I
II
PRESENTAZIONE
Sono lieta di presentare questa relazione, giunta alla sua quarta edizione, che contiene una
sintesi dei principali risultati di un anno di esperienze e di gestione, ringraziando tutti
coloro che hanno collaborato alla stesura della presente relazione .
La voluminosità della relazione è la rappresentazione del lavoro realizzato con l’ambizioso
obiettivo di evidenziare ogni anno i passi svolti nella direzione di una costante
qualificazione delle modalità assistenziali e delle condizioni che la rendono possibile.
A partire dalle esperienze realizzate, il volume vuole assicurare visibilità ai principali
protagonisti dei cambiamenti: uomini e donne che spesso dietro le quinte assicurano la
realizzazione di idee nonostante le fisiologiche difficoltà che si riscontrano nella
quotidianità.
Con i contributi contenuti in questa relazione, si aggiunge una ulteriore tessera nella
creazione di uguaglianza di opportunità di sviluppo professionale e della pratica
professionale.
La messa in comune delle proprie competenze su ambiti diversi, in integrazione con le
altre componenti professionali è rilevante non tanto e non solo per il futuro delle nuove
professioni (fisioterapisti, infermieri, ostetriche, tecnici, ecc.), quanto per la ricchezza delle
risposte che si può contribuire a fornire a coloro che assistiamo.
Antonella Santullo
III
IV
PRIMO VOLUME
Presentazione relazione della Direzione Assistenziale
Anno 2004.
Pag. III
INDICE
pag.
V
Introduzione
pag. XXI
PARTE PRIMA
CAP.1.
Il governo gestionale: stato dell’arte al dicembre 2004.
pag.
23
1.1.
La Dotazione organica del Personale del Comparto
al 31 dicembre 2004.
pag.
24
Dati di pianta organica del Personale Infermieristico:
anni 1999 – 2000 – 2001 – 2002 – 2003 – 2004.
pag.
26
1.3.
Personale Infermieristico : posti di lavoro anno 2004.
pag.
28
1.4.
Dati generali sull’Azienda USL di Rimini.
pag.
30
1.5.
Personale: Collaboratore Professionale Sanitario
Tecnico Sanitario Laboratorio Biomedico e Tecnico
di Istopatologia: posti di lavoro anno 2004.
pag.
32
Personale: Collaboratore Professionale Sanitario
Tecnico Sanitario di Radiologia Medica: posti di lavoro
anno 2004.
pag.
33
CAP.2.
Part – Time.
pag.
34
2.1.
Analisi dei dati aggregati aziendali nell’utilizzo del lavoro
a part time.
pag.
34
Trend del personale infermieristico a part – time
nell’ambito dell’azienda USL di Rimini.
pag.
35
2.3.
Quantità dell’orario a part - time.
pag.
36
2.4.
Personale del Comparto: Concentrazione dei
part – time rispettivamente nell’area ospedaliera e
nell’area territoriale.
Articolazione dell’orario a part time.
pag.
pag.
37
38
1.2.
1.6.
2.2.
2.5.
V
2.6.
La gestione del rapporto di lavoro a tempo parziale
del Personale Infermieristico e Tecnico nell’anno 2004
[Redazione 3° mappatura - quadro].
pag.
39
“Piano di assorbimento” del Personale del Comparto a
part - time: anno 2004 – 2005.
pag.
41
Personale del Comparto con “prescrizione medica
alla funzione di assistenza” relativamente all’anno 2004.
pag.
42
Analisi dei dati aggregati aziendali sul fenomeno delle
“prescrizioni mediche”.
pag.
42
Principali cause di “prescrizione medica alla funzione di
assistenza” nel Personale del Comparto.
pag.
44
Trend del Personale con “prescrizione medica alla funzione
di assistenza” nell’arco temporale 1985 – 2004.
pag.
45
CAP.4.
Mobilità “interna” del Personale del Comparto.
pag.
47
4.1.
Dipartimenti più ambiti e relativa percentuale di
Assegnazione.
pag.
49
Potenziamenti :” Monitoraggio dei potenziamenti in
risorse umane a livello aziendale”.
pag.
50
5.1.
Produzione dei dati.
pag.
52
CAP.6.
Valutazione complessiva dei minuti assistenziali
erogati dal Personale Infermieristico e di
Supporto nelle unità operative per l’anno 2004.
pag.
52
Composizione percentuale delle èquipes infermieristiche e
Tecniche delle diverse unità operative/dipartimenti aziendali.
pag.
53
CAP.8.
Andamento “ferie” Personale del Comparto.
pag.
55
CAP.9.
L’Istituto dei turni aggiuntivi: tre anni di esperienze.
pag.
56
9.1.
L’esperienza dell’ AUSL di Rimini.
pag.
57
2.7.
CAP.3.
3.1.
3.2.
3.3.
CAP.5.
CAP.7.
VI
CAP.10.
Turn – over del personale del comparto: anno 2004.
pag.
60
CAP. 11.
Nuovo Regolamento: Criteri generali per la determinazione
del fabbisogno di coordinamento infermieristico e tecnico
ed applicazione contrattuale.
pag.
61
Stato dell’arte “Ispezioni Farmaceutiche”.
pag.
80
Tabella Stato dell'arte "Ispezioni farmaceutiche".
pag.
82
Obiettivi della Direzione Assistenziale.
pag.
87
Introduzione ai progetti innovativi e sperimentazioni per
l’anno 2004.
pag.
92
L’evoluzione di un percorso assistenziale ad un processo
Aziendale: la continuità terapeutica ed assistenziale.
pag.
94
12.2.
Progetto:”Gestione dolore post-operatorio” Anno 2004.
pag.
98
12.3.
Integrazione della figura infermieristica nell’ambito della
ricerca clinica.
pag.
99
11.1.
11.2.
PARTE SECONDA
CAP.12.
12.1.
12.4.
“Ambulatorio Ortopedico a gestione infermieristica” Anno
2004.
pag. 101
12.5.
Progetto per “piccole èquipes” nell’ambito della Chirurgia
di Riccione”.
pag. 103
12.6.
Elaborazione di “piani di assistenza” per l’erogazione di
un’ assistenza per obiettivi presso l'U.O. di Chirurgia di
RC.
pag. 106
12.6.1.
Elaborazione di "piani di assistenza" per l'erogazione di
un'assistenza per obiettivi: esperienza dell'U.O. Chirurgia
Vascolare di Rimini.
pag. 128
12.7.
Implementazione consulenze infermieristiche.
pag. 153
12.7.1.
Protocollo di utilizzo Farmaci specialistici.
pag. 166
12.8.
Progetto integrazione cartella infermieristica ed O.S.S.
pag. 170
12.9
Modello organizzativo per modulo nell’ambito dell’U.O.
Medicina 2°.
pag. 172
VII
12.10.
12.11.
12.12.
Progetto “ICTUS” : percorso assistenziale integrato
nell’ambito dell’U.O. Medicina 3°-Lungodegenza e
Post Acuti di Santarcangelo.
pag. 187
Linee guida assistenza travaglio e parto a termine
di gravidanza fisiologica
pag. 215
Sorveglianza sull'utilizzo delle superfici antidecubito
In dotazione alle U.O. dell'AUSL di RIMINI.
pag. 267
12.12.1.
Indagine di prevalenza sulle lesioni da decubito in ambito
Assistenza domiciliare (ADI).
pag. 275
12.13.
Apertura Centro Studi Ricerca e Innovazione
nell’assistenza.
pag. 289
Stesura del “Progetto per piccole équipes nell’ambito
del Blocco Operatorio del Presidio di Rimini”.
pag. 293
Progetto educazione sanitaria agli utenti care-givver del
Paziente ricoverato in Post - Acuti Rn/Sn.
pag. 299
Sintesi delle tappe del percorso.
pag. 304
12.14.
12.15.
12.15.1.
PARTE TERZA
13.1.
Protocollo per la sorveglianza degli eventi avversi correlati
ai dispositivi vascolari totalmente impiantabili
Port-A-carth.
pag. 308
13.2.
Progetto “Caduta accidentale pazienti a rischio durante la
Degenza”: U.O. Post Acuti RN e SN – anno 2004.
pag. 318
13.3.
Monitoraggio degli errori di terapia nell’ambito dell’U.O.
Medicina Interna 1°.
pag. 320
L'Infermiere in area chirurgica: Modelli, Strumenti
e percorsi Assistenziali.
pag. 327
13.4.
SECONDO VOLUME
PARTE QUARTA:
CAP.14.
Dipartimento di Emergenza- Urgenza: Relazione di
fine anno 2004.
pag. 358
VIII
14.1.
Area Gestionale.
pag. 358
14.1.1.
Indicatori di gestione del personale.
pag. 358
14.1.2.
Analisi degli indicatori.
pag. 360
14.1.3.
Report andamento pianta organica.
pag. 361
14.2.
Mobilità e Part –Time.
pag. 363
14.3.
Personale con prescrizione medica.
pag. 364
14.4.
Stato dell’arte progetti di miglioramento.
pag. 365
14.5.
Formazione.
pag. 370
14.6.
Meccanismi di comunicazione.
pag. 372
14.7.
Valutazione del personale
pag. 372
14.8.
Segnalazioni Provvedimenti disciplinari
pag. 373
14.9.
Progetti 2004.
pag. 374
14.10.
Progetti 2005
pag. 374
CAP.15.
Dipartimento Nefro - Urologico: Relazione di
fine anno 2004.
pag. 377
15.1.
Area Gestionale.
pag. 377
15.1.1.
Indicatori di gestione del personale.
pag. 377
15.1.2.
15.1.3.
Analisi degli indicatori.
Report andamento pianta organica.
pag. 378
pag. 379
15.2.
Mobilità e Part –Time.
pag. 380
15.3.
Personale con prescrizione medica.
pag. 381
15.4.
Stato dell’arte progetti di miglioramento.
pag. 381
15.5.
Formazione.
pag. 384
15.6.
Meccanismi di comunicazione.
pag. 385
15.7.
Valutazione del personale
pag. 386
IX
15.8.
Segnalazioni Provvedimenti disciplinari
pag. 386
15.9.
Progetti 2004.
pag. 387
15.10.
Progetti anno 2005.
pag. 387
CAP.16.
Dipartimento Malattie endocrinometaboliche, del
Ricambio e dell’apparto gastroenterico relazione
anno 2004.
pag. 389
16.1.
Area Gestionale.
pag. 389
16.1.1.
Analisi degli indicatori.
pag. 391
16.1.2.
Report andamento pianta organica.
pag. 392
16.2.
Mobilità e Part –Time.
pag. 393
16.3.
Personale con prescrizione medica.
pag. 394
16.4.
Stato dell’arte progetti di miglioramento.
pag. 395
16.5.
Formazione.
pag. 396
16.5.1.
Pianificazione dei corsi a catalogo.
pag. 397
16.6.
Meccanismi di comunicazione.
pag. 397
16.7.
Valutazione del personale
pag. 400
16.8.
16.9.
Segnalazioni Provvedimenti disciplinari
Progetti 2005.
pag. 401
pag. 402
CAP.17.
Dipartimento Cardiovascolare: Relazione di fine anno
2004.
pag. 403
17.1.
Area Gestionale.
pag. 403
17.1.1.
Indicatori di gestione del personale.
pag. 403
17.1.2.
Analisi degli indicatori.
pag. 405
17.1.3.
Report andamento pianta organica.
pag. 405
17.2.
Mobilità e Part –Time.
pag. 406
X
17.3.
Personale con prescrizione medica.
pag. 407
17.4.
Stato dell’arte progetti di miglioramento.
pag. 409
17.5.
Formazione.
pag. 411
17.5.1.
Pianificazione dei corsi a catalogo.
pag. 412
17.6.
Meccanismi di comunicazione.
pag. 413
17.7.
Valutazione del personale
pag. 415
17.8.
Segnalazioni Provvedimenti disciplinari
pag. 415
17.9.
Sintesi dei progetti effettuati con i risultati anno 2004.
pag. 416
17.9.1.
Relazione sui dati raccolti attraverso la griglia di
valutazione della scheda unica di terapia.
pag. 419
17.9.2.
Metodologia.
pag. 419
17.9.3.
Interventi attuati.
pag. 420
17.9.4.
Conclusioni.
pag. 423
17.10.
Progetti 2005.
pag. 428
CAP.18.
18.1.
Dipartimento Malattie del torace, infettive, neurologiche,
immunoreumatiche: relazione di fine anno 2004.
pag. 429
Area Gestionale.
pag. 429
18.2.
Mobilità e Part –Time.
pag. 434
18.3.
Personale con prescrizione medica.
pag. 435
18.4.
Stato dell’arte progetti di miglioramento.
pag. 436
18.5.
Formazione.
pag. 446
18.6.
Meccanismi di comunicazione.
pag. 447
18.7.
Valutazione del personale.
pag. 450
18.8.
Progetti 2004 conclusi con allegati.
pag. 451
18.9.
Segnalazioni/Provvedimenti disciplinari.
pag. 454
XI
CAP.19.
Dipartimento delle malattie degli Organi di Senso
e malattie dermatologiche: Relazione di fine anno 2004.
pag. 455
19.1.
Area Gestionale.
pag. 455
19.2.
Mobilità e Part –Time.
pag. 459
19.3.
Personale con prescrizione medica.
pag. 460
19.4.
Stato dell’arte progetti di miglioramento.
pag. 461
19.5.
Formazione.
pag. 468
19.6.
Meccanismi di comunicazione.
pag. 470
19.7.
Valutazione del personale
pag. 471
19.8.
Segnalazioni Provvedimenti disciplinari
pag. 472
19.9.
Progetti 2004 conclusi con allegati.
pag. 472
CAP.20.
Dipartimento di Fisiopatologia dell’Apparato Riproduttivo
Femminile, maternità, neonatologia ed età evolutiva:
Relazione di fine anno 2004.
pag. 475
20.1.
20.2.
Area Gestionale.
Mobilità e Part –Time.
pag. 475
pag. 478
20.3.
Personale con prescrizione medica.
pag. 478
20.4.
Stato dell’arte progetti miglioramento.
pag. 479
20.5.
Formazione.
pag. 480
20.6.
Meccanismi di comunicazione.
pag. 481
20.7.
Valutazione del personale
pag. 483
20.8.
Segnalazioni Provvedimenti disciplinari
pag. 484
20.9.
Progetti 2005.
pag. 484
20.10.
Scheda riassuntiva stato di avanzamento obiettivi di
budget anno 2004.
pag. 485
Dipartimento di Oncologia: Relazione di fine anno 2004.
pag. 489
CAP.21.
XII
21.1.
Area Gestionale.
pag. 489
21.2.
Mobilità e Part –Time.
pag. 491
21.3.
Personale con prescrizione medica.
pag. 492
21.4.
Stato dell’arte progetti di miglioramento.
pag. 493
21.5.
Formazione.
pag. 498
21.6.
Meccanismi di comunicazione.
pag. 499
21.7.
Valutazione del personale
pag. 501
21.8.
Segnalazioni Provvedimenti disciplinari
pag. 501
21.9.
Progetti 2005.
pag. 502
CAP.22.
Dipartimento di Radiologia Medica Diagnostica ed
Interventistica Diagnostica Per Immagini: Relazione
di fine anno 2004.
pag. 503
22.1.1.
Indicatori di gestione del personale.
pag. 503
22.1.2.
Analisi degli indicatori.
pag. 505
22.1.3.
Report andamento pianta organica.
pag. 505
22.2.
Mobilità e part –time.
pag. 507
22.3.
Personale con prescrizione medica.
pag. 507
22.4.
Stato dell’arte progetti di miglioramento.
pag. 508
22.5.
Aree di miglioramento 2005.
pag. 510
22.5.1.
Aree di intervento.
pag. 511
22.5.2.
Aree d’intervento.
pag. 511
22.6.
Formazione.
pag. 512
22.7.
Meccanismi di comunicazione.
pag. 513
22.8.
Valutazione del personale.
pag. 515
22.8.1.
Neo-assunti/Neo-inseriti.
pag. 515
XIII
22.9.
Segnalazioni/Provvedimenti disciplinari.
pag. 515
CAP.23.
Dipartimento di Patologia Clinica: Relazione di
fine anno 2004.
pag. 516
23.1.
Area Gestionale.
pag. 516
23.1.1.
Indicatori di gestione del personale.
pag. 516
23.1.2.
Analisi degli indicatori.
pag. 517
23.1.3.
Report andamento pianta organica.
pag. 517
23.2.
Mobilità e Part –Time.
pag. 518
23.3.
Personale con prescrizione medica.
pag. 519
23.4.
Formazione.
pag. 520
23.5.
Meccanismi di comunicazione.
pag. 522
23.6.
Valutazione del personale
pag. 524
23.6.1.
Coordinatori.
pag. 524
23.6.2.
Neo-assunti/Neo-inseriti
pag. 525
23.7.
Segnalazioni Provvedimenti disciplinari
pag. 525
23.8.
Progetto 2004: DN Web.
pag. 525
23.9.
Progetti 2004 conclusi.
pag. 526
23.10.
Progetti 2005.
pag. 529
CAP.24.
Dipartimento Cure Primarie di Rimini :
Relazione di fine anno 2004.
pag. 531
24.1.
Area Gestionale.
pag. 531
24.1.1.
Indicatori di gestione del personale.
pag. 531
24.1.2.
Report andamento pianta organica.
pag. 535
24.2.
Mobilità e Part –Time.
pag. 537
XIV
24.3.
Personale con prescrizione medica.
pag. 538
24.4.
Stato dell’arte progetti di miglioramento.
pag. 540
24.5.
Formazione.
pag. 550
24.6.
Meccanismi di comunicazione.
pag. 557
24.7.
Valutazione del personale
pag. 559
24.8.
Segnalazioni Provvedimenti disciplinari
pag. 560
24.9.
Progetto 2005.
pag. 559
CAP.25.
Dipartimento Cure Primarie di Riccione:
Relazione di fine anno 2004.
pag. 569
25.1.
Area Gestionale.
pag. 569
25.1.1
Indicatori di gestione del personale.
pag. 569
25.1.2.
Report andamento pianta organica.
pag. 571
25.2.
Mobilità e Part –Time.
pag. 573
25.3.
Personale con prescrizione medica.
pag. 575
25.4.
Stato dell’arte progetti di miglioramento.
pag. 577
25.5.
Formazione.
pag. 588
25.6.
Meccanismi di comunicazione.
pag. 595
25.7.
Valutazione del personale
pag. 598
25.8.
Segnalazioni Provvedimenti disciplinari
pag. 598
25.9.
Progetti 2005.
pag. 599
Cap.26.
Settore trasversale delle Sale Operatorie: Relazione
di fine anno 2004.
pag. 603
26.1.
Area Gestionale.
pag. 603
26.1.1.
Indicatori di gestione del personale.
pag. 603
XV
26.1.2.
Analisi degli indicatori.
pag. 604
26.1.3.
Report andamento pianta organica.
pag. 605
26.2.
Mobilità e Part –Time.
pag. 606
26.3.
Personale con prescrizione medica.
pag. 606
26.4.
Stato dell’arte progetti di miglioramento.
pag. 607
26.5.
Formazione.
pag. 609
26.6.
Meccanismi di comunicazione.
pag. 611
26.7.
Valutazione del personale
pag. 612
26.8.
Segnalazioni Provvedimenti disciplinari
pag. 613
26.9.
Progetto 2004: Integrazione Blocco Operatorio RC/CT.
pag. 613
26.10.
Progetti 2004: conclusi con allegati.
pag. 614
26.11.
Progetti 2005.
pag. 614
Cap.27.
Ospedale Cervesi di Cattolica.
pag. 619
27.1.
La dotazione organica al 31 dicembre 2004.
pag. 619
27.2.
Sintesi degli indicatori: ferie, malattie, straordinari.
pag. 620
27.2.1.
Indicatori di gestione del personale.
pag. 620
27.2.2.
Analisi degli indicatori.
pag. 621
27.2.3.
Report andamento pianta organica.
pag. 622
27.3.
Dati di attività del blocco operatorio: confronto tra
Anno 2003 – 2004.
pag. 623
Dipartimento Salute Mentale: Relazione di fine
anno 2004.
pag. 627
28.1.
Area Gestionale.
pag. 627
28.2.
Mobilità e Part –Time.
pag. 630
CAP.28.
XVI
28.3.
Personale con prescrizione medica.
pag. 631
28.4.
Stato dell’arte progetti di miglioramento.
pag. 632
28.5.
Formazione.
pag. 634
28.6.
Meccanismi di comunicazione.
pag. 636
28.7.
Valutazione del personale
pag. 639
28.8.
Segnalazioni Provvedimenti disciplinari
pag. 639
28.9.
.
28.10.
Progetti 2005
pag. 640
Il Case Management presso il CSM.
pag. 641
CAP.29.
Relazione attività nella U.O. Post Acuti RN: anno 2004.
pag. 645
CAP.30.
Relazione annuale 2004 dell’attività svolta nell’U.O.
Post – Acuti di SN.
pag. 653
30.1.
Introduzione.
pag. 653
30.2.
Le norme regionali.
pag. 654
30.3.
Modalità assistenziali ed Organizzative.
pag. 654
30.4.
Presentazione dati.
pag. 655
30.5.
Verifica raggiungimento Obiettivi assistenziali.
pag. 658
30.6.
Conclusioni.
pag. 658
30.7.
Punti di debolezza.
pag. 659
XVII
TERZO VOLUME
PARTE QUINTA:
( A cura di L. Ridolfi)
fatta eccezione per i paragrafi:
1.B. - 1.C. - 10 – 11.A - 11.B.– 16 - 16.A,
APPENDICE STATISTICA 1:
Trends dotazione personale
Infermieristico.
pag. 674
APPENDICE STATISTICA 1.A:
Presidi Ospedalieri: Posti di lavoro
per“profilo professionale”
– Anno 2004.
pag. 675
APPENDICE STAISTICA
Dip. Cure Primarie RN/RC: Posti
di lavoro per“profilo professionale”
– Anno 2004.
pag. 685
1.B:
APPENDICE STATISTICA 1.C:
APPENDICE STATISTICA 2:
Dip. Salute Mentale: Posti di
lavoro per“profilo professionale”
– Anno 2004.
pag. 686
Dotazione organica Part time
al 31/12/2004.
pag. 687
APPENDICE STATISTICA 3:
Piani di assorbimento part – time
A livello dipartimentale.
pag. 690
APPENDICE STATISTICA 4:
Trend “personale inidoneo”.
pag. 698
APPENDICE STATISTICA 5:
Dipartimento di appartenenza
personale inidoneo.
pag. 699
Domande di mobilità presentate
per profilo.
pag. 700
APPENDICE STATISTICA 7:
Mobilità: Dipartimenti più ambiti.
pag. 701
APPENDICE STATISTICA 8:
Matrice dei dati riassuntivi a livello
Aziendale (Potenziamenti).
pag. 702
APPENDICE STATISTICA 9:
Potenziamenti: periodo marzo –
Dicembre 2004.
APPENDICE STATISTICA 6:
pag. 703
XVIII
APPENDICE STATISTICA 9.1:
Potenziamenti : periodo gennaio 2000
Febbraio 2004.
pag. 716
APPENDICE STATISTICA 10:
Dotazioni personale infermieristico
e di supporto (minuti assistenziali) pag. 717
APPENDICE STATISTICA 11:
Composizione delle èquipes
Infermieristiche a livello aziendale –
31/12/2004.
pag. 722
APPENDICE STATISTICA 11.A:
Composizione delle èquipes di TSRM
A livello aziendale – 31/12/2004.
pag. 733
APPENDICE STATISTICA 11.B:
Composizione delle èquipes di TLAB
A livello aziendale – 31/12/2004.
pag. 734
APPENDICE STATISTICA 11.C:
Composizione dotazione
Infermieristica anno 2004.
pag. 735
Articolazione delle èquipes
Infermieristiche per l’anno 2004
A livello aziendale.
pag. 736
Posti di lavoro personale
Infermieristico.
pag. 737
APPENDICE STATISTICA 11.D:
APPENDICE STATISTICA 12. A:
APPENDICE STATISTICA 12.B:
Posti di lavoro personale OTA/OSS.pag. 738
APPENDICE STATISTICA 13:
Monitoraggio ferie personale
Infermieristico per l’anno 2004.
pag. 739
APPENDICE STATISTICA 14:
Costo turni aggiuntivi anno 20012002 – 2003.
pag. 741
APPENDICE STATISTICA 14.A:
Distribuzione fruizione turni
Aggiuntivi al novembre 2003.
pag. 742
APPENDICE STATISTICA 15:
Costo turni aggiuntivi anno 2001 –
2002 – 2003 – 2004.
pag. 743
APPENDICE STATISTCA 15.A:
Distribuzione fruizione turni
Aggiuntivi anno 2004.
APPENDICE STATISTICA 16:
pag. 744
Turn-over del personale del comparto
Per l’anno 2004.
pag. 746
XIX
XX
INTRODUZIONE
I materiali che di seguito vengono proposti costituiscono strumento di consultazione per tutti
i professionisti che si propongono di:
- conoscere le iniziative e le attività condotte,
- conoscere e utilizzare i dati gestionali ed assistenziali,
- confrontare le esperienze di qualificazione delle modalità assistenziali.
La relazione è stata redatta dal gruppo della Direzione Assistenziale, sotto la supervisione
della responsabile della Direzione Assistenziale Ospedaliera ( D.A.I. Ridolfi Luciana) , che ne
ha curato la redazione, ed ampliata ai coordinatori che hanno collaborato assicurando i
contributi relativi ai progetti obiettivo di valenza aziendale.
La relazione che segue si propone come strumento efficace per dare visibilità ad argomenti ed
azioni, che hanno visto impegnati con entusiasmo e costanza una molteplicità di attori.
Prospetticamente si compone di cinque parti:
-
La prima parte riguarda:
‰
il governo delle risorse umane attraverso un modello di monitoraggio e di previsione
gestionale che si è basato su indici quali: Part Time – Mobilità – Inidoneità – Assenze
(ferie usufruite – malattie – infortunio – Legge 104 – Dlgs. 151/2001 – aspettative) Composizione
percentuale
delle
équipes
infermieristiche/tecniche,
Potenziamenti,
Valutazione dei minuti assistenziali, Turn-over del personale, ecc;
-
La seconda e la terza parte
mettono in luce le innovazioni/progetti gestionali, le
sperimentazioni e la gestione del rischio clinico di interesse infermieristico che hanno
caratterizzato il 2004 e, in particolare:
-
Innovazioni/progetti gestionali: Progetto continuità terapeutica ed assistenziale - Progetto
dolore post-operatorio anno 2004 - Progetti di assistenza per piccole èquipe e di
rimodulazioni organizzative – Progetto integrazione cartella infermieristica ed OSS –
Progetto ICTUS;
-
Sperimentazioni: Progetto della figura infermieristica nell’ambito della ricerca clinica Progetto implementazione delle consulenze infermieristiche – Progetto disfagia, ecc.;
XXI 1
-
Gestione del rischio clinico di interesse infermieristico: Indagine di prevalenza sulle lesioni
da decubito, sorveglianza degli eventi avversi correlati ai dispositivi vascolari impiantabili
, ecc.
¾ La quarta parte , riguarda l’analisi organizzativa effettuata dalle Direzioni Assistenziali di
dipartimento, nonché lo stato dell’arte dei progetti 2004;
¾ La quinta parte, infine, si configura come una appendice statistica contenente dati relativi
ad eventi gestionali.
XXII 2
PARTE PRIMA1
CAP.1. IL GOVERNO GESTIONALE:
STATO DELL’ARTE AL
DICEMBRE 2004.
Vengono, di seguito, riportati i punti critici dell’Area del Governo
gestionale che hanno maggiormente caratterizzato il 2004.
stata
quella
di
analizzare
le
variabili
di
tipo
L’esigenza
gestionale
che
è
hanno
maggiormente inciso sul fabbisogno di personale il quale - sia per la
numerosità, sia per la tipologia di orario di lavoro prevalentemente H 24,
nonché per l’accrescere di fenomeni legati agli istituti contrattuali (part time,
L. 104, D. Lgs 151/2001…) - ha raggiunto una dimensione tale da richiedere
un approfondimento a vari livelli di responsabilità aziendale. Ciò ha portato a
sviluppare, anche nel corso del 2004, un campo di “analisi di tipo
gestionale” al fine di analizzare le variabili che incidono sul fabbisogno di
personale
e
che
potrebbero
portare
a
meccanismi
di
“sofferenza”
dell’organizzazione. A tal fine sono stati monitorati alcuni dati ed effettuate
una serie di analisi di andamento su alcuni fenomeni quali:
1. dotazione organica aziendale
2. part - time;
3. personale con “prescrizione medica”;
4. mobilità;
5. potenziamenti della dotazione organica
6. minuti assistenziali erogati dal personale infermieristico ed
OTA/OSS;
7. composizione percentuale delle équipes infermieristiche
8. ferie
9. turni aggiuntivi.
1
La redazione della Parte Prima è stata curata dalla D.A.O. Luciana Ridolfi fatta eccezione per
i paragrafi 1.5. – 1.6. – 11.6.
1
23
1.1. – LA DOTAZIONE ORGANICA DEL PERSONALE DEL
COMPARTO AL 31 DICEMBRE 2004.
Il personale afferente alla Direzione Assistenziale a livello aziendale al
31.12.2004
è riportato
nella TABELLA 1. In essa, è possibile osservare i
seguenti dati:
ƒposti previsti in pianta organica (PP)2;
ƒposti ricoperti (PR);
ƒpersonale incaricato (INC), supplente (SUP) e straordinario (STR);
ƒtotale del personale in servizio (TOT. S.) ;
ƒpersonale assente (ASP);
ƒpersonale a part-time (nella percentuale del 50% e del 70%)
ƒ
TABELLA 1 – PERSONALE IN SERVIZIO NELL’AZIENDA AL 31 DICEMBRE 2004.
DESCRIZIONE
PP
PR
INC SUP STR TOT.S
ASP
PT50
COLLABORATORE
PROF.LE SANITARIO
ESPERTO
PERS.INFERM.
COLLABORATORE
PROF.LE SANITARIO INFERMIERE CAPO
SALA
COLLABORATORE
PROF.LE SANITARIO
OSTETRICA/O
COLLAB. PROF.LE
SANITARIODIETISTA
COLLAB. PROF.LE
SANITARIOASSISTENTE
SANITARIO
COLLAB. PROF.LE
SAN. - INFERMIERE
(ccnl 20/09/2001)
COLLAB. PROF.LE
SAN - INFERMIERE
PEDIATRICO (ccnl
20/09/01)
OPERATORE PROF.LE
II^ CAT.
PUERICULTRICE
10
9
0
0
0
9
1
60
55
0
0
0
55
1
41
37
0
1
2
40
1
11
8
0
0
0
8
0
2
38
27
0
0
0
27
0
1
1097
107
5
0
57
75
1207
106
52
3
3
0
0
0
3
0
5
5
0
0
0
5
0
PT70
2
1
1
2
1
76
2
2
La pianta organica rappresenta il riferimento massimo di personale, suddiviso per qualifiche,
che le aziende sono tenute a predisporre per assolvere ad obblighi normativi. E’ inviata alla
Regione e da questa approvata, dopo di che non ha effetto operativo sulla programmazione
del personale se non come numero massimo di personale assumibile.
2
24
DESCRIZIONE
PP
PR
INC SUP STR TOT.S
ASP
PT50
PT70
OPERATORE PROF.LE
II^ CAT. INFERMIERE
GENERICO (ad
esaur.)
COLLAB. PROF.LE
SAN.TEC. SAN.
LABORATORIO
BIOMED.
COLLAB. PROF.LE
SAN. TECNICO DI
ISTOPATOLOGIA
COLLAB. PROF.LE
SAN. TEC. SAN.
RADIOLOGIA MEDICA
COLLAB. PROF.LE
SAN. TEC. DI
NEUROFISIOPATOLO
GIA (ccnl 01)
COLLAB. PROF.LE
SANITARIOFISIOTERAPISTA
COLLAB. PROF.LE
SANITARIOLOGOPEDISTA
COLLAB. PROF.LE
SANITARIOORTOTTISTA/ASSIST.
OFTAMOLOGIA
COLLAB. PROF.LE
SANITARIOMASSAGGIATORE
N.V.
COLLAB. PROF.LE
SANITARIOEDUCATORE
PROFESSIONALE
COLLAB. PROF.LE
SANITARIOPERSONALE
RIABILITAZIONE
COLLAB. PROF.LE
SAN. TECNICO
AUDIOMETRISTA(ccnl
20/09/2001)
COLLAB. PROF.LE
SAN.MASSOFISIOTERAPIS
TA (ccnl
20/09/2001)
OPERATORE PROF.LE
II^ CAT.
MASSOFISIOTERAPIS
TA
78
74
0
0
3
77
4
1
2
73
66
0
1
12
79
4
5
8
3
3
0
0
0
3
1
86
79
0
0
0
79
5
3
3
0
0
0
3
1
42
34
0
1
0
35
3
4
6
22
19
0
0
2
21
0
1
1
6
5
0
0
0
5
0
4
3
0
0
0
3
0
30
28
0
0
0
28
2
2
1
0
0
0
1
0
3
2
0
0
0
2
0
3
1
0
0
0
1
0
8
8
0
0
0
8
0
3
1
3
3
25
DESCRIZIONE
PP
PR
COLLABORATORE
PROFESSIONALEASSISTENTE SOCIALE
OPERATORE TECNICO
ADDETTO
ALL'ASSISTENZA
OPERATORE SOCIO
SANITARIO
AUSILIARIO
SPECIALIZZATO
SOCIO
ASSISTENZIALE
45
43
33
19
107
54
1.2.
DATI
DI
INC SUP STR TOT.S
PT50
PT70
5
1
3
7
0
0
43
2
1
28
48
2
104
5
109
3
39
13
52
3
PIANTA
0
ASP
ORGANICA
DEL
PERSONALE
INFERMIERISTICO: ANNI 1999 – 2000 – 2001 – 2002 –
2003 – 2004.
Si presenta di seguito - TABELLA 2 - un prospetto
riassuntivo della
DOTAZIONE ORGANICA INFERMIERISTICA o FORZA PRESENTE
e del
PERSONALE FINANZIATO con riferimento agli anni 1999 – 2000 – 2001
- 2002 - 2003 - 2004.
Nella Tabella sottostante si è voluto rappresentare in maniera complessiva
l’andamento per la figura professionale “infermieri”; nel periodo considerato si
può rilevare come il numero totale di unità sia aumentato nell’Azienda USL di
Rimini.
La dotazione organica infermieristica o forza presente si riferisce alla
quantità di personale fisicamente ed operativamente presente nell’Azienda.
Essa subisce continue variazioni per le quote di personale in uscita definitiva
(pensionamenti) o temporanea (malattia) ed in entrata temporanea
(supplenza ) o definitiva (assunzione) nell’azienda.
Il personale finanziato riguarda la quota di personale che l’Azienda
retribuisce e comprende sia le unità effettivamente presenti, sia le unità
assenti a vario titolo.
Anche il personale finanziato subisce variazioni in base agli obiettivi ed agli
indirizzi aziendali e, entro certi limiti, è soggetto a vincoli di bilancio aziendale.
4
26
Il personale finanziato al dicembre 2004 è rappresentato da 1.293 unità;
ciò deriva dalla sommatoria dei 1.158
Ruolo coperti
+ 135 Infermieri
incaricati.
Il personale in servizio è pari a 1.183 unità di personale (1.293 unità di
personale finanziato – 110 unità assenti a vario titolo).
TABELLA 2
DOTAZIONE DI INFERMIERI NEL PERIODO: 1999/2000/2001/2002/200/2004.
DESCRIZIONE
Mese riferimento
Posti in Pianta
%di incremento
INFERMIERI - INFERMIERI GENERICI – PUERICULTRICI –
INFERMIERI PEDIATRICI
dic-99
dic-00
dic-01
dic-02 giu-03
dic-03
dic-04
1000
1025
1055
1097
1096
1184
1184
100%
103%
106%
110%
110% 118,00% 118,00%
Posti coperti in
Ruolo
971
1046
1085
1118
1126
1132
1.158
Incarichi su p.v.
supplenze
incarichi Straord.
Totale incarichi
5
34
86
125
0
44
42
86
1
67
14
82
0
26
59
85
0
17
77
94
0
15
158
173
0
57
78
135
1096
1132
1167
1213
1220
1305
1.293
97
999
82
1050
95
1072
118
1095
122
1098
115
1190
110
1.183
32
2
34
42
12
54
47
38
85
51
62
113
56
60
116
51
63
114
53
80
133
1021,33 1049,88 1073,55 1079,66 1149,25
1107,1
Personale
Finanziato
Assenze
Personale in
servizio
Part time 50%
Part time 70%
Totale Part time
Ruoli a tempo
pieno
Tasso di precarietà
[tempi determinati
su
personale
in
servizio]
Tasso di precarietà
[incarichi
straordinari
e
incarichi su p.v. su
posti di pianta]
954,38
11,60%
8,30%
7,50%
7,20%
9%
14%
11,41%
9,10%
4,60%
2,60%
3%
7,30%
14,%
6,58%
L’analisi della dotazione organica infermieristica degli ultimi 6 anni evidenzia
un progressivo aumento percentuale della dotazione stessa.
Nei 6 anni presi a riferimento (1999 – 2004) si osserva inoltre:
5
27
-
Progressivo incremento % del personale infermieristico
previsti (posti previsti da 1.000 a
-
sui posti
1.184);
Progressivo incremento % del personale finanziato e
in servizio
( da 1096 a 1.293 unità e da 999 a 1.183 unità);
-
Progressivo incremento del personale a tempo parziale (da 34 a
133 unità);
-
Andamento
oscillante
del
rapporto
personale
infermieristico
assente/ personale infermieristico incaricato;
-
tassi di precarietà elevati nel 2003 (14%) rispetto agli anni
precedenti
da attribuirsi alla gestione dello Stabilimento di
Cattolica.
[Vedi appendice statistica 1 – Trends Dotazione Personale Infermieristico].
1.3. PERSONALE INFERMIERISTICO : POSTI DI LAVORO
ANNO 2004.
Il riferimento principale per definire le dotazioni di personale è costituito dai
posti di lavoro.
Nella Tabella 3 sottostante viene riportata l’articolazione “reale” dei posti di
lavoro di
Personale Infermieristico ed O.T.A./O.S.S. a livello aziendale per
l’anno 2004.
I posti di lavoro sono una descrizione delle sedi effettive di risposta
qualificata ai bisogni sanitari degli utenti che si rivolgono all’Azienda USL.
I posti previsti in pianta organica, sia per il personale Infermieristico sia per
l’Operatore Socio Sanitario (OSS) e l’Operatore Tecnico Addetto all’Assistenza
(OTA) - rispettivamente pari a 1.184 infermieri e 140 O.S.S. E O.T.A. -, sono
declinati in posti di lavoro nell’Area Ospedaliera e nell’Area Territoriale come
indicati in Tabella 3.
La Tabella 3 si riferisce ai soli dati di tipo strutturale; quest’ultimo può essere
ulteriormente completato dai dati relativi all’impegno infermieristico e del
personale di supporto, ovvero ai minuti di assistenza che mediamente
vengono dedicati ai pazienti ricoverati. Tale dato riferibile all’anno 2004
disponibile in appendice statistica n. 10.
6
28
è
Mi preme
sottolineare che, l’attuale distribuzione degli O.T.A./O.S.S.
per
U.O. e Servizi segue le logiche che ci hanno guidato nell’inserimento degli
O.T.A. e sarà quindi soggetto a revisione.
La Direzione Assistenziale elaborerà quindi in tempi brevi una proposta di
inserimento dell’O.S.S. (metodologia, strumenti e risorse necessarie) affinché
l’introduzione di questa
nuova figura
in ambito ospedaliero e territoriale
possa incidere in modo positivo sulla operatività degli infermieri, sulla
valorizzazione del loro ruolo e delle figure di supporto, sulla integrazione
professionale per garantire risposte più ampie e articolate alle richieste della
popolazione.
Infine nell’ appendice statistica n. 1.A. – 1.B. – 1.C. - si riportano i posti di
lavoro
per profilo professionale suddivisi per singole
UU.OO e Servizi
dipartimentali aziendali.
TABELLA 3 – POSTI DI LAVORO AZIENDA USL DI RIMINI - ANNO 2004
PRESIDI OSPEDALIERI
INFERMIERI
O.T.A./O.S.S.
673
70
71
15
201
20
62
19
1.007
124
PRESIDIO RIMINI
PRESIDIO SANTARCANGELO
PRESIDIO RICCIONE
STABILIMENTO CATTOLICA
TOTALE AREA OSPEDALIERA
DIPARTIMENTO SALUTE MENTALE
74
DIPARTIMENTO
CURE
PRIMARIE
70
12
CURE
PRIMARIE
24
4
168
16
RIMINI
DIPARTIMENTO
RICCIONE
TOTALE AREA TERRITORIALE
DIPARTIMENTO SANITA PUBBLICA
12
U.O. CENTRALI
TOTALE GENERALE
5
1.192
140
[vedi in appendice statistica n. 12.A. e 12.B. – Posti di lavoro personale
infermieristico e personale OTA/OSS].
7
29
1.4. DATI GENERALI SULL’AZIENDA USL DI RIMINI
1) Dati generali sull’Azienda Sanitaria
AZIENDA UNITA' SANITARIA LOCALE DI
RIMINI
RIMINI
RN
° Tipologia di
struttura
AZIENDA
SANITARIA
° Personale infermieristico a ruolo o incaricato (con
Assistenti Sanitari, Vigilatrici d’Infanzia e Puericultrici)
esclusione di
° previsto
(Tot)
1175 (Dotazione
organica
approvata
dall’amministrazione (n° operatori)
° effettivo
(Tot)
1285 (Indica il n° di unità di personale
infermieristico al 31 dicembre 2004, a ruolo
od incaricato, con esclusione di Assistenti
Sanitari, Vigilatrici d’Infanzia e Puericultrici)
Di cui:
° a part
time
° dispensati
dall’assistenza (tot)
131
0
° dispensati dall’assistenza e
destinati ad attività non assistenziali
0
°
NON cittadini italiani:
° provenienti da Paesi
dell’Unione Europea
° provenienti da Paesi extra
Unione Europea
32
35
° Personale tecnico di assistenza a ruolo o incaricato (OTAA, OSS, AdB,
Ausiliari…)
° previsto
194
(Tot)
° effettivo
(Tot)
209
° Unità di personale infermieristico esterno per coprire posti
vacanti/servizi
° proveniente da Cooperative/Società
20
di lavoro interinale
° Liberi
0
professionisti
8
30
2)
Struttura territoriale dell’Azienda
° Personale infermieristico a ruolo o
incaricato:
° dedicato ad attività
assistenziali
171
° dedicato ad altre
attività
0
° Unità di personale tecnico di
assistenza
28
° Unità di Personale infermieristico esterno per coprire posti
vacanti/servizi:
°
da Cooperative
10
° liberi
professionisti
3)
Strutture sanitarie di staff
° Personale infermieristico a
ruolo o incaricato
5
° Unità di personale tecnico di
assistenza
0
° Unità di Personale infermieristico esterno per coprire posti
vacanti/servizi:
4)
° da Cooperative /
Società di lavoro interinale
0
° liberi
professionisti
0
Strutture amministrative e tecniche
° Personale infermieristico a
ruolo o incaricato
7
° Unità di personale tecnico di
assistenza
1
° Unità di Personale infermieristico esterno per coprire posti
vacanti/servizi:
° da
Cooperative
0
° liberi
professionisti
0
9
31
1.5.
PERSONALE:
COLLABORATORE
PROFESSIONALE
SANITARIO TECNICO DI LABORATORIO BIOMEDICO
E
TECNICO DI ISTOPOATOLOGIA: POSTI DI LAVORO ANNO
20043.
Il riferimento principale per definire le dotazioni di personale è costituito dai
posti di lavoro.
Nella Tabella 4 sottostante viene riportata l’articolazione “reale” dei posti di
lavoro di
Personale Tecnico sanitario di Laboratorio Biomedico a livello
aziendale per l’anno 2004.
I posti di lavoro sono una descrizione delle sedi effettive di risposta
qualificata ai bisogni sanitari degli utenti che si rivolgono all’Azienda USL.
I posti previsti in pianta organica,
Laboratorio
sia per il personale Tecnico sanitario di
Biomedico sia per il personale tecnico di Istopatologia -
rispettivamente pari a 73 Tecnici sanitari di Laboratorio Biomedico e 3 di
Tecnici di Istopatologia -, sono declinati in posti di lavoro
nell’Area
Ospedaliera come indicati in Tabella 4.
TABELLA 4 – POSTI DI LAVORO AZIENDA USL DI RIMINI - ANNO 2004
PRESIDI OSPEDALIERI
PRESIDIO RIMINI
T. LAB
T. ISTOP
72
3
PRESIDIO SANTARCANGELO
1
PRESIDIO RICCIONE
5
STABILIMENTO CATTOLICA
TOTALE AREA OSPEDALIERA
3
81 + 4 Coordinatori
Il paragrafo 1.5. è stato curato dalla D.A.D. Beatrice Dell'Aquila.
10
32
M
P
49 + 4 coord.
4
N
ASS
PD
18
1
PRESIDI OSPEDALIERI
PRESIDIO RIMINI
PRESIDIO SANTARCANGELO
1
PRESIDIO RICCIONE
1
1
1
2
55
5
1
20
STABILIMENTO CATTOLICA
TOTALE
1
Legenda:
M= MATTINO
P= POMERIGGIO
N= NOTTE
ASS= FERIE, MALATTIE, CONGEDI VARI, SMONTO E RIPOSO, ETC
1.6.
PERSONALE:
COLLABORATORE
PD= PRONTA DISPONIBILITA’
PROFESSIONALE
SANITARIO
4
TECNICO DI RADIOLOGIA MEDICA: POSTI DI LAVORO ANNO 2004 .
Il riferimento principale per definire le dotazioni di personale è costituito dai
posti di lavoro. Nella Tabella 5 sottostante viene riportata l’articolazione
“reale” dei posti di lavoro di
Personale Tecnico sanitario di Radiologia
medica a livello aziendale per l’anno 2004. I posti di lavoro sono una
descrizione delle sedi effettive di risposta qualificata ai bisogni sanitari degli
utenti che si rivolgono all’Azienda USL.I posti di lavoro previsti per il personale
Tecnico sanitario di Radiologia medica sono pari a 79 unita’ e sono declinati in
posti di lavoro nell’Area Ospedaliera e Territoriale come indicati in Tabella 5
TABELLA 5 – POSTI DI LAVORO AZIENDA USL DI RIMINI - ANNO 2004
PRESIDI OSPEDALIERI
TSRM
INFERMIERI
43
10
7
0
15
3
STABILIMENTO CATTOLICA
8
1
AREA TERRITORIALE
3
0
76 + 3 coor
14
PRESIDIO RIMINI
PRESIDIO SANTARCANGELO
PRESIDIO RICCIONE
TOTALE
M
P
N
OI
PD
PRESIDI OSPEDALIERI
4
Il paragrafo 1.6. è stato curato dal D.A.D. Giuseppe Serpe.
11
33
PRESIDIO RIMINI
19
12
1
12
4
PRESIDIO SANTARCANGELO
3
3
0
1
1
PRESIDIO RICCIONE
7
5
0
3
2
STABILIMENTO CATTOLICA
4
2
0
1
1
AREA TERRITORIALE
3
0
0
36
22
1
TOTALE
0
17
8
Leggenda:
M= MATTINO
P= POMERIGGIO
N= NOTTE
O.I.= FERIE, MALATTIE, CONGEDI VARI, SMONTO E RIPOSO, ETC
PD= PRONTA DISPONIBILITA’
CAP. 2. PART – TIME.
Anche per l’anno 2004, la Direzione Assistenziale ha dovuto necessariamente
focalizzare l’attenzione sull’analisi dei rapporti di lavoro a tempo parziale, in
quanto risulta evidente come l’introduzione di tale modalità oraria abbia un
impatto “problematico” sull’organizzazione del lavoro delle Aziende USL.
L’elaborazione dei dati acquisiti tramite l’U.O. Acquisizione e Sviluppo Risorse
Umane ci ha consentito di definire:
-
Andamento del fenomeno del part – time, particolarità e distribuzione fra le aree
di servizio;
-
Consistenza (in % rispetto ai dipendenti a tempo pieno) del rapporto di lavoro a
tempo parziale, rispetto ai profili oggetto dell’indagine (infermieri, fisioterapisti,
OTA, tecnici di laboratorio, ecc.).
2.1.
ANALISI
DEI
DATI
AGGREGATI
AZIENDALI
NELL’UTILIZZO DEL LAVORO A PART TIME.
Andando ad analizzare la percentuale di dipendenti part-time sulla dotazione
organica del profilo professionale, si evidenzia che il Personale del Comparto
con rapporto di lavoro a tempo parziale, al 31/12/2004, è pari a 192 unità,
12
34
su un totale di posti ricoperti in ruolo
(PR) di 1.768 ( dato riferito al
31/12/2004) ed una incidenza percentuale del tempo parziale sui posti
ricoperti (PR) del 11% circa.
Per
quel che
concerne
esclusivamente
l’Azienda, al 31 dicembre 2004 conta
il personale Infermieristico5
133 unità a part-time ( di cui n. 53
nella percentuale del 50% e n. 80 nella percentuale del 70%) su un totale di
posti previsti pari a 1.1.84 unità
ed una incidenza percentuale del tempo
parziale sulla dotazione organica di circa l’11,23%.
[Fonte U.O. Amministrazione del Personale].
Il conteggio delle ore mancanti dei 133 part time è di 1.834 ore mancanti a
settimana che corrispondono a circa 50,9 infermieri mancanti.
[Vedi in appendice statistica n. 2- DOTAZIONE ORGANICA PART TIME AL 31/12/2004
– con indicata la percentuale (%) di dipendenti part time sulla dotazione organica del
profilo] – [Fonte U.O. Amministrazione Personale].
2.2. TREND DEL PERSONALE INFERMIERISTICO A PART
TIME NELL’AMBITO DELL’AZIENDA USL DI RIMINI
INFERMIERI A PART
TIME
PART TIME 50%
PART TIME 70%
ANNO
1999
32
2
ANNO 2000 ANNO 2001 ANNO 2002
42
12
47
38
51
62
ANNO
2003
51
63
ANNO 2004
53
80
5
I profili di “Infermieri”, “Puericultrici”, “Infermiere Pediatrico” e “Infermieri generici” sono
stati unificati e considerati come dato aggregato.
13
35
Grafico 1. – TRENDS INFERMIERI A PART TIME
AZIENDA USL DI RIMINI:
TRENDS INFERMIERI A PART TIME
90
80
80
70
63
62
60
51
47
50
40
53
51
42
38
PART TIME 50%
PART TIME 70%
32
30
20
10
12
2
0
ANNO 1999
ANNO 2000
ANNO 2001
ANNO 2002
ANNO 2003
ANNO 2004
2.3. QUANTITA’ DELL’ORARIO A PART TIME.
Sulle
caratteristiche
del
fenomeno
del
part
time
si
evidenzia
un
consolidamento del tetto massimo alle 25 ore e più precisamente:
-
Personale del Comparto : dei 192 soggetti a part time, n. 82 lavorano nella
percentuale del 50% e n. 110 nella percentuale del 70%;
-
Personale Infermieristico: dei 133 soggetti a part time, n. 53 lavorano nella
misura del 50% e n. 80 nella misura del 70%.
14
36
2.4. PERSONALE DEL COMPARTO: CONCENTRAZIONE DEI
PART–TIME RISPETTIVAMENTE NELL’AREA OSPEDALIERA E
NELL’AREA TERRITORIALE.
I 192 Operatori del Comparto a part time presentano una distribuzione
percentuale (%) nell’Area Ospedaliera e nell’Area Territoriale nel seguente
modo:
TABELLA 6 –
CONCENTRAZIONE DEI PART TIME AREA OSPEDALIERA E TERRITORIALE ANNO
2004
Percentuale(%)
Concentrazione
part time
Sede di lavoro
Unità di personale
a part time
57,29%
PRESIDIO RIMINI
110 unità
3,65%
PRESIDIO SANTARCANGELO
7 unità
16,15%
PRESIDIO
RICCIONE/CATTOLICA
31 unità
22,92%
AREA TERRITORIALE/ASRI
44 unità
TOTALE GENERALE
192
CONCENTRAZIONE DEI PART TIME AREA OSPEDALIERA E TERRITORIALE
- ANNO 2004
PART TIME 192 UNITA'
OSPEDALE INFERMI
57,29%
OSPEDALE SANTARCANGELO
3,65%
OSPEDALE RICCIONE-CATTOLICA
16%
AREA TERRITORIALE/ASRI
22,92%
15
37
GRAFICO 2.:
ANNO 2004 - DOTAZIONE PERSONALE COMPARTO A PART TIME :
Concentrazione PT Area Ospedaliera e Area Territoriale
PART TIME 192 UNITA'
23%
0%
OSPEDALE INFERMI
OSPEDALE
SANTARCANGELO
57%
16%
OSPEDALE RICCIONECATTOLICA
4%
AREA TERRITORIALE/ASRI
2.5. ARTICOLAZIONE DELL’ORARIO A PART T- TIME.
L’analisi sull’articolazione dell’orario ha evidenziato come la maggioranza dei
casi
si
concentri
nelle
articolazioni
di
orario
orizzontale
e
verticale
(rispettivamente 10% e 88%), mentre risulta minima l’incidenza dell’orario
ciclico (2%) e non praticata la modalità mista.Inoltre risulta al 31/12/2004
l’impiego di part time in turni esclusivamente diurni (99% dei casi).
Va precisato che è stato raggiunto il tetto del 25% nella dotazione organica
per le qualifiche di Dietista, Puericultrice e Fisioterapista.
16
38
2.6. LA GESTIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO
PARZIALE DEL PERSONALE INFERMIERISTICO E TECNICO
NELL’ANNO 2004 [REDAZIONE 3° MAPPATURA-QUADRO]
La necessità di disciplinare il rapporto a part time ha indotto la Direzione
Assistenziale,
nell’arco temporale 2001 – 2004, a lavorare intensamente al
“ Progetto part time”.
Lo scopo del lavoro condotto dal 2001 ad oggi è stato quello di:
1. identificare “scenari organizzativi” per l’inserimento del personale a part
time;
2. evidenziare requisiti organizzativi minimi essenziali per consentire un
inserimento operativo efficace ed efficiente di tale personale;
3. adottare un
Regolamento Aziendale per
disciplinare l’inserimento del
personale infermieristico part time contenuto nell’Accordo Integrativo
Aziendale del personale del comparto sanità per il triennio 1999/2001;
4. predisporre ed aggiornare con dinamicità “mappe delle necessità aziendali”
in grado di controllare il ricorso al part
time. A tale scopo sono state
realizzate le seguenti mappature – quadro:
-
1° mappatura di posti a part time nel febbraio 2001
2° mappatura di posti a part time nel settembre 2003
3° mappatura di posti a part time nell’ottobre 2004.
Il continuo aumento ed il conseguente effetto “cumulativo” del personale a
part-time, ha richiesto nel 2004 di ri-disciplinare tale rapporto di lavoro, visto
l’aumento esponenziale delle richieste di passaggio a tale istituto (si sono
registrate infatti nel corso dell’anno circa 78 nuove richieste) portando
obbligatoriamente
disponibili
la
mediante
Direzione
una
3°
Assistenziale
“mappatura
–
a
ri-programmare
quadro”,
i
posti
individuando
la
percentuale (%) per tipologia di part time accettabile da un punto di vista
organizzativo.
Si è valutato che gli attuali part time attivati e consolidati facciano parte
integrante della nuova mappatura elaborata.
17
39
In sintesi – nell’ambito di questa questa terza fase - la gestione del fenomeno
del part time ha previsto il seguente percorso:
-
Progettazione di una 3° mappatura quadro che è stata preceduta da due
indagini fondamentali:
1. La prima
è stata finalizzata alla raccolta di informazioni funzionali
all’identificazione dei servizi in possesso delle condizioni strutturali ed
organizzative compatibili con l’inserimento del personale a part time.
Durante l’indagine, rivolta ai Coordinatori sia ospedalieri che territoriali, è
stata formulata la richiesta di evidenziare quale tipologia di part time fosse
più idonea alle caratteristiche del servizio, unitamente alle fasce orarie e
alle modalità di turnazione;
2. la seconda indagine ha
previsto un’intervista mediante apposita scheda
(già utilizzata per la costruzione della 2° mappatura-quadro) rivolta ai 78
dipendenti che avevano inoltrato domanda di part time. L’intervista aveva
lo scopo di indagare le seguente aree tematiche: Motivazioni analistiche Quantità oraria richiesta a part time - Articolazione dell’orario
e
distribuzione della quantità oraria - Possibili alternative all’utilizzo del part
time (flessibilità oraria ) - Utilizzo di istituti alternativi al part time
(esenzione turno notturno, Legge 104, ecc.).
Questo lavoro, che pur nella sua semplicità ha richiesto un notevole impegno
(indagine rivolta ai Coordinatori
e ai Dipendenti in Azienda), ha aperto la
strada a nuove possibilità di sperimentazione organizzativa. Grazie a questo
insostituibile contributo, infatti, la Direzione Assistenziale è riuscita a
collocare efficacemente gli aspiranti part time nel 50% dei casi.
Inoltre l’intervista, permettendo di suggerire ai dipendenti l’utilizzo alternativo
di istituti, ci ha permesso di registrare una discreta percentuale di rinunce al
part time (circa n. 8 dipendenti su 78 hanno rinunciato al part time optando
per altri istituti quali la L. 53 “esenzione turno notturno”, la Legge 104, ecc.).
18
40
2.7.
“PIANO DI ASSORBIMENTO”
DEL PERSONALE DEL
COMPARTO A PART TIME: ANNO 2004 – 2005.
Il “piano di assorbimento part - time” per l’anno 2004 – 2005 è stato redatto
da ciascuna Direzione Assistenziale Dipartimentale con la supervisione della
Direzione Assistenziale Ospedaliera.
Nelle tabelle allegate in appendice statistica n.3 vengono illustrati i “piani di
assorbimento per ciascun dipartimento aziendale”, nonché una “sintesi
aziendale” contenente:
-
n° totale di operatori che hanno fatto richiesta di part time al 31 dicembre
2004 (78 unità);
-
n° totale di operatori assorbibili in part time (33 unità)
-
n° totale di unità da immettere a compensazione per effetto dei passaggi a
part time
delle 33 unità (7 unità a t.pieno + 1 PT 50% + 1 PT al
70%);
-
n° totale operatori che saranno sottoposti a rivalutazione nel 2005 (30
unità)
-
n° totale operatori che hanno rinunciato al part time (8 unità)
-
n°
totale operatori in Legge 1204/71
e da sottoporre a rivalutazione
(7unità).
19
41
CAP.3.
PERSONALE DEL COMPARTO CON “PRESCRIZIONE
MEDICA ALLA FUNZIONE DI ASSISTENZA” RELATIAMENTE
ALL’ANNO 2004.
Con il termine prescrizione si fa riferimento a quelle unità di personale in
situazione “critica” per motivi di ordine fisico e/o psicologico che, sulla base di
una specifica prescrizione rilasciata dalla Medicina del Lavoro, non sono in
grado di adempiere alla
totalità delle
funzioni assegnate rispetto al ruolo
ricoperto.
3.1.
ANALISI
DEI
DATI
AGGREGATI
AZIENDALI
SUL
FENOMENO DELLE “PRESCRIZIONI MEDICHE”.
Il continuo aumento ed il conseguente effetto “cumulativo” del personale
prescritto nel 2004 impone attente procedure di monitoraggio.
Dall’ultima
versione
aggiornata
della
“mappatura
aziendale
del
personale prescritto” – 31 dicembre 2004– emerge infatti che il numero
totale dei dipendenti in Azienda che presentano una certificazione medica è
pari a
244 unità, con una incidenza percentuale delle prescrizioni sulla
dotazione organica pari al 13,5%.
In particolare, come si evince dalla Tabella 8, tale aumento si registra anche
per l’anno 2004 per l’area degli O.T.A./O.S.S. (n. 26 prescritti del 2004
contro i 23 dell’anno 2003) e degli Infermieri (n. 165 prescritti del 2004
contro i 145 dell’anno 2003).
Si osserva inoltre, nella Tabella 7, la maggior concentrazione del personale
prescritto nell’Area Ospedaliera (212 unità prescritte) rispetto all’Area
Territoriale (32 unità prescritte).
20
42
TABELLA 7 –
CONCENTRAZIONE DEL PERSONALE CON PRESCRIZIONE MEDICA ANNO 2004
AZIENDA USL DI RIMINI: PERSONALE CON PRESCRIZIONE MEDICA AL 31/12/04
DESCRIZIONE
INFERMIERE
AREA OSPEDALIERA
122
AREA
TERRITORIALE
21
5
TOTALE
143
INFERMIERE GENERICO
17
T.LABORATORIO
11
11
T.RADIOLOGIA
5
5
COORDINATORI
5
5
OSTETRICA
1
1
PUERICULTRICE
3
3
ASS.SANITARI
FISIOTERAPISTA
2
MASSOFISIOTERAPISTA
1
ORTOTTIST
A
O.T.A./O.S.S
.
A.S.S.S.
22
1
1
1
3
1
1
1
25
1
26
14
2
16
OPERATORE TECNICO
1
1
OP.TECNICO AUTISTA
1
1
NON SPECIFICATO
4
4
TOTALE
212
32
244
TABELLA 8 –
TRENDS DELLE PRESCRIZIONI DEL PERSONALE INFERMIERISTICO ED O.T.A./O.S.S.
DESCRIZIONE
O.T.A./O.S.S
.
INFERMIERI + GENERICI
2001
2002
2003
2004
17
19
23
26
108
127
145
163
21
43
3.2. PRINCIPALI CAUSE DI “PRESCRIZIONE MEDICA ALLA
FUNZIONE
DI
ASSISTENZA”
NEL
PERSONALE
DEL
COMPARTO.
Sulla base dei referti medici
rilasciati dal Servizio di Medicina Preventiva e
dalla Commissione Medico – Legale Collegiale risulta (cfr. Tabella 9 ) che le
cause principali che portano a limitazioni funzionali nel dipendente sono:
-
movimentazione manuale dei carichi (116 casi)
-
esenzione dai turni notturni (14 casi)
-
allergia al lattice/disinfettanti (10 casi)
-
altre cause (104 casi) quali : stazione eretta,
disturbi osteo-articolari,
dermatiti irritative da contatto, problemi psico-fisici, ecc..
TABELLA 9 –
PRINCIPALI CAUSE CHE PORTANO A LIMITAZIONE FUNZIONALE DEL PERSONALE
GRAFICO
DESCRIZIONE
AZIENDA USL RIMINI:
PERSONALE CON PRESCRIZIONE MEDICA
AL 31/12/04
TOTALE DI CUI:
PRESCRIZIO
NI
M.M.C.
ESENZIONE
TURNI
NOTTURNI
11
INFERMIERE
INFERMIERE
GENERICO
T. LABORATORIO
T. RADIOLOGIA
COORDINATORI
PUERICULTRICE
ASS. SANITARI
OSTETRICA
FISIOTERAPISTA
MASSOFISIOTERAPIS
TA
ORTOTTISTA
O.T.A./OSS
A.S.S.S.
OPERATORE TECNICO
OP. TECNICO AUTISTA
143
22
64
3
11
5
5
3
1
1
3
1
5
3
4
2
NON SPECIFICATO
TOTALE
4
244
1
26
16
1
1
ALLERGIE AL ALTRE CAUSE
LATTICE
8
60
19
6
1
1
1
1
1
1
2
1
1
19
10
4
116
1
1
14
10
1
6
5
1
1
104
22
44
Questi eventi, come quelli legati al fenomeno del Part Time, agiscono
direttamente sul mantenimento dei livelli assistenziali nelle aziende sanitarie e
necessitano
quindi
di
estrema
attenzione,
specialmente
all’atto
della
composizione percentuale delle équipes infermieristiche.
Come per il part time, anche per le prescrizioni l’obiettivo è quello di porsi
in un ottica di programmazione per poter gestire un fenomeno altrimenti non
controllabile.
3.3. TREND
DEL PERSONALE CON “PRESCIZIONE MEDICA
ALLA FUNZIONE DI ASSISTENZA” NELL’ARCO TEMPORALE
1985 – 2004.
La Tabella in appendice statistica n. 4 mostra l’aumento esponenziale ed il
conseguente effetto “cumulativo” del Personale del Comparto con prescrizione
medica nel periodo di osservazione ricompresso tra il 1985 e il 2004.
In tale periodo infatti
si è registrato negli anni un aumento esponenziale
nell’area prioritariamente degli Infermieri e degli OTA./O.S.S.
[Vedi in appendice statistica n. 4 : Trend personale inidoneo].
Il Grafico 3 ci mostra l’aumento esponenziale nell’Area degli Infermieri.
Infine la Tabella in appendice statistica n. 5 mostra - in ordine decrescente la concentrazione del personale inidoneo nei diversi dipartimenti aziendali.
[Vedi in appendice statistica n. 5 : Dipartimento di appartenenza personale
inidoneo].
23
45
GRAFICO 3 – TRENDS INFERMIERI INIDONEI – AZIENDA USL RIMINI.
numero
Trend Infermieri inidonei - Azienda
USL Rimini
50
40
30
20
10
0
1985
1990
1995
2000
anno
24
46
CAP.4.
MOBILITA’
INTERNA
DEL
PERSONALE
DEL
COMPARTO.
Si forniscono di seguito
nel Grafico 3 e Grafico 4
e
nella Tabella in
Appendice statistica n. 6 (domande di mobilità per profilo) alcuni dati
sull’andamento del fenomeno “mobilità interna del Personale del Comparto”
allo scopo di stimolare in chi leggerà tali dati un livello di riflessione tale da
rendere il fenomeno meno pesante dal punto di vista burocratico e più
flessibile da un punto di vista gestionale.
DATI:
Sono state presentate – nel periodo
ricompresso tra il 1997 e il 2004 –
numero 585 domande di mobilità (Tabella 10) cosi suddivise per anno di
riferimento:
TABELLA 10 – NUMERO DOMANDE MOBILITA’ PERSONALE COMPARTO
anno numero
tasso*1000
1997
1
1998
2
1999
1
1,03
2000
21
20,08
2001
59
54,38
2002
119
106,44
2003
136
120,14
2004
241
(vuote)
5
Totale
585
TABELLA 10.A. – DOMANDE DI MOBILITA’ ACCOLTE
Domande
soddisfatte
no
478
si
107
81,7%
18,3%
Totale
585
25
47
GRAFICO 4 – MOBILITA’ PERSONALE COMPARTO AZIENDA USL RIMINI
Mobilità personale comparto Azienda
USL Rimini
numero
300
200
100
0
1996
1998
2000
2002
2004
2006
anno
GRAFICO 5 –
ANDAMENTO TASSO MOBILITA’ (X 1000) PERSONALE COMPARTO AZIENDA USL DI
RIMINI
tasso
Andamento tasso mobilità (x 1.000)
personale comparto AUSL Rimini
140,00
120,00
100,00
80,00
60,00
40,00
20,00
0,00
1998
1999
2000
2001
2002
2003
2004
anno
26
48
4.1. DIPARTIMENTI PIU’ AMBITI E RELATIVA PERCENTUALE
DI ASSEGNAZIONE.
L’obiettivo di questa analisi è verificare quali sono i dipartimenti che nell’arco
degli 8 anni (1997 – 2004) hanno avuto più richieste di mobilità da parte del
Personale del Comparto.
Prendendo a riferimento l’anno 2004 le domande presentate dal Personale del
Comparto sono state 241 e i Dipartimenti che hanno avuto più richieste sono
stati:
-
Emergenza – Urgenza n. 47 domande ( (19;5%)
-
Stabilimento di Cattolica n. 36 domande (14,9%)
-
Cure Primarie di Rimini e di Riccione n. 23 domande (9,5%)
-
Oncologico n. 17 domande (7,1%)
-
Nefro – Urologico n. 16 domande (6,6%)
-
Ecc.
[Vedi appendice statistica n. 7 – Mobilità: Dipartimenti più ambiti].
27
49
CAP.5.
POTENZIAMENTI:
POTENZIAMENTI
IN
“MONITORAGGIO
RISORSE
UMANE
A
DEI
LIVELLO
AZIENDALE”.
Anche nel corso del 2004 su mandato del Direttore Assistenziale Aziendale, è
stata condotta - nell’ambito della Direzione Assistenziale – un’indagine
finalizzata alla ricostruzione quantitativa sia dei potenziamenti, sia delle
eventuali riduzioni in risorse umane a livello di tutte le Unità Operative
aziendali. Tale Indagine si riferisce ad un periodo di osservazione di 10 mesi
(marzo – dicembre 2004).
Le osservazioni effettuate in rapporto alla finalità dell’indagine hanno
riguardato le seguenti variabili:
1. AMPLIAMENTO DELLA DOTAZIONE PER POTENZIAMENTO : indica le
unità di personale che è stato necessario immettere nel sistema per:
‰
‰
mantenere o riallineare i livelli assistenziali standard;
fronteggiare
eventuali
aumenti
nei
livelli
di
produzione
o
di
complessificazione dell’attività assistenziale con conseguente aumento dei
“posti
di
lavoro”
e
delle
“posizioni
di
lavoro”
richieste
dall’unità
organizzativa e dalle sue articolazioni;
‰
adeguamento degli organici per effetto del passaggio a part time del
personale dipendente;
‰
ecc.
2. AMPLIAMENTO DELLA DOTAZIONE PER RIORGANIZZAZIONE: indica
le unità di personale che è stato necessario impiegare per le seguenti
motivazioni:
‰
realizzare nuovi investimenti (es. ampliamenti dei servizi o rimodulazioni
connesse al P.A.L.);
‰
fronteggiare modifiche nelle modalità assistenziali e organizzative:
28
50
-
Aumento
del
livello
di
complessità
organizzativa:
es.
implementazione di attività di pre – ospedalizzazione, ecc.
-
Aumento nel livello di complessità dei trattamenti clinico-diagnostici:
es inserimento di branche specialistiche all’interno di U.O. già
strutturate;
‰
fronteggiare necessità
organizzative e logistiche alternative
in alcune
Unità Operative (es. Ostetricia/Sala Parto e Ginecologia/Fisiopatologia della
Riproduzione – Chirurgia Generale e Chirurgia Vascolare);
‰
realizzare progetti assistenziali innovativi;
‰
riorganizzazione dei modelli di integrazione tra personale di supporto e
personale infermieristico;
‰
ecc.
3. APERTURA DI NUOVE UNITA’ OPERATIVE [indica le unità di personale
che è stato necessario acquisire in Azienda per realizzare l’ apertura di
nuove Unità Operative/Servizi, ecc.]
4. AMPLIAMENTO DELLA DOTAZIONE PER “INTERNALIZZAZIONE”
[indica le unità di personale che è stato necessario immettere nel sistema
in seguito al superamento del meccanismo delle “esternalizzazioni”]
5. RIDUZIONE DELLA DOTAZIONE PER RIORGANIZZAZIONE [indica la
disponibilità di risorse a seguito di disinvestimenti: es. ridimensionamenti
di Unità Operative e/o riconversione di strutture, ecc.]
La rilevazione dei dati finalizzati al monitoraggio dei potenziamenti o riduzioni
in risorse umane
ha comportato l’accertamento e l’annotazione, per ogni
singola Unità Operativa oggetto di indagine, dei livelli e della modalità con cui
ciascuna variabile si è presentata nella stessa.
L’accertamento è stato realizzato attraverso il ricorso a fonti documentarie
esistenti
( analisi della turnistica di servizio riferita al quinquennio,
reportistica prodotta dai Coordinatori delle varie Unità Operative/Servizi,
29
51
reportistica prodotta dalle Direzioni Assistenziali Dipartimentali, reportistica
fornita dagli Uffici deputati alla rilevazione delle presenze /assenze del
personale).
5.1. PRODUZIONE DEI DATI.
E’ stata costruita una matrice dei dati riassuntivi a livello aziendale (Vedi
appendice statistica n. 8 – Matrice dei dati riassuntivi a livello aziendale)
nell’ambito della quale si possono osservare, in corrispondenza delle righe, le
variabili osservate (potenziamento e o riduzioni in risorse umane) e
delle
colonne, le unità di personale per professionalità e qualifica riferite a ciascuna
variabile.
Passando dal generale al particolare si può inoltre evincere a livello analitico,
(Vedi appendice statistica n. 9 – Potenziamenti in risorse umane a livello
dipartimentale: periodo marzo – dicembre 2004) come si sono declinate le
variabili prese in considerazione,
sia nelle singole Unità Operative, sia
globalmente a livello di ciascun Dipartimento.
Alle Tabelle riassuntive Dipartimentali è stata allegata una legenda per
facilitare la lettura e la consultazione dei dati rilevati nel corso dell’indagine.
CAP.6.
VALUTAZIONE
ASSISTENZIALI
INFERMIERISTICO
COMPLESSIVA
EROGATI
E
DI
DAL
SUPPORTO
DEI
MINUTI
PERSONALE
NELLE
UNITA’
OPERTIVE PER L’ANNO 2004.
La valutazione complessiva dei minuti assistenziali erogati nelle Unità
Operative/Dipartimenti – per l’anno 2004 -
indica una equilibrata
distribuzione del personale ed un sostanziale rispetto dei livelli da garantire
concordati, con valori di livelli assistenziali comunque superiori rispetto a
30
52
quelli garantiti nel 2003. Si osserva infatti una buona distribuzione del
personale infermieristico ed OTA/OSS.
[Vedi
in appendice statistica n. 10: STANDARD DI PERSONALE: LIVELLI
ASSISTENZIALI
ESPRESSI
IN
MINUTI
RELATIVI
AL
PERSONALE
INFERMIERISTICO E DI SUPPORTO].
CAP.7.
COMPOSIZIONE
PERCENTUALE
DELLE
EQUIPES
INFERMIERISTICHE E TECNICHE DELLE DIVERSE UNITA’
OPERTIVE/DIAPRTIMENTI AZIENDALI.
In Appendice statistica n. 11 è
possibile analizzare un apposito
prospetto
finalizzato alla descrizione del micro e macro sistema operativo dal punto di
vista delle risorse umane. La dotazione di ogni Unità Operativa/Dipartimento è
stata infatti
suddivisa percentualmente facendo riferimento alle seguenti
micro-variabili di tipo gestionale: personale presente a part time e a “turno
diurno fisso”, personale che usufruisce della Legge 104, Legge 53 e permessi
sindacali. Ciò ci ha
restituito una
“fotografia” della composizione
quali-
quantitativa di ogni singola équipe infermieristica rispetto alle variabili sopra
descritte.
In appendice statistica n.11.A. e 11.B. è possibile analizzare rispettivamente
la composizione delle èuipes del personale TSRM e TLAB.
31
53
TABELLA 11 –
L’ARTICOLAZIONE DELLE EQUIPES INFERMIERISTICHE PER L’ANNO 2004 A
LIVELLO AZIENDALE E’ SUDDIVISA NEL MODO SEGUENTE:
ARTICOLAZIONE
PERSONALE A PERSONALE
PERSONALE
PERSONALE
PART TIME
CHE
CHE
CHE
USUFRUISCE
USUFRUISCE USUFRUISCE organizzazione
DELLA
DELLA
DEI
LEGGE 53
LEGGE 104
PERMESSI
”esonero
DIUNISTI h 12 Diurnisti Turnisti
per
SPPA
servizi
SINDACALI
turni
notturni”
AREA
102
20
19
2
197
6
1
101
25
3
298
27
625
OSPEDALIERA
ARA
31
37
TERRITORIALE
TOTALE
133
20
27
In sintesi la “fotografia aziendale” del personale infermieristico per l’anno
2004 è la seguente:
TABELLA 12 – INFERMIERI TURNISTI AL 31/12/2004
TURNISTI:
1. PART TIME H 24
=
6
2. LEGGE 104 TURNISTI
=
7
3. TURNISTI H 24
=
662
4. PERMESSI SINDACALI
=
3
TOTALE TURNISTI
=
678
TABELLA 13 – INFERMIERI DIURNISTI AL 31/12/2004
DIURNISTI:
5. PART TIME H 12
=
127
6. LEGGE 104
=
18
7. DIURNISTI H 12
=
298
8. DIURNISTI X SPPA
=
27
9. LEGGE 53 “esonero turni notturni”
=
20
TOTALE TURNISTI
=
490
32
54
662
[Vedi
appendice
statistica
n.11.C:
“Composizione
della
dotazione
infermieristica per l’anno 2004 ” e in appendice statistica n. 11.D. :
“Articolazione delle èquipes infermieristiche per l’anno 2004].
Dall’analisi dei dati riferiti all’anno 2002
e all’anno 2003 emerge
un’esplosione dei benefici connessi alla legge n. 53 ( “esenzione dai turni
notturni” ) e una riduzione sostanziale dei permessi sindacali.
La conoscenza della esatta composizione delle équipes infermieristiche è
informazione di estrema importanza ai fini gestionali sia per la garanzia della
continuità assistenziale sia per il mantenimento dei minuti assistenziali
concordati.
Essenziale
diventa
quindi,
per
la
D.A.,
la
costante
monitorizzazione della “percentuale di composizione” e degli eventuali
processi di riequilibrio di situazioni percentualmente non accettabili.
CAP.8. ANDAMENTO FERIE PERSONALE DEL COMPARTO.
La Direzione Assistenziale ha costantemente monitorato per l’anno 2004 - sia
a livello di Unità Operativa sia a livello di Dipartimento” - l’andamento degli
eventi gestionali “ferie e assenze a vario titolo” allo scopo di valutarne
eventuali scostamenti tra
la
reale
gli
“programmazione delle ferie” messa in
atto dai Coordinatori e le potenzialità
offerte dall’organico integrativo in
dotazione alle diverse Unità Operative e Dipartimenti.
In appendice statistica n. 13 [Monitoraggio ferie personale infermieristico per
l’anno 2004] si riporta il report statistico – redatto a cura dell’U.O.
Amministrazione del Personale - relativo al monitoraggio delle ferie del
personale infermieristico, aggregato per dipartimento, con la situazione
aggiornata al 30 settembre 2004, che mostra il raggiungimento dell’obiettivo
aziendale (residuo ferie) come evidenziato nel report stesso.
33
55
CAP.9. L’ISTITUTO DEI TURNI AGGIUNTIVI: TRE ANNI DI
ESPERIENZE.
Tra le novità caratterizzanti il secondo ed il terzo trimestre dell’anno 2002 si
collocava la gestione dell’istituto denominato “ turni aggiuntivi”.
Le cornici normative atte a creare le condizioni operative d’utilizzo sono state
in ordine cronologico:
1. il decreto – legge 12 novembre 2001, n. 402, recante:” Disposizioni urgenti
in materia di personale sanitario”, convertito in legge, con modificazioni,
dall’art. 1 della legge 8 gennaio 2002, n. 1; in particolare l’art.1,
“prestazioni aggiuntive programmabili da parte degli infermieri dipendenti
ed emergenza infermieristica;
2. la delibera della Regione Emilia Romagna n. 1461/02 del 2/08/02 avente
per oggetto l’adozione dell’atto d’indirizzo sui criteri di autorizzazione
regionale in materia di personale sanitario ai sensi del D.L. n. 402/01.
La legge n. 1/02 nota anche come legge per l’emergenza infermieristica, è
finalizzata a fornire ulteriori strumenti per fronteggiare l’emergenza derivante
da carenza di personale infermieristico e tecnico sanitario di radiologia medica
alla quale non è stato possibile dar riscontro con le ordinarie modalità previste
dalla legislazione e dai CCNL vigenti.
L’art.1 recita che :
“ in caso di accertata impossibilità a coprire posti di infermiere e di tecnico
sanitario di radiologia medica mediante il ricorso a procedure concorsuali, le
Aziende previa autorizzazione della Regione e nei limiti delle risorse finanziarie
connesse alle corrispondenti vacanze di organico
ricomprese nella
programmazione triennale..omissis..”.
34
56
La direttiva regionale nell’emanare l’atto di indirizzo precisa i presupposti per
l’autorizzazione, concessa alle Aziende dalla Regione, fissati nei seguenti
punti.
•
gli enti richiedenti l’autorizzazione devono dimostrare di aver utilizzato tutti
gli strumenti giuridici e contrattuali ordinari ed organizzativi, in particolare:
•
esaurimento della graduatoria per assunzioni, indisponibilità di personale
da acquisire tramite l’utilizzo delle procedure di mobilità esterna;
•
attestazione
dell’utilizzo
nell’anno
di
riferimento
dell’istituto
dello
straordinario con riferimento ai profili interessati (infermieri e tecnici
sanitari),
almeno
nella
quantità
contrattualmente
prevista
a
livello
aziendale. In particolare, per poter attivare le prestazioni orarie aggiuntive
dovranno essere state prestate le ore straordinarie previste di norma per
far fronte alle esigenze di servizio;
•
le prestazioni orarie aggiuntive possono essere prestate solo a seguito di
un formale atto avente valore negoziale fra l’ente e il lavoratore;
•
le prestazioni orarie sono rese, in regime di libera professione e sono
aggiuntive rispetto a quelle previste per il rapporto di lavoro subordinato
dovendo essere rese al di fuori dell’impegno di servizio;
•
a garanzia della qualità dell’assistenza e a tutela degli stessi operatori, la
somma delle ore di prestazioni aggiuntive e degli straordinari liquidati non
deve
superare
le
quote
massime
contrattualmente previste di ore
straordinarie nell’anno per ciascun dipendente (art. 34, commi 3 e 4, CCNL
7/4/99).
9.1. L’ESPERIENZA DELL’AUSL DI RIMINI.
La “novità “dei turni aggiuntivi è apparsa sulla scena in maniera dirompente
dal mese di maggio dell’anno 2002, in virtù di due particolari contingenze
verificatasi, ovvero l’esaurimento della graduatoria concorsuale per infermiere
e l’approssimarsi del periodo
estivo che assume particolari connotati nella
nostra realtà.
35
57
In relazione alle contingenze succitate, pur in assenza di una delibera
regionale, emanata solo nell’agosto, le modalità attuative dell’istituto hanno
seguito i seguenti indirizzi:
1. le condizioni individuate atte a garantire la fruizione dei T.A.
sono le
seguenti:
-
assenze per malattie, infortuni, o aspettative superiori ai 45 giorni;
-
assenze per gravidanze, favorevoli alla sostituzione e non contestualmente
coperte;
-
picchi improvvisi di attività (esempio PS in particolari congiunture durante
periodi estivi);
2. le fasi che precedono l’attivazione dei turni aggiuntivi sono:
-
applicazione regolamento interno di U.O. la responsabilità è del
coordinatore di U.O.;
-
applicazione del Regolamento di Dipartimento, la responsabilità è del
dirigente di Dipartimento;
-
l’attivazione di eventuali risorse centralizzate
in addestramento o in
esubero;
solo dopo aver esperito alle fasi succitate il coordinatore congiuntamente al
dirigente assistenziale di dipartimento pianifica il turno mensile con l’unità
derivante dai T.A.
3. il rientro del mattino nella normale sequenza di turno corrispondente con la
notte non è condizione di attivazione del T.A., qualora si ravvisano usi
impropri, non verranno riconosciute le ore in termini di pagamento.
4. il rientro del soggetto assente che ha determinato l’attivazione del T.A.,
produce la decadenza della programmazione salvo alcune specifiche:
-
qualora all’interno delle U.O. siano presenti elevati residui di ferie si
utilizzano i restanti gg programmati con T.A. per assegnare ferie di ufficio;
36
58
-
le disponibilità programmate e non utilizzate vengono rese note al dirigente
assistenziale dipartimentale perché provveda ad utilizzarle altre realtà
operative.
5. le unità in programmazione ferie e recupero ore non devono essere
utilizzate per turni aggiuntivi;
6. Ai sensi dell’ Art. 26 CCNL 1998-2001:
-
il dipendente deve effettuare 36 ore settimanali;
-
la durata della prestazione non può essere superiore alle 12 ore
continuative a qualsiasi titolo prestate;
-
l’accordo
integrativo
aziendale
prevede
come
tetto
individuale
di
straordinario 100 ore annuali.
Si sottolinea che a differenza della delibera regionale non è stato posto il
vincolo per fruire di prestazioni aggiuntive
del superamento del tetto di
straordinario.
7. il personale in part time può svolgere turni aggiuntivi,
Nell’anno 2003 è stata distribuita la procedura aziendale sui turni aggiuntivi,
la presenza
di uno strumento guida ha garantito una minore variabilità
nell’utilizzo e pertanto una maggiore appropriatezza nell’uso dell’istituto.
Nel 2003 il totale ore fruite, pari a 5004,33 è comprensivo di progetti a
valenza aziendale che hanno attinto dal medesimo fondo.
[vedi in appendice statistica n. 14 “Costo turni aggiuntivi 2001 – 2002 –
2003” e in appendice statistica n. 15.A. “Distribuzione fruizione turni
aggiuntivi al novembre 2003”].
Nell’anno 2004 il totale delle ore fruite
è pari a 12.198 per un importo
complessivo pari a 283242,15 euro.
37
59
[vedi in appendice statistica n. 15 “Costo turni aggiuntivi 2001 – 2002 –
2003- 2004” e in appendice statistica n. 15.A. “Distribuzione fruizione turni
aggiuntivi anno 2004”].
CAP. 10 TURN – OVER DEL PERSONALE DEL COMPARTO:
ANNO 2004.
[Vedi appendice statistica n. 17 : turn-over del personale del comparto anno
2004]
38
60
CAP. 11. NUOVO REGOLAMENTO: CRITERI GENERALI PER LA
DETERMINAZIONE DEL FABBISOGNO DI COORDINAMENTO
INFERMIERISTICO E TECNICO ED APPLICAZIONE
CONTRATTUALE
PRINCIPI GENERALI
La definizione dei nuovi ordinamenti professionali , del contratto collettivo
nazionale e successive integrazioni, ha modificato in modo significativo le
regole relative ai percorsi di carriera e sviluppo professionale del personale
nelle Aziende sanitarie, in particolare si prevede il riconoscimento dell’attività
di coordinamento come funzione e non più come profilo professionale.
Le ipotesi di fondo su cui si basano le successive considerazioni e proposte
relativamente al tema del coordinamento si possono sinteticamente indicare:
1. il management di un’azienda non è collegato alle sole posizioni di vertice, è
pertanto indispensabile valorizzare e “ differenziare ” i ruoli che svolgono
una funzione di coordinamento e di indirizzo nell’impiego delle risorse
umane e materiali mediante l’esplicitazione dei mandati organizzativi;
2. il processo di valorizzazione deve tendere ad allineare i comportamenti
attesi ai comportamenti reali, ricorrendo all’applicazione delle norme
contrattuali, ovvero esplicitazione criteri di valutazione e revoca
dell’incarico di coordinamento, quando sono disattesi gli ambiti di
responsabilità; o d’altro canto ripesatura dell’incarico ed adeguatezza ai
parametri economici al variare della complessità;
3. l’applicazione contrattuale dell’istituto dei “coordinamenti” costituisce
un’opportunità per chiarificare e riprogettare sotto il profilo qualitativo e
quantitativo ” l’architettura delle posizioni di coordinamento” superando
le forme di cristallizzazione, definendo il livello minimo organizzativo
richiedente funzioni di coordinamento e le declinazioni dei contenuti
organizzativi affini .
METODOLOGIA
Allo scopo di garantire l’applicazione dei principi generali si è proceduto a
rideterminare nella “Mappatura – quadro” la distribuzione delle “funzioni di
coordinamento” secondo modelli di efficacia ed efficienza e relativi criteri per la
pesatura delle funzioni.
L’Organico Aziendale rideterminato risponde alla necessità di omogeneizzare i
criteri generali per l’adeguata attribuzione delle risorse economiche, nonché
per la determinazione del “fabbisogno di Coordinamento Infermieristico e Tecnico”.
61
FASI DEL LAVORO
• Fotografia della “Mappatura Aziendale vigente”:
1. Descrizione delle attuali “posizioni di Coordinamento”,
rispondenti a criteri differenziati (per settore, per singole Unità
Operative, per macro aree omogenee)
• Stesura della “Mappatura Aziendale” in “divenire” :
1. Definizione di coordinamento ed affini
2. Descrizione delle “Posizioni di Coordinamento” complesse (Ds) e
semplici (D) formulate mediante l’individuazione di criteri
generali, necessari alla corretta determinazione delle dotazioni
organiche, in applicazione dell’art 19 CCNL 2002- 2005 .
3. “Pesatura” dei Coordinamenti sulla base della complessità
organizzativa
4. Esplicitazione criteri per l’assegnazione di nuove funzioni di
coordinamento e di sostituzione
5. Esplicitazione criteri di congruità tra posizione organizzativa,
funzioni di coordinamento ed indennità variabile
2
62
1. Il COORDINAMENTO
CARATTERISTICHE
1. FUNZIONE
DI
COORDINAMENTO
“REALE”
Consiste
nell’organizzare e gestire direttamente l’impiego di risorse umane e
strumentali in spazi operativi ben delimitati allo scopo di ottimizzare lo
svolgimento delle attività. Opera a livello di singola Unità Operativa o
più unità e/o settori trasversalmente collegati al fine di soddisfare lo
specifico mandato organizzativo.
Colui che coordina assume la responsabilità di gestire un sistema di
risorse e di processi lavorativi al fine di conseguire determinati risultati.
Coordinare significa assumere il risultato come criterio fondamentale di
riferimento.
Nell’esercizio del suo ruolo, in presenza di elevati livelli di complessità
organizzativa(numerosità dotazione risorse umane e tecnologiche,
presenza di specificità professionali enucleabili) si può avvalere della
delega a professionisti in possesso di specifiche competenze in qualità di
referenti in funzioni ed attività delimitate. Le aree possono caratterizzarsi
come ambiti circoscritti in cui il ruolo organizzativo esercita la propria
funzione in autonomia – coordinamento semplice, o in attività di
referenza – referente tecnico.
COORDINATORE INFERMIERISTICO E TECNICO DI UNITA’
ORGANIZZATIVA
MISSIONE
Colui che coordina assume la responsabilità di gestire un sistema di risorse e di
processi lavorativi al fine di conseguire determinati risultati. Coordinare
significa assumere il risultato come criterio fondamentale di riferimento.
Nell’esercizio del suo ruolo, in presenza di elevati livelli di complessità
organizzativa (numerosità dotazione risorse umane e tecnologiche, presenza di
specificità professionali enucleabili) si può avvalere della delega a professionisti
in possesso di specifiche competenze in qualità di referenti in funzioni ed
attività delimitate.
AREE DI RESPONSABILITA’
a) Assicurare una gestione delle risorse professionali che ne promuova e
valorizzi il ruolo, garantendo, previa approvazione del DAD, l’adozione di
criteri equi e trasparenti nel conferimento delle differenti posizioni di lavoro.
b) Assicurare livelli di assistenza forniti nell’unità organizzativa in relazione
alle risorse umane impiegate ed ai livelli di domanda assistenziale
dell’utenza.
c) Gestire e valutare l’inserimento del personale neoassunto.
d) Programmare, organizzare, gestire e valutare i piani di lavoro delle diverse
figure in relazione agli obiettivi definiti ed alle risorse assegnate.
e) Programmare, organizzare, gestire e valutare i turni di servizio del
personale assegnato.
3
63
f) Programmare e coordinare la rotazione ed avvicendamento nelle posizioni
del personale.
g) Individuare e promuovere i sistemi premianti del personale coinvolgendo
nella realizzazione di obiettivi dati, favorendo la coesione del gruppo e lo
sviluppo del senso di appartenenza.
h) Valutare l’applicazione ed il rispetto delle norme comportamentali e
disciplinari e l’omogenea applicazione delle regole dell’Unità Operativa.
i) Assicurare la tempestiva segnalazione di violazione delle norme
comportamentali e disciplinari.
I punti di cui sopra devono essere realizzati nel rispetto delle regole di
gestione adottate.
j) Collaborare nel garantire l’integrazione con le unità organizzative
dipartimentali.
k) Assicura la sua funzione di preposto alla sicurezza.
l) Assicura la programmazione, l’organizzazione e la valutazione del
fabbisogno in ordine ad approvvigionamenti di materiali e servizi.
m) Assicura la gestione delle scorte di reparto anche in ordine alla scadenza dei
singoli prodotti.
n) Assicura i rapporti con i servizi di supporto per assicurare idonei livelli in
ordine agli interventi manutentivi e di controllo delle apparecchiature.
o) Identifica con il DAD in integrazione con il Direttore di U.O. il fabbisogno
formativo.
p) Assicura collaborazione con il tutor la gestione e valutazione delle attività di
tirocinio.
q) Assicura in collaborazione con il DAD e le linee di indirizzo aziendali la
sperimentazione di nuovi modelli organizzativi.
r) Assicura in collaborazione con il DAD l’individuazione, la gestione e la
valutazione dei progetti di miglioramento specifici di Unità Operativa.
s) Assicura il fabbisogno informativo, in collaborazione con il DAD, sia in area
assistenziale, nella gestione di sestemi di reporting su temi individuati
prioritari nella gestione del rischio assistenziale, sia in area gestionale.
t) Collabora nel garantire la programmazione e discussione del Budget per la
gestione delle risorse umane e materiali per quanto di sua competenza, in
collaborazione con il dirigente medico ed il DAD.
u) Assicura la diffusione delle informazioni nell’Unità Operativa, per l’ambito
di propria pertinenza.
v) Presidia la verifica del rispetto del trattamento dei dati personali (privacy),
per la parte di propria competenza.
Il Coordinatore Infermieristico/Tecnico di Unità Organizzativa è componente
del Comitato di Dipartimento. Pertanto il regolamento generale di
Dipartimento, previsto nell’assetto organizzativo, Deliberazione N. 863 del 24
luglio 2000 nell’art. 7 dovrà essere integrato nella sua composizione assicurando
la partecipazione dei coordinatori.
Quanto sopra è stato deliberato in data 6/10/2004 con Delibera N. 461, assunta
il 2/5/2005 e avente per oggettto : Azienda Usl Rimini - Assetto Organizzativo
– Direzione Assistenziale – Modifiche e Provvedimenti conseguenti.
4
64
2. DETERMINAZIONE FABBISOGNO FUNZIONE DI COORDINAMENTO
Gli ambiti di riferimento delle funzioni di coordinamento sono i seguenti:
1. dipartimentale
2. unità operativa semplice (ospedaliera – territoriale)
3. unità operativa complessa (ospedaliera – territoriale)
4. settore operativo di supporto all’attività assistenziale
5. coordinamento “didattico”
I criteri di attribuzione di 1 coordinatore sono i seguenti:
• Unità funzionanti a ciclo continuo di almeno 10 POSTI LETTO, ad
eccezione delle terapie intensive, non integrabili con unità affini con
annesse attività Ambulatoriali/DH – Pronto Soccorso
• Unità di almeno 8 posti letto con funzionamento a ciclo diurno1, non
integrabili con unità affini, quale unica modalità di assistenza ed almeno
8 unità dedicate
• Settori di supporto all’attività assistenziali delle U.O. ad elevata
complessità organizzativa
• Settori ambulatoriali complessi ove coesistono almeno 15 ambulatori
afferenti ad unità operative diverse
I criteri di attribuzione di 1 coordinatore Ds ed integrabile 1 coordinamento
semplice D:
_ articolazioni che assicurano attività riconducibili ad una linea di direzione
individuata nell’ambito della struttura organizzativa complessa di riferimento
ƒUnità ad elevato grado di complessità organizzativa per amministrazione di
Settori di attività
- Numerosità unità gestite
- Presenza di elevate tecnologie
- Trasversalità del settore
I criteri di attribuzione di 1 coordinatore ed integrabile di 1 o più di 1
referente tecnico – professionale:
ƒPresenza di specificità professionali enucleabili
I criteri di attribuzione di 2 coordinatori DS sono i seguenti:
• Unità Operativa con numero di POSTI LETTO superiori a 50 con
annesse terapia intensiva ed attività Ambulatoriali e di DH
• Settori operativi di supporto alle attività assistenziali ad elevata
complessità (numero di persone gestite pari o maggiore di 50 unità)
I criteri di attribuzione del Ds professional
• Esercizio professionale svolto con ambiti di elevata autonomia e
responsabilità in assenza di diretti superiori gerarchici
1
L’offerta dei posti letto in regime diurno potrà subire modifiche a seguito delle transizioni verso forme
di erogazione delle attività in day service, nei casi specifici saranno rivalutate le caratterizzazioni
operative delle unità coinvolte nel processo di rimodulazione.
5
65
PRESIDI OSPEDALIERI:
RIMINI –SANTARCANGELO – RICCIONE - CATTOLICA
•
POSIZIONE DI COORDINAMENTO INFERMIERISTICO DS
UNITA’ OPERATIVA
Anestesia e Rianimazione
Anestesia e Rianimazione
Cardiologia/UTIC +Ambulatori di Cardiologia
Chirurgia Generale
Chirurgia Generale + Ambulatori + DH
Chirurgia Vascolare + Ambulatori/DH
Diabetologia + DH ed Ambulatori Med. II
DIALISI
DIALISI
DIALISI
Malattie Infettive + DH + A.D.I.
Medicina 2°
Nefrologia Degenza + DH + Ambulatorio
Trapiantati
Neurologia
Oculistica : Degenza – Ambulatori/DH -PS
STRUTTURA
Presidio Riccione
Presidio Rimini
Presidio Riccione
Presidio Rimini
Presidio Santarc.
Presidio Rimini
RN – RC
Presidio Riccione
Presidio Santarc.
Presidio Rimini
Presidio Rimini
Presidio Rimini
Presidio Rimini
Presidio Rimini
RN – RC
Presidio Rimini
Oncologia Degenza
Ginecologia – Fisiopatologia Riproduz- Deg e Presidio Rimini
Amb.
Coordinatore in P.Time
Presidio Riccione
Ortopedia Degenza
Presidio Rimini
Ortopedia Degenza
Presidio Rimini
Otorino + PS + Ambulatori/DH
Via Ovidio
Post –Acuti “Via Ovidio”
Via Ovidio
R.S.A.
Presidio Rimini
Medicina 1° + DH + Amb.
Presidio Santarc.
Sala Operatoria
2
Presidio Riccione
Sala Operatoria
Presidio Rimini
Sala Operatoria
Presidio Rimini
Terapia Antalgica +Hospice
Presidio Rimini
Urologia Degenza + DH + Ambulatori + PS
Presidio Rimini
Geriatria Degenza + Ambulatori/DH
Cattolica
Chirurgia
Cattolica
Sala Operatoria
Cattolica
Pronto Intervento - Polioambulatori
Cattolica
Medicina – Oncologia DH
RN - RC - SN
Dermatologia - Endoscopia Digestiva
2
Per il settore operatorio del Presidio di Riccione e di Rimini sono previsti n. 4 referenti tecnici per le
specificità operative dei settori operatori
6
66
•
1 COORDINATORE Ds integrabile di un COORDINAMENTO
SEMPLICE D
UNITA’ OPERATIVA
STRUTTURA
Presidio
D
Medicina 3°
individuato come
Santarc.
coordinamento semplice
Ds Medicina 3 POST ACUTI Lungodegenza+
Ambulatori
D Coordinatore per il personale infermieristico Presidio Rimini
– Riccone
Dipartimento per le immagini
Ds Coordinatori Tecnici
Presidio Rimini
D Nido
Ds Terapia Intensiva Neonatale e nido
D Ortottista
Ds Oculistica : Degenza – Ambulatori/DH -PS
D Centrale di sterilizzazione
Presidio Rimini
– Riccone
Presidio Rimini
Ds Settore Igiene e Sicurezza Assistenziale
1 COORDINATORE Ds integrabile di un Referente Tecnico
Presidio Riccione
Medicina Generale + / Ambulatori/DH
CH: Breve + CH: Madre +DH/Ambulatori Presidio Riccione
/Pneumo
Presidio Rimini
Sala Gessi + Ambulatori RN - RC
Riccione
Presidio Rimini
Ostetricia - Sala Parto
Pediatria + CH Pediatrica
PS Ped. + Presidio Rimini
DH/Ambulatori
Pronto Soccorso - Medicina D’Urgenza Presidio Riccione
(Coordinatore in P.Time)
Pronto Soccorso e Medicina D’Urgenza
Presidio Rimini
DH Oncologico Prevenzione
Presidio Rimini -
7
67
•
2
COORDINATORI
Ds
ed
1
REFERENTE
TECNICO
PROFESSIONALE per Unità Operativa con numero di POSTI LETTO
superiori a 50 con annesse terapia intensiva ed attività Ambulatoriali e
di DH
UNITA’ OPERATIVA
Ds Servizio cardiologia
STRUTTURA
Presidio Rimini
Ds Post Utic/UTIC+Emodinamica
D Post Utic
1 Referente tecnico Emodinamica
ƒ2 COORDINATORI Ds per settori operativi ad elevata
complessità
Centrale Operativa 118 – Pronto Intervento SN
SETTORI OPERATIVI
Aziendale
STRUTTURA
MEDTRAK - REFERENTE
Referente Tecnico
Presidio Rimini
Referente tecnico
Presidio Rmini
Referente tecnico
Presidio Riccione
MEDTRAK REFERENTE
MEDTRAK REFERENTE
LOGISTICA – VERIFICA PULIZIE
1 Ds SETTORE
DELLA QUALITA’
MIGLIORAMENTO
CONTINUO
COORDINAMENTI DIPARTIMENTI
Ds Direzione Assistenziale Ospedaliera
Referente tecnico
Presidio Rmini
AZIENDA
STRUTTURA
Rimini -Riccione Santarcangelo
8
68
PRESIDI OSPEDALIERI:
RIMINI – SANTARCANGELO – RICCIONE - CATTOLICA
COORDINAMENTO TSRM
CRITERIO: SETTORE OPERATIVO
• COORDINATORI SETTORE RADIOLOGIA TRADIZIONALE
DIPARTIMENTO RADIOLOGIA
SETTORE
Ds TSRM Radiologia Cattolica Riccione
1 Referente TSRM Radiologia Cattolica
Ds Radiologia Medica Rn - Sn
D Radiologia Medica Rn
1 Referente TSRM Radiologia SN
1 Referente Grandi Apparecchiature
STRUTTURA
Presidio
Riccione
Presidio RN
SN
DIPARTIMENTO ONCOLOGIA
SETTORE
D Radioterapia
9
69
PRESIDI OSPEDALIERI:
RIMINI – SANTARCANGELO – RICCIONE
COORDINAMENTO TECNICO LABORATORIO
4 COORDINATORI Ds per macro articolazioni trasversali, specializzate, con
personale gestito maggiore di 40 unità
2 Ds Laboratorio Analisi Chimico Cliniche
Anatomia Patologica
Immunoematologia e Centro trasfusionale
STRUTTURA
Presidio
RN – RC
Presidio Rimini
Presidio Rimini
COORDINAMENTO TERAPISTI DELLA RIABILITAZIONE
1 COORDINATORE per articolazioni con personale gestito minimo di 10
unità
T.d.
UNITA’ OPERATIVA
R
N° 1 Recupero e Rieducazione Funzionale
Ds
N° 1 Recupero e Rieducazione Funzionale
Ds
N. 1 Recupero e Rieducazione Funzionale
D
STRUTTURA
Presidio Rimini
Presidio
Riccione
Dip. Cure
primarie RN RC
COORDINAMENTO PERSONALE DIETISTE AZIENDALE
1 COORDINATORE Ds per articolazioni con personale gestito minimo di 10
unità
Ds DIETISTA
D DIETISTA
STRUTTURA
AZIENDALE
Area
Ospedaliera
ORTOTTISTA
1 COORDINATORE D per articolazioni con personale gestito sino a 6 unità
STRUTTURA
Presidio Rimini
D ORTOTTISTA
Riccione
10
70
AREA TERRITORIALE
DIPARTIMENTO DELLE CURE PRIMARIE DI RIMINI
MODULI ORGANIZZATIVI
U.O. MEDICINA DEL TERRITORIO
1 Ds Coordinatore Infermieristico Poliambulatori
1 Ds Specialistica Ambulatoriale
MODULO
DOMICILIARE
ORGANIZZATIVO
ASSISTENZA
E
SOSTEGNO
1 Ds Coordinatore Infermieristico
DIPARTIMENTO DELLE CURE PRIMARIE DI RICCIONE
MODULI ORGANIZZATIVI
U.O. MEDICINA DEL TERRITORIO
•
Modulo Organizzativo Assistenza e Sostegno Domiciliare e Specialistica
Ambulatoriale
1 Ds Coordinatore Infermieristico
COORDINAMENTO INTERDIPARTIMENTALE CURE PRIMARIE
CRITERIO: COORDINAMENTO TRASVERSALE (RN- RC)
U.O. PEDIATRIA – PSICOLOGIA – TUTELA MINORI
Ds Pediatria di Comunità RN - RC
Rimini Riccione
Referente Pediatria di Comunità RC
CRITERIO: COORDINAMENTO TRASVERSALE (RN- RC)
MODULO ORGANIZZATIVO CONSULTORIO FAMILIARE
Ds COORDINATORE OSTETRICO RN – RC
Referente Ostetrica Consultorio
Rimini Riccione
Rimini
11
71
DIPARTIMENTO DI SALUTE MENTALE
CENTRO SALUTE MENTALE DI RIMINI
1 Ds Coordinatore Infermieristico ASV
RESIDENZA E SEMIRESIDENZA DI RIMINI, GRUPPO
APPARTAMENTO di RN1 Ds Coordinatore Infermieristico
S.P.D.C e NPI Degenza – DH – Ambulatori
1 Ds Coordinatore Infermieristico
CENTRO SALUTE MENTALE,SEMIRESIDENZA RICCIONE –GRUPPO
APP.TO RC
1 Ds Coordinatore Infermieristico e 1 Referente Tecnico
LOGOPEDISTE
1 COORDINATORE Ds per articolazioni trasversali con personale gestito
minimo di 8 unità
1 Ds COORDINATORE
STRUTTURA
Dipartimento
Salute Mentale
COORDINAMENTO INTERDIPARTIMENTALE DIPARTIMENTO DELLA
SANITA’ PUBBLICA
CRITERIO: COORDINAMENTO TRASVERSALE IGIENE PUBBLICA
(RN- RC) e MEDICINA DEL LAVORO
Rimini 1 Ds COORDINATORE ASV
Riccione
Riccione
1 Referente ASV
12
72
CRITERIO: Tecnici Prevenzione Ds per AREA
Area Dip.le Igiene e Sanità Pubblica
Area Dip.le Sanità Pubblica Veterinaria
Area Dip.le Tutela della salute negli ambienti
di lavoro e sicurezza
Rimini Riccione
Rimini Riccione
Rimini
Riccione
CRITERIO: COORDINAMENTO Tecnici Prevenzione Ds
IGIENE ALIMENTI
NIP -
Rimini
Riccione
Rimini
Riccione
CRITERIO: 1 Livello DS per professional con elevata autonomia e
professionalità
REFERENZA TECNICA
EDUCAZIONE ALLA SALUTE
SETTORE INCONVENIENTI AMBIENTALI
AZIENDA
AREA IG.PUBB.
13
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COORDINAMENTI SOCIALE
CRITERIO: 1 Ds per settore
COORD TUTELA
MINORI E CONSULT
RN
COORD TUTELA
MINORI E CONSULT
RC
COORD SOCIALE
NEUROPSIC INF RN E
RC
COORD SOCIALE CURE
DOMICIL RN E RC
COORD SOCIALE
STRUT RES E
SEMIRES RN E RC
AREA SOCIALE
Ds
AREA SOCIALE
Ds
AREA SOCIALE
Ds
AREA SOCIALE
Ds
AREA SOCIALE
Ds
COORDINAMENTI ASRI
CRITERIO: UNITA’ Ds PER ANNO DI CORSO UNIVERSITARIO E PER
CORSO OPERATORI DI SUPPORTO E CORSO DI LAUREA TECNICI
COORDINATORE
INFERMIERISTICO
LAUREA TRIENNALE
5 UNITA’ DS
1 D CORSO DI LAUREA INFERMIERI
1 DS CORSO DI LAUREA PER TECNICI DI
RADIOLOGIA
1 DS COORDINAMENTO POLO DIDATTICO
CORSO DI LAUREA II.PP.
1 D COORDINAMENTO OPERATORI UORI
ESPLICITAZIONE DEI CRITERI PER LA PESATURA DEL
COORDINAMENTO
Nell’individuazione dei criteri di pesatura ci si è riferiti ai due principali
indicatori di complessità organizzativa:
1. il livello di interdipendenza dei fattori organizzativi (indica il grado di
interscambio e di legame a cui le unità organizzative/settori sono
sottoposti);
2. la dimensione organizzativa e le caratteristiche/intensità di funzionamento
dell’unità presa in esame
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74
CRITERI RIENTRANTI NELLA DIMENSIONE ORGANIZZATIVA:
1)PL DEGENZA –2) PL DH – 3)ATTIVITA’ AMBULATORIALE
Per il numero dei PL la variabilità è estrema, poiché si va dalle Terapie
Intensive alle Lungodegenze, a casi in cui all’attività di degenza si abbinano
quelle di Day Hospital ed attività ambulatoriale.
Congiuntamente alla variabile posto letto sono stati considerati gli indicatori di
attività:
• la presenza media giornaliera comprensiva dei transitati
• il peso medio della casistica
• le degenze medie
• la presenza di attività di Pronto Soccorso con accesso diretto
• la presenza di DH e di attività ambulatoriali connesse
• il numero degli ambulatori e le sedi territoriali di dislocazione
4) PERSONALE GESTITO
Il numero di personale gestito indica una notevole complessità gestionale
principalmente in termini di:
• gestione dei turni del personale
• gestione delle sostituzioni
• risoluzione dei conflitti
• gestione degli strumenti d’integrazione (sistematiche riunioni del
personale e gruppi di lavoro ad hoc..ecc.)
• programmazione dell’aggiornamento del personale
• controllo sulla qualità tecnica di erogazione delle prestazioni ed
addestramento del nuovo personale
• valutazione del personale
• segnalazione di problemi passibili di provvedimenti disciplinari relativi
al personale
• coordinamento delle attività infermieristiche con quelle di altre
professioni (medici, fisioterapista, assistente sociale,ecc.) ed operatori di
supporto
5) TERAPIA INTENSIVA – 6)SUB/INTENSIVA – 7)SALE OPERATORIE
8)ATTIVITA’ DI PRONTO SOCCORSO
L’attività di ciascuna Unità Operativa può essere analizzata componendo la
stessa in:
1. attività minima costante (componente costante)
2. attività variabile legata a mutamenti ciclici (giorno-notte, giorni feriali e
giorni festivi, stagioni) il cui andamento è in certa misura prevedibile
(componente variabile ciclica)
3. attività variabile non prevedibile, che risente di improvvisi aumenti o
diminuzioni di domanda legati a fattori contingenti (componente
erratica)
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75
Tale suddivisione è utile non solo ai fini della progettazione della turnistica del
personale, ma bensì anche per la complessità organizzativa.
Le Unità Operative a bassa erraticità sono in genere i reparti di base, dotati di
un elevato numero di posti. Presentano generalmente oscillazioni stagionali
della domanda rilevanti e di una certa regolarità, mentre è scarsamente
evidente la componente erratica.
Le Unità Operative ad erraticità quasi nulla, sono quei reparti e servizi
caratterizzati da una attività routinaria, programmata (es Dialisi e
Poliambulatori) essendo il livello di attività predefinito.
In queste realtà, gli andamenti sono ragionevolmente prevedibili.
Sono in genere settori d’urgenza e componente erratica o ad alta intensività e
basso numero di posti letto, (ad esempio PS, Terapia Intensive)
9.CRITERI RIENTRANTI NEL LIVELLO DI INTERDIPENDENZA
La presenza di equipè multiprofessionali, la prevalenza di diverse figure
professionali determina un livello di complessità maggiore a cui far fronte con
strumenti d’integrazione e di monitoraggio.
PESI ASSEGNATI
• 0,1 x ogni PL di degenza
• 0,4 x ogni PL di DH
• 0,01 x coordinamento attività ambulatoriale
• 0,1 x ogni persona gestita
• 1 x Terapia Intensiva
• 0,5 x Sub – Intensiva
• 3 x Blocco SO
• 3 x attività di Pronto Soccorso
• 0,5 x presenza di èquipe multiprofessionale
• PMPC peso medio casistica x presenza media giornaliera
comprensiva dei transitati
• Numero ambulatori x numero sedi da 0,25 a max 3 punti
LA CORRESPONSIONE DELL’INDENNITA’ DI FUNZIONE DI
COORDINAMENTO (PARTE VARIABILE) IN AGGIUNTA ALLA PARTE
FISSA (Art. 10 CCNL Comparto Sanita’ – Biennio economico 2000 – 2001)
sarà in funzione del peso come segue:
1.
1549.37)aggiuntivi per “posizioni di coordinamento” con peso pari o >
a valori da 10.01 a 12
2.
1.032.91)aggiuntivi per “posizioni di coordinamento” con pesi
compresi tra i valori da 4.01 a 10
3.
516.46) aggiuntivi per “posizioni di coordinamento” con pesi < a valori
da 0.5 a 4
A coloro cui è assegnata la funzione di coordinamento semplice è attribuita
esclusivamente l’indennità annua pari ad 1549.37 se presente il livello Ds di
riferimento, in tutti gli altri casi si applica la valutazione della parte variabile.
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4. ESPLICITAZIONE CRITERI PER L’ASSEGNAZIONE DI NUOVE
FUNZIONI DI COORDINAMENTO D e Ds E DI SOSTITUZIONE
Alla luce del nuovo contratto di lavoro ed in particolare relativamente
all’inquadramento di tutto il personale in categoria D sono rivalutate le attività
di coordinamento non più esclusive di un ruolo ma proprie di una categoria
( vedi tab.n. 1 Declaratoria dei profili).
L’individuazione del soggetto le cui funzioni sono prevalentemente dirette ad
organizzare e programmare le attività che saranno attuate da altri operatori
richiede degli espliciti meccanismi di selezione, pertanto si propone:
1 - bando aziendale per profilo professionale
2 - requisiti di accesso:
esperienza professionale complessiva in cat. C e/o D di tre anni. Tale
esperienza è ridotta di un anno per il personale in possesso del certificato di
abilitazione a funzioni direttive (art. 5 CCNL) e/o del master di 1° livello in
coordinamento.
3 - colloquio : I candidati ammessi saranno sottoposti ad un colloquio tecnicomotivazionale.
Il colloquio tecnico-motivazionale che mira a saggiare il patrimonio di
conoscenze applicate e la capacità di analisi nella soluzione dei problemi
operativi e tende ad accertare il senso e i modi dell’impegno formativo
individuale rispetto al mandato professionale e, in particolare, la motivazione
dei candidati a un esercizio più consapevole delle proprie competenze in
rapporto all’interesse aziendale, all’innovazione organizzativa ed alla qualità
delle relazioni sociali sul lavoro.
4 - Commissione nominata dal Direttore Generale è composta da: Direttore
Assistenziale o suo delegato, Direttore di Unità Operativa o settore di
riferimento, Direzione Assistenziale di Dipartimento rappresentante
professionale del profilo a selezione e figura amministrativa per funzioni di
segretariato
La suddetta Commissione sceglierà il candidato più idoneo a svolgere
l’incarico.
5 – l’incarico sarà formalizzato da parte del Direttore Generale con durata
triennale, revocabile nel caso di valutazione negativa.
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77
Criteri per l’assegnazione Ds di prima applicazione
Ai sensi dell’art.19 del CCNL19/4/04 comma 1 lettera b) per il personale con
reali funzioni di coordinamento riconosciute al 31/8/01 nel rispetto dei posti
individuati è previsto il passaggio nel livello economico Ds, con mantenimento
del coordinamento e della relativa indennità. E’ conservata l’indennità
professionale specifica come da indicazioni fornite dall’Assessorato regionale
alla sanità con nota prot.n. 469 del 10/1/05. L’inquadramento contrattuale
decorre dal 1/09/2003 nel rispetto dell’art. 31 c. 10 CCNL 7/04/1999.
Criteri per l’assegnazione Ds di seconda applicazione
Ai sensi dell’art.19 del CCNL19/4/04 comma 1 lettera c) lo sviluppo
professionale al personale in categoria D, incaricato delle funzioni di
coordinamento successivamente alla data del 31/8/01 e in tale posizione alla
entrata in vigore del CCNL 19/4/04, avverrà nel rispetto dei posti previsti dal
presente documento mediante la procedura del colloquio con il Direttore
Assistenziale ed il Direttore della U.O. di riferimento.
Le modalità di inquadramento economico sono le medesime della lettera b).
Criteri per l’assegnazione Ds ex novo
Si applicheranno le vigenti normative in materia contrattuale.
ƒNORMA DI CARATTERE GENERALE
L’attuazione di processi di riorganizzazione (a titolo esemplificativo :
soppressione dell’u.o., o modulo organizzativo o settore, o rimodulazione con
riduzione posti letto, etc..) potrà comportare la revoca della posizione di
coordinamento qualora non sussistano nuove esigenze organizzative.
• GESTIONE SOSTITUZIONI TEMPORANEE
Sono sostituibili con i benefici nella posizione di lavoro le assenze superiori ai
90 giorni. Per assenze inferiori le funzioni sono attribuite nell’ambito dell’unità
operativa o su proposta del titolare sentite le direzioni di riferimento
Il suddetto percorso verrà seguito anche nella tipologia della sostituzione.
In fase di prima applicazione, per coloro che a tutt’oggi stanno ricoprendo
funzioni di coordinamento per un periodo superiore ai 90 gg su posto vacante
per assenze (1204) si adotterà un provvedimento ad hoc finalizzato al
riconoscimento delle funzioni svolte.
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5. ESPLICITAZIONE CRITERI PER VALUTAZIONE E REVOCA
INCARICHI DI COORDINAMENTO
Le modalità di valutazione saranno concertate nell’ambito della Commissione a
tal fine istituita.
6. ESPLICITAZIONE CRITERI DI CONGRUITÀ TRA POSIZIONE
ORGANIZZATIVA, INDENNITA’ DI COORDINAMENTO ED
INDENNITÀ VARIABILE ED ISTITUTI DIVERSI
In relazione a tale punto si propone quanto segue:
1. La titolarità della posizione organizzativa riassorbe l’indennità di
funzione variabile e conserva l’indennità fissa, qualora sia conservata la
funzione di coordinamento3.
2. L'autorizzazione al part time del personale con incarichi di
coordinamento in funzione assistenziale è espressa su proposta
congiunta del Direttore di U.O. e Direzione assistenziale di riferimento.
La congruità tra il part time e la funzione di coordinamento è verificata
semestralmente. In caso di incongruità organizzativa, qualora non
sussistano alternative rispondenti alla mappatura aziendale, e persistano
le condizioni di richiesta di Part time, viene sospesa, a seguito di verifica
della Commissione Paritetica, la funzione di coordinamento.
Rientra nella succitata esplicitazione anche le attuali condizioni di
coordinamento cumulate con l'istituto del Part Time.
(Da: Regolamentazione del Rapporto di lavoro a tempo parziale del personale del
comparto Sanità sottoscritto in data 24/05/2005)
7. COORDINATORE LIVELLO D
Oltre alle responsabilità connesse al proprio ruolo, funzioni assistenziale dirette
e d indirette, assume la responsabilità di
- svolgere le funzioni di coordinamento su ambiti circoscritti su unità
operative o settori trasversali che assicurino attività e prestazioni
riconducibili alla linea di direzione individuata nell’ambito del
coordinamento complesso Ds;
Le responsabilità sono assimilabili a quelle previste per chi svolge funzioni di
coordinamento, seppur esercitate in un settore semplice.
POSIZIONE
ƒE’ in line al Coordinatore Ds di U.O.
3
Il presente articolo non si applica alle unità a direzione infermieristica in quanto la posizione
organizzativa riassorbe la funzione direzionale non la componente legata alla complessità organizzativa
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Relazione 2004 volume primo