ASSOCIAZIONE “TRAPANI PER IL TERZO MONDO” ONLUS “progetto Nave Ospedale” NOTA INFORMATIVA L’Associazione “Trapani per il Terzo Mondo” O.N.L.U.S. (www.trapaniperilterzomondo.it), con sede legale e operativa a Trapani, è un’organizzazione umanitaria impegnata sin dalla sua costituzione, avvenuta più di dieci anni fa, nel settore della solidarietà internazionale e della cooperazione con i paesi in via di sviluppo. Tale Associazione opera prevalentemente in Madagascar, dove, nel corso degli anni, ha realizzato diverse strutture sanitarie e sociali quali poliambulatori, infermerie, scuole, pozzi d’acqua, etc. in varie località del paese. Nel perseguire le finalità umanitarie che le sono proprie, ha inoltre sostenuto la gestione di un orfanotrofio a Fianarantsoa, che ospita circa 400 bambini e, recentemente, nella stessa città, in collaborazione con un’altra associazione, ha realizzato un ospedale pediatrico con annessa sala operatoria polispecialistica, inaugurato ufficialmente nel 2008. Il piano operativo dell’Associazione prevede il periodico invio in missione presso il suddetto ospedale di equipe costituite da personale sanitario e parasanitario, che opera a titolo di volontariato, ai fini dell’espletamento di interventi chirurgici e della formazione del personale locale, affiancato dal partner locale. Tra gli obiettivi più recenti, già in fase di ultimazione, è stata progettata la realizzazione di una “Nave Ospedale”, www.naveospedale.it, ritenuta uno strumento utile al potenziamento interventistico, in tempi ridotti, dell’ordinaria e programmata opera sanitaria oltre che di eventuali, imprevedibili, eventi naturali, sociali ed ambientali. La realizzazione del progetto in argomento è stata attivata da un intervento del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, che ha assegnato alla nostra associazione un vecchio rimorchiatore sovietico, in precedenza utilizzato per la pesca e successivamente posto in disarmo per cessata attività, con il preciso scopo di dare seguito ai lavori previsti dal progetto “ Nave Ospedale”. Dopo la necessaria trasformazione, il suddetto mezzo navale, verrà utilizzato come ospedale itinerante dotato anche di sala operatoria, oltre che di servizi vari come radiologia, laboratorio analisi, unità odontoiatrica, etc. al fine di operare più agevolmente anche in località isolate, disagiate e bisognose, non altrimenti raggiungibili. E’, inoltre, intento dell’Associazione rendere disponibile l’utilizzo della “Nave Ospedale” oltre che nell’ambito della cooperazione con i PVS anche in eventuali situazioni di emergenza determinate da calamità naturali e/o eventi bellici. L’idea di realizzare una nave ospedale, che nell’era della globalizzazione e degli aerei supersonici, sembrerebbe anacronistica e fuori tempo, si dimostra invece in molti casi opportuna ed adeguata, nasce d alla esperienza acquisita dopo molti anni di missioni sanitarie in Africa, e dalla convinzione che via mare si possano raggiungere più agevolmente molti territori che necessitano di aiuti umanitari e sanitari, ma che hanno nel loro interno e per svariate cause, limiti difficilmente superabili e che pongono barriere fisiche ed ostacoli burocratici ad eventuali interventi mirati alla cooperazione e allo sviluppo, nonché al superamento di un eventuale improvvisa situazione di crisi indotta ad esempio da catastrofi naturali o epidemie. Questo perché una nave può muoversi autonomamente, superare barriere geografiche, confini nazionali, e limiti ambientali, trasportare persone, mezzi, attrezzature in grande quantità, ma soprattutto può inoltrarsi ed intervenire in posti vicini al mare o a grandi fiumi non altrimenti raggiungibili, dove non ci sono strade o piste di atterraggio. Questa nave, pur non avendo gli spazi di un ospedale, soprattutto per la degenza, racchiude in se tutte le caratteristiche di un ospedale, cioè la sala operatoria, i servizi di laboratorio , la radiologia, etc che consentiranno ad operatori e specialisti di lavorare in condizioni di comodità anche in posti disagiati dove non potrebbero per mancanza di attrezzature, consentendo loro di eseguire anche prestazioni di alta specializzazione non altrimenti possibili. Addentrandosi e stazionando agevolmente in certi ambienti ed in molte realtà locali possono inoltre essere sviluppati programmi di ricerca e studi sia in settori sanitari o di altro genere.. In merito alla teorica tipologia di intervento, la nave si trasferisce e svolge la propria attività ormeggiata in un porto prestabilito, geograficamente più strategico o in mancanza nella zona costiera o fluviale tecnicamente più idonea in base a ragioni di necessità e/o di richieste appropriate, e le varie equipe operatorie la raggiungono via aerea alloggiando a bordo o in locali predisposti sulla terraferma. Sarà inoltre possibile , grazie all’impiego di strutture modulari, come container amovibili, tende da campo autogonfiabili, estendere l’operatività anche sulla terraferma , tutto ciò in base sempre a programmi precisi e/o richieste mirate o segnalazione da parte di partner locali, missionari o governanti. La possibilità di poter disporre delle varie attrezzature e strumentazioni occorrenti, l’abbattimento del disagio relativo agli spesso molto faticosi spostamenti, la possibilità di trovarsi a lavorare in un ambiente in parte distaccato dalla realtà locale e più protetto, aumenterà notevolmente la disponibilità e la serenità di chi vuole partecipare ad una missione sanitaria o di emergenza, aumentando così la potenzialità di intervento del volontariato nei casi di necessità. Quindi le potenzialità operative della nave sono: - Sostegno sanitario ai PVS con possibilità di svolgere attività chirurgica polispecialistica - Interventi in zone colpite da calamità naturali e/o emergenze di varia natura - Soccorso sanitario a popolazioni coinvolte in conflitti , a profughi , a naufraghi - Trasporti di aiuti umanitari e mezzi di sussistenza - Compartecipazione in missioni sanitarie con altre organizzazioni di soccorso - Effettuazione di programmi di ricerca, campagne di vaccinazioni, telemedicina Queste sono in sintesi le motivazioni e le aspettative per cui ci siamo dedicati a questa impresa. Finalizzato allo scopo di favorire la realizzazione dell’ iniziativa ed in un secondo tempo la conduzione del progetto , è stato già costituito da tempo un Comitato di Gestione dedicato esclusivamente al Progetto Nave Ospedale e composto da varie figure professionali, tutti volontari, tra i quali medici, ufficiali di marina, tecnici di vari ruoli, etc.. Il progetto comunque non si concluderà con il varo della nave, ma con la piena operatività della stessa negli scopi prefissati, che si presume inizi già nel 2013. La consapevolezza di avere sottratto un mezzo alla demolizione, averlo recuperato e riconvertito grazie al contributo del volontariato, ed averlo trasformato in strumento di solidarietà che possa servire ad aiutare i più sfortunati e potenziale risorsa laddove sia necessario l’allestimento tempestivo di un ospedale, sarà la gratificazione migliore per chi ci ha lavorato tanto e ci ha creduto. Anno 2013 Il Vicepresidente e Coordinatore Sanitario (Responsabile progetto nave ospedale) Dott. Giancarlo Ungaro ASSOCIAZIONE “TRAPANI PER IL TERZO MONDO” ONLUS – Progetto Nave Ospedale Via Cosenza, 21 – 91016 Casa Santa Erice (TP) Italy – C.F. 93038370818 - Tel./fax +39.0923.557800 – Mob.: +39.368 689301 e-mail: [email protected] – [email protected] – Web: www.trapaniperilterzomondo.it; www.naveospedale.it c/c/postale n. 000006198679; c/c/bancario n.356 Banca Intesa Sanpaolo IBAN: IT55 O 03069 81970 10000 0000 356