In questo numero:
Editoriale
pag. 2
Catechesi
pag. 3 - 10
Caritas
pag. 11 - 15
Microcredito
pag. 18
Bilancio
pag. 19
Concilio
pag. 23
Granello di Senape
Il volto quotidiano di una Chiesa
Il numero del “Granello di senape” che hai tra le
mani è veramente un numero particolare ed
ambizioso! Tenta una impresa non semplice:
recensire un anno di vita parrocchiale!
Non è il primo numero di questo anno 2012, è il
quarto, ma gli altri numeri erano semplicemente a
tema: la Famiglia, la Scuola, lo “Speciale” su don
Franco.
Questo numero invece tenta di fotografare questo
2012, cosa è successo nella vita della Comunità
cristiana in questi mesi. La prima impressione
leggendo, potrebbe essere quella di un caos informe,
nel quale si trovano realtà diversissime e tra loro
incommensurabili… può essere! Ma la vita di un
intero anno di una Comunità cristiana
normalissima, è davvero fatta di tante cose, di
momenti del tutto diversi e unici!
Cosa ci troverai quindi ?
Il lavoro di tante persone, gruppi o gruppetti più o
meno organizzati che cercano giorno dopo giorno
di dare vita, anima, sostanza all’annuncio del
Vangelo qui, oggi in Milano, in modo tale che
questo Vangelo possa declinarsi con lo svolgersi
della vita quotidiana di tante persone, grandi o
piccoli, dai bambini, ai ragazzi, ai giovani, alle
giovani coppie, alle famiglie, agli anziani. Vi invito
quindi a leggere questi articoli in questa ottica:
come arriva OGGI il Vangelo nelle pieghe della
nostra vita quotidiana fatta di pensieri, paure,
domande, riflessioni, gioie, interrogativi…
Comunità cristiana e a quelle cose anche un pò
nascoste che tanti forse neanche sanno che esistono
mi viene in mente un piccolo appuntamento di
preghiera quotidiano che, secondo me, è prezioso e
può fare forma alla vita di una Comunità! Il
momento delle Lodi mattutine. In chiesa, nella
nostra Chiesa, tutte le mattine (dal Lunedì al
venerdì) dalle ore 8 circa alle 8.30 preghiamo
celebrando le Lodi. Semplicemente sono una parte
della Liturgia delle Ore, cioè la preghiera “ufficiale”
della Chiesa, sono fatte da salmi e cantici in
prevalenza dall’antico testamento con inni e
orazioni. È una forma di preghiera antica e molto
interessante e aiuta a mettere la giornata nelle mani
del Signore! Qualche cosa in più? Il primo passo
sarebbe provare qualche volta a venire… poi si
potrebbe trovare qualche occasione per spiegarne
meglio natura e significato!
Cosa manca in questo numero di Granello?
Sicuramente mancano tante cose! Ad esempio: Come
sta don Antonio? Cosa dice don Renzo alle
catechiste quando si trovano? Ma chi taglia l’erba
del campo da calcio? il Decanato c’è ancora? Il
“doposcuola” coma va? Come mai ogni domenica
nelle offerte ci sono sempre almeno 100 monete da
un centesimo? Perché gli adolescenti si mettono in
fondo alla Chiesa? Ma anche domande più grandi…
a un prossimo numero, non vogliamo dire tutto
oggi!!!
Ciao, don Renzo
Per chi è scritto questo numero di Granello?
Per TUTTI, veramente tutti! Per chi sa
appassionarsi, per chi già lo è, per chi lo vorrebbe
essere! Per le persone che, avendo tempo se lo
leggono TUTTO un po’ per giorno, pagina per
pagina, dalla prima all’ultima riga.
E’ scritto per i giovani che, se per sbaglio lo
prendono, poi non lo leggono, mentre….
Per chi è curioso e vuole capire cosa succede in
“Chiesa” ma non ha mai osato chiederlo!
Per chi viene in Parrocchia ma non ha mai sentito
dire che c’è un gruppo che si chiama…?
Un particolare non secondario:
quando penso alla vita normale quotidiana della
Pag. 2
Granello di Senape
Una nuova avventura
IL PRIMO ANNO DEL CAMMINO DELL’INIZIAZIONE CRISTIANA 2011-2012
Come succede ogni quattro anni, si
presenta nuovamente l’emozione e la
paura di affrontare dei nuovi bambini che
iniziano il loro cammino di catechesi. Le
previsioni sono di un gruppo formato da
una trentina di bambini ed ecco che
facciamo la loro conoscenza; sono
veramente graziosi ma anche tanto curiosi
sin dal primo giorno. Nonostante non
siano pochi decidiamo di intraprendere
questa nuova esperienza senza dividerli in
gruppi, proviamo a lavorare tutti insieme
e grazie al loro interesse ed alla loro
partecipazione
attiva
(quando
proponiamo dei giochi, vediamo dei film,
leggiamo semplicemente il libro di
catechismo) ci riusciamo bene. La
conoscenza di Gesù li stimola, imparare
che Gesù era un bambino come uno di
loro,
capriccioso,
disubbidiente,
giocherellone li fa sentire più vicini a Lui.
Della buona riuscita di questo gruppo
dobbiamo ringraziare anche le loro
famiglie.
È stato molto bello durante l’anno vedere
che i nostri bambini si sono fatti dapprima
attirare e poi coinvolgere anche dalle altre
iniziative proposte per loro dalla
Comunità parrocchiale. Possiamo dire con
orgoglio che il coro della domenica
mattina si è davvero rimpolpato con
l’arrivo dei bimbi del primo anno di
catechismo, che ne rappresentano una
buona percentuale, sono costanti nella
partecipazione e…..molto presi dal loro
ruolo. Allo stesso modo, molti di loro
hanno
aderito
alla
proposta
del
laboratorio di Avvento, alle domeniche in
Oratorio e soprattutto all’Oratorio feriale.
Questa buona partecipazione ci fa pensare
che essi abbiano trovato un ambiente
accogliente e stimolante.
E poi… che dire ? noi, le catechiste, ma loro
i nostri piccoli e grandi educatori… quanto
ci insegnano e quanto ci spronano… Sono
attenti e sensibili non solo agli argomenti
proposti, ma anche alle loro relazioni e
all’atmosfera che si crea durante il nostro
“stare
insieme”.
Certamente
una
convivenza a pomeriggio inoltrato, dopo
una lunga giornata di scuola, non può che
essere inizialmente un po’ … un po’ …
diciamo “caotica e confusa” ma, nella
diversità delle loro festose personalità, è
bello osservare che pur mantengono la
voglia e la curiosità di riunirsi nuovamente
ad esplorare insieme questo diverso
momento di “conoscenza”… non siamo a
scuola, non facciamo lezione… loro lo
sanno bene, eppure, sanno che esiste un
piacevole momento di ascolto. Si
richiamano a vicenda, accolgono interessati
le nostre proposte, si propongono loro
stessi ed entusiasti si espongono con
riflessioni personali mai banali o scontate.
Insomma, camminiamo, improvvisiamo ed
insieme lavoriamo sul nostro progetto di
Fede… davvero una bella esperienza anche
per noi adulti.
Ecco, di fronte a questi piccoli risultati il
timore di cui si parlava all’inizio lascia
spazio ad una grande gioia e alla
convinzione che, se lo lasciamo fare, il
Signore attraverso di noi compie ogni
giorno le sue opere.
Pag. 3
Loredana
Granello di Senape
Il cammino del secondo anno di catechesi (2011-2012)
Questo secondo anno di catechismo è stato un
anno molto importante non solo per i ragazzi, le
loro famiglie e le catechiste, ma speriamo, come
altri avvenimenti che riguardano i più giovani,
figli e nipoti di tanti di noi, anche coinvolgente,
per tutta la comunità , che ha partecipato,
pregato e condiviso.
Eravamo ben consapevoli che questo secondo
anno di catechismo sarebbe stata una tappa
molto significativa nel cammino dell’iniziazione
cristiana
perchè per la prima volta ben 30
ragazzi che si erano preparati con costanza negli
incontri del mercoledì per scoprire e
approfondire sempre più l’Amore di Dio per
loro. si sarebbero accostati al Sacramento della
Riconciliazione e successivamente alla Prima
Piena Partecipazione all’Eucaristia.
E certamente questo fatto non è qualcosa che
deve interessare solo” gli addetti ai lavori”,
perché un documento CEI molto importante
sottolinea : “L’educazione alla fede avviene nel
contesto di un’esperienza concreta e condivisa. Il
figlio vive all’interno di una rete di relazioni
educanti che fin dall’inizio ne segna la
personalità futura. Anche l’immagine di Dio, che
egli porterà dentro di sé, sarà caratterizzata
dall’esperienza religiosa vissuta nei primi anni
di vita. Di qui l’importanza che i genitori si
interroghino sul loro compito educativo in
ordine alla fede: «come viviamo la fede in
famiglia?»;
«quale
esperienza
cristiana
sperimentano i nostri figli?»; «come li educhiamo
alla preghiera?». Spetta ai genitori, insieme agli
altri educatori, e a tutta la comunità promuovere
il cammino vocazionale dei figli, anche
attraverso esperienze condivise……
A proposito di esperienze condivise, i ragazzi
vengono a catechismo un'ora alla settimana, ma
è a casa che si interrogano, riflettono, chiedono
risposte ai loro interrogativi; perciò ai genitori,
come ogni anno, è stato chiesto di
accompagnarci
in
questo
cammino
di
preparazione con tutta la loro disponibilità e per
questo ci sono stati dei momenti significativi a
cui abbiamo chiesto di partecipare, come per es.
incontri vari con don Renzo e le catechiste, ritiro
con i bambini prima della Confessione con
momento comunitario tutti insieme, ritiro per
tutta la giornata ragazzi e genitori a Saronno in
preparazione alla Prima Piena Partecipazione
all’Eucaristia ecc.
Durante gli incontri abbiamo sempre sottolineato,
in vari modi, come fosse importante prima di
tutto l’amore tra loro e per il prossimo.
Certo, durante gli incontri di catechismo un
piccolo seme è sempre stato gettato dalle
catechiste e ripreso poi pensiamo dai loro genitori.
Ci siamo aiutati anche con piccole esperienze
raccontate dopo aver proposto il “dado
dell’amore” come un gioco:
“tira il tuo dado prima di iniziare la giornata e
leggi le parole scritte sulla faccia del dado” AMA
IL NEMICO, AMA PER PRIMO, AMA TUTTI…
La breve frase scritta sulla faccia del dado
diventerà il tuo obiettivo per tutto il giorno.
Se ci riesci a viverla, al tramonto il mondo sarà un
pochino migliore di come l’hai trovato.
Perché un conto è dire “Dio è Padre, tutti siamo
fratelli, dobbiamo amarci e superare ogni
contrasto o diversità di carattere, un’altra è la
realtà quotidiana.
Invece un piccolo “frutto” ma molto concreto a
favore dei più bisognosi c’ è stato: la proposta di
aiutare i bambini di una missione in Africa, con
l’acquisto di un piccolo libro è stata accolta con
generosità… e così’ è stato naturale anche
proporre loro di mettere a disposizione un po’ dei
soldi che avrebbero ricevuto in dono per la prima
Comunione per aiutare qualche bambino più
sfortunato…. “spostando ” un poco la loro
attenzione dagli aspetti esterni della celebrazione,
perché cogliessero il dono immenso d’amore
gratuito che Gesù faceva loro.
Durante la Celebrazione è stata sottolineata la
maturità con cui i bambini che hanno per la prima
volta partecipato all’Eucaristia hanno affrontato
questa nuova esperienza, “con serietà e coscienza
di ciò che stava avvenendo”
Ci sembra bello ringraziare bambini e genitori per
questo anno trascorso insieme, ma soprattutto… e
di conseguenza … un “Grazie Gesu’, perché
attraverso gli occhi di questi bambini ci ricordi
sempre che :”Dio è amore,Dio ci ama
immensamente”.
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Le catechiste del secondo anno,
Claudia, Germana, Argene, Vanda
Granello di Senape
Catechesi nel terzo anno
del cammino dell’Iniziazione Cristiana
Tutto secondo copione
(un catechismo, una catechista,
una classe)?
NO!
Un anno di passaggio? Un tempo da dedicare
maggiormente alla scuola piuttosto che alla
conoscenza di Gesù? Sicuramente, almeno
per noi e per i nostri ragazzi, un anno da non
dimenticare!
Un giorno che ricevette degli ospiti eruditi,
Rabbi Mendel di Kozk li stupì chiedendo loro a
bruciapelo: “Dove abita Dio?”. Quelli risero di
lui: “Ma che ti prende? Il mondo non è forse
pieno della sua gloria?”. Il Rabbì diede lui
stesso la risposta alla domanda: “Dio abita
dove lo si lascia entrare”.
Ci troviamo di fronte a una questione che da
sempre ci sta a cuore: come fare affinché il
seme della Parola, il Pane dell’Eucarestia, la
sorgente inestinguibile della Misericordia di
Dio possa essere accolta e dare frutto,
sfamare e abbeverare i nostri ragazzi?
l’uscita di due giorni a Colle don Bosco (12-13
maggio 2012). La buona adesione (18 ragazzi
su 27), segno della fiducia dateci dai genitori,
l’entusiasmo dei ragazzi (per molti di loro era la
prima uscita fuori casa, notte compresa) e
qualche timore (normale, no?) sono stati
brillantemente superati da tutto il gruppo. Se
l’obiettivo catechetico era quello di far
conoscere la figura di don Bosco e quello di
mettere a disposizione i propri talenti (in questo
caso, capacità cistercensi) per i più poveri
(sull’esempio di Mago Sales e dei ragazzi che
hanno animato la festa della domenica), il
mezzo utilizzato è stata l’esperienza concreta, il
toccare con mano, il vedere con gli occhi,
l’ascoltare con le proprie orecchie ciò che è la
realtà di Colle don Bosco e ciò a cui essa
rimanda.
L’esperienza di gruppo vissuta in tutte le sue
sfaccettature (gioco, ascolto, preghiera, viaggio,
paure, attese,…) siamo certe, rimarranno
impresse in questi ragazzi!!!
“Dio abita dove lo si lascia entrare”.
Antonella, Marina, Rossella
Man mano che l’individuo cresce,
l’accoglienza della Parola si fa sempre più
scelta dettata dalla libertà individuale, ma con i
nostri ragazzi, qual è il peso di noi catechisti e
aiuto catechisti nel trovare quelle chiavi in
grado di renderli ospitali alla Parola, affamati
di Gesù, assetati del suo Perdono?
Riconosciuta che in principio sta l’azione di
Dio (1 Cor 3, 6-7) noi catechiste dobbiamo
puntare l’attenzione sui ragazzi: prepararli
all’incontro con Gesù, con la sua Grazia.
Entra in gioco, allora, l’animazione.
Animare significa dare un’anima, dare il soffio
alle attività che vengono proposte. Così, i
contenuti della catechesi si animano creando
stupore, ricerca, scoperta, avventura,
sorpresa, curiosità. Storie, creazione di
manufatti, ascolto di testimonianze dal vivo,
film sulla vita dei santi, giochi a tema e tanto
altro ancora, hanno costellato i 32 incontri
dell’anno passato.
Premio e impegno di questo cammino è stata
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Granello di Senape
Abbiamo chiesto ai ragazzi che hanno
frequentato il 4° anno di catechismo di
raccontare quello che hanno fatto
quest’anno, ecco che cosa ci hanno detto…
Che cosa è la 100 giorni? vi chiederete
voi?
Beh, è un cammino che si svolge in 100
giorni prima del Sacramento della
Confermazione , dove tutti i gruppi di
catechismo della stessa comunità si
riuniscono per riflettere su un avvenimento
molto importante. Il tema di questo cammino
è stato “crazy circus”, formato da circa 7
tappe.
Che cosa si faceva in ogni tappa?
In ogni tappa si leggeva e si commentava
una pagina di Vangelo oltre all’esperienza
vissuta da una ragazza come noi con
ognuno dei personaggi del circo. Ciascuno
di questi personaggi rappresentava un dono
dello Spirito Santo, un talento che
esprimeva attraverso il proprio lavoro. A
seconda del dono espresso nel brano, le
catechiste organizzavano un gioco per farci
capire meglio il significato del racconto. Per
concludere l’incontro di ogni lunedì
dicevamo una preghiera tutti insieme.
Come è stata la Cresima?
La Cresima è stata un’esperienza
significativa per noi e pensiamo che abbia
colpito pure le catechiste perché è stato
l’ultimo anno da passare insieme, anche se
ognuno con i propri difetti ancora da
migliorare.
Che cosa è successo il 2 Giugno ?
Il 2 Giugno siamo andati a San Siro ad
ascoltare e vedere il Papa. Per ogni tappa i
ragazzi dei vari oratori creavano disegni
simbolici che rappresentavano il significato
delle varie letture. Le rappresentazioni
erano fatte con materiali come stoffa, teli
colorati, scatoloni, ombrelli, palloncini…
Anche se abbiamo aspettato a lungo l’arrivo
del Papa, vederlo ed ascoltare le sue parole
sono stati momenti molto eccitanti.
Questo è l’ultimo anno per noi trascorso con
queste catechiste: Argene, Barbara e Wanda.
Ci dispiace molto lasciarle, anche se
sappiamo che questo cammino non finisce
qui, ma continuerà.
Grazie per aver avuto mooooooooooooolta
pazienza.
Irene, Silvia, Francesco, Camilla, Simona,
Linda, Lucia, Erminia.
A questo punto sono state poste due
domande alle quali Camilla ed Irene hanno
risposto così.
Tu continuerai a seguire il cammino di Dio
secondo l’insegnamento di Gesù ?
Irene: Per quanto mi riguarda, io vorrei
continuare il cammino che mi aiuterà nella
vita e mi farà scegliere la strada più giusta.
Camilla: Io sicuramente continuerò questo
cammino già introdotto dalle catechiste e dai
miei genitori, comincerò il gruppo medie ,
conoscerò nuove persone e segiurò la strada
di Dio nella vita quotidiana e nei momenti più
difficili.
A che posto metti l’insegnamento di Dio ?
Irene: Io lo metto al primo posto perché da lì
parte l’insegnamento dei miei genitori e per
mezzo delle loro parole io riesco a crescere
bene.
Camilla: Io lo metterei al primo posto perché
anche l’insegnamento dei miei familiari è
partito da Dio e dunque per tutte le cose che
mi hanno insegnato devo ringraziare Dio.
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Argene, Barbara e Wanda
Granello di Senape
GRUPPO MEDIE
Il periodo immediatamente successivo
alla cresima (Gruppo Medie), è
sicuramente un periodo particolarmente
difficile che presenta una sfida per chi è
chiamato a aiutare i ragazzi di questa età a
continuare il loro percorso nella comunità
cristiana. Essendo un momento di
passaggi e di crescita si ha maggior libertà
nelle scelte e voglia di provare nuove
esperienze e scoprire mondi nuovi e
anche su questi aspetti si concentra il
cammino proposto per il gruppo medie.
Come tutti i gruppi anche il Gruppo
Medie ha un suo incontro settimanale
durante il quale quest'anno abbiamo
affrontato il tema della libertà, delle
dimensioni dell'essere umano sempre
tenendo uno stretto rapporto con le
emozioni esperienze, speranze dei
ragazzi. Oltre al momento canonico del
venerdì sono stati introdotti vari
appuntamenti diversi, una notte passata
in Oratorio, la pizzata mensile, vari film
visti insieme, la visite a alcune mostre, un
pellegrinaggio ad Assisi con altri Oratori
del nostro decanato..., solo per citarne
alcuni. Durante tutto l'anno l'adesione è
sempre stata molto alta e i ragazzi hanno
molto apprezzato questi momenti che
hanno permesso di stringere amicizie e
vedere situazioni diverse da quelle con cui
quotidianamente sono a contatto. L'aspetto
di gruppo è molto importante in questa
fascia d'età e l'essere riusciti a stringere
questi legami ha sicuramente aiutato i
ragazzi a affrontare il percorso del venerdì.
L'anno si è conclusa con una settimana in
montagna al passo del Tonale assieme
all'Oratorio Assisi, esperienza che i ragazzi
hanno apprezzato moltissimo, tra
passeggiate, serate di giochi e canti, giochi,
riflessioni e l'immancabile gioia e
esuberanza che sempre segue il gruppo.
Simone G.
TEATRO: GRUPPO MEDIE
“Teatro che passione!!!!”
Una nuova scommessa per un progetto a
cui tengo : il teatro “fatto dai ragazzi” ed è
stata vinta!
Ci siamo stati sul palco ancora una volta,
con un gruppetto di ragazzi di prima e
seconda media, una nuova generazione
accompagnata (si fa per dire) da qualche
“vecchio del mestiere”.
Il testo già in passato sperimentato legato al quarto anno di catechismo – si
destreggia tra le maggiori tendenze
giovanili esasperandone gli aspetti, a
volte non molto positivi, e attraverso un
percorso divertente e accattivante ci
avvicina ai veri
valori della vita,
sottolineando l’importanza dei doni che ci
vengono offerti e che si valorizzano
utilizzando “occhi diversi”.
essere cristiani, non solo per il copione (in
questo caso) che è il motore per spingere a
un rapporto di gruppo, che significa stare
insieme rispettandosi e collaborando, ma
anche a rafforzare (in un età così fragile) la
propria personalità , mettendosi in gioco (a
volte noi adulti abbiamo difficoltà a farlo) e
quindi un piccolo aiuto a diventare grandi.
Avverto sempre in loro forti emozioni
anche se nel tempo i ragazzi sono un po’
cambiati, a volte le reazioni non sono quelle
che ti aspetti, o forse sono solo io che ho
qualche anno in più, oltre al fatto che
ultimamente trattavo con ragazzi più
grandicelli .
Un approccio teatrale legato al nostro
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Roberta
Granello di Senape
Comunioni e Cresime
Hanno partecipato per la Prima volta
Pienamente all’Eucarestia nella Chiesa
parrocchiale Santo Curato d’Ars in
Milano, domenica 27 Maggio 2012
Ninette Binene Kaleya
Mattia Buono
Lorenzo Alfredo Maria Caporale
Kevin Carino
Angelica Castelluzzo
Stefano D’Adamo
Jacopo Davies Sage
Nikol Angela Dettoto
Riccardo Flospergher
Samuele Ferrarini
Krizzia Gallardo
Giorgia Gentili
Elena Granata
Fabio Daniele Guerini
Rocco Giuseppe Lembo
Camilla Liso
Andrea Lopez
Lorenzo Umberto Magliocca
Valentina Margiotta
Gianfranco Natividad
Alessandro Olivieri
Rizell Penaredonda
Silvia Picca
Margherita Reale
Noemi Salandin
Joana Cesca Salcedo
Alessandro Stefano Tavolini
Filippo Alberto Tavolini
Marzia Todisco
Laura Vismara
Hanno celebrato il Sacramento della
Confermazione nella Chiesa
Parrocchiale del Santo Curato d’Ars,
domenica dell’Ascensione di Gesù
20 maggio 2012
Juri Campanella
Camilla Castellini
Giada Cidone
Giorgio Lorenzo Colombo
Gabriele Francesco D’Agostino
Gabriele Damaschi
Gabriele Demo
Giulia Elena De Vecchi
Brian Alessandro Falletti
Stella Ferrarini
Marco Grassi
Giorgia Iori
Adriana Lajarca
Lucia Leuce
Simona Lupoli
Melanine Marin Quiroz
Silvia Milesi
Irene Teresa Miozzi
Simone Mondello
Veronica Poli
Monica Rabbiosi
Francesco Riva
Daniele Rossi
Davide Santagostino Bietti
Mattia Schinco
Kim Ashley Talacay
Linda Vismara
Chiara Mangiavacchi
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Granello di Senape
Pensate che il gruppo 18/19enni sia la fine?
No, in realtà è un inizio.
L'inizio di un percorso finalizzato al
raggiungimento della consapevolezza
delle proprie scelte. Scelte spesso legate a
valori cattolici (che in fondo sono quelli in
cui tutti noi crediamo) che ci permettono
di sviluppare un' opinione personale in
vista del nostro futuro. Tutto questo
l'abbiamo ottenuto grazie alle attività che
ci sono state proposte dai nostri educatori:
Fabrizio Marcon, Elena e Dario Scontrino.
Tanti sono stati gli argomenti che
abbiamo affrontato come il Natale
trascorso in famiglia, la partecipazione dei
giovani e non alla Celebrazione
Eucaristica e la differenza tra valori e
regole.
mese presso la Cappella Gianna Beretta
Molla in fondo a via Gonin - altra proposta
decanale ai gruppi parrocchiali). Si tratta di
un momento di riflessione intervallato da
letture, periodi di silenzio e canti.
Per di più lo scorso capodanno alcuni di
noi hanno potuto viverla a livello europeo
recandosi a Berlino (Pellegrinaggio di
fiducia sulla terra organizzato dai monaci
di Taizè per tutti i giovani europei dal 28
dicembre 2011 al 1° gennaio 2012). In
questa occasione abbiamo conosciuto anche
giovani di culture e lingue differenti ma
accomunati dalla stessa fede cristiana pur
essendo di confessioni diverse.
Nonostante si tratti di un percorso di
crescita individuale la dimensione di
gruppo chiede anche la condivisione che
ha la sua importanza. Infatti non solo le
esperienze vissute in prima persona ci
hanno arricchito ma anche la
testimonianza di quelle altrui.
Le esperienze più significative sono state
di due generi: volontariato e preghiera.
Riguardo al volontariato ricordiamo la
mensa dei poveri che consisteva nel
servire la cena a dei senzatetto, presso le
suore della carità di Madre Teresa a
Baggio (era una delle proposte decanali ai
gruppi giovanili delle Parrocchie).
Questa esperienza non solo ci
entusiasmato parecchio ma ci
insegnato che mettersi al servizio
persone meno fortunate gratifica
stessi.
ha
ha
di
noi
Dal punto di vista spirituale, invece,
abbiamo conosciuto e provato sulla nostra
pelle la preghiera di Taizè (una sera al
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Ilaria e Silvia
Granello di Senape
Gruppo battesimi : un bilancio
Non è mai semplice fare il bilancio di ciò che si è
fato in un anno ma, talvolta, partire dai numeri
può aiutare. Nel periodo che va da ottobre 2011
a settembre 2012 il gruppo d i famigli che si
occupa della catechesi dei battesimi ha seguito
undici famiglie che hanno chiesto il battesimo
per il proprio bambino e incontrato, per tre volte,
le famigli che hanno battezzato i loro bambini in
quest’anno e negli anni precedenti.
I BATTESIMI DI QUEST’ULTIMO ANNO
PASTORALE
Sono entrati a fare parte della CHIESA UNIVERSALE
attraverso il sacramento del battesimo ricevuto
presso la nostra Parrocchia, perché richiesto dai loro
genitori, 19 bambini e bambine:
Buetto Vincenzo battezzato il 09.10.2011
Per ciascuna delle undici famiglie dei
battezzandi, dopo il primo contatto con Don
Renzo, una coppia ha contattato la famiglia per
accordarsi per un momento di conoscenza a casa
della famiglia stessa. Andare ad incontrarli non è
così spontaneo perché spesso ci si trova di fronte
ad estranei. Ogni volta si fa però l’ esperienza di
quanto sia importante uscire dall’isolamento per
incontrarsi e costruire rapporti soprattutto
quando una famiglia affronta la gioia di una
nuova vita che comporta però anche tanto
impegno. Quasi sempre alla richiesta del
battesimo per il proprio bimbo si accompagna il
desiderio di recuperare valori, ideali che si sono
talvolta persi nel proprio cammino di vita.
Moroni Riccardo battezzato il 23.10.2011
Nasce quindi, come conseguenza, l’idea di
incontrarsi in alcuni momenti di formazione e
confronto su temi che riguardano la famiglia.
Quest’anno è stato spontaneo collegarsi ai temi
del “XII incontro mondiale della famiglia”. I due
incontri che sono stati fatti avevano come tema:
”La famiglia e il lavoro” e “La famiglia e la festa”.
Il numero dei partecipanti è variabile ma, dopo
alcune riflessioni e stimoli iniziali che partono da
alcuni di noi o da Don Renzo, si innesca uno
scambio di pensieri, opinioni ed esperienze. I
bambini intanto sviluppano anche loro lo stesso
tema con alcune attività di gioco, ma i risultati
sono sempre altrettanto positivi.
Binene Kaleya Ninette battezzata il 13.05.2012
Il terzo incontro ha avuto un carattere
puramente ricreativo, con lo scopo, attraverso i
momenti trascorsi insieme, di creare legami,
rapporti con le famiglie partecipanti.
Questo in breve quanto fatto. Non so dire se lo
sforzo e l’impegno
profuso siano stati
proporzionati ai risultati, ma l’impressione che ho
è che con le persone incontrate si è costruito un
pezzetto di comunità. Tutto ciò si vede quando ci
si ritrova non solo nei momenti di gioia, ma
anche in quelli di difficoltà o di dolore e ci si
riconosce come fratelli.
Moroni Luca battezzato il 23.10.2011
Paganuzzi Andrea battezzato il 04.12.2011
Wijesuriya Roshet Davide battezzato il 04.12.2011
Bacci Elena battezzata il 08.01.2012
Compagni Arianna battezzata il 12.02.2012
Scontrino Federica Francesca battezzata il
12.02.2012
Dettoto Nikol Angela battezzata il 13.05.2012
Poerio Deborah battezzata il 26.05.2012
Dettoto Igor Antonio battezzato il 10.06.2012
Marazzini Sofia battezzata il 10.06.2012
Crissi Stefano Gabrielebattezzato il 09.09.2012
Fazio Elenabattezzato il 09.09.2012
Pastori Mathieu Angelo Jacques battezzato il
09.09.2012
Di Liddo Simone battezzato il 09.09.2012
Viola Penelope Olivia Maria battezzata il
15.09.2012
Botros Gerges Ibraim Thomas battezzato il
14.10.2012
Orlando Giulia battezzato il 14.10.2012
Gualtieri Federico battezzato il 14.10.2012
Carla Aquilino Pag. 10
Granello di Senape
Echi dall’Incontro Mondiale delle Famiglie
Vorrei dire che:
- non era la prima volta che facevo il
volontariato: sono scout da una vita e ho
maturato uno spirito di servizio. Certo, il
fatto che fosse internazionale e col papa era
molto importante per me. Sono spagnola,
cattolica, in terra straniera :poter dare una
mano in un incontro di tale misura e
importanza mi ha riempito il cuore.
- fare il volontario non è una scelta per
avere dei privilegi, o almeno io non l'ho fatto
per sentirmi con qualche vantaggio in più
rispetto alla gente normale o per sentirmi
più vicina al papa anzi, una volontaria dal
papa! Concretamente abbiamo dovuto
accettare degli orari assurdi e combinare il
nostro tempo libero col lavoro e con la
famiglia;. siamo pure stati, per la
maggioranza dei volontari, i più lontani:
penso che abbiamo vissuto la messa non
così bene come avremmo voluto!
Nonostante ciò però sono molto contenta
del mio servizio e della gente che ho
conosciuto e non cambierei una virgola di
tutta l’esperienza (beh, i buoni-pasti si li
cambierei però;)
Inmaculada (giovane volontaria)
Ci hanno detto che eravamo in 5.000 e noi
nati negli anni ’60 eravamo quasi 1/5 del
totale: sole, problemi linguistici, orari
impossibili non hanno spaventato nessuno!!!
Personalmente la scelta di essere volontaria
al Family 2012 è maturata dopo la difficoltà
di aprire la casa ad una famiglia rispetto ai
tempi familiari in atto: così le porte aperte ai
pellegrini è diventato un “mettermi in gioco
in prima persona”, pur cercando di farlo con
tutte le attenzioni dovute ai ritmi della mia
famiglia. Sicuramente ha contribuito anche
la scelta già effettuata in tal senso da Laura,
più o meno coetanea!
L’esperienza sul campo mi ha condotto a
vivere per un giorno l’atmosfera del
Congresso al Fieramilanocity con i suoi
diversi ambiti: quello di ascolto dei
congressisti, quello ludico dei bambini
partecipanti al Congresso dei Ragazzi e
quello informativo - commerciale dei diversi
gruppi operanti nella pastorale familiare.
L’impegno poi si è spostato con un altro
gruppo di lavoro al servizio di vigilanza lungo
il percorso che ha portato il Papa allo stadio
di San Siro per l’incontro con i cresimandi e,
infine, nella giornata conclusiva, nel servizio
di accompagnamento dei Ministri Straordinari
dell’Eucarestia al posto loro assegnato sul
campo volo di Bresso, nella Messa
conclusiva con il Papa.
Complessivamente l’esperienza mi ha fatto
vivere una dimensione di “Chiesa allargata”
che si era annebbiata negli anni (dalla prima
GMG a Roma sono passati un bel po’ di
anni!) ed è stata un’occasione di condivisione
nel concreto spicciolo di “darsi” per gli altri.
Rossella (volontaria)
Accogliere una famiglia per l’Incontro
Mondiale delle Famiglie è stato per noi
un’occasione di vera gioia e fraternità. La
trepidazione iniziale è stata subito superata e
si è instaurato un vero rapporto di amicizia e
affetto con i nostri ospiti colombiani. “Mi casa
es tu casa” questo è quello che abbiamo
detto e fatto con loro e nel corso dei giorni
abbiamo parlato della nostra fede, delle
nostre esperienze e di come, questi incontri,
ci danno la possibilità di essere fratelli in
Cristo in tutto il Mondo. I nostri figli hanno
ricevuto ospitalità in occasione degli incontri
di Taizè e della G.M.G. e la nostra famiglia
non vedeva l’ora di poter ricambiare la
disponibilità e l’amore che loro hanno
ricevuto. Sono stati giorni intensi e fecondi
perché ad ognuno di noi è rimasta nel cuore
la bellezza dell’incontro dell’altro.
Pag. 11
Fam. Marchini (famiglia che ha accolto)
Granello di Senape
CoroGrande
anni di cammino insieme
Ci è stato chiesto di scrivere qualche riga sulla
nostra esperienza di “coro”, con gioia e
qualche difficoltà rispondiamo all’invito.
In realtà sembrava più semplice scrivere di
ciò che siamo e di quello che facciamo….
comunque sia, ci proviamo!
Il CoroGrande, per intenderci il coro degli
adulti, è una realtà che esiste in Parrocchia da
molti anni… circa venti! Nel tempo ovviamente
ci sono stati dei cambiamenti, sia di
componenti che di responsabili, ma questo
sempre con l’obiettivo condiviso di tentare di
mettere la musica e il canto al servizio della
Parola.
Il CoroGrande di oggi è cresciuto negli ultimi
cinque anni…
ora siamo più di trenta persone e ci
incontriamo il mercoledì sera… per cantare!
Cantare in coro e suonare in un coro è
un’esperienza molto intensa, ognuno di noi
cerca di condividere con gli altri, senza
individualismi, il suo talento per un progetto
comune… portare la preghiera, spesso fatto
personale ed intimo ad una dimensione
comunitaria. Spesso il canto può rendere di
tutti, la preghiera di ognuno!
“DueGiorniCoro” il 9 novembre p.v.
Ecco… questo molto in sintesi, è il Coro
Grande!
In sintesi, perché parlare di ogni corista e dei
musicisti sarebbe un po’ lungo… anche se ne
varrebbe la pena!
In sintesi, perché i dettagli sui nostri impegni e
sulle nostre attività risulterebbero un po’ noiosi!
Diciamo che siamo un gruppo di persone molto
variegato, che sa fare tesoro delle differenze
evidenti che ci sono tra noi per crescere,
confrontarsi, migliorare e anche per divertirsi….
tanto!
Un sorriso e una risata, uniti alla voglia di “fare”
seriamente sono forse la ricetta che ci permette
di ritrovarci a cantare ogni mercoledì sera…
anche d’inverno, quando la Chiesa ci accoglie
un po’ freddina!
Noi proviamo a riscaldare l’ambiente con le
voci… sapendo che un Maestro grande, con un
orecchio attento sente tutte le nostre……
stecche!!!
Nell’ambito dell’Anno Liturgico animiamo in
Parrocchia parecchie Celebrazioni, dal Santo
Natale al Triduo Pasquale, Comunioni,
Cresime, Festa della Famiglia e all’occasione
anche Matrimoni. Più volte siamo stati invitati
ad animare Celebrazioni organizzate dalla
Diocesi, come la Festa delle Famiglie
Accoglienti nel Santuario dedicato a Santa
Gianna Beretta Molla a Mesero.
Da tre anni, all’inizio di novembre
organizziamo, un campo di formazione
autogestito in cui, durante un fine settimana
passato in strutture adeguate a gruppi
numerosi, impariamo canti nuovi, ascoltiamo
musica polifonica, preghiamo insieme e
condividiamo idee, spazi ed attività quotidiane!
Quest’anno partiremo per la prossima
Pag. 12
Barbara B. e Matteo G.
Granello di Senape
Compagnia teatrale “degli instabili”
Siamo a settembre, il tempo trascorre
veloce, siamo giunti ad un nuovo
consuntivo della nostra vita comunitaria
della Parrocchia, prima di aprirci al nuovo
anno che ci attende.
Anche la Compagnia Teatrale DEGLI
INSTABILI desidera rendere partecipe
tutta la Comunità della propria attività
svolta da Settembre ad oggi.
Nel mese di Marzo 2011 abbiamo
partecipato ad un concorso teatrale
organizzato dal G.A.T.AL (Gruppo Attività
Teatrale Amatoriale Lombardia, promossa
dalla Curia) con la commedia” BINARIO
3” Le compagnie partecipanti provenienti
oltre che da Milano anche dalla provincia
erano oltre 80.
Il giorno 8i Ottobre si è svolta la
premiazione, presso il tendone del Teatro
ORIONE, dove la bravura e il talento,
riconosciuti anche dai giudici, delle nostre
attrici STUMPO MARY JANE e BELLONI
VALERIA, guidate con sapienza dalla
nostra regista DE MARCO MARINA
hanno
determinato
il
seguente
piazzamento: 2 premio di 1 grado.
Non abbiamo voluto mancare alla Festa
Patronale, dove abbiamo presentato un
piccolo spezzone di uno spettacolo
divertentissimo assolutamente nuovo, di
un giovane autore, inerente i rapporti tra
uomo e donna.
Al 31 marzo 2012 siamo stati invitati alla
rassegna
delle
filodrammatiche
organizzato presso il Teatro ALFREDO
CHIESA ( chiesa di San CRISTOFORO al
naviglio)
1 aprile 2012 siamo stati inviati dai
PENSIONATI AEM ai pomeriggi teatrali
da loro organizzati
In tali occasioni abbiamo rappresentato
L’IMPORTANZA
DI
CHIAMARSI
ERNESTO di Oscar Wilde ottenendo un
notevole successo di pubblico e di critica.
Poi abbiamo dovuto interrompere le ns
rappresentazioni a causa di problemi di
salute di alcuni ns. amici.
Superati
questi
problemi
stiamo
organizzandoci per rappresentare l’opera
sopra citata anche nel nostro teatro.
Nel frattempo siamo stati invitati alla festa
della Parrocchia San Anselmo da Baggio
per il giorno 6 Ottobre
Ricordiamo che la nostra Compagnia si
autofinanzia e non richiede nessun
compenso.
Siamo sempre a disposizione di tutte le
Associazioni, Organismi che desiderano
organizzare eventi a scopo benefico o di
puro divertimento.
Siamo sempre alla ricerca di amici e
amiche di tutte le età che amano il teatro e
che vogliano calcare le tavole di
palcoscenico.
Chi è interessato può telefonare a
Giuseppe al n. 3933169966
Sperando di vederVi sempre ai nostri
spettacoli
Vi abbraccio fraternamente
Giuseppe Cerra
Pag. 13
Granello di Senape
Caritas – Servizio indumenti
“Ciao Lucia! Non tutti ti conoscono, specialmente i
più piccoli e i nuovi parrocchiani: raccontaci un po’
di te, di quando è nato il Servizio Guardaroba”
Nella Parrocchia mi considero un poco
“residuato bellico” visti gli anni di attività. Il
servizio è iniziato nella “notte dei tempi” con
Madre Atonia: santa persona che si è spesa per
la nostra comunità. I luoghi erano diversi:
inizialmente uno spazio nell’attuale Cappella,
poi l’attuale ambiente cucina dell’Oratorio,
quindi l’attuale Ufficio del Parroco
(sconfinando nel giorno della distribuzione
nelle stanze adiacenti), oggi nel seminterrato.
Inizialmente la presenza delle Suore consentiva
di dare risposte immediate a chi si presentava
in Parrocchia. Successivamente si è stabilito
giorno e orario di distribuzione (oggi è aperto
il martedì dalle ore 9.00 alle ore 11.00).
“Oggi il tuo servizio, con collaboratori che ti
aiutano, è ancora un bisogno per la realtà del
Giambellino?”
Con molta soddisfazione possiamo dire di aver
trovato, via via nel tempo, giovani
collaboratori.
I nostri “amici clienti” non mancano. È bello
vedere quando trovano una sistemazione, è
triste verificare il loro declino. È importante
avere la consapevolezza di aver fatto il
possibile per aiutarli.
Le richieste aumentano: molti italiani si
rivolgono per un aiuto: importante è non fare
differenze. Davanti a noi ci sono PERSONE,
con tutti i loro bisogni e tutte le loro aspettative,
esattamente come ciascuno di noi: sono il
NOSTRO PROSSIMO.
“Cosa può fare un adulto, un giovane, un ragazzo
nella vita ordinaria?”
Un adulto, un ragazzo, un giovane deve solo
rileggere il Vangelo (in particolare Lc 10, 2537) e porsi nei panni di chi ha di fronte.
Immedesimarsi nell’Altro.
“Nella lettera pastorale di quest’anno del card.
Scola, “Alla scoperta del Dio vicino”, viene definito
il secondo pilastro della comunità credente: “la
tensione a condividere con tutti i fratelli la propria
esistenza” e, aggiungo io, le proprie risorse, i doni
che ci sono stati fatti… Come può esser messo in
pratica nel tuo specifico servizio?”
In una dimensione di “Chiesa in ascolto del Dio
vicino” non rimaniamo chiusi nelle “quattro
mura parrocchiali” ma ci apriamo alle
necessità di realtà a noi vicine. Vagliando ciò
che ci consegnano collaboriamo con Oratorio,
Centro Itaca, Spazio Pinocchio, Pio Istituto
Maternità, Centro Aiuto alla vita S.O.S. Milano,
Donata Corti per le Missioni in Gunea Bissau e
Brasile, Teresita e Giulia per le Missioni
Estere.
Lucia B. e collaboratori
CENTRO DI ASCOLTO
Il Centro di ascolto è una realtà che da diversi anni opera nella nostra parrocchia.
Come sapete lo scopo è quello di aiutare le persone bisognose, a volte proprio di tutto, che si
rivolgono a noi perché disperate.
Quest’anno anche nel nostro quartiere la crisi si è fatta sentire e purtroppo le conseguenze sono che
le richieste di aiuto sono notevolmente aumentate, mentre le offerte ricevute sensibilmente
diminuite.
Abbiamo cercato comunque di dare la priorità a coloro che non possiedono nulla: disoccupati con
bimbi piccoli, anziani con pensioni sempre più misere…, ma certo non siamo riusciti a soddisfare
tutte le richieste.
Confidiamo sempre nella provvidenza e chiediamo ai nostri parrocchiani di aiutarci, ricordando
che la prima
domenica di ogni mese vengono raccolte offerte destinate a questo scopo.
Ringraziamo tutti per la vostra attenzione e ricordiamo che:
“Tutto quello che avete fatto a uno dei più piccoli, l’avete fatto a me” (Mt 25,40)
Rosella
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Granello di Senape
Caritas Alimenti
Servizio alimenti Caritas
(Caritas parrocchiale Santo Curato d’Ars 2012)
Dall’inizio dell’anno ad oggi abbiamo distribuito 1.707 pacchi viveri, circa 43 pacchi ogni
settimana; di questo passo arriveremo a fine anno a 2180.
Come abbiamo già avuto modo di dire le richieste aumentano e i prodotti che ci vengono
dati diminuiscono continuamente.
Da giugno abbiamo dovuto acquistare il tonno ed abbiamo speso 570 €.
Dalle prossime settimane dovremo acquistare oltre al tonno anche legumi e pelati,
pensiamo di spendere altri 1.000 €, in totale a fine anno per gli alimenti 1.600€ più le spese
di trasporto dal banco alimentare di Muggiò al Giambellino: circa 300€.
OK …… e allora?
Il problema grosso è che già da agosto la nostra cassa è in rosso, al momento siamo a
meno 450€ e come sopra detto per arrivare a fine anno ci serviranno 1900€.
Come sempre precisiamo che ci servono scatolette di tonno da 80g, pelati e legumi
Se avete consigli da darci siamo a disposizione,
Giancarlo P. e collaboratori
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Granello di Senape
Centro ascolto Anziani
Il 15 giugno 2012 si è svolto in Caritas
“Dopo aver dovuto affrontare la perdita del proprio
Ambrosiana il convegno dal titolo anzianità e
ruolo sociale, gli anziani vanno poi incontro, alla
prospettive di benessere, ovvero come prevenire il
perdita anche del ruolo all’interno della propria
disagio senile.
famiglia, quando invecchiando, non possono più
Il tema è stato largamente tratteggiato da interventi
rendersi utili a nipoti e figli. La sola strategia per
qualificati
di Caritas Ambrosiana in
prevenire questo rischio è coltivare l’attenzione
collaborazione con la rappresentanza Regionale a
delle relazioni umane e familiari, al di fuori di una
Milano della Commissione Europea.
logica – utilitaristica….E’ la fase in cui all’anziano
Trascrivo alcuni flash che sono stati richiamati,
- vanno riconosciute la sua storia personale,la sua
sotto diversi aspetti, dai vari relatori e che
cultura, le sue radici, la sua appartenenza. Una
rinnovano un po’ il linguaggio che via via va
strategia utile all’anziano stesso per vivere meglio
maturando nelle varie esperienze italiane ed
la stessa malattia. Occorre prepararsi per tempo
europee.
anche alla propria condizione di anziano,
Abitare leggero – invecchiamento attivo –
investendo in quel capitale, che sono la famiglia e le
spostare i servizi e non le persone – anziani anche
relazioni sociali.( Ufficio stampa Caritas Ambrosiana)
protagonisti nel vivere oggi una vecchiaia
feconda per loro stessi, per le giovani generazioni,
per l’intera comunità –
Si parla sempre più di sviluppare il concetto di Si intravede un orientamento
che va nella
buon vicinato – spesso il più immediato, per
prospettiva che interessa il territorio come luogo di
conoscere situazioni che si modificano, per il primo
permanenza dell’anziano in strutture adatte:
soccorso immediato e perché no, per la partita a
“abitare leggro” cioè Housing Sociale progetto
carte o la passeggiata insieme ai giardini.
promosso dalla Fondazione Housing Sociale
Milano e dalla Cooperativa Meridiana di Monza
Tantissime altre cose bollono in pentola: ci siamo
che vede coinvolte Caritas Ambrosiana e molti
fatta quindi l’idea che l’impegno sarebbe quello di
servizi collegati.
organizzare un convegno in decanato presenti il
Si riflette molto sul fatto che l’avvio alle
Consiglio di Zona 6, invitando i rappresentanti di
Residenze per anziani, che in qualche caso sono
Caritas e Servizi sociali per far girare idee
indispensabili, deve tener conto, da parte dei
innovative, trovare soluzioni ai nostri caseggiati
Servizi sociali e del Volontariato, della volontà
senza ascensore in attesa della Housing sociale, e
dell’anziano che vuole rimanere nel suo quartiere.
promuovere anche un volontariato tra i pensionati,
Perciò, sarà necessario favorire la creazione di
e pensionati professionisti, che diventi davvero un
nuove e più diffuse forme di assistenza integrata da
invecchiamento attivo che toglie la noia di dosso,
parte delle Istituzioni per facilitare la permanenza
fa vivere bene e..pensando un po’ agli altri fa
dell’anziano nel suo ambiente; sarà necessario
dimenticare le proprie miserie… sulle quali troppo
pensare ad un aiuto più mirato alla famiglie che
spesso “ci si piange addosso”
devono prendersi cura della persona non più
autosufficiente.
“ si tratta di uno scenario che richiede soluzioni
Si devono scoprire le ricchezze nascoste di arti e
difficili da porre in essere..Ma si tratta di
mestieri e perché no, la prospettiva della gioia di
prospettive di ricerca e di programmazione ormai
vivere anziché dell’attesa della fine.
irrinunciabili. Non a caso la maggior parte dei
C’è più gioia nel dare che nel ricevere dice Paolo
paesi a economia avanzata, ha già avviato riforme
Apostolo: la gratuità salva la vita.
importanti dell’organizzazione e della tipologia di
Il nostro piccolo Centro Anziani riflette da molto su
servizi “ (dott. F. Giunco)
queste cose, ha bisogno delle idee e del contributo di
Si intravede sempre più, anche dalle testimonianze
tutti. Qualcuno si faccia vivo!!!!!
presenti in aula, l’orientamento a inventare
proposte per prevenire il trauma che segna il fine
Carla,Cris,Enrica, Gabri
rapporto di lavoro, e il dopo; la qualità della vita
spesso subisce una frenata e il periodo del
Centro Ascolto Anziani (C.A.A.)
pensionamento, per molti, diventa traumatico.
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Granello di Senape
UNA VACANZA CHE DURA… QUASI TRENT’ANNI
Tutto ebbe inizio nel lontano 1984, quando quel
magnifico gruppetto di signore che costituivano il
nerbo del “GRUPPO TERZA ETÁ”, e
precisamente: Lena Fassi, Betty Culla, Bruna
Garavaglia e Bianca Tadini, espressero il
desiderio di fare una gita di qualche giorno.
Compito mio, in quanto unico animatore del
gruppo con questa incombenza. Era maggio,
andammo quattro giorni in Romagna, a Bellaria.
Avenda a disposizione il pullman al mattino
facevamo turismo nell’entroterra romagnolo, dove
vissero Paolo e Francesca, il pomeriggio:
spiaggia. L’iniziativa ebbe un tal successo, che,
negli anni seguenti, secondo il calendario, i giorni
aumentarono e arrivammo a farne anche diciotto.
In quegli anni, sempre per la Terza età
organizzavamo “IL PRIMO GIOVEDI’ DEL
MESE”, con pranzo e animazione, frequentato
anche da altre persone del decanato. La voce
corre, le richieste di partecipare ai soggiorni
aumentano, tanto che oggi abbiamo partecipanti
che vengono anche da fuori Milano.
Da Bellaria, negli anni seguenti, ci siamo spostati
a Villa Marina, a Valverde di Cesenatico, a
Pesaro per tornare a Gatteo e di nuovo a Bellaria;
attualmente, da nove anni, siamo a San Mauro
Mare.
Siamo un gruppo affiatato; siamo come una
famiglia, tanto che anche gli ultimi arrivati si
inseriscono subito; le persone che normalmente a
casa loro vivono sole si sentono protette; ci si
diverte, sempre tenendo presente la nostra origine
e cioè che siamo un gruppo parrocchiale. Serate
danzanti, tombolate, gare a carte e gite, sempre
nell’entroterra romagnolo, sono i nostri
passatempi in cui coinvolgiamo anche gli ospiti
privati dell’albergo, che, l’anno successivo,
prenotano nel periodo in cui ci siamo noi.
A questo punto, considerato che nell’84, quando
iniziammo, lo facevamo per la terza età,
considerato che ora nella medesima ci siamo
arrivati pure noi, considerato quanta fatica e
impegno ci costa l’organizzazione, considerato
che per ovvi motivi non siamo più parte attiva
della Parrocchia, l’unico motivo che ci spinge a
continuare è che per molte persone, grazie alla
spesa relativamente contenuta che riusciamo in
questo modo ad ottenere, è l’unica vacanza che si
possono permettere; per mia moglie e me
sarebbe motivo d’orgoglio, a Dio piacendo,
riuscire ad organizzare il soggiorno per il
trentesimo anno.
Tina e Gianni Pinese
Clusone: quindici giorni d’aria buona!
C’è un appuntamento estivo per gli anziani
della nostra Parrocchia che è ormai una
consuetudine: la vacanza a Clusone! Sole,
buona cucina e una piacevole compagnia
rallegrano il gruppo.
Sabato 30 giugno 2012 siamo partiti in pullman
come gli anni scorsi: con gioia ci siamo ritrovati
più o meno tutti quanti avevano già aderito
negli anni precedenti.
All’arrivo i proprietari dell’Albergo Ristorante
Europa ci hanno accolto sorridenti e ci hanno
consegnato le chiavi delle camere. Alle ore
12.00 ci è stato offerto un ricco aperitivo di
benvenuto a cui è seguito il pranzo.
Tutto sembrava proseguire per il meglio
senonchè… il signor Carlo ha avuto un malore
improvviso che ha necessitato, per
precauzione, di un “salto” al Pronto Soccorso:
grazie alla generosa disponibilità del
proprietario dell’albergo con la mia presenza,
come referente per il gruppo, siamo andati in
macchina al vicino Ospedale dove, dopo circa
un’ora, è stato dimesso. Fortunatamente si è
trattato solo di un piccolo malore!
Le giornate si sono susseguite tranquille: ogni
ospite, come ogni anno, può scegliere durante
il giorno di giocare a carte, fare delle
passeggiate, riposarsi, chiacchierare. Quattro
sere alla settimana organizziamo una tombola
con ricchi premi mentre nelle altre due
proponiamo la serata danzante dove quasi tutti
si divertono a ballare.
Venerdì 13 luglio abbiamo gustato la “torta di
buon viaggio” tra ringraziamenti e un po’ di
malinconia: il giorno dopo tutti rientriamo a casa
un po’ tristi ma con il cuore pieno di bei ricordi.
Maria M.
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Granello di Senape
PROGETTO MICROCREDITO Ottobre‑2012
RELAZIONE DELLE ATTIVITA'
Il progetto di Microcredito è un servizio di sostegno
alle persone e alle famiglie che si trovano in
temporanea difficoltà economica, lavorativa e
abitativa. Il progetto intende, in primis accogliere ed
accompagnare per un periodo di tempo queste
persone cercando di sostenerle nella preparazione
e nella realizzazione di un percorso che permetta
loro di uscire dalla situazione di temporanea
difficoltà.
Il progetto si concretizza anche attraverso la
strutturazione di un fondo di solidarietà volto a
fornire un sostegno economico temporaneo, un
prestito che dovrà essere poi restituito.
RENDICONTO FINANZIARIO
Il fondo ha raggiunto 8.754 Euro frutto di donazioni
a fondo perduto e abbiamo erogato 3 prestiti a
famiglie della parrocchia e 1 prestito ad una
famiglia non residente nella nostra parrocchia. Altre
famiglie sono state seguite utilizzando le risorse
arrivate dal Fondo Lavoro della Diocesi di Milano e
dalla Dote Lavoro della Regione Lombardia.
Non abbiamo ancora iniziato una raccolta
sistematica di donazioni per sostenere i progetti.
Ricordiamo che la proposta condivisa con il gruppo
famiglie consiste in un impegno minimo e costante
a fondo perduto da parte di famiglie e/o sostenitori.
Una famiglia continua ad effettuare una donazione
costante di 100 Euro ogni mese.
RENDICONTO SOCIALE
Il progetto di Microcredito agisce in appoggio al
Servizio di Sostegno alla Famiglia della Parrocchia
dei Santo Curato d'Ars ed al Fondo Famiglia e
Lavoro della Diocesi di Milano.
li Servizio di Sostegno alla Famiglia è attivo dal 20
aprile 2009 ed opera con sportello tutti i lunedì dalle
10 alle 12 presso i locali della casa parrocchiale.
Ad oggi si sono rivolti circa 60 famiglie, per le quali
si sono sostenuti immediatamente 2 colloqui al fine
di raccogliere ed analizzare le relative necessità.
Le azioni proposte alle famiglie hanno visto:
• ottenimento dei contributo dei Fondo Famiglia
Lavoro della diocesi, dal momento che
rispettavano i criteri stabiliti dal Fondo (13
famiglie per un importo erogato di Euro
29.100);
• • invio alla Caritas Parrocchiale, perché non
inseribili in progetti di riqualificazione
professionale e con necessità fondamentali ed
urgenti (10 famiglie);
• utilizzo della Dote Lavoro della Regione
Lombardia per due persone che hanno ottenuto
la qualifica di Operatore Socio Sanitario (OSS)
• erogazione di 3 prestiti a famiglie della
parrocchia e i ad una famiglia residente fuori
parrocchia di cui 1 già rimborsato e 3 ancora in
essere
• accompagnamento nella richiesta di sussidi,
nell'esecuzione di pratiche di varia natura
• accompagnamento nella ricerca di lavoro
BILANCIO DOPO TRE ANNI E MEZZO DI
ATTIVITA'
Il Progetto è nato con l'intento di dare un sostegno
alle persone e alle famiglie che si trovano in
temporanea difficoltà economica, lavorativa, abitativa
e relazionale anche attraverso la strutturazione di un
fondo di solidarietà volto a fornire un sostegno non
solo economico.
la maggior parte delle persone e delle famiglie che
abbiamo incontrato durante questi anni presentano
situazioni che necessitano di un sostegno molto più
ampio di quello economico-finanziario.
Il bisogno di essere accolto, ascoltato,
accompagnato nella comprensione e nel tentativo di
risoluzione di una serie di problemi che vanno dal
lavoro alle relazioni famigliari, ampliano
notevolmente il campo delle richieste e ci chiedono
di costruire una rete di relazioni con altre
organizzazioni per poter rispondere alle varie
richieste delle persone. Ad oggi abbiamo lavorato
per la risoluzione di alcune situazioni con:
Fondazione San Bernardino, Siloe, Fondazione Don
Gnocchi, Mestieri, consorzio S.I.S., Aler, Fondazione
San Carlo, Organizzazioni Sindacali, Avvocati per
Niente, ASI Mi 1, Patronato ACLI.
Sempre più pressante è la necessità di trovare delle
possibilità di inserimenti lavorativi per le persone che
sono disoccupate e che difficilmente riescono a
inserirsi nuovamente nel mondo dei lavoro.
Come sostenere il progetto
Si può sostenere il progetto contribuendo al fondo di
solidarietà Parrocchiale attraverso donazioni
deducibili dal reddito mediante bonifico bancario sul
conto corrente intestato a:
ERANOS
Società Cooperativa Sociale
Via Gonin, 69/1 ‑ 20147 Milano
P. IVA e Cod. Fisc. 03765220961
BANCA POPOLARE Di MILANO
AGENZIA n. 587 ‑ MILANO
IBAN: IT49 Y 05584 01722 000000002808
Oppure si può scegliere di consegnare dei contanti in
busta chiusa a don Renzo Marnati con indicazione
"Progetto Microcredito"
Claudio B.
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Granello di Senape
Commissione Affari Economici
Commento al Bilancio dell'anno 2011
1) Rapporto tra entrate e uscite ordinarie Le offerte ordinarie della comunità non sono
diminuite nonostante la crisi economica che
stiamo vivendo. (Euro 47.972) Le offerte ordinarie, comunque generose,
coprono solo il 75% delle spese ordinarie
(Euro 79.135) lasciando un disavanzo di Euro
31.163 Le offerte straordinarie ci hanno permesso di
poter eseguire i lavori di manutenzione
ordinaria e di coprire una parte del disavanzo
riducendolo a Euro 11,429 Grazie ad un lascito di una parrocchiana
defunta siamo riusciti a coprire tutte le spese
del 2011 chiudendo con un avanzo di Euro
5.533
2) Azioni per il futuro I lavori svolti sull'impianto di riscaldamento ci
hanno permesso di diminuire i consumi di gas
anche se l'aumento delle tariffe ha diminuito il
risparmio effettivo Stiamo verificando i consumi elettrici cercando
di trovare delle soluzioni per diminuirli 3) Riflessioni sulle Offerte “in occasione”
dei Sacramenti (Euro 5.040 nel 2011 con intenzioni S. Messe
Euro 12.136) Fare un offerta, libera e spontanea,
nell’occasione della celebrazione dei
Sacramenti (Celebrazione Eucaristica,
Battesimi, Matrimoni, Funerali, …) è un modo
di partecipare al sostentamento della vita della
Comunità Cristiana. La radice di questo gesto è nel senso di
appartenenza ad una concreta Comunità
cristiana, appartenenza che vuol dire anche
conoscenza dei suoi bisogni e delle sue
necessità! Come fa una Comunità cristiana a
“mantenere” persone (per ora solo i
presbiteri), strutture, servizi … se non con la
libera contribuzione dei singoli fedeli
appartenenti alla Comunità? La nostra Parrocchia, fino ad ora, ha vissuto
della concreta generosità di molte persone
che hanno dato tempo, tanto tempo, in modo
gratuito e volontario. Ci sono altri modi di partecipare alla vita della
Comunità? Tanti ce ne sono e tanti se ne possono
inventare, nascono tutti dalla creatività e dalla
forza di questo senso di appartenenza! Ad
esempio l’offrire la propria capacità
professionale specifica è un modo molto utile e
gradito. Un'altra modalità… intelligente può essere
quella di decidere (come singoli, come
famiglia….) di destinare una cifra mensile alla
Parrocchia con continuità ! Qualcuno ha
pensato anche ad un “decimo” della
retribuzione mensile…
Lavori di manutenzione straordinaria Anno
2012 1) Abbiamo terminato i seguenti lavori a
giugno 2012: - rifacimento tetto Chiesa e Casa parrocchiale - rifacimento impianto di riscaldamento Oratorio - isolamento acustico del salone Oratorio e
della sala video per Oratorio estivo - rifacimento pavimentazione cortile di accesso
alla Parrocchia 2) Copertura economica dei lavori Totale lavori: 300,000 Euro Contributo Comune: 240,000 Euro Offerte raccolte: 10,000 Euro Disavanzo. 50,000 Euro Stiamo cercando di raccogliere offerte che sono
necessarie a rimborsare i 50,000 Euro di debiti
fatti dalla Parrocchia
Commissione Affari Economici
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Granello di Senape
Una esperienza di volontariato:
In Romania con l’Associazione Bambini in Romania
Luglio 2012
La Romania è un’emozione, la Romania è
un’esperienza.
Non è facile, tornati, spiegare la fatica, la
gioia, i sorrisi, gli sguardi, le lacrime, i
gesti, le risate, le incomprensione e i mille
abbracci che ricevevamo ogni giorno dalla
mattina fino a poco prima di andare a
dormire. In mezzo ai ragazzi di Gura Vaii
eravamo pieni di entusiasmo e voglia di
trasmettere qualcosa. Per loro ricevere
sguardi,attenzioni o semplici carezze è un
dono perché sono spesso abbandonati,
ignorati o peggio maltrattati.
Era così bello poter fornirgli degli stimoli
sempre nuovi, vederli reagire a fatica ma
con tanta carica e scoprirli più disponibili a
giocare con noi. Era così bello poter
vedere nascere un piccolo legame tra noi
e loro. Era come una “scossa” che ci
faceva vibrare l’anima, una sensazione
difficile da rendere a parole ma che ci ha
dato coraggio ad affrontare anche ciò che
non ci aspettavamo di trovare.
Qualcuno del nostro gruppo ha definito
questa sensazione con una frase
bellissima e altrettanto chiara: “Questo
posto mi sta succhiando energia e me la
restituisce in vita”. Ed è proprio vero
perché la fatica fisica e psicologica era
tanta e nonostante ci aiutassimo tra di noi
il più possibile, ognuno si scontrava con le
proprie difficoltà. È meraviglioso il poter
dire che non ci siamo mai sentiti spossati,
inutili o frenati perché la carica ogni
giorno era sempre nuova e ci spingeva a
voler perseverare, raggiungere nuovi
obiettivi e non mollare mai! La loro
semplicità era la cosa più bella in
assoluto; le richieste erano poche,semplici
attenzioni ma essenziali. Toccante era il
loro stupore per tutto ciò che non avevano
mai visto o visitato come ad esempio il
cinema, quotidianità che per noi sono
normali e che per loro sono pure e semplici
novità.
Ora è impossibile dimenticare e del resto
non lo vogliamo per nessuna ragione al
mondo, ed è bellissimo poter dire che nei
nostri cuori alcune emozioni sono rimaste
impresse e si riflettono in nuove scelte e
progetti
per
il
futuro
nostro,
dell’associazione e soprattutto di questi
ragazzi che ci hanno dato tanto!
Simone M. e Chiara M.
Per saperne di più:
www.bambiniinromania.it
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Granello di Senape
SERMIG - TORINO “Fraternità della Speranza”
Il Sermig - Servizio Missionario Giovani - è
nato a Torino nel 1964 da un'intuizione di
Ernesto Olivero e da un sogno condiviso
con molti: sconfiggere la fame con opere di
giustizia e di sviluppo, vivere la solidarietà
verso i più poveri e dare una speciale
attenzione ai giovani cercando insieme a
loro le vie della pace. L’Arsenale della Pace
non c’è solamente a Torino ma i più grossi
sono a Rio de Janeiro, l’Arsenale della
Speranza, e in Giordania, l’Arsenale
dell’Incontro.
L’esperienza di andare al Sermig ti cambia
la vita: per me è stato così. È un’esperienza
che ti segna dentro, ti fa uscire dall’Arsenale
con una nuova mentalità, ti aiuta a capire
come funziona veramente il mondo.
per chi crede di credere, per chi crede di non
credere”, il mercoledì sera avevano
organizzato due momenti “La cena dei
popoli” e “Il film”: la cena dei popoli ti fa
riflettere tanto!
Quando siamo entrati nella sala abbiamo
visto che c’era un enorme tavolo
apparecchiato, completo di tutto e anche di
più e ci hanno fatto sedere per terra; dopo di
che ad ognuno di noi hanno consegnato un
foglio che sarebbe stata la nostra nuova carta
di identità, sottolineata con tre colori diversi
che stavano a significare la nostra condizione
sociale, ceto ricco, ceto medio e ceto povero.
Le persone appartenenti al ceto ricco
sedevano in questo grande tavolo, erano i
privilegiati; tutti gli altri sedevano per terra,
le persone appartenenti al ceto medio
avevano un bicchiere, un piatto e una
forchetta, mentre quelli del ceto povero non
avevano nulla tranne che il piatto non
avevano neanche il bicchiere. Distribuivano il
cibo, ai ricchi tanto riso, ai medi due cucchiai
di riso mentre ai poveri uno solo; poi i ricchi
hanno “buttato” via il riso e ci hanno detto
che potevamo fare quello che volevamo o per
lo meno quello che credevamo più
opportuno fare.
Dopo la “Cena dei Popoli” abbiamo avuto un
momento prima di vedere il film “Trade”: in
lingua originale, è stato un film davvero
toccante e forte come tematiche.
L’ultima sera abbiamo “festeggiato”: c’è stato
una specie di concerto de “Mama Live”,
ovvero il gruppo che si è formato nella
fraternità.
Il Sermig è davvero un’esperienza unica: per
me la cosa più triste è stato quando abbiamo
dovuto salutare i nostri nuovi amici che
abbiamo conosciuto lì a Torino.
È un’esperienza che raccomando a tutti: ti
apre la visuale e ti fa capire tante cose.
Noi del gruppo adolescenti siamo andati
una settimana a Torino dal 23 al 28 luglio
2012.
Personalmente all’inizio pensavo che mi
sarei annoiata, ma poi mi sono ricreduta
subito il giorno dopo. Il nostro tempo
veniva diviso in due momenti: uno al
mattino e l’altro al pomeriggio.
Al mattino c’era la preghiera; poi venivamo
divisi in gruppi in base all’età e si
formavano gruppi costituiti da ragazzi
proveniente da diverse parti dell’Italia. Il
pomeriggio era dedicato ai laboratori
manuali: ce n’erano tanti (ad esempio
Servizi Umanitari, Mattoni, Magazzini);
dopo i laboratori fino alle sei avevamo un
momento libero perché poi alle sei c’era la
Messa; in quel lasso di tempo ci riposavamo
perché
avevamo
lavorato
tutto
il
pomeriggio.
Per tre sere c’erano attività già decise dalla
Fraternità.
Martedì ci si riuniva con la gente che
frequentava l’Arsenale ma con anche
persone del quartiere per il “Martedì del
Sermig – Per chi crede, per chi non crede,
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Serena C.
Granello di Senape
I nostri defunti
Abbà Battista
30/12/2011
Altamura Nunzia 21/02/2012
Amadori Armando
01/03/2012
Ambrosoli Gabriella Rosa 02/08/2012
Antonini Bruno
03/2012
Baravaglio Adrìana
08/04/2012
Barbera Giuseppe Bruno
03/11/2011
Basso Enrico Luigi
18/09/2012
Berti Ezio
27/04/2012
Bertolotti Tarcisio 15/11/2011
Bido Eleonora
10/10/2011
Bonfanti mons. Francesco 29/10/2011
Calderan Minna 28/12/2011
Cammarata Calogero 31/10/2011
Castiglia Domenico
15/10/2011
Catalfamo Santa 28/05/2012
Cimolino Maria ved.Taccani 18/01/2012
Costacurta Antonio
27/01/2012
D'Abbierì Michele 16/10/2011
Damonte Margherita
11/11/2011
De Raffaele Gilda ved.Mappa
19/09/2012
Delgado Serrano Antonia
14/03/2012
Deligias Speranza ved. Lucchini
05/2012
Dell'Oro Giuseppina ved.Iampioni
07/04/2012
Dì Stefano Raffaele
10/07/2012
Diaferia Luigi
25/11/2011
Domenicale Primo
22/07/2012
Erba Roberta Maria
22/03/2012
Filiberto Mario
19/12/2011
Forni Ermanno 26/02/2012
Francesconi Davide 01/02/2012
Gandolfi Bianca Maria 11/01/2012
Garisto Adalsisa 17/05/2012
Giambalvo Audenzio 28/01/2012
Giammetta Rocco 12/06/2012
Giarrizo Víncenzo 0112012
Gorla Riccardo 181,1012011
La Rocca Lucia ved.Lucchini 29/11/2011
Lorenzi Guerrina 13/08/2012
Maggioni Liliana 06/O1/2012
Mapelli Carla
08/02/2012
Marchisella Angelo
26/01/2012
Maroni Angela
10/03/2012
Metta Cosma Giuseppe
08/04/2012
Miano Salvatore 25/10/2011
Milesi Romualdo 27/12/2011
Montali Dora
23/11/2011
Morana Angela Rita 27/11/2011
Nassaro Emilio 13/07/2012
Ossiani Irma
06/10/2012
Pagliarini Gianfranco 26/10/2011
Palumbo Anna 29/01/2012
Pellegrino Rosina 12/05/2012
Pelucelli Luigi
30/08/2012
Pizzolante Anna ved.Gualano 07/05/2012
Prandini Francesca ved. Vigo 08/03/2012
Repetti Rosa ved.Bonfantíni 12/2011
Ricci Luciana
20/12/2011
Ricco Galluzzo Angela
10/03/2012
Russi Carmen
13/05/2012
Russo Concetta 07/06/2012
Salvi Diego
05/08/2012
Santunione Giovannina ved.Vecchi
20/09/2012
Scarcello Salvatore
03/12/2011
Scarioni Roberta 02/03/2012
Suigí Alessandro 14/01/2012
Taddei Rina
24/08/2012
Tentori Luciana 30/11/2011
Toffano Mario
30/08/2012
Tormena Danìlo Angelo
21/10/2011
Tornari Luigia
16/01/2012
Toson Meri ved. Scarcello
18/02/2012
Vianini Iole
06/06/2012
Vianini Severino 18/01/2012
Vignuta Alice
10/11/2011
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Granello di Senape
11 OTTOBRE 2012
Cinquant'anni fa, in questo giorno,
anche io sono stato qui in piazza, con lo
sguardo verso questa finestra, dove si è
affacciato il buon papa, il beato papa
Giovanni e ha parlato a noi con parole
indimenticabili, parole piene di poesia, di
bontà, parole del cuore.
Eravamo felici ‑ direi ‑ e pieni di
entusiasmo. Il grande Concilio ecumenico
era inaugurato; eravamo sicuri che
doveva venire una nuova primavera della
Chiesa, una nuova Pentecoste, con una
nuova presenza forte della grazia
liberatrice del Vangelo.
"Anche oggi siamo felici, portiamo gioia
nel nostro cuore, ma direi una gioia forse
più sobria, una gioia umile. In questi
cinquant'anni abbiamo imparato ed
esperito che il peccato originale esiste e si
traduce, sempre di nuovo, in peccati
personali, che possono anche divenire
strutture del peccato.
Abbiamo visto che nel campo del Signore
c'è sempre anche la zizzania. Abbiamo
visto che nella rete di Pietro si trovano
anche pesci cattivi. Abbiamo visto che la
fragilità umana è presente anche nella
Chiesa, che la nave della Chiesa sta
navigando anche con vento contrario, con
tempeste che minacciano la nave e
qualche volta abbiamo pensato: 'Il Signore
dorme e ci ha dimenticato'.
"Questa è una parte delle esperienze fatte
in questi cinquant'anni, ma abbiamo anche
avuto una nuova esperienza della
presenza del Signore, della sua bontà,
della sua forza. Il fuoco dello Spirito Santo,
il fuoco di Cristo non è un fuoco divoratore,
distruttivo; è un fuoco silenzioso, è una
piccola fiamma di bontà, di bontà e di
verità, che trasforma, dà luce e calore.
Abbiamo visto che il Signore non ci
dimentica. Anche oggi, a suo modo, umile,
il Signore è presente e dà calore ai cuori,
mostra vita, crea carismi di bontà e di carità
che illuminano il mondo e sono per noi
garanzia della bontà di Dio. Sì, Cristo
vive, è con noi anche oggi, e possiamo
essere felici anche oggi perché la sua
bontà non si spegne; è forte anche oggi!
"Alla fine, oso fare mie le parole
indimenticabili di papa Giovanni: “Andate a
casa, date un bacio ai bambini e dite che è
del Papa”.
In questo senso, di tutto cuore vi imparto la
mia benedizione.
Hanno consacrato la loro unione attraverso il Sacramento del Matrimonio:
Brizzolari Laura
15 giugno 2012
Orsi Marco Matteo
Crovace Erika Carmela
23 giugno 2012
Nuzziello Andrea
Malfanti Cristina Mariangela
30 giugno 2012
Lovadina Marco
Pag. 23
Granello di Senape
UNO SPETTACOLO DI MARCO CORTESI E MARIA MOSCHINI
LA SCELTA
E TU COSA AVRESTI FATTO?
DOMENICA 28 OTTOBRE 2012 |ORE 16:00
ORATORIO S. CURATO D’ARS
L.GO GIAMBELLINO 127
DUE NARRATORI, UN UOMO E UNA DONNA QUATTRO STORIE VERE DI CORAGGIO PROVENIENTI
DA UNO DEI CONFLITTI PIU’ ATROCI E DISUMANI DEI NOSTRI TEMPI: LA GUERRA CIVILE CHE HA
INSANGUINATO L’EX IUGOSLAVIA TRA IL 1991 E IL 1995. UNO SPETTACOLO CHE CORRE SUL FILO
DELL’EMOZIONE ATTRAVERSO QUATTRO STORIE TERRIBILI E SPLENDIDE RACCOLTE DALLA
DOTT.SSA SVETLANA BROZ, NIPOTE DEL MARESCIALLO TITO. MARCO CORTESI E’ ATTORE E
REGISTA ALTERNA LA’ATTIVITA’ ATTORIALE IN CINEMA E TV CON LA SUA PRODUZIONE TEATRALE
ED UN PROGRAMMA PER RAI STORIA SULLE MEMORIE DEL PASSATO.
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Anno 2012, numero 4 - Parrocchia Santo Curato d`Ars