ASSESSORADU DE SA DEFENSA DE S’AMBIENTE
ASSESSORATO DELLA DIFESA DELL’AMBIENTE
OGGETTO:
SECONDA PROPOSTA DI REVISIONE DELLE ARTICOLAZIONI DEL CFVA E
DEI RELATIVI ORGANICI
SOMMARIO
2.
ANALISI DELLA SITUAZIONE ATTUALE ............................................................................ 2
2.1.
DISTRIBUZIONE ATTUALE DEL PERSONALE E CRITERIO. ....................................... 3
2.1.1.
LA DISTRIBUZIONE ATTUALE NELLE STAZIONI FORESTALI. ............................... 3
2.1.2.
LA DISTRIBUZIONE ATTUALE NELLE SEDI CENTRALI E NEI RELATIVI REPARTI.
...................................................................................................................................... 5
3.
ANALISI DEI PUNTI DI FORZA E DI DEBOLEZZA ............................................................. 8
3.1.
PUNTI DI FORZA.............................................................................................................. 8
3.2.
PUNTI DI DEBOLEZZA .................................................................................................... 9
4.
LE PROPOSTE DI RIORDINO ........................................................................................... 10
4.1.
SPOSTAMENTO DI INTERE GIURISDIZIONI............................................................... 11
4.2.
MODIFICA DEI CONFINI................................................................................................ 12
4.3.
ISTITUZIONE DI NUOVI REPARTI ................................................................................ 13
4.4.
RAZIONALIZZAZIONE DEI REPARTI CENTRALI......................................................... 13
4.4.1.
LE SALE OPERATIVE................................................................................................ 13
4.4.2.
I NIPAF ....................................................................................................................... 14
4.4.3.
LA PARTECIPAZIONE ALLA CAMPAGNA ANTINCENDIO ..................................... 15
4.5.
LE BASI LOGISTICO OPERATIVE NAVALI .................................................................. 15
4.6.
REVISIONE DEI CARICHI DI LAVORO DELLE STAZIONI........................................... 16
5.
RIEPILOGO della PROPOSTA ........................................................................................... 25
Via Roma, 80, 09123 Cagliari (Italia)
tel. +39 070 6067007
fax +39 070 6066716
Email: [email protected] www.regione.sardegna.
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ASSESSORATO DELLA DIFESA DELL’AMBIENTE
1.
PREMESSA
La presente proposta è redatta in sostituzione della precedente formulata col prot.32086 in data
09/05 us, in coerenza con l’indirizzo politico acquisito, che lo scrivente interpreta mantenendo
invariato l’attuale numero di Reparti del CFVA.
2.
ANALISI DELLA SITUAZIONE ATTUALE
La missione del CFVA si inquadra, oltre che nella legge regionale istitutiva (L.R. 26/85), nella L.R.
31/98 recante norme sull’organizzazione degli uffici dell’Amministrazione Regionale.
L’azione istituzionale del Corpo è inoltre conforme:
-
alle speciali norme del Codice di Procedura penale;
-
alle leggi e decreti statali relativi alla istituzione di Parchi Nazionali ed aree marine protette;
-
ai decreti di delega di particolari funzioni attribuite a livello nazionale al C.F.S. (ad es. le
funzioni di certificazione “CITES”);
1
-
alle leggi regionali di tutela ambientale e agroalimentare ;
-
ai decreti e delibere dell’Esecutivo regionale .
2
All’attualità si sopperisce alle competenze attribuite, con le risorse umane ripartite come segue:
agenti
sottufficiali
ufficiali
totale
EFFETTIVO ATTUALE TOTALE
960
302
66
1.328
DELIBERA 50/20 del 0.11.2009
975
325
80
1.380
CARENZE ORGANICO 31.03.2013
15
23
14
52
CARENZE PERCENTUALE
1,5%
7,1%
17,5%
3,8%
Questa analisi è finalizzata alla riorganizzazione e revisione degli organici delle guardie e
sottufficiali del CFVA, nei Reparti centrali e periferici. Per reparti centrali si intendono i nuclei e le
1
2
vedansi la LR 4/1994 in materia di sughericoltura, la LR 23/1998 in materia di caccia, la LR 31/1998 in materia di parchi, la LR 12/2007
in materia di bacini di sbarramenti e bacini idrici, la LR 1/2010 in materia di protezione della qualità dei prodotti e di agriturismo,
vedansi la deliberazione n. 27/24 DEL 19.6.2012 di riorganizzazione delle sezioni di polizia giudiziaria, i Decreti n. 30 del 04/06/2012 e
69 del 18/12/12 attuativi del Piano di eradicazione della Peste Suina Africana, le delibere di approvazione del piano e delle Prescrizioni
antincendio ecc.
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sale operative, i quali, pur essendo allocati nelle sedi ripartimentali, rispondono ad esigenze di
servizio diretto al territorio e articolano le turnazioni al pari di una Stazione forestale.
2.1.
DISTRIBUZIONE ATTUALE DEL PERSONALE E CRITERIO.
Il criterio della presente analisi è fondato sulla corretta distribuzione del personale effettivamente
disponibile, in quanto non risulta plausibile confidare in ulteriori incrementi della dotazione umana
del CFVA nel breve periodo.
Per la verifica delle risorse a disposizione, si fa riferimento all’attuale assetto, come scaturito dai
carichi di lavoro e aggiornato con atti organizzativi.
2.1.1.
LA DISTRIBUZIONE ATTUALE NELLE STAZIONI FORESTALI.
Il personale oggi in servizio presso le Stazioni terrestri e navali ammonta a 1031 unità e risulta
distribuito come illustrato dalla tabella che segue.
Servizi Territoriali
STIR Cagliari
STIR Iglesias
STIR Lanusei
STIR Nuoro
STIR Oristano
STIR Sassari
STIR Tempio
Totale
Sottufficiali
54
17
22
45
28
38
32
236
Agenti
185
53
72
150
95
126
114
795
Totale
239
70
94
195
123
164
146
1031
Con nota 25370 del 09/04/13 (allegato A), a seguito di incarico specifico del sottoscritto, il Gruppo
di lavoro appositamente costituito ha consegnato allo scrivente il risultato dello studio effettuato per
il riordino delle Stazioni del C.F.V.A.
Il Gruppo, seguendo una metodologia pragmatica ma autorevole, è giunto all’individuazione
dell’“indicatore del carico di lavoro” presso le Stazioni Forestali.
Il diagramma riportato nella pagina seguente, consente di confrontare graficamente la
composizione degli organici attuali con l’andamento dell’indicatore di carico rapportato all’organico
attuale.
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24
22
20
18
16
14
12
10
8
6
4
2
0
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organico teorico attuale
indicatore carico rapportato
all'organico attuale effettivo
A S IN A R A
NE O NE LI
B O R T IG IA D A S
S A M UG HE O
O S CH IRI
M O NTI
B E R C H ID D A
N U LV I
PADRU
LA C O N I
DO RG A LI
S A NTA DI
P LO A G HE
PATTADA
CAM PU OM U
C U G LIE RI
C A S T IA D A S
V ILLA N O V A M O NT .
T H IE S I
V IL L A U R B A N A
BONORVA
B E NE TUTTI
GAVOI
C A L A N G IA N U S
P A LA U
SENEGHE
A LE S
SEUI
LULA
T E M P IO P .
V ILLA G R . S T RIS A ILI
LUO G O S A NTO
S IL IQ U A
B A RU M INI
S O RG O NO
CA
A R IT Z O
CA S T E LS A R D O
T E U LA D A
F LU M INIM A G G IO R E
B IT T I
E S C A LA P LA NO
O R G O S O LO
B O LO TA NA
G H IL A R Z A
O RA NI
B A UNE I
O Z IE R I
JERZU
S .N .G E R R E I
M ACOM ER
IS I L I
BOSA
TONARA
P ULA
C A RB O N IA
G U S P INI
T R IN I T A ’ D 'A G U L T U
LA M A D DA LE N A
B O NO
LA N US E I
ULA S S A I
B UDDUS O ’
IT T IRI
A LG HE RO
T O R T O L I'
OROSEI
S A N LU R I
M URA V E RA
S INIS CO LA
I G L E S IA S
M A R R UB IU
V IL L A C ID R O
S A N T ’A N T IO C O
S E N O R B I’
D O LIA NO V A
NUORO
O RIS T A N O
O LB IA
CA P O TE RRA
SASSARI
S IN N A I
ASSESSORADU DE SA DEFENSA DE S’AMBIENTE
24,0
22,0
20,0
18,0
16,0
14,0
12,0
10,0
8,0
6,0
4,0
2,0
0,0
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I risultati dell’elaborazione permettono di trovare un’ulteriore conferma a criticità già note, ed in
particolare:
•
la presenza di reparti di dimensioni eccessivamente limitate (es.: Neoneli , Bortigiadas,
Samugheo, Oschiri);
•
la sovrastima dell’organico di Stazioni con elevato patrimonio boschivo ma con rischi
ambientali relativamente contenuti (es.: Tonara, Baunei, Ales);
•
la sottostima dell’organico di Stazioni aventi oggi altissima pressione da incendi e/o da altri
rischi ambientali (es.: Sant’Antioco, Alghero, Tortolì);
•
la sottostima dell’organico di Stazioni comprendenti aree ad elevata densità abitativa (es.:
Sinnai, Olbia, Sassari);
Con tutta evidenza, la distribuzione del personale teorica attuale risente ancora dell’originaria
impostazione delle funzioni istituzionali, la quale concentrava la massima attenzione alla tutela del
patrimonio boschivo, specie se di proprietà pubblica.
2.1.2.
LA DISTRIBUZIONE ATTUALE NELLE SEDI CENTRALI E NEI RELATIVI
REPARTI.
La distribuzione attuale presso gli uffici centrali è di seguito evidenziata. La tabella consente di
3
scriminare il personale in forza presso gli uffici dagli addetti che operano presso i “reparti centrali” .
forestali e civili
solo forestali
totale
totale
for.li sala
totale
in
+
temporanei totale
operativa NIPAF reparti extra
Forestali (selezione) forestali civili civili stabili
stabili "interni" reparti
CA
47
33
42
42
5
6
3
9
ORGANICO
EFFETTIVO
UFFICI
IG
LAN
NU
OR
3
20
24
32
34
20
24
32
34
14
6
11
14
34
30
43
48
2
2
3
6
4
2
1
3
6
4
4
9
14
20
28
25
la percentuale del personale del CFVA con la qualifica di guardia e sottufficiale che opera presso gli uffici è pari al 17% circa; tale
percentuale è fisiologicamente superiore al 5%, originariamente previsto dall’art.17 della LR 26/85, implicitamente modificato dalla LR
31/98.
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forestali e civili
ORGANICO
EFFETTIVO
UFFICI
SS
TE
AA.GG.
VIG
AIB
DIR
solo forestali
temporanei totale
Forestali (selezione) forestali civili
30
30
12
26
26
3
25
25
5
29
7
36
6
11
6
17
1
2
2
1
275
13
288
78
totale
totale
for.li sala
totale
in
+
operativa NIPAF reparti extra
civili stabili
stabili "interni" reparti
42
22
4
4
8
29
20
3
3
6
30
25
0
42
22
10
4
14
18
17
0
3
2
0
366
36
22
228
60
Con la tabella che segue, sono indicate la composizione e la distribuzione del personale in forza
alle Sale Operative. La tabella evidenzia una irrazionale distribuzione fra i diversi Ispettorati e
distingue il personale “effettivo” da quello in forza a reparti periferici, ma temporaneamente
assegnato al servizio presso la Sala.
Gli operatori oggi impegnati presso le SSOO risultano 36 (non sono compresi cinque Ufficiali che
coordinano le Sale ma non svolgono tale attività in via esclusiva), cifra che sale a 43 se computata
al lordo dei “temporanei”.
SALE OPERATIVE effettivo
agenti
effettivi
sottufficiali
temporanei effettivi
totale
totale
temporanei effettivi
totale
temporanei eff. +temp.
VIGILANZA
9
0
1
0
10
0
10
CAGLIARI
6
2
0
0
6
2
8
IGLESIAS
2
1
0
0
2
1
3
ORISTANO
6
0
0
0
6
0
6
NUORO
3
0
0
0
3
0
3
LANUSEI
1
0
1
0
2
0
2
SASSARI
2
3
2
0
4
3
7
TEMPIO
2
1
1
0
3
1
4
31
7
5
0
36
7
43
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Con la tabella seguente è effettuata la ricognizione del personale in forza ai Nuclei di Polizia
Ambientale e Forestale. Costituiti dal 1995, i Nuclei si sono rivelati oggettivamente strategici, al fine
di sostenere l’operato delle Stazioni per la prevenzione e repressione dei delitti di incendio, nonché
per la ricerca delle relative cause.
Infatti, prima dell’attivazione dei Nuclei, il personale del CFVA era spesso distolti dall’attività
investigativa a causa delle concomitanti incombenze di coordinamento e spegnimento. La tabella
evidenzia una irrazionale distribuzione fra i diversi Ispettorati e fra effettivi e temporanei.
Gli operatori oggi impegnati presso i Nuclei risultano 40, di cui il 40% sono “temporanei” (non sono
computati 3 Ufficiali che coordinano i Nuclei ma non svolgono tale attività in via esclusiva).
NIPAF effettivo
agenti
effettivi
sottufficiali
temporanei effettivi
totale
temporanei
effettivi
totale
totale
temporanei eff. +temp.
VIGILANZA
2
2
0
2
2
4
6
CAGLIARI
2
2
1
1
3
3
6
IGLESIAS
3
1
1
0
4
1
5
ORISTANO
2
2
0
1
2
3
5
NUORO
0
3
1
1
1
4
5
LANUSEI
2
1
1
0
3
1
4
SASSARI
1
1
3
0
4
1
5
TEMPIO
2
1
1
0
3
1
4
14
13
8
5
22
18
40
La ricognizione dei “reparti centrali” si conclude con un cenno ai GAUF dei Servizi Ispettorato di
Cagliari, Oristano, Nuoro e Lanusei, i quali sono costituiti nel periodo estivo nell’ambito della
pianificazione antincendio ripartimentale, facendo affidamento su personale adeguatamente
specializzato. In questo caso è evidente che i risultati incoraggianti conseguiti dai GAUF attivi
dovrebbero essere riprodotti presso tutti gli Ispettorati, combinando risorse umane, risorse
strumentali, nonché un supporto continuo in termini di organizzazione, formazione e
addestramento, opportunamente esteso a tutto il personale del CFVA idoneo alla lotta attiva AIB.
In conclusione, la struttura risente pesantemente dell’originaria missione dettata dalla LR 26/85, in
quanto è orientata a garantire la massima presenza del personale Sottufficiali e Assistenti/Agenti
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nelle Stazioni, sulla base del presupposto, oggi non più sostenibile, che tutta l’attività istituzionale
possa trovare completa attuazione su base locale. Trattavasi infatti di un modello organizzativo
valido, perché orientato a concentrare esclusivamente presso i reparti periferici, un’operatività
relativamente impegnativa, perché limitata alle materie “storiche” del Corpo Forestale: incendi,
vincolo idrogeologico e caccia.
Allo stato attuale, il personale dei Reparti fronteggia una serie di adempimenti istituzionali articolati
e ad alta complessità, con un livello di professionalità soddisfacente. Per mantenere tale
professionalità, è strategico l’obiettivo della “formazione continua”.
Tuttavia, l’eterogeneità e la complessità della missione del CFVA ha oramai portato alla
saturazione la potenzialità dei Reparti di assolvere ad ulteriori adempimenti e tecniche operative ad
alto contenuto specialistico. Per di più, sovente il territorio necessita dell’azione combinata e
contestuale di diverse specializzazioni, le quali non tutte possono trovare contestuale espressione
presso le Stazioni forestali.
La risposta organizzativa rispetto al progetto originario, ha dunque generato la costituzione presso
le sedi centrali di unità operative quali i NIPAF, le Sale Operative e i GAUF, le quali tuttavia
risultano localmente costituite a diversi livelli di strutturazione.
3.
3.1.
ANALISI DEI PUNTI DI FORZA E DI DEBOLEZZA
PUNTI DI FORZA
a) L’autonomia statutaria permette alla Regione Sardegna di avere un proprio Corpo Forestale, al
quale affidare una missione specifica per la tutela dei processi di sviluppo ecosostenibile e per
la difesa dei beni ambientali, identitari e culturali della Sardegna.
b) Il C.F.V.A. si avvale di un patrimonio umano riconosciuto dalle istituzioni e dalla collettività
come competente e operoso, orientato ai bisogni del territorio e dei cittadini.
c) La legge istitutiva dell’Ente Foreste n.24 del 1999, ha definitivamente sottratto al Corpo le
attività gestionali del soprassuolo, non compatibili con le funzioni di controllo.
d) La neo costituita Scuola del C.F.V.A., pur in carenza della sede fisica, sta dando buoni risultati
che meritano di essere consolidati, anche in termini di orientamento e adeguamento operativo.
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e) Il C.F.V.A. ha mantenuto e sviluppato un’efficace azione operativa, di coordinamento e
investigativa in materia di prevenzione e lotta contro gli incendi, restando vincolato ai bisogni
effettivi del territorio.
f)
L’attivazione dei GAUF (Gruppi di analisi e uso del fuoco) da parte dei Servizi Ispettorato di
Cagliari, Oristano, Nuoro e Lanusei, sta dando risultati incoraggianti in termini di sicurezza e di
efficienza nella lotta antincendio, specie in occasione dei “grandi incendi forestali”.
3.2.
PUNTI DI DEBOLEZZA
a) Sussistono pressanti esigenze di contenimento della spesa, che impongono di programmare la
revisione degli organici del C.F.V.A. in assenza di incrementi numerici.
b) Occorre tuttavia tenere conto che numerose incombenze del personale del CFVA sono
strettamente legate a condizioni di efficienza fisica, le quali devono esser garantite anche
mediante un corretto turnover fra il personale anziano e giovani neoarrualati. Si consideri che
al momento il 67 % circa del personale del CFVA ha un’età media di oltre 52 anni, nonché
un’anzianità di servizio tale da prevedere un probabile pensionamento “di massa” fra circa
10/13 anni.
c) Sulle Stazioni forestali grava la generalità dell’azione di vigilanza su tutti i campi delle
competenze del CFVA (nella Stazione spesso ci si deve occupare di tutto).
d) Le dotazioni organiche e le giurisdizioni delle Stazioni sono legate alle analisi di fabbisogno
degli anni ’80, sia in termini di quantità che di tipologia di missione istituzionale.
e) Il numero delle Stazioni forestali è eccessivo rispetto alla condivisa opzione di destinare
comunque ai reparti più piccoli, almeno 10 unità totali (vedasi allegato A); nell’impossibilità di
ridurre il numero dei Reparti, tale quota minima ottimale sarà necessariamente diminuita.
f)
Attualmente non è possibile aumentare il numero dei reparti centrali, senza incorrere in un
depauperamento degli organici dei reparti periferici.
g) L’attivazione del piano antincendio comporta la costituzione di funzioni speciali di accertata
efficacia (nuclei elitrasportati, personale turnante presso i centri e le basi, nuclei notturni, nuclei
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investigativi, GAUF), il cui impatto tuttavia interessa anche l’organico delle stazioni forestali,
non essendo sufficiente il ricorso al personale idoneo in servizio presso gli Ispettorati e la DG.
h) I mutamenti climatici e l’abbandono delle aree rurali e boschive, genera annualmente una serie
di “grandi incendi forestali”, la cui soppressione genera condizioni di crisi per l’apparato e di
stress per i singoli operatori.
i)
Sulla catena di comando della direzione delle operazioni di spegnimento gravano altissime
responsabilità, associate nel 2013 ai tagli dei mezzi aerei del soccorso aereo nazionale.
j)
La propensione allo svolgimento di funzioni specialistiche da parte del personale del Corpo
non è riconosciuta dall’ordinamento, mediante adeguate gratificazioni.
k) Sussiste una carenza di Ufficiali pari a 14 unità, la cui gravità risulta ancor più significativa,
quando associata alle criticità già elencate ai precedenti punti “h” e “i”;
l)
Sussiste una carenza di sottufficiali pari a 23 unità, tenendo conto di un rapporto
sottufficiali/guardie di 1:3.
4.
LE PROPOSTE DI RIORDINO
Lo studio già citato in premessa (allegato A) si basa sull’esigenza di organizzare il lavoro dei
Reparti terrestri in modo razionale e moderno, fornendo le basi per ovviare a gran parte dei punti di
debolezza rubricati nel paragrafo precedente.
Il risultato dello studio consiste non solo nell’individuazione di un indice di carico per ciascun
reparto attualmente costituito, ma anche nella definizione di nuove esigenze per attività
specialistiche, in particolare la costituzione di nuovi nuclei ripartimentali, la quale deve essere
associata alla razionalizzazione di quelli esistenti.
Il calcolo dell’indice di carico consente di affermare come la distribuzione dei servizi fra le
giurisdizioni risulti squilibrata. Infatti fra le 82 Stazioni, ben 21 appaiono sovradimensionate,
essendo distinte da un basso indicatore, pari a 9 -15 (vedasi carta a pag.26 dell’allegato A).
Contestualmente, 5 reparti sono sottodimensionati, in quanto hanno un indice di carico elevato,
cioè della classe 31-37.
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Lo stesso studio costituisce un’evoluzione delle conclusioni dell’elaborato redatto da un precedente
gruppo di lavoro nel 2007. Tale lavoro necessita di una totale revisione, in quanto tendeva ad
armonizzare i confini delle Stazioni con quelli delle Province.
Infatti è oggi opportuno attendere che si consolidi il nuovo assetto istituzionale delle partizioni
istituzionali di livello provinciale, onde armonizzare di conseguenza quello del Corpo.
Il processo di riordino suggerito nell’allegato A è condiviso: infatti costituisce una valida
rappresentazione al fine di ricondurre l’organizzazione del CFVA ad un corretto equilibrio fra le due
matrici organizzative, orientate rispettivamente alla ramificazione di strutture multifunzionali sul
territorio ovvero all’articolazione secondo strutture operative specializzate, operanti su base
provinciale.
Tuttavia, si ritiene che la relativa attuazione debba essere disarticolata in più fasi.
Si ritiene infatti di limitare la presente proposta, alla fase di sviluppo conseguibile attraverso la
costituzione di solo 7 dei 14 nuovi nuclei proposti, ed in particolare dei Nuclei GAUF, operativi a
tempo pieno nel solo quadrimestre estivo.
L’intervento è conforme alle esigenze di razionalizzazione della spesa, in quanto sia l’analisi che
l’uso del fuoco (controfuoco e fuoco tattico), consentono di ottimizzare la catena di comando,
migliorare l’uso dei costosi mezzi aerei e puntare sulla qualità e operatività delle squadre terrestri,
sperimentando validi protocolli per la sicurezza.
Nella parte dell’anno estranea alla campagna antincendio e alla preparazione della stessa, il
personale dei GAUF riprenderà il servizio presso la struttura di ordinaria assegnazione.
La proposta di riordino si compone delle seguenti azioni.
4.1.
SPOSTAMENTO DI INTERE GIURISDIZIONI
Con la delibera di Giunta N. 16/24 del 9.4.2013, le Stazioni Forestali di Castelsardo e Nulvi sono
state attribuite all’Ispettorato ripartimentale di Sassari e le Stazioni Forestali di Berchidda e Oschiri
nell’Ispettorato di Tempio Pausania. È altresì in corso la valutazione dello spostamento della
Stazione di Buddusò e della base elicotteri di Alà dei Sardi, presso l’Ispettorato di Tempio.
Lo studio allegato “A” contiene altresì utili suggerimenti tendenti ad accorpare le Stazioni di Guspini
e Villacidro presso l’Ispettorato di Iglesias. Infatti, in assenza di tale intervento, le dimensioni
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dell’Ispettorato risulterebbero troppo piccole per consentire la costituzione delle squadre
antincendio notturne e del GAUF.
4.2.
MODIFICA DEI CONFINI
Sono opportuni alcuni interventi di modifica dei confini dei reparti, tendenti a temperare l’eccessivo
carico di lavoro.
Dalla ricognizione effettuata, sono risultate di concreta fattibilità le revisioni delle giurisdizioni delle
Stazioni di Sinnai, Capoterra, Sant’Antioco, Oristano, Sassari.
Le soluzioni oggetto della proposta sono illustrate mediante la seguente tabella.
Una particolare attenzione merita l’eventuale accorpamento del Comune di Stintino presso la
Stazione Forestale dell’Asinara, che comporterebbe il vantaggio di consentire al Reparto di
differenziare la propria operatività in caso di condizioni meteo avverse al servizio sull’Isola, nonché
di iniziare il servizio presso una località più vicina al parco Nazionale, rispetto alla BLON di Porto
Torres. L’opzione sarà oggetto di adeguata trasparenza in sede di concertazione con le
CA
CA
DOLIANOVA
SINNAI
IG
SILIQUA
CA
CAPOTERRA
IG
SANTADI
territori
acquisiti
STIR
STAZIONE
territori ceduti
Organizzazioni Sindacali.
Soleminis
Soleminis
Decimoputzu,
Villaspeciosa
Decimoputzu,
Villaspeciosa
S.Anna Arresi, Masainas,
Giba
12 di 26
ASSESSORADU DE SA DEFENSA DE S’AMBIENTE
IG
SANT’ANTIOCO
OR
VILLAURBANA
OR
ORISTANO
SS
SS
SS
ASINARA
PLOAGHE
SASSARI
4.3.
territori
acquisiti
STIR
STAZIONE
territori ceduti
ASSESSORATO DELLA DIFESA DELL’AMBIENTE
S.Anna Arresi, Masainas,
Giba
Bauladu, Solarussa,
Simaxis, Zerfaliu
Bauladu, Solarussa,
Simaxis, Zerfaliu
Stintino
Sennori
Stintino, Sennori
ISTITUZIONE DI NUOVI REPARTI
In coerenza con l’attuale elaborazione, la quale non prevede l’accorpamento di Stazioni, questo
progetto non consente la costituzione di alcun nuovo Reparto.
4.4.
4.4.1.
RAZIONALIZZAZIONE DEI REPARTI CENTRALI
LE SALE OPERATIVE
Il progetto prevede di costituire una struttura dinamica e flessibile in funzione delle esigenze
effettive. Si prevede di affidare il coordinamento di tutti i Reparti del CFVA nelle ore notturne, alla
Sala Operativa Regionale (SOR), la quale opererà inizialmente con l’affiancamento della Sala
Operativa dell’Ispettorato di Cagliari.
13 di 26
ASSESSORADU DE SA DEFENSA DE S’AMBIENTE
ASSESSORATO DELLA DIFESA DELL’AMBIENTE
A regime, tutte le SSOO opereranno ordinariamente nel periodo diurno e garantiranno la
reperibilità in caso di emergenza, che imponga una presenza notturna a livello di singolo
Ispettorato. L’organico totale assorbito dalle SSOO ammonterebbe così a 47 unità. Alle SSOO
deve essere assegnato prioritariamente personale non idoneo alla lotta attiva AIB.
sale operative teorico
agenti
effettivi
sottufficiali
temp.
effettivi
ufficiali
temp.
effettivi
totale
temp.
totale totale
effettivi
temp.
VIGILANZA
10
0
1
0
0
0
11
CAGLIARI
5
0
1
0
0
0
6
IGLESIAS
4
0
1
0
0
0
5
ORISTANO
4
0
1
0
0
0
5
NUORO
4
0
1
0
0
0
5
LANUSEI
4
0
1
0
0
0
5
SASSARI
4
0
1
0
0
0
5
TEMPIO
4
0
1
0
0
0
5
39
0
8
0
0
0
47
4.4.2.
eff+temp
I NIPAF
I Nuclei Investigativi di Polizia Ambientale e Forestale costituiscono una realtà operativa che ha
consentito al CFVA di orientare la vigilanza alle esigenze specifiche del territorio della Sardegna.
Infatti, in tema di delitti di incendio, occorre una forte iniziativa direttamente da parte della polizia
giudiziaria. Senza sottovalutare per il prezioso contributo dei Reparti in tema di polizia forestale, si
conclude che i risultati lusinghieri assicurati fino ad ora dai Nuclei meritino di essere consolidati. Si
prevede un organico totale di 52 effettivi, che nei mesi estivi saliranno fisiologicamente fino a 63, a
seguito della costituzione dei “Nuclei a rinforzo” presso gli Ispettorati di maggiori dimensioni.
NIPAF teorico
agenti
effettivi
VIGILANZA
sottufficiali
temp.
effettivi
ufficiali
temp.
effettivi
totale
totale totale
temp. effettivi temp. eff+temp
4
0
3
2
1
0
8
2
10
CAGLIARI
4
2
3
1
1
0
8
3
11
IGLESIAS
2
0
2
0
1
0
5
0
5
ORISTANO
2
0
2
0
1
0
5
0
5
14 di 26
ASSESSORADU DE SA DEFENSA DE S’AMBIENTE
ASSESSORATO DELLA DIFESA DELL’AMBIENTE
NIPAF teorico
agenti
effettivi
sottufficiali
temp.
effettivi
ufficiali
temp.
effettivi
totale
totale totale
temp. effettivi temp. eff+temp
NUORO
4
2
3
1
1
0
8
3
11
LANUSEI
2
0
2
0
1
0
5
0
5
SASSARI
4
2
3
1
1
0
8
3
11
TEMPIO
2
0
2
0
1
0
5
0
5
24
6
20
5
8
0
52
11
63
i temporanei operano solo d'estate per costituire i nuclei a rinforzo
In conclusione, l’organico dei reparti “centrali” ammonterebbe a 47+52= 99 unità.
4.4.3.
LA PARTECIPAZIONE ALLA CAMPAGNA ANTINCENDIO
La partecipazione alla campagna antincendio da parte del personale del CFVA operante presso le
sedi dei Servizi centrali e periferici, costituisce una prassi consolidata. Tuttavia, tale prassi merita di
essere “messa a sistema” mediante un’apposita direttiva, in qualità di metodo di buona gestione
delle risorse umane. Infatti, occorre evitare per quanto possibile il drenaggio di risorse dai Reparti,
cagionato dalle esigenze di organizzazione della campagna AIB. La direttiva prevederà un
prioritario e doveroso impiego del personale “extra-reparti” presso tutte le strutture antincendio
stagionali, avuto specifico riguardo per le condizioni di idoneità fisica a ciascuna delle attività
operative da assicurare.
4.5.
LE BASI LOGISTICO OPERATIVE NAVALI
Il presente programma è fondato sul criterio di distribuire nelle partizioni del CFVA il personale
effettivamente a disposizione. La parziale stabilizzazione del personale temporaneo presso i reparti
centrali, rende necessaria una pur lieve riduzione degli organici teorici di alcune BLON, senza
pregiudizio per la quota di sette operatori, ritenuta come minima necessaria per l’espletamento
della missione istituzionale.
15 di 26
ASSESSORADU DE SA DEFENSA DE S’AMBIENTE
ASSESSORATO DELLA DIFESA DELL’AMBIENTE
Il risultato della proposta, illustrato nella tabella, determina una riduzione media del personale
presso le BLON, pari al 6%.
STIR
SERVIZIO
STAZIONE BLON
ALTRE SEDI
teorico
attuale
riduzione
nuovo
TEORICO
PER
SEDE
CA
BLON CAGLIARI
9
-11,1%
8
CA
BLON VILLASIMIUS
7
0,0%
7
IG
BLON S.ANTIOCO
10
-10,0%
9
LA
BLON ARBATAX
7
0,0%
7
NU
BLON SINISCOLA
7
0,0%
7
OR
BLON ORISTANO
10
-10,0%
9
SS
BLON ALGHERO
8
0,0%
8
SS
BLON P.TORRES
7
0,0%
7
TE
BLON OLBIA
9
-11,1%
8
TE
BLON PALAU
9
-11,1%
8
83
-6,0%
78
totale
4.6.
REVISIONE DEI CARICHI DI LAVORO DELLE STAZIONI
Una volta ottenuto l’assenso della direzione politica in relazione alle previsioni recate dai punti
precedenti, le quali devono essere approvate con decreto del Presidente della Regione, lo
scrivente procederebbe, previa concertazione con le OOSS, a razionalizzare gli organici delle
Stazioni nel rispetto dei seguenti vincoli:
•
armonizzazione agli “indici di carico”, fatti salvi gli opportuni aggiustamenti dettati da
esigenze non rappresentabili analiticamente mediante indicatori quantitativi;
•
distribuzione delle risorse effettivamente disponibili, cioè n.900 appartenenti al CFVA,
come risultano dalla tabella, contro i 1013 teorici attuali, con un bilancio di -11,15%;
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ASSESSORADU DE SA DEFENSA DE S’AMBIENTE
ASSESSORATO DELLA DIFESA DELL’AMBIENTE
Fabbisogno forestali uffici extra Stazioni
a disposizione per le Stazioni
totale
•
228
0
54
47
78
21
900
1328
uffici extra reparti
GAUF
NIPAF
sale op.ve
blon
sezioni PG
stazioni
4
presentazione alle OOSS della proposta concordata con la Direzione Politica e
adempimento agli ulteriori doveri di concertazione;
•
approvazione del programma;
•
attivazione di una sessione di mobilità/selezione, al fine di consentire i movimenti dagli
Ispettorati in esubero a quelli in carenza e secondariamente dalle Stazioni in esubero a
quelle in carenza.
Si tenga conto che il taglio medio di 1 unità ogni 9 (-11,15%), condiziona il bilancio fra il teorico
revisionato e il teorico attuale. Dunque, non appare corretto fare riferimento al teorico attuale, bensì
allo stesso dato, al netto della riduzione del 11,15%.
Nonostante l’indisponibilità della quota percentuale del 11,15%, tuttavia il riordino permette una
parziale razionalizzazione, non tanto in favore dei GAUF, costituibili solo durante la campagna
estiva, ma comunque in sostegno alle Stazioni di Trinità D'Agultu, Sassari, Sant’Antioco, Tortolì,
Orosei, Alghero, Oristano, Ozieri, Fluminimaggiore, Castelsardo, CA Molentargius, Siniscola.
Il diagramma illustra con gli istogrammi gialli l’organico attuale al netto del taglio del 11,15%;
l’indice di carico è indicato dalla linea verde scura.
L’andamento degli istogrammi verdi, relativi alla prevista revisione, è stato dunque armonizzato alla
linea dell’indice di carico.
Gli incrementi enunciati sono stati resi possibili da riduzioni superiori a quella media del 11,15%, in
particolare a carico dei seguenti Reparti: Campu Omu; S.N.Gerrei; Pula; Escalaplano; Muravera;
Senorbì; Barumini; Castiadas; Isili; Dolianova; Capoterra; Teulada.
4
Teorico per i soli STIR= 230
17 di 26
26
24
22
20
18
16
14
12
10
8
6
4
2
0
ASSESSORADU DE SA DEFENSA DE S’AMBIENTE
ASSESSORATO DELLA DIFESA DELL’AMBIENTE
organico teorico attuale
ipotesi organico revis.
indicatore carico armonizzato
AS
IN
S A NE O A RA
BO MU N E
RT GH L I
IG E O
O SI AD A
C S
B E M OH IR I
RC N
H ID TI
NU DA
P L P AD LV I
O R
S A A GH U
DON TA E
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CA LA GA LI
M P CO I
P AU O MN I
C TTA U
CA U GL DA
I
S
B OTIA DER I
V IL
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P
LA
G R S I UM IN.
CA LU . S T L IQU I
M O O G RI S A
LE O S AIL
NT AN I
S OA RG TO
R I
TE GO NUS
UL O
FL CA
U M S T A R A DA
INI EL S I TZ
MA AR O
GG D O
ES
IO
CA
B RE
L
B OAP LA ITTI
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O R H ILAA NA
G O RZ
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S .N J E IER I
R
.
M AGE R ZU
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B O ILI
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T PU
CA O NA LA
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LA
MA G U ON IA
DD SP
A L I NI
E
TR
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T
S A I TT I U
A L N LU R I
GH R
TO E R I
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O S S I'
B U R O AI
M U DD SE I
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S IN AV ES O ’
M A IS CORA
R
S A IG RU BLA
N T LE IU
S
’
A
V IL N T I A S
LA IO C
C
S
I O
DO EN ODRO
LIA RB
NO I’
O NU VA
CA R IS ORO
P O TA
T N
S A E RR O
SS A
A
OL R I
S INB I A
NA
I
26,0
24,0
22,0
20,0
18,0
16,0
14,0
12,0
10,0
8,0
6,0
4,0
2,0
0,0
18 di 26
ASSESSORADU DE SA DEFENSA DE S’AMBIENTE
ASSESSORATO DELLA DIFESA DELL’AMBIENTE
Si segnala che non sempre si è fatto completo affidamento sull’andamento dell’indicatore di carico:
ad esempio, per quanto concerne le Stazioni dell’Asinara, Calangianus, Orgosolo, Padru, Seneghe
e Castiadas, si è ritenuto opportuno evitare riduzioni di personale eccessivamente drastiche o
comunque incongrue rispetto alle esigenze del territorio.
La seguente tabella riporta le cifre di quanto illustrato dal diagramma, cioè:
•
l’indicatore di carico;
•
l’organico teorico di guardie + sottufficiali di ciascun reparto;
•
la cifra di cui sopra al netto dell’attuale indisponibilità del 11,15% di personale;
•
l’ipotesi di organico revisionato;
•
il bilancio fra l’ipotesi di revisione e il teorico al netto del -11,15%.
STIR
STAZIONE
indicatore organico
carico
teorico
armonizzato attuale
SASSARI
ORISTANO
ORISTANO
TEMPIO
TEMPIO
TEMPIO
TEMPIO
SASSARI
TEMPIO
SASSARI
IGLESIAS
NUORO
NUORO
CAGLIARI
SASSARI
ORISTANO
CAGLIARI
SASSARI
SASSARI
SASSARI
ORISTANO
SASSARI
NUORO
ASINARA
NEONELI
SAMUGHEO
BORTIGIADAS
OSCHIRI
MONTI
BERCHIDDA
NULVI
PADRU
PLOAGHE
SANTADI
DORGALI
LACONI
CAMPU OMU
PATTADA
CUGLIERI
CASTIADAS
BONORVA
THIESI
VILLANOVA MONT.
VILLAURBANA
BENETUTTI
GAVOI
5,0
6,1
6,1
6,1
6,1
6,7
7,0
7,2
7,5
7,8
7,8
7,8
7,8
8,1
8,1
8,1
8,1
8,4
8,4
8,4
8,4
8,6
8,6
12
10
10
8
8
8
8
8
16
8
11
9
12
13
9
10
11
12
12
8
12
12
12
bilancio
organico
organico
ipotesi
teorico
organico revisionato
attuale revis.
- (attuale 11,15%
11,15%)
11
9
9
7
7
7
7
7
14
7
10
8
11
12
8
9
10
11
11
7
11
11
11
8
7
7
7
8
8
8
8
9
7
8
9
9
7
8
9
10
8
8
8
9
8
9
-3
-2
-2
-0
1
1
1
1
-5
-0
-2
1
-2
-5
0
0
0
-3
-3
1
-2
-3
-2
19 di 26
ASSESSORADU DE SA DEFENSA DE S’AMBIENTE
ASSESSORATO DELLA DIFESA DELL’AMBIENTE
STIR
TEMPIO
TEMPIO
ORISTANO
ORISTANO
NUORO
LANUSEI
TEMPIO
CAGLIARI
IGLESIAS
STAZIONE
PALAU
CALANGIANUS
SENEGHE
ALES
LULA
SEUI
TEMPIO P.
BARUMINI
SILIQUA
VILLAGR.
LANUSEI
STRISAILI
TEMPIO
LUOGOSANTO
CA
CAGLIARI
MOLENTARGIUS
NUORO
SORGONO
CAGLIARI TEULADA
NUORO
ARITZO
SASSARI
CASTELSARDO
IGLESIAS FLUMINIMAGGIORE
NUORO
BITTI
CAGLIARI ESCALAPLANO
NUORO
BOLOTANA
ORISTANO GHILARZA
NUORO
ORGOSOLO
NUORO
ORANI
LANUSEI
BAUNEI
SASSARI
OZIERI
LANUSEI
JERZU
CAGLIARI S.N.GERREI
NUORO
MACOMER
CAGLIARI ISILI
ORISTANO BOSA
CAGLIARI PULA
NUORO
TONARA
IGLESIAS CARBONIA
IGLESIAS GUSPINI
TEMPIO
LA MADDALENA
SASSARI
BONO
indicatore organico
teorico
carico
armonizzato attuale
bilancio
organico
organico
ipotesi
teorico
organico revisionato
attuale revis.
- (attuale 11,15%
11,15%)
8,6
8,6
8,6
8,9
9,2
9,2
9,2
9,5
9,5
8
16
13
16
12
12
13
11
12
7
14
12
14
11
11
12
10
11
9
10
11
9
9
10
11
10
10
2
-4
-1
-5
-2
-1
-1
0
-1
9,5
9,5
13
12
12
11
10
10
-2
-1
9,8
9,8
10,0
10,0
10,0
10,3
10,3
10,6
10,6
10,6
10,6
10,9
10,9
11,2
11,2
11,4
11,4
11,7
11,7
12,3
12,3
12,5
12,8
13,1
13,1
8
13
10
13
8
8
14
12
10
13
18
12
16
8
11
16
12
12
12
17
18
10
16
10
14
7
12
9
12
7
7
12
11
9
12
16
11
14
7
10
14
11
11
11
15
16
9
14
9
12
10
11
10
10
10
10
11
10
10
11
14
10
11
10
11
11
11
11
13
13
13
11
13
11
12
3
-1
1
-2
3
3
-1
-1
1
-1
-2
-1
-3
3
1
-3
0
0
2
-2
-3
2
-1
2
-0
20 di 26
ASSESSORADU DE SA DEFENSA DE S’AMBIENTE
ASSESSORATO DELLA DIFESA DELL’AMBIENTE
STIR
STAZIONE
indicatore organico
teorico
carico
armonizzato attuale
LANUSEI
LANUSEI
TRINITA’
TEMPIO
D'AGULTU
SASSARI
ITTIRI
CAGLIARI SANLURI
SASSARI
ALGHERO
LANUSEI
TORTOLI'
LANUSEI
ULASSAI
NUORO
OROSEI
TEMPIO
BUDDUSO’
CAGLIARI MURAVERA
NUORO
SINISCOLA
ORISTANO MARRUBIU
IGLESIAS IGLESIAS
IGLESIAS SANT’ANTIOCO
IGLESIAS VILLACIDRO
CAGLIARI SENORBI’
CAGLIARI DOLIANOVA
NUORO
NUORO
ORISTANO ORISTANO
CAGLIARI CAPOTERRA
SASSARI
SASSARI
TEMPIO
OLBIA
CAGLIARI SINNAI
bilancio
organico
organico
ipotesi
teorico
organico revisionato
attuale revis.
- (attuale 11,15%
11,15%)
13,1
14
12
13
1
13,1
13,4
13,4
13,4
13,4
13,4
13,4
13,4
13,9
14,8
14,8
14,8
15,1
15,1
15,6
15,9
16,2
17,3
18,1
18,1
18,1
20,6
900,0
9
11
11
10
10
15
10
18
15
12
14
16
12
16
15
15
18
15
18
15
18
18
1013
8
10
10
9
9
13
9
16
13
11
12
14
11
14
13
13
16
13
16
13
16
16
900
13
10
12
12
13
13
13
13
13
14
14
15
14
14
13
14
16
17
17
17
18
18
900
5
0
2
3
4
-0
4
-3
-0
3
2
1
3
-0
-0
1
0
4
1
4
2
2
-0
A livello di singolo Ispettorato, l’impatto della proposta è riepilogato nella tabella seguente.
STIR
CAGLIARI
IGLESIAS
LANUSEI
NUORO
ORISTANO
SASSARI
teorico
attuale
202
101
91
195
125
147
organico
teorico
attuale 11,15%
179
90
81
173
111
131
riordino
179
95
81
169
107
134
differenza
riordino attuale
-23
-6
-10
-26
-18
-13
differenza differenza %
riordino riordino (attuale (attuale 11,15%)
11,15%)
-0
-0,27%
5
5,86%
0
0,18%
-4
-2,46%
-4
-3,66%
3
2,60%
21 di 26
ASSESSORADU DE SA DEFENSA DE S’AMBIENTE
ASSESSORATO DELLA DIFESA DELL’AMBIENTE
teorico
attuale
152
1013
STIR
TEMPIO
TOTALE
organico
teorico
attuale 11,15%
135
900
riordino
135
900
differenza differenza %
riordino riordino (attuale (attuale 11,15%)
11,15%)
-0
-0,04%
-0
-0,01%
differenza
riordino attuale
-17
-113
I diagrammi che seguono, consentono infine di valutare l’impatto del riordino degli organici sui
reparti, in termini di bilancio fra il valore revisionato e quello teorico attuale, al netto della quota di
personale non disponibile, pari al 11,15%.
teorico attuale
210
200
190
180
170
160
150
140
130
120
110
100
90
80
70
60
TE
M
P
IO
SA
S
SA
R
I
O
R
IS
TA
N
O
N
U
O
R
O
LA
N
U
SE
I
IG
LE
SI
A
S
C
A
G
LI
A
R
I
organico teorico attuale 11,15%
riordino
TEMPIO
ORISTANO
O
T
E
M
P
O
I
S
A
S
S
A
R
R
S
I
T
A
N
O
N
U
O
R
O
L
A
N
U
S
E
G
I
L
E
S
A
I
S
L
A
I
R
NUORO
SASSARI
I
differenza % riordino (attuale - 11,15%)
I
LANUSEI
IGLESIAS
CAGLIARI
C
- 10 , 0 0 %
- 8,00%
- 6,00%
- 4,00%
- 2,00%
A
G
I
0,00%
2,00%
4,00%
6,00%
8,00%
10 , 0 0 %
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TRINITA’ D'AGULTU
LA MADDALENA
OLBIA
PALAU
OSCHIRI
MONTI
BERCHIDDA
BORTIGIADAS
TEMPIO P.
LUOGOSANTO
BUDDUSO’
CALANGIANUS
PADRU
SASSARI
ALGHERO
OZIERI
CASTELSARDO
VILLANOVA MONT.
NULVI
ITTIRI
PATTADA
PLOAGHE
BONO
THIESI
BONORVA
BENETUTTI
ASINARA
ORISTANO
BOSA
MARRUBIU
CUGLIERI
SENEGHE
GHILARZA
VILLAURBANA
SAMUGHEO
NEONELI
ALES
OROSEI
SINISCOLA
BOLOTANA
DORGALI
MACOMER
NUORO
SORGONO
ORANI
BITTI
ARITZO
LULA
LACONI
GAVOI
ORGOSOLO
TONARA
differenza teorico revisionato (attuale-11,15%)
TORTOLI'
JERZU
LANUSEI
ULASSAI
SEUI
VILLAGR. STRISAILI
BAUNEI
SANT’ANTIOCO
FLUMINIMAGGIORE
CARBONIA
IGLESIAS
VILLACIDRO
SILIQUA
GUSPINI
SANTADI
S.N.GERREI
CAMPU OMU
-8
-7
-6
-5
-4
CA MOLENTARGIUS
SANLURI
SINNAI
TEULADA
CAPOTERRA
DOLIANOVA
ISILI
CASTIADAS
BARUMINI
SENORBI’
MURAVERA
ESCALAPLANO
PULA
-3
-2
-1
0
1
2
3
4
5
6
7
8
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In caso di modifica dei confini di cui al precedente paragrafo 4.2, si propone una corrispettiva
CA DOLIANOVA
CA SINNAI
IG
SILIQUA
CA CAPOTERRA
IG
15
18
13
16
14
18 Soleminis
9,5
12
11
10
16
Decimoputzu,
17 Villaspeciosa
18,1
18
SANTADI
11
10
SANT’ANTIOCO
15,1
12
11
8
12
11
OR ORISTANO
SS ASINARA
SS PLOAGHE
SS
SASSARI
17,3
15
13
5,0
7,8
12
8
11
7
18,1
15
13
Soleminis
Decimoputzu,
Villaspeciosa
9
S.Anna
Arresi,
Masainas,
Giba
Stintino,
17 Sennori
Variazione
organico
1
2
-2
Bauladu,
Solarussa,
Simaxis,
Zerfaliu
Bauladu,
Solarussa,
Simaxis,
17 Zerfaliu
8
7
0
0
-1
S.Anna
Arresi,
Masainas,
14 Giba
OR VILLAURBANA
8,4
territori
acquisiti
territori ceduti
ipotesi
organico revis.
organico
teorico attuale 11,15%
15,9
20,6
7,8
IG
organico
teorico attuale
indicat. carico
armonizz.
STAZIONE
STIR
variazione dell’organico, illustrata con la seguente tabella.
2
-2
Stintino
Sennori
1
1
-2
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5.
RIEPILOGO DELLA PROPOSTA
In sintesi, la presente proposta prevede il seguente quadro:
•
razionalizzazione dell’assetto e stabilizzazione dell’organico delle Sale Operative;
•
razionalizzazione e stabilizzazione dell’organico dei NIPAF;
•
costituzione di n. 7 GAUF nei soli mesi estivi;
•
attivazione dei presidi stagionali antincendio/investigativi, prioritariamente a valere sugli
organici extra-Reparti;
•
ulteriore spostamento delle stazioni di Buddusò al Servizio Ispettorato di Tempio, nonché
di Guspini e Villacidro all’Ispettorato di Iglesias;
•
eventuale ridimensionamento dei confini delle Stazioni aventi carico eccessivo, attivabile in
favore delle circoscrizioni delle Stazioni di Sassari, Oristano, S. Antioco, Capoterra, Sinnai.
La distribuzione del personale nei Reparti sarà fondata sui seguenti criteri:
•
distribuzione della quota di personale effettivamente disponibile presso i Reparti, con una
riduzione media del 11,15% nelle Stazioni e del 6,0% presso le BLON;
•
distribuzione degli organici teorici nei Reparti, secondo i risultati sopra illustrati;
•
applicazione di un rapporto di un sottufficiale ogni 3 agenti/assistenti;
Sotto il profilo degli adempimenti formali, questa proposta subirà il seguente iter:
•
condivisione con la Direzione Politica, competente ex LR 31/1998, artt 8 e 13, nonché ex
LR 26/1985, art. 3;
•
concertazione con le Organizzazioni Sindacali;
•
approvazione e attuazione.
Allorquando sarà noto il nuovo assetto istituzionale delle partizioni amministrative che opereranno
a livello provinciale, si prevede come necessaria una futura revisione, avente i seguenti contenuti:
•
adeguamento dei confini dei Servizi territoriali alle nuove articolazioni territoriali di governo del
territorio;
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•
conseguente adeguamento dei confini dei Reparti, con contestuale revisione degli indici di
carico, riequilibrio dei carichi di lavoro e dunque degli organici.
Cagliari, __________
Il Comandante
Dr. Carlo Masnata
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seconda proposta di - Sindacato Autonomo del Corpo Forestale Sardo