Anno 8 - N° 81 Luglio 2014 il Periodico 20.000 COPIE news EDITORE DIRETTORE RESPONSABILE Alessandro Disperati [email protected] Responsabile P.R. Ornella Repetti [email protected] Direzione, redazione, amministrazione, grafica, marketing, pubblicità Viale delle Terme N° 97 27052 Godiasco Salice Terme tel.0383/944916 fax.0383/934583 www.ilperiodiconews.it [email protected] Tutti i diritti sono riservati. E’ vietata la riproduzione, di testi e foto. Stampa: San Biagio Stampa S.p.A. - Genova Registrazione presso il Tribunale di Voghera N. 178 del 31/03/2011 Distribuzione Gratuita Godiasco Scintille durante il primo consiglio comunale Oltre 7000 firme contro la chiusura dell’ospedale di Varzi Stradella: nominati i quattro assessori: 2 donne e 2 uomini Voghera: l’assessore Moreno Baggini in campo per risolvere i problemi di lavoro e casa Broni, caso Fibronit: la Regione Lombardia non stanzia i fondi per la bonifica il Periodico 2 LUGLIO 2014 il Periodico 3 Commento di Antonio La Trippa L’onestà è il concetto del “chiunque può fare qualsiasi cosa”. Nel nostro Oltrepo si sono concluse le elezioni comunali, in alcuni paesi sono stati riconfermati i sindaci o le liste uscenti, in altri ci sono stati i ribaltoni, con risultati a molti, ma non a tutti inaspettati. Sono stati eletti sindaci giovani e sindaci meno giovani, a tutti vanno i più sinceri auguri di fare un buon lavoro, per il loro comune e quindi per il nostro Oltrepo. Quasi tutti, sia gli eletti che i trombati, nei loro programmi elettorali scrivevano le solite cose, cercando di stare sul generico per non compromettersi troppo, cose più o meno condivisibili, a mio giudizio aria fritta… pochi, quasi nessuno, ha detto esattamente e concretamente cosa farà durante il mandato. La campagna elettorale è stata in molti comuni civile, in altri più vivace, in alcuni più velenosa, in altri a mio giudizio un pochino fuori dalle righe, dove parroci si sono schierati apertamente, scrivendolo anche sui social network a favore di un sindaco piuttosto che di un altro. A mio personale giudizio da cattolico, in questi casi il Vescovo dovrebbe forse intervenire mettendo questi parroci “dietro la lavagna”. In altri comuni, pochi a dire il vero, ci sono stati alcuni colpi di marketing politico ben riusciti, ad esempio a Godiasco Salice Terme, dove ha fatto discutere la presa di posizione dell’ex sindaco Berogno di schierarsi ed appoggiare apertamente la lista, del poi eletto sindaco Gabriele Barbieri. Ciò che ha destato scalpore non è stato il fatto che il navigato politico Berogno si sia schierato, ma il modo in cui lo ha fatto, facendo stampare e distribuendo un opuscolo dal titolo “Le ragioni del mio appoggio al Dott Gabriele Barbieri etc etc”. In questo opuscolo l’ex sindaco Berogno ha in buona sostanza elencato, secondo la sua opinione le cose fatte e non fatte dalla precedente amministrazione. Molti si sono inviperiti e si sono chiesti se è giusto che un ex sindaco faccia stampare e distribuire un opuscolo, non essendo il diretto interessato neanche in lista ed altre amenità del genere. Non entro nel merito dei contenuti dell’opuscolo, per ora, che ritengo giusti in alcuni casi, sbagliati ed opinabili in altri e per essere chiari, a mio personalissimo giudizio, si è, come dire, “dimenticato” di scrivere alcune cose. Ma l’oggetto del contendere è se è “corretto “che Berogno abbia fatto stampare e distribuire questo opuscolo e sono meravigliato che qualcuno si ponga questa domanda, un cittadino ha il diritto di far stampare e distribuire quello che ritiene, se poi qualcuno si sente offeso o ritiene che ci siano scritte cose false o lesive, ha due soluzioni, o va a casa di chi ha fatto stampare l’opuscolo e gli “suona il campanello” oppure va dai carabinieri e lo denuncia. Semplice. A mio giudizio quindi, Berogno ha fatto una cosa nel suo diritto e con risultati alla mano, ha fatto bene, un’ottima operazione di marketing politico che ha aiutato o ha fatto vincere il nuovo Sindaco Barbieri. Questo al di là dei contenuti dell’opuscolo, opinabili o meno. Ma ora che i giochi sono fatti, voglio lanciare un paio di provocazioni che riguardano due aspetti che ultimamente vanno molto di moda. La prima riguarda l’onestà: non mi si fraintenda, non voglio insinuare che l’essere onesti non è un pregio, vorrei solo riflettere se l’essere onesti può essere il solo valore polare su cui valutare un politico, anche il politico da paese. Penso ad esempio alle pubbliche amministrazioni oltrepadane, sia quelle comunali che quelle intercomunali, Comunità Montana etc etc, alle piccole o medie aziende (in Oltrepo grandi non ce ne sono) partecipate dai comuni, è giusto chiedere quasi esclusivamente conto dell’onestà delle persone e dei politici che si avvicinano a questi incarichi? L’onestà dovrebbe essere una precondizione normale, quasi ovvia. Non credo che qualcuno voglia mettere un palazzinaro alla guida dell’assessorato all’edilizia, ad esempio. In una società normale o in una che aspira a diventare tale, l’essere onesti sarebbe un valore sottinteso per chiunque voglia candidarsi in politica o provare a diventare un manager pubblico. Perché quindi noi dobbiamo elevarlo a valore discriminante nel giudizio su una persona, mettendolo addirittura come elemento giudicante primario? Si arrivano a pretendere fedine immacolate, macchiate da nemmeno un divieto di sosta e una volta trovate di simili tutto il resto passa in secondo piano. Anche le capacità o le competenze. Senza contare che una fedina penale pulita non certifica l’onestà di una persona. Ed ecco la seconda provocazione: ma davvero chiunque può fare qualsiasi cosa, al netto di competenze o conoscenze acquisite e di abilità personali? Davvero persone che non hanno conoscenze e abilità per il dato ruolo, possono aspirare a diventare, non so, manager della società pubblica dell’energia? O puntare a diventare assessori alla cultura? O puntare a diventare assessori al turismo? Non si correrebbe il rischio che, e mi ricollego anche a prima, un “onesto ma imbecille” provochi gli stessi danni di un “ladro con competenza”? Qualcuno potrebbe ancora obiettare che in Italia purtroppo funziona così, dato che sono, quasi tutti ladri, ma a me le generalizzazioni non piacciono e non penso siano indiscriminatamente tutti ladri quelli che fanno politica o che gestiscono aziende pubbliche. Di fronte a questa spiegazione però, mi viene da pensare invece se non si perpetui in questo modo una selezione fatta sui meno peggio e non sui migliori. Una selezione che mette in secondo piano capacità e conoscenze in nome di una purezza che, di per sè, non è garanzia quasi di niente. Una selezione che lascia più o meno sullo stesso piano tutti i cavalieri senza macchia, senza domandarsi quali siano i più idonei per la prima linea e quali da lasciare invece nelle retrovie. Le cronache di questi giorni ci costringono a parlare dell’onestà come emergenza piuttosto che come dato di fatto per chi occupa cariche pubbliche. Ma avere politici onesti, nel senso che “non rubano”, sarebbe davvero la panacea di tutti i mali? Qual è il significato ed il ruolo sociale della rettitudine, quale la sua rilevanza attuale, in particolare in Italia, ma anche nel nostro Oltrepo? L’honestum, scrive lo storico e filologo Max Pohlenz, deriva dal concetto greco di kalon inteso come bene morale, trasposto TERZA PAGINA OLTREPO PAVESE – ELEZIONI COMUNALI L’ONESTA’ IN POLITICA NON E’ TUTTO LUGLIO 2014 nella realtà romana da Cicerone in modo da richiamare l’idea di honor (fondamentale nella società latina: pensiamo solo al cursus honorum). In pratica tutto ciò che in genere riceve pubblicamente apprezzamento o stima. Per il filosofo (nel De inventione) onesto è “ciò che complessivamente o in parte si persegue per se stesso. Contraltare di quello di onestà è il concetto di corruzione, che invece ha una storia sorprendentemente più breve, essendosi delineato nella versione attuale soltanto a partire dal ‘700. Una delle caratteristiche dell’Ancien Régime era infatti la confusione tra pubblico e privato, patrimonio personale e cariche pubbliche, per cui non era affatto raro e disdicevole – ancorché condannato dalla Bibbia (Esodo 28,3) – per un magistrato accettare regali o prebende per atti della sua funzione. L’onestà come virtù è quindi strettamente connessa con la vita pubblica. Il problema è se questa basti oppure se, negli affari della cosa pubblica, sia necessario anche qualcosa di ulteriore e di diverso. Se infatti in Cicerone l’honestum coincide sempre con l’utile, con Machiavelli prevale la Ragion di Stato, la quale spesso esige l’uso di qualsiasi mezzo, come l’inganno e addirittura l’omicidio. Chi ha ragione? Ai politici e amministratori dobbiamo chiedere anzitutto rettitudine morale oppure basta la competenza, anche se priva di scrupoli? Il dibattito ogni tanto si riaccende: se da una parte don Chisciotte – che non è comunque l’archetipo della persona di successo – sostiene che “L’onestà è la miglior politica”, dall’altra Benedetto Croce scrive che “manifestazione della volgare inintelligenza circa le cose della politica è la petulante richiesta che si fa della onestà nella vita politica”. “È strano – continua il filosofo abruzzese – che, laddove nessuno, quando si tratti di curare i propri malanni o sottoporsi a una operazione chirurgica, chiede un onest’uomo, ma invece chieda un buon dottore”. Il problema sta nel fatto che oggi si intende il concetto di onestà, soprattutto in senso economico, secondo l’uso invalso soprattutto negli ultimi anni. Va da sé, a mio giudizio, che per essere un buon politico, amministratore, imprenditore o semplicemente una persona di valore non basta “non rubare”. Se però per onestà intendiamo in maniera positiva una serie di qualità morali e civili (come il rispetto della parola data, l’onore, il decoro e il fatto di perseguire degli ideali morali...), siamo certi di poterne fare a meno? Un mio grande amico, purtroppo da pochi anni deceduto, nella sua grande intelligenza e nel suo concreto buon senso mi diceva sempre “ Spusla vaca ma inteligenta, perché i luc i van mai in feri, e i pon fat dal mal in ogni mument, ma se tla spus inteligenta, quand la vegna in feri co ti, asanda in feri, almen li, propri perché l’è inteligenta, at fa no dal mal” – traduco per chi non conoscesse la lingua dialettale oltrepadana “ Sposala infedele ma intelligente, perché gli stupidi non vanno mai in ferie e possono farti del male in ogni momento, ma se la sposi intelligente, quando viene in ferie con te, essendo in ferie, almeno li, proprio perché intelligente, non ti fa del male”. Questo è un concetto che, se ben compreso, potrebbe essere d’auspicio per i nuovi sindaci oltrepadani eletti, non tutti sono e saranno onesti, tutti tengono “famiglia”, ma almeno speriamo che, molti, nelle loro scelte usino l’intelligenza….ovviamente per quelli che l’hanno! il Periodico LUGLIO 2014 4 ATTUALITA’ LA PROVINCIA APPROVA IL PIANO ASFALTATURE PER PIU’ DI UN MILIONE DI EURO Interventi previsti anche in Oltrepò, a Casteggio, Montebello e Albaredo di Oliviero Maggi La Provincia di Pavia ha programmato, proprio nei giorni scorsi, gli interventi di asfaltature per un totale di 1.320.000 euro, di cui 800.000 con risorse proprie e 520.000 con risorse regionali. Il piano di interventi è già stato approvato dalla giunta e a breve partiranno le procedure per l’aggiudicazione dei lavori. “Quest’anno, pur con le enormi difficoltà di bilancio date dalla pressoché mancanza di risorse delle spese correnti per le manutenzioni ordinarie e pure in presenza di un rigido patto di stabilità che non ci permette di usare le risorse per manutenzioni straordinarie, si è riusciti a programmare alcuni interventi sul territorio provinciale – afferma l’assessore provinciale ai Lavori Pubblici, Maurizio Visponetti -. Tenendo conto delle risorse a disposizione abbiamo dovuto privilegiare le situazioni più ur- genti”. Gli interventi più significativi previsti da questo programma di lavori riguardano principalmente le strade più trafficate e strategiche per la viabilità che si trovano in stato di ammaloramento. Alcune di queste si trovano anche in Oltrepo Pavese e saranno oggetto di rifacimento in alcuni tratti: si interverrà, ad esempio, sull’ex statale 10 a Montebello della Battaglia per circa 900 metri, sulla tangenziale di Casteggio per 500 metri, sulla ex SS.617 “Bronese” ad Albaredo Arnaboldi per 500 metri. Al di fuori dell’Oltrepo, sono previsti lavori sulla ex SS.35 a San Martino Siccomario, zona distributore Q8 per 200 metri, sulla ex SS.211 “della Lomellina” in Comune di Mortara per 1.500 metri e in Comune di San Giorgio Lomellina per 200 metri, sulla ex SS.596 a Garlasco per 500 metri, sulla ex SS.412 a Santa Cristina per 500 metri, sulla ex SS.494 in Comune di Vigevano per 400 metri, sulla ex SS.234 a Santa Cristina (rotonda logistica AF) per 100 metri, sulla Sp.193 “Parpanese” tra Badia Pavese e Chignolo Po per circa 1.000 metri, sulla Sp.199 tra Zagonara e Spessa per circa 1500 metri, sulla Sp.205 “Vigentina” per circa 1000 metri a Siziano e per circa 500 metri a San Genesio, sulla Sp.193 bis zona Sairano - Zinasco per circa 3000 metri. Altri interventi minori sono previsti in Oltrepo, Lomellina e Pavese. Complessivamente verranno asfaltati circa 20 km su un totale di oltre 2000 km di strade provinciali; i lavori saranno diversificati a seconda della situazione del piano viabile e del sottofondo. In alcuni casi riguarderanno solo la stesa del tappetino di usura, in altri la ricarica di binder di alcuni centimetri e in altri ancora un risanamento con fresatura del sottofondo. In tutti i tratti oggetto di intervento sarà previsto il rifacimento della segnaletica orizzontale. “Sappiamo perfettamente che vi sono altre situazioni sulle quali si dovrebbe intervenire ma purtroppo i fondi a disposizione per ora sono solo questi; se verrà allentato il patto di stabilità, metteremo in campo le altre risorse per ora congelate per proseguire in un programma che la giunta ha già deliberato quale progetto preliminare per 4 milioni di euro” conclude l’assessore Visponetti. Concorso Ippico a Salice: si o no? di Nilo Combi Sono oramai 10 anni che non si disputa più il concorso ippico a Salice Terme, manifestazione che con il passare degli anni eè diventata sempre di più basso profilo. Ora il nuovo sindaco di Godiasco Gabriele Barbieri, in una intervista pre-elettorale ad una televisione locale ed a più riprese, ha affermato che ha “un sogno”: riportare a Salice il concorso ippico. Un sogno? Un’ideale lodevole? Un’idea sbagliata? Un’idea irrealizzabile? Le opinioni sono e saranno molte, diverse e discordanti, forse vale la pena prima, per correttezza, dire perché il concorso ippico a Salice – “ Il settembre equestre Salicese” - non si è più disputato, essenzialmente per A) I costi, che erano diventati superiori ai ricavi, perché nessuno sponsor era più interessato ad investire sul concorso ippico e Salice non è un caso isolato, basta vedere come è ridotta l’ippica in Italia; B) Le strutture, Salice non aveva box fissi, quindi bisogna affittarli, con un costo molto alto, e posizionarli nell’area dell’ex teatro tenda, ora area del dancing La Spiaggia, inoltre mantenere il campo Lanzuolo secondo gli standard minimi necessari ad un concorso ippico era molto oneroso, così come mantenere in efficienza gli ostacoli, che necessitavano di una continua manutenzione ed un continuo ammodernamento, non ultimo bisognava ogni anno costruire un ponte “volante” sullo Staffora per permettere ai cavalli di raggiungere il parco delle Terme, essendo pericoloso far circolare sulla pubblica via un così grande numero di cavalli e con flusso giornaliero pressochè continuo; C) Nonostante la presenza di un buon numero di partecipanti, il livello qualitativo era sceso, ma non a Salice, ma in tutta Italia. Purtroppo i fratelli D’Inzeo e Mancinelli non ci sono più e come in ogni sport, se non c’è il campione, il pubblico perde interesse e non segue più le manifestazioni, è un fatto ciclico di ogni sport. Chi ora segue lo sci? Un decimo delle persone che lo seguivano quando c’erano Thoeni, Gros, Tomba etc. Chi segue il tennis? Un decimo delle persone che lo seguivano quando c’erano Panatta, Barazzutti etc, così è per l’ippica ed il salto ostacoli in particolare. Basta chiedere a 100 persone in una pubblica via, anche di Salice, chi è il più forte cavaliere italiano e forse una, dico una proverà a fare un nome, speriamo non dica D’Inzeo e Mancinelli perché sono passati a miglior vita!; D) Molti di quelli che ora dicono “che peccato non ci sia più il concorso ippico” ed altre affermazioni simili, ripeto molti, erano ai tempi, nei vari comitati “dame e patroni” …. Al momento nel quale sono mancate le coperture finanziare per continuare la “tanto amata” e lodevole iniziativa del Settembre Equestre Salicese, sono spariti ……era il momento di mettere mano al portafogli!; E) Pochi ora si ricordano, ma qualcuno si, come alcuni o molti albergatori o gestori di esercizi pubblici, dimostravano una sorta di scetticismo, non se non avversità, ma scarsa sopportazione per il “Settembre Equestre Salicese”, perché era a Settembre quando gli alberghi “erano” già pieni di clienti termali, perché i cavalli facevano cattivo odore, perché i cavalieri ed il loro personale non spendevano più “come una volta” nei locali pubblici etc etc; F) Il pubblico presente al concorso ippico diminuiva ogni anno e la crisi era iniziata nei primi anni 90, dove si decise di non far più pagare l’ingresso, perché costava di più organizzare le strutture per far pagare di quanto si incassava, ebbene anche con l’ingresso libero, il pubblico era sempre meno, c’era un po’ di gente la domenica pomeriggio, ma non molta di più di quella che normalmente era presente in tale giornata nel parco. Questi sono i motivi veri, essenzialmente quindi soldi che non c’erano e non si potevano reperire, perché del concorso ippico a Salice, ed anche in Italia, non interessa più a nessuno, se non in modo secondario poca gente è interessata a Piazza di Siena, ma proprio poca… e non è una questione di uomini, è questione di epoche e di interesse. Ora si pensa di rifarlo, ottimo, prima bisogna pensare a rifare la staccionata del Parco Lanzuolo, poi a risistemare il fondo del parco Lanzuolo, poi vedere dove mettere i box, quindi trovare circa 100 mila euro per organizzare il concorso… Forse vale la pena concentrarsi su altre poche manifestazioni che ora, giusto o sbagliato che sia, sono più di moda ed attirano più gente, forse l’enogastronomia, il calcio o il ciclismo, perché se Salice Terme vuole “provare” a ridiventare la capitale turistica dell’Oltrepo, non deve cadere in quello che si sente dire, importante è fare qualche cosa, perché piuttosto che fare delle sciocchezze, per usare un’eufemismo, è meglio ponderare bene le poche risorse e dedicarle a poche e selezionate manifestazioni ad alto livello di carattere nazional – popolare (non c’è da vergognarsi per questo, anzi ) che attirino pubblico piuttosto che manifestazioni di nicchia, sempre per usare un eufemismo, che portano 300 persone. Ecco il concorso ippico è una manifestazione di nicchia e sperare di farlo ritornare come ai tempi di D’Inzeo e Mancinelli è appunto un sogno. il Periodico 5 INIZIATIVA SIGNIFICATIVA PER UNA BAND VOGHERESE, “ROCK’N’BEER IN LOVE” di Gianluca Giaconia Rock’n’Beer in Love è il nome del gruppo e del progetto istituito da una band vogherese che, iniziando per scherzo e componendo un cd musicale con canzoni simpatiche e significative, andrà a costituire un’azione benefica per l’associazione Bambiniconlaccam, nata a Voghera con lo scopo di occuparsi dei bambini colpiti da malformazioni polmonari congenite. Presso il pub “Birroteca Sopra La Media” abbiamo incontrato uno degli ideatori del gruppo, Miller Ogadri, e la presidente dell’associazione Marilù Nassano per parlare di questa importante iniziativa. Con Miller Ogadri, la voce del gruppo, andiamo a ripercorrere gli inizi del vostro progetto. “Tutto è nato in una sera di fine novembre tramite uno scambio di messaggi su whatsapp con il chitarrista Roberto Semini, relativi alla canzone, a tratti un po’ sciocca, che ha parecchi titoli “Venga, venga signorina”, “Leggerissima brezza” o “Pericolosamente pericolosa”. Questa canzone ha cominciato a colpire i birrai e i frequentatori del mio locale, il pub “Birroteca Sopra La Media”, e da lì è nato il progetto “Rock’n’ Beer in Love”, il nome del nostro gruppo. Il nome indica il genere a cui ci avviciniamo, la bevanda che ci accomuna, tipica dei pub, e l’amore con cui ci impegniamo per fare del bene, riferendoci quindi al nostro impegno in favore dell’associazione. Abbiamo quindi utilizzato questa forma di divertimento per aiutare qualcuno e, tramite vari contatti, siamo arrivati a conoscenza di Marilù Nassano e della sua associazione”. Come avete agito? “Siamo arrivati a comporre un cd, “Goldrake and friends”, che prende il nome dal nostro eroe passato (Goldrake appunto) con l’idea che i cartoni animati di adesso non hanno lo stesso valore di quelli di una volta. Lo slogan, che coincide con il titolo di una della quattro canzoni presenti, è “Peppa Pig non vale Goldrake”. Con le vendite del cd vogliamo raggiungere entro settembre un ingente ricavato da donare all’associazione; attualmente sui 500 cd prodotti ne sono stati venduti 370. Oltre al cd, vendiamo anche le magliette nelle serate in cui siamo protagonisti e presso il mio locale”. Da chi è composta la vostra band? “Nella band possiamo contare su 13 – 14 musicisti, tra cui spiccano due professionisti, Giacomo Lampugnani ed Eros Cristiani, io invece canto e scrivo i testi. In questo progetto ci sono tante persone che si occupano della vendita delle magliette e ci sono dei birrai rinomati a livello nazionale che hanno prodotto una birra, “che belle cose”, il cui ricavato anche qui andrà devoluto all’associazione. Il nostro cd, tornando al discorso precedente, è molto noto a Roma, in quanto sta spopolando nei pub che puntano sulla birra artigianale, mentre in Oltrepo siamo ancora poco conosciuti. All’interno del gruppo canta una bambina di 5 anni e mezzo, Giada, la nostra “stella” che ha dato origine al progetto, grazie alla sua voce particolare. Vorrei citare, tra gli altri, Valentina Stevano, Cludia Poggi, Eleonora Voghera che si occupano della vendita delle magliette ed Eros Mies, il tipografo”. Marilù Nassano è la presidente dell’associazione Bambiniconlaccam. Ci presenti le linee guida? “Noi ci occupiamo dei bambini colpiti da malformazioni polmonari congenite. Si tratta di malformazioni molto rare che possono capitare ad un bambino su 35.000 e negli ultimi anni il numero è in aumento, anche grazie agli ecografi e agli strumenti specializzati all’interno degli ospedali. Il nostro scopo è quello di aiutare le famiglie come sostegno, nel senso che possono rivolgersi a noi 24 ore su 24. Solitamente le malformazioni polmonari vengono scoperte durante la gravidanza, periodo nel quale noi assistiamo la mamma. Per combattere queste malformazioni è necessaria un’operazione per poter guarire, quindi tutti i bambini vengono operati in tenera età, dalla nascita (quindi per i casi più gravi) ai 6 mesi di età, mentre raramente l’operazione avviene ad un anno di età”. Quali sono gli altri compiti principali? “Forniamo inoltre aiuti nel trovare gli alloggi a coloro che non dispongono delle risorse economiche sufficienti perché sono presenti pochi ospedali specializzati in Italia. Abbiamo un grosso progetto di ricerca, che partirà in futuro, con l’ospedale di Pavia, basato sullo studio di un polmone. Si tratta di un progetto interessante, con un costo, pero’, pari a 160.000 euro, quindi siamo molto contenti di trovare persone che ci vogliono aiutare. Non cerchiamo di ricevere una cifra del genere, ma vogliamo contribuire tramite l’acquisto di un macchinario, necessario per questo progetto, con un costo di 3.000 euro. Lavoriamo in favore delle famiglie tramite la pubblicità e la raccolta fondi, in quanto distribuiamo gratuitamente il materiale e dei volantini, oltre ad un libretto informativo sulla malattia. Disponiamo di un gruppo su Facebook, che risulta essere il modo più semplice per trovare gli utenti e le persone interessate, e vi può essere la possibilità di aiutarsi, grazie anche ai confronti. Siamo sempre reperibili a qualsiasi ora, le nostre mamme vanno negli ospedali a trovare le famiglie. Più che un’associazione rieniamo di essere proprio una grande famiglia”. Per quale motivo ha deciso di intraprendere questa importante iniziativa? “Mio figlio era affetto da una malformazione polmonare e quando ho avuto a che fare con tale patologia ho capito che per una famiglia è sempre importante un sostegno da parte di una persona comune con cui confidarsi senza problemi. Ho avuto un gruppo di mamme americane aventi i figli vittime della Ccam, ATTUALITA’ Un cd il cui ricavato sarà devoluto per la ricerca sulle malformazioni polmonari LUGLIO 2014 che mi hanno aiutato tantissimo durante la gravidanza, quindi ho deciso di dare vita a questa associazione a partire dall’11 febbraio 2013, ottenendo un maggior riscontro da parte degli ospedali”. Qual è il messaggio che vuole lanciare? “Vogliamo dedicarci alla ricerca perché delle malformazioni polmonari si sa ancora molto poco, in quanto sono rare. Bisogna impegnarsi e sapere di più cosicché ogni ospedale sia in grado di fornire la stessa risposta, concreta ed efficace perché la malattia si può combattere. Nei piccoli ospedali è ancora consigliato l’aborto, la malformazione si scopre solitamente attorno alla 20° settimana e nel 90% dei casi si può curare, quindi è giusto che si dicano le cose come stanno. Purtroppo ci sono stati dei bambini che non ce l’hanno fatta, ma il 90% costituisce una percentuale molto alta e bisogna avere un protocollo unico per le malformazioni polmonari. E’ significativa, facendo riferimento alla collaborazione con il gruppo “Rock’n’Beer in Love”, la canzone presente nel cd “Come una favola”, scritta con il pensiero rivolto a ciò che provano le donne durante l’operazione. Si tratta di una canzone seria che rispecchia a pieno la nostra realtà”. il Periodico LUGLIO 2014 6 VOGHERA Pace fatta tra Barbieri e la Lega Fiocchi: “Ecco come ho lasciato l’assessorato ai servizi sociali” di Serena Simula La tempesta è passata e il sole parrebbe essere tornato a splendere su palazzo Gounela. Dopo le accese discussioni, le minacce e la sfiorata crisi di maggioranza delle scorse settimane ora tra la Lega Nord e il sindaco Carlo Barbieri sembra che pace sia fatta: accantonata (almeno per ora) la richiesta di primarie per le amministrative 2015, il Carroccio si è ritirato in buon ordine e all’avvocato Giuseppe Fiocchi (il suo unico rappresentante in Giunta, a cui era stata revocata la delega ai servizi sociali ma non quella alle politiche del lavoro) è stato offerto l’assessorato all’urbanistica (precedentemente affidato a Delio Todeschini). Reticente sulla bufera appena trascorsa, lo abbiamo incontrato per commentare con lui la condizione in cui ha lasciato i servizi sociali vogheresi. Che situazione si troverà ad affrontare il suo successore? «Sicuramente una situazione difficile, data però non dall’operato del Comune quanto dal momento drammatico che stiamo vivendo a livello nazionale, che si ripercuote fisiologicamente anche sul piano locale. Certamente consegno al mio successore un assessorato ai servizi sociali in condizioni migliori di quelle in cui l’ho trovato, un assessorato che ha messo al primo posto le necessità dei vogheresi introducendo un nuovo provvedimento per cui ai cittadini extracomunitari non basta più un’autocertificazione per beneficiare degli aiuti comunali. Grazie al provvedimento che ho fortemente voluto in sintonia con la sezione vogherese della Lega Nord, oggi gli extracomunitari per poter usufruire dei buoni spesa o ottenere un alloggio popolare devono documentare la loro situazione economica nella nazione d’origine attraverso un’attestazione del consolato competente. Questa nuova norma ha ovviamente diminuito gli aiuti destinati agli stranieri (che da 207 nel primo semestre del 2013 sono scesi a 90 nel secondo e a 125 nel primo semestre del 2014 mentre il numero degli extracomunitari inseriti nelle graduatorie per le case popolari è passato da 75 a 53) a vantaggio degli italiani in generale e dei vogheresi in particolare. Inoltre, a fine maggio, l’assemblea dei piani di zona di cui il comune di Voghera è capofila ha aumentato gli stanziamenti a favore degli anziani e dei disabili». Quali problemi non è riuscito a risolvere? «Quelli che non potevo risolvere, legati principalmente alla disoccupazione dilagante per cui avrei voluto (cosa che probabilmente farò nei prossimi mesi) proporre delle borse lavoro. Per gli altri abbiamo fatto il possibile: per evitare lo sfratto ai morosi abbiamo pagato una o due mensilità ai padroni di casa, per l’assegnazione delle case abbiamo sollecitato costantemente l’Aler (che ci ha recentemente consegnato cinque alloggi) e abbiamo destinato 180 mila euro per la risistemazione di altri 15 appartamenti comunali». E per l’assessorato all’urbanistica ha già qualche idea? «Per la verità, avendo appena ricevuto la delega, non ho ancora ben chiara la situazione dell’urbanistica ma al momento credo che si dovrebbe valorizzare maggiormente l’area Pip di Medassino per promuovere l’insediamento di nuove attività produttive». Un commento sulla vicenda che vi ha opposto al sindaco Carlo Barbieri? «Si è trattato solo di un malinteso originato da un fraintendimento relativo a dichiarazioni rilasciate da parte di esponenti del mio Partito sull’ipotesi di procedere alle primarie di coalizione prima delle prossime elezioni. Personalmente non ho mai pensato all’ipotesi di farle e non ho alcun pregiudizio in merito ma sono contento che la tensione si sia risolta e che i rapporti tra la Lega e il sindaco Barbieri siano tornati normali». UNA BICICLETTATA IN GIRO PER LA CITTA’ PER PROMUOVERE L’ASSOCIAZIONE Grande festa dell’Avis a Voghera di Stefania Bertonazzi Torna per il quinto anno consecutivo la passeggiata in bici organizzata dall’Avis di Voghera con il patrocinio dei Comuni di Voghera e Rivanazzano Terme e la collaborazione dell’Auser cittadino. Lo scopo era quello di promuovere l’attività del sodalizio perennemente alla ricerca di nuovi donatori di sangue, e di invitare ad uno stile di vita più sano e meno sedentario. Rimandata per maltempo, lo scorso 22 giugno, con partenza in Duomo, a Voghera, oltre 130 persone, soci Avis e non solo, hanno aderito a questa iniziativa che ogni anno vede aumentare il numero dei partecipanti. Giornata pensata, voluta ed interamente offerta dal gruppo Avis di Voghera, libera a tutti i cittadini, coordinata ed organizzata dal consigliere Maurizio Barbieri, in carica da 2 anni, ma socio da oltre 40 con al suo attivo più di 130 donazioni. Dopo la partenza, si sono percorse numerose vie cittadine sino ad arrivare a Codevilla per un ricco ristoro presso la Cantina Sociale. Buffet a base di tipicità locali e di etichette di vino dell’Oltrepò. A sosta terminata, i partecipanti, percorrendo Strada Ferretta, hanno raggiunto il centro Vogherese con direzione Via Cignoli dove, presso il centro AUSER, ad attenderli il consueto rinfresco finale. Il gruppo Avis, nel nome di Maurizio Barbieri, ha voluto ringraziare la Protezione Civile ed il gruppo della Croce Rossa per la perfetta riuscita della giornata. il Periodico 7 INTERVISTA AL NUOVO ASSESSORE ALLE POLITICHE SOCIALI, BAGGINI di Serena Simula Moreno Baggini è il nuovo assessore alle politiche sociali del comune di Voghera. Trentasei anni, sposato con tre figli piccoli, da anni era vice direttore della Caritas diocesana e presidente della consulta del volontariato vogherese, ruoli (che per accettare l’incarico di assessore ha deciso di lasciare) grazie ai quali ha potuto conoscere a fondo la realtà sociale dell’Oltrepò. Chiamato dal sindaco Barbieri in veste di tecnico e non di politico, Baggini ha riflettuto a lungo sulla risposta da dare al primo cittadino e solo dopo qualche giorno di tentennamento ha deciso di cimentarsi nell’impresa. Come ha superato l’indecisione? «Prima di tutto parlandone in famiglia, poi confrontandomi con la Curia, con il mondo dell’associazionismo locale e con tanti cittadini che mi hanno subito dimostrato tutto il loro sostegno morale. Per quanto potessi essere dubbioso all’idea di entrare da tecnico in una giunta politica con solo dieci mesi di lavoro davanti, l’entusiasmo e l’appoggio dimostratomi da tutti mi ha convinto a correre il rischio, lasciando i miei incarichi (tra cui quello di garante dei diritti dei detenuti) e mettendomi a disposizione della comunità vogherese. Ovviamente per accettare ho posto una condizione fondamentale: quella di essere indipendente, di poter lavorare in pace senza condizionamenti politici di sorta». Nessuno l’ha osteggiato in questa scelta? «Osteggiato no ma qualche commento negativo l’ho ricevuto da diverse parti. Qualcuno mi ha detto che così facendo mi sono bruciato, che avrei dovuto aspettare e candidarmi in qualche lista alle prossime elezioni. Io però non sono d’accordo: prima di tutto perchè non appartengo a un partito e in secondo luogo perchè il momento di agire è adesso, non tra un anno. Per come la vedo io mi è stato chiesto di fare qualcosa per la mia città e ho accettato esclusivamente per il bene dei miei concittadini, soprattutto di quelli che si trovano in maggiori difficoltà: credo di poter svolgere un buon lavoro coinvolgendo la comunità e avvicinando le persone (specialmente i giovani) alle istituzioni semplicemente rispondendo alle loro necessità». Come sono state le prime settimane da assessore? «Per la verità non molto diverse dal solito: per chi come me si è sempre occupato di questioni sociali si tratta solo di continuare a lavorare come ho sempre fatto, pensando a nuovi progetti e risolvendo problemi pratici. Ciò a cui davvero dovrò abituarmi è la diversità dei tempi tra privato e pubblico: quando nel privato si presenta un problema lo si risolve immediatamente, mentre nel pubblico bisogna fare i conti con la burocrazia, con la politica, con la macchina comunale e con tante altre cose che non permettono provvedimenti rapidi. La mia sfida personale, infatti, sarà quella di smentire chi mi ha detto che “In dieci mesi non riuscirai a fare niente” e dimostrare che è invece un tempo ragionevole per riuscire a realizzare tante cose». Quali sono le emergenze a Voghera? «Al momento direi che sono tre: il lavoro, le case e le nuove forme di povertà. Nel primo caso ho in mente di far riprendere l’attività della consulta per il lavoro (che c’è ma è come se non ci fosse) e di at- VOGHERA “In giunta per risolvere i problemi legati al lavoro, case e povertà” LUGLIO 2014 tuare un progetto su cui al momento non voglio sbilanciarmi ma che, se venisse approvato, potrebbe assegnare sedici borse lavoro. Quanto alle case popolari è il momento di alzare la voce con l’Aler, che deve finirla di assegnare le case con il contagocce e solo in blocco, ma deve cominciare a consegnarle non appena sono disponibili. Sempre a questo proposito, poi, è mia intenzione assegnare due appartamenti alla gestione delle emergenze. In ultimo le nuove forme di povertà, prime fra tutte il gioco d’azzardo: a questo riguardo non ho in mente una politica repressiva, non toglierò tutte le macchinette dai bar, ma ho intenzione di lavorare sulla prevenzione e sul recupero di chi è già dipendente». il Periodico 8 LUGLIO 2014 il Periodico 9 IL SEGRETARIO DEL PARTITO DEMOCRATICO SCENDE IN CAMPO di Serena Simula A Voghera, alle ultime elezioni europee, il Partito Democratico ha vinto con il 41,4% dei voti, addirittura un soffio in più rispetto al dato nazionale del 40,81%: un successo senza precedenti che se non assicura niente per le elezioni comunali del prossimo anno, fa quantomeno ben sperare alla sezione locale del partito guidata da Enzo Garofoli. Lo abbiamo incontrato per commentare il risultato e per farci raccontare in che modo il PD affronterà l’imminente campagna elettorale. Allora, soddisfatti del risultato? «Direi proprio di si! Anche se probabilmente si tratta di un voto dovuto per lo più all’effetto Renzi e poco indicativo per il prossimo anno è sicuramente un ottimo risultato che ad essere del tutto sinceri non ci aspettavamo». Siete quindi ottimisti per il 2015? «Certo che sì. Se andassimo a votare adesso il PD sarebbe senza dubbio il primo partito vogherese e per quanto io non abbia la presunzione di aspettarmi un 40% anche tra un anno senza dubbio si tratta di un primo incoraggiante segnale». Forza Italia ha preso il 18,3%, la Lega (che potrebbe entrare nuovamente in coalizione con il partito di Berlusconi) l’11,2%, mentre il Movimento Cinque Stelle si è assestato sul 16,2%. Tra i vostri avversari chi temete di più? «Per la verità l’unico mio timore è che Voghera non voglia cambiare. Per quindici anni questa città è stata gestita dal centrodestra secondo principi esclusivamente clientelari che hanno portato all’accumulo di debiti enormi (basta pensare al Pala Oltrepò) e ho paura che i vogheresi non se ne siano resi del tutto conto. Personalmente non ho nulla contro il Movimento: abbiamo spesso combattuto per le stesse battaglie e nutro per loro il massimo rispetto, motivo per cui una vittoria pentastellata non mi dispiacerebbe nemmeno lontanamente quanto un Barbieri bis». Ultimamente la sua opinione sull’operato del primo cittadino è diventata ancora più negativa o sbaglio? «Durante la crisi con la Lega, quando non si capiva se Fiocchi fosse ancora assessore o meno, il sindaco ha fatto una cosa gravissima: oltre a non aver comunicato la revoca, in sede di consiglio comunale si è rifiutato di rispondere alle domande dirette dei VOGHERA Garofoli: “Speriamo che anche Voghera segua l’onda del successo del Pd” LUGLIO 2014 Enzo Garofoli consiglieri comportandosi così in maniera assolutamente scorretta. Se già non nutrivo grande stima nei suoi confronti, quest’atto non mi ha certamente fatto cambiare idea». E della sua scelta di sostituire Fiocchi con Baggini cosa ne pensa? «Se avessi dovuto scegliere un assessore ai servizi sociali di indiscussa competenza anche io avrei scelto Moreno Baggini: capisco quindi la proposta avanzata da Barbieri, non capisco invece perchè Baggini abbia accettato (seppur da tecnico) l’incarico a dieci mesi dalle prossime elezioni rischiando così di bruciarsi politicamente». Non sarà che lo volevate voi in squadra? «Mentirei se dicessi che non avevamo preso in considerazione il suo nome per le prossime elezioni, soprattutto dopo le forti opinioni espresse da Baggini dopo i tagli (voluti proprio dalla Lega) ai fondi destinati agli stranieri. Ora come ora, dopo questa compromissione, è molto meno probabile che possa avere un ruolo in una eventuale giunta di centrosinistra». Parliamo un po’ di programmi. A che punto siete? «Lo abbiamo quasi completato: ci presenteremo alle prossime elezioni con una lista snella fatta di punti attuabili, non con il solito elenco di sfide utopistiche. Innanzitutto punteremo sulla questione morale dicendo basta ai clientelismi e alle gestioni personali della cosa pubblica, poi ci saranno una revisione dell’urbanistica e della viabilità, una maggiore attenzione ai commercianti e una politica ecologica diversa sulla differenziata. Chi accetterà i nostri punti sarà il benvenuto in coalizione». E riguardo al candidato sindaco? «Ci sono tanti nomi che circolano all’interno del partito tra cui (per dirne un paio) Paolo Gramigna (attuale assessore provinciale ai trasporti) e Pierezio Ghezzi (ingegnere e direttore generale di “Linea più”, società della holding Linea group), ma stiamo valutando attentamente la possibilità di scegliere qualcuno di esterno al PD». il Periodico 10 LUGLIO 2014 VOGHERA PARLA IL CONSIGLIERE COMUNALE GIUSEPPE MOSCARIELLO “A Medassino si prepara una comunità alloggio per i ragazzi disabili” di Serena Simula Partirà a giorni la gara d’appalto per la realizzazione a Medassino, di fianco al centro diurno dell’Anffas (Associazione Nazionale Famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale) di una comunità alloggio destinata ai ragazzi disabili. A supervisionare le diverse fasi del progetto ormai pronto a partire Giuseppe Moscariello, per l’occasione nella duplice veste di consigliere comunale (Forza Italia) e di vicepresidente della sezione vogherese dell’associazione: lo abbiamo incontrato per farci illustrare nel dettaglio la nuova opera e per commentare l’operato dell’amministrazione comunale. In cosa consisterà esattamente questa comunità alloggio e chi potrà usufruirne? «Quella che verrà allestita spero entro l’autunno sarà una sorta di casa famiglia: composta di dieci posti letto (otto fissi e due di sollievo per brevi soggiorni) ospiterà i portatori di handicap i cui genitori non fossero più (vuoi perchè troppo anziani o peggio perchè scomparsi) nelle condizioni di prendersene cura. A gestire la struttura non sarà direttamente l’Anffas ma una neonata associazione formata da dodici genitori e chiamata “Dopo di noi con noi”, un nome che allude al motivo per cui abbiamo deciso di realizzare quest’opera: spesso, infatti, noi membri dell’Anffas ci siamo trovati di fronte a genitori preoccupati per il futuro dei propri figli disabili e questa struttura, realizzata grazie ad un generoso lascito di 678 mila euro, è la risposta alle loro richieste. Sarà un ambiente accogliente e familiare in cui i ragazzi divideranno stanze doppie e in cui si spera possano sentirsi come a casa. Ovviamente non potrà essere gratuita la permanenza nella comunità ma il comune è più che disposto a coprire parte dei costi». Lei fa parte di diverse associazioni ma è anche membro del consiglio comunale: c’è comunicazione tra volontariato e politica? «Si, la nostra consulta per i problemi sociali (presieduta dal più che competente Moreno Baggini) è un organo che funziona bene e con cui l’amministrazione comunale si confronta continuamente. Per come la vedo io, poi, la politica non è altro che un’evoluzione del volontariato e così come chiedo all’opposizione di avanzare proposte e non solo lamentele così faccio anche con i membri della consulta i quali a volte hanno lo stesso atteggiamento ipercritico e poco costruttivo». A riprova del fatto che lei non riesce proprio a star fermo c’è la creazione, risalente a un paio di mesi fa, del “Club Forza Silvio- Grande Voghera” di cui lei è presidente. «Si, si tratta di un club affiliato a Forza Italia che condividendone i valori si propone di rilanciarne l’attività politica così come suggerito qualche tempo fa dallo stesso Silvio Berlusconi. Scopo concreto è quindi quello di creare un gruppo (al momento siamo una trentina ma speriamo almeno di triplicare) i cui membri possano confrontarsi e mettere insieme delle proposte da presentare in consiglio comunale». Secondo il suo punto di vista qual’è la maggiore necessità di Voghera? «Voghera ha bisogno di essere rilanciata dal punto di vista turistico, culturale e commerciale in un’operazione che veda tutti gli operatori di settore e tutte le parti politiche impegnate per valorizzarne le risorse. Se un progetto di questo genere venisse proposto (anche dall’opposizione) sarei il primo ad appoggiarlo». il Periodico LUGLIO 2014 11 L’ESPONENTE DELL’ITALIA DEL RISPETTO SCIOGLIE LE RISERVE di Alessandro Disperati Mentre le grosse coalizioni, impegnate a sondare gli umori interni discutono di primarie, Voghera ha il suo primo candidato sindaco ufficiale in vista delle elezioni 2015. Si tratta di Fabio Aquilini, fondatore e leader del movimento civico L’Italia del Rispetto, che correrà per la poltrona numero uno di palazzo Gounela la primavera prossima. Classe 1965, un passato da consigliere comunale nel lontano 1993, è commerciante di carta all’ingrosso e rappresenta, a tutti gli effetti, l’“homo novus” della politica iriense. Aquilini, ci racconti qualcosa di lei e delle motivazioni che l’hanno spinta a scendere in campo fondando un movimento civico. “Vivo e lavoro a Voghera con la mia famiglia da sempre, i miei amici sono vogheresi, quindi posso dire di essere vogherese doc. Sono reduce da 20 anni di ricerca interiore, un percorso legato alle discipline orientali che mi è costato sofferenza ma che mi ha portato a comprendere al meglio il valore dell’esistenza umana. Nel maggio del 2013 ho deciso di rientrare in politica perché sentivo la necessità di trasmettere quanto imparato mettendolo in pratica nel “mondo reale”. Ho fondato un movimento civico perché il sistema dei partiti ha fallito, legato com’è alle sole logiche di potere, e l’ho chiamato “L’Italia del Rispetto” perché credo che la base di ogni miglioramento politico, sociale ed economico non possa prescindere dal rispetto intimo verso sé stessi e il prossimo. Quello che manca alla politica oggi è l’umiltà di riconoscere il ruolo fondamentale che deve avere la cittadinanza”. Lei ha un passato leghista alle spalle. In che rapporto si sente con esso? “Nessuno. Ho iniziato la mia esperienza politica nel 1993, da tesserato della Lega Nord, una forza politica che – all’epoca – sembrava aspirare al cambiamento. Nello stesso anno fui eletto consigliere comunale sotto la giunta Ferrari, ma dopo un paio d’anni mi accorsi che le cose in politica non andavano come speravo e credevo. Non c’era spazio, nel partito, per chi non era “allineato”. Per quello insieme a un gruppo di altri consiglieri fuoriuscimmo dalla Lega e formammo quello che venne chiamato il “gruppo del peperone”. Insieme alla minoranza sfiduciammo il sindaco Ferrari”. Il suo movimento si professa “apartitico”, ma dovrà pure aver un fondamento ideologico… “Diciamo che la nostra moderazione e la nostra propensione all’equilibrio ci rendono forse associabili alle socialdemocrazie nord europee. Ci interessano il welfare e il benessere comune, non gli eccessi urlati”. Lei si candida a sindaco con largo anticipo, ma ha anche già iniziato a presentare la sua ipotetica squadra di Governo. Come mai tanto anticipo e a che punto è la messa a punto del suo team? “La nostra idea è portare trasparenza in politica. Per questo abbiamo scelto di giocare a carte scoperte da subito, puntando sulla presentazione di persone che abbiano competenza in materia e onestà. Abbiamo scelto Claudio Lombardo, ex calciatore professionista e uomo di sport molto stimato in città per occuparsi di sport e tempo libero. Abbiamo Rocco Del Conte, ex ambulante e coordinatore di Confesercenti per il settore commercio e Antonio Ribezzi, ex membro della polizia penitenziaria, alla sicurezza. Nelle prossime settimane identificheremo nuove persone VOGHERA Fabio Aquilini esce allo scoperto: “Sarò candidato sindaco per Voghera” Fabio Aquilini per i restanti settori, che dovranno essere coerenti con i valori del movimento e avere competenze specifiche nelle materie di cui si occuperanno”. In questi mesi avete già dato numerose battaglie, partendo dalla sicurezza per arrivare al tema delle scuole. Lo strumento scelto è quello della petizione. Ci può raccontare come sta andando? “Per un movimento neonato la prima necessità è farsi conoscere. La nostra idea di base è comunicare vicinanza e disponibilità di ascolto ai concittadini, quindi il primo passo è stato scendere in piazza, essere presenti attraverso i banchetti. Parlando con le persone ci siamo resi conto di numerosi disagi, e abbiamo scelto lo strumento della raccolta firme per appoggiare richieste o supportare progetti. Lo abbiamo fatto in ambito sicurezza, per chiedere l’approvazione di un corpo di volontari in divisa da affiancare alle forze dell’ordine, lo abbiamo fatto per i buoni mensa scolastici per rendere più efficiente il servizio informatico, lo abbiamo fatto per avere un mercato domenicale. Attualmente lo stiamo facendo per chiedere al Comune di installare un dissuasore di velocità in fondo a via Barbieri, nei pressi di strada Valle, dove molti residenti lamentano l’eccessiva velocità delle auto. Molto spesso il Comune tira dritto per la sua strada, ma noi continuiamo a batterci e ad appoggiare le battaglie che riteniamo giuste”. In città è girata voce di un vostro possibile appoggio al centrodestra. In vista delle prossime elezioni prevedete apparentamenti? “Nel modo più assoluto. Noi correremo da soli. Siamo disponibili a dialogare con chiunque abbia idee da proporre, ma non ci alleeremo con nessuno. Non ci riconosciamo nell’attuale sistema dei partiti, dove conta tutto tranne che l’idea”. Quali saranno i capisaldi del vostro programma elettorale? “Il lavoro, con incentivi e sgravi fiscali alle aziende che intenderanno investire sul territorio, la sicurezza, con il potenziamento del servizio di controllo sul territorio (è impensabile che i vogheresi non si sentano al sicuro nella loro città e neppure nelle loro case) e la cultura: riapertura del teatro sociale, ma soprattutto spazio a chi ha idee e talento artistico. Compito di una buona amministrazione non deve essere quello di imporre manifestazioni pseudoculturali dall’alto, bensì dare a chi è artista (a Voghera ne abbiamo moltissimi, dai musicisti agli scrittori) lo spazio per esprimersi, essendogli grati perché lo fa nella sua città, non facendolo sentire in debito”. SODDISFAZIONE PER L’ENPA Apprezzamenti per il canile di Voghera Std news, rivista ufficiale dell’associazione europea “Save the dogs”, celebra il canile di Voghera, gestito dall’Enpa, come uno dei “paradisi italiani” per i cani romeni. La sezione Enpa di strada Folciona è infatti uno dei 20 rifiugi italiani che ospitano i cani provenienti dalla Romania e salvati dallo sterminio. Alcuni anni fa il canile è stato completamente ristrutturato grazie all’amministrazione comunale. Attualmente la struttura conta circa 40 operatori fra volontari e dipendenti che si dedicano 365 giorni all’anno agli ospiti della struttura, che sono in tutto 150 cani e diverse colonie feline. La responsabile cittadina dell’Enpa, che gestisce il canile di Voghera, è Maria Grazia Centelli. “Il canile di strada Folciona è un fiore all’occhiello della nostra Città – conferma il sindaco Carlo Barbieri – Possiamo affermare con orgoglio che, a livello nazionale, è una delle strutture all’avanguardia, dove non ci si occupa solo della cura di cani e gatti ma dove si diffonde una vera e propria cultura cinofila, perché il canile non viene visto solo come struttura di rifugio, ma anche come un luogo di aggregazione”. il Periodico 12 LUGLIO 2014 il Periodico 13 Grande successo per il seminario organizzato da nuovacondominio di Gemma Del Conte Dopo il successo della scorsa edizione, anche quest’anno la Nuovacondominio S.A.S ha organizzato il 3° Convegno Nazionale Formativo per discutere le novità in ambito di riforma del condominio, le nuove competenze e responsabilità degli amministratori condominiali, la crisi del settore e i rapporti con le banche. Il direttore dei lavori, Marcello Foresta, ha organizzato, lo scorso 7 giugno, presso il Museo Storico di Voghera, una giornata formativa, e allo stesso tempo di incontro, alla scoperta dei nuovi temi che riguardano il mondo dell’amministrazione e della consulenza condominiale, invitando al dibattito una ventina di professionisti, tra cui Ivan Giordano, direttore dell’ICAF e dell’AIREC oltre che giurista ed esperto contabile, Riccardo Tarrini, presidente dell’Anaci di Pavia, l’Avvocato Rosario Tripodi del Foro di Pavia e l’Avvocato Gaetano Iacono del Foro di Roma. La giornata è stata intensa e ricca di interventi, i temi affrontati davanti alla numerosa platea di professionisti del settore sono stati tanti, da quelli più strettamente giuridici a quelli più tecnici, come il problema dell’isolamento e i consumi energetici, il trattamento delle acque, le innovazioni nel settore dei serramenti e si è discusso anche della nuova normativa sulle barriere architettoniche condominiali. I punti cardine di questo importante momento di formazione sono stati la nuova contabilità condominiale, le linee guida della nuova riforma condominiale, la gestione delle controversie e l’importanza del revisore condominiale, tutti temi particolarmente importanti e delicati dopo l’entrata in vigore della nuova riforma del condominio. Nel dettaglio, l’Avvocato Tripodi ha specificato i punti cardine della nuova normativa in materia di condominio, che incide su alcuni punti fondamentali, ovvero la possibilità per l’amministratore condominiale di dotarsi di energie rinnovabili, la possibilità di un distacco dal riscaldamento centralizzato, la riconoscibilità effettiva del condominio orizzontale, in altre parole la possibilità per le villette a schiera di dotarsi di un amministratore, l’impossibilità di delegare l’amministratore come rappresentante durante le riunioni condominiali e la possibilità, invece, per l’amministratore di infliggere sanzioni pecuniarie e attivare un decreto ingiuntivo nei confronti di quei condomini morosi. Durante la giornata è stato possibile parlare anche di crisi del settore edilizio con particolare riferimento alla città, con l’intervento del sindaco Barbieri e dell’assessore Carbone, e di quanto questa nuova normativa posta in essere sia importante, visto che questa è stata la prima riforma sostanziale dal 1942, in vigore ormai dal 2013. Un altro tema caldo affrontato è stato quello della contabilità condominiale, orientata oggi a dare maggiori informazioni patrimoniali e finanziarie più dettagliate. Il prof Ivan Giordano ha spiegato come questo nuovo aspetto sia particolarmente apprezzato dalle banche che, a seguito della riforma del condominio, hanno individuato in questa struttura un nuovo potenziale ampio bacino di utenza per creare nuovi prodotti finanziati creati ad hoc, oltre alle singole persone e alle imprese. Le maggiore trasparenza è da considerarsi anche in riferimento al momento in cui l’amministratore, durante la stesura del rendiconto condominiale, non effettua un vero e proprio bilan- cio, ma realizza un documento quali-quantitativo, attraverso il quale rende conto a tutta l’assemblea del suo operato, ma questo rendiconto non contiene una vera contabilità in quanto mancano una serie di informazioni che oggi, invece, è necessario dare ai condomini e che sempre più i condomini attenti richiedono. Parlando di responsabilità fiscali dell’amministratore, oggi risulta importante affiancare a questa figura, quella del tributarista, formato ed esperto, per cercare di ridurre gli errori a livello fiscale al minimo, in quanto questo può portare alla revoca stessa dell’amministratore e, proprio per questo, durante la giornata sono intervenuti anche alcuni tributaristi LAPET per fornire maggiori informazioni in merito a questa figura. Una seconda figura che acquista sempre più importanza è quella del revisore condominiale, prevista dalla legge, che funge da ulteriore verifica, e al VOGHERA Condomini: ecco le nuove regole da seguire per un buon amministratore LUGLIO 2014 quale i condomini possono assoggettare la contabilità di tutto il condominio. Il revisore, di fatto, è necessario che conosca il nuovo rendiconto condominiale, le sue caratteristiche e la fiscalità, proprio per questo è nata AIREC, l’Associazione italiana dei revisori condominiali, con lo scopo di informare, sovrintendere e sostenere la diffusione delle novità relative a questa figura. Questo convegno, con gli anni, ha assunto sempre più rilievo e i professionisti invitati a intervenire sono aumentati sempre di più, così come il pubblico è cresciuto sempre maggiormente, così come i partner. C’è sempre bisogno di momenti di incontro tra professionisti per parlare, discutere e migliorare certe situazioni e ci auguriamo che anche il prossimo anno, la nostra città, possa essere sede di un evento tanto prestigioso per il settore condominiale. il Periodico LUGLIO 2014 14 RIVANAZZANO T. L’ASSESSORE MARCO POGGI ILLUSTRA GLI EVENTI Rivanazzano Terme punta in alto con un intenso programma estivo di Alessandro Disperati Anche quest’anno, a Rivanazzano Terme, si annuncia un’estate ricca di manifestazioni culturali, musicali, sportive ed enogastronomiche organizzate in collaborazione con le diverse associazioni che operano con la finalità di contribuire allo sviluppo turistico, culturale, ambientale, sociale storico, artistico del territorio. L’assessore al turismo, sport e tempo libero del comune di Rivanazzano Terme, Marco Poggi ci illustra quali saranno i tanti appuntamenti che avranno luogo, per la maggior parte, nella splendida cornice del Parco Brugnatelli. “Dopo il successo ottenuto con la Fiera d’Aprile – dice – promossa dall’Associazione Occasioni di Festa con l’Amministrazione Comunale, la partecipazione delle varie associazioni e degli alunni e insegnanti dell’ Istituto Comprensivo di Rivanazzano Terme, a giugno si è svolta la Mostra Canina che ha visto la presenza di numerosi espositori, allevatori ecinofili. Nei giardini pubblici Mezzacane, fino a settembre, per gli amanti del Vintage e de Le Temps Retrouvè si terrà l’ormai quasi storico mercatino dell’antiquariato. Dal prossimo fine settimana 27, 28 e 29 giugno, con la Festa dello Sport – Fitness Contest organizzata dal Comune di Rivanazzano Terme in collaborazione con la palestra C.S.R. Sport e Fitness e le Associazioni sportive, prenderanno il via le serate danzanti a tema gastronomico organizzate dalle diverse associazioni: gli Amatori Calcio Rivanazzano Terme, la U.S. Rivanazzanese Calcio e l’ Associazione Giovane Riva che organizza il Festival Park durante il quale si terrà la sfilata dei coscritti di Rivanazzano Terme classe 1996. Il 25 luglio ritorna il concorso ‘La più bella del mondo’ e il 26 e il 27 Luglio la Festa Andalusa, organizzata dal Comitato per il Gemellaggio con Los Palacios e la Pro Loco. Il 30 Luglio sarà di scena l’orchestra di Ruggero Scandiuzzi, serata musicale organizzata dalla Pro Loco”. Assessore Poggi, quali saranno gli appuntamenti clou di agosto? “Ad agosto, ancora nel Parco Brugnatelli, ma anche nei giardini Mezzacane, e nelle piazze del nostro paese ci sarà la Festa Patronale Vivi Riva, con le giostre, le bancarelle, cene a base di piatti tipici locali da degustare e i fuochi d’artificio a fare da protagonista. Sempre ad agosto, il Gruppo Micologico organizzerà la festa del Fungo, con cene a tema e intrattenimento musicale mentre Nazzano ospiterà il Concerto della Notte di San Lorenzo e nel Parco Brugnatelli, ancora una volta, si svolgerà il calcetto sotto le stelle. A settembre si terranno le Giornate dedicate al Patrimonio dell’Umanità, la Festa di fine estate e la Settimana della fotografia. Inoltre, sempre a settembre, si terrà il “Il ritorno dei carrettini”, 1° G.P. ASS CARS Trofeo Club House Discoteca, evento che ripropone spettacolari corse in discesa, che si svolgevano negli anni ’70-’80. Per questo, un ringraziamento particolare, va un gruppo di over 50enni, che ha deciso di rinverdire la tradizione… un po’ per rivivere quegli anni oramai lontani, un po’ per farla conoscere ai più giovani”. Assessore Poggi, concludendo? “Concludo sottolineando come gli eventi e le manifestazioni che abbiamo in programma per l’estate 2014 rappresenteranno, ancora una volta, un’occasione per valorizzare la cultura locale tra tradizione e rinnovamento. Naturalmente tutto questo non sarebbe possibile senza il contributo di tutte le associazioni che lavorano e collaborano per la buona realizzazione della “Nostra estate” a Rivanazzano Terme. Voglio quindi ringraziare tutti coloro che, con la loro presenza e il loro impegno, contribuiscono a far conoscere e apprezzare il nostro paese, ricco di tradizioni e di cultura, non solo per i suoi paesaggi, i suoi luoghi ricchi di storia, ma anche per i suoi prodotti tipici, per le sagre e le manifestazioni”. LUGLIO - AGOSTO - SETTEMBRE Tre mesi all’insegna della musica e del divertimento Ecco il programma delle manifestazioni per il mese di luglio. Si inizia con i giorni 4, 5 e 6 dove gli Amatori Calcio Rivanazzano Terme organizzano intrattenimenti musicali danzanti con ristorazione presso il Parco Brugnatelli. Si prosegue con l’11, 12 e 13 insieme all’U.S. Rivanazzanese Calcio, che organizza intrattenimenti musicali e danzanti con ristorazione sempre nel bellissimo Parco Brugnatelli di Rivanazzano Terme. Ricche ed avvincenti sono le giornate del mese di luglio, infatti si prosegue con il 18, 19 e 20 dove l’Associazione Giovane Riva organizza il sempre gettonato “FestivalPark” e per l’occasione, nella serata del 20 luglio è prevista la sfilata dei coscritti di Rivanazzano Terme classe 1996. Ma le serate estive proseguono nella località termale. Infatti il 25 luglio si terrà la sfilata di bellezza per il concorso “La più bella del mondo”, organizzata dalla Pro Loco Rivanazzano in collaborazione con “Monnalisa Management” di Gropello Cairoli presso il Parco Brugnatelli. Arriviamo così a fine mese. Per il 26 e 27 luglio è in programma la Festa Andalusa organizzata dal Comitato Gemellaggio con intrattenimenti musicali danzanti e ristorazione presso il Parco Brugnatelli. Per il 30 è prevista per tutti gli amanti del liscio, e non solo, una attesissima serata danzante con la famosa orchestra “Scandiuzzi”, presso il Parco Brugnatelli dove è prevista anche la ristorazione organizzata dalla Pro Loco di Rivanazzano. E il mese di luglio è ‘volato’ via e non può che concludersi il 31 con il sempre atteso “Festival dei Castelli”, organizzato dalla Pro Loco a Nazzano. Ma la ridente località termale ha in programma anche per agosto un fitto calendario di eventi. Incominciamo con il 1, 2 ,3 e 4 agosto con la festa patronale “ViviRiva” organizzata dalla Pro Loco, dove non mancheranno intrattenimenti musi- cali e danzanti con ristorazione presso il Parco Brugnatelli. E per la calda serata di lunedì, non può mancare il magico spettacolo pirotecnico. Ma non è tutto, infatti per le giornate dell’8, 9 e 10 è in programma la Festa del Fungo presso il Parco Brugnatelli organizzata dal Gruppo Micologico, con intrattenimenti musicali e danzanti con ristorazione. Inoltre, per la giornata del 10 agosto, in località Nazzano si terrà alle ore 21,00 il Concerto della Notte di San Lorenzo presso la Villa Sampietro, organizzato dall’Associazione Occasioni di Festa. Arriviamo così a ferragosto. Infatti per il 15 è prevista la Festa della solidarietà organizzata dall’Associazione Ferruccio Ghinaglia presso il Parco Brugnatelli. Dal 20 al 31 agosto invece si terrà il torneo di calcetto sotto le stelle nel Parco Brugnatelli – Trofeo Riva Terme organizzato dalla Pro Loco. E per concludere il fitto programma estivo di Rivanazzano Terme ecco cosa accadrà nel mese di settembre. Per il 6 e 7 ci sarà “Il ritorno dei carrettini” - 1° G.P.ASS CARS Trofeo Club House Discoteca. Per il giorno seguente, l’8 settembre, si terrà la Festa di fine estate con intrattenimenti musicali e danzanti con ristorazione presso il Parco Brugnatelli e organizzata dalla Pro Loco di Rivanazzano. Nelle giornate del 12/14 settembre, l’Associazione Amercan Motors Pavia e Saturano Motor Sport organizzano lo “Hills Race ♯11” – Quarter Mile Drag Race presso l’Aeroporto di Rivanazzano Terme. E ancora dal 13 al 21 settembre si terrà la settimana della fotografia organizzata dal Circolo Fotoamatori Rivanazzanese (Biblioteca e varie location). Il mese di settembre si conclude nelle giornate del 27 e 28 con la manifestazione nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio in località Nazzano, organizzata dall’Associazione Occasioni di Festa. il Periodico 15 IL SINDACO DI RIVANAZZANO TERME, ROMANO FERRARI, ILLUSTRA I PROGETTI di Alessandro Disperati RIVANAZZANO T. Approvato il bilancio di previsione 2014 “Messo a punto in base alle nostre priorità” LUGLIO 2014 “Siamo riusciti a predisporre un bilancio di previsione che tiene conto delle nostre priorità. Questo nonostante tutti i vincoli ed i tagli di trasferimenti cui siamo sottoposti. Siamo inoltre penalizzati dal fatto di dover sottostare al Patto di stabilità. E’ dal 2010 che siamo sottoposti a questo vincolo e, al di fuori di tante promesse, non sembrano esserci segnali di sblocco da parte del Governo. Ciononostante anche nel prossimo futuro riusciremo a mettere in cantiere interventi importanti per il nostro paese. Voglio inoltre ricordare che proprio in queste settimane è stata avviata la procedura per l’assegnazione dei lavori di riqualifica nella palestra della scuola”. Durante il consiglio comunale del 23 giugno la maggioranza che governa Rivanazzano Terme ha approvato il bilancio di previsione per l’anno 2014. E’ stato un consiglio ricco di punti all’ordine del giorno. Si è parlato tra le altre cose di IMU, Tasi e Tari. Per l’Imu resta l’esenzione per la prima casa e l’8,6 per mille per la seconda abitazione. Resta l’esenzione per le abitazioni concesse in comodato ai familiari di primo grado in linea retta. Per la Tasi la data per la prima rata al momento è sta stabilita dal Governo al 16 ottobre. Invece per la Tari sarà il Comune ad inviare le cartelle per il pagamento. Il sindaco di Rivanazzano Terme Romano Ferrari alla conclusione del consiglio comunale, afferma quanto segue: MAURIZIO CASASCO NOMINATO CITTADINO ONORARIO DAL COMUNE DI RIVANAZZANO “Bisogna interfacciarsi nella maniera adatta per realizzarsi nella vita” di Gianluca Giaconia Noto per essere stato amministratore delegato, direttore generale e manager di Torino, Genoa, Monza, Brescia e Fiorentina, medico dello sport ed attualmente Presidente di Apindustria Brescia, Presidente nazionale di Confapi e vice Presidente Europeo delle Medie e Piccole Industrie, Maurizio Casasco è stato nominato cittadino onorario di Rivanazzano Terme lo scorso 28 Giugno. Un gran numero di persone ha riempito la sala consiliare del Comune per assistere a quest’importante giornata che ha premiato un personaggio di fama internazionale nato e cresciuto a Rivanazzano Terme, nonché Presidente della Federazione medico sportiva italiana, membro del Consiglio Nazionale del CONI, vice presidente della federazione europea dei medici dello sport e della federazione mondiale come Chairman della Development Commission della FIMS. Presenti alla cerimonia tanti amici bresciani tra i quali il Prefetto di Brescia S.E. Brassesco Pace, l’avvocato Giebelmann, rappresentante della Camera di Commercio Italo – Tedesca, tanti esponenti di Confapindustria e della Federazione italiana ed internazionale di Medicina Sportiva, oltre all’assessore regionale allo sport Antonio Rossi, plurimedagliato olimpico, e Carlo Tavecchio, vice presidente vicario della FGCI e Presidente della Lega Nazionale Calcio Dilettanti. In rappresentanza del territorio oltrepadano, oltre al Sindaco di Rivanazzano Terme Romano Ferrari e all’assessore allo sport Marco Poggi, erano presenti il consigliere regionale Giuseppe Villani, l’assessore provinciale Paolo Gramigna, il Sindaco di Val di Nizza Franco Campetti e il Sindaco di Bagnaria Mattia Franza. “Rivanazzano Terme si stringe attorno ad un personaggio di fama internazionale da sempre legato alla nostra città – esordisce il Sindaco Ferrari –. Casasco è nato nel 1954 a Rivanazzano Terme, ora abita a Brescia e siamo onorati di essere rappresentati da lui. Abbiamo approvato in consiglio comunale la decisione di conferire la cittadinanza a Casasco, comprendendo il forte legame che lo lega alla nostra realtà termale”. A Casasco sono quindi state affidate le chiavi della città e una pergamena in memoria della giornata. L’assessore regionale allo sport Antonio Rossi, che conosce da tempo Casasco, lo ha definito come una persona in grado di valorizzare a pieno l’attività sportiva e la carriera ne è un esempio. In seguito è quindi toccato a Casasco intervenire nel discorso. Tra le parole emergono anche le storie legate alle classiche bravate compiute in età giovanile, che hanno comprensibilmente creato ilarità nel pubblico presente. “Ringrazio tutti i presenti in questa giornata importante. Ringrazio anche Antonio Rossi per le belle parole espresse e credo sia l’uomo giusto per rappresentare al meglio lo sport in politica. Lo sport fornisce la forza e la volontà per migliorare sé stessi e per ottenere il meglio dalla vita. Il nostro paese ha bisogno di riforme, in particolare dal punto di vista culturale. Bisogna interfacciarsi nella maniera adatta per riuscire a realizzarsi a pieno nella vita”. Al termine della cerimonia, per completare la giornata di festa dello sport, sono state premiate le squadre di Rivanazzano Terme che si sono distinte per gli ottimi risultati conseguiti. Parliamo della compagine maschile del volley, vincitrice del campionato di prima divisione, e della squadra juniores che ha trionfato nel calcio, a testimonianza dell’ottimo lavoro svolto dalle società, appoggiate a pieno dall’amministrazione comunale. il Periodico 16 LUGLIO 2014 il Periodico LUGLIO 2014 17 Barbieri: “I membri del mio gruppo non erano poi così impresentabili” di Gianluca Giaconia Lo scorso 14 giugno, presso la sala consiliare del Comune di Godiasco Salice Terme, si è tenuto il primo consiglio comunale successivo alle elezioni che hanno sancito l’inizio del mandato di Gabriele Barbieri, il quale ha sconfitto il sindaco uscente Anna Corbi per 22 voti. Coloro che hanno seguito interamente la vicenda e le “puntate precedenti” sapevano perfettamente che non sarebbe stato un pomeriggio di ordinaria amministrazione, e così è stato. Non sono mancate polemiche, fischi, insulti, frecciatine, segno che tra i due schieramenti persisteva e persiste tutt’ora una grande rivalità, visibile già nella delicata campagna elettorale. Il comune è diviso in due, infatti le elezioni hanno evidenziato ulteriormente lo spaccamento tra Godiasco, roccaforte pro Barbieri, e Salice Terme, fedele alla Corbi. Ma andiamo con ordine. Dinanzi ad una sala consiliare gremita per l’occasione, si è tenuto inizialmente il giuramento del nuovo Primo Cittadino del comune, dopo di che è stata comunicata la composizione della giunta. Il vicesindaco e assessore all’urbanistica sarà colui che ha raccolto il maggior numero di voti (ben 110), ossia Piero Andrea Aresu. Pietro Barbieri si occuperà dei problemi di Salice Terme, mentre Luciana Olivieri si occuperà di cultura ed istruzione. A Stefania Daffonchio è stata affidata la delega ai servizi sociali ed assistenza alla persona, Giovanni Bariani sarà attento alla sicurezza e alla viabilità, Luca Meisina si occuperà dei rapporti con le frazioni. Per finire Daniele Mussini dovrà occuparsi della Protezione Civile e dello sgombero neve, Daniele Rochini di sport e tempo libero e Roberto Serra di turismo e dei rapporti con la stampa. . La lista Progetto Comune rappresenterà la minoranza, con il capogruppo Anna Corbi e i consiglieri Severino Giacobone, Matteo Ferrari e Roberto Stafforini. Assai soddisfatto per l’esito finale e fresco di operazione al menisco, il Sindaco Gabriele Barbieri si è rivolto per la prima volta ai cittadini. “Ringrazio tutti coloro che hanno espresso la loro preferenza per la nostra lista “Rinnovamento e Progresso”. I 940 voti hanno ribadito che gli elementi del nostro schieramento non erano poi così impresentabili, come qualcuno aveva sostenuto alla vigilia. Questi elementi sono stati determinanti per la vittoria finale, grazie alle preferenze conseguite, e a mio avviso qualcuno GODIASCO SALICE T. ALTA TENSIONE DURANTE IL PRIMO CONSIGLIO COMUNALE DELL’ERA BARBIERI La prima seduta del consiglio comunale a Godiasco dovrebbe fare un bel bagno di umiltà. Cercheremo di potenziare i vari servizi e i molteplici aspetti, a partire dalla sicurezza, puntando sulla preziosa collaborazione dei cittadini che dovranno interagire con l’amministrazione per lavorare nel miglior modo possibile. Un aspetto a cui teniamo parecchio è la reintroduzione del concorso ippico, indispensabile per creare una nuova forma di turismo a favore di Salice Terme, località in cui monitoriamo molto la movida notturna, infatti puntiamo a potenziare il sistema di videosorveglianza”. Il sindaco uscente Anna Corbi, attuale capogruppo di minoranza e rappresentante della lista “Progetto Comune” ha chiesto, in seguito, la parola per esprimere la sua opinione. “Considerata la minima distanza, in termini di voti, tra i due schieramenti, risulta necessaria una collaborazione tra maggioranza e minoranza per lavorare al meglio. Analizzando alcuni episodi accaduti durante la campagna elettorale, deduco che non sarà facile costruire dei rapporti favorevoli. Mi riferisco al libello firmato da Elio Berogno e presente a Godiasco e a Salice Terme nei due giorni che precedevano le ultime elezioni comunali. In queste pagine erano contenute delle offese alla mia persona e ai componenti del mio gruppo, accuse per altro già presenti in un documento pervenuto ai cittadini prima del referendum del mese di febbraio 2012, che ha sancito il cambio del nome del nostro comune”. Anna Corbi si è rivolta così al nuovo sin- daco per sapere se si dissociava o meno da questi atti, in quanto da un’eventuale risposta dipendevano i rapporti tra maggioranza e minoranza. Barbieri ha deciso di dissociarsi dalla polemica, lasciando la questione aperta tra l’ex Sindaco ed Elio Berogno. Durante questa disputa la situazione ha iniziato a scaldarsi sia tra i membri del nuovo consiglio che tra i cittadini presenti, pronti a difendere uno dei due schieramenti. Gli animi diventano ancora più roventi dopo l’intervento piccante del consigliere di minoranza Severino Giacobone. “I voti ottenuti nelle elezioni dello scorso 25 maggio hanno provocato in noi una grande soddisfazione perché costituiscono la testimonianza del buon lavoro svolto negli ultimi cinque anni. La campagna elettorale faceva riferimento al passato e attorno alla lista a noi contrapposta ho notato un grande spirito di vendetta. Ci stiamo già rendendo conto da chi siamo rappresentati in questo momento. Siamo capeggiati da una lista che non era nemmeno presente nella manifestazione organizzata dalla Pro Loco dello scorso 8 giugno, in occasione della festa del paese, mentre il nostro schieramento era al completo”. Le parole di Giacobone sono state più volte interrotte dai fischi del pubblico, contrastati in parte dai sostenitori della lista capeggiata da Anna Corbi. Insomma, i 22 voti di differenza hanno rafforzato pesantemente una rivalità che dovrebbe alimentare una forte tensione tra i due schieramenti. Questo è solo il primo atto, ne vedremo delle belle… GODIASCO SALICE T. il Periodico LUGLIO 2014 18 ABBIAMO INTERVISTATO IL NUOVO VICE SINDACO DI GODIASCO SALICE TERME “Voglio ripagare la fiducia dei cittadini, programma avanti senza pregiudizi” di Gianluca Giaconia I 110 voti conseguiti da Piero Andrea Aresu sono stati fondamentali per la vittoria finale della lista “Rinnovamento e Progresso”, capitanata dal Sindaco Gabriele Barbieri. Al nuovo consigliere eletto dalla cittadinanza spetteranno le cariche di vice sindaco e assessore all’urbanistica del Comune di Godiasco Salice Terme per i prossimi cinque anni. Abbiamo conosciuto meglio Aresu nel corso di quest’intervista effettuata negli scorsi giorni. Aresu, lei è stato il consigliere più votato nelle elezioni di maggio: come commenta questo exploit? “Questo esito elettorale è commentabile con brevi parole: gli elettori hanno individuato in me una persona seria, corretta e volenterosa. E questa loro fiducia mi ha trasmesso una maggiore energia che non vedo l’ora di tramutare in lavoro”. Si sarebbe mai aspettato tutto questo sostegno e la vittoria al fotofinish? “Ho deciso di candidarmi proprio perché sono stato aiutato e stimolato da tanti cittadini ai quali, adesso, posso solo dire grazie, per il voto e per la possibilità che mi concedono di operare per il bene di tutti. Le vittorie sono tutte belle sia al fotofinish che non al fotofinish. Chi si mette in gioco, come sappiamo, dovrebbe essere consapevole dei possibili risultati: il pareggio come risultato finale non è contemplabile”. Con quali obiettivi ha deciso di entrare in politica e candidarsi per queste elezioni? “Gli obiettivi che si pone un neo amministratore, come il sottoscritto, sono amministrare il territorio comunale nel modo migliore e cioè spendere le risorse dei cittadini per migliorare la qualità di vita degli stessi, in campo sicurezza, economico, salute e ambiente”. Come è nato il sodalizio con Gabriele Barbieri? “Conosco il Sindaco Gabriele Barbieri da anni, eravamo più giovani ed avevamo più capelli in testa, ci siamo persi di vista come succede a volte nella vita, ritrovandoci nel momento in cui la realtà delle cose ed il sollecito dei cittadini richiedevano sia una persona competente, con ampia esperienza nella Pubblica Amministrazione, sia una persona volenterosa con esperienza e pratica lavorativa consolidata”. Da dove parte il vostro lavoro? “Il nostro lavoro parte da cose semplici, ma fondamentali, stabilire il punto zero e cioè verificare le reali risorse rimaste nella cassa del Comune, a cui farà seguito la presentazione pubblica del reale stato di fatto della cassa (coerentemente con quanto sostenuto in campagna elettorale sulla trasparenza). Conseguentemente si avvieranno i primi lavori urgenti riguardanti: Viabilità, Urbanistica, Ambiente e Sanità”. Lei è stato anche nominato Assessore all’urbanistica: quali sono i progetti primari? “In campo urbanistico vorrei rimettere in movimento con incentivi ed agevolazioni le nuove costruzioni, le ristrutturazioni, i recuperi e cambi di destinazione di costruzioni rurali, intervenendo laddove possibile con l’abbassamento o addirittura l’azzeramento degli oneri di urbanizzazione”. Dal Consiglio Comunale dello scorso 14 Giugno si è capito che non sarà facile ottenere una collabora- zione efficace tra maggioranza e minoranza. Come commenta la giornata? “Si è trattato del nostro primo Consiglio Comunale, che, come è noto, prevedeva un ordine del giorno ben preciso; noi porteremo avanti, senza pregiudizi, il nostro programma e la minoranza deciderà in scienza e coscienza il proprio comportamento. Per quanto riguarda l’accaduto dello scorso 14 Giugno si tratta di un fatto non imputabile alla maggioranza. Il Sindaco aveva dichiarato chiusa la seduta, concedendo, solo per atto di cortesia, al consigliere Giacobone di prendere la parola, pertanto noi in quel momento eravamo spettatori, eravamo terzi. L’opposizione si è rivolta direttamente ai cittadini presenti in aula, ricordando loro tutto quello che in cinque anni avevano realizzato o non realizzato; i cittadini presenti, evidentemente, oltre a non condividere quello che si recitava, si sono sentiti ulteriormente presi in giro ed hanno reagito come tutti sappiamo”. Lavorare per il bene e la crescita del Paese è una cosa piacevole, cosa ne pensa al riguardo? “Oltre ad essere piacevole e molto stimolante per me e per tutta la squadra di maggioranza, vorremmo trasmettere questa energia e voglia di realizzare a tutti coloro che amano il nostro Comune e quindi a tutti i cittadini con spiccato senso civico e collaborativo, affinché si trovino soluzioni condivise a problematiche storiche”. NEL GIORNO DELLA FESTA PATRONALE Scapoli e ammogliati si sono sfidati a Godiasco Domenica 8 giugno, in occasione della festa patronale di Godiasco, è ritornata a disputarsi la tradizionale partita amichevole tra scapoli ed ammogliati, presso il Centro Sportivo “Mario Conti”, dopo ben 8 anni di assenza. Si è trattato di un vero e proprio ritorno al passato, grazie ad una giornata alla quale hanno partecipato con volontà ed entusiasmo gli abitanti godiaschesi, sia in campo che sugli spalti, grazie anche alle ottime, forse troppo, condizioni climatiche. Per la cro- naca la partita è stata vinta dagli ammogliati ai calci di rigore, dopo il 3-3 maturato nei tempi regolamentari. Nella squadra degli ammogliati erano presenti alcuni membri della nuova Giunta, come il vice sindaco Andrea Aresu e i consiglieri Luca Meisina e Daniele Rochini. Il vincitore è stato, pero’, lo sport e, come detto in precedenza, la forte partecipazione dei residenti a questa iniziativa importante. Al termine dell’incontro si è tenuto un rinfresco presso il Centro Sportivo. il Periodico LUGLIO 2014 19 “Sono stati 5 anni produttivi e non abbiamo alimentato tensioni elettorali” di Gianluca Giaconia Le ultime elezioni comunali hanno ridisegnato le carte in tavola a Godiasco Salice Terme. Ora Anna Corbi, dopo la sconfitta elettorale, sarà chiamata a rappresentare la minoranza assieme a Severino Giacobone, Matteo Ferrari e Roberto Stafforini. In quest’intervista il Sindaco uscente è scesa all’attacco contro i rivali e le varie persone che hanno criticato il suo operato. Una battaglia persa per 22 voti: si aspettava questo esito? “Era un esito possibile e lo avevo considerato come eventualità. Per quanto riguarda i 22 voti non credo sia rilevante ai fini della vittoria o della sconfitta il numero dei voti; come è stato detto, ne basta anche uno solo per fare la differenza. C’è stato anche chi ha scritto su un social network: “È “solo” un Soffio... Ma quel Soffio fa la differenza!!!!” e non si riferiva, certo, allo Spirito Santo e alla sua discesa tra gli uomini a Pentecoste”. Le elezioni hanno confermato che a Godiasco, a quanto pare, lei non è molto amata: come commenta tutto ciò? “Sicuramente è come dice lei, ma l’espressione: “lei non è molto amata…” è gentile, non realistica; dica pure: “lei è odiata e avversata…”. Non si spiegherebbero diversamente gli ignobili documenti diffusi in occasione del referendum del 2012 e del 23/24 maggio 2014, ricchi di ingiurie e calunnie che solo persone rancorose e malvagie, incapaci di accettare democraticamente la mia vittoria del 2009, potevano ideare e scrivere. Nemmeno si capirebbe uno stato, sempre su Facebook, di un sostenitore della nuova amministrazione che scrive, dopo il primo Consiglio Comunale: “pensavo che i pagliacci fossero solo a Montecitorio! invece anche a Godiasco in minoranza è un grande concentramento!!!! Chi perde stia zitto e muto Coglioni!!!”. Da ultimo, credo che Lei stesso abbia assistito, al coretto di otto godiaschesi, sulla soglia del Bar della Rosa, che mi invitavano ad andare a casa, dopo il Consiglio Comunale, condendo il tutto con una bestemmia, ripetuta tre volte, così oltraggiosa da far accapponare la pelle anche ad un laico. Ma è un discorso che non riguarda, per fortuna, tutta la cittadinanza di Godiasco, paese abitato anche da persone democratiche ed educate; in questi cinque anni ne ho conosciute moltissime, di grande stimabilità, che mi hanno fatto dono e mi hanno arricchito con la loro amicizia ed il loro affetto. E di certo quest’amicizia e quest’affetto esistenti non finiscono con la vicenda elettorale del 25 maggio scorso”. Alcuni membri della sua lista hanno detto che si è trattata ugualmente di una vittoria, considerando l’aumento del numero dei voti: cosa ne pensa? “Solo in termini relativi, avendo ottenuto la nostra lista 901 voti nel 2009 e 918 nel 2014, si può dire che il consenso non è diminuito, ma cresciuto tra i nostri elettori. In termini assoluti non è così perchè i voti della terza lista, presente nel 2009 e assente nel 2014, non sono stati indirizzati verso di noi. La destabilizzazione pre elettorale ha anche fatto crescere il numero degli incerti che hanno votato scheda nulla o bianca. Basta pensare che nel 2009 i voti validi sono stati 1941 e nel 2014 solo 1858”. Di certo la campagna elettorale e il consiglio comunale non sono stati un buon biglietto da visita per due schieramenti che dovranno collaborare per il bene comune. C’è troppa tensione secondo lei? “Questa campagna elettorale non è stata caratteriz- zata da una tensione diffusa e generalizzata, ma circoscritta. Noi di “Progetto Comune”, e lo dico con orgoglio, non abbiamo creato o alimentato tensioni. Questa del 25 maggio poteva essere una bella competizione, democratica, che avrebbe arricchito la comunità, ma fin dall’inizio è stata turbata da intese incrociate e sotterranee, da pupari, da tredicesimi e quattordicesimi apostoli, più o meno in luce, da parole “in libertà”, in luoghi pubblici, di veterani ammantati di nuovo o di neofiti, schegge impazzite, politicanti da strapazzo. In Consiglio Comunale ho preso atto della dichiarazione del Sindaco di non conoscere il libretto diffuso il 23/24 maggio, a firma di Berogno, che egli ha dichiarato di considerare un fatto personale dell’autore nei miei confronti. Questa dichiarazione del Sindaco, che lo distingue da chi lo fiancheggia, ha posto le premesse perché si creino le condizioni per un rapporto corretto tra maggioranza e minoranza nel Consiglio”. I prossimi anni la vedranno rilegata al ruolo di Capogruppo della minoranza: che posizione avete intenzione di intraprendere? “Come minoranza, vigileremo sull’operato della maggioranza, condividendo ciò che è condivisibile, opponendoci a ciò che, secondo noi, non è nell’interesse della collettività”. I 918 voti saranno la forza per lavorare al meglio in questi 5 anni? “Tanti voti alle spalle danno forza e incoraggiano, ma non sono i voti a far lavorare meglio, bensì le capacità di comprendere qual è il bene comune”. Come sono stati questi 5 anni nel ruolo di amministratore? Ci descriva la sua esperienza... “I cinque anni sono trascorsi velocemente e credo siano stati produttivi per la nostra comunità. Sul sito del Comune è presente la relazione di fine mandato che racconta, in sintesi, le azioni di questo lustro. C’è anche la versione interpretativa del quinquennio, a firma Berogno, del libretto pre-elettorale del 23 e 24 maggio, capillarmente diffuso da mani volenterose e note. Mi occorrerebbero 37 pagine, tante quante sono le pagine di quel testo, per poter controbattere a tutto ciò che quel signore ha detto e scritto su di me, ma siccome non si tratta di un’analisi politica bensì di altro, la sede per controbattere non è un giornale. Ritornando al quinquennio, posso dire che l’azione amministrativa è stata diretta a risolvere i problemi “aperti” dalle precedenti amministrazioni: dal Diviani, una struttura messa a posto con 4 miliardi di lire e vuota, alla scuola di via Togliatti, semivuota, con la sola sede della polizia locale, con una ristrutturazione di quegli uffici per 75 010,00 euro (in lire, 150 milioni?)”. Proseguendo? “Un importante avvenimento è stato il cambio del nome del nostro Comune, già tentato con un referendum, senza successo, negli anni Novanta, dall’amministrazione Berogno, con la contestazione di un folto gruppo di campanilisti godiaschesi e, diciamolo, di una parte di salicesi che volevano e vorrebbero Salice Terme unita a Rivanazzano Terme ( …“La soluzione? Quella più ovvia sarebbe che Salice diventasse Comune, ma ciò mi pare che vada contro la legislazione attuale, oppure che si fondi con Rivanazzano creando un potente polo termale…” scrive Marco Zaino su “La Provincia Pavese“ di pochi giorni fa). Le Terme furono privatizzate senza garanzia di sorta e, a proposito, lo studio per la famosa clinica nel Grand Hotel, come risulta dagli atti - punto 2 del verbale 12 ottobre 2006, di euro 329.864 ,00 (più di 600 milioni di lire), fu deliberato e pagato dalla Società delle Terme e, GODIASCO SALICE T. INTERVISTA AL CAPOGRUPPO DI MINORANZA, ANNA CORBI quindi, anche dal Comune, o meglio socio di minoranza, alle pesanti rate annue dei mutui (come si legge nel “prospetto bilancio 2013”, pubblicato sul sito del Comune, la rata annua da pagare è di euro 573.188,00 per gli 8.256.000,00 euro di mutui contratti nei dieci anni dal 1999 al 2009). Dicono: “Si, ma abbiamo fatto cose utili!”. Bene! E da quando in una famiglia ci si indebita a rotta di collo anche e solo per fare cose utili? L’amministrazione Corbi ha contratto, nei cinque anni, 350.000 euro di mutui, pari ad una rata annua di 29.000 euro”. Quale altre azioni meritano di essere segnalate? “Ho guardato verso il futuro con caute e modeste innovazioni, come SALICEDORO, una manifestazione culturale pluricriticata da molti Godiaschesi e abitanti delle frazioni, già presente nel programma elettorale del giugno 2004 della lista “Progredire insieme” di Deantoni-Berogno, parliamo del “Concorso internazionale di canto”, sotto la voce: Scuola, Istruzione e Cultura - pag.92 del programma elettorale “Cinque Anni Insieme”. Eliminato il concorso ippico dalla precedente amministrazione, nel 2007, in crisi la proprietà delle Terme (non un bilancio attivo dalla privatizzazione: nel 2006: - 517.754,00; nel 2007: - 143.885,00; nel 2009: -301.567,00; nel 2010: -193.174,00; tranne quello del 2008 in cui è stata spostata la chiusura dell’anno finanziario a settembre, chiusosi con un attivo di euro 5.712,00), ci è sembrato di dover sostenere, con un evento importante, la nostra frazione termale che, per anni, con lo sviluppo edilizio e gli oneri di urbanizzazione introitati dal Comune, ha finanziato le opere pubbliche in tutto il territorio comunale. Ci è sembrato doveroso aiutare gli operatori commerciali, gli albergatori e i ristoratori, facendo pubblicità alla nostra prestigiosa località (A proposito, il “tendùn”, la tensostruttura del Diviani che rappresenta l’unico spazio pubblico polivalente della più importante località del nostro Comune è costato, per montaggio e smontaggio annuali, 4.000 euro solo il primo anno (l’informazione passata dal “corvo” al diffusore della notizia non è aggiornata), mentre ora, come da determina del 23 aprile 2013, n.16, costa euro 1200 annui. SALICEDORO ha mantenuto fede alla mission ed ha portato il nome di Salice nel mondo. Ora spero, poiché non è nel programma di questa maggioranza la sua prosecuzione, anzi uno dei cavalli di battaglia “non scritti” era la sua abolizione, che possa continuare ad opera di altri. Allo stesso modo gli affitti che abbiamo assicurato all’Ente: il Parco Avventura, il minigolf per oltre 15.000 euro; le rendite dell’usufrutto, definite briciole nel pluricitato libello, di oltre 40.000 euro. A noi sembrava giusto che questi fossero spesi prioritariamente a Salice Terme, contribuendo così a tenere in ordine la maggiore attrazione della località, ossia il Parco di uso pubblico, perciò abbiamo provveduto a ripristinare l’illuminazione danneggiata e a curarne, in parte, il patrimonio arboreo”. Come giudica, infine, il gruppo che avete formato? “Il gruppo che ha lasciato, e anche quello nuovo, è composto da giovani che amano il proprio paese e vogliono fare qualcosa di concreto; i prossimi anni saranno di esperienza e formazione alle quali contribuirò come “senior”; del resto il mio ruolo di sempre è quello del professore con risultati culturali ed umani, tranne alcuni pochi casi sotto gli occhi di tutti, positivi e/o buoni”. GODIASCO SALICE T. il Periodico LUGLIO 2014 20 IL DIRETTORE CARLO FERRARI HA ILLUSTRATO IL BILANCIO Continua il trend positivo della Varni Agnetti di Godiasco di Stefania Bertonazzi La Fondazione “Varni Agnetti” di Godiasco ha presentato ufficialmente il bilancio al 31-12-2013 presso la sala consiliare del Comune di Godiasco. Presenti numerose istituzioni dei comuni limitrofi e della Comunità montana tra cui i neo sindaci di Godiasco Salice Terme, Gabriele Barbieri e Tino Pernigotti di Ponte Nizza, oltre che vari altri rappresentanti locali. A spiegare nel dettaglio il bilancio è stato il direttore della struttura, Carlo Ferrari. Per il sesto anno consecutivo la Fondazione pubblica il Bilancio Sociale al fine di rendere la propria attività trasparente e valorizzarne l’impatto che la medesima ha su quel territorio grazie al quale, e per il quale, opera. La Fondazione, Onlus dal luglio 2012, ha come comunità di riferimento la popolazione residente dei Comuni di Godiasco Salice Terme, Fortunago, Montesegale e Rocca Susella in aggiunta ad altri ambiti quali la Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese ed il Distretto socio sanitario di Voghera (e in parte Casteggio). Gli anziani residenti in questi comuni hanno diritto di precedenza nel ricovero della R.S.A., nel C.D.I. ed in tutte le strutture di tipo residenziale e/o semiresidenziale della Fondazione. Come si evince dalla relazione distribuita ad ogni presente, al 31/12/2013, gli ospiti della R.S.A. erano 84 e complessivamente, nel corso dell’anno sono stati presenti 110 persone, contro i 103 del 2012 ed i 113 del 2011, 26 dei quali sono stati dimessi o sono deceduti. Analizzando il grafico sul CSI (Customer Satisfaction Index, indici di soddisfazione dei clienti,) il cui andamento, alto in valore assoluto, 95, è sostanzialmente stabile rispetto agli anni precedenti ed è un’ulteriore conferma della sempre e più accresciuta soddisfazione degli ospiti e dei loro famigliari. Anche il grafico relativo alla lista di attesa, comparata con le altre strutture della zona, è un indicatore utilizzato dalla Regione Lombardia per misurare la qualità del servizio offerto. Attualmente la lista di attesa è di 262 nominativi, di cui 27 sono residenti nei comuni di Fortunago, Godiasco Salice Terme, Montesegale e Rocca Susella. Anche il livello di soddisfazione del C.D.I. (Centro diurno integrato, servizio attivo dalla fine del 2007) è molto elevato. Attraverso un piccolo grafico i dati parlano chiaro: 10.801 giornate erogate nel 2011, contro le 11.239 del 2012 e le 10.808 del 2013, con 99 ospiti nel 2011, 105 nel 2012 e 91 nel 2013. I ricavi della Fondazione provengono prevalentemente dalle rette degli ospiti e dai contributi regionali per le prestazioni per cui la Fondazione è accreditata e nel corso del 2013 i ricavi sono ancora una volta leggermente aumentati. Il modesto incremento è motivato dal pieno utilizzo delle risorse considerata la scelta di non apportare nessun aumento alle rette e di mantenerle più basse rispetto alla media di altre realtà analoghe ed il confronto della retta minima e massima della Fondazione rispetto ai benchmark dell’ASL di Pavia, evidenzia la competitività della posizione ed anche le rette del Centro Diurno Integrato sono decisamente basse confrontate con la concorrenza. Si lavora con e per il territorio, Varni Agnetti, ad oggi, offre 48 posti di lavoro a tempo indeterminato, principalmente persone della zona, che, sommate ai liberi professionisti, alle cooperative ed altre realtà appaltatrici porta a dar lavoro ad oltre 50 persone con continuità e serietà. Anche la politica della scelta dei fornitori, a parità di prestazione, privilegia i fornitori locali, proprio per permettere che ci sia sul territorio una ricaduta economica dell’attività. Nel corso del 2013 sono stati fatti investimenti mirati, per lo più volti ad adeguare le attrezzature alle esigenze degli Ospiti oltre che al perfezionamento di un contratto preliminare di vendita per l’acquisto di un lotto di circa 800 mq adiacente all’immobile della Fondazione pari ad un valore di circa 80.000 parimenti è iniziata la pratica per l’acquisizione di un ulteriore lotto, pratica che si è conclusa nei primi mesi del 2013. Tutto questo fa chiaramente capire e pensare che il futuro c’è e Varni Agnetti, pur in periodo di crisi e pur scegliendo di non applicare aumenti a carico di ospiti e famiglie, ha tutte le carte in regola per dare futuro a se stessa, ai propri dipendenti, agli ospiti attuali e a tutti coloro i quali per ragioni diverse, avranno bisogno di cure ed assistenza. IL PRESIDENTE E’ GRAZIELLA MONFASANI Naso a naso regala un pò di felicità ai bimbi malati “Naso a naso”, l’ormai conosciuta Associazione di volontariato specializzata in animazione, sostegno e compagnia ai malati, torna nuovamente a far parlare di sè. Nei mesi scorsi, in occasione della festa della mamma, i volontari hanno voluto regalare una giornata di sorrisi e di emozioni ai bambini malati di leucemia presso il reparto di pediatria oncologica del San Matteo di Pavia. Un’associazione ormai apprezzata, gestita dal Presidente Graziella Monfasani, arrivata 16esima al concorso “Associazione più amata” della Provincia Pavese, che ha a cuore la vita di chi sta peggio di noi, di chi vede il mondo attraverso una finestra di un ospedale e che, grazie a persone come i clown, riesce a far sorridere e a stare in compagnia. E’ stata una giornata meravigliosa, svoltasi con il prezioso aiuto di ogni infermiera in turno, iniziata con “trucco e parrucco“ per tutte le mamme e, con la collaborazione dei clown, ogni bambino ha potuto creare con le proprie mani collane e bracciali da regalare per la festa della mamma. Nel pomeriggio, poi, è stata creata una sala da ballo ed è stato offerto un rinfresco per tutti. Con la fondamentale collaborazione del centro acconciatura di Casteggio, Pina Venticinque e la sua collega, di “Cristina” di Rivanazzano Terme, delle estetiste Maria, Manuela e Lolly e dell’amato Ermanno Calatroni, il cantante oltrepadano meglio conosciuto come “Vasco” e di tutti i clown, il risultato è stato davvero sorprendente. Una giornata all’insegna dell’allegria, di giochi, di animazione o più semplicemente di compagnia, ore in cui si porta il malato a non pensare alla propria situazione. Una giornata che, una volta terminata, dà la carica e la voglia di reagire e di guarire. L’entusiasmo di questi volontari è contagioso e, come ogni volta succede, sono gli stessi dipendenti e lo stesso personale medico a chiedere di essere coinvolto e di partecipare, convinti anch’essi che nessuna cura possa avere una perfetta riuscita se non è accompagnata dalla voglia di vivere e di reagire del paziente, questo lo può dare un abbraccio, una risata, un gioco o anche solo una chiacchierata. Lo scorso 27 maggio “Naso a naso” è stata protagonista di un’altra importante giornata, uno spettacolo a Salice Terme, presso l’Hotel Clementi dedicato ai bambini ospiti del Rotary di Voghera. Giornata, anch’essa, all’insegna dell’animazione di maghi e clown. Un’associazione totalmente auto finanziata dai componenti che attraverso le loro creazioni, il loro tempo, il loro impegno ed entusiasmo si impegnano in questo ammirevole progetto dedicato a chi ha problemi davvero seri. I destinatari del loro aiuto sono indistintamente bambini, adulti, anziani e chiunque in ospedale abbia bisogno di sostegno per non sentirsi mai dimenticato. Graziella Monfasani con commozione ricorda i bimbi ricoverati presso il San Matteo di Pavia e da mamma si è sentita gratificata ed onorata di aver trascorso quelle ore con quelle piccole vite. il Periodico LUGLIO 2014 21 TANTI GLI EVENTI E LE MANIFESTAZIONI IN PROGRAMMA A LUGLIO di Stefania Bertonazzi Dopo il caldo mese di maggio in cui quasi tutti i comuni dell’Oltrepò hanno avuto le elezioni, incontriamo il vincente Ermanno Pruzzi riconfermatosi a pieni voti come primo cittadino di Torrazza Coste. Buongiorno Ermanno. Ovviamente a Lei le nostre congratulazioni per la vittoria. Ci può dare qualche dettaglio su questa campagna conclusa? “Grazie per le congratulazioni, ma a mia volta è doveroso e fondamentale per me girare questi complimenti a chi mi ha permesso di sedere nuovamente a questo tavolo. Ringrazio ogni singolo cittadino, i miei collaboratori e chi, in ogni modo, ha appoggiato il mio operato e la mia figura. Tutti speravamo di vincere, ma onestamente mai avrei pensato di arrivarci con questi numeri, 57,24 di percentuale, 624 voti contro i 484 dell’altra lista, dati per me gratificanti che mi permettono di iniziare con un forte entusiasmo. Vivo questa vittoria condividendola con chi non è solo un assessore, un consigliere, un collaboratore, un segretario o un dipendente comunale, ma un amico ed un compagno in questo importante viaggio per la nostra Torrazza Coste. Ringrazio i nuovi ed i vecchi amministratori, gli uscenti e i neo nominati, perché unitamente e compattamente abbiamo ottenuto questo risultato. Il compito che ci attende sarà quello di amministrare fortemente, motivati da questo consenso appena ricevuto”. Prime novità e primi passi? “Abbiamo ormai una nuova squadra che cercherà al meglio di impegnarsi con competenza alla vita amministrativa del nostro comune. Tra le nomine ricordiamo: Alessandro Gaiotti (confermato Vice Sindaco con delega a bilancio, programmazione e servizi sociali), Ernesto Malacalza (assessore ai lavori pubblici, protezione civile e territorio). Tutti i consiglieri comunali hanno delle cariche: questo succedeva anche prima, ma da ora sarà attiva una vera collaborazione con gli assessori, pur avendo incarichi specifici. Verranno ampliate le consulte per dare la possibilità ai cittadini di partecipare attivamente alla vita del loro comune”. Tra i primi progetti? “Il territorio ha un ruolo di fondamentale importan- VALLE STAFFORA Pruzzi riconfermato sindaco di Torrazza: “Una bella vittoria con oltre 100 voti” La nuova amministrazione comunale di Torrazza Coste za, la sua tutela e salvaguardia sono per la nostra amministrazione un obiettivo primario. Ripuliremo e sistemeremo i fossi franati con le ultime piogge ed inizieremo la costruzione di nuovi fossi in Via Castellaro e Via Cadelazzi per la regimentazione delle acque. Sempre in ambito ambientale, entro fine anno, potenzieremo la raccolta differenziata porta a porta per l’umido, la plastica e la carta in via Castellaro e in frazione Castellaro, grazie ai risultati soddisfacenti che stiamo ottenendo nelle altre vie in cui è già stata attivata. Nel corso del periodo estivo effettueremo lavori di manutenzione negli edifici scolastici e nella palestra comunale. Per garantire la viabilità e la sicurezza pubblica, sposteremo la rotonda presente in Piazza Vittorio Emanuele II, grazie ad una sponsorizzazione privata. Per il mese di luglio, sono stati patrocinati eventi sia in ambito culturale che a scopo benefico, organizzati da varie associazioni e con la partecipazione di privati. Stiamo ricreando le consulte che erano già presenti e che svolgono, per noi, un lavoro di supporto per la nostra attività amministrativa e per favorire la partecipazione della collettività. Grazie all’associazione culturale Pocapaglia, da fine giugno, il Centro Nerina Bolognesi ex-SOMS, sarà aperto ogni giorno, con diversi progetti e attività, a disposizione di tutti i nostri cittadini. Una volta poi approvato il bilancio, verranno da subito concretizzati una serie di progetti già in cantiere”. Iniziative imminenti? “In piena stagione invece per manifestazioni e territorialità, verranno confermate tutte le date in programma legate ad intrattenimenti, eventi e serate per giovani, meno giovani e piccini. Tra questi ricordiamo il “Festival Ultrapadum” e a seguire, i prossimi 5 e 13 luglio due importanti e significativi appuntamenti a cui il nostro comune è molto legato: il 5 luglio, la terza camminata ricordando il caro ed amato Luca Bassi, immersi nella luce, nei suoni, nei colori della campagna, quella campagna che il nostro Luca tanto amava. Un’iniziativa per “vincere i linfomi, i mielomi e le leucemie”, un progetto legato e ideato dall’Associazione “Luca, per non perdersi nel tempo” per aiutare Paviail e la ricerca, patrocinata dal Comune di Torrazza Coste. Il 13 luglio, invece, è in programma la III marcia Memorial Luca Bassi, “per non perdersi nel tempo”, manifestazione podistica ludico motoria, non competitiva, aperta a tutti. Tappe ristori ogni 6 chilometri, ricco ristoro finale e controlli, frecce verdi, km 7 e frecce gialle, km 14. Anche in questo caso l’intero ricavato delle iscrizioni andrà interamente devoluto a Paiviail, Associazione Italiana contro le Leucemie”. E’ ARRIVATA SU PERGAMENA E DESTINATA AD OGNI RAGAZZO CRESIMATO Il papa benedice i cresimandi di Staghiglione Domenica di festa nella Parrocchia di San Lorenzo Martire di Staghiglione a Borgo Priolo. Il 15 giugno infatti è stata davvero una giornata particolare per i giovani di questa località. Sua Eccellenza Vescovo, della Diocesi di Tortona, Martino Canessa ha impartito il sacramento della Santa Cresima a cinque ragazzi Chiara, Iolanda, Luca, Mirko e Riccardo (ripresi nella fotografia qui a fianco con il parroco Don Marco Porri, il sindaco di Borgo Priolo Paolo Prè e il vicesindaco Patrizia Gallotti). La giornata è stata resa indimenticabile dalla Benedizione Apostolica del Santo Padre, Papa Francesco, fatta giungere su pergamena ad ogni ragazzo. Una giornata dunque indimenticabile e resa ancora più unica da questo evento. il Periodico 22 LUGLIO 2014 VALLE STAFFORA PARTITA LA QUINTA STAGIONE DELL’ASSOCIAZIONE “COSTA DEL RILE” Prossimo appuntamento il 19 luglio con un concerto e tanti altri eventi Di Oliviero Maggi E’ partita lo scorso 21 giugno la quinta edizione degli eventi dell’associazione culturale “Costa del Rile” di Retorbido, presieduta da Paola Cortese. L’importante realtà completa così nel 2014 i primi cinque anni di attività, proponendo quattro appuntamenti articolati, che si concluderanno il prossimo 20 settembre. La stagione è cominciata con la mostra “Opere musicali” di Getty Bisagni, il concerto di musica Klezmer di Muzikobando (Gian Andrea Guerra – violino, Massimo Lamberti – chitarra, Fabio Crespiatico – contrabbasso, Bruno Orlandi – fisarmonica), che ha presentato musica popolare ebraica, armena, brani strumentali e canzoni in lingua Yddish: un vero e proprio laboratorio di ricerca e riscoperta di una tradizione musicale molto vasta e che unisce generi apparentemente lontani. In conclusione della serata è stato sancito il gemellaggio fra la Costa del Rile e l’associazione A.R.T. “Paulo Parra” di Bettola, fondata per la ricerca sulla Terminalità. La serata ha prposto infine una piccola degustazione curata dall’azienda agricola Montelio di Codevilla e dell’azienda “I Dossi”. A disposizione del pubblico anche una bancarella tematica della libreria “Ticinum” di Voghera. Domenica 29 giugno, l’associazione A.R.T. “Paulo Parra” è stata di nuovo protagonista, alle 17, con la presentazione del libro “A spasso con Padì lungo il ciclo della vita” di Amanda Castello, fondatrice dell’associazione. Questi, invece, i prossimi appuntamenti del programma, consultabile con i suoi aggiornamenti e approfondimenti anche nel sito www. costadelrile.it: il 19 luglio è prevista l’installazione “Il bosco” di Michele Molinari, e il concerto di musica classica e lirica dell’Ensemble vocal - strumentale di Carrara diretto da Mariko Hoka Leonardi; il 23 agosto, mostra collettiva di sculture e ceramiche artistiche di Albissola, spettacolo di cabaret “Un anno con la sciura Pina” di e con Francesco Mastrandrea; il 20 settembre, inaugurazione della mostra “Luci dell’Est” a cura di Lavinia Botti e “Viaggio in bici in solitaria lungo la Cortina di ferro” con Diego Vallati, racconti, immagini, musica. Ogni evento si sviluppa su due weekend, comprendendo l’apertura alle mostre anche nel weekend successivo alla loro inaugurazione (il venerdì, nel pomeriggio: il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18). “L’Associazione Costa del Rile si pone come scopo la pratica, la diffusione e la promozione della cultura in ambito musicale, teatrale, artistico e letterario oltre che la valorizzazione del territorio, della sua storia, le sue tradizioni, le bellezze naturali e artistiche e i suoi prodotti – spiega la presidente Paola Cortese -. Anche per questa quinta edizione, l’associazione ospita artisti, mimi, attori, musicisti, danzatori, coreografi, cantanti, scenografi, registi, conferenzieri, consulenti ed ogni altro esperto. L’intento è quello di far dialogare fra loro le realtà e le risorse del territorio con esperienze di altri luoghi, per creare scambi proficui e una reciproca crescita culturale”. La quinta stagione di eventi della “Costa del Rile” è stata presentata con una conferenza stampa, presso l’ Infopoint di Stradella. Sono intervenuti Paola Cortese, presidente dell’associazione, Pierangelo Lombardi, in rappresentanza del Comune di Stradella, e Armando Colombi, Direttore del Club del Buttafuoco Storico, sinergico e operativo nella promozione culturale del territorio Oltrepo Pavese. INTERPELLANZA DA PARTE DELLA NUOVA MINORANZA “Vogliamo chiarezza sul ruolo di Pietro Barbieri per Salice Terme” Il nuovo gruppo di minoranza, coordinato da Anna Corbi, ha preparato un’interpellanza in merito alla delega attribuita a Pietro Barbieri, ossia la gestione di servizi su Salice Terme, da inserire all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale. Nell’interpellanza presentata e sottoscritta da Anna Corbi, Severino Giacobone, Matteo Ferrari e Roberto Stafforini si legge: “Dopo aver precisato che la sola Salice Terme ha lo status di “frazione” mentre le altre sono semplici località e non risulta che Salice abbia un’autonomia amministrativa nell’ambito del comune di appartenenza, con un eventuale “prosindaco”, consigliere delegato dal sindaco a svolgere le sue funzioni – afferma Anna Corbi - chiediamo in che consista la delega effettuata a favore del Dottor Pietro Barbieri in merito alla “gestione di servizi” su Salice Terme. Inoltre chiediamo se questa carica debba intendersi esclusiva, tale che tutti i settori di competenza dei membri della lista abbiano come “limite” la frazione di Salice Terme nella quale si esercita la funzione delegata del Dott. Barbieri. I sottoscritti ritengono che occorra fare chiarezza in modo da poter individuare gli interlocutori specifici dei vari settori, gestori delle funzioni e titolari delle connesse responsabilità”. il Periodico LUGLIO 2014 23 SI E’ INSEDIATA LA GIUNTA GUIDATA DAL SINDACO CARLO FERRARI di Alessandro Disperati 5 giugno 2014: primo consiglio comunale della giunta targata Carlo Ferrari che per altri cinque anni governerà il Comune di Montesegale. Durante la seduta sono state espletate le consuete prassi di legge con l’insediamento ufficiale del Sindaco e dei Consiglieri Comunali eletti che sono: Cristiano Bevilacqua, Mauro Carbone, Carmine De Lauro, Giancarlo Ferrari, Lino Giani, Pier Paolo Nobile, Riccardo Nobile, Silvia Torti. La nuova Giunta del sindaco Carlo Ferrari è entrata nel pieno dei suoi poteri. La Giunta è così composta: Gregorio Moschetti Pusterla, vicesindaco e delega all’agricoltura, Sviluppo Sostenibile, Ambiente, Attività produttive e Politiche Commerciali; Luigi Marone, delega al Welfare, Politiche giovanili e Promozione dello sport, Servizi alla persona, alla famiglia, alla comunità, Associazionismo e sport. Un Consiglio e una Giunta che faranno un vero e proprio lavoro di squadra. “Il nostro piccolo comune ripartirà se saprà coinvolgere le sue energie migliori intorno ad idee e progetti innovativi“, ha sottolineato Carlo Ferrari: “Abbiamo bisogno che tutti i cittadini si sentano parte di una comunità e che ci aiutino a proseguire nel nostro originale percorso di sviluppo”. L’amministrazione è già al lavoro con nuovi progetti tra cui spicca quello relativo a ‘Montesegale Borgo Certificato”, che proprio in queste ore ha preso il volo. VALLE STAFFORA Montesegale: “Lavoriamo per rendere il nostro comune un borgo certificato” La nuova squadra comunale di Montesegale Grande partecipazione all’Assemblea Pubblica con gli stakeholder del territorio, che si è tenuta Lunedì 23 giugno in Comune a Montesegale, per la definizione del Piano di Miglioramento per la messa in qualità del borgo di Montesegale. Tante le idee proposte dai cittadini per la valorizzazione urbana e del paesaggio e per la fruizione culturale. Il sindaco Carlo Ferrari sottolinea: “L’Amministrazione comunale, infatti, aveva già avviato nella pre- cedente legislatura il Progetto e ora è ripartita, con ancora più convinzione, nella stesura di un Piano di miglioramento per rafforzare le strategie e le politiche pubbliche locali di qualità e per contribuire al miglioramento della qualità della vita della propria comunità. Lo sbocco di tale percorso sarà l’acquisizione di una “Certificazione Internazionale” denominato “Borgo Autentico Certificato” da parte di una Società tedesca”. il Periodico 24 LUGLIO 2014 il Periodico LUGLIO 2014 25 GIA’ RACCOLTE OLTRE 7 MILA FIRME CONTRO LA CHIUSURA di Alessandro Disperati Continua la mobilitazione, partita con la creazione di un gruppo su Facebook e confluita con la costituzione del comitato “salviamo l’ospedale di Varzi”, contro i tagli varati dal Governo in campo sanitario. Da una parte il Ministero della Sanità con un progetto, da approvare, che prevede la chiusura di diversi presidi ospedalieri in tutta Italia, dall’altra un territorio, che chiede, di contro, un potenziamento della struttura, con la riapertura del reparto di Ortopedia. L’obiettivo è non porsi un limite al numero di firme raccolte (ad oggi sono già oltre 7.000). L’iniziativa nasce dalla volontà di tanti cittadini di tutte le età nel “dire no” a tagli indiscriminati in un settore indispensabile per la sopravvivenza dei nostri luoghi. I moduli da firmare sono disponibili su Facebook: (https://www.facebook.com/groups/230649160477 751/?fref=ts) dove possono essere scaricati oppure presso gli esercizi pubblici che ne hanno dato la diponibilità e possono anche essere restituiti, una volta compilati, al numero di fax 0383/1970154. Si sono già organizzate, e si organizzeranno ancora, giornate di raccolta firme, presso i supermercati della zona e sulla rotonda di accesso alla struttura sanitaria medesima. Ognuno può diventare protagonista di questa battaglia attraverso la raccolta attiva delle firme. Si parla di numeri e con il numero delle firme raccolte si risponderà a chi l’Alto Oltrepò non l’ha nemmeno mai visto, che non sa che è il confine naturale e disagiato di quattro regioni e che non percepisce che la sua salvezza è una lotta contro il tempo. I firmatari della raccolta firme contro la chiusura dell’ospedale di Varzi in coro affermano: “L’ospedale S.S..Annuziata di Varzi oltre a servire un bacino di utenza interregionale di quasi 20.000 abitanti su VALLE STAFFORA Parte da Facebook l’iniziativa per salvare l’ospedale di Varzi Si raccolgono le firme contro la chiusura dell’ospedale di Varzi un’area di quasi 600 km quadrati di territorio collinare e montano, rappresenta anche una fonte di lavoro a cui il nostro territorio è aggrappato. E’ punto di riferimento non solo per la media e alta Valle Staffora ma anche per la vicina Val Curone. Si parla di “lotta allo spopolamento” e si pensa di tagliare il servizio sanitario principale per il territorio. Si organizzano convegni sul turismo e non si pensa che i visitatori devono essere tutelati. Gli sportivi, gli amanti dei nostri luoghi e dei nostri boschi devono continuare a vedere le nostre valli come una meta e non percepire un’insicurezza che li porterebbe a scegliere altri lidi. Ci si aggrappa all’elisoccorso e non si ha una piazzola di atterraggio degna di tale nome. Anziani, bambini ed utenti che necessitano di cicli continui, come i dializzati, dovrebbero affrontare decine di chilometri per arrivare agli ospedali con sedi cittadine. Riteniamo dunque che la sopravvivenza ed il potenziamento dell’ Ospedale Civile di Varzi, sia un requisito fondamentale per poter abitare questo territorio con pari dignità rispetto agli abitanti di zone meno isolate e disagiate dalla natura montana. La presenza del pronto soccorso, di un reparto di ortopedia e traumatologia, di un reparto di chirurgia e di una attrezzatura diagnostica completa e moderna, sono per noi cittadini elementi essenziali. Quindi se sarà necessario recarsi al Pirellone andremo a Milano, se al Ministero della Salute a Roma. Non possiamo più aspettare le decisioni calate dall’alto di un sistema politico, di qualunque colore sia, che identifica le persone come numeri o parametri, i territori come tutti uguali e i servizi optional e non come un diritto e che, infine, identifica il futuro degli abitanti delle nostre valli come un problema e non un’opportunità”. SUI PERCORSI DEI MERCANTI DI SALE E NON SOLO Prosegue intensa l’attività di Varzi Viva di Annalisa Alberti Varzi Viva nei primi giorni di Giugno ha organizzato un itinerario di quattro giorni con partenza da Varzi e arrivo a Recco lungo l’antico itinerario della Via del Sale. Le vie del sale erano gli antichi percorsi e rotte di navigazione utilizzati anticamente dai mercanti del sale, quella lombarda seguiva la valle Staffora partendo da Varzi, proseguiva fino a Capanne di Cosola percorrendo il crinale che divide la val Borbera dalla val Boreca passando per il monte Antola per scendere in val Trebbia - a Torriglia - punto di incontro con i tracciati piemontesi ed emiliani, e da lì raggiungeva Uscio ed infine Recco. “Quattro giorni indimenticabili... per la natura riscoperta, per le lunghe camminate, i sentieri conosciuti che ci aspettavano e quelli nuovi che ci hanno regalato nuove emozioni ma soprattutto per i momenti di amicizia, solidarietà e fratellanza nati lungo la strada e nelle varie tappe. Siamo felici di aver trovato tan- ti nuovi amici che come noi apprezzano i veri valori della vita!” sono le parole del tesoriere dell’associazione Franco Stafforini al ritorno dalla bella avventura. Il 27 giugno è stato presentato presso la Casa dei Servizi il libro “Le Erbacce nel piatto – dall’antipasto all’ammazzacaffè” di Carlo Fortunato, una raccolta di 120 semplici ricette realizzate con le erbe selvatiche infestanti considerando anche la biodiversità, la tradizione, e opportunità alimentari alternative. Ogni ricetta è preceduta da un’immagine con relativa spiegazione su dove e quando possiamo trovare nei prati queste erbacce. La stessa presentazione è stata anticipata da una camminata pomeridiana “ded’là da l’àqua” alla ricerca delle erbe descritte e proposte nel libro per ricette gustose ed economiche con relativa degustazione “incontro in cucina - le erbacce nella pizza” presso il Bar Pizzeria Jackie’o di Varzi. Sfruttando la luna piena del 12 luglio in programma la Camminata in Notturna “Sulle orme di Pippone di Varzi” (percorso: Varzi - Casa Bertella – Dego – Ca- poselva - Varzi) e quella del 10 agosto la “Camminata sui crinali tra i monti Chiappo ed Ebro”. Prevista per la serata del 6 agosto presso l’Oratorio San Giovanni Bosco di Varzi la replica della Commedia Dialettale Varzese “Er paltò merican” di Fiorenza Lanfranchi autrice e regista. La commedia, divisa in tre atti, si svolge nel 1939 a Varzi in zona Commenda, davanti alla stazione ferroviaria della Voghera–Varzi. il Periodico 26 VALLE STAFFORA SINDACI INSIEME CONTRO LA PAVENTATA CHIUSURA Un vero e proprio comitato al lavoro per salvare l’Ospedale di Varzi di Annalisa Alberti “Patto per la salute” significa chiudere o riconvertire tutti quegli ospedali “piccoli e inefficienti” con meno di 60 posti letto. Sotto questa soglia o con risultati dal punto clinico insoddisfacenti gli ospedali dovranno essere riconvertiti in strutture per l’assistenza nel territorio e la riabilitazione. In seguito all’ennesima voce che l’Ospedale di Varzi rientra nella “lista nera”, il 2 giugno è nato su Facebook il gruppo “Salviamo l’Ospedale di Varzi” che ha visto grazie al passa parola degli utenti del social network ben 2100 adesioni in un solo giorno per sfociare poi in una prima vera e propria manifestazione tenutasi domenica 15 alla rotonda davanti all’ospedale con lo scopo di fermare le auto per distribuire volantini e far firmare una petizione da presentare all’Assessore alla Sanità della Regione Lombardia Mario Mantovani. L’intenzione del Comitato “Salviamo l’Ospedale di Varzi” è quella di ricevere comunicazioni ufficiali riguardo alle decisioni che verranno prese per il futuro del nosocomio della Valle Staffora e di riaffermare la contrarietà alla sua chiusura o riconversione. Non si vuole che diventi un’ennesima casa di riposo di cui il territorio è già ricco. L’Ospedale di Varzi ha un bacino d’utenza di 19.401 abitanti, in prevalenza anziani, e serve un’area di 596.22 km quadrati situata in un territorio montano e disagiato. Un territorio così vasto e con delle strade che non sono tangenziali necessita di un ospedale che abbia almeno: un pronto soccorso po- LUGLIO 2014 tenziato e meglio attrezzato, un reparto di ortopedia e traumatologia (già pronto ma inutilizzato), un reparto di chirurgia e un poliambulatorio dotato di moderne attrezzature diagnostiche. In mattinata nonostante la pioggia sono intervenuti alla manifestazione indossando la maglietta dell’evento, molti sindaci dei comuni limitrofi, il Presidente della Provincia di Pavia Daniele Bosone, il consigliere provinciale Vittorio Poma, il consigliere regionale Giuseppe Villani e il Rotary Club della Valle Staffora. Altre repliche si sono tenute sempre in Varzi: venerdì 20 in piazza della Fiera durante il mercato settimanale, venerdì 27 davanti al supermercato Carrefour, sabato 28 nel piazzale del supermercato Unes e domenica 29 ancora presenti presso la rotonda antistante l’Ospedale di Varzi. Ottimi i risultati: oltre 7000 le petizioni firmate con la partecipazione di tutta la popolazione varzese e non. Ora non resta che aspettare una risposta, anche se il comitato non abbasserà la guardia e continuerà nel suo intento sia sul territorio che in rete. I moduli per la petizione si possono trovare presso quelli che sono anche i punti di raccolta: l’Ospedale, il Comune di Varzi e di Bagnaria, le varie attività commerciali e i bar della zona, la pizzeria Dedomenici a Ponte Nizza oppure scaricarlo in formato pdf dalla pagina del gruppo “Salviamo l’Ospedale di Varzi” in Facebook. La petizione può essere firmata anche on-line all’indirizzo: http://firmiamo.it/in-difesa-dell-ospedale-divarzi-che-rischia-la-chiusura/aftersign. il Periodico LUGLIO 2014 27 INTERVISTA AL NEO ELETTO SINDACO DI BAGNARIA di Gianluca Giaconia Bagnaria risultava essere uno dei paesi che già sapevano, prima del giudizio elettorale, il nome del futuro Sindaco, essendo presente alle elezioni comunali una sola lista. Dopo due mandati Gianluigi Bedini ha ceduto infatti la poltrona a Mattia Franza, uscente assessore ai lavori pubblici, quindi già a conoscenza del funzionamento della macchina amministrativa. Si tratta di un Sindaco giovane per il Comune di Bagnaria, che sarà impegnato nei prossimi anni ad un discorso di rivalutazione e promozione del territorio. Abbiamo incontrato Franza negli scorsi giorni presso la sede municipale. Franza, iniziamo dai ringraziamenti… “Come già accaduto in occasione del Consiglio comunale dello scorso 13 Giugno, voglio ringraziare tutti i consiglieri che mi accompagneranno per i prossimi cinque anni, augurando loro un buon lavoro, i nostri sostenitori in occasione della precedente tornata elettorale e coloro che hanno condiviso con me il percorso negli ultimi dieci anni in cui ho ricoperto la carica di assessore. Un ringraziamento particolare va al Sindaco uscente Gianluigi Bedini, il quale mi ha permesso di conoscere al meglio la semplice, ma allo stesso tempo complicata, macchina amministrativa. Sono molto legato ai dipendenti comunali con cui si è creato un rapporto di collaborazione che andrà senza dubbio a facilitare il mio compito amministrativo, a dimostrazione del fatto che abbiamo costituito una grande famiglia. Cercheremo di agire al meglio con le risorse a nostra disposizione, senza incidere ulteriormente sulle tasche dei cittadini”. Da chi sarà composta la sua squadra? “I miei compagni di viaggio saranno Dino Tambornini, vice Sindaco con deleghe a territorio, programmazione e Protezione Civile, Marco Stefanetti, che si occuperà di cultura, turismo, associazioni e Pro Loco, commercio e attività produttive; gli assessori sono infatti stati ridotti da quattro a due per via del Decreto Delrio. Per coinvolgere al massimo lo spirito di gruppo, ho cercato di dare ai consiglieri delle competenze operative in vari settori. Il capogruppo consiliare sarà Cristina Chiodi e il rappresentante del comune in seno alla Comunità montana dell’Oltrepo pavese sarà Paolo Gramigna, nonché assessore provinciale ai trasporti e mobilità”. Nonostante lei abbia già una discreta esperienza amministrativa, visti i dieci anni trascorsi, è arrivato a rivestire la carica di Sindaco in un’età giovanile. Come si presenta questa sfida? “Ho sempre cercato di ricoprire un ruolo amministrativo piuttosto che politico, con il fine di aiutare i miei concittadini e soddisfare le loro esigenze, cercando di migliorare il nostro territorio, apparso in difficoltà negli ultimi anni a causa della carenza di risorse economiche e di lavoro. Non abbiamo la bacchetta magica, ma faremo il massimo per combattere questi due problemi. Ritengo che il nostro territorio debba essere rivalutato, siamo sulla buona strada grazie alla sinergia presente con gli enti sovracomunali, come Provincia e Comunità Montana, e con le associazioni che lavorano in particolare sulla promozione dei prodotti tipici e sulla salvaguardia del nostro patrimonio culturale, storico ed artistico”. Quali sono le priorità? “Abbiamo intenzione di sistemare due strade agro- VALLE STAFFORA Franza: “Ho sempre cercato di soddisfare le esigenze dei cittadini” Il sindaco Mattia Franza silvo-pastorali che hanno subìto ingenti danni, in particolare nello scorso inverno. Una di queste, oltretutto, porta all’acquedotto comunale e inoltre è a forte rischio la tubazione, quindi vogliamo risolvere il problema. Stiamo attuando una programmazione per definire le azioni prioritarie legate alle manutenzioni ordinarie e straordinarie, con l’ausilio dell’ufficio tecnico comunale. Cerchiamo di essere pronti con le progettazioni per partecipare ad eventuali bandi provenienti dagli enti sovracomunali. Sottolineo che la mia squadra si è attivata appena dopo l’insediamento. Il primo passo è coinciso con l’organizzazione della 40° edizione della sagra della ciliegia grazie all’ausilio della Pro Loco locale, cercando di promuovere non solo il prodotto, da noi rinomato in quanto facciamo parte dell’associazione nazionale della città delle ciliegie, ma offrire visibilità agli operatori presenti sul territorio che lavorano nel settore. Vogliamo promuovere non solo Bagnaria, ma l’intera alta valle Staffora”. State quindi agendo secondo un percorso di gestione associata dei servizi… “Entro lo scorso 30 Giugno abbiamo convenzionato le tre funzioni obbligatorie, legate al trasporto locale, all’urbanistica e al catasto, che vanno ad aggiungersi a quelle già convenzionate con la Comunità Montana, ossia la Polizia Locale, la Protezione Civile e la gestione dei servizi sociali. Questa sarà la scommessa del futuro in cui i comuni dell’alta valle Staffora appartenenti alla Comunità Montana dovranno lavorare assieme per garantire lo sviluppo del territorio avente come obiettivo finale il cittadino, che deve vivere egregiamente nel suo luogo originario e poter usufruire dei servizi per vivere nelle condizioni adatte. Lo dico con orgoglio: molto meglio vivere in un territorio nel quale i cittadini possono stringere forti legami piuttosto che nelle grandi città”. Parlando sempre di promozione? “Sempre per quanto riguarda il discorso legato alla promozione, abbiamo stipulato una convenzione con l’Oltrepo Trail di Voghera, cui daremo in comodato d’uso gli spogliatoi del centro sportivo comunale che verranno utilizzati come base logistica per i corridori. Questo gruppo coniuga la corsa a dei percorsi escursionistici e naturalistici con l’obiettivo di promuovere il nostro territorio. Siamo sensibili a questo tipo di iniziative, in quanto possono portare un indotto alle attività presenti nel nostro comune. Come Amministrazione siamo molto sensibili per quanto riguarda questo tipo di attività perché crediamo che, oltre a promuovere il nostro territorio dal punto di vista turistico, possa esserci un ritorno anche per tutte le attività commerciali presenti nel Comune e dell’alta valle Staffora”. Tornando invece al discorso delle manifestazioni? “Nel nostro territorio operano tre Pro Loco molto attive soprattutto per quanto riguarda le manifestazioni estive. Stiamo parlando della Pro Loco Bagnaria, la Pro Loco amici di Ponte Crenna e l’associazione Pro Livelli. La prima ha appena organizzato la sagra della ciliegia, la seconda si occuperà della festa della contrada sabato 5 luglio e la terza curerà la polentata a fine agosto, mentre i cinghialisti di Guardamonte organizzeranno la classica cinghialata. In occasione della festa di San Bartolomeo ad Agosto sarà prevista la cicloscalata con l’associazione Audace di Voghera, mentre domenica 24 avremo, all’interno del circuito Ultrapadum, un tributo a Lucio Dalla nella piazza San Bartolomeo. In ottobre si terrà, infine, la tradizionale giornata della mela”. il Periodico 28 LUGLIO 2014 il Periodico LUGLIO 2014 29 LA POPOLAZIONE SCENDE IN CAMPO CONTRO L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE di Alessandro Disperati L’ondata di maltempo che ha colpito il territorio nei mesi passati ha riportato alla ribalta il problema del deflusso delle acque piovane. Un po’ dappertutto, infatti, ci si è dovuti confrontare con soluzioni molto spesso inadeguate e fossi che, a causa della scarsa manutenzione, non erano in grado di smaltire la gran quantità di acqua. A Torricella Verzate quello della scarsa pulizia dei fossi è un problema di vecchia data, come spiega Luigi Bardoni, portavoce di un nutrito gruppo di cittadini: “Negli ultimi anni nessuno ricorda interventi di pulizia e manutenzione dei fossi di competenza del Comune, né inviti o richieste ai privati di mantenere puliti quelli situati nelle loro proprietà – dice – già otto anni fa si era affrontato l’argomento in relazione, in particolare, al problema di un fosso del demanio, situato in località Bosco Madio: quel fosso è stato chiuso e già allora l’architetto Flores, che all’epoca seguiva il Comune, aveva espresso parere favorevole alla riapertura per scongiurare il possibile sopravvenire di problemi idrogeologici; quel parere, però, non è mai stato preso in considerazione dal Comune e il risultato è che, con tutta l’acqua che è venuta questo inverno in quella zona si sono verificate un sacco di frane e smottamenti – aggiunge – probabilmente è anche un problema di conformazione del territorio, ma non c’è dubbio sul fatto che la mancata riapertura di una si- mile “valvola di sfogo” abbia influito sulla situazione”. Per Bardoni, che in passato è stato promotore di una raccolta di firme volta a sensibilizzare la gente su questo problema, tale situazione è ancora più intollerabile alla luce delle spese sostenute per il restauro del palazzo comunale; un intervento di restyling che per lui era tutt’altro che necessario: “Il restauro del Comune è stato qualcosa di totalmente superfluo, in quanto lo stabile non ne aveva alcun bisogno – dice – è stato speso un milione di euro per quel progetto, com’è possibile che non si trovi qualche migliaio di LUNGO IL PO Torricella: “I fossi non sono mai stati puliti e ogni volta che piove sono guai” euro per offrire, invece, un servizio che per i cittadini è enormemente più utile ed importante?”. Ma non finisce qui, perchè Bardoni sferra un duro attacco alla maggioranza guidata dal sindaco Marco Sensale e alla minoranza ed afferma: “Vorremmo sapere dove e come sono stati spesi gli oneri di urbanizzazione del Centro Commerciale di Torricella. Concludo ribadendo che la maggioranza non sta facendo nulla di concreto e quello che forse è peggio è che la minoranza non solo non vigila, ma se ne sta lì senza dire praticamente nulla”. il Periodico 30 LUGLIO 2014 il Periodico LUGLIO 2014 31 PRIMO CONSIGLIO COMUNALE: ASSEGNATE tutte le deleghe di Alessandro Disperati A pochi giorni dalle elezioni comunali subito al via il primo consiglio comunale della nuova amministrazione di Bressana Bottarone. Nella serata del 5 giugno si è svolto, alla presenta di moltissimi cittadini, il consiglio d’insediamento del Sindaco Maria Teresa Torretta. Al giuramento, a cui hanno fatto da contorno gli applausi del pubblico e dell’intero consiglio comunale, è seguita la nomina degli assessori: Bruno Moio vicesindaco con delega allo sviluppo economico e alla mobilità, Ilaria Naso all’ambiente e all’istruzione, Giancarla Mangiarotti con delega alla coesione sociale, Giuseppe Piccio alle risorse finanziare e umane mentre restano al sindaco lo sviluppo sostenibile e i rapporti istituzionali con gli altri enti. Il Sindaco ha poi indicato anche per gli altri consiglieri di maggioranza specifiche competenze per affiancare i neoassessori: Gianfranco Ursino si occuperà di cultura e associazionismo, Gabriele Moroni affiancherà Ilaria Naso nella salvaguardia ambientale e infine, al consigliere più giovane del gruppo – Tatiana Rossi – la partecipazione attiva e le politiche giovanili. Capogruppo con delega alla protezione civile Alberto Rotondi coadiuvato dal capogruppo dell’opposizione Felice Ciardiello. Su questo punto il sindaco ha osservato che, essendo la Protezione civile un bene generale del comune, riteneva fondamentale il coinvolgimento di tutti. La nuova amministrazione si è messa subito al lavoro sulle tante cose da fare e con alcuni dei progetti già iniziati nei primi trenta giorni: riattivazione del servizio raccolta sfalci nelle frazioni, spostamento delle fioriere collocate sui marciapiedi come primo passo per abbattere le barriere architettoniche, pulizia e taglio dell’erba lungo le vie e nelle aree verdi pubbliche, ordinanza per il taglio in quelle private, richiesta di indagine sullo stato di alcuni edifici con coperture in fibra di amianto, accordo con l’ASM per una maggior pulizia delle caditoie. Tra gli obiettivi primari vi è l’approvazione del bilancio comunale di previsione entro il 31 luglio per poter lavorare ancora meglio. Si sono attivati gli uffici comunali su bandi regionali ad esempio per ottenere finanziamenti per combattere le truffe ai danni delle persone più anzia- LUNGO IL PO Bressana ecco i nuovi assessori nominati dal neo sindaco Torretta ne, per la digitalizzazione di una parte dell’archivio storico e per l’acquisto di una stazione mobile per la polizia locale con la partecipazione degli altri comuni consociati. A breve si riaprirà la piazza del comune, in via sperimentale, dove si troverà spazio per una ventina di nuovi posti auto e sono già state individuate altre due zone con destinazione parcheggio per rendere più agibile il passaggio nella via centrale del paese. Si riapriranno i lavori sull’argine torrente Coppa che dovrebbero concludersi entro l’estate per riaprire la strada alla circolazione ed è stato sollecitato anche l’intervento sul depuratore e su alcune stazioni di sollevamento, inoltre si è già attivato un progetto per la messa in sicurezza del filare di pioppi neri, alcuni di questi centenari, di viale Resistenza. il Periodico LUGLIO 2014 32 OLTREPO L’EX CONSiGLIERE DI MINORANZA TRACCIA UN BILANCIO DOPO LE ELEZIONI Marazzi: “Emanuela Rocchi ha perso perchè ha espresso pregiudizi” di Alessandro Disperati Dopo cinque anni passati tra i banchi della minoranza del Comune di Romagnese, Sabrina Marazzi ha deciso di non ripresentarsi più alle elezioni dello scorso 25 maggio. Ma scende in campo per commentare il risultato elettorale che ha visto la netta riconferma di Aurelio Bramanti. Marazzi, qual è il suo giudizio sulle elezioni appena passate? “Quando dei mastermind formulano come ‘disegno intelligente’ una campagna elettorale contro diritti sociali e confermano la discriminazione contro persone straniere come indirizzo programmatico, esponendo tra l’altro il comune di Romagnese come un paese Xenofobo, la catastrofe politica è assicurata. Se una mia lettera pre elettorale ha contribuito a sconfiggere una campagna di aggressiva mistificazione basata su un’altra distorsione delle realtà non posso che prenderne atto”. Dunque lei sostiene che le elezioni sono state vinte da Bramanti perchè l’altro candidato, Emanuela Rocchi ha presentato un programma che non funzionava? “Gli elettori hanno compreso che forme di ineguaglianza, discriminazione ed emarginazione vanno combattute e non propagandate e il risultato politico ottenuto dai partiti che vanno in questa direzione lo ha dimostrato, i cittadini di Romagnese hanno dato una grande lezione di democrazia, hanno dimostrato il senso di saper vivere all’interno di una comunità, di capire che nessuno può sentirsi al sicuro se non considera tutti gli altri. Come si poteva dare la fiducia ad un candidato sindaco che ha dimostrato pubblicamente di non conoscere o peggio disconoscere la nostra Carta Costituzionale e la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo? Si voleva forse trasmutare la democrazia esistente nel comune di Romagnese in una minuscola monocrazia? I cittadini sovrani hanno dichiarato il loro alto e forte ‘no’ all’arrogante forma di egoismo antisociale proposto dal candidato sindaco Emanuela Rocchi e dal suo dietro le quinte”. Lei è rimasta fuori dai giochi, perchè? “In un simile ambiente dove regnava l’apologia ‘dei sotterfugi’ a me poco congeniale, ho preferito sceglierev quella del campo aperto e di abbandonare la compagine per evitare di essere trascinata, non solo in una Termopili locale senza precedenti, ma di correre il rischio di essere additata come persona con pregiudizi razziali in nome di egioismi personali, mentre il mio modesto impegno è stato sempre e soltanto quello di dedicarmi di più per cercare di garantire ai cittadini la possibilità di vivere una esistenza più ampia rivolta ad una eguaglianza civile più equa”. Concludendo? “Dopo l’articolata trattazione del ruolo di sindaco espresso pubblicamente in una lettera aperta con massime da Ecclesiaste dalla candidata sindaca, che denotava l’incapacità di cogliere i sottofondi e le implicazioni sociali e considerando invece il rango subalterno di minoranza conquistato, su cui non ho avuto il minimo dubbio, restiamo in trepida attesa di spiegazioni dalla mancata aspirante, su cosa intende fare come opposizione: si presenterà a tutti i consigli comunali? Incalzerà gli avversari con un rapporto dialettico acceso, vivo, ricco di iniziative volto a sviluppare i legami con i cittadini di Romagnese? O, come credo, comincerà a divezzarsi con la tattica del mimetismo politico fino a scomparire al di là dello spartiacque del Monte Alpe?”. IL VOLUME SCRITTO DA GIOVANNI MAGGI Un libro ricorda la figura di Carlo Boatti, signor Monsupello di Stefania Bertonazzi Presso la lussuosa location del Castello di San Gaudenzio, il 22 giugno si è tenuta la presentazione ufficiale del libro Carlo Boatti, il Signor Monsupello. Monsupello, appunto, un nome che solo a pronunciarlo va a richiamare ormai per tutti, anche per i più profani, una delle cantine ed aziende vitivinicole più rinomate, prestigiose e al contempo naturali dell’Oltrepò. Protagonisti sul territorio dal lontano 1983, l’Azienda deve il suo vero e affermato successo al Patron, il “Sig. Monsupello”, Carlo Boatti e attraverso questo racconto di vita, la moglie Carla, gli eredi Laura con la figlia Carlotta e Pierangelo hanno voluto dare un concreto e meritato omaggio a colui che con braccia, mente e testa ha fatto storia nel mondo del vino, in Oltrepò e non solo. E’ stato Giorgio Macellari, editore del libro, a salutare i presenti e a ringraziare tutti coloro i quali hanno collaborato alla realizzazione di questo progetto, un libro scritto e curato da Giovanni Maggi che ha cercato al meglio di delineare la figura di Carlo Boatti e da Primula Editore, una giovane casa editrice, nata “con” e “per” il territorio. A fare da padrona di casa la figlia, Laura Boatti, dalla cui elegante semplicità traspare l’emozione nel parlare di suo padre, un padre che definisce il suo “maestro” di lavoro e di vita. “Non doveva essere una cosa semplice l’evento di oggi?” ha esordito al microfono l’Erede Boatti. A chi mi ha chiesto questo, vista l’elevata affluenza di pubblico, rispondo “questa è esattamente una cosa semplice, per noi Boatti è naturale essere circondati da tanti amici e da tante persone, l’Azienda e chi ci sostiene diventa parte di noi ed un cliente non rimane tale, ma diventa un amico; ecco il perché di tante persone presenti in sala, persone che con malinconia, ma anche tanta gioia hanno voluto essere qui a parlare di mio padre e a ricordarlo”. Tra piccoli aneddoti di ricordi in famiglia, Laura recita una lettera, presente a pag. 19 del libro, la cui lettura cosparge di emozione la sala. A prendere la parola è poi l’autore Giovanni Maggi che definisce Carlo Boatti, non un agricoltore, ma un imprenditore agricolo, colui che si occupa della sua azienda, “a 360 gradi”, a tuttotondo. “Carlo - continua l’autore - aveva capito come si muoveva il tempo citando una frase che era spesso solito pronunciare “non andare troppo avanti, ma non stare troppo indietro” e lui questo lo aveva capito prima di tutti facendo “quel salto di qualità” di cui l’Oltrepò aveva bisogno e che in tanti, ancora oggi, stanno cercando di seguire come esempio. Raccontare chi ci ha preceduti - conclude Maggi - è quel segno di umiltà e di intelligenza fondamentale per crescere e per il futuro”. Ormai in Sala si respira aria di ricordi e tanti sono gli interventi di chi vuole ricordare la figura di Carlo Boatti. L’enologo Mario Maffi parla di un Carlo amico, di una persona con spiccato ingegno e di un vero diplomatico. Lo definisce “Il Monsignore”, un uomo di lavoro e di successo, quel successo consolidato dopo il fondamentale incontro con Carla che diventerà la sua compagna, moglie e supporto di vita. Dicevamo una grande famiglia, appunto, e presenti in sala ci sono anche i dipendenti, tra cui il Direttore Tecnico ed Enologo Marco Bertelegni, che con commozione ricorda la prima telefonata da parte della famiglia Boatti, da Pierangelo per esattezza, in cui gli si chiedeva un incontro. “Era un giovedì pomeriggio, alle 17 circa, e mi disse “ho bisogno di un enologo, di qualcuno di appassionato e competente che mi segua le vigne e la cantina”, la mia risposta fu “bene, ne parliamo molto volentieri, ditemi quando” e Pierangelo, da degno figlio di Carlo, mi disse “io tra dieci minuti sono da te” ed il sabato mattina successivo conobbi il padre Carlo. Questo, conclude l’enologo, per cercare di spiegare quanto fosse innata la determinazione e la voglia di fare in casa Monsupello. Da Carlo ho imparato molto e tra le tante cose che sono diventate il mio bagaglio di vita ricordo una frase che mi ripeteva spesso: “Io ascolto i consigli di tutti, ma poi sono io a decidere e fare quello che più mi sento di fare”. il Periodico LUGLIO 2014 33 PARLA IL VICE SINDACO DI CASTEGGIO, LORENZO VIGO di Marta Massacci Le elezioni del 25 Maggio hanno apportato diversi cambiamenti nell’Amministrazione di Casteggio. Se da una parte si conferma come vincitore il Centrodestra, guidato da Lorenzo Callegari, dall’altra la Giunta ha mutato alcuni aspetti del proprio assetto. Lorenzo Vigo, neoeletto Vicesindaco, ci ha illustrato le sue idee per i prossimi cinque anni. Come ha affrontato queste ultime elezioni e l’esito che hanno portato? Si aspettava la carica di vicesindaco? “In piena serenità. E’ stato molto differente rispetto a 5 anni fa, ed è stato costruttivo ritrovarsi dopo l’amministrazione a tirare le somme e a confrontarsi sui temi elettorali con la gente. Nonostante i tempi difficili i cittadini capiscono quando un amministratore mette il cuore in quello che fa. Il dialogo è sempre stato alla base della mia politica. La maggioranza ha la responsabilità della decisione, ma il confronto con le parti è la base di partenza. Sempre. La scelta del Sindaco di nominarmi suo vice è stata una gradita sorpresa e frutto di una sua scelta personale che mi onora: non smetterò mai di ringraziare Lorenzo Callegari non tanto per le nomine o le deleghe, quanto per la stupenda opportunità politica e amministrativa che mi ha dato”. I recenti cambiamenti dell’assetto della Giunta comunale hanno visto restringersi il numero degli Assessorati, ritiene che sia stata una mossa intelligente? “Assolutamente no: la solita mossa becera di politici nazionali che non hanno mai messo piede in un comune. Pensare di risparmiare tagliando i posti senza considerare i carichi di lavoro è l’ennesima scelta politica di una classe dirigente che ha ormai dimostrato in lungo e in largo la propria inadeguatezza. Bastava lasciare alle amministrazioni la possibilità di autodeterminarsi: tetto massimo di spesa, suddiviso a discrezione dell’amministrazione. Così sarà necessario agire di squadra per coprire tutte le deleghe”. Come pensa di gestire il nuovo ruolo e le molteplici attività che si concentrano nel suo assessorato? “Vedi sopra… Il ruolo dei consiglieri diventa preponderante. Bisognerà distribuire sottodeleghe per gestire al meglio tutti gli aspetti dell’amministrazione e con il Sindaco stiamo lavorando a questo schema. Servirà fluidificare ulteriormente la manovra amministrativa responsabilizzando tutti. In questo modo, anche per i nuovi eletti, l’esperienza in consiglio diventerà formativa e più utile al risultato amministrativo”. Come vede Casteggio fra altri cinque anni? “Vorrei vederla più serena, magari libera dal pantano delle difficoltà economiche. Continueremo sulla strada già tracciata, ovvero quella della tassazione minima e dell’equità sociale, con attenzione a chi necessita sussidi e sostegni. E poi la vedo più colorata e viva: cercare nuovi eventi, manifestazioni e iniziative. La scommessa è quella di aumentare l’attrattività di Casteggio a tutto tondo”. Ritiene corretto che ci sia un cambio generazionale nelle Amministrazioni e, in senso più ampio, nel mondo della Politica e come agirebbe per coinvolgere maggiormente i giovani in questa esperienza? “Lo ritengo fondamentale e fisiologico. Però attenzione: essere giovani è una condizione momentanea Lorenzo Vigo della vita, non un merito. E quindi sì ai giovani che hanno voglia sincera di fare, di imparare e di mettersi al servizio della comunità. Abbiamo i giornali e le televisioni pieni di sedicenti politicanti dediti alle ruberie e alle truffe. Oggi abbiamo l’obbligo morale di crescere una classe politica responsabile, non dei piccoli “capoccia” buoni a far favore all’amico di turno. Il mio progetto di coinvolgimento è partito 10 anni fa con la lista dei Giovani per Casteggio di cui ero candidato Sindaco e di cui sono stato espressione nella scorsa amministrazione. Da quel gruppo che mi ha sostenuto, e che oggi è parte integrante della maggioranza, altri due consiglieri sono stati eletti (Valentina Grasso ed Elisabetta Officio). Se esistono progetti seri questi fanno strada senza guerra: è sufficiente la qualità, il lavoro e la passione. Il processo di rinno- CASTEGGIO “Punteremo sul piano di promozione del mercato e del commercio locale” vamento della classe amministrativa che sta portando avanti il Sindaco Callegari dovrebbe essere di esempio per molte amministrazioni e per qualche quadro dirigente di partito”. Con “l’ondata Renzi” che ha travolto le elezioni europee, numerosi comuni hanno eletto candidati sindaci di Centro Sinistra. Pavia ha cambiato rotta, mentre Casteggio si è confermato di Centro-Destra. A livello locale, dunque, che cosa vince oggi, il Partito o la persona? “Ritengo che l’analisi sia molto più complessa. Un dato è certo: la debacle elettorale del centrodestra conferma che una fase politica va chiudendosi e che da qui bisogna ricominciare. Logicamente l’eco della politica nazionale riverbera anche sul Comune e l’effetto “80 euro” ha giocato un ruolo importante alle urne. Ciò premesso, si potrebbe sottolineare come Pavia rimane la provincia lombarda dove FI ha ottenuto la percentuale più alta (19%), se pur ben lontana dai fasti di un tempo. Partito o persona mi chiede? La ricetta non è semplice, ma si potrebbe ripartire da questo: un partito fatto di persone. Adesso è arrivato il tempo per il Centrodestra di seminare perché da raccogliere non c’è più niente”. Una delle prime attività che svolgerà da neoeletto Vicesindaco e da Assessore al Commercio, Attività Produttive, Cultura, Dinamiche Giovanili, Turismo, Sport E Tempo Libero? “Ora siamo nella fase sicuramente più delicata, ovvero quella della programmazione. Su molti temi abbiamo già una linea che arriva dai cinque anni passati ma la voglia è quella di guardare in avanti e fare di più. Tra le priorità il piano di promozione del Mercato e del Commercio locale, il nuovo programma di Oltrevini 2014 e della rinnovata area esposizioni, e le iniziative culturali per i più giovani”. A CASTEGGIO Ecco le indennità di carica di sindaco e assessori Nuova giunta, vecchie indennità di carica: 2.509 euro lordi mensili al sindaco Lorenzo Callegari (confermato per il quarto mandato dal voto del 25 maggio); 1.254 al vice Lorenzo Vigo, 1.129 agli assessori Andrea Mussi, Milena Guerci e Anna Raffinetti. Gli stessi compensi riconosciuti alla precedente squadra di governo. L’appannaggio di Mussi, geometra del Comune di Santa Giuletta, è dimezzato proprio in quanto lavoratore dipendente. Gli assegni sono stati virtualmente staccati da Alide Vacchetti, responsabile dei servizi finanziari di Palazzo Carena (nonchè dirigente di più lunga anzianità dell’ente casteggiano). Quanto alle deleghe, Vigo oltre che di commercio e cultura dovrà occuparsi anche di eventi e rapporti con le frazioni periferiche; Mussi di gestione rifiuti, sgombero neve, aree verdi e cimiteri accanto a lavori pubblici e urbanistica, Raffinetti di lavoro, casa insieme a servizi sociali e istruzione, Guerci di segnaletica e arredo urbano oltre che di agricoltura, ambiente e polizia locale. il Periodico 34 CASTEGGIO INTERVISTA AL NUOVO CONSIGLIERE COMUNALE DI OPPOSIZIONE di La Cognata: “Casteggio ha grandi potenzialità bisogna solo sfruttarle” Marta Massacci A Casteggio si è riconfermato Lorenzo Callegari alla guida dell’Amministrazione Comunale, ottenendo più del 60% dei voti degli elettori. Giuliana La Cognata è uno dei nuovi membri del Consiglio Comunale dell’opposizione. Le abbiamo chiesto di parlarci dell’esperienza di campagna elettorale e le sue opinioni sul futuro della città. Come mai ha deciso di candidarsi e com’è stata l’esperienza di campagna elettorale? “La decisione nasce dalla passione che da sempre ho per la politica, derivo in qualche modo da una famiglia di consiglieri comunali, mio papà lo è stato per 25 anni a Casteggio e mia nonna è stata la prima donna a fare politica in Sicilia, per noi far politica è la norma. Comunque sempre a sinistra, ma con l’appoggio di Dio perché siamo anche cattolici. Inoltre, mi sono candidata perché vedevo gli amici di mio figlio partire per l’estero. Io ho 4 figli e come ogni mamma mi preoccupo per il loro futuro: la situazione a Casteggio non è tra le migliori con le fabbriche che chiudono e i ragazzi che partono. Ho pensato “vorrei guardarmi allo specchio e fermare il tutto, per quanto possibile”. Altra motivazione forte è stata l’interesse per la scuola. Siccome a Casteggio la scuola è stata messo in secondo luogo, volevo porre l’attenzione su di essa. Avendo quattro figli per me le cose prioritarie della vita sono i bambini”. Da dove nasce il suo interesse per la politica e come intende vivere questo nuovo ruolo da consigliere? “Da sempre la mia famiglia è stata coinvolta nelle vicende del paese e io stessa, lavorando nei mercati, sono in contatto e parlo con moltissime persone. Negli anni, ho imparato che ci possono essere delle soluzioni concrete ai problemi, sia per chi fa politica attivamente sia per i cittadini che vogliono soddisfare le proprie necessità. Sono sempre stata una persona coinvolta nella vita politica, ma mai attivamente come ora, per problemi personali ho dovuto rimandare, e d’ora in avanti vorrei impegnarmi per Casteggio”. Quali sono i limiti di una città come Casteggio e quali le sue potenzialità? “Potenzialità credo che ne abbia tantissime, Casteggio per me è destinato a diventare una vera e propria città. Purtroppo i limiti sono quelli lavorativi che ne stanno bloccandone lo sviluppo. Se fino a 10 anni fa Casteggio era considerato uno dei comuni più ricchi di Italia purtroppo adesso non è più così, vendere una casa è diventato difficilissimo. Se si cercasse di tutelare maggiormente le fabbriche e i luoghi di lavoro sarebbe possibile avere maggiori opportunità soprattutto per i giovani, che potrebbero avere delle prospettive migliori per il futuro”. Si avvicina l’estate, pensa che il turismo sia un set- tore su cui poter contare? “Si, dal punto di vista soprattutto commerciale. Al momento siamo consapevoli che l’Area Truffi è stata affittata per mille euro al mese, diminuendo di molto le potenzialità economiche per la città. Avrei voluto proporre molte idee riguardo a possibili fiere ed eventi e sarebbe stata una fonte di attrazione per il turismo oltre che per le attività legate al commercio. Così, a mille euro al mese lo vedo proprio uno spreco. Da Sabato infatti, come opposizione, vorremmo lavorare davvero per Casteggio in questo senso, purtroppo da questo punto di vista non so quanto si potrà fare, però ci proveremo”. Ha già in mente un progetto che possa migliorare la città e su cui si possa collaborare insieme alla Giunta? “Attualmente vorrei cercare di trovare un sistema per mandare i bambini in una scuola adeguata quindi o ristrutturare la vecchia scuola o fare una congregazione di mamme per vedere se fosse possibile effettuare un trasloco nelle scuole di fronte al cimitero. La decisione però spetta alle mamme e soprattutto ai bambini. Inoltre, ho già mandato delle mail allo Stato perché LUGLIO 2014 avevo in mente qualcosa per le fabbriche di Casteggio. Mi piacerebbe, con le giuste figure competenti, formare delle cooperative dove gli operai potrebbero gestire le fabbriche della città guidate dall’amministrazione statale, vedremo se sarà realizzabile. Mantenere le fabbriche a Casteggio sarebbe uno dei miei obiettivi principali, perché di questi tempi si stanno spegnendo. Mi piacerebbe poi creare un gruppo di volontari che si occupassero del mantenimento del verde e dei parchi, per il bene dei più piccoli”. Ritiene che Matteo Renzi possa rivelarsi un cambiamento reale per l’Italia? “Sì assolutamente. Mi sono messa in politica anche per lui, perché ci credo veramente”. È favorevole alle quote rosa? “Io non darei delle quote alle persone perché sono donne o uomini, io le darei a chi se le merita. Detto questo, in un paese come il nostro, sono comunque ben accette, la nostra è stata una lista di quote rosa!”. Con quale personaggio del passato farebbe volentieri una chiacchierata in termini di valori e politica? “Berlinguer”. il Periodico LUGLIO 2014 35 LA FIBRONIT ESCLUSA DAI FINANZIAMENTI REGIONALI: LA RABBIA DI AVANI di Oliviero Maggi Tra i siti inquinati della Regione Lombardia, che riceveranno i fondi dall’ultimo stanziamento, non ci sarà la Fibronit di Broni. Facendo scorrere i nomi dei Comuni interessati dai finanziamenti, presenti nella delibera regionale di qualche settimana fa, il sito oltrepadano non è nemmeno citato. Mentre vengono stanziati 175 mila euro per la messa in sicurezza della ex Vinal di Santa Giuletta. Un altro brutto colpo per l’Oltrepo Pavese, che da anni attende la bonifica definitiva dell’area, ferma ora ai lavori di messa in sicurezza del primo lotto. E, così, dopo la mancata visita del governatore Maroni alla Fibronit, durante un suo tour in Oltrepo per le scorse elezioni europee, denunciata dal gruppo Facebook “Broni contro l’amianto”, ora arrivata questa ennesima beffa da parte della Regione, che si giustifica sostenendo che la Fibronit sia un Sito di interesse nazionale e che quindi tocchi allo Stato provvedere al finanziamento della messa in sicurezza. Non è d’accordo il presidente Avani, Silvio Mingrino, che invita gli esponenti politici regionali, di maggioranza ed opposizione, ma anche quelli nazionali, ad interessarsi maggiormente del caso Fibronit, lasciando da parte inutili e dannosi annunci demagoghi e populisti. Sì della Regione alle risorse per la bonifica della ex Vinal di Santa Giuletta e nemmeno un euro per la Fibronit di Broni. Che cosa ne pensa, presidente Mingrino? “I 175mila euro stanziati per il problema della ex Vinal di Santa Giuletta, questa la cifra che viene prevista dall’ultima delibera Regione Lombardia, sarebbe come voler curare con un cerottino chi sta morendo dissanguato. Ma non è tutto, purtroppo: durante le varie campagne elettorali, sia le precedenti elezioni regionali che quelle europee dello scorso mese, da destra a sinistra i candidati consiglieri hanno fatto campagna elettorale pronunciando parole demagoghe con riferimento al dramma di Broni, annunciando a gran voce come la Fibronit fosse da bonificare urgentemente. Risultato: in questa prima parte di finanziamenti indirizzata alla bonifica di siti inquinati della Lombardia non compare Broni, un caso davvero assurdo ed ingiusto”. Ma la Fibronit è un Sito di interesse nazionale e quindi dovrebbe essere lo Stato a metterci i soldi. E sembra che arriverà un finanziamento per i lavori del secondo lotto. “Certo la Fibronit è Sito d’Interesse Nazionale e quindi spetta allo Stato far confluire le risorse per portare a termine tale operazione, ma il Governatore Maroni insieme agli assessori e consiglieri, da buoni padri di famiglia, potrebbero, anzi dovrebbero, far sì che proseguisse la bonifica della Fibronit, tanto che proprio venerdì 20 giugno scorso i lavori di messa in sicurezza del sito maledetto sono terminati. Quindi per evitare che tutto il lavoro svolto fino ad ora e tutti i milioni di euro spesi non vengano resi sforzi inutili, è necessario che la Regione Lombardia finanzi delle risorse al fine di proseguire con sollecitudine i lavori di rimozione dell’amianto, a Broni, ma anche Stradella e paesi limitrofi, dove intanto si continua ad ammalarsi e morire per amianto”. Questa decisione ha provocato l’indignazione non solo dell’Avani, ma anche di altri esponenti politici BRONI “E’ un caso davvero assurdo ed ingiusto Servono fatti e non giustificazioni inutili” locali e regionali. “L’indignazione di Giuseppe Villani nei confronti di chi governa la Regione è lecita ma, il consigliere regionale del Partito Democratico dovrebbe anche puntare il dito e pretendere delle risposte concrete dal Governo Renzi, visto che anche dai governi precedenti, Letta e Monti, siamo rimasti a bocca asciutta. Vorrei che tutti coloro che siedono sulle poltrone del potere prendano coscienza del fatto che sono stati messi lì dove si trovano attraverso i voti dei cittadini, quindi chiediamo, anzi pretendiamo che prima della fine del loro mandato, il problema della Fibronit sia risolto. Inoltre ci tengo a ricordare al Governatore Roberto Maroni ed all’assessore all’ambiente Claudia Terzi che li aspettiamo a Broni”. Presidente Silvio Mingrino, per concludere, un’altra occasione persa per vedere finalmente bonificato il sito della Fibronit di Broni vero? “L’Oltrepo Pavese non è solo territorio da visitare in campagna elettorale, ma anche luogo di gravi problemi di salute ambientale che vanno condivisi, affrontati e risolti, in caso contrario sono certo che la loro credibilità cesserà di esistere. Voglio concludere dicendo che le ultime elezioni sono state vinte dal partito dell’astensionismo e questo dovrebbe essere un segnale forte in quanto i cittadini sono stanchi di demagogia, che fa parte di una politica vecchia e stantia. Quindi fatti e non giustificazioni inutili, altrimenti tutti a casa”. il Periodico 36 LUGLIO 2014 BRONI IL COMUNE ATTENDE I SOLDI PER IL SECONDO LOTTO DI LAVORI ALLA FIBRONIT “Sono moderatamente ottimista: penso che questa sia davvero la volta buona” di Oliviero Maggi Anche senza il finanziamento della Regione Lombardia, sembrano in fase di avanzamento i lavori di bonifica dell’area ex Fibronit. La ditta sta ultimando gli interventi previsti per il primo lotto ed il Comune sta cercando di far partire la seconda tranche, quella più importante, che riguarda la bonifica vera e propria di tutto il sito. Per questa opera saranno necessari circa 12 milioni di euro e l’amministrazione comunale dovrà sottoscrivere un nuovo accordo di programma con il Ministero dell’Ambiente, come quello del 2007. Parallelamente a questo, si sta sviluppando un percorso sovraprovinciale di presa in carico del paziente affetto da malattie asbesto correlate, che avrà come appoggio la struttura dell’ospedale di Broni. Se ne è parlato anche in un convegno, organizzato nelle scorse settimane presso il Teatro Carbonetti. In questa intervista, il sindaco Luigi Paroni illustra le ultime novità sul tema, sia dal punto di vista tecnico che dal punto di vista sanitario. A che punto è la bonifica della Fibronit? “Sono in via di ultimazione i lavori previsti dal primo lotto, che è consistito prevalentemente nella messa in sicurezza di emergenza del Sito di Interesse Nazionale dell’ex complesso Fibronit, oltre ad una piccola parte di bonifica di alcuni spazi. Conseguentemente, si stanno esaurendo i fondi messi a disposizione finora nell’ambito dell’Accordo di programma sottoscritto nel 2007”. Come si intende proseguire per la continuazione dei lavori? “Dopo una fase istruttoria durata 2 anni si è finalmente giunti all’approvazione del secondo lotto da parte del Ministero dell’Ambiente attraverso una Conferenza di Servizi decisoria che si è tenuta lo scorso 28 maggio”. In cosa consiste il secondo lotto dei lavori previsti? “Si tratta della fase più importante, in quanto riguarda la bonifica vera e propria di tutto il sito e il conseguente smaltimento di tutto l’amianto presente, sia in forma friabile che compatta; stiamo parlando di circa 15.000 tonnellate di materiale. Una volta terminato il secondo lotto, il più grosso sarà fatto, visto che rimarranno sull’area solo le strutture murarie, che andranno abbattute con il terzo ed ultimo lotto della bonifica”. Come verrà finanziata l’attuazione del secondo lotto? “Come prima cosa, occorrerà sottoscrivere un nuovo accordo di programma tra gli enti interessati e cioè Ministero dell’Ambiente, Regione Lombardia, Provincia di Pavia e Comune di Broni, per trovare la copertura finanziaria al progetto che dovrebbe costare all’incirca 12 milioni di euro. A questo proposito, sono in corso contatti tra il Ministero e la Regione. Di pari passo, è intenzione di questa Amministrazione Comunale attivare una serie di iniziative politiche per sensibilizzar il Ministero a dare continuità alle attività di bonifica finora svolte attraverso il finanziamento del progetto del secondo lotto, che, ricordo, è immediatamente ‘cantierabile’: appena trovati i fondi, infatti, si potrà procedere alla gara d’appalto europea per assegnare i lavori. L’urgenza nel reperimento dei fondi necessari ad attuare il secondo lotto è data dal fatto che sarebbe illogico ed irresponsabile vanificare i risultati della messa in sicurezza e di quanto realizzato finora”. In che cosa consistono queste iniziative politiche in programma? In primis, scriveremo a tutti i livelli istituzionali per ribadire la richiesta di fondi e coinvolgeremo altresì i vari interlocutori nel richiedere un incontro con il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti. Successivamente, all’inizio dell’autunno, organizzeremo un convegno sull’argomento nell’ambito del quale chiederemo precise risposte alle nostre richieste. Nell’organizzazione di tutte queste iniziative, così come quelle intraprese in passato, saranno coinvolte tutte le forze politiche e le associazioni ambientaliste presenti sul territorio di Broni; su questo tema, infatti, da sempre amministrazione, partiti e associazioni viaggiano all’unisono e le decisioni in merito vengono prese insieme”. Per quanto riguarda lo smaltimento, come si intende procedere? “La programmazione dello smaltimento di amianto è di competenza della Regione, che dovrà provvedere in proposito. Ritengo che la quantità da smaltire non rappresenti un grosso problema e possa essere smaltito anche fuori dalla nostra Provincia nel caso in cui non ci sia autosufficienza a livello provinciale”. A proposito di Fibronit, come procede il monitoraggio della qualità dell’aria in città? “Da circa 10 anni Arpa Lombardia ed Asl provvedono a rilevare l’eventuale dispersione di fibre di amianto nell’aria mediante 7 centraline distribuite su tutto il territorio comunale. I dati delle rilevazioni sono sempre state nella norma, ma siccome non bisogna mai abbassare la guardia, soprattutto quando c’è in gioco la salute dei cittadini, abbiamo chiesto all’Istituto Superiore di Sanità una campagna integrativa di rilevazione. La prima rilevazione si è tenuta lo corso maggio e ha confermato i dati di quelle effettuate da Arpa ed Asl. Le prossima si svolgerà a settembre e ne è prevista una terza per il prossimo mese di novembre”. Sul fronte sanitario, è prevista qualche novità per i malati affetti da patologie correlate da amianto? “Sabato 28 giugno, in un convegno organizzato al Teatro Carbonetti in collaborazione con il Dipo (Di- partimento Interaziendale Provinciale Oncologico) di Pavia, l’Asl e la Provincia, abbiamo presentato il ‘Modello operativo per la presa in carico globale del paziente affetto da mesotelioma maligno, nelle fasi diagnostiche, terapeutiche, di affiancamento durante la terapia attiva e le cure palliative (simultaneous care). Sulla scorta dell’esperienza di Casale Monferrato, infatti ,è stato predisposto anche per la Provincia di Pavia ed in particolare per l’Oltrepo Orientale un modello organizzativo di assistenza ai malati in grado di integrare le competenze presenti sul territorio il cui referente è il dottor Paolo Pedrazzoli. Lo scopo è il miglioramento della qualità della cura dei Pazienti affetti da Mesotelioma Pleurico Maligno tramite la definizione e la condivisione tra medici, medici di base e operatori sanitari di un percorso diagnostico terapeutico assistenziale (PDTA), e finalizzato a fornire la migliore assistenza possibile al paziente sia in ospedale che sul territorio, tenendo conto delle risorse umane e delle tecnologie disponibili”. Quali sono gli obiettivi di questo progetto? “Il percorso si prefigge il raggiungimento dei seguenti obiettivi, tra cui la riduzione dei tempi di attesa nell’attuazione dell’iter diagnostico terapeutico; il garantire in modo sistematico adeguato sostegno organizzativo e psicologico ai pazienti e alle famiglie; migliorare gli aspetti informativi e comunicativi con i pazienti; ottimizzare e monitorare i livelli di qualità delle cure prestate, attraverso l’identificazione di indicatori di processo e di esito e la messa a punto di un sistema di raccolta e analisi dei dati; seguire i pazienti per tutto il percorso di cura, in accordo con i medici curanti e in collaborazione con le associazioni di volontariato”. Quali soni i benefici di questo percorso per i pazienti? “Si tratta di un meccanismo di garanzia della presa in carico del paziente per tutte le fasi di malattia, grazie alla creazione di un Gruppo interdisciplinare (sul modello del GIC - Gruppo Interdisciplinare Cure di Alessandria-Casale Monferrato), composto da specialisti di differenti discipline, che valutano collegialmente il caso alla diagnosi; definiscono un programma diagnostico e terapeutico; ridiscutono collegialmente il caso ogni qualvolta sia necessario durante il percorso terapeutico. In questo modo, i malati e i loro famigliari non si troveranno più soli ad affrontare la gravità della malattia, ma potranno contare su una rete interdisciplinare di servizi, con un punto fermo di riferimento presso uno specifico ambulatorio aperto all’interno dell’Ospedale Arnaboldi di Broni”. Sindaco Paroni, in conclusione, crede che i cittadini di Broni riusciranno a vedere ultimata la bonifica? “Dopo tante difficoltà, mi sento moderatamente ottimista per il futuro: sono convinto che questa sia la volta buona. Ma non dobbiamo mollare e continuare tutti insieme – enti, partiti, associazioni e cittadini – a lavorare per continuare a tenere alta l’attenzione sul problema e raggiungere il risultato di liberare definitivamente Broni dai fantasmi della Fibronit, facendola ritornare quella che è davvero: la Città del Sole e della Vite. Poi toccherà allo smaltimento dell’amianto presente ancora nei tetti degli edifici, ma quella è un’altra sfida, che occorrerebbe affrontare di pari passo”. il Periodico LUGLIO 2014 37 FINANZIATO IL PROGETTO “TEMPO PER METTENDO”: IL COMUNE E’ CAPOFILA di Oliviero Maggi Un progetto di parità e conciliazione dei tempi costruito sulle esigenze del territorio dell’Oltrepo orientale. Proprio nelle scorse settimane, la Regione Lombardia ha finanziato l’iniziativa “Tempo PER MEttendo”, che ha come capofila il Comune di Stradella e ha coinvolto i vicini Comuni di Broni, Canneto Pavese, Castana, Montescano e Arena Po, oltre ad altre realtà del territorio, da tempo impegnate in iniziative del genere. Una grande soddisfazione visto che il progetto è rientrato tra i 29 approvati e finanziati dalla Regione, su un totale di 53 domande presentate. Il progetto mira a sensibilizzare tutto il territorio sulle tematiche della conciliazione, rendendolo il più possibile “family friendly”. Per questo sono in programma quattro seminari, che si terranno nei comuni aderenti all’iniziativa, rivolti a diverse tipologie di donne e varie esigenze di conciliazione. Ci spiega la genesi e lo sviluppo del progetto Katia Danelli, assessore alle Pari opportunità nella passata legislatura, e ora nominata dal sindaco Piergiorgio Maggi consigliere comunale con delega a Parità e Politiche Temporali. Consigliere Danelli, chi sono i partner e gli sponsor di questo progetto? “Nell’ambito dell’iniziativa regionale “Progettare la parità in Lombardia 2014”, il nostro comune, aderente alla Rete regionale dei Centri Risorse Locali di Parità, si è proposto quale capofila del progetto “TEMPO PER MEttendo”, coinvolgendo i Comuni di Broni, Canneto Pavese, Castana, Montescano e Arena Po, un partenariato storico e collaudato in tematiche di pari opportunità e conciliazione. Sono stati coinvolti nel partenariato istituzionale anche l’Associazione Donne Medico, la Consigliera di Parità e il Distretto del Commercio della Via Emilia, Broni Stradella spa realtà importanti e radicate nel territorio che per le loro caratteristiche e peculiarità possono dare apporto e contributo fattivo alle iniziative promosse”. Quali sono le finalità e le azioni che vi proponete di mettere in atto con questa iniziativa? “Con grande soddisfazione dei Comuni, Tempo PER MEttendo è rientrato tra i 29 progetti approvati e finanziati da Regione Lombardia, a fronte di 53 domande depositate. Il partenariato di Tempo PER MEttendo a seguito di un’attenta analisi dei dati territoriali e delle esperienze pregresse, vuole sviluppare il contesto sociale-culturale ed istituzionale dei Comuni coinvolti, sensibilizzando il territorio sulle tematiche della conciliazione, rendendo il territorio provinciale ed in particolare del territorio dell’Oltrepo un territorio family friendly”. In quale contesto nasce questo progetto? “Il 2014 è stato dichiarato dal Parlamento Europeo l’anno europeo per la conciliazione tra la vita lavorativa e la vita familiare. Bisogna investire per pensare a nuovi progetti e completare quelli in atto, affinché la conciliazione diventi un tema strategico per lo sviluppo e il progresso del territorio e la soluzione ai problemi di conciliazione, magari anche attraverso progetti implementati e valutati da un nuovo “soggetto” che includa tutti gli interessati”. Quali sono gli obiettivi che stanno alla base di STRADELLA “Vogliamo rendere il territorio d’Oltrepo il più possibile family friendly” Katia Danelli “Tempo PER MEttendo”? “Le azioni pensate e finanziate per il progetto mirano al raggiungimento di alcuni obiettivi, quali sensibilizzare gli attori territoriali alle problematiche ed ai principi della conciliazione valorizzando le possibilità specifiche del territorio e le risorse ivi disponibili; tenere costantemente il polso dei bisogni e gli aspetti di criticità del territorio ed intervenire attraverso azioni concertate e sinergiche; promuovere l’utilizzo degli strumenti normativi e dei servizi disponibili, diffondendone la conoscenza e facilitandone la fruizione; perseguire le vie delle pari opportunità all’interno dei contesti organizzativi e della valorizzazione delle diversità, anche di genere, in quanto variabile di competitività determinante in seno alle aziende; sperimentare un percorso di ricerca-azione volto a riprogettare socialmente i tempi del territorio in una logica di esigenze di genere”. Quali saranno, invece, i benefici per i cittadini? “Questi obiettivi intendono portare i cittadini del nostro territorio a comprendere cosa si sta facendo sul tema della conciliazione famiglia-lavoro, proporre ricerche ed azioni che portino a cambiamenti nell’organizzazione del lavoro delle aziende ed al ripensamento del rapporto tra territorio/amministrazione pubblica/mondo imprenditoriale, connettere i diversi attori che sono soggetti e oggetti di conciliazione, in modo che si conoscano e imparino a lavorare insieme per l’identificazione e la soluzione dei problemi, attivare un percorso di riflessione pubblica sul tema strategico della conciliazione famiglia-lavoro”. Un progetto che, però, non sarà facile inserire nelle logiche tradizionali legate al lavoro. “Certamente. Alla base del progetto rimane proprio la consapevolezza che, stanti le logiche e le identità dell’amministrazione pubblica, delle aziende for profit e no profit, della società civile e dei sindacati, è molto difficile generare conciliazione in modo innovativo ed efficace. Infatti occorrono nuovi sistemi di governance e nuove logiche operative che si “interfaccino” e che cooperino per una migliore conciliazione”. All’interno del progetto avete previsto quattro azioni concrete. Di cosa si tratta? “In tal senso con “Tempo PER MEttendo” sono stati pensati quattro seminari tematici informativi da realizzare nei quattro comuni aderenti al progetto che saranno tenuti da esperti dei vari settori, psicologi del lavoro, politici e professionisti, aziende portatrici di buone prassi in tema di welfare e rivolti a differenti tipologie di donne con diverse esigenze di conciliazione. Questi i titoli dei seminari: “Lavoratrici 2.0 - Le Capacità, le Risorse e le Energie femminili al Lavoro”, “Donne in Politica tra Impegno Civile e Famigliare”, “Il Welfare va in azienda”, “Donne Medico e le difficoltà della conciliazione””. Consigliere Danelli, per concludere, chi si sente di ringraziare per l’approvazione di questo importante progetto per il territorio oltrepadano? “Vorrei concludere proprio ringraziando coloro che hanno dato un grande apporto per redigere e coadiuvato la preparazione del progetto, in particolare Elisabetta Moroni, l’assessore Cristina Varesi del Comune di Broni e l’ufficio Pari Opportunità del nostro comune”. il Periodico 38 LUGLIO 2014 STRADELLA IL SINDACO PIERGIORGIO MAGGI NOMINA LA GIUNTA: DUE UOMINI E DUE DONNE Visponetti, Mazzocchi, Poggi e Mossi sono i quattro assessori del Comune di Oliviero Maggi È iniziato ufficialmente nelle scorse settimane il mandato elettorale del nuovo sindaco Piergiorgio Maggi. Durante il consiglio comunale di insediamento, Maggi ha comunicato la nomina dei componenti della giunta e ha illustrato le linee programmatiche per i prossimi cinque anni. Queste le deleghe assegnate agli assessori: al vicesindaco Maurizio Visponetti sono andate Urbanistica e Territorio, Assetto idrogeologico, Edilizia privata, Piano urbano del traffico, Pric, Rapporti con le società partecipate; Agostino Mazzocchi, invece, si occuperà di Lavori Pubblici, Servizi tecnologici ed esterni, Ambiente, Ecologia e Paes (Piano azioni energia sostenibile). Inoltre Franca Poggi avrà la delega a Commercio, Turismo, Affari generali, Semplificazione, Urp, Attuazione del programma; Alessandra Mossi, infine, si occuperà di Welfare e Servizi alla persona. Il sindaco ha tenuto per sé Sicurezza, Polizia locale, Bilancio, Personale, Comunicazione, Sport; oltre alle deleghe a Lavoro, Sviluppo economico e Attività produttive, in attesa della nomina del quinto assessore. Maggi ha previsto alcune deleghe speciali anche per i consiglieri comunali: Katia Danelli si occuperà di Parità e Politiche temporali, Francesca Bernini di Politiche giovanili, Roberto Provenzano dei Rapporti con le frazioni, Mobilità e trasporti, Sabrina Vommaro del Volontariato, Claudio Lombardini dei Rapporti con la commissione paesaggio e la consulta ambiente e della realizzazione della Gronda nord, Pierangelo Lombardi di Teatro e Infopoint, Franco Provini di Protezione civile, rapporti con la Pro loco, Expo. Sindaco Maggi, facciamo un passo indietro. Come è stata la campagna elettorale che l’ha portata alla vittoria? “La campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale di Stradella è stata molto dura e impegnativa per le tre liste che si sono confrontate, ma è stata anche l’occasione per condividere con i cittadini programmi e progettualità. C’è stato interesse, anche se la percentuale dei votanti è scesa di circa sei punti rispetto alle precedenti comunali, ma comunque una buona media se rapportata a livello nazionale. Ora tutto è terminato e ci aspettano anni di lavoro e di deciso impegno. Dovrà sicuramente prevalere l’interesse comune e non quello di ogni singolo schieramento. Così come è decisamente scontato che il sindaco debba rappresentare tutta la città di Stradella e tutti, ma proprio tutti i suoi cittadini”. Nella minoranza c’è chi dice che alle elezioni comunali abbia vinto il “sistema Maggi”. Lei cosa risponde? “Che, invece, ha sicuramente vinto il sistema democrazia, garantito dalla vigente legge elettorale per i comuni fino a 15.000 abitanti che prevede che diventi sindaco chi abbia anche un solo voto in più rispetto a chi arrivi secondo. Quindi rispetto e legittimazione reciproca, disponibilità del sottoscritto e di Torre Civica ad un sereno confronto e a un dialogo costruttivo, nel rispetto dei ruoli assegnati dai cittadini sia alla maggioranza, sia alla minoranza consiliare”. Si è parlato di screzi e litigi all’interno della lista nel post-elezioni. Solo voci? “Ho dialogato molto in questi giorni con la mia lista, con tutta la lista, e non solo con i consiglieri eletti; mi sono preso tutto il tempo utile per le mie valutazioni. Devo dare atto a tutta la lista che alla fine di ogni singolo confronto, in maniera molto responsabile, ma io non ho mai avuto dubbi su questo, ognuno mi ha lealmente assicurato la propria collaborazione ed il proprio impegno. Peraltro nei giorni successivi al 25 maggio ho letto e ascoltato di tutto, troppe chiacchiere da bar, troppe invenzioni, ma se questo è lo sport nazionale, ne prendo atto. Quello che è certo è che nessuno, ripeto nessuno,è autorizzato a parlare per conto del sindaco o della giunta municipale”. Che criteri ha utilizzato per la scelta degli assessori? “La scelta dei componenti della Giunta, così come previsto dalla legge, è stata da me effettuata utilizzando il doppio criterio sia della competenza verificata e dimostrata nelle materie oggetto delle deleghe e sia del consenso elettorale ottenuto da ogni singolo consigliere. Non ho inteso adottare questi criteri per nominare una giunta diversa da quella precedente, o comunque più nuova, né ho inteso o intendo fare alcun tipo di valutazione sulla qualità o sul lavoro della giunta uscente. Io intendo valorizzare al massimo la mia lista, la lista che ha vinto e mi ha fatto vincere le elezioni. A torto o a ragione ho sempre pubblicamente affermato che non avrei fatto ricorso ad incarichi esterni di giunta, e non per volontà di arroccamento, ma per convinzione e rispetto di chi ha lavorato duramente per dei mesi e ha comunque capacità, competenze e sensibilità e ha saputo dialogare con i cittadini, consigliandomi e aiutandomi nella stesura del programma”. I consiglieri rimasti fuori dalla giunta che ruoli avranno? “La lista di Torre Civica ha avuto conferme e proposto nomi nuovi, i nuovi saranno tutti valorizzati, avranno la mia massima attenzione e collaborazione, dovranno prepararsi e imparare per diventare i futuri amministratori di Stradella; mi attiverò per promuovere qualsiasi risorsa disponibile a interessarsi della cosa pubblica, con particolare attenzione per i giovani e per tutti coloro che siano interessati al bene di Stradella, avrò sempre la massima attenzione per i più fragili e per il terzo settore”. Questi consiglieri avranno delle deleghe particolari? “Ho ritenuto opportuno, per un più efficace svolgi- mento del proprio mandato ed un migliore collegamento istituzionale tra gli organi eletti e la società civile, nonché tra il consiglio comunale e la giunta, intendendo valorizzare al massimo i consiglieri di Torre Civica, attribuire compiti di collaborazione, con incarichi speciali per materie, per sostenere l’informazione e agevolare la comunicazione e la partecipazione, nonché per rafforzare le funzioni di indirizzo e coordinamento proprie del Consiglio Comunale. Per scelta condivisa gli Assessori nominati si dimetteranno da consiglieri comunali nei tempi e con le modalità concordate con il Sindaco, fatta eccezione per il vice sindaco, al fine di valorizzare al massimo la partecipazione della lista, consentendo così l’ingresso in Consiglio Comunale”. Sindaco Maggi, un primo ostacolo si è materializzato con la nomina del quinto assessore. Lei lo vuole, ma lo statuto lo impedisce. Cosa farà? “Ho un grandissimo rammarico per non essermi accorto per tempo di quanto previsto all’articolo 23 dello statuto, in vigore dal 2000, “sul numero pari massimo di assessori, rispetto al massimo consentito dalla legge”, formulazione infelice, di nessuna logica e scarsamente spiegabile. Il numero pari massimo di assessori è quindi di quattro, rispetto al massimo consentito dalla legge che è di cinque. Ho già provveduto ad incaricare l’assessore agli affari generali e il segretario comunale di proporre, in tempi ragionevolmente rapidi, ai consiglieri comunali una modifica dello statuto, non solo sulla composizione della giunta, esistono altre anomalie da sistemare oltre a una rilettura degli istituti di partecipazione dei cittadini da confermare o se del caso da ampliare. Tale modifica mi consentirà la nomina di un quinto assessore, nei tempi previsti, adottando lo stesso doppio criterio che ho utilizzato per gli altri assessori”. Le commissioni consiliari, invece, quando saranno nominate? “Stesso discorso per la rilettura e la modifica rapida del regolamento per le commissioni, con verifica delle competenze delle commissioni esistenti e sulla totale e obbligatoria apertura alla partecipazione di associazioni, enti, terzo settore, rappresentanti delle categorie economiche, ora solamente prevista in alcune circostanze. Quindi il regolamento verrà approvato a settembre, nel primo Consiglio utile dopo le ferie estive, con relative e successive nomine delle Commissioni. Informo fin da ora che è intenzione del sindaco e della giunta, dare completa e piena attuazione a quanto previsto dalla vigente normativa in ordine all’indennità di funzione e ai gettoni di presenza per gli amministratori locali. Non sarà invece prevista nessun forma di rimborso spese”. Sindaco Maggi, nel primo consiglio comunale non sono mancate critiche a lei e alla sua giunta. Cosa si sente di replicare? “Il problema vero è il riconoscimento reciproco. Noi non andremo da nessuna parte se si continueranno a sentire o a fare interventi come quello che ha fatto Antonio Curedda, perché è ora di dire basta, è ora di lavorare, di collaborare, non si può venire qui a fare i “raggi X” a tutte le persone e continuare in maniera estenuante a fare sempre interventi sulle persone. Facciamo interventi di altro tipo, le persone lasciamole stare, poi se il consigliere Curedda vuole continuare su questa strada, va bene ma,secondo me, è una strada sbagliatissima”. il Periodico LUGLIO 2014 39 IL SINDACO ILLUSTRA LE LINEE PROGRAMMATICHE PER I PROSSIMI 5 ANNI di Oliviero Maggi Prime settimane di lavoro per il sindaco di Santa Maria della Versa, Maurizio Ordali, vincitore della sfida elettorale a tre dello scorso 25 maggio. Nel consiglio comunale di insediamento, dopo il giuramento, Ordali ha presentato le linee programmatiche del mandato e ha comunicato i componenti della giunta. Tra le priorità del programma ci sono la manutenzione di strade e aree pubbliche, la sistemazione dei cimiteri e dell’impianto di illuminazione; la sicurezza, soprattutto nel periodo della vendemmia, la cura degli edifici scolastici. La nuova giunta punta, inoltre, su due progetti a medio termine: la fusione dei Comuni dell’Alta Val Versa e il rilancio del comparto vitivinicolo. Ad affiancare Ordali in giunta saranno Elena Lanati, che sarà anche vicesindaco, e Stefano Riccardi, mentre il capogruppo di maggioranza sarà Rosanna Orlandi. In consiglio, poi, siedono, tra la maggioranza Daniele Lacchini, figlio dell’ex sindaco Paolo, Luca Desimoni, Giorgio Scabini e Rosolino Fulgosi. I consiglieri di minoranza, invece, sono Carlo Rebuffi e Damiano Vercesi, che erano candidati nella stessa lista, e Anna Zucconi. Sindaco Ordali, come si prepara ad affrontare questi cinque anni di mandato? “Come ho annunciato durante il consiglio comunale di insediamento, abbiamo intenzione di governare il Comune portando avanti le nostre proposte, sulle quali abbiamo ricevuto così tanti voti. Saremo disponibili, attenti ai suggerimenti e alle sollecitazioni di tutti i cittadini e mi auguro che ci sia la più ampia disponibilità e collaborazione di tutti, nell’interesse del Comune. In questi primi giorni, mi sono già attivato, dettando fin da subito il gioco di squadra sia con gli assessori che con i consiglieri eletti”. Quali sono i provvedimenti che avete preso in queste prime settimane? “Insieme all’assessore Stefano Riccardi abbiamo fatto un sopralluogo sul torrente Versa, in prossimità del ponte per Soriasco, e abbiamo sollecitato un intervento urgente dell’ex Genio Civile; con il consigliere Giorgio Scabini abbiamo già avuto un incontro per seguire un progetto di sviluppo per l’Oltrepo in occasione di Expo 2015; il vicesindaco Elena Lanati e il capogruppo di maggioranza Rosanna Orlandi sono già in capo da diversi giorni per la questione dell’asilo nido e, intanto, abbiamo fatto partire le serate di “Tutti in Centro”, una spesa prevista dalla passata amministrazione; qualche giorno fa sono arrivati 20.300 euro di finanziamenti dalla Regione, a seguito di danni alluvionali del 2009/2011 e quindi ci occuperemo della sistemazione delle strade interpoderali. Nell’immediato vorremmo riuscire a sistemare il parco giochi, garantendo sicurezza e pulizia. Infine a breve vorrei convocare le varie associazioni per un primo incontro, mentre ho già avuto modo di incontrare il responsabile della viabilità provinciale, per segnalare gli interventi necessari e urgenti”. A lungo termine, invece, quali sono i progetti che avete in cantiere? “Sicuramente migliorare la sicurezza sul territorio, in particolare durante il periodo della vendemmia. Inoltre dobbiamo lavorare nell’ambito della salute dei cittadini: c’è un distretto sanitario ridotto al lumicino, con la guardia medica che periodicamente viene messa in discussione. Chiederò a breve un incontro con i responsabili Asl provinciali e regionali e provvederemo all’acquisto di un defibrillatore. Inoltre ci impegneremo per assicurare una scuola efficiente e sicura, con le manutenzioni ordinarie e straordinarie, riducendo i costi delle utenze. Bisogna pensare anche ad una riutilizzazione delle aree pubbliche e ad un adeguamento dei punti luce alla normativa vigente, con un’eventuale posa di nuovi punti, anche se non saranno molti”. Per quanto riguarda le manutenzioni, invece, cosa avete in programma? “Per quanto riguarda le manutenzioni di strade e piazze ci auguriamo che arrivino il prima possibile i soldi del bando nazionale dei “6000 Campanili” che i nostri predecessori si erano aggiudicati. Altrimenti, se le risorse non arriveranno in fretta, inizieremo a chiudere le buche più pericolose. Poi c’è tutto il discorso dei cimiteri: quello di Soriasco necessita di interventi urgenti, a San Nazzaro ci sono altri problemi al tetto e ai pluviali con l’intonaco e la tinteggiatura da rifare completamente, per non parlare della regimentazione delle acque; in quello di Donelasco, infine, ci sono cedimenti nel terreno”. Come riuscirete a conciliare la necessità di questi interventi con la scarsità di risorse? “Come Sindaco non voglio nascondere alla gente che tutti questi lavori non riusciremo a farli in poco tempo, occorrono molti soldi e quindi li pianificheremo anno per anno. Se possiamo cercheremo di abbassare le tasse, ma ci preme sottolineare che i conti dovranno essere in ordine, senza che il Comune entri in dissesto. Se possiamo ridurre alcune spese sul personale lo faremo, così come qualche risparmio sulle forniture, ma siamo nell’ordine di poche centinaia di euro o forse alcune migliaia. Però, fortunatamente, ci sono anche proposte che costano poco o niente, ma che sono di grande impatto e prospettiva dal punto di vista economico, turistico, commerciale e di immagine”. Quali sono queste proposte? “L’attuale congiuntura economica e finanziaria impone alla pubblica amministrazione di ripensare profondamente a se stessa, cercando nuove strade di razionalizzazione, anche quelle che fino a ieri sembravano impensabili. Un nuovo quadro che superi le attuali polverizzazioni comunali. Diventa necessario, quindi, riflettere su quali possano essere le ragioni che spingono Comuni omogenei territorialmente a pensare a proposte di fusione, comprese le criticità che possono sollevare resistenza a procedere in tal senso. Gli studi di flessibilità al riguardo mettono in evidenza che il superamento delle unioni, con la proposta fusione, permette maggiori economie e nel medio periodo il miglioramento delle qualità di prestazioni di servizi. Questo, però, potrà avvenire solo grazie all’attivazione di un processo di qualificazione e specializzazione del personale nella nuova realtà. Oltretutto ci sono forti incentivi economici da parte dello Stato e della Regione che spingono per queste aggregazioni tra Comuni territorialmente compatibili come i nostri. È un discorso da proporre e affrontare con i Comuni dell’Alta Val Versa e mi risulta che da parte di qualcuno ci sia disponibilità in tal senso. Una nostra commissione consiliare, in un futuro non lontano, potrebbe occuparsi di questo argomento”. Quali sono le altre questioni aperte del prossimo futuro? OLTREPO Ordali: “Stiamo lavorando alla fusione dei Comuni e sul piano sicurezza” Maurizio Ordali “L’altra questione è il rilancio del settore vitivinicolo, tramite azioni che coinvolgano gli agricoltori, le cantine e i Comuni. Noi abbiamo la fortuna di avere un territorio unico al mondo per la produzione di eccellenza di Pinot Nero. Non c’è nessun americano, russo o cinese che possa imitarci, perché non riescono a rubare o copiare il territorio, con l’esposizione, l’altezza, le caratteristiche eccezionali del terreno della nostra valle. Allora basta con il tentativo di aumentare la quantità per poter vendere la bottiglia a un euro. La prospettiva in futuro non può essere la macchina che raccoglie 15/20 quintali di uva alla pertica, insieme a ragni, lucertole e pali di cemento. Ognuno, nel suo ruolo di competenza, deve fare qualcosa, dal più piccolo al più grande, per cercare di valorizzare il territorio ed evitare che tanti anni di storia vengano buttati via”. Qual è l’obiettivo finale di questa azione? “L’obiettivo principale è la qualità. Tutti conoscono i luoghi dove c’è una produzione di uva di qualità e il valore del terreno è 10 volte superiore al nostro. Certo, non possiamo partire domani, c’è il nostro mercato che richiede anche la bottiglia da un euro, ma c’è anche quello, soprattutto, fuori dai confini, che pretende qualità. A Soriasco e a Donelasco sono arrivati due imprenditori da altre realtà perché è questo il territorio giusto per fare qualità. Quindi, ripeto, insieme gli agricoltori, le cantine i Comuni interessati, le associazioni, occorre dare dignità territoriale al nostro comparto vitivinicolo. Individuati i prodotti di eccellenze (anche pochi che poi fanno da traino) gli stessi dovranno risultare subito riconoscibili al consumatore sia dal punto di vista visivo, con un’etichetta e un tipo di bottiglia particolare, sia dal punto di vista qualitativo, tramite regole ben precise e concordate che ne garantiscano la qualità, oltre ad un’adeguata azione di marketing che ne consentirà la diffusione”. Sindaco Ordali, cosa ne pensa della squadra che in giunta e in consiglio la affiancherà nei prossimi cinque anni? “Sia la squadra del consiglio che quella della giunta, complessivamente, mi sembrano ottime e all’altezza: ci sono imprenditori agricoli, liberi professionisti, avvocati e insegnanti, pensionati, giovani. Sono sicuro che in questi cinque anni lavoreremo insieme a garanzia dei diritti di tutti i nostri cittadini, nel rispetto della trasparenza e della legalità”. il Periodico 40 LUGLIO 2014 SPECIALE PISCINE TANTE LE OFFERTE DA VARZI A SALICE, DA MORNICO A ZAVATTARELLO Un tuffo nelle piscine dell’Oltrepò: corsi di nuoto a suon di musica Un tuffo in piscina. Quale modo migliore per rilassarsi e rinfrescarsi in una calda giornata estiva, se non tuffandosi nelle piscine del nostro bell’Oltrepò pavese? Divertivento o relax, tranquillità o movida, modaiole o per famiglie….. qualunque sia l’esigenza, l’estate made in Oltrepo è sinonimo di piscina. In tutto l’Oltrepo ne sorgono una decina e da sempre attraggono migliaia di persone sia adulti che bambini offrendo non solo “frescura” nelle calde ed afose giornate estive del nostro Oltrepo, ma attrazioni e divertimenti: corsi di nuoto, corsi di acqua fitness e idrobike, musica, aperitivi a bordo piscina e serate a tema. Questo tour tra le piscine oltrepadane non può non iniziare dalla storica piscina “LIDO” nel cuore del parco di Salice Terme, parola d’ordine “vietato annoiarsi”: di giorno beach tennis, beach volley e calcetto, di sera puro divertimento con cene e serate a tema. Proseguendo il nostro viaggio prossima meta Varzi; piscina che con la nuova gestione by CSR ha cambiato completamente la propria immagine: corsi di nuoto collettivi e privati e corsi di acqua fitness gratuiti per tutti i Clienti. Il bar tavola fredda offre un menù diversificato e fresco, la sera Happy Hours a bordo Piscina. A 15 chilometri, salendo tra le colline del nostro Oltrepo, arriviamo in uno dei “Borghi più belli d’Italia”, Zavattarello. La piscina il Periodico 41 LUGLIO 2014 SPECIALE PISCINE immersa nel verde di alberi secolari è sinonimo di relax, tranquillità e “Aria Buona”, ma non solo, buon cibo presso la pizzeria annessa alla struttura. Attraversando la Val Versa ed arrivando a Torricella Verzate a pochi chilometri la piscina di Mornico Losana, con una vista da togliere il fiato... In questa piscina che sembra sospesa sulle colline si organizzano anche corsi subacquei… da non perdere!! Se l’alternativa al mare è starsene a casa da soli, noi vi consigliamo di fare un bel tuffo nelle nostre piscine dell’Oltrepo pavese. Sfatiamo anche il mito che andare in piscina costa o che è caro perchè tutte le piscine si sono adeguate al periodo di crisi offrendo sconti promozioni e pacchetti adatti a tutte le tasche e a tutte le necessità. il Periodico 42 LUGLIO 2014 il Periodico LUGLIO 2014 43 INTERVISTA AD UN NOTO ED apprezzato personaggio vogherese di Bruna Spalla Lozza Giorgio Macellari si esibì per la prima volta in pubblico all’età di tre anni. Un giorno, uscito sul balcone della casa in cui abitava con la famiglia, cominciò a cantare a voce spiegata la canzone di Rocco Granata “Marina”. In Via Ugo Bassi si formò un capannello di passanti, attratti dalla nota melodia, gli sguardi alla ricerca dell’interprete. In realtà l’altezza non gli consentiva di apparire oltre la balaustra. La mamma, la signora Maria, lo prese in braccio per portarlo dentro casa e fu svelato il mistero. «È un bambino!» «Bravo!». Scrosciarono gli applausi. Giorgio, felice, percepì qualcosa di indefinibile, visto l’età, ma inconsapevolmente già amava la musica, il canto. A 11, 12 anni cominciò a cantare da solista alla Messa delle 11.00 nella chiesa di San Rocco. Alle scuole medie Pascoli furono sue insegnanti le indimenticabili Nella e Emilia Provenzal; quest’ultima asseriva: «Non diventerai mai uno scrittore». Ma lo riteneva adatto a frequentare il Conservatorio o il Liceo Classico. I genitori optarono per il Severino Grattoni e la successiva frequenza del corso di filosofia presso l’Università di Pavia terminò con la laurea. Gli studi umanistici furono una buona base di cultura, necessaria anche a chi come lui avesse predisposizione per il settore artistico da sempre e che nel frattempo avesse maturato esperienze significative in ambito giornalistico. Persona entusiasta, ma prudente, si tutelò iscrivendosi all’Ordine Nazionale dei Giornalisti come pubblicista e alla SIAE: nella Sezione Dor e nella Sezione Musica, con le qualifiche di compositore e autore della parte letteraria. A questo punto la passione era divenuta veicolo di lavoro facendo maturare esperienze interessanti non solo in ambito giornalistico, ma anche in diversi settori dello spettacolo, in qualità di cantante, presentatore, voce recitante, speaker: suo scopo “continuare a fare nella vita le cose che piacciono”. Giorgio, da persona intelligente, niente ha lasciato all’improvvisazione: ha studiato, si è impegnato, ha cercato la perfezione, si è documentato. Ha conseguito il diploma rilasciato dalla Scuola d’Animazione Teatrale Albino Battegazzorre, ha seguito i corsi di specializzazione del C.T.A. (Centro Teatro Attivo), ha seguito corsi di doppiaggio con Monica Parriante. Il suo motto è “Non smettere mai di imparare”, per affrontare e portare a termine qualsiasi impegno come la collaborazione con la Fondazione Adolescere, con la Cooperativa Case per le attività di animazione musicale e teatrale o, come giornalista, con l’Ufficio Stampa della Pubblica Amministrazione o l’assunzione della direzione artistica della Fiera dell’Ascensione. «Sono un “poli” non un “mono”. Ho bisogno di fare più cose alla volta. È, il mio, un modo diverso di vivere» ha sottolineato un giorno, specificando «Tengo molto agli spettacoli nelle scuole e ritengo sia importante arrivare ad una lettura fatta bene». A questo proposito ha istituito un “Laboratorio di lettura interpretativa” di cui è docente presso la Civica Scuola di Musica “G. Sacerdoti” di Voghera. «La mia meta? Crescere finchè l’intelligenza lo permette». Ciò spiega perché non si ferma mai, esigente con se stesso e con gli altri e arrivando ad essere titolare della etichetta discografica Primula Records e della casa editrice Primula Editore con cui ha pubblicato il suo pregevole romanzo “Negli occhi del bambino”. Carattere entusiasta e dinamico, ha sempre idee nuo- ve, specie in campo musicale, come la realizzazione del cd “Fricandò – L’amore ai tempi della letteratura” un progetto culturale in cui ha rivestito con diversi stilemi musicali testi della letteratura mondiale o la messa in musica di testi di autori famosi come Pavese, Gozzano, Dickinson, Kavafis… per dare “musicalità vera alla musicalità dei versi”. Da protagonista e voce recitante del programma culturale della Civica Biblioteca Ricottiana in “Letture dantesche” e delle “Letture della Gerusalemme liberata” a gestore dell’Ufficio Stampa della rassegna “Borghi e Valli”, da collaboratore di diverse testate giornalistiche come Oltre, ad addetto stampa del Comitato Bocce di Voghera e speaker di eventi e spettacoli della Fiera dell’Ascensione: Giorgio non finirà mai di stupire. Da non sottovalutare sono anche le partecipazioni a concorsi di alto livello, al film/documentario come coprotagonista realizzato dalla regista Eva Frapiccini, interprete del personaggio di Luis Caneira; è stato anche lettore/interprete in collaborazione con la società “Libro Ascolto” per le realizzazioni di audio-libri e a Trieste in occasione della “Settimana del Cervello” organizzata dalla Scuola Universitaria Sissa. La sua sembra una sfida con la vita, una lotta contro il Tempo, sempre con la musica al primo posto nel cuore. Alle domande il nostro personaggio risponde con la solita verve accompagnata da accattivanti sorrisi e risate rilassanti. Qual è il repertorio a cui sei più legato? “Per la verità, non esiste “un” repertorio a cui mi sento particolarmente legato; piuttosto, mi piacciono delle canzoni: alcune tratte dal grande repertorio internazionale (brani, ad esempio, proposti da Frank Sinatra, Tony Bennett e, più di recente, da Michael Boublé oppure inseriti in commedie musicali); altre tratte dalla canzone d’autore italiana”. Tra i brani della canzone d’autore italiana che hanno influito sul tuo percorso artistico, ve n’è uno in particolare a cui devi molto e perché? “Se proprio ne devo nominare uno e uno solo, direi “La canzone dell’amore perduto”, di Fabrizio De André: oltre a essere un brano bellissimo e molto difficile sotto il profilo tecnico e interpretativo, era anche la canzone preferita dalla mia prima fidanzatina (nei lontani anni della mia adolescenza) e – misteri della vita… – è una delle canzoni preferite da mia moglie e da mio figlio”. Spesso proponi cover rivisitate; ma se dovessi but- EVENTI Macellari: ricordo di un passato artistico proiettato verso il futuro tarle per motivi insindacabili “giù dalla torre”, quali tre salveresti? “Scelta ardua. Ti accontento ed entro nello spirito del gioco nominando: “L’arcobaleno” (un brano lanciato da Celentano e scritto da Mogol e Gianni Bella); “It Was A Very Good Year” (una canzone struggente proposta da Sinatra); e, infine, “Imagine”, di John Lennon”. Il tuo ultimo lavoro discografico – “Fricandò – L’amore ai tempi della letteratura” – premiato al Festival Internazionale della Poesia di Genova, com’è nato e perché? “All’inizio degli anni ’90, mentre facevo una ricerca in merito all’influenza esercitata da Cesare Pavese sulla canzone d’autore, m’imbattei in un testo poetico, rimasto per lungo tempo inedito, dello stesso Pavese: “Blues delle cicche”. Mi piacque subito e lo musicai. Quindi mi è rimasto dentro il gusto della ricerca relativa a testi poetici della letteratura che potessero essere musicati. E così – complice una collaborazione con l’associazione culturale Spino Fiorito e la sua idea di far nascere un parco letterario al castello di Oramala, ritrovo europeo dei poeti trovatori nel XII secolo – cominciai a studiare alcune liriche provenzali tradotte in italiano. Scoprii una miniera per la mia ispirazione musicale; da qui si sviluppò il progetto culturale che poi sfociò in “Fricandò”, un lavoro di cui vado molto orgoglioso”. Hai in previsione qualche altro lavoro a breve? “Se parli di progetti discografici, devo dire che sì, ho in mente qualcosa di nuovo e di particolare, ma è ancora troppo presto per parlarne. Oltre a essere un cantante, tu sei anche giornalista, scrittore e direttore editoriale di Primula Editore”. In quale di queste attività vorresti emergere? “L’ambizione non è quella di emergere; piuttosto vorrei poter continuare a sviluppare progetti interessanti, che riescano a soddisfare la mia vena creativa. L’ambizione è quella di lasciare qualche traccia artistica. In questo periodo di crisi economica e sociale, il mio desiderio più grande è quello di operare per affermare la cultura del bello. Io, quanto meno, cerco d’impegnarmi in questa precisa direzione”. il Periodico LUGLIO 2014 44 EVENTI L’APPUNTAMENTO E’ IN PIAZZA GARIBALDI A Broni ‘le voci di domani’: domenica 6 luglio si esibiscono i bambini di Alessandro Disperati Domenica 6 luglio alle ore 21 la centralissima Piazza Garibaldi di Broni sarà il teatro del galà del festival “Le Voci di domani”, il “Festivalino” come tutti lo chiamano in città, che nello scorso mese di marzo, nell’edizione del cinquantesimo dalla sua ideazione da parte di Franco Mezzadra e Lasarat, al teatro Carbonetti ha ottenuto un grande successo di pubblico e di consensi. Ora l’appuntamento estivo: non vi sarà nessuna gara, ma sarà una vera e propria festa della musica con una ventina di piccoli cantanti che si esibiranno dal vivo sul grande palco allestito in piazza. Accanto a loro le coreografie di “Oltredanza” di Broni. Una grande serata di spettacolo, ricca di tante sorprese, condotta da Marco Rezzani, Eleonora Compagnoni, Gilberto Savini con i simpaticissimi “mini – presentatori” che tanta simpatia hanno suscitato al Carbonetti. La manifestazione è allestita dall’associazione “Le voci di Domani” nata per promuovere la cultura del canto e della musica tra i più giovani e soprattutto per sostenere progetti di solidarietà concreta a favore dei più bisognosi. L’evento gode della collaborazione del Comune di Broni. E dunque anche in questo caso le offerte raccolte durante la serata andranno a sostegno di una campagna di trattamento contro la malaria per i bambini dell’ospedale di Matany, in una delle zone più povere dell’Uganda, dove la malaria rappresenta ancora oggi la patologia più comune, causa di numerosi decessi in età infantile. Un galà a chiusura della “Festa del Volontariato” che il comune di Broni organizza in collaborazione con le associazioni di volontariato che in città operano nel sociale e che inizierà nella mattinata. Un panorama ricco e composito che quotidianamente e in silenzio lavora per le tante emergenze sociali che anche a Broni sono in costante aumento. Ed è bello che bambini fortunati – quelli che si esibiranno durante il “galà” – siano gli assoluti protagonisti di una serata a favore di loro coetanei molto meno fortunati. ECCO IL NUOVISSIMO PROGETTO MUSICALE DI LORIS STEFANUTO Studenti da tutto il mondo a Torrazza Coste per l’”International Percussion Festival” di Serena Simula Per realizzare il suo nuovo progetto musicale, Loris Stefanuto, percussionista jazz di Torrazza Coste, non ha badato a spese e soprattutto non ha esitato a correre un certo rischio. Si, perchè invece di un nuovo album o una nuova rassegna musicale ha ideato e organizzato la prima edizione dell’”International Percussion Festival”, una manifestazione dedicata interamente al mondo delle percussioni che si terrà dal 9 al 13 luglio presso la Sala Polifunzionale “Nerina Bolognesi” di Torrazza Coste. Composta da un concorso (l’”International Percussion Competition”), da due concerti e da cinque diverse master class (tenute da alcuni membri della giuria del concorso), è un’iniziativa molto ampia a cui hanno aderito settanta ragazzi provenienti da diversi paesi europei ed extraeuropei e che sarà aperta a tutti coloro che volessero imparare qualcosa di più su questi affascinanti strumenti musicali. Come è nata l’idea di lanciarsi in questa avventura? «In realtà è qualcosa che ho sempre desiderato organizzare, un progetto che è maturato in tanti anni di insegnamento. Volevo fare qualcosa per tutti coloro (ragazzi e adulti fino ai 38 anni, diplomati e non diplomati, professionisti e non professionisti) che si dedicano allo studio delle percussioni con una passione e un impegno che credo meritino di essere riconosciuti. Scopo del concorso è proprio questo: valorizzare i talenti musicali presenti sul territorio italiano e nel panorama internazionale dando spazio a tutti i linguaggi musicali, a tutte le formazioni e a tutti gli strumenti che compongono la numerosa fami- glia delle percussioni. Qualcosa del genere nel Nord Italia non esisteva e nonostante il dispendio di tempo e di risorse che sapevo avrebbe richiesto ho deciso di crearla io in prima persona fondando l’Associazione “Percussion Time” e iniziando a stilare un bando che fosse il più completo possibile». Come funzionerà il concorso? «Come dicevo ho cercato di dare spazio veramente a tutti, dunque ci sono cinque categorie in gara: percussioni ensemble, batteria, marimba, tamburo e vibrafono, a loro volta suddivise per fasce d’età tra “talent scout” (fino a quindici anni), “junior” (dai sedici ai venti) e “senior” (dai ventuno ai 38). I concorrenti verranno giudicati da una giuria composta da una giuria di professionisti e coloro che otterranno il primo premio assoluto e il primo, secondo e terzo premio della categoria batteria si esibiranno in un concerto finale il 9 luglio presso la Sala polifunzionale “N. Bolognesi” di Torrazza Coste mentre i vincitori delle altre categorie potranno esibirsi il 13 luglio. La decisione di dividere la premiazione in due serate si è resa necessaria dal momento in cui ho cominciato a ricevere diverse iscrizioni dall’estero: non mi sembrava infatti il caso di obbligare coloro che affronteranno un viaggio per venire in Italia a trascorrervi un’intera settimana». E per quanto riguarda i premi? «I premi in denaro vanno dai mille ai 300 euro ma in palio ci sono anche tanti strumenti musicali e accessori offerti dagli sponsor (Cavalli Musica, Koala Percussion, Adams, Majestic, Angelini Mallets, Controtempo, D’Addario, Monsupello e Terme di Salice). Altri premi saranno assegnati al miglior batterista, al percussionista più originale, al miglior brano e anche all’insegnante che presenterà al concorso il maggior numero di allievi premiati. Comunque per informazioni più dettagliate è stato creato il sito www. percussioncompetition.com e una casella mail info@ percussioncompetition.com. Chi preferisse il contatto telefonico può invece chiamarmi al 3391142787». Siete soddisfatti del numero di partecipanti che avete raggiunto? «Assolutamente si, per essere una prima edizione settanta iscritti sono davvero un bel numero, e considerando che arrivano dal Giappone, dall’Uzbekistan e da mezza Europa per partecipare direi che possiamo ritenerci più che soddisfatti». Sta organizzando qualcos’altro al momento? «Sì, anche quest’anno mi occuperò della rassegna musicale estiva del Caffè Bagni delle Terme di Salice (che è iniziata il 2 luglio ma andrà avanti fino a fine agosto) e il “Torrazza Coste in musica”, evento che quest’anno si compone di due date presso la villa Lodi Alessi: quella del 16 luglio con Deborah Falanga e quella del 25 luglio con i Sacher Quartet.» il Periodico E’ APPENA USCITO IL LORO PRIMO CD LUGLIO 2014 45 di Stefania Bertonazzi Conosciamo questo mese una Rock Band nuova: i Bomber! Cinque giovani con la passione della musica, quella tosta, il Blues/Rock “da veri duri”! A parlarci del loro mondo è Diego Freddi, il Frontman della Band. Ciao ragazzi! 5 componenti e 5 amici cresciuti ascoltando tanta musica... “Esattamente! Cinque ragazzi con la musica nelle vene, cresciuti con cuffie in testa e vecchi stereo sulle spalle, sempre con la musica alta! Siamo cosi, convinti, determinati, con tanta grinta, e tanta speranza che il nostro entusiasmo raggiunga il nostro pubblico. Voglio presentarti tutti i membri dei Bomber, perché ognuno di noi è assolutamente fondamentale al progetto: Tommaso Fiori alla batteria, Francesco Giorgi alla chitarra, io alla voce, Luca Gilardini al basso ed Enrico Rovino alla chitarra. Francesco ed Enrico, oltre alle chitarre, sono anche le 2 back-ground vocals. Francesco è l’autore primario, l’incipit iniziale di tutti i nostri brani. Noi quattro, né “moschettieri” né “fantastici”, in seconda battuta interveniamo, ovviamente insieme a lui, per redigere gli arrangiamenti, le modifiche armonico-melodiche ed i testi. Abbiamo anche un “sesto” componente, un membro, come dire, “virtuale”: gli abbiamo dedicato la copertina del nostro primo Album, del quale parleremo tra poco... E’ Roger, uno scheletro alto 1,80! Il Bomber nr. 1, il primo fan della nostra carriera, ed ovviamente la nostra imprescindibile Mascotte ovunque andiamo!”. Quando nasce la Band? E parliamo anche della scelta del nome... “Ci siamo incontrati nel 2010 e da lì abbiamo mosso i primi passi insieme, tra contest, esibizioni, concerti, etc. La nostra “sede” creativa è a Rivanazzano Terme, all’interno di un vecchio “garage” o “ricovero attrezzi”, proprio come nelle Storie dell’American Dream... E’ qui che siamo liberi di provare e dar vita alle nostre idee, come in un mondo parallelo dove ci rifugiamo 2 o 3 volte a settimana per ore per creare... Proprio come si vede nei film! Il nome Bomber, rigorosamente al singolare, è stata una scelta condivisa, partita da Francesco nel periodo in cui tutti ricercavamo un’identità, che rappresenta perfettamente la nostra condizione di creativi: ci chiudiamo nella carlinga del Bombardiere (la nostra sala prove), per caricare le “armi”, che esploderanno poi Heavy Blues, come un vero assalto, addosso al pubblico dei nostri concerti o all’ascolto del nostro Album... rimanendo sempre, di certo, un Bombardiere esclusivamente di, speriamo, ottima musica! … o almeno, ci proviamo!... Ci esibiamo nei locali oltrepadani ed anche fuori zona, tentando di esportare la nostra musica il più lontano possibile. E’ una passione fortissima che, prendendo vita anni fa come hobby dopo il lavoro e gli impegni quotidiani, strada facendo, sta diventando un vero e proprio obiettivo per il futuro! A livello economico, al momento ci autofinanziamo, ma i primi “successi” di vendita dell’Album durante i concerti ci stanno permettendo d’investire nel presente, nelle migliorie del nostro progetto attuale, ed anche nei nostri progetti futuri, già in cantiere”. Descrivete la vostra musica, il vostro genere... “La nostra musica è orientata verso l’hard-rock, una sorta, come siamo soliti dire noi, di “heavy blues”! E’ un genere che in realtà non esiste, il nome è coniato da noi, ed è poi diventato il nostro Brand, il nostro “marchio di fabbrica”: un blues suonato in maniera forte e pesante, i cui temi raccontano esperienze di vita, dal lavoro all’amore, a ciò che accade nelle giornate di, crediamo, tante persone nel mondo, raccontate in chiave rock con metafore... direi “pungenti”!”. Ho tra le mani il vostro CD: ne parliamo? “Assolutamente si! Il nostro primo Album si chiama “Heavy Blues Tools“, che significa “gli Attrezzi, gli Strumenti del Blues Pesante”, proprio quello che noi riteniamo di essere nei confronti della musica che scriviamo e proponiamo! Siamo in fase promozionale da circa un mese e dal 15 luglio l’Album sarà disponibile su tutti i più importanti portali musicali quali Spotify, ITunes e similari. Il singolo primo-estratto, accompagnato da un Video-clip già presente su YouTube, si intitola “The Liar and the Wiz”, anche se per noi il vero Singolo è la traccia 5 del cd, “Coming up 4 Air“ (prendere una boccata d’aria) … Sono 11 pezzi ed una “bonus-track”, un brano dell’Album dal titolo “Never Again Without” reintepretato in versione acustica da una nostra meravigliosa amica, Sally Moriconi, conosciuta ed apprezzatissima cantante romana, accompagnata dal pianista Riccardo Maccabruni, storico componente degli altrettanto conosciuti ed apprezzatissimi, anche a livello internazionale, Mandolin Brothers! Il cd sarà inoltre disponibile ad ogni nostro concerto, insieme con i nostri gadgets, oppure attraverso il nostro sito www.heavybluestools.com sarà possibile ascoltarlo e scaricarlo”. Guardandomi intorno ed ascoltando le vostre parole, sembrate davvero quei giovani talenti americani di cui si sentirà parlare molto negli anni... “Con l’uscita del nostro cd stiamo attraversando una fase molto positiva dovuta ai primi apprezza- EVENTI Ecco i Bomber: cinque giovani con la passione della musica blues/rock menti, riconoscimenti, soddisfazioni ed ai primi risultati concreti che ci ripagano di tanta fatica e di tanti sacrifici. Pensa che un ragazzo di Nashville, Tennessee ci ha definiti, tra i commenti del nostro video sopracitato, “Bluesy Maiden”, parodiando i monumentali Iron!!! Ovviamente, durante la registrazione ed in generale le fasi inziali della messa in opera, come spesso succede ai nuovi emergenti, tanti sono stati gli inconvenienti che hanno ritardato l’uscita del prodotto e ci hanno fatto vivere momenti di tensione: il non essere conosciuti, l’essere giovani ed il non avere ancora un nome “importante” ci “penalizza”, ci rende più ostica la via, oltre in termini di collaborazioni, anche a volte in termini di ingaggi, ma riteniamo, dall’altra parte della medaglia, che sia giusto così... è la nostra gavetta, quella gavetta che ha fatto ognuno di noi nella propria vita ed in ogni settore, figuriamoci in una produzione discografica su scala internazionale! Ti devo anche dire però, a proposito di collaborazioni, che, un po’ per i brani probabilmente considerati accattivanti, un po’ per il nostro costante impegno nel bussare a tutte le porte disponibili, un po’ certamente anche per circostanze fortunose, a questo progetto hanno collaborato nomi certamente interessanti, che vogliamo ringraziare. Il video di “The Liar and the Wiz” è stato diretto da un giovane regista vogherese, Marco Rosson, in ascesa di popolarità dopo la recente uscita del suo film “New Order” in collaborazione con il mitico Franco Nero. Andrea Lepori, un talento piemontese esportato a Londra, ha mixato nella capitale inglese tutti i nostri brani, mettendoci in condizione di ottenere il lavoro di Masterizzazione, importantissima fase conclusiva della produzione discografica, eseguito da un super professionista americano: Tony Becker, che ha masterizzato il nostro Album nel suo “Blue Mountain Studios” in Nashville, Tennessee – U.S.A. !!! E come si dice in inglese, “Last but not Least”, ultimo solo in ordine cronologico ma non per importanza (anzi...), abbiamo trovato un Editore ferratissimo a 360 gradi nel Music-business proprio a Voghera, e lo ringraziamo infinitamente per la cura e professionalità che sta profondendo nella pubblicazione sul Mercato del nostro lavoro, e sto parlando di Alessandro Porcella e della sua Pa74Music”. Appuntamenti imminenti ai quali invitare tutti i nostri lettori? “Fondamentale l’appuntamento del 15 luglio 2014, quando il nostro cd sarà scaricabile su tutti i più importanti portali musicali e disponibile in tutto il World Wide Web!!! Inoltre il prossimo 13 luglio ci esibiremo presso l’irish Pub di Salice Terme e sarà il primo di numerosi appuntamenti in calendario per l’Estate 2014. Tutte le nostre date verranno pubblicate sul sito www.heavybluestools.com! Vi aspettiamo!”. il Periodico LUGLIO 2014 46 EVENTI SI SFIDERANNO NEL CLASSICO PERCORSO DI SAN FRANCESCO Domenica 7 settembre si sfideranno i ‘carrettini’: una gara che torna di moda di Alessandro Disperati Dopo aver creato un proprio gruppo su Facebook, dove si stanno accumulando le foto delle sfide nate nei primi anni ’70 che ognuno custodiva gelosamente in casa, vista la bellezza delle immagini e considerato che la passione per i “carrettini” era solo sopita, un gruppo di over 50 ha deciso di rispolverare una tradizione tipica della località termale organizzando un revival nel primo week end di settembre. Il gruppo Facebook “Quelli dei Carrettini di Rivanazzano Terme” nel giro di pochi mesi ha abbattuto ampiamente il muro dei 100 iscritti e di altrettante foto caricate (numeri ancora in ascesa), mentre in bacheca è stata lanciata la provocazione di tornare ad organizzare una corsa e, parallelamente, una mostra fotografica. I carrettini, chiamati anche carretti o ass-cars (speed down in Italia e in maniera soggettiva a seconda delle località, e soap box negli U.S.A.), all’origine erano assi di legno (sottratte ai cantieri di solito in maniera illegittima) montate su cuscinetti a sfera, dotate di sterzi semplicistici e con freni tutt’altro che efficienti, tassativamente privi di motore. Li si trainava con i motorini in cima alla salita e da lì si scendeva per forza di gravità, privi di casco o protezioni, in t-shirt APPUNTAMENTO DAL 5 AL 9 LUGLIO Torna Fortunago Enjoy Cinque giorni di festa di Stefania Bertonazzi Al via per il secondo anno consecutivo una delle feste più attese dell’estate “Fortunago Enjoy”, dove da teatro è appunto Fortunago, uno dei Borghi più belli di Italia. In collaborazione con la Pro Loco guidata dal Presidente Paolo Amaddeo, coadiuvati da Danilo Nembrini, Massimo Fasolo ed Ilaria Betty e con il preziosissimo aiuto di una grande squadra di giovani ragazzi del posto, per la seconda volta consecutiva Fortunago vuole essere un luogo di divertimento e di compagnia, all’insegna di originalità, musica e stile. Dal 5 al 9 Luglio tanti sono gli appuntamenti in calendario. Si apre con l’esibizione di danza Mediorientale, un ingegnoso torneo di “beer-pong”, e con uno sfizioso “giro del mondo in 80 risotti”, degustazione di svariati tipi di risotti preparati dall’Associazione Cuochi di Pavia, il tutto accompagnato dalla musica del gruppo “I Turasa”; si prosegue il 6 con una lunga giornata che va dal pomeriggio benefico e Nutella party, al tributo ai Nomadi curato dai “Gordon”, a seguire esibizioni di ballo e tante altre sorprese “tra i cieli dell’Oltrepò”. Si continua il 7 con Fuochi d’artificio, concorso di bellezza con la finale nazionale 2014 de “La Più bella del Mondo”, per arrivare poi all’8 luglio con una tanto attesa “serata brasiliana”, cocktails, balli, fuochi d’artificio e giochi dove il Brasile sarà da protagonista. Si chiude in grande il 9 luglio con una mai vista “serata Ufo”, comparse di Zelig, e di “Velone”, birretta omaggio per tutti e Dj Josa! Ogni sera ospiti, omaggi e tanti gadgets, il tutto accompagnato da buon vino e da un’inte- ra autobotte di birramania arrivata dalla Germania. Come sempre non mancheranno salamelle, grigliate, patatine e altro a volontà! E per chi vuole seguire i Mondiali, ovviamente il Maxi Schermo ed una fresca birra saranno i compagni migliori! e pantaloncini corti, sui tornanti di Migliavacca, San Francesco, Nazzano e Buscofà. Dai primi prototipi creati dai teenagers rivanazzanesi all’inizio degli anni ’70 (complice la crisi energetica, preludio dell’austerity datata 1973) alla rapida e fantasiosa evoluzione tecnica ed aerodinamica, con vaghe ispirazioni alla Formula Uno e al Rally delle Quattro Regioni allora in voga; dalle prime discese “pirata” sbarrando la strada alle auto di passaggio alle corse regolari degli ass-cars a partire dal 1980 su percorsi chiusi al traffico. Un’intera generazione di ragazzi e ragazze è cresciuta sugli scoscesi tornanti del territorio comunale, per poi esportare le gare in altre località di collina come Retorbido, Codevilla, Bagnaria, Valverde, Val di Nizza, Cignolo, Montegioco, Brignano Frascata e così via, dove gli ass-cars hanno vissuto la loro gloria fino a metà degli anni ’90. Poi i carretti sono finiti in scantinati e cascine per essere dimenticati o demoliti. Ora quei “ragazzi” tornano in pista e lanciano il guanto di sfida a tutti gli appassionati di un tempo (già una ventina le adesioni di over 50) non solo di Rivanazzano Terme, chiamando a raccolta anche i più giovani: la partecipazione è aperta ai minorenni con il consenso dei genitori. La gara, su strada chiusa al traffico sul classico percorso di San Francesco e nel rispetto delle norme di sicurezza (obbligatori tra l’altro freni efficienti e protezione con casco e guanti), si svolgerà domenica 7 settembre, preceduta al sabato dalle verifiche tecniche nella piazza antistante il municipio. Rispolverare i carretti biposto o ricostruirli: questo è l’invito del Gruppo Facebook, che si avvale della collaborazione della Pro Loco e dell’Associazione Giovane Riva (che allestirà un punto ristoro lungo il percorso di San Francesco), del patrocinio del Comune di Rivanazzano Terme, di uno sponsor di punta come la discoteca Club House e del contributo dei commercianti locali, in prima fila il Cafè La Tour. Il largo consenso conferma l’apprezzamento dell’iniziativa. Per informazioni, regolamento e iscrizioni si può accedere liberamente al gruppo Facebook “Quelli dei Carrettini di Rivanazzano Terme” oppure alla casella di posta elettronica [email protected] o telefonare al 348-7784941. il Periodico 47 LI ORGANIZZA L’ASSESSORATO ALLA CULTURA DEL COMUNE DI VOGHERA di Serena Simula “Voghera sotto le Stelle” è ufficialmente ripartito: anche quest’anno durante il mese di luglio la città si animerà per una sera a settimana e darà finalmente agli abitanti un motivo per tornare a passeggiare per le vie del centro anche dopo il tramonto. Ad organizzare tutto l’assessorato cultura del comune di Voghera guidato saldamente (e freneticamente) da Marina Azzaretti, la quale ci ha illustrato il funzionamento della manifestazione e i progetti futuri per la città. La formula è quella degli altri anni? «Visto il successo riscosso gli altri anni si, abbiamo mantenuto lo stesso impianto nel quale abbiamo inserito però diverse novità. Il principio comunque è quello di disseminare il centro storico di tante iniziative che si svolgeranno contemporaneamente: diversi spettacoli sul palco principale in piazza Duomo, la seconda edizione di “Voghera’s got talent” ogni volta in una piazza diversa, una mostra di fotografia al castello visconteo, negozi aperti, mercatini enogastronomici e di antiquariato, raduni, intrattenimento per i bambini, esposizioni degli artisti locali e molte altre attività sono state predisposte direttamente dal comune mentre quasi ogni bar del centro organizzerà per conto suo delle serate gastronomiche e musicali che andranno ad integrare il programma». L’anno scorso la finale di “Voghera’s got talent” si tenne a settembre al castello, quest’anno quando sarà? «Questa volta non aspetteremo l’Iria Castle Festival ma la faremo durante l’ultimo giovedì Sotto le Stelle (cioè il 24 luglio) in piazza Duomo. L’anno scorso l’iniziativa è piaciuta molto e ha registrato numerosi partecipanti, motivo per cui abbiamo deciso di ripeterla sperando di ottenere risultati ancora migliori. Come l’anno scorso sarà presentata dall’istrionico Lele Baiardi e a valutare i concorrenti sarà una giuria di musicisti della zona. Chi volesse iscriversi, comunque, può farlo contattando l’ufficio cultura del comune di Voghera allo 0383336319 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30». L’assessorato alla cultura sembra non dormire mai: cos’altro bolle in pentola per i prossimi mesi? «Tantissime cose in realtà. Dopo la pausa del mese di agosto a settembre si ripartirà a pieno regime con una nuova edizione di “Iria Castle Festival”, ma in previsione per settembre c’è anche una mostra dedicata ai tanti personaggi famosi di Voghera. Queste sono le iniziative sicure ma ci sono tantissimi altri progetti che vorremmo portare a termine: la buona volontà non ci manca, la voglia di rendere Voghera una città sempre più viva nemmeno, quello che ci manca più spesso di quanto vorremmo sono soltanto le risorse economiche. Nonostante questo, però, facciamo del nostro meglio per superarle riuscendo comunque a proporre ai vogheresi iniziative di qualità come per esempio la mostra di De Chirico, Palumbo e Gerico che si è appena conclusa al castello e che ha registrato migliaia di visite e tantissimi commenti entusiasti». E veniamo al programma. Gli appuntamenti con “Voghera Sotto le Stelle”, cominciati lo scorso 3 luglio, continueranno giovedì 10, 17 e 24 luglio. Tutte le sere sono previsti: mercatino enogastronomico, parco giochi con gonfiabili per i bambini, raduni di auto e moto d’epoca, mercatino di antiquariato “Il Sogno Antico” e un’esposizione collettiva di artisti locali in piazza Duomo; quattro mostre fotografiche al castello visconteo organizzate dal Fotoclub “ImmaginIria”; diversi itineranti angoli musicali e danzanti e l’altrettanto itinerante “Voghera’s got talent” (le selezioni il 10 in piazza Meardi e il 17 in piazza San Bovo); giochi e laboratori didattici in piazzetta Cavour; l’osservazione delle stelle con gli Astrofili; le esibizioni degli artisti di strada e il trenino. Oltre a questi intrattenimenti fissi, il 10 alle 21.30 in piazza Duomo andrà in scena lo spettacolo di danza “Il Castello dei destini incrociati” realizzato dalla palestra Malibù, in via Gabetta si potranno degustare ravioli e bonarda, in via Emilia si esibirà Giorgio Macellari, in via Plana ci sarà l’accademia Rossini in concerto e in via san Lorenzo suoneranno gli “Stargazer”. Giovedì 17 luglio, invece, si ballerà in piazza Duomo a partire dalle 21 con la serata danzante diretta da Roberto Perugino e, dalle 22.30 con lo spettacolo “Danza che passione”. La stessa sera in via Garibaldi si cenerà sotto le stelle mentre a due passi l’associazione “Fuori Posto” proporrà pittura dal vivo ed esposizione di quadri e foto con live music e dj set. Prevista anche, presso la “Libreria del centro“ la mostra fotografica “Trenino Voghera - Varzi”, che proseguirà il giovedì successivo. A chiudere in bellezza il 24 luglio ci sarà innanzitutto la finalissima di “Voghera’s got talent” (in piazza Duomo alle 21.30) ma anche una nuova cena sotto le stelle in via Gabetta e una nuova esibizione dell’accademia Rossini in via Garibaldi. Oltre a tutto questo tantissime saranno le novità gastronomiche, le isole musicali e l’intrattenimento organizzate e autogestite dai bar e dagli esercenti del centro: il “Bar Nazionale” proporrà piano bar con “Giulia”; il bar “Al 63” la musica di dj Alex e tre cene a tema (menù americano, menù chicken, serata fresca); il “Bar Teatro” le cene bavarese, Franciacorta e pugliese (quest’ultima con tanto di ballerine di pizzica). Il Cafè Route 66, oltre al raduno delle Harley Davidson, ospiterà i Mandolin Brothers il 17 luglio e i Bersaglio Mobile il 24; il “Big Ben” inviterà tutte le sere Lidia Mingrone e il “Leon D’Oro” organizzerà una sfilata di Yamamay seguita dal rock di Ivano Delle Rose il 10 e altri due concerti (uno di Dennis De- stro e uno con il trio formato da Alessandro Balladore, Michela Bonelli e Andrea Massaroni) il 17 e il 24. Gettonato anche il karaoke, previsto tre sere su tre alla trattoria “Emilia” e al caffè “Invidia”. Tra le altre iniziative sconto di cinquanta centesimi su coppette e coni alla gelateria “L’artigianale” di piazza Duomo, centrifugati di frutta e verdura da “Vanda e Piero” e sconto del 15% su tutti i libri alla Ubik. EVENTI Torna Voghera Sotto le Stelle: giovedì sera tra musica, mostre e tanti libri LUGLIO 2014 il Periodico 48 EVENTI RITORNANO I consueti GIOVEDì SERA DI “TUTTINCENTRO” LUGLIO 2014 Nuove attrazioni per adulti e bambini a Santa Maria della Versa Dopo il rinvio forzato della serata del 26 Giugno a causa delle non perfette condizioni climatiche, Giovedì 3 Luglio ha preso il via la 7° edizione di “TUTTINCENTRO”, il divertente Giovedì sera della ridente cittadina del pinot, promosso dall’amministrazione comunale, in collaborazione con le attività commerciali locali. Tutti i Giovedì sera, fino alla chiusura prevista per il 7 agosto, la zona centrale di Santa Maria della Versa ospiterà numerose attrazioni, a partire dal mercatino dell’artigianato, antiquariato e curiosità, musica dal vivo, artisti di strada, esposizioni ed aree divertimento per bambini. Durante ogni serata verrà allestita, presso la Palazzina C.R.I. in Piazza del Municipio, una differente mostra di pittura, che farà da cornice a tutte le iniziative. Molteplici saranno le novità che contraddistinguono l’edizione 2014; una di queste sarà costituita dal percorso de “I Giochi di una volta”, costituendo così un ritorno alle tradizioni del passato, e verrà messo a disposizione del pubblico presente per adulti e bambini. Non mancheranno le iniziative particolari come “Miss Maglietta Bagnata 2014”, il Freestyle Bike Show, il “Mini Mongolfiere Luminose Show” e tante altre originali iniziative che verranno presentate durante tutta la rassegna. Sarà quindi interessante trascorrere una piacevole serata al fresco di Santa Maria della Versa, dato che la manifestazione è rivolta ad adulti e bambini. Il paese è già in fermento, questo dimostra che la manifestazione ha funzionato nel corso degli anni e i cittadini non vorranno mancare. Il programma completo è presente sul sito www.tuttincentro.com e sulla pagina Facebook www.facebook.com/tuttincentro. Chiusani in festa sabato 5 e domenica 6 luglio Il piccolo ma quanto mai caratteristico borgo di Chiusani, frazione di Rocca Susella, organizza la festa ‘Chiusani birrock 3”, il ritorno del Birocc. L’appuntamento è stato messo in calendario per sabato 5 e domenica 6 luglio. E le giornate saranno allietate da buona musica: il 5 con ‘A Crime Called’, Cover Hard Rock/Alternative Rock e il 6 con ‘Uncle Bard & the dirty Bastards’ Folk Rock Irlandese. Per le due giornate scorreranno fiumi di birra artigianale italiana e ... come si legge nel volantino... “solo da noi birra alla castagna” rifacendosi al fatto che a Chiusani ogni anno ad ottobre va in scena la tradizionale e sempre gettonatissima festa della castagna. Per due giorni non mancheranno pizza in forno a legna, salamelle, coppa, arrosticini, patatine fritte, hotdog, salumi e la tradizionale schita d’ra nona. Le giornate si animeranno a partire dalle ore 19,30 mentre i concerti avranno inizio dalle ore 21,30. L’ingresso è gratuito. L’evento è organizzato dal Circolo Amici di Chiusani, dai Ragazzi del Portico con il patrocinio dii Comune di Rocca Susella, Comunità Montana Oltrepò pavese e Provincia di Pavia. il Periodico 49 L’Oltrepo Pavese è terra di buonissima tradizione rallystica, molti sono gli appassionati, molti i piloti dilettanti, non abbiamo mai avuto il “super campione” alla Munari, Bettega, Biasion, o per arrivare ai giorni nostri alla Andreucci, Basso , Rossetti, Longhi etc, ma abbiamo avuto ottimi piloti, quello che poteva diventare forse un “campione” Alberto Alberti purtroppo è deceduto, praticando il suo amato sport, uno sport a volte crudele. L’Oltrepo pavese, però ha avuto ottimi piloti: Filippo Musti, Buscone, Tagliani, Brega, Ghezzi, Matteo Musti e tanti altri, inoltre a nostro giudizio, c’è una giovane promessa Giacomo Scattolon, che è figlio d’arte e che forse può ambire ai migliori palcoscenici rallystici internazionali. Numerosi negli anni passati erano i rally organizzati in Oltrepo, poi essenzialmente per motivi economici, molti, quasi tutti non si sono più disputati e dei giorni scorsi la notizia che l’annunciato Rally Race Terme di Salice, in programma il 21 – 22 Giugno 2014 non si sarebbe disputato. La notizia è stata data con un laconico comunicato stampa 4 giorni prima della gara, anche in questo caso i motivi sono economici: la VM Motor Team di Valenza, organizzatrice del rally, ha imputato l’annullamento della stessa all’esiguo numero degli iscritti e a sponsor tecnici che non hanno mantenuto fede alle promesse fatte. Ma era giusto organizzare, anche se in modo marginale questo rally a Salice Terme? Per molti tifosi puristi si, per molti professionisti del settore legare il nome di questo rally a Salice Terme era ed è “un’eresia”, la tipologia - categoria della gara proposta è una delle più basse nelle graduatorie nazionali, nulla a che vedere con il mitico 4Regioni, nè tantomeno con il più recente Beta Rally Oltrepò. Fortunatamente Salice era poco coinvolta in questa gara, essendo prevista solo la partenza (1 ora) e l’arrivo (1 ora) e la direzione gara con segreteria annessa, due cose queste ultime che non importano a nessuno: il parco assistenza, vero cuore pulsante del rally, era previsto nel parcheggio posteriore dell’Iper Montebello. Perché ci si domanda se era giusto abbinare il nome di Salice Terme a questa tipologia di rally? Perché l’ex capitale del turismo della provincia ha ancora una reputazione rallystica sia a livello nazionale che internazionale grazie soprattutto al rally 4 Regioni ma anche al Beta Rally Oltrepò, quest’ultimo disputatosi sino al 2008, rally questo criticato da alcuni tifosi-puristi locali, perché dedicava troppo spazio allo show a discapito della parte sportiva, ma tanto rimpianto dai più forti piloti nazionali, dai team, dai giornalisti del mondo dell’automobile, ma soprattutto dai tanti tifosi e spettatori che arrivavano da tutta Italia, non solo per il rally ma per tutto lo show. Pertanto una gara come quella che si voleva proporre “sfruttando” il nome Salice Terme, vista la bassa caratura sportiva, avrebbe rovinato l’immagine di per sè già compromessa turisticamente di Salice, che invece nel mondo dei rally è ancora un’icona. Inoltre la tipologia sportiva-organizzativa del rally proposto coinvolge solo gli appassionati più sfegatati, ma delude la stragrande maggioranza del pubblico, che MOTORI Salice Terme e i Rally, l’Oltrepò pavese e i Rally! C’è una piccola differenza di storia e di strategia sportiva e turistica LUGLIO 2014 A lato Gigi Galli al Beta Rally Oltrepo Sotto il Professor Quaroni al Rally 4 Regioni sfegatato non è che vuole spettacolo. Lo spettacolo in questa occasione non poteva esserci perché a parte uno o due piloti, comunque locali, gli altri, pochi a quanto dicono gli organizzatori, per la tipologia di vetture con le quali si sarebbero presentati, lo spettacolo, non lo avrebbero proprio potuto offrire, con la conseguenza che, non essendo previsto nessun show o intrattenimento di contorno, un semplice spettatore, non particolarmente appassionato, dopo aver visto 5 macchinine, si sarebbe stufato e se ne sarebbe andato deluso. Ma se era a nostro giudizio sbagliato disputare questo rally a Salice Terme, per i motivi sopracitati, questa tipologia di rally è giusto ed auspicabile che venga organizzato in tante altre località dell’Oltrepo, anzi a nostro personalissimo giudizio, in Oltrepo ci sarebbe spazio per almeno tre rally, uno con base VogheraCasteggio, uno con base Broni-Stradella, ed uno con base Varzi-Zavattarello, organizzato uno a Febbraio, uno a Giugno ed uno ad Ottobre, pertanto non si è contrari ai rally, anzi ma non si è favorevoli a legare il nome di Salice Terme a questa tipologia di rally, perché a Salice Terme, se mai si riuscirà ad organizzare ancora un rally, questo deve avere valenza nazionale e poi magari anche internazionale. Può essere anche un rally non facente parte di un campionato, ma deve avere un altro respiro, deve poter attirare alcuni piloti ed alcune vetture di primo piano, deve avere manifestazioni di contorno, con queste deve la “manifestazione” non il rally in se stesso avere una durata di almeno quattro giorni, perché altrimenti non si attirerà pubblico e si attireranno solo gli appassionati, un rally che si svolge in una sola giornata o al massimo una e mezza, ha pochissimo impatto e ritorno sul sistema alberghiero, e pochissimo ritorno d’immagine per la località turistica di Salice Terme. Chiaramente chi propone questi rally a Salice non ha colpe, anzi lo fa per un mix di passione e lavoro, invece fa riflettere l’insapienza e la totale mancanza di conoscenza, da parte di chi a Salice Terme – Godiasco, appoggia ed autorizza questa tipologia di gare, ma questo non riguarda solo i rally, riguarda più in generale tutte le manifestazioni che si svolgono a Salice. Purtroppo oggi a Salice, gli amministratori sono disposti ad accettare qualsiasi proposta purchè si faccia qualche cosa. E’ sbagliato turisticamente parlando, Salice deve, se riesce, organizzare due, massimo tre eventi di buona caratura nazionale e poi dopo, una volta fatto questo si possono organizzare anche manifestazioni minori, non prima. Il pensiero di tutti dovrebbe correre al Professor Siro Pietro Quaroni, mente ed organizzatore del MITICO rally 4 Regioni, vedere a Salice un rally come quello che si voleva fare, lo avrà fatto “rivoltare nella tomba”, ma riteniamo che anche gli organizzatori del Beta Rally saranno stati “allibiti” da quanto si voleva organizzare; non per il rally in se stesso, ma per voler organizzare a Salice quella tipologia di rally. Al contrario in molte altre località dell’Oltrepo che hanno storia ed esigenze diverse, questa tipologia di rally è perfetta, perché porta comunque un po di “movimento”, perché porta comunque un po di gente, e perche non c’è aspettativa da parte delle strutture alberghiere, essendocene in queste località poche o nessuna. In Oltrepo si devono organizzare i rally, ma nei posti giusti in base alle caratteristiche dei rally proposti. Per usare una similitudine a Salsomaggiore ora che non si disputa più il Concorso di Miss Italia, non penso entri nell’anticamera del cervello degli amministratori locali di ospitare il concorso della “Ragazza più bella della bassa parmigiana”. Beh ……….a Salice volevano fare questo, a nostro personale giudizio sbagliando, pur non avendo nulla, anzi contro i rally in Oltrepo. Bisognerebbe ricordarsi qualche volta del Professor Quaroni, lui sapeva come, dove e quando organizzare i rally e soprattutto quando era il caso di non organizzarli. il Periodico 50 SPORT GRANDE STAGIONE DEI BOPERS VOGHERA, PROMOSSI IN SERIE C LUGLIO 2014 Barbieri: “Ha trionfato lo sport vero, bisogna potenziare i settori giovanili” di Gianluca Giaconia Al termine di una stagione a dir poco esaltante, l’Olympia Bopers compie l’impresa e approda in serie C dopo le vittorie nei playoff contro l’Azzanese e la capolista della regular season Lungavilla. La stagione era iniziata tra le mille perplessità, al seguito di un netto ridimensionamento economico a causa della crisi economica che ha investito anche il mondo della pallacanestro. La forza del gruppo, coordinato egregiamente dall’allenatore – giocatore Marco Celé, ha sopperito ai diversi infortuni occorsi durante la stagione. Ed ora il futuro prevede la Serie C, la domanda di fusione con la Nuova Olympia, il tutto pero’ senza il contributo di Celé, il quale ha deciso di non accettare la proposta della squadra vogherese e di accasarsi al Lungavilla, che ha chiesto il ripescaggio in C. Con il Presidente dei Bopers, Stefano Barbieri, siamo andati a ripercorrere questa stagione vincente. Barbieri, cosa si può dire di questa stagione davvero sorprendente? “Abbiamo raggiunto un risultato inaspettato, tenendo presente che quest’ultima era considerata come una stagione di transizione, iniziata con un deciso ridimensionamento del budget per via della situazione economica generale. Ha trionfato lo sport vero, grazie all’ottimo lavoro dell’allenatore Marco Celé, che ha selezionato delle persone e dei giocatori favolosi, i quali hanno costituito un gruppo compatto e vincente. Oltretutto abbiamo dovuto fare i conti con gli infortuni di Piermattei e Castellano, poi Costaldi ci ha lasciati a gennaio per motivi familiari, quindi siamo stati più forti delle tante difficoltà e dopo aver battuto Lungavilla in gara 1 eravamo consapevoli di poter raggiungere l’obiettivo. La forza del gruppo è stato l’elemento vincente”. Vuole segnalare qualche elemento all’interno del gruppo che è stato in grado di fare la differenza? “Se devo citare un nome, in particolare dopo l’addio di Costaldi, dico Galluccio, valore aggiunto che è emerso durante la stagione. Non riuscivamo a trovare un lungo di ruolo sia per il problema finanziario sia per il fatto che eravamo in una fase difficile per reperire nomi disponibili di un certo livello. Galluccio ha fatto la differenza in un gruppo veramente forte”. Come ha visto la squadra nel momento più importante della stagione? “Ho visto i ragazzi molto carichi e determinati in maniera positiva, forse per questo abbiamo cominciato a credere maggiormente nell’obiettivo finale. Dopo gara 1, come detto prima, tra noi dirigenti circolava l’idea che potesse essere l’anno buono, ma non ne parlavamo per scaramanzia. In occasione dell’ultima partita dei playoff, ho detto ai ragazzi di dare il massimo, consapevoli che la società era soddisfatta della loro stagione. Il fatto di poter giocare con tranquillità, quindi senza pressione, ha influito positivamente, contrariamente a ciò che era successo lo scorso anno, quando ci si aspettava il risultato, dopo una stagione vissuta da protagonisti”. Uno degli artefici del vostro successo è stato, come detto prima, Marco Celé. Due parole sul vostro allenatore – giocatore e sul suo futuro. “Abbiamo conosciuto Marco come giocatore, come persona e quest’anno come tecnico. Si trattava di una nuova sfida, in quanto lui ha sempre allenato nelle giovanili e gli abbiamo avanzato questa proposta ad inizio anno per la sua intelligenza tattica dimostrata in campo e la conoscenza tecnica, caratteristiche ampiamente riscontrate in quanto è riuscito a creare diverse soluzioni vincenti a partita in corso. Purtroppo Marco non ha accettato la nostra offerta e ha deciso di andare a Lungavilla, spiazzandoci parecchio. Il Lungavilla ha allestito un progetto ambizioso ed è riuscito a convincere economicamente Marco, nonostante pensavamo accettasse la nostra offerta. I tempi ora sono molto stretti, cerchiamo un allenatore bravo, che si occuperà solo della prima squadra. Pensavamo di affidare a Marco il ruolo di responsabile del settore giovanile, ma ciò non accadrà”. Si è appena conclusa una stagione trionfale per lo sport vogherese. I Bopers in serie C nel basket, mentre nel calcio l’OltrepoVoghera in D. Insomma avete portato alto l’onore della città… “Davvero una bella soddisfazione per lo sport vogherese. Mi ha fatto molto piacere la telefonata del Sindaco Barbieri al seguito della nostra vittoria, che va ad aggiungersi a quella importante dell’OltrepoVoghera. Credo che lo sport vogherese si stia muovendo bene, grazie al potenziamento dei settori giovanili, su cui bisogna lavorare sempre di più, anche e soprattutto dopo gli ultimi mondiali brasiliani. Costruire un settore giovanile richiede degli anni, ma alla lunga il lavoro paga ed è questa la direzione giusta da intraprendere. Questo è il giusto riconoscimento del lavoro svolto negli ultimi anni, non a caso abbiamo un ragazzo di 16 anni inserito in prima squadra, grazie all’instancabile lavoro di Marco Celé, che ha puntato su di lui anche nelle gare playoff, infondendogli allo stesso tempo tranquillità. Abbiamo 4 ragazzi in prestito all’Armani Jeans, quest’anno saranno selezionati altri 3 esordienti, quindi si sta lavorando bene e si stanno allargando degli orizzonti, in termini di collaborazione, che ci possono portare dei giovani interessanti nel discorso serie C. L’unico scoglio presente è il problema economico”. Proprio da quest’ultima affermazione mi collego per chiederle la programmazione del prossimo anno, anche in termini di obiettivi. “Il primo passo è stato costituito dall’iscrizione della squadra e tale nodo è stato sciolto solo due settimane fa perché si tratta di un campionato costoso e di spese importanti per noi e per Voghera, a cominciare dall’aumento del costo dei tesseramenti dei giocatori. Abbiamo cercato di fare il passo lungo come la gamba e piuttosto avremmo rinunciato alla categoria, puntando sul settore giovanile, ma i conti ormai son quasi a posto, quindi ci andremo ad iscrivere con soddisfazione al prossimo campionato di serie C”. Passiamo al discorso legato al settore giovanile. “Abbiamo mantenuto un nome diverso dalla Nuova Olympia perché la federazione aveva bloccato le fusioni societarie. Sbloccandosi queste ultime, stiamo attualmente preparando la documentazione che presenteremo entro il 7 Luglio come domanda di fusione da sottoporre alla federazione, con cui noi non abbiamo debiti e presumo non ci siano quindi dei problemi. Il nostro intento è quello di dare vita ad un’unica società, il nome dovrebbe restare Nuova Olympia perché si tratta di una fusione per assorbimento. Come settore giovanile siamo presenti con tutte le squadre, comprese quelle del minibasket, Under 13, Under 15 e Under 19, mentre gli allenatori sono tutti confermati, purtroppo perdiamo Giulia Di Franco per motivi lavorativi”. Tutti gli anni riuscite sempre, come società, a dar vita a numerosi progetti interessanti. Cos’avete previsto per quest’anno? “Siamo partiti con un camp femminile, già proposto l’anno scorso con Alessandra Tava, in collaborazione con Castelnuovo. Avremo un’Under 14 femminile e l’idea è quella di portare una Promozione femminile in collaborazione con Castelnuovo a Voghera, dato che le ragazze sono favorevoli all’iniziativa. Vorremmo ripartire con il progetto scuole autonomo, attuato inizialmente da noi ed in seguito dal comune tramite la consulta dello sport. Abbiamo reistituito la borsa di studio, che ha una cadenza biennale, iniziativa appoggiata parecchio dalla federazione. Come già detto in passato, abbiamo formato tutti gli allenatori ed accompagnatori sulle manovre di primo soccorso. Dobbiamo concludere il progetto con la formazione di nuovi accompagnatori e con l’acquisto di un defibrillatore”. Ci può dare qualche chicca in conclusione? “Sta andando in porto l’operazione per portare il Derthona Basket, che milita in serie A2 Silver, a giocare le partite al PalaOltrepo. Loro hanno approvato la struttura, a noi farebbe molto piacere ospitarli, anche perché, essendo professionisti, andrebbero ad occupare uno spazio orario ideale, dalle 14 alle 16 per gli allenamenti, che per noi sarebbe inutilizzabile. Andrebbe a crearsi un discorso molto interessante in termini di collaborazione e riusciremo a vedere un livello ottimale di basket giocato. Siamo all’ultimo anno per quanto riguarda la gestione del Palazzetto, avevamo due ore libere che verrebbero occupate nel corso di questa stagione e credo sia quindi una struttura al massimo delle sue potenzialità”. il Periodico 51 PROMOZIONE, IL BRESSANA VICINISSIMO AL RAGGIUNGIMENTO DEI PLAYOFF di Gianluca Giaconia Riapprodato in Promozione nella scorsa estate, il Bressana è stato protagonista di un’ottima stagione, conclusa con il 7° posto, a due punti dai playoff. Si è trattata di un’annata nettamente al di sopra delle aspettative per una squadra che ha confermato l’equilibrio della categoria, contraddistinta da partite decise con il minimo scarto. L’ottimo lavoro di mister Truffi, che ha lavorato bene in particolare sulla fase difensiva, ha dato i suoi frutti e per questo è stato meritatamente riconfermato assieme al Direttore Sportivo Gianluca Palladini, incontrato negli scorsi giorni per un’intervista al nostro giornale. Palladini, la classifica finale vi ha relegati al 7° posto, a soli due punti dalla zona playoff. Come commenta la stagione? “Siamo molto soddisfatti perché una realtà come Bressana, priva di risorse economiche importanti, avrebbe firmato ad inizio stagione per un piazzamento di classifica a ridosso della zona playoff. La scorsa estate, al momento della composizione della squadra, io e mister Truffi eravamo consapevoli della forza del gruppo, ma dovevamo valutare l’impatto con la categoria, in particolare per quanto riguarda i nostri giovani. Dopo un inizio stentato in campionato e dignitoso in Coppa Italia, abbiamo cominciato a macinare punti e al termine della stagione persiste quindi anche un pizzico di rammarico per il mancato raggiungimento dei playoff, visti i due punti di distacco”. Con che obiettivi eravate partiti ad inizio stagione? “Volevamo disputare un buon campionato, centrando con anticipo la salvezza e poi valutare giornata per giornata. Le salvezze si sono decise a 6-7 partite dalla fine, con molte squadre raggruppate in pochissimi punti e questo ha favorito la tensione e la competitività di tutta la categoria. Persistono infatti pochissimi punti dalla zona playout alla zona playoff, per cui l’obiettivo era di non sfigurare, senza porsi degli obiettivi iniziali. Con l’evolversi del campionato si è capito che la squadra poteva esprimere qualcosa di buono, a livello di alta classifica”. Leggendo il numero di gol, notiamo che voi avete la miglior difesa e uno dei peggiori attacchi. Come commenta questi dati? “Abbiamo registrato diversi infortuni nel reparto offensivo perché sono venuti a mancare Villa, giocatore su cui facevamo affidamento, poi Farina per quasi tutto il campionato e Nervetti, un altro giovane interessante che costituiva una scommessa vinta, pero’ fermato per metà stagione da un problema alla cartilagine dell’anca. Le nostre difficoltà di realizzazione sono dovute a queste motivazioni, difficilmente siamo riusciti a schierare l’attacco titolare, o comunque in grado di offrire le migliori garanzie. La difesa costituisce una scommessa vinta, in quanto abbiamo inserito Morelli, con me anche a Castelletto, e puntato su due difensori centrali esperti e due terzini giovani di qualità. Le seconde linee, chiamate all’opera, inoltre, si sono comportate benissimo e hanno fornito il proprio contributo. Mister Truffi ha sempre avuto grande attenzione per l’organizzazione difensiva delle sue squadre. Con questo non significa che siamo una squadra difensiva o “con il pulman davanti alla difesa”, in quanto giochiamo sempre con tre elementi davanti alla linea del pallone in fase offensiva”. Come giudica l’operato di mister Truffi? “Assieme allo Staff tecnico è già stato confermato mister Truffi, con cui avevamo vinto nel 2010 il campionato di 1° categoria, poi mi ero spostato a Castelletto e la sua chiamata nella scorsa stagione ha favorito il mio ritorno a Bressana. Persiste la massima sintonia sia a livello tecnico che umano e caratteriale”. E il livello del campionato? “Si è trattato di un campionato giocato sul filo del rasoio, infatti ho visto tutte squadre attrezzate che possono vincere o perdere per un dettaglio, un errore e la bravura del singolo; non a caso sono ricorrenti gli 1-0, 1-2 e difficilmente ci sono delle goleade, almeno parlando di quest’anno”. Può rivelarci qualcosa in tema mercato? “Non andremo a stravolgere la rosa perché la riteniamo competitiva per partire con un discorso simile SPORT “Siamo soddisfatti per la stagione Grande lavoro di mister Truffi” LUGLIO 2014 a quello dell’anno scorso, cercando di fare qualcosa in più. Abbiamo inserito Cannarile, di ritorno dallo Zavattarello, Iorillo, quest’anno in forza all’Over Siziano, e stiamo valutando dei ’96 interessanti da aggregare, come Ortega, Bonfoco, Marchesi e Granvillani, che sicuramente saranno aggregati a noi durante la preparazione. Non dimentichiamo che la Promozione prevede l’utilizzo dal 1° minuto di un ’96, assieme al ’93, ’94 e ‘95”. Il Bressana rappresenterà l’Oltrepo Pavese nel campionato di Promozione anche nella prossima stagione. In questi giorni sapremo se la Torrevillese potrà farvi compagnia o meno, come commenta questa probabile presenza? “A noi fa piacere, non si andrebbe magari a creare una vera e propria sinergia, ma di certo non andremo a far la guerra con loro. Ho notato che persistono patti di desistenza tra le squadre milanesi, quindi è importante la presenza di un’altra squadra oltrepadana. Prima di tutto costituirebbe una trasferta vicina, quindi sarebbe positivo a livello di costi, e a mio avviso una sana amicizia sportiva potrebbe giovare a entrambe”. Cambiando il discorso, la crisi nel mondo del calcio si fa sempre più sentire, a quanto pare… “La crisi nel calcio è un argomento preponderante. Ciò costituisce un male perché i soldi che girano attorno al calcio a livello dilettantistico sono sempre meno, così come le aziende che sponsorizzano gli eventi sportivi. Questo succede perché le società non hanno più denaro da investire nelle promozioni pubblicitarie, ma c’è anche da dire che negli anni “di grassa” sono stati spesi troppi soldi. Sono una persona pragmatica e intendo valutare ogni giovane che mi viene proposto, dandogli la possibilità di mettersi in mostra, indipendentemente dal rimborso spese. Se volessi comprare gente come Gaudio, Santarlasci e Papa dovrei spendere dei soldi che al momento non ho a disposizione, cercando quindi di puntare su giocatori dello stesso livello in grado di costare meno. La crisi quindi c’è e purtroppo svantaggia le società virtuose come la nostra”. il Periodico 52 LUGLIO 2014 SPORT GIORNI DECISIVI PER IL FUTURO DELLA TORREVILLESE: SARA’ PROMOZIONE? di Rebecchi: “Annata fenomenale, le squadre oltrepadane hanno fatto bene” Gianluca Giaconia Era stata etichettata da subito come la rivelazione del campionato di 1° categoria in virtù degli ottimi risultati conseguiti e dell’evidente miglioramento rispetto alla passata stagione. Di certo ben pochi ad inizio stagione si sarebbero immaginati una stagione del genere da parte della Torrevillese, 2° in campionato e vincitore dei playoff del girone, ai danni del Bastida in semifinale e del Nord Voghera in finale. La corsa della squadra allenata da Tino Rebecchi è stata frenata solo dalla sconfitta col Qcm nella finale provinciale. Il prossimo 15 Luglio la Torrevillese saprà il suo destino, se approderà in Promozione o resterà in 1° categoria. Prevalgono in ogni caso i meriti di una squadra che ha disputato una grandissima stagione, grazie soprattutto al proprio pilota, il Mister Tino Rebecchi. Mister, partiamo dalle questioni burocratiche. Ad oggi com’è la situazione in merito ad un eventuale ripescaggio della Torrevillese in Promozione? “La situazione attuale dice che ufficiosamente siamo in Promozione, ma ufficialmente bisogna aspettare il 15 luglio, giorno in cui si terrà la riunione definitiva e sapremo quindi se alcune squadre non si sono iscritte al campionato o vi è stata qualche fusione. Restiamo in attesa”. Il vostro dovere è stato svolto alla perfezione sul campo, grazie ad un’annata strepitosa e alla vittoria dei playoff del girone. Cosa si sente di dire ai ragazzi? “Eravamo al secondo posto al termine del girone d’andata, confermando la posizione anche nel ritorno. Si è trattata di un’annata fenomenale, i ragazzi si sono comportati in maniera eccezionale, pur perdendo a gennaio Floyd e registrando gli infortuni di Duilio, Papa, Volpini ed Ascagni, che ci hanno ridotto all’osso nell’ultimo mese. Tutto quello che abbiamo ottenuto è stato meritato”. Qual è stato il momento di svolta della stagione? “Uno dei momenti di svolta è coinciso con la vittoria di Certosa perché mancavano otto titolari, infatti abbiamo dovuto puntare anche su alcuni elementi della squadra juniores. Abbiamo vinto 2-0 contro una squadra che lottava per conseguire la salvezza ed è stato un successo molto pesante. Altra vittoria importante è stata quella di Zavattarello, ottenuta al 90°, e sono risultati tre punti determinanti per l’accesso alla fase playoff”. A Gennaio parlavamo di una difesa forte e compatta. E’ stato il reparto determinante per la vittoria finale o segnala qualche altro giocatore? “In questi campionati bisogna essere ordinati ed organizzati, quindi preferisco avere una miglior difesa piuttosto che un miglior attacco. La dimostrazione del mio pensiero è stata data dal Bastida, che, avendo il miglior attacco e la peggior difesa, si è dovuta arrendere in semifinale. Noi abbiamo creato il mix giusto, probabilmente ci sono stati i giocatori ideali in difesa e a centrocampo. Non abbiamo avuto un attacco prolifico, in proporzione alle caratteristiche dei giocatori a disposizione, ma l’elemento trainante è stata la qualità della squadra”. Di certo l’incertezza sulla categoria in cui andrete a giocare il prossimo anno sta bloccando soprattutto il vostro mercato… “La situazione è bloccata per modo di dire. Se andiamo in Promozione ci sono quattro elementi da inserire, un ’93, un ’94, un ’95 e un ’96, quindi la squadra verrebbe stravolta perché servirebbero 10 giovani. Restando invece in 1° categoria, il gruppo risulta essere già presente e sarebbe opportuno solamente inserire tre elementi nuovi per fornire ulteriori stimoli. La priorità è quindi confermare i giocatori che rispondono alle esigenze di entrambe le categorie in cui possiamo giocare nella prossima stagione. Mi fido tantissimo del Direttore Sportivo Andrea Canepa, un valore aggiunto della società”. Questo campionato ha visto il miglioramento delle squadre oltrepadane, Torrevillese e Varzi in primis, ma non dimentichiamo la stagione di Nord Voghera, giunta in finale playoff, e Casteggio, che ha conseguito la salvezza diretta. Cosa ne pensa delle squadre limitrofe? “Ero più che sicuro dell’ottimo campionato delle squadre oltrepadane, tutte quante apprezzate per arrivare ai playoff, solo il Rozzano poteva creare qualche insidia, ma ha pagato l’inesperienza. Il Varzi aveva la squadra e le ambizioni giuste per poter arrivare più in alto, mi dispiace per il Presidente Fossati, persona eccezionale e meritevole del campionato di Promozione; certamente i granata saranno tra i favoriti per la prossima stagione”. Lei ha avuto alcuni giovani con sé durante la stagione. Come valuta il loro operato? “Purtroppo siamo penalizzati dal campionato provinciale a cui partecipa la juniores, infatti bisogna organizzarsi in modo diverso specialmente nel caso in cui dovessimo andare in Promozione. Sarebbe a mio avviso opportuno un ripescaggio nei regionali, la differenza infatti è troppo evidente. Ci sono tre quattro ragazzi validi che partiranno con noi durante la preparazione estiva e verranno valutati per un successivo inserimento nella rosa”. Con Tino Rebecchi non abbiamo mai affrontato il discorso del pubblico presente alle vostre partite. Cosa può dire a riguardo? “Quest’anno sottolineo un particolare piacevole, infatti al termine del campionato i dirigenti mi hanno chiesto un parere sull’eventuale ritorno a Codevilla per la fase ai playoff; in campionato abbiamo sempre giocato infatti a Montebello. Io ho accettato all’istante per sottolineare i meriti della società e dei dirigenti che hanno lavorato tutto l’anno e dei pochi spettatori presenti a Codevilla. A Montebello, infatti, non essendoci pressione, fattore invece presente ad esempio a Varzi e Casteggio, abbiamo ottenuto risultati favorevoli. Ai playoff è tornato anche il pubblico e questo è stato un segnale importante”. Nell’ultimo Mondiale si è registrato il fallimento della nostra nazionale, eliminata meritatamente alla fase ai gironi dall’Uruguay. La critica si è abbattuta su Prandelli e Balotelli in primis, io invece le chiedo quale possa essere la soluzione ideale per venire fuori da questa situazione difficile. “Leggo e sento dire varie soluzioni, ma la certezza è che dobbiamo tutti quanti cambiare mentalità. Bisogna partire dall’inizio, dagli spalti, dal pubblico e l’aspetto più piacevole è offerto dalla coreografia, dagli stadi pieni e poco rumorosi in Brasile. E’ importante porre la chiusura ai giocatori stranieri, non si può più sentir parlare di pseudo italiani, ma dobbiamo tornare ad una miglior cura dei vivai e cambiare registro. La Juventus ha dimostrato, con il cambio di proprietà, di voler prendere la via del cambiamento, soluzione che dovrebbero intraprendere anche i politici”. Giovanni Galli, ex portiere di Milan e Fiorentina, ha pensato ad un’estromissione delle nostre squadre dalle competizioni europee per tre anni per cercare di rifondare il sistema e curare meglio i giovani in casa. E’ d’accordo con quest’idea? “Non sono d’accordo perché i giovani devono crescere anche grazie alla visibilità e al confronto con le squadre straniere, ma bisogna farli giocare. Immobile, capocannoniere della serie A, non ha esperienza internazionale, quindi deve avere fiducia anche in Europa, come gli altri giocatori del resto”. Tornando alla Torrevillese e al discorso legato ai giovani, il responsabile del settore giovanile Pierluigi Piacentini, ha effettuato un bilancio dell’ultima stagione. “Si è appena chiusa una stagione più che positiva. Gli juniores, una delle squadre più giovani in assoluto, sono stati imbattuti per un anno, cedendo solo al termine del campionato, vinto dalla Rivanazzanese, e ottenendo un buon 3° posto finale. Ottimo lavoro anche per le due squadre di allievi e le due di giovanissimi, che, pur non vincendo i rispettivi campionati, sono arrivate nelle prime posizioni della classifica. In particolare i giovanissimi hanno perso alla penultima giornata lo scontro con l’Accademia Voghera, campionato poi vinto dal Bressana, battuti da noi sia all’andata che al ritorno. Procede bene anche il discorso legato alla ristrutturazione dell’attività di base, grazie al prezioso apporto di Maurizio Cotroni, con i pulcini e con la scuola calcio, in cui registriamo l’arrivo di 20 bambini provenienti dai paesi limitrofi. Nonostante il problema legato alle strutture, abbiamo superato il problema e siamo contenti di puntare su quattro squadre, due di allievi e due di giovanissimi, che nessuno possiede nel circondario. Non possiamo che essere soddisfatti”. Al termine della stagione ha annunciato che vorrà prendersi un anno di riflessione. Per quale motivo? “Il motivo è molto semplice, non mi sto più divertendo ed è venuta meno la passione, quindi è necessario fermarsi e ragionare un attimo. Ci sono stati episodi occorsi durante il termine della stagione che mi hanno provocato amarezza, non riesco a confrontarmi con questo mondo di genitori, i quali non capiscono i sacrifici compiuti da persone che dopo una giornata di lavoro hanno la voglia di darsi da fare e cercare di insegnare qualcosa a questi giovani, facendo trovare loro delle strutture in ordine e tutto l’occorrente necessario, a partire dall’abbigliamento. Sembra sempre che tutto sia lecito, quindi la mancata riconoscenza e altri piccoli dettagli hanno provocato tutto ciò, nonostante io avessi il calcio nel sangue. Siamo tutti degli allenatori e cerchiamo di capirne tutti di calcio, ma non deve essere così, ci vuole umiltà. Ho vissuto degli anni stupendi a Casteggio e qui alla Torrevillese, in cui ho portato l’idea dei ritiri estivi e ho sempre avuto persone eccezionali al mio fianco in questi 17 anni”. il Periodico LUGLIO 2014 53 GODIASCO, L’ANSPI PUNTA SULLA CRESCITA DEL GRUPPO ESORDIENTI di Gianluca Giaconia Non essendoci prime squadre su cui puntare, a Godiasco si cerca di dare un occhio al futuro, valorizzando i giovani a propria disposizione. Il riferimento dell’Anspi Casa del Giovane Godiasco è la squadra di esordienti, allenata da Andrea Fiocchi e Tiberio Loda, ex giocatore professionista. Il team godiaschese ha appena concluso la stagione, dopo gli ultimi tornei disputati e negli scorsi giorni abbiamo incontrato Andrea Fiocchi, che ha stilato un bilancio di quest’annata. Com’è andata la stagione? “Ho cominciato quest’anno ad allenare gli esordienti a Godiasco in collaborazione con Tiberio Loda ed inizialmente anche con Elia Bariani, il quale ha dovuto abbandonarci in seguito per problemi personali, ma merita un ringraziamento per il gruppo che è riuscito a formare; devo dire che è stata un’esperienza veramente positiva. Sicuramente avere al mio fianco una persona di esperienza come Tiberio mi ha aiutato molto dal punto di vista tecnico, mentre sul piano caratteriale ho sempre puntato sulla grinta anche da calciatore e credo di averla trasmessa ai miei ragazzi quest’anno. Siamo iscritti ad un campionato di esordienti a 9 misti, infatti nella squadra gioca anche una ragazza; si è trattata di un’annata un po’ travagliata per colpa del tempo che non ci ha permesso di disputare tutte le partite e gli allenamenti, ma devo dire che ci siamo comportati dignitosamente e siamo sempre usciti a testa alta da ogni partita, riuscendo ad ottenere risultati importanti”. Avete disputato dei tornei a fine stagione? “Abbiamo disputato tre tornei unendo le forze coi ragazzi dell’Anspi B di Varzi, essendoci difatti una sorta di collaborazione che lega le due squadre. I tornei non hanno avuto esito positivo perché prevedevano l’utilizzo di 11 giocatori in campo e per i nostri ragazzi, abituati a scendere in campo in 9, cambiava parecchio, dalla lunghezza del campo, alla grandezza delle porte, alla tattica, quindi abbiamo pagato SPORT “Ci siamo comportati dignitosamente, vogliamo far crescere i nostri ragazzi” La squadra degli esordienti del Godiasco tutto ciò. Nel primo torneo disputato a Varzi contro squadre del calibro di Accademia Inter, Aldini e Rhodense la media era di 6 gol subìti a partita, ma abbiamo spiegato ai nostri ragazzi che è tutta esperienza e anche nella sconfitta bisogna trovare degli spunti per migliorare. Altri due tornei sono stati disputati al Nord Voghera e a Lungavilla”. Secondo te i ragazzi sono migliorati? Parlo sia tecnicamente che dal punto di vista comportamentale. “L’inizio è stato abbastanza difficile perché non è facile avere a che fare con questi ragazzi, i quali ti vedono come un estraneo e non si fidano e se sei troppo bravo ti schiacciano, mentre se sei troppo severo fai perdere loro la voglia. Credo di aver trovato il giusto equilibrio nel corso dell’anno grazie anche all’aiuto di Tiberio. Durante gli allenamenti sono molto severo e cerco di farmi rispettare, ma appena finisce il tutto divento loro amico ed è la cosa più importante. Tecnicamente i ragazzi sono decisamente cresciuti, noi infatti puntiamo molto su tale aspetto perché a questa età è fondamentale lavorarci molto; improntiamo molti allenamenti sulla tecnica individuale e logicamente cominciamo ad inserire qualcosa di tattica. Una grossa soddisfazione personale quest’anno proviene dai genitori, che hanno notato un miglioramento a loro dire, e noi ne siamo veramente felici e orgogliosi”. Concludiamo con i programmi per l’anno prossimo e i ringraziamenti. “Io e Tiberio, tandem ormai collaudato, abbiamo deciso di continuare sulla nostra strada e dedicarci sempre agli esordienti 2002-2003 cercando di far crescere ulteriormente i nostri ragazzi. Volevo ringraziare il direttivo Anspi, quindi Pier Ghezzi, Paolo Daglia e Giorgio Frattini ed i nostri collaboratori Beppe Macaluso e Gianni Giglio”. il Periodico 54 SPORT NIZZA IN SECONDA CATEGORIA, PARLA L’ALLENATORE ABELI LUGLIO 2014 “Non mi aspettavo questo risultato, ho sempre creduto nei giovani” di Gianluca Giaconia Un girone di ritorno da protagonista e una fase playoff perfetta hanno proiettato il Nizza in 2° categoria dopo dieci anni. La squadra guidata dal presidente Tino Pernigotti e da Mister Ivan Abeli ha battuto infatti la concorrenza di Real Vidigulfo e Lungavilla, facendo così compagnia al Retorbido, vincitore del campionato. Dopo una stagione estiva di meritato riposo, i giallorossi inizieranno ad agosto la preparazione per disputare il campionato di 2° categoria, puntando sui propri giovani e sul gruppo vincente. Negli scorsi giorni abbiamo incontrato l’allenatore Ivan Abeli. Abeli, si sarebbe mai aspettato un epilogo del genere ad inizio stagione? “Sinceramente non me l’aspettavo. E’ il primo anno che alleno, dopo che a 30 anni ho smesso di giocare e sono entrato in dirigenza a Retorbido, restando qui per sei stagioni e ricoprendo anche le cariche di vice presidente e vice allenatore. A quel punto ho deciso di ritornare in campo perché mi mancava il contatto coi ragazzi, e ho fatto il vice di Marco Barbieri a Retorbido e a Godiasco, dove abbiamo vinto il campionato di 3° categoria. Nella stagione successiva, in 2°, Barbieri è stato esonerato e ho deciso quindi di abbandonare la squadra, andando di seguito al Nizza, dove mi sono occupato inizialmente della parte burocratica, ed in seguito sono diventato il vice di Chierici e Marchese. Un po’ di gavetta quindi è stata fatta prima di sedermi sulla panchina, ma non mi aspettavo di certo un risultato del genere. Ho sempre creduto in particolare nei nostri giovani, che sono stati affiancati negli ultimi anni da giocatori importanti come Albanini e Bavosi e da alcuni elementi provenienti dal Godiasco, che in questa stagione non ha più iscritto la squadra. Il mix giusto tra giovani ed esperti ha portato a questa promozione in 2° categoria”. Cosa ha cercato di migliorare inizialmente? “Avendo subìto 54 gol nella scorsa stagione, ad inizio anno ho cercato di sistemare e potenziare il reparto difensivo. E’ stato perso qualche punto di troppo nel girone d’andata, ma abbiamo disputato un ritorno eccezionale, grazie alle 7 vittorie consecutive con il conseguente approdo alla fase playoff. Contro Vidigulfo e Lungavilla sono state disputate due partite perfette, infatti i miei ragazzi erano in ottima condizione, erano cresciuti mentalmente, hanno creduto in sé stessi e l’obiettivo è stato centrato”. Qual è stato, a suo parere, il momento in cui ha capito che si sarebbe trattato dell’anno giusto? “Ritengo che questo momento sia coinciso con la vittoria nel recupero serale di fine marzo contro il Silvano Pietra. Stavamo vincendo 1-0 e il Silvano ha ottenuto il pareggio al 93° minuto, provocando in noi una leggera demoralizzazione per un risultato importante che ci stava scappando di mano. Invece al 94°, ultimo minuto di recupero, abbiamo ottenuto il gol della vittoria, al seguito di un parapiglia in area di rigore: ho capito che la fortuna, come successo anche in altre occasioni, era dalla nostra parte e si è dimostrata componente fondamentale per il raggiungimento dell’obiettivo”. Come giudica le avversarie incontrate in campionato? “Sapevo inizialmente che si sarebbe trattato di un campionato equilibrato. Il Retorbido ha messo a segno ottimi acquisti durante la sessione estiva del mercato, divenendo quindi la favorita. Conoscevo poco le squadre provenienti dal pavese, per questo mi sono dovuto basare su ciò che leggevo sui giornali locali. Eccetto le ultime due in classifica, Carbonara e Mezzana Corti, tutte le altre squadre sono apparse competitive. In questo ambito i punti ottenuti in più e le vittorie consecutive, legate anche al concetto di fortuna, hanno fatto la differenza tra noi e altre compagini. Ho grande rispetto nei confronti degli avversari incontrati, tutte formazioni a mio avviso ostiche, e tante di loro hanno mollato per mancanza di risultati e difficoltà nel raggiungere l’obiettivo. Non avendo noi una squadra in grado di ammazzare il campionato, abbiamo cercato di crederci fino in fondo e siamo riusciti a raggiungere il traguardo desiderato”. Negli ultimi anni il livello di gioco è migliorato? “Questo discorso varia da stagione a stagione. La Portalberese, affrontata lo scorso anno, era un’ottima squadra, mentre negli altri anni il discorso era diverso. Nei tempi in cui ero a Retorbido le compagini forti erano Bronese e Chignolese, a Godiasco invece mi ricordo il Belgioioso. Negli ultimi 15 anni a mio avviso la 3° categoria è leggermente scesa di livello, non essendoci più nemmeno il discorso dei giovani e la presenza quindi di elementi esperti i quali vogliono allungare la loro carriera. La differenza è visibile non tanto sul livello tecnico, ma sulla condizione fisica, che viene meno ad inizio e fine stagione. Il discordo generale dipende anche se facciamo riferimento alle squadre retrocesse dalla 2° categoria e alle compagini non più iscritte al campionato per problemi finanziari. Nei tempi in cui giocavo ogni paese aveva la propria squadra e si vedevano pochissimi trasferimenti, in quanto i giocatori si identificavano nell’ambiente”. Il futuro adesso si chiama 2° categoria. Avete già pianificato la prossima stagione? “La mia visione del calcio è quella di affrontare, con calma, un gradino alla volta. Affrontiamo questo campionato con la consapevolezza di essere una neopromossa, partendo da un gruppo interamente confermato e con cui ho lavorato bene questa stagione. Penso che il gruppo possa affrontare al meglio la categoria, puntando sulla propria forza e sulle credenzialità. Non mi pongo grandi obiettivi, cercheremo di conseguire inizialmente la salvezza e in seguito vedremo cosa succederà”. Con il cambio di categoria saranno necessari dei giovani in campo… “Abbiamo la fortuna di avere in rosa alcuni titolari giovani che hanno partecipato a 3-4 campionati di 3° categoria. Dovremmo aggiungere a loro dei ragazzi del ’94 e del ’95 con la speranza di poter giocare ancora in 2° categoria nell’immediato futuro. Stiamo attenti a ciò che offre il mercato per potenziare i vari reparti ed affrontare dignitosamente la nuova avventura”. Quest’anno Ivan Abeli ha ottenuto un gran risultato dopo anni di sacrifici. Si vuole togliere qualche sassolino dalle scarpe? “Non cerco di esaltarmi quando vinco e non cerco di demoralizzarmi quando perdo perché questo sport offre la possibilità di potersi confermare o prendersi la rivincita nella partita o stagione successiva. Il risultato ottenuto è frutto dei sacrifici compiuti in questi anni, infatti abbiamo avuto stagioni difficili in cui i nostri giovani dovevano maturare e questa pazienza mi ha dato ragione. Tante società vogliono vincere subito, dando mano al portafoglio, mentre la grande soddisfazione consiste nel costruire qualcosa di proprio, pazientando negli anni, e continuando a crederci. Con i ragazzi si va avanti su questa strada, non ho alcun sassolino da togliermi dalle scarpe, vorrei soltanto una maggior condivisione e collaborazione tra le società di 2° e 3° categoria, e non tutto questo antagonismo. In panchina ho sempre cercato di limitarmi, evitando polemiche con gli avversari e guardando solo i miei giocatori. Tutto deve rimanere nell’ottica di una sana sfida sportiva”. il Periodico LUGLIO 2014 55 LO SFOGO DI UN SALICESE DOPO I RISULTATI ELETTORALI Da osservatore super partes, dividendomi da qualche tempo come vita e professione fra Alessandria e Salice Terme, mi permetto di fare qualche riflessione riguardo alle recenti elezioni amministrative. Nemmeno il buon Guareschi (e lui sì che se ne intendeva) avrebbe preso in considerazione i “toni accesi” di questa campagna elettorale, fatti di astiosità paesane, di minacce senza senso, di ridicole esternazioni di un tal viceparroco da anni ormai lontano dal paese natio, reputandoli risibili, sciocchi ed illogici. Mi pare si sia parlato poco o nulla di programmi e contenuti, troppo impegnati a minacciare, sbeffeggiare e pensare già di (ri)cambiare per l’ennesima volta un senso di marcia. Ma la realtà che è affiorata da questa consultazione elettorale è che la coppia è ormai scoppiata: Godiasco e Salice Terme nulla hanno in comune per essere unite in un’unica Municipalità, così diverse, così contrapposte, vicine ma mai così lontane e distanti. Anche se in parziale declino, Salice rimane sempre un punto fermo nel panorama termale del nord ovest, a metà tra cittadina e luogo di villeggiatura, una meta famosa e gettonata, in cui si respira moda ed eleganza, movida, svago e ottima cucina o solo aria buona: necessita, quindi, di politiche ed interventi particolari e mirati, avendo un profilo, prospettive ed obiettivi completamente diversi dal Comune di appartenenza. E queste amministrative sembra proprio che abbiano ulteriormente allontanato l’uno dall’altro, avendo ancor più scavato un fossato ricolmo, oltre che di legittime diversità di vedute, anche di cattiverie, ottusità e beghe di cortile. La soluzione? Quella più ovvia sarebbe che Salice diventasse Comune, ma ciò mi pare andrebbe contro la legislazione attuale, oppure che si fondesse con Rivanazzano creando un potente Polo Termale, si potrebbe persino dare un segnale spostando la sede del Municipio proprio a Salice oppure... oppure cercare di governare per i prossimi cinque anni in modo serio, equilibrato ed illuminato, con toni educati e pacati, per il bene e la prosperosità delle due comunità, avendo sempre ben presente che 22 voti vanno e vengono... per tutti. DAI LETORI “Godiasco e Salice Terme nulla hanno in comune: andiamo con Rivanazzano” Grazie dell’ospitalità. Dr. Marco Zaino Alessandria, Salice Terme IL COMMENTO DOPO LE ELEZIONI DI MAGGIO Rocca Susella: “Un peccato aver visto in campo soltanto una lista” Egregio direttore, Come sai Rocca Susella è un pittoresca località dell’Oltrepò Pavese, però come tanti paesi dell’Appennino, sono meno popolati e tantissimi sono gli anziani. Nel censimento del 1921, i residenti erano addirittura 960, mentre in quello del 2011 gli abitanti sono 235. Come succede in tanti piccoli comuni, è difficile realizzare la democrazia dell’alternanza. Infatti alle elezioni dello scorso 25 maggio, era presente una sola lista guidata dall’attuale sindaco Pierluigi Barzon ed i cittadini non hanno potuto scegliere per chi votare. Nel prossimo consiglio comunale, non ci sarà la minoranza, che solitamente dovrebbe svolgere una importante funzione di controllo. La lista unica è denominata “INSIEME PER ROCCA SUSELLA” ed è un gruppo civico, cioè cittadini che votano ed hanno idee politiche completamente diverse e presenta come contrassegno “Un Grappolo d’uva con foglie e due castagne ed un riccio”, che sono i prodotti tipici del territorio. I candidati consiglieri comunali sono dieci come i seggi e cioè: Torlasco Giorgio, Stringa Giampiero, Sturla Luciano, Sturla Natalino, Decile Aldo, Afili Francesco, Fossati Alessandro, Bertelegni Stefano e l’unica donna è Petté Silvia. In queste piccole realtà, le quote rosa non sono mai realizzate. I candidati rappresentano quasi tutte le frazioni, che sono i loro piccoli collegi elettorali, infatti spesse volte, gli elettori di Rocca Susella, votano il proprio vicino di casa ed il voto è quasi segreto. Il programma elettorale è breve e comprende: l’ abbattimento delle barriere architettoniche del municipio, potenziamento dei cimiteri comunali con la costruzione di nuovi loculi, completamento della rete fognaria, miglioramento del manto stradale esistente, installazione di impianti fotovoltaici, posizionamento dell’impianto di videosorveglianza nei punti strategici del territorio e servizio di taxibus per gli anziani. Nella programmazione amministrativa, purtroppo mancano interventi per rilanciare e potenziare le varie manifestazioni folkloristiche, come la sagra delle castagne e promuovere il patrimonio storico-artistico come l’antica pieve di San Zaccaria o il castello di Rocca Susella. La cultura ed il turismo sono il “petrolio verde” della nostra bella Italia. Certamente chi gestisce questi piccoli comuni, deve fare i conti con i continui tagli e tasse che lo Stato impone agli enti locali e gli abitanti avranno in cambio sempre meno servizi pubblici. Gli amministratori che si sono succeduti in questo paese, sono stati politicamente abbastanza mediocri, i pochi residenti, devono rassegnarsi ed accettare “quello che passa il convento”. Nelle piccole realtà locali, scarso è il senso civico, quasi nessuno partecipa come spettatore ai consigli comunali e l’opposizione alle scelte dell’amministrazione comunale, si manifesta attraverso sterili lamentele. La paga degli amministratori a Rocca Susella, come in altri piccoli comuni è molto modesta, infatti lo stipendio del sindaco è poca roba, e quasi nullo è il gettone di presenza dei consiglieri comunali, infatti molti ci rinunciano e lavorano gratis. La presenza di una lista sola non riguarda solo questo comune, ma anche altri come Canevino, Volpara, Fortunago ecc, ed il voto dei cittadini è praticamente nullo, perché manca il pluralismo partitico come nelle dittature. L’affluenza alle urne, naturalmente ha subito un vistoso calo, infatti nel 2009 era intorno 85% scesa in queste elezioni al 62%. Per evitare che la sovranità popolare sia vanificata, il Governo dovrebbe: cambiare la legge elettorale e rendere obbligatoria la presenza almeno di due liste e con più energia, favorire la fusione dei piccoli comuni. Certamente un buon esempio è dato dalle amministrazioni comunali di Cornale e Bastida de Dossi, che il 4 febbraio scorso, si sono unite in un solo comune denominato: Cornale e Bastida ed hanno beneficiato anche di vantaggi finanziari. Alle elezioni dello scorso 25 maggio, in questo paese erano presenti due liste competitive e la libertà di voto è stata ben garantita. Il risultato elettorale ha premiato Giancarlo Carnevale, con oltre il 62% delle preferenze, l’amministratore locale, che si è impegnato alla fusione dei due comuni. Giancarlo Bertelegni LETTERE AL DIRETTORE Questa pagina è a disposizione dei lettori per lettere, suggerimenti o per intervenire sulle questioni dibattute dal nostro giornale. Scrivete una email a: [email protected]. Le lettere non devono superare le 1500 battute! Mi raccomando le 1500 battute e non 5 mila come spesso vengono recapitate in redazione. E devono contenere nome, cognome, indirizzo e numero di telefono che non saranno pubblicati sul giornale ma che ci permetteranno di riconoscere la veridicità del mittente. il Periodico 56 LUGLIO 2014