FONDAZIONE IMPARARE L’EDUCAZIONE CIVICA ATTRAVERSO L’INFORMATICA Manuale per l’integrazione di immigrati e rifugiati politici con approfondimenti ed esercizi pratici Indice 11 FONDAZIONE IMPARARE L’EDUCAZIONE CIVICA ATTRAVERSO L’INFORMATICA Manuale per l’integrazione di immigrati e rifugiati politici con approfondimenti ed esercizi pratici A cura di Manuela Lo Prejato e Alfonso Molina Progetto grafico di Sara Pierantozzi Il presente lavoro è stato possibile anche grazie al contributo di Copyright 2011 Fondazione Mondo Digitale www.mondodigitale.org ISBN 978-1-4716-8258-2 Questo manuale è di ____________________________________ This is ______________________________’s manual INDICE SEZIONE 1 INTRODUZIONE ALL’EDUCAZIONE CIVICA 7 LA SOCIETÀ E LE NORME 7 LA COSTITUZIONE 9 L’ORGANIZZAZIONE DELLO STATO ITALIANO La divisione dei poteri La ripartizione del territorio L’ordine pubblico e la sicurezza 11 11 14 15 ESERCIZI 17 TEST 17 GLOSSARIO 18 SEZIONE 2 LIBERTÀ E UGUAGLIANZA 21 I DIRITTI INVIOLABILI DELL’UOMO 21 IL PRINCIPIO DI LIBERTÀ 23 I DIRITTI DI LIBERTÀ 24 La libertà personale La tutela del domicilio, della corrispondenza e della privacy La libertà di circolazione Il diritto d’asilo La libertà di religione La libertà di espressione del pensiero 26 27 29 32 33 IL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA 35 ESERCIZI 36 TEST 36 Imparare l’educazione civica attraverso l’informatica 4 24 GLOSSARIO 37 SEZIONE 3 IL DIRITTO ALLA VITA E ALLA SALUTE 41 IL DIRITTO ALLA VITA 41 IL DIRITTO ALLA SALUTE 41 La garanzia delle cure 41 SSN, ASL e tessera sanitaria 42 ESERCIZI 44 TEST 44 GLOSSARIO 45 SEZIONE 4 IL DIRITTO ALLA FAMIGLIA. L’IDENTITÀ SOCIALE, LA CITTADINANZA E IL VOTO. 47 IL DIRITTO ALLA FAMIGLIA 47 La tutela della famiglia 47 Il matrimonio 48 L’IDENTITÀ SOCIALE, LA CITTADINANZA E IL VOTO 50 L’identità sociale 50 La cittadinanza e il voto 50 ESERCIZI 52 TEST 52 GLOSSARIO 53 SEZIONE 5 IL DIRITTO ALL’ISTRUZIONE E AL LAVORO 55 IL DIRITTO ALL’ISTRUZIONE 55 Istruzione e scuola 55 Indice 55 Il riconoscimento del titolo di studio 56 IL DIRITTO AL LAVORO 58 La tutela del lavoro 58 L’organizzazione del lavoro 59 Il lavoro in Italia per gli stranieri 61 Alcuni problemi sociali legati al lavoro 62 ESERCIZI 64 TEST 64 GLOSSARIO 65 Imparare l’educazione civica attraverso l’informatica 6 INTRODUZIONE ALL’EDUCAZIONE CIVICA SEZIONE 1 1. LA SOCIETA’ E LE NORME A che serve l’educazione civica? L’educazione civica ci insegna, in generale, a essere dei buoni cittadini. APPROFONDIMENTO Che significa civico? Civico si dice di qualcosa che riguarda i cittadini di uno Stato o comunque di una particolare società. Ad esempio, il “senso civico” è l’insieme di concetti e comportamenti adeguati per vivere correttamente in una società. In particolare, l’educazione civica può servire a . capire come vivere correttamente in una società . conoscere le norme e l’organizzazione di uno Stato . imparare quali sono i nostri diritti e quali sono i nostri doveri . riflettere su alcune problematiche della società . contribuire a migliorare la società, insieme ad altri soggetti Introduzione all’educazione civica 77 APPROFONDIMENTO Qual è la differenza tra un diritto e un dovere ? Il diritto è qualcosa che ci è dovuto e che la legge tutela per noi. Tutti devono rispettare i nostri diritti. Noi, però, dobbiamo anche rispettare i diritti degli altri. Il dovere è qualcosa che siamo tenuti a fare. Dobbiamo rispettare i nostri doveri. Tutti devono rispettare i loro doveri. … e in Rete? a.Un sito molto utile è www.cantieriditalia.rai.it Attraverso questo sito, infatti, non solo puoi studiare l’italiano, ma puoi anche conoscere meglio i diritti e i doveri italiani attraverso la rubrica Vivere in Italia. b.Un’altra pagina utile è la sezione del sito www. dienneti.it dedicata all’educazione civica: www. dienneti.it/storia/educazione_civica.htm Qui trovi link e appunti ordinati per argomenti. Una società è un gruppo di persone ordinato da norme; questo significa che tutte le persone che fanno parte della società stabiliscono e rispettano determinate norme. Una norma è una regola che dice come bisogna comportarsi. Esistono diversi tipi di norme: familiari, religiose, giuridiche, ecc. Imparare l’educazione civica attraverso l’informatica 8 APPROFONDIMENTO Una società può esistere senza norme? Una società non può esistere senza norme. Senza norme, infatti, possono nascere conflitti tra le persone che fanno parte della collettività. Le norme sono perciò necessarie a evitare o a regolare i conflitti, garantendo così la pacifica e costruttiva convivenza all’interno della società. Le norme giuridiche sono stabilite dalle leggi e sono obbligatorie. L’insieme delle norme giuridiche di una società si chiama ordinamento giuridico. Una società regolata da un ordinamento giuridico si chiama società civile. Uno Stato, per esempio, è una società civile. 2. LA COSTITUZIONE Le norme giuridiche derivano, dunque, dalle leggi. Le leggi sono, cioè, delle fonti normative. APPROFONDIMENTO Che significa fonte? Fonte significa ‘origine’. Per esempio, una fonte d’acqua è un punto da cui proviene acqua. Una fonte normativa è una legge da cui derivano le norme. Ogni Stato ha delle fonti normative più importanti delle altre. In genere, la fonte normativa più importante di tutte è la Costituzione. Introduzione all’educazione civica 9 In Italia, la fonte normativa principale, cioè la legge fondamentale dello Stato, è la Costituzione italiana. La Costituzione italiana è entrata in vigore il 1° gennaio 1948. È una legge scritta che può essere modificata soltanto attraverso un procedimento lungo e complicato. APPROFONDIMENTO Che significa entrare in vigore? Entrare in vigore significa ‘avere forza di legge’. Dal momento in cui entra in vigore, una legge è, cioè, valida, effettiva e deve essere rispettata. La Costituzione italiana è divisa in tre parti: . Princìpi fondamentali . Diritti e doveri dei cittadini . Ordinamento della Repubblica APPROFONDIMENTO Cos’è una repubblica? Una repubblica è una forma di governo (un modo, cioè, di governare lo Stato) in cui il potere appartiene al popolo. Il popolo amministra questo potere attraverso dei suoi rappresentanti. L’Italia è una repubblica. … e in Rete? a. Il testo della Costituzione italiana è pubblicato sul sito della Presidenza della Repubblica, nella pagina: www.quirinale.it/qrnw/statico/costituzione/costituzione.htm Imparare l’educazione civica attraverso l’informatica 10 Alla destra dello schermo, trovi, in formato .pdf, la Costituzione italiana tradotta anche in inglese, francese, tedesco e spagnolo. b. Un sito molto utile agli stranieri, anche per approfondire la Costituzione italiana, è www.initalia. rai.it – L’Italia e l’italiano per stranieri. Per esempio, in questa pagina www.initalia.rai.it/ costituzioneitaliana.asp la Costituzione è pubblicata in rumeno, arabo e albanese. 3. L’ORGANIZZAZIONE DELLO STATO ITALIANO Abbiamo detto che l’Italia è una repubblica. Leggiamo, infatti, l’art. 1 della Costituzione: art. 1. L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. APPROFONDIMENTO Che significa sovranità? Sovranità significa ‘potere’. 3.1 La divisione dei poteri In una repubblica democratica i poteri dello Stato devono essere divisi tra diversi organi. In Italia il popolo elegge il Parlamento che ha il compito di fare le leggi (potere legislativo). Introduzione all’educazione civica 11 Il Parlamento (composto dalla Camera dei Deputati e dal Senato della Repubblica) elegge il Presidente della Repubblica, che è il capo dello Stato e dura in carica per sette anni. Il Presidente della Repubblica nomina il Governo (composto dal Presidente del Consiglio – o premier – e dai ministri), che ha il compito di far eseguire le leggi (potere esecutivo). La Magistratura, infine, ha il potere di giudicare in base alle leggi (potere giudiziario). Il suo organo più elevato è il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), presieduto dal Presidente della Repubblica. … e in Rete? a. Sul sito www.initalia.rai.it - L’Italia e l’italiano per stranieri puoi leggere una pagina sulla divisione dei poteri: www.initalia.rai.it/costituzione.asp?contId=217 Imparare l’educazione civica attraverso l’informatica 12 b. Puoi vedere il sito del Parlamento, con la suddivisione tra Camera dei Deputati e Senato della Repubblica: www.parlamento.it c. Il sito della Presidenza della Repubblica è all’indirizzo www.quirinale.it (Quirinale è il palazzo di Roma in cui si trova) Nota: sul sito www.initalia.rai.it trovi una pagina sul Quirinale e sul Presidente della Repubblica: www.initalia.rai.it/costituzione.asp?contId=220 d. Puoi vedere il sito del Governo: www.governo.it e. Puoi vedere il sito del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM): www.csm.it Introduzione all’educazione civica 13 3.2 La ripartizione del territorio Il territorio dello Stato italiano è ripartito (o diviso), secondo quanto stabilito dall’art. 114 della Costituzione: Art. 114. La Repubblica si riparte in Regioni, Province e Comuni. Regioni, Province e Comuni sono detti “enti locali”. Le Regioni italiane sono 20. Le Province sono i territori intermedi tra le Regioni e i Comuni. I Comuni, se sono grandi, possono essere divisi in Municipi (a Roma, per esempio, ci sono 20 Municipi). … e in Rete? Puoi navigare nei seguenti siti a. il sito della Regione Lazio: www.regione.lazio.it/web2/ main/ Imparare l’educazione civica attraverso l’informatica 14 b. il sito della Provincia di Roma: www.provincia. roma.it c. il sito del Comune di Roma: www.comune.roma.it 3.3 L’ordine pubblico e la sicurezza In Italia la sicurezza dei cittadini è tutelata dalle seguenti forze dell’ordine, dipendenti da diversi ministeri: . Polizia di Stato (Ministero dell’Interno) . Arma dei Carabinieri (Ministero della Difesa) Introduzione all’educazione civica 15 . Guardia di Finanza (Ministero dell’Economia e delle Finanze) . Polizia Penitenziaria (Ministero di Giustizia) . Corpo Forestale (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali) . Polizia Municipale (Comune) Per i migranti è molto importante il ruolo della Polizia di Stato, perché è il Ministero dell’Interno a occuparsi dei flussi migratori. …e in Rete? a. Puoi navigare nel sito della Polizia di Stato: www. poliziadistato.it Imparare l’educazione civica attraverso l’informatica 16 In particolare, puoi leggere la pagina dedicata agli stranieri: www.poliziadistato.it/articolo/1076- Stranieri/ ESERCIZI SEZIONE 1 1.Discuti con i tuoi compagni: che vuol dire, secondo te, “essere dei buoni cittadini”? Fai degli esempi, scrivendo un elenco puntato con word. 2.In un foglio Excel, scrivi in una colonna i diritti che ti vengono in mente (un diritto per ogni cella) e in un’altra colonna i doveri che ti vengono in mente (un dovere per ogni cella). 3.Nel tuo Paese quale forma di governo esiste? 4.Nel tuo Paese chi è il Capo dello Stato? 5.Nel tuo Paese, chi ha il potere legislativo, esecutivo e giudiziario? Se non lo ricordi, fai una ricerca in Internet. 6.Sai quali sono le 20 Regioni italiane? Se non lo sai, fai una ricerca in Internet TEST SEZIONE 1 1. Qual è, secondo te, un comportamento da buon cittadino? a. Non gettare carte per strada b. Lavorare intensamente c. Aiutare i propri familiari 2. Quale di questi è un dovere? a. Aiutare gli anziani ad attraversare la strada b. Non fare tardi agli appuntamenti presi Introduzione all’educazione civica 17 c. Rispettare l’orario di lavoro prestabilito 3. Quale di queste è una società? a. L’insieme degli animali terrestri b. Gli amici della nostra cerchia sociale c. L’insieme dei cittadini italiani 4. Cos’è una costituzione? a. La legge fondamentale dello Stato b. Una legge non ancora in vigore c. Una norma religiosa scritta 5. Una repubblica è una forma di governo in cui il potere appartiene… a. Al re b. Al popolo c. A pochi eletti 6. Il potere legislativo è il potere di… a. Far eseguire le leggi b. Fare le leggi c. Giudicare in base alle leggi GLOSSARIO BASE SEZIONE 1 civico: che riguarda i cittadini di uno Stato e il loro comportamento di “buoni cittadini” civile: che riguarda i cittadini di uno Stato e i loro rapporti con gli altri costituzione: la legge fondamentale di uno Stato diritto: qualcosa che ci è dovuto e che la legge tutela per noi dovere: qualcosa che siamo tenuti a fare fonte: origine Imparare l’educazione civica attraverso l’informatica 18 giuridico: che ha a che fare con le leggi intermedio: che sta in mezzo tra due cose norma: regola di comportamento ordinamento: insieme di norme repubblica: forma di governo in cui il potere appartiene al popolo società: gruppo di persone ordinato da norme sovranità: potere Introduzione all’educazione civica 19 FONDAZIONE Imparare l’educazione civica attraverso l’informatica 20 LIBERTÀ E UGUAGLIANZA SEZIONE 2 1. I DIRITTI INVIOLABILI DELL’UOMO La Costituzione italiana è ispirata ai diritti inviolabili dell’uomo. APPROFONDIMENTO Che significa inviolabile? Inviolabile significa che deve essere necessariamente rispettato. Che significa dell’uomo? In questo caso, dell’uomo significa ‘dell’essere umano’ sia maschio sia femmina. I diritti inviolabili dell’uomo sono espressi nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, proclamata nel 1948 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. APPROFONDIMENTO Cosa sono le Nazioni Unite? Le Nazioni Unite (o Organizzazione delle Nazioni Unite, ONU) è un’organizzazione internazionale, che comprende 192 Stati del mondo. Prende decisioni di interesse generale riguardo ai diritti umani, all’economia, allo sviluppo socio-culturale e alla sicurezza internazionale. Libertà e uguaglianza 21 21 http://www.flickr.com/photos/yukino/with/2805071301/ Vediamo il primo articolo della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo: Art. 1. Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. Quest’articolo difende la libertà, l’uguaglianza e la dignità di ogni essere umano, gli stessi principi su cui si base anche la Costituzione italiana. http://www.flickr.com/photos/riacale/1347847390/ APPROFONDIMENTO Che significa articolo? In riferimento alle leggi, articolo indica ogni parte in cui è divisa una legge. La Costituzione italiana, per esempio, è divisa in 139 articoli. L’abbreviazione di articolo (singolare) è art. L’abbreviazione di articoli (plurale) è artt. Imparare l’educazione civica attraverso l’informatica 22 … e in Rete? La Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo è pubblicata sul sito dell’UNHCR (Agenzia dell’Onu per i rifugiati), nell’apposita pagina: www.unhcr.it/news/dir/15/view/375/dichiarazioneuniversale-dei-diritti-delluomo-del-1948-37500.html 2. IL PRINCIPIO DI LIBERTÀ La prima parte della Costituzione italiana (artt. 1-12) è dedicata ai princìpi fondamentali dello Stato italiano. APPROFONDIMENTO Che significa principio? In riferimento alle teorie, alle credenze, alle leggi, il principio è un’idea basilare. L’art. 2, per esempio, esprime il principio di libertà: art. 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Libertà e uguaglianza 23 23 L’art. 2 significa, cioè, che lo Stato italiano (che è una repubblica) difende i diritti inviolabili dell’uomo; questi diritti riguardano gli uomini sia come individui sia come gruppo, società. Lo Stato, inoltre, fa rispettare i doveri di collaborazione e aiuto che gli uomini hanno in campo politico, economico e sociale. … e in Rete? Sul sito www.initalia.rai.it – L’Italia e l’italiano per stranieri la pagina www.initalia. rai.it/costituzione.asp?contId=201 è dedicata ai valori della Costituzione E, in particolare, trovi una pagina sull’art. 2 della Costituzione: www.initalia.rai.it/ costituzione.asp?contId=204 3. I DIRITTI DI LIBERTÀ Sulla base del principio di libertà (art. 2) la Costituzione tutela i diritti di libertà, compresi nella parte sui Diritti e doveri dei cittadini, alla sezione sui Rapporti civili (artt. 13-28), e presenti anche nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. 3.1 La libertà personale Leggiamo altri articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo: . art. 3. Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona. . art. 4. Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma. . art. 5. Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a Imparare l’educazione civica attraverso l’informatica 24 punizioni crudeli, inumane o degradanti. . art. 9. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato. Questi articoli difendono la libertà e la dignità di ogni persona. La Costituzione italiana tutela questi stessi diritti nell’art. 13: art. 13. La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell’Autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge. In casi eccezionali di necessità e urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l’Autorità di Pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all’Autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto. È punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà. La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva. APPROFONDIMENTO Cosa sono l’Autorità giudiziaria e l’Autorità di Pubblica sicurezza? L’Autorità giudiziaria è la Magistratura, cioè i pubblici ministeri e i giudici. Nei processi, i pubblici ministeri rappresentano l’accusa (soprattutto nei processi penali); i giudici, invece, prendono la decisione finale. L’Autorità di Pubblica sicurezza si occupa di mantenere l’ordine pubblico, di far osservare le leggi, di tutelare la sicurezza dei cittadini. Libertà e uguaglianza 25 25 3.2 La tutela del domicilio, della corrispondenza e della privacy Vediamo l’art. 12 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo: art. 12. Nessun individuo potrà essere sottoposto a interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesioni del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto a essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni. Quest’articolo difende la privacy, il domicilio e la reputazione di ogni persona. La Costituzione italiana tutela questi diritti negli artt. 14-15: art. 14. Il domicilio è inviolabile. Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri, se non nei casi e modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà personale. Gli accertamenti e le ispezioni per motivi di sanità e di incolumità pubblica o a fini economici e fiscali sono regolati da leggi speciali. art. 15. La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili. La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell’Autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge. Questi articoli stabiliscono che il domicilio è privato e la corrispondenza è segreta. Perciò difendono la privacy delle persone, anche se non si riferiscono al concetto di ‘privacy’ in modo esplicito. … e in Rete? Sul sito www.initalia.rai.it – L’Italia e l’italiano per stranieri puoi leggere una pagina sulla privacy: www.initalia.rai.it/bussola.asp?contId=314 Imparare l’educazione civica attraverso l’informatica 26 3.3 La libertà di circolazione Leggiamo l’art. 13 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo: art. 13 1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato. 2. Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese. Quest’articolo stabilisce che le persone possono muoversi liberamente dentro e fuori di ogni Stato. L’art. 16 della Costituzione esprime princìpi simili: art. 16. Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche. Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge. Quest’articolo stabilisce che le persone possono muoversi liberamente dentro e fuori del proprio Stato, a meno che non ci siano limitazioni per motivi di salute, sicurezza o obblighi particolari. Questo significa che gli italiani sono generalmente liberi di muoversi dentro e fuori dall’Italia. Inoltre, attualmente gli italiani (e tutti i cittadini comunitari) possono muoversi liberamente in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea e all’interno dell’area Schengen. APPROFONDIMENTO Che significa comunitario? Comunitario significa che fa parte della Comunità Europea (attualmente detta Unione Europea). Cos’è l’Unione Europea? L’Unione Europea (UE) è un insieme di 27 Stati europei che condividono, tra le altre cose, la stessa moneta, l’euro. Gli Stati dell’Unione Europea (tra i quali la circolazione è libera) sono i seguenti: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Libertà e uguaglianza 27 27 Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Regno Unito, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria. Cos’è l’area Schengen? È una zona identificata dagli accordi di Schengen del 1985. Gli Stati dell’area Schengen (tra i quali la circolazione è libera) sono i seguenti: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svezia, Islanda, Norvegia, Slovenia, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Malta e Svizzera. Per quanto riguarda i cittadini extracomunitari (che non fanno, cioè, parte della Comunità Europea), se hanno il passaporto e il permesso di soggiorno validi in Italia, possono muoversi all’interno dell’area Schengen per non più di tre mesi. Dopo i tre mesi devono rientrare in Italia. APPROFONDIMENTO E se, invece del passaporto, i cittadini extracomunitari hanno la carta d’identità? Non possono circolare nell’area Schengen, perché la carta d’identità, per gli extracomunitari, non è valida per l’espatrio. E se i cittadini extracomunitari vogliono restare nell’area Schengen per più di tre mesi? Devono avere il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo. … e in Rete? a. Puoi vedere il sito dell’Unione Europea: http://europa.eu/index_it.htm Imparare l’educazione civica attraverso l’informatica 28 In particolare, puoi leggere la pagina con l’elenco degli Stati membri dell’Unione Europea: http:// europa.eu/about-eu/member-countries/index_ it.htm Se clicchi sui nomi dei singoli Stati, trovi molte altre informazioni su quel Paese. All’indirizzo http://europa.eu/europago/explore/pdf/ flip-book/lets-explore-europe-en/index.html puoi leggere un libro in inglese, ricco di immagini e informazioni sull’Europa. b. Le informazioni sul permesso di soggiorno CE sono sul sito della Polizia di Stato alla pagina www.poliziadistato.it/articolo/214-Permesso_ di_soggiorno_CE_per_soggiornanti_di_lungo_ periodo_Carta_di_soggiorno_per_cittadini_ stranieri/ 3.4 Il diritto d’asilo L’art. 1 della Convenzione ONU firmata a Ginevra, nel 1951 definisce rifugiato colui il quale temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche, si trova fuori dal Paese di cui è cittadino e non può o non vuole, a causa di questo timore, Libertà e uguaglianza 29 29 avvalersi della protezione di questo Paese; oppure che, non avendo una cittadinanza e trovandosi fuori del Paese in cui aveva residenza abituale a seguito di siffatti avvenimenti, non può o non vuole tornarvi per il timore di cui sopra. Sulla base di questa Convenzione e del successivo Protocollo del 1967, firmati da 145 Paesi, la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, del 1948, all’art. 14 stabilisce che il diritto di asilo (diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni) è uno dei diritti umani fondamentali: art. 14 1. Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni. 2. Questo diritto non potrà essere invocato qualora l’individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite. Il diritto d’asilo è presente nella Costituzione italiana in un punto preciso dell’art. 10: […] Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge. [...] APPROFONDIMENTO Come si fa la richiesta per la protezione internazionale? Il sito della Polizia di Stato spiega che lo straniero può presentare la richiesta di protezione internazionale all’ufficio di polizia di frontiera, al momento dell’ingresso in Italia. Altrimenti, può fare domanda direttamente all’Ufficio immigrazione della Questura, con questi documenti: . il modulo di richiesta, con le motivazioni per le quali chiede asilo, scritto nella lingua conosciuta dalla straniero . copia del passaporto, se posseduto . ogni altro documento utile per provare i motivi della richiesta Dopo aver scattato una fotografia e aver preso le impronte digitali dello straniero che fa la richiesta, la Questura invia la domanda alla Commissione Territoriale e Imparare l’educazione civica attraverso l’informatica 30 lascia allo straniero un permesso di soggiorno “per richiesta asilo in attesa della definizione del procedimento”. La Commissione Territoriale, infatti, deve decidere il riconoscimento dello status. Dopo aver ricevuto lo status di rifugiato, lo straniero può chiedere all’Ufficio Immigrazione il rilascio del permesso di soggiorno per asilo. … e in Rete? a. Sul sito della Polizia di Stato trovi una sezione dedicata agli stranieri: www. poliziadistato.it/articolo/1076-Stranieri/ Alla sinistra della pagina ci sono i link utili per avere tutte le informazioni necessarie e controllare il permesso di soggiorno. b. Sul sito del Ministero dell’Interno, puoi vedere la sezione dedicata all’immigrazione: www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/temi/immigrazione/ Alla sinistra della pagina trovi i link utili per approfondire gli argomenti che ti interessano, anche in inglese. Libertà e uguaglianza 31 31 c. Sul sito di www.initalia.rai.it – L’Italia e l’italiano per stranieri alcune pagine sono dedicate alla migrazione e al soggiorno in Italia. In particolare: . sulla migrazione in Italia: www.initalia.rai.it/educivica.asp?contId=320 . sul soggiorno in Italia per gli stranieri: www.initalia.rai.it/bussola.asp?contId=304 . sul rinnovo del passaporto: www.initalia.rai.it/educivica.asp?contId=302 . sulla Dichiarazione di ospitalità: www.initalia.rai.it/educivica.asp?contId=304 . sul ricongiungimento con un genitore: www.initalia.rai.it/educivica.asp?contId=319 3.5 La libertà di religione Vediamo l’art. 18 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo: art. 18. Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare religione o credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell’insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti. Quest’articolo stabilisce che ogni essere umano è libero di avere le opinioni che preferisce e di professare la religione in cui crede. Ogni essere umano, inoltre, se vuole può cambiare religione (si può, cioè, “convertire” a un’altra religione). Gli artt. 8 e 19 della Costituzione esprimono princìpi analoghi: art. 8. Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Imparare l’educazione civica attraverso l’informatica 32 Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. art. 19. Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume. Questi articoli stabiliscono la libertà di religione di ogni essere umano. … e in Rete? Sul sito www.initalia.rai.it – L’Italia e l’italiano per stranieri puoi leggere una pagina sulla libertà di religione: www.initalia.rai.it/costituzione. asp?contId=212 3.6 La libertà di espressione del pensiero Leggiamo l’art. 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo: art. 19. Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere. Quest’articolo esprime la libertà di pensiero e di informazione. È presente in una parte dell’art. 21 della Costituzione: Libertà e uguaglianza 33 33 art. 21. Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. […] Quest’articolo stabilisce la libertà per ogni essere umano di esprimere il proprio pensiero, sia a voce sia per iscritto (per esempio, attraverso i giornali) sia con altri mezzi (per esempio, arti come la pittura). Questo significa che possiamo dire o scrivere tutto quello che ci passa per la testa? Sì, ma con la limitazione che dobbiamo sempre e comunque rispettare la dignità e la reputazione delle altre persone. Cioè dobbiamo fare attenzione a non dire o scrivere diffamazioni contro qualcuno. Precisamente, la “diffamazione” è una dichiarazione falsa su una persona, che può rovinare la reputazione di quella persona. Ci sono vari tipi di diffamazione, come la diffamazione a mezzo stampa e la calunnia. La diffamazione a mezzo stampa è una diffamazione scritta sui giornali; la calunnia è una diffamazione a voce. La diffamazione può essere punita con una multa o anche con il carcere. APPROFONDIMENTO Che succede se una persona non rispetta le libertà fondamentali di un’altra persona? In questo caso, la persona danneggiata deve rivolgersi alla legge. Nessuno, infatti, ha il diritto di farsi giustizia da solo. … e in Rete? Sul sito www.initalia.rai.it – L’Italia e l’italiano per stranieri trovi una pagina sulla libertà di espressione del pensiero: www.initalia.rai.it/costituzione. asp?contId=219 Imparare l’educazione civica attraverso l’informatica 34 4. IL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA Vediamo gli artt. 2 e 7 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo: art. 2 1.A ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza limitazione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. 2.Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia che tale territorio sia indipendente, o sottoposto a amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi altra limitazione di sovranità. art. 7. Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, a una eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto a una eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione. Questi articoli stabiliscono che tutti gli esseri umani hanno uguali diritti e non possono essere discriminati (cioè avere diritti diversi o minori) per alcun motivo. Il principio di uguaglianza è presente nella Costituzione italiana all’art. 3: art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. L’art. 3 esprime il principio di uguaglianza, stabilisce, cioè, che tutti i cittadini sono uguali nei diritti e nei doveri e non possono essere discriminati (cioè trattati diversamente) per motivi legati al sesso (uomini e donne), alla razza (bianchi, neri, ecc.), alla lingua (italiana, araba, somala, ecc.), alla religione (cristiana, musulmana, induista, ecc.), alle opinioni politiche (di destra, di sinistra, ecc.) e alle condizioni (poveri, ricchi, ecc.). Inoltre, la Repubblica italiana si impegna a eliminare gli ostacoli che non permettono ai cittadini la libertà personale e l’uguaglianza davanti alla legge. Libertà e uguaglianza 35 35 … e in Rete? Per approfondire il principio di uguaglianza trovi una pagina sul sito www.initalia.rai.it – L’Italia e l’italiano per stranieri www.initalia. rai.it/costituzione.asp?contId=210 ESERCIZI SEZIONE 2 1. Nel tuo Paese, come sono considerati i princìpi di libertà e uguaglianza? Sono tutelati? 2. In particolare, qual è il rapporto tra uomini e donne nel tuo Paese? C’è uguaglianza di diritti? 3. In base alle tue esperienze, ti sembra che in Italia il principio di uguaglianza sia davvero rispettato? 4. In particolare, hai mai avuto problemi, in Italia, per il fatto di essere straniero? Sei mai stato discriminato, in Italia, per motivi di razza, lingua o religione? TEST SEZIONE 2 1.Cosa sono i diritti inviolabili dell’uomo? a. I diritti degli uomini (diversi da quelli delle donne) b. I diritti fondamentali degli esseri umani c. I diritti di tutti i cittadini di uno Stato 1.Quali sono i due princìpi fondamentali della Costituzione italiana? a. La libertà e l’uguaglianza b. Il lavoro e la salute Imparare l’educazione civica attraverso l’informatica 36 c. La libertà e il lavoro 2. Cos’è la libertà personale? a. Il diritto delle persone a fare ciò che vogliono, secondo coscienza b. La libertà di spostarsi senza limiti attraverso i confini degli Stati c. Il diritto a non essere fatti schiavi, carcerati o esiliati senza motivo 3.Quali sono i territori all’interno dei quali gli italiani possono muoversi liberamente? a. L’Italia, gli Stati dell’Unione Europea e dell’area Schengen b. Solo l’Italia e i Paesi direttamente confinanti con essa c. Solo l’Italia e gli altri Stati dell’Unione Europea 4. I cittadini extracomunitari che vivono in Italia possono circolare all’interno dell’area Schengen? a. Solo per un mese e solo se ricevono l’autorizzazione scritta della Questura di competenza b. Solo per tre mesi e solo se hanno il passaporto e il permesso di soggiorno validi in Italia c. Sì, basta la carta d’identità ottenuta in Italia, con la dicitura “valida per l’espatrio” 5. Cos’è la diffamazione? a. Una forma di molestia compiuta ripetutamente contro una persona b. Una dichiarazione inesatta su una persona, rilasciata ai giornalisti c. Una dichiarazione falsa su una persona, che ne rovina la reputazione GLOSSARIO BASE SEZIONE 2 accertamento: controllo, verifica asilo: ospitalità, rifugio, riparo autorizzazione: permesso buon costume: comportamento corretto e morale Libertà e uguaglianza 37 37 calunnia: diffamazione a voce carcerazione: essere in prigione censura: critica, condanna e divieto (per esempio di uno scritto o di un film) confessione: religione convalidare: approvare, confermare corrispondenza: scambio di lettere o e-mail credo: idea (per esempio politica o religiosa) in cui si crede culto: pratica della religione detenzione: vedi “carcerazione” diffamazione: dichiarazione falsa su una persona, che può rovinare la sua reputazione discriminazione: trattamento diverso (generalmente peggiore) subìto da qualcuno per qualche motivo (per esempio, per la propria razza o religione) espatrio: andare fuori del proprio Paese (o, nel caso della circolazione degli stranieri, del Paese in cui si soggiorna) essere soggetto a: subire, dipendere da fede religiosa: religione fiscale: che riguarda le tasse garanzia: assicurazione, tutela incluso: compreso incolumità: salvezza inviolabile: che non si può trasgredire, che deve essere necessariamente rispettato ispezione: controllo molestare: infastidire, disturbare, importunare osservanza: rispetto Imparare l’educazione civica attraverso l’informatica 38 perquisizione: controllo (in particolare, è il controllo che si fa sotto i vestiti o nelle tasche di una persona – come in aeroporto – o che si fa in casa o nell’ufficio di una persona) prescrivere: indicare, ordinare preventivo: fatto per prevenzione, per cautela, cioè per evitare che qualcosa succeda privacy: riservatezza, l’essere non pubblico privo di: senza professare: esprimere e praticare (una religione) propaganda: promozione, pubblicità provvedimento: decisione provvisorio: temporaneo, non definitivo, non per sempre rappresentanza: insieme di persone che rappresentano uno Stato reputazione: considerazione, dignità, rispettabilità restrizione: limitazione revocare: annullare rimuovere: togliere, eliminare rito: cerimonia, celebrazione, culto salvo (preposizione): tranne, eccetto, a eccezione di statuto: insieme di princìpi tassativamente: obbligatoriamente Libertà e uguaglianza 39 39 FONDAZIONE Imparare l’educazione civica attraverso l’informatica 40 IL DIRITTO ALLA VITA E ALLA SALUTE SEZIONE 3 1. IL DIRITTO ALLA VITA Vediamo l’art. 3 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo: Art. 3. Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona. Nella Costituzione italiana, come abbiamo visto (sezione 2) il diritto alla vita è difeso insieme agli altri diritti inviolabili dell’uomo. La vita è tutelata anche in una parte dell’art. 27: […] Non è ammessa la pena di morte, se non nei casi previsti dalle leggi militari di guerra. Inoltre, in Italia l’interruzione della gravidanza (o “aborto”) è permessa solo entro il 90° giorno; dopo i primi novanta giorni, è permessa soltanto in caso di grave rischio per la salute della madre. 2. IL DIRITTO ALLA SALUTE 2.1 La garanzia delle cure Leggiamo l’art. 25 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo: art. 25. 1. Ogni individuo ha diritto a un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il Il diritto alla vita e alla salute 41 41 benessere proprio e della sua famiglia con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; e ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà. 2. La maternità e l’infanzia hanno diritto a speciali cure e assistenza. Tutti i bambini nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della sua stessa protezione sociale. Quest’articolo stabilisce che la salute e le cure mediche sono fondamentali e devono essere garantite anche e soprattutto nei casi di difficoltà. Anche la Costituzione tutela la salute, in una parte dell’art. 32: La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. […] Lo Stato, dunque, garantisce le cure anche ai poveri, i quali non devono pagare. APPROFONDIMENTO Gli stranieri, in Italia, hanno diritto alle cure? Gli stranieri, se hanno il permesso di soggiorno, hanno diritto alla stessa assistenza sanitaria degli italiani. Anche i familiari degli stranieri con permesso di soggiorno hanno diritto all’assistenza sanitaria. 2.2 SSN, ASL e tessera sanitaria In Italia, l’assistenza sanitaria è garantita dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Per ricevere l’assistenza sanitaria, gli stranieri con permesso di soggiorno devono andare all’Azienda Sanitaria Locale (ASL). Alla ASL, infatti, si possono fare queste cose: . iscriversi al SSN . scegliere il medico di base . scegliere il pediatra . avere certificati medici . chiedere esami, visite specialistiche, assistenza a domicilio, vaccinazioni obbligatorie Imparare l’educazione civica attraverso l’informatica 42 L’iscrizione al SSN è obbligatoria e gratuita per gli stranieri che hanno il permesso di soggiorno per uno di questi motivi: . permesso CE per soggiornanti di lungo periodo . per motivi di lavoro . per motivi di famiglia . per asilo politico e umanitario . attesa di adozione e affidamento . per acquisto della cittadinanza Il “documento di riconoscimento” del paziente è la tessera sanitaria. Per ottenere la tessera sanitaria, gli stranieri con permesso di soggiorno devono portare alla ASL questi documenti: . copia del permesso di soggiorno . copia del codice fiscale- certificato di residenza o attestazione dell’effettiva dimora, così come indicata sul permesso di soggiorno … e in Rete? a. In questa pagina dell’ospedale San Gallicano di Roma, trovi informazioni molto utili su uno Sportello di Consulenza per Stranieri: www.ifo.it/AspOne. aspx?990000678 b. Sul sito www.initalia.rai.it – L’Italia e l’italiano per stranieri puoi leggere alcune pagine sulla salute. Il diritto alla vita e alla salute 43 43 In particolare . sul diritto alla salute: www.initalia.rai.it/costituzione.asp?contId=207 . sul SSN e sulle ASL: www.initalia.rai.it/bussola.asp?contId=317 . sulla scelta del medico di base: www.initalia.rai.it/educivica.asp?contId=317 3. ESERCIZI SEZIONE 3 1. Nel tuo Paese c’è la pena di morte? 2. Nel tuo Paese l’aborto è permesso? 3. Nel tuo Paese il diritto alla salute com’è tutelato? 4. Cosa devi fare nel tuo Paese per ricevere delle cure di base? 5. Nel tuo Paese esiste la tessera sanitaria? Se non conosci le risposte, prova a fare una ricerca in Internet e scrivi degli appunti in Word. 4. TEST SEZIONE 3 1. La Costituzione italiana prevede la pena di morte? a. Soltanto nei casi di omicidio volontario premeditato b. No, tranne nei casi previsti dalle leggi militari di guerra c. No, l’Italia rifiuta sempre per principio la pena di morte 2. Dopo il 90° giorno di gravidanza, l’aborto è permesso in Italia? a. Soltanto in presenza di un grave rischio per la salute della madre b. Sì, se entrambi i genitori sono d’accordo e con il consenso medico c. No, perché è vietato ed è punito dalla legge in qualsiasi caso 3. I poveri possono ricevere cure in Italia? a. Sì, sono gratuite in caso di difficoltà economica b. Solo per i minorenni e in casi di malattie gravi c. Solo negli ospedali con particolari convenzioni statali Imparare l’educazione civica attraverso l’informatica 44 4. Gli stranieri in Italia hanno diritto alle stesse cure degli italiani? a. Solo se hanno il permesso di soggiorno b. Solo se hanno lo status di rifugiati politici c. Solo se sono minorenni non accompagnati 5. Quale di queste cose si può fare alla ASL? a. Iscriversi a corsi statali per infermieri b. Iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale c. Comprare medicine (se si ha la ricetta) 6. Quale di questi documenti serve per avere la tessera sanitaria? a. Passaporto b. Carta d’identità c. Codice fiscale 5. GLOSSARIO BASE SEZIONE 3 a domicilio: a casa aborto: interruzione della gravidanza dimora: posto in cui si abita assistenza: aiuto codice fiscale: insieme di lettere e numeri che identificano ciascun cittadino gravidanza: periodo di nove mesi, durante il quale la donna è incinta, aspetta un bambino indigente: povero medico di base: medico di famiglia, medico generico, medico di fiducia, medico curante; è il medico di riferimento di ogni cittadino, il primo a cui ci si rivolge (poi, se il medico di base non basta, si può andare da un medico specialista) pediatra: medico dei bambini rischio: pericolo Il diritto alla vita e alla salute 45 45 sanitario: che riguarda la sanità, la salute, le cure mediche vaccinazione: iniezione per prevenire le malattie (grazie alla vaccinazione, si diventa “immuni” a una determinata malattia, cioè non si rischia di prendere quella malattia) Imparare l’educazione civica attraverso l’informatica 46 IL DIRITTO ALLA FAMIGLIA. L’IDENTITÀ SOCIALE, LA CITTADINANZA E IL VOTO SEZIONE 4 1. IL DIRITTO ALLA FAMIGLIA 1.1 La tutela della famiglia Vediamo l’art. 16 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo: art. 16. 1. Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all’atto del suo scioglimento. 2. Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi. 3. La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto a essere protetta dalla società e dallo Stato. Quest’articolo mette la famiglia al centro della società. Perciò, lo Stato deve tutelarla. Inoltre, il matrimonio è una libera scelta dei due coniugi, i quali hanno diritti uguali. Anche la Costituzione italiana difende la famiglia, negli artt. 29-31: art. 29. La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare. art. 30. È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti. La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima. La legge Il diritto alla famiglia. L’identità sociale, la cittadinanza e il voto 47 47 detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità. art. 31. La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo. Questi articoli esprimono gli stessi princìpi della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Inoltre, assicurano la tutela anche dei figli nati al di fuori del matrimonio (i cosiddetti figli “naturali”) e il sostegno economico alle famiglie, soprattutto se numerose. APPROFONDIMENTO Che cos’è la ricerca della paternità? È la ricerca del padre naturale di un bambino. Come si sa, infatti, la madre è sempre certa, sicura; il padre, invece, può anche essere non conosciuto (in particolare, se non “riconosce” il bambino, cioè se non dichiara che quel bambino è suo figlio). 1.2 Il matrimonio In Italia un uomo e una donna possono unirsi in matrimonio (o “contrarre matrimonio” o “sposarsi”) a 18 anni. Se due persone vogliono sposarsi a 16 o a 17 anni, devono chiedere il permesso al tribunale per i minori. Il tribunale dà il permesso solo in casi gravi. È vietato sposarsi con: . persone già sposate . persone incapaci di intendere (cioè di capire) e di volere . parenti Esistono due diversi riti per celebrare il matrimonio: . civile, celebrato dal Sindaco o da un suo rappresentante e valido solo per lo Stato . religioso (con effetti anche civili), celebrato da un religioso e valido sia per la religione Imparare l’educazione civica attraverso l’informatica 48 sia per lo Stato Per quanto riguarda i beni (cioè le cose possedute), esistono due tipi di regimi: . comunione dei beni, i beni di un coniuge appartengono anche all’altro coniuge e viceversa . separazione dei beni, ogni coniuge possiede solo i propri beni e non anche quelli del coniuge I due coniugi hanno obblighi uguali e cioè: . fedeltà . assistenza morale e materiale . collaborazione nell’interesse della famiglia . coabitazione (vivere nella stessa casa) Per interrompere il matrimonio c’è bisogno: . del divorzio, per il matrimonio civile . dell’annullamento, per il matrimonio religioso Avere l’annullamento del matrimonio religioso è complicato, perché il matrimonio religioso dovrebbe durare per sempre. Per avere il divorzio, invece, c’è bisogno prima di tre anni di separazione. Gli stranieri che vogliono sposarsi in Italia hanno bisogno di questi documenti: . permesso di soggiorno . passaporto o carta d’identità . nulla osta del proprio Paese o del consolato … e in Rete? Sul sito www.initalia.rai.it – L’Italia e l’italiano per stranieri puoi leggere alcune pagine sulla famiglia. Il diritto alla famiglia. L’identità sociale, la cittadinanza e il voto 49 49 In particolare, . sulla tutela della famiglia: www.initalia.rai.it/ costituzione.asp?contId=213 . sulla tutela della famiglia e sul matrimonio: www. initalia.rai.it/bussola.asp?contId=320 . sul nulla osta al matrimonio per gli stranieri: www. initalia.rai.it/educivica.asp?contId=314 2. L’IDENTITÀ SOCIALE, LA CITTADINANZA E IL VOTO 2.1 L’identità sociale Leggiamo l’art. 22 della Costituzione: art. 22. Nessuno può essere privato, per motivi politici, della capacità giuridica, della cittadinanza, del nome. Il nome è, dunque, un diritto. Il nome di ogni persona è formato dal prenome (il nome personale, per esempio Fabio o Amir) e dal cognome (il nome della famiglia, per esempio Rossi o Mohamed). Quando nasce, un bambino deve essere “riconosciuto” dai genitori (cioè, dichiarato proprio figlio) e deve ricevere un nome. Non sempre, però, il bambino è riconosciuto da entrambi i genitori. Se il bambino è riconosciuto sia dal padre sia dalla madre (oppure solo dal padre), prende il cognome del padre. Se il bambino è riconosciuto solo dalla madre, prende il cognome della madre. Il bambino nato in Italia da genitori stranieri deve essere segnato sul permesso di soggiorno dei genitori e registrato all’anagrafe del Comune, appena nato. 2.2 La cittadinanza e il voto I figli nati in Italia da genitori stranieri possono chiedere la cittadinanza italiana a 18 Imparare l’educazione civica attraverso l’informatica 50 anni, con questi documenti: . permesso di soggiorno dalla nascita (segnato su quello dei genitori) . registrazione all’anagrafe del Comune dalla nascita Se questi documenti mancano, bisogna dimostrare in qualche modo la nascita in Italia (per esempio, con un certificato medico). Tutti i cittadini italiani hanno diritto al voto, come stabilito dall’art. 48 della Costituzione: art. 48. Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico. Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge. I cittadini italiani, dunque, possono votare a 18 anni. Il voto è non solo un diritto, ma anche un dovere. Il voto è libero (nessuno ci può obbligare a votare qualcuno) e segreto (non siamo obbligati a dire per chi votiamo; se vogliamo, possiamo dirlo). … e in Rete? Sul sito www.initalia.rai.it – L’Italia e l’italiano per stranieri puoi leggere alcune pagine sulla cittadinanza e sul voto. In particolare, . sulla cittadinanza www.initalia.rai.it/costituzione. asp?contId=214 . sulla cittadinanza italiana: www.initalia.rai.it/ bussola.asp?contId=312 . su del come registrare Comune: un bambino all’anagrafe www.initalia.rai.it/educivica. asp?contId=312 . sulla domanda di cittadinanza: www.initalia.rai.it/educivica.asp?contId=318 . sul voto: www.initalia.rai.it/costituzione.asp?contId=203 . su come votare per il proprio Paese: www.initalia.rai.it/educivica.asp?contId=310 Il diritto alla famiglia. L’identità sociale, la cittadinanza e il voto 51 51 3. ESERCIZI SEZIONE 4 1. Secondo te, in Italia la famiglia è veramente tutelata e aiutata anche dal punto di vista economico? 2. Nel tuo Paese, a quanti anni ci si sposa? E con quale rito, civile o religioso? 3. Nel tuo Paese marito e moglie hanno gli stessi diritti? Possono divorziare? 4. Nel tuo Paese come si sceglie il nome per un bambino? Esistono delle tradizioni particolari? 5. Nel tuo Paese com’è organizzato il diritto di voto? Il voto è libero e segreto? Se non conosci le risposte, prova a fare una ricerca in Internet e scrivi degli appunti in Word. 4. TEST SEZIONE 4 1. Che significa “figlio naturale”? a. Figlio nato al di fuori del matrimonio b. Figlio adottivo di genitori sposati c. Figlio abbandonato, di genitori ignoti 2. A quanti anni è possibile sposarsi in Italia? a. 12 b. 15 c. 18 3. Quale di questi documenti serve a uno straniero per sposarsi in Italia? a. Autorizzazione religiosa b. Codice fiscale c. Nulla osta del proprio Paese 4. Una coppia di stranieri a cui nasce un figlio in Italia cosa deve fare? a. Andare entro una settimana all’ambasciata del proprio Paese per segnalare la nascita del bambino Imparare l’educazione civica attraverso l’informatica 52 b. Segnare il bambino sul proprio permesso di soggiorno e registrarlo all’anagrafe del Comune c. Compilare, direttamente in ospedale, alcuni appositi moduli forniti dal personale medico 5. Il figlio nato in Italia da una coppia di stranieri può diventare cittadino italiano? a. No, in nessun caso, ma i suoi figli potranno fare richiesta della doppia cittadinanza b. Sì, diventa automaticamente cittadino italiano a 18 anni, a meno che non lo rifiuti c. Sì, può diventare cittadino italiano a 18 anni, se ha i documenti in regola e se ne fa richiesta 6. Quali sono le caratteristiche del voto in Italia? a. Possono votare solo gli uomini maggiorenni b. Il voto è personale, libero e segreto c. Possono votare tutti, da 21 anni in poi 5. GLOSSARIO BASE SEZIONE 4 adempimento: compimento, esecuzione agevolare: facilitare, rendere più facile anagrafe: registro, elenco con vari dati dei cittadini coniuge: persona sposata con un’altra persona; moglie o marito consenso: accordo incapacità: non capacità, impossibilità infanzia: periodo durante il quale si è bambini (dai 0 ai 10 anni circa) irrevocabile: che non si può ritirare, cancellare maternità: l’essere madre (a partire dalla gravidanza) nulla osta: permesso, autorizzazione paternità: l’essere padre Il diritto alla famiglia. L’identità sociale, la cittadinanza e il voto 53 53 provvidenza: aiuto, sostegno riguardo: attenzione regime: sistema sentenza: giudizio, decisione Imparare l’educazione civica attraverso l’informatica 54 IL DIRITTO ALL’ISTRUZIONE E AL LAVORO SEZIONE 5 1. IL DIRITTO ALL’ISTRUZIONE 1.1 Istruzione e scuola Vediamo l’art. 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo: art. 26. 1. Ogni individuo ha diritto all’istruzione. L’istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L’istruzione elementare deve essere obbligatoria. L’istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l’istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito. 2. L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana e al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l’opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace. 3. I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli. Quest’articolo tutela l’istruzione come mezzo per lo sviluppo dell’essere umano. In particolare, garantisce l’istruzione fondamentale gratuita. Gli stessi princìpi sono espressi nella Costituzione italiana, all’art. 34. art 34. La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di Il diritto all’istruzione e al lavoro 55 55 raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso. In Italia, dunque, l’istruzione è obbligatoria e gratuita per almeno otto anni. Lo Stato aiuta economicamente chi merita ma non ha l’opportunità di pagarsi gli studi da solo. Gli anni della scuola italiana sono organizzati così: . Scuola materna (facoltativa): per i bambini dai 3 ai 5 anni . Scuola elementare (obbligatoria): per i bambini dai 6 a 10 anni . Scuola media (obbligatoria): per i ragazzi dagli 11 ai 13 anni . Scuola superiore (obbligatoria fino a 16 anni): per i ragazzi dai 14 ai 18 anni . Università (facoltativa): per le persone dai 18 anni in su APPROFONDIMENTO E se un adulto non ha frequentato la scuola, come può fare? Un adulto senza titolo di studio può frequentare un Centro Territoriale Permanente (CTP), dove può studiare gratuitamente o quasi. N.B. I CTP sono molto utili anche per gli stranieri che vogliono studiare l’italiano. 1.2 Il riconoscimento del titolo di studio Molti stranieri hanno compiuto un percorso di studio completo nel proprio Paese, in vari casi fino all’Università. Come possono fare per avere il “riconoscimento del titolo di studio”, cioè per far diventare la loro laurea valida anche in Italia? I cittadini stranieri possono chiedere il riconoscimento della laurea ottenuta nel proprio Paese così: a. devono andare al Consolato italiano del proprio Paese, per far controllare i documenti al punto 3; Imparare l’educazione civica attraverso l’informatica 56 b. devono andare nella Segreteria Studenti della Facoltà italiana più simile, per indirizzo e materie, a quella che hanno frequentato nel proprio Paese; c. devono portare nella Segreteria Studenti questi documenti: . domanda al Rettore dell’Università italiana . originale del titolo di studio della scuola superiore straniera (cioè, il diploma che ha permesso di iscriversi all’Università straniera) con traduzione in italiano . originale del certificato degli esami universitari sostenuti nell’Università italiana (con data e luogo degli esami) con traduzione in italiano . programma di ogni esame sostenuto (cioè, gli argomenti e i libri studiati) con traduzione in italiano . originale del titolo accademico ottenuto (cioè, la laurea) con traduzione in italiano . tre fotografie (tra queste, una deve essere autenticata, se il cittadino è un extracomunitario che risiede all’estero) … e in Rete? a. Sul sito dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio trovi gli indirizzi dei CTP di Roma e provincia (e anche degli altri comuni e province del Lazio): www.lazio. istruzione.it/pagine_gialle/ctp.shtml Se clicchi sul comune e la provincia che ti interessano (per esempio, “ROMA e provincia”), si apre un file Excel con tutti gli indirizzi dei CTP. b. Sul sito del Ministero degli Affari Esteri puoi leggere le indicazioni per il riconoscimento del titolo di studio: www.esteri.it/MAE/IT/Politica_ Estera/Cultura/Universita/Riconoscimento_titoli_ studio/ Il diritto all’istruzione e al lavoro 57 57 c. Sul sito www.initalia.rai.it – L’Italia e l’italiano per stranieri puoi leggere alcune pagine sull’istruzione. In particolare, . sulla scuola: www.initalia.rai.it/costituzione. asp?contId=206 . sugli studenti stranieri in Italia: www.initalia.rai.it/ educivica.asp?contId=303 . sui corsi di istruzione per adulti: www.initalia.rai.it/educivica.asp?contId=309 2. IL DIRITTO AL LAVORO 2.1 La tutela del lavoro Leggiamo gli artt. 23-24 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo: art. 23. 1. Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro e alla protezione contro la disoccupazione. 2. Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto a eguale retribuzione per eguale lavoro. 3. Ogni individuo che lavora ha diritto a una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia un’esistenza conforme alla dignità umana e integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale. 4. Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi. art. 24. Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole Imparare l’educazione civica attraverso l’informatica 58 limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite. Questi articoli tutelano il diritto al lavoro e a un giusto pagamento; difendono anche il diritto al riposo. Nella Costituzione italiana, il lavoro è un valore basilare; infatti, la Repubblica democratica italiana è “fondata sul lavoro” (art. 1). Il lavoro è esplicitamente tutelato nell’art. 4 e in tutti gli artt. dal 35 al 41: art. 4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. In particolare, lo Stato italiano si impegna a garantire una giusta paga, il riposo settimanale e le ferie annuali ai lavoratori (art. 36), a proteggere le madri-lavoratrici e i minori-lavoratori (art. 37), a tutelare il diritto allo sciopero (art. 40). APPROFONDIMENTO Cosa sono il riposo settimanale e le ferie annuali? Il riposo settimanale è un giorno alla settimana (24 ore consecutive) in cui non si lavora. Le ferie annuali sono quattro settimane all’anno (non necessariamente consecutive) in cui non si lavora. Le ferie sono retribuite, cioè pagate. Cos’è lo sciopero? Lo sciopero è una forma di protesta che consiste nel non lavorare per un giorno, o almeno per alcune ore, in modo da creare difficoltà al Paese (o alla singola città). Per esempio, quando c’è lo sciopero dei trasporti pubblici, gli autobus e le metropolitane non passano, perché i conducenti quel giorno non lavorano, per protesta. 2.2 L’organizzazione del lavoro Il contratto di lavoro è un documento scritto firmato sia dal datore di lavoro sia dal lavoratore, con cui si stabiliscono le condizioni del lavoro (tipo di lavoro, orario, paga, ecc.). Il contratto di lavoro deve seguire delle leggi specifiche. Il diritto all’istruzione e al lavoro 59 59 In base al contratto, il lavoro può essere autonomo (senza orari fissi, senza gerarchia) o subordinato (con orari fissi, con una gerarchia). Il lavoro subordinato può essere: . a tempo indeterminato: senza una fine prestabilita . a tempo determinato: con una fine prestabilita . stagionale: per una stagione APPROFONDIMENTO Perché il lavoro può essere legato a una sola stagione? Perché alcuni lavori sono concentrati in particolari stagioni, per esempio il lavoro nei campi (la semina o la raccolta dei frutti si fa in determinate stagioni) o il lavoro dell’ambito turistico (nei posti di vacanza di mare, si lavora di più d’estate; in quelli di montagna, d’inverno). Un tipo particolare di contratto è quello di apprendistato, grazie al quale il lavoratore ha la possibilità di imparare un mestiere (in questo caso, il lavoratore si chiama “apprendista”). L’apprendistato non è conveniente dal punto di vista economico (il lavoratore guadagna poco); in compenso, dà all’apprendista l’opportunità di migliorare la propria formazione. Rispetto all’orario, il lavoro può essere a tempo pieno (ogni giorno il lavoratore fa una giornata lavorativa completa, per esempio di 8 ore) o a tempo parziale (detto anche part-time; il lavoratore fa un numero di ore in meno). Il part-time può essere . orizzontale: ogni giorno il lavoratore fa una giornata lavorativa non completa (per esempio di 4 ore) . verticale: il lavoratore lavora solo qualche giorno alla settimana (per esempio, tre giorni a settimana), facendo giornate lavorative complete. Il part-time è molto utile per chi ha anche altre esigenze di vita, oltre al lavoro; per esempio, può essere comodo per le madri-lavoratrici (donne che devono conciliare Imparare l’educazione civica attraverso l’informatica 60 figli e lavoro, soprattutto quando i bambini sono piccoli e non vanno ancora a scuola) o per gli studenti-lavoratori (giovani che vogliono completare gli studi, anche se hanno già un lavoro). Naturalmente, il part-time è pagato meno del tempo pieno, perciò il lavoratore a part-time guadagna libertà ma perde parte dei soldi. I lavoratori con contratto regolare hanno diritto ai servizi dell’Inail e dell’Inps. In particolare: . l’Inail provvede economicamente ai lavoratori in caso di infortunio . l’Inps provvede economicamente ai lavoratori in caso di malattia, invalidità, vecchiaia e disoccupazione involontaria APPROFONDIMENTO In che senso l’Inps provvede ai lavoratori in caso di vecchiaia? Nel senso che l’Inps paga la pensione, cioè ogni mese dà una certa quantità di soldi a chi non lavora più, a causa dell’età. Cos’è la disoccupazione involontaria? L’essere senza lavoro, non perché non si ha voglia di lavorare, ma perché non si riesce a trovare lavoro. 2.3 Il lavoro in Italia per gli stranieri Se un datore di lavoro italiano vuole assumere un lavoratore extracomunitario non residente in Italia, deve comunicarlo allo Sportello Unico per l’Immigrazione (in Prefettura). Se un extracomunitario residente in Italia vuole lavorare, ha bisogno del permesso di soggiorno per uno di questi motivi: . per motivi di lavoro . per motivi di famiglia e ricongiungimento familiare . per asilo politico e protezione sociale Il diritto all’istruzione e al lavoro 61 61 . per studio e formazione professionale . attesa di occupazione per gli iscritti al Centro per l’impiego APPROFONDIMENTO Cos’è il Centro per l’impiego? È un ufficio della Regione che controlla e gestisce il mercato del lavoro a livello provinciale. Prima si chiamava Ufficio di collocamento. 2.4 Alcuni problemi sociale legati al lavoro Il cosiddetto lavoro nero è un lavoro senza regolare contratto ed è illegale. Una persona che lavora in nero non ha nessuno diritto: ferie, malattia retribuita, pensione, ecc. Inoltre, il lavoro in nero è contrario alle norme di sicurezza sul lavoro. In base alle norme di sicurezza sul lavoro, infatti, il datore di lavoro deve assumere regolarmente i lavoratori, deve istruirli su come evitare rischi e incidenti e deve mettere a loro disposizione tutta la giusta attrezzatura. Il cosiddetto caporalato è lo sfruttamento della manodopera, soprattutto per i lavori nei campi o di muratura. Il “caporale” è un malavitoso che la mattina molto presto va nelle piazze dei paesi o nelle periferie delle città per cercare lavoratori disposti a farsi sfruttare da un datore di lavoro. Non solo il caporalato è un lavoro in nero, ma i lavoratori sono anche obbligati a dare metà della propria paga al “caporale”. La prostituzione è il ricevere soldi in cambio di atti sessuali. Lo sfruttamento della prostituzione è un reato che consiste nel guadagnare soldi dalla prostituzione di altre persone. Imparare l’educazione civica attraverso l’informatica 62 … e in Rete? a. Il sito dell’Inps dedica una pagina ai lavoratori stranieri: www.inps.it/portal/default.aspx?itemdir=6369 b. Sul sito www.initalia.it – L’Italia e l’italiano per stranieri puoi leggere alcune pagine sul lavoro. In particolare, . sul diritto al lavoro: www.initalia.rai.it/costituzione.asp?contId=202 . sui diritti dei lavoratori: www.initalia.rai.it/costituzione.asp?contId=208 . sul lavoro autonomo: www.initalia.rai.it/educivica.asp?contId=315 . sul lavoro stagionale: www.initalia.rai.it/educivica.asp?contId=313 . sul diritto al lavoro e l’apprendistato: www.initalia.rai.it/bussola.asp?contId=303 . sugli studenti stranieri e il lavoro: www.initalia.rai.it/bussola.asp?contId=305 . sul lavoro part-time per gli studenti-lavoratori: www.initalia.rai.it/educivica. asp?contId=305 . su come richiedere la pensione: www.initalia.rai.it/educivica.asp?contId=311 . su come assumere un dipendente straniero: www.initalia.rai.it/educivica. asp?contId=306 . sulla sicurezza sul lavoro: www.initalia.rai.it/bussola.asp?contId=313 Il diritto all’istruzione e al lavoro 63 63 . su come aprire un’attività commerciale: www.initalia.rai.it/educivica. asp?contId=301 . sull’avvio di un’attività commerciale e sulla sicurezza sul lavoro:www.initalia.rai.it/ bussola.asp?contId=301 3. ESERCIZI SEZIONE 5 1. Nel tuo Paese come sono organizzati e suddivisi gli anni di scuola? 2. Secondo te, in Italia il diritto al lavoro è veramente tutelato? Come ti sembra la situazione lavorativa in Italia? 3. Nel tuo Paese le donne lavorano? E i minori possono lavorare? 4. Nel tuo Paese, esiste il lavoro part-time? 5. Nel tuo Paese esistono istituti come l’Inail e l’Inps? Se non conosci le risposte, prova a fare una ricerca in Internet e scrivi degli appunti in Word. 4. TEST SEZIONE 5 1. Qual è in Italia la scuola elementare? a. La scuola per i bambini dai 3 ai 5 anni b. Le scuola per i bambini dai 6 ai 10 anni c. La scuola per i ragazzi dagli 11 ai 13 anni 2. Di quante ore consecutive è il riposo settimanale? a. 24 b. 36 c. 48 3. L’Inail provvede ai lavoratori in caso di… a. Infortunio b. Vecchiaia c. Licenziamento Imparare l’educazione civica attraverso l’informatica 64 4. Cos’è il contratto di lavoro? a. Un documento scritto che stabilisce le condizioni di lavoro, firmato sia dal datore di lavoro sia dal lavoratore b. Un documento scritto e firmato dal solo datore di lavoro, a cui il lavoratore deve attenersi c. Un documento che serve ai disoccupati per cercare lavoro, in caso di licenziamento 5. Cos’è l’apprendistato? a. Un lavoro stagionale di tipo pratico, regolarmente retribuito b. Un tipo di contratto grazie al quale il lavoratore impara un mestiere c. Un contratto di lavoro a tempo pieno, ma determinato 6. Cos’è un “caporale”? a. Un vigilante della sicurezza sul lavoro b. Il responsabile di un gruppo di lavoratori c. Un malavitoso che sfrutta la manodopera 5. GLOSSARIO BASE SEZIONE 5 accademico: che riguarda l’Università assumere: prendere a lavorare autenticato: dichiarato autentico, vero, originale (in genere da un impiegato statale) capace: bravo, abile conforme: adeguato consecutivo: di seguito, senza interruzione datore di lavoro: la persona che dà il lavoro, il “capo” diploma: titolo di studio ottenuto alla fine della scuola superiore disoccupazione: l’essere senza lavoro, il non avere un lavoro equo: giusto facoltà: sezione dell’Università, dedicata allo studio di una particolare materia; per Il diritto all’istruzione e al lavoro 65 65 esempio, Facoltà di Lettere, Facoltà di Economia, ecc. facoltativo: non obbligatorio ferie: vacanze gerarchia: organizzazione con capi, dipendenti e compiti precisi gratuitamente: senza pagare gratuito: che non si paga integrato da: completato da infortunio: incidente invalidità: l’impossibilità a lavorare dopo incidenti, mutilazioni (per esempio, la perdita di una gamba o di un braccio), malattie particolari laurea: titolo di studio ottenuto alla fine dell’Università malavitoso: criminale manodopera: insieme di operai meritevole: che si distingue per il merito merito: l’essere degno di un premio, di un riconoscimento, grazia alla propria bravura mestiere: lavoro, soprattutto manuale prestabilire: decidere prima promuovere: favorire, rendere effettivo reato: crimine remunerazione: pagamento di un lavoro retribuzione: pagamento di un lavoro rettore: persona che “regge”, dirige l’Università sciopero: protesta che consiste nel non andare a lavoro sfruttare: approfittare Imparare l’educazione civica attraverso l’informatica 66 sindacato: organizzazione che tutela gli interessi dei lavoratori svago: divertimento titolo di studio: certificato degli studi fatti Il diritto all’istruzione e al lavoro 67 67 FONDAZIONE Imparare l’educazione civica attraverso l’informatica 68