Comunità Parrocchiale di
San Pietro in Vincoli
Bagnolo Piemonte
Natale 2010
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Carissimi Parrocchiani
auguro a tutti un Buon Natale, un natale vero, veramente religioso, un
natale da cristiani adulti. Cristiani adulti spiritualmente possono anche essere i bambini, se aperti a Gesù, ai poveri, ai bimbi orfani, affamati e pieni
di freddo.
Natale ci ricorda un fatto storico, la nascita di Gesù Bambino a
Betlemme.
“È nato nel mondo il nostro Salvatore” Quest’annuncio nonostante il trascorrere dei secoli, conserva inalterata la sua freschezza. È un annuncio
celeste che invita a non temere perché è sbocciata “una gioia” grande che
sarà di tutto il popolo” (Lc 2,10)
È annuncio di speranza perché rende noto che, in quella notte di oltre
2000 anni fa è nato il Salvatore, che è il Cristo Signore.
Abbiamo ancora bisogno di un Salvatore? È ancora necessario un “Salvatore” per l’uomo che ha raggiunto la luna e si dispone a conquistare
l’universo: per l’uomo che esplora senza limiti i segreti della natura e riesce a decifrare persino i codici meravigliosi del genoma umano? Ha bisogno di un Salvatore l’uomo che ha inventato la comunicazione interattiva,
che naviga nell’oceano virtuale di internet e, grazie alle più moderne ed
avanzate tecnologie massmediali, ha ormai reso la terra, questa grande
casa comune, un piccolo villaggio globale? L’uomo moderno si presenta
come sicuro ed autosufficiente artefice del proprio destino.
Sembra ma non è così. La tecnologia ha fatto enormi progressi, però
sono sufficienti pochi centimetri di neve per bloccare aeroporti, autostrade, per paralizzare intere nazioni. Uno stormo di uccelli può causare la
caduta di un aereo. C’è di più.
Si muore ancora di fame e di sete, di malattia e di povertà in questo
tempo di abbondanza e di consumismo sfrenato. C’è ancora chi è schiavo,
sfruttato ed offeso nella sua dignità, chi è vittima di odio razziale e religioso. C’è abbondanza e nello stesso tempo crisi economica. C’è chi sta bene
e chi sta male, anche malissimo. Anche a Natale c’è chi ha fame e non ha
pane. A fronte di chi ha troppo pane e non ha fame. È la fame dei poveri
che paga la fame di soldi e sazia i ricchi.
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Ci sono i poveri vicini che invocano aiuto e lavoro alla nostra comunità
ed alle comunità vicine. Ci sono pressanti e drammatici appelli da Haiti, dal Sudan (Darfur), dalla Romania ed Ucraina, da parte di associazioni,
come la CBM, che curano la cecità incombente su milioni di bambini se
non sono curati per tempo.
Il Natale ci ricorda che Gesù viene in mezzo a noi, ma lo dobbiamo accogliere con cuore puro. Gesù ci porta l’amore, la pace, la gioia, la libertà
dal male, dal peccato, ci porta la civiltà dell’amore. Abbiamo bisogno di
essere liberati dalla schiavitù dell’egoismo, della superbia, della lussuria.
Accogliamo Gesù che ci libera dal peccato nella Confessione, Gesù che
ci dà luce e forza con la Parola di Dio e la preghiera, accogliamo Gesù
che nell’Eucarestia dona se stesso Pane disceso dal cielo, accogliamo ed
aiutiamo Gesù che ha fame, sete, che è orfano, che è ammalato, che è
straniero, che è solo e disprezzato. Accogliamo Gesù individualmente e
comunitariamente. I bambini ed i ragazzi si impegnano a vendere biglietti
per la lotteria del Darfur.
È una piccola iniziativa che può salvare bambini e ragazzi sbandati. In
occasione del Natale non si sprechi, si dia anche aiuto alla parrocchia che
deve sostenere forti spese per luce e riscaldamento e per lavori in oratorio
ed in chiesa e per aiutare i bisognosi della parrocchia.
Il Natale di Gesù ci risvegli all’essenziale, al bene, ad una vita nuova
in Cristo.
Natale è dono, è grazia, è salvezza, è vittoria e liberazione.
Buon Natale, vero Natale per tutti.
Il vicario don Aldo Mainero
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Oggi è nato il Salvatore: rallegriamoci!
Non c’è spazio per la tristezza nel giorno in
cui nasce la vita, una vita che distrugge
la paura della morte e dona la gioia delle
promesse eterne.
Nessuno è escluso da questa felicità
Chiediamo insieme, il dono del silenzioso
abbandono, della silenziosa offerta del
silenzioso “Si” alla volontà del Padre per
ascoltare gli urli silenziosi di dolore degli
uomini e delle donne che invocano Dio Amore
ma sono allontanati da chi desidera solo la
fiaba di un Natale consumistico.
Noi missionari esortiamo con forza a non
dimenticare che il più forte nella storia è sempre
Colui che è venuto sulla terra senza forza.
Il Natale più che ricordare, è credere.
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Orario Natale 2010
Funzioni
• Venerdì 24 - Vigilia di Natale ore 23 canti natalizi dei bambini in chiesa
ore 24 Solenne Messa di mezzanotte
• Sabato 25 - Natale ore 9,30 - 11,00 - 18,00 - Sante Messe
• Domenica 26 - ore 9,30 - 11,00 - 18,00 - Sante Messe
Orario Confessioni
• Mercoledì 22 - Confessioni ore 9,00 - 11,30
• Venerdì 24 - Vigilia di Natale confessioni ore 9,30/12,00 - 16/18 - 21/23
• Domenica 26 - Confessioni prima e dopo le messe
Corso di preparazione al Matrimonio cristiano
Sede: Parrocchia San Pietro in Vincoli nel Salone parrocchiale
Orario
Mercoledì 12 gennaio 2011
Mercoledì 19 gennaio 2011
Mercoledì 26 gennaio 2011
Mercoledì 2 febbraio 2011
Mercoledì 9 febbraio 2011
Domenica 13 febbraio 2011
ore 20,30
ore 21,00
ore 21,00
ore 21,00
ore 21,00
ore 9,30
Quanti intendono partecipare favoriscano iscriversi in parrocchia passando
nell’ufficio parrocchiale o anche mediante avviso telefonico tel. 0175.391151
La veggente Miriana di Medjugorje a Bagnolo
A Dio piacendo, sabato 5 febbraio sarà presente nella nostra comunità la
veggente Miriana per pregare insieme a noi, per celebrare l’Eucarestia, per
Adorare il Signore ed onorare Maria e presentare a tutti la sua straordinaria
esperienza ed i messaggi che Maria le rivolge.
La funzione inizierà alle ore 15 per terminare verso le ore 20,00
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Il Natale è speranza per i poveri
Oggi come duemila anni fa riascoltiamo l’annuncio degli angeli “Non temete, ecco vi
annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide
un salvatore, che è il Cristo Signore”. La lieta notizia aveva bisogno da subito di essere
divulgata. E sono proprio i pastori i primi destinatari dell’annuncio: gente che viveva ai
margini della società e della religione. Erano ignoranti, non conoscevano le Scritture,
addirittura “guardati male”, in altre parole gente da evitare.
Gesù per annunciarsi sceglie gli esclusi, gli emarginati, i condannati. Non rispetta
precedenze o gerarchie. E questo è solo l’inizio di un modo di fare del Signore che priviligerà sempre gli ultimi, quelli che stanno ai margini e che nessuno vede. Non a caso
il Cristo si rivelerà come il Messia ad una donna samaritana dalla condotta non certo
esemplare.
Per spiegare che cosa significhi amare il prossimo non si servirà di un sacerdote e di
un levita ma della figura del “buon samaritano” inviso per la sua provenienza ai bempensanti del tempo. Gesù non sarà aiutato a portare la croce dai suoi amici ma da uno
venuto da fuori, il Cireneo. E il primo a salire in cielo con il Cristo è un delinquente crocefisso con lui che non aveva mai sentito parlare di Cristo. E la lista potrebbe continuare
... Natale è uno schiaffo pacifico ai nostri pregiudizi ed alle nostre convinzioni e, preso
sul serio, ci scomoda e ci obbliga a riflettere. Troppi sono convinti che Dio non ci sia, che
sia il grande assente della nostra modernità. Troppi adducono a lui responsabilità che
invece sono solo degli uomini. La violenza e l’incomprensione non sono segno dell’indif-
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ferenza di Dio, ma conseguenza delle scelte dell’uomo che ha sostituito Dio con il potere
ed il dominio. Natale dice invece che Dio non è assente, ma che è l’uomo il grande assente della storia e che si nasconde da Dio che lo cerca. L’uomo fugge dalla sue responsabilità: la luce che è Cristo stesso è venuta nelle tenebre, ma i suoi non l’hanno accolta.
Natale dice che Dio diventa fragile, che chiede invece di donare, che elemosina, invece
di elargire, che per amore annienta se stesso, si umilia, si fa obbediente alla volontà del
Padre. Natale ci parla dell’incarnazione di Dio, del fatto che Dio facendosi uomo riempie di santità ogni frammento della vita di ogni uomo. E la vita di ogni uomo è abitata
dall’amore di Dio reso manifesto proprio dal Natale.
Ogni vita, soprattutto quella dei più affaticati ed oppressi, di coloro che vivono ai
margini, nell’indifferenza più completa è amata dal Signore. Natale non è l’occasione
per sentirci più buoni e per un giorno ci ricordiamo che esistono anche i poveri. Natale è
il giorno che impegna tutta la nostra esistenza perché il comandamento nuovo “amatevi
gli uni altri come io ho amato voi” deve essere tradotto in gesti concreti di comprensione, di carità, di dono di sè. Nessuno deve sentirsi escluso e distante da noi. Tutti ci sentiamo veramente responsabili di tutti.
Il messaggio del presepe
Anche quest’anno gli amici del presepio hanno allestito un bel presepio. Fenoglio Roberto, Fenoglio Egidio e Caporgno
Claudia e Depetris Giovanni, Fortunato
Chiaffredo ed Andrea, Marchini Franco
e Castagno Andrea sono stati gli ideatori
ed i costruttori del presepio. Il presepio
rivolge anche all’uomo di oggi un messaggio quanto mai forte e carico di significato. Dio prende forma di un bambino,
si riveste della nostra carne mortale per
essere fonte di perdono e di vita nuova.
Il presepio mostra visivamente l’evento
del Natale che è un fatto e non una fiaba e che è un evento gioioso perché la
lontananza tra Dio e l’uomo è superata. Il Bambino Gesù ci fa conoscere ed incontrare il
vero volto di Dio. Il presepio ci dice ancora che il Natale è gioia, è la bellezza di un Dio che
si fa povero, umile e si lascia incontrare nella povertà di una grotta nella presenza di un
Bambino. Il presepio trasmette a tutti un messaggio di pace e di fraternità universale.
Si invitano tutti i bambini e ragazzi a costruire il presepio nelle loro case, il presepio ci
ricorda che Dio è amore e che noi dobbiamo amare tutti soprattutto i bambini ed i più
poveri e dimenticati.
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Lettera del Vescovo per i 500 anni
della nostra Diocesi di Saluzzo
Carissimi,
domenica 14 novembre ricorre la festa della Chiesa locale.
Per noi quest’anno assume un particolare significato perché in
quella occasione annunceremo l’inizio delle celebrazioni per i
500 anni della nostra diocesi. Il culmine delle celebrazioni sarà
nell’autunno del prossimo anno: la bolla del Papa Giulio II porta infatti la data del 29 ottobre 1511. Ne parliamo fin d’ora per
prepararci meglio all’evento. Vorrei dire quali sono gli aspetti
che vogliamo evidenziare per coglierne meglio il significato.
• 1 - Anzitutto vedo in questa ricorrenza un invito a ringraziare. Il Vangelo e la fede in Gesù sono giunti nella nostra terra
ben prima del 1500. Quando fu istituita la diocesi il tessuto della comunità parrocchiali
era praticamente quello attuale.
Il giubileo sarà anche occasione per conoscere un pò meglio come si è strutturata
nei secoli la nostra Chiesa saluzzese. Ringraziare perché la fede che ci è stata trasmessa,
ha permeato il modo di pensare, di lavorare, di vivere. Se oggi facciamo riferimento al
Vangelo di Gesù è grazie a generazioni di credenti che hanno cercato non solo di conservare, ma anche di trasmettere i grandi doni della fede, speranza e carità, i doni dei
sacramenti, i doni di una vita sostenuta dallo Spirito di Gesù.
• 2 - Il Giubileo dei 500 anni ci invita pertanto a ricordare, a guardare indietro per
capire la strada percorsa, per cogliere quanto il passato ci ha lasciato, a renderci conto
delle nostre radici.
• 3 - Cerchiamo di ricordare il passato per capire meglio chi siamo, cosa significa oggi
essere Chiesa. Abbiamo dedicato gli ultimi anni a riflettere sul cammino di iniziazione
cristiana. Sappiamo che così nasce la Chiesa, da quel Pane spezzato che è il Corpo di
Cristo dato per noi. Il prossimo anno pastorale (2011/12) lo dedicheremo proprio ad
interrogarci cosa significa “essere Chiesa”
• 4 - Non dovrà essere un “capire” solo intellettuale ma capire il compito che ci è stato
affidato (oggi si dice la “mission”) per vivere da cristiani. È in questa prospettiva che pensiamo la prossima Visita pastorale. Non mancheranno gli aspetti celebrativi. Un comitato
li sta preparando, in stretto contatto con gli uffici pastorali e con i vicari zonali.
Cerco di evidenziare alcuni criteri che ci hanno guidato:
• evitare eventi fine a se stessi, ricercando invece attività che favoriscano il sentirsi
comunità.
• valorizzare le forze presenti sul territorio anche in vista di una maggiore collaborazione futura.
• favorire la memoria del passato, inteso come radice viva (perché c’è una Chiesa
locale?)
• raggiungere il più possibile le parrocchie, facendo un lavoro culturale e pastorale
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ampio, senza fermarsi ad un livello accademico o di ricerca.
Il Giubileo si svolgerà dunque con questa scansione temporale:
• 14 Novembre 2010 (festa della Chiesa locale): presentazione del Giubileo nelle singole parrocchie. In ogni parrocchia: all’inizio della celebrazione eucaristica benedizione
e sistemazione delle candele con il logo del giubileo; apposizione del “banner” del giubileo sulla facciata della Chiesa.
• Novembre 2010 - Agosto 2011 preparazione. Concorso per le scuole (già avviato);
concerti musicali a tema religioso; pubblicazioni divulgative; preparazione e pellegrinaggio in Terra Santa (ritorno all’origine.
24-31 agosto 2011).
• Settembre - Ottobre 2011: celebrazione dell’erezione della Diocesi. Concerti;
apertura dell’esposizione museale temporanea presso l’Antico Episcopio; rievocazione storica; convegno storico.
Il culmine sarà il pomeriggio del 30 ottobre: Messa solenne in cattedrale (Card.
Poletto).
• Ottobre 2010 - Giugno 2012: anno
giubilare. Nuovo banner da esporre in ogni
parrocchia. Inizio Visita pastorale del Vescovo. Attività per i catechismi; pellegrinaggi
vicariali; conclusione con il pellegrinaggio
diocesano a Roma (giugno 2012).
Viviamo questo evento come un momento di grazia. “Veniamo da lontano ed
andiamo lontano”, sono parole del prof.
De Rita al primo Convegno della Chiesa
italiana (1976). In una società che tende a
ripiegarsi su se stessa, tocca a noi cristiani
portare l’esperienza di una prospettiva più
grande. Proprio perché veniamo da lontano, proprio perché la nostra storia è colorata di mille tinte diverse, possiamo guardare
avanti: “Duc in altum! Prendi il largo!” (Lc
5,4).
La benedizione e la consolazione del Signore accompagni la nostra Chiesa.
+ Giuseppe Guerrini
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Il dono della MATERNITÀ
di Don Zeno
Proponiamo una riflessione, sulla
maternità come provocazione alla crescente denatalità che si riscontra oggi.
Il Card. Bagnasco durante l’apertura
dei lavori della 61a Assemblea generale
dei Vescovi ha lanciato questo appello:
“L’Italia sta andando verso un lento suicidio demografico. Urge una politica che
sia orientata ai figli, che voglia da subito farsi carico di un equilibrato ricambio
generazionale”. Una politica assente dalle necessità della famiglia, l’egosimo e
l’individualismo non possono soffocare
la culla della vita. Don Zeno tratta, nell’omelia del 15 agosto 1971, della stima
ed il rispetto che dobbiamo avere per la
donna che incarna uno dei beni più preziosi per ognuno di noi e per l’umanità:
la maternità.
La Madonna
La Madonna fu scelta da Dio per generare
il Figlio di Dio attraverso lo Spirito Santo.
Scelta ad essere Madre di Dio. Questa donna è la più alta nello spirito, la più alta nelle
considerazioni della storia umana.
Sorelle della Madonna
Ha portato nello stesso tempo la donna
ad un’altezza alla quale ogni donna deve
pensare. Voi donne siete chiamate alla
maternità, siete nate mamme. Siete sorelle della Madonna, generate i figli, adottate
i figli, voi allevate i figli come la Madonna
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ha fatto di Cristo, il Figlio di Dio. Questa
festa ci ricorda che la Madonna essendo
Immacolata, senza macchia, senza peccati, scelta da Dio come Madre di Dio, non è
rimasta sulla terra, ma fu assunta in cielo,
come in cielo andremo tutti noi quando ci
sarà la risurrezione dei morti.
Questa festa ci ricorda che la Madonna
deve essere nel nostro cuore come uno
stimolo a portare la donna al massimo livello di stima, di dignità.
Voi donne dovreste ribellarvi
Molti vedono la donna come strumento di
piacere, questo è molto grave. Voi donne
dovreste ribellarvi. Alle volte si vedono
delle donne nei manifesti, in certi spettacoli mostrate come strumenti di piacere. I
figli a vedere questo rimangono scandalizzati e mi domandano sempre: “Perché le
donne non si ribellano a vedersi nei film,
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rappresentate come strumento di piacere,
mentre sono serie e vivono nelle loro famiglie, buone, umili, laboriose, e danno la
vita per i figli? Perché non ci ribelliamo?
Io penso che se avessero messo mia madre in un manifesto scandaloso, me ne
sarei avuto a male. Mia madre siete tutte
voi. Avere la Madonna in questa altissima
considerazione alla quale l’ha portata Dio,
che è vostra sorella, mamma come voi.
la bontà. La mamma è buona, domandate a tutti i bimbi, dicono che la mamma è
buona. Il Signore vi ha creato mamme ed
il Signore li ha affidati a voi.
Senza di voi il mondo è triste
Senza di voi il mondo è triste e va a rotoli.
Guardate i popoli, le civiltà: appena le donne hanno cominciato a fare la malavita, a
rompere la famiglia, il popolo è andato a
rotoli e le civiltà sono cadute. Voi non sapete la forza che avete nel mondo, la potenza che avete nel mondo come cristiane.
Come la Madonna potete tenere su un popolo, potete tenere su la famiglia, potete
salvare tutto. Dovete essere liete perché in
questo momento è il Signore attraverso il
sacerdote che vi dice che siete necessarie,
senza di voi il popolo va a rotoli.
Una missione enorme
Voi donne avete una missione enorme.
Io ho vissuto in mezzo a tutte le disgrazie
con i miei figli abbiamo risanato centinaia
e migliaia di famiglie. Quando muore il padre, la madre quasi sempre riesce a tirare
su la famiglia, ma quando muore la madre
la famiglia va a rotoli quasi sempre. Perché? Voi avete una missione, siete nate per
essere mamme, non solo dei vostri figli,
ma di tutto il popolo. Dove passate voi si
dovrebbe sentire da tutto il popolo il passaggio di una mamma, rispettata. Questo
è il cristianesimo, questa è la nostra fede.
Vedere nella donna la missione non lo
strumento di piacere. Vedere nella donna
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Vi lascio questo ricordo
Donne, vi lascio questo ricordo. Quando
vedete una vostra sorella che vive male,
che cade in guai, scorgete in lei un gioello
che è caduto nel fango, Fate di tutto per
tirarla fuori e vedrete che brillerà della maternità come tutte voi. Fate questo miracolo. Che il Signore vi illumini.
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Restauro conservativo ed estetico del quadro della
liberazione di San Pietro in Vincoli
In data 13 luglio 2010 il grande
quadro su tela di San Pietro in Vincoli dalle dimensioni di 340 x 250 cm è
stato portato nel laboratorio di restauro Galileo Pellion in Torino. Eseguito il
restauro il quadro è stato consegnato
il 09-12-2010. L’opera raffigura San Pietro in carcere dopo l’arresto di Erode,
che intendeva presentarlo al popolo
e giudicarlo dopo Pasqua - e l’Angelo
liberatore e tre soldati. La scena illustra il momento in cui l’Angelo sveglia
Pietro, legato con due catene e sorvegliato da una sentinella di guardia alla
porta della prigione, che però giace
addormentata, così come gli altri due
soldati. L’Angelo emana una luce che
rischiara l’intero dipinto, ed è ritratto
mentre sveglia Pietro e lo libera dalle
catene.
L’artista è ignoto ed il quadro è della
fine del secolo XVII inizio secolo XVIII.
L’opera prima del restauro era in
mediocri condizioni conservative ed
estetiche. Sulla tela erano presenti tre
lacerazioni, stuccate e ritoccate in un
precedente intervento di restauro. La
tela non era più correttamente tensionata sul telaio. La cornice, inchiodata
sulla tela, appariva in cattive condizioni conservative, a causa del consistente
strato di sporco superficiale e di lacune
diffuse su tutta l’area. L’intervento di
restauro si è diviso in due fasi, una conservativa ed una estetica. Innanzi tutto
l’opera è stata pulita con una soluzione
di solventi idonei per eliminare la ver-
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nice ed i precedenti ritocchi.
Il dipinto è quindi stato smontato
dalla cornice e dal telaio al fine di effettuare un consolidamento di tutta la
superficie, necessario per far riaderire
gli strati pittorici e nello stesso tempo
rendere più elastico il supporto, irrigidito dalle ossidazioni.
Successivamente il supporto è stato
ritensionato e rimontato su un nuovo
telaio, in quanto quello originale non
era più funzionale a sostenere l’opera.
Poi si è proceduto per il restauro
estetico: si sono eseguiti gli interventi
di pulitura e di stuccatura delle lacune
integrate con colori a vernice. La cornice è stata pulita con solventi idonei,
sono state eseguite le necessarie stuccature e le relative integrazioni con colori a vernice. Quattro lacerazioni della tela sono state rinforzate dal retro,
stuccate e ridipinte.
Dopo la pulitura ed il restauro conservativo ed estetico sono diventati
visibili molti particolari prima coperti
da un consistente strato di sporco. Con
adeguata illuminazione la bellezza del
quadro è messa in particolare risalto.
Il costo complessivo del restauro
è stato di 9700 euro. 4000 euro sono
stati offerti da quanti portano il nome
Pietro e da quanti avevano parenti che
portavano il nome Pietro e sono ormai
morti. Gli altri 5700 euro sono stati coperti attingendo alla fiacca fontana di
euro della parrocchia.
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Nuova tinteggiatura casa parrocchiale ed oratorio
(Lavori esterni nella parte del cortile)
Nel mese di novembre ed inizio mese di dicembre, è stata ultimata la tinteggiatura
della casa parrocchiale e dell’oratorio nella parte esterna del cortile. Sia la casa parrocchiale, sia l’oratorio necessitavano di una nuova tinteggiatura. Da almeno 60 anni non
c’era più stata alcun lavoro di questo genere. Il lavoro è riuscito molto bene. La facciata
della casa parrocchiale e dell’oratorio hanno cambiato aspetto. Tinta rosa più bianca.
L’anno scorso c’erano già stati lavori di preparazione. Per due metri di altezza era stata
eseguita una nuova intonacatura con materiali adatti ad impedire l’umidità, la sostituzione di inferriate.
Le condizioni delle pareti erano in pessimo stato, sono state necessarie opere murarie per 660 euro. Si sono spesi 380 euro per l’acquisto di battiscopa, pietre di Luserna di
varia misura. Si è pure eseguita la tinteggiatura del nuovo bagno vicino alla sacrestia.
Il ciclo di lavori è stato questo:
1 - verniciatura a tutti i travi in legno con apposito impregnante;
2 - verniciatura a due riprese a tutti i balconi ed inferriate;
3 - raschiatura e verniciatura a due riprese al portone ed a tutte le portine;
4 - tinteggiatura al bagno di servizio e terrazzo che guarda il cortile.
Il costo del lavoro delle prestazioni descritte compreso materiale è stato di 3650 euro.
Totale di metri quadrati di tinteggiatura 600, i lavori sono stati questi:
raschiatura, stuccatura a mano, fissativo e tre passate di pittura specifica per esterni
con filettatura a porte e finestre.
Spesa 5400 euro. Altri lavori minori 400 euro. Totale spesa 10490 euro
La nostra parrocchia ha ricevuto dalla conferenza episcopale italiana (fondo otto
per mille) un contributo di 6000 euro. 3000 euro sono serviti per saldare il conto del
restauro del quadro di San Pietro. Gli altri 3000 euro a paagare parte di questi lavori di
tinteggiatura. In data 20 dicembre è stato dato un primo acconto di 5800 euro.
Rimane da pagare 4690 euro
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Parziale sistemazione del pavimento in pietra della
chiesa parrocchiale
Nel mese di ottobre in pochi giorni sono state sostituite con nuove pietre una trentina di pietre di Luserna che si trovavano nel pavimento all’inizio della navata centrale,
erano particolarmente brutte e sconnesse e potevano anche essere causa d’inciampo. Al
posto delle vecchie pietre da pavimento sono state sistemate altre pietre più belle con
una superficie più omogenea, ossia con pietre di Luserna a piano naturale con spessore
di tre-sei centimetri a colore misto. Sono state pure eseguite alcune rifiniture di minor
importanza. Il lavoro è riuscito molto bene. Si ringrazia di cuore il signor Mattalia Franco
ed il figlio Paolo che hanno offerto le pietre. Il costo del materiale (cemento e sabbia) è
stato di 223 euro. Il costo della posa delle pietre è stato di euro 700. Il conto totale di 973
euro è stato saldato.
Inaugurazione della via intitolata al
Cardinal Alfonso Maria Stickler
Domenica 7 novembre è stata una giornata particolarmente bella e significativa.
Il nostro vescovo mons. Giuseppe Guerrini è venuto in mezzo a noi per ricordare
la grande figura del Cardinale Stickler. Alle
ore 11,00 il nostro vescovo ha presieduto
la concelebrazione della messa in suffragio e ricordo del Cardinale. Erano presenti
don Gramaglia Giorgio - segretario dell’ispettoria dei salesiani del Piemonte, don
Inzarotti Carlo Maria - maestro dei novizi
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di Monte Oliveto con un gruppo di novizi;
don Franco Chiaffredo. Partecipavano alla
messa la sorella del Cardinale la professoressa suor Gertrude Stickler; la consorella
suor Fernanda Salusso ed un’altra suora
salesiana. Erano presenti al rito il Sindaco
di Bagnolo avv. Flavio Manavella, il Maresciallo Catania Rosario ed altre autorità
civili e religiose, le associazioni di Bagnolo ed il complesso bandistico di Bagnolo
diretto dal maestro Mario Maurino.
Si celebrava pure la festa dell’unità nazionale. Dopo messa tutte le autorità civili
e religiose si sono recate al monumento
dei caduti per rendere loro omaggio con
la deposizione di una corona di fiori. Si è
proseguito a piedi verso il cimitero ove ha
inizio la nuova via intitolata al Cardinale.
Il Sindaco ha ricordato il coraggio eroico
e la capacità dell’allora sac. Alfonso Maria
Stickler. Grazie ai suoi numerosi interventi
riuscì a strappare alla deportazione ed alla
fucilazione molti giovani e civili arrestati e
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tenuti in ostaggio dai nazifascisti.
Mi piace ricordare che in occasione del
50o della Liberazione il Cardinale Stickler la
domenica 23 aprile 1995 era venuto a Bagnolo a celebrare l’Eucarestia per ringraziare il Signore, erano presenti il vescovo
di allora mons. Diego Bona e tutte le autorità civili. In quell’occasione in chiesa a
nome di tutta la parrocchia gli ho conferito la medaglia d’oro in segno di profonda
gratitudine e stima ed il Sindaco di Bagnolo Beriachetto Francesco con l’unanimità
di tutto il Consiglio Comunale gli conferì la
cittadinanza onoraria di Bagnolo Piemonte. (Su questo numero del bollettino viene riportato l’articolo scritto sul bollettino
parrocchiale del luglio 1995).
Dopo il discorso del signor Sindaco,
il vescovo ha guidato la preghiera di ringraziamento e benedetto la targa di intitolazione della nuova via Cardinal Alfonso
Maria Stickler come segno perenne di riconoscenza.
“Dal Bollettino parrocchiale di Bagnolo - Luglio 1995”
Il Cardinal Alfonso Maria Stickler
ha celebrato con noi il 50o della Liberazione
Il cinquantenario della Liberazione è
stato celebrato a Bagnolo P.te domenica
23 Aprile 1995. Fulcro della celebrazione è
stata la presenza del Card. Alfonso Maria
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Stickler, venuto in mezzo a noi dal Vaticano la sera del 22 Aprile per celebrare con
noi la fine dell’oppressione nazista che egli
aveva cercato di rendere meno dura con i
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suoi interventi dal 1942 sino alla primavera del 1945, quando insieme a due facoltà
teologiche dell’Ateneo Salesiano si trovava sfollato a Bagnolo nei locali dell’attuale
Ospedale Bertone, allora casa salesiana.
I suoi interventi furono sempre più richiesti nel periodo dell’occupazione tedesca dopo l’8 settembre 1943 essendo egli
austriaco ed in possesso della lingua germanica.
Questa conoscenza linguistica gli diede modo di sbrogliare situazioni difficili
con le autorità occupanti e strappare alla
deportazione e alla fucilazione molti giovani e civili arrestati e tenuti in ostaggio.
Un intervento di ampia risonanza fu
quello dell’Ascensione (18 maggio 1944)
quando le località degli ostaggi prelevati
si estendevano nella zona tra Saluzzo e Pinerolo raggiungendo 200 persone.
I partigiani avevano catturato tre alte
personalità naziste che a tutti i costi dovevano essere liberate. Pena: un bagno di
sangue in tutti i paesi della zona, e si sapeva che massacri simili erano già avvenuti, e non si scherzava. Solo chi ha vissuto
quelle ore può comprendere il terrore che
incombeva su tutti i paesi: tra gli arrestati
c’erano autorità, sacerdoti, padri di famiglia, semplici fedeli arrestati mentre andavano a messa, persone di riguardo e povera gente. Le famiglie trepidavano e molti
furono i generosi che si diedero da fare;
sacerdoti ed autorità locali. Sappiamo che
allora il prof. Stickler portò la sua Parola
Conciliante e Persuasiva per cui avvenne
la liberazione dei prigionieri ed il rilascio
degli ostaggi. Altro intervento di rilievo fu
quando salvò dalla fucilazione molti giovani arrestati dai tedeschi ed accusati di
essere partigiani. Si interpose don Stickler
a tutto suo rischio ed i giovani arrestati
sulla sua parola sentivano il “Raus” cioè il
“Via” che li scampava da una esecuzione
sommaria. Essi sono Besso Matteo, Boa-
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glio Tommaso, Setino Giovanni di Villar
Bagnolo e sono ormai deceduti: inoltre
Boaglio Michele, Boaglio Chiaffredo, Agù
Costanzo, Boaglio Tommaso, sempre di
Villar Bagnolo. Altro scampato fu il giovane sacrista Giacomo Persico sorpreso
mentre ritornava da suonare l’Ave Maria
alla chiesa della Confraternita. La riconoscenza in questi scampati fu sempre viva e
poterono in tempi meno feroci rintracciare don Stickler e gioire quando fu elevato
alla porpora cardinalizia.
Questi superstiti ancora viventi si sono
stretti attorno a chi si prodigò per la loro
salvezza e in quattro hanno partecipato
alla Messa da Lui celebrata assieme al Vescovo di Saluzzo Mons. Diego Bona, a noi
parroci di Bagnolo di San Pietro in Vincoli,
ad un sacerdote don Pillet salesiano anche
lui sottratto alla fucilazione, Don Marchisio
e a diversi amici ed allievi salesiani dell’Ateneo. Tra questi allievi fu presente anche il
canonico Don Antonio Dedominicis allora
Vice Curato a Bagnolo e poi al Villaretto.
L’argomento liberante dei giovani
scampati fu la frase detta: “Guardate se le
loro mani sono callose, allora non sono partigiani”. Erano mani veramente callose di
cavatori e boscaioli. Il Cardinale Stickler
attribuisce questa frase all’ispirazione del
Signore. Ma si può anche dire che prima
di chiedere Don Stickler aveva guardato
bene queste mani, mani di lavoratori allora e durante tutta la loro vita; mani levate
ora al Signore per ringraziare.
Alla fine della S. Messa a nome della
parrocchia al Cardinale fu conferita una
medaglia d’oro per tutto il bene spirituale
e materiale da Lui compiuto a favore della
comunità con i suoi interventi, sia noti che
ignoti, che l’hanno reso molto benemerito
presso tutta la gente. Il Sindaco di Bagnolo, con l’unanimità di tutto il Consiglio gli
conferì la Cittadinanza Onoraria di Bagnolo P.te dopo aver letto un brano dal libro
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“Diario di Leletta” in cui si parla di Don Stickler e dei suoi interventi. Leletta Oreglia
d’Isola aveva fatto il diario di quanto avvenne durante l’occupazione tedesca.
Uscendo dalla funzione il complesso
Bandistico Bagnolese in omaggio al Cardinale Stickler suonò tra gli applausi di tutti,
la Marcia di Radetzkj. Moltissimi bagnolesi ricordando i tempi della liberazione si
strinsero attorno al Porporato ricordando
le moltissime vicende di 50 anni fa. I giovani che dalla bocca del Cardinale, del Vescovo mons. Diego Bona e dalle diverse motivazioni sentivano rievocare le sofferenze,
i pericoli ed anche i fatti edificanti della
guerra di Liberazione, si sono resi conto
che le loro terre che essi percorrono liberamente, sono state calpestate, rastrellate
e martoriate da forze occupanti che, forse
mosse da propaganda, inconsciamente
guardavano gli italiani come traditori.
Un’agape fraterna raccolse poi nella ristrutturata “Sala Giochi” una settantina di
persone. Oltre all’Em.mo erano presenti il
Vescovo di Saluzzo, le autorità locali, sacerdoti salesiani di cui numerosi allievi del
Cardinale. Una pioggia abbondantissima
che da più giorni irrorava le terre bagnolesi accompagnò tutte queste celebrazioni.
Il Cardinale Stickler pernottò in canonica fino all’indomani. Celebrò in parrocchia
la Santa Messa il lunedì 24 aprile, e dopo
una visita al sig. Persico Giacomo suo amico ripartì per Torino ove, a Porta Nuova,
prese il treno per Roma.
Mercatino di soliderietà
Domenica 12 dicembre, come negli anni
passati, il Comune ha organizzato il mercatino di solidarietà. Molte associazioni vi hanno partecipato, hanno esposto i loro articoli,
i loro oggetti per la vendita. Tutto il ricavato
dalla vendita è stato devoluto per opere di
bene, C’è stata una buona partecipazione di
gente. Il complesso bandistico di Bagnolo
ha rallegrato la manifestazione benefica con
l’esecuzione in piazza di molti brani musicali. Anche l’oratorio di Bagnolo vi ha preso
parte. Con la vendita di torte, di biscotti, di
marmellate, di frutta, di vino, di liquori offerti da generose persone e di oggetti religiosi
si è ricavata la notevole somma di oltre 1200 euro. Una persona quasi pia ha aggiunto
qualcosa e si è raggiunta la somma di 1300 euro, subito inviata a destinazione martedì
14 dicembre. La destinazione è stata la Mongolia dove sono presenti i missionari della
Consolata e dove lavora il giovane missionario di Villanovetta Padre Giolitti Daniele.
Si ringraziano di cuore tutti quelli che hanno offerto oggetti, hanno preparato torte
e biscotti, che hanno confezionato gli oggetti esposti sul banco e quanti si sono prestati
a vendere la merce.
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Iniziativa Natalizia: lotteria per profughi del Darfur
Da alcuni anni in occasione del Natale i bambini ed i ragazzi si prestano a vendere i
biglietti per la lotteria del Darfur. I biglietti vengono venduti al modico prezzo di un
euro. I premi sono notevoli: una bici grande e tre piccole, molti palloni, bottiglie di
vino, libri ed altri premi. La lotteria si propone di aiutare i bambini ed i ragazzi orfani,
sbandati che fuggono dal Darfur dove c’è guerra. Vengono accolti e nutriti dalla missione salesiana di El-Obeid. Inoltre imparano un mestiere per poter affrontare la vita
in modo autonomo.
Molti ragazzi vengono salvati grazie alla nostra generosità.
L’iniziativa ha pure una forte valenza educativa per i bambini ed i ragazzi che imparano ad amare, ad avere un amore preferenziale per i deboli, gli orfani, per quelli che
sono ai margini della società, li aiuta a vincere l’egoismo ed il consumismo. Non un
euro va disperso nei rivoli della burocrazia, tutti arriveranno a El-Obeid. Grazie a tutti
i bambini e ragazzi che si fanno samaritani ed ai genitori ed i nonni che incoraggiano
i bambini a fare bene.
Il sorteggio sarà eseguito il 6 gennaio festa dell’Epifania dopo la messa delle 11,00.
Lettera di Padre Daniele
Quest’anno nella nostra missione grazie a voi...
... abbiamo distribuito farina, carbone e animali;
... piantato alberi, costruito dei locali docce e bagni;
... provveduto alle tende-ger, al cibo e all’educazione dei bambini;
... studiato la lingua mongola;
... preparato incontri di formazione, di catechesi e preghiera;
per la nostra gente in Mongolia.
Grazie ancora per il Vostro prezioso aiuto!
Di cuore vi auguriamo un Santo Natale e felice Anno Nuovo.
Padre Daniele Giolitti
ed i Missionari delle Consolata in Mongolia
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Lettera di Suor Gabriellina
Carissimi don Aldo e Gruppo Missionario,
col cuore colmo di riconoscenza e affetto vengo a ringraziare per tutto l’aiuto che mi avete dato
quest’anno per i bambini e poveri. Un grazie da parte loro e dal Signore che sarà la vostra ricompensa perché sono i suoi prediletti. Il 20 novembre vengono a prendere il cibo e poi il 20 dicembre
ritornano a prendere il cibo, vestiti, scarpe etc..
È festa grande per loro, non esterna perché per
loro non cambia nulla, ma festa grande della
liturgia del giorno molto solenne. Partecipano
anche pagani, mussulmani e in massa i cristiani. Le chiese contengono migliaia di persone, ma
molti devono accontentarsi di star fuori. Ci saranno battesimi e Prime Comunioni e fra questi
sette dei miei bambini che ora stanno finendo la
7a elementare.
Mi auguro che la festa del Natale sia anche per
molti cristiani un aumento di fede che li faccia rivivere il loro battesimo ogni giorno. Purtroppo
molti di loro si accontentano di una festa esteriore, gite, tanto spreco che li lascia poi insodisfatti.
Auguro a tutti voi un gioioso e Santo Natale. Gesù sia per noi l’occasione di rendere sempre di più
lode a Dio che umilmente è venuto inn mezzo a noi per darci la salvezza e la gioia e ritrovarci in
comunione con lui e tutti i fratelli.
Auguri di felice anno 2011.
Suor Gabriellina
Offerte per la chiesa, oratorio ed opere parrocchiali
Classe 1939 euro 30 - Pellegrino 10 - Offerte in chiesa 3 domeniche di ottobre 1136
- Ribotta Pietro 20 - Colomba Ivo e Claudia 70
- Classe 1940 euro 50 - Audero Oreste 50 - In
occasione del funerale di Raccioppi Alberto i
famigliari 150 - Maurino Maria 20 - On. Madonna Fenoglio Giuseppina 100 - NN. 80 - Per ceroni Perassi Bianca 100 - Collino Silvano 50 - NN.
30 - Maurino Matteo e Domenica 50 - Mattalia
Enrico 110 - NN. 50 - In occasione del funerale di Airasca Silvano i famiglliari 150 - Cravero
Paolo e Paire Maria e Teresa 100 - Fino Danilo e Quaglia Monica 50 - Fenoglio Chiaffredo
e Caterina 100 - Brondino Dilva 50 - Viglianco
Giovanni Battista 30 - Boaglio Maurizio e Magra Cinzia 100 - Piccato Renato e Bruna 70 - Genero Giovanni 30 - Boaglio Livio e Luisella 50
- Ghinaudo Diego e Monica 50 - Classe 1965
euro 30 - Girardi Remo 30 - Ribotta Giuseppa
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20 - Ribotta Gina e Marisa 20 - Mattalia Elio e
Sergio 80 - Offerte in chiesa ultima dom. ott.
e tre feste di nov 1700 - Besso Pianetto Maria
50 - NN. 50 - NN. 20 - NN. 30 - In occasione sepoltura Fenoglio Daniela i parenti 150 - Piccato
Paolo e Gigliola 70 - Vittone Albino e Lucia 70
- Piccato Chiaffredo 50 - Emilia e Aldo Piccato
40 - Davico Domenico 50 - Mattalia Bruno 40
- Bruno Francesca 30 - In occasione sepoltura
di Martina Maria ved. Depetris i famigliari 300
- NN. 60 - NN. 25 - NN. 10 - Depetris Giulio 50
- NN. 20 - Offerte in chiesa due domeniche di
nov. e 2 feste dicembre 1450 - Sorelle Ginotta
50 - NN. 100 - Vittone Giovanna 40 - NN. 100
- Offerte ex allieve salesiane 120 - Castagno
Giovanni 30 - Fam. Besso Giacomo 80 - Avalis
Saimon e Enkeleidia 20 - Carrè Mauro Luca e
Francesca 50 - NN. 50 - Offerte varie 800 - Classe 1945 euro 50
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Spese per la chiesa ed opere parrocchiali
Bollettino parrocchiale dei Santi 1750 - Ostie 50 - Torce 100 - Candele Battesimo, ricordini, vestitini battesimo 55 - Viaggio Sanfront 80 - Nastri 40 - Personale 800 - Servizio sac. 600 - Acconto
Irpeg parrocchia 442 - Luce chiesa ed oratorio ed ex confraternita 500 - Consumo gas chiesa ed
oratorio 1100 - Ici parrocchia 895 - Restauro conservativo ed estetico della tela di San Pietro in catene liberato dall’Angelo 9700 (come accennato in articolo apposito) - Euro 973 per sistemazione
pavimento - Calendari 200 - Spese varie 700
Battesimi
Sono diventati figli di Dio col Battesimo:
1 - Fina Greta di Danilo e di Quaglia Monica
nata a Pinerolo il 21 luglio 2010 e battezzata il 10 novembre 2010
2 - Ghinaudo Greta di Diego e di Ricotto Monica
nata a Pinerolo 29 luglio 2010 e battezzata il 14 novembre 2010
3 - Boaglio Giulia di Livio Antonio e di Bosio Luisella
nata a Pinerolo il 14 settembre 2010 e battezzata il 14 novembre 2010
4 - Piccato Laura di Paolo e di Cesano Gigliola
nata a Pinerolo il 21 settembre 2010 e battezzata il 28 novembre 2010
5 - Carrè Isabella di Mauro Luca e di Buzzanchino Francesca
nata a Pinerolo l’11 luglio 2010 e battezzata il 28 novembre 2010
Defunti
Il pomeriggio del 2 ottobre nell’Ospedale di Saluzzo si è spento nel Signore
Raccioppi Alberto - di anni 76
Era nato a San Mauro Cilento (Sa) il 18 marzo 1934, figlio del fu Giovanni
e della fu Raccioppi Maria. Era sposato con Vattimo Maria Teresa ed era
residente in via Leopardi, 7.
Alberto era persona di grande bontà, era rispettoso e non si permetteva
mai di giudicare il prossimo. Non perdeva mai tempo, oltremodo laborioso ha lavorato, faticato a servizio della sua famiglia. Generoso e cordiale non si risparmiava. Per lui la vita era impegno, serietà. Era credente
e professava la fede ed ha attinto dal Signore gli insegnamenti per la vita. Negli ultimi
anni di vita è stato provato dalla sofferenza, lottava contro il male, non si lamentava. Le
sue sofferenze sono state alleviate, raddolcite dalla premura e dalla cura dei famigliari.
I suoi funerali sono stati celebrati il pomeriggio del 25 ottobre. Molte persone hanno
preso parte al rito funebre. La sua salma è stata sepolta nel cimitero di San Nicola Arcella
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Il 24 del mese di ottobre nell’Ospedale SS. Annunziata di Savigliano è morto cristianamente
Airasca Silvano Michele - di anni 74
Era nato a Cavour il 20 gennaio 1936. Era figlio di fu Francesco e di fu Boero Margherita. Era coniugato con Luciano Maria e risiedeva in via Cavour, 124. Gli ultimi mesi della
sua vita li ha trascorsi nella malattia, che di settimana in settimana si aggravava. Benché sofferente, sul suo volto era sempre presente il sorriso.
Era sostenuto e confortato dalla premurosa assistenza dei suoi famigliari,
in modo speciale dalla moglie. Ha avuto il dono di ricevere i sacramenti
della fede cristiana, era sinceramente religioso e pregava volentieri e con
fede, finché gli fu possibile frequentava la chiesa. Cordiale, d’animo buono, generoso, di compagnia, ha vissuto onestamente nella laboriosità, nel
compimento fedele dei suoi doveri. Lascia il ricordo di persona giusta, retta e stimata
che rifuggiva il male e sapeva comprendere le esigenze del prossimo. Ha sempre avuto
fame e sete dei veri valori. Il suo funerale è stato celebrato il mattino dell 26 ottobre con
larga partecipazione di popolo.
La sera dell’8 novembre nell’Ospedale di Saluzzo si spegneva cristianamente
Fenoglio Daniela Elsa - di anni 65
Era nata a Frossasco il 10 ottobre 1945, era figlia di fu Amos e di fu Garbinesi Liliana per
i quali tante volte ha fatto celebrare messe. Era residente in via Cesare
Battisti, 14. Era coniugata con Grandis Valeriano. Daniela aveva una spiccata personalità: era attiva, operosa, cordiale e gentile. Amava dialogare
con le vicine e con tutti, si interessava delle vicende, degli avvenimenti
del paese. Era d’animo buono e credente. Lascia certamente un grande vuoto nella sua famiglia ed anche nella comunità. La fede in Cristo
raddolcisce il dolore. La messa di sepoltura è stata celebrata nella nostra
comunità il pomeriggio del 10 novembre 2010. Molte persone hanno
partecipato alla celebrazione funebre. La sua salma riposa nel nostro cimitero.
Nella sua casa sita in via Callisto Genovesio, amorevolmente assistita dai coniugi Edit e Felix Coronado e dai parenti è spirato nel Signore
Maurino Bartolomeo - di anni 100
Era nato a Bagnolo il 15 gennaio 1910. Era figlio di fu Chiaffredo e di fu Turina Maria. Bartolomeo
era un uomo molto buono, simpatico, cordiale, aperto al bene ed alla verità. Si interessava dei
fatti, delle iniziative del paese. Partecipava molto volentieri ai raduni degli Alpini. Era uomo coraggioso, intraprendente e laborioso i primi 30 anni di vita circa li ha trascorsi a Bagnolo. Andato
in Francia, vi è rimasto per circa 50 anni. Rimasto vedovo è ritornato in Italia dove ha trascorso
gli ultimi 20 anni circa di vita. Bartolomeo era molto religioso, pregava, riceveva con fede Gesù
Eucaristico, e anche quando la sua lucidità mentale era molto diminuita continuava a pregare.
La sua sepoltura si è svolta il pomeriggio del 22 novembre con la partecipazione di molta gente.
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Il pomeriggio del 24 novembre nell’Ospedale di Torre Pellice è morta cristianamente
Martina Maria ved. Depetris - di anni 87
Maria è vissuta nella fede del Signore, nella bontà e nel compimento fedele e gioioso
dei suoi doveri a servizio della sua famiglia. Era gentile e cordiale, ospitale e buona, ha
operato onestamente ed è andata incontro al Signore certamente ben
preparata. Durante la sua vita si è nutrita tante volte del Pane disceso
dal cielo ed adesso vive nell’eternità col Signore in cui ha creduto e
sperato. Capiva la bellezza, l’importanza e la potenza della preghiera,
era iscritta alla bella e santa associazione dell’Apostolato della Preghiera. Era nata a Bagnolo il 25 aprile 1923, figlia di fu Michele e della fu
Bruno Teresa. Era vedova di Depetris Giuseppe Carlo. Lascia il ricordo
di donna laboriosa, impegnata nel bene a servizio degli altri, e sorretta
dal suo senso cristiano della vita. I suoi funerali sono stati celebrati il pomeriggio del 26
novembre con grande partecipazione di popolo.
A tutte le famiglie in lutto
porgo le cristiane condoglianze
L’eterno riposo dona loro o Signore.
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La Canonica Rosada - Bagnolo Piemonte
Parrocchia di San Pietro in Vincoli - Tel. 0175.391151
Piazza San Pietro in Vincoli, 61 - 12031 Bagnolo Piemonte (Cn)
Stampa: Grafica Cavourese
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Natale - 2010 - Bagnolo Piemonte