Public Financial Management and Its Emerging Architecture Marco Cangiano Assistant Director Fiscal Affairs Department - International Monetary Fund Visiting Scholar NYU Wagner Graduate School of Public Service Scuola Superiore dell’Economia e delle Finanze “Ezio Vanoni” Roma - 29 Maggio 2013 2 Schema della presentazione • Perche’ questo libro • Alcune innovazioni nella gestione delle finanze pubbliche: – Quadri di bilancio a medio termine (medium-term budgetary frameworks) – Qualita’ dell’informazione fiscale – Gestione dei rischi fiscali • Cosa abbiamo imparato durante la recente crisi • Considerazioni generali su come migliorare i sistemi per la gestione delle finanze pubbliche 3 Il Libro Perché questo libro e perché adesso • Motivazione: “Without strong public financial management systems, many fiscal policies are bound to fail in their implementation, thus endangering macroeconomic stability. ” “Senza sistemi di gestione affidablili, molte politiche fiscali rischiano di rimanere disattese nelle loro fasi di attuazione, contribuendo a rendere instabile il quadro macroeconomico” • Obbiettivi principali: – Fare il punto sulle innovazioni sviluppate e adottate in un numero crescente di paesi nel corso degli ultimi due decenni. – Analizzare la gestione delle finanze pubbliche come un quadro integrato in cui tutti gli elementi sono ugualmente importanti e coerenti tra essi – Trarre alcune lezioni, in particolare alla luce della recente crisi finanziaria, per migliorare ulteriormente detti sistemi 5 Perche’ questo titolo • Architettura trasmette l’idea che tutti gli elementi sono interconnessi e interdipendenti in un quadro integrato • Emergente sottolinea la dimensione temporale e la natura aperta di detti sistemi di gestione • Architettura emergente sottolinea come le innovazioni analizzate sono in larga misure ancora in via di definizione pur costituendo ormai pilastri di un sistema di gestione moderno 6 La gestione delle finanze publiche • • • • Tradizionalmente l’attenzione e’ stata sulle fasi canoniche di formulazione, approvazione, ed esecuzione del bilancio Ora si guarda tutti gli aspetti della gestione delle risorse pubbliche, quindi ben al di la ’del bilancio dello stato Si tratta di una definizione "ombrello", che copre un insieme di sistemi volti a produrre informazioni, processi, e regole che sostengono una politica di bilancio, oltre a fornire gli strumenti per la sua attuazione. Gli obiettivi chiave rimangono: Il mantenimento di una posizione di bilancio sostenibile Una effettiva allocazione di risorse scarse Una offerta efficiente di beni e servizi pubblici 7 Quali sono queste innovazioni • Il numero di paesi con regole di bilancio è passato da 5 nel 1990 a 76 nel 2012 • Il numero di paesi con un quadro di bilancio a medio termine è aumentato da 20 nel 1990 a circa 130 nel 2008 • Ora ci sono 25 agenzie indipendenti rispetto alle 6 del 1990 • 41 paesi presentano al FMI conti finanziari e patrimoniali, il doppio rispetto al 2004 Dal 2007, l'80% per cento dei paesi OCSE genera informazioni sulle prestazioni (performance) dei servizi, e nel 2011 circa 2/3 hanno un sistema di bilancio che incorpora detta informazione • Dal 1999, 111 paesi hanno intrapreso rapporti e studi sulla trasparenza fiscale, e fino al 2011 126 paesi avevano analizzato i proprio sistema tramite diagnosi standardizzate (PEFA) 9 Quadro analitico • Tre strumenti principali—informazione, processi/procedure, e regole tese a influenzare il comportamento dei politici e dei funzionari pubblici e a ottenere i risultati desiderati. • I tre strumenti formano una sequenza logica: L'informazione tempestiva e rilevante è il primo passo essenziale Processi forniscono incentivi per decisioni efficaci Regole prescrivono azioni da parte di politici e funzionari pubblici • Ma ogni strumento ha i suoi limiti: Informazione può essere costosa, un fine di per sé, e sollevare situazioni conflittuali Processi tendono ad essere dominati da routine e inerzia burocratica Le regole possono essere procedurale e / o restrittive. 12 Una proposta di legislazione integrata Key Provisions Main Sections I. Roles & Responsibilities a. b. c. d. Minister of Finance, Line Ministers Treasury Secretary, Accountant General & Accounting Officers Parliament, Committees, and Fiscal Councils Auditor General II. Macro-Fiscal Policy a. b. c. d. Fiscal principles/rules Content and presentation of fiscal strategy Medium-term budget framework Fiscal risk management III. Budgeting a. b. c. d. Budget documentation Procedures for budget preparation & approval Unit of appropriation, reallocation, & carryover rules In year reporting, contingency reserve, supplementary & excess vote IV. Treasury Management a. b. c. d. Banking & cash management arrangements Collection, deposit, & retention of revenues Authority to commit & spend public funds Issuance of loans, guarantees & sale of assets V. Accounting & Audit a. b. c. d. Coverage & standards for accounting Timetable for preparation and submission of accounts External audit, internal audit & follow-up Sanctions VI. Oversight a. b. c. d. Local governments State-owned enterprises Extra-budgetary funds Other bodies 13 Perche’ quanto discusso e’ importante per l’Europa • Molte delle innovazioni introdotte in maniera isolata, con scarso successo • Nuova sorveglianza di bilancio UE sottolinea giustamente il concetto di "quadro", stabilisce i requisiti minimi, incoraggia le pratiche "migliori", attraverso meccanismi di pressione incrociate • Ma corre simili rischi in quanto esistono tensioni tra un approccio dirigista e la titolarità dei paesi membri • Disegno del compact/six pack appropriato, soggetto ad ulteriori miglioramenti, ma i rischi sono ancora alti nella sua attuazione 14 Medium-Term Budgetary Frameworks 15 Piani fiscali e bilancio dello stato Objective Instrument Content Fix permanent fiscal objectives Fiscal Rule or Responsibility Law Principles of fiscal management Numerical fiscal rule Disclosure requirements State multi-year fiscal targets Medium-term Fiscal Framework (MTFF) Set multi-year spending plans Medium-term Budget Framework (MTBF) Authorize annual expenditure Report actual expenditure Multi-year macroeconomic forecast Multi-year fiscal forecast Fiscal risk analysis Medium-term fiscal target Multi-year expenditure ceiling Multi-year spending allocations Planning margin Performance indicators/targets Annual Budget Detailed expenditure appropriations Other budgetary controls Reconciliation of changes from MTBF Final Accounts Detailed expenditure outturn Reconciliation of change from Budget Explanation of discrepancies Prerequisiti • Presupposti fondamentali per il successo di un MTBF: un bilancio annuale credibile e prevedibile; proiezioni macroeconomiche e demografiche a medio e lungo termine affidabili un processo di bilancio top-down unificato Fiscal drift The inability to follow through with MT plans has led to fiscal drift SGP Budget Balance Forecast Error 2000-2008 (Percent of GDP) 2 2 0 0 -2 -2 Budget forecast T+1 Forecast T+2 Forecast -4 -4 -6 -6 Greece Italy Portugal France UK Austria Germany Sweden Belgium Ireland Spain Netherlands Denmark Finland 18 La formulazione del bilancio • Preparazione del bilancio deve seguire una sequenza dall'alto verso il basso (top down) per aiutare a preservare gli aggregati fiscali e mantenere disciplina mentre si discutono le priorita’ di spesa • In tal modo tutte le decisioni più importanti sono prese allo stesso tempo • Flessibilta’di bilancio: limitare pre-assegnazioni di gettito a specifiche voci si spesa Caratteristiche principali • Limiti di spesa pluriennali: natura, livello e termini di restrizioni per future decisioni di bilancio • Meccanismi di priorità di spesa • Controlli delle spese e flessibilità • Trasparenza e responsabilità Svezia: Tavole di raccordo Discretionary Changes Changes in Expenditure since 2007 Budget Billions of kronor Total expenditure in Budget 2007 Discretionary increases Discretionary cuts 2008 952.3 2009 970.2 2008 2009 2010 -356 -627 -987 Integrated emergency radio 147 206 211 Crisis preparedness -74 -103 -105 -435 -723 -1,085 -60 -20 40 32 172 232 Safeguarding biodiversity -50 -200 -200 Clean-up of polluted areas -50 -4,579 -6,463 -6,853 Millions of kronor 2010 1,006.5 Defence and Security Procurement & operational efficiencies 4.0 5.6 5.5 -8.6 -12.0 -12.4 Environment Sustainable cities & climate investment Recalculation of wages and prices Other macroeconomic changes 0.0 1.0 2.1 Etc... 1.8 3.5 4.0 -13.7 -14.2 -14.9 Other -4.6 -3.9 -4.5 Entitlement Volumes Net drawdown of carryovers -2.4 -0.3 -0.4 (change since 2007 Budget) 2008 2009 2010 Number of asylum seekers 30,200 (3,200) 29,500 (-500) 27.700 (-2,300) 1,664,400 (10,000) 1,653,000 (11,000) 1,646,000 (14,000) 53.4 (-4.1) 53.2 (-4.3) 53.2 (-4.3) 46.1 (0.3) 47.1 (0.3) 23(0.3) Total discretionary changes Accounting adjustments Volume changes in entitlements -0.8 -1.3 -1.8 Number of child allowances Total change in expenditure Total expenditure in Budget 2008 -24.3 928.0 -21.6 948.6 -22.3 984.1 Number of illness compensation days Number of parental benefit days Etc… 48.0 Valutazione di alcuni MTBFs • I modelli vincolanti promuovono disciplina fiscale piu’ degli altri • La coerenza tra i piani e consuntivi—e la capacità di spiegare eventuali divergenze—sono essenziali per la credibilità • C’e’ anche una certa evidenza empirica che gli MTBF promuovere una più efficace pianificazione a medio termine per comparti si spesa 24 Piu’ complessi di quanto appaiano • MTBF hanno obiettivi multipli e sono parte di un più ampio quadro • Non esiste un unico modello, alcuni funzionano meglio di altri (ma prendono atto del contesto) MTBFs richiedono certi prerequisiti: • bilancio annuale credibile previsioni macroeconomiche affidabili—e prudenti processo di bilancio top down Il loro design comporta più di semplici limiti di spesa: meccanismi per stabilire priorita’ controlli ex ante trasparenza e responsabilità Qualita’ dell’informazione fiscale 26 Progressi recenti • Numero crescente di paesi che adottano contabilita’ economico/finanziaria (accruals) • Più ampia copertura dei conti: pubblica amministrazione, settore pubblico incluse istituzioni finanziarie, WGA Armonizzazione degli standards internazionali (GFSM2001, SNA/ESA95 IPSAS, e ora EPSAS?) • Maggiore tempestività • Attenzione al lungo termine e sostenibilità delle politiche fiscali 27 La copertura dei conti in alcuni paesi Country Principle Legislature State-Owned Enterprises Central Bank Sub-national Government Australia Central government and entities it controls Yes Yes Yes No Canada Central government and financially dependent controlled entities Yes Somea No No Finland The central government Yes No No No France The state Yes No No No Central government and entities it controls Yes Yes Yes No Sweden Central government Yes No No No Switzerland Central government Yes No No No Public sector bodies that exercise public functions or are substantially funded from public money No Yes Nob Yes Rescued financial institutions Central government Yesc Somed No No Rescued financial institutions New Zealand United Kingdom United States •Note: the selected governments are those in Table 1 from advanced economies. a Largely self-financing state-owned enterprises such as Canada Post are not consolidated. b The UK government has said it will consolidate the central bank in future accounts. c The accounts provide only cash-based data on the finances of Congress. d For instance, the post office is consolidated but Amtrak and many financial enterprises are not. Selected Other Exclusions La contabilità per competenza economica (accruals): alcune (false) obiezioni • • • • • Perdita di controllo sulla cassa Controindicazioni con stanziamenti di cass Unico indicatore di bilancio il patrimonio netto Maggior complessita’ Difficile allineamento tra controllo parlamentare e stanziamenti di competenze e/o cassa e contabilita’ economico patrimoniale • Costi • Perdita di trasparenza 29 Problematiche piu’ recenti • Comparabilità delle informazioni ex ante e ex post • Indipendenza degli standard setters • Agevolazioni fiscali (tax expenditures) 30 Gestione dei rischi fiscali 31 Cosa sono questi rischi fiscali? • Deviazioni di breve-medio termine di variabili fiscali (flussi e stock) rispetto a quanto stabilito nel bilancio. Rischi economici generali (la crescita economica più bassa) Rischi specifici (catastrofi naturali), comprese le passività potenziali o contingenti (garanzie governative) • Debolezze strutturali o istituzionali possono aumentare il rischio fiscale e limitare una sua corretta gestione poche fonti di gettito, più volatilità alto debito, minore flessibilità in risposta agli shock 32 Problemi • Sistemi di contabilita’ di cassa e/o competenza giuridica inadeguati Competenza economico patrimoniali ha chiari vantaggi Ma gli standard internazionali non ancora adeguati in certe aspetti (parternariati, garanzie) • Informazioni sulle esposizioni al rischio fiscale deve essere centralizzata per tenere conto di possibili interazioni e effetti di portafoglio 33 Alcune proposte • Gestione dei rischi fiscali piu’ strutturata • Rapporti o capitoli dedicati a rischi fiscali (circa una dozzina di paesi), sia come documenti di bilancio separati • Identificare strategie atte a minimizzare e gestire i rischi • Linee guida emanate del FMI (2009) 34 Establishing the context Identify and analyze risk Risk assessment Communication and consultation Incorporate in budget Monitoring and review Disclosing risk Mitigating risk 35 Islanda: Gestione del rischio fiscale 36 Cosa abbiamo imparato dalla recente crisi Nuovi (vecchi) problemi • Molte riforme non ben radicate e introdotte in modo frammentario • Sistemi troppo rigidi, con tendenza a “rompersi” • Enfasi sulla preparazione del bilancio e macro regole e scarse attenzione a trasparenza fiscale e l'esecuzione del bilancio e i controlli sulla spesa • Informazioni insufficiente qualità, copertura, tempestività • Importanza delle istituzioni 38 La crescita dei debiti pubblici Sources of Unexpected Increase in General Government Debt (percent of GDP, 2007-2010) DEU NLD ESP PRT GBR USA GRC IRL 1.7 3.2 -2.4 1.8 11.3 3.7 8.1 16.3 1.3 10.9 6.0 1.7 1.8 -0.9 -0.1 0.1 1.5 7.1 2.5 1.6 4.0 4.7 -0.7 1.4 -0.2 0.6 9.4 1.9 0.9 11.2 -0.1 2.5 1.1 SoEs & PPPs 0.7 0.0 -1.3 1.3 1.7 0.3 0.0 2.6 -0.2 4.5 0.2 Arrears 8.4 12.8 14.2 15.4 8.1 17.0 6.3 40.0 60.2 39.5 9.8 Macroeconomic shocks 8.3 4.7 5.2 13.0 4.4 8.9 3.8 38.4 35.7 -3.3 6.0 Financial sector interventions 0.0 8.1 9.0 2.5 3.6 8.1 2.5 1.6 24.5 42.8 3.8 Contingent Liabilities Policy changes 2.3 3.8 1.9 4.9 4.7 1.1 6.4 -8.0 -9.9 -4.3 4.7 Stimulus / Consolidation Other factors 2.1 -0.3 6.5 1.9 3.7 6.2 8.3 -6.7 7.5 21.6 5.9 14.4 19.5 20.2 24.0 27.8 28.0 29.1 41.7 59.1 67.7 26.4 Underlying fiscal position Revisions to 2007 deficit & debt Changes to government boundary Cash-accrual adjustments Exogenous shocks Total Unforecast Increase in Debt * GDP-weighted average ISL AVE* Issues Revealed by the Crisis FRA Unreported Deficits Macroeconomic Risks 39 Grecia: La tempestivita’ del dato contabile-statistico Revisions to General Government Deficit (2005-10) 15 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2007 2008 % of GDP 12 9 6 3 0 2002 2003 2004 2005 2006 2009 40 La copertura istituzional dei conti pubblici Debt of Government Related Enterprises 55 30 55 51.5 45 46.7 45 25 20 15 10 5 2012 2008 AUS DNK ESP FRA PRT SWE JPN NOR CAN CHE NLD DEU AUT 0 USA Percent of GDP /\/\/\/\/\/\/\/\/ /\/\/\/\/\/\/\/\/\ 41 Portogallo: La copertura dei conti pubblici Problemi generati nel corso degli ultimi 2 decenni al di fuori della pubblica amministrazione sono ora al suo interno Gross General Government Debt (Percent of GDP) 120 120 Arrears General Government Gross Debt 100 100 SOE & PPP reclassifications SOE & PPP debt outside the General Government sector* 80 Non-SOE & PPP General Government debt 60 80 60 40 40 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 *Only includes Central Government SOE debt pre 2007 42 Grecia: Slittamenti nell’eseguire il bilancio Average percentage overspend 2005-2009 16 14 12 9.7 10 8 15.1 6 4 3.2 2 2.2 0 Fiscal Planning Budget Preparation Budget Execution Total Overspend 43 Arretrati di spesa ___________________________________ In entrambi i paesi, gli arretrati sono emersi dall'esterno del perimetro del bilancio Greece Arrears ≈ 4.3% of GDP 91% from outside the CG budget Portugal Arrears ≈ 3% of GDP 95% from outside the CG budget Budgetary Central Govt Budgetary Central Govt Local Govt Social Security Others Hospitals Local Govt Hospitals Regional Govt Others 44 Considerazioni finali • Un insieme di processi sempre più complessi, regole e sistemi, intrinsecamente legato l'uno all'altro. • Informazione affidabile, tempestiva, completa è essenziale, ma si può portare eccedere • L’ enfasi si è spostata verso la sostenibilità fiscale nei confronti di efficienza ed efficacia. • Importanza del contesto, ma sindrome di "unicità". • L’architettura proposta individua elementi costitutivi • Al di là di queste considerazioni, non esiste nessuna formula magica 46 Perche’ molte riforme nel settore pubblico vengono meno alle aspettative …o della frammentazione Riforme del settore pubblico: cosa, perché, come • Obiettivo: migliorare la governance pubblica complessiva in modo che l'interesse pubblico può essere perseguito nel modo più efficiente ed efficace possibile. • Di solito realizzato attraverso la riforma della pubblica amministrazione e di gestione (PAM), compresa la gestione delle finanze pubbliche (PFM). • Abbastanza semplice, ma ciascuno dei concetti sopra indicati raramente forniscono indicazioni operative. 48 Governance e interesse pubblico • Molte definizioni: esercizio generale di autorità Più recente da IFAC / CIPFA: le modalità messe in atto per garantire che i risultati attesi per le parti interessate siano definiti e raggiunti • L'interesse del pubblico condivide la stessa ambiguità interpretativa di "governance" Fondamentalmente concetti contestuali che richiedono • Si richiede, per esempio, un giudizio di valore esplicito sulla redistribuzione del reddito, e le dimensioni dell’intervento pubblico 49 Amministrazione pubblica o gestione finanziaria • Un unicum sino a 30 anni fa, poi evoluzione parallela Amministrazione istituzioni l'insieme di leggi, di procedure, regole e convenzioni che influenzano la politica fiscale e i suoi processi decisionali e di gestione • La gestione finanziaria è alla base di qualsiasi riforma di governance e/o della pubblica amministrazione. • Si basa in sostanza su strumenti atti a generare informazione tempestive, corretta, completa, e affidabile su eventi fiscali. • Soprattutto per determinare i costi reali dell’offrire beni e servizi pubblici e privati Ma l'informazione non è un fine in sé, ma un mezzo per migliorare le prestazioni. 50 Amministrazione pubblica e gestione finanziaria • Gestione delle risorse finanziarie è centrale per tutte le riforme della amminstrazione pubblica.... • ... Ma sembra essere stata trascurata in una serie di riforme incentrate sulla governance” Perché? • La gestione finanziaria è spesso percepita "... come razionale, tecnocratica e arcana.“ • Ma non c'è nulla di tecnico in questa materia; ogni riforma ha conseguenze di policy se non politiche. 51 Caratteristiche e insidie delle riforme del settore pubblico • Obiettivi? Cambiamenti fondamentali nei comportamenti Cambiamento nella distribuzione di costi (diffusi) e benefici (generalmente concentrati) Migliorare prestazioni e legittimità (esterna) • Come? Regolamentazione Normativo Trasformativo restrittiva / coercitiva incentivi positivi culturale-cognitivo 52 Istituzionalizzare le riforme • Le riforme non si fermano mai ..... • ..... ma pochi paesi hanno una "cultura della riforma" a causa di .... tirannia dello status quo / interessi incentivi perversi (personale) • Preparazione inadeguata, e tuttavia ..... sovra-determinazione del problema scarse analisi delle fasi di attuazione (troppo ottimiste) prevalenza di riforme di facciata Dettate da consulenti esterni senza valorizzare la struttura— coloro che attueranno le riforme Poca valutazione ex post 53 Riforme del settore pubblico in pratica I • Triage tipico: diagnosi rapida tesa a fermare l'emorragia; verifiche piu’ approfondite solo in un secondo momento • Ruolo dei consulenti esterni (OCSE, UE, IFIs) • Reazioni tipiche: Difesa dello status quo (cioè, la negazione); dominanza della routine Riconoscimento di potenziali problemi (accettazione riluttante) Il pieno riconoscimento e lo sviluppo della visione (appropriazione) 54 Riforme del settore pubblico in pratica II • Focus reale su inputs, ma il messaggio e’ sugli effetti ultimi delle riforme; cio’ crea confusione • Credibilita’ esterna facilmenet raggiungibile adottando “best practices”, ma l’impatto e’ di breve durata • Riforme de jure piuttosto che de facto riforme conducono a discrepanze nella fase di attuazione • Pericolo di frammentazione • Considerazioni strategiche e tattiche • Accountability verticale e orizzontale • Chi sono i “campioni” della riforme? • Chi coordina cosa? • Tempi e sequenze logiche 55 Continuità o sostenibilità delle riforme • Molte riforme sono state progettate in assenza di una chiara visione del ruolo e delle funzioni dello Stato • Riforme coordinate da consulenti di natura politica Posizioni di vertice nella amministrazione pubblica anche soggette a spoil system • Accountability verticale—frammenatzione e silos • Alcune riforme, come ad esempio la proliferazione di istituzioni autonome corpi, aziende di Stato, e di PPP, un tentativo di by-passare la disciplina di bilancio 56 Riforme formali o sostanziali • Spesso dettate dall’alto, influenzate da “best practices” internazionali e/o direttive europea • Dettate da conformita’ (compliance) piuttosto che da motivi sostanziali • Comunicate poco e male • Preparate scarsamente nella nella loro fase di gestazione, con poca attenzione alla fase di attuazione • Raramente "possedute" da parte dei responsabili della loro attuazione 57 Riassumendo • Il contesto e’ essenziale—ma c’e il rischio di unicita’ • Si sa poco poco circa gli esiti finali o impatti delle riforme sulla società nel suo complesso • Difficile definire i criteri per valutare il successo • Spesso modifiche in fase di attuazione • Poca attenzione alla valutazione ex post • Rischio di riforme importate—schiavitu’ dei ranking e indici internazionali 58 Più facile a dirsi che a farsi? • • • • • • • • Gli errori più comuni Prescrizione prima della diagnosi Riforme importate Coalizione insufficiente Scarsa capacità di attuazione. Fretta e mancanza di continuita’ Eccessivo affidamento su consulenti esterni Ignoranza del contesto Danni collaterali Suggerimenti • Diagnosi dettagliata dei problemi reali. • Le riforme non sono mai “tecniche” ma sempre politiche • Adeguate alle capacita’ esistenti • Tempo—preparazione, esecuzione, valutazione • Valorizzare risorse interne con supporto esterno mirato • Attenzione al contesto ma anche alla particolare “cultura” istituzionale delle organizzazioni /procedure da riformare 59 • Minimizzare danni collaterali Grazie per l’attenzione 60