Spedizione in abbonamento postale art. 2 Comma 20/D - Legge 662/96 filiale di Treviso pubblicità inferiore al 70% - Rivista quadrimestrale di informazione bancaria e di cultura locale - CONTIENE I.R. CON IL CREDITO COOPERATIVO TREVIGIAN O N.1 MAGGIO 2005 RINGRAZIAMENTI PARTICOLARMENTE GRADITI È nota, anche se forse non nelle sue reali dimensioni (vedi bilancio sociale ed elenchi di beneficiati pubblicati in questo numero), l’opera di sostegno di enti, associazioni, iniziative, messa in atto da sempre dal Credito Trevigiano, rimasta l’unica banca locale ancora aperta a questa politica di larga socialità. Per impegno statutario e per scelta propria. Sono stati oltre 500 nel 2004 i percettori di contributi, per la quasi totalità appartenenti al territorio di competenza (Castellana e Pedemontana), animatori e protagonisti della vita sociale in tutte le sue espressioni all’interno delle nostre comunità. Contributi in certi casi di modesta entità, in altri più consistenti ed impegnativi, a seconda dell’importanza delle iniziative. Tutti, però, significativi nel testimoniare la concreta attenzione rivolta dalla Banca SOMMARIO 3 4 6 8 10 11 12 13 16 19 20 21 22 23 24 26 28 30 32 34 Il nostro Giovanni Paolo II Guardare al Futuro con Coraggio Il Nuovo Statuto del Credito Trevigiano La gestione ambientale del Credito Trevigiano Il catalogo prodotti è “on line” Ottorino Stefani Il Bilancio Socio-Ambientale Per le associazioni del territorio Palladio e la villa veneta Di fronte l’emergenza sociale I tuoi risparmi al 5% con Marca Trevigiana La bolla non c’è più Conto Corrente a 500 Euro all’anno di spese? Sidi Sport marchio vincente Bre-Men, un imprenditore “d’acciaio” Castelfranco in ... Viola Tutti in festa con gli “Amici della Musica” Profumo di “fugasse” I servizi del Centro per anziani di Vedelago Viaggi e corsi Primavera a Villa Emo Foto Paolo Miotto Sommario verso le iniziative locali, che sono il sale della nostra terra. Di ritorno, i segni di riconoscenza e di gratitudine (non sempre proporzionati all’entità del contributo) sono sempre graditi, in particolare quando vengono da bambini ed hanno l’immediatezza e l’ingenuità propria delle loro forme d’espressione. Un simpatico esempio è quello offerto dai ragazzi della Scuola dell’Infanzia di via Verdi di Castelfranco. Hanno voluto così ricordare i loro “amici” più grandi della nostra filiale di città, che non si sono mai visti così “belli”. Bravi, ragazzi! Con l’augurio che il rapporto di amicizia possa continuare. CON IL CREDITO COOPERATIVO TREVIGIANO N.1 MAGGIO 2005 Periodico quadrimestrale d’informazione bancaria e di cultura locale della Banca di Credito Cooperativo Trevigiano via Roma, 15 - 31050 Vedelago (TV) - http://www.creditotrevigiano.it/ Reg. St. Trib. TV n. 676 dell’1/2/1988 Direttore Responsabile: Nicola Di Santo autorizzazione 28/6/2001 delibera n. 362/2001 Comitato di Redazione: Nicola Di Santo, Primo Franchetto, Lorenzo Morao, Franco Zambon, Enzo Bergamin, Franco Da Maren, Piero Facin Hanno collaborato a questo numero: Giovanni Scomparin, Gianni Lo Martire, Marco Monda, Valmi Volpato, Carlo Luison Progetto grafico e realizzazione: Studio Grafico Enio Miotto Sas Stampa: Graficart cyclus Questo periodico è associato all’Unione Stampa Periodica Italiana ® 3 EVENTI No, non è una presunzione ed ancor meno una pretesa, ma a tanti di noi, credo, verrebbe da chiamarlo “nostro”, papa Giovanni Paolo II°. Anche adesso e forse più di prima. Quasi non abbiamo nemmeno il coraggio di parlare di lui come di un defunto, tanto lo sentiamo vicino e presente, noi come persone e noi del mondo della cooperazione in particolare. Un mondo che papa Wojtyla dimostrava di conoscere bene ed aveva particolarmente a cuore. Tanto che non perdeva occasione di ricordare, incontrando esponenti del mondo economico, la dottrina sociale della Chiesa ed il contributo dato, “sul finire dell’Ottocento e nel Novecento, dal vasto movimento cooperativistico di ispirazione cristiana nel mitigare le difficoltà economiche della popolazione e nell’orientarla, con la guida di sapienti sacerdoti e di laici,sulla via della solidarietà” (I° centenario della Federazione Trentina delle Cooperative, Trento 29.4.1995). E citava spesso don Luigi Cerrutti, l’apostolo delle Casse Rurali cattoliche, tanto attivo proprio nel Trevigiano. E non mancava di distribuire ad operatori economici che gli andavano a far visita saggi e trattati sul tema della cooperazione. Egli stesso, poi, dava il suo contributo personale all’aggiornamento della dottrina sociale della Chiesa con alcune specifiche encicliche, come Laborem exercens (1981), Sollicitudo rei socialis (1987), Centesimus annus (1991). Particolare è stata la sua considerazione del ruolo storico delle Casse Rurali, “create in rete dai cattolici di fine Ottocento al servizio delle comunità locali, con lo scopo di difendere il risparmio familiare, di allontanare la piaga dell’usura e di sostenere le piccole e medie attività imprenditoriali” (Udienza privata ai vertici del Credito Cooperativo, 26.6.1998). Un ruolo, però, tuttora importante per il mondo della cooperazione: “L’esperienza delle cooperative è oggi ancora di grande attualità, quale veicolo di un modo nuovo di concepire l’economia sociale”. Perché fondate su valori profondi. Come quello della persona, “la vera misura di ogni iniziativa che intenda favorire un cammino di crescita e di progresso….” O quello della solidarietà. O quello della partecipazione. “Valori umani e cristiani connessi con la scelta cooperativa” (Udienza a soci e dirigenti in occasione del 75° della Federazione nazionale delle Casse Rurali, 10.11.1989). Di fronte ai mali che affliggono il nostro tempo, ci dice Giovanni Paolo “il Grande”, dobbiamo tornare a questi valori, valori da salvaguardare di fronte alle “ferree leggi del capitale” (Sollicitudo rei socialis), valori da esercitare “verso altre persone, altri gruppi sociali, altri popoli, che si trovano in situazione di svantaggio…per aiutarli a sviluppare atteggiamenti di responsabilità e di iniziativa”. Senza perdersi di coraggio. “Non abbiate paura di mettervi a servizio dei fratelli” (Udienza del 10.11.1989). Senza mai perdere la speranza in un mondo migliore. Ciascuno di noi, nel suo piccolo, in famiglia, nell’ambiente di lavoro, nella sua comunità, può dare il proprio contributo. Mediante l’unione e la cooperazione i singoli possono divenire una forza capace di cambiare il mondo. Papa Wojtyla è là a ricordarcelo, con l’entusiasmo giovanile con cui ha infiammato i giovani in quell’indimenticabile incontro in Canada: “Anche una fiamma leggera può sollevare il pesante coperchio della notte”. Alziamoci ed andiamo. 4 IL PUNTO GUARDARE AL FUTURO CON CORAGGIO E SPIRITO DI COOPERAZIONE È tempo di bilanci, Presidente. Le banche, in genere, si presenteranno come al solito con utili-record, alla faccia delle difficoltà economiche generali. Le altre banche probabilmente sì. Anche perché possono differenziare i loro interessi ed i loro investimenti in molteplici attività disseminate in tutto il mondo. E così dipendere poco dall’economia di un territorio. Noi banche di credito cooperativo, invece, uniche banche locali, dobbiamo per forza, perché limitate ad una zona di competenza, legare le nostre sorti, nel bene e nel male, ad un territorio in particolare, in cui raccogliamo ed in cui investiamo. Per questo ci stanno particolarmente a cuore gli operatori, le famiglie, le comunità della nostra zona di competenza. Quindi se l’economia del vostro territorio rallenta, come in effetti si sta verificando, dovreste risentirne anche voi. Ma non sembra proprio se consideriamo l’utile di quest’anno. L’osservazione è giusta. Ma bisogna capire bene la ragione di un incremento così sensibile. L’utile effettivo sarebbe di poco superiore a quello dello scorso anno. E bisogna ricordare che una parte consistente dell’utile stesso viene dal patrimonio. Il notevole incremento di quest’anno è dovuto all’introduzione dei nuovi principi contabili, che ci costringono a svuotare per la metà il salvadanaio di quasi 8 milioni e mezzo di € che avevamo accumulato gli scorsi anni sul fondo rischi su crediti. Con diretto e conseguente effetto sull’utile. Una volta data la corretta interpretazione dei numeri e rile- vata la correlazione tra i risultati della banca e l’andamento dell’economia locale, si prospetta qualche motivo di preoccupazione per il futuro? Certo, la preoccupazione è d’obbligo per chiunque abbia responsabilità sul territorio. Le difficoltà in cui vivono le imprese, i lavoratori, le famiglie sono sotto gli occhi di tutti. E noi li registriamo nella minor domanda di investimenti, nella qualità dei crediti da monitorare più attentamente, nella ridotta capacità di risparmio da parte delle famiglie. Ma è necessario capire l’evoluzione in atto per promuovere quelle innovazioni che consentano ai nostri operatori di misurarsi con il mercato globale. Questo è il punto! Si fanno tante analisi, si propongono tante soluzioni, ma si resta ancora nell’incertezza delle politiche e delle strategie. Ed intanto si delocalizza. Purtroppo la scelta più facile sembra quella di delocalizzare. Ma è una scelta di corto respiro, valida per certe fasi di lavorazione. Ci sarà sempre una Romania od una Bulgaria od una Cina od un’India, con le quali sarà difficile competere su certe produzioni. Soprat-tutto se sarà loro consentito, come colpevolmente si consente ora, di non rispettare le regole e le norme comuni. La competizione per le nostre imprese si sposterà, invece, sempre più sul terreno dell’alta tecnologia, della capacità innovativa, dello sviluppo delle conoscenze. Quindi si restringeranno gli spazi per le piccole imprese… Non necessariamente. Tante nostre piccole imprese hanno sviluppato un modo di produrre originale, fatto di flessibilità, di coraggio d’intraprendere, di capacità di personalizzare. Se riusciranno a costruire con altre aziende una filiera, a sviluppare uno stretto rapporto con il territorio, a fare sistema locale, saranno in grado di competere sul mercato mondiale. Un po’ come le Banche di Credito Cooperativo… Appunto. Ciascuna BCC è piccola di fronte ai colossi mondiali, ma, inserita com’è nel gruppo del Credito Cooperativo e ben radicata nella propria zona di competenza, riesce a far fronte 5 IL PUNTO alle esigenze di innovazione poste dal mercato. Non c’è altra scelta! Tra noi e le piccole imprese c’è da sempre una stretta relazione. E noi non le abbandoneremo mai. Questo è il nostro ruolo. Se riusciremo a coordinare la nostra azione con le forze vive del territorio, con le istituzioni e le comunità locali, se saremo capaci tutti insieme di fare sistema, non avremo ragioni di temere nessuna concorrenza. Ma al di là del tradizionale ruolo di sostegno finanziario, il Credito Trevigiano ha posto in essere qualche iniziativa per promuovere questa cultura della cooperazione? Sicuramente ed ormai da tempo. Posso citarne alcune, come i convegni e gli incontri di formazione con artigiani ed imprenditori su problemi di finanza e di gestione (in particolare su Basilea 2), la condivisione dei Piani Strategici della Pedemontana e del Grappa e della Provincia di Treviso, la politica sociale sempre più aperta ed incisiva verso i Soci e le comunità locali, il progetto allo studio di incentivare l’innovazione premiando i nuovi brevetti, la promozione della cultura del rispetto ambientale (all’interno del progetto Emas), che ha portato all’adozione di criteri ecologici nell’erogazione del credito, alla proposta di prodotti bancari specifici ed all’acquisizione di Villa Emo, come misura esemplare di salvaguardia del territorio e della sua storia. Ma questo ruolo delle BCC viene riconosciuto dalle nuove normative, in particolare dal nuovo diritto societario? È innegabile che di tanto in tanto ci sia da parte di alcuni ambienti il tentativo di omologare le BCC alle altre banche. Ma ci rassicura il fatto che nel nuovo Statuto che andremo a proporre ai Soci nella prossima assemblea si richiamino e si esplicitino in modo ancor più compiuto i principi ispiratori delle BCC, soprat- tutto l’orientamento sociale…la scelta di costruire il bene comune…e la promozione di una crescita responsabile e sostenibile del territorio (art. 2). Quali altre innovazioni vengono introdotte dal nuovo Statuto? Sono soprattutto adeguamenti, in certi casi solo lessicali, imposti dal nuovo diritto societario. Per noi i più rilevanti riguardano l’introduzione della funzione contabile, una più attenta regolamentazione della disciplina di ammissione e di esclusione dei Soci, la possibilità di costituire comitati tecnici e di riconoscere il ristorno. Ciascun Socio può riscontrare le variazioni nella bozza allegata a questo numero della rivista. Dobbiamo approvare il nuovo Statuto, che deriva dallo Statuto-tipo della Federazione ed ha avuto l’approvazione della Banca d’Italia, entro il 30 giugno ed in assemblea straordinaria, cioè da parte di almeno un quinto dei Soci. Un bell’impegno per una BCC che conta più di 5.000 Soci… Indubbiamente. Per incentivare la partecipazione all’assemblea del 29 maggio abbiamo pensato di offrire un omaggio di qualità a tutti i presenti e 15 viaggi-premio da estrarre a sorte. L’intenzione, anche per il futuro, è quella di gratificare la partecipazione. Per questo non si farà il tradizionale pranzo sociale in quello stesso giorno. Perché ormai, suddiviso com’era in più di venti ristoranti, non serviva più né come incentivo per la partecipazione all’assemblea né come momento unitario di socialità, di scambio di idee e di proposte. Ci sarà un ordine del giorno molto fitto ed impegnativo… Inevitabilmente. Per questo dobbiamo assolutamente cominciare alle 8.30 con la lettura e la discussione del bilancio. In aggiunta alla parte ordinaria ed all’approvazione dello Statuto, ci sarà poi l’informativa sullo stato dei progetti relativi a Villa Emo. Mi auguro che i Soci interverranno numerosi, anche quanti rinunceranno a malincuore al pranzo sociale. Si tratta di un esperimento. Per il futuro si sta già pensando ad una vera e propria Festa del Socio, per tutta una giornata, appunto per gestire meglio il momento della Il Presidente socialità. Nicola Di Santo 6 NORMATIVA IL NUOVO STATUTO DEL CREDITO TREVIGIANO BOZZA In seguito alla riforma del diritto societario, introdotta dai decreti legislativi n° 5 e n° 6 del 2003, ed ai successivi interventi di coordinamento del Testo Unico bancario e di quello della Finanza (d. lgsl. 6.2.04 n. 37), è necessario provvedere all’adeguamento degli Statuti delle BCC. Tanto più che, mentre in un primo momento il mondo del credito cooperativo sembrava escluso dalla riforma (legge-delega n.366 del 2001), ora, dopo l’approvazione di un ultimo decreto legislativo (28.12.04 n.310) recante “Integrazioni e correzioni alla disciplina del diritto societario e al testo unico in materia bancaria e creditizia”, le BCC, pur vedendosi confermate alcune loro intrinseche peculiarità, si trovano dentro la riforma. Equiparate alle s.p.a. “chiuse”. All’adeguamento dello Statuto (da approvare entro il termine del 30 giugno), ha provveduto la Federazione nazionale delle BCC, attraverso uno specifico gruppo di lavoro presieduto dal prof. Salvatore Maccarone, cui hanno partecipato i rappresentanti delle BCC regionali. La bozza di revisione statutaria elaborata dal gruppo è stata quindi sottoposta all’esame della Banca d’Italia ed alla fine si è giunti a concordare un testo di base che ha avuto tutte le necessarie approvazioni. Queste le linee-guida della revisione statutaria ritenuta coerente con il nuovo diritto societario: • le Banche di Credito Cooperativo sono state riconosciute (art. 1) come “speciali” imprese cooperative a mutualità prevalente, con un richiamo più puntuale ed aggiornato ai principi ispiratori (art. 2), in particolare all’orientamento sociale, alla costruzione del bene comune ed alla promozione di una crescita responsabile e sostenibile del territorio in cui opera; per essere considerate tali, e quindi beneficiare delle agevolazioni fiscali (peraltro attenuate), le BCC devono impegnarsi a: operare prevalentemente con i Soci (art. 1); osservare dei limiti nella distribuzione dei dividendi (art. 50 comma e) e nella remunerazione degli strumenti finanziari offerti in sottoscrizione ai Soci (art. 16); devolvere, in caso di scioglimento o trasformazione della cooperativa, il patrimonio sociale ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione (art. 52); • riguardo alla Società: resta sempre una società cooperativa, ma per azioni (art. 1); assume la nuova denominazione di Credito Trevigiano - Banca di Credito Cooperativo - Società Cooperativa (art. 1); • riguardo alla compagine sociale, sono state meglio definite le disposizioni relative: ai requisiti di ammissione (art. 7 - divieto di ammissione anche a chi, a giudizio del consiglio di Amministrazione, svolge attività in concorrenza con la Società); alla comunicazione immediata all’interessato della delibera di ammissione (art.8); ai diritti ed agli effetti del recesso (art. 13); alla disciplina dell’esclusione (art. 14 - ritorna la causa di attività in concorrenza con la Società e viene esplicitata la possibilità da parte del Socio di ricorrere anche al tribunale); al capitale sociale, costituito da azioni che (art. 20) è possibile rivalutare (dal valore 7 NORMATIVA attuale di € 25,82 fino a quello di € 33,57, limite posto dall’art. 50 lettera c); • riguardo alle assemblee, sono state adeguati i poteri, i termini e le modalità di convocazione e di rappresentanza nelle stesse: spetta all’assemblea, su proposta del consiglio di amministrazione, determinare annualmente il sovrapprezzo che deve essere versato in aggiunta al valore nominale di ogni azione dai nuovi Soci (art. 22); l’avviso di convocazione, oltre ai modi soliti (affissione nelle sedi della BCC od invio ai Soci), può essere pubblicato sulla stampa (Gazzetta Ufficiale o quotidiano locale - art.24); l’intervento in assemblea (ed il diritto di voto) sono riservati ai Soci iscritti da a l m e n o 90 giorni (art. 25 - nello statuto precedente gli iscritti da meno di 90 giorni potevano intervenire ma non votare); chi presiede l’assemblea ha anche il potere di accertare i risultati delle votazioni (art. 26); l’assemblea straordinaria può essere costituita con l’intervento di almeno un decimo dei Soci (art. 27 - nel precedente un quinto); è data facoltà all’assemblea, su proposta del consiglio di amministrazione, di determinare il ristorno (art. 51); • riguardo al consiglio di amministrazione, sono state precisate alcune cause di incompatibilità con la carica di amministratore e meglio definiti i poteri del consiglio stesso: non può essere eletto chi non sia in possesso dei requisiti di professionalità, onorabilità ed indipendenza (art.32); tra le competenze del Consiglio vengono comprese anche quelle di approvare gli orientamenti strategici e le politiche di gestione del rischio e di costituire speciali comitati tecnici con funzioni consultive, composti di propri membri (art. 35); il consiglio può essere convocato anche a mezzo telefax o posta elettronica (art. 36); le riunioni del consiglio (come quelle del comitato esecutivo) si potranno svolgere anche per video o teleconferenza (art. 37); • riguardo al Presidente, sono stati adeguati alla corrispondente disciplina delle società per azioni alcuni compiti: il Presidente, oltre alle altre funzioni, provvede a fornire agli Amministratori adeguate informazioni sulle materie iscritte all’ordine del giorno (art. 40); • riguardo al collegio sindacale, sono state precisate alcune cause di ineleggibilità e riallineati i compiti ed i poteri a quanto previsto dalle disposizioni di vigilanza, mentre è stata affidata ad un organo esterno la funzione del controllo contabile: oltre al possesso dei requisiti di professionalità, di onorabilità e di indipendenza (come per gli amministratori), si richiede che non esistano con la Società rapporti di lavoro o di consulenza o di prestazione d’opera retribuita o rapporti di natura patrimoniale (art. 42); tra i compiti del collegio, viene evidenziata la vigilanza in particolare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, am-ministrativo e contabile adottato dalla Società e sul suo concreto funzionamento (art. 43); i nuovi compiti relativi al controllo contabile verranno esercitati da un revisore contabile o da una società di revisione (art. 44) • riguardo al Direttore, sono state adeguate alle disposizioni di vigilanza le sue specifiche attribuzioni: oltre agli altri compiti, il Direttore deve perseguire gli obiettivi gestionali ed assicurare l’efficacia del sistema dei controlli interni (art. 47); ha poteri di firma di fronte a terzi e può consentire ed autorizzare determinate operazioni bancarie, in assenza del presidente e di chi lo sostituisce (art. 48). Queste sono le variazioni ritenute coerenti con la riforma del diritto societario e che, nella stesura da noi proposta, devono avere il placet definitivo della Banca d’Italia - Filiale di Treviso. 8 AMBIENTE LA GESTIONE AMBIENTALE DEL CREDITO TREVIGIANO Lo scorso 11 marzo si è tenuto il convegno di presentazione della certificazione EMAS del Credito Trevigiano. Al convegno hanno partecipato i rappresentanti delle varie categorie alle quali è rivolto più forte il messaggio della Bcc per una collaborazione allo sviluppo sostenibile: agricoltori, artigiani, piccoli e medi imprenditori, commercianti, amministrazioni pubbliche e mondo della scuola, imprenditori che hanno adottato o che adotteranno sistemi di gestione ambientale. Dopo l’apertura dei lavori tenuta dal Presidente dott. Nicola Di Santo, è stato l’onorevole Pino Lucchesi, Presidente del Comitato Ecolabel ed Eco Audit del Ministero dell’ambiente (la massima autorità per l’EMAS in Italia) ad intervenire per far conoscere l’importanza dei sistemi di certificazione volontaria, ma anche per testimoniare quanta attenzione vi sia da parte del ministero dell’ambiente per l’iniziativa adottata della nostra BCC, unica nel panorama nazionale. L’ing. De Andreis, direttore di RINA (Registro Navale Italiano), ha inoltre puntato sulle opportunità che offrono le certificazioni (in particolare quelle ambientali ed etiche) per uscire dal paradigma del “prezzo più basso a tutti i costi” e quindi dalla concorrenza sleale dei produttori dei nuovi mercati emergenti (Cina in primis). L’Ambiente non è più un elemento di disturbo alla gestione dell’impresa (come poteva essere visto in passato), ma può essere fonte di opportunità imprenditoriali e guida della diversificazione ed evoluzione del “sistema veneto”. Sulla eticità della finanza cooperativa e sul ruolo delle BCC per il territorio è intervenuto il direttore della Federazione Veneta delle Banche di Credito Cooperativo, dott. Andrea Bologna. Il Credito Trevigiano ha ottenuto la certificazione ISO14001 il 29 luglio 2004 e la convalida EMAS dal Ministero il 10 dicembre 2004. Da tale data il nome della nostra cooperativa di credito appare anche nel sito EMAS della Comunità Europea. Nel prosieguo dell’incontro è stata presentata da parte del dott. Cariani, il consulente della Banca per gli aspetti ambientali, la filosofia e le fasi di lavoro che hanno portato alle due certificazioni. Tutta l’organizzazione, a seguito di verifiche interne (audit) e di formazione a tutti i livelli, è stata poi sottoposta al vaglio dei certificatori esterni. Per poter toccare con mano gli esiti di tale sforzo organizzativo, sono stati presentati i primi risultati concreti ottenuti dalla Banca (per una approfondita analisi si rimanda al bilancio sociale 2004 ). Il dato più eclatante è stato il risparmio di carta: si è passati da un valore di 106 kg. pro capite nel 2003 a soli 61 kg nel 2004 con un risparmio del 42% (significativo anche dal punto di vista economico). Inoltre, grazie alla liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica, dal primo di gennaio 2005 il Credito Trevigiano acquista solo energia “verde” certificata di origine idroelettrica e/o eolica. Dato che i consumi del 2004 sono stati di oltre 1,2 milioni di kWh significa Il Presidente Nicola Di Santo, Giovanni Scomparin, l’on. Rino Lucchesi, l’ avv. Andrea Bologna 9 AMBIENTE che, approssimativamente, la Banca nel 2005 eviterà di immettere in atmosfera circa 900 tonnellate di anidride carbonica. Non solo gli obiettivi diretti (quelli interni all’organizzazione) hanno portato dei buoni risultati: le soddisfazioni sono arrivate soprattutto dagli obiettivi indiretti ovvero quelli finalizzati a diffondere e creare sul territorio una sensibilità ed una attenzione ad azioni eco-sostenibili. Sono state collocate 11,8 milioni di euro di obbligazioni “luce ecologica” distribuendo 668 lampade ad energia solare: sono centinaia quindi i clienti che toccano con mano la possibilità di usare in casa le energie alternative. Sono stati erogati 72.500 euro di finanziamenti a progetti di risparmio energetico o utilizzo di fonti di energia rinnovabile. In fase di erogazione del credito sono stati concessi 9,5 milioni di euro di finanziamenti affiancando all’istruttoria un questionario ambientale per valutare le caratteristiche di eco-compatibilità dell’azienda finanziata e del suo processo produttivo. Sono stati 1707 i soci ed i clienti incontrati in riunioni, convegni, seminari aventi tra i contenuti tematiche ambientali o la presentazione dei prodotti finanziari “verdi”. Il sistema di gestione ambientale è sicuramente ancora nella fase iniziale e va continuamente migliorato: i primi risultati positivi sono comunque di sprone a proseguire con entusiasmo ed a superare le inevitabili difficoltà operative che si incontrano. Di questo ha parlato anche il dott. Stefano Bristot responsabile ambientale del gruppo Cotto Possagno, che ha stupito tutti con la presentazione del proprio “caso aziendale” e di come Cotto Possagno, grazie al sistema di gestione ambientale, abbia fatto di una attività potenzialmente dannosa (per fare i coppi serve estrarre l’argilla!) un banco di prova per ridurre gli impatti ambientali, stimolare l’innovazione (si sono ridotti gli sprechi di materia e iniziato a riciclare scarti ceramici di altre aziende) e valorizzare l’apporto delle maestranze. Le altre due testimonianze sono state portate dall’assessore del Comune di Montebelluna Franco Andolfato che ha fatto capire come il progetto “Agenda 21” adottato dall’amministrazione comunale consenta di gestire Il prof. Franco Pivotti e l’Assessore Franco Andolfato. meglio il proprio territorio con progettualità e coinvolgimento dei cittadini. A conclusione dei lavori il prof. Pivotti, preside dell’Istituto Agrario di Castelfranco Veneto, ha permesso a tutti di toccare con mano quanto l’agricoltura di qualità e soprattutto “sostenibile” possa essere sinonimo anche di imprenditorialità ed occasione di reddito. Nel caso concreto si è parlato di mais bianco perla, ma le sperimentazioni ed i progetti della scuola agraria sono molteplici anche in campo avicolo, zootecnico e della bio diversità. Il secondo anno di gestione ambientale è già in corso e il Credito Trevigiano sta realizzando il più importante progetto di salvaguardia del territorio e della tradizione locale previsto nei propri programmi: Villa Emo. Il progetto di restauro della fattoria si sta sviluppando con una grande attenzione a tutto ciò che permetterà di realizzare un’opera a basso impatto ambientale per diventare, se possibile, una testimonianza concreta dell’oggettività e della concretezza che i sistemi di certificazione ambientale portano all’interno delle organizzazioni che li adottano. Nicola Bernardi Responsabile della gestione ambientale del Credito Trevigiano 10 INTERNET IL CATALOGO PRODOTTI É ON LINE! Dai primi giorni di gennaio è on line il sito aggiornato della Banca all’indirizzo www.creditotrevigiano.it. Sito completamente rinnovato ed innovativo anche nei suoi contenuti. All’interno del “melograno” posto in home page, ritroviamo la sezione prodotti suddivisa in tre aree, per agevolare la consultazione del catalogo contenente l’offerta bancaria del Credito Trevigiano. Questo strumento rende più facile la comunicazione banca-utente, dando la possibilità di navigare all’interno delle pagine proposte e di scoprire l’intera gamma di opportunità che il Credito Trevigiano riserva ai suoi soci e clienti. Con dei semplici click nell’area prescelta (ad esempio “investimenti & risparmio”), si entra e si possono visionare i principali prodotti della linea in esame. Volete conoscere meglio ed in dettaglio un prodotto? Seguite l’intuito, vi guiderà a clickare sul nome o sull’immagine di ciò che vi interessa (ad esempio “Conto Amico Plus - Under 18”) per essere catapultati direttamente sulla relativa scheda prodotto. Ed ecco comparire quindi un semplice menù contenente la descrizione, le caratteristiche, le condizioni, i vantaggi per il cliente, i prodotti collegati, ecc… Un click sul capitolo del menù che interessa ed il gioco è fatto! Un’insieme di opportunità tutte da scoprire e da visionare con gli amici, la famiglia, con chi volete, per capire meglio chi è il Credito Trevigiano e quali vantaggi offre rispetto alle altre banche. Se questo non vi ha ancora soddisfatto, perché volete conoscere l’elenco di tutte le schede prodotto di ogni linea (ad esempio “risparmio”), cliccate sulle voci a lato. Otterrete la seguente schermata. Cliccando sopra al nome interessato si può navigare all’interno della scheda. Volere svolgere invece Voi una ricerca personalizzata? 11 INTERNET Cliccate con il mouse sulla voce “ricerca personalizzata” per accedervi. lato quanto corrisponde alla vostra scelta (ad esempio, tutti i prodotti dedicati alle famiglie). La schermata che otterrete è suddivisa in menù a cascata di facile consultazione. Ogni selezione apportata restringe il campo di ricerca e quindi è più facile ottenere il risultato che vi aspettate. Ecco il risultato: Spuntate le selezioni che vi interessano e poi premete sul pulsante “cerca”: il sistema avrà estrapo- Abbiamo anche pensato ad inserire alcuni banner pubblicitari degli ultimi prodotti promossi dalla banca. Vengono proposti nella parte alta della schermata, così che si possa subito accedere alla relativa scheda con un semplice clic sopra all’immagine. Questo sito è adatto a tutti, perché il linguaggio usato è di semplice comprensione, voluto appositamente per rispettare il nostro codice “Qua la mano…”, quella serie di regole e consigli utili per il Socio e cliente che la banca ha voluto divulgare per migliorare ulteriormente la qualità del rapporto tra Voi e questa cooperativa di credito. Navigate tra le pagine del catalogo e del sito: fantastiche opportunità Vi aspettano. Buona navigazione! Marco Monda - Servizio Marketing OTTORINO STEFANI PER IL CREDITO TREVIGIANO La filiale di Montebelluna centro si è “arricchita” di una prestigiosa opera d’arte firmata dal maestro Ottorino Stefani. Con grande entusiasmo l’artista montebellunese, dal prestigioso curriculum, ha raccolto l’invito del Credito Trevigiano a proporre un bozzetto per arredare la filiale di Montebelluna. Stefani ha interpretato l’incarico rivolgendo l’attenzione alle morbide curve del Montello, interpretate da Danae, figura mitologica di cui Giove si innamora. Danae è frequentemente ritratta in posizione giacente, mentre Giove scende su di lei sotto forma di sottile pioggia d’oro, a volte sotto forma di vere e proprie monete. E forse è stato proprio questo particolare a dare al maestro Stefani lo spunto per un dipinto da collocare all’interno di una banca! Alla presenza del maestro e di alcuni suoi più stretti amici, il Presidente Nicola Di Santo e l’Assessore Trinca in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale di Montebelluna, hanno “scoperto” l’opera, nel corso di una semplice cerimonia informale. La vista del dipinto è una gioia per gli occhi, un’emozione profonda che il maestro Stefani ha saputo trasferire a quanti avranno l’occasione di sostare qualche attimo davanti alla “Danae del Montello”. 12 SOCIALITÀ IL BILANCIO SOCIO-AMBIENTALE STRUMENTO Il bilancio delle cooperative di credito è sempre stato un bilancio sociale, mai soltanto economico. Lo prescrive la loro natura stessa. Il Bilancio Sociale consente di far conoscere meglio la specificità del Credito Trevigiano e di verificare quanto abbia contribuito allo sviluppo della base sociale e del territorio in cui opera. Nello stesso tempo il Bilancio Sociale impegna l’organizzazione ad essere sempre più coerente con la sua identità di banca “a responsabilità sociale”. Due sono le novità principali del Bilancio Sociale 2004 (IV° edizione): • il bilancio sociale diventa Bilancio Socio-Ambientale, in quanto rendiconta anche gli effetti ambientali diretti ed indiretti dell’attività bancaria; • il documento si arricchisce di una parte specifica dedicata alle vicende di Villa Emo per chiarire ai lettori il percorso che ha portato all’acquisto e alla definizione del progetto Villa Emo. Per quanto riguarda il primo punto, occorre ricordare che già nel corso del 2003 la banca aveva posto le basi per lo sviluppo di una specifica politica per la gestione della dimensione ambientale (la cosiddetta politica sociale, ambientale e della sicurezza). DI GESTIONE RESPONSABILE Nel corso del 2004 il Credito Trevigiano non solo ha adottato un sistema di gestione ambientale conforme alla normativa UNI EN ISO 14001, ma ha addirittura aderito volontariamente al Regolamento CE n.761/01 (EMAS). Tale adozione risponde alla necessità di addivenire a risultati concreti e misurabili nel tempo in ordine: • alla riduzione dei consumi energetici, di carta, di acqua e differenziazione nella produzione dei rifiuti; • alla distribuzione di prodotti bancari e finanziamenti “verdi”, alla sensibilizzazione del territorio tramite convegni, seminari e alla qualificazione ambientale dei fornitori. Per realizzare il Bilancio Socio-Ambientale il Credito Trevigiano coinvolge un gruppo di lavoro direzionale che segue la realizzazione del documento ma in realtà ha un compito ben più importante: la supervisione della gestione socialmente responsabile della banca e la verifica dei risultati raggiunti, in modo da pervenire all’“integrazione volontaria della dimensione sociale e ambientale in tutte le operazioni commerciali e nei rapporti con tutte le parti interessate”. Dal dialogo con i portatori di interesse è nata l’idea di sommi- GIUDIZIO COMPLESSIVO SUL BILANCIO DEL CREDITO TREVIGIANO Sufficiente 10,31% Scarso 0,52% Istituzioni e cittadini 17,95% Molto positivo 5,15% Positivo 54,12% Carlo Luison Consulente responsabilità sociale di impresa A CHI SI RIVOLGE IL BILANCIO SOCIALE Associazioni 9,56% Altri 1,01% Personale 13,76% Soddisfacente 29,90% nistrare un questionario al personale nei primi mesi del 2005, in modo da evidenziare punti di miglioramento e suggerimenti per la rendicontazione socioambientale dell’esercizio 2004. Un primo significativo risultato dell’indagine interna concerne l’elevato grado di partecipazione e di collaborazione del personale: sono stati compilati l’88,4% dei questionari distribuiti (il 9,1% risultava assente per motivi di malattia o altro). Un altro, ed ancor più importante, è dato dall’elevata conoscenza dei valori ispiratori del Credito Cooperativo da parte delle persone che lavorano all’interno della banca e una condivisa consapevolezza della coerenza tra la missione e l’azione della banca stessa. Il personale della banca ritiene il bilancio sociale uno strumento utile ed interessante e si rispecchia nei contenuti del documento. L’aspetto positivo è che le stesse risorse umane percepiscono le opportunità di partecipazione e di dialogo insite nello strumento di rendicontazione sociale. Clienti 24,16% Soci 33,56% 13 SOCIALITÀ PER LE ASSOCIAZIONI Quanto il Credito Trevigiano sia radicato nel territorio lo si può capire anche dalla quantità di rapporti che intrattiene con gli Enti e le Associazioni delle comunità tra le quali opera. In sede di Bilancio Sociale abbiamo modo di ricostruire l’elenco di quanti nel 2004 hanno potuto, in misura più o meno importante, beneficiare del sostegno della BCC. ALTIVOLE A.V.I.S. S.VITO DI ALTIVOLE ASSOCIAZIONE ARMA AERONAUTICA ASSOCIAZIONE ALPINI SAN VITO ASSOCIAZIONE TREVISANI NEL MONDO AVIS/AIDO ALTIVOLE CASELLE CENTRO RICREATIVO CASELLE COMITATO FESTEGGIAMENTI ALTIVOLE COMITATO FIERA DEGLI UCCELLI COMITATO ATTIVITA' CULTURALI COMITATO GENITORI ELEM.CASELLE COMITATO TORNEO DELLE CONTRADE COMUNE DI ALTIVOLE CORPO BANDISTICO G.VERDI GRUPPO CAPITELLO SACRO CUORE GRUPPO PROTEZIONE CIVILE ALTIVOLE GRUPPO SPORTIVO ALTIVOLE GRUPPO SPORTIVO CASELLE MARIN DON RENATO ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO PARROCCHIA DI S.VITO DI ALTIVOLE POLISPORTIVA SAN VITO PROLOCO DI ALTIVOLE SCUOLA MATERNA ALTIVOLE SCUOLA MATER. CASELLE DI ALTIVOLE SCUOLA MATER. DI S.VITO DI ALTIVOLE SCUOLA MEDIA STATALE ALTIVOLE TENNIS CLUB ALTIVOLE ASOLO COMITATO PALIO DI ASOLO GRUPPO ALPINI DI ASOLO GRUPPO ALPINI VILLA DASOLO PARROCCHIA DI CASELLA D'ASOLO PARROCCHIA DI VILLA D'ASOLO SCUOLA MATERNA CASELLA D'ASOLO UNIONE CICLISTICA ASOLANA CAERANO DI SAN MARCO A.C. CAERANO A.P. LA FARIO AMICI DEI MOTORI VECI MA GIUSTAI ASSOC. NAZ. COMBATTENTI E REDUCI ASSOCIAZIONE ALPINI CAERANO ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEL FANTE ASSOCIAZIONE TUTELA DELL'ANZIANO BOCCIODROMO CAERANO S.M. CALCIO AMATORI CAERANO CLUB ALPINO ITALIANO S COMITATO FESTEGGIAMENTI MADONNA ADDOLORATA CAERANO COMITATO FESTEGG. S.ANTONIO COM. GENITORI SCUOLE CAERANESI COMITATO TORNEO CALCETTO A 5 COMITATO ZONA LAVAGGIO COMMERCIANTI ASSOCIATI DEL COMUNE DI CAERANO FONDAZIONE VILLA BENZI ZECCHINI GRUPPO GIOVANILE LA BISACCIA GRUPPO PARADISO I COLORI DEL VOLLEY DI CAERANO IL MERCATUTTO DEI RAGAZZI PALLACANESTRO CAERANO PARROCCHIA DI CAERANO SAN MARCO PROLOCO CAERANO SAN MARCO SCUOLA MATERNA TENNIS CLUB CAERANO TERRITORIO U.C. DIADORA UNIONE NAZIONALE CAVALIERI D'ITALIA SEZIONE DI CAERANO UNIONE SPORTIVA MONTEGRAPPA UNITA' CINOFILE DA SOCCORSO CASA DI RIPOSO "DOMENICO SARTOR" CENTRO DON ERNESTO BORDIGNON CIRCOLO "NOI" DI SALVAROSA CIRCOLO P. GUIDOLIN CLUB ALPINO ITALIANO COMITATO FRAZIONALE S. ANDREA O.M. COM. GEN. SCUOLA SALVATRONDA COM. GEN. SC. GENITORI SALVAROSA COMITATO GEN. S. MEDIA S.FLORIANO COMITATO GENITORI SCUOLE S.ANDREA COM. MARCIA SOLID. S. FLORIANO COM. MONUMENTO - S. ANDREA O.M. COMITATO RADUNO TRATTORI D'EPOCA COMITATO SAGRA PANIGAIA COMUNE DI CASTELFRANCO VENETO CONFARTIGIANATO CASTELFRANCO COOPERATIVA L'INCONTRO COOPERATIVA SOCIALE SONDA COORDINAMENTO VOLONTARIATO CORO POLIFONICO SALVAROSA CORO VAL CANZOI CROCE ROSSA ITALIANA G.S. FREETIME GIORGIONE CALCIO GIORGIONE PALLAVOLO GRUPPO ANZIANI BOCCE SALVAROSA GRUPPO CANZONI INSIEME SALVAROSA GRUPPO CICLISTICO AVIS C.FRANCO CASTELFRANCO VENENTO A. S. DILETTANTISTICA DON BOSCO A.C.O. ASSOC.ORNITOLOGICA A.I.D.A.M.A A.R.C.A. CASTELFRANCO A.S. CAMPIGO A.S. VIRTUS CASTELFRANCO VENETO ABIO ASS. PER IL BAMBINO IN OSPEDALE AGENZIA DELLE IDEE ANED - ASSOC.NAZ.EMODIALIZZATI ANSPI VILLARAZZO ANTARES NUOTO ASS.QUARTIERE VERDI ASSOCIAZIONE "ETICA 2001" ONLUS AMICI DELLA MUSICA LIRICA ASSOCIAZIONE BOCCIOFILA CASTELFRANCO BOCCIOFILA FRACCARO BOCCIOFILA GIORGIONE 3VILLE ASSOCIAZIONE CITTADINI PER LA PACE CLUB AMICI DEL CUORE ASSOCIAZIONE COSTRUIRE INSIEME ASSOCIAZIONE CULTURALE ANAGOOR ASSOCIAZIONE ENALCACCIA ASSOCIAZIONE FRAZIONE DI CAMPIGO ASSOCIAZIONE ITALIANA ARBITRI ASSOCIAZIONE KARATE CASTELFRANCO ASSOCIAZIONE MUSICALE MUSIKDRAMA ASSO. NAZ. COMBATTENTI ASSOCIAZIONE OCCHI NEL SILENZIO ASSOCIAZIONE PALIO DI CASTELFRANCO ASSOCIAZIONE PALLACANESTRO ASSOCIAZIONE PARROCCHIALE ASS. PER LA CHIESA DI SAN GIACOMO ASSOCIAZIONE PER SALVATRONDA ASSOCIAZIONE QUARTIERE VERDI ASSOCIAZIONE SPORTIVA S.SEBASTIANO ASSOCIAZIONE TEATRALE URSA MAJOR ASSOCIAZIONE TENNIS CASTELFRANCO ASSOCIAZIONE TENNIS GIORGIONE ASSOCIAZIONE AMICI TERZA ETA' AUSER UNIVERSITA' POPOLARE AVIS CASTELFRANCO VENETO BASEBALL E SOFTBALL DRAGONS GRUPPO CICLISTICO CASTELFRANCO GRUPPO CORALE MUSICA INSIEME GRUPPO CORALE S.ANDREA O.M. GRUPPO GINNASTI 3° ETA' GRUPPO PATTINAGGIO SALVATRONDA GRUPPO RICREATIVO FERVET GRUPPO SPORTIVO BISARELLO ARR. GRUPPO SPORTIVO CAMPIGO GRUPPO SPORTIVO S.FLORIANO GRUPPO SPORTIVO SALVAROSA GRUPPO SPORTIVO SALVATRONDA GRUPPO SPORTIVO TREVILLE I.P.S.I.A. GALILEO GALILEI ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE 2° ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE 3° ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE 4° IST. PROFESS. CARLO ROSSELLI MOVIMENTO GIOVANILE SALESIANO NUOVO BASKET CASTELFRANCO PARROCCHIA DI CAMPIGO PARROCCHIA DI MARIA ASSUNTA PARROCCHIA DI SALVAROSA PARROCCHIA DI SALVATRONDA PARROCCHIA DI TREVILLE PARROCCHIA BELLA VENEZIA PARROCCHIA S.ANDREA PARROCCHIA S.DANIELE PROFETA POLISPORTIVA S.ANDREA PROLOCO CASTELFRANCO SCUOLA DELL'INFANZIA S.FILOMENA SCUOLA MATERNA BELLA VENEZIA SCUOLA MATERNA CASA ROSSA SCUOLA MATERNA DUOMO 14 SOCIALITÀ PARR. ANNUNCIAZIONE B. V. MARIA PARROCCHIA S. GIORGIO PARROCCHIA S.NICOLA VESCOVO PROLOCO DI MONFUMO SCUOLA MATERNA MONFUMO SCUOLA MATERNA LARGO ASIAGO SCUOLA MATERNA S. ANDREA O/M SCUOLA MATERNA SALVAROSA SCUOLA MATERNA SALVATRONDA SCUOLA MATERNA SAN FLORIANO SCUOLA MATERNA TREVILLE U.S.SAN FLORIANO UNIONE CICLISTICA GIORGIONE UNIONE CICLISTICA TREVILLESE CASTELLO DI GODEGO0 A.G.L.A.D. ONLUS A.N.L.C. AGENZIA DELLE IDEE AVIS/AIDO CASTELLO DI GODEGO BASKET GODIGESE POLISPORTIVA CASA SALESIANA MONS. COGNATA COMITATO GODEGO PER CERNOBYL COM. SANT. M. DELLA CROCETTA COMUNE DI CASTELLO DI GODEGO FEDERAZIONE ITALIANA CACCIAGRUPPO SPORTIVO FREETIME IST. COMPRENSIVO STATALE GODEGO MOTO CLUB LUCKY GAS PARROCCHIA DI GODEGO PARROCCHIA DI VILLARAZZO POLISPORTIVA GODIGESE PRO LOCO GODIGESE SANT. MADONNA DELLA CROCETTA SCUOLA MATERNA UN ASILO PER MATANY UNIONE CICLISTICA GODIGESE UNIONE SPORTIVA GODIGESE CAVASO DEL TOMBA COMUNE DI CAVASO DEL TOMBA CORNUDA ASSOCIAZIONE PRO LOCO CORNUDA BOCCIOFILA CORNUDESE MONTEROCCA CALCIO AMATORI CORNUDA CINEFORUM "V. GAGLIARDI" COMITATO CERNOBYL COMUNE DI CORNUDA FILARMONICA CORNUDESE GRUPPO ATLETICO SPONTANEO LA VOCE DI CORNUDA PARROCCHIA DI CORNUDA SCI CLUB CORNUDA SOCIETA' CICLISTICA ROCCON CRESAPANO DEL GRAPPA A.C. EAGLE CRESPANO COMUNE DI CRESPANO DEL GRAPPA COMUNITA' MONTANA DEL GRAPPA UNIONE SPORTIVA MONTEGRAPPA FONTE PARROCCHIA S. PIETRO APOSTOLO ISTRANA MISSIONARIO PADRE FELICE PRINELLI PARROCCHIA DI ISTRANA LOREGGIA CENTRO RICR.SPORT. LOREGGIOLA GRUPPO PESCATORI MUSON VECCHIO LORIA ASS. ARTISTICO CULTURALE GLORIART ASSOCIAZIONE CALCIO BESSICA ASSOCIAZIONE CALCIO CASTIONE ASSOCIAZIONE CALCIO LORIA 96 ASSOCIAZIONE EX EMIGRATI ASS. VOLONTARI COUNTRY HOSPITAL AUSER-UNIVERSITA' POPOLARE COMUNE DI LORIA ENTE FIERA BESSICA GRUPPO ALPINI GRUPPO FUOCHI FAUTI GRUPPO GIOV. PARR. S. BARTOLOMEO PARROCCHIA DI CASTIONE PARROCCHIA DI RAMON DI LORIA PARROCCHIA DI SAN GIOVANNI BATTISTA PARROCCHIA DI SAN MAURO ABATE PARROCCHIA S. BARTOLOMEO DI LORIA PARROCCHIA S. MAURO ABATE PARROCCHIA S.GIOVANNI B. POLISPORTIVA GENS LORIA SCUOLA MAT. "MONUMENTO CADUTI" SCUOLA MATERNA BESSICA SCUOLA MATERNA RAMON DI LORIA SOGGIORNI ESTIVI ANZIANI MONTEBELLUNA A.S. ATLETICO MONTE A.S.BASKET MONTEBELLUNA ABIO MONTEBELLUNA ONLUS ASILO NIDO IL GIROTONDO ASSOCIAZIONE AMICI DEL CUORE ASSOCIAZIONE CULTURALE OPUS ASSOCIAZIONE DILETTANTISTICA OLTRE ONLUS ASSOCIAZIONE ITALIANA LEUCEMIE ASSOCIAZIONE NAZ. ALPINI D'ITALIA ASSOCIAZIONE ORNITOLOGICA DI BUSTA ASSOCIAZIONE SPORTIVA AREA MOTORIA ASSOCIAZIONE TREVISANI NEL MONDO CALCIO AMATORI MONTEBELLUNA CALCIO GIALLO NERO CONTEA CALCIO MONTEBELLUNA CIRCOLO CULTURALE LA PIEVE COLDIRETTI COMIATO FESTEGG. PARR. GUARDA COMITATO AREA VERDE S. ANDREA COMITATO CIVICO BIADENESE COMITATO CONTRADA DI BIADENE COMITATO CONTRADA PEDERIVA COMITATO FESTEGGIAMENTI S.GAETANO/ANDREA COMITATO FESTEGG. GUARDA COMITATO FESTEGGIAMENTI POSMON COMITATO FESTEGG. VENEGAZZU COMITATO PARROCCHIALE CAONADA COMITATO PARROCCHIALE DI GUARDA COMITATO RICREATIVO LA CONTEA COMUNE DI MONTEBELLUNA CONFARTIGIANATO MONTEBELLUNA CONFESERCENTI DI MONTEBELLUNA CONTRADA MERCATO VECCHIO CORO DEL DUOMO DI MONTEBELLUNA G.S.A. CONTEA GRUPPO PODISTICO MONTEBELLUNA MONTEBELLUNA NUOVA MONTENUOTO MONTEBELLUNA MUSEO CIVICO DI STORIA NATURALE PARROCCHIA DI CAONADA PARROCCHIA DI SAN GAETANO SCUOLA MATERNA BIADENE SCUOLA MATERNA DI CAONADA SCUOLA MATERNA DI BUSTA SCUOLA MATERNA DI GUARDA UNIONE SPORTIVA MONTEBELLUNA MASER A.C. UNION MASER A.S.ACTION VOLLEY AIDO GRUPPO COMUNALE MASER ASSOCIAZIONE PATTINAGGIO ARTISTICO CALCIO AMATORI COSTE DI MASER COMITATO FESTEGGIAMENTI COSTE COMUNE DI MASER CORALE ANGELO DALMISTRO GRUPPO ALPINI COSTE CRESPIGNAGA GRUPPO MISSIONARIO MASER MOUNTAIN BIKE CLUB GAERNE PROLOCO MASER SCUOLA MATERNA COSTE DI MASER SOCIETA' BOCCIOFILA PRIMET MUSSOLENTE A.C. MASSANZAGO CALCIO A.C. MUSSOLENTE ASS. TELEFONO AMICO ITALIA BASSANO ASSOCIAZIONE ALPINI S ASS. VENETA AMICI DEL III MONDO BASSANO VOLLEY COMITATO FESTEGGIAMENTI COMITATO TORNEO NOTTURNO COMUNE DI MUSSOLENTE CORO EDELWEIS - MUSSOLENTE FONDAZIONE ASILO INFANTILE IST. COMP. G. GIARDINO PARROCCHIA DI MUSSOLENTE PARROCCHIA DI S.ZENONE PARROCCHIA S.PIETRO A. PROLOCO DI MUSSOLENTE SCUOLA MATERNA CASONI SCUOLA MATERNA MUSSOLENTE SPAZIOBIMBI- CENTRO INFANZIA CASONI MONFUMO ASSOCIAZIONE POLISPORTIVA BIBLIOTECA COMUNALE MONFUMO PAESE A.S. RUGBY PAESE ASSOCIAZIONE TREVISANI NEL MONDO 15 SOCIALITÀ GRUPPO TEATRALE LA RINASCITA PARROCCHIA SAN MARTINO PRO LOCO COMUNALE DI PAESE SCUOLA MATERNA DI PAESE UN. CICLISTICA G.M.T. RADIO SPORT LIBRO D'ARTE FAVOTTO SERGIO PARROCCHIA S.MARTINO MUSANO PATTINAGGIO ARTISTICO MUSANO SCUOLA MATERNA DI MUSANO U.S.FULGOR TREVIGNANO PEDEROBBA PRO LOCO DI COVOLO TREVISO ALPINISTI DIABETICI IN QUOTA COMIT.ORGAN.TORNEO DELLA MARCA TREVIGIANA PASTORALE GIOVANILE UNICEF SEZIONE DI TREVISO PIOMBINO DESE A.I.D.O. GR. NICOLETTA PEDRONI BANDA DI PIOMBINO DESE COM. FESTEGGIAMENTI S.ANTONIO GRUPPO CORALE "GIOVANI GRUPPO CORALE "MONTEVERDI" GRUPPO CORALE "VIVALDI" GRUPPO LE TORRI PARROCCHIA DI PIOMBINO DESE SCUOLA MATERNA DI PIOMBINO DESE UNIONE SPORTIVA PIOMBINESE VALDOBBIADENE MOTO CLUB VALDOBBIADENE VEDELAGO A.S. ITALIA SPORT - VEDELAGO AIDO VEDELAGO ALFA SPORT COMANDO STAZIONE CARABINIERI COM. FESTEGG.PARROCCHIA VEDELAGO COM. GENITORI ELEMENTARI BARCON COM. GENITORI ELEM.CAVASAGRA COM. TORNEO "FRANCO DAL BELLO" COMITATO POSTIOMA VEDELAGO COM. TORNEO GREEN VOLLEY COMITATO SAN MAMANTE COMP. DEL PICCOLO BORGO ANTICO COMUNE DI VEDELAGO COOPERATIVA L'INCONTRO CORALE PARROCCHIALE FOSSALUNGA CORALE S. FOSCA DI CASACORBA CORO "IL RIFUGIO" CORO PARROCCHIALE DI FANZOLO ENTE PARROCCHIA S.MICHELE F.C. VEDELAGHESE FONDAZIONE "GRAZIANO APPIANI" FORTITUDO VEDELAGO G.S. FOSSALUNGA PORCELLENGO A.C. ATLETICO PORCELLENGO RESANA ASSOCIAZIONE CACCIATORI RESANA ASSOCIAZIONE CALCIO AMATORI CASTELMINIO ASSOCIAZIONE I VIANDANTI DEL SILE ASSOCIAZIONE NAZ. LIBERA CACCIA ASS. SPORTIVA SAMMARCANDA CIRCOLO ANSPI CASTELMINIO COMITATO VIA GALLINELLE COMUNE DI RESANA G.S.C. RESANESE (EX GS SAN MARCO) GRUPPO ALPINI RESANA GRUPPO CULTURALE SAN MARCO GRUPPO PATTINAGGIO RESANA INSOLITO LABORATORIO PALLACANESTRO VIRTUS RESANA PARROCCHIA DI RESANA SCUOLA MATERNA CASTELMINIO SCUOLA MATERNA SAN MARCO RESANA TENNIS CLUB RESANA UNIONE SPORTIVA RESANA - TENNIS VOLONTARI PROTEZIONE CIVILE RIESE PIO X A.N.L.C. ACCADEMIA VOCE ARTE E COM. ASSOCIAZIONE CALCIO RIESE PIO X ASS. NAZIONE COMBATT.REDUCI RIESE ASSOCIAZIONE SPORTIVA PATTINAGGIO BASKET RIESE BOCCIOFILA GAETAN BOCCIOFILA SAN ROCCO COMITATO GENITORI SCUOLA ELEM.RIESE COMITATO ORG. SAGRA S. GIOVANNI COMUNE DI RIESE PIO X CORO "NUOVA VITA" VALLA' ENTE FIERA DEGLI UCCELLI GRUPPO BORGATA CENDROLE GRUPPO L.U.G. (Linux User Group) GRUPPO SPORTIVO VALLA' I PERDITEMPO PARROCCHIA DI VALLA PARROCCHIA SAN MATTEO SCUOLA MAT. POGGIANA DI RIESE PIO X SCUOLA MATERNA RIESE PIO X' SCUOLA MATERNA VALLA' UNIONE CICLISTICA POGGIANA UNIONE CICLISTICA VALLA' TREVIGNANO ASS. CALCIO FEMMINILE MUSANO AVIS TREVIGNANO CALCIO AMATORI MUSANO COMUNE DI TREVIGNANO GRUPPO ATLETICA MUSANO ASILO NIDO INTEGRATO BAMBI ASS. INSIEME PER FANZOLO ASSOC. VOLONTARIATO 50 E OLTRE ASSOC. CALCIO VEDELAGO LIGHT FOR HOPE ASSOCIAZIONE AMICI DELLA MUSICA ASSOCIAZIONE ASAV ONLUS ASSOCIAZIONE CALCIO FOSSALUNGA ASSOCIAZIONE CALCIO VEDELAGO ASSOCIAZIONE CARABINIERI VEDELAGO ASS. COLTIVATORI DELLA CASTELLANA ASSOCIAZIONE COMETA A.S.M.E. ASS. VOLONTARIATO CASACORBA ASSOCIAZIONE FOSSALUNGA ASSOCIAZIONE GENITORI S.AGATA ASSOCIAZIONE INSIEME PER FANZOLO ASSOCIAZIONE ITALIANA LEUCEMIE ASS. NAZ.COMBATT.REDUCI FANZOLO ASS. NAZION.COMBATTENTI VEDELAGO ASSOCIAZIONE NOI VEDELAGO ASS. PATTINAGGIO FOSSALUNGA ASSOCIAZIONE PESCA SPORTIVA ASSOCIAZIONE SPORTIVA CASACORBA ASSOCIAZIONE TREVISANI NEL MONDO AVIS/AIDO CAVASAGRA AVIS/AIDO VEDELAGO CALCIO AMATORI CAVASAGRA CALCIO AMATORI FOSSALUNGA CASA DI RIPOSO MONSIGNOR CRICO G.S. PALLAVOLO VEDELAGO GRUPPI FAMIGLIA - ZONA DI VEDELAGO GRUPPO ALPINI VEDELAGO GR. ANIM. TEMPO LIBERO ALBAREDO GRUPPO ANZIANI VEDELAGO GRUPPO ARCOBALENO ALBAREDO GRUPPO ATLETICA VEDELAGO GRUPPO CICLISTICO ALBAREDO GRUPPO CICLISTICO VEDELAGO GR. CULTURALE RICR. CARPENEDO GRUPPO DEL TORCIO BARCON GRUPPO FAMIGLIA FANZOLO GRUPPO SPICE CAVASAGRA GRUPPO SPORTIVO BARCON GRUPPO SPORTIVO CAVASAGRA INFORMAGIOVANI VEDELAGO LEGA ITALIANA LOTTA AI TUMORI MISSIONARIO P. CAVARZAN - BARCON MISSIONARIO P. L. MORAO - VEDELAGO MISS. P. POZZOBON - FOSSALUNGA NUOVA CICLISTICA FANZOLO PARROCCHIA CAVASAGRA PARROCCHIA DI ALBAREDO PARROCCHIA DI CASACORBA PARROCCHIA DI S. MICHELE - BARCON PARROCCHIA S.AGATA FOSSALUNGA PARROCCHIA VEDELAGO PATRONATO ACLI VEDELAGO PRO LOCO VEDELAGO RADIO CLUB NOVELLA 94 SCHOLA CANTORUM CAVASAGRA SCHOLA CANTORUM VEDELAGO SCUOLA ELEMENTARE DI VEDELAGO SCUOLA MATERNA ALBAREDO SCUOLA MATERNA BARCON SCUOLA MATERNA CASACORBA SCUOLA MATERNA CAVASAGRA SCUOLA MATERNA DI VEDELAGO SCUOLA MATERNA FANZOLO SCUOLA MATERNA FOSSALUNGA SINDACATO PENSIONATI ALBAREDO TORNEO A CALCETTO DELLE CLASSI UNIONE SPORTIVA FANZOLO 16 LA MOSTRA A VICENZA PALLADIO E LA VILLA VENETA DA PETRARCA A CARLO SCARPA La prossima sarà la primavera delle Ville Venete! Con questo slogan è stata presentata una grande mostra, inaugurata il 4 marzo 2005 a palazzo Barbaran da Porto, a Vicenza, che racconterà, come mai prima, la storia della civiltà della villa veneta: un viaggio affascinante attraverso 300 opere provenienti da oltre cinquanta musei internazionali, tra cui dipinti di Veronese, Tiziano, Tintoretto, Guercino, Jacopo Bassano, Sustris, disegni di Raffaello, Giulio Romano, Peruzzi, Tiepolo e Palladio, e un itinerario che tocca le più belle fra le quasi 5 mila ville disseminate tra Veneto e Friuli. Villa Emo - Affreschi di G.B. Zelotti L’itinerario comprenderà ovviamente Villa Emo che, nel vasto panorama, è unanimemente considerata una delle opere più rappresentative della vasta produzione palladiana. A promuovere questo importante evento sono la Regione del Veneto, il Centro Internazionale di studi di Architettura Andrea Palladio (CISA), l’Istituto Regionale Ville Venete e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Curatori della mostra sono Guido Beltramini, direttore del CISA, e Howard Burns, presidente del consiglio scientifico del CISA stesso, con la collaborazione di un comitato scientifico internazionale. Le ville venete sono oltre quattromila e il 90% dei comuni del Veneto ne ospitano almeno una: un fenomeno imponente, che non ha riscontro altrove. Oggi le percepiamo esclusivamente come fatto artistico, ma per secoli la villa, come struttura fondiaria, proprietaria e produttiva, ha svolto un ruolo essenziale nella politica, nell’economia e nella storia del territorio veneto e delle sue risorse, in particolare idrogeologiche e infrastrutturali. La costruzione di Villa Emo, connessa alle prime sperimentazioni di coltivazione del mais, costituisce in tal senso l’esempio 17 LA MOSTRA A VICENZA più significativo e come tale occupa un particolare spazio all’interno della mostra. La vita che ruotava attorno alle Ville, sorta di vere agorà sociali, sarà descritta sia tramite le immagini perdute del paesaggio, della vita e del lavoro contadino, sia descrivendo quell’ideale che veniva inseguito dai signori e che ha nella cultura romana il suo primo fondamento. E’ infatti il mondo romano che genera la “cultura di villa”, destinata poi a rinascere secoli dopo come ideale letterario, con Francesco Petrarca. Essa comincia a prendere forma architettonica nella Firenze di Lorenzo il Magnifico, per dar vita poi a diverse sperimentazioni nella Roma di Bramante e Raffaello. Ma è Palladio a inventare la villa moderna, mettendo d’accordo esigenze funzionali, strutturali ed estetiche, per creare questi meravigliosi centri di attività e di residenza. Le ville palladiane saranno imitate e riproposte per secoli nel Veneto: dalle ville-reggia del ‘700, ai villini liberty, fino alle geniali riletture di Carlo Scarpa. L’esposizione, in accordo con la Direzione Cultura della Regione del Veneto, offrirà anche importanti (e curiose) novità per le scuole che la visiteranno: sono previste visite guidate dai personaggi della Commedia dell’Arte e persino percorsi di visita-gioco per i bambini delle materne. Proprio l’universo dei bambini è stato oggetto di una specifica iniziativa atta a pubblicizzare ovunque, in anteprima, la mostra: da alcune ville più importanti sono stati lanciati palloncini colorati con appesi biglietti omaggio per accedere alla mostra; lo scorso 21 gennaio è toccato ai bambini della scuola elementare di Fanzolo, che, dalla scalinata di Villa Emo hanno vissuto qualche ora di scuola diversa, protagonisti di un momento di storia del proprio territorio. II percorso espositivo continuerà al di fuori del Museo, invitando i visitatori a sfruttare la possibilità di accedere, con lo stesso biglietto, alle più preziose ville del Veneto: dalla casa di Petrarca ad Arquà alla “villa palladiana ideale” per gli Emo a Fanzolo, dalla villa-tempio Badoer di Fratta Polesine a villa Valmarana “ai Nani” di Vicenza, da villa Caldogno a villa Contarini a Piazzola, sino al “barco contemporaneo per la vita e per la morte”: il complesso Brion di Carlo Scarpa ad Altivole. 18 LA MOSTRA A VICENZA “ANDREA PALLADIO E LA VILLA VENETA” Sarà un omaggio - ma non acritico - alla villa nel Veneto. Si vedrà che la villa è sempre stata associata molto strettamente alla pittura, alla cultura e alla vita economica e sociale del Veneto, e all’organizzazione della sua campagna. La “civiltà delle ville” e i suoi caratteri distintivi, hanno caratterizzato la cultura e la prosperità del Veneto, unitamente ad altri importanti fattori. Innanzi tutto il ruolo dello Stato veneziano, con la sua vocazione per la pace, il talento per la mediazione e il controllo, l’efficace affermazione della proprietà statale delle risorse naturali, in primo luogo I’acqua, e il suo diritto a regolarne I’uso. E inoltre delle città (che erano sostentate dalle ville, e dove i proprietari di villa trascor- revano molto del loro tempo) e dei sistemi produttivi e commerciali, Ie cui ramificazioni si estendevano ben oltre il Veneto. La villa veneta si affermò grazie ad una richiesta crescente di prodotti agricoli; alla disponibilità di terra adatta alla coltivazione intensiva di grano e vite; alla domanda e ai prezzi contenuti della seta grezza, prodotta principalmente nei possedimenti; alle condizioni di pace e di relativa sicurezza rurale, garantite dallo Stato veneziano; alla presenza di proprietari terrieri dal fiuto imprenditoriale, pronti a controllare il rendimento e il lavoro dei loro fittavoli e a investire le proprie risorse ed energie per incrementare la produzione; al buon senso di questi proprietari, che in generate non forzarono lo sfruttamento dei fittavoli fino al punto di provocare ribellioni o vendette; e soprattutto ad una cultura che vedeva la vita di campagna come meno logorante e più salutare di quella di città, in grado di contribuire maggiormente alla pace dell’anima e alle attività del pensiero. In tal senso il ruolo della villa di Fanzolo e della famiglia Emo, resta esemplare. Attorno alla villa cresce il borgo, si creano posti di lavoro, l’innovazione e gli investimenti in agricoltura si traducono in un netto miglioramento delle condizioni di vita dei contadini, anche alla luce della sapiente regia che gli Emo sanno garantire per lunghi secoli. Le vicende che hanno condotto il Credito Trevigiano ad acquisire il compendio di Villa Emo stanno a dimostrare come, fino ai giorni nostri, non sia venuto meno né il ruolo della villa, né l’attaccamento della famiglia Emo alla comunità locale. Enzo Bergamin PER VISITARE LA MOSTRA COL CREDITO TREVIGIANO Ai nostri soci è riservata la possibilità di visitare la mostra in modo esclusivo. Si parte da villa Emo, anticipando così il suo futuro ruolo di punto di riferimento. Convocazione alle ore 16.00, per la visita della villa; alle 17,00 si parte in autobus per Vicenza, a Palazzo Barbaran da Porto. La mostra chiude, dal lunedì al giovedì, alle ore 18.00: saremo perciò da soli, magari godendo di una guida d’eccezione, quale sa essere Guido Beltramini, direttore del CISA. Il ritorno a Fanzolo è previsto per le 20,30. Le date disponibili sono: 9-16 giugno 2005 L’ingresso a villa Emo e alla mostra è gratuito per i soci, che devono soltanto sostenere il costo dell’autobus, pari a € 7,00 Per i non soci € 13,00 19 SOCIALITÀ DI FRONTE ALL’EMERGENZA SOCIALE Negli ultimi tempi le importanti iniziative di condizioni economiche valenza sociale ed dei cittadini si stanno assistenziale. sempre più differenzian“Il fatto che dal do. Di fronte ad un mondo bancario sia numero limitato di benearrivata soltanto la stanti, che sono in grado nostra offerta è piuttodi incrementare considesto sconsolante”, ha revolmente le proprie commentato il Presientrate ed il proprio dente Di Santo. “Forse patrimonio, buona parte la portata della convendei ceti medi e popolari zione è stata sottovalusono costretti a controllatata per la valenza che re ed a ridimensionare il Il Sindaco di Vedelago Paolo Quaggiotto con il Presidente Di Santo potrebbe avere nella proprio tenore di vita, lotta all’usura. O forse i Comune di Vedelago, tra il mentre cominciano ad essere soggetti che si trovano in queste Sindaco Paolo Quaggiotto ed il ricorrenti i casi di vera e propria difficili situazioni non risultano Presidente del Credito Treviemergenza sociale. Dovuti ad interessanti per le altre banche. giano Nicola Di Santo. improvvise malattie, a crisi famiAnche in questo marchiamo la “L’obiettivo è quello di dare un liari, alla perdita del posto di nostra differenza di autentiche aiuto a quanti, singoli o famiglie, lavoro. Situazioni che si trovano banche locali a responsabilità vengono a trovarsi in temporanea a fronteggiare sempre più spesso sociale.” difficoltà. E sono più numerosi di assistenti sociali, assessori e sinSindaco e Presidente concorquello che si pensa. Provvederanno daci. dano, infine, nel valutare positialle segnalazioni i nostri servizi Per dare una mano a chi dà vamente l’iniziativa, perché apre sociali, una volta vagliate le richieuna mano, come recita lo slogan nuove prospettive nel sistema ste. Si tratta di un sostegno che scelto, il Credito Trevigiano ha da delle sinergie tra Banca ed può durare alcuni mesi. Non risoltempo messo a punto un’iniziatiAmministrazione comunale e verà certo tutti i problemi, ma va che vuole andare incontro a perché è diretta a chi ha verapotrebbe scongiurare il pericolo queste esigenze: il Prestito d’omente bisogno, senza cadere che l’emergenza momentanea nore. E la propone a Comuni e nella logica dell’assistenzialismo. degeneri in un problema sociale”. ad associazioni varie. Non si tratta infatti di un contriCosì ha illustrato l’iniziativa il Lo scorso anno è stata sottobuto a fondo perduto, ma di un Sindaco, che ha colto l’occasione scritta la relativa convenzione prestito, seppure particolarmente per ringraziare il Credito Trevicon il Comune di Castelfranco, agevolato e dilazionato nel giano, sempre presente nelle più lo scorso 23 marzo quella con il tempo. PRESTITO D’ONORE FINALITÀ Dare un aiuto economico a chi si trovi in situazione di temporanea ed accertata difficoltà. DESTINATARI Persone o famiglie che si trovino in stato di temporanea necessità tale da non avere i requisiti per accedere a finanziamenti bancari. STRUMENTO Convenzione tra Credito Trevigiano ed Amministrazioni Comunali, od Enti ed Associazioni, che stabilisce i requisiti e le condizioni per la concessione dei prestiti. RUOLI L’Ente convenzionato ha il compito di valutare le condizioni economiche dei richiedenti ed i tempi e le condizioni del rimborso. Il Credito Trevigiano mette a disposizione il prestito per un periodo di tempo (3 o 5 anni) ritenuto necessario per il superamento della difficoltà. ONERI L’Ente si costituisce come garante del prestito Il Credito Trevigiano concede il prestito a condizioni di assoluto favore (come previsto dal Progetto di Finanza etico-solidale). 20 PRODOTTI BANCARI I TUOI RISPARMI AL 5% CON MARCA TREVIGIANA Nei nove mesi tra il Luglio 2004, data di partenza delle linee di Marca Trevigiana, e la fine di Marzo 2005, i mercati finanziari hanno goduto di un periodo di relativa calma, con una buona crescita media delle borse mondiali ed una tenuta dei mercati obbligazionari, con le obbligazioni in Euro che hanno fatto meglio di quelle americane. Il mercato dei cambi ha favorito grandemente l’Euro a spese di Dollaro e Yen, il che ha penalizzato chi detiene titoli in divise non-Euro. Come si sono comportate le linee di Marca Trevigiana nei tre profili di rischio Prudente, Bilanciato ed Aggressivo, in condizioni di mercato non particolarmente difficili? I rendimenti prodotti sono del tutto soddisfacenti su tutte e tre le linee, soprattutto se confrontati con il rendimento espresso dalla media dei fondi di diritto italiano con il medesimo profilo di rischio (indici Fideuram). 6.00% 5.00% 4.00% 3.00% 2.00% 1.00% -0.00% -1.00% -2.00% Apr Mar Feb 05 Gen Marca Trevigiana Prudente sett.04 Dic Nov Ott 04 Lu 6.00% 5.00% 4.00% 3.00% 2.00% 1.00% -0.00% -1.00% -2.00% Sett La linea Prudente ha reso nei nove mesi il 4.80% contro lo 0.75% della media dei fondi italiani (Fideuram) con la ripartizione tra azioni ed obbligazioni di 80 a 20. Tanta differenza è attribuibile a due ragioni: innanzitutto alla decisione di sotto-pesare nella linea Prudente l’esposizione al rischio cambio così che il deprezzamento del Dollaro e dello Yen ha inciso davvero poco sui rendimenti. L’altra ragione è riferibile all’ottima performance dei fondi azionari prescelti, che hanno reso molto più dei mercati di riferimento. Fondi Italiani corrispondenti Anche la linea Bilanciata, che negli ultimi mesi ha presentato componenti azionarie per il 40% ed obbligazionarie per il 60%, si è comportata molto meglio (+4.70%) della media dei corrispondenti fondi italiani (+0.76%): anche qui entrano in gioco la bassa esposizione al rischio cambio ed una buona scelta delle componenti azionarie. 6.00% 5.00% 4.00% 3.00% 2.00% 1.00% -0.00% -1.00% -2.00% -3.00% -4.00% Marca Trevigiana sett.04 6.00% 5.00% 4.00% 3.00% 2.00% 1.00% -0.00% -1.00% -2.00% -3.00% -4.00% Fondi Italiani corrispondenti Da ultimo la linea Aggressiva, la cui esposizione azionaria è intorno al 75%, ha prodotto un rendimento del 5.45% nei nove mesi, contro lo 0.72% degli indici Fideuram sui fondi italiani grazie soprattutto alla scelta di fondi esteri di ottime società di gestione che si sono dimostrati di buona qualità. Un elemento di criticità rilevabile, ma che ha pesato solo per il 10% nella sola linea Aggressiva, è l’andamento poco soddisfacente della componente azionaria USA a causa soprattutto del deprezzamento del Dollaro. 8.00% 8.00% 4.00% 4.00% 6.00% 6.00% 2.00% 2.00% 0.00% 0.00% -2.00% -2.00% -6.00% -6.00% -4.00% Marca Trevigiana sett.04 -4.00% Fondi Italiani corrispondenti Un’ulteriore ragione di soddisfazione è la ridotta volatilità con cui si sono ottenuti rendimenti ben sopra la media, segno di buona qualità delle scelte di gestione. E’ evidente che le condizioni generali dei mercati hanno favorito questo comportamento e che se le borse in futuro dovessero calare, anche le linee di Marca Trevigiana ne risentirebbero. Resterà in ogni caso saldo l’impegno a ricercare scelte di investimento di buona qualità anche se, come è ovvio, i rendimenti prodotti fino ad ora non possono assolutamente essere proiettati per il futuro. Gianni Lo Martire Finanza & Marketing 21 FINANZA LA BOLLA A distanza di 4 anni dai massimi di tutte le borse mondiali, possiamo dire che la situazione è tornata normale? Anche in relazione al fatto che i mercati obbligazionari esprimono rendimenti bassissimi, possiamo sostenere che le azioni hanno maggiore margine di rivalutazione dei bond? Riteniamo che, con alcuni ragionamenti ed un poco di buon senso, sia possibile addivenire a conclusioni di cui ogni risparmiatore dovrebbe tenere conto. Si parte dal concetto che il corso di un’azione diviene eccessivo quando è smisuratamente superiore al valore economico della società che essa rappresenta. Il problema è allora trovare una regola che evidenzi quando la forbice tra i due valori tende ad aprirsi troppo. Se una azienda produce annualmente un certo utile e non pare logico ipotizzare che esso possa svilupparsi esponenzialmente in futuro, non è ragionevole pensare che il suo valore sia 100 volte quel reddito. L’eccesso riguarda non una o dieci aziende ma la maggior parte del mercato, allora si è in presenza di una bolla speculativa. La conseguenza di un mercato “tirato” è ovvia. Prima o poi scende. Verticalmente. Il primo tracollo della storia è avvenuto nel 1637. In quei tempi, in Olanda, era nato la tulipanomania. Tutti acquistavano bulbi di tulipani convinti di fare chissà quale affare rivendendoli. Gli storici del tempo narrano che per un “vicere” (qualità pregiata) siano stati offerti “otto maiali grassi, quattro buoi grassi, dodici pecore grasse, ventiquattro tonnellate di NON C’È PIÙ grano, quarantotto tonnellate di segale, due botti di vino, quattro barili di birra, due tonnellate di burro, mille libre di formaggio, una coppa d’argento, un abito, un letto completo”. L’anno dopo nessuno voleva più sentire parlare di quei fiori. I prezzi ritornarono normali. L’ultima crisi è invece datata marzo 2000. Ora il problema è stato inquadrato. Perché la bolla cresca “ l’investimento in azioni ” deve essere un fenomeno di massa. Già nel ’96 il presidente della Federal Reserve, Greenspan, disse che i prezzi di borsa esprimevano una elevata irrazionalità. dal 1982 al 1996 l’indice di borsa Standard & Poor’s 500 era quadruplicato ed addirittura quintuplicato se arriviamo al 2000. Non era logico che il trend procedesse all’infinito. Ma i corsi azionari continuarono a salire semplicemente perché una droga stava annebbiando le menti di tutti gli investitori. Si pensava che stesse calando a dismisura il costo del lavoro per unità di prodotto (in gergo tecnico c.l.u.p.) e che ciò fosse sufficiente per ipotizzare un crescita esponenziale dei redditi mondiale. E se aumenta la produttività del lavoro, cresce - a parità di risorse impiegate - il fatturato. Un esempio. Se grazie ad una nuova tecnologia (a costo limitato) un operaio produce non più 1000 ma 1100 chiodi all’ora, i ricavi aumenteranno del 10% mentre i costi, rimarranno stabili. Nel frattempo si stava sempre più allargando la forbice tra valore economico delle aziende e valore riconosciuto dal mercato. La bolla era ormai pronta a scoppiare. L’aumento della propensione al rischio degli investitori, i falsi bilanci di molte aziende, gli attentati hanno solo fatto da detonatore. La fine (del ciclo rialzista) era già stata scritta. E oggi? I prezzi attuali esprimono una capacità di reddito delle aziende in linea con la media degli ultimi 20 anni. Negli Usa questo indicatore è pari a 16 in Europa circa 14. Come dire che ci vogliono rispettivamente 16 e 14 anni per ripagare l’azione acquistata con gli utili generati. Quindi possiamo dire che non c’è una sopravalutazione generale del listino. La bolla non c’è più e mancano, soprattutto, gli elementi che la possano fare nascere : la domanda elevata di azioni (i portafogli medi dei risparmiatori sono pieni di minusvalenze) ed i tassi in ribasso (oggi ovunque il costo del denaro viene rivisto al rialzo). Gianni Lo Martire 22 PRODOTTI BANCARI CONTO CORRENTE A 500 EURO ALL’ANNO DI SPESE? AL CREDITO TREVIGIANO ASSOLUTAMENTE NO !! Gli esiti di una recente indagine condotta da alcune Associazioni di consumatori non lasciano dubbi: anche nel corso dell’ultimo anno i costi di gestione medi di un conto corrente sono sensibilmente aumentati. Sono stati esaminati i conti correnti offerti dal sistema bancario sulle varie piazze del Paese, scegliendo i più adatti alla fascia medio-bassa dell’utenza privata. La tipologia dei conti è in continua espansione e pertanto risulta sempre più difficile definire criteri d’omogeneizzazione. Nelle grandi banche o negli uffici postali sono presenti conti a “pacchetto” di varie tipologie, conti “convenzionati”, i nuovi “conti base” voluti dall’ABI, ma spesso non proprio così chiari nell’illustrare i costi/benefici. Il Credito Trevigiano, Banca di Credito Cooperativo leader di questo territorio, da sempre offre ai propri clienti le migliori condizioni presenti sul mercato locale, con un servizio rapido, efficiente e all’avanguardia. Per la clientela privata, sono state riservate diverse soluzioni di conti correnti a spese forfettarie dedicati ai dipendenti, ai pensionati, a costi annuali estremamente bassi e contenuti, agli studenti e ai giovani addirittura quasi a zero, ma sempre remunerati con tassi d’interesse tra i migliori praticati sul mercato. NIENTE spese “astute” o ibride, per poter spillare centinaia e centinaia di Euro ai piccoli risparmiatori. E se non bastasse, massima attenzione alla famiglia, per la quale è stato creato l’ apposito “CONTO FAMIGLIA” che non ha costi di mantenimento. Nessuna spesa di tenuta conto, ancora più conveniente dell’offerta di Poste Italiane. CONTO ACCREDITO STIPENDIO CONTO PENSIONE Beneficiari: Dipendenti pubblici e privati / Pensionati Spese tenuta conto forfettarie 8 Euro a trimestre (50 operazioni trimestrali gratis, altre 1,00 Euro) Domiciliazione utenze gratuite (bollette) Carnet assegni, pagamenti Pos e prelevamenti bancomat gratuiti presso gli ATM del Credito Cooperativo d’Italia Totale costi di gestione (compreso invio e/c annuale) Euro 34,10 CONTO GIOVANI 18 - 21 ANNI Beneficiari: Giovani con età tra i 18 ed i 21 anni Niente spese di tenuta conto (fino a 50 operazioni trimestrali, altre 1,15 Euro) Internet Banking gratuito Pagamenti Pos e prelevamenti bancomat gratuiti presso gli ATM del Credito Cooperativo d’Italia Totale costi di gestione (compreso invio e/c annuale) Euro 2,10 CONTO FAMIGLIA Beneficiari: Famiglie del territorio di competenza Niente spese di tenuta conto (fino a 60 operazioni trimestrali, altre 1,00 Euro) Internet Banking gratuito Domiciliazione utenze gratuite (bollette) Carnet assegni, pagamenti Pos e prelevamenti bancomat gratuiti presso gli ATM del Credito Cooperativo d’Italia Totale costi di gestione (compreso invio e/c annuale) Euro 2,10 Caro socio, gentile cliente, le banche non sono tutte uguali! Vicino a Te c’è una filiale del Credito Trevigiano: entra. Ti accoglieranno con un sorriso ed un saluto i nostri operatori, lieti di illustrarTi tutti i vantaggi ed i benefici di essere nostro cliente e/o socio. 23 LE NOSTRE IMPRESE SIDI SPORT MARCHIO VINCENTE Paolo Bettini, Michele Bartoli, Dario Frigo, Oscar Freire Gomez campioni del ciclismo ma anche Alex Barros e Loris Capirossi campioni di motociclismo cosa possono avere in comune? La velocità? Non solo. In comune hanno anche le scarpe. Naturalmente le scarpe della SIDI SPORT di Maser, azienda il cui patron Dino Signori è un appassionato di ciclismo. Passione e lavoro sembrano inseparabili in questo capitano d’industria della prima generazione con il culto del lavoro, quello fatto a regola d’arte, con la passione che l’ha portato a lasciare un’ impronta indelebile nel settore della scarpa sportiva. E’ sua, infat- una piccola stanza per conservare in sede questi modelli. Vorrei metterli nella nuova fabbrica”. Ecco il punto dolente che cruccia, e molto, Dino Signori. “Siamo stati costretti a delocalizzare in Romania perché qui a Maser non abbiamo ancora potuto costruire un unico fabbricato che racchiudesse tutta la nostra attività. Ora siamo dislocati in varie sedi: la produzione in affitto su 3.500 mq, il magazzino di 1.600 mq in un’altra sede, altri 900 mq di fabbrica l’abbiamo a Coste di Maser e la sede centrale di 2.200 mq a Maser. E pensi che in Romania ho potuto iniziare la produzione in un nuovo stabilimento in soli 12 mesi dal primo incontro con il sindaco di un comune alle Dino Signori con Loris Capirossi. ti, l’idea e la realizzazione nel 1966 del primo scarpone da sci con l’entrata posteriore. Ma anche le “tacche” che sono ormai indispensabili nelle scarpe da ciclismo sono una sua invenzione del 1973. E poi il modello “revolution”, la scarpa senza lacci, sostituiti dalle stringhe di velcro ed infine la scarpa “genius”, che oltre al velcro ha anche la leva per bloccare il piede. In 30 anni d’attività la SIDI SPORT ha scritto con le sue invenzioni la storia della scarpa sportiva. “Ma il mio sogno è di creare porte di Bucarest. Abbiamo il coraggio di rischiare ma ci manca il supporto del sistema. Troppa burocrazia, troppi pesi trattengono la nostra impresa”. È come un fiume in piena Dino Signori quando attacca e ne ha per tutti: dal presidente Ciampi a Luca di Montezemolo che invitano le imprese ad “andare” in Cina e in India (mentre da noi c’è una manodopera eccellente), al Comune che non agevola nuovi insediamenti, ai politici in genere che non sanno cosa vuol dire produrre sentendo la concor- renza, spesso sleale, di tanti competitors: dai paesi dell’Est Europa ai prodotti cinesi che arrivano sul mercato senza alcuna garanzia ma bene copiati. “Il nostro punto di forza è fare bene quello che facciamo, investire nella ricerca e nella pubblicità, mantenere la grinta e la volontà di lavorare. Quando sono preso dallo scoramento prendo la bici e pedalo oppure faccio una corsa a piedi. Poi torno in azienda ricaricato per continuare”. Quanto ai progetti per il futuro Dino e Rossella Signori sono categorici: “C’è sempre qualcosa da migliorare nella scarpa sportiva, o come look o come tecnica, ma non anticipiamo nulla. Non vogliamo dare spunti ai concorrenti. Anche quando ci sono visite in azienda il reparto modelleria nasconde tutto”. Ed il futuro come lo vede? Dino Signori è categorico e dice: “Con questa situazione non abbiamo futuro. Faremo la fine della Svizzera, della Germania e dell’Austria che hanno chiuso i loro laboratori di scarpe perché sono stati superati dagli italiani. Ci sono altri paesi che ci stanno superando, come la Slovenia, la Moldavia, l’Ucraina e la Cina. Dopo l’entrata in vigore dell’euro il costo pro capite è salito di 400/500 euro al mese. Qui in Italia non ci sono più le condizioni per continuare, anche perché si è persa la capacità di lavorare manualmente, di aggiustare una macchina. Quando si rompe qualche macchinario il più delle volte ci dicono che è meglio sostituire tutto l’impianto perché costa meno. Facciamo altro in Italia ed i giovani non imparano più un mestiere manuale come, ad esempio, quello dell’orlatrice”. Ma certo, nonostante tutto, Dino Signori ha già in mente qualcosa per fare rimanere la sua azienda leader sul mercato. Ed ovviamente non lo dirà a nessuno finché non l’avrà realizzata. G. S. 24 LE NOSTRE IMPRESE BRE-MEN UN IMPRENDITORE “D’ACCIAIO” “Quello che ci distingue è la capacità di erogare veri servizi a valore aggiunto laddove gli altri si limitano a fornire pezzi d’acciaio.” Spiega Adelangela Menegon, amministratore unico di BREMEN ACCIAI SPA, che ha la sede principale in comune di Romano d’Ezzelino a pochi chilometri da Bassano del Grappa. Non solo lavorazione dell’ acciaio rispettando gli standard qualitativi, ma anche servizi evoluti per rispondere alle esigenze dei clienti e del mercato. “Noi non vogliamo essere confusi con una semplice organizzazione commerciale, precisa Adelangela Menegon; la nostra struttura affianca il cliente nelle scelte tecnologiche e nelle valutazioni applicative in modo da ottimizzare prestazioni e costi, garantendo il raggiungimento dei suoi obiettivi”. Già da queste precisazioni è chiara la tempra, visto il contesto sembra questo il termine più adatto, di questa imprenditrice vicentina che ha portato l’azienda alla boa del 20° anniversario, rendendola un esempio di come capacità imprenditoriali e determinazione possano produrre risultati concreti ed una crescita continua. Sviluppando un percorso di continuo miglioramento, l’azienda ha ottenuto nel 1996 le ormai consolidate certificazioni di qualità, cioè ISO 9001 e, dalla fine di aprile 2003, la Vision 2000, come il naturale “sigillo” di un’organizzazione strutturata per processi, tarata sul grande obiettivo della soddisfazione del cliente e mossa da team di 25 LE NOSTRE IMPRESE lavoro efficaci e motivati. E’ ancora la Sig.ra Menegon che spiega: “La struttura dei nostri servizi è tale da rispondere in modo estremamente verticalizzato alle esigenze del singolo interlocutore. Ogni commessa, a suo modo, è unica ed i vari acciai diventano soluzioni per stampisti, per costruttori, per fabbricanti di macchine o per assemblatori di sistemi. Tutto questo senza scordare il valore più grande da preservare: il fattore tempo, quello che gli esperti definiscono il just in time. Le grandi acciaierie di Germania, Austria e Italia ci sollecitano a continui investimenti e noi rispondiamo superando le loro attese, anzi provocandole con l’impegno nell’ambito delle lavorazioni quali sgrossatura, squadratura e rettifica od addirittura con lavorazioni a disegno”. Se poi l’esigenza è di ottenere consegne rapide di pro- dotto in fasci e in “pezzi brevi”, ecco pronta ad intervenire la consociata BRE-MEN ACCIAI SERVICE che ha sede a Lonigo, sempre in provincia di Vicenza. In questo modo è stato possibile soddisfare le richieste di un mercato più vasto: praticamente tutto il nord ed il centro Italia o laddove ci sia del serio business da cogliere. L’azienda dispone di un grande parco di segatrici automatiche e di un’organizzazione di stoccaggio merce assolutamente in grado di assicurare precisione e puntualità nell’evasione degli ordini. A supporto della produzione lavorano negli uffici della società una struttura informatica in linea con le aspettative di tracciabilità e rintracciabilità di merci e informazioni e nelle sale riunioni di BREMEN si organizzano spesso meeting tra funzionari di vendita, clienti, tecnici interni o tecnici siderurgici delle acciaierie partner. “BRE-MEN è un Gruppo che non si accontenta, conclude Adelangela Menegon, che vuole puntare ad un’eccellenza misurabile dai clienti e verificabile nei fatti e che vede la propria continua espansione come un fatto naturalmente conseguente”. MARIO BRESOLIN 22-11-1948 — 30-11-2003 Co-fondatore della Bre-Men, nostro Socio che ricordiamo con gratitudine assieme alla comunità di Godego 26 MOSTRE CASTELFRANCO Mattino di domenica 16 settembre 1961: il giovane pittore castellano Lorenzo Viola è quanto mai indaffarato ed emozionato nel mettere a punto gli ultimi preparativi della sua prima mostra a Castelfranco. Gli sono attorno amici ed estimatori, come Giampiero Bordignon Favero, Adriano Mariuz, Manlio Brusatin ed altri. È il primo importante riconoscimento da parte della sua città. Ma subito dopo la cerimonia inaugurale, fissata per le ore 9, Lorenzo sparisce e corre ad un altro appuntamento. Il più importante della sua vita. Alle 11 convola “a giuste nozze” con la sua Silvana. Mattino di domenica 10 aprile 2005: al teatro Accademico s’inaugura la mostra “L’immagine del colore” per i suoi cinquant’anni di pittura. Ha ancora al suo fianco il prof. Manlio Brusatin, divenuto un insigne storico d’arte, la sua insostituibile Silvana ed i due figli Barbara e Riccardo. Il sindaco Maria Gomierato e l’assessore alla cultura Marilena IN... Palleva rendono l’omaggio della città all’illustre concittadino. Omaggio davvero meritato. Forse nessuno come lui è riuscito ad evocare ed a comunicare “l’anima” del nostro territorio. Nonostante l’ufficialità, non c’è niente di formale nella cerimonia dell’inaugurazione. Non ci può essere di fronte a Lorenzo Viola, così discreto e spontaneo, non ci può essere di fronte ai suoi quadri, al suo mondo, che sentiamo subito parte di noi. Tanto familiari ci sono quei VIOLA paesaggi di campi baulati, di solchi curvilinei, di piantate e di filari, di alberi di gelso protesi verso il cielo. Tanto domestiche e rassicuranti sono quelle case, protette da tetti variopinti che prolungano a non finire la loro cascata di tegole verdi, azzurre, rosse, blu. O quei ritratti di contadini, figure consuete che ci verrebbe da chiamare per nome. Ma sarebbe troppo poco limitarci ad una lettura superficiale e sbrigativa dei suoi soggetti. Anche ad una rapida visione nei suoi quadri, che tappezzano e vivacizzano le pareti del Teatro Accademico e di Palazzo Preti, non si possono non cogliere messaggi, suggestioni, atmosfere misteriose che vengono da un al di là rispetto all’immagine pura e semplice. Come capita sempre se l’artista è vero. “Il quadro, infatti”, scrive a proposito il prof. Brusatin, “non è solo quello che si vede, ma comincia oltre quello che si vede” . E con Lorenzo Viola è ancor più facile vedere oltre. Basta cer- MOSTRE care qualche momento di silenzio e di solitudine per entrare nel suo mondo, quasi in punta di piedi. Allora potremmo cogliere la vita segreta di quei paesaggi e di quelle case, autentiche “case ritratto”, le definisce Manlio Brusatin, con un’anima ed un corpo, potremmo individuare in ogni oggetto che abita quegli interni una sorta di “totem domestico” e sentirli tutti assieme come una specie di “orchestra” grande o piccola che produce una “musica degli occhi”. Su una tastiera di colori incredibili che l’artista usa in modo tutto personale, colori apparentemente contrastati ed invece intimamente accordati, che rendono i “sentimenti vivi e parlanti di una storia per immagini”. E potremmo pienamente avvertire l’aria di attesa e di mistero in cui sono sospesi gli abiti appesi agli attaccapanni, gli attrezzi appena riposti o le cucine fumanti e le tavole imbandite. Oggetti di un piccolo mondo antico, così veri e così trasfigurati dall’occhio sognante e sorridente di Lorenzo Viola, che, come sosteneva Bepi Mazzotti, “ha il dono di tramutare ciò che vede in colore”. Lorenzo Morao 28 ANNIVERSARI TUTTI IN FESTA CON GLI “AMICI DELLA MUSICA” Vedelago 17 aprile: un evento che rimarrà a lungo nella mente e nel cuore di quanti (quasi un migliaio) vi hanno partecipato. Nemmeno le menti fervide e creative della presidente Gina Bonato, del suo vice Ermes Dondoni e degli altri consiglieri dell’Associazione “Amici della Musica” di Vedelago si sarebbero aspettati un successo ed un coinvolgimento di queste proporzioni per il primo dei Concerti di Primavera, tenuto domenica 17 aprile nella chiesa parrocchiale e nella vicina sala-cinema, collegata in video. Tutto è stato preparato con cura per ricordare i 30 anni di vita dell’Associazione, nata e tuttora gestita da genitori con l’entusiasmo e lo spirito di sacrificio che può dare solo il volontariato. Si era partiti dalla proposta di uno spettacolo di qualità elevata, in grado di coinvolgere bambini e ragazzi, gli utenti più importanti della scuola di musica. Chi meglio del Piccolo Coro “Mariele Ventre” dell’Antoniano? La piena disponibilità dei responsabili ha fatto subito capire che l’idea era buona. Ma perché ridurre le “celebrazioni” ad un solo evento, per quanto prestigioso? Ed allora ecco gli altri due concerti, quello originale e di grande livello artistico del 24 aprile, diretto dal m.o Renzo Simonetto (da 29 anni nell’Associazione), per proporre le più celebri Ave Maria del repertorio mariano, e quello del 19 giugno affidato doverosamente ai componenti ed ai gruppi dell’Associazione. Ma ci voleva un’idea nuova per riuscire a coinvolgere davvero tutta la comunità. Un’iniziativa che avesse una valenza sociale ed unisse al momento dello spettacolo quello della solidarietà. Al tempo della definizione del progetto, subito dopo Natale, 29 ANNIVERSARI era appena passata l’onda dello tsunami nel sud-est asiatico, lasciando una scia impressionante di morti e di devastazioni. D’obbligo pensare a loro. Guarda caso il Piccolo Coro è ambasciatore dell’Unicef. L’idea viene subito accettata con entusiasmo contagioso dai rappresentanti dell’Unicef, Mariella Andreatta consigliere nazionale e Giovanna Crosato presidente provinciale. Il Dirigente Scolastico dott. Di Salvo, con pronta adesione, consente i contatti con le classi elementari e medie del Comune per presentare, assieme all’evento, l’attività dell’Unicef sui temi dell’infanzia negata nel mondo ed un progetto specifico di aiuto ai bambini di Banda Aceh (Indonesia). Tutta la comunità risponde in modo incredibile. Ai partners “storici” dell’Associazione, il Comune ed il Credito Trevigiano, se ne aggiungono altri, convinti dalla bontà del progetto, si propone il mondo del volontariato, indispensabile come sempre a livello organizzativo. Le ciliegine sulla torta le mettono, poi, accettando gli inviti, due personaggi carismatici della televisione di un tempo e di quella dei nostri giorni, Nicoletta Orsomando, per quarant’anni “signorina buonasera” della Rai, e Marco Brusutti, biondo e ricciuto protagonista di Melavisione e di Markette. A loro è affidato il compito di presentare l’evento, svolto dall’una con il garbo e l’eleganza che la contraddistingue e dal secondo con una presenza scenica ed una simpatia che non ha eguali. Al resto ci pensano i piccoli cantanti, bambini che si sono divertiti cantando ed hanno offerto uno spettacolo indimenticabile, ricco di messaggi positivi. A cominciare dal brano di apertura dedicato a papa Woitjla: “Non abbiate paura”. Merito della maestra Sabrina Simoni, impareggiabile direttrice del Coro, e di tutta l’organizzazione dell’Antoniano. Il successo è stato ripetuto, la domenica successiva, con il concerto dell’Ave Maria, proposta originale ed apprezzatissima del m.o Renzo Simonetto, e del maestro Gianni Campello, eseguito dall’Orchestra Sinfonica di Castelfranco e dal Coro Musica Insieme dell’Associazione, con la partecipazione straordinaria del tenore Vincenzo Bello. Una celebrazione in grande stile del trentennale degli Amici della Musica. Com’è giusto e come si meritano. Lorenzo Morao 30 TRADIZIONI PROFUMO D Mantenere la tradizione, è la parola d’ordine della ultra settantenne signora Elda! Lei ogni anno, una settimana o due prima di Pasqua, torna a rispolverare le ricette della “fuassa” fatta così come ha visto tante volte fare da sua nonna prima e da sua madre poi. A dire la verità, ammette che eseguire tante focacce quante le dimensioni del suo forno a legna le consentono e cioè una ventina di focacce dorate di circa 1,5 kg di peso per ogni fornata. Prepara quindi l’impasto di base usando 2,5 litri d’acqua, in cui scioglie 1,5 o 1,6 kg di lievito per pane e tanta farina (circa kg 12-15, a seconda delle condizioni atmosferiche) quanto serve per formare un impasto bello compatto. La prima fase del lavoro è finita e il prodotto viene messo a lievitare qualcosa è cambiato: al posto dello strutto di un tempo, oggi si usa il burro, ma per il resto la sua “fuassa” è esattamente uguale a quella che la tradizione di famiglia ha tramandato. Anche il forno a legna è quello di una volta, sia pure abbellito con una bella porticina di ferro lavorato che si chiude e si apre con un “saltarel”. Un lavoro duro quello di preparare e cuocere le focacce per i familiari, gli amici e tante persone del quartiere che si mettono in coda per poter prenotare una delle sue leccornie. Di solito Elda programma di in un ambiente protetto e caldo per un’ora e mezzo circa, finchè non diventa gonfio e morbido. Arriva il momento del primo rimpasto: si aggiungono alla base i tuorli di circa 20 uova fresche, kg 2 di zucchero, hg 7,5 di burro, 1 bicchiere d’acqua e si rimpasta bene: poi si lascia lievitare in ambiente caldo come la prima volta per un’ora e mezzo circa. Segue un altro rimpasto con gli stessi ingredienti del precedente e si lascia ancora lievitare. Al terzo rimpasto si aggiungono al posto degli ingredienti precedenti 10 tuorli d’uovo, kg.1 di zucchero e hg 5 di burro; que- Foto di Felice Dametto. Dalla Elda a Caerano sta volta però si mettono insieme anche i profumi (lei usa 2 confezioni da 6 bustine di vanillina, 3 o 4 boccettine di liquido “Spumadoro” per foccacce e un bicchiere di liquore curaçao rosso). Ora Elda confeziona con l’impasto delle pagnottelle di grandezza desiderata e le lascia riposare almeno un’ora. Negli intervalli di tempo tra una lievitazione e l’altra Elda corre ad accendere il fuoco nel forno, con fascine di bacchette secche, poi cerca di tenerlo bel vivo finchè le pareti non sbiancano per il calore. Poi chiude il forno e lascia che la temperatura si abbassi: la padrona di casa non ha termometri e, per conoscere il momento giusto per infornare, usa una tecnica simile a quella usata dalla nonna anni fa quando metteva nel forno caldo, ma spento, della paglia di frumento e solo quando vedeva che questa non si accendeva più, capiva che era arrivato il momento di infornare. Elda oggi non usa più la paglia, ma della carta oleata che è solita mettere alla base di ogni pagnottella. Se la carta oleata prende fuoco, vuol dire che il forno è ancora troppo caldo. Al momento buono, le pagnottelle vanno incise in superficie con una lama tagliente, pennellate con chiara d’uovo sbattuta a neve e cosparse di grani di zucchero. Basta infornarle e attendere circa un’ora e un quarto, finchè la pasta si sarà ben cotta all’interno e si sarà dorata all’esterno. Ecco pronte le “fuasse” !! Elda riesce in una giornata di lavoro a fare più di un’infornata. È felice di essere utile a tante persone, anche se talvolta si sente particolarmente stanca. Quest’anno ha promesso che chiamerà ad aiutarla la nipote di quindici anni ! È per la tradizione ! Valmi Volpato 31 TRADIZIONI I “FUGASSE” Dalla Beppa a Fanzolo “Venga, andiamo a salutare gli amici del borgo. Stanno facendo le focacce”. Non posso declinare il cortese invito di Caroline, contessa Emo (londinese di origine). Usciti dal cancello della villa, attraversiamo la strada per entrare nell’antico borgo, un lungo fabbricato rustico fino a qualche decennio fa abitato dalle tante famiglie dei mezzadri e degli affittuali del conte. Da tempo è avvolto nel silenzio e nell’oblio, ma si avverte là in fondo, verso l’estremità orientale del lungo fabbricato un vociare festoso che dà vita nuova a tutto il borgo. La contessa non aggiunge altre spiegazioni e mi accompagna divertita verso il gruppo di amici. Un profumo inconfondibile si spande tutt’attorno. Profumo “de fugasse”! E proviene da una costruzione antica di qualche secolo, nella quale è stato ricavato un piccolo forno, quasi mimetizzato tra altri annessi rustici. La mia sorpresa è grande. Anche perché mi sento salutare e chiamare con inattesa cordialità e confidenza. L’animazione è quella delle feste di paese. Tutti di- sposti attorno al forno, alla cui bocca vigila, attenta e sorridente, la Beppa, la grande sacerdotessa del rito delle “fugasse”. “Il forno avrà più di 400 anni. Un tempo si faceva pane a turno, tutte le famiglie che abitavano qui. Saremo state circa 500 persone. Quanta gente ha camminato questa terra!”. Una pausa di silenzio. I ricordi vagano lontano. “Il forno l’ha restaurato Lorenzo Emo, il papà di Marco. Ma è stata la Beppa a riavviarlo”, rivendica una voce dal coro. Beppa sta infilando il braccio dentro la capace bocca del forno. “Sento se la temperatura è giusta. Sono ormai quindici anni che uso questo forno e non sbaglio”, mi spiega con aria professionale. Il marito, Luigi, ha cominciato giorni prima a “farghe a roa”, cioè a far fuoco per scaldarlo ed adesso il forno funziona giorno e notte ininterrottamente, un’infornata dopo l’altra. “Ci vogliono circa 15 ore”, precisa l’instancabile Beppa, “dal primo impasto alla cottura, secondo l’antica ricetta dei Fraccaro. Quelli della Spumadoro, non ricordi le bottigliette dal liquido rosso e giallo?”. I comuni ricordi vanno alle settimane che precedevano la Pasqua, quando questo inconfon- dibile profumo si spandeva per le vie dei nostri paesi. “Io sono nata in mezzo a questi profumi”, riprende con un velo di nostalgia Beppa, “e non mi sembra vero riuscire a tener in vita questa tradizione, qua, nel forno più antico del paese. Un motivo in più per stare assieme e far del bene. Da qualche anno, infatti, tutte le focacce non riservate al consumo nostro familiare vanno vendute per finanziare, tramite il Parroco, i progetti di Insieme si può, l’associazione di volontariato che sostiene tante iniziative missionarie in tutto il mondo”. Il lavoro di squadra procede in allegria, scansionato secondo i tempi ferrei dell’antica ricetta. Ma gli ingredienti fondamentali per Luciana, Renato, Maria, Carmine, Tosca, Antonio, Clara, Gino, Renata, Armando, per tutto il gruppo di borgo Emo sono altri: il piacere di stare assieme, tanti ricordi, una spruzzata di nostalgia ed il profumo della solidarietà. Ingredienti che fanno bene allo spirito ed inevitabilmente catturano anche Caroline, contessa Emo, ed il sottoscritto, spettatori occasionali del rito delle “fugasse”, nella quiete del borgo Emo, attorno al forno della Beppa. Lorenzo Morao 32 POLITICA SOCIALE I SERVIZI DEL CENTRO RESIDENZIALE PER ANZIANI DI VEDELAGO PRESTAZIONI FISIOKINESITERAPIA Prestazioni riservate ai soci del Credito Trevigiano: Descrizione Ultrasuoniterapia Tens Ionoforesi Elettroterapia Laserterapia Massoterapia Linfodrenaggio manuale Bioptron - UV/IR Rieducazione neuromotoria (trattamenti individuali) Rieducazione al passo Chinesiterapia Attività psicomotoria di gruppo Ginnastica respiratoria Costo di listino Tariffa scontata per i soci della Banca Numero sedute 31,25 37,50 22,50 43,75 61,25 28,75 48,75 37,50 75,00 38,75 38,75 12,50 38,75 25,00 30,00 18,00 35,00 49,00 23,00 39,00 30,00 60,00 31,00 31,00 10,00 31,00 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 10 Le prestazioni sopra indicate, saranno erogate sulla base della prescrizione fatta dal medico Fisiatra, così come previsto dalla normativa vigente. La prenotazione, obbligatoria, dovrà essere effettuata chiamando il numero 0423 704000 e chiedendo del servizio fisioterapia. Le giornate previste per le suddette prestazioni saranno effettuate inizialmente nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 16,00 alle ore 18,00. 33 POLITICA SOCIALE CENTRO DIURNO PER PERSONE AUTOSUFFICIENTI E PARZIALMENTE AUTOSUFFICIENTI L’inizio dell’attività del Centro Diurno presso il Centro Residenziale “Mons. L.Crico” di Vedelago è prevista dal 1° maggio 2005. È un sevizio riservato, al momento, a persone anziane autosufficienti e parzialmente autosufficienti che abbiano compiuto i 65 anni di età. Il Centro ha una capacità ricettiva di 25 persone; ai Soci della Banca di Credito Cooperativo Trevigiano, sono riservati n.12 posti dei 25 disponibili. È aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle ore 17,30 e prevede i seguenti servizi: Servizio offerto agli ospiti autosufficienti Servizio offerto agli ospiti parzialmente autosufficienti • • • • • • • • • • Vitto Attività di supervisione necessità Ospite Attività di animazione Intrattenimento Controllo e sostegno somministrazione terapie mediche (prescritte da medico di base) Corrispettivo giornaliero per l’anno 2005 Per i soci della banca € 24,00 € 17,00 Vitto Attività di supervisione necessità Ospite Attività di animazione Intrattenimento Controllo e sostegno somministrazione terapie mediche (prescritte da medico di base) • Bagno • Ausili per l’incontinenza Corrispettivo giornaliero per l’anno 2005 Per i soci della banca € 26,00 € 18,50 Le modalità di accesso al servizio sono fissate da apposito regolamento disponibile presso il Centro Residenziale “Mons. L.Crico” in Via Marconi - Vedelago. Per i Soci del Credito Trevigiano, e famigliari aventi diritto,la modalità di accesso al servizio prevede che in concomitanza con la presentazione della domanda sia dimostrata la qualità di socio. SERVIZIO PASTI Il Centro Residenziale “Mons. L. Crico” offre ai soci, che abbiano compiuto i 65 anni di età, il ristorante a mezzogiorno con un pasto così composto: • • • • • • un primo piatto (a scelta) un secondo piatto (a scelta) un contorno (a scelta) pane un frutto (secondo menù) bevande escluse. Prezzo in convenzione con il Credito Trevigiano € 5,50 (iva compresa) a pasto. Orario: dalle ore 12,00 alle ore 13,00 Il menù è quello previsto per gli ospiti della struttura ed è consultabile presso la Residenza. La prenotazione, obbligatoria e da farsi almeno un giorno prima, può essere effettuata direttamente presso il bar interno o chiamando il n. 0423 704000 (Centro Operativo della Residenza) e chiedendo del Bar interno. Il servizio pranzo non sarà effettuato nel giorno di chiusura del Bar interno (attualmente il mercoledì). by agenzia viaggi “Trevigiana Tour” dal 13 al 17 luglio 2005 1 GIORNO 2 GIORNO 3 GIORNO 4 GIORNO 5 GIORNO Vedelago - Vienna - Brno Ritrovo alle ore 05.00, partenza in pullman e arrivo a Vienna per il pranzo in ristorante. Arrivo in serata a Brno, sistemazione e cena in hotel. Brno - Cracovia Prima colazione in hotel, partenza per Cracovia, arrivo e pranzo in ristorante. Nel pomeriggio visita guidata della città: la collina di Wawel, antico centro storico medioevale, la Cattedrale e il Castello. In serata, arrivo in hotel, per la cena e il pernottamento. Cracovia - Czestochowa - Wadovice - Cracovia Prima colazione in hotel. Partenza per Czestochowa, arrivo e visita guidata al santuario di Jasna Gora (icona della Madonna Nera). Pranzo in ristorante. Partenza per Wadowice, per la visita alla casa natale di Papa Giovanni Paolo II. Rientro in hotel per la cena e il pernottamento. Cracovia - Wiezlicka - Bratislava Prima colazione in hotel, partenza per Wiezlicka e visita guidata alle miniere di salgemma. Al termine, sosta per il pranzo in ristorante. Partenza per Bratislava, arrivo in hotel, sistemazione e cena. Bratislava - Graz - Vedelago Colazione in hotel, partenza per Graz; pranzo in ristorante. Al termine, inizio del viaggio di ritorno in Italia, con brevi soste lungo il percorso. Rientro in serata alle località di provenienza. € 450 SOCI € 500 NON SOCI Iscrizioni entro il 31 maggio 2005 DOCUMENTI: Carta d’identità con validà residua di almeno 6 mesi o passaporto Il caldo abbraccio di Sharm, tra sabbie fini, acque trasparenti, fondali corallini e coloratissimi pesci, nel relax di un bellissimo villaggio a cinque stelle, a prezzi imbattibili: Al Sea Life Categoria dal 23 al 30 Luglio 2005 e dal 31 Agosto al 7 Settembre 2005 Quote: Socio in camera doppia Cliente in camera doppia Adulto in 3º letto Bambino 2 - 12 anni (in camera con due adulti) Supplemento Singola € € € € € 640,00 700,00 598,00 300,00 126,00 Trattamento “All Inclusive” Visto d’ingresso in Egitto e assicurazione medico/bagaglio compresi Supplemento per adeguamento carburante € 27 a persona CORSI DI INGLESE ED INFORMATICA IN COLLABORAZIONE CON L’ENAIP VENETO INFORMATICA DI BASE + INTERNET CORSO INFORMATICA AVANZATA INGLESE BASE INGLESE INTERMEDIO INGLESE COMMERCIALE 45 ORE 30 42 42 35 SOCI CLIENTI SOCI CLIENTI COSTO SOCI CLIENTI SOCI CLIENTI SOCI CLIENTI 235 300 155 200 220 300 220 300 220 300 Lʼinizio dei corsi è fissato per il mese di Giugno, con possibilità di slittamento a Settembre se non viene raggiunto il numero minimo di partecipanti. I corsi si terranno presso la sede del Credito Trevigiano, nell’aula computers appositamente predisposta. La frequenza ai corsi è prevista per due sere la settimana dalle ore 20.30 alle ore 22.30 Al termine del corso verrà consegnato l’attestato di frequenza Per le tue spese in tutta libertà Importo erogabile 7.500,00 Euro Spese zero Rimborso in max 60 mesi Tasso fisso Soci 6,75% Tasso fisso non Soci 7,25% Sede di Vedelago - Via Roma,15 - Tel. 0423/7011 - www.creditotrevigiano.it