“……girotondo di bambini Furbi, allegri, birichini Tutto intorno il nostro mondo In piazzetta sgambettano felici, tutti in pace, tutti amici girotondo, girotondo, casca la terra, casca il mondo tutti giù per terra…….” Progetto pedagogico ed educativo elaborato dal personale educativo con la collaborazione della coordinatrice pedagogica Valentina Cambi Via Mannelli 53 pt /int. 15r, 50132 Firenze www.nidoinpiazzetta.com [email protected] 055 5383663 / 333 3820706 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI INDICE PROGETTO PEDAGOGICO..................................................................................................................... 4 IL CONTESTO ........................................................................................................................................... 4 I VALORI PEDAGOGICI ............................................................................................................................ 7 COSA SI OFFRE ALLE FAMIGLIE........................................................................................................... 8 COSA SI OFFRE AI BAMBINI................................................................................................................. 10 GLI ORIENTAMENTI ............................................................................................................................... 11 LE FINALITA’ PEDAGOGICHE ............................................................................................................... 14 LA PROFESSIONALITÀ.......................................................................................................................... 15 IL COORDINAMENTO PEDAGOGICO .................................................................................................. 16 LA QUALITÀ DEL SERVIZIO .................................................................................................................. 16 PROGETTO EDUCATIVO ANNUALE - ASSETTO ORGANIZZATIVO................................................. 17 GIORNI DI CHIUSURA DEL SERVIZIO- TABELLA ............................................................................... 17 ORARIO DI APERTURA DEL SERVIZIO -TABELLA............................................................................. 17 MODALITÀ DI ISCRIZIONE E DI ACCESSO AL SERVIZIO.................................................................. 18 RICETTIVITÀ DEL NIDO ......................................................................................................................... 18 ORGANIZZAZIONE DEI GRUPPI DEI BAMBINI-TABELLA................................................................... 18 RAPPORTO NUMERICO EDUCATORI/BAMBINI -TABELLA............................................................... 18 PERSONALE CHE OPERA NEL SERVIZIO-TABELLA......................................................................... 18 ORGANIZZAZIONE DEI GRUPPI DEI BAMBINI-TABELLA................................................................... 18 ORGANIZZAZIONE E TURNI DEL PERSONALE-TABELLA ................................................................ 19 TEMPO DI LAVORO NON FRONTALE - TABELLA............................................................................... 20 PERCORSI FORMATIVI.......................................................................................................................... 21 ORGANIZZAZIONE AMBIENTI, SPAZI E MATERIALI........................................................................... 21 DESCRIZIONE GENERALE DELL’AMBIENTE...................................................................................... 21 ORGANIZZAZIONE DEGLI SPAZI INTERNI E MATERIALI .................................................................. 22 LA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA: ELEMENTI COSTITUTIVI ...................................................... 31 MODALITÀ DELLA RELAZIONE EDUCATIVA....................................................................................... 31 L’AMBIENTAMENTO............................................................................................................................... 32 2 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI L’AMBIENTAMENTO - TABELLA............................................................................................................ 34 ORGANIZZAZIONE DELLA GIORNATA - TABELLA............................................................................. 34 TEMPI....................................................................................................................................................... 35 MODALITÀ E FINALITÀ........................................................................................................................... 36 ESPERIENZE DI GIOCO: PROPOSTE E OBIETTIVI ............................................................................ 38 SCATOLE AZZURRE .............................................................................................................................. 39 ATTIVITÀ DI GIOCO AUTONOMO DEL BAMBINO ............................................................................... 42 ATTIVITÀ DI GIOCO PROPOSTE DALL’ADULTO................................................................................. 43 STRUMENTI UTILIZZATI PER L’ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA EDUCATIVO OSSERVAZIONE..................................................................................................................................... 44 VERIFICA E VALUTAZIONE................................................................................................................... 45 DOCUMENTAZIONE............................................................................................................................... 46 RAPPORTI CON LE FAMIGLIE .............................................................................................................. 50 FORME DI INTEGRAZIONE ................................................................................................................... 51 CONTINUITÀ EDUCATIVA .................................................................................................................... 51 ALLEGATI FOTOGRAFICI ...................................................................................................................... 53 3 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI PROGETTO PEDAGOGICO NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” Il nido d’infanzia In Piazzetta nasce da un preesistente servizio di Spazio gioco educativo, aperto nel 2013. La scelta di trasformazione nasce da una richiesta sia dei servizi territoriali che delle famiglie, con esigenze diverse e molteplici, che spesso non trovano risposta nei servizi offerti dal territorio. La nostra riflessione parte dall’idea che negli ultimi anni c’è stato un cambiamento radicale della famiglia classica: da un lato siamo tornati alla famiglia allargata a causa dei nuovi matrimoni, della riconquistata presenza dei nonni, poiché entrambi i genitori lavorano, e dall’altro la formazione di nuclei familiari mono genitoriali . E’ necessario quindi lavorare affinché si creino rapporti davvero stretti e di fiducia tra i bambini, i genitori, i nonni e le altre figure di riferimento presenti nella vita dei più piccoli, e le educatrici che si occupano di loro per una parte significativa della giornata al fine di aiutarli a crescere in un clima di relazioni positive e stabili. Il nido In Piazzetta, lo si capisce già dalla scelta del nome, nasce per accogliere i bambini e le loro famiglie in un percorso di crescita sereno, stimolante, orientato alla socialità, alla condivisione delle esperienze e delle scoperte. Potremmo dire quindi che ciò che vogliamo offrire ai piccoli ospiti e alle loro famiglie è di… fare “un pezzetto di strada insieme”! Il contesto Il nido d’infanzia In Piazzetta è ubicato nel quartiere 2 di Firenze, in via Mannelli 53 p. terreno all’interno 15r di un condominio. Il servizio è collocato in un edificio con destinazione esclusiva. Gli ambienti e gli spazi del servizio interni ed esterni e gli impianti possiedono i requisiti previsti dalla normativa in materia di sicurezza, igiene e sanità. L’area esterna è adiacente all’edificio in cui è collocato il servizio educativo. Le aeree esterne con destinazione a parcheggi e a viabilità carrabile e tutti gli spazi esterni pertinenti alla struttura non di uso dei bambini sono protette per garantire la sicurezza degli stessi. In orario di chiusura viene usato da altri soggetti garantendo la salvaguardia dell’igiene, della funzionalità, della sicurezza e dell’organizzazione del servizio educativo, tramite la previsione di protocolli d’uso dei locali e di sanificazione degli stessi al termine dell’utilizzo. All./ foto n. E’ un servizio educativo di interesse pubblico rivolto a bambini e a bambine da dodici mesi a tre anni che consente l’affidamento quotidiano e continuativo dei bambini a educatori qualificati. Il servizio educativo In Piazzetta promuove, d’accordo con le famiglie, un progetto educativo orientato a sostenere il benessere e lo sviluppo integrale dei bambini, rispettando i ritmi e gli stili individuali di crescita e di sviluppo di ognuno. 4 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI Questo nido promuove un servizio di qualità che risponde in maniera ottimale alle esigenze della comunità e che rende il bambino il vero “protagonista”, accompagnandolo nello sviluppo e nel raggiungimento di capacità comunicative e relazionali, favorendo lo sviluppo di tutte le potenzialità di ciascuno attraverso percorsi innovativi e occasioni specificamente indirizzate. Questo nido promuove la costruzione di nuovi legami fra le persone in maniera da riuscire a far vivere, comunicare e lavorare insieme in modo utile e piacevole adulti e bambini, in un contesto armonioso coerente con i nuovi indirizzi pedagogici, nella strutturazione degli spazi, nella scelta dei materiali e nelle proposte educative. Il nido d’infanzia In piazzetta vuole proporre un contesto educativo (spazi, tempi, materiali, persone, proposte, occasioni ecc…) organizzato al fine di favorire lo sviluppo dei diversi linguaggi -verbali e non verbali- e un adeguato sviluppo cognitivo, per indirizzare il bambino verso un’ampia esperienza multisensoriale (colori, luci, profumi, suoni ecc..). Il nido, all’interno e all’esterno, è progettato e organizzato in una prospettiva ecologica e risponde a molteplici funzioni: gli spazi sono accessibili, da esplorare autonomamente e le proposte di esperienza sono leggibili. Il contesto favorisce l’attenzione e la cura per il singolo e per il gruppo, l’ambiente è flessibile e creato per venire incontro alle esigenze di crescita di ciascuno e per permettere di fare esperienze individuali e sociali, rispettando i tempi di tutti; l’ambiente stimolante, permette al bambino di esplorare, sperimentare, scoprire occasioni di gioco che stimolino ogni sua potenzialità e gli diano la possibilità di fare nuove esperienze; infine l’ambiente è piacevole, con pochi colori in armonia fra loro, esteticamente molto curato, rassicurante e protetto,un luogo in cui è facile insegnare ai bambini anche il rispetto degli oggetti e dei materiali. Inoltre gli arredi e molti dei giochi sono in legno, colorati naturalmente con colori chiari; ci sono molti angoli di gioco coerenti alle proposte educative necessarie per la crescita del bambino; i materiali di gioco, strutturati e non, sono vari, a disposizione dei bambini, e sono collocati negli spazi adatti a dare l’opportunità a ciascun bambino o al gruppo di sperimentare e intraprendere percorsi ludici spontanei e autonomi. Noi riteniamo che sia importante che l’ambiente sia curato e ordinato, al fine di aiutare il bambino nella scelta delle attività e nell’orientamento. Durante l’anno i giochi e i materiali vengono sostituiti o integrati in relazione alla crescita e alle esigenze dei bambini. All’interno del servizio sono predisposti alcuni spazi accoglienti per operatori e per i genitori. Lo spazio esterno, inclusa una grande veranda, è allestito tenendo conto delle proposte educative dello spazio interno, con percorsi e stimoli offerti dall’ambiente stesso: attività motorie, percorsi naturali e percettivi come acqua, terra, sole, ombra, sabbia ecc.. Il contesto del nido è determinato dal rapporto specifico fra individuo e ambiente socioculturale, le cui dinamiche sono in continuo mutamento. E’ bene quindi considerare la “relazione” come elemento principale del nostro progetto e contestualizzare l’intervento educativo: partendo da una riflessione sulla situazione sociale e individuale di ogni figura che partecipa alla vita del nido:educatrici, bambini, famiglie. Il nido In piazzetta si propone come obiettivo principale lo sviluppo e il raggiungimento di capacità relazionali e comunicative, tra i bambini e tra l’adulto e i bambini, cercando di sostenere le potenzialità di ciascun bambino attraverso percorsi e occasioni specificatamente indirizzate. 5 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI L’educatrice all’interno del nido si pone come sostegno e guida sia al singolo bambino che al gruppo, sulla base di un progetto educativo condiviso che predispone le esperienze, regola e media gli interventi, adatta le proposte nel rispetto dei bisogni e delle potenzialità del bambino e del gruppo. Le proposte educative sono rivolte ai bisogni dei bambini e allo stimolo della crescita affettiva, cognitiva e sociale, per questo l’educatrice propone occasioni di gioco e di vita quotidiana, che si possano adattare alle esigenze di ognuno e sostiene i bambini nelle loro scelte. L’obiettivo comune degli educatori del nido In piazzetta è di offrire un servizio di qualità ai bambini e alle loro famiglie. Gli operatori del nido hanno la consapevolezza delle dinamicità nel compiere la loro attività educativa, indipendentemente dal loro ruolo specifico; sono capaci di comunicare e di mettersi in discussione per condividere qualsiasi cambiamento sia organizzativo che funzionale. 6 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI I valori pedagogici di riferimento Ogni bambino è una persona con una sua unicità, con una differenza di genere e cultura, con delle caratteristiche psico-fisiche e sociali e con la sua storia familiare; ha bisogno di riferimenti relazionali e spazio-temporali per poter costruire la sua identità; ha il diritto ad esprimersi e ad essere ascoltato. Il bambino è desideroso di apprendere con tutti i suoi sensi, è ricco di curiosità e per questo ha bisogno di sperimentare e di mettersi alla prova in ogni occasione; ha grandi capacità di apprendimento e riesce a stabilire relazioni significative con gli adulti e con i coetanei. Per far vivere con piacere ai bambini la comunicazione e la relazione con gli altri, dobbiamo proporci di conoscere ciascun bambino nella sua personale identità. Il bambino nasce con un patrimonio genetico, è competente fin dalla nascita e dotato di capacità proprie che gli permettono di entrare in relazione con l’ambiente in maniera spontanea. Il bambino cresce in uno specifico contesto dal quale è influenzato e influenza secondo un’ottica bidirezionale; ha una sua specifica unicità che va rispettata e promossa. Il nido d’infanzia In piazzetta si propone come un servizio educativo e sociale volto a favorire lo sviluppo psichico, fisico e relazionale , creando all’interno delle sezioni spazi ben definiti e riconoscibili dal bambino, che gli possano garantire tranquillità e sicurezza e favoriscano le esperienze di gioco, con angoli raccolti, che lui può utilizzare individualmente o in piccoli gruppi. L’osservazione e l’attenzione alle caratteristiche e alle esigenze di ciascun piccolo ospite del nido è il primo impegno degli educatori , che utilizzano una metodologia di potenziamento prossimale verso lo sviluppo delle capacità di base di ciascun bambino, che sia basata su occasioni proposte sia al singolo che al piccolo gruppo. Noi riteniamo che sia indispensabile che il bambino possa vivere in un ambiente ricco di stimoli e di occasioni che favoriscono il suo sviluppo psico-fisico. E’ necessario quindi che sia costantemente accompagnato in questa crescita da adulti competenti che lo seguano con attenzione, competenza ed affetto. Il primo modo di comunicare del bambino è attraverso il movimento, un “linguaggio” che l’educatrice deve saper riconoscere e favorire, per avviare una comunicazione reciproca e soddisfacente, prima ancora di altre modalità, essendo l’evoluzione motoria strettamente legata allo sviluppo del linguaggio verbale. Il nostro progetto vuole offrire ai bambini un ambiente creato per ridurre e superare le difficoltà che possono incontrare nella prima esperienza di vita fuori dalla propria casa, favorevole a sviluppare attenzione e coinvolgimento in ogni relazione, con gli adulti e con i coetanei. 7 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI Cosa si offre alle famiglie Nel servizio educativo In piazzetta la famiglia viene considerata come soggetto attivo e partecipe alla vita del nido organizzando diverse occasioni di scambio e crescita reciproca previste dal progetto. Nel nido si cerca soprattutto di valorizzare il sapere familiare, per conoscere ed instaurare con il bambino un rapporto significativo, per rendere consapevoli i genitori della loro potenzialità nello svolgere la loro funzione genitoriale. Lo stretto rapporto con le famiglie permette agli educatori di confrontarsi e fare uno scambio di esperienze in una prospettiva evolutiva e dinamica; si costruisce insieme, servizio e famiglie, un’idea condivisa sull’educazione, intesa come occasione reale per comunicare e di crescita reciproca. Gli educatori del nido In Piazzetta si propongono come figure di riferimento per il bambino, ma anche per la sua famiglia e curano le relazioni con i genitori nella quotidianità durante l’accoglienza e il commiato, nei momenti programmati, negli incontri di sezione, nei colloqui e nelle assemblee. I momenti dedicati all’ accoglienza e al commiato dei bambini rappresentano per gli educatori importanti momenti di confronto e di verifica con le famiglie. Il colloquio individuale prima dell’ambientamento è il primo momento di incontro tra la famiglia e l’educatore di riferimento, in questo incontro si contribuisce a rassicurare i genitori e si intraprende un rapporto di fiducia volto a creare le necessarie alleanze educative. Nel nido In piazzetta la funzione dell’educatore è anche quella di mediatore di relazioni ed informazioni, per esempio osservando le dinamiche dei giochi dei bambini, salutando e rispondendo ad eventuali domande sulla giornata trascorsa al nido, usando le informazioni registrate sul diario di bordo, o invitando i genitori a leggere le informazioni affisse in bacheca. Il confronto quotidiano con le famiglie permette di instaurare un rapporto di fiducia reciproca che si approfondisce nel tempo e aumenta di significato, anche durante gli incontri più istituzionali e nel colloquio individuale. Durante l’anno nel nido sono previsti una serie di momenti di incontro per conoscersi e per scambiare informazioni: colloqui individuali prima dell’inserimento dei bambini e durante il percorso educativo; colloqui conclusivi con momenti di confronto e di supporto; assemblee con i genitori; assemblee di sezione; incontri tematici; scelte di partecipazione per la gestione sociale del nido attraverso una rappresentanza. Riteniamo che sia un’ottima occasione per le famiglie osservare e conoscere da vicino “cosa si fa e come lo si fa” attraverso la documentazione dei percorsi educativi, delle attività e delle iniziative, promosse dagli educatori del nido. Per raggiungere tale obiettivo ci si avvale di una modulistica e di specifici strumenti di documentazione quali: esposizione dei lavori realizzati dai bambini, fotografie, cartelloni ecc. Tale documentazione ha come finalità di consentire alle famiglie di relazionarsi sempre di più con la progettazione dei percorsi educativi, seguire le tappe evolutive del bambino, con i modi e i tempi di ciascuno, al di fuori del contesto familiare. Nel primo ingresso del nido In Piazzetta si trovano in alto a destra alcuni strumenti pensati per comunicare in modo chiaro e ordinato alle famiglie: modulistiche di ingresso, calendario e orari del servizio, bacheca delle informazioni sul nido e sugli educatori, bacheca degli avvenimenti più importanti, sulle iniziative generali del nido rivolte alle famiglie. 8 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI Il lavoro degli educatori consiste anche nel verificare e valutare le informazioni per sé e per le famiglie, sia quotidianamente che nel corso dell’anno, attraverso strumenti quali: il diario di bordo, contenente la programmazione e lo svolgimento delle attività giornaliere, -individuali e del gruppo di sezione- da consultare al bisogno e poter trasmettere al personale e tra di esso collettivamente, come un organismo che ufficializza passaggi di consegne e decisioni; nei momenti specifici quotidiani e di compresenza in sezione permette agli educatori di scambiarsi informazioni e notizie, anche per semplificare il rapporto quotidiano con le famiglie. 9 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI Cosa si offre ai bambini Il nido In piazzetta propone ai bambini delle attività educative, fondate sulla base di alcuni principi metodologici fondamentali, che oggi sono patrimonio comune dei servizi educativi rivolti ai più piccoli e che giorno per giorno personalizzano e caratterizzano il lavoro degli educatori: la valorizzazione delle differenze individuali e la flessibilità dell’azione educativa; la predisposizione di un contesto educativo che favorisce la socializzazione, dove gli spazi, i tempi e i materiali sono strutturati in coerenza con il progetto educativo, che viene realizzato di anno in anno; l’osservazione come strumento metodologico e l’ascolto come atteggiamento; la documentazione delle esperienze come metodologia fondamentale per riflettere sul proprio operato e per restituire alle famiglie una parte della preziosa esperienza che i bambini fanno al nido; Dal punto di vista operativo, possiamo dire che: i giochi e le attività educative vengono proposte ai bambini in una dimensione sociale del piccolo gruppo omogeneo per età, per poter rispondere alle diverse esigenze, per ogni età e fase di sviluppo, poiché il gioco rappresenta per i bambini la modalità principale con cui esprimersi, conoscere il mondo, sperimentare, entrare in relazione con lo spazio circostante, con gli oggetti, con le persone; si offrono diverse possibilità di gioco che garantiscono al bambino una scelta libera affinché possa arricchire la sua esperienza in una molteplicità di direzioni, modificando le offerte nel tempo, in funzione della crescita, delle abilità e dell’ampliarsi degli interessi infantili; è necessario che ogni bambino possa svolgere la propria esperienza di gioco con il giusto tempo, offrendo a ciascuno diversi tipi di esperienza in maniera regolare e continua durante l’anno, di modo che i bambini possano familiarizzare con essi ed accedervi con i propri ritmi e acquisirne padronanza; il ruolo dell’educatore nell’offrire queste situazioni è quello di partecipare attivamente all’esperienza, dimostrare la propria disponibilità e la propria capacità ludica e immaginativa, per arricchire emozionalmente e cognitivamente le attività di gioco, senza esserne protagonista e lasciare spazio al bambino di interagire con lui o con i suoi coetanei; nel nido si tiene conto del benessere del bambino dal punto di vista fisico, psicologico e relazionale, dando un valore educativo al proprio operare, dando cioè importanza a tutti i gesti quotidiani necessari per rispondere ai bisogni individuali dei bambini offrendo quella cura che racchiude tutti i comportamenti che l’educatore dedica quotidianamente ai bambini: accoglierli, supportarli, organizzare momenti di gioco e di routine, favorire costanti rapporti individuali con gli adulti e con i coetanei. Le esperienze quotidiane, le routine, vengono svolte sempre con le stesse modalità, che consentono al bambino di percepire, riconoscere e rendere prevedibile il susseguirsi delle situazioni. Nascono così nel bambino il ricordo, la memoria e la previsione di quello che sta per accadere; le routine si devono considerare dei momenti di un percorso di crescita individuale, flessibili e sempre riprogettate, condivise dal gruppo di lavoro e dalla famiglia. Le routine favoriscono tutte le capacità di fare da soli e di sviluppare le prime autonomie nella cura di sé, nell’organizzazione del gioco o nel riordino dei materiali. 10 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI Gli orientamenti Introduzione Le linee guida interpretano e ci mettono al corrente dei concetti fondamentali elaborati in questi ultimi anni sulla pedagogia dell’infanzia a cominciare dalla prospettiva ecologica che riguarda l’intero documento. Il bambino viene concepito come un attore sociale la cui crescita è profondamente influenzata dal contesto di vita e dalle relazioni in cui è coinvolto, da questo la definizione di SERVIZI EDUCATIVI COME SISTEMA DI RELAZIONI. Noi condividiamo lo stretto intreccio relazionale esistente tra i bambini e gli adulti descritto nel testo: genitori, educatori e operatori sono le figure di riferimento con cui i bimbi crescono e quindi è giusto che interagiscano in maniera strutturata e con obiettivi comuni. La psicopedagogia dell’ultimo cinquantennio ci ha insegnato come le relazioni fra pari siano essenziali per la crescita dei bambini e come i nidi e gli altri servizi per l’infanzia diano una legittima risposta a questa imprescindibile esigenza infantile. Possiamo dire che oggi le relazioni tra bambini sono un bisogno primario per un corretto e armonioso sviluppo. La proposta innovativa del nido è di dare sostegno alle genitorialità, proporre una educazione familiare, in un contesto di valorizzazione dei saperi delle famiglie, coniugare il sapere scientifico delle educatrici e il sapere pratico dei genitori in un rapporto dialettico, dinamico e reciproco. La professionalità educativa deve mantenere una chiara intenzionalità che fa della regia e della cura le strategie alla base del suo operare. L’educatrice deve avere cura del soggetto, non prendere in cura e tantomeno in carico: il bambino deve essere educato anche all’autonomia. In questo contesto ha un grande significato il riferimento alle routine, molto spesso sottovalutate e trascurate, ma che al contrario dobbiamo considerare preziose esperienze di crescita quotidiana per i bambini. Gli strumenti indispensabili in funzione del lavoro educativo sono: • • • • PROGETTAZIONE; OSSERVAZIONE; DOCUMENTAZIONE; VERIFICA E VALUTAZIONE. Le linee guida sottolineano anche l’utilità della continuità educativa, nella duplice prospettiva orizzontale e verticale, ed evidenziano l’importanza delle relazioni con le famiglie e con la scuola dell’infanzia. Viene valorizzato il ruolo di promozione del COORDINAMENTO PEDAGOGICO, la cui presenza consente un monitoraggio continuo della vita dei servizi. La qualità dell’educatore è in continuo divenire e la sua qualificazione costante può essere favorita dalla presenza di un coordinamento, proposto come specchio e promotore di innovazione per tutto il personale dei servizi per l’infanzia. 11 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI Le linee guida sottolineano infine il nuovo quadro gestionale che anche a Firenze è andato maturando nell’ultimo quindicennio. Le trasformazioni istituzionali insieme all’emergere di diversi bisogni sociali, hanno determinato nuovi scenari nel contesto della organizzazione dei servizi per l’infanzia. Le famiglie e i cittadini hanno bisogni sempre più articolati e necessitano di risposte che solo con servizi organizzati in maniera flessibile possiamo assicurare. Il bambino, gli operatori, la famiglia hanno tra loro un rapporto di interazione costante e quotidiana: insieme costituiscono un sistema di relazioni complesse che determinano la qualità del servizio. Le attività educative proposte ai bambini e alle loro famiglie sono definite di anno in anno attraverso specifici e indispensabili strumenti: • • • • la progettazione l’osservazione la documentazione La verifica/valutazione Attraverso l’osservazione delle esperienze dei bambini si predispone e si progetta le attività educative; l’osservazione si utilizza nel quotidiano per venire a conoscenza dei bisogni di ciascun bambino e del gruppo e per potere, di conseguenza, monitorare l’attività educativa messa in atto; l’osservazione è utilizzata come strumento metodologico e l’ascolto e l’ attenzione come atteggiamento educativo; gli obiettivi del progetto educativo vengono stabiliti dalle educatrici sulla base delle osservazioni strutturate svolte nei primi mesi; la conoscenza dei bambini attraverso l’osservazione consente al gruppo educativo di proporre attività e percorsi educativi mirati sulla base dei bisogni e delle capacità reali di ogni singolo bambino/a. La progettazione educativa si rende possibile attraverso un programma che tiene conto della realtà da cui si parte e ci permette di valorizzare le differenze individuali ed essere flessibili nell’azione educativa; occorre mantenere sempre coerenza tra gli obiettivi prefissati, mezzi e tempi per raggiungerli. A questo proposito noi riteniamo che il confronto costante e il sostegno reciproco favoriscano il lavoro di gruppo così come gli strumenti di monitoraggio strutturati per documentare e verificare il percorso delle esperienze, sono la metodologia fondamentale per riflettere sul proprio operato. La verifica di un progetto educativo avviene attraverso l’elaborazione dei dati raccolti, monitorando i risultati dei vari momenti di realizzazione. Quando si è verificato il progetto educativo si passa alla fase di valutazione e si inizia un processo di condivisione di tutti i significati, per poter arrivare a delle reali proposte di cambiamento mettendo in atto un confronto capace ed energico all’interno del gruppo di lavoro. La documentazione rappresenta la memoria storica del servizio educativo e contribuisce a rappresentare con tratti essenziali la sua identità, pertanto la si può considerare l’inizio e la 12 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI conclusione del processo di progettazione di un percorso educativo. E’ fondamentale tenere sempre presente a chi è rivolta, visto che il materiale prodotto dal servizio è un mezzo importante di comunicazione per tutti: educatori, gruppo di lavoro, bambini, genitori, coordinamento, altri servizi, amministrazione e territorio. La documentazione delle esperienze contribuisce con le risorse di ognuno, con le proprie caratteristiche a testimoniare, mostrare, comunicare, confrontare… Riteniamo che sia un’ottima occasione per le famiglie osservare e conoscere da vicino “cosa si fa e come lo si fa” attraverso la documentazione dei percorsi educativi, delle attività e delle iniziative, promosse dagli educatori del nido. Per raggiungere tale obiettivo ci si avvale di una modulistica e di specifici strumenti di documentazione quali: esposizione dei lavori realizzati dai bambini, fotografie, cartelloni ecc. Nel primo ingresso del nido In Piazzetta si trovano in alto a destra alcuni strumenti pensati per comunicare in modo chiaro e ordinato alle famiglie: modulistiche di ingresso, calendario e orari del servizio, bacheca delle informazioni sul nido e sugli educatori, bacheca degli avvenimenti più importanti, sulle iniziative generali del nido rivolte alle famiglie. Il lavoro degli educatori consiste nel verificare e valutare le informazioni per sé e per le famiglie, sia quotidianamente che nel corso dell’anno, attraverso strumenti quali: il diario di bordo, contenente la programmazione e lo svolgimento delle attività giornaliere, sia individuali che del gruppo di sezione, da consultare al bisogno e poter trasmettere al personale e tra di esso collettivamente, come un organismo che ufficializza passaggi di consegne e decisioni; la documentazione prodotta consentirà alle famiglie di entrare maggiormente in relazione con la progettazione dei percorsi educativi, con le tappe evolutive del bambino, coi modi e i tempi del loro piccolo all’interno di un contesto diverso da quello familiare. Il passaggio di informazioni in entrata e in uscita è anticipato dal lavoro delle educatrici che quotidianamente aggiornano le informazioni attraverso materiali specifici sulle esperienze , per se stesse e per un intelligente confronto con gli altri operatori e per le famiglie. All’interno dell’organizzazione del nido In Piazzetta gli strumenti di documentazione sono cosi proposti: programmazione di un percorso, diario di bordo con tutti gli aggiornamenti quotidiani sulle relazioni con i bambini e con i genitori e sulle routine , documentazione fotografica, bacheca dei genitori, registri sulle relazioni e i colloqui e le proposte dei genitori,registri di giornata con le attività individuali e del gruppo di sezione, registro dei verbali delle riunioni degli operatori e del coordinamento pedagogico interno per un confronto e la condivisione dei percorsi educativi e la programmazione giornaliera e annuale del progetto, registri dei verbali sulla formazione del personale, ed in ultimo il diario personale del bambino per rendere visibile, sia all’interno che all’esterno del servizio, il nostro operato. Tutti gli strumenti individuati per la documentazione e la verifica affiancano il lavoro quotidiano delle educatrici e sono realizzati con la finalità di” costruire” la memoria del servizio, per i bambini e le loro famiglie, e permette al personale di ripercorrere le tappe del proprio lavoro per poterlo migliorare; la documentazione e l’utilizzo di specifici strumenti, diventa una modalità di lavoro che permette al personale di osservare, verificare, valutare e, infine, di monitorare il servizio svolto, valorizzando la qualità. Questi strumenti di lavoro sono le fondamenta di supporto per la relazione con gli utenti e le loro famiglie, sono gli strumenti fondamentali per la gestione 13 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI complessiva del servizio e per la cura dei rapporti tra le famiglie e le educatrici, per curare il passaggio di informazioni. Le finalità pedagogiche Il nido è un servizio educativo e sociale di interesse pubblico, che concorre con le famiglie allo sviluppo e alla crescita dei bambini, nel rispetto delle caratteristiche proprie di ogni bambino e di ogni famiglia. Ha finalità di socializzazione e di cura dei bambini nella prospettiva del loro benessere psicofisico e dello sviluppo delle loro potenzialità cognitive, affettive e relazionali. Accoglie bambini e bambine che per alcune ore del giorno che hanno bisogno e vogliono trascorrere del tempo in compagnia di altri bambini per fare esperienze ludiche ed educative. Sostiene le famiglie nella cura dei figli e nelle scelte educative in collegamento costante con le altre istituzioni scolastiche, in particolare con le scuole d’infanzia e le istituzioni sociali, sanitarie e culturali presenti sul territorio. Il bambino è una persona, nella sua unicità, con differenze di genere e cultura, con le sue caratteristiche psico-fisiche e sociali, con la sua storia familiare. Per costruire la sua identità ha bisogno di riferimenti relazionali e spazio temporali, ha il diritto di esprimersi e ad essere ascoltato; è ricco di curiosità, desideroso di apprendere con tutti i suoi sensi, con un bisogno primario di sperimentare, mettersi alla prova;ha grande capacità di apprendimento e di stabilire relazioni significative con gli adulti e con i coetanei. L’operatore è una persona che riesce a stabilire un’interazione ricca e costante con ciascun bambino e con il gruppo; è in grado di cogliere i bisogni dei bambini, di averne cura e relazionarsi in maniera empatica e rispettosa, adeguata e flessibile; si fa garante della stabilità delle relazioni e si pone come base sicura per sostenere il bambino durante il processo di separazione dalle figure familiari e durante il percorso verso l’autonomia; è di riferimento per la famiglia, condivide e si relaziona con responsabilità educativa con ogni singolo bambino, con i genitori e con i colleghi, si confronta e collabora con il proprio gruppo di lavoro; facilita e sostiene i processi di apprendimento, fa da “regista” dell’esperienza del bambino. A queste esperienze sa attribuire il giusto valore, ne riconosce il senso, registra il ricordo dell’esperienza vissuta per stimolare nel bambino la capacità di ricordare quel contesto esperienziale già vissuto; sa osservare e seguire senza anticipare l’attività del bambino; La famiglia è il contesto primario di crescita e socializzazione, è l’ecosistema di appartenenza del bambino da accogliere, nella sua unicità e dinamicità, con la sua cultura e il suo stile educativo; la famiglia chiede di essere ascoltata, sostenuta, valorizzata e affiancata nella sua funzione genitoriale. 14 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI La professionalità L’educatrice realizza con i bambini tutte le attività necessarie all’attuazione del progetto educativo: • cura l’organizzazione dei tempi della giornata e degli spazi della sezione, lavora per lo sviluppo psico-fisico – affettivo e sociale del bambino che le è stato affidato; • collabora con i genitori sostenendoli nel loro compito educativo ed essendo a sua volta sostenuta da loro nel suo compito; • scambia ogni utile informazione al fine di dare continuità al processo educativo; • promuove la partecipazione delle famiglie alle attività e alla vita del servizio; • collabora con il coordinatore nella programmazione e nel coordinamento delle attività educative e nella verifica e valutazione dei risultati; • presta continuo servizio al bambino individualmente e al gruppo affidatole; • ha cura delle attrezzature, dei materiali, dei giochi utilizzati durante le attività; • provvede alla custodia e alla loro conservazione, richiedendone la pulizia agli addetti; • cura l’alimentazione, l’igiene personale e il riposo di ogni bambino, rispettando sempre i suoi ritmi e i bisogni psicologici e fisiologici individuali; • vigila sulla sicurezza dei bambini. La crescita professionale si può realizzare all’interno del gruppo di lavoro attraverso la discussione e lo scambio di esperienze e anche attraverso percorsi formativi sistematici sia singolarmente che in gruppo. Per il nostro servizio diventa importante la crescita professionale del personale in quanto valorizza la crescita e lo sviluppo del servizio stesso e ne aumenta la qualità, l’efficacia e l’efficienza. La formazione è da considerare alla base della funzione educativa e si realizza attraverso opportuni interventi finalizzati al raggiungimento di precisi obiettivi. La professionalità rappresenta inoltre uno strumento per rendere più facile l’integrazione dei ruoli e delle funzioni di tutte le figure professionali che lavorano nei servizi. Le conoscenze acquisite con la formazione consentono di elaborare nuovi progetti educativi, assetti organizzativi e promuovere nuove metodologie di lavoro. Per facilitare lo scambio e il confronto reciproco, gli operatori del servizio devono saper ascoltare e rendere attiva la comunicazione individuando idonee strategie e atteggiamenti appropriati per far si che il proprio ruolo e le relative responsabilità possano favorire una comunicazione efficace; è molto importante avere rispetto di se e degli altri, avere disponibilità nella relazione, e possedere la capacità di ascolto, la flessibilità, la disponibilità al cambiamento, la capacità di mediare e di negoziare. L’ausiliario si occupa di tutte le attività necessarie a garantire le condizioni Igienico – sanitarie della struttura; collabora con il personale educativo in determinati momenti di necessità; ha cura delle attrezzature e dei materiali, durante e dopo l’uso; si accerta della manutenzione delle attrezzature presenti nella struttura. 15 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI Il coordinamento pedagogico Il coordinamento pedagogico assume il ruolo di promozione del servizio, di sostegno e di monitoraggio, di verifica e valutazione del progetto educativo. Attraverso il dialogo e il confronto tra il personale educativo e il personale ausiliario, sostiene le relazioni con le famiglie e il territorio, la qualità della proposta educativa, e si assicura che all’interno del nido si stabilisca tra il personale un rapporto di collaborazione e scambio di esperienze , in modo che si possa tracciare il percorso educativo adottato durante l’anno, sia per i bambini che per le famiglie. Ha cura di leggere, verificare e valutare tutto il materiale didattico prodotto dalle educatrici nel corso dell’anno: diario giornaliero, schede del bambino, fotografie, verifiche e valutazioni del personale sia del bambino che della famiglia e dei rapporti delle relazioni intraprese con il territorio e l’utenza del nido e in base a questa valutazione potrà intraprendere la progettazione e l’attivazione di nuovi servizi, anche territoriali. Il coordinatore pedagogico si deve assicurare che il personale del nido frequenti dei corsi di formazione e di aggiornamento, realizzando progetti di verifica e valutazione all’interno del servizio e instaurando una “rete” di comunicazione sia interna che esterna, con le famiglie, i cittadini e i servizi educativi. Il coordinamento inoltre promuove, organizza e sostiene il monitoraggio delle attività di tirocinio in collaborazione degli enti e istituti italiani ed esteri e con università specifiche. La qualità del servizio La verifica del gradimento e della qualità del servizio, avviene in collaborazione con i responsabili del Comune, grazie ad un intervento di controllo costante, sia per quanto riguarda la qualità del servizio che l’aspetto organizzativo e gestionale (efficienza-efficacia). Tale controllo viene agevolato da una serie di strumenti, a disposizione delle educatrici, che permetteranno di documentare i processi in ogni fase di realizzazione e di successiva valutazione in merito a quanto realizzato attraverso la scheda “attività strutturata”, che documenta il tipo di esperienza proposta con la finalità di rilevare il livello di attenzione e coinvolgimento che i bambini hanno dimostrato nel seguire una particolare esperienza. Per le famiglie pensiamo di mettere a disposizione, vicino alla bacheca delle informazioni nell’accoglienza, un “cartellone” per i suggerimenti, dove i genitori, anche in forma anonima, possono suggerire o evidenziare proposte per migliorare il servizio. A fine anno si distribuirà un questionario per farci raccontare il gradimento dell’esperienza vissuta e segnalarci tutti quegli aspetti che vorrebbero migliorare. 16 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI Progetto educativo annuale Assetto organizzativo Il nido d’infanzia In piazzetta è aperto 11 mesi all’anno, da settembre a luglio: settembre per l’apertura si rispetterà il calendario annuale dei servizi educativi del Comune di Firenze. GIORNI DI’ CHIUSURA: Novembre 01 novembre festa tutti i Santi 02 novembre festa dei Morti Dicembre 08 dicembre festa Immacolata Concezione 25 dicembre Santo Natale 26 dicembre Santo Stefano Gennaio 01 gennaio festa Capodanno 06 gennaio festa Epifania Aprile Lunedì di Pasqua 25 aprile anniversario della Liberazione Maggio 01 maggio festa del Lavoro Giugno 02 giugno festa Nazionale della Repubblica 24 giugno San Giovanni, festa del Patrono ORARIO DI APERTURA DEL SERVIZIO: settimanale: dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle ore 16.30; giornaliero: entrata dal lunedì al venerdì alle ore 7.30, 8.00, 8.30, 9.00, 9.30 uscita dal lunedì al venerdì alle ore 12.00, 12.30, 13.00,16.30 sono previste forme di frequenza diversificate 17 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI Modalità di iscrizione e di accesso I bambini e le bambine potranno accedere al servizio tramite un modulo di iscrizione formulato dagli operatori del nido, disponibile all’interno del nido e sul sito internet www.centrogiocoinpiazzetta.it L’accesso al servizio deve essere richiesto dalle famiglie al momento dell’apertura delle iscrizioni, previste nel mese di aprile dell’anno scolastico precedente. Fatta l’iscrizione si stabiliscono due giorni settimanali pomeridiani dalle ore 18.00 alle ore 20.00, sempre rispettando la disponibilità delle famiglie, per presentare la documentazione prevista al personale e fare la conoscenza delle famiglie e del bambino. Ricettività del nido Ricettività massima 31 bambini, come previsto dalle norme regionali, D. P. G . R. 41/R 30/07/2013 art. 22 comma22 Bambini previsti: 18 Organizzazione dei gruppi dei bambini: Si formeranno due gruppi di bambini da 12 mesi a 36 mesi suddivisi in due sezioni: MEDI 12 – 20 MESI GRANDI 21 - 36 MESI Il nido è organizzato per sezioni eterogenee per età Rapporto numerico educatore/bambino Come previsto dal regolamento regionale (art.27), il rapporto numerico tra educatore e bambino calcolato per le diverse fasce di età, è: 6 medi/1 educatore 12 grandi/2 educatori Personale che opera nel servizio n. 1 coordinatrice pedagogica e gestionale n. 3 educatrici n. 1 ausiliario 18 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI Organizzazione e turni del personale 07.30/15.30 Una educatrice a 40 ore settimanali 07.30/13.00 Una educatrice a 30 ore settimanali 09.00/17.00 Una educatrice a 40 ore settimanali 09.00/13.00 15.00/17.30 Un ausiliario a 23 ore settimanali 07.30/09.00 Due educatrici accolgono i bambini in sezione 09.00 Entra la terza educatrice 09.00 Entra l’ausiliario 11.30-13.00 Compresenza di tutto il personale, 3 educatrici ed 1 ausiliario, per la preparazione al momento del pranzo e durante il pranzo e per la preparazione alla nanna 13.00 Finisce il turno di una educatrice e dell’ausiliario 15.30 Finisce il turno di una seconda educatrice che esce e rientra in turno l’ausiliario per l’igiene e la merenda Dopo la consegna di tutti i bambini, esce la terza educatrice e rimane l’ausiliario per il riordino e le pulizie. Esce l’ausiliario e chiude la struttura 16.30 17.30 Il coordinatore pedagogico è a disposizione e di supporto 4 ore settimanali, 16 ore mensili in giorni da concordare, mattina o pomeriggio. (ved. Tabella lavoro non frontale). 19 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI Tempo di lavoro non frontale Il personale educativo avrà a disposizione 130 ore annuali così suddivise: 40 ore Collettivi settimanali; 24 ore partecipazione a progetti sperimentali, incontri per valutazione e verifica, condivisione e confronto del materiale con il coordinatore pedagogico e documentazione, intercollettivi/incontri con altri servizi pubblici/privati; 12 ore Compresenza negli inserimenti e nei progetti di raccordo; 12 ore Preparazione materiale didattico; 12 ore assemblee, colloqui, e altri incontri formali e non con le famiglie; 30 ore formazione e aggiornamenti. Il personale ausiliario parteciperà ai collettivi settimanali, alle attività con le Famiglie per un totale di ore 40 non frontali, cosi suddivise: 25 ore Partecipazione ai collettivi settimanali; 10 ore partecipazione alle attività con le famiglie, 15 ore aggiornamento e formazione previsti dalla ASL. 20 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI Percorsi formativi Le educatrici del nido In Piazzetta hanno frequentato un corso di formazione sugli arredi, spazi, colori e materiali con il Coordinamento pedagogico del Comune di Firenze, durante l’anno scolastico 2013/2014. Carta dei servizi : l’allegato verrà presentato entro il mese di settembre Organizzazione ambienti, spazi e materiali Descrizione generale dell’ambiente Al Nido In Piazzetta si accede da un piccolo piazzale coperto, circoscritto da una staccionata con cancellino in legno; il corridoio dove si entra ha la funzione di filtro termico per l’accoglienza e dallo stesso corridoio si accede allo spogliatoio del personale e al bagno per gli adulti (conforme alle normative di legge per portatori di handicap). Continuando alla fine di questo corridoio si accede allo spazio accoglienza, con i piccoli attaccapanni e l’albero delle presenze, con magneti per la foto o il simbolo personale, 3 panchine con sotto le buchine per le scarpe, altre buchine in un mobiletto per gli oggetti e dei piccoli pannelli al muro con tasche per lettere, biglietti, giocattoli, bavagli sporchi tutto ciò che il genitore deve riprendere insieme al bambino. Passando un cancellino colorato troviamo la porta del bagno dei bambini: ci sono due vasche altezza bambino e una vasca altezza adulto con doccia, un fasciatoio attrezzato, degli alveari al muro e ganci per i sacchetti del cambio e 4 water misura piccola, porta rotolo carta igienica, portasapone e rotolo carta Scottex a muro, tutto accessibile al bambino; dall’accoglienza si accede ad un piccolo spazio office per i documenti di gestione, computer, telefono, presenze personale, cassa ecc..; subito dopo troviamo una panchina e una piccola libreria con opuscoli e volantini: è lo spazio per i genitori. Da una porta in legno a forma di cancello, entriamo nell’ambiente degli spazi di sezione dei grandi dove troviamo tavoli e sedie e librerie contenenti il materiale per le attività strutturate, questo spazio e la sala da pranzo sono multifunzionali; in questo grande ambiente si trova un “atelier” per le esperienze sensoriali caratterizzato da un telo cerato in terra e un mobiletto contenente delle cassettine di legno con manico con materiali per le attività sensoriali (fiocco, sassi, foglie, pigne, legnetti..) e alcuni barattoli con legumi e farine, delle vaschette e attrezzi (imbuti, mestoli, staccini..), l’ angolo delle costruzioni e macchinine, giochi strutturati, l’angolo relax, messo in evidenza da un tappeto moquette e dei pouf e una libreria espositore con tanti libri: questo spazio è multifunzionale con lo spazio per il sonno: in una libreria si trovano i futon e, riposti in piccole scatoline contrassegnate dalla foto di ciascun bambino, gli oggetti di transizione, ciucci e biancheria, un cancellino in legno si può chiudere per godere la tranquillità del momento; sempre nel soggiorno dei grandi possiamo vedere le strutture per il gioco simbolico: cucina, lavanderia, toelette e travestimento. In fondo, dopo l’angolo del travestimento, chiusa da una porta in legno di colore blu, si trova la stanza del personale con armadi e librerie e due tavoli: uno ovale al centro per le nostre riunioni e uno sotto la finestra attaccato al muro per i nostri lavori di bricolage. 21 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI Accanto a questo ambiente, possiamo vedere lo spazio di sezione dei medi diviso da una libreria, un grande albero e un cancellino di legno: vi troviamo un angolo morbido con tappeto moquette, un percorso motorio con 2 scivoli, scalette, piscina, un pannello libreria al muro, mobiletti bassi per il materiale di gioco guidato, costruzioni, granaglie, travasi…. Questo spazio è multifunzionale: serve per il momento della nanna con i futon che vengono riposti insieme ai sacchettini personalizzati dal simbolo di ciascun bambino con la biancheria e altri oggetti transazionali, il ciuccio..,andando avanti si trovano altre librerie e mensole contenenti il materiale per le attività strutturate, i piccoli tavoli con le sedie, questo spazio laboratorio è multifunzionale e funziona anche come sala da pranzo. Superato l’ambiente di sezione troviamo lo spazio per la conservazione del cibo e lo sporzionamento degli alimenti; sulla destra troviamo la porta per uscire nello spazio esterno coperto e nello stesso ambiente si trova la porta per accedere allo spazio esterno scoperto dove si trovano giochi strutturati e spazi di verde. Il nostro nido, secondo la normativa regionale, assicura uno spazio di almeno 5mq per bambino, per essere a misura di bambino, nell’ambiente sono previste zone separate per il pranzo e per il riposo; il nido In piazzetta ha uno spazio esterno che rispetta le proporzioni di spazio riservate ai bambini all’interno della struttura. Si allega la planimetria contenente la disposizione di spazi e arredi. Organizzazione degli spazi interni L’ambiente assume un ruolo fondamentale al nido poiché è il luogo dove i bambini e gli adulti convivono per molte ore. E’ altresì importante per il bambino poiché conoscere i luoghi e gli spazi che lo accolgono e in cui passa molte ore della sua giornata lo fa sentire ambientato e sicuro. L’ambiente del nido In piazzetta è stato realizzato con criteri di funzionalità e flessibilità, con angoli significativi e ricchi di materiale educativo, nel rispetto delle normative di sicurezza, ed è il risultato di accurate scelte pensato per specifiche esperienze di gioco. Il risultato è un ambiente armonioso, luminoso, essenziale e accogliente, dipinto con pochi colori piacevoli, rilassanti e stimolanti, con arredi in legno naturale e colori pastello, articolato in diverse zone predisposte per specifiche esperienze di gioco e attività strutturate: Filtro termico: è il primo ingresso che ha la funzione di filtro termico dall’ambiente esterno all’accoglienza; in questo spazio, appena si entra sulla destra, sono affissi i cartelloni informativi sull’organizzazione del nido; sulla parete sinistra sono affissi dei pannelli informativi sulle attività di territorio, normative, servizi asl ecc… All./ foto Accoglienza: è lo spazio in cui il bambino si prepara al passaggio “da casa al nido”, che favorisce la separazione dal genitore e in cui la famiglia viene accolta quotidianamente dalle educatrici, dove si scambiano le informazioni giornaliere; è uno spazio organizzato a misura di bambino, predisposto con panchine, appendiabiti, porta scarpe; al muro è appeso l’albero delle presenze dove ogni bambino ha un contrassegno magnetico con la sua foto o un segno di riconoscimento (animali, frutta ecc) da attaccare in corrispondenza dei propri oggetti personali; 22 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI in questo spazio sopra gli appendiabiti si trovano le bacheche con affissi i messaggi quotidiani, informazioni che regolamentano il nido (menù, orari, giornata tipo ecc); sempre nello stesso spazio su una intera parete (prima degli appendiabiti) sono affissi dei pannelli e cartelloni per gli eventi, incontri, e una bacheca esclusiva dei genitori, dove possono scrivere suggerimenti, critiche e quant’altro sia utile a migliorare il servizio. All./ foto Spazio educatori e famiglie: dove i genitori possono parlare privatamente con le educatrici di problemi più riservati, nella fase di conoscenza, nell’ambientamento e nel quotidiano, ci si trova anche il quaderno della programmazione delle attività, sempre a disposizione delle famiglie. All./ foto Spazio per lo sporzionamento: dove viene aperto e sporzionato il cibo,vengono fatte le porzioni nei piatti e, tramite un carrello in acciaio viene servito direttamente sui tavoli, ben puliti e sanificati, già apparecchiati dal personale ausiliario, nelle due sezioni. In questo spazio troviamo un lavello, una lavastoviglie e un frigorifero, una credenza chiusa contenente le stoviglie e un tavolo quadrato con due sedie, in un altro mobiletto aperto dove teniamo le bottigliette dell’acqua, succhi di frutta chiusi e dei contenitori ermetici per biscotti e cracker per la merenda dei bambini. All./foto Spazio esterno: attraverso una porta a vetri nel salone dei medi possiamo uscire nello spazio esterno coperto da una tettoia, dove troviamo un divanetto in midollino, tre tavoli in plastica, un pannello-cucina di legno con lavello e gas e mensole dove ci sono stoviglie per il gioco simbolico, un grande scivolo in legno messo in sicurezza dal pavimento anti urto sotto e intorno, alle pareti ci sono delle borse con dentro palloni e racchette, secchielli, palette e l’occorrente per il giardinaggio. Da questo spazio, attraverso un cancello di plastica completamente apribile si può uscire nello spazio scoperto, dove troviamo un tunnel di legno e un ponte di legno e, in fondo allo spazio dove ci sono gli alberi, una sabbiera con il coperchio scorrevole. In questo spazio abbiamo ricavato un piccolo orto con delle cassette di polistirolo piene di terra per la semina di piante aromatiche e verdure. Lo spazio scoperto è raggiungibile anche da un’altra porta a vetri posta di fronte al soggiorno dei grandi. All./foto Sezione 21-36 mesi Attraverso una piccola porta di legno a due ante entriamo nell’ambiente comune dei bambini della sezione dei grandi e troviamo gli spazi arredati e organizzati per i vari percorsi educativi. Spazio delle costruzioni: è un angolo dotato di un tappeto colorato, attrezzato con costruzioni di vario materiale, cubi da sovrapporre, pista da costruire con trenini e macchinine, per la coordinazione. In questo spazio troviamo anche una cesta con animali. All./ foto Spazio materiale sensoriale: dove troviamo delle cassettine di legno con manici contenenti vario materiale: foglie, sugheri, stoffe, fiocco, tappi, fili colorati, pigne..., che il bambino può prendere autonomamente. All./foto Spazio attività strutturate: lo troviamo sempre nell’ambiente della sezione dei grandi ed è organizzato con tavoli e sedie colorate, delle piccole librerie contenenti tutto il materiale per le attività proposte dall’adulto e un carrello con il materiale per la pittura, barattoli contenenti granaglie, legumi, semi di girasole, farina, sale, sabbia……., con dei teli di plastica da mettere 23 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI in terra per fare i travasi e manipolare sabbia, sale, impastare la farina….in alcune ceste sono sempre disponibili degli strumenti musicali, alcuni costruiti dai bambini/e; all. /foto questo soggiorno ha una funzione polivalente: nel momento del pranzo i tavoli, ben puliti e sanificati, vengono apparecchiati e usati per il pasto. Gioco simbolico: In fondo al soggiorno sono organizzati degli angoli predisposti per il gioco simbolico: un armadio a casetta aperta con delle ceste per il travestimento con un pannello – specchio davanti, una lavanderia con lavatrice e asse da stiro, una cucina con lavello e fornelli con forno e dispensa, un angolo con toeletta e fasciatoio con molte ceste contenenti bambole di varia grandezza e lettino, un contenitore con attrezzi da falegname, attrezzi di mestieri e alcuni telefonini; ci si possono trovare anche camion, escavatori e ruspe; accanto abbiamo creato, con i bambini, un piccolo spazio con delle cassettine con la frutta e la verdura, i vitamini, dolcetti, pane… e lo chiamiamo angolo “coop” con apposito carrellino per fare la spesa. All./foto Spazio relax: Nello stesso ambiente, diviso da un piccolo cancellino in legno, troviamo un angolo allestito con un tappeto moquette e una libreria per bambini, dotata di molti libri, adatti per la loro età; si usufruisce di questo spazio per leggere favole, per attività teatrali e gestuali, di drammatizzazione, per cantare canzoni e filastrocche; essendo questo uno spazio polivalente è organizzato anche per la nanna: in una grande libreria sono riposti i futon, i guancialini e la biancheria personale di ogni bambino/a, e ci sono doppie tende alla finestra per oscurare l’ambiente durante il sonno. All./ foto Sezione 12-20 mesi Accanto, diviso da un grande albero e un cancellino in legno, entriamo nel soggiorno dei bambini di età dai 12 ai 20 mesi: Spazio morbido: è dotato di un grande tappeto colorato, ci si trova un pannello libreria alla parete con libri adatti a quella fascia di età, degli specchi, e un contenitore con palle e giochi morbidi; all./foto questo spazio ha una funzione polivalente, viene usato anche per la nanna, infatti è dotato di una libreria dove possiamo riporre i futon e la biancheria per il sonno. Attività motoria: è uno spazio allestito con percorsi motori in materiale morbido, pouf centrale e scivolo liscio e ondulato con scalette per scendere e salire, un cerchio morbido per passare all’interno e un tunnel. All./foto Gioco simbolico: Una piccola cucina con lavello e fornelli e dispensa, ceste con bambole e peluche, attrezzi per i mestieri, camion, ruspe….; All./foto 24 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI Spazio costruzioni: Un piccolo angolo dove si trovano delle ceste con costruzioni di gomma, ruote, materiale di coordinamento per l’età 12/20 mesi; All./foto Spazio per le attività strutturate: Nel salone dei medi troviamo dei tavoli quadrati e rettangolari e delle sedie con braccioli, delle librerie con i materiali per le attività strutturate, colori, pennelli, pasta per modellare, barattoli di farine e granaglie, vaschette, sabbia… tutto il materiale è disposto in maniera accessibile da parte dei bambini. Questa stanza ha una funzione polivalente, i tavoli vengono puliti e sanificati e vengono apparecchiati per il momento del pranzo; in questo ambiente si trovano due porte finestre, distanziate tra loro, che portano allo spazio esterno: la prima all’aperto e l’altra nella veranda coperta, questi due spazi sono organizzati con uno scivolo di legno, un ponte di legno, un tunnel di legno e una sabbiera con il coperchio scorrevole. All./ foto Bagno: è una grande stanza arredato con un angolo per cambio con un grande fasciatoio dotato di scaletta; alveari per pannolini e ganci per sacchetti cambio; un lavabo altezza adulto con doccia per l’acqua, 2 lavabi a vaschetta con due cannelle altezza bambino, e 3 piccoli water, rotolo a parete carta, dispenser sapone a parete e dispenser carta igienica, phon a parete. All./ foto Spazio del personale, magazzino per materiale didattico e archivio: è uno spazio arredato con armadi e librerie dove si ripone il materiale didattico a uso degli adulti, alcuni giochi dello spazio esterno, i documenti di gestione e la documentazione della memoria; è dotato di una scrivania per lavorare e di un tavolo ovale per le riunioni con sedie altezza adulto. All./ foto 25 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI Organizzazione degli spazi interni E’ importante che l’ambiente di un asilo nido sia un luogo aperto ma contenuto, colorato ma non appariscente, vivo e propositivo: vivo perché cambia e cresce insieme ai bambini, in evoluzione continua. All’inizio dell’anno è il luogo che li accoglie, è protetto e confortevole, dove il bambino trova gli stessi significati di casa sua, un luogo di affetti; è un posto che infonde sicurezza e stabilità ma al tempo stesso è un aperto, con proposte di gioco che permettono al bambino di emergere con la sua individualità e le sue differenze, i suoi bisogni e desideri. Dobbiamo, di conseguenza, tenere conto dei 3 aspetti più significativi nel percorso educativo: lo spazio transazionale, inteso come lo spazio dove il bambino vive le due realtà della sua vita: la famiglia e il nido; lo spazio individuale, inteso come rinforzo della sua identità, contiene i suoi oggetti personali, gli abiti ed è riconoscibile in ogni ambiente da un segno o da una foto; spazio del gruppo, inteso come luogo di appartenenza al gruppo che si è costituito e gli consente di consolidare le relazioni con i suoi compagni. Per questo l’ambiente dell’asilo nido deve essere suddiviso in spazi differenziati: per garantire stabilità e sicurezza nel bambino. Angolo delle costruzioni e delle macchinine E’ organizzato con un tappeto colorato e da un mobile basso di legno con vaschette estraibili contenenti vari tipi di costruzioni, dalle classiche “LEGO”, di legno, morbide di gomma, cubi impilabili, a fiore, le ruote da incastro e in una vaschetta si può trovare delle macchinine con ruote e trenini con una piccola pista di legno da comporre e aeroplani. Questo angolo è stato pensato come proposta orientata allo sviluppo delle abilità logico– concettuali quali. Concetti dimensionali grande, piccolo, corto, alto basso, tondo….. Caratteristiche degli oggetti leggero, veloce, lento, pesante Concetti spaziali sotto, sopra, dentro, fuori, vicino….. Colori giallo, rosso…. Seriazione sequenza degli oggetti, primo, ultimo….. Inclusione - associazione causa effetto: comprensione di un processo di trasformazione o di passaggio da uno stato ad un altro. Classificazione, costruzione, sistemazione. Classificazione degli elementi di un insieme. Angolo delle attività motorie Questo spazio è strutturato con percorsi motori morbidi in PVC lavabile, attrezzi ludici vari: birilli morbidi, cerchi, palle, e un tunnel ad elementi componibili, per passarci sotto ma anche per dondolare, camminare sopra….. Questo angolo è organizzato in relazione al movimento del corpo e delle sue parti: camminare, correre, entrare, uscire, salire, scendere, arrampicarsi, buttarsi… In particolare le attività di motricità tendono alla coordinazione dei movimenti, al loro controllo da parte del bambino, allo sviluppo dell’equilibrio, all’ampliamento degli schemi motori. 26 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI L’azione e il gioco motorio corrispondono anche ad esigenze di carattere dinamico e a precise motivazioni che sviluppano le potenzialità dei bambini in più campi: sociale, esplorativo, dell’immaginazione e della fantasia, della consapevolezza di “se”, dell’avventura e della competizione. Angolo delle attività sensoriali e percettive E’ uno spazio molto aperto caratterizzato da un telo azzurro cerato in terra dove sono appoggiate delle vaschette in legno con manici, a completa disposizione dei bambini, con dentro materiali particolari come foglie, tappi, conchiglie, legnetti e pigne... e dei barattoli di plastica con sabbia, sali, farina gialla, semi di girasole, fagioli… e altre piccole vaschette con vari tipi di terra (di tufo, rena, torba). Nelle vaschette il materiale viene spesso cambiato o rinnovato per mantenere vivo l’interesse e attenzione dei bambini, anche a seconda della stagione, spesso li invitiamo alla raccolta durante le uscite in giardino, o al mare e in montagna, durante le gite con i familiari in campagna… Gli oggetti e i materiali messi a loro disposizione sono proposti dalle educatrici per dei percorsi relativi allo sviluppo delle abilità sensoriali quali: tatto, vista, olfatto, gusto, udito, e abilità percettive quali: percezione globale, analitica, percezione spaziale e relazioni spaziali, percezione delle forme e dei colori. Si propone al bambino di toccare, vedere, ascoltare, osservare e sperimentare e raccontare le proprie storie, vivere le emozioni con il corpo, creare per crearsi, facendo prima una programmazione ben precisa del percorso e degli obiettivi che vogliamo raggiungere. Angolo delle attività grafico – pittoriche Questo spazio è strutturato in relazione per favorire le attività manuali e cognitive, che consentono al bambino di esprimere con il disegno o con la pittura ciò che ha interiorizzato per quanto riguarda “sé stesso” (la sua corporeità, i suoi sentimenti) sia per quanto si riferisce ai suoi processi cognitivi e alla realtà circostante. In alcuni casi questa attività deve essere prevalentemente libera e spontanea, senza nessun suggerimento da parte dell’adulto. In altri, l’educatrice propone un’attività mettendo a disposizione fogli, pennarelli, colori a dita, tempere e pennelli, tamponi, facendo riferimento a dei piccoli progetti, proponendo di realizzare dei disegni a tema, disegni sulle stagioni, delle feste, eventi familiari o del nido, introducendo concetti sequenziali e temporali, sperimentando varie tecniche. Si può lavorare individualmente o a piccoli gruppi sullo stesso tema. Tramite questo percorso di gioco possiamo valutare, di mese in mese, l’evoluzione del processo cognitivo del bambino e le sue abilità grafico pittoriche. Tutti i materiali sono poi riposti su degli scaffali e sopra delle mensole in alto, i pennarelli sono contenuti in delle piccole ceste di raffia, il materiale per la pittura come fogli, cartoncini, ecc… è disposto in contenitori di plastica con manico sopra ad un carrello con ruote; in questo spazio si dispone di 2 tavoli di legno altezza nido rettangolari, anche unibili per lavoro di gruppo, e sedie colorate altezza nido. Il materiale per lavorare viene preparato anticipatamente e distribuito dalle educatrici al momento dell’inizio dell’attività. Angolo della manipolazione Nello stesso spazio delle attività grafico-pittoriche abbiamo attrezzato un angolo per la manipolazione, con delle piccole ceste contenenti: barattolini di colla, paste naturali, didò, formine e attrezzi di lavorazione, forbici e pezzetti di riviste e carta lucida da collage. 27 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI Questa attività viene svolta dal bambino in assoluta autonomia, sotto lo sguardo delle educatrici, e gli permette di toccare, sentire, lavorare, trasformare qualcosa con le proprie mani. La manipolazione comprende anche oggetti e elementi naturali come terra, sabbia, sale, farina. Aiuta a sviluppare nel bambino la manualità, la conoscenza della realtà concreta e le sue possibili trasformazioni attraverso l’esplorazione sensoriale e il riconoscimento delle differenze percettive e a consolidare la relazione tra processi e prodotti. Stimola la creatività come trasformazione del “conosciuto” o dell’esistente in forme nuove e impreviste. Favorisce la motricità fine. Spazio del gioco guidato Nell’ambiente delle attività di laboratorio, negli scaffali di alcuni piccoli e bassi mobiletti, sono riposti i giochi in materiale strutturato, perlopiù di legno: giochi ad incastro di varie forme, geometriche e no, puzzle, giochi del “so fare” e allaccia e slaccia (bruco e cubo), strumenti musicali, alcuni fatti insieme ai bimbi. Questo materiale generalmente è usato in presenza dell’adulto e con un’attenzione condivisa, aiutano il bambino a comprendere l’esistenza di regole e relazioni con la sua realtà circostante. Spazio per la musica Favorisce lo sviluppo del senso dell’armonia e dell’equilibrio, si accompagna al movimento facilitando lo sviluppo della coordinazione motoria. La si può ascoltare, produrre e utilizzare durante le attività sensoriali e motorie, durante le routine, anche in relazione ad attività di lettura, teatro, drammatizzazione; abbiamo un piccolo lettore cd, alcune ceste con piccoli strumenti, tipo il tamburo, le nacchere, i sonagli; alcune scatoline fatte artigianalmente con dentro dei semi e flauti costruiti e decorati con i bambini. Spazio del gioco simbolico Questo spazio è strutturato e organizzato in vari angoli: cucina, toelette e fasciatoio, armadio travestimento, lavanderia, angolo della spesa Coop. Letto delle bambole e seggiolone, bambole con vestitini, ceste con dentro attrezzi arti e mestieri e piccoli contenitori o cesti contenenti alimenti in legno colorato, contenitori di alimenti veri di recupero (latte, formaggini, detersivo piatti, ecc), stoviglie, presine, tegami…. Il gioco simbolico è l’attività spontanea e istintiva più importante. E’ fine a se stessa ma non per questo secondaria, il bambino impara a proporsi liberamente nell’ambiente e con i coetanei, impara giocando al “come se”, ad avvicinarsi al mondo degli adulti, a dare un senso a sé stesso e alla realtà e a modificarla. E’ uno spazio ricco di stimoli immaginativi, fornisce esperienze percettive reali per esplorare, costruire, imitare, progettare, drammatizzare. Il gioco simbolico si relaziona ai rapporti sociali, come i mestieri o di finzione (mamma e papà), permette la simulazione di ruoli e regole. In questo spazio, diviso da un pannello – specchio si trova un armadio a forma di casetta aperto con grucce, vestiti, costumi e maschere, sciarpe e foulard, cappelli e scarpe e cinture. In questo angolo i bambini possono disporre di tutto il materiale liberamente, per poter esprimere e comunicare le impressioni, le immagini che un racconto o un evento ha loro suggerito, possono mimare, recitare, indossare costumi e maschere, imitare e far finta di... Questa esperienza di gioco è relazionata allo sviluppo delle tecniche linguistiche, verbali e non, alla gestualità del corpo e alla coordinazione dei movimenti. 28 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI Inoltre, attraverso la drammatizzazione, i bambini possono migliorare e consolidare gli eventuali tratti relazionali più deboli, il riflettersi nello specchio gli dà modo di sperimentare azioni, emozioni e stati d’animo. Angolo della lettura e relax Questo spazio è strettamente relazionato alle attività didattiche ed educative che permettono di stimolare la produzione e la conoscenza del linguaggio espressivo e ricettivo, verbale e non verbale. L’angolo è stato organizzato con un grande tappeto colorato, una libreria per bambini a espositore contenente libri suddivisi per età, ceste con marionette a mano e a dita, qualche peluche, scatole narranti e dei pouf dove appoggiarsi o sedersi per leggere, raccontare, mimare, danzare, cantare e, al bisogno imprevisto, coccolarsi e rilassarsi o consolarsi. Vi si possono trovare le nostre scatole narranti, costruite con i bambini, dove ognuno può ritrovare o inventare la sua fiaba e una scatola magica contenente tanti oggetti transazionali, di uso quotidiano, di recupero, di vario materiale (tubicini di gomma, filini colorati, chiavi, perle in legno da infilare, pezzettini di stoffa colorata, scatoline da aprire e chiudere), a portata di bambino c’è un cestino sul tappeto contenente il librino del cuore, per i momenti più tristi… Accanto abbiamo messo una tana con delle tendine dove ci si può rifugiare, o nascondersi, utile per distaccarsi emozionalmente dai compagni, dagli adulti e giocare o leggere un librino da solo, estraniarsi e spaziare con la fantasia. Accoglienza e spazi personali Nell’ingresso accoglienza ogni bambino usufruisce di uno spazio personale, caratterizzato da un simbolo (frutta, animale, fiore) o da una sua foto, dove può riporre il vestiario, le scarpe, il cappello e altri oggetti personali e di transizione. Vi troviamo l’albero delle presenze dove è attaccato un quadratino di legno, con magnete dietro, con sopra la foto o il simbolo di riconoscimento personale, per dare la possibilità ad ogni bambino di scegliere dove mettere i suoi abiti e le sue scarpe e anche di fare il gioco del chi c’è e chi non c’è: utile per far capire al bambino la sua presenza all’interno della struttura e poter affermare sé stesso come individuo singolo all’interno di un gruppo di bambini della stessa età, con le stesse esigenze. E’ importante questo gioco per aiutare anche la socializzazione con i compagni: i bambini imparano a conoscersi e a riconoscere la foto o il simbolo dei compagni già arrivati al nido o assenti. L’accoglienza è un luogo di rassicurazione, poiché il bambino si prepara a salutare i genitori e a iniziare la sua giornata al nido. In questo spazio si trova anche la bacheca con le informazioni sul menù giornaliero,sulle tabelle dietetiche, sulla nanna, sulle routine, sulle esperienze di gioco e i percorsi educativi, con disegni e foto, progetti giornalieri e comunicazioni su fatti quotidiani, eventi interni del nido con messaggi, disegni e foto, e cartelloni a disposizione dei familiari per i loro interventi alla vita del nido. 29 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI Spazio, tempo e autonomia Gli spazi delle routine (il cambio e igiene personale, la merenda, il pranzo, il sonno) sono attrezzati in modo che il bambino possa imparare a prendersi cura di sé, soddisfare i propri bisogni ed apprendere le regole sociali. In questi spazi attrezzati e organizzati da materiali di arredo e accessori specifici, vi si trovano spazi individuali sempre contrassegnati da simboli e foto riconoscibili dal bambino, con un aspetto rassicurante e con colori naturali. Qui si svolgono le attività quotidiane di cura, con regolarità, tutti i giorni, più o meno alla stessa ora. Il momento del cambio e dell’igiene personale favoriscono la scoperta di sé, del guardarsi e guardare gli altri e già intorno ai 30 mesi si aiutano a lavarsi e a vestirsi. E’ importante anche parlare del controllo sfinterico, che viene vissuto dai bambini come una grande “responsabilità”, poiché vi è la consapevolezza della crescita. Proprio durante questa esperienza il bambino ha bisogno di uno spazio rassicurante, adatto ai suoi bisogni e richiede più attenzioni e rassicurazioni dall’educatrice, il cui compito -attraverso il gioco, le filastrocche o canzoncine e storie) è quello di fargli capire che nessuno lo obbliga e che tutto, tempo e modi, viene deciso da lui/lei (fondamentale la collaborazione della famiglia). La merenda e il pranzo sono momenti di aggregazione dove i bambini, insieme a noi educatrici e gli ausiliari, oltre a mangiare insieme, si raccontano; si pongono delle domande per favorire lo scambio di informazioni con i bambini più grandi e con quelli più piccoli, è un buon momento per farsi conoscere e iniziare il lavoro di riconoscimento di sé e degli altri come persone. Spesso dopo aver mangiato si cantano canzoni mimando e battendo le mani, ci si alza dalla sedia facendo strane e buffe danze, si segue il gioco del bruco tuttofare per andare insieme in bagno. Gli spazi organizzati per le routine servono al bambino per acquisire sicurezza in quello che sta vivendo, per predire ciò che accadrà dopo e per farlo sentire sicuro. In più, non possedendo il concetto di tempo in senso cronologico (es. la mamma che dice ‘torno alle 3’), le routine gli servono a scandire in qualche modo il tempo che passa. Il bambino sa che nella sua giornata gioca, mangia, dorme, gioca e arriva la mamma. 30 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI Organizzazione spazi esterni Lo spazio esterno è diviso in due sezioni, una coperta da una grande tettoia e l’altra completamente scoperta, con piante rampicanti ai muri e due alberi (un nespolo grande e un pesco) e altre piante da fiore nei vasi sui davanzali delle finestre e le piante verdi che in inverno mettiamo nell’ambiente interno al riparo. I giochi strutturati di questo ambiente sono uno scivolo con la scaletta di legno, un grande tunnel di legno e un ponte sempre in legno. In un angolo in fondo al giardino si è posizionata una sabbiera molto grande con il coperchio scorrevole; quando è chiusa non passa l’acqua piovana, lo sporco e non è accessibile per gli animali randagi, roditori o uccellini. In uno spazio più riparato abbiamo organizzato un piccolo orto con delle cassette di polistirolo e la terra, per seminare o travasare delle piante aromatiche e le verdure, vi si trovano tutti gli attrezzi in miniatura per il giardinaggio, usati anche per i giochi nella sabbiera. Altre attività svolte nello spazio esterno sono quelle motorie, esplorative, cognitive, c’è anche un pannello – cucina nella veranda, e degli utensili per cucinare all’aperto, con dei tavolini in plastica da esterno per lavorare con la terra e la sabbia. Altre esperienze sono i giochi in cerchio con la palla, il treno, il bruco, nascondino, danze con il corpo, il gioco del silenzio e del rilassamento per sentire i rumori della natura, raccolta di materiali, sassi, foglie, fiori, erbe, che mettiamo in una cesta grande per le attività sensoriali, e in estate la conoscenza dell’acqua in tutte le sue forme, con piccole piscine gonfiabili. Nella veranda sono riposti, nelle buste attaccate al muro con dei ganci, tutti i giochi da esterno, palloni, racchette, palette, secchielli, ciotole e tegamini, carriole. Ci sono dei tricicli e qualche macchinina a “piedi”. L’attività ovviamente cambia per ogni fascia di età e negli spazi interni non ci saranno mai due gruppi che svolgono la stessa attività, mentre in quelli esterni si seguono dei percorsi di gioco anche con dei gruppi di età diversa, come per esempio il giardinaggio o la sabbiera e l’acqua. La programmazione educativa: elementi costitutivi Modalità della relazione educativa Il nido d’infanzia In Piazzetta attraverso la programmazione educativa si propone di dare una risposta coerente ed efficace in relazione alle esperienze familiari e a quelle educative La programmazione è improntata ad una notevole flessibilità, che si adatta al ritmo di sviluppo diverso di ogni bambino e tiene conto dei bisogni individuali e collettivi di tutti loro. Il ruolo dell’adulto è quello di favorire la crescita del bambino, predisponendo un ambiente di gioco interessante e che risponda ai diversi interessi nascenti del bambino, individualmente e in gruppo, dove abbia l’occasione e la possibilità di scegliere e dove l’adulto non si sostituisca a lui. L’educatore infatti deve osservare, ascoltare, supportare il bambino, deve essere attentamente discreto, senza giudicare, deve essere rispettoso delle sue scelte e dei suoi tempi. Il bambino trascorre molte ore al nido perciò è importante, anche dopo un ambientamento avvenuto in maniera stabile, che il percorso educativo sia collegato alle esperienze che vive in famiglia. 31 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI L’ambientamento Per ambientamento si intende il processo attraverso il quale il bambino, la sua famiglia e le persone che lavorano all’interno del nido si adattano gli uni agli altri. Il periodo dell’ambientamento al nido rappresenta un momento molto delicato nella relazione tra genitori e bambini ed è per entrambi uno dei primi percorsi nel cammino verso il raggiungimento dell’autonomia di ogni bambino. La cura dell’accoglienza al nido dei genitori con i loro bambini e la gradualità dell’inserimento sono condizioni necessarie e fondamentali per la costruzione di un proficuo rapporto di fiducia tra genitori ed educatrici e di notevole rilevanza per le futura costruzione dei legami affettivi tra bambini e tra bambini ed educatrici, che sono alla base della possibilità per tutti di “stare bene” al nido. La gradualità degli inserimenti al nido e la presenza del genitore in sezione hanno inoltre la funzione di mediare una realtà sconosciuta, di abbassare e modulare i livelli di ansia, di abituare i bambini al nuovo ambiente e alle nuove persone che incontra. Ogni bambino ha ritmi e tempi propri di adattamento che costituiscono per le educatrici la misura di regolazione dei tempi e della modalità di ambientamento. Anche l’educatrice per conoscere e accogliere il bambino ha bisogno di gradualità,per conoscere i suoi genitori e la relazione che li caratterizza, ha bisogno di tempo e gradualità per condurre le dinamiche affettive del gruppo dei bambini già frequentanti e fare spazio al nuovo arrivato, anche nella propria mente. Genitori ed educatrici si trovano a condividere questo momento per agevolare il più possibile l’inserimento del bambino al nido: la separazione in questo caso non è qualcosa che divide ma piuttosto un processo che unisce e rafforza i legami affettivi, con la famiglia e con le educatrici e con i coetanei. Per la famiglia l’ambientamento del proprio bambino fa emergere talvolta paure e sensi di colpa, (spesso non detti ma che possono riflettersi sul rapporto futuro e sulla relazione con gli altri bambini e con gli adulti), il distacco e la separazione devono essere intrapresi gradualmente perché lasciare il piccolo al nido e distaccarsi è per il genitore talvolta doloroso così come accettare che il bambino sta diventando “grande” ed è capace di vivere in un nuovo ambiente al di fuori della propria casa, di relazionarsi con persone estranee all’ambiente familiare e di intraprendere nuove esperienze con altri bambini. E’ compito del personale del nido accogliere e rassicurare anche la famiglia. L’educatrice è consapevole del fatto che il bambino ce la farà se ce la faranno i suoi familiari, per questo accompagna per mano sia i bambini che i genitori ed è pronta soprattutto ad essere accompagnata dai familiari che conoscono la vera storia del proprio bambino. Un passaggio che non dobbiamo mai sottovalutare al momento del distacco è il saluto. Spesso i genitori pensano che uscendo dallo spazio di appartenenza, mentre il loro piccolo è distratto dai giochi o dai compagni, non si accorga che la mamma non c’è più: questa esperienza provoca sempre il pianto del bambino, che si sentirà giustamente abbandonato, in un luogo che non conosce ancora e con una persona che ha appena conosciuto. Nel momento del distacco ci vuole chiarezza, è importante che il saluto avvenga in modo esplicito. L’educatrice deve riuscire a gestire la crisi senza zittire o distrarre il bambino, essere pronta ad accoglierla e accettarla con tranquillità. 32 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI Lo spazio di riferimento riveste un ruolo importante per il bambino, soprattutto nei primi momenti di permanenza al nido dove ogni giorno ritrova oggetti e situazioni che lo aiutano a entrare in confidenza con il nuovo ambiente. Il gruppo di riferimento di cui il bambino inizia a far parte diventa un elemento fondamentale per rendere più facile il distacco dalle figure familiari e intraprendere le prime relazioni con i coetanei. La fase dell’inserimento è preceduta da una serie di pratiche di avvicinamento tra la famiglia e il nido che permettono una conoscenza graduale e reciproca. L’ambientamento al nido In piazzetta viene pianificato attentamente dalle educatrici e dal coordinamento pedagogico interno, attraverso una modalità specifica di accoglienza delle famiglie e un accurato calendario di ambientamento di ogni singolo bambino. Le modalità di inserimento vengono inoltre valutate con il coordinamento pedagogico, in relazione al numero dei bambini da inserire, alla loro età, alle loro caratteristiche, al gruppo e alle caratteristiche dei bambini già frequentanti. In ogni caso, l’inserimento ha la durata indicativa di due settimane, si svolge in piccoli gruppi (2/3 bambini) e nella prima settimana prevede la presenza di un familiare. Durante il periodo di ambientamento il gruppo dei bambini nuovi avrà un’unica educatrice di riferimento, e i bambini già frequentanti il nido usufruiranno di uno spazio decentrato, rispetto alla sezione, negli orari di inserimento. Il periodo dell’ambientamento ha inizio dalla seconda settimana di settembre di ogni anno. Si cerca di posticipare di qualche giorno dalla riapertura del nido per permettere ai bimbi dell’anno passato di riappropriarsi, dopo le vacanze estive, degli spazi e della relazione con le educatrici prima dell’arrivo dei nuovi bambini. Per il periodo dell’ambientamento si propone uno schema di riferimento standard, che potrà essere rivisto e modificato in base alle risposte dei bambini e, spesso, dalle necessità delle famiglie. E’ consolidato il fatto che le educatrici del nido si propongono come figure di riferimento non solo per il bambino ma anche per la sua famiglia, e che le relazioni con i genitori sono curate nella quotidianità, nei momenti programmati, ma anche in tutte le atre occasioni meno formali (feste, teatro, eventi, laboratori, ecc), occasioni altrettanto utili alle relazioni intraprese tra il nido e le famiglie. Durante la prima settimana di ambientamento viene proposto ai genitori di portare 10 fotografie significative per il bambino/a, dalla nascita al momento dell’inserimento al nido, per costruire un piccolo librino, detto “del cuore”. Tutti i librini saranno messi in una cesta dove i bambini, nei momenti di tristezza potranno sfogliarli liberamente e fare dei confronti con i librini degli altri bambini o semplicemente “curiosare” nel passato dei compagni. 33 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI Tabella ambientamento Si svolge in piccoli gruppi di 2/3 bambini 1° settimana: nella prima settimana è prevista la presenza costante di un familiare in sezione per poche ore ( 9/11), negli ultimi giorni della settimana si potrà sperimentare qualche breve distacco 2° settimana: si allunga il tempo in cui il bambino può rimanere in sezione, ma il familiare resta “in zona” per un intervento in situazioni critiche 3° settimana: il bambino può rimanere tutta la mattina e viene inserito gradualmente al pasto 4° settimana il bambino prova a rimanere anche nel momento del riposo pomeridiano Organizzazione della giornata educativa • • • • • • • • • • • • 7.30 – 9.30 9.30 – 10.00 10.00 – 10.15 10.15 - 11.30 11.30 – 11.45 11.45 – 12.30 12.30 - 13.00 13.00 - 15.30 15.30- 15.45 15.45 - 16.00 16.00 - 16.30 16.30 - 17.30 accoglienza merenda routine del cambio attività ludiche strutturate e libere routine di fine mattina e preparazione al pranzo momento del pranzo igiene personale, e preparazione alla nanna riposo risveglio e routine del cambio e igiene personale merenda attività ludica libera e ricongiungimento riordino dei materiali, pulizia e sanificazione 34 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI Tempi Il nido è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle ore 16.30; L’accoglienza avviene dalle ore 7.30 alle ore 9.30; L’uscita dei bambini è prevista alle ore 12, alle ore 12.30, alle ore 13 e alle ore 16.30; Il nido inizia la sua attività nel mese di settembre e termina nel mese di luglio, è chiuso nei giorni festivi e il mese di agosto; Nel mese di aprile vengono raccolte le iscrizioni per l’anno scolastico successivo; Nel mese di giugno, due giorni a settimana dalle 18.00 alle 20, il nido rimane aperto per accogliere e conoscere i nuovi bambini con le loro famiglie; Prima della pausa estiva viene organizzata un’assemblea con i genitori dei bambini iscritti; A settembre, prima dell’apertura del nido, si effettueranno i primi colloqui e la programmazione per l’ambientamento dei nuovi arrivati con le loro famiglie. L’articolazione dei tempi al nido prevede che i bambini svolgano esperienze guidate e stimolate intenzionalmente da adulti, capaci di condurli verso lo sviluppo delle autonomie. Per questo motivo la scansione temporale delle routine e delle attività al nido è proposta in modo flessibile, tiene cioè conto in massima misura delle tappe evolutive di crescita di ogni singolo bambino e degli stili individuali di ognuno. I bambini più piccoli necessitano di una forte individualizzazione degli orari, pasti e riposini, mentre i più grandi possono essere introdotti progressivamente a ritmi più sociali di svolgimento delle attività; in ogni caso il tempo giornaliero deve essere progettato all’interno di uno schema ricorrente e rassicurante di momenti quotidiani, senza impedire esperienze con ritmi individuali e imprevedibili. Questo schema si costruisce a partire dall’ingresso del bambino al nido: nei primi giorni, dedicati all’ambientamento del bambino al nuovo contesto, i tempi sono articolati per permettergli, attraverso l’accoglienza della sua famiglia, di abituarsi agli spazi e alle nuove persone che predispongono il suo ingresso nel nuovo ambiente. Il tempo personale di bambini è legato ai suoi bisogni e alle modalità di risposta della famiglia, occorre dunque che il nido organizzi le prime risposte sulla base dei tempi di ciascun bambino, dell’urgenza delle sue richieste, della durata dei suoi bisogni e della continuità con la storia familiare. Il nido risponde anche a tempi istituzionali e quindi a sistemi diversi da quelli della persona: la costruzione di routine quotidiane consente di lavorare sull’aggiustamento tra questi due sistemi, offrendo al bambino la possibilità di essere soddisfatto del proprio bisogno nelle situazioni prevedibili; tra i bisogni personali di riposare, di coccole, di mangiare, di essere pulito e le risposte, viene creato un tempo di attesa riempito da piccoli rituali. 35 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI Modalità e finalità La finalità è di accogliere ed aver cura del bambino favorendo uno spazio per la comunicazione, rassicurandolo attraverso segnali chiari: sono i segnali che danno forma alla giornata tipo. La giornata al nido è attentamente programmata alternando momenti di routine a momenti di gioco, strutturato e non, in modo da rispondere al meglio alle esigenze dei bambini: • Accoglienza 7.30 – 9.30 Il momento dell’arrivo è sempre un momento delicato, separarsi dai genitori ed entrare in un ambiente diverso dalla loro casa non è facile; l’educatrice di riferimento accoglie nello spazio dell’accoglienza il bambino e, mentre il piccolo si spoglia ed indossa i propri calzini con l’aiuto del genitore, mantiene un atteggiamento accogliente e rassicurante, condivide alcune notizie raccontate dal genitore; è compito dell’educatrice facilitare la separazione e supportare il bambino e la famiglia al momento del distacco; mentre si aspetta che tutti i bambini siano arrivati all’interno del nido l’altra educatrice intrattiene con il gioco delle presenze o attività di lettura. • Merenda 9.30 – 10.00 I bambini si dispongono a tavola, di norma con un posto fisso, per consumare una merenda: biscotti, cracker, yogurt, frutta, pane con l’olio; con l’uso di canzoncine e filastrocche viene deciso chi inizia a prendere la merenda per insegnare loro il rispetto del proprio turno e a chiedere e rispondere con gentilezza ai propri compagni; alla fine della merenda cantiamo qualche canzoncina o eseguiamo dei ritmi con le mani e poi, facendo il gioco del bruchino e del treno (per i grandi) andiamo in bagno. • Routine 10.00 – 10.15 cambio e igiene personale Questo è il momento in cui il bambino e l’educatrice vivono maggiormente un rapporto affettivo e intimo; attraverso il gioco e l’imitazione si insegna al bambino come prendersi cura del proprio corpo, lavarsi le mani, il viso, prendere il sapone e asciugarsi; nel momento del cambio l’educatrice mantiene un atteggiamento delicato nei gesti, nell’espressione del volto e nel tono della voce, in modo che il piccolo si senta pienamente soddisfatto in questa esperienza. • Attività strutturata 10.15 – 11.00 I bambini vengono divisi in piccoli gruppi, ogni educatrice predispone i materiali per lo svolgimento di attività programmate settimanalmente con il coordinamento: uno degli aspetti fondamentali della competenza del saper fare è quello della didattica, intesa nel senso di “come trasmettere il sapere”, favorire gli apprendimenti, scoprire e costruire gli strumenti utili al lavoro educativo. Lo svolgimento delle attività strutturate è lo strumento da utilizzare per costruire le proposte educative e favorire i percorsi di apprendimento. 36 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI • Attività ludica libera 11.00 – 11.30 Dopo il gioco strutturato che richiede una certa attenzione, il bambino può rilassarsi con attività di gioco libero, quando il tempo lo permette si preferisce andare nello spazio esterno, dove si seguono dei percorsi naturali oppure si fanno giochi che consentono al bambino di dare libero sfogo alle energie. L’attività ludica libera è la massima espressione del bambino perché sviluppa la creatività e favorisce l’autostima e l’autonomia, sia individualmente che nel gruppo. • Routine 11.30 – 11.45 cambio e igiene personale Si cambiano i pannoloni ai bambini, sia a quelli che devono andare a mangiare a casa sia a quelli che restano a pranzo al nido. Questi ultimi si preparano anche al pasto, lavano bene le manine, si mettono il bavaglio e siedono al loro posto, aiutati dal personale ausiliario. • Pranzo 11.45 – 12.30 Il momento del pranzo è un’occasione importante per sperimentare profumi e sapori nuovi, per imparare a stare a tavola insieme agli altri e a rispettare turni e regole per godere il momento del pasto. Le educatrici con pazienza e disponibilità incoraggiano l’autonomia dei più grandi e danno una mano ai più piccoli e ai più “bisognosi” di attenzione, sollecitano la collaborazione e contribuiscono con i loro consigli e aiuti, allo sviluppo della motricità fine. Il pranzo è programmato come un vero e proprio percorso educativo: significa condividere insieme agli altri un rituale fatto di tempi precisi, di scambi, di vicinanze, di conoscenza del cibo: un vero momento di socializzazione. • Routine 12.30 – 13.00 igiene personale, preparazione al momento del riposo Terminato il pranzo i bambini si lavano le manine e si prepara per il riposo pomeridiano: ogni bambino si stende nel suo lettino, di norma sempre lo stesso, personalizzato con la biancheria portata da casa e da un oggetto di transizione. Chi prima chi dopo, chi da solo e chi con un po’ di incoraggiamento e coccole, i bimbi prendono sonno.. • Routine 15.30 – 15.45 risveglio e igiene personale • Merenda 15.45 – 16.00 • Gioco libero 16.00 - 16.30 Si aspetta l’arrivo dei genitori si legge una favola, si cantano delle canzoni o si gioca con le bambole imitando la mamma, giochi di ruolo, macchinine ecc… Quando suona il campanello, dopo aver controllato chi è attraverso il videocitofono, l’educatrice di riferimento accompagna il bambino nello spazio dell’accoglienza, saluta 37 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI affettuosamente i parenti e riferisce informazioni sull’andamento della giornata al nido del proprio bambino. Per le informazioni sulle cose avvenute durante la giornata, da dire ai parenti, si usano foglietti prestampati con le indicazioni tipo: sonno sì o no cacca sì o no mangiato: primo,secondo, frutta (e che frutta) attività della mattina (tipo: oggi mi sono divertito a fare: giardino, pittura, costruzioni…) Esperienze di gioco: proposte e obiettivi Nelle attività che portano all’acquisizione di competenze manuali, motorie, espressivo e cognitive l’adulto si dedica con precisa intenzionalità all’arricchimento del patrimonio conoscitivo del bambino facendo attenzione che conquisti abilità e competenze che non si consolidano spontaneamente ma che richiedono una qualche forma di insegnamento: • manipolazione di farine, di oggetti piccoli per sviluppare la manualità fine; • giochi di movimento per sviluppare la motricità globale; • attività artistiche per sollecitare le capacità espressive attraverso la proposta di diversi materiali (fogli, pastelli, colori a dita ecc.); • percorsi musicali e ritmici per avviare il bambino alla capacità di comprendere e distinguere i suoni; • giochi con le costruzioni e cubi per sviluppare le capacità costruttive;giochi del “far finta”, drammatizzazioni con l’uso del teatrino, marionette, travestimenti per sostenere le spontanee capacità simboliche infantili; gioco dei travasi con l’utilizzo di acqua, sabbia e farina e legumi. Sono previsti inoltre, nel quotidiano, momenti individuali di interazione con l’adulto, per stimolare nel bambino la comunicazione e la capacità verbale attraverso l’uso di libri, illustrazioni, burattini, narrazione di storie , collegate alle fiabe o inventate dell’educatrice, canzoncine e filastrocche accompagnate dalla gestualità del corpo. Gli obiettivi del progetto educativo vengono stabiliti dalle educatrici sulla base delle osservazioni strutturate svolte nei primi mesi. La conoscenza dei bambini consente infatti al gruppo educativo di proporre attività e percorsi educativi che siano alla base dei bisogni e delle capacità reali di ogni singolo bambino. Al termine del periodo dedicato all’ambientamento e alla costruzione e conferma delle relazioni affettive tra bambini e educatrici, verrà presentato alle famiglie il progetto educativo da realizzare nei mesi successivi. 38 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI Scatole azzurre: progetto educativo per l’anno 2014/2015 Questa proposta educativa vuole essere un’opportunità di scoperta e di contatto con i materiali naturali tramite l’utilizzo del proprio corpo. La prima parte del laboratorio si svolgerà su un grande telo azzurro pieno di farina gialla. L’azzurro è il colore che evoca il mare, l’oceano, l’inconscio mentre la farina gialla riporta alla sabbia del mare; questo contesto rilassante permetterà ai bambini di percepire le sensazioni della farina sul proprio corpo, scoprendo non solo le parti del corpo, lo spazio che li circonda e le relazioni che si instaurano, ma anche nuove modalità di esprimere le proprie emozioni, i propri sogni, le proprie paure, le proprie idee e le proprie sensazioni. Nella seconda parte del laboratorio i bambini passeranno all’utilizzo della scatola azzurra vera e propria contenente non più farina ma sabbia, elemento di confine tra terra e mare. Lo spazio della scatola, delimitato da delle pareti, servirà per fargli capire che nonostante lo spazio per esprimere la sua fantasia sia ridotto, al suo interno rimane inalterata la libertà di creazione. I bambini potranno così continuare ad esprimere se stessi non più attraverso l’intero corpo ma con le proprie mani costruiranno le prime composizioni e con la propria voce potranno raccontare delle piccole narrazioni significative. Il nostro compito (delle educatrici) sarà di ascoltare tutto quello che ci verrà raccontato dai bambini, prima con l’uso del loro corpo, poi creando le prime frasi e infine con la narrazione delle loro storie. A partire dai loro racconti cercheremo di stimolare la loro creatività, aiutando i bambini a conquistare delle nuove strategie per la risoluzione dei problemi. Metodologia Per garantire ad ogni bambino un percorso che lo faccia sentire accolto e valorizzato per la sua unicità ed originalità e che lo veda protagonista attivo del proprio cammino di maturazione e di crescita, abbiamo deciso di dare ampio spazio all’esplorazione. Abbiamo scelto una metodologia che si sforzi di accogliere le differenze di ogni bambino, permettendoci di osservare i bambini, di comunicare con loro, di sviluppare la loro creatività e di stimolare l’acquisizione di nuove competenze: abbiamo scelto di strutturare un laboratorio in cui possano esprimersi giocando. In questo modo si propone ai bambini un’esperienza diretta con le cose, di guardare con i loro occhi e di toccare con le loro mani, di soddisfare la loro curiosità e di ricevere spiegazioni. Il bambino giocando e divertendosi, affronta problemi, ne cerca soluzioni con gli altri e con gli adulti, coordinando, correggendo, modificando i propri punti di vista. Prestando attenzione alle ragioni degli altri impara ad esercitare il ragionamento, a mediare, a dare spiegazioni, a ricevere quelle dei compagni e a tenerne di conto. Acquista così nuove competenze ed allarga le sue conoscenze. Il laboratorio verrà diviso in due fasi per i bambini del gruppo dei grandi, per quanto riguarda i gruppi dei bambini medi lavoreremo più ampliamente sulla sperimentazione della farina con il loro corpo. 39 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI Nella prima parte i bambini sperimentano con il corpo con la farina gialla, in uno spazio strutturato con un telo grande in terra azzurro; gradualmente si provvederà ad inserire dei materiali come contenitori trasparenti, cucchiai, mestoli, vassoi, imbuti, setacci che permettono ai bambini di sperimentare il piacere di accostare, mescolare, avvicinare, di dividere e di comporre. Questo permetterà loro di conoscere e maturare la propria identità. I bambini inizieranno a creare le loro prime composizioni visive accompagnate da semplici narrazioni. Nella seconda parte i bambini verranno invitati a passare dal telo azzurro alla scatola azzurra contenente prima la farina, elemento già conosciuto, e poi la sabbia, sassi di varie dimensioni, sali colorati, cortecce, muschi, pigne, rametti, conchiglie…; con l’utilizzo della scatola si stimola il bambino a delineare lo spazio, a costruire dei confini in cui stare, trovando degli spazi ben precisi dove potersi proiettare e raccontare. In questo modo i bambini faranno emergere la loro immaginazione, le prime composizioni della fase precedente inizieranno a dar vita a delle narrazioni più complesse e lunghe. La narrazione diviene lo strumento per comprendere il significato, per trovare un senso a quello che si fa. Il raccontare, perciò, aiuterà a prendere coscienza di loro stessi, ad elaborare la loro identità, ad essere più consapevoli. Entrambi i momenti del percorso saranno accompagnati da un sottofondo musicale molto dolce e preceduti da una filastrocca, per aiutare i bambini a prepararsi per entrare nel mondo della farina. In questo modo il bambino può giocare con il linguaggio e con il ritmo e può comprendere e anticipare ciò che andranno a fare, li aiuta a “prepararsi con il cuore”. La musica proposta sarà di vario genere: classica, soul, etnica…ascolteremo la “musica delle cose”, la musica delle pietre, dei legnetti, degli oggetti costruiti insieme, danze popolari, danze etniche, la musica ci accompagnerà nel nostro percorso e in tanti altri momenti di esperienza. Al termine del laboratorio gli verrà proposto di disporsi in una zona rilassante e morbida con dei libri da leggere, come alternativa all’esperienza della farina per quei bambini che hanno bisogno di una pausa, e come uno spazio in cui sperimentare la propria autonomia nello svestirsi,in preparazione al ritorno della routine quotidiana. I tempi all’interno del laboratorio della farina saranno calcolati in base alle esigenze di routine, una piccola parte sarà usato per la vestizione e alla conversazione, pensiamo di poter usufruire di circa 45 minuti (compresa la filastrocca di apertura), la frequenza per i bambini grandi sarà di una volta a settimana, per i gruppi dei medi si potrà sperimentare con la farina con una frequenza più distaccata. Il laboratorio verrà effettuato nel soggiorno dei grandi e nel soggiorno dei medi, predisponendo un telo azzurro molto ampio, che verrà sostituito poi dalle scatole azzurre, contrassegnata da un simbolo, in modo che ciascuno possa riconoscere subito la propria. Questo progetto verrà proposto sia al gruppo dei grandi che ai gruppi dei medi, mantenendo fissa la divisione dei gruppi. 40 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI Obiettivi della proposta educativa Questo percorso ha come obiettivo di favorire, stimolare e far emergere la creatività di ciascun bambino, e come esperienza che dà la possibilità di esprimere se stessi e le proprie emozioni attraverso il gioco. Abbiamo preso spunto dall’idea fondamentale che ogni bambino ha il diritto e la possibilità di esprimere, in maniera personale ed autonoma, le proprie sensazioni, le gioie, le paure, le idee, le tensioni attraverso l’uso di altri linguaggi oltre quello verbale. Obiettivi didattici: vivere delle esperienze, esprimere se stesso attraverso il gioco, sperimentare e imparare a comunicare in modi diversi, sviluppare l’ascolto e il rispetto degli altri, condividere i materiali e gli spazi con gli altri, scoprire strategie di utilizzo diverse, cooperare per raggiungere uno scopo. Obiettivi di apprendimento:provare piacere con il gioco, provare piacere nell’esprimersi liberamente con il proprio corpo, provare piacere nello scoprire le proprie capacità. Nella seconda parte riteniamo importanti le seguenti finalità: conoscere e toccare materiali naturali diversi tra loro, sperimentare nuovi schemi motori, produrre e realizzare un lavoro, arricchire e modificare il linguaggio, narrare una storia o un avvenimento, divenire più consapevoli della propria identità, provare piacere nel toccare materiali nuovi, provare piacere nel realizzare un lavoro, provare piacere nel narrare una storia. Modalità di documentazione L’intera esperienza sarà documentata con foto, brevi video e soprattutto con l’osservazione scritta. Per questo si farà una griglia di osservazione per poter osservare in maniera più dettaglia ogni bambino: TEMPO MODALITA’ DI’ GIOCO MATERIALI SPAZIO RAPPORTO TRA CARATTERISTICHE DEL MATERIALE E BAMBINO RAPPORTO CON I COETANEI DURANTE IL LABORATORIO “Non si arriva allo spirito infantile se non passando per le vie dei sensi” (Agazzi) 41 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI Attività di gioco autonomo del bambino Attività coordinative: Strumenti • • • • Costruzioni Incastri Puzzle Pista con macchinine e trenini Attività motoria: Strumenti • • • • • Percorsi morbidi sali e scendi Tunnel Cerchi morbidi Cerchi rigidi di varie misure e sagomati Palle, birilli, cubi materiale morbido Attività sensoriale: Strumenti • • • • Materiali diversificati: foglie, fiocco, sugheri, conchiglie, legnetti….. Tappi Scatole di varie misure Pannelli sensoriali Attività all’aperto: Strumenti • • • • • • • • Piante, fiori Scivolo Tunnel Ponticello Sabbia Terra Acqua Palle di varie misure Attività gioco simbolico: Strumenti • • • • • • • • Cucina Lavanderia Toeletta e fasciatoio con accessori Strumenti del dottore Bambole Vestiti per le bambole Travestimenti Banco da lavoro falegname con accessori 42 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI • • • • • • • Angolo bancarella Fattoria degli animali Metodologia: Imitazione Ruolo “Far finta di “ Attività di gioco proposte dall’adulto Attività grafico – pittoriche Strumenti: • • • • • • • • • Matite colorate Pennarelli Pastelli Colori a dita Tempere, pennelli, stampi Colori naturali (bietola rossa, uva, piselli…) Fogli, cartoncini bianchi e colorati, carta da pacchi Carta per collage colorata, fogli di riviste e giornali Attività manipolative Strumenti: • • • • • • • • Farina bianca e di mais Sale Pasta morbida per manipolazione Sabbia, terra, colla naturale Acqua Granaglie Ciotole, bottiglie, barattoli, misurini, cucchiai, mestoli Scatole, contenitori di varie misure Attività linguistico – cognitive: Strumenti • • • • • Fiabe Racconti Canzoni Filastrocche Burattini a mano 43 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI Strumenti utilizzati per l’attuazione del progetto educativo Osservazione Osservare sistematicamente è un termine carico di molteplici implicazioni teorico e pratiche: riguarda ogni momento della vita al nido. Il metodo osservativo si fonda sull’idea che ogni dato momento deve essere osservato e poi sistematicamente pensato, descritto, valutato e verificato, affinché ogni evento reale non rimanga esclusivamente nel “qui ed ora” ma possa essere rivisto da una prospettiva diversa al fine di coglierne ogni particolare significativo. Osservare significa anche ripensare il lavoro svolto per fissarlo nella memoria, per far si che l’educatrice sia conscia del proprio lavoro e possa verificare e valutare tutti gli aspetti di una esperienza per poter documentare un percorso educativo e potenziare la sua attività con i bambini ed essere sempre più preparata a soddisfare i loro bisogni, soprattutto negli imprevisti quotidiani. Il metodo osservativo viene utilizzato anche nell’incontro con ogni nuova famiglia: osservare significa comprendere empaticamente , le aspettative, i desideri, le ansie e le paure che i genitori si trovano ad affrontare nel momento dell’iscrizione del proprio figlio al nido. L’educatrice osserva i primi momenti di ambientamento, prima a stretto contatto con i familiari, poi da sola con il bambino e con il gruppo, si mette a disposizione dei genitori per conoscere la storia personale di ciascun bambino per poi osservare e verificare la storia reale di ciascuno. Osservare gli incontri con le famiglie per comprendere appieno le emozioni al fine di favorire un buon incontro tra le due realtà: la vita al nido e la vita a casa, di rilevanza fondamentale per il bambino. Inoltre, quando si osserva un bambino durante le sue esperienze si mette a confronto il bambino raccontato con quello reale per poter comprende e riconoscere le sue potenzialità. Osservare durante l’ambientamento del bambino al nido, significa poter affrontare con maggior sicurezza le angosce della separazione tra il bambino e la famiglia, osservare i tempi di ambientamento e rispettare le modalità di ambientamento di ogni singolo bambino con la sua unicità e garantire un sicuro ed armonioso ingresso al nido, anche per la famiglia. Alla base di un percorso educativo c’è l’osservazione di ogni esperienza del bambino individualmente o nel gruppo: le relazioni con i coetanei, con l’educatrice di riferimento e con gli altri operatori all’interno del nido. Si osservano le fasi sopra descritte ed altri momenti imprevisti della giornata al nido per documentare sistematicamente di modo che si possa svolgere, attraverso un lavoro di equipe ed una continua e attenta riflessione, aggiornamenti continui sul proprio lavoro, sui bambini, sulle relazioni con la famiglia, sull’ambiente e sulle modalità d’interazione al fine di individuare gli strumenti specifici per attuare un percorso educativo, documentarne gli sviluppi e portarlo a termine. L’educatrice osserva le proprie capacità di interazione con il bambino, con la famiglia e con le altre figure del contesto in modo da elaborare un continuo ripensamento sul lavoro svolto. 44 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI Verifica e valutazione La verifica e la valutazione dei risultati è necessaria per il personale educativo, per la famiglia e per il territorio ed è strettamente legata alla documentazione: se la documentazione è affidabile, precisa, globale e ordinata, la valutazione potrà essere più accurata ed utile. Una storia infatti la si può raccontare e rappresentare in tanti modi, si può scegliere sempre il modo di raccontarla: nel rapporto educativo è alla base della nostra professionalità per far conoscere la realtà, rappresentarla e cambiarla. La valutazione dell’efficacia fa riferimento alla misura in cui sono stati raggiunti gli obiettivi prefissi dal progetto educativo, la valutazione dell’efficienza degli interventi si riferisce alla proporzione tra le risorse impiegate e i risultati ottenuti. Per verifica e valutazione si intende l’elaborazione e la riflessione sulle osservazioni fatte dalle educatrici sulle esperienze e i percorsi del bambino, sulla discussione e la condivisione con le altre educatrici e il personale di coordinamento. La valutazione e la verifica servono sia internamente per migliorare la qualità delle proposte, dello svolgimento delle attività e dell’organizzazione ma anche per far conoscere la metodologia del servizio alle famiglie e al contesto esterno territoriale. In tal senso, infatti, viene predisposto un questionario per la valutazione sull’operato del nostro nido d’infanzia e il grado di soddisfazione degli utenti. Documentazione Documentare e valutare è un’attività continua, frutto di un lavoro di ricerca, osservazione, progettazione e valutazione. Documentare significa raccogliere e conservare le nostre osservazioni per poter creare una memoria collettiva ed individuale per poi valutare e progettare nuovi percorsi educativi e avere modo di rivisitare quelli già vissuti a distanza di tempo. La documentazione è parte integrante del lavoro educativo in quanto favorisce il confronto di esperienze nel gruppo di lavoro e in seguito con le famiglie e il territorio; è un’attività continuativa, risultato di un costante lavoro di ricerca, progettazione e verifica. Il gruppo di lavoro, con la collaborazione della coordinatrice per documentare le esperienze di un percorso educativo, si avvale di specifici strumenti, per la cui realizzazione è fondamentale l’osservazione costante. Diario di bordo E’ lo strumento personale di ogni educatrice che permette quotidianamente di riportare in un quaderno i propri pensieri, le esperienze con il bambino e con il gruppo, emozioni e riflessioni su momenti particolari e momenti critici, su soluzioni e proposte per ogni esperienza o bisogno dei bambini, sui tempi e su tutte le attività e sulla cura del proprio gruppo e sui momenti di routine. Questo sistema di documentazione permetterà all’educatrice, ogni qualvolta ne avrà bisogno, di controllare il suo operato e avere l’opportunità di verificare nel quotidiano e valutare, elaborare e confrontare le sue osservazioni con il gruppo di lavoro, con la coordinatrice, e con i familiari del bambino. 45 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI Diario personale del bambino Per ogni bambino viene redatto un diario personale che ripercorre tutta la sua storia al nido, dall’ambientamento fino alla fine del percorso educativo. Attraverso l’osservazione sistematica, le foto, la documentazione delle attività educative e delle esperienze, si sviluppa la storia di ogni singolo bambino, si dimostrano le sue capacità e le sue competenze, le relazioni, gli interessi e i bisogni quotidiani e si raccontano tutti quegli eventi che il bambino, la famiglia e il personale del nido ha condiviso durante il periodo scolastico all’interno del nido. Per la copertina del diario si usa una cartellina di cartoncino, dove da subito mettiamo i lavori svolti dai bambini, poi la dividiamo e verrà una facciata all’inizio e una in fondo. Sulla facciata di inizio sarà scritto il nome del servizio educativo e i dati anagrafici del bambino e una sua foto. Il numero delle pagine non è inferiore a trenta e molte di queste sono uguali per ogni bambino perché contengono aneddoti, filastrocche e poesie, canzoni e descrizione di attività di gruppo, molte altre sono individualizzate con storie ed esperienze personali del bambino. Il linguaggio utilizzato è narrativo e descrittivo e contiene una documentazione fotografica del bambino/e e del gruppo durante tutte le attività e le esperienze dei percorsi educativi dell’anno scolastico. Questo importante “documento” è rilevante per il bambino al fine di ripercorrere con la memoria nel tempo ogni sua tappa e di fissarne il ricordo; è rilevante per la famiglia, che è stata partecipe del percorso educativo, aver collaborato allo sviluppo affettivo e cognitivo del proprio figlio ed è gratificante il pensiero ed il ricordo documentato di avere partecipato alla vita sociale del nido aiutando la crescita affettiva, sociale e relazionale del loro piccolo con i suoi coetanei e con i suoi familiari; è rilevante per la continuità educativa, consente al bambino e alla famiglia di presentare la storia del percorso educativo di crescita del loro piccolo alla scuola dell’ infanzia. I destinatari del diario sono tre: il bambino/a, la sua famiglia e le insegnanti della scuola dell’infanzia. Registri dei verbali delle riunioni del collettivo di lavoro Per svolgere le riunioni collettive del personale del nido con il coordinamento pedagogico -sulla progettazione, la scelta dei percorsi, l’elaborazione del progetto educativo- sono previste delle ore lavorative non frontali. In un registro già predisposto che viene tenuto nello spazio di archiviazione nella stanza del personale vengono compilati i verbali e riportate tutte le discussioni e le conclusioni a cui si arriva durante le riunioni. Registro dei verbali per la formazione del personale È un fascicolo dove vengono archiviati i curriculum, i contratti di lavoro e la documentazione dei corsi di formazione del personale. 46 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI Documentazione relativa agli incontri con le famiglie Nello spazio di archiviazione si trovano delle cartelle con i dati dei familiari e parenti di ciascun bambino e tutto il materiale formativo: dall’ambientamento fino alla conclusione del rapporto scolastico, incluso le relazioni del personale sugli incontri individuali pre-iscrizione, i colloqui individuali e collettivi, laboratori, feste e incontri occasionali con le famiglie. Bacheche e cartelloni Per documentare la vita all’interno del servizio e rendere visibile la documentazione sulle modalità organizzative si utilizzano due tipologie di materiali: Materiali che raggiungono i destinatari in modo immediato: • cartelloni, foto, fogli con comunicazioni quotidiane, messaggi sulle bacheche Materiali più complessi per informazioni più dettagliate: • progetto educativo, menù annuale, opuscoli informativi educativi, opuscoli sulla salute e le malattie, lo sport infantile, le attività di formazione del personale, opuscoli informativi sui servizi di territorio (comune, regione, Asl, ecc…) Organizzazione degli strumenti di documentazione identificativa del servizio: Nel primo ingresso: • • • • • Cartellone di benvenuto Orari di apertura e chiusura del servizio Calendario di chiusura del servizio Presentazione del personale con foto, nomi, funzioni Informazioni sui servizi territoriali Nello spazio accoglienza: • • • • • • • Un pannello per il coinvolgimento dei genitori nel programma educativo che documenta una specifica attività, i laboratori e gli eventi a cui hanno partecipato attivamente Un pannello ad uso esclusivo dei familiari per comunicare suggerimenti, dubbi, iniziative di territorio per una partecipazione attiva all’organizzazione del nido Tabella ambientamento Tabella giornata tipo Menù del nido Indicazioni igienico sanitarie Tutte le informazioni che il gruppo di lavoro ritiene utile comunicare alle famiglie 47 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI All’interno del nido nello spazio dedicato a educatori e famiglie: • • • • Attestati degli studi del personale Attestati dei corsi di formazione del personale Quaderno delle attività Pannello con la documentazione di ambientamento di ogni bambino frequentante, con le foto del percorso Negli ambienti delle due sezioni: • • Pannelli e bacheche con documentazione dettagliata, foto, disegni, collage, ecc.., descrizioni delle attività svolte, del progetto educativo annuale, di eventi particolari, di momenti ed esperienze di cura e di routine Raccoglitori delle esperienze Realizzazione di un pannello La realizzazione di un pannello inizia facendo prima una bozzetto in cui sono previsti testi e/o immagini, per unire i vari elementi e renderli coerenti tra loro favorendone la lettura in un insieme gradevole e piacevole da vedere; i pannelli devono avere la capacità di attirare visivamente l’attenzione e il bozzetto ci permette di sperimentare la disposizione degli elementi, delle parti scritte e delle immagini per farsi un’idea di come sarà il prodotto finito. Una prima griglia dà la struttura al bozzetto e serve a tracciare le linee principali lungo le quali allineare titoli, test, foto, immagini; i diversi livelli di lettura devono rispettare una certa gerarchia di informazione: prima le informazioni più evidenti e chiare, poi le meno importanti e poi i piccoli particolari. Nella realizzazione di una documentazione dobbiamo tenere presenti tre livelli di lettura: • • • 1° livello: - titoli, immagini grandi 2° livello: - sommario, sottotitoli,foto,didascalie 3° livello: - testo scritto con caratteri piccoli Attraverso il primo livello il lettore capisce subito l’argomento trattato, continua a leggere il secondo solo se è interessato e si arriva a leggere il terzo livello solo per approfondire ulteriormente l’argomento. Realizzazione di una bacheca e/o cartello 48 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI Per la realizzazione di un messaggio è importante: • Dare al discorso una strutturazione logica • Garantire una coerenza interna al testo • Scegliere consapevolmente il testo • Decidere il soggetto, la persona della narrazione e mantenerla costante per tutto il testo • Stabilire il tempo dell’azione espressa dal verbo intorno a cui far ruotare i testo e rispettare la consecutività temporale • Dare scorrevolezza al testo con l’uso corretto della punteggiatura • Utilizzare periodi corti e unirli tra loro con legami logici appropriati • Suddividere un testo lungo in capitoli e/o paragrafi • Rileggere spesso il testo; talvolta è utile una rilettura da parte di terzi All. /foto img002.jpg L’archivio del servizio Il personale del servizio educativo In piazzetta ha realizzato uno spazio accessibile a tutto il personale e, in alcuni casi, anche ai genitori, per archiviare e conservare il materiale documentato che abbiamo organizzato con delle cartelle e delle piccole scatole da scarpe riciclate per riporre con ordine: • • • • • • • • I nostri progetti educativi Il progetto di ambientamento Il progetto del diario personale del bambino I verbali delle riunioni del personale Le relazioni sugli incontri con le famiglie I progetti di continuità Le foto Le scatole delle esperienze 49 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI Rapporti con le famiglie La prima riunione con tutti i nuovi genitori rappresenta il primo incontro formale tra gli educatori e le famiglie e la presenza del coordinatore pedagogico: il personale educativo e il personale ausiliario si presenta ai genitori e “racconta il nido” entrando nel merito delle diverse fasi educative dell’anno (progetto educativo), delle modalità di gestione organizzativa, dell’ambientamento: gradualità, presenza del genitore, difficoltà nella fase del distacco ecc…. ,della giornata tipo nel nostro nido, della cura delle routine, ecc… assumendo un atteggiamento di ascolto che possa favorire le domande e le curiosità in merito ai dubbi. Il primo colloquio rappresenta il primo momento di costruzione della relazione tra genitori ed educatrici, è il primo incontro di conoscenza della nuova famiglia, si svolge all’inizio di settembre. In questa occasione viene raccontato la storia familiare del bambino prima del nido, delle aspettative e delle incertezze, delle loro emozioni contraddittorie e dei loro desideri. Si passa poi a spiegare dettagliatamente il percorso dell’accoglienza e di ambientamento, si stabiliscono i giorni e le date di inizio e si comunica lo svolgimento, accordandoci sulla loro presenza per tutta la prima settimana, rispettando i loro impegni lavorativi, specificando anche che questo è indicativo rispetto poi al bisogno reale che mostrerà il loro piccolo; daremo informazioni organizzative, sugli orari del personale, sugli orari del nido, sul progetto educativo e i relativi percorsi ed esperienze ecc…: Questo sarà un colloquio non direttivo in cui gli educatori si pongono in una situazione di ascolto e accoglienza: è un momento importante per il genitore che si trova a contatto diretto con le persone a cui affiderà il figlio; l’educatore saprà accogliere empaticamente e senza giudizio i racconti, i pensieri, i desideri e le paure dei genitori; i colloqui dureranno al massimo 30 minuti, per motivi organizzativi. Ci saranno altri colloqui individuali alla fine dell’ambientamento e colloqui collettivi ogni 3 mesi circa, per comunicare esperienze e percorsi educativi, programmazione di laboratori e feste. Durante l’anno si svolgeranno dei laboratori con i genitori e i bambini: durante l’inserimento per costruire il Librino del cuore, verso la fine di novembre per il laboratorio sull’autunno e i suoi colori, nel periodo di carnevale per costruire delle maschere insieme, prima di pasqua per creare qualche bella scultura con le uova, a primavera per assaporare insieme ai genitori gli odori e i sapori primaverili, durante l’estate per fare un po’ di teatro con i loro bambini. Una bella proposta fatta dai genitori: LA FESTA DEI NONNI!! Si prepara un regalino ai nonni, assicurandoci prima che tutti ne abbiano almeno uno che può partecipare, e si invitano a fare merenda insieme ai nipotini un pomeriggio, un’oretta prima della normale uscita. Organizzeremo delle feste di compleanno, la festa del S. Natale con lo scambio dei doni, una festa di carnevale con le maschere costruite insieme ai genitori, la festa di fine anno per la presentazione di tutto il materiale e la consegna dei diari e di tutti i lavori fatti dai nostri bambini. Qualche volta durante l’anno cerchiamo di organizzare una pizza tutti insieme o una serata musicale con suoni e ritmi: il personale, i bambini e le loro famiglia, anche se tutti siamo 50 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI particolarmente impegnati in mille attività, cerchiamo di accordarci per passare una serata per conoscerci meglio ma con una certa “leggerezza ed allegria”. Nel periodo maggio-giugno si propone alle famiglie che hanno iscritto il loro bambino di visitare il nido (dopo le 18); questo momento è fondamentale e molto più soddisfacente, nella sua semplicità, di qualsiasi altro materiale fornito alla famiglia per indirizzare e supportare la scelta di affidare il proprio piccolo per la prima volta ad altri adulti. Forme di integrazione Forme di integrazione del servizio con il sistema territoriale dei servizi educativi, scolastici e sociali ed in particolare: • • • • • • • Incontri e scambi con altri servizi del territorio: scuole dell’infanzia per la continuità educativa (0-6) Corsi di formazione delle educatrici con il Comune Corsi di formazione personale ausiliario Corso di formazione ASL Corso di formazione anti incendio Corso primo soccorso Corso CRI per operatore MdPed Continuità Educativa (0-6) Consapevoli che la continuità non si deve limitare agli anni ponte, ma che è giusto che diventi un elemento che dà significato a tutto l’agire educativo, è nata l’esigenza di dare una risposta più significativa al passaggio dei bambini dal nido alla scuola dell’infanzia. Per aiutarli in questo difficile passaggio tra le due realtà e per favorirne l’inserimento all’inizio dell’anno scolastico è stato progettato un percorso educativo - didattico che tiene conto il bambino “reale”, ricercando una metodologia, un linguaggio comune e delle buone pratiche tra docenti dei due ordini sul cosa e come agire nel quotidiano, che aiuti i bambini a mantenere la consapevolezza della propria identità e del proprio ruolo, aiutandoli a superare ansie e tensioni nei confronti della scuola. Questo lo si realizza nel momento in cui le insegnanti della scuola dell’infanzia e le educatrici del nido si confrontano su tematiche e tecniche da proporre e sviluppare con i bambini concordando poi gli obiettivi in uscita che ci si aspetta che abbiano raggiunto. Tenendo conto del fatto che al nido azione educativa e vita quotidiana si confondono e che in questa fascia d’età gli apprendimenti sono connessi con il contatto col mondo e non con l’acquisizione di saperi specifici o strutturati, si ritiene che le competenze attese alla fine del percorso all’asilo nido riguardino prevalentemente lo sviluppo delle aree socio relazionali, motorie, linguistico - comunicative, sensoriali e cognitive. 51 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI Nel corso dell’anno -da gennaio in poi- vengono organizzati degli incontri con le scuole dell’infanzia in cui verranno iscritti i bambini e le bambine che frequentano il nido In Piazzetta, indicate dalle famiglie. Questi incontri sono altamente formativi e stimolanti per entrambe le parti in quanto si ha la possibilità di confrontarsi tra partecipanti, per riflettere e condividere le esperienze e i saperi, e per parlare di continuità come coerenza dell’agire educativo, nel rapporto tra nido, famiglia e scuola dell’infanzia. In questa sede si individuano percorsi adatti a facilitare il passaggio sereno da una struttura all’altra e si stabilisce un tema comune da affrontare e sviluppare con i bambini del nido che verrà poi ripreso all’ingresso della scuola dell’infanzia nei giorni dell’inserimento. Nell’anno in corso è stato scelto il testo “Il bruco mai sazio” di Eric Carle per affrontare la metafora dell’animaletto che crescendo cambia aspetto, pur rimanendo sempre lo stesso, e che divenuto farfalla… spicca IL VOLO verso una nuova vita. L’obiettivo principale del progetto è quello di offrire ai bambini e alle loro famiglie la consapevolezza di un passaggio evolutivo, ricco di esperienze, attraverso momenti di incontro e di scoperta che favoriscano un clima di accoglienza e curiosità verso il nuovo ambiente. Dove è possibile si organizza anche una visita alla futura scuola, affinché ci sia un primo contatto con gli ambienti e le insegnanti della scuola dell’infanzia in compagnia delle educatrici, figure rassicuranti che testimoniano con la loro presenza di accettare e apprezzare quel nuovo luogo di giochi. Durante la visita viene proposta un’attività da svolgere in compagnia dei bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia. La trasmissione delle informazioni sui profili individuali dei bambini tra educatrici e insegnanti serve inoltre a garantire la formazione di classi più equilibrate, attraverso criteri ben specifici: percorso formativo del bambino, schede di uscita, osservazioni da parte le insegnanti del nido. 52 NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA” PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI FOTO Sezione grandi 24 mesi 36 mesi 01_ingresso_albero_delle_presenze.jpg 02_il_mio_posto.jpg 03_ogni_cosa_al_suo_posto.jpg 04_ambientamento.jpg 05_orari.jpg 06_giornata_tipo.jpg 07_accoglienza.jpg 08_interno.jpg 12_il_mio_spazio.jpg 10_laboratorio.jpg 11_laboratori.jpg 12_laboratori.jpg 14_relax.jpg 15_travestimenti.jpg 16_toilette.jpg 17_interno.jpg 18_interno.jpg 19_cucina.jpg Sezione medi 12 mesi 23 mesi 20_psicomotricita.jpg 21_angolo_costruzioni.jpg 22_la_tana.jpg 23_laboratori.jpg 53