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settimanalE d’informazione diocesi di: pesaro • fano • urbino
fondato nel 1903
COPIA OMAGGIO
24 giugno 2012 • Anno 109 • N. 23 • Spedizione in abb. post. D.L. 353/2003 (Conv. in L. 27.02.2004 N. 46) Art. 1, Comma 1, DCB Pesaro • facebook.com/ilnuovoamico € 1,00
FANo
11
urbino
15
P. Marino Mazzola
ordinato presbitero
da mons. Trasarti
quadrante
17
A Ca’ Staccolo la
Festa del Sacro
Cuore
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di Babilonia”
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LA TESTIMONIANZA DELLE DETENUTE E DEI CATECHISTI
editoriale
Doppia sfida
pagina 8
Q
uesto postmoderno ci abitua al
moltiplicarsi delle sfide. Ad ogni passo se
ne incontra una nuova. Recentemente um
saggio giornalistico a firma Silvio Ferrari insiste
su quanto sta accadendo in Occidente e nei Paesi
Arabi. Una ‘doppia sfida’ che va a interferire
sul concetto stesso di democrazia. Una frase
particolarmente mi ha colpito “Lo stato liberale
secolarizzato vive presupposti che non può
garantire”. È veramente così oppure vorrebbe che
fosse veramente così?
Sulle rive del ‘nostro mare’, due mondi, in
apparenza lontani, cercano i modelli per conciliare
la laicità dei propri ordinamenti con le radici sacre
della loro origine. Rischiano di cadere l’uno nel
fondamentalismo (Paesi Arabi) l’altro (il mondo
occidentale) in una neutralità che impoverisce
la sfera pubblica. L’equilibrio numerico della
maggioranza e il peso di valori comuni, ecco
il punto cruciale per molti stati moderni. Nel
nostro continente infatti si cerca di costruire una
legge priva di basi religiose, nel mondo islamico
invece prevale il tentativo di fondare istituzioni di
ispirazione confessionale. Un confronto potrebbe
essere utile a entrambi. Si tratta di conciliare il
diritto legale che nasce dalla volontà dei cittadini e
il diritto-dovere che nasce dai valori più alti, quelli
interpellano la coscienza di ogni uomo. Si stanno
imponendo due fenomeni mediatici: nella sponda
del nord-Africa una forte domanda di libertà
contro regimi autoritari e dittatoriali. Dall’altro
lato, invece, nazioni consolidate sono alle prese
con un pluralismo etico e culturale non più
riducibile alla tradizione cristiana.
Per quanto ci riguarda è proprio vero che “lo
stato liberale secolarizzato vive di presupposti
(etici e valoriali) che non può garantire! Vero solo
in parte. Comunque vi sono norme che tutelano
alcuni valori essenziali. Inoltre vi sono regole che
affondano le proprie radici nella tradizione e nella
cultura di un popolo e ne determinano le strutture
fondamentali. Infatti non c’è uno stato che sia
privo di memoria e di storia.
Siamo convinti che l’utopia rivoluzionaria non
potrà disfarla né l’utopia conservatrice potrà
fermarla. Ciò che resta e ciò che è modificabile
della eredità di un popolo e di una comunità è il
binario su cui corre una delle sfide cruciali del
nostro tempo.
Raffaele Mazzoli
Il mio battesimo
in carcere
Il Papa visiterà i terremotati
M
artedì 26 giugno Benedetto XVI si recherà in visita nelle zone terremotate dell’Emilia
Romagna. Alle 10.15 il Papa arriverà in elicottero a San Marino di Carpi, dove sarà
accolto dal prefetto Franco Gabrielli, capo del dipartimento della Protezione civile.
Seguirà un trasferimento su pulmino della Protezione civile verso Rovereto di Novi e il passaggio all’interno della “zona rossa”, dove si trova la chiesa di Santa Caterina di Alessandria,
nella quale è morto don Ivan Martini. Dopo il saluto del presidente della Regione, Vasco
Errani, il Papa pronuncerà un discorso e al termine saluterà i rappresentanti delle diverse
realtà presenti. Quindi, alle 11.50, il trasferimento in auto al campo sportivo di San Marino
di Carpi, dal quale alle 12 ripartirà in elicottero per il Vaticano.
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2
Chiesa e Mondo
24 giugno 2012
L a Parola di Dio
Natività di S. Giovanni Battista
Anno B
LETTURE: Is 49,1-6; Sal 138; At 13,22-26; Lc
1,57-66.80
esteggiamo la nascita di
Giovanni Battista, colui che
ha anticipato e preparato la
venuta del Signore Gesù
Cristo. È tanto importante questo santo che nella coincidenza
con la domenica prevale la sua
festa. La data del 24 giugno è
ricavata dalle indicazioni del Vangelo di Luca, dove si legge che
l’annuncio a Maria avvenne
Chiamati per mostrare il Signore presente nel mondo
quando Elisabetta era al sesto mese:
dunque è una festa posta a tre mesi
dall’Annunciazione e a sei mesi prima del Natale. Va anche ricordato
che mentre dei santi si fa memoria del
giorno della loro “nascita al cielo”, per
Giovanni, come per Maria, si ricorda
anche la nascita a questo mondo. Il
motivo dipende dall’importanza della
missione che il Signore ha affidato a
loro. Giovanni “venne come testimone per rendere testimonianza alla luce
e preparare al Signore un popolo ben
disposto”, e per questo fu chiamato fin
dal seno di suo madre. Anche il suo
nome, che significa “Dio è favorevole”,
racchiude il senso della sua esistenza tutta tesa a favorire nel popolo di
Israele “la conoscenza della salvezza”
(Lc 1,77).
Cosa dice a noi il Signore? Siamo
condotti a riflettere sulla vocazione.
Non un destino cieco guida la nostra
vita, ma la volontà buona di Dio. Il
fatto che l’esistenza di Giovanni fosse
tutta conosciuta prima che egli venisse al mondo, non toglie nulla alla sua
libertà; dice invece che la vita dell’uomo trova la sua vera dimensione nella
prospettiva di Dio, che ci conosce da
sempre. Vale per ogni battezzato e
cresimato la domanda: “Che sarà mai
questo bambino?” Se poi Giovanni è
stato chiamato per preparare la strada al Signore e per mostrarlo presente nel mondo, a pensarci bene si vede
che questo è vero anche per ogni cristiano: la strada del Signore nel mondo è preparata da coloro che credono
in lui.
Cosa diciamo noi al Signore? Di
fronte al disegno di Dio su di noi, ripetiamo col salmo responsoriale: “Io
ti rendo grazie: hai fatto di me una
meraviglia stupenda”.
Giovanni Tani, Arcivescovo
di Urbino-Urbania -S. Angelo in Vado
© RIPRODUZIONE RISERVATA
GIORNATA DEL RIFUGIATO – CARD. VEGLIÒ PRESIEDE LA VEGLIA DI PREGHIERA
CALENDARIO 22 giugno
Siano rispettati i diritti
S. Tommaso Moro martire
L
a Giornata mondiale del
rifugiato, promossa dalle
Nazioni Unite, vuole “attirare l’attenzione della
comunità internazionale sulle
condizioni di tante persone, specialmente famiglie, costrette a
fuggire dalle proprie terre, perché minacciate dai conflitti armati e da gravi forme di violenza”, ha
detto domenica scorsa Benedetto
XVI dopo la preghiera mariana
dell’Angelus in piazza San Pietro.
Per questi “fratelli e sorelle così
provati” il Papa assicura “la preghiera e la costante sollecitudine
della Santa Sede” e auspica che i
“loro diritti siano sempre rispettati e che possano presto ricongiungersi con i propri cari”.
Sulla Giornata è intervenuta, nei
giorni scorsi, la Commissione Cei
per le migrazioni sottolineando
che l’Italia ha vissuto lo scorso
anno “il drammatico esodo dal
Nord Africa, che ha coinvolto,
però, persone di diversi altri Paesi africani e asiatici. L’esperienza
ha dimostrato la necessità di un
piano europeo, oltre che nazio- un piano, ogni sbarco rischia di
nale, che garantisca l’esigibilità diventare un’emergenza e non
del diritto d’asilo, ma anche l’or- aiutare l’opinione pubblica a legganicità di un’accoglienza che si gere correttamente un fenomeno,
trasformi in una forma di prote- quello dei richiedenti asilo, genezione internazionale. L’Italia da rato da diverse guerre in atto nel
Paese di passaggio per i rifugiati mondo e dalle molte persecuziosi è trasformato in Paese anche di ni politiche e religiose che coinresidenza dei richiedenti asilo e volgono ancora purtroppo oltre il
rifugiati (oltre 50.000)”.
70% della popolaPer questa ragione, la tutela dei zione mondiale”.
richiedenti asilo e rifugiati “non Per mons. Gianpuò essere legata alla provviso- carlo Perego, dirietà dei proventi dell’otto per rettore generale
mille destinati dai cittadini allo della Fondazione
Stato o alle risorse della Protezio- Migrantes, la Giornata ogni anno
ne civile nell’emergenza, ma deve “ferma la nostra attenzione sui
prevedere un fondo strutturale numeri e sui volti, in costante
che valorizzi anche, e in maniera crescita, di persone e famiglie in
sussidiaria, la rete dei servizi che fuga da situazioni di guerre o da
il mondo ecclesiale, associativo, rivoluzioni in corso che creano
cooperativo e del volontariato nuovi cammini”. Si tratta di “un
ha creato in questi anni. Senza mondo in fuga alla ricerca di una
D
Nella foto: Rifugiati somali nel campo di Dadaab, Kenya
sicurezza personale, sul piano
culturale, religioso e politico, che
domanda un’attenzione nuova.
Sono singole persone e famiglie,
più che popoli. Sono storie di fragilità e di precarietà che invocano
la responsabilità di tutti, cittadini
e istituzioni” alla luce anche della
nostra Costituzione: questi mondi in fuga “denunciano una situazione crescente di
militarizzazione
di aree del pianeta, oltre che lo
sfruttamento incondizionato del
creato; ma al tempo stesso dicono ‘la debolezza della democrazia’
nel leggere la situazione globale”.
Secondo l’agenzia delle Nazioni
Unite per i rifugiati, il 2011 ha
fatto registrare un “triste” record
relativo alle persone fuggite dal
Un mondo in fuga
alla ricerca di
sicurezza.
Aut. n. 83/85 Trib. di Pesaro
IL NUOVO AMICO RISPETTA L’AMBIENTE.
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Giacomo Ruggeri – Responsabile
diocesano.
proprio Paese: il numero di persone diventate rifugiate lo scorso
anno è stato, infatti, il più alto
dal 2000. Complessivamente 4,3
milioni di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie
aree d’origine. L’Italia, con oltre
50 mila rifugiati, presenta cifre
contenute rispetto ad altri Paesi
dell’Unione europea, in termini
sia assoluti sia relativi.
Per la Giornata in diverse diocesi italiane si è pregato per queste
persone. Giovedì 21 giugno, nella
basilica di Santa Maria in Trastevere si è svolta una veglia di preghiera ecumenica, presieduta dal
card. Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio Consiglio
per i migranti e gli itineranti.
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Amministratore Unico: Marco Farina
Presidente Cooperativa Comunicare
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icono che tutti gli uccelli di Chelsea (all’epoca sobborgo rurale di
Londra) scendano a sfamarsi nel
suo tranquillo giardino. Un indice della
sua fama di uomo sereno e accogliente. Thomas More, figlio di magistrato,
è via via avvocato famoso, amministratore di giustizia nella City, membro
del Parlamento. Dalla moglie Jane Colt
ha avuto tre figlie e un figlio; alla sua
morte, si risposa con Alice Middleton.
Condivide con Erasmo da Rotterdam
l’amore per i classici antichi. Scrive la
vita dell’umanista italiano Giovanni
Pico della Mirandola, famoso il suo
dialogo sull’Utopia. È un umanista che
porta il cilicio, che studia i Padri della
Chiesa e vive la fede con fermezza e
gioia. Quando Lutero inizia la sua lotta
contro Roma, il re Enrico VIII d’Inghilterra scrive un trattato in difesa della
dottrina cattolica sui sacramenti, ricevendo lodi da papa Leone X e accuse
da Lutero. Siamo infatti alla famosa
crisi: Enrico ripudia Caterina d’Aragona (moglie e poi vedova di suo fratello
Arturo), sposa Anna Bolena, e giunge
poi a staccare da Roma la Chiesa inglese, di cui si proclama unico capo.
Per Tommaso Moro, la fedeltà esige
la sincerità assoluta col re. La fede gli
vieta di accettare quel divorzio e la supremazia del re nelle cose di fede. Lo
pensa, lo dice e si lascia condannare
a morte senza piegarsi. Per il boia al
momento dell’esecuzione ha parole
di comprensione e gli regala una moneta d’oro mentre invita a pregare per
Enrico VIII, dichiarando che moriva da
suddito fedele al re, ma innanzitutto
a Dio”.Quindici giorni prima, per le
stesse ragioni, è stato decapitato il suo
amico John Fisher, vescovo di Rochester, che sarà canonizzato insieme a
lui da Pio XI nel 1931. Ora la Chiesa li
ricorda entrambi nello stesso giorno.
STAMPA: Galeati Industrie Grafiche/Imola
GRAFICA: arti grafiche pesaresi srl/pesaro
La testata “Il Nuovo Amico” fruisce dei
contributi Statali diretti di cui alla Legge
7 agosto 1990, n. 250.
PUBBLICITà Uffici della Redazione
centrale 0721/64052 e Paolo Morsiani
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mercoledì 20 giugno 2012 alle ore 22 e stampato alle ore 6 di giovedì 21 giugno
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Primo Piano
24 giugno 2012
3
Politica e antipolitica: i cattolici di fronte ad una grande sfida
A
attolici, politica e antipolitica. Sono temi di attualità nell’agenda italiana, con autorevoli commentatori che si interrogano su come uscire da una situazione di difficoltà che travolge la nostra società e che,
nel livello politico, dovrebbe cercare capacità di orientamento e di gestione.
Così, ad esempio, si interpretano anche gli ultimi sondaggi, che darebbero il Movimento 5 stelle quasi come
primo partito in Italia se si votasse ora. Con la preoccupazione che accompagna gli osservatori dell’esperimento parmense, dove i grillini hanno ora responsabilità di
guida e devono passare “dalla protesta alla proposta”.
Proprio questo passaggio, e cioè la capacità di organizzare in modo costruttivo una risposta politica per affrontare le sfide di oggi, è quello che impegna la riflessione di
quanti vorrebbero una rinnovata presenza dei cattolici,
vuoi rieditando un partito “alla Sturzo”, vuoi cercando
un leader “federatore”, capace di valorizzare diversità
e coesione, sempre però proponendo un cammino costruttivo per il Paese. Su questa strada, anche, si muove
la riflessione di chi continua a indicare nei partiti una
risorsa importante, che non può semplicemente essere
spazzata via con l’acqua sporca della politica corrotta
ben conosciuta in questi anni.
Sembra esistere una insofferenza ormai insuperabile
per modalità di fare politica che hanno tradito le attese
delle persone e hanno portato il Paese sul baratro non
solo di una crisi economica, ma soprattutto di una crisi
di fiducia. I partiti ne hanno responsabilità pur con tutti
i distinguo legati agli operati personali. E la rimonta di
un vento che rischia di spazzare via ogni cosa non è anzitutto una rimonta “antipolitica”. Piuttosto è la ricerca
di modalità nuove, nella quale comunque si raccolgono
forze vive e vitali. Il Movimento 5 stelle, per intenderci,
non è antipolitica. E chi vi si raccoglie vuole poter dire
qualcosa sulla nostra società, anche con tante idee, da
vagliare come tali. Bisognerebbe, però, ad esempio, riflettere sull’assunto fondamentale del movimento, per
cui “uno vale uno”: è possibile davvero fare politica
così? Governare così? Cioè, come detto prima, passare
“dalla protesta alla proposta”? Le modalità organizzative
non sono indifferenti, anzi.
E allora come convogliare la forza di una protesta montante, che ha con sé non solo grida, ma anche idee,
passioni e giovani in prima fila e la necessità di organizzazioni capaci di tradurre in concreto e con lealtà la
necessità di cambiamento, di individuare programmi
percorribili per il Paese?
Questa è la sfida di oggi. Ed è quella che avvertono probabilmente anche i cattolici, preoccupati di costruire
il bene comune. Raccogliere le tesi nuove, le esigenze
che vengono avanti – vagliandole, naturalmente – senza pregiudizi. Resta il problema di dare concretezza alle
idee, di avere strumenti di azione: un partito nuovo? Un
movimento? Sicuramente una convergenza intorno a un
manifesto, a un progetto, che dica le grandi linee di sviluppo da proporre alla società di oggi e capace di tradursi poi in programmi concreti da mettere alla prova.
Alberto Campoleoni
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I GRECI HANNO SCELTO DI RESTARE LEGATI ALL’EUROPA
Crisi e ripresa
V
iene da Atene il segna- e, forse, di qualche formazione elezioni consentano la rapida forle più rasserenante per minore, Samaras potrà forma- mazione di un governo”. Da Brula tenuta dell’eurozona e re un esecutivo con solide basi xelles giungono parole convinte:
per il G20, riunito il 18 e parlamentari. In realtà in Gre- la Grecia si conferma parte inte19 giugno a Los Cabos, in Mes- cia tutto cambia e nulla cambia. grante dell’Unione europea e di
sico, con l’intento di delineare Al governo tornano i partiti che Eurolandia. “Il secondo programuna grande strategia di crescita avevano portato il Paese alle so- ma di aggiustamento economico
a livello globale, in grado di fre- glie del baratro – e Nuova demo- accordato con l’Eurogruppo è la
nare gli effetti perversi della crisi crazia ha grandi responsabilità in base su cui costruire una ripresa
che dal 2008 ha contagiato buo- tal senso -; del resto gli elettori della crescita, della prosperità e
na parte del mondo “occidenta- hanno inviato un segnale chiaro, per far ripartire l’occupazione nel
le”, Europa in primis. Le elezioni accettando i pesanti costi sociali Paese”. Dichiarazioni del medesilegislative greche promuovono finora imposti alla popolazione, mo tono arrivano da quasi tutte
infatti i partiti pro-europei, che si e gli altri che dovessero seguire, le capitali europee, a partire da
apprestano a formare un governo pur di non isolare la nazione dal Berlino, Parigi (dove il presidenil cui primo compito sarà tener resto dell’Europa. Proprio dal- te Hollande ha rafforzato la sua
fede agli impegni assunti verso l’Europa arrivano i primi com- posizione politica con il secondo
la troika (Ue, Bce, Fmi): rigore e menti di apprezzamento per l’esi- turno delle elezioni parlamentariforme in cambio di copiosi aiuti to della consultazione, gli auspici ri) e Roma, oltre che da Washinper salvare il Paese dal default, e per la rapida formazione del go- gton e dal Fondo monetario incon esso gettare un galleggiante verno, la promessa di aiuti con- ternazionale. E mentre ad Atene
alla moneta unica. “I greci hanno creti. “L’Eurogruppo riconosce i si procede verso la formazione
scelto di restare legati all’Europa notevoli sforzi già compiuti dai della compagine ministeriale,
e ancorati all’euro. Questa è una cittadini greci ed è convinto che l’attenzione si sposta a Los Cavittoria per tutta l’Europa”, ha af- continuare con le riforme di bi- bos. In partenza per il Messico,
fermato Antonis Samaras, leader lancio e strutturali sia la migliore il presidente del Consiglio eudel partito conservatore Nuova garanzia per superare le attua- ropeo, Herman Van Rompuy, e
democrazia, appena diffusi i ri- li sfide economiche e sociali”, si quello della Commissione, José
sultati che davano la sua forma- sono affrettati a scrivere in una Manuel Barroso, hanno affermazione vincente, seppur di pochi nota congiunta i Paesi aderenti to: “Ribadiremo ai partner del
punti percentuali, sulla sinistra all’euro, ribadendo “l’impegno ad G20 il nostro impegno a tutelare
radicale di Syriza, il cui primo assistere la Grecia nei suoi sfor- la stabilità finanziaria e l’integrità
obiettivo era lo stop all’austeri- zi per fare fronte alle principali della zona euro”. Il vertice delle
tà imposta dall’Ue a una Grecia sfide dell’economia”. La troika maggiori potenze economiche
sull’orlo del fallimento. Nuova – si annuncia – tornerà ad Atene del pianeta tratterà soprattutto
democrazia rafforza la sua posi- appena si sarà installato il nuovo i temi della crisi economica, le
zione rispetto al voto del 6 mag- governo.
azioni per la crescita, lo sviluppo,
gio che non aveva indicato una Stesso messaggio giunge da Con- la sicurezza alimentare, la crescichiara maggioranza di governo; siglio e Commissione Ue: “I greci ta verde, il commercio mondiale.
grazie a un premio di maggio- si sono espressi, rispettiamo in “Informeremo i nostri partner di
ranza piuttosto consistente e al pieno la loro scelta democratica ciò che stiamo facendo per rafsostegno dei socialisti del Pasok e confidiamo che i risultati delle forzare e approfondire ulterior-
mente la nostra unione economica affinché sia commisurata alla
nostra unione monetaria”, sottolineano i due leader Ue portando
lo sguardo avanti sino al Consiglio europeo del 28 e 29 giugno,
decisivo in materia. Van Rompuy
G20 – IL MONDO non può fare a meno DEL NOSTRO CONTINENTE
Bisogno d’Europa
L
a location è stupenda, all’estremo limite meridionale
della penisola della California. E il Messico corre, in questi
ultimi anni, nonostante i gravi
problemi della sicurezza legati al
narcotraffico. Come il Messico
corrono gli altri Paesi del G20,
la nuova istanza della goverance
mondiale, che si sta riunendo a
Los Cabos.
Risalta così – non essendo all’ordine del giorno la questione americana, tanto più nell’imminenza
della fase calda della campagna
elettorale – il problema dell’Europa, la sua bassa crescita, la sua
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divisione, le sue contraddizioni
politico-economiche.
Tuttavia,
dell’Europa il mondo globalizzato
del G20 ha un grandissimo bisogno. L’ipotesi di un asse del Pacifico, che collegasse direttamente
America e Cina, è rimasta fino ad
ora sui libri e nei disegni. Non si
può prescindere dall’Europa né
in termini economici, di mercato,
né in termini politici.
Ma serve un’Europa come si deve.
Fanno bene, dunque, i leader europei, come il nostro Monti, a
respingere al mittente le affermazioni per cui l’imputato della
crisi sarebbe l’Europa, ma questo
non deve, non può significare che
l’Unione, l’Eurozona e i singoli
Stati continuino in una snervante
partita interna.
Certo la cosiddetta “speculazio-
e Barroso chiederanno al contempo agli altri partner di “riconoscere le proprie responsabilità,
dando un forte impulso per riequilibrare l’economia mondiale”.
Gianni Borsa
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ne”, cioè in concreto il sistema
finanziario che ha bisogno di fare
utili a brevissimo termine e, dunque, morde dove può, continuerà
a fare il suo, a tenere gli spread in
altalena. Ma al di là del contingente, servono segnali strutturali.
Los Cabos ne può creare le condizioni. Bruxelles le deve mettere
in atto. E ogni Stato dell’Unione
deve riprendere a correre, come
stanno facendo i messicani. Anche in Italia servono fatti.
Agenzia SIR
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4
24 giugno 2012
Socio Culturale
•
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CONCLUSO A DUBLINO IL CONGRESSO EUCARISTICO
Dove nasce la gioia
“Il prossimo Congresso Eucaristico
si terrà nel 2016 nella città di Cebu”:
lo ha annunciato Benedetto XVI in
un videomessaggio che è stato trasmesso oggi alla fine della “Statio
Orbis”, la cerimonia conclusiva del
50° Congresso Eucaristico Internazionale (Iec 2012, Dublino 10 – 17
giugno). che si è svolta nel tempio
dello sport irlandese, Croke Park.
C
ontinuano, con drammatica
puntualità, ogni domenica, le
stragi di cristiani in Nigeria,
seguite da rappresaglie. C’è la cinica scommessa di una guerra civile
dietro la strategia di Boko Haram, la
sigla del terrore islamista che ormai,
domenica dopo domenica, abbiamo
imparato a conoscere.
Ancora una volta la religione è utilizzata come pretesto di guerra. Preso atto di questo fatto, che purtroppo serpeggia a diverse latitudini, la
risposta deve essere politica e istituzionale, come ha messo in evidenza
Il pontefice ha sottolineato che “rimane ancora molto da fare sulla via
del vero rinnovamento liturgico. In
un mondo cambiato, sempre più
fisso sulle cose materiali, dobbiamo
imparare a riconoscere di nuovo
la presenza misteriosa del Signore
Risorto, il solo che può dar respiro e profondità alla nostra vita”. Il
Papa ha ricordato che “sin dai pri-
mi tempi la nozione di koinonia o di peccati commessi da sacerdoti e
communio è stata al centro della persone consacrate nei confronti di
comprensione che la Chiesa ha di persone affidate alle loro cure” che
se stessa, al centro della sua relazio- “hanno compiuto abusi su di loro e
ne con Cristo suo fondatore e dei minato la credibilità del messaggio
sacramenti che essa celebra, pri- della Chiesa”. Il perché hanno fatmo fra tutti l’Eucaristia” e dunque to questo “rimane un mistero” ma
“condividendo l’Eucaristia, entria- “evidentemente il loro cristianesimo in comunione con Cristo e fra mo non veniva più nutrito dall’indi noi in maniera visibile qui sulla contro gioioso con Gesù Cristo”. Il
terra”. Benedetto XVI ha ricordato pontefice ha assicurato la sua preche il Congresso si è svolto “in un ghiera “affinché il Congresso sia per
periodo in cui la Chiesa in tutto il ciascuno di voi una fruttuosa espemondo si prepara a celebrare l’An- rienza spirituale di comunione con
no della Fede, per commemorare Cristo e con la sua Chiesa”.
il 50° anniversario dell’inizio del L’arcivescovo di Dublino, mons.
Concilio Vaticano II”. Quest’ulti- Diarmuid Martin, ringraziando
mo, ha affermato, “ha promosso la volontari e pellegrini, ha affermapiena ed attiva partecipazione dei to che “l’interesse straordinario di
fedeli al Sacrificio eucaristico” e “il questi giorni nei confronti di caterisultato è stato molto grande; ma chesi e gruppi di lavoro ci dice di
è ugualmente chiaro che vi sono quanta sete ci sia nella comunità
state molte incomprensioni ed ir- cattolica di approfondire la nostra
regolarità”. Il Papa ha ricordato che comprensione della fede” e ha ag“l’Irlanda è stata plasmata per secoli giunto che “da domani dobbiamo
dalla Messa al livello più profondo” cominciare con le catechesi per
ma “una così grande storia di fede e prolungare i frutti del Congresso in
di amore sono stati di recente scossi una dinamica di nuova evangelizin maniera orribile dalla rivelazione zazione”.
NIGERIA - I PAESI OCCIDENTALI NON POSSONO RIMANERE A GUARDARE
Strage infinita di cristiani
il portavoce vaticano, padre Federico
Lombardi, parlando di una situazione “orribile e inaccettabile”. Bisogna
che lo Stato tuteli tutti, a partire ovviamente dai cristiani, che in alcune
zone della Nigeria sono minoranza,
ma anche in quelle stesse zone non
sono meno radicati nella cultura
e nella vita del popolo dei musul-
mani. È infatti la storia a falsificare
la semplificazione ideologica che
vorrebbe i cristiani semplicemente
espressione del “cultural imperialism” dell’Occidente. La logica feroce
della “pulizia” etnico-religiosa, che
sembra caratterizzare in modo perverso questi anni di globalizzazione
dei mercati e di fine delle ideologie
politiche, deve essere combattuta
con tutti i mezzi. Certo è difficile
invertire la tendenza alla radicalizzazione, che è quella alla strumentalizzazione: serve, per questo, un
grande investimento culturale, che
forse deve cominciare proprio qui in
Occidente. Giustamente il cardinale
Scola ha sottolineato, a Tunisi, che
La Statio Orbis è stata una particolare celebrazione in cui tutti i
partecipanti al congresso che provenivano da 120 paesi del mondo,
hanno vissuto un tempo speciale per il silenzio e la meditazione
con l’accompagnamento di canti.
Un’occasione “in cui hanno preso
coscienza di che cosa significa celebrare, ricevere e vivere l’Eucaristia.
Alla cerimonia hanno preso parte
anche il presidente della Repubblica Michael D. Higgins e il primo
ministro, Enda Kenny.
La messa, celebrata nel corso della
Statio Orbis, è stata presieduta dal
card. Marc Oullet, legato pontificio
al Congresso che ha sottolineato
come “possiamo confidare nel Signore per un nuovo inizio. Questa
chiave di rinnovamento nella nostra vita è una decisione per impegnare noi stessi ad amare il Signore, a vivere e a morire per Lui,
sapendo che la sua grazia non verrà
mai meno. Possa l’Anno della Fede
rafforzare in noi questa decisione”.
Per il cardinale “dopo questa settimana di riflessione, celebrazione e
adorazione eucaristica noi siamo
certamente più consapevoli della
chiamata alla comunione con lui e
l’uno con l’altro”.
a cura di Simona Mengascini e
Angelo Bottone
inviati Sir a Dublino
©riproduzione riservata
la crisi dell’Occidente è anche una
crisi dell’“universale religioso”. Le
stragi ripetute in Nigeria, ma anche
gli esiti così incerti delle “primavere”
arabe avvertono che il tema classico
dell’Occidente, il rapporto tra fede
e libertà, è oggi una delle chiavi decisive del mondo contemporaneo.
Di questa i grandi Paesi occidentali
devono sapersi riappropriare per
restituirla al mondo islamico anche
attraverso un rinnovato e rimotivato
dialogo tra i credenti.
Agensia SIR
©riproduzione riservata
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I SACERDOTI AIUTANO TUTTI.
AIUTA TUTTI I SACERDOTI.
Ogni giorno 38.000 sacerdoti diocesani annunciano il Vangelo nelle parrocchie tra la gente, offrendo a tutti carità,
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C AT T O L I C A
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C . E . I .
C o n f e r e n z a
E p i s c o p a l e
I t a l i a n a
24 giugno 2012
Pag A4 senza Avvenire con spazio Carita' Papa.qxd
5-06-2012
13:55
Pagina 1
Dono senza confini
“Dio ama
chi dona con gioia”
(2Cor 9,7)
Domenica
24 Giugno 2012
Foto di Romano Siciliani
Giornata
per la Carità
del Papa
L’indifferenza moltiplica la povertà, acuisce l’ingiustizia, soffoca la speranza. Non alimentiamola.
Aiutiamo il Santo Padre a soccorrere i poveri e i bisognosi in ogni angolo della terra.
Vittime della guerra e dei disastri naturali, chiese in difficoltà, popoli dimenticati.
Ascolta la voce di chi soffre.
Domenica 24 giugno, nella tua chiesa,
dai il tuo contributo per un impegno davvero speciale.
Promossa dalla
Conferenza Episcopale Italiana
In collaborazione con
Obolo di San Pietro
5
6
•
il• amico
nuovo
Regione Provincia
24 giugno 2012
GRANDE EVENTO PER L’ASSOCIAZIONE ONLUS
I bambini di Simone
D
omenica 10 giugno l’Associazione Onlus fanese,
ha avuto il piacere di
ricevere a Fano, per la
prima volta dopo 10 anni di collaborazione, la visita di Mons. José
Figueroa Gomez, vescovo della
Diocesi di Granada-Meta, in Colombia, dove l’Associazione sin
dal 2002 opera attraverso il sostegno materiale ed affettivo offerto
a tanti bambini e famiglie indigenti di quella difficile realtà oltre
oceano, mediante il meraviglioso
progetto di “adozione a distanza”.
I finanziamenti sono destinati alla
ristrutturazione o alla costruzione
delle loro abitazioni, dotandole
dei primari servizi igienico-sanitari e l’allestimento di luoghi di
aggregazione sociale quali biblioteche, sale computer, aule didattiche.
L’Associazione in tutti questi anni
ha voluto contribuire a rendere
più dignitosa la vita di tanti bambini e delle loro famiglie di questa
lontana Diocesi, allo scopo di favorirne la crescita personale e sociale. I soci della Onlus, il Consiglio direttivo, i volontari e tutti gli
amici benefattori, hanno salutato
il Vescovo colombiano ed il suo
Delegato responsabile in Colombia, Padre Duilver Galviz Loaiza, quest’ultimo viene quasi ogni
anno in visita all’Associazione, con
la celebrazione di una partecipatissima S. Messa presso la Chiesa
parrocchiale della “Beata S. Vergine al Ponte Metauro” il cui parroco don Gualfardo Innocenzi guida
l’associazione ed una conviviale
presso la Cooperativa Tre Ponti di
Fano, dove, in un clima di autentica armonia e semplicità, è stata
sottolineata la grande importanza
dei principi di pace, amicizia e solidarietà fra i popoli, per il bene di
tutti; insomma “una goccia di solidarietà concreta!” come recita lo
slogan dell’Associazione, che non
dovrebbe mai venire meno, nonostante il difficile momento di con-
giuntura economica.
Il vescovo mons. Gomez è stato
accompagnato da una delegazione dell’Associazione alla S. Casa
di Loreto, dove è stato ricevuto
dal vescovo mons. Tonucci ed ha
celebrato la Santa Messa.
© riproduzione riservata
LO SCIENZIATO A COLLOQUIO CON GLI STUDENTI DEL RAFFAELLO
Roberto Burioni è tornato
nella sua scuola di Urbino
R
oberto Burioni, professore associato di ruolo di Microbiologia e Virologia presso la Facoltà di Medicina
e Chirurgia dell’Università Vita - Salute
San Raffaele di Milano, invitato dal dirigente scolastico Bruno Papi e dal professore di biologia Paolo Alessi, è tornato tra
i banchi della sua scuola, il Liceo Classico
Raffaello, oggi Istituto d’Istruzione Superiore. Ad ascoltarlo gli studenti maturandi dei vari indirizzi (Classico tradizionale,
Linguistico, Turistico e Ragionieri): “La
scuola va presa con criterio – ha suggerito agli interlocutori il responsabile del
laboratorio di ricerca immunologica volto allo studio della risposta immune contro patogeni umani e alla progettazione
di vaccini artificiali - Il mio professore
di matematica e fisica diceva sempre che
la cultura è quello che rimane dopo aver
dimenticato tutto quel che si è studiato.
Dovete restare voi stessi ed aver passione
per le vostre scelte. Continuando, nello
studio, vi invito a fare quello che vi pia-
ce e chissà che tra qualche anno non ci
sia qualcuno di voi a parlare delle sue
esperienze come sto facendo io in questo momento. Dovete avere coraggio a
spendervi ovunque e comunque. Non è
vero che il merito non premia. Chi vale,
prima o poi, esce dall’anonimato”. Molte
le domande degli studenti in riferimento
alle procedure di immunologia molecolare, sugli anticorpi monoclonali umani
e sui farmaci immunologici. Roberto
Burioni ha sempre risposto con estrema
semplicità arricchendo il suo interloquire con esempi di ammiccante impatto
non dimenticando mai qualche escursione alle paure delle versioni di latino e
greco, alla bellezza della filosofia, alla logica della matematica, alle scoperte della
fisica. “nel negativo – ha sottolineato agli
studenti - c’è sempre qualcosa di positivo.
E’ da questo che dovete partire per trovare le vostre dimensioni. Io non volevo
fare il medico ma la ricerca mi ha sempre
attirato. Quando sono andato al Wistar
Institute di Philadelphia e dei Centers for
Disease Control di Atlanta non mi sono
fatto vincere dalla nostalgia. Ho arricchito il mio bagaglio di conoscenze. Prima
del 1989 ho trovato porte chiuse in Italia
e sono tornato in USA, al Visiting Scientist presso il Center for Molecular Genetics dell’Università della California di San
Diego e dal 1991 al 1994 sono stato Visiting Investigator presso il Dipartimento di Immunologia della Scripps Clinic,
La Jolla, California, USA. E’ stata la mia
fortuna”. Al termine della conversazione,
a Roberto Burioni è stato fatto omaggio
del giudizio di maturità conseguito nel
1981, incorniciato ed in bella mostra, in
cui la commissione si esprimeva sulla
sua tenacia verso discipline letterarie e
filosofiche. “Tutti possono sbagliare…”,
ha sorriso Burioni.
Eg
Nella foto: da sinistra il preside Bruno
Papi ed il professor Roberto Burioni
© riproduzione riservata
SERGIO ZAVOLI HA PRESENTATO IL SUO ROMANZO
“Il ragazzo che io fui”
URBINO - Sabato 9 giugno, presso italiano fatto in classe veniva letto
il Collegio Raffaello, Sergio Zavoli a voce alta. Spesso era quello del
ha presentato il suo romanzo “Il giovane studente Antonio PaolucRagazzo che io fui”. Zavoli nasce a ci, oggi Direttore dei Musei VaticaRavenna il 21 settembre 1923. Si ni. Ciò che sorprende ascoltando
trasferisce a Rimini dove respira Zavoli è il riferimento costante ria pieni polmoni gli anni del dopo volto ai giovani di ieri ma comunguerra entrando in contatto con que attuale anche per i giovani di
tutti i personaggi e i suoi maestri oggi. Rimini nel dopo guerra aveva
di quel tempo: S.E. Mons. Santa un’eccellenza nelle officine delle
Vescovo, la professoressa Luigia Ferrovie dello Stato. Zavoli ricorda
Maria Massani (fondatrice della come una mattina percorrendo via
gioventù studiosa di via Cairoli, n Tripoli, vide dei giovani che corre69), i Salesiani di Piazza Tripoli vano. A uno di questi chiese: “dove
dell’oratorio di don Bosco, il giova- vanno di corsa quei ragazzi?”. Oggi
ne Alberto Marvelli che negli anni – gli risposero - è il giorno che nelle
Novanta verrà Beatificato a Loreto Officine si fa il “capolavoro” cioè la
(AN) da Giovanni Paolo II, il Pre- prova di quello che si aveva impaside Ceccarelli. Frequenta Federi- rato a fare. Ogni candidato veniva
co Fellini, l’avvocato Benzi detto il messo alla prova. Gli veniva congrosso, l’amico di partito Angelo segnato del ferro definito grezzo e,
Galuzzi, Tonino Guerra, il Sindaco usando i soli attrezzi del mestiere
Ceccaroni, e tanti altri. Ricorda i (la forgia, il saldatore, il tornio) doragazzi più giovani che frequenta- veva avvenire la metamorfosi, cioè
vano il Liceo Giulio Cesare di Ri- doveva consegnare il pezzo finito.
mini, dove il migliore compito di Da questi ragazzi sono emersi ot-
I VIDEO GIOVANI E CREATIVI
“Corti e stracorti”
FANO - Si chiama “Corti e stracorti “ l’iniziativa che
la Consulta dei Giovani dell’ Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Fano in collaborazione
con Cooperativa Crescere propone come novità all’interno della manifestazione Stracult che si terrà
per tre martedì di luglio 2012.
L’idea è quella di mettere in risalto le produzioni
creative dei giovani, dando risalto al loro protagonismo e alla loro partecipazione sperimentandosi
nella produzione di video girati da loro stessi.
timi operai specializzati e ottimi
capi officina che hanno dato lustro
alle Officine FF.SS. di via Tripoli , richiamando a Rimini il lavoro
delle riparazioni dei locomotori
da tutta l’Italia del nord. Zavoli,
memore del suo passato e dei suoi
tempi, oggi ci sorprende e presenta
il libro giovanile, con mitezze e intransigenze, dolcezze e dolori, disincanti e speranze, che coinvolge
molte età. Si fa leggere “tutto d’un
fiato, e poi daccapo” che, in un gioco di continui rimandi temporali,
tematici e psicologici, unisce alla
tensione del racconto la saldezza
dello stile e alla versatilità della
narrazione il puntiglio del documento, confermando, così, estro
e rigore da professore, rimanendo
fedele alle sue prerogative di autentico romagnolo e da riminese
amante fedele della semplicità e
delle piccole cose.
Marcello Urbinati
© riproduzione riservata
Possono partecipare video-makers non professionisti che risiedono, studiano e/o lavorano nella Regione Marche, di età compresa tra i 16 e i 35 anni e
video e cortometraggi girati con strumenti professionali, amatoriali e anche da cellulari.
I video verranno proiettati all’inizio di ogni proiezione film della manifestazione Stracult e nell’ultima serata di martedì 17 Luglio verranno premiati i
vincitori ovvero miglior video, miglior attore e miglior attrice. E’ possibile scaricare il bando e modulo iscrizione sui siti www.comune.fano.pu.it e www.
agenziagiovani.fano.pu.it e i video dovranno pervenire entro il 28 giugno 2012.
Tel. 0721.414723 - Fax 0721.418574
Via G. Pepe, 11 - 61100 PESARO
•
il• amico
nuovo
Regione Provincia
A un anno dalla
firma dello statuto
Televisione
P
sentato Cristo come Colui che ser- con una preghiera.
ve e ci ha allietato con un coro di Prima di consumare un buffet
giovani “Gesù, dolce musica”.
preparato dai partecipanti, abbiaE’ stata poi la volta degli Avventi- mo rivisto spezzoni del filmato risti che ci hanno presentato la pa- preso lo scorso anno in occasione
ziente attesa del Signore e proiet- della firma dello Statuto ed abbiatato il canto “Viva speranza”.
mo ascoltato suor Cecilia che ci
La Chiesa Valdese ci ha presenta- ha parlato delle attività ecumeto Gesù come servo sofferente, e la niche del Centro di Montorso,
Chiesa Ortodossa, patriarcato di in particolare del campo estivo
Costantinopoli, tutto cantato (an- ecumenico per giovani (30 luglio
che la lettura del Vangelo) ci ha – 6 agosto) dedicato al tema della
presentato l’amore misericordioso Confermazione.
di Dio.
Ora le Chiese si rimetteranno al
Anche la Chiesa Ortodossa, pa- lavoro comune, perché questo
triarcato di Bucarest, ha dato il “bebé” che ha compiuto appena 1
proprio contributo sul tema del anno, possa crescere sano e forte
Buon Pastore.
per dare lode a Dio attraverso tutAlla Chiesa Cattolica è toccato ti i suoi esponenti.
farci riflettere sul tema Uniti nel
Past. Michele Abiusi
Regno di Cristo. Ha concluso la
Segretario del C.C.C.M.
celebrazione la Chiesa Anglicana
© RIPRODUZIONE RISERVATA
FERRINI HA CONSEGNATO ATTESTATI AGLI STUDENTI DEL RAFFAELLO
Presidente dei giovani imprenditori a Urbino
Urbino - Federico Ferrini, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Pesaro Urbino, assieme a Manuela
Andreani ed Elisa Giorgi, alla
presenza del dirigente scolastico
Bruno Papi e di Lorena Luccarini, insegnante di diritto e finanze,
responsabile del progetto, hanno
consegnato gli attestati di partecipazione agli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Liceo
Classico “Raffaello”, indirizzo Periti per il Turismo, partecipanti
come hostess al VI° Forum Interregionale del Centro “Little Italy,
Big Italians”. Il dinamico “number
one” Federico Ferrini, davanti agli
alunni, ha immediatamente invi-
L’
’urbinate Giorgio Calcagnini è
stato recentemente chiamato
alla Presidenza della Cassa di
Risparmio di Loreto, su indicazione
della Fondazione della Cassa di Risparmio di Pesaro. Un presidente
giovane, di 56 anni, formatosi nelle
nostre Università di Urbino e Ancona.
Nel diploma di laurea in Economia
c’è scritto “magna cum laude” e da
quel filone originale degli studi dell’economia tracciato dal capo scuola
Giorgio Fuà, ha subito compreso gli
illimiti confini dell’economia liberale che comprende locale e globale.
Perciò Calcagnini ha allargato le sue
esperienze di studio come Visiting
Scholar in Nuova Zelanda e negli
Stati Uniti (Wisconsin) o, come Fellow
GIORGIO CALCAGNINI PRESIDENTE DELLA C d R DI LORETO
Una nomina prestigiosa
della scuola internazionale di Economia dell’Università di Siena. Essendo
naturale per lui anche l’impegno all’interno dell’Università, negli organi accademici. E’ o è stato Delegato
Rettorale del programma Erasmus,
Direttore del Dipartimento di Economia e Metodi quantitativi e, attualmente, del Dipartimento di Economia, Società e Politica. A significare
che le Istituzioni camminano con le
gambe degli uomini e crescono e si
radicano con i valori che uomini e
donne sanno esprimere. Un modo
discreto e silenzioso di operare il suo,
con un autocontrollo interiore, frutto
del sapere e dell’esperienza di vita,
che aiuta collaboratori ed interlocutori ad aprirsi al dialogo volto alla risoluzione dei problemi, avendo come
fine la ricaduta sul benessere generale. Un’ etica, la sua, appresa in famiglia. Abbiamo conosciuto il padre, il
suo modo di lavorare, con la fiducia
piena dei dirigenti dell’Ente Autonomo dei Consumi. Quando la fiducia
era la centralità della responsabilità
individuale, concessa per rendere
efficaci le leggi e i regolamenti. Ora
c’è da onorare una lunga storia. La
7
il peperoncino
IL CONSIGLIO DELLE CHIESE CRISTIANE MARCHIGIANE
Ad un anno esatto dalla firma Benatti e Alan di Liberatore handello Statuto del Consiglio del- no poi introdotto la celebrazione,
le Chiese Cristiane Marchigiane, suonando dei canti dell’innario
dandosi appuntamento nello stes- classico evangelico e ci hanno acso luogo: il centro giovanile Gio- compagnato per tutto il tempo.
vanni Paoli II di Montorso – Lo- Riprendendo il brano delle Settireto, le Chiese cristiane firmatarie mana di preghiera per l’Unità dei
hanno voluto ricordare l’evento cristiani, I Corinzi 15:51-58 “tutti
con una celebrazione ecumenica, saremo trasformati dalla vittomercoledì 13 Giugno 2012 alle ria di Gesù Cristo, nostro Signoore 19.00.
re” ogni chiesa (mancavano solo,
Il Presidente del Consiglio, don per cause di forza maggiore, gli
Mario Florio, ha dato il benve- Apostolici e la Chiesa Evangelica
nuto ad un centinaio e più di – Missione pieno Vangelo Marpartecipanti ed ha presentato il che), ogni chiesa ha preso 10’ per
Consiglio direttivo: la pastora cogliere un aspetto del passo bimetodista Greetje van Der Veer, blico secondo una liturgia che le
vice-presidente, il pastore Avven- è propria.
tista Michele Abiusi, Segretario e Dopo l’introduzione della Chiesa
padre Serafino Corallo, ortodosso Metodista con breve meditazione
del patriarcato di Costantinopoli, della pastora, abbiamo ascoltato
tesoriere. Due giovani, Gionathan la Chiesa Battista che ci ha pre-
24 giugno 2012
er fortuna arriva
l’estate: scompaiono
i reality show, con il
nulla da dire e da pensare,
le zuccherose telenovela
nostrane, ed i serial televisivi
sulla polizia. Col caldo Rai
e Mediaset riaprono le teche
e ripropongono vetusti film e
spettacoli televisivi d’antan.
Solo la Sette non ha archivi
da cui ripescare e comunque
gli show politici e la satira
scadono abbondantemente
dopo una settimana, come
le uova fuori dal frigo.
Interesseranno gli storici fra
qualche anno. Finalmente, se
e quando abbiamo tempo si
può riprendere a guardare la
televisione. Abbiamo gustato
brani di uno spettacolo con
Mina e Peppino De Filippo,
visto volentieri un Celentano
d’annata (senza pause) e
riportato alla memoria
qualche film di Totò, che va
sempre bene. Ottimi i film
in bianco e nero degli anni
’40 ed i colossal a colori del
dopoguerra. Viva l’estate.
Finalmente si possono vedere
spettacoli senza parolacce.
Non che chi scrive sia per
la censura; le parolacce
esistono ma vanno usate in
modo estremamente parco,
altrimenti si svalutano e non
sono efficaci. Sono come la
carta moneta, quando ne
circolava troppa provocava
inflazione. Comunque,
parolacce a parte, non
sarebbe possibile scopiazzare
gli spettacoli televisivi e
cinematografici del secolo
scorso e produrre qualcosa
di decente? Ma sono cose già
fatte – è l’obiezione - ed allora
facciamo cose nuove come
“Amici” di Maria De Filippi e
tutti i suoi derivati, compresi i
finti naufraghi. Spettacoli per
cerebrolesi. Ma per fortuna
c’è l’estate: viva Totò, Mina,
Celentano, ed fratelli De
Filippo.
Alvaro Coli
tato di nuovo la scuola come partner al prossimo meeting che si
terrà sempre a Pesaro il prossimo
22 e 23 novembre: “Squadra vincente non si cambia” ha dichiarato
con estrema fermezza ed orgoglio.
In uno scenario in cui le aggrega© RIPRODUZIONE RISERVATA
zioni fra imprese e scuole sono
diventate strategiche per l’orientamento, il rapporto con la scuola voro vuole dare continuità ad un
di Urbino sta diventando a tutti percorso formativo che per gli stugli effetti un supporto ingegnoso denti del corso turistico della città
per sfruttare appieno le potenzia- ducale rappresenta un’ esperienza
lità delle sinergie tra le aziende e di grande pratica e professionalità
la formazione. Il Gruppo Giovani “sulla spinta del notevole interesse
Imprenditori di Confindustria da riscontrato tra i giovani stessi”, ha
sempre attento alle problematiche evidenziato Federico Ferrini.
dei giovani allo scopo di favorirne
eg
l’inserimento nel mondo del la© RIPRODUZIONE RISERVATA
Carilo nasce con regio decreto del 9
novembre 1861. Col nome di Monte
di Risparmio di Loreto con un fondo
iniziale di 4000 lire sottoscritto per
metà dal Pio Istituto della Santa Casa
di Loreto (che ne è stato l’ispiratore,
come da tradizione francescana) e
per l’altra metà dal Comune di Loreto aiutato da 38 maggiorenti della
città. Il nome di Cassa di Risparmio
lo acquisisce nel 1862 sull’onda della
diffusione di questi Istituti, uniche
banche territoriali del tempo. A questo localismo sono rimaste sempre
legate. Anche quando nel 1992 diventa società per azioni. Dal 1997 è
parte di Banca Marche. Oggi conta su
15 filiali e su un patrimonio di 60,25
milioni di Euro. Ha avuto un momen-
to complesso nel 2006, sagacemente
superato. Ora, in questo difficile tempo della crisi, Calcagnini è chiamato a governare la Carilo, stretto tra
l’esigenza del rigore per tenere sotto
controllo i conti, e la necessità di stimolare l’economia con una politica e
una strategia, prudente ma efficiente,
per uscire dai tranelli della continua
emergenza. Giorgio Calcagnini, per
la sua naturale propensione partecipativa alla vita delle Istituzioni, e
con la sua visione costruttivista, fondamentale nell’azione di governo, è
destinato ad inserirsi con autorevolezza nella lunga storia della Cassa di
Risparmio di Loreto.
Sergio Petrelli
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Pesaro
24 giugno 2012
9
SOLENNITA’ DEL SACRO CUORE SU RADIO MARIA
Diretta dalla Casa Francescana
V
enerdì 15 giugno, Solennità del Sacro Cuore di
Gesù, lo studio mobile di
Radio Maria per le Province. di Ancona-Pesaro-Urbino,
ha trasmesso in diretta da Pesaro
l’ora di spiritualità delle ore 16,45.
La trasmissione è avvenuta dalla
Cappella della sede centrale delle Volontarie Francescane delle
Vocazioni, nota anche come Casa
Francescana di via Guidi. L’evento
è stato particolarmente significativo ed emozionante per una serie
di volute “coincidenze”, dal momento che con questa Solennità la
Chiesa celebra anche la giornata di
santificazione sacerdotale. L’Istituto delle Volontarie Francescane è
stato, infatti, fondato dal Servo di
Dio P. Giuseppe Bocci - frate cappuccino salito al cielo nel 1974 ed
il cui processo di beatificazione si
è felicemente concluso nel 2000
- per promuovere e sostenere le
vocazioni alla vita religiosa e sacerdotale. Padre Giuseppe è stato
giustamente definito “modello per
ogni promotore delle vocazioni stesso Padre Marzio. Anche il cansacerdotali” ed ha messo al centro to di apertura della celebrazione,
della propria opera per le vocazio- non a caso intitolato “Gesù rubani la SS. Eucaristia ed il ricorso fi- mi il cuore”, ed il canto conclusivo
ducioso alla Madre di Dio. L’ora di “Maria Fonte di pace” sono canti
spiritualità è stata guidata dal suo scaturiti dalla viva esperienza delfiglio spirituale P. Marzio Calletti la Fraternità San Francesco, che
che quest’anno ricorda il 30° anni- propone a giovani e famiglie un
versario della propria ordinazione cammino di spiritualità francescasacerdotale. L’animazione liturgi- na con al centro le due grandi deca è stata curata dall’Associazione vozioni alla SS. Eucaristia ed alla
Fraternità San Francesco di Pesaro, Vergine Maria. Dopo la recita del
gruppo di famiglie, adolescenti e santo Rosario e dei Vespri della fegiovani fondato 28 anni fa dallo sta liturgica, l’omelia di P. Marzio
LA 27^ EDIZIONE DEL PREMIO AL VOLONTARIATO ONCOLOGICO
Lo Speciale Donna alla Barbasetti
G
iunge alla 27^ edizione il
Premio dell’associazione
“Speciale Donna” che quest’anno verrà consegnato il prossimo giovedì 28 giugno alle ore
19.30 presso la Loggia del Genga
del Palazzo della Prefettura in
piazza del Popolo (ingresso
libero). A ritirare l’ambito riconoscimento (che in passato
è stato conferito a personalità
di spicco come Madre Teresa
di Calcutta, Rania di Giordania,
Tosca Toschi), sarà Maria Sofia Barbasetti di Prun Apolloni. Classe 1926, romana, è ora
Vice Presidente dell’Associazione AMSO (Assistenza Morale
e Sociale negli Istituti Oncologici), che la vede attivissima dal
1972. Fin da giovane si è sempre impegnata in servizi volontari per situazioni di bisogno
emergenti, in varie associazioni di volontariato e dal 1945 al
1971 anche in molte città italiane. Dall’attività di volontariato
svolta nel reparto di otorinolaringoiatria, decide di specializzarsi in
foniatria, si diploma all’università
come tecnico e inizia per l’AMSO
l’attività di riabilitazione foniatrica per i pazienti laringectomizzati.
Breviario di notizie pesaresi
A cura di Vittorio Cassiani
DOMENICA 24 GIUGNO
CON IL CAI – Escursione ai monti
Sibillini: da Forca di Presta a Foce.
Accompagnatori: Sandro Selandari
(0721/806610) e Franco Turbitosi.
LA PARROCCHIA SAN MARTINO
– Celebra il 50° di ordinazione sacerdotale del parroco don Franco
Tamburini. Sante Messe alle ore 7.30
– 9.15 – 11.15.
NEL LAGO DI MERCATALE – Si conclude il campionato italiano master
di canottaggio.
BEACH MINI RUGBY – Termina, a
Baia Flaminia, il torneo, per bambini
e ragazzi dai 6 ai 16 anni, organizzato dall’ASD Formiche rugby Pesaro.
NELLA GALLERIA ART 65 – In via
Giordano Bruno n°. 65. Si conclude la
mostra di Lino Sabia.
DI STAGIONE IN STAGIONE – Termina
la mostra di Katane Azoe. Candelara,
Sala dei Capitani. Info: 333.3866081.
A CANDELARA – Palazzo comunale. Ultimo giorno per l’esposizione
di Andrea Bertuccioli e Rossella De
Stefani: “Due luci al presente”. Info:
333.3866081.
LUNEDI’ 25 GIUGNO
“GIOCATI L’ESTATE 2012” – E’ in svolgimento, fino al 27 luglio, l’oratorio
estivo proposto, dal lunedì al venerdì
con orario 8.00-12.30, dalla parrocchia Santa Croce (tel. 0721/453529).
Vi partecipano bambini e ragazzi
della scuola dell’obbligo seguiti da
cinquanta educatori.
Da questa attività nata dall’AMSO
e da Maria Sofia, nel 1997 si istituzionalizza il servizio di riabilitazione foniatrica dell’I.R.E. Tanti
i riconoscimenti in questi anni:
Premio Gianni Vannucci nel 1992;
Premio Professionalità e Lavoro
nel 1993 dalla Nuova Alleanza
Comuni d’Italia ALNACI per la
sua opera di volontariato svolta
con dedizione, amore ed altruismo nella Assistenza ai malati”;
Premio ALI DI ANTEA 2011. E’
una donna dall’energia indomabile ed è veramente difficile descrivere tutte le attività in cui si è
spesa con grande amore e passione. Il filo conduttore rimane comunque AMSO, che dal 1972 ad
oggi in quanto l’Associazione si è
sempre impegnata per lo sviluppo
del volontariato sia in Italia che
all’estero, con un grande impegno
da parte di Maria Sofia.
Francesco Gennari
ESTATE AL CENTRO – L’oratorio
estivo, promosso dalle parrocchie
dell’Unità pastorale (Cattedrale, San
Giuseppe e Santa Lucia), per bambini
e ragazzi dai 6 ai 13 anni, è in corso,
presso i locali di via dell’Arsenale n°.
25, fino al 20 luglio (tutte le mattine
dal lunedì al sabato).
MOSTRA INTERNAZIONALE DEL
NUOVO CINEMA – Da oggi fino a
lunedì 2 luglio viene proposta la 48^
edizione: in piazza del Popolo, teatro
Sperimentale e cinema Astra.
“TELEFONO AMICO” - Per ascolto e
consulenza, dal lunedì al venerdì con
orario 16-18: tel. 0721/33327.
ITALIANO PER STRANIERI – Lezioni vengono impartite nelle sedi di
Pesaro (via Luca Della Robbia, 4) e
di Morciola di Colbordolo (via Nenni
n°. 35). Info: Patrizia Girolomomi (tel.
0721/3592809).
FESTA DEL PORTO – La settimana di
avvicinamento alla festa si apre (ore
21) con “Preghiera mariana e testimonianza di don Marco de Franceschi nel 50° di sacerdozio”.
MARTEDI’ 26 GIUGNO
GIAN CARLO POLIDORI – “Un grande ceramista, un grande maestro”.
Mostra a cura di Giuliana Gardelli
e Claudio Giardini. Palazzo Mosca.
Fino al 9 settembre. Orario: martedì,
giovedì, venerdì, sabato e domenica
10.13 e 16-19.30; mercoledì 10-13.
“WEB DESIGN ED ARTE ELETTRONICA” – Conferenza di Claudia Bertolucci. Biblioteca San Giovanni, ore
21.15.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
MERCOLEDI’ 27 GIUGNO
IN ROMANIA – Una delegazione
della parrocchia dell’Unità pastorale centro parte per la città di Recita
(Romania) ospite della comunità ortodossa dei Santi Pietro e Paolo che
celebra la festa patronale.
UNA GIORNATA PIENA – Dalle ore
17.30 “Girobike” (partenza da piazzale della Libertà). Dalle ore 18 alle
23, mercatino artigianale al mare (via
Nazario Sauro). Ore 21.15: Concerto
dei Soulfix (Palazzo Ricci, via Sabbatini) e “Bimbi svegli” (piazzale della
Libertà).
GIOVEDI’ 28 GIUNGO
CONCERTI AL TRAMONTO – Appuntamento inaugurale a Santa Colomba, “Casa Aura”, dalle ore 19.30.
Si produce il Gruppo musicale “La
Damigiana”, con brani appartenti al
genere popolare marchigiano.
“FUORI LE IDEE” – Lettura dei racconti in concorso e premiazione dei
vincitori. A cura dell’Informagiovani.
Biblioteca San Giovanni – Sezione
letteraria. Ore 21.00.
VENERDI’ 29 GIUGNO
“IL PESCE NELL’ARTE” – Esposizione
di nature morte. Museo della marineria W. Patrignani, in viale Pola n°.
9. Fino al 27 ottobre. Orario: venerdì,
sabato e domenica 10-13 e 16-19.
“CANDELARART” – Da oggi al 22
luglio. Mostra collettiva: “Luce: il
paesaggio”. Candelara – Salone dei
Capitani. Info: 333.3866081.
FESTA DEL CICLISMO – A Cattabrighe,
PUBBLICAZIONI
ha sottolineato la gioia profonda
ed il senso di speranza che avvolge la festa del sacro Cuore di
Gesù. Fissare lo sguardo su questo
cuore significa, infatti, gettare una
luce sul mistero di Dio stesso. Il
collegamento si è concluso nella
gioia fraterna di aver portato con
il proprio servizio la parola ed il
canto dei francescani di Pesaro a
tutte le Nazioni del mondo.
Paolo Barbadoro - Fratenità
Francescana -Pesaro
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Comune di Pesaro
a cura di Caterina Tani
Terenzi Luca (31 anni) e Curzi Mirka (30 anni)
Brualdi Paolo (40 anni) e Corsini Romina (41 anni)
Fulgini Lorenzo (32 anni) e Carloni Laura (32 anni)
Caielli Stefano Maria (45 anni) e Battaglia Monica (43 anni)
Primavera Davide (40 anni) e D’anna Eleonora (31 anni)
Di Masi Claudio (30 anni) e Romani Katja (30 anni)
Berardinetti Michele (28 anni) e Impagnatiello Ilaria (26 anni)
Fabbrini Michele (26 anni) e Ramaioli Elisa (25 anni)
Tiani Mauro (37 anni) e Bernucci Maria Elena (37 anni)
Bonfanti Mauro (38 anni) e Zheng Nan (33 anni, cinese)
Baiocchi Daniele (39 anni) e Leonardi Lucia (33 anni)
Pacini Matteo (31 anni) e Paolucci Giulia (29 anni)
Tassoni Alessandro (32 anni) e Riccardi Melissa (32 anni)
Frascali Luca (28 anni) e Ceccarini Claudia (29 anni)
Kilani Moez (28 anni, tunisino) e Leonardi Raffaella Anna (41 anni)
Bartolucci Giorgio (64 anni) e Santini Giancarla (66 anni)
Franca Franco (59 anni) e Capolongo Eleonora (58 anni)
Guerra Roberto (70 anni) e Cesaroni Gina (62 anni)
Sbrozzi Marco (53 anni) e Tinti Stefania (44 anni)
Roveti Marco (33 anni) e Festa Laura (35 anni)
Battelli Dino (60 anni) e Ricci Ornella (54 anni)
Eramo Claudio (30 anni) e Buttiglione Anna (28 anni)
Avviso di celebrazione di matrimonio
Mattioli Alberto (43 anni) e Battaglia Maria-Ramona (37 anni)
nella sede del Centro socio-culturale
Vismara. Ore 20.00. Dirigenti, tecnici
e sponsor festeggiano il felice esito
della 10^ edizione del Gran premio
“giovanissimi” organizzato da Eugenio Arduini e soci.
L’AFFIDO FAMILIARE – Si conclude,
nella Sala rossa del Municipio, il corso rivolto a tutti (famiglie e singoli) in
ordine a “Il concetto di famiglia, la
normativa, aspetti giuridici dell’affido familiare”. Dalle ore 20.30.
SABATO 30 GIUGNO
PELLEGRINAGGIO A MEDJUGORJE
– Con la parrocchia San Francesco
d’Assisi (Cappuccini). Da oggi al 4 luglio.
“LA DONNA SI RACCONTA” – Scadono oggi i termini per partecipare
al Premio letterario internazionale.
Info: Raffaella Marini, via San Francesco n°. 52 (3347544804).
CONCLUSIONE DELL’ANNO PASTORALE – Le parrocchie dell’Unità pastorale del centro vivono insieme un
momento di comunione fraterna nella sede di Santa Lucia. Il programma:
Santa Messa (ore 18), incontro-conversazione (ore 19), cena (ore 20).
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il• amico
nuovo
Pesaro
24 giugno 2012
IN LIBRERIA L’ULTIMO SAGGIO DEL PESARESE GIORGIO GIUDELLI
«Porto d’armi»
Indagine BR-Palestinesi
È
da questa settimana in tutte le librerie,
l’ultimo saggio del giornalista pesarese
Giorgio Guidelli dal titolo “Porto d’armi - Indagine sui rapporti BR-Palestinesi” (Quattroventi Urbino). Da anni Guidelli
affronta il delicato tema degli anni di piombo,
con particolare riguardo alla regione Marche.
I suoi studi e le sue inchieste inedite hanno
suscitato attenzioni in Italia ed Europa, ispirando film, drammi teatrali e documentari
tivù e radio. Questa volta il suo studio si concentra sull’estate del 1979. A un anno appena
dal sequestro e assassinio di Aldo Moro, una
barca a vela, il Papago, salpa dall’insospettabile porticciolo di Numana, all’ombra del
monte Conero, a pochissime miglia da Ancona. A bordo, quattro brigatisti. La barca è diretta in Libano. Ad attenderla, in una baia nei
pressi di Tripoli, militanti palestinesi, armati
fino ai denti. La cabina viene imbottita di fucili, mitraglie, esplosivo al plastico, ordigni ad
alto potenziale e bazooka.
L’arsenale viene trasportato in Italia, fino
all’Adriatico settentrionale. Dalla laguna, le
armi vengono smistate in Veneto, Lombardia e Sardegna, fino a raggiungere tutte le
colonne Br, ma riservate anche all’Olp, all’Ira
e all’Eta. L’operazione Francis, una sorta di
network del terrore precursore di Al Qaeda,
non è una crociera a zonzo per il Mediterraneo. Paolo Valeri, cronista protagonista
di questo rigoroso saggio-inchiesta mimetizzato da romanzo, indaga sulle ombre che
avvolgono la missione internazionale, misteriosamente portata a termine in pieno conflitto araboisraeliano. Ne emerge un quadro
sconcertante, una ragnatela di quesiti formulati grazie alle esclusive e inedite rivelazioni
Giorgio Guidelli
Porto d’armi
Indagine sui rapporti BR-Palestinesi
di ex militanti delle Br e
allo studio approfondito di
carte e documenti. Un libro
che s’apre con un giallo ma
che si chiude con altri dieci,
in un ineffabile desiderio di
conoscenza dei segreti che
costellano, inesorabilmente,
le ferite più laceranti degli Anni di piombo.
Di Giorgio Guidelli ricordiamo altri quattro
fortunati saggi sugli Anni di piombo: Operazione Peci (QuattroVenti 2005), Terra di
Piombo (QuattroVenti 2007), L’auto insabbiata (QuattroVenti 2008), Un ragazzo così
(QuattroVenti 2011).
A cura di Luca Pedini
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Immagine di copertina: “Rosse Conero”, Milena
Orlandi, Macerata 2012
IL RITORNO AI VALORI DELLA PUREZZA SERVITI DA UNA FEDE SINCERA
La poetica di Sergio Soldani
S
ergio Soldani, venerdì 15 giugno alle ore 16.30, è stato invitato al Centro di Formazione e
orientamento cooperativa Labirinto
di Pesaro, grazie alla disponibilità
del dott. Vittorio Ondedei. Soldani, originario di Porto S. Giorgio, è
un poeta eclettico, filosofico, com-
plesso e pieno di stati d’animo. Nel
libro “Intrusioni” (XIII raccolta poetica), Soldani usa la parola come un
chiodo per scendere verso gli abissi
e risalire nel vero canto della poesia.
Nel linguaggio di Soldani che soppesa ogni parola, nulla è consueto.
Egli sa creare una poesia universale
nel pieno del caos politico. I poeti,
se sono genuini, devono a loro volta continuare a ripetersi “non lo so”
mantenendo intatto lo stupore.
Sergio ha cominciato a scrivere molti anni fa, dietro alle vicissitudini
di un fratello malato, ricoverato in
un istituto marchigiano. Come dice
Paolo Tuzzato nella bellissima prefazione: “il tema portante dell’intrusione batte come un maglio percussivo,
anticipando i motivi dell’alienazione,
il male di vivere, l’eterno dolore, che
richiamano alcuni passi di Pasolini
della religione del mio tempo, con
quel senso di angosciosa inquietudine della città che ‘aliena tempesta di
caseggiati’ reticoli di strade convulse, dove brulicano flussi e riflussi di
un gregge anonimo… offeso.. senza
posa… il cuore arido, etc…”.
Sergio Soldani è un poeta importan-
La nostra amica campagna
U
PESARO – Con una straordinaria
partecipazione di cittadini e autorità ha avuto luogo lo scorso 13
giugno la manifestazione in ricordo di Falcone e Borsellino che ha
visto come relatore Giuseppe Ayala,
magistrato del pool antimafia, che
ha rappresentato l’accusa nel più
bambini e brava Francesca, la loro maestra e animatrice del progetto, che vogliamo pubblicamente
ringraziare per il lavoro svolto ora che lascia l’insegnamento e ne siamo certi un vuoto resterà nel
cuore di chi ne ha apprezzato il lavoro, l’amore e
la dedizione profusa, negli anni, ai tanti piccoli a
Lei affidati.
Giuseppe Campanella
© RIPRODUZIONE RISERVATA
La voce
dei liceali
PESARO – Grande partecipazione di pubblico lo scorso 17 giugno al parco Miralfiore
in occasione della festa di fine anno scolastico de “La Nuova Scuola”. Presenti centinaia di
studenti, genitori e insegnanti del liceo classico “Storoni”, dello scientifico “Piccinini”, della
scuola media “Campanini”, della primaria “S.
Maria del Porto”, della scuola dell’infanzia “S.
Teresa del Bambini Gesù” e del nido “Cilla”.
Particolarmente significative le riflessioni di
alcuni studenti del primo anno dei Licei che
raccontano di una esperienza umanamente
interessante vissuta durante l’anno scolastico.
Ne riportiamo alcuni stralci.
“L’anno scorso mi alzavo la mattina sapendo
che per essere accettato dagli altri e non essere preso in giro avrei dovuto fare una pagliacciata, per mantenere una posizione di leader.
Ora, invece, la mattina non mi alzo per essere il leader, ma per dare il massimo, so che
non ho bisogno di fare cavolate, in quanto mi
sento amato ed accettato per quello che vera-
il giudice ayala a pesaro
Ricordando Falcone e Borsellino
grande processo contro i componenti dell’organizzazione mafiosa.
L’iniziativa, promossa da “La Rosa
di Pesaro” e coordinata dal senato-
© RIPRODUZIONE RISERVATA
LA NUOVA SCUOLA
SAGGIO FINALE SCUOLA INFANZIA MILLECOLORI
n altro anno è passato e con l’ultimo
mese d’attività, Giugno, i bambini
della scuola dell’infanzia “I Millecolori” di Piazzale Carducci animano, alla
presenza dei genitori, il loro piccolo saggio finale festeggiando sull’aia, già perchè il tema
progettuale prescelto era “La nostra amica
campagna”.Un’interessante scelta didattica
quella di far conoscere ai nostri piccoli un
mondo non così distante dalla loro vita di
ogni giorno: da dove viene il latte o le uova,
chi produce il miele o di cosa è fatto il pane
sono solo alcune domande che l’amica campagna a saputo loro rispondere.Dall’abilità
manuale ricreando, in classe, cicli produttivi vegetativi in miniatura al festeggiare sull’aia il passo è stato breve per i nostri contadinelli
in erba che con canti e balli sulle note di “Viva la
campagna”, “Campagnola bella” “Nella vecchia
fattoria” e “Il contadino” hanno animato e mimato,
a loro modo, il duro lavoro dei campi.Se ieri si cantava per festeggiare i raccolti..., quell’identico spirito ha guidato oggi questo saggio per festeggiare il
“raccolto” d’un anno e perchè no d’una vita: bravi
te che ha uno spiccato spirito di osservazione. Il suo corpus poetico è
ricco di impegno, di storia, di cronaca, di cadenza ma anche di ragione e
libertà. La poesia per Soldani è una
missione e un lavoro manuale. Sergio riesce ad amplificare e sublimare
la disperazione rendendoci testimoni della sua storia poetica ed umana.
La sfida del poeta si trasforma nella
ricerca di spazi lontani, nel groviglio
dell’infanzia e dei ricordi. Filano nei
versi città. Luoghi, balconi, paesaggi,
la figura dei genitori, la dolcezza per
i figli, il calore dei poeti amici da cui
affiora il frangersi della sua anima
tormentata e la ricerca della luce in
Dio. La sua può essere una poesia
del tempo sacro, come bisogno di
nuovi e più alti orizzonti, come forma d’ascolto o gioco solitario.
La poesia di Sergio Soldani è un diario mentale e per questo complessa
e completa. Essa è ricerca, parola,
continuo viaggio interiore sugli altri e sulle cose, colloqui e metafora,
ripetersi di simboli, di riferimenti
culturali. Soldani è sempre Soldani,
dall’inizio alla fine, voce preziosa e
rara nel panorama della poesia attuale. Per colmare il vuoto morale
del nostro tempo con il ritorno ai
valori della purezza serviti dalla presenza di una fede sincera.
Donatella Galli
re Giuseppe Mascioni, si è conclusa
con la consegna da parte del sindaco Luca Ceriscioli, di una ceramica
locale al giudice Ayala.
mente sono. Mi sento libero”. Ed ancora: “Io
sono venuto in questa scuola anche se i miei
Professori mi avevano sconsigliato il Liceo
Scientifico, ma ora mi accorgo che ho fatto
bene a venire qui, li ho smentiti! All’inizio
dell’anno quando i miei amici mi chiedevano
perché ero venuto in questa scuola non sapevo rispondere, ma nel secondo quadrimestre
ho capito che qui mi sento me stesso, non ho
bisogno di indossare una maschera davanti
agli altri”. Un’altra studentessa: “Ho imparato
a stare fino in fondo nelle cose, ad affrontarle
con tutta la mia persona, con tutta me stessa
seguendo il lavoro proposto. Un altro punto
in cui sono cambiata è il fatto di seguire i prof
come punto di riferimento, come una guida
non solo dal punto di vista scolastico ma anche per la mia vita”. E c’è chi aggiunge: “Mi
sono accorta che posso guardare gli altri e
aiutarli e non semplicemente pensare ai miei
problemi”.
•
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nuovo
24 giugno 2012
Fano
11
Redazione di Fano:
Via Roma, 118 - 61032 Fano
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Fossombrone Cagli Pergola
Padre Marino Mazzola ordinato presbitero
“Scegli la via della debolezza per
affermare la potenza dell’amore”
FANO - «Guarda che il Crisma non
se ne va». È una frase “rubata”, ma
che rende il senso di un ordinazione. È, infatti, quello che il vescovo
Armando ha detto, quasi scherzosamente, a padre Marino Mazzola
nel giorno della sua ordinazione
presbiterale, avvenuta sabato 16 giugno nella Cattedrale di Fano. Subito
dopo l’unzione delle mani. Prima di
ripulirsi dell’olio in eccesso, il Vescovo ha voluto ricordare che il profumo del Crisma non abbandonerà
mai Marino per tutta la sua vita.
Una consapevolezza ed una responsabilità allo stesso tempo.
Padre Marino, già monaco della comunità camaldolese di Monte Giove
di Fano, si porta alle spalle un lungo
ed attento percorso di discernimento. Prima la vita lavorativa, poi la
scelta monastica e, infine, la volontà
di divenire presbitero. Un ministero,
quest’ultimo, che eserciterà certamente a servizio dei suoi confratelli,
ma – come ha ricordato il vescovo
Trasarti – che sarà a disposizione di
tutta la Chiesa.
«La parabola del granello di senape rivela le proporzioni del Regno:
il piccolo nucleo dei discepoli del
Regno diventerà un grande albero
accogliente. – ha detto il Vescovo
durante l’omelia – Così Gesù, piccolo seme del Padre, diventerà albero
di persone libere dalla voglia di contarsi e di contare. Siamo pertanto
chiamati a disintossicarci da una
religione di successo, affidata ai nostri sforzi e frutto del nostro volere».
Nella sua riflessione, Trasarti non ha
trascurato di affrontare le criticità
attuali della Chiesa: «L’umiliazione
che stiamo vivendo ci permette di
riconoscere la debolezza e di assu-
mere la nostra stessa umiliazione
per poter testimoniare la nuova
presenza di Dio dentro una Chiesa
umile ed umiliata di cui tutti facciamo parte».
Al termine, il vescovo Armando ha
rivolto alcune parole all’ordinando
padre Marino: «Il Signore ha posato
il suo sguardo su di te, ti ha chiamato ad una vocazione santa e ad un
Festa del Gruppo Scout Fano I° 2012
“Tutto con il gioco, ma niente per gioco”
FANO - E’ una caldissima domenica pomeriggio d’estate e come
tutti i fanesi, anche gli scouts del
gruppo Fano I° F.S.E anelano ad
un fresco tuffo nel mare… e in-
Si potrebbe pensare che non ne
valga la pena, che per niente al
mondo non si possa perdere una
domenica di mare, ma vederci
tutti insieme, bambini, ragazzi,
giovani e adulti che condividono
una strada impegnativa, a volte
impervia, ma certo meravigliosa e
ricca di tante soddisfazioni per lasciare il mondo un po’ migliore di
come l’hanno trovato, rende quella giornata così carica di emozione da pensare che essere lì è certamente una gran fortuna.
Nei giochi fantasiosi e divertenti
ideati dai Capi, i ragazzi, ma soprattutto i genitori, competitivi e
vece si tuffano nella loro “fresca” scherzosi, non si sono tirati indieuniforme e si ritrovano all’Orato- tro mettendosi volentieri in gioco
rio di San Cristoforo, con le loro per vincere le Olimpiadi 2012, per
famiglie, a concludere con una l’occasione trasferite a Fano.
“Tutto con il gioco ma niente per
grande festa l’anno di attività.
RACCONTACI
IL TUO CAMPO SCUOLA
L’
estate, si sa, è per antonomasia il tempo dedicato al
riposo e al divertimento. La nostra diocesi propone,
per tutti i ragazzi, tante iniziative, in particolare i
campi scuola.
Sei un parroco che parte insieme ai giovani per questa bella esperienza, un capo scout, un educatore o un ragazzo/a
che ha deciso di partecipare a qualche campo? A tutte le
parrocchie, i gruppi e le associazioni presenti nella nostra
diocesi chiediamo di “raccontarci il proprio campo…”.
Come fare? Semplicissimo. Scrivete un breve articolo (lun-
gioco” dice Baden Powell, e dopo
tanti anni di attività e servizio di
molti Capi è ogni volta più commovente pensare come lo scoutismo offra la possibilità di fare
esperienza di questo insegnamento e viverlo nel quotidiano.
Don Francesco L. ha celebrato la
Santa Messa, da buon conoscitore del nostro mondo nell’omelia si
è rivolto più volte ai più piccoli e
ai più grandi per ricordare che il
buon seme è la Parola di Dio, Parola che va ascoltata e messa in
pratica ogni giorno.
Dopo la cena insieme, preparata
dalla preziosa collaborazione dell’Oratorio, alcuni genitori e ragazze scout si sono cimentati nell’ormai decennale spettacolo serale;
con il musical “Aggiungi un posto
a tavola” si sono uniti il diverti-
ghezza 2.000 battute) corredato da belle foto (3 o 4) che
raccontano, in maniera significativa, la vostra esperienza.
Poi, inviate il tutto alla nostra redazione entro la mattinata del martedì ([email protected]). Inoltre, se volete,
potete lasciare una frase, un’immagine, un pensiero del
vostro campo anche sulla nostra pagina facebook facebook.com/il.n.amico. Con il vostro contributo, realizzeremo sul nostro settimanale delle pagine speciali proprio
sui campi scuola. Le attività di agosto saranno raccontate
nei numeri de “Il Nuovo Amico” in uscita a settembre (la
nostra redazione, nel mese di agosto, rimarrà chiusa).
La Redazione
© RIPRODUZIONE RISERVATA
ministero che ti conforma in tutto e
per tutto a lui Sacerdote, Re e Profeta. Ricevendo il sacerdozio nel grado
del presbiterato, tu avrai il “potere”
di perpetuare il miracolo eucaristico.
Le tue mani e le tue parole faranno,
del pane e del vino, il corpo e il sangue del Signore, rendendo presente
la sua azione salvifica in mezzo al
popolo. È un potere straordinario e
tremendo – ha concluso il Vescovo
– che segna tutta la tua vita, in primo
luogo dal punto di vista di ciò che sei
e, poi, per ciò che devi fare».
Ecco, dunque, il duplice aspetto di
quel Crisma che si lega indissolubilmente con la vita di chi lo riceve: la
consolazione di sapere con certezza
per chi si opera e la responsabilità di
portare a termine il nostro compito
con una dedizione particolare, ma
sempre consci che il progetto non è
mai il nostro, bensì del Signore.
Matteo Itri
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Agenda del vescovo
venerdì 22 e sabato 23
giugno
a Loreto, partecipa al Convegno
Catechistico Regionale Marche
domenica 24 giugno
ore 11, conferimento del Sacramento della Confermazione
presso la parrocchia di Cagli
ore 18, posa della prima pietra
del Centro Alzheimer
A cura della
Segreteria Vescovile
mento e la riflessione, in modo
leggero ma con molto impegno
degli attori è arrivato a tutti un
messaggio di amore e di pace.
Come tutti gli anni questa festa
rappresenta un bel modo per riunire le esperienze dell’anno e per
augurarsi a vicenda di vivere nel
miglior modo le attività estive.
Buona strada a tutti!
Elisa B.
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12
24 giugno 2012
Fano Fossombrone Cagli Pergola
Martina Pieri, volontaria al Family 2012, racconta la sua esperienza (I parte)
“I grandi eventi smuovono
le coscienze”
S
ono già stati detti tanti grazie,
dette cose tanto tanto belle,
fatte un po’ di polemiche, di
quelle sane.
Allora vorrei condividere con voi
tre episodi di questo Family, che mi
sono capitati, ma che, a mio parere,
racchiudono grandi verità.
Il primo mi è capitato quando, una
delle tante sere tardi al Pirellone,
siamo andati a prendere in Stazione
Centrale la delegazione dello Zimbabwe che era arrivata. Non trovandola, abbiamo chiesto ad alcune
guardie che facevano il turno di sorveglianza. Ci hanno chiesto come,
dove, perché. Delegazioni mondiali,
a Milano, per l’Incontro Mondiale
delle Famiglie, rispondiamo noi.
Una guardia sbuffa, con arroganza
“non è meglio che invece di spendere 2 milioni per questa roba, il Papa
glieli dà direttamente a quei poveracci!?” Permettetemi di citare Giorgio Gaber: ‘e allora qui m’inc****’. O
meglio, noi non ci siamo arrabbiati,
ma abbiamo salutato gentilmente e
ringraziato per l’attenzione. Da qui
parte la prima riflessione. I Grandi
Eventi nascono per lo più per volere
di Giovanni Paolo II, basti pensare
alle Giornate Mondiali della Gioventù o allo stesso Incontro Mondiali delle Famiglie. E non sono fine
a se stessi, nulla di cristiano è fine a
se stesso. Sono mandati. Mandati di
fede, di testimonianza, di amore e di
fratellanza. Noi che l’abbiamo provato sulla nostra pelle lo possiamo
testimoniare, anzi dobbiamo gridarlo a gran voce. La scoperta di una
fede cristiana di portata mondiale
ha una potenza così dirompente che
non può essere frenata. E’ impossibile da placare, come un fiume in
piena. Come i nostri ringraziamenti
di questi giorni, come i ricordi che
ci scriviamo. Non possiamo tenerci nulla per noi. Sono sicura che in
questi giorni stiamo raccontando
a chiunque quanto ci è accaduto al
Family. La fede va spezzata, come il
pane. Va condivisa con gli altri. Va
alimentata grazie alla consapevolezza che tanti fratelli e sorelle nel
mondo pregano come me.
I Grandi Eventi non ci fanno fare
segreto della nostra fede, reclamano
di essere ‘urlati’. Reclamano di fare
rumore, muovere coscienze, far na-
scere nuove consapevolezze e rinsaldare le
vecchie. I Grandi Eventi
ci fanno rimanere saldi
nella fede più che mai,
sono opere di missione
che fanno brillare ancora di più ogni cristiano di luce propria. Non
possiamo prescindere
da queste fantastiche
dimostrazioni di fede
cristiana che racchiudono il mondo intero.
La seconda riflessione
parte dal mio ultimo servizio di domenica. Ero alla cappella numero 10,
con 80 volontari, per l’accompagnamento dei vari ministri dell’Eucarestia nei settori 32 e 34. Nella cappella
ho trovato due diaconi molto gentili,
e un volontario, che non era però in
squadra con me, ma anche lui, come
i diaconi, ‘presidiava’ la cappella.
Un gentilissimo signore egiziano,
naturalizzato italiano: sposato con
un’italiana e con figli italiani. Milanese, per la precisione.
Mentre insieme a lui e a Giuseppe,
un altro volontario della cappella ac-
canto, provavamo i diversi ombrelli
che i volontari avrebbero dovuto tenere aperti sopra i ministri dell’Eucarestia per essere visibili nei settori,
si parlava del più e del meno. Di questo Family, dei turni e della Messa
che di lì a poco sarebbe iniziata. Poi
chiedo, voi due fate parte di qualche
movimento qui a Milano? Entrambe
sostengono di no, perché non vogliono essere etichettati con qualche
movimento o associazione cristiana.
Non per il momento almeno. Io invece, dico, sono di Azione Cattolica
e ho fatto l’educatrice di ragazzi per
diversi anni, fino a che, per motivi di studio, ho smesso. Poi preciso
che, secondo me, l’appartenenza a
movimenti o associazioni non deve
diventare fanatismo. Altrimenti il
gioco non vale più la candela, tanto
la verità è una soltanto, dico, quella
lì, e indico le 79 pissidi, con dentro
le particole, disposte con precisione
lungo il tavolo. Il signore egiziano
mi guarda e annuisce sorridendo e
mi dice: hai detto una grande verità.
Martina Pieri
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Alla Sala della Concordia il Centro Sportivo Italiano premiato con l’importante riconoscimento
La “Goccia della Fortuna 2012” al CSI di Fano
FANO - “Per l’impegno e il sostegno
della donazione di sangue svolto in
affianco all’attività associativa tale
Ultimo a chi?
FANO - Siamo a Giugno 2012 e da
più di 15 anni la Coop. Gerico vive
la cooperazione sociale non solo lavorando con chi necessita di essere
reinserito socialmente e lavorativamente a causa di inciampi, piccoli
o grandi, della propria mente - che
solo inciampando si apre e genera amore, e si libera, e può volare..
– ma anche cercando sempre di
svolgere mansioni che possano migliorare il tessuto ecologico e sociale
che ci circonda.
Negli ultimi tre anni, lungo il percorso che ha accompagnato lo sviluppo
del progetto “Emporio ae, il mercato
dell’altra economia”, gli operatori e i
ragazzi della Gerico si sono trovati a
vivere nella quotidianità un’apertura
a molteplici aspetti della socialità,
dai rapporti umani alla finanza etica,
dall’alimentazione alla produzione
di abbigliamento, sperimentando
con incontri e confronti che l’attenzione all’Uomo e alla Vita del Pianeta non sono solo obiettivi di associazioni o slogan per cui indire giornate
particolari, o concetti lontani per cui
pregare dalle panche di una Chiesa,
ad orari stabiliti.
Amare l’Uomo e custodire la nostra
casa più bella, quella che è di tutti e
che tutti dovrebbero sentire propria
è saper scegliere, è non smettere mai
di farsi domande, è sentire il male
da concorrere ulteriormente al radicamento nella comunità fanese della
cultura della solidarietà a favore deldegli ultimi sulla propria pelle, e
lottare per le ingiustizie che li attanagliano.
Amare è carità, una carità che diventa stile di vita, che non si sente mai
arrivata, che non si sa dar per vinta
e che non può che allargare continuamente i propri orizzonti.
E allora l’attenzione agli ultimi è la
promozione del commercio equo e
solidale, è sostenere piccoli produttori che rispettano l’ambiente e che
lavorano eticamente, è l’acquisto di
prodotti che provengono dalle Terre
liberate dalle mafie, è la riduzione
dell’inquinamento con i detersivi e
le stoviglie biodegradabili, è saper
sorridere, è accogliere tutti, nella
crescita reciproca.
E tutto questo intessendo reti di dialogo e di scambio, per far sì che insieme si possa pensare che un giorno non esistano più ultimi. Tutto
questo accompagnato dalla formazione ad un nuovo pensiero sociale
di coloro che sono ancora liberi di
sognare e che soprattutto si meritano un modo migliore: i bambini e i
ragazzi.
Con la fine della scuola si chiude il
terzo anno di attività della Coop.
Sociale Gerico nelle scuole.
Dai percorsi di Eco Sostenibilità
ambientale, di alimentazione consapevole, di riciclo e riuso e di raccolta differenziata svolti nelle scuole
dell’infanzia, primarie e secondarie
di primo grado negli anni passati,
la vita”. Con questa motivazione, sabato 16 giugno nella Sala della Concordia del Comune di Fano, l’Avis ha
consegnato al CSI di Fano la “Goccia
della Fortuna 2012”, riconoscimento
che l’associazione conferisce a coloro che si prodigano nella diffusione e nella promozione del dono di
sangue. A ritirare il premio, opera
dello Studio A Tre di Fano, sono intervenuti, oltre ad un bel gruppo di
giovani, il presidente del CSI Fano
Francesco Iacucci e il vice presidente Francesco Paoloni i quali, visibilmente emozionati, hanno ringraziato l’associazione per il ricoscimento.
“Il CSI - ha evidenziato Iacucci - non
intende lo sport solo come vittoria
o successo, ma anche e soprattutto
come valore educativo al servizio
della formazione della persona”.
Il presidente di Avis Fano Massimo
Seri, nel sottolineare l’importanza del premio per l’associazione e
per tutta la nostra città, ha voluto
ringraziare tutti coloro che quotidianamente si adoperano per sensibilizzare alla donazione di sangue e
i soci volontari per il loro prezioso
contributo totalmente gratuito a favore di chi ha bisogno. Intervenuti,
alla cerimonia, anche l’assessore al
Bilancio del Comune di Fano Riccardo Severi, il quale, donatore, ha
ribadito il lavoro concreto di Avis a
servizio del territorio e il presidente
provinciale dell’associazione Daniele
Ragnetti il quale, complimentandosi
per i risultati raggiunti, ha auspicato
un impegno sempre maggiore per
l’autosufficienza di sangue.
Durante la serata sono stati premiati anche i donatori Avis più giovani,
Anita Lo Tito e Paolo Falcioni. Un
ricoscimento è stato consegnato anche a Marilena Solini, l’infermiera
che, alcuni mesi fa, salvò la vita a un
donatore che, poco prima di donare
il sangue, venne colpito da un’embolia polmonare.
Presenti alla cerimonia anche il presidente della Fondazione Cassa di
Risparmio di Fano Fabio Tombari
e il presidente della BCC di Fano
Romualdo Rondina i quali hanno
ribadito la loro vicinanza all’associazione.
Sabato 30 giugno il 7° anniversario
di dedicazione della chiesa
LA PARROCCHIA DI
SAN PAOLO IN FESTA
affiancati da quelli sull’acqua promossi dal Lab Ter Città dei Bambini del Comune di Fano, per l’anno
scolastico 2011/2012 c’è stata un’arricchente richiesta di collaborazione
da parte degli istituti superiori della
nostra città e dell’Istituto Alberghiero di Pesaro.
La finanza etica: un tema lontano?
No, è solo l’annoso problema dei
soldi che facciano o meno la felicità.
E i ragazzi parlano, si confrontano,
chiedono, trovano soluzioni che la
televisione non dà. E si genera una
nuova mentalità. La partecipazione
sociale: dovrebbe essere un dovere, del buon cittadino e del buon
Cristiano, ma purtroppo è un’idea
andata persa e affrontata con rasse-
gnazione da parte dei giovani. E invece siamo stati in un eco villaggio,
in Scozia, con una classe V del Liceo
Scientifico, e abbiamo visto come il
sorriso e la spiritualità possano fondere Uomo e Natura, possano aiutare a vivere collaborando e cooperando, dando un senso alto alla propria
esistenza.
Seminare piccoli segni di pace e
d’amore nei giovani, in noi e in tutti coloro che ci circondano è quello
che la Cooperativa Sociale Gerico
cerca di fare ogni giorno, stimolando
gli spiriti e le coscienze per costruire
insieme una società più giusta e più
solidale.
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FANO – Dal 25 giugno al 1 luglio è
in programma la Festa di San Paolo Apostolo al Vallato.
Riportiamo, di seguito, il programma delle giornate:
lunedì 25 giugno
I giovani di San Paolo presentano,
alle ore 21.15 al Teatro Politeama,
“Varietà alla fanese”
martedì 26 giugno
ore 21, Adorazione Eucaristica e
confessioni
mercoledì 27
e giovedì 28 giugno
dalle ore 19, serata di giochi e animazione con i ragazzi e i giovanissimi in parrocchia
venerdì 29 giugno – Solennità dei
Santi Pietro e Paolo
ore 21, Celebrazione Eucaristica
presieduta dal vescovo Mons. Trasarti
sabato 30 giugno – 7° anniversario di dedicazione della chiesa
ore 18, Santa Messa e benedizione
dei bambini
ore 20, cena in piazza
Serata di festa, lotteria, giochi e
balli di gruppo
Domenica 1 luglio
ore 18.30, Santa Messa e conferimento dell’Unzione degli Infermi
Fano Fossombrone Cagli Pergola
•
il• amico
nuovo
La Chiesa che genera/33
[…] Anche a partire da motivazioni assai parziali, come quelle accennate sopra, è possibile
far emergere cammini di vera crescita nella
fede. Questo a condizione di saper dire la verità,
anche se in modo caritatevole, su quale siano le
condizioni essenziali della fede. Penso ad esempio a quando il celebrante, nel battesimo di un
bambino, si rivolge ai genitori per chiedere loro
di rinunciare a Satana e di professare la fede
della Chiesa. È bene precisare che l’incontro tra
parroco e famiglia deve ordinariamente avvenire con padre e madre insieme e non soltanto
con uno dei coniugi. È necessario incontrarsi
con tranquillità, per conoscersi soprattutto sul
piano della fede e per far emergere i motivi più
significativi per la richiesta del battesimo. Il
24 giugno 2012
13
parroco dovrà saper manifestare il volto materno della Chiesa, che, come Abramo, sa sperare
contro ogni speranza , accogliendo con affetto e
simpatia le diverse storie personali e famigliari
che hanno portato tanti ad allontanarsi da un
cammino cristiano reale […]
+ Armando Trasarti
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Consegnato il testo guida
per i campi scuola estivi
FANO - Martedì 12 giugno, presso
i locali parrocchiali di Torrette di
Fano, l’équipe diocesana dell’Azione
Cattolica dei Ragazzi ha consegnato
il tanto atteso testo guida per i campi scuola estivi. Dopo lunghi mesi
di studio e lavoro, il gruppo di educatori delegato a questo compito ha
prodotto, come ogni anno, un testo
con brani biblici, approfondimenti,
attività diversificate per età e tanto altro materiale utile per le varie
parrocchie che, nei prossimi mesi,
proporranno l’esperienza del campo
scuola estivo ai ragazzi delle scuole
elementari e medie.
La consegna di questo materiale è
avvenuta in un clima di grande fraternità, in cui tutto il nutrito gruppo
di educatori provenienti da tutta la
Diocesi ha potuto apprezzare il lavoro che gli veniva consegnato. L’attenzione ai dettagli, come ogni volta,
caratterizza la minuziosa premura
che l’ACR pone nel realizzare il suo
obiettivo. Per l’occasione è stato realizzato anche un inno ad hoc, oltre
che una vera e propria coreografia.
Tutti strumenti utili per la programmazione di un campo scuola per ragazzi.
Fabio Frattesi, responsabile diocesano dell’Azione Cattolica dei Ragazzi,
ci ha raccontato cosa ha significato
nel concreto scrivere questo sussidio per gli educatori: “Un percorso
faticoso, ma bello, che ha permesso
a tutti noi educatori di riprendere in
mano un brano biblico, confrontarsi
con esso e pensare le attività per tutta la settimana di campo scuola”.
Quale sarà il tema dell’anno? Ovviamente rimane un mistero. Ogni parrocchia, infatti, svelerà da sé questo
segreto ai suoi ragazzi, che avranno
la straordinaria opportunità di vivere un’esperienza di crescita bella,
studiata per loro e condivisa dai loro
coetanei, in modo da far continuare
il campo scuola anche una volta ritornati a casa, tra gli amici.
MI
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La mostra “Il Pane e la Croce”nella Concattedrale di Fossombrone
FOSSOMBRONE - “Il pane e la croce”, la mostra del pane simbolo nella
cultura del cristianesimo, nata da
un’idea dello chef ricercatore Luca
Zanchetti in collaborazione con l’associazione culturale “La Scatola dei
Bottoni”, prosegue il suo viaggio.
Girovagando qua e là, sabato 9 e domenica 10 giugno, è approdata negli
spazi maestosi della Concattedrale
di Fossombrone, completando così,
nella solennità del Corpus Domini,
festa liturgica del Corpo e Sangue
di Cristo, il tour delle diverse parrocchie dell’antica Forum Semproni,
iniziato in marzo con l’esposizione
nella cornice barocca della chiesa
di S.Filippo, per poi essere accolta
presso il Convento dei Cappuccini e
poi ancora nella chiesa di S.Antonio
e S.Maria Ausiliatrice.
Un’esposizione, quest’ultima presso
la chiesa Cattedrale, densa di segni
e significati, una piazza importante in una data altrettanto solenne,
come quella in cui si celebra la festa
dell’eucaristia, di quel pezzo di pane
che consacrato sull’altare, seppur
nella diversità, unisce tutte le dottrine cristiane.
Sintonia perfetta con la mostra “Il
pane e la croce” esposta in una delle
due navate laterali, che ripercorrendo la storia dell’uomo dalle origini
ad oggi, ne evidenzia l’intersezione
con Dio attraverso il pane appunto.
Pane che si dona e si spezza, come
pure ogni giorno fanno i tanti volon-
tari che operano nei diversi settori
e ambienti della società. Volontari
convenuti in Duomo per la celebrazione eucaristica di sabato 9 giugno,
in occasione della seconda festa del
volontariato che già da venerdì ha
colorato le vie del centro forsempronese con stand, attività e iniziative.
A tavola, sulla mensa eucaristica o
nel dono di un servizio volontario e
caritatevole, il pane ancora una volta, ci ha unito e riunito. Tutti.
Lo staff “panenostro.com” ringrazia
Fossombrone, tutti i suoi sacerdoti
e la cittadinanza, per l’accoglienza e
il calore umano che in ogni tappa ci
hanno riservato.
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Spiaggia dei Talenti 2012:
una nuova finestra sul mare
FANO - Il 2012 è un anno di novità per la Spiaggia dei Talenti che si
ripropone con una nuova organizzazione progettata dalla Cooperativa i
Talenti. La Cooperativa eredita dall’Associazione Banca del Gratuito la
gestione di questa spiaggia sociale e,
pur arricchendola di novità, si conserva aderente alla nobile idea che
ben dieci anni fa ha dato vita a tale
realtà: l’intenzione di valorizzare le
capacità -i talenti appunto- sia di
persone di buona volontà che sanno mettersi a disposizione dell’altro,
sia di chi fa fatica a vivere. Questo è
stato lo slancio che nel 2003 ha mosso la Banca del Gratuito, rendendo,
quella che era una piccola spiaggia,
uno spazio tutto sociale dalle grandi
potenzialità a favore di associazioni,
famiglie con disabili e uomini e donne in difficoltà.
La Cooperativa ha interiorizzato il
principio della Spiaggia e l’ha voluto ammodernare nell’ottica di una
migliore organizzazione al passo
coi tempi. Proprio per questo, il 12
giugno 2012 ha invitato giornalisti
e associazioni ad incontrarsi presso
la Spiaggia dei Talenti, in modo da
esporre il progetto evidenziandone il notevole valore sociale, che è
testimoniato dalla partecipazione e
dall’entusiasmo che in questi dieci
anni hanno animato la spiaggia, tanto che, solo lo scorso anno, ha avuto
circa 3.800 presenze con la partecipazione dei Comuni e più di 500 con
le Associazioni. Quella del 12 giugno si è rivelata una serata preziosa
perché, prima di tutto, ha consentito
alle diverse e numerose associazioni, sparse in tutto il territorio, di far
conoscere e a sua volta conoscere il
degno fine che le anima. Da parte di
tutte queste realtà è stata evidenziata l’importanza di questo luogo, per
le opportunità che presenta e per
l’ospitalità che garantisce. La Spiaggia dei Talenti quindi si offre come
humus per la nascita di “un‘associazione tra Associazioni”, con l’intento
di unire le forze per uno stile di vita
più umano, che diventi un atteggiamento diffuso e abituale per tutti. La
Cooperativa ha già previsto attività
di animazione per dieci Comuni e
per venti Associazioni del territorio:
la Spiaggia sarà anche luogo prediletto di numerosi eventi aperti a
tutti, con l’intento di promuovere la
cultura e di renderla accessibile alla
società. Viene dunque offerto un
progetto finemente tessuto, in cui
valori sociali, virtù d’animo e uno
spiccato interesse per il sapere, sono
indissolubilmente intrecciati a dar
vita ad una spiaggia di ampio respiro, la cui gestione prevede e richiede
la partecipazione di tutta la società:
unica grande dote richiesta è l’essere
disposti
a mettere i propri talenti al servizio
del prossimo, così da garantire anche ai più bisognosi la possibilità di
assaporare la bellezza dell’estate in
un clima accogliente e solidale.
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Grande successo di
pubblico per “Note solidali”
FANO - La conclusione dell’anno scolastico è stata celebrata dal liceo scientifico Torelli di Fano con un grande concerto pubblico presso la prestigiosa
cornice della Corte Malatestiana. Gli studenti del liceo, molti dei quali suonano in diversi complessi giovanili e frequentano il conservatorio o altre
scuole di musica, hanno eseguito pezzi cover di musica italiana e straniera
(classica e moderna), ma anche inediti di loro composizione. Gli studenti
sono stati coordinati dal direttore artistico m. Claudio Morosi e dai docenti
del liceo Angelucci, Dobloni, Leonardi, Vagnini. Come ha detto il preside
prof. Samuele Giombi, la serata ha saputo dimostrare che la scuola, oltre a
mantenere la dimensione primaria di insegnare discipline curricolari, può
anche assumere una seconda dimensione, cioè quella di essere un luogo
in cui i giovani esprimano le proprie passioni e i propri talenti di altro
genere, nella consapevolezza che tale seconda dimensione può anche incidere positivamente sulla prima sotto diversi profili. Inoltre il concerto ha
avuto anche lo scopo benefico di raccogliere fondi per l’associazione mensa di San Paterniano. L’iniziativa è molto ben riuscita, per quanto riguarda
sia la presenza di pubblico (sino ad esaurimento degli oltre 700 posti della
Corte Malatestiana), sia la qualità dello spettacolo offerto dagli studenti,
sia la puntualità dell’organizzazione, sia lo scopo di beneficenza (sono stati raccolti oltre 2.200 euro che verranno devoluti interamente alla mensa
di San Paterniano di Fano). Se è stato possibile devolvere le offerte raccolte
interamente allo scopo di beneficenza, lo si deve alla collaborazione del
Comune di Fano (Assessorato cultura) e al contributo dato da alcuni sponsor. La somma raccolta è stata consegnata al presidente dell’associazione
mensa d San Paterniano, Gabriele Darpetti, il quale ha espresso tutta la
sua soddisfazione per l’iniziativa del liceo augurandosi che possa ripetersi
in futuro.
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X RASSEGNA DI CANTO CORALE
ORCIANO – Il coro Gaudium Vocis dell’Unione Roveresca e la parrocchia
Santa Maria Novella di Orciano, con il patrocinio della Presidenza del
Consiglio Regionale e del Comune di Orciano, organizzano, sabato 23
giugno alle ore 21.15 nella chiesa di Santa Maria Novella, la X Rassegna
di Canto Corale “Maria Giovanna di Capua”. Parteciperanno i cori “La
Cordata”, di Montalto Marche (AP) e la Corale “F. Marini” di Ancona.
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il• amico
nuovo
24 giugno 2012
Urbino
Redazione di Urbino:
Via Beato Mainardo, 4 - 61029 Urbino
Tel. e Fax 0722/378395
[email protected]
Urbino - Un grande evento, un
grande dono, una grande gioia,
una grande festa per la Comunità
francescana, per la Chiesa di Urbino e per la parrocchia universitaria. Il 23 giugno prossimo, fra’
Luca Gabrielli della Provincia Picena S. Giacomo della Marca dei
Frati Minori, sarà ordinato sacerdote nel Santuario Cuore Immacolato di Maria della Repubblica
di S. Marino. Coloro che lo conoscono sono certi che sia un vero
ed autentico testimone dell’amore
di Dio per noi. In un periodo di
desertificazione, di laicizzazione,
di relativismo etico, di precarietà, di disorientamento, di paura
per il futuro, il Signore fa sentire
la sua feconda presenza donando
un nuovo sacerdote al servizio del
nostro territorio, per la formazione, per la crescita umana e cristiana dei nostri giovani. E proprio in
preparazione del grande evento,
Festa
dell’AVIS
a Montecalvo
Orario: Mattino 9.00-12.00
Pomeriggio 15.00-17.00
Urbania Sant’Angelo in Vado
Urbino _ La presenza della missionaria urbinate Anna Rita Micelli
delle Suore della Carità e l’intervento, non annunciato e quindi
ancor più gradito, dell’Arcivescovo Mons. Giovanni Tani, hanno
sottolineato ed accresciuto il significato ed il valore dell’incontro
conclusivo dell’anno sociale di
Aimc (associazione italiana maestri cattolici) e Age (associazione
genitori) di Urbino tenutosi sabato
16 maggio a Ca’ Staccolo. Un’altra
coincidenza importante, nonché
voluta, è stata la scelta del luogo
della cerimonia, l’area dove sorge
la Cappella che fa da antesignana
al Santuario del Sacro Cuore di
Gesù la cui costruzione sta entrando nella fase conclusiva.
Ed è nella Cappella che ha avuto
inizio l’incontro con la recita del
Rosario con le Litanie del Sacro
Cuore, cui ha fatto seguito la Santa Messa concelebrata da don Clodoveo Agostini, assistente ecclesiastico delle due associazioni e da
don Salvatore Amico parroco di
Ca’ Staccolo che ha tenuto l’omelia
ed aveva arricchito ogni incontro
con dotte, teologiche riflessioni
sul vangelo di Giovanni. Al termine della celebrazione eucaristica
le presidenti Gina Venturi e Anna
Rita Berardi hanno letto le consuete, palpitanti preghiere dell’Aimc e dell’Age, e don Clodoveo ha
ricorrenza
16
pagina
LA CERIMONIA AL SANTUARIO DI CA’ STACCOLO
Aimc e Age concludono
l’anno sociale
ringraziato dirigenti e soci per il
lavoro svolto, dando a tutti appuntamento per il nuovo anno sociale.
Quindi suor Anna Rita ha portato
la sua testimonianza di vita che,
da 13 anni, dopo un soggiorno di
6 anni in Indonesia, compie come
missionaria in un villaggio della
Thailandia del Nord in una Casa
di Accoglienza, creata dalle stesse suore, dove trovano ospitalità
ragazze in difficoltà, vittime o potenziali prede di feroci sfruttatori,
e disabili in soggiorno diurno. Le
sue parole e il racconto delle sue
esperienze, reso con efficace e toccante semplicità, hanno commosso i presenti, la maggior parte dei
quali _ tra questi la maestra Tea
Bruscia citata con affetto da suor
Anna Rita dalla quale, oltre alle
nozioni scolastiche, ha appreso a
recitare il Rosario domestico _ l’ha
conosciuta da sempre fino alla sua
partenza, giovanissima, da Urbino
subito dopo il conseguimento del
diploma magistrale. Anch’essa una
maestra che ha scelto, tuttavia, di
dedicare il suo magistero ai meno
fortunati di un lontano paese asiatico. Tra i presenti si è subito dato
vita ad una raccolta di offerte per
sostenere il lavoro di suor Anna
Rita e delle suore della Carità, reso
possibile dalla solidarietà della
gente. A tale proposito chi vuole
dare il proprio contributo può rivolgersi all’Istituto S. Felicita delle
Suore della Carità di via del Fiancale 1 a Urbino indicando il destinatario dell’offerta, oppure fare
un versamento sul conto corrente
bancario: Mission Roman Catholic (Sof C Chae Hom) A/C n° 255
– 084304 – 5 Bangkok Bank S .W. I.
F. T. “BKKBTHBK”Sobtui Branch,
Lampag - Thailand .
Mentre il sole illuminava con i suoi
raggi radenti lo splendido scenario
che si coglie dal Santuario, voluto dal compianto e venerato don
Elia Bellebono, a seguito della visione di Gesù che, nella chiesa di
San Francesco, lo aveva ispirato
ad intraprendere tale impresa cui
è riuscito a dare il via _ ed ora in
cielo ne attende il completamento in ciò favorendo la generosità
di tanti _, tutti si sono riuniti sotto l’ampio gazebo sistemato nel
piazzale antistante la Cappella
per consumare una merenda sortita dalle abili mani di tante maestre, mentre Condy, Delfina, Bruna, Gina, Luciana, Anna Rita, un
team instancabile ed estroso come
sempre, ideavano e davano vita a
simpatiche scenette alternando
rime e canti ricchi di arguzia e di
gustosa e rispettosa ironia. L’arcivescovo, che aveva raggiunto Ca’
Staccolo dopo aver partecipato
ad un incontro con gli scout, si è
compiaciuto con genitori e maestri per la bella manifestazione a
dimostrazione, ancora una volta,
della vitalità e l’impegno delle due
associazioni. Da sottolineare come
il lavoro di aimc e age sia particolarmente apprezzabile in un periodo in cui i principi etici ed i valori
morali sembrano appannarsi sempre più.
Ed il calare della notte, allorché il
mondo sembra fermarsi, aggiungeva al paesaggio un tocco di magia ed una nota di profonda spiritualità.
giancarlo di ludovico
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LA PRIMA MESSA DOMENICA 24 NELLA CATTEDRALE DI URBINO
Ordinazione di fra’ Luca Gabrielli
per accompagnarlo nella preghiera e per testimoniare la loro riconoscenza al Signore, molti universitari ed altrettanti fedeli della
diocesi hanno già garantito la loro
presenza alla “veglia” che si terrà
giovedì 21 giugno alle ore 21, nella
Chiesa di S. Bernardino di Urbino.
Poi domenica prossima 24 giugno
alle ore 18,30, P. Luca celebrerà
la Messa novella nella Cattedrale
urbinate. Fra Luca visibilmente
emozionato ma altrettanto felice
del passo che sta per compiere ha
detto che: “diventare sacerdote è
una grande Grazia, una Grazia
immensa che non si può misurare.
Essere sacerdote è un mistero infinito, racchiuso in un fragile vaso
di creta, che è il consacrato del
Signore. Un vaso limitato, angusto, piccino. Questa è la disparità
abissale che sento nella mia anima, una disparità che mi schiaccerebbe, se non fosse colmata dall’infinito amore che Dio ha per me
e per i miei fratelli, suoi cari figli,
a cui Lui mi invia come mediatore della nuova ed eterna Alleanza fatta nel suo figlio Gesù, come
ministro della sua Misericordia,
come dispensatore della sua Grazia. Oggi mi domando come sono
giunto fino a questo punto della
mia vita: il Signore mi ha preso
con sé, mi ha portato dove io non
immaginavo, mi ha condotto per
mano fin qui e sono contento di
esservi giunto, anzi contentissimo.
Dio è amore e ha riversato nel mio
Via Crucis sul Monte Pietralata
FERMIGNANO. La parrocchia Cristo lavoratore di Calpino
insieme al Santuario mariano del Pelingo, domenica 24
giugno, ore 16, organizzano una suggestiva Via Crucis
immersa nella meravigliosa cornice naturale del monte
Pietralata. Il percorso inizia nei pressi dell’antica chiesa di Montepolo, precisamente al bivio della suddetta
chiesa dove è stato realizzata una piccola cappella mariana a cielo aperto. Il sentiero della croce, che è lungo
3 Km e si percorre bene a piedi, è stato benedetto dal
compianto parroco di Calpino, don Giuseppe Righi, il 24
maggio 2009. Da allora un’ondata di preghiera ha inve-
stito la montagna ridonandole il suo fascino antico dato
che la storia ce la presenta come una montagna ricca di
spiritualità con ben 42 luoghi di culto attestati, di cui 21
chiese, delle quali oggi ne son rimaste 9. “Quando sarò
innalzato attirerò tutti a me” disse Gesù (Gv 12,32) per
questo invitiamo tutti a partecipare a questa bella iniziativa che ci ricorda l’immenso Amore di Dio per l’umanità
e a camminare uniti al cuore della nostra cara Madre, la
Regina della Pace.
Don Fabio
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piccolo cuore il suo grande amore. Un amore che non è mio, ma
è suo, e mi chiede di darlo a tutti,
al suo popolo bisognoso di Lui e
della sua Misericordia. E’ questo
il compito del sacerdote: dare Dio
all’uomo. Questo compito non è
per niente facile, soprattutto oggi
in cui le persone sembra che vogliano fare a meno di Dio e vivono come se Lui non esistesse. Il
Signore mi ha scelto come suo
ministro per incarnare la sua visibilità e testimoniare, come un documento vivente, la sua esistenza
e la sua presenza in mezzo a noi.
Spero solo di essere all’altezza di
questo arduo compito, ma, come
dice S. Paolo: tutto posso in Colui
che mi dà la forza”. In una società
così disgregata ed egoista, sentire
questo genere di testimonianza
e incontrare persone che scelgono fin da ragazzo, come ha fatto
fra’ Luca Gabrielli, di dedicare la
loro vita al servizio degli altri ed
in particolare dei giovani, suscita
grande speranza e lode al Signore.
Giuseppe Magnanelli
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il• amico
nuovo
24 giugno 2012
15
ASSEMBLEA DIOCESANA GUIDATA DALL’ARCIVESCOVO
URBINO. L’Assemblea diocesana
che abbiamo vissuto al Santuario
del Pelingo nella serata di giovedì
scorso 14 giugno ha visto la partecipazione attiva e interessata di
numerose centinaia di persone:
sacerdoti, religiosi e religiose, laici
impegnati a vario titolo nei molteplici settori della pastorale diocesana e parrocchiale della nostra
Chiesa di Urbino – Urbania – Sant’Angelo in Vado. Ha introdotto e
guidato i lavori l’Arcivescovo.
Mons. Giovanni Tani, ad ideale
conclusione del suo primo anno di
ministero episcopale, ha proposto
all’assemblea un’articolata relazione, nella quale ha inteso sviluppare
una mappa contenente una sintesi
di quanto ha visto e conosciuto in
questi mesi. Una prima sottolineatura è stato il sentito ringraziamento a mons. Antonio Paolucci farlo». Nel suo intervento ha avuto si celebrerà dal 22 al 24 novembre
che per molti decenni ha guidato una parola di incoraggiamento per 2013. «Se ci chiediamo cosa il Siil Centro Missionario Diocesano: tutte le realtà presenti in Dioce- gnore vuole maggiormente da noi
lo sostituirà Padre Giorgio Rossi, si, con particolare riferimento alla – ha concluso l’Arcivescovo – forse
comboniano originario di Sant’An- famiglia, ai giovani ed all’impegno troviamo la risposta proprio negli
gelo in Vado.
profuso dai nostri sacerdoti «spes- appuntamenti che ci attendono,
«Carissime/i tutti – ha esordi- so costretti a correre da molte par- soprattutto nell’Anno della Fede.
to l’Arcivescovo – sono contento ti per rispondere a tutte le attese. Il Signore ci chiede di credere; ma
di potermi incontrare con voi in Io li trovo attenti alla loro missione forse in maniera più precisa, ci
questa serata, qui al Santuario del – ha commentato mons. Tani – e li chiede di evangelizzare la nostra
Pelingo che consideriamo un po’ ringrazio a nome di tutti».
fede, di comunicarla, anche perché
il centro della Diocesi. Vogliamo Il tutto in vista di due grandi ap- solo in questo modo la fede può
vivere una serata fraterna di rifles- puntamenti ecclesiali che ci ve- crescere e svilupparsi».
sione. Mi trovo a un anno dalla mia dranno impegnati nel prossimo Dopo la pausa i lavori sono riprenomina. A nove mesi dal mio in- anno pastorale: l’Anno della Fede, si con il brioso ed accattivante ingresso. Ho visto praticamente tut- che inizierà l’11 ottobre prossimo tervento di don Tarcisio Giungi,
ta la diocesi. Mi rendo conto che (50° anniversario di apertura del Vicario Episcopale per la Pastoravedere non è ancora capire. Ma ho Concilio Vacano II) ed il II Con- le della diocesi di Rimini. La sua
cercato di ascoltare e continuo a vegno Ecclesiale Marchigiano, che relazione ha avuto come cardine
“Per camminare insieme”
portanti l’esperienza delle unità
pastorali, rese una necessità sia a
motivo della costante diminuzione
dei sacerdoti, sia – ed è una motivazione altrettanto cogente – a
motivo dell’appartenenza “liquida” dei fedeli (maxime i giovani)
alle nostre comunità: il che rende
ormai concluso il tempo della parrocchia autosufficiente. In questo
nuovo svilupparsi della pastorale, che possiamo ri-definire come
«Pastorale integrata», ai sacerdoti
compete di scegliere – come già
capitava al tempo degli apostoli – delle priorità, prime fra tutte
l’evangelizzazione ed il valore originario della Diocesi rispetto alla
Parrocchia, riqualificando il ruolo
di corresponsabilità che viene ai
laici dalla loro vocazione battesimale e crismale. E tutto ciò per
costruire vere «comunità eucaristiche».
Il cammino che si apre come prospettiva nella nostra pastorale
esige di guardare avanti, di non
fermarsi al passato; chiede lo sforzo e la collaborazione di tutte le
componenti ecclesiali, ma soprattutto richiede la profondità dello
spirito di discernimento, per poter
compiere giorno dopo giorno piccoli ma significativi passi nel segno
di una Chiesa che sia sempre più
missionaria.
don Andreas Fassa
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CELEBRATA LA FESTA DEL SACRO CUORE DI GESÙ
Santuario di Ca’ Staccolo
Urbino - “Lunghezza, altez- sericordia. Anche quest’anno una
za, profondità e ampiezza”: sono grande folla di amici di don Elia,
queste le quattro dimensioni che proveniente dalla Lombardia, dal
caratterizzano la festa del Sacro Friuli e da altri territori del nord
Cuore, secondo il nostro Arcive- Italia, insieme a diversi urbinati
scovo Mons. Tani, che ha presie- hanno preso parte, dapprima alla
duto nel complesso “parrocchia processione, partita da piazza E.
– santuario” di Ca’ Staccolo, a Gonzaga del quartiere “Piantata”,
Urbino, questa sentita solennità e poi alla celebrazione eucaristiche affonda le proprie origini nel- ca.. Mons. Tani ha ricordato che
l’antichità cristiana e nel Medioe- “il Sacro Cuore è l’amore di Dio
vo. Celebrata per la prima volta in dentro il cuore umano di Gesù;
Francia, intorno al 1685, questa Gesù ci ha trasmesso con il suo
festività si diffuse nel secolo XVII amore l’amore del Padre”. S. Paolo
per opera di S. Giovanni Eudes e ci dice che l’amore di Cristo supesoprattutto di S. Margherita Ala- ra ogni conoscenza, ma nello stescoque, sino a diventare universale so tempo ci offre delle intuizioni
per tutta la Chiesa cattolica nel per poterlo meditare: l’ampiezza,
1856, sotto il pontificato di papa la lunghezza l’altezza e la profonPio IX. Ad Urbino questa solen- dità. La lunghezza è “il desiderio e
nità, man mano che passano gli la volontà di Cristo di raggiungere
anni, richiama sempre più fedeli e tutti gli uomini, in modo che tutti
pellegrini, al Santuario di Ca’ Stac- siano salvi”. Questo amore ragcolo, voluto dalla fede e dall’amo- giunge tutti gli uomini: i cristiani
re di don Elia Bellebono. Un luo- e gli altri; non solo qualcuno ma
go destinato a ricordarci, qui alle tutti. Per altezza si intende, invece,
porte di Urbino, il mistero del- “la sublimità dell’amore di Cristo.
l’amore di Cristo e della sua mi- Il tragitto dell’amore dall’altezza
della divinità all’altezza della cro- Mons. Marinelli e ai tanti sacerdoce”. Un amore fino al sacrificio che ti presenti, Mons. Tani ha invitanon è solamente rinuncia e dolore, to tutti a riflettere sull’essenzialità
ma anche gioia che si manifesta del loro ministero: “annunciare le
nel mistero della Pasqua. La pro- ricchezze di Cristo, far risplenfondità “ci fa pensare a Gesù che dere agli occhi di tutti ciò che ha
raggiunge l’uomo nel peccato; si illuminato la nostra vita”.
muove verso ciò che è perduto”. Al termine della celebrazione,
Noi invece non siamo disposti ad il presidente della Fondazione
amare coloro che sbagliano. Ep- “Opera del Sacro Cuore di Gesù”,
pure il Buon Pastore cerca la pe- Cav. Lionello Albieri, ha ricordacorella smarrita. Il primo passo è to come “la grandiosa opera, foruna buona regola. Nei conflitti la temente voluta da don Elia, sta
prima cosa da fare sarebbe quella continuando il suo prosieguo, ed
di avere la capacità di creare un in particolare dopo la valutazione
rapporto nuovo. Per ampiezza si dei progetti, da parte del Responintende “la capacità di raggiungere sabile della Commissione diocetutto ciò che costituisce il mondo sana dell’arte sacra, verranno readell’uomo: società, civiltà, storia, lizzati gli impianti idrico, elettrico
lavoro, famiglia, politica, cultu- e di riscaldamento”. Il Cav. Albieri,
ra. Cristo è capace di rinnovare dopo aver ringraziato Mons. Mail mondo dell’uomo, la sua forza rinelli per il prezioso sostegno fin
prevale sul male”. E rivolgendosi a qui manifestato e “tutti i benefatse stesso, all’Arcivescovo emerito tori dell’opera, gli amici di don
Pastorale universitaria
“Le immagini del Regno di Dio”
URBINO.
La Parola di Dio
indica il
cammino
da
percorrere. Oggi il Signore ci parla tramite due parabole: quella del seme
e quella del granello di senape. Usa
un linguaggio comprensibile da
tutti perché attinge ad esperienze
quotidiane. Il seme ha una grande trasformazione: all’inizio è una
cosa quasi insignificante, poi però
ha uno sviluppo straordinario. Così
è il Regno di Dio, una piccola realtà
umana, composta da persone fragili e irrilevanti; eppure attraverso di
loro irrompe la forza di Cristo che
trasforma tutte le cose. Ci viene
suggerito di non basarci solo sulle
nostre forze, ma di avere fiducia nella forza dinamica e di sviluppo della
grazia del Signore che lavora anche
quando noi non ce ne accorgiamo
e ci porta frutti sorprendenti. “Nei
confronti delle parabole”, ha detto
fra’ Luca Gabrielli, “ci può essere
un semplice ascolto, oppure l’ascolto, l’approfondimento e la messa in
pratica del suo insegnamento. Noi
siamo dei distratti ascoltatori, oppure dei discepoli cioè di persone
attente a ciò che ascoltano? Il Regno di Dio è come un granello di senape, il più piccolo tra i semi ma poi
diventa più grande di tutte le piante
dell’orto. Il Regno di Dio è la presenza di Cristo nella nostra vita e il
seme è la forza dinamica del Vangelo, è l’insegnamento di Cristo in
esso racchiuso. Questo seme basta
seminarlo e cresce da sé, cioè è Dio
che fa crescere questo seme. Sia che
l’uomo dorma o vegli, di notte o di
giorno, il seme germoglia e cresce.
S. Paolo ci invita ad avere fiducia in
Dio e non su noi stessi perché è Lui
che dà forza e vigore a questo seme”.
Poi fra’ Luca, portando ad esempio
le piante dei girasoli, molto presenti nella nostra campagna, le quali
dapprima molto piccole poi gradatamente crescono perché si aprono
alla luce del sole, ha invitato i ragazzi a rivolgersi e ad approfondire la
Parola di Dio, per poter crescere e
Elia che tanto hanno fatto, che
tanto stanno facendo e che tanto faranno”, si è rivolto al nuovo
Arcivescovo Mons. Tani perché
continui nell’opera di guida e sostegno per la continuità di questa
opera. Infine ha espresso “un caro
pensiero a tutti coloro che sono
nella malattia e nella sofferenza e
un caro ricordo alla memoria di
Teresa Mondini e di don Cesare
Gualandris che da Lassù continueranno a sostenerci”.
L’ing. Carlo Ripanti, progettista
insieme ad altri dell’opera ha dichiarato che “la nostra storia è
frutto di piccoli ma continui passi.
Ho conosciuto don Elia nel 1986 e
da allora stiamo ottenendo dei risultati importanti. La nostra fede
e la provvidenza ci hanno portato
fin qui e ci porteranno al completamento dell’opera, secondo la
volontà del Sacro Cuore. Vedo anche che, specialmente negli ultimi
anni, la risposta degli urbinati è
cambiata; ora c’è più attenzione
e disponibilità verso l’opera che
stiamo completando. Noto anche
che oggi ci sono molti riconoscimenti relativi all’architettura e
all’inserimento ambientale di tale
edificio religioso, anche da parte
di coloro che all’inizio erano un
po’ scettici”. Il Coro della parrocchia del Sacro cuore ha animato la
celebrazione eucaristica.
Giuseppe Magnanelli
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diventare splendenti come i girasoli. “In base a come faremo crescere
questo seme, diventeremo a immagine del Figlio di Dio, in rapporto al
quale è stata fatta tutta la creazione,
compreso l’uomo. Dobbiamo far
crescere questo seme e così ci troveremo immersi nel Regno di Dio,
senza accorgercene”. Fra’ Luca ha
quindi invitato i ragazzi a chiedere
al Signore di essere dei buoni annunciatori del Vangelo, e arrivare a
tutti coloro che ci sono accanto facendo di questo mondo un granello
di senape che produce rami tanto
grandi.
G.M.
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16
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il• amico
nuovo
Urbino Urbania Sant’Angelo in Vado
24 giugno 2012
LA CERIMONIA NEL GIORNO DELLA FESTA DEL CORPUS DOMINI
Prima Comunione
a Monte San Pietro
URBANIA. Il 10 giugno 2012, celebrazione del Santissimo Corpo
e Sangue di Gesù, la Comunità
di Monte San Pietro ha accolto i
bambini della Prima Comunione.
La funzione religiosa è iniziata
con l’esposizione del Santissimo
accompagnata da un canto di adorazione eseguito dal Coro Parrocchiale di Monte San Pietro, poi si
è svolta la processione del Corpus
Domini intorno alla Chiesa; lungo
il cammino i giovani della parrocchia avevano predisposto quadri
offertoriali composti da petali co-
lorati e da arbusti di ginestre.
I bambini che si sono accostati a
ricevere per la prima volta il Pane
della Vita e il Calice della Salvezza
sono: Akinola Aki-Femi, Ciabocchi Matteo e Tiberi Tommaso .
La Santa Messa ha visto la partecipazione di numerosi fedeli sia della parrocchia sia di quelle vicine,
che si sono uniti ai bambini e alle
loro famiglie in questo giorno di
Prima Comunione, hanno reso intensa ed emozionante la celebrazione religiosa. Tutto è stato curato nei minimi dettagli, dai quadri
offertoriali posti all’esterno della
Chiesa al lancio dei petali durante
la processione, dall’allestimento
agli addobbi floreali interni, dalla liturgia alla processione offertoriale in cui i bambini e le loro
famiglie hanno portato sull’altare
i fiori (simbolo di gioia e di gratitudine), il Vangelo e il Rosario
(come promessa di impegno nel
cammino di Fede), l’acqua (come
simbolo di purificazione) e il vino,
il Calice e la Pisside, dalle musiche
ai canti eseguiti dai solisti.
Particolarmente
significativa
l’omelia di Padre Luigi in cui ha
ricordato le promesse fatte il giorno della Prima Comunione di San
Domenico Savio, che sono state
spunto di riflessione sia per i bambini che per la comunità tutta.
Le musiche suggestive e le voci
dei solisti hanno accompagnato il
Coro Parrocchiale di Monte San
ALLIEVI DELLE ACCADEMIE DI BELLE ARTI UNA SETTIMANA IN ASPROMONTE
Dio e la natura
Piretro in una funzione unica che
ha coinvolto emotivamente tutti i
partecipanti.
Dopo uno scambio di doni da
parte delle catechiste ai bambini
e viceversa; i bambini hanno letto
una bella preghiera.
Francesca Sabetta
© riproduzione riservata
TRENTESIMO DI FONDAZIONE
Festa dell’Avis
a Montecalvo
URBINO. La scorsa settimana Giovanni Curatola, docente dell’Accademia di Reggio, mi ha coinvolto in un Workshop, organizzato dall’associazione Centro Programmazione Culturale Mediterranea, sul tema:
Alla ricerca di Dio attraverso la natura dell’Aspromonte. Un argomento tipicamente francescano, ma per me interessante soprattutto per la
possibilità di vivere in continuo contatto con i quattordici giovani delle
Accademie di Belle Arti di Urbino e di Reggio Calabria e della Scuola
Internazionale di Grafica di Venezia. Ne è nato un evento nel segno
dell’arte ma che, sul presupposto di un incontro autenticamente umano, si è aperto con naturalezza alla dimensione spirituale.
Giovani che praticano la fede, altri che l’hanno lasciata in sospeso, altri
ancora che non ne hanno mai avuto vera conoscenza, si sono messi
ognuno a proprio modo all’ascolto dell’eco di Dio nella concretezza del
territorio bello e difficile di Africo Antico. Un paese ormai abbandonato, ma che rimane vivo nella testimonianza di chi tenacemente lo difende e dà prova della radice profonda della propria religiosità. Il lavoro dei ragazzi impostato sulla realizzazione di un Graphic Diario – la
cronaca della propria esperienza fatta di immagini e parole
– ha dato il suo frutto. Ognuno ha prodotto un vero e proprio diario, prezioso, oltre che per la cura estetica, per l’autenticità dell’impegno; ma il progetto non è ancora concluso. Ogni partecipante, se vorrà, potrà esporlo insieme agli
altri in un itinerario che toccherà Reggio, Venezia e Urbino.
Francesco Acquabona
MONTECALVO IN FOGLIA. Il comune
fogliense festeggia il XXX anniversario di fondazione della locale Sezione Comunale AVIS, attualmente
presieduta dall’ing. Francesco Ferri.
Sabato 23 Giugno alle ore 16 mons.
Sandro De Angeli Vicario Generale
dell’Arcidiocesi celebrerà la S. Messa nella Chiesa del capoluogo.
Alle 17,15 si svolgerà una cerimonia
pubblica, promossa dall’Amministrazione comunale, per l’intitolazione di una via del capoluogo al
Dott. Ezio Cancellieri, compianto e
stimatissimo medico di condotta e
promotore della fondazione della
locale associazione AVIS.
Alle ore 18,00, presso il Centro Sociale di Borgo Massano avrà luogo
la cerimonia di commemorazione
con consegna delle benemerenze ai
soci.
Fra le maggiori benemerenze che
verranno assegnate vanno segnalati i distintivi d’oro (50 donazioni) ai
soci: Chiarabini Simone, Ferri Francesco, Galvani Narciso, Grassi Massimo, Giulioni Giuliano, Marinelli
Ettore, Stasi Pietro Paolo, Tulipani
Adriano.
Distintivo d’oro con rubino (75 donazioni) ai soci: Bellazzecca Ferruccio, Burattini Giuseppe, Sanchini
Alfonso, Silvestri Claudio. Distintivo
d’oro con smeraldo (100 donazioni)
al socio Stefanelli Walter.
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Urbania e
dintorni
di Raimondo Rossi
Quasi un diario
1. “Vespisti Durantini in moto…
per il Secondo
raduno
Vespa
della città di Urbania. Un’iniziativa che, dopo
il successo della
prima edizione,
non poteva non
essere ripetuta offrendo una giornata d’incontro e divertimento
a tutti gli amanti della “mitica
lambretta”, ma non solo. Il raduno è infatti un momento di svago
e scambio dove la passione la fa
da padrone, senza dimenticare la
ricchezza culturale dell’alta valle
del Metauro e la valenza turistica
dell’iniziativa.”Comunicato della
Pro loco durantina. Più di cento
partecipanti ospitati nella festa dell’Oratorio e benedetti dal parroco
d. Piero nel pomeriggio.
2. Estate in Musica nella patria di
Agostino Mercuri. Appuntamento
con la lirica per 5 settimane per la
prima volta nella città di Sant’Angelo in Vado. Protagonisti sono
giovani cantanti lirici emergenti
provenienti da prestigiose università americane, che, spinti dalla
passione per la lirica e dalla voglia
di conoscere l’Italia, patria dei più
celebri compositori, frequentano i
programmi musicali di Scuola Ita-
lia di Urbania. L’idea è quella di far
conoscere nel mondo l’entroterra
marchigiano in tutti i suoi aspetti
collaborando strettamente con i comuni del territorio che intendono
promuovere tali iniziative culturali.
Il Sindaco di Sant’Angelo in Vado,
l’Amministrazione Comunale nonché i Vadesi hanno accolto dunque
con entusiasmo l’iniziativa di Scuola Italia appoggiandola e sostenendola con impegno nella convinzione di un turismo stabile diverso dal
“mordi e fuggi”. Dunque la Piazza
del Papa diventerà uno splendido
scenario per i cantanti che si esibiranno nelle più celebri arie d’opera.
Appuntamento da non perdere è
per sabato 23 giugno al Teatro Zuccari alle ore 21.00. I cantanti diretti
dalla Prof. Sylvia Stone, insegnante
di canto presso l’Università dell’Illinois, saranno preparati da uno
staff musicale internazionale e approfondiranno la conoscenza della
lingua italiana grazie alla preparazione delle valide insegnanti della
scuola. Per i ragazzi che soggiorneranno a Sant’Angelo in Vado questa
estate sarà quasi per tutti la prima
occasione di conoscere l’Italia!
3. La tenace educatrice musicale
Rosalba Rombaldoni ha organizzato il Saggio delle piccole voci
durantine, ospitando il coro di voci
bianche, dell’Istituto Comprensivo
“D, Bramante” di Fermignano nella
Sala Volponi, sabato 16 giugno, a
conclusione del corso di orientamento musicale di tipo corale. Ese-
guiti brani del repertorio infantile
sotto la direzione di Federica Bassani e Lorenzo Gamboni al pianoforte.
4. “Quanto tempo c’è davanti a noi
/ dopo gli errori miei e tuoi / Ma
ormai tu sei parte di me / ti sento
come il mio corpo, la mia città /
con i miei bei sogni / che mi attendono come una pietra / che metto
via / per fare casa mia”. Questo è il
testo di Andrea Bocelli Un canto
musica di Ennio Morricone. Il pezzo stato eseguito nel concerto dal
Coro polifonico di Acqualagna nella celebre abbazia di San Vincenzo
del Furlo, in memoria della corista
Rachele Costantini. Direttore Carlo
Baffioni.
© riproduzione riservata
•
•
il
nuovo
amico
24 giugno 2012
Mostra
pagina
è
tratto liberamente dalle
Sacre Scritture, ed in particolare dal libro del profeta
Daniele (5, 1 – 30), il soggetto di “Ciro in Babilonia”, l’opera
che inaugurerà la XXXIII edizione
del Rossini Opera Festival (10 – 23
agosto 2012). La vicenda, che vede
antagonisti il re persiano Ciro ed il
re degli Assiri in Babilonia, Baldassarre, presenta nel II atto un episodio altamente drammatico. Il re assiro allestisce un banchetto adorno
degli arredi sacri del tempio di Gerusalemme. Il convito sacrilego viene interrotto da un temporale e una
mano traccia sul muro alcune parole misteriose per la cui interpretazione si fa ricorso al profeta Daniele. Egli annuncia al re, colpevole
di essersi innalzato contro il Dominatore del cielo, la sua uccisione e
la fine del suo regno che sarà diviso
fra Medi e Persiani. Questi ultimi
infatti riportano la vittoria finale e
Ciro, ricongiuntosi alla consorte
Amira, celebra il trionfo.
Nella prima rappresentazione di
“Ciro in Babilonia”, al Teatro Comunale di Ferrara nel 1812 (Rossini appena ventenne era maestro al cembalo), il ruolo del titolo fu affidato
a Maria Marcolini, particolarmente
esperta in ruoli en travesti. Nello
spettacolo pesarese sarà Ewa Podleś,
dotata della vocalità rarissima dell’autentico contralto rossiniano, ad
interpretare il re persiano muovendosi, secondo la regia di Davide Livermore, in scenari che richiamano
gli albori della cinematografia. “Matilde di Shabran” (1821) riprende la
suggestiva regia di Mario Martone
con il pesarese Michele Mariotti a
capo dell’Orchestra e del Coro del
Teatro Comunale di Bologna. L’opera segna l’atteso ritorno di Juan
Diego Florez, indiscusso sovrano
fra i tenori rossiniani e beniamino
del pubblico del ROF, nel ruolo del
terribile Corradino “Cuor di ferro”.
Proprio in queste vesti, nel 1996,
l’allora ventitreenne e quasi sconosciuto cantante peruviano trionfò a
Pesaro e diede inizio ad una prestigiosa carriera a livello mondiale. A
ciò si aggiunge la sensazionale notizia che Florez ha accettato di sostenere la parte, a dir poco impervia, di Arnold nel “Guillaume Tell”,
in versione integrale, del ROF 2013.
Completano il cartellone operistico
S
ignore, da chi andremo? Tu solo
hai parole di vita eterna”: questo
canto, dalle intense linee melodiche e parole di forte suggestione, ha
letteralmente inondato le navate della
Cattedrale di Pesaro, aprendo, venerdì 8 giugno, la XIII “Rassegna di Cori
e Canti per la Liturgia”. Una iniziativa
che l’Arcidiocesi di Pesaro ha riproposto, dopo una sospensione di oltre
un decennio e che è stata accolta con
grande entusiasmo, sia dai complessi
corali partecipanti, sia da coloro che
sono stati presenti alla serata. Hanno
aderito otto Cori parrocchiali, alcuni
di recente, altri di più datata costituzione, i quali abitualmente sostengono, con la loro espressiva vocalità, le
celebrazioni domenicali o i momenti
più significativi dell’anno liturgico.
La Chiesa, come ci ricorda il Santo Padre Benedetto XVI, ha il dovere di essere anche “città della gloria”, ossia il
luogo dove vengono riunite e portate
all’orecchio di Dio le voci più profonde
dell’umanità. Ecco allora che la musica
e il canto non vanno mai intesi come
semplice corollario della celebrazione
liturgica, ma sempre come intrinseca
espressione del momento eucaristico,
Spettacoli
A Gradara
cinque capolavori
dell’arte
fiamminga
di arte cultura sport
17
18
DAL 10 AL 23 AGOSTO LA XXXIII EDIZIONE
DEL ROSSINI OPERA FESTIVAL
La notte bianco
nera dei bambini
sugli scacchi
19
pagine
Preludio
di luglio
“P
Il Rof apre con
le Sacre Scritture
di Maria Rita Tonti
di quest’anno la farsa giocosa “Il
Signor Bruschino” (1813), nuova
produzione che affida regia, scene e
costumi ai collettivi del Teatro Sotterraneo a dell’Accademia di Belle
Arti di Urbino, e “Tancredi” (1813),
con Daniela Barcellona nel ruolo
del titolo, rappresentata in forma
di concerto – sul podio il direttore
artistico del ROF, Alberto Zedda
- con videoproiezione in diretta in
Piazza del Popolo a cura del Comu-
ne di Pesaro. Da non dimenticare
gli incontri con i musicologi della
Fondazione Rossini per una guida
all’ascolto delle opere in programma...
reludio” al Rossini Opera Festival
2012 è, nel mese di
luglio, l’Accademia Rossiniana, seminario di studio
sui problemi dell’interpretazione rossiniana, diretto
da Alberto Zedda, che prevede un concerto conclusivo
(21 luglio) e l’allestimento
de “Il viaggio a Reims” (14
e 17 agosto) nell’ambito del
“Festival giovane”. In cartellone, accanto al ‘quartetto’ operistico, figurano “La
Bottega Fantastica”, omaggi
d’autore a Gioachino Rossini, con Donato Renzetti
alla guida dell’Orchestra
Filarmonica Marchigiana
(10 agosto) e I Concerti di
Belcanto nell’ambito dei
quali si esibiranno Sonia
Prina (13 agosto) e Jessica
Pratt (18 agosto), mentre il
celebre soprano Mariella
Devia sarà protagonista del
recital “Voce che tenera”(20
agosto).
A cura dell’Ente Concerti
di Pesaro e dell’Accademia
Musicale Napoletana, in
collaborazione con ROF e
Fondazione Rossini, prosegue l’esecuzione integrale
dei “Péchés de Vieillesse”
con Bruno Canino (13 agosto), Paolo Restani (14 agosto), Alessandro Marangoni
(15 agosto) e Stefan Irmer
(16 agosto) nella superba
cornice di Rocca Costanza.
Per “Rossinimania” (16 agosto) il chitarrista IZHAR
ELIAS proporrà trascrizioni
di pagine da “Semiramide”
mentre con “Visita a Rossini” (19 agosto) il pianista
jazz Stefano Bollani renderà un personalissimo omaggio al genio pesarese.
m.r.t.
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L’INIZIATIVA PROPOSTA DALL’ARCIDIOCESI DI PESARO DOPO 10 ANNI DI PAUSA
Rassegna di Cori e Canti per la Liturgia
simbolo anch’essi di quella “bellezza
gratuita” che da Dio procede e a Dio
fa ritorno. Si è voluto dare un tema
alla Rassegna, proposta appunto alla
vigilia della Solennità del Corpus Domini, e cioè “Cantiamo l’Eucaristia”;
celebriamo, anche attraverso la musica e il canto, il Sacramento del Corpo
e Sangue di Cristo, fonte e apice di tutta la vita cristiana. La manifestazione,
come ha sottolineato il parroco della
Cattedrale, don Gino Rossini, non va
assolutamente intesa come esibizione,
né tanto meno ha propositi competitivi; intende, invece, mostrare come
il coro possa far maturare la consapevolezza di un servizio e ridestare o
rinvigorire la dignità della celebrazione eucaristica. Inoltre, l’ascolto stesso
genera quel giusto desiderio di contribuire, sempre di più e sempre meglio,
alla dimensione sacramentale e ministeriale della liturgia.
Ricordiamo gli otto Cori partecipanti, tutti provenienti dalle nostre
parrocchie, i quali hanno presenta-
to due canti ciascuno:
S.Francesco (Cappuccini)
Adulti, S.Francesco Bambini, S.Maria delle Grazie, SS.Quirico e Giulitta
di Montelabbate, SS.Vito
e Modesto di Mombaroccio, S.Cuore di Soria,
S.Terenzio della Cattedrale, Cristo Re. Ha coordinato l’insieme dei gruppi vocali il M.o Martino
Pòrcile, che da oltre un
decennio, con raffinata
professionalità, dirige il Coro del nostro Duomo; sotto la sua guida gli otto
cori riuniti hanno cantato l’inno iniziale “Signore da chi andremo”, simbolo
del Congresso Eucaristico Nazionale,
tenutosi ad Ancona a settembre 2011,
e la lode a Maria “Salve Regina”, che
ha chiuso la manifestazione.
Al termine di questo incontro musicale, è intervenuto l’Arcivescovo Mons.
Piero Coccia, il quale, mentre ha mostrato un caloroso apprezzamento
per la straordinaria serata, ha voluto
nel contempo sottolineare come essa
sia stata autentica espressione di quel
profondo spirito di realtà ecclesiale
che costituisce l’anima stessa della
Chiesa. Non meno importante, inoltre, è stato il dialogo fra le persone, la
reciproca conoscenza, lo scambio relazionale di esperienze simili, ma pur
sempre diverse a seconda del contesto
in cui sorgono e si sviluppano. Infine
un’ultima riflessione: la presenza di
un Coro formato esclusivamente da
bambini, ha illuminato la serata di
speranze e di promettenti aspettative,
comunicando la certezza del futuro a
questa componente non secondaria
della celebrazione eucaristica.
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Sabato 30 giugno 2012 alle ore 21,15
si terrà, nella chiesa di S.Cassiano, il
consueto concerto-saggio del Coro
San Carlo, con musiche del repertorio sacro e spirutuals. Ingresso
libero.
•
il• amico
nuovo
arte cultura
24 giugno 2012
IN MOSTRA ALLA ROCCA DI GRADARA
Cinque capolavori fiamminghi
gurazione Lorenza Mochi Onori, Direttore regionale per i Beni
Culturali e Paesaggistici, Maria
Rosaria Valazzi, Soprintendente
per i Beni storici Artistici, Francesca D’Onofrio del Ministero per
i Beni e Attività culturali, Pietro
Allegretti di Alef, Philippe Gross
della Fondazione Bemberg e il
sindaco di Gradara Franca Faronchi. “L’esposizione nel castello di
Gradara, ha sottolineato Lorenza
Mochi Onori, di un importante
nucleo di opere fiamminghe, trova
nel castello di Gradara, un collegamento naturale fra la cultura
urbinate, centro del Rinascimento
e la pittura fiamminga, di cui il
duca Federico da Montefeltro era
un grande estimatore.” “La mostra
con l’esposizione di preziosi e raffinatissimi dipinti fiamminghi del
Quattro e Cinquecento, ha sottolineato Maria Rosaria Valazzi, culturalmente affini ad alcune delle
opere che decorano le sale della
Rocca, vuole essere un ulteriore,
dinamico passo verso la conoscenza e la valorizzazione”. Francesca
D’Onofrio ha sottolineato come la
mostra “diffusa’’: Viaggio in Italia.
Capolavori dai Musei del mondo’’,
è un progetto espositivo destinato a ripetersi ogni anno”. “Partner
dell’Edizione 2012, ha sottolineato
Pietro Allegretti, è la Fondation
Bemberg di Tolosa in Francia.
Capolavori di grandi artisti come
Lucas Cranach il Vecchio, Rogier
Van der Weyden, Adriaen Isen-
brandt, Pieter Brueghel il Giovane,
Ambrosius Benson, Joachim Patinir, Paul Signac, Pierre Bonnard,
Henri Matisse, saranno i protagonisti del progetto espositivo che,
dal 14 giugno al 30 ottobre 2012,
proporrà al pubblico tre mostre
simultanee allestite nelle sale di
celebri castelli del nostro Paese: il
Museo storico del Castello di Miramare a Trieste, la Rocca di Gradara e il Castello Normanno-Svevo di Bari’’. E la Rocca di Gradara
ospita cinque opere della pittura
fiamminga del XV e XVI secolo,
per la prima volta esposte in Italia.
La “Madonna con il Bambino’’ di
Van der Weyden, evidenzia l’aspetto iconografico fiammingo, mentre la “Madonna con il Bambino’’,
del XVI sec. di Isenbrandt, risente
dell’influsso rinascimentale e in
particolare della pittura di Leonardo da Vinci. Originale la “Scena di locanda’’ di Pieter Brueghel
il Giovane, fine XVI e inizio XVII
secolo; “Il ritratto di uomo con un
libro’’ prima metà XVI secolo di
Ambrosius Benson, oltrepassa la
ritrattistica fiamminga, influenzata
dalla pittura tardo-rinascimentale.
Infine il San Girolamo di Joachim
Patinir, prima metà XVI secolo, è
il simbolo pittorico del passaggio
fra due mondi, apparentemente
lontani, il Nord Europa e la cultura italiana, evidenziata dall’aspetto
prospettico.
Paolo Montanari
Mostra alla Galleria Carifano
ro dai primi del ‘900 fino agli anni
del secondo conflitto mondiale
ed ha come centro d’interesse
il clima culturale del ventennio.
Ad essere esposti sono dipinti,
album, documenti d’archivio ed
anche alcune produzioni artistiche di suoi compagni come Arnoldo Bonzagni, Leonardo Dudreville, Piero Marussig, Mario
Sironi, Adolfo Wildt ed altri. Il
tutto è stato suddiviso in cinque
cicli tematici: gli esordi e il periodo marchigiano, Parigi e la Francia, la guerra, Bucci e il periodo
di “Novecento” (il gruppo di artisti), Bucci e gli amici.
Mariella Polverari
Gradara - “Quell’universo particolarissimo - il fascino dell’arte
fiamminga in cinque capolavori
a Gradara’’, è il titolo della mostra
che è stata inaugurata alla Rocca
di Gradara e che rientra nell’ambito del progetto “Viaggio in Italia
- capolavori dei Musei del mondo’’
promosso dal Ministero per i Beni
e le Attività culturali, Direzione
Generale per la valorizzazione del
Patrimonio Culturale del MiBAC
e ideato e prodotto da Alef - cultural project management. Partner 2012 è la Fondation Bemberg
di Toulouse. Presenti all’inau-
ANSELMO BUCCI E GLI AMICI DI NOVECENTO
FANO – Una interessante retrospettiva dedicata ad “Anselmo
Bucci e gli amici di Novecento
Martini Oppi Sironi Wildt” è
stata inaugurata pochi giorni fa
(giovedì 21 giugno) presso la Galleria Carifano a Palazzo Corbelli
in via Arco d’Augusto e rimarrà
fino al prossimo 30 settembre,
per cui potrà essere visitata non
solo dagli abitanti dei nostri luoghi ma anche dai tanti turisti che
amano allietare le proprie ferie
con le proposte culturali che la
città di Fano è in grado di offrire
(orario di apertura: 18,30 – 22,30
dal martedì alla domenica).
Dopo essersi diplomato all’Accademia di Brera, Anselmo Bucci (Fossombrone 1887/ Monza
1955) nel 1906 si trasferisce a Parigi, dove viene a contatto con gli
artisti del momento, da Modigliani a Picasso a Severini, ed ha così
la possibilità di crescere e maturare. Torna in Italia allo scoppio
della prima guerra mondiale, per
arruolarsi nel Battaglione Vo-
Smarrimento
I luoghi
non cantano più
nel tuo intimo
come oceani di concordia.
Le parole
dicono solo
solitudine e smarrimento.
lontari Ciclisti Lombardi, insieme a Boccioni, Funi, Marinetti e
Sant’Elia. All’attività di pittore e
incisore affiancherà anche quella di scrittore (nel 1930 vinse il
Premio Viareggio con “Il pittore
volante”) e di giornalista.
La mostra fanese, organizzata e
prodotta dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese, in collaborazione con Montrasio Arte e
con l’Assessorato alla Cultura del
Comune di Fano, copre un periodo storico di circa 40 anni, ovve-
©riproduzione riservata
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IL MONDO AGRO-PASTORALE SARDO NEL MONTEFELTRO
L’
Associazione Culturale Sarda “Eleonora d’Arborea” di Pesaro e l’Università degli Studi di Urbino,
hanno organizzato il Convegno su: “Identità e sostenibilità come risorse per lo sviluppo del territorio e del benessere agro-zootecnico del Montefeltro”, che si terrà alle ore 9,30 del 29 giugno
nell’Aula Magna della Facoltà di Economia, Via A. Saffi, 42 - Urbino.
L’Associazione ha contattato l’ambiente accademico, scientifico ed ha sensibilizzato le istituzioni del
territorio che hanno aderito con slancio e partecipazione diretta. Il ruolo dell’Associazione è esclusivamente solidaristico e culturale, senza ingerenza sulle specifiche competenze di altri organismi.
I prodotti formano il c.d. brand territoriale, con cui è possibile posizionarsi sul mercato in modo
competitivo, ottenendo risultati in controtendenza rispetto alla crisi economica. Naturalmente occorrono politiche di sostegno, di cui i sardi sapranno fare buon uso, come hanno già dimostrato con
il recupero della “casciotta” di Urbino, un prodotto tipico locale di cui si era persa la memoria e che
ha ottenuto il riconoscimento DOP.
Luigi Lilliu
Marco Larici
UN PREMIO PER UN REBUS
©riproduzione riservata
Un gelato
in omaggio
Frase: 5,12
I vincitori verranno estratti a sorte tra coloro che avranno inviato la soluzione corretta a [email protected] oppure a IL NUOVO AMICO Via del Seminario 4 – 61121 Pesaro. L’omaggio di questa settimana è UN GELATO da 3 Euro presso la Gelateria di viale
Gramsci 29 a Pesaro
I VINCITORI DELLA SETTIMANA
Vincono UN GELATO da 3 Euro presso la Gelateria di viale GramLa chiave risolutiva del rebus di Leone da Cagli pubblicato a sci 29 a Pesaro
pag. 18 del n. 22 del “Nuovo Amico” di domenica 17 giugno SAURO BACCHIOCCHI – Lucrezia di Cartoceto
era: Rebus frase (9-2-10) – TRATTORIE DI TRASTEVERE (Tra T, SILVANA ROSSETTI – Pesaro
ANDREA PASCUCCI
T, ori ED; I tra S; TE, vere)
E’ possibile ritirare il premio da lunedì a mercoledì dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19 presso la redazione di Pesaro (via Rossini 53). Per un diverso recapito contattare il n. verde gratuito 800/501170 sempre nei giorni e ore sopra indicate.
PER RICEVERE L’OMAGGIO È NECESSARIO DIMOSTRARE DI ESSERE IN REGOLA CON L’ABBONAMENTO AL NUOVO AMICO PER L’ANNO
2012 O REGOLARIZZARE LA POSIZIONE AL MOMENTO DEL RITIRO DEL PREMIO
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il• ssetaccio
SETTIMANALE D’INFORMAZIONE D
HOTEL ALEXANDER MUSEUM
Mostra di Silvio
Cattani
Pesaro- E’ in corso all’Hotel Alexander Museum la mostra del pittore
Silvio Cattani, artista di fama internazionale, in questo momento una
sua personale è in corso in una delle
gallerie più prestigiose di Berlino. Il
titolo della mostra pesarese è “Otto
parole volanti’’, ed è suddivisa in due
sezioni: la prima di grafica degli anni
Novanta, di forte influenza espressionistica astratta e la seconda con le
opere recenti. Silvio Cattani ci parli
del suo rapporto con Pesaro e Urbino.
“Io ho studiato all’Accademia d’arte di
Urbino, dopo un soggiorno a Venezia.
Ho conosciuto incisori come Carlo
Ceci, Renato Bruscaglia e soprattutto ho avuto il rapporto con il mondo
naturale e il paesaggio interiore, che
è presente nei romanzi e nelle poesie
del mio amico Umberto Piersanti. Ho
imparato mescolando la cultura veneziana con quella urbinate, a conoscere in profondità , l’arte figurativa
italiana.”
Sei concerti al
tramonto
PESARO – La SEAM, con il patrocinio
del Comune di Pesaro e dell’Amministrazione provinciale, organizza
la Nona edizione della rassegna
“Concerti al tramonto” all’insegna
dello slogan: “Mentre il sole cala,
sale la musica”. La manifestazione,
articolata in sei appuntamenti, avrà
inizio giovedì 28 giugno, alle ore
19.30, presso la “Casa Aura” di Santa Colomba. Protagonista il Gruppo
musicale “La damigiana” che proporrà musica popolare della nostra
regione. Guadagneranno quindi la
ribalta le formazioni “Obelisco Nero”
( al Moloco, il 5 luglio), “Musicaparole” (Gabicce Monte, 12 luglio), Corpo
bandistico di Colombarone-Fiorenzuola di Focara (Parco San Bartolo
presso Camping Paradiso, 19 luglio),
“Coro Jubilate (Santa Marina Alta, 26
luglio) e “Variazioni sul tango” (Baia
Flaminia, 2 agosto).
“Luce: il paesaggio”
in mostra a Candelara
C
andelara, il paese delle candele, propone la seconda edizione
della mostra collettiva “Luce”. Il
tema di quest’anno è il paesaggio. Gli
artisti selezionati per la mostra sono
rappresentanti delle diverse scuole
pittoriche della nostra nazione; una
particolare attenzione è naturalmente riservata agli artisti del nostro territorio provinciale. La mostra è stata
curata da Lorenzo Fattori con la collaborazione di Gilberto Grilli. Circa
quaranta gli artisti in mostra, tra cui
Pietro Annigoni con un bel disegno
a matita, Agrà con una finestra e lo
scultore Gentiletti di cui è in mostra
un interessante paesaggio-ruota inedito. Ospite d’onore della mostra è il
pittore fanese Virginio Ridolfi, “il pittore dei Calanchi”. La mostra “Luce: il
paesaggio” verrà inaugurata venerdì
29 giugno presso la Sala del Capitano
di Candelara. Orario di apertura fino
al 22 luglio, da venerdì a domenica
ore 17-19 e 21-23. Info: www.candelara.com.
arte cultura sport
24 giugno 2012
Matto del Barbiere sotto lo sguardo vigile di Rossini
19
La notte...
bianconera
dei bambini
PESARO - Per via dei colori della scacchiera, c’è stata anche una
notte bianconera dei bambini. E’
quella riferita alle due serate con
pezzi viventi, alunni della Scuola
Anna Frank prima e Giansanti poi,
dinnanzi al Conservatorio e cioè
sotto lo sguardo vigile di Rossini. Ecco perché l’enigmista Leone
Pantaleoni, in veste di commentatore, non ha potuto infine esimersi dal mostrare ai numerosi
presenti il famoso matto (in sole
4 mosse) del … barbiere. Stupendi
i costumi rinascimentali a cominciare dagli abiti delle regine degni
d’una Quintana, con torri e cavalli
autentiche sculture monumentali
di cartone. E davvero altamente
meritorio il non facile compito
degli organizzatori, gli insegnanti
Ernesto Fucci e Piergiorgio Pietrelli.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Nella foto 1: alla maniera della famosa Marostica, una vista panoramicadella partita vivente.
Nel riquadro: a fianco di Pantaleoni, Maria Allegra Sorini e Tommaso Minelli che si sono affrontati su 3 partite,
tutte e 3 conclusesi con il fatidico scacco matto.
Sanguinetti dominatore “Cuccurano all togheter”… si riparte!
incontrastato degli scacchi
CAGLI - Non c’è 4 senza
5, il noto proverbio, per
Edoardo Sanguinetti, dal
2006 dominatore incontrastato del Campionato
Sociale che l’Associazione
Scacchistica Cagliese allestisce ogni anno dal 2002.
Con 55 vittorie, 3 pareggi
e 2 sole sconfitte, il giovane
leader s’è preso il lusso di
chiudere il discorso molto
prima che si completassero
i previsti turni di calendario.
Praticamente assente l’altro
giovane alfiere Ubaldo Tomassini per ragioni di studio, il posto d’onore è meritatamente arriso al bravo e
collaudato Francesco Maria
Pantaleoni, da sempre presidente del vivace sodalizio.
Non a caso vincitore del
torneo cagliese <Under 11>
del 2011, all’ultimo gradino
dell’ambito podio è finito
Attilio Federici. Vincitore di due edizioni passate, si è classificato soltanto
quarto il prof. Ugo Pompili di Pianello. Prove degne di nota sono state
quelle di Daniele Battistelli, Francesco
Fiorucci, Tommaso Moroni e Pietro
Curzietti. Ben 32 i partecipanti, a riFANO - Il primo week end veramente estivo ha visto i Bagni Arzilla ospitare la sesta tappa del
Beach Tennis Summer Tour – Trofeo Avis Fano, manifestazione
itinerante di beach tennis organizzata dalle asd Sportland e Valmetauro Libertas col patrocinio
del Comune di Fano e del Csi.
In programma sotto il sole cocente la sesta tappa, un doppio
maschile, che ha visto la parteci-
CUCCURANO - E’ ripartita, ormai da alcuni mesi,
la macchina organizzativa di un evento estivo
che, giunto alla terza edizione, vede riunire intorno a sé i giovani di Cuccurano e non solo.
Tutti con la voglia di stare insieme, anche se con
passioni diverse. Il tutto nasce da una loro proposta che Circolo Acli e Oratorio “La Stazione”
hanno saputo cogliere e gestire e che è cresciuta
di anno in anno. Infatti, questa terza edizione,
vedrà come momento forte gli ormai classici tornei di calcio A5 per i giovanissimi delle medie e
quelli per ragazzi e ragazze che si terranno dal
3 al 27 luglio presso la pista polivalente parrocchiale, in collaborazione con il Centro Sportivo
In Coppa Italia di scherma
Positivo ritorno della Marchionni
conferma del garantito successo della
manifestazione. Ancorché piazzatisi
in posizioni ben lungi dall’esprimere
la loro reale forza, senz’altro da citare il ‘lampista’ (gioco rapido) Ernst
Frowein (campione 2002) e Giovanni
Diani, da sempre cuore ed anima del
settore giovanile.
PESARO - I portacolori del
Club scherma Pesaro si sono
posti in bella evidenza al
Palasport di Iesi per l’assegnazione della Coppa Italia
regionale e la conseguente
qualificazione per le finali
nazionali. Eccellenti le prestazioni di Antonella Marchionni, brillante vincitrice della
Coppa, e di Francesca Greco
classificatasi al terzo posto. Di
rilievo le prove di Isotta Bellia,
che ha ottenuto un apprezzabile quinto posto, e di Bene-
detta Ronconi.
Meritatissimo terza piazza, nel settore maschile, per
Gianluca Ragazzoni che, con
un’ attenta condotta di gara,
ha mancato la finale solo per
pochissime stoccate . Positiva
anche la condotta di Giulio
Mangiaracina che, sul quattordici pari, non ha posto a
segno l’ultima e decisiva stoccata. Buone le prestazioni di
Riccardo Carloni, Davide Rossetti e dell’esordiente Danilo
Sanchini.
Beach Tennis Summer Tour – Trofeo Avis Fano
Biondi-Vanni svettano ai Bagni Arzilla
pazione di ben 32 coppie, molte
delle quali alla loro prima esperienza, motivo d’orgoglio questo
per Sportland e Valmetauro che
fanno dell’amatorialità e dell’aggregazione i loro punti di forza.
Tra i tanti volti nuovi, a svettare
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Italiano e con la ASD Calcio A5 Flaminia. Inoltre
all’evento si sono aggiunti anche tre incontri su
temi e problematiche giovanili. Gli argomenti
sono stati scelti dagli stessi giovani e si terranno
alla presenza di esperti. Infine nel pomeriggio
del 27 luglio, oltre alle finali dei tornei si terrà
anche un “aperaduno”. La serata si concluderà
con una rassegna musicale con la presenza di
tre giovani band musicali.
Scadenza iscrizione tornei giovedì 28 giugno,
per informazioni consultare il sito de www.ilmetauro.it oppure telefonando al 3293313844
(Michele), 3391951422 (Francesca), 3388966866
(Federica).
0721 64052
sono però quasi sempre gli stessi,
è il caso questo di Mirko Biondi
che dopo aver vinto il singolo due
settimane fa, si è preso lo scettro
anche nel doppio in coppia con il
bravo Dario Vanni.
In finale superati per 7-4 Ivan Il-
luminati e Simone Tinti mentre al
terzo posto, sconfitti in semifinale dai vincitori, la coppia fanese
composta da Stefano Paraventi e
Alessandro Cardilli. Quarti Morris
Cecchini e Luca Nucci, quest’ultimo al suo primo torneo targato
Sportland.
La manifestazione ha avuto la
partnership delle ditte Vision e
Rakkettone oltre che la collaborazione di Alleanza Assicurazioni,
Mobilarte e Metro Pizza.
Il prossimo appuntamento con la
carovana sarà il primo luglio ai
Bagni Miramare di Pesaro con la
tappa di doppio misto.
Elisa Venturi
© RIPRODUZIONE RISERVATA
20
24 giugno 2012
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