Mercato Economia Listini Supplemento a TuttoTrasporti numero 306 - maggio 2008 Direttore responsabile: Lorenza Moz Registrazione del Tribunale di Milano n. 181 del 21/4/1978 Autotrasporto Dati in controtendenza Uno spiraglio nella crisi di Ambrogio Rovelli L a denuncia si ripete da anni, tanto da suonare quasi come un ritornello: l’autotrasporto italiano, condizionato da una parte da liberalizzazione e aumento dei costi e dall’altra insidiato dall’apertura delle frontiere e dei mercati, è in piena crisi. Ma è proprio vero? Molti dati sul settore sembrano confermare questa tesi, ma, se si entra un po’ più in profondità - come ha voluto fare in questo suo primo numero TuttoTrasporti Report - emerge una situazione più complessa e che, soprattutto, lascia filtrare qualche segnale che fa ben sperare per l’intero comparto. E non solo, vista l’importanza del trasporto nell’economia del Paese. © imagebos - Fotolia.com I numeri confermano. Le imprese italiane sembrano aver fatto tesoro della lezione che arriva dai concorrenti europei e affrontano le difficoltà del settore puntando a crescere in dimensione e a strutturarsi di più Dal piccolo al grande Meno padroncini e più imprese strutturate per battere la crisi In questo numero 3 Merchandising. Alla guida e nel tempo libero col logo del camion 4 Statistiche. Quanto costa acquistare un capannone industriale 5 L’intervista. Franco Miniero: l’importanza di chiamarsi Professional 6 In Borsa. L’andamento dei titoli Un ruolo insostituibile Le oggettive difficoltà in cui si dibatte il settore non gli impediscono, infatti, di continuare a ricoprire un ruolo da protagonista. Nel 2006 il trasporto ha rappresentato oltre il 6,2% del prodotto interno lordo del nostro Paese e, di questa cifra, una buona fetta è dovuta al trasporto merci su strada. Anche i volumi sono in crescita. Secondo la consueta rilevazione congiunturale della Confetra (Confederazione italiana dei trasporti e della logistica), nel 2007 il trasporto su strada a carico completo ha registrato un aumento del 9,6% come viaggi (+5,4% come fatturato) in campo nazionale e dell’8% (+7% in termini di fatturato) nelle relazioni internazionali. Ma, nonostante questa ottima perfor- La storia recente delle società del settore trasporti Il numero delle imprese di autotrasporto iscritte nel Registro delle Camere di commercio italiane negli ultimi quattro anni, in base alla formula giuridica 2004 2005 2006 2007 % Società di capitali 10.843 11.747 12.536 13.345 23,1 Società di persone 19.967 19.964 19.557 18.965 -5,0 Ditte individuali 100.749 99.059 93.314 86.850 -13,8 Totale 131.559 130.770 125.407 119.160 -9,4 7 Quotate sotto la lente. Le strategie per vivere sotto una buona Stella 8 Dentro al listino. Quando troppi modelli complicano la scelta 9 Costi d’esercizio 13 I prezzi del nuovo Fonte: Unioncamere mance, altri dati sul settore confermano il giudizio nettamente negativo sull’andamento del settore. L’elemento più evidente (si veda la tabella qui sopra) è la scomparsa, nel giro di appena quattro anni, di oltre 12mila imprese di autotrasporto, che sono passate da oltre 131mila del 2004 a poco più di 119mila nel 2007. È una flessione confermata dalla diminuzione degli addetti nel settore (siveda una delle tabelle alla pagina successiva). Nel trasporto merci su strada si sono persi, dal 2004 al 2007, oltre 33mila posti di lavoro, cui vanno aggiunti i 15mila addetti in meno registrati, sempre in questo periodo, nelle attività comple- mentari quali movimentazione, magazzinaggio, spedizione e corrieri postali. Ci sono dunque segnali contradditori, con imprese e addetti in diminuzione ma traffici e fatturati in crescita. Ma c’è anche un altro dato da considerare, il quale potrebbe indicare che, pur nelle indubbie difficoltà nel momento, l’autotraspor- ❯❯ Stampa: Rotolito Lombarda - Pioltello (MI) E chi ti blocca più? FeelpureTM, il filtro antiparticolato che ti mette a norma. Da oggi entri in città con Feelpure™ il sistema filtrante che abbatte il particolato di oltre il 95%. Disponibile per tutti i veicoli commerciali diesel da EURO0 a EURO4 già in servizio. Per informazioni: [email protected] Maggio 2008 1 (segue da pagina 1) In giro per l’Italia Provincia per provincia, il numero delle imprese di autotrasporto registrate a fine 2007 e la variazione percentuale rispetto al 31 dicembre 2006 Provincia Milano Taranto Aosta Massa Carrara Trieste Bologna La Spezia Gorizia Novara Biella Ferrara Pordenone Livorno Udine Asti Terni Genova Mantova Lucca Pisa Rovigo Reggio Calabria Parma Savona Vercelli Firenze Lecce Rimini Nuoro Alessandria Chieti Prato Macerata Sondrio Torino Cosenza Trapani Catanzaro Bergamo Benevento Napoli Pesaro E Urbino Sassari Teramo Venezia Imperia Padova Forli’ - Cesena Ravenna Arezzo Perugia Imprese Var. 07/06 8.017 -12,1% 798 -11,4% 126 -10,0% 454 -9,9% 390 -9,9% 3.176 -9,3% 389 -9,3% 259 -8,5% 604 -8,2% 265 -8,0% 1.027 -7,2% 719 -7,0% 666 -6,6% 973 -6,1% 474 -6,1% 419 -6,1% 2.023 -6,0% 949 -6,0% 875 -6,0% 789 -6,0% 678 -5,8% 1.250 -5,7% 931 -5,7% 495 -5,7% 296 -5,7% 1.898 -5,5% 878 -5,5% 868 -5,5% 558 -5,4% 903 -5,3% 680 -5,3% 613 -5,3% 805 -5,2% 436 -5,2% 4.935 -5,0% 804 -5,0% 689 -5,0% 642 -5,0% 2.009 -4,8% 438 -4,8% 5.384 -4,7% 1.366 -4,7% 1.059 -4,7% 582 -4,7% 1.736 -4,6% 389 -4,4% 2.581 -4,3% 1.613 -4,3% 1.280 -4,3% 688 -4,3% 1.666 -4,2% Provincia Cuneo Varese Trento Agrigento Pistoia Lodi Verona Modena Treviso Rieti Cagliari Lecco Viterbo Grosseto Belluno Bolzano Crotone Brescia Ascoli Piceno Como Pescara Campobasso Ancona Piacenza Vicenza Siena Messina Reggio Emilia Cremona Roma Catania Enna Vibo Valentia Bari Pavia Potenza Frosinone L’aquila Salerno Ragusa Siracusa Caltanissetta Latina Palermo Brindisi Oristano Caserta Foggia Matera Isernia Avellino Imprese Var. 07/06 1.316 -4,2% 1.297 -4,1% 1.048 -4,1% 627 -4,1% 586 -4,1% 510 -4,1% 2.483 -4,0% 2.315 -4,0% 2.231 -4,0% 262 -4,0% 1.582 -3,9% 635 -3,9% 521 -3,9% 343 -3,9% 322 -3,9% 858 -3,8% 409 -3,8% 2.637 -3,7% 961 -3,7% 1.101 -3,6% 821 -3,6% 507 -3,6% 1.115 -3,5% 1.063 -3,5% 2.125 -3,4% 520 -3,3% 1.794 -3,1% 1.687 -3,1% 798 -3,0% 6.582 -2,8% 2.299 -2,8% 277 -2,8% 253 -2,7% 3.708 -2,6% 1.094 -2,6% 876 -2,6% 1.247 -2,5% 425 -2,5% 2.475 -2,2% 650 -2,1% 457 -1,7% 626 -1,3% 1.335 -0,7% 1.260 -0,6% 606 -0,3% 323 0,0% 1.295 0,2% 1.239 0,3% 387 0,5% 142 0,7% 674 2,9% Fonte: Unioncamere Milano e Avellino sono le due province nelle quali si sono registrate la più marcata diminuzione e il maggior incremento percentuale del numero di imprese di autotrasporto. Milano resta comunque al primo posto come consistenza. to italiano ha forse imboccato la strada della razionalizzazione, già da tempo intrapresa nel resto d’Europa: la «morìa» delle imprese, negli anni 2004/2007, ha riguardato soltanto le imprese monoveicolari (-13.900 ditte individuali) e artigiane (mille società di persone in meno). A questo proposito, nelle tabelle pubblicate a sinistra e sotto è indicato in dettaglio come si è distribuito geograficamente (per province e regioni) il calo del numero delle imprese di autotrasporto. Le società di capitali, quelle più strutturate, sono invece cresciute, nello stesso periodo di oltre 2.500 unità. Come a dire che solo le aziende di maggiori dimensioni sono riuscite e riescono a fronteggiare, pur tra mille difficoltà, la crisi. All’estero L’Europa ha da tempo tracciato la strada Una crescita che fa bene all’Italia La tendenza alla crescita dimensionale delle imprese che questi numeri sembrano lasciar intravedere è molto significativa, oltre che per il settore stesso, anche per l’intera economia italiana. Basti considerare, solo per fare un esempio, quanto ci costa la scarsa competitività delle imprese di casa nostra nei traffici internazionali. Nel 2006 l’Italia ha avuto, per quanto riguarda il trasporto su strada delle merci dirette o provenienti dal nostro Paese, un disavanzo di poco inferiore a un miliardo di euro. Ciò a causa della progressiva perdita di quote di mercato da parte dei nostri autotrasportatori, che nel 2006 hanno movimentato solamente il 34,7% delle merci transitate alle frontiere contro il 49,6% che detenevano nel 1995. C’è dunque tanto terreno ancora da recuperare, ma sembra che le nostre imprese si stiano attrezzando per farlo. TuttoTrasporti Report le seguirà con grande attenzione. ❙❙ A lla base del successo dei trasportatori di molti Paesi europei non ci sono solo i minori costi o le migliori infrastrutture di cui godono. A contribuire è stato anche il processo di crescita nelle dimensioni delle imprese, che si è manifestato in modi diversi. Lo conferma un’indagine della Confetra. In Francia, il numero delle imprese di autotrasporto è sceso nel 2007 a 38.400 dalle 43mila del 1997. Ma nello stesso periodo il totale degli addetti è passato da 370mila a 415mila (cioè da una media di 8 a una media di 11 lavoratori per azienda). Caso opposto quello della Germania, dove il numero delle aziende è passato in 20 anni da 45mila a 55mila, con una disponibilità media di veicoli per azienda aumentata da 4 a 7 nello stesso periodo. In Spagna nel 1980 c’erano circa 158mila imprese con un parco di 242mila veicoli (1,5 in media per azienda). Oggi il numero delle aziende è diminuito a 117mila, ma il numero dei veicoli è cresciuto fino a 342mila (circa 3 veicoli in media per impresa). ❙❙ Quattro anni di declino Il numero delle aziende di autotrasporto nel 2004, nel 2007 e la variazione % tra i due anni Regione Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia-Romagna Friuli-Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino-Alto Adige Umbria Valle d’Aosta Veneto Totale 2004 2.768 1.310 3.740 11.110 15.479 2.715 10.482 3.770 21.486 4.633 692 10.088 7.809 3.842 9.119 8.460 2.092 2.301 165 13.411 135.472 2007 2.508 1.263 3.358 10.266 13.960 2.341 9.947 3.296 19.483 4.247 649 8.974 7.229 3.522 8.679 7.432 1.906 2.085 126 12.156 123.427 Var. % 07/04 -9,4 -3,6 -10,2 -7,6 -9,8 -13,8 -5,1 -12,6 -9,3 -8,3 -6,2 -11,0 -7,4 -8,3 -4,8 -12,2 -8,9 -9,4 -23,6 -9,4 -8,9 Fonte: Unioncamere Posti di lavoro in calo L’evoluzione del numero degli occupati nelle imprese di autotrasporto e ausiliarie 2004 2005 2006 Var. % 06/04 Trasporto merci su strada 360.783 333.655 327.580 -9,2 Movimentazione 60.954 60.598 58.824 -3,5 Magazzinaggio 36.892 29.173 27.371 -25,8 Spedizioni 31.902 29.511 28.556 -10,5 Corrieri postali 3.937 3.501 3.570 -9,3 Totale 494.468 456.438 445.901 -9,8 Fonte: Cerved 2 Maggio 2008 Merchandising Cresce l’attenzione verso gli accessori per il tempo libero Non di solo volante I produttori di veicoli industriali investono sempre di più nell’oggettistica e nell’abbigliamento che porta il loro marchio: giacche, borse, magliette non sono più gadget di poco valore da regalare, ma capi alla moda da vendere. Per questo la distribuzione si allarga, grazie a internet e a negozi dedicati V endere capi e accessori griffati con il marchio dell’azienda è una vecchia intuizione del marketing per fidelizzare gli acquirenti. Tuttavia le case produttrici di veicoli industriali hanno cominciato solo negli ultimi anni a investire sul merchandising in Italia. Finora in molti casi i clienti, vista l’ingente spesa per comprare un mezzo, si aspettavano che cappellino, zaino, giacca o modellino venisse incluso nel prezzo. Per i concessionari i gadget (di bassa qualità) erano semplici omaggi. Da un po’ di tempo la tendenza sta però cambiando. Sono nate vere e proprie collezioni di abbigliamento, prodotti ricercati, di qualità, costosi, pensati per camionisti, appassionati, famiglie. Sono stati creati negozi e siti internet dedicati esclusivamente alla vendita degli accessori. Segno che le aziende stanno scommettendo sulla crescita del settore. Se in Italia la vendita esclusiva presso la propria rete di concessionari rimane l’opzione più comune (lo fanno Daf, Renault Trucks, Mercedes, Fiat Professional), non mancano altre soluzioni. Italscania investe nel merchandising da 15 anni; ogni anno propone una propria collezione e nel 2006 ha inaugurato a Trento lo Scania Shop. Entro l’anno farà debuttare un sito dal quale i clienti compreranno online gli accessori. Punta sul web anche Iveco. Dopo l’apertura dello spaccio per i dipendenti nel 2006, da marzo è online il portale su cui è possibile acquistare le varie linee uomo, donna e bambino. Al Mirafiori Motor Village, inoltre, è appena partito un progetto pilota per vendere nei concessionari. Il merchandising di Fiat Professional è relativamente giovane. Nato subito dopo il cambio del logo, nel 2007, è stato presentato nelle varie fiere e, da gennaio, i clienti possono comprare abiti e accessori nei concessionari, mentre il catalogo è consultabile online. Volvo permette di fare shopping nei punti di vendita e assistenza e su un sito dedicato. Man offre la possibilità di acquistare i propri capi solo su web o durante eventi speciali e fiere. Tuttavia il pubblico italiano non spende tanto quanto quello tedesco e la casa di Monaco sta pensando di allargare al nostro Paese il World Trucker Club, che permette ai soci sconti sull’acquisto del merchandising. Mercedes-Benz Truck & Van Italia commercializza abbigliamento e accessori dal 2001: un impegno che, nel 2007, ha fruttato 3 milioni di euro (il 2% del fatturato della divisione in Italia). ❙❙ Sara Deganello Volvo Giacca in pelle con collo staccabile, collezione FH16 397,50 euro (Iva esclusa) * shopmerchandise.com Scania Cappellino estivo in cotone, collezione 2008 7 euro (Iva esclusa) Nei concessionari e nello Scania Shop (Trento) Fiat Professional Giubbino k-way, linea 100% Professional style 96 euro fiatprofessional.it Fiat Professional Set di penne Spalding & Bros 81 euro fiatprofessional.it Iveco Cintura in cordura con fibbia, linea Massif 18 euro (Iva esclusa) * ivecostore.com Iveco Stivali in gomma con tatoo e logo Massif 78 euro (Iva esclusa) * ivecostore.com Mercedes-Benz Cronografo sportivo, collezione DriversLine 166,67 euro (Iva esclusa) Nei concessionari Man Giubbino antivento da donna, linea per i 250 anni Man 72,30 euro (Iva esclusa) * man-shop.eu Renault Trucks Calzini in cotone, linea distribuzione 6,23 euro Nei concessionari * Spese di spedizione escluse Maggio 2008 3 Statistiche Il mercato immobiliare secondo i dati Tecnocasa Capannoni, tracce di frenata Milano la più cara Prezzi di compravendita in euro al metro quadrato e canone di locazione annuo in euro al metro quadrato dei capannoni nuovi e usati in alcune delle principali località italiane Torino Crocetta-San Paolo Torino Fiat-Mirafiori Torino Parella Carignano Caselle Collegno Moncalieri Nichelino Rivoli Piobesi Torinese Trofarello Vinovo Milano Baggio Milano Cermenate-Gratosoglio Milano Corvetto-Rogoredo Milano Greco-Bicocca Milano Mecenate-Camm Milano Nord-Ovest Arese Agrate Brianza Bellusco Bovisio Masciago Buccinasco Cinisello Balsamo Legnano Melegnano Monza Nova Milanese Parabiago Pieve Emanuele-Fizzonasco Rho Rozzano-Quinto Stampi San Donato Milanese Segrate Sesto San Giovanni Vimercate Gallarate Saronno Brescia Ospitaletto Mantova Verona-Zai Verona Sud San Martino Buon Albergo Bologna-Borgo Panigale Bologna-Provincia zona Est Maranello Sassuolo Prato Perugia Settevalli Terni Zona Industriale Rieti Zona Industriale Viterbo Roma Colombo-Ardeatino Roma Eur-Cecchignola-Mostacciano Roma Magliana-Portuense Roma Tiburtina Aprilia Ciampino-Castelli Romani Fiano Romano Fiumicino Pomezia Salerno centro Bari Zona Industriale Foggia Villaggio Artigiani Cosenza-Rende Palermo-Zona Sud Prezzi Usato 600 570 800 450 450 500 500 500 600 450 420 500 720 1.500 1.000 800 1.000 1.000 900 850 850 700 1.050 800 870 650 900 800 800 700 950 850 700 750 800 900 650 850 700 520 500 700 800 900 600 900 800 800 600 350 350 700 700 800 800 700 500 700 900 750 650 600 500 550 500 450 Nuovo 800 770 1.100 600 750 850 1.000 850 800 650 800 700 820 1.800 1.300 1.100 1.300 1.400 1.100 1.000 900 1.000 1.150 1.000 1.050 1.000 1.200 1.100 1.100 1.050 1.150 1.050 1.100 1.000 1.050 1.000 850 1.050 1.000 780 800 900 950 1.200 800 1.050 1.000 1.300 700 750 600 1.000 1.000 1.300 1.000 850 900 1.100 1.100 1.500 950 800 1.000 750 750 600 Locazioni Usato Nuovo 60 84 48 66 42 66 36 42 36 42 30 60 36 48 36 48 60 84 36 42 32 47 36 42 75 90 70 90 80 100 60 80 85 100 80 100 45 50 45 50 45 50 45 55 50 55 50 65 45 50 50 55 50 60 45 55 45 55 42 53 48 51 45 65 50 60 50 55 55 70 45 50 42 45 45 55 35 40 30 35 36 48 42 50 42 48 55 65 30 40 50 55 45 50 45 60 60 70 45 65 48 72 42 54 60 100 80 130 100 130 45 70 40 65 48 66 60 72 72 120 60 90 12 20 25 60 60 72 Nd Nd 45 65 Fonte: Tecnocasa 4 Maggio 2008 Dopa la crescita sia dei prezzi di compravendita che delle locazioni registrata nel 2007, i primi segnali di quest’anno indicano un rallentamento L a tendenza di prezzi e locazioni per i capannoni per il 2008 è improntata alla stabilità e all’arresto della crescita. Questo, almeno, il sentiment che trapela tra gli operatori del settore. Se la sensazione fosse confermata, si tratterebbe di un’inversione di tendenza rispetto allo scorso anno, quando i dati indicavano un’ulteriore crescita delle quotazioni, con un +2,7% per il nuovo e un +1,2% per l’usato. E aumentavano dello 0,6% anche i valori degli affitti. Tra le regioni in cui il prezzo del mattone industriale è cresciuto di più c’è il Piemonte, con un +5,3% sul nuovo: l’aumento ha riguardato soprattutto Moncalieri e Trofarello, grazie al nuovo svincolo della tangenziale e alle modifiche dell’ultimo piano regolatore. In generale, compravendite in aumento in tutta la cintura torinese, quasi sempre per scopi produttivi; scarsa domanda per la logistica. In Lombardia il +3,1% del nuovo e i rialzi entro l’1% delle locazioni riguardano soprattutto Vimercate, Agrate e Legnano, con un consistente aumento della do- Osservatorio manda. Nova Milanese e Segrate risentono positivamente dello sviluppo del Polo tecnologico di Desio, mentre nuove aree industriali stanno nascendo a Bovisio, Varedo, Nova Milanese e Parabiago. In Emilia-Romagna a crescere sono invece soprattutto le locazioni, salite del 4,9%: a trainare la tendenza sono soprattutto le province di Modena e Reggio Emilia. Più stabile la situazione in Veneto, con una domanda più selettiva e un’offerta in aumento soprattutto tra San Martino Buon Albergo e l’hinterland veronese. Opposta la tendenza nel Lazio: dove addirittura i prezzi del nuovo calano dello 0,4% e le locazioni dell’usato scendono del 2,1. Una variazione dovuta, secondo Tecnocasa, a un’offerta molto alta che riesce agevolmente ad assorbire la domanda. Particolarmente apprezzati i capannoni oltre i 1.000 metri quadri per la logistica. Forti aumenti, infine, anche in Puglia, trainati dagli investimenti della grande distribuzione nell’area industriale di Bari. ❙❙ www.tuttotrasporti.it L’elenco completo delle quotazioni La situazione in Europa Flotte a elastico Anche nei veicoli leggeri la destinazione d’uso dei parchi aziendali cambia col numero di dipendenti P iù le società sono piccole, in termini di numero di addetti, maggiore è l’importanza percentuale dei mezzi destinati ai compiti di trasporto nell’ambito dei parchi aziendali. Ecco il risultato che emerge da uno studio dell’Osservatorio europeo sulle flotte promosso dalla Arval, società di noleggio del gruppo bancario Bnp Paribas. Nelle aziende con meno di dieci dipendenti infatti, i veicoli commerciali impiegati per la movimentazione delle merci rappresentano il 44% del totale. Questo valore si riduce drasticamente all’8%, se si considerano le società di gradi dimensioni con oltre 1.000 addetti. Nel mezzo, con percentuali comprese fra il 15 e il 34% si collocano le altre realtà aziendali. ❙❙ La suddivisione La tipologia di veicoli (in percentuale) che fanno parte delle flotte, a seconda del numero di dipendenti < 10 Trasporti 10 - 99 Trasporti 8% 22% Vendite Servizio 34% 28% Servizio 44% 20% Incentivo Vendite > 1000 Trasporti 8% 15% 22% 42% 20% Servizio Incentivo Incentivo 24% 20% 100 - 999 Trasporti Vendite 23% 50% Vendite Servizio 20% Incentivo Fonte: Cvo L’intervista Franco Miniero, a.d. Fiat Professional Vinta la scommessa del nome A un anno dal cambiamento del logo, è positivo, per i vertici della società, il bilancio dell’operazione di conversione: i dati indicano una quota di mercato vicina al 42 per cento C ompie un anno esatto il marchio Fiat Professional. Era l’aprile 2007 quando le insegne del nuovo logo, rosso rubino e grige, prendevano il posto del vecchio marchio blu, con la dicitura “Veicoli commerciali Fiat”. Non dappertutto, a dire il vero. “Ma i concessionari sono 1.400 in Europa e l’attività di rinnovo delle insegne sarà completata assieme agli altri marchi del brand Fiat che si stanno rinnovando”, dice Franco Miniero, 46 anni a metà maggio e dal dicembre 2006 amministratore delegato di Fiat Professional (FP), con il quale facciamo un bilancio sull’operazione nuovo marchio. A dodici mesi dal debutto, giudica la scelta vincente? Particolarmente premiante, oltre le aspettative. Il logo dà all’utente un doppio messaggio: l’appartenenza al gruppo Fiat e l’indicazione di un forte impegno nei confronti della clientela professionale. Prima era autoesplicativo, ora è una parola unica, leggibile in tutto il mondo e che indica un prodotto, il quale offre anche una serie di servizi a corollario. Quali? FP è l’unica società nel mondo dei leggeri full range totalmente dedicata - dall’ingegneria al manifacturing, dal commerciale al postvendita - al settore. In Italia, i dati di mercato (quota di mercato vicina al 42% a fine 2007, confermata nei primi tre mesi del 2008) premiano FP: a che cosa attribuite prevalentemente il successo? Il settore è molto dinamico. Negli ultimi anni è cresciuto del 12% a livello europeo, generato dagli obblighi di rinnovamento Euro 4, ma anche dalla necessità di distribuire le merci “porta a porta” e come risposta alle novità della logistica (spesa su internet ecc). In 24 mesi FP ha rinnovato completamente tutta la gamma: sono stati investiti 2,5 miliardi tra nuovi impianti, ricerca e sviluppo, attività di ingegneria. Nel giro di soli 24 mesi abbiamo rinnovato l’intera gamma di veicoli, investendo qualcosa come 2,5 miliardi di euro E il successo sulle piazze estere, anche in Francia, dove pesa la presenza di Peugeot-Citroën, vostro partner per la produzione di Fiorino, Scudo, Ducato, a che cosa è dovuto? Non avete siglato, magari tacitamente, anche un patto di non belligeranza per le vendite? L’accordo è industriale. E poi i prodotti hanno una loro specificità, così come il Ducato da 120 Cv o il Fiorino 1300 diesel. Nelle politiche commerciali ognuno fa da sé e noi siamo stati premiati anche da campagne pubblicitarie indovinate. Quella dei prezzi è comunque una battaglia che non vogliamo combattere. Per questo tendiamo a diversificarci. renti cambiano rapidamente. Anticiperete il lancio del nuovo modello? È previsto, ma intanto ogni anno il Doblò ci sorprende. Nel 2006 ne abbiamo venduti 60mila. Nel 2007 sono diventati 65mila; nell’anno in corso prevediamo di toccare quota 70mila, solo Cargo. Senza parlare di trasporto persone e dell venduto in Turchia: in questo caso arriveremmo, stimiamo, a 140mila mezzi. A proposito di diversificazione, il Ducato è sviluppato con due ingegnerie specifiche, una per la distribuzione, l’altra per chi va in campeggio. Prevedete di fornire, per quest’ultimo mercato, un prodotto già finito? No. Nonostante il 65% dei Ducato vadano alla camperistica ed a questa sia dedicata una specifica linea produttiva nello stabilimento di Sevel, non faremo mai allestimenti. Non è il nostro business. Eppure il Doblò Cargo si colloca, in parte, nel segmento del Fiorino Cargo: i due prodotti non si cannibalizzano? No, il Fiorino Cargo sta creando un segmento innovativo e nuovo nel mondo del trasporto e della distribuzione e va a colmare un spazio finora vuoto. Cargo, van, pick up e cantiere: abbiamo prodotti che coprono sia la nicchia che mercati più grandi: siamo soddisfatti così Passando al Doblò: i prodotti concor- Tra i business di FP c’è quello delle van derivate da vetture. Se ne parla poco: forse è meno redditizio degli altri? Per noi è un mercato, in Europa, da 35mila veicoli, su una potenzialità di 300mila. È un settore molto specifico e soggetto alle legislazioni che cambiano da Paese a Paese. Vanno bene, per esempio, in Francia, Spagna e Italia; meno bene in Germania, dove non vi sono agevolazioni fiscali all’acquisto. E in un mercato ancor più particolare, quello dei pick up, che sviluppi vedete per lo Strada? I pick up o sono per il tempo libero (stile i Suv) o sono fatti per il lavoro, come lo Strada. È un segmento limitato, da 150mila pezzi in tutta Europa. Noi ne produciamo 73mila e in Italia ne vendiamo 3mila. La maggior parte, 67mila pezzi, va in Sud America (del resto lo Strada è prodotto in Brasile). In Europa a usare i pick up sono soprattutto artigiani o agricoltori. È un mercato di nicchia che riteniamo di soddisfare offrendo sia la cabina corta che quella allungata. Per noi va bene così. Franco Miniero e il Fiorino Combi. Appena entrata in listino, la nuova versione del compatto veicolo commerciale è disponibile con le stesse motorizzazioni del furgone (prezzi a partire da 9.950 euro). Disponibile anche il pacchetto Adventure (foto in alto) ad assetto rialzato. È invece di punta il settore dei veicoli da cantiere: vi sentite penalizzati dalla mancanza della trazione posteriore e delle ruote gemellate? Beh, non si può avere tutto. Nell’ambito di casa Fiat, tra Ducato e Daily mettiamo a disposizione dei prodotti complementari e assieme facciamo il 25% del mercato (15% solo il Ducato) con due veicoli focalizzati su due specifiche esigenze. E poi il Ducato Maxi, con un carico di 2.400 chili sull’asse posteriore, è apprezzato dal mercato, come dimostra l’ordine di 400 esemplari fatto dalle Ferrovie. ❙❙ Lorenza Moz Maggio 2008 5 In breve Borsa L’andamento delle quotazioni nel settore trasporti Brembo, profitti 2007 a +42% La crescita mondiale dei veicoli commerciali nel 2007 (+31,7%, il più alto degli ultimi quattro anni) ha fatto da trampolino ai conti Brembo, i cui profitti sono aumentati del 41,7% da 42,9 a 60,9 milioni di euro, trascinando pure il dividendo riconosciuto agli azionisti dell’industria specializzata nella fabbricazione di impianti frenanti: +16,7% a 0,28 euro. Il progetto di bilancio 2007 evidenzia un fatturato di 911,9 milioni (+13,1%). “La crescita dei ricavi – scrive una nota del gruppo – è attribuibile in larga misura all’incremento dei volumi di vendita, ma anche alle acquisizioni realizzate negli Usa (divisione freni di Hayes Lemmerz) e in Spagna per un valore di 13,1 milioni”. Ambizioso l’obiettivo di fatturato 2008: superare il miliardo. Prove di risalita Tornano in positivo undici titoli su ventisette. Tra i costruttori brilla il gruppo Fiat, che incassa anche la volontà di Marchionne di restare a Torino. Bene la Landi Renzo, dopo la vincita di un importante appalto in Venezuela per cento. Lo scopo dell’operazione è quello di semplificare la struttura della catena partecipativa con benefici in termini di maggiore efficienza e integrazione. Sull’altro lato della lavagna, spicca il ribasso della Pirelli, che nel periodo di riferimento chiude in calo del 20,9 per cento. Eppure, la società guidata da Marco Tronchetti Provera ha chiuso il 2007 con un risultato netto totale positivo per 323,6 milioni di euro, rispetto alla perdita di 1.048,8 milioni del 2006. Torna, dunque, il dividendo. Complessivamente saranno distribuiti circa 93,2 milioni di euro. La distribuzione prevista è la seguente: 0,0160 euro per ciascuna azione ordinaria e 0,0728 euro per ciascuna azione di risparmio. Sempre più lontana per la Sias (-12,62%) quota 10 euro. Perdite in doppia cifra anche per Autogrill e Autostrade Meridionali. Il calo subito anche da Autostrada To-Mi, fa spiccare la controtendenza di Atlantia, in pur leggero progresso. ❙❙ Fatturato in aumento per Irizar I 435 milioni fatturati nel 2007 hanno permesso all’Irizar di raggiungere il miglior risultato della sua storia. Dalle fabbriche della società spagnola sono usciti l’anno scorso 3.900 autobus. I ricavi sono cresciuti del 40% negli ultimi quattro anni. Irizar è particolarmente presente, oltre che sul mercato domestico, in Marocco, Brasile, Sud Africa, Messico e India. Per il 2008 è a budget una crescita del 15%. Tre mesi ok per Renault Le vendite del gruppo Renault nel segmento auto e veicoli commerciali sono cresciute del 6,5% nel primo trimestre 2008 (sull’analogo periodo 2007) raggiungendo le 638.554 unità. Un particolare impulso è venuto dal New Kangoo, versione vettura e furgone. Nel dettaglio le vendite della marca Renault sono aumentate del 4,7% e quelle Dacia del 37%. Calo del 9%, invece, per Renault-Samsung Motors (solo auto). Mahindra acquisisce la Grd La Grafica Ricerca Design (Grd) ) diventa indiana. L’azienda di Beinasco (Torino), specializzata in progettazione e sviluppo di componenti per l’industria auto e moto, è stata infatti acquisita dalla Mahindra&Mahindra Ltd. Scopo, sviluppare un centro globale di design e disporre di componenti di primo equipaggiamento a livello mondiale, «conferendo anche al gruppo una solida componente europea», ha dichiarato Angelantonio Molfetta, a.d. di Mahindra Europa. La Cifa ai cinesi? Diventerà cinese la Compagnia italiana forme acciaio di Senago (MI), leader europeo nelle betoniere e tecnologia per il calcestruzzo? Le trattative per la cessione al gruppo cinese Zoomlion, affiancato dal fondo di venture capital Hony e dal fondo Mandarin di Intesa-San Paolo, sarebbero alla fase finale. A cedere il controllo della Cifa, per circa 500 milioni di euro, il fondo Magenta. Ferrovie francesi crescono in Geodis Le Ferrovie dello Stato francesi intendono acquisire il controllo totale di Geodis, la società di trasporti e logistica di cui già possiedono il 42%. Sncf, mediante un’offerta pubblica di acquisto, ha proposto un prezzo di 135 euro per azione di Geodis. Se l’operazione, che costerà 600 milioni, andrà in porto, Geodis sarà ritirata dalla borsa e integrata nella divisione Sncf fret con l’obiettivo di creare nel settore un gigante da 8 miliardi di ricavi, al quarto posto in Europa. Soluzione in vista per la Tirrenia? Dovrebbe riprendere con l’insediamento del nuovo governo Berlusconi la procedura per la privatizzazione di Tirrenia Spa che la crisi dell’esecutivo Prodi aveva congelato. Il progetto di bilancio 2007 della compagnia di navigazione, controllata dal ministero del Tesoro attraverso la Fintecna, evidenzia una riduzione sia dell’utile netto sia degli aiuti pubblici. ❙❙ A. Ran. E ppure qualcosa si muove. Sui mercati finanziari internazionali prevale ancora il timore sulla tenuta della crescita mondiale, ma il peggio vissuto nella prima parte del 2008 sembra ormai passato. Tanto che, sui 27 titoli considerati da TuttoTrasporti, se ne contano 11 con un saldo positivo nelle contrattazioni tra metà marzo e metà aprile. Tra tutte le azioni prese in esame per il settore dei trasporti, spicca il progresso della Fiat, che con un rialzo del 18,33% si è riportata ampiamente sopra i 14 euro, superando nella prima decade di aprile, di nuovo anche i 15. Le ultime sedute si sono concluse, però, con un trend negativo. Per la casa torinese le notizie migliori arrivano dal fronte dirigenziale, con Sergio Marchionne che si è dichiarato intenzionato a rimanere al timone. Il manager del risanamento è tornato a parlare dell’ipotesi di produrre veicoli Iveco (oltre che Alfa Romeo) negli Stati Uniti. Tra le “sette sorelle”, il mese si conclude in territorio positivo anche per Renault (+2,72%) e Scania (+1,08%). Per quanto riguarda gli altri titoli, brilla Landi Renzo, società leader mondiale nel settore della mobilità eco-compatibile. Nel periodo in esame è balzata del 15%, ancora molto lontano, però, dai prezzi di collocamento. Il titolo dell’azienda emiliana è stato spinto dalla vittoria nella seconda gara di appalto per la fornitura di sistemi di alimentazione per autovetture venezuelane a gas metano. Una commessa da 12,2 milioni di euro. Inoltre, a fine marzo, si è perfezionato l’atto di fusione per incorporazione in Landi Renzo Spa di Landi Srl, società già posseduta al 100 I magnifici sette Società Daimler (Mercedes) Fiat (Iveco) Man Paccar (Daf) Scania Renault Volvo Prezzo al 15 aprile € 50,10 € 14,72 € 88,73 $ 44,68 kr 141,00 € 65,78 kr 87,50 Prezzo mese prec. € 53,36 € 12,44 € 92,42 $ 44,84 kr 139,50 € 64,04 kr 92,00 Var. % mese prec. -6,11 18,33 -3,99 -0,36 1,08 2,72 -4,89 Var. % annua -14,34 -22,79 1,09 -6,03 0,76 -20,96 -23,61 Prezzo al 15 aprile € 17,51 € 19,90 € 9,60 € 11,55 € 15,99 € 8,81 € 2,89 € 5,88 € 4,83 € 2,04 € 2,76 € 2,38 € 1,54 € 7,64 € 0,53 € 1,25 € 10,10 € 10,28 € 7,89 € 5,59 Prezzo mese prec. € 17,10 € 19,52 € 10,70 € 11,99 € 18,15 € 9,24 € 2,97 € 5,75 € 4,72 € 2,06 € 2,40 € 2,49 € 1,62 € 8,44 € 0,67 € 1,22 € 9,95 € 11,00 € 9,03 € 5,38 Var. % mese prec. 2,40 1,95 -10,28 -3,67 -11,90 -4,65 -2,69 2,26 2,33 -0,97 15,00 -4,42 -4,94 -9,48 -20,69 2,46 1,51 -6,55 -12,62 3,90 Var. % annua -8,94 -16,35 -34,13 -35,55 -52,13 -14,23 -53,93 -24,77 -48,83 * * -42,94 -58,91 -71,36 -24,24 -19,92 * -22,71 -32,21 -18,30 A Piazza Affari Società Aeroporto di Firenze Atlantia Autogrill Autostrada To-Mi Autostrade Meridionali Brembo Bolzoni Carraro Cobra D’Amico Landi Renzo Navigazione Montanari Piaggio Pininfarina Pirelli Premuda Sat Save Sias Sogefi *Un anno fa le società non erano quotate Prezzi espressi in euro o nella valuta della Borsa di collocazione (kr=corone svedesi; $=dollari Usa) 6 Maggio 2008 Fonte: elaborazione di TuttoTrasporti Sotto la lente Fatturato in calo nel 2007 per il gruppo L’India calamita la Stella Le vendite della Daimler Trucks, sostenute da Europa e America Latina, sono penalizzate dal mercato nord-americano. Per garantirsi un futuro più solido, la casa guarda all’Asia e firma un accordo con l’Hero Group Francoforte, è stato perso il 14,34% della capitalizzazione. Andreas Renschler, membro del consiglio di amministrazione di Daimler e responsabile della Daimler Trucks, sostiene che “le prospettive per l’Europa sono stabili, mentre ci attendiamo che nell’area del Nafta (Canada, Usa e Messico), abbia fine la debolezza del mercato che abbiamo visto lo scorso anno”. Gli ottimi risultati del 2007 “costituiscono – afferma Codazzi - il punto di partenza per i nostri futuri obiettivi di crescita. Siamo fiduciosi che il 2008 confermerà l’eccellente performance realizzata lo scorso anno, grazie a un’ampia gamma di prodotti in grado di soddisfare le più diverse esigenze. La nuova Stella di casa è lo Sprinter 4x4, che completa la gamma nel segmento dei commerciali di peso superiore». Volano dello sviluppo futuro è l’attenzione verso nuovi mercati ancora poco esplorati. Come quello indiano, dove per aprile è stato firmato l’atto definitivo di costituzione della jointventure tra Daimler Trucks e la società locale Hero Group. La nuova joint-venture fornirà a Daimler Trucks tre grandi opportunità: l’accesso a un mercato essenziale, una base per operare in altre piazze in crescita nella regione e un livello di costi e infrastrutture tali da consentire una produzione competitiva. Per la Daimler Trucks, l’India diventerà contemporaneamente una sede di produzione, un mercato di commercializzazione e una base di esportazione. La futura joint-venture sarà inizialmente finalizzata alla produzione locale di veicoli industriali leggeri, medi e pesanti destinati al mercato locale.I veicoli commercializzati saranno alcune varianti dell’attuale gamma Daimler Trucks, opportunamente adattate alle esigenze del mercato interno. ❙❙ Famiglia allargata Freightliner, Mercedes e Mitsubishi Fuso sono i marchi di punta del gruppo in Nord America, Europa e Asia. È già iniziato un processo di integrazione dei componenti fra i modelli delle tre case. Ai vertici dei trucks Giancarlo Codazzi, a sinistra, e Andreas Renschler, a destra. M ercedes-Benz fiore all’occhiello del gruppo Daimler, anche per quanto concerne la vendita di mezzi da trasporto pesante, leggero e collettivo. Per quanto riguarda il primo settore, complessivamente il 2007 non è stato certo un anno eccezionale per il gruppo tedesco nel complesso, a causa delle fortissime flessioni, peraltro previste, nel mercato Nord-americano. Ma l’area Europa-America Latina ha portato a casa un incremento del 13% delle vendite, grazie soprattutto alla forza della domanda dell’Actros, mezzo di punta della Mercedes-Benz (MB). È cresciuto per il quinto anno consecutivo il mercato europeo (+6,8% a 104.400 veicoli). Ma gli incrementi più importanti sono arrivati dall’America Latina (+27,4% a 38.100 veicoli), e dall’Est Europa (+19,6% a 25.900 veicoli). Ancora poco significative in termini assoluti, 6mila veicoli, le vendite in Medio Oriente, ma rispetto all’anno passato l’incremento è stato del 44,3 per cento. Altro risultato record nel settore dei commerciali, dove MB ha venduto complessivamente 289.100 veicoli. Nell’anno in corso, si prevede che al successo delle vendite, per la maggior parte, contribuirà nuovamente lo Sprinter. L’anno passato il balzo delle vendite del veicolo prodotto nelle fabbriche tedesche di Düsseldorf e Ludwigsfelde è stato del 179 per cento. Il modello verrà commercializzato anche nella versione con motore alimentato a gas metano (si veda l’articolo a pag. 108 di TuttoTrasporti). “Lungo la Penisola– dice Giancarlo Codazzi, direttore generale veicoli industriali MB Italia - abbiamo consolidato nel 2007 la posizione di primo costruttore estero di veicoli industriali». Merito, secondo il d.g., dell’elevata specializzazione nel settore cantieristico, che offre una gamma completa e diversificata, partendo dall’Atego fino all’Actros, con motorizzazioni rispondenti alla normativa Euro 5. Dal 2008 MB si attende le medesime luci dell’anno precedente, senza che sui successi conseguiti si allunghino alcune ombre provenienti da altri marchi del gruppo. E magari anche la fine di quel trend negativo dei mercati finanziari cui neanche il colosso tedesco riesce a sfuggire: da un anno in qua, alla Borsa di Alfredo Ranavolo Vendite in altalena Fatturato in calo Il trend del venduto Daimler Trucks per singolo marchio e nelle pincipali aree di distribuzione nel mondo I principali dati di bilancio del gruppo Daimler nel 2007 e il confronto con l’anno precedente, relativamente al settore camion Mercedes-Benz Freightliner Mitsubishi Fuso Daimler Trucks 2006 2007 Var. % Europa e America latina 142.104 159.923 +12,5 Paesi Nafta 187.406 119.025 -36,5 186.577 188.719 +1,1 516.087 467.667 -9,4 Asia 2006 2007 Var. % unità 516.087 467.667 -9 Fatturato milioni di euro 31.789 28.466 -10 EbiT (risultato operativo) milioni di euro 1.851 2.121 -15 5,8 7,5 +1,7 - pts 83.237 80.067 -4 Vendite Ros (redditività sulle vendite) Forza lavoro % persone Fonte: Daimler Fonte: Daimler Maggio 2008 7 Dentro al listino Scania Rompicapo svedese Gli Euro 5 Egr si affiancano ai modelli noti. Cresce la scelta, ma anche il rischio di rimanere disorientati N el listino che compare a iniziare da pag.14 di TuttoTrasporti Report compaiono i primi modelli conformi ai limiti di emissioni della normativa Euro 5 equipaggiati con il ricircolo dei gas di scarico Egr e non col più diffuso catalizzatore selettivo Scr. Sono della Scania e per il momento non sostituiscono i veicoli conosciuti, generando una scalatura di potenze molto ravvicinata e, potenzialmente, qualche imbarazzo nei clienti. La tabella a destra sintetizza - si fa per dire - la scelta disponibile nella gamma Lungo raggio: tre cilindrate, tre sistemi di iniezione, tre tipi di sovralimentazione e tre dispositivi di riduzione delle emissioni. Come dire che chi vuole un R480 sceglie fra due motori completamente differenti a seconda che si tratti di Euro 4 o Euro 5. All’Italscania, importatrice nel nostro Paese del marchio svedese, non negano che il lavoro, anche per la rete di vendita e assistenza, si sia fatto più complesso, ma sono convinti di poter gestire la situazione senza traumi. Per i V8 aiuta la configurazione tecnica più omogenea: il loro cliente tradizionale ha subito accettato l’Scr e l’additivo AdBlue che lo fa funzionare e si sta spostando nella quasi totalità dei casi sull’Euro 5. I 6 cilindri sono identificati in prevalenza con l’Egr e attraggono operatori più attenti ai costi d’esercizio. La sopravvivenza dell’unità da 420 Cv Euro 5 (6 cilindri con Scr) viene giustificata con l’attenzione alle nicchie di mercato, visto che si tratta del propulsore più potente abbinabile alla compatta cabina P. Le differenze di prezzo di listino tutto sommato limitate nella fascia da 400 a 480 Cv, se da un lato non aiutano la comprensione delle scelte della Scania, dall’altro paiono un invito a orientarsi sugli Euro 5. Sui valori reali inciderà la disponibilità di prodotto:per i 6 cilindri Euro 5 con Egr, apprezzati da chi viaggia verso Austria e Germania, si prevedono consegne a fine anno. ❙❙ Se 14 vi sembran pochi I modelli della gamma Lungo raggio dal listino Italscania del 6 marzo 2008 R380 Euro 4 Euro 5 6 cilindri, 11.705 cm3, 380 Cv, iniettori-pompa Hpi, ricircolo gas Egr 6 cilindri, 11.705 cm3, 380 Cv, iniettori-pompa Hpi, catalizzatore Scr 6 cilindri, 12.740 cm3, 400 Cv, common rail Xpi, turbo a geometria variabile, ricircolo gas Egr a 2 stadi R400 R420 6 cilindri, 11.705 cm3, 420 Cv, iniettori-pompa Hpi, turbocompound, ricircolo gas Egr 6 cilindri, 12.740 cm3, 440 Cv, common rail Xpi, turbo a geometria variabile, ricircolo gas Egr a 2 stadi R440 R480 6 cilindri, 11.705 cm3, 480 Cv, iniettori-pompa Hpi, turbocompound, ricircolo gas Egr 6 cilindri, 12.740 cm3, 480 Cv, common rail Xpi, turbo a geometria variabile, ricircolo gas Egr a 2 stadi R500 8 cilindri a V, 15.560 cm3, 500 Cv, iniettori-pompa, catalizzatore Scr 8 cilindri a V, 15.560 cm3, 500 Cv, iniettori-pompa, catalizzatore Scr R560 8 cilindri a V, 15.560 cm3, 560 Cv, iniettori-pompa, catalizzatore Scr 8 cilindri a V, 15.560 cm3, 560 Cv, iniettori-pompa, catalizzatore Scr R620 8 cilindri a V, 15.560 cm3, 620 Cv, iniettori-pompa, catalizzatore Scr 8 cilindri a V, 15.560 cm3, 620 Cv, iniettori-pompa, catalizzatore Scr In rosso, le motorizzazioni appena entrate nel listino. New entry Finanziamenti Mitsubishi e Sca joint sul Canter Sette marchi in promozione F inanziamenti, sconti, incentivi per la rottamazione, agevolazioni sull’acquisto di dotazioni particolari, supervalutazioni dell’usato e altro ancora: le formule per incrementare le vendite di un veicolo commerciale nuovo sono le più svariate e i costruttori vi ricorrono frequentemente. Ecco quanto essi prevedono relativamente al mese di maggio 2008. F periodo finanziabile da 24 a 72 mesi. Naturalmente, chi acquista un commerciale Nissan contratti nel 2008, immatricolazioni a tutto marzo 2009 - può accedere ai contributi statali previsti nel caso di rottamazione di veicolo N1 Euro0/Euro1: 1.500 euro per l’acquisto di veicoli con ptt inferiore a 3 ton, 2.500 euro per veicoli con ptt da 3 a 3,5 tonnellate. Citroën Opel Si propongono i seguenti sconti sul prezzo di listino dei vari modelli: 1.700 euro per Nemo; sconto del 15% per Nuovo Jumpy Combi, versioni Misto e Atlante; del 20% per C2, C3 e C4 Van, C3 Combi, Nuovo Jumper, Xsara Picasso Combi e C8 Combi; del 22% per Nuovo Jumpy; del 23% per Berlingo Van e Combi. Sconti sul prezzo di listino per i seguenti modelli: 14,5 % per Corsa Van, 18% per Astra Van, 20% per Combo (foto sotto), 18% per Vivaro, 20% per Movano.Tutti i veicoli della gamma commerciali possono beneficiare degli incentivi statali in caso di acquisto a fronte di rottamazione, cioé da 1.500 a 2.500 euro. rutto di un accordo sia finanziario che di produzione fra la casa madre MercedesBenz (che controlla il marchio Mitsubishi relativamente alla gamma da trasporto) e la concessionaria Sca di Lecco, vede la luce un Mitsubishi Canter dalle caratteristiche tanto particolari, da farne una novità assoluta. Il modello si presenta nella versione 170, cioè con larghezza massima di 1700 mm (contro i 1870 mm dei modelli più diffusi), ma conservando tale misura d’ingombro per tutta la lunghezza del veicolo, quindi dopo interventi sul telaio. La Sca (che è anche concessionaria Mercedes-Benz per commerciali e pesanti), sulle base delle esigenze operative riscontrate nei propri territori di competenza (ha filiali in varie province di Lombardia ed Emilia) produce in proprio, con trasformazione da parte dell’officina interna, questo 170 «stretto». L’autocarro, che ha ovviamente un prezzo base lievemente superiore a quello di serie, si rivela adatto per impieghi urbani e in spazi esigui. Gli allestimenti possono essere diversi (per esempio cassone, furgone, cisterna, doppia cabina) con disponibilità di quattro passi, soprattutto 2500 e 2750 mm. Gli interventi di trasformazione e allestimento da parte della ❙❙ Sca sono coperti da garanzia. Le proposte di maggio per i leggeri Fiat Il nuovo Fiorino è oggetto di una specifica promozione, riferita alla versione Combi semivetrata e con motore 1.3 Multijet. Comprendendo contributo statale di rottamazione, la proposta è chiavi in mano (quindi Iva e messa in strada incluse) alla cifra di 11.870 euro, suddivisi tra anticipo (4450 euro), 59 rate da 139 euro e rata finale (1780 euro). Prevista inoltre l’estensione di garanzia fino a 5 anni o 180mila km. La promozione per i commerciali Nissan vale anche per il mese di giugno e prevede varie formule di finanziamento. Campagna Praticissimo: finanziamento con tasso da 0% a 4,99% e durata da 24 a 60 mesi. Campagna Scala Tassi: tasso da 5,99% a 7,99%, durata da 24 a 72 mesi. Campagna Leasing, tasso da 5,99% a 7,99%, durata da 24 a 60 mesi. Riservata a Kubistar, Primastar e Interstar, la campagna Easy Nissan offre tasso da 7,29% a 8,99% e Maggio 2008 sia furgoni sia veicoli da allestire (pianale cabinato e telaio cabinato): agevolazioni riguardanti pack, includenti climatizzatore integrato più dotazioni elettriche aggiuntive (con o senza radiocd). Sulle corrispondenti versioni con cambio robotizzato, viene applicato un bonus di pari importo. Inoltre, speciali condizioni si prevedono per tutti gli ordini di furgoni 120/150 Cv effettuati entro il 31 maggio 2008. Quanto alla gamma Mascott, versioni 35 q, furgoni 130 e scudati esclusi, si propongono: pack opzionali integranti climatizzatore, Asr, pack elettrico, dotazioni elettriche e di bordo integrative a condizioni agevolate. Infine, per la gamma Maxity: speciali condizioni per tutti gli ordini siglati entro il 31 maggio e agevolazioni riguardanti pack opzionali (possono includere climatizzatore e/o cassone fisso e/o airbag e/o differenziale a slittamento limitato). Volkswagen Piaggio Nissan 8 6 cilindri, 11.705 cm3, 420 Cv, iniettori-pompa Hpi, catalizzatore Scr Per il mese di maggio, vi è una campagna promozionale su Porter Eco-power che si traduce in vantaggi per il cliente fino a 4.200 euro, così suddivisi: 1.200 euro di contributo Piaggio, 1.500 di contributo statale per l’alimentazione di tipo bi-fuel, più ulteriori 1.500 euro nel caso di acquisto a fronte di rottamazione. Renault Trucks Relativamente alla gamma Master, versioni 120/150 Cv 33 e 35 q, con cambio manuale, Non solo per il mese di maggio, ma con validità sino alla fine di giugno, è stata prevista un’articolata offerta di agevolazioni all’acquisto riguardanti i commerciali Volkswagen. Supervalutazioni dell’usato, con beneficio cliente di 400 euro per Caddy (Caddy, Caddy Life, Caddy Maxi e Caddy Maxi Life), di 1.000 euro per Transporter, Multivan e Crafter. Inoltre finanziamenti a tasso 0% in 30 mesi, o tasso agevolato 2,99% in 48 mesi o 3,99% in 60 mesi (con costi di istruttoria pratica): importo finanziabile fino a 12.000 euro per Caddy; fino a 22.000 euro per Transporter; fino a 30.000 euro per Multivan; fino a 25.000 euro per Crafter. I leasing finanziari della durata di 60 mesi (con costi di istruttoria pratica) a queste condizioni: tasso 3,99% per Caddy e Transporter; tasso 4,75% per Multivan; tasso 2,99% per Crafter. ❙❙