ALLE FAMIGLIE E AGLI OPERATORI ECONOMICI - n. 141 - Maggio 2006 - “Vivi la Città - Guida ai Diritti del Cittadino e dell’Impresa” - Aut. Trib. RE n. 788 del 20/02/1991 - Prop. Gruppo Media srl - Euro 0,13 - Copia omaggio - Stampa: Grafiche Ponticelli (Castrocielo - FR)
Comune di Laveno Mombello
Laveno Mombello
Infoturismo
Guida ai Servizi
Guida ai Diritti
Numeri Utili
Cartografia
NOI CITTADINI 2006
S ono
state due milioni e mezzo le guide distribuite
gratuitamente lo scorso anno dal nostro gruppo, con
l’obiettivo di fornire a tutte le famiglie e a tutti coloro che
sono titolari di un’attività, uno strumento di utilità quotidiana.
Nei mesi scorsi abbiamo raggiunto una famiglia su tre nel
Nord Italia, area in cui siamo operativi, dedicando ampio
spazio al rapporto con la pubblica amministrazione, ai servizi e
ai diritti, con la consulenza di Antonio Lubrano.
Abbiamo dato vita ad “Europa dei Diritti”, un’associazione
che si occupa di promuovere la cultura dei diritti e siamo oggi
in grado di dedicare ai cittadini un progetto innovativo: far
convivere le informazioni utili sui servizi e sui diritti
all’attenzione sulla Salute, come bene fondamentale
dell’individuo.
Oltre alla consulenza editoriale di Antonio Lubrano e alla
partecipazione delle Istituzioni e delle Associazioni, la guida
“Noi Cittadini” inaugura così, in questa edizione, l’importante
collaborazione con la Fondazione Umberto Veronesi.
Sono orgoglioso di poter fare omaggio di questo libro ad
ogni famiglia e ad ogni operatore economico del territorio
comunale. Ringrazio i partner dell’iniziativa, i numerosi
inserzionisti e invito chiunque intenda seguirci nelle attività di
comunicazione del gruppo, a visitare i siti internet:
www.noicittadini.info
www.tizianomotti.it
www.europadeidiritti.it
Tiziano Motti
Presidente del gruppo editoriale
Presidente di “Europa dei Diritti”
1
Scorcio da Via Don Tinelli (foto: Ettore Ferrè)
Una volta si usava dire “il cittadino, questo sconosciuto”. Perché in effetti fino a
una quindicina d’anni fa l’italiano medio, o se preferite l’uomo della strada, era una figura indefinita, scialba. Più che altro un suddito. Oggi invece possiamo dire:
“il cittadino, questo conosciuto” perché non è più anonimo ma finalmente un protagonista. Una persona consapevole della sua forza nella società, che scrive ai giornali, che è
interlocutore in televisione, che telefona per protestare o per fare valere le sue ragioni.
In altre parole fa sentire la sua voce, fa pesare la sua presenza. (A questa evoluzione
credo che abbiano contribuito, a costo di peccare di presunzione, anche “Diogene”,
“Mi manda Lubrano” e in tempi più recenti il format televisivo “Noi Cittadini” da cui
questa nuova collana ha tratto il titolo e parte dei contenuti).
Si va diffondendo, dunque, una “cultura della cittadinanza” fino a ieri impensabile;
basterebbe in proposito ricordare la scarsa fortuna che tra le materie di insegnamento
ha avuto l’educazione civica.
Come utente e come consumatore poi, il cittadino di oggi dimostra una crescente indipendenza, si è trasformato - dice un sociologo - in un “professionista dell’acquisto,
dimentico di antiche soggezioni e reverenze”. E’ diventato, aggiungo io, un eretico. Già;
il fenomeno di mercato più vistoso nell’ultimo decennio è l’infedeltà alla marca. Ossia il
cliente non si fa più condizionare dal nome del prodotto ma sperimenta, sceglie in piena
autonomia.
Ebbene, eresia deriva dal greco hairesis, che vuole dire “scelta”. Ecco perché eretico.
Ed ecco perché vuol essere informato sempre meglio.
La “Guida ai diritti”, parte integrante del volume “Noi Cittadini” che il lettore ha tra le
mani, è la conseguenza logica di questa nuova “cultura” che vede dialogare correttamente l’italiano medio e il produttore di un servizio pubblico o di un bene di consumo.
Mi fa piacere presentarla e ne seguirò il cammino come consulente della casa editrice.
Anche qui però, voi lettori siate “eretici”. Se avete delle critiche da fare, fatele.La Guida
migliorerà grazie alla vostra collaborazione. E diventerà sempre più uno strumento di
utilità civile.
Per segnalare ad Antonio Lubrano e ai lettori argomenti, denunce e casi irrisolti:
Fax 06 233 283 70 - mail: [email protected]
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Comune di Laveno Mombello
Nelle nostre case entra questa pubblicazione che, accanto a “L’Informatore Cronache Nostre” e agli altri strumenti di comunicazione, tradizionali quali i
manifesti, o moderni quali gli SMS, o i siti informatici e le pagine WEB, ha lo
scopo di informarci e di aggiornarci sui principali Servizi dei quali quotidianamente abbiamo bisogno.
L’edizione di quest’anno di “Noi cittadini” ha inoltre il pregio di fornire informazioni dettagliate per meglio conoscere l’importante pianeta della Sanità.
Ci auguriamo incontri il vostro interesse e, consultandola, troviate le giuste
risposte alle vostre necessità.
Il Sindaco
Ercole Ielmini
Nella foto: Museo Internazionale Design Ceramico
(Foto Sangalli)
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Chiesa SS. Filippo e Giacomo vista da Via Tinelli
(foto: Ettore Ferrè)
Villa Frua (foto: Ettore Ferrè)
EDIZIONE 2006
Consulente Editoriale:
ANTONIO LUBRANO
Le pubblicazioni informative della nostra collana
sono pubblicate in Internet all’indirizzo:
www.noicittadini.info
Guida ai Diritti: Copyright 2006
Casa Editrice: Iniziative Editoriali e Comunicazione srl
Direttore Responsabile: Tiziano Motti
Testata: “Vivi la Città” Autorizzazione del Tribunale di
Reggio Emilia n. 788 del 20/02/1991
Iscrizione al Registro Nazionale della Stampa in Roma
n. 5746 del 18/04/1997
Autorizzazione del Tribunale di Reggio Emilia
n. 788 del 20/02/1991
La riproduzione di testi, immagini, cartine, della guida
ai diritti, dell’impostazione editoriale e grafica, è vietata.
Guida ai diritti depositata: SIAE n. 9402083
Opera depositata presso il Consiglio dei Ministri,
Ufficio della Proprietà Letteraria.
Testi giuridici: a cura dell’avvocato J. C. Cataliotti
Servizi fotografici: Foto Sangalli - Ettore Ferrè
L’Editore ringrazia gli Enti Pubblici per la collaborazione
e per l’aggiornamento delle informazioni pubblicate
Sommario
Comune di Laveno Mombello
Informazioni e vie di accesso......................Pag. 8
Storia...........................................................Pag. 9
Itinerari......................................................Pag. 11
- I principali monumenti
- 1856-2006: 150 anni di ceramica
- Palazzo Perabò - Museo Internazionale Design Ceramico
- Escursioni nei dintorni
Gastronomia..............................................Pag. 13
- Piatti tipici
Diffusione: Gratuita ai nuclei famigliari residenti nel
Comune e alle attività economiche
Distribuzione: a cura dell’Ente Poste Italiane Spa
Diffusione integrativa: a cura degli Enti Pubblici
Manifestazioni...........................................Pag. 17
Ai sensi e per gli effetti del D.Lgs 30.06.2003 n. 196 l’Editore dichiara che gli indirizzi utilizzati per l’invio in abbonamento postale provengono da pubblici registri, elenchi, atti o documenti conoscibili a
chiunque e che il trattamento di tali dati non necessita del consenso
dell’interessato. Ciò nonostante, in base all’art. 13 dell’informativa, il
titolare del trattamento ha diritto di opporsi all’utilizzo dei dati
facendone espresso divieto tramite comunicazione scritta da inviarsi
alla sede di Iniziative Editoriali e Comunicazione Srl.
Guida ai Diritti...........................................Pag. 27
Questo Periodico è iscritto
all’Unione Stampa Periodica Italiana
Guida ai Servizi .........................................Pag. 19
Diritti e Salute dei Cittadini ......................Pag. 39
Numeri Utili...............................................Pag. 49
NOI AFFARI
Elenco Categorico Attività Inserzioniste ...... Pag. 53
Tiratura: 4.900 copie
Dichiarazione di tiratura resa all’Autorità per le Garanzie nelle
Comunicazioni, ai sensi del comma 28, art. 1, legge 23/12/96 n. 650
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Il Comune
Laveno
Mombello
Distanza da Varese: 22 Km
Superficie: Kmq 25,92
Altitudine: mt 205 slm
Prefisso telefonico: 0332
C.A.P.: 21014
Popolazione: 9.016 abitanti
(aggiornato al 28/02/2006)
Provincia: Varese
Comuni confinanti: Caravate, Castelveccana, Cittiglio, Leggiuno, Sangiano
Centri abitati: Laveno Mombello, Mombello, Cerro e Ceresolo
VIE DI ACCESSO
In Automobile
In autostrada: Autostrada A8 Milano-Laghi,
uscita Vergiate-Sesto Calende; proseguire
lungo la SS 629 per Besozzo, e una volta
raggiunto continuare per Gemonio. Da qui
seguire le indicazioni per Laveno Mombello.
HOW TO REACH LAVENO MOMBELLO
To reach the town of Laveno, take the A8 toll
road and exit at Vergiate – Sesto Calende. Proceed
on Route SS 629 to Gemonio, and follow signs from
there to Laveno Mombello.
The Laveno train station is the end of the line on
the North Milan Railway, with trains to Milan,
Novara, Malpensa Airport, Como, and Asso, and
connections to Switzerland.
In Treno
Laveno Mombello è capolinea delle Ferrovie Nord Milano collegate con Milano, Novara, Malpensa, Como e Asso ed è attraversata dalla linea delle Ferrovie dello Stato
collegate con Milano e Novara alla Svizzera.
In Autobus
Esistono due servizi con partenza e arrivo
parcheggio della Stazione Ferrovie Nord
Milano:
- servizio urbano che collega
Laveno Mombello alla frazione di
Mombello;
- servizio extraurbano:
che collega Laveno Mombello
a Ispra, Besozzo, Luino e
Porto Valtravaglia.
In Traghetto
Ogni 20 minuti partono traghetti della
Navigazione Lago Maggiore che
trasbordano passeggeri e vetture
sulla sponda piemontese e verso le
più importanti località turistiche del
Verbano, a partire dalle celebri
Isole Borromee.
In Aereo
L’aeroporto intercontinentale
di Milano Malpensa
è a circa 35 Km.
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loro di saccheggiare le case.
Paese eminentemente agricolo Mombello, gli altri due
a questa attività unirono la
pesca, in particolare Cerro, e il
commercio, sfruttando la favorevole
ubicazione. Fu proprio
quest’ultimo fattore a segnare la comunità lavenese e a determinarne la fortuna e le vicende fin dai
tempi più antichi. Nel Settecento, passata
con la pace di Aquisgrana la riva occidentale del Lago Maggiore ai Savoia, gli Austriaci
scelsero Laveno, nel 1744, come sede del
mercato dei grani al posto di Intra e Pallanza. Successivamente, trenta anni dopo, fu
sempre la posizione geografica a indurre i
governanti a scegliere Laveno come sede di
una Regia Pretura. Queste decisioni, con
STORIA
L’attuale comune nasce nel 1927 (regio decreto del 18 dicembre) mediante l’unificazione dei comuni di Laveno, Mombello Lago Maggiore e Cerro Lago Maggiore. Laveno si sviluppa ai piedi dell’imponente Sasso
del Ferro e attorno al piccolo golfo delimitato dalla Punta S. Michele e dal Monte
Brianza. Più a sud, sempre posto sul lago, il
piccolo nucleo di Cerro con Ceresolo. All’interno, Mombello, antico nucleo costituito
da numerose frazioni ormai saldatasi le une
con le altre con il recente sviluppo edilizio.
Le tracce più antiche di presenze umane sono state ritrovate a Mombello. In un laghetto, gli uomini primitivi avevano costruito un
villaggio palafitticolo (da riferirsi al Neolitico
Inferiore e all’Eneolitico), i cui resti vennero
alla luce nell’Ottocento nel corso dell’escavazione della torba intrapresa da don Carlo
Tinelli. Ritrovamenti sporadici dell’epoca romana fanno pensare a una origine romana
di Laveno. Come per Angera, la felice posizione geografica potrebbe aver dato vita a
una stazione militare.
Secondo la tradizione Tito Labieno avrebbe
soggiornato a Laveno e dal suo nome sarebbe derivato il nome del paese. L’ipotesi
è oggi abbandonata e si fa piuttosto riferimento al celtico “la” (prefisso) e “ven” (acqua) oppure a “labes” (frana). Sotto i Franchi le tre comunità fecero parte del Contado del Seprio. Durante il dominio visconteo,
Laveno e Cerro furono aggregati al feudo di
Pallanza fino al 1449. Dopo tale data passarono sotto i Borromeo, mentre Mombello
(feudo di Leggiuno) fu concesso nel 1491 a
Francesco Cremona Favagrossa e, successivamente, ai Besozzi. Nel Seicento le comunità furono segnate dalla peste e dall’arrivo
degli eserciti stranieri con il loro carico di
violenze. All’arrivo dei francesi, nel 1636, i
lavenesi, ripararono in gran numero nella
piccola valle di Vararo, mentre i mombellesi
nella zona detta di campo-strii impedirono
A HISTORICAL PROFILE
The current municipality of Laveno Mombello
was set up in 1827 when the towns of Laveno,
Mombello Lago Maggiore, and Cerro Lago
Maggiore were joined under one local government.
This area was settled by pile-dwellers in prehistoric
times. Findings from the time of the Roman Empire
have led to the belief that Laveno was founded by
the Romans. During the Middle Ages, Laveno and
Cerro were annexed to the Pallanza fief until 1449,
after which time they became the property of the
Borromeo family. Mombello was given to
Francesco Cremona Favagrossa in 1491, and was
later ruled by the Besozzi family. Mombello was
predominantly an agricultural community, while the
economy of Laveno and Cerro also included fishing
and trade. In 1744, the Austrians set up a grain
market at Laveno. In the nineteenth century,
Laveno took on strategic importance, and various
defense structures were built here. Many citizens
of Laveno participated in the Italian Risorgimento.
For more than a century, Laveno was world famous
for its ceramics industry.
Nella foto: Panoramica del Lago (Foto Sangalli)
9
Villa Frua (Foto Sangalli)
l’arrivo di mercanti e di personale amministrativo, contribuirono a rendere più vivace
e importante il capoluogo della cittadina.
Nell’Ottocento, sempre per la sua ubicazione, Laveno finì per acquistare anche un’importanza strategica.
Nel Seicento era già stata, con una guarnigione spagnola, una piazza d’armi, sostituita poi da quella austriaca.
Nel periodo napoleonico c’era il reparto
francese dei “Cannonieri di Pinerolo con
gabarre armate. Ritornati gli Austriaci, in seguito ai moti del 1848, procedettero al potenziamento della piazza militare con una
squadra navale che ebbe il compito di controllare la sponda piemontese. A metà secolo il Governo con gran dispendio di mezzi, iniziò ad approntare delle difese che furono coinvolte in un solo episodio bellico.
Nacquero così il forte Castello, la caserma
di S. Michele, il Block Haus, il Fortino a Cerro e l’arsenale che, successivamente, nel
1878, ingrandito, sarà trasformato in palazzo comunale e scuola elementare. Nella
notte del 30-31 maggio 1859 Laveno conobbe il generoso ma fallimentare tentativo
da parte dei Cacciatori delle Alpi, guidati da
Garibaldi, di impossessarsi del forte Castello. Numerosi i lavenesi che parteciparono
alle vicende risorgimentali da Luigi Tinelli,
appartenente alla antica e nobile famiglia
dei Tinelli, ai fratelli Terruggia, ai fratelli Pedotti di cui uno, l’Ulisse, perirà in Sicilia nel
corso della spedizione dei Mille, a Giovanni
Monteggia, a Emilio Carnelli ecc.
Sul piano economico per tutto l’Ottocento
e parte del Novecento ha avuto una grande
importanza per il paese il commercio, unitamente a quell’arte che lo renderà per più di
un secolo noto in tutto il mondo: la ceramica. L’industria, sorta nel 1856 nella vecchia
vetreria Franzosini che gli austriaci avevano
chiuso per motivi politici, conobbe un grande sviluppo, specie negli anni Venti del Novecento, riuscendo ad occupare negli anni
della massima espansione fino a 2500 operai. Oggi, di tutto il passato glorioso in questo settore, non restano che poche tracce.
10
anche, divenuto
poi Palazzo del
Bostano,
un
convento del
XV secolo, oltre
alla chiesa di
San Michele. La
chiesa parrocchiale di Laveno,
dedicata ai Santi
Filippo e Giacomo,
conserva un pregevole
organo Biroldi del 1825,
restaurato in seguito dalla famiglia Mascioni.
ITINERARI
Laveno Mombello si affaccia sul golfo nel
mezzo del Lago Maggiore che si offre in tutta la sua magnificenza per escursioni con i
battelli o gli aliscafi; oppure con barca a vela
e barca a motore. Utilizzando la funivia, è
possibile raggiungere la cima del sasso del
Ferro (1.100 m. slm) dalla quale si gode la
spettacolare vista su tutto il Verbano e sull’intera provincia di Varese, giungendo a scrutare, nelle belle giornate, anche l’alto milanese.
Da qui è possibile poi praticare il parapendio
e la discesa in deltaplano, utilizzando il punto
d’arrivo sito nella piana del Pradaccio. Con
escursioni a piedi attraverso i sentieri e la
mulattiere, si giunge alla pittoresca frazione
di Casere dalla quale è possibile raggiungere
i Pizzoni di Laveno, dove già si respira l’aria
della montagna. Da Mombello, sempre a
piedi o in mountain bike, ci si inoltra nei boschi che conducono all’oasi naturalistica della
Torbiera di Mombello, nella quale sono stati
rinvenuti reperti preistorici ora conservati nei
Musei Civici di Varese.
1856-2006: 150 anni di ceramica
Nel 1856 iniziava a Laveno un’attività industriale - quella della ceramica - destinata a durare quasi due secoli e a lasciare un segno indelebile nell’arte, nella cultura, nella tecnologia, nella vita pubblica e privata della nostra
società. Nelle fabbriche della S.C.I. ("Società
ceramica italiana") - per dimensione uniche
A TOUR OF LAVENO MOMBELLO
I principali monumenti
Laveno Mombello faces onto a gulf in the middle
of Lake Maggiore. A cable car leads from the town
to the top of Ferro Cliff, where one may enjoy a
spectacular view of the entire province of Varese.
Footpaths and old towpaths lead from Laveno to
the picturesque village of Casere, on the road to
Pizzoni di Laveno where one may breathe fresh
mountain air. Footpaths and bike trails lead from
Mombello to the Torbiera di Mombello natural
park, where the prehistoric material now held in the
Varese Museum was found.
MONUMENTS – Laveno Mombello’s most important
monuments are Villa De Angeli Frua, Villa Tinelli,
Terruggia House, Milanesi House, the Castle Fortress
built by the Austrians, the church of San Nazario, San
Celso and San Defendente, the church of Santa Maria
di Corte, Palazzo del Bostano, the church of San
Michele, and the church of San Filippo and San
Giacomo, which is the parish church of Laveno.
150 YEARS IN THE CERAMICS INDUSTRY – A series
of events are being promoted this year to commemorate the year in which Laveno’s famous ceramics industry was founded.
Anche l’opera dell’uomo ha però lasciato testimonianze di valore sul territorio e meritano
di essere citate come segni della memoria
storica la Villa De Angeli Frua, situata nel centro storico di Laveno, sorta alla metà del Settecento e altre importanti dimore poste nelle
vicinanze, come la Villa Tinelli (XVII secolo), la
Casa Terruggia (XVIII secolo) e la Casa Milanesi (XVIII secolo). Conserva invece ancora il
suo carattere militare il Forte Castello, costruito al tempo dell’Impero Austro-Ungarico.
L’edificio di culto più antico risulta essere la
chiesa dei Santi Martiri Nazario, Celso e Defendente, costruita a Ceresolo di Laveno verso l’ottavo secolo, il cui campanile romanico è
però databile all’XI secolo. Del XIII sono invece le prime notizie della chiesa di Santa Maria
di Corte a Mombello, frazione dove rimane
Nella foto: Campanile della Chiesa di S. Maria Beata
Vergine del Pianto di Cerro (foto: Ettore Ferrè)
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nel loro genere in Lombardia - lavorarono artisti come Gio Ponti, Piero Portaluppi, Antonia Campi, Guido Andlovitz, Angelo Biancini… Oggi, nel momento in cui è in atto la demolizione delle fabbriche di ceramica lavenesi
e gli stabilimenti vengono rasi al suolo, diventa importante, essenziale per la nostra comunità salvare la memoria e dare spazio alla
creatività che ancora abita tra noi. In occasione di questo importante anniversario, il Comune intende promuovere una serie di manifestazioni incentrate sui vari aspetti dell’arte
ceramica del passato e del presente. Per fare
ciò ha dato vita a un Comitato operativo apposito, del quale sono state chiamate a far
parte persone portatrici di competenze specifiche nel campo storico, artistico e ceramistico. Collaboreranno alla realizzazione del
programma - oltre naturalmente ai competenti uffici comunali - la Biblioteca comunale
e il Sistema bibliotecario dei laghi, il "Museo
Internazionale del Design Ceramico-Civica
raccolta di terraglia", l’associazionismo del
territorio. Un ruolo di punta è riservato
all’"Associazione Amici del Museo", che affiancherà l’ente locale nell’organizzazione di
gran parte delle manifestazioni previste.
Personalità di spicco del mondo artistico internazionale come Marcello Morandini e
Antonia Campi saranno con noi in questa
avventura. Le attività cui si intende dar vita
sono molteplici e si svolgeranno nel corso
di un triennio. Complessivamente la rassegna sarà costituita da mostre artistiche e bibliografiche, laboratori, film, pubblicazioni,
convegni, installazioni ambientali, vendita di
gadget, con il coinvolgimento dell’intero
paese e del suo associazionismo nell’intento
di dare anche al turista occasioni per conoscere questa parte così importante della nostra storia e del nostro territorio.
Per ulteriori informazioni:
www.ceramiche150.it
mente ampliato fino ad assumere l’aspetto
attuale. Il palazzo, intorno a cui si stringe
tutto il piccolo centro di Cerro, fu eretto
sulle sponde del Lago Maggiore dalla famiglia cerrese dei Conti Guilizzoni quando
questi ottennero la Signoria di Contea sulla
zona. L’ultimo discendente della famiglia lasciò poi in eredità tutte le sue proprietà, fra
cui il palazzo di Cerro, all’Ospedale di Cittiglio. Il nome con cui oggi il palazzo è conosciuto si deve all’ultimo proprietario privato,
il sacerdote Don Leopoldo Perabò De Colombiani che acquistò l’edificio nel 1863
dall’Ospedale di Cittiglio.
Nel 1883, per volontà testamentaria dello
stesso Don Perabò, il palazzo passò ad essere di proprietà dell’Opera Agraria che Perabò voleva fosse qui istituita. Da allora il palazzo ha ospitato diverse istituzioni e fu sede
dell’Istituto Agrario, attivo dal 1907, della
scuola elementare, dell’asilo infantile e del
Comune. Durante la seconda guerra mondiale, interrotte le attività della Scuola Agraria, il
palazzo ospitò il ricovero degli anziani fino a
quando nel 1968 il Comune di Laveno acquista l’edificio e avvia i lavori di restauro che lo
ripristinarono interamente rendendolo godibile in ogni sua parte.
Dal momento della riapertura, nel 1970, il
palazzo accoglie ed ospita la sede della Civica Raccolta della Terraglia. Un monumentale
portone affacciato sull’ameno lungolago accompagna all’interno dello splendido cortile
con portico su colonne tuscanine.
Il loggiato continua al primo piano con una
balconata percorribile su cui si aprono splendidi scorci sul lago.
Escursioni nei dintorni
• Leggiuno - Eremo di S. Caterina del Sasso
• Gemonio - Chiesa di S. Pietro, Museo Bodini e Museo Salvini
• Cittiglio - Museo Binda e cascate
• Arcumeggia - affreschi
• Cavona - Museo del Far West
• Maccagno - Fondazione Parisi-Valle
• Casalzuigno - Villa Bozzolo
• Isole Borromee
Palazzo Perabò - Museo
Internazionale Design Ceramico
Il Palazzo è sede del Museo Internazionale
Design Ceramico, edificio tardo-rinascimentale costruito alla fine del XVI e successiva12
come elemento
insostituibile.
Sempre più apprezzato, poi,
è l’utilizzo del
miele anche
nelle preparazioni salate, a
cominciare dai
risotti. Inoltre è
ottimo per la prima colazione, con il
pane o sulle fette biscottate, con il burro o la ricotta. E’ delizioso nel latte o nel
the e per dolcificare le tisane ed è adatto
per essere associato allo yogurt. Il miele di
castagno è ottimo da associare alla ricotta
di capra prodotta nella zona della Valcuvia.
GASTRONOMIA
Il Varesotto è una delle zone nettarifere migliori d’Europa, infatti la zona ospita migliaia di arnie e il miele varesino sta per ottenere la denominazione d’origine protetta
(Dop), anche se il prodotto finisce per la
maggior parte nei vasetti dei grandi produttori all’ingrosso. La produzione del miele è
diffusa in tutta la provincia e le punte di diamante sono il miele d’acacia, di castagno (o
di montagna), il millefiori e la melata, una
specialità del basso Varesotto particolarmente richiesta da chi fa sport, perchè è ricca di sali minerali. Il miele è un alimento naturale, ricco di enzimi e sali minerali, vitamine, zuccheri semplici di pronta ed immediata assimilazione; è il prodotto alimentare
che le api domestiche producono dal nettare dei fiori o dalle secrezioni provenienti da
parti vive di piante o che si trovano sulle
stesse, che esse bottinano, trasformano,
combinano con sostanze specifiche proprie,
immagazzinano e lasciano maturare nei favi
dell'alveare. Il miele in cucina è un ingrediente più antico dello zucchero; ancora oggi una buona parte dei dolci tradizionali di
tutte le regioni italiane contengono miele
PIATTI TIPICI
Torrone Classico
Ingredienti (per 1,5 Kg. di torrone):
400 gr. di miele; 500 gr. di zucchero semolato; 2 dl di acqua; 700 gr. tra mandorle e
nocciole tostate e pelate; 4 albumi di uovo;
vaniglina; il succo di un limone; 2 fogli di ostia.
Nella foto: Imbarcadero (foto: Ettore Ferrè)
CIRCOLO DI CERRO
Cucina tipica stagionale
Pesce di lago
Terrazzo estivo
Bar - Albergo - Trattoria
di
Tomat Anita
Il Poggio
Tel. 0332 667314
CON DEHOR ESTIVO
Laveno M. (VA) - Via Garibaldi, 7
Tel. 0332 666850
13
Preparazione: Cuocete a bagnomaria il
miele, a fuoco lento, aggiungendovi un pizzico di vanillina e mescolandolo continuamente. Il miele sarà pronto quando versandone una goccia in poca acqua fredda essa
si solidificherà.
Poco prima che il miele sia pronto versate
l'acqua e lo zucchero in una casseruola e caramellatelo chiaro.
Montate a neve gli albumi e uniteli al miele
che diverrà bianco e gonfio; mescolate ancora per qualche minuto e quindi unite lo
zucchero e mescolando ancora le mandorle
e le nocciole. Rovesciate il composto ancora caldo su un piano spolverato di zucchero
a velo, bagnatene la superficie con il succo
di limone e ricopritela con l'ostia; capovolgete e ripetete l'operazione, dividete il torrone a vostro piacimento.
Crostata di miele e noci
Ingredienti: pastafrolla già pronta surgelata,
miele 300 gr., noci tritate 300 gr., un cucchiaino di rhum. Miele consigliato: millefiori.
Preparazione: Mescolare accuratamente noci, miele e rhum. Dividere la pastafrolla in
due parti. Usare una parte per foderare uno
stampo da crostate, precedentemente imburrato e infarinato o meglio coperto con
carta da forno.
Riempire con il composto di miele e noci e
ricoprire con l'altra metà della pasta, pizzicando il bordo per sigillare. Cuocere in forno a 180° C per circa 45 minuti. Servire con
panna montata oppure coperta con cioccolato fondente sciolto a bagnomaria.
BAR
FUORI GIRI
Piazza Marchetti, 8
Cell. 328 0120823
Torta di pesche
Ingredienti: farina 100 gr., fecola di patate 50
gr., 4 mezze pesche sciroppate, 2 uova, burro
100 gr., miele 100 gr., 1 bustina di lievito vanigliato, buccia di limone grattugiata. Miele
consigliato: il preferito o robinia (acacia).
Preparazione: Amalgamare in una terrina il
burro ammorbidito, il miele reso liquido, le
uova, la farina e la fecola.
Aggiungere quindi le pesche fatte a pezzetti e, per ultimi, il lievito e la buccia di limone
LAVENO MOMBELLO
14
Panorama dal parco di Villa Frua (foto: Ettore Ferrè)
RISTORANTE
cucina italiana - vini italiani
T
E
L
E
F
O
N
O
0
3
3
2
21014 LAVENO (Lago Maggiore)
P.zza Marchetti - Tel. 0332 667380
Direzione Guazzi & Curioni
NUOVA GESTIONE
Hotel Ristorante
IL PORTO DI CERRO 1896 s.a.s.
6
6
7
3
8
0
di Sartori Jela & C.
Via dei Pescatori, 2
Tel. e Fax: 0332 668342
21014 Laveno Mombello (Va)
Chiuso il Martedì
15
grattugiata. Versare il composto in una tortiera imburrata e infarinata.
Cuocere in
forno a 180° C
per 40 minuti
circa.
GASTRONOMY
The lower province of Varese is one of the best
honey-producing zones in Europe. Honey from
Varese will soon be protected by the DOP seal
(Protected Origin Denomination), even though our
honey is sold mainly to wholesalers. Honey was used
in our kitchens long before sugar, and even today
most of our traditional desserts are made with honey.
Honey is also becoming a more and more popular
ingredient in savory dishes, such as risotto. Our chestnut blossom honey is excellent served with goat
ricotta cheese from the Valcuvia region.
Crema
di ricotta
Ingredienti: ricotta 250 gr.,
miele 50 gr., panna fresca 125 ml,
1 tuorlo d'uovo, 1 limone, 1 arancia, latte.
Miele consigliato: miele aromatico, floreale
o fruttato, per esempio arancio o alta montagna.
Preparazione: Scaldare il miele con un po'
di latte, togliere dal fuoco e incorporare il
tuorlo sbattendo. Lasciar raffreddare e quindi aggiungere la ricorra, il succo e la scorza
grattugiata del limone. Montare a parte la
panna e aggiungerla quindi delicatamente
alla crema. Unire infine l'arancia tagliata a
pezzetti. Versare nelle coppette e servire
guarnendo con fettine di arancia.
TRADITIONAL RECIPES
“TRADITIONAL TORRONE”
Ingredients for 1.5 kg. of candy: 400 gr. honey, 500
gr. granulated sugar, 2 cups water, 700 gr. peeled,
toasted almonds and hazelnuts, 4 egg whites, vanilla
flavoring, juice of one lemon, 2 sheets of thin wafer.
Procedure: Heat the honey with a little vanilla in a
double boiler over low heat, stirring continually
until it forms a hard ball when dropped into cold
water. Just before the honey is ready, put the
water and sugar into a saucepan and heat to make
light caramel. Beat the egg whites to a peak and
fold them into the honey.
Stir for a few minutes and add the caramel.
Continue stirring and add the nuts. Pour the hot
mixture onto a tea towel sprinkled with powdered
Nella foto: Funivia (foto: Ettore Ferrè)
VERBANO FORMAGGI snc
Lampara
di Coradin & Signorato
Ristorante
Pizzeria
Via Cesare Battisti, 39 - 21041 Laveno (VA)
Tel. 0332 626888 - Fax 0332 660784
di Francesco Gargaglione
Tel. / Fax 0332 667428
Via Fortino, 5
Laveno Mombello (Va)
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di SCORCIAPINO S. & C. s.n.c.
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Tel. 0332 667252
LAVENO MOMBELLO (VA)
16
MANIFESTAZIONI
sugar. Wet the surface of the candy with
the lemon juice, and cover it with the wafer.
Turn over and repeat on the other side.
Tutto l’anno
HONEY WALNUT PIE
Ingredients: Prepared dough, 300 gr. honey, 300
gr. chopped walnuts, 1 tbsp. rum.
Procedure: Mix the nuts, honey and rum together.
Divide the dough into two parts. Line a pie pan
with one part. Fill the pie with the honey mixture
and cover with the other part of the dough. Seal
the borders. Bake at 180°C. for about 45 minutes.
Serve with whipped cream or cover with melted bittersweet chocolate.
Fiera Labiena
Tutte le seconde domeniche del mese
(a parte i mesi di Gennaio e Febbraio)
Dal 10 Dicembre al 6 Gennaio
Presepe sommerso e illuminato
Febbraio - Marzo
PEACH CAKE
Ingredients: 100 gr. flour, 50 gr. potato starch, 4
canned peach halves, 2 eggs, 200 gr. butter, 100
gr. honey, 1 envelope vanilla-flavored baking powder, grated lemon peel.
Procedure: Mix the softened butter with the honey
(heated enough to make it liquid), the eggs, flour, and
potato starch. Cut the peaches into small pieces and
add. Add the baking powder and grated lemon peel.
Pour the batter into a buttered cake pan dusted with
flour, and bake at 180°C. for about 40 minutes.
Carnevale Lavenese
Luglio - Agosto
Concerti a Palazzo Perabò
Rassegna cinematografica estiva
15 Agosto
Ferragosto Lavenese
RICOTTA CUSTARD
Ingredients: 250 gr. ricotta cheese, 50 gr. honey,
125 ml. fresh cream, 1 egg yolk, 1 lemon, 1 orange,
and milk.
Procedure: Heat the honey with a little milk.
Remove from the fire and add the egg yolk, beating the mixture. Allow to cool, then add the ricotta cheese, lemon juice, and grated lemon rind.
Whip the cream and fold into the custard. Cut the
orange into pieces and add to the custard. Pour
into dessert cups and garnish with orange slices.
Mercati settimanali
A Laveno Mombello il martedì.
A Mombello il venerdì.
SPECIAL EVENTS
Labiena Fair
Held on the second Sunday of every month of the
year except January and February.
Underwater Manger Scene
From December 10th to January 6th
Carnival in Laveno Mombello
February - March
Concerts in Palazzo Perabò
Summer Outdoor Cinema
July – August
August 15th: “Ferragosto” in Laveno Mombello
Weekly outdoor markets:
Tuesday in Laveno Mombello - Fridays in Mombello
Cigno Verde
PANINOTECA
PIATTI CALDI E FREDDI
Via Labiena, 23 - Laveno Mombello (VA)
17
18
ELENCO CAPITOLI
AFFIDAMENTO......................................................Pag. 20
DOCUMENTI E CERTIFICATI.................................Pag. 23
ALLOGGI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA...Pag. 20
I.C.I. IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI....Pag. 24
ANTITERRORISMO ................................................Pag. 20
MATRIMONIO ........................................................Pag. 24
AUTOCERTIFICAZIONE ........................................Pag. 20
MORTE....................................................................Pag. 25
AUTORIZZAZIONI..................................................Pag. 21
NASCITA .................................................................Pag. 25
CASA .......................................................................Pag. 22
RACCOLTA DIFFERENZIATA RIFIUTI ...................Pag. 25
CENTRO PER L’IMPIEGO ......................................Pag. 22
www.noicittadini.info/servizi
19
servizi pubblici e le aziende che hanno in concessione servizi come i trasporti, l’erogazione di energia, il servizio postale, le reti telefoniche (ad esempio le aziende municipalizzate, l’Enel, le Poste - ad
eccezione del servizio Bancoposta, la Rai, le Ferrovie dello Stato, la Telecom, le Autostrade ecc.) non
possono più chiedere i certificati ai cittadini in tutti
quei casi in cui si può fare l’autocertificazione. La richiesta di questi certificati costituisce una violazione ai doveri d’ufficio. Al posto dei certificati, amministrazioni e servizi pubblici devono accettare le autocertificazioni o acquisire i dati direttamente, facendosi indicare dall’interessato gli elementi necessari per trovarli.
ATTENZIONE. E’ sempre possibile per i cittadini
chiedere il rilascio dei certificati: sono le amministrazioni che non possono pretenderli.
Cos’è possibile attestare con autocertificazione
Tutti i dati anagrafici (es. data e luogo di nascita,
residenza, cittadinanza, ecc.), tutti i dati sullo stato
civile (es. di stato celibe, coniugato, ecc.), estratti
degli atti di stato civile limitati a matrimoni, adozioni, figli a carico, titoli di studio acquisiti, esami
universitari e di stato, situazione reddito a fini fiscali, codice fiscale, partita IVA, stato di disoccupazione, qualità di casalinga, qualità di pensionato, qualità di legale rappresentante, adempimento o meno degli obblighi militari, dichiarazione di
vivere a carico, assenza di condanne penali.
Cos’è l’autocertificazione
E’ una dichiarazione che l’interessato redige e sottoscrive nel proprio interesse su stati, fatti e qualità
personali e che utilizza nei rapporti con la P.A. e con
i suoi concessionari e i gestori di pubblici servizi. Le
dichiarazioni sostitutive possono essere di due tipi:
- dichiarazioni sostitutive di certificazioni (art. 46
D.P.R. 445/2000)
- dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà
(art. 47 D.P.R. 445/2000).
Come si fa l’autocertificazione
Per sostituire i certificati basta una semplice dichiarazione sostitutiva di certificazione firmata
dall’interessato, senza autentica della firma e senza bollo. La documentazione può essere inviata
anche a mezzo fax, via e-mail con la firma digitale
o con la carta di identità elettronica. Le Pubbliche
Amministrazioni devono altresì predisporre i moduli necessari per l’autocertificazione.
Chi può fare le dichiarazioni sostitutive
Cittadini italiani; Cittadini dell’Unione Europea
Cittadini di Paesi Extracomunitari in possesso di
regolare permesso di soggiorno, limitatamente ai
dati attestabili dalle P.A. italiane.
AFFIDAMENTO
Disciplinato dalla legge 149/2001, che ha modificato la legge 184/83, ha lo scopo di inserire il bambino, i cui genitori non siano in grado, per vari motivi, di occuparsi di lui, in una situazione che gli consenta una positiva esperienza di vita familiare. Rappresenta uno strumento di aiuto, limitato nel tempo e a sostegno sia del minore che della sua famiglia di origine. L’Amministrazione Comunale considera l’affido un valore, perché è diritto di ogni
bambino poter vivere in un ambiente familiare positivo, e ritiene importante che famiglie, che ne abbiano i requisiti necessari, si rendano disponibili ad
aiutare temporaneamente altre famiglie, così che
sia diffusa la cultura della reale solidarietà.
Dove rivolgersi:
Ufficio Servizi Sociali
Via Roma, 16/a - Tel. 0332 625527
ALLOGGI EDILIZIA RESIDENZIALE
PUBBLICA
L’assegnazione di tali alloggi avviene tramite graduatoria: i cittadini in possesso dei requisiti indicati negli
appositi Bandi, che escono ogni due anni e che sono
affissi all’Albo Pretorio del Comune, possono rivolgersi presso l’Ufficio Comunale competente.
Dove rivolgersi:
Ufficio Urbanistica
Via Roma, 16/a - Tel. 0332 625519
ANTITERRORISMO
COMUNICAZIONE CESSIONE FABBRICATO
Chiunque cede in proprietà o in godimento o a
qualunque altro titolo l’uso di un fabbricato o parte di esso, per un periodo superiore ad un mese,
ha l’obbligo di comunicazione all’Autorità di Pubblica Sicurezza (Commissariato di P.S. o, ove questo manchi, al Sindaco) entro 48 ore dalla consegna, mediante apposito modulo.
Cosa occorre:
- estremi del documento di identità del cedente e
del cessionario.
Dove rivolgersi:
Ufficio Polizia Locale
P.zza Italia, 2 - Tel. 0332 666100 - 0332 626739
AUTOCERTIFICAZIONE
Dall’entrata in vigore del D.P.R. 28 dicembre 2000
n. 445 è in atto nel nostro Paese un decisivo processo di semplificazione del rapporto tra cittadini e
Pubblica Amministrazione. Le Amministrazioni, i
20
Le responsabilità di chi autocertifica
Ogni cittadino è responsabile di quello che dichiara
con l’autocertificazione. Le amministrazioni effettuano controlli su quanto dichiarato per attestarne la
verità. In caso di dichiarazione falsa il cittadino viene
denunciato all’Autorità Giudiziaria; è prevista condanna penale e decadenza dagli eventuali benefici
ottenuti con l’autocertificazione.
Quando non è ammessa l’autocertificazione
L’autocertificazione non è ammessa per i certificati medici, sanitari, veterinari, di origine, di conformità all’UE, marchi, brevetti (art. 10, comma 1,
D.P.R. 403/98).
Nei rapporti con la Pubblica Amministrazione vi
sono pochi casi in cui devono essere esibiti i tradizionali certificati: pratiche per contrarre matrimonio, rapporti con l'autorità giudiziaria, atti da trasmettere all'estero.
L’autocertificazione e i privati
Si può presentare l’autocertificazione anche ai privati (ad esempio banche e assicurazioni) se questi
decidono di accettarla. Per i privati, a differenza
delle P.A., accettare l’autocertificazione non è un
obbligo, ma una facoltà.
Documenti di identità al posto dei certificati
L’esibizione di un documento d’identità o di riconoscimento (ad esempio carta d’identità, passaporto,
patente di guida, libretto di pensione ecc.), a seconda dei dati che contiene, sostituisce i certificati
di nascita, residenza, cittadinanza e stato civile.
AUTORIZZAZIONI
COMMERCIO AL DETTAGLIO IN SEDE FISSA
L’attività commerciale si esercita in riferimento a
due settori merceologici: alimentare e non alimentare. Gli esercizi di vicinato (fino a 150 mq. di
superficie di vendita) si attivano, dopo 30 giorni
per le nuove aperture ed immediatamente per i
subingressi, dalla presentazione del modello ministeriale COM1, salvo interruzione. Le medie strutture di vendita (da 151 a 1500 mq.) e le grandi
strutture di vendita (oltre 1500 mq.) sono soggette ad autorizzazione comunale. Le metrature sopra citate possono subire variazioni in base ai singoli regolamenti comunali. L’esercente deve possedere i requisiti di moralità e, se tratta il settore
alimentare, anche quelli professionali.
Dove rivolgersi:
Ufficio Commercio
Piazza Italia, 2 - Tel. 0332 626739
PUBBLICI ESERCIZI
Per l’apertura di esercizi di somministrazione al
pubblico di alimenti e bevande è necessaria l’autorizzazione del Comune, previo verifica della disponibilità numerica delle nuove autorizzazioni rilasciabili. Il titolare deve essere in possesso del requisito professionale (REC fino al 2008 o attestati
di formazione riconosciuti dalla Regione) per l’attività di somministrazione al pubblico.
Dove rivolgersi:
Ufficio Commercio
P.zza Italia, 2 - Tel. 0332 626739
DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE
DELL'ATTO DI NOTORIETÀ
Niente più autentiche di firma su domande e dichiarazioni rivolte alle Pubbliche Amministrazioni.
Con le dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà il cittadino può dichiarare tutte le condizioni,
le qualità personali e i fatti a sua conoscenza che
non sono già compresi nell'elenco dei certificati
che le amministrazioni non possono più chiedere.
Per presentare le domande e le dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorietà alle amministrazioni
e ai servizi pubblici, è sufficiente firmarle davanti
al dipendente addetto a riceverle oppure presentarle o inviarle allegando la fotocopia di un documento di identità.
L’autentica della firma rimane necessaria per le dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà da
presentare a privati e per le domande di riscossione di benefici economici (pensioni o contributi) da
parte di altre persone.
Dove rivolgersi:
Ufficio Anagrafe - Piazza Italia, 2 - Tel. 0332 668220
COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE
Per il settore alimentare sono necessari, oltre ai
requisiti professionali, anche quelli morali.
Dove rivolgersi:
Ufficio Commercio
P.zza Italia, 2 - Tel. 0332 626739
EDILIZIA
Autorizzazione/permesso di costruire
Vedi voce “Casa”.
OCCUPAZIONE OCCASIONALE
DI AREA PUBBLICA
Cosa occorre:
- domanda in bollo indirizzata al Sindaco, completa di planimetria.
Dove rivolgersi:
Ufficio Commercio
P.zza Italia, 2 - Tel. 0332 626739
21
SANITARIE PER STABILIMENTI, LABORATORI
DI PREPARAZIONE, PRODUZIONE E DEPOSITO
ALL’INGROSSO DI SOSTANZE ALIMENTARI
Cosa occorre:
- domanda in bollo indirizzata al Sindaco
- planimetria dei locali
- agibilità dei locali
- relazione tecnica relativa ai locali ed alle attrezzature utilizzate.
Dove rivolgersi:
Ufficio Urbanistica
Via Roma, 16/a - Tel. 0332 625519
l’eliminazione di ostacoli di natura costruttiva che
impediscono o rendono difficile l’accesso a portatori di handicap fisico.
Cosa occorre:
- domanda in carta da bollo indirizzata al Sindaco
- certificato medico in carta libera attestante
l’handicap
- dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà
dalla quale risulti l’ubicazione della propria abita
zione, nonché le difficoltà d’accesso
- preventivo spesa per la realizzazione dell’opera.
Dove rivolgersi:
Ufficio Urbanistica
Via Roma, 16/a - Tel. 0332 625519
CASA
EDILIZIA
Permesso di costruire, manutenzioni ordinarie, comunicazioni di opere interne, denunce di inizio attività edilizie.
Dove rivolgersi:
Ufficio Urbanistica
Via Roma, 16/a - Tel. 0332 625519
ASCENSORI E MONTACARICHI
La messa in esercizio di ascensori e montacarichi
in servizio privato è soggetta a comunicazione, da
parte del proprietario o legale rappresentante, al
Comune entro 10 gg. dalla data della dichiarazione “CE” di conformità. Il contenuto della comunicazione è stabilito dal D.P.R. 162/99. Il proprietario è tenuto ad effettuare regolari manutenzioni
all’impianto ed a sottoporre lo stesso a verifiche
periodiche ogni due anni.
Dove rivolgersi:
Ufficio Polizia Locale
P.zza Italia, 2 - Tel. 0332 666100/0332 626739
FOGNATURE
Autorizzazione allo scarico in pubblica fognatura.
Cosa occorre:
- domanda su apposito stampato.
Dove rivolgersi:
Ufficio Ecologia
Via Roma, 16/a - Tel. 0332 625532
BARRIERE ARCHITETTONICHE
E’ possibile presentare richiesta di contributi per
opere tecniche rivolte a favorire il superamento e
CENTRO PER L’IMPIEGO
Il Centro per l’Impiego offre servizi specializzati e
gratuiti a chi cerca lavoro e alle aziende che ricercano personale.
- Servizi per i Privati: inserimento in banca dati per
l’incontro tra domanda e offerta di lavoro; informazioni su lavoro, profili professionali e percorsi di formazione in Italia e all’estero; colloqui individuali di
informazione e orientamento; tirocinio formativo e
orientativo; orientamento all’imprenditoria; incontri
sul mondo del lavoro e della formazione.
COMMERCIO ALL’INGROSSO E AL DETTAGLIO DI:
Prezzatrici
Etichette Adesive
Stampanti Barcode
Software
Nastri Trasferimento Termico
Lettori Laser e Ccd per Barcode
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IL QUADRIFOGLIO
Via XXV Aprile, 83/H - 21014 Laveno M.llo (Va)
Tel. 0332 662850 - Fax 0332 660350
E-mail: [email protected]
Internet: www.esse-tre.com
VIA MARTIRI DELLA LIBERTA’, 32
LAVENO MOMBELLO (VA)
22
PER I MINORI DI ANNI 15 che si recano nei seguenti paesi: Austria, Belgio, Croazia, Danimarca
(solo se il minore è accompagnato da un genitore), Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Liechtenstein, Lussemburgo, Malta, Monaco, Olanda, Portogallo, Spagna, Slovenia, Svizzera, Tunisia e Turchia (solo per chi vi si reca con
viaggio organizzato), è rilasciato dalla Questura
apposito nulla osta.
Per ottenerlo i genitori devono presentare domanda alla Questura allegando certificato di nascita e due fotografie del minore, di cui una autenticata.
La documentazione occorrente (modulo di domanda, certificato di nascita, ecc.) è disponibile
anche presso l’Ufficio Anagrafe del Comune.
I CITTADINI STRANIERI RESIDENTI possono richiedere la carta di identità non valida per l’espatrio presentando regolare permesso di soggiorno
e 3 foto.
Dove rivolgersi:
Ufficio Anagrafe
P.zza Italia, 2 - Tel. 0332 668220
- Servizi per le Aziende: ricerche di personale tramite banca dati; preselezione di candidati tramite
colloqui individuali, di gruppo e test; pubblicazione di annunci su stampa ed internet; promozione
di percorsi di tirocinio formativo e orientativo;
informazioni sulle normative che riguardano l’assunzione, le agevolazioni, la cessazione e la trasformazione dei rapporti di lavoro.
Dove rivolgersi:
Centro per l’Impiego di Laveno Mombello
Via Gaggetto, 7/9 - Tel. 0332 666329/800449081
DOCUMENTI E CERTIFICATI
Vedi voce “Autocertificazione”
CARTA DI IDENTITÀ
Viene rilasciata al compimento del quindicesimo
anno di età ed ha validità quinquennale.
Cosa occorre:
- 3 fotografie uguali e recenti
- eventuale carta di identità scaduta oppure, se
smarrita o rubata, copia della denuncia presentata
all’autorità di PS.
Per l’elenco aggiornato dei paesi per i quali è sufficiente la carta d’identità, consultare i siti internet
della Polizia di Stato (www.poliziadistato.it) e di
Viaggiare Sicuri, a cura del Ministero degli Affari
Esteri e dell’ACI (www.viaggiaresicuri.mae.aci.it).
Validità per l’espatrio
Se il richiedente è minore di anni 18 occorre la firma
di entrambi i genitori che esercitano la patria potestà sul minore. Se il richiedente è maggiorenne, al
momento della richiesta della carta di identità valida
per l’estero, deve dichiarare di non trovarsi in nessuna condizione ostativa all’espatrio. Infatti, non può
ottenere un documento valido per l’estero (sia la
carta di identità che il passaporto) chi:
1) è coniugato e avendo figli minori non ottiene
l’assenso del coniuge all’espatrio
2) non è coniugato ma ha figli minori e non ottiene l’assenso dell’altro genitore/convivente all’espatrio
3) è genitore di figli minori ed è separato legalmente, divorziato, vedovo, celibe/nubile e non
convivente con l’altro genitore, purché non ottenga apposito nulla osta da parte del Giudice Tutelare presso il Tribunale competente
4) chi debba espiare una pena restrittiva della libertà personale, chi sia sottoposto ad una misura di sicurezza detentiva ovvero ad una misura di
prevenzione (casistiche da verificare con il proprio legale).
CERTIFICATI ANAGRAFICI
I certificati anagrafici sono quelli che attestano:
cittadinanza, esistenza in vita, matrimonio, morte,
nascita, godimento dei diritti politici, residenza, risultanza anagrafica di nascita, stato di famiglia,
stato libero, vedovanza, ecc.
Hanno validità di sei mesi dalla data del rilascio,
ma possono avere valore anche successivamente,
se l’utente dichiara in calce al certificato che le
informazioni in esso contenute non hanno subito
modifiche. Hanno validità illimitata i certificati non
soggetti a modificazioni (es. certificato di nascita).
Possono essere sostituiti da autocertificazione.
Dove rivolgersi:
Ufficio Anagrafe
P.zza Italia, 2 - Tel. 0332 668220
PASSAPORTO
Il passaporto è valido per tutti i Paesi i cui governi
sono riconosciuti da quello italiano e può essere ottenuto da tutti i cittadini della Repubblica. Ha validità di dieci anni (legge n.3 del 16 gennaio 2003,
art. 24), ma in taluni casi previsti dalla normativa
può essere attribuito un periodo di validità inferiore. La marca da bollo di concessioni governative
deve essere allegata nel caso di rilascio, ma non di
rinnovo. Non occorre anche nel caso ci si rechi solo
nei Paesi facenti parte dell'Unione Europea. La
marca cc.gg. vale 365 giorni il primo anno dalla da23
ta del rilascio/rinnovo del passaporto; per gli anni
successivi la scadenza fa riferimento alla data (giorno e mese) dell'emissione del passaporto.
Cosa occorre:
- compilazione dell’apposito modello (reperibile in
Comune, presso le autorità di Pubblica Sicurezza
e la Questura, oppure sul sito internet www.poliziadistato.it)
- 2 fototessera uguali e recenti, di cui una autenticata
- 1 marca di cc.gg. per passaporto
- 1 ricevuta di versamento della cifra corrente sul
C.C.P. intestato alla Questura competente
- un documento di riconoscimento valido
- il passaporto scaduto (solo per coloro che ne sono in possesso).
La domanda e la documentazione occorrente sono da presentare presso la Questura del luogo di
residenza o, nei comuni medio-grandi, presso il
commissariato di P.S. competente per circoscrizione. In assenza di questi uffici, presso il locale comando dei Carabinieri o il Comune.
I.C.I. IMPOSTA COMUNALE SUGLI
IMMOBILI
Deve pagarla il proprietario o titolare di un diritto
reale di godimento: usufrutto, uso abitazione, ecc.
di fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli a
qualsiasi uso destinati. Occorre presentare la denuncia, alle scadenze di legge, su apposito modulo
da ritirarsi presso il Comune, per inizio, variazione o
cessazione. I versamenti, acconto e saldo, devono
essere effettuati alle scadenze imposte dalla legge.
Il Comune ha attivato un servizio web di informazione, calcolo e dichiarazione del tributo. Dalla home
page: www.comune.laveno.va.it , si accede selezionando l’apposita sezione “ICI” dedicata al Servizio.
Dove rivolgersi:
Ufficio Tributi
Via Roma, 16/a - Tel. 0332 625506
MATRIMONIO
Per poter contrarre matrimonio, sia religioso che civile, è necessario procedere prima alla richiesta di
pubblicazione, da presentarsi presso l’Ufficio di Stato Civile del Comune di residenza di uno dei due
nubendi (preferibilmente nel Comune dove avverrà
il matrimonio). I nubendi devono presentarsi presso
l’Ufficio di Stato Civile almeno due mesi prima della
data fissata per il matrimonio, per la sottoscrizione
del verbale di pubblicazione. L’Ufficio di Stato Civile
richiederà i documenti occorrenti, ad eccezione della richiesta di pubblicazione rilasciata da parte del
Parroco o del Ministro di culto, qualora il matrimonio si contraesse con rito religioso o di culti acattolici. L’atto di pubblicazione rimane affisso per otto
giorni consecutivi e il certificato di eseguita pubblicazione viene rilasciato dopo quattro giorni dal termine suddetto. Per casi particolari (ad esempio il
matrimonio di persona minorenne o di persona
non in possesso di cittadinanza italiana), richiedere informazioni circa la documentazione da presentare direttamente all’Ufficio di Stato Civile.
CASI PARTICOLARI
- RICHIEDENTE MINORENNE: occorre anche l’assenso dei genitori o il nulla osta del giudice tutelare.
- RICHIEDENTE CONIUGATO O CONVIVENTE
CON FIGLI MINORI DI ANNI 18: dichiarazione di
convivenza (autocertificazione) ed assenso del coniuge o del convivente.
- RICHIEDENTE DIVORZIATO O SEPARATO CON
FIGLI MINORI DI ANNI 18: nulla osta del giudice
tutelare in mancanza dell'assenso di entrambi i
genitori; documento non richiesto se il richiedente è l'unico esercente la potestà sul minore (es.
genitore vedovo).
- ISCRIZIONE DI FIGLI MINORI FINO AD ANNI
10: assenso del coniuge/convivente o nulla osta
del giudice tutelare. Fino al compimento del 10°
anno non si richiede la fotografia del minore. Se il
minore viaggerà con persone diverse dai genitori
occorre apposita “dichiarazione di accompagno”
(autocertificazione).
- ISCRIZIONE DI FIGLI MINORI DA 10 A 16 ANNI: assenso del coniuge/convivente o nulla osta
del giudice tutelare e 2 foto formato tessera
identiche, di cui una autenticata. Nel caso di
convivenza anche “dichiarazione di convivenza”
in autocertificazione.
Dove rivolgersi:
Ufficio Anagrafe
P.zza Italia, 2 - Tel. 0332 668220
oppure presso la Questura competente.
RITO CIVILE
Cosa occorre:
- certificato dell’eseguita pubblicazione
- 2 testimoni (maggiorenni) muniti di documento
in corso di validità.
Dove rivolgersi:
Ufficio Stato Civile
P.zza Italia, 2 - Tel. 0332 668220
RITO RELIGIOSO
Rivolgersi al parroco.
24
MORTE
RACCOLTA DIFFERENZIATA RIFIUTI
FRAZIONE ORGANICA UMIDO
È la frazione dei rifiuti biodegradabili e compostabili: scarti alimentari di cucina, fiori e foglie in piccole quantità e cenere. (Nel corso dell’anno 2006
verrà attivata la raccolta mediante sacchi in Materbi e cestelli di color marrone).
In caso di decesso si consiglia ai famigliari di rivolgersi ad una Impresa di Onoranze Funebri, che normalmente effettua tutti gli adempimenti connessi a
questo evento. Infatti, oltre alla denuncia di morte
che deve essere presentata all’Ufficio di Stato Civile
del luogo ove è avvenuto il decesso, per poter rilasciare il permesso di seppellimento è necessaria:
- la compilazione del modello Istat da parte del
medico curante
- l’intervento dell’Ufficiale sanitario.
Contestualmente al rilascio del permesso di seppellimento si concorda anche giorno ed orario per il funerale e la conseguente tumulazione o inumazione.
Dove rivolgersi:
Ufficio Stato Civile
P.zza Italia, 2 - Tel. 0332 668220
PLASTICA E POLISTIROLO
È la frazione differenziata dei seguenti imballaggi
in plastica: bottiglie di acqua minerale, bottiglie di
bibite, flaconi di prodotti per il lavaggio di biancheria e stoviglie, vaschette in plastica e polistirolo per alimenti, sacchetti della spesa, pellicole in
plastica per imballaggi, imballaggi in polistirolo,
contenitori riportanti i simboli PE - PET - PVC
SACCO GIALLO TRASPARENTE.
CARTA/CARTONE
Giornali, riviste, carta d’ufficio, imballaggi alimentari in carta (purchè puliti), scatole di cartoncino,
cartoni ondulati, sacchetti di carta, libri e quaderni. NOTE: non inserire la carta in sacchi di plastica
NASCITA
La dichiarazione di nascita deve essere resa entro
dieci giorni dal parto.
Può essere ricevuta:
- entro 3 giorni dall’evento direttamente presso la
direzione sanitaria dell’Ospedale o della casa di
cura ove è avvenuto il parto
- entro 10 giorni dall’evento dinanzi all’Ufficiale di
Stato Civile presso il Comune nel cui territorio è
avvenuto il parto, oppure dinanzi all’Ufficiale di
Stato Civile del Comune di residenza dei genitori.
Questa ultima facoltà è però esercitabile alle seguenti condizioni:
- la dichiarazione di nascita deve essere fatta
esclusivamente dai genitori o da uno di essi (con
esclusione quindi di qualsiasi altro soggetto anche
se provvisto di procura speciale)
- se i genitori risiedono in località diverse, la dichiarazione va obbligatoriamente fatta, salvo diverso
accordo, nel Comune di residenza della madre.
Il dichiarante deve presentare:
- un documento di identità
- l’attestazione di nascita rilasciata dal medico od
ostetrica che ha assistito al parto (nel caso ne fosse sprovvisto verificare la modalità di reperimento
presso l’Ufficio di Stato Civile).
N.B. Se i genitori che intendono riconoscere il
bambino non sono uniti tra di loro in matrimonio
è necessaria la presenza di entrambi.
Dove rivolgersi:
Ufficio Stato Civile
P.zza Italia, 2 - Tel. 0332 668220
VETRO
E’ la frazione differenziata degli imballaggi in vetro. Da marzo 2005 viene effettuata una raccolta
porta a porta mediante cestelli, forniti direttamente dal Comune.
SACCO INDIFFERENZIATO
FRAZIONE SECCA
Tutto ciò che non può essere differenziato ed avviato al recupero: bicchieri e piatti di carta, contenitori alimentari in cartoncino plastificato, carta ricalcante o da fax, adesiva, metallizzata, cerata,
stagnola, contenitori del latte, dei succhi di frutta
(materiali poliaccoppiati identificabili dalla dicitura
“AC” multimateriale) non riciclabili, ghiaietta o
sabbia utilizzata come lettiera di cani e gatti (modiche quantità), garze, cerotti, cotton fioc, pannolini, assorbenti, oggetti in plastica non riciclabile
(custodie per cd, videocassette, cartellette e portadocumenti), piccoli giocattoli.
SACCO VIOLA TRASPARENTE
RIFIUTI INGOMBRANTI
Sono tutti quei rifiuti che non possono essere
messi in sacchi viola e non rientrano in altre frazioni differenziabili: mobili, materassi e reti per letti,
lavastoviglie, lavatrici, ferro e metalli in genere.
La raccolta avviene a domicilio, solo su prenota25
zione, Tel. 0332 625532 - Comune di Laveno
Mombello - Ufficio Ecologia entro le ore 12.00 del
martedì precedente il ritiro.
Lasciare i rifiuti entro le ore 5.00 del giorno concordato sulla strada senza intralcio al traffico.
Usufruendo della riduzione non si avrà diritto alla
raccolta, porta a porta, della frazione umida.
La frazione secca dovrà essere conferita in SACCHI VERDI TRASPARENTI.
RIFIUTI DA COMPOSTARE
Resti di frutta e ortaggi, resti di cibi cotti (al centro del compost) fiori secchi, filtri di the e caffè,
gusci d’uova triturati, resti di lana, penne, capelli,
erbacce, rasatura del prato (seccata), fogliame.
Orari Ecostazione - Via Sangiano
Lunedì
9.00 - 12.00 /14.00 -17.00
Martedì
9.00 - 12.00 /14.00 -17.00
Mercoledì
9.00 - 12.00 /Chiuso
Giovedì
9.00 - 12.00 /Chiuso
Venerdì
9.00 - 12.00 /14.00 -17.00
Sabato
9.00 - 12.00 /Chiuso
Dove rivolgersi:
Ufficio Ecologia
Via Roma, 16/a - Tel. 0332 625532
FRIGORIFERI - CONGELATORI - TELEVISORI MONITOR COMPUTER - APPARECCHIATURE
ELETTRONICHE
Telefonare all’Ufficio Ecologia del Comune Tel.
0332 625532 - 625531: verranno ritirati, porta a
porta, al raggiungimento di un certo numero di
unità da smaltire. Sarà comunque premura di un
incaricato del Comune avvisare, mediante una telefonata, l’utente che si è prenotato e comunicare
la data esatta del ritiro.
VESTITI E SCARPE USATE
Vestiti da donna, uomo e bambini, biancheria da
tavola e da letto, cappelli e berretti, scarpe appaiate e legate (in buono stato) possono essere
conferiti, in sacchetti chiusi trasparenti, negli appositi cassonetti, posizionati presso l’Ecostazione
comunale.
NOTE: non inserire scarponi da sci e calze.
TESSERA SANITARIA
Il progetto di monitoraggio della spesa sanitaria
nazionale, realizzato dal Ministero della Salute in
collaborazione con il Ministero delle Finanze, ha
portato alla nascita della nuova Tessera Sanitaria
(TS). Si tratta di una tessera che riporta i dati anagrafici, il codice fiscale (sia in formato alfanumerico che in formato codice a barre) e, sul retro, le
informazioni per l’assistenza sanitaria nei paesi appartenenti all’Unione Europea.
La tessera sostituisce il modello E111 per l’assistenza sanitaria all’estero, e può essere presentata
al posto dell’attuale documento di codice fiscale.
Tutti i cittadini aventi diritto di usufruire del Servizio sanitario nazionale ricevono la tessera al proprio domicilio, spedita gratuitamente da Sogei,
partner tecnologico del Ministero delle Finanze.
Chi non la dovesse ricevere può rivolgersi alla ASL
competente.
Se i dati anagrafici riportati sulla tessera fossero
errati, il cittadino potrà rivolgersi all’A.S.L. per
chiedere la correzione.
Allo stesso modo, in caso di smarrimento o furto,
il cittadino potrà richiederne un duplicato (previa
denuncia di smarrimento ai Carabinieri).
Per informazioni:
800030070
A.s.l. di Laveno Mombello - Via Ceretti, 8
Tel. 0332 625317
RIFIUTI VARI
Olii minerali e vegetali, batterie per autoveicoli
esaurite, lampade al neon, prodotti chimici domestici etichettati con “T” (tossici) e/o “F” (infiammabili), cartucce esaurite di toner per fotocopiatrici e stampanti, vernici acriliche e solventi. La raccolta differenziata di tali rifiuti
PROVENIENTI UNICAMENTE DA PRIVATI CITTADINI avviene direttamente presso l’Ecostazione comunale di via Sangiano, utilizzando gli
appositi contenitori.
VERDE
La raccolta dei rifiuti vegetali derivanti dalle attività di manutenzione del verde privato avviene
presso l’Ecostazione di via Sangiano. Il servizio è
utilizzabile solo dai privati cittadini.
COMPOSTAGGIO DOMESTICO
DEI RIFIUTI ORGANICI
È possibile usufruire di una riduzione del 16% (salvo variazioni) sulla tassa smaltimento rifiuti per coloro che praticheranno il compostaggio domestico. La richiesta dovrà essere ritirata all’Ufficio Ecologia e presentata all’Ufficio Tributi entro il 20
gennaio di ogni anno.
26
ELENCO CAPITOLI
ANIMALI............................................................Pag. 28
FAMIGLIA ..........................................................Pag. 36
CASA..................................................................Pag. 29
LAVORO ............................................................Pag. 37
CONSUMATORI ................................................Pag. 34
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27
ANIMALI
DANNO CAGIONATO DA ANIMALI
Nel caso di danni provocati da animali, non
importa se custoditi o smarriti o fuggiti, la
responsabilità è accollata al proprietario dell’animale o a chi se ne serve (per il tempo in cui lo ha
in uso), salvo che provi il caso fortuito.
Riferimenti legislativi: Art. 2052 C.C.
MALTRATTAMENTO DI ANIMALI
Commette reato chiunque: incrudelisce verso
animali senza necessità; li sottopone a strazio o
sevizie o a comportamenti e fatiche insopportabili per le loro caratteristiche; li adopera in giuochi, spettacoli o lavori insostenibili per loro natura, valutata secondo le loro caratteristiche anche
etologiche; li detiene in condizioni incompatibili
con la loro natura; abbandona animali domestici
o che abbiano acquisito abitudini della cattività;
organizza o partecipa a spettacoli o manifestazioni che comportino strazi o sevizie per gli animali. La pena prevista (ammenda) è aumentata se
il fatto è commesso con mezzi particolarmente
dolorosi o nell’esercizio di scommesse clandestine.
Riferimenti legislativi: Legge 20 luglio 2004, n.
189; Art. 727 C.P.; Art. 544 bis C.P.; Art. 544 ter
C.P.; Art. 544 quater C.P.; Art. 544 quinquies C.P.
Secondo un recente studio
Eurispes sugli animali
domestici in Italia, nel 2002
erano presenti più di 44 milioni
di animali da compagnia di cui:
6.900.000 cani,
7.400.000 gatti.
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28
CASA
CONDOMINIO
OBBLIGO DEL CONDOMINIO
Quando i comproprietari di un immobile sono in
un numero superiore a 4 debbono riunirsi in
assemblea e devono nominare un amministratore,
costituendo così il Condominio. Qualora gli altri
non intendano farlo, uno solo fra i comproprietari
potrà chiedere al Giudice di nominare direttamente l’amministratore. Il condominio riunito in assemblea può approvare un regolamento condominiale
che disciplina le spese, la vita interna del condominio e la gestione delle cose comuni: tale regolamento deve essere approvato dalla maggioranza
dei 2/3 dei condomini se i condomini stessi non
prevedono maggioranze diverse.
Un’indagine del Censis
ha rivelato che
i difficili rapporti di vicinato
hanno portato negli ultimi anni
una vistosa crescita
delle cause civili.
L’AMMINISTRATORE
Nel condominio l’amministratore rappresenta
una figura professionale incaricata della gestione
dell’immobile. La nomina avviene solitamente in
assemblea condominiale o mediante un’autorità
giudiziaria. La carica amministrativa ha una valenza di un anno e può essere invalidata anche
senza una giusta causa in qualsiasi momento dall’assemblea condominiale. I compiti principali
dell’amministratore sono i seguenti: fare osserva-
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L'imposta comunale sugli immobili (Ici)
QUANDO SI
PAGA IL SALDO 2005
Entro
martedì
RENDITA CATASTALE DELL'IMMOBILE
20
dicembre
dicembre
20
5%
n el
caso
di fa b
at
b ric
CIFRA DEL GRUPPO CATASTALE
i
fissata dal Comune per l'anno in
corso, il 2005 (dal 4 al 7 per mille)
ALIQUOTA PERCENTUALE
stabilite dal Comune (per es.
103,29 euro per la dimora abituale)
anno intero 12/12, metà anno 6/12;
un mese è considerato intero
oltre i 15 giorni
DETRAZIONI
pa ga
L'Ici si
a nc he
ree
per le a ili
ab
fabbric
terreni
e pe r i
li
o
c
ri
ag
100 per le case,
50 per gli uffici, 34 per i negozi
FRAZIONE DELL'ANNO
in cui si è stati proprietari
QUOTA DI PROPRIETÀ DEL BENE
ACCONTO versato a giugno
50% dell'imposta dovuta in base
ad aliquote e detrazioni del 2004
ANSA-CENTIMETRI
COME SI
CALCOLA
rivalutazione
forfettaria dal 1997
porzione di piano che gli appartiene. Il buon
mantenimento di tali parti e l’organizzazione del
loro godimento devono essere regolati attraverso le decisioni prese dai condomini stessi riuniti
in assemblea. Essa riguarda pertanto tutti i condomini e l’amministratore nel caso ve ne fossero
più di quattro. Nell’assemblea si nomina (o si
revoca) l’eventuale amministratore, si stabilisce la
sua retribuzione e si discute del preventivo
spese. Inoltre si tratta l’ordine del giorno presentato dall’amministratore, toccando ogni singola
voce e raccogliendo varie proposte. A seconda
del tipo di delibera è necessaria l’unanimità o la
maggioranza dei condomini.
Riferimenti legislativi: Art. 1117, 1139 C.C.
re il regolamento condominiale e adoperarsi
nella realizzazione di ciò che è deliberato in
assemblea; regolamentare l’utilizzo degli spazi
comuni; occuparsi della manutenzione delle parti
comuni, valutando le spese necessarie; riscossione dei contributi condominiali.
Annualmente deve rendere conto della gestione
effettuata e in funzione della medesima percepire
un compenso stabilito dall’assemblea dei condomini sul compito svolto. Sulla figura dell’amministratore grava infine la responsabilità d’eventuali danni
dovuti ad un’inidonea gestione dei poteri acquisiti.
Riferimenti legislativi: Art. 1129, 1130, 1131 C.C.
L’ASSEMBLEA CONDOMINIALE
Per condominio si intende la proprietà comune
ai titolari degli appartamenti dell’edificio stesso,
quindi scale, ascensori, ingresso, aree verdi, ecc.
Il diritto di ciascun condomino su tali parti comuni è proporzionato al valore del piano o della
SPESE CONDOMINIALI
Le spese condominiali riguardano sostanzialmente
la manutenzione delle parti comuni dell’edificio,
attraverso opere di conservazione o di innovazio-
EDIL-LAVENO s.n.c.
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minio e le leggi sull’inquinamento ambientale. Il
reclamo può essere fatto verbalmente, di persona,
o tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.
Nel caso in cui si tratti di un danno causato da un
condomino, è possibile coinvolgere anche l’amministratore del condominio per cercare di risolvere
il problema. Altra alternativa è ricorrere all’autorità
giudiziaria richiedendone l’intervento, anche in via
di urgenza, per far cessare l’elemento di disturbo,
oppure, in casi piuttosto gravi, è anche possibile
sporgere querela alle attività competenti
(Carabinieri, Procura della Repubblica). Ne potrà
conseguire l’arresto fino a tre mesi o un’ammenda
fino a Euro 516,00. Il risarcimento danni viene corrisposto se la vittima si costituisce parte civile in
un procedimento penale, o richiede in sede civile
il risarcimento dei danni.
Riferimenti legislativi: Art. 844, 700, 2043 C.C.;
Art. 659 C.P.
ne. La quota di partecipazione a tali spese da parte
di ogni condomino dipende dai millesimi di proprietà di ciascuno. Se si tratta di un servizio, cioè di
un bene d’uso comune, questa viene determinata
in proporzione all’utilizzo, mentre per le spese
generali la partecipazione contributiva dipende
dalle tabelle millesimali. La ripartizione delle spese
deve essere approvata secondo le maggioranze
del regolamento condominiale o secondo la legge.
Il condominio non può, rinunciando al suo diritto
sulle cose comuni, sottrarsi al contributo nelle
spese per la loro conservazione.
Riferimenti legislativi: Artt. 1117, 1125 C.C.
RAPPORTI DI VICINATO
CONTROVERSIE TRA VICINI
I motivi scatenanti le controversie tra vicini sono
diversi e numerosi: eccessiva rumorosità, esalazioni fastidiose dovute al fumo, al versamento di
immondizie, ecc. o ancora diminuzione della vista
e dell’esposizione alla luce. Le soluzioni previste
per tali tipi di problemi possono essere amichevoli
o meno. Nel primo caso gioverà una visita al proprio vicino per esporgli il disturbo causato, non
mancando di proporgli opportuni accorgimenti
per farlo cessare. Se nonostante il vostro atteggiamento amichevole il vicino si mostrerà ancora
restio ai provvedimenti suggeriti, sarà allora utile
ricordargli le disposizioni di legge in vostro favore,
ovvero il Codice Civile, il regolamento di condo-
LE SPESE DI PROCEDURA
Qualora sia necessario ricorrere all’autorità giudiziaria per sanare eventuali controversie tra
vicini, l’onere delle spese processuali devono
essere anticipatamente avanzate da colui che
promuove la causa civile. Tali esborsi verranno
assegnati dal Giudice al termine del processo.
In caso risultino avere torto entrambe le parti,
queste verranno suddivise.
Riferimenti legislativi: Art. 90, 98 Codice di
Procedura Civile
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iscritta al Ruolo degli AGENTI di AFFARI
in MEDIAZIONE al n. 1671 di posizione
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CONSUMATORI
PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ COMMERCIALE
La pubblicità è per definizione qualunque
forma di annuncio rivolta ad un pubblico e
avente scopi commerciali.
La sua diffusione è disciplinata da diverse
norme, alcune di fonte statuale, altre di fonte
privata e contrattuale.
Le prime sono applicate in parte su vigilanza e
giurisdizione di pubbliche autorità, come il
Garante della concorrenza e del mercato e il
Garante per la radiodiffusione e l’editoria, in
parte direttamente dall’autorità giudiziaria.
Per le seconde, invece, il controllo è affidato al
Giurì di autodisciplina pubblicitaria, il quale ha
funzioni di organo giudicante e le cui decisioni
sono vincolanti sia per i mezzi di informazione
che per le imprese che hanno sottoscritto la clausola di accettazione del codice di autodisciplina
pubblicitaria. I limiti imposti alla diffusione pubblicitaria da questi enti di controllo sono:
- evitare ogni forma di sfruttamento della superstizione, della credulità popolare e della paura;
- non trattare argomenti di tipo morale, civile o
religioso in maniera offensiva;
Un conto corrente bancario
non convenzionale
(lo sono buona parte dei conti)
dall’utilizzo medio-basso
e con 162 operazioni l’anno,
costa al consumatore
621 Euro (fonte Adusbef).
La Bottega
Del Fumatore
Tabaccheria - Articoli per fumatori
Articoli da regalo - Carte da gioco
Giochi di società
Bigiotteria - Souvenirs
Viale Porro, 17/B - Laveno Mombello (Va)
Tel. 0332 668304
34
- evitare qualunque imitazione pubblicitaria servile di prodotti concorrenti;
- evitare qualsiasi sfruttamento del nome, del
marchio e della notorietà altrui.
Riferimenti legislativi: Codice di Autodisciplina
Pubblicitaria
I beni più diffusi
Percentuale di famiglie per beni tecnologici posseduti
95,4
95,5
TV color
27,3
Cellulare
80,8
60,7
66,8
Videoregistratore
PUBBLICITÀ TELEVISIVA
Tale tipo di pubblicità comprende ogni forma di
messaggio televisivo, trasmesso dietro compenso, inteso a promuovere beni o servizi offerti da
una particolare attività commerciale, industriale,
artigiana o professionale.
47,5
57,5
Impianto stereo HIFI
43,4
50,3
Due o più TV color
16,7
Personal computer
@
PUBBLICITÀ INGANNEVOLE O COMPARATIVA
Qualora l’obiettivo di una pubblicità sia di indurre
in errore il pubblico a cui è rivolta, utilizzando
mezzi illeciti quali l’esaltazione di qualità o caratteristiche del prodotto non vere, si parla di “pubblicità ingannevole”. Lo stesso si dice per quelle pubblicità rivolte ai bambini, nelle quali si abusa della
loro credulità o mancanza di esperienza. Sono inoltre disciplinate le condizioni di legittimità della
cosiddetta pubblicità comparativa, definita come
quella pubblicità che identifica in modo esplicito o
implicito un concorrente o beni o servizi offerti da
un concorrente. In caso di pubblicità ingannevole o
di pubblicità comparativa illegittima, è necessario
richiedere l’intervento dell’Autorità Garante della
concorrenza e del mercato, la quale si impegnerà
ad aprire un procedimento istruttorio che dovrà
essere concluso entro 75 giorni, tempo in cui si
svolgeranno tutti gli accertamenti necessari all’emissione di un giudizio finale.
Riferimenti legislativi: L. n. 74 del 25 febbraio
1992, D.p.r. 10 maggio 1996 n. 627
43,9
2,3
Accesso ad internet
34,5
18,1
25,2
Videocamera
12,2
23,6
Antenna parabolica*
14,8
17,0
Consolle per videogiochi*
1
2
4
7
*
5
8
0
3
6
9
12,4
13,0
Segreteria telefonica
@ Connessione a banda larga
11,6
3,8
7,0
Fax
1997
2005
*per questi beni la serie storica parte dal 2000
Fonte: Istat
ANSA-CENTIMETRI
mamente usati da altri, o imita servilmente i prodotti di un concorrente, o compie con qualsiasi
altro mezzo atti idonei a creare confusione con i
prodotti e con l’attività di un concorrente;
2) diffonde notizie ed apprezzamenti sui prodotti e sull’attività di un concorrente, idonei
a determinarne il discredito, o si appropria
di pregi dei prodotti o dell’impresa di un
altro concorrente;
3) si vale direttamente o indirettamente di ogni
altro mezzo non conforme ai principi della correttezza professionale e idoneo a danneggiare
l’altrui azienda.
Riferimento legislativo: Artt. 2598 C.C.
CONCORRENZA SLEALE
Compie atti di concorrenza sleale chiunque:
1) usa nomi o segni distintivi idonei a produrre confusione con i nomi o con i segni distintivi legitti-
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FAMIGLIA
DIRITTI E DOVERI DEI CONIUGI
I principali diritti e doveri reciproci dei coniugi previsti dall’istituzione del matrimonio sono elencati in
taluni articoli del Codice Civile, alcuni dei quali,
peraltro, sono obbligatoriamente letti agli sposi
durante la celebrazione ufficiale del matrimonio. In
particolare: marito e moglie hanno uguali diritti e
doveri; i coniugi sono obbligati alla fedeltà reciproca, all’assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell’interesse della famiglia e alla coabitazione; entrambi i coniugi sono tenuti, in proporzione
alle loro sostanze e alla loro capacità lavorativa, a
contribuire ai bisogni della famiglia; la moglie
aggiunge al proprio il cognome del marito, e lo
conserva durante lo stato vedovile, fino a quando
non passi a nuove nozze; la moglie, salva espressa
rinuncia, conserva la cittadinanza italiana anche se
per effetto del matrimonio assuma anche una cittadinanza straniera; di comune accordo i coniugi
debbono concordare l’indirizzo della vita familiare
(oltre alla residenza della famiglia) secondo le esigenze di entrambi e quelli preminenti della famiglia stessa; spetta ad entrambi i coniugi il mantenimento, l’istruzione e l’educazione dei figli, in considerazione delle aspirazioni, delle inclinazioni naturali e delle capacità di quest’ultimi.
Favorire una posizione
di soggezione della moglie
nei confronti della suocera
può costare la separazione
(Cassazione, 29/10/82
n. 5632).
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LAVORO
STRUMENTI DI FORMAZIONE IDONEI
A FAVORIRE L’OCCUPAZIONE
CONTRATTO DI INSERIMENTO
Il contratto di inserimento sostituisce il contratto
di formazione e lavoro. La caratteristica basilare
del nuovo contratto di inserimento non è più
quella di favorire la formazione del lavoratore,
ma quella di agevolare l’inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro di particolari categorie di lavoratori.
TIROCINIO FORMATIVO
È il rapporto tra un giovane, un’azienda pubblica o privata ospitante ed un ente promotore,
per agevolare le scelte professionali dello stagista attraverso la conoscenza diretta del
mondo del lavoro. Non configura un rapporto
di lavoro e di conseguenza non è retribuito, al
più potrà essere corrisposta una borsa di studio o un rimborso spese.
Il tirocinio estivo è una forma speciale di tirocinio
che permette a giovani universitari o studenti di
istituti scolastici di ogni ordine e grado di partecipare a periodi di addestramento pratico e
orientamento durante le vacanze.
Lasciare l’ufficio durante l’orario
di lavoro per andare a fare la
spesa è reato. Lo ha stabilito una
sentenza della Corte di
Cassazione, secondo la quale un
dipendente non può allontanarsi
dal lavoro senza prima chiedere
ed ottenere il permesso.
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38
Il nuovo rapporto del cittadino
con la salute, con la sanità e con la ricerca scientifica
La storia recente è costellata di esempi che indicano come la diffusione della razionalità e la coscienza dell'importanza del ragionamento e del metodo scientifico possono concretamente cambiare il
nostro modo di vivere. Nella mia carriera di oncologo ho più volte toccato con mano come la consapevolezza della gente svolga un ruolo fondamentale per il progredire della ricerca. Soltanto quarant’anni fa, per esempio, il cancro era definito un male incurabile e al di là di questo non si poteva
andare; la malattia era ignorata dai medici e contagiata dal fatalismo della popolazione, i
mezzi di ricerca per decenni sono stati irrisori. Grazie a un coraggioso processo di informazione, negli ultimi dieci o quindici anni si è avuta una prima controtendenza in termini di
mortalità. È dunque in atto un importante cambiamento culturale che occorre favorire con
perseveranza: dobbiamo essere tutti parte di questo grande progetto di lotta alla malattia,
perché conoscendo il nemico lo si combatte meglio. E questo vale non solo per il cancro,
ma per tutte le patologie.
La consapevolezza dei cittadini è cambiata infatti nei confronti della malattia come tale: il
declino della concezione paternalistica della medicina, unito al superamento dell’oscurantismo culturale circa tante malattie, hanno fatto abbandonare al malato quell’atteggiamento
rinunciatario e passivo che lo caratterizzava fino a qualche decennio fa.
Nella maggior parte dei casi oggi è una persona informata e cosciente che partecipa consapevolmente alle scelte terapeutiche, con un atteggiamento psicologico positivo, atteggiamento che spesso migliora anche la risposta dell’organismo alla cura.
Nella popolazione va sempre più affermandosi un concetto nuovo e più responsabile di
salute. Stiamo attraversando un momento storico di passaggio dall’idea di Welfare State a
quella di Welfare Community. Uno Stato garante, che si prende cura del benessere dei suoi
cittadini e dà assistenza, lascia il posto a una comunità intera che vi concorre e ne assume la
responsabilità. Non è più concepibile che la conquista e la salvaguardia della salute siano
compito solo dei medici. Vi devono concorrere le istituzioni, la scuola, la famiglia, il mondo
della ricerca scientifica e anche i singoli cittadini.
Se dovessi riassumere l’essenza del pensiero che ho maturato nella mia vita di medico e
ricercatore direi: la fiducia nella forza del nostro intelletto, nella capacità di migliorare il
mondo che ci circonda e nel primato della ragione. Per questo penso sia importante che la
gente si avvicini ai valori intrinseci al mondo della scienza, che è l'espressione più avanzata
delle potenzialità dell'intelletto umano. Se vogliamo essere liberi, dobbiamo avvicinarci al
pensiero scientifico puro, inteso come massima espressione della razionalità. Dobbiamo
recuperare la forza della nostra razionalità, coltivarla e svilupparla all’interno di un progetto
coerente, libero e innovativo per il nostro futuro.
L’ignoranza infatti non dà nessun diritto e inoltre non può più costituire un alibi per l’uomo
del terzo millennio. È importante che ogni cittadino, uomo o donna, si attivi per capire
quello che accade nel mondo scientifico: già solo questo semplice atteggiamento di interesse e di curiosità è un primo fondamentale contributo al progresso della scienza.
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ELENCO ARGOMENTI
ALIMENTAZIONE E PREVENZIONE...............Pag. 46
- Prevenzione per vivere meglio
- Qual è il peso ideale?
- Diritto di non essere informato
CONSENSO INFORMATO ...............................Pag. 42
- Che cos’é il consenso informato?
DONAZIONE ORGANI.....................................Pag. 44
- Esprimere la volontà di donare
- Requisiti di validità
- Il consenso può essere richiesto ai prossimi congiunti?
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Il percorso di salute secondo Axa
Prevenzione
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delle strutture mediche
Informazione
Guida e informazioni
e orientamento
propedeutiche agli esami
sulla sanità in Italia
e alle visite specialistiche
e all'estero
Ricerca di strutture
mediche
Visite e analisi extra
e pre-ricovero
Second Opinion
Emergenza
Cura
Trasporto sanitario anche
con accompagnatore
Ricerca e assistenza
infermieristica
Spese per ricoveri,
interventi e day hospital
Gestione emergenza (invio comprese prestazione
mediche ed infermieristiche
ambulanza, medico,
medicinali all'estero)
Rette di degenza
Assistenza all'estero
Acquisto o noleggio
di apparecchiature
terapeutiche
Consulti medici telefonici
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Riabilitazione
Informazioni e orientamento
sui centri di riabilitazione
Visite ed analisi
post ricovero
Ricerca, selezione
e prenotazione
delle strutture mediche
Trasporto attrezzato
Trattamenti fisioterapici
e rieducativi
Diaria ospedaliera
Ritiro degli esami
e dei referti
Ricerche
medico-scientifiche
e protocolli di cura
Acquisto o noleggio
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riabilitative
Terapie specializzate
Consulenza psicologica
Consulenza psicologica
Custodia dei minori
Rendita vitalizia
di assistenza permanente
Diaria da convalescenza
Assistenza domiciliare
re costui ad alcun trattamento medico-chirurgico
suscettibile di porre in grave pericolo la vita o l’incolumità fisica…”
(Cass. Sez. III, 25 luglio 1967)
CONSENSO INFORMATO
CHE COS’E’ IL CONSENSO INFORMATO?
Il consenso informato è
l’accettazione volontaria da
parte del paziente di ogni
singolo accertamento
diagnostico, di ogni singola
terapia o intervento medico
Si può definire come la volontà che il paziente
deve esprimere in merito a un intervento, che
deve essergli illustrato dal medico in modo chiaro
e senza possibilità di equivoci. Il consenso informato è l’accettazione volontaria da parte del paziente
di ogni singolo accertamento diagnostico, di ogni
singola terapia o intervento medico in ordine ai
quali abbia ricevuto idonee informazioni sulle
modalità di esecuzione, sui benefici, sugli effetti
collaterali e sui rischi prevedibili. Nella pratica, il
consenso informato si traduce in un documento
scritto, avente valore legale, debitamente controfirmato dal paziente in tutti i casi previsti dalla
legge. A tutela di un rapporto di totale collaborazione e fiducia reciproca, il consenso informato
scritto non dovrebbe mai sostituire il dialogo tra il
medico e il malato, che è alla base di quella alleanza terapeutica determinante per combattere correttamente la malattia (l’informazione non può
essere ridotta alla consegna di asettici fogli che
riportano solo statistiche e nozioni tecniche,
lasciando il paziente smarrito e indeciso!).
Un fondamentale diritto del cittadino bisognoso di
cure è rappresentato dal c.d. consenso informato
(termine coniato negli Stati Uniti nel 1957 in occasione di un processo in cui venne sancito un esplicito dovere del medico di comunicare alcuni tipi di
informazione - “informed consent”- al paziente). In
Italia un primo significativo intervento giurisprudenziale risale al 1967. La Cassazione affermò che:
“… fuori dei casi di intervento necessario e urgente, il medico nell’esercizio della professione non
può, senza valido consenso del paziente, sottopor42
REQUISTI DI VALIDITA’
DIRITTO DI NON ESSERE INFORMATO
Il malato che abbia espresso la volontà di non
sapere ha diritto di rimanere all’oscuro?
La risposta affermativa è contenuta nell’art. 10
della Convenzione di Oviedo (’97) che dopo aver
sancito la regola generale che “ogni persona ha
il diritto di conoscere ogni informazione raccolta
sulla propria salute” aggiunge che comunque “la
volontà di una persona di non essere informata
deve essere rispettata”.
Analogamente, l’art. 30, comma 5, del Codice
di deontologia medica afferma che la documentata volontà del paziente di non essere
informato, o di delegare ad altri la comunicazione, deve venire rispettata.
Il consenso, per essere valido, oltre a presupporre una reale informativa verso il paziente, deve
presentare i seguenti requisiti:
- deve essere prestato prima dell’inizio del trattamento terapeutico (il consenso è naturalmente
revocabile in ogni momento);
- deve essere richiesto per ogni trattamento;
- deve essere libero, cioè espresso senza alcuna
coercizione;
- deve essere rilasciato da chi è titolare del diritto, salvo alcune eccezioni;
- qualora il paziente sia minorenne ovvero incapace di intendere e di volere, l’approvazione al
trattamento deve essere manifestata da chi ne
esercita la potestà ovvero dal rappresentante
legale (tutore o curatore) dell’incapace (interdetto o inabilitato);
- in determinati casi il consenso deve essere
esercitato dal Giudice (ad es. qualora i genitori
del minore si oppongano ad un determinato
trattamento senza il quale il paziente potrebbe
morire, come nel caso dei genitori appartenenti
ai Testimoni di Geova, contrari alla indispensabile emotrasfusione - cioè, trasfusione di sangue - nei confronti del figlio minore);
- deve essere, preferibilmente, rilasciato in forma
scritta. In alcuni casi il consenso scritto è obbligatorio (ad es. per la sperimentazione di farmaci o per l’accertamento dell’infezione HIV).
IL CONSENSO PUO’ ESSERE
RICHIESTO AI PROSSIMI CONGIUNTI?
Qualora un paziente versi in stato di temporanea
incapacità di intendere e di volere (ad es. perché
in coma), può accadere che il medico richieda ai
prossimi congiunti il preventivo consenso ad un
intervento di notevole complessità.
E’ opportuno sottolineare che da un punto di
vista strettamente giuridico, e in particolar modo
sotto il profilo penale, il consenso dei prossimi
congiunti non ha alcun valore scriminante (cioè,
di giustificazione).
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43
Tumori, il decalogo europeo della prevenzione
Non
fumare
1
Si stima che circa
il 25-30 % di tutti
i cancri nei Paesi
sviluppati siano
connessi
con il tabacco
Sostanze
cancerogene
6
Attenersi
strettamente
alle norme
che invitano
a non esporsi
alle sostanze
conosciute come
cancerogene
Limita
gli alcolici
2
Il loro
consumo
aumenta
il rischio
di cancro
della cavità orale,
della faringe,
dell'esofago
e della laringe
I nei
7
Devono essere
tenuti sotto
controllo:
rivolgersi
al medico
se cambiano
forma,dimensioni
o colore
Mangia verdura
3
4
Eccesso
di peso
Kg
Come la frutta
protegge contro
il rischio di cancro
di polmone,
esofago, stomaco,
colon, retto
e pancreas
8
Consulta
un medico
Se si notano tosse
o raucedine
persistenti,
un mutamento
delle abitudini
intestinali
o urinarie
o una strana
perdita di peso
Fonte: Lilt
La riduzione
del peso corporeo
contribuisce a
prevenire il cancro
e ha effetti benefici
sulle malattie
cardiovascolari
Pap test
9
Deve
essere
effettuato
regolarmente;
il cancro del collo
dell'utero
rappresenta circa
il 25% di tutti
i tumori femminili
5
Esposizione
al sole
Evitare
scottature,
soprattutto
nell'infanzia.
L'incidenza
del melanoma
è raddoppiata
ogni 10 anni
in numerosi Paesi
Controlla
il seno
10
Le donne
che hanno
più di 50 anni
dovrebbero
partecipare
a programmi
organizzati
di screening
mammografico
ANSA-CENTIMETRI
un’adeguata campagna di informazione, il registro informatico nazionale, la notifica ad ogni
cittadino). L’art. 4, comma 1, afferma che: “…i
cittadini sono tenuti a dichiarare la propria libera volontà in ordine alla donazione di organi e
tessuti del proprio corpo successivamente alla
loro morte, e sono informati che la mancata
dichiarazione di volontà è considerata quale
assenso alla donazione…”.
L’art. 5 specifica che la mancata risposta entro 90
giorni dalla notificazione della richiesta comporta
la presunzione dell’assenso al prelievo. Coloro ai
quali, invece, non sia stata notificata la richiesta
di manifestazione della propria volontà in ordine
alla donazione di organi e di tessuti sono considerati non donatori (art. 4, comma 2). Nel caso
di minori di età, ai sensi dell’art. 4, comma 3, “la
dichiarazione di volontà in ordine alla donazione
è manifestata dai genitori esercenti la potestà”;
se essi sono in disaccordo, non si può procedere
alla donazione.
Nessuna volontà può essere, invece, manifestata
per: i nascituri; le persone prive della capacità di
agire; i minori affidati o ricoverati presso istituti
di assistenza pubblici o privati (art. 4, comma 3).
DONAZIONE ORGANI
Se il cittadino ha espresso
in vita volontà favorevole al
prelievo di organi e di tessuti
l’opposizione dei familiari
non ha alcun valore
ESPRIMERE LA VOLONTA’ DI DONARE
SILENZIO-ASSENSO
Il principio cardine dell’intera legge del 1999,
la n. 91, è quello del silenzio-assenso che, tuttavia, non è ancora in vigore in quanto mancano le condizioni per la sua applicazione (quali
44
In pratica, per i soggetti sopra indicati la legge
prevede l’impossibilità di procedere al prelievo
di organi. Il prelievo eseguito in violazione delle
disposizioni che regolano la manifestazione della
volontà a donare è punito con la reclusione fino
a due anni e con la pena accessoria dell’interdizione fino a due anni dall’esercizio della professione sanitaria (art. 4, comma 6).
suti” che il Ministero della Sanità ha inviato a
tutti i cittadini con le schede elettorali del 21
maggio 2000. Il modulo deve essere conservato
insieme ai documenti personali;
- una dichiarazione scritta su un comune foglio
bianco che riporti (come stabilito dal decreto
dell’8 aprile 2000) nome, cognome, data e
luogo di nascita, esplicita attestazione di assenso o dissenso, data e firma;
- la registrazione della propria volontà presso gli
sportelli delle ASL di appartenenza;
- la tessera dell’AIDO (“Associazione Italiana
Donatori Organi”, nata nel 1973 per opera di
volontari) o di un’altra associazione di volontariato o di pazienti.
Se un cittadino non esprime la propria volontà, al
momento attuale, la legge consente ai familiari di
presentare opposizion scritta al prelievo entro la
scadenza del periodo richiesto dalla legge per l’osservazione ai fini dell’accertamento della morte.
Schematicamente si può concludere che:
1) se il cittadino ha espresso in vita volontà favorevole al prelievo di organi e di tessuti: l’opposizione dei familiari non ha alcun valore;
2) se il cittadino ha esplicitamente negato il proprio
assenso: non è consentito procedere al prelievo
di organi e di tessuti;
3) se il cittadino non si è espresso: il prelievo è consentito sempre che i familiari non si oppongano.
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CONSENSO
E DISSENSO ESPLICITO
Mancando allo stato attuale un’anagrafe informatizzata dei cittadini assistiti dal Servizio sanitario nazionale che renda possibile la notifica a ciascuno di un modulo per la dichiarazione di
volontà, nella fase transitoria l’art. 23 della legge
n. 91/’99 stabilisce il principio del consenso e del
dissenso esplicito.
La dichiarazione della volontà di donare gli organi è regolamentata anche dal decreto ministeriale dell’8 aprile 2000 che però non ha introdotto
modifiche di rilievo all’attuazione del sistema
previsto dalla legge n. 91/’99.
In ogni caso, in questa fase transitoria, a tutti i
cittadini viene riconosciuta la possibilità (e non
l’obbligo) di dichiarare la propria volontà in ordine alla donazione dei propri organi. Le modalità
per dichiarare la propria volontà sono:
- la compilazione del tesserino blu di “dichiarazione di volontà sulla donazione di organi e tes-
Italiani e sovrappeso
I dati sulla linea degli italiani contenuti nel rapporto dell'Istat
POPOLAZIONE
LAVORO E PESO
uomini
33,6
50,5
9
normopeso sovrappeso
LA GEOGRAFIA
DEL SOVRAPPESO
Nord-ovest
38,5
Nord-est
42,6
dati %
donne
NTI
ALIME PIÙ AMAT
I
GLI
consumati
pane e pasta
frutta
latte
verdura
87,7
76,7
60,5
48,5
LE BEVANDE
acqua minerale
bevande gassate
vino
birra
87,5
59,9
55,9
47,2
22,0
LE REGIONI
PIÙ PESANTI
ogni giorno
almeno qualche volta all'anno
Centro
41,6
Isole
45,6
obesa
occupati
in sovrappeso
Mo
lis
e
Ba
sil
ica
Sic ta
ilia
54,1
sovrappeso
36,3 41,6 38,8
obesi
13,2 10,2 9,6
Sud
46,0
ANSA-CENTIMETRI
rappresenta un fattore di rischio per la vita: non
a caso il peso corporeo - ossia quello ottimale
calcolato in base all’altezza della persona, all’età
ed alla costituzione fisica - è definito come "il
peso corporeo che determina la massima aspettativa di vita".
Quindi, eliminare il peso in eccesso significa
prima di tutto un miglioramento sul piano della
salute e della qualità della vita. Sappiamo che
dimagrire non è facile, ed ancora più difficile è
mantenere i risultati ottenuti. Martellanti campagne pubblicitarie di prodotti dimagranti inducono a pensare che diete drastiche o rimedi miracolosi risolvano il problema dei chili in eccesso:
queste pubblicità, spesso ingannevoli, non devono fare dimenticare che dimagrire è comunque
faticoso e che il metodo utilizzato non deve compromettere la salute.
ALIMENTAZIONE
E PREVENZIONE
Il peso corporeo ideale
viene definito come
«il peso corporeo
che determina la massima
aspettativa di vita»
Il desiderio di dimagrire o comunque di mantenere il proprio peso forma deve essere dettato
da ragioni di salute, ma nella nostra società questa primaria motivazione va scomparendo, sostituita dal desiderio di adeguarsi ai modelli estetici
e di bellezza proposti da giornali e televisione.
Autorevoli studi hanno dimostrato che l’obesità
QUAL E’ IL PESO IDEALE?
Il peso ideale è facilmente calcolabile, individuando l’IMC, ossia l’indice di massa corporea. Questo
valore si calcola dividendo il peso, espresso in chilogrammi, per il quadrato dell’altezza, espressa in
46
metri. Ad esempio: una persona alta 1,75 mt e che
pesa 70 kg, ha un IMC di 23; il calcolo è
70:(1,75*1,75). I valori di IMC sono divisi in fasce,
ognuna della quali indica lo stato di sovrappeso:
- da 20 a 25 (per l’uomo); da 19 a 24 (per la
donna): peso normale
- da 25 a 30: sovrappeso
- da 30 a 40: obesità
- oltre 40: obesità grave.
Un eccesso calorico lieve ma costante porta ad
un incremento di peso di alcune decine di grammi alla settimana, che si traducono nel
medio/lungo periodo in chilogrammi.
L’aumento di peso è più frequente nelle persone di mezza età, causa un ridotto consumo
energetico ed un metabolismo più lento rispetto ad una persona giovane; nelle donne l’aumento di peso è spesso legato al momento
della menopausa. Negli ultimi anni la nostra
società sta assistendo ad un numero sempre
crescente di soggetti obesi in ogni fascia di
età, e molti sono i casi in cui questo si verifica
nelle fasce più giovani della popolazione.
Da un lato la fame non costituisce più l’unico
motivo del mangiare, e dall’altro la sazietà non è
più considerata un buon motivo per interrompere
un pasto. Sono entrati in gioco altri fattori, come
lo stress (lavorativo, affettivo) oppure la noia, ad
ancora: molti soggetti compensano la mancanza
di tabacco (in chi sta smettendo di fumare) con
una maggiore assunzione di cibo. Sono una
minoranza i casi nei quali l’obesità si può imputare a fattori quali lo scarso metabolismo o disfunzioni della tiroide.
La motivazione per cui si ingrassa è perché si
introducono più calorie del necessario. Una corretta informazione alimentare ed un sano rapporto con il cibo possono prevenire molti rischi.
PREVENZIONE PER VIVERE MEGLIO
Il nostro corpo può essere paragonato ad una
macchina, il cui combustibile si chiama caloria.
L’organismo ricava le calorie necessarie alla vita
dagli alimenti che ingeriamo: gli zuccheri (glucidi)
- i grassi (lipidi) - le proteine.
Gli alimenti contengono quantità diverse di queste “forme di energia”: l’organismo, proprio
come una macchina, brucia l’energia derivante
dalle calorie attraverso complesse trasformazioni,
il cosiddetto metabolismo. Se la quantità di calorie ingerite è pari a quella spesa, il peso corporeo
rimane invariato. Al contrario, quando la quantità
ingerita è superiore a quella che l’organismo
necessita per le varie attività (lavoro, esercizio
fisico, ecc.) ed in base al tipo di metabolismo, il
peso corporeo aumenta. Giorno dopo giorno
l’accumulo di calorie non necessarie porta alla
formazione di grasso, quindi all’aumento di peso.
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SANITA’ ..................................................................Pag. 51
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Emergenza Sanitaria..................Tel. 118
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Carabinieri Pronto Intervento ....Tel. 112
Soccorso ACI ........................Tel. 803116
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Vigili del Fuoco ..........................Tel. 115
Emergenza ambientale
Corpo Forestale dello Stato .....Tel. 1515
Telefono Azzurro.....................Tel. 19696
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Numero Verde Guasti ............Tel. 803500
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Indirizzo M.D.G.
Via Marsala, 1 - Gavirate (VA)
.................................... Tel. 0332 743139
ALTRI NUMERI DI PUBBLICA UTILITÀ
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Menotti Bassani
Via Bassani, 3
...............Tel. Padiglione C 0332 668711
............Tel. Padiglione A-B 0332 668339
A.S.L.
Via Ceretti, 8
Segreteria.....................Tel. 0332 625317
.....................................Fax 0332 625382
Assistenza Sanitaria di Base
e Protesica Maggiore
..............................Tel. 0332 625318/308
Municipio
Sede Principale “Villa Frua”
Via Roma, 16/a
Ufficio Anagrafe - Polizia Municipale Ufficio Commercio
Pro Loco e Ufficio Turistico
P.zza Italia, 2
Sito internet: www.comune.laveno.va.it
Indirizzo e-mail: [email protected]
Centralino
Via Roma, 16/A ............Tel. 0332 625511
.................................... Fax 0332 626042
UFFICI
Ufficio Segreteria Protocollo
.................................... Tel. 0332 625538
Ufficio Ragioneria ...... Tel. 0332 625560
Ufficio Economato
.................................... Tel. 0332 625510
Ufficio I.C.I.
.....................................Tel. 0332 625506
Ufficio altri Tributi
.................................... Tel. 0332 625507
Ufficio Urbanistica Edilizia Privata
.................................... Tel. 0332 625519
Ufficio Lavori Pubblici
.................................... Tel. 0332 625505
Ufficio Ecologia .......... Tel. 0332 625532
Ufficio Manutenzioni
.....................................Tel. 0332 625533
Ufficio Tecnico.............Fax 0332 626459
Ufficio Cultura .............Tel. 0332 625537
Ufficio Servizi Sociali..Tel. 0332 625527
Ufficio Anagrafe
Laveno - P.zza Italia
............Tel. 0332 625545 - 0332 668220
.....................................Fax 0332 666045
Ufficio Anagrafe
Mombello - P.zza del Carroccio
.....................................Tel. 0332 625540
.....................................Fax 0332 662037
solo mercoledì dalle ore 9 alle ore 13
Ufficio Stato Civile
Laveno - P.zza Italia......Tel. 0332 668220
Ufficio Commercio
.....................................Tel. 0332 626739
Polizia Locale
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[email protected]
Pro Loco Laveno Mombello
e Ufficio I.A.T.
P.zza Italia, 2.................Tel. 0332 666666
Museo Internazionale Design
Ceramico- Civica Raccolta della
Terraglia
c/o Palazzo Perabò Cerro
........................... Tel. e Fax 0332 666530
Protezione Civile
Via Pradaccio, 3
- emergenze 24 ore su 24
.................................... Tel. 0332 628091
- giornaliero ................ Tel. 0332 626866
.................................... Fax 0332 660189
Centro Sociale “Il senso della vita”
Via Zara, 2....................Tel. 0332 666528
Consorzio Gestione Associata dei laghi
Maggiore, Comabbio, Monate e Varese
Ufficio Demanio Lacuale
Via Maria Ausiliatrice, 13
.................................... Tel. 0332 661330
.....................................Fax 0332 626990
Azienda Speciale Farmacie Comunali
V.le Porro, 23
............Tel. 0332 668302 - 0332 660805
Scuola dell’Infanzia Parrocchiale
del Ponte
Via C. Battisti, 87..........Tel. 0332 667564
Farmacia Dott. Boselli
Via Labiena, 95.............Tel. 0332 667319
Scuola Primaria “L. Scotti”
Via XXV Aprile, 47 ........Tel. 0332 667268
Impianti sportivi
Scuola Primaria “M. Gianoli”
P.zza S. Stefano, 2........Tel. 0332 668369
Tennis Club Laveno Mombello
Località Gaggetto .........Tel. 0332 668230
Scuola Secondaria di Primo grado
“G.B. Monteggia”
Via Maria Ausiliatrice, 13
.....................................Tel. 0332 668381
Football Club Laveno Mombello
Campo Sportivo comunale
Via XXV Aprile, 43 ........Tel. 0332 667513
Sanità
Casa di Cura Villa Preziosa
Via Bellorini, 48............Tel. 0332 667373
Ospedale di Circolo e Fondazione
Macchi - Azienda Ospedaliera
Via Luvini, 2 - Cittiglio
.....................................Tel. 0332 607111
Scuole
Asilo nido comunale
Via E. Fermi, 4..............Tel. 0332 669639
Farmacie
Scuola dell’infanzia Parrocchiale
di Mombello
Via Don Redaelli, 2.......Tel. 0332 668788
Azienda Speciale Farmacie Comunali
P.zza del Carroccio, 6
............Tel. 0332 661162 - 0332 667514
Scuola dell’Infanzia
“L. Scotti”
Via De Amicis, 1...........Tel. 0332 667181
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tubazioni
Istituto Comprensivo di Laveno
Mombello
Via Maria Ausiliatrice, 13
....................................Tel. 0332 667779
Liceo Scientifico Tecnologico
Ambientale
Via Labiena, 86.............Tel. 0332 667003
Sezione staccata del Liceo Scientifico
di Luino........................Tel. 0332 531585
Convitto “G. Galilei” Istituto Tecnico Commerciale
Via alla Torre, 16 .........Tel. 0332 668122
Uffici postali
Agenzia di base di Mombello
P.zza del Carroccio, 6
.....................................Tel. 0332 668102
Agenzia di base corrispondenza e pacchi
Via C.A. dalla Chiesa
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Chiesa di S. Ambrogio (foto: Ettore Ferrè)
www.noicittadini.info/noiaffari
53
Attività
Economiche
(inserzionisti)
Tutti i dati relativi alle attività economche presenti nelle pubblicazioni del
network editoriale “Noi Cittadini” sono
consultabili in Internet all’indirizzo:
www.noicittadini.info
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Via De Angeli 4A........................Tel. 0332662016
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24 Piattaforma Ecologica
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Scuola dell’Infanzia “Scotti”
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16 Scuola Secondaria di Primo Grado
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15 Scuola Primaria “M. Gianoli”
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11 Scuola dell’Infanzia “Parr. del Ponte”
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10 Scuola dell’Infanzia “Parr. di Mombello”
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Fontanelle (Via) . . . . . . . . . . . . .4
Michelini (Via) . . . . . . . . . . . . . . .4
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Cittiglio (Via) . . . . . . . . . . . . . .8/9
Fortino (Via) . . . . . . . . . . . . . . . .4
Miralago (Via) . . . . . . . . . . . . . . .4
Pellico (Via) . . . . . . . . . . . . . .4/5
Rocca (V.lo) . . . . . . . . . . . . . . . . .8
Tigli (V.le dei) . . . . . . . . . . . . . . .1
LAVENO MOMBELLO
Caduti del Lavoro (P.zza) . . . . . . .4
Cologna (Via) . . . . . . . . . . . . . . .8
Gaggetto (Via) . . . . . . . . . . . . . .4
Mirasole (Via) . . . . . . . . . . . . . . .7
Perabò (Lungolago) . . . . . . . . . . .7
Rocca (Via alla) . . . . . . . . . . . .7/8
Acquanegra (Via) . . . . . . . . . . . .4
Tinelli (Via) . . . . . . . . . . . . . . .4/5
Camelie (Via delle) . . . . . . . . . . .4
Como (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . .5
Garibaldi (V.le) . . . . . . . . . . . . . .4
Molinetto (Via) . . . . . . . . . . . . . .5
Pergola (Via) . . . . . . . . . . . . .1/4
Roccolo (Via del) . . . . . . . . . . . . .4
Adige (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . .7
Camp Pruee (Via) . . . . . . . . . . . .7
Corbella (Via) . . . . . . . . . . . . . . .7
Gattirolo (Via) . . . . . . . . . . . . . . .7
Molino (V.lo) . . . . . . . . . . . . . . . .5
Pescatori (Via dei) . . . . . . . . . . . .4
Roma (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . .1
Andlovitz (Via) . . . . . . . . . . . . . .4
Campaccio (Via) . . . . . . . . . . . . .8
Corte (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . .7
Giusti (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . .8
Molino (Via) . . . . . . . . . . . . . . . .5
Piave (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . .4
Roncaccio (Via) . . . . . . . . . . . . . .7
Arioli (Via) . . . . . . . . . . . . . . .5/8
Canese (Via) . . . . . . . . . . . . . . . .7
Da Vinci Leonardo (Via) . . . . . . . .4
Golfo (V.lo del) . . . . . . . . . . . . . .4
Mombello (Via per) . . . . . . . . . . .9
Pioppi (Via ai) . . . . . . . . . . . . . . .8
Ronchetto (Via) . . . . . . . . . . . . . .8
Aubel (V.lo) . . . . . . . . . . . . . . . . .4
Canton di Corte (Via) . . . . . . . . . .4
Dalla Chiesa C. A. (Via) . . . . . . . .4
Gorizia (V.le) . . . . . . . . . . . . . . . .7
Monastero (Via) . . . . . . . . . . . . .8
Pirinoli Cav. Gerolamo (Via) . . . . .7
Ronchi (Via ai) . . . . . . . . . . . . . .2
Trento (Via) . . . . . . . . . . . . . . . .8
Baracca (Via) . . . . . . . . . . . . . . .4
Canvale (Via) . . . . . . . . . . . . . . .8
Dalmazia (Via) . . . . . . . . . . . . . .4
Gottardo (Via) . . . . . . . . . . . . . . .7
Monte (Via sul) . . . . . . . . . . . . . .4
Pola (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . .7
Rondina (Via) . . . . . . . . . . . . . . .7
Trieste (Via) . . . . . . . . . . . . . . . .4
Bassani (Via) . . . . . . . . . . . . . . .4
Capodisotto (Via) . . . . . . . . . . . . .8
Dante (P.zza) . . . . . . . . . . . . .4/7
Gramsci (Via) . . . . . . . . . . . . . . .4
Monte Bianco (Via) . . . . . . . . . . .5
Porro (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . .4
Rosmini (Via) . . . . . . . . . . . . . . .7
Trincera (Via) . . . . . . . . . . . . . . .8
Battisti (Via) . . . . . . . . . . . . . . . .4
Capodistria (Via) . . . . . . . . . . . . .7
Dante (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . .7
Italia (P.zza) . . . . . . . . . . . . . . . .4
Monte Grappa (Via) . . . . . . . . . . .4
Porto Rose (Via) . . . . . . . . . . . . .7
Rosselli F.lli (Via) . . . . . . . . . . . . .4
Valdinacca (Via) . . . . . . . . . . . . .2
Bellorini (Via) . . . . . . . . . . . . . . .7
Caprera (Via) . . . . . . . . . . . . .4/5
De Ambrosis (Via) . . . . . . . . . . . .4
Labiena (Via) . . . . . . . . . . . . .4/5
Monte Rosa (Via) . . . . . . . . . . . .5
Pozzo (Via al) . . . . . . . . . . . . . . .4
Rossini (Via) . . . . . . . . . . . . . .7/8
Belvedere (Via) . . . . . . . . . . . . . .4
Carcano Donna Antonina (Via) . . .1
De Amicis (Via) . . . . . . . . . . . .1/4
Lago (Via al) . . . . . . . . . . . . . . . .7
Montecristo (Via) . . . . . . . . . . . . .2
Pradaccio (Via) . . . . . . . . . . . . . .5
Rovereto (Via) . . . . . . . . . . . . . .8
Betulle (Via delle) . . . . . . . . . . . .8
Carducci (Via) . . . . . . . . . . . . . . .8
De Angeli (Lungolago) . . . . . . .1/4
Leggiuno (Via) . . . . . . . . . . . . . .7
Monteggia (V.lo) . . . . . . . . . . .1/2
Prato Chiuso (Via) . . . . . . . . . . . .7
Russolo (Via) . . . . . . . . . . . . . .4/7
Bixio (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . .1
Carona (Str. Com. detta di) . . . .8/9
Diaz (Via) . . . . . . . . . . . . . . . .4/5
Luini (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . .1
Monteggia (Via) . . . . . . . . . . .1/2
Profaré (V.lo) . . . . . . . . . . . . . . .4
S. Defendente (Via) . . . . . . . . . . .7
Boesio (Cavalcavia) . . . . . . . . . . .4
Carroccio (P.zza del) . . . . . . . . . .8
Don Bosco (Via) . . . . . . . . . . . . .4
Luino (Via per) . . . . . . . . . . . .1/2
Monti V. (Via) . . . . . . . . . . . . . . .7
Profaré (Via) . . . . . . . . . . . . . . .4
S. Fermo (Via) . . . . . . . . . . . . .4/5
Venticinque Aprile (Via) . . . . . .5/8
Borgone (Via) . . . . . . . . . . . . . . .8
Cascina (Via) . . . . . . . . . . . . . . . .7
Don Milani (Via) . . . . . . . . . . . . .4
Lumaca (Via) . . . . . . . . . . . . . . .5
Monviso (Via) . . . . . . . . . . . . . . .5
Provenda (Via) . . . . . . . . . . . . . .8
S. Maria (Via) . . . . . . . . . . . . . . .5
Ventiquattro Maggio (Via) . . . . . .4
Bostano (Via) . . . . . . . . . . . . . . .8
Castagni (Via dei) . . . . . . . . . . . .8
Don Redaelli (V.lo) . . . . . . . . . . . .8
Manzoni (P.zza) . . . . . . . . . . . . .4
Mottarone (Via) . . . . . . . . . . . . .4
Puccini (Via) . . . . . . . . . . . . . . . .8
S. Michele (Via) . . . . . . . . . . . . . .1
Verdi (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . .8
Brianza (Via) . . . . . . . . . . . . . . .4
Castellini (Via) . . . . . . . . . . . . . . .4
Don Redaelli (Via) . . . . . . . . . . . .8
Marchetti (P.zza) . . . . . . . . . . . . .4
Motto (Via al) . . . . . . . . . . . . . . .2
Pulle' (P.zza) . . . . . . . . . . . . . . .1
S. Rocco (Via) . . . . . . . . . . . . . . .7
Vigna (Via alla) . . . . . . . . . . . .7/8
Brianzetta (Via) . . . . . . . . . . . . .4
Castello (Via) . . . . . . . . . . . . . . .8
Donizetti (Via) . . . . . . . . . . . . . .8
Marconi (Via) . . . . . . . . . . . . . . .5
Navello (Via del) . . . . . . . . . . . . .4
Quattro Novembre (Via) . . . . . .4/5
S. Stefano (P.zza) . . . . . . . . . . . .8
Brughiera (Via) . . . . . . . . . . . . . .7
Cavour (Via) . . . . . . . . . . . . . .4/5
Europa (P.zza) . . . . . . . . . . . . . . .4
Maria Ausiliatrice (Via) . . . . . . . .4
Nisso (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . .7
Rebolgiane (Via) . . . . . . . . . . .4/7
Sangiano (Via) . . . . . . . . . . . . . .8
Brugnolo (Via) . . . . . . . . . . . . . .4
Ceretti (V.lo) . . . . . . . . . . . . . . . .5
F.lli Pedotti (Via) . . . . . . . . . . .1/2
Marino (Via) . . . . . . . . . . . . . . . .8
Nove Fontane (Via) . . . . . . . . . . .5
Reno (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . .7
Sauro (Via) . . . . . . . . . . . . . . .4/5
Brugo (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . .7
Ceretti (Via) . . . . . . . . . . . . . .4/5
Fermi (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . .4
Marsala (Via) . . . . . . . . . . . . . . .4
Olive (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . .7
Repubblica (Via) . . . . . . . . . . . . .1
Sempione (Via) . . . . . . . . . . . . . .7
Buonarroti M. (V.lo) . . . . . . . . . . .4
Cervino (Via) . . . . . . . . . . . . . . .4
Filzi (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . .4
Martiri della Libertà (Via) . . . . . . .4
Padre Giuliani (Via) . . . . . . . . . . .8
Reseré (Via) . . . . . . . . . . . . . . . .7
Somisso (Via) . . . . . . . . . . . . . . .8
Volta (Lungolago) . . . . . . . . . . . .4
Buonarroti M. (Via) . . . . . . . . . . .4
Chiesa (V.lo della) . . . . . . . . . . . .4
Fiume (Via) . . . . . . . . . . . . . . . .7
Matteotti (P.zza) . . . . . . . . . . . . .4
Palestro (Via) . . . . . . . . . . . . . . .4
Revelli Fam. (Via) . . . . . . . . . . . .5
SP. 394 Dir . . . . . . . . . . . . . . .5/6
Volta (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . .4
Buozzi (Via) . . . . . . . . . . . . . . . .4
Chiesa Damiano (Via) . . . . . . . . .4
Fontana (P.zza) . . . . . . . . . . . . . .4
Mazzini (Via) . . . . . . . . . . . . .4/5
Parco (Via al) . . . . . . . . . . . . . . .1
Rialto (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . .4
Spalato (Via) . . . . . . . . . . . . . . . .8
Zara (Via) . . . . . . . . . . . . . . . . . .8
ELENCO VIE
Torre (Via alla) . . . . . . . . . . . . . .1
Toti (Via) . . . . . . . . . . . . . . . .4/5
Trento (V.lo) . . . . . . . . . . . . . . . .8
Vararo (Via) . . . . . . . . . . . . . .2/3
Varese (Via) . . . . . . . . . . . . . .5/6
Vecchia (Strada) . . . . . . . . . . . . .8
Vignola (Via) . . . . . . . . . . . . . . . .7
Vitt. Veneto (P.zza) . . . . . . . . . . .4
Volpi (Via delle) . . . . . . . . . . . . .4
Provincia di Varese
SVIZZERA
BELLINZONA
Lago
Delio
Maccagno
M. Lema
1621 m
SVIZZERA
LUGANO
Luino
Ponte
Tresa
Ghirla
Lago di
Lugano
M. Piambello
1129 m
Porto
Ceresio
Olona
LAVENO
MOMBELLO
Brinzio
Campo d. Fiori
Viggi
1226 m
Gavirate
Ispra
Angera
VARESE
Lago di
Varese
Lago di
Monate
LAGO DI VARESE
Lago di
Comabbio
CASTRONNO
Malnate
Castiglione
Olona
Olona
SESTO CAL. Vergiate
SOLBIATE ARNO
ARONA
BORGOMANERO Sesto Calende
Somma
A 8 Lombardo BESNATE
GALLARATE
Gallarate
COMO
A9
Gorla
Minore Gerenzano
TURATE
BUSTO ARSIZIO
CASTELLANZA
Busto
Arsizio
esi
Villor
Can.
Oleggio
NOVARA
Tradate
CAVARIA Cislago
ino
Tic
ARONA
VERCELLI
TORINO
Olgiate
COMO
Olgiate
COMO
Saronno
SARONNO
ORIGGIO
LEGNANO SUD
LAINATE
MILANO
ino
Tic
A8
Castano Primo
MAGENTA
Rho
MILANO
Comune di Laveno Mombello
Laveno Mombello
Funivie del
Lago Maggiore
al Monte Sasso del FERRO
21014 LAVENO MOMBELLO (VA)
Tel. 0332.668012
Tel. Ristorante a monte: 0332.610303
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