Mercato Economia Listini
Supplemento a TuttoTrasporti numero 306 - maggio 2008
Direttore responsabile: Lorenza Moz
Registrazione del Tribunale di Milano n. 181 del 21/4/1978
Autotrasporto Dati in controtendenza
Uno spiraglio nella crisi
di Ambrogio Rovelli
L
a denuncia si ripete da anni, tanto
da suonare quasi come un ritornello: l’autotrasporto italiano, condizionato da una parte da liberalizzazione e aumento dei costi e dall’altra insidiato dall’apertura delle frontiere
e dei mercati, è in piena crisi. Ma è proprio vero? Molti dati sul settore sembrano confermare questa tesi, ma, se si
entra un po’ più in profondità
- come ha voluto fare in
questo suo primo numero TuttoTrasporti
Report - emerge una situazione più complessa e che, soprattutto,
lascia filtrare qualche
segnale che fa ben sperare per l’intero comparto. E non solo, vista
l’importanza del trasporto nell’economia
del Paese.
© imagebos - Fotolia.com
I numeri confermano. Le imprese italiane sembrano aver fatto tesoro
della lezione che arriva dai concorrenti europei e affrontano le difficoltà
del settore puntando a crescere in dimensione e a strutturarsi di più
Dal piccolo
al grande
Meno padroncini
e più imprese
strutturate per
battere la crisi
In questo numero
3 Merchandising. Alla guida
e nel tempo libero col logo del camion
4 Statistiche. Quanto costa acquistare
un capannone industriale
5 L’intervista. Franco Miniero:
l’importanza di chiamarsi Professional
6 In Borsa. L’andamento dei titoli
Un ruolo insostituibile
Le oggettive difficoltà in cui si dibatte il
settore non gli impediscono, infatti, di
continuare a ricoprire un ruolo da protagonista. Nel 2006 il trasporto ha rappresentato oltre il 6,2% del prodotto interno
lordo del nostro Paese e, di questa cifra,
una buona fetta è dovuta al trasporto
merci su strada.
Anche i volumi sono in crescita. Secondo
la consueta rilevazione congiunturale
della Confetra (Confederazione italiana
dei trasporti e della logistica), nel 2007 il
trasporto su strada a carico completo ha
registrato un aumento del 9,6% come
viaggi (+5,4% come fatturato) in campo
nazionale e dell’8% (+7% in termini di fatturato) nelle relazioni internazionali.
Ma, nonostante questa ottima perfor-
La storia recente
delle società del settore trasporti
Il numero delle imprese di autotrasporto iscritte nel Registro delle Camere di commercio italiane
negli ultimi quattro anni, in base alla formula giuridica
2004
2005
2006
2007
%
Società di capitali
10.843
11.747
12.536
13.345
23,1
Società di persone
19.967
19.964
19.557
18.965
-5,0
Ditte individuali
100.749
99.059
93.314
86.850
-13,8
Totale
131.559
130.770
125.407
119.160
-9,4
7 Quotate sotto la lente. Le strategie
per vivere sotto una buona Stella
8 Dentro al listino. Quando troppi
modelli complicano la scelta
9 Costi d’esercizio
13 I prezzi del nuovo
Fonte: Unioncamere
mance, altri dati sul settore confermano
il giudizio nettamente negativo sull’andamento del settore. L’elemento più evidente (si veda la tabella qui sopra) è la
scomparsa, nel giro di appena quattro
anni, di oltre 12mila imprese di autotrasporto, che sono passate da oltre 131mila del 2004 a poco più di 119mila nel
2007. È una flessione confermata dalla
diminuzione degli addetti nel settore (siveda una delle tabelle alla pagina successiva). Nel trasporto merci su strada si sono persi, dal 2004 al 2007, oltre 33mila
posti di lavoro, cui vanno aggiunti i 15mila addetti in meno registrati, sempre in
questo periodo, nelle attività comple-
mentari quali movimentazione, magazzinaggio, spedizione e corrieri postali.
Ci sono dunque segnali contradditori,
con imprese e addetti in diminuzione ma
traffici e fatturati in crescita. Ma c’è anche
un altro dato da considerare, il quale potrebbe indicare che, pur nelle indubbie
difficoltà nel momento, l’autotraspor- ❯❯
Stampa: Rotolito Lombarda - Pioltello (MI)
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Maggio 2008
1
(segue da pagina 1)
In giro per l’Italia
Provincia per provincia, il numero delle imprese di autotrasporto registrate a fine 2007
e la variazione percentuale rispetto al 31 dicembre 2006
Provincia
Milano
Taranto
Aosta
Massa Carrara
Trieste
Bologna
La Spezia
Gorizia
Novara
Biella
Ferrara
Pordenone
Livorno
Udine
Asti
Terni
Genova
Mantova
Lucca
Pisa
Rovigo
Reggio Calabria
Parma
Savona
Vercelli
Firenze
Lecce
Rimini
Nuoro
Alessandria
Chieti
Prato
Macerata
Sondrio
Torino
Cosenza
Trapani
Catanzaro
Bergamo
Benevento
Napoli
Pesaro E Urbino
Sassari
Teramo
Venezia
Imperia
Padova
Forli’ - Cesena
Ravenna
Arezzo
Perugia
Imprese Var. 07/06
8.017
-12,1%
798
-11,4%
126
-10,0%
454
-9,9%
390
-9,9%
3.176
-9,3%
389
-9,3%
259
-8,5%
604
-8,2%
265
-8,0%
1.027
-7,2%
719
-7,0%
666
-6,6%
973
-6,1%
474
-6,1%
419
-6,1%
2.023
-6,0%
949
-6,0%
875
-6,0%
789
-6,0%
678
-5,8%
1.250
-5,7%
931
-5,7%
495
-5,7%
296
-5,7%
1.898
-5,5%
878
-5,5%
868
-5,5%
558
-5,4%
903
-5,3%
680
-5,3%
613
-5,3%
805
-5,2%
436
-5,2%
4.935
-5,0%
804
-5,0%
689
-5,0%
642
-5,0%
2.009
-4,8%
438
-4,8%
5.384
-4,7%
1.366
-4,7%
1.059
-4,7%
582
-4,7%
1.736
-4,6%
389
-4,4%
2.581
-4,3%
1.613
-4,3%
1.280
-4,3%
688
-4,3%
1.666
-4,2%
Provincia
Cuneo
Varese
Trento
Agrigento
Pistoia
Lodi
Verona
Modena
Treviso
Rieti
Cagliari
Lecco
Viterbo
Grosseto
Belluno
Bolzano
Crotone
Brescia
Ascoli Piceno
Como
Pescara
Campobasso
Ancona
Piacenza
Vicenza
Siena
Messina
Reggio Emilia
Cremona
Roma
Catania
Enna
Vibo Valentia
Bari
Pavia
Potenza
Frosinone
L’aquila
Salerno
Ragusa
Siracusa
Caltanissetta
Latina
Palermo
Brindisi
Oristano
Caserta
Foggia
Matera
Isernia
Avellino
Imprese Var. 07/06
1.316
-4,2%
1.297
-4,1%
1.048
-4,1%
627
-4,1%
586
-4,1%
510
-4,1%
2.483
-4,0%
2.315
-4,0%
2.231
-4,0%
262
-4,0%
1.582
-3,9%
635
-3,9%
521
-3,9%
343
-3,9%
322
-3,9%
858
-3,8%
409
-3,8%
2.637
-3,7%
961
-3,7%
1.101
-3,6%
821
-3,6%
507
-3,6%
1.115
-3,5%
1.063
-3,5%
2.125
-3,4%
520
-3,3%
1.794
-3,1%
1.687
-3,1%
798
-3,0%
6.582
-2,8%
2.299
-2,8%
277
-2,8%
253
-2,7%
3.708
-2,6%
1.094
-2,6%
876
-2,6%
1.247
-2,5%
425
-2,5%
2.475
-2,2%
650
-2,1%
457
-1,7%
626
-1,3%
1.335
-0,7%
1.260
-0,6%
606
-0,3%
323
0,0%
1.295
0,2%
1.239
0,3%
387
0,5%
142
0,7%
674
2,9%
Fonte: Unioncamere
Milano e Avellino
sono le due province
nelle quali si sono
registrate
la più marcata
diminuzione e il
maggior incremento
percentuale del
numero di imprese di
autotrasporto. Milano
resta comunque al
primo posto come
consistenza.
to italiano ha forse imboccato la strada
della razionalizzazione, già da tempo intrapresa nel resto d’Europa: la «morìa»
delle imprese, negli anni 2004/2007, ha
riguardato soltanto le imprese monoveicolari (-13.900 ditte individuali) e artigiane (mille società di persone in meno). A
questo proposito, nelle tabelle pubblicate
a sinistra e sotto è indicato in dettaglio
come si è distribuito geograficamente
(per province e regioni) il calo del numero delle imprese di autotrasporto.
Le società di capitali, quelle più strutturate, sono invece cresciute, nello stesso periodo di oltre 2.500 unità. Come a dire che
solo le aziende di maggiori dimensioni
sono riuscite e riescono a fronteggiare,
pur tra mille difficoltà, la crisi.
All’estero
L’Europa ha da tempo
tracciato la strada
Una crescita che fa bene all’Italia
La tendenza alla crescita dimensionale
delle imprese che questi numeri sembrano lasciar intravedere è molto significativa, oltre che per il settore stesso, anche
per l’intera economia italiana. Basti considerare, solo per fare un esempio, quanto ci costa la scarsa competitività delle
imprese di casa nostra nei traffici internazionali. Nel 2006 l’Italia ha avuto, per
quanto riguarda il trasporto su strada delle merci dirette o provenienti dal nostro
Paese, un disavanzo di poco inferiore a
un miliardo di euro. Ciò a causa della
progressiva perdita di quote di mercato
da parte dei nostri autotrasportatori, che
nel 2006 hanno movimentato solamente
il 34,7% delle merci transitate alle frontiere contro il 49,6% che detenevano nel
1995. C’è dunque tanto terreno ancora
da recuperare, ma sembra che le nostre
imprese si stiano attrezzando per farlo.
TuttoTrasporti Report le seguirà con
grande attenzione. ❙❙
A
lla base del successo dei trasportatori di
molti Paesi europei non ci sono solo i minori costi o le migliori infrastrutture di cui
godono. A contribuire è stato anche il processo di crescita nelle dimensioni delle imprese,
che si è manifestato in modi diversi. Lo conferma un’indagine della Confetra.
In Francia, il numero delle imprese di autotrasporto è sceso nel 2007 a 38.400 dalle 43mila del 1997. Ma nello stesso periodo il totale
degli addetti è passato da 370mila a 415mila
(cioè da una media di 8 a una media di 11 lavoratori per azienda).
Caso opposto quello della Germania, dove il
numero delle aziende è passato in 20 anni da
45mila a 55mila, con una disponibilità media
di veicoli per azienda aumentata da 4 a 7 nello stesso periodo.
In Spagna nel 1980 c’erano circa 158mila imprese con un parco di 242mila veicoli (1,5 in
media per azienda). Oggi il numero delle aziende è diminuito a 117mila, ma il numero dei
veicoli è cresciuto fino a 342mila (circa 3 veicoli in media per impresa). ❙❙
Quattro anni di declino
Il numero delle aziende di autotrasporto nel 2004, nel 2007 e la variazione % tra i due anni
Regione
Abruzzo
Basilicata
Calabria
Campania
Emilia-Romagna
Friuli-Venezia Giulia
Lazio
Liguria
Lombardia
Marche
Molise
Piemonte
Puglia
Sardegna
Sicilia
Toscana
Trentino-Alto Adige
Umbria
Valle d’Aosta
Veneto
Totale
2004
2.768
1.310
3.740
11.110
15.479
2.715
10.482
3.770
21.486
4.633
692
10.088
7.809
3.842
9.119
8.460
2.092
2.301
165
13.411
135.472
2007
2.508
1.263
3.358
10.266
13.960
2.341
9.947
3.296
19.483
4.247
649
8.974
7.229
3.522
8.679
7.432
1.906
2.085
126
12.156
123.427
Var. % 07/04
-9,4
-3,6
-10,2
-7,6
-9,8
-13,8
-5,1
-12,6
-9,3
-8,3
-6,2
-11,0
-7,4
-8,3
-4,8
-12,2
-8,9
-9,4
-23,6
-9,4
-8,9
Fonte: Unioncamere
Posti di lavoro in calo
L’evoluzione del numero degli occupati nelle imprese di autotrasporto e ausiliarie
2004
2005
2006 Var. % 06/04
Trasporto merci su strada
360.783
333.655
327.580
-9,2
Movimentazione
60.954
60.598
58.824
-3,5
Magazzinaggio
36.892
29.173
27.371
-25,8
Spedizioni
31.902
29.511
28.556
-10,5
Corrieri postali
3.937
3.501
3.570
-9,3
Totale
494.468
456.438
445.901
-9,8
Fonte: Cerved
2
Maggio 2008
Merchandising Cresce l’attenzione verso gli accessori per il tempo libero
Non di solo volante
I produttori di veicoli industriali investono sempre di più
nell’oggettistica e nell’abbigliamento che porta il loro marchio:
giacche, borse, magliette non sono più gadget di poco valore
da regalare, ma capi alla moda da vendere. Per questo
la distribuzione si allarga, grazie a internet
e a negozi dedicati
V
endere capi e accessori griffati con
il marchio dell’azienda è una vecchia intuizione del marketing per
fidelizzare gli acquirenti. Tuttavia le
case produttrici di veicoli industriali hanno cominciato solo negli ultimi anni
a investire sul merchandising in Italia.
Finora in molti casi i clienti, vista l’ingente spesa per comprare un mezzo,
si aspettavano che cappellino, zaino,
giacca o modellino venisse incluso
nel prezzo. Per i concessionari i gadget (di bassa qualità) erano
semplici omaggi.
Da un po’ di tempo la tendenza
sta però cambiando. Sono nate
vere e proprie collezioni di abbigliamento, prodotti ricercati,
di qualità, costosi, pensati per
camionisti, appassionati, famiglie. Sono stati creati negozi e
siti internet dedicati esclusivamente alla vendita degli
accessori. Segno che le aziende stanno scommettendo sulla crescita del settore. Se in Italia la
vendita esclusiva presso la propria rete
di concessionari rimane l’opzione più
comune (lo fanno Daf, Renault Trucks,
Mercedes, Fiat Professional), non mancano altre soluzioni. Italscania investe nel
merchandising da 15 anni; ogni anno propone una propria collezione e nel 2006 ha
inaugurato a Trento lo Scania Shop. Entro
l’anno farà debuttare un sito dal quale i
clienti compreranno online gli accessori.
Punta sul web anche Iveco. Dopo l’apertura dello spaccio per i dipendenti nel
2006, da marzo è online il portale su cui è
possibile acquistare le varie linee uomo,
donna e bambino. Al Mirafiori Motor Village, inoltre, è appena partito un progetto
pilota per vendere nei concessionari.
Il merchandising di Fiat Professional è relativamente giovane. Nato subito dopo il
cambio del logo, nel 2007, è stato presentato nelle varie fiere e, da gennaio, i clienti possono comprare abiti e accessori nei
concessionari, mentre il catalogo è consultabile online. Volvo permette di fare
shopping nei punti di vendita e assistenza
e su un sito dedicato. Man offre la possibilità di acquistare i propri capi solo su
web o durante eventi speciali e fiere. Tuttavia il pubblico italiano non spende tanto
quanto quello tedesco e la casa di Monaco
sta pensando di allargare al nostro Paese
il World Trucker Club, che permette ai soci sconti sull’acquisto del merchandising.
Mercedes-Benz Truck & Van Italia commercializza abbigliamento e accessori dal
2001: un impegno che, nel 2007, ha fruttato 3 milioni di euro (il 2% del fatturato della divisione in Italia). ❙❙
Sara Deganello
Volvo
Giacca in pelle con collo staccabile,
collezione FH16
397,50 euro (Iva esclusa) *
shopmerchandise.com
Scania
Cappellino estivo in cotone,
collezione 2008
7 euro (Iva esclusa)
Nei concessionari
e nello Scania Shop (Trento)
Fiat Professional
Giubbino k-way,
linea 100% Professional style
96 euro
fiatprofessional.it
Fiat Professional
Set di penne
Spalding & Bros
81 euro
fiatprofessional.it
Iveco
Cintura in cordura con fibbia,
linea Massif
18 euro
(Iva esclusa) *
ivecostore.com
Iveco
Stivali in gomma
con tatoo e logo Massif
78 euro (Iva esclusa) *
ivecostore.com
Mercedes-Benz
Cronografo sportivo,
collezione DriversLine
166,67 euro (Iva esclusa)
Nei concessionari
Man
Giubbino antivento da donna,
linea per i 250 anni Man
72,30 euro (Iva esclusa) *
man-shop.eu
Renault Trucks
Calzini in cotone,
linea distribuzione
6,23 euro
Nei concessionari
* Spese di spedizione escluse
Maggio 2008
3
Statistiche Il mercato immobiliare secondo i dati Tecnocasa
Capannoni, tracce di frenata
Milano la più cara
Prezzi di compravendita in euro al metro quadrato e canone di locazione annuo in euro al metro
quadrato dei capannoni nuovi e usati in alcune delle principali località italiane
Torino Crocetta-San Paolo
Torino Fiat-Mirafiori
Torino Parella
Carignano
Caselle
Collegno
Moncalieri
Nichelino
Rivoli
Piobesi Torinese
Trofarello
Vinovo
Milano Baggio
Milano Cermenate-Gratosoglio
Milano Corvetto-Rogoredo
Milano Greco-Bicocca
Milano Mecenate-Camm
Milano Nord-Ovest
Arese
Agrate Brianza
Bellusco
Bovisio Masciago
Buccinasco
Cinisello Balsamo
Legnano
Melegnano
Monza
Nova Milanese
Parabiago
Pieve Emanuele-Fizzonasco
Rho
Rozzano-Quinto Stampi
San Donato Milanese
Segrate
Sesto San Giovanni
Vimercate
Gallarate
Saronno
Brescia
Ospitaletto
Mantova
Verona-Zai Verona Sud
San Martino Buon Albergo
Bologna-Borgo Panigale
Bologna-Provincia zona Est
Maranello
Sassuolo
Prato
Perugia Settevalli
Terni Zona Industriale
Rieti Zona Industriale
Viterbo
Roma Colombo-Ardeatino
Roma Eur-Cecchignola-Mostacciano
Roma Magliana-Portuense
Roma Tiburtina
Aprilia
Ciampino-Castelli Romani
Fiano Romano
Fiumicino
Pomezia
Salerno centro
Bari Zona Industriale
Foggia Villaggio Artigiani
Cosenza-Rende
Palermo-Zona Sud
Prezzi
Usato
600
570
800
450
450
500
500
500
600
450
420
500
720
1.500
1.000
800
1.000
1.000
900
850
850
700
1.050
800
870
650
900
800
800
700
950
850
700
750
800
900
650
850
700
520
500
700
800
900
600
900
800
800
600
350
350
700
700
800
800
700
500
700
900
750
650
600
500
550
500
450
Nuovo
800
770
1.100
600
750
850
1.000
850
800
650
800
700
820
1.800
1.300
1.100
1.300
1.400
1.100
1.000
900
1.000
1.150
1.000
1.050
1.000
1.200
1.100
1.100
1.050
1.150
1.050
1.100
1.000
1.050
1.000
850
1.050
1.000
780
800
900
950
1.200
800
1.050
1.000
1.300
700
750
600
1.000
1.000
1.300
1.000
850
900
1.100
1.100
1.500
950
800
1.000
750
750
600
Locazioni
Usato
Nuovo
60
84
48
66
42
66
36
42
36
42
30
60
36
48
36
48
60
84
36
42
32
47
36
42
75
90
70
90
80
100
60
80
85
100
80
100
45
50
45
50
45
50
45
55
50
55
50
65
45
50
50
55
50
60
45
55
45
55
42
53
48
51
45
65
50
60
50
55
55
70
45
50
42
45
45
55
35
40
30
35
36
48
42
50
42
48
55
65
30
40
50
55
45
50
45
60
60
70
45
65
48
72
42
54
60
100
80
130
100
130
45
70
40
65
48
66
60
72
72
120
60
90
12
20
25
60
60
72
Nd
Nd
45
65
Fonte: Tecnocasa
4
Maggio 2008
Dopa la crescita sia dei prezzi di compravendita
che delle locazioni registrata nel 2007, i primi
segnali di quest’anno indicano un rallentamento
L
a tendenza di prezzi e locazioni per
i capannoni per il 2008 è improntata alla stabilità e all’arresto della crescita. Questo, almeno, il sentiment
che trapela tra gli operatori del settore. Se la sensazione fosse confermata,
si tratterebbe di un’inversione di tendenza rispetto allo scorso anno, quando i dati indicavano un’ulteriore crescita delle
quotazioni, con un +2,7% per il nuovo e
un +1,2% per l’usato. E aumentavano dello 0,6% anche i valori degli affitti.
Tra le regioni in cui il prezzo del mattone
industriale è cresciuto di più c’è il Piemonte, con un +5,3% sul nuovo: l’aumento ha riguardato soprattutto Moncalieri e
Trofarello, grazie al nuovo svincolo della
tangenziale e alle modifiche dell’ultimo
piano regolatore. In generale, compravendite in aumento in tutta la cintura torinese, quasi sempre per scopi produttivi;
scarsa domanda per la logistica.
In Lombardia il +3,1% del nuovo e i rialzi
entro l’1% delle locazioni riguardano soprattutto Vimercate, Agrate e Legnano,
con un consistente aumento della do-
Osservatorio
manda. Nova Milanese e Segrate risentono positivamente dello sviluppo del Polo
tecnologico di Desio, mentre nuove aree
industriali stanno nascendo a Bovisio, Varedo, Nova Milanese e Parabiago.
In Emilia-Romagna a crescere sono invece soprattutto le locazioni, salite del 4,9%:
a trainare la tendenza sono soprattutto le
province di Modena e Reggio Emilia. Più
stabile la situazione in Veneto, con una
domanda più selettiva e un’offerta in aumento soprattutto tra San Martino Buon
Albergo e l’hinterland veronese.
Opposta la tendenza nel Lazio: dove addirittura i prezzi del nuovo calano dello
0,4% e le locazioni dell’usato scendono del
2,1. Una variazione dovuta, secondo Tecnocasa, a un’offerta molto alta che riesce
agevolmente ad assorbire la domanda.
Particolarmente apprezzati i capannoni oltre i 1.000 metri quadri per la logistica. Forti aumenti, infine, anche in Puglia, trainati
dagli investimenti della grande distribuzione nell’area industriale di Bari. ❙❙
www.tuttotrasporti.it
L’elenco completo delle quotazioni
La situazione in Europa
Flotte a elastico
Anche nei veicoli leggeri la destinazione d’uso dei
parchi aziendali cambia col numero di dipendenti
P
iù le società sono piccole, in termini di numero di addetti, maggiore
è l’importanza percentuale dei
mezzi destinati ai compiti di trasporto nell’ambito dei parchi aziendali. Ecco il risultato che emerge da uno
studio dell’Osservatorio europeo sulle
flotte promosso dalla Arval, società di noleggio del gruppo bancario Bnp Paribas.
Nelle aziende con meno di dieci dipendenti infatti, i veicoli commerciali impiegati per la movimentazione delle merci
rappresentano il 44% del totale. Questo
valore si riduce drasticamente all’8%, se
si considerano le società di gradi dimensioni con oltre 1.000 addetti. Nel mezzo,
con percentuali comprese fra il 15 e il 34%
si collocano le altre realtà aziendali. ❙❙
La suddivisione
La tipologia di veicoli (in percentuale) che fanno parte delle flotte, a seconda del numero di dipendenti
< 10
Trasporti
10 - 99
Trasporti
8%
22%
Vendite
Servizio
34%
28%
Servizio
44%
20%
Incentivo
Vendite
> 1000
Trasporti
8%
15%
22%
42%
20%
Servizio
Incentivo
Incentivo
24%
20%
100 - 999
Trasporti
Vendite
23%
50%
Vendite
Servizio
20%
Incentivo
Fonte: Cvo
L’intervista Franco Miniero, a.d. Fiat Professional
Vinta la scommessa del nome
A un anno dal cambiamento del logo, è positivo, per i vertici
della società, il bilancio dell’operazione di conversione:
i dati indicano una quota di mercato vicina al 42 per cento
C
ompie un anno esatto il marchio
Fiat Professional. Era l’aprile 2007
quando le insegne del nuovo logo,
rosso rubino e grige, prendevano
il posto del vecchio marchio blu,
con la dicitura “Veicoli commerciali Fiat”.
Non dappertutto, a dire il vero. “Ma i concessionari sono 1.400 in Europa e l’attività di rinnovo delle insegne sarà completata assieme agli altri marchi del brand
Fiat che si stanno rinnovando”, dice
Franco Miniero, 46 anni a metà maggio
e dal dicembre 2006 amministratore delegato di Fiat Professional (FP), con il
quale facciamo un bilancio sull’operazione nuovo marchio.
A dodici mesi
dal debutto,
giudica la scelta
vincente?
Particolarmente
premiante, oltre
le aspettative. Il
logo dà all’utente un doppio
messaggio: l’appartenenza al gruppo Fiat e l’indicazione
di un forte impegno nei confronti della
clientela professionale. Prima era autoesplicativo, ora è una parola unica, leggibile in tutto il mondo e che indica un prodotto, il quale offre anche una serie di
servizi a corollario.
Quali?
FP è l’unica società nel mondo dei leggeri full range totalmente dedicata - dall’ingegneria al manifacturing, dal commerciale al postvendita - al settore.
In Italia, i dati di mercato (quota di
mercato vicina al 42% a fine 2007, confermata nei primi tre mesi del 2008)
premiano FP: a che cosa attribuite prevalentemente il successo?
Il settore è molto dinamico. Negli ultimi
anni è cresciuto del 12% a livello europeo,
generato dagli obblighi di rinnovamento
Euro 4, ma anche dalla necessità di distribuire le merci “porta a porta” e come risposta alle novità della logistica (spesa
su internet ecc).
In 24 mesi FP ha
rinnovato completamente tutta
la gamma: sono
stati investiti 2,5
miliardi tra nuovi
impianti, ricerca e
sviluppo, attività
di ingegneria.
Nel giro di soli
24 mesi abbiamo rinnovato
l’intera gamma di veicoli,
investendo qualcosa come
2,5 miliardi di euro
E il successo sulle piazze estere, anche
in Francia, dove pesa la presenza di
Peugeot-Citroën, vostro partner per la
produzione di Fiorino, Scudo, Ducato,
a che cosa è dovuto? Non avete siglato,
magari tacitamente, anche un patto di
non belligeranza per le vendite?
L’accordo è industriale. E poi i prodotti
hanno una loro specificità, così come il
Ducato da 120 Cv o il Fiorino 1300 diesel.
Nelle politiche commerciali ognuno fa da
sé e noi siamo stati premiati anche da
campagne pubblicitarie indovinate. Quella dei
prezzi è comunque una battaglia che non vogliamo combattere. Per questo
tendiamo a diversificarci.
renti cambiano rapidamente. Anticiperete il lancio del nuovo modello?
È previsto, ma intanto ogni anno il Doblò
ci sorprende. Nel 2006 ne abbiamo venduti 60mila. Nel 2007 sono diventati
65mila; nell’anno in corso prevediamo di
toccare quota
70mila, solo Cargo. Senza parlare
di trasporto persone e dell venduto in Turchia:
in questo caso arriveremmo, stimiamo, a 140mila mezzi.
A proposito di diversificazione, il Ducato è sviluppato con due ingegnerie
specifiche, una per la distribuzione,
l’altra per chi va in campeggio. Prevedete di fornire, per quest’ultimo mercato, un prodotto già finito?
No. Nonostante il 65% dei Ducato vadano
alla camperistica ed a questa sia dedicata una specifica linea produttiva nello
stabilimento di Sevel, non faremo mai allestimenti. Non è il nostro business.
Eppure il Doblò Cargo si colloca, in
parte, nel segmento del Fiorino Cargo:
i due prodotti non si cannibalizzano?
No, il Fiorino Cargo sta creando un segmento innovativo e nuovo nel mondo del
trasporto e della distribuzione e va a colmare un spazio finora vuoto.
Cargo, van, pick up e
cantiere: abbiamo prodotti
che coprono sia la nicchia
che mercati più grandi:
siamo soddisfatti così
Passando al Doblò: i prodotti concor-
Tra i business di FP c’è quello delle van
derivate da vetture. Se ne parla poco:
forse è meno redditizio degli altri?
Per noi è un mercato, in Europa, da 35mila veicoli, su una potenzialità di 300mila.
È un settore molto specifico e soggetto
alle legislazioni che cambiano da Paese
a Paese. Vanno bene, per esempio, in
Francia, Spagna e Italia; meno bene in
Germania, dove non vi sono agevolazioni fiscali all’acquisto.
E in un mercato ancor più particolare,
quello dei pick up, che sviluppi vedete
per lo Strada?
I pick up o sono per il tempo libero (stile
i Suv) o sono fatti per il lavoro, come lo
Strada. È un segmento limitato, da 150mila pezzi in tutta Europa. Noi ne produciamo 73mila e in Italia ne vendiamo 3mila.
La maggior parte, 67mila pezzi, va in Sud
America (del resto lo Strada è prodotto in
Brasile). In Europa a usare i pick up sono
soprattutto artigiani o agricoltori. È un
mercato di nicchia che riteniamo di soddisfare offrendo sia la cabina corta che
quella allungata. Per noi va bene così.
Franco Miniero
e il Fiorino Combi.
Appena entrata in listino, la nuova
versione del compatto veicolo
commerciale è disponibile con le stesse
motorizzazioni del furgone (prezzi a
partire da 9.950 euro). Disponibile anche
il pacchetto Adventure (foto in alto)
ad assetto rialzato.
È invece di punta il settore dei veicoli
da cantiere: vi sentite penalizzati dalla
mancanza della trazione posteriore e
delle ruote gemellate?
Beh, non si può avere tutto. Nell’ambito
di casa Fiat, tra Ducato e Daily mettiamo
a disposizione dei prodotti complementari e assieme facciamo il 25% del mercato (15% solo il Ducato) con due veicoli
focalizzati su due specifiche esigenze. E
poi il Ducato Maxi, con un carico di 2.400
chili sull’asse posteriore, è apprezzato dal
mercato, come dimostra l’ordine di 400
esemplari fatto dalle Ferrovie. ❙❙
Lorenza Moz
Maggio 2008
5
In breve
Borsa L’andamento delle quotazioni nel settore trasporti
Brembo, profitti 2007 a +42%
La crescita mondiale dei veicoli commerciali nel
2007 (+31,7%, il più alto degli ultimi quattro
anni) ha fatto da trampolino ai conti Brembo, i
cui profitti sono aumentati del 41,7% da 42,9 a
60,9 milioni di euro, trascinando pure il dividendo riconosciuto agli azionisti dell’industria specializzata nella fabbricazione di impianti frenanti:
+16,7% a 0,28 euro. Il progetto di bilancio 2007
evidenzia un fatturato di 911,9 milioni (+13,1%).
“La crescita dei ricavi – scrive una nota del gruppo – è attribuibile in larga misura all’incremento
dei volumi di vendita, ma anche alle acquisizioni
realizzate negli Usa (divisione freni di Hayes
Lemmerz) e in Spagna per un valore di 13,1 milioni”. Ambizioso l’obiettivo di fatturato 2008: superare il miliardo.
Prove di risalita
Tornano in positivo undici titoli su ventisette. Tra i costruttori brilla il gruppo
Fiat, che incassa anche la volontà di Marchionne di restare a Torino.
Bene la Landi Renzo, dopo la vincita di un importante appalto in Venezuela
per cento. Lo scopo dell’operazione è
quello di semplificare la struttura della
catena partecipativa con benefici in
termini di maggiore efficienza e integrazione.
Sull’altro lato della lavagna, spicca il
ribasso della Pirelli, che nel periodo di
riferimento chiude in calo del 20,9 per
cento. Eppure, la società guidata da
Marco Tronchetti Provera ha chiuso il
2007 con un risultato netto totale positivo per 323,6 milioni di euro, rispetto alla perdita di 1.048,8 milioni del
2006. Torna, dunque, il dividendo.
Complessivamente saranno distribuiti circa 93,2 milioni di euro. La distribuzione prevista è la seguente: 0,0160
euro per ciascuna azione ordinaria e
0,0728 euro per ciascuna azione di risparmio.
Sempre più lontana per la Sias (-12,62%)
quota 10 euro.
Perdite in doppia cifra anche per Autogrill e Autostrade Meridionali. Il calo
subito anche da Autostrada To-Mi, fa
spiccare la controtendenza di Atlantia,
in pur leggero progresso. ❙❙
Fatturato in aumento per Irizar
I 435 milioni fatturati nel 2007 hanno permesso
all’Irizar di raggiungere il miglior risultato della
sua storia. Dalle fabbriche della società spagnola sono usciti l’anno scorso 3.900 autobus. I ricavi sono cresciuti del 40% negli ultimi quattro
anni. Irizar è particolarmente presente, oltre che
sul mercato domestico, in Marocco, Brasile, Sud
Africa, Messico e India. Per il 2008 è a budget
una crescita del 15%.
Tre mesi ok per Renault
Le vendite del gruppo Renault nel segmento auto e veicoli commerciali sono cresciute del 6,5%
nel primo trimestre 2008 (sull’analogo periodo
2007) raggiungendo le 638.554 unità. Un particolare impulso è venuto dal New Kangoo, versione vettura e furgone. Nel dettaglio le vendite
della marca Renault sono aumentate del 4,7%
e quelle Dacia del 37%. Calo del 9%, invece, per
Renault-Samsung Motors (solo auto).
Mahindra acquisisce la Grd
La Grafica Ricerca Design (Grd) ) diventa indiana.
L’azienda di Beinasco (Torino), specializzata in
progettazione e sviluppo di componenti per l’industria auto e moto, è stata infatti acquisita dalla Mahindra&Mahindra Ltd. Scopo, sviluppare un
centro globale di design e disporre di componenti di primo equipaggiamento a livello mondiale,
«conferendo anche al gruppo una solida componente europea», ha dichiarato Angelantonio Molfetta, a.d. di Mahindra Europa.
La Cifa ai cinesi?
Diventerà cinese la Compagnia italiana forme
acciaio di Senago (MI), leader europeo nelle betoniere e tecnologia per il calcestruzzo? Le trattative per la cessione al gruppo cinese Zoomlion,
affiancato dal fondo di venture capital Hony e dal
fondo Mandarin di Intesa-San Paolo, sarebbero
alla fase finale. A cedere il controllo della Cifa,
per circa 500 milioni di euro, il fondo Magenta.
Ferrovie francesi crescono in Geodis
Le Ferrovie dello Stato francesi intendono acquisire il controllo totale di Geodis, la società di trasporti e logistica di cui già possiedono il 42%.
Sncf, mediante un’offerta pubblica di acquisto,
ha proposto un prezzo di 135 euro per azione di
Geodis. Se l’operazione, che costerà 600 milioni, andrà in porto, Geodis sarà ritirata dalla borsa e integrata nella divisione Sncf fret con l’obiettivo di creare nel settore un gigante da 8 miliardi di ricavi, al quarto posto in Europa.
Soluzione in vista per la Tirrenia?
Dovrebbe riprendere con l’insediamento del nuovo governo Berlusconi la procedura per la privatizzazione di Tirrenia Spa che la crisi dell’esecutivo Prodi aveva congelato. Il progetto di bilancio
2007 della compagnia di navigazione, controllata dal ministero del Tesoro attraverso la Fintecna,
evidenzia una riduzione sia dell’utile netto sia
degli aiuti pubblici. ❙❙
A. Ran.
E
ppure qualcosa si muove. Sui mercati finanziari internazionali prevale ancora il timore sulla tenuta della crescita mondiale, ma il peggio
vissuto nella prima parte del 2008
sembra ormai passato. Tanto che, sui 27
titoli considerati da TuttoTrasporti, se ne
contano 11 con un saldo positivo nelle
contrattazioni tra metà marzo e metà
aprile. Tra tutte le azioni prese in esame
per il settore dei trasporti, spicca il progresso della Fiat, che con un rialzo del
18,33% si è riportata ampiamente sopra
i 14 euro, superando nella prima decade
di aprile, di nuovo anche i 15. Le ultime
sedute si sono concluse, però, con un
trend negativo. Per la casa torinese le notizie migliori arrivano dal fronte dirigenziale, con Sergio Marchionne che si è dichiarato intenzionato a rimanere al timone. Il manager del risanamento è tornato
a parlare dell’ipotesi di produrre veicoli
Iveco (oltre che Alfa Romeo) negli Stati
Uniti. Tra le “sette sorelle”, il mese si conclude in territorio positivo anche per Renault (+2,72%) e Scania (+1,08%).
Per quanto riguarda gli altri titoli, brilla
Landi Renzo, società leader mondiale nel
settore della mobilità eco-compatibile.
Nel periodo in esame è balzata del 15%,
ancora molto lontano, però, dai prezzi di
collocamento. Il titolo dell’azienda emiliana è stato spinto dalla vittoria nella seconda gara di appalto per la fornitura di
sistemi di alimentazione per autovetture
venezuelane a gas metano. Una commessa da 12,2 milioni di euro. Inoltre, a fine
marzo, si è perfezionato l’atto di fusione
per incorporazione in Landi Renzo Spa
di Landi Srl, società già posseduta al 100
I magnifici sette
Società
Daimler (Mercedes)
Fiat (Iveco)
Man
Paccar (Daf)
Scania
Renault
Volvo
Prezzo al
15 aprile
€ 50,10
€ 14,72
€ 88,73
$ 44,68
kr 141,00
€ 65,78
kr 87,50
Prezzo
mese prec.
€ 53,36
€ 12,44
€ 92,42
$ 44,84
kr 139,50
€ 64,04
kr 92,00
Var. %
mese prec.
-6,11
18,33
-3,99
-0,36
1,08
2,72
-4,89
Var. %
annua
-14,34
-22,79
1,09
-6,03
0,76
-20,96
-23,61
Prezzo al
15 aprile
€ 17,51
€ 19,90
€ 9,60
€ 11,55
€ 15,99
€ 8,81
€ 2,89
€ 5,88
€ 4,83
€ 2,04
€ 2,76
€ 2,38
€ 1,54
€ 7,64
€ 0,53
€ 1,25
€ 10,10
€ 10,28
€ 7,89
€ 5,59
Prezzo
mese prec.
€ 17,10
€ 19,52
€ 10,70
€ 11,99
€ 18,15
€ 9,24
€ 2,97
€ 5,75
€ 4,72
€ 2,06
€ 2,40
€ 2,49
€ 1,62
€ 8,44
€ 0,67
€ 1,22
€ 9,95
€ 11,00
€ 9,03
€ 5,38
Var. %
mese prec.
2,40
1,95
-10,28
-3,67
-11,90
-4,65
-2,69
2,26
2,33
-0,97
15,00
-4,42
-4,94
-9,48
-20,69
2,46
1,51
-6,55
-12,62
3,90
Var. %
annua
-8,94
-16,35
-34,13
-35,55
-52,13
-14,23
-53,93
-24,77
-48,83
*
*
-42,94
-58,91
-71,36
-24,24
-19,92
*
-22,71
-32,21
-18,30
A Piazza Affari
Società
Aeroporto di Firenze
Atlantia
Autogrill
Autostrada To-Mi
Autostrade Meridionali
Brembo
Bolzoni
Carraro
Cobra
D’Amico
Landi Renzo
Navigazione Montanari
Piaggio
Pininfarina
Pirelli
Premuda
Sat
Save
Sias
Sogefi
*Un anno fa le società non erano quotate
Prezzi espressi in euro o nella valuta della Borsa di collocazione (kr=corone svedesi; $=dollari Usa)
6
Maggio 2008
Fonte: elaborazione di TuttoTrasporti
Sotto la lente Fatturato in calo nel 2007 per il gruppo
L’India calamita la Stella
Le vendite della Daimler Trucks, sostenute da Europa e America Latina,
sono penalizzate dal mercato nord-americano. Per garantirsi un futuro
più solido, la casa guarda all’Asia e firma un accordo con l’Hero Group
Francoforte, è stato perso il 14,34% della capitalizzazione.
Andreas Renschler, membro del consiglio di amministrazione di Daimler e responsabile della Daimler Trucks, sostiene che “le prospettive per l’Europa sono
stabili, mentre ci attendiamo che nell’area del Nafta (Canada, Usa e Messico), abbia fine la debolezza del mercato
che abbiamo visto lo scorso anno”.
Gli ottimi risultati del 2007 “costituiscono – afferma Codazzi - il punto di partenza per i nostri futuri obiettivi di crescita. Siamo fiduciosi che il 2008 confermerà l’eccellente performance realizzata lo scorso anno, grazie a un’ampia
gamma di prodotti in grado di soddisfare le più diverse esigenze. La nuova Stella di casa è lo Sprinter 4x4, che completa la gamma nel segmento dei commerciali di peso superiore».
Volano dello sviluppo futuro è l’attenzione verso nuovi mercati ancora poco
esplorati. Come quello indiano, dove
per aprile è stato firmato l’atto definitivo
di costituzione della jointventure tra Daimler Trucks
e la società locale Hero
Group. La nuova joint-venture fornirà a Daimler
Trucks tre grandi opportunità: l’accesso a un mercato essenziale, una base per
operare in altre piazze in
crescita nella regione e un
livello di costi e infrastrutture tali da consentire una
produzione competitiva.
Per la Daimler Trucks,
l’India diventerà contemporaneamente
una sede di produzione, un mercato di
commercializzazione e una base di
esportazione. La futura joint-venture sarà inizialmente finalizzata alla produzione locale di veicoli industriali leggeri,
medi e pesanti destinati al mercato locale.I veicoli commercializzati saranno
alcune varianti dell’attuale gamma Daimler Trucks, opportunamente adattate
alle esigenze del mercato interno. ❙❙
Famiglia
allargata
Freightliner, Mercedes
e Mitsubishi Fuso
sono i marchi di
punta del gruppo
in Nord America,
Europa e Asia. È già
iniziato un processo
di integrazione
dei componenti fra i
modelli delle tre case.
Ai vertici
dei trucks
Giancarlo Codazzi, a
sinistra, e Andreas
Renschler, a destra.
M
ercedes-Benz fiore all’occhiello del gruppo Daimler, anche
per quanto concerne la vendita di mezzi da trasporto pesante, leggero e collettivo. Per
quanto riguarda il primo settore, complessivamente il 2007 non è stato certo
un anno eccezionale per il gruppo tedesco nel complesso, a causa delle fortissime flessioni, peraltro previste, nel
mercato Nord-americano.
Ma l’area Europa-America Latina ha
portato a casa un incremento del 13%
delle vendite, grazie soprattutto alla forza della domanda dell’Actros, mezzo di
punta della Mercedes-Benz (MB). È cresciuto per il quinto anno consecutivo il
mercato europeo (+6,8% a 104.400 veicoli). Ma gli incrementi più importanti
sono arrivati dall’America Latina
(+27,4% a 38.100 veicoli), e dall’Est Europa (+19,6% a 25.900 veicoli). Ancora
poco significative in termini assoluti,
6mila veicoli, le vendite in Medio Oriente, ma rispetto all’anno passato l’incremento è stato del 44,3 per cento.
Altro risultato record nel settore dei
commerciali, dove MB ha venduto complessivamente 289.100 veicoli. Nell’anno
in corso, si prevede che al successo delle
vendite, per la maggior parte, contribuirà nuovamente lo Sprinter. L’anno passato il balzo delle vendite del veicolo prodotto nelle fabbriche tedesche di Düsseldorf e Ludwigsfelde è stato del 179 per
cento. Il modello verrà commercializzato anche nella versione con motore alimentato a gas metano (si veda l’articolo
a pag. 108 di TuttoTrasporti).
“Lungo la Penisola– dice Giancarlo Codazzi, direttore generale veicoli industriali MB Italia - abbiamo consolidato
nel 2007 la posizione di primo costruttore estero di veicoli industriali».
Merito, secondo il d.g., dell’elevata specializzazione nel settore cantieristico, che
offre una gamma completa e diversificata, partendo dall’Atego fino all’Actros,
con motorizzazioni rispondenti alla normativa Euro 5.
Dal 2008 MB si attende le medesime luci dell’anno precedente, senza che sui
successi conseguiti si allunghino alcune
ombre provenienti da altri marchi del
gruppo. E magari anche la fine di quel
trend negativo dei mercati finanziari cui
neanche il colosso tedesco riesce a sfuggire: da un anno in qua, alla Borsa di
Alfredo Ranavolo
Vendite in altalena
Fatturato in calo
Il trend del venduto Daimler Trucks per singolo marchio e nelle pincipali aree di
distribuzione nel mondo
I principali dati di bilancio del gruppo Daimler nel 2007 e il confronto con l’anno
precedente, relativamente al settore camion
Mercedes-Benz
Freightliner
Mitsubishi Fuso
Daimler Trucks
2006
2007
Var. %
Europa e America latina
142.104
159.923
+12,5
Paesi Nafta
187.406
119.025
-36,5
186.577
188.719
+1,1
516.087
467.667
-9,4
Asia
2006
2007
Var. %
unità
516.087
467.667
-9
Fatturato
milioni di euro
31.789
28.466
-10
EbiT (risultato operativo)
milioni di euro
1.851
2.121
-15
5,8
7,5
+1,7 - pts
83.237
80.067
-4
Vendite
Ros (redditività sulle vendite)
Forza lavoro
%
persone
Fonte: Daimler
Fonte: Daimler
Maggio 2008
7
Dentro al listino Scania
Rompicapo svedese
Gli Euro 5 Egr si affiancano ai modelli noti. Cresce
la scelta, ma anche il rischio di rimanere disorientati
N
el listino che compare a iniziare
da pag.14 di TuttoTrasporti Report compaiono i primi modelli
conformi ai limiti di emissioni
della normativa Euro 5 equipaggiati con il ricircolo dei gas di scarico Egr
e non col più diffuso catalizzatore selettivo Scr.
Sono della Scania e per il momento non
sostituiscono i veicoli conosciuti, generando una scalatura di potenze molto ravvicinata e, potenzialmente, qualche imbarazzo nei clienti. La tabella a destra sintetizza - si fa per dire - la scelta disponibile nella gamma Lungo raggio: tre
cilindrate, tre sistemi di iniezione, tre tipi
di sovralimentazione e tre dispositivi di
riduzione delle emissioni. Come dire che
chi vuole un R480 sceglie fra due motori
completamente differenti a seconda che
si tratti di Euro 4 o Euro 5. All’Italscania,
importatrice nel nostro Paese del marchio
svedese, non negano che il lavoro, anche
per la rete di vendita e assistenza, si sia
fatto più complesso, ma sono convinti di
poter gestire la situazione senza traumi.
Per i V8 aiuta la configurazione tecnica
più omogenea: il loro cliente tradizionale
ha subito accettato l’Scr e l’additivo AdBlue che lo fa funzionare e si sta spostando nella quasi totalità dei casi sull’Euro 5.
I 6 cilindri sono identificati in prevalenza
con l’Egr e attraggono operatori più attenti ai costi d’esercizio. La sopravvivenza
dell’unità da 420 Cv Euro 5 (6 cilindri con
Scr) viene giustificata con l’attenzione alle nicchie di mercato, visto che si tratta
del propulsore più potente abbinabile alla compatta cabina P. Le differenze di
prezzo di listino tutto sommato limitate
nella fascia da 400 a 480 Cv, se da un lato
non aiutano la comprensione delle scelte
della Scania, dall’altro paiono un invito a
orientarsi sugli Euro 5. Sui valori reali inciderà la disponibilità di prodotto:per i 6
cilindri Euro 5 con Egr, apprezzati da chi
viaggia verso Austria e Germania, si prevedono consegne a fine anno. ❙❙
Se 14 vi sembran pochi
I modelli della gamma Lungo raggio dal listino Italscania del 6 marzo 2008
R380
Euro 4
Euro 5
6 cilindri, 11.705 cm3, 380 Cv,
iniettori-pompa Hpi, ricircolo gas Egr
6 cilindri, 11.705 cm3, 380 Cv,
iniettori-pompa Hpi, catalizzatore Scr
6 cilindri, 12.740 cm3, 400 Cv, common
rail Xpi, turbo a geometria variabile,
ricircolo gas Egr a 2 stadi
R400
R420
6 cilindri, 11.705 cm3, 420 Cv,
iniettori-pompa Hpi, turbocompound,
ricircolo gas Egr
6 cilindri, 12.740 cm3, 440 Cv, common
rail Xpi, turbo a geometria variabile,
ricircolo gas Egr a 2 stadi
R440
R480
6 cilindri, 11.705 cm3, 480 Cv,
iniettori-pompa Hpi, turbocompound,
ricircolo gas Egr
6 cilindri, 12.740 cm3, 480 Cv, common
rail Xpi, turbo a geometria variabile,
ricircolo gas Egr a 2 stadi
R500
8 cilindri a V, 15.560 cm3, 500 Cv,
iniettori-pompa, catalizzatore Scr
8 cilindri a V, 15.560 cm3, 500 Cv,
iniettori-pompa, catalizzatore Scr
R560
8 cilindri a V, 15.560 cm3, 560 Cv,
iniettori-pompa, catalizzatore Scr
8 cilindri a V, 15.560 cm3, 560 Cv,
iniettori-pompa, catalizzatore Scr
R620
8 cilindri a V, 15.560 cm3, 620 Cv,
iniettori-pompa, catalizzatore Scr
8 cilindri a V, 15.560 cm3, 620 Cv,
iniettori-pompa, catalizzatore Scr
In rosso, le motorizzazioni appena entrate nel listino.
New entry
Finanziamenti
Mitsubishi e Sca
joint sul Canter
Sette marchi in promozione
F
inanziamenti, sconti, incentivi per la rottamazione, agevolazioni sull’acquisto di dotazioni particolari, supervalutazioni dell’usato
e altro ancora: le formule per incrementare le
vendite di un veicolo commerciale nuovo sono
le più svariate e i costruttori vi ricorrono frequentemente. Ecco quanto essi prevedono relativamente al mese di maggio 2008.
F
periodo finanziabile da 24 a 72 mesi. Naturalmente, chi acquista un commerciale Nissan contratti nel 2008, immatricolazioni a tutto marzo 2009 - può accedere ai contributi statali previsti nel caso di rottamazione di veicolo N1 Euro0/Euro1: 1.500 euro per l’acquisto di veicoli
con ptt inferiore a 3 ton, 2.500 euro per veicoli con ptt da 3 a 3,5 tonnellate.
Citroën
Opel
Si propongono i seguenti sconti sul prezzo di listino dei vari modelli: 1.700 euro per Nemo;
sconto del 15% per Nuovo Jumpy Combi, versioni Misto e Atlante; del 20% per C2, C3 e C4
Van, C3 Combi, Nuovo Jumper, Xsara Picasso
Combi e C8 Combi; del 22% per Nuovo Jumpy;
del 23% per Berlingo Van e Combi.
Sconti sul prezzo di listino per i seguenti modelli: 14,5 % per Corsa Van, 18% per Astra Van,
20% per Combo (foto sotto), 18% per Vivaro,
20% per Movano.Tutti i veicoli della gamma
commerciali possono beneficiare degli incentivi
statali in caso di acquisto a fronte di rottamazione, cioé da 1.500 a 2.500 euro.
rutto di un accordo sia finanziario che di
produzione fra la casa madre MercedesBenz (che controlla il marchio Mitsubishi
relativamente alla gamma da trasporto) e la
concessionaria Sca di Lecco, vede la luce un
Mitsubishi Canter dalle caratteristiche tanto
particolari, da farne una novità assoluta.
Il modello si presenta nella versione 170, cioè
con larghezza massima di 1700 mm (contro i
1870 mm dei modelli più diffusi), ma conservando tale misura d’ingombro per tutta la lunghezza del veicolo, quindi dopo interventi sul
telaio. La Sca (che è anche concessionaria
Mercedes-Benz per commerciali e pesanti),
sulle base delle esigenze operative riscontrate
nei propri territori di competenza (ha filiali in
varie province di Lombardia ed Emilia) produce in proprio, con trasformazione da parte dell’officina interna, questo 170 «stretto».
L’autocarro, che ha ovviamente un prezzo base lievemente superiore a quello di serie, si
rivela adatto per impieghi urbani e in spazi esigui. Gli allestimenti possono essere diversi (per
esempio cassone, furgone, cisterna, doppia
cabina) con disponibilità di quattro passi, soprattutto 2500 e 2750 mm. Gli interventi di
trasformazione e allestimento da parte della
❙❙
Sca sono coperti da garanzia.
Le proposte di maggio per i leggeri
Fiat
Il nuovo Fiorino è oggetto di una specifica promozione, riferita alla versione Combi semivetrata e con motore 1.3 Multijet. Comprendendo
contributo statale di rottamazione, la proposta è
chiavi in mano (quindi Iva e messa in strada incluse) alla cifra di 11.870 euro, suddivisi tra
anticipo (4450 euro), 59 rate da 139 euro e rata finale (1780 euro). Prevista inoltre l’estensione di garanzia fino a 5 anni o 180mila km.
La promozione per i commerciali Nissan vale
anche per il mese di giugno e prevede varie formule di finanziamento. Campagna Praticissimo:
finanziamento con tasso da 0% a 4,99% e durata da 24 a 60 mesi. Campagna Scala Tassi:
tasso da 5,99% a 7,99%, durata da 24 a 72
mesi. Campagna Leasing, tasso da 5,99% a
7,99%, durata da 24 a 60 mesi. Riservata a
Kubistar, Primastar e Interstar, la campagna
Easy Nissan offre tasso da 7,29% a 8,99% e
Maggio 2008
sia furgoni sia veicoli da allestire (pianale cabinato e telaio cabinato): agevolazioni riguardanti
pack, includenti climatizzatore integrato più dotazioni elettriche aggiuntive (con o senza radiocd). Sulle corrispondenti versioni con cambio
robotizzato, viene applicato un bonus di pari importo. Inoltre, speciali condizioni si prevedono
per tutti gli ordini di furgoni 120/150 Cv effettuati entro il 31 maggio 2008.
Quanto alla gamma Mascott, versioni 35 q, furgoni 130 e scudati esclusi, si propongono: pack
opzionali integranti climatizzatore, Asr, pack
elettrico, dotazioni elettriche e di bordo integrative a condizioni agevolate.
Infine, per la gamma Maxity: speciali condizioni
per tutti gli ordini siglati entro il 31 maggio e
agevolazioni riguardanti pack opzionali (possono
includere climatizzatore e/o cassone fisso e/o
airbag e/o differenziale a slittamento limitato).
Volkswagen
Piaggio
Nissan
8
6 cilindri, 11.705 cm3, 420 Cv,
iniettori-pompa Hpi, catalizzatore Scr
Per il mese di maggio, vi è una campagna promozionale su Porter Eco-power che si traduce
in vantaggi per il cliente fino a 4.200 euro, così
suddivisi: 1.200 euro di contributo Piaggio,
1.500 di contributo statale per l’alimentazione
di tipo bi-fuel, più ulteriori 1.500 euro nel caso
di acquisto a fronte di rottamazione.
Renault Trucks
Relativamente alla gamma Master, versioni
120/150 Cv 33 e 35 q, con cambio manuale,
Non solo per il mese di maggio, ma con validità
sino alla fine di giugno, è stata prevista un’articolata offerta di agevolazioni all’acquisto riguardanti i commerciali Volkswagen. Supervalutazioni dell’usato, con beneficio cliente di 400 euro per Caddy (Caddy, Caddy Life, Caddy Maxi e
Caddy Maxi Life), di 1.000 euro per Transporter,
Multivan e Crafter.
Inoltre finanziamenti a tasso 0% in 30 mesi, o
tasso agevolato 2,99% in 48 mesi o 3,99% in
60 mesi (con costi di istruttoria pratica): importo finanziabile fino a 12.000 euro per Caddy;
fino a 22.000 euro per Transporter; fino a
30.000 euro per Multivan; fino a 25.000 euro
per Crafter. I leasing finanziari della durata di 60
mesi (con costi di istruttoria pratica) a queste
condizioni: tasso 3,99% per Caddy e Transporter; tasso 4,75% per Multivan; tasso 2,99% per
Crafter. ❙❙
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