Assemblaggio di notizie prelevate dal web e dalla carta stampata numero 137 Maggio 2013
http://www.torremare.net IL NOSTRO SCOPO E’…..SOLO INFORMARE
Sabato 4
TORRE DEL GRECO CRAC DEIULEMAR LA PROPOSTA DEDEGLI ARMATORI SCANDALIZZA I RISPARMIATORI
Crac Deiulemar, l'offerta dei «vampiri» scandalizza i risparmiatori: «Non vogliamo l'elemosina»
«Non vogliamo l’elemosina, vogliamo
tutti i nostri soldi». è il coro a una sola
voce degli obbligazionisti della Deiulemar compagnia di navigazione. Pronti a
rispondere un secco «no» alla proposta
di transazione avanzata dai legali dei
«vampiri» per chiudere i conti con i risparmiatori travolti dal crac da 800 milioni di euro dell’ex colosso economico
di via Tironi. Il day after
l’ufficializzazione dell’offerta degli armatori - centosettanta milioni di euro per la
rinuncia alla costituzione di parte civile
nel processo penale a carico degli otto
imputati per bancarotta fraudolenta e
l’addio alla battaglia legale per il fallimento della «società di fatto» costituita
dagli armatori - formalmente presentata
già da dieci giorni all’attenzione del comitato dei creditori, esplode sul web la
rabbia dei titolari dei bond cartastraccia
rilasciati dall’ex «banca privata» di Torre del Greco. La linea degli habitué di blog e gruppi su social network è unica:
«Si tratta di una strategia per guadagnare tempo e mettere al sicuro i beni personali: vogliono fare in modo di fermare le indagini per risalire al loro tesoro, non ci dobbiamo arrendere», l’appello che rimbalza in rete. Un tam tam impressionante, capace di catalizzare l’attenzione di buona parte delle 13.000 famiglie che da un anno e quattro mesi
vivono con l’incubo di perdere tutti i propri risparmi. «E’ un’offerta scandalosa: non ci dobbiamo accontentare delle
briciole», l’urlo di battaglia del popolo di internet. Un urlo di dolore e disperazione capace di «svegliare» dal torpore i
componenti del comitato dei creditori, gli unici - insieme alla curatela fallimentare della Deiulemar compagnia di navigazione - già al corrente della proposta di transazione presentata prima dalle tre famiglie Della Gatta, Iuliano e Lembo e successivamente ribadita per la propria parte dalle eredi dell’ex amministratore unico Michele Iuliano. Dopo
dieci giorni di silenzio sull’offerta presentata dagli armatori-vampiri, i rappresentanti legali degli obbligazionisti hanno
finalmente pubblicato una nota ufficiale sulla vicenda: «Dispiace evidenziare che tale offerta stranamente venga fatta
pubblicare dopo avere seguito già le vie ufficiali e avere ricevuto parere negativo dagli organi fallimentari già da sette
giorni», la premessa del documento firmato dall’avvocato Antonio Cardella e dall’avvocato Giuseppe Colapietro. Insomma: la proposta di transazione era stata già scartata, senza che gli obbligazionisti fossero opportunamente informati. «Sull’offerta è opportuno sottolineare che sia la curatela fallimentare sia il comitato dei creditori - prosegue la
nota - dopo una attenta valutazione della stessa, ha deciso di ritenerla insoddisfacente, in quanto non solo non si
discosta da quelle precedenti, non solo è sproporzionata rispetto al pregiudizio subito dai creditori tutti, non solo contiene somme liquide in piccola percentuale, non solo contiene stime e valutazioni dei beni molto discutibili e approssimate, ma addirittura prevede condizioni in parte al di fuori dei poteri di cui sono titolari sia la curatela fallimentare
sia il comitato dei creditori». Dunque, niente patti con il «diavolo» e avanti per la strada tracciata da un anno: «Il dato
numerico evidenziato dagli armatori è certamente lontano dalla realtà - conclude la nota dei rappresentanti dei risparmiatori - e, si crede, certamente migliorabile».Una sorta di «apertura» agli armatori-vampiri a mettere sul tavolo
una somma «congrua» capace di mettere tutti d’accordo. Altrimenti, la battaglia legale proseguirà «senza pregiudizi
di alcun tipo sino al giorno in cui si riterrà di potere ritenere soddisfatti appieno gli interessi dei risparmiatori e senza
alcuna differenziazione tra quelli ‘storici’ e quelli dell’ultima ora».di ALBERTO DORTUCCI
TORRE DEL GRECO RUSH FINALE PER IL RIMPASTO IN
GIUNTA Rush finale per il rimpasto in giunta a Torre del Greco: il sindaco «accontenta» tutti gli alleati
Uno per tutti e tutti per uno. Il sindaco Gennaro Malinconico riscrive il motto dei tre moschettieri protagonisti del
celebre romanzo di Alexandre Dumas per trovare la quadratura del cerchio con gli alleati e scrivere così la parola
fine alla «telenovela» per il rimpasto in giunta. In pratica,
secondo le linee guida stabilite durante la riunione di
maggioranza organizzata a palazzo Baronale dopo il via
libera alla manovra correttiva dell’appalto Nu, ogni partito
della coalizione - fatta eccezione per le liste civiche
«Torre Libera» e «Nova Civitas», rimaste fuori dai giochi
- avrà diritto a un assessore nell’esecutivo -bis. E i tempi
per l’ufficializzazione della nuova squadra di governo
cittadino dovrebbero essere - il condizionale è d’obbligo,
alla luce delle varie scadenze non rispettate per la programmata «staffetta» tra tecnici e politici - relativamente brevi. Al termine dell’ennesimo week-end di riflessioni, infatti, l’avvocato penalista scioglierà le riserve e annuncerà i nomi degli «eletti» a raddrizzare una barca che - a un anno
dal voto che segnò la clamorosa sconfitta di Ciro Borriello - non è uscita dalle secche del porto di partenza. Di qui,
l’idea dell’uno per tutti e tutti per uno: una scelta destinata a premiare le «cenerentole» del consiglio comunale - Pd,
Sel e Insieme per la Città: oggi tutti rappresentati da un solo esponente in aula - e a penalizzare i «fuggitivi» dell’ex
primo partito di maggioranza. I fuoriusciti dall’Udc, infatti, perderanno un assessore a vantaggio della coppia di Idv
formata da Giuseppe Speranza e Ciro Piccirillo. Stessa sorte per l’armata Brancaleone messa in piedi dall’onorevole
Nello Formisano, capace di trascinare in Centro Democratico - diventato improvvisamente lo schieramento più
«forte» a palazzo Baronale - i trasformisti di Idv, Pdl e Pd.In tutto, dunque, sei assessori a fare compagnia all’unica
sicura della conferma: l’avvocato Patrizia Kivel Mazuy - indicata a luglio del 2012 direttamente dal sindaco Gennaro
Malinconico - resterà sulla propria poltrona da responsabile dell’urbanistica. Insieme alla fedelissima dell’avvocato
penalista, potrebbe strappare il «mandato-bis» il delegato all’ambiente Francesco Balestrieri: il super-esperto in materia di rifiuti, contestato da tutti i «fuggitivi» dell’Udc, può contare sul sostegno ufficiale di Massimo Cirillo - capogruppo di Insieme per la Città - e sull’appoggio ufficioso dell’unico «superstite» dell’Udc Vittorio Guarino.Nessuna
possibilità di un secondo giro di giostra per l’assessore «invisibile» Filippo Mazzone - il generale incaricato di disciplinare la viabilità all’ombra del Vesuvio - e il vicesindaco Paris La Rocca. Appeso a un filo, invece, il destino di Claudia
Sacco: la conferma della responsabile alle politiche sociali è legata alla «strategia» dei quattro consiglieri comunali
confluiti nel gruppo misto di maggioranza. Praticamente certi, infine, gli avvicendamenti in casa Sel e Pd: l’assessore
Laura Santangelo al proprio ritorno dal viaggio di piacere a Londra dovrebbe lasciare la poltrona al segretario cittadino Antonio Boschetti, mentre Antonio Minervini - mai riconosciuto dai vertici locali del Partito Democratico - sarà sostituito da Lorenzo Porzio, già capogruppo all’epoca del sindaco Ciro Borriello e consigliere comunale con Valerio
Ciavolino. Resta da sciogliere, invece, il nodo del vicesindaco: la poltrona da numero due è rivendicata sia dal Pd pronto a mettere sul piatto della bilancia la rinuncia alla candidatura a sindaco di Luigi Mennella - sia da Nello Formisano sulla scorta del «peso specifico» di Centro Democratico. Un dubbio che - insieme alla distribuzione delle deleghe - accompagnerà il sindaco Gennaro Malinconico durante tutto il week-end. Prima dell’agognata fumata bianca
promessa entro le prossime 72 ore. di ALBERTO DORTUCCI
Domenica 5
DEIULEMAR LA RABBIA DEI DIPENDENTI SENZA LAVORO
NE INDENNITA'
Loro sono quelli che il marchio Deiulemar ce l’avevano impresso addosso. Una giacca, un giubbotto, una maglietta. Sono i dipendenti del
colosso armatoriale franato sotto i colpi di una bancarotta che ha mandato in tilt il sistema economico di una città, distrutto tredicimila famiglie, spedito a farsi benedire il tesoretto di un torrese su quattro. Loro
sono quelli che, per certi aspetti, potrebbero dirsi “curnuti e mazziati”:
dipendenti che in alcune circostanze hanno anche lasciato nelle casse
dell’azienda la liquidazione, con la cattiva e sgradita sorpresa post
fallimento di sapere di aver perso tutto: lavoro e soldi messi da parte
in anni di sacrifici. In questi mesi, quando l’onta dello scandalo Deiulemar è diventata una valanga di fango capace di
trascinare tutto e tutti, hanno dovuto sopportare ogni umiliazione. Qualcuno ha deciso di sparire dai social network
cui era iscritto: “Nei giorni in cui la parola Deiulemar evocava spettri e rabbia - dichiara un dipendente che preferisce
restare anonimo - molti di noi, spaventati e atterriti per quanto stava accadendo, preoccupati per la crisi dell’impero
Deiulemar e per la fine del nostro posto di lavoro, abbiamo dovuto quasi nasconderci. Perché la parola Deiulemar
faceva venir fuori istinti, rabbia e desideri di vendetta”. Oggi sono almeno un centinaio i lavoratori che stanno cercando di capire quale sarà il loro futuro. Quelli in servizio alla Deiulemar compagnia di navigazione sono a spasso.
“Abbiamo chiesto alla curatela fallimentare garanzie sul nostro futuro: niente. Abbiamo chiesto, almeno, di entrare in
possesso del Cud per l’anno scorso. Nessuna risposta. E’ una situazione scandalosa perché noi siamo dipendenti,
non i vertici o il management della società. Siamo vittime, non complici. E senza nemmeno il Cud se pure volessimo
chiedere assistenza o presentare una documentazione non siamo in grado di farlo”. La rabbia cede il posto allo scoramento: “Non abbiamo fatto nulla di male. Abbiamo lavorato per un’azienda che credevamo sana. Non siamo responsabili di un crac che ha travolto anche le nostre vite”. Accanto ai dipendenti della Deiulemar compagnia di navigazione, vi sono quelli che lavoravano nelle società controllate dagli armatori. I lavoratori dell’Hotel Sakura, storico
albergo di Torre del Greco chiuso dopo il fallimento della società che ne deteneva le quote. E poi vi sono gli investimenti sostenuti dalla società che, al momento, sembrano una buco nero. “Sappiamo - continua nel suo racconto il
dipendente Deiulemar - che l’Hotel Mercure di via Cesare Battisti sarebbe stato rilevato da una grossa catena alberghiera. Vorremmo sapere come stanno le cose. E’ pensabile che qualche lavoratore della Deiulemar venga occupato in questa struttura? Possiamo pensare che ci sia un futuro lavorativo anche per noi?” Il dipendente della Deiulemar sa che è una battaglia difficile. “Siamo in tanti ad essere preoccupati per i nostri destini: se continua così sarà
difficile. E nulla toglie che, pian piano, e se lo possono fare qualcuno di noi sceglierà di tornare a imbarcare. Di seguire la via maestra dei torresi nel corso degli anni e della sua storia: navigare sull’acqua salata”. Dal Cud mancato
alla scarsa chiarezza della curatela fallimentare: un crac quello della compagnia di armatori torresi che ha stroncato
l’economia di una città. Ha dilapidato investimenti, liquidazioni, soldi e beni messi nella cassaforte del carato dagli
ottimi rendimenti. Ma ha anche lasciato sul lastrico un centinaio di lavoratori che in quell’azienda, nei loro soci dal
lusso e dello sfarzo facile, avevano creduto sempre. “Ci siamo anche noi sotto questa valanga - sussurra il lavoratore - è che la nostra voce è più debole degli altri. E non si sente”. di VINCENZO LAMBERTI
Lunedì 6
La Turris esulta, poi si rilassa: pari che vale secondo posto
e TIM CUP Turris - Sora 2 - 2
Cinica nel primo tempo, troppo molle e rinunciataria nella ripresa. La Turris chiude il campionato con un pareggio sul
neutro di Sant’Antonio Abate, facendosi rimontare due gol di vantaggio dal Sora (2-2). Un risultato che permette comunque ai corallini di conquistare la seconda posizione in classifica a pari punti con la Sarnese, grazie alla sconfitta
della Casertana, e sono loro a godere del posto in Tim CUP per la miglior differenza reti proprio negli scontri diretti
con i granata. PARTENZA SPRINT – Sembra una classica gara da fine stagione, dai ritmi non proibitivi. Ciononostante alla Turris bastano due fiammate per portarsi sul 2-0 nei primi 10 minuti. La prima è a firma di Moxedano, che
direttamente dal corner trova il vantaggio, grazie anche alla decisione decisiva del difensore avversario Terra. Due
minuti dopo è Lacarra a siglare il raddoppio, spingendo di prima la palla in rete su un preciso cross di Ciccio Vitale.
Gli uomini di Fabiano, pur senza strafare, superano con facilità la metà campo e sembrano nettamente superiori sugli esterni con le sortite di Vitale e Moxedano, facendo presagire una goleada biancorossa. BLACK OUT – Invece la
sfuriata della Turris si esaurisce subito e appena i corallini mollano la presa vengono puniti dal volenteroso Sora, che
accorcia le distanze con un rigore realizzato da Pastore, concesso per atterramento di Gasparini ai danni di Terra
sugli sviluppi di un corner. Nella ripresa la Turris accusa un netto calo atletico, mentre il Sora alza il baricentro alla
ricerca del pari. L’inerzia del match cambia con l’ingresso tra le fila ospiti del giovane Simoncelli (classe ’94) che con
un gran tiro a giro da fuori area al 18’ trova il pari. A questo punto mister Fabiano cerca di dare una scossa ai suoi,
gettando nella mischia Sibilli e De Rosa e arretrando Manzo in difesa, ma l’innesto di maggior qualità in squadra non
sortisce gli effetti sperati. I corallini boccheggiano ed il Sora non ne approfitta, sprecando due clamorose palle con
bomber Pastore, che in entrambe le occasioni spedisce alto a pochi passi dalla porta. di Vincenzo Piergallino
BASKET SPORTING TORREGRECO PLAY OFF: GARA 1 ALLO SCAFATI CESARANO SCAFATI BASKET - SPORTING TORREGRECO 7O -65
In relazione alle precedenti comunicazioni con piacere rettifichiamo che il roster torrese è riuscito oltre alla acquisita
salvezza in serie D a conquistare anche la partecipazione ai play off,ma in virtù della posizione centrata nella regular Seasons gli è toccata in sorte un'autentica corazzata la Cesarano Basket Scafati capolista del girone B,ciò nonostante in gara uno il quintetto torrese ha tenuto testa ai blasonati avversari cedendo di stretta misura e con molte
recriminazioni sull'operato dell'arbitraggio che ha protetto non poco la squadra di casa....mercoledì si replica alla
tenda geodetica La Salle alle ore 20.30 per gara 2 , l'obiettivo è quello di centrare una vittoria per poi cercare in gara
3 l'impresa domenica prossima in casa del Cesarano basket Scafati
TENNIS : NEW TENNIS TORRE DEL GRECO SECONDA
SCONFITTA TORRE DEL GRECO - TENNIS PALERMO 2 - 4
Esordio casalingo amaro per il New Tennis Torredelgreco che nella terza giornata del campionato di serie B dopo il
riposo alla seconda giornata perde 4 a 2 con il Palermo Tennis Club. A poco sono valse le vittorie nei singolari di
Mastrelia e di Cozzolino.Hanno poi ceduto Palumbo ritiratosi al terzo game per un braccio dolorante ed Orazzo che
nulla ha potuto contro l'esperto De Martino. Anche nei due doppi la vittoria è andata alla squadra palermitana. Situazione di classifica per niente tranquilla per il team torrese che si trova a zero punti e domenica una nuova trasferta in
quel di Trento dove diventa impellente portare i primi punti alla classifica di questo campionato se si vuole rimanere
in serie B
TORRE DEL GRECO LA FESTA DELL'EUROPA AL LICEO
"DE BOTTIS"
La Festa dell´Europa al Liceo Classico "De Bottis" di Torre del Greco. Giovedì 9 maggio, alle ore 10, presso l´aula
magna della scuola diretta da Vincenzo Borriello si terrà il convegno "2013: anno europeo dei cittadini", al quale parteciperanno Francesco Manca, presidente dell’associazione culturale “Prometeo”, promotrice dell´iniziativa, lo stesso
dirigente scolastico del "De Bottis", Filippo Colantonio, presidente del Consiglio comunale di Torre del Greco, Giuseppe Blasi, Presidente dell’U.C.S.I. (Unione Cattolica Stampa Italiana) Campania, Judith Jambor, presidente
dell’associazione culturale ungherese “Maria D’ Ungheria Regina di Napoli”, Cosmo Giacomo Sallustio Salvemini,
direttore del periodico di cultura “L’Attualità”, Mario Di Costanzo, responsabile della Formazione socio politica della
Diocesi di Napoli.
Futsal:STELLA NASCENTE BRUSCO SCIVOLONE INTERNO
È un brutto stop quello che la Stella Nascente subisce a tre giornate dalla fine, rischiando di perdere il treno con la
promozione diretta in C2. La terza sconfitta della stagione, contro la Lu.Pe. Pompei è probabilmente la più dura da
digerire. E fa ancora più male per il passivo, 4 a 0 e perché i corallini tutto hanno giocato fuorché una brutta partita.
La Lu.Pe. si presenta a Torre del Greco per mettere in cassaforte i playoff, mentre la squadra di mister Letizia deve
vincere le ultime tre partite (compreso derby e match clou col Saviano) per la promozione diretta. Entrambe le squadre entrano concentrate in campo, soprattutto le difese. Il caldo fa il resto, rendendo il ritmo un po’ blando. La partita
si gioca soprattutto a centrocampo, con i padroni di casa a tenere il pallino e il Pompei a provare qualche contropiede. Macina gioco la Stella Nascente, ne macina tanto, ma arrivati all’ultimo passaggio non riesce a concretizzare.
Difese attentissime e pochi gli spazi lasciati su un fronte e sull’altro agli attaccanti. Un paio di begli interventi dei portieri, ma non si va oltre. Nonostante la partita sia corretta, il Pompei si porta a cinque falli e all’ultimo secondo commette il sesto. Potrebbe essere la svolta della partita, ma Nastri sbaglia e il primo tempo si chiude a reti inviolate. Il
secondo tempo sembra non cambiare gli equilibri col pallino in mano ai padroni di casa che però non creano enormi
preoccupazioni agli ospiti. Un paio di bei tiri sventati dal portiere del Pompei e poco altro per i primi 5 minuti, quando
un lampo improvviso della Lu.Pe. Porta gli ospiti in vantaggio. Palla persa nella metà campo avversaria dai corallini,
contropiede e palla in rete. La Stella Nascente non si scompone e riprende a macinare gioco e a creare qualche problema al portiere avversario, il quale, però, è in giornata di grazia e chiude su tutte le occasioni della Stella Nascente. Sulla seconda disattenzione difensiva dei padroni di casa (e terzo tiro in porta della Lu.Pe) arriva il raddoppio. A
quel punto, la Stella continua a giocare ma si spinge di più in attacco cercando di recuperare il risultato, lasciando il
fianco alle ripartenze degli ospiti che prima mettono il terzo e poi su tiro libero chiudono il risultato sul 4 a 0. Un passivo senza dubbio troppo pesante viste le forze in campo. Una sconfitta che mette in salita il percorso dei ragazzi di
mister Letizia, protagonisti, fino a sabato, di un Campionato superlativo. Ora restano due partite, ma il pallino a questo punto passa nelle mani del Saviano, a cui bastano due vittorie su tre per vincere il campionato, rendendo inutile
anche lo scontro diretto all’ultima di campionato. Intanto il pensiero va al derby di sabato. Un appuntamento, sentito,
che non può essere mancato, se ancora si vuole sperare nel sogno della C2.
FUTSAL PARCO CITTA' PESANTE SCONFITTA MA ANCORA
AL QUINTO POSTO Partenope Soccer - Parco Città 7 - 2
Pesante sconfitta per il Parco Città in quel di Ponticelli con la Partenope Soccer ,un amaro boccone reso meno amaro solo dalla concomitante sconfitta subita dal Lausdomini l'unica diretta pretendente all'ultima posizione utile per
la disputa dei play off si rimane quindi nonostante la sconfitta ancora ai margini dei play off. Una gara per certi versi
stregata e sfortunata ... pali, traverse e la bravura del portiere hanno negato il goal al quintetto torrese che subiva le
ripartenze degli avversari. Una sconfitta come detto meno amara del previsto dal punto di vista della classifica ma a
due giornate dal termine del campionato ulteriori passi falsi potrebbero sbarrare la strada ai play off e sabato ce il
derby con La Stella Nascente anch'essa sconfitta in casa nell'ultimo turno,si preannuncia dunque un derby combattuto e ricco di emozioni
CALCIO PRIMA CATEGORIA :PIETRO ABBATE POKER AL
MANZONI PIETRO ABBATE - MANZONI 4 - 1
Mister Trulli schiera lo stesso undici che aveva espugnato San Gennaro una settimana fa, con l'unica variante Di
Nunzio al posto dell'infortunato Bello. Partenza a tutta dei torresi con un Ilvettini in giornata di grazia che semina il
panico nelle retrovie del Manzoni servendo appetitosi assist alle punte Bitonnese e Di Nunzio...numerose le occasioni da rete fermate dai pali ma il risultato stenta a decollare poi la gara vive uno spiacevole momento allorquando
qualche giocatore torrese risponde per le rime alla panchina ospite da qui un parapiglia generale per il quale l'arbitro
è costretto per sedare gli animi a mandar fuori il mister del Manzoni e Tucci per i torresi,sembra questo l'episodio
che scuote l'undici torrese che spinge sull'acceleratore portandosi meritamente in vantaggio con Bitonnese,nemmeno il tempo di rifiatare che arriva il secondo goal di Di Nunzio di pregevole fattura un tentativo del Manzoni
interrompe il monologo torrese che con Cirillo prima e Ilvettini dopo cala il poker alla fine del primo tempo. Secondo
tempo blando e a ritmi ridotti dove il Pietro Abbate pensa sopratutto a risparmiare energie. Alla mezzora la rete del
Manzoni che fissa cosi il risultato sul 4 a 1. Con questa vittoria l'undici torrese resta in scia delle prime del girone che
in questa quart'ultima giornata di campionato hanno tutte vinto decisive saranno queste ultime tre giornate quella di
sabato con la seconda in classifica tra le mura amiche e quella tra due settimane con l'attuale capolista. In caso di
una doppia sconfitta con le squadre citate in precedenza e di una vittoria nell'ultima partita interna i 50 punti potrebbero non bastare per lo svolgimento dei play off perché vale la pena ricordare la regola del 10 infatti se tra la seconda e la quinta ci sono 10 punti di differenza passa direttamente la seconda...ma queste sono solo malaugurati calcoli
che comunque non sono tanto lontani dalla realtà di certo sappiamo che la Pietro Abbate saprà vendere cara la pelle
e regalarsi l'accesso ai play off
La prima edizione del "Maggio Vesuviano"
L’Assessorato alla Cultura, Eventi e Turismo del Comune di Torre del Greco promuove la prima edizione del
“Maggio Vesuviano”, un’iniziativa diretta a valorizzare il rapporto storico, naturalistico e culturale tra il territorio vesuviano e quello della città di Torre del Greco, offrendo - a tutti i cittadini interessati - la possibilità di effettuare gratuitamente “un viaggio attraverso la flora e la fauna vesuviana della Riserva Forestale Tirone - Alto Vesuvio”. “L’iniziativa
si sviluppa nella convinzione che la rinascita del territorio passi attraverso i concetti di tutela, conoscenza e divulgazione - spiega l’Assessore Laura Santangelo - il Maggio Vesuviano permetterà a tutti gli appassionati di compiere
escursioni uniche alla scoperta dei luoghi più suggestivi del Parco Nazionale del Vesuvio. Un modo nuovo per avvicinare i cittadini alla natura e alle bellezze della risorsa Vesuvio”. “Si tratta di un itinerario davvero interessante - prosegue l’assessore Laura Santangelo - in quanto la Riserva Forestale Tirone - Alto Vesuvio è una delle zone più importanti e tutelate dell’intero Parco Nazionale, in quanto rappresenta un ecosistema in cui sono tutelate la biodiversità e lo sviluppo di innumerevoli forme vegetali ed animali. Lo stradello che attraversa questa magnifica area naturale
è abbastanza pianeggiante per tutto il percorso e attraversa diversi tratti di bosco maturo di querce e pini. Ma oltre a
queste specie arboree è possibile osservare tante altre specie di interesse vegetazionale, tra cui differenti specie di
orchidee, cisti, pioniere e ginestre, che crescono rigogliose e fioriscono proprio durante il periodo di maggio. Lo stradello attraversa inoltre ben tre differenti colate laviche risalenti all’eruzione del 1944 e da cui si aprono squarci di paesaggio sul Vesuvio e sul Golfo di Napoli”. Le escursioni - effettuate con il qualificato accompagnamento di guide
ufficiali ed esclusive del Parco Nazionale del Vesuvio, coordinate da Giulia Pugliese (naturalista, micologa ed esperta ambientale) - sono programmate per tre domeniche consecutive, dal 12 al 26 maggio. Per ciascuna delle tre visite, appuntamento alle ore 9:00 presso Via Comizi e rientro previsto per le ore 14:00 circa. Nel corso delle escursioni
si visiterà anche il “Laboratorio Artistico e Mineralogico Vesuviano”, una struttura situata al centro della rete sentieristica del Parco, oggi fucina interattiva di artigianato locale ed aula didattica, in cui sarà possibile ammirare la collezione privata di minerali vesuviani “Domenico Vergaglia” (ricca di pezzi unici del Vesuvio) ed una vasta esposizione
di pezzi di inestimabile bellezza provenienti da ogni parte del mondo. Per partecipare alle escursioni è obbligatoria la
prenotazione, da effettuarsi compilando l’apposito modello scaricabile dal sito web del Comune
(www.comune.torredelgreco.na.it) oppure ritirabile presso l’Ufficio Cultura di Viale Campania, dal Lunedì al Venerdì,
dalle ore 9:00 alle ore 13:00. Il modello di prenotazione, compilato in ogni sua parte, può essere consegnato a mano
allo stesso Ufficio Cultura o trasmesso a mezzo fax (al recapito 081/8830304) o posta elettronica (all’indirizzo [email protected]). Le prenotazioni saranno accettate fino ad esaurimento dei posti disponibili (attribuiti
in ragione dell’ordine cronologico di prenotazione). Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’’Ufficio Cultura ai
seguenti recapiti: 081/8830356 oppure 081/8830304. Carlo Cristarelli
VELA ALTURA "SULLE ROTTE DEI BORBONI" VINCE MimmOne
Lo scroscio di pioggia che ha bagnato le prime luci dell’alba, non promette
niente di buono per la regata dei “Borbone”. Caspita! Vuoi vedere che oggi il
meteo ci azzecca! E poi i cinque, sei, nodi di vento previsti, a Torre del Greco
significano - regata a rischio. E invece che bella sorpresa! A mezzogiorno,
l’UdR. Mimmo Liguoro, sostenuto dai suoi pari grado: Iovino e Argenzio, molla
il canapo della linea di partenza e lascia libere le prore allineate, di andarsi a
cercare il bordo migliore nel vento della prima bolina. Solito teorema di virate
e contro virate fino all’issata cadenzata di spi appena girato l’angolo della prima boa. Adesso si deve ritornare in fretta sulla boa di partenza, ora di percorso, per evadere la pratica del primo dei
due bastoni previsti. Il vento proveniente da ponente, stabile sui dieci nodi, permette alle barche una sfilata regale
lungo la “ Rotta dei Borbone” parallelo marino del più blasonato “Miglio d’oro”. Il litorale festivo di Torre del Greco
sfila compiaciuto a dritta degli scafi sbandati dal vento al traverso, gli equipaggi arroccati sulla falchetta di sopravvento si godono il primo sole estivo fino alla boa sottovento del secondo bastone, posta non a caso, sulle acque antistanti l’approdo borbonico di Villa la Favorita dal cerimoniere di turno; l’efficiente CNTG. Di nuovo si ingaggia una
bolina tiratissima fino a quel puntino giallo, laggiù in fondo, verso l’isola d’Ischia. Un miglio abbondante prima
dell’ultima boa di percorso e lanciarsi così nell’impoppata finale. Ancora concitazione, ordini secchi come frustate,
“vai su di spi” e finalmente gonfi di vento si corre verso la linea di arrivo presidiata dalla Barca Comitato, ognuno secondo le proprie possibilità e i suoi tempi. Dopo l’arrivo, l’assetto cambia poco. Il motore continua a tacere. Tutti si
dirigono verso i porti di stazionamento di Torre del Greco, Torre Annunziata, Castellammare, Vico Equense. Tutti
ancora ostinatamente sotto vela, stanchi ma ancora con la voglia di gustare, questa volta con calma, il fresco del
vento, il piacere del mare, la bellezza superba di questa parte del golfo di Napoli splendente di luce del primo sole
estivo. Ma chi ha vinto? Chi è arrivato secondo? Ai numeri della classifica il responso finale, ma secondo me hanno
vinto tutti i fortunati che oggi erano in regata e che stasera, sprofondati sulla poltrona di casa, potranno rivedersi protagonisti nelle azioni del film appena girato e registrato per bene dalla nostra memoria http://www.velaincampania.it
Martedì 7
TORRE DEL GRECO IL "MAGGIO CULTURALE" DELL'ASSOCIAZIONE PROMETEO
L’associazione Prometeo ha promosso per il mese di maggio una serie d’incontri
culturali spaziando dal teatro, alla musica e alla celebrazione della Festa
dell’Europa. Dopo il successo di pubblico e critica ottenuto dal gruppo teatrale
dell’associazione, nella prima della commedia Filumena Marturano, passato, presente e futuro, tenutasi domenica 5 maggio u.s., la rappresentazione teatrale, affidata alla regia di Lino Bello, sarà replicata, con inizio alle ore 20:00, giovedì 9, venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 maggio, presso il Teatro Buon Consiglio a Torre
del Greco in Via Del Santuario n.4. Info: 3335006848. In occasione del mese Mariano, l’associazione Prometeo e il Santuario-Parrocchia Maria SS. del Buon Consiglio, località Leopardi, a Torre del Greco con la collaborazione dell’associazione
nazionale “Amici dell’Arte” Onlus – Sez. Campania, per il ciclo Musica al Santuario,
presenteranno, nei giorni 8, 15 e 22 maggio alle ore 20:00, i concerti di musica sacra Cantando Maria. Si terranno concerti per organo e voce con gli organisti Attilio
Parisi, Maurizio Rea e Ciro Montella e la partecipazione del soprano Concetta Mancuso. Giovedì 9 maggio, Festa dell’Europa, l’associazione Prometeo promuove il
convegno sul tema: 2013: anno europeo dei cittadini. L’evento, che ha ottenuto l’adesione dell’Amministrazione Comunale di Torre del Greco, si terrà a Torre del Greco presso l’Aula Magna “A. Bava” del Liceo Classico “G. De Bottis” in viale Campania n.4. All’incontro parteciperà: Francesco Manca, Presidente dell’associazione culturale
“Prometeo”; Vincenzo Borriello, Dirigente scolastico del Liceo Classico “G. De Bottis”; Filippo Colantonio, Presidente
del Consiglio Comunale di Torre del Greco; Giuseppe Blasi, Presidente dell’U.C.S.I. (Unione Cattolica Stampa Italiana) Campania; Mario Di Costanzo, Responsabile della Formazione socio-politica della Diocesi di Napoli; Cosmo Giacomo Sallustio Salvemini, Direttore del Periodo mensile di cultura “L’Attualità” – Roma; Judith Jambor, Presidente
dell’associazione culturale Ungherese “Maria D’Ungheria Regina di Napoli”. FRANCESCO MANCA
TORRE DEL GRECO CRAC DEIULEMAR IL COMUNE NON SI
COSTITUISCE PARTE CIVILE Crac Deiulemar, il Comune non sarà parte civile nel processo penale agli armatori-vampiri
Il Comune di Torre del Greco non si costituirà parte civile nel processo penale a
carico degli armatori-vampiri della Deiulemar compagnia di navigazione. è la decisione annunciata direttamente dal sindaco Gennaro Malinconico a una delegazione di obbligazionisti che si era presentata
a palazzo Baronale per conoscere le intenzioni dell’amministrazione comunale
circa la possibilità di agire per conto della
comunità contro chi avrebbe causato un
danno all’immagine e un danno economico alla città del corallo. Una scelta maturata al termine di una serie di consultazioni tra l’avvocato penalista e diversi
suoi colleghi. Univoco il responso: il Comune non è legittimato alla costituzione
di parte civile. L’ente di largo Plebiscito,
dunque, sarà presente a Roma unicamente come parte offesa per il credito di 270.000 euro vantato dal Comune per
il mancato pagamento da parte della Deiulemar compagnia di navigazione delle sanzioni relative agli oneri di costruzione dell’hotel Poseidon di via Cesare Battisti. La mancata costituzione di parte civile da parte dell’amministrazione
comunale targata Gennaro Malinconico ha scatenato un acceso dibattito sul web. Non solo tra gli obbligazionisti che
abitualmente frequentano il blog delle «vittime» del crac da 800 milioni di euro, ma pure sulle pagine virtuali di Face
book. Proprio il popolare social network è stato lo strumento scelto dal deputato «grillino» di Torre del Greco per
commentare la vicenda: « Ritengo che una costituzione di parte civile del Comune di Torre del Greco nel processo
penale a carico dei soci della Deiulemar sia del tutto plausibile da un punto di vista tecnico- giuridico - il post di Luigi
Gallo -. Se il compito dell’amministrazione comunale è salvaguardare l’interesse dei cittadini è inspiegabile che non
sia stato fatto ancora questo passo, considerato che l’8 maggio è l’ultima data utile. In realtà mi sembra paradossale
che il Comune che all’epoca di Ciro Borriello diede incarico a due avvocati di valutare le possibili azioni giudiziarie a
tutela del Comune in questa vicenda, non abbia ancora formalizzato una costituzione di parte civile assunto che dalla relazione pagata circa 20.000 euro in soldi pubblici si prospettava già la possibilità di seguire la vicenda in tutte le
sedi giudiziarie, civili e penali» di ALBERTO DORTUCCI
TORRE DEL GRECO CRAC DEIULEMAR GLI ARMATORI
GIOCANO AL RIALZO "300 MILIONI"
I «vampiri» della Deiulemar giocano al rialzo: «Tra i beni ritrovati e l’offerta, ci sono 300 milioni sul piatto»
«L’offerta di 170 milioni di euro, sommata all’attivo
rinvenuto dalla curatela fallimentare di circa 130
milioni di euro, consentirebbe di toccare una cifra di
trecento milioni di euro: una somma certamente
considerevole e significativa». Alla vigilia della seconda udienza del processo penale agli armatorivampiri finiti alla sbarra con l’accusa di bancarotta
fraudolenta e raccolta abusiva del risparmio, i legali
di Maria Luigia Lembo e Giovanna Iuliano - rispettivamente la vedova e l’erede di Michele Iuliano, lo
storico «capitano» della Deiulemar compagnia di
navigazione - rilanciano la proposta di transazione
con i titolari dei bond cartastraccia rilasciati dall’ex
«banca privata» di Torre del Greco per chiudere i
conti con le 13.000 famiglie travolte dal crac da 800
milioni di euro del colosso economico di via Tironi.
«Sarebbe opportuno - sottolineano gli avvocati delle
due imputate - mettere a conoscenza gli obbligazionisti dei numeri reali della trattativa, affinché tutti
siano consapevoli di come viene gestita l’intera vicenda». Un chiaro riferimento al prolungato silenzio del comitato
dei creditori sull’offerta da 170 milioni di euro, prima di una serie di «doverosi chiarimenti» per sgomberare il campo
da dubbi e ombre. A partire dal «peso» dei sequestri conservativi eseguiti dall’autorità giudiziaria: «Non è vero che
siano stati messi sotto chiave beni per un miliardo e 250 milioni di euro oppure per 999 milioni di euro - le argomentazioni anticipate a Metropolis che saranno poi illustrate nelle competenti sedi giudiziarie - perché la richiesta non
equivale all’effettivo sequestro. Se realmente fosse stata reperita l’intera somma, oggi tutti gli aventi diritto - in primis
banche e creditori privilegiati e, infine, gli obbligazionisti - potrebbero essere, qualora dimostrassero la legittimità del
proprio titolo, destinatari di una transazione con la curatela fallimentare. La realtà dei fatti è profondamente diversa:
tutte queste somme non sono mai state sequestrate perché mai trovate».Così come, fino a oggi, non sono state rinvenute da parte degli investigatori risorse e forme di assets occultate in fantomatici paradisi fiscali. «I beni recuperati
dopo un anno di indagini - proseguono i legali di Maria Luigia Lembo e Giovanna Iuliano - sono esattamente gli stessi che vengono messi a disposizione della proposta di transazione definita ‘indecente’ dal comitato dei creditori. Ci
permettiamo di ricordare a tutti i protagonisti della vicenda che ‘dimenticano’ in fretta ciò che dovrebbero sapere bene che i cosiddetti certificati presentati al censimento sono comprensivi sia degli interessi sia delle cifre effettivamente versate. E sarebbe su questo ipotetico ‘maltolto’ che si impronta la proposta di transazione». Una proposta di
transazione bocciata tout court dalla curatela fallimentare e dal comitato dei creditori, senza passare per gli obbligazionisti. Una circostanza sottolineata dagli avvocati degli armatori-vampiri, pronti a mettere 300 milioni di euro sul
piatto della bilancia: «Allo stato - proseguono i rappresentanti legali della vedova e dell’erede di Michele Iuliano - non
è possibile sapere cosa è stato fatto fino a oggi dalla curatela fallimentare che, al di là di clamorose iniziative mediatiche, non ha comunicato cosa abbia effettivamente rinvenuto in beni e denaro all’interno della società dichiarata
fallita né le iniziative intraprese per il recupero dei crediti societari, al di là dell’attacco alla presunta società di fatto
costituita dagli armatori. Non solo: non vengono chiarite le basi su cui la proposta transattiva, subordinata come tutte
le trattative alla rinunzia di ogni azione da parte del soggetto contraente, sia stata ritenuta non accoglibile. Infine, ci si
chiede come mai il popolo degli obbligazionisti non era stato proprio informato della proposta transattiva da chi lo
rappresenta: riteniamo che la vicenda meriti la massima chiarezza su tutti i passaggi effettuati da chi, come i curatori
fallimentari e il comitato dei creditori, riveste il ruolo di pubblico ufficiale». Insomma, a un anno dalla dichiarazione di
fallimento della Deiulemar compagnia di navigazione e alla vigilia della seconda udienza del processo penale a carico degli armatori-vampiri, le perplessità si moltiplicano anziché diminuire. «Per un anno - concludono i legali di Maria
Luigia Lembo e Giovanna Iuliano - si è preferito alimentare, in mancanza di qualsiasi riscontro obiettivo, l’idea che
esista un tesoro nascosto. Un tesoro nascosto che, in realtà, non esiste: la ricchezza è sempre stata distribuita sul
territorio e si respira nel benessere che ha sempre contraddistinto Torre del Greco, grazie al ‘volano’ economico costituito dalla Deiulemar compagnia di navigazione. Questo discorso non vale per tutti naturalmente, ma trascurare
questo dato comporta una visione limitata e parziale della verità». Un punto di vista che porta gli armatori-vampiri a
rilanciare l’idea dell’accordo sulla base dei 300 milioni di euro messi a disposizione dalle famiglie Della Gatta, Iuliano
e Lembo e ritrovati dalla curatela fallimentare: «Alla luce degli eventi fino a oggi verificatisi - la conclusione degli avvocati delle due imputate - il fallimento della Deiulemar compagnia di navigazione non sembra avere realmente giovato agli obbligazionisti e ai creditori. Andrebbe impostato un discorso attuale dove tutti - curatela fallimentare, risparmiatori e comitato dei creditori - si pongano un obiettivo reale e concreto alla luce dei fatti e non di ipotetiche
teorie e rassicurazioni di recuperare il 100 %. Tanto dovevamo nella convinzione di svolgere un ruolo difficile, ma
che rappresenta l’impegno di difendere i diritti di tutti, ancorché ritenuti colpevoli e condannati prima dello svolgimento di un regolare processo a cui tutti hanno diritto». di ALBERTO DORTUCCI
Mercoledì 8
ASSOLUTI ITALIANI WKF....DA TORRE DEL GRECO CON
FURORE
La squadra di Kung fu Yama Ryu della palestra Wellness di Torre del Greco domina a Roma
La squadra di Kung fu Yama Ryu della palestra Wellness di Torre del Greco Shifu Francesco Castiglione.Agli Assoluti Italiani WKF, Roma del 5 maggio ’13, La squadra capitanata da Francesco Castiglione Dopo i già notevoli risultati ai Nazionali, svoltisi ad Aversa il 10 marzo scorso, la squadra domina anche a Roma, dove si disputavano i titoli
Italiani assoluti, per categoria, kung fu, sanda e kick boxing. La gara che ha visto schierati sul ring atleti di tutta Italia,
è valevole anche come selezione agli Europei; nuove possibilità quindi si aprono agli atleti di casa nostra.
I titoli conseguiti:
Campione italiano assoluto boxe cinese specialità light sanda Seniores over Raiola Annapola
Campione italiano assoluto kung fu tao lu cat.
Seniores cinture nere Raiola Annapaola
Campione italiano assoluto kung fu tao lu cat. Juniores cinture colorate Mariangela De Angelis
Campione italiano assoluto kung fu tao lu cat. Allievi cinture colorate Rebecca Rivieccio
Campione italiano assoluto kung fu tao lu sciabola Juniores cinture colorate Mariangela De Angelis
Campione italiano assoluto kung fu tao lu sciabola Allievi cinture colorate Rebecca Rivieccio
Campione italiano assoluto boxe cinese specialità light sanda Juniores peso leggero Camilla Onzo
1° classificato campionato italiano assoluto boxe
cinese specialità light sanda baby Amendola Pia
1° classificato campionato italiano assoluto kick
boxing Juniores peso medio Giuseppe Manzo
1° classificato campionato italiano assoluto boxe
cinese specialità light sanda Seniores peso medio
Giuseppe Frendo
2° classificato campionato italiano assoluto boxe cinese specialità light sanda Seniores pesi
massimi Francesco Castiglione
2°classificato assoluto kung fu tao lu sciabola cat. Seniores cinture colorate Castrese Esposito
Langella
3°classificato assoluto kung fu tao lu cat. Seniores cinture colorate Francesco Rivieccio
Arbitraggi dubbi, richiamati a fine gara anche dalla presidenza della federazione, hanno sfavorito gli atleti Rivieccio
Francesco e Vodola Carmine, già vice campioni italiani boxe cinese, squalificati a meno di un minuto dall’inizio del
combattimento perché, come lo stesso arbitro ha dichiarato, aveva paura che fossero troppo forti. L’arbitro ha quindi
preferito lasciare vacanti i titoli assoluti che in quegli scontri dovevano essere disputati. scritto da Isidoro Costabile
TORRE DEL GRECO QUESTIONE DEIULEMAR POLEMICA
MALINCONICO - GALLO (M5S)
Processo agli armatori-vampiri della Deiulemar, il sindaco bacchetta il «grillino» parlante di Torre del Greco
«Lei è un cretino, s’informi». Non utilizza lo stesso tono e non le stesse parole che hanno reso celebre la battuta del
principe della risata nel film «Totò, Eva e il pennello proibito», ma il sindaco Gennaro Malinconico non risparmia una
sonora tirata d’orecchie al neo-deputato Luigi Gallo per l’intervento a gamba tesa sulla mancata costituzione di parte
civile del Comune nel processo penale a carico degli armatori-vampiri della Deiulemar compagnia di navigazione. Si
apre un nuovo fronte polemico - squisitamente politico - sulla vicenda che da un anno vede con il fiato sospeso circa
13.000 famiglie della città del corallo. Il botta & risposta istituzionale vede come protagonisti il primo cittadino di Torre del Greco e l’onorevole «grillino» Luigi Gallo. Utilizzando la forma di comunicazione preferita dagli esponenti del
Movimento 5 Stelle - il web e, in particolare, blog e social network - l’ingegnere informatico sbarcato alla Camera
aveva annunciato al popolo degli obbligazionisti dell’ex colosso economico di via Tironi di «ritenere del tutto plausibile da un punto di vista tecnico-giuridico» l’azione legale dell’ente di palazzo Baronale. Un’uscita a valanga andata di
traverso all’avvocato penalista a capo dell’amministrazione comunale, pronto a rispondere per le rime al «grillino»
parlante di Torre del Greco: «Ribadisco che il Comune non si costituirà parte civile perché non esistono i presupposti
giuridici che possano legittimare tale azione», la netta presa di posizione di Gennaro Malinconico. Una conclusione a
cui l’avvocato penalista sarebbe arrivato al termine di una serie di ricerche e approfondimenti, portati avanti in collaborazione con «colleghi di consumata esperienza e professori universitari».Alla luce delle considerazioni di Luigi
Gallo, tuttavia, il primo cittadino non si è perso d’animo e ha provveduto a contattare personalmente il neo-deputato
per «apprendere» dall’ingegnere informatico i presupposti tecnico-giuridici sventolati in rete: «Peccato che lo stesso
onorevole Luigi Gallo - sottolinea il sindaco - non sia stato in grado di indicare, in concreto, tali presupposti tecnicogiurdici».Un «incidente diplomatico» chiuso dall’avvocato penalista con un consiglio e una frecciata all’illustre
«cittadino» di Torre del Greco: «Mi permetto di osservare che, vista la delicatezza delle questione, sarebbe opportuno usare maggiore cautela prima di esprimere considerazioni destituite da ogni fondamento - la stoccata finale di
Gennaro Malinconico all’ingegnere informatico -. E, magari, provare a leggere le carte prima di veicolare notizie false. Se lo avesse fatto, l’onorevole Luigi Gallo non avrebbe aggiunto che la famigerata relazione commissionata dal
precedente sindaco Ciro Borriello ‘prospettava la possibilità di seguire la vicenda in tutte le sedi giudiziarie civili e
penali’. Sarebbe bastato dare uno sguardo solo alla sua premessa per accorgersi che la relazione afferma esattamente il contrario. E la relazione è pubblicata sul sito web del Comune: chiunque può verificarlo».di DORTUCCI
TORRE DEL GRECO REBUS GIUNTA RESTA IL NODO DEL
VICE SINDACO
«Ho già in testa tutte le nomine, ma la nuova giunta non
sarà ufficializzata prima di giovedì». Stavolta, l’ennesimo
rinvio deciso dal sindaco Gennaro Malinconico per il rimpasto atteso a palazzo Baronale già da cento giorni non è
legato a imprevisti - prima le elezioni politiche, poi le dimissioni-bluff e, infine, le festività di Pasqua - o liti tra gli alleati, bensì alla volontà di aspettare il rientro dall’estero degli
assessori destinati a lasciare l’esecutivo cittadino per evitare un «benservito» in contumacia. Un’attesa che si concluderà oggi, quando i tecnici che si sono visti in città come la
neve nel mese di agosto sbarcheranno all’ombra del Vesuvio al termine delle vacanze in giro per l’Europa: l’idea del
primo cittadino è ottenere le dimissioni volontarie degli assessori, anziché procedere - in contrasto con le varie difese
a spada tratta dei professionisti nominati a luglio 2012 - alla revoca tout court dei super-esperti che lasceranno il posto ai politici. Ulteriori 48 ore d’attesa che serviranno per sciogliere l’unico dubbio irrisolto per l’esecutivo - bis:
l’assegnazione della poltrona da vice-sindaco, al centro delle mire di Pd e Centro Democratico. L’ago della bilancia
al momento sembra indicare come favorito lo schieramento rappresentato in consiglio comunale dal solo capogruppo Massimo Meo, perché - il retroscena che circola tra i corridoi di palazzo Baronale - l’onorevole Nello Formisano
avrebbe sotterrato l’ascia di guerra a lungo sventolata davanti al volto degli alleati. Non a caso, il leader di Centro
Democratico avrebbe accettato senza battere ciglio l’assegnazione di una sola poltrona - a dispetto della squadra di
cinque consiglieri comunali messa in piedi grazie ai trasformisti di Pdl, Pd e Idv - e si sarebbe piegato alla conferma
del delegato all’ambiente Francesco Balestrieri, sostenuto ufficialmente dal capogruppo di Insieme per la città Massimo Cirillo e dall’unico superstite dell’Udc Vittorio Guarino. I fuoriusciti dall’ex primo partito della maggioranza si dovranno, invece, accontentare di un solo incarico e - al termine degli incontri organizzati nel week-end - avrebbe ripreso quota l’ipotesi di una conferma di Claudia Sacco, la geologa che si occupa da un anno di politiche sociali. Non a
caso, il sindaco Gennaro Malinconico si è incontrato per la prima volta dopo un lungo periodo di silenzio con Nicola
Donadio, braccio destro dell’assessore regionale Pasquale Sommese e principale sponsor della stessa Claudia Sacco. A uscire con le ossa rotte dal «giro di giostra» costato una poltrona agli ex Udc, il gruppo guidato dall’avvocato
civilista Gaetano Frulio che dovrebbe restare a secco di poltrone. Una poltrona, invece, guadagnata dalla coppia di
Idv formata da Giuseppe Speranza e Ciro Piccirillo. Ufficializzata la nuova giunta, la squadra di governo cittadino
metterà mano alla «distribuzione» dei sottogoverni: le prime a essere privilegiati dovrebbero essere le liste civiche
«Torre Libera» e «Nova civitas», le uniche rimaste a bocca asciutta nel rimpasto. Il condizionale è, tuttavia,
d’obbligo: l’assenza di Domenico Perna - capogruppo di Nova Civitas - al consiglio comunale sulla «delibera dei veleni» per la manovra Nu non è stata gradita a diversi esponenti della maggioranza. Pronti a chiedere la testa
dell’architetto - ufficialmente rimasto a casa per motivi di salute - sostenuto dall’avvocato Gennaro Torrese e dall’ex
sindaco Valerio Ciavolino. Nodi da sciogliere, ma solo dopo il travagliato parto della nuova giunta destinata - secondo gli auspici della maggioranza - a dare l’attesa «sterzata» all’amministrazione comunale. di ALBERTO DORTUCCI
TORRE DEL GRECO ABUSI EDILIZI QUESTION TIME ALLA
CAMERA PER FERMARE LE RUSPE
Salvaguardare le attività commerciali che garantiscono importanti sbocchi occupazionali in una realtà già particolarmente «compressa» sotto il profilo economico e sociale nonché assicurare il «diritto alla casa» a chi è stato costretto
a commettere abusi edilizi per avere un tetto sotto cui vivere con la propria famiglia. Sono gli argomenti che cinque
deputati di Centro Democratico - in primis Nello Formisano e poi Bruno Tabacci, Pino Pisicchio, Carmelo Lo Monte e
Roberto Capelli - porteranno all’attenzione del ministro della giustizia Annamaria Cancellieri durante il question time
in programma oggi alla Camera dei deputati e trasmesso in diretta dalla rai l’incubo abbattimenti, dunque, sbarca
nuovamente in parlamento attraverso l’interrogazione proposta dall’onorevole di Torre del Greco e dai suoi colleghi
di Centro Democratico. In particolare, i parlamentari di Cd sottolineano il caso dei cittadini della Campania che «sulla
base di un discutibile intervento legislativo regionale, poi vanificato, non hanno potuto usufruire del condono edilizio
del 2003».Con il risultato che, adesso, l’autorità giudiziaria sta provvedendo a notificare una lunga serie di ordinanza
di abbattimento che rischiano di radere al suolo migliaia di abitazioni all’ombra del Vesuvio: non solo immobili realizzati per scopi speculativi, ma pure abitazioni costruite per «necessità» a dispetto della mancanza di autorizzazioni
edilizie. Un dramma tristemente noto a Torre del Greco, dove la firma del protocollo d’intesa con la procura di Torre
Annunziata non è bastata per frenare la marcia delle ruspe inviate dalla procura generale di Napoli. «Le demolizioni
incidono negativamente sul territorio - si legge nel documento che sarà posto all’attenzione del ministro Annamaria
Cancellieri - in un momento già particolarmente delicato sotto il profilo economico e occupazionale».Una vera e propria emergenza che ha portato i cinque esponenti di Centro Democratico a chiedere «se non sia il caso di prevedere, attraverso atti idonei, una sospensione o una graduazione delle previste demolizioni al fine di salvaguardare, ove
possibile, le attività commerciali in essere e tenendo conto anche della qualità dell’abuso realizzato distinguendo, se
possibile, tra abuso di speculazione e abuso di necessità commesso anche a titolo abitativo di prima e unica casa, in
assenza del piano di sicurezza nazionale non ancora adottato». METROPOLIS
CRAC DEIULEMAR SECONDA UDIENZA DEL PROCESSO
RISPARMIATORI A ROMA
Al tribunale di Roma si tiene la seconda udienza a carico degli
armatori vampiri, alla sbarra per bancarotta fraudolenta e raccolta abusiva del risparmio. Nella capitale sono arrivati quasi
cento cittadini-obbligazionisti. Durante l’udienza è arrivato anche il deputato del M 5 S, Luigi Gallo, di Torre del Greco. Sono circa 1500 le persone riconosciute parte civile nel processo
davanti alla IV sezione penale del tribunale della Capitale per
il crac della compagnia di navigazione Deiulemar di Torre del
Greco, in provincia di Napoli. Si tratta di risparmiatori rimasti
truffati nella bancarotta che si aggira sugli 800 milioni. La corte
ha escluso, per alcuni vizi formali nelle istanze dei difensori,
solo le richieste di una ventina di persone. Non è da escludere
comunque che i legali possano ripresentare la proposta. Secondo quanto ricostruito negli atti del pm Paolo D' Ovidio
rispetto all'azienda dell'area vesuviana oltre tredicimila obbligazionisti sono rimasti vittime della truffa. Sotto accusa,
a seconda delle singole posizioni, per reati di associazione a delinquere, bancarotta fraudolenta, truffa nonché delitti
tributari, ci sono 6 persone: i fratelli Angelo, Pasquale e Micaela Della Gatta, Giuseppe Lembo e il figlio Leonardo,
Giovanna Iuliano. Alla fine di ottobre scorso su disposizione dell'autorità giudiziaria c'é stato un maxi sequestro 'per
equivalente' di circa 40 milioni di euro. Non sono state ammesse come parte civile al processo la Consob, Banca
d'Italia e Kpmg. "Siamo soddisfatti di come è andata questa udienza e soprattutto per l'ammissione della stragrande
maggioranza degli obbligazionisti, per i danni morali, e della curatela fallimentare per i danni patrimoniali". A sostenerlo è il rappresentante dell'unione nazionale consumatori a Torre del Greco (Napoli), l'avvocato Antonio Cardella,
nel commentare l'udienza odierna sul crac della Deiulemar compagnia di navigazione, svoltasi oggi al tribunale di
Roma."Di più - sostiene ancora Cardella - non si poteva ottenere. Un plauso va a tutti gli obbligazionisti che, affrontando il viaggio sin dalle prime ore della giornata, hanno presenziato all'udienza con grande senso civico, nonostante
la disperazione abbia oramai raggiunto livelli altissimi per molti di essi". METROPOLIS
Giovedì 9
CRAC DEIULEMAR CAMBIA IL GIUDICE A CAPO DEL COLLEGIO DÌ STEFANO SOSTITUISCE PALESCANDOLO
Cambia il magistrato che guiderà il collegio chiamato a decidere se sia esistita una "società di fatto" tra l'ex amministratore unico della Deiulemar compagnia di navigazione, il defunto Michele Iuliano, e gli otto armatori finiti a processo per il fallimento del gruppo armatoriale nel quale quasi 13mila persone hanno investito oltre 720 milioni di euro. Il
giudice Massimo Palescandolo, contro il quale gli avvocati degli armatori avevano presentato richiesta di ricusazione
poi respinta, "per motivi di opportunità, è stato sostituito dal dottor Di Stefano". A renderlo noto è il presidente del
comitato dei creditori, l'avvocato Giuseppe Colapietro.Una nuova udienza pre -fallimentare è stata fissata per domani al tribunale di Torre Annunziata (Napoli), con il nuovo collegio. "Sinceramente - sostiene Colapietro - al fine di evitare nuove contestazioni in appello, nel caso di riconoscimento della società di fatto, credo che l'opportunità di sostituzione possa essere compresa, fermo restando la necessità ora di accogliere la richiesta della curatela fallimentare
relativa al riconoscimento della società di fatto tra gli indagati della galassia Deiulemar". METROPOLIS
SUL CASO DEIULEMAR GALLO (M5S) RISPONDE AL SINDACO MALINCONICO
Mi dispiace che il sindaco di Torre del Greco Malinconico abbia usato la vicenda Deiulemar per attacchi personali.
La mia sollecitazione ad usare ogni strumento disponibile per sostenere i cittadini truffati è priva di qualsiasi polemica, ma è solo nell'interesse collettivo. E’ indubbio che la vicenda Deiulemar è destinata a segnare profondamente la
realtà sociale (ci sono stati dei suicidi riconducibili alla vicenda e anche casi di perdita di salute mentale) ed econo-
mica della nostra città quanto meno per un paio di generazioni di suoi cittadini. Il caso Deiulemar è (quasi) unico in
Italia e senza precedenti sostanziali e giurisprudenziali. A Banca d’Italia è stato notificato - in qualità di parte offesa il decreto con il quale è stato disposto dal GIP di Roma, in accoglimento della richiesta del PM, il giudizio immediato
nei confronti degli ex esponenti e di alcuni soci della Deiulemar per diverse ipotesi di reato tra le quali la raccolta abusiva del risparmio e il riciclaggio. Mi chiedo: in una vicenda così particolare (senza precedenti giurisprudenziali
specifici) è assolutamente certo che la costituzione di parte civile sarebbe stata dichiarata non ammissibile?Il coinvolgimento di tantissimi cittadini localizzati per la stragrande maggioranza su un unico territorio comunale, non avrebbe reso comunque massimamente opportuno tentare di rappresentare la cittadinanza con ogni strumento previsto dal nostro ordinamento ed in ogni sede giudiziaria? Ed anche se la costituzione di parte civile nel processo penale fosse stata dichiarata non ammissibile, che conseguenze negative ne avrebbe tratto il Comune, che poteva contare su un pool di autorevoli avvocati che avrebbero offerto la loro prestazione gratuitamente, come mi ha confermato
il sindaco?Tentare la costituzione di parte civile da parte della città di Torre del Greco avrebbe avuto l’effetto di manifestare una concreta vicinanza di questa amministrazione ai risparmiatori truffati, rimettendo poi al giudici la decisione di valutare ammissibili o meno le richieste in quella sede inoltrate, senza la necessita di un “auto-sentenza”. In
definitiva il punto non è se la costituzione di parte civile del comune fosse o meno giuridicamente ammissibile, ma se
il ricorso a detto strumento processuale fosse politicamente opportuno alla luce di dichiarazioni fatte dal Sindaco in
campagna elettorale che lo impegnavano a sostenere in ogni sede le posizioni degli obbligazionisti. Luigi Gallo
STUDENTESSE TORRESI "ONOREVOLI" PER UN GIORNO
Le studentesse di Torre del Greco sono state le protagoniste del
progetto "Ragazzi in Aula", che ha lo scopo di avvicinare i giovani
al mondo della Politica e delle Istituzioni, attraverso la visita guidata presso i locali del Consiglio della Regione e dando luogo ad una
vera e proprio seduta consiliare con tanto di proposta di legge.
Un´assemblea tutta femminile quella che ha visto protagoniste le
allieve dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Francesco Degni” di Torre del Greco, accompagnate dai docenti Rosa Alise, Gennaro Cerulli, Vincenzo Vitale e dalla Dirigente scolastica Valentina Bia. A
presiedere l’assemblea, la consigliera regionale Anita Sala (Centro
Democratico)che ha accolto le ragazze spiegando come sia importante che gli alunni liceali vengano a interfacciarsi con il mondo
delle istituzioni regionali, troppo spesso oggetto di immotivata diffidenza. Prima di discutere la proposta di legge presentata dalle ragazze, il Consiglio ha ascoltato e intonato l’inno Europeo (in occasione della Giornata dell’Europa che si celebra oggi) e quello italiano. La presidente pro tempore ha dunque risposto
alle tante e attente domande delle giovani circa il ruolo dell’Unione Europea: “Abbiate uno sguardo più ampio – ha
suggerito la Sala –. Imparate a capire e ad apprezzare anche le culture geograficamente lontane. La vostra generazione deve necessariamente guardare all’Europa come ad una possibilità lavorativa da cogliere al volo”. A questo
punto è stata la giovane consigliera relatrice, Lucy Perna, a prendere la parola per presentare una proposta di legge
finalizzata a garantire agli studenti campani le strutture scolastiche necessarie allo svolgimento delle attività sportive
e ricreative. “Da una rilevazione statistica – ha spiegato l´alunna – si apprende che il 70% delle nostre scuole manca
di adeguate strutture sportive”. La proposta è stata letta e approvata punto per punto ed è infine passata con il voto
unanime delle 42 consigliere presenti. In conclusione, la presidente delegata ha sottolineato, trovandosi in presenza
di una platea unicamente femminile, il felice primato nazionale della Campania che vanta il maggior numero di donne nel proprio Consiglio regionale. “Un primato che non deve distrarci dalla lotta alla piaga della violenza di genere,
un tema largamente affrontato durante gli ultimi 3 anni”. Infine, prima di cedere la parola alla dirigente scolastica,
Anita Sala ha spiegato alle “Consigliere per un giorno” che lo sviluppo della Campania non potrà non passare per la
valorizzazione delle bellezze architettoniche, culturali e archeologiche che la nostra regione possiede. “Bisogna valorizzare il Made in Italy”, ha spiegato la Consigliera che ha chiuso la seduta ringraziando vivamente docenti e alunne.
I saluti finali sono spettati alla Dirigente scolastica che ha ringraziato gli organizzatori del progetto “Ragazzi in Aula”
per l’impegno profuso nel necessario tentativo di avvicinare le giovani generazioni al mondo della politica e della rappresentanza istituzionale. BARBARA ROMANO torresette.it
BASKET:SPORTING TORREDELGRECO ANCHE G2 ALLO
SCAFATI
Dopo la sofferenza di gara 1, nel return match la Cesarano Scafati ha dimostrato di essere una delle corazzate del
campionato di serie D Regionale. Nulla da fare, quindi, per Torregreco che non ha potuto nulla contro lo strapotere
dei gialloblù. Vittoria netta e convincente, infatti, per Catapano e compagni. Ventiquattrore dopo il successo ecco il
commento del capo allenatore Luigi Iovino: “Avevamo tutta l’intenzione di chiudere subito la serie, fortunatamente ci
siamo riusciti giocando anche una gara diversa da quella del Pala Oberdan. Decisivo è stato l’apporto dei vari under
che si sono dimostrati incisivi e che, a suon di prestazioni convincenti, stanno confermando una crescita costante.
Complimenti a loro per quello che stanno facendo. Ora, però, non bisogna mollare la presa, la sosta sarà utile per
ricaricare le pile e per recuperare al cento per cento Guadagnola. Poi inizieremo a lavorare sullo Sporting Portici,
cercando di non sottovalutare minimamente il nostro avversario. Già contro l’Abatese nel turno precedente ha dimostrato tutto il suo valore. Ci aspetterà una serie intensa e giocata su ritmi alti”.
Venerdì 10
DEIULEMAR TRIBUNALE DICHIARA FALLITA ANCHE LA
"SOCIETA' DÌ FATTO"
Il tribunale di Torre Annunziata ha dichiarato fallita la "società di fatto" che si ritiene abbia operato in danno degli obbligazionisti della Deiulemar compagnia di navigazione, l'ex colosso armatoriale di Torre del Greco a sua volta dichiarata fallita lo scorso anno e nella quale quasi 13mila persone hanno investito oltre 720 milioni di euro. Secondo
la tesi della magistratura la "società di fatto" sarebbe stata costituita dall'ex amministratore unico della Deiulemar,
Michele Iuliano, e dagli otto armatori sotto processo a Roma per il crac multimilionario (la vedova di Iuliano, Maria
Luigia Lembo; la figlia Giovanna Iuliano; i fratelli Angelo, Pasquale e Micaela Della Gatta; la loro madre e vedova di
Giovanni Battista Della Gatta, Lucia Boccia; l'unico fondatore della compagnia di navigazione ancora in vita, Giuseppe Lembo; il figlio di quest'ultimo, Leonardo). A prendere questa decisione, che arriva due giorni dopo l'ultima udienza svoltasi al tribunale fallimentare oplontino nel complesso degli ex Salesiani, il collegio presieduto dal giudice Fabio Di Lorenzo. METROPOLIS
TURRIS. Fabiano: "Dobbiamo vincere la coppa Italia per i
nostri tifosi"
Non tutto è perduto, o meglio non ancora. La Turris ha perso il
campionato ma ha regalato grandi emozione durante tutta la
stagione. Doveva vincere il girone e non ci è riuscita, la coppa
Italia alla squadra di Fabiano resta l’unico obiettivo possibile per
salvare una stagione altresì fallimentare. Lo sa bene lo stesso
tecnico biancorosso che ha stilato un bilancio, a 48 ore dalla fine
della regular Seasons, del suo campionato, anche se ci sono da
giocare ancora la finale di coppa Italia ed almeno la semifinale
dei playoff nazionali. Ha parlato e a lungo, incalzato anche dai
giornalisti, Fabiano nel corso della trasmissione “Tutti Pazzi per
il calcio”, dove invitato come ospite ha fatto un quadro completo
di quello che è andato e di quello che non è andato durante il
campionato. Il rammarico e il momento più bello, le dimissioni e
il ritorno in panchina. Il tono è sempre lo stesso, pacato, tranquillo. Anche perché alzare la voce non sempre è servito. Non si sottrae alle domande, come in passato ha fatto in qualche occasione, e risponde con la sincerità che lo ha sempre contraddistinto a tutti gli interrogativi che gli vengono
posti. Il punto di partenza è la fine del campionato, vinto dalla Torres e perso nella gara casalinga contro i sardi di
Bacci: «Avevamo un obiettivo importante, che non era il secondo posto. Volevamo ottenere qualcosa in più. Non è
arrivato, ma non possiamo dire di non aver lottato. Anzi fino alla terzultima eravamo lì a giocarcela». Ora però c’è
solo la finale di Coppa nella testa dei calciatori ma nel cuore della gente di Torre del Greco che aspetta di vincere il
primo trofeo della sua storia: «E’ un avvenimento importantissimo, lo dobbiamo alla città che ci ha sempre supportato. Come i cinquemila che c’erano contro la Torres. Dobbiamo farlo per loro. E’ inutile negarlo, ci giochiamo
un’annata con questa partita». Il Delta Porto Tolle, che ieri ha vinto la prima gara playout non è avversario semplice:
«Per niente, non a caso ha vinto un campionato». Di Andrea Ripa
Sabato 11
DEIULEMAR NOMINATA LA CURATELA FALLIMENTARE
DELLA SOCIETA' DÌ FATTO
Il tribunale di Torre Annunziata ha nominato Giacomo
D'Attorre, Antonio Denotaristefano Di Vastogirardi e
Giuseppe Castellano curatori fallimentari della "società
di fatto" costituita tra l'ex amministratore unico della
Deiulemar compagnia di navigazione, il defunto
"capitano" Michele Iuliano, e gli otto armatori a processo per il crac della realtà armatoriale di Torre del Greco
nella quale quasi 13mila persone hanno investito oltre
720 milioni di euro. Lo si apprende da una nota del comitato dei creditori nel quale è scritto anche che lo
stesso tribunale "ha stabilito che si procederà all'esame
dello stato passivo davanti al giudice delegato all'udienza del 16 luglio 2013 alle ore 10". "Dopo vari mesi di
attesa - si legge nel comunicato - e dopo un lungo lavoro di preparazione della curatela, degli avvocati che hanno
redatto l'istanza di fallimento e, permetteteci, del presente comitato, si è giunti al capolinea relativamente al riconoscimento della 'società di fatto. Un passo tanto atteso e tanto importante per il prosieguo del lavoro che con grande
tenacia si sta portando avanti per dare soddisfazione ai tanti risparmiatori coinvolti nel crac delle obbligazioni della
Deiulemar compagnia di navigazione spa". "Un altro punto in favore degli obbligazionisti, dopo quello dell'ammissione a parte civile nel processo penale". E' questo il commento di Antonio Cardella, rappresentante della sezione di
Torre del Greco dell'Unione nazionale consumatori in merito alla dichiarazione di fallimento della "società di fatto"
che avrebbe operato insieme alla Deiulemar compagnia di navigazione, colosso armatoriale dichiarato fallito lo scorso anno e nel quale quasi 13mila persone hanno investito oltre 720 milioni di euro. "Un obiettivo - prosegue Cardella
- al quale abbiamo puntato sin dal primo momento, ben consci che il riconoscimento della società di fatto e il conseguente fallimento delle persone fisiche che la compongono avrebbe aperto ben altro scenario: la possibilità di aggredire i patrimoni personali dei soci e non soltanto quelli della Deiulemar compagnia di navigazione, artatamente depauperato nel corso degli anni"."Finalmente - sostiene invece il rappresentante di Noi consumatori, Giuseppe Colapietro - mesi di lavoro tra astensioni, ricusazioni, incompatibilità, ricorsi e poi alla fine il fallimento dei soggetti indagati c'é stato. Importante questa sentenza non solo per aver dato ragione a chi aveva proposto tale teorema, ma anche
perché consente ai tanti risparmiatori di aggredire i beni personali dei nove soggetti che, oltre ad incassare i soldi
degli investitori fino al 15 gennaio 2012, hanno pensato bene di farci trovare una Deiulemar vuota da ogni bene aggredibile" METROPOLIS
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