Le librerie indipendenti e gli anni
della crisi
Presentazione di Sauro Spignoli
Roma 8 Giugno 2015
Parliamo di librerie
“indipendenti”
La definizione “indipendenti” trova, ai fini della nostra indagine e, quindi, del
nostro interesse, un profilo di natura più meramente strutturale e di gestione
d’impresa: quello di microimprese.
Rimanere indipendenti tra innovazione e sviluppo
Parliamo di librerie
“indipendenti”
Le caratteristiche:
- conduzione diretta dell’imprenditore,
- numero di addetti ricompreso nella forchetta da uno a cinque,
- unità locali = sedi d’impresa.
Rimanere indipendenti tra innovazione e sviluppo
Indicatori macroeconomici
I fattori salienti (anno 2015):
- PIL + 0,7%
- Spesa delle famiglie + 0,5%
- Investimenti + 1,2%
- Occupazione +0,6%
- Indice prezzi al consumo (NIC Maggio) +0,2%
Rimanere indipendenti tra innovazione e sviluppo
Leggere libri…
I fattori salienti (anno 2014):
- Stabili i “lettori forti”
- Flessione dei “lettori deboli” (-6,8% sul 2013)
- 5 milioni i lettori on line
Rimanere indipendenti tra innovazione e sviluppo
Pubblicare libri…
I fattori salienti (anno 2014):
- Maggior utilizzo di canali on line (+ 6% rispetto al 2013)
- Maggior offerta (+ 6,3%)
- Produzione maggiormente specializzata dei piccoli – medi editori
- Il digitale è in progressiva crescita
Rimanere indipendenti tra innovazione e sviluppo
Esiste un mismatch….
Tra e “nostre imprese” e
- La macro economia in territorio positivo
- Il mercato del libro che sta mutando
PUNTO DI DOMANDA ?
Rimanere indipendenti tra innovazione e sviluppo
Esiste un mismatch….
- questo scenario positivo crea un incremento della lettura e, quindi,
dell’acquisto di libri?
- nel caso in cui si verificasse la condizione di cui sopra le nostre librerie
indipendenti sono in grado di intercettare questa fase espansiva?
Rimanere indipendenti tra innovazione e sviluppo
Esiste un mismatch….
Vediamo cosa sta succedendo alle nostre imprese attraverso una analisi:
- Demografica
- Economica
Rimanere indipendenti tra innovazione e sviluppo
La demografia
L’anno 2014
Sedi di Impresa/Classe includes 4761
Stock 4333 (U.L 6473)
così ripartite territorialmente
e per numero di addetti
anno 2014
c d egfh
0%
0%
3% 1%1%
NO
24%
Sud Isole
34%
b
37%
NE
17%
Centro
25%
a
58%
Rimanere indipendenti tra innovazione e sviluppo
La demografia
L’anno 2014
La somma della classe A/1 addetto e B/da 2 a 5 addetti
costituisce ben il 95% del gran totale percentuale.
Insomma, ancora nel 2014, siamo di fronte ad un sistema di
piccole imprese indipendenti, a gestione diretta e in parte
anche familiare, che rappresenta un sistema territorialmente
diffuso, capillare, ramificato.
Rimanere indipendenti tra innovazione e sviluppo
La demografia
Lo stock dal 2009 al 2014
La crisi delle librerie indipendenti/micro imprese risulta profonda analizzando
la performance economica ma si fa sentire “parzialmente” sul fronte della
caduta demografica.
ITALIA
4.800
4.700
4.710
4.755
4.707
4.613
4.600
4.500
4.446
4.400
4.333
4.300
4.200
4.100
2009
2010
2011
2012
2013
2014
Rimanere indipendenti tra innovazione e sviluppo
La demografia
Lo stock dal 2009 al 2014
La perdita si concentra sulle micro imprese
0
-1
-2
-3
-4
-5
-6
-7
-5,93
-6,15
-8
-8
-9
-8,95
-10
-10,3
-11
NO
NE
Centro
Sud Isole
Italia
Rimanere indipendenti tra innovazione e sviluppo
La demografia
Lo stock dal 2009 al 2014
La flessione della ripartizione 1 addetto flette in maniera uniforme in tutte le
aree a valori sostanzialmente uguali tra il 16 e il 17% (minore la flessione nel
Centro con la percentuale del -14,8).
A valori assoluti gli altri segmenti rimangono stabili (i numeri sono
decisamente ridotti) ad eccezione del segmento 2-5 addetti che incrementa
sensibilmente in tutte le aree tra il 7 e il 10 per cento ad eccezione del NE in
incremento soltanto del 1,58%.
Rimanere indipendenti tra innovazione e sviluppo
Iscrizioni
2009
Cessazio
ni 2009
Iscrizioni
2014
Cessazio
ni 2014
ABRUZZO
7
8
6
6
BASILICATA
3
4
1
5
CALABRIA
3
12
4
8
CAMPANIA
15
37
7
32
MOLISE
0
2
0
3
PUGLIA
14
20
11
15
SARDEGNA
7
12
3
9
SICILIA
18
24
10
37
67
119
42
115
EMILIA ROMAGNA
24
40
14
25
FRIULI-VENEZIA GIULIA
5
8
1
6
VENETO
10
22
5
19
TRENTINO - ALTO ADIGE
4
4
3
3
43
74
23
53
LAZIO
36
42
16
47
TOSCANA
19
25
11
26
UMBRIA
6
2
2
7
MARCHE
7
9
5
11
68
78
34
91
LIGURIA
5
6
8
15
LOMBARDIA
18
35
8
40
PIEMONTE
21
37
12
25
VALLE D'AOSTA
8
9
9
9
Regione
ITALIA
52
87
37
89
222
349
127
339
Cessazioni/iscrizioni
anni 2009 - 2014
13,5
12
10,5
9
7,5
6
4,5
3
1,5
0
-1,5
-3
-4,5
-6
12,04
9,82
7,36
7,15
4,68
2,67
-2,68
-4,48
natalità
mortalità
turnover
anno 2009
anno2014
Rimanere indipendenti tra innovazione e sviluppo
sviluppo
Ripartizione % imprese per
struttura d’impresa
2009
ALTRE FORME
3%
SOCIETA' DI CAPITALE
12%
SOCIETA' DI PERSONE
25%
IMPRESE INDIVIDUALI
60%
2.014
ALTRE FORME
4%
IMPRESE INDIVIDUALI
56%
SOCIETA' DI CAPITALE
15%
SOCIETA' DI PERSONE
25%
Rimanere indipendenti tra innovazione e sviluppo
Ripartizione % imprese per
struttura d’impresa
2009
ALTRE FORME
3%
SOCIETA' DI CAPITALE
12%
SOCIETA' DI PERSONE
25%
IMPRESE INDIVIDUALI
60%
2.014
ALTRE FORME
4%
IMPRESE INDIVIDUALI
56%
SOCIETA' DI CAPITALE
15%
SOCIETA' DI PERSONE
25%
Rimanere indipendenti tra innovazione e sviluppo
Se ne deduce:
Aprire una piccola libreria indipendente appare dunque un’impresa
commerciale con meno appeal del passato, ma è indubbio che chi
decide di farlo avvia un’impresa un po’ più complessa.
Rimanere indipendenti tra innovazione e sviluppo
La performance delle imprese
tra gli anni 2010/2014
Struttura del campione
Migliaia
Numero imprese: 67
% su totale popolazione: 1,56%
13600
13400
13200
13000
12800
12600
12400
12200
12000
11800
11600
11400
11200
11000
10800
13446,4
12595,2
12400,1
12045
11788
anno 2010
anno 2011
anno 2012
anno 2013
anno 2014
Rimanere indipendenti tra innovazione e sviluppo
La performance delle imprese
tra gli anni 2010/2014
8
5,65
6
4
2
0
-2
-4
-4,12
-6
-8
-10
-12
-14
-12,33
tot ricavi
tot costi
reddito impresa
Rimanere indipendenti tra innovazione e sviluppo
La performance delle imprese
tra gli anni 2010/2014
La reazione alle dinamiche del mercato da parte delle librerie indipendenti/micro
imprese è quella di darsi un po’ più di struttura nel caso in cui si tratti di nuova
impresa. Questo ci dice la demografia d’impresa
Mentre l’analisi della performance su imprese esistenti da tempo ci dice che esse
vivono ancora una profonda crisi e che questa crisi colpisce soprattutto le imprese a
minor struttura.
Rimanere indipendenti tra innovazione e sviluppo
La performance delle imprese
Le previsioni di medio periodo
Possiamo prevede un processo nei prossimi due/tre anni tendente ad un
sostanziale riequilibrio percentuale tra i due clusters imprese con un addetto e
imprese da due a cinque addetti (la sostituzione di cui abbiamo già parlato).
Se ciò avvenisse con le dinamiche attuali questo vorrebbe dire una flessione
numerica di circa 200/300 unità.
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Presentazione 8 giugno