IN S E R T O S P E C I A L E A L L E G A T O A L N U M E R O O D I E R N O LE MUNICIPALITÀ OBIETTIVO LA SPEZIA E PROVINCIA LE OPINIONI DEI CITTADINI LE RISPOSTE DEI POLITICI ECCELLENZE DEL TERRITORIO 2 LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 la spezia LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 3 CORO DI PROTESTE TRA GLI SPEZZINI ANCHE PER LA MANCANZA DI UNA SPIAGGIA «La città non offre divertimenti ai giovani» Viabilità sotto accusa. Forma:«Tra poco 1.000 parcheggi in più» NONcisonodivertimentiperi giovani. Dalle 8 di sera c’è il co prifuoco. Dobbiamo fare chilo metri per raggiungere una disco teca. In estate la situazione è co mica. Non abbiamo spiagge, Le rici ormai è irraggiungibile per noi spezzini. In città poi man cano i posteggi, quelli che ci sono hanno tariffe carissime». Jenny Russo, 25 anni, spezzina non ha dubbi i problemi sono due, i po steggieglisvaghiperigiovani.Lo dice anche Sasha Sforza, 19 anni. «Non si sa dove andare, non ci sono locali. Spezia per i giovani è un disastro totale. D’estate non abbiamo spiagge. Una volta an davamoaLerici»,diceSasha.Da niele Squatrito, spezzino, che fa l’art director alla Bussola in Ver silia inquadra la situazione. «Non sono mai decollati locali, ora riesce ad andare qualche pub ma è cosa diversa da un vero lo cale da ballo che per i giovani spezzini ormai servirebbe. Anche quando in provincia c’erano locali, penso a Lerici, Portovenere, Sarzana, nella vi cina Aulla la nostra Spezia ne era sempre priva e la situazione non è cambiata». Dice lo stesso Giu seppe Castiello, titolare della La via del Prione angolo con via Magenta ritrovo dei ragazzi Terrazza Nuvoletti di via del Prione. «Io cerco di fare eventi e happy hour ma non è facile anche perché scattano spesso le multe», osserva. Ma per il centro rimane il problema posteggi. «Il centro è stato privato di posti auto–accusaRobertoErbettale tariffe sono odiose». Posteggiare è impossibile per Piero Casolari. «Trovarne uno è un’impresa», dice. Afferma lo stesso Luciano Bianchi mentre fa la spesa in piazzaCavour.«E’unalineacon tro le auto e i risultati si vedono –osserva Bianchi la piazza si svuotata». Politica del traffico bocciata anche da Valeria Cri stina, commerciante del mer cato.«Diposticenesonosempre menoepoigliausiliarisonospie tati. Un minuto in più e scatta la multa. La gente è terrorizzata da multe e tariffe». Si allinea Luigi Dendrizzi che afferma, «Sono tutti a pagamento –taglia corto Dendrizzi nelle altre città c’è una quota libera vicino al centro. Qui no e i liberi sono in zone ir raggiungibili. E’ una presa in giro». Giulio Zanchetta spera in un cambiamento che favorisca l’uso dell’auto. «Troppi posteggi a pagamento, –afferma Zanchet ta. Poi c’è il problema dal ponte della Scorza dove l’inquina mento è altissimo. Lì servirebbe una rotatoria». C’è anche chi l’auto non la usa più. «L’auto ri mane ferma –osserva Giorgio Prapini e consiglio a tanti di fare così». Fabrizio Forma, assessore al traffico del comune della Spe zia ,replica con i numeri che fa ranno calare la fame di posteggi in centro. «Al molo Mirabello ci sono 600 posti, 240 saranno di sponibilialla Stazione Ferrovia riae altri 200 nel posteggio sot terraneo della Pinetina. In pra tica più di 1.000 posteggi che for meranno una rete a corollario del centro storico», dice Forma che annuncia inoltre prossimi cambiamenti nella struttura del sistema traffico spezzino ma con la ferma idea di favorire l’uso di mezzi pubblici. «Bisogna capire che l’auto va disincentiva. Inol tre presto arriveranno zone a traffico limitato a esclusivo ac cesso dei residenti e introdur remonuovibusbimodalisnodati che andranno a elettricità nella zoneservitadallereteeacombu stibile in quella che ancora non ce l’ha. Sulle tariffe c’è poco da dire. Favoriscono la rotazione e sono al pari di altre città». MARCO TORACCA LA LIGURIA DEL SECOLO INSERTO SPECIALE ALLEGATO AL NUMERO ODIERNO DE IL SECOLO XIX Direttore responsabile Umberto La Rocca A cura di Filippo Paganini e Fausto Rossi Hanno collaborato Pierangelo Caiti, Sondra Coggio, Silva Collecchia, Laura Ivani, Matteo Marcello, Alessandro Grasso Peroni e Marco Toracca Realizzazione grafica Mauro Giudici 4 LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 la spezia GLI ABITANTI DEL CENTRO CITTADINO METTONO IN GUARDIA SUI MARCIAPIEDI CHE PRESENTANO INSIDIE Troppe strade dissestate Scippatori, incubo di anziani ed esercenti STRADE dissestate. Marcia piedi trappola. Sporcizia. E poi la piaga dei graffitari che molti spezzini ormai non sopportano più. Senza dimenticare il timore di incontrare scippatori o malvi venti soprattutto nelle ore serali, incubo di anziani e operatori commerciali. E’ questo il quadro che emerge da un breve sondag gio nel centro storico della Spe zia. «Non è possibile camminare nell’area compresa tra via Ros selli,viaDelPrioneevialeAmen dola. Sono troppe le zone a ri schio per noi anziani e alla fine il rischio di cadere è forte. Soprat tutto nel viale Amendola dove la pavimentazione lascia a deside rare parecchio. Ma anche da vanti al Civico le mattonelle nuove sembrano cedere con il passare dei mesi». A lanciare l’al larme per il rischio cadute è An gela Magrone. La fa in via Ros selli. «Una volta sono anche an data in Comune a protestare dopo una caduta ma è rimasto tutto uguale», dice e con lei l’amica Maria Guida. «Per noi anziani è pericolosissimo andare a piedi per le vie di Spezia», ag giunge. Strade gruviera da aggiu stare e più considerazione per il piccolo quadrilatero di vie che ruota intorno alla piazza del MercatochiedeRobertoTescari, commerciante della zona. «La pavimentazione rotta qui tra via del Prione e la Piazza Cavour ormai è un classico. Ci è capitato anche di soccorrere delle per sone infortunate. E poi c’è il pro blema dalla maleducazione. Le panchine vengono utilizzate in modo abnorme con le persone sedute sugli schienali mentre le aiuole sono abbandonate all’in curia». Ma il degrado non si ma nifesta solo con le strade asfal tate male e le zone pedonali la sciate a se stesse. Gianfranco Mazza osserva il Palazzo delle Poste di piazza Verdi, sottoposto all’ennesimo restyling anti graf fiti. «Spero proprio che sia l’ul timodicesocheesistonomulte importanti per i graffitari ma ogniannovediamoquestosplen dido edificio storico sottoposto a ogni genere di scritta». Gianluca Ricco invece punta il dito sul ca nale Lagora, da cui vengono odori insopportabili in partico lare d’estate. «Certi giorni da quel fossato viene una puzza inammissibile», accusa. C’è poi il problema della microcrimina lità.«Quandofiniamodilavorare alla sera è meglio stare attente all’uscita dal negozio. Andare verso la stazione è pericoloso c’è pieno di spacciatori. Servirebbe più polizia», dice Veleria Priviz zini, commessa di via del Prione. Ma non è l’unica a chiedere più divise in centro. «E’ un problema che tocca il culmine nelle perife rie», denuncia Giorgio Vassallo che dice. «Nelle zone più lontane c’è un disordine disarmante. Ci sono carcasse di macchine non rimosse che diventano alloggio di balordi ed extracomunitari. Si vive un senso di abbandono in questa città che fa pensare. Vor remmo più polizia». Auspica più controlli anche Andrea Mozza chiodi, operatore di Piazza Gari baldi. «Non ci lamentiamo troppo perché le cose sono mi gliorate rispetto agli anni pas sati.Lazonaèvivamailcontrollo èsemprenecessarioaltrimentisi tornaindietro».Esuldegradoin fluisce anche la carenza di la voro. «Se levi il porto agli spez zini rimane davvero poco ac cusa Enzo Amato, ambulante del mercato settimanale e que sto non è bello». MARCO TORACCA Pavimentazione sconnessa e intervento con rattoppo in cemento IL VICESINDACO «ENTRO FINE ANNO IL VIA AI CANTIERI» «ENTRO la fine dell’anno viale Amendola sarà interes sata da un intervento emer genziale ma quello che faremo l’anno venturo le cambierà completamente volto met tendo fine ai problemi di dis sesto ». Lo promette Maurizio Graziano, vicesindaco della Spezia e assessore ai lavori pubblici. «L’anno prossimo verrà rifatto il marciapiede e sarà messo a norma il contro viale», spiega Graziano. Mi gliorie attese anche in Piazza delMercato.«Prestointerver remo sotto le vele per poi met tere mano alla zona dove gi rano i mezzi. Saranno utiliz zate resine protettive che rin forzano le mattonelle». Così su via del Prione. «Nella por zione di pavimentazione an corascopertadavantialCivico presto saranno posate nuove piastrelle. Le attuali ormai hanno 15 anni e per motivi di costruzione di spessore infe riore a quelle storiche mo strano segni di invecchia mento. Risolveremo il pro blema ma c’è da considerare chelazonaèinteressataanche da attraversamenti di mezzi che qualche danno lo creano». M. T. la spezia LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 5 IL QUARTIERE CITTADINO CHE INSIEME A MIGLIARINA HA VISSUTO UNA FORTE CRESCITA E DOVEI PROBLEMI SONO AUMENTATI Mazzetta chiede i servizi Atteso un centro sanitario per gli anziani PIAZZA Concordia, Viale Ita lia, Via Sarzana. E ancora il mer catino di via Prosperi con tutte le sue vie limitrofe. Punti focali dei quartieri di Migliarina e Maz zetta.Untempozoneperiferiche oggi salite al rango di porta di ac cesso della città con molti servizi pubblici tra cui il tribuna che sono situati in quel territorio. Ma la gente chiede più atten zione soprattutto per la pulizia delle strade. «Quando hanno ri fatto le aiuole erano bellissime. Non sembrava vero. Poi è suben trata l’incuria e non si è più visto nessuno». Roberta Capecchi ge stisce il tabacchino al crocevia di via Sarzana e viale Italia. Scuote la testa mentre osserva alberi e fiori che fanno da cornice al mar ciapiede. «Li hanno lasciati an dare», dice. Chiede più atten zione per la pulizia delle strade MaurizioPanada,titolaredelne gozio di alimentari nei pressi dello stesso incrocio. «E’ carente e si potrebbe fare molto di più.», dice Panada. Giuliano Mora chioli invece vorrebbe che i fun zionari del traffico dessero un occhiata al semaforo che regola l’incrocio.«Noncapiscoperchéil verde dei pedoni duri così poco –dice non c’è il tempo di attra versare la strada. Questo è un problema soprattutto per an ziani e mamme con bambini so prattutto con i passeggini. A voltelevedofarelecorse».Mac’è chi punta ancora il dito sulla pu lizia delle strade e sulla maledu cazione di molti passanti. «E’ una cosa oscena vedere le per sone sporcare con tanta disin voltura. Buttano via le carte e fanno sporcare gli animali senza ritegno sbotta Giorgio Talarico bisognerebbe che i vigili urbani fossero più decisi e sotto questo punto di vista. Servirebbero multe pesanti così uno prima di comportarsi da incivile ci pense rebbe due volte». Vladimiro Ra vecca invece vorrebbe un ambu latoriomedicopubblicotraMaz zetta e Migliarina. Quello di Bra garina è troppo distante secondo lui. «Questi due quartieri sono fatti di anziani e raggiungere quella struttura è disagevole. Servirebbe un presidio sanitario nuovo fatto apposta per noi. Ma mi sembra che invece di poten ziare i servizi li tagliani», accusa mentre Franco Peveri, dal punto Servizi Cisl di via Sarzana solle cita un maggior controllo del traffico. «Ultimamente ho visto di più i vigili di quartiere e i poli ziotti in giro per le nostre vie –dice. Ma visto che siamo molti anziani il traffico stradale va te nuto sotto controllo». A Miglia rina ci va spesso Lamberto Fazi e luicheèdiMonteperticopuntail dito sui dissuasori del traffico in qualche punto da rivedere. «Ca pisco che servano per la sicu rezza stradale ma ci sono zone dove provocano inutili sollecita zioni al conducente». Le case popolari nel quartiere di Mazzetta >> GLI AMBULANTI ••• MA ECCOCI al mercatino settimanale del martedì di via Prosperi, punto di ritrovo consueto per chi vuole fare acquisti. «Qui ci troviamo bene –dice Giuliano Gellano, operatore commerciali e chiediamo che non ci spo stino». Paola Gianfaldoni in vece chiede più attenzione sia per giovani che per anziani. «Mazzetta e Migliarina sono due quartieri che tutto som mati sono ancora vivibili. Il traffico è sopportabile –os «NON SPOSTIAMO IL MERCATO DI VIA PROSPERI» serva il problema è lo stesso di tutta Spezia. Non ci sono svaghi e punti di ritrovo per nessuna classe di età. Perché non fanno un locale per i ra gazzi?». Anik Verrier, fran cese di nascita ma spezzina di adozione invece chiede delle toilette pubbliche.«Vengo spesso al mercatino qui ma in tutto il quartiere non c’è un bagno pubblico, bisogna an dare nei bar e consumare», si chiede mentre Carla Donati, che gestisce un banchetto è contraria a un eventuale spo stamento. «Faccio anche il mercatino del venerdì in cen tro e non c’è paragone. Qui è un paradiso. Veniamo, po steggiamo e tutto va liscio. Non capisco perché parlano di spostarci». 6 LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 la spezia LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 7 TANTE CRITICHE NELLE ZONE A NORD DELLA CITTÀ, DA PEGAZZANO A FABIANO Le periferie trascurate Sono tanti a invocare maggiori attenzioni PERIFERIE poco curate, specialmente quelle della zona norddellacittàcomePegazzano eFabiano,almenoasentireicit tadini. Dei problemi di questi quartieri si è da sempre fatto portavoce Giuseppe Napole tano capogruppo del Pdl nella I Circoscrizione. "Ripulito final mente dalle erbacce il canale Biassa ma solo il 20 settembre scorso in concomitanza del pas saggio di una importante corsa ciclistica di carattere nazionale spiega Nicola Della Porta re stano invece alcuni scarichi fo gnari nello stesso canale, l'ul timo individuato all'altezza di via Mameli, che sino ad oggi l'Acam non è riuscita ad indivi duare e che sfociano proprio da vanti alle nostre abitazioni. Il canale andrebbe pulito regolar mentealmenoduevoltel'anno". Tra i tanti mali di Pegazzano, denunciati dagli abitanti, quelli legati alla viabilità. Via Sauro, con il suo lungo viale rettilineo, rappresenta per gli oltre mille residenti del quartiere (ci abi tano 360 famiglie) una strada ad alta pericolosità, . Così le richie ste degli abitanti al Comune, af finchè siano messe in sicurezza almeno le fermate dei bus. «Per ora siamo riusciti solamente a ottenere lo spostamento della fermata dell'autobus in un punto meno pericoloso spie gano Enzo Dei e Rino Lauria ma per dare sicurezza a quanti attendono occorrono pensiline a sbalzo sul canale". "Il pericolo per i pedoni è reale e quotidiano aggiungono Laura Musetti, Livia Rizzo ed Immacolata Coz zolino dovremmo attendere l'arrivo dei bus in sicurezza sul lato monte del viale e poi attra versare di corsa la strada per raggiungere il mezzo sull'altro lato,almenocosìcihannoconsi gliato in Comune. Ci sembra una situazione assurda e para dossalecheaumentailrischiodi investimenti". "Venga il sindaco stesso a constatare la pericolo sità della strada specie per an ziani e bambini” sottolinea Maria Rosaria Sgro. Pericoloso anche il parapetto del Biassa in prossimità dell'ingresso alla ca serma della Polizia Stradale. «Non è la prima volta che indi rizziamo petizioni al Comune per chiedere una maggiore at tenzione alla viabilità della no stra zona aggiunge Enzo Dei il rischio di investimenti in via Sauro è sempre presente ». «L'assessore alla viabilità Forma più volte ci ha promesso in Circoscrizione di stornare fondi dal bilancio comunale per queste esigenze spiega Napo letano ma sino ad oggi per la si curezza stradale è stato fatto ben poco». Disagi anche per il ti tolaredelbarall'incrocioconvia Filzi, Pasqualino Brunzu che la menta la chiusura domenicale della strada proprio di fronte al suo locale in occasione delle partite casalinghe dello Spezia Calcio, bloccando di fatto l'ac cesso al bar. "E pensare che da quella strada dovrebbero pas sare i tifosi ospiti ma da quando lo Spezia è precipitato dalla Serie B non ne arriva mai nes suno fa notare Brunzu e allora perché chiudere la strada e per così tante ore, un fatto che mi danneggia notevolmente." "No nostante l'annuncio di consi stenti finanziamenti via Filzi, che sale verso Biassa, in molti punti pericolosi con strapiombi manca di guard rail fa notare Napoletano ed anche in questo caso non abbiamo avuto altro che promesse". Piazza Brin cuore del quartiere Umbertino LA CHIAPPA ATC, CONTESTATA LA LINEA DEI BUS TANTI piccoli problemi per i residenti di viale Alpi alla Chiappa e la qualità della vita, un tempo idilliaca in quella che era una zona residenziale ai margini della città, ai piedi della collina di Gaggiola, nel verde, è ormai irrimediabil mente degradata. «Tutta la nostra zona è interessata da uno stato generale di abban dono spiega Franco Albizzi pensiamo innanzitutto al ser vizio Atc, dove al posto della Linea 14 passa la linea 12 che si collega al Favaro e la situa zione è peggiorata con ritardi e addirittura qualche salto di corsa. "I marciapiedi dopo fre quenti lavori sono stati mal si stemati sottolineano Mauri zio Rossi ed Elvio De Antoni gli alberi dei parchi non ven gono potati ed i rami cadono addosso ai passanti". C'è poi la nuova strada di collegamento tra viale Alpi e via Monfalcone particolarmente pericolosa per i pedoni visto che man cano le strisce di attraversa mento in prossimità delle fer mate dell'autobus (due a di stanza ravvicinata) e due per sone sono già state investite, oltre ai fenomeni di sosta sel vaggia un po' in tutta l'area. 8 LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 la spezia LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 9 AL CANALETTO GLI ABITANTI TEMONO LA PIENA DEL CANALE Emergenza sicurezza Dorgia:rischio esondazione. Traffico caos LA SICUREZZA dei cittadini e la pericolosità di alcune strade sonotraleprioritàdelquartiere. Lo sottolinea Franco Arbasetti presidente della Quinta Circo scrizione. “Abbiamo stimolato con denunce le indagini sullo spaccio di droga presso un cir colo locale e nel parco della Maggiolina – spiega Arbasetti mentre sul fronte della viabilità durante un incontro con l’asses soreFormaabbiamochiestopiù controlliemaggiorvigilanzaagli incroci di via Carducci con ap posite telecamere”. Tra le emer genze, la messa in sicurezza del torrente nuovo Dorgia attesa da tempo ed a rischio esondazione. “Ancora più a rischio il canale di via Tazzoli, che è stato coperto –aggiunge Arbasetti e che in particolari condizioni di mare si blocca alla foce e l’acqua fuorie sce dalle bocchette.“Il canale Dorgia non viene pulito da al meno quattro anni –aggiunge il parroco Don Franco Grilli e c’è pericolo inondazione per le case vicine. Tra le cose da fare la si stemazione dello spiazzo ab bandonato tra via Palmaria e via Dorgia, oggi indecoroso che do vrebbe diventare un parcheggio anche a vantaggio di chi fre quenta l’oratorio”. “Quello del Canaletto, diviso letteralmente in due dall’autostrada è il quar tiere della città che è stato più devastato in questi ultimi 20 anni –spiega il presidente del Civ Alberto Andreani ed il porto, nonostante le promesse, continua a creare invivibilità con le polveri mai abbattute e scarse barriere antirumore”. “A molti di noi, residenti Doc, sta a cuore la prevista ricollocazione della Marina del Canaletto che serve a diportisti, scaforimesse, società sportive e mitilicultori –aggiunge Gianni Casali, tra i portacolori della borgata mari nara vogliamo poter dire la no stra ed essere partecipi delle de cisioni future. Ma oltre a questo il quartiere resta interessato da polveri, traffico e pericolosità”. Problemi diversi per chi abita a fianco al parco della Maggiolina nell’area riservata alla sgamba tura dei cani. “Incredibile aver realizzato un recinto tanto ampio e tanto frequentato a così poca distanza dalle abitazioni –affermano Renzo Colombo e Adriana Carmè non si vive più dai latrati, ”. Ultima tra le emer genze segnalate la possibile in vasione di auto nell’area a ri dosso della Marina a fianco a quello che sta per diventare un parcheggio a pagamento. “Ap pena entrerà in funzione la zona blu in quell’area le auto si riser veranno nel parcheggio libero sotto le nostre case –spiega un abitante e così trovare posto per le nostre auto diventerà im possibile. L’unica soluzione è cheadottinolestriscegialleperi parcheggi riservati ai residenti”. L’alveo del Dorgia a rischio esondazione >> MIASMI UNA delle maggiori realtà del quartiere è certamente il cir colo Arci "Il Canaletto" . Pro prio in questi giorni è in alle stimento, ed i lavori stanno per concludersi, un moderno gazebo esterno da destinare ai giochi dei bambini "il fu turo del circolo" come sottoli nea il presidente Giovanni Valle. Unico neo, la presenza, lungo il marciapiedi, a due passi dall'ingresso del Cir colo, di tutta una serie di cas sonetti che i soci del circolo CIRCOLO ARCI ASSEDIATO DAI CASSONETTI hanno ribattezzato "il muro della vergogna". Non è però tanto l'aspetto estetico che indispettisce il consiglio di rettivo del Circolo, il gestore Fabrizio Vatteroni e tutti i fre quentatori, quanto quello ol fattivo visto che nella caldis sima estate ormai trascorsa la spazzatura era a pochi passi dai tavolini esterni ed i mia smi si facevano sentire. "Sono due anni che chiediamo ad Acam lo spostamento dei cas sonetti spiegano Valle e Vat teroni ci dovrebbe essere fi nalmente anche l'assenso della Circoscrizione e spe riamo che si possa presto tor nare a respirare aria pulita". Un probleima che è tuttavia all’attenzione dell’ammini strazione e del sindaco. 10 LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 varese ligure LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 11 VARESE LIGURE I nei: strade e lacciuoli Nella Valle del biologico viabilità difficile e troppa burocrazia La Valle del Biologico come isola felice? Sì e no. Il microfono di Radio 19 si è intrufolato tra i banchetti del mercato del mar tedì per registrare “mugugni” di varesini e turisti. «Un paese co perto dalla noia — ci racconta il giovane Marco — per fare qual cosa bisogna spostarsi almeno nella vicina riviera di Levante e, in inverno in particolare, le strade non sono molto comode e sicure». «Un paese che si tra scina,nonc’èmainulladinuovo — intervengono i signori Bruno e Giovanni — Siamo dimenti cati dagli enti provinciali e re gionali,queipochigiovanicheci sono preferiscono andare a cer carelavoroaltrove.Quiigiovani volenterosi si dedicano all’agri coltura, aprono aziende, ma la burocrazia e le mille difficoltà tagliano le gambe». «Il paese è piccolo — spiega Luca, un am bulante del mercato settima nale — ma tutto sommato que sta estate un po’ di movimento c’è stato. Certo che in inverno le strade sono impraticabili dalla neve e dal gelo!». Si lamenta per la viabilità anche la signora Anna, turista genovese. «La strada del passo del Bocco è stretta, pericolosa, piena di curve. Basterebbero pochi in terventi per raddrizzare qual che curva e mettere in sicurezza qualche tratto». Abbiamo in contrato anche una classe del Da PassanoFossati. «Non c’è svago per i giovani, qui c’è solo unabirreria,poileattivitàricre ative, ci spiegano «Il biologico — dice il signor Mario — qui è il fiore all’occhiello, ci ha fatti co noscereanchefuoriiconfinina zionali ma servono più incen tivi, risorse e attenzione per le oltre 100 aziende bio presenti». L’ambiente è un punto centrale nella politica dell’amministra zione, guidata per il secondo mandato dal sindaco Michela Marcone. «C’è il problema degli ingombranti su gran parte del territorio valligiano — spiega il primo cittadino — spesso molte persone, non locali, approfit tanodeglispazidellaValdiVara per scaricare divani, frigoriferi, mobili e molto altro». Tra le tante questioni che ab biamo ascoltato a Varese Li gure, il problema delle scuole, inagibili dal punto di vista si smico, e della piscina comunale non coperta. La piazzetta di Varese Ligure durante un concerto estivo LAURA IVANI 12 LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 brugnato BRUGNATO Il sogno della piscina Centro storico da rivitalizzare con attività commerciali e locali Cosa cambierebbero i bru gnatesi del loro borgo a forma di chiave? Molto, anche se tra un “mugugno”el’altro,ammettono che Brugnato è una cittadina in cui si vive ancora bene. Ma qual cosa si può migliorare. Special mente per i più giovani. «Ci vor rebbeunapiscinacoperta—dice Davide—siamoinunazonacen trale della provincia e un bell’impianto, ben gestito, riu scirebbe a coprire un bacino di utenza molto ampio. C’è poi una carenza di manifestazioni e feste interessanti,». «Il lavoro per fortuna non manca, chi ha voglia qui trova un’occupazione. Il centro storico però andrebbe rivitalizzato con attività com merciali, locali — interviene Marco — servono poi parcheggi e una pavimentazione ade guata». «Vorremmo un centro culturale con spazi dedicati a bambini e ragazzi di ogni età — dicono Vittorio e Jessica, uni versitari a Pisa — un luogo dove tutti possano incontrarsi ed esprimersi: uno spazio dove educare i bambini alla cultura.». «Una piscina pubblica coperta — conferma Giada — ma anche uno spazio per gli adolescenti. Alla fine i ragazzini hanno il parco giochi, i più piccini con le mamme la piazzetta o il nuovo parco. Ma a noi adolescenti non rimane che il bar o il “mitico” monumento del Comune». «Bi sognerebbe riuscire a promuo vere il paese in modo tale da cre are maggior movimento tutto l’anno — afferma Giorgio, ge store di un bar — Ci sono tante piccole cose da migliorare, ad esempio le strade e le condizioni della “periferia”. E poi soprat tutto strutture per i giovani, ora che è stato venduto lo storico campo sportivo». «I servizi non mancano — conferma Tonino — qualche attività commerciale in più dentro al centro storico non guasterebbe». «Siamo indietro dal punto di vista tecnologico — dice Walter, imprenditore — sono anni che combattiamo per una miglior linea telefonica e in ternet, ma i disservizi sono sem pre all’ordine del giorno». «Le tariffe della spazzatura sono piuttosto salate », afferma Paolo, commerciante . «Vorrei che tutti fossimo più attenti alle cose “comuni” — spiega Giu liana — con senso civico e spirito di comunità.». Il centro storico di Brugnato durante una manifestazione LAURA IVANI ceparana LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 13 CEPARANA Sos raccolta dei rifiuti «Non è ancora partita la “differenziata”» Raccolta differenziata che non esiste, parchi comunali poco accoglienti e a misura di bambino, collegamenti con le frazioni trascurati dai mezzi pubblici. E poi, illuminazione assente in alcuni quartieri, opere pubbliche ancora lungi dall’essere completate e soprat tutto la mancanza di luoghi di aggregazione e divertimento più “appetibili” del solito bar di paese. Sono questi i maggiori problemi denunciati dalla citta dinanza di Ceparana, un paese interessato in questi anni da un forte sviluppo urbanistico ed incremento demografico .”Il paese è tranquillo” assicurano in molti – Ceparana ha comun que le sue “magagne”. Una di queste è rappresentata dalla mancanzadiareeverdiamisura di bambino. «Nessuno si preoc cupa della manutenzione del parco giochi di piazza Europa – è il pensiero di Santina Capalbo – e più in generale sembrano mancare le aree a disposizione dei bambini. I parchi comunali sono sempre sporchi, i giochi sonorottiepericolosiperibam bini». «Non ci sono aree sicure, dove i bambini possano giocare liberamente» gli fa eco Rina Donnini. Altra problematica molto sentita dalla popolazione è la raccolta dei rifiuti urbani, a quanto pare poco “differen ziata”. «I cassonetti per cartone evetrorimangonopieniperset timane, e così i rifiuti vengono ammassati al di fuori delle isole ecologiche, non è certo una bella immagine di decoro per il paese» spiega Federico Corre rini. Molti i cittadini che segna lano le difficoltà avute per spo starsi con i mezzi pubblici tra le frazioni del comune di Bolano, per un servizio che, rispetto alla qualità offerta, costa troppo. «I collegamenti con La Spezia e Sarzana funzionano – spiega la signora Lucia Grossi – ma i bus che collegano Ceparana con le altre frazioni comunali sono troppo pochi . Inoltre, credo sia troppo costoso il servizio: quat tro euro per andare e tornare da Spezia sono troppi». «E pensare – rincara Giuseppina Gianna relli – che in piazza delle cor riere mancano pure le pensi line». Mancano poi i luoghi di ag gregazione.Certo,comesottoli neato da molti cittadini, i bar non mancano, ma ad essere as senti sono i locali capaci di in trattenere i giovani. «Poche op portunitàdisvagoperiragazzi– afferma Angelina –. La sera la città non offre nulla e siamo co stretti a spostarci per “fare se rata”». Molti i cittadini che si lamen tano della scarsa illuminazione nei quartieri periferici della mancanza in alcuni punti di un’adeguata segnaletica stra dale e di iniziative che rendano più vivo il paese. Un discorso a parte meritano le opere pubbli cheinattesadirealizzazione.Su tutte,l’attenzionedeicittadiniè rivolta verso il centro sociale di via Feletta – vero punto di ag gregazione capace di racco gliere centinaia di persone, ora infasediristrutturazione–esui lavori nell’area verde di Gia rizzo, che prevedono la crea zione di un galoppatoio e di un laghetto di pesca sportiva. «Un’attesa infinita per noi cit tadini – spiega Rosella Morbi delli –. Manca un polo di aggre gazione per le persone più an ziane ed uno per quelle più gio vani». MATTEO MARCELLO Una delle strade di Ceparana PARLA IL SINDACO «ENTRO DICEMBRE IL CENTRO SOCIALE» Un parco giochi che sarà presto rinnovato, il centro so ciale che sarà riaperto entro Natale, il potenziamento dell’illuminazione e l’imple mentazione della raccolta dif ferenziata . Il Sindaco di Bo lano, Franco Ricciardi, fa il punto sulle questioni solle vate dalla popolazione: «Il parco giochi di piazza Europa sarà oggetto di ristruttura zione, tutti i giochi saranno cambiati e l’area sarà resa più sicura. Stesso discorso per il centro sociale di via Feletta, i lavori di ristrutturazione sono quasi ultimati e contiamo di riconsegnare la struttura alla popolazione entro il prossimo Natale». «E’ intenzione dell’amministrazione prose gue potenziare l’illumina zionenelcentro diCeparanae nelle frazioni periferiche; più grandeèinveceilproblemale gato ai rifiuti: da una parte le mancanze del gestore del ser vizio non aiutano lo sviluppo di progetti, dall’altra il malco stume di abbandonare rifiuti nell’ambiente pesa sul decoro e sulla vivibilità di alcune aree del paese. Avvieremo un pro getto per sensibilizzare la co munità». 14 LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 santo stefano magra LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 15 A SANTO STEFANO MAGRA MOLTI LANCIANO ACCUSE CONTRO TRENITALIA >> IL SINDACO «La stazione Fs è senza i servizi» «STIAMO RISOLVENDO MOLTI PROBLEMI» Nel mirino della gente: viabilità e carenza di verde VIABILITÀ, parola “grossa” nel comune di Santo Stefano. La Cisa era “buona” a smaltire il traffico ormai quaranta, forse trenta anni fa. Oggi non più. In attesa di una soluzione, i citta dini denunciano altre “maga gne”. Stazione ferroviaria: «Oltreallanostrafunzionedibar _ racconta Stefania Pietra _, fun giamo anche da sala d’attesa, e diamo la possibilità ai viaggiatori di usare il nostro bagno. Perché qui Trenitalia è assente, e il Co mune non è un interlocutore preso in considerazione dall’azienda».LefaecoGiuseppe Fusi: «La gente che deve usufru ire dei binari non trova la toe lette, non perché non ci siano in dicazioni, ma proprio perché non esiste. Ho visto io stesso, che sono un ex ferroviere _ aggiunge _ gente che “l’ha fatta” diretta mente sui binari. E poi quando piove e d’inverno, non c’è ri paro». Maura Lombardi annui sce e aggiunge «Oltre all’impos sibilità di viaggiare in auto, e con icroniciritardicheaccumulanoi mezzi pubblici, in certe giornate, andate un po’ a vedere cosa ac cade nel retro porto: camion che viaggiano in strade ridottissime, La stazione ferroviaria di SantoStefano una montagna di containers, il degrado ovunque. Ci sono i bi doni della raccolta differenziata _ chiude _ ma la gente se ne frega». Alessandro France schini: «Qui alla stazione tanti nuovi insediamenti abitativi _ il lustra_,manonc’èverde,assolu tamente. Eppure in zona risie dono parecchie famiglie con tanti bambini». Ma andiamo in paese. Anna Angeli non ha mezzi termini: «Siamo sommersi dalle deiezioni dei cani qui nel borgo. Ci sono un sacco di santostefa nesi che non hanno rispetto dei loro concittadini. Ma anche l’amministrazione latita _ in calza _ non vedo in giro operatori ecologici, non ci sono cestini, e il paese è ormai letteralmente “in mano” agli stranieri». Gabriella Carli è dello stesso avviso: «Sono molto arrabbiata e delusa, Santo Stefano è letteralmente alla de riva, c’era un parco in via Aldo Moro, ora non c’è più e non è stata creata un’alternativa». Ro berta Cassinelli mette l’accento sul fatto che «sì, non ci sono giar dini, ma neanche marciapiedi per i pedoni, non si può cammi nare tranquilli a bordo strada. E poi _ prosegue _, la gente di Santo Stefano non c’è più. Come si spiega il governo cittadino que sta crescente tendenza a andar sene altrove?». Emilio Pietra e Marcello Belloni Pasquinelli raccontano di un’altra realtà: «le tasse comunali sono eccessiva menteaumentateseconfrontate con la qualità dei servizi offerti al cittadino e parliamo tra le altre cose anche della Tarsu _ dicono incoro_.Sì,lapuliziadellestrade e di tutto il territorio comunale in genere lascia parecchio a desi derare,». Chiude Rosalba Berto lotti: «Più passa il tempo _ dice _ più peggiorano le cose: Santo Stefano era un’oasi felice, come tutte le sue frazioni». ALESSANDRO GRASSO PERONI ••• «SE SONO queste le “pecche” della mia ammi nistrazione, allora non mi preoccupo più di tanto». Così risponde Juri Maz zanti, sindaco di Santo Stefano, nella replica ai rilievi dei suoi concitta dini. «Detto che la questione viabilità affonda le sue ra dici nella “notte dei tempi” _ sottolinea _ e stiamo comunque cer cando con tanti partner una soluzione che è diffi cile definire definitiva. Sui problemi rilevati alla sta zione ferroviaria pur troppo, c’è poco da fare. Trenitalia non è un inter locutore con cui è sem plice trattare». Capitolo pulizia. «Voglio ricordare a tutti _ dice Mazzanti _ che sì, non ci sono più ce stini agli angoli delle strade nel centro storico, è vero, ma tutti sanno il perché. Semplicemente perché una fetta non esi gua di santostefanesi li utilizzava per i rifiuti di casa. Sul discorso relativo alla pulizia delle strade comunque, il discorso è invece condivisibile, tanto è vero che ci siamo attivati per rivedere il contratto con Acam e ot tenere servizi migliori sotto tutti i punti di vista. 16 LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 follo LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 17 I RAGAZZI DI FOLLO CHIEDONO ALL’AMMINISTRAZIONE CAMPI DI CALCIO E UN CENTRO DI AGGREGAZIONE «Più strutture per i giovani» Note dolenti su strade e capolinea dei bus A FOLLO si sta bene, ma si po trebbe stare meglio. E’ questo, in estrema sintesi, il pensiero di chi vive nel comune della bassa Val di Vara. I servizi non mancano, ma potrebbero essere migliori. E’ il caso della cittadella dello sport, dove i ragazzi non appar tenenti alle società sportive an cora non hanno accesso ai campi da calcio a cinque e a sette gioca tori. A “protestare” sono proprio loro, i giovani. «Quei campi sono ancora off limits – spiega Leo nardo Piola –. Capita di organiz zare partitelle tra amici, ma siamo costretti a spostarci a Ce parana o in altri comuni. Quei campi sono utilizzati solo dalle società sportive» . Fra le proble matiche sollevate dai giovani, anche quello della mancanza di un polo di aggregazione. «Sa rebbe bello disporre di un centro giovani – spiegano Gregorio Ratti e Reda Jahmour – magari autogestito dai ragazzi». Inoltre, così come nella vicina Ceparana, mancano i locali pubblici dove divertirsi “tirare fino a tardi”. «Se un ragazzo non vuole pas sare tutta la serata al bar del paese – è l’opinione di Lorenzo – l’unica alternativa è quella di prendere la macchina e andare a Spezia o a Sarzana». In un paese dove i servizi alla persona sem brano soddisfare la popolazione, ad essere “prese di mira” dai cit tadini sono quelle piccole cose in grado di rendere più accogliente il comprensorio. Strade che ne cessitano di una nuova asfalta tura, zone del paese e delle fra zioni collinari che mancano di il luminazione e aree pubbliche perlequaliservirebbepiùmanu tenzione. «Soprattutto nei par chi. aree pubbliche e nei pressi della Croce Rossa – spiega Gra ziano Boldrini – servirebbe una maggiore pulizia». «Sono spariti gli spazzini – rincara Anna Fer rari, della cartolibreria “Le stre ghe”–.Imarciapiedispessosono sporchi, la sporcizia si ammassa sul ciglio della strada e davanti ai negozi, non è un belvedere. E che dire della raccolta differenziata? Ammassi di cartoni davanti ai cassonetti pieni, ci adoperiamo per fare la differenziata nono stante ci riesca difficile persino trovare il posto per buttare la spazzatura». «Mancano i cestini nei presso dei locali pubblici – rincara il tabaccaio Damiano Sa lotti – e spesso devo provvedere io stesso alla pulizia davanti al negozio». Altre note dolenti, le strade – «Rovinate e sconnesse, piene di buche» è la descrizione fornita da Anna Canese – e il ser vizio di trasporto pubblico: «Qui gli autobus arrivano costante mente in ritardo – spiega Anto nio Simonini –. Il capolinea dei bus è in stato di degrado, così comelepensilinesituatelungola via principale del paese, ormai logore ed inservibili». MATTEO MARCELLO Viale Brigate Partigiane >> COZZANI ••• «I CAMPI da calcio sa ranno resi accessibili appena terminati i lavori negli spo gliatoi, e fra pochi giorni ini zieranno le asfaltature delle vie principali di Follo, cui se guirà il rinnovo della segnale tica stradale». Così il Sindaco di Follo, Giorgio Cozzani, sui problemi sollevati. «L’illumi nazione sarà potenziata gra zie a un accordo che andremo a sottoscrivere con Enel, mentre le pensiline per l’at tesa dei bus saranno ripa «IN CALENDARIO TANTI LAVORI PUBBLICI» rate». Tempi più lunghi in vece per la realizzazione di un centro giovani: «Presto in contrerò i ragazzi per avviare una discussione in merito e faremo una ricognizione sul territorio per individuare eventuali immobili ove realiz zare un punto di aggrega zione». Il sindaco promette interventi anche sul decoro urbano. «Un paese più pulito èpiù accogliente e un buon biglietto da visita, ma molto dipende anche dai cittadini: tutti devono aver cura del proprio paese. Abbiamo au mentato i controlli. Di sicuro il servizio di raccolta della spazzatura va potenziato, mentre stiamo già interve nendo sulla pulizia di strade e verde comunale». 18 LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 sarzana LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 19 SARZANA >> IL SINDACO Fuori dal centro terra dimenticata «LA SICUREZZA? ABBIAMO FATTO MOLTO» Al capolinea dei bus i problemi di ordine pubblico IL CENTRO di Sarzana è un salotto, il semicentro o la perife ria un “bordello” frutto delle promesse non mantenute dell’amministrazione. Questo il quadro dipinto dai nostri inter vistati.MarcoConti,dipendente dell’Atc. «Ci avevano promesso lo spostamento della nostra bi glietteria più vicina al capolinea degli autobus _ racconta _ , con migliore illuminazione, fin dallo scorso primo agosto. Nulla è cambiato».MariaGuidelli,Mara Ottonelli e Federica Ratti sono utenti dei Bus e confermano: «Circola gente poco raccoman dabile. Per quanto riguarda il servizio trasporti _ aggiungono _ siamosoddisfatte,madaanniat tendiamo una pensilina qui al capolinea o alla fermata di via Muccini, quando piove siamo tutti abbandonati e inzuppati. D’inverno la situazione diventa insostenibile, vogliamo fare qualcosa?». Nessuno ha da invi diare qualcosa a chi risiede o la vora da queste parti. Perché re lativamente alla questione di or dine pubblico e sicurezza, quegli extracomunitari del Magreb, e gli stranieri dell’est europeo e che bivaccano nei pressi del su Una desolante immagine del capolinea dei pullman Atc permercato Conad, non li sop portapiùnessuno.«Enonèque stione di razzismo _ raccontano tutti _ ma di educazione e ri spetto». Riccardo Parma, diri gente del supermercato: «En trano e fanno ciò che vogliono _ racconta _ spaccano confezioni di vetro minacciandoci, consu mano i prodotti. Come si fa a la vorare in queste condizioni?». Giuseppe Pizzi è un altro impie gato del supermercato: «Chi ci protegge _ domanda_, difficil mente vediamo passare o verifi care la situazione da parte delle forze dell’ordine». Miriam For cieri Balbi, ha subito un’irru zione nel suo appartamento, proprio al fianco della Conad, ignoti si arrampicarono dalla grondaia:«Pensi_racconta_che una zingara alla quale stavo fa cendo l’elemosina proprio qui davanti, poco tempo dopo l’ac caduto,mihadettocheledispia ceva per me, che “sono tanto buona”. In pratica sapeva chi aveva derubato, ed ho capito che avevano fatto la vedetta per ca pire i miei movimenti». Un altro problema serio a Sarzana è la condizione delle strade: ogni mese l’amministrazione paga migliaia di euro a chi si infortu nao a chi denuncia danni ai pro pri mezzi di trasporto. Ma non ci sono neanche i marciapiedi o zone protette per i pedoni. «E’ una battaglia che faccio da anni _ dice Paola Raimondi _ arrivare inviaCamponestoapiedioinbi cicletta rischiando di essere in vestita, questa è la parte peg giore della mia giornata». Anche qui tantissime telefonate e visite in comune, senza esito. Franco Rinaldi e Alberto Taponecco dall’alto della loro saggezza in vece fanno uno spot per la loro città: «Qui a Sarzana si sta benis simo, nessun problema, a noi va bene così». ALESSANDRO GRASSO PERONI ••• «SENZA dubbio esi stono dei punti di criticità in alcune zone di Sarzana, ma invito tutti a una se rena riflessione sul con cetto di sicurezza e sulla relativa questione di casa nostra». Così risponde il sindaco Massimo Caleo alle critiche dei cittadini. «Mi rendo conto, e la cro naca lo ha riportato più volte _ prosegue Caleo _ che si sono verificati al cuni episodi deprecabili, ma intendo confermare e assicurare tutti che io per primo e la giunta tutta, in sieme alla Polizia Munici pale, Polizia di Stato e ca rabinieri, siamo attentis simi a fare in modo di assi curare a tutti i sarzanesi il mantenimento della tran quillità insita nel nostro Dna. Sarzana è un luogo nel quale è ancora possi bile uscire di casa senza avere troppe paure. Inol tre stiamo migliorando nell’offerta dei servizi, ma soprattutto stiamo inve stendo nel futuro. La ri qualificazione di via Muc cini recentemente appro vata, modificherà proprio la parte della città nella quale si avverte maggiore tensione, e sono convinto andrà a rispondere a tutte le legittime esigenze da parte di chi ci vive». 20 LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 21 22 LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 sarzana LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 23 UN PLAUSO ALLE MANIFESTAZIONI ORGANIZZATE IN CITTÀ NEI MESI DI LUGLIO E AGOSTO Piace l’estate sarzanese Resta il ricordo della discoteca Alhambra SARZANA è anche da sem pre un posto di militari. Di Ma rina e aeronautica. Da tre mesi in città si affac ciano due sott’ufficiali parenti di… gente nota. Da Luni arri vano e frequentano, Manuel Corvaglia, parentela strettis sima con L’ex velina di Striscia e showgirl Maddalena (per anni findanzata di Enzo Jac chetti) e Vincento Mirante, cu gino di Antonio, attuale por tiere del Parma, già della Samp, cresciuto nella Juve. «Peccato non ci sia una di scoteca in centro _ sottoline ano in coro _, certo è che si tratta di un luogo speciale, bei locali, bella gente, ci troviamo benissimo». Sui locali, perché cihalavoratoèd’accordoFran cesca Boni, ora la sua occupa zioneèall’Ipercoopeviveinvia Sobborgo Emiliano: «Il viavai mi consente di avere una visione di una bella fetta della città _ afferma _ noto come anche qui in provincia l’Ipermercato sia diventato un luogo molto frequentato al di là degli acquisti. C’è molta curio sità. Traffico difficile da smal tire, Sarzana è senza dubbio migliorabile sotto tanti punti di vista». Quello culturale per esem pio. «Quest’anno in particolare ho apprezzato tra le manifesta zioni “Sconfinando” e “Festi val Napoleonico”, oltre alla Mostra Nazionale dell’Anti quariato, curata negli ultimi anni in modo straordinario _ dice il gallerista d’arte Cesare Cardelli _ . Dal 1980 sono a Sar zana, credo che quando però si tratti di arti visive l’ammini strazione non sia così presente nelle sue proposte, credo anche per questioni politiche interne». Manifestazioni: i sapori e il tentativo di rilancio di via Lan dinelli, come va da queste parti? «Da 42 anni è aperto il mio negozio _ dice “Ginetto” Tacconi, il barbiere _ La vede quella “fradetta” (la copertura di una fognatura) lì? Provoca infortuni in continuazione. Le signore prendono le “storte” e io le faccio sedere su una delle mie poltrone. Nessuno l’ha mai messa a posto: e il comune paga. Le manifestazioni? Poca roba, meglio che ci siano cppo munque». Sulla questione in tervengono Massimo e Marco Salvini, i tabaccai: «Ne traiamo giovamento noi che siamo collocati prima dell’incrocio di via Cigala _ af fermano _, più in là è dura por tare a casa la cifra per arrivare a fine mese. Inutile affermare il contrario: i troppi centri com merciali stanno strozzando sempre più il piccolo eserci zio». Tutti i commercianti se guenti, confermano. A. G. P. Piazza Matteotti dove ha sede il Comune di Sarzana >> I PROBLEMI ••• ANDREINO Bernardini, insieme a Maria Carla Casta gna pongono l’attenzione sulla questione di via Falci nello. «E’ una strada nella quale si rischia sistematicamente di essere investiti se la si per corre a piedi», è la voce unica. Bernardini insiste: «e dalle nostre parti non si vede un vigile urbano a pagarlo oro, a parte quando gioca la sar zanese o ci sono manifesta «VIA FALCINELLO PERICOLOSA PER I PEDONI» zioni allo stadio». Giovanna Landini, Tiziana Della Croce e Liliano Pruno tornano sulla sicurezza. «Piazza Martiri e i giardini che stanno dietro, arrivando fino in via Paga nino sono luoghi nei quali occorre fare la massima at tenzione, soprattutto quando fa buio. E i parcheg giatori abusivi? Se non gli dai l’obolo ti rigano l’auto ap pena giri l’angolo», dicono le due “anime” della Pasticce ria Il Mandorlo. Il terzo non lascia spazio a interpreta zioni: «Assistiamo tutti i giorni ad atti di vandalismo in diverse zone della città _ va a chiudere _ . Dove spesso latita anche l’igiene: Sarzana è un “salotto” solo per modo di dire». 24 LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 lerici LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 25 LERICINI ALLE PRESE CON VIABILITÀ E DIVIETI MA IL COMUNE DIFENDE LA SCELTA DELLA ZTL A caccia di parcheggi Un esercente:è sbagliato blindare il paese ALERICI,iltemachericorreè quello della viabilità e della man canza dei parcheggi, che acco muna tanto i residenti che i turi sti. «E’ un bel problema – am mette Alessandra Medusei – quando vado via, al pensiero di tornare già sono in difficoltà: so che dovrò girare chissà quanto, primadiriuscireascenderedalla macchina, perché il posto auto non c’è». Rosangela Rossi, resi dente e commerciante, trova che ci vorrebbe “maggiore elasticità nell’applicazione”: «Un lericino mi ha detto di essere stato mul tato perché non aveva rinnovato ilpasscorrettamente,madoveva andare al suo garage, dove ri siede. Un sistema complicato». Francesco Simonazzi, del “Regno di Sakuntalà”, è radicale: «E’ sbagliato chiudere, blindare un paese intero. Non si può fare turismo, così. E le molte attività che hanno chiuso e continuano a chiudere, ne sono la conferma. La pedonalizzazione è una bella parola,maquisiètoltotuttoquel transito di turisti che portavano beneficio all’economia, senza dare parcheggi. L’unico, di fatto, è alla Venere Azzurra,occupato dai bagnanti. Il vicesindaco Gae tano Saia difende la formula della ztl: «Lerici è migliorata, e tanto. Lo dicono anche i turisti ». E riaprire il transito dopo mez zanotte, cosa porta?». Marisa Lucchesi, segnala un altro pro blema: «Allo sportello Asl del di stretto, c’è un unico ufficio, con due persone. Così, per ragioni di privacy,sientraunoallavolta.Le persone, specie anziane, sono costrette a stare lì delle ore. Se si sdoppiasse la saletta, si riceve rebbero due utenti alla volta». Maura Fabbri, commerciante, segnala il problema delle fogna ture,cheprovocanoallagamenti: «Io ho protestato, perché ho su bito danni, e sono stata tacciata di fare allarmismo. Non è così: quando piove, le acque nere in vadono portoni e attività com merciali. Ho raccolto una cin quantina di firme di colleghi». Sul caso fognario, l’assessore Rudy Casanova replica: «Il pro blema c’è, ma fare esagerazioni e muro contro muro non aiuta. Lo stiamo affrontando, ma non è fa cile: forse ci sono scarichi bian chi che confluiscono nel sistema fognario, dovremo scoperchiare tutto, e guardare sotto cosa c’è, e chissà quali investimenti sa ranno necessari». Secondo Mat teoChifari,sullaquestionefogne bisogna però “che le istituzioni si assumano più responsabilità, dando ai cittadini risposte serie e concrete. Enrico Calzolari, stu dioso del territorio, lamenta scarsa attenzione per il patrimo nio storico archeologico: «Il sen tiero medioevale che da Porte sone conduce a Capo Acqua è og getto di un danneggiamento, meglio sarebbe parlare di vanda lismo, che fa rabbrividire di come sia possibile che, all’inizio del terzo millennio, uomini gui dati dal solo interesse privato si permettano di distruggere ecce zionali vestigia del passato, che finora erano arrivate integre dai secoli ed erano il vanto dei nostri vecchi, che qui vivevano poveri, maricchiditantabellezza».L’as sessore al turismo Marco Caluri sottolinea l’impegno “sul mare e sulle colline, a salvaguardia del territorio”: «Sono nostri punti di forza, stiamo puntando tutto sulla valorizzazione, il nostro percorso museale comprende anche parchi e sentieri: stiamo ottenendo lusinghieri risultati, anche il Giappone si è accorto con piacere di noi». I componenti della Pro Loco TURISMO LA PRO LOCO PUNTA SULLA MANGIALONGA LERICI riparte dalla sua Pro Loco. L’associazione no profit, apolitica e completamente fondata sul volontariato, è di retta da sette persone: Luca Antonini, votato presidente, ed i consiglieri Giovanni Biaggini, Davide Dimaio, Marco Greco, Flavio Nicolai, Alessio Pisani, Marco Zoccali. La neonata as sociazione si propone la pro mozione turistica attraverso la tutela e valorizzazione delle ri sorse locali, per favorire la co noscenza e la fruizione del pa trimonio storico, culturale e ambientale, delle tradizioni e deiprodottitipici.Fragliobiet tivi, la Pro Loco punta a “lavo rare in sinergia con il Comune, per pubblicizzare e promuo vere i numerosi sentieri che si trovano nelle colline sopra Le rici, da Monti di San Lorenzo a Montemarcello”. Intende or ganizzare, con l’Ente Parco di Montemarcello Magra ed il Pa nathlon, una “Mangialonga”, camminata non competitiva tra i sentieri dove poter degu stare prodotti tipici locali. Vuole far conoscere a turisti e residenti, la storia degli edifici storici del comune di Lerici, le ville, le chiese, i ruderi, con vi site guidate 26 LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 lerici GLI ABITANTI DI SAN TERENZO DI LERICI SOLLECITANO IL RIORDINO Marina:restyling atteso La piazza, con asfalto, barche e confusione lascia a desiderare IL MUGUGNO santerenzino si concentra in buona sostanza sulla “solita” Marina: e non co glie di sorpresa. Lo sa bene il Co mune di Lerici, che sta lavo rando al progetto di riordino della piazzetta, con la deviazione definitiva del canale di Lizza rella, la riduzione della spiaggia, e la creazione di una piccola dar sena. «Intendo risolvere queste problematiche entro la fine di questo mio secondo mandato», assicura il sindaco Emanuele Fresco. Lo sa bene il comitato di frazione, impegnato a monito rare le opinioni dei santerenzini: «Stiamo facendo un sondaggio – spiegano Francesco Bracco, pre sidente, e Giorgio Bonvicini, se gretario – per fare il punto sulle questioni più sentite: consegne remo l’esito al Comune». Nerina Maggiani,, ha parole di profondo elogio per San Terenzo: «Bellis sima. Ecco, se dovessi migliorare qualcosa,interverreisullapiazza della Marina. Così com’è, lascia a desiderare, con questo vecchio asfalto,lebarche,laconfusione». Il figlio Ivano Contini condivide: «So che si sta ragionando sulla sua ristrutturazione, e mi pare un bene». Luigi Fecondo è nato a Portovenere, ma vive qui da tan tissimo tempo: «Il canale che scorre accanto alla spiaggia, il Lizzarella. Ecco, quello va de viato via. Non è bello vederlo vi cino a dove giocano i bambini». Sila Masi, suggerisce di portare “più verde” a San Terenzo: «Un po’ più di natura. Piante e fiori sono belli a vedersi, fanno pia cere». E Pietrina Marchini con divide: «Franco Bonanini, al San Terenzo marina, la piazzetta Brusacà rimessa di barche parco nazionale delle Cinque Terre, ha fatto un buon lavoro, con il verde: speriamo si possa fare anche qui». Maria Furlotti ha 92 anni, ed è una delle tantis sime turiste emiliane che ha preso casa a San Terenzo: «Qui è tutto bellissimo, diciamo solo che i prezzi sono un po’ alti. Così ci portiamo praticamente tutto daParma,dalformaggioallespe cialità tipiche». Maria è un per sonaggio: una vita alle Poste, ha cominciato con il “Morse”. Agnese Fornoni è un’altra turi sta: «Amo molto questo mare – precisa–sedevofareunrilievo,è per quei proprietari di cani che lascianoledeiezioniaterraenon puliscono. Santo cielo! C’è chi è amorevole,pulisceancheilsede rino al suo cane: e chi invece mo stra ben scarso senso civico arcola LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 27 AD ARCOLA ALCUNI ABITANTI REPUTANO OPPORTUNO RENDERE PIÙ DECOROSE LE VIE DEL CENTRO STORICO «Il borgo non è pulito» Tra i residenti c’è chi lamenta la mancanza del segnale televisivo AD ARCOLA, il segnale televi sivo, non arriva: «Abbiamo fatto una petizione – spiega Gian Carlo Curetti – abbiamo chiesto l’intervento al Comune. Siamo costretti ad organizzarci con le parabole, ma in questo modo pa ghiamo due volte: il canone alla Rai, che non ci dà il servizio, e il costo di Sky». Un altro problema è il traffico: eccessivo. Arcola si sente compressa fra Spezia e Sarzana. Nella parte alta, man cano i parcheggi: «In effetti lo se gnalanotutti–ammetteMichele Marazzi, al bar della piazza – è inutile negarlo, non ce ne sono». E Claudia Maggi, fa notare che la pulizia non è all’altezza di un bel centro storico come quello arco lano. «Si potrebbe fare di più». Anche la signora Diva, che ha su perato in scioltezza le ottanta primavere, segnala le stesse pro blematiche:troppotraffico,puli zia insufficiente. Scendendo nella parte bassa, al Ponte, la via bilità è pesante: «Da anni aspet tiamo la rotonda, che snellisca il traffico all’incrocio – ammette Arnaldo Bernabò, che è stato anche assessore – purtroppo le opere pubbliche hanno tempi sempre molto lunghi». Gastone Bottinelli: «Dal 1945 a oggi non è stato fatto niente. Le infrastrut ture sono rimaste quelle, ca renti, ma il traffico e le esigenze di spostamento sono diverse. I servizi non sono andati di pari passo con la crescita del paese: pochi parcheggi in alto, troppo traffico al Ponte». All’incrocio transitano molti tir: «Lo vede? – indica Silvia Lucchi, al Bar del Ponte – il problema c’è. La gente Il centro storico di Arcola lamenta la pericolosità. Qual cosa va fatto». Orazio Garozzo, chevendeilpescealmercatino,è convinto che si debba interve nire, con la rotatoria o un sema foro:«Sihapauraadattraversare – spiega – io ci tengo ai miei clienti, voglio conservarli in buona salute! Scherzi a parte, la questione è seria. Spero che in tervengano». Il sindaco Livio Giorgi, al suo secondo mandato consecutivo, affiancato dal vice sindaco Argenio Bertucci, rassi cura: «Queste problematiche sono tutte all’attenzione del Co mune: stiamo lavorando proprio per dare più sicurezza e servizi ai cittadini. Il progetto comples sivo che abbiamo per Arcola, punta su una viabilità migliore, su un indirizzo non solo indu striale ma anche turistico». 28 LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 In collaborazione con GRANDE CONCORSO GRATTA e STRAVINCI! Vinci 10 buoni spesa da 5.000 € AFFRETTATI! Hai tempo fino al 31 Ottobre per vincere subito migliaia di premi alimentari e di buoni spesa da 25 € E AD ESTRAZIONE FINALE 10 BUONI SPESA DA 5.000 € SPESA REGALATA, SPESA FORTUNATA! 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In collaborazione con levanto LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 I LE ASPETTATIVE A LEVANTO >> IN COMUNE I nodi di darsena e depuratore BANCO PROVA PER GIUNTA E CONSIGLIO Altre emergenze: pulizia, parcheggi e collegamenti Se in questi giorni nelle sale del comune non si fa altro che parlare della questione del de puratore, nodo cruciale sul quale si tiene l’equilibio di una fragile maggioranza, anche nelle strade di Levanto i citta dini sembrano molto preoccu pati circa la questione dell’im pianto di depurazione. «Ormai è troppo tempo che se ne parla, è l’ora che questi amministra torisidecidanoafarequalcosae ce lo comunichino. Oltretutto — ci spiega la signora Giovanna, commerciante — noi in bolletta questo depuratore lo paghiamo giàdaanni».Daldepuratorealla pulizia delle strade. «Levanto ha strade sporche, anche il mare non è pulito, quando piove dai tombini emerge li quame, c’è tanta puzza — rac conta il giovane Emanuele — non è certo un bel biglietto da visita ». «La passeggiata a mare è in uno stato indecente» si la menta la signora Angela, che spesso passa di lì in bicicletta. Un passo avanti si chiede anche sul fronte del porticciolo turi sticodiVallesanta.«Unborgodi mare può svilupparsi solo gra zie alla presenza di un portic Il progettoper il depuratore che servirà anche Bonassola ciolo — sostiene il proprietario dell’albergo Nazionale — con 300500 posti barca. È una ne cessità. Il sistema del portic ciolo a secco taglia a Levanto l’opportunità di accogliere bar che di ben più grandi dimen sioni». C’è chi pone poi l’accento sulla viabilità, come il signor Moggia. «I marciapiedi e le strade: quanti lavori andreb bero ancora compiuti! I pro blemi sono tanti, ma prima di tutto servirebbe maggior colla borazione e dialogo tra ammi nistrazione e cittadinanza». «La situazione dei parcheggi è insostenibile anche per i resi denti: sono pochi e quasi tutti a pagamento — lamenta France sca, commessa — anche la rac colta dei rifiuti non mi pare ge stita molto bene. Inoltre i nego zianti potrebbero contribuire un poco di più a rendere piace voli le strade». Naturalmente i primialamentarsidelcaropar cheggi sono i turisti. «Sono po chissimi i posti a striscia bianca. Il parcheggio a pagamento poi è veramente caro — sottolinea il signor Federico — 1,502 euro l’ora. Troppo». Spostarsi poi non è semplice con i treni: la stazione, lamentano i turisti ma ancheipendolari,èpocoservita e spesso ci sono ritardi. Altro nodo centrale poi è quello dell’ospedale San Nicolò. «La cittadina è vivibile, è tranquilla — spiega il signor Migliari — ma non devono venire a mancare i servizi fondamentali». Infine le proteste dei cacciatori, rappre sentate dal signor Giuseppe «Occorrerebbe una gestione più oculata e per questo fac ciamo appello all’Ambito: non è possibile che ogni anno — si la menta — dobbiamo sempre ini ziare la stagione venatoria con fagiani appena immessi» LAURA IVANI 29 ••• Depuratore si o depu ratore no? La questione che incendia gli animi dei levantesi, sta diventando il duro banco di prova dell’attuale amministra zione guidata dal sindaco Maurizio Moggia. Al mo mento esiste non un im pianto di depurazione, ma un trituratore che è a servi zio dei comuni di Bonas sola e di Levanto. Ma il de puratore serve (oltretutto i cittadini ne pagano già gli oneri in bolletta) e il suo progetto dovrà essere pre sentato entro il 30 novem bre, per riuscire a ottenere dalla Regione Liguria quel finanziamento di 4 milioni di euro che coprirebbe buona parte delle spese necessarie per realizzarlo. Un treno che l’amministra zione, sebbene con due assessori dimissionari e un sostegno “condizionato” da alcune richieste da parte di Rifondazione Co munista, e i cittadini non possono certo permettersi di perdere. Proprio in que sta settima i cittadini avranno una risposta a questa richiesta: si riunirà il consiglio comunale dove i vari gruppi consiliari deli bereranno sulla questione, decidendo se appoggiare l’amministrazione almeno sino a fine novembre. 30 LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 levanto LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 31 IL DISAGIO DELLE NUOVE GENERAZIONI A LEVANTO I giovani: c’è poco per noi «La cittadinanon offre molto per lo svago» UN PAESE dove regna la noia. Non c’è niente da fare a Levanto. Poco in estate, niente in inverno. “Non è un paese per giovani”, verrebbe da dire parafrasando il titolodiunfamosofilm.Mainre altà qui di giovani ce ne sono molti, e molti ragazzi ogni anno passano periodi di ferie qui nel borgo rivierasco, attirati dalla spiaggia o dalle splendide onde della baia. Ma a sentire chi ci abita, ragazzini e ragazzi, Le vanto offre poco al divertimento o anche allo svago culturale. «Levanto offre davvero poco per noi ragazzi — racconta Gra zia, che lavora presso una farma cia del centro — non ci sono ini ziative interessanti. Eppure siamo molti ragazzi — sottolinea — Il Comitato Giovani tra l’altro si da molto da fare nell’organiz zare eventi e soprattutto per far sentire la propria voce. Ma l’am ministrazione sembra proprio non volerci ascoltare. Il Casinò? Una struttura bellissima, nella quale si organizzavano feste splendide, ma della quale non si conoscono ancora le sorti». Dello stesso avviso altri giovani, tra l’altro al lavoro dentro bar e locali. «Non c’è nessun tipo di svago — dice Anna del Bistrot — noncisonolocaliseralisenonun paio di pub. Anche in estate non ce la passiamo di certo meglio: le feste in spiaggia sono l’unico ap puntamento interessante, ma anche in quel caso ci viene dato un “limite” troppo stretto al di vertimento in termini di orari». I ragazzi si lamentano del copri fuoco, che impone anche du rante la settimana o nei week end a pub e locali di abbassare la saracinesca troppo presto. «Le vanto senz’altro è una cittadina tranquilla, non c’è particolare delinquenza e alla sera anche le ragazze possono uscire sole senza avere alcun timore. Il pro blema è che i giovani, anche quelli che vengono in vacanza — dice Davide, del bar Tortuga — sono costretti a cercare altrove occasioni di divertimento». Come detto, il surf da onda è una forte attrattiva praticamente per tutto l’anno: giovani da ogni parte d’Europa arrivano qui in seguendo “l’onda perfetta”, in unabaiachenonhanulladainvi diare ai reef californiani. «Servi rebbe potenziare le strutture e le attrezzature sportive — afferma Micheal, del Surf Shop Brother’s — Ad esempio sarebbe interes sante costruire una pista da skate». Anche per i più piccoli le cose sembra che non vadano meglio. «Cisonoigiardinetti,ilcampoda calcio — ci spiegano alcune mamme — ma poco di più per i nostri bambini. Poche strutture e poca offerta ricreativa. Sicura mente una nota positiva è che i nostri figli possono ancora uscire da soli,». LAURA IVANI Uno stabilimento balneare di Levanto >> LA NOVITÀ ••• Il surf sembra essere la nuova frontiera del turismo “non stagionale” a Levanto. Sono veramente molti i gio vani che, negli anni, si sono appassionati a questo sport . Il nome di Levanto, tra gli ap passionati di surf, è una ga ranzia. “Ma spesso gli ammi nistratori non capiscono l’im portanza strategica dal punto di vista turistico e culturale di questo fenomeno”, lamen tano i surfers. Potenziare questo bellissimo spot si po SULL’ONDA L’ESERCITO DEL SURF trebbe: qualcuno lancia anche l’idea di un reef artificiale, che permetterebbe di avere onde adatte alla tavola in modo più “efficiente”. Esistono vari siti su internet sui quali gli appas sionati conoscono Levanto e si informano sulle condizioni del mare, come levantosur fing.com. Sul portale c’è una presentazione dettagliata della baia levantese, e ogni informazione necessria su dove mangiare, dormire, cosa visitare e come spostarsi. Sono cinque gli spot, i punti dove surfare, presenti nella baia: La Gritta, Nadia, Piper, Casinò, La Pietra. Centinaia di persone ogni settimana si col legano per conoscere le con dizioni meteo favorevoli a questo sport. 32 LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 ameglia GLI ABITANTI LAMENTANO LA MANCANZA DI PUNTI VENDITA ALIMENTARI NEL CENTRO STORICO MA SONO SODDISFATTI DELLA QUALITÀ DELLA VITA Paese senza negozi Chieste più attrazioni. Il sindaco: «Consulteremo le frazioni» TRAFFICO e inquinamento acustico al Cafaggio, pochi ne gozi aperti nel borgo di Ameglia, da migliorare Fiumaretta e da perfezionare Bocca di Magra. Buona nel complesso la qualità della vita e dei servizi per i citta dini di Ameglia. «Il traffico della via Provinciale è aumentato moltissimo» dice Claudio Bas sanoresidentealCafaggiobivio e il rumore è diventato fasti dioso». «Ci sono i velox ma le auto sfrecciano lo stesso di chiara Giuseppe Romeo molto rumore lo fanno anche gli elicot teri di Luni. Ma per il resto tutto funziona bene». Problemi di versi per Genisia Marchini, 94 anni, sempre del Cafaggio: «Mancano le strisce pedonali e i marciapiedi, noi anziani ab biamo paura ad attraversare le strade». Ad Ameglia alta il pro blema maggiore sono i negozi di alimentari: «In questo momento sono tutti chiusi e specie per gli anziani è difficile rifornirsi dei generi di prima necessità» di chiara Giampaolo Melis «ci vor rebbealmenounapiccolafarma cia qui in paese ». «Nel borgo si stamoltobenediceGinettaBar dine d’estate c’è molta più gente ma non da nessun fastidio, anzi, c’è più vita. Dovrebbero tenere il castello aperto a tutti, invece è sempre chiuso». Paola Rezzani per Fiumaretta vorrebbe che «il Comune la valorizzasse di più, come fa per Bocca di Magra» mentre Maurizia Dido punta l’indice sulla «sporcizia dei cas sonetti della spazzatura, spesso rotti». Sull’altra sponda del fiume, a Bocca di Magra, «ci vor rebbero più parcheggi per i turi sti e miglior decoro urbano anche se è molto migliorata nel tempo» afferma Fabrizio Marrai mentre per Monica Eufrate «de vono essere più curati i giardini e creare più attrazioni, non solo l’estate». Infine Montemarcello. Per Gabriella Corsi «si vive be nissimo, i collegamenti sono buoni e in pochi minuti si è a Sar zana o a Lerici. Ci vuole solo un po’ più dipulizia a Punta Corvo» .«L’amministrazione ha in pro gramma incontri con i cittadini nelle frazioni per discutere dei problemi risponde il sindaco amegliese Umberto Galazzo in questiannimoltoèstatogiàfatto masiamoconsapevolichec’èan cora altrettanto da fare e da mi gliorare». Una veduta dall’alto della frazione di Fiumaretta PAOLO MAGLIANI castelnuovo magra LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 33 NEL CENTRO STORICO DI CASTELNUOVO C’È CHI RESPIRA ARIA DI ABBANDON0 In paese pochi servizi «Persino l’anziano parroco, morto da anni, non è stato sostituito» CASTELNUOVO Magra, chi abita in paese denuncia: «Siamo rimasti con un solo negozio di commestibili, uno di parruc chiera, l’ufficio postale, il circolo Arci, una farmacia, e la Trattoria Armanda, un vero peccato». Mancano bagni pubblici «tanto è vero che spesso e volentieri, quando è chiuso l’Arci _ dice Isa bellaPerfetti_,ivisitatoricichie dono di usare il nostro bagno di casa». Qui il tempo si è fermato. «Rovinato _ dicono gli intervi stati _ dalle condizioni in cui versa dal giugno 2008 il muro di cinta della Querciola». Sergio Al bertosi è il più agguerrito: «Non si capisce proprio cosa conti l’amministrazione presso i Beni Culturali che non hanno fatto niente _ incalza _ Ho parlato di verse volte con il sindaco Favini, che stimo molto _ aggiunge _ ma non è possibile che ci sia ancora lafrana,elodicoancheperledue famiglie che risiedono proprio sotto la palizzata». Riccardo Ste fani e Bruno Passoni parlano bene del Comune, «se vogliamo proprio fare le pulci _ aggiun gono _, possiamo dire che in via Dante, stiamo ancora atten dendo che sia ricoperta la falla delle fognature». Per Elisa Ser giampietri,cheèstata“laparruc chiera” per oltre 30 anni «è la gente che è cambiata: non c’è più nessuno, tutti sono scappati, ma perchénoncisonoiserviziutili». Carla Bertella e Amedea Bianchi argomentano: «manca tutto per noi anziani» Giovanni Morac chioli, manda avanti il negozio di alimentari che novanta anni fa aprìsuopadre,èunpuntodirife Il castello di Castelnuovo Magra rimento «che rischia di scompa rire del tutto _ ammonisce _ quando io sarò troppo stanco». Elena Palombo e Marcello Lago marsini insistono. «Sì, qui in paese hanno “tolto” letteral mente tutto. Anche il sacerdote: da due anni, dalla morte di don Franco Lombardi. Ora sale da San Lazzaro don Salvatore Lan dolfi, che celebra solo una fun zione, alle 10 del mattino». Adriano Ponzanelli è, come Elena Palombo, uno che ha visto Castelnuovo, se n’è innamorato ed è venuto a viverci: «Vengo ormai 3 mesi all’annodalla mia Genova _ chiude _ è un posto as solutamente straordinario, da ovunque vengono a visitarlo ma possibile che non ci siano servizi e albergo?Lo spazio ci sarebbe? Il paese sarebbe molto più vivo». 34 LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 ortonovo LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 35 INVENDITA LA VECCHIA SCUOLA PER FINANZIARE OPERE PUBBLICHE Centro troppo sporco In diverse frazioni l’illuminazione è ancora scadente ORTONOVO, l’ex sindaco Tarcisio Andreani esce dal bar e sottolinea come «ci sia la neces sità di un dialogo più frequente: gli ortonovesi hanno bisogno di capire e di sentire di avere l’at tenzione di chi li governa». At tenzione che sembra non ci sia, come dicono Annamaria Fran ciosi e Maria Pia Beggi. Che di cono: «Qui nel centro storico non c’è nulla, a parte la sporcizia e l’immondizia che ci circonda. Il Comune?Danoinonsivedenes suno da più di un anno. E poi un esempio vale per tutti: per i no stri bambini dell’asilo dobbiamo pagarci anche il detersivo della scuola». Armando Parodi è d’ac cordo sulla “pulizia che non c’è”. Mario Sola ricorda come «salire finquassùèun’impresacheciac colliamonoichesiamorimastiin paese. C’è la netta sensazione di essere abbandonati». Mario Fer rari rincara la dose: «Da queste parti, ma anche nelle altre fra zioni non esiste illuminazione». Simone Parodi, che gestisce il Bar Acli: «C’è un posto som merso dai mozziconi di sigarette proprio qui vicino, e da almeno due mesi non vedo un operatore ecologico occuparsi delle strade». Lucio Beggi la butta sulla mancanza di una sala riu nioni:«Nonc’èuncentrosociale. Figuriamoci i bambini, Orto novo è un posto ormai abbando nato».LasorellaLuciaBeggivive a Casano «dove si sta effettiva mente molto meglio non c’è da lamentarsi come in paese». ChiudeLiciaCortesi:«E’verociò che dice Lucia _ aggiunge _ certo ècheinvitereiilsindacoeiconsi Il paese di Ortonovo immerso nel verde della collina glieri comunali a essere più pre senti». «E’vero, hanno ragione i cittadini di “Ortonovo paese”, da un po’ di tempo siamo assenti. Ma non per nostra scelta». Pa rola del sindaco di Ortonovo Francesco Pietrini che spiega. «Avevamo ottenuto un finanzia mento di 400mila euro dall’U. Europea per il ciottolato della pavimentazione del centro sto rico. Ma visto le problematiche relative alle tubazioni interrate delle fognature, come ammini strazione avremmo dovuto “scu cire” 200mila euro, che al mo mento non avevamo a disposi zione. Abbiamo quindi deciso di alienare la vecchia scuola di smessa ormai di “Ortonovo paese”,enonappenasaremoriu sciti a venderla, tutto il ricavato sarà reinvestito nel paese». 36 LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 vezzano ligure LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 37 AI PRATI DI VEZZANO LA GENTE LAMENTA UN ECCESSIVO VIA VAI DI AUTO E DI TIR Traffico insopportabile Il sindaco: «Interverremo per migliorare la sicurezza e i servizi» ANCORA una volta il pro blema del traffico. Come tutti i centri vicini, anche Vezzano Li gurelamentauneccessivoviavai diautoemezzipesanti.«L’incro cio ai Prati è problematico – spiega Franco Capitani – un po’ è anche colpa di chi guida: se tutti rispettasseroilimiti,eidirittidei pedoni, tutto sarebbe risolto. Ma così non è». Così non è: «Il Co mune ha messo divieti precisi – confermaPietroAutelitano–ma i mezzi pesanti transitano. Certo,devonolavorare:maquila stradaètroppovicinaallecase,ci sono alternative più adeguate. E’ un peccato, qui si sta bene, ma il senso di scarsa sicurezza nell’at traversare, crea problemi alle persone». Angelo Riente am mette che “il disagi è sentito un po’ da tutti”. E Davide Canossa non ritiene che la nuova rotato ria del Termo risolverò il pro blema: «Sarà una grossa spesa, ma credo si otterrà molto di più con la nuova uscita autostradale di Melara. Piuttosto, segnalo che c’è poca illuminazione». Anna Capparelli suggerisce un sema foro, per aiutare ad attraversare: o un vigile. Perché ora c’è anche la scuola, in trasferta ai Prati, a causa dei lavori alla scuola del borgo alto. Altri miglioramenti possibili? Anna Lami auspica l’apertura di un centro di aggre gazione, uno “spazio in cui fare attività,siaperglianzianicheper i ragazzi”. Al Termo, Rosanna Tonelli segnala che “un po’ di verde in più, fioriere, ed una si stematica al parcheggio, un po’ confuso, non sarebbero male”. E anchenelborgoalto,c’èlarichie Un gruppo nutrito di vezzanesi alla festa dell’uva sta di un’attenzione sempre maggiore all’arredo, ma anche allasalvaguardiadelletradizioni: «Lenostreradicisonoessenziali, tutto quel che si fa per valoriz zarle, anche in senso turistico, è importante», sottolinea Nadia Ferdeghini, presidente della Pro Loco, e regista delle commedie che il commediografo vezzanese Giuliano Angeletti scrive ispi randosi proprio alla tradizione del borgo. E’ la linea sulla quale si muove il Comune: il sindaco Fiorenzo Abruzzo e l’assessore ai lavori pubblici Piergiorgio Be nettini hanno promesso impe gno sia “sul fronte delle opere pubbliche, per migliorare sicu rezza e servizi, sia su quello turi stico”. Il successo del Palio dei Rioni, è una conferma delle grandi potenzialità del paese. 38 LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 eccellenze MODELLO DI TUTELA DELLA NATURA Parco 5 Terre sviluppo e ambiente L’economia dell’area si basa sulla compatibilità con il sistema antropico IlParconazionaledelleCinqueTerreèun’area protetta resa parco nazionale nel 1999. Comprende, oltre al territorio dei tre comuni delle Cinque Terre (Riomaggiore, Vernazza e Monterosso), una porzione dei comuni di Le vanto (Punta Mesco) e della Spezia (Campiglia Tramonti). La sua area si può suddividere in due parti: la zonacostiera,ilveroeproprioParcoNazionale,e la zona marina, l’Area Marina Naturale Protetta. Il Parco, istituito nel 1999, ha la particolarità di essere l’unico in Italia finalizzato alla tutela di un paesaggio antropizzato: tra gli scopi figura infatti la conservazione dei terrazzamenti e dei muri a secco che li sorreggono. L’economia che sostiene le comunità che co stituiscono il parco è tale per cui vi sia grande compatibilità tra l’ambiente e il sistema antro pico L’ente, presieduto da Franco Bonanini, tutela una zona costiera dove l’uomo ha creato una vita stabile e di reciproca convivenza tra sé e la na tura. I borghi e i terrazzamenti con i muri a secco sono immersi in un ambiente costiero tipica mente mediterraneo dove i monti dell’Appen nino Ligure arrivano a picco al mare creando un ambiente unico. La flora presenta caratteristiche mediterra nee, sono presenti numerosi microclimi spesso diversi tra loro che hanno creato un’enorme va rietà paesaggistica. Sono presenti Pini marittimi, Pini di Aleppo, Sugheri e Castagni. Negli ambienti rupestri e li toranei sono presenti numerosissime specie me diterranee come il Finocchio di mare e la Cinera ria marina. Sono ben visibili ovunque anche arbusteti come Rosmarino, Timo, elicriso e lavandula. Presenti anche numerose specie arboree e Piante grasse ben visibili da molti sentieri co stieri. L’ambiente, favorevole allo sviluppo della vita ehabitatdisvariatespecieanimalichetrovanoin queste località ambienti favorevoli. Sono presenti tra gli uccelli il Gabbiano reale, il Falco pellegrino e il Corvo imperiale. Tra i mam miferi: ghiro, donnola, talpa, tasso, faina, volpe e cinghiale (la cui presenza è molto risentita per i danni alle colture). Trairettilichenell’ambienterocciosoprospe rano si possono trovare la lucertola muraiola, il ramarro e vari serpenti come il biacco, il colubro di Esculapio e la vipera; attorno ai ruscelli vivono anfibi come rane e salamandre. Sono due i sentieri principali che raggiungono e attraversano il Parco Nazionale delle Cinque Terre, entrambi segnalati dalla sezione spezzina del Cai. Il primo è il sentiero di crinale numero 1, cono sciuto come Alta Via delle Cinque Terre. Questa antica mulattiera corre lungo lo spartiacque che separa la costa delle Cinque Terre dalla Val di Vara e costituisce una diramazione secondaria della Alta Via dei Monti Liguri, alla quale si con nette presso il Monte Zatta. Dal sentiero di crinale si possono poi raggiun gere i borghi delle Cinque Terre attraverso uno dei sentieri trasversali che scendono verso il mareseguendoicrinalisecondariolevallidaessi delimitate. I più importanti, da ovest a est, sono i sentieri numero 9, 8, 7, 6, 02, 01 e 3. Vi è poi il sentiero co stiero numero 2, conosciuto come sentiero az zurro, il quale connette Riomaggiore a Monte rosso attraversando tutti i borghi delle Cinque Terre e assumendo nel tratto tra Riomaggiore e Manarola le sembianze della celebre Via dell’Amore. Una marcia nel Parco delle Cinque Terre. Turisti e atleti sulla via della famosa via dell’Amore eccellenze LUNEDÌ 12 OTTOBRE 2009 39 VOLANO PER L’ECONOMIA Il Distretto tecnologie marine al via Obiettivo: fare incontrare il mondo della ricerca e dell’università e dell’impresa IL centro ricerca Enea di Santa Teresa di Lerici distretto tecnolo gico marino Il territorio ligure si caratterizza per la forte presenza di punti di eccellenza nel settore delle tecnologie marine, riscontrabili sia a livello indu striale (pubblico e privato) che scientifico: dai si stemi navali civili e per la difesa, alla nautica da di porto ed ai sistemi di monitoraggio e controllo dell’ambiente marino, subacqueo e di superficie. In particolare, la realtà imprenditoriale e le competenze scientifiche presenti sul territorio spezzino ne delineano una vocazione verso i temi delle tecnologie per la difesa e per la sicurezza ed il controllo dell’ambiente marino che, se integrata con le altrettanto significative competenze pre senti sul territorio genovese e ligure, può consen tire l’individuazione di un distretto delle tecnolo gie marine con grandissime potenzialità di svi luppo dell’innovazione tecnologica per applica zioni duali (militare, cantieristica, nautica da diporto, sicurezza ed ambiente). Da queste premesse come ricorda l’assessore regionale allo Sviluppo Renzo Guccinelli è par titalasfida,perfavorirelamessaasistemadelleri levanti competenze ed infrastrutture della Difesa presenti sul territorio spezzino con quelle im prenditorialiliguri,econleUniversitàdiGenovae Pisa, il Parco Scientifico e Tecnologico della Ligu ria, il C.N.R., il N.U.R.C., l’E.N.E.A. e l’I.N.G.V., at traverso la creazione di uno specifico distretto tecnologico, che consente di operare con successo nella ricerca e nello sviluppo di nuovi sistemi na vali,subacqueiedisuperficie,che,daunaparte,ri spondano all’evoluzione delle esigenze strategi che della Difesa e dall’altra consentano ricadute tecnologicheinnovativenellacantieristicanavale, nella nautica da diporto e nei sistemi di sicurezza, monitoraggio e bonifica dell’ambiente marino. La storica presenza della Marina. (Base navale, Mariperman, Arsenale Militare, Istituto idrogra fico)hafavoritoeindottolanascitaelosviluppodi eccellenze industriali, di competenze scientifiche e di infrastrutture diffuse, le quali costituiscono un potenziale che, se integrato e messo a sistema, può generare grandi opportunità di sviluppo. Il Distretto delle tecnologie marine è partito sotto forma di società consortile e a responsabilità limitata. Ora, i poli di eccellenza regionali sono due: quello dei sistemi intelligenti integrati con sede a Genova e, appunto, quello spezzino. Del consiglio di amministrazione della nuova società con prevalenza di capitale privato fanno parte il presidente Lorenzo Forcieri, Ugo Ballerini (Filse) , Francesco Cicillini (Consorzio Tecnomar Ligu ria), Andrea Corradino (Carispe), Edoardo Cos sutta (Intermarine ), Francesco Cuttica (Filse), Sergio Ferrandino (Fincantieri), Giorgio Frea (Finmeccanica),AngeloFusco (Fincantieri), Edo ardo Garibotti (Termomeccanica), Carlo Alberto Iardella (Finmeccanica), Maurizio Martelli (Pro rettore Università di Genova), Cristiana Pagni (Consorzio Tecnomar Liguria), Aldo Sammar tano (Camera di commercio). Componenti di di ritto della società saranno Marina militare e il mi nistero dell’Istruzione, dell’Università e della Ri cerca. Dopo la firma sull’atto notarile, la nuova società è stata salutata dal suo presidente, Lorenzo For cieri, ex sottosgeretario alla Difesa e attuale nu mero dell’Autorità portuale spezzina. «Ce l’ab biamofattahadetto.Oracomincialafaseopera tiva vera e propria che si propone, come obiettivo principale,quellodifareincontrareilmondodella ricerca e dell’Università con quello dell’impresa, dalla piccola e media a quella di grandi dimensioni rappresentata da gruppi di livello internazionale quali Finmeccanica, Fincantieri e Termomecca nica Il Distretto delle tecnologie marine ha com mentato Forcieri rappresenta un’occasione unica, non soltanto per La Spezia ma per tutto». [email protected] Altri 2,3 milioni di euro per 326 nuovi posti: facciamo crescere gli asili nido. SOLO NELLA PROVINCIA DELLA SPEZIA, IN QUATTRO ANNI, OLTRE 1000 POSTI BAMBINO IN PIÙ. Dal 2005 siamo impegnati a fare crescere la Liguria. Ci siamo messi all’ascolto dei bisogni reali, per dare risposte concrete. Per sostenere le famiglie, abbiamo finanziato 326 nuovi posti, di cui 60 in provincia della Spezia, in asili nido e servizi per la prima infanzia come micronidi, nidi inter-aziendali, centri bambini e centri bambini-famiglie. Con l’obiettivo di raggiungere e superare, con le sezioni Primavera, il 33% della copertura territoriale dei servizi l’anno prossimo, per avvicinare sempre di più la Liguria agli standard europei. E il nostro impegno continua, perché i Liguri ci hanno chiesto di cambiare. [L. R. 24/5/2006, n. 12 e L. R. 9/4/2009, n. 6.] Per informazioni: numero verde 800 445 445 www.regione.liguria.it Regione Liguria. Resta in ascolto.