IN S E R T O
S P E C I A L E
A L L E G A T O
A L
N U M E R O
O D I E R N O
LE MUNICIPALITÀ
OBIETTIVO
LA SPEZIA
E PROVINCIA
LE OPINIONI
DEI CITTADINI
LE RISPOSTE
DEI POLITICI
ECCELLENZE
DEL TERRITORIO
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2009
la spezia
LUNEDÌ
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CORO DI PROTESTE TRA GLI SPEZZINI ANCHE PER LA MANCANZA DI UNA SPIAGGIA
«La città non offre
divertimenti ai giovani»
Viabilità sotto accusa. Forma:«Tra poco 1.000 parcheggi in più»
NONcisonodivertimentiperi
giovani. Dalle 8 di sera c’è il co­
prifuoco. Dobbiamo fare chilo­
metri per raggiungere una disco­
teca. In estate la situazione è co­
mica. Non abbiamo spiagge, Le­
rici ormai è irraggiungibile per
noi spezzini. In città poi man­
cano i posteggi, quelli che ci sono
hanno tariffe carissime». Jenny
Russo, 25 anni, spezzina non ha
dubbi i problemi sono due, i po­
steggieglisvaghiperigiovani.Lo
dice anche Sasha Sforza, 19 anni.
«Non si sa dove andare, non ci
sono locali. Spezia per i giovani è
un disastro totale. D’estate non
abbiamo spiagge. Una volta an­
davamoaLerici»,diceSasha.Da­
niele Squatrito, spezzino, che fa
l’art director alla Bussola in Ver­
silia inquadra la situazione.
«Non sono mai decollati locali,
ora riesce ad andare qualche pub
ma è cosa diversa da un vero lo­
cale da ballo che per i giovani
spezzini ormai servirebbe.
Anche quando in provincia
c’erano locali, penso a Lerici,
Portovenere, Sarzana, nella vi­
cina Aulla la nostra Spezia ne era
sempre priva e la situazione non
è cambiata». Dice lo stesso Giu­
seppe Castiello, titolare della
La via del Prione angolo con via Magenta ritrovo dei ragazzi
Terrazza Nuvoletti di via del
Prione. «Io cerco di fare eventi e
happy hour ma non è facile
anche perché scattano spesso le
multe», osserva. Ma per il centro
rimane il problema posteggi. «Il
centro è stato privato di posti
auto–accusaRobertoErbetta­le
tariffe sono odiose». Posteggiare
è impossibile per Piero Casolari.
«Trovarne uno è un’impresa»,
dice. Afferma lo stesso Luciano
Bianchi mentre fa la spesa in
piazzaCavour.«E’unalineacon­
tro le auto e i risultati si vedono
–osserva Bianchi­ la piazza si
svuotata». Politica del traffico
bocciata anche da Valeria Cri­
stina, commerciante del mer­
cato.«Diposticenesonosempre
menoepoigliausiliarisonospie­
tati. Un minuto in più e scatta la
multa. La gente è terrorizzata da
multe e tariffe». Si allinea Luigi
Dendrizzi che afferma, «Sono
tutti a pagamento –taglia corto
Dendrizzi­ nelle altre città c’è
una quota libera vicino al centro.
Qui no e i liberi sono in zone ir­
raggiungibili. E’ una presa in
giro». Giulio Zanchetta spera in
un cambiamento che favorisca
l’uso dell’auto. «Troppi posteggi
a pagamento, –afferma Zanchet­
ta­. Poi c’è il problema dal ponte
della Scorza dove l’inquina­
mento è altissimo. Lì servirebbe
una rotatoria». C’è anche chi
l’auto non la usa più. «L’auto ri­
mane ferma –osserva Giorgio
Prapini­ e consiglio a tanti di fare
così». Fabrizio Forma, assessore
al traffico del comune della Spe­
zia ,replica con i numeri che fa­
ranno calare la fame di posteggi
in centro. «Al molo Mirabello ci
sono 600 posti, 240 saranno di­
sponibilialla Stazione Ferrovia­
riae altri 200 nel posteggio sot­
terraneo della Pinetina. In pra­
tica più di 1.000 posteggi che for­
meranno una rete a corollario
del centro storico», dice Forma
che annuncia inoltre prossimi
cambiamenti nella struttura del
sistema traffico spezzino ma con
la ferma idea di favorire l’uso di
mezzi pubblici. «Bisogna capire
che l’auto va disincentiva. Inol­
tre presto arriveranno zone a
traffico limitato a esclusivo ac­
cesso dei residenti e introdur­
remonuovibusbimodalisnodati
che andranno a elettricità nella
zoneservitadallereteeacombu­
stibile in quella che ancora non
ce l’ha. Sulle tariffe c’è poco da
dire. Favoriscono la rotazione e
sono al pari di altre città».
MARCO TORACCA
LA LIGURIA
DEL SECOLO
INSERTO SPECIALE ALLEGATO AL NUMERO ODIERNO DE
IL SECOLO XIX
Direttore responsabile
Umberto La Rocca
A cura di
Filippo Paganini e Fausto Rossi
Hanno collaborato
Pierangelo Caiti, Sondra Coggio,
Silva Collecchia, Laura Ivani,
Matteo Marcello, Alessandro
Grasso Peroni e Marco Toracca
Realizzazione grafica
Mauro Giudici
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LUNEDÌ
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la spezia
GLI ABITANTI DEL CENTRO CITTADINO METTONO IN GUARDIA SUI MARCIAPIEDI CHE PRESENTANO INSIDIE
Troppe strade
dissestate
Scippatori, incubo di anziani ed esercenti
STRADE dissestate. Marcia­
piedi trappola. Sporcizia. E poi la
piaga dei graffitari che molti
spezzini ormai non sopportano
più. Senza dimenticare il timore
di incontrare scippatori o malvi­
venti soprattutto nelle ore serali,
incubo di anziani e operatori
commerciali. E’ questo il quadro
che emerge da un breve sondag­
gio nel centro storico della Spe­
zia. «Non è possibile camminare
nell’area compresa tra via Ros­
selli,viaDelPrioneevialeAmen­
dola. Sono troppe le zone a ri­
schio per noi anziani e alla fine il
rischio di cadere è forte. Soprat­
tutto nel viale Amendola dove la
pavimentazione lascia a deside­
rare parecchio. Ma anche da­
vanti al Civico le mattonelle
nuove sembrano cedere con il
passare dei mesi». A lanciare l’al­
larme per il rischio cadute è An­
gela Magrone. La fa in via Ros­
selli. «Una volta sono anche an­
data in Comune a protestare
dopo una caduta ma è rimasto
tutto uguale», dice e con lei
l’amica Maria Guida. «Per noi
anziani è pericolosissimo andare
a piedi per le vie di Spezia», ag­
giunge. Strade gruviera da aggiu­
stare e più considerazione per il
piccolo quadrilatero di vie che
ruota intorno alla piazza del
MercatochiedeRobertoTescari,
commerciante della zona. «La
pavimentazione rotta qui tra via
del Prione e la Piazza Cavour
ormai è un classico. Ci è capitato
anche di soccorrere delle per­
sone infortunate. E poi c’è il pro­
blema dalla maleducazione. Le
panchine vengono utilizzate in
modo abnorme con le persone
sedute sugli schienali mentre le
aiuole sono abbandonate all’in­
curia». Ma il degrado non si ma­
nifesta solo con le strade asfal­
tate male e le zone pedonali la­
sciate a se stesse. Gianfranco
Mazza osserva il Palazzo delle
Poste di piazza Verdi, sottoposto
all’ennesimo restyling anti graf­
fiti. «Spero proprio che sia l’ul­
timo­dice­socheesistonomulte
importanti per i graffitari ma
ogniannovediamoquestosplen­
dido edificio storico sottoposto a
ogni genere di scritta». Gianluca
Ricco invece punta il dito sul ca­
nale Lagora, da cui vengono
odori insopportabili in partico­
lare d’estate. «Certi giorni da
quel fossato viene una puzza
inammissibile», accusa. C’è poi il
problema della microcrimina­
lità.«Quandofiniamodilavorare
alla sera è meglio stare attente
all’uscita dal negozio. Andare
verso la stazione è pericoloso c’è
pieno di spacciatori. Servirebbe
più polizia», dice Veleria Priviz­
zini, commessa di via del Prione.
Ma non è l’unica a chiedere più
divise in centro. «E’ un problema
che tocca il culmine nelle perife­
rie», denuncia Giorgio Vassallo
che dice. «Nelle zone più lontane
c’è un disordine disarmante. Ci
sono carcasse di macchine non
rimosse che diventano alloggio
di balordi ed extracomunitari. Si
vive un senso di abbandono in
questa città che fa pensare. Vor­
remmo più polizia». Auspica più
controlli anche Andrea Mozza­
chiodi, operatore di Piazza Gari­
baldi. «Non ci lamentiamo
troppo perché le cose sono mi­
gliorate rispetto agli anni pas­
sati.Lazonaèvivamailcontrollo
èsemprenecessarioaltrimentisi
tornaindietro».Esuldegradoin­
fluisce anche la carenza di la­
voro. «Se levi il porto agli spez­
zini rimane davvero poco ­ac­
cusa Enzo Amato, ambulante
del mercato settimanale­ e que­
sto non è bello».
MARCO TORACCA
Pavimentazione sconnessa e intervento con rattoppo in cemento
IL VICESINDACO
«ENTRO FINE ANNO
IL VIA AI CANTIERI»
«ENTRO la fine dell’anno
viale Amendola sarà interes­
sata da un intervento emer­
genziale ma quello che faremo
l’anno venturo le cambierà
completamente volto met­
tendo fine ai problemi di dis­
sesto ». Lo promette Maurizio
Graziano, vicesindaco della
Spezia e assessore ai lavori
pubblici. «L’anno prossimo
verrà rifatto il marciapiede e
sarà messo a norma il contro­
viale», spiega Graziano. Mi­
gliorie attese anche in Piazza
delMercato.«Prestointerver­
remo sotto le vele per poi met­
tere mano alla zona dove gi­
rano i mezzi. Saranno utiliz­
zate resine protettive che rin­
forzano le mattonelle». Così
su via del Prione. «Nella por­
zione di pavimentazione an­
corascopertadavantialCivico
presto saranno posate nuove
piastrelle. Le attuali ormai
hanno 15 anni e per motivi di
costruzione di spessore infe­
riore a quelle storiche mo­
strano segni di invecchia­
mento. Risolveremo il pro­
blema ma c’è da considerare
chelazonaèinteressataanche
da attraversamenti di mezzi
che qualche danno lo creano».
M. T.
la spezia
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IL QUARTIERE CITTADINO CHE INSIEME A MIGLIARINA HA VISSUTO UNA FORTE CRESCITA E DOVEI PROBLEMI SONO AUMENTATI
Mazzetta
chiede i servizi
Atteso un centro sanitario per gli anziani
PIAZZA Concordia, Viale Ita­
lia, Via Sarzana. E ancora il mer­
catino di via Prosperi con tutte le
sue vie limitrofe. Punti focali dei
quartieri di Migliarina e Maz­
zetta.Untempozoneperiferiche
oggi salite al rango di porta di ac­
cesso della città con molti servizi
pubblici tra cui il tribuna che
sono situati in quel territorio.
Ma la gente chiede più atten­
zione soprattutto per la pulizia
delle strade. «Quando hanno ri­
fatto le aiuole erano bellissime.
Non sembrava vero. Poi è suben­
trata l’incuria e non si è più visto
nessuno». Roberta Capecchi ge­
stisce il tabacchino al crocevia di
via Sarzana e viale Italia. Scuote
la testa mentre osserva alberi e
fiori che fanno da cornice al mar­
ciapiede. «Li hanno lasciati an­
dare», dice. Chiede più atten­
zione per la pulizia delle strade
MaurizioPanada,titolaredelne­
gozio di alimentari nei pressi
dello stesso incrocio. «E’ carente
e si potrebbe fare molto di più.»,
dice Panada. Giuliano Mora­
chioli invece vorrebbe che i fun­
zionari del traffico dessero un
occhiata al semaforo che regola
l’incrocio.«Noncapiscoperchéil
verde dei pedoni duri così poco
–dice­ non c’è il tempo di attra­
versare la strada. Questo è un
problema soprattutto per an­
ziani e mamme con bambini so­
prattutto con i passeggini. A
voltelevedofarelecorse».Mac’è
chi punta ancora il dito sulla pu­
lizia delle strade e sulla maledu­
cazione di molti passanti. «E’
una cosa oscena vedere le per­
sone sporcare con tanta disin­
voltura. Buttano via le carte e
fanno sporcare gli animali senza
ritegno ­sbotta Giorgio Talarico­
bisognerebbe che i vigili urbani
fossero più decisi e sotto questo
punto di vista. Servirebbero
multe pesanti così uno prima di
comportarsi da incivile ci pense­
rebbe due volte». Vladimiro Ra­
vecca invece vorrebbe un ambu­
latoriomedicopubblicotraMaz­
zetta e Migliarina. Quello di Bra­
garina è troppo distante secondo
lui. «Questi due quartieri sono
fatti di anziani e raggiungere
quella struttura è disagevole.
Servirebbe un presidio sanitario
nuovo fatto apposta per noi. Ma
mi sembra che invece di poten­
ziare i servizi li tagliani», accusa
mentre Franco Peveri, dal punto
Servizi Cisl di via Sarzana solle­
cita un maggior controllo del
traffico. «Ultimamente ho visto
di più i vigili di quartiere e i poli­
ziotti in giro per le nostre vie
–dice­. Ma visto che siamo molti
anziani il traffico stradale va te­
nuto sotto controllo». A Miglia­
rina ci va spesso Lamberto Fazi e
luicheèdiMonteperticopuntail
dito sui dissuasori del traffico in
qualche punto da rivedere. «Ca­
pisco che servano per la sicu­
rezza stradale ma ci sono zone
dove provocano inutili sollecita­
zioni al conducente».
Le case popolari nel quartiere di Mazzetta
>> GLI AMBULANTI
••• MA ECCOCI al mercatino
settimanale del martedì di via
Prosperi, punto di ritrovo
consueto per chi vuole fare
acquisti. «Qui ci troviamo
bene –dice Giuliano Gellano,
operatore commerciali­ e
chiediamo che non ci spo­
stino». Paola Gianfaldoni in­
vece chiede più attenzione sia
per giovani che per anziani.
«Mazzetta e Migliarina sono
due quartieri che tutto som­
mati sono ancora vivibili. Il
traffico è sopportabile –os­
«NON SPOSTIAMO
IL MERCATO
DI VIA PROSPERI»
serva­ il problema è lo stesso
di tutta Spezia. Non ci sono
svaghi e punti di ritrovo per
nessuna classe di età. Perché
non fanno un locale per i ra­
gazzi?». Anik Verrier, fran­
cese di nascita ma spezzina di
adozione invece chiede delle
toilette pubbliche.«Vengo
spesso al mercatino qui ma in
tutto il quartiere non c’è un
bagno pubblico, bisogna an­
dare nei bar e consumare», si
chiede mentre Carla Donati,
che gestisce un banchetto è
contraria a un eventuale spo­
stamento. «Faccio anche il
mercatino del venerdì in cen­
tro e non c’è paragone. Qui è
un paradiso. Veniamo, po­
steggiamo e tutto va liscio.
Non capisco perché parlano
di spostarci».
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TANTE CRITICHE NELLE ZONE A NORD DELLA CITTÀ, DA PEGAZZANO A FABIANO
Le periferie
trascurate
Sono tanti a invocare maggiori attenzioni
PERIFERIE poco curate,
specialmente quelle della zona
norddellacittàcomePegazzano
eFabiano,almenoasentireicit­
tadini. Dei problemi di questi
quartieri si è da sempre fatto
portavoce Giuseppe Napole­
tano capogruppo del Pdl nella I
Circoscrizione. "Ripulito final­
mente dalle erbacce il canale
Biassa ma solo il 20 settembre
scorso in concomitanza del pas­
saggio di una importante corsa
ciclistica di carattere nazionale
­ spiega Nicola Della Porta­ re­
stano invece alcuni scarichi fo­
gnari nello stesso canale, l'ul­
timo individuato all'altezza di
via Mameli, che sino ad oggi
l'Acam non è riuscita ad indivi­
duare e che sfociano proprio da­
vanti alle nostre abitazioni. Il
canale andrebbe pulito regolar­
mentealmenoduevoltel'anno".
Tra i tanti mali di Pegazzano,
denunciati dagli abitanti, quelli
legati alla viabilità. Via Sauro,
con il suo lungo viale rettilineo,
rappresenta per gli oltre mille
residenti del quartiere (ci abi­
tano 360 famiglie) una strada ad
alta pericolosità, . Così le richie­
ste degli abitanti al Comune, af­
finchè siano messe in sicurezza
almeno le fermate dei bus. «Per
ora siamo riusciti solamente a
ottenere lo spostamento della
fermata dell'autobus in un
punto meno pericoloso ­ spie­
gano Enzo Dei e Rino Lauria­
ma per dare sicurezza a quanti
attendono occorrono pensiline
a sbalzo sul canale". "Il pericolo
per i pedoni è reale e quotidiano
­ aggiungono Laura Musetti,
Livia Rizzo ed Immacolata Coz­
zolino­ dovremmo attendere
l'arrivo dei bus in sicurezza sul
lato monte del viale e poi attra­
versare di corsa la strada per
raggiungere il mezzo sull'altro
lato,almenocosìcihannoconsi­
gliato in Comune. Ci sembra
una situazione assurda e para­
dossalecheaumentailrischiodi
investimenti". "Venga il sindaco
stesso a constatare la pericolo­
sità della strada specie per an­
ziani e bambini” ­ sottolinea
Maria Rosaria Sgro­. Pericoloso
anche il parapetto del Biassa in
prossimità dell'ingresso alla ca­
serma della Polizia Stradale.
«Non è la prima volta che indi­
rizziamo petizioni al Comune
per chiedere una maggiore at­
tenzione alla viabilità della no­
stra zona ­ aggiunge Enzo Dei­
il rischio di investimenti in via
Sauro è sempre presente ».
«L'assessore alla viabilità
Forma più volte ci ha promesso
in Circoscrizione di stornare
fondi dal bilancio comunale per
queste esigenze spiega Napo­
letano­ ma sino ad oggi per la si­
curezza stradale è stato fatto
ben poco». Disagi anche per il ti­
tolaredelbarall'incrocioconvia
Filzi, Pasqualino Brunzu che la­
menta la chiusura domenicale
della strada proprio di fronte al
suo locale in occasione delle
partite casalinghe dello Spezia
Calcio, bloccando di fatto l'ac­
cesso al bar. "E pensare che da
quella strada dovrebbero pas­
sare i tifosi ospiti ma da quando
lo Spezia è precipitato dalla
Serie B non ne arriva mai nes­
suno fa notare Brunzu­ e allora
perché chiudere la strada e per
così tante ore, un fatto che mi
danneggia notevolmente." "No­
nostante l'annuncio di consi­
stenti finanziamenti via Filzi,
che sale verso Biassa, in molti
punti pericolosi con strapiombi
manca di guard rail fa notare
Napoletano­ ed anche in questo
caso non abbiamo avuto altro
che promesse".
Piazza Brin cuore del quartiere Umbertino
LA CHIAPPA
ATC, CONTESTATA
LA LINEA DEI BUS
TANTI piccoli problemi per
i residenti di viale Alpi alla
Chiappa e la qualità della vita,
un tempo idilliaca in quella
che era una zona residenziale
ai margini della città, ai piedi
della collina di Gaggiola, nel
verde, è ormai irrimediabil­
mente degradata. «Tutta la
nostra zona è interessata da
uno stato generale di abban­
dono­ spiega Franco Albizzi ­
pensiamo innanzitutto al ser­
vizio Atc, dove al posto della
Linea 14 passa la linea 12 che si
collega al Favaro e la situa­
zione è peggiorata con ritardi
e addirittura qualche salto di
corsa. "I marciapiedi dopo fre­
quenti lavori sono stati mal si­
stemati sottolineano Mauri­
zio Rossi ed Elvio De Antoni­
gli alberi dei parchi non ven­
gono potati ed i rami cadono
addosso ai passanti". C'è poi la
nuova strada di collegamento
tra viale Alpi e via Monfalcone
particolarmente pericolosa
per i pedoni visto che man­
cano le strisce di attraversa­
mento in prossimità delle fer­
mate dell'autobus (due a di­
stanza ravvicinata) e due per­
sone sono già state investite,
oltre ai fenomeni di sosta sel­
vaggia un po' in tutta l'area.
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AL CANALETTO GLI ABITANTI TEMONO LA PIENA DEL CANALE
Emergenza
sicurezza
Dorgia:rischio esondazione. Traffico caos
LA SICUREZZA dei cittadini
e la pericolosità di alcune strade
sonotraleprioritàdelquartiere.
Lo sottolinea Franco Arbasetti
presidente della Quinta Circo­
scrizione. “Abbiamo stimolato
con denunce le indagini sullo
spaccio di droga presso un cir­
colo locale e nel parco della
Maggiolina – spiega Arbasetti­
mentre sul fronte della viabilità
durante un incontro con l’asses­
soreFormaabbiamochiestopiù
controlliemaggiorvigilanzaagli
incroci di via Carducci con ap­
posite telecamere”. Tra le emer­
genze, la messa in sicurezza del
torrente nuovo Dorgia attesa da
tempo ed a rischio esondazione.
“Ancora più a rischio il canale di
via Tazzoli, che è stato coperto
–aggiunge Arbasetti­ e che in
particolari condizioni di mare si
blocca alla foce e l’acqua fuorie­
sce dalle bocchette.“Il canale
Dorgia non viene pulito da al­
meno quattro anni –aggiunge il
parroco Don Franco Grilli­ e c’è
pericolo inondazione per le case
vicine. Tra le cose da fare la si­
stemazione dello spiazzo ab­
bandonato tra via Palmaria e via
Dorgia, oggi indecoroso che do­
vrebbe diventare un parcheggio
anche a vantaggio di chi fre­
quenta l’oratorio”. “Quello del
Canaletto, diviso letteralmente
in due dall’autostrada è il quar­
tiere della città che è stato più
devastato in questi ultimi 20
anni –spiega il presidente del
Civ Alberto Andreani­ ed il
porto, nonostante le promesse,
continua a creare invivibilità
con le polveri mai abbattute e
scarse barriere antirumore”. “A
molti di noi, residenti Doc, sta a
cuore la prevista ricollocazione
della Marina del Canaletto che
serve a diportisti, scaforimesse,
società sportive e mitilicultori
–aggiunge Gianni Casali, tra i
portacolori della borgata mari­
nara­ vogliamo poter dire la no­
stra ed essere partecipi delle de­
cisioni future. Ma oltre a questo
il quartiere resta interessato da
polveri, traffico e pericolosità”.
Problemi diversi per chi abita a
fianco al parco della Maggiolina
nell’area riservata alla sgamba­
tura dei cani. “Incredibile aver
realizzato un recinto tanto
ampio e tanto frequentato a così
poca distanza dalle abitazioni
–affermano Renzo Colombo e
Adriana Carmè­ non si vive più
dai latrati, ”. Ultima tra le emer­
genze segnalate la possibile in­
vasione di auto nell’area a ri­
dosso della Marina a fianco a
quello che sta per diventare un
parcheggio a pagamento. “Ap­
pena entrerà in funzione la zona
blu in quell’area le auto si riser­
veranno nel parcheggio libero
sotto le nostre case –spiega un
abitante­ e così trovare posto
per le nostre auto diventerà im­
possibile. L’unica soluzione è
cheadottinolestriscegialleperi
parcheggi riservati ai residenti”.
L’alveo del Dorgia a rischio esondazione
>> MIASMI
UNA delle maggiori realtà del
quartiere è certamente il cir­
colo Arci "Il Canaletto" . Pro­
prio in questi giorni è in alle­
stimento, ed i lavori stanno
per concludersi, un moderno
gazebo esterno da destinare
ai giochi dei bambini "il fu­
turo del circolo" come sottoli­
nea il presidente Giovanni
Valle. Unico neo, la presenza,
lungo il marciapiedi, a due
passi dall'ingresso del Cir­
colo, di tutta una serie di cas­
sonetti che i soci del circolo
CIRCOLO ARCI
ASSEDIATO
DAI CASSONETTI
hanno ribattezzato "il muro
della vergogna". Non è però
tanto l'aspetto estetico che
indispettisce il consiglio di­
rettivo del Circolo, il gestore
Fabrizio Vatteroni e tutti i fre­
quentatori, quanto quello ol­
fattivo visto che nella caldis­
sima estate ormai trascorsa la
spazzatura era a pochi passi
dai tavolini esterni ed i mia­
smi si facevano sentire. "Sono
due anni che chiediamo ad
Acam lo spostamento dei cas­
sonetti spiegano Valle e Vat­
teroni­ ci dovrebbe essere fi­
nalmente anche l'assenso
della Circoscrizione e spe­
riamo che si possa presto tor­
nare a respirare aria pulita".
Un probleima che è tuttavia
all’attenzione dell’ammini­
strazione e del sindaco.
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VARESE LIGURE
I nei: strade e lacciuoli
Nella Valle del biologico viabilità difficile e troppa burocrazia
La Valle del Biologico come
isola felice? Sì e no. Il microfono
di Radio 19 si è intrufolato tra i
banchetti del mercato del mar­
tedì per registrare “mugugni” di
varesini e turisti. «Un paese co­
perto dalla noia — ci racconta il
giovane Marco — per fare qual­
cosa bisogna spostarsi almeno
nella vicina riviera di Levante e,
in inverno in particolare, le
strade non sono molto comode
e sicure». «Un paese che si tra­
scina,nonc’èmainulladinuovo
— intervengono i signori Bruno
e Giovanni — Siamo dimenti­
cati dagli enti provinciali e re­
gionali,queipochigiovanicheci
sono preferiscono andare a cer­
carelavoroaltrove.Quiigiovani
volenterosi si dedicano all’agri­
coltura, aprono aziende, ma la
burocrazia e le mille difficoltà
tagliano le gambe». «Il paese è
piccolo — spiega Luca, un am­
bulante del mercato settima­
nale — ma tutto sommato que­
sta estate un po’ di movimento
c’è stato. Certo che in inverno le
strade sono impraticabili dalla
neve e dal gelo!». Si lamenta per
la viabilità anche la signora
Anna, turista genovese. «La
strada del passo del Bocco è
stretta, pericolosa, piena di
curve. Basterebbero pochi in­
terventi per raddrizzare qual­
che curva e mettere in sicurezza
qualche tratto». Abbiamo in­
contrato anche una classe del
Da Passano­Fossati. «Non c’è
svago per i giovani, qui c’è solo
unabirreria,poileattivitàricre­
ative, ci spiegano «Il biologico
— dice il signor Mario — qui è il
fiore all’occhiello, ci ha fatti co­
noscereanchefuoriiconfinina­
zionali ma servono più incen­
tivi, risorse e attenzione per le
oltre 100 aziende bio presenti».
L’ambiente è un punto centrale
nella politica dell’amministra­
zione, guidata per il secondo
mandato dal sindaco Michela
Marcone. «C’è il problema degli
ingombranti su gran parte del
territorio valligiano — spiega il
primo cittadino — spesso molte
persone, non locali, approfit­
tanodeglispazidellaValdiVara
per scaricare divani, frigoriferi,
mobili e molto altro».
Tra le tante questioni che ab­
biamo ascoltato a Varese Li­
gure, il problema delle scuole,
inagibili dal punto di vista si­
smico, e della piscina comunale
non coperta.
La piazzetta di Varese Ligure durante un concerto estivo
LAURA IVANI
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brugnato
BRUGNATO
Il sogno della piscina
Centro storico da rivitalizzare con attività commerciali e locali
Cosa cambierebbero i bru­
gnatesi del loro borgo a forma di
chiave? Molto, anche se tra un
“mugugno”el’altro,ammettono
che Brugnato è una cittadina in
cui si vive ancora bene. Ma qual­
cosa si può migliorare. Special­
mente per i più giovani. «Ci vor­
rebbeunapiscinacoperta—dice
Davide—siamoinunazonacen­
trale della provincia e un
bell’impianto, ben gestito, riu­
scirebbe a coprire un bacino di
utenza molto ampio. C’è poi una
carenza di manifestazioni e
feste interessanti,». «Il lavoro
per fortuna non manca, chi ha
voglia qui trova un’occupazione.
Il centro storico però andrebbe
rivitalizzato con attività com­
merciali, locali — interviene
Marco — servono poi parcheggi
e una pavimentazione ade­
guata». «Vorremmo un centro
culturale con spazi dedicati a
bambini e ragazzi di ogni età —
dicono Vittorio e Jessica, uni­
versitari a Pisa — un luogo dove
tutti possano incontrarsi ed
esprimersi: uno spazio dove
educare i bambini alla cultura.».
«Una piscina pubblica coperta
— conferma Giada — ma anche
uno spazio per gli adolescenti.
Alla fine i ragazzini hanno il
parco giochi, i più piccini con le
mamme la piazzetta o il nuovo
parco. Ma a noi adolescenti non
rimane che il bar o il “mitico”
monumento del Comune». «Bi­
sognerebbe riuscire a promuo­
vere il paese in modo tale da cre­
are maggior movimento tutto
l’anno — afferma Giorgio, ge­
store di un bar — Ci sono tante
piccole cose da migliorare, ad
esempio le strade e le condizioni
della “periferia”. E poi soprat­
tutto strutture per i giovani, ora
che è stato venduto lo storico
campo sportivo». «I servizi non
mancano — conferma Tonino —
qualche attività commerciale in
più dentro al centro storico non
guasterebbe». «Siamo indietro
dal punto di vista tecnologico —
dice Walter, imprenditore —
sono anni che combattiamo per
una miglior linea telefonica e in­
ternet, ma i disservizi sono sem­
pre all’ordine del giorno». «Le
tariffe della spazzatura sono
piuttosto salate », afferma
Paolo, commerciante . «Vorrei
che tutti fossimo più attenti alle
cose “comuni” — spiega Giu­
liana — con senso civico e spirito
di comunità.».
Il centro storico di Brugnato durante una manifestazione
LAURA IVANI
ceparana
LUNEDÌ
12 OTTOBRE
2009
13
CEPARANA
Sos raccolta
dei rifiuti
«Non è ancora partita la “differenziata”»
Raccolta differenziata che
non esiste, parchi comunali
poco accoglienti e a misura di
bambino, collegamenti con le
frazioni trascurati dai mezzi
pubblici. E poi, illuminazione
assente in alcuni quartieri,
opere pubbliche ancora lungi
dall’essere completate e soprat­
tutto la mancanza di luoghi di
aggregazione e divertimento
più “appetibili” del solito bar di
paese. Sono questi i maggiori
problemi denunciati dalla citta­
dinanza di Ceparana, un paese
interessato in questi anni da un
forte sviluppo urbanistico ed
incremento demografico .”Il
paese è tranquillo” assicurano
in molti – Ceparana ha comun­
que le sue “magagne”. Una di
queste è rappresentata dalla
mancanzadiareeverdiamisura
di bambino. «Nessuno si preoc­
cupa della manutenzione del
parco giochi di piazza Europa –
è il pensiero di Santina Capalbo
– e più in generale sembrano
mancare le aree a disposizione
dei bambini. I parchi comunali
sono sempre sporchi, i giochi
sonorottiepericolosiperibam­
bini». «Non ci sono aree sicure,
dove i bambini possano giocare
liberamente» gli fa eco Rina
Donnini. Altra problematica
molto sentita dalla popolazione
è la raccolta dei rifiuti urbani, a
quanto pare poco “differen­
ziata”. «I cassonetti per cartone
evetrorimangonopieniperset­
timane, e così i rifiuti vengono
ammassati al di fuori delle isole
ecologiche, non è certo una
bella immagine di decoro per il
paese» spiega Federico Corre­
rini. Molti i cittadini che segna­
lano le difficoltà avute per spo­
starsi con i mezzi pubblici tra le
frazioni del comune di Bolano,
per un servizio che, rispetto alla
qualità offerta, costa troppo. «I
collegamenti con La Spezia e
Sarzana funzionano – spiega la
signora Lucia Grossi – ma i bus
che collegano Ceparana con le
altre frazioni comunali sono
troppo pochi . Inoltre, credo sia
troppo costoso il servizio: quat­
tro euro per andare e tornare da
Spezia sono troppi». «E pensare
– rincara Giuseppina Gianna­
relli – che in piazza delle cor­
riere mancano pure le pensi­
line».
Mancano poi i luoghi di ag­
gregazione.Certo,comesottoli­
neato da molti cittadini, i bar
non mancano, ma ad essere as­
senti sono i locali capaci di in­
trattenere i giovani. «Poche op­
portunitàdisvagoperiragazzi–
afferma Angelina –. La sera la
città non offre nulla e siamo co­
stretti a spostarci per “fare se­
rata”».
Molti i cittadini che si lamen­
tano della scarsa illuminazione
nei quartieri periferici della
mancanza in alcuni punti di
un’adeguata segnaletica stra­
dale e di iniziative che rendano
più vivo il paese. Un discorso a
parte meritano le opere pubbli­
cheinattesadirealizzazione.Su
tutte,l’attenzionedeicittadiniè
rivolta verso il centro sociale di
via Feletta – vero punto di ag­
gregazione capace di racco­
gliere centinaia di persone, ora
infasediristrutturazione–esui
lavori nell’area verde di Gia­
rizzo, che prevedono la crea­
zione di un galoppatoio e di un
laghetto di pesca sportiva.
«Un’attesa infinita per noi cit­
tadini – spiega Rosella Morbi­
delli –. Manca un polo di aggre­
gazione per le persone più an­
ziane ed uno per quelle più gio­
vani».
MATTEO MARCELLO
Una delle strade di Ceparana
PARLA IL SINDACO
«ENTRO DICEMBRE
IL CENTRO SOCIALE»
Un parco giochi che sarà
presto rinnovato, il centro so­
ciale che sarà riaperto entro
Natale, il potenziamento
dell’illuminazione e l’imple­
mentazione della raccolta dif­
ferenziata . Il Sindaco di Bo­
lano, Franco Ricciardi, fa il
punto sulle questioni solle­
vate dalla popolazione: «Il
parco giochi di piazza Europa
sarà oggetto di ristruttura­
zione, tutti i giochi saranno
cambiati e l’area sarà resa più
sicura. Stesso discorso per il
centro sociale di via Feletta, i
lavori di ristrutturazione sono
quasi ultimati e contiamo di
riconsegnare la struttura alla
popolazione entro il prossimo
Natale». «E’ intenzione
dell’amministrazione­ prose­
gue ­ potenziare l’illumina­
zionenelcentro diCeparanae
nelle frazioni periferiche; più
grandeèinveceilproblemale­
gato ai rifiuti: da una parte le
mancanze del gestore del ser­
vizio non aiutano lo sviluppo
di progetti, dall’altra il malco­
stume di abbandonare rifiuti
nell’ambiente pesa sul decoro
e sulla vivibilità di alcune aree
del paese. Avvieremo un pro­
getto per sensibilizzare la co­
munità».
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santo stefano magra
LUNEDÌ
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A SANTO STEFANO MAGRA MOLTI LANCIANO ACCUSE CONTRO TRENITALIA
>> IL SINDACO
«La stazione Fs
è senza i servizi»
«STIAMO
RISOLVENDO
MOLTI PROBLEMI»
Nel mirino della gente: viabilità e carenza di verde
VIABILITÀ, parola “grossa”
nel comune di Santo Stefano. La
Cisa era “buona” a smaltire il
traffico ormai quaranta, forse
trenta anni fa. Oggi non più. In
attesa di una soluzione, i citta­
dini denunciano altre “maga­
gne”. Stazione ferroviaria:
«Oltreallanostrafunzionedibar
_ racconta Stefania Pietra _, fun­
giamo anche da sala d’attesa, e
diamo la possibilità ai viaggiatori
di usare il nostro bagno. Perché
qui Trenitalia è assente, e il Co­
mune non è un interlocutore
preso
in
considerazione
dall’azienda».LefaecoGiuseppe
Fusi: «La gente che deve usufru­
ire dei binari non trova la toe­
lette, non perché non ci siano in­
dicazioni, ma proprio perché
non esiste. Ho visto io stesso, che
sono un ex ferroviere _ aggiunge
_ gente che “l’ha fatta” diretta­
mente sui binari. E poi quando
piove e d’inverno, non c’è ri­
paro». Maura Lombardi annui­
sce e aggiunge «Oltre all’impos­
sibilità di viaggiare in auto, e con
icroniciritardicheaccumulanoi
mezzi pubblici, in certe giornate,
andate un po’ a vedere cosa ac­
cade nel retro porto: camion che
viaggiano in strade ridottissime,
La stazione ferroviaria di SantoStefano
una montagna di containers, il
degrado ovunque. Ci sono i bi­
doni della raccolta differenziata
_ chiude _ ma la gente se ne
frega». Alessandro France­
schini: «Qui alla stazione tanti
nuovi insediamenti abitativi _ il­
lustra_,manonc’èverde,assolu­
tamente. Eppure in zona risie­
dono parecchie famiglie con
tanti bambini». Ma andiamo in
paese. Anna Angeli non ha mezzi
termini: «Siamo sommersi dalle
deiezioni dei cani qui nel borgo.
Ci sono un sacco di santostefa­
nesi che non hanno rispetto dei
loro concittadini. Ma anche
l’amministrazione latita _ in­
calza _ non vedo in giro operatori
ecologici, non ci sono cestini, e il
paese è ormai letteralmente “in
mano” agli stranieri». Gabriella
Carli è dello stesso avviso: «Sono
molto arrabbiata e delusa, Santo
Stefano è letteralmente alla de­
riva, c’era un parco in via Aldo
Moro, ora non c’è più e non è
stata creata un’alternativa». Ro­
berta Cassinelli mette l’accento
sul fatto che «sì, non ci sono giar­
dini, ma neanche marciapiedi
per i pedoni, non si può cammi­
nare tranquilli a bordo strada. E
poi _ prosegue _, la gente di Santo
Stefano non c’è più. Come si
spiega il governo cittadino que­
sta crescente tendenza a andar­
sene altrove?». Emilio Pietra e
Marcello Belloni Pasquinelli
raccontano di un’altra realtà: «le
tasse comunali sono eccessiva­
menteaumentateseconfrontate
con la qualità dei servizi offerti al
cittadino e parliamo tra le altre
cose anche della Tarsu _ dicono
incoro_.Sì,lapuliziadellestrade
e di tutto il territorio comunale
in genere lascia parecchio a desi­
derare,». Chiude Rosalba Berto­
lotti: «Più passa il tempo _ dice _
più peggiorano le cose: Santo
Stefano era un’oasi felice, come
tutte le sue frazioni».
ALESSANDRO GRASSO PERONI
••• «SE SONO queste le
“pecche” della mia ammi­
nistrazione, allora non mi
preoccupo più di tanto».
Così risponde Juri Maz­
zanti, sindaco di Santo
Stefano, nella replica ai
rilievi dei suoi concitta­
dini.
«Detto che la questione
viabilità affonda le sue ra­
dici nella “notte dei
tempi” _ sottolinea _ e
stiamo comunque cer­
cando con tanti partner
una soluzione che è diffi­
cile definire definitiva. Sui
problemi rilevati alla sta­
zione ferroviaria pur­
troppo, c’è poco da fare.
Trenitalia non è un inter­
locutore con cui è sem­
plice trattare». Capitolo
pulizia. «Voglio ricordare
a tutti _ dice Mazzanti _
che sì, non ci sono più ce­
stini agli angoli delle
strade nel centro storico,
è vero, ma tutti sanno il
perché. Semplicemente
perché una fetta non esi­
gua di santostefanesi li
utilizzava per i rifiuti di
casa. Sul discorso relativo
alla pulizia delle strade
comunque, il discorso è
invece condivisibile,
tanto è vero che ci siamo
attivati per rivedere il
contratto con Acam e ot­
tenere servizi migliori
sotto tutti i punti di vista.
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follo
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I RAGAZZI DI FOLLO CHIEDONO ALL’AMMINISTRAZIONE CAMPI DI CALCIO E UN CENTRO DI AGGREGAZIONE
«Più strutture
per i giovani»
Note dolenti su strade e capolinea dei bus
A FOLLO si sta bene, ma si po­
trebbe stare meglio. E’ questo, in
estrema sintesi, il pensiero di chi
vive nel comune della bassa Val
di Vara. I servizi non mancano,
ma potrebbero essere migliori.
E’ il caso della cittadella dello
sport, dove i ragazzi non appar­
tenenti alle società sportive an­
cora non hanno accesso ai campi
da calcio a cinque e a sette gioca­
tori. A “protestare” sono proprio
loro, i giovani. «Quei campi sono
ancora off limits – spiega Leo­
nardo Piola –. Capita di organiz­
zare partitelle tra amici, ma
siamo costretti a spostarci a Ce­
parana o in altri comuni. Quei
campi sono utilizzati solo dalle
società sportive» . Fra le proble­
matiche sollevate dai giovani,
anche quello della mancanza di
un polo di aggregazione. «Sa­
rebbe bello disporre di un centro
giovani – spiegano Gregorio
Ratti e Reda Jahmour – magari
autogestito dai ragazzi». Inoltre,
così come nella vicina Ceparana,
mancano i locali pubblici dove
divertirsi “tirare fino a tardi”.
«Se un ragazzo non vuole pas­
sare tutta la serata al bar del
paese – è l’opinione di Lorenzo –
l’unica alternativa è quella di
prendere la macchina e andare a
Spezia o a Sarzana». In un paese
dove i servizi alla persona sem­
brano soddisfare la popolazione,
ad essere “prese di mira” dai cit­
tadini sono quelle piccole cose in
grado di rendere più accogliente
il comprensorio. Strade che ne­
cessitano di una nuova asfalta­
tura, zone del paese e delle fra­
zioni collinari che mancano di il­
luminazione e aree pubbliche
perlequaliservirebbepiùmanu­
tenzione. «Soprattutto nei par­
chi. aree pubbliche e nei pressi
della Croce Rossa – spiega Gra­
ziano Boldrini – servirebbe una
maggiore pulizia». «Sono spariti
gli spazzini – rincara Anna Fer­
rari, della cartolibreria “Le stre­
ghe”–.Imarciapiedispessosono
sporchi, la sporcizia si ammassa
sul ciglio della strada e davanti ai
negozi, non è un belvedere. E che
dire della raccolta differenziata?
Ammassi di cartoni davanti ai
cassonetti pieni, ci adoperiamo
per fare la differenziata nono­
stante ci riesca difficile persino
trovare il posto per buttare la
spazzatura». «Mancano i cestini
nei presso dei locali pubblici –
rincara il tabaccaio Damiano Sa­
lotti – e spesso devo provvedere
io stesso alla pulizia davanti al
negozio». Altre note dolenti, le
strade – «Rovinate e sconnesse,
piene di buche» è la descrizione
fornita da Anna Canese – e il ser­
vizio di trasporto pubblico: «Qui
gli autobus arrivano costante­
mente in ritardo – spiega Anto­
nio Simonini –. Il capolinea dei
bus è in stato di degrado, così
comelepensilinesituatelungola
via principale del paese, ormai
logore ed inservibili».
MATTEO MARCELLO
Viale Brigate Partigiane
>> COZZANI
••• «I CAMPI da calcio sa­
ranno resi accessibili appena
terminati i lavori negli spo­
gliatoi, e fra pochi giorni ini­
zieranno le asfaltature delle
vie principali di Follo, cui se­
guirà il rinnovo della segnale­
tica stradale». Così il Sindaco
di Follo, Giorgio Cozzani, sui
problemi sollevati. «L’illumi­
nazione sarà potenziata gra­
zie a un accordo che andremo
a sottoscrivere con Enel,
mentre le pensiline per l’at­
tesa dei bus saranno ripa­
«IN CALENDARIO
TANTI LAVORI
PUBBLICI»
rate». Tempi più lunghi in­
vece per la realizzazione di un
centro giovani: «Presto in­
contrerò i ragazzi per avviare
una discussione in merito e
faremo una ricognizione sul
territorio per individuare
eventuali immobili ove realiz­
zare un punto di aggrega­
zione». Il sindaco promette
interventi anche sul decoro
urbano. «Un paese più pulito
èpiù accogliente e un buon
biglietto da visita, ma molto
dipende anche dai cittadini:
tutti devono aver cura del
proprio paese. Abbiamo au­
mentato i controlli. Di sicuro il
servizio di raccolta della
spazzatura va potenziato,
mentre stiamo già interve­
nendo sulla pulizia di strade e
verde comunale».
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sarzana
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SARZANA
>> IL SINDACO
Fuori dal centro
terra dimenticata
«LA SICUREZZA?
ABBIAMO
FATTO MOLTO»
Al capolinea dei bus i problemi di ordine pubblico
IL CENTRO di Sarzana è un
salotto, il semicentro o la perife­
ria un “bordello” frutto delle
promesse non mantenute
dell’amministrazione. Questo il
quadro dipinto dai nostri inter­
vistati.MarcoConti,dipendente
dell’Atc. «Ci avevano promesso
lo spostamento della nostra bi­
glietteria più vicina al capolinea
degli autobus _ racconta _ , con
migliore illuminazione, fin dallo
scorso primo agosto. Nulla è
cambiato».MariaGuidelli,Mara
Ottonelli e Federica Ratti sono
utenti dei Bus e confermano:
«Circola gente poco raccoman­
dabile. Per quanto riguarda il
servizio trasporti _ aggiungono _
siamosoddisfatte,madaanniat­
tendiamo una pensilina qui al
capolinea o alla fermata di via
Muccini, quando piove siamo
tutti abbandonati e inzuppati.
D’inverno la situazione diventa
insostenibile, vogliamo fare
qualcosa?». Nessuno ha da invi­
diare qualcosa a chi risiede o la­
vora da queste parti. Perché re­
lativamente alla questione di or­
dine pubblico e sicurezza, quegli
extracomunitari del Magreb, e
gli stranieri dell’est europeo e
che bivaccano nei pressi del su­
Una desolante immagine del capolinea dei pullman Atc
permercato Conad, non li sop­
portapiùnessuno.«Enonèque­
stione di razzismo _ raccontano
tutti _ ma di educazione e ri­
spetto». Riccardo Parma, diri­
gente del supermercato: «En­
trano e fanno ciò che vogliono _
racconta _ spaccano confezioni
di vetro minacciandoci, consu­
mano i prodotti. Come si fa a la­
vorare in queste condizioni?».
Giuseppe Pizzi è un altro impie­
gato del supermercato: «Chi ci
protegge _ domanda_, difficil­
mente vediamo passare o verifi­
care la situazione da parte delle
forze dell’ordine». Miriam For­
cieri Balbi, ha subito un’irru­
zione nel suo appartamento,
proprio al fianco della Conad,
ignoti si arrampicarono dalla
grondaia:«Pensi_racconta_che
una zingara alla quale stavo fa­
cendo l’elemosina proprio qui
davanti, poco tempo dopo l’ac­
caduto,mihadettocheledispia­
ceva per me, che “sono tanto
buona”. In pratica sapeva chi
aveva derubato, ed ho capito che
avevano fatto la vedetta per ca­
pire i miei movimenti». Un altro
problema serio a Sarzana è la
condizione delle strade: ogni
mese l’amministrazione paga
migliaia di euro a chi si infortu­
nao a chi denuncia danni ai pro­
pri mezzi di trasporto. Ma non ci
sono neanche i marciapiedi o
zone protette per i pedoni. «E’
una battaglia che faccio da anni _
dice Paola Raimondi _ arrivare
inviaCamponestoapiedioinbi­
cicletta rischiando di essere in­
vestita, questa è la parte peg­
giore della mia giornata». Anche
qui tantissime telefonate e visite
in comune, senza esito. Franco
Rinaldi e Alberto Taponecco
dall’alto della loro saggezza in­
vece fanno uno spot per la loro
città: «Qui a Sarzana si sta benis­
simo, nessun problema, a noi va
bene così».
ALESSANDRO GRASSO PERONI
••• «SENZA dubbio esi­
stono dei punti di criticità
in alcune zone di Sarzana,
ma invito tutti a una se­
rena riflessione sul con­
cetto di sicurezza e sulla
relativa questione di casa
nostra». Così risponde il
sindaco Massimo Caleo
alle critiche dei cittadini.
«Mi rendo conto, e la cro­
naca lo ha riportato più
volte _ prosegue Caleo _
che si sono verificati al­
cuni episodi deprecabili,
ma intendo confermare e
assicurare tutti che io per
primo e la giunta tutta, in­
sieme alla Polizia Munici­
pale, Polizia di Stato e ca­
rabinieri, siamo attentis­
simi a fare in modo di assi­
curare a tutti i sarzanesi il
mantenimento della tran­
quillità insita nel nostro
Dna. Sarzana è un luogo
nel quale è ancora possi­
bile uscire di casa senza
avere troppe paure. Inol­
tre stiamo migliorando
nell’offerta dei servizi, ma
soprattutto stiamo inve­
stendo nel futuro. La ri­
qualificazione di via Muc­
cini recentemente appro­
vata, modificherà proprio
la parte della città nella
quale si avverte maggiore
tensione, e sono convinto
andrà a rispondere a tutte
le legittime esigenze da
parte di chi ci vive».
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UN PLAUSO ALLE MANIFESTAZIONI ORGANIZZATE IN CITTÀ NEI MESI DI LUGLIO E AGOSTO
Piace l’estate
sarzanese
Resta il ricordo della discoteca Alhambra
SARZANA è anche da sem­
pre un posto di militari. Di Ma­
rina e aeronautica.
Da tre mesi in città si affac­
ciano due sott’ufficiali parenti
di… gente nota. Da Luni arri­
vano e frequentano, Manuel
Corvaglia, parentela strettis­
sima con L’ex velina di Striscia
e show­girl Maddalena (per
anni findanzata di Enzo Jac­
chetti) e Vincento Mirante, cu­
gino di Antonio, attuale por­
tiere del Parma, già della Samp,
cresciuto nella Juve.
«Peccato non ci sia una di­
scoteca in centro _ sottoline­
ano in coro _, certo è che si
tratta di un luogo speciale, bei
locali, bella gente, ci troviamo
benissimo». Sui locali, perché
cihalavoratoèd’accordoFran­
cesca Boni, ora la sua occupa­
zioneèall’Ipercoopeviveinvia
Sobborgo Emiliano:
«Il via­vai mi consente di
avere una visione di una bella
fetta della città _ afferma _ noto
come anche qui in provincia
l’Ipermercato sia diventato un
luogo molto frequentato al di là
degli acquisti. C’è molta curio­
sità. Traffico difficile da smal­
tire, Sarzana è senza dubbio
migliorabile sotto tanti punti
di vista».
Quello culturale per esem­
pio. «Quest’anno in particolare
ho apprezzato tra le manifesta­
zioni “Sconfinando” e “Festi­
val Napoleonico”, oltre alla
Mostra Nazionale dell’Anti­
quariato, curata negli ultimi
anni in modo straordinario _
dice il gallerista d’arte Cesare
Cardelli _ . Dal 1980 sono a Sar­
zana, credo che quando però si
tratti di arti visive l’ammini­
strazione non sia così presente
nelle sue proposte, credo
anche per questioni politiche
interne».
Manifestazioni: i sapori e il
tentativo di rilancio di via Lan­
dinelli, come va da queste
parti? «Da 42 anni è aperto il
mio negozio _ dice “Ginetto”
Tacconi, il barbiere _ La vede
quella “fradetta” (la copertura
di una fognatura) lì? Provoca
infortuni in continuazione. Le
signore prendono le “storte” e
io le faccio sedere su una delle
mie poltrone. Nessuno l’ha mai
messa a posto: e il comune
paga. Le manifestazioni? Poca
roba, meglio che ci siano cppo­
munque». Sulla questione in­
tervengono Massimo e Marco
Salvini, i tabaccai:
«Ne traiamo giovamento noi
che siamo collocati prima
dell’incrocio di via Cigala _ af­
fermano _, più in là è dura por­
tare a casa la cifra per arrivare a
fine mese. Inutile affermare il
contrario: i troppi centri com­
merciali stanno strozzando
sempre più il piccolo eserci­
zio». Tutti i commercianti se­
guenti, confermano.
A. G. P.
Piazza Matteotti dove ha sede il Comune di Sarzana
>> I PROBLEMI
••• ANDREINO Bernardini,
insieme a Maria Carla Casta­
gna pongono l’attenzione
sulla questione di via Falci­
nello.
«E’ una strada nella quale si
rischia sistematicamente di
essere investiti se la si per­
corre a piedi», è la voce
unica.
Bernardini insiste: «e dalle
nostre parti non si vede un
vigile urbano a pagarlo oro,
a parte quando gioca la sar­
zanese o ci sono manifesta­
«VIA FALCINELLO
PERICOLOSA
PER I PEDONI»
zioni allo stadio». Giovanna
Landini, Tiziana Della Croce
e Liliano Pruno tornano sulla
sicurezza. «Piazza Martiri e i
giardini che stanno dietro,
arrivando fino in via Paga­
nino sono luoghi nei quali
occorre fare la massima at­
tenzione, soprattutto
quando fa buio. E i parcheg­
giatori abusivi? Se non gli dai
l’obolo ti rigano l’auto ap­
pena giri l’angolo», dicono le
due “anime” della Pasticce­
ria Il Mandorlo. Il terzo non
lascia spazio a interpreta­
zioni: «Assistiamo tutti i
giorni ad atti di vandalismo
in diverse zone della città _
va a chiudere _ . Dove spesso
latita anche l’igiene: Sarzana
è un “salotto” solo per modo
di dire».
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LERICINI ALLE PRESE CON VIABILITÀ E DIVIETI MA IL COMUNE DIFENDE LA SCELTA DELLA ZTL
A caccia
di parcheggi
Un esercente:è sbagliato blindare il paese
ALERICI,iltemachericorreè
quello della viabilità e della man­
canza dei parcheggi, che acco­
muna tanto i residenti che i turi­
sti. «E’ un bel problema – am­
mette Alessandra Medusei –
quando vado via, al pensiero di
tornare già sono in difficoltà: so
che dovrò girare chissà quanto,
primadiriuscireascenderedalla
macchina, perché il posto auto
non c’è». Rosangela Rossi, resi­
dente e commerciante, trova che
ci vorrebbe “maggiore elasticità
nell’applicazione”: «Un lericino
mi ha detto di essere stato mul­
tato perché non aveva rinnovato
ilpasscorrettamente,madoveva
andare al suo garage, dove ri­
siede. Un sistema complicato».
Francesco Simonazzi, del
“Regno di Sakuntalà”, è radicale:
«E’ sbagliato chiudere, blindare
un paese intero. Non si può fare
turismo, così. E le molte attività
che hanno chiuso e continuano a
chiudere, ne sono la conferma.
La pedonalizzazione è una bella
parola,maquisiètoltotuttoquel
transito di turisti che portavano
beneficio all’economia, senza
dare parcheggi. L’unico, di fatto,
è alla Venere Azzurra,occupato
dai bagnanti. Il vicesindaco Gae­
tano Saia difende la formula
della ztl: «Lerici è migliorata, e
tanto. Lo dicono anche i turisti ».
E riaprire il transito dopo mez­
zanotte, cosa porta?». Marisa
Lucchesi, segnala un altro pro­
blema: «Allo sportello Asl del di­
stretto, c’è un unico ufficio, con
due persone. Così, per ragioni di
privacy,sientraunoallavolta.Le
persone, specie anziane, sono
costrette a stare lì delle ore. Se si
sdoppiasse la saletta, si riceve­
rebbero due utenti alla volta».
Maura Fabbri, commerciante,
segnala il problema delle fogna­
ture,cheprovocanoallagamenti:
«Io ho protestato, perché ho su­
bito danni, e sono stata tacciata
di fare allarmismo. Non è così:
quando piove, le acque nere in­
vadono portoni e attività com­
merciali. Ho raccolto una cin­
quantina di firme di colleghi».
Sul caso fognario, l’assessore
Rudy Casanova replica: «Il pro­
blema c’è, ma fare esagerazioni e
muro contro muro non aiuta. Lo
stiamo affrontando, ma non è fa­
cile: forse ci sono scarichi bian­
chi che confluiscono nel sistema
fognario, dovremo scoperchiare
tutto, e guardare sotto cosa c’è, e
chissà quali investimenti sa­
ranno necessari». Secondo Mat­
teoChifari,sullaquestionefogne
bisogna però “che le istituzioni si
assumano più responsabilità,
dando ai cittadini risposte serie e
concrete. Enrico Calzolari, stu­
dioso del territorio, lamenta
scarsa attenzione per il patrimo­
nio storico archeologico: «Il sen­
tiero medioevale che da Porte­
sone conduce a Capo Acqua è og­
getto di un danneggiamento,
meglio sarebbe parlare di vanda­
lismo, che fa rabbrividire di
come sia possibile che, all’inizio
del terzo millennio, uomini gui­
dati dal solo interesse privato si
permettano di distruggere ecce­
zionali vestigia del passato, che
finora erano arrivate integre dai
secoli ed erano il vanto dei nostri
vecchi, che qui vivevano poveri,
maricchiditantabellezza».L’as­
sessore al turismo Marco Caluri
sottolinea l’impegno “sul mare e
sulle colline, a salvaguardia del
territorio”: «Sono nostri punti di
forza, stiamo puntando tutto
sulla valorizzazione, il nostro
percorso museale comprende
anche parchi e sentieri: stiamo
ottenendo lusinghieri risultati,
anche il Giappone si è accorto
con piacere di noi».
I componenti della Pro Loco
TURISMO
LA PRO LOCO PUNTA
SULLA MANGIALONGA
LERICI riparte dalla sua Pro
Loco. L’associazione no profit,
apolitica e completamente
fondata sul volontariato, è di­
retta da sette persone: Luca
Antonini, votato presidente, ed
i consiglieri Giovanni Biaggini,
Davide Dimaio, Marco Greco,
Flavio Nicolai, Alessio Pisani,
Marco Zoccali. La neonata as­
sociazione si propone la pro­
mozione turistica attraverso la
tutela e valorizzazione delle ri­
sorse locali, per favorire la co­
noscenza e la fruizione del pa­
trimonio storico, culturale e
ambientale, delle tradizioni e
deiprodottitipici.Fragliobiet­
tivi, la Pro Loco punta a “lavo­
rare in sinergia con il Comune,
per pubblicizzare e promuo­
vere i numerosi sentieri che si
trovano nelle colline sopra Le­
rici, da Monti di San Lorenzo a
Montemarcello”. Intende or­
ganizzare, con l’Ente Parco di
Montemarcello Magra ed il Pa­
nathlon, una “Mangialonga”,
camminata non competitiva
tra i sentieri dove poter degu­
stare prodotti tipici locali.
Vuole far conoscere a turisti e
residenti, la storia degli edifici
storici del comune di Lerici, le
ville, le chiese, i ruderi, con vi­
site guidate
26
LUNEDÌ
12 OTTOBRE
2009
lerici
GLI ABITANTI DI SAN TERENZO DI LERICI SOLLECITANO IL RIORDINO
Marina:restyling atteso
La piazza, con asfalto, barche e confusione lascia a desiderare
IL MUGUGNO santerenzino
si concentra in buona sostanza
sulla “solita” Marina: e non co­
glie di sorpresa. Lo sa bene il Co­
mune di Lerici, che sta lavo­
rando al progetto di riordino
della piazzetta, con la deviazione
definitiva del canale di Lizza­
rella, la riduzione della spiaggia,
e la creazione di una piccola dar­
sena. «Intendo risolvere queste
problematiche entro la fine di
questo mio secondo mandato»,
assicura il sindaco Emanuele
Fresco. Lo sa bene il comitato di
frazione, impegnato a monito­
rare le opinioni dei santerenzini:
«Stiamo facendo un sondaggio –
spiegano Francesco Bracco, pre­
sidente, e Giorgio Bonvicini, se­
gretario – per fare il punto sulle
questioni più sentite: consegne­
remo l’esito al Comune». Nerina
Maggiani,, ha parole di profondo
elogio per San Terenzo: «Bellis­
sima. Ecco, se dovessi migliorare
qualcosa,interverreisullapiazza
della Marina. Così com’è, lascia a
desiderare, con questo vecchio
asfalto,lebarche,laconfusione».
Il figlio Ivano Contini condivide:
«So che si sta ragionando sulla
sua ristrutturazione, e mi pare
un bene». Luigi Fecondo è nato a
Portovenere, ma vive qui da tan­
tissimo tempo: «Il canale che
scorre accanto alla spiaggia, il
Lizzarella. Ecco, quello va de­
viato via. Non è bello vederlo vi­
cino a dove giocano i bambini».
Sila Masi, suggerisce di portare
“più verde” a San Terenzo: «Un
po’ più di natura. Piante e fiori
sono belli a vedersi, fanno pia­
cere». E Pietrina Marchini con­
divide: «Franco Bonanini, al
San Terenzo marina, la piazzetta Brusacà rimessa di barche
parco nazionale delle Cinque
Terre, ha fatto un buon lavoro,
con il verde: speriamo si possa
fare anche qui». Maria Furlotti
ha 92 anni, ed è una delle tantis­
sime turiste emiliane che ha
preso casa a San Terenzo: «Qui è
tutto bellissimo, diciamo solo
che i prezzi sono un po’ alti. Così
ci portiamo praticamente tutto
daParma,dalformaggioallespe­
cialità tipiche». Maria è un per­
sonaggio: una vita alle Poste, ha
cominciato con il “Morse”.
Agnese Fornoni è un’altra turi­
sta: «Amo molto questo mare –
precisa–sedevofareunrilievo,è
per quei proprietari di cani che
lascianoledeiezioniaterraenon
puliscono. Santo cielo! C’è chi è
amorevole,pulisceancheilsede­
rino al suo cane: e chi invece mo­
stra ben scarso senso civico
arcola
LUNEDÌ
12 OTTOBRE
2009
27
AD ARCOLA ALCUNI ABITANTI REPUTANO OPPORTUNO RENDERE PIÙ DECOROSE LE VIE DEL CENTRO STORICO
«Il borgo non è pulito»
Tra i residenti c’è chi lamenta la mancanza del segnale televisivo
AD ARCOLA, il segnale televi­
sivo, non arriva: «Abbiamo fatto
una petizione – spiega Gian
Carlo Curetti – abbiamo chiesto
l’intervento al Comune. Siamo
costretti ad organizzarci con le
parabole, ma in questo modo pa­
ghiamo due volte: il canone alla
Rai, che non ci dà il servizio, e il
costo di Sky». Un altro problema
è il traffico: eccessivo. Arcola si
sente compressa fra Spezia e
Sarzana. Nella parte alta, man­
cano i parcheggi: «In effetti lo se­
gnalanotutti–ammetteMichele
Marazzi, al bar della piazza – è
inutile negarlo, non ce ne sono».
E Claudia Maggi, fa notare che la
pulizia non è all’altezza di un bel
centro storico come quello arco­
lano. «Si potrebbe fare di più».
Anche la signora Diva, che ha su­
perato in scioltezza le ottanta
primavere, segnala le stesse pro­
blematiche:troppotraffico,puli­
zia insufficiente. Scendendo
nella parte bassa, al Ponte, la via­
bilità è pesante: «Da anni aspet­
tiamo la rotonda, che snellisca il
traffico all’incrocio – ammette
Arnaldo Bernabò, che è stato
anche assessore – purtroppo le
opere pubbliche hanno tempi
sempre molto lunghi». Gastone
Bottinelli: «Dal 1945 a oggi non è
stato fatto niente. Le infrastrut­
ture sono rimaste quelle, ca­
renti, ma il traffico e le esigenze
di spostamento sono diverse. I
servizi non sono andati di pari
passo con la crescita del paese:
pochi parcheggi in alto, troppo
traffico al Ponte». All’incrocio
transitano molti tir: «Lo vede? –
indica Silvia Lucchi, al Bar del
Ponte – il problema c’è. La gente
Il centro storico di Arcola
lamenta la pericolosità. Qual­
cosa va fatto». Orazio Garozzo,
chevendeilpescealmercatino,è
convinto che si debba interve­
nire, con la rotatoria o un sema­
foro:«Sihapauraadattraversare
– spiega – io ci tengo ai miei
clienti, voglio conservarli in
buona salute! Scherzi a parte, la
questione è seria. Spero che in­
tervengano». Il sindaco Livio
Giorgi, al suo secondo mandato
consecutivo, affiancato dal vice
sindaco Argenio Bertucci, rassi­
cura: «Queste problematiche
sono tutte all’attenzione del Co­
mune: stiamo lavorando proprio
per dare più sicurezza e servizi ai
cittadini. Il progetto comples­
sivo che abbiamo per Arcola,
punta su una viabilità migliore,
su un indirizzo non solo indu­
striale ma anche turistico».
28
LUNEDÌ
12 OTTOBRE
2009
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levanto
LUNEDÌ
12 OTTOBRE
2009
I LE ASPETTATIVE A LEVANTO
>> IN COMUNE
I nodi di darsena
e depuratore
BANCO PROVA
PER GIUNTA
E CONSIGLIO
Altre emergenze: pulizia, parcheggi e collegamenti
Se in questi giorni nelle sale
del comune non si fa altro che
parlare della questione del de­
puratore, nodo cruciale sul
quale si tiene l’equilibio di una
fragile maggioranza, anche
nelle strade di Levanto i citta­
dini sembrano molto preoccu­
pati circa la questione dell’im­
pianto di depurazione. «Ormai
è troppo tempo che se ne parla,
è l’ora che questi amministra­
torisidecidanoafarequalcosae
ce lo comunichino. Oltretutto
— ci spiega la signora Giovanna,
commerciante — noi in bolletta
questo depuratore lo paghiamo
giàdaanni».Daldepuratorealla
pulizia delle strade. «Levanto
ha strade sporche, anche il
mare non è pulito, quando
piove dai tombini emerge li­
quame, c’è tanta puzza — rac­
conta il giovane Emanuele —
non è certo un bel biglietto da
visita ». «La passeggiata a mare
è in uno stato indecente» si la­
menta la signora Angela, che
spesso passa di lì in bicicletta.
Un passo avanti si chiede anche
sul fronte del porticciolo turi­
sticodiVallesanta.«Unborgodi
mare può svilupparsi solo gra­
zie alla presenza di un portic­
Il progettoper il depuratore che servirà anche Bonassola
ciolo — sostiene il proprietario
dell’albergo Nazionale — con
300­500 posti barca. È una ne­
cessità. Il sistema del portic­
ciolo a secco taglia a Levanto
l’opportunità di accogliere bar­
che di ben più grandi dimen­
sioni».
C’è chi pone poi l’accento
sulla viabilità, come il signor
Moggia. «I marciapiedi e le
strade: quanti lavori andreb­
bero ancora compiuti! I pro­
blemi sono tanti, ma prima di
tutto servirebbe maggior colla­
borazione e dialogo tra ammi­
nistrazione e cittadinanza».
«La situazione dei parcheggi è
insostenibile anche per i resi­
denti: sono pochi e quasi tutti a
pagamento — lamenta France­
sca, commessa — anche la rac­
colta dei rifiuti non mi pare ge­
stita molto bene. Inoltre i nego­
zianti potrebbero contribuire
un poco di più a rendere piace­
voli le strade». Naturalmente i
primialamentarsidelcaro­par­
cheggi sono i turisti. «Sono po­
chissimi i posti a striscia bianca.
Il parcheggio a pagamento poi è
veramente caro — sottolinea il
signor Federico — 1,50­2 euro
l’ora. Troppo». Spostarsi poi
non è semplice con i treni: la
stazione, lamentano i turisti ma
ancheipendolari,èpocoservita
e spesso ci sono ritardi. Altro
nodo centrale poi è quello
dell’ospedale San Nicolò. «La
cittadina è vivibile, è tranquilla
— spiega il signor Migliari — ma
non devono venire a mancare i
servizi fondamentali». Infine le
proteste dei cacciatori, rappre­
sentate dal signor Giuseppe
«Occorrerebbe una gestione
più oculata e per questo fac­
ciamo appello all’Ambito: non è
possibile che ogni anno — si la­
menta — dobbiamo sempre ini­
ziare la stagione venatoria con
fagiani appena immessi»
LAURA IVANI
29
••• Depuratore si o depu­
ratore no? La questione
che incendia gli animi dei
levantesi, sta diventando il
duro banco di prova
dell’attuale amministra­
zione guidata dal sindaco
Maurizio Moggia. Al mo­
mento esiste non un im­
pianto di depurazione, ma
un trituratore che è a servi­
zio dei comuni di Bonas­
sola e di Levanto. Ma il de­
puratore serve (oltretutto i
cittadini ne pagano già gli
oneri in bolletta) e il suo
progetto dovrà essere pre­
sentato entro il 30 novem­
bre, per riuscire a ottenere
dalla Regione Liguria quel
finanziamento di 4 milioni
di euro che coprirebbe
buona parte delle spese
necessarie per realizzarlo.
Un treno che l’amministra­
zione, sebbene con due
assessori dimissionari e un
sostegno “condizionato”
da alcune richieste da
parte di Rifondazione Co­
munista, e i cittadini non
possono certo permettersi
di perdere. Proprio in que­
sta settima i cittadini
avranno una risposta a
questa richiesta: si riunirà
il consiglio comunale dove
i vari gruppi consiliari deli­
bereranno sulla questione,
decidendo se appoggiare
l’amministrazione almeno
sino a fine novembre.
30
LUNEDÌ
12 OTTOBRE
2009
levanto
LUNEDÌ
12 OTTOBRE
2009
31
IL DISAGIO DELLE NUOVE GENERAZIONI A LEVANTO
I giovani: c’è
poco per noi
«La cittadinanon offre molto per lo svago»
UN PAESE dove regna la noia.
Non c’è niente da fare a Levanto.
Poco in estate, niente in inverno.
“Non è un paese per giovani”,
verrebbe da dire parafrasando il
titolodiunfamosofilm.Mainre­
altà qui di giovani ce ne sono
molti, e molti ragazzi ogni anno
passano periodi di ferie qui nel
borgo rivierasco, attirati dalla
spiaggia o dalle splendide onde
della baia. Ma a sentire chi ci
abita, ragazzini e ragazzi, Le­
vanto offre poco al divertimento
o anche allo svago culturale.
«Levanto offre davvero poco
per noi ragazzi — racconta Gra­
zia, che lavora presso una farma­
cia del centro — non ci sono ini­
ziative interessanti. Eppure
siamo molti ragazzi — sottolinea
— Il Comitato Giovani tra l’altro
si da molto da fare nell’organiz­
zare eventi e soprattutto per far
sentire la propria voce. Ma l’am­
ministrazione sembra proprio
non volerci ascoltare. Il Casinò?
Una struttura bellissima, nella
quale si organizzavano feste
splendide, ma della quale non si
conoscono ancora le sorti».
Dello stesso avviso altri giovani,
tra l’altro al lavoro dentro bar e
locali. «Non c’è nessun tipo di
svago — dice Anna del Bistrot —
noncisonolocaliseralisenonun
paio di pub. Anche in estate non
ce la passiamo di certo meglio: le
feste in spiaggia sono l’unico ap­
puntamento interessante, ma
anche in quel caso ci viene dato
un “limite” troppo stretto al di­
vertimento in termini di orari». I
ragazzi si lamentano del copri­
fuoco, che impone anche du­
rante la settimana o nei week
end a pub e locali di abbassare la
saracinesca troppo presto. «Le­
vanto senz’altro è una cittadina
tranquilla, non c’è particolare
delinquenza e alla sera anche le
ragazze possono uscire sole
senza avere alcun timore. Il pro­
blema è che i giovani, anche
quelli che vengono in vacanza —
dice Davide, del bar Tortuga —
sono costretti a cercare altrove
occasioni di divertimento».
Come detto, il surf da onda è una
forte attrattiva praticamente per
tutto l’anno: giovani da ogni
parte d’Europa arrivano qui in­
seguendo “l’onda perfetta”, in
unabaiachenonhanulladainvi­
diare ai reef californiani. «Servi­
rebbe potenziare le strutture e le
attrezzature sportive — afferma
Micheal, del Surf Shop Brother’s
— Ad esempio sarebbe interes­
sante costruire una pista da
skate».
Anche per i più piccoli le cose
sembra che non vadano meglio.
«Cisonoigiardinetti,ilcampoda
calcio — ci spiegano alcune
mamme — ma poco di più per i
nostri bambini. Poche strutture
e poca offerta ricreativa. Sicura­
mente una nota positiva è che i
nostri figli possono ancora
uscire da soli,».
LAURA IVANI
Uno stabilimento balneare di Levanto
>> LA NOVITÀ
••• Il surf sembra essere la
nuova frontiera del turismo
“non stagionale” a Levanto.
Sono veramente molti i gio­
vani che, negli anni, si sono
appassionati a questo sport .
Il nome di Levanto, tra gli ap­
passionati di surf, è una ga­
ranzia. “Ma spesso gli ammi­
nistratori non capiscono l’im­
portanza strategica dal punto
di vista turistico e culturale di
questo fenomeno”, lamen­
tano i surfers. Potenziare
questo bellissimo spot si po­
SULL’ONDA
L’ESERCITO
DEL SURF
trebbe: qualcuno lancia anche
l’idea di un reef artificiale, che
permetterebbe di avere onde
adatte alla tavola in modo più
“efficiente”. Esistono vari siti
su internet sui quali gli appas­
sionati conoscono Levanto e
si informano sulle condizioni
del mare, come levantosur­
fing.com. Sul portale c’è una
presentazione dettagliata
della baia levantese, e ogni
informazione necessria su
dove mangiare, dormire, cosa
visitare e come spostarsi.
Sono cinque gli spot, i punti
dove surfare, presenti nella
baia: La Gritta, Nadia, Piper,
Casinò, La Pietra. Centinaia di
persone ogni settimana si col­
legano per conoscere le con­
dizioni meteo favorevoli a
questo sport.
32
LUNEDÌ
12 OTTOBRE
2009
ameglia
GLI ABITANTI LAMENTANO LA MANCANZA DI PUNTI VENDITA ALIMENTARI NEL CENTRO STORICO MA SONO SODDISFATTI DELLA QUALITÀ DELLA VITA
Paese senza negozi
Chieste più attrazioni. Il sindaco: «Consulteremo le frazioni»
TRAFFICO e inquinamento
acustico al Cafaggio, pochi ne­
gozi aperti nel borgo di Ameglia,
da migliorare Fiumaretta e da
perfezionare Bocca di Magra.
Buona nel complesso la qualità
della vita e dei servizi per i citta­
dini di Ameglia. «Il traffico della
via Provinciale è aumentato
moltissimo» ­dice Claudio Bas­
sanoresidentealCafaggio­bivio­
e il rumore è diventato fasti­
dioso». «Ci sono i velox ma le
auto sfrecciano lo stesso ­di­
chiara Giuseppe Romeo ­ molto
rumore lo fanno anche gli elicot­
teri di Luni. Ma per il resto tutto
funziona bene». Problemi di­
versi per Genisia Marchini, 94
anni, sempre del Cafaggio:
«Mancano le strisce pedonali e i
marciapiedi, noi anziani ab­
biamo paura ad attraversare le
strade». Ad Ameglia alta il pro­
blema maggiore sono i negozi di
alimentari: «In questo momento
sono tutti chiusi e specie per gli
anziani è difficile rifornirsi dei
generi di prima necessità» ­di­
chiara Giampaolo Melis­ «ci vor­
rebbealmenounapiccolafarma­
cia qui in paese ». «Nel borgo si
stamoltobene­diceGinettaBar­
dine­ d’estate c’è molta più gente
ma non da nessun fastidio, anzi,
c’è più vita. Dovrebbero tenere il
castello aperto a tutti, invece è
sempre chiuso». Paola Rezzani
per Fiumaretta vorrebbe che «il
Comune la valorizzasse di più,
come fa per Bocca di Magra»
mentre Maurizia Dido punta
l’indice sulla «sporcizia dei cas­
sonetti della spazzatura, spesso
rotti». Sull’altra sponda del
fiume, a Bocca di Magra, «ci vor­
rebbero più parcheggi per i turi­
sti e miglior decoro urbano
anche se è molto migliorata nel
tempo» afferma Fabrizio Marrai
mentre per Monica Eufrate «de­
vono essere più curati i giardini e
creare più attrazioni, non solo
l’estate». Infine Montemarcello.
Per Gabriella Corsi «si vive be­
nissimo, i collegamenti sono
buoni e in pochi minuti si è a Sar­
zana o a Lerici. Ci vuole solo un
po’ più dipulizia a Punta Corvo»
.«L’amministrazione ha in pro­
gramma incontri con i cittadini
nelle frazioni per discutere dei
problemi ­risponde il sindaco
amegliese Umberto Galazzo ­in
questiannimoltoèstatogiàfatto
masiamoconsapevolichec’èan­
cora altrettanto da fare e da mi­
gliorare».
Una veduta dall’alto della frazione di Fiumaretta
PAOLO MAGLIANI
castelnuovo magra
LUNEDÌ
12 OTTOBRE
2009
33
NEL CENTRO STORICO DI CASTELNUOVO C’È CHI RESPIRA ARIA DI ABBANDON0
In paese pochi servizi
«Persino l’anziano parroco, morto da anni, non è stato sostituito»
CASTELNUOVO Magra, chi
abita in paese denuncia: «Siamo
rimasti con un solo negozio di
commestibili, uno di parruc­
chiera, l’ufficio postale, il circolo
Arci, una farmacia, e la Trattoria
Armanda, un vero peccato».
Mancano bagni pubblici «tanto è
vero che spesso e volentieri,
quando è chiuso l’Arci _ dice Isa­
bellaPerfetti_,ivisitatoricichie­
dono di usare il nostro bagno di
casa». Qui il tempo si è fermato.
«Rovinato _ dicono gli intervi­
stati _ dalle condizioni in cui
versa dal giugno 2008 il muro di
cinta della Querciola». Sergio Al­
bertosi è il più agguerrito: «Non
si capisce proprio cosa conti
l’amministrazione presso i Beni
Culturali che non hanno fatto
niente _ incalza _ Ho parlato di­
verse volte con il sindaco Favini,
che stimo molto _ aggiunge _ ma
non è possibile che ci sia ancora
lafrana,elodicoancheperledue
famiglie che risiedono proprio
sotto la palizzata». Riccardo Ste­
fani e Bruno Passoni parlano
bene del Comune, «se vogliamo
proprio fare le pulci _ aggiun­
gono _, possiamo dire che in via
Dante, stiamo ancora atten­
dendo che sia ricoperta la falla
delle fognature». Per Elisa Ser­
giampietri,cheèstata“laparruc­
chiera” per oltre 30 anni «è la
gente che è cambiata: non c’è più
nessuno, tutti sono scappati, ma
perchénoncisonoiserviziutili».
Carla Bertella e Amedea Bianchi
argomentano: «manca tutto per
noi anziani» Giovanni Morac­
chioli, manda avanti il negozio di
alimentari che novanta anni fa
aprìsuopadre,èunpuntodirife­
Il castello di Castelnuovo Magra
rimento «che rischia di scompa­
rire del tutto _ ammonisce _
quando io sarò troppo stanco».
Elena Palombo e Marcello Lago­
marsini insistono. «Sì, qui in
paese hanno “tolto” letteral­
mente tutto. Anche il sacerdote:
da due anni, dalla morte di don
Franco Lombardi. Ora sale da
San Lazzaro don Salvatore Lan­
dolfi, che celebra solo una fun­
zione, alle 10 del mattino».
Adriano Ponzanelli è, come
Elena Palombo, uno che ha visto
Castelnuovo, se n’è innamorato
ed è venuto a viverci: «Vengo
ormai 3 mesi all’annodalla mia
Genova _ chiude _ è un posto as­
solutamente straordinario, da
ovunque vengono a visitarlo ma
possibile che non ci siano servizi
e albergo?Lo spazio ci sarebbe?
Il paese sarebbe molto più vivo».
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LUNEDÌ
12 OTTOBRE
2009
ortonovo
LUNEDÌ
12 OTTOBRE
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INVENDITA LA VECCHIA SCUOLA PER FINANZIARE OPERE PUBBLICHE
Centro troppo sporco
In diverse frazioni l’illuminazione è ancora scadente
ORTONOVO, l’ex sindaco
Tarcisio Andreani esce dal bar e
sottolinea come «ci sia la neces­
sità di un dialogo più frequente:
gli ortonovesi hanno bisogno di
capire e di sentire di avere l’at­
tenzione di chi li governa». At­
tenzione che sembra non ci sia,
come dicono Annamaria Fran­
ciosi e Maria Pia Beggi. Che di­
cono: «Qui nel centro storico
non c’è nulla, a parte la sporcizia
e l’immondizia che ci circonda. Il
Comune?Danoinonsivedenes­
suno da più di un anno. E poi un
esempio vale per tutti: per i no­
stri bambini dell’asilo dobbiamo
pagarci anche il detersivo della
scuola». Armando Parodi è d’ac­
cordo sulla “pulizia che non c’è”.
Mario Sola ricorda come «salire
finquassùèun’impresacheciac­
colliamonoichesiamorimastiin
paese. C’è la netta sensazione di
essere abbandonati». Mario Fer­
rari rincara la dose: «Da queste
parti, ma anche nelle altre fra­
zioni non esiste illuminazione».
Simone Parodi, che gestisce il
Bar Acli: «C’è un posto som­
merso dai mozziconi di sigarette
proprio qui vicino, e da almeno
due mesi non vedo un operatore
ecologico
occuparsi
delle
strade». Lucio Beggi la butta
sulla mancanza di una sala riu­
nioni:«Nonc’èuncentrosociale.
Figuriamoci i bambini, Orto­
novo è un posto ormai abbando­
nato».LasorellaLuciaBeggivive
a Casano «dove si sta effettiva­
mente molto meglio non c’è da
lamentarsi come in paese».
ChiudeLiciaCortesi:«E’verociò
che dice Lucia _ aggiunge _ certo
ècheinvitereiilsindacoeiconsi­
Il paese di Ortonovo immerso nel verde della collina
glieri comunali a essere più pre­
senti». «E’vero, hanno ragione i
cittadini di “Ortonovo paese”, da
un po’ di tempo siamo assenti.
Ma non per nostra scelta». Pa­
rola del sindaco di Ortonovo
Francesco Pietrini che spiega.
«Avevamo ottenuto un finanzia­
mento di 400mila euro dall’U.
Europea per il ciottolato della
pavimentazione del centro sto­
rico. Ma visto le problematiche
relative alle tubazioni interrate
delle fognature, come ammini­
strazione avremmo dovuto “scu­
cire” 200mila euro, che al mo­
mento non avevamo a disposi­
zione. Abbiamo quindi deciso di
alienare la vecchia scuola di­
smessa ormai di “Ortonovo
paese”,enonappenasaremoriu­
sciti a venderla, tutto il ricavato
sarà reinvestito nel paese».
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vezzano ligure
LUNEDÌ
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AI PRATI DI VEZZANO LA GENTE LAMENTA UN ECCESSIVO VIA VAI DI AUTO E DI TIR
Traffico insopportabile
Il sindaco: «Interverremo per migliorare la sicurezza e i servizi»
ANCORA una volta il pro­
blema del traffico. Come tutti i
centri vicini, anche Vezzano Li­
gurelamentauneccessivoviavai
diautoemezzipesanti.«L’incro­
cio ai Prati è problematico –
spiega Franco Capitani – un po’ è
anche colpa di chi guida: se tutti
rispettasseroilimiti,eidirittidei
pedoni, tutto sarebbe risolto. Ma
così non è». Così non è: «Il Co­
mune ha messo divieti precisi –
confermaPietroAutelitano–ma
i mezzi pesanti transitano.
Certo,devonolavorare:maquila
stradaètroppovicinaallecase,ci
sono alternative più adeguate. E’
un peccato, qui si sta bene, ma il
senso di scarsa sicurezza nell’at­
traversare, crea problemi alle
persone». Angelo Riente am­
mette che “il disagi è sentito un
po’ da tutti”. E Davide Canossa
non ritiene che la nuova rotato­
ria del Termo risolverò il pro­
blema: «Sarà una grossa spesa,
ma credo si otterrà molto di più
con la nuova uscita autostradale
di Melara. Piuttosto, segnalo che
c’è poca illuminazione». Anna
Capparelli suggerisce un sema­
foro, per aiutare ad attraversare:
o un vigile. Perché ora c’è anche
la scuola, in trasferta ai Prati, a
causa dei lavori alla scuola del
borgo alto. Altri miglioramenti
possibili? Anna Lami auspica
l’apertura di un centro di aggre­
gazione, uno “spazio in cui fare
attività,siaperglianzianicheper
i ragazzi”. Al Termo, Rosanna
Tonelli segnala che “un po’ di
verde in più, fioriere, ed una si­
stematica al parcheggio, un po’
confuso, non sarebbero male”. E
anchenelborgoalto,c’èlarichie­
Un gruppo nutrito di vezzanesi alla festa dell’uva
sta di un’attenzione sempre
maggiore all’arredo, ma anche
allasalvaguardiadelletradizioni:
«Lenostreradicisonoessenziali,
tutto quel che si fa per valoriz­
zarle, anche in senso turistico, è
importante», sottolinea Nadia
Ferdeghini, presidente della Pro
Loco, e regista delle commedie
che il commediografo vezzanese
Giuliano Angeletti scrive ispi­
randosi proprio alla tradizione
del borgo. E’ la linea sulla quale si
muove il Comune: il sindaco
Fiorenzo Abruzzo e l’assessore
ai lavori pubblici Piergiorgio Be­
nettini hanno promesso impe­
gno sia “sul fronte delle opere
pubbliche, per migliorare sicu­
rezza e servizi, sia su quello turi­
stico”. Il successo del Palio dei
Rioni, è una conferma delle
grandi potenzialità del paese.
38
LUNEDÌ
12 OTTOBRE
2009
eccellenze
MODELLO DI TUTELA DELLA NATURA
Parco 5 Terre
sviluppo
e ambiente
L’economia dell’area si basa sulla compatibilità
con il sistema antropico
IlParconazionaledelleCinqueTerreèun’area
protetta resa parco nazionale nel 1999.
Comprende, oltre al territorio dei tre comuni
delle Cinque Terre (Riomaggiore, Vernazza e
Monterosso), una porzione dei comuni di Le­
vanto (Punta Mesco) e della Spezia (Campiglia
Tramonti).
La sua area si può suddividere in due parti: la
zonacostiera,ilveroeproprioParcoNazionale,e
la zona marina, l’Area Marina Naturale Protetta.
Il Parco, istituito nel 1999, ha la particolarità di
essere l’unico in Italia finalizzato alla tutela di un
paesaggio antropizzato: tra gli scopi figura infatti
la conservazione dei terrazzamenti e dei muri a
secco che li sorreggono.
L’economia che sostiene le comunità che co­
stituiscono il parco è tale per cui vi sia grande
compatibilità tra l’ambiente e il sistema antro­
pico
L’ente, presieduto da Franco Bonanini, tutela
una zona costiera dove l’uomo ha creato una vita
stabile e di reciproca convivenza tra sé e la na­
tura. I borghi e i terrazzamenti con i muri a secco
sono immersi in un ambiente costiero tipica­
mente mediterraneo dove i monti dell’Appen­
nino Ligure arrivano a picco al mare creando un
ambiente unico.
La flora presenta caratteristiche mediterra­
nee, sono presenti numerosi microclimi spesso
diversi tra loro che hanno creato un’enorme va­
rietà paesaggistica.
Sono presenti Pini marittimi, Pini di Aleppo,
Sugheri e Castagni. Negli ambienti rupestri e li­
toranei sono presenti numerosissime specie me­
diterranee come il Finocchio di mare e la Cinera­
ria marina.
Sono ben visibili ovunque anche arbusteti
come Rosmarino, Timo, elicriso e lavandula.
Presenti anche numerose specie arboree e
Piante grasse ben visibili da molti sentieri co­
stieri.
L’ambiente, favorevole allo sviluppo della vita
ehabitatdisvariatespecieanimalichetrovanoin
queste località ambienti favorevoli.
Sono presenti tra gli uccelli il Gabbiano reale, il
Falco pellegrino e il Corvo imperiale. Tra i mam­
miferi: ghiro, donnola, talpa, tasso, faina, volpe e
cinghiale (la cui presenza è molto risentita per i
danni alle colture).
Trairettilichenell’ambienterocciosoprospe­
rano si possono trovare la lucertola muraiola, il
ramarro e vari serpenti come il biacco, il colubro
di Esculapio e la vipera; attorno ai ruscelli vivono
anfibi come rane e salamandre.
Sono due i sentieri principali che raggiungono
e attraversano il Parco Nazionale delle Cinque
Terre, entrambi segnalati dalla sezione spezzina
del Cai.
Il primo è il sentiero di crinale numero 1, cono­
sciuto come Alta Via delle Cinque Terre. Questa
antica mulattiera corre lungo lo spartiacque che
separa la costa delle Cinque Terre dalla Val di
Vara e costituisce una diramazione secondaria
della Alta Via dei Monti Liguri, alla quale si con­
nette presso il Monte Zatta.
Dal sentiero di crinale si possono poi raggiun­
gere i borghi delle Cinque Terre attraverso uno
dei sentieri trasversali che scendono verso il
mareseguendoicrinalisecondariolevallidaessi
delimitate.
I più importanti, da ovest a est, sono i sentieri
numero 9, 8, 7, 6, 02, 01 e 3. Vi è poi il sentiero co­
stiero numero 2, conosciuto come sentiero az­
zurro, il quale connette Riomaggiore a Monte­
rosso attraversando tutti i borghi delle Cinque
Terre e assumendo nel tratto tra Riomaggiore e
Manarola le sembianze della celebre Via
dell’Amore.
Una marcia nel Parco delle Cinque Terre. Turisti e atleti sulla via
della famosa via dell’Amore
eccellenze
LUNEDÌ
12 OTTOBRE
2009
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VOLANO PER L’ECONOMIA
Il Distretto
tecnologie
marine al via
Obiettivo: fare incontrare il mondo della
ricerca e dell’università e dell’impresa
IL centro ricerca Enea di Santa Teresa di Lerici distretto tecnolo­
gico marino
Il territorio ligure si caratterizza per la forte
presenza di punti di eccellenza nel settore delle
tecnologie marine, riscontrabili sia a livello indu­
striale (pubblico e privato) che scientifico: dai si­
stemi navali civili e per la difesa, alla nautica da di­
porto ed ai sistemi di monitoraggio e controllo
dell’ambiente marino, subacqueo e di superficie.
In particolare, la realtà imprenditoriale e le
competenze scientifiche presenti sul territorio
spezzino ne delineano una vocazione verso i temi
delle tecnologie per la difesa e per la sicurezza ed il
controllo dell’ambiente marino che, se integrata
con le altrettanto significative competenze pre­
senti sul territorio genovese e ligure, può consen­
tire l’individuazione di un distretto delle tecnolo­
gie marine con grandissime potenzialità di svi­
luppo dell’innovazione tecnologica per applica­
zioni duali (militare, cantieristica, nautica da
diporto, sicurezza ed ambiente).
Da queste premesse­ come ricorda l’assessore
regionale allo Sviluppo Renzo Guccinelli ­ è par­
titalasfida,perfavorirelamessaasistemadelleri­
levanti competenze ed infrastrutture della Difesa
presenti sul territorio spezzino con quelle im­
prenditorialiliguri,econleUniversitàdiGenovae
Pisa, il Parco Scientifico e Tecnologico della Ligu­
ria, il C.N.R., il N.U.R.C., l’E.N.E.A. e l’I.N.G.V., at­
traverso la creazione di uno specifico distretto
tecnologico, che consente di operare con successo
nella ricerca e nello sviluppo di nuovi sistemi na­
vali,subacqueiedisuperficie,che,daunaparte,ri­
spondano all’evoluzione delle esigenze strategi­
che della Difesa e dall’altra consentano ricadute
tecnologicheinnovativenellacantieristicanavale,
nella nautica da diporto e nei sistemi di sicurezza,
monitoraggio e bonifica dell’ambiente marino.
La storica presenza della Marina. (Base navale,
Mariperman, Arsenale Militare, Istituto idrogra­
fico)hafavoritoeindottolanascitaelosviluppodi
eccellenze industriali, di competenze scientifiche
e di infrastrutture diffuse, le quali costituiscono
un potenziale che, se integrato e messo a sistema,
può generare grandi opportunità di sviluppo.
Il Distretto delle tecnologie marine è partito
sotto forma di società consortile e a responsabilità
limitata. Ora, i poli di eccellenza regionali sono
due: quello dei sistemi intelligenti integrati con
sede a Genova e, appunto, quello spezzino. Del
consiglio di amministrazione della nuova società
con prevalenza di capitale privato fanno parte il
presidente Lorenzo Forcieri, Ugo Ballerini (Filse)
, Francesco Cicillini (Consorzio Tecnomar Ligu­
ria), Andrea Corradino (Carispe), Edoardo Cos­
sutta (Intermarine ), Francesco Cuttica (Filse),
Sergio Ferrandino (Fincantieri), Giorgio Frea
(Finmeccanica),AngeloFusco (Fincantieri), Edo­
ardo Garibotti (Termomeccanica), Carlo Alberto
Iardella (Finmeccanica), Maurizio Martelli (Pro­
rettore Università di Genova), Cristiana Pagni
(Consorzio Tecnomar Liguria), Aldo Sammar­
tano (Camera di commercio). Componenti di di­
ritto della società saranno Marina militare e il mi­
nistero dell’Istruzione, dell’Università e della Ri­
cerca.
Dopo la firma sull’atto notarile, la nuova società
è stata salutata dal suo presidente, Lorenzo For­
cieri, ex sottosgeretario alla Difesa e attuale nu­
mero dell’Autorità portuale spezzina. «Ce l’ab­
biamofatta­hadetto­.Oracomincialafaseopera­
tiva vera e propria che si propone, come obiettivo
principale,quellodifareincontrareilmondodella
ricerca e dell’Università con quello dell’impresa,
dalla piccola e media a quella di grandi dimensioni
rappresentata da gruppi di livello internazionale
quali Finmeccanica, Fincantieri e Termomecca­
nica Il Distretto delle tecnologie marine ­ ha com­
mentato Forcieri­ rappresenta un’occasione
unica, non soltanto per La Spezia ma per tutto».
[email protected]
Altri
2,3 milioni
di euro
per 326
nuovi posti:
facciamo
crescere
gli asili
nido.
SOLO NELLA PROVINCIA DELLA SPEZIA, IN QUATTRO ANNI, OLTRE 1000 POSTI BAMBINO IN PIÙ.
Dal 2005 siamo impegnati a fare crescere la Liguria. Ci siamo messi all’ascolto dei bisogni reali, per dare risposte concrete.
Per sostenere le famiglie, abbiamo finanziato 326 nuovi posti, di cui 60 in provincia della Spezia, in asili nido e servizi per la
prima infanzia come micronidi, nidi inter-aziendali, centri bambini e centri bambini-famiglie. Con l’obiettivo di raggiungere e
superare, con le sezioni Primavera, il 33% della copertura territoriale dei servizi l’anno prossimo,
per avvicinare sempre di più la Liguria agli standard europei. E il nostro impegno continua,
perché i Liguri ci hanno chiesto di cambiare.
[L. R. 24/5/2006, n. 12 e L. R. 9/4/2009, n. 6.]
Per informazioni: numero verde 800 445 445
www.regione.liguria.it
Regione Liguria. Resta in ascolto.
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