Spedizione in abbonamento postale art. 2 Comma 20/D - Legge 662/96 filiale di Treviso pubblicità inferiore al 70% - Rivista quadrimestrale di informazione bancaria e di cultura locale - CONTIENE
I.R.
CON IL CREDITO COOPERATIVO TREVIGIAN O
N.1 MAGGIO 2005
RINGRAZIAMENTI
PARTICOLARMENTE
GRADITI
È nota, anche se forse non nelle sue
reali dimensioni (vedi bilancio sociale ed
elenchi di beneficiati pubblicati in questo
numero), l’opera di sostegno di enti, associazioni, iniziative, messa in atto da sempre
dal Credito Trevigiano, rimasta l’unica
banca locale ancora aperta a questa politica di larga socialità. Per impegno statutario
e per scelta propria.
Sono stati oltre 500 nel 2004 i percettori di contributi, per la quasi totalità
appartenenti al territorio di competenza
(Castellana e Pedemontana), animatori e
protagonisti della vita sociale in tutte le sue
espressioni all’interno delle nostre comunità. Contributi in certi casi di modesta entità, in altri più consistenti ed impegnativi, a
seconda dell’importanza delle iniziative.
Tutti, però, significativi nel testimoniare la
concreta attenzione rivolta dalla Banca
SOMMARIO
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Il nostro Giovanni Paolo II
Guardare al Futuro con Coraggio
Il Nuovo Statuto del Credito Trevigiano
La gestione ambientale del Credito Trevigiano
Il catalogo prodotti è “on line”
Ottorino Stefani
Il Bilancio Socio-Ambientale
Per le associazioni del territorio
Palladio e la villa veneta
Di fronte l’emergenza sociale
I tuoi risparmi al 5% con Marca Trevigiana
La bolla non c’è più
Conto Corrente a 500 Euro all’anno di spese?
Sidi Sport marchio vincente
Bre-Men, un imprenditore “d’acciaio”
Castelfranco in ... Viola
Tutti in festa con gli “Amici della Musica”
Profumo di “fugasse”
I servizi del Centro per anziani di Vedelago
Viaggi e corsi
Primavera a Villa Emo
Foto Paolo Miotto
Sommario
verso le iniziative locali, che sono il sale
della nostra terra.
Di ritorno, i segni di riconoscenza e di
gratitudine (non sempre proporzionati
all’entità del contributo) sono sempre graditi, in particolare quando vengono da bambini ed hanno l’immediatezza e l’ingenuità
propria delle loro forme d’espressione.
Un simpatico esempio è quello offerto
dai ragazzi della Scuola dell’Infanzia di via
Verdi di Castelfranco. Hanno voluto così
ricordare i loro “amici” più grandi della
nostra filiale di città, che non si sono mai
visti così “belli”.
Bravi, ragazzi! Con l’augurio che il rapporto di amicizia possa continuare.
CON IL CREDITO COOPERATIVO TREVIGIANO
N.1 MAGGIO 2005
Periodico quadrimestrale d’informazione bancaria
e di cultura locale della Banca di Credito Cooperativo Trevigiano
via Roma, 15 - 31050 Vedelago (TV) - http://www.creditotrevigiano.it/
Reg. St. Trib. TV n. 676 dell’1/2/1988
Direttore Responsabile: Nicola Di Santo
autorizzazione 28/6/2001 delibera n. 362/2001
Comitato di Redazione: Nicola Di Santo, Primo Franchetto,
Lorenzo Morao, Franco Zambon, Enzo Bergamin, Franco Da
Maren, Piero Facin
Hanno collaborato a questo numero:
Giovanni Scomparin, Gianni Lo Martire, Marco Monda, Valmi
Volpato, Carlo Luison
Progetto grafico e realizzazione: Studio Grafico Enio Miotto Sas
Stampa: Graficart
cyclus
Questo periodico è associato
all’Unione Stampa Periodica
Italiana
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EVENTI
No, non è una presunzione
ed ancor meno una pretesa, ma a
tanti di noi, credo, verrebbe da
chiamarlo “nostro”, papa Giovanni Paolo II°. Anche adesso e
forse più di prima. Quasi non
abbiamo nemmeno il coraggio di
parlare di lui come di un defunto,
tanto lo sentiamo vicino e presente, noi come persone e noi del
mondo della cooperazione in particolare.
Un mondo che papa Wojtyla
dimostrava di conoscere bene ed
aveva particolarmente a cuore.
Tanto che non perdeva occasione
di ricordare, incontrando esponenti del mondo economico, la
dottrina sociale della Chiesa ed il
contributo dato, “sul finire
dell’Ottocento e nel Novecento,
dal vasto movimento cooperativistico di ispirazione cristiana nel
mitigare le difficoltà economiche
della popolazione e nell’orientarla,
con la guida di sapienti sacerdoti e
di laici,sulla via della solidarietà”
(I° centenario della Federazione
Trentina delle Cooperative,
Trento 29.4.1995).
E citava spesso don Luigi
Cerrutti, l’apostolo delle Casse
Rurali cattoliche, tanto attivo
proprio nel Trevigiano. E non
mancava di distribuire ad operatori economici che gli andavano a
far visita saggi e trattati sul tema
della cooperazione.
Egli stesso, poi, dava il suo
contributo personale all’aggiornamento della dottrina
sociale della Chiesa con
alcune specifiche encicliche,
come Laborem exercens (1981),
Sollicitudo rei socialis (1987),
Centesimus annus (1991).
Particolare è stata la sua considerazione del ruolo storico delle
Casse Rurali, “create in rete dai
cattolici di fine Ottocento al servizio delle comunità locali, con lo
scopo di difendere il risparmio
familiare, di allontanare la piaga
dell’usura e di sostenere le piccole
e medie attività imprenditoriali”
(Udienza privata ai vertici del
Credito Cooperativo, 26.6.1998).
Un ruolo, però, tuttora
importante per il mondo della
cooperazione: “L’esperienza delle
cooperative è oggi ancora di grande attualità, quale veicolo di un
modo nuovo di concepire l’economia sociale”. Perché fondate su
valori profondi. Come quello
della persona, “la vera misura di
ogni iniziativa che intenda favorire un cammino di crescita e di progresso….” O quello della solidarietà.
O quello della partecipazione. “Valori umani e cristiani connessi con la scelta cooperativa”
(Udienza a soci e dirigenti in
occasione del 75° della Federazione nazionale delle Casse
Rurali, 10.11.1989).
Di fronte ai mali che affliggono il nostro tempo, ci dice
Giovanni Paolo “il Grande”, dobbiamo tornare a questi valori,
valori da salvaguardare di fronte
alle “ferree leggi del capitale”
(Sollicitudo rei socialis), valori da
esercitare “verso altre persone,
altri gruppi sociali, altri popoli,
che si trovano in situazione di
svantaggio…per aiutarli a sviluppare atteggiamenti di responsabilità e di iniziativa”. Senza perdersi
di coraggio. “Non abbiate paura di
mettervi a servizio dei fratelli”
(Udienza del 10.11.1989). Senza
mai perdere la speranza in un
mondo migliore.
Ciascuno di noi, nel suo piccolo, in famiglia, nell’ambiente di
lavoro, nella sua comunità, può
dare il proprio contributo. Mediante l’unione e la cooperazione
i singoli possono divenire una
forza capace di cambiare il
mondo.
Papa Wojtyla è là a ricordarcelo, con l’entusiasmo giovanile
con cui ha infiammato i giovani
in quell’indimenticabile incontro in Canada:
“Anche una fiamma leggera può sollevare il pesante
coperchio della notte”.
Alziamoci ed andiamo.
4
IL PUNTO
GUARDARE AL FUTURO CON CORAGGIO
E SPIRITO DI COOPERAZIONE
È tempo di bilanci, Presidente. Le banche, in genere, si
presenteranno come al solito con
utili-record, alla faccia delle difficoltà economiche generali.
Le altre banche probabilmente sì. Anche perché possono differenziare i loro interessi ed i loro investimenti in molteplici
attività disseminate in
tutto il mondo. E così
dipendere poco dall’economia di un territorio. Noi banche di credito cooperativo, invece, uniche banche
locali, dobbiamo per
forza, perché limitate
ad una zona di competenza, legare le nostre
sorti, nel bene e nel
male, ad un territorio in
particolare, in cui raccogliamo ed in cui
investiamo.
Per questo ci stanno particolarmente a
cuore gli operatori, le
famiglie, le comunità
della nostra zona di competenza.
Quindi se l’economia del
vostro territorio rallenta, come in
effetti si sta verificando, dovreste
risentirne anche voi. Ma non sembra proprio se consideriamo l’utile
di quest’anno.
L’osservazione è giusta. Ma
bisogna capire bene la ragione di
un incremento così sensibile.
L’utile effettivo sarebbe di poco
superiore a quello dello scorso
anno. E bisogna ricordare che
una parte consistente dell’utile
stesso viene dal patrimonio.
Il notevole incremento di
quest’anno è dovuto all’introduzione dei nuovi principi contabili,
che ci costringono a svuotare per
la metà il salvadanaio di quasi 8
milioni e mezzo di € che avevamo accumulato gli scorsi anni
sul fondo rischi su crediti. Con
diretto e conseguente effetto
sull’utile.
Una volta data la corretta
interpretazione dei numeri e rile-
vata la correlazione tra i risultati
della banca e l’andamento dell’economia locale, si prospetta qualche
motivo di preoccupazione per il
futuro?
Certo, la preoccupazione è
d’obbligo per chiunque abbia
responsabilità sul territorio. Le
difficoltà in cui vivono le imprese, i lavoratori, le famiglie sono
sotto gli occhi di tutti. E noi li
registriamo nella minor domanda di investimenti, nella qualità
dei crediti da monitorare più
attentamente, nella ridotta capacità di risparmio da parte delle
famiglie.
Ma è necessario capire l’evoluzione in atto per promuovere
quelle innovazioni che consentano ai nostri operatori di misurarsi
con il mercato globale.
Questo è il punto! Si fanno
tante analisi, si propongono tante
soluzioni, ma si resta ancora nell’incertezza delle politiche e delle
strategie. Ed intanto si delocalizza.
Purtroppo la scelta più facile
sembra quella di delocalizzare. Ma è una scelta di
corto respiro, valida per
certe fasi di lavorazione. Ci
sarà sempre una Romania
od una Bulgaria od una
Cina od un’India, con le
quali sarà difficile competere su certe produzioni.
Soprat-tutto se sarà loro
consentito, come colpevolmente si consente ora, di
non rispettare le regole e le
norme comuni.
La competizione per le
nostre imprese si sposterà,
invece, sempre più sul terreno dell’alta tecnologia,
della capacità innovativa,
dello sviluppo delle conoscenze.
Quindi si restringeranno gli spazi per le piccole
imprese…
Non necessariamente. Tante
nostre piccole imprese hanno sviluppato un modo di produrre originale, fatto di flessibilità, di
coraggio d’intraprendere, di capacità di personalizzare. Se riusciranno a costruire con altre aziende una filiera, a sviluppare uno
stretto rapporto con il territorio, a
fare sistema locale, saranno in
grado di competere sul mercato
mondiale.
Un po’ come le Banche di
Credito Cooperativo…
Appunto. Ciascuna BCC è
piccola di fronte ai colossi mondiali, ma, inserita com’è nel gruppo del Credito Cooperativo e ben
radicata nella propria zona di
competenza, riesce a far fronte
5
IL PUNTO
alle esigenze di innovazione poste
dal mercato. Non c’è altra scelta!
Tra noi e le piccole imprese c’è da
sempre una stretta relazione. E
noi non le abbandoneremo mai.
Questo è il nostro ruolo.
Se riusciremo a coordinare la
nostra azione con le forze vive del
territorio, con le istituzioni e le
comunità locali, se saremo capaci tutti insieme di fare sistema,
non avremo ragioni di temere
nessuna concorrenza.
Ma al di là del tradizionale
ruolo di sostegno finanziario, il
Credito Trevigiano ha posto in
essere qualche iniziativa per promuovere questa cultura della
cooperazione?
Sicuramente ed ormai da
tempo. Posso citarne alcune,
come i convegni e gli incontri di
formazione con artigiani ed
imprenditori su problemi di
finanza e di gestione (in particolare su Basilea 2), la condivisione
dei Piani Strategici della
Pedemontana e del Grappa e
della Provincia di Treviso, la politica sociale sempre più aperta ed
incisiva verso i Soci e le comunità locali, il progetto allo studio di
incentivare l’innovazione premiando i nuovi brevetti, la promozione della cultura del rispetto ambientale (all’interno del progetto Emas), che ha portato all’adozione di criteri ecologici nell’erogazione del credito, alla proposta di prodotti bancari specifici
ed all’acquisizione di Villa Emo,
come misura esemplare di salvaguardia del territorio e della sua
storia.
Ma questo ruolo delle BCC
viene riconosciuto dalle nuove
normative, in particolare dal
nuovo diritto societario?
È innegabile che di tanto in
tanto ci sia da parte di alcuni
ambienti il tentativo di omologare le BCC alle altre banche. Ma
ci rassicura il fatto che nel nuovo
Statuto che andremo a proporre
ai Soci nella prossima assemblea
si richiamino e si esplicitino in
modo ancor più compiuto i principi ispiratori delle BCC, soprat-
tutto l’orientamento sociale…la scelta di costruire il
bene comune…e la promozione di una crescita
responsabile e sostenibile
del territorio (art. 2).
Quali altre innovazioni vengono introdotte dal
nuovo Statuto?
Sono
soprattutto
adeguamenti, in certi
casi solo lessicali, imposti dal nuovo diritto
societario. Per noi i più
rilevanti riguardano l’introduzione della funzione contabile, una più
attenta regolamentazione della disciplina
di ammissione e di
esclusione dei Soci, la
possibilità di costituire comitati tecnici e
di riconoscere il
ristorno.
Ciascun
Socio può riscontrare
le variazioni nella
bozza allegata a questo numero della
rivista.
Dobbiamo approvare il nuovo
Statuto, che deriva
dallo Statuto-tipo
della Federazione ed ha avuto
l’approvazione della Banca
d’Italia, entro il 30 giugno ed in
assemblea straordinaria, cioè da
parte di almeno un quinto dei
Soci.
Un bell’impegno per una
BCC che conta più di 5.000
Soci…
Indubbiamente. Per incentivare la partecipazione all’assemblea del 29 maggio abbiamo pensato di offrire un omaggio di
qualità a tutti i presenti e 15
viaggi-premio da estrarre a
sorte. L’intenzione, anche per il
futuro, è quella di gratificare la
partecipazione. Per questo non si
farà il tradizionale pranzo sociale
in quello stesso giorno. Perché
ormai, suddiviso com’era in più di
venti ristoranti, non serviva più
né come incentivo per la partecipazione all’assemblea né come
momento unitario di socialità, di scambio di idee e di proposte.
Ci sarà un ordine del giorno
molto fitto ed impegnativo…
Inevitabilmente. Per questo
dobbiamo assolutamente cominciare alle 8.30 con la lettura e la
discussione del bilancio. In
aggiunta alla parte ordinaria ed
all’approvazione dello Statuto, ci
sarà poi l’informativa sullo stato
dei progetti relativi a Villa Emo.
Mi auguro che i Soci interverranno numerosi, anche quanti rinunceranno a malincuore al
pranzo sociale. Si tratta di un
esperimento. Per il futuro si sta
già pensando ad una vera e propria Festa del Socio, per tutta
una giornata, appunto per gestire meglio il momento della
Il Presidente
socialità.
Nicola Di Santo
6
NORMATIVA
IL NUOVO STATUTO
DEL CREDITO TREVIGIANO
BOZZA
In seguito alla riforma del
diritto societario, introdotta dai
decreti legislativi n° 5 e n° 6 del
2003, ed ai successivi interventi
di coordinamento del Testo
Unico bancario e di quello della
Finanza (d. lgsl. 6.2.04 n. 37), è
necessario provvedere all’adeguamento degli Statuti delle BCC.
Tanto più che, mentre in un
primo momento il mondo del credito cooperativo sembrava escluso dalla riforma (legge-delega
n.366 del 2001), ora, dopo l’approvazione di un ultimo decreto
legislativo (28.12.04 n.310)
recante “Integrazioni e correzioni
alla disciplina del diritto societario
e al testo unico in materia bancaria e creditizia”, le BCC, pur
vedendosi confermate alcune
loro intrinseche peculiarità, si
trovano dentro la riforma.
Equiparate alle s.p.a. “chiuse”.
All’adeguamento dello Statuto (da approvare entro il termine del 30 giugno), ha provveduto la Federazione nazionale delle
BCC, attraverso uno specifico
gruppo di lavoro presieduto dal
prof. Salvatore Maccarone, cui
hanno partecipato i rappresentanti delle BCC regionali. La
bozza di revisione statutaria elaborata dal gruppo è stata quindi
sottoposta all’esame della Banca
d’Italia ed alla fine si è giunti a
concordare un testo di base che
ha avuto tutte le necessarie
approvazioni.
Queste le linee-guida della
revisione statutaria ritenuta
coerente con il nuovo diritto
societario:
• le Banche di Credito
Cooperativo sono state riconosciute (art. 1) come “speciali”
imprese cooperative a mutualità
prevalente, con un richiamo più
puntuale ed aggiornato ai principi ispiratori (art. 2), in particolare
all’orientamento sociale, alla costruzione del bene comune ed alla
promozione di una crescita responsabile e sostenibile del territorio in cui opera; per essere considerate tali, e quindi beneficiare
delle agevolazioni fiscali (peraltro
attenuate), le BCC devono
impegnarsi a:
operare prevalentemente con
i Soci (art. 1);
osservare dei limiti nella distribuzione dei dividendi (art.
50 comma e) e nella remunerazione degli strumenti finanziari offerti in sottoscrizione
ai Soci (art. 16);
devolvere, in caso di scioglimento o trasformazione della
cooperativa, il patrimonio
sociale ai fondi mutualistici
per la promozione e lo sviluppo della cooperazione
(art. 52);
• riguardo alla Società:
resta sempre una società
cooperativa, ma per azioni
(art. 1);
assume la nuova denominazione di Credito Trevigiano
- Banca di Credito Cooperativo
- Società Cooperativa (art. 1);
• riguardo alla compagine sociale, sono state meglio definite
le disposizioni relative:
ai requisiti di ammissione
(art. 7 - divieto di ammissione
anche a chi, a giudizio del
consiglio di Amministrazione,
svolge attività in concorrenza
con la Società);
alla comunicazione immediata
all’interessato della delibera di
ammissione (art.8);
ai diritti ed agli effetti del
recesso (art. 13);
alla disciplina dell’esclusione
(art. 14 - ritorna la causa di
attività in concorrenza con la
Società e viene esplicitata la
possibilità da parte del Socio
di ricorrere anche al tribunale);
al capitale sociale, costituito
da azioni che (art. 20) è possibile rivalutare (dal valore
7
NORMATIVA
attuale di € 25,82 fino a
quello di € 33,57, limite
posto dall’art. 50 lettera c);
• riguardo alle assemblee, sono
state adeguati i poteri, i termini e
le modalità di convocazione e di
rappresentanza nelle stesse:
spetta all’assemblea, su proposta del consiglio di amministrazione, determinare annualmente il sovrapprezzo che deve
essere versato in aggiunta al
valore nominale di ogni azione
dai nuovi Soci (art. 22);
l’avviso di convocazione, oltre
ai modi soliti (affissione nelle
sedi della BCC od invio ai
Soci), può essere pubblicato
sulla stampa
(Gazzetta
Ufficiale o quotidiano
locale - art.24);
l’intervento in assemblea (ed
il diritto di voto) sono riservati ai Soci iscritti da a l m e n o
90 giorni (art. 25 - nello statuto precedente gli iscritti da
meno di 90 giorni potevano
intervenire ma non votare);
chi presiede l’assemblea ha
anche il potere di accertare i
risultati delle votazioni
(art. 26);
l’assemblea straordinaria può
essere costituita con l’intervento di almeno un decimo
dei Soci (art. 27 - nel precedente un quinto);
è data facoltà all’assemblea,
su proposta del consiglio di
amministrazione, di determinare il ristorno (art. 51);
• riguardo al consiglio di
amministrazione, sono state precisate alcune cause di
incompatibilità con la carica
di amministratore e meglio
definiti i poteri del consiglio
stesso:
non può essere eletto chi non
sia in possesso dei requisiti di
professionalità, onorabilità ed
indipendenza (art.32);
tra le competenze del Consiglio vengono comprese
anche quelle di approvare gli
orientamenti strategici e le
politiche di gestione del rischio
e di costituire speciali comitati tecnici con funzioni consultive, composti di propri membri (art. 35);
il consiglio può essere convocato anche a mezzo telefax o
posta elettronica (art. 36);
le riunioni del consiglio (come quelle del comitato esecutivo) si potranno svolgere
anche per video o teleconferenza (art. 37);
• riguardo al Presidente, sono
stati adeguati alla corrispondente
disciplina delle società per azioni
alcuni compiti:
il Presidente, oltre alle altre
funzioni, provvede a fornire
agli Amministratori adeguate
informazioni sulle materie
iscritte all’ordine del giorno
(art. 40);
• riguardo al collegio sindacale, sono state precisate alcune
cause di ineleggibilità e riallineati i compiti ed i poteri a quanto
previsto dalle disposizioni di vigilanza, mentre è stata affidata ad
un organo esterno la funzione del
controllo contabile:
oltre al possesso dei requisiti
di professionalità, di onorabilità e di indipendenza (come
per gli amministratori), si
richiede che non esistano con
la Società rapporti di lavoro o
di consulenza o di prestazione
d’opera retribuita o rapporti di
natura patrimoniale (art. 42);
tra i compiti del collegio, viene
evidenziata la vigilanza in particolare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, am-ministrativo e contabile adottato
dalla Società e sul suo concreto
funzionamento (art. 43);
i nuovi compiti relativi al controllo contabile verranno
esercitati da un revisore contabile o da una società di revisione (art. 44)
• riguardo al Direttore, sono
state adeguate alle disposizioni di
vigilanza le sue specifiche attribuzioni:
oltre agli altri compiti, il
Direttore deve perseguire gli
obiettivi gestionali ed assicurare l’efficacia del sistema dei
controlli interni (art. 47);
ha poteri di firma di fronte a
terzi e può consentire ed
autorizzare determinate operazioni bancarie, in assenza
del presidente e di chi lo
sostituisce (art. 48).
Queste sono le variazioni
ritenute coerenti con la riforma
del diritto societario e che, nella
stesura da noi proposta, devono
avere il placet definitivo della
Banca d’Italia - Filiale di Treviso.
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AMBIENTE
LA
GESTIONE AMBIENTALE
DEL CREDITO TREVIGIANO
Lo scorso 11 marzo si è
tenuto il convegno di presentazione della certificazione EMAS
del Credito Trevigiano. Al convegno hanno partecipato i rappresentanti delle varie categorie
alle quali è rivolto più forte il
messaggio della Bcc per una
collaborazione allo sviluppo
sostenibile: agricoltori, artigiani,
piccoli e medi imprenditori,
commercianti, amministrazioni
pubbliche e mondo della scuola,
imprenditori che hanno adottato o che adotteranno sistemi di
gestione ambientale.
Dopo l’apertura dei lavori
tenuta dal Presidente dott.
Nicola Di Santo, è stato l’onorevole Pino Lucchesi, Presidente
del Comitato Ecolabel ed Eco
Audit del Ministero dell’ambiente (la massima autorità per
l’EMAS in Italia) ad intervenire
per far conoscere l’importanza
dei sistemi di certificazione
volontaria, ma anche per testimoniare quanta attenzione vi sia
da parte del ministero dell’ambiente per l’iniziativa adottata
della nostra BCC, unica nel
panorama nazionale.
L’ing. De Andreis, direttore
di RINA (Registro Navale
Italiano), ha inoltre puntato
sulle opportunità che offrono le
certificazioni (in particolare
quelle ambientali ed etiche) per
uscire dal paradigma del “prezzo
più basso a tutti i costi” e quindi dalla concorrenza sleale dei
produttori dei nuovi mercati
emergenti (Cina in primis).
L’Ambiente non è più un elemento di disturbo alla gestione
dell’impresa (come poteva essere visto in passato), ma può
essere fonte di opportunità
imprenditoriali e guida della
diversificazione ed evoluzione
del “sistema veneto”. Sulla eticità della finanza cooperativa e sul
ruolo delle BCC per il territorio
è intervenuto il direttore della
Federazione
Veneta
delle
Banche di Credito Cooperativo,
dott. Andrea Bologna.
Il Credito Trevigiano ha
ottenuto la certificazione
ISO14001 il 29 luglio 2004 e la
convalida EMAS dal Ministero
il 10 dicembre 2004. Da tale
data il nome della nostra cooperativa di credito appare anche
nel sito EMAS della Comunità
Europea.
Nel prosieguo dell’incontro
è stata presentata da parte del
dott. Cariani, il consulente della
Banca per gli aspetti ambientali,
la filosofia e le fasi di lavoro che
hanno portato alle due certificazioni.
Tutta l’organizzazione, a
seguito di verifiche interne
(audit) e di formazione a
tutti i livelli, è stata poi sottoposta al vaglio dei certificatori
esterni.
Per poter toccare con mano
gli esiti di tale sforzo organizzativo, sono stati presentati i primi
risultati concreti ottenuti dalla
Banca (per una approfondita
analisi si rimanda al bilancio
sociale 2004 ).
Il dato più eclatante è stato
il risparmio di carta: si è passati
da un valore di 106 kg. pro capite nel 2003 a soli 61 kg nel 2004
con un risparmio del 42% (significativo anche dal punto di vista
economico).
Inoltre, grazie alla liberalizzazione del mercato dell’energia
elettrica, dal primo di gennaio
2005 il Credito Trevigiano
acquista solo energia “verde”
certificata di origine idroelettrica e/o eolica. Dato che i consumi del 2004 sono stati di oltre
1,2 milioni di kWh significa
Il Presidente Nicola Di Santo, Giovanni Scomparin, l’on. Rino Lucchesi, l’ avv. Andrea Bologna
9
AMBIENTE
che, approssimativamente, la
Banca nel 2005 eviterà di
immettere in atmosfera circa
900 tonnellate di anidride carbonica.
Non solo gli obiettivi diretti
(quelli interni all’organizzazione) hanno portato dei buoni
risultati: le soddisfazioni sono
arrivate soprattutto dagli obiettivi indiretti ovvero quelli finalizzati a diffondere e creare sul territorio una sensibilità ed una
attenzione ad azioni eco-sostenibili.
Sono state collocate 11,8
milioni di euro di obbligazioni
“luce ecologica” distribuendo
668 lampade ad energia solare:
sono centinaia quindi i clienti
che toccano con mano la possibilità di usare in casa le energie
alternative.
Sono stati erogati 72.500
euro di finanziamenti a progetti
di risparmio energetico o utilizzo
di fonti di energia rinnovabile.
In fase di erogazione del credito sono stati concessi 9,5
milioni di euro di finanziamenti
affiancando all’istruttoria un
questionario ambientale per
valutare le caratteristiche di
eco-compatibilità dell’azienda
finanziata e del suo processo
produttivo.
Sono stati 1707 i soci ed i
clienti incontrati in riunioni,
convegni, seminari aventi tra i
contenuti tematiche ambientali
o la presentazione dei prodotti
finanziari “verdi”.
Il sistema di gestione ambientale è sicuramente ancora
nella fase iniziale e va continuamente
migliorato: i
primi risultati
positivi sono
comunque di sprone a proseguire con
entusiasmo ed a
superare le inevitabili
difficoltà operative
che si incontrano.
Di questo ha parlato anche il dott. Stefano Bristot
responsabile ambientale del
gruppo Cotto Possagno, che ha
stupito tutti con la presentazione del proprio “caso aziendale” e
di come Cotto Possagno, grazie
al sistema di gestione ambientale, abbia fatto di una attività
potenzialmente dannosa (per
fare i coppi serve estrarre l’argilla!) un banco di prova per ridurre gli impatti ambientali, stimolare l’innovazione (si sono ridotti gli sprechi di materia e iniziato a riciclare scarti ceramici di
altre aziende) e valorizzare l’apporto delle maestranze.
Le altre due testimonianze
sono state portate dall’assessore
del Comune di Montebelluna
Franco Andolfato che ha fatto
capire come il progetto “Agenda
21” adottato dall’amministrazione comunale consenta di gestire
Il prof. Franco Pivotti e l’Assessore Franco Andolfato.
meglio il proprio territorio con
progettualità e coinvolgimento
dei cittadini.
A conclusione dei lavori il
prof. Pivotti, preside dell’Istituto Agrario di Castelfranco
Veneto, ha permesso a tutti di
toccare con mano quanto l’agricoltura di qualità e soprattutto
“sostenibile” possa essere sinonimo anche di imprenditorialità
ed occasione di reddito. Nel
caso concreto si è parlato di
mais bianco perla, ma le sperimentazioni ed i progetti della
scuola agraria sono molteplici
anche in campo avicolo, zootecnico e della bio diversità.
Il secondo anno di gestione
ambientale è già in corso e il
Credito Trevigiano sta realizzando il più importante progetto di
salvaguardia del territorio e della
tradizione locale previsto nei
propri programmi: Villa Emo.
Il progetto di restauro della
fattoria si sta sviluppando con
una grande attenzione a tutto
ciò che permetterà di realizzare
un’opera a basso impatto
ambientale per diventare, se
possibile, una testimonianza
concreta dell’oggettività e della
concretezza che i sistemi di certificazione ambientale portano
all’interno delle organizzazioni
che li adottano.
Nicola Bernardi
Responsabile della gestione ambientale
del Credito Trevigiano
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IL CATALOGO PRODOTTI
É ON LINE!
Dai primi giorni di gennaio è on line il sito aggiornato della Banca all’indirizzo www.creditotrevigiano.it. Sito completamente rinnovato ed innovativo anche nei suoi contenuti.
All’interno del “melograno” posto in home page,
ritroviamo la sezione prodotti suddivisa in tre aree,
per agevolare la consultazione del catalogo contenente l’offerta bancaria del Credito Trevigiano.
Questo strumento rende più facile la comunicazione banca-utente, dando la possibilità di navigare
all’interno delle pagine proposte e di scoprire l’intera gamma di opportunità che il Credito Trevigiano
riserva ai suoi soci e clienti. Con dei semplici click
nell’area prescelta (ad esempio “investimenti &
risparmio”), si entra e si possono visionare i principali prodotti della linea in esame.
Volete conoscere meglio ed in dettaglio un prodotto?
Seguite l’intuito, vi guiderà a clickare sul nome o
sull’immagine di ciò che vi interessa (ad esempio
“Conto Amico Plus - Under 18”) per essere catapultati direttamente sulla relativa scheda prodotto.
Ed ecco comparire quindi un semplice menù contenente la descrizione, le caratteristiche, le condizioni, i vantaggi per il cliente, i prodotti collegati, ecc…
Un click sul capitolo del menù che interessa ed il
gioco è fatto!
Un’insieme di opportunità tutte da scoprire e da
visionare con gli amici, la famiglia, con chi volete,
per capire meglio chi è il Credito Trevigiano e quali
vantaggi offre rispetto alle altre banche.
Se questo non vi ha ancora soddisfatto, perché volete conoscere l’elenco di tutte le schede prodotto di
ogni linea (ad esempio “risparmio”), cliccate sulle
voci a lato. Otterrete la seguente schermata.
Cliccando sopra al nome interessato si può navigare
all’interno della scheda.
Volere svolgere invece Voi una ricerca personalizzata?
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INTERNET
Cliccate con il mouse sulla voce “ricerca personalizzata” per accedervi.
lato quanto corrisponde alla vostra scelta (ad esempio, tutti i prodotti dedicati alle famiglie).
La schermata che otterrete è suddivisa in menù a
cascata di facile consultazione. Ogni selezione apportata restringe il campo di ricerca e quindi è più facile
ottenere il risultato che vi aspettate.
Ecco il risultato:
Spuntate le selezioni che vi interessano e poi premete sul pulsante “cerca”: il sistema avrà estrapo-
Abbiamo anche pensato ad inserire alcuni banner
pubblicitari degli ultimi prodotti promossi dalla
banca. Vengono proposti nella parte alta della schermata, così che si possa subito accedere alla relativa
scheda con un semplice clic sopra all’immagine.
Questo sito è adatto a tutti, perché il linguaggio usato è di semplice comprensione, voluto appositamente per rispettare il nostro codice “Qua la mano…”, quella serie di regole e consigli utili per il Socio e cliente che la banca ha voluto divulgare per migliorare ulteriormente la qualità del rapporto tra Voi e questa
cooperativa di credito. Navigate tra le pagine del catalogo e del sito: fantastiche opportunità Vi aspettano.
Buona navigazione!
Marco Monda - Servizio Marketing
OTTORINO STEFANI
PER IL
CREDITO TREVIGIANO
La filiale di Montebelluna centro si è “arricchita” di una prestigiosa opera d’arte firmata dal maestro Ottorino Stefani. Con grande entusiasmo
l’artista montebellunese, dal prestigioso curriculum, ha raccolto l’invito del Credito Trevigiano a
proporre un bozzetto per arredare la filiale di
Montebelluna. Stefani ha interpretato l’incarico
rivolgendo l’attenzione alle morbide curve del
Montello, interpretate da Danae, figura mitologica
di cui Giove si innamora.
Danae è frequentemente ritratta in posizione
giacente,
mentre Giove scende su di lei sotto forma di sottile
pioggia d’oro, a volte sotto forma di vere e proprie
monete. E forse è stato proprio questo particolare a
dare al maestro Stefani lo spunto per un dipinto da
collocare all’interno di una banca!
Alla presenza del maestro e di alcuni suoi
più stretti amici, il Presidente Nicola Di Santo
e l’Assessore Trinca in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale di Montebelluna,
hanno “scoperto” l’opera, nel corso di una semplice cerimonia informale.
La vista del dipinto è una gioia per gli occhi,
un’emozione profonda che il maestro Stefani ha
saputo trasferire a quanti avranno l’occasione di
sostare qualche attimo davanti alla “Danae del
Montello”.
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SOCIALITÀ
IL BILANCIO SOCIO-AMBIENTALE
STRUMENTO
Il bilancio delle cooperative
di credito è sempre stato un
bilancio sociale, mai soltanto
economico. Lo prescrive la loro
natura stessa. Il Bilancio Sociale
consente di far conoscere meglio
la specificità del Credito Trevigiano e di verificare quanto
abbia contribuito allo sviluppo
della base sociale e del territorio
in cui opera. Nello stesso tempo
il Bilancio Sociale impegna l’organizzazione ad essere sempre
più coerente con la sua identità
di banca “a responsabilità
sociale”.
Due sono le novità principali
del Bilancio Sociale 2004 (IV°
edizione):
• il bilancio sociale diventa
Bilancio Socio-Ambientale, in
quanto rendiconta anche gli effetti
ambientali diretti ed indiretti dell’attività bancaria;
• il documento si arricchisce
di una parte specifica dedicata alle
vicende di Villa Emo per chiarire
ai lettori il percorso che ha portato
all’acquisto e alla definizione del
progetto Villa Emo.
Per quanto riguarda il primo
punto, occorre ricordare che già
nel corso del 2003 la banca aveva
posto le basi per lo sviluppo di una
specifica politica per la gestione
della dimensione ambientale (la
cosiddetta politica sociale,
ambientale e della sicurezza).
DI
GESTIONE RESPONSABILE
Nel corso del 2004 il Credito
Trevigiano non solo ha adottato un
sistema di gestione ambientale
conforme alla normativa UNI EN
ISO 14001, ma ha addirittura
aderito
volontariamente
al
Regolamento CE n.761/01
(EMAS). Tale adozione risponde
alla necessità di addivenire a risultati concreti e misurabili nel
tempo in ordine:
• alla riduzione dei consumi
energetici, di carta, di acqua e differenziazione nella produzione dei
rifiuti;
• alla distribuzione di prodotti
bancari e finanziamenti “verdi”,
alla sensibilizzazione del territorio
tramite convegni, seminari e alla
qualificazione ambientale dei fornitori.
Per realizzare il Bilancio
Socio-Ambientale il Credito
Trevigiano coinvolge un gruppo
di lavoro direzionale che segue
la realizzazione del documento
ma in realtà ha un compito ben
più importante: la supervisione
della gestione socialmente
responsabile della banca e la verifica dei risultati raggiunti, in
modo da pervenire all’“integrazione volontaria della dimensione
sociale e ambientale in tutte le
operazioni commerciali e nei rapporti con tutte le parti interessate”.
Dal dialogo con i portatori di
interesse è nata l’idea di sommi-
GIUDIZIO COMPLESSIVO SUL
BILANCIO DEL CREDITO TREVIGIANO
Sufficiente
10,31%
Scarso
0,52%
Istituzioni
e cittadini 17,95%
Molto positivo
5,15%
Positivo
54,12%
Carlo Luison
Consulente responsabilità
sociale di impresa
A CHI SI RIVOLGE IL
BILANCIO SOCIALE
Associazioni
9,56%
Altri
1,01%
Personale
13,76%
Soddisfacente
29,90%
nistrare un questionario al personale nei primi mesi del 2005,
in modo da evidenziare punti di
miglioramento e suggerimenti
per la rendicontazione socioambientale dell’esercizio 2004.
Un primo significativo risultato dell’indagine interna concerne l’elevato grado di partecipazione e di collaborazione
del personale: sono stati compilati l’88,4% dei questionari distribuiti (il 9,1% risultava assente
per motivi di malattia o altro).
Un altro, ed ancor più importante, è dato dall’elevata conoscenza dei valori ispiratori del
Credito Cooperativo da parte
delle persone che lavorano all’interno della banca e una condivisa
consapevolezza della coerenza tra
la missione e l’azione della
banca stessa.
Il personale della banca ritiene il bilancio sociale uno strumento utile ed interessante e
si rispecchia nei contenuti del
documento. L’aspetto positivo è
che le stesse risorse umane percepiscono le opportunità di partecipazione e di dialogo insite
nello strumento di rendicontazione sociale.
Clienti
24,16%
Soci
33,56%
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SOCIALITÀ
PER
LE
ASSOCIAZIONI
Quanto il Credito Trevigiano sia radicato nel territorio lo si può capire
anche dalla quantità di rapporti che
intrattiene con gli Enti e le
Associazioni delle comunità tra le
quali opera.
In sede di Bilancio Sociale abbiamo
modo di ricostruire l’elenco di quanti
nel 2004 hanno potuto, in misura più
o meno importante, beneficiare del
sostegno della BCC.
ALTIVOLE
A.V.I.S. S.VITO DI ALTIVOLE
ASSOCIAZIONE ARMA AERONAUTICA
ASSOCIAZIONE ALPINI SAN VITO
ASSOCIAZIONE TREVISANI NEL MONDO
AVIS/AIDO ALTIVOLE CASELLE
CENTRO RICREATIVO CASELLE
COMITATO FESTEGGIAMENTI ALTIVOLE
COMITATO FIERA DEGLI UCCELLI
COMITATO ATTIVITA' CULTURALI
COMITATO GENITORI ELEM.CASELLE
COMITATO TORNEO DELLE CONTRADE
COMUNE DI ALTIVOLE
CORPO BANDISTICO G.VERDI
GRUPPO CAPITELLO SACRO CUORE
GRUPPO PROTEZIONE CIVILE ALTIVOLE
GRUPPO SPORTIVO ALTIVOLE
GRUPPO SPORTIVO CASELLE
MARIN DON RENATO
ORGANIZZAZIONE DI VOLONTARIATO
PARROCCHIA DI S.VITO DI ALTIVOLE
POLISPORTIVA SAN VITO
PROLOCO DI ALTIVOLE
SCUOLA MATERNA ALTIVOLE
SCUOLA MATER. CASELLE DI ALTIVOLE
SCUOLA MATER. DI S.VITO DI ALTIVOLE
SCUOLA MEDIA STATALE ALTIVOLE
TENNIS CLUB ALTIVOLE
ASOLO
COMITATO PALIO DI ASOLO
GRUPPO ALPINI DI ASOLO
GRUPPO ALPINI VILLA DASOLO
PARROCCHIA DI CASELLA D'ASOLO
PARROCCHIA DI VILLA D'ASOLO
SCUOLA MATERNA CASELLA D'ASOLO
UNIONE CICLISTICA ASOLANA
CAERANO DI SAN MARCO
A.C. CAERANO
A.P. LA FARIO
AMICI DEI MOTORI VECI MA GIUSTAI
ASSOC. NAZ. COMBATTENTI E REDUCI
ASSOCIAZIONE ALPINI CAERANO
ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI
ASSOCIAZIONE NAZIONALE DEL FANTE
ASSOCIAZIONE TUTELA DELL'ANZIANO
BOCCIODROMO CAERANO S.M.
CALCIO AMATORI CAERANO
CLUB ALPINO ITALIANO S
COMITATO FESTEGGIAMENTI MADONNA
ADDOLORATA CAERANO
COMITATO FESTEGG. S.ANTONIO
COM. GENITORI SCUOLE CAERANESI
COMITATO TORNEO CALCETTO A 5
COMITATO ZONA LAVAGGIO
COMMERCIANTI ASSOCIATI
DEL
COMUNE DI CAERANO
FONDAZIONE VILLA BENZI ZECCHINI
GRUPPO GIOVANILE LA BISACCIA
GRUPPO PARADISO
I COLORI DEL VOLLEY DI CAERANO
IL MERCATUTTO DEI RAGAZZI
PALLACANESTRO CAERANO
PARROCCHIA DI CAERANO SAN MARCO
PROLOCO CAERANO SAN MARCO
SCUOLA MATERNA
TENNIS CLUB CAERANO
TERRITORIO
U.C. DIADORA
UNIONE NAZIONALE CAVALIERI D'ITALIA
SEZIONE DI CAERANO
UNIONE SPORTIVA MONTEGRAPPA
UNITA' CINOFILE DA SOCCORSO
CASA DI RIPOSO "DOMENICO SARTOR"
CENTRO DON ERNESTO BORDIGNON
CIRCOLO "NOI" DI SALVAROSA
CIRCOLO P. GUIDOLIN
CLUB ALPINO ITALIANO
COMITATO FRAZIONALE S. ANDREA O.M.
COM. GEN. SCUOLA SALVATRONDA
COM. GEN. SC. GENITORI SALVAROSA
COMITATO GEN. S. MEDIA S.FLORIANO
COMITATO GENITORI SCUOLE S.ANDREA
COM. MARCIA SOLID. S. FLORIANO
COM. MONUMENTO - S. ANDREA O.M.
COMITATO RADUNO TRATTORI D'EPOCA
COMITATO SAGRA PANIGAIA
COMUNE DI CASTELFRANCO VENETO
CONFARTIGIANATO CASTELFRANCO
COOPERATIVA L'INCONTRO
COOPERATIVA SOCIALE SONDA
COORDINAMENTO VOLONTARIATO
CORO POLIFONICO SALVAROSA
CORO VAL CANZOI
CROCE ROSSA ITALIANA
G.S. FREETIME
GIORGIONE CALCIO
GIORGIONE PALLAVOLO
GRUPPO ANZIANI BOCCE SALVAROSA
GRUPPO CANZONI INSIEME SALVAROSA
GRUPPO CICLISTICO AVIS C.FRANCO
CASTELFRANCO VENENTO
A. S. DILETTANTISTICA DON BOSCO
A.C.O. ASSOC.ORNITOLOGICA
A.I.D.A.M.A
A.R.C.A. CASTELFRANCO
A.S. CAMPIGO
A.S. VIRTUS CASTELFRANCO VENETO
ABIO ASS. PER IL BAMBINO IN OSPEDALE
AGENZIA DELLE IDEE
ANED - ASSOC.NAZ.EMODIALIZZATI
ANSPI VILLARAZZO
ANTARES NUOTO
ASS.QUARTIERE VERDI
ASSOCIAZIONE "ETICA 2001" ONLUS
AMICI DELLA MUSICA LIRICA
ASSOCIAZIONE BOCCIOFILA CASTELFRANCO
BOCCIOFILA FRACCARO
BOCCIOFILA GIORGIONE 3VILLE
ASSOCIAZIONE CITTADINI PER LA PACE
CLUB AMICI DEL CUORE
ASSOCIAZIONE COSTRUIRE INSIEME
ASSOCIAZIONE CULTURALE ANAGOOR
ASSOCIAZIONE ENALCACCIA
ASSOCIAZIONE FRAZIONE DI CAMPIGO
ASSOCIAZIONE ITALIANA ARBITRI
ASSOCIAZIONE KARATE CASTELFRANCO
ASSOCIAZIONE MUSICALE MUSIKDRAMA
ASSO. NAZ. COMBATTENTI
ASSOCIAZIONE OCCHI NEL SILENZIO
ASSOCIAZIONE PALIO DI CASTELFRANCO
ASSOCIAZIONE PALLACANESTRO
ASSOCIAZIONE PARROCCHIALE
ASS. PER LA CHIESA DI SAN GIACOMO
ASSOCIAZIONE PER SALVATRONDA
ASSOCIAZIONE QUARTIERE VERDI
ASSOCIAZIONE SPORTIVA S.SEBASTIANO
ASSOCIAZIONE TEATRALE URSA MAJOR
ASSOCIAZIONE TENNIS CASTELFRANCO
ASSOCIAZIONE TENNIS GIORGIONE
ASSOCIAZIONE AMICI TERZA ETA'
AUSER UNIVERSITA' POPOLARE
AVIS CASTELFRANCO VENETO
BASEBALL E SOFTBALL DRAGONS
GRUPPO CICLISTICO CASTELFRANCO
GRUPPO CORALE MUSICA INSIEME
GRUPPO CORALE S.ANDREA O.M.
GRUPPO GINNASTI 3° ETA'
GRUPPO PATTINAGGIO SALVATRONDA
GRUPPO RICREATIVO FERVET
GRUPPO SPORTIVO BISARELLO ARR.
GRUPPO SPORTIVO CAMPIGO
GRUPPO SPORTIVO S.FLORIANO
GRUPPO SPORTIVO SALVAROSA
GRUPPO SPORTIVO SALVATRONDA
GRUPPO SPORTIVO TREVILLE
I.P.S.I.A. GALILEO GALILEI
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE 2°
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE 3°
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE 4°
IST. PROFESS. CARLO ROSSELLI
MOVIMENTO GIOVANILE SALESIANO
NUOVO BASKET CASTELFRANCO
PARROCCHIA DI CAMPIGO
PARROCCHIA DI MARIA ASSUNTA
PARROCCHIA DI SALVAROSA
PARROCCHIA DI SALVATRONDA
PARROCCHIA DI TREVILLE
PARROCCHIA BELLA VENEZIA
PARROCCHIA S.ANDREA
PARROCCHIA S.DANIELE PROFETA
POLISPORTIVA S.ANDREA
PROLOCO CASTELFRANCO
SCUOLA DELL'INFANZIA S.FILOMENA
SCUOLA MATERNA BELLA VENEZIA
SCUOLA MATERNA CASA ROSSA
SCUOLA MATERNA DUOMO
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SOCIALITÀ
PARR. ANNUNCIAZIONE B. V. MARIA
PARROCCHIA S. GIORGIO
PARROCCHIA S.NICOLA VESCOVO
PROLOCO DI MONFUMO
SCUOLA MATERNA MONFUMO
SCUOLA MATERNA LARGO ASIAGO
SCUOLA MATERNA S. ANDREA O/M
SCUOLA MATERNA SALVAROSA
SCUOLA MATERNA SALVATRONDA
SCUOLA MATERNA SAN FLORIANO
SCUOLA MATERNA TREVILLE
U.S.SAN FLORIANO
UNIONE CICLISTICA GIORGIONE
UNIONE CICLISTICA TREVILLESE
CASTELLO DI GODEGO0
A.G.L.A.D. ONLUS
A.N.L.C.
AGENZIA DELLE IDEE
AVIS/AIDO CASTELLO DI GODEGO
BASKET GODIGESE POLISPORTIVA
CASA SALESIANA MONS. COGNATA
COMITATO GODEGO PER CERNOBYL
COM. SANT. M. DELLA CROCETTA
COMUNE DI CASTELLO DI GODEGO
FEDERAZIONE ITALIANA CACCIAGRUPPO
SPORTIVO FREETIME
IST. COMPRENSIVO STATALE GODEGO
MOTO CLUB LUCKY GAS
PARROCCHIA DI GODEGO
PARROCCHIA DI VILLARAZZO
POLISPORTIVA GODIGESE
PRO LOCO GODIGESE
SANT. MADONNA DELLA CROCETTA
SCUOLA MATERNA
UN ASILO PER MATANY
UNIONE CICLISTICA GODIGESE
UNIONE SPORTIVA GODIGESE
CAVASO DEL TOMBA
COMUNE DI CAVASO DEL TOMBA
CORNUDA
ASSOCIAZIONE PRO LOCO CORNUDA
BOCCIOFILA CORNUDESE MONTEROCCA
CALCIO AMATORI CORNUDA
CINEFORUM "V. GAGLIARDI"
COMITATO CERNOBYL
COMUNE DI CORNUDA
FILARMONICA CORNUDESE
GRUPPO ATLETICO SPONTANEO
LA VOCE DI CORNUDA
PARROCCHIA DI CORNUDA
SCI CLUB CORNUDA
SOCIETA' CICLISTICA ROCCON
CRESAPANO DEL GRAPPA
A.C. EAGLE CRESPANO
COMUNE DI CRESPANO DEL GRAPPA
COMUNITA' MONTANA DEL GRAPPA
UNIONE SPORTIVA MONTEGRAPPA
FONTE
PARROCCHIA S. PIETRO APOSTOLO
ISTRANA
MISSIONARIO PADRE FELICE PRINELLI
PARROCCHIA DI ISTRANA
LOREGGIA
CENTRO RICR.SPORT. LOREGGIOLA
GRUPPO PESCATORI MUSON VECCHIO
LORIA
ASS. ARTISTICO CULTURALE GLORIART
ASSOCIAZIONE CALCIO BESSICA
ASSOCIAZIONE CALCIO CASTIONE
ASSOCIAZIONE CALCIO LORIA 96
ASSOCIAZIONE EX EMIGRATI
ASS. VOLONTARI COUNTRY HOSPITAL
AUSER-UNIVERSITA' POPOLARE
COMUNE DI LORIA
ENTE FIERA BESSICA
GRUPPO ALPINI
GRUPPO FUOCHI FAUTI
GRUPPO GIOV. PARR. S. BARTOLOMEO
PARROCCHIA DI CASTIONE
PARROCCHIA DI RAMON DI LORIA
PARROCCHIA DI SAN GIOVANNI BATTISTA
PARROCCHIA DI SAN MAURO ABATE
PARROCCHIA S. BARTOLOMEO DI LORIA
PARROCCHIA S. MAURO ABATE
PARROCCHIA S.GIOVANNI B.
POLISPORTIVA GENS LORIA
SCUOLA MAT. "MONUMENTO CADUTI"
SCUOLA MATERNA BESSICA
SCUOLA MATERNA RAMON DI LORIA
SOGGIORNI ESTIVI ANZIANI
MONTEBELLUNA
A.S. ATLETICO MONTE
A.S.BASKET MONTEBELLUNA
ABIO MONTEBELLUNA ONLUS
ASILO NIDO IL GIROTONDO
ASSOCIAZIONE AMICI DEL CUORE
ASSOCIAZIONE CULTURALE OPUS
ASSOCIAZIONE DILETTANTISTICA OLTRE
ONLUS
ASSOCIAZIONE ITALIANA LEUCEMIE
ASSOCIAZIONE NAZ. ALPINI D'ITALIA
ASSOCIAZIONE ORNITOLOGICA DI BUSTA
ASSOCIAZIONE SPORTIVA AREA MOTORIA
ASSOCIAZIONE TREVISANI NEL MONDO
CALCIO AMATORI MONTEBELLUNA
CALCIO GIALLO NERO CONTEA
CALCIO MONTEBELLUNA
CIRCOLO CULTURALE LA PIEVE
COLDIRETTI
COMIATO FESTEGG. PARR. GUARDA
COMITATO AREA VERDE S. ANDREA
COMITATO CIVICO BIADENESE
COMITATO CONTRADA DI BIADENE
COMITATO CONTRADA PEDERIVA
COMITATO FESTEGGIAMENTI
S.GAETANO/ANDREA
COMITATO FESTEGG. GUARDA
COMITATO FESTEGGIAMENTI POSMON
COMITATO FESTEGG. VENEGAZZU
COMITATO PARROCCHIALE CAONADA
COMITATO PARROCCHIALE DI GUARDA
COMITATO RICREATIVO LA CONTEA
COMUNE DI MONTEBELLUNA
CONFARTIGIANATO MONTEBELLUNA
CONFESERCENTI DI MONTEBELLUNA
CONTRADA MERCATO VECCHIO
CORO DEL DUOMO DI MONTEBELLUNA
G.S.A. CONTEA
GRUPPO PODISTICO MONTEBELLUNA
MONTEBELLUNA NUOVA
MONTENUOTO MONTEBELLUNA
MUSEO CIVICO DI STORIA NATURALE
PARROCCHIA DI CAONADA
PARROCCHIA DI SAN GAETANO
SCUOLA MATERNA BIADENE
SCUOLA MATERNA DI CAONADA
SCUOLA MATERNA DI BUSTA
SCUOLA MATERNA DI GUARDA
UNIONE SPORTIVA MONTEBELLUNA
MASER
A.C. UNION MASER
A.S.ACTION VOLLEY
AIDO GRUPPO COMUNALE MASER
ASSOCIAZIONE PATTINAGGIO ARTISTICO
CALCIO AMATORI COSTE DI MASER
COMITATO FESTEGGIAMENTI COSTE
COMUNE DI MASER
CORALE ANGELO DALMISTRO
GRUPPO ALPINI COSTE CRESPIGNAGA
GRUPPO MISSIONARIO MASER
MOUNTAIN BIKE CLUB GAERNE
PROLOCO MASER
SCUOLA MATERNA COSTE DI MASER
SOCIETA' BOCCIOFILA PRIMET
MUSSOLENTE
A.C. MASSANZAGO CALCIO
A.C. MUSSOLENTE
ASS. TELEFONO AMICO ITALIA BASSANO
ASSOCIAZIONE ALPINI S
ASS. VENETA AMICI DEL III MONDO
BASSANO VOLLEY
COMITATO FESTEGGIAMENTI
COMITATO TORNEO NOTTURNO
COMUNE DI MUSSOLENTE
CORO EDELWEIS - MUSSOLENTE
FONDAZIONE ASILO INFANTILE
IST. COMP. G. GIARDINO
PARROCCHIA DI MUSSOLENTE
PARROCCHIA DI S.ZENONE
PARROCCHIA S.PIETRO A.
PROLOCO DI MUSSOLENTE
SCUOLA MATERNA CASONI
SCUOLA MATERNA MUSSOLENTE
SPAZIOBIMBI- CENTRO INFANZIA CASONI
MONFUMO
ASSOCIAZIONE POLISPORTIVA
BIBLIOTECA COMUNALE MONFUMO
PAESE
A.S. RUGBY PAESE
ASSOCIAZIONE TREVISANI NEL MONDO
15
SOCIALITÀ
GRUPPO TEATRALE LA RINASCITA
PARROCCHIA SAN MARTINO
PRO LOCO COMUNALE DI PAESE
SCUOLA MATERNA DI PAESE
UN. CICLISTICA G.M.T. RADIO SPORT
LIBRO D'ARTE FAVOTTO SERGIO
PARROCCHIA S.MARTINO MUSANO
PATTINAGGIO ARTISTICO MUSANO
SCUOLA MATERNA DI MUSANO
U.S.FULGOR TREVIGNANO
PEDEROBBA
PRO LOCO DI COVOLO
TREVISO
ALPINISTI DIABETICI IN QUOTA
COMIT.ORGAN.TORNEO DELLA MARCA
TREVIGIANA
PASTORALE GIOVANILE
UNICEF SEZIONE DI TREVISO
PIOMBINO DESE
A.I.D.O. GR. NICOLETTA PEDRONI
BANDA DI PIOMBINO DESE
COM. FESTEGGIAMENTI S.ANTONIO
GRUPPO CORALE "GIOVANI
GRUPPO CORALE "MONTEVERDI"
GRUPPO CORALE "VIVALDI"
GRUPPO LE TORRI
PARROCCHIA DI PIOMBINO DESE
SCUOLA MATERNA DI PIOMBINO DESE
UNIONE SPORTIVA PIOMBINESE
VALDOBBIADENE
MOTO CLUB VALDOBBIADENE
VEDELAGO
A.S. ITALIA SPORT - VEDELAGO
AIDO VEDELAGO
ALFA SPORT
COMANDO STAZIONE CARABINIERI
COM. FESTEGG.PARROCCHIA VEDELAGO
COM. GENITORI ELEMENTARI BARCON
COM. GENITORI ELEM.CAVASAGRA
COM. TORNEO "FRANCO DAL BELLO"
COMITATO POSTIOMA VEDELAGO
COM. TORNEO GREEN VOLLEY
COMITATO SAN MAMANTE
COMP. DEL PICCOLO BORGO ANTICO
COMUNE DI VEDELAGO
COOPERATIVA L'INCONTRO
CORALE PARROCCHIALE FOSSALUNGA
CORALE S. FOSCA DI CASACORBA
CORO "IL RIFUGIO"
CORO PARROCCHIALE DI FANZOLO
ENTE PARROCCHIA S.MICHELE
F.C. VEDELAGHESE
FONDAZIONE "GRAZIANO APPIANI"
FORTITUDO VEDELAGO
G.S. FOSSALUNGA
PORCELLENGO
A.C. ATLETICO PORCELLENGO
RESANA
ASSOCIAZIONE CACCIATORI RESANA
ASSOCIAZIONE CALCIO AMATORI
CASTELMINIO
ASSOCIAZIONE I VIANDANTI DEL SILE
ASSOCIAZIONE NAZ. LIBERA CACCIA
ASS. SPORTIVA SAMMARCANDA
CIRCOLO ANSPI CASTELMINIO
COMITATO VIA GALLINELLE
COMUNE DI RESANA
G.S.C. RESANESE (EX GS SAN MARCO)
GRUPPO ALPINI RESANA
GRUPPO CULTURALE SAN MARCO
GRUPPO PATTINAGGIO RESANA
INSOLITO LABORATORIO
PALLACANESTRO VIRTUS RESANA
PARROCCHIA DI RESANA
SCUOLA MATERNA CASTELMINIO
SCUOLA MATERNA SAN MARCO RESANA
TENNIS CLUB RESANA
UNIONE SPORTIVA RESANA - TENNIS
VOLONTARI PROTEZIONE CIVILE
RIESE PIO X
A.N.L.C.
ACCADEMIA VOCE ARTE E COM.
ASSOCIAZIONE CALCIO RIESE PIO X
ASS. NAZIONE COMBATT.REDUCI RIESE
ASSOCIAZIONE SPORTIVA PATTINAGGIO
BASKET RIESE
BOCCIOFILA GAETAN
BOCCIOFILA SAN ROCCO
COMITATO GENITORI SCUOLA
ELEM.RIESE
COMITATO ORG. SAGRA S. GIOVANNI
COMUNE DI RIESE PIO X
CORO "NUOVA VITA" VALLA'
ENTE FIERA DEGLI UCCELLI
GRUPPO BORGATA CENDROLE
GRUPPO L.U.G. (Linux User Group)
GRUPPO SPORTIVO VALLA'
I PERDITEMPO
PARROCCHIA DI VALLA
PARROCCHIA SAN MATTEO
SCUOLA MAT. POGGIANA DI RIESE PIO X
SCUOLA MATERNA RIESE PIO X'
SCUOLA MATERNA VALLA'
UNIONE CICLISTICA POGGIANA
UNIONE CICLISTICA VALLA'
TREVIGNANO
ASS. CALCIO FEMMINILE MUSANO
AVIS TREVIGNANO
CALCIO AMATORI MUSANO
COMUNE DI TREVIGNANO
GRUPPO ATLETICA MUSANO
ASILO NIDO INTEGRATO BAMBI
ASS. INSIEME PER FANZOLO
ASSOC. VOLONTARIATO 50 E OLTRE
ASSOC. CALCIO VEDELAGO
LIGHT FOR HOPE
ASSOCIAZIONE AMICI DELLA MUSICA
ASSOCIAZIONE ASAV ONLUS
ASSOCIAZIONE CALCIO FOSSALUNGA
ASSOCIAZIONE CALCIO VEDELAGO
ASSOCIAZIONE CARABINIERI VEDELAGO
ASS. COLTIVATORI DELLA CASTELLANA
ASSOCIAZIONE COMETA A.S.M.E.
ASS. VOLONTARIATO CASACORBA
ASSOCIAZIONE FOSSALUNGA
ASSOCIAZIONE GENITORI S.AGATA
ASSOCIAZIONE INSIEME PER FANZOLO
ASSOCIAZIONE ITALIANA LEUCEMIE
ASS. NAZ.COMBATT.REDUCI FANZOLO
ASS. NAZION.COMBATTENTI VEDELAGO
ASSOCIAZIONE NOI VEDELAGO
ASS. PATTINAGGIO FOSSALUNGA
ASSOCIAZIONE PESCA SPORTIVA
ASSOCIAZIONE SPORTIVA CASACORBA
ASSOCIAZIONE TREVISANI NEL MONDO
AVIS/AIDO CAVASAGRA
AVIS/AIDO VEDELAGO
CALCIO AMATORI CAVASAGRA
CALCIO AMATORI FOSSALUNGA
CASA DI RIPOSO MONSIGNOR CRICO
G.S. PALLAVOLO VEDELAGO
GRUPPI FAMIGLIA - ZONA DI VEDELAGO
GRUPPO ALPINI VEDELAGO
GR. ANIM. TEMPO LIBERO ALBAREDO
GRUPPO ANZIANI VEDELAGO
GRUPPO ARCOBALENO ALBAREDO
GRUPPO ATLETICA VEDELAGO
GRUPPO CICLISTICO ALBAREDO
GRUPPO CICLISTICO VEDELAGO
GR. CULTURALE RICR. CARPENEDO
GRUPPO DEL TORCIO BARCON
GRUPPO FAMIGLIA FANZOLO
GRUPPO SPICE CAVASAGRA
GRUPPO SPORTIVO BARCON
GRUPPO SPORTIVO CAVASAGRA
INFORMAGIOVANI VEDELAGO
LEGA ITALIANA LOTTA AI TUMORI
MISSIONARIO P. CAVARZAN - BARCON
MISSIONARIO P. L. MORAO - VEDELAGO
MISS. P. POZZOBON - FOSSALUNGA
NUOVA CICLISTICA FANZOLO
PARROCCHIA CAVASAGRA
PARROCCHIA DI ALBAREDO
PARROCCHIA DI CASACORBA
PARROCCHIA DI S. MICHELE - BARCON
PARROCCHIA S.AGATA FOSSALUNGA
PARROCCHIA VEDELAGO
PATRONATO ACLI VEDELAGO
PRO LOCO VEDELAGO
RADIO CLUB NOVELLA 94
SCHOLA CANTORUM CAVASAGRA
SCHOLA CANTORUM VEDELAGO
SCUOLA ELEMENTARE DI VEDELAGO
SCUOLA MATERNA ALBAREDO
SCUOLA MATERNA BARCON
SCUOLA MATERNA CASACORBA
SCUOLA MATERNA CAVASAGRA
SCUOLA MATERNA DI VEDELAGO
SCUOLA MATERNA FANZOLO
SCUOLA MATERNA FOSSALUNGA
SINDACATO PENSIONATI ALBAREDO
TORNEO A CALCETTO DELLE CLASSI
UNIONE SPORTIVA FANZOLO
16
LA MOSTRA A VICENZA
PALLADIO E LA VILLA VENETA
DA PETRARCA A CARLO SCARPA
La prossima sarà la primavera
delle Ville Venete! Con questo
slogan è stata presentata una
grande mostra, inaugurata il 4
marzo 2005 a palazzo Barbaran
da Porto, a Vicenza, che racconterà, come mai prima, la storia
della civiltà della villa veneta: un
viaggio affascinante attraverso
300 opere provenienti da oltre
cinquanta musei internazionali,
tra cui dipinti di Veronese,
Tiziano, Tintoretto, Guercino,
Jacopo Bassano, Sustris, disegni
di Raffaello, Giulio Romano,
Peruzzi, Tiepolo e Palladio, e un
itinerario che tocca le più belle
fra le quasi 5 mila ville disseminate tra Veneto e Friuli.
Villa Emo - Affreschi di G.B. Zelotti
L’itinerario comprenderà ovviamente Villa Emo che, nel
vasto panorama, è unanimemente considerata una delle opere
più rappresentative della vasta
produzione palladiana.
A promuovere questo importante evento sono la Regione del
Veneto, il Centro Internazionale
di studi di Architettura Andrea
Palladio (CISA), l’Istituto Regionale Ville Venete e il Ministero
per i Beni e le Attività Culturali.
Curatori della mostra sono
Guido Beltramini, direttore
del CISA, e Howard Burns,
presidente del consiglio scientifico del CISA stesso, con la collaborazione di un comitato
scientifico internazionale.
Le ville venete sono oltre
quattromila e il 90% dei comuni
del Veneto ne ospitano almeno
una: un fenomeno imponente,
che non ha riscontro altrove.
Oggi le percepiamo esclusivamente come fatto artistico, ma
per secoli la villa, come struttura
fondiaria, proprietaria e produttiva, ha svolto un ruolo essenziale
nella politica, nell’economia e
nella storia del territorio veneto e
delle sue risorse, in particolare
idrogeologiche e infrastrutturali.
La costruzione di Villa Emo,
connessa alle prime sperimentazioni di coltivazione del mais,
costituisce in tal senso l’esempio
17
LA MOSTRA A VICENZA
più significativo e come tale
occupa un particolare spazio
all’interno della mostra.
La vita che ruotava attorno
alle Ville, sorta di vere agorà
sociali, sarà descritta sia tramite
le immagini perdute del paesaggio, della vita e del lavoro contadino, sia descrivendo quell’ideale
che veniva inseguito dai signori e
che ha nella cultura romana il
suo primo fondamento.
E’ infatti il mondo romano
che genera la “cultura di villa”,
destinata poi a rinascere secoli
dopo come ideale letterario, con
Francesco Petrarca. Essa comincia a prendere forma architettonica nella Firenze di Lorenzo il
Magnifico, per dar vita poi a
diverse sperimentazioni nella
Roma di Bramante e Raffaello.
Ma è Palladio a inventare la villa
moderna, mettendo d’accordo
esigenze funzionali, strutturali ed
estetiche, per creare questi meravigliosi centri di attività e di residenza. Le ville palladiane saranno
imitate e riproposte per secoli nel
Veneto: dalle ville-reggia del ‘700,
ai villini liberty, fino alle geniali
riletture di Carlo Scarpa.
L’esposizione, in accordo con
la Direzione Cultura della
Regione del Veneto, offrirà anche
importanti (e curiose) novità per
le scuole che la visiteranno: sono
previste visite guidate dai personaggi della Commedia dell’Arte e
persino percorsi di visita-gioco
per i bambini delle materne.
Proprio l’universo dei bambini è stato oggetto di una specifica
iniziativa atta a pubblicizzare
ovunque, in anteprima, la mostra:
da alcune ville più importanti
sono stati lanciati palloncini colorati con appesi biglietti omaggio
per accedere alla mostra; lo scorso 21 gennaio è toccato ai bambini della scuola elementare di
Fanzolo, che, dalla scalinata di
Villa Emo hanno vissuto qualche
ora di scuola diversa, protagonisti
di un momento di storia del proprio territorio.
II percorso espositivo continuerà al di fuori del Museo, invitando i visitatori a sfruttare la
possibilità di accedere, con lo
stesso biglietto, alle più preziose
ville del Veneto: dalla casa di
Petrarca ad Arquà alla “villa
palladiana ideale” per gli
Emo a Fanzolo, dalla villa-tempio Badoer di Fratta Polesine a
villa Valmarana “ai Nani” di
Vicenza, da villa Caldogno a villa
Contarini a Piazzola, sino al
“barco contemporaneo per la vita
e per la morte”: il complesso
Brion di Carlo Scarpa ad Altivole.
18
LA MOSTRA A VICENZA
“ANDREA PALLADIO
E LA VILLA VENETA”
Sarà un omaggio - ma non
acritico - alla villa nel Veneto. Si
vedrà che la villa è sempre stata
associata molto strettamente alla
pittura, alla cultura e alla vita
economica e sociale del Veneto, e
all’organizzazione della sua campagna.
La “civiltà delle ville” e i
suoi caratteri distintivi, hanno
caratterizzato la cultura e la prosperità del Veneto, unitamente
ad altri importanti fattori.
Innanzi tutto il ruolo dello
Stato veneziano, con la sua vocazione per la pace, il talento per la
mediazione e il controllo, l’efficace affermazione della proprietà
statale delle risorse naturali, in
primo luogo I’acqua, e il suo diritto a regolarne I’uso.
E inoltre delle città (che
erano sostentate dalle ville, e
dove i proprietari di villa trascor-
revano molto del loro tempo) e
dei sistemi produttivi e commerciali, Ie cui ramificazioni si estendevano ben oltre il Veneto.
La villa veneta si affermò grazie ad una richiesta crescente di
prodotti agricoli; alla disponibilità
di terra adatta alla coltivazione
intensiva di grano e vite; alla
domanda e ai prezzi contenuti
della seta grezza, prodotta principalmente nei possedimenti; alle
condizioni di pace e di relativa
sicurezza rurale, garantite dallo
Stato veneziano; alla presenza di
proprietari terrieri dal fiuto
imprenditoriale, pronti a controllare il rendimento e il lavoro dei
loro fittavoli e a investire le proprie risorse ed energie per incrementare la produzione; al buon
senso di questi proprietari, che in
generate non forzarono lo sfruttamento dei fittavoli fino al punto
di provocare ribellioni o vendette;
e soprattutto ad una cultura che
vedeva la vita di campagna come
meno logorante e più salutare di
quella di città, in grado di contribuire maggiormente alla pace
dell’anima e alle attività del pensiero.
In tal senso il ruolo della villa
di Fanzolo e della famiglia Emo,
resta esemplare.
Attorno alla villa cresce il
borgo, si creano posti di lavoro,
l’innovazione e gli investimenti in
agricoltura si traducono in un
netto miglioramento delle condizioni di vita dei contadini, anche
alla luce della sapiente regia che
gli Emo sanno garantire per lunghi secoli.
Le vicende che hanno condotto il Credito Trevigiano ad
acquisire il compendio di Villa
Emo stanno a dimostrare come,
fino ai giorni nostri, non sia venuto meno né il ruolo della villa, né
l’attaccamento della famiglia
Emo alla comunità locale.
Enzo Bergamin
PER VISITARE LA
MOSTRA COL CREDITO
TREVIGIANO
Ai nostri soci è riservata la
possibilità di visitare la mostra in
modo esclusivo. Si parte da villa
Emo, anticipando così il suo
futuro ruolo di punto di riferimento. Convocazione alle ore
16.00, per la visita della villa;
alle 17,00 si parte in autobus
per Vicenza, a Palazzo Barbaran
da Porto.
La mostra chiude, dal lunedì
al giovedì, alle ore 18.00: saremo
perciò da soli, magari godendo di
una guida d’eccezione, quale sa
essere Guido Beltramini, direttore del CISA.
Il ritorno a Fanzolo è previsto
per le 20,30.
Le date disponibili sono:
9-16 giugno 2005
L’ingresso a villa Emo e alla
mostra è gratuito per i soci, che
devono soltanto sostenere il costo
dell’autobus, pari a € 7,00
Per i non soci € 13,00
19
SOCIALITÀ
DI
FRONTE ALL’EMERGENZA
SOCIALE
Negli ultimi tempi le
importanti iniziative di
condizioni economiche
valenza sociale ed
dei cittadini si stanno
assistenziale.
sempre più differenzian“Il fatto che dal
do. Di fronte ad un
mondo bancario sia
numero limitato di benearrivata soltanto la
stanti, che sono in grado
nostra offerta è piuttodi incrementare considesto sconsolante”, ha
revolmente le proprie
commentato il Presientrate ed il proprio
dente Di Santo. “Forse
patrimonio, buona parte
la portata della convendei ceti medi e popolari
zione è stata sottovalusono costretti a controllatata per la valenza che
re ed a ridimensionare il Il Sindaco di Vedelago Paolo Quaggiotto con il Presidente Di Santo potrebbe avere nella
proprio tenore di vita,
lotta all’usura. O forse i
Comune di Vedelago, tra il
mentre cominciano ad essere
soggetti che si trovano in queste
Sindaco Paolo Quaggiotto ed il
ricorrenti i casi di vera e propria
difficili situazioni non risultano
Presidente del Credito Treviemergenza sociale. Dovuti ad
interessanti per le altre banche.
giano Nicola Di Santo.
improvvise malattie, a crisi famiAnche in questo marchiamo la
“L’obiettivo è quello di dare un
liari, alla perdita del posto di
nostra differenza di autentiche
aiuto a quanti, singoli o famiglie,
lavoro. Situazioni che si trovano
banche locali a responsabilità
vengono a trovarsi in temporanea
a fronteggiare sempre più spesso
sociale.”
difficoltà. E sono più numerosi di
assistenti sociali, assessori e sinSindaco e Presidente concorquello che si pensa. Provvederanno
daci.
dano, infine, nel valutare positialle segnalazioni i nostri servizi
Per dare una mano a chi dà
vamente l’iniziativa, perché apre
sociali, una volta vagliate le richieuna mano, come recita lo slogan
nuove prospettive nel sistema
ste. Si tratta di un sostegno che
scelto, il Credito Trevigiano ha da
delle sinergie tra Banca ed
può durare alcuni mesi. Non risoltempo messo a punto un’iniziatiAmministrazione comunale e
verà certo tutti i problemi, ma
va che vuole andare incontro a
perché è diretta a chi ha verapotrebbe scongiurare il pericolo
queste esigenze: il Prestito d’omente bisogno, senza cadere
che l’emergenza momentanea
nore. E la propone a Comuni e
nella logica dell’assistenzialismo.
degeneri in un problema sociale”.
ad associazioni varie.
Non si tratta infatti di un contriCosì ha illustrato l’iniziativa il
Lo scorso anno è stata sottobuto a fondo perduto, ma di un
Sindaco, che ha colto l’occasione
scritta la relativa convenzione
prestito, seppure particolarmente
per ringraziare il Credito Trevicon il Comune di Castelfranco,
agevolato e dilazionato nel
giano, sempre presente nelle più
lo scorso 23 marzo quella con il
tempo.
PRESTITO D’ONORE
FINALITÀ
Dare un aiuto economico a chi si trovi in situazione di
temporanea ed accertata difficoltà.
DESTINATARI
Persone o famiglie che si trovino in stato di temporanea necessità tale da non avere i requisiti per accedere a finanziamenti bancari.
STRUMENTO
Convenzione tra Credito Trevigiano ed Amministrazioni
Comunali, od Enti ed Associazioni, che stabilisce i
requisiti e le condizioni per la concessione dei prestiti.
RUOLI
L’Ente convenzionato ha il compito di valutare le condizioni economiche dei richiedenti ed i tempi e le condizioni del rimborso.
Il Credito Trevigiano mette a disposizione il prestito
per un periodo di tempo (3 o 5 anni) ritenuto necessario per il superamento della difficoltà.
ONERI
L’Ente si costituisce come garante del prestito Il
Credito Trevigiano concede il prestito a condizioni di
assoluto favore (come previsto dal Progetto di
Finanza etico-solidale).
20
PRODOTTI BANCARI
I
TUOI RISPARMI AL 5%
CON MARCA TREVIGIANA
Nei nove mesi tra il Luglio 2004, data di partenza
delle linee di Marca Trevigiana, e la fine di Marzo
2005, i mercati finanziari hanno goduto di un periodo di relativa calma, con una buona crescita media
delle borse mondiali ed una tenuta dei mercati
obbligazionari, con le obbligazioni in Euro che
hanno fatto meglio di quelle americane. Il mercato
dei cambi ha favorito grandemente l’Euro a spese di
Dollaro e Yen, il che ha penalizzato chi detiene titoli in divise non-Euro.
Come si sono comportate le linee di Marca
Trevigiana nei tre profili di rischio Prudente,
Bilanciato ed Aggressivo, in condizioni di mercato
non particolarmente difficili?
I rendimenti prodotti sono del tutto soddisfacenti su
tutte e tre le linee, soprattutto se confrontati con il
rendimento espresso dalla media dei fondi di diritto
italiano con il medesimo profilo di rischio (indici
Fideuram).
6.00%
5.00%
4.00%
3.00%
2.00%
1.00%
-0.00%
-1.00%
-2.00%
Apr
Mar
Feb
05 Gen
Marca Trevigiana Prudente sett.04
Dic
Nov
Ott
04 Lu
6.00%
5.00%
4.00%
3.00%
2.00%
1.00%
-0.00%
-1.00%
-2.00%
Sett
La linea Prudente ha reso nei nove mesi il 4.80%
contro lo 0.75% della media dei fondi italiani
(Fideuram) con la ripartizione tra azioni ed obbligazioni di 80 a 20. Tanta differenza è attribuibile a due
ragioni: innanzitutto alla decisione di sotto-pesare
nella linea Prudente l’esposizione al rischio cambio
così che il deprezzamento del Dollaro e dello Yen ha
inciso davvero poco sui rendimenti. L’altra ragione è
riferibile all’ottima performance dei fondi azionari
prescelti, che hanno reso molto più dei mercati di
riferimento.
Fondi Italiani corrispondenti
Anche la linea Bilanciata, che negli ultimi mesi
ha presentato componenti azionarie per il 40% ed
obbligazionarie per il 60%, si è comportata molto
meglio (+4.70%) della media dei corrispondenti
fondi italiani (+0.76%): anche qui entrano in gioco
la bassa esposizione al rischio cambio ed una buona
scelta delle componenti azionarie.
6.00%
5.00%
4.00%
3.00%
2.00%
1.00%
-0.00%
-1.00%
-2.00%
-3.00%
-4.00%
Marca Trevigiana sett.04
6.00%
5.00%
4.00%
3.00%
2.00%
1.00%
-0.00%
-1.00%
-2.00%
-3.00%
-4.00%
Fondi Italiani corrispondenti
Da ultimo la linea Aggressiva, la cui esposizione
azionaria è intorno al 75%, ha prodotto un rendimento del 5.45% nei nove mesi, contro lo 0.72%
degli indici Fideuram sui fondi italiani grazie soprattutto alla scelta di fondi esteri di ottime società di
gestione che si sono dimostrati di buona qualità. Un
elemento di criticità rilevabile, ma che ha pesato
solo per il 10% nella sola linea Aggressiva, è l’andamento poco soddisfacente della componente azionaria USA a causa soprattutto del deprezzamento
del Dollaro.
8.00%
8.00%
4.00%
4.00%
6.00%
6.00%
2.00%
2.00%
0.00%
0.00%
-2.00%
-2.00%
-6.00%
-6.00%
-4.00%
Marca Trevigiana sett.04
-4.00%
Fondi Italiani corrispondenti
Un’ulteriore ragione di soddisfazione è la ridotta
volatilità con cui si sono ottenuti rendimenti ben
sopra la media, segno di buona qualità delle scelte
di gestione. E’ evidente che le condizioni generali
dei mercati hanno favorito questo comportamento e
che se le borse in futuro dovessero calare, anche le
linee di Marca Trevigiana ne risentirebbero. Resterà
in ogni caso saldo l’impegno a ricercare scelte di
investimento di buona qualità anche se, come è
ovvio, i rendimenti prodotti fino ad ora non possono
assolutamente essere proiettati per il futuro.
Gianni Lo Martire
Finanza & Marketing
21
FINANZA
LA BOLLA
A distanza di 4 anni dai massimi di tutte le borse mondiali,
possiamo dire che la situazione è
tornata normale? Anche in relazione al fatto che i mercati obbligazionari esprimono rendimenti
bassissimi, possiamo sostenere
che le azioni hanno maggiore
margine di rivalutazione dei
bond? Riteniamo che, con alcuni
ragionamenti ed un poco di
buon senso, sia possibile addivenire a conclusioni di cui ogni
risparmiatore dovrebbe tenere conto.
Si parte dal concetto
che il corso di un’azione diviene eccessivo
quando è smisuratamente superiore al
valore economico
della società che
essa rappresenta. Il
problema è allora
trovare una regola
che evidenzi quando la forbice tra i
due valori tende ad
aprirsi troppo. Se una
azienda produce annualmente un certo utile e non pare logico ipotizzare che esso possa svilupparsi esponenzialmente in futuro, non è ragionevole pensare che
il suo valore sia 100 volte quel
reddito. L’eccesso riguarda non
una o dieci aziende ma la maggior parte del mercato, allora si è
in presenza di una bolla speculativa. La conseguenza di un mercato “tirato” è ovvia. Prima o poi
scende. Verticalmente. Il primo
tracollo della storia è avvenuto
nel 1637. In quei tempi, in
Olanda, era nato la tulipanomania. Tutti acquistavano bulbi di
tulipani convinti di fare chissà
quale affare rivendendoli. Gli storici del tempo narrano che per un
“vicere” (qualità pregiata) siano
stati offerti “otto maiali grassi,
quattro buoi grassi, dodici pecore
grasse, ventiquattro tonnellate di
NON C’È PIÙ
grano, quarantotto tonnellate di
segale, due botti di vino, quattro
barili di birra, due tonnellate di
burro, mille libre di formaggio,
una coppa d’argento, un abito, un
letto completo”. L’anno dopo nessuno voleva più sentire parlare di
quei fiori. I prezzi ritornarono
normali. L’ultima crisi è invece
datata marzo 2000.
Ora il problema è stato
inquadrato. Perché la bolla cresca “ l’investimento in azioni ”
deve essere un fenomeno di
massa. Già nel ’96 il presidente
della Federal Reserve, Greenspan,
disse che i prezzi di borsa esprimevano una elevata irrazionalità.
dal 1982 al 1996 l’indice di borsa
Standard & Poor’s 500 era quadruplicato ed addirittura quintuplicato se arriviamo al 2000.
Non era logico che il trend procedesse all’infinito. Ma i corsi azionari continuarono a salire semplicemente perché una droga stava
annebbiando le menti di tutti gli
investitori. Si pensava che stesse
calando a dismisura il costo del
lavoro per unità di prodotto (in
gergo tecnico c.l.u.p.) e che ciò
fosse sufficiente per ipotizzare un
crescita esponenziale dei redditi
mondiale. E se aumenta la produttività del lavoro, cresce - a
parità di risorse impiegate - il fatturato. Un esempio. Se grazie ad
una nuova tecnologia (a costo
limitato) un operaio produce non
più 1000 ma 1100 chiodi all’ora,
i ricavi aumenteranno del 10%
mentre i costi, rimarranno
stabili. Nel frattempo si
stava sempre più allargando la forbice tra
valore economico
delle aziende e valore riconosciuto dal
mercato. La bolla
era ormai pronta a
scoppiare.
L’aumento
della propensione
al rischio degli investitori, i falsi bilanci
di molte aziende, gli
attentati hanno solo
fatto da detonatore. La
fine (del ciclo rialzista)
era già stata scritta.
E oggi? I prezzi attuali
esprimono una capacità di reddito delle aziende in linea con la
media degli ultimi 20 anni. Negli
Usa questo indicatore è pari a 16
in Europa circa 14.
Come dire che ci vogliono
rispettivamente 16 e 14 anni per
ripagare l’azione acquistata con
gli utili generati. Quindi possiamo dire che non c’è una sopravalutazione generale del listino. La
bolla non c’è più e mancano,
soprattutto, gli elementi che la
possano fare nascere : la domanda elevata di azioni (i portafogli
medi dei risparmiatori sono pieni
di minusvalenze) ed i tassi in
ribasso (oggi ovunque il costo del
denaro viene rivisto al rialzo).
Gianni Lo Martire
22
PRODOTTI BANCARI
CONTO CORRENTE A 500 EURO
ALL’ANNO DI SPESE?
AL CREDITO TREVIGIANO ASSOLUTAMENTE NO !!
Gli esiti di una recente indagine condotta da alcune
Associazioni di consumatori non lasciano dubbi:
anche nel corso dell’ultimo anno i costi di gestione
medi di un conto corrente sono sensibilmente
aumentati.
Sono stati esaminati i conti correnti offerti dal sistema bancario sulle varie piazze del Paese, scegliendo i più adatti alla fascia medio-bassa dell’utenza privata.
La tipologia dei conti è in continua espansione e
pertanto risulta sempre più difficile definire criteri
d’omogeneizzazione.
Nelle grandi banche o negli uffici postali sono presenti conti a “pacchetto” di varie tipologie, conti
“convenzionati”, i nuovi “conti base” voluti dall’ABI,
ma spesso non proprio così chiari nell’illustrare i
costi/benefici.
Il Credito Trevigiano, Banca di Credito Cooperativo
leader di questo territorio, da sempre offre ai propri clienti le migliori condizioni presenti sul mercato locale, con un servizio rapido, efficiente e all’avanguardia.
Per la clientela privata, sono state riservate diverse
soluzioni di conti correnti a spese forfettarie dedicati ai dipendenti, ai pensionati, a costi annuali
estremamente bassi e contenuti, agli studenti e ai
giovani addirittura quasi a zero, ma sempre remunerati con tassi d’interesse tra i migliori praticati
sul mercato.
NIENTE spese “astute” o ibride, per poter spillare
centinaia e centinaia di Euro ai piccoli risparmiatori.
E se non bastasse, massima attenzione alla famiglia,
per la quale è stato creato l’ apposito “CONTO
FAMIGLIA” che non ha costi di mantenimento.
Nessuna spesa di tenuta conto, ancora più
conveniente dell’offerta di Poste Italiane.
CONTO ACCREDITO STIPENDIO
CONTO PENSIONE
Beneficiari: Dipendenti pubblici e privati / Pensionati
Spese tenuta conto forfettarie 8 Euro a trimestre
(50 operazioni trimestrali gratis, altre 1,00 Euro)
Domiciliazione utenze gratuite (bollette)
Carnet assegni, pagamenti Pos e prelevamenti
bancomat gratuiti presso gli ATM
del Credito Cooperativo d’Italia
Totale costi di gestione
(compreso invio e/c annuale)
Euro 34,10
CONTO GIOVANI
18 - 21 ANNI
Beneficiari: Giovani con età tra i 18 ed i 21 anni
Niente spese di tenuta conto
(fino a 50 operazioni trimestrali, altre 1,15 Euro)
Internet Banking gratuito
Pagamenti Pos e prelevamenti bancomat
gratuiti presso gli ATM del Credito Cooperativo
d’Italia
Totale costi di gestione
(compreso invio e/c annuale)
Euro 2,10
CONTO
FAMIGLIA
Beneficiari: Famiglie del territorio di competenza
Niente spese di tenuta conto
(fino a 60 operazioni trimestrali, altre 1,00 Euro)
Internet Banking gratuito
Domiciliazione utenze gratuite (bollette)
Carnet assegni, pagamenti Pos e prelevamenti bancomat
gratuiti presso gli ATM del Credito Cooperativo d’Italia
Totale costi di gestione
(compreso invio e/c annuale)
Euro 2,10
Caro socio, gentile cliente, le banche non sono tutte uguali!
Vicino a Te c’è una filiale del Credito Trevigiano: entra. Ti accoglieranno con un sorriso ed un saluto i nostri
operatori, lieti di illustrarTi tutti i vantaggi ed i benefici di essere nostro cliente e/o socio.
23
LE NOSTRE IMPRESE
SIDI SPORT
MARCHIO VINCENTE
Paolo Bettini, Michele Bartoli,
Dario Frigo, Oscar Freire Gomez
campioni del ciclismo ma anche
Alex Barros e Loris Capirossi
campioni di motociclismo cosa
possono avere in comune? La
velocità? Non solo. In comune
hanno anche le scarpe.
Naturalmente le scarpe della
SIDI SPORT di Maser, azienda il cui patron Dino Signori è un
appassionato di ciclismo.
Passione e lavoro sembrano
inseparabili in questo capitano
d’industria della prima generazione con il culto del lavoro, quello
fatto a regola d’arte, con la passione che l’ha portato a lasciare un’
impronta indelebile nel settore
della scarpa sportiva. E’ sua, infat-
una piccola stanza per conservare
in sede questi modelli. Vorrei metterli nella nuova fabbrica”. Ecco il
punto dolente che cruccia, e
molto, Dino Signori. “Siamo stati
costretti a delocalizzare in Romania
perché qui a Maser non abbiamo
ancora potuto costruire un unico
fabbricato che racchiudesse tutta la
nostra attività. Ora siamo dislocati
in varie sedi: la produzione in affitto su 3.500 mq, il magazzino di
1.600 mq in un’altra sede, altri 900
mq di fabbrica l’abbiamo a Coste di
Maser e la sede centrale di 2.200
mq a Maser. E pensi che in
Romania ho potuto iniziare la produzione in un nuovo stabilimento
in soli 12 mesi dal primo incontro
con il sindaco di un comune alle
Dino Signori con Loris Capirossi.
ti, l’idea e la realizzazione nel 1966
del primo scarpone da sci con l’entrata posteriore. Ma anche le “tacche” che sono ormai indispensabili
nelle scarpe da ciclismo sono una
sua invenzione del 1973. E poi il
modello “revolution”, la scarpa
senza lacci, sostituiti dalle stringhe
di velcro ed infine la scarpa
“genius”, che oltre al velcro ha
anche la leva per bloccare il piede.
In 30 anni d’attività la SIDI
SPORT ha scritto con le sue
invenzioni la storia della scarpa
sportiva.
“Ma il mio sogno è di creare
porte di Bucarest.
Abbiamo il coraggio di rischiare ma ci manca il supporto del sistema. Troppa burocrazia, troppi pesi
trattengono la nostra impresa”.
È come un fiume in piena
Dino Signori quando attacca e ne
ha per tutti: dal presidente
Ciampi a Luca di Montezemolo
che invitano le imprese ad “andare” in Cina e in India (mentre da
noi c’è una manodopera eccellente), al Comune che non agevola
nuovi insediamenti, ai politici in
genere che non sanno cosa vuol
dire produrre sentendo la concor-
renza, spesso sleale, di tanti competitors: dai paesi dell’Est Europa
ai prodotti cinesi che arrivano sul
mercato senza alcuna garanzia ma
bene copiati.
“Il nostro punto di forza è fare
bene quello che facciamo, investire
nella ricerca e nella pubblicità,
mantenere la grinta e la volontà di
lavorare. Quando sono preso dallo
scoramento prendo la bici e pedalo
oppure faccio una corsa a piedi. Poi
torno in azienda ricaricato per continuare”.
Quanto ai progetti per il futuro Dino e Rossella Signori sono
categorici: “C’è sempre qualcosa da
migliorare nella scarpa sportiva, o
come look o come tecnica, ma non
anticipiamo nulla. Non vogliamo
dare spunti ai concorrenti. Anche
quando ci sono visite in azienda il
reparto modelleria nasconde tutto”.
Ed il futuro come lo vede?
Dino Signori è categorico e dice:
“Con questa situazione non abbiamo futuro. Faremo la fine della
Svizzera, della Germania e
dell’Austria che hanno chiuso i loro
laboratori di scarpe perché sono
stati superati dagli italiani. Ci sono
altri paesi che ci stanno superando,
come la Slovenia, la Moldavia,
l’Ucraina e la Cina. Dopo l’entrata
in vigore dell’euro il costo pro capite è salito di 400/500 euro al mese.
Qui in Italia non ci sono più le
condizioni per continuare, anche
perché si è persa la capacità di
lavorare manualmente, di aggiustare una macchina. Quando si rompe
qualche macchinario il più delle
volte ci dicono che è meglio sostituire tutto l’impianto perché costa
meno. Facciamo altro in Italia ed i
giovani non imparano più un
mestiere manuale come, ad esempio, quello dell’orlatrice”. Ma
certo, nonostante tutto, Dino
Signori ha già in mente qualcosa
per fare rimanere la sua azienda
leader sul mercato. Ed ovviamente non lo dirà a nessuno finché
non l’avrà realizzata.
G. S.
24
LE NOSTRE IMPRESE
BRE-MEN
UN IMPRENDITORE “D’ACCIAIO”
“Quello che ci distingue è
la capacità di erogare veri servizi a valore aggiunto laddove
gli altri si limitano a fornire
pezzi d’acciaio.” Spiega Adelangela Menegon, amministratore unico di BREMEN ACCIAI SPA, che ha la
sede principale in comune di
Romano d’Ezzelino a pochi
chilometri da Bassano del
Grappa. Non solo lavorazione
dell’ acciaio rispettando gli
standard qualitativi, ma anche servizi evoluti per rispondere alle esigenze dei clienti e
del mercato.
“Noi non vogliamo essere
confusi con una semplice organizzazione commerciale, precisa Adelangela Menegon; la nostra struttura affianca il cliente
nelle scelte tecnologiche e nelle
valutazioni applicative in modo
da ottimizzare prestazioni e
costi, garantendo il raggiungimento dei suoi obiettivi”.
Già da queste precisazioni
è chiara la tempra, visto il
contesto sembra questo il termine più adatto, di questa
imprenditrice vicentina che
ha portato l’azienda alla boa
del 20° anniversario, rendendola un esempio di come
capacità imprenditoriali e determinazione possano produrre risultati concreti ed una
crescita continua.
Sviluppando un percorso
di continuo miglioramento,
l’azienda ha ottenuto nel
1996 le ormai consolidate
certificazioni di qualità, cioè
ISO 9001 e, dalla fine di aprile 2003, la Vision 2000, come
il naturale “sigillo” di un’organizzazione strutturata per processi, tarata sul grande obiettivo della soddisfazione del
cliente e mossa da team di
25
LE NOSTRE IMPRESE
lavoro efficaci e motivati.
E’ ancora la Sig.ra Menegon che spiega: “La struttura
dei nostri servizi è tale da
rispondere in modo estremamente verticalizzato alle esigenze del singolo interlocutore.
Ogni commessa, a suo modo, è
unica ed i vari acciai diventano soluzioni per stampisti, per
costruttori, per fabbricanti di
macchine o per assemblatori di
sistemi. Tutto questo senza
scordare il valore più grande da
preservare: il fattore tempo,
quello che gli esperti definiscono il just in time. Le grandi
acciaierie di Germania, Austria e Italia ci sollecitano a
continui investimenti e noi
rispondiamo superando le loro
attese, anzi provocandole con
l’impegno nell’ambito delle
lavorazioni quali sgrossatura,
squadratura e rettifica od
addirittura con lavorazioni a
disegno”.
Se poi l’esigenza è di ottenere consegne rapide di pro-
dotto in fasci e in “pezzi
brevi”, ecco pronta ad intervenire la consociata BRE-MEN
ACCIAI SERVICE che ha
sede a Lonigo, sempre in provincia di Vicenza. In questo
modo è stato possibile soddisfare le richieste di un mercato più vasto: praticamente
tutto il nord ed il centro Italia
o laddove ci sia del serio business da cogliere. L’azienda
dispone di un grande parco
di segatrici automatiche e di
un’organizzazione di stoccaggio merce assolutamente in
grado di assicurare precisione
e puntualità nell’evasione degli ordini.
A supporto della produzione lavorano negli uffici della
società una struttura informatica in linea con le aspettative
di tracciabilità e rintracciabilità di merci e informazioni e
nelle sale riunioni di BREMEN si organizzano spesso
meeting tra funzionari di vendita, clienti, tecnici interni o
tecnici siderurgici delle
acciaierie partner.
“BRE-MEN è un Gruppo
che non si accontenta, conclude Adelangela Menegon, che
vuole puntare ad un’eccellenza
misurabile dai clienti e verificabile nei fatti e che vede la
propria continua espansione
come un fatto naturalmente
conseguente”.
MARIO BRESOLIN
22-11-1948 — 30-11-2003
Co-fondatore della Bre-Men, nostro
Socio che ricordiamo
con gratitudine assieme alla
comunità di Godego
26
MOSTRE
CASTELFRANCO
Mattino di domenica 16 settembre 1961: il giovane pittore
castellano Lorenzo Viola è quanto
mai indaffarato ed emozionato nel
mettere a punto gli ultimi preparativi della sua prima mostra a
Castelfranco. Gli sono attorno
amici ed estimatori, come
Giampiero Bordignon Favero,
Adriano Mariuz, Manlio
Brusatin ed altri. È il primo
importante riconoscimento
da parte della sua città.
Ma subito dopo la
cerimonia inaugurale,
fissata per le ore 9, Lorenzo sparisce e corre ad un altro appuntamento. Il più importante della
sua vita. Alle 11 convola “a giuste
nozze” con la sua Silvana.
Mattino di domenica 10 aprile 2005: al teatro Accademico s’inaugura la mostra “L’immagine
del colore” per i suoi cinquant’anni di pittura. Ha ancora al suo
fianco il prof. Manlio Brusatin,
divenuto un insigne storico d’arte, la sua insostituibile Silvana ed
i due figli Barbara e Riccardo. Il
sindaco Maria Gomierato e l’assessore alla cultura Marilena
IN...
Palleva
rendono l’omaggio della città
all’illustre concittadino. Omaggio
davvero meritato. Forse nessuno
come lui è riuscito ad evocare ed
a comunicare “l’anima” del nostro
territorio.
Nonostante l’ufficialità, non
c’è niente di formale nella cerimonia dell’inaugurazione. Non ci
può essere di fronte a Lorenzo
Viola, così discreto e spontaneo,
non ci può essere di fronte ai suoi
quadri, al suo mondo, che sentiamo subito parte di noi.
Tanto familiari ci sono quei
VIOLA
paesaggi di campi baulati, di
solchi curvilinei, di piantate e
di filari, di alberi di gelso protesi verso il cielo. Tanto domestiche e rassicuranti sono quelle case, protette da tetti variopinti che prolungano a non finire
la loro cascata di tegole verdi,
azzurre, rosse, blu. O quei ritratti
di contadini, figure consuete che
ci verrebbe da chiamare per
nome.
Ma sarebbe troppo poco limitarci ad una lettura superficiale e
sbrigativa dei suoi soggetti.
Anche ad una rapida visione nei
suoi quadri, che tappezzano e
vivacizzano le pareti del Teatro
Accademico e di Palazzo Preti,
non si possono non cogliere messaggi, suggestioni, atmosfere
misteriose che vengono da un al
di là rispetto all’immagine pura e
semplice. Come capita sempre se
l’artista è vero.
“Il quadro, infatti”, scrive a
proposito il prof. Brusatin, “non è
solo quello che si vede, ma comincia oltre quello che si vede” .
E con Lorenzo Viola è ancor
più facile vedere oltre. Basta cer-
MOSTRE
care qualche momento di silenzio
e di solitudine per entrare nel suo
mondo, quasi in punta di piedi.
Allora potremmo cogliere la
vita segreta di quei paesaggi e di
quelle case, autentiche “case
ritratto”, le definisce Manlio
Brusatin, con un’anima ed un
corpo, potremmo individuare in
ogni oggetto che abita quegli
interni una sorta di “totem domestico” e sentirli tutti assieme
come una specie di “orchestra”
grande o piccola che produce
una “musica degli occhi”. Su una
tastiera di colori incredibili che
l’artista usa in modo tutto personale, colori apparentemente contrastati ed invece intimamente
accordati, che rendono i “sentimenti vivi e parlanti di una storia
per immagini”.
E potremmo pienamente
avvertire l’aria di attesa e di
mistero in cui sono sospesi gli
abiti appesi agli attaccapanni, gli
attrezzi appena riposti o le cucine fumanti e le tavole imbandite.
Oggetti di un piccolo mondo
antico, così veri e così trasfigurati dall’occhio sognante e sorridente di Lorenzo Viola, che,
come sosteneva Bepi Mazzotti,
“ha il dono di tramutare ciò che
vede in colore”.
Lorenzo Morao
28
ANNIVERSARI
TUTTI IN FESTA CON GLI
“AMICI DELLA MUSICA”
Vedelago 17 aprile: un evento che rimarrà a lungo
nella mente e nel cuore di
quanti (quasi un migliaio) vi
hanno partecipato. Nemmeno
le menti fervide e creative
della presidente Gina Bonato,
del suo vice Ermes Dondoni e
degli altri consiglieri dell’Associazione “Amici della Musica” di Vedelago si sarebbero
aspettati un successo ed un
coinvolgimento di queste proporzioni per il primo dei
Concerti di Primavera, tenuto
domenica 17 aprile nella
chiesa parrocchiale e nella
vicina sala-cinema, collegata
in video.
Tutto è stato preparato con
cura per ricordare i 30 anni di
vita dell’Associazione, nata e
tuttora gestita da genitori con
l’entusiasmo e lo spirito di
sacrificio che può dare solo il
volontariato.
Si era partiti dalla proposta
di uno spettacolo di qualità
elevata, in grado di coinvolgere
bambini e ragazzi, gli utenti
più importanti della scuola di
musica. Chi meglio del
Piccolo Coro “Mariele
Ventre” dell’Antoniano?
La piena disponibilità dei
responsabili ha fatto subito
capire che l’idea era buona.
Ma perché ridurre le “celebrazioni” ad un solo evento, per
quanto prestigioso? Ed allora
ecco gli altri due concerti,
quello originale e di grande
livello artistico del 24 aprile,
diretto dal m.o Renzo
Simonetto (da 29 anni nell’Associazione), per proporre le
più celebri Ave Maria del
repertorio mariano, e quello
del 19 giugno affidato doverosamente ai componenti ed ai
gruppi dell’Associazione.
Ma ci voleva un’idea nuova
per riuscire a coinvolgere davvero tutta la comunità.
Un’iniziativa che avesse una
valenza sociale ed unisse al
momento dello spettacolo
quello della solidarietà. Al
tempo della definizione del
progetto, subito dopo Natale,
29
ANNIVERSARI
era appena passata l’onda dello
tsunami nel sud-est asiatico,
lasciando una scia impressionante di morti e di devastazioni. D’obbligo pensare a loro.
Guarda caso il Piccolo
Coro è ambasciatore dell’Unicef. L’idea viene subito accettata con entusiasmo contagioso dai rappresentanti dell’Unicef, Mariella Andreatta consigliere nazionale e Giovanna
Crosato presidente provinciale.
Il Dirigente Scolastico dott. Di
Salvo, con pronta adesione,
consente i contatti con le classi
elementari e medie del Comune per presentare, assieme
all’evento, l’attività dell’Unicef
sui temi dell’infanzia negata nel
mondo ed un progetto specifico di aiuto ai bambini di Banda
Aceh (Indonesia).
Tutta la comunità risponde
in modo incredibile. Ai partners “storici” dell’Associazione, il Comune ed il Credito
Trevigiano, se ne aggiungono
altri, convinti dalla bontà del
progetto, si propone il mondo
del volontariato, indispensabile come sempre a livello organizzativo.
Le ciliegine sulla torta le
mettono, poi, accettando gli
inviti, due personaggi carismatici della televisione di un
tempo e di quella dei nostri
giorni, Nicoletta Orsomando, per quarant’anni
“signorina buonasera” della
Rai, e Marco Brusutti,
biondo e ricciuto protagonista
di Melavisione e di Markette.
A loro è affidato il compito
di presentare l’evento, svolto
dall’una con il garbo e l’eleganza che la contraddistingue e
dal secondo con una presenza
scenica ed una simpatia che
non ha eguali. Al resto ci pensano i piccoli cantanti, bambini che si sono divertiti cantando ed hanno offerto uno
spettacolo indimenticabile,
ricco di messaggi positivi. A
cominciare dal brano di apertura dedicato a papa Woitjla:
“Non abbiate paura”. Merito
della maestra Sabrina
Simoni, impareggiabile direttrice
del Coro, e di tutta
l’organizzazione
dell’Antoniano.
Il successo
è stato ripetuto, la domenica
successiva, con il concerto
dell’Ave Maria, proposta originale ed apprezzatissima
del m.o Renzo Simonetto, e del maestro
Gianni Campello, eseguito dall’Orchestra
Sinfonica di Castelfranco e dal Coro
Musica Insieme dell’Associazione, con la partecipazione straordinaria del tenore
Vincenzo Bello. Una celebrazione in grande stile del
trentennale degli Amici
della Musica. Com’è giusto e come si meritano.
Lorenzo Morao
30
TRADIZIONI
PROFUMO D
Mantenere la tradizione, è la
parola d’ordine della ultra settantenne signora Elda! Lei ogni
anno, una settimana o due prima
di Pasqua, torna a rispolverare le
ricette della “fuassa” fatta così
come ha visto tante volte fare da
sua nonna prima e da sua madre
poi. A dire la verità, ammette che
eseguire tante focacce quante le
dimensioni del suo forno a legna
le consentono e cioè una ventina
di focacce dorate di circa 1,5 kg
di peso per ogni fornata. Prepara
quindi l’impasto di base usando 2,5 litri d’acqua, in cui scioglie
1,5 o 1,6 kg di lievito per pane e
tanta farina (circa kg 12-15, a
seconda delle condizioni atmosferiche) quanto serve per formare un impasto bello compatto. La
prima fase del lavoro è finita e il
prodotto viene messo a lievitare
qualcosa è cambiato: al posto
dello strutto di un tempo, oggi si
usa il burro, ma per il resto la sua
“fuassa” è esattamente uguale a
quella che la tradizione di famiglia ha tramandato. Anche il
forno a legna è quello di una
volta, sia pure abbellito con una
bella porticina di ferro lavorato
che si chiude e si apre con un
“saltarel”.
Un lavoro duro quello di preparare e cuocere le focacce per i
familiari, gli amici e tante persone del quartiere che si mettono
in coda per poter prenotare una
delle sue leccornie.
Di solito Elda programma di
in un ambiente protetto e caldo
per un’ora e mezzo circa, finchè
non diventa gonfio e morbido.
Arriva il momento del primo
rimpasto: si aggiungono alla
base i tuorli di circa 20 uova fresche, kg 2 di zucchero, hg 7,5 di
burro, 1 bicchiere d’acqua e si
rimpasta bene: poi si lascia lievitare in ambiente caldo come la
prima volta per un’ora e mezzo
circa. Segue un altro rimpasto
con gli stessi ingredienti del precedente e si lascia ancora lievitare. Al terzo rimpasto si aggiungono al posto degli ingredienti
precedenti 10 tuorli d’uovo, kg.1
di zucchero e hg 5 di burro; que-
Foto di Felice Dametto.
Dalla Elda
a Caerano
sta volta però si mettono insieme
anche i profumi (lei usa 2 confezioni da 6 bustine di vanillina, 3 o
4
boccettine
di
liquido
“Spumadoro” per foccacce e un
bicchiere di liquore curaçao
rosso). Ora Elda confeziona con
l’impasto delle pagnottelle di
grandezza desiderata e le lascia
riposare almeno un’ora.
Negli intervalli di tempo tra
una lievitazione e l’altra Elda
corre ad accendere il fuoco nel
forno, con fascine di bacchette
secche, poi cerca di tenerlo bel
vivo finchè le pareti non sbiancano per il calore. Poi chiude il
forno e lascia che la temperatura
si abbassi: la padrona di casa non
ha termometri e, per conoscere il
momento giusto per infornare,
usa una tecnica simile a quella
usata dalla nonna anni fa quando
metteva nel forno caldo, ma
spento, della paglia di frumento e
solo quando vedeva che questa
non si accendeva più, capiva che
era arrivato il momento di infornare. Elda oggi non usa più la
paglia, ma della carta oleata che è
solita mettere alla base di ogni
pagnottella. Se la carta oleata
prende fuoco, vuol dire che il
forno è ancora troppo caldo. Al
momento buono, le pagnottelle
vanno incise in superficie con
una lama tagliente, pennellate
con chiara d’uovo sbattuta a neve
e cosparse di grani di zucchero.
Basta infornarle e attendere circa
un’ora e un quarto, finchè la
pasta si sarà ben cotta all’interno
e si sarà dorata all’esterno. Ecco
pronte le “fuasse” !!
Elda riesce in una giornata di
lavoro a fare più di un’infornata.
È felice di essere utile a tante
persone, anche se talvolta si
sente particolarmente stanca.
Quest’anno ha promesso che
chiamerà ad aiutarla la nipote di
quindici anni !
È per la tradizione !
Valmi Volpato
31
TRADIZIONI
I “FUGASSE”
Dalla Beppa
a Fanzolo
“Venga, andiamo a salutare
gli amici del borgo. Stanno facendo le focacce”. Non posso declinare il cortese invito di Caroline,
contessa Emo (londinese di origine). Usciti dal cancello della
villa, attraversiamo la strada per
entrare nell’antico borgo, un
lungo fabbricato rustico fino a
qualche decennio fa abitato dalle
tante famiglie dei mezzadri e
degli affittuali del conte.
Da tempo è avvolto nel silenzio e nell’oblio, ma si avverte là in
fondo, verso l’estremità orientale
del lungo fabbricato un vociare
festoso che dà vita nuova a tutto
il borgo.
La contessa non aggiunge
altre spiegazioni e mi accompagna divertita verso il gruppo di
amici. Un profumo inconfondibile si spande tutt’attorno. Profumo
“de fugasse”! E proviene da una
costruzione antica di qualche
secolo, nella quale è stato ricavato un piccolo forno, quasi mimetizzato tra altri annessi rustici.
La mia sorpresa è grande.
Anche perché mi sento salutare e
chiamare con inattesa cordialità e
confidenza. L’animazione è quella delle feste di paese. Tutti di-
sposti attorno al forno, alla cui
bocca vigila, attenta e sorridente,
la Beppa, la grande sacerdotessa
del rito delle “fugasse”.
“Il forno avrà più di 400 anni.
Un tempo si faceva pane a turno,
tutte le famiglie che abitavano qui.
Saremo state circa 500 persone.
Quanta gente ha camminato questa terra!”. Una pausa di silenzio.
I ricordi vagano lontano.
“Il forno l’ha restaurato
Lorenzo Emo, il papà di Marco.
Ma è stata la Beppa a riavviarlo”,
rivendica una voce dal coro.
Beppa sta infilando il braccio
dentro la capace bocca del forno.
“Sento se la temperatura è giusta.
Sono ormai quindici anni che uso
questo forno e non sbaglio”, mi
spiega con aria professionale.
Il marito, Luigi, ha cominciato giorni prima a “farghe a roa”,
cioè a far fuoco per scaldarlo ed
adesso il forno funziona giorno e
notte ininterrottamente, un’infornata dopo l’altra.
“Ci vogliono circa 15 ore”,
precisa l’instancabile Beppa, “dal
primo impasto alla cottura, secondo l’antica ricetta dei Fraccaro.
Quelli della Spumadoro, non
ricordi le bottigliette dal liquido
rosso e giallo?”.
I comuni ricordi vanno alle
settimane che precedevano la
Pasqua, quando questo inconfon-
dibile profumo si spandeva per le
vie dei nostri paesi.
“Io sono nata in mezzo a questi
profumi”, riprende con un velo di
nostalgia Beppa, “e non mi sembra vero riuscire a tener in vita
questa tradizione, qua, nel forno
più antico del paese. Un motivo in
più per stare assieme e far del
bene. Da qualche anno, infatti,
tutte le focacce non riservate al
consumo nostro familiare vanno
vendute per finanziare, tramite il
Parroco, i progetti di Insieme si
può, l’associazione di volontariato
che sostiene tante iniziative missionarie in tutto il mondo”.
Il lavoro di squadra procede
in allegria, scansionato secondo i
tempi ferrei dell’antica ricetta.
Ma gli ingredienti fondamentali per Luciana, Renato, Maria,
Carmine, Tosca, Antonio, Clara,
Gino, Renata, Armando, per
tutto il gruppo di borgo Emo sono
altri: il piacere di stare assieme,
tanti ricordi, una spruzzata di
nostalgia ed il profumo della solidarietà. Ingredienti che fanno
bene allo spirito ed inevitabilmente catturano anche Caroline,
contessa Emo, ed il sottoscritto,
spettatori occasionali del rito
delle “fugasse”, nella quiete del
borgo Emo, attorno al forno della
Beppa.
Lorenzo Morao
32
POLITICA SOCIALE
I SERVIZI
DEL CENTRO RESIDENZIALE
PER ANZIANI DI VEDELAGO
PRESTAZIONI FISIOKINESITERAPIA
Prestazioni riservate ai soci del Credito Trevigiano:
Descrizione
Ultrasuoniterapia
Tens
Ionoforesi
Elettroterapia
Laserterapia
Massoterapia
Linfodrenaggio manuale
Bioptron - UV/IR
Rieducazione neuromotoria (trattamenti individuali)
Rieducazione al passo
Chinesiterapia
Attività psicomotoria di gruppo
Ginnastica respiratoria
Costo
di listino
Tariffa scontata per
i soci della Banca
Numero
sedute
31,25
37,50
22,50
43,75
61,25
28,75
48,75
37,50
75,00
38,75
38,75
12,50
38,75
25,00
30,00
18,00
35,00
49,00
23,00
39,00
30,00
60,00
31,00
31,00
10,00
31,00
10
10
10
10
10
10
10
10
10
10
10
10
10
Le prestazioni sopra indicate, saranno erogate sulla base della prescrizione fatta dal medico Fisiatra, così come
previsto dalla normativa vigente. La prenotazione, obbligatoria, dovrà essere effettuata chiamando il numero
0423 704000 e chiedendo del servizio fisioterapia. Le giornate previste per le suddette prestazioni saranno
effettuate inizialmente nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 16,00 alle ore 18,00.
33
POLITICA SOCIALE
CENTRO DIURNO PER PERSONE AUTOSUFFICIENTI E PARZIALMENTE AUTOSUFFICIENTI
L’inizio dell’attività del Centro Diurno presso il Centro Residenziale “Mons. L.Crico” di Vedelago è prevista dal 1° maggio 2005.
È un sevizio riservato, al momento, a persone anziane autosufficienti e parzialmente autosufficienti che
abbiano compiuto i 65 anni di età.
Il Centro ha una capacità ricettiva di 25 persone; ai Soci della Banca di Credito Cooperativo Trevigiano,
sono riservati n.12 posti dei 25 disponibili.
È aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 8,30 alle ore 17,30 e prevede i seguenti servizi:
Servizio offerto agli ospiti autosufficienti
Servizio offerto agli ospiti parzialmente autosufficienti
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Vitto
Attività di supervisione necessità Ospite
Attività di animazione
Intrattenimento
Controllo e sostegno somministrazione
terapie mediche (prescritte da medico di base)
Corrispettivo giornaliero per l’anno 2005
Per i soci della banca
€ 24,00
€ 17,00
Vitto
Attività di supervisione necessità Ospite
Attività di animazione
Intrattenimento
Controllo e sostegno somministrazione
terapie mediche (prescritte da medico di base)
• Bagno
• Ausili per l’incontinenza
Corrispettivo giornaliero per l’anno 2005
Per i soci della banca
€ 26,00
€ 18,50
Le modalità di accesso al servizio sono fissate da apposito regolamento disponibile presso il Centro Residenziale
“Mons. L.Crico” in Via Marconi - Vedelago. Per i Soci del Credito Trevigiano, e famigliari aventi diritto,la
modalità di accesso al servizio prevede che in concomitanza con la presentazione della domanda sia dimostrata
la qualità di socio.
SERVIZIO PASTI
Il Centro Residenziale “Mons. L. Crico” offre ai soci, che abbiano compiuto i 65 anni di età, il ristorante a mezzogiorno con un pasto così composto:
•
•
•
•
•
•
un primo piatto (a scelta)
un secondo piatto (a scelta)
un contorno (a scelta)
pane
un frutto (secondo menù)
bevande escluse.
Prezzo in convenzione con il Credito Trevigiano € 5,50 (iva compresa) a pasto.
Orario: dalle ore 12,00 alle ore 13,00 Il menù è quello previsto per gli ospiti della
struttura ed è consultabile presso la Residenza.
La prenotazione, obbligatoria e da farsi almeno un giorno prima, può essere
effettuata direttamente presso il bar interno o chiamando il n. 0423 704000
(Centro Operativo della Residenza) e chiedendo del Bar interno.
Il servizio pranzo non sarà effettuato nel giorno di chiusura del Bar interno
(attualmente il mercoledì).
by agenzia viaggi “Trevigiana Tour” dal 13 al 17 luglio 2005
1
GIORNO
2
GIORNO
3
GIORNO
4
GIORNO
5
GIORNO
Vedelago - Vienna - Brno
Ritrovo alle ore 05.00, partenza in pullman e arrivo a
Vienna per il pranzo in ristorante. Arrivo in serata a
Brno, sistemazione e cena in hotel.
Brno - Cracovia
Prima colazione in hotel, partenza per Cracovia, arrivo e pranzo in ristorante. Nel pomeriggio visita guidata della città: la collina di Wawel, antico centro storico medioevale, la Cattedrale e il Castello. In serata,
arrivo in hotel, per la cena e il pernottamento.
Cracovia - Czestochowa - Wadovice - Cracovia
Prima colazione in hotel. Partenza per Czestochowa,
arrivo e visita guidata al santuario di Jasna Gora
(icona della Madonna Nera). Pranzo in ristorante.
Partenza per Wadowice, per la visita alla casa natale di Papa Giovanni Paolo II. Rientro in hotel per la
cena e il pernottamento.
Cracovia - Wiezlicka - Bratislava
Prima colazione in hotel, partenza per Wiezlicka e
visita guidata alle miniere di salgemma. Al termine,
sosta per il pranzo in ristorante. Partenza per
Bratislava, arrivo in hotel, sistemazione e cena.
Bratislava - Graz - Vedelago
Colazione in hotel, partenza per Graz; pranzo in
ristorante. Al termine, inizio del viaggio di ritorno in
Italia, con brevi soste lungo il percorso. Rientro in
serata alle località di provenienza.
€ 450 SOCI
€ 500 NON SOCI
Iscrizioni entro il 31 maggio 2005
DOCUMENTI:
Carta d’identità con validà residua di almeno 6 mesi o passaporto
Il caldo abbraccio di Sharm, tra sabbie fini, acque trasparenti,
fondali corallini e coloratissimi pesci, nel relax di un bellissimo
villaggio a cinque stelle, a prezzi imbattibili:
Al Sea Life
Categoria
dal 23 al 30 Luglio 2005 e
dal 31 Agosto al 7 Settembre 2005
Quote:
Socio in camera doppia
Cliente in camera doppia
Adulto in 3º letto
Bambino 2 - 12 anni (in camera con due adulti)
Supplemento Singola
€
€
€
€
€
640,00
700,00
598,00
300,00
126,00
Trattamento “All Inclusive”
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Supplemento per adeguamento carburante € 27 a persona
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CORSO
INFORMATICA AVANZATA
INGLESE BASE
INGLESE INTERMEDIO
INGLESE COMMERCIALE
45
ORE
30
42
42
35
SOCI
CLIENTI
SOCI
CLIENTI
COSTO
SOCI
CLIENTI
SOCI
CLIENTI
SOCI
CLIENTI
235
300
155
200
220
300
220
300
220
300
Lʼinizio dei corsi è fissato per il mese di Giugno, con possibilità di slittamento
a Settembre se non viene raggiunto il numero minimo di partecipanti.
I corsi si terranno presso la sede del Credito Trevigiano, nell’aula computers appositamente predisposta.
La frequenza ai corsi è prevista
per due sere la settimana dalle
ore 20.30 alle ore 22.30
Al termine del corso
verrà consegnato
l’attestato di frequenza
Per le tue spese in tutta libertà
Importo erogabile 7.500,00 Euro
Spese zero
Rimborso in max 60 mesi
Tasso fisso Soci 6,75%
Tasso fisso non Soci 7,25%
Sede di Vedelago - Via Roma,15 - Tel. 0423/7011 - www.creditotrevigiano.it
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