ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
LICEO SCIENTIFICO
“ALBERT EINSTEIN””
MOLFETTA
LICEO CLASSICO
“LEONARDO DA VINCI””
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
ANNO SCOLASTICO 2012-2013
Il Piano dell’Offerta Formativa
integra il Regolamento di Istituto e la Carta dei Servizi.
Elaborato dal Collegio Docenti nella seduta del …….. ed
approvato con delibera n. …. del ……….. dal Consiglio di Istituto
F.TO IL DIRIGENTE SCOLASTICO
PROF. GIUSEPPE CANNIZZARO
Piano dell’Offerta Formativa
integra il Regolamento di Istituto e la Carta dei Servizi.
Elaborato dal Collegio Docenti nella seduta del 26/10/2012 ed
approvato con delibera n. 1 del 30/10/2012 dal Consiglio d’Istituto.
Assunto al protocollo della scuola col n.8501 del 31/10/2012
F.TO IL DIRIGENTE SCOLASTICO
PROF. GIUSEPPE CANNIZZARO
PROFILO STORICO-DESCRITTIVO DELL’ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE
LICEO GINNASIO "LEONARDO DA VINCI"-LICEO SCIENTIFICO "ALBERT EINSTEIN" - MOLFETTA
Il Liceo Ginnasio ed il Liceo Scientifico, dopo alcuni decenni di vita autonoma, sono tornati a ricomporsi
nell’a.s. 2000-2001, in conseguenza del provvedimento di dimensionamento, così come era negli anni '60,
allorquando costituivano un'unica scuola.
Il Liceo Ginnasio, sin dal momento della sua istituzione, ha rappresentato per la cittadinanza un indispensabile punto di riferimento culturale improntato all'esperienza educativa classico-umanistica non disgiunta da cura delle discipline a carattere scientifico. Esso può contare su una tradizione che dura da oltre
cento anni. Fu istituito, infatti, nel 1893 sulla base di un accordo stipulato tra l’amministrazione Comunale di
Molfetta e il locale Seminario, che sanciva il riconoscimento civile dell’istituzione ecclesiastica assicurandone, l’una gli oneri finanziari, l’altro la frequenza agli studenti laici. In quegli anni la città costituiva, tramite il
suo Seminario, un punto di riferimento culturale di grande importanza e prestigio a livello nazionale a causa
delle riforme apportate dal curriculum di studi con l’introduzione di ausili didattici inusitati e il potenziamento degli studi sia umanistici che scientifici. Ottenuto il pareggiamento nel 1897, l’Amministrazione Comunale, al termine della convenzione stipulata con il Vescovo, considerato il divieto opposto alla frequenza delle
donne nel Liceo Classico del Seminario, decise la costruzione della sede storica in Corso Umberto che, ancora oggi, l’istituto occupa.
La costruzione dell’edificio e le spese correnti annuali misero a dura prova le finanze comunali ed animarono il dibattito politico-amministrativo negli anni 1901-1902. Ad esso intervenne anche Gaetano Salvemini
che, dal dicembre 1901 al marzo 1902, tenne sul problema del Liceo Ginnasio, tre conferenze con dibattito.
Egli sosteneva che, una volta costruito l’edificio, per sanare le finanze comunali, unica ipotesi possibile era
chiedere la regificazione dell’Istituto e la conseguente assunzione delle spese di gestione da parte dello Stato.
La regificazione, pertanto, fu concessa nel 1903 e divenne Preside l’arcidiacono Giovanni Panunzio. Da quel
momento il Liceo Ginnasio usciva dalle vicende dell’Amministrazione Comunale, ma non dalla vita culturale e politica della città. Testimonianza di quegli anni è la sede storica che ancora oggi l’istituto occupa e che
costituisce a livello locale un esempio di architettura di primo Novecento.
Dalla fine dell'800, quindi, il Liceo è parte integrante della realtà sociale e culturale del territorio. In esso
si è creato gran parte della classe dirigente della città, in esso si sono temprati studiosi come Gaetano Salvemini e Pantaleo Carabellese, artisti come il Maestro Riccardo Muti e insigni magistrati, anche dell’ultima
leva.
Il Liceo Ginnasio "Leonardo da Vinci” mantiene la sua identità culturale nel processo di trasformazione
che vede coinvolta anche la scuola secondaria superiore, arricchendolo con un'attenzione verso una civiltà
sempre più globale e verso nuove prospettive culturali, assumendo un profilo caratterizzato da una ricomposizione del sapere attento alla lezione d'equilibrio ed armonia del mondo classico, con un sapiente dosaggio
che affianchi alle finalità, obiettivi e contenuti delle discipline umanistiche, collaudati da una millenaria
esperienza, quelli oggi indispensabili delle discipline scientifiche.
Dagli anno '90 è stato dato spazio alle esperienze culturali ed artistiche più consone alla propria identità
culturale ed alle precipue esigenze del mondo giovanile. Da tale punto di vista, il Liceo ha sempre garantito
la partecipazione degli alunni ai vari progetti di apertura della scuola al territorio, in sinergia con gli interventi di Comune, Provincia, Regione ed anche della Curia Vescovile (memorabile l'intervento di don Tonino, Vescovo di Molfetta, il 22 dicembre del 1990) e delle più autorevoli agenzie culturali della realtà circostante.
Sono numerose le attività di arricchimento ed integrazione del regolare lavoro didattico; se ne ricordano
qui solo le principali: lezioni di autorevoli docenti universitari: il prof. Luciano Canfora su "Demagogia e democrazia nei poemi omerici", nel marzo '94 ed ancora nella primavera del 2007; il prof. Francesco Bellino su
"Filosofia e bioetica", nell’aprile '96; il magistrato, dott. Giacinto De Marco su "Educazione alla legalità" nel
maggio 2007; il prof. Nicola Tranfaglia, professore emerito di Storia dell’Europa dell’Università di Torino,
sul tema “Salvemini, fascismo e storia d’Italia”. Diverse iniziative sono state svolte per promuovere l’educazione alla legalità: UE x te, Parlamento Internazionale dei Giovani, Giornate di formazione sulla magistratura e la scuola, il Progetto La cultura di genere e quello “Dalle aule parlamentari alla aule scolastiche: lezione di Costituzione”.
L’apertura al mondo della cultura è avvenuta anche attraverso cicli di conferenze e incontri con autori e
personalità appartenenti ad ambiti differenti.
L’istituto si è fatto anche promotore di importanti convegni, nel 2003 quello dedicato a “Tommaso Fiore
e il Liceo Classico di Molfetta”, che ha visto presenti numerosi storici ed esperti delle vicende meridionali, e
nel 2010 “Gaetano Salvemini: un pensiero attuale”, tre giorni di studio sul pensiero e il lascito culturale dello
storico molfettese.
Sono, altresì, numerose le esperienze teatrali nelle quali gli alunni del liceo hanno saputo comunicare la
propria formazione culturale, esperienze differenti che hanno spaziato dalla riproposizione/rielaborazione dei
classici al musical, alla performance “Dante tra le strade” che, all’interno del Programma Nazionale “Scuole
aperte”, nel luglio 2008 ha ridato vita alla parola dantesca. Dal 2007, per il potenziamento delle competenze
espressive, il Liceo ha realizzato esperienze laboratoriali di teatro su Shakespeare, Pirandello, Garçia Lorca.
È stata per più anni celebrata la “Giornata mondiale della poesia”, fissata dall’Unesco al 21 marzo, con
l’obiettivo di diffonderne la conoscenza al di fuori delle sedi ad essa tradizionalmente destinate. Didatticamente efficace la partecipazione al concorso “Giovani Idee” che ha visto una classe vincitrice.
Il giornalismo ha avuto il suo spazio con corsi pomeridiani e la partecipazione a concorsi proposti da importanti quotidiani nazionali, come quello “Carta bianca”, indetto da “La Stampa”, e al Newspapergame, organizzato dalla Gazzetta del Mezzogiorno. Ma sono stati proposti anche incontri, fra cui quello nel 2006 con
Barbara Schiavulli,esperta di Medio Oriente.
Anche l’interesse verso i beni culturali è stato sostenuto ed incentivato, attraverso un corso di restauro
svoltosi nel 2001, molto apprezzato dagli studenti, e la partecipazione con significativi piazzamenti alle
Olimpiadi del Patrimonio.
Grande attenzione è stata prestata anche alla cultura scientifica, con manifestazioni in occasione della
“Settimana ella scienza” e l’installazione di un planetario.
Particolarmente formative le esperienze di eTwinning (gemellaggio elettronico con scuole europee) e del
progetto “Comenius, con scuole europee di pari grado (Polonia, Francia, Germania, Portogallo e Turchia).
I viaggi di istruzione, soprattutto quelli in Grecia e a Siracusa, di cui si conservano significative documentazioni e testimonianze, hanno rappresentato un momento di crescita e di valido approfondimento. Un momento particolare hanno rappresentato i viaggi effettuati nel 2003 a Dachau e a Trieste per visitare i campi di
concentramento lì collocati, e nel 2010 e nel 2011 ad Auswchitz, prendendo parte al Treno della Memoria.
Aperto al dibattito pedagogico-culturale sul rinnovamento scolastico, il Liceo si è impegnato sin dal 1996
nella sperimentazione dell'autonomia scolastica, accogliendo nuovi percorsi formativi e nuove prospettive
medologicodidattiche e culturali, peraltro già monitorate con soddisfacenti esiti, per rispondere alle sollecitazioni ed alle richieste di una più qualificata formazione nel nostro tempo.
La sede storica è stata ristrutturata con adeguamenti relativi alle vigenti disposizioni di sicurezza di edilizia scolastica, dotata di un nuovo laboratorio multimediale e di una LIM in ogni aula.
Questa scuola usufruisce dei fondi europei (PON – annualità 2007-2013), per il potenziamento delle competenze digitali, matematiche, linguistiche, sociali e civiche, espressivo-teatrali.
Il Piano Integrato d’Istituto prevede anche per questo anno scolastico l’effettuazione dei progetti PON
così come indicato nell’apposita sezione ad essi dedicata.
Il Liceo Scientifico “A. Einstein” ebbe la sua genesi e sede nel Liceo Classico di Molfetta nell'anno
1958-59. Recita infatti testualmente un raro documento del Preside del Liceo Classico Michele Draetta:
"Durante il 1958, nella mia qualità di Preside del Liceo Classico e di Assessore alla P.I. del Comune di
Molfetta, feci all’allora ministro della P.I. la proposta di soppressione graduale del corso C del Liceo Classico chiedendo come contropartita l'istituzione graduale del Liceo Scientifico da annettere al Classico” . La
proposta fu subito accolta, tanto che nell’a.s. 1958-59, soppressa la IV ginnasiale del corso C, fu istituita la
1^ A del Liceo Scientifico di Molfetta, che così iniziava la sua strada, restando tuttavia ancora una costola
del Liceo Classico, essendo infatti ancora inserito nella sua sede.
Nel 1964 poi, considerata l'espansione del Liceo Scientifico, il Preside Draetta scriveva: "Sarei per lo
sdoppiamento dei due Licei, a patto che ciò avvenga quando sia stato costruito un edificio scolastico che
possa degnamente ospitare il Liceo Scientifico."
Dagli anni 1970-71, dato il crescente numero delle classi, il L.S. poté usufruire della prestigiosa sede di S.
Domenico e dell'autonomia giuridica.
La zona dell'ex convento dei Domenicani, nel contesto del centro storico, presentava una struttura economico-sociale viva ed operosa, dotata di un cantiere navale, oleifici, botteghe artigianali, esercizi commerciali.
Il Liceo Scientifico fu per dieci anni parte integrante del quartiere, sotto la dirigenza di illustri Presidi, intel-
lettuali di spicco della nostra città, come il prof. Giovanni de Gennaro, storico e saggista e della storia e della
tradizione culturale della nostra città, rappresentandone le istanze matematico-scientifiche più avanzate e
sperimentali, non disgiunte, però, da una organica e valida formazione letterario-filosofica.
Successivamente, per problemi di ristrutturazione dell’ex convento e per un ulteriore salto di qualità, sotto
la presidenza del compianto prof. F. Paolo Salvemini (Preside a partire dall’a.s. 1982-83 fino all’a.s 199091), nell’anno scolastico 1982-83 l’Istituto si trasferì presso l’attuale sede presso il Centro Scolastico Polivalente in via Togliatti, nella zona 167.
È questa la parte di Molfetta in espansione costante a livello urbanistico, servita da pullman di ogni tipo,
collegata alla parrocchia di S. Achille, grosso centro di aggregazione giovanile. La nuova sede del Tribunale
è stata pure posizionata nella suddetta zona, adiacente anche all'Ospedale cittadino. Il tessuto del quartiere è
giovane, dinamico, servito da parecchie, scuole quali. S. M Poli, Giaquinto, S. El. Berlinguer, Pertini e varie
scuole materne.
Nell’a.s. 2008- 2009 il Liceo Scientifico ha festeggiato i cinquant’anni della sua istituzione. L’evento è
stato una testimonianza viva dei consensi sempre più numerosi e dell’ampia attestazione di fiducia che la nostra scuola ha acquisito negli anni ed in particolare sta ricevendo in questi ultimi tempi (tanto che ha notevolmente incrementato le iscrizioni al primo anno di corso), dimostrandosi pertanto sempre più parte integrante
della storia e della tradizione culturale della nostra città.
Nella sua struttura attuale l'edificio del Liceo Scientifico, su tre livelli, presenta una metratura di oltre mille m2 a piano. Il piano terra ha un ampio ingresso da cui a sinistra si accede immediatamente alla Segreteria e alla Presidenza.
L’Istituto è inoltre dotato di una Biblioteca , di uno spazioso Auditorium , di una Palestra coperta e
scoperta, di ambienti per conferenze e per incontri degli studenti.
Molti nel corso degli anni i riconoscimenti ottenuti dagli studenti del Liceo Scientifico nel campo della
formazione: sono risultati Campioni d’Italia nella Pallavolo maschile dei Giochi Sportivi Studenteschi
(2001); hanno conseguito il secondo posto nel Concorso “Carta Bianca”, indetto dalla testata giornalistica
“La Stampa” (2002); il terzo posto al Certamen Internazionale di Filosofia su Giordano Bruno (2002); sono
risultati meritevoli al Concorso Nazionale “Europa e Giovani”, organizzato dal centro europeo Jean Monet
con attestazione nella graduatoria di eccellenza (2005); hanno partecipato all’iniziativa “Newspaper Game
per la realizzazione di una pagina su “La Gazzetta del Mezzogiorno” (2005); hanno ottenuto il 1° premio al
“Festival dei Talenti di Rieti” per la realizzazione di un cortometraggio dal titolo “Io sono, io sei, io è” e lo
stesso lavoro ha ottenuto vari riconoscimenti e premi, tra cui: menzione speciale al Festival dei corti scolastici ( Bisceglie 2006 ), soggiorno di due settimane a Venezia durante il Festival del Cinema, ; premio della
giuria popolare al Festival Girocorto di Guidonia (2006) e finalista al “Sottodiciotto Film Festival di Torino”
(2006).
Gli studenti si sono classificati, da diversi anni, ai primi posti della classifica regionale delle Olimpiadi di
matematica , di fisica, di biologia e di chimica; ai primi posti del concorso cittadino di poesia “Alfonso
Mezzina” (2010 e 2011), e sono risultati vincitori del concorso regionale “I giovani e l’Europa” premiati con
un soggiorno di tre giorni a Bruxelles per visitare il Parlamento Europeo (2011).
Nell’anno scolastico 2011-2012 sono stati realizzati e conclusi : il Progetto “Comenius” : FOOD and
NUTRITION with experiments “con scuole Europee di pari grado (Polonia, Germania, Francia), finanziato
nell’ anno scolastico 2010-2011 ; il Progetto PON- C1 : “ A language for a life “ e il Progetto PON- C1 :
“Looking for a better communication “finalizzati all’acquisizione di certificazione linguistica rispettivamente
B2 e B1 CAMBRIDGE con soggiorno-studio a Londra.
Inoltre il Liceo Scientifico ed il Liceo Classico sono stati scelti, tra le scuole di istruzione secondaria di
secondo grado della provincia, per la valutazione nazionale inerente alla programmazione P.O.N., attuata
nell’anno scolastico 2007/2008, nell’ambito dell’attività di rilevazione ISFOL.
.
Negli ultimi anni l’istituto ha ospitato attività di formazione destinate ai docenti dei due licei, in relazione
alle innovazioni metodologiche e all’uso delle tecnologie della comunicazione. Numerosi sono stati, inoltre,
gli interventi aperti alla cittadinanza, di docenti universitari ed esperti su problematiche scientifiche ed umanistiche.
Analogamente a quanto avvenuto in passato il Piano Integrato d’Istituto prevede, anche per questo anno
scolastico, l’effettuazione dei progetti PON così come indicato nell’apposita sezione ad essi dedicata; nonché
il completamento delle attrezzature tecnologiche, scientifiche ed informatiche cofinanziate dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.
IL CONTESTO SOCIO-ECONOMICO E CULTURALE DEL TERRITORIO
Il Liceo Scientifico “A. Einstein” ed il Liceo Ginnasio di Stato “Leonardo da Vinci” di Molfetta servono
per lo più un’utenza residente nei comuni di Molfetta, Bisceglie, Giovinazzo, Santo Spirito e Palese, Terlizzi
e Ruvo di Puglia.
In questi centri il motore economico è costituito sostanzialmente da un terziario consistente, in via di ulteriore sviluppo per affrontare le nuove sfide del mercato, che affianca e addirittura sostituisce i settori tradizionali dell'agricoltura, delle attività marinare e quello delle piccole e medie imprese artigianali. Altre spinte
socio-economiche sono in atto grazie al progressivo sviluppo di nuove aree economiche e produttive, quali la
Zona Artigianale, l’area ASI con i recenti e poderosi insediamenti di grandi catene di distribuzione e il nuovo
porto commerciale. La realtà culturale è caratterizzata dalla presenza del Pulo (area di interesse archeologico
e naturalistico) e di musei (come il Museo Diocesano ed il Museo del Mare di Molfetta), di biblioteche, soprattutto quella di Molfetta, collocata recentemente, assieme all’Archivio, nella Fabbrica di San Domenico,
da un notevole tessuto di associazioni, che svolgono una stimolante attività di sensibilizzazione e di diffusione delle problematiche culturali. Va anche sottolineata la vicinanza territoriale dell'Università di Bari e della
Pinacoteca Provinciale.
In particolare, l’Istituto negli ultimi anni ha avviato relazioni di orientamento universitario con l’Università degli studi di Bari, collabora in rete con l’Assessorato alla socialità del Comune di Molfetta, con il Sert e
con le scuole medie ed alcuni Istituti Superiori della città nella realizzazione di vari progetti.
LA SCUOLA IN NUMERI
Dati generali sull'Istituto
Istituto di Istruzione Secondaria Superiore
Liceo Ginnasio “L. da Vinci”
Liceo Scientifico “A. Einstein”
C.M.
BAPC01101N
BAPS01101R
C. F.
83004590721
83004590721
TEL.
080 3971671
080 3384621
FAX
080 3971726
080 3384822
E.Mail
[email protected]
[email protected]
Alunni
Classi
Personale ATA
Docenti
Liceo Scientifico
627
24
19
44
Liceo Ginnasio
345
15
27
Totale
972
39
71
ORGANIGRAMMA E FUNZIONI
DIRIGENTE SCOLASTICO
FUNZIONI STRUMENTALI
COMITATO SCIENTIFICO
VICARIO
E
COLLABORATORE
CONSIGLIO
D’ISTITUTO
COLLEGIO
DOCENTI
CONSIGLI
DI CLASSE
DIPARTIMENTI
DISCIPLINARI
COMITATO
STUDENTESCO
COORDINATORI
DI CLASSE
PERSONALE ATA
DIRETTORE DEI SERVIZI
GENERALI E AMMINISTRATIVI
ASSISTENTI AMMINISTRATIVI
ASSISTENTI TECNICI
COLLABORATORI
SCOLASTICI
7
Si indicano, qui di seguito, gli organismi previsti e regolamentati dal D. L.vo 297/94 e le loro funzioni in
rapporto ai compiti di governo, di gestione e di azione didattica. L’organigramma tocca le complesse questioni dell’appartenenza, il vivere come membro integrato e responsabile dell’Istituto, della delega, con riguardo alle implicazioni del grado di coinvolgimento e di assunzioni di responsabilità particolari e generali,
delle corresponsabilità, con rinvio ai comportamenti improntati a lealtà collaborativa, fondata sulla condivisione degli obiettivi istituzionali.
Gli Organi Collegiali attivi nell’Istituto sono i seguenti:
• Consiglio d’Istituto;
• Giunta Esecutiva;
• Collegio dei Docenti;
• Comitato Scientifico;
• Consigli di Classe;
• Comitato per la Valutazione dei Docenti;
• Comitato Studentesco.
Il Vicario e il Collaboratore del Dirigente Scolastico:

collaborano strettamente con il Dirigente Scolastico per affrontare i problemi di natura didattica e
gestionale dell’Istituzione;

sostituiscono il Dirigente Scolastico in caso di assenza o impedimento;

curano l’organizzazione dell’attività didattica, i rapporti con i docenti, alunni e famiglie;

autorizzano l’entrata posticipata o l’uscita anticipata degli studenti, firmando i relativi permessi, previa registrazione. (Gli studenti in uscita anticipata devono essere prelevati da genitore o suo delegato);

predispongono le variazioni d’orario che si rendessero necessarie per i docenti;

organizzano la vigilanza sugli alunni mediante il personale scolastico, previa consultazione del Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi;

si occupano della gestione cartacea delle Assemblee di Classe e di Istituto nei relativi plessi, provvedendo a:
 raccogliere in apposite cartelline il relativo materiale (richieste, verbali,etc.);
 annotare su appositi modelli i dati relativi alle assemblee, in modo che le richieste
siano fatte in tempi corretti e che non si svolgano nello stesso giorno della settimana o nelle
stesse ore di lezione.
Lo Staff di Presidenza
Esprime parere al Dirigente Scolastico su tutte le materie di interesse organizzativo e didattico, sulle modalità di coordinamento del lavoro, sulla valutazione dell’andamento didattico generale e su problematiche
specifiche.
Esso è composto di:

Dirigente Scolastico;

Direttore dei SS.GG.AA.;

Vicario e collaboratore del Preside;

Docenti con Funzioni Strumentali;

Comitato Scientifico.
Le Funzioni Strumentali
Ai docenti titolari di Funzioni strumentali è affidato lo svolgimento delle seguenti attività:
Area 1
 Predisposizione e gestione del Piano di Orientamento in entrata;
 Predisposizione e gestione del Piano di Orientamento in uscita;
 Coordinamento e realizzazione delle attività educative e formative di potenziamento sia per
la preparazione agli esami di Stato sia per i test di ammissione all’Università;
 Coordinamento delle attività INVALSI;
8
 Sostegno alla vigilanza degli studenti per favorire l’osservanza del Regolamento d’Istituto e
dei Regolamenti dei laboratori e della palestra;
 Coordinamento delle attività inerenti le assemblee di istituto;
 Valutazione degli stati di attuazione del Piano dell’Offerta Formativa;
 Presentazione del “report” finale nell’ultima seduta di fine anno scolastico del Collegio dei
Docenti.
Area 2
 Collaborazione alla gestione del Piano di Orientamento in entrata;
 Realizzazione del piano delle attività di recupero , sostegno e monitoraggio dei Consigli di classe
sulla base dei risultati degli interventi di valutazione;
 Organizzazione delle comunicazioni con le famiglie;
 Sostegno alla vigilanza degli studenti per favorire l’osservanza del Regolamento d’Istituto e dei Regolamenti dei laboratori e della palestra;
 Coordinamento delle attività inerenti le assemblee di istituto;
 Presentazione del “report” finale nell’ultima seduta di fine anno scolastico del Collegio dei Docenti.
Area 3
 Collaborazione alla gestione del Piano di Orientamento in entrata;
 Collaborazione all’organizzazione delle attività di recupero e di sostegno al termine dell’anno scolastico;
 Coordinamento delle attività extracurricolari, delle gare di eccellenza e dei certamina;
 Sostegno alla vigilanza degli studenti per favorire l’osservanza del Regolamento d’Istituto e
dei Regolamenti dei laboratori e della palestra;
 Coordinamento delle attività inerenti le assemblee di istituto;
 Presentazione del “report” finale nell’ultima seduta di fine anno scolastico del Collegio dei
Docenti.
Area 4
 Collaborazione alla gestione del Piano di Orientamento in entrata;
 Promozione dell’immagine dell’I.I.S.S. (L.S.-L.C.) e cura delle pubbliche relazioni;
 Collegamento con il organi di stampa per favorire la pubblicazione di notizie, informazioni e
articoli sulla vita dell’.I.S.S.S. (L.S.-L.C.) con particolare attenzione alle realizzazioni d’eccellenza,
nel rispetto dei vincoli sanciti dalla norme sulla privacy;
 Realizzazione e diffusione di una rassegna stampa riguardante la vita dell’I.I.S.S. (L.S.-L.C.)
e raccolta di documenti, immagini e filmati da rendere pubblici sul sito web del’Istituzione nel rispetto dei vincoli sanciti dalla norme sulla privacy;
 Collegamento con le emittenti radio e le televisioni locali per favorire la diffusione di notizie, informazioni e immagini sulla vita vita dell’I.I.S.S. (L.S.-L.C.) con particolare attenzione alle
realizzazioni d’eccellenza, nel rispetto dei vincoli sanciti dalla norme sulla privacy;
 Organizzazione di eventi che valorizzino l’immagine dell’I.I.S.S. (L.S.-L.C.);
 Collegamento con Enti locali, istituzioni pubbliche e private territoriali. Promozione dell’immagine dell’II.SS. e cura delle pubbliche relazioni.
L’Organo di Garanzia
È previsto e disciplinato dal Regolamento di Disciplina d’Istituto.
•
valuta i ricorsi presentati dagli studenti entro 15 giorni dalla irrogazione delle sanzioni disciplinari
diverse dal temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica (art. 4, comma 7, DPR
249/98);
•
decide, su richiesta degli studenti o di chiunque abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all’interno della scuola in merito all’applicazione del Regolamento.
9
Il Comitato Scientifico
Si occupa delle seguenti attività:
•
valutazione della progettazione di Istituto e attività comprese nei compiti dell’area del monitoraggio
della qualità della scuola;
•
supporto alla verifica e all’autovalutazione d’Istituto;
•
esame di documenti e formulazione di pareri richiesti dal Dirigente Scolastico sull’attività tecnica
del Collegio Docenti.
I Dipartimenti Disciplinari
Si costituiscono per aree disciplinari e sono coordinati da un docente Responsabile che:

organizza la partecipazione di classi o gruppi di studenti a iniziative culturali significative che possano contribuire alla valorizzazione del percorso formativo, sentito il parere degli altri Responsabili d’area;

predispone il materiale didattico relativo alla propria area;

interagisce a livello organizzativo con i docenti titolari di Funzione Strumentale, con il C.S. e con i
collaboratori del Dirigente.







Insieme ai docenti di area :
predispone la programmazione annuale didattica per area disciplinare;
propone e coordina le attività di aggiornamento;
coordina l’adozione dei libri di testo e le proposte di acquisto dei sussidi didattici;
predispone specifiche modalità e materiali di recupero e di sostegno;
predispone progetti di organizzazione modulare dell’attività didattica;
organizza il tutoring dei docenti;
organizza attività e strumenti di documentazione scientifica.
I Coordinatori di Classe

Costituiscono il punto di riferimento per i Docenti, Genitori, Studenti riguardo ai problemi della
classe, in stretta collaborazione con il Dirigente Scolastico;

coordinano la programmazione di classe, provvedendo a redigere il Documento Programmatico sulla base dei Piani di Lavoro annuali dei docenti;

mantengono i contatti (anche telefonici) con i genitori degli studenti, fornendo tempestive informazioni (con modelli predisposti o tramite segreteria) sul profitto, sugli esiti delle verifiche relative al debito
formativo, sul comportamento e sulla partecipazione dei loro figli alla vita scolastica;

hanno cura che siano messi agli atti e conservati i documenti del Consiglio di Classe (Registro dei
Verbali, Programmazioni, prove di verifica e relativi esiti del debito formativo, comunicazioni alle famiglie e
quant’altro possa giovare ad un approfondito e articolato monitoraggio della classe);

annotano fatti e comportamenti sul Registro di Classe, controllano le firme dei docenti, svolgono il
controllo mensile delle assenze degli studenti e relative giustificazioni, notificano ai genitori.
10
RISORSE UMANE
Risorse interne
Il Piano è pur sempre un Progetto ideale. Le sue attività, quindi, possono essere concretizzate solo se tutti
i soggetti coinvolti quotidianamente si attivano con sistematicità e convinzione, se si crea un circolo virtuoso
tra l'impegno personale di ciascuno, l'uso razionale degli spazi, l'utilizzo appropriato delle strumentazioni, se
il patrimonio culturale dei Licei, fino ad oggi consolidato, si pone al servizio dei processi nuovi da costruire
e non diviene, suo malgrado, elemento di freno.
Risorse umane
Il Piano attribuisce a ciascun operatore - docenti e personale Ata - responsabilità ben individuate a cui
non ci si potrà sottrarre e né vi si potrà aderire in modo apparente o epidermico. Perciò la disponibilità al
cambiamento, che è presente in misura parziale tra le varie componenti, dovrà trovare nell'attuazione del piano varie occasioni di modificazioni in positivo; la condivisione degli obiettivi, a volte solo formale, dovrà sostanziarsi in pratiche consapevoli in un clima di affiatamento anche in seno ai Consigli di Classe.
Dirigente Scolastico
Prof. Giuseppe Cannizzaro
Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi
Dott.ssa Elisa Azzollini
Vicario e Collaboratore
Angelo Michele Pappagallo
Marianna Turtur
Liceo Scientifico - Vicario
Liceo Classico - Collaboratore
Funzioni strumentali
Area 1 De Ceglia Giacomo (L.S) –
Area 2 De Pinto Rosa ((L.S) – Giovanna Musolino (L.C)
Area 3 BartoliMarta Doriana ((L.S) – Mezzina Maria Teresa (L.C)
Area 4 De Ceglia Anna Maria (I.I.S.S.)
Dipartimenti disciplinari dell’Istituzione Scolastica
Dipartimenti
Responsabili
Area lett. italianistica
Fioriello Loredana
Area lett. Antichistica
Sciancalepore Eleonora
Matematica e fisica
Scardigno Antonella
Scienze
Luigi de Palma
Lingua inglese
Sabini Jane e Spaccavento Marta
Area storico-filosofica
Salvemini Maddalena
Disegno e storia dell’arte
Decarolis Rosa
Educazione fisica
Serrone Carmela
Religione
Pappagallo Angelo Michele
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Elenco dei coordinatori e dei segretari dei Consigli di classe
Liceo Scientifico
classe
1ª A
2ª A
3ª A
4ª A
5ª A
1ª B
2ª B
3ª B
4ª B
5ª B
1ª C
2ª C
3ª C
4ª C
5ª C
1ª D
2ª D
3ª D
4ª D
5ª D
1ª E
2ª E
3ª E
4ª E
coordinatore
segretario
De Ceglia M. Francesca
Spinazzola Nunzia
Losito M. Francesca
Laudisa Anna
Maizza M. Bianca
Favuzzi Vito
Tedesco Vito
Serrone Carmela
Favuzzi Vito
Degaetano Vincenza
Spadavecchia Natalizia
Cirillo M. Rosaria
De Gennaro M. Concetta
De Ruvo Anna Maria
Pacifico Anna
Serrone Carmela
Sguera Ruggero
Paparella Angela
Pappagallo Giovanni
Decarolis Rosa
Cappelluti Porzia
Bartoli Doriana
Chiapperini M. Luisa
Pappagallo Angelo M.
Aruta Pasquale
Decarolis Rosa
Camporeale Corrado
Di Terlizzi Antonella
Bandini Rosa
Minervini Pietro
De Ceglia Giacomo
Pappagallo Angelo M.
Todaro Angela
Zingarelli Tommaso
Caruso Fabio
De Palma Luigi
Sabini Jane
Santoro Mariateresa
Giancaspro Lucrezia
Sguera Ruggero
De Ceglia Anna Maria
De Ceglia Giacomo
De Pinto Rosa
Todaro Angela
Fioriello Loredana
De Vincenzo Francesca
Pappagallo Angelo M.
Perugini Lucilla L.
12
Liceo Classico
classe
IV A
VA
IV B
VB
IV C
VC
IB
II B
III B
IA
II A
III A
IC
II C
III C
coordinatore
segretario
Sciancalepore Eleonora
Amato Onofrio
Ameruoso Michele
Ferrara Antonio
Lisena Teresa Anna
Allegretta Anna Maria
Spaccavento Paola
Salvemini Giacoma
Pisani Angela
Spaccavento Marta Maria
Maizza Bianca
Saltarelli Giovanna
Musolino Giovanna Rosa
Saltarelli Giovanna
Giancaspro Marta
Gadaleta Caterina Emilia
Ciannamea Natalizia
Samarelli Girolamo
Mezzina Maria Teresa
Ferrara Antonio
De Candia Giovanna
Angione Angela
De Ceglia Emilia
Lezza Rosa
Salvemini Maddalena
Angione Angela
Turtur Marianna
Troccoli Chiara
Colonna Emmanuele Salvatore
Samarelli Girolamo
13
Liceo Scientifico: Risorse Umane
Docente
Disciplina
ARUTA PASQUALE
Matematica e Fisica
BANDINI ROSA
Matematica e Fisica
BARTOLI MARTA DORIANA
CAMPOREALE CORRADO
CAPPELLUTI PORZIA
Educazione Fisica
Italiano e Latino
Matematica
CARUSO FABIO
Italiano e Latino
CHIAPPERINI MARIA LUISA ANNA
Italiano e Latino
CIRILLO MARIA ROSARIA
CUOCCI VINCENZO
DE CEGLIA GIACOMO
DE CEGLIA ANNA MARIA
DE CEGLIA MARIA FRANCESCA
DEGAETANO VINCENZA
DE GENNARO MARIA CONCETTA
DE PALMA LUIGI
DE PINTO ROSA
DE RUVO ANNA MARIA
Lingua Inglese
Matematica e Fisica
Lingua Inglese
Matematica e Fisica
Matematica
Disegno e Storia dell’Arte
Italiano e Latino
Scienze
Lingua Inglese
Educazione fisica
DE VINCENZO FRANCESCA
Disegno e Storia dell’Arte
DECAROLIS ROSA MARIA
Disegno e Storia dell’Arte
DI TERLIZZI ANTONELLA
Filosofia e Storia
FAVUZZI VITO
Filosofia e Storia
FIORIELLO LOREDANA
Italiano e Latino
GIANCASPRO LUCREZIA
Filosofia e Storia
LAUDISA ANNA
LOSITO MARIA FRANCESCA
MAIZZA MARIA BIANCA
Scienze
Italiano e Latino
Scienze
14
MASTROFILIPPO ROSA
MINERVINI PIETRO LEONARDO
PACIFICO ANNA
PAPARELLA ANGELA
PAPPAGALLO ANGELO MICHELE
Religione
Lingua Inglese
Italiano e Latino
Matematica e Fisica
Religione
PAPPAGALLO GIOVANNI
Filosofia e Storia
PERUGINI LUCILLA LUIGINA
Italiano e Latino
SABINI JANE
Lingua Inglese
SANTORO MARIATERESA
Filosofia e Storia
SCARDIGNO ANTONELLA
Matematica e Fisica
SERRONE CARMELA
SGUERA RUGGERO ANTONIO
SPADAVECCHIA NATALIZIA ANNA MARIA
SPINAZZOLA NUNZIA ORTENSIA
TEDESCO VITO
TODARO ANGELA GRAZIA
ZINGARELLI TOMMASO
Educazione Fisica
Italiano e Latino
Scienze
Italiano e Latino
Matematica e Fisica
Italiano e Latino
Matematica
15
Liceo Classico: Risorse Umane
Docente
ALLEGRETTA ANNAMARIA
AMATO ONOFRIO
AMERUOSO MICHELE
ANGIONE ANGELA
Disciplina
Matematica e Fisica
Lingua Inglese
Materie Letterarie, Latino e Greco
Lingua Inglese
BALDASSARRE PAOLA
Materie Letterarie, Latino e Greco
CIANNAMEA NATALIZIA
Materie Letterarie, Latino e Greco
COLONNA EMMANUELE SALVATORE
Materie Letterarie, Latino e Greco
DE CANDIA GIOVANNA
DE CEGLIA EMILIA
FERRARA ANTONIO
GADALETA CATERINA EMILIA
GIANCASPRO MARTA
LEZZA ROSA
LISENA TERESA ANNA
MAIZZA BIANCA
Filosofia e Storia
Materie Letterarie, Latino e Greco
Educazione Fisica
Scienze
Italiano e Latino
Educazione Fisica
Scienze
Materie Letterarie, Latino e Greco
MEZZINA MARIA TERESA
Italiano e Latino
MUSOLINO GIOVANNA ROSA
Filosofia e Storia
PISANI ANGELA
Materie Letterarie, Latino e Greco
SALTARELLI GIOVANNA
Matematica e Fisica
SALVEMINI GIACOMA ANNA
Matematica e Fisica
SALVEMINI MADDALENA
SAMARELLI GIROLAMO
SCIANCALEPORE ELEONORA
SPACCAVENTO MARTA MARIA
SPACCAVENTO PAOLA
Filosofia e Storia
Religione
Materie Letterarie, Latino e Greco
Lingua Inglese
Materie Letterarie, Latino e Greco
TROCCOLI CHIARA
Storia dell’Arte
TURTUR MARIANNA
Italiano e Latino
16
Personale ATA
AZZOLLINI ELISA
Direttore dei Servizi Generali ed Amm.vi
ASCHETTINO ANTONIETTA
Assistente amministrativo
D’ADDATO ANNAMARIA
Assistente amministrativo
DE PINTO ROSANNA
Assistente amministrativo
MOREA LUISA
Assistente amministrativo
TARTAMO BIAGIO
Assistente amministrativo
VENTURA OTTAVIA
Assistente amministrativo
GIOVINE ANGELA MARIA
Assistente tecnico
VINO VINCENZO
Assistente tecnico
D’ALTO FELICE
Collaboratore Scolastico
D’AMATO GIOVANNA
Collaboratore Scolastico
DE NICOLO GIOVANNI
Collaboratore Scolastico
DE NICOLO MICHELE
Collaboratore Scolastico
DEPALO SANTA
Collaboratore Scolastico
DI FRANCO VINCENZA
Collaboratore Scolastico
GIANGREGORIO ROSA
Collaboratore Scolastico
LAURIANI PASQUALE
Collaboratore Scolastico
MARINELLI CARMELA
Collaboratore Scolastico
PISCOPO VITO
Collaboratore Scolastico
17
Risorse strutturali esterne ed interne all'Istituto
La scuola dell’autonomia è una scuola del cambiamento consapevole e costante, che si rende partecipe
delle dinamiche di cambiamento in atto sia nel territorio in cui la scuola si trova ad operare sia nel generale
contesto sociale ed economico del nostro Paese.
Essa supera la tradizionale visione conchiusa, autoreferenziale ed autosufficiente ed assume sempre più la
fisionomia di scuola aperta al cambiamento culturale, al rinnovamento metodologico-didattico e tecnologico
e di realtà sensibile alle nuove spinte socio-culturali emergenti.
Tutto ciò, proprio alle soglie del terzo millennio, in cui la risorsa strategica sarà sempre di più rappresentata dalle risorse umane in possesso di una intelligenza duttile.
La scuola dell’autonomia nasce dalla consapevolezza di questi limiti e costruisce il loro superamento, innanzi tutto rompendo lo splendido isolamento in cui si è confinata.
Essa si fonda sull'uso privilegiato dell’interazione con la contemporaneità, sia sul piano disciplinare che
dei rapporti con il territorio, cioè interazione tra cultura e professionalità.
Questo compito inedito è sicuramente gravoso, anche perché comporta una rivoluzione copernicana nel
modo di percepirsi di tutti gli attori di un territorio: bisogna, infatti, considerarsi non come insieme di vincoli, ma come risorse da far interagire.
L’analisi più dettagliata del territorio, ovviamente, è funzionale essenzialmente alla elaborazione del
P.O.F. in termini di obiettivi didattici e formativi e di nuove articolazioni organizzative al servizio della didattica stessa.
Risorse esterne
La programmazione dell’attività scolastica nel suo insieme si arricchisce pertanto selezionando nella
realtà esterna una serie di elementi essenziali attraverso cui potenziare ed organizzare sia la normale attività
didattica curricolare, sia progetti speciali dell’autonomia e sia attività laboratoriali extracurricolari
Risorse naturali
Il territorio su cui agisce l’Istituto si affaccia sulla costa adriatica meridionale ed annovera ambienti naturali e paesaggistici di notevole rilevanza storica ed artistica.
L'entroterra è vistosamente caratterizzato da precise problematiche idrogeologiche che meritano di essere
attentamente considerate per un più equilibrato sviluppo della realtà socio-economica.
La presenza di aree coinvolte nello sviluppo di medie e piccole imprese costituisce un diretto laboratorio
di studio delle variabili economiche ed ambientalistiche.
Risorse storico ambientali
Ciascun paese del territorio servito dal nostro Istituto può vantare notevoli tracce di civiltà passate, da
quelle protostoriche a quelle italiche, a quella romana, a quella greca e bizantina fino ad oggi.
Si segnalano alcuni siti di particolare valore storico-artistico:






il Pulo di Molfetta;
il museo diocesano;
le Torri, i Casali;
i centri storici di impianto medievale;
la Fabbrica di San Domenico;
le chiese e monumenti religiosi.
Risorse sportive
Non mancano impianti sportivi atti ad accogliere e promuovere le diverse attività atletiche ed agonistiche:

Stadio comunale;

Palestre comunali.

Piscine comunali

Palazzetti dello Sport
Risorse strutturali e strumentali
La quasi totalità delle aule dei due istituti sono dotate di aule con LIM, e di alcune aule speciali, quali laboratori di informatica, laboratori di fisica e di chimica, laboratori linguistici, aule multimediali, un planetario, biblioteche, videoteche e palestre attrezzate.
18
Dall’anno scolastico 2012-2013 i docenti utilizzano il registro elettronico che sostituisce di fatto il tradizionale registro personale cartaceo.
Risorse amministrative
Nella sede amministrativa di Via Togliatti gli uffici di Segreteria sono aperti al pubblico tutti i giorni feriali dalle 10.00 alle 12.00 e il martedì e il giovedì anche dalle 16.00 alle 18.00.
La Segreteria presso la sede del Liceo Classico (Corso Umberto), è aperta al pubblico, esclusivamente per
compiti amministrativi, il martedì e il venerdì dalle 10.00 alle 12.00.
LICEO GINNASIO: RISORSE STRUTTURALI
Ambito
Biblioteca
Laboratorio
di
Fisica e Chimica
Tipo di struttura
Ampia sala di lettura fornita di oltre 10.000 volumi, un televisore, con
lettore dvd e vhs, videoproiettore, attrezzature per videoconferenza.
Aula attrezzata con bancone didattico adibito alle esperienze di chimica
e bancone per esercitazioni pratiche e bacheche con strumenti per esperimenti di fisica. Carrello a cuscino ad aria per esperienze di meccanica. Vi si
conservano anche reperti scientifici e strumentazioni tecnologiche di valore
storico.
Dotato di una postazione LIM, 30 postazioni, complete di P.C., stamLaboratorio di Informati- panti e scanner. Tali postazioni sono collegate in rete Lan, accesso in interca, Linguistico e Multime- net, Tv color lcd, videoregistratore, lettore dvd e tv satellitare, videoproietdiale
tore, diascopio ed episcopio per le attività didattiche di storia dell'arte e l’analisi delle opere artistiche.
Palestra coperta e scoperta
Planetario
Poste in strutture attigue all’Istituto, sono dotate di attrezzature ginniche
e sportive le più diversificate specialità: Volley, Basket, Tennis Tavolo,
Badminton.
Un sofisticato apparecchio scientifico attraverso il quale è possibile osservare le varie costellazioni e studiare la meccanica celeste in modo semplice e razionale. Installato in un’aula dell’Istituto proietta su di un’apposita
cupola le costellazioni, il sole, la luna e i vari pianeti per simulare il loro
reale movimento sulla volta celeste.
Mostra permanente, allestita nell'ingresso monumentale dell'ex BiblioteMuseo degli strumenti di ca Comunale, del patrimonio storico degli strumenti e delle apparecchiature
di laboratorio di scienze e fisica, risalenti alla fine dell'Ottocento e primi del
laboratorio d’epoca
Novecento.
Aule Multimediali
9 Aule didattiche, fornite ciascuna di videoproiettore interattivo con tecnologia di proiezione 3 LCD, di notebook di supporto con relativo software,
di box per la sicurezza, finalizzate al potenziamento delle conoscenze e dell’attività didattica.
19
LICEO SCIENTIFICO: RISORSE STRUTTURALI
Ambito
Biblioteca
Laboratorio
di Fisica e di Scienze
Laboratorio
di Informatica
Tipo di struttura
Sala di lettura con una postazione LIM, fornita di oltre 4.000 volumi e
riviste varie, accesso e prestiti costantemente garantiti, schedario aggiornato.
Aula attrezzata con una postazione LIM, un bancone didattico adibito
alle esperienze e alle esercitazioni pratiche di chimica e di fisica, strumenti
per esperimenti di fisica, chimica, biologia e scienze della terra; computer
per elaborazione dati.
Dotato di 24 postazioni, complete di 12 P.C. Pentium III, Server Pentium IV per il Docente, stampanti e scanner, proiettore, il tutto collegato in
rete e fornito di accesso a Internet.
La palestra coperta (di 450 metri quadri di superficie e 3000 metri cubici) e l’ampia palestra scoperta sono dotate di attrezzature ginniche e sportiPalestra coperta e scoperta ve le più diversificate specialità: Volley, Basket, Tennis Tavolo, Badminton ecc., per rispondere a tutte le attività curricolari ed extra curricolari,
come i campionati studenteschi.
Aula di Disegno
Laboratorio Linguistico
Multimediale
Aule Multimediali
Dotata di n. 30 posti attrezzati e di una postazione LIM.
Dotato di n. 30 postazioni multimediali, dotate di tastiere,cuffie con microfono, scanner e stampanti collegati in rete ed abilitate alla connessione
Internet ADSL; postazione docente con software teachnet e teachlab, Autocad (grafica), sistema Office XP, Videoproiettore e telecamera digitale ed
ogni altro accessorio tale da rendere il laboratorio multifunzionale.
10 Aule didattiche, fornite ciascuna di videoproiettore interattivo con
tecnologia di proiezione 3 LCD, di notebook di supporto con relativo software, di box per la sicurezza, finalizzate al potenziamento delle conoscenze
e dell’attività didattica.
20
CALENDARIO SCOLASTICO

Inizio delle lezioni il 13 settembre 2012, termine il 8 giugno 2013;

Tutte le domeniche;

1° novembre, festa di tutti i Santi;

8 dicembre, Immacolata Concezione;

25 dicembre, Natale;

26 dicembre, S. Stefano;

1° gennaio, Capodanno;

6 gennaio, Epifania;

lunedì dopo Pasqua;

25 aprile, anniversario della Liberazione;

1° maggio, festa del Lavoro;

2 giugno, festa nazionale della Repubblica;

Festività natalizie: dal 24 dicembre 2012 al 6 gennaio 2013;

Festività pasquali: dal 28 marzo le 2012 al 2 aprile 2013;

Altre Festività: 2 -3 novembre 2012, 9 febbraio 2013 (Santo Patrono), 11 febbraio 2013; 26 -27 aprile 2013;

Incontri collegiali con le famiglie: entro la prima decade di dicembre; entro la prima decade di aprile;

Fine del primo quadrimestre: 31 Gennaio 2013. Inizio degli scrutini;

Fine del secondo quadrimestre: 8 giugno 2013. Inizio degli scrutini finali.
21
CRITERI ISPIRATORI DELL’AZIONE EDUCATIVA E PROGETTUALE
Questa scuola intende assumere come stelle polari della propria azione di insegnamento le idee di “EUROPA” e “DEMOCRAZIA”, rivalutando la nostra identità storico-culturale, che si sostanzia di classicità,
cristianesimo, umanesimo rinascimentale, razionalismo scientifico, illuminismo. Si intende raggiungere tale
obiettivo con una didattica europeistica, che metta la risorsa umana al centro dell’attenzione della collettività
per:
 accogliere positivamente la prospettiva di una società interculturale
 accettare l’idea di una prospettiva di convivenza democratica
 affrontare le sfide del mercato del lavoro
La didattica avrà, pertanto, le seguenti caratteristiche:

centralità delle competenze

funzione qualificante delle conoscenze

aspirazione alla trasversalità.
I BISOGNI EDUCATIVI
In questa proposta educativa si parte dalla considerazione delle caratteristiche psicologiche dell’adolescente, che si articolano fondamentalmente sui piani cognitivo e socio-affettivo.
Piano cognitivo
Lo stadio delle operazioni formali è il massimo grado di sviluppo del pensiero; esso consiste nella possibilità di integrare due strutture mentali che in fase pre-adolescenziale agiscono separatamente. L’adolescente
ragiona sul piano ipotetico e la validità del suo ragionamento dipende dalla consequenzialità tra le premesse
e le conclusioni. Accanto a questo (pensiero deduttivo) emerge il ragionamento induttivo, che caratterizza il
procedimento scientifico: formazione di ipotesi, esperimento, generalizzazione induttiva.
Piano socio-affettivo
La condizione giovanile presenta modi di essere e di identità non ricomponibili sotto un unico denominatore: si va dalla “sospensione”, in attesa del passaggio alla vita adulta, alla rinuncia o alla fuga nell’immaginario; dalla protesta e/o impegno sociale, alla dissacrazione delle norme imposte dall’adulto, mentre, contemporaneamente, viene sovente espresso il bisogno di integrazione nell’universo assiologico della società
adulta. Tutti questi modi di essere e di proporsi sono il simbolo di una interazione dialettica tra soggettività e
oggettività, fuga e partecipazione, privato e politico. Il giovane è di fronte ad un società dell’estraniazione,
dell’emarginazione, dovute allo scarto tra scarsa permeabilità delle istituzioni politiche e culturali e forte domanda di partecipazione-responsabilizzazione da lui espresse.
FINALITÀ GENERALI ED OBIETTIVI STRATEGICI
Le finalità primarie che questi Licei intendono perseguire sono le seguenti:

Operare per la comprensione e la cooperazione con gli altri popoli;

contribuire a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale;

educare ai valori etico-politico-sociali (libertà, solidarietà, giustizia sociale, tolleranza, pace,
lealtà);

accettare il diverso;

rispettare l'ambiente;

educare all’onestà pubblica e privata;

favorire l’interazione formativa con la famiglia e con la più vasta comunità sociale;

valorizzare le risorse culturali e strumentali offerte dal territorio e dalle strutture in esso operanti;

elevare la qualità della formazione degli studenti sul piano delle conoscenze, delle competenze,
delle capacità;
 promuovere l'unitarietà del sapere;

orientare l'azione formativa verso i nuovi orizzonti europei, culturali ed occupazionali;
22

sollecitare gli alunni a divenire consapevoli delle proprie idee e responsabili delle proprie azioni,
alla luce di criteri di condotta chiari e coerenti, che attuino valori riconosciuti e condivisi;

sostenere l’alunno nella progressiva conquista della sua autonomia di giudizio, di scelta e di assunzione di impegni e nel suo inserimento attivo nel mondo delle relazioni interpersonali;

realizzare concretamente il rapporto istruzione-educazione;

costruire un rapporto sinergico e permanente tra Scuola e territorio.
Le finalità sopra indicate, per non essere mere enunciazioni di principio, hanno bisogno di essere aperte
su un terreno di maggiore specificazione, che ad un tempo elimini la genericità e permetta di individuare percorsi più puntuali e, perciò, verificabili. Di ciascuna finalità, pertanto, vengono indicati i seguenti:
Obiettivi educativi e formativi

Utilizzare in maniera consapevole, adeguata e creativa le nuove tecnologie informatiche, trasversalmente rispetto alle discipline di studio, sollecitando nel contempo gli alunni ad assumere l'imperativo categorico "usa il computer sempre come mezzo e mai come fine";

centralizzare l'offerta culturale sui saperi indispensabili per un'esistenza ed una società improntate ad un'autentica humanitas;

realizzare curricoli flessibili e tuttavia organici, nei quali siano assicurati l'accoglienza, la continuità e l'orientamento;

favorire il potenziamento del pensiero divergente;

sollecitare nell'alunno la formazione della disponibilità all'aggiornamento delle proprie conoscenze, non solo in funzione di una sempre più marcata qualificazione della propria futura professionalità,
ma anche come valore intrinseco, che accompagni l'uomo ed il cittadino in un processo di educazione permanente durante tutto il corso della propria esistenza;

formare negli alunni la capacità di leggere in modo unitario i diversi aspetti del territorio;

potenziare negli allievi la capacità di enucleare di ciascuna disciplina gli aspetti fondanti;

potenziare la conoscenza e l'uso delle lingue straniere;

favorire l'acquisizione di una mentalità che valorizzi sul piano culturale, storico, sociale ed economico il proprio territorio, non per se stesso, ma in relazione con la civiltà internazionale ,in maniera da
permettere la costruzione di un orizzonte di senso alla propria esistenza, in una dimensione che, appunto, sia
non localistica, ma europea;

favorire nell'alunno il senso della tolleranza, l'abitudine all'ascolto di posizioni e giudizi diversi
dai propri, per allontanare il rischio di posizioni dogmatiche e/o acritiche;

offrire agli studenti la possibilità di una formazione post-secondaria, spendibile in Europa, oltre
che nel proprio territorio, attraverso corsi di specializzazione e di formazione superiore integrata;
METODOLOGIA
Le metodologie che si possono utilizzare nei vari percorsi formativi sono molteplici in relazione alle differenti situazioni che si possono verificare nel processo di insegnamento-apprendimento. Ma denominatore
comune ad esse è che promuovono “l’apprendere ad apprendere” da parte degli allievi. Tali metodologie
sono riconducibili al metodo euristico, cioè al rapporto ricerca-scoperta, indispensabile per la costruzione
della capacità di pensiero riflesso e critico.
La ricerca, intesa come ricerca di soluzioni di problemi, sarà la pratica didattica al servizio dello sviluppo
degli alunni che, partendo da situazioni problematiche, attiveranno processi creativi e logici e utilizzeranno
gli errori precedenti per proporre ipotesi risolutive nel rispetto delle idee altrui, nel confronto con gli altri e
nel conseguente superamento di visioni egocentriche.
In questa disposizione al controllo intersoggettivo di qualsiasi affermazione e al loro relativo abbandono
in caso di smentita sta la base dell’educazione al senso critico, inteso come atteggiamento costruttivo, come
disponibilità incondizionata al progresso della conoscenza.
OBIETTIVI CURRICOLARI
L’insegnamento delle varie discipline che sono oggetto di studio nel biennio mirerà:

a rilevare le capacità, la preparazione di base e le attitudini degli alunni;
23
ad individuare interessi ed aspirazioni;
a fornire strumenti per completare e consolidare le condizioni di base, a livello contenutistico e
metodologico, su cui innestare la successiva azione educativa, la quale si preoccuperà costantemente di offrire una visione, per quanto è possibile, completa della realtà e dell’uomo, nello spirito di una cultura che, per
essere autentica, rifiuta gli attributi.


Nel triennio, dopo una oculata verifica delle scelte operate e dei risultati raggiunti, gli interventi didattici
saranno finalizzati:
 all’apprendimento e all’arricchimento del bagaglio culturale degli alunni;
 al consolidamento della personalità e del carattere e alla maturazione delle scelte per il futuro, in merito alle quali non si mancherà di informare i discenti con i mezzi più opportuni, quali la lettura e l’analisi di statistiche inerenti gli sbocchi occupazionali o gli interventi di esperti provenienti
dall’Università o dal mondo del lavoro.
Rimandando per indicazioni più specifiche alle programmazioni dei singoli docenti, si definiscono i seguenti lineamenti generali di programmazione stabiliti nell’ambito di ciascun dipartimento disciplinare:
ITALIANO
Obiettivi generali
 Comprensione della lingua orale e scritta riuscendo ad utilizzarla in diversi registri;
 produzione della lingua orale e scritta;
 conoscenza della struttura della lingua;
 conoscenza degli elementi del testo narrativo, delle diverse tipologie testuali e del testo poetico;
 conoscenza delle strutture morfo-sintattiche e dell’ organizzazione dei contenuti;
 riflessione sulla letteratura nella prospettiva storica e nelle sue implicazioni con la letteratura europea;
 conoscenza diretta dei testi più rappresentativi del patrimonio letterario italiano ed europeo;
 acquisizione della conoscenza dei meccanismi della comunicazione nelle relazioni interpersonali
(comunicazione e linguaggi non verbali);
 acquisizione della capacità di percepire ed osservare le relazioni umane per interpretare correttamente il significato del messaggio (comunicazione e linguaggi non verbali);
 acquisizione della consapevolezza delle dinamiche di gruppo e dei linguaggi usati nella comunicazione di massa (comunicazione e linguaggi non verbali);
 competenze linguistiche (comunicazione scritta e orale in forma grammaticalmente corretta ed efficacemente appropriata).
LATINO E GRECO
Obiettivi formativi

Potenziare le abilità e le competenze linguistico-espressive attraverso il confronto interlinguistico operato durante la traduzione;

Conoscere il mondo antico, acquisendo consapevolezza dell’origine latina e greca della nostra
lingua e dei legami di continuità della nostra cultura con il mondo classico;

Sviluppare una mentalità tollerante e aperta al dialogo, attraverso il confronto con il passato storico e la conoscenza del pensiero degli antichi;

Sviluppare la consapevolezza della propria identità culturale e padroneggiare criticamente il
mondo contemporaneo, attraverso il recupero critico di radici ed archetipi storico-culturali;
Obiettivi cognitivi
Per il biennio:

Sviluppare la capacità di analisi e sintesi, di comprensione del testo, di esposizione chiara, corretta e organica;
24

potenziare le abilità e le competenze linguistico-espressive attraverso l’acquisizione della conoscenza morfologico-sintattica della lingua;

acquisire gli strumenti conoscitivi necessari per comprendere semplici testi in lingua latina e greca nelle loro strutture morfo-sintattiche;

acquisire gli strumenti necessari per tradurre in lingua italiana i testi classici con consapevolezza
della diversità dei codici linguistici;

arricchire il bagaglio lessicale per un uso consapevole della lingua.
Per il triennio:
 riconoscere le strutture della lingua a partire da un testo;
 decodificare il testo latino e greco e ricodificarlo in lingua italiana corretta;
 individuare gli elementi propri del genere e le sue linee evolutive;

collocare il testo all'interno di una tradizione di forme letterarie;

ricostruire la rete di relazioni tra testo, autore, contesti culturali;

costruire itinerari tematici trasversali;

collegare il testo al contesto culturale di riferimento, individuando i rapporti tra: testo e sistema
letterario, testo e poetica dell'autore, testo e opere dell'autore, testo e contesti coevi (filosofico, storico, economico).
LINGUA E LETTERATURA INGLESE
La competenza linguistica da raggiungere alla fine del Biennio corrisponde al “livello B1” del Quadro
Comune Europeo di Riferimento per le Lingue :
“ L’alunno è in grado di comprendere i punti essenziali di messaggi chiari in lingua standard su argomenti
familiari che affronta normalmente al lavoro, a scuola, nel tempo libero ecc. Se la cava in molte situazioni
che si possono presentare viaggiando in una regione dove si parla la lingua in questione. Sa produrre testi
semplici e coerenti su argomenti che gli siano familiari o di suo interesse. E’ in grado di descrivere esperienze ed avvenimenti, sogni, speranze, ambizioni, di esporre brevemente ragioni e dare spiegazioni su opinioni e
progetti.”
La competenza linguistica da raggiungere alla fine del Triennio corrisponde al “livello B2” del Quadro
Comune Europeo di Riferimento per le Lingue :
“L’alunno è in grado di comprendere le idee fondamentali di testi complessi su argomenti sia
concreti che astratti comprese le discussioni tecniche nel proprio settore di specializzazione. E’ in grado di
interagire con relativa scioltezza e spontaneità, tanto che l’interazione con un parlante nativo si sviluppa senza eccessiva fatica e tensione. Sa produrre testi chiari e articolati su un’ampia gamma di argomenti e esprimere un’opinione su un argomento di attualità, esponendo i pro e i contro delle diverse opzioni.”

Relativamente alla competenza letteraria, l’alunno dovrà:

acquisire un patrimonio lessicale e una progressiva padronanza del registro linguistico letterario;

approfondire le nozioni morfosintattiche, anche con riferimento alla lingua letteraria;

essere capaci di interpretare testi significativi d’autore, inseriti nel contesto storico-letterario;

conoscere le principali correnti artistico - letterarie e le tematiche di autori significativi della letteratura anglosassone, nonché le convenzioni e le caratteristiche peculiari dei generi letterari;

produrre testi che dimostrano competenza espressiva, capacità di analisi degli aspetti di un testo,
capacità di selezione dei punti chiave e capacità di sintesi.
STORIA
Obiettivi generali

Ricostruire la complessità di un fatto storico, riconoscendo la molteplicità dei fattori che possono averlo determinato;
25

possedere gli elementi fondamentali che danno conto della complessità dell’epoca studiata,
saperli interpretare criticamente e collegare con le opportune determinazioni fattuali;

riconoscere le diverse tipologie di fonti utilizzate per la ri-costruzione storica;

riconoscere e comparare i modelli esplicativi elaborati dai diversi indirizzi storiografici;

padroneggiare gli strumenti concettuali approntati dalla storiografia, per individuare e descrivere persistenze e mutamenti (ad es. cesure, rivoluzioni, restaurazioni, transizioni, conflitti, trasformazioni, crisi, congiunture, decadenze, eventi periodizzanti, ecc.);

ripercorrere, nello svolgersi di processi e fatti esemplari, le interazioni tra i soggetti singoli e
collettivi, riconoscere gli interessi in campo, le determinazioni istituzionali, gli intrecci politici, sociali,
culturali, religiosi, di genere e ambientali;

servirsi degli strumenti fondamentali del lavoro storico: cronologie, tavole sinottiche, atlanti
storici e geografici, manuali, riproduzioni di documenti, bibliografie e letture storiografiche;

interrogare il passato ponendo domande significative che scaturiscono dalle esigenze del proprio tempo storico;

cogliere la dimensione storica dei saperi, delle culture, dei costumi, delle mentalità;

presentare con una terminologia storica e schemi argomentativi appropriati le diverse tematiche della storia moderna e contemporanea inserite nel piano di studi;

riconoscere le questioni più significative della realtà sociale e culturale del nostro tempo individuandone i tratti essenziali, la genesi storica e le strategie per poterle affrontare con strumenti razionali.
CITTADINANZA E COSTITUZIONE

Acquisire consapevolezza che la vita, sia individuale sia sociale, dipende da un corretto rapporto
tra cittadino e Stato;

acquisire consapevolezza dell’importanza dell’ordinamento democratico dello Stato italiano;

acquisire conoscenza circa gli organismi internazionali;

educare alla responsabilità civile e alla legalità;

educare alla integrazione socio-culturale.
TEORIA E STRATEGIE DELLA COMUNICAZIONE

Comprendere i meccanismi che regolano il processo di comunicazione;

definire e distinguere le modalità di comunicazione verbale e i diversi linguaggi;

comprendere il ruolo della comunicazione analogica nel rapporto fra due o più soggetti;

comprendere il ruolo della componente relazionale nei rapporti interpersonali;

conoscere le principali dinamiche che si instaurano all’interno di un gruppo e i relativi riflessi sulla comunicazione;

comprendere i meccanismi della pragmatica della comunicazione;

apprendere gli atteggiamenti più idonei ad ottimizzare il messaggio;

conoscere l’articolazione e le caratteristiche della comunicazione di massa;

acquisire conoscenza circa gli organismi internazionali.
GEOGRAFIA
Obiettivi generali

Conoscere la tipologia delle risorse e l’importanza del loro corretto utilizzo;

conoscere le principali relazioni tra società e culture;

conoscere la macro-differenze e i principali squilibri tra aree forti e deboli su scala
mondiale;

comprendere come nell’attuale realtà del mondo le relazioni tendono a farsi sempre
più strette e complesse.
26
FILOSOFIA

Riconoscere e utilizzare il lessico e le categorie della tradizione filosofica.

analizzare testi di autori rilevanti;

compiere nella lettura del testo le seguenti operazioni;

definire e comprendere termini e concetti;

enucleare le idee centrali;

ricostruire la strategia argomentativa, cogliendo la coerenza testuale;

riassumere le tesi fondamentali;

ricondurre le tesi individuate nel testo al pensiero complessivo dell’autore;

dati due testi di argomento affine, individuare analogie e differenze;

confrontare e contestualizzare le differenti risposte dei filosofi allo stesso problema;

saper formulare domande significative su di sé e sul mondo partendo dal vissuto personale. Saper confrontare tali domande con quelle poste dai filosofi;

far emergere la consapevolezza di una cultura di “genere”;

individuare e analizzare problemi significativi della realtà contemporanea, stabilendo
collegamenti con le altre discipline;

capacità di pensare utilizzando modelli diversi ed individuare le possibili alternative
anche in rapporto alla rapidità delle attuali trasformazioni scientifiche e tecnologiche.
SCIENZE
Per il biennio

valorizzare, riorientare ed approfondire le conoscenze possedute dagli studenti;

potenziare le capacità di comprensione e di comunicazione con l’acquisizione del
linguaggio specifico;

promuovere le capacità di riflessione e di giudizio in ambito scolastico ed extrascolastico;

indurre atteggiamenti di sensibilità e promuovere comportamenti idonei rispetto alle
problematiche ambientali.
Per il triennio

acquisire conoscenze più specifiche ed approfondite nell’ambito delle varie discipline;

acquisire competenze disciplinari, complete della specificità del linguaggio e della
padronanza dei processi di formalizzazione ad esse connesse;

acquisire consapevolezza che tali conoscenze sono fondamentali per la formazione
della cultura contemporanea.
MATEMATICA

Promuovere lo sviluppo dell’attitudine a modellizzare, schematizzare e formalizzare
una situazione problematica;

Promuovere lo sviluppo di adeguate ed indispensabili capacità analitico-sintetiche,
insieme ad un linguaggio scientificamente corretto;

Promuovere l’acquisizione del corretto metodo di interpretazione dei fenomeni;

Imparare ad elaborare tecniche e strategie che permettano di ottenere risposte attendibili ed accettabili dal punto di vista scientifico;

Promuovere un costante interesse a cogliere collegamenti ed aspetti storico-filosofici del pensiero matematico.
FISICA

Promuovere l’acquisizione dei metodi e dei contenuti della fisica, far comprendere i
procedimenti caratteristici dell’indagine scientifica e il continuo rapporto tra costruzione teorica
ed attività sperimentale, il tutto al fine di promuovere nei giovani le capacità di interpretare correttamente i fenomeni naturali per porli nelle condizioni di analizzare e schematizzare situazio27
ni reali, indispensabili per affrontare problemi legati a fenomeni concreti, anche al di fuori dello stretto ambito disciplinare;

Contribuire attraverso un’attività laboratoriale, far acquisire capacità di organizzazione e di valutazione del proprio lavoro e/o del lavoro di gruppo.

Promuovere un costante interesse a cogliere collegamenti ed aspetti storico-filosofici
della storia della Fisica, anche attraverso la lettura diretta di scritti scientifici e /o filosofici.
DISEGNO E STORIA DELL’ARTE

Potenziare le facoltà creative e critiche

Sensibilizzare ai problemi e ai valori del patrimonio artistico e ambientale

Sviluppare e potenziare il senso della bellezza attraverso l’analisi delle produzioni
delle arti figurative

Educare a riconoscere, analizzare e capire i meccanismi attraverso cui si attua il processo comunicativo contemporaneamente alla formazione visiva ed estetica

Acquisire le tecniche fondamentali della rappresentazione grafica, dei metodi di rappresentazione dello spazio

Sviluppare le capacità critiche e rielaborative.
EDUCAZIONE FISICA

Acquisizione di una crescita psico-fisica-umana-culturale

Disponibilità al confronto,alla tolleranza,alla collaborazione,alla interiorizzazione
del senso cdi responsabilità

Sviluppo del senso di solidarietà e socialità

Rafforzamento dell’autostima e rispetto delle regole.
RELIGIONE

Acquisire una conoscenza oggettiva e sistematica dei contenuti essenziali del Cattolicesimo, delle grandi linee del suo sviluppo storico, delle espressioni più significative della sua
vita;

accostarsi in maniera corretta ed adeguata alla Bibbia e ai documenti principali della
Tradizione cristiana;

maturare capacità di confronto tra il Cattolicesimo, le altre confessioni cristiane, le
altre religioni e i vari sistemi di significato;

comprendere e rispettare le diverse posizioni che le persone assumono in materia etica e religiosa.
28
IL CURRICOLO DEL LICEO GINNASIO
1.
Liceo Classico tradizionale con lingua straniera.
Questo curricolo prevede l’insegnamento della lingua inglese per tutti i tre anni, ma stante l’attuazione
progressiva della riforma, riguarda ormai solo le ultime due classi liceali.
Quadro orario
LICEO CLASSICO TRADIZIONALE
Classe
Italiano
Latino
Greco
Lingua straniera
Storia
Geografia e educazione civica
Filosofia
Scienze naturali
Matematica
Fisica
Storia dell'arte
Religione
Educazione Fisica
Tot.settimanale
2.
II
4
4
3
3
3
3
3
2
2
1
1
2
31
III
4
4
3
3
3
3
2
2
3
2
1
2
32
Liceo Classico della “Comunicazione“ con lingua straniera
La comunicazione rappresenta una grande chance nella società contemporanea. In questo corso il curriculum tradizionale viene integrato nel biennio ginnasiale con l’insegnamento di Teoria e tecnica della comunicazione, utile in vista di un’eventuale iscrizione alla facoltà di Scienze della Comunicazione, di Psicologia o
a corsi di Marketing. Le abilità conseguite, integrandosi perfettamente con le altre discipline di studio, forniscono strumenti utili ad affrontare qualunque corso universitario, nonché di affacciarsi al mondo del lavoro
con un preciso profilo professionale.
Quadro orario
LICEO CLASSICO COMUNICAZIONI
Classe
Italiano
Latino
Greco
Lingua straniera
Storia e Geografia
Storia
Filosofia
Scienze naturali
Matematica
Fisica
Teoria e strategia della comunicazione
Storia dell'arte
Religione
Educazione fisica
Tot.settimanale
Ginnasio
IV
4
4
4
3
3
2
3
1
1
2
27
Ginnasio
V
4
4
4
3
3
2
3
1
1
2
27
29
N.B.
Nelle quarte e quinte ginnasiali l’ora di Teoria e Strategia della comunicazione è a carico dell’insegnamento di Latino.
Dall'anno scolastico 2010/2011, in attuazione della riforma Gelmini, viene applicato alle prime classi un
nuovo quadro orario di ordinamento, ormai giunto in applicazione alla prima liceo:
1° Biennio (Ginnasio)
Discipline
•
•
2° Biennio
III
anno
IV
anno
V
anno
I anno
II anno
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua e cultura latina
5
5
4
4
4
Lingua e cultura greca
4
4
3
3
3
Lingua e cultura straniera
3
3
3
3
3
Storia e Geografia
3
3
-
-
-
Storia
-
-
3
3
3
Filosofia
-
-
3
3
3
Matematica*
3
3
2
2
2
Fisica
-
-
2
2
2
Scienze naturali**
2
2
2
2
2
Storia dell'arte
-
-
2
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica o attività alternative
1
1
1
1
1
Totale delle ore settimanali
27
27
31
31
31
* insegnamento con informatica al primo biennio (C.M. n° 94 del 18/10/2011);
**Biologia, chimica, scienze della Terra
30
IL CURRICOLO DEL LICEO SCIENTIFICO
L’indirizzo scientifico di questo Liceo esalta il legame tra scienza e tradizione umanistica del sapere. In
particolare le discipline scientifiche assumono un ruolo fondante sul piano culturale ed educativo per la funzione mediatrice che i loro linguaggi svolgono nell’interazione conoscitiva col mondo reale. A loro volta le
discipline umanistiche garantiscono l’acquisizione di strumenti essenziali per raggiungere una visione complessiva delle realtà storiche e delle espressioni culturali della società umana. La preparazione conseguita in
questo indirizzo, pertanto, si caratterizza per una contemperata integrazione delle discipline scientifiche con
quelle umanistiche.
Esso comprende i seguenti percorsi formativi.
1.
Corso tradizionale con sperimentazione di scienze
CLASSI
Lingua e letteratura italiana
Lingua e letteratura latina
Lingua e letteratura straniera
Storia
Geografia
Filosofia
Scienze nat., chimica, goegrafia
Fisica
Matematica
Disegno e storia dell’arte
Religione
Ed. Fisica
TOTALE ORE
4ªanno
5ªanno
3
4
3
2
0
3
4
3
3
2
1
2
30
4
3
4
3
0
3
3
3
3
2
1
2
31
2.Liceo Scientifico Moderno
MATERIA
Lingua e letteratura italiana
Lingua e letteratura latina
Lingua e letteratura inglese
Storia
Geografia
Filosofia
Scienze
Fisica
Matematica
Disegno e storia dell’arte
Linguaggi non verbali e multimediali*
Religione
Ed. Fisica
TOTALE ORE
4° anno
3
4
3
2
0
3
4
2+1*
3
2
(1)
1
2
30
5° anno
4
3
4
3
0
2+1*
3
3
3
2
(1)
1
2
31
*L’insegnamento di Linguaggi non verbali e multimediali viene impartito nel 4° anno dalla Fisica e nel
5° dalla Filosofia
31
3.
Liceo scientifico tradizionale
Dall'anno scolastico 2010/2011, in attuazione della riforma Gelmini, viene applicato alle prime classi un
nuovo quadro orario di ordinamento:
1° biennio
Materie
•
•
•
2° biennio
I
II
III
IV
V
Lingua e letteratura italiana
4
4
4
4
4
Lingua e cultura latina
3
3
3
3
3
Lingua e cultura straniera
3
3
3
3
3
Storia e geografia
3
3
-
-
-
Storia
-
-
2
2
2
Filosofia
-
-
3
3
3
Matematica*
5
5
4
4
4
Fisica***
2
2
3
3
3
Scienze naturali**
2
2
3
3
3
Disegno e storia dell'arte
2
2
2
2
2
Scienze motorie e sportive
2
2
2
2
2
Religione cattolica o attività alternative
1
1
1
1
1
Totale delle ore settimanali
27
27
30
30
30
* insegnamento con informatica (C.M. n° 94 del 18/10/2011);
** insegnamento di biologia, chimica e scienze della terra (C.M. n° 94 del 18/10/2011);
*** insegnamento (C.M. n° 94 del 18/10/2011).
32
Attività di Ampliamento dell’Offerta Formativa
I Consigli di classe dell’Istituzione scolastica gestiscono la specificità delle singole situazioni di classe,
tramite una osservazione collegiale sistematica, adottando attività non disciplinari integrative al processo formativo degli studenti.
Queste attività riguardano:




PON C1;
Progetto “Comenius” multilaterale: “Urbanscape”(L.C. – annualità 2011-13);
Partecipazione a certamina locali e nazionali e a gare di eccellenza (Olimpiadi di Matematica, Chimica, Fisica, del Patrimonio, certamina di latino e di greco);
Progetto “don Tonino, testimone della fede”;

Progetto “Ascoltando il XX secolo. Un incontro fra musica, storia e letteratura”;

Celebrazione della “Giornata dell’Arte”;














Concorso Giovani Idee;
Partecipazione all’iniziativa “Il treno della memoria”;
Viaggi d’istruzione e visite guidate;
Attività di accoglienza (classi iniziali);
Attività di orientamento in entrata, in itinere e in uscita;
Progetto di innovazione tecnologica e didattica: PON-FESR-POR Puglia, Azione A1-B2;
Attività sportiva;
Preparazione ai test universitari;
Educazione stradale;
Intercultura, che promuove e organizza scambi ed esperienze interculturali di classe ed individuali;
Forum della Filosofia;
Certificazioni delle competenze digitali;
Attività mirate al recupero di situazioni di disagio e svantaggio;
Manifestazioni ed incontri di formazione e aggiornamento con esperti ed esponenti del mondo della
cultura e delle professioni locali e nazionali;
Corsi di lingua inglese con docenti di madrelingua finalizzati al conseguimento della certificazione
esterna corrispondente ai livelli B1 e B2 del “Quadro Comune di Riferimento Europeo per le Lingue”;
Educazione alla Legalità;
Progetto partecipazione al Consiglio regionale;
Educazione Ambientale;
Educazione alla Salute;
“Il quotidiano in classe” e “Il quotidiano on line” (in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale
Giovani Editori);
Attività di preparazione a concorsi e progetti tesi a promuovere le eccellenze;
Collaborazione in rete con Istituzioni Enti ed Associazioni per attività di formazione legate al mondo
della scuola, dei giovani, della famiglia, per la promozione di una cittadinanza attiva.








33
PROGRAMMAZIONE P.O.N. ANNUALITÀ 2012/2013
Obiettivo/
Azione
C1
”Interventi per lo
sviluppo delle
competenze
chiave”
C1
”Interventi per lo
sviluppo delle
competenze
chiave”
C1
”Interventi per lo
sviluppo delle
competenze
chiave”
Titolo
“Prospettive degli studi matematici L.S.” Percorso
formativo per competenze
in matematica
“Il linguaggio delle scienze
matematiche L.C. ”
Percorso
formativo per competenze
in matematica
“Progettare architetture virtuali” Percorso formativo per
competenze digitali
C1
”Interventi per lo
sviluppo delle
competenze
chiave”
“Do the right thing” Percorso formativo per comunicazione
in lingua straniera (Inglese Livello B 1)
C1
”Interventi per lo
sviluppo delle
competenze
chiave”
“English: my cup of tea”
Percorso formativo per comunicazione in lingua straniera (Inglese Livello B 1)
C1
”Interventi per lo
sviluppo delle
competenze
chiave”
“Top your English off!”
Percorso formativo per comunicazione in lingua straniera
(Inglese Livello B 2)
C1
”Interventi per lo
sviluppo delle
competenze
chiave”
“Teatro metafora del mondo”
Percorso formativo – Consapevolezza ed espressione culturale
Ore
50
30
30
50
50
50
50
Destinatari
Alunni del biennio
Liceo Ginnasio “L.
Da Vinci”
Liceo Scientifico
“A. Einstein
Alunni del biennio
Liceo Ginnasio “L.
Da Vinci”
Liceo Scientifico
“A. Einstein
Alunni del triennio
Liceo Ginnasio “L.
Da Vinci”
Liceo Scientifico
“A. Einstein
Alunni del biennio
Liceo Ginnasio “L.
Da Vinci”
Liceo Scientifico
“A. Einstein
Alunni del biennio
Liceo Ginnasio “L.
Da Vinci”
Liceo Scientifico
“A. Einstein
Alunni del triennio
Liceo Classico “L.
Da Vinci”
Liceo Scientifico
“A. Einstein”
Alunni del triennio
Liceo Classico “L.
Da Vinci”
Liceo Scientifico
“A. Einstein”
Minino
destinatari
Periodo
25
Gennaio Dicembre
2012
25
Gennaio
Maggio
2013
30
25
Gennaio
Maggio
2013
Gennaio
Maggio
2013
25
Gennaio Dicembre
2012
25
Gennaio
Maggio
2013
25
Gennaio
Maggio
2013
34
Piano Annuale delle Attività 2012-13
Il Piano annuale delle attività ha lo scopo di fornire un quadro d’insieme di tutto ciò che è al momento prevedibile; esso, per sua natura, non è né può essere esaustivo.
Le attività programmate sono quelle previste dall’art. 29 del CCNL vigente (attività funzionali all’insegnamento).
Calcolo dell’impegno dei docenti
Le attività funzionali all’insegnamento (art. 23 CCNL/06) prevedono adempimenti individuali ed attività
collegiali.
Tra gli adempimenti individuali dovuti rientrano le attività relative (art. 29 CCNL06/09, comma. 2):
 alla preparazione delle lezioni e delle esercitazioni;
 alla correzione degli elaborati;
 ai rapporti individuali con le famiglie.
Tra gli adempimenti collegiali rientrano le attività relative (art. 29 CCNL06/09 comma 3) a:
 partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti, ivi compresa l'attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno e l'informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali, quadrimestrali
e finali, fino a 40 ore annue;
 partecipazione alle attività collegiali dei consigli di classe, calcolate in modo da prevedere un impegno, fino a 40 ore annue);
 svolgimento degli scrutini e degli esami, compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione.
Riepilogo degli impegni dei docenti
N° riunioni
Totale ore
Collegi dei docenti, attività di programmazione etc.
6 Collegi dei Docenti
n. 6 x 3h =18h
6 riunioni dipartimentali
n.6 x 1,30h = 9h
tot. 27 h
fino a 40 ore annue
Consigli di classe
fino a 40 ore annue
Incontri pomeridiani con le famiglie
1 Consiglio di
Classe .iniziale
2 Consigli di Classe
con rappresentanti dei genitori e degli studenti
2 Consigli di Classe
per valutazione quadrimestrale ed infra-quadrimestrale
1 Consiglio per le
classi terminali prima del
15 maggio
2 incontri (uno entro la
prima settimana di dicembre ed uno nel mese di
aprile).
n.1x1h
n.2x1h
n.4x1h o 2h
n1x1h
2x3h
35
Disposizioni Organizzative Relative alla Sicurezza e alla Vigilanza
Si richiamano le seguenti disposizioni relative allo svolgimento, in sicurezza e nel rispetto dei doveri contrattuali, delle attività didattiche ed educative nella scuola :
1. vigilare sul rispetto degli orari di ingresso e di uscita e sull’entrata e sull’uscita degli alunni;
2. trovarsi in classe cinque minuti prima dell’inizio della prima ora di lezione e, per chi inizia il proprio
orario successivamente, essere pronti a sostituire il collega al cambio dell’ora e procedere sollecitamente agli
avvicendamenti;
3. prestare attenzione, durante l’intervallo, al rispetto degli orari da parte degli alunni e vigilare sul loro
comportamento;
4. non consentire che l’allontanamento dalle aule da parte degli alunni avvenga senza autorizzazione e
giustificato motivo e si protragga oltre il necessario e servirsi solo dei collaboratori scolastici per tutte le necessità;
5. affidare la classe, in caso di motivate, brevi e temporanee assenze, al collaboratore scolastico addetto
al piano. E’ bene accertarsi sempre che il personale possa esercitare una adeguata vigilanza sulla classe;
6. procedere alla lettura ed alla firma, per presa visione, delle comunicazioni e delle disposizioni contenute nelle circolari interne;
7. firmare il registro delle presenze in sala professori prima di recarsi in aula e controllare l’eventuale
impegno nelle supplenze;
8. per quanto riguarda le ore a disposizione di qualsiasi tipo, comprese le disponibilità alle supplenza
retribuite, sarà cura del docente accertare l’eventuale impegno nelle classi tramite la consultazione dell’apposita comunicazione che costituisce ordine di servizio; (si rammenta che in caso di necessità si procederà ad
assegnare supplenze orarie, a pagamento, anche ai docenti che non hanno dichiarato la propria disponibilità.
In tale evenienza il docente è tenuto ad effettuare la supplenza. In caso di impossibilità a trovare un supplente
si procederà a suddividere la classe in piccoli gruppi e a smistarli nelle classi parallele);
9. se gli alunni di una classe sono assenti l’insegnante della prima ora deve darne tempestiva comunicazione al dirigente scolastico o ad uno dei suoi collaboratori e tutti i docenti della classe in servizio devono rimanere a disposizione per eventuali supplenze;
10. comunicare il giorno stesso al dirigente scolastico o ad un suo collaboratore, verbalmente e per
iscritto - con relazione dettagliata sui fatti avvenuti - ogni infortunio relativo agli alunni e ad ogni soggetto
presente all’interno della scuola;
11. attenersi alle autorizzazioni al trattamento dei dati personali e alle norme sulla privacy;
12. rispettare il segreto d'ufficio;
13. attenersi alle indicazioni relative alla sicurezza fornite per iscritto e, in caso di urgenza e necessità,
anche verbalmente dal responsabile per la sicurezza e dai componenti del servizio di prevenzione e protezione, e rispettare e far rispettare scrupolosamente le prescrizioni relative alla sicurezza nei laboratori e nelle officine;
14. L’assenza per malattia, fatta salva l’ipotesi di comprovato impedimento, deve essere comunicata, alla sede della segreteria amministrativa (presso il Liceo Scientifico) tempestivamente e comunque non oltre l’inizio dell’orario di lavoro del giorno in cui essa si verifica; ciò vale anche nel caso di
eventuale prosecuzione di tale assenza. Il dipendente, salvo comprovato impedimento, è tenuto a recapitare o spedire a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento il certificato medico di giustificazione dell’assenza con indicazione della sola prognosi entro i cinque giorni successivi all’inizio della
malattia o alla eventuale prosecuzione della stessa. Qualora tale termine scada in giorno festivo esso
è prorogato al primo giorno lavorativo successivo. Il dipendente che durante l'assenza, per particolari
motivi, dimori in luogo diverso da quello di residenza o dal domicilio dichiarato all'amministrazione
deve darne immediata comunicazione, precisando l'indirizzo dove può essere reperito. L’amministrazione dispone il controllo in ordine alla sussistenza della malattia del dipendente anche in caso di assenza di un solo giorno.
15. Si raccomanda la massima puntualità e attenzione nel rispetto degli obblighi di servizio.
16. Per quanto riguarda gli aspetti formali relativi alla tenuta dei registri personali e di classe, si
raccomanda la massima diligenza nella compilazione e nella tenuta dei registri del docente ed in particolare di :
 evitare correzioni con sostanze coprenti e l’uso di segni particolari;
36
 registrare giornalmente gli argomenti delle lezioni e le attività;
 registrare le assenze degli alunni dalle lezioni;
 tenere conto della partecipazione delle famiglie agli incontri collegiali;
 segnalare al coordinatore eventuali problemi di frequenza dell'alunno (assenze frequenti e prolungate, ritardi e richieste di uscite anticipate).
17. Per quanto riguarda i registri di classe si ricorda:
 i registri vanno firmati per ogni ora di lezione, vanno riportate la materia, gli argomenti trattati e le attività svolte e vanno registrate le assenze e i ritardi d’ingresso riportando
l’orario di entrata. L'annotazione delle assenze e della avvenuta giustificazione va effettuata
con particolare cura.
 le giustificazioni vanno verificate attentamente e registrate dall’insegnante della prima ora. Nel caso che l’alunno sia sprovvisto della giustificazione, va richiesta la causa e va
riportata sul registro una nota per ricordare al docente del giorno successivo di effettuare la
verifica. Assenze ripetute e prolungate dovranno essere comunicate al coordinatore e al dirigente.
Il docente
Svolge i seguenti compiti relativamente alla:
 Partecipazione all'attività formativa deliberata a livello collegiale o ai percorsi di autoformazione.
 Segnalazione irregolarità.
 Programmazione didattica individuale
 Compilazione puntuale del registro elettronico.
Identifica le non conformità emerse in fase di erogazione del servizio, informando il DS e il DSGA.
Nella fase della pianificazione della progettazione curricolare il docente:
 individua gli elementi utili per la progettazione curricolare della propria attività nel contesto della
programmazione generale del consiglio di classe, definisce il piano di lavoro individuale relativo alla propria
attività basandosi sulle indicazioni fornite dall'organo consiliare;
 definisce le modalità previste per la valutazione del processo di apprendimento. Tali modalità comprendono l’identificazione:

del tipo di prova da somministrare;

dei criteri di valutazione adottati.
Il Docente inoltre:
 sottopone a verifiche intermedie la progettazione delle azioni formative. In questa fase vengono presi
in considerazione eventuali scompensi o criticità emersi in ordine alla rispondenza dei risultati ottenuti con i
requisiti stabiliti come elementi in ingresso per la progettazione;
 sottopone a validazione i risultati del proprio processo di progettazione disciplinare nella “Relazione
finale” prevista a chiusura dell’anno scolastico. Verifica il raggiungimento degli obiettivi prefissati con il
piano di lavoro individuale ed identifica eventuali azioni di miglioramento su cui impostare i successivi piani
di lavoro.
Compito del Docente è curare la relazione educativa docente-alunno che riguarda elettivamente la pianificazione e l’erogazione del servizio, descrive il rapporto del docente con la classe, e nel contempo, riflette su
di esso.
Per quel che concerne la valutazione nel piano di lavoro individuale si definiscono anche gli strumenti da
utilizzare per il monitoraggio degli apprendimenti.(orali, scritti etc). Si raccomanda di registrare correttamente tali valutazioni che sono per natura tempestive e trasparenti:
 nel registro del docente, da quest’anno nella versione del “registro elettronico”;
 sui compiti scritti, che, dopo la correzione, vanno sottoposti all'attenzione dei discenti entro 20 giorni
dal loro svolgimento.
 Procedure per la valutazione sommativi.
37
Ogni docente somministra le prove di valutazione formativa e sommativa previste dal proprio piano di lavoro individuale, riportando i risultati sul registro elettronico personale. Per la valutazione egli fa riferimento
alle griglie di valutazione contenute nel P.O.F.; individua eventuali azioni di recupero in orario curricolare ed
eventuali azioni correttive della propria programmazione; conduce valutazioni periodiche sul livello di apprendimento riconosciuto ad ogni singolo studente e sulla propria programmazione; segnala al coordinatore
e/o al DS eventuali situazioni relative a studenti con problemi di frequenza o di altro tipo per la comunicazione alle famiglia.
Infine il docente che, nel corso di esercitazioni di laboratorio riscontra inidoneità o guasti nelle attrezzature, li segnala all'assistente tecnico o al DSGA.
Il Docente Coordinatore del Consiglio di Classe
Al Docente Coordinatore del Consiglio di Classe sono affidati i seguenti compiti:

gestione dei rapporti con le famiglie, il DS e i colleghi:
 fornire alle famiglie le informazioni di sintesi, in merito all’andamento didattico e
disciplinare dei singoli alunni;
 fornire al Dirigente Scolastico tutte le informazioni ritenute importanti sugli alunni
della classe;
 collaborare al coordinamento didattico e alla valutazione dei risultati complessivi
della classe, provvedendo alla definizione dei materiali preparatori per la programmazione e
predisponendo il modello definitivo della programmazione della classe;
 raccogliere i prospetti delle valutazioni periodiche;
 registrare i corsi di recupero effettuati;
 raccogliere gli attestati del superamento delle carenza formative;
 raccogliere gli attestati relativi al credito formativo;
 dare ai docenti supplenti le informazioni per conoscere la classe e per orientarsi nella scuola; accertare che conoscano gli ordinamenti dell’istruzione e mettere a disposizione
tutti gli atti relativi alla classe;

gestione della disciplina degli alunni e dei comportamenti in classe:



collabora e fa seguire il progetto sulla vigilanza ed il Regolamento d’istituto
richiama gli impegni assunti nel PEC
richiama la normativa sulla valutazione del comportamento e le conseguenze per le mancan-

effettua il monitoraggio delle assenze degli alunni
ze

gestione dell’orario
seguire i cambiamenti di orario
seguire i progetti



gestione del piano di evacuazione:

collaborare per la realizzazione e la verifica del piano di evacuazione della scuola;

segnalare casi di comportamento non coerente con le norme di sicurezza e con il piano di
evacuazione della scuola

Programmazione di consiglio di classe
 Predisposizione, con la collaborazione di tutti i docenti del CdC, del documento di programmazione
delle attività del consiglio di classe. mettendo in evidenza:
 i risultati delle attività di diagnosi condotte;
 gli obiettivi generali assunti dal Consiglio di classe;
38
il livello di impegno richiesto agli studenti, in relazione con le attività programmate per ciascuna disciplina;
 attività;
 tempi.

Egli inoltre:
 Sottopone, con la collaborazione di tutti i docenti, a riesame i risultati della progettazione generale di
classe, al fine di consolidarne la rispondenza al piano ed alle specifiche della formazione .

In sede di scrutinio finale coordina, con la collaborazione dei docenti del CdC, il
processo di validazione della progettazione. In tale fase si verifica il raggiungimento degli obiettivi prefissati con il documento di programmazione del consiglio di classe e si identificano
eventuali azioni di miglioramento su cui impostare i successivi piani di lavoro.

Coordina l’adeguamento del documento di programmazione del consiglio di classe
in funzione dell’esito dei riesami condotti sui risultati della progettazione.

Coordina le attività del consiglio di classe finalizzate ad esprimere il risultato scolastico degli studenti. I

Mantiene i contatti con le famiglie degli studenti utilizzando i mezzi che ritiene più
opportuni per comunicare eventuali problemi riscontrati nella frequenza alle lezioni.

Segue il lavoro della verbalizzazione delle riunioni collegiali, insieme al segretario
verbalizzante
39
ATTIVITÀ DI RECUPERO
Il Decreto ministeriale n.80 del 3 ottobre 2007 e l’O.M. n.92 del 5 novembre 2007 hanno innovato le
procedure in merito alle attività di recupero: hanno introdotto nuove modalità di recupero dei debiti formativi
nelle scuole secondarie superiori e, soprattutto, vincolano il passaggio all’anno successivo all’accertamento
dell’effettivo recupero dei debiti stessi.
Le attività di recupero, parte integrante del lavoro scolastico, hanno le seguenti finalità:

recuperare le lacune pregresse;

riorientare gli alunni rendendoli consapevoli delle loro difficoltà e delle loro potenzialità;

motivare gli alunni allo studio;

far acquisire un più efficace metodo di studio;

potenziare l'autostima;

prendere coscienza del proprio stile cognitivo;

adeguare l’offerta formativa agli stili cognitivi e d’apprendimento dell’ alunno.
Gli interventi, programmati dai Consigli di classe sulla base dei criteri didattico-metodologici definiti dal
Collegio docenti e approvati dal Consiglio di Istituto, saranno realizzati nelle seguenti modalità:

Corsi di recupero, in orario aggiuntivo (extra-curricolare), istituiti principalmente nelle discipline caratterizzanti gli indirizzi di studio;

Recupero in itinere: il docente della disciplina segnala al Consiglio di Classe, alla fine di
ogni fase significativa del percorso didattico, in orario curriculare, l’attività di recupero. Questa può essere
realizzata con diverse metodologie: interventi individualizzati e personalizzati in aula, cooperative learning,
moduli per gruppi di livello.
Gli studenti, individuati dai Consigli di classe in base a difficoltà e carenze accertate, sono tenuti alla frequenza dei corsi di recupero e, se le famiglie non intendono avvalersi del servizio integrativo offerto dalla
scuola, dovranno comunicarlo per iscritto. In ogni caso, che si avvalgano o meno dei corsi, gli studenti hanno
l’obbligo di sottoporsi alle verifiche organizzate dal Consiglio di classe, che mantiene comunque la titolarità
del processo valutativo: individuare le carenze, definire gli obiettivi di recupero e certificare il superamento
dei debiti. Al termine delle attività di recupero il docente curriculare della disciplina accerterà il superamento dei debiti con prove scritte e orali documentabili e alle famiglie sarà data comunicazione dei risultati.
Per quegli studenti che, anche allo scrutinio finale, riportassero insufficienze, il Consiglio di classe valuterà la possibilità di un ultimo appello e nell’albo dell’istituto verrà riportata l’indicazione “sospensione del
giudizio”. L’Istituzione scolastica predisporrà ulteriori attività per il recupero da realizzare immediatamente
dopo il termine delle lezioni. Le verifiche finali di tali attività si svolgeranno entro la fine dell’anno scolastico in corso e terranno necessariamente conto dei risultati conseguiti anche nelle altre fasi del percorso di recupero. Il Consiglio di classe, quindi, delibererà l’integrazione dello scrutinio finale, sulla base di una valutazione complessiva dello studente, che si risolverà in ammissione o non ammissione alla classe successiva, in
base al conseguimento almeno della sufficienza in tutte le discipline (DPR n. 122 del 2009)
ATTIVITA’ DI POTENZIAMENTO
L’Istituto rivolge la sua attenzione anche agli alunni già in possesso di un adeguato patrimonio di conoscenze e competenze, potenziandone le abilità con l’istituzione di Corsi di Potenziamento soprattutto nelle
materie oggetto
delle prove scritte degli esami di Stato, in orario extra-curricolare.
Le attività sono finalizzate a:
• potenziare conoscenze e competenze delle discipline;
• elevare la qualità formativa tenendo conto degli standard europei;
• valorizzare il “capitale umano”;
• potenziare le capacità auto-valutative dell’alunno;
• potenziare le “eccellenze”.
40
CRITERI DI VALUTAZIONE
Nell’attento rispetto del valore della “persona” di cui ogni discente è portatore e alla luce di una valutazione globale, si considereranno sia lo stato delle conoscenze pregresse, sia le capacità possedute dagli studenti e, in funzione dei risultati ottenuti, saranno approntate le opportune strategie di recupero e di omogeneizzazione della situazione iniziale. In particolare saranno prese in considerazione le precedenti esperienze
e gli stili di apprendimento, i quadri di conoscenze e abilità su cui innestare le nuove esperienze formative.
Sul piano della relazionalità e partecipazione si farà riferimento alle dimensioni sociali dell’impegno scolastico ( capacità di intervenire nei dialoghi, di collaborare, di interagire).
Sul piano degli atteggiamenti nei confronti dell’esperienza scolastica si valuteranno: le aspettative, la percezione e l’immagine di sé nei confronti della scuola, la disponibilità ad apprendere, la sicurezza e l’autostima, l’attenzione, la concentrazione, la costanza dell’impegno.
Ogni campo disciplinare si caratterizza per specifici contenuti, per linguaggi e metodologie appropriate,
per le operazioni logiche e cognitive sottese; pertanto, la rilevazione dei livelli e dei processi di apprendimento riguarderà la padronanza degli apprendimenti conseguiti nelle diverse discipline anche in relazione ai
progressi manifestati, all’interesse e impegno espressi, all’atteggiamento di fiducia che l’alunno ha nelle proprie capacità. L’istituzione scolastica, inoltre, recepisce il contenuto della C.M. n° 89 del 18/10/2012, tabella
A), che prevede, l’opportunità di deliberare che negli scrutini intermedi delle classi prime, seconde e terze la
valutazione dei risultati raggiunti sia formulata, in ciascuna disciplina, mediante un voto unico, come nello
scrutinio finale.
I momenti valutativi precedenti trovano la loro sintesi nella valutazione complessiva del progresso educativo e dello sviluppo personale e sociale di ogni alunno. Pertanto le verifiche proposte nel corso dell’anno
scolastico saranno strettamente connesse ai vari processi didattico-tematici indicati dai singoli docenti e terranno conto del fatto che:
- ogni prova proposta è finalizzata a verificare il raggiungimento di uno o più obiettivi di apprendimento;
- gli obiettivi da raggiungere devono risultare chiari allo studente, al fine di favorire una partecipazione
più consapevole al processo didattico;
- i criteri di valutazione sono chiaramente esplicitati alla classe.
Per la definizione del profilo di sintesi i criteri sono raggruppabili intorno ai concetti di formazione culturale, autonomia personale, partecipazione alla convivenza democratica.
Il processo di formazione culturale riguarderà:

l’acquisizione di modalità di indagine (capacità di esplorazione, progettazione e verifica, riflessione)
e di abilità operative;

padronanza di conoscenze e linguaggi;

sviluppo di competenze comunicative e critiche.
L’autonomia personale riguarderà la maturazione di una consapevole identità personale, sociale e culturale, l’autostima, il senso di responsabilità, lo sviluppo di autonomia di giudizio.
La partecipazione alla convivenza democratica riguarderà le modalità nella pratica dei rapporti interpersonali.
Tra i criteri per la promozione alla classe successiva, si decide che in sede di scrutinio finale il Consiglio
di Classe procederà nel seguente modo, così come prescritto dal DPR n. 122 del 22/06/2009:
 Dichiarerà PROMOSSO l’allievo che riporterà un voto non inferiore a 6/10 in ciascuna disciplina,
condotta compresa;
 Dichiarerà NON PROMOSSO alla classe successiva l’alunno che faccia registrare insufficienze tali
da escludere qualsiasi forma di recupero.
 SOSPENDERÀ IL GIUDIZIO per l’alunno che presenti insufficienze tali da ritenere possibile il raggiungimento degli obiettivi formativi e di contenuto attraverso la frequenza di appositi interventi di recupero;
 Dichiarerà AMMESSO agli Esami di Stato l’alunno della classe terminale che riporterà, in ciascuna
disciplina, condotta compresa una votazione non inferiore a 6/10, e di conseguenza dichiarerà NON AMMESSO agli Esami di Stato l’alunno che presenti anche una sola insufficienza in una delle discipline, condotta compresa.
Relativamente all’attribuzione del credito scolastico per gli alunni del triennio, il Collegio dei docenti, nel
rispetto dei compiti attribuitigli dall’autonomia scolastica, ha individuato i seguenti criteri validi per l’attribuzione del secondo punteggio relativo alla banda di oscillazione stabilita dalla media dei voti:
 assiduità della frequenza: attribuzione di punti 0,40 per gli studenti e per le studentesse che non hanno superato le 20 assenze giornaliere annue, di punti 0 (zero) per gli studenti e le studentesse che non possiedono tale requisito;
41
interesse ed impegno: attribuzione di punti 0,20 per ogni banda di oscillazione;
crediti formativi: attribuzione di punti 0,20 per ogni banda di oscillazione per gli studenti e le studentesse che risultano in possesso di valida certificazione.
Infine si specifica che il punteggio espresso in decimi da 0,50 si arrotonda all’unità superiore.


GLI STRUMENTI DELLA VALUTAZIONE
La valutazione è quadrimestrale con le seguenti scadenze:

1° quadrimestre 13 settembre - 31 gennaio

2° quadrimestre 1° febbraio - 8 giugno
La valutazione è di tipo:

settoriale, relativa a singole conoscenze;

formativa, mirante al recupero delle carenze attraverso l’analisi dello sbaglio, errata applicazione
della norma, e dell’errore, non conoscenza della norma stessa;

sommativa, funzionale alla valutazione finale della preparazione dello studente.
I docenti procederanno alla verifica del livello di acquisizione degli obiettivi didattici ed educativi raggiunto dagli allievi utilizzando i seguenti strumenti:

verifiche orali;

verifiche scritte (elaborati, traduzioni, questionari, prove strutturate e non strutturate, grafiche,
pratiche)

relazioni e ricerche di approfondimento;

osservazioni sul comportamento, la partecipazione e l’impegno nelle varie attività.
Griglie di Valutazione
Le seguenti griglie richiamano l’attenzione del docente su ciascuno degli aspetti valutativi e garantiscono
la correttezza e la validità dell’accertamento didattico relativamente alle conoscenze, alle competenze e alle
capacità.
ITALIANO (BIENNIO) - CRITERI DI CORREZIONE DEGLI ELABORATI SCRITTI
TEMA DI ORDINE GENERALE
Indicatori
G.I.
I
S
Valutazione
D
B
O
Aderenza alla traccia
Ricchezza e correttezza del contenuto
Organicità e chiarezza espos./argom.
Correttezza e proprietà linguistica
Gravemente Insufficiente - Insufficiente - Sufficiente - Discreto - Buono - Ottimo
SAGGIO BREVE
Indicatori
Valutazione
G.I.
I
S
D
B
O
Rispetto della consegna
Elaborazione critica dei documenti
Capacità argomentativa
Correttezza e proprietà linguistica
Gravemente Insufficiente - Insufficiente - Sufficiente - Discreto - Buono - Ottimo
42
TEMA DI STORIA
Valutazione
I
S
D
Indicatori
G.I.
Aderenza alla traccia
Ricchezza e correttezza del contenuto
Capacità di rielaborazione personale
Correttezza e proprietà linguistica
Gravemente Insufficiente - Insufficiente - Sufficiente - Discreto - Buono - Ottimo
B
O
Valutazione
S
D B
O
TESTO DESCRITTIVO
Indicatori
G.I.
I
Indiv.propr. DIST./TIPICHE di un ogg.
Utilizzo dei canali sensoriali
Util. modal. descr.in rapp.allo scopo
Carenze e organ.nell'ordine delle informazioni
Correttezza e proprietà linguistica
Gravemente Insufficiente - Insufficiente - Sufficiente - Discreto - Buono - Ottimo
ANALISI DEL TESTO
Valutazione
I
S
D
Indicatori
G.I.
Comprensione
Analisi del testo
Rielaborazione
Correttezza e proprietà linguistica
Gravemente Insufficiente - Insufficiente - Sufficiente - Discreto - Buono - Ottimo
B
O
Valutazione
S
D B
O
ARTICOLO DI GIORNALE
Indicatori
G.I.
I
Rispetto della consegna
Informazione
Argomentazione
Correttezza e proprietà linguistica
Gravemente Insufficiente - Insufficiente - Sufficiente - Discreto - Buono - Ottimo
ITALIANO (BIENNIO) - CRITERI DI VALUTAZIONE DEGLI ORALI
43
LIVELLO
GIUDIZIO
VVALUTAZIONE
VOTO
LIVELLO
OBIETTIVO
Conoscenza
Comprensione
Applicazione
Competenza
linguistica
1
0-3
G.I.
Non ricorda nessuna informazione
2
4-5
I
Ricorda in modo frammentario e/o superficiale
3
6
S
Ricorda in modo completo ma non approfondito
4
7-8
B
Ricorda in modo completo e approfondito
5
9-10
O
1
0-3
G.I.
2
4-5
I
3
6
S
4
7-8
B
5
9-10
O
1
2
0-3
4-5
G.I.
I
Ricorda in modo completo e approfondito ampliando anche le proprie conoscenze
Cogliere/spiega marginalmente con le proprie parole il significalo globale di una comunicazione
Coglie/riformula approssimativamente il significato di
una comunicazione
Coglie/spiega correttamente il significato essenziale di
una comunicazione
Riformula /riorganizza in maniera congrua il punto di vista proposto
Contestualizza le conoscenze in modo pountuale e si
orienta con sicurezza nella disciplina
Non sa utilizzare le conoscenze acquisite
Applica le conoscenze in modo incerto e parziale
3
6
S
Sa applicare le conoscenze con sufficiente correttezza
4
7-8
B
Applica correttamente e con completezza le conoscenze
5
9-10
O
1
0-3
G.I.
2
4-5
I
3
6
S
Sa scegliere in modo autonomo le tecniche,i procedimenti, le regole più adeguate e trae conseguenze e conclusioni
personali e critiche
Produce comunicazioni confuse, grammaticalmente scorrette e lessicalmente povere
Produce comunicazioni non sempre comprensibili e lessicalmente povere
Formula comunicazioni semplici ma chiare
4
7-8
B
5
9-10
O
Organizza comunicazioni comprensibili e precise con
proprietà e varietà di lessico
Elabora comunicazioni articolate efficaci e/o in uno stile
originale
44
TABELLA DI VALUTAZIONE E ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO PROVA SCRITTA DI
ITALIANO NEL TRIENNIO
OBIETTIVI VERIFICATI
Tipologia A: Individuazione della natura del testo e delle strutture formali; pertinenza all’argomento.
Punteggio su 10 (decimale)
Punteggio su 15 (in quindicesimi)
LaPar
Cor
ApproLaPar
Cor
Approcunoso ziale retto fondito
cunoso ziale retto fondito
1
1-2
2
2-3
1-4
2-3
3-4
4-5
0-1
1-2
1-2
3
0-2
3
3-4
4-5
0-1
0-1
1-2
2-3
0-1
3
3-4
4
0
0
0-1
1
0
0
0-1
1
Tipologia B, C e D: Pertinenza, conoscenza dell’argomento scelto e quadro di
riferimento.
Correttezza e proprietà linguistica.
Articolazione, coesione e coerenza dell’argomentazione.
Capacità di approfondimento e spunti
di originalità nelle opinioni espresse.
TABELLA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI TRADUZIONE DAL LATINO E
DAL GRECO NEL TRIENNIO:
Obiettivi verificati
Riconoscimento delle strutture morfo-sintattiche
sia semplici che complesse
Grado di comprensione del significato del brano
proposto
Capacità di resa in lingua italiana ed interpretazione del brano proposto
TOT.
Punteggio su 10 (decimale)
Punteggio su 15 (in quindicesimi)
LaParCor
ApLaParCor
Apcunoso ziale retto profon- cunoso ziale retto profondidito
to
1-2
1-2
2
2-3
1-4
2-3
3-4
4-5
0-1
2
2-3
3-4
0-3
3
3-4
4-5
3
8-9
4
1012
5
13-15
0
1-3
1
4-5
2
6-7
3
8-10
0
1-7
45
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVE ORALI E SCRITTE DI
MATEMATICA E FISICA (BIENNIO)
CRITERI PER LA
VALUTAZIONE
DESCRITTORI
PUNTEGGIO
DA
ASSEGNARE
Da 1 a 2
Conoscenze
Conoscenza di teorie, concetti, regole
Capacità logiche ed
argomentative
Proprietà di linguaggio, chiarezza e correttezza dei riferimenti teorici e delle procedure scelte, commento
della soluzione puntuale e logicamente rigoroso
Correttezza nei calcoli, nell’applicazione di tecniche
e procedure
Da 0 a 2
Rispetto della consegna circa il numero di questioni
da risolvere
Scelta di procedure ottimali e non standard
Da 1 a 2
Correttezza e chiarezza
degli svolgimenti
Completezza della risoluzione
Originalità ed eleganza
della risoluzione
PUNTEGGIO
PUNTEGGIO ASSEGNATO
Da 0 a 3
Da 0 a 1
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA DI MATEMATICA E
DI FISICA (TRIENNIO)
CRITERI PER LA
VALUTAZIONE
Conoscenze/abilità
Capacità logiche ed
argomentative
Correttezza e chiarezza
degli svolgimenti
Completezza della
risoluzione
Originalità ed eleganza
della risoluzione
PUNTEGGIO
DESCRITTORI
Conoscenza dei principi, teorie, concetti, termini, regole, procedure, metodi e tecniche
Organizzazione e utilizzazione di conoscenze e abilità
per analizzare, scomporre, elaborare. Proprietà di linguaggio, chiarezza e correttezza dei riferimenti teorici e
delle procedure scelte, comunicazione e commento della soluzione puntuale e logicamente rigoroso
Correttezza nei calcoli, nell’applicazione di tecniche e
procedure, Correttezza e precisione nell’esecuzione delle rappresentazioni geometriche e dei grafici
Rispetto della consegna circa il numero di questioni da
risolvere
Scelta di procedure ottimali e non standard
PUNTEGGIO
DA
ASSEGNARE
Da 1 a 2
PUNTEGGIO
ASSEGNATO
Da 1 a 2
Da 0 a 3
Da 1 a 2
Da 0 a 1
46
Griglia di valutazione per Filosofia e Storia
VOTO
GIUDIZIO
3
Del tutto
insufficiente
4
Gravemente insufficiente
CONOSCERE
Conoscenza e
comprensione dei
contenuti
Lo studente non risponde o dà
prova di non
avere compreso per nulla gli aspetti
fondamentali
della questione
LEGGERE IL
TESTO
Comprensione
del testo e capacità
di coglierne gli
aspetti essenziali
Lo studente non risponde o dà
prova di non
avere compreso per nulla il testo
Lo studente non
coglie gli
elementi essenziali del
testo
Lo studente non risponde o non
sa individuare
relazioni
Lo studente si
orienta con
difficoltà
nelle relazioni temporali
e logiche
METTERE
IN RELAZIONE
Individuazione di relazioni
temporali e logiche
Lo studente non ha
compreso gli
aspetti fondamentali
della questione
ESPORRE
Proprietà nell’esposizione:
strutturazione del
discorso e uso del
mezzo espressivo
Lo studente non risponde o non
formula un
discorso coerente
Lo studente espone
in modo
confuso e
senza proprietà di linguaggio
ARGOMENTARE E RIELABORARE
Capacità di argomentazione, di
rielaborazione personale e di valutazione critica
Lo studente non risponde o argomenta in
modo incoerente e senza
alcuna rielaborazione del
problema
Lo studente argomenta in
modo incoerente e non
sa proporre
una valutazione critica
5
Insufficiente
Lo studente
ha compreso gli
aspetti fondamentali della
questione in
modo parziale e
frammentario
Lo studente
dà una lettura
parziale e frammentaria del testo
Lo studente, opportunamente guidato,
individua semplici relazioni
6
Sufficiente
7
8
9
10
Discreto
Buono
Ottimo
Eccellente
Lo studente ha
compreso
solo gli
aspetti fondamentali
della questione
Lo studente ha
compreso gli
aspetti fondamentali
della questione e fa
cenni agli
aspetti più
specifici
Lo studente ha compreso in modo
approfondito
gli aspetti fondamentali e
specifici della
questione e
crea collegamenti in modo
autonomo
Lo studente individua gli elementi essenziali e specifici del testo,
crea collegamenti e propone una lettura personale
e autonoma
Lo studente ha
compreso gli
aspetti fondamentali e
specifici della questione
Lo studente ha
compreso in
modo approfondito gli
aspetti della
questione
Lo studente coglie
solo gli elementi essenziali del testo
Lo studente coglie
gli elementi
essenziali
del testo e fa
cenni agli
aspetti più
specifici
Lo studente coglie
gli elementi
essenziali e
specifici del
testo
Lo studente individua gli elementi essenziali e specifici del testo
e crea collegamenti in
modo autonomo
Lo studente individua solo le
relazioni
fondamentali
Lo studente individua relazioni
fondamentali
e le connette
in modelli
esplicativi
semplici
Lo studente individua le relazioni e le
connette in
modelli
esplicativi
convincenti
Lo studente individua le relazioni e le
connette in
modelli
esplicativi
completi
Lo studente individua le relazioni e le connette in modelli
esplicativi
completi ed
originali
Lo studente espone
in modo coerente, chiaro,
organico e
con proprietà
di linguaggio,
mostrando di
padroneggiare
il lessico specifico
Lo studente argomenta in
modo chiaro e
coerente, propone una rielaborazione
originale e
una valutazione critica del
problema
Lo studente
espone in modo
parziale e frammentario, con
una scarsa proprietà di linguaggio
Lo studente espone
in modo coerente, utilizzando un linguaggio
semplice e
corretto
Lo studente espone
in modo ordinato e con
proprietà di
linguaggio
Lo studente espone
in modo coerente, chiaro,
organico e
con proprietà di linguaggio
Lo studente espone in modo
coerente,
chiaro, organico e con
proprietà di
linguaggio,
utilizzando
il lessico
specifico
Lo studente
argomenta in
modo parziale e
frammentario, e
rielabora in
modo incoerente
Lo studente argomenta in
modo chiaro
e rielabora in
modo semplice il problema
Lo studente argomenta in
modo chiaro
e mostra di
avere rielaborato il problema in
modo accettabile
Lo studente argomenta in
modo chiaro
e coerente e
mostra di
avere rielaborato il problema con
alcuni spunti
critici
Lo studente argomenta in
modo chiaro
e coerente e
mostra di
avere rielaborato il
problema in
modo critico
47
CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA PROVA ORALE E SCRITTA DI SCIENZE
Cognome e Nome_______________________________Classe________
OTTIMO (10/9)
Lo studente conosce approfonditamente i
dati; pone autonomamente relazioni tra essi, ricollega in schemi coerenti e logici e li valuta
criticamente sia in termini di evidenza interna
che di criteri esterni culturalmente fondati. Padroneggia il linguaggio
dal punto di vista tecnico e semantico.
BUONO (8)
Lo studente conosce ampiamente i dati, li propone
in modo chiaro e dettagliato; espone con scioltezza, riorganizza e rielabora i concetti, trae deduzioni, dimostra padronanza di metodi e strumenti, procede a nuove applicazioni.
DISCRETO (7) Lo studente conosce i dati e li espone correttamente;
collega i concetti con sicurezza e li sa spiegare; utilizza adeguatamente
metodi e strumenti talvolta anche in situazioni nuove.
SUFFICIENTE (6)
Lo studente riconosce i dati, li descrive in
modo semplice, anche se non sempre rigoroso; coglie il senso essenziale dell’informazione, applica le conoscenze in situazioni note e
produce in modo elementare ma nel complesso corretto.
INSUFFICIENTE (5) Lo studente conosce dati e nozioni in modo
frammentario, spiega i concetti in maniera imprecisa e non autonomamente; applica le conoscenze in suo possesso solo in situazioni semplici.
MOLTO INSUFFICIENTE (4) Lo studente fatica a riconoscere dati
e nozioni, non riesce a descriverli neppure in modo elementare, fraintende concetti fondamentali, non sa utilizzare gli strumenti in suo possesso.
GRAVEMENTE INSUFFICIENTE (da 3 a 1) Lo studente non riconosce dati e nozioni e non arriva a descriverli neppure in modo meccanico, mancando degli strumenti basilari.
Voto_______/10
48
INGLESE - GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLE PROVE ORALI
BIENNIO
STUDENTE:
PUNTEGGIO TOTALE
/10
SCIOLTEZZA ESPOSITIVA
1
0.5
0
2
1
0
LESSICO
2
1
0
PRONUNCIA/INTONAZIONE
1
0,5
0
2
1
0
1
0.5
0
2
1
0
LESSICO
2
1
0
PRONUNCIA/INTONAZIONE
1
0,5
0
CORRETTEZZA GRAMMATICALE
2
1
0
CONTENUTI
3
CORRETTEZZA GRAMMATICALE
3
TOTALE
TRIENNIO
STUDENTE:
PUNTEGGIO TOTALE
/10
SCIOLTEZZA ESPOSITIVA
CONTENUTI
4
3
TOTALE
INGLESE - GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE (Biennio)
DECIMI
Gravemente
insufficiente
1/2/3
LESSICO
0,5
SPELLING
WORD ORDER
GRAMMATICA
0,5/2
FUNZIONI COMUNICATIVE
TOPICS
PRODUZIONE
0,5
PERSONALE
PUNTEGGIO IN DECIMI
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Eccellente
4/5
6
7
8/9
10
1
1,5
1,5/2
2,5
3
2/3
3/3,5
3,5/4
4/4,5
5
0,5/1
1
1,5
1,5/2
2
TOTALE
49
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE (Triennio)
DECIMI
Gravemente
insufficiente
1/2/3
CORRETTEZZA
0,5
GRAMMATICALE
LESSICO
SPELLING
WORD ORDER
CONOSCENZA
0,5/2
DEI
CONTENUTI
RIELABORAZIO0,5
NE PERSONALE
PUNTEGGIO IN DECIMI
LE
Insufficiente
Sufficiente
Discreto
Buono
Ottimo
Eccellente
4/5
6
7
8/9
10
1
1,5
1,5/2
2,5
3
2/3
3/3,5
3,5/4
4/4,5
5
0,5/1
1
1,5
1,5/2
2
TOTA-
50
CRITERI DI VALUTAZIONE VERIFICHE ORALI DI STORIA DELL’ARTE
Li
velli
Conoscen-
Comprensione
za
1- 2
Espressio-
Analisi
Sintesi
ne
Nessuna
Non comprende
il messaggio
Assente
Scarsa
3- 5
Frammentaria
Superficiale
Comprensione
frammentaria
Approssimativa
Limitata
Adeguata
sufficiente
5- 6
Completa ma
non approfondita
Comprende e risponde in modo
consapevole
7- 8
Completa e
approfondita
Sa riorganizzare e
rielaborare
Pertinente
Buona
Discreta
9 -10
Completa
Coordinata
Ampliata
Opera collegamenti
in modo autonomo
Eccellente
puntuale
Valutazione
Non è in grado
Non è in grado
Analisi parziali
Sintesi parziali
imprecise
Analisi complete
ma non approfondite
Analisi complete e
approfondite
Sintetizza
solo se
guidato/a
Analisi Complete Approfondite
Complesse
Complete
Originali
Sintesi Autonome
Corrette
Approfondite
Complesse
Complete Originali
Sintesi autonome
corrette
Non è capace
di autonomia di
giudizio
Se guidato è
capace di giudizio
Se guidato è
capace di giudizio accettabile
È in grado di
effettuare valutazioni autonome
È in grado di
effettuare valutazioni autonome personali e
critiche
CRITERI DI VALUTAZIONE VERIFICHE SCRITTE DI STORIA DELL’ARTE
Livelli
1- 2 - 3
4
5
Aderenza alla traccia
Contenuti
Non ha capito la consegna
e non conosce l’argomento
Ha parzialmente capito la consegna
La conoscenza è superficiale
Ha sostanzialmente
capito la consegna e rivela una conoscenza dell’argomento limitata agli
argomenti basilari
Correttezza del procedimento
formale
Non sa leggere l’opera d’arte
Organizzazione logica
Rielaborazione
Contestualizzazione
Sintesi
Non sa articolare, rielaborare e contestualizzare
Legge l’opera d’arte con una
metodologia scorretta con un linguaggio povero e improprio
Svolge la prova articolando un discorso frammentario e incompleto
Legge l’opera d’arte con una
metodologia schematica. Esposizione corretta ma elementare
Svolge la prova articolando un discorso schematico, contestualizza in modo
semplice
6
Ha capito la consegna
e rivela una conoscenza
dei contenuti fondamentali
Legge l’opera d’arte con una
metodologia improntata per linee
fondamentali Esposizione corretta
e sostanzialmente completa
Svolge la prova rielaborando e contestualizzando le informazioni in modo appropriato
7-8
Ha capito la consegna
e rivela una buona conoscenza dell’argomento
Legge l’opera d’arte con una
metodologia chiara e lineare
Esposizione fluida e sicura
9- 10
Ha capito la consegna
e rivela una sicura e approfondita conoscenza
dell’argomento
Legge l’opera d’arte con una
metodologia sicura e appropriata.
Ottima pertinenza espositiva
Svolge la prova rielaborando e contestualizzando le informazioni con sicurezza. Argomenta con ordine e svolge il discorso in modo logico e coeso.
Sa contestualizzare le informazioni in
modo personale, producendo un discorso
articolato. Presenta l’argomento con originalità e creatività.
51
CRITERI DI VALUTAZIONE VERIFICHE SCRITTE - DISEGNO ORNATO - DISEGNO GEOMETRICO
Livelli
ne
Correttezza risolutiva
Chiarezza
grafica
ed aderenza
alla traccia
Non comprende l’argomento
Non conosce i procedimenti proiettivi
Usa il segno in
modo inadeguato
Parziale è la
comprensione e
si evincono lacune gravi
Lacune nei
procedimenti
proiettivi
Usa il segno in
modo impreciso e
non omogeneo
5
Incertezze ed
imprecisioni
Usa il segno
spesso in modo
impreciso
6
Conoscenza
dei contenuti minimi
7
Conoscenza
dei contenuti
fondamentali
Applica i
procedimenti
proiettivi con
incertezze ed
imprecisioni
Applica i
procedimenti
proiettivi in
maniera semplificata, ma
corretta
Applica i
procedimenti
proiettivi in
maniera corretta e coerente
Applica i
procedimenti
proiettivi in
maniera pertinente e rigorosa
Applica i
procedimenti
proiettivi in
maniera sicura
e personale
1/3
4
8 /9
Conoscenza
buona e più che
buona dell’argomento
1
0
Comprensio-
Conoscenza
sicura e approfondita dell’argomento
Usa il segno in
modo sufficientemente preciso,con
alcune imprecisioni
Usa il segno in
modo preciso
Modalità
risolutive
Non riesce ad
individuare ed
utilizzare un procedimento proiettivo
Riesce ad individuare ed utilizzare i procedimenti proiettivi
basilari
Utilizza i procedimenti proiettivi basilari con
incertezze
Organizza in
modo coerente i
dati e i procedimenti proiettivi
basilari senza incertezze
Corretta organizzazione dei
dati e della scelta
dei procedimenti
Usa il segno in
modo corretto preciso ed omogeneo
Corretta organizzazione logica
dei dati e della
scelta dei procedimenti
Usa il segno in
modo eccellente
Sicura organizzazione e rielaborazione logica dei dati.
Scelta autonoma dei procedimenti
Correttezza risolutiva cromatica
Non conosce i
procedimenti
grafici-cromatici
Evidenzia lacune, anche gravi,
nell’applicazione
dei procedimenti
grafici-cromatici
Applica i procedimenti
grafici-cromatici
in modo superficiale con imprecisioni
Applica i procedimenti
grafici-cromatici
in modo semplice,
ma corretto
Applica i procedimenti
grafici-cromatici
in modo corretto
e coerente
Applica i procedimenti
grafici-cromatici
in modo rigoroso coerente e pertinente
Applica i procedimenti
grafici-cromatici
in modo personale e con sicurezza
52
LINEE DI VALUTAZIONE DELLE ALTRE DISCIPLINE
GIUDIZIO
Eccellente:
Lo studente possiede conoscenze ampie e sicure; è in grado di
affrontare le diverse tematiche autonomamente, in modo originale
e creativo, con rigore di analisi e di sintesi; sa costruire percorsi
critici, anche di carattere interdisciplinare, si avvale di un linguaggio ricco, articolato e preciso nell’uso della terminologia specifica.
Ottimo:
Lo studente possiede conoscenze ampie, sicure e approfondite,
è in grado di costruire autonomamente un percorso critico attraverso nessi o relazioni tra aree tematiche diverse; coglie appieno
la peculiarità del problema proposto che realizza con padronanza
di mezzi tecnici. Ha un linguaggio ricco e articolato; conoscenza
ampie e precisa della terminologia specifica.
Buono:
Lo studente possiede conoscenze sicure e diffuse in ordine alle
materie; affronta percorsi tematici anche complessi ed istituisce
collegamenti significativi; svolge in modo corretto le operazioni
richieste. Ha sicura padronanza della terminologia specifica con
esposizione chiara e appropriata.
Discreto:
Conoscenza non limitata degli elementi essenziali; lo studente
si orienta tra i contenuti con una certa duttilità, coglie in modo abbastanza agile i nessi tematici e comparativi e svolge correttamente il lavoro proposto; sa usare correttamente la terminologia specifica.
Sufficiente:
Conoscenza degli elementi basilari; collegamenti pertinenti all’interno delle informazioni e svolgimento corretto di una congrua
quantità del lavoro proposto; conoscenza essenziale del linguaggio specifico per decodificare semplici testi; accettabile proprietà
di linguaggio.
Insufficiente:
Informazioni frammentarie e non sempre corrette, utilizzate in
modo superficiale e non sempre pertinente; difficoltà nel condurre
le analisi e nell’affrontare tematiche e problemi proposti; linguaggio confuso e poco corretto con terminologia specifica impropria
e spesso scorretta.
Gravemente insufficiente:
Gravi lacune nella conoscenza degli argomenti svolti; mancata
individuazione dei dati iniziali, utilizzazione non appropriata delle conoscenze acquisite o comprensione imperfetta del testo o
fraintendimento delle domande proposte; scarsa proprietà del linguaggio.
Totale assenza di conoscenze:
Pesanti lacune di base e disorientamento di tipo logico, linguistico e metodologico.
VOTO DECIMALE
10
9
8
7
6
5
3–4
1-2
53
ORIENTAMENTO
L'attività di orientamento costituisce parte integrante dei curricula di studio e, più in generale, del
processo educativo e formativo degli alunni.
Il Servizio Orientamento della Scuola (SOS), rivolto ad alunni, docenti e genitori, svolgerà azioni
in entrata, in itinere e in uscita, mirate a potenziare la capacità degli studenti di conoscere se stessi e il rapporto con l'esperienza formativa, l'ambiente in cui vivono, i mutamenti culturali e socio-economici, le offerte
formative e lavorative, in modo che essi possano essere protagonisti di un personale progetto di vita e partecipare allo studio e alla vita sociale in modo attivo, paritario e responsabile (Art. 1 della Direttiva ministeriale n. 487 del 1997).
Orientamento in entrata:
Al fine di favorire il più possibile una scelta meditata e consapevole, la scuola si attiva fin dai primi mesi dell'anno scolastico nei confronti degli alunni frequentanti la terza media e dei loro genitori, predisponendo materiale informativo, partecipando agli incontri organizzati dalle scuole medie del territorio e organizzando stage laboratoriali per la presentazione dei due Licei, delle loro attività e strutture.
La scuola si impegna a garantire agli studenti, iscritti al primo anno, le migliori condizioni di accoglienza all'interno di un progetto educativo teso a favorire un approccio corretto alla nuova tipologia di scuola, a favorire la maturazione di relazioni democratiche con le persone e le funzioni all'interno della vita scolastica, a stimolare un atteggiamento responsabile, partecipativo e costruttivo.
Orientamento in uscita:
Le attività relative all'orientamento in uscita, rivolte agli studenti del penultimo e ultimo anno di
corso, saranno organizzate allo scopo di ridurre e superare le difficoltà delle scelte universitarie e lavorative,
promuovendo la consapevolezza degli studenti dei propri bisogni, capacità e competenze, informandoli ampiamente sulle offerte di studio e di impiego provenienti dall'università e dal mondo professionale, potenziando la loro capacità di sviluppare un piano di azione per la propria vita e carriera.
Il Servizio Orientamento della Scuola (SOS) attiverà le azioni di orientamento in uscita attraverso
gli interventi del docente mediatore dell'orientamento, la collaborazione con l'Università degli Studi e il Politecnico di Bari, la collaborazione con altre Università regionali e nazionali, la diffusione di materiale cartaceo e on line proveniente da università, enti e associazioni professionali, contatti con l'imprenditoria locale,
incontri con ex alunni iscritti all'università o laureati ed entrati nel mondo del lavoro.
54
Scarica

P.O.F. - Liceo Scientifico e Liceo Classico di Molfetta