BIBLIOTECA REALE DI TORINO
OTTOBRE, PIOVONO LIBRI. I LUOGHI DELLA LETTURA 2009
Programma di incontri presso la Biblioteca Reale di Torino
Per il ciclo CONOSCERE LA BIBLIOTECA REALE:
lunedì 12 ottobre, ore 17.00:
Timoty Leonardi,
Conoscere la Biblioteca Reale: filigrane in incunaboli torinesi
mercoledì 14 ottobre, ore 17.00:
Francesco Malaguzzi,
Conoscere la Biblioteca Reale: legature sconosciute
lunedì 19 ottobre, ore 17.00:
Annarita Colturato,
Conoscere la Biblioteca Reale: musica e dintorni
mercoledì 4 novembre, ore 17.00:
Archivio di Sato di Torino e Società ACTA Progetti,
Conoscere la Biblioteca Reale: la valorizzazione dei fondi archivistici
mercoledì 11 novembre, ore 17.00:
Paolo Crisostomi e Bruno Signorelli,
Conoscere la Biblioteca Reale: il restauro del globo di Robert de Vangoudy
Per il ciclo ANNO INTERNAZIONALE DELL’ASTRONOMIA, TORINO 2009
mercoledì 21 ottobre, ore 17.00:
Attilio Ferrari,
L’Universo visto da Torino
lunedì 26 ottobre, ore 17.00:
Franco Pastrone,
La guerra a Marte. Keplero e la rivoluzione cosmologica
mercoledì 28 ottobre, ore 17.00:
Mariarosa Masoero,
“E comincio a guardare le stelle". Cesare Pavese e l'astronomia
Nell’occasione saranno proposte letture attraverso la voce di Giovanni Moretti
Incontro promosso unitamente al Centro Interuniversitario per gli studi di Letteratura
italiana in Piemonte «Guido Gozzano – Cesare Pavese»
Gli incontri previsti per il mese di ottobre rientrano nell’iniziativa Ottobre 2009, Piovono
libri. A Torino si legge in tram e in biblioteca, organizzata dalla Biblioteca della
Regione Piemonte, dalla Biblioteca Nazionale e dalla Biblioteca Reale di Torino.
Per tutto il mese di ottobre sarà inoltre possibile visitare ogni lunedì e mercoledì dalle
14,30 alle 17,00 la mostra “La Biblioteca Reale in Europa e nel mondo. I prestiti
internazionali per mostre (1989-2009)”, allestita in occasione delle Giornate Europee del
Patrimonio 2009 (26-27 settembre).
Tutte le conferenze si terranno presso la
Biblioteca Reale, Piazza Castello 191 – 10122 Torino
Biblioteca Reale di Torino
Direttore: Clara Vitulo
Piazza Castello, 191 – 10122 Torino
Tel. 011 545305 - 011 543855
Fax 011 5178259
Sito web: http://www.bibliotecareale.beniculturali.it/
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CONFERENZE: ABSTRACT E RELATORI
lunedì 12 ottobre, ore 17:00
Timoty Leonardi,
Conoscere la Biblioteca Reale: filigrane in incunaboli torinesi
La conferenza intende esporre i risultati di una ricerca svolta sugli incunaboli torinesi conservati
presso la Biblioteca Reale di Torino. Specificatamente di ogni esemplare è stata analizzata la
carta, evidenziandone le particolarità delle filigrane mediante una strumentazione alle fibre ottiche
specifica.
Il lavoro svolto ha reso possibile la creazione di una cronogeografia del commercio e della
produzione cartaria in Piemonte nel tardo XV secolo, nonché la ricostruzione dei rapporti che
legavano tra loro molti tipografi del nord Italia.
Curriculum Vitae di Timoty Leonardi
Bibliotecario conservatore della Biblioteca e Archivio Capitolare di Vercelli, ha frequentato la
Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari dell’Università degli Studi di Roma «La Sapienza».
Ha conseguito un Master di II livello in "Studi sul libro antico e per la formazione di figure di
bibliotecario manager impegnato nella gestione di raccolte storiche" presso l’Università degli Studi
di Siena.
Si è laureato in Lettere presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale di Vercelli con una
tesi dal titolo Carte filigranate nelle edizioni vercellesi del XVI secolo, relatore il prof. Francesco
Malaguzzi. Collabora regolarmente con il prof. Francesco Malaguzzi.
Membro dell’International Paper Historians e della Bibliographical Society of London
mercoledì 14 ottobre, ore 17:00
Francesco Malaguzzi,
Conoscere la Biblioteca Reale: legature sconosciute
Buona parte della suggestione prodotta nel visitatore dalla Biblioteca Reale è dovuta alle legature
dei volumi sistemati sugli scaffali originali come nelle più celebrate raccolte d’antico regime.
A loro differenza, a parte rari esemplari dei secoli precedenti, la maggioranza è costituita da
legature ottocentesche; in particolare, quelle pervenutevi durante il regno di Carlo Alberto (18321848) rientrano stilisticamente nel periodo romantico.
Attraverso esemplari rappresentativi si documentano le varie componenti della raccolta: dalle
legature della Bottega dei Regi Archivi a quelle dei relieurs du Roj, da quelle commissionate dal
sovrano a quelle su libri acquisiti legati da artisti locali e stranieri.
Curriculum Vitae di Francesco Malaguzzi
Francesco Malaguzzi, già docente all’Università del Piemonte Orientale, nell’ambito della storia del
libro e del collezionismo in Piemonte si occupa degli elementi paratestuali e principalmente della
legatura.
In questo filone di studio nel 1989 ha pubblicato un volume dedicato a Legatori e legature del
Settecento in Piemonte, nel 1993 Legature di pregio in Valle d’Aosta, nel 1998 L’abito della
memoria sulle legature dell’Archivio Storico della Città di Torino e ha in preparazione analoga
pubblicazione su quelle di Palazzo Madama.
Dal 1995 è impegnato in una ricerca sistematica sul territorio e ha pubblicato sinora sette volumi
dedicati a Canavese, Biellese, Valsesia, Vercellese, Monferrato e Alessandrino, Cuneese,
Astigiano e provincia di Torino.
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Ha curato mostre con esemplari da collezioni private (Preziosi in biblioteca del 1994, 100 legature
romantiche del 1998, De libris del 2007) e la sezione legature delle mostre Diana trionfatrice del
1989, I Madruzzo e l’Europa del 1993, Corti e città del 2006 oltre ad articoli su riviste italiane e
straniere.
lunedì 19 ottobre, ore 17:00
Annarita Colturato,
Conoscere la Biblioteca Reale: musica e dintorni
Pur non rientrando nel novero delle discipline oggetto di particolare interesse da parte di Carlo
Alberto e dei bibliotecari che hanno contribuito nel tempo a incrementare le sue raccolte, la musica
è testimoniata alla Biblioteca Reale da documenti di grande pregio.
Si tratta di un patrimonio che annovera manoscritti liturgico-musicali vergati a partire dal XII secolo,
splendidi codici secenteschi di balletti di corte sabaudi, rari o curiosi libretti d’opera, disegni di
costumi teatrali, musiche encomiastiche e celebrative dedicate ai membri di Casa Savoia: un
patrimonio che l’incontro permetterà di conoscere anche attraverso l’esposizione di alcuni tra i
pezzi più significativi.
Curriculum Vitae di Annarita Colturato
Annarita Colturato insegna Bibliografia musicale e Biblioteconomia e archivistica musicale presso
la Facoltà di Scienze della Formazione - DAMS dell’Università di Torino. Socio fondatore
dell’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte e membro del comitato di redazione di «Fonti musicali
italiane» (periodico della Società Italiana di Musicologia), ha pubblicato cataloghi di raccolte
musicali di rilevanza internazionale e vari saggi dedicati in particolare alla musica in Piemonte nei
secoli XVIII-XIX.
mercoledì 4 novembre, ore 17:00
Archivio di Sato di Torino e Società ACTA Progetti,
Conoscere la Biblioteca Reale: la valorizzazione dei fondi archivistici
mercoledì 11 novembre, ore 17:00
Paolo Crisostomi e Bruno Signorelli
Conoscere la Biblioteca Reale: il restauro del globo di Robert de Vangoudy
Molte sono le attività istituzionali realizzate da una Biblioteca e non tutte sono conosciute dal
grande pubblico. Se i servizi di orientamento, di informazioni bibliografiche, di consultazione - cui si
è affiancata, soprattutto a partire dagli anni ’90 del secolo scorso, l’ attività espositiva - sono
evidenti a ciascuno di noi, altri compiti istituzionali, doverosamente condotti a termine dalle
biblioteche, sfuggono all’attenzione dei più, pur richiedendo a chi vi si dedica non minor impegno e
capacità professionali.
La rassegna proposta, a partire da quest’anno, dalla Biblioteca Reale in occasione della
manifestazione “Ottobre – Piovono libri” (rassegna che si è voluto intitolare, con poca fantasia,
forse, ma con stretta aderenza all’obbiettivo che si intende raggiungere, “Conoscere la Biblioteca
Reale”) si articola in due filoni: da una parte la presentazione del patrimonio della Biblioteca, tramite
gli incontri dedicati alle filigrane, alle legature, alle raccolte musicali dell’Istituto, dall’altra al lavoro anch’esso di valorizzazione e promozione del patrimonio - di riordino, di inventariazione, di
catalogazione informatizzata, di restauro dei beni di varia natura facenti parte delle collezioni.
Gli incontri del 4 novembre e dell’11 novembre 2009 hanno dunque lo scopo di presentare al
pubblico l’uno il lavoro di riordino, inventariazione e catalogazione informatizzata di due fondi
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archivistici della Biblioteca Reale - l’Archivio storico dell’Istituto e l’Archivio Promis, Corrispondenza
- portato a termine in collaborazione con l’Archivio di Stato di Torino, l’altro l’intervento di restauro
condotto su un globo astrale ottocentesco, gravemente danneggiato, già esposto nel salone
monumentale della Biblioteca. I lavori presentati sono stati variamente finanziati. Nel corso degli
incontri si porrà in evidenza come la collaborazione tra Istituzioni pubbliche e private (Archivio di
Stato di Torino, Compagnia di San Paolo, Spaba) e la generosità di privati cittadini possano
condurre a risultati positivi per la salvaguardia del patrimonio culturale statale, che è “bene” di tutti.
Curriculum Vitae di Paolo Crisostomi
Amministratore Unico e Direttore Tecnico dello Studio P. Crisostomi S.r.l., si è diplomato presso
l’Istituto Centrale per la Patologia del Libro, Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, nel 1981 e
successivamente assistente fino al 1983.
Membro dell’ “International Council of Museum” - I. C. O. M. – ITALIA - UNESCO (dal 1992) e
membro del Consiglio Direttivo dal 1992 al 1998. Vice Presidente dell’Associazione Nazionale
Restauratori dei Beni Librari e Archivistici dal 1998 al 2004. L’attività professionale si è realizzata
nell’ambito di diversi progetti relativi ai Beni Culturali.
È autore di numerose pubblicazioni.
Curriculum Vitae di Bruno Signorelli
Architetto, cultore di architettura militare, barocca e Liberty.
Presidente della Società Piemontese di Archeologia e Belle Arti ONLUS, in questo contesto ha
organizzato una serie di convegni relativi alla presenza dei Gesuiti in Piemonte, alla figura
dell’ingegnere militare Maresciallo Sébastien Le Prestre de Vauban e all’uso del cemento armato
nell’architettura del ‘900.
Ha curato la pubblicazione di alcuni volumi relativi all’arte e all’architettura; fra questi: “I Santi
Martiri, una chiesa nella storia di Torino”, “Tre anni di ferro. Dal disarmo di San Benedetto Po alla
vittoria di Torino del 1706 nella corrispondenza fra Vittorio Amedeo II e il conte Giuseppe Biglione”
e in collaborazione con il prof. Riccardo Nelva del Politecnico di Torino “Le opere di Pietro
Fenoglio nel clima dell’Art Nouveau internazionale”, Bari, Dedalo 1979 ed “Avvento ed evoluzione
del calcestruzzo armato in Italia: il sistema Hennebique”, Milano Edizioni di Scienza e Tecnica,
1990. Con il prof. Walter Crivellin ha curato l’edizione di tre volumi intitolati “Per una storia della
Compagnia di San Paolo”.
Ha collaborato e collabora per le pubblicazioni di diverse società culturali piemontesi.
SPABA Onlus
La Società Piemontese di Archeologia e Belle Arti ONLUS è stata costituita in Torino il 20
febbraio 1874 da un gruppo qualificato di studiosi fra cui il noto archeologo e patriota Ariodante
Fabretti, Carlo Baudi di Vesme, Gaudenzio Claretta, Bartolomeo Gastaldi. La Società conta oggi
circa 650 soci ed ha sede nella Palazzina di Via Napione 2, donata alla SPABA dal socio e pittore
Vittorio Avondo nel 1910.
La Società svolge attività nel settore dello studio, promozione e valorizzazione delle cose di
interesse artistico, storico, archeologico e architettonico del Piemonte, collabora con le Autorità
competenti per la loro tutela e restauro. In questo contesto organizza conferenze su scoperte o
nuove riletture critiche delle emergenze artistiche esistenti in Piemonte che successivamente
vengono pubblicate in un volume annuo, edito sin dal 1875 inizialmente sotto forma di Atti a cui poi
si sono aggiunti i Bollettini. L’Ente organizza anche Congressi, Convegni e Giornate di Studio su
temi o argomenti monografici aventi ad oggetto la storia dell’architettura e dell’arte subalpina ed i
suoi protagonisti, a cui fanno seguito gli Atti relativi. Su mandato, prima del Comune di Torino e poi
della Associazione Torino Capitale Europea, la SPABA organizza e gestisce dal 1999 la
manifestazione “Rivelazioni Barocche” poi trasformata in “Gran Tour”, che ha lo scopo di far
conoscere il patrimonio artistico ed architettonico del Piemonte.
Gestisce erogazioni liberali di Enti pubblici e di privati destinate a finanziare restauri di beni artistici
e architettonici, iniziative di schedature di beni artistici e archivistici, stesura e cura editoriale di
volumi, organizzazione o collaborazione a mostre.
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Società Acta Progetti
La società Acta Progetti nasce nel luglio 2003 da tre archiviste con già oltre 10 anni di esperienza
al proprio attivo: Marinella Bianco, Rosanna Cosentino e Teresa Torricini.
Acta Progetti si occupa in particolare di:
 riordino ed inventariazione di archivi storici e contemporanei
 censimenti di patrimoni archivistici
 gestione degli archivi correnti (con particolare riferimento ai piani di classificazione, ai piani
di selezione e al protocollo informatizzato)
 valorizzazione delle carte (creazione di mostre, percorsi didattici, organizzazione di
manifestazioni culturali ed eventi collegati ai documenti, ecc)
 tutela e conservazione del patrimonio documentario (gestione dell’archivio e/o
organizzazione di corsi di formazione rivolti a personale interno per la corretta gestione
dell’archivio, consulenza di tipo archivieconomica, elaborazione di piani di interventi
conservativi e di restauro)
 corsi di formazione (per il personale di enti pubblici, per studenti)
Le socie hanno operato e operano presso enti pubblici (tra cui Archivio di Stato di Torino,
Soprintendenza Archivistica per il Piemonte e la Valle d’Aosta, Biblioteca Reale di Torino, Armeria
Reale di Torino, Comuni, Provincie, Regioni, Aziende sanitarie), enti religiosi e assistenziali,
aziende, associazioni e istituti culturali, scuole.
Per un dettagliato curriculum della società www.actaprogetti.it
mercoledì 21 ottobre, ore 17:00
Attilio Ferrari
L’Universo visto da Torino
Gli studi astronomici a Torino risalgono ai tempi della costituzione dell’Università nel 1404. Le
attività osservative iniziano invece 250 anni nel 1759 fa con le misure del Gradus Taurinensis da
parte di padre Giambattista Beccaria. Nel 1790 Vittorio Amedeo III costituisce un Osservatorio
Astronomico sui tetti dell’Accademia delle Scienze fondata appunto pochi anni prima da Cigna,
Saluzzo e Lagrange. Si avvicendano importanti direttori dell’Osservatorio, il più importante dei
quali è Giovanni Plana, che nel 1822 ottenne dal re Vittorio Emanuele I la costruzione di una
cupola sui tetti di Palazzo Madama. Nel 1911 l’Osservatorio venne trasferito da padre Giovanni
Boccardi a Pino Torinese, dove è tuttora.
La conferenza ripercorrerà la storia dell’Osservatorio in occasione del suo 250esimo anniversario,
mettendone in evidenza i contributi scientifici in ambito nazionale ed internazionale.
Curriculum Vitae di Attilio Ferrari
Laureatosi a Torino nel 1964 con una tesi sulla teoria della relatività generale applicata alla
modellistica dei quasar, si è specializzato presso la Princeton University e il Massachusetts of
Technology. È stato inoltre Visiting scientist al Max-Planck Institut, all’Institute of Astronomy della
Cambridge University (UK), al Center for Astrophysics dell’Harvard University, alla University of
California at Irvine, allo Space Telescope Science Institute di Baltimore.
Le sue ricerche sono rivolte allo studio teorico di processi di plasma in condizioni astrofisiche; ha
dato importanti contributi nell’interpretazione dei processi di accelerazione di particelle nelle
magnetosfere delle pulsar e della fenomenologia ed energetica delle radiosorgenti extragalattiche
e dei nuclei galattici attivi. È stato uno dei pionieri nell’applicazione delle tecniche di simulazione
numerica in problemi di astrofisica con lo sviluppo di codici numerici idrodinamici e
magnetoidrodinamici.
È professore ordinario di Astronomia presso l'Università di Torino dal 1985, ed è stato direttore
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dell’Osservatorio Astronomico di Torino dal 1985 al 2001; ha trasformato l’Osservatorio
introducendo importanti ricerche teoriche e osservative in astrofisica extragalattica, cosmologia e
astrometria, e avviando laboratori di tecnologia per l’astronomia da Terra e dallo spazio. Dal 2000
al 2003 è stato membro del Consiglio Direttivo dell’Istituto Nazionale di Astrofisica.
Nel campo dell’astrofisica spaziale, ha fondato, riunendo i gruppi spaziali delle Università di
Catania, Firenze, L'Aquila, Milano, Roma I, Roma II, Torino e Trieste e l’Istituto Nazionale di
Astrofisica, il Consorzio Interuniversitario di Fisica Spaziale, di cui è direttore dal 1990. Ha
collaborato a varie missioni spaziali per la programmazione scientifica e l'interpretazione teorica
delle osservazioni, con particolare riguardo alla missione italiana SAX. Attualmente collabora
all’utilizzazione scientifica delle missioni AGILE e GLAST per osservazioni delle sorgenti gamma.
È socio corrispondente dell'Accademia delle Scienze di Torino, membro della Società Astronomica
Italiana, della Società Italiana di Fisica, dell'International Astronomical Union, della European
Astronomical Society, dell’Harvard College Observatory, del FLASH Center della University of
Chicago. È il coordinatore di un protocollo di collaborazione scientifica in astrofisica e fisica
cosmica tra l’Università di Torino e l’Enrico Fermi Institute della University of Chicago. In tale
veste dal 1997 è professore visitatore presso il Dipartimento di Astronomia e Astrofisica della
University of Chicago, ove tiene annualmente corsi e seminari, oltre a seguire tesi di dottorato su
temi di astrofisica dei plasmi. È il responsabile del settore astrofisico del progetto europeo HPCEuropa, Pan-European Research Infrastructure on High-Performance-Computing.
È autore di oltre 200 pubblicazioni su riviste internazionali, vari articoli di rassegna, tre volumi di
conferenze. Ha tenuto conferenze scientifiche a Firenze, Roma, L’Aquila, Princeton, Madison,
Chicago, Berkeley, Muenchen, Leeds, Bruxelles, Charlottesville, Los Alamos, Minneapolis. È attivo
nella comunicazione scientifica, ed è stato l’ideatore e realizzatore del Parco Astronomico
INFINI.TO a Pino Torinese.
lunedì 26 ottobre, ore 17:00
Franco Pastrone
La guerra a Marte. Keplero e la rivoluzione cosmologica
Nell’agosto del 1684 l’astronomo Edmund Halley andò a Cambridge, ansioso di avere il parere di
Newton su di un problema scientifico di grande attualità, il moto dei pianeti.
“…after they had been some time together, the Dr. [Halley] asked him what he thought the Curve
would be that would be described by the Planets supposing the force of attraction towards the Sun
to be reciprocal to the square of their distance from it. Sir Isaac [Newton] replied immediately that it
would be an Ellipsis, the Doctor struck with joy & amazement asked him how he knew it, Why saith
he I have calculated it.”
Si concludeva così il percorso iniziato da Copernico nel 1543, proseguito con grande successo da
Keplero tra il 1600 e il 1609 con l’enunciato delle sue famose prime due leggi e definitivamente
chiuso da Newton dal punto di vista geometrico e dinamico nei Principia (1687), ma già anticipato
nel manoscritto mai pubblicato De motu corporum in gyrum. L’obiettivo di questo percorso era
determinare con una precisa formulazione matematica il moto dei pianeti del sistema solare e
l’esito fu rivoluzionario.
Il 1609 è un anno cruciale non solo per la pubblicazione dell’opera Astronomia nova di J. Keplero,
ma è anche l’anno in cui viene scritto il Sidereus Nuncius di Galileo, che apparirà all’inizio del
1610, dove viene dato l’annuncio della scoperta di quattro satelliti di Giove con l’uso del
cannocchiale, dando l’avvio a una rivoluzione nella concezione del cielo stellato che accompagna i
risultati di Keplero fino ai giorni nostri. Non sono solo il metodo sperimentale, l’uso di nuovi
strumenti ottici, il modello kepleriano che troverà in Newton la sua sistemazione matematica e
fisica, a dare il via a un nuovo modo di fare scienza, ma si tratta di una vera e propria rivoluzione
nel modo di pensare e di concepire l’universo, la scienza, la filosofia. La matematicizzazione
dell’astronomia, della fisica e delle altre scienze troverà il suo trionfo nel settecento e nei secoli a
seguire, ma le origini sono in quei giganti che, lottando anche contro il pregiudizio metafisico e
pagando prezzi talora molto pesanti, introdussero un nuovo rivoluzionario modo di affrontare i
problemi fisici e astronomici.
Ma tutto questo è ben noto. Qui vorrei più limitatamente sottoporre alla vostra attenzione le linee
guida seguite da Keplero nel pervenire alle famose tre leggi ben note fin dalle scuole superiori.
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Punto centrale del lavoro di Keplero è la guerra a Marte, condotta con grande determinazione dal
1600 al 1609, ma conclusa in realtà solo nel 1618, con la pubblicazione dell’opera Harmonice
mundi libri V.
Curriculum Vitae di Franco Pastrone
Nato a Chiusano d'Asti il 04/07/1945.
Laureato in Matematica con lode a Torino il 6/11/1968.
Post Doctoral Fellow presso la J.Hopkins University di Baltimore (Maryland, USA) dal 1/7/1980 al
30/6/1981.
Visiting Professor presso l'Università del Manitoba (Winnipeg, Canada) dal 7/4/1984 al 15/8/1984,
dal 15/6/1988 al 30/8/1988 e dal 21/7/1993 al 15/8/1993.
Professore visitatore per brevi periodi delle Università di Nancy (Francia), Tallinn (Estonia),
Houston (Texas, USA) e delle Accademie delle Scienze di Tallinn e di San Pietroburgo.
Attualmente Professore Ordinario di Fisica Matematica presso l’Università di Torino.
Dal 15/12/1994 al 30/09/2001 Direttore del Dipartimento di Matematica dell’Università di Torino.
Dal 1993 Presidente della Associazione Subalpina Mathesis di Torino.
Socio corrispondente dell’Accademia delle Scienze di Torino e dell’Accademia Peloritana dei
Pericolanti di Messina.
Interessi
scientifici: l'attività scientifica si è prevalentemente svolta nell'area della teoria
matematica dell'elasticità, con particolare attenzione a problemi di statica e dinamica di continui
elastici sottili, propagazione di onde di discontinuità in tali mezzi. Propagazione di onde non lineari
in strutture complesse, microstrutture, solidi granulari. I risultati di tali ricerche appaiono in lavori a
stampa e comunicazioni a congressi, per un totale di oltre settanta pubblicazioni.
mercoledì 28 ottobre, ore 17.00:
Mariarosa Masoero,
"E comincio a guardare le stelle". Cesare Pavese e l'astronomia
Cesare Pavese adolescente, impegnato in un campo scout al mare, affida a una pagina di diario la
contemplazione solitaria e appassionata del cielo notturno: «Ecco là l'Orsa Maggiore,... la minore,
la Lira, il Cigno,... lo Scorpione... Marte e mille altri fulguri celesti». Negli anni successivi la lettura
di fortunate opere divulgative dell’astronomo francese Camille Flammarion e la composizione di
numerose poesie, che si conservano inedite tra le carte (La meraviglia Solare, «Di dove giungi, o
misterioso masso», un lungo carme ad Urania ed altre), documentano la precocità dei suoi
interessi per il mondo naturale.
Curriculum Vitae di Mariarosa Masoero
È professore ordinario di Letteratura italiana presso la Facoltà di Lingue e Letterature straniere
dell’ Università di Torino.
La sua attività scientifica si è orientata dapprima sulla letteratura del Cinque e del Seicento con
attenzione ai problemi legati ad alcuni generi letterari (la favola pastorale, la letteratura di viaggio,
l’autobiografia e l’epica). Si è poi occupata, a più riprese, di autori del Novecento, in particolare di
Guido Gozzano e di Cesare Pavese, procurando edizioni commentate di testi editi e inediti: per
quanto riguarda Pavese, fra le altre, Le poesie, Tutti i racconti, il romanzo a quattro mani con
Bianca Garufi Fuoco grande, i saggi e soggetti cinematografici (Il serpente e la colomba, 2009).
Studi su Maria Savi Lopez, Carola Prosperi e Paola Guglielminetti, cugina della più nota Amalia,
documentano i suoi interessi per la letteratura femminile di fine Ottocento e inizio Novecento. Ha
curato due volumi dell’edizione nazionale delle opere di Vittorio Alfieri (Traduzioni, da Virgilio e da
Terenzio). Da alcuni anni si interessa di memorialistica della deportazione, rispetto alla quale ha
avviato due collane, Quaderni della memoria e Memorie.
Ha fondato e dirige una rivista di Letteratura italiana, “Levia Gravia”. È membro del Consiglio
Direttivo dell’ADI (Associazione Degli Italianisti).
Dirige il Centro Studi “Guido Gozzano – Cesare Pavese” dell’Università di Torino.
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CONCERTO DELL’ACCADEMIA DEL SANTO SPIRITO IN BIBLIOTECA REALE
Martedì 13 ottobre 2009 il Salone monumentale ospiterà un concerto della rassegna
L’Allegro, il Penseroso ed il Moderato 2009 (VIII edizione), organizzata dall’Accademia
del Santo Spirito in collaborazione con la Biblioteca Reale e il Museo di Palazzo Madama.
Il concerto inizierà alle ore 21,00.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Programma di Sala:
Georg Frideric Handel (1685 – 1759):
Figlio d’alte speranze, HWV 113
per soprano solo, violino e basso continuo
Sonata per violino e basso continuo op. 1 n. 3, HWV 361
Allor ch’io dissi addio, HWV 80
per soprano solo e basso continuo
Sonata per violino e basso continuo op. 1 n. 13, HWV 371
Un’alma innamorata, HWV 173
per soprano solo, violino e basso continuo
Paola Roggero
soprano
Ensemble strumentale dell’Accademia del Santo Spirito
Alessandro Conrado
violino e direttore
Per informazioni:
tel. 011.543855 Biblioteca Reale
tel. 011.4361050 Accademia del Santo Spirito
e-mail: [email protected]
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BIBLIOTECA REALE DI TORINO - Consiglio regionale del Piemonte