“……girotondo di bambini
Furbi, allegri, birichini
Tutto intorno il nostro mondo
In piazzetta sgambettano felici,
tutti in pace, tutti amici
girotondo, girotondo,
casca la terra, casca il mondo
tutti giù per terra…….”
Progetto pedagogico ed educativo elaborato dal personale educativo con la
collaborazione della coordinatrice pedagogica Valentina Cambi
Via Mannelli 53 pt /int. 15r, 50132 Firenze
www.nidoinpiazzetta.com
[email protected]
055 5383663 / 333 3820706
NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA”
PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA
COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI
INDICE
PROGETTO PEDAGOGICO..................................................................................................................... 4
IL CONTESTO ........................................................................................................................................... 4
I VALORI PEDAGOGICI ............................................................................................................................ 7
COSA SI OFFRE ALLE FAMIGLIE........................................................................................................... 8
COSA SI OFFRE AI BAMBINI................................................................................................................. 10
GLI ORIENTAMENTI ............................................................................................................................... 11
LE FINALITA’ PEDAGOGICHE ............................................................................................................... 14
LA PROFESSIONALITÀ.......................................................................................................................... 15
IL COORDINAMENTO PEDAGOGICO .................................................................................................. 16
LA QUALITÀ DEL SERVIZIO .................................................................................................................. 16
PROGETTO EDUCATIVO ANNUALE - ASSETTO ORGANIZZATIVO................................................. 17
GIORNI DI CHIUSURA DEL SERVIZIO- TABELLA ............................................................................... 17
ORARIO DI APERTURA DEL SERVIZIO -TABELLA............................................................................. 17
MODALITÀ DI ISCRIZIONE E DI ACCESSO AL SERVIZIO.................................................................. 18
RICETTIVITÀ DEL NIDO ......................................................................................................................... 18
ORGANIZZAZIONE DEI GRUPPI DEI BAMBINI-TABELLA................................................................... 18
RAPPORTO NUMERICO EDUCATORI/BAMBINI -TABELLA............................................................... 18
PERSONALE CHE OPERA NEL SERVIZIO-TABELLA......................................................................... 18
ORGANIZZAZIONE DEI GRUPPI DEI BAMBINI-TABELLA................................................................... 18
ORGANIZZAZIONE E TURNI DEL PERSONALE-TABELLA ................................................................ 19
TEMPO DI LAVORO NON FRONTALE - TABELLA............................................................................... 20
PERCORSI FORMATIVI.......................................................................................................................... 21
ORGANIZZAZIONE AMBIENTI, SPAZI E MATERIALI........................................................................... 21
DESCRIZIONE GENERALE DELL’AMBIENTE...................................................................................... 21
ORGANIZZAZIONE DEGLI SPAZI INTERNI E MATERIALI .................................................................. 22
LA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA: ELEMENTI COSTITUTIVI ...................................................... 31
MODALITÀ DELLA RELAZIONE EDUCATIVA....................................................................................... 31
L’AMBIENTAMENTO............................................................................................................................... 32
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NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA”
PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA
COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI
L’AMBIENTAMENTO - TABELLA............................................................................................................ 34
ORGANIZZAZIONE DELLA GIORNATA - TABELLA............................................................................. 34
TEMPI....................................................................................................................................................... 35
MODALITÀ E FINALITÀ........................................................................................................................... 36
ESPERIENZE DI GIOCO: PROPOSTE E OBIETTIVI ............................................................................ 38
SCATOLE AZZURRE .............................................................................................................................. 39
ATTIVITÀ DI GIOCO AUTONOMO DEL BAMBINO ............................................................................... 42
ATTIVITÀ DI GIOCO PROPOSTE DALL’ADULTO................................................................................. 43
STRUMENTI UTILIZZATI PER L’ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA EDUCATIVO
OSSERVAZIONE..................................................................................................................................... 44
VERIFICA E VALUTAZIONE................................................................................................................... 45
DOCUMENTAZIONE............................................................................................................................... 46
RAPPORTI CON LE FAMIGLIE .............................................................................................................. 50
FORME DI INTEGRAZIONE ................................................................................................................... 51
CONTINUITÀ EDUCATIVA .................................................................................................................... 51
ALLEGATI FOTOGRAFICI ...................................................................................................................... 53
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NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA”
PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA
COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI
PROGETTO PEDAGOGICO
NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA”
Il nido d’infanzia In Piazzetta nasce da un preesistente servizio di Spazio gioco educativo,
aperto nel 2013. La scelta di trasformazione nasce da una richiesta sia dei servizi territoriali
che delle famiglie, con esigenze diverse e molteplici, che spesso non trovano risposta nei
servizi offerti dal territorio.
La nostra riflessione parte dall’idea che negli ultimi anni c’è stato un cambiamento radicale
della famiglia classica: da un lato siamo tornati alla famiglia allargata a causa dei nuovi
matrimoni, della riconquistata presenza dei nonni, poiché entrambi i genitori lavorano, e
dall’altro la formazione di nuclei familiari mono genitoriali . E’ necessario quindi lavorare
affinché si creino rapporti davvero stretti e di fiducia tra i bambini, i genitori, i nonni e le altre
figure di riferimento presenti nella vita dei più piccoli, e le educatrici che si occupano di loro per
una parte significativa della giornata al fine di aiutarli a crescere in un clima di relazioni positive
e stabili.
Il nido In Piazzetta, lo si capisce già dalla scelta del nome, nasce per accogliere i bambini e le
loro famiglie in un percorso di crescita sereno, stimolante, orientato alla socialità, alla
condivisione delle esperienze e delle scoperte.
Potremmo dire quindi che ciò che vogliamo offrire ai piccoli ospiti e alle loro famiglie è di… fare
“un pezzetto di strada insieme”!
Il contesto
Il nido d’infanzia In Piazzetta è ubicato nel quartiere 2 di Firenze, in via Mannelli 53 p. terreno
all’interno 15r di un condominio.
Il servizio è collocato in un edificio con destinazione esclusiva.
Gli ambienti e gli spazi del servizio interni ed esterni e gli impianti possiedono i requisiti
previsti dalla normativa in materia di sicurezza, igiene e sanità.
L’area esterna è adiacente all’edificio in cui è collocato il servizio educativo.
Le aeree esterne con destinazione a parcheggi e a viabilità carrabile e tutti gli spazi esterni
pertinenti alla struttura non di uso dei bambini sono protette per garantire la sicurezza degli
stessi.
In orario di chiusura viene usato da altri soggetti garantendo la salvaguardia dell’igiene, della
funzionalità, della sicurezza e dell’organizzazione del servizio educativo, tramite la previsione
di protocolli d’uso dei locali e di sanificazione degli stessi al termine dell’utilizzo.
All./ foto n.
E’ un servizio educativo di interesse pubblico rivolto a bambini e a bambine da dodici mesi
a tre anni che consente l’affidamento quotidiano e continuativo dei bambini a educatori
qualificati.
Il servizio educativo In Piazzetta promuove, d’accordo con le famiglie, un progetto educativo
orientato a sostenere il benessere e lo sviluppo integrale dei bambini, rispettando i ritmi e gli
stili individuali di crescita e di sviluppo di ognuno.
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PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA
COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI
Questo nido promuove un servizio di qualità che risponde in maniera ottimale alle esigenze
della comunità e che rende il bambino il vero “protagonista”, accompagnandolo nello
sviluppo e nel raggiungimento di capacità comunicative e relazionali, favorendo lo sviluppo di
tutte le potenzialità di ciascuno attraverso percorsi innovativi e occasioni specificamente
indirizzate. Questo nido promuove la costruzione di nuovi legami fra le persone in
maniera da riuscire a far vivere, comunicare e lavorare insieme in modo utile e
piacevole adulti e bambini, in un contesto armonioso coerente con i nuovi indirizzi
pedagogici, nella strutturazione degli spazi, nella scelta dei materiali e nelle proposte
educative.
Il nido d’infanzia In piazzetta vuole proporre un contesto educativo (spazi, tempi, materiali,
persone, proposte, occasioni ecc…) organizzato al fine di favorire lo sviluppo dei diversi
linguaggi -verbali e non verbali- e un adeguato sviluppo cognitivo, per indirizzare il bambino
verso un’ampia esperienza multisensoriale (colori, luci, profumi, suoni ecc..).
Il nido, all’interno e all’esterno, è progettato e organizzato in una prospettiva ecologica e
risponde a molteplici funzioni: gli spazi sono accessibili, da esplorare autonomamente e le
proposte di esperienza sono leggibili. Il contesto favorisce l’attenzione e la cura per il singolo e
per il gruppo, l’ambiente è flessibile e creato per venire incontro alle esigenze di crescita di
ciascuno e per permettere di fare esperienze individuali e sociali, rispettando i tempi di tutti;
l’ambiente stimolante, permette al bambino di esplorare, sperimentare, scoprire occasioni di
gioco che stimolino ogni sua potenzialità e gli diano la possibilità di fare nuove esperienze;
infine l’ambiente è piacevole, con pochi colori in armonia fra loro, esteticamente molto curato,
rassicurante e protetto,un luogo in cui è facile insegnare ai bambini anche il rispetto degli
oggetti e dei materiali.
Inoltre gli arredi e molti dei giochi sono in legno, colorati naturalmente con colori chiari; ci sono
molti angoli di gioco coerenti alle proposte educative necessarie per la crescita del bambino; i
materiali di gioco, strutturati e non, sono vari, a disposizione dei bambini, e sono collocati negli
spazi adatti a dare l’opportunità a ciascun bambino o al gruppo di sperimentare e intraprendere
percorsi ludici spontanei e autonomi. Noi riteniamo che sia importante che l’ambiente sia
curato e ordinato, al fine di aiutare il bambino nella scelta delle attività e nell’orientamento.
Durante l’anno i giochi e i materiali vengono sostituiti o integrati in relazione alla crescita e alle
esigenze dei bambini.
All’interno del servizio sono predisposti alcuni spazi accoglienti per operatori e per i genitori.
Lo spazio esterno, inclusa una grande veranda, è allestito tenendo conto delle proposte
educative dello spazio interno, con percorsi e stimoli offerti dall’ambiente stesso: attività
motorie, percorsi naturali e percettivi come acqua, terra, sole, ombra, sabbia ecc..
Il contesto del nido è determinato dal rapporto specifico fra individuo e ambiente socioculturale, le cui dinamiche sono in continuo mutamento. E’ bene quindi considerare la
“relazione” come elemento principale del nostro progetto e contestualizzare l’intervento
educativo: partendo da una riflessione sulla situazione sociale e individuale di ogni figura che
partecipa alla vita del nido:educatrici, bambini, famiglie.
Il nido In piazzetta si propone come obiettivo principale lo sviluppo e il raggiungimento di
capacità relazionali e comunicative, tra i bambini e tra l’adulto e i bambini, cercando di
sostenere le potenzialità di ciascun bambino attraverso percorsi e occasioni specificatamente
indirizzate.
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PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA
COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI
L’educatrice all’interno del nido si pone come sostegno e guida sia al singolo bambino che al
gruppo, sulla base di un progetto educativo condiviso che predispone le esperienze, regola e
media gli interventi, adatta le proposte nel rispetto dei bisogni e delle potenzialità del bambino
e del gruppo.
Le proposte educative sono rivolte ai bisogni dei bambini e allo stimolo della crescita
affettiva, cognitiva e sociale, per questo l’educatrice propone occasioni di gioco e di vita
quotidiana, che si possano adattare alle esigenze di ognuno e sostiene i bambini nelle loro
scelte.
L’obiettivo comune degli educatori del nido In piazzetta è di offrire un servizio di qualità ai
bambini e alle loro famiglie.
Gli operatori del nido hanno la consapevolezza delle dinamicità nel compiere la loro attività
educativa, indipendentemente dal loro ruolo specifico; sono capaci di comunicare e di mettersi
in discussione per condividere qualsiasi cambiamento sia organizzativo che funzionale.
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PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA
COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI
I valori pedagogici di riferimento
Ogni bambino è una persona con una sua unicità, con una differenza di genere e cultura, con
delle caratteristiche psico-fisiche e sociali e con la sua storia familiare; ha bisogno di
riferimenti relazionali e spazio-temporali per poter costruire la sua identità; ha il diritto ad
esprimersi e ad essere ascoltato.
Il bambino è desideroso di apprendere con tutti i suoi sensi, è ricco di curiosità e per questo
ha bisogno di sperimentare e di mettersi alla prova in ogni occasione; ha grandi capacità di
apprendimento e riesce a stabilire relazioni significative con gli adulti e con i coetanei.
Per far vivere con piacere ai bambini la comunicazione e la relazione con gli altri, dobbiamo
proporci di conoscere ciascun bambino nella sua personale identità.
Il bambino nasce con un patrimonio genetico, è competente fin dalla nascita e dotato di
capacità proprie che gli permettono di entrare in relazione con l’ambiente in maniera
spontanea.
Il bambino cresce in uno specifico contesto dal quale è influenzato e influenza secondo
un’ottica bidirezionale; ha una sua specifica unicità che va rispettata e promossa. Il nido
d’infanzia In piazzetta si propone come un servizio educativo e sociale volto a favorire lo
sviluppo psichico, fisico e relazionale , creando all’interno delle sezioni spazi ben definiti e
riconoscibili dal bambino, che gli possano garantire tranquillità e sicurezza e favoriscano le
esperienze di gioco, con angoli raccolti, che lui può utilizzare individualmente o in piccoli
gruppi.
L’osservazione e l’attenzione alle caratteristiche e alle esigenze di ciascun piccolo ospite del
nido è il primo impegno degli educatori , che utilizzano una metodologia di potenziamento
prossimale verso lo sviluppo delle capacità di base di ciascun bambino, che sia basata su
occasioni proposte sia al singolo che al piccolo gruppo.
Noi riteniamo che sia indispensabile che il bambino possa vivere in un ambiente ricco di
stimoli e di occasioni che favoriscono il suo sviluppo psico-fisico. E’ necessario quindi che sia
costantemente accompagnato in questa crescita da adulti competenti che lo seguano con
attenzione, competenza ed affetto.
Il primo modo di comunicare del bambino è attraverso il movimento, un “linguaggio” che
l’educatrice deve saper riconoscere e favorire, per avviare una comunicazione reciproca e
soddisfacente, prima ancora di altre modalità, essendo l’evoluzione motoria strettamente
legata allo sviluppo del linguaggio verbale.
Il nostro progetto vuole offrire ai bambini un ambiente creato per ridurre e superare le difficoltà
che possono incontrare nella prima esperienza di vita fuori dalla propria casa, favorevole a
sviluppare attenzione e coinvolgimento in ogni relazione, con gli adulti e con i coetanei.
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COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI
Cosa si offre alle famiglie
Nel servizio educativo In piazzetta la famiglia viene considerata come soggetto attivo e
partecipe alla vita del nido organizzando diverse occasioni di scambio e crescita reciproca
previste dal progetto.
Nel nido si cerca soprattutto di valorizzare il sapere familiare, per conoscere ed instaurare con
il bambino un rapporto significativo, per rendere consapevoli i genitori della loro potenzialità
nello svolgere la loro funzione genitoriale. Lo stretto rapporto con le famiglie permette agli
educatori di confrontarsi e fare uno scambio di esperienze in una prospettiva evolutiva e
dinamica; si costruisce insieme, servizio e famiglie, un’idea condivisa sull’educazione,
intesa come occasione reale per comunicare e di crescita reciproca.
Gli educatori del nido In Piazzetta si propongono come figure di riferimento per il bambino, ma
anche per la sua famiglia e curano le relazioni con i genitori nella quotidianità durante
l’accoglienza e il commiato, nei momenti programmati, negli incontri di sezione, nei colloqui e
nelle assemblee. I momenti dedicati all’ accoglienza e al commiato dei bambini rappresentano
per gli educatori importanti momenti di confronto e di verifica con le famiglie. Il colloquio
individuale prima dell’ambientamento è il primo momento di incontro tra la famiglia e
l’educatore di riferimento, in questo incontro si contribuisce a rassicurare i genitori e si
intraprende un rapporto di fiducia volto a creare le necessarie alleanze educative.
Nel nido In piazzetta la funzione dell’educatore è anche quella di mediatore di relazioni ed
informazioni, per esempio osservando le dinamiche dei giochi dei bambini, salutando e
rispondendo ad eventuali domande sulla giornata trascorsa al nido, usando le informazioni
registrate sul diario di bordo, o invitando i genitori a leggere le informazioni affisse in bacheca.
Il confronto quotidiano con le famiglie permette di instaurare un rapporto di fiducia reciproca
che si approfondisce nel tempo e aumenta di significato, anche durante gli incontri più
istituzionali e nel colloquio individuale.
Durante l’anno nel nido sono previsti una serie di momenti di incontro per conoscersi e per
scambiare informazioni: colloqui individuali prima dell’inserimento dei bambini e durante il
percorso educativo; colloqui conclusivi con momenti di confronto e di supporto; assemblee
con i genitori; assemblee di sezione; incontri tematici; scelte di partecipazione per la gestione
sociale del nido attraverso una rappresentanza.
Riteniamo che sia un’ottima occasione per le famiglie osservare e conoscere da vicino “cosa
si fa e come lo si fa” attraverso la documentazione dei percorsi educativi, delle attività e delle
iniziative, promosse dagli educatori del nido. Per raggiungere tale obiettivo ci si avvale di una
modulistica e di specifici strumenti di documentazione quali: esposizione dei lavori realizzati dai
bambini, fotografie, cartelloni ecc.
Tale documentazione ha come finalità di consentire alle famiglie di relazionarsi sempre di più
con la progettazione dei percorsi educativi, seguire le tappe evolutive del bambino, con i modi
e i tempi di ciascuno, al di fuori del contesto familiare.
Nel primo ingresso del nido In Piazzetta si trovano in alto a destra alcuni strumenti pensati per
comunicare in modo chiaro e ordinato alle famiglie: modulistiche di ingresso, calendario e orari
del servizio, bacheca delle informazioni sul nido e sugli educatori, bacheca degli avvenimenti
più importanti, sulle iniziative generali del nido rivolte alle famiglie.
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PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA
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Il lavoro degli educatori consiste anche nel verificare e valutare le informazioni per sé e per le
famiglie, sia quotidianamente che nel corso dell’anno, attraverso strumenti quali: il diario di
bordo, contenente la programmazione e lo svolgimento delle attività giornaliere, -individuali e
del gruppo di sezione- da consultare al bisogno e poter trasmettere al personale e tra di esso
collettivamente, come un organismo che ufficializza passaggi di consegne e decisioni; nei
momenti specifici quotidiani e di compresenza in sezione permette agli educatori di scambiarsi
informazioni e notizie, anche per semplificare il rapporto quotidiano con le famiglie.
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Cosa si offre ai bambini
Il nido In piazzetta propone ai bambini delle attività educative, fondate sulla base di alcuni
principi metodologici fondamentali, che oggi sono patrimonio comune dei servizi educativi
rivolti ai più piccoli e che giorno per giorno personalizzano e caratterizzano il lavoro degli
educatori:
la valorizzazione delle differenze individuali e la flessibilità dell’azione educativa;
la predisposizione di un contesto educativo che favorisce la socializzazione, dove gli spazi, i
tempi e i materiali sono strutturati in coerenza con il progetto educativo, che viene realizzato di
anno in anno;
l’osservazione come strumento metodologico e l’ascolto come atteggiamento;
la documentazione delle esperienze come metodologia fondamentale per riflettere sul proprio
operato e per restituire alle famiglie una parte della preziosa esperienza che i bambini fanno al
nido;
Dal punto di vista operativo, possiamo dire che:
i giochi e le attività educative vengono proposte ai bambini in una dimensione sociale del
piccolo gruppo omogeneo per età, per poter rispondere alle diverse esigenze, per ogni età e
fase di sviluppo, poiché il gioco rappresenta per i bambini la modalità principale con cui
esprimersi, conoscere il mondo, sperimentare, entrare in relazione con lo spazio circostante,
con gli oggetti, con le persone;
si offrono diverse possibilità di gioco che garantiscono al bambino una scelta libera affinché
possa arricchire la sua esperienza in una molteplicità di direzioni, modificando le offerte nel
tempo, in funzione della crescita, delle abilità e dell’ampliarsi degli interessi infantili;
è necessario che ogni bambino possa svolgere la propria esperienza di gioco con il giusto
tempo, offrendo a ciascuno diversi tipi di esperienza in maniera regolare e continua durante
l’anno, di modo che i bambini possano familiarizzare con essi ed accedervi con i propri ritmi e
acquisirne padronanza;
il ruolo dell’educatore nell’offrire queste situazioni è quello di partecipare attivamente
all’esperienza, dimostrare la propria disponibilità e la propria capacità ludica e immaginativa,
per arricchire emozionalmente e cognitivamente le attività di gioco, senza esserne protagonista
e lasciare spazio al bambino di interagire con lui o con i suoi coetanei;
nel nido si tiene conto del benessere del bambino dal punto di vista fisico, psicologico e
relazionale, dando un valore educativo al proprio operare, dando cioè importanza a tutti i gesti
quotidiani necessari per rispondere ai bisogni individuali dei bambini offrendo quella cura che
racchiude tutti i comportamenti che l’educatore dedica quotidianamente ai bambini: accoglierli,
supportarli, organizzare momenti di gioco e di routine, favorire costanti rapporti individuali con
gli adulti e con i coetanei.
Le esperienze quotidiane, le routine, vengono svolte sempre con le stesse modalità, che
consentono al bambino di percepire, riconoscere e rendere prevedibile il susseguirsi delle
situazioni. Nascono così nel bambino il ricordo, la memoria e la previsione di quello che sta per
accadere; le routine si devono considerare dei momenti di un percorso di crescita individuale,
flessibili e sempre riprogettate, condivise dal gruppo di lavoro e dalla famiglia. Le routine
favoriscono tutte le capacità di fare da soli e di sviluppare le prime autonomie nella cura di sé,
nell’organizzazione del gioco o nel riordino dei materiali.
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Gli orientamenti
Introduzione
Le linee guida interpretano e ci mettono al corrente dei concetti fondamentali elaborati in questi
ultimi anni sulla pedagogia dell’infanzia a cominciare dalla prospettiva ecologica che riguarda
l’intero documento.
Il bambino viene concepito come un attore sociale la cui crescita è profondamente influenzata
dal contesto di vita e dalle relazioni in cui è coinvolto, da questo la definizione di SERVIZI
EDUCATIVI COME SISTEMA DI RELAZIONI. Noi condividiamo lo stretto intreccio
relazionale esistente tra i bambini e gli adulti descritto nel testo: genitori, educatori e operatori
sono le figure di riferimento con cui i bimbi crescono e quindi è giusto che interagiscano in
maniera strutturata e con obiettivi comuni. La psicopedagogia dell’ultimo cinquantennio ci ha
insegnato come le relazioni fra pari siano essenziali per la crescita dei bambini e come i
nidi e gli altri servizi per l’infanzia diano una legittima risposta a questa imprescindibile
esigenza infantile. Possiamo dire che oggi le relazioni tra bambini sono un bisogno primario
per un corretto e armonioso sviluppo.
La proposta innovativa del nido è di dare sostegno alle genitorialità, proporre una educazione
familiare, in un contesto di valorizzazione dei saperi delle famiglie, coniugare il sapere
scientifico delle educatrici e il sapere pratico dei genitori in un rapporto dialettico, dinamico e
reciproco.
La professionalità educativa deve mantenere una chiara intenzionalità che fa della regia e
della cura le strategie alla base del suo operare. L’educatrice deve avere cura del soggetto,
non prendere in cura e tantomeno in carico: il bambino deve essere educato anche
all’autonomia.
In questo contesto ha un grande significato il riferimento alle routine, molto spesso
sottovalutate e trascurate, ma che al contrario dobbiamo considerare preziose esperienze di
crescita quotidiana per i bambini.
Gli strumenti indispensabili in funzione del lavoro educativo sono:
•
•
•
•
PROGETTAZIONE;
OSSERVAZIONE;
DOCUMENTAZIONE;
VERIFICA E VALUTAZIONE.
Le linee guida sottolineano anche l’utilità della continuità educativa, nella duplice prospettiva
orizzontale e verticale, ed evidenziano l’importanza delle relazioni con le famiglie e con la
scuola dell’infanzia.
Viene valorizzato il ruolo di promozione del COORDINAMENTO PEDAGOGICO, la cui
presenza consente un monitoraggio continuo della vita dei servizi.
La qualità dell’educatore è in continuo divenire e la sua qualificazione costante può essere
favorita dalla presenza di un coordinamento, proposto come specchio e promotore di
innovazione per tutto il personale dei servizi per l’infanzia.
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Le linee guida sottolineano infine il nuovo quadro gestionale che anche a Firenze è andato
maturando nell’ultimo quindicennio. Le trasformazioni istituzionali insieme all’emergere di
diversi bisogni sociali, hanno determinato nuovi scenari nel contesto della organizzazione dei
servizi per l’infanzia.
Le famiglie e i cittadini hanno bisogni sempre più articolati e necessitano di risposte che solo
con servizi organizzati in maniera flessibile possiamo assicurare.
Il bambino, gli operatori, la famiglia hanno tra loro un rapporto di interazione costante e
quotidiana: insieme costituiscono un sistema di relazioni complesse che determinano la qualità
del servizio.
Le attività educative proposte ai bambini e alle loro famiglie sono definite di anno in anno
attraverso specifici e indispensabili strumenti:
•
•
•
•
la progettazione
l’osservazione
la documentazione
La verifica/valutazione
Attraverso l’osservazione delle esperienze dei bambini si predispone e si progetta le attività
educative;
l’osservazione si utilizza nel quotidiano per venire a conoscenza dei bisogni di ciascun
bambino e del gruppo e per potere, di conseguenza, monitorare l’attività educativa messa in
atto;
l’osservazione è utilizzata come strumento metodologico e l’ascolto e l’ attenzione come
atteggiamento educativo;
gli obiettivi del progetto educativo vengono stabiliti dalle educatrici sulla base delle
osservazioni strutturate svolte nei primi mesi;
la conoscenza dei bambini attraverso l’osservazione consente al gruppo educativo di
proporre attività e percorsi educativi mirati sulla base dei bisogni e delle capacità reali di
ogni singolo bambino/a.
La progettazione educativa si rende possibile attraverso un programma che tiene conto della
realtà da cui si parte e ci permette di valorizzare le differenze individuali ed essere flessibili
nell’azione educativa; occorre mantenere sempre coerenza tra gli obiettivi prefissati, mezzi
e tempi per raggiungerli. A questo proposito noi riteniamo che il confronto costante e il
sostegno reciproco favoriscano il lavoro di gruppo così come gli strumenti di monitoraggio
strutturati per documentare e verificare il percorso delle esperienze, sono la metodologia
fondamentale per riflettere sul proprio operato.
La verifica di un progetto educativo avviene attraverso l’elaborazione dei dati raccolti,
monitorando i risultati dei vari momenti di realizzazione. Quando si è verificato il progetto
educativo si passa alla fase di valutazione e si inizia un processo di condivisione di tutti i
significati, per poter arrivare a delle reali proposte di cambiamento mettendo in atto un
confronto capace ed energico all’interno del gruppo di lavoro.
La documentazione rappresenta la memoria storica del servizio educativo e contribuisce a
rappresentare con tratti essenziali la sua identità, pertanto la si può considerare l’inizio e la
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conclusione del processo di progettazione di un percorso educativo. E’ fondamentale tenere
sempre presente a chi è rivolta, visto che il materiale prodotto dal servizio è un mezzo
importante di comunicazione per tutti: educatori, gruppo di lavoro, bambini, genitori,
coordinamento, altri servizi, amministrazione e territorio. La documentazione delle esperienze
contribuisce con le risorse di ognuno, con le proprie caratteristiche a testimoniare, mostrare,
comunicare, confrontare…
Riteniamo che sia un’ottima occasione per le famiglie osservare e conoscere da vicino “cosa
si fa e come lo si fa” attraverso la documentazione dei percorsi educativi, delle attività e delle
iniziative, promosse dagli educatori del nido. Per raggiungere tale obiettivo ci si avvale di una
modulistica e di specifici strumenti di documentazione quali: esposizione dei lavori realizzati dai
bambini, fotografie, cartelloni ecc.
Nel primo ingresso del nido In Piazzetta si trovano in alto a destra alcuni strumenti pensati per
comunicare in modo chiaro e ordinato alle famiglie: modulistiche di ingresso, calendario e orari
del servizio, bacheca delle informazioni sul nido e sugli educatori, bacheca degli avvenimenti
più importanti, sulle iniziative generali del nido rivolte alle famiglie.
Il lavoro degli educatori consiste nel verificare e valutare le informazioni per sé e per le famiglie,
sia quotidianamente che nel corso dell’anno, attraverso strumenti quali: il diario di bordo,
contenente la programmazione e lo svolgimento delle attività giornaliere, sia individuali che del
gruppo di sezione, da consultare al bisogno e poter trasmettere al personale e tra di esso
collettivamente, come un organismo che ufficializza passaggi di consegne e decisioni;
la documentazione prodotta consentirà alle famiglie di entrare maggiormente in relazione con
la progettazione dei percorsi educativi, con le tappe evolutive del bambino, coi modi e i tempi
del loro piccolo all’interno di un contesto diverso da quello familiare.
Il passaggio di informazioni in entrata e in uscita è anticipato dal lavoro delle educatrici che
quotidianamente aggiornano le informazioni attraverso materiali specifici sulle esperienze , per
se stesse e per un intelligente confronto con gli altri operatori e per le famiglie.
All’interno dell’organizzazione del nido In Piazzetta gli strumenti di documentazione
sono cosi proposti:
programmazione di un percorso, diario di bordo con tutti gli aggiornamenti quotidiani sulle
relazioni con i bambini e con i genitori e sulle routine , documentazione fotografica,
bacheca dei genitori, registri sulle relazioni e i colloqui e le proposte dei genitori,registri
di giornata con le attività individuali e del gruppo di sezione, registro dei verbali delle riunioni
degli operatori e del coordinamento pedagogico interno per un confronto e la condivisione dei
percorsi educativi e la programmazione giornaliera e annuale del progetto, registri dei
verbali sulla formazione del personale, ed in ultimo il diario personale del bambino per
rendere visibile, sia all’interno che all’esterno del servizio, il nostro operato.
Tutti gli strumenti individuati per la documentazione e la verifica affiancano il lavoro
quotidiano delle educatrici e sono realizzati con la finalità di” costruire” la memoria del
servizio, per i bambini e le loro famiglie, e permette al personale di ripercorrere le tappe del
proprio lavoro per poterlo migliorare;
la documentazione e l’utilizzo di specifici strumenti, diventa una modalità di lavoro che
permette al personale di osservare, verificare, valutare e, infine, di monitorare il servizio
svolto, valorizzando la qualità. Questi strumenti di lavoro sono le fondamenta di supporto per
la relazione con gli utenti e le loro famiglie, sono gli strumenti fondamentali per la gestione
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complessiva del servizio e per la cura dei rapporti tra le famiglie e le educatrici, per curare
il passaggio di informazioni.
Le finalità pedagogiche
Il nido è un servizio educativo e sociale di interesse pubblico, che concorre con le famiglie allo
sviluppo e alla crescita dei bambini, nel rispetto delle caratteristiche proprie di ogni bambino e
di ogni famiglia.
Ha finalità di socializzazione e di cura dei bambini nella prospettiva del loro benessere
psicofisico e dello sviluppo delle loro potenzialità cognitive, affettive e relazionali. Accoglie
bambini e bambine che per alcune ore del giorno che hanno bisogno e vogliono trascorrere
del tempo in compagnia di altri bambini per fare esperienze ludiche ed educative. Sostiene le
famiglie nella cura dei figli e nelle scelte educative in collegamento costante con le altre
istituzioni scolastiche, in particolare con le scuole d’infanzia e le istituzioni sociali, sanitarie e
culturali presenti sul territorio.
Il bambino è una persona, nella sua unicità, con differenze di genere e cultura, con le sue
caratteristiche psico-fisiche e sociali, con la sua storia familiare. Per costruire la sua identità ha
bisogno di riferimenti relazionali e spazio temporali, ha il diritto di esprimersi e ad essere
ascoltato; è ricco di curiosità, desideroso di apprendere con tutti i suoi sensi, con un bisogno
primario di sperimentare, mettersi alla prova;ha grande capacità di apprendimento e di stabilire
relazioni significative con gli adulti e con i coetanei.
L’operatore è una persona che riesce a stabilire un’interazione ricca e costante con ciascun
bambino e con il gruppo; è in grado di cogliere i bisogni dei bambini, di averne cura e
relazionarsi in maniera empatica e rispettosa, adeguata e flessibile; si fa garante della stabilità
delle relazioni e si pone come base sicura per sostenere il bambino durante il processo di
separazione dalle figure familiari e durante il percorso verso l’autonomia; è di riferimento per la
famiglia, condivide e si relaziona con responsabilità educativa con ogni singolo bambino, con i
genitori e con i colleghi, si confronta e collabora con il proprio gruppo di lavoro; facilita e
sostiene i processi di apprendimento, fa da “regista” dell’esperienza del bambino. A queste
esperienze sa attribuire il giusto valore, ne riconosce il senso, registra il ricordo dell’esperienza
vissuta per stimolare nel bambino la capacità di ricordare quel contesto esperienziale già
vissuto; sa osservare e seguire senza anticipare l’attività del bambino;
La famiglia è il contesto primario di crescita e socializzazione, è l’ecosistema di appartenenza
del bambino da accogliere, nella sua unicità e dinamicità, con la sua cultura e il suo stile
educativo; la famiglia chiede di essere ascoltata, sostenuta, valorizzata e affiancata nella sua
funzione genitoriale.
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La professionalità
L’educatrice realizza con i bambini tutte le attività necessarie all’attuazione del progetto
educativo:
•
cura l’organizzazione dei tempi della giornata e degli spazi della sezione, lavora per lo
sviluppo psico-fisico – affettivo e sociale del bambino che le è stato affidato;
•
collabora con i genitori sostenendoli nel loro compito educativo ed essendo a sua volta
sostenuta da loro nel suo compito;
•
scambia ogni utile informazione al fine di dare continuità al processo educativo;
•
promuove la partecipazione delle famiglie alle attività e alla vita del servizio;
•
collabora con il coordinatore nella programmazione e nel coordinamento delle attività
educative e nella verifica e valutazione dei risultati;
•
presta continuo servizio al bambino individualmente e al gruppo affidatole;
•
ha cura delle attrezzature, dei materiali, dei giochi utilizzati durante le attività;
•
provvede alla custodia e alla loro conservazione, richiedendone la pulizia agli addetti;
•
cura l’alimentazione, l’igiene personale e il riposo di ogni bambino, rispettando sempre i
suoi ritmi e i bisogni psicologici e fisiologici individuali;
•
vigila sulla sicurezza dei bambini.
La crescita professionale si può realizzare all’interno del gruppo di lavoro attraverso la
discussione e lo scambio di esperienze e anche attraverso percorsi formativi sistematici sia
singolarmente che in gruppo.
Per il nostro servizio diventa importante la crescita professionale del personale in quanto
valorizza la crescita e lo sviluppo del servizio stesso e ne aumenta la qualità, l’efficacia e
l’efficienza. La formazione è da considerare alla base della funzione educativa e si realizza
attraverso opportuni interventi finalizzati al raggiungimento di precisi obiettivi. La professionalità
rappresenta inoltre uno strumento per rendere più facile l’integrazione dei ruoli e delle funzioni
di tutte le figure professionali che lavorano nei servizi. Le conoscenze acquisite con la
formazione consentono di elaborare nuovi progetti educativi, assetti organizzativi e
promuovere nuove metodologie di lavoro.
Per facilitare lo scambio e il confronto reciproco, gli operatori del servizio devono saper
ascoltare e rendere attiva la comunicazione individuando idonee strategie e atteggiamenti
appropriati per far si che il proprio ruolo e le relative responsabilità possano favorire una
comunicazione efficace; è molto importante avere rispetto di se e degli altri, avere disponibilità
nella relazione, e possedere la capacità di ascolto, la flessibilità, la disponibilità al
cambiamento, la capacità di mediare e di negoziare.
L’ausiliario si occupa di tutte le attività necessarie a garantire le condizioni Igienico – sanitarie
della struttura; collabora con il personale educativo in determinati momenti di necessità; ha
cura delle attrezzature e dei materiali, durante e dopo l’uso; si accerta della manutenzione delle
attrezzature presenti nella struttura.
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Il coordinamento pedagogico
Il coordinamento pedagogico assume il ruolo di promozione del servizio, di sostegno e di
monitoraggio, di verifica e valutazione del progetto educativo.
Attraverso il dialogo e il confronto tra il personale educativo e il personale ausiliario, sostiene le
relazioni con le famiglie e il territorio, la qualità della proposta educativa, e si assicura che
all’interno del nido si stabilisca tra il personale un rapporto di collaborazione e scambio di
esperienze , in modo che si possa tracciare il percorso educativo adottato durante l’anno, sia
per i bambini che per le famiglie. Ha cura di leggere, verificare e valutare tutto il materiale
didattico prodotto dalle educatrici nel corso dell’anno: diario giornaliero, schede del bambino,
fotografie, verifiche e valutazioni del personale sia del bambino che della famiglia e dei rapporti
delle relazioni intraprese con il territorio e l’utenza del nido e in base a questa valutazione potrà
intraprendere la progettazione e l’attivazione di nuovi servizi, anche territoriali.
Il coordinatore pedagogico si deve assicurare che il personale del nido frequenti dei corsi di
formazione e di aggiornamento, realizzando progetti di verifica e valutazione all’interno del
servizio e instaurando una “rete” di comunicazione sia interna che esterna, con le famiglie, i
cittadini e i servizi educativi. Il coordinamento inoltre promuove, organizza e sostiene il
monitoraggio delle attività di tirocinio in collaborazione degli enti e istituti italiani ed esteri e con
università specifiche.
La qualità del servizio
La verifica del gradimento e della qualità del servizio, avviene in collaborazione con i
responsabili del Comune, grazie ad un intervento di controllo costante, sia per quanto riguarda
la qualità del servizio che l’aspetto organizzativo e gestionale (efficienza-efficacia). Tale
controllo viene agevolato da una serie di strumenti, a disposizione delle educatrici, che
permetteranno di documentare i processi in ogni fase di realizzazione e di successiva
valutazione in merito a quanto realizzato attraverso la scheda “attività strutturata”, che
documenta il tipo di esperienza proposta con la finalità di rilevare il livello di attenzione e
coinvolgimento che i bambini hanno dimostrato nel seguire una particolare esperienza. Per le
famiglie pensiamo di mettere a disposizione, vicino alla bacheca delle informazioni
nell’accoglienza, un “cartellone” per i suggerimenti, dove i genitori, anche in forma anonima,
possono suggerire o evidenziare proposte per migliorare il servizio. A fine anno si distribuirà un
questionario per farci raccontare il gradimento dell’esperienza vissuta e segnalarci tutti quegli
aspetti che vorrebbero migliorare.
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Progetto educativo annuale
Assetto organizzativo
Il nido d’infanzia In piazzetta è aperto 11 mesi all’anno, da settembre a luglio:
settembre
per l’apertura si rispetterà il calendario annuale dei servizi educativi del Comune
di Firenze.
GIORNI DI’ CHIUSURA:
Novembre
01 novembre festa tutti i Santi
02 novembre festa dei Morti
Dicembre
08 dicembre festa Immacolata Concezione
25 dicembre Santo Natale
26 dicembre Santo Stefano
Gennaio
01 gennaio festa Capodanno
06 gennaio festa Epifania
Aprile
Lunedì di Pasqua
25 aprile anniversario della Liberazione
Maggio
01 maggio festa del Lavoro
Giugno
02 giugno festa Nazionale della Repubblica
24 giugno San Giovanni, festa del Patrono
ORARIO DI APERTURA DEL SERVIZIO:
settimanale:
dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle ore 16.30;
giornaliero:
entrata
dal lunedì al venerdì alle ore 7.30, 8.00, 8.30, 9.00, 9.30
uscita
dal lunedì al venerdì alle ore 12.00, 12.30, 13.00,16.30
sono previste forme di frequenza diversificate
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Modalità di iscrizione e di accesso
I bambini e le bambine potranno accedere al servizio tramite un modulo di iscrizione formulato
dagli operatori del nido, disponibile all’interno del nido e sul sito internet
www.centrogiocoinpiazzetta.it
L’accesso al servizio deve essere richiesto dalle famiglie al momento dell’apertura delle
iscrizioni, previste nel mese di aprile dell’anno scolastico precedente.
Fatta l’iscrizione si stabiliscono due giorni settimanali pomeridiani dalle ore 18.00 alle ore
20.00, sempre rispettando la disponibilità delle famiglie, per presentare la documentazione
prevista al personale e fare la conoscenza delle famiglie e del bambino.
Ricettività del nido
Ricettività massima 31 bambini, come previsto dalle norme regionali, D. P. G . R. 41/R
30/07/2013 art. 22 comma22
Bambini previsti: 18
Organizzazione dei gruppi dei bambini:
Si formeranno due gruppi di bambini da 12 mesi a 36 mesi suddivisi in due sezioni:
MEDI
12 – 20 MESI
GRANDI
21 - 36 MESI
Il nido è organizzato per sezioni eterogenee per età
Rapporto numerico educatore/bambino
Come previsto dal regolamento regionale (art.27), il rapporto numerico tra educatore e
bambino calcolato per le diverse fasce di età, è:
6 medi/1 educatore
12 grandi/2 educatori
Personale che opera nel servizio
n. 1
coordinatrice pedagogica e gestionale
n. 3
educatrici
n. 1
ausiliario
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Organizzazione e turni del personale
07.30/15.30
Una educatrice a 40 ore settimanali
07.30/13.00
Una educatrice a 30 ore settimanali
09.00/17.00
Una educatrice a 40 ore settimanali
09.00/13.00
15.00/17.30
Un ausiliario a 23 ore settimanali
07.30/09.00
Due educatrici accolgono i bambini in sezione
09.00
Entra la terza educatrice
09.00
Entra l’ausiliario
11.30-13.00
Compresenza di tutto il personale, 3 educatrici ed 1 ausiliario, per la
preparazione al momento del pranzo e durante il pranzo e per la
preparazione alla nanna
13.00
Finisce il turno di una educatrice e dell’ausiliario
15.30
Finisce il turno di una seconda educatrice che esce e rientra in
turno l’ausiliario per l’igiene e la merenda
Dopo la consegna di tutti i bambini, esce la terza educatrice e rimane
l’ausiliario per il riordino e le pulizie.
Esce l’ausiliario e chiude la struttura
16.30
17.30
Il coordinatore pedagogico è a disposizione e di supporto 4 ore settimanali, 16 ore mensili in
giorni da concordare, mattina o pomeriggio.
(ved. Tabella lavoro non frontale).
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Tempo di lavoro non frontale
Il personale educativo avrà a disposizione 130 ore annuali così suddivise:
40 ore
Collettivi settimanali;
24 ore
partecipazione a progetti sperimentali, incontri per valutazione e verifica,
condivisione e confronto del materiale con il coordinatore pedagogico e
documentazione, intercollettivi/incontri con altri servizi pubblici/privati;
12 ore
Compresenza negli inserimenti e nei progetti di raccordo;
12 ore
Preparazione materiale didattico;
12 ore
assemblee, colloqui, e altri incontri formali e non con le famiglie;
30 ore
formazione e aggiornamenti.
Il personale ausiliario parteciperà ai collettivi settimanali, alle attività con le
Famiglie per un totale di ore 40 non frontali, cosi suddivise:
25 ore
Partecipazione ai collettivi settimanali;
10 ore
partecipazione alle attività con le famiglie,
15 ore
aggiornamento e formazione previsti dalla ASL.
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Percorsi formativi
Le educatrici del nido In Piazzetta hanno frequentato un corso di formazione sugli arredi, spazi,
colori e materiali con il Coordinamento pedagogico del Comune di Firenze, durante l’anno
scolastico 2013/2014.
Carta dei servizi : l’allegato verrà presentato entro il mese di settembre
Organizzazione ambienti, spazi e materiali
Descrizione generale dell’ambiente
Al Nido In Piazzetta si accede da un piccolo piazzale coperto, circoscritto da una staccionata
con cancellino in legno; il corridoio dove si entra ha la funzione di filtro termico per l’accoglienza
e dallo stesso corridoio si accede allo spogliatoio del personale e al bagno per gli adulti
(conforme alle normative di legge per portatori di handicap).
Continuando alla fine di questo corridoio si accede allo spazio accoglienza, con i piccoli
attaccapanni e l’albero delle presenze, con magneti per la foto o il simbolo personale, 3
panchine con sotto le buchine per le scarpe, altre buchine in un mobiletto per gli oggetti e dei
piccoli pannelli al muro con tasche per lettere, biglietti, giocattoli, bavagli sporchi tutto ciò che il
genitore deve riprendere insieme al bambino. Passando un cancellino colorato troviamo la
porta del bagno dei bambini: ci sono due vasche altezza bambino e una vasca altezza adulto
con doccia, un fasciatoio attrezzato, degli alveari al muro e ganci per i sacchetti del cambio e 4
water misura piccola, porta rotolo carta igienica, portasapone e rotolo carta Scottex a muro,
tutto accessibile al bambino; dall’accoglienza si accede ad un piccolo spazio office per i
documenti di gestione, computer, telefono, presenze personale, cassa ecc..; subito dopo
troviamo una panchina e una piccola libreria con opuscoli e volantini: è lo spazio per i genitori.
Da una porta in legno a forma di cancello, entriamo nell’ambiente degli spazi di sezione dei
grandi dove troviamo tavoli e sedie e librerie contenenti il materiale per le attività strutturate,
questo spazio e la sala da pranzo sono multifunzionali; in questo grande ambiente si trova un
“atelier” per le esperienze sensoriali caratterizzato da un telo cerato in terra e un mobiletto
contenente delle cassettine di legno con manico con materiali per le attività sensoriali (fiocco,
sassi, foglie, pigne, legnetti..) e alcuni barattoli con legumi e farine, delle vaschette e attrezzi
(imbuti, mestoli, staccini..), l’ angolo delle costruzioni e macchinine, giochi strutturati, l’angolo
relax, messo in evidenza da un tappeto moquette e dei pouf e una libreria espositore con tanti
libri: questo spazio è multifunzionale con lo spazio per il sonno: in una libreria si trovano i futon
e, riposti in piccole scatoline contrassegnate dalla foto di ciascun bambino, gli oggetti di
transizione, ciucci e biancheria, un cancellino in legno si può chiudere per godere la tranquillità
del momento; sempre nel soggiorno dei grandi possiamo vedere le strutture per il gioco
simbolico: cucina, lavanderia, toelette e travestimento.
In fondo, dopo l’angolo del travestimento, chiusa da una porta in legno di colore blu, si trova la
stanza del personale con armadi e librerie e due tavoli: uno ovale al centro per le nostre
riunioni e uno sotto la finestra attaccato al muro per i nostri lavori di bricolage.
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Accanto a questo ambiente, possiamo vedere lo spazio di sezione dei medi diviso da una
libreria, un grande albero e un cancellino di legno: vi troviamo un angolo morbido con tappeto
moquette, un percorso motorio con 2 scivoli, scalette, piscina, un pannello libreria al muro,
mobiletti bassi per il materiale di gioco guidato, costruzioni, granaglie, travasi…. Questo spazio
è multifunzionale: serve per il momento della nanna con i futon che vengono riposti insieme ai
sacchettini personalizzati dal simbolo di ciascun bambino con la biancheria e altri oggetti
transazionali, il ciuccio..,andando avanti si trovano altre librerie e mensole contenenti il
materiale per le attività strutturate, i piccoli tavoli con le sedie, questo spazio laboratorio è
multifunzionale e funziona anche come sala da pranzo.
Superato l’ambiente di sezione troviamo lo spazio per la conservazione del cibo e lo
sporzionamento degli alimenti; sulla destra troviamo la porta per uscire nello spazio esterno
coperto e nello stesso ambiente si trova la porta per accedere allo spazio esterno scoperto
dove si trovano giochi strutturati e spazi di verde.
Il nostro nido, secondo la normativa regionale, assicura uno spazio di almeno 5mq per
bambino, per essere a misura di bambino, nell’ambiente sono previste zone separate per il
pranzo e per il riposo; il nido In piazzetta ha uno spazio esterno che rispetta le proporzioni di
spazio riservate ai bambini all’interno della struttura.
Si allega la planimetria contenente la disposizione di spazi e arredi.
Organizzazione degli spazi interni
L’ambiente assume un ruolo fondamentale al nido poiché è il luogo dove i bambini e gli adulti
convivono per molte ore. E’ altresì importante per il bambino poiché conoscere i luoghi e gli
spazi che lo accolgono e in cui passa molte ore della sua giornata lo fa sentire ambientato e
sicuro. L’ambiente del nido In piazzetta è stato realizzato con criteri di funzionalità e flessibilità,
con angoli significativi e ricchi di materiale educativo, nel rispetto delle normative di sicurezza,
ed è il risultato di accurate scelte pensato per specifiche esperienze di gioco. Il risultato è un
ambiente armonioso, luminoso, essenziale e accogliente, dipinto con pochi colori piacevoli,
rilassanti e stimolanti, con arredi in legno naturale e colori pastello, articolato in diverse zone
predisposte per specifiche esperienze di gioco e attività strutturate:
Filtro termico: è il primo ingresso che ha la funzione di filtro termico dall’ambiente esterno
all’accoglienza; in questo spazio, appena si entra sulla destra, sono affissi i cartelloni
informativi sull’organizzazione del nido; sulla parete sinistra sono affissi dei pannelli informativi
sulle attività di territorio, normative, servizi asl ecc…
All./ foto
Accoglienza: è lo spazio in cui il bambino si prepara al passaggio “da casa al nido”, che
favorisce la separazione dal genitore e in cui la famiglia viene accolta quotidianamente dalle
educatrici, dove si scambiano le informazioni giornaliere;
è uno spazio organizzato a misura di bambino, predisposto con panchine, appendiabiti, porta
scarpe;
al muro è appeso l’albero delle presenze dove ogni bambino ha un contrassegno magnetico
con la sua foto o un segno di riconoscimento (animali, frutta ecc) da attaccare in
corrispondenza dei propri oggetti personali;
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in questo spazio sopra gli appendiabiti si trovano le bacheche con affissi i messaggi quotidiani,
informazioni che regolamentano il nido (menù, orari, giornata tipo ecc);
sempre nello stesso spazio su una intera parete (prima degli appendiabiti) sono affissi dei
pannelli e cartelloni per gli eventi, incontri, e una bacheca esclusiva dei genitori, dove possono
scrivere suggerimenti, critiche e quant’altro sia utile a migliorare il servizio.
All./ foto
Spazio educatori e famiglie: dove i genitori possono parlare privatamente con le educatrici di
problemi più riservati, nella fase di conoscenza, nell’ambientamento e nel quotidiano, ci si trova
anche il quaderno della programmazione delle attività, sempre a disposizione delle famiglie.
All./ foto
Spazio per lo sporzionamento: dove viene aperto e sporzionato il cibo,vengono fatte le
porzioni nei piatti e, tramite un carrello in acciaio viene servito direttamente sui tavoli, ben puliti
e sanificati, già apparecchiati dal personale ausiliario, nelle due sezioni. In questo spazio
troviamo un lavello, una lavastoviglie e un frigorifero, una credenza chiusa contenente le
stoviglie e un tavolo quadrato con due sedie, in un altro mobiletto aperto dove teniamo le
bottigliette dell’acqua, succhi di frutta chiusi e dei contenitori ermetici per biscotti e cracker per
la merenda dei bambini.
All./foto
Spazio esterno: attraverso una porta a vetri nel salone dei medi possiamo uscire nello spazio
esterno coperto da una tettoia, dove troviamo un divanetto in midollino, tre tavoli in plastica, un
pannello-cucina di legno con lavello e gas e mensole dove ci sono stoviglie per il gioco
simbolico, un grande scivolo in legno messo in sicurezza dal pavimento anti urto sotto e
intorno, alle pareti ci sono delle borse con dentro palloni e racchette, secchielli, palette e
l’occorrente per il giardinaggio. Da questo spazio, attraverso un cancello di plastica
completamente apribile si può uscire nello spazio scoperto, dove troviamo un tunnel di legno e
un ponte di legno e, in fondo allo spazio dove ci sono gli alberi, una sabbiera con il coperchio
scorrevole. In questo spazio abbiamo ricavato un piccolo orto con delle cassette di polistirolo
piene di terra per la semina di piante aromatiche e verdure. Lo spazio scoperto è raggiungibile
anche da un’altra porta a vetri posta di fronte al soggiorno dei grandi.
All./foto
Sezione 21-36 mesi
Attraverso una piccola porta di legno a due ante entriamo nell’ambiente comune dei bambini
della sezione dei grandi e troviamo gli spazi arredati e organizzati per i vari percorsi educativi.
Spazio delle costruzioni: è un angolo dotato di un tappeto colorato, attrezzato con costruzioni
di vario materiale, cubi da sovrapporre, pista da costruire con trenini e macchinine, per la
coordinazione. In questo spazio troviamo anche una cesta con animali.
All./ foto
Spazio materiale sensoriale: dove troviamo delle cassettine di legno con manici contenenti
vario materiale: foglie, sugheri, stoffe, fiocco, tappi, fili colorati, pigne..., che il bambino può
prendere autonomamente.
All./foto
Spazio attività strutturate: lo troviamo sempre nell’ambiente della sezione dei grandi ed è
organizzato con tavoli e sedie colorate, delle piccole librerie contenenti tutto il materiale per le
attività proposte dall’adulto e un carrello con il materiale per la pittura, barattoli contenenti
granaglie, legumi, semi di girasole, farina, sale, sabbia……., con dei teli di plastica da mettere
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in terra per fare i travasi e manipolare sabbia, sale, impastare la farina….in alcune ceste sono
sempre disponibili degli strumenti musicali, alcuni costruiti dai bambini/e;
all. /foto
questo soggiorno ha una funzione polivalente: nel momento del pranzo i tavoli, ben puliti e
sanificati, vengono apparecchiati e usati per il pasto.
Gioco simbolico: In fondo al soggiorno sono organizzati degli angoli predisposti per il gioco
simbolico:
un armadio a casetta aperta con delle ceste per il travestimento con un pannello – specchio
davanti, una lavanderia con lavatrice e asse da stiro, una cucina con lavello e fornelli con forno
e dispensa, un angolo con toeletta e fasciatoio con molte ceste contenenti bambole di varia
grandezza e lettino, un contenitore con attrezzi da falegname, attrezzi di mestieri e alcuni
telefonini; ci si possono trovare anche camion, escavatori e ruspe; accanto abbiamo creato,
con i bambini, un piccolo spazio con delle cassettine con la frutta e la verdura, i vitamini,
dolcetti, pane… e lo chiamiamo angolo “coop” con apposito carrellino per fare la spesa.
All./foto
Spazio relax: Nello stesso ambiente, diviso da un piccolo cancellino in legno, troviamo un
angolo allestito con un tappeto moquette e una libreria per bambini, dotata di molti libri, adatti
per la loro età;
si usufruisce di questo spazio per leggere favole, per attività teatrali e gestuali, di
drammatizzazione, per cantare canzoni e filastrocche;
essendo questo uno spazio polivalente è organizzato anche per la nanna:
in una grande
libreria sono riposti i futon, i guancialini e la biancheria personale di ogni bambino/a, e ci sono
doppie tende alla finestra per oscurare l’ambiente durante il sonno.
All./ foto
Sezione 12-20 mesi
Accanto, diviso da un grande albero e un cancellino in legno, entriamo nel soggiorno dei
bambini di età dai 12 ai 20 mesi:
Spazio morbido: è dotato di un grande tappeto colorato, ci si trova un pannello libreria alla
parete con libri adatti a quella fascia di età, degli specchi, e un contenitore con palle e giochi
morbidi;
all./foto
questo spazio ha una funzione polivalente, viene usato anche per la nanna, infatti è dotato di
una libreria dove possiamo riporre i futon e la biancheria per il sonno.
Attività motoria: è uno spazio allestito con percorsi motori in materiale morbido, pouf centrale
e scivolo liscio e ondulato con scalette per scendere e salire, un cerchio morbido per passare
all’interno e un tunnel.
All./foto
Gioco simbolico: Una piccola cucina con lavello e fornelli e dispensa, ceste con bambole e
peluche, attrezzi per i mestieri, camion, ruspe….;
All./foto
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Spazio costruzioni: Un piccolo angolo dove si trovano delle ceste con
costruzioni di gomma, ruote, materiale di coordinamento per l’età 12/20 mesi;
All./foto
Spazio per le attività strutturate: Nel salone dei medi troviamo dei tavoli quadrati e
rettangolari e delle sedie con braccioli, delle librerie con i materiali per le attività strutturate,
colori, pennelli, pasta per modellare, barattoli di farine e granaglie, vaschette, sabbia… tutto il
materiale è disposto in maniera accessibile da parte dei bambini.
Questa stanza ha una funzione polivalente, i tavoli vengono puliti e sanificati e vengono
apparecchiati per il momento del pranzo; in questo ambiente si trovano due porte finestre,
distanziate tra loro, che portano allo spazio esterno: la prima all’aperto e l’altra nella veranda
coperta, questi due spazi sono organizzati con uno scivolo di legno, un ponte di legno, un
tunnel di legno e una sabbiera con il coperchio scorrevole.
All./ foto
Bagno: è una grande stanza arredato con un angolo per cambio con un grande fasciatoio
dotato di scaletta; alveari per pannolini e ganci per sacchetti cambio; un lavabo altezza adulto
con doccia per l’acqua, 2 lavabi a vaschetta con due cannelle altezza bambino, e 3 piccoli
water, rotolo a parete carta, dispenser sapone a parete e dispenser carta igienica, phon a
parete.
All./ foto
Spazio del personale, magazzino per materiale didattico e archivio: è uno spazio arredato
con armadi e librerie dove si ripone il materiale didattico a uso degli adulti, alcuni giochi dello
spazio esterno, i documenti di gestione e la documentazione della memoria; è dotato di una
scrivania per lavorare e di un tavolo ovale per le riunioni con sedie altezza adulto.
All./ foto
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Organizzazione degli spazi interni
E’ importante che l’ambiente di un asilo nido sia un luogo aperto ma contenuto, colorato ma
non appariscente, vivo e propositivo:
vivo perché cambia e cresce insieme ai bambini, in evoluzione continua. All’inizio dell’anno è il
luogo che li accoglie, è protetto e confortevole, dove il bambino trova gli stessi significati di
casa sua, un luogo di affetti; è un posto che infonde sicurezza e stabilità ma al tempo stesso è
un aperto, con proposte di gioco che permettono al bambino di emergere con la sua
individualità e le sue differenze, i suoi bisogni e desideri.
Dobbiamo, di conseguenza, tenere conto dei 3 aspetti più significativi nel percorso educativo:
lo spazio transazionale, inteso come lo spazio dove il bambino vive le due realtà della sua
vita: la famiglia e il nido; lo spazio individuale, inteso come rinforzo della sua identità,
contiene i suoi oggetti personali, gli abiti ed è riconoscibile in ogni ambiente da un segno o da
una foto; spazio del gruppo, inteso come luogo di appartenenza al gruppo che si è costituito e
gli consente di consolidare le relazioni con i suoi compagni.
Per questo l’ambiente dell’asilo nido deve essere suddiviso in spazi differenziati: per garantire
stabilità e sicurezza nel bambino.
Angolo delle costruzioni e delle macchinine
E’ organizzato con un tappeto colorato e da un mobile basso di legno con vaschette estraibili
contenenti vari tipi di costruzioni, dalle classiche “LEGO”, di legno, morbide di gomma, cubi
impilabili, a fiore, le ruote da incastro e in una vaschetta si può trovare delle macchinine con
ruote e trenini con una piccola pista di legno da comporre e aeroplani.
Questo angolo è stato pensato come proposta orientata allo sviluppo delle abilità logico–
concettuali quali.
Concetti dimensionali
grande, piccolo, corto, alto basso, tondo…..
Caratteristiche degli oggetti leggero, veloce, lento, pesante
Concetti spaziali
sotto, sopra, dentro, fuori, vicino…..
Colori
giallo, rosso….
Seriazione
sequenza degli oggetti, primo, ultimo…..
Inclusione - associazione
causa effetto: comprensione di un processo di
trasformazione o di passaggio da uno stato ad un altro.
Classificazione, costruzione, sistemazione.
Classificazione degli elementi di un insieme.
Angolo delle attività motorie
Questo spazio è strutturato con percorsi motori morbidi in PVC lavabile, attrezzi ludici vari: birilli
morbidi, cerchi, palle, e un tunnel ad elementi componibili, per passarci sotto ma anche per
dondolare, camminare sopra…..
Questo angolo è organizzato in relazione al movimento del corpo e delle sue parti:
camminare, correre, entrare, uscire, salire, scendere, arrampicarsi, buttarsi…
In particolare le attività di motricità tendono alla coordinazione dei movimenti, al loro controllo
da parte del bambino, allo sviluppo dell’equilibrio, all’ampliamento degli schemi motori.
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L’azione e il gioco motorio corrispondono anche ad esigenze di carattere dinamico e a precise
motivazioni che sviluppano le potenzialità dei bambini in più campi: sociale, esplorativo,
dell’immaginazione e della fantasia, della consapevolezza di “se”, dell’avventura e della
competizione.
Angolo delle attività sensoriali e percettive
E’ uno spazio molto aperto caratterizzato da un telo azzurro cerato in terra dove sono
appoggiate delle vaschette in legno con manici, a completa disposizione dei bambini, con
dentro materiali particolari come foglie, tappi, conchiglie, legnetti e pigne... e dei barattoli di
plastica con sabbia, sali, farina gialla, semi di girasole, fagioli… e altre piccole vaschette con
vari tipi di terra (di tufo, rena, torba). Nelle vaschette il materiale viene spesso cambiato o
rinnovato per mantenere vivo l’interesse e attenzione dei bambini, anche a seconda della
stagione, spesso li invitiamo alla raccolta durante le uscite in giardino, o al mare e in
montagna, durante le gite con i familiari in campagna…
Gli oggetti e i materiali messi a loro disposizione sono proposti dalle educatrici per dei percorsi
relativi allo sviluppo delle abilità sensoriali quali: tatto, vista, olfatto, gusto, udito, e abilità
percettive quali: percezione globale, analitica, percezione spaziale e relazioni spaziali,
percezione delle forme e dei colori.
Si propone al bambino di toccare, vedere, ascoltare, osservare e sperimentare e raccontare le
proprie storie, vivere le emozioni con il corpo, creare per crearsi, facendo prima una
programmazione ben precisa del percorso e degli obiettivi che vogliamo raggiungere.
Angolo delle attività grafico – pittoriche
Questo spazio è strutturato in relazione per favorire le attività manuali e cognitive, che
consentono al bambino di esprimere con il disegno o con la pittura ciò che ha interiorizzato per
quanto riguarda “sé stesso” (la sua corporeità, i suoi sentimenti) sia per quanto si riferisce ai
suoi processi cognitivi e alla realtà circostante.
In alcuni casi questa attività deve essere prevalentemente libera e spontanea, senza nessun
suggerimento da parte dell’adulto.
In altri, l’educatrice propone un’attività mettendo a disposizione fogli, pennarelli, colori a dita,
tempere e pennelli, tamponi, facendo riferimento a dei piccoli progetti, proponendo di realizzare
dei disegni a tema, disegni sulle stagioni, delle feste, eventi familiari o del nido, introducendo
concetti sequenziali e temporali, sperimentando varie tecniche. Si può lavorare individualmente
o a piccoli gruppi sullo stesso tema.
Tramite questo percorso di gioco possiamo valutare, di mese in mese, l’evoluzione del
processo cognitivo del bambino e le sue abilità grafico pittoriche.
Tutti i materiali sono poi riposti su degli scaffali e sopra delle mensole in alto, i pennarelli sono
contenuti in delle piccole ceste di raffia, il materiale per la pittura come fogli, cartoncini, ecc… è
disposto in contenitori di plastica con manico sopra ad un carrello con ruote; in questo spazio si
dispone di 2 tavoli di legno altezza nido rettangolari, anche unibili per lavoro di gruppo, e sedie
colorate altezza nido. Il materiale per lavorare viene preparato anticipatamente e distribuito
dalle educatrici al momento dell’inizio dell’attività.
Angolo della manipolazione
Nello stesso spazio delle attività grafico-pittoriche abbiamo attrezzato un angolo per la
manipolazione, con delle piccole ceste contenenti: barattolini di colla, paste naturali, didò,
formine e attrezzi di lavorazione, forbici e pezzetti di riviste e carta lucida da collage.
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Questa attività viene svolta dal bambino in assoluta autonomia, sotto lo sguardo delle
educatrici, e gli permette di toccare, sentire, lavorare, trasformare qualcosa con le proprie
mani.
La manipolazione comprende anche oggetti e elementi naturali come terra, sabbia, sale,
farina. Aiuta a sviluppare nel bambino la manualità, la conoscenza della realtà concreta e le
sue possibili trasformazioni attraverso l’esplorazione sensoriale e il riconoscimento delle
differenze percettive e a consolidare la relazione tra processi e prodotti.
Stimola la creatività come trasformazione del “conosciuto” o dell’esistente in forme nuove e
impreviste. Favorisce la motricità fine.
Spazio del gioco guidato
Nell’ambiente delle attività di laboratorio, negli scaffali di alcuni piccoli e bassi mobiletti, sono
riposti i giochi in materiale strutturato, perlopiù di legno: giochi ad incastro di varie forme,
geometriche e no, puzzle, giochi del “so fare” e allaccia e slaccia (bruco e cubo), strumenti
musicali, alcuni fatti insieme ai bimbi. Questo materiale generalmente è usato in presenza
dell’adulto e con un’attenzione condivisa, aiutano il bambino a comprendere l’esistenza di
regole e relazioni con la sua realtà circostante.
Spazio per la musica
Favorisce lo sviluppo del senso dell’armonia e dell’equilibrio, si accompagna al movimento
facilitando lo sviluppo della coordinazione motoria. La si può ascoltare, produrre e utilizzare
durante le attività sensoriali e motorie, durante le routine, anche in relazione ad attività di
lettura, teatro, drammatizzazione; abbiamo un piccolo lettore cd, alcune ceste con piccoli
strumenti, tipo il tamburo, le nacchere, i sonagli; alcune scatoline fatte artigianalmente con
dentro dei semi e flauti costruiti e decorati con i bambini.
Spazio del gioco simbolico
Questo spazio è strutturato e organizzato in vari angoli: cucina, toelette e fasciatoio, armadio
travestimento, lavanderia, angolo della spesa Coop. Letto delle bambole e seggiolone,
bambole con vestitini, ceste con dentro attrezzi arti e mestieri e piccoli contenitori o cesti
contenenti alimenti in legno colorato, contenitori di alimenti veri di recupero (latte, formaggini,
detersivo piatti, ecc), stoviglie, presine, tegami….
Il gioco simbolico è l’attività spontanea e istintiva più importante. E’ fine a se stessa ma non per
questo secondaria, il bambino impara a proporsi liberamente nell’ambiente e con i coetanei,
impara giocando al “come se”, ad avvicinarsi al mondo degli adulti, a dare un senso a sé
stesso e alla realtà e a modificarla.
E’ uno spazio ricco di stimoli immaginativi, fornisce esperienze percettive reali per esplorare,
costruire, imitare, progettare, drammatizzare. Il gioco simbolico si relaziona ai rapporti sociali,
come i mestieri o di finzione (mamma e papà), permette la simulazione di ruoli e regole.
In questo spazio, diviso da un pannello – specchio si trova un armadio a forma di casetta
aperto con grucce, vestiti, costumi e maschere, sciarpe e foulard, cappelli e scarpe e cinture. In
questo angolo i bambini possono disporre di tutto il materiale liberamente, per poter esprimere
e comunicare le impressioni, le immagini che un racconto o un evento ha loro suggerito,
possono mimare, recitare, indossare costumi e maschere, imitare e far finta di...
Questa esperienza di gioco è relazionata allo sviluppo delle tecniche linguistiche, verbali e non,
alla gestualità del corpo e alla coordinazione dei movimenti.
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Inoltre, attraverso la drammatizzazione, i bambini possono migliorare e consolidare gli
eventuali tratti relazionali più deboli, il riflettersi nello specchio gli dà modo di sperimentare
azioni, emozioni e stati d’animo.
Angolo della lettura e relax
Questo spazio è strettamente relazionato alle attività didattiche ed educative che permettono di
stimolare la produzione e la conoscenza del linguaggio espressivo e ricettivo, verbale e non
verbale.
L’angolo è stato organizzato con un grande tappeto colorato, una libreria per bambini a
espositore contenente libri suddivisi per età, ceste con marionette a mano e a dita, qualche
peluche, scatole narranti e dei pouf dove appoggiarsi o sedersi per leggere, raccontare,
mimare, danzare, cantare e, al bisogno imprevisto, coccolarsi e rilassarsi o consolarsi. Vi si
possono trovare le nostre scatole narranti, costruite con i bambini, dove ognuno può ritrovare o
inventare la sua fiaba e una scatola magica contenente tanti oggetti transazionali, di uso
quotidiano, di recupero, di vario materiale (tubicini di gomma, filini colorati, chiavi, perle in legno
da infilare, pezzettini di stoffa colorata, scatoline da aprire e chiudere), a portata di bambino c’è
un cestino sul tappeto contenente il librino del cuore, per i momenti più tristi…
Accanto abbiamo messo una tana con delle tendine dove ci si può rifugiare, o nascondersi,
utile per distaccarsi emozionalmente dai compagni, dagli adulti e giocare o leggere un librino
da solo, estraniarsi e spaziare con la fantasia.
Accoglienza e spazi personali
Nell’ingresso accoglienza ogni bambino usufruisce di uno spazio personale, caratterizzato da
un simbolo (frutta, animale, fiore) o da una sua foto, dove può riporre il vestiario, le scarpe, il
cappello e altri oggetti personali e di transizione. Vi troviamo l’albero delle presenze dove è
attaccato un quadratino di legno, con magnete dietro, con sopra la foto o il simbolo di
riconoscimento personale, per dare la possibilità ad ogni bambino di scegliere dove mettere i
suoi abiti e le sue scarpe e anche di fare il gioco del chi c’è e chi non c’è: utile per far capire al
bambino la sua presenza all’interno della struttura e poter affermare sé stesso come individuo
singolo all’interno di un gruppo di bambini della stessa età, con le stesse esigenze. E’
importante questo gioco per aiutare anche la socializzazione con i compagni: i bambini
imparano a conoscersi e a riconoscere la foto o il simbolo dei compagni già arrivati al nido o
assenti.
L’accoglienza è un luogo di rassicurazione, poiché il bambino si prepara a salutare i
genitori e a iniziare la sua giornata al nido.
In questo spazio si trova anche la bacheca con le informazioni sul menù giornaliero,sulle
tabelle dietetiche, sulla nanna, sulle routine, sulle esperienze di gioco e i percorsi educativi, con
disegni e foto, progetti giornalieri e comunicazioni su fatti quotidiani, eventi interni del nido con
messaggi, disegni e foto, e cartelloni a disposizione dei familiari per i loro interventi alla vita del
nido.
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Spazio, tempo e autonomia
Gli spazi delle routine (il cambio e igiene personale, la merenda, il pranzo, il sonno) sono attrezzati
in modo che il bambino possa imparare a prendersi cura di sé, soddisfare i propri bisogni ed
apprendere le regole sociali.
In questi spazi attrezzati e organizzati da materiali di arredo e accessori specifici, vi si trovano
spazi individuali sempre contrassegnati da simboli e foto riconoscibili dal bambino, con un
aspetto rassicurante e con colori naturali. Qui si svolgono le attività quotidiane di cura, con
regolarità, tutti i giorni, più o meno alla stessa ora.
Il momento del cambio e dell’igiene personale favoriscono la scoperta di sé, del guardarsi e
guardare gli altri e già intorno ai 30 mesi si aiutano a lavarsi e a vestirsi. E’ importante anche
parlare del controllo sfinterico, che viene vissuto dai bambini come una grande
“responsabilità”, poiché vi è la consapevolezza della crescita. Proprio durante questa
esperienza il bambino ha bisogno di uno spazio rassicurante, adatto ai suoi bisogni e richiede
più attenzioni e rassicurazioni dall’educatrice, il cui compito -attraverso il gioco, le filastrocche
o canzoncine e storie) è quello di fargli capire che nessuno lo obbliga e che tutto, tempo e
modi, viene deciso da lui/lei (fondamentale la collaborazione della famiglia).
La merenda e il pranzo sono momenti di aggregazione dove i bambini, insieme a noi
educatrici e gli ausiliari, oltre a mangiare insieme, si raccontano; si pongono delle domande
per favorire lo scambio di informazioni con i bambini più grandi e con quelli più piccoli, è un
buon momento per farsi conoscere e iniziare il lavoro di riconoscimento di sé e degli
altri come persone.
Spesso dopo aver mangiato si cantano canzoni mimando e battendo le mani, ci si alza dalla
sedia facendo strane e buffe danze, si segue il gioco del bruco tuttofare per andare insieme in
bagno.
Gli spazi organizzati per le routine servono al bambino per acquisire sicurezza in quello che
sta vivendo, per predire ciò che accadrà dopo e per farlo sentire sicuro. In più, non
possedendo il concetto di tempo in senso cronologico (es. la mamma che dice ‘torno alle 3’),
le routine gli servono a scandire in qualche modo il tempo che passa. Il bambino sa che nella
sua giornata gioca, mangia, dorme, gioca e arriva la mamma.
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Organizzazione spazi esterni
Lo spazio esterno è diviso in due sezioni, una coperta da una grande tettoia e l’altra
completamente scoperta, con piante rampicanti ai muri e due alberi (un nespolo grande e un
pesco) e altre piante da fiore nei vasi sui davanzali delle finestre e le piante verdi che in inverno
mettiamo nell’ambiente interno al riparo. I giochi strutturati di questo ambiente sono uno scivolo
con la scaletta di legno, un grande tunnel di legno e un ponte sempre in legno. In un angolo in
fondo al giardino si è posizionata una sabbiera molto grande con il coperchio scorrevole;
quando è chiusa non passa l’acqua piovana, lo sporco e non è accessibile per gli animali
randagi, roditori o uccellini. In uno spazio più riparato abbiamo organizzato un piccolo orto con
delle cassette di polistirolo e la terra, per seminare o travasare delle piante aromatiche e le
verdure, vi si trovano tutti gli attrezzi in miniatura per il giardinaggio, usati anche per i giochi
nella sabbiera.
Altre attività svolte nello spazio esterno sono quelle motorie, esplorative, cognitive, c’è anche
un pannello – cucina nella veranda, e degli utensili per cucinare all’aperto, con dei tavolini in
plastica da esterno per lavorare con la terra e la sabbia. Altre esperienze sono i giochi in
cerchio con la palla, il treno, il bruco, nascondino, danze con il corpo, il gioco del silenzio e del
rilassamento per sentire i rumori della natura, raccolta di materiali, sassi, foglie, fiori, erbe, che
mettiamo in una cesta grande per le attività sensoriali, e in estate la conoscenza dell’acqua in
tutte le sue forme, con piccole piscine gonfiabili. Nella veranda sono riposti, nelle buste
attaccate al muro con dei ganci, tutti i giochi da esterno, palloni, racchette, palette, secchielli,
ciotole e tegamini, carriole. Ci sono dei tricicli e qualche macchinina a “piedi”.
L’attività ovviamente cambia per ogni fascia di età e negli spazi interni non ci saranno mai due
gruppi che svolgono la stessa attività, mentre in quelli esterni si seguono dei percorsi di gioco
anche con dei gruppi di età diversa, come per esempio il giardinaggio o la sabbiera e l’acqua.
La programmazione educativa: elementi costitutivi
Modalità della relazione educativa
Il nido d’infanzia In Piazzetta attraverso la programmazione educativa si propone di dare una
risposta coerente ed efficace in relazione alle esperienze familiari e a quelle educative
La programmazione è improntata ad una notevole flessibilità, che si adatta al ritmo di sviluppo
diverso di ogni bambino e tiene conto dei bisogni individuali e collettivi di tutti loro.
Il ruolo dell’adulto è quello di favorire la crescita del bambino, predisponendo un ambiente di
gioco interessante e che risponda ai diversi interessi nascenti del bambino, individualmente e
in gruppo, dove abbia l’occasione e la possibilità di scegliere e dove l’adulto non si sostituisca a
lui. L’educatore infatti deve osservare, ascoltare, supportare il bambino, deve essere
attentamente discreto, senza giudicare, deve essere rispettoso delle sue scelte e dei suoi
tempi.
Il bambino trascorre molte ore al nido perciò è importante, anche dopo un ambientamento
avvenuto in maniera stabile, che il percorso educativo sia collegato alle esperienze che vive in
famiglia.
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L’ambientamento
Per ambientamento si intende il processo attraverso il quale il bambino, la sua famiglia e le
persone che lavorano all’interno del nido si adattano gli uni agli altri.
Il periodo dell’ambientamento al nido rappresenta un momento molto delicato nella relazione
tra genitori e bambini ed è per entrambi uno dei primi percorsi nel cammino verso il
raggiungimento dell’autonomia di ogni bambino.
La cura dell’accoglienza al nido dei genitori con i loro bambini e la gradualità dell’inserimento
sono condizioni necessarie e fondamentali per la costruzione di un proficuo rapporto di fiducia
tra genitori ed educatrici e di notevole rilevanza per le futura costruzione dei legami affettivi tra
bambini e tra bambini ed educatrici, che sono alla base della possibilità per tutti di “stare bene”
al nido.
La gradualità degli inserimenti al nido e la presenza del genitore in sezione hanno inoltre la
funzione di mediare una realtà sconosciuta, di abbassare e modulare i livelli di ansia, di
abituare i bambini al nuovo ambiente e alle nuove persone che incontra.
Ogni bambino ha ritmi e tempi propri di adattamento che costituiscono per le educatrici la
misura di regolazione dei tempi e della modalità di ambientamento.
Anche l’educatrice per conoscere e accogliere il bambino ha bisogno di gradualità,per
conoscere i suoi genitori e la relazione che li caratterizza, ha bisogno di tempo e gradualità per
condurre le dinamiche affettive del gruppo dei bambini già frequentanti e fare spazio al nuovo
arrivato, anche nella propria mente.
Genitori ed educatrici si trovano a condividere questo momento per agevolare il più possibile
l’inserimento del bambino al nido: la separazione in questo caso non è qualcosa che divide ma
piuttosto un processo che unisce e rafforza i legami affettivi, con la famiglia e con le educatrici
e con i coetanei.
Per la famiglia l’ambientamento del proprio bambino fa emergere talvolta paure e sensi di
colpa, (spesso non detti ma che possono riflettersi sul rapporto futuro e sulla relazione con gli
altri bambini e con gli adulti), il distacco e la separazione devono essere intrapresi
gradualmente perché lasciare il piccolo al nido e distaccarsi è per il genitore talvolta doloroso
così come accettare che il bambino sta diventando “grande” ed è capace di vivere in un nuovo
ambiente al di fuori della propria casa, di relazionarsi con persone estranee all’ambiente
familiare e di intraprendere nuove esperienze con altri bambini. E’ compito del personale del
nido accogliere e rassicurare anche la famiglia.
L’educatrice è consapevole del fatto che il bambino ce la farà se ce la faranno i suoi familiari,
per questo accompagna per mano sia i bambini che i genitori ed è pronta soprattutto ad essere
accompagnata dai familiari che conoscono la vera storia del proprio bambino.
Un passaggio che non dobbiamo mai sottovalutare al momento del distacco è il saluto.
Spesso i genitori pensano che uscendo dallo spazio di appartenenza, mentre il loro piccolo è
distratto dai giochi o dai compagni, non si accorga che la mamma non c’è più: questa
esperienza provoca sempre il pianto del bambino, che si sentirà giustamente abbandonato,
in un luogo che non conosce ancora e con una persona che ha appena conosciuto.
Nel momento del distacco ci vuole chiarezza, è importante che il saluto avvenga in modo
esplicito. L’educatrice deve riuscire a gestire la crisi senza zittire o distrarre il bambino, essere
pronta ad accoglierla e accettarla con tranquillità.
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Lo spazio di riferimento riveste un ruolo importante per il bambino, soprattutto nei primi
momenti di permanenza al nido dove ogni giorno ritrova oggetti e situazioni che lo aiutano a
entrare in confidenza con il nuovo ambiente.
Il gruppo di riferimento di cui il bambino inizia a far parte diventa un elemento fondamentale per
rendere più facile il distacco dalle figure familiari e intraprendere le prime relazioni con i
coetanei.
La fase dell’inserimento è preceduta da una serie di pratiche di avvicinamento tra la famiglia e
il nido che permettono una conoscenza graduale e reciproca.
L’ambientamento al nido In piazzetta viene pianificato attentamente dalle educatrici e dal
coordinamento pedagogico interno, attraverso una modalità specifica di accoglienza delle
famiglie e un accurato calendario di ambientamento di ogni singolo bambino.
Le modalità di inserimento vengono inoltre valutate con il coordinamento pedagogico, in
relazione al numero dei bambini da inserire, alla loro età, alle loro caratteristiche, al gruppo e
alle caratteristiche dei bambini già frequentanti.
In ogni caso, l’inserimento ha la durata indicativa di due settimane, si svolge in piccoli gruppi
(2/3 bambini) e nella prima settimana prevede la presenza di un familiare.
Durante il periodo di ambientamento il gruppo dei bambini nuovi avrà un’unica educatrice di
riferimento, e i bambini già frequentanti il nido usufruiranno di uno spazio decentrato, rispetto
alla sezione, negli orari di inserimento.
Il periodo dell’ambientamento ha inizio dalla seconda settimana di settembre di ogni anno. Si
cerca di posticipare di qualche giorno dalla riapertura del nido per permettere ai bimbi
dell’anno passato di riappropriarsi, dopo le vacanze estive, degli spazi e della relazione con le
educatrici prima dell’arrivo dei nuovi bambini.
Per il periodo dell’ambientamento si propone uno schema di riferimento standard, che potrà
essere rivisto e modificato in base alle risposte dei bambini e, spesso, dalle necessità delle
famiglie.
E’ consolidato il fatto che le educatrici del nido si propongono come figure di riferimento
non solo per il bambino ma anche per la sua famiglia, e che le relazioni con i genitori
sono curate nella quotidianità, nei momenti programmati, ma anche in tutte le atre
occasioni meno formali (feste, teatro, eventi, laboratori, ecc), occasioni altrettanto utili
alle relazioni intraprese tra il nido e le famiglie.
Durante la prima settimana di ambientamento viene proposto ai genitori di portare 10 fotografie
significative per il bambino/a, dalla nascita al momento dell’inserimento al nido, per costruire un
piccolo librino, detto “del cuore”. Tutti i librini saranno messi in una cesta dove i bambini, nei
momenti di tristezza potranno sfogliarli liberamente e fare dei confronti con i librini degli altri
bambini o semplicemente “curiosare” nel passato dei compagni.
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Tabella ambientamento
Si svolge in piccoli gruppi di 2/3 bambini
1° settimana: nella prima settimana è prevista la presenza costante di un familiare in sezione
per poche ore ( 9/11), negli ultimi giorni della settimana si potrà sperimentare qualche breve
distacco
2° settimana: si allunga il tempo in cui il bambino può rimanere in sezione, ma il familiare resta
“in zona” per un intervento in situazioni critiche
3° settimana: il bambino può rimanere tutta la mattina e viene inserito gradualmente al pasto
4° settimana il bambino prova a rimanere anche nel momento del riposo pomeridiano
Organizzazione della giornata educativa
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
7.30 – 9.30
9.30 – 10.00
10.00 – 10.15
10.15 - 11.30
11.30 – 11.45
11.45 – 12.30
12.30 - 13.00
13.00 - 15.30
15.30- 15.45
15.45 - 16.00
16.00 - 16.30
16.30 - 17.30
accoglienza
merenda
routine del cambio
attività ludiche strutturate e libere
routine di fine mattina e preparazione al pranzo
momento del pranzo
igiene personale, e preparazione alla nanna
riposo
risveglio e routine del cambio e igiene personale
merenda
attività ludica libera e ricongiungimento
riordino dei materiali, pulizia e sanificazione
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Tempi
Il nido è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle ore 16.30;
L’accoglienza avviene dalle ore 7.30 alle ore 9.30;
L’uscita dei bambini è prevista alle ore 12, alle ore 12.30, alle ore 13 e alle ore 16.30;
Il nido inizia la sua attività nel mese di settembre e termina nel mese di luglio, è chiuso nei
giorni festivi e il mese di agosto;
Nel mese di aprile vengono raccolte le iscrizioni per l’anno scolastico successivo;
Nel mese di giugno, due giorni a settimana dalle 18.00 alle 20, il nido rimane aperto per
accogliere e conoscere i nuovi bambini con le loro famiglie;
Prima della pausa estiva viene organizzata un’assemblea con i genitori dei bambini iscritti;
A settembre, prima dell’apertura del nido, si effettueranno i primi colloqui e la programmazione
per l’ambientamento dei nuovi arrivati con le loro famiglie.
L’articolazione dei tempi al nido prevede che i bambini svolgano esperienze guidate e stimolate
intenzionalmente da adulti, capaci di condurli verso lo sviluppo delle autonomie. Per questo
motivo la scansione temporale delle routine e delle attività al nido è proposta in modo flessibile,
tiene cioè conto in massima misura delle tappe evolutive di crescita di ogni singolo bambino e
degli stili individuali di ognuno.
I bambini più piccoli necessitano di una forte individualizzazione degli orari, pasti e riposini,
mentre i più grandi possono essere introdotti progressivamente a ritmi più sociali di
svolgimento delle attività; in ogni caso il tempo giornaliero deve essere progettato all’interno di
uno schema ricorrente e rassicurante di momenti quotidiani, senza impedire esperienze con
ritmi individuali e imprevedibili.
Questo schema si costruisce a partire dall’ingresso del bambino al nido: nei primi giorni,
dedicati all’ambientamento del bambino al nuovo contesto, i tempi sono articolati per
permettergli, attraverso l’accoglienza della sua famiglia, di abituarsi agli spazi e alle nuove
persone che predispongono il suo ingresso nel nuovo ambiente.
Il tempo personale di bambini è legato ai suoi bisogni e alle modalità di risposta della famiglia,
occorre dunque che il nido organizzi le prime risposte sulla base dei tempi di ciascun bambino,
dell’urgenza delle sue richieste, della durata dei suoi bisogni e della continuità con la storia
familiare.
Il nido risponde anche a tempi istituzionali e quindi a sistemi diversi da quelli della persona: la
costruzione di routine quotidiane consente di lavorare sull’aggiustamento tra questi due
sistemi, offrendo al bambino la possibilità di essere soddisfatto del proprio bisogno nelle
situazioni prevedibili; tra i bisogni personali di riposare, di coccole, di mangiare, di essere pulito
e le risposte, viene creato un tempo di attesa riempito da piccoli rituali.
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Modalità e finalità
La finalità è di accogliere ed aver cura del bambino favorendo uno spazio per la
comunicazione, rassicurandolo attraverso segnali chiari: sono i segnali che danno forma alla
giornata tipo. La giornata al nido è attentamente programmata alternando momenti di routine a
momenti di gioco, strutturato e non, in modo da rispondere al meglio alle esigenze dei bambini:
• Accoglienza
7.30 – 9.30
Il momento dell’arrivo è sempre un momento delicato, separarsi dai genitori ed entrare in un
ambiente diverso dalla loro casa non è facile;
l’educatrice di riferimento accoglie nello spazio dell’accoglienza il bambino e, mentre il piccolo
si spoglia ed indossa i propri calzini con l’aiuto del genitore, mantiene un atteggiamento
accogliente e rassicurante, condivide alcune notizie raccontate dal genitore;
è compito dell’educatrice facilitare la separazione e supportare il bambino e la famiglia al
momento del distacco;
mentre si aspetta che tutti i bambini siano arrivati all’interno del nido l’altra educatrice intrattiene
con il gioco delle presenze o attività di lettura.
• Merenda
9.30 – 10.00
I bambini si dispongono a tavola, di norma con un posto fisso, per consumare una merenda:
biscotti, cracker, yogurt, frutta, pane con l’olio; con l’uso di canzoncine e filastrocche viene
deciso chi inizia a prendere la merenda per insegnare loro il rispetto del proprio turno e a
chiedere e rispondere con gentilezza ai propri compagni;
alla fine della merenda cantiamo qualche canzoncina o eseguiamo dei ritmi con le mani e poi,
facendo il gioco del bruchino e del treno (per i grandi) andiamo in bagno.
•
Routine
10.00 – 10.15 cambio e igiene personale
Questo è il momento in cui il bambino e l’educatrice vivono maggiormente un rapporto affettivo
e intimo;
attraverso il gioco e l’imitazione si insegna al bambino come prendersi cura del proprio corpo,
lavarsi le mani, il viso, prendere il sapone e asciugarsi;
nel momento del cambio l’educatrice mantiene un atteggiamento delicato nei gesti,
nell’espressione del volto e nel tono della voce, in modo che il piccolo si senta pienamente
soddisfatto in questa esperienza.
•
Attività strutturata 10.15 – 11.00
I bambini vengono divisi in piccoli gruppi, ogni educatrice predispone i materiali per lo
svolgimento di attività programmate settimanalmente con il coordinamento: uno degli aspetti
fondamentali della competenza del saper fare è quello della didattica, intesa nel senso di
“come trasmettere il sapere”, favorire gli apprendimenti, scoprire e costruire gli strumenti utili al
lavoro educativo. Lo svolgimento delle attività strutturate è lo strumento da utilizzare per
costruire le proposte educative e favorire i percorsi di apprendimento.
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NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA”
PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA
COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI
•
Attività ludica libera
11.00 – 11.30
Dopo il gioco strutturato che richiede una certa attenzione, il bambino può rilassarsi con attività
di gioco libero, quando il tempo lo permette si preferisce andare nello spazio esterno, dove si
seguono dei percorsi naturali oppure si fanno giochi che consentono al bambino di dare libero
sfogo alle energie. L’attività ludica libera è la massima espressione del bambino perché
sviluppa la creatività e favorisce l’autostima e l’autonomia, sia individualmente che nel gruppo.
•
Routine
11.30 – 11.45 cambio e igiene personale
Si cambiano i pannoloni ai bambini, sia a quelli che devono andare a mangiare a casa sia a
quelli che restano a pranzo al nido. Questi ultimi si preparano anche al pasto, lavano bene le
manine, si mettono il bavaglio e siedono al loro posto, aiutati dal personale ausiliario.
•
Pranzo
11.45 – 12.30
Il momento del pranzo è un’occasione importante per sperimentare profumi e sapori nuovi, per
imparare a stare a tavola insieme agli altri e a rispettare turni e regole per godere il momento
del pasto.
Le educatrici con pazienza e disponibilità incoraggiano l’autonomia dei più grandi e danno una
mano ai più piccoli e ai più “bisognosi” di attenzione, sollecitano la collaborazione e
contribuiscono con i loro consigli e aiuti, allo sviluppo della motricità fine.
Il pranzo è programmato come un vero e proprio percorso educativo: significa condividere
insieme agli altri un rituale fatto di tempi precisi, di scambi, di vicinanze, di conoscenza del cibo:
un vero momento di socializzazione.
•
Routine
12.30 – 13.00 igiene personale, preparazione al
momento del riposo
Terminato il pranzo i bambini si lavano le manine e si prepara per il riposo pomeridiano: ogni
bambino si stende nel suo lettino, di norma sempre lo stesso, personalizzato con la biancheria
portata da casa e da un oggetto di transizione.
Chi prima chi dopo, chi da solo e chi con un po’ di incoraggiamento e coccole, i bimbi prendono
sonno..
•
Routine
15.30 – 15.45 risveglio e igiene personale
•
Merenda
15.45 – 16.00
•
Gioco libero
16.00 - 16.30
Si aspetta l’arrivo dei genitori si legge una favola, si cantano delle canzoni o si gioca con le
bambole imitando la mamma, giochi di ruolo, macchinine ecc…
Quando suona il campanello, dopo aver controllato chi è attraverso il videocitofono,
l’educatrice di riferimento accompagna il bambino nello spazio dell’accoglienza, saluta
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NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA”
PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA
COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI
affettuosamente i parenti e riferisce informazioni sull’andamento della giornata al nido del
proprio bambino.
Per le informazioni sulle cose avvenute durante la giornata, da dire ai parenti, si usano foglietti
prestampati con le indicazioni tipo:
sonno sì o no
cacca sì o no
mangiato: primo,secondo, frutta (e che frutta)
attività della mattina (tipo: oggi mi sono divertito a fare: giardino, pittura, costruzioni…)
Esperienze di gioco: proposte e obiettivi
Nelle attività che portano all’acquisizione di competenze manuali, motorie, espressivo e
cognitive l’adulto si dedica con precisa intenzionalità all’arricchimento del patrimonio
conoscitivo del bambino facendo attenzione che conquisti abilità e competenze che non si
consolidano spontaneamente ma che richiedono una qualche forma di insegnamento:
• manipolazione di farine, di oggetti piccoli per sviluppare la manualità fine;
• giochi di movimento per sviluppare la motricità globale;
• attività artistiche per sollecitare le capacità espressive attraverso la proposta di diversi
materiali (fogli, pastelli, colori a dita ecc.);
• percorsi musicali e ritmici per avviare il bambino alla capacità di comprendere e
distinguere i suoni;
• giochi con le costruzioni e cubi per sviluppare le capacità costruttive;giochi del “far finta”,
drammatizzazioni con l’uso del teatrino, marionette, travestimenti per sostenere le
spontanee capacità simboliche infantili; gioco dei travasi con l’utilizzo di acqua, sabbia e
farina e legumi.
Sono previsti inoltre, nel quotidiano, momenti individuali di interazione con l’adulto, per
stimolare nel bambino la comunicazione e la capacità verbale attraverso l’uso di libri,
illustrazioni, burattini, narrazione di storie , collegate alle fiabe o inventate dell’educatrice,
canzoncine e filastrocche accompagnate dalla gestualità del corpo.
Gli obiettivi del progetto educativo vengono stabiliti dalle educatrici sulla base delle
osservazioni strutturate svolte nei primi mesi. La conoscenza dei bambini consente infatti al
gruppo educativo di proporre attività e percorsi educativi che siano alla base dei bisogni e delle
capacità reali di ogni singolo bambino.
Al termine del periodo dedicato all’ambientamento e alla costruzione e conferma delle relazioni
affettive tra bambini e educatrici, verrà presentato alle famiglie il progetto educativo da
realizzare nei mesi successivi.
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NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA”
PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA
COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI
Scatole azzurre: progetto educativo per l’anno 2014/2015
Questa proposta educativa vuole essere un’opportunità di scoperta e di contatto con i materiali
naturali tramite l’utilizzo del proprio corpo.
La prima parte del laboratorio si svolgerà su un grande telo azzurro pieno di farina gialla.
L’azzurro è il colore che evoca il mare, l’oceano, l’inconscio mentre la farina gialla riporta alla
sabbia del mare;
questo contesto rilassante permetterà ai bambini di percepire le sensazioni della farina sul
proprio corpo, scoprendo non solo le parti del corpo, lo spazio che li circonda e le relazioni che
si instaurano, ma anche nuove modalità di esprimere le proprie emozioni, i propri sogni, le
proprie paure, le proprie idee e le proprie sensazioni.
Nella seconda parte del laboratorio i bambini passeranno all’utilizzo della scatola azzurra vera
e propria contenente non più farina ma sabbia, elemento di confine tra terra e mare. Lo spazio
della scatola, delimitato da delle pareti, servirà per fargli capire che nonostante lo spazio per
esprimere la sua fantasia sia ridotto, al suo interno rimane inalterata la libertà di creazione. I
bambini potranno così continuare ad esprimere se stessi non più attraverso l’intero corpo ma
con le proprie mani costruiranno le prime composizioni e con la propria voce potranno
raccontare delle piccole narrazioni significative.
Il nostro compito (delle educatrici) sarà di ascoltare tutto quello che ci verrà raccontato dai
bambini, prima con l’uso del loro corpo, poi creando le prime frasi e infine con la narrazione
delle loro storie.
A partire dai loro racconti cercheremo di stimolare la loro creatività, aiutando i bambini a
conquistare delle nuove strategie per la risoluzione dei problemi.
Metodologia
Per garantire ad ogni bambino un percorso che lo faccia sentire accolto e valorizzato per la sua
unicità ed originalità e che lo veda protagonista attivo del proprio cammino di maturazione e di
crescita, abbiamo deciso di dare ampio spazio all’esplorazione.
Abbiamo scelto una metodologia che si sforzi di accogliere le differenze di ogni bambino,
permettendoci di osservare i bambini, di comunicare con loro, di sviluppare la loro creatività e
di stimolare l’acquisizione di nuove competenze: abbiamo scelto di strutturare un laboratorio in
cui possano esprimersi giocando.
In questo modo si propone ai bambini un’esperienza diretta con le cose, di guardare con i loro
occhi e di toccare con le loro mani, di soddisfare la loro curiosità e di ricevere spiegazioni.
Il bambino giocando e divertendosi, affronta problemi, ne cerca soluzioni con gli altri e con gli
adulti, coordinando, correggendo, modificando i propri punti di vista. Prestando attenzione alle
ragioni degli altri impara ad esercitare il ragionamento, a mediare, a dare spiegazioni, a
ricevere quelle dei compagni e a tenerne di conto. Acquista così nuove competenze ed allarga
le sue conoscenze.
Il laboratorio verrà diviso in due fasi per i bambini del gruppo dei grandi, per quanto riguarda i
gruppi dei bambini medi lavoreremo più ampliamente sulla sperimentazione della farina con il
loro corpo.
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NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA”
PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA
COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI
Nella prima parte i bambini sperimentano con il corpo con la farina gialla, in uno spazio
strutturato con un telo grande in terra azzurro; gradualmente si provvederà ad inserire dei
materiali come contenitori trasparenti, cucchiai, mestoli, vassoi, imbuti, setacci che permettono
ai bambini di sperimentare il piacere di accostare, mescolare, avvicinare, di dividere e di
comporre.
Questo permetterà loro di conoscere e maturare la propria identità. I bambini inizieranno a
creare le loro prime composizioni visive accompagnate da semplici narrazioni.
Nella seconda parte i bambini verranno invitati a passare dal telo azzurro alla scatola azzurra
contenente prima la farina, elemento già conosciuto, e poi la sabbia, sassi di varie dimensioni,
sali colorati, cortecce, muschi, pigne, rametti, conchiglie…; con l’utilizzo della scatola si stimola
il bambino a delineare lo spazio, a costruire dei confini in cui stare, trovando degli spazi ben
precisi dove potersi proiettare e raccontare.
In questo modo i bambini faranno emergere la loro immaginazione, le prime composizioni della
fase precedente inizieranno a dar vita a delle narrazioni più complesse e lunghe. La narrazione
diviene lo strumento per comprendere il significato, per trovare un senso a quello che si fa. Il
raccontare, perciò, aiuterà a prendere coscienza di loro stessi, ad elaborare la loro identità, ad
essere più consapevoli.
Entrambi i momenti del percorso saranno accompagnati da un sottofondo musicale molto
dolce e preceduti da una filastrocca, per aiutare i bambini a prepararsi per entrare nel mondo
della farina.
In questo modo il bambino può giocare con il linguaggio e con il ritmo e può comprendere e
anticipare ciò che andranno a fare, li aiuta a “prepararsi con il cuore”.
La musica proposta sarà di vario genere: classica, soul, etnica…ascolteremo la “musica delle
cose”, la musica delle pietre, dei legnetti, degli oggetti costruiti insieme, danze popolari, danze
etniche, la musica ci accompagnerà nel nostro percorso e in tanti altri momenti di esperienza.
Al termine del laboratorio gli verrà proposto di disporsi in una zona rilassante e morbida con dei
libri da leggere, come alternativa all’esperienza della farina per quei bambini che hanno
bisogno di una pausa, e come uno spazio in cui sperimentare la propria autonomia nello
svestirsi,in preparazione al ritorno della routine quotidiana.
I tempi all’interno del laboratorio della farina saranno calcolati in base alle esigenze di routine,
una piccola parte sarà usato per la vestizione e alla conversazione, pensiamo di poter usufruire
di circa 45 minuti (compresa la filastrocca di apertura), la frequenza per i bambini grandi sarà di
una volta a settimana, per i gruppi dei medi si potrà sperimentare con la farina con una
frequenza più distaccata.
Il laboratorio verrà effettuato nel soggiorno dei grandi e nel soggiorno dei medi, predisponendo
un telo azzurro molto ampio, che verrà sostituito poi dalle scatole azzurre, contrassegnata da
un simbolo, in modo che ciascuno possa riconoscere subito la propria.
Questo progetto verrà proposto sia al gruppo dei grandi che ai gruppi dei medi, mantenendo
fissa la divisione dei gruppi.
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NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA”
PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA
COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI
Obiettivi della proposta educativa
Questo percorso ha come obiettivo di favorire, stimolare e far emergere la creatività di ciascun
bambino, e come esperienza che dà la possibilità di esprimere se stessi e le proprie emozioni
attraverso il gioco.
Abbiamo preso spunto dall’idea fondamentale che ogni bambino ha il diritto e la possibilità di
esprimere, in maniera personale ed autonoma, le proprie sensazioni, le gioie, le paure, le idee,
le tensioni attraverso l’uso di altri linguaggi oltre quello verbale.
Obiettivi didattici: vivere delle esperienze, esprimere se stesso attraverso il gioco,
sperimentare e imparare a comunicare in modi diversi, sviluppare l’ascolto e il rispetto degli
altri, condividere i materiali e gli spazi con gli altri, scoprire strategie di utilizzo diverse,
cooperare per raggiungere uno scopo.
Obiettivi di apprendimento:provare piacere con il gioco, provare piacere nell’esprimersi
liberamente con il proprio corpo, provare piacere nello scoprire le proprie capacità.
Nella seconda parte riteniamo importanti le seguenti finalità:
conoscere e toccare materiali naturali diversi tra loro, sperimentare nuovi schemi motori,
produrre e realizzare un lavoro, arricchire e modificare il linguaggio, narrare una storia o un
avvenimento, divenire più consapevoli della propria identità, provare piacere nel toccare
materiali nuovi, provare piacere nel realizzare un lavoro, provare piacere nel narrare una storia.
Modalità di documentazione
L’intera esperienza sarà documentata con foto, brevi video e soprattutto con l’osservazione
scritta. Per questo si farà una griglia di osservazione per poter osservare in maniera più
dettaglia ogni bambino:
TEMPO
MODALITA’ DI’ GIOCO
MATERIALI
SPAZIO
RAPPORTO TRA CARATTERISTICHE DEL MATERIALE E BAMBINO
RAPPORTO CON I COETANEI DURANTE IL LABORATORIO
“Non si arriva allo spirito infantile se non passando per le vie dei sensi” (Agazzi)
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NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA”
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COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI
Attività di gioco autonomo del bambino
Attività coordinative:
Strumenti
•
•
•
•
Costruzioni
Incastri
Puzzle
Pista con macchinine e trenini
Attività motoria:
Strumenti
•
•
•
•
•
Percorsi morbidi sali e scendi
Tunnel
Cerchi morbidi
Cerchi rigidi di varie misure e sagomati
Palle, birilli, cubi materiale morbido
Attività sensoriale:
Strumenti
•
•
•
•
Materiali diversificati: foglie, fiocco, sugheri, conchiglie, legnetti…..
Tappi
Scatole di varie misure
Pannelli sensoriali
Attività all’aperto:
Strumenti
•
•
•
•
•
•
•
•
Piante, fiori
Scivolo
Tunnel
Ponticello
Sabbia
Terra
Acqua
Palle di varie misure
Attività gioco simbolico:
Strumenti
•
•
•
•
•
•
•
•
Cucina
Lavanderia
Toeletta e fasciatoio con accessori
Strumenti del dottore
Bambole
Vestiti per le bambole
Travestimenti
Banco da lavoro falegname con accessori
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PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA
COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI
•
•
•
•
•
•
•
Angolo bancarella
Fattoria degli animali
Metodologia:
Imitazione
Ruolo
“Far finta di “
Attività di gioco proposte dall’adulto
Attività grafico – pittoriche
Strumenti:
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Matite colorate
Pennarelli
Pastelli
Colori a dita
Tempere, pennelli, stampi
Colori naturali (bietola rossa, uva, piselli…)
Fogli, cartoncini bianchi e colorati, carta da pacchi
Carta per collage colorata, fogli di riviste e giornali
Attività manipolative
Strumenti:
•
•
•
•
•
•
•
•
Farina bianca e di mais
Sale
Pasta morbida per manipolazione
Sabbia, terra, colla naturale
Acqua
Granaglie
Ciotole, bottiglie, barattoli, misurini, cucchiai, mestoli
Scatole, contenitori di varie misure
Attività linguistico – cognitive:
Strumenti
•
•
•
•
•
Fiabe
Racconti
Canzoni
Filastrocche
Burattini a mano
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NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA”
PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA
COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI
Strumenti utilizzati per l’attuazione del progetto educativo
Osservazione
Osservare sistematicamente è un termine carico di molteplici implicazioni teorico e pratiche:
riguarda ogni momento della vita al nido.
Il metodo osservativo si fonda sull’idea che ogni dato momento deve essere osservato e poi
sistematicamente pensato, descritto, valutato e verificato, affinché ogni evento reale non
rimanga esclusivamente nel “qui ed ora” ma possa essere rivisto da una prospettiva diversa al
fine di coglierne ogni particolare significativo.
Osservare significa anche ripensare il lavoro svolto per fissarlo nella memoria, per far si che
l’educatrice sia conscia del proprio lavoro e possa verificare e valutare tutti gli aspetti di una
esperienza per poter documentare un percorso educativo e potenziare la sua attività con i
bambini ed essere sempre più preparata a soddisfare i loro bisogni, soprattutto negli imprevisti
quotidiani.
Il metodo osservativo viene utilizzato anche nell’incontro con ogni nuova famiglia: osservare
significa comprendere empaticamente , le aspettative, i desideri, le ansie e le paure che i
genitori si trovano ad affrontare nel momento dell’iscrizione del proprio figlio al nido.
L’educatrice osserva i primi momenti di ambientamento, prima a stretto contatto con i familiari,
poi da sola con il bambino e con il gruppo, si mette a disposizione dei genitori per conoscere la
storia personale di ciascun bambino per poi osservare e verificare la storia reale di ciascuno.
Osservare gli incontri con le famiglie per comprendere appieno le emozioni al fine di favorire un
buon incontro tra le due realtà: la vita al nido e la vita a casa, di rilevanza fondamentale per il
bambino. Inoltre, quando si osserva un bambino durante le sue esperienze si mette a
confronto il bambino raccontato con quello reale per poter comprende e riconoscere le sue
potenzialità.
Osservare durante l’ambientamento del bambino al nido, significa poter affrontare con maggior
sicurezza le angosce della separazione tra il bambino e la famiglia, osservare i tempi di
ambientamento e rispettare le modalità di ambientamento di ogni singolo bambino con la sua
unicità e garantire un sicuro ed armonioso ingresso al nido, anche per la famiglia.
Alla base di un percorso educativo c’è l’osservazione di ogni esperienza del bambino
individualmente o nel gruppo: le relazioni con i coetanei, con l’educatrice di riferimento e con gli
altri operatori all’interno del nido.
Si osservano le fasi sopra descritte ed altri momenti imprevisti della giornata al nido per
documentare sistematicamente di modo che si possa svolgere, attraverso un lavoro di equipe
ed una continua e attenta riflessione, aggiornamenti continui sul proprio lavoro, sui bambini,
sulle relazioni con la famiglia, sull’ambiente e sulle modalità d’interazione al fine di individuare
gli strumenti specifici per attuare un percorso educativo, documentarne gli sviluppi e portarlo a
termine.
L’educatrice osserva le proprie capacità di interazione con il bambino, con la famiglia e con le
altre figure del contesto in modo da elaborare un continuo ripensamento sul lavoro svolto.
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NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA”
PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA
COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI
Verifica e valutazione
La verifica e la valutazione dei risultati è necessaria per il personale educativo, per la famiglia e
per il territorio ed è strettamente legata alla documentazione: se la documentazione è
affidabile, precisa, globale e ordinata, la valutazione potrà essere più accurata ed utile. Una
storia infatti la si può raccontare e rappresentare in tanti modi, si può scegliere sempre il modo
di raccontarla: nel rapporto educativo è alla base della nostra professionalità per far conoscere
la realtà, rappresentarla e cambiarla.
La valutazione dell’efficacia fa riferimento alla misura in cui sono stati raggiunti gli obiettivi
prefissi dal progetto educativo, la valutazione dell’efficienza degli interventi si riferisce alla
proporzione tra le risorse impiegate e i risultati ottenuti.
Per verifica e valutazione si intende l’elaborazione e la riflessione sulle osservazioni fatte dalle
educatrici sulle esperienze e i percorsi del bambino, sulla discussione e la condivisione con le
altre educatrici e il personale di coordinamento. La valutazione e la verifica servono sia
internamente per migliorare la qualità delle proposte, dello svolgimento delle attività e
dell’organizzazione ma anche per far conoscere la metodologia del servizio alle famiglie e al
contesto esterno territoriale. In tal senso, infatti, viene predisposto un questionario per la
valutazione sull’operato del nostro nido d’infanzia e il grado di soddisfazione degli utenti.
Documentazione
Documentare e valutare è un’attività continua, frutto di un lavoro di ricerca, osservazione,
progettazione e valutazione.
Documentare significa raccogliere e conservare le nostre osservazioni per poter creare una
memoria collettiva ed individuale per poi valutare e progettare nuovi percorsi educativi e avere
modo di rivisitare quelli già vissuti a distanza di tempo.
La documentazione è parte integrante del lavoro educativo in quanto favorisce il confronto di
esperienze nel gruppo di lavoro e in seguito con le famiglie e il territorio; è un’attività
continuativa, risultato di un costante lavoro di ricerca, progettazione e verifica.
Il gruppo di lavoro, con la collaborazione della coordinatrice per documentare le esperienze di
un percorso educativo, si avvale di specifici strumenti, per la cui realizzazione è fondamentale
l’osservazione costante.
Diario di bordo
E’ lo strumento personale di ogni educatrice che permette quotidianamente di riportare in un
quaderno i propri pensieri, le esperienze con il bambino e con il gruppo, emozioni e riflessioni
su momenti particolari e momenti critici, su soluzioni e proposte per ogni esperienza o bisogno
dei bambini, sui tempi e su tutte le attività e sulla cura del proprio gruppo e sui momenti di
routine.
Questo sistema di documentazione permetterà all’educatrice, ogni qualvolta ne avrà bisogno,
di controllare il suo operato e avere l’opportunità di verificare nel quotidiano e valutare,
elaborare e confrontare le sue osservazioni con il gruppo di lavoro, con la coordinatrice, e con i
familiari del bambino.
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PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA
COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI
Diario personale del bambino
Per ogni bambino viene redatto un diario personale che ripercorre tutta la sua storia al nido,
dall’ambientamento fino alla fine del percorso educativo.
Attraverso l’osservazione sistematica, le foto, la documentazione delle attività educative e delle
esperienze, si sviluppa la storia di ogni singolo bambino, si dimostrano le sue capacità e le sue
competenze, le relazioni, gli interessi e i bisogni quotidiani e si raccontano tutti quegli eventi
che il bambino, la famiglia e il personale del nido ha condiviso durante il periodo scolastico
all’interno del nido.
Per la copertina del diario si usa una cartellina di cartoncino, dove da subito mettiamo i lavori
svolti dai bambini, poi la dividiamo e verrà una facciata all’inizio e una in fondo. Sulla facciata di
inizio sarà scritto il nome del servizio educativo e i dati anagrafici del bambino e una sua foto.
Il numero delle pagine non è inferiore a trenta e molte di queste sono uguali per ogni bambino
perché contengono aneddoti, filastrocche e poesie, canzoni e descrizione di attività di gruppo,
molte altre sono individualizzate con storie ed esperienze personali del bambino. Il linguaggio
utilizzato è narrativo e descrittivo e contiene una documentazione fotografica del bambino/e e
del gruppo durante tutte le attività e le esperienze dei percorsi educativi dell’anno scolastico.
Questo importante “documento” è rilevante per il bambino al fine di ripercorrere con la memoria
nel tempo ogni sua tappa e di fissarne il ricordo;
è rilevante per la famiglia, che è stata partecipe del percorso educativo, aver collaborato allo
sviluppo affettivo e cognitivo del proprio figlio ed è gratificante il pensiero ed il ricordo
documentato di avere partecipato alla vita sociale del nido aiutando la crescita affettiva, sociale
e relazionale del loro piccolo con i suoi coetanei e con i suoi familiari;
è rilevante per la continuità educativa, consente al bambino e alla famiglia di presentare la
storia del percorso educativo di crescita del loro piccolo alla scuola dell’ infanzia.
I destinatari del diario sono tre: il bambino/a, la sua famiglia e le insegnanti della scuola
dell’infanzia.
Registri dei verbali delle riunioni del collettivo di lavoro
Per svolgere le riunioni collettive del personale del nido con il coordinamento pedagogico -sulla
progettazione, la scelta dei percorsi, l’elaborazione del progetto educativo- sono previste delle
ore lavorative non frontali. In un registro già predisposto che viene tenuto nello spazio di
archiviazione nella stanza del personale vengono compilati i verbali e riportate tutte le
discussioni e le conclusioni a cui si arriva durante le riunioni.
Registro dei verbali per la formazione del personale
È un fascicolo dove vengono archiviati i curriculum, i contratti di lavoro e la documentazione dei
corsi di formazione del personale.
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NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA”
PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA
COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI
Documentazione relativa agli incontri con le famiglie
Nello spazio di archiviazione si trovano delle cartelle con i dati dei familiari e parenti di ciascun
bambino e tutto il materiale formativo: dall’ambientamento fino alla conclusione del rapporto
scolastico, incluso le relazioni del personale sugli incontri individuali pre-iscrizione, i colloqui
individuali e collettivi, laboratori, feste e incontri occasionali con le famiglie.
Bacheche e cartelloni
Per documentare la vita all’interno del servizio e rendere visibile la documentazione sulle
modalità organizzative si utilizzano due tipologie di materiali:
Materiali che raggiungono i destinatari in modo immediato:
• cartelloni, foto, fogli con comunicazioni quotidiane, messaggi sulle bacheche
Materiali più complessi per informazioni più dettagliate:
• progetto educativo, menù annuale, opuscoli informativi educativi, opuscoli sulla
salute e le malattie, lo sport infantile, le attività di formazione del personale,
opuscoli informativi sui servizi di territorio (comune, regione, Asl, ecc…)
Organizzazione degli strumenti di documentazione identificativa del servizio:
Nel primo ingresso:
•
•
•
•
•
Cartellone di benvenuto
Orari di apertura e chiusura del servizio
Calendario di chiusura del servizio
Presentazione del personale con foto, nomi, funzioni
Informazioni sui servizi territoriali
Nello spazio accoglienza:
•
•
•
•
•
•
•
Un pannello per il coinvolgimento dei genitori nel programma educativo che documenta
una specifica attività, i laboratori e gli eventi a cui hanno partecipato attivamente
Un pannello ad uso esclusivo dei familiari per comunicare suggerimenti, dubbi, iniziative di
territorio per una partecipazione attiva all’organizzazione del nido
Tabella ambientamento
Tabella giornata tipo
Menù del nido
Indicazioni igienico sanitarie
Tutte le informazioni che il gruppo di lavoro ritiene utile comunicare alle famiglie
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NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA”
PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA
COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI
All’interno del nido nello spazio dedicato a educatori e famiglie:
•
•
•
•
Attestati degli studi del personale
Attestati dei corsi di formazione del personale
Quaderno delle attività
Pannello con la documentazione di ambientamento di ogni bambino frequentante, con le
foto del percorso
Negli ambienti delle due sezioni:
•
•
Pannelli e bacheche con documentazione dettagliata, foto, disegni, collage, ecc..,
descrizioni delle attività svolte, del progetto educativo annuale, di eventi particolari, di
momenti ed
esperienze di cura e di routine
Raccoglitori delle esperienze
Realizzazione di un pannello
La realizzazione di un pannello inizia facendo prima una bozzetto in cui sono previsti testi e/o
immagini, per unire i vari elementi e renderli coerenti tra loro favorendone la lettura in un
insieme gradevole e piacevole da vedere; i pannelli devono avere la capacità di attirare
visivamente l’attenzione e il bozzetto ci permette di sperimentare la disposizione degli elementi,
delle parti scritte e delle immagini per farsi un’idea di come sarà il prodotto finito.
Una prima griglia dà la struttura al bozzetto e serve a tracciare le linee principali lungo le quali
allineare titoli, test, foto, immagini; i diversi livelli di lettura devono rispettare una certa gerarchia
di informazione: prima le informazioni più evidenti e chiare, poi le meno importanti e poi i piccoli
particolari.
Nella realizzazione di una documentazione dobbiamo tenere presenti tre livelli di lettura:
•
•
•
1° livello: - titoli, immagini grandi
2° livello: - sommario, sottotitoli,foto,didascalie
3° livello: - testo scritto con caratteri piccoli
Attraverso il primo livello il lettore capisce subito l’argomento trattato, continua a leggere il
secondo solo se è interessato e si arriva a leggere il terzo livello solo per approfondire
ulteriormente l’argomento.
Realizzazione di una bacheca e/o cartello
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NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA”
PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA
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Per la realizzazione di un messaggio è importante:
• Dare al discorso una strutturazione logica
• Garantire una coerenza interna al testo
• Scegliere consapevolmente il testo
• Decidere il soggetto, la persona della narrazione e mantenerla
costante per tutto il testo
• Stabilire il tempo dell’azione espressa dal verbo intorno a cui far ruotare i testo e
rispettare la consecutività temporale
• Dare scorrevolezza al testo con l’uso corretto della punteggiatura
• Utilizzare periodi corti e unirli tra loro con legami logici appropriati
• Suddividere un testo lungo in capitoli e/o paragrafi
• Rileggere spesso il testo; talvolta è utile una rilettura da parte di terzi
All. /foto
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L’archivio del servizio
Il personale del servizio educativo In piazzetta ha realizzato uno spazio accessibile a tutto il
personale e, in alcuni casi, anche ai genitori, per archiviare e conservare il materiale
documentato che abbiamo organizzato con delle cartelle e delle piccole scatole da scarpe
riciclate per riporre con ordine:
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I nostri progetti educativi
Il progetto di ambientamento
Il progetto del diario personale del bambino
I verbali delle riunioni del personale
Le relazioni sugli incontri con le famiglie
I progetti di continuità
Le foto
Le scatole delle esperienze
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NIDO D’INFANZIA “IN PIAZZETTA”
PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA
COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI
Rapporti con le famiglie
La prima riunione con tutti i nuovi genitori rappresenta il primo incontro formale tra gli educatori
e le famiglie e la presenza del coordinatore pedagogico: il personale educativo e il personale
ausiliario si presenta ai genitori e “racconta il nido” entrando nel merito delle diverse fasi
educative dell’anno (progetto educativo), delle modalità di gestione organizzativa,
dell’ambientamento: gradualità, presenza del genitore, difficoltà nella fase del distacco ecc….
,della giornata tipo nel nostro nido, della cura delle routine, ecc… assumendo un
atteggiamento di ascolto che possa favorire le domande e le curiosità in merito ai dubbi.
Il primo colloquio rappresenta il primo momento di costruzione della relazione tra genitori ed
educatrici, è il primo incontro di conoscenza della nuova famiglia, si svolge all’inizio di
settembre. In questa occasione viene raccontato la storia familiare del bambino prima del nido,
delle aspettative e delle incertezze, delle loro emozioni contraddittorie e dei loro desideri.
Si passa poi a spiegare dettagliatamente il percorso dell’accoglienza e di ambientamento, si
stabiliscono i giorni e le date di inizio e si comunica lo svolgimento, accordandoci sulla loro
presenza per tutta la prima settimana, rispettando i loro impegni lavorativi, specificando anche
che questo è indicativo rispetto poi al bisogno reale che mostrerà il loro piccolo; daremo
informazioni organizzative, sugli orari del personale, sugli orari del nido, sul progetto educativo
e i relativi percorsi ed esperienze ecc…:
Questo sarà un colloquio non direttivo in cui gli educatori si pongono in una situazione di
ascolto e accoglienza: è un momento importante per il genitore che si trova a contatto diretto
con le persone a cui affiderà il figlio; l’educatore saprà accogliere empaticamente e senza
giudizio i racconti, i pensieri, i desideri e le paure dei genitori;
i colloqui dureranno al massimo 30 minuti, per motivi organizzativi.
Ci saranno altri colloqui individuali alla fine dell’ambientamento e colloqui collettivi ogni 3 mesi
circa, per comunicare esperienze e percorsi educativi, programmazione di laboratori e feste.
Durante l’anno si svolgeranno dei laboratori con i genitori e i bambini: durante l’inserimento per
costruire il Librino del cuore, verso la fine di novembre per il laboratorio sull’autunno e i suoi
colori, nel periodo di carnevale per costruire delle maschere insieme, prima di pasqua per
creare qualche bella scultura con le uova, a primavera per assaporare insieme ai genitori gli
odori e i sapori primaverili, durante l’estate per fare un po’ di teatro con i loro bambini.
Una bella proposta fatta dai genitori: LA FESTA DEI NONNI!! Si prepara un regalino ai nonni,
assicurandoci prima che tutti ne abbiano almeno uno che può partecipare, e si invitano a fare
merenda insieme ai nipotini un pomeriggio, un’oretta prima della normale uscita.
Organizzeremo delle feste di compleanno, la festa del S. Natale con lo scambio dei doni, una
festa di carnevale con le maschere costruite insieme ai genitori, la festa di fine anno per la
presentazione di tutto il materiale e la consegna dei diari e di tutti i lavori fatti dai nostri bambini.
Qualche volta durante l’anno cerchiamo di organizzare una pizza tutti insieme o una serata
musicale con suoni e ritmi: il personale, i bambini e le loro famiglia, anche se tutti siamo
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PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA
COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI
particolarmente impegnati in mille attività, cerchiamo di accordarci per passare una serata per
conoscerci meglio ma con una certa “leggerezza ed allegria”.
Nel periodo maggio-giugno si propone alle famiglie che hanno iscritto il loro bambino di visitare
il nido (dopo le 18); questo momento è fondamentale e molto più soddisfacente, nella sua
semplicità, di qualsiasi altro materiale fornito alla famiglia per indirizzare e supportare la scelta
di affidare il proprio piccolo per la prima volta ad altri adulti.
Forme di integrazione
Forme di integrazione del servizio con il sistema territoriale dei servizi educativi, scolastici e
sociali ed in particolare:
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Incontri e scambi con altri servizi del territorio: scuole dell’infanzia per la continuità
educativa (0-6)
Corsi di formazione delle educatrici con il Comune
Corsi di formazione personale ausiliario
Corso di formazione ASL
Corso di formazione anti incendio
Corso primo soccorso
Corso CRI per operatore MdPed
Continuità Educativa (0-6)
Consapevoli che la continuità non si deve limitare agli anni ponte, ma che è giusto che diventi
un elemento che dà significato a tutto l’agire educativo, è nata l’esigenza di dare una risposta
più significativa al passaggio dei bambini dal nido alla scuola dell’infanzia.
Per aiutarli in questo difficile passaggio tra le due realtà e per favorirne l’inserimento all’inizio
dell’anno scolastico è stato progettato un percorso educativo - didattico che tiene conto il
bambino “reale”, ricercando una metodologia, un linguaggio comune e delle buone pratiche tra
docenti dei due ordini sul cosa e come agire nel quotidiano, che aiuti i bambini a mantenere la
consapevolezza della propria identità e del proprio ruolo, aiutandoli a superare ansie e tensioni
nei confronti della scuola.
Questo lo si realizza nel momento in cui le insegnanti della scuola dell’infanzia e le educatrici
del nido si confrontano su tematiche e tecniche da proporre e sviluppare con i bambini
concordando poi gli obiettivi in uscita che ci si aspetta che abbiano raggiunto.
Tenendo conto del fatto che al nido azione educativa e vita quotidiana si confondono e che in
questa fascia d’età gli apprendimenti sono connessi con il contatto col mondo e non con
l’acquisizione di saperi specifici o strutturati, si ritiene che le competenze attese alla fine del
percorso all’asilo nido riguardino prevalentemente lo sviluppo delle aree socio relazionali,
motorie, linguistico - comunicative, sensoriali e cognitive.
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PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA
COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI
Nel corso dell’anno -da gennaio in poi- vengono organizzati degli incontri con le scuole
dell’infanzia in cui verranno iscritti i bambini e le bambine che frequentano il nido In Piazzetta,
indicate dalle famiglie.
Questi incontri sono altamente formativi e stimolanti per entrambe le parti in quanto si ha la
possibilità di confrontarsi tra partecipanti, per riflettere e condividere le esperienze e i saperi, e
per parlare di continuità come coerenza dell’agire educativo, nel rapporto tra nido, famiglia e
scuola dell’infanzia. In questa sede si individuano percorsi adatti a facilitare il passaggio sereno
da una struttura all’altra e si stabilisce un tema comune da affrontare e sviluppare con i
bambini del nido che verrà poi ripreso all’ingresso della scuola dell’infanzia nei giorni
dell’inserimento. Nell’anno in corso è stato scelto il testo “Il bruco mai sazio” di Eric Carle per
affrontare la metafora dell’animaletto che crescendo cambia aspetto, pur rimanendo sempre lo
stesso, e che divenuto farfalla… spicca IL VOLO verso una nuova vita.
L’obiettivo principale del progetto è quello di offrire ai bambini e alle loro famiglie la
consapevolezza di un passaggio evolutivo, ricco di esperienze, attraverso momenti di incontro
e di scoperta che favoriscano un clima di accoglienza e curiosità verso il nuovo ambiente.
Dove è possibile si organizza anche una visita alla futura scuola, affinché ci sia un primo
contatto con gli ambienti e le insegnanti della scuola dell’infanzia in compagnia delle educatrici,
figure rassicuranti che testimoniano con la loro presenza di accettare e apprezzare quel nuovo
luogo di giochi. Durante la visita viene proposta un’attività da svolgere in compagnia dei
bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia.
La trasmissione delle informazioni sui profili individuali dei bambini tra educatrici e insegnanti
serve inoltre a garantire la formazione di classi più equilibrate, attraverso criteri ben specifici:
percorso formativo del bambino, schede di uscita, osservazioni da parte le insegnanti del nido.
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PROGETTO PEDAGOGICO ED EDUCATIVO ELABORATO DAL PERSONALE EDUCATIVO CON LA COLLABORAZIONE DELLA
COORDINATRICE PEDAGOGICA VALENTINA CAMBI
FOTO
Sezione grandi
24 mesi 36 mesi
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Sezione medi
12 mesi 23 mesi
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Progetto pedagogico - Asilo nido In Piazzetta Firenze