ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE LICEO SCIENTIFICO “ALBERT EINSTEIN”” MOLFETTA LICEO CLASSICO “LEONARDO DA VINCI”” PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA ANNO SCOLASTICO 2012-2013 Il Piano dell’Offerta Formativa integra il Regolamento di Istituto e la Carta dei Servizi. Elaborato dal Collegio Docenti nella seduta del …….. ed approvato con delibera n. …. del ……….. dal Consiglio di Istituto F.TO IL DIRIGENTE SCOLASTICO PROF. GIUSEPPE CANNIZZARO Piano dell’Offerta Formativa integra il Regolamento di Istituto e la Carta dei Servizi. Elaborato dal Collegio Docenti nella seduta del 26/10/2012 ed approvato con delibera n. 1 del 30/10/2012 dal Consiglio d’Istituto. Assunto al protocollo della scuola col n.8501 del 31/10/2012 F.TO IL DIRIGENTE SCOLASTICO PROF. GIUSEPPE CANNIZZARO PROFILO STORICO-DESCRITTIVO DELL’ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE LICEO GINNASIO "LEONARDO DA VINCI"-LICEO SCIENTIFICO "ALBERT EINSTEIN" - MOLFETTA Il Liceo Ginnasio ed il Liceo Scientifico, dopo alcuni decenni di vita autonoma, sono tornati a ricomporsi nell’a.s. 2000-2001, in conseguenza del provvedimento di dimensionamento, così come era negli anni '60, allorquando costituivano un'unica scuola. Il Liceo Ginnasio, sin dal momento della sua istituzione, ha rappresentato per la cittadinanza un indispensabile punto di riferimento culturale improntato all'esperienza educativa classico-umanistica non disgiunta da cura delle discipline a carattere scientifico. Esso può contare su una tradizione che dura da oltre cento anni. Fu istituito, infatti, nel 1893 sulla base di un accordo stipulato tra l’amministrazione Comunale di Molfetta e il locale Seminario, che sanciva il riconoscimento civile dell’istituzione ecclesiastica assicurandone, l’una gli oneri finanziari, l’altro la frequenza agli studenti laici. In quegli anni la città costituiva, tramite il suo Seminario, un punto di riferimento culturale di grande importanza e prestigio a livello nazionale a causa delle riforme apportate dal curriculum di studi con l’introduzione di ausili didattici inusitati e il potenziamento degli studi sia umanistici che scientifici. Ottenuto il pareggiamento nel 1897, l’Amministrazione Comunale, al termine della convenzione stipulata con il Vescovo, considerato il divieto opposto alla frequenza delle donne nel Liceo Classico del Seminario, decise la costruzione della sede storica in Corso Umberto che, ancora oggi, l’istituto occupa. La costruzione dell’edificio e le spese correnti annuali misero a dura prova le finanze comunali ed animarono il dibattito politico-amministrativo negli anni 1901-1902. Ad esso intervenne anche Gaetano Salvemini che, dal dicembre 1901 al marzo 1902, tenne sul problema del Liceo Ginnasio, tre conferenze con dibattito. Egli sosteneva che, una volta costruito l’edificio, per sanare le finanze comunali, unica ipotesi possibile era chiedere la regificazione dell’Istituto e la conseguente assunzione delle spese di gestione da parte dello Stato. La regificazione, pertanto, fu concessa nel 1903 e divenne Preside l’arcidiacono Giovanni Panunzio. Da quel momento il Liceo Ginnasio usciva dalle vicende dell’Amministrazione Comunale, ma non dalla vita culturale e politica della città. Testimonianza di quegli anni è la sede storica che ancora oggi l’istituto occupa e che costituisce a livello locale un esempio di architettura di primo Novecento. Dalla fine dell'800, quindi, il Liceo è parte integrante della realtà sociale e culturale del territorio. In esso si è creato gran parte della classe dirigente della città, in esso si sono temprati studiosi come Gaetano Salvemini e Pantaleo Carabellese, artisti come il Maestro Riccardo Muti e insigni magistrati, anche dell’ultima leva. Il Liceo Ginnasio "Leonardo da Vinci” mantiene la sua identità culturale nel processo di trasformazione che vede coinvolta anche la scuola secondaria superiore, arricchendolo con un'attenzione verso una civiltà sempre più globale e verso nuove prospettive culturali, assumendo un profilo caratterizzato da una ricomposizione del sapere attento alla lezione d'equilibrio ed armonia del mondo classico, con un sapiente dosaggio che affianchi alle finalità, obiettivi e contenuti delle discipline umanistiche, collaudati da una millenaria esperienza, quelli oggi indispensabili delle discipline scientifiche. Dagli anno '90 è stato dato spazio alle esperienze culturali ed artistiche più consone alla propria identità culturale ed alle precipue esigenze del mondo giovanile. Da tale punto di vista, il Liceo ha sempre garantito la partecipazione degli alunni ai vari progetti di apertura della scuola al territorio, in sinergia con gli interventi di Comune, Provincia, Regione ed anche della Curia Vescovile (memorabile l'intervento di don Tonino, Vescovo di Molfetta, il 22 dicembre del 1990) e delle più autorevoli agenzie culturali della realtà circostante. Sono numerose le attività di arricchimento ed integrazione del regolare lavoro didattico; se ne ricordano qui solo le principali: lezioni di autorevoli docenti universitari: il prof. Luciano Canfora su "Demagogia e democrazia nei poemi omerici", nel marzo '94 ed ancora nella primavera del 2007; il prof. Francesco Bellino su "Filosofia e bioetica", nell’aprile '96; il magistrato, dott. Giacinto De Marco su "Educazione alla legalità" nel maggio 2007; il prof. Nicola Tranfaglia, professore emerito di Storia dell’Europa dell’Università di Torino, sul tema “Salvemini, fascismo e storia d’Italia”. Diverse iniziative sono state svolte per promuovere l’educazione alla legalità: UE x te, Parlamento Internazionale dei Giovani, Giornate di formazione sulla magistratura e la scuola, il Progetto La cultura di genere e quello “Dalle aule parlamentari alla aule scolastiche: lezione di Costituzione”. L’apertura al mondo della cultura è avvenuta anche attraverso cicli di conferenze e incontri con autori e personalità appartenenti ad ambiti differenti. L’istituto si è fatto anche promotore di importanti convegni, nel 2003 quello dedicato a “Tommaso Fiore e il Liceo Classico di Molfetta”, che ha visto presenti numerosi storici ed esperti delle vicende meridionali, e nel 2010 “Gaetano Salvemini: un pensiero attuale”, tre giorni di studio sul pensiero e il lascito culturale dello storico molfettese. Sono, altresì, numerose le esperienze teatrali nelle quali gli alunni del liceo hanno saputo comunicare la propria formazione culturale, esperienze differenti che hanno spaziato dalla riproposizione/rielaborazione dei classici al musical, alla performance “Dante tra le strade” che, all’interno del Programma Nazionale “Scuole aperte”, nel luglio 2008 ha ridato vita alla parola dantesca. Dal 2007, per il potenziamento delle competenze espressive, il Liceo ha realizzato esperienze laboratoriali di teatro su Shakespeare, Pirandello, Garçia Lorca. È stata per più anni celebrata la “Giornata mondiale della poesia”, fissata dall’Unesco al 21 marzo, con l’obiettivo di diffonderne la conoscenza al di fuori delle sedi ad essa tradizionalmente destinate. Didatticamente efficace la partecipazione al concorso “Giovani Idee” che ha visto una classe vincitrice. Il giornalismo ha avuto il suo spazio con corsi pomeridiani e la partecipazione a concorsi proposti da importanti quotidiani nazionali, come quello “Carta bianca”, indetto da “La Stampa”, e al Newspapergame, organizzato dalla Gazzetta del Mezzogiorno. Ma sono stati proposti anche incontri, fra cui quello nel 2006 con Barbara Schiavulli,esperta di Medio Oriente. Anche l’interesse verso i beni culturali è stato sostenuto ed incentivato, attraverso un corso di restauro svoltosi nel 2001, molto apprezzato dagli studenti, e la partecipazione con significativi piazzamenti alle Olimpiadi del Patrimonio. Grande attenzione è stata prestata anche alla cultura scientifica, con manifestazioni in occasione della “Settimana ella scienza” e l’installazione di un planetario. Particolarmente formative le esperienze di eTwinning (gemellaggio elettronico con scuole europee) e del progetto “Comenius, con scuole europee di pari grado (Polonia, Francia, Germania, Portogallo e Turchia). I viaggi di istruzione, soprattutto quelli in Grecia e a Siracusa, di cui si conservano significative documentazioni e testimonianze, hanno rappresentato un momento di crescita e di valido approfondimento. Un momento particolare hanno rappresentato i viaggi effettuati nel 2003 a Dachau e a Trieste per visitare i campi di concentramento lì collocati, e nel 2010 e nel 2011 ad Auswchitz, prendendo parte al Treno della Memoria. Aperto al dibattito pedagogico-culturale sul rinnovamento scolastico, il Liceo si è impegnato sin dal 1996 nella sperimentazione dell'autonomia scolastica, accogliendo nuovi percorsi formativi e nuove prospettive medologicodidattiche e culturali, peraltro già monitorate con soddisfacenti esiti, per rispondere alle sollecitazioni ed alle richieste di una più qualificata formazione nel nostro tempo. La sede storica è stata ristrutturata con adeguamenti relativi alle vigenti disposizioni di sicurezza di edilizia scolastica, dotata di un nuovo laboratorio multimediale e di una LIM in ogni aula. Questa scuola usufruisce dei fondi europei (PON – annualità 2007-2013), per il potenziamento delle competenze digitali, matematiche, linguistiche, sociali e civiche, espressivo-teatrali. Il Piano Integrato d’Istituto prevede anche per questo anno scolastico l’effettuazione dei progetti PON così come indicato nell’apposita sezione ad essi dedicata. Il Liceo Scientifico “A. Einstein” ebbe la sua genesi e sede nel Liceo Classico di Molfetta nell'anno 1958-59. Recita infatti testualmente un raro documento del Preside del Liceo Classico Michele Draetta: "Durante il 1958, nella mia qualità di Preside del Liceo Classico e di Assessore alla P.I. del Comune di Molfetta, feci all’allora ministro della P.I. la proposta di soppressione graduale del corso C del Liceo Classico chiedendo come contropartita l'istituzione graduale del Liceo Scientifico da annettere al Classico” . La proposta fu subito accolta, tanto che nell’a.s. 1958-59, soppressa la IV ginnasiale del corso C, fu istituita la 1^ A del Liceo Scientifico di Molfetta, che così iniziava la sua strada, restando tuttavia ancora una costola del Liceo Classico, essendo infatti ancora inserito nella sua sede. Nel 1964 poi, considerata l'espansione del Liceo Scientifico, il Preside Draetta scriveva: "Sarei per lo sdoppiamento dei due Licei, a patto che ciò avvenga quando sia stato costruito un edificio scolastico che possa degnamente ospitare il Liceo Scientifico." Dagli anni 1970-71, dato il crescente numero delle classi, il L.S. poté usufruire della prestigiosa sede di S. Domenico e dell'autonomia giuridica. La zona dell'ex convento dei Domenicani, nel contesto del centro storico, presentava una struttura economico-sociale viva ed operosa, dotata di un cantiere navale, oleifici, botteghe artigianali, esercizi commerciali. Il Liceo Scientifico fu per dieci anni parte integrante del quartiere, sotto la dirigenza di illustri Presidi, intel- lettuali di spicco della nostra città, come il prof. Giovanni de Gennaro, storico e saggista e della storia e della tradizione culturale della nostra città, rappresentandone le istanze matematico-scientifiche più avanzate e sperimentali, non disgiunte, però, da una organica e valida formazione letterario-filosofica. Successivamente, per problemi di ristrutturazione dell’ex convento e per un ulteriore salto di qualità, sotto la presidenza del compianto prof. F. Paolo Salvemini (Preside a partire dall’a.s. 1982-83 fino all’a.s 199091), nell’anno scolastico 1982-83 l’Istituto si trasferì presso l’attuale sede presso il Centro Scolastico Polivalente in via Togliatti, nella zona 167. È questa la parte di Molfetta in espansione costante a livello urbanistico, servita da pullman di ogni tipo, collegata alla parrocchia di S. Achille, grosso centro di aggregazione giovanile. La nuova sede del Tribunale è stata pure posizionata nella suddetta zona, adiacente anche all'Ospedale cittadino. Il tessuto del quartiere è giovane, dinamico, servito da parecchie, scuole quali. S. M Poli, Giaquinto, S. El. Berlinguer, Pertini e varie scuole materne. Nell’a.s. 2008- 2009 il Liceo Scientifico ha festeggiato i cinquant’anni della sua istituzione. L’evento è stato una testimonianza viva dei consensi sempre più numerosi e dell’ampia attestazione di fiducia che la nostra scuola ha acquisito negli anni ed in particolare sta ricevendo in questi ultimi tempi (tanto che ha notevolmente incrementato le iscrizioni al primo anno di corso), dimostrandosi pertanto sempre più parte integrante della storia e della tradizione culturale della nostra città. Nella sua struttura attuale l'edificio del Liceo Scientifico, su tre livelli, presenta una metratura di oltre mille m2 a piano. Il piano terra ha un ampio ingresso da cui a sinistra si accede immediatamente alla Segreteria e alla Presidenza. L’Istituto è inoltre dotato di una Biblioteca , di uno spazioso Auditorium , di una Palestra coperta e scoperta, di ambienti per conferenze e per incontri degli studenti. Molti nel corso degli anni i riconoscimenti ottenuti dagli studenti del Liceo Scientifico nel campo della formazione: sono risultati Campioni d’Italia nella Pallavolo maschile dei Giochi Sportivi Studenteschi (2001); hanno conseguito il secondo posto nel Concorso “Carta Bianca”, indetto dalla testata giornalistica “La Stampa” (2002); il terzo posto al Certamen Internazionale di Filosofia su Giordano Bruno (2002); sono risultati meritevoli al Concorso Nazionale “Europa e Giovani”, organizzato dal centro europeo Jean Monet con attestazione nella graduatoria di eccellenza (2005); hanno partecipato all’iniziativa “Newspaper Game per la realizzazione di una pagina su “La Gazzetta del Mezzogiorno” (2005); hanno ottenuto il 1° premio al “Festival dei Talenti di Rieti” per la realizzazione di un cortometraggio dal titolo “Io sono, io sei, io è” e lo stesso lavoro ha ottenuto vari riconoscimenti e premi, tra cui: menzione speciale al Festival dei corti scolastici ( Bisceglie 2006 ), soggiorno di due settimane a Venezia durante il Festival del Cinema, ; premio della giuria popolare al Festival Girocorto di Guidonia (2006) e finalista al “Sottodiciotto Film Festival di Torino” (2006). Gli studenti si sono classificati, da diversi anni, ai primi posti della classifica regionale delle Olimpiadi di matematica , di fisica, di biologia e di chimica; ai primi posti del concorso cittadino di poesia “Alfonso Mezzina” (2010 e 2011), e sono risultati vincitori del concorso regionale “I giovani e l’Europa” premiati con un soggiorno di tre giorni a Bruxelles per visitare il Parlamento Europeo (2011). Nell’anno scolastico 2011-2012 sono stati realizzati e conclusi : il Progetto “Comenius” : FOOD and NUTRITION with experiments “con scuole Europee di pari grado (Polonia, Germania, Francia), finanziato nell’ anno scolastico 2010-2011 ; il Progetto PON- C1 : “ A language for a life “ e il Progetto PON- C1 : “Looking for a better communication “finalizzati all’acquisizione di certificazione linguistica rispettivamente B2 e B1 CAMBRIDGE con soggiorno-studio a Londra. Inoltre il Liceo Scientifico ed il Liceo Classico sono stati scelti, tra le scuole di istruzione secondaria di secondo grado della provincia, per la valutazione nazionale inerente alla programmazione P.O.N., attuata nell’anno scolastico 2007/2008, nell’ambito dell’attività di rilevazione ISFOL. . Negli ultimi anni l’istituto ha ospitato attività di formazione destinate ai docenti dei due licei, in relazione alle innovazioni metodologiche e all’uso delle tecnologie della comunicazione. Numerosi sono stati, inoltre, gli interventi aperti alla cittadinanza, di docenti universitari ed esperti su problematiche scientifiche ed umanistiche. Analogamente a quanto avvenuto in passato il Piano Integrato d’Istituto prevede, anche per questo anno scolastico, l’effettuazione dei progetti PON così come indicato nell’apposita sezione ad essi dedicata; nonché il completamento delle attrezzature tecnologiche, scientifiche ed informatiche cofinanziate dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. IL CONTESTO SOCIO-ECONOMICO E CULTURALE DEL TERRITORIO Il Liceo Scientifico “A. Einstein” ed il Liceo Ginnasio di Stato “Leonardo da Vinci” di Molfetta servono per lo più un’utenza residente nei comuni di Molfetta, Bisceglie, Giovinazzo, Santo Spirito e Palese, Terlizzi e Ruvo di Puglia. In questi centri il motore economico è costituito sostanzialmente da un terziario consistente, in via di ulteriore sviluppo per affrontare le nuove sfide del mercato, che affianca e addirittura sostituisce i settori tradizionali dell'agricoltura, delle attività marinare e quello delle piccole e medie imprese artigianali. Altre spinte socio-economiche sono in atto grazie al progressivo sviluppo di nuove aree economiche e produttive, quali la Zona Artigianale, l’area ASI con i recenti e poderosi insediamenti di grandi catene di distribuzione e il nuovo porto commerciale. La realtà culturale è caratterizzata dalla presenza del Pulo (area di interesse archeologico e naturalistico) e di musei (come il Museo Diocesano ed il Museo del Mare di Molfetta), di biblioteche, soprattutto quella di Molfetta, collocata recentemente, assieme all’Archivio, nella Fabbrica di San Domenico, da un notevole tessuto di associazioni, che svolgono una stimolante attività di sensibilizzazione e di diffusione delle problematiche culturali. Va anche sottolineata la vicinanza territoriale dell'Università di Bari e della Pinacoteca Provinciale. In particolare, l’Istituto negli ultimi anni ha avviato relazioni di orientamento universitario con l’Università degli studi di Bari, collabora in rete con l’Assessorato alla socialità del Comune di Molfetta, con il Sert e con le scuole medie ed alcuni Istituti Superiori della città nella realizzazione di vari progetti. LA SCUOLA IN NUMERI Dati generali sull'Istituto Istituto di Istruzione Secondaria Superiore Liceo Ginnasio “L. da Vinci” Liceo Scientifico “A. Einstein” C.M. BAPC01101N BAPS01101R C. F. 83004590721 83004590721 TEL. 080 3971671 080 3384621 FAX 080 3971726 080 3384822 E.Mail [email protected] [email protected] Alunni Classi Personale ATA Docenti Liceo Scientifico 627 24 19 44 Liceo Ginnasio 345 15 27 Totale 972 39 71 ORGANIGRAMMA E FUNZIONI DIRIGENTE SCOLASTICO FUNZIONI STRUMENTALI COMITATO SCIENTIFICO VICARIO E COLLABORATORE CONSIGLIO D’ISTITUTO COLLEGIO DOCENTI CONSIGLI DI CLASSE DIPARTIMENTI DISCIPLINARI COMITATO STUDENTESCO COORDINATORI DI CLASSE PERSONALE ATA DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI ASSISTENTI AMMINISTRATIVI ASSISTENTI TECNICI COLLABORATORI SCOLASTICI 7 Si indicano, qui di seguito, gli organismi previsti e regolamentati dal D. L.vo 297/94 e le loro funzioni in rapporto ai compiti di governo, di gestione e di azione didattica. L’organigramma tocca le complesse questioni dell’appartenenza, il vivere come membro integrato e responsabile dell’Istituto, della delega, con riguardo alle implicazioni del grado di coinvolgimento e di assunzioni di responsabilità particolari e generali, delle corresponsabilità, con rinvio ai comportamenti improntati a lealtà collaborativa, fondata sulla condivisione degli obiettivi istituzionali. Gli Organi Collegiali attivi nell’Istituto sono i seguenti: • Consiglio d’Istituto; • Giunta Esecutiva; • Collegio dei Docenti; • Comitato Scientifico; • Consigli di Classe; • Comitato per la Valutazione dei Docenti; • Comitato Studentesco. Il Vicario e il Collaboratore del Dirigente Scolastico: collaborano strettamente con il Dirigente Scolastico per affrontare i problemi di natura didattica e gestionale dell’Istituzione; sostituiscono il Dirigente Scolastico in caso di assenza o impedimento; curano l’organizzazione dell’attività didattica, i rapporti con i docenti, alunni e famiglie; autorizzano l’entrata posticipata o l’uscita anticipata degli studenti, firmando i relativi permessi, previa registrazione. (Gli studenti in uscita anticipata devono essere prelevati da genitore o suo delegato); predispongono le variazioni d’orario che si rendessero necessarie per i docenti; organizzano la vigilanza sugli alunni mediante il personale scolastico, previa consultazione del Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi; si occupano della gestione cartacea delle Assemblee di Classe e di Istituto nei relativi plessi, provvedendo a: raccogliere in apposite cartelline il relativo materiale (richieste, verbali,etc.); annotare su appositi modelli i dati relativi alle assemblee, in modo che le richieste siano fatte in tempi corretti e che non si svolgano nello stesso giorno della settimana o nelle stesse ore di lezione. Lo Staff di Presidenza Esprime parere al Dirigente Scolastico su tutte le materie di interesse organizzativo e didattico, sulle modalità di coordinamento del lavoro, sulla valutazione dell’andamento didattico generale e su problematiche specifiche. Esso è composto di: Dirigente Scolastico; Direttore dei SS.GG.AA.; Vicario e collaboratore del Preside; Docenti con Funzioni Strumentali; Comitato Scientifico. Le Funzioni Strumentali Ai docenti titolari di Funzioni strumentali è affidato lo svolgimento delle seguenti attività: Area 1 Predisposizione e gestione del Piano di Orientamento in entrata; Predisposizione e gestione del Piano di Orientamento in uscita; Coordinamento e realizzazione delle attività educative e formative di potenziamento sia per la preparazione agli esami di Stato sia per i test di ammissione all’Università; Coordinamento delle attività INVALSI; 8 Sostegno alla vigilanza degli studenti per favorire l’osservanza del Regolamento d’Istituto e dei Regolamenti dei laboratori e della palestra; Coordinamento delle attività inerenti le assemblee di istituto; Valutazione degli stati di attuazione del Piano dell’Offerta Formativa; Presentazione del “report” finale nell’ultima seduta di fine anno scolastico del Collegio dei Docenti. Area 2 Collaborazione alla gestione del Piano di Orientamento in entrata; Realizzazione del piano delle attività di recupero , sostegno e monitoraggio dei Consigli di classe sulla base dei risultati degli interventi di valutazione; Organizzazione delle comunicazioni con le famiglie; Sostegno alla vigilanza degli studenti per favorire l’osservanza del Regolamento d’Istituto e dei Regolamenti dei laboratori e della palestra; Coordinamento delle attività inerenti le assemblee di istituto; Presentazione del “report” finale nell’ultima seduta di fine anno scolastico del Collegio dei Docenti. Area 3 Collaborazione alla gestione del Piano di Orientamento in entrata; Collaborazione all’organizzazione delle attività di recupero e di sostegno al termine dell’anno scolastico; Coordinamento delle attività extracurricolari, delle gare di eccellenza e dei certamina; Sostegno alla vigilanza degli studenti per favorire l’osservanza del Regolamento d’Istituto e dei Regolamenti dei laboratori e della palestra; Coordinamento delle attività inerenti le assemblee di istituto; Presentazione del “report” finale nell’ultima seduta di fine anno scolastico del Collegio dei Docenti. Area 4 Collaborazione alla gestione del Piano di Orientamento in entrata; Promozione dell’immagine dell’I.I.S.S. (L.S.-L.C.) e cura delle pubbliche relazioni; Collegamento con il organi di stampa per favorire la pubblicazione di notizie, informazioni e articoli sulla vita dell’.I.S.S.S. (L.S.-L.C.) con particolare attenzione alle realizzazioni d’eccellenza, nel rispetto dei vincoli sanciti dalla norme sulla privacy; Realizzazione e diffusione di una rassegna stampa riguardante la vita dell’I.I.S.S. (L.S.-L.C.) e raccolta di documenti, immagini e filmati da rendere pubblici sul sito web del’Istituzione nel rispetto dei vincoli sanciti dalla norme sulla privacy; Collegamento con le emittenti radio e le televisioni locali per favorire la diffusione di notizie, informazioni e immagini sulla vita vita dell’I.I.S.S. (L.S.-L.C.) con particolare attenzione alle realizzazioni d’eccellenza, nel rispetto dei vincoli sanciti dalla norme sulla privacy; Organizzazione di eventi che valorizzino l’immagine dell’I.I.S.S. (L.S.-L.C.); Collegamento con Enti locali, istituzioni pubbliche e private territoriali. Promozione dell’immagine dell’II.SS. e cura delle pubbliche relazioni. L’Organo di Garanzia È previsto e disciplinato dal Regolamento di Disciplina d’Istituto. • valuta i ricorsi presentati dagli studenti entro 15 giorni dalla irrogazione delle sanzioni disciplinari diverse dal temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica (art. 4, comma 7, DPR 249/98); • decide, su richiesta degli studenti o di chiunque abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all’interno della scuola in merito all’applicazione del Regolamento. 9 Il Comitato Scientifico Si occupa delle seguenti attività: • valutazione della progettazione di Istituto e attività comprese nei compiti dell’area del monitoraggio della qualità della scuola; • supporto alla verifica e all’autovalutazione d’Istituto; • esame di documenti e formulazione di pareri richiesti dal Dirigente Scolastico sull’attività tecnica del Collegio Docenti. I Dipartimenti Disciplinari Si costituiscono per aree disciplinari e sono coordinati da un docente Responsabile che: organizza la partecipazione di classi o gruppi di studenti a iniziative culturali significative che possano contribuire alla valorizzazione del percorso formativo, sentito il parere degli altri Responsabili d’area; predispone il materiale didattico relativo alla propria area; interagisce a livello organizzativo con i docenti titolari di Funzione Strumentale, con il C.S. e con i collaboratori del Dirigente. Insieme ai docenti di area : predispone la programmazione annuale didattica per area disciplinare; propone e coordina le attività di aggiornamento; coordina l’adozione dei libri di testo e le proposte di acquisto dei sussidi didattici; predispone specifiche modalità e materiali di recupero e di sostegno; predispone progetti di organizzazione modulare dell’attività didattica; organizza il tutoring dei docenti; organizza attività e strumenti di documentazione scientifica. I Coordinatori di Classe Costituiscono il punto di riferimento per i Docenti, Genitori, Studenti riguardo ai problemi della classe, in stretta collaborazione con il Dirigente Scolastico; coordinano la programmazione di classe, provvedendo a redigere il Documento Programmatico sulla base dei Piani di Lavoro annuali dei docenti; mantengono i contatti (anche telefonici) con i genitori degli studenti, fornendo tempestive informazioni (con modelli predisposti o tramite segreteria) sul profitto, sugli esiti delle verifiche relative al debito formativo, sul comportamento e sulla partecipazione dei loro figli alla vita scolastica; hanno cura che siano messi agli atti e conservati i documenti del Consiglio di Classe (Registro dei Verbali, Programmazioni, prove di verifica e relativi esiti del debito formativo, comunicazioni alle famiglie e quant’altro possa giovare ad un approfondito e articolato monitoraggio della classe); annotano fatti e comportamenti sul Registro di Classe, controllano le firme dei docenti, svolgono il controllo mensile delle assenze degli studenti e relative giustificazioni, notificano ai genitori. 10 RISORSE UMANE Risorse interne Il Piano è pur sempre un Progetto ideale. Le sue attività, quindi, possono essere concretizzate solo se tutti i soggetti coinvolti quotidianamente si attivano con sistematicità e convinzione, se si crea un circolo virtuoso tra l'impegno personale di ciascuno, l'uso razionale degli spazi, l'utilizzo appropriato delle strumentazioni, se il patrimonio culturale dei Licei, fino ad oggi consolidato, si pone al servizio dei processi nuovi da costruire e non diviene, suo malgrado, elemento di freno. Risorse umane Il Piano attribuisce a ciascun operatore - docenti e personale Ata - responsabilità ben individuate a cui non ci si potrà sottrarre e né vi si potrà aderire in modo apparente o epidermico. Perciò la disponibilità al cambiamento, che è presente in misura parziale tra le varie componenti, dovrà trovare nell'attuazione del piano varie occasioni di modificazioni in positivo; la condivisione degli obiettivi, a volte solo formale, dovrà sostanziarsi in pratiche consapevoli in un clima di affiatamento anche in seno ai Consigli di Classe. Dirigente Scolastico Prof. Giuseppe Cannizzaro Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi Dott.ssa Elisa Azzollini Vicario e Collaboratore Angelo Michele Pappagallo Marianna Turtur Liceo Scientifico - Vicario Liceo Classico - Collaboratore Funzioni strumentali Area 1 De Ceglia Giacomo (L.S) – Area 2 De Pinto Rosa ((L.S) – Giovanna Musolino (L.C) Area 3 BartoliMarta Doriana ((L.S) – Mezzina Maria Teresa (L.C) Area 4 De Ceglia Anna Maria (I.I.S.S.) Dipartimenti disciplinari dell’Istituzione Scolastica Dipartimenti Responsabili Area lett. italianistica Fioriello Loredana Area lett. Antichistica Sciancalepore Eleonora Matematica e fisica Scardigno Antonella Scienze Luigi de Palma Lingua inglese Sabini Jane e Spaccavento Marta Area storico-filosofica Salvemini Maddalena Disegno e storia dell’arte Decarolis Rosa Educazione fisica Serrone Carmela Religione Pappagallo Angelo Michele 11 Elenco dei coordinatori e dei segretari dei Consigli di classe Liceo Scientifico classe 1ª A 2ª A 3ª A 4ª A 5ª A 1ª B 2ª B 3ª B 4ª B 5ª B 1ª C 2ª C 3ª C 4ª C 5ª C 1ª D 2ª D 3ª D 4ª D 5ª D 1ª E 2ª E 3ª E 4ª E coordinatore segretario De Ceglia M. Francesca Spinazzola Nunzia Losito M. Francesca Laudisa Anna Maizza M. Bianca Favuzzi Vito Tedesco Vito Serrone Carmela Favuzzi Vito Degaetano Vincenza Spadavecchia Natalizia Cirillo M. Rosaria De Gennaro M. Concetta De Ruvo Anna Maria Pacifico Anna Serrone Carmela Sguera Ruggero Paparella Angela Pappagallo Giovanni Decarolis Rosa Cappelluti Porzia Bartoli Doriana Chiapperini M. Luisa Pappagallo Angelo M. Aruta Pasquale Decarolis Rosa Camporeale Corrado Di Terlizzi Antonella Bandini Rosa Minervini Pietro De Ceglia Giacomo Pappagallo Angelo M. Todaro Angela Zingarelli Tommaso Caruso Fabio De Palma Luigi Sabini Jane Santoro Mariateresa Giancaspro Lucrezia Sguera Ruggero De Ceglia Anna Maria De Ceglia Giacomo De Pinto Rosa Todaro Angela Fioriello Loredana De Vincenzo Francesca Pappagallo Angelo M. Perugini Lucilla L. 12 Liceo Classico classe IV A VA IV B VB IV C VC IB II B III B IA II A III A IC II C III C coordinatore segretario Sciancalepore Eleonora Amato Onofrio Ameruoso Michele Ferrara Antonio Lisena Teresa Anna Allegretta Anna Maria Spaccavento Paola Salvemini Giacoma Pisani Angela Spaccavento Marta Maria Maizza Bianca Saltarelli Giovanna Musolino Giovanna Rosa Saltarelli Giovanna Giancaspro Marta Gadaleta Caterina Emilia Ciannamea Natalizia Samarelli Girolamo Mezzina Maria Teresa Ferrara Antonio De Candia Giovanna Angione Angela De Ceglia Emilia Lezza Rosa Salvemini Maddalena Angione Angela Turtur Marianna Troccoli Chiara Colonna Emmanuele Salvatore Samarelli Girolamo 13 Liceo Scientifico: Risorse Umane Docente Disciplina ARUTA PASQUALE Matematica e Fisica BANDINI ROSA Matematica e Fisica BARTOLI MARTA DORIANA CAMPOREALE CORRADO CAPPELLUTI PORZIA Educazione Fisica Italiano e Latino Matematica CARUSO FABIO Italiano e Latino CHIAPPERINI MARIA LUISA ANNA Italiano e Latino CIRILLO MARIA ROSARIA CUOCCI VINCENZO DE CEGLIA GIACOMO DE CEGLIA ANNA MARIA DE CEGLIA MARIA FRANCESCA DEGAETANO VINCENZA DE GENNARO MARIA CONCETTA DE PALMA LUIGI DE PINTO ROSA DE RUVO ANNA MARIA Lingua Inglese Matematica e Fisica Lingua Inglese Matematica e Fisica Matematica Disegno e Storia dell’Arte Italiano e Latino Scienze Lingua Inglese Educazione fisica DE VINCENZO FRANCESCA Disegno e Storia dell’Arte DECAROLIS ROSA MARIA Disegno e Storia dell’Arte DI TERLIZZI ANTONELLA Filosofia e Storia FAVUZZI VITO Filosofia e Storia FIORIELLO LOREDANA Italiano e Latino GIANCASPRO LUCREZIA Filosofia e Storia LAUDISA ANNA LOSITO MARIA FRANCESCA MAIZZA MARIA BIANCA Scienze Italiano e Latino Scienze 14 MASTROFILIPPO ROSA MINERVINI PIETRO LEONARDO PACIFICO ANNA PAPARELLA ANGELA PAPPAGALLO ANGELO MICHELE Religione Lingua Inglese Italiano e Latino Matematica e Fisica Religione PAPPAGALLO GIOVANNI Filosofia e Storia PERUGINI LUCILLA LUIGINA Italiano e Latino SABINI JANE Lingua Inglese SANTORO MARIATERESA Filosofia e Storia SCARDIGNO ANTONELLA Matematica e Fisica SERRONE CARMELA SGUERA RUGGERO ANTONIO SPADAVECCHIA NATALIZIA ANNA MARIA SPINAZZOLA NUNZIA ORTENSIA TEDESCO VITO TODARO ANGELA GRAZIA ZINGARELLI TOMMASO Educazione Fisica Italiano e Latino Scienze Italiano e Latino Matematica e Fisica Italiano e Latino Matematica 15 Liceo Classico: Risorse Umane Docente ALLEGRETTA ANNAMARIA AMATO ONOFRIO AMERUOSO MICHELE ANGIONE ANGELA Disciplina Matematica e Fisica Lingua Inglese Materie Letterarie, Latino e Greco Lingua Inglese BALDASSARRE PAOLA Materie Letterarie, Latino e Greco CIANNAMEA NATALIZIA Materie Letterarie, Latino e Greco COLONNA EMMANUELE SALVATORE Materie Letterarie, Latino e Greco DE CANDIA GIOVANNA DE CEGLIA EMILIA FERRARA ANTONIO GADALETA CATERINA EMILIA GIANCASPRO MARTA LEZZA ROSA LISENA TERESA ANNA MAIZZA BIANCA Filosofia e Storia Materie Letterarie, Latino e Greco Educazione Fisica Scienze Italiano e Latino Educazione Fisica Scienze Materie Letterarie, Latino e Greco MEZZINA MARIA TERESA Italiano e Latino MUSOLINO GIOVANNA ROSA Filosofia e Storia PISANI ANGELA Materie Letterarie, Latino e Greco SALTARELLI GIOVANNA Matematica e Fisica SALVEMINI GIACOMA ANNA Matematica e Fisica SALVEMINI MADDALENA SAMARELLI GIROLAMO SCIANCALEPORE ELEONORA SPACCAVENTO MARTA MARIA SPACCAVENTO PAOLA Filosofia e Storia Religione Materie Letterarie, Latino e Greco Lingua Inglese Materie Letterarie, Latino e Greco TROCCOLI CHIARA Storia dell’Arte TURTUR MARIANNA Italiano e Latino 16 Personale ATA AZZOLLINI ELISA Direttore dei Servizi Generali ed Amm.vi ASCHETTINO ANTONIETTA Assistente amministrativo D’ADDATO ANNAMARIA Assistente amministrativo DE PINTO ROSANNA Assistente amministrativo MOREA LUISA Assistente amministrativo TARTAMO BIAGIO Assistente amministrativo VENTURA OTTAVIA Assistente amministrativo GIOVINE ANGELA MARIA Assistente tecnico VINO VINCENZO Assistente tecnico D’ALTO FELICE Collaboratore Scolastico D’AMATO GIOVANNA Collaboratore Scolastico DE NICOLO GIOVANNI Collaboratore Scolastico DE NICOLO MICHELE Collaboratore Scolastico DEPALO SANTA Collaboratore Scolastico DI FRANCO VINCENZA Collaboratore Scolastico GIANGREGORIO ROSA Collaboratore Scolastico LAURIANI PASQUALE Collaboratore Scolastico MARINELLI CARMELA Collaboratore Scolastico PISCOPO VITO Collaboratore Scolastico 17 Risorse strutturali esterne ed interne all'Istituto La scuola dell’autonomia è una scuola del cambiamento consapevole e costante, che si rende partecipe delle dinamiche di cambiamento in atto sia nel territorio in cui la scuola si trova ad operare sia nel generale contesto sociale ed economico del nostro Paese. Essa supera la tradizionale visione conchiusa, autoreferenziale ed autosufficiente ed assume sempre più la fisionomia di scuola aperta al cambiamento culturale, al rinnovamento metodologico-didattico e tecnologico e di realtà sensibile alle nuove spinte socio-culturali emergenti. Tutto ciò, proprio alle soglie del terzo millennio, in cui la risorsa strategica sarà sempre di più rappresentata dalle risorse umane in possesso di una intelligenza duttile. La scuola dell’autonomia nasce dalla consapevolezza di questi limiti e costruisce il loro superamento, innanzi tutto rompendo lo splendido isolamento in cui si è confinata. Essa si fonda sull'uso privilegiato dell’interazione con la contemporaneità, sia sul piano disciplinare che dei rapporti con il territorio, cioè interazione tra cultura e professionalità. Questo compito inedito è sicuramente gravoso, anche perché comporta una rivoluzione copernicana nel modo di percepirsi di tutti gli attori di un territorio: bisogna, infatti, considerarsi non come insieme di vincoli, ma come risorse da far interagire. L’analisi più dettagliata del territorio, ovviamente, è funzionale essenzialmente alla elaborazione del P.O.F. in termini di obiettivi didattici e formativi e di nuove articolazioni organizzative al servizio della didattica stessa. Risorse esterne La programmazione dell’attività scolastica nel suo insieme si arricchisce pertanto selezionando nella realtà esterna una serie di elementi essenziali attraverso cui potenziare ed organizzare sia la normale attività didattica curricolare, sia progetti speciali dell’autonomia e sia attività laboratoriali extracurricolari Risorse naturali Il territorio su cui agisce l’Istituto si affaccia sulla costa adriatica meridionale ed annovera ambienti naturali e paesaggistici di notevole rilevanza storica ed artistica. L'entroterra è vistosamente caratterizzato da precise problematiche idrogeologiche che meritano di essere attentamente considerate per un più equilibrato sviluppo della realtà socio-economica. La presenza di aree coinvolte nello sviluppo di medie e piccole imprese costituisce un diretto laboratorio di studio delle variabili economiche ed ambientalistiche. Risorse storico ambientali Ciascun paese del territorio servito dal nostro Istituto può vantare notevoli tracce di civiltà passate, da quelle protostoriche a quelle italiche, a quella romana, a quella greca e bizantina fino ad oggi. Si segnalano alcuni siti di particolare valore storico-artistico: il Pulo di Molfetta; il museo diocesano; le Torri, i Casali; i centri storici di impianto medievale; la Fabbrica di San Domenico; le chiese e monumenti religiosi. Risorse sportive Non mancano impianti sportivi atti ad accogliere e promuovere le diverse attività atletiche ed agonistiche: Stadio comunale; Palestre comunali. Piscine comunali Palazzetti dello Sport Risorse strutturali e strumentali La quasi totalità delle aule dei due istituti sono dotate di aule con LIM, e di alcune aule speciali, quali laboratori di informatica, laboratori di fisica e di chimica, laboratori linguistici, aule multimediali, un planetario, biblioteche, videoteche e palestre attrezzate. 18 Dall’anno scolastico 2012-2013 i docenti utilizzano il registro elettronico che sostituisce di fatto il tradizionale registro personale cartaceo. Risorse amministrative Nella sede amministrativa di Via Togliatti gli uffici di Segreteria sono aperti al pubblico tutti i giorni feriali dalle 10.00 alle 12.00 e il martedì e il giovedì anche dalle 16.00 alle 18.00. La Segreteria presso la sede del Liceo Classico (Corso Umberto), è aperta al pubblico, esclusivamente per compiti amministrativi, il martedì e il venerdì dalle 10.00 alle 12.00. LICEO GINNASIO: RISORSE STRUTTURALI Ambito Biblioteca Laboratorio di Fisica e Chimica Tipo di struttura Ampia sala di lettura fornita di oltre 10.000 volumi, un televisore, con lettore dvd e vhs, videoproiettore, attrezzature per videoconferenza. Aula attrezzata con bancone didattico adibito alle esperienze di chimica e bancone per esercitazioni pratiche e bacheche con strumenti per esperimenti di fisica. Carrello a cuscino ad aria per esperienze di meccanica. Vi si conservano anche reperti scientifici e strumentazioni tecnologiche di valore storico. Dotato di una postazione LIM, 30 postazioni, complete di P.C., stamLaboratorio di Informati- panti e scanner. Tali postazioni sono collegate in rete Lan, accesso in interca, Linguistico e Multime- net, Tv color lcd, videoregistratore, lettore dvd e tv satellitare, videoproietdiale tore, diascopio ed episcopio per le attività didattiche di storia dell'arte e l’analisi delle opere artistiche. Palestra coperta e scoperta Planetario Poste in strutture attigue all’Istituto, sono dotate di attrezzature ginniche e sportive le più diversificate specialità: Volley, Basket, Tennis Tavolo, Badminton. Un sofisticato apparecchio scientifico attraverso il quale è possibile osservare le varie costellazioni e studiare la meccanica celeste in modo semplice e razionale. Installato in un’aula dell’Istituto proietta su di un’apposita cupola le costellazioni, il sole, la luna e i vari pianeti per simulare il loro reale movimento sulla volta celeste. Mostra permanente, allestita nell'ingresso monumentale dell'ex BiblioteMuseo degli strumenti di ca Comunale, del patrimonio storico degli strumenti e delle apparecchiature di laboratorio di scienze e fisica, risalenti alla fine dell'Ottocento e primi del laboratorio d’epoca Novecento. Aule Multimediali 9 Aule didattiche, fornite ciascuna di videoproiettore interattivo con tecnologia di proiezione 3 LCD, di notebook di supporto con relativo software, di box per la sicurezza, finalizzate al potenziamento delle conoscenze e dell’attività didattica. 19 LICEO SCIENTIFICO: RISORSE STRUTTURALI Ambito Biblioteca Laboratorio di Fisica e di Scienze Laboratorio di Informatica Tipo di struttura Sala di lettura con una postazione LIM, fornita di oltre 4.000 volumi e riviste varie, accesso e prestiti costantemente garantiti, schedario aggiornato. Aula attrezzata con una postazione LIM, un bancone didattico adibito alle esperienze e alle esercitazioni pratiche di chimica e di fisica, strumenti per esperimenti di fisica, chimica, biologia e scienze della terra; computer per elaborazione dati. Dotato di 24 postazioni, complete di 12 P.C. Pentium III, Server Pentium IV per il Docente, stampanti e scanner, proiettore, il tutto collegato in rete e fornito di accesso a Internet. La palestra coperta (di 450 metri quadri di superficie e 3000 metri cubici) e l’ampia palestra scoperta sono dotate di attrezzature ginniche e sportiPalestra coperta e scoperta ve le più diversificate specialità: Volley, Basket, Tennis Tavolo, Badminton ecc., per rispondere a tutte le attività curricolari ed extra curricolari, come i campionati studenteschi. Aula di Disegno Laboratorio Linguistico Multimediale Aule Multimediali Dotata di n. 30 posti attrezzati e di una postazione LIM. Dotato di n. 30 postazioni multimediali, dotate di tastiere,cuffie con microfono, scanner e stampanti collegati in rete ed abilitate alla connessione Internet ADSL; postazione docente con software teachnet e teachlab, Autocad (grafica), sistema Office XP, Videoproiettore e telecamera digitale ed ogni altro accessorio tale da rendere il laboratorio multifunzionale. 10 Aule didattiche, fornite ciascuna di videoproiettore interattivo con tecnologia di proiezione 3 LCD, di notebook di supporto con relativo software, di box per la sicurezza, finalizzate al potenziamento delle conoscenze e dell’attività didattica. 20 CALENDARIO SCOLASTICO Inizio delle lezioni il 13 settembre 2012, termine il 8 giugno 2013; Tutte le domeniche; 1° novembre, festa di tutti i Santi; 8 dicembre, Immacolata Concezione; 25 dicembre, Natale; 26 dicembre, S. Stefano; 1° gennaio, Capodanno; 6 gennaio, Epifania; lunedì dopo Pasqua; 25 aprile, anniversario della Liberazione; 1° maggio, festa del Lavoro; 2 giugno, festa nazionale della Repubblica; Festività natalizie: dal 24 dicembre 2012 al 6 gennaio 2013; Festività pasquali: dal 28 marzo le 2012 al 2 aprile 2013; Altre Festività: 2 -3 novembre 2012, 9 febbraio 2013 (Santo Patrono), 11 febbraio 2013; 26 -27 aprile 2013; Incontri collegiali con le famiglie: entro la prima decade di dicembre; entro la prima decade di aprile; Fine del primo quadrimestre: 31 Gennaio 2013. Inizio degli scrutini; Fine del secondo quadrimestre: 8 giugno 2013. Inizio degli scrutini finali. 21 CRITERI ISPIRATORI DELL’AZIONE EDUCATIVA E PROGETTUALE Questa scuola intende assumere come stelle polari della propria azione di insegnamento le idee di “EUROPA” e “DEMOCRAZIA”, rivalutando la nostra identità storico-culturale, che si sostanzia di classicità, cristianesimo, umanesimo rinascimentale, razionalismo scientifico, illuminismo. Si intende raggiungere tale obiettivo con una didattica europeistica, che metta la risorsa umana al centro dell’attenzione della collettività per: accogliere positivamente la prospettiva di una società interculturale accettare l’idea di una prospettiva di convivenza democratica affrontare le sfide del mercato del lavoro La didattica avrà, pertanto, le seguenti caratteristiche: centralità delle competenze funzione qualificante delle conoscenze aspirazione alla trasversalità. I BISOGNI EDUCATIVI In questa proposta educativa si parte dalla considerazione delle caratteristiche psicologiche dell’adolescente, che si articolano fondamentalmente sui piani cognitivo e socio-affettivo. Piano cognitivo Lo stadio delle operazioni formali è il massimo grado di sviluppo del pensiero; esso consiste nella possibilità di integrare due strutture mentali che in fase pre-adolescenziale agiscono separatamente. L’adolescente ragiona sul piano ipotetico e la validità del suo ragionamento dipende dalla consequenzialità tra le premesse e le conclusioni. Accanto a questo (pensiero deduttivo) emerge il ragionamento induttivo, che caratterizza il procedimento scientifico: formazione di ipotesi, esperimento, generalizzazione induttiva. Piano socio-affettivo La condizione giovanile presenta modi di essere e di identità non ricomponibili sotto un unico denominatore: si va dalla “sospensione”, in attesa del passaggio alla vita adulta, alla rinuncia o alla fuga nell’immaginario; dalla protesta e/o impegno sociale, alla dissacrazione delle norme imposte dall’adulto, mentre, contemporaneamente, viene sovente espresso il bisogno di integrazione nell’universo assiologico della società adulta. Tutti questi modi di essere e di proporsi sono il simbolo di una interazione dialettica tra soggettività e oggettività, fuga e partecipazione, privato e politico. Il giovane è di fronte ad un società dell’estraniazione, dell’emarginazione, dovute allo scarto tra scarsa permeabilità delle istituzioni politiche e culturali e forte domanda di partecipazione-responsabilizzazione da lui espresse. FINALITÀ GENERALI ED OBIETTIVI STRATEGICI Le finalità primarie che questi Licei intendono perseguire sono le seguenti: Operare per la comprensione e la cooperazione con gli altri popoli; contribuire a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale; educare ai valori etico-politico-sociali (libertà, solidarietà, giustizia sociale, tolleranza, pace, lealtà); accettare il diverso; rispettare l'ambiente; educare all’onestà pubblica e privata; favorire l’interazione formativa con la famiglia e con la più vasta comunità sociale; valorizzare le risorse culturali e strumentali offerte dal territorio e dalle strutture in esso operanti; elevare la qualità della formazione degli studenti sul piano delle conoscenze, delle competenze, delle capacità; promuovere l'unitarietà del sapere; orientare l'azione formativa verso i nuovi orizzonti europei, culturali ed occupazionali; 22 sollecitare gli alunni a divenire consapevoli delle proprie idee e responsabili delle proprie azioni, alla luce di criteri di condotta chiari e coerenti, che attuino valori riconosciuti e condivisi; sostenere l’alunno nella progressiva conquista della sua autonomia di giudizio, di scelta e di assunzione di impegni e nel suo inserimento attivo nel mondo delle relazioni interpersonali; realizzare concretamente il rapporto istruzione-educazione; costruire un rapporto sinergico e permanente tra Scuola e territorio. Le finalità sopra indicate, per non essere mere enunciazioni di principio, hanno bisogno di essere aperte su un terreno di maggiore specificazione, che ad un tempo elimini la genericità e permetta di individuare percorsi più puntuali e, perciò, verificabili. Di ciascuna finalità, pertanto, vengono indicati i seguenti: Obiettivi educativi e formativi Utilizzare in maniera consapevole, adeguata e creativa le nuove tecnologie informatiche, trasversalmente rispetto alle discipline di studio, sollecitando nel contempo gli alunni ad assumere l'imperativo categorico "usa il computer sempre come mezzo e mai come fine"; centralizzare l'offerta culturale sui saperi indispensabili per un'esistenza ed una società improntate ad un'autentica humanitas; realizzare curricoli flessibili e tuttavia organici, nei quali siano assicurati l'accoglienza, la continuità e l'orientamento; favorire il potenziamento del pensiero divergente; sollecitare nell'alunno la formazione della disponibilità all'aggiornamento delle proprie conoscenze, non solo in funzione di una sempre più marcata qualificazione della propria futura professionalità, ma anche come valore intrinseco, che accompagni l'uomo ed il cittadino in un processo di educazione permanente durante tutto il corso della propria esistenza; formare negli alunni la capacità di leggere in modo unitario i diversi aspetti del territorio; potenziare negli allievi la capacità di enucleare di ciascuna disciplina gli aspetti fondanti; potenziare la conoscenza e l'uso delle lingue straniere; favorire l'acquisizione di una mentalità che valorizzi sul piano culturale, storico, sociale ed economico il proprio territorio, non per se stesso, ma in relazione con la civiltà internazionale ,in maniera da permettere la costruzione di un orizzonte di senso alla propria esistenza, in una dimensione che, appunto, sia non localistica, ma europea; favorire nell'alunno il senso della tolleranza, l'abitudine all'ascolto di posizioni e giudizi diversi dai propri, per allontanare il rischio di posizioni dogmatiche e/o acritiche; offrire agli studenti la possibilità di una formazione post-secondaria, spendibile in Europa, oltre che nel proprio territorio, attraverso corsi di specializzazione e di formazione superiore integrata; METODOLOGIA Le metodologie che si possono utilizzare nei vari percorsi formativi sono molteplici in relazione alle differenti situazioni che si possono verificare nel processo di insegnamento-apprendimento. Ma denominatore comune ad esse è che promuovono “l’apprendere ad apprendere” da parte degli allievi. Tali metodologie sono riconducibili al metodo euristico, cioè al rapporto ricerca-scoperta, indispensabile per la costruzione della capacità di pensiero riflesso e critico. La ricerca, intesa come ricerca di soluzioni di problemi, sarà la pratica didattica al servizio dello sviluppo degli alunni che, partendo da situazioni problematiche, attiveranno processi creativi e logici e utilizzeranno gli errori precedenti per proporre ipotesi risolutive nel rispetto delle idee altrui, nel confronto con gli altri e nel conseguente superamento di visioni egocentriche. In questa disposizione al controllo intersoggettivo di qualsiasi affermazione e al loro relativo abbandono in caso di smentita sta la base dell’educazione al senso critico, inteso come atteggiamento costruttivo, come disponibilità incondizionata al progresso della conoscenza. OBIETTIVI CURRICOLARI L’insegnamento delle varie discipline che sono oggetto di studio nel biennio mirerà: a rilevare le capacità, la preparazione di base e le attitudini degli alunni; 23 ad individuare interessi ed aspirazioni; a fornire strumenti per completare e consolidare le condizioni di base, a livello contenutistico e metodologico, su cui innestare la successiva azione educativa, la quale si preoccuperà costantemente di offrire una visione, per quanto è possibile, completa della realtà e dell’uomo, nello spirito di una cultura che, per essere autentica, rifiuta gli attributi. Nel triennio, dopo una oculata verifica delle scelte operate e dei risultati raggiunti, gli interventi didattici saranno finalizzati: all’apprendimento e all’arricchimento del bagaglio culturale degli alunni; al consolidamento della personalità e del carattere e alla maturazione delle scelte per il futuro, in merito alle quali non si mancherà di informare i discenti con i mezzi più opportuni, quali la lettura e l’analisi di statistiche inerenti gli sbocchi occupazionali o gli interventi di esperti provenienti dall’Università o dal mondo del lavoro. Rimandando per indicazioni più specifiche alle programmazioni dei singoli docenti, si definiscono i seguenti lineamenti generali di programmazione stabiliti nell’ambito di ciascun dipartimento disciplinare: ITALIANO Obiettivi generali Comprensione della lingua orale e scritta riuscendo ad utilizzarla in diversi registri; produzione della lingua orale e scritta; conoscenza della struttura della lingua; conoscenza degli elementi del testo narrativo, delle diverse tipologie testuali e del testo poetico; conoscenza delle strutture morfo-sintattiche e dell’ organizzazione dei contenuti; riflessione sulla letteratura nella prospettiva storica e nelle sue implicazioni con la letteratura europea; conoscenza diretta dei testi più rappresentativi del patrimonio letterario italiano ed europeo; acquisizione della conoscenza dei meccanismi della comunicazione nelle relazioni interpersonali (comunicazione e linguaggi non verbali); acquisizione della capacità di percepire ed osservare le relazioni umane per interpretare correttamente il significato del messaggio (comunicazione e linguaggi non verbali); acquisizione della consapevolezza delle dinamiche di gruppo e dei linguaggi usati nella comunicazione di massa (comunicazione e linguaggi non verbali); competenze linguistiche (comunicazione scritta e orale in forma grammaticalmente corretta ed efficacemente appropriata). LATINO E GRECO Obiettivi formativi Potenziare le abilità e le competenze linguistico-espressive attraverso il confronto interlinguistico operato durante la traduzione; Conoscere il mondo antico, acquisendo consapevolezza dell’origine latina e greca della nostra lingua e dei legami di continuità della nostra cultura con il mondo classico; Sviluppare una mentalità tollerante e aperta al dialogo, attraverso il confronto con il passato storico e la conoscenza del pensiero degli antichi; Sviluppare la consapevolezza della propria identità culturale e padroneggiare criticamente il mondo contemporaneo, attraverso il recupero critico di radici ed archetipi storico-culturali; Obiettivi cognitivi Per il biennio: Sviluppare la capacità di analisi e sintesi, di comprensione del testo, di esposizione chiara, corretta e organica; 24 potenziare le abilità e le competenze linguistico-espressive attraverso l’acquisizione della conoscenza morfologico-sintattica della lingua; acquisire gli strumenti conoscitivi necessari per comprendere semplici testi in lingua latina e greca nelle loro strutture morfo-sintattiche; acquisire gli strumenti necessari per tradurre in lingua italiana i testi classici con consapevolezza della diversità dei codici linguistici; arricchire il bagaglio lessicale per un uso consapevole della lingua. Per il triennio: riconoscere le strutture della lingua a partire da un testo; decodificare il testo latino e greco e ricodificarlo in lingua italiana corretta; individuare gli elementi propri del genere e le sue linee evolutive; collocare il testo all'interno di una tradizione di forme letterarie; ricostruire la rete di relazioni tra testo, autore, contesti culturali; costruire itinerari tematici trasversali; collegare il testo al contesto culturale di riferimento, individuando i rapporti tra: testo e sistema letterario, testo e poetica dell'autore, testo e opere dell'autore, testo e contesti coevi (filosofico, storico, economico). LINGUA E LETTERATURA INGLESE La competenza linguistica da raggiungere alla fine del Biennio corrisponde al “livello B1” del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue : “ L’alunno è in grado di comprendere i punti essenziali di messaggi chiari in lingua standard su argomenti familiari che affronta normalmente al lavoro, a scuola, nel tempo libero ecc. Se la cava in molte situazioni che si possono presentare viaggiando in una regione dove si parla la lingua in questione. Sa produrre testi semplici e coerenti su argomenti che gli siano familiari o di suo interesse. E’ in grado di descrivere esperienze ed avvenimenti, sogni, speranze, ambizioni, di esporre brevemente ragioni e dare spiegazioni su opinioni e progetti.” La competenza linguistica da raggiungere alla fine del Triennio corrisponde al “livello B2” del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue : “L’alunno è in grado di comprendere le idee fondamentali di testi complessi su argomenti sia concreti che astratti comprese le discussioni tecniche nel proprio settore di specializzazione. E’ in grado di interagire con relativa scioltezza e spontaneità, tanto che l’interazione con un parlante nativo si sviluppa senza eccessiva fatica e tensione. Sa produrre testi chiari e articolati su un’ampia gamma di argomenti e esprimere un’opinione su un argomento di attualità, esponendo i pro e i contro delle diverse opzioni.” Relativamente alla competenza letteraria, l’alunno dovrà: acquisire un patrimonio lessicale e una progressiva padronanza del registro linguistico letterario; approfondire le nozioni morfosintattiche, anche con riferimento alla lingua letteraria; essere capaci di interpretare testi significativi d’autore, inseriti nel contesto storico-letterario; conoscere le principali correnti artistico - letterarie e le tematiche di autori significativi della letteratura anglosassone, nonché le convenzioni e le caratteristiche peculiari dei generi letterari; produrre testi che dimostrano competenza espressiva, capacità di analisi degli aspetti di un testo, capacità di selezione dei punti chiave e capacità di sintesi. STORIA Obiettivi generali Ricostruire la complessità di un fatto storico, riconoscendo la molteplicità dei fattori che possono averlo determinato; 25 possedere gli elementi fondamentali che danno conto della complessità dell’epoca studiata, saperli interpretare criticamente e collegare con le opportune determinazioni fattuali; riconoscere le diverse tipologie di fonti utilizzate per la ri-costruzione storica; riconoscere e comparare i modelli esplicativi elaborati dai diversi indirizzi storiografici; padroneggiare gli strumenti concettuali approntati dalla storiografia, per individuare e descrivere persistenze e mutamenti (ad es. cesure, rivoluzioni, restaurazioni, transizioni, conflitti, trasformazioni, crisi, congiunture, decadenze, eventi periodizzanti, ecc.); ripercorrere, nello svolgersi di processi e fatti esemplari, le interazioni tra i soggetti singoli e collettivi, riconoscere gli interessi in campo, le determinazioni istituzionali, gli intrecci politici, sociali, culturali, religiosi, di genere e ambientali; servirsi degli strumenti fondamentali del lavoro storico: cronologie, tavole sinottiche, atlanti storici e geografici, manuali, riproduzioni di documenti, bibliografie e letture storiografiche; interrogare il passato ponendo domande significative che scaturiscono dalle esigenze del proprio tempo storico; cogliere la dimensione storica dei saperi, delle culture, dei costumi, delle mentalità; presentare con una terminologia storica e schemi argomentativi appropriati le diverse tematiche della storia moderna e contemporanea inserite nel piano di studi; riconoscere le questioni più significative della realtà sociale e culturale del nostro tempo individuandone i tratti essenziali, la genesi storica e le strategie per poterle affrontare con strumenti razionali. CITTADINANZA E COSTITUZIONE Acquisire consapevolezza che la vita, sia individuale sia sociale, dipende da un corretto rapporto tra cittadino e Stato; acquisire consapevolezza dell’importanza dell’ordinamento democratico dello Stato italiano; acquisire conoscenza circa gli organismi internazionali; educare alla responsabilità civile e alla legalità; educare alla integrazione socio-culturale. TEORIA E STRATEGIE DELLA COMUNICAZIONE Comprendere i meccanismi che regolano il processo di comunicazione; definire e distinguere le modalità di comunicazione verbale e i diversi linguaggi; comprendere il ruolo della comunicazione analogica nel rapporto fra due o più soggetti; comprendere il ruolo della componente relazionale nei rapporti interpersonali; conoscere le principali dinamiche che si instaurano all’interno di un gruppo e i relativi riflessi sulla comunicazione; comprendere i meccanismi della pragmatica della comunicazione; apprendere gli atteggiamenti più idonei ad ottimizzare il messaggio; conoscere l’articolazione e le caratteristiche della comunicazione di massa; acquisire conoscenza circa gli organismi internazionali. GEOGRAFIA Obiettivi generali Conoscere la tipologia delle risorse e l’importanza del loro corretto utilizzo; conoscere le principali relazioni tra società e culture; conoscere la macro-differenze e i principali squilibri tra aree forti e deboli su scala mondiale; comprendere come nell’attuale realtà del mondo le relazioni tendono a farsi sempre più strette e complesse. 26 FILOSOFIA Riconoscere e utilizzare il lessico e le categorie della tradizione filosofica. analizzare testi di autori rilevanti; compiere nella lettura del testo le seguenti operazioni; definire e comprendere termini e concetti; enucleare le idee centrali; ricostruire la strategia argomentativa, cogliendo la coerenza testuale; riassumere le tesi fondamentali; ricondurre le tesi individuate nel testo al pensiero complessivo dell’autore; dati due testi di argomento affine, individuare analogie e differenze; confrontare e contestualizzare le differenti risposte dei filosofi allo stesso problema; saper formulare domande significative su di sé e sul mondo partendo dal vissuto personale. Saper confrontare tali domande con quelle poste dai filosofi; far emergere la consapevolezza di una cultura di “genere”; individuare e analizzare problemi significativi della realtà contemporanea, stabilendo collegamenti con le altre discipline; capacità di pensare utilizzando modelli diversi ed individuare le possibili alternative anche in rapporto alla rapidità delle attuali trasformazioni scientifiche e tecnologiche. SCIENZE Per il biennio valorizzare, riorientare ed approfondire le conoscenze possedute dagli studenti; potenziare le capacità di comprensione e di comunicazione con l’acquisizione del linguaggio specifico; promuovere le capacità di riflessione e di giudizio in ambito scolastico ed extrascolastico; indurre atteggiamenti di sensibilità e promuovere comportamenti idonei rispetto alle problematiche ambientali. Per il triennio acquisire conoscenze più specifiche ed approfondite nell’ambito delle varie discipline; acquisire competenze disciplinari, complete della specificità del linguaggio e della padronanza dei processi di formalizzazione ad esse connesse; acquisire consapevolezza che tali conoscenze sono fondamentali per la formazione della cultura contemporanea. MATEMATICA Promuovere lo sviluppo dell’attitudine a modellizzare, schematizzare e formalizzare una situazione problematica; Promuovere lo sviluppo di adeguate ed indispensabili capacità analitico-sintetiche, insieme ad un linguaggio scientificamente corretto; Promuovere l’acquisizione del corretto metodo di interpretazione dei fenomeni; Imparare ad elaborare tecniche e strategie che permettano di ottenere risposte attendibili ed accettabili dal punto di vista scientifico; Promuovere un costante interesse a cogliere collegamenti ed aspetti storico-filosofici del pensiero matematico. FISICA Promuovere l’acquisizione dei metodi e dei contenuti della fisica, far comprendere i procedimenti caratteristici dell’indagine scientifica e il continuo rapporto tra costruzione teorica ed attività sperimentale, il tutto al fine di promuovere nei giovani le capacità di interpretare correttamente i fenomeni naturali per porli nelle condizioni di analizzare e schematizzare situazio27 ni reali, indispensabili per affrontare problemi legati a fenomeni concreti, anche al di fuori dello stretto ambito disciplinare; Contribuire attraverso un’attività laboratoriale, far acquisire capacità di organizzazione e di valutazione del proprio lavoro e/o del lavoro di gruppo. Promuovere un costante interesse a cogliere collegamenti ed aspetti storico-filosofici della storia della Fisica, anche attraverso la lettura diretta di scritti scientifici e /o filosofici. DISEGNO E STORIA DELL’ARTE Potenziare le facoltà creative e critiche Sensibilizzare ai problemi e ai valori del patrimonio artistico e ambientale Sviluppare e potenziare il senso della bellezza attraverso l’analisi delle produzioni delle arti figurative Educare a riconoscere, analizzare e capire i meccanismi attraverso cui si attua il processo comunicativo contemporaneamente alla formazione visiva ed estetica Acquisire le tecniche fondamentali della rappresentazione grafica, dei metodi di rappresentazione dello spazio Sviluppare le capacità critiche e rielaborative. EDUCAZIONE FISICA Acquisizione di una crescita psico-fisica-umana-culturale Disponibilità al confronto,alla tolleranza,alla collaborazione,alla interiorizzazione del senso cdi responsabilità Sviluppo del senso di solidarietà e socialità Rafforzamento dell’autostima e rispetto delle regole. RELIGIONE Acquisire una conoscenza oggettiva e sistematica dei contenuti essenziali del Cattolicesimo, delle grandi linee del suo sviluppo storico, delle espressioni più significative della sua vita; accostarsi in maniera corretta ed adeguata alla Bibbia e ai documenti principali della Tradizione cristiana; maturare capacità di confronto tra il Cattolicesimo, le altre confessioni cristiane, le altre religioni e i vari sistemi di significato; comprendere e rispettare le diverse posizioni che le persone assumono in materia etica e religiosa. 28 IL CURRICOLO DEL LICEO GINNASIO 1. Liceo Classico tradizionale con lingua straniera. Questo curricolo prevede l’insegnamento della lingua inglese per tutti i tre anni, ma stante l’attuazione progressiva della riforma, riguarda ormai solo le ultime due classi liceali. Quadro orario LICEO CLASSICO TRADIZIONALE Classe Italiano Latino Greco Lingua straniera Storia Geografia e educazione civica Filosofia Scienze naturali Matematica Fisica Storia dell'arte Religione Educazione Fisica Tot.settimanale 2. II 4 4 3 3 3 3 3 2 2 1 1 2 31 III 4 4 3 3 3 3 2 2 3 2 1 2 32 Liceo Classico della “Comunicazione“ con lingua straniera La comunicazione rappresenta una grande chance nella società contemporanea. In questo corso il curriculum tradizionale viene integrato nel biennio ginnasiale con l’insegnamento di Teoria e tecnica della comunicazione, utile in vista di un’eventuale iscrizione alla facoltà di Scienze della Comunicazione, di Psicologia o a corsi di Marketing. Le abilità conseguite, integrandosi perfettamente con le altre discipline di studio, forniscono strumenti utili ad affrontare qualunque corso universitario, nonché di affacciarsi al mondo del lavoro con un preciso profilo professionale. Quadro orario LICEO CLASSICO COMUNICAZIONI Classe Italiano Latino Greco Lingua straniera Storia e Geografia Storia Filosofia Scienze naturali Matematica Fisica Teoria e strategia della comunicazione Storia dell'arte Religione Educazione fisica Tot.settimanale Ginnasio IV 4 4 4 3 3 2 3 1 1 2 27 Ginnasio V 4 4 4 3 3 2 3 1 1 2 27 29 N.B. Nelle quarte e quinte ginnasiali l’ora di Teoria e Strategia della comunicazione è a carico dell’insegnamento di Latino. Dall'anno scolastico 2010/2011, in attuazione della riforma Gelmini, viene applicato alle prime classi un nuovo quadro orario di ordinamento, ormai giunto in applicazione alla prima liceo: 1° Biennio (Ginnasio) Discipline • • 2° Biennio III anno IV anno V anno I anno II anno Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 Lingua e cultura latina 5 5 4 4 4 Lingua e cultura greca 4 4 3 3 3 Lingua e cultura straniera 3 3 3 3 3 Storia e Geografia 3 3 - - - Storia - - 3 3 3 Filosofia - - 3 3 3 Matematica* 3 3 2 2 2 Fisica - - 2 2 2 Scienze naturali** 2 2 2 2 2 Storia dell'arte - - 2 2 2 Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1 Totale delle ore settimanali 27 27 31 31 31 * insegnamento con informatica al primo biennio (C.M. n° 94 del 18/10/2011); **Biologia, chimica, scienze della Terra 30 IL CURRICOLO DEL LICEO SCIENTIFICO L’indirizzo scientifico di questo Liceo esalta il legame tra scienza e tradizione umanistica del sapere. In particolare le discipline scientifiche assumono un ruolo fondante sul piano culturale ed educativo per la funzione mediatrice che i loro linguaggi svolgono nell’interazione conoscitiva col mondo reale. A loro volta le discipline umanistiche garantiscono l’acquisizione di strumenti essenziali per raggiungere una visione complessiva delle realtà storiche e delle espressioni culturali della società umana. La preparazione conseguita in questo indirizzo, pertanto, si caratterizza per una contemperata integrazione delle discipline scientifiche con quelle umanistiche. Esso comprende i seguenti percorsi formativi. 1. Corso tradizionale con sperimentazione di scienze CLASSI Lingua e letteratura italiana Lingua e letteratura latina Lingua e letteratura straniera Storia Geografia Filosofia Scienze nat., chimica, goegrafia Fisica Matematica Disegno e storia dell’arte Religione Ed. Fisica TOTALE ORE 4ªanno 5ªanno 3 4 3 2 0 3 4 3 3 2 1 2 30 4 3 4 3 0 3 3 3 3 2 1 2 31 2.Liceo Scientifico Moderno MATERIA Lingua e letteratura italiana Lingua e letteratura latina Lingua e letteratura inglese Storia Geografia Filosofia Scienze Fisica Matematica Disegno e storia dell’arte Linguaggi non verbali e multimediali* Religione Ed. Fisica TOTALE ORE 4° anno 3 4 3 2 0 3 4 2+1* 3 2 (1) 1 2 30 5° anno 4 3 4 3 0 2+1* 3 3 3 2 (1) 1 2 31 *L’insegnamento di Linguaggi non verbali e multimediali viene impartito nel 4° anno dalla Fisica e nel 5° dalla Filosofia 31 3. Liceo scientifico tradizionale Dall'anno scolastico 2010/2011, in attuazione della riforma Gelmini, viene applicato alle prime classi un nuovo quadro orario di ordinamento: 1° biennio Materie • • • 2° biennio I II III IV V Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 Lingua e cultura latina 3 3 3 3 3 Lingua e cultura straniera 3 3 3 3 3 Storia e geografia 3 3 - - - Storia - - 2 2 2 Filosofia - - 3 3 3 Matematica* 5 5 4 4 4 Fisica*** 2 2 3 3 3 Scienze naturali** 2 2 3 3 3 Disegno e storia dell'arte 2 2 2 2 2 Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1 Totale delle ore settimanali 27 27 30 30 30 * insegnamento con informatica (C.M. n° 94 del 18/10/2011); ** insegnamento di biologia, chimica e scienze della terra (C.M. n° 94 del 18/10/2011); *** insegnamento (C.M. n° 94 del 18/10/2011). 32 Attività di Ampliamento dell’Offerta Formativa I Consigli di classe dell’Istituzione scolastica gestiscono la specificità delle singole situazioni di classe, tramite una osservazione collegiale sistematica, adottando attività non disciplinari integrative al processo formativo degli studenti. Queste attività riguardano: PON C1; Progetto “Comenius” multilaterale: “Urbanscape”(L.C. – annualità 2011-13); Partecipazione a certamina locali e nazionali e a gare di eccellenza (Olimpiadi di Matematica, Chimica, Fisica, del Patrimonio, certamina di latino e di greco); Progetto “don Tonino, testimone della fede”; Progetto “Ascoltando il XX secolo. Un incontro fra musica, storia e letteratura”; Celebrazione della “Giornata dell’Arte”; Concorso Giovani Idee; Partecipazione all’iniziativa “Il treno della memoria”; Viaggi d’istruzione e visite guidate; Attività di accoglienza (classi iniziali); Attività di orientamento in entrata, in itinere e in uscita; Progetto di innovazione tecnologica e didattica: PON-FESR-POR Puglia, Azione A1-B2; Attività sportiva; Preparazione ai test universitari; Educazione stradale; Intercultura, che promuove e organizza scambi ed esperienze interculturali di classe ed individuali; Forum della Filosofia; Certificazioni delle competenze digitali; Attività mirate al recupero di situazioni di disagio e svantaggio; Manifestazioni ed incontri di formazione e aggiornamento con esperti ed esponenti del mondo della cultura e delle professioni locali e nazionali; Corsi di lingua inglese con docenti di madrelingua finalizzati al conseguimento della certificazione esterna corrispondente ai livelli B1 e B2 del “Quadro Comune di Riferimento Europeo per le Lingue”; Educazione alla Legalità; Progetto partecipazione al Consiglio regionale; Educazione Ambientale; Educazione alla Salute; “Il quotidiano in classe” e “Il quotidiano on line” (in collaborazione con l’Osservatorio Nazionale Giovani Editori); Attività di preparazione a concorsi e progetti tesi a promuovere le eccellenze; Collaborazione in rete con Istituzioni Enti ed Associazioni per attività di formazione legate al mondo della scuola, dei giovani, della famiglia, per la promozione di una cittadinanza attiva. 33 PROGRAMMAZIONE P.O.N. ANNUALITÀ 2012/2013 Obiettivo/ Azione C1 ”Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave” C1 ”Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave” C1 ”Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave” Titolo “Prospettive degli studi matematici L.S.” Percorso formativo per competenze in matematica “Il linguaggio delle scienze matematiche L.C. ” Percorso formativo per competenze in matematica “Progettare architetture virtuali” Percorso formativo per competenze digitali C1 ”Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave” “Do the right thing” Percorso formativo per comunicazione in lingua straniera (Inglese Livello B 1) C1 ”Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave” “English: my cup of tea” Percorso formativo per comunicazione in lingua straniera (Inglese Livello B 1) C1 ”Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave” “Top your English off!” Percorso formativo per comunicazione in lingua straniera (Inglese Livello B 2) C1 ”Interventi per lo sviluppo delle competenze chiave” “Teatro metafora del mondo” Percorso formativo – Consapevolezza ed espressione culturale Ore 50 30 30 50 50 50 50 Destinatari Alunni del biennio Liceo Ginnasio “L. Da Vinci” Liceo Scientifico “A. Einstein Alunni del biennio Liceo Ginnasio “L. Da Vinci” Liceo Scientifico “A. Einstein Alunni del triennio Liceo Ginnasio “L. Da Vinci” Liceo Scientifico “A. Einstein Alunni del biennio Liceo Ginnasio “L. Da Vinci” Liceo Scientifico “A. Einstein Alunni del biennio Liceo Ginnasio “L. Da Vinci” Liceo Scientifico “A. Einstein Alunni del triennio Liceo Classico “L. Da Vinci” Liceo Scientifico “A. Einstein” Alunni del triennio Liceo Classico “L. Da Vinci” Liceo Scientifico “A. Einstein” Minino destinatari Periodo 25 Gennaio Dicembre 2012 25 Gennaio Maggio 2013 30 25 Gennaio Maggio 2013 Gennaio Maggio 2013 25 Gennaio Dicembre 2012 25 Gennaio Maggio 2013 25 Gennaio Maggio 2013 34 Piano Annuale delle Attività 2012-13 Il Piano annuale delle attività ha lo scopo di fornire un quadro d’insieme di tutto ciò che è al momento prevedibile; esso, per sua natura, non è né può essere esaustivo. Le attività programmate sono quelle previste dall’art. 29 del CCNL vigente (attività funzionali all’insegnamento). Calcolo dell’impegno dei docenti Le attività funzionali all’insegnamento (art. 23 CCNL/06) prevedono adempimenti individuali ed attività collegiali. Tra gli adempimenti individuali dovuti rientrano le attività relative (art. 29 CCNL06/09, comma. 2): alla preparazione delle lezioni e delle esercitazioni; alla correzione degli elaborati; ai rapporti individuali con le famiglie. Tra gli adempimenti collegiali rientrano le attività relative (art. 29 CCNL06/09 comma 3) a: partecipazione alle riunioni del Collegio dei docenti, ivi compresa l'attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno e l'informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali, quadrimestrali e finali, fino a 40 ore annue; partecipazione alle attività collegiali dei consigli di classe, calcolate in modo da prevedere un impegno, fino a 40 ore annue); svolgimento degli scrutini e degli esami, compresa la compilazione degli atti relativi alla valutazione. Riepilogo degli impegni dei docenti N° riunioni Totale ore Collegi dei docenti, attività di programmazione etc. 6 Collegi dei Docenti n. 6 x 3h =18h 6 riunioni dipartimentali n.6 x 1,30h = 9h tot. 27 h fino a 40 ore annue Consigli di classe fino a 40 ore annue Incontri pomeridiani con le famiglie 1 Consiglio di Classe .iniziale 2 Consigli di Classe con rappresentanti dei genitori e degli studenti 2 Consigli di Classe per valutazione quadrimestrale ed infra-quadrimestrale 1 Consiglio per le classi terminali prima del 15 maggio 2 incontri (uno entro la prima settimana di dicembre ed uno nel mese di aprile). n.1x1h n.2x1h n.4x1h o 2h n1x1h 2x3h 35 Disposizioni Organizzative Relative alla Sicurezza e alla Vigilanza Si richiamano le seguenti disposizioni relative allo svolgimento, in sicurezza e nel rispetto dei doveri contrattuali, delle attività didattiche ed educative nella scuola : 1. vigilare sul rispetto degli orari di ingresso e di uscita e sull’entrata e sull’uscita degli alunni; 2. trovarsi in classe cinque minuti prima dell’inizio della prima ora di lezione e, per chi inizia il proprio orario successivamente, essere pronti a sostituire il collega al cambio dell’ora e procedere sollecitamente agli avvicendamenti; 3. prestare attenzione, durante l’intervallo, al rispetto degli orari da parte degli alunni e vigilare sul loro comportamento; 4. non consentire che l’allontanamento dalle aule da parte degli alunni avvenga senza autorizzazione e giustificato motivo e si protragga oltre il necessario e servirsi solo dei collaboratori scolastici per tutte le necessità; 5. affidare la classe, in caso di motivate, brevi e temporanee assenze, al collaboratore scolastico addetto al piano. E’ bene accertarsi sempre che il personale possa esercitare una adeguata vigilanza sulla classe; 6. procedere alla lettura ed alla firma, per presa visione, delle comunicazioni e delle disposizioni contenute nelle circolari interne; 7. firmare il registro delle presenze in sala professori prima di recarsi in aula e controllare l’eventuale impegno nelle supplenze; 8. per quanto riguarda le ore a disposizione di qualsiasi tipo, comprese le disponibilità alle supplenza retribuite, sarà cura del docente accertare l’eventuale impegno nelle classi tramite la consultazione dell’apposita comunicazione che costituisce ordine di servizio; (si rammenta che in caso di necessità si procederà ad assegnare supplenze orarie, a pagamento, anche ai docenti che non hanno dichiarato la propria disponibilità. In tale evenienza il docente è tenuto ad effettuare la supplenza. In caso di impossibilità a trovare un supplente si procederà a suddividere la classe in piccoli gruppi e a smistarli nelle classi parallele); 9. se gli alunni di una classe sono assenti l’insegnante della prima ora deve darne tempestiva comunicazione al dirigente scolastico o ad uno dei suoi collaboratori e tutti i docenti della classe in servizio devono rimanere a disposizione per eventuali supplenze; 10. comunicare il giorno stesso al dirigente scolastico o ad un suo collaboratore, verbalmente e per iscritto - con relazione dettagliata sui fatti avvenuti - ogni infortunio relativo agli alunni e ad ogni soggetto presente all’interno della scuola; 11. attenersi alle autorizzazioni al trattamento dei dati personali e alle norme sulla privacy; 12. rispettare il segreto d'ufficio; 13. attenersi alle indicazioni relative alla sicurezza fornite per iscritto e, in caso di urgenza e necessità, anche verbalmente dal responsabile per la sicurezza e dai componenti del servizio di prevenzione e protezione, e rispettare e far rispettare scrupolosamente le prescrizioni relative alla sicurezza nei laboratori e nelle officine; 14. L’assenza per malattia, fatta salva l’ipotesi di comprovato impedimento, deve essere comunicata, alla sede della segreteria amministrativa (presso il Liceo Scientifico) tempestivamente e comunque non oltre l’inizio dell’orario di lavoro del giorno in cui essa si verifica; ciò vale anche nel caso di eventuale prosecuzione di tale assenza. Il dipendente, salvo comprovato impedimento, è tenuto a recapitare o spedire a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento il certificato medico di giustificazione dell’assenza con indicazione della sola prognosi entro i cinque giorni successivi all’inizio della malattia o alla eventuale prosecuzione della stessa. Qualora tale termine scada in giorno festivo esso è prorogato al primo giorno lavorativo successivo. Il dipendente che durante l'assenza, per particolari motivi, dimori in luogo diverso da quello di residenza o dal domicilio dichiarato all'amministrazione deve darne immediata comunicazione, precisando l'indirizzo dove può essere reperito. L’amministrazione dispone il controllo in ordine alla sussistenza della malattia del dipendente anche in caso di assenza di un solo giorno. 15. Si raccomanda la massima puntualità e attenzione nel rispetto degli obblighi di servizio. 16. Per quanto riguarda gli aspetti formali relativi alla tenuta dei registri personali e di classe, si raccomanda la massima diligenza nella compilazione e nella tenuta dei registri del docente ed in particolare di : evitare correzioni con sostanze coprenti e l’uso di segni particolari; 36 registrare giornalmente gli argomenti delle lezioni e le attività; registrare le assenze degli alunni dalle lezioni; tenere conto della partecipazione delle famiglie agli incontri collegiali; segnalare al coordinatore eventuali problemi di frequenza dell'alunno (assenze frequenti e prolungate, ritardi e richieste di uscite anticipate). 17. Per quanto riguarda i registri di classe si ricorda: i registri vanno firmati per ogni ora di lezione, vanno riportate la materia, gli argomenti trattati e le attività svolte e vanno registrate le assenze e i ritardi d’ingresso riportando l’orario di entrata. L'annotazione delle assenze e della avvenuta giustificazione va effettuata con particolare cura. le giustificazioni vanno verificate attentamente e registrate dall’insegnante della prima ora. Nel caso che l’alunno sia sprovvisto della giustificazione, va richiesta la causa e va riportata sul registro una nota per ricordare al docente del giorno successivo di effettuare la verifica. Assenze ripetute e prolungate dovranno essere comunicate al coordinatore e al dirigente. Il docente Svolge i seguenti compiti relativamente alla: Partecipazione all'attività formativa deliberata a livello collegiale o ai percorsi di autoformazione. Segnalazione irregolarità. Programmazione didattica individuale Compilazione puntuale del registro elettronico. Identifica le non conformità emerse in fase di erogazione del servizio, informando il DS e il DSGA. Nella fase della pianificazione della progettazione curricolare il docente: individua gli elementi utili per la progettazione curricolare della propria attività nel contesto della programmazione generale del consiglio di classe, definisce il piano di lavoro individuale relativo alla propria attività basandosi sulle indicazioni fornite dall'organo consiliare; definisce le modalità previste per la valutazione del processo di apprendimento. Tali modalità comprendono l’identificazione: del tipo di prova da somministrare; dei criteri di valutazione adottati. Il Docente inoltre: sottopone a verifiche intermedie la progettazione delle azioni formative. In questa fase vengono presi in considerazione eventuali scompensi o criticità emersi in ordine alla rispondenza dei risultati ottenuti con i requisiti stabiliti come elementi in ingresso per la progettazione; sottopone a validazione i risultati del proprio processo di progettazione disciplinare nella “Relazione finale” prevista a chiusura dell’anno scolastico. Verifica il raggiungimento degli obiettivi prefissati con il piano di lavoro individuale ed identifica eventuali azioni di miglioramento su cui impostare i successivi piani di lavoro. Compito del Docente è curare la relazione educativa docente-alunno che riguarda elettivamente la pianificazione e l’erogazione del servizio, descrive il rapporto del docente con la classe, e nel contempo, riflette su di esso. Per quel che concerne la valutazione nel piano di lavoro individuale si definiscono anche gli strumenti da utilizzare per il monitoraggio degli apprendimenti.(orali, scritti etc). Si raccomanda di registrare correttamente tali valutazioni che sono per natura tempestive e trasparenti: nel registro del docente, da quest’anno nella versione del “registro elettronico”; sui compiti scritti, che, dopo la correzione, vanno sottoposti all'attenzione dei discenti entro 20 giorni dal loro svolgimento. Procedure per la valutazione sommativi. 37 Ogni docente somministra le prove di valutazione formativa e sommativa previste dal proprio piano di lavoro individuale, riportando i risultati sul registro elettronico personale. Per la valutazione egli fa riferimento alle griglie di valutazione contenute nel P.O.F.; individua eventuali azioni di recupero in orario curricolare ed eventuali azioni correttive della propria programmazione; conduce valutazioni periodiche sul livello di apprendimento riconosciuto ad ogni singolo studente e sulla propria programmazione; segnala al coordinatore e/o al DS eventuali situazioni relative a studenti con problemi di frequenza o di altro tipo per la comunicazione alle famiglia. Infine il docente che, nel corso di esercitazioni di laboratorio riscontra inidoneità o guasti nelle attrezzature, li segnala all'assistente tecnico o al DSGA. Il Docente Coordinatore del Consiglio di Classe Al Docente Coordinatore del Consiglio di Classe sono affidati i seguenti compiti: gestione dei rapporti con le famiglie, il DS e i colleghi: fornire alle famiglie le informazioni di sintesi, in merito all’andamento didattico e disciplinare dei singoli alunni; fornire al Dirigente Scolastico tutte le informazioni ritenute importanti sugli alunni della classe; collaborare al coordinamento didattico e alla valutazione dei risultati complessivi della classe, provvedendo alla definizione dei materiali preparatori per la programmazione e predisponendo il modello definitivo della programmazione della classe; raccogliere i prospetti delle valutazioni periodiche; registrare i corsi di recupero effettuati; raccogliere gli attestati del superamento delle carenza formative; raccogliere gli attestati relativi al credito formativo; dare ai docenti supplenti le informazioni per conoscere la classe e per orientarsi nella scuola; accertare che conoscano gli ordinamenti dell’istruzione e mettere a disposizione tutti gli atti relativi alla classe; gestione della disciplina degli alunni e dei comportamenti in classe: collabora e fa seguire il progetto sulla vigilanza ed il Regolamento d’istituto richiama gli impegni assunti nel PEC richiama la normativa sulla valutazione del comportamento e le conseguenze per le mancan- effettua il monitoraggio delle assenze degli alunni ze gestione dell’orario seguire i cambiamenti di orario seguire i progetti gestione del piano di evacuazione: collaborare per la realizzazione e la verifica del piano di evacuazione della scuola; segnalare casi di comportamento non coerente con le norme di sicurezza e con il piano di evacuazione della scuola Programmazione di consiglio di classe Predisposizione, con la collaborazione di tutti i docenti del CdC, del documento di programmazione delle attività del consiglio di classe. mettendo in evidenza: i risultati delle attività di diagnosi condotte; gli obiettivi generali assunti dal Consiglio di classe; 38 il livello di impegno richiesto agli studenti, in relazione con le attività programmate per ciascuna disciplina; attività; tempi. Egli inoltre: Sottopone, con la collaborazione di tutti i docenti, a riesame i risultati della progettazione generale di classe, al fine di consolidarne la rispondenza al piano ed alle specifiche della formazione . In sede di scrutinio finale coordina, con la collaborazione dei docenti del CdC, il processo di validazione della progettazione. In tale fase si verifica il raggiungimento degli obiettivi prefissati con il documento di programmazione del consiglio di classe e si identificano eventuali azioni di miglioramento su cui impostare i successivi piani di lavoro. Coordina l’adeguamento del documento di programmazione del consiglio di classe in funzione dell’esito dei riesami condotti sui risultati della progettazione. Coordina le attività del consiglio di classe finalizzate ad esprimere il risultato scolastico degli studenti. I Mantiene i contatti con le famiglie degli studenti utilizzando i mezzi che ritiene più opportuni per comunicare eventuali problemi riscontrati nella frequenza alle lezioni. Segue il lavoro della verbalizzazione delle riunioni collegiali, insieme al segretario verbalizzante 39 ATTIVITÀ DI RECUPERO Il Decreto ministeriale n.80 del 3 ottobre 2007 e l’O.M. n.92 del 5 novembre 2007 hanno innovato le procedure in merito alle attività di recupero: hanno introdotto nuove modalità di recupero dei debiti formativi nelle scuole secondarie superiori e, soprattutto, vincolano il passaggio all’anno successivo all’accertamento dell’effettivo recupero dei debiti stessi. Le attività di recupero, parte integrante del lavoro scolastico, hanno le seguenti finalità: recuperare le lacune pregresse; riorientare gli alunni rendendoli consapevoli delle loro difficoltà e delle loro potenzialità; motivare gli alunni allo studio; far acquisire un più efficace metodo di studio; potenziare l'autostima; prendere coscienza del proprio stile cognitivo; adeguare l’offerta formativa agli stili cognitivi e d’apprendimento dell’ alunno. Gli interventi, programmati dai Consigli di classe sulla base dei criteri didattico-metodologici definiti dal Collegio docenti e approvati dal Consiglio di Istituto, saranno realizzati nelle seguenti modalità: Corsi di recupero, in orario aggiuntivo (extra-curricolare), istituiti principalmente nelle discipline caratterizzanti gli indirizzi di studio; Recupero in itinere: il docente della disciplina segnala al Consiglio di Classe, alla fine di ogni fase significativa del percorso didattico, in orario curriculare, l’attività di recupero. Questa può essere realizzata con diverse metodologie: interventi individualizzati e personalizzati in aula, cooperative learning, moduli per gruppi di livello. Gli studenti, individuati dai Consigli di classe in base a difficoltà e carenze accertate, sono tenuti alla frequenza dei corsi di recupero e, se le famiglie non intendono avvalersi del servizio integrativo offerto dalla scuola, dovranno comunicarlo per iscritto. In ogni caso, che si avvalgano o meno dei corsi, gli studenti hanno l’obbligo di sottoporsi alle verifiche organizzate dal Consiglio di classe, che mantiene comunque la titolarità del processo valutativo: individuare le carenze, definire gli obiettivi di recupero e certificare il superamento dei debiti. Al termine delle attività di recupero il docente curriculare della disciplina accerterà il superamento dei debiti con prove scritte e orali documentabili e alle famiglie sarà data comunicazione dei risultati. Per quegli studenti che, anche allo scrutinio finale, riportassero insufficienze, il Consiglio di classe valuterà la possibilità di un ultimo appello e nell’albo dell’istituto verrà riportata l’indicazione “sospensione del giudizio”. L’Istituzione scolastica predisporrà ulteriori attività per il recupero da realizzare immediatamente dopo il termine delle lezioni. Le verifiche finali di tali attività si svolgeranno entro la fine dell’anno scolastico in corso e terranno necessariamente conto dei risultati conseguiti anche nelle altre fasi del percorso di recupero. Il Consiglio di classe, quindi, delibererà l’integrazione dello scrutinio finale, sulla base di una valutazione complessiva dello studente, che si risolverà in ammissione o non ammissione alla classe successiva, in base al conseguimento almeno della sufficienza in tutte le discipline (DPR n. 122 del 2009) ATTIVITA’ DI POTENZIAMENTO L’Istituto rivolge la sua attenzione anche agli alunni già in possesso di un adeguato patrimonio di conoscenze e competenze, potenziandone le abilità con l’istituzione di Corsi di Potenziamento soprattutto nelle materie oggetto delle prove scritte degli esami di Stato, in orario extra-curricolare. Le attività sono finalizzate a: • potenziare conoscenze e competenze delle discipline; • elevare la qualità formativa tenendo conto degli standard europei; • valorizzare il “capitale umano”; • potenziare le capacità auto-valutative dell’alunno; • potenziare le “eccellenze”. 40 CRITERI DI VALUTAZIONE Nell’attento rispetto del valore della “persona” di cui ogni discente è portatore e alla luce di una valutazione globale, si considereranno sia lo stato delle conoscenze pregresse, sia le capacità possedute dagli studenti e, in funzione dei risultati ottenuti, saranno approntate le opportune strategie di recupero e di omogeneizzazione della situazione iniziale. In particolare saranno prese in considerazione le precedenti esperienze e gli stili di apprendimento, i quadri di conoscenze e abilità su cui innestare le nuove esperienze formative. Sul piano della relazionalità e partecipazione si farà riferimento alle dimensioni sociali dell’impegno scolastico ( capacità di intervenire nei dialoghi, di collaborare, di interagire). Sul piano degli atteggiamenti nei confronti dell’esperienza scolastica si valuteranno: le aspettative, la percezione e l’immagine di sé nei confronti della scuola, la disponibilità ad apprendere, la sicurezza e l’autostima, l’attenzione, la concentrazione, la costanza dell’impegno. Ogni campo disciplinare si caratterizza per specifici contenuti, per linguaggi e metodologie appropriate, per le operazioni logiche e cognitive sottese; pertanto, la rilevazione dei livelli e dei processi di apprendimento riguarderà la padronanza degli apprendimenti conseguiti nelle diverse discipline anche in relazione ai progressi manifestati, all’interesse e impegno espressi, all’atteggiamento di fiducia che l’alunno ha nelle proprie capacità. L’istituzione scolastica, inoltre, recepisce il contenuto della C.M. n° 89 del 18/10/2012, tabella A), che prevede, l’opportunità di deliberare che negli scrutini intermedi delle classi prime, seconde e terze la valutazione dei risultati raggiunti sia formulata, in ciascuna disciplina, mediante un voto unico, come nello scrutinio finale. I momenti valutativi precedenti trovano la loro sintesi nella valutazione complessiva del progresso educativo e dello sviluppo personale e sociale di ogni alunno. Pertanto le verifiche proposte nel corso dell’anno scolastico saranno strettamente connesse ai vari processi didattico-tematici indicati dai singoli docenti e terranno conto del fatto che: - ogni prova proposta è finalizzata a verificare il raggiungimento di uno o più obiettivi di apprendimento; - gli obiettivi da raggiungere devono risultare chiari allo studente, al fine di favorire una partecipazione più consapevole al processo didattico; - i criteri di valutazione sono chiaramente esplicitati alla classe. Per la definizione del profilo di sintesi i criteri sono raggruppabili intorno ai concetti di formazione culturale, autonomia personale, partecipazione alla convivenza democratica. Il processo di formazione culturale riguarderà: l’acquisizione di modalità di indagine (capacità di esplorazione, progettazione e verifica, riflessione) e di abilità operative; padronanza di conoscenze e linguaggi; sviluppo di competenze comunicative e critiche. L’autonomia personale riguarderà la maturazione di una consapevole identità personale, sociale e culturale, l’autostima, il senso di responsabilità, lo sviluppo di autonomia di giudizio. La partecipazione alla convivenza democratica riguarderà le modalità nella pratica dei rapporti interpersonali. Tra i criteri per la promozione alla classe successiva, si decide che in sede di scrutinio finale il Consiglio di Classe procederà nel seguente modo, così come prescritto dal DPR n. 122 del 22/06/2009: Dichiarerà PROMOSSO l’allievo che riporterà un voto non inferiore a 6/10 in ciascuna disciplina, condotta compresa; Dichiarerà NON PROMOSSO alla classe successiva l’alunno che faccia registrare insufficienze tali da escludere qualsiasi forma di recupero. SOSPENDERÀ IL GIUDIZIO per l’alunno che presenti insufficienze tali da ritenere possibile il raggiungimento degli obiettivi formativi e di contenuto attraverso la frequenza di appositi interventi di recupero; Dichiarerà AMMESSO agli Esami di Stato l’alunno della classe terminale che riporterà, in ciascuna disciplina, condotta compresa una votazione non inferiore a 6/10, e di conseguenza dichiarerà NON AMMESSO agli Esami di Stato l’alunno che presenti anche una sola insufficienza in una delle discipline, condotta compresa. Relativamente all’attribuzione del credito scolastico per gli alunni del triennio, il Collegio dei docenti, nel rispetto dei compiti attribuitigli dall’autonomia scolastica, ha individuato i seguenti criteri validi per l’attribuzione del secondo punteggio relativo alla banda di oscillazione stabilita dalla media dei voti: assiduità della frequenza: attribuzione di punti 0,40 per gli studenti e per le studentesse che non hanno superato le 20 assenze giornaliere annue, di punti 0 (zero) per gli studenti e le studentesse che non possiedono tale requisito; 41 interesse ed impegno: attribuzione di punti 0,20 per ogni banda di oscillazione; crediti formativi: attribuzione di punti 0,20 per ogni banda di oscillazione per gli studenti e le studentesse che risultano in possesso di valida certificazione. Infine si specifica che il punteggio espresso in decimi da 0,50 si arrotonda all’unità superiore. GLI STRUMENTI DELLA VALUTAZIONE La valutazione è quadrimestrale con le seguenti scadenze: 1° quadrimestre 13 settembre - 31 gennaio 2° quadrimestre 1° febbraio - 8 giugno La valutazione è di tipo: settoriale, relativa a singole conoscenze; formativa, mirante al recupero delle carenze attraverso l’analisi dello sbaglio, errata applicazione della norma, e dell’errore, non conoscenza della norma stessa; sommativa, funzionale alla valutazione finale della preparazione dello studente. I docenti procederanno alla verifica del livello di acquisizione degli obiettivi didattici ed educativi raggiunto dagli allievi utilizzando i seguenti strumenti: verifiche orali; verifiche scritte (elaborati, traduzioni, questionari, prove strutturate e non strutturate, grafiche, pratiche) relazioni e ricerche di approfondimento; osservazioni sul comportamento, la partecipazione e l’impegno nelle varie attività. Griglie di Valutazione Le seguenti griglie richiamano l’attenzione del docente su ciascuno degli aspetti valutativi e garantiscono la correttezza e la validità dell’accertamento didattico relativamente alle conoscenze, alle competenze e alle capacità. ITALIANO (BIENNIO) - CRITERI DI CORREZIONE DEGLI ELABORATI SCRITTI TEMA DI ORDINE GENERALE Indicatori G.I. I S Valutazione D B O Aderenza alla traccia Ricchezza e correttezza del contenuto Organicità e chiarezza espos./argom. Correttezza e proprietà linguistica Gravemente Insufficiente - Insufficiente - Sufficiente - Discreto - Buono - Ottimo SAGGIO BREVE Indicatori Valutazione G.I. I S D B O Rispetto della consegna Elaborazione critica dei documenti Capacità argomentativa Correttezza e proprietà linguistica Gravemente Insufficiente - Insufficiente - Sufficiente - Discreto - Buono - Ottimo 42 TEMA DI STORIA Valutazione I S D Indicatori G.I. Aderenza alla traccia Ricchezza e correttezza del contenuto Capacità di rielaborazione personale Correttezza e proprietà linguistica Gravemente Insufficiente - Insufficiente - Sufficiente - Discreto - Buono - Ottimo B O Valutazione S D B O TESTO DESCRITTIVO Indicatori G.I. I Indiv.propr. DIST./TIPICHE di un ogg. Utilizzo dei canali sensoriali Util. modal. descr.in rapp.allo scopo Carenze e organ.nell'ordine delle informazioni Correttezza e proprietà linguistica Gravemente Insufficiente - Insufficiente - Sufficiente - Discreto - Buono - Ottimo ANALISI DEL TESTO Valutazione I S D Indicatori G.I. Comprensione Analisi del testo Rielaborazione Correttezza e proprietà linguistica Gravemente Insufficiente - Insufficiente - Sufficiente - Discreto - Buono - Ottimo B O Valutazione S D B O ARTICOLO DI GIORNALE Indicatori G.I. I Rispetto della consegna Informazione Argomentazione Correttezza e proprietà linguistica Gravemente Insufficiente - Insufficiente - Sufficiente - Discreto - Buono - Ottimo ITALIANO (BIENNIO) - CRITERI DI VALUTAZIONE DEGLI ORALI 43 LIVELLO GIUDIZIO VVALUTAZIONE VOTO LIVELLO OBIETTIVO Conoscenza Comprensione Applicazione Competenza linguistica 1 0-3 G.I. Non ricorda nessuna informazione 2 4-5 I Ricorda in modo frammentario e/o superficiale 3 6 S Ricorda in modo completo ma non approfondito 4 7-8 B Ricorda in modo completo e approfondito 5 9-10 O 1 0-3 G.I. 2 4-5 I 3 6 S 4 7-8 B 5 9-10 O 1 2 0-3 4-5 G.I. I Ricorda in modo completo e approfondito ampliando anche le proprie conoscenze Cogliere/spiega marginalmente con le proprie parole il significalo globale di una comunicazione Coglie/riformula approssimativamente il significato di una comunicazione Coglie/spiega correttamente il significato essenziale di una comunicazione Riformula /riorganizza in maniera congrua il punto di vista proposto Contestualizza le conoscenze in modo pountuale e si orienta con sicurezza nella disciplina Non sa utilizzare le conoscenze acquisite Applica le conoscenze in modo incerto e parziale 3 6 S Sa applicare le conoscenze con sufficiente correttezza 4 7-8 B Applica correttamente e con completezza le conoscenze 5 9-10 O 1 0-3 G.I. 2 4-5 I 3 6 S Sa scegliere in modo autonomo le tecniche,i procedimenti, le regole più adeguate e trae conseguenze e conclusioni personali e critiche Produce comunicazioni confuse, grammaticalmente scorrette e lessicalmente povere Produce comunicazioni non sempre comprensibili e lessicalmente povere Formula comunicazioni semplici ma chiare 4 7-8 B 5 9-10 O Organizza comunicazioni comprensibili e precise con proprietà e varietà di lessico Elabora comunicazioni articolate efficaci e/o in uno stile originale 44 TABELLA DI VALUTAZIONE E ATTRIBUZIONE DEL PUNTEGGIO PROVA SCRITTA DI ITALIANO NEL TRIENNIO OBIETTIVI VERIFICATI Tipologia A: Individuazione della natura del testo e delle strutture formali; pertinenza all’argomento. Punteggio su 10 (decimale) Punteggio su 15 (in quindicesimi) LaPar Cor ApproLaPar Cor Approcunoso ziale retto fondito cunoso ziale retto fondito 1 1-2 2 2-3 1-4 2-3 3-4 4-5 0-1 1-2 1-2 3 0-2 3 3-4 4-5 0-1 0-1 1-2 2-3 0-1 3 3-4 4 0 0 0-1 1 0 0 0-1 1 Tipologia B, C e D: Pertinenza, conoscenza dell’argomento scelto e quadro di riferimento. Correttezza e proprietà linguistica. Articolazione, coesione e coerenza dell’argomentazione. Capacità di approfondimento e spunti di originalità nelle opinioni espresse. TABELLA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI TRADUZIONE DAL LATINO E DAL GRECO NEL TRIENNIO: Obiettivi verificati Riconoscimento delle strutture morfo-sintattiche sia semplici che complesse Grado di comprensione del significato del brano proposto Capacità di resa in lingua italiana ed interpretazione del brano proposto TOT. Punteggio su 10 (decimale) Punteggio su 15 (in quindicesimi) LaParCor ApLaParCor Apcunoso ziale retto profon- cunoso ziale retto profondidito to 1-2 1-2 2 2-3 1-4 2-3 3-4 4-5 0-1 2 2-3 3-4 0-3 3 3-4 4-5 3 8-9 4 1012 5 13-15 0 1-3 1 4-5 2 6-7 3 8-10 0 1-7 45 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVE ORALI E SCRITTE DI MATEMATICA E FISICA (BIENNIO) CRITERI PER LA VALUTAZIONE DESCRITTORI PUNTEGGIO DA ASSEGNARE Da 1 a 2 Conoscenze Conoscenza di teorie, concetti, regole Capacità logiche ed argomentative Proprietà di linguaggio, chiarezza e correttezza dei riferimenti teorici e delle procedure scelte, commento della soluzione puntuale e logicamente rigoroso Correttezza nei calcoli, nell’applicazione di tecniche e procedure Da 0 a 2 Rispetto della consegna circa il numero di questioni da risolvere Scelta di procedure ottimali e non standard Da 1 a 2 Correttezza e chiarezza degli svolgimenti Completezza della risoluzione Originalità ed eleganza della risoluzione PUNTEGGIO PUNTEGGIO ASSEGNATO Da 0 a 3 Da 0 a 1 GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA DI MATEMATICA E DI FISICA (TRIENNIO) CRITERI PER LA VALUTAZIONE Conoscenze/abilità Capacità logiche ed argomentative Correttezza e chiarezza degli svolgimenti Completezza della risoluzione Originalità ed eleganza della risoluzione PUNTEGGIO DESCRITTORI Conoscenza dei principi, teorie, concetti, termini, regole, procedure, metodi e tecniche Organizzazione e utilizzazione di conoscenze e abilità per analizzare, scomporre, elaborare. Proprietà di linguaggio, chiarezza e correttezza dei riferimenti teorici e delle procedure scelte, comunicazione e commento della soluzione puntuale e logicamente rigoroso Correttezza nei calcoli, nell’applicazione di tecniche e procedure, Correttezza e precisione nell’esecuzione delle rappresentazioni geometriche e dei grafici Rispetto della consegna circa il numero di questioni da risolvere Scelta di procedure ottimali e non standard PUNTEGGIO DA ASSEGNARE Da 1 a 2 PUNTEGGIO ASSEGNATO Da 1 a 2 Da 0 a 3 Da 1 a 2 Da 0 a 1 46 Griglia di valutazione per Filosofia e Storia VOTO GIUDIZIO 3 Del tutto insufficiente 4 Gravemente insufficiente CONOSCERE Conoscenza e comprensione dei contenuti Lo studente non risponde o dà prova di non avere compreso per nulla gli aspetti fondamentali della questione LEGGERE IL TESTO Comprensione del testo e capacità di coglierne gli aspetti essenziali Lo studente non risponde o dà prova di non avere compreso per nulla il testo Lo studente non coglie gli elementi essenziali del testo Lo studente non risponde o non sa individuare relazioni Lo studente si orienta con difficoltà nelle relazioni temporali e logiche METTERE IN RELAZIONE Individuazione di relazioni temporali e logiche Lo studente non ha compreso gli aspetti fondamentali della questione ESPORRE Proprietà nell’esposizione: strutturazione del discorso e uso del mezzo espressivo Lo studente non risponde o non formula un discorso coerente Lo studente espone in modo confuso e senza proprietà di linguaggio ARGOMENTARE E RIELABORARE Capacità di argomentazione, di rielaborazione personale e di valutazione critica Lo studente non risponde o argomenta in modo incoerente e senza alcuna rielaborazione del problema Lo studente argomenta in modo incoerente e non sa proporre una valutazione critica 5 Insufficiente Lo studente ha compreso gli aspetti fondamentali della questione in modo parziale e frammentario Lo studente dà una lettura parziale e frammentaria del testo Lo studente, opportunamente guidato, individua semplici relazioni 6 Sufficiente 7 8 9 10 Discreto Buono Ottimo Eccellente Lo studente ha compreso solo gli aspetti fondamentali della questione Lo studente ha compreso gli aspetti fondamentali della questione e fa cenni agli aspetti più specifici Lo studente ha compreso in modo approfondito gli aspetti fondamentali e specifici della questione e crea collegamenti in modo autonomo Lo studente individua gli elementi essenziali e specifici del testo, crea collegamenti e propone una lettura personale e autonoma Lo studente ha compreso gli aspetti fondamentali e specifici della questione Lo studente ha compreso in modo approfondito gli aspetti della questione Lo studente coglie solo gli elementi essenziali del testo Lo studente coglie gli elementi essenziali del testo e fa cenni agli aspetti più specifici Lo studente coglie gli elementi essenziali e specifici del testo Lo studente individua gli elementi essenziali e specifici del testo e crea collegamenti in modo autonomo Lo studente individua solo le relazioni fondamentali Lo studente individua relazioni fondamentali e le connette in modelli esplicativi semplici Lo studente individua le relazioni e le connette in modelli esplicativi convincenti Lo studente individua le relazioni e le connette in modelli esplicativi completi Lo studente individua le relazioni e le connette in modelli esplicativi completi ed originali Lo studente espone in modo coerente, chiaro, organico e con proprietà di linguaggio, mostrando di padroneggiare il lessico specifico Lo studente argomenta in modo chiaro e coerente, propone una rielaborazione originale e una valutazione critica del problema Lo studente espone in modo parziale e frammentario, con una scarsa proprietà di linguaggio Lo studente espone in modo coerente, utilizzando un linguaggio semplice e corretto Lo studente espone in modo ordinato e con proprietà di linguaggio Lo studente espone in modo coerente, chiaro, organico e con proprietà di linguaggio Lo studente espone in modo coerente, chiaro, organico e con proprietà di linguaggio, utilizzando il lessico specifico Lo studente argomenta in modo parziale e frammentario, e rielabora in modo incoerente Lo studente argomenta in modo chiaro e rielabora in modo semplice il problema Lo studente argomenta in modo chiaro e mostra di avere rielaborato il problema in modo accettabile Lo studente argomenta in modo chiaro e coerente e mostra di avere rielaborato il problema con alcuni spunti critici Lo studente argomenta in modo chiaro e coerente e mostra di avere rielaborato il problema in modo critico 47 CRITERI DI VALUTAZIONE DELLA PROVA ORALE E SCRITTA DI SCIENZE Cognome e Nome_______________________________Classe________ OTTIMO (10/9) Lo studente conosce approfonditamente i dati; pone autonomamente relazioni tra essi, ricollega in schemi coerenti e logici e li valuta criticamente sia in termini di evidenza interna che di criteri esterni culturalmente fondati. Padroneggia il linguaggio dal punto di vista tecnico e semantico. BUONO (8) Lo studente conosce ampiamente i dati, li propone in modo chiaro e dettagliato; espone con scioltezza, riorganizza e rielabora i concetti, trae deduzioni, dimostra padronanza di metodi e strumenti, procede a nuove applicazioni. DISCRETO (7) Lo studente conosce i dati e li espone correttamente; collega i concetti con sicurezza e li sa spiegare; utilizza adeguatamente metodi e strumenti talvolta anche in situazioni nuove. SUFFICIENTE (6) Lo studente riconosce i dati, li descrive in modo semplice, anche se non sempre rigoroso; coglie il senso essenziale dell’informazione, applica le conoscenze in situazioni note e produce in modo elementare ma nel complesso corretto. INSUFFICIENTE (5) Lo studente conosce dati e nozioni in modo frammentario, spiega i concetti in maniera imprecisa e non autonomamente; applica le conoscenze in suo possesso solo in situazioni semplici. MOLTO INSUFFICIENTE (4) Lo studente fatica a riconoscere dati e nozioni, non riesce a descriverli neppure in modo elementare, fraintende concetti fondamentali, non sa utilizzare gli strumenti in suo possesso. GRAVEMENTE INSUFFICIENTE (da 3 a 1) Lo studente non riconosce dati e nozioni e non arriva a descriverli neppure in modo meccanico, mancando degli strumenti basilari. Voto_______/10 48 INGLESE - GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLE PROVE ORALI BIENNIO STUDENTE: PUNTEGGIO TOTALE /10 SCIOLTEZZA ESPOSITIVA 1 0.5 0 2 1 0 LESSICO 2 1 0 PRONUNCIA/INTONAZIONE 1 0,5 0 2 1 0 1 0.5 0 2 1 0 LESSICO 2 1 0 PRONUNCIA/INTONAZIONE 1 0,5 0 CORRETTEZZA GRAMMATICALE 2 1 0 CONTENUTI 3 CORRETTEZZA GRAMMATICALE 3 TOTALE TRIENNIO STUDENTE: PUNTEGGIO TOTALE /10 SCIOLTEZZA ESPOSITIVA CONTENUTI 4 3 TOTALE INGLESE - GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE (Biennio) DECIMI Gravemente insufficiente 1/2/3 LESSICO 0,5 SPELLING WORD ORDER GRAMMATICA 0,5/2 FUNZIONI COMUNICATIVE TOPICS PRODUZIONE 0,5 PERSONALE PUNTEGGIO IN DECIMI Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo Eccellente 4/5 6 7 8/9 10 1 1,5 1,5/2 2,5 3 2/3 3/3,5 3,5/4 4/4,5 5 0,5/1 1 1,5 1,5/2 2 TOTALE 49 GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLE PROVE SCRITTE (Triennio) DECIMI Gravemente insufficiente 1/2/3 CORRETTEZZA 0,5 GRAMMATICALE LESSICO SPELLING WORD ORDER CONOSCENZA 0,5/2 DEI CONTENUTI RIELABORAZIO0,5 NE PERSONALE PUNTEGGIO IN DECIMI LE Insufficiente Sufficiente Discreto Buono Ottimo Eccellente 4/5 6 7 8/9 10 1 1,5 1,5/2 2,5 3 2/3 3/3,5 3,5/4 4/4,5 5 0,5/1 1 1,5 1,5/2 2 TOTA- 50 CRITERI DI VALUTAZIONE VERIFICHE ORALI DI STORIA DELL’ARTE Li velli Conoscen- Comprensione za 1- 2 Espressio- Analisi Sintesi ne Nessuna Non comprende il messaggio Assente Scarsa 3- 5 Frammentaria Superficiale Comprensione frammentaria Approssimativa Limitata Adeguata sufficiente 5- 6 Completa ma non approfondita Comprende e risponde in modo consapevole 7- 8 Completa e approfondita Sa riorganizzare e rielaborare Pertinente Buona Discreta 9 -10 Completa Coordinata Ampliata Opera collegamenti in modo autonomo Eccellente puntuale Valutazione Non è in grado Non è in grado Analisi parziali Sintesi parziali imprecise Analisi complete ma non approfondite Analisi complete e approfondite Sintetizza solo se guidato/a Analisi Complete Approfondite Complesse Complete Originali Sintesi Autonome Corrette Approfondite Complesse Complete Originali Sintesi autonome corrette Non è capace di autonomia di giudizio Se guidato è capace di giudizio Se guidato è capace di giudizio accettabile È in grado di effettuare valutazioni autonome È in grado di effettuare valutazioni autonome personali e critiche CRITERI DI VALUTAZIONE VERIFICHE SCRITTE DI STORIA DELL’ARTE Livelli 1- 2 - 3 4 5 Aderenza alla traccia Contenuti Non ha capito la consegna e non conosce l’argomento Ha parzialmente capito la consegna La conoscenza è superficiale Ha sostanzialmente capito la consegna e rivela una conoscenza dell’argomento limitata agli argomenti basilari Correttezza del procedimento formale Non sa leggere l’opera d’arte Organizzazione logica Rielaborazione Contestualizzazione Sintesi Non sa articolare, rielaborare e contestualizzare Legge l’opera d’arte con una metodologia scorretta con un linguaggio povero e improprio Svolge la prova articolando un discorso frammentario e incompleto Legge l’opera d’arte con una metodologia schematica. Esposizione corretta ma elementare Svolge la prova articolando un discorso schematico, contestualizza in modo semplice 6 Ha capito la consegna e rivela una conoscenza dei contenuti fondamentali Legge l’opera d’arte con una metodologia improntata per linee fondamentali Esposizione corretta e sostanzialmente completa Svolge la prova rielaborando e contestualizzando le informazioni in modo appropriato 7-8 Ha capito la consegna e rivela una buona conoscenza dell’argomento Legge l’opera d’arte con una metodologia chiara e lineare Esposizione fluida e sicura 9- 10 Ha capito la consegna e rivela una sicura e approfondita conoscenza dell’argomento Legge l’opera d’arte con una metodologia sicura e appropriata. Ottima pertinenza espositiva Svolge la prova rielaborando e contestualizzando le informazioni con sicurezza. Argomenta con ordine e svolge il discorso in modo logico e coeso. Sa contestualizzare le informazioni in modo personale, producendo un discorso articolato. Presenta l’argomento con originalità e creatività. 51 CRITERI DI VALUTAZIONE VERIFICHE SCRITTE - DISEGNO ORNATO - DISEGNO GEOMETRICO Livelli ne Correttezza risolutiva Chiarezza grafica ed aderenza alla traccia Non comprende l’argomento Non conosce i procedimenti proiettivi Usa il segno in modo inadeguato Parziale è la comprensione e si evincono lacune gravi Lacune nei procedimenti proiettivi Usa il segno in modo impreciso e non omogeneo 5 Incertezze ed imprecisioni Usa il segno spesso in modo impreciso 6 Conoscenza dei contenuti minimi 7 Conoscenza dei contenuti fondamentali Applica i procedimenti proiettivi con incertezze ed imprecisioni Applica i procedimenti proiettivi in maniera semplificata, ma corretta Applica i procedimenti proiettivi in maniera corretta e coerente Applica i procedimenti proiettivi in maniera pertinente e rigorosa Applica i procedimenti proiettivi in maniera sicura e personale 1/3 4 8 /9 Conoscenza buona e più che buona dell’argomento 1 0 Comprensio- Conoscenza sicura e approfondita dell’argomento Usa il segno in modo sufficientemente preciso,con alcune imprecisioni Usa il segno in modo preciso Modalità risolutive Non riesce ad individuare ed utilizzare un procedimento proiettivo Riesce ad individuare ed utilizzare i procedimenti proiettivi basilari Utilizza i procedimenti proiettivi basilari con incertezze Organizza in modo coerente i dati e i procedimenti proiettivi basilari senza incertezze Corretta organizzazione dei dati e della scelta dei procedimenti Usa il segno in modo corretto preciso ed omogeneo Corretta organizzazione logica dei dati e della scelta dei procedimenti Usa il segno in modo eccellente Sicura organizzazione e rielaborazione logica dei dati. Scelta autonoma dei procedimenti Correttezza risolutiva cromatica Non conosce i procedimenti grafici-cromatici Evidenzia lacune, anche gravi, nell’applicazione dei procedimenti grafici-cromatici Applica i procedimenti grafici-cromatici in modo superficiale con imprecisioni Applica i procedimenti grafici-cromatici in modo semplice, ma corretto Applica i procedimenti grafici-cromatici in modo corretto e coerente Applica i procedimenti grafici-cromatici in modo rigoroso coerente e pertinente Applica i procedimenti grafici-cromatici in modo personale e con sicurezza 52 LINEE DI VALUTAZIONE DELLE ALTRE DISCIPLINE GIUDIZIO Eccellente: Lo studente possiede conoscenze ampie e sicure; è in grado di affrontare le diverse tematiche autonomamente, in modo originale e creativo, con rigore di analisi e di sintesi; sa costruire percorsi critici, anche di carattere interdisciplinare, si avvale di un linguaggio ricco, articolato e preciso nell’uso della terminologia specifica. Ottimo: Lo studente possiede conoscenze ampie, sicure e approfondite, è in grado di costruire autonomamente un percorso critico attraverso nessi o relazioni tra aree tematiche diverse; coglie appieno la peculiarità del problema proposto che realizza con padronanza di mezzi tecnici. Ha un linguaggio ricco e articolato; conoscenza ampie e precisa della terminologia specifica. Buono: Lo studente possiede conoscenze sicure e diffuse in ordine alle materie; affronta percorsi tematici anche complessi ed istituisce collegamenti significativi; svolge in modo corretto le operazioni richieste. Ha sicura padronanza della terminologia specifica con esposizione chiara e appropriata. Discreto: Conoscenza non limitata degli elementi essenziali; lo studente si orienta tra i contenuti con una certa duttilità, coglie in modo abbastanza agile i nessi tematici e comparativi e svolge correttamente il lavoro proposto; sa usare correttamente la terminologia specifica. Sufficiente: Conoscenza degli elementi basilari; collegamenti pertinenti all’interno delle informazioni e svolgimento corretto di una congrua quantità del lavoro proposto; conoscenza essenziale del linguaggio specifico per decodificare semplici testi; accettabile proprietà di linguaggio. Insufficiente: Informazioni frammentarie e non sempre corrette, utilizzate in modo superficiale e non sempre pertinente; difficoltà nel condurre le analisi e nell’affrontare tematiche e problemi proposti; linguaggio confuso e poco corretto con terminologia specifica impropria e spesso scorretta. Gravemente insufficiente: Gravi lacune nella conoscenza degli argomenti svolti; mancata individuazione dei dati iniziali, utilizzazione non appropriata delle conoscenze acquisite o comprensione imperfetta del testo o fraintendimento delle domande proposte; scarsa proprietà del linguaggio. Totale assenza di conoscenze: Pesanti lacune di base e disorientamento di tipo logico, linguistico e metodologico. VOTO DECIMALE 10 9 8 7 6 5 3–4 1-2 53 ORIENTAMENTO L'attività di orientamento costituisce parte integrante dei curricula di studio e, più in generale, del processo educativo e formativo degli alunni. Il Servizio Orientamento della Scuola (SOS), rivolto ad alunni, docenti e genitori, svolgerà azioni in entrata, in itinere e in uscita, mirate a potenziare la capacità degli studenti di conoscere se stessi e il rapporto con l'esperienza formativa, l'ambiente in cui vivono, i mutamenti culturali e socio-economici, le offerte formative e lavorative, in modo che essi possano essere protagonisti di un personale progetto di vita e partecipare allo studio e alla vita sociale in modo attivo, paritario e responsabile (Art. 1 della Direttiva ministeriale n. 487 del 1997). Orientamento in entrata: Al fine di favorire il più possibile una scelta meditata e consapevole, la scuola si attiva fin dai primi mesi dell'anno scolastico nei confronti degli alunni frequentanti la terza media e dei loro genitori, predisponendo materiale informativo, partecipando agli incontri organizzati dalle scuole medie del territorio e organizzando stage laboratoriali per la presentazione dei due Licei, delle loro attività e strutture. La scuola si impegna a garantire agli studenti, iscritti al primo anno, le migliori condizioni di accoglienza all'interno di un progetto educativo teso a favorire un approccio corretto alla nuova tipologia di scuola, a favorire la maturazione di relazioni democratiche con le persone e le funzioni all'interno della vita scolastica, a stimolare un atteggiamento responsabile, partecipativo e costruttivo. Orientamento in uscita: Le attività relative all'orientamento in uscita, rivolte agli studenti del penultimo e ultimo anno di corso, saranno organizzate allo scopo di ridurre e superare le difficoltà delle scelte universitarie e lavorative, promuovendo la consapevolezza degli studenti dei propri bisogni, capacità e competenze, informandoli ampiamente sulle offerte di studio e di impiego provenienti dall'università e dal mondo professionale, potenziando la loro capacità di sviluppare un piano di azione per la propria vita e carriera. Il Servizio Orientamento della Scuola (SOS) attiverà le azioni di orientamento in uscita attraverso gli interventi del docente mediatore dell'orientamento, la collaborazione con l'Università degli Studi e il Politecnico di Bari, la collaborazione con altre Università regionali e nazionali, la diffusione di materiale cartaceo e on line proveniente da università, enti e associazioni professionali, contatti con l'imprenditoria locale, incontri con ex alunni iscritti all'università o laureati ed entrati nel mondo del lavoro. 54