www.ilnuovoamico.it il amico nuovo • • settimanalE d’informazione diocesi di: pesaro • fano • urbino fondato nel 1903 COPIA OMAGGIO 24 giugno 2012 • Anno 109 • N. 23 • Spedizione in abb. post. D.L. 353/2003 (Conv. in L. 27.02.2004 N. 46) Art. 1, Comma 1, DCB Pesaro • facebook.com/ilnuovoamico € 1,00 FANo 11 urbino 15 P. Marino Mazzola ordinato presbitero da mons. Trasarti quadrante 17 A Ca’ Staccolo la Festa del Sacro Cuore Il 33° Rof aprirà con il “Ciro di Babilonia” Moda Luciana nuovi arrivi primavera-estate prezzi speciali Pesaro - via delle Betulle n. 4 (zona Torraccia) - Tel. 0721/22611 A VILLA FASTIGGI ANCHE IL SACRAMENTO DELLA COMUNIONE LA TESTIMONIANZA DELLE DETENUTE E DEI CATECHISTI editoriale Doppia sfida pagina 8 Q uesto postmoderno ci abitua al moltiplicarsi delle sfide. Ad ogni passo se ne incontra una nuova. Recentemente um saggio giornalistico a firma Silvio Ferrari insiste su quanto sta accadendo in Occidente e nei Paesi Arabi. Una ‘doppia sfida’ che va a interferire sul concetto stesso di democrazia. Una frase particolarmente mi ha colpito “Lo stato liberale secolarizzato vive presupposti che non può garantire”. È veramente così oppure vorrebbe che fosse veramente così? Sulle rive del ‘nostro mare’, due mondi, in apparenza lontani, cercano i modelli per conciliare la laicità dei propri ordinamenti con le radici sacre della loro origine. Rischiano di cadere l’uno nel fondamentalismo (Paesi Arabi) l’altro (il mondo occidentale) in una neutralità che impoverisce la sfera pubblica. L’equilibrio numerico della maggioranza e il peso di valori comuni, ecco il punto cruciale per molti stati moderni. Nel nostro continente infatti si cerca di costruire una legge priva di basi religiose, nel mondo islamico invece prevale il tentativo di fondare istituzioni di ispirazione confessionale. Un confronto potrebbe essere utile a entrambi. Si tratta di conciliare il diritto legale che nasce dalla volontà dei cittadini e il diritto-dovere che nasce dai valori più alti, quelli interpellano la coscienza di ogni uomo. Si stanno imponendo due fenomeni mediatici: nella sponda del nord-Africa una forte domanda di libertà contro regimi autoritari e dittatoriali. Dall’altro lato, invece, nazioni consolidate sono alle prese con un pluralismo etico e culturale non più riducibile alla tradizione cristiana. Per quanto ci riguarda è proprio vero che “lo stato liberale secolarizzato vive di presupposti (etici e valoriali) che non può garantire! Vero solo in parte. Comunque vi sono norme che tutelano alcuni valori essenziali. Inoltre vi sono regole che affondano le proprie radici nella tradizione e nella cultura di un popolo e ne determinano le strutture fondamentali. Infatti non c’è uno stato che sia privo di memoria e di storia. Siamo convinti che l’utopia rivoluzionaria non potrà disfarla né l’utopia conservatrice potrà fermarla. Ciò che resta e ciò che è modificabile della eredità di un popolo e di una comunità è il binario su cui corre una delle sfide cruciali del nostro tempo. Raffaele Mazzoli Il mio battesimo in carcere Il Papa visiterà i terremotati M artedì 26 giugno Benedetto XVI si recherà in visita nelle zone terremotate dell’Emilia Romagna. Alle 10.15 il Papa arriverà in elicottero a San Marino di Carpi, dove sarà accolto dal prefetto Franco Gabrielli, capo del dipartimento della Protezione civile. Seguirà un trasferimento su pulmino della Protezione civile verso Rovereto di Novi e il passaggio all’interno della “zona rossa”, dove si trova la chiesa di Santa Caterina di Alessandria, nella quale è morto don Ivan Martini. Dopo il saluto del presidente della Regione, Vasco Errani, il Papa pronuncerà un discorso e al termine saluterà i rappresentanti delle diverse realtà presenti. Quindi, alle 11.50, il trasferimento in auto al campo sportivo di San Marino di Carpi, dal quale alle 12 ripartirà in elicottero per il Vaticano. © RIPRODUZIONE RISERVATA hotel supplies Via delle Betulle, 6 - 61122 Pesaro Tel. 0721 405274 Fax 0721 259164 www.arpaitalia.it - [email protected] Seguici su: Illustrazione: Mara Cerri FORNITURE ALBERGHIERE ARREDO BAGNO E CAMERA COMUNICAZIONE E PUBBLICITÁ security systems Comunicazione: Hotelfantasy.co.uk SISTEMI DI VIDEOSORVEGLIANZA SSS CON CONTROLLO REMOTO VIA INTERNET Richiedi il tuo preventivo Via delle Betulle, 6 - 61122 Pesaro Tel. 0721 405274 Fax 0721 259164 www.ipsorveglianza.com - [email protected] 2 Chiesa e Mondo 24 giugno 2012 L a Parola di Dio Natività di S. Giovanni Battista Anno B LETTURE: Is 49,1-6; Sal 138; At 13,22-26; Lc 1,57-66.80 esteggiamo la nascita di Giovanni Battista, colui che ha anticipato e preparato la venuta del Signore Gesù Cristo. È tanto importante questo santo che nella coincidenza con la domenica prevale la sua festa. La data del 24 giugno è ricavata dalle indicazioni del Vangelo di Luca, dove si legge che l’annuncio a Maria avvenne Chiamati per mostrare il Signore presente nel mondo quando Elisabetta era al sesto mese: dunque è una festa posta a tre mesi dall’Annunciazione e a sei mesi prima del Natale. Va anche ricordato che mentre dei santi si fa memoria del giorno della loro “nascita al cielo”, per Giovanni, come per Maria, si ricorda anche la nascita a questo mondo. Il motivo dipende dall’importanza della missione che il Signore ha affidato a loro. Giovanni “venne come testimone per rendere testimonianza alla luce e preparare al Signore un popolo ben disposto”, e per questo fu chiamato fin dal seno di suo madre. Anche il suo nome, che significa “Dio è favorevole”, racchiude il senso della sua esistenza tutta tesa a favorire nel popolo di Israele “la conoscenza della salvezza” (Lc 1,77). Cosa dice a noi il Signore? Siamo condotti a riflettere sulla vocazione. Non un destino cieco guida la nostra vita, ma la volontà buona di Dio. Il fatto che l’esistenza di Giovanni fosse tutta conosciuta prima che egli venisse al mondo, non toglie nulla alla sua libertà; dice invece che la vita dell’uomo trova la sua vera dimensione nella prospettiva di Dio, che ci conosce da sempre. Vale per ogni battezzato e cresimato la domanda: “Che sarà mai questo bambino?” Se poi Giovanni è stato chiamato per preparare la strada al Signore e per mostrarlo presente nel mondo, a pensarci bene si vede che questo è vero anche per ogni cristiano: la strada del Signore nel mondo è preparata da coloro che credono in lui. Cosa diciamo noi al Signore? Di fronte al disegno di Dio su di noi, ripetiamo col salmo responsoriale: “Io ti rendo grazie: hai fatto di me una meraviglia stupenda”. Giovanni Tani, Arcivescovo di Urbino-Urbania -S. Angelo in Vado © RIPRODUZIONE RISERVATA GIORNATA DEL RIFUGIATO – CARD. VEGLIÒ PRESIEDE LA VEGLIA DI PREGHIERA CALENDARIO 22 giugno Siano rispettati i diritti S. Tommaso Moro martire L a Giornata mondiale del rifugiato, promossa dalle Nazioni Unite, vuole “attirare l’attenzione della comunità internazionale sulle condizioni di tante persone, specialmente famiglie, costrette a fuggire dalle proprie terre, perché minacciate dai conflitti armati e da gravi forme di violenza”, ha detto domenica scorsa Benedetto XVI dopo la preghiera mariana dell’Angelus in piazza San Pietro. Per questi “fratelli e sorelle così provati” il Papa assicura “la preghiera e la costante sollecitudine della Santa Sede” e auspica che i “loro diritti siano sempre rispettati e che possano presto ricongiungersi con i propri cari”. Sulla Giornata è intervenuta, nei giorni scorsi, la Commissione Cei per le migrazioni sottolineando che l’Italia ha vissuto lo scorso anno “il drammatico esodo dal Nord Africa, che ha coinvolto, però, persone di diversi altri Paesi africani e asiatici. L’esperienza ha dimostrato la necessità di un piano europeo, oltre che nazio- un piano, ogni sbarco rischia di nale, che garantisca l’esigibilità diventare un’emergenza e non del diritto d’asilo, ma anche l’or- aiutare l’opinione pubblica a legganicità di un’accoglienza che si gere correttamente un fenomeno, trasformi in una forma di prote- quello dei richiedenti asilo, genezione internazionale. L’Italia da rato da diverse guerre in atto nel Paese di passaggio per i rifugiati mondo e dalle molte persecuziosi è trasformato in Paese anche di ni politiche e religiose che coinresidenza dei richiedenti asilo e volgono ancora purtroppo oltre il rifugiati (oltre 50.000)”. 70% della popolaPer questa ragione, la tutela dei zione mondiale”. richiedenti asilo e rifugiati “non Per mons. Gianpuò essere legata alla provviso- carlo Perego, dirietà dei proventi dell’otto per rettore generale mille destinati dai cittadini allo della Fondazione Stato o alle risorse della Protezio- Migrantes, la Giornata ogni anno ne civile nell’emergenza, ma deve “ferma la nostra attenzione sui prevedere un fondo strutturale numeri e sui volti, in costante che valorizzi anche, e in maniera crescita, di persone e famiglie in sussidiaria, la rete dei servizi che fuga da situazioni di guerre o da il mondo ecclesiale, associativo, rivoluzioni in corso che creano cooperativo e del volontariato nuovi cammini”. Si tratta di “un ha creato in questi anni. Senza mondo in fuga alla ricerca di una D Nella foto: Rifugiati somali nel campo di Dadaab, Kenya sicurezza personale, sul piano culturale, religioso e politico, che domanda un’attenzione nuova. Sono singole persone e famiglie, più che popoli. Sono storie di fragilità e di precarietà che invocano la responsabilità di tutti, cittadini e istituzioni” alla luce anche della nostra Costituzione: questi mondi in fuga “denunciano una situazione crescente di militarizzazione di aree del pianeta, oltre che lo sfruttamento incondizionato del creato; ma al tempo stesso dicono ‘la debolezza della democrazia’ nel leggere la situazione globale”. Secondo l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, il 2011 ha fatto registrare un “triste” record relativo alle persone fuggite dal Un mondo in fuga alla ricerca di sicurezza. Aut. n. 83/85 Trib. di Pesaro IL NUOVO AMICO RISPETTA L’AMBIENTE. STAMPIAMO SOLO SU CARTA RICICLATA. settimanalE d’informazione diocesi di: pesaro • fano, fossombrone, cagli, pergola • urbino, s. Angelo in vado, Urbania ABBONAMENTI Ordinario € 39 - Amico € 50 - Sostenitore € 100 Da versare sul c/c 12522611 intestato a: “IL NUOVO AMICO” - Via del Seminario 4 / 61121 PESARO - www.ilnuovoamico.it REDAZIONE CENTRALE: Raffaele Mazzoli – Direttore - Ernesto Preziosi - Direttore Responsabile Roberto Mazzoli - Caporedatt. Centrale Gastone Mosci – Incaricato dei rapporti con la Regione Marche Via del Seminario, 4 - 61121 PESARO (PU) - Tel. 0721/64052 Fax 0721/69453 e-mail: [email protected] Redazione di Pesaro: Via del Seminario, 4 - 61121 PESARO (PU) Tel. 0721/64052 - Fax 0721/69453 e-mail: [email protected] Alvaro Coli – Responsabile diocesano. Redazione di Fano: Via Roma 118 61032 FANO (PU) - Tel. 0721/802742 (dir.) - 803737 - Fax 0721/825595 e-mail: [email protected] Giacomo Ruggeri – Responsabile diocesano. proprio Paese: il numero di persone diventate rifugiate lo scorso anno è stato, infatti, il più alto dal 2000. Complessivamente 4,3 milioni di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie aree d’origine. L’Italia, con oltre 50 mila rifugiati, presenta cifre contenute rispetto ad altri Paesi dell’Unione europea, in termini sia assoluti sia relativi. Per la Giornata in diverse diocesi italiane si è pregato per queste persone. Giovedì 21 giugno, nella basilica di Santa Maria in Trastevere si è svolta una veglia di preghiera ecumenica, presieduta dal card. Antonio Maria Vegliò, presidente del Pontificio Consiglio per i migranti e gli itineranti. Agenzia Sir Redazione di Urbino: Via Beato Mainardo, 4 - 61029 URBINO (PU) Tel. e Fax 0722/378395 e-mail: [email protected]. Giancarlo Di Ludovico – Responsabile diocesano EDITORE: Cooperativa Comunicare - Via del Seminario, 4 - 61121 PESARO (PU). Tel. 0721/64052 - Fax 0721/69453. Amministratore Unico: Marco Farina Presidente Cooperativa Comunicare © RIPRODUZIONE RISERVATA icono che tutti gli uccelli di Chelsea (all’epoca sobborgo rurale di Londra) scendano a sfamarsi nel suo tranquillo giardino. Un indice della sua fama di uomo sereno e accogliente. Thomas More, figlio di magistrato, è via via avvocato famoso, amministratore di giustizia nella City, membro del Parlamento. Dalla moglie Jane Colt ha avuto tre figlie e un figlio; alla sua morte, si risposa con Alice Middleton. Condivide con Erasmo da Rotterdam l’amore per i classici antichi. Scrive la vita dell’umanista italiano Giovanni Pico della Mirandola, famoso il suo dialogo sull’Utopia. È un umanista che porta il cilicio, che studia i Padri della Chiesa e vive la fede con fermezza e gioia. Quando Lutero inizia la sua lotta contro Roma, il re Enrico VIII d’Inghilterra scrive un trattato in difesa della dottrina cattolica sui sacramenti, ricevendo lodi da papa Leone X e accuse da Lutero. Siamo infatti alla famosa crisi: Enrico ripudia Caterina d’Aragona (moglie e poi vedova di suo fratello Arturo), sposa Anna Bolena, e giunge poi a staccare da Roma la Chiesa inglese, di cui si proclama unico capo. Per Tommaso Moro, la fedeltà esige la sincerità assoluta col re. La fede gli vieta di accettare quel divorzio e la supremazia del re nelle cose di fede. Lo pensa, lo dice e si lascia condannare a morte senza piegarsi. Per il boia al momento dell’esecuzione ha parole di comprensione e gli regala una moneta d’oro mentre invita a pregare per Enrico VIII, dichiarando che moriva da suddito fedele al re, ma innanzitutto a Dio”.Quindici giorni prima, per le stesse ragioni, è stato decapitato il suo amico John Fisher, vescovo di Rochester, che sarà canonizzato insieme a lui da Pio XI nel 1931. Ora la Chiesa li ricorda entrambi nello stesso giorno. STAMPA: Galeati Industrie Grafiche/Imola GRAFICA: arti grafiche pesaresi srl/pesaro La testata “Il Nuovo Amico” fruisce dei contributi Statali diretti di cui alla Legge 7 agosto 1990, n. 250. 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Sono temi di attualità nell’agenda italiana, con autorevoli commentatori che si interrogano su come uscire da una situazione di difficoltà che travolge la nostra società e che, nel livello politico, dovrebbe cercare capacità di orientamento e di gestione. Così, ad esempio, si interpretano anche gli ultimi sondaggi, che darebbero il Movimento 5 stelle quasi come primo partito in Italia se si votasse ora. Con la preoccupazione che accompagna gli osservatori dell’esperimento parmense, dove i grillini hanno ora responsabilità di guida e devono passare “dalla protesta alla proposta”. Proprio questo passaggio, e cioè la capacità di organizzare in modo costruttivo una risposta politica per affrontare le sfide di oggi, è quello che impegna la riflessione di quanti vorrebbero una rinnovata presenza dei cattolici, vuoi rieditando un partito “alla Sturzo”, vuoi cercando un leader “federatore”, capace di valorizzare diversità e coesione, sempre però proponendo un cammino costruttivo per il Paese. Su questa strada, anche, si muove la riflessione di chi continua a indicare nei partiti una risorsa importante, che non può semplicemente essere spazzata via con l’acqua sporca della politica corrotta ben conosciuta in questi anni. Sembra esistere una insofferenza ormai insuperabile per modalità di fare politica che hanno tradito le attese delle persone e hanno portato il Paese sul baratro non solo di una crisi economica, ma soprattutto di una crisi di fiducia. I partiti ne hanno responsabilità pur con tutti i distinguo legati agli operati personali. E la rimonta di un vento che rischia di spazzare via ogni cosa non è anzitutto una rimonta “antipolitica”. Piuttosto è la ricerca di modalità nuove, nella quale comunque si raccolgono forze vive e vitali. Il Movimento 5 stelle, per intenderci, non è antipolitica. E chi vi si raccoglie vuole poter dire qualcosa sulla nostra società, anche con tante idee, da vagliare come tali. Bisognerebbe, però, ad esempio, riflettere sull’assunto fondamentale del movimento, per cui “uno vale uno”: è possibile davvero fare politica così? Governare così? Cioè, come detto prima, passare “dalla protesta alla proposta”? Le modalità organizzative non sono indifferenti, anzi. E allora come convogliare la forza di una protesta montante, che ha con sé non solo grida, ma anche idee, passioni e giovani in prima fila e la necessità di organizzazioni capaci di tradurre in concreto e con lealtà la necessità di cambiamento, di individuare programmi percorribili per il Paese? Questa è la sfida di oggi. Ed è quella che avvertono probabilmente anche i cattolici, preoccupati di costruire il bene comune. Raccogliere le tesi nuove, le esigenze che vengono avanti – vagliandole, naturalmente – senza pregiudizi. Resta il problema di dare concretezza alle idee, di avere strumenti di azione: un partito nuovo? Un movimento? Sicuramente una convergenza intorno a un manifesto, a un progetto, che dica le grandi linee di sviluppo da proporre alla società di oggi e capace di tradursi poi in programmi concreti da mettere alla prova. Alberto Campoleoni ©riproduzione riservata I GRECI HANNO SCELTO DI RESTARE LEGATI ALL’EUROPA Crisi e ripresa V iene da Atene il segna- e, forse, di qualche formazione elezioni consentano la rapida forle più rasserenante per minore, Samaras potrà forma- mazione di un governo”. Da Brula tenuta dell’eurozona e re un esecutivo con solide basi xelles giungono parole convinte: per il G20, riunito il 18 e parlamentari. In realtà in Gre- la Grecia si conferma parte inte19 giugno a Los Cabos, in Mes- cia tutto cambia e nulla cambia. grante dell’Unione europea e di sico, con l’intento di delineare Al governo tornano i partiti che Eurolandia. “Il secondo programuna grande strategia di crescita avevano portato il Paese alle so- ma di aggiustamento economico a livello globale, in grado di fre- glie del baratro – e Nuova demo- accordato con l’Eurogruppo è la nare gli effetti perversi della crisi crazia ha grandi responsabilità in base su cui costruire una ripresa che dal 2008 ha contagiato buo- tal senso -; del resto gli elettori della crescita, della prosperità e na parte del mondo “occidenta- hanno inviato un segnale chiaro, per far ripartire l’occupazione nel le”, Europa in primis. Le elezioni accettando i pesanti costi sociali Paese”. Dichiarazioni del medesilegislative greche promuovono finora imposti alla popolazione, mo tono arrivano da quasi tutte infatti i partiti pro-europei, che si e gli altri che dovessero seguire, le capitali europee, a partire da apprestano a formare un governo pur di non isolare la nazione dal Berlino, Parigi (dove il presidenil cui primo compito sarà tener resto dell’Europa. Proprio dal- te Hollande ha rafforzato la sua fede agli impegni assunti verso l’Europa arrivano i primi com- posizione politica con il secondo la troika (Ue, Bce, Fmi): rigore e menti di apprezzamento per l’esi- turno delle elezioni parlamentariforme in cambio di copiosi aiuti to della consultazione, gli auspici ri) e Roma, oltre che da Washinper salvare il Paese dal default, e per la rapida formazione del go- gton e dal Fondo monetario incon esso gettare un galleggiante verno, la promessa di aiuti con- ternazionale. E mentre ad Atene alla moneta unica. “I greci hanno creti. “L’Eurogruppo riconosce i si procede verso la formazione scelto di restare legati all’Europa notevoli sforzi già compiuti dai della compagine ministeriale, e ancorati all’euro. Questa è una cittadini greci ed è convinto che l’attenzione si sposta a Los Cavittoria per tutta l’Europa”, ha af- continuare con le riforme di bi- bos. In partenza per il Messico, fermato Antonis Samaras, leader lancio e strutturali sia la migliore il presidente del Consiglio eudel partito conservatore Nuova garanzia per superare le attua- ropeo, Herman Van Rompuy, e democrazia, appena diffusi i ri- li sfide economiche e sociali”, si quello della Commissione, José sultati che davano la sua forma- sono affrettati a scrivere in una Manuel Barroso, hanno affermazione vincente, seppur di pochi nota congiunta i Paesi aderenti to: “Ribadiremo ai partner del punti percentuali, sulla sinistra all’euro, ribadendo “l’impegno ad G20 il nostro impegno a tutelare radicale di Syriza, il cui primo assistere la Grecia nei suoi sfor- la stabilità finanziaria e l’integrità obiettivo era lo stop all’austeri- zi per fare fronte alle principali della zona euro”. Il vertice delle tà imposta dall’Ue a una Grecia sfide dell’economia”. La troika maggiori potenze economiche sull’orlo del fallimento. Nuova – si annuncia – tornerà ad Atene del pianeta tratterà soprattutto democrazia rafforza la sua posi- appena si sarà installato il nuovo i temi della crisi economica, le zione rispetto al voto del 6 mag- governo. azioni per la crescita, lo sviluppo, gio che non aveva indicato una Stesso messaggio giunge da Con- la sicurezza alimentare, la crescichiara maggioranza di governo; siglio e Commissione Ue: “I greci ta verde, il commercio mondiale. grazie a un premio di maggio- si sono espressi, rispettiamo in “Informeremo i nostri partner di ranza piuttosto consistente e al pieno la loro scelta democratica ciò che stiamo facendo per rafsostegno dei socialisti del Pasok e confidiamo che i risultati delle forzare e approfondire ulterior- mente la nostra unione economica affinché sia commisurata alla nostra unione monetaria”, sottolineano i due leader Ue portando lo sguardo avanti sino al Consiglio europeo del 28 e 29 giugno, decisivo in materia. Van Rompuy G20 – IL MONDO non può fare a meno DEL NOSTRO CONTINENTE Bisogno d’Europa L a location è stupenda, all’estremo limite meridionale della penisola della California. E il Messico corre, in questi ultimi anni, nonostante i gravi problemi della sicurezza legati al narcotraffico. Come il Messico corrono gli altri Paesi del G20, la nuova istanza della goverance mondiale, che si sta riunendo a Los Cabos. Risalta così – non essendo all’ordine del giorno la questione americana, tanto più nell’imminenza della fase calda della campagna elettorale – il problema dell’Europa, la sua bassa crescita, la sua La cartaBCC ricaricabile che garantisce i tuoi acquisti. divisione, le sue contraddizioni politico-economiche. Tuttavia, dell’Europa il mondo globalizzato del G20 ha un grandissimo bisogno. L’ipotesi di un asse del Pacifico, che collegasse direttamente America e Cina, è rimasta fino ad ora sui libri e nei disegni. Non si può prescindere dall’Europa né in termini economici, di mercato, né in termini politici. Ma serve un’Europa come si deve. Fanno bene, dunque, i leader europei, come il nostro Monti, a respingere al mittente le affermazioni per cui l’imputato della crisi sarebbe l’Europa, ma questo non deve, non può significare che l’Unione, l’Eurozona e i singoli Stati continuino in una snervante partita interna. Certo la cosiddetta “speculazio- e Barroso chiederanno al contempo agli altri partner di “riconoscere le proprie responsabilità, dando un forte impulso per riequilibrare l’economia mondiale”. Gianni Borsa ©riproduzione riservata ne”, cioè in concreto il sistema finanziario che ha bisogno di fare utili a brevissimo termine e, dunque, morde dove può, continuerà a fare il suo, a tenere gli spread in altalena. Ma al di là del contingente, servono segnali strutturali. Los Cabos ne può creare le condizioni. Bruxelles le deve mettere in atto. E ogni Stato dell’Unione deve riprendere a correre, come stanno facendo i messicani. Anche in Italia servono fatti. Agenzia SIR ©riproduzione riservata 4 24 giugno 2012 Socio Culturale • il• amico nuovo CONCLUSO A DUBLINO IL CONGRESSO EUCARISTICO Dove nasce la gioia “Il prossimo Congresso Eucaristico si terrà nel 2016 nella città di Cebu”: lo ha annunciato Benedetto XVI in un videomessaggio che è stato trasmesso oggi alla fine della “Statio Orbis”, la cerimonia conclusiva del 50° Congresso Eucaristico Internazionale (Iec 2012, Dublino 10 – 17 giugno). che si è svolta nel tempio dello sport irlandese, Croke Park. C ontinuano, con drammatica puntualità, ogni domenica, le stragi di cristiani in Nigeria, seguite da rappresaglie. C’è la cinica scommessa di una guerra civile dietro la strategia di Boko Haram, la sigla del terrore islamista che ormai, domenica dopo domenica, abbiamo imparato a conoscere. Ancora una volta la religione è utilizzata come pretesto di guerra. Preso atto di questo fatto, che purtroppo serpeggia a diverse latitudini, la risposta deve essere politica e istituzionale, come ha messo in evidenza Il pontefice ha sottolineato che “rimane ancora molto da fare sulla via del vero rinnovamento liturgico. In un mondo cambiato, sempre più fisso sulle cose materiali, dobbiamo imparare a riconoscere di nuovo la presenza misteriosa del Signore Risorto, il solo che può dar respiro e profondità alla nostra vita”. Il Papa ha ricordato che “sin dai pri- mi tempi la nozione di koinonia o di peccati commessi da sacerdoti e communio è stata al centro della persone consacrate nei confronti di comprensione che la Chiesa ha di persone affidate alle loro cure” che se stessa, al centro della sua relazio- “hanno compiuto abusi su di loro e ne con Cristo suo fondatore e dei minato la credibilità del messaggio sacramenti che essa celebra, pri- della Chiesa”. Il perché hanno fatmo fra tutti l’Eucaristia” e dunque to questo “rimane un mistero” ma “condividendo l’Eucaristia, entria- “evidentemente il loro cristianesimo in comunione con Cristo e fra mo non veniva più nutrito dall’indi noi in maniera visibile qui sulla contro gioioso con Gesù Cristo”. Il terra”. Benedetto XVI ha ricordato pontefice ha assicurato la sua preche il Congresso si è svolto “in un ghiera “affinché il Congresso sia per periodo in cui la Chiesa in tutto il ciascuno di voi una fruttuosa espemondo si prepara a celebrare l’An- rienza spirituale di comunione con no della Fede, per commemorare Cristo e con la sua Chiesa”. il 50° anniversario dell’inizio del L’arcivescovo di Dublino, mons. Concilio Vaticano II”. Quest’ulti- Diarmuid Martin, ringraziando mo, ha affermato, “ha promosso la volontari e pellegrini, ha affermapiena ed attiva partecipazione dei to che “l’interesse straordinario di fedeli al Sacrificio eucaristico” e “il questi giorni nei confronti di caterisultato è stato molto grande; ma chesi e gruppi di lavoro ci dice di è ugualmente chiaro che vi sono quanta sete ci sia nella comunità state molte incomprensioni ed ir- cattolica di approfondire la nostra regolarità”. Il Papa ha ricordato che comprensione della fede” e ha ag“l’Irlanda è stata plasmata per secoli giunto che “da domani dobbiamo dalla Messa al livello più profondo” cominciare con le catechesi per ma “una così grande storia di fede e prolungare i frutti del Congresso in di amore sono stati di recente scossi una dinamica di nuova evangelizin maniera orribile dalla rivelazione zazione”. NIGERIA - I PAESI OCCIDENTALI NON POSSONO RIMANERE A GUARDARE Strage infinita di cristiani il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, parlando di una situazione “orribile e inaccettabile”. Bisogna che lo Stato tuteli tutti, a partire ovviamente dai cristiani, che in alcune zone della Nigeria sono minoranza, ma anche in quelle stesse zone non sono meno radicati nella cultura e nella vita del popolo dei musul- mani. È infatti la storia a falsificare la semplificazione ideologica che vorrebbe i cristiani semplicemente espressione del “cultural imperialism” dell’Occidente. La logica feroce della “pulizia” etnico-religiosa, che sembra caratterizzare in modo perverso questi anni di globalizzazione dei mercati e di fine delle ideologie politiche, deve essere combattuta con tutti i mezzi. Certo è difficile invertire la tendenza alla radicalizzazione, che è quella alla strumentalizzazione: serve, per questo, un grande investimento culturale, che forse deve cominciare proprio qui in Occidente. Giustamente il cardinale Scola ha sottolineato, a Tunisi, che La Statio Orbis è stata una particolare celebrazione in cui tutti i partecipanti al congresso che provenivano da 120 paesi del mondo, hanno vissuto un tempo speciale per il silenzio e la meditazione con l’accompagnamento di canti. Un’occasione “in cui hanno preso coscienza di che cosa significa celebrare, ricevere e vivere l’Eucaristia. Alla cerimonia hanno preso parte anche il presidente della Repubblica Michael D. Higgins e il primo ministro, Enda Kenny. La messa, celebrata nel corso della Statio Orbis, è stata presieduta dal card. Marc Oullet, legato pontificio al Congresso che ha sottolineato come “possiamo confidare nel Signore per un nuovo inizio. Questa chiave di rinnovamento nella nostra vita è una decisione per impegnare noi stessi ad amare il Signore, a vivere e a morire per Lui, sapendo che la sua grazia non verrà mai meno. Possa l’Anno della Fede rafforzare in noi questa decisione”. Per il cardinale “dopo questa settimana di riflessione, celebrazione e adorazione eucaristica noi siamo certamente più consapevoli della chiamata alla comunione con lui e l’uno con l’altro”. a cura di Simona Mengascini e Angelo Bottone inviati Sir a Dublino ©riproduzione riservata la crisi dell’Occidente è anche una crisi dell’“universale religioso”. Le stragi ripetute in Nigeria, ma anche gli esiti così incerti delle “primavere” arabe avvertono che il tema classico dell’Occidente, il rapporto tra fede e libertà, è oggi una delle chiavi decisive del mondo contemporaneo. Di questa i grandi Paesi occidentali devono sapersi riappropriare per restituirla al mondo islamico anche attraverso un rinnovato e rimotivato dialogo tra i credenti. Agensia SIR ©riproduzione riservata ^^^PUZPLTLHPZHJLYKV[PP[ I SACERDOTI AIUTANO TUTTI. AIUTA TUTTI I SACERDOTI. Ogni giorno 38.000 sacerdoti diocesani annunciano il Vangelo nelle parrocchie tra la gente, offrendo a tutti carità, conforto e speranza. Per continuare la loro missione, hanno bisogno anche del tuo aiuto concreto: di un’offerta per il sostentamento dei sacerdoti. Queste offerte arrivano all’Istituto Centrale Sostentamento Clero e vengono distribuite tra tutti i sacerdoti, specialmente a quelli delle comunità più bisognose, che possono contare così sulla generosità di tutti. O F F E R T E P E R I N O S T R I S A C E R D O T I . U N S O S T E G N O A M O LT I P E R I L B E N E D I T U T T I . Per offrire il tuo contributo hai a disposizione 4 modalità: L’offerta è deducibile: Conto corrente postale n° 57803009 Carte di credito: circuito CartaSi chiamando il numero verde 800.82.50.00 o via internet www.insiemeaisacerdoti.it Bonifico bancario presso le principali banche italiane Direttamente presso l’Istituto Sostentamento Clero della tua diocesi. Per chi vuole, le offerte versate a favore dell’Istituto Centrale Sostentamento Clero sono deducibili fino ad un massimo di 1032,91 euro annui dal proprio reddito complessivo ai fini del calcolo dell’Irpef e delle relative addizionali. Pe r m a g g i o r i i n f o r m a z i o n i c o n s u l t a i l s i t o : w w w. i n s i e m e a i s a c e r d o t i . i t C H I E S A C AT T O L I C A - C . E . I . C o n f e r e n z a E p i s c o p a l e I t a l i a n a 24 giugno 2012 Pag A4 senza Avvenire con spazio Carita' Papa.qxd 5-06-2012 13:55 Pagina 1 Dono senza confini “Dio ama chi dona con gioia” (2Cor 9,7) Domenica 24 Giugno 2012 Foto di Romano Siciliani Giornata per la Carità del Papa L’indifferenza moltiplica la povertà, acuisce l’ingiustizia, soffoca la speranza. Non alimentiamola. Aiutiamo il Santo Padre a soccorrere i poveri e i bisognosi in ogni angolo della terra. Vittime della guerra e dei disastri naturali, chiese in difficoltà, popoli dimenticati. Ascolta la voce di chi soffre. Domenica 24 giugno, nella tua chiesa, dai il tuo contributo per un impegno davvero speciale. Promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana In collaborazione con Obolo di San Pietro 5 6 • il• amico nuovo Regione Provincia 24 giugno 2012 GRANDE EVENTO PER L’ASSOCIAZIONE ONLUS I bambini di Simone D omenica 10 giugno l’Associazione Onlus fanese, ha avuto il piacere di ricevere a Fano, per la prima volta dopo 10 anni di collaborazione, la visita di Mons. José Figueroa Gomez, vescovo della Diocesi di Granada-Meta, in Colombia, dove l’Associazione sin dal 2002 opera attraverso il sostegno materiale ed affettivo offerto a tanti bambini e famiglie indigenti di quella difficile realtà oltre oceano, mediante il meraviglioso progetto di “adozione a distanza”. I finanziamenti sono destinati alla ristrutturazione o alla costruzione delle loro abitazioni, dotandole dei primari servizi igienico-sanitari e l’allestimento di luoghi di aggregazione sociale quali biblioteche, sale computer, aule didattiche. L’Associazione in tutti questi anni ha voluto contribuire a rendere più dignitosa la vita di tanti bambini e delle loro famiglie di questa lontana Diocesi, allo scopo di favorirne la crescita personale e sociale. I soci della Onlus, il Consiglio direttivo, i volontari e tutti gli amici benefattori, hanno salutato il Vescovo colombiano ed il suo Delegato responsabile in Colombia, Padre Duilver Galviz Loaiza, quest’ultimo viene quasi ogni anno in visita all’Associazione, con la celebrazione di una partecipatissima S. Messa presso la Chiesa parrocchiale della “Beata S. Vergine al Ponte Metauro” il cui parroco don Gualfardo Innocenzi guida l’associazione ed una conviviale presso la Cooperativa Tre Ponti di Fano, dove, in un clima di autentica armonia e semplicità, è stata sottolineata la grande importanza dei principi di pace, amicizia e solidarietà fra i popoli, per il bene di tutti; insomma “una goccia di solidarietà concreta!” come recita lo slogan dell’Associazione, che non dovrebbe mai venire meno, nonostante il difficile momento di con- giuntura economica. Il vescovo mons. Gomez è stato accompagnato da una delegazione dell’Associazione alla S. Casa di Loreto, dove è stato ricevuto dal vescovo mons. Tonucci ed ha celebrato la Santa Messa. © riproduzione riservata LO SCIENZIATO A COLLOQUIO CON GLI STUDENTI DEL RAFFAELLO Roberto Burioni è tornato nella sua scuola di Urbino R oberto Burioni, professore associato di ruolo di Microbiologia e Virologia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Vita - Salute San Raffaele di Milano, invitato dal dirigente scolastico Bruno Papi e dal professore di biologia Paolo Alessi, è tornato tra i banchi della sua scuola, il Liceo Classico Raffaello, oggi Istituto d’Istruzione Superiore. Ad ascoltarlo gli studenti maturandi dei vari indirizzi (Classico tradizionale, Linguistico, Turistico e Ragionieri): “La scuola va presa con criterio – ha suggerito agli interlocutori il responsabile del laboratorio di ricerca immunologica volto allo studio della risposta immune contro patogeni umani e alla progettazione di vaccini artificiali - Il mio professore di matematica e fisica diceva sempre che la cultura è quello che rimane dopo aver dimenticato tutto quel che si è studiato. Dovete restare voi stessi ed aver passione per le vostre scelte. Continuando, nello studio, vi invito a fare quello che vi pia- ce e chissà che tra qualche anno non ci sia qualcuno di voi a parlare delle sue esperienze come sto facendo io in questo momento. Dovete avere coraggio a spendervi ovunque e comunque. Non è vero che il merito non premia. Chi vale, prima o poi, esce dall’anonimato”. Molte le domande degli studenti in riferimento alle procedure di immunologia molecolare, sugli anticorpi monoclonali umani e sui farmaci immunologici. Roberto Burioni ha sempre risposto con estrema semplicità arricchendo il suo interloquire con esempi di ammiccante impatto non dimenticando mai qualche escursione alle paure delle versioni di latino e greco, alla bellezza della filosofia, alla logica della matematica, alle scoperte della fisica. “nel negativo – ha sottolineato agli studenti - c’è sempre qualcosa di positivo. E’ da questo che dovete partire per trovare le vostre dimensioni. Io non volevo fare il medico ma la ricerca mi ha sempre attirato. Quando sono andato al Wistar Institute di Philadelphia e dei Centers for Disease Control di Atlanta non mi sono fatto vincere dalla nostalgia. Ho arricchito il mio bagaglio di conoscenze. Prima del 1989 ho trovato porte chiuse in Italia e sono tornato in USA, al Visiting Scientist presso il Center for Molecular Genetics dell’Università della California di San Diego e dal 1991 al 1994 sono stato Visiting Investigator presso il Dipartimento di Immunologia della Scripps Clinic, La Jolla, California, USA. E’ stata la mia fortuna”. Al termine della conversazione, a Roberto Burioni è stato fatto omaggio del giudizio di maturità conseguito nel 1981, incorniciato ed in bella mostra, in cui la commissione si esprimeva sulla sua tenacia verso discipline letterarie e filosofiche. “Tutti possono sbagliare…”, ha sorriso Burioni. Eg Nella foto: da sinistra il preside Bruno Papi ed il professor Roberto Burioni © riproduzione riservata SERGIO ZAVOLI HA PRESENTATO IL SUO ROMANZO “Il ragazzo che io fui” URBINO - Sabato 9 giugno, presso italiano fatto in classe veniva letto il Collegio Raffaello, Sergio Zavoli a voce alta. Spesso era quello del ha presentato il suo romanzo “Il giovane studente Antonio PaolucRagazzo che io fui”. Zavoli nasce a ci, oggi Direttore dei Musei VaticaRavenna il 21 settembre 1923. Si ni. Ciò che sorprende ascoltando trasferisce a Rimini dove respira Zavoli è il riferimento costante ria pieni polmoni gli anni del dopo volto ai giovani di ieri ma comunguerra entrando in contatto con que attuale anche per i giovani di tutti i personaggi e i suoi maestri oggi. Rimini nel dopo guerra aveva di quel tempo: S.E. Mons. Santa un’eccellenza nelle officine delle Vescovo, la professoressa Luigia Ferrovie dello Stato. Zavoli ricorda Maria Massani (fondatrice della come una mattina percorrendo via gioventù studiosa di via Cairoli, n Tripoli, vide dei giovani che corre69), i Salesiani di Piazza Tripoli vano. A uno di questi chiese: “dove dell’oratorio di don Bosco, il giova- vanno di corsa quei ragazzi?”. Oggi ne Alberto Marvelli che negli anni – gli risposero - è il giorno che nelle Novanta verrà Beatificato a Loreto Officine si fa il “capolavoro” cioè la (AN) da Giovanni Paolo II, il Pre- prova di quello che si aveva impaside Ceccarelli. Frequenta Federi- rato a fare. Ogni candidato veniva co Fellini, l’avvocato Benzi detto il messo alla prova. Gli veniva congrosso, l’amico di partito Angelo segnato del ferro definito grezzo e, Galuzzi, Tonino Guerra, il Sindaco usando i soli attrezzi del mestiere Ceccaroni, e tanti altri. Ricorda i (la forgia, il saldatore, il tornio) doragazzi più giovani che frequenta- veva avvenire la metamorfosi, cioè vano il Liceo Giulio Cesare di Ri- doveva consegnare il pezzo finito. mini, dove il migliore compito di Da questi ragazzi sono emersi ot- I VIDEO GIOVANI E CREATIVI “Corti e stracorti” FANO - Si chiama “Corti e stracorti “ l’iniziativa che la Consulta dei Giovani dell’ Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Fano in collaborazione con Cooperativa Crescere propone come novità all’interno della manifestazione Stracult che si terrà per tre martedì di luglio 2012. L’idea è quella di mettere in risalto le produzioni creative dei giovani, dando risalto al loro protagonismo e alla loro partecipazione sperimentandosi nella produzione di video girati da loro stessi. timi operai specializzati e ottimi capi officina che hanno dato lustro alle Officine FF.SS. di via Tripoli , richiamando a Rimini il lavoro delle riparazioni dei locomotori da tutta l’Italia del nord. Zavoli, memore del suo passato e dei suoi tempi, oggi ci sorprende e presenta il libro giovanile, con mitezze e intransigenze, dolcezze e dolori, disincanti e speranze, che coinvolge molte età. Si fa leggere “tutto d’un fiato, e poi daccapo” che, in un gioco di continui rimandi temporali, tematici e psicologici, unisce alla tensione del racconto la saldezza dello stile e alla versatilità della narrazione il puntiglio del documento, confermando, così, estro e rigore da professore, rimanendo fedele alle sue prerogative di autentico romagnolo e da riminese amante fedele della semplicità e delle piccole cose. Marcello Urbinati © riproduzione riservata Possono partecipare video-makers non professionisti che risiedono, studiano e/o lavorano nella Regione Marche, di età compresa tra i 16 e i 35 anni e video e cortometraggi girati con strumenti professionali, amatoriali e anche da cellulari. I video verranno proiettati all’inizio di ogni proiezione film della manifestazione Stracult e nell’ultima serata di martedì 17 Luglio verranno premiati i vincitori ovvero miglior video, miglior attore e miglior attrice. E’ possibile scaricare il bando e modulo iscrizione sui siti www.comune.fano.pu.it e www. agenziagiovani.fano.pu.it e i video dovranno pervenire entro il 28 giugno 2012. Tel. 0721.414723 - Fax 0721.418574 Via G. Pepe, 11 - 61100 PESARO • il• amico nuovo Regione Provincia A un anno dalla firma dello statuto Televisione P sentato Cristo come Colui che ser- con una preghiera. ve e ci ha allietato con un coro di Prima di consumare un buffet giovani “Gesù, dolce musica”. preparato dai partecipanti, abbiaE’ stata poi la volta degli Avventi- mo rivisto spezzoni del filmato risti che ci hanno presentato la pa- preso lo scorso anno in occasione ziente attesa del Signore e proiet- della firma dello Statuto ed abbiatato il canto “Viva speranza”. mo ascoltato suor Cecilia che ci La Chiesa Valdese ci ha presenta- ha parlato delle attività ecumeto Gesù come servo sofferente, e la niche del Centro di Montorso, Chiesa Ortodossa, patriarcato di in particolare del campo estivo Costantinopoli, tutto cantato (an- ecumenico per giovani (30 luglio che la lettura del Vangelo) ci ha – 6 agosto) dedicato al tema della presentato l’amore misericordioso Confermazione. di Dio. Ora le Chiese si rimetteranno al Anche la Chiesa Ortodossa, pa- lavoro comune, perché questo triarcato di Bucarest, ha dato il “bebé” che ha compiuto appena 1 proprio contributo sul tema del anno, possa crescere sano e forte Buon Pastore. per dare lode a Dio attraverso tutAlla Chiesa Cattolica è toccato ti i suoi esponenti. farci riflettere sul tema Uniti nel Past. Michele Abiusi Regno di Cristo. Ha concluso la Segretario del C.C.C.M. celebrazione la Chiesa Anglicana © RIPRODUZIONE RISERVATA FERRINI HA CONSEGNATO ATTESTATI AGLI STUDENTI DEL RAFFAELLO Presidente dei giovani imprenditori a Urbino Urbino - Federico Ferrini, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Pesaro Urbino, assieme a Manuela Andreani ed Elisa Giorgi, alla presenza del dirigente scolastico Bruno Papi e di Lorena Luccarini, insegnante di diritto e finanze, responsabile del progetto, hanno consegnato gli attestati di partecipazione agli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Liceo Classico “Raffaello”, indirizzo Periti per il Turismo, partecipanti come hostess al VI° Forum Interregionale del Centro “Little Italy, Big Italians”. Il dinamico “number one” Federico Ferrini, davanti agli alunni, ha immediatamente invi- L’ ’urbinate Giorgio Calcagnini è stato recentemente chiamato alla Presidenza della Cassa di Risparmio di Loreto, su indicazione della Fondazione della Cassa di Risparmio di Pesaro. Un presidente giovane, di 56 anni, formatosi nelle nostre Università di Urbino e Ancona. Nel diploma di laurea in Economia c’è scritto “magna cum laude” e da quel filone originale degli studi dell’economia tracciato dal capo scuola Giorgio Fuà, ha subito compreso gli illimiti confini dell’economia liberale che comprende locale e globale. Perciò Calcagnini ha allargato le sue esperienze di studio come Visiting Scholar in Nuova Zelanda e negli Stati Uniti (Wisconsin) o, come Fellow GIORGIO CALCAGNINI PRESIDENTE DELLA C d R DI LORETO Una nomina prestigiosa della scuola internazionale di Economia dell’Università di Siena. Essendo naturale per lui anche l’impegno all’interno dell’Università, negli organi accademici. E’ o è stato Delegato Rettorale del programma Erasmus, Direttore del Dipartimento di Economia e Metodi quantitativi e, attualmente, del Dipartimento di Economia, Società e Politica. A significare che le Istituzioni camminano con le gambe degli uomini e crescono e si radicano con i valori che uomini e donne sanno esprimere. Un modo discreto e silenzioso di operare il suo, con un autocontrollo interiore, frutto del sapere e dell’esperienza di vita, che aiuta collaboratori ed interlocutori ad aprirsi al dialogo volto alla risoluzione dei problemi, avendo come fine la ricaduta sul benessere generale. Un’ etica, la sua, appresa in famiglia. Abbiamo conosciuto il padre, il suo modo di lavorare, con la fiducia piena dei dirigenti dell’Ente Autonomo dei Consumi. Quando la fiducia era la centralità della responsabilità individuale, concessa per rendere efficaci le leggi e i regolamenti. Ora c’è da onorare una lunga storia. La 7 il peperoncino IL CONSIGLIO DELLE CHIESE CRISTIANE MARCHIGIANE Ad un anno esatto dalla firma Benatti e Alan di Liberatore handello Statuto del Consiglio del- no poi introdotto la celebrazione, le Chiese Cristiane Marchigiane, suonando dei canti dell’innario dandosi appuntamento nello stes- classico evangelico e ci hanno acso luogo: il centro giovanile Gio- compagnato per tutto il tempo. vanni Paoli II di Montorso – Lo- Riprendendo il brano delle Settireto, le Chiese cristiane firmatarie mana di preghiera per l’Unità dei hanno voluto ricordare l’evento cristiani, I Corinzi 15:51-58 “tutti con una celebrazione ecumenica, saremo trasformati dalla vittomercoledì 13 Giugno 2012 alle ria di Gesù Cristo, nostro Signoore 19.00. re” ogni chiesa (mancavano solo, Il Presidente del Consiglio, don per cause di forza maggiore, gli Mario Florio, ha dato il benve- Apostolici e la Chiesa Evangelica nuto ad un centinaio e più di – Missione pieno Vangelo Marpartecipanti ed ha presentato il che), ogni chiesa ha preso 10’ per Consiglio direttivo: la pastora cogliere un aspetto del passo bimetodista Greetje van Der Veer, blico secondo una liturgia che le vice-presidente, il pastore Avven- è propria. tista Michele Abiusi, Segretario e Dopo l’introduzione della Chiesa padre Serafino Corallo, ortodosso Metodista con breve meditazione del patriarcato di Costantinopoli, della pastora, abbiamo ascoltato tesoriere. Due giovani, Gionathan la Chiesa Battista che ci ha pre- 24 giugno 2012 er fortuna arriva l’estate: scompaiono i reality show, con il nulla da dire e da pensare, le zuccherose telenovela nostrane, ed i serial televisivi sulla polizia. Col caldo Rai e Mediaset riaprono le teche e ripropongono vetusti film e spettacoli televisivi d’antan. Solo la Sette non ha archivi da cui ripescare e comunque gli show politici e la satira scadono abbondantemente dopo una settimana, come le uova fuori dal frigo. Interesseranno gli storici fra qualche anno. Finalmente, se e quando abbiamo tempo si può riprendere a guardare la televisione. Abbiamo gustato brani di uno spettacolo con Mina e Peppino De Filippo, visto volentieri un Celentano d’annata (senza pause) e riportato alla memoria qualche film di Totò, che va sempre bene. Ottimi i film in bianco e nero degli anni ’40 ed i colossal a colori del dopoguerra. Viva l’estate. Finalmente si possono vedere spettacoli senza parolacce. Non che chi scrive sia per la censura; le parolacce esistono ma vanno usate in modo estremamente parco, altrimenti si svalutano e non sono efficaci. Sono come la carta moneta, quando ne circolava troppa provocava inflazione. Comunque, parolacce a parte, non sarebbe possibile scopiazzare gli spettacoli televisivi e cinematografici del secolo scorso e produrre qualcosa di decente? Ma sono cose già fatte – è l’obiezione - ed allora facciamo cose nuove come “Amici” di Maria De Filippi e tutti i suoi derivati, compresi i finti naufraghi. Spettacoli per cerebrolesi. Ma per fortuna c’è l’estate: viva Totò, Mina, Celentano, ed fratelli De Filippo. Alvaro Coli tato di nuovo la scuola come partner al prossimo meeting che si terrà sempre a Pesaro il prossimo 22 e 23 novembre: “Squadra vincente non si cambia” ha dichiarato con estrema fermezza ed orgoglio. In uno scenario in cui le aggrega© RIPRODUZIONE RISERVATA zioni fra imprese e scuole sono diventate strategiche per l’orientamento, il rapporto con la scuola voro vuole dare continuità ad un di Urbino sta diventando a tutti percorso formativo che per gli stugli effetti un supporto ingegnoso denti del corso turistico della città per sfruttare appieno le potenzia- ducale rappresenta un’ esperienza lità delle sinergie tra le aziende e di grande pratica e professionalità la formazione. Il Gruppo Giovani “sulla spinta del notevole interesse Imprenditori di Confindustria da riscontrato tra i giovani stessi”, ha sempre attento alle problematiche evidenziato Federico Ferrini. dei giovani allo scopo di favorirne eg l’inserimento nel mondo del la© RIPRODUZIONE RISERVATA Carilo nasce con regio decreto del 9 novembre 1861. Col nome di Monte di Risparmio di Loreto con un fondo iniziale di 4000 lire sottoscritto per metà dal Pio Istituto della Santa Casa di Loreto (che ne è stato l’ispiratore, come da tradizione francescana) e per l’altra metà dal Comune di Loreto aiutato da 38 maggiorenti della città. Il nome di Cassa di Risparmio lo acquisisce nel 1862 sull’onda della diffusione di questi Istituti, uniche banche territoriali del tempo. A questo localismo sono rimaste sempre legate. Anche quando nel 1992 diventa società per azioni. Dal 1997 è parte di Banca Marche. Oggi conta su 15 filiali e su un patrimonio di 60,25 milioni di Euro. Ha avuto un momen- to complesso nel 2006, sagacemente superato. Ora, in questo difficile tempo della crisi, Calcagnini è chiamato a governare la Carilo, stretto tra l’esigenza del rigore per tenere sotto controllo i conti, e la necessità di stimolare l’economia con una politica e una strategia, prudente ma efficiente, per uscire dai tranelli della continua emergenza. Giorgio Calcagnini, per la sua naturale propensione partecipativa alla vita delle Istituzioni, e con la sua visione costruttivista, fondamentale nell’azione di governo, è destinato ad inserirsi con autorevolezza nella lunga storia della Cassa di Risparmio di Loreto. Sergio Petrelli © RIPRODUZIONE RISERVATA Pesaro 24 giugno 2012 9 SOLENNITA’ DEL SACRO CUORE SU RADIO MARIA Diretta dalla Casa Francescana V enerdì 15 giugno, Solennità del Sacro Cuore di Gesù, lo studio mobile di Radio Maria per le Province. di Ancona-Pesaro-Urbino, ha trasmesso in diretta da Pesaro l’ora di spiritualità delle ore 16,45. La trasmissione è avvenuta dalla Cappella della sede centrale delle Volontarie Francescane delle Vocazioni, nota anche come Casa Francescana di via Guidi. L’evento è stato particolarmente significativo ed emozionante per una serie di volute “coincidenze”, dal momento che con questa Solennità la Chiesa celebra anche la giornata di santificazione sacerdotale. L’Istituto delle Volontarie Francescane è stato, infatti, fondato dal Servo di Dio P. Giuseppe Bocci - frate cappuccino salito al cielo nel 1974 ed il cui processo di beatificazione si è felicemente concluso nel 2000 - per promuovere e sostenere le vocazioni alla vita religiosa e sacerdotale. Padre Giuseppe è stato giustamente definito “modello per ogni promotore delle vocazioni stesso Padre Marzio. Anche il cansacerdotali” ed ha messo al centro to di apertura della celebrazione, della propria opera per le vocazio- non a caso intitolato “Gesù rubani la SS. Eucaristia ed il ricorso fi- mi il cuore”, ed il canto conclusivo ducioso alla Madre di Dio. L’ora di “Maria Fonte di pace” sono canti spiritualità è stata guidata dal suo scaturiti dalla viva esperienza delfiglio spirituale P. Marzio Calletti la Fraternità San Francesco, che che quest’anno ricorda il 30° anni- propone a giovani e famiglie un versario della propria ordinazione cammino di spiritualità francescasacerdotale. L’animazione liturgi- na con al centro le due grandi deca è stata curata dall’Associazione vozioni alla SS. Eucaristia ed alla Fraternità San Francesco di Pesaro, Vergine Maria. Dopo la recita del gruppo di famiglie, adolescenti e santo Rosario e dei Vespri della fegiovani fondato 28 anni fa dallo sta liturgica, l’omelia di P. Marzio LA 27^ EDIZIONE DEL PREMIO AL VOLONTARIATO ONCOLOGICO Lo Speciale Donna alla Barbasetti G iunge alla 27^ edizione il Premio dell’associazione “Speciale Donna” che quest’anno verrà consegnato il prossimo giovedì 28 giugno alle ore 19.30 presso la Loggia del Genga del Palazzo della Prefettura in piazza del Popolo (ingresso libero). A ritirare l’ambito riconoscimento (che in passato è stato conferito a personalità di spicco come Madre Teresa di Calcutta, Rania di Giordania, Tosca Toschi), sarà Maria Sofia Barbasetti di Prun Apolloni. Classe 1926, romana, è ora Vice Presidente dell’Associazione AMSO (Assistenza Morale e Sociale negli Istituti Oncologici), che la vede attivissima dal 1972. Fin da giovane si è sempre impegnata in servizi volontari per situazioni di bisogno emergenti, in varie associazioni di volontariato e dal 1945 al 1971 anche in molte città italiane. Dall’attività di volontariato svolta nel reparto di otorinolaringoiatria, decide di specializzarsi in foniatria, si diploma all’università come tecnico e inizia per l’AMSO l’attività di riabilitazione foniatrica per i pazienti laringectomizzati. Breviario di notizie pesaresi A cura di Vittorio Cassiani DOMENICA 24 GIUGNO CON IL CAI – Escursione ai monti Sibillini: da Forca di Presta a Foce. Accompagnatori: Sandro Selandari (0721/806610) e Franco Turbitosi. LA PARROCCHIA SAN MARTINO – Celebra il 50° di ordinazione sacerdotale del parroco don Franco Tamburini. Sante Messe alle ore 7.30 – 9.15 – 11.15. NEL LAGO DI MERCATALE – Si conclude il campionato italiano master di canottaggio. BEACH MINI RUGBY – Termina, a Baia Flaminia, il torneo, per bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni, organizzato dall’ASD Formiche rugby Pesaro. NELLA GALLERIA ART 65 – In via Giordano Bruno n°. 65. Si conclude la mostra di Lino Sabia. DI STAGIONE IN STAGIONE – Termina la mostra di Katane Azoe. Candelara, Sala dei Capitani. Info: 333.3866081. A CANDELARA – Palazzo comunale. Ultimo giorno per l’esposizione di Andrea Bertuccioli e Rossella De Stefani: “Due luci al presente”. Info: 333.3866081. LUNEDI’ 25 GIUGNO “GIOCATI L’ESTATE 2012” – E’ in svolgimento, fino al 27 luglio, l’oratorio estivo proposto, dal lunedì al venerdì con orario 8.00-12.30, dalla parrocchia Santa Croce (tel. 0721/453529). Vi partecipano bambini e ragazzi della scuola dell’obbligo seguiti da cinquanta educatori. Da questa attività nata dall’AMSO e da Maria Sofia, nel 1997 si istituzionalizza il servizio di riabilitazione foniatrica dell’I.R.E. Tanti i riconoscimenti in questi anni: Premio Gianni Vannucci nel 1992; Premio Professionalità e Lavoro nel 1993 dalla Nuova Alleanza Comuni d’Italia ALNACI per la sua opera di volontariato svolta con dedizione, amore ed altruismo nella Assistenza ai malati”; Premio ALI DI ANTEA 2011. E’ una donna dall’energia indomabile ed è veramente difficile descrivere tutte le attività in cui si è spesa con grande amore e passione. Il filo conduttore rimane comunque AMSO, che dal 1972 ad oggi in quanto l’Associazione si è sempre impegnata per lo sviluppo del volontariato sia in Italia che all’estero, con un grande impegno da parte di Maria Sofia. Francesco Gennari ESTATE AL CENTRO – L’oratorio estivo, promosso dalle parrocchie dell’Unità pastorale (Cattedrale, San Giuseppe e Santa Lucia), per bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni, è in corso, presso i locali di via dell’Arsenale n°. 25, fino al 20 luglio (tutte le mattine dal lunedì al sabato). MOSTRA INTERNAZIONALE DEL NUOVO CINEMA – Da oggi fino a lunedì 2 luglio viene proposta la 48^ edizione: in piazza del Popolo, teatro Sperimentale e cinema Astra. “TELEFONO AMICO” - Per ascolto e consulenza, dal lunedì al venerdì con orario 16-18: tel. 0721/33327. ITALIANO PER STRANIERI – Lezioni vengono impartite nelle sedi di Pesaro (via Luca Della Robbia, 4) e di Morciola di Colbordolo (via Nenni n°. 35). Info: Patrizia Girolomomi (tel. 0721/3592809). FESTA DEL PORTO – La settimana di avvicinamento alla festa si apre (ore 21) con “Preghiera mariana e testimonianza di don Marco de Franceschi nel 50° di sacerdozio”. MARTEDI’ 26 GIUGNO GIAN CARLO POLIDORI – “Un grande ceramista, un grande maestro”. Mostra a cura di Giuliana Gardelli e Claudio Giardini. Palazzo Mosca. Fino al 9 settembre. Orario: martedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica 10.13 e 16-19.30; mercoledì 10-13. “WEB DESIGN ED ARTE ELETTRONICA” – Conferenza di Claudia Bertolucci. Biblioteca San Giovanni, ore 21.15. © RIPRODUZIONE RISERVATA MERCOLEDI’ 27 GIUGNO IN ROMANIA – Una delegazione della parrocchia dell’Unità pastorale centro parte per la città di Recita (Romania) ospite della comunità ortodossa dei Santi Pietro e Paolo che celebra la festa patronale. UNA GIORNATA PIENA – Dalle ore 17.30 “Girobike” (partenza da piazzale della Libertà). Dalle ore 18 alle 23, mercatino artigianale al mare (via Nazario Sauro). Ore 21.15: Concerto dei Soulfix (Palazzo Ricci, via Sabbatini) e “Bimbi svegli” (piazzale della Libertà). GIOVEDI’ 28 GIUNGO CONCERTI AL TRAMONTO – Appuntamento inaugurale a Santa Colomba, “Casa Aura”, dalle ore 19.30. Si produce il Gruppo musicale “La Damigiana”, con brani appartenti al genere popolare marchigiano. “FUORI LE IDEE” – Lettura dei racconti in concorso e premiazione dei vincitori. A cura dell’Informagiovani. Biblioteca San Giovanni – Sezione letteraria. Ore 21.00. VENERDI’ 29 GIUGNO “IL PESCE NELL’ARTE” – Esposizione di nature morte. Museo della marineria W. Patrignani, in viale Pola n°. 9. Fino al 27 ottobre. Orario: venerdì, sabato e domenica 10-13 e 16-19. “CANDELARART” – Da oggi al 22 luglio. Mostra collettiva: “Luce: il paesaggio”. Candelara – Salone dei Capitani. Info: 333.3866081. FESTA DEL CICLISMO – A Cattabrighe, PUBBLICAZIONI ha sottolineato la gioia profonda ed il senso di speranza che avvolge la festa del sacro Cuore di Gesù. Fissare lo sguardo su questo cuore significa, infatti, gettare una luce sul mistero di Dio stesso. Il collegamento si è concluso nella gioia fraterna di aver portato con il proprio servizio la parola ed il canto dei francescani di Pesaro a tutte le Nazioni del mondo. Paolo Barbadoro - Fratenità Francescana -Pesaro © RIPRODUZIONE RISERVATA Comune di Pesaro a cura di Caterina Tani Terenzi Luca (31 anni) e Curzi Mirka (30 anni) Brualdi Paolo (40 anni) e Corsini Romina (41 anni) Fulgini Lorenzo (32 anni) e Carloni Laura (32 anni) Caielli Stefano Maria (45 anni) e Battaglia Monica (43 anni) Primavera Davide (40 anni) e D’anna Eleonora (31 anni) Di Masi Claudio (30 anni) e Romani Katja (30 anni) Berardinetti Michele (28 anni) e Impagnatiello Ilaria (26 anni) Fabbrini Michele (26 anni) e Ramaioli Elisa (25 anni) Tiani Mauro (37 anni) e Bernucci Maria Elena (37 anni) Bonfanti Mauro (38 anni) e Zheng Nan (33 anni, cinese) Baiocchi Daniele (39 anni) e Leonardi Lucia (33 anni) Pacini Matteo (31 anni) e Paolucci Giulia (29 anni) Tassoni Alessandro (32 anni) e Riccardi Melissa (32 anni) Frascali Luca (28 anni) e Ceccarini Claudia (29 anni) Kilani Moez (28 anni, tunisino) e Leonardi Raffaella Anna (41 anni) Bartolucci Giorgio (64 anni) e Santini Giancarla (66 anni) Franca Franco (59 anni) e Capolongo Eleonora (58 anni) Guerra Roberto (70 anni) e Cesaroni Gina (62 anni) Sbrozzi Marco (53 anni) e Tinti Stefania (44 anni) Roveti Marco (33 anni) e Festa Laura (35 anni) Battelli Dino (60 anni) e Ricci Ornella (54 anni) Eramo Claudio (30 anni) e Buttiglione Anna (28 anni) Avviso di celebrazione di matrimonio Mattioli Alberto (43 anni) e Battaglia Maria-Ramona (37 anni) nella sede del Centro socio-culturale Vismara. Ore 20.00. Dirigenti, tecnici e sponsor festeggiano il felice esito della 10^ edizione del Gran premio “giovanissimi” organizzato da Eugenio Arduini e soci. L’AFFIDO FAMILIARE – Si conclude, nella Sala rossa del Municipio, il corso rivolto a tutti (famiglie e singoli) in ordine a “Il concetto di famiglia, la normativa, aspetti giuridici dell’affido familiare”. Dalle ore 20.30. SABATO 30 GIUGNO PELLEGRINAGGIO A MEDJUGORJE – Con la parrocchia San Francesco d’Assisi (Cappuccini). Da oggi al 4 luglio. “LA DONNA SI RACCONTA” – Scadono oggi i termini per partecipare al Premio letterario internazionale. Info: Raffaella Marini, via San Francesco n°. 52 (3347544804). CONCLUSIONE DELL’ANNO PASTORALE – Le parrocchie dell’Unità pastorale del centro vivono insieme un momento di comunione fraterna nella sede di Santa Lucia. Il programma: Santa Messa (ore 18), incontro-conversazione (ore 19), cena (ore 20). 10 • il• amico nuovo Pesaro 24 giugno 2012 IN LIBRERIA L’ULTIMO SAGGIO DEL PESARESE GIORGIO GIUDELLI «Porto d’armi» Indagine BR-Palestinesi È da questa settimana in tutte le librerie, l’ultimo saggio del giornalista pesarese Giorgio Guidelli dal titolo “Porto d’armi - Indagine sui rapporti BR-Palestinesi” (Quattroventi Urbino). Da anni Guidelli affronta il delicato tema degli anni di piombo, con particolare riguardo alla regione Marche. I suoi studi e le sue inchieste inedite hanno suscitato attenzioni in Italia ed Europa, ispirando film, drammi teatrali e documentari tivù e radio. Questa volta il suo studio si concentra sull’estate del 1979. A un anno appena dal sequestro e assassinio di Aldo Moro, una barca a vela, il Papago, salpa dall’insospettabile porticciolo di Numana, all’ombra del monte Conero, a pochissime miglia da Ancona. A bordo, quattro brigatisti. La barca è diretta in Libano. Ad attenderla, in una baia nei pressi di Tripoli, militanti palestinesi, armati fino ai denti. La cabina viene imbottita di fucili, mitraglie, esplosivo al plastico, ordigni ad alto potenziale e bazooka. L’arsenale viene trasportato in Italia, fino all’Adriatico settentrionale. Dalla laguna, le armi vengono smistate in Veneto, Lombardia e Sardegna, fino a raggiungere tutte le colonne Br, ma riservate anche all’Olp, all’Ira e all’Eta. L’operazione Francis, una sorta di network del terrore precursore di Al Qaeda, non è una crociera a zonzo per il Mediterraneo. Paolo Valeri, cronista protagonista di questo rigoroso saggio-inchiesta mimetizzato da romanzo, indaga sulle ombre che avvolgono la missione internazionale, misteriosamente portata a termine in pieno conflitto araboisraeliano. Ne emerge un quadro sconcertante, una ragnatela di quesiti formulati grazie alle esclusive e inedite rivelazioni Giorgio Guidelli Porto d’armi Indagine sui rapporti BR-Palestinesi di ex militanti delle Br e allo studio approfondito di carte e documenti. Un libro che s’apre con un giallo ma che si chiude con altri dieci, in un ineffabile desiderio di conoscenza dei segreti che costellano, inesorabilmente, le ferite più laceranti degli Anni di piombo. Di Giorgio Guidelli ricordiamo altri quattro fortunati saggi sugli Anni di piombo: Operazione Peci (QuattroVenti 2005), Terra di Piombo (QuattroVenti 2007), L’auto insabbiata (QuattroVenti 2008), Un ragazzo così (QuattroVenti 2011). A cura di Luca Pedini © RIPRODUZIONE RISERVATA Immagine di copertina: “Rosse Conero”, Milena Orlandi, Macerata 2012 IL RITORNO AI VALORI DELLA PUREZZA SERVITI DA UNA FEDE SINCERA La poetica di Sergio Soldani S ergio Soldani, venerdì 15 giugno alle ore 16.30, è stato invitato al Centro di Formazione e orientamento cooperativa Labirinto di Pesaro, grazie alla disponibilità del dott. Vittorio Ondedei. Soldani, originario di Porto S. Giorgio, è un poeta eclettico, filosofico, com- plesso e pieno di stati d’animo. Nel libro “Intrusioni” (XIII raccolta poetica), Soldani usa la parola come un chiodo per scendere verso gli abissi e risalire nel vero canto della poesia. Nel linguaggio di Soldani che soppesa ogni parola, nulla è consueto. Egli sa creare una poesia universale nel pieno del caos politico. I poeti, se sono genuini, devono a loro volta continuare a ripetersi “non lo so” mantenendo intatto lo stupore. Sergio ha cominciato a scrivere molti anni fa, dietro alle vicissitudini di un fratello malato, ricoverato in un istituto marchigiano. Come dice Paolo Tuzzato nella bellissima prefazione: “il tema portante dell’intrusione batte come un maglio percussivo, anticipando i motivi dell’alienazione, il male di vivere, l’eterno dolore, che richiamano alcuni passi di Pasolini della religione del mio tempo, con quel senso di angosciosa inquietudine della città che ‘aliena tempesta di caseggiati’ reticoli di strade convulse, dove brulicano flussi e riflussi di un gregge anonimo… offeso.. senza posa… il cuore arido, etc…”. Sergio Soldani è un poeta importan- La nostra amica campagna U PESARO – Con una straordinaria partecipazione di cittadini e autorità ha avuto luogo lo scorso 13 giugno la manifestazione in ricordo di Falcone e Borsellino che ha visto come relatore Giuseppe Ayala, magistrato del pool antimafia, che ha rappresentato l’accusa nel più bambini e brava Francesca, la loro maestra e animatrice del progetto, che vogliamo pubblicamente ringraziare per il lavoro svolto ora che lascia l’insegnamento e ne siamo certi un vuoto resterà nel cuore di chi ne ha apprezzato il lavoro, l’amore e la dedizione profusa, negli anni, ai tanti piccoli a Lei affidati. Giuseppe Campanella © RIPRODUZIONE RISERVATA La voce dei liceali PESARO – Grande partecipazione di pubblico lo scorso 17 giugno al parco Miralfiore in occasione della festa di fine anno scolastico de “La Nuova Scuola”. Presenti centinaia di studenti, genitori e insegnanti del liceo classico “Storoni”, dello scientifico “Piccinini”, della scuola media “Campanini”, della primaria “S. Maria del Porto”, della scuola dell’infanzia “S. Teresa del Bambini Gesù” e del nido “Cilla”. Particolarmente significative le riflessioni di alcuni studenti del primo anno dei Licei che raccontano di una esperienza umanamente interessante vissuta durante l’anno scolastico. Ne riportiamo alcuni stralci. “L’anno scorso mi alzavo la mattina sapendo che per essere accettato dagli altri e non essere preso in giro avrei dovuto fare una pagliacciata, per mantenere una posizione di leader. Ora, invece, la mattina non mi alzo per essere il leader, ma per dare il massimo, so che non ho bisogno di fare cavolate, in quanto mi sento amato ed accettato per quello che vera- il giudice ayala a pesaro Ricordando Falcone e Borsellino grande processo contro i componenti dell’organizzazione mafiosa. L’iniziativa, promossa da “La Rosa di Pesaro” e coordinata dal senato- © RIPRODUZIONE RISERVATA LA NUOVA SCUOLA SAGGIO FINALE SCUOLA INFANZIA MILLECOLORI n altro anno è passato e con l’ultimo mese d’attività, Giugno, i bambini della scuola dell’infanzia “I Millecolori” di Piazzale Carducci animano, alla presenza dei genitori, il loro piccolo saggio finale festeggiando sull’aia, già perchè il tema progettuale prescelto era “La nostra amica campagna”.Un’interessante scelta didattica quella di far conoscere ai nostri piccoli un mondo non così distante dalla loro vita di ogni giorno: da dove viene il latte o le uova, chi produce il miele o di cosa è fatto il pane sono solo alcune domande che l’amica campagna a saputo loro rispondere.Dall’abilità manuale ricreando, in classe, cicli produttivi vegetativi in miniatura al festeggiare sull’aia il passo è stato breve per i nostri contadinelli in erba che con canti e balli sulle note di “Viva la campagna”, “Campagnola bella” “Nella vecchia fattoria” e “Il contadino” hanno animato e mimato, a loro modo, il duro lavoro dei campi.Se ieri si cantava per festeggiare i raccolti..., quell’identico spirito ha guidato oggi questo saggio per festeggiare il “raccolto” d’un anno e perchè no d’una vita: bravi te che ha uno spiccato spirito di osservazione. Il suo corpus poetico è ricco di impegno, di storia, di cronaca, di cadenza ma anche di ragione e libertà. La poesia per Soldani è una missione e un lavoro manuale. Sergio riesce ad amplificare e sublimare la disperazione rendendoci testimoni della sua storia poetica ed umana. La sfida del poeta si trasforma nella ricerca di spazi lontani, nel groviglio dell’infanzia e dei ricordi. Filano nei versi città. Luoghi, balconi, paesaggi, la figura dei genitori, la dolcezza per i figli, il calore dei poeti amici da cui affiora il frangersi della sua anima tormentata e la ricerca della luce in Dio. La sua può essere una poesia del tempo sacro, come bisogno di nuovi e più alti orizzonti, come forma d’ascolto o gioco solitario. La poesia di Sergio Soldani è un diario mentale e per questo complessa e completa. Essa è ricerca, parola, continuo viaggio interiore sugli altri e sulle cose, colloqui e metafora, ripetersi di simboli, di riferimenti culturali. Soldani è sempre Soldani, dall’inizio alla fine, voce preziosa e rara nel panorama della poesia attuale. Per colmare il vuoto morale del nostro tempo con il ritorno ai valori della purezza serviti dalla presenza di una fede sincera. Donatella Galli re Giuseppe Mascioni, si è conclusa con la consegna da parte del sindaco Luca Ceriscioli, di una ceramica locale al giudice Ayala. mente sono. Mi sento libero”. Ed ancora: “Io sono venuto in questa scuola anche se i miei Professori mi avevano sconsigliato il Liceo Scientifico, ma ora mi accorgo che ho fatto bene a venire qui, li ho smentiti! All’inizio dell’anno quando i miei amici mi chiedevano perché ero venuto in questa scuola non sapevo rispondere, ma nel secondo quadrimestre ho capito che qui mi sento me stesso, non ho bisogno di indossare una maschera davanti agli altri”. Un’altra studentessa: “Ho imparato a stare fino in fondo nelle cose, ad affrontarle con tutta la mia persona, con tutta me stessa seguendo il lavoro proposto. Un altro punto in cui sono cambiata è il fatto di seguire i prof come punto di riferimento, come una guida non solo dal punto di vista scolastico ma anche per la mia vita”. E c’è chi aggiunge: “Mi sono accorta che posso guardare gli altri e aiutarli e non semplicemente pensare ai miei problemi”. • il• amico nuovo 24 giugno 2012 Fano 11 Redazione di Fano: Via Roma, 118 - 61032 Fano Tel. 0721 802742 dir. 803737 Fax 0721 825595 E-mail: [email protected] Fossombrone Cagli Pergola Padre Marino Mazzola ordinato presbitero “Scegli la via della debolezza per affermare la potenza dell’amore” FANO - «Guarda che il Crisma non se ne va». È una frase “rubata”, ma che rende il senso di un ordinazione. È, infatti, quello che il vescovo Armando ha detto, quasi scherzosamente, a padre Marino Mazzola nel giorno della sua ordinazione presbiterale, avvenuta sabato 16 giugno nella Cattedrale di Fano. Subito dopo l’unzione delle mani. Prima di ripulirsi dell’olio in eccesso, il Vescovo ha voluto ricordare che il profumo del Crisma non abbandonerà mai Marino per tutta la sua vita. Una consapevolezza ed una responsabilità allo stesso tempo. Padre Marino, già monaco della comunità camaldolese di Monte Giove di Fano, si porta alle spalle un lungo ed attento percorso di discernimento. Prima la vita lavorativa, poi la scelta monastica e, infine, la volontà di divenire presbitero. Un ministero, quest’ultimo, che eserciterà certamente a servizio dei suoi confratelli, ma – come ha ricordato il vescovo Trasarti – che sarà a disposizione di tutta la Chiesa. «La parabola del granello di senape rivela le proporzioni del Regno: il piccolo nucleo dei discepoli del Regno diventerà un grande albero accogliente. – ha detto il Vescovo durante l’omelia – Così Gesù, piccolo seme del Padre, diventerà albero di persone libere dalla voglia di contarsi e di contare. Siamo pertanto chiamati a disintossicarci da una religione di successo, affidata ai nostri sforzi e frutto del nostro volere». Nella sua riflessione, Trasarti non ha trascurato di affrontare le criticità attuali della Chiesa: «L’umiliazione che stiamo vivendo ci permette di riconoscere la debolezza e di assu- mere la nostra stessa umiliazione per poter testimoniare la nuova presenza di Dio dentro una Chiesa umile ed umiliata di cui tutti facciamo parte». Al termine, il vescovo Armando ha rivolto alcune parole all’ordinando padre Marino: «Il Signore ha posato il suo sguardo su di te, ti ha chiamato ad una vocazione santa e ad un Festa del Gruppo Scout Fano I° 2012 “Tutto con il gioco, ma niente per gioco” FANO - E’ una caldissima domenica pomeriggio d’estate e come tutti i fanesi, anche gli scouts del gruppo Fano I° F.S.E anelano ad un fresco tuffo nel mare… e in- Si potrebbe pensare che non ne valga la pena, che per niente al mondo non si possa perdere una domenica di mare, ma vederci tutti insieme, bambini, ragazzi, giovani e adulti che condividono una strada impegnativa, a volte impervia, ma certo meravigliosa e ricca di tante soddisfazioni per lasciare il mondo un po’ migliore di come l’hanno trovato, rende quella giornata così carica di emozione da pensare che essere lì è certamente una gran fortuna. Nei giochi fantasiosi e divertenti ideati dai Capi, i ragazzi, ma soprattutto i genitori, competitivi e vece si tuffano nella loro “fresca” scherzosi, non si sono tirati indieuniforme e si ritrovano all’Orato- tro mettendosi volentieri in gioco rio di San Cristoforo, con le loro per vincere le Olimpiadi 2012, per famiglie, a concludere con una l’occasione trasferite a Fano. “Tutto con il gioco ma niente per grande festa l’anno di attività. RACCONTACI IL TUO CAMPO SCUOLA L’ estate, si sa, è per antonomasia il tempo dedicato al riposo e al divertimento. La nostra diocesi propone, per tutti i ragazzi, tante iniziative, in particolare i campi scuola. Sei un parroco che parte insieme ai giovani per questa bella esperienza, un capo scout, un educatore o un ragazzo/a che ha deciso di partecipare a qualche campo? A tutte le parrocchie, i gruppi e le associazioni presenti nella nostra diocesi chiediamo di “raccontarci il proprio campo…”. Come fare? Semplicissimo. Scrivete un breve articolo (lun- gioco” dice Baden Powell, e dopo tanti anni di attività e servizio di molti Capi è ogni volta più commovente pensare come lo scoutismo offra la possibilità di fare esperienza di questo insegnamento e viverlo nel quotidiano. Don Francesco L. ha celebrato la Santa Messa, da buon conoscitore del nostro mondo nell’omelia si è rivolto più volte ai più piccoli e ai più grandi per ricordare che il buon seme è la Parola di Dio, Parola che va ascoltata e messa in pratica ogni giorno. Dopo la cena insieme, preparata dalla preziosa collaborazione dell’Oratorio, alcuni genitori e ragazze scout si sono cimentati nell’ormai decennale spettacolo serale; con il musical “Aggiungi un posto a tavola” si sono uniti il diverti- ghezza 2.000 battute) corredato da belle foto (3 o 4) che raccontano, in maniera significativa, la vostra esperienza. Poi, inviate il tutto alla nostra redazione entro la mattinata del martedì ([email protected]). Inoltre, se volete, potete lasciare una frase, un’immagine, un pensiero del vostro campo anche sulla nostra pagina facebook facebook.com/il.n.amico. Con il vostro contributo, realizzeremo sul nostro settimanale delle pagine speciali proprio sui campi scuola. Le attività di agosto saranno raccontate nei numeri de “Il Nuovo Amico” in uscita a settembre (la nostra redazione, nel mese di agosto, rimarrà chiusa). La Redazione © RIPRODUZIONE RISERVATA ministero che ti conforma in tutto e per tutto a lui Sacerdote, Re e Profeta. Ricevendo il sacerdozio nel grado del presbiterato, tu avrai il “potere” di perpetuare il miracolo eucaristico. Le tue mani e le tue parole faranno, del pane e del vino, il corpo e il sangue del Signore, rendendo presente la sua azione salvifica in mezzo al popolo. È un potere straordinario e tremendo – ha concluso il Vescovo – che segna tutta la tua vita, in primo luogo dal punto di vista di ciò che sei e, poi, per ciò che devi fare». Ecco, dunque, il duplice aspetto di quel Crisma che si lega indissolubilmente con la vita di chi lo riceve: la consolazione di sapere con certezza per chi si opera e la responsabilità di portare a termine il nostro compito con una dedizione particolare, ma sempre consci che il progetto non è mai il nostro, bensì del Signore. Matteo Itri © RIPRODUZIONE RISERVATA Agenda del vescovo venerdì 22 e sabato 23 giugno a Loreto, partecipa al Convegno Catechistico Regionale Marche domenica 24 giugno ore 11, conferimento del Sacramento della Confermazione presso la parrocchia di Cagli ore 18, posa della prima pietra del Centro Alzheimer A cura della Segreteria Vescovile mento e la riflessione, in modo leggero ma con molto impegno degli attori è arrivato a tutti un messaggio di amore e di pace. Come tutti gli anni questa festa rappresenta un bel modo per riunire le esperienze dell’anno e per augurarsi a vicenda di vivere nel miglior modo le attività estive. Buona strada a tutti! Elisa B. © RIPRODUZIONE RISERVATA 12 24 giugno 2012 Fano Fossombrone Cagli Pergola Martina Pieri, volontaria al Family 2012, racconta la sua esperienza (I parte) “I grandi eventi smuovono le coscienze” S ono già stati detti tanti grazie, dette cose tanto tanto belle, fatte un po’ di polemiche, di quelle sane. Allora vorrei condividere con voi tre episodi di questo Family, che mi sono capitati, ma che, a mio parere, racchiudono grandi verità. Il primo mi è capitato quando, una delle tante sere tardi al Pirellone, siamo andati a prendere in Stazione Centrale la delegazione dello Zimbabwe che era arrivata. Non trovandola, abbiamo chiesto ad alcune guardie che facevano il turno di sorveglianza. Ci hanno chiesto come, dove, perché. Delegazioni mondiali, a Milano, per l’Incontro Mondiale delle Famiglie, rispondiamo noi. Una guardia sbuffa, con arroganza “non è meglio che invece di spendere 2 milioni per questa roba, il Papa glieli dà direttamente a quei poveracci!?” Permettetemi di citare Giorgio Gaber: ‘e allora qui m’inc****’. O meglio, noi non ci siamo arrabbiati, ma abbiamo salutato gentilmente e ringraziato per l’attenzione. Da qui parte la prima riflessione. I Grandi Eventi nascono per lo più per volere di Giovanni Paolo II, basti pensare alle Giornate Mondiali della Gioventù o allo stesso Incontro Mondiali delle Famiglie. E non sono fine a se stessi, nulla di cristiano è fine a se stesso. Sono mandati. Mandati di fede, di testimonianza, di amore e di fratellanza. Noi che l’abbiamo provato sulla nostra pelle lo possiamo testimoniare, anzi dobbiamo gridarlo a gran voce. La scoperta di una fede cristiana di portata mondiale ha una potenza così dirompente che non può essere frenata. E’ impossibile da placare, come un fiume in piena. Come i nostri ringraziamenti di questi giorni, come i ricordi che ci scriviamo. Non possiamo tenerci nulla per noi. Sono sicura che in questi giorni stiamo raccontando a chiunque quanto ci è accaduto al Family. La fede va spezzata, come il pane. Va condivisa con gli altri. Va alimentata grazie alla consapevolezza che tanti fratelli e sorelle nel mondo pregano come me. I Grandi Eventi non ci fanno fare segreto della nostra fede, reclamano di essere ‘urlati’. Reclamano di fare rumore, muovere coscienze, far na- scere nuove consapevolezze e rinsaldare le vecchie. I Grandi Eventi ci fanno rimanere saldi nella fede più che mai, sono opere di missione che fanno brillare ancora di più ogni cristiano di luce propria. Non possiamo prescindere da queste fantastiche dimostrazioni di fede cristiana che racchiudono il mondo intero. La seconda riflessione parte dal mio ultimo servizio di domenica. Ero alla cappella numero 10, con 80 volontari, per l’accompagnamento dei vari ministri dell’Eucarestia nei settori 32 e 34. Nella cappella ho trovato due diaconi molto gentili, e un volontario, che non era però in squadra con me, ma anche lui, come i diaconi, ‘presidiava’ la cappella. Un gentilissimo signore egiziano, naturalizzato italiano: sposato con un’italiana e con figli italiani. Milanese, per la precisione. Mentre insieme a lui e a Giuseppe, un altro volontario della cappella ac- canto, provavamo i diversi ombrelli che i volontari avrebbero dovuto tenere aperti sopra i ministri dell’Eucarestia per essere visibili nei settori, si parlava del più e del meno. Di questo Family, dei turni e della Messa che di lì a poco sarebbe iniziata. Poi chiedo, voi due fate parte di qualche movimento qui a Milano? Entrambe sostengono di no, perché non vogliono essere etichettati con qualche movimento o associazione cristiana. Non per il momento almeno. Io invece, dico, sono di Azione Cattolica e ho fatto l’educatrice di ragazzi per diversi anni, fino a che, per motivi di studio, ho smesso. Poi preciso che, secondo me, l’appartenenza a movimenti o associazioni non deve diventare fanatismo. Altrimenti il gioco non vale più la candela, tanto la verità è una soltanto, dico, quella lì, e indico le 79 pissidi, con dentro le particole, disposte con precisione lungo il tavolo. Il signore egiziano mi guarda e annuisce sorridendo e mi dice: hai detto una grande verità. Martina Pieri © RIPRODUZIONE RISERVATA Alla Sala della Concordia il Centro Sportivo Italiano premiato con l’importante riconoscimento La “Goccia della Fortuna 2012” al CSI di Fano FANO - “Per l’impegno e il sostegno della donazione di sangue svolto in affianco all’attività associativa tale Ultimo a chi? FANO - Siamo a Giugno 2012 e da più di 15 anni la Coop. Gerico vive la cooperazione sociale non solo lavorando con chi necessita di essere reinserito socialmente e lavorativamente a causa di inciampi, piccoli o grandi, della propria mente - che solo inciampando si apre e genera amore, e si libera, e può volare.. – ma anche cercando sempre di svolgere mansioni che possano migliorare il tessuto ecologico e sociale che ci circonda. Negli ultimi tre anni, lungo il percorso che ha accompagnato lo sviluppo del progetto “Emporio ae, il mercato dell’altra economia”, gli operatori e i ragazzi della Gerico si sono trovati a vivere nella quotidianità un’apertura a molteplici aspetti della socialità, dai rapporti umani alla finanza etica, dall’alimentazione alla produzione di abbigliamento, sperimentando con incontri e confronti che l’attenzione all’Uomo e alla Vita del Pianeta non sono solo obiettivi di associazioni o slogan per cui indire giornate particolari, o concetti lontani per cui pregare dalle panche di una Chiesa, ad orari stabiliti. Amare l’Uomo e custodire la nostra casa più bella, quella che è di tutti e che tutti dovrebbero sentire propria è saper scegliere, è non smettere mai di farsi domande, è sentire il male da concorrere ulteriormente al radicamento nella comunità fanese della cultura della solidarietà a favore deldegli ultimi sulla propria pelle, e lottare per le ingiustizie che li attanagliano. Amare è carità, una carità che diventa stile di vita, che non si sente mai arrivata, che non si sa dar per vinta e che non può che allargare continuamente i propri orizzonti. E allora l’attenzione agli ultimi è la promozione del commercio equo e solidale, è sostenere piccoli produttori che rispettano l’ambiente e che lavorano eticamente, è l’acquisto di prodotti che provengono dalle Terre liberate dalle mafie, è la riduzione dell’inquinamento con i detersivi e le stoviglie biodegradabili, è saper sorridere, è accogliere tutti, nella crescita reciproca. E tutto questo intessendo reti di dialogo e di scambio, per far sì che insieme si possa pensare che un giorno non esistano più ultimi. Tutto questo accompagnato dalla formazione ad un nuovo pensiero sociale di coloro che sono ancora liberi di sognare e che soprattutto si meritano un modo migliore: i bambini e i ragazzi. Con la fine della scuola si chiude il terzo anno di attività della Coop. Sociale Gerico nelle scuole. Dai percorsi di Eco Sostenibilità ambientale, di alimentazione consapevole, di riciclo e riuso e di raccolta differenziata svolti nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado negli anni passati, la vita”. Con questa motivazione, sabato 16 giugno nella Sala della Concordia del Comune di Fano, l’Avis ha consegnato al CSI di Fano la “Goccia della Fortuna 2012”, riconoscimento che l’associazione conferisce a coloro che si prodigano nella diffusione e nella promozione del dono di sangue. A ritirare il premio, opera dello Studio A Tre di Fano, sono intervenuti, oltre ad un bel gruppo di giovani, il presidente del CSI Fano Francesco Iacucci e il vice presidente Francesco Paoloni i quali, visibilmente emozionati, hanno ringraziato l’associazione per il ricoscimento. “Il CSI - ha evidenziato Iacucci - non intende lo sport solo come vittoria o successo, ma anche e soprattutto come valore educativo al servizio della formazione della persona”. Il presidente di Avis Fano Massimo Seri, nel sottolineare l’importanza del premio per l’associazione e per tutta la nostra città, ha voluto ringraziare tutti coloro che quotidianamente si adoperano per sensibilizzare alla donazione di sangue e i soci volontari per il loro prezioso contributo totalmente gratuito a favore di chi ha bisogno. Intervenuti, alla cerimonia, anche l’assessore al Bilancio del Comune di Fano Riccardo Severi, il quale, donatore, ha ribadito il lavoro concreto di Avis a servizio del territorio e il presidente provinciale dell’associazione Daniele Ragnetti il quale, complimentandosi per i risultati raggiunti, ha auspicato un impegno sempre maggiore per l’autosufficienza di sangue. Durante la serata sono stati premiati anche i donatori Avis più giovani, Anita Lo Tito e Paolo Falcioni. Un ricoscimento è stato consegnato anche a Marilena Solini, l’infermiera che, alcuni mesi fa, salvò la vita a un donatore che, poco prima di donare il sangue, venne colpito da un’embolia polmonare. Presenti alla cerimonia anche il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano Fabio Tombari e il presidente della BCC di Fano Romualdo Rondina i quali hanno ribadito la loro vicinanza all’associazione. Sabato 30 giugno il 7° anniversario di dedicazione della chiesa LA PARROCCHIA DI SAN PAOLO IN FESTA affiancati da quelli sull’acqua promossi dal Lab Ter Città dei Bambini del Comune di Fano, per l’anno scolastico 2011/2012 c’è stata un’arricchente richiesta di collaborazione da parte degli istituti superiori della nostra città e dell’Istituto Alberghiero di Pesaro. La finanza etica: un tema lontano? No, è solo l’annoso problema dei soldi che facciano o meno la felicità. E i ragazzi parlano, si confrontano, chiedono, trovano soluzioni che la televisione non dà. E si genera una nuova mentalità. La partecipazione sociale: dovrebbe essere un dovere, del buon cittadino e del buon Cristiano, ma purtroppo è un’idea andata persa e affrontata con rasse- gnazione da parte dei giovani. E invece siamo stati in un eco villaggio, in Scozia, con una classe V del Liceo Scientifico, e abbiamo visto come il sorriso e la spiritualità possano fondere Uomo e Natura, possano aiutare a vivere collaborando e cooperando, dando un senso alto alla propria esistenza. Seminare piccoli segni di pace e d’amore nei giovani, in noi e in tutti coloro che ci circondano è quello che la Cooperativa Sociale Gerico cerca di fare ogni giorno, stimolando gli spiriti e le coscienze per costruire insieme una società più giusta e più solidale. © RIPRODUZIONE RISERVATA FANO – Dal 25 giugno al 1 luglio è in programma la Festa di San Paolo Apostolo al Vallato. Riportiamo, di seguito, il programma delle giornate: lunedì 25 giugno I giovani di San Paolo presentano, alle ore 21.15 al Teatro Politeama, “Varietà alla fanese” martedì 26 giugno ore 21, Adorazione Eucaristica e confessioni mercoledì 27 e giovedì 28 giugno dalle ore 19, serata di giochi e animazione con i ragazzi e i giovanissimi in parrocchia venerdì 29 giugno – Solennità dei Santi Pietro e Paolo ore 21, Celebrazione Eucaristica presieduta dal vescovo Mons. Trasarti sabato 30 giugno – 7° anniversario di dedicazione della chiesa ore 18, Santa Messa e benedizione dei bambini ore 20, cena in piazza Serata di festa, lotteria, giochi e balli di gruppo Domenica 1 luglio ore 18.30, Santa Messa e conferimento dell’Unzione degli Infermi Fano Fossombrone Cagli Pergola • il• amico nuovo La Chiesa che genera/33 […] Anche a partire da motivazioni assai parziali, come quelle accennate sopra, è possibile far emergere cammini di vera crescita nella fede. Questo a condizione di saper dire la verità, anche se in modo caritatevole, su quale siano le condizioni essenziali della fede. Penso ad esempio a quando il celebrante, nel battesimo di un bambino, si rivolge ai genitori per chiedere loro di rinunciare a Satana e di professare la fede della Chiesa. È bene precisare che l’incontro tra parroco e famiglia deve ordinariamente avvenire con padre e madre insieme e non soltanto con uno dei coniugi. È necessario incontrarsi con tranquillità, per conoscersi soprattutto sul piano della fede e per far emergere i motivi più significativi per la richiesta del battesimo. Il 24 giugno 2012 13 parroco dovrà saper manifestare il volto materno della Chiesa, che, come Abramo, sa sperare contro ogni speranza , accogliendo con affetto e simpatia le diverse storie personali e famigliari che hanno portato tanti ad allontanarsi da un cammino cristiano reale […] + Armando Trasarti © RIPRODUZIONE RISERVATA Consegnato il testo guida per i campi scuola estivi FANO - Martedì 12 giugno, presso i locali parrocchiali di Torrette di Fano, l’équipe diocesana dell’Azione Cattolica dei Ragazzi ha consegnato il tanto atteso testo guida per i campi scuola estivi. Dopo lunghi mesi di studio e lavoro, il gruppo di educatori delegato a questo compito ha prodotto, come ogni anno, un testo con brani biblici, approfondimenti, attività diversificate per età e tanto altro materiale utile per le varie parrocchie che, nei prossimi mesi, proporranno l’esperienza del campo scuola estivo ai ragazzi delle scuole elementari e medie. La consegna di questo materiale è avvenuta in un clima di grande fraternità, in cui tutto il nutrito gruppo di educatori provenienti da tutta la Diocesi ha potuto apprezzare il lavoro che gli veniva consegnato. L’attenzione ai dettagli, come ogni volta, caratterizza la minuziosa premura che l’ACR pone nel realizzare il suo obiettivo. Per l’occasione è stato realizzato anche un inno ad hoc, oltre che una vera e propria coreografia. Tutti strumenti utili per la programmazione di un campo scuola per ragazzi. Fabio Frattesi, responsabile diocesano dell’Azione Cattolica dei Ragazzi, ci ha raccontato cosa ha significato nel concreto scrivere questo sussidio per gli educatori: “Un percorso faticoso, ma bello, che ha permesso a tutti noi educatori di riprendere in mano un brano biblico, confrontarsi con esso e pensare le attività per tutta la settimana di campo scuola”. Quale sarà il tema dell’anno? Ovviamente rimane un mistero. Ogni parrocchia, infatti, svelerà da sé questo segreto ai suoi ragazzi, che avranno la straordinaria opportunità di vivere un’esperienza di crescita bella, studiata per loro e condivisa dai loro coetanei, in modo da far continuare il campo scuola anche una volta ritornati a casa, tra gli amici. MI © RIPRODUZIONE RISERVATA La mostra “Il Pane e la Croce”nella Concattedrale di Fossombrone FOSSOMBRONE - “Il pane e la croce”, la mostra del pane simbolo nella cultura del cristianesimo, nata da un’idea dello chef ricercatore Luca Zanchetti in collaborazione con l’associazione culturale “La Scatola dei Bottoni”, prosegue il suo viaggio. Girovagando qua e là, sabato 9 e domenica 10 giugno, è approdata negli spazi maestosi della Concattedrale di Fossombrone, completando così, nella solennità del Corpus Domini, festa liturgica del Corpo e Sangue di Cristo, il tour delle diverse parrocchie dell’antica Forum Semproni, iniziato in marzo con l’esposizione nella cornice barocca della chiesa di S.Filippo, per poi essere accolta presso il Convento dei Cappuccini e poi ancora nella chiesa di S.Antonio e S.Maria Ausiliatrice. Un’esposizione, quest’ultima presso la chiesa Cattedrale, densa di segni e significati, una piazza importante in una data altrettanto solenne, come quella in cui si celebra la festa dell’eucaristia, di quel pezzo di pane che consacrato sull’altare, seppur nella diversità, unisce tutte le dottrine cristiane. Sintonia perfetta con la mostra “Il pane e la croce” esposta in una delle due navate laterali, che ripercorrendo la storia dell’uomo dalle origini ad oggi, ne evidenzia l’intersezione con Dio attraverso il pane appunto. Pane che si dona e si spezza, come pure ogni giorno fanno i tanti volon- tari che operano nei diversi settori e ambienti della società. Volontari convenuti in Duomo per la celebrazione eucaristica di sabato 9 giugno, in occasione della seconda festa del volontariato che già da venerdì ha colorato le vie del centro forsempronese con stand, attività e iniziative. A tavola, sulla mensa eucaristica o nel dono di un servizio volontario e caritatevole, il pane ancora una volta, ci ha unito e riunito. Tutti. Lo staff “panenostro.com” ringrazia Fossombrone, tutti i suoi sacerdoti e la cittadinanza, per l’accoglienza e il calore umano che in ogni tappa ci hanno riservato. © RIPRODUZIONE RISERVATA Spiaggia dei Talenti 2012: una nuova finestra sul mare FANO - Il 2012 è un anno di novità per la Spiaggia dei Talenti che si ripropone con una nuova organizzazione progettata dalla Cooperativa i Talenti. La Cooperativa eredita dall’Associazione Banca del Gratuito la gestione di questa spiaggia sociale e, pur arricchendola di novità, si conserva aderente alla nobile idea che ben dieci anni fa ha dato vita a tale realtà: l’intenzione di valorizzare le capacità -i talenti appunto- sia di persone di buona volontà che sanno mettersi a disposizione dell’altro, sia di chi fa fatica a vivere. Questo è stato lo slancio che nel 2003 ha mosso la Banca del Gratuito, rendendo, quella che era una piccola spiaggia, uno spazio tutto sociale dalle grandi potenzialità a favore di associazioni, famiglie con disabili e uomini e donne in difficoltà. La Cooperativa ha interiorizzato il principio della Spiaggia e l’ha voluto ammodernare nell’ottica di una migliore organizzazione al passo coi tempi. Proprio per questo, il 12 giugno 2012 ha invitato giornalisti e associazioni ad incontrarsi presso la Spiaggia dei Talenti, in modo da esporre il progetto evidenziandone il notevole valore sociale, che è testimoniato dalla partecipazione e dall’entusiasmo che in questi dieci anni hanno animato la spiaggia, tanto che, solo lo scorso anno, ha avuto circa 3.800 presenze con la partecipazione dei Comuni e più di 500 con le Associazioni. Quella del 12 giugno si è rivelata una serata preziosa perché, prima di tutto, ha consentito alle diverse e numerose associazioni, sparse in tutto il territorio, di far conoscere e a sua volta conoscere il degno fine che le anima. Da parte di tutte queste realtà è stata evidenziata l’importanza di questo luogo, per le opportunità che presenta e per l’ospitalità che garantisce. La Spiaggia dei Talenti quindi si offre come humus per la nascita di “un‘associazione tra Associazioni”, con l’intento di unire le forze per uno stile di vita più umano, che diventi un atteggiamento diffuso e abituale per tutti. La Cooperativa ha già previsto attività di animazione per dieci Comuni e per venti Associazioni del territorio: la Spiaggia sarà anche luogo prediletto di numerosi eventi aperti a tutti, con l’intento di promuovere la cultura e di renderla accessibile alla società. Viene dunque offerto un progetto finemente tessuto, in cui valori sociali, virtù d’animo e uno spiccato interesse per il sapere, sono indissolubilmente intrecciati a dar vita ad una spiaggia di ampio respiro, la cui gestione prevede e richiede la partecipazione di tutta la società: unica grande dote richiesta è l’essere disposti a mettere i propri talenti al servizio del prossimo, così da garantire anche ai più bisognosi la possibilità di assaporare la bellezza dell’estate in un clima accogliente e solidale. © RIPRODUZIONE RISERVATA Grande successo di pubblico per “Note solidali” FANO - La conclusione dell’anno scolastico è stata celebrata dal liceo scientifico Torelli di Fano con un grande concerto pubblico presso la prestigiosa cornice della Corte Malatestiana. Gli studenti del liceo, molti dei quali suonano in diversi complessi giovanili e frequentano il conservatorio o altre scuole di musica, hanno eseguito pezzi cover di musica italiana e straniera (classica e moderna), ma anche inediti di loro composizione. Gli studenti sono stati coordinati dal direttore artistico m. Claudio Morosi e dai docenti del liceo Angelucci, Dobloni, Leonardi, Vagnini. Come ha detto il preside prof. Samuele Giombi, la serata ha saputo dimostrare che la scuola, oltre a mantenere la dimensione primaria di insegnare discipline curricolari, può anche assumere una seconda dimensione, cioè quella di essere un luogo in cui i giovani esprimano le proprie passioni e i propri talenti di altro genere, nella consapevolezza che tale seconda dimensione può anche incidere positivamente sulla prima sotto diversi profili. Inoltre il concerto ha avuto anche lo scopo benefico di raccogliere fondi per l’associazione mensa di San Paterniano. L’iniziativa è molto ben riuscita, per quanto riguarda sia la presenza di pubblico (sino ad esaurimento degli oltre 700 posti della Corte Malatestiana), sia la qualità dello spettacolo offerto dagli studenti, sia la puntualità dell’organizzazione, sia lo scopo di beneficenza (sono stati raccolti oltre 2.200 euro che verranno devoluti interamente alla mensa di San Paterniano di Fano). Se è stato possibile devolvere le offerte raccolte interamente allo scopo di beneficenza, lo si deve alla collaborazione del Comune di Fano (Assessorato cultura) e al contributo dato da alcuni sponsor. La somma raccolta è stata consegnata al presidente dell’associazione mensa d San Paterniano, Gabriele Darpetti, il quale ha espresso tutta la sua soddisfazione per l’iniziativa del liceo augurandosi che possa ripetersi in futuro. © RIPRODUZIONE RISERVATA X RASSEGNA DI CANTO CORALE ORCIANO – Il coro Gaudium Vocis dell’Unione Roveresca e la parrocchia Santa Maria Novella di Orciano, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale e del Comune di Orciano, organizzano, sabato 23 giugno alle ore 21.15 nella chiesa di Santa Maria Novella, la X Rassegna di Canto Corale “Maria Giovanna di Capua”. Parteciperanno i cori “La Cordata”, di Montalto Marche (AP) e la Corale “F. Marini” di Ancona. 14 • il• amico nuovo 24 giugno 2012 Urbino Redazione di Urbino: Via Beato Mainardo, 4 - 61029 Urbino Tel. e Fax 0722/378395 [email protected] Urbino - Un grande evento, un grande dono, una grande gioia, una grande festa per la Comunità francescana, per la Chiesa di Urbino e per la parrocchia universitaria. Il 23 giugno prossimo, fra’ Luca Gabrielli della Provincia Picena S. Giacomo della Marca dei Frati Minori, sarà ordinato sacerdote nel Santuario Cuore Immacolato di Maria della Repubblica di S. Marino. Coloro che lo conoscono sono certi che sia un vero ed autentico testimone dell’amore di Dio per noi. In un periodo di desertificazione, di laicizzazione, di relativismo etico, di precarietà, di disorientamento, di paura per il futuro, il Signore fa sentire la sua feconda presenza donando un nuovo sacerdote al servizio del nostro territorio, per la formazione, per la crescita umana e cristiana dei nostri giovani. E proprio in preparazione del grande evento, Festa dell’AVIS a Montecalvo Orario: Mattino 9.00-12.00 Pomeriggio 15.00-17.00 Urbania Sant’Angelo in Vado Urbino _ La presenza della missionaria urbinate Anna Rita Micelli delle Suore della Carità e l’intervento, non annunciato e quindi ancor più gradito, dell’Arcivescovo Mons. Giovanni Tani, hanno sottolineato ed accresciuto il significato ed il valore dell’incontro conclusivo dell’anno sociale di Aimc (associazione italiana maestri cattolici) e Age (associazione genitori) di Urbino tenutosi sabato 16 maggio a Ca’ Staccolo. Un’altra coincidenza importante, nonché voluta, è stata la scelta del luogo della cerimonia, l’area dove sorge la Cappella che fa da antesignana al Santuario del Sacro Cuore di Gesù la cui costruzione sta entrando nella fase conclusiva. Ed è nella Cappella che ha avuto inizio l’incontro con la recita del Rosario con le Litanie del Sacro Cuore, cui ha fatto seguito la Santa Messa concelebrata da don Clodoveo Agostini, assistente ecclesiastico delle due associazioni e da don Salvatore Amico parroco di Ca’ Staccolo che ha tenuto l’omelia ed aveva arricchito ogni incontro con dotte, teologiche riflessioni sul vangelo di Giovanni. Al termine della celebrazione eucaristica le presidenti Gina Venturi e Anna Rita Berardi hanno letto le consuete, palpitanti preghiere dell’Aimc e dell’Age, e don Clodoveo ha ricorrenza 16 pagina LA CERIMONIA AL SANTUARIO DI CA’ STACCOLO Aimc e Age concludono l’anno sociale ringraziato dirigenti e soci per il lavoro svolto, dando a tutti appuntamento per il nuovo anno sociale. Quindi suor Anna Rita ha portato la sua testimonianza di vita che, da 13 anni, dopo un soggiorno di 6 anni in Indonesia, compie come missionaria in un villaggio della Thailandia del Nord in una Casa di Accoglienza, creata dalle stesse suore, dove trovano ospitalità ragazze in difficoltà, vittime o potenziali prede di feroci sfruttatori, e disabili in soggiorno diurno. Le sue parole e il racconto delle sue esperienze, reso con efficace e toccante semplicità, hanno commosso i presenti, la maggior parte dei quali _ tra questi la maestra Tea Bruscia citata con affetto da suor Anna Rita dalla quale, oltre alle nozioni scolastiche, ha appreso a recitare il Rosario domestico _ l’ha conosciuta da sempre fino alla sua partenza, giovanissima, da Urbino subito dopo il conseguimento del diploma magistrale. Anch’essa una maestra che ha scelto, tuttavia, di dedicare il suo magistero ai meno fortunati di un lontano paese asiatico. Tra i presenti si è subito dato vita ad una raccolta di offerte per sostenere il lavoro di suor Anna Rita e delle suore della Carità, reso possibile dalla solidarietà della gente. A tale proposito chi vuole dare il proprio contributo può rivolgersi all’Istituto S. Felicita delle Suore della Carità di via del Fiancale 1 a Urbino indicando il destinatario dell’offerta, oppure fare un versamento sul conto corrente bancario: Mission Roman Catholic (Sof C Chae Hom) A/C n° 255 – 084304 – 5 Bangkok Bank S .W. I. F. T. “BKKBTHBK”Sobtui Branch, Lampag - Thailand . Mentre il sole illuminava con i suoi raggi radenti lo splendido scenario che si coglie dal Santuario, voluto dal compianto e venerato don Elia Bellebono, a seguito della visione di Gesù che, nella chiesa di San Francesco, lo aveva ispirato ad intraprendere tale impresa cui è riuscito a dare il via _ ed ora in cielo ne attende il completamento in ciò favorendo la generosità di tanti _, tutti si sono riuniti sotto l’ampio gazebo sistemato nel piazzale antistante la Cappella per consumare una merenda sortita dalle abili mani di tante maestre, mentre Condy, Delfina, Bruna, Gina, Luciana, Anna Rita, un team instancabile ed estroso come sempre, ideavano e davano vita a simpatiche scenette alternando rime e canti ricchi di arguzia e di gustosa e rispettosa ironia. L’arcivescovo, che aveva raggiunto Ca’ Staccolo dopo aver partecipato ad un incontro con gli scout, si è compiaciuto con genitori e maestri per la bella manifestazione a dimostrazione, ancora una volta, della vitalità e l’impegno delle due associazioni. Da sottolineare come il lavoro di aimc e age sia particolarmente apprezzabile in un periodo in cui i principi etici ed i valori morali sembrano appannarsi sempre più. Ed il calare della notte, allorché il mondo sembra fermarsi, aggiungeva al paesaggio un tocco di magia ed una nota di profonda spiritualità. giancarlo di ludovico © RIPRODUZIONE RISERVATA LA PRIMA MESSA DOMENICA 24 NELLA CATTEDRALE DI URBINO Ordinazione di fra’ Luca Gabrielli per accompagnarlo nella preghiera e per testimoniare la loro riconoscenza al Signore, molti universitari ed altrettanti fedeli della diocesi hanno già garantito la loro presenza alla “veglia” che si terrà giovedì 21 giugno alle ore 21, nella Chiesa di S. Bernardino di Urbino. Poi domenica prossima 24 giugno alle ore 18,30, P. Luca celebrerà la Messa novella nella Cattedrale urbinate. Fra Luca visibilmente emozionato ma altrettanto felice del passo che sta per compiere ha detto che: “diventare sacerdote è una grande Grazia, una Grazia immensa che non si può misurare. Essere sacerdote è un mistero infinito, racchiuso in un fragile vaso di creta, che è il consacrato del Signore. Un vaso limitato, angusto, piccino. Questa è la disparità abissale che sento nella mia anima, una disparità che mi schiaccerebbe, se non fosse colmata dall’infinito amore che Dio ha per me e per i miei fratelli, suoi cari figli, a cui Lui mi invia come mediatore della nuova ed eterna Alleanza fatta nel suo figlio Gesù, come ministro della sua Misericordia, come dispensatore della sua Grazia. Oggi mi domando come sono giunto fino a questo punto della mia vita: il Signore mi ha preso con sé, mi ha portato dove io non immaginavo, mi ha condotto per mano fin qui e sono contento di esservi giunto, anzi contentissimo. Dio è amore e ha riversato nel mio Via Crucis sul Monte Pietralata FERMIGNANO. La parrocchia Cristo lavoratore di Calpino insieme al Santuario mariano del Pelingo, domenica 24 giugno, ore 16, organizzano una suggestiva Via Crucis immersa nella meravigliosa cornice naturale del monte Pietralata. Il percorso inizia nei pressi dell’antica chiesa di Montepolo, precisamente al bivio della suddetta chiesa dove è stato realizzata una piccola cappella mariana a cielo aperto. Il sentiero della croce, che è lungo 3 Km e si percorre bene a piedi, è stato benedetto dal compianto parroco di Calpino, don Giuseppe Righi, il 24 maggio 2009. Da allora un’ondata di preghiera ha inve- stito la montagna ridonandole il suo fascino antico dato che la storia ce la presenta come una montagna ricca di spiritualità con ben 42 luoghi di culto attestati, di cui 21 chiese, delle quali oggi ne son rimaste 9. “Quando sarò innalzato attirerò tutti a me” disse Gesù (Gv 12,32) per questo invitiamo tutti a partecipare a questa bella iniziativa che ci ricorda l’immenso Amore di Dio per l’umanità e a camminare uniti al cuore della nostra cara Madre, la Regina della Pace. Don Fabio © RIPRODUZIONE RISERVATA piccolo cuore il suo grande amore. Un amore che non è mio, ma è suo, e mi chiede di darlo a tutti, al suo popolo bisognoso di Lui e della sua Misericordia. E’ questo il compito del sacerdote: dare Dio all’uomo. Questo compito non è per niente facile, soprattutto oggi in cui le persone sembra che vogliano fare a meno di Dio e vivono come se Lui non esistesse. Il Signore mi ha scelto come suo ministro per incarnare la sua visibilità e testimoniare, come un documento vivente, la sua esistenza e la sua presenza in mezzo a noi. Spero solo di essere all’altezza di questo arduo compito, ma, come dice S. Paolo: tutto posso in Colui che mi dà la forza”. In una società così disgregata ed egoista, sentire questo genere di testimonianza e incontrare persone che scelgono fin da ragazzo, come ha fatto fra’ Luca Gabrielli, di dedicare la loro vita al servizio degli altri ed in particolare dei giovani, suscita grande speranza e lode al Signore. Giuseppe Magnanelli © RIPRODUZIONE RISERVATA “SERENISSIMA” di Foglietta Giuliana VERNICI e FERRAMENTA dal 1967 al servizio di una clientela sempre più vasta Via Roma, 131 - Tel. 0721/490298 MONTECCHIO (PU) Urbino Urbania Sant’Angelo in Vado • il• amico nuovo 24 giugno 2012 15 ASSEMBLEA DIOCESANA GUIDATA DALL’ARCIVESCOVO URBINO. L’Assemblea diocesana che abbiamo vissuto al Santuario del Pelingo nella serata di giovedì scorso 14 giugno ha visto la partecipazione attiva e interessata di numerose centinaia di persone: sacerdoti, religiosi e religiose, laici impegnati a vario titolo nei molteplici settori della pastorale diocesana e parrocchiale della nostra Chiesa di Urbino – Urbania – Sant’Angelo in Vado. Ha introdotto e guidato i lavori l’Arcivescovo. Mons. Giovanni Tani, ad ideale conclusione del suo primo anno di ministero episcopale, ha proposto all’assemblea un’articolata relazione, nella quale ha inteso sviluppare una mappa contenente una sintesi di quanto ha visto e conosciuto in questi mesi. Una prima sottolineatura è stato il sentito ringraziamento a mons. Antonio Paolucci farlo». Nel suo intervento ha avuto si celebrerà dal 22 al 24 novembre che per molti decenni ha guidato una parola di incoraggiamento per 2013. «Se ci chiediamo cosa il Siil Centro Missionario Diocesano: tutte le realtà presenti in Dioce- gnore vuole maggiormente da noi lo sostituirà Padre Giorgio Rossi, si, con particolare riferimento alla – ha concluso l’Arcivescovo – forse comboniano originario di Sant’An- famiglia, ai giovani ed all’impegno troviamo la risposta proprio negli gelo in Vado. profuso dai nostri sacerdoti «spes- appuntamenti che ci attendono, «Carissime/i tutti – ha esordi- so costretti a correre da molte par- soprattutto nell’Anno della Fede. to l’Arcivescovo – sono contento ti per rispondere a tutte le attese. Il Signore ci chiede di credere; ma di potermi incontrare con voi in Io li trovo attenti alla loro missione forse in maniera più precisa, ci questa serata, qui al Santuario del – ha commentato mons. Tani – e li chiede di evangelizzare la nostra Pelingo che consideriamo un po’ ringrazio a nome di tutti». fede, di comunicarla, anche perché il centro della Diocesi. Vogliamo Il tutto in vista di due grandi ap- solo in questo modo la fede può vivere una serata fraterna di rifles- puntamenti ecclesiali che ci ve- crescere e svilupparsi». sione. Mi trovo a un anno dalla mia dranno impegnati nel prossimo Dopo la pausa i lavori sono riprenomina. A nove mesi dal mio in- anno pastorale: l’Anno della Fede, si con il brioso ed accattivante ingresso. Ho visto praticamente tut- che inizierà l’11 ottobre prossimo tervento di don Tarcisio Giungi, ta la diocesi. Mi rendo conto che (50° anniversario di apertura del Vicario Episcopale per la Pastoravedere non è ancora capire. Ma ho Concilio Vacano II) ed il II Con- le della diocesi di Rimini. La sua cercato di ascoltare e continuo a vegno Ecclesiale Marchigiano, che relazione ha avuto come cardine “Per camminare insieme” portanti l’esperienza delle unità pastorali, rese una necessità sia a motivo della costante diminuzione dei sacerdoti, sia – ed è una motivazione altrettanto cogente – a motivo dell’appartenenza “liquida” dei fedeli (maxime i giovani) alle nostre comunità: il che rende ormai concluso il tempo della parrocchia autosufficiente. In questo nuovo svilupparsi della pastorale, che possiamo ri-definire come «Pastorale integrata», ai sacerdoti compete di scegliere – come già capitava al tempo degli apostoli – delle priorità, prime fra tutte l’evangelizzazione ed il valore originario della Diocesi rispetto alla Parrocchia, riqualificando il ruolo di corresponsabilità che viene ai laici dalla loro vocazione battesimale e crismale. E tutto ciò per costruire vere «comunità eucaristiche». Il cammino che si apre come prospettiva nella nostra pastorale esige di guardare avanti, di non fermarsi al passato; chiede lo sforzo e la collaborazione di tutte le componenti ecclesiali, ma soprattutto richiede la profondità dello spirito di discernimento, per poter compiere giorno dopo giorno piccoli ma significativi passi nel segno di una Chiesa che sia sempre più missionaria. don Andreas Fassa © RIPRODUZIONE RISERVATA CELEBRATA LA FESTA DEL SACRO CUORE DI GESÙ Santuario di Ca’ Staccolo Urbino - “Lunghezza, altez- sericordia. Anche quest’anno una za, profondità e ampiezza”: sono grande folla di amici di don Elia, queste le quattro dimensioni che proveniente dalla Lombardia, dal caratterizzano la festa del Sacro Friuli e da altri territori del nord Cuore, secondo il nostro Arcive- Italia, insieme a diversi urbinati scovo Mons. Tani, che ha presie- hanno preso parte, dapprima alla duto nel complesso “parrocchia processione, partita da piazza E. – santuario” di Ca’ Staccolo, a Gonzaga del quartiere “Piantata”, Urbino, questa sentita solennità e poi alla celebrazione eucaristiche affonda le proprie origini nel- ca.. Mons. Tani ha ricordato che l’antichità cristiana e nel Medioe- “il Sacro Cuore è l’amore di Dio vo. Celebrata per la prima volta in dentro il cuore umano di Gesù; Francia, intorno al 1685, questa Gesù ci ha trasmesso con il suo festività si diffuse nel secolo XVII amore l’amore del Padre”. S. Paolo per opera di S. Giovanni Eudes e ci dice che l’amore di Cristo supesoprattutto di S. Margherita Ala- ra ogni conoscenza, ma nello stescoque, sino a diventare universale so tempo ci offre delle intuizioni per tutta la Chiesa cattolica nel per poterlo meditare: l’ampiezza, 1856, sotto il pontificato di papa la lunghezza l’altezza e la profonPio IX. Ad Urbino questa solen- dità. La lunghezza è “il desiderio e nità, man mano che passano gli la volontà di Cristo di raggiungere anni, richiama sempre più fedeli e tutti gli uomini, in modo che tutti pellegrini, al Santuario di Ca’ Stac- siano salvi”. Questo amore ragcolo, voluto dalla fede e dall’amo- giunge tutti gli uomini: i cristiani re di don Elia Bellebono. Un luo- e gli altri; non solo qualcuno ma go destinato a ricordarci, qui alle tutti. Per altezza si intende, invece, porte di Urbino, il mistero del- “la sublimità dell’amore di Cristo. l’amore di Cristo e della sua mi- Il tragitto dell’amore dall’altezza della divinità all’altezza della cro- Mons. Marinelli e ai tanti sacerdoce”. Un amore fino al sacrificio che ti presenti, Mons. Tani ha invitanon è solamente rinuncia e dolore, to tutti a riflettere sull’essenzialità ma anche gioia che si manifesta del loro ministero: “annunciare le nel mistero della Pasqua. La pro- ricchezze di Cristo, far risplenfondità “ci fa pensare a Gesù che dere agli occhi di tutti ciò che ha raggiunge l’uomo nel peccato; si illuminato la nostra vita”. muove verso ciò che è perduto”. Al termine della celebrazione, Noi invece non siamo disposti ad il presidente della Fondazione amare coloro che sbagliano. Ep- “Opera del Sacro Cuore di Gesù”, pure il Buon Pastore cerca la pe- Cav. Lionello Albieri, ha ricordacorella smarrita. Il primo passo è to come “la grandiosa opera, foruna buona regola. Nei conflitti la temente voluta da don Elia, sta prima cosa da fare sarebbe quella continuando il suo prosieguo, ed di avere la capacità di creare un in particolare dopo la valutazione rapporto nuovo. Per ampiezza si dei progetti, da parte del Responintende “la capacità di raggiungere sabile della Commissione diocetutto ciò che costituisce il mondo sana dell’arte sacra, verranno readell’uomo: società, civiltà, storia, lizzati gli impianti idrico, elettrico lavoro, famiglia, politica, cultu- e di riscaldamento”. Il Cav. Albieri, ra. Cristo è capace di rinnovare dopo aver ringraziato Mons. Mail mondo dell’uomo, la sua forza rinelli per il prezioso sostegno fin prevale sul male”. E rivolgendosi a qui manifestato e “tutti i benefatse stesso, all’Arcivescovo emerito tori dell’opera, gli amici di don Pastorale universitaria “Le immagini del Regno di Dio” URBINO. La Parola di Dio indica il cammino da percorrere. Oggi il Signore ci parla tramite due parabole: quella del seme e quella del granello di senape. Usa un linguaggio comprensibile da tutti perché attinge ad esperienze quotidiane. Il seme ha una grande trasformazione: all’inizio è una cosa quasi insignificante, poi però ha uno sviluppo straordinario. Così è il Regno di Dio, una piccola realtà umana, composta da persone fragili e irrilevanti; eppure attraverso di loro irrompe la forza di Cristo che trasforma tutte le cose. Ci viene suggerito di non basarci solo sulle nostre forze, ma di avere fiducia nella forza dinamica e di sviluppo della grazia del Signore che lavora anche quando noi non ce ne accorgiamo e ci porta frutti sorprendenti. “Nei confronti delle parabole”, ha detto fra’ Luca Gabrielli, “ci può essere un semplice ascolto, oppure l’ascolto, l’approfondimento e la messa in pratica del suo insegnamento. Noi siamo dei distratti ascoltatori, oppure dei discepoli cioè di persone attente a ciò che ascoltano? Il Regno di Dio è come un granello di senape, il più piccolo tra i semi ma poi diventa più grande di tutte le piante dell’orto. Il Regno di Dio è la presenza di Cristo nella nostra vita e il seme è la forza dinamica del Vangelo, è l’insegnamento di Cristo in esso racchiuso. Questo seme basta seminarlo e cresce da sé, cioè è Dio che fa crescere questo seme. Sia che l’uomo dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. S. Paolo ci invita ad avere fiducia in Dio e non su noi stessi perché è Lui che dà forza e vigore a questo seme”. Poi fra’ Luca, portando ad esempio le piante dei girasoli, molto presenti nella nostra campagna, le quali dapprima molto piccole poi gradatamente crescono perché si aprono alla luce del sole, ha invitato i ragazzi a rivolgersi e ad approfondire la Parola di Dio, per poter crescere e Elia che tanto hanno fatto, che tanto stanno facendo e che tanto faranno”, si è rivolto al nuovo Arcivescovo Mons. Tani perché continui nell’opera di guida e sostegno per la continuità di questa opera. Infine ha espresso “un caro pensiero a tutti coloro che sono nella malattia e nella sofferenza e un caro ricordo alla memoria di Teresa Mondini e di don Cesare Gualandris che da Lassù continueranno a sostenerci”. L’ing. Carlo Ripanti, progettista insieme ad altri dell’opera ha dichiarato che “la nostra storia è frutto di piccoli ma continui passi. Ho conosciuto don Elia nel 1986 e da allora stiamo ottenendo dei risultati importanti. La nostra fede e la provvidenza ci hanno portato fin qui e ci porteranno al completamento dell’opera, secondo la volontà del Sacro Cuore. Vedo anche che, specialmente negli ultimi anni, la risposta degli urbinati è cambiata; ora c’è più attenzione e disponibilità verso l’opera che stiamo completando. Noto anche che oggi ci sono molti riconoscimenti relativi all’architettura e all’inserimento ambientale di tale edificio religioso, anche da parte di coloro che all’inizio erano un po’ scettici”. Il Coro della parrocchia del Sacro cuore ha animato la celebrazione eucaristica. Giuseppe Magnanelli © RIPRODUZIONE RISERVATA diventare splendenti come i girasoli. “In base a come faremo crescere questo seme, diventeremo a immagine del Figlio di Dio, in rapporto al quale è stata fatta tutta la creazione, compreso l’uomo. Dobbiamo far crescere questo seme e così ci troveremo immersi nel Regno di Dio, senza accorgercene”. Fra’ Luca ha quindi invitato i ragazzi a chiedere al Signore di essere dei buoni annunciatori del Vangelo, e arrivare a tutti coloro che ci sono accanto facendo di questo mondo un granello di senape che produce rami tanto grandi. G.M. © RIPRODUZIONE RISERVATA 16 • il• amico nuovo Urbino Urbania Sant’Angelo in Vado 24 giugno 2012 LA CERIMONIA NEL GIORNO DELLA FESTA DEL CORPUS DOMINI Prima Comunione a Monte San Pietro URBANIA. Il 10 giugno 2012, celebrazione del Santissimo Corpo e Sangue di Gesù, la Comunità di Monte San Pietro ha accolto i bambini della Prima Comunione. La funzione religiosa è iniziata con l’esposizione del Santissimo accompagnata da un canto di adorazione eseguito dal Coro Parrocchiale di Monte San Pietro, poi si è svolta la processione del Corpus Domini intorno alla Chiesa; lungo il cammino i giovani della parrocchia avevano predisposto quadri offertoriali composti da petali co- lorati e da arbusti di ginestre. I bambini che si sono accostati a ricevere per la prima volta il Pane della Vita e il Calice della Salvezza sono: Akinola Aki-Femi, Ciabocchi Matteo e Tiberi Tommaso . La Santa Messa ha visto la partecipazione di numerosi fedeli sia della parrocchia sia di quelle vicine, che si sono uniti ai bambini e alle loro famiglie in questo giorno di Prima Comunione, hanno reso intensa ed emozionante la celebrazione religiosa. Tutto è stato curato nei minimi dettagli, dai quadri offertoriali posti all’esterno della Chiesa al lancio dei petali durante la processione, dall’allestimento agli addobbi floreali interni, dalla liturgia alla processione offertoriale in cui i bambini e le loro famiglie hanno portato sull’altare i fiori (simbolo di gioia e di gratitudine), il Vangelo e il Rosario (come promessa di impegno nel cammino di Fede), l’acqua (come simbolo di purificazione) e il vino, il Calice e la Pisside, dalle musiche ai canti eseguiti dai solisti. Particolarmente significativa l’omelia di Padre Luigi in cui ha ricordato le promesse fatte il giorno della Prima Comunione di San Domenico Savio, che sono state spunto di riflessione sia per i bambini che per la comunità tutta. Le musiche suggestive e le voci dei solisti hanno accompagnato il Coro Parrocchiale di Monte San ALLIEVI DELLE ACCADEMIE DI BELLE ARTI UNA SETTIMANA IN ASPROMONTE Dio e la natura Piretro in una funzione unica che ha coinvolto emotivamente tutti i partecipanti. Dopo uno scambio di doni da parte delle catechiste ai bambini e viceversa; i bambini hanno letto una bella preghiera. Francesca Sabetta © riproduzione riservata TRENTESIMO DI FONDAZIONE Festa dell’Avis a Montecalvo URBINO. La scorsa settimana Giovanni Curatola, docente dell’Accademia di Reggio, mi ha coinvolto in un Workshop, organizzato dall’associazione Centro Programmazione Culturale Mediterranea, sul tema: Alla ricerca di Dio attraverso la natura dell’Aspromonte. Un argomento tipicamente francescano, ma per me interessante soprattutto per la possibilità di vivere in continuo contatto con i quattordici giovani delle Accademie di Belle Arti di Urbino e di Reggio Calabria e della Scuola Internazionale di Grafica di Venezia. Ne è nato un evento nel segno dell’arte ma che, sul presupposto di un incontro autenticamente umano, si è aperto con naturalezza alla dimensione spirituale. Giovani che praticano la fede, altri che l’hanno lasciata in sospeso, altri ancora che non ne hanno mai avuto vera conoscenza, si sono messi ognuno a proprio modo all’ascolto dell’eco di Dio nella concretezza del territorio bello e difficile di Africo Antico. Un paese ormai abbandonato, ma che rimane vivo nella testimonianza di chi tenacemente lo difende e dà prova della radice profonda della propria religiosità. Il lavoro dei ragazzi impostato sulla realizzazione di un Graphic Diario – la cronaca della propria esperienza fatta di immagini e parole – ha dato il suo frutto. Ognuno ha prodotto un vero e proprio diario, prezioso, oltre che per la cura estetica, per l’autenticità dell’impegno; ma il progetto non è ancora concluso. Ogni partecipante, se vorrà, potrà esporlo insieme agli altri in un itinerario che toccherà Reggio, Venezia e Urbino. Francesco Acquabona MONTECALVO IN FOGLIA. Il comune fogliense festeggia il XXX anniversario di fondazione della locale Sezione Comunale AVIS, attualmente presieduta dall’ing. Francesco Ferri. Sabato 23 Giugno alle ore 16 mons. Sandro De Angeli Vicario Generale dell’Arcidiocesi celebrerà la S. Messa nella Chiesa del capoluogo. Alle 17,15 si svolgerà una cerimonia pubblica, promossa dall’Amministrazione comunale, per l’intitolazione di una via del capoluogo al Dott. Ezio Cancellieri, compianto e stimatissimo medico di condotta e promotore della fondazione della locale associazione AVIS. Alle ore 18,00, presso il Centro Sociale di Borgo Massano avrà luogo la cerimonia di commemorazione con consegna delle benemerenze ai soci. Fra le maggiori benemerenze che verranno assegnate vanno segnalati i distintivi d’oro (50 donazioni) ai soci: Chiarabini Simone, Ferri Francesco, Galvani Narciso, Grassi Massimo, Giulioni Giuliano, Marinelli Ettore, Stasi Pietro Paolo, Tulipani Adriano. Distintivo d’oro con rubino (75 donazioni) ai soci: Bellazzecca Ferruccio, Burattini Giuseppe, Sanchini Alfonso, Silvestri Claudio. Distintivo d’oro con smeraldo (100 donazioni) al socio Stefanelli Walter. © riproduzione riservata Urbania e dintorni di Raimondo Rossi Quasi un diario 1. “Vespisti Durantini in moto… per il Secondo raduno Vespa della città di Urbania. Un’iniziativa che, dopo il successo della prima edizione, non poteva non essere ripetuta offrendo una giornata d’incontro e divertimento a tutti gli amanti della “mitica lambretta”, ma non solo. Il raduno è infatti un momento di svago e scambio dove la passione la fa da padrone, senza dimenticare la ricchezza culturale dell’alta valle del Metauro e la valenza turistica dell’iniziativa.”Comunicato della Pro loco durantina. Più di cento partecipanti ospitati nella festa dell’Oratorio e benedetti dal parroco d. Piero nel pomeriggio. 2. Estate in Musica nella patria di Agostino Mercuri. Appuntamento con la lirica per 5 settimane per la prima volta nella città di Sant’Angelo in Vado. Protagonisti sono giovani cantanti lirici emergenti provenienti da prestigiose università americane, che, spinti dalla passione per la lirica e dalla voglia di conoscere l’Italia, patria dei più celebri compositori, frequentano i programmi musicali di Scuola Ita- lia di Urbania. L’idea è quella di far conoscere nel mondo l’entroterra marchigiano in tutti i suoi aspetti collaborando strettamente con i comuni del territorio che intendono promuovere tali iniziative culturali. Il Sindaco di Sant’Angelo in Vado, l’Amministrazione Comunale nonché i Vadesi hanno accolto dunque con entusiasmo l’iniziativa di Scuola Italia appoggiandola e sostenendola con impegno nella convinzione di un turismo stabile diverso dal “mordi e fuggi”. Dunque la Piazza del Papa diventerà uno splendido scenario per i cantanti che si esibiranno nelle più celebri arie d’opera. Appuntamento da non perdere è per sabato 23 giugno al Teatro Zuccari alle ore 21.00. I cantanti diretti dalla Prof. Sylvia Stone, insegnante di canto presso l’Università dell’Illinois, saranno preparati da uno staff musicale internazionale e approfondiranno la conoscenza della lingua italiana grazie alla preparazione delle valide insegnanti della scuola. Per i ragazzi che soggiorneranno a Sant’Angelo in Vado questa estate sarà quasi per tutti la prima occasione di conoscere l’Italia! 3. La tenace educatrice musicale Rosalba Rombaldoni ha organizzato il Saggio delle piccole voci durantine, ospitando il coro di voci bianche, dell’Istituto Comprensivo “D, Bramante” di Fermignano nella Sala Volponi, sabato 16 giugno, a conclusione del corso di orientamento musicale di tipo corale. Ese- guiti brani del repertorio infantile sotto la direzione di Federica Bassani e Lorenzo Gamboni al pianoforte. 4. “Quanto tempo c’è davanti a noi / dopo gli errori miei e tuoi / Ma ormai tu sei parte di me / ti sento come il mio corpo, la mia città / con i miei bei sogni / che mi attendono come una pietra / che metto via / per fare casa mia”. Questo è il testo di Andrea Bocelli Un canto musica di Ennio Morricone. Il pezzo stato eseguito nel concerto dal Coro polifonico di Acqualagna nella celebre abbazia di San Vincenzo del Furlo, in memoria della corista Rachele Costantini. Direttore Carlo Baffioni. © riproduzione riservata • • il nuovo amico 24 giugno 2012 Mostra pagina è tratto liberamente dalle Sacre Scritture, ed in particolare dal libro del profeta Daniele (5, 1 – 30), il soggetto di “Ciro in Babilonia”, l’opera che inaugurerà la XXXIII edizione del Rossini Opera Festival (10 – 23 agosto 2012). La vicenda, che vede antagonisti il re persiano Ciro ed il re degli Assiri in Babilonia, Baldassarre, presenta nel II atto un episodio altamente drammatico. Il re assiro allestisce un banchetto adorno degli arredi sacri del tempio di Gerusalemme. Il convito sacrilego viene interrotto da un temporale e una mano traccia sul muro alcune parole misteriose per la cui interpretazione si fa ricorso al profeta Daniele. Egli annuncia al re, colpevole di essersi innalzato contro il Dominatore del cielo, la sua uccisione e la fine del suo regno che sarà diviso fra Medi e Persiani. Questi ultimi infatti riportano la vittoria finale e Ciro, ricongiuntosi alla consorte Amira, celebra il trionfo. Nella prima rappresentazione di “Ciro in Babilonia”, al Teatro Comunale di Ferrara nel 1812 (Rossini appena ventenne era maestro al cembalo), il ruolo del titolo fu affidato a Maria Marcolini, particolarmente esperta in ruoli en travesti. Nello spettacolo pesarese sarà Ewa Podleś, dotata della vocalità rarissima dell’autentico contralto rossiniano, ad interpretare il re persiano muovendosi, secondo la regia di Davide Livermore, in scenari che richiamano gli albori della cinematografia. “Matilde di Shabran” (1821) riprende la suggestiva regia di Mario Martone con il pesarese Michele Mariotti a capo dell’Orchestra e del Coro del Teatro Comunale di Bologna. L’opera segna l’atteso ritorno di Juan Diego Florez, indiscusso sovrano fra i tenori rossiniani e beniamino del pubblico del ROF, nel ruolo del terribile Corradino “Cuor di ferro”. Proprio in queste vesti, nel 1996, l’allora ventitreenne e quasi sconosciuto cantante peruviano trionfò a Pesaro e diede inizio ad una prestigiosa carriera a livello mondiale. A ciò si aggiunge la sensazionale notizia che Florez ha accettato di sostenere la parte, a dir poco impervia, di Arnold nel “Guillaume Tell”, in versione integrale, del ROF 2013. Completano il cartellone operistico S ignore, da chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna”: questo canto, dalle intense linee melodiche e parole di forte suggestione, ha letteralmente inondato le navate della Cattedrale di Pesaro, aprendo, venerdì 8 giugno, la XIII “Rassegna di Cori e Canti per la Liturgia”. Una iniziativa che l’Arcidiocesi di Pesaro ha riproposto, dopo una sospensione di oltre un decennio e che è stata accolta con grande entusiasmo, sia dai complessi corali partecipanti, sia da coloro che sono stati presenti alla serata. Hanno aderito otto Cori parrocchiali, alcuni di recente, altri di più datata costituzione, i quali abitualmente sostengono, con la loro espressiva vocalità, le celebrazioni domenicali o i momenti più significativi dell’anno liturgico. La Chiesa, come ci ricorda il Santo Padre Benedetto XVI, ha il dovere di essere anche “città della gloria”, ossia il luogo dove vengono riunite e portate all’orecchio di Dio le voci più profonde dell’umanità. Ecco allora che la musica e il canto non vanno mai intesi come semplice corollario della celebrazione liturgica, ma sempre come intrinseca espressione del momento eucaristico, Spettacoli A Gradara cinque capolavori dell’arte fiamminga di arte cultura sport 17 18 DAL 10 AL 23 AGOSTO LA XXXIII EDIZIONE DEL ROSSINI OPERA FESTIVAL La notte bianco nera dei bambini sugli scacchi 19 pagine Preludio di luglio “P Il Rof apre con le Sacre Scritture di Maria Rita Tonti di quest’anno la farsa giocosa “Il Signor Bruschino” (1813), nuova produzione che affida regia, scene e costumi ai collettivi del Teatro Sotterraneo a dell’Accademia di Belle Arti di Urbino, e “Tancredi” (1813), con Daniela Barcellona nel ruolo del titolo, rappresentata in forma di concerto – sul podio il direttore artistico del ROF, Alberto Zedda - con videoproiezione in diretta in Piazza del Popolo a cura del Comu- ne di Pesaro. Da non dimenticare gli incontri con i musicologi della Fondazione Rossini per una guida all’ascolto delle opere in programma... reludio” al Rossini Opera Festival 2012 è, nel mese di luglio, l’Accademia Rossiniana, seminario di studio sui problemi dell’interpretazione rossiniana, diretto da Alberto Zedda, che prevede un concerto conclusivo (21 luglio) e l’allestimento de “Il viaggio a Reims” (14 e 17 agosto) nell’ambito del “Festival giovane”. In cartellone, accanto al ‘quartetto’ operistico, figurano “La Bottega Fantastica”, omaggi d’autore a Gioachino Rossini, con Donato Renzetti alla guida dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana (10 agosto) e I Concerti di Belcanto nell’ambito dei quali si esibiranno Sonia Prina (13 agosto) e Jessica Pratt (18 agosto), mentre il celebre soprano Mariella Devia sarà protagonista del recital “Voce che tenera”(20 agosto). A cura dell’Ente Concerti di Pesaro e dell’Accademia Musicale Napoletana, in collaborazione con ROF e Fondazione Rossini, prosegue l’esecuzione integrale dei “Péchés de Vieillesse” con Bruno Canino (13 agosto), Paolo Restani (14 agosto), Alessandro Marangoni (15 agosto) e Stefan Irmer (16 agosto) nella superba cornice di Rocca Costanza. Per “Rossinimania” (16 agosto) il chitarrista IZHAR ELIAS proporrà trascrizioni di pagine da “Semiramide” mentre con “Visita a Rossini” (19 agosto) il pianista jazz Stefano Bollani renderà un personalissimo omaggio al genio pesarese. m.r.t. ©riproduzione riservata ©riproduzione riservata L’INIZIATIVA PROPOSTA DALL’ARCIDIOCESI DI PESARO DOPO 10 ANNI DI PAUSA Rassegna di Cori e Canti per la Liturgia simbolo anch’essi di quella “bellezza gratuita” che da Dio procede e a Dio fa ritorno. Si è voluto dare un tema alla Rassegna, proposta appunto alla vigilia della Solennità del Corpus Domini, e cioè “Cantiamo l’Eucaristia”; celebriamo, anche attraverso la musica e il canto, il Sacramento del Corpo e Sangue di Cristo, fonte e apice di tutta la vita cristiana. La manifestazione, come ha sottolineato il parroco della Cattedrale, don Gino Rossini, non va assolutamente intesa come esibizione, né tanto meno ha propositi competitivi; intende, invece, mostrare come il coro possa far maturare la consapevolezza di un servizio e ridestare o rinvigorire la dignità della celebrazione eucaristica. Inoltre, l’ascolto stesso genera quel giusto desiderio di contribuire, sempre di più e sempre meglio, alla dimensione sacramentale e ministeriale della liturgia. Ricordiamo gli otto Cori partecipanti, tutti provenienti dalle nostre parrocchie, i quali hanno presenta- to due canti ciascuno: S.Francesco (Cappuccini) Adulti, S.Francesco Bambini, S.Maria delle Grazie, SS.Quirico e Giulitta di Montelabbate, SS.Vito e Modesto di Mombaroccio, S.Cuore di Soria, S.Terenzio della Cattedrale, Cristo Re. Ha coordinato l’insieme dei gruppi vocali il M.o Martino Pòrcile, che da oltre un decennio, con raffinata professionalità, dirige il Coro del nostro Duomo; sotto la sua guida gli otto cori riuniti hanno cantato l’inno iniziale “Signore da chi andremo”, simbolo del Congresso Eucaristico Nazionale, tenutosi ad Ancona a settembre 2011, e la lode a Maria “Salve Regina”, che ha chiuso la manifestazione. Al termine di questo incontro musicale, è intervenuto l’Arcivescovo Mons. Piero Coccia, il quale, mentre ha mostrato un caloroso apprezzamento per la straordinaria serata, ha voluto nel contempo sottolineare come essa sia stata autentica espressione di quel profondo spirito di realtà ecclesiale che costituisce l’anima stessa della Chiesa. Non meno importante, inoltre, è stato il dialogo fra le persone, la reciproca conoscenza, lo scambio relazionale di esperienze simili, ma pur sempre diverse a seconda del contesto in cui sorgono e si sviluppano. Infine un’ultima riflessione: la presenza di un Coro formato esclusivamente da bambini, ha illuminato la serata di speranze e di promettenti aspettative, comunicando la certezza del futuro a questa componente non secondaria della celebrazione eucaristica. ©riproduzione riservata Sabato 30 giugno 2012 alle ore 21,15 si terrà, nella chiesa di S.Cassiano, il consueto concerto-saggio del Coro San Carlo, con musiche del repertorio sacro e spirutuals. Ingresso libero. • il• amico nuovo arte cultura 24 giugno 2012 IN MOSTRA ALLA ROCCA DI GRADARA Cinque capolavori fiamminghi gurazione Lorenza Mochi Onori, Direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici, Maria Rosaria Valazzi, Soprintendente per i Beni storici Artistici, Francesca D’Onofrio del Ministero per i Beni e Attività culturali, Pietro Allegretti di Alef, Philippe Gross della Fondazione Bemberg e il sindaco di Gradara Franca Faronchi. “L’esposizione nel castello di Gradara, ha sottolineato Lorenza Mochi Onori, di un importante nucleo di opere fiamminghe, trova nel castello di Gradara, un collegamento naturale fra la cultura urbinate, centro del Rinascimento e la pittura fiamminga, di cui il duca Federico da Montefeltro era un grande estimatore.” “La mostra con l’esposizione di preziosi e raffinatissimi dipinti fiamminghi del Quattro e Cinquecento, ha sottolineato Maria Rosaria Valazzi, culturalmente affini ad alcune delle opere che decorano le sale della Rocca, vuole essere un ulteriore, dinamico passo verso la conoscenza e la valorizzazione”. Francesca D’Onofrio ha sottolineato come la mostra “diffusa’’: Viaggio in Italia. Capolavori dai Musei del mondo’’, è un progetto espositivo destinato a ripetersi ogni anno”. “Partner dell’Edizione 2012, ha sottolineato Pietro Allegretti, è la Fondation Bemberg di Tolosa in Francia. Capolavori di grandi artisti come Lucas Cranach il Vecchio, Rogier Van der Weyden, Adriaen Isen- brandt, Pieter Brueghel il Giovane, Ambrosius Benson, Joachim Patinir, Paul Signac, Pierre Bonnard, Henri Matisse, saranno i protagonisti del progetto espositivo che, dal 14 giugno al 30 ottobre 2012, proporrà al pubblico tre mostre simultanee allestite nelle sale di celebri castelli del nostro Paese: il Museo storico del Castello di Miramare a Trieste, la Rocca di Gradara e il Castello Normanno-Svevo di Bari’’. E la Rocca di Gradara ospita cinque opere della pittura fiamminga del XV e XVI secolo, per la prima volta esposte in Italia. La “Madonna con il Bambino’’ di Van der Weyden, evidenzia l’aspetto iconografico fiammingo, mentre la “Madonna con il Bambino’’, del XVI sec. di Isenbrandt, risente dell’influsso rinascimentale e in particolare della pittura di Leonardo da Vinci. Originale la “Scena di locanda’’ di Pieter Brueghel il Giovane, fine XVI e inizio XVII secolo; “Il ritratto di uomo con un libro’’ prima metà XVI secolo di Ambrosius Benson, oltrepassa la ritrattistica fiamminga, influenzata dalla pittura tardo-rinascimentale. Infine il San Girolamo di Joachim Patinir, prima metà XVI secolo, è il simbolo pittorico del passaggio fra due mondi, apparentemente lontani, il Nord Europa e la cultura italiana, evidenziata dall’aspetto prospettico. Paolo Montanari Mostra alla Galleria Carifano ro dai primi del ‘900 fino agli anni del secondo conflitto mondiale ed ha come centro d’interesse il clima culturale del ventennio. Ad essere esposti sono dipinti, album, documenti d’archivio ed anche alcune produzioni artistiche di suoi compagni come Arnoldo Bonzagni, Leonardo Dudreville, Piero Marussig, Mario Sironi, Adolfo Wildt ed altri. Il tutto è stato suddiviso in cinque cicli tematici: gli esordi e il periodo marchigiano, Parigi e la Francia, la guerra, Bucci e il periodo di “Novecento” (il gruppo di artisti), Bucci e gli amici. Mariella Polverari Gradara - “Quell’universo particolarissimo - il fascino dell’arte fiamminga in cinque capolavori a Gradara’’, è il titolo della mostra che è stata inaugurata alla Rocca di Gradara e che rientra nell’ambito del progetto “Viaggio in Italia - capolavori dei Musei del mondo’’ promosso dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, Direzione Generale per la valorizzazione del Patrimonio Culturale del MiBAC e ideato e prodotto da Alef - cultural project management. Partner 2012 è la Fondation Bemberg di Toulouse. Presenti all’inau- ANSELMO BUCCI E GLI AMICI DI NOVECENTO FANO – Una interessante retrospettiva dedicata ad “Anselmo Bucci e gli amici di Novecento Martini Oppi Sironi Wildt” è stata inaugurata pochi giorni fa (giovedì 21 giugno) presso la Galleria Carifano a Palazzo Corbelli in via Arco d’Augusto e rimarrà fino al prossimo 30 settembre, per cui potrà essere visitata non solo dagli abitanti dei nostri luoghi ma anche dai tanti turisti che amano allietare le proprie ferie con le proposte culturali che la città di Fano è in grado di offrire (orario di apertura: 18,30 – 22,30 dal martedì alla domenica). Dopo essersi diplomato all’Accademia di Brera, Anselmo Bucci (Fossombrone 1887/ Monza 1955) nel 1906 si trasferisce a Parigi, dove viene a contatto con gli artisti del momento, da Modigliani a Picasso a Severini, ed ha così la possibilità di crescere e maturare. Torna in Italia allo scoppio della prima guerra mondiale, per arruolarsi nel Battaglione Vo- Smarrimento I luoghi non cantano più nel tuo intimo come oceani di concordia. Le parole dicono solo solitudine e smarrimento. lontari Ciclisti Lombardi, insieme a Boccioni, Funi, Marinetti e Sant’Elia. All’attività di pittore e incisore affiancherà anche quella di scrittore (nel 1930 vinse il Premio Viareggio con “Il pittore volante”) e di giornalista. La mostra fanese, organizzata e prodotta dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese, in collaborazione con Montrasio Arte e con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Fano, copre un periodo storico di circa 40 anni, ovve- ©riproduzione riservata ©riproduzione riservata IL MONDO AGRO-PASTORALE SARDO NEL MONTEFELTRO L’ Associazione Culturale Sarda “Eleonora d’Arborea” di Pesaro e l’Università degli Studi di Urbino, hanno organizzato il Convegno su: “Identità e sostenibilità come risorse per lo sviluppo del territorio e del benessere agro-zootecnico del Montefeltro”, che si terrà alle ore 9,30 del 29 giugno nell’Aula Magna della Facoltà di Economia, Via A. Saffi, 42 - Urbino. L’Associazione ha contattato l’ambiente accademico, scientifico ed ha sensibilizzato le istituzioni del territorio che hanno aderito con slancio e partecipazione diretta. Il ruolo dell’Associazione è esclusivamente solidaristico e culturale, senza ingerenza sulle specifiche competenze di altri organismi. I prodotti formano il c.d. brand territoriale, con cui è possibile posizionarsi sul mercato in modo competitivo, ottenendo risultati in controtendenza rispetto alla crisi economica. Naturalmente occorrono politiche di sostegno, di cui i sardi sapranno fare buon uso, come hanno già dimostrato con il recupero della “casciotta” di Urbino, un prodotto tipico locale di cui si era persa la memoria e che ha ottenuto il riconoscimento DOP. Luigi Lilliu Marco Larici UN PREMIO PER UN REBUS ©riproduzione riservata Un gelato in omaggio Frase: 5,12 I vincitori verranno estratti a sorte tra coloro che avranno inviato la soluzione corretta a [email protected] oppure a IL NUOVO AMICO Via del Seminario 4 – 61121 Pesaro. L’omaggio di questa settimana è UN GELATO da 3 Euro presso la Gelateria di viale Gramsci 29 a Pesaro I VINCITORI DELLA SETTIMANA Vincono UN GELATO da 3 Euro presso la Gelateria di viale GramLa chiave risolutiva del rebus di Leone da Cagli pubblicato a sci 29 a Pesaro pag. 18 del n. 22 del “Nuovo Amico” di domenica 17 giugno SAURO BACCHIOCCHI – Lucrezia di Cartoceto era: Rebus frase (9-2-10) – TRATTORIE DI TRASTEVERE (Tra T, SILVANA ROSSETTI – Pesaro ANDREA PASCUCCI T, ori ED; I tra S; TE, vere) E’ possibile ritirare il premio da lunedì a mercoledì dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 17 alle ore 19 presso la redazione di Pesaro (via Rossini 53). Per un diverso recapito contattare il n. verde gratuito 800/501170 sempre nei giorni e ore sopra indicate. PER RICEVERE L’OMAGGIO È NECESSARIO DIMOSTRARE DI ESSERE IN REGOLA CON L’ABBONAMENTO AL NUOVO AMICO PER L’ANNO 2012 O REGOLARIZZARE LA POSIZIONE AL MOMENTO DEL RITIRO DEL PREMIO to - Antincendio TVCC - Videocontrollo ollo Accessi Cablaggio Strutturato Impianti telefonici Automazioni FAAC toni Sezionali eventivi e sopralluoghi gratuiti Assistenza tecnica e su 24 www.ilnuovoamico.it 18 il• ssetaccio SETTIMANALE D’INFORMAZIONE D HOTEL ALEXANDER MUSEUM Mostra di Silvio Cattani Pesaro- E’ in corso all’Hotel Alexander Museum la mostra del pittore Silvio Cattani, artista di fama internazionale, in questo momento una sua personale è in corso in una delle gallerie più prestigiose di Berlino. Il titolo della mostra pesarese è “Otto parole volanti’’, ed è suddivisa in due sezioni: la prima di grafica degli anni Novanta, di forte influenza espressionistica astratta e la seconda con le opere recenti. Silvio Cattani ci parli del suo rapporto con Pesaro e Urbino. “Io ho studiato all’Accademia d’arte di Urbino, dopo un soggiorno a Venezia. Ho conosciuto incisori come Carlo Ceci, Renato Bruscaglia e soprattutto ho avuto il rapporto con il mondo naturale e il paesaggio interiore, che è presente nei romanzi e nelle poesie del mio amico Umberto Piersanti. Ho imparato mescolando la cultura veneziana con quella urbinate, a conoscere in profondità , l’arte figurativa italiana.” Sei concerti al tramonto PESARO – La SEAM, con il patrocinio del Comune di Pesaro e dell’Amministrazione provinciale, organizza la Nona edizione della rassegna “Concerti al tramonto” all’insegna dello slogan: “Mentre il sole cala, sale la musica”. La manifestazione, articolata in sei appuntamenti, avrà inizio giovedì 28 giugno, alle ore 19.30, presso la “Casa Aura” di Santa Colomba. Protagonista il Gruppo musicale “La damigiana” che proporrà musica popolare della nostra regione. Guadagneranno quindi la ribalta le formazioni “Obelisco Nero” ( al Moloco, il 5 luglio), “Musicaparole” (Gabicce Monte, 12 luglio), Corpo bandistico di Colombarone-Fiorenzuola di Focara (Parco San Bartolo presso Camping Paradiso, 19 luglio), “Coro Jubilate (Santa Marina Alta, 26 luglio) e “Variazioni sul tango” (Baia Flaminia, 2 agosto). “Luce: il paesaggio” in mostra a Candelara C andelara, il paese delle candele, propone la seconda edizione della mostra collettiva “Luce”. Il tema di quest’anno è il paesaggio. Gli artisti selezionati per la mostra sono rappresentanti delle diverse scuole pittoriche della nostra nazione; una particolare attenzione è naturalmente riservata agli artisti del nostro territorio provinciale. La mostra è stata curata da Lorenzo Fattori con la collaborazione di Gilberto Grilli. Circa quaranta gli artisti in mostra, tra cui Pietro Annigoni con un bel disegno a matita, Agrà con una finestra e lo scultore Gentiletti di cui è in mostra un interessante paesaggio-ruota inedito. Ospite d’onore della mostra è il pittore fanese Virginio Ridolfi, “il pittore dei Calanchi”. La mostra “Luce: il paesaggio” verrà inaugurata venerdì 29 giugno presso la Sala del Capitano di Candelara. Orario di apertura fino al 22 luglio, da venerdì a domenica ore 17-19 e 21-23. Info: www.candelara.com. arte cultura sport 24 giugno 2012 Matto del Barbiere sotto lo sguardo vigile di Rossini 19 La notte... bianconera dei bambini PESARO - Per via dei colori della scacchiera, c’è stata anche una notte bianconera dei bambini. E’ quella riferita alle due serate con pezzi viventi, alunni della Scuola Anna Frank prima e Giansanti poi, dinnanzi al Conservatorio e cioè sotto lo sguardo vigile di Rossini. Ecco perché l’enigmista Leone Pantaleoni, in veste di commentatore, non ha potuto infine esimersi dal mostrare ai numerosi presenti il famoso matto (in sole 4 mosse) del … barbiere. Stupendi i costumi rinascimentali a cominciare dagli abiti delle regine degni d’una Quintana, con torri e cavalli autentiche sculture monumentali di cartone. E davvero altamente meritorio il non facile compito degli organizzatori, gli insegnanti Ernesto Fucci e Piergiorgio Pietrelli. © RIPRODUZIONE RISERVATA Nella foto 1: alla maniera della famosa Marostica, una vista panoramicadella partita vivente. Nel riquadro: a fianco di Pantaleoni, Maria Allegra Sorini e Tommaso Minelli che si sono affrontati su 3 partite, tutte e 3 conclusesi con il fatidico scacco matto. Sanguinetti dominatore “Cuccurano all togheter”… si riparte! incontrastato degli scacchi CAGLI - Non c’è 4 senza 5, il noto proverbio, per Edoardo Sanguinetti, dal 2006 dominatore incontrastato del Campionato Sociale che l’Associazione Scacchistica Cagliese allestisce ogni anno dal 2002. Con 55 vittorie, 3 pareggi e 2 sole sconfitte, il giovane leader s’è preso il lusso di chiudere il discorso molto prima che si completassero i previsti turni di calendario. Praticamente assente l’altro giovane alfiere Ubaldo Tomassini per ragioni di studio, il posto d’onore è meritatamente arriso al bravo e collaudato Francesco Maria Pantaleoni, da sempre presidente del vivace sodalizio. Non a caso vincitore del torneo cagliese <Under 11> del 2011, all’ultimo gradino dell’ambito podio è finito Attilio Federici. Vincitore di due edizioni passate, si è classificato soltanto quarto il prof. Ugo Pompili di Pianello. Prove degne di nota sono state quelle di Daniele Battistelli, Francesco Fiorucci, Tommaso Moroni e Pietro Curzietti. Ben 32 i partecipanti, a riFANO - Il primo week end veramente estivo ha visto i Bagni Arzilla ospitare la sesta tappa del Beach Tennis Summer Tour – Trofeo Avis Fano, manifestazione itinerante di beach tennis organizzata dalle asd Sportland e Valmetauro Libertas col patrocinio del Comune di Fano e del Csi. In programma sotto il sole cocente la sesta tappa, un doppio maschile, che ha visto la parteci- CUCCURANO - E’ ripartita, ormai da alcuni mesi, la macchina organizzativa di un evento estivo che, giunto alla terza edizione, vede riunire intorno a sé i giovani di Cuccurano e non solo. Tutti con la voglia di stare insieme, anche se con passioni diverse. Il tutto nasce da una loro proposta che Circolo Acli e Oratorio “La Stazione” hanno saputo cogliere e gestire e che è cresciuta di anno in anno. Infatti, questa terza edizione, vedrà come momento forte gli ormai classici tornei di calcio A5 per i giovanissimi delle medie e quelli per ragazzi e ragazze che si terranno dal 3 al 27 luglio presso la pista polivalente parrocchiale, in collaborazione con il Centro Sportivo In Coppa Italia di scherma Positivo ritorno della Marchionni conferma del garantito successo della manifestazione. Ancorché piazzatisi in posizioni ben lungi dall’esprimere la loro reale forza, senz’altro da citare il ‘lampista’ (gioco rapido) Ernst Frowein (campione 2002) e Giovanni Diani, da sempre cuore ed anima del settore giovanile. PESARO - I portacolori del Club scherma Pesaro si sono posti in bella evidenza al Palasport di Iesi per l’assegnazione della Coppa Italia regionale e la conseguente qualificazione per le finali nazionali. Eccellenti le prestazioni di Antonella Marchionni, brillante vincitrice della Coppa, e di Francesca Greco classificatasi al terzo posto. Di rilievo le prove di Isotta Bellia, che ha ottenuto un apprezzabile quinto posto, e di Bene- detta Ronconi. Meritatissimo terza piazza, nel settore maschile, per Gianluca Ragazzoni che, con un’ attenta condotta di gara, ha mancato la finale solo per pochissime stoccate . Positiva anche la condotta di Giulio Mangiaracina che, sul quattordici pari, non ha posto a segno l’ultima e decisiva stoccata. Buone le prestazioni di Riccardo Carloni, Davide Rossetti e dell’esordiente Danilo Sanchini. Beach Tennis Summer Tour – Trofeo Avis Fano Biondi-Vanni svettano ai Bagni Arzilla pazione di ben 32 coppie, molte delle quali alla loro prima esperienza, motivo d’orgoglio questo per Sportland e Valmetauro che fanno dell’amatorialità e dell’aggregazione i loro punti di forza. Tra i tanti volti nuovi, a svettare Segui i nostri FOruM facebook.com/il nuovoamico Per la tua pubblicità sul Nuovo Amico Tel. Italiano e con la ASD Calcio A5 Flaminia. Inoltre all’evento si sono aggiunti anche tre incontri su temi e problematiche giovanili. Gli argomenti sono stati scelti dagli stessi giovani e si terranno alla presenza di esperti. Infine nel pomeriggio del 27 luglio, oltre alle finali dei tornei si terrà anche un “aperaduno”. La serata si concluderà con una rassegna musicale con la presenza di tre giovani band musicali. Scadenza iscrizione tornei giovedì 28 giugno, per informazioni consultare il sito de www.ilmetauro.it oppure telefonando al 3293313844 (Michele), 3391951422 (Francesca), 3388966866 (Federica). 0721 64052 sono però quasi sempre gli stessi, è il caso questo di Mirko Biondi che dopo aver vinto il singolo due settimane fa, si è preso lo scettro anche nel doppio in coppia con il bravo Dario Vanni. In finale superati per 7-4 Ivan Il- luminati e Simone Tinti mentre al terzo posto, sconfitti in semifinale dai vincitori, la coppia fanese composta da Stefano Paraventi e Alessandro Cardilli. Quarti Morris Cecchini e Luca Nucci, quest’ultimo al suo primo torneo targato Sportland. La manifestazione ha avuto la partnership delle ditte Vision e Rakkettone oltre che la collaborazione di Alleanza Assicurazioni, Mobilarte e Metro Pizza. Il prossimo appuntamento con la carovana sarà il primo luglio ai Bagni Miramare di Pesaro con la tappa di doppio misto. Elisa Venturi © RIPRODUZIONE RISERVATA 20 24 giugno 2012 • il• amico nuovo Nasce la piattaforma multimediale de “Il Nuovo Amico” roid d n A / e n o h iP / iPad Compatibile con rincipali social network. Integrato con i pelle notizie in tempo reale. Anticipazione d forum www.ilnuovoamico.it Commento dei