cosa sapere e
cosa fare
nel primo soccorso
Relazione a cura della
dott.ssa Anna Di Leo
Anna Di Leo
1
BLS
“Basic Life Support”
È l’insieme di manovre di primo
soccorso a supporto delle
Funzioni Vitali
(respiro e circolo)
accessibile a chiunque
ACLS
“Advanced Cardiac Life Support”
È l’insieme di manovre
per ripristinare
le funzioni vitali
eseguibile da personale
specializzato
BLS e A C L S
Sono manovre destinate a
pazienti in arresto
cardio-respiratorio
L’obiettivo fondamentale
del BLS
è la prevenzione dei danni alle cellule
cerebrali
causati dalla carenza d’ossigeno
(Anossia Cerebrale =
assenza di perfusione cerebrale)
Anna Di Leo
5
ANOSSIA CEREBRALE
 L’anossia
cerebrale per 4-6 minuti
determina danni neurologici , che
diventano irreversibili dopo circa
10 minuti
 Le
procedure di BLS permettono di
dilatare i tempi utili al recupero
neurologico della vittima
LA RAPIDITA’ DELL’INTERVENTO
E’ VITA,
Anna Di Leo
MA SOPRATTUTTO
QUALITA’ DI VITA
6
se con il BLS il soccorso è stato
insufficiente o avviato troppo
tardi, l’anossia cerebrale
prolungata rischia di causare danni
persistenti di varia entità
(coma permanente, deficit motori o sensoriali,
alterazioni delle capacità cognitive
o della sfera affettiva, etc.).
Anna Di Leo
7
LA “CATENA
DELLA
SOPRAVVIVENZA”
Anna Di Leo
8
LA “ CATENA DELLA
SOPRAVVIVENZA ”
Gli anelli della catena sono costituiti da:
allertamento precoce del sistema di emergenza 118
avvio precoce delle procedure di BLS da parte del
“primo soccorritore”
defibrillazione precoce, già in fase extraospedaliera
inizio precoce delle tecniche di supporto vitale
avanzato ACLS (acronimo dall’inglese Advanced Cardiac
Life Support)
Anna Di Leo
9
la “catena della sopravvivenza”
è una metafora con cui segnalare il
comportamento da mettere in pratica in
emergenza sanitaria extraospedaliera,
quando un soggetto è in arresto
cardiaco e/o in arresto respiratorio e/o
incosciente
Anna Di Leo
10
Se una delle fasi del soccorso
viene omessa, le possibilità di
sopravvivenza si riducono
considerevolmente
ogni singolo anello della “catena”
contribuisce
alla sua robustezza
Anna Di Leo
11
La corretta e tempestiva
esecuzione (entro 5-8 minuti) della
chiamata di soccorso, delle
procedure di BLS e delle tecniche
di supporto vitale avanzato,
consente di recuperare senza esiti
neurologici invalidanti il 40% dei
soggetti in caso di morte
improvvisa.
Anna Di Leo
12
ATTENZIONE ALLA
SICUREZZA DELLA SCENA
Vittima
Astanti
Soccorritore
Anna Di Leo
13
TEMPESTIVITA’
CONTINUITA’

RCP
118 - se cosciente
- se respira
Anna Di Leo
14
È IMPORTANTE:
apprendimento continuo
acquisizione di un linguaggio universale *
che permette ai soccorritori di
intervenire con maggiore precisione
* codificato dall’American Heart Association nel 1992
* I R C (gruppo italiano di Rianimazione Cardiopolmonare)
nuove linee guida 2005
Anna Di Leo
15
Le procedure di supporto alle
funzioni vitali di base sono
costituite da determinati atti
preceduti e coordinati con
specifici momenti di valutazione.
La sequenza di queste procedure è
schematizzata meccanicamente
con la sigla dell’
Anna Di Leo
ABC
16
Sequenza di intervento del BLS
A – AIRWAY (Vie aeree )
B – BREATHING (Respiro )
C – CIRCULATION (Circolazione )
Anna Di Leo
17
In Italiano:
A – Apertura delle vie aeree
B – Bocca a bocca
C – Compressioni toraciche
Anna Di Leo
18
prima di avviare le fasi della
sequenza del BLS occorre
valutare lo stato di cosciente
della vittima
La valutazione dello stato di
coscienza di un soggetto
apparentemente senza vita si basa sulla
risposta da lui fornita ai seguenti stimoli
del soccorritore
Anna Di Leo
19
STIMOLO VERBALE
Chiamare ad alta voce, più
volte, la persona, chiedendogli
se sente e se riesce a
rispondere
Anna Di Leo
20
STIMOLO TATTILE
Scuotere delicatamente il
soggetto, chiedendogli di
aprire gli occhi o di compiere
qualche altro gesto
Anna Di Leo
21
Anna Di Leo
22
Se il soggetto è cosciente,
risponde
Allo
stimolo verbale
Allo stimolo tattile
Anna Di Leo
23
Se il soggetto non risponde,
perché è in stato di
incoscienza, si avvia la sequenza
del BLS, che consiste:

nella chiamata di soccorso

nel posizionamento della vittima in senso
CRANIO-CAUDALE (si allineano tra
loro il capo, il tronco e gli arti)
Anna Di Leo
24
Se la vittima è distesa sulla pancia in
posizione prona, occorre riportarla al
posizionamento cranio-caudale
mediante la
Manovra di pronazione
Insieme all’allineamento, il soccorritore
provvede anche a scoprire il torace che
eventualmente dovrà comprimere nel
MASSAGGIO CARDIACO ESTERNO
Anna Di Leo
25
Anna Di Leo
26
In caso di trauma, la
vittima può essere
spostata solo se c’è un
impellente pericolo,
assicurando il
mantenimento in asse di
collo e tronco
Anna Di Leo
27
Sequenza del BLS: A
apertura
e pervietà delle
vie aeree
Anna Di Leo
28
Manovre:
ispezione della cavità orale
iperestensione del capo
lussazione della mandibola
Anna Di Leo
29
ispezione della cavità orale
La presenza di corpi estranei in
bocca può essere un grave rischio di
ostruzione delle vie aeree, pertanto
va controllata la cavità orale per
individuare e, all’occorrenza,
rimuovere un eventuale corpo
estraneo
Anna Di Leo
30
ispezione della cavità orale
la manovra delle dita incrociate ha lo
scopo di aprire la bocca della vittima
soccorsa per controllare se nel cavo
orale sono presenti oggetti, residui di
alimenti o altro materiale solido o
liquido, che bisogna rimuovere
Anna Di Leo
31
ispezione della cavità orale
I solidi si rimuovono utilizzando un
dito posto ad uncino; i liquidi è
possibile assorbirli aiutandosi con un
panno, un fazzoletto, una cravatta, o
drenarli ruotando la testa da un lato.
Protesi dentarie ben impiantate
non vanno rimosse
Anna Di Leo
32
ispezione della cavità orale
ATTENZIONE !
e’ opportuno non ruotare
la testa se si sospetta la
presenza di trauma
cervicale
Anna Di Leo
33
ispezione della cavità orale
Manovra delle dita incrociate
Anna Di Leo
34
iperestensione del capo
lo stato di incoscienza avvia la fase A
del BLS per impedire l’ostruzione
delle vie aeree
La perdita di coscienza, infatti,
determina:
- un rilasciamento muscolare
- la mandibola cade all’indietro
- la lingua va ad ostruire le prime vie aeree
Anna Di Leo
35
iperestensione del capo
la manovra di iperestensione
del capo, si esegue:
 Si
pone una mano sulla fronte della
vittima spingendola all’indietro
 Si
pongono due dita dell’altra mano
sotto il mento e si tira verso l’alto la
mandibola
Anna Di Leo
36
iperestensione del capo
Questa manovra
impedisce la caduta
all’indietro della lingua
e permette il passaggio
dell’aria
Anna Di Leo
37
iperestensione del capo
Anna Di Leo
38
lussazione della mandibola
in caso di sospetto trauma cervicale
l’apertura delle vie aeree va
effettuata mediante la lussazione
della mandibola che si ottiene
afferrandola in corrispondenza degli
angoli e spingendola in avanti e
verso l’alto
Anna Di Leo
39
Sequenza del BLS: B
VALUTAZIONE
DELL’ATTIVITA’
RESPIRATORIA
Anna Di Leo
40
Mantenendo la pervietà delle vie
aeree ottenuta nella fase A del
BLS, il soccorritore dovrà
valutare se l’attività respiratoria
è presente;
per comodità possiamo definire le
manovre da effettuare con la sigla
GAS
Anna Di Leo
41
G. (Guardo il torace)
A. (Ascolto rumori respiratori)
S. (Sento il flusso d’aria)
Anna Di Leo
42
Il soccorritore, inginocchiato
accanto alla vittima, avvicina
guancia ed orecchio alla bocca
della persona soccorsa e:
Anna Di Leo
43
Guarda

Ascolta
 l’eventuale passaggio di
Sente

Se il torace si alza e
si abbassa
aria proveniente dalla
bocca e dal naso della
vittima
sulla sua guancia il calore
dell’aria espirata dalla
vittima
Anna Di Leo
44
dopo dieci secondi di GAS,
se la vittima respira,
il soccorritore

lo colloca nella posizione laterale di
sicurezza

rivaluta periodicamente le sue
funzioni vitali
Anna Di Leo
45
se la vittima
non respira
si avvia la fase B del BLS,
che consiste nella
ventilazione della vittima
(respirazione Bocca a Bocca e le sue
varianti Bocca – Naso e Bocca – Stoma)
Anna Di Leo
46
Respirazione
BOCCA - BOCCA
Anna Di Leo
47
Collocandosi a fianco della
vittima il soccorritore:
 Tiene
il capo in iperestensione
mantenendo una mano sulla
fronte e due dita dell’altra mano
sul mento
Anna Di Leo
48
ATTENZIONE !
Una insufficiente
estensione della testa
manda aria nello stomaco e
provoca distensione
gastrica e vomito
Prende aria inspirando lontano
dalla vittima
Posiziona le proprie labbra ben
aderenti a quelle della vittima
• Tappando il suo naso con due dita
• Facendo attenzione a non comprimere
i bulbi oculari
Anna Di Leo
50
Fa penetrare aria nelle vie aeree
della vittima, soffiando,
profondamente e lentamente, 2
volte e per 1 secondo ogni volta
Durante l’insufflazione il
soccorritore deve controllare
l’espansione del torace, segno
evidente che l’aria immessa ha
raggiunto i polmoni e non lo
stomaco
Anna Di Leo
51
Respirazione bocca-naso
Se per qualche motivo la
ventilazione attraverso la
bocca è impedita (trisma,
lesioni), è possibile
insufflare attraverso il naso
Anna Di Leo
52
Respirazione bocca-stoma
Non sono necessarie le
manovre di pervietà delle vie
aeree.
Il soccorritore insuffla
poggiando la propria bocca
attorno allo stoma della
vittima
Anna Di Leo
53
ATTENZIONE !
La ventilazione artificiale
con le sue varie forme, per
essere efficace deve
determinare l’espansione del
torace
Anna Di Leo
54
mezzi aggiuntivi per la ventilazione

Maschere facciali

Pallone di Ambu
Anna Di Leo
55
POSIZIONE
LATERALE
DI SICUREZZA
P. L. S.
Anna Di Leo
56
La posizione laterale di sicurezza
PLS, di un soggetto non cosciente,
ma con attività respiratoria e
circolatoria valide, si oppone al
probabile rilasciamento muscolare
ed alla conseguente caduta
all’indietro della mandibola e la
lingua che potrebbero ostruire le
prime vie aeree.
Anna Di Leo
57
Inoltre, permette il drenaggio
dei liquidi (vomito, sangue, muco)
eventualmente presenti nel cavo
orale, che, oltre a provocare a
distanza gravi forme di
polmonite “ab ingestis”,
potrebbero accrescere il rischio
di ostruzione delle prime vie
aeree.
Anna Di Leo
58
ATTENZIONE !
NON IMPIEGARE LA
P.L.S. SE SI SOSPETTA
UN TRAUMA DELLA
COLONNA
59
SI PUO’ UTILIZZARE LA
P.L.S. IN ATTESA DI
ALTRI SOCCORSI O NEL
CASO IN CUI IL
SOCCORRITTORE DEBBA
ALLONTANARSI
(per prestare soccorso ad altre vittime, per
chiamare aiuto)
Anna Di Leo
60
Sequenza del BLS: C
Valutazione
dell’Attività Circolatoria
Anna Di Leo
61
Procedura per il
SOCCORRITORE
 ricerca la presenza di pulsazioni
carotidee
(POLSO CAROTIDEO)
Anna Di Leo
62
PALPAZIONE DEL POLSO
CAROTIDEO
localizzare il laringe, pomo
d’Adamo nel maschio, con i polpastrelli
dell’indice e del medio ci si sposta
lateralmente verso il margine
anteriore dello
sternocleidomastoideo dal lato
del soccorritore
Anna Di Leo
63
Occorre compiere questa palpazione
sempre dal lato del soccorritore, perché
così si evita che le dita, poste di
traverso, possano comprimere le vie aeree
Con i due polpastrelli posti sul
decorso dell’arteria carotidea sente se
ci sono pulsazioni in questa area
La pulsazione va cercata con
delicatezza per evitare di schiacciare
l’arteria
Anna Di Leo
64
La valutazione della
presenza di polso
carotideo si deve
estendere per
dieci secondi
Anna Di Leo
65
Anna Di Leo
66
Nei bambini la palpazione
dell’arteria carotidea può
comprimere le vie aeree o
provocare uno spasmo laringeo;
pertanto in questi soggetti è
preferibile valutare l’attività
circolatoria palpando
l’arteria femorale
Anna Di Leo
67
Se il polso carotideo è
assente
il soccorritore inizia le
compressioni toraciche
esterne
Anna Di Leo
68
COMPRESSIONI
TORACICHE
(Massaggio Cardiaco
Esterno)
Anna Di Leo
69
Il cuore si trova
all’interno del torace, tra
due piani ossei rigidi:
lo sterno e
la colonna vertebrale
Anna Di Leo
70
Anna Di Leo
71
Comprimendo lo sterno, il cuore
viene schiacciato contro la
colonna, e questa, assieme ad
un aumento della pressione
all’interno del torace, permette
al sangue contenuto nelle
camere cardiache e nei grossi
vasi, di essere spinto in circolo
Anna Di Leo
72
Anna Di Leo
73
Durante la fase di
rilasciamento della parete
toraciche le camere cardiache
si riempiono di nuovo per
l’effetto aspirativo esercitato
dal loro svuotamento e dalla
riespansione della
cassa toracica
Anna Di Leo
74
Posizione delle mani nelle
compressioni toraciche
 Parte
prossimale del palmo della
mano
 Centro del torace: sterno
 Sovrapporre l’altra mano
 Intrecciare le dita
Anna Di Leo
75
Anna Di Leo
76
Tendere bene le
braccia e bloccare i
gomiti per evitare il
loro piegamento
Anna Di Leo
77
Esecuzione del massaggio cardiaco
Comprimere ritmicamente il
torace ad una frequenza di
80 / 100 compressioni al
minuto
il torace si deve
abbassare di 4-5 cm.
Anna Di Leo
78
Esecuzione del massaggio cardiaco
La compressione ed il
rilasciamento devono
avere la stessa
durata (rapporto 1:1)
Anna Di Leo
79
Esecuzione del massaggio cardiaco
rapporto
compressioni/ventilazioni:
30 compressioni cardiache
e
2 ventilazioni
Anna Di Leo
80
30:2
Anna Di Leo
81
CONTARE SEMPRE
A VOCE ALTA PER
MANTENERE UN
RITMO CORRETTO
Anna Di Leo
82
Esecuzione del massaggio cardiaco
rapporto
ventilazioni/volumi:
2 ventilazioni durata 1”
volume 500-600 ml
Anna Di Leo
83
Esecuzione del massaggio cardiaco
Durante la sequenza si
controlla solo l’attività
respiratoria,
se assente
si continua …
Anna Di Leo
84
… fino a
Ripresa
respirazione
Arrivo soccorso
Esurimento fisico
soccorritore
Anna Di Leo
85
OSTRUZIONE
DELLE VIE AEREE
DA CORPO
ESTRANEO
Anna Di Leo
86
Un corpo estraneo può
provocare un’ostruzione
completa o parziale delle vie
aeree. La più frequente
ostruzione, nell’adulto, è
causata da materiale
alimentare
Anna Di Leo
87
I segni d’allarme di
un’ostruzione da corpo
estraneo in soggetto
cosciente sono i seguenti:
Anna Di Leo
88
La vittima non
riesce a respirare,
parlare, tossire
Anna Di Leo
89
Il volto e, subito
dopo, il collo e le
mani diventano
lividi (cianosi)
Anna Di Leo
90
La vittima si porta
ad un certo punto le
mani alla gola (segno
universale di
soffocamento)
Anna Di Leo
91
Anna Di Leo
92
Anna Di Leo
93
Se l’ostruzione è incompleta, l’attività
respiratoria può essere
sufficientemente valida e non induce
perdita di coscienza. In questo caso il
soggetto va incoraggiato a tossire ed a
respirare spontaneamente, cercando di
non interferire con i suoi tentativi di
espellere il corpo estraneo
Anna Di Leo
94
In caso di ostruzione completa,
il paziente non riesce a parlare
ed a tossire, e fatalmente
soffoca; se non si interviene
molto rapidamente può perdere
conoscenza a causa
dell’insufficiente ossigenazione
del tessuto cerebrale
(anossia acuta)
Anna Di Leo
95
A questo punto, prima che la
vittima vada in coma, il
soccorritore, dopo aver
chiamato i soccorsi, può
facilitare l’espulsione del
corpo estraneo effettuando
le seguenti manovre:
Anna Di Leo
96
1. SI POSIZIONA AL
FIANCO DEL PAZIENTE E LO
AIUTA A PIEGARSI IN
AVANTI
Anna Di Leo
97
2. RIMUOVE DALLA BOCCA
EVENTUALI CORPI
ESTRANEI VISIBILI
(DENTIERE, MONETE, CIBO.
ETC.)
Anna Di Leo
98
3. ASSESTA, IN RAPIDA
SEQUENZA, PACCHE SUL DORSO
DEL PAZIENTE, BATTENDO IL
PALMO DELLA MANO
RIPETUTAMENTE (FINO A 5 COLPI)
TRA LE SCAPOLE DELLA VITTIMA,
MENTRE CON L’ALTRA GLI
SOSTIENE IL TORACE
Anna Di Leo
99
4. quando queste manovre non sono
efficaci, il soccorritore, postosi alle
spalle della vittima,
pratica la
Manovra di Heimlich
Anna Di Leo
100
Anna Di Leo
101
manovra di Heimlich
Con la manovra di Heimlich si
esercitano ripetute compressioni
addominali sottodiaframmatiche,
che inducono un aumento
improvviso della pressione nelle vie
aeree e generano una spinta verso
l’alto del corpo estraneo che può,
così, essere spostato più in alto….
Anna Di Leo
102
…. favorendo un parziale
recupero della ventilazione
polmonare – oppure, liberando
completamente le vie
respiratorie.
Anna Di Leo
103
manovra di Heimlich
La Manovra di Heimlich può
essere eseguita sia su di un
soggetto cosciente – in piedi
o seduto – che su soggetto
privo di coscienza
Anna Di Leo
104
Anna Di Leo
105
manovra di Heimlich
Se la vittima,
cosciente, è in piedi o
seduta, il soccorritore:
Anna Di Leo
106
manovra di Heimlich
Si posiziona alle spalle
del paziente
Anna Di Leo
107
manovra di Heimlich
Pone entrambe le
braccia attorno alla
vita del paziente
Anna Di Leo
108
manovra di Heimlich
Pone una mano
stretta a pugno tra
l’ombelico e
l’estremità dello sterno
Anna Di Leo
109
manovra di Heimlich
Con l’altra mano
stringe il polso della
prima
Anna Di Leo
110
manovra di Heimlich
Comprimendo il pugno
nell’addome esercita
ripetutamente delle
brusche spinte dal basso
verso l’alto
Anna Di Leo
111
manovra di Heimlich
Se il soccorritore interviene su di
un soggetto rinvenuto privo di
coscienza o la vittima soccorsa
ha perso coscienza nel corso
dell’intervento, dopo aver
chiamato i soccorsi, il
soccorritore:
Anna Di Leo
112
manovra di Heimlich
Si comporta come nelle fasi A
e B della Rianimazione
Cardiopolmonare,
ed eventualmente passa alla
fase C
Anna Di Leo
113
LIMITAZIONI E
CONTROINDICAZIONI
DELLA
MANOVRA DI
HEIMLICH
Anna Di Leo
114
La manovra di Heimlich è una
tecnica molto pericolosa per il
rischio della rottura di costole
e, conseguentemente, di
lesioni agli organi
ipocondriaci (fegato e milza).
Anna Di Leo
115
E’, quindi, di
inevitabile impiego
solo quando il
soggetto non è più in
grado di respirare.
Anna Di Leo
116
La manovra è, comunque,
controindicata nei neonati
perché hanno gli organi
ipocondriaci molto fragili e
possono danneggiarsi anche
per un modesto aumento di
pressione all’interno della
cavità addominale.
Anna Di Leo
117
In caso di ostruzione
completa, quindi, le
compressioni toraciche
vanno, quindi, alternate
a colpi sulla schiena.
Anna Di Leo
118
Anna Di Leo
119
In gravidanza, le
compressioni potrebbero
danneggiare il feto; in
questi casi, le compressioni
addominali vanno sostituite
con le compressioni
toraciche.
Anna Di Leo
120
Anna Di Leo
121
Anna Di Leo
122
IL BLS IN
SITUAZIONI
PARTICOLARI
Anna Di Leo
123
Se c’è arresto cardiaco, la perdita di
coscienza e l’arresto respiratorio si
verificano entro circa 30 secondi. In
certi casi (Ictus cerebrale, Trauma,
Folgorazione, Annegamento) può
comparire un’apnea o una grave
difficoltà respiratoria, mentre il polso
può essere ancora valido.
Anna Di Leo
124
Questa evenienza può
dissimulare un successivo
arresto cardiaco che è probabile
che compaia dopo breve tempo.
Anche in questi casi, quindi, è
necessario avviare le procedure
BLS per prevenire l’evoluzione
verso l’arresto cardiaco.
Anna Di Leo
125
ICTUS CEREBRALE
Anna Di Leo
126
L’Ictus Cerebrale, denominato
anche nella terminologia
internazionale STROKE, ha un
quadro clinico vario e può
presentarsi in modi molto diversi
(alterazione della coscienza, della
parola, della motilità, della
sensibilità, etc.)
Anna Di Leo
127
Nei casi in cui il rilassamento
muscolare e la riduzione del
livello di coscienza provocano
l’ostruzione delle vie aeree, deve
essere assicurato il
mantenimento della loro pervietà,
sollevando il mento ed
estendendo la testa.
Anna Di Leo
128
TRAUMA
Anna Di Leo
129
In casi di trauma, per il
rischio di lesioni alla
colonna cervicale, va
modificata la sequenza
del BLS, ed occorre,
quindi:
Anna Di Leo
130
Tenere la testa in
posizione neutrale,
sollevando mento o
mandibola senza
estendere il capo
Anna Di Leo
131
Mantenere in asse
testa e collo
Non mettere in
posizione laterale di
sicurezza
Anna Di Leo
132
Purtroppo, il trattamento di
un arresto cardiaco
postraumatico insorto in
una situazione
extraospedaliera ha scarse
probabilità di successo.
Anna Di Leo
133
Numerose lesioni da trauma,
infatti, quali il tamponamento
cardiaco, il pneumotorace a
tensione, l’emorragia
imponente, rendono meno
efficaci le manovre di RCP
Anna Di Leo
134
Infine, per la dinamica che
precede la comparsa di una
lesione traumatica, il primo
soccorritore dovrà usare
particolare cura per verificare la
sicurezza della scena per sé e
per il soggetto da soccorrere in
fase d’avvio e per tutta la durata
della sequenza di BLS
Anna Di Leo
135
FOLGORAZIONE
Anna Di Leo
136
Anche in questo caso il primo
soccorritore dovrà verificare la
sicurezza della scena per sé e
per il soggetto folgorato, e
praticare le procedure di BLS
solo se ha provveduto a
garantirsi adeguati livelli di
tutela.
Anna Di Leo
137
La folgorazione può
provocare direttamente:
Anna Di Leo
138
Un arresto cardiaco per
fibrillazione ventricolare o altre
aritmie ventricolari gravi
Un arresto respiratorio per
inibizione dei centri respiratori,
contrazione tetanica dei
muscoli respiratori o paralisi
muscolare prolungata
Anna Di Leo
139
In caso di folgorazione la
sequenza del BLS và
praticata senza alcuna
particolare modifica, fatte
salve le precauzioni di
sicurezza delle azioni di
soccorso
Anna Di Leo
140
ANNEGAMENTO
Anna Di Leo
141
L’annegamento è una grave
condizione di soffocamento
indotto dall’ingestione di liquidi e
da una loro inalazione più o
meno abbondante; ciò induce
una iniziale apnea riflessa e poi,
per l’esaurimento dell’ossigeno
del sangue, uno stato di ipossia.
Anna Di Leo
142
Le possibilità di
sopravvivenza dell’annegato
dipendono dalla durata dello
stato di ipossia. Pertanto, se il
paziente non respira, occorre
iniziare al più presto le
procedure di BLS già in
acqua.
Anna Di Leo
143
La ventilazione non deve
essere ritardata nel tentativo
di estrarre acqua dalle vie
aeree: la piccola falda liquida
inalata dall’affogato è quasi
sempre impossibile da
rimuovere.
Anna Di Leo
144
La manovra di Heimlich non è
indicata per estrarre liquido
dalle vie aeree e si deve
eseguire solo quando si
sospetta un’ostruzione da
materiale solido.
Anna Di Leo
145
Se il soccorritore assiste la
vittima in acqua, dovrà prima
di tutto provvedere alla
propria incolumità.
Il massaggio cardiaco non
può essere eseguito mai in
acqua ma solo su di un piano
rigido.
Anna Di Leo
146
Nell’annegato deve essere preso
in conto il rischio di trauma
cervicale; di conseguenza, se c’è
un valido sospetto, il
mantenimento della pervietà
delle vie aeree va adeguato al
rischio ipotizzato, tenendo la
testa in posizione neutra ……
Anna Di Leo
147
…. mantenendola in asse con
il collo e, una volta
all’asciutto, non mettendo
l’annegato in posizione
laterale di sicurezza.
Anna Di Leo
148
Un po’ di nozioni
per quando si
arriva al
Pronto Soccorso
dell’Ospedale
Anna Di Leo
149
Il Pronto Soccorso
dell’Ospedale è
totalmente differente
dalla sala d’attesa dello
studio di un
medico di famiglia.
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Il tempo di attesa in Pronto
Soccorso è condizionato dalla
effettiva priorità del caso da
trattare
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Le Linee Guida sul Triage
intraospedaliero, emanate dal Ministero
della Salute, individuano quattro
codici di gravità, identificati ciascuno
da un colore, che corrispondono ad
altrettanti livelli di urgenza per assistere
i pazienti non in base all’ordine di
accesso, ma alla priorità del loro
problema.
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CODICE ROSSO
PRIORITÀ DI ACCESSO MASSIMA
Paziente molto critico, di solito
accompagnato dal 118, per il quale vi è
incombente pericolo di vita. Il Pronto
Soccorso vi concentra le proprie
risorse, sospendendo le attività non
urgenti, per poterlo trattare meglio.
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CODICE GIALLO
PRIORITÀ DI ACCESSO
INTERMEDIA
Paziente mediamente critico, che
necessita di una valutazione urgente
per evitare o trattare la compromissione
di una delle tre funzioni vitali
(respiratoria – cardiocircolatoria –
nervosa) o per escludere una patologia
importante
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CODICE VERDE
PRIORITÀ DI ACCESSO BASSA
Paziente poco critico, con urgenza
rinviabile, nel quale non vi è o non si
prevede l’alterazione di una delle
funzioni vitali. Questi pazienti
vengono visitati dopo i codici Rosso
e Giallo.
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CODICE BIANCO
SENZA PRIORITÀ DI ACCESSO
Paziente non critico, il cui
problema non ha carattere di
urgenza. Molte di queste situazioni
potrebbero essere risolte dal
Medico Curante o dalla Guardia
Medica o da strutture territoriali.
Questi pazienti vengono
comunque assistiti ma solo dopo i
pazienti più urgenti.
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Il codice da tenere in considerazione è
quello che il medico assegna al
paziente alla fine della valutazione
clinica. È pertanto possibile che il
codice assegnato dall’infermiere al
momento dell’accettazione venga
modificato dal medico successivamente
all’effettuazione della visita
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Piccole norme
di civile
comportamento
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158
Sentendo le sirene …
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L’articolo 177
comma 3 del
Codice della Strada
sancisce quanto
segue:
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Chiunque si trovi sulla strada percorsa
dai veicoli in servizio di Polizia,
antincendio e ambulanze, o sulle strade
adiacenti in prossimità degli sbocchi
della prima,
appena udito il segnale acustico
supplementare di allarme, ha
l’obbligo di lasciare libero il passo e,
se necessario,
di fermarsi.
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E’ vietato seguire da presso tali
veicoli avvantaggiandosi della
progressione di marcia.
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Incontrando un'ambulanza con i
dispositivi accesi è opportuno
rallentare e possibilmente fermarsi
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Questa manovra deve essere
fatta non appena si scorge
l'ambulanza dallo specchietto
retrovisore indipendentemente
dal fatto che stia o meno
sopraggiungendo un altro
veicolo sulla corsia opposta.
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Non bisogna mai seguire l'ambulanza
per almeno due buone ragioni:
(a)Quest'ultima potrebbe fare una frenata
brusca e si rischierebbe pertanto di
tamponarla
(b)Si potrebbe urtare una macchina che
si era accostata al ciglio della strada e
che stava ora rientrando in carreggiata.
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È necessario rallentare ed
accostare anche se
l'ambulanza proviene dal
senso opposto.
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Allo scopo di facilitare a
quest'ultima le manovre di
sorpasso.
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