Per consentire una facile diffusione dei riferimenti tecnici che
permettono di presentare Docfa con allegati, si inviano di seguito le
informazioni estratte da Sister e da Wikipedia che consentono un
approfondimento sull’argomento.
Attila d’Elia
Amministratore di AOO
Gestore Sistema Informativo
Referente provinciale per la Firma Digitale
Referente provinciale per la Toponomastica
Ufficio provinciale di Foggia
Piazza Cavour, 23 – 71121 FOGGIA
Estratto da Sister
Novità -- Docfa: Presentazione documenti con Allegati
Per migliorare il servizio telematico di trasmissione dei documenti di
aggiornamento degli archivi catastali si sono implementate le funzioni già
disponibili introducendo le seguenti innovazioni:
1.
allegare la documentazione prevista per la richiesta di ruralità,
a corredo dei Docfa interessanti fabbricati rurali;
2.
trasmettere, unitamente ai documenti Docfa e Pregeo e alle
richieste di estratto di mappa per aggiornamento, allegati utili
ai fini della lavorazione da parte dell'ufficio;
3.
indicare esenzioni a testo libero, qualora quelle codificate non
siano utilizzabili;
4.
selezionare specifiche causali per i Docfa per i quali non è
dovuto alcun tributo ( ad es. variazione toponomastica,
allineamento identificativo catastale, ecc) ;
5.
fornire informazioni aggiuntive nelle richieste di estratto di
mappa per aggiornamento;
I formati ammessi, con le relative caratteristiche tecniche, sono i seguenti:
- formato TIFF:
- tiff dotato di un header valido (ovvero che i primi 3 byte contengano II*
oppure MM* rispettivamente per little-endian e big-endian);
- primo IFD (Image File Directory) valido;
- impostazione di unità di risoluzione valide;
- conformità allo standard CCITT Group IV;
- lunghezza ed altezza dell’immagine maggiori di zero;
- immagine in bianco e nero;
- valorizzazione del tag che indica come interpretare i bit a 0 e quelli ad 1
(bianco = 0 o bianco = 1);
- presenza di 1 sample per pixel;
- tag PLANARCONFIG impostato ad 1;
- tag ROWSPERSTRIP, STRIPOFFSETS e STRIPBYTECOUNTS non nulli e
congruenti;
- immagine effettivamente leggibile;
- risoluzione 200x200dpi (sui due assi X ed Y).
- formato PDF:
- rispondente allo standard PDF/A versione 1.4.
La copia autenticata da trasmettere per via telematica è inserita all’interno del
file xml
dell’adempimento unico, conforme alle specifiche tecniche allegate al
provvedimento
interdirigenziale 30 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 109 del
10
maggio 2008, nell’elemento CopiaTitolo presente all’interno dell’elemento
TitoloDigitale. In tal caso il file xml, a sua volta sottoscritto con firma digitale,
può
contenere i dati necessari per eseguire gli adempimenti relativi ad un unico
atto.
Nel caso in cui la formalità pubblicitaria sia generata da due o più atti separati,
la
copia autenticata del primo atto va inserita nell’elemento CopiaTitolo e la copia
autenticata degli atti successivi, anch’essa redatta in conformità alle presenti
specifiche tecniche, deve essere inserita all’interno dell’elemento
TitoloSecondario.
(1) "Multipurpose Internet Mail Extensions (MIME) Part One: Format of
Internet
Message Bodies”
http://tools.ietf.org/html/rfc2045.
2
I file dell’“adempimento unico” contenenti copia autenticata di atti notarili da
presentare ad un servizio di pubblicità immobiliare per il quale la trasmissione
telematica del titolo non è stata ancora attivata vengono scartati.
Il certificato di eseguita formalità, sottoscritto dal conservatore ovvero da suo
delegato con firma digitale che ne attesta le relative funzioni, restituito al
richiedente
sul sistema telematico, è costituito da un file in formato PDF, rispondente allo
standard PDF/A versione 1.4.
Estratto da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
PDF/A
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
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ISO 19005-1:2005 è uno standard ISO pubblicato il 1º ottobre 2005:

Document Management - Electronic document file format for long term
preservation - Part 1: Use of PDF 1.4 (PDF/A-1)
Questo standard definisce un formato (PDF/A) per l'archiviazione nel lungo
periodo di documenti elettronici ed è basato sulla versione 1.4 del formato PDF
di Adobe Systems Inc., implementato in Adobe Acrobat versione 5 e
successive.
PDF/A è in effetti un sottoinsieme di PDF, ripulito delle funzioni non pensate
per l'archiviazione di lungo periodo. È simile nella definizione a PDF/X, un
sottoinsieme concepito per la stampa e la grafica di qualità.
Inoltre lo standard definisce i requisiti cui devono rispondere i software di
lettura dei file in questo formato. Un "lettore conforme" deve rispettare alcune
regole riguardanti, ad esempio, la gestione dei colori, l'utilizzo dei caratteri per
ilrendering e la gestione delle annotazioni contenute disponibili all'utente.
Descrizione
Lo standard non definisce un metodo di archiviazione o un obiettivo
d'archiviazione, identifica un "profilo" per i documenti elettronici che assicura
che i documenti possono essere riprodotti esattamente allo stesso modo negli
anni a venire. Un elemento chiave di questa riproducibilità è il requisito per
PDF/A che i documenti siano completamente "auto-contenuti". Tutte le
informazioni necessarie per la visualizzazione del documento sono incorporate
nel documento stesso. Queste comprendono tutti i contenuti (testi,
immagini raster e grafica vettoriale), i caratteri, i colori e le informazioni. Un
documento PDF/A non deve fare uso di informazioni provenienti da fonti
esterne (ad esempio il carattere del programma e collegamenti ipertestuali).
Altri elementi di compatibilità includono:





Contenuti audio e video sono vietati
Javascript ed invocazioni di file eseguibili sono vietate
Tutti i caratteri devono essere incorporati e devono poterlo essere senza
limiti di copyright. Questo vale anche per quelli standard PostScript,
come i caratteri Times o Helvetica
Gli spazi dei colori sono specificati in un modo indipendente dal
dispositivo
La crittografia è soppressa

L'utilizzo di meta-dati standard è obbligatorio
Livello di conformità e versioni
Lo standard specifica due livelli di conformità per i file PDF:


PDF/A-1a - Livello A rispetto alla parte 1
PDF/A-1b - Livello B rispetto alla parte 1
PDF/A-1b ha l'obiettivo di garantire la riproduzione affidabile dell'aspetto visivo
del documento. PDF/A-1a include tutti i requisiti di PDF/A-1b, e, vi aggiunge il
vincolo dell'inclusione della struttura del documento (conosciuto anche come
"tagged"), con l'obiettivo di garantire che il contenuto del documento possa
essere cercato e presentato.
Una nuova versione, "PDF/A-2", è in preparazione. Si prevede che sarà basato
sulla versione di PDF 1.6.
Una nuova parte dello standard, ISO 19005, Part-2 (PDF/A-2), è attualmente
in preparazione da parte del Comitato Tecnico. Il PDF/A-2 affronterà alcune
nuove caratteristiche presenti nelle versioni 1.5, 1.6 e 1.7 della PDF Reference.
Il PDF/A-2 dovrebbe essere compatibile all'indietro, cioè tutti i documenti
PDF/A-1 validi dovrebbero essere conformi anche al PDF/A-2, mentre i
documenti conformi con il PDF/A-2 non saranno necessariamente conformi
anche al PDF/A-1.
Identificazione
Un documento PDF/A può essere identificato come tale attraverso i metadati
specifici del formato PDF/A presenti nello spazio dei
nomi "http://www.aiim.org/pdfa/ns/id/". Ciononostante, dichiarare di essere PDF/A ed
esserlo effettivamente non sono necessariamente la stessa cosa:

Un documento PDF può essere conforme a PDF/A, tranne che per la
mancanza di metadati PDF/A. Questo può accadere per esempio con
documenti generati prima della definizione dello standard PDF/A, da
autori consapevoli delle caratteristiche che presentano problemi per la
conservazione a lungo termine.

Un documento PDF può essere identificato come PDF/A, ma potrebbe
contenere erroneamente alcune caratteristiche PDF non ammesse nel
PDF/A; di conseguenza, la conformità dei documenti che dichiarano di
rispettare il PDF/A dovrebbe essere verificata.
Svantaggi
Dal momento che un documento PDF/A deve includere tutti i font che utilizza,
un file PDF/A sarà spesso più grande dell'equivalente file PDF che non include i
font. Ciò potrebbe essere sconveniente quando si archivia un numero elevato
di piccoli file che utilizzano gli stessi font, dal momento che una copia dello
stesso font verrà inclusa in ogni file.
La maggioranza degli strumenti di generazione di PDF che permettono la
conformità allo standard PDF/A, come lo strumento di esportazione PDF
presente nella suite Microsoft Office 2007, eliminerà la trasparenza di ogni
immagine presente nel documento perché tale caratteristica è vietata nel
PDF/A-1. Tale restrizione verrà probabilmente rimossa nello standard PDF/A-2.
Storia
Il PDF/A è nato come collaborazione tra la NPES - Association for Suppliers of
Printing, Publishing and Converting Tecnology (Associazione dei fornitori di
tecnologie di stampa, pubblicazione e conversione) - e la AIIM International Association for Information and Image Management International
(Associazione internazionale per la gestione delle informazioni e delle
immagini) - per sviluppare uno standard internazionale che definisse l'utilizzo
del Portable Document Format (PDF) per l'archiviazione e la preservazione dei
documenti. L'obiettivo era soddisfare la crescente necessità di archiviare
elettronicamente i documenti in modo tale da assicurarne la conservazione del
contenuto per periodi di tempo lunghi, nonché la possibilità di recuperarli e
visualizzarli in futuro con risultati prevedibili e consistenti. Questa necessità è
presente in un numero sempre maggiore di settori governativi e industriali
internazionali, sistemi legali, librerie, quotidiani, industrie regolamentate, ed
altri.
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