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don Bosco: un’IDEA = l’educazione
preventiva = PREVENIRE NON REPRIMERE
don Bosco = un METODO = ragione religione
amorevolezza per formare buoni cristiani e
onesti cittadini
(cfr. il trattatello del 1877)
“don Bosco visse nell’incontro
con i giovani del primo oratorio
un’ESPERIENZA SPIRITUALE
EDUCATIVA, che chiamò sistema
preventivo” …
(Costituzioni salesiane n.20)
.. Il sistema preventivo «fu per
lui un amore che si dona
gratuitamente, attingendo alla
carità di Dio che previene
ogni creatura con la sua
Provvidenza, l’accompagna
con la Sua presenza e la salva
donando la vita…»
(Costituzioni salesiane 20)
•I giovani
=“sostanza”
della vita di
don Bosco=
=«da mihi
animas»
2. L’educazione,
mistero teologale
Nel mistero delle relazioni
interpersonali
Nel mistero della figliolanza
cristiana = figli nel Figlio, nello
Spirito, Abbà-Padre
Nel mistero della Chiesa,
per una vita buona
e per il Regno
l’educazione secondo il sistema
preventivo con i giovani
3.
La partita educativa
…un modo di vivere e di lavorare per
comunicare il Vangelo e salvare i GIOVANI
CON LORO E PER MEZZO DI LORO (nella
preghiera, liturgia, azione…)
…
Esso permea le nostre relazioni con Dio, i rapporti
personali e la vita di comunità, nell’esercizio di
una carità che sa farsi amare”…. (Cost. 20)
UNA SPIRITUALITÀ DELLA VITA QUOTIDIANA COME LUOGO
DELL'INCONTRO CON DIO
UNA SPIRITUALITÀ DELLA GIOIA E DELL’OTTIMISMO CRISTIANA
 San Francesco di Sales
UNA SPIRITUALITÀ DELL'AMICIZIA E RELAZIONE PERSONALE
CON IL SIGNORE GESÙ E CON DIO PADRE NELLO SPIRITO SANTO
 Etica della figliolanza
UNA SPIRITUALITÀ DI COMUNIONE ECCLESIALE
UNA SPIRITUALITÀ DEL SERVIZIO (educativo) ATTIVO E RESPONSABILE
«cercate il regno di Dio e la sua
giustizia»…
[cfr. papa Francesco]
Educare con il cuore di Don Bosco
L’educatore, deve “coltivare prima e far sgorgare poi
dall’interno del proprio CUORE ragione, religione, amorevolezza,
facendo dell’amorevolezza la punta di diamante, come
attuazione pratica di quanto religione e ragione propongono.
...con una rinnovata simpatia, volontà di
contatto, di presenza tra i giovani, fatta di
►vicinanza affettiva ed effettiva,
► accompagnamento e animazione,
► testimonianza
► orientamento e proposta vocazionale”.
… come Gesù maestro
1) si fa prossimo
2) accoglie personalmente
3) dialoga (“cosa leggi?”)
4) comprende, non condanna
anche se non giustifica
5) stimola la “libertà”personale
verso il di più,
secondo i “talenti” di ognuno
e le esigenze del “Regno” (la vocazione-missione):“non peccare
più”, “fa questo e vivrai”, “vendi tutto… “vieni e seguimi”…”lascia
le reti …ti farò pescatore di uomini”.
6) Testimonia, “beneficando”, il Vangelo dell’amore di Dio per il
mondo…rischiando!!!
7) «…per loro santifico me stesso»
…perché abbiano la vita e l’abbiano
in abbondanza (Gv.10,10)
Conclusione
«Volete fare una cosa buona? Educate la gioventù.
Volete fare una cosa santa? Educate la gioventù.
Volete fare cosa santissima? Educate la gioventù.
Volete fare cosa divina? Educate la gioventù.
Anzi questa tra le cose divine è divinissima!»
(DON BOSCO, MB, XIII, 629).
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14.01.25.terni