P o m p e i - F i l i e r a E n o g a s t r o n o m i c a e A g r o a l i m e n t a r e | 137 ventre aperto e le zampe posteriori stese sul piano di base. Nella seconda composizione è posta una mela su di un blocco a destra dal colore rosso fuoco, a terra una melograna circondata da foglie; a sinistra, invece, è raffigurata una pernice morta, dalle piume colorate, appesa per il becco ad un anello. Nella terza immagine sono disposti, in alto, due tordi, turdinae, privi di vita, dalle teste incrociate; in basso, funghi rosati, probabilmente lactarius deliciosus. Nell’ultima composizione, in alto, vi sono due uccelli morti, forse pernici, dalle zampe stecchite; uno dei due ha la testa pendente verso il basso. 407 “Tra gli uccelli la prima delicatezza è il tordo, se il mio giudizio può risolvere la questione, tra i quadrupedi è la lepre” (Marziale, Xenion, XIII, 92) Paniere con pesche e pere - Ercolano, Casa dei Cervi (IV, 21), criptoportico, braccio est. 0.37 l., 0.235 h. Un paniere di vimini con manico tortile è rovesciato su una mensola di legno ed è ricco di pesche e pere. 407 408 IV stile. Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta, “La natura morta nelle pitture e nei mosaici delle città vesuviane”, Electa Napoli 2001, pagg. 73-75, figg. 51-54. Croisille 1965, pagg. 40-41, n. 46, 46 A, 46 C, 46 D, tavole LXXVIII, 140, 149, 150 LXXIV, 141. A. Allroggen-Bedel, “Cronache Ercolanesi”, 1975, pagg. 99-103. V. Sampaolo, “Romana Pictura”, catalogo della mostra, Milano 1998, pag. 134, fig. 22, 22 B, 23 C, 22 D, pag. 277. Soprintendenza Archeologica di Pompei, “Cibi e sapori da Pompei e dintorni”, Edizioni Flavius, Antiquarium di Boscoreale 3 febbraio - 26 giugno 2005, pag. 166. 408 IV stile. Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta, “La natura morta nelle pitture e nei mosaici delle città vesuviane”, Electa Napoli 2001, pagg. 72-73, fig. 50. Croisille 1965, pag. 112, n. 319 A, tav. X, n. 18. A. Allroggen-Bedel, “Cronache Ercolanesi”, 1975, pagg. 99-103. G. Cerulli Irelli, “La pittura di Pompei. Testimonianze dell’arte romana nella zona sepolta dal Vesuvio nel 79 d.C.”, Milano 1991, tav. 134 a colori. Soprintendenza Archeologica di Pompei, “Cibi e sapori da Pompei e dintorni”, Edizioni Flavius, Antiquarium di Boscoreale 3 febbraio - 26 giugno 2005, pag. 146. 138 | P o m p e i - F i l i e r a E n o g a s t r o n o m i c a e A g r o a l i m e n t a r e Statua di Dioniso, testa di capro e frutta - Ercolano, Casa dei Cervi (IV, 21). 0.61 l., 0.61 h. Notiamo un piccolo paesaggio sacrale costituito da rocce ed alberi. A sinistra prende posto la statua di Dioniso, con una lunga veste, e ai suoi piedi un rametto di foglie d’olivo. Vi è un tirso, un Kantharos d’argento capovolto e contenente del vino rosso, una testa di un capretto e una brocca di bronzo. Dietro a questi elementi, su di un masso è posto un vassoio bronzeo contenente una pigna (nux pinea), fichi e datteri: simbolo di dono divino. 409 409 IV stile. Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta, “La natura morta nelle pitture e nei mosaici delle città vesuviane”, Electa Napoli 2001, pagg. 74-76, figg. 55. Croisille 1965, pag. 31, n. 15, tav. CI, 191-192. A. Allroggen-Bedel, “Cronache Ercolanesi”, 1975, pagg. 99-103. P o m p e i - F i l i e r a E n o g a s t r o n o m i c a e A g r o a l i m e n t a r e | 139 Uccelli, pesci, vasi di vetro - Ercolano, Casa dei Cervi (IV, 21). 0.41 l., 0.41 h. In alto vi sono due oggetti ovoidali, probabilmente prosciutti; in basso a sinistra un pollo sultano, porphyrio porphyrio, avanza verso una brocca piena di acqua coperta da una coppa di vetro. 410 410 IV stile. Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta, “La natura morta nelle pitture e nei mosaici delle città vesuviane”, Electa Napoli 2001, pagg. 75-76, figg. 56. Croisille 1965, pag. 39, n. 43, tav. LXXXI, 158. A. Allroggen-Bedel, “Cronache Ercolanesi”, 1975, pagg. 99-103. “Pompei A.D. 79”, catalogo della mostra, Londra 1976, n. 257. 140 | P o m p e i - F i l i e r a E n o g a s t r o n o m i c a e A g r o a l i m e n t a r e Aragosta, martin pescatore, vasi - Ercolano, Casa dei Cervi (IV, 21). 0.41 l., 0.41 h. A sinistra, sul ripiano superiore due seppie che lasciano pendere i tentacoli; sul piano inferiore, notiamo un’aragosta, due frutti di mare (murex brandaris), una brocca d’argento raffigurante un Erote a cavallo di un ippocampo e sull’alto manico è appollaiato un martin pescatore, alcedo atthis, due conchiglie bivalvi e due murici. Dietro la brocca vi è un tridente per la pesca posto di traverso. 411 411 IV stile. Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta, “La natura morta nelle pitture e nei mosaici delle città vesuviane”, Electa Napoli 2001, pagg. 76-77, fig. 57. Croisille 1965, pag. 39, n. 43 B, tav. LXXXI, 158. A. Allroggen-Bedel, “Cronache Ercolanesi”, 1975, pagg. 99-103. P o m p e i - F i l i e r a E n o g a s t r o n o m i c a e A g r o a l i m e n t a r e | 141 Coniglio, uva, mela, colombo - Ercolano, Casa dei Cervi (IV, 21). 0.38 l. lato. Sul davanzale della finestra è posata una mela rosso fuoco. A sinistra, ad un anello fissato al muro, vi è una pernice appesa per il becco; per terra un coniglio rossiccio, che prevale nella scena, sta mangiando un grappolo d’uva. 412 412 IV stile. Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta, “La natura morta nelle pitture e nei mosaici delle città vesuviane”, Electa Napoli 2001, pagg. 77,79, fig. 58. Soprintendenza Archeologica di Pompei, “Cibi e sapori da Pompei e dintorni”, Edizioni Flavius, Antiquarium di Boscoreale 3 febbraio - 26 giugno 2005, pag. 147. Croisille 1965, pag. 39, n. 43 C, tav. LXXVII, 148. A. Allroggen-Bedel, “Cronache Ercolanesi”, 1975, pagg. 99-103. F. Coarelli, A. & P. Foglia, “Pompei la vita ritrovata”, Magnus Edizioni S.p.A. Maniago (Pn), pag. 64. 142 | P o m p e i - F i l i e r a E n o g a s t r o n o m i c a e A g r o a l i m e n t a r e Pere - Pompei. 0.25 l., 0.13 h. Sul davanzale di una finestra sono state poste tre pere dal colore rosso bruno: due sono messe in verticale di profilo, invece, quella a destra è distesa sul lato inferiore. 413 Cesto con frutta secca - Pompei. 0.26 l., 0.13 h. Su un piano marroncino è capovolto, verso sinistra, un cesto di vimini giallo dal quale fuoriescono delle nocciole. 413 414 IV stile. Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta, “La natura morta nelle pitture e nei mosaici delle città vesuviane”, Electa Napoli 2001, pagg. 78-79, fig. 59. M. Borgongino, “Archeobotanica - Reperti vegetali da Pompei e dintorni”, L’erma di Bretschneider, Roma 2006, pag. 22, fig. 8. Croisille 1965, pag. 34, n. 27 A, tav. 9.17. 414 IV stile. Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta, “La natura morta nelle pitture e nei mosaici delle città vesuviane”, Electa Napoli 2001, pagg. 78-79, fig. 60. Croisille 1965, pag. 34, n. 27, tav. IX, n. 17, centro. P o m p e i - F i l i e r a E n o g a s t r o n o m i c a e A g r o a l i m e n t a r e | 143 Nocciole - Stabia, Villa San Marco. 1.82 l., 1.73 h. Intonaco dipinto. Sul ripiano orizzontale tre nocciole ancora con le foglie che emergono sullo sfondo nero. 415 Natura morta - Pompei. Nella composizione sono raffigurati, da sinistra a destra, un grappolo d’uva nero, forse un limone e una pesca, un 416 grappolo d’uva gialla e sei fichi. 415 M. Borgongino, “Archeobotanica - Reperti vegetali da Pompei e dintorni”, L’erma di Bretschneider, Roma 2006, pag. 37, fig. 21. Soprintendenza Archeologica di Pompei, “Cibi e sapori da Pompei e dintorni”, Edizioni Flavius, Antiquarium di Boscoreale 3 febbraio - 26 giugno 2005, pag. 83, fig. 76. 416 M. Borgongino, “Archeobotanica - Reperti vegetali da Pompei e dintorni”, L’erma di Bretschneider, Roma 2006, pag. 14, fig. 1. 144 | P o m p e i - F i l i e r a E n o g a s t r o n o m i c a e A g r o a l i m e n t a r e Frutti di mare - Pompei. 0.22 l., 0.13 h. Sul davanzale di una finestra sono visibili due frutti di mare dalla forma ovoidale-apicata (forse pinna nobilis) , uno posto in verticale e l’altro disteso, con le valve in risalto, viste internamente, con il mollusco marrone e la conchiglia madreperlacea. 417 Susine e fichi - Pompei. 0.33 l., 0.15 h. Sul davanzale di una finestra sono posti due susine e due fichi verdi, le cui ombre sono proiettate sul piano bianco; i fichi sono spaccati perché maturi. In basso, su di un piano di base giallo, ci sono altri due fichi. Alla parete destra è appeso un oggetto giallo, probabilmente una verdura. 417 418 IV stile. Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta, “La natura morta nelle pitture e nei mosaici delle città vesuviane”, Electa Napoli 2001, pagg. 78-79, fig. 61. Croisille 1965, pag. 34, n. 27 C, tav. IX, n. 17, destra. 418 IV stile. Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta, “La natura morta nelle pitture e nei mosaici delle città vesuviane”, Electa Napoli 2001, pagg. 81-82, fig. 68. Croisille 1965, pag. 50, n. 83, tav. IX, n. 16. P o m p e i - F i l i e r a E n o g a s t r o n o m i c a e A g r o a l i m e n t a r e | 145 Frutto e prosciutto - Pompei, Casa dell’Ara Massima (VI, 16, 15), tablino F, parete est. Ø 0.23. Su un gradino posano, a sinistra, un frutto e a destra un prosciutto. Secondo M. Borgongino, in “Archeobotanica Reperti vegetali da Pompei e dintorni”, il frutto sembra un’arancia, secondo Stefano de Caro, invece, si tratti di una mela o di una pesca gialla. 419 419 IV stile. Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta, “La natura morta nelle pitture e nei mosaici delle città vesuviane”, Electa Napoli 2001, pagg. 79-80, fig. 64. M. Borgongino, “Archeobotanica - Reperti vegetali da Pompei e dintorni”, L’erma di Bretschneider, Roma 2006, pag. 34, fig. 20. Croisille 1965, pag. 93, n. 251 B, tav. XCVIII, 187. PMM, V, pag. 867, fig. 26. 146 | P o m p e i - F i l i e r a E n o g a s t r o n o m i c a e A g r o a l i m e n t a r e Frutta in una cesta di vimini - Boscoreale, Villa di Popidio Floro. 0.30 l., 0.30 h. Sul fondo rosso della parete spicca il quadretto di natura morta, profilato da una cornice bianca dipinta. In alto al centro, un cesto cilindrico di vimini contiene melograne e cotogne collocato su un gradino; a destra, un frutto poggiato direttamente sul gradino. In basso, in primo piano, una melograna con picciolo e foglie. Prevalgono i toni caldi, contrastati con sobrietà dal verde delle foglie. 420 420 IV stile. Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta, “La natura morta nelle pitture e nei mosaici delle città vesuviane”, Electa Napoli 2001, pag. 80, fig. 65. Soprintendenza Archeologica di Pompei, “Cibi e sapori da Pompei e dintorni”, Edizioni Flavius, Antiquarium di Boscoreale 3 febbraio - 26 giugno 2005, pag. 18, fig. 6. Croisille 1965, pag. 63, n. 140, tav. XV, 29. NSc 1921, pag. 448. P o m p e i - F i l i e r a E n o g a s t r o n o m i c a e A g r o a l i m e n t a r e | 147 Frutta in una coppa di vetro - Boscoreale, Villa di Popidio Floro. 0.325 l., 0.33 h. Sul piano illuminato di un gradino, alle spalle del quale se ne percepisce un secondo, è posta una coppa di vetro in cui ci sono frutti, tra i quali si può riconoscere una melograna. A sinistra del vaso è poggiata una pera. In basso a destra, scorgiamo un melograno con foglie, bilanciato in alto, sul ripiano superiore, da un piccolo frutto collocato sul bordo. Prevalgono i toni freddi del verde della coppa, della pera e delle foglie. 421 421 IV stile. Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta, “La natura morta nelle pitture e nei mosaici delle città vesuviane”, Electa Napoli 2001, pagg. 80-81, fig. 66. Soprintendenza Archeologica di Pompei, “Cibi e sapori da Pompei e dintorni”, Edizioni Flavius, Antiquarium di Boscoreale 3 febbraio - 26 giugno 2005, pag. 18, fig. 7. Croisille 1965, pag. 62, n. 138, tav. XV, n. 30. NSc 1921, pag. 448. 148 | P o m p e i - F i l i e r a E n o g a s t r o n o m i c a e A g r o a l i m e n t a r e Gallo e cesto con frutti- Oplontis, Villa di Poppea, quartiere della natatio, stanza 66, parete nord. 0.33 l., 0.14 h. Il quadretto raffigura un galletto dalle piume variegate mentre becca dei frutti, presumibilmente delle pere, caduti da un cesto di vimini rovesciato a forma. 422 Pavone e frutta secca - Pompei, Casa della Fontana piccola (VI, 8, 23). È un acquerello che raffigura un pavone che si dirige verso un cesto di vimini dal quale fuoriescono datteri, fichi secchi e forse funghi. 422 423 IV stile. Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta, “La natura morta nelle pitture e nei mosaici delle città vesuviane”, Electa Napoli 2001, pagg. 83,85, fig. 74. P o m p e i - F i l i e r a E n o g a s t r o n o m i c a e A g r o a l i m e n t a r e | 149 Pernice e uva - Ercolano. 0.23 l., 0.23 h. Raffigurata è una pernice, asiatica (alectoris chukar) o greca (alectoris graeca), che si appresta a beccare un grappolo d’uva bianca attaccato ad un ramoscello frondoso. 423 424 IV stile. Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta, “La natura morta nelle pitture e nei mosaici delle città vesuviane”, Electa Napoli 2001, pagg. 83,85, 86, fig. 75. PPM, V, pag. 196, fig. 78. 424 IV stile. Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta, “La natura morta nelle pitture e nei mosaici delle città vesuviane”, Electa Napoli 2001, pagg. 81-82, fig. 70. Croisille 1965, pag. 47, n. 71, tav. 57, 109. 150 | P o m p e i - F i l i e r a E n o g a s t r o n o m i c a e A g r o a l i m e n t a r e Pavone e frutta secca - Pompei, Casa degli Amanti (I, 10, 11), cubicolo 4, parete sud. 0.30 l., 0.34 h. Sul davanzale di una finestra ci sono due datteri, due mandorle e un fico. In basso, un pavone volge lo sguardo verso 425 un dattero e un fico secco. 425 IV stile. Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta, “La natura morta nelle pitture e nei mosaici delle città vesuviane”, Electa Napoli 2001, pag. 86, fig. 76. Croisille 1965, pag. 74, n. 176, tav. LXXI, 137. PPM, II, pagg. 456-457, figg. 28-29.