Anno 9 - N° 90
Aprile 2015
il Periodico
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Voghera va al voto: città spaccata
Ben 10 liste per le amministrative
Gli Operatori di
Salice partono
alla grande
Barbieri
Torriani
Ghezzi
Pastore
Aquilini
Bassanese
Affronti
Fiocchi
Grimaldi
Di Pierro
I comuni di Zavattarello
e Fortunago dal Papa.
Montesegale è il primo
Borgo Autentico in Italia
Marina Azzaretti ricorda
il padre Giovanni
il Periodico
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APRILE 2015
il Periodico
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Commento di Antonio La Trippa
Caro amico candidato, ti scrivo così in modo amichevole, perché so che ora in campagna elettorale
il “tu” lo accetti di buon grado, del resto speri nel
mio voto… Fino a ieri e magari domani, terminata
la campagna elettorale lo accetterai di meno, scusa
se ti disturbo, so che impegnato e che sei nel pieno
di una lunga ed estenuante campagna elettorale, so
che dovrai percorrere chilometri e chilometri per le
vie e perle piazze di Voghera per raggiungere ogni
elettore: andrai a Pombio e a Medassino, stringerai
mani che non stringevi da anni, abbraccerai gente che
hai visto uno volta nella vita o che addirittura non hai
mai conosciuto, prenderai caffè e aperitivi con persone che mai ti saresti sognato, sentirai grandi e piccoli
problemi, sentirai lamentele ed a tutti dirai una parola
rassicurante e ritornerai a casa esausto.
Stai tranquillo, tra due mesi tutto sarà concluso!
La campagna elettorale sarà finita, i nemici politici di
oggi forse saranno i tuoi amici o alleati del post elezioni e se sarai eletto il tuo impegno amministrativo
sarà lì davanti a te, che ti aspetta. Non so che ruolo
svolgerai, se da semplice consigliere, magari di minoranza, da assessore o addirittura da sindaco, ma qualunque sia il ruolo che andrai a svolgere certamente
non ti sei attirato la mia invidia. Fare il sindaco o fare
il politico è essere mediatore di situazioni, di esigenze
e di idee, purtroppo spesso, troppo spesso anche delle
proprie idee.
Io ti osserverò in questa campagna elettorale che prevedo dura ed incerta nel risultato, io so che prometterai di tutto e di più, osservero i tuoi sorrisi “stampati”
e la disponibilità forzosa ad ascoltare la gente.
Io ti osserverò mentre elencherai le cose che a Voghera non vanno, oppure se sei già un amministratore uscente quelle cose che hai fatto per Voghera, ma
che spiegherai, necessitano di un altro mandato per
portarle a compimento, ed alla fine del lungo elenco
di cose fatte e da fare, concluderai scusandoti con i
vogheresi per avere forse, dimenticato qualcosa.
Farai appello all'orgoglio dei vogheresi, alla necessità
di riportare Voghera ai fasti del passato, di riportala
ad una posizione più consona, dirai che Voghera deve
ritornare ad essere la “capitale” dell’Oltrepo Pavese,
dirai cose intelligenti e dirai tante frasi fatte, frasi comunque che la gente vuole sentirsi dire, tu lo sai e le
dirai .
Cercherai di convincere i vogheresi che solo tu sarai capace di realizzare quanto promesso, che solo tu
migliorerai o cambierai le cose, che solo tu sai come
fare, che solo tu… che solo tu!!!
Senza esagerare dirai che tu sei il più bravo, il più
onesto di tutti e degli altri cercherai di non parlare
perché non è bello, non è signorile parlare male degli
avversari, però farai capire con lo sguardo e con le
espressioni facciali che beh… il migliore sei sempre
e comunque tu!
Anche in questa tornata assisterò alla stucchevole e
maleodorante contrapposizione tra vecchi e nuovi,
buoni e cattivi, onesti e disonesti, sempre “politicamente” parlando si intende… anche se in cuor tuo sai
che dire “politicamente” è una forzatura, in cuor tuo
sai che molti non sono nè buoni nè onesti, e non solo
politicamente… Ma non potrai dirlo, anche se hai
tanta voglia di gridarlo.
Blandirai i nuovi compagni di avventura, prometterai
visibilità ed incarichi a chi ti appoggia, giurerai che
tu non sei uguale agli altri, che tu guardi le idee ed i
programmi e non gli uomini o gli incarichi politici, in
alcuni casi molti o pochi che siano, mentirai e mentirai anche a te stesso, sapendo di mentire.
Poi finalmente tra circa due mesi tutto sarà finito, il
Big Ben avrà detto “stop”.
Tu sarai lì insieme ai tuoi pochi fedeli se avrai perso,
ed ai tuoi tanti fedeli se avrai vinto, a commentare i
risultati, a recriminare se il risultato ti vedrà sconfitto,
ti chiederai chi ti ha tradito, riconterai le preferenze
delle varie sezioni per vedere chi ti ha mentito, chi
non ti ha votato, non ti capaciterai dei voti mancanti, dirai che tanti ti avevano “garantito” il loro voto,
forse ti accorgerai che sono tanti quelli che ti hanno
mentito, oppure se avrai vinto ottenendo la “fiducia”
dei vogheresi andrai a gioire e a festeggiare, con i tuoi
pochi amici, con i i tuoi tanti pseudo-fedeli e con i
tuoi tanti adulatori.
E poi?… E poi saranno ca…i amari!
Il giorno dopo i festeggiamenti, dopo le pacche sulle
spalle, dopo gli abbracci veri e fasulli, ecco il giorno
dopo salendo le scale di Palazzo Gounela, il nostro
municipio, tra complimenti, strette di mano, auguri e
salamelecchi vari, capirai ed avrai la percezione che
la festa sta per finire. Il Sabato del dì di festa è terminato!
Comincia o continua l'avventura.
Sulla tua scrivania troverai un sacco di corrispondenza accumulatasi in questi mesi di “vacanza” elettorale, ti ritroverai con i tanti problemi irrisolti, problemi
che aspettano te e che non sarà facile risolvere, dovrai
incominciare le “trattative” per la nomina dei vari assessori, per la nomina nei vari consigli d’amministrazione delle società partecipate, ti accorgerai cha avevi
promesso qualche posto di troppo o qualche “sedia”
a più di una persona, non saprai cosa fare e come
dirlo, perché sai che fuori dalla porta tutti bussano e
reclamano le cose che avevi promesso, ti guarderai
attorno e forse dopo qualche momento di legittimo
orgoglio, comincerai a sentirti un po' solo.
Caro candidato ci vuole coraggio, qualcuno la definisce incoscienza, ma qualunque sia la molla che ti ha
spinto a provarci, hai dimostrato fegato, voglia di pri-
TERZA PAGINA
AI CANDIDATI DI VOGHERA
APRILE 2015
meggiare o voglia di un posto
al sole, perché per amministrare ed amministrare bene
Voghera nei prossimi anni ci
vorrà competenza, preparazione e visione. In cuor tuo
sai che su molte cose non sei
preparato, sai che molti ti tenderanno dei trabocchetti, ma
candidandoti hai dimostrato
di avere fegato o incoscienza
o solamente arrivismo.
Ti aspettano mille battaglie,
molti ti criticheranno, molti
ti chiederanno favori, tutti saranno con il fucile puntato…
contro di te! Le aspettative
dei vogheresi sono tante, forse troppe e le risorse per soddisfare tutti sono poche,
purtroppo sempre meno, se sarai un amministratore
riconfermato non potrai neanche dara la colpa a chi
ti ha preceduto per la mancanza di danari nelle casse
comunali.
Chi vincerà queste elezioni potrà gioire per aver ottenuto il consenso dei vogheresi ma dovrà fare attenzione perché il popolo è per certi “versi” una brutta
“bestia”: gli piace credere a quello che prometti in
campagna elettorale ma non si chiede se è realizzabile, aspetta che tu lo faccia, che tu realizzi quanto
promesso, anche se irrealizzabile, se non lo farai ti
presenterà il conto!
I vogheresi da te si aspettano i miracoli, ma tu i miracoli non li potrai fare anche se hai “garantito” di
tutto e di più in campagna elettorale. I vogheresi sono
laboriosi, sono scafati e sanno cos’è la vita e se tu ci
proverai a realizzare l’irrealizzabile, se dimostrerai di
volerci riuscire, anche se non ce la farai, la gente lo
vedrà che stai dando il cento per cento… Ecco a quel
punto il vogherese ti perdonerà delle bugie dette in
campagna elettorale!
Fai come si fa nel calcio dove i tifosi accettano anche
di perdere la partita, ma vogliono che i loro calciatori
escano dal campo con la maglietta sudata e vogliono
vedere che i loro idoli hanno dato tutto in campo.
Chiunque tu sia, il sindaco, l’assessore o il semplice
consigliere comunale, non tradire Voghera ed i vogheresi, non tradire chi ti ha dato il voto. Ad ogni
candidato auguro la vittoria, ma questo è impossibile.
Spero che ogni candidato sia esso vincitore o sia esso
perdente, dia tutto in questa campagna elettorale e se
eletto faccia l’impossibile per mantenere le promesse
fatte, Voghera ed i vogheresi si aspettano che tutti i
“contendenti escano con la maglietta bagnata di sudore” .
Auguro a tutti i candidati tanti successi, per loro ma
soprattutto per Voghera e per i vogheresi .
il Periodico
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APRILE 2015
ATTUALITA’
PARLA IL COORDINATORE DEL PD DEI CIRCOLI DELLA VALLE STAFFORA
Gramigna: "A Voghera il Pd è pronto a
dire la sua, grazie a un ottimo lavoro"
di
Giacomo Braghieri
Intervista a Paolo Gramigna, medico,
vogherese, espressione dei circoli PD
della valle Staffora, consigliere comunale a Bagnaria, assessore ai Trasporti
e Mobilità in consiglio provinciale.
Negli spunti per il programma del
candidato sindaco di Voghera Ghezzi si parla di Oltrepo e Voghera e di
possibili sinergie in campo economico e culturale. Quali ambiti ritiene
realisticamente esplorabili in un mandato?
"Premetto che mi sarebbe piaciuto e mi piacerebbe
parlare di questo tema con il Candidato Sindaco sostenuto dal PD di Voghera, ma al momento non è stato
possibile. In ogni caso condivido l’approccio metodologico di considerare il comune di Voghera come
potenziale traino socio economico di tutto l’oltrepo
pavese. Negli scorsi anni, soprattutto tra i circoli
del Pd della Valle Staffora ed il circolo di Voghera
è stato costante un confronto per l’elaborazione di
una proposta programmatica di area vasta, oggi indispensabile per la sostenibilità economica dei servizi e per accedere a finanziamenti Europei. Alla festa
di Rivanazzano Terme sono stati organizzati dibattiti
sulla rete sanitaria e sullo sviluppo rurale. Altre sinergie dovrebbero essere considerate soprattutto nella pianificazione energetica seguendo l’esempio della
provincia di Milano e di Bergamo che sono riuscite
ad ottenere importanti finanziamenti dalla Comunità
europea per interventi di riqualificazione e risparmio
energetico. Anche strutturare un sistema culturale è
condizione indispensabile per ottenere risorse. Un
mandato di cinque anni è assolutamente sufficiente,
non solo per impostare il lavoro, ma anche per vederne i risultati concreti".
Il ruolo di ASM in una giunta targata PD...
"I soci di ASM Voghera sono i comuni dell’Oltrepo
occidentale che approvano le linee di indirizzo della società. In tal senso ASM deve essere considerata,
non solo come lo strumento per il mantenimento del
controllo pubblico di servizi quali l’idrico integrato e
la raccolta e smaltimento dei rifiuti, ma anche come
braccio operativo capace di investimenti oggi non realizzabili dai comuni a causa dell’assenza di risorse
o vincolati al rispetto del patto di stabilità. Credo che
ASM abbia fatto bene a rispondere alle sollecitazioni
dell’Amministrazione Provinciale entrando nella società consortile creata per la gestione del ciclo idrico
integrato e ponendosi come soggetto leader nella costituzione di una società consortile provinciale per la
raccolta e smaltimento dei rifiuti. Certamente oggi è
ancora possibile realizzare un piano industriale economicamente sostenibile e sarebbe un errore pensare
ad alienazioni o a conferimenti di rami d’azienda in
società di dimensioni regionali".
Sanità: un quesito del questionario online sui bisogni della città è il potenziamento dei servizi di
emergenza h 24 (stroke unit ed emodinamica per
infarti acuti) pensa possa interessare l'Oltrepo ed
il tortonese?
"Anche questo è un tema ampiamente sviluppato negli
scorsi anni dai circoli locali del PD. Sulla Stroke Unit
è stato organizzato un convegno nel 2013 con ospite
il Presidente dell’Ordine Provinciale dei Medici ed il
Primario della Neurologia dell’Ospedale di Voghera.
E’ stata organizzata una raccolta di firme da inviare
al Presidente di Regione Lombardia ed all’Assessore
alla Sanità di Regione Lombardia. La Sanità, nell’at-
L'assessore provinciale Paolo Gramigna
tuale ordinamento è una competenza regionale pertanto, si dovrebbe pensare ad una rete dei servizi di
ambito provinciale anche per la gestione dell’Emergenza/Urgenza. Certamente una rete ben strutturata
potrebbe essere attrattiva anche per i cittadini del
territorio tortonese".
Passiamo alla strategia politica. Il candidato del
Pd esce dalle primarie, quello del M5s dal web, la
Lega aspetta che finiscano le cene...
"La scelta di un candidato con le primarie credo sia
una dimostrazione di forza, di trasparenza e di rispetto degli elettori. Il lavoro del PD di Voghera è stato
ottimo. Ora il partito ed il candidato dovranno essere
altrettanto bravi a capitalizzare il lavoro fatto per ricercare consenso nella società vogherese".
Pavia ha reagito al "mondo di mezzo" cambiando
la rappresentanza politica e ha dato fiducia ad un
esponente della borghesia professionale. Varrà
per Voghera?
Mi pare che lo schema
che si vuole percorrere
sia quello. La differenza
è che a Voghera il centro
destra è maggioranza da
venti anni. Occorre un
lavoro puntuale e preciso per acquisire il consenso e la fiducia di molti
cittadini che per diverse
elezioni hanno votato
centro destra".
Il Pd con Renzi, La
Lega con Salvini, Fratelli d'Italia, il M5s,
tutti sono orientati verso una politica più trasparente e chiara per
l'elettore, tutti si sono
rinnovati radicalmente
dopo il 2011, è un ondata politica o solo un ricambio generazionale?
"La trasparenza oggi è
una esigenza non solo
degli elettori ma anche
del sistema amministrativo. Oggi amministrare
con il consenso dei cittadini richiede un sistema
trasparente poiché la fiducia nella politica non
c’è più. Ciò premesso c’è
chi enuncia la trasparenza e chi la opera. Il Partito Democratico ed il
Governo certamente la operano. Avvalersi di persone
come Raffaele Cantone credo che sia la dimostrazione di come si possa coniugare trasparenza ed azione
amministrativa".
Il Pd vinte le elezioni procederà con lo spoil system
o chi ha fatto bene potrà essere tenuto in considerazione?
"Se sta parlando delle elezioni amministrative di Voghera questa è una domanda che deve rivolgere al
Sindaco non al partito. La responsabilità delle scelte
sarà sua".
Qualità del medico e politico Azzaretti.
"Coraggio, competenza, autorevolezza nelle scelte,
riconoscimento degli avversari politici. E’ difficile
condensare in poche righe ed in poche parole le qualità dell’Uomo. Certamente il nostro territorio gli deve
moltissimo".
Ultima domanda, ma la Provincia di Pavia esiste
ancora?
"Le rispondo con degli esempi concreti. Se la Provincia di Pavia non esistesse più non si sarebbe potuto
riaprire la strada per collegare la frazione di Nivione,
non si potrebbe lavorare per riaprire il ponte di Salice
Terme, non si sarebbero ottenute le risorse per l’organizzazione di eventi territoriali per attrarre turisti
nel periodo di Expo, non si sarebbe realizzato il tratto
di greenway Voghera – Salice Terme. Oggi oltre ad
occuparci di problemi cogenti, stiamo provvedendo a
realizzare le migliori condizioni per il passaggio ad
Ente di secondo livello previsto dalle normative Nazionali per il prossimo anno".
il Periodico
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IL RICORDO DI GIOVANNI AZZARETTI DALLE PAROLE DELLA FIGLIA
di Alessandro
Disperati
Marina Azzaretti, quello appena passato è stato l’ultimo Natale insieme a suo padre, Giovanni...
Partiamo dalla somiglianza fisica. Come la vive?
"Non so quanto io fisicamente gli somigli, me lo fa
notare oggi lei, ma per quanto dunque sia... di ogni
piccola somiglianza con lui è una parte di lui che vive
con me e ne sono solo orgogliosa".
Caratterialmente le somiglia?
"Sto tanto pesando al carattere che aveva mio padre
attento, riflessivo, generoso, io sono sempre stata più
impulsiva di lui. Sto cercando di adeguare le punte
del mio carattere guardando proprio a lui".
Qual è stato l'insegnamento più importante di suo
padre?
"Mio padre non è stato solo un affascinante impegnato uomo politico e un grande manager della sanità è
stato anche un grande padre. Era figlio di contadini
ha preso per anni con grandi sacrifici il trenino da
Varzi verso Voghera per il liceo e poi fino a Pavia per
l'università quando laurearsi medico era di pochi...
e lui ce l'ha fatta. È stato sindaco di Varzi poco più
che ventenne, conobbe mia madre, Anna, e con lei ha
condiviso la sua vita sempre intorno ai 20 anni. Ha
sempre lottato per i suoi obiettivi con coerenza onesta
e serietà e soprattutto attenzione agli altri. Ed era un
uomo gentile, un galantuomo, una persona come si
dice 'per bene' col prossimo, come nella vita pubblica anche nella vita privata... di quelli che una stretta
di mano è una promessa. La sua vita, lui è l'esempio".
Suo padre, aveva un’immagine di persona riservata, lo era anche con i figli ed in famiglia?
"Mio padre come detto prima era un uomo gentile,
lui ci adorava, adorava me che chiamava la mia primogenita, Mimma, adorava mia sorella Silvia, mio
fratello Andrea e tanto tantissimo i suoi nipoti, Lucrezia, Giovanni ed Edoardo Giovanni. Non ci ha
mai negato il suo appoggio, il suo consiglio, il suo
sostegno accondiscendendo sempre alle nostre scelte,
lasciandoci liberi, anche di sbagliare. Ma lui al nostro fianco c'era sempre. Ed aveva sempre la parola,
la soluzione giusta".
C’è stato un momento in cui l'ha sorpresa?
"Tante volte mi ha sorpreso mio padre... la sua vita
mi ha sempre dato tante emozioni perché ha sempre
avuto un non so che di avventuroso... amato dalla
gente e invidiato da alcuni... mi ha sorpreso in tanti
momenti... quando ho sentito per la prima volta un
suo discorso pubblico a Varzi tantissimi anni fa alla
prima campagna per il Senato... era pieno di gente
battevano continuamente le mani lui parlava appassionato e di cose concrete e io ho pianto... coinvolgeva tutti sapeva toccare quando parlava, in maniera
semplice e pragmatica, le corde della ragione e quelle del cuore...ma la sorpresa è stata quando ho capito
quanto mi amava una volta che mi sono ammalata e
l'ho visto in lacrime per me".
C’è un episodio che ritiene possa aver rappresentato una svolta, una illuminazione nella scoperta
di un padre che da quel momento non era più solo
suo padre ma anche suo maestro?
"Lui come persona e la sua vita, per me sono sempre stati, sempre e costantemente, un esempio... che
per me vuole dire impegno per riuscire nei propri
obiettivi... lui che con tenacia sacrificio e volontà da
quella famiglia di contadini, buoni forti ma semplici,
era riuscito nei suoi obiettivi... a diventare medico e
a fare carriera... ma che poi sono stati prima di tutto
obiettivi per la sua gente, come l'Ufficio Speciale a
Marina Azzaretti con il padre Giovanni e la madre Anna
Voghera al tempo delle frane, l'Ospedale di Varzi, il
DEA a Pavia... Ma è stato 3 anni fa quando, dopo una
importante operazione, è iniziato il suo calvario per
sopravvivere, stando vicino a lui tutti i giorni che ho
maggiormente riconosciuto e vissuto intimamente il
suo insegnamento umano".
Una stravaganza di suo padre?
"Mi viene da sorridere... si ce l'aveva una stravaganza... non andava mai via neanche per un breve soggiorno senza portarsi in valigia un suo amato salame
'originale' di Varzi... ricordo in un noto albergo molto
raffinato di una località sciistica... si faceva portare
sul carrello il suo salame per antipasto e tutti i commensali di altri tavoli ne chiedevano un assaggio...ma
lui, sai com'è, ne andava geloso...e ci rideva su...".
Quando ha capito chi era Giovanni Azzaretti?
"I ricordi sfumano uno nell'altro... tanti e tanto intensi me li ha lasciati... la sua elezione al Senato fu un
tripudio... la sua campagna elettorale fu seguita con
passione forte coinvolgimento e spirito di squadra da
tantissimi suoi amici e sostenitori... era un uomo che
sapeva dare tanto umanamente e che tanto si prodigava per tutti... trainava... era un grande oratore e un
uomo concreto... sapeva creare lo spirito di squadra
ed era leale. Era anche un uomo molto, profondamente, religioso. È stata davvero una soddisfazione
per lui e mia madre essere stati ricevuti in visita privata da Papa Francesco".
In casa discutevate di politica?
"Due erano gli argomenti principali di mio padre... il
'suo' Policlinico con tutto quello che voleva fare che
stava per fare che faceva per migliorarlo, perché per
lui pazienti e operatori della sanità e personale dovevano essere messi nelle migliori condizioni di cura
e lavoro... e la politica... anche se aveva perso un po'
passione ed era meno coinvolto dopo la caduta del
contesto politico in cui era cresciuto, la Prima Repubblica...".
Suo padre era contento della sua scelta di far politica?
"All'inizio, che è stato solo cinque anni fa, no. Lui a
noi figli ci ha sempre protetti e temeva che rimanessi
delusa dal mondo della politica, che fosse un mondo troppo 'difficile' per me... però quando ha capito
che me la cavavo mi ha sempre sostenuta e il mio
entusiasmo e le cose che sono riuscita a fare e la mia
soddisfazione lo hanno coinvolto e ne era orgoglioso
e partecipe. Mai però ha condizionato una mia scelta
ne mai mi ha detto cosa dovevo fare. Solo se glielo
chiedevo mi esprimeva garbatamente la sua opinione. L'unica cosa che però mi ha sempre, sempre, detto
è...di non prendermela troppo... e vedendo come mi
dedico al mio lavoro di pensare anche un po' a me
stessa".
In politica ci sono amici e nemici,
suo padre le ha mai consigliato
come comportarsi con gli uni e con
gli altri?
"Purtroppo no... ma tanto sapeva,
l'ha sempre detto, che tanto 'Marina
fa di testa sua'...".
Quando discutevate di politica le
sarà capitato di essere in disaccordo con suo padre, come reagiva?
"Ragionavamo, con lui si ragionava
e basta, impossibile, in ogni ambito, arrivare alla discussione. E mi
assecondava per ragionare... e io
lo stavo a sentire ma mai ci siamo
scontrati anzi... non era possibile
essere in disaccordo con lui... il ragionamento portava sempre alle sue conclusioni... lui
era umamanete ed intellettualmente la solidità, una
roccia monolitica, ti aggrappavi saldamente alle sue
parole e ti sentivi sicura".
Qual è stato in occasione della sua morte il messaggio che proprio non si aspettava?
"Non ci sono state sorprese... centinaia di messaggi,
molti discreti e tante lettere personali di conforto e
di vicinanza... tanti tantissimi lo amavano... tantissimi hanno dimostrato di volermi essere vicini in quel
momento e questo mi ha dato davvero una mano...
un sostegno... e per questo colgo l'occasione qui per
ringraziarli".
Qual è la qualità o l'atteggiamento politico di suo
padre che gioverebbe all'Oltrepo di oggi?
"La concretezza. Mio padre faceva davvero. Poi parlava... E diceva cose concrete. E se prometteva realizzava di certo. E amava la sua terra e la sua gente.
Lo muoveva la ragione e la passione. Ed era leale e
di solidi principi".
Secondo lei, suo padre ha fatto qualche errore in
politica?
"Forse quello di dar troppo fiducia agli altri... lui era
leale... lui era che una stretta di mano è un accordo...
ma non per tutti è così".
In concreto, cosa crede di avere imparato da suo
padre, quale eredità si sente di avere raccolto?
"Credo di essere una persona concreta. Faccio, poi
parlo e se prometto mantengo. E amo la mia terra e la
mia gente e il successo di ogni iniziativa adoro condividerlo con tutti, adoro vedere la gente soddisfatta di
quello che propongo... un 'Grazie per quello che fa'
mi commuove e così vorrei fare sempre di più".
Cosa non ha fatto in tempo a dirgli?
"Cosa continuerei a dirgli... Papà ti voglio bene... ti
amo infinitamente... sei tutto per me... Cosa non ho
potuto dirgli: papà non lasciarmi... lo avrei fatto soffrire nella consapevolezza che non era possibile... ma
ho vegliato su di lui due notti intere dopo che è spirato... due notti lì accanto a lui sono stata... io e lui soli
e l'ho accarezzato e ci siamo parlati in silenzio...".
C’è qualcosa che la disturba delle tante cose dette
e scritte di lui in questi anni?
"Quando un uomo come mio padre, dai tanti successi, è così amato dalla sua famiglia e rispettato dalla
gente non può non avere qualche nemico o invidiosi.
Le loro parole non mi toccano, magari mi innervosisco ma poi realizzo che non ne vale la pena. Un
altro insegnamento umano di mio padre è di fare il
mio lavoro e seguire e perseguire i miei obiettivi... di
'tenere d'occhio il mio di sacco e non guardare nel
sacco degli altri'".
Che cosa le manca di più di suo padre?
"Lui, la sua presenza... rassegnarsi ad una assenza
che sarà per sempre è molto impegnativo. Il dolore
è immenso. Farò tutto quello che posso affinché lui
possa essere sempre contento di me".
ATTUALITA’
Marina: "Mio padre? Un
esempio da seguire sempre"
APRILE 2015
il Periodico
6
APRILE 2015
L'INTERVISTA X
L'INTERVISTA A UN NOTO MANAGER OLTREPADANO
L'Oltrepò si aspetta troppo dall'Expo 2015
ma sarà una bufala!
di
Nilo Combi
IL “ Mister X “ è un importante manager dell’Oltrepo che da anni lavora
nel mondo della grande distribuzione
alimentare. Ha ricoperto importanti incarichi come direttore di centri
commerciali ed è attualmente responsabile marketing di una multinazionale alimentare per alcuni paesi europei.
Expo 2015 come siamo messi?
"Male, molto male, i lavori non sono
terminati e molti non saranno mai terminati. Il fatto
che in Italia ogni grande opera è terreno di caccia
per politici e per il malaffare, è quindi piuttosto scontato preventivare conseguenze piuttosto turbolente
per Expo 2015".
Quale sarà il problema per i visitatori di EXPO
2015?
"La disorganizzazione ed approssimazione che ci
sono non faciliteranno di certo lo spostamento dei visitatori, che una volta giunti negli aeroporti lombardi
o nelle stazioni ferroviarie, avranno il loro bel da fare
per raggiungere i padiglioni senza avere disagi. Ci
sono opere stradali che non saranno terminate e il
giorno prima dell’inaugurazione farlo comprendere
a rassegnati giapponesi, incazzosi tedeschi e panciuti
americani non sarà facile".
Expo 2015 sarà una vetrina per i prodotti e le
aziende italiane?
"Dubito molto perché ci sarà la solita confusione
dove regnerà il tutto ed il niente, un luna park mediatico dove politici vari, misti a chef di lustro televisivo
potranno fare bella mostra di sé cercando di esaltare
prodotti, prodotti che non avranno aumenti di vendite
nè aumenteranno le casse delle aziende che li producono".
Il marketing di EXPO 2015 è stato oggetto di numerose critiche?
"Il logo che è stato pensato è talmente futuristico che
odora di vecchio già adesso. Per non parlare della
mascotte, che è inquietante".
In Oltrepo in molti ripongono le loro speranze in
EXPO 2015?
"Ma veramente ho sentito e letto solo commenti da
parte di alcuni politici e di alcuni pseudo manager di
enti pubblici, che forse non hanno mai visto un’esposizione universale e forse sono andati solamente a
qualche fiera di settore, con i biglietti aerei e gli hotel
pagati con i soldi pubblici, ovviamente. Molti o quasi
tutti parlano per sentito dire e perché il loro partito
o il loro padrino politico, se sono “manager” pubblici, gli hanno detto di usare parole entusiastiche per
EXPO 2015. Per l’Oltrepo l’EXPO sarà una bufala".
Sono attesi comunque tanti visitatori, può essere
un’occasione per mettere in mostra e vendere i
prodotti dell’Oltrepo?
"Gli unici che venderanno prodotti alimentari sono
le multinazionali, come Coca Cola o l’azienda per la
quale lavoro io, questo grazie a contratti ben definiti
che permetteranno ricavi certi, un business lo sarà
certamente per Eataly e per il suo boss, Omar Petrini, ma per i nostri produttori oltrepadani le possibilità di business sono vicine allo “zero”".
Neanche i vini del nostro Oltrepò hanno molte
possibilità?
"Conosco bene, per ragioni professionali, molti produttori di vini della nostra zona, molti e sempre di
più, soprattutto i giovani “vignaioli”, stanno facendo
molto a livello marketing per posizionare i loro vini
con il giusto rapporto qualità-prezzo. Ecco a questi
imprenditori vitivinicoli dò un consiglio, non perdete
tempo con Expo, fate le fiere di settore, come Vinitaly,
cercate di vendere i vostri vini prima di tutto in Oltrepo, e poi in Italia e poi all’estero, ma non perdete tempo con le fantasie che vi propinano sull’Expo.
Al contrario se ci fosse un Ente di promozione per
il settore vitivinicolo dell’Oltrepo che funzionasse,
EXPO potrebbe essere una vetrina a livello pubblicitario, non certamente a livello vendite. Ma per fare
questo ci vorrebbe un manager con esperienze specifiche e curriculum di livello, non certamente gente
messa da qualche politico, per occupare delle sedie.
E’ mai possibile che in un qualsiasi centro commerciale dell’Oltrepo siano posti in vendita più vini di
altre zone d’Italia che vini della nostra zona. Ecco
forse sarebbe meglio che i “manager pubblici” che
si occupano di vino, iniziassero a promuovere il vino
oltrepadano in Oltrepo ed in provincia di Pavia, invece di fare o meglio di frequentare fiere all’estero, che
mi sanno tanto di turismo a spese dei contribuenti,
anche perché ho sentito uno di questi parlare inglese
e mi sembrava di sentire Totò".
Il salame di Varzi non sarà presente all’EXPO.
Commento?
"Non ci ha perso niente. Il problema del salame di
Varzi è solo che ha perduto la sua tipicità, è diventato
un salame come tanti altri. Fin che lo producono con
questo disciplinare, oltremodo permissivo, rimarrà perdente sui mercati nazionali ed internazionali.
Nella mia azienda stiamo cercando
di riposizionare alcuni prodotti nella fascia “premium” aumentando la
qualità. I produttori di salami oltrepadani, almeno molti di essi, mi sembra stiano facendo il contrario, produrre sempre di più a prezzi sempre
più bassi".
Gli alberghi della nostra provincia
sperano molto in EXPO. Speranze
vane?
"Non mi occupo di hotel, pertanto non
mi sento di dare un giudizio, ma sento
che gli hotel di Milano hanno ancora tanta disponibilità, penso quindi
che “vagonate” di visitatori di Expo
in Oltrepo non ne arriveranno, forse
negli alberghi della nostra provincia
limitrofi a Milano".
Lei ha mai lavorato in Oltrepo?
"Sì, sono stato direttore di un grande
centro commerciale. Perché?".
Per sapere se conosce bene la “vita”
commerciale dell’Oltrepo. La conosce?
"La conosco bene, ci sono nato, ho lavorato e ci vivo, pur facendo vita ritirata, riconosco pregi e difetti, almeno
di quello che è l’Oltrepo agro-alimentare. Le dico una cosa, la mia azienda
acquista prodotti in tutto il mondo,
io ho provato in tutti in modi, se non
altro per campanilismo, ad introdurre
prodotti oltrepadani. Non ci sono mai
riuscito. Una volta manca la qualità,
l’altra volta il prezzo, l’altra volta la
quantità, c’è sempre un problema. Se
chiedi un offerta in inglese o non ti rispondono o ti rispondono in un inglese da “striscia la
notizia”. Oggi acquistiamo oltre il 20 % dei prodotti
alimentari in Spagna, i nostri acquisti solo in vino in
Spagna, sono oltre i 600 milioni di Euro, in Veneto e
in Trentino sono oltre 330 milioni di euro. Perché la
Spagna e non l’Italia, perché il Veneto e non l’Oltrepo? Non è mi creda una questione di prezzo, è che gli
spagnoli sono più bravi, i veneti sono più bravi, i loro
enti o consorzi pubblici di promozione funzionano,
non ho mai visto un direttore di un loro ente di promozione pubblica farsi fotografare o pavoneggiarsi
con il Maroni di turno. Li ho visti farsi fotografare
con i compratori delle catene internazionali. Non è
con i politici che si fa business per il territorio, è con
i grandi gruppi internazionali".
Che colpe hanno i giornali, i media dell’Oltrepo in
questa situazione di oggettiva difficolta commerciale?
"Ma guardi, quando vedo giornalisti che degustano
vino, facendo selfie, con un bicchiere in mano, con
aria filosoficamente contemplativa, mi cadono le
braccia. Questo è il problema dei media dell’Oltrepo,
giornalisti che fanno marchette per un pasto gratis in
qualche ristorante o una bottiglia gratis da portare
a casa".
Lei di quali paesi è responsabile marketing per la
sua multinazionale?
"Germania, Svizzera, Scandinavia e Gran Bretagna".
Cosa consiglia all’Oltrepo agroalimentare?
"Meno personaggi negli enti di promozione messi lì
dai politici che giocano a fare i manager".
il Periodico
7
APRILE 2015
GATTONE E VACCARI DENUNCIANO LA CRISI DELL’OSPEDALE DI VOGHERA
di
Christian Draghi
La crisi dell’ospedale di Voghera è tutta riassunta nei
numeri che Alessandro Gattone, fresco di rielezione a
coordinatore della Rsu e Sandro Vaccari, storico sindacalista Cisl, sciorinano in questa intervista al nostro
giornale. Una crisi che affonda le radici “nella mancanza di volontà dalla parte dell’Azienda ospedaliera
di dare ascolto alle reali esigenze di un nosocomio
che non può più continuare in queste condizioni”.
Principale nodo del contendere, la necessità di rimpolpare le maestranze con nuove assunzioni per far
fronte a carenze di organico che stanno minando il
corretto funzionamento della struttura. “E’ facendo i
miracoli – attaccano Gattone e Vaccari – che il personale sta garantendo ancora un servizio ospedaliero
di livello, ma il sistema rischia il collasso”.
Quali sono le problematiche principali?
“Innanzitutto diciamo che i 480 dipendenti che rappresentano l’attuale comparto hanno accumuli di
straordinari per un totale di circa 16mila ore complessive e parte del personale deve ancora godere di
ferie del 2013. Nonostante questo per tutti i caposala
fare i turni di lavoro è un’impresa quasi impossibile,
e numerosi reparti sono in sofferenza”.
Quali in particolare?
“Su tutti il pronto soccorso, dove mancano almeno
5 infermieri per poter garantire un servizio adeguato. In vista dell’estate la situazione che si profila è
davvero tragica: considerando che non è possibile
bloccare le ferie, esiste la possibilità concreta che
una sala per le visite venga chiusa e questo significherebbe prolungare oltre ogni accettabilità i tempi
di attesa e assistenza. In secondo luogo le difficoltà
maggiori si trovano in ostetricia e ginecologia, dove
è necessaria l’assunzione di nuovo personale specializzato (gli Oss) e di 4 ostetriche. L’Azienda ha invece
decretato il blocco dei posti letto, per impedire che
in mancanza di ulteriori spazi dei degenti vengano
dirottati su quel reparto. In sostanza si sta agendo
contro ogni logica: anziché aumentare il personale si
riduce la funzionalità dell’ospedale”.
Anche la Stroke Unit per la prima assistenza, costata 300mila euro, in caso di Ictus resta al palo
quindi…
“Non è mai entrata in funzione, nonostante la sua realizzazione avvenuta 5 anni fa fosse stata annunciata
in pompa magna. Ad oggi ci sono i letti e le apparecchiature, ma non il personale medico e infermieristico per farla funzionare e i pazienti per questo tipo
di assistenza vengono mandati a Pavia al Mondino”.
Quali tipi di soluzioni auspicate?
“Abbiamo più volte chiesto all’azienda di assumere
del personale, perché con le nuove leggi regionali per
ogni due persone che vanno in pensione è consentita
una sola nuova assunzione e questo di per sé riduce la nostra forza del 50%. Servono nuovi Oss, si
pensava di avere risolto col ricorso alla cooperativa
Opera Servizi, che avrebbe dovuto fornire personale
specializzato, mentre invece ha servito semplice personale ausiliario, quindi privo di mansioni specifi-
VOGHERA
Cisl all’attacco: "L’Azienda non ci
ascolta, ma qui siamo al collasso"
che. Quello che noi chiediamo è, se proprio non sono
possibili nuove assunzioni, che almeno si proceda a
una riorganizzazione completa degli otto presidi di
proprietà dell’Azienda, razionalizzando le risorse e
redistribuendo le forze, o il sistema collasserà, è matematico”.
SONO STATE RACCOLTE 600 FIRME
Aquilini: "Vogliamo un
cimitero per gli animali"
Il candidato sindaco Fabio Aquilini è stato protagonista di un'iniziativa alquanto singolare. Ce lo spiega
lo stesso Aquilini: "Rifacendomi alle parole di Papa Francesco che gli animali hanno il soffio divino
e meritano un posto in cielo e uno in terra e rifacendomi anche alle parole dei single e delle famiglie
vogheresi che sono state accompagnate per un certo periodo della loro vita da animali e desiderebbero
avere un luogo dove eternare il loro amore ed infine rifacendomi al Comune di Pavia e Vigevano che
hanno concretamente realizzato il cimitero per gli animali domestici ho voluto sensibilizzare la citta in
merito a questa richiesta. E così abbiamo dato vita ad una raccolta firme che ha avuto inizio nel mese di
dicembre 2014 e si è conclusa il 28 febbraio di quest'anno. Sono stati coinvolti quattro punti per la raccolta delle firme: il bar Esperidi in via Matteotti, la Cartaria Vogherese in via Papa Giovanni, il centro
Tim in via Rosselli e la tabaccheria Dionisio in via Gramsci inoltre sono stati organizzati banchetti per
tutti i sabati dei rispettivi mesi in piazza Duomo angolo via Cavour. La conclusione - sottolinea Aquilini - ha evidenziato che la città di Voghera è sensibile a certe petizioni: infatti sono state raccolte 600
firme. Queste verranno depositate in comune e chiederemo un incontro con il sindaco Carlo Barbieri".
il Periodico
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APRILE 2015
il Periodico
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APRILE 2015
GIANCARLO MACONI SUCCEDE A GRAZIANO TAGLIAVINI ALLA GUIDA DI ACOL
di
Christian Draghi
Giancarlo Maconi, 38 anni, titolare della storica ferramenta di via Cavour a Voghera è il nuovo presidente di Acol, l’Associazione Commercianti Oltrepò
Lombardo. Su di lui grava un’eredità pesante: quella
del fondatore Graziano Tagliavini, scomparso lo scorso febbraio dopo una lunga malattia. Tagliavini aveva
fondato l’associazione nel 2012, riunendo circa 100
iscritti tra appartenenti al commercio fisso e ambulante, sotto un’unica bandiera. Era stato proprio lui a
designare il giovane Maconi come suo erede, una volontà che l’assemblea dei soci ha rispettato e ratificato
con l’elezione a verdetto pressoché unanime. Sarà lui
a guidare Acol per i prossimi due anni.
Maconi, come si sente ad essere il successore di Tagliavini?
“E’ un onore ma anche una bella responsabilità.
Graziano era unico, carismatico e vulcanico. Era
una presenza fissa e un punto di riferimento che sicuramente mancherà, così come la sua capacità di
essere un interlocutore ad ogni livello con una verve politica che non mi appartiene di certo. Da oggi
dovremo lavorare molto più come squadra. Avremo
un addetto stampa, Fabio Tordi, e un vicepresidente,
Valeria Percivalle, con un ruolo molto più attivo che
in passato”.
La sfida numero uno per il commercio vogherese
è sempre quella di ravvivare il centro cittadino.
Quali iniziative avete in cantiere?
“A marzo è iniziata Voghera (Acol)ori, con un gioco
di parole che ammicca alla nostra categoria e an-
drà avanti fino a Pasqua. Le vetrine dei negozi sono
state addobbate con un colore a piacimento, uguale
per ogni zona: via Cavour è stata gialla, via Garibaldi ad esempio arancione e piazza Duomo Verde.
Bar e pizzerie hanno contribuito a vivacizzare il centro con apericene e menù a tema. Sabato 2 maggio
o quello successivo sarà poi la volta di Voghera in
fiore, un evento dedicato alla memoria di Graziano
Tagliavini che coinvolgerà tutti i fioristi nel realizzare
una scultura di fiori che sarà esposta sotto i portici
di piazza Duomo. Sabato 13 giugno poi sarà la volta
della caccia al tesoro, iniziativa per tutte le famiglie,
mentre per l’estate ci sarà una serie di eventi ancora
da definire legati ai giovedì sera estivi, un “Pet day”
dedicato agli animali o la ripresa di una vecchia tradizione vogherese come la Pedalata Capalla”.
L’amministrazione è coinvolta in qualche iniziativa o sono tutte autogestite?
“Ci danno il patrocinio ma sono tutti eventi autofinanziati dagli iscritti all’associazione”.
Tagliavini era uno che non le mandava a dire. In
più occasioni si è scontrato con l’Amministrazione
per rivendicare ciò che credeva spettasse alla sua
categoria. Lei che rapporto intende mantenere con
il Comune? Avete già avanzato richieste?
“Ovviamente l’interesse è a collaborare il più possibile. Abbiamo chiesto in occasione della Fiera
dell’Ascensione di poter gestire dei mercatini di qualità in via Emilia, con prodotti locali o intrattenimento
musicale in modo da portare l’attenzione dell’evento
il più possibile verso il centro, dato che siamo credo
l’unica realtà in cui una manifestazione del genere
non è collocata nel centro storico. Il Comune dovreb-
VOGHERA
“I commercianti adesso dovranno
fare gioco di squadra”
Giancarlo
Maconi
be venirci incontro con prezzi agevolati per l’affitto
del plateatico”.
Uno dei temi scottanti per i commercianti è sempre stato la viabilità. Voi come giudicate quella interna alla “pera”?
“Noi la vorremmo il più libera possibile, con meno
sensi unici. Per quanto riguarda via Cavour, il doppio senso potrebbe funzionare solo se la strada fosse
più ampia, per come è oggi sarebbe rischioso ormai.
Però si potrebbero riaprire al traffico stradine come
via Bidone, per dare più sfogo al traffico. Il discorso
è annoso: i vogheresi vogliono parcheggiare di fronte
ai negozi, c’è poco da fare”.
Cosa ne pensa del parcheggio libero in centro
come incentivo?
“Credo che per lo meno bisognerebbe introdurre il
ticket per la sosta gratis almeno per i primi 20 minuti,
ma su questo il Comune ha risposto picche”.
TRATTORIA “DA SOFIA” E COMUNE AI FERRI CORTI
“Ci ordinano di sistemare il parcheggio?
Provvedano alle aree pubbliche”
di
Christian Draghi
Che il Comune abbia facoltà di imporre la manutenzione di un’area privata è previsto dal regolamento
edilizio. Il fatto che se ne avvalga non significa però
che non debba suscitare polemiche, soprattutto se,
come nel caso della “Trattoria da Sofia” di via Tortona a Voghera, la richiesta ha il sapore di una beffa.
Da Palazzo Gounela è arrivato l’ordine di effettuare
lavori nell’area compresa tra via Tortona e l’imbocco
di strada Valle, proprio accanto alla Rotonda, area che
per contratto d’affitto è di pertinenza della Trattoria.
A sollevare il caso è la titolare Francesca Miracca,
che da dieci anni gestisce lo storico ristorante presente dal 1946.
Che cosa è successo?
“E’ successo che mi è arrivata una lettera dal Comune in cui mi si chiedeva di eseguire lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria in quell’area dove,
a causa delle piogge, si formano grosse pozzanghere con situazioni che, come ha scritto il Comune,
potrebbero causare danno a cose o persone oltre a
rappresentare un degrado per la vicinanza agli spazi
pubblici”.
Si è sentita presa di mira?
“Io metto a disposizione quell’area come parcheggio
gratuito da anni e pochissimi di coloro che la utilizzano sono davvero clienti della trattoria. La utilizzano i
La trattoria e Francesca Miracca
camionisti per sostare e dormire, persone di passaggio. Non ho mai chiesto un euro a nessuno offrendo
però un servizio. E’ vero che è stata una scelta mia,
ma che il Comune prenda di mira proprio quell’area
quando a Voghera ci sono situazioni di degrado ben
maggiore mi sembra davvero incomprensibile. Tanto
che ci è venuto il dubbio che a segnalare la situazione
potesse essere stato qualcuno che aveva magari delle
ragioni personali, per questo abbiamo chiesto al Comune l’accesso agli atti”.
Risposta?
“Ci è stato detto che nessuno aveva fatto segnalazioni, evidentemente la solerzia è tutta del nostro Ente. A
quel punto mi sono armata di macchina fotografica e
ho fatto un giro per la città. Non è servito fare molta
strada, in via Salvo d’Acquisto, una laterale di via
Barbieri, c’è un vero monumento al degrado, un edificio (ormai soprannominato “il Colosseo”, ndr) mai
completato di cui esiste solo lo scheletro, con erba
alta e rifiuti di ogni tipo (al suo interno anni fa fu
rinvenuto anche un cadavere, ndr). Per non parlare
delle buche sparse per la città lungo strade colabrodo. Che il problema fosse proprio il mio parcheggio
mi sembra pittoresco, visto che non c’erano né rifiuti abbandonati o sostanze inquinanti. Non vi facevo
lavori da un paio d’anni, è vero, ma il momento è
quello che è”.
Adesso cosa farete?
“Mi hanno preventivato circa 2.000 euro di lavori. Qualcosa ho già iniziato a farla, contattando un
ruspista per sistemare le buche. Una volta che sarà
sistemato lo chiuderò, ho già provveduto a mettere
il cartello di proprietà privata e accesso vietato. Mi
aspetto che il Comune sia altrettanto zelante con le
aree di sua competenza. Anzi, pignoleria per pignoleria, faccio notare agli amministratori che è vietato
per legge inserire cartelli pubblicitari nel mezzo delle
rotonde”.
il Periodico
10
APRILE 2015
VOGHERA
IL SINDACO USCENTE SARA' ALLA GUIDA DI UNA LISTA IN CERCA DI RICONFERME
Forza Italia: "A Voghera il candidato
sindaco è Carlo Barbieri"
di
Serena Simula
Dietro al tavolo c'erano tutti i vertici di Forza Italia: Giancarlo Abelli,
Alessandro Cattaneo, Mirella Bocciardo e Carlo Belloni. In mezzo a
loro, sorridente come sempre ma con
l'aria un po' tesa, il sindaco Carlo
Barbieri.
Per annunciare la sua ricandidatura
dopo settimane (anzi mesi) di trattative e discussioni ha voluto che ci
fossero a dargli man forte coloro che, di fatto, hanno
deciso di riproporre il suo nome alle prossime amministrative vogheresi. Una scelta combattuta che non
ha ancora smesso di tenere con il fiato sospeso il centrodestra vogherese, ancora in dubbio su una candidatura autonoma di Aurelio Torriani e sulla strada che
intraprenderà la Lega.
Dal canto suo, Barbieri ha auspicato un rientro nei
ranghi di entrambe le parti: «Per quanto riguarda la
Lega Nord - ha detto - è stata protagonista di questa amministrazione, collaborando splendidamente
alla realizzazione del programma. Credo quindi che
sia naturale il loro ritorno in coalizione e spero che
vogliano andare al di là dei nomi dei candidati per
ragionare in maniera più ampia, dando continuità
al lavoro svolto finora. Nel caso di Aurelio Torriani, invece, credo semplicemente che finchè rimarrà
all'interno del partito debba condividerne le scelte.
Personalmente, non avendo questioni personali in
Da inistra Cattaneo, Abelli, Bocciardo, Barbieri e Belloni
sospeso con lui, spero che Torriani (il quale ha già
vissuto questo momento nel 2005 senza che nessuno
mettesse in dubbio la sua ricandidatura) voglia far
parte del nostro gruppo, correndo insieme a noi alle
prossime elezioni».
Per parlare di programmi, invece, è ancora presto:
«Per prima cosa - ha commentato Barbieri - porteremo a termine quei pochi punti del programma che
per questioni di tempo e soprattutto di tagli non siamo riusciti a completare: legati dal patto di stabilità,
infatti, nel primo mandato non abbiamo potuto realizzare alcune grandi opere ma adesso abbiamo degli
strumenti giuridici e normativi che ci consentono di
bypassare alcuni ostacoli e, quindi, di poter pensare
più in grande, puntando per esempio alla ristrutturazione del Teatro Sociale e dell'ex Caserma di Cavalleria. In seconda istanza dovremo fare il punto su
quali sono le attuali esigenze della città, esigenze che
avendo governato finora conosciamo perfettamente e
che dobbiamo soltanto mettere per iscritto e condividere con i nostri alleati. Avendo un'idea molto precisa di quali saranno le risorse a nostra disposizione,
comunque, ci cureremo di fare solo proposte concrete
e realizzabili».
TURA CON LA LEGA E FRATELLI D’ITALIA
Percorso comune:
"Corriamo insieme"
di
Christian Draghi
“Il dado è tratto” dicevano gli antichi romani. La decisione dei vertici di Forza
Italia di ricandidare il sindaco uscente Barbieri ha dato le prime conseguenze
innescando l’effetto domino degli schieramenti: la Lega Nord correrà da sola
e la decisione del Carroccio sembra aver fatto proseliti. Fratelli d’Italia di
Vincenzo Giugliano la lista civica e associazione culturale “Scegli Voghera”
guidata da William Tura e Andrea Bertelegni sosterranno Manuela Pastore,
come annunciato dagli stessi interessati.
“Siamo molto contenti di questa sinergia perché fornisce l’opportunità di
concretizzare progettualità positive per i cittadini vogheresi” dichiara William Tura che aggiunge: “con Lega e Fratelli d’Italia stiamo condividendo da
tempo un percorso comune e ci eravamo detti pronti a fare qualcosa insieme
per non perdere contatto con un elettorato di cdx disorientato dall’incapacità
di trovare una sintesi su una candidatura credibile e unitaria che sfugga alle
logiche delle scelte calate dall’alto”. William Tura è un ex di Forza Italia,
anche lui come il collega Vincenzo Giugliano era assessore nella prima giunta
Barbieri, ma venne poi sostituito in corsa poco dopo le elezioni provinciali
del 2012 suscitando polemiche e generando una prima spaccatura all’interno
del centrodestra. Anche il cofondatore (anch’esso ex anima azzurra) di Scegli
Voghera Andrea Bertelegni è molto soddisfatto dell’accordo raggiunto in vista
della tornata elettorale del 31 maggio prossimo “Questo risultato incredibile
conferma l’eccezionale lavoro di tutto il gruppo “Scegli Voghera” di cui sono
realmente onorato di far parte. Stimoli e idee continui, cibo per la mente”.
Ora bisognerà vedere se l’asse con la Lega e Fratelli d’Italia si allargherà anche ad Aurelio Torriani, volto del centrodestra azzurro “alternativo” a Barbieri
che però non sembra intenzionato a ritirare la propria candidatura.
il Periodico
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TERMINATI I SOLDI I LAVORI DEL DUOMO RESTANO AL PALO
APRILE 2015
di
Christian Draghi
Dopo aver speso 5 milioni in quindici anni, la sensazione di doversi fermare a 400mila euro dalla meta
è la stessa che prova il corridore che cade a pochi
metri dal traguardo. Eppure, completato il grosso delle opere di ristrutturazione, il Duomo di Voghera, al
secolo Collegiata San Lorenzo Martire, resta oggi al
palo. Terminati i finanziamenti a fondo perduto della
Fondazione Cariplo e celebrati i funerali di colui che
rendendoli possibili era stato per il Duomo un vero
e proprio mecenate (cioè l’ex senatore Giovanni Azzaretti scomparso lo scorso febbraio), alla parrocchia
guidata da don Gianni Captini restano i debiti con
le banche e una piccola parte di lavori mancanti. La
Fondazione Cariplo aveva erogato circa 4 milioni di
euro. La parte restante, di circa un milione, era (e resta) a carico della parrocchia, finanziatasi attraverso
un mutuo.
Don Gianni, quanto manca per completare il restauro del Duomo?
“Diciamo che servirebbero circa altri 400mila euro,
ma al momento non è possibile neppure pensare a
investire una cifra del genere. Le risorse sono finite
e prima dobbiamo pagare i nostri debiti, sia con le
banche per il mutuo acceso che, purtroppo, con chi
ha fatto i lavori, le ditte edilizie e i restauratori. Ci
auguriamo di poter accedere a dei bandi di finanziamento prima o poi, anche se al momento non ci risul-
ta ce ne siano aperti”.
Parlando dei lavori, cosa rimane da fare?
“In proporzione a quanto è stato fatto non manca molto, l’impianto elettrico è stato completato, la
parte edilizia era stata affrontata in passato anche
se emergono sempre cose nuove. Pochi giorni fa
abbiamo notato che dal cupolino in alto scendeva
dell’acqua. Un intervento piccolissimo, sopra il tiburio, che costerà almeno 2.500 euro. Mancano piccole
porzioni della parte bassa di muratura interna, con
i restauri alla Madonna del Soccorso e all’altare di
Santa Caterina, ed anche alla chiesetta interna del
Sacro Cuore”.
Ripercorriamo le tappe fondamentali del recupero
del Duomo, iniziato ormai quasi 15 anni fa.
“In questi vent’anni sono stati rifatti i tetti, ancora
prima che arrivassi io. Nel 2004 poi, quando arrivai,
c’era il problema del campanile, che era a rischio
crollo. Chiamammo un tecnico dell’Università di Genova che preparò il piano e si realizzò il restauro.
A quel punto ci si occupò dei problemi strutturali,
causati in primis dalla forte umidità. Lo si risolse
scavando tutto intorno al perimetro della chiesa, ad
eccezione del lato della facciata, una specie di spazio che potremmo impropriamente definire cavedio,
un’area di circa 3 metri di profondità, largo più di
due metri, sotto il marciapiede che oggi circonda il
Duomo, per creare una zona areata che metta al riparo dall’umidità il corpo della struttura".
VOGHERA
Don Captini: “Mancano 400 mila euro
per finire, ma dobbiamo pagare i debiti”
E quindi?
“Poi ci furono gli interventi per eliminare il rivestimento di lastre d’amianto presente all’interno delle
mura che arrivava fino al primo cornicione, a circa
5 6 metri di altezza. Lastre che erano state posizionate negli anni 40 pensando di poter rimediare così
all’umidità, in realtà si peggiorò soltanto la situazione, perché le lastre vennero dipinte sopra le mura che
però erano marce. Si è dovuto chiudere il Duomo per
2 mesi per effettuare la bonifica, con il rifacimento
di tutti gli intonaci. Nel frattempo i restauratori si
occuparono delle volte e degli affreschi. Le volte in
particolare erano danneggiate dalle muffe e ci è voluto un grande lavoro ma ora sono state restaurate
completamente. Lo scorso mese di ottobre sono stati
tolti i ponteggi che bloccavano la vista della parte
alta del presbiterio, con la possibilità finalmente di
ammirare gli affreschi restaurati”.
il Periodico
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APRILE 2015
il Periodico
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IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO IN CITTA'
di
Serena Simula
È arrivato a Voghera in un assolato pomeriggio di
primavera per inaugurare, di fatto, la campagna elettorale di Pier Ezio Ghezzi a Voghera. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti, uomo
di fiducia del premier Matteo Renzi, si è presentato
alla conferenza stampa organizzata in suo onore sorridente e cordiale, stringendo mani e chiacchierando
tanto con i giornalisti quanto con i vertici del Partito
Democratico vogherese. Ad attenderlo al bar Medagliani di via Emilia, infatti, c'erano davvero tutti: dal
candidato sindaco Pier Ezio Ghezzi al deputato Alan
Ferrari, dal segretario provinciale Alberto Lasagna al
coordinatore cittadino Enzo Garofoli, dal capogruppo Roberto Gallotti al consigliere regionale Giuseppe
Villani e alla delegata nazionale Silvia Grossi. Lotti,
arrivato a Voghera pochi giorni dopo le dimissioni
del ministro Lupi, ha tenuto un discorso di incoraggiamento: «Sosteniamo la candidatura di Pier Ezio
- ha detto - perchè ci auguriamo che possa amministrare bene questo territorio e dargli una spinta verso il cambiamento. Non sono venuto a dare consigli
Lotti con Ghezzi e Garofoli
perchè credo che non ne abbia bisogno, gli ho solo
suggerito di ascoltare i cittadini, di capire quali sono
le reali esigenze di coloro che vivono tutti i giorni la
città per stilare un programma serio e per proporsi
come dei validi amministratori». In particolare, Lotti
ha invitato il Partito Democratico vogherese (e non
solo) a combattere non solo gli avversari politici ma
anche il sempre più dilagante astensionismo: «Ciò
PARLA GIUSEPPE FIOCCHI, VICESINDACO DI VOGHERA
“Non aveva senso impedire ai
centri commerciali di aprire”
di
Christian Draghi
Giuseppe Fiocchi, ad oggi vicesindaco di Voghera in
quota alla Lega Nord con delega all’urbanistica, è stato
nel corso di questi anni un assessore “trasversale”: ha
iniziato l’avventura in giunta come assessore al commercio, fiere e mercati, per poi passare ai servizi sociali.
Dal giugno 2014 poi si è insediato all’urbanistica prendendo il posto di Delio Todeschini.
Commercio, servizi sociali, ora urbanistica. Dei tre
assessorati qual è il suo preferito?
“Non posso dire di avere una preferenza, sono tre ambiti
molto diversi. Sicuramente quello dei servizi sociali impegna molto anche dal punto di vista emotivo e umano,
perché ci si trova ad avere a che fare con problematicità
molto concrete, persone in crisi. Sono particolarmente
soddisfatto di avere portato in giunta le modifiche al
regolamento Isee per regolamentare meglio l’accesso
ai benefici economici per gli extracomunitari e tutelare
i vogheresi italiani, oggi però è subentrata una norma
recente del governo Renzi che consente nuovamente
una autocertificazione per tutti. Noi però continuiamo a
chiedere che l’autocertificazione sia verificata con documentazione del paese d’origine”.
Parliamo di urbanistica, il suo presente. Ci sono novità per Voghera?
“La prima cosa positiva è che si procederà nella copertura del Cavo Lagozzo fino quasi a via Pacchiarotti, in
pratica una fogna a cielo aperto nella città, con Pavia
Acque che ha manifestato la disponibilità per i lavori di
tombinatura assicurando anche la copertura finanziaria. Si tratta di un intervento atteso e più volte sollecitato dai residenti. Come Comune siamo pronti ad attivare
tutti gli strumenti urbanistici, se necessario anche con
VOGHERA
Lotti non ha dubbi: "A Voghera il
partito democratico vincerà le elezioni"
APRILE 2015
che dobbiamo fare - ha detto - è attrarre chi pensa che votare non serva
a niente, facendogli capire che il paese può cambiare, che si può far politica onestamente e senza cedere alla
corruzione. Un appello, questo, che
credo sia molto importante in questo
momento per un partito come il nostro, che sta provando davvero a far
capire agli italiani che esistono un'altra idea di politica e un'altra idea di
Italia». «La presenza di Lotti a Voghera in questo informale inizio di campagna elettorale - ha commentato il segretario Enzo Garofoli
alla fine dell'incontro - è stato davvero significativo:
in zona per inaugurare una scuola a Giussago ha di
sua iniziativa allungato lo sguardo fino a noi, allungando il percorso per venire a darci il suo sostegno.
Elemento di spicco del governo Renzi, Lotti è stato
anche a lungo amministratore locale e conoscendo
bene quali sono le difficoltà ha saputo darci ottimi
consigli da applicare non solo in campagna elettorale ma, guardando oltre, anche in caso di vittoria».
la procedura d’urgenza, per favorire l’avvio delle opere. Collegata a questa opera, per quanto riguarda via
Nenni, il polo industriale, c’è nuovo piano di lottizzazione che prevede la realizzazione di due insediamenti commerciali di 1500 e 250 metri quadrati, con una
nuova strada di collegamento praticamente parallela a
via Nenni”.
Il parco Baratta come procede?
“Al momento la prima lottizzazione riguarderà la nuova sede della Coop, lungo viale Martiri”.
Si è parlato molto dei troppi centri commerciali alle
porte della città. Secondo alcuni il Comune non dovrebbe consentire questo tipo di soluzione urbanistica per favorire il piccolo commercio in centro. Cosa
ne pensa?
“Per quanto riguarda la zona di Voghera Est, bisogna
dire la verità: se anche avessimo vietato di costruire, gli
insediamenti si sarebbero spostati di poche centinaia di
metri e si sarebbero fatti comunque nei comuni limitrofi
di Codevilla o Montebello, con la sola differenza che a
Voghera non sarebbero toccati oneri di urbanizzazione.
Quelle realtà non avrebbero certo avuto interesse a rinunciare a degli introiti nella speranza di agevolare il
centro di Voghera, parliamoci chiaro. Noi come Comune abbiamo il dovere di aiutare i nostri commercianti
vivacizzando il centro in tutti i modi possibili”.
il Periodico
14
APRILE 2015
VOGHERA
ECCO I RISULTATI DEL QUESTIONARIO SULLE PARI OPPORTUNITA'
"Nessuna discriminazione e nessuna
molestia all'interno del Comune"
di
Serena Simula
Sono stati presentati il mese scorso,
qualche giorno dopo la festa della
donna, i risultati del primo questionario sulle pari opportunità rivolto
ai dipendenti comunali dal Comitato
Unico di Garanzia contro la discriminazione.
Un lavoro realizzato per fotografare la situazione di genere all'interno
degli uffici amministrativi vogheresi
che è stato illustrato dalla presidente del comitato
Antonella Di Matteo in conferenza stampa, alla presenza dell'assessore Marina Azzaretti e della Consigliera Provinciale alle Pari Opportunità Nadia Zambellini.
«Dai questionari anonimi che abbiamo distribuito
ai dipendenti comunali nelle scorse settimane - ha
spiegato la Di Matteo - abbiamo rilevato come dal
punto di vista delle pari opportunità il clima all'interno degli uffici municipali sia assolutamente sereno. Tanto per cominciare oltre il 60% dei dipendenti
del comune di Voghera sono donne, ma questo non è
l'unico dato positivo: l'85% dei lavoratori afferma di
non essersi mai sentito discriminato in alcun modo e
la totalità dichiara di non aver mai subito molestie
sessuali (per quanto una piccola percentuale abbia
denunciato casi di molestia morale). Se dal punto di
vista delle pari opportunità possiamo ritenerci piut-
Da sinistra Paola Lodigiani, Marina Azzaretti, Nadia Zambellini, Antonella Di Matteo
tosto soddisfatti, meno positivi sono stati rilevamenti
di carattere più generale, importanti per capire quale sia il clima nell'ambiente di lavoro: negli ultimi
anni i dipendenti comunali sono calati da 305 a 251
(ed entro la fine dell'anno diventeranno 239), e alla
riduzione di personale è conseguito un innalzamento
dell'età media. Il 54% dei nostri impiegati ha infatti
oltre 50 anni e un altro 25% ha superato i 40: questo
vuol dire che la pubblica amministrazione assume
sempre meno e soprattutto sempre meno giovani, con
il risultato che per coloro a cui mancano pochi anni
alla pensione il lavoro sarà sempre più faticoso».
Una situazione difficile per il comune che, in piena
spending review, nei prossimi mesi potrà forse assorbire qualche lavoratore dalle liste di mobilità delle
province: «Non c'è ancora nulla di certo - ha commentato la Di Matteo - ma per il momento queste
sono le voci che ci sono giunte. Comunque, tornando all'oggetto delle nostre indagini, possiamo essere
contenti che non ci siano stati episodi critici nè molestie o discriminazioni serie. Ora comunque abbiamo
un quadro più preciso della situazione e i dati emersi
dalle indagini verranno trasmessi al ministero per le
pari opportunità e agli stessi dipendenti comunali,
costituendo la base da cui il CUG potrà partire per
continuare il suo percorso di tutela dei lavoratori».
il Periodico
15
APRILE 2015
ANCHE L'EX SINDACO SI PREPARA ALLA CORSA SOLITARIA
di
Christian Draghi
Aurelio Torriani incassa l’investitura ufficiale di
Carlo Barbieri sindaco uscente decretata dai vertici
provinciali di Forza Italia, ma a rimettersi in riga o
rimangiarsi quanto affermato fino ad oggi (ovvero la
convinzione di rappresentare l’unico nome che avrebbe potuto guidare il centrodestra alle elezioni con
speranza di vittoria) non ci pensa neppure. La Lega
corre da sola candidando Emanuela Pastore, Fratelli
d’Italia e la lista “Scegli Voghera” di William Tura
la sosterranno. Se intende mantenere la propria candidatura, per l’ex sindaco oggi resta salvo sorprese
un’unica via: la corsa solitaria.
Torriani, i vertici di Forza Italia hanno confermato la linea del Barbieri Bis, lei cosa farà adesso? Si
riallineerà o andrà avanti per la sua strada?
“Riallinearmi a cosa? Non esiste più un nucleo unitario, ma tante piccole realtà. Purtroppo i vertici di
Forza Italia, tutti extravogheresi, compiendo una
scelta senza ascoltare la base (vogherese) hanno
frantumato il panorama del centrodestra cittadino
creando questa situazione”.
La Lega si configura sempre più come ago della
bilancia. Come sono i vostri rapporti?
“Tutti ricordano che ho fatto il sindaco per dieci anni
e la Lega è sempre stato un alleato con cui non ho
avuto problemi a governare, contrariamente all’at-
Aurelio Torriani
tuale amministrazione”
Ora che però Musti ha annunciato che il Carroccio avrà il suo candidato in Emanuela Pastore lei
non potrà averli come alleati, sempre che non decida di sostenerli rinunciando però a candidarsi a
sua volta…
“La mia base elettorale mi sosterrebbe se mi candidassi personalmente, non avrebbe senso per me se
corressi come sindaco considerare valido il loro appoggio”.
Crede sempre di essere lei l'uomo giusto per poter
ridare coesione al centrodestra?
“Questo mi piacerebbe eventualmente poterlo lasciar
VOGHERA
Aurelio Torriani a ruota libera:
“I giochi si decideranno al ballottaggio”
dire agli elettori vogheresi, personalmente ritengo di essere il rappresentante più credibile per gli elettori moderati”.
Lei era presente alla conferenza
stampa in cui Barbieri è stato ricandidato dal partito. Ha parlato con la
commissaria Bocciardo?
“No, da lei non ho ricevuto neppure
una telefonata a dire il vero. La decisione su Voghera viene presa da
persone non vogheresi o addirittura
estranee al partito (si riferisce a Giovanni Alpeggiani, consigliere ombra del sindaco Barbieri, ndr) ed è
piuttosto singolare”.
Non appoggiare Barbieri potrebbe costare l’esclusione da Forza Italia. E' pronto a questa eventualità?
“In realtà chi è uscito da F.I. anche in precedenti tornate elettorali non solo non è stato escluso, ma anzi
ha fatto carriera all’interno del partito”.
A conti fatti il centrodestra diviso non ha molte
speranze di vincere. Lega o non Lega, il ballottaggio è assicurato…
“In questo momento non ci sono alleanze sicure per
nessuno. La mancata candidatura unificante delle
forze in campo costringerà tutti al ballottaggio, è lì
che si decideranno i giochi”.
SUCCESSO PER IL SONDAGGIO DEL PD SULLE PROBLEMATICHE DELLA CITTA'
Ghezzi: “Periferie degradate, sicurezza
e cultura i temi più votati”
di
Christian Draghi
Mentre il centrodestra litiga e si divide il Partito Democratico gongola e continua imperterrito la campagna elettorale. Pier Ezio Ghezzi allarga il suo sorriso
e rafforza la presenza in città. Da poco più di un mese
il Pd ha lanciato un sondaggio, sia cartaceo che online, per chiedere direttamente ai cittadini vogheresi
quali fossero le problematiche più sentite. Trascorsi
trenta giorni, sono oggi disponibili i primi (parziali)
risultati, relativi ai questionari compilati online. Un
dato significativo, sorprendente per lo stesso Ghezzi,
c’è già ed è la massiccia partecipazione della cittadinanza. “Abbiamo già raccolto, fra cartacei e online,
circa 600 questionari. Un numero al di sopra di tutte
le aspettative dato che statisticamente la risposta a
questo tipo di iniziative non supera il 3%. E’ un primo importante segnale che i vogheresi hanno deciso
di partecipare, dedicando del tempo alla loro città”.
Ghezzi, cosa dicono i primi dati?
“Per il momento abbiamo quelli online. Sono 300 i
questionari analizzati e fa piacere scoprire che non
sono solo i più giovani ad avere utilizzato internet.
Anzi, il 27% delle risposte arriva da una fascia d’età
compresa tra i 46 e i 55 anni. Il 20% tra i 36 e i 45 e i
56-65 anni il 16% tra i 26 e i 35 anni, il 9% dalle altre
fasce d’età. Tra le esigenze segnalate più importanti
il dato che non ci aspettavamo riguarda la viabilità
e una forte richiesta (il 67%) di manutenzione per le
strade della periferia. Se il 62% è soddisfatto della
situazione del centro, un numero molto consistente
Pier Ezio Ghezzi
non è contento di quanto accade fuori. Altro dato significativo riguarda la cultura. Il 30% ha denotato
l’esigenza di un forte utilizzo e rivalorizzazione dei
siti culturali già esistenti in città, su tutti il Teatro
Sociale e l’ex Caserma, senza dimenticare i musei.
Un dato che è altrettanto significativo, ma che questa
volta non ci sorprende, riguarda la sicurezza: il 55%
di chi ha risposto al sondaggio ritiene la situazione
della città assolutamente inadeguata”.
Come risponderà il Partito Democratico a queste
esigenze sottolineate dalla cittadinanza? Partiamo
proprio dalla sicurezza.
“E’ un tema sentito non solo dai cittadini, ma anche
dalle istituzioni e a tutti i livelli in modo bipartisan,
non solo dal centrodestra. Per noi la risposta al problema deve essere incentrata su due pilastri: il presidio del territorio e l’inclusione sociale che devono
essere collegati tra loro. Non si può avere successo
senza”.
Parliamo della richiesta di aiuto da parte delle periferie. Chiedono manutenzione stradale e si sentono tagliate fuori.
“Di fronte a questa esigenza così forte posso dire che
se verremmo eletti come amministrazione ripristineremmo gli organi di quartiere, che oggi non sono più
previsti per città di queste dimensioni. Nostra intenzione però è dare voce alle periferie, riattivando dei
comitati di quartiere, in forma più leggera ed economicamente gestibile di quelli di prima, ma con la
stessa funzione di ascolto delle problematiche delle
periferie”.
Chiudiamo con il discorso cultura. La gente aspetta novità sul fronte del Teatro Sociale e della Caserma.
“La Caserma è la grande scommessa persa dal centrodestra. Quando c’erano i fondi a disposizione si
è scelto di realizzare un palazzetto dello Sport che
costa alla collettività centinaia di migliaia di euro
ogni anno senza produrre particolari benefici. Sul Teatro Sociale proseguiremmo la strada del recupero,
puntando sul fatto che una volta riaperto dovrà essere gestito in sinergia con un ente privato autonomo
economicamente, in modo che non vada a pesare sui
bilanci del Comune”.
il Periodico
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APRILE 2015
il Periodico
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APRILE 2015
CI SARA' UNA LISTA CAPEGGIATA DA NICOLA AFFRONTI
L'EDITORIALE
di Alessandro
Disperati
Elezioni a Voghera: dieci liste. Ma quello che
preoccupa non sono solo il numero elevatissimo di schieramenti, per lo più di centro destra,
ma lo sfaldamento che si è creato in quella che
prima era la giunta comunale. Se il Pd arriverà
compatto all'appuntamento di maggio lo stesso
non si può dire di Forza Italia. E neppure della
Lega. Da una parte ci troveremo di fronte al sindaco uscente, Carlo Barbieri, incalzato dall'ex
primo cittadino Aurelio Torriani che non ha
'digerito' il fatto di non essere stato scelto come
candidato 'ufficiale' di Forza Italia. Ma non finisce qui: perchè anche nella Lega si registrano strappi dell'ultima ora. Infatti il vice sindaco
Giuseppe Fiocchi, non seguendo le linee guida
del segretario vogherese Filippo Musti, ha deciso di creare un proprio gruppo (Voghera Lobarda) e di andare avanti a testa alta appoggiando
in sindaco Barbieri. Una scelta che per molti
suona più come un 'salviamo la poltrona' che
una scelta politica. L'Udc invece, considerando
che nella giunta uscente vanta un assessore e
il presidente del consiglio comunale, ha deciso
proprio in queste ore di dare man forte a Barbieri. Sarà una lunga battaglia elettorale: di certo
lo strappo fra Torriani e Barbieri farà sentire i
suoi effetti.
di
Serena Simula
L'Unione di Centro appoggerà Carlo Barbieri alle
prossime elezioni comunali. La decisione, presa dopo
un'accesa discussione all'interno del comitato cittadino, è stata annunciata a fine marzo dal segretario del
partito l'on. Paolo Affronti, il quale ha convocato una
conferenza stampa presso la sede di via Papa Giovanni XXIII a cui hanno preso parte anche il presidente
del consiglio comunale Nicola Affronti, l'assessore al
commercio Alida Battistella e i consiglieri comunali
del partito: «Nonostante qualche rimostranza - ha spiegato Affronti - l'intero comitato cittadino ha poi concordato sul fatto che il nostro sostegno doveva andare
al sindaco uscente. In primo luogo perchè con lui in
questi cinque anni siamo riusciti a realizzare il 95% del
programma muovendoci sempre con ampia libertà ed
autonomia e in secondo luogo perchè la nuova compagine (composta da Udc, Forza Italia e Ncd) accentua
la forza del centro mentre le altre forze di centrodestra
rimangono isolate (è il caso della Lega Nord e di Fratelli d'Italia) o sempre più vicine alle frange estreme.
In una situazione politica come quella attuale- ha aggiunto l'onorevole- il nostro ruolo sarà determinante
per il raggiungimento di quel ballottaggio che inevitabilmente dovrà esserci». «Con questa giunta - ha aggiunto Nicola Affronti - siamo riusciti ad avere tanta
voce in capitolo e a conservare un ruolo significativo
nella gestione della città. A queste elezioni parteciperò
in veste di capolista ma insieme a me correranno anche l'attuale assessore Alida Battistella, il capogruppo
Gianfranco Geremondia, il consigliere Arcangelo Verta e molte altre persone che sono sempre state vicine
al nostro partito e che provengono dalla società civile,
VOGHERA
L'Udc ha sciolto i dubbi: "A Voghera
saremo ancora al fianco di Barbieri"
Un momento della conferenza stampa
dove svolgono le attività più disparate. Tra loro ci saranno sicuramente tante donne (i primi nomi ufficiali
sono quelli di Paola Ferro ed Elena Ratto) ma anche
tante categorie diverse: penso a ex membri delle forze dell'ordine, avvocati, commercialisti che si candideranno al nostro fianco perchè sostengono il nostro
programma, le nostre idee politiche e soprattutto la
nostra serietà. In questi cinque anni, infatti, abbiamo
lavorato quotidianamente e instancabilmente per risolvere le problematiche della città». La lista dell'Udc
manterrà comunque una sua autonomia, dimostrata dal
fatto che il programma (che pure dovrà essere condiviso con Forza Italia) è già stato in buona parte steso:
«Tra gli argomenti che ci stanno più a cuore - ha concluso Nicola Affronti - ci sono senza dubbio la sanità
(chiedendo con insistenza nuove assunzioni nei reparti
vogheresi), la sicurezza (per cui ci siamo sempre battuti, riuscendo anche a non far chiudere almeno per il
momento la caserma dei carabinieri), il lavoro (per cui
già abbiamo creato un efficace sportello giovani) e i
trasporti».
arrivano i fondi a favore anche di disabili e non autosufficienti
Baggini: "Ecco i contributi per le persone
in difficoltà"
di
Serena Simula
Duecentosessanta euro per contribuire all'affitto di
tante famiglie indigenti e altri duecentosettantamila
per aiutare disabili e anziani non autosufficienti ad arrivare alla fine del mese: sono stati approvati a marzo
dall'assessorato ai servizi sociali del comune di Voghera due importanti interventi di solidarietà che in
parte sono già stati erogati e che in parte verranno
distribuiti nelle prossime settimane. I due maxi interventi sono stati organizzati dall'assessore Moreno
Baggini in modo da cercare di andare incontro alle diverse esigenze delle fasce più deboli: «Cominciando
dai contributi per l'affitto - ha spiegato - abbiamo incrementato l'entità dei fondi messi a disposizione dal
comune da 27 a 40 mila euro (che vanno ad aggiungersi agli oltre 220 mila forniti direttamente dalla regione) e in secondo luogo abbiamo voluto alzare la
soglia del valore Isee necessario per ottenere gli aiuti
da 5 a 8 mila euro. È vero che così facendo abbiamo elargito assegni meno sostanziosi (l'anno scorso
arrivavano anche a 1500 euro mentre quest'anno il
tetto massimo è stato fissato a 943) ma è anche vero
che abbiamo aiutato 274 famiglie invece di 93 e personalmente credo che sia meglio accontentare un po'
tutti, facendo il possibile per aiutare il maggior numero di persone con ciò che si ha a disposizione». Lo
Un momento della conferenza stampa
stesso discorso è valido per i contributi del fondo nazionale per le non autosufficienze, destinato ad essere
ripartito tra i 23 comuni (Bagnaria, Brallo di Pregola,
Casei Gerola, Cecima, Codevilla, Corana, Cornale,
Godiasco, Menconico, Montesegale, Ponte Nizza,
Retorbido, Rivanazzano, Rocca Susella, Romagnese,
Santa Margherita Staffora, Silvano Pietra, Torrazza
Coste, Val di Nizza, Valverde, Varzi, Voghera e Zavattarello) che fanno parte del piano di zona. «In particolare - ha spiegato Baggini - abbiamo previsto cinque tipi di aiuto diversi: un buono sociale di 600 euro
mensili (invece delle 400 previste lo scorso anno) a
favore delle persone con gravi disabilità e non autosufficienti, un buono sociale vita indipendente per
persone con disabilità grave e gravissima (per un
massimo di 800 euro mensili), un contributo sociale
per periodi di sollievo della famiglia (per un massimo
di 800 euro al mese e per un periodo non più lungo di
due mesi), un vaucher trasporto sociale e un vaucher
sociale per minori con disabilità fino a un massimo
di 600 euro mensili. Questi ultimi due - ha concluso sono una novità che ho voluto inserire personalmente: il primo è dedicato a chi (in assenza di assistenza
sanitaria specifica) necessita di un accompagnamento protetto durante il tragitto tra casa e l'ospedale
mentre il secondo è pensato per sostenere la vita di
relazione dei minori con disabilità in modo da migliorarne per quanto possibile il benessere psicofisico».
il Periodico
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APRILE 2015
VOGHERA
IL COORDINATORE DI FRATELLI D’ITALIA ANNUNCIA L’ACCORDO CON LA LEGA
Giugliano: “Barbieri si crede
onnipotente e non ha rispetto”
di
Christian Draghi
I vertici di Forza Italia hanno deciso
di puntare sul sindaco uscente Carlo
Barbieri per il bis elettorale. Fratelli
d’Italia, guidata a livello locale da
un’agguerritissimo Vincenzo Giugliano, ex assessore “defenestrato”
dall’attuale sindaco nel 2012 e oggi
pronto a dar battaglia senza mandarle
a dire, ribadisce la ferrea opposizione
e annuncia l’alleanza con la Lega Nord e la lista “Scegli Voghera” di William Tura.
“Il candidato di Forza Italia a sindaco di Voghera lo
hanno scelto a Broni, Pavia e in Valle Staffora” dice
riferendosi ai colonnelli del centrodestra Giancarlo
Abelli, Carlo Belloni e Giovanni Alpeggiani. “Questo la dice lunga su quanto siano tenuti a conto gli
interessi dei vogheresi. Sarebbe bastato un piccolo
sondaggio in città per capire che Barbieri è un nome
che non vuole nessuno. Ma qui non si tratta di voler
fare politica ma affari”.
Giugliano come vi muoverete adesso in vista delle
elezioni?
“Abbiamo trovato una convergenza sui punti fondamentali del programma con Lega Nord e la lista Scegli Voghera degli amici Tura e Bertelegni. Insieme
sosterremo la candidatura di Manuela Pastore”.
Una coalizione di centrodestra di cui però Forza
Italia non farebbe parte…
“E’ stata una scelta loro, sapevano che Barbieri non
lo volevamo. Il fatto è che a Forza Italia interessa di
più fare gli affari, non politica, ma ormai la gente se
Vincenzo Giugliano
ne è accorta. A chi sta bene Barbieri? All’Udc forse,
e poi?”.
Il sindaco ha dichiarato che la sua esclusione alla
giunta era legata alla sua candidatura alle scorse
elezioni provinciali mentre ancora rivestiva la carica di assessore. Cosa ne pensa?
“Diciamo innanzitutto che la mia candidatura e quella di Gian Piero Rocca erano state decise dai vertici del Pdl, per cui non stava sicuramente al sindaco
avallarle o meno. Anzi, prima di decidere cosa fare
con gli assessori avrebbe casomai dovuto parlarne
con noi che eravamo coordinatori del partito, non il
contrario. Ha invertito i ruoli. Tra l’altro non si ricordava probabilmente che ero una delle persone che,
proprio in qualità di coordinatore, aveva nel 2010
avallato la sua candidatura. Non ha avuto rispetto né
del mio ruolo né della persona, visto che ancora ad
oggi non si è degnato di spiegarmi personalmente le
motivazioni di quella scelta. Ma tant’è, l’educazione
non gli appartiene visto che nemmeno saluta i cittadini che incontra per strada. Per fortuna le legislature
durano cinque anni e l’aria sta per cambiare”.
Il centrodestra diviso faciliterà la vita al Pd, concorda?
“Sì, ma non è stata una scelta nostra. Bastava fare le
primarie per capire come stavano le cose e come in
molti avevano chiesto. Adesso le primarie le faranno
i cittadini votando”.
LEGA IN CORSA SOLITARIA. CACCIA AGLI ALLEATI
Filippo Musti lancia la sfida: “La nostra
candidata è Emanuela Pastore”
di
Christian Draghi
Né con Barbieri, né vassalli di Torriani. La Lega Nord
a Voghera ha deciso che tra i due litiganti, a godere,
vuole essere lei. Il direttivo provinciale e quello locale si sono riuniti alla fine di marzo e hanno trovato un
accordo sulla linea da seguire: corsa solitaria e candidato sindaco identificato nella figura di Emanuela
Pastore. Da cinque anni a questa parte capogruppo
della Lega Nord in consiglio comunale, la 38enne
laureata in giurisprudenza potrebbe essere il settimo
candidato (il secondo donna) alla poltrona numero
uno di Palazzo Gounela. Il suo nome andrebbe ad
aggiungersi a quelli, già ufficializzati, di Pier Ezio
Ghezzi (PD), Carlo Barbieri (FI), Caterina Grimaldi (M5S), Fabio Aquilini (Italia del Rispetto), Diego
Di Pierro e a quello probabile di Aurelio Torriani,
ex sindaco e anima “dissidente” del centrodestra azzurro. Il dato significativo, però, oltre al singolare
numero di pretendenti per una città tutto sommato
di piccole dimensioni, è rappresentato dal fatto che
ben tre (Pastore, Barbieri, Torriani) dei sette papabili
sono interni allo schieramento di centrodestra, mai
così frammentato quanto oggi. Filippo Musti, dopo
Emanuela Pastore
avere ufficializzato il nome della Pastore, tiene aperti
i giochi. “Ora intavoleremo trattative con tutti i possibili alleati, meno che con la componente che si è
schierata con Barbieri. Un nome che, abbiamo detto
più volte, a noi non sta bene”. La domanda nell’aria
però è una. Il nome “alternativo” del centrodestra è
stato fino ad oggi quello di Aurelio Torriani. Come
si porrà la Lega nei suoi confronti? “Se vorrà appoggiarci è il benvenuto” chiosa Musti, che lascia
intendere come, ora che il Rubicone della corsa solitaria è stato varcato con l’annuncio di un candidato
sindaco, appare difficilissimo se non impossibile un
retrofront a favore di chiunque altro. Chi sono gli altri alleati graditi? “Fratelli d’Italia, la lista Tura e la
lista Gabba saranno sicuramente nostri interlocutori” fa sapere Musti. Cosa farà a questo punto Torriani? Nel frattempo però Emanuela Pastore sorride e si
mostra decisa a vestire i panni freschi della candidata
sindaco. “E’ un grande onore essere stata chiamata a rappresentare la Lega Nord. Il direttivo che mi
ha nominata è pieno di persone con tanta voglia di
fare e lavorare insieme. I nostri punti programmatici saranno, in linea con le posizioni che il partito
considera più importanti da sempre, la sicurezza e
la famiglia”.
il Periodico
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"Chiedo al presidente Bosone di dare
priorità assoluta all'apertura del ponte"
di Alessandro
e
Disperati
Stefania Bertonazzi
“Una splendida giornata di sole ha fatto da degna
cornice alla riapertura al passaggio pedonale del
ponte sul torrente Staffora”, queste le righe tanto attese apparse sul sito del Comune di Godiasco in data
31 marzo intorno a mezzogiorno. Dopo l’interminabile susseguirsi di polemiche, finalmente appaiono i
primi segnali ed i primi risultati dei lavoro effettuati nei mesi scorsi. “Un primo step, si continua, che
tutti si augurano porterà, quanto prima, al transito
degli autoveicoli”. A tal proposito abbiamo incontrato il Sindaco di Rivanazzano Terme, Romano Ferrari,
espostosi in prima persona sin dai primi giorni dal
danneggiamento al ponte. “Si ricorda e va specificato - dice Romano Ferrari - che il ponte, localizzato
in comune di Rivanazzano Terme, è di proprietà della Provincia e solo da essa possono e devono essere espletate le procedure e prese le dovute decisioni
per la sistemazione”. Si tratta di una 'patata bollente'
quella del ponte che ha fatto tanto parlare di sé sin dai
primi giorni. La struttura ha subito una fatale lesione
durante la piena del novembre 2014. Il Consiglio Regionale a fine dicembre ha votato un ordine del giorno
in cui veniva evidenziata come priorità la risoluzione della questione del ponte di Salice. Anche per la
Regione non è però stato possibile stanziare ulteriori
fondi, da destinare all’intervento. La Provincia aveva messo in campo una prima “tranche” di circa 200
mila euro per la messa in sicurezza della struttura. In
seguito ha stanziato altri 180 mila euro circa, per gli
interventi alle altre due pile danneggiate. Ora la Provincia ha comunicato di aver reperito gli ulteriori 140
mila euro, necessari per rendere il ponte accessibile al traffico leggero. Un susseguirsi di vicissitudini
il cui scalpore ha richiamato l’attenzione anche del
noto programma televisivo "Striscia la Notizia", il
cui staff, contattato direttamente dall'Associazione
Operatori Turistici di Salice Terme, si è recata direttamente sul posto, qualche settimana fa per dar voce
RIVANAZZANO TERME
PARLA IL SINDACO DI RIVANAZZANO TERME, ROMANO FERRARI
APRILE 2015
Striscia
la Notizia a
Salice Terme
per il ponte
agli operatori salicesi che si vedono danneggiati dalla
chiusra del ponte. Tra i vari accordi Romano Ferrari,
sindaco di Rivanazzano Terme, aveva altresì ottenuto la disponibilità di un possibile intervento di ASM
Voghera. Al momento la Provincia ha però preferito
intraprendere direttamente la strada dell’intervento,
per motivazioni legate alla tempistica. “Prendiamo
atto di questa decisione della Provincia - conclude
Romano Ferrari - a noi interessa ottenere il risultato
nel più breve tempo possibile. Almeno per ora, il primo obiettivo è ottenuto. Certamente è auspicabile che
si faccia più in fretta che si può per arrivare alla riapertura alle auto. Per questo motivo cercheremo di
tenerci constantemente informati sull’andamento di
questa ultima fase dell’ intervento. La riapertura alla
viabilità leggera del ponte di Salice è fondamentale
per tutto il nostro territorio. Questo sia per l’accesso
alla nota località termale che è pur sempre una delle
località maggiormente recettive della nostra Provincia. Questo riveste un’assoluta importanza in vista
dell’ormai imminente EXPO. Il ponte chiuso provoca
sicuramente un danno per il turismo e per la viabilità
anche della località di Rivanazzzano Terme. Dunque
non possiamo che restare in attesa dell’intervento della Provincia. Ci è stato detto con una lettera
che sono stati reperiti i fondi per sistemare il pilone
danneggiato. A questo punto la speranza è che tutto
venga fatto nel minor tempo possibile. Al Presidente della Provincia chiedo di dare priorità assoluta a
questo intervento, monitorandone la tempistica, in
modo di sfruttare al massimo quel poco tempo che resta per arrivare all’estate. Voglio ricordare che siamo
ad aprile e la riapertura ai veicoli leggeri per l’estate
è essenziale per il nostro territorio".
Sindaco Expo 2015 e Rivanazzano Terme: quale
connubbio?
"Ritengo che il ricco calendario delle prossime manifestazioni rivanazzanesi dimostri quanto viene fatto,
nel nostro comune, per dare a tutto il nostro territorio
una grande vivacità, in vista della primavera e della
stagione estiva. Soprattutto viene alla luce l'impegno di tutte le nostre associazioni che non finiremo
mai di ringraziare per l'importantissimo contributo
che danno alla promozione del nostro paese. Siamo
nell'anno dell'EXPO, a Rivanazzano Terme, faremo
la nostra parte per presentare agli eventuali visitatori
un paese sempre vivo, allegro, ricco di cultura e di
tradizioni. Cercheremo di promuovere al meglio tutto
quanto avverrà a Rivanazzano Terme. L’imminente
fiera d’aprile sarà il biglietto da visita per presentare
il nostro paese, in vista di questa importante manifestazione mondiale".
il Periodico
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APRILE 2015
il Periodico
21
"Per chi non sa o fa finta di non sapere... e
per una corretta informazione ai cittadini"
di Alessandro
Disperati
Il sindaco di Godiasco Salice Terme, Gabriele Barbieri, replica alle accuse mosse nelle scorse settimane dala capogruppo di minoranza, l'ex sindaco Anna
Corbi.
Sindaco, partiamo dalle lettere anonime che sono
circolate in paese...
"Vorrei chiudere l’argomento in poche righe. Non approvo l’anonimato ma si tenga presente che questo è
un tipo di iniziativa aperto a tutti e praticamente impossibile da vietare. Può colpire chiunque, come ha
colpito l’amministrazione che rappresento attraverso
l’ignobile volantino distribuito da ignoti il giorno di
San Martino 2014 (quello sì passibile di denuncia!!).
Passiamo alla questione legata ai debiti fuori bilancio...
"E' pacifico e consolidato che l’esistenza di consistenti debiti fuori bilancio, cioè debiti formatisi al di
fuori delle regole giuscontabili vigenti per i Comuni,
sono indice inequivocabile di cattiva gestione della
cosa pubblica. In pratica sono impegni di spesa assunti irregolarmente senza la necessaria copertura finanziaria. Nel nostro caso il comune è stato costretto
a concordare (e non è stato facile) con i vari creditori
una congrua rateizzazione".
Parliamo di evasione fiscale che avete ereditato...
"La definizione “evasione fiscale” è tutt’altro che
impropria. Infatti con tale termine onnicomprensivo
si fa semplicemente riferimento all’omesso versamento di tributi a qualsiasi titolo dovuti (vedi Corte
dei Conti) indipendentemente dalla rilevanza penale
del comportamento, che la legge limita a casi gravi
e ben delimitati. Comunque, a prescindere da ogni
altra considerazione, suggerisco di consultare il più
autorevole dizionario della lingua italiana “Devoto
Oli” dove l’evasione fiscale viene definita come “il
sottrarsi in tutto o in parte all’obbligo di pagare una
o più imposte”. Per quanto riguarda poi il cosiddetto “credito” relativo all’Imu evasa è appena il caso
di precisare che l’importo di 320.000 Euro riguarda
il solo anno 2012 mentre sembra assai ragionevole
ipotizzare che più o meno lo stesso importo verrà ac-
certato per ciascuno degli anni 2013 e 2014 triplicando cosi il “credito” (oltre 900.000 euro) per il cui
recupero dovranno essere impiegati parecchi anni di
lavoro con grave danno per le casse comunali. Questo è il “tesoretto” (definizione data dall’ex Sindaco)
che abbiamo ereditato!! I motivi di questa enorme ed
enorme evasione fiscale ancora da recuperare sono
diversi e forse in parte dipendenti dalla grave crisi
economica che continua a mordere il paese, ma anche attribuibili a una spensierata trascuratezza nei
controlli, errore evitabile se solo si fossero dotati
gli uffici degli strumenti indispensabili per svolgere
una seria attività di controllo e accertamento. Troppo facile e comodo attribuire la colpa ai dipendenti! Il difetto come si usa dire, “sta nel manico” cioè
nell’inefficienza della parte politica che dovrebbe
dare indirizzi precisi accompagnati da mezzi idonei,
che in campo informatico sono oggi ampiamente disponibili".
Sindaco, punto dolente quello della chiusura del
ponte di Salice: che novità abbiamo?
"Dopo ripetute “cabine di regia” tenutesi a Pavia la
Provincia, proprietaria, ha promesso di restituire al
manufatto la transitabilità al traffico leggero entro
l’inizio dell’estate. E’ già qualcosa di importante,
stante il fatto che l’Ente Provincia, ha fatto il massimo sforzo possibile in proporzione alle scarse disponibilità finanziarie. Non capisco poi a cosa intende alludere l’ex Sindaco quando parla di protocolli
d’intesa, convenzioni o altri strumenti amministrativi
per contribuire finanziariamente ai lavori, quando
dovrebbe sapere che il Comune non può disporre dei
propri mezzi per finanziare un’opera che per giunta
non ricade nel proprio territorio senza incorrere in
responsabilità per danno erariale davanti alla Corte
dei Conti. D’altra parte, come ormai si sa, per analoghi motivi la ipotizzata e alquanto fantasiosa convenzione per il ponte da stipularsi tra la Provincia,
l’ASM e i Comuni pare ormai caduta nel nulla (come
da me previsto fin dalla prima ora). Qui il “burocratese” non c’entra nulla, si tratta solo della necessità
di rispettare le elementari regole giuridiche e contabili vigenti!".
GODIASCO SALICE T.
INTERVISTA AL SINDACO DI GODIASCO, GABRIELE BARBIERI
APRILE 2015
Passiamo ora alla manutenzione del parco di Salice dove l'ex sindaco vi attacca...
"Pensavo di aver chiarito una volta per tutte la situazione, ma vedo che non è stato sufficiente e allora mi
devo ripetere. Neppure in questo caso come ho detto
sopra, trova alloggio il “burocratese” bensì è necessario e sufficiente conoscere i più elementari principi
del Codice Civile tra i quali risulta che al proprietario di un bene spetta l’onere della manutenzione ordinaria e straordinaria del bene stesso. Ora, dato che
il proprietario del parco è Terme di Salice, come da
atto notarile stipulato nell’anno 2013, la manutenzione ordinaria e straordinaria del parco stesso spetta
inequivocabilmente a Terme di Salice, che in base al
medesimo atto notarile ha anche l’obbligo di assicurarne l’uso pubblico. L’impiego da parte del Comune
di entrate proprie, quali sono i vari affitti percepiti,
non è legittimo in quanto verrebbero spesi su bene altrui. Per il momento il Comune ha stipulato una convenzione con la Caritas diocesana per l’impiego su
base volontaria di un certo numero di migranti per
piccoli lavori di manutenzione del territorio, compreso il parco di Salice. Questo sarà possibile farlo per
il tempo in cui i rifugiati saranno a disposizione e poi
si vedrà".
Sindaco Barbieri, concludiamo con il problema legato all'Agrinido...
"Se proprio si dovrà arrivare alla ricerca di responsabilità per il flop dell’iniziativa sarà proprio il caso
di stare sereni perché le carte parlano fin troppo chiaro e non aggiungo altro per carità di patria!".
GODIASCO SALICE T.
il Periodico
22
APRILE 2015
UNA NUOVA COMMISSIONE PER LA BIBLIOTECA DI GODIASCO salice terme
"Non solo libri, ma tante iniziative
culturali per il nostro territorio"
di
Stefania Bertonazzi
E' stata eletta nei giorni scorsi una
nuova Commissione alla Biblioteca
di Godiasco Salice Terme. Intervistiamo Antonella Meisina veterana di
quasi tutte le commissioni ed eletta
viice Presidente.
Una Biblioteca che compie i suoi
primi 40 anni con alle spalle una
grande storia, giusto?
“La biblioteca è stata costituita ed
inaugurata nel 1975 dall'allora sindaco Domenico
Castellari e nominato Presidente della Commissione
di Biblioteca Lucio Rovati. La sede originaria di Godiasco era situata al primo piano dell'allora SOMS
(ora Teatro Cagnoni). A metà degli anni ottanta la
biblioteca di Godiasco è stata trasferita in sede ristrutturata e dedicata in Piazza Aldo Moro (ora sede
della Protezione Civile Comunale)”.
Alle spalle una grande storia, giusto?
“Se si sfogliano le pagine del “diario” di questa Biblioteca, tante sarebbero le cose da dire perché davvero tante sono state le cose fatte, gli eventi vissuti,
le manifestazioni create. Tutte con una loro storia,
con un loro significato ed una grande importanza.
Possiamo ricordare i numerosissimi concorsi, tra
cui, quello di poesia “Ada Negri” che ha raggiunto
la sua seconda edizione oppure quelli fotografici, a
tema borsa di studio “Antonio Cagnoni”, nel 1996,
in occasione del centenario della morte dell’illustre
concittadino, con pubblicazione testo del vincitore.
Tantissimi concorsi di prosa (2010), pittura (2011) e
poesia (2012), “San Martino” tra storia e leggenda;
Rassegne teatrali “Tre per Tre” in collaborazione
con la Regione Lombardia; 1995/1998 Soireé di teatro-poesia con Paola Gassman, Ugo Pagliai e Carlo
Rao; nel 1996 Rassegna di rappresentazioni teatrali
al Teatro Cagnoni (Mariana Pineta, Othello, Il colore
del silenzio, Garibaldi), nel 1997 Studi sulla società
agricola e artigianale del Comune di Godiasco “La
civiltà contadina”, con mostra e concerto di Baraban
e Nanni Svampa in collaborazione con la Pro Loco
di Godiasco”.
Altri eventi portati avanti negli anni?
Vorrei ricordare alcune delle tante conferenze a
tema storico: C’era una volta Il Medioevo racconta : Dr.ssa Pia Andreolli, Dott. Luciano Maffi, Dott.
Giorgio Fiori; Dott. R.. Capecchi; Realizzazione manifestazione “I Malaspina tra noi”, Ricostruzione
storica (1999) Mostre di giornali e riviste d’epoca, di
calendari, di cartolini, di fotografie antiche; mostra
fotografica della Famiglia Malaspina-Pedemonti di
Godiasco; Mostra itinerante dedicata a Giovannino
Guareschi; (2003) Mostra tele Giovanni Novaresio.
Recital dell’attrice Elisabetta Pozzi; Mostra tele pittore Giovanni Corbellini, Conferenza sul Futurismo,
con il Prof. Virginio Bono; manifestazioni benefiche
“Pro Haiti” ed ancora, degustazioni vini con l’enologo Mario Maffi (2010), mostra di giocattoli antichi
(2011), mostra dedicata a Padre Nazareno Fabbretti
(2012, ma potrei andare avanti ancora per ore”.
Al suo attivo si parla di un patrimonio librario
importante, è corretto?
“ Esistono, per certo, realtà analoghe e limitrofe molto più “ricche”, ma è importane dire e far sapere che
la Biblioteca di Godiasco Salice Terme rappresenta
da quasi mezzo secolo un piccolo grande patrimonio
librario. Per avere qualche dettaglio e qualche nume-
Antonella Meisina e Pierlorenzo Domenichetti
ro, possiamo parlare di una totalità di volumi nelle
sedi pari a circa 14.000, di cui 12.500 appartenenti al
fondo moderno. Per quanto riguarda il “Settore ragazzi” si vanta un attivo di 1300 libri circa ed in fine
un fondo antico con circa 340 volumi appartenenti al
Fondo Notarbartolo di Sciara”.
Nuova commissione ed anche nuova sede?
“Attualmente la sede bibliotecaria di Godiasco è vacante, in quanto i locali delle ex Scuole Medie, prossima sede della Biblioteca di Godiasco, sono in fase
di ristrutturazione. La sede di Salice Terme invece,
in precedenza ubicata al piano terra delle Scuole
Elementari in Viale Prunus, è stata successivamente trasferita in Via Diviani (ex sede Banca Intesa e
Uffici Comunali) e successivamente in sede dedicata
al piano terra di Via Damiano Chiesa ed intitolata al
Prof. Rino Scupelli”.
Tra le Amministrazioni più impegnate, chi ricorda
e tra i Presidenti?
“Tra i sindaci più attenti alle esigenze della Biblioteca il più "importante" è stato sicuramente Elio Berogno, che è stato Sindaco di Godiasco per
ben 5 mandati. Elio Berogno vuoi per la durata di più mandati, vuoi
per la sua innata indole
ed il suo impegno, ha
davvero rappresentato
un punto fermo per il
nostro comune e l’istruzione è stato uno dei
punti cardini su cui ha
investito tempo e forze.
Tra i Presidenti si ricordano: Luigina Scupelli,
Lucio Rovati, Romana
Cignoli, Elena Luchelli, Anna Parini Maiola
e Alessandro Nobili”.
Dopo tanti anni, ancora così motivata, ed
oggi, Vice Presidente?
“Come spesso succede
ogni ruolo, che sia da
consigliere o da altra
carica, richiede impegno.
Personalmente
non lo ritengo solo un impegno al quale riserbo e dedico serietà, ma per me è passione, è amore, amore
per la lettura, per la carta stampata, per i racconti
di ogni età e per i bambini. Amo istruire, raccontare,
impegnare i piccini ed i giovani in attività che siano
non solo di svago, ma uno svago istruttivo, attento. In
tanti anni credo sia proprio ora il momento di dare
più attenzione a questo aspetto perché tutti troppo
presi dal web, computers, smartphone e dal mondo
virtuale. Ora più che mai si ha un bisogno di un ritorno al vero, alla carta stampata, alla penna e non a
posta elettronica o a tutte le applicazioni scaribabili
dal pc. Abbiamo bisogno di tornare a sederci e a leggere, a sfogliare, a guardare le fotografie stampate e
non a continui scatti dai nostri telefonini. Ora come
ora sono ancora più motivata a rappresentare questo
piccolo grande mondo”.
Il presidente eletto, Pierlorenzo Domenichetti e la
commissione?
“La scelta è caduta in un attimo sul professor Domenichetti perché rappresenta al meglio il mondo
dell’Istruzione e della Cultura e lui ha gentilmente
offerto la propria esperienza al nostro comune. Tra i
presenti della commissione abbiamo, in ordine alfabetico: Bertonazzi Stefania, Lorini Giuseppe, Marenghi Enrica, Martinelli Stefania, Mula Elena, Murgia
Giovanna, Muzio Giulia, Piedicorcia Angela, Rochini Marco, Olivieri Luciana e il Presidente Domenichetti Pierlorenzo e la sottosctitta”.
Progetti in corso?
“La nostra Amministrazione ha da poco cambiato la
guardia e con il nuovo Sindaco Barbieri vogliamo lavorare molto. A lui chiediamo lo stesso impegno di
chi per anni lo ha preceduto, consapevoli che sono
tempi più difficili, dove le risorse finanziarie sono
ridotte all’osso soprattutto nell’istruzione. Tuttavia
possiamo vantarci di persone che mettono il loro
tempo a nostra disposizione attraverso forme di volontariato e di donazioni, insieme troveremo fondi e
collaborazioni che ci permetteranno di attuare tante
belle iniziative mirate a far conosce e rivalutare il
nostro Oltrepò in termini di cultura e non solo”.
il Periodico
23
APRILE 2015
"Nonostante alcune defezioni stiamo
lavorando insieme per il bene di Salice"
di Alessandro
Disperati
Dopo aver sensibilizzato l’opinione pubblica e dopo
aver portato a Salice una troupe di Striscia la Notizia
per cercare di fare riaprire al più presto il ponte sullo Staffora che ha ceduto dopo la piena del torrente
del Novembre 2014, l’Associazione Operatori Turistici di Salice Terme ha organizzato nei giorni scorsi
l’evento denominato “Insieme per un parco pulito”
che ha permesso di ripulire completamente il parco
delle Terme di Salice. Ma queste prime settimane di
vita dell’Associazione sono state in parte “disturbate”
dall’uscita di scena di quattro persone che componevano il consiglio direttivo e che hanno costretto alla
nomina di un nuovo direttivo guidato sempre da Paola Maggi Benedini, che abbiamo incontrato in questi
giorni per fare il punto della situazione.
Partiamo dalla costituzione del nuovo direttivo…
“Nei giorni scorsi durante l’assemblea del consiglio
direttivo sono state presentate le dimissioni di quattro
consiglieri: Fabio Riva, Marianna Garavana, Bardo
Raina e Giulio Moro. Le dimissioni sono state motivate da motivi esclusivamente personali. A quel punto
il direttivo in carica è decaduto”.
E quindi?
“Considerando che lo statuto della nostra associazione prevede che il consiglio possa essere composto anche da solo cinque persone (prima erano sette,
ndr) siamo passati immediatamente alla nomina di un
nuovo consiglio in quanto il nostro intento è quello di
lavorare per il bene della località termale”.
Il nuovo direttivo da chi è composto?
“Io sono stata riconfermata presidente, Michela Pavesi vice presidente e Sofia Stringa segretaria. Consiglieri sono stati nominati Matteo Albasi e Francesco
Preti”.
Ma quanti sono gli associati?
“Oggi contiamo 35 associati, un bel numero ma
mancano ancora delle adesioni e a questo proposito
voglio ribadire che l’associazione e Salice hanno bisogno di tutti”.
L’evento legato alla pulizia del parco ha riscosso
grande successo?
“E’ stata una gran bella manifestazione che ha visto
la partecipazione di una sessantina di persone. Tanta gente che vuole bene al parco ma in prima linea
ci sono stati anche il sindaco di Godiasco Gabriele
Barbieri, l’assessore Stefania Daffonchio, i consiglieri Daniele Rochini, Luca Meisina e Matteo Ferrari, il sindaco di Rivanazzano Terme Romano Ferrari e l’assessore Marco Poggi e come ho detto tanti
Salicesi che hanno voluto dare il proprio contributo
per ripulire il parco dal fogliame e renderlo fruibile.
Durante la pulizia è stata riportata alla luce anche
una vecchia fontanella che era coperta da arbusti ed
edera e che in pochi sapevano dell’esistenza”.
Un evento da ripetere?
“Assolutamente si perché con questa manifestazione
l’Associazione ha dato il via ad una serie di eventi
che sono finalizzati al rilancio di Salice. Considerando il successo ottenuto fra maggio e giugno vorremmo ripetere la manifestazione”.
Si sente di ringraziare qualcuno?
“Si tutti coloro che hanno partecipato a cui va il nostro plauso e poi Alessandro Meisina del Golf, Silvio
Pedretti, Matteo Ferrari, Ricciarda Orezzi, Vincenzo Ragno, Alessandro Laudadio, Andrea Massone
dell’Ambrosia Catering, la pasticceria Zambelli, il
bar Mali, Sgorbini acque, Marchese Adorno, Il Gab-
zione. Il 24 Maggio andrà in scena la
festa dei bambini. Dal 3 giugno al 26
agosto, ma se il tempo lo consentirà
anche a settembre, verrà organizzato
il Mercatino. Quest’anno sarà qualcosa di diverso e di innovativo: sarà
organizzato da Paola Annovazzi e
s’intitolerà “Salice di sera presenta
il sogno antico”. La localizzazione
sarà stabilita in base anche all’apertura del ponte”.
GODIASCO SALICE T.
PARLA IL PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE, PAOLA MAGGI BENEDINI
Il PLAUSO DEL SINDACO
Stringa, Pavesi, Maggi
biano e lo chef Paolo, Alessandro Bellentani e le Terme di Salice”.
Quali saranno i prossimi appuntamenti dell’associazione?
“Il 6 Aprile, giorno di Pasquetta, ci sarà una sfilata
di moda dal titolo “Cinquanta sfumature di primavera” organizzata da Simona Merli, Alberto Brichetti e
da Bardo Raina, con l'appoggio della nostra associa-
Il Sindaco di Godiasco Salice Terme, Gabriele Barbieri plaude all’iniziativa della pulizia del
parco di Salice organizzata dall’Associazione
Operatori Turistici: “Voglio complimentarmi con
il direttivo dell’associazione per aver dato vita
a questo evento. Solo ed esclusivamente all’associazione va il merito di aver organizzato questa manifestazione. Mi auguro che presto questo
possa essere perché è stato riconsegnato ai salicesi un parco pulito efruibile da tutti. Mi complimento con l’associazione che avrà l’appoggio
dell’amministrazione comunale anche per le manifestazioni future”.
L'EDITORIALE
di Alessandro
Alcuni momenti della pulizia del parco di Salice
Disperati
Pronti partenza via... ma siamo di nuovo al
nastro di partenza! E già perchè, la neonata
e rifondata associazione Operatori Turistici
di Salice Terme ha già perso, lungo il suo pur
breve cammino, qualche pezzo. Sembra di essere all'asilo: invece di essere uniti e coesi per
il bene della località termale, per fare qualcosa
tutti insieme per Salice Terme, qualcuno pensa
evidentemente di più ai propri interessi che non
a quelli della località termale. E così alla fine
ci si è ritrovati con un direttivo, eletto da poche
settimane, già in frantumi e da rieleggere. Ma la
presidentessa dell'Associazione Operatori Turistici non ha perso l'entusiasmo, si è rimboccata
le maniche e ha ricominciato il proprio cammino. E il successo più bello, quello che parla da
solo, è quello ottenuto durante la pulizia del parco di Salice, con oltre 60 adesioni. Dunque, chi
ben comincia è a metà dell'opera.
il Periodico
24
APRILE 2015
VALLE STAFFORA
SODDISFATTO IL SINDACO CARLO FERRARI
Montesegale è il primo comune in Italia
con la certificazione "Borgo Autentico"
di Alessandro
Disperati
La leva che ha motivato la scelta
dell’Amministrazione di Montesegale nell'intraprendere il percorso
per l'ottenimento della certificazione
"Borgo Autentico Certificato" è nella volontà di dare seguito alle politiche e alla progettualità sviluppate
negli ultimi anni, che hanno fatto di
Montesegale un Comune fortemente
innovativo e che incuriosisce. Ne parliamo con il sindaco Carlo Ferrari.
Un'importante scelta sindaco?
"Si tratta di un ulteriore passo che l’Amministrazione ha deciso di intraprendere in favore dei cittadini,
rendendoli partecipi e attivi nelle scelte strategiche
per la comunità. Il progetto di Montesegale è un vero
e proprio percorso di miglioramento delle qualità di
vita per i propri cittadini non solo per quanto riguarda le scelte di pianificazione e le azioni da intraprendere, ma per sensibilizzarli nei confronti della partecipazione attiva alle scelte comuni".
Sindaco è stato un iter piuttosto complesso: ce lo
può descrivere?
"Il Comune di Montesegale ha redatto (in 180 giorni)
in modo partecipato e condiviso con i cittadini il Piano di Miglioramento che avrà la durata di 5 anni. A
gennaio 2015 il Piano è stato approvato dalla Giunta.
Il 22 febbraio 2015 il Piano è stato sottoposto all’ap-
La riunione sulla certificazione
provazione dell’Ente certificatore (Dekra – Organismo internazionale di certificazione) attraverso un
audit. A marzo 2015 il Piano di Miglioramento è stato approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale.
Il Piano di Miglioramento di Montesegale contiene
azioni mirate alla diffusione e promozione della qualità urbana, alla tutela e valorizzazione del paesaggio e della biodiversità, alla sostenibilità energetica
e ambientale, ad alzare le percentuali di raccolta
differenziata sul territorio, alla costruzione di una
rete di ospitalità turistica grazie, anche, ad un nuovo
utilizzo delle case sfitte, alla realizzazione di attività
volte ad innalzare la qualità dei servizi alle famiglie
e agli anziani (es. centro giovani, voucher formativi,
risposta a bisogni diffusi della popolazione anziana)
e alla creazione di una cooperativa di comunità".
E adesso ci sarà la cerimonia per il raggiungimen-
to di questo ambito traguardo...
"Il 9 aprile alle 15.30, presso la Sala Convegni del
Castello, al Comune di Montesegale sarà consegnata la certificazione di primo Borgo Autentico Certificato d’Italia. Fondamentale la collaborazione e il
coinvolgimento di tutta la cittadinanza e dell’Associazione Borghi Autentici d’Italia. Ognuno di noi
ha in mano un tassello per comporre uno splendido
mosaico e così contribuire al bene comune. Dobbiamo continuare a lavorare insieme per riscoprire e ricostruire la rete umana e civile dell’identità locale e
proseguire nel nostro originale percorso di sviluppo.
Si tratta di un progetto di forte impatto innovativo
capace di migliorare la governance locale e di ristabilire, fra Amministrazione e cittadini, un rapporto
aperto, trasparente e di prospettiva condivisa che potrà giovare alle dinamiche della democrazia locale".
il Periodico
25
INTERVISTA A MATTIA FRANZA SINDACO DI BAGNARIA
APRILE 2015
di
Valentina Villani
La carriera di Mattia Franza all'interno del Comune di
Bagnaria ha inizio ben presto: a 21 anni è già assessore ai lavori pubblici, ambiente e protezione civile. Un
ragazzo ancora molto giovane ma con già tanta voglia
di darsi da fare per la sua cittadina. Per i successivi 10 anni resta in carica come assessore e lo scorso
maggio diventa primo cittadino. Noi siamo andati ad
incontrarlo...
Franza, la sua carriera politica inizia prestissimo
e, conseguentemente, anche la carica di Sindaco
non si lascia attendere: cosa l'ha spinta a candidarsi?
“Vorrei innanzitutto precisare che la mia non è stata
propriamente una carriera politica bensì amministrativa: il mio obiettivo, insieme alla mia squadra,
è quello di amministrare il nostro territorio cercando
di fare del nostro meglio, per il bene del paese e dei
nostri concittadini. Devo asserire che i due mandati da assessore mi hanno aiutato a conoscere più da
vicino questa piccola ma complicata macchina amministrativa e, dopo aver valutato vari punti insieme alla mia squadra, ho deciso di fare questa scelta,
proseguendo la mia strada all'interno del Comune di
Bagnaria come primo cittadino”.
Cosa ci vuol dire di questi primi mesi di amministrazione?
“Pur conoscendo già la struttura amministrativa
devo ammettere che sono stati mesi intensi, soprattutto nell'autunno scorso, poiché dal punto di vista
meteorologico il clima non è stato molto clemente
provocando ingenti danni sotto l'aspetto idrogeologico. In generale sono stati mesi molto positivi, siamo
riusciti a realizzare parecchi obiettivi e per questo
vorrei ringraziare tutta la mia squadra tra dipendenti, assessori e consiglieri che collaborano con me
ogni giorno e lavorano con solerzia al fine di ottenere
i risultati previsti”.
Come sta il Comune di Bagnaria?
“A Bagnaria, nonostante le difficoltà, i sacrifici e gli
sforzi si sta discretamente bene. Siamo un Comune
virtuoso, e fortunatamente non abbiamo debiti. Purtroppo le carenze di risorse impediscono di far quadrare il bilancio, soprattutto in questi ultimi anni,
dove un Governo sempre più cinico ha fatto dei tagli
lineari che mi trovano in totale disaccordo”.
Franza, per che motivo è in totale disaccordo?
“Siamo sempre stati un Comune virtuoso e trovo
ingiusto che ad un'amministrazione come la nostra
vengano apportati gli stessi tagli che ad una gremita
di debiti. Detto ciò, dal canto nostro abbiamo cercato
di fare investimenti oculati, reperendo risorse attraverso bandi e ci siamo impegnati per non gravare
ulteriormente nelle casse dei nostri cittadini, anche
a costo di dare i servizi minimi essenziali. Le tasse
sono al minimo, ovviamente tenendo le aliquote basse
quasi tutte le nostre entrate vanno a finire nelle casse
dello Stato, e aggiungo altresì che noi non possediamo neanche quel gran numero di seconde case, come
invece avviene in Comuni turistici come in riviera, ad
esempio, che riescono ad incrementare notevolmente
le entrate nel proprio bilancio”.
Un'altra “nuova tassa” è stata quella dell'IMU
agricola all'interno di contesti come quello di Bagnaria e dei paesi limitrofi: cosa ci può dire a riguardo?
“A cavallo con la fine dell'anno il Governo ha emanato un decreto, obbligando anche i nostri Comuni
Mattia Franza
al pagamento della tassazione dell'IMU sui terreni
agricoli. Personalmente ritengo questa scelta ingiusta e gravatoria. Sostanzialmente significa “portare
via il sangue alla gente”, a maggior ragione su terreni agricoli, in zone montane come la nostra dove
questo non è un reddito ma tutt'altro. A tal proposito è stata portata avanti una battaglia, sia da parte
nostra come consiglio comunale (per cui è stata approvata una mozione) sia anche all'interno dell'assemblea della Comunità Montana con la collaborazione dell’ANCI, che ha portato i suoi frutti: a metà
gennaio, il decreto ministeriale ha rivisto i parametri
esonerando tutti i Comuni facenti parte della Comunità Montana dal pagamento di tale imposta. Questa
è stata sicuramente una
grande vittoria per tutto
il territorio”.
Bagnaria è una piccola
realtà e, per queste piccole cittadine, lo Stato
pare stia valutando da
tempo l'accorpamento
dei Comuni, lei cosa ne
pensa a riguardo?
“Premetto che non
sono assolutamente un
campanilista ma ,è ormai certo che la strada
maestra sarà proprio
l'accorpamento. Penso
che lo Stato abbia già
delineato il suo incipit, vedi le Province ad
esempio: per ora hanno
dato qualche proroga
ma l'operazione è solo
in lista d'attesa. I piccoli Comuni purtroppo,
più si va avanti e più
non saranno in grado
di sostenere spese del
genere, non avendo più
risorse economiche non
si potranno più garantire i sevizi e credo che
la strada quindi, potrà
essere solo quella. Non
concordo assolutamente con quel che pensa il
Governo che considera
gli enti locali un danno
per il bilancio dello Stato, anzi, prima di parla-
VALLE STAFFORA
"Non sono un campanilista, ma
occorre l'accorpamento dei Comuni"
re credo che dovrebbe farsi un esame
di coscienza in casa propria, dove
lo sperpero da parte dei Ministeri è
all'occhio di tutti”.
Sindaco, progetti in cantiere?
“Come prossimi interventi abbiamo
in programma la sistemazione esterna con la tinteggiatura del palazzo
municipale e scuola materna, realizzeremo poi una nuova sala adibita ad
uso della Pro Loco di Bagnaria, sistemeremo le cunette stradali per lo scolo delle acque in località Moglia e Mutti. Non appena
avremo il nulla osta, sarà realizzato il nuovo muro
di contenimento lungo il torrente Crenna ed alcune
gabbionate di difesa idrogeologica lungo la strada
che porta alla frazione Livelli. Con l'operazione fiumi sicuri, ed anche grazie al contributo dei volontari
protezione civile della Provincia di Pavia, verranno
conclusi i lavori di pulizia alveo nel rio Crenna e
nel rio Massone. Inoltre, nel prossimo bilancio vorremmo inserire un progetto per l'ammodernamento
dell'illuminazione pubblica con impianti a led. Un'
altro passo per noi molto importante sarà riaprire il
tratto di ex ferrovia Voghera-Varzi, nell'unico punto
ancora oggi ostacolato dalla recinzione dell'ex casa
cantoniera, per consentire almeno a livello rurale il
transito in sicurezza delle persone, mezzi agricoli e
biciclette e anche nell'ottica della futura realizzazione della Green way”.
il Periodico
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il Periodico
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INTERVISTA al SINDACO DI RETORBIDO ISABELLA CEBRELLI
di
Valentina Villani
Isabella Cebrelli, fin da giovane dedita a prodigarsi
per il bene del suo paese, sempre presente in varie
associazioni locali: pro loco, oratorio e così via. 15
anni fa diviene vicesindaco ed oggi primo cittadino di
Retorbido al suo secondo mandato. “Ho sempre avuto
la vocazione di rendermi utile, di creare qualcosa di
costruttivo per il bene del mio paese, sono un Sindaco
con qualche onere e grande onore”.
Sindaco Cebrelli ci racconti, come sta il Comune
di Retorbido?
“Allo stato attuale il bilancio all'interno del Comune è positivo: fortunatamente non abbiamo debiti e
riusciamo a fornire tutti i servizi essenziali per la nostra cittadinanza. Abbiamo mantenuto alcuni servizi
gratuiti, ad esempio il pulmino scolastico ed anche
il contributo di ottanta euro per i residenti che iscrivono i figli al nostro asilo nido. Devo ammettere però
che, dal mio primo mandato rispetto ad oggi è tutto
completamente cambiato: in passato abbiamo avuto
modo di fare molto per il nostro paese, complice la
situazione che era nettamente migliore. C'erano più
soldi, i trasferimenti da parte dello Stato arrivavano
ed avevamo anche gli introiti degli oneri di urbanizzazione. Purtroppo ora nulla gioca a nostro favore:
la crisi economica sta attanagliando il nostro paese, i
trasferimenti non ci sono più e gli oneri nemmeno, ma
noi non ci arrendiamo”.
Sindaco, il bilancio è positivo, ma con le tasse come
vi siete comportati?
“Siamo riusciti a mantenerle al minimo, per non gravare sui cittadini già oberati dalle tantissime altre tasse, purtroppo queste ci vengono imposte dallo Stato
e, di conseguenza, dobbiamo farle pagare obbligatoriamente. Nonostante tutto però, non abbiamo debiti
e tutti gli anni riusciamo a fare il bilancio, certo, non
riusciamo a realizzare nuove opere ma cerchiamo di
mantenere dignitosamente quello che già possediamo
e di fare qualcosa in più con quel poco che abbiamo
a disposizione”.
Ci spieghi cosa intende con “cerchiamo di fare
qualcosa in più”.
Abbiamo stipulato una convenzione con ASM di Voghera, che ci permetterà di effettuare il taglio e la sistemazione di tutte le piante presenti sul nostro territorio: nelle piazze principali, nel cortile delle scuole,
nel centro sportivo e nell'asilo nido. Un'altra convenzione, sempre con ASM, è rivolta invece ai nostri agricoltori, per la raccolta gratuita con cadenza annuale
dei prodotti fitosanitari da loro utilizzati. Inoltre chiuderemo tutte le buche stradali in vista dell'asfaltatura,
divenute un po' pericolose a causa delle intemperie
subite nei mesi passati”.
Vuole dirci qualcosa in merito alla lettera polemica
pervenutaci in redazione di un suo concittadino?
“Non è la prima volta che attaccano me e la giunta
con lettere anonime e prive di fondamento. Io dico
sempre che siamo in democrazia e sono fermamente convinta che sia giusto e lecito che ogni cittadino
esprima la propria opinione. Purtroppo c'è un però,
questo mio concittadino ha richiesto al vostro giornale di non rendere pubblica la sua identità, quindi
democrazia ok, ma se l'opinione viene espressa con
nome e cognome: è da codardi scrivere senza identificarsi. Le porte dell'amministrazione sono aperte a
tutti, ed io sono qui tutti i giorni ad attendere chiunque abbia bisogno di conferire. Sinceramente questa
persona non meriterebbe nemmeno risposta, però ho
dovuto darla poiché ha riportato informazioni false.
Evidentemente non è a conoscenza della normativa in
materia di tributi locali e dei poteri regolamentari e
tariffari a disposizione dei comuni".
Ci può spiegare meglio?
"Vorrei precisare: la possibilità di equiparare l’immobile dato in comodato d’uso a parenti fino al secondo grado è stato possibile per il comune solo nel secondo semestre 2013, in quanto la normativa statale
non consentiva questo potere ai comuni per il primo
semestre. In tal senso il comune ha appositamente
modificato il regolamento IMU per concedere questa agevolazione. Nell’anno 2014 l’amministrazione
comunale, con l’introduzione dell’imposta unica comunale che comprendeva anche la TASI, tenuto conto
dei tagli operati dal Governo e della necessità di effettuare delle scelte che tenevano anche conto della
nuova tassa, ha preferito stabilire una aliquota per
la TASI minima dell’1 per mille con la concessione di
una agevolazione di euro 50 per tutte le prime case di
cui hanno usufruito, sicuramente, un maggior numero
di contribuenti rispetto ai pochi che avrebbero usufruito dell’esenzione prevista per il comodato d’uso per
l'IMU. Purtroppo queste scelte sono dipese dal fatto
che il Governo ha tolto al comune 134.796,00 euro
di trasferimenti e quindi la giunta comunale per non
togliere altri servizi ai cittadini, e per non gravare con
altre tasse è stata costretta a togliere l’esenzione per
il comodato d’uso. Non è certamente cattiva gestione
ma, al contrario, una scelta oculata, fatta per tutelare
tutti i cittadini. Mi sembra giusto e doveroso far cono-
VALLE STAFFORA
"Il nostro non è un territorio adatto alla
realizzazione di un impianto pirolisi"
APRILE 2015
Isabella
Cebrelli
scere la verità a tutti i miei compaesani”.
Passiamo ora alle note dolenti: l'impianto Pirolisi. Secondo una stima dell'AIRTUM (Associazione
italiana registri tumori) in Italia vi sono 366.000
nuove diagnosi di tumore nel corso dell'anno, la
maggior parte di questi causati da inquinamento.
In media un uomo ogni 3 e una donna ogni 6 muoiono. Perché secondo lei, all'alba del 2015, bisogna
ancora combattere per evitare la nascita di impianti, come ad esempio pirolisi, a maggior ragione in
contesti naturalistici come l'Oltrepò pavese?
“Purtroppo è quello che ci siamo chiesti dal giorno in
cui abbiamo avuto la notizia del progetto ed andiamo
avanti a domandarcelo tutt'oggi. Probabilmente sono
venuti qui perché quest'impianto, la ex Valdata, per
la produzione di argilla espansa della ditta Laterite
S.p.A. era già presente nel nostro territorio ed essendo che sono state ottenute per altri 5 anni le autorizzazioni della via dell'AIA (autorizzazione integrata
ambientale) da parte della Provincia, è possibile che
questa ditta abbia pensato “hanno ottenuto quest'autorizzazione, se tentiamo, magari, la otteniamo anche
noi”. Credo che il nostro non sia un territorio adatto alla realizzazione di un impianto simile, siamo
nell'Oltrepò Pavese, circondati da vigneti e non solo,
abbiamo aziende agricole sparse un po' ovunque,
il mulino nella vicina Voghera, diciamo che non è il
posto più adatto per questo genere d'impianti. Per
questo motivo stiamo lottando, per far si che non si
stabilizzi. La parola cancro fa paura, e, proprio per
questo, cerchiamo di mantenere la nostra aria pulita e
salubre nel migliore dei modi possibili. Abbiamo avuto già 30 anni fa l'esperienza della Valdata, e non è
stata una bella vicenda: ci sono state tante polemiche,
per cui, a maggior ragione, i cittadini sono impauriti
da questa cosa”.
il Periodico
28
APRILE 2015
VALLE STAFFORA
A VARZI LA CHIRURGIA E REPARTO SUB ACUTI A MEZZO SERVIZIO
“Situazione vergognosa, o si investe o
si chiuda il reparto”
di
Christian Draghi
Anche l'ospedale Ss. Annunziata di
Varzi sta attraversando un periodo
piuttosto critico. Considerando che
fino a pochi mesi fa si ventilava addirittura la sua chiusura, verrebbe da
pensare che le carenze di personale possano essere oggi il minore dei
mali. Se però la piena funzionalità
dell’ospedale ne risente al punto da
non poter garantire diversi servizi,
non ci sono molte ragioni per sorridere. Ne è convinto il sindacalista Sandro Vaccari, della segreteria Cisl.
Vaccari cosa succede a Varzi?
“Le problematiche di questa struttura sono evidenti
e sotto gli occhi di tutti, così come i disagi causati
dall’indifferenza dell’Azienda ospedaliera. Uno dei
primi problemi riguarda la chirurgia, che può operare solo fino alle 20, perché manca la reperibilità
notturna del personale infermieristico. Non essendo
possibile come si può comprendere facilmente, operare senza assistenza, in caso di emergenze i malati
devono essere portati a Voghera nelle ore notturne,
ed è decisamente rischioso oltre che ridicolo, dato
che chi si trovasse già in ospedale sarebbe costretto a
un nuovo viaggio verso un’altra struttura”.
Avete poi sollevato il problema relativo al reparto
dei malati sub acuti, oggi a mezzo servizio…
“Anche quel reparto era stato aperto in pompa ma-
Sandro Vaccari, della segreteria Cisl
gna in quanto rappresentava un servizio di notevole
utilità per tutta la struttura. Poi si è fatta una pessima figura, perché dei 15 posti letto disponibili se ne
possono utilizzare solo 8 a causa della mancanza di
un operatore. Tra l’altro di notte e nei festivi la presenza di un solo infermiere è insufficiente a garantire
la sicurezza e le dovute attenzioni a tutti i malati. E’
una situazione vergognosa che stiamo cercando di
valutare anche dal punto di vista della responsabilità
legale”.
Diciamo che, anche in considerazione che l’Ortopedia è chiusa da qualche anno, il Santissima
Annunziata sta vivendo una situazione di crisi. Le
istituzioni cosa vi rispondono?
“A me sembra che ci sia troppo disinteresse. Il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Daniela
Troiano ha dichiarato alla stampa che la situazione è
regolare e che non ci sono emergenze, ma è evidente
che si sbaglia, la realtà è sotto gli occhi di tutti. Per
mantenere aperto un reparto in questo stato varrebbe
la pena di considerare l’ipotesi di chiuderlo. Non è
soltanto una provocazione”.
Eppure Maroni e Melazzini si sono espressi in
favore dell’ospedale il primo, e contro la politica
dell’Azienda il secondo…
“Maroni ha fatto dei proclami dicendo che l’ospedale non avrebbe chiuso data la sua importanza. Ci
ha fatto piacere ma se poi alle parole non seguono
fatti concreti non serve a nulla. Melazzini ha criticato giustamente l’Azienda, ma è lui il rappresentante
della sanità lombarda in Regione. Anche a lui spetta
passare ai fatti. Qui servono interventi rapidi. Dico
solo una cosa per far capire la paradossalità della
situazione: se anche si trasformasse quello di Varzi in
un Presidio Ospedaliero Territoriale, ovvero una sorta di ‘mini ospedale’ come quelli voluti dalla giunta
Maroni, per averne tutti i crismi andrebbe comunque
potenziato rispetto a oggi che pure è un ospedale a
tutti gli effetti”.
il Periodico
29
APRILE 2015
REPLICA AL SINDACO DI MENCONICO DEL CONSIGLIERE DI OPPOSIZIONE
di Alessandro
Disperati
Alessandro Callegari replica al sindaco di Menconico. Paolo Donato Bertorelli, che sul numero scorso
del nostro giornale ha duramente criticato l'operato e
le accuse del consigliere di opposizione.
Callegari: perchè ha deciso di replicare al sindaco?
"Mi sono interrogato in questi giorni se fosse giusto
rispondere all’intervista rilasciata a questo giornale dal Sindaco di Menconico, Donato Bertorelli i cui
toni sguaiati e offensivi non sono degni di alcun commento da parte mia. I cittadini di Menconico e i lettori meritano però che sia fatta chiarezza sugli aspetti
principali toccati dalle dichiarazioni del Sindaco".
Perfetto partiamo dalla dichiarazione in merito al
fatto che 'Il Comune nasconde documenti"...
"Non ho mai fatto una simile affermazione e la migliore testimonianza verrà fornita dai documenti che
citerò in questo intervento. Se il Sindaco si riferisce
alla lettera ASL (sanzione di 9.200 Euro) giunta in
Comune il 7 luglio e l’aggettivo “nascosta” non è di
suo gradimento, me ne suggerisca un altro: il dato
di fatto però non cambia. La lettera è stata portata
a conoscenza della minoranza (e della cittadinanza)
solo il 19 dicembre. Sarebbe stato interessante conoscere i motivi per cui ha voluto renderla nota dopo 5
mesi. Colgo l’occasione per ricordare al Sindaco che
le delibere sono a disposizione di tutti (albo pretorio
web del Comune) e la visita agli altri Comuni si può
fare anche in modo virtuale, dal proprio computer: è
una esperienza interessante e istruttiva. Deprimente
quando si ritorna al sito del nostro Comune".
Altro capitolo, quello delle sanzioni che coinvolgono la precedente amministrazione...
"Invito il nostro primo cittadino a rileggere con attenzione il numero di gennaio 2015 di questo giornale; alla pagina 55 troverà scritto: «va precisato che
entrambe le multe riguardano la precedente amministrazione». Più chiaro e onesto di così! La copia che
lui ha letto non riportava questa frase?".
Altro argomento quello relativo ai dipendenti comunali sottopagati. Cosa ci può dire?
"Non si è mai sentito un “capo azienda” affermare
che i propri dipendenti siano sottopagati! A me risulta che godano di un arcaico privilegio quale quello
dell’assenza di cartellino elettronico: nessuno sa con
certezza quante ore effettive di servizio prestano. Il
Sindaco dovrebbe motivare la scelta di non adottare
tale strumento. Altro argomento, il carico di lavoro.
Noi paghiamo per esempio il responsabile del servizio tecnico per 36 ore la settimana e risulta che in 5
anni (2009-2014) abbia gestito solo 58 pratiche edilizie: meno di una al mese! (fonte: relazione di fine
mandato, 19.02.2014). A confronto, il Comune di
Bereguardo ha assunto un responsabile del servizio
tecnico pagandolo per 16 ore la settimana. Abbiamo
a libro paga ben tre responsabili di servizio per una
popolazione di circa 350 persone la cui nomina in
tale ruolo risale al giugno 2009. Tra i primi atti di
un nuovo Sindaco vi è, nei Comuni privi di dirigenti,
la nomina dei responsabili di servizio. A Menconico si va avanti in regime di proroga da ben 10 mesi.
Per risparmiare 20.000 Euro circa di indennità abbiamo proposto di nominare responsabili degli uffici
il Sindaco e i due assessori come fa per esempio il
virtuoso Comune di Volpedo. Sono pronto a votare
immediatamente un analogo provvedimento che com-
Alessandro Callegari
porterebbe un notevole risparmio annuo".
Cosa risponde al sindaco che afferma 'che le sanzioni non saranno pagate dai cittadini'?
"Il Sindaco afferma che ha usato fondi di un residuo di bilancio: cos’erano? Soldi lasciati da alieni di
passaggio a Menconico? No! Sono stati presi dalle
tasche dei cittadini! Segnalo il comportamento del
responsabile del servizio finanziario: dopo aver messo a carico della comunità la sanzione dell’Agenzia
Entrate, il 16.09.2013 inviava allo studio commercialista che tiene la contabilità del Comune (e anche
l’incarico di revisore dei conti!) la richiesta di rimborso e da allora non ha più sollecitato una risposta.
Come si può giudicare un simile operato? Tipico di
un responsabile di servizio? E i suoi superiori perché
non sono intervenuti?".
Bertorelli dice che il passato è passato e bisogna
guardare al futuro.
"Sono perfettamente d’accordo. Ed è per questo che
mi sto personalmente impegnando in questa attività
al servizio della collettività, per imprimere un significativo cambiamento nel modo di amministrare. C’è
però un particolare non trascurabile: il signor Donato Bertorelli ha fatto una alleanza con il sindaco
uscente arrivando anche a integrare tra le sue fila
due autorevoli esponenti della giunta precedente. A
VALLE STAFFORA
Callegari: "Siamo disponibili ad un
confronto con la maggioranza"
dimostrazione che non c’è proprio
voglia di cambiare! Tant’è che alla
proposta di modificare il Regolamento degli acquisti imponendo almeno la valutazione di più offerte
è seguito un silenzio assordante da
parte del Sindaco, confermando così
la continuità con la passata amministrazione".
Il sindaco afferma che quanto da
lei detto in merito al canone di affitto della RSA “I Germogli” è sbagliato...
"In merito alla mia presunta disinformazione ricordo al Bertorelli che l’importo da me
citato proviene da una sua risposta (prot. 1238 del
7.10.2014) a una mia specifica interrogazione. Anche
il bilancio 2013 riporta la cifra di Euro 90.750".
Passiamo al discorso accredito e gestione RSA...
"La pesante “manipolazione” del contratto di servizio comporterà gravi problemi gestionali: un turbinio di fatture e triangolazioni che costringerà il
Comune a rafforzare l’ ufficio di ragioneria. Il denaro
erogato dall’ASL transita mensilmente sui conti del
Comune e da questi viene girato, come sempre, all’ex
gestore (adesso coordinatore) Sereni Orizzonti. Infine la “ciliegina” voluta dal Sindaco: nomina la soc.
B&B Consulting, già membro della commissione di
controllo della R.S.A., a direttore della stessa R.S.A.
Controllore e controllato sono la stessa persona! E’
così che il nostro Sindaco intende difendere gli interessi del Comune e promuovere la trasparenza? C’è il
rischio che il ruolo del Comune si snaturi e si perdano di vista i primari obiettivi di miglioramento della
vita delle nostre frazioni: basta vedere cosa succede a
Varsaia, paese abbandonato da anni al suo destino".
Concludendo: lei è stato definito il signor “vota
contro”... Cosa risponde a questa affermazione?
"E’ normale prassi democratica che l’opposizione
voti contro la maggioranza. Se però il Sindaco volesse coinvolgere l’opposizione e avere il suo contributo,
noi non ci sottrarremmo certo al confronto. E questo
sì che farebbe notizia! Quando le elezioni terminano
con uno scarto minimo di voti, chi vince è quasi obbligato ad adottare una strategia dell’attenzione verso la minoranza che rappresenta una così rilevante
parte dell’elettorato e, di solito, a inizio mandato è il
Sindaco che compie la mossa di apertura all’opposizione chiedendone la collaborazione. Il nostro primo
cittadino però, in tale circostanza, non ha proferito
parola né in seguito ha mai convocato per esempio la
conferenza dei capigruppo (altro luogo di dialogo)".
ALBERTO BRIGNOLI IL BARBIERE DEI VIP
Tre parrucchieri pavesi sono
stati protagonisti all'ultima
edizione del Festival di Sanremo per pettinare e truccare
le star della musica leggera
italiana. I tre maestri del pettine, che si chiamano Alberto
Brignoli (Varzi), Laura Malito (Stradella) e Marisa Giugno (Pavia) che hanno avuto
il compito di curare il look di
cantanti.
il Periodico
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APRILE 2015
il Periodico
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APRILE 2015
E festa sia: il 12 va in scena la
tredicesima edizione della Fiera d'Aprile
di Alessandro
Disperati
Il 12 aprile prossimo Rivanazzano Terme torna a
rivivere la sua storica Fiera, giunta quest’anno alla
13° edizione. L’antica manifestazione, nata a metà
del 1800 come importante momento di contatto e di
scambio tra agricoltori ed allevatori dell’epoca, dopo
circa cento anni, nei primi anni ‘70 del secolo scorso, era stata abbandonata in conseguenza dei cambiamenti sociali ed economici intervenuti nel territorio
che sembrava volersi orientare verso l’industrializzazione abbandonando la propria vocazione rurale.
Nel 2003 l’Associazione culturale “Occasioni di Festa”, guidata da Marina Leidi, ha deciso di far rivivere
l’antica Fiera d’Aprile creando un evento che negli
anni si è consolidato come un tradizionale appuntamento capace di portare a Rivanazzano migliaia di
visitatori e di focalizzare l’attenzione degli operatori
e dei produttori locali.
Allora si aprono i cortili storici, le vie si animano e si
riempiono di bancarelle, ovunque risuonano i rumori
degli antichi mestieri e i canti del folklore locale ed
è possibile degustare cibi tradizionali e i vini dell’Oltrepo.
Anche quest’anno non mancheranno, però, momenti
culturali e di riflessione nell’intento di valorizzare in
maniera globale il territorio rivanazzanese e la Valle
Staffora della quale Rivanazzano Terme rappresenta
la porta di ingresso.
Sabato 11 aprile, presso il Teatro Comunale, alle ore
21.00 si esibiranno gli allievi della Scuola di Musica
di Rivanazzano Terme coordinati dalla Maestra Maria Teresa Agrillo.
Domenica mattina, sempre presso il Teatro, alle ore
10.30 si terrà un convegno dal titolo “L’Appennino
che verrà” a cura del delegato di zona di Slow Food,
Teresio Nardi, nel corso del quale verranno illustrati
vari progetti legati alle risorse dell’Appennino, la catena montuosa che attraversa la nostra Penisola per
l’intera lunghezza accumunando le Regioni italiane
da Nord a Sud. Interverranno anche gli alunni delle
XIII° FIERA D'APRILE
GRANDE APPUNTAMENTO DALL'ASSOCIAZIONE OCCASIONI DI FESTA
Alucni
momenti
della festa
di Aprile
a Rivanazzano
Terme
(foto di
Donatella
Garavello)
Scuole Primarie di Rivanazzano e Varzi che presenteranno il progetto “L’Orto che verrà”.
Al termine della giornata poi, ancora al Teatro alle
ore 21.00, spettacolo di prosa a cura dell’UNITRE di
Rivanazzano Terme Godiasco Salice Terme, “I figli
sono figli” per la regia di Anna Corbi.
Nel corso della manifestazione, inoltre, sono previsti
numerosi appuntamenti con auto e trattori d’epoca,
la trebbiatura del grano, il maniscalco all’opera, il laboratorio della carta, animali di alta e bassa corte, il
maestro falconiere con uccelli rapaci rari ed esotici,
mostra di fotografie e di oggetti antichi, esposizione
presso l’Istituto Scolastico di Via De Amicis del materiale didattico sul tema “Cibo per la mente e cibo
per il corpo” a cura di alunni ed insegnanti.
Non mancheranno, infine, i tradizionali appuntamenti
con il gusto presso il cortile Sacchetti di Via Malaspina ed il parco Brugnatelli a cura di “Occasioni di Festa” ma, lungo le vie, vi saranno occasioni anche per
chi preferisce lo “street food” ai cibi della tradizione.
XIII° FIERA D'APRILE
il Periodico
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APRILE 2015
PARLA IL SINDACO DI RIVANAZZANO TERME, ROMANO FERRARI
"Sarà una grande Fiera d'Aprile che
servirà da rilancio del territorio"
di Alessandro
Disperati
Domenica 12 Aprile alle 9,30 a Rivanazzano Terme si darà il via alla 13ma
Fiera d'Aprile.
Questa importante manifestazione è
nata nel 2003 su iniziativa di un gruppo di donne che avevano da poco fondato l'associazione, tutta femminile,
"Occasioni di Festa", allora guidata
dalla nota ristoratrice rivanazzanese
Piera Spalla Selvatico, che pur restando in prima fila
nell'associazione, ha ceduto il testimone, da un paio
d'anni, a Marina Leidi.
A tal proposito interviene Romano Ferrari Sindaco di
Rivanazzano Terme: "Bisogna riconoscere a Piera il
grande merito di aver fondato questa associazione e
di aver avuto la geniale intuizione di far rivivere questa che era un'antica fiera che si teneva a Rivanazzano nella prima metà del 900. Sicuramente dal 2003, il
nostro paese, grazie a questo evento ed ai molti altri
che vengono messi in campo da Occasioni di Festa,
ha visto crescere la sua notorietà ed il suo fascino.
Dietro a questi successi c'è l'impegno e la fatica di
queste donne. Hanno organizzato poco tempo fa la
camminata sulla greenway, nella ottava giornata nazionale delle ferrovie dimenticate, ora avremo la fiera
d'aprile e dopo la festa della trinità, il 31 maggio con
la classica ed ormai famosa infiorata".
Anche quest'anno ci saranno nel corso della fiera
molte cose da vedere: gli splendidi cortili aperti nei
quali si riscopriranno le vecchie tradizioni ed i vecchi
mestieri, gli animali, le vie affollate di innumerevoli
bancarelle e tantissime attrazioni per adulti e bambini. Prosegue il sindaco Romano Ferrari: "La Fiera
d'Aprile sicuramente sarà un'importante biglietto
da visita per tutto il nostro territorio in prossimità
dell'apertura dell'EXPO. Come ogni anno ci aspettiamo molti visitatori, ci auguriamo una splendida
giornata di sole".
La Fiera d'Aprile a Rivanazzano richiama sempre tantissima gente (foto di Donatella Garavello)
Un territorio che però si presenta con la ferita della
chiusura del ponte di Salice Terme.
"L'augurio è che venga posto rimedio al più presto prosegue Ferrari -. Tutti soffriamo e siamo dispiaciuti
del disagio di cui, per primi, soffrono gli amici salicesi. Tra questi gli operatori commerciali e turistici di
questa bella località, che tanto si stanno adoperando
per non fare calare l'attenzione sul problema. Ritengo poi che gli svantaggi, per la chiusura del ponte,
si ripercuotano anche su Rivanazzano Terme. E questo non solo per le difficoltà viabilistiche che si sono
create e che saranno sempre più gravi con la bella
stagione. La nostra è una zona termale e turistica.
Per promuoverla al massimo livello, dobbiamo presentarci uniti e mettere in campo il 100% del nostro
potenziale. Questo al di là dei confini amministrativi.
Per questo motivo il ripristino dell'accesso principale
di Salice Terme, località che peraltro per una parte
appartiene al nostro comune, costituirebbe un valore
aggiunto anche per tutta Rivanazzano Terme. Beneficeremmo tutti di questo fatto. Anzi ritengo di poter
dire che ne beneficerebbe tutta la nostra Provincia".
il Periodico
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APRILE 2015
Alla Fiera sarà protagonista Slow Food:
due giornate dedicate all'Appennino
di Alessandro
Disperati
parlerà di “Gli stati generali delle Comunità dell’Appennino - dall’abbandono alla rinascita”; quindi toccherà a Lorenzo Berlenghis, Vicepresidente Slow Food Italia (Casari
di montagna e il progetto Slow Food Italia di valorizzazione
dei piccoli caseifici artigiani). A seguire, alle ore 11.00: sono
previsti gli interventi di Ivan Elfi, Assessore dell’agricoltura della Comunità Montana dell'Oltrepo, Alberto Vercesi,
Presidente Fondazione per lo Sviluppo dell’Oltrepo Pavese,
Emilio Francioso, Presidente Comunità del cibo dell’Oltrepo
Pavese. Esperti, imprenditori, produttori agricoli e allevatori
dell’Appennino. Alle ore 11.45: gli alunni delle scuole primarie di Rivanazzano Terme e Varzi presentano il “Manifesto” degli Stati Generali delle Comunità dell’Appennino.
XIII° FIERA D'APRILE
IL FIDUCIARIO TERESIO NARDI PROPONE UN INTERESSANTE PROGRAMMA
Due importanti giornate "Slow Food" dedicate al
territorio appenninico: andranno in scena l'11 e il 12
aprile a Rivanazzano Terme, nell'ambito della "Festa
d'Aprile". Un importante progetto voluto da Slow
Food Oltrepò guidato dal fiduciario Teresio Nardi
verrà discusso e presentato alla popolazione e alle autorità locali. Sabato 11, sarà una giornata dedicata alla
discussione dei gruppi di lavoro che affronteranno i
temi legati a due progetti: "L'Appennino che verrà" e "Casari di montagna e il progetto di valorizzazione
dei piccoli caseifici artigiani". La serata di sabato 11 Fiera d'Aprile (foto D. Garavello)
aprile si terrà al Ristorante Selvatico a partire dalle
ore 20,30. Sarà una serata denominata 'Cena della traORGANIZZATO DALLA CONSULTA DI RIVANAZZANO
dizione oltrepadana' e sarà dedicata alla convivialità e
alla musica del nostro Appennino in onore degli ospiti
con un menù tipico delle nostre colline. Domenica 12
aprile invece presso il teatro comunale di Rivanazzano Terme, è prevsita, a partire dalle ore 10, la presentazione dei due progetti che vedono nell'Appennino
una risorsa attraverso cui rilanciare e valorizzare il
territorio, nonchè un'opportunità di lavoro per le gioTra gli eventi in programma in occasione della da: Valeria Orezzi, presidente; Marisa Agrillo,
vani generazioni. Nel parco Brugnatelli, nella giorFiera di Aprile spicca anche l'evento organizzato vicepresidente; consiglieri: Orezzi Maria Luisa,
nata di Domenica, è in programma anche un prazo
dalla consulta comunale tutela diritti degli anima- Bignami Elena, Beltrami Indra, Masino Stefania,
con menù con prodotti tipici dell'Appenino italiano.
li di Rivanazzano Terme, in collaborazione con il Roncaglia Ruggero, Simonetta Occhi, collaboraCome detto a partire dalle 10 al teatro ci sarà questo
Comune. Si tratta di una serata musicale che ve- tori esterni: Elisa Nervetti e Giulia Moroni. Colimportante convegno-progetto dedicato all'Appennidrà protagonisti gli allievi del 'Gruppo di Attivi- laborano alla realizzazione dell’evento: Il "Grupno che verrà. L’Appennino è stato per secoli la dorsatà Musicale A. Cagnoni" delle sezioni di Scuola po di Attività Musicale Antonio Cagnoni" con gli
le di una economia italiana basata sulle attività agrodi Musica 'Gabriele Carini' Rivanazzano Terme e allievi e con gli insegnanti collaboratori nelle
silvopastorali. Slow Food sostiene che questi territori
Scuola di Musica 'Antonio Cagnoni' di Godiasco Sezioni di: Godiasco, Rivanazzano Terme e Sapossano ancora oggi rappresentare, grazie alla tenacia
Salice Terme. Il gruppo presenterà: 'Giovani musi- lice Terme. Parteciperanno al concerto il soprano
delle proprie genti, alla salubrità dell’ambiente, alla
cisti in concerto'. L'evento andrà in scena sabato 11 Elisabeth Nosotti, i tenori: Ennio Bellani e Gian
bellezza del paesaggio e alle eccellenze agroalimenAprile presso il Teatro Comunale di Rivanazzano Paolo Guazzotti; il fisarmonicista Flavio Rossi. La
tari, una nuova opportunità di crescita e di sviluppo
Terme e ha la finalità di raccogliere fondi a favore finalità è quella di raccogliere fondi da destinare
per l’intero Paese. Vediamo il programma. Alle ore
del canile convenzionato. Organizza l’evento, la al canile convenzionato con il Comune di Riva10.00 è prevista l'apertura del convegno e i saluti di
Consulta Comunale per la Tutela dei Diritti degli nazzano Terme che è alla Cascina Quadrifoglio nel
Romano Ferrari, Sindaco di Rivanazzano Terme e di
Animali del Comune di Rivanazzano Terme nata Comune di San Genesio Uniti. Il canile è gestito
Daniele Bosone, Presidente amministrazione provinufficialmente nel 2013. Consulta che è costituita dall’Enpa di Pavia. (a.d.)
ciale di Pavia. Seguiranno alle ore 10.15 le relazioni di Sonia Chellini, Vicepresidente Slow Food che
L'11 aprile un concerto a
favore degli animali
XIII° FIERA D'APRILE
il Periodico
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APRILE 2015
PER TUTTO IL GIORNO SARA' UN SUSSEGUIRSI DI EVENTI
Ecco il programma della Fiera d'Aprile
Trattori, animali e degustazione di cibi
di Alessandro
Disperati
E' davvero intenso il programma
della tredicesima edizione della Fiera d'Aprile di Rivanazzano Terme.
L'inaugurazione è prevista alla 9,30
in corso Repubblica, presso l'ingresso delle Terme di Rivanazzano.
Seguirà l'apertura degli stand e dei
cortili. Alle 9,45 è prevista, con partenza dalla piazzetta della posta, una
passeggiata storico-naturalistica alla
scoperta delle fonti delle acque termali di Rivanazzano. Al pomeriggio ci sarà la possibilità di effettuare
un percorso benessere, con ingresso scontato, presso
le Terme di Rivanazzano. Alle ore 10 al Teatro Comunale andrà in scena il convegno nazionale organizzato
dalla Condotta Slow Food in collaborazione con Occasioni di Festa dal titolo "l'Appennino che verrà". A
partire dalle ore 11 presso il Parco Brugnatelli si terrà
l'esposizione e l'esibizione dei rapaci a cura del maestro falconiere Marco Cavozza. A partire dalle ore 12
presso il cortile Sacchetti è in programma il "Pranzo
ad l'arzadura" che prevede agnolotti con sugo di stufato, stinchetti di maiale al forno, trippa con fagioli,
pizze, focacce e pani prelibati. Alle ore 12,30 al parco
Brugnatelli sarà invece possibile degustare il risotto
pavese a cura di Slow Food Italia, Occasioni di Festa
e di Enaip Lombardia. A partire dalle 15,30 al Parco
Brugnatelli si terrà il festival itinerante della "schita"
. Sempre alle 15,30, ma nel Cortile Sacchetti, è prevista l'esibizione del gruppo "New Rant" che proporrà
“Il dialetto si fa musica”. A partire dalle 16 in Piazza
Cornaggia, Riva del Gusto insegnerà l'arte di fare i
malfatti: è prevista la produzione e la degustazione.
I vari cortili di Rivanazzano Terme proporranno diverse tematiche tra cui la mostra mercato dei prodotti
tipici e dell'artigianato, il laboratorio di pane, focacce
e pizze, la mostra dei funghi primaverili che si terrà
in via Malaspina e sarà curata dal Gruppo Micologico
Vogherese. Nel cortile Lodi Verdi si terranno anima-
Alcuni fotogrammi delle passate edizioni della fiera (foto di Donatella Garavallo)
zioni "Arte-Natura", quaderni fiorentini, laboratori di
pirografia. Nello stesso cortile è prevista l'esposizione delle razze rare degli animali da basso cortile. Nel
cortile Tinelli Dalmasso si terrà una mostra fotografica e di vecchie radio. Nella Piazzetta del Palazzo
Chiesa Abbiati, Igor Tornari presenterà "Maniscalco
con forgia e carbone". Tra corso Repubblica e il palazzo Chiesa Abbiati è prevista l'esposizione dei trat-
tori d'epoca. In Piazza Papa Giovanni andrà in scena
la mostra mercato della Comunità del cibo dell'Oltrepo, la mostra mercato dei presidi Slow Food, la mostra mercato di attrezzi e prodotti agricoli. Prevista
anche l'esposizione delle Fiat 500 storiche. Nei giardini Mezzacane si terrà il tradizionale mercato e sotto
i portici del municipio il Circolo Fot amatori rivanazzanese proporrà una mostra collettiva dei soci.
il Periodico
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APRILE 2015
Dalla musica alla gastronomia ai libri
Ecco la lunga estate rivanazzanese
di Alessandro
Disperati
L'Assessore al Turismo del Comune di Rivanazzano Terme, Marco Poggi, presenta il calendario degli
eventi che si svolgeranno durante la prossima stagione estiva nella località termale. "Il cartellone delle
manifestazioni - dichiara l’assessore - quest'anno
comprende una serie di eventi nel campo della musica, della gastronomia, dello spettacolo e della cultura, capace di interessare diverse fasce di popolazione, per valorizzare il nostro territorio e favorirne la
promozione turistica".
L’assessore Marco Poggi, ha incontrato a febbraio, i
componenti delle diverse associazioni che ormai da
diversi anni operano in sinergia sul territorio e collaborano alla realizzazione degli eventi che animano
l’estate rivanazzanese. In calendario ci sono tante
conferme, ma anche novità che arricchiscono l’offerta. Tante le date fissate da marzo a settembre. Si
comincia con la Fiera d’Aprile, che si svolgerà il 12
aprile, organizzata dall’associazione Occasioni di Festa, ma che vede coinvolte tutte le associazioni dalla
Proloco a quelle culturali e sportive per valorizzare le
nostre tradizioni e riscoprire i cortili di ville e palazzi
privati, altrimenti non accessibili. A seguire nel mese
di maggio e giugno, la mostra canina, “Impara a pescare”, la “fiera del libro” organizzata dal Comune in
collaborazione con la Biblioteca Civica di Rivanazzano Terme e la festa della Santissima Trinita’, con la
immancabile infiorata. Gli eventi in programma nel
mese di luglio, come ormai tradizione, verranno proposti nel Parco Brugnatelli, durante i quali, le diverse
associazioni (Amatori Calcio Oratorio, US Rivanazzanese Calcio, Associazione Sportiva Dilettantistica
Rivanazzano Terme Calcio, la Giovane Riva, che
organizza il Festival Park), proporranno, come negli
anni scorsi, serate nei week end all’insegna dell’enogastonomia e della buona musica. Sempre a luglio si
terrà il 3° raduno FIAT 500 ed Auto Storiche e il concorso “La più bella del mondo”. L’ultimo week end
di luglio l’appuntameento è con la Festa Andalusa,
L'assessore Marco Poggi
ormai giunta alla sua IX edizione. A seguire, dal 31
Luglio sarà protagonista delle nostre serate la festa
patronale, che si concluderà lunedì 3 agosto, con lo
spettacolo pirotecnico. Ci sarà poi per gli appassionati di funghi, la festa del Gruppo Micologico nel Parco
Brugnatelli e il concerto di San Lorenzo presso la
Villa San Pietro a Nazzano, organizzato da Occasioni
di Festa. Voglio segnalare che da quest’anno a Rivanazzano Terme abbiamo una nuova associazione, il
Moto Club Valle Staffora che organizzerà una gara
motociclistica. Dopo la metà di Agosto non poteva
mancare il torneo di “calcetto sotto le stelle”, riservato ai residenti nel comune di Rivanazzano Terme.
Visto il successo riscontrato lo scorso anno, l’associazione “quelli dei carrettini” organizza il secondo
Trofeo con gara che si disputerà sulle strade di San
Francesco.
Non poteva mancare... la settimana della fotografia a
settembre, organizzata dal Circolo fotoamatori Riva-
XIII° FIERA D'APRILE
L'ASSESSORE MARCO POGGI ILLUSTRA IL PROGRAMMA DEGLI EVENTI
nazzanesi.
Per ultimo, ma sicuramente uno degli eventi che ha riscosso e riscuote ogni anno un enorme successo è
il mercatino dell’antiquariato “Le
Temps Retrouvè” organizzato dalla
“Pro Loco” presso i giardini comunali. Ospita Collezionismo, bric-àbrac, modernariato, artigianato, giochi, antiquariato. Si svolgerà ogni
martedì a partire dal 12 maggio al 15
settembre.
"Anche quest’anno - continua l’assessore Marco Poggi - con un grosso sforzo organizzativo di tutti i nostri
volontari, abbiamo cercato di puntare su particolari
eventi che speriamo siano seguiti da un pubblico sia
locale che dei paesi limitrofi. Il mio ringraziamento,
come sempre va a tutti i componenti delle associazioni che dedicano il loro tempo alla realizzazione di
ogni singolo evento e a tutti coloro che con la loro
presenza dimostreranno di apprezzare i nostri sforzi
per rendere unica la nostra stagione estiva. Vi aspettiamo a Rivanazzano Terme!".
La Fiera d'Aprile (foto di Donatella Garavello)
il Periodico
36
APRILE 2015
il Periodico
37
IL CONSIGLIERE DI OPPOSIZIONE ALL'ATTACCO DELLA GIUNTA TIGLIO
di Alessandro
Disperati
"Un'amministrazione che lascia molto a desiderare e
che sta facendo solo danni per il paese". E' un duro
attacco quello che sferra il consigliere di opposizione
in Comune a Zavattarello contro il sindaco Simone
Tiglio. Claudio Dallagiovanna parla a ruota libera...
Partiamo dal fatto che il Comune ha sforato il patto di stabilità: cosa ci può dire?
"Il Comune di Zavattarello è forse l'unico in provincia
di Pavia ed uno dei pochissimi in Italia, su 8047, ad
aver sforato di bel 160 mila euro il Patto di Stabilità
il che ha comportato per quest'anno un taglio dei trasferimenti dallo Stato di quasi 100 mila euro, la forte
limitazione al credito ed il taglio, peraltro doveroso,
dell'indennità del sindaco e degli amministratori. A
questo punto mi chiedo se il nostro sindaco è bravissimo ad aver fatto questa operazione e se sono gli
altri amministratori ad essere incapaci: è chiaro che
ci troviamo di fronte ad una situazione drammatica".
Passiamo ai lavori pubblici: com'è la situazione?
"Per quanto riguarda le opere pubbliche di rilievo
(da non intendersi la sistemazione di una cunetta o la
realizzazione di un marciapiede) dichiarati nel piano
triennale delle Opere pubbliche è considerabile pari
a zero. Ovviamente in consiglio abbiamo votato contro. Basta guardare il bilancio per rimanere a bocca
aperta: fino al 2017 non ci sono lavori di rilievo".
Consigliere cosa ne pensa della prossima apertura
di un ristorante all'interno del castello?
"Di questo siamo senza parole. L'apertura di un
nuovo ristorante a nostro avviso non solo non serve
a nulla ed inoltre viene realizzato in un posto sbagliato dove deve solo primeggaire l'arte e la cultura.
L'apertura inoltre non va certo ad incentivare, come
qualcuno vuol far credere, il lavoro degli altri ristoratori che in questi anni sono stati tartassati da imposte e tasse comunali. Abbiamo votato contro ad un
'capolavoro' dove sinceramente non era necessario
creare un'apposita associazione di saggi locali, creando un Cda per gestire il maniero, da noi definito
inutile sovrastruttura. Per noi rimane un'operazione
vergognosa per un luogo che dovrebbe avere scopi
meramente culturali e turistici. Tanto valeva allora
aprire una discodance. Stanno facendo un uso improprio del castello".
Parliamo ora dell'alienazione dell'ex Consorzio
Agrario...
"In merito alla delibera di alienazione, tramite asta,
dell'ex Consorzio Agrario da parte dell'amministrazione del 'dire', il sindaco in consiglio comunale si
era impegnato a non vendere nulla per fare cassa,
ma pare che si sia arrivati alla frutta e tra qualche
mese serviranno il caffè. Il sindaco dice che con questa vendita arriveranno 100 mila euro che non serviranno per fare cassa ma per opere di investimento. Ci
crediamo poco visto cosa ha combinato sforando il
Patto di Stabilità che è un fatto gravissimo".
Altro tema quello del pacheggio trasformato in discarica accanto al cimitero...
"Quella è una vera e propria vergogna. Adesso si
parla di riqualificare l'area. Ma questo è un luogo
VAL TIDONE
Dallagiovanna: 'Le scelte del sindaco
sono pessime e abbiamo sforato il patto'
APRILE 2015
Il consigliere Claudio Dallagiovanna
di rispetto e va tutelato non certo facendo una discarica".
Passiamo all'acquedotto comunale...
"Nessun intervento è stato realizzato in questi anni
sull'acquedotto. In compenso interventi sulle tariffe
per acqua che lascia dubbi sulla sua potabilità ne
sono stati fatti. Le bollette arrivano dal comune ma il
sindaco dice che è colpa di Pavia Acque se c'è stato
un aumento... E gli abitanti di Zavattarello se ne stanno li con un acquedotto che è pessimo e che da cinque
anni non ha avuto alcuna manutezione".
Dallagiovanna, concludendo?
"Mi chiedo se Zavattarello ha davvero un sindaco
molto bravo oppure no visto che è stato tagliato fuori sia dalla Comunità montana che dal Gal. Io sono
dell'idea che ognuno può amministare nel modo migliore che crede ma qui ci troviamo di fronte ad un
incremento dei debiti e a clientelismi che ci lasciano
perplessi".
il Periodico
38
CASTEGGIO
PARLANO I LAVORATORI DELLA EX SERNAGIOTTO
di
APRILE 2015
Ex Sernagiotto: quando la “tradizione”
va in crisi. Lavoratori insoddisfatti
Valentina Villani
Nel 1946 due imprenditori illuminati fondano l'azienda Sernagiotto a Casteggio. Inizialmente nasce come
azienda vitivinicola e, dagli anni 70 in poi, intraprende
la strada che ancora oggi è il suo core business: l'ecologia, nello specifico il trattamento delle acque primarie
e reflue, dei fanghi. Negli anni 90 viene acquisita e
cambia così il nome in Ansaldo, nel 2006 la Siemens
ne diviene proprietario a tutti gli effetti. Nel novembre
2013 decide però di abbandonare quasi totalmente il
ramo dell'acqua e, l'anno successivo, il fondo d'investimento americano AEA investors LP acquista da Siemens Water Technologies il pacchetto acqua cambiando il nome all'azienda in EVOQUA. Da qual momento
in poi, la situazione all'interno dell'azienda è totalmente cambiata e, ad oggi, 21 dipendenti (divenuti 20 poiché una figura si dimette dopo l'annuncio del possibile
licenziamento) perderanno il posto di lavoro. Siamo
andati a parlare con alcuni dei rappresentanti di questi
lavoratori. Questa squadra si è battuta sin dall'inizio
dando il meglio di sé, nell'intento di riuscire a trovare
una soluzione con i proprietari dell'azienda ed evitare
così i licenziamenti annunciati. Abbiamo intervistato
il gruppo RSU di Evoqua composto da Cristina Quagliotto, Emilio Bricchi, Gianluca Montagna e PierLuigi Piacentini, i quali, ci spiegheranno la triste realtà in
cui ormai all'EVOQUA si vive da diverso tempo.
La crisi generale che ha colpito la nostra nazione
ormai da anni, è giunta anche nella vostra piccola
realtà, cosa ci può dire in merito?
“Pare che questa crisi non risparmi nessuno e, anche
una realtà un tempo solida come la nostra, purtroppo
ora sembra scricchiolare. Negli ultimi anni abbiamo
assistito ad un cambiamento radicale all'interno della
nostra azienda, gli ordini piano piano sono crollati,
il management ha subito una drastica metamorfosi, a
causa di ritiri e pensionamenti, e, a peggiorare ulteriormente le cose la ridotta affidabilità della nostra
azienda sul mercato. Il nostro marchio d'immagine
è sempre stato: “la qualità ripaga nel tempo”, ma
purtroppo, oggi, questa qualità non l'abbiamo più,
sia perché il mercato del lavoro è cambiato, e contestualmente perché tutti siamo circondati da una grossa
crisi”.
E successivamente cosa è accaduto?
“Come dicevo prima, il calo degli ordini è stato certamente il primo segnale di allarme. Noi siamo rimasti
comunque fiduciosi, poiché ci è stato assicurato che
ci sarebbero stati dei risvegli, e, passate le festività
natalizie, ci è stato comunicato che 21 persone su 53
erano in esubero e, di conseguenza, sono state messe
in mobilità, 1 figura facente parte dei 21 dipendenti a
cui è stato annunciato il possibile licenziamento, si è
dimessa quasi immediatamente; inoltre, 2 dei nostri 5
dirigenti hanno dato anch'essi le dimissioni e, successivamente, si è dimesso anche il responsabile engineering. Per quanto riguarda noi dipendenti, atteso un
iter di 45 giorni, insieme ai sindacati, abbiamo chiesto
ai vertici dell'azienda di rivedere le nostre posizioni.
Inoltre, abbiamo portato avanti azioni a livello conoscitivo come scioperi e sensibilizzazioni sui media locali, ma pare che tutto questo non sia servito a nulla”.
Come siete arrivati a questo punto di non ritorno?
“Innanzitutto quello che è venuto a mancare nell'azienda in questi anni è una seria organizzazione commerciale, i contatti diretti con i clienti si sono ridotti ai
minimi termini. La struttura commerciale che è la rete
che da sempre ci permette di lavorare in Italia è totalmente sparita”.
In sostanza voi cos'avete chiesto a quest'azienda?
“Quello che abbiamo richiesto sono dei semplici contratti di solidarietà, ma pare la proprietà non ha voluto nemmeno sentire questo tipo di discorso. Le nostre
proposte di contratti di solidarietà vengono totalmente
scartate a priori. Noi avremmo voluto questi contratti
per fare in modo che tutti possano continuare a lavorare, sperando in una ripresa economica per poterne
uscire tutti insieme. La cosa che poi ci fa ancora più
male è che non abbiamo mai avuto un contatto diretto
con i proprietari, ma solo con i loro intermediari”.
In cosa consiste il contratto di solidarietà?
“I contratti di solidarietà sono accordi stipulati tra
l'azienda e le rappresentanze sindacali, aventi ad oggetto la diminuzione dell’orario di lavoro, al fine di
mantenere l’occupazione in caso di crisi aziendale e
contestualmente evitare la riduzione del personale.
Inoltre, questo contratto di solidarietà sarebbe stato anche vantaggioso dal punto di vista degli sgravi
fiscali per l'azienda, ed, a maggior ragione, noi non
capiamo perché una cosa che potenzialmente potrebbe essere vantaggiosa per l'azienda è stata scartata a
priori”.
Ad oggi quali sono stati gli accordi finali con
l'azienda?
“Proprio pochi giorni fa si è tenuto lo step finale, con
l'incontro tra lavoratori a rischio ed azienda in Regione Lombardia. Sono stati firmati gli accordi per
un anno di cassa integrazione straordinaria per tutti
i 20 dipendenti che a gennaio hanno ricevuto l'avviso di personale in esubero. Il nostro obiettivo, come
già asserito prima, erano i contratti di solidarietà
ma l'azienda, probabilmente avendo già un suo piano
strategico, non ha nemmeno preso in considerazione
la possibilità di scendere ad un compromesso che potesse essere soddisfacente per entrambe le parti”.
Un commento in merito a questa decisione finale?
“Siamo chiaramente insoddisfatti, siamo stati obbligati ad accettare questa decisione poiché, d'altronde,
altro non si poteva ottenere. Non riteniamo giusto
quantificare il lavoro di una persona con una cassa
integrazione, non è assolutamente edificante; purtroppo, oltre ai danni finanziari ne subentreranno altrettanti psicologici. In questi tempi trovare lavoro è dura,
le premesse non sono prospere, ci siamo solo dovuti
abbassare alla decisione dei veritici dell'azienda che
tutto ha a cuore all'infuori della vita delle persone”.
il Periodico
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INTERVISTA AL SINDACO DI PINAROLO PO', CINZIA CARMEN GAZZANIGA
di
Valentina Villani
Cinzia Carmen Gazzaniga si candida nel 2009 e, per
essere la sua prima volta, ottiene la carica di Sindaco
con un risultato assolutamente sopra le righe. Nella
tornata elettorale dello scorso maggio si è riconfermata primo cittadino di Pinarolo Po', noi siamo andati
ad incontrarla...
Sindaco Gazzaniga, cosa ama di più di questo lavoro?
“Quello che mi gratifica e mi fa andare avanti, nonostante le tante difficoltà che viviamo al giorno d'oggi,
è sicuramente il rapporto con le persone, con la mia
gente: mi da grande soddisfazione, mi rende felice
prodigarmi per i miei concittadini”.
Come sta il comune di Pinarolo?
“Il Comune di Pinarolo, purtroppo, sta come tutti gli
altri comuni: posso solo dire che non è facile! Come
tutti ben sappiamo, dal 2009 in poi è arrivata la crisi ed è stato tutto sempre più arduo e continuerà ad
essere così, se non cambieranno le cose. Dal canto
nostro possiamo solo fare tutto ciò che ci è possibile,
pur restando nei nostri limiti, e ,giunti quelli, beh da
lì in poi subentra la speranza, la speranza di un cambiamento significativo, un cambiamento reale. Nel
frattempo tiriamo a campare ed i cittadini poi non
parliamone: si rivolgono sempre di più al Comune,
ma purtroppo l'amministrazione spesso non riesce a
dare tutte le risposte di cui hanno bisogno”.
Sindaco, di opere o lavori in programma quindi
per ora non se ne parla immagino?
“Opere o lavori in programma? Innanzitutto prima di
pensare a nuove opere è basilare riuscire a non tagliare i servizi alla cittadinanza ed apportarvi le necessarie migliorie nonché le dovute manutenzioni
ordinarie. Siamo un paese di 1.700 abitanti, abbiamo
la fortuna di avere tutti i servizi, e per questo devo anche ringraziare chi ha lavorato prima di me: abbiamo
scuola dell'infanzia, elementare e media, acquedotto,
fognatura, piscina e stazione, cerchiamo innanzitutto
di provvedere a quelle che sono le necessità primarie
della nostra cittadina. Con il tempo amplieremo il cimitero, certo è giusto progettare; però, di questi tempi
bisogna fare dei piccoli passi alla volta, pensi solo
che alla data di oggi non abbiamo avuto ancora notizie di trasferimenti statali. Questa è una battaglia quotidiana e grossi segni di ripresa non se ne vedono”.
Pinarolo ha puntato molto sul sociale, il messaggio
è chiaro: più di ogni altra cosa sta a cuore ogni
singolo cittadino, dal giovane all'anziano, dal diversamente abile a quello semplicemente più sfortunato...
“Esattamente. Scuole e sociale sono senza ombra
di dubbio i due perni della nostra amministrazione.
Ci siamo concentrati volutamente sul sociale perché
siamo convinti che sia uno dei settori che dev'essere
maggiormente tutelato, anche se purtroppo, i fondi
soprattutto in questo ambito, sono calati sensibilmente di anno in anno: dalla Regione non arriva più
nulla, dallo Stato pochissimo, qualcosina in più invece dai piani di zona. Diciamo che bisogna cercare di
“barcamenarsi” e non è semplice però noi lo riteniamo assolutamente una priorità”.
Cosa state facendo per mantenere attivi questi servizi?
“Pinarolo diversi anni fa ricevette come donazione
un immobile e 900.000 euro per la sua ristrutturazione: questa struttura è stata interamente impiegata per il sociale: vi sono stati costruiti una serie di
Il sindaco Cinzia Carmen Gazzaniga
mini appartamenti per gli anziani non più autosufficienti, inoltre, all'interno di questo contesto è stata
inserita la sede dell'ambulatorio comunale e quella
associazioni, tra cui l'AUSER. Vorrei porgere una
nota di merito per quest'associazione che da diversi
anni è attiva sul nostro territorio, si prodiga davvero
molto per gli anziani, i meno
fortunati, i bisognosi e riesce
anche a farci sentire “un po'
meno soli”. Abbiamo inoltre
una consulta giovani in attività da diverso tempo, con la
quale collaboriamo nell'organizzazione di importanti
iniziative , posso citare quella in corso, ad esempio: nei
prossimi giorni, a Pinarolo, si
terrà un incontro dedicato alle
dipendenze dal gioco d'azzardo, problema che ai giorni nostri attanaglia molte famiglie,
dove interverranno relatori
attivi sul tema e alla quale tutti i cittadini sono liberi di partecipare”.
Qual è la forza di quest'amministrazione?
“La forza di quest'amministrazione, come di quelle precedenti, è legata al fatto che
siamo un gruppo “allargato”.
Siamo un insieme di persone
molto più vasto, che va oltre
al solo gruppo consiliare e
collaboriamo per il buon andamento di Pinarolo; come
dicevo già prima, abbiamo
anche tanti volontari e questo
è molto importante, sono certa
che alcuni servizi non riusciremmo a gestirli se non ci fossero anche loro a sostenerci”.
Pinarolo vanta anche una
RSA che pare sia molto valida sotto diversi punti di vista, ce li vuole illustrare?
“L' RSA di Pinarolo è il nostro fiore all'occhiello. E'
una struttura privata gestita
LUNGO IL PO
"Prima di pensare a nuove opere
dobbiamo evitare di tagliare i servizi"
APRILE 2015
a regole d'arte con tanta sensibilità
e professionalità. Anche noi, come
amministrazione, ci siamo prodigati
molto per la sua relizzazione perché
volevamo fortemente questo servizio! Successivamente si è rivelata
infatti una struttura d'eccellenza: ci
sono 120 posti letti di residenza sanitaria assistenziale, un reparto Alzheimer, un hospice post acuti. Nota
di merito per quest'azienda è dovuta
anche all'assunzione di personale a tempo indeterminato. Anche noi, nel nostro piccolo, abbiamo cercato
di fare qualcosa. Da 4 /5 anni organizziamo, grazie
anche alla collaborazione di una nostra consigliera,
corsi ASA e OSS; siamo soddisfatti perché quest'iniziativa ha portato occupazione ai suoi partecipanti
sia nella “nostra” RSA ma anche in altre strutture”.
Gazzaniga, un sogno per la sua cittadina?
“Allo stato attuale vorrei svegliarmi e non ricevere
più così tante visite da parte di persone che hanno
bisogno di lavoro. Attenzione, tengo a precisare che
a me questo non da nessun fastidio ma anzi, fa male
al cuore non riuscire ad aiutare queste persone che
hanno bisogno, ci si sente impotenti davanti all'enorme crisi che stiamo vivendo”.
Lunedì di Pasqua a Verrua...
il Periodico
40
APRILE 2015
il Periodico
41
INTERVISTA AD ANNA RAFFINETTI, ASSESSORE AL WELFARE, PARI OPPORTUNITA'
di
Valentina Villani
Anna Raffinetti da 20 anni presta la sua attività per il
Comune di Casteggio. Uno dei punti fermi delle ultime amministrazioni Callegari con il suo assessorato
ai servizi sociali:“la mia carica non comporta solo
funzioni amministrative, ma vuole essere un sostegno
prima di tutto morale per chi vive nelle difficoltà”.
Noi l'abbiamo incontrata per avere un quadro più approfondito dell'argomento in questione.
Raffinetti, cosa significa occuparsi del “sociale”?
“Occuparsi dei servizi sociali significa farsi carico di tutte le problematiche dei cittadini, cercando
di andare incontro a queste persone bisognose, non
solo con “beni materiali”, ma spesso anche con una
semplice parola, un consiglio, un conforto, perché la
gente, necessita anche di questo. Devo ammettere che
purtroppo, non sempre si riesce ad arrivare là dove
si vorrebbe, comunque, nei limiti delle nostre possibilità, cerchiamo di andare incontro un po' a tutti; non
dimenticando che abbiamo un ISEE da rispettare, e
che spesso, certa gente non ne è a conoscenza e, di
conseguenza, non può capire che abbiamo le mani
legate”.
Come sono cambiati i tempi oggi, all'interno del
contesto sociale, rispetto agli anni passati?
“Sono cambiati in maniera radicale. Innanzitutto ci
sono sempre più famiglie con problematiche, il tema
caldo attuale è sicuramente la disoccupazione: i cittadini che hanno perso il lavoro si trovano veramente
in difficoltà, specialmente laddove ci sono dei minori.
Un'altra cosa da prendere in considerazione è che
un tempo erano più gli stranieri ad avere bisogno di
“aiuti sociali”, ora invece, da almeno 3 anni a questa
parte, la situazione è totalmente cambiata. Parlando
di numeri, se prima gli stranieri occupavano il 70%
delle persone indigenti, adesso possiamo affermare
che siamo a 50/50, segnale che la situazione é veramente drammatica”.
Di cosa hanno maggiormente bisogno le persone
che si rivolgono a lei?
“Sicuramente di un lavoro, che è quello che ti da la
possibilità di poter vivere dignitosamente; successivamente di una casa, per avere un posto in cui vivere dignitosamente, purtroppo però, questo è “un
gatto che si morde la coda”, piocele, se non sussiste
il primo vi è scarsa possibilità che possa esserci il
secondo. Per i più sfortunati sono a disposizione le
case comunali e quelle dell'ALER, purtroppo però,
parecchi inquilini, non hanno nemmeno la possibilità di pagarvi gli affitti, seppur minimi, e gli sfratti si
moltiplicano a vista d'occhio. Noi diamo una mano
come possiamo, spesso anche pagando le utenze, ma
questa non è una soluzione bensì una manovra temporanea necessaria alla sopravvivenza”.
Avete anche una lista d'attesa per queste case comunali?
“Certo! Allo stato attuale sono ben 27 famiglie che
attendono una casa, purtroppo le persone bisognose
sono in maggior numero rispetto agli appartamenti
di cui disponiamo. Se non tocchi dal vivo questo contesto, magari, puoi non capire fino in fondo quale sia
la gravità della situazione, le condizioni stanno totalmente degenerando e, se non si riesce a risolverle al
più presto, sarà sempre peggio”.
Quali sono i servizi che fornite ai cittadini in difficoltà?
“Portiamo avanti le problematiche che incontriamo
giornalmente lavorando su una base di percorsi già
Anna Raffinetti
iniziati, che proseguiamo in maniera costante. L'assistenza agli anziani non più autosufficienti, i servizi
ai minori di cui i genitori non hanno possibilità di
occuparsi, i servizi educativi per i ragazzi nelle scuole, i servizi per i disabili: sono tutte prestazioni che
forniamo ai nostri concittadini, spesso cercando anche di potenziarle. Facciamo i salti mortali, cercando
ogni volta di dare il massimo; come piccolo Comune,
oltretutto, non riceviamo grandi risorse e, di conse-
CASTEGGIO
“Si cerca di essere vicino alle persone
anche con una semplice parola”
APRILE 2015
guenza, possiamo contare su scarse
disponibilità. Abbiamo anche i servizi
scolastici da affrontare, la mensa, il
trasporto alunni: forniamo esenzioni o riduzioni attraverso buoni, per
le famiglie con basso reddito i buoni
sono a titolo gratuito. Questo ambito
ci porta una passività di 80mila euro
e, una cifra simile, per un Comune
piccolo come Casteggio è una spesa
enorme, all'incirca sono 35 le famiglie che vengono da noi aiutate con
buoni generici”.
Con i piani di zona come vi siete comportati?
“Anche con i piani di zona cerchiamo di fornire e
mantenere i servizi che sono in essere. Il piano di
zona è un tavolo allargato a 28 comuni, Casteggio
come capofila, avente in compito di gestire, distribuire risorse e tenere in vita i servizi alla persona, in
base alle esigenze dei vari Comuni”.
Come vede il futuro della nostra nazione?
“Vorrei tentare di essere ottimista: ora come ora
stiamo vivendo una situazione mai vista e, mi auguro
vivamente, che presto arrivi un buon futuro e che porti a tutti cambiamenti positivi. Nel frattempo si vive
alla giornata. Deve arrivare una ripresa del lavoro,
senza questo si blocca tutto, il concetto è semplice:
il lavoro da disponibilità economica, la disponibilità
economica serve a far funzionare i servizi e fornire i bisogni necessari al sostentamento delle persone. Forse i vecchi tempi non verranno più, però noi
dobbiamo sempre pensare positivo e sperare che la
nostra nazione si riprenda, che si torni ad investire
e che lo Stato faccia in modo che vi sia la possibilità
di investire”.
l'evento a bressana
A CASTEGGIO
Il 26 aprile gli
autori dell'Oltrepò
protagonisti
Alla tenuta Pegazzera
va in scena il
'Palazzo del Gusto'
Domenica 26 aprile presso la Sala Polivalente
del Comune di Bressana Bottarone, dalle ore
10,00 alle ore 19,00, si terrà l’evento “Penne
d'Oltrepò”, un’esposizione di libri finalizzata a promuovere le case editrici e gli scrittori
dell’Oltrepò Pavese. L’iniziativa è organizzata
dall’Amministrazione Comunale e dalla Biblioteca G. Rodari. Il nostro territorio è ricco di
piccole-grandi realtà editoriali nonché di menti
creative che trasferiscono sulla carta non solo
ciò che produce la propria fantasia ma anche le
esperienze maturate in ambito professionale, gli
esiti delle proprie ricerche storiche, scientifiche
e così via. L’intento degli organizzatori è quello
di radunare queste risorse e farle conoscere al
pubblico, fornendo la possibilità di consultare
liberamente le opere letterarie e di confrontarsi
con autori ed editori. Un’intera giornata di incontri e presentazioni dei libri pubblicati negli
ultimi mesi.
A Tenuta Pegazzera, sta per arrivare la più grande
esposizione di prodotti tipici del territorio: “Palazzo del Gusto”, che si terrà sabato 11 e domenica 12 aprile. A “Palazzo del Gusto” si potranno
degustare i vini Monsupello, Travaglino ed altri.
Sarà allestito un vero e proprio ristorante, gestito
da Vittoria Banqueting, con piatti della tradizione accompagnati da vini di qualità. “Palazzo del
Gusto” è organizzato da FQ Communication in
collaborazione con la Tenuta Pegazzera e il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese. Pe i lettori di
Mabedo Magazine e per tutti gli amici Facebook
di Palazzo del Gusto l’ingresso sarà di Euro 10
(anzichè 15), con bicchiere ricordo e degustazione illimitata e gratuita di tutti i vini e i prodotti
esposti. Per aderire alla promozione scrivete a
[email protected]. Riceverete via
mail i biglietti, per voi e per i vostri amici, per un
week-end all’insegna alla scoperta di sapori e di
tradizioni enogastronomiche che vi lasceranno
senza parole. Palazzo del GustoTenuta Pegazzera Loc. Pegazzera 151, Casteggio (PV); mabedo.
[email protected] (s.b.)
il Periodico
42
APRILE 2015
BRONI
NE PARLIAMO CON IL FIDUCIARIO SLOW FOOD OLTREPO, TERESIO NARDI
Orto in condotta... quando è la natura a
fare scuola tra i ragazzi di Broni
di
Gaia Martini
Si chiama Orto in condotta, il progetto promosso da Slow Food Oltrepò
Pavese dedicato ai piccoli studenti
delle scuole elementari che per una
volta dovranno accantonare libri e
lezioni didascaliche a favore di un
approccio naturale, nel senso letterale del termine. Il progetto oltre che
la scuola di Broni – specificamente le
classi seconde – riguarda anche gli
istituti di Varzi, Rivanazzano Terme, Voghera, Casteggio e Stradella ed è realizzato in collaborazione
con i rispettivi Comuni e con la Fondazione per lo
sviluppo dell’Oltrepò Pavese.
A spiegarne i dettagli Teresio Nardi, Fiduciario Slow
Food Oltrepò: “Per la nostra provincia si tratta del
primo anno. Vogliamo educare i bambini al concetto
di cibo buono, pulito e giusto e, attraverso loro, di
rimando, le famiglie. E' un progetto che si articola
in tre anni durante i quali i bambini avranno modo
di conoscere i processi naturali che trasformano, ad
esempio, un seme in un frutto. All'interno dello stesso sono previsti percorsi formativi per gli insegnanti, attività di educazione alimentare e del gusto e di
educazione ambientale per gli studenti e seminari per
genitori e nonni ortolani”.
Un progetto a 360 gradi insomma...
“Esattamente; l'orto diventa un vero e proprio strumento didattico e una sorta di specchio attraverso il
Teresio Nardi
quale conoscere anche il proprio territorio. Sarà la
natura a spiegare ai bambini concetti quali biodiversità, territorialità e stagionalità dei prodotti; oggi,
sicuramente più di ieri, manca infatti forse quella
forma di consapevolezza ed i bambini hanno perso
il contatto fondamentale con la natura e riscoprire,
attraverso questo, anche parte di quella identità locale che rischia di perdersi in un mondo che parla
globale, di omologazione”.
Le premesse lasciano presupporre che verrà privi-
legiata la coltivazione di prodotti tipici della zona?
“Ovviamente ci concentreremo sulle coltivazioni autoctone e il tutto avverrà nel segno del biologico; per
i bambini è un modo sicuramente stimolante di apprendere perchè saranno protagonisti e artefici delle
proprie creazioni; durante il progetto sono inoltre
previsti incontri con esperti artigiani, coltivatori e
chef della comunità locale: credo che questo progetto soddisfi appieno il concetto di educazione, nel
senso più profondo del termine”.
il Periodico
43
INTERVISTA ALL'ASSESSORE MARIO FUGAZZA
APRILE 2015
di
Gaia Martini
Se Ulisse impiegò dieci anni prima di rientrare ad
Itaca, l'Odissea di Broni vanta sicuramente qualche
lustro in più. Dopo tutto questo peregrinare fatto in
un mare di burocrazia, anche le tribolazioni di Broni sembrano però finalmente vedere rosei orizzonti.
Pare infatti, il condizionale s'impone – anche solo per
scaramanzia – che i tempi per avviare anche i lavori
relativi al secondo lotto siano maturi e questo in virtù
di un finanziamento erogato dal Ministero e Regione.
Buone nuove anche per quanto concerne il terzo, ed
ultimo, lotto; ma andiamo per gradi. Ne parliamo con
l'assessore all'ambiente Mario Fugazza.
Assessore Fugazza, facciamo il punto sulla situazione bonifica. Sta terminando la messa in sicurezza dell’area ex Fibronit-Ecored.
“Gli interventi effettuati, consistenti nell’incapsulamento permanente delle lastre di fibrocemento costituenti le coperture, nei tamponamenti dei capannoni
e nella chiusura ermetica di tutte le aperture, garantiscono che nessuna fibra possa dal sito disperdersi nell’aria, peraltro costantemente monitorata
dall’ASL. Continuano infatti le rilevazioni periodiche
riguardanti l’eventuale aerodispersione di fibre sul
nostro territorio mediante microscopio elettronico. I
risultati registrati quest’anno sono nella norma, ben
al di sotto dei limiti di legge e in linea con quelli degli
scorsi anni. In collaborazione con l’Istituto Superiore
della Sanità, si è portato avanti un ulteriore progetto
di controllo integrativo a quello già realizzato periodicamente con ASL ed Arpa”.
Riguardo ai finanziamenti dei lotti successivi, a
che punto siamo?
“Dopo aver ottenuto i finanziamenti per il secondo lotto, per un totale di 12,5 milioni di euro, di cui
11 dal Ministero e 1,5 dalla Regione, lo scorso 21
gennaio, presso la Direzione Generale per la Tutela
del Territorio e delle Risorse Idriche del Ministero
dell’Ambiente, il Sindaco ha partecipato ad un incontro finalizzato a definire la programmazione triennale dei fondi utili agli interventi di bonifica dei Siti di
Interesse Nazionale contaminati dall’amianto. Durante la riunione, il Comune di Broni ha chiesto ed
ottenuto, nel triennio 2015 – 2017, almeno altri 16
milioni di euro utili a coprire i costi totali del terzo
ed ultimo lotto della Bonifica, oltre a 3,2 milioni per
la rimozione dell’amianto da tutti gli edifici pubblici.
Lo scorso 18 febbraio è stato emanato dal Ministero dell’Ambiente il relativo decreto di assegnazione
BRONI
Fibronit: dopo la sottoscrizione
dell'accordo via libera ai lavori
Mario
Fugazza
delle risorse. Nel frattempo, è stato inviato al Ministero il progetto definitivo del secondo lotto che raccoglie tutte le prescrizioni fatte pervenire da alcuni
enti, tra cui l’Inail, durante la conferenza di servizi
del 28 maggio 2014. Una volta approvato il progetto, dovrà essere sottoscritto, da parte di tutti gli enti
interessati (lo stesso Ministero, Regione Lombardia,
Provincia di Pavia e Comune di Broni), un Accordo di Programma aggiuntivo. Successivamente alla
sottoscrizione dell’accordo, la stazione appaltante
provvederà ad indire un bando di gara che seguirà
normativa e tempistiche europee”.
A BREVE DOVREBBE PARTIRE LO SPORTELLO AMIANTO
"Entro l'estate ci sarà un convegno per
informare i cittadini sullo stato della bonifica"
di
Gaia Martini
Croce senza delizia per ogni sindaco che in questi
anni ha ricoperto tale ruolo a Broni, la vicenda relativa all'ex Fibronit sembra aver subito, dopo anni
di sonno istituzionale, un “repentino” risveglio: nemmeno i numeri, dei decessi e dei malati, erano riusciti
nell'intento di risvegliare coscienze e con queste di
sollecitare un intervento non solo necessario, ma doveroso. Inutile recriminare sul passato, meglio guardare al futuro - si dice; ma nel rispetto delle vittime
di questa fibra killer è forse un atto dovuto farlo. A
tal proposito intervistiamo il sindaco di Broni, Luigi
Paroni.
Sindaco Paroni, dopo anni di battaglie, finalmente
il traguardo del termine della bonifica sembra più
vicino, anche rispetto a qualche mese fa…
“Dal 2006, durante l’arco dei 2 mandati, abbiamo
posto le basi per concludere in maniera definitiva e
positiva la questione della bonifica Ex Fibronit. Ciò
è stato possibile grazie ad un insieme di fattori. Da
un lato, dopo l’approvazione del Piano Nazionale
Amianto, ho potuto riscontrare a livello centrale una
maggiore sensibilità sul tema e un clima di apertura e
rinnovata disponibilità che ha favorito l’ottenimento
del risultato. Dall’altro, non va dimenticato il continuo ed incessante lavoro di squadra portato avanti in
questi anni, dal punto di vista tecnico - amministrativo, da Comune, Regione, Provincia e Ministero, mentre, dal punto di vista politico e sociale, dalle forze
politiche presenti sul territorio e dai loro rappresentati ai vari livelli istituzionali, dalle Associazioni ambientaliste, da quelle dei famigliari degli esposti e da
quelle composte da semplici cittadini. Il risultato rag-
giunto è la dimostrazione che solo lavorando tutti insieme in sinergia si riescono ad ottenere i traguardi;
occorre più che mai rafforzare la proficua rete creata
tra enti, partiti ed associazioni che così bene ha funzionato. Entro l’estate si terrà a Broni un convegno
istituzionale sullo stato di avanzamento della bonifica aperto ai cittadini; nell’organizzazione di questa
iniziativa, così come in passato, saranno coinvolte
tutte le forze politiche e le associazioni ambientaliste
a Broni; su questo tema, da sempre, amministrazione,
partiti e associazioni viaggiano all’unisono e le decisioni in merito vengono prese insieme”.
Quali saranno la prossime sfide da affrontare in
tema di amianto?
“Sostanzialmente due: la prima riguarda la rimozione dell’amianto anche sulle proprietà private studiando modalità che facilitino tale operazione, come
ad esempio gli incentivi, progetto sul quale stiamo già
lavorando; secondo, ottenere dalle autorità sanitarie
una maggiore attenzione per i malati affetti da patologie correlate da amianto”.
Su questo ultimo tema come vi state muovendo?
“Lo scorso giugno, in un convegno organizzato al
Teatro Carbonetti in collaborazione con il Dipo di
Pavia e la Provincia, è stato presentato, sulla scorta
dell’esperienza di Casale Monferrato, un modello di
cura dei pazienti affetti da Mesotelioma tramite un
percorso diagnostico terapeutico assistenziale condiviso da medici e operatori sanitari e finalizzato a
fornire la migliore assistenza possibile al paziente
sia in Ospedale che sul territorio. Un altro passo è
stato fatto durante un incontro del 3 dicembre scorso
a Roma organizzato dall’ANCI con i referenti dei comuni compresi nelle aree a maggior rischio. In quel
contesto ho rappresentato alcune esigenze, tra cui
quella di un maggior coinvolgimento delle strutture
oncologiche pavesi nei progetti di ricerca clinica sul
mesotelioma e nell’attività di laboratorio per studi su
nuovi farmaci sperimentali e quella di una maggiore
efficienza nell’organizzazione sanitaria volta a dare
una significativa attenzione in loco ai pazienti. Inoltre ho portato all’attenzione dei presenti anche alcuni aspetti previdenziali, sottolineando la necessità di
prevedere un ampliamente della platea di coloro che
possano beneficiare di provvidenze, visto che purtroppo si registrano decessi oltre che tra gli ex esposti
professionali anche tra esposti a rischio ambientale".
E della raccolta firme da parte dei bronesi, cosa ci
può dire?
Nei mesi scorsi, su iniziativa di alcuni cittadini, è partita una raccolta firme per la riqualificazione dell’ex
ospedale Arnaboldi, giunta a 4.000 adesioni, che ha,
tra le varie richieste, quella dell’incremento di personale specializzato medico ed infermieristico per la
cura di malattie respiratorie e prevenzione di patologie gravi come il mesotelioma, per tutto il territorio
limitrofo alla Fibronit di Broni. Il prossimo 15 aprile,
in un incontro organizzato d’intesa con il Sindaco di
Stradella Piergiorgio Maggi nella sua veste di Presidente del Consiglio di rappresentanza dei Sindaci
presso l’Asl e riguardante la programmazione sanitaria regionale nei presidi ospedalieri dell’Oltrepò
orientale, discuteremo con tutti i Sindaci del territorio anche di questi aspetti. Mi auguro che tutte queste azioni contribuiscono a sensibilizzare le autorità
sanitarie competenti circa l’urgenza dell’apertura
a Broni di uno ‘Sportello Amianto’, oggi purtroppo
presente solo sulla carta”.
il Periodico
44
APRILE 2015
STRADELLA
PAROLA ALL'UNICO RAPPRESENTANTE DEL COMUNE DI STRADELLA
Di Michele: "Ora possiamo pensare a
Forza Italia Oltrepò orientale"
di
Gaia Martini
L'elezione di Mirella Bocciardo a
segretario provinciale di Forza Italia
apre, almeno nelle aspettative dei suoi
esponenti, nuovi orizzonti politici in
seno al partito. Se l'attenzione è ora
concentrata su Voghera e Vigevano,
prossime alle elezioni, anche le altre
sezioni confidano nelle risoluzioni di
antiche questioni. Così a Stradella,
come spiega Dino Di Michele, unico
tesserato di Forza Italia all'interno del consiglio comunale: “Di fatto, pur mancando l'investitura ufficiale, sono il referente della sezione locale; da tempo
ho inoltrato richiesta alla segreteria regionale perchè
mi venisse recapitato l'elenco degli iscritti, ma tale
richiesta non ha mai avuto seguito”.
Ha avuto modo di confrontarsi direttamente con il
neo segretario?
“Si è da subito mostrata molto disponibile; la situazione a Stradella non è dissimile rispetto a quella di
tante altre realtà, Forza Italia ha bisogno di ripartire dai territori; sinora siamo stati abbandonati a noi
stessi, mi auguro che l'elezione della Bocciardo rappresenti una vera svolta”.
Quanti iscritti potenzialmente a Stradella – in
mancanza di un dato certo?
“Parliamo di circa 80- 100 iscritti nella sola Stradella, ma il ruolo del circolo FI a Stradella non sarebbe
rappresentativo unicamente del nostro comune; da
Dino
Di Michele
sempre infatti rappresenta un riferimento fondamentale anche per le realtà limitrofe: l'obiettivo infatti
non è quello di creare Forza Italia Stradella, ma un
gruppo che comprenda tutto l'Oltrepò orientale”.
Confida nel fatto che con l'elezione della Bocciardo qualcosa possa cambiare?
“Non mancano le premesse perchè questo avvenga,
e nemmeno le intenzioni: mi sono confrontato anche
con Abelli e Cattaneo che hanno compreso e condiviso le ragioni del mio sfogo”.
Ok le premesse, ma le promesse: qualche ulteriore
indicazione sui tempi?
“In questo momento, come è naturale che sia, è stata
data priorità ai quei comuni che andranno al voto:
vorrei con l'occasione estendere l'appello all'unione
non solo all'esterno del partito e quindi agli alleati,
ma anche all'interno, al fine di dare un futuro al partito e non solo un presente: solo essendo presenti sui
territori possiamo essere incisivi sia in termini pratici, ma anche in prospettiva futura”.
il Periodico
45
APRILE 2015
IL CONSIGLIERE DI OPPOSIZIONE CRITICO NEI CONFRONTI DELLA GIUNTA
di
Gaia Martini
L'annuncio dell'accordo siglato dal Comune di Stradella con la Fondazione Fraschini relativo alla gestione del Teatro Sociale non è sicuramente passato nel
silenzio; non ha taciuto chi, come Antonio Curedda,
ha letto in questo la fine di un percorso in cui aveva
creduto prima che la divisione consumasse rapporti e
fiducia nell'attuale classe dirigente.
“Con l’approvazione della convenzione per la gestione del nostro teatro alla Fondazione Fraschini,
finisce un’era”. A cosa si riferisce?
“Quando il teatro è stato recuperato nel 2006, per
merito di Lombardi che si è impegnato a reperire i
fondi necessari, si è aperta un'opportunità per Stradella, l'opportunità, cioè, di costruire intorno al teatro un gruppo di lavoro fatto di professionalità tecniche e creative che avrebbe potuto dare nuovo e più
ampio respiro all'attività del Teatro. I bandi vinti dal
2006 al 2010 hanno consentito di adottare strumentazione creativa intorno al teatro e ai suoi spettacoli,
con cartelloni via via di qualità sempre più alta, hanno preso vita anche progetti innovativi di alto livello.
L'apice di questo percorso creativo, invidiatoci da
tutta la provincia, è stato raggiunto tra il 2008 e il
2010, con il progetto legato all'Osservatorio Oltrepò Orientale, ma è proprio in questo momento che
si inizia a parlare di Fondazione di Partecipazione,
un soggetto giuridico adatto a contenere tutte queste
attività creative, indirizzato dagli enti pubblici e non
dai privati, ma al contempo capace di svolgere come
un'impresa le attività di gestione di strutture culturali
come il Teatro, i Musei, la biblioteca e, successivamente l'Infopoint, nato e finanziato sempre grazie al
lavoro del medesimo team”.
Antonio Curedda
E invece?
“Dopo 6 anni dall'apertura del Teatro si presenta
l'opportunità di reperire i fondi necessari alla nuova costituzione di una Fondazione di Partecipazione. Un finanziatore privato, il costruttore iraniano
dei noti capannoni logistici, si era reso disponibile a
co-finanziare il progetto. Lombardi lo incontra dopo
la costruzione del capannone CEVA. Il finanziatore
comunica di essere interessato, ma in qualche modo
subordina il percorso all'ottenimento dell'autorizzazione da parte del Comune a costruire il secondo
complesso di 4 capannoni. Il Comune la concesse,
ma il privato, che non si era impegnato formalmente
in nessun modo, ritira la sua disponibilità. Non aveva
firmato niente, non era tenuto a procedere. Questo
è ciò che è successo. Tanto semplice quanto assurdo. Un apprezzato professore di storia, forse un po'
sprovveduto o abbagliato dall'eccessiva fede nelle
proprie capacità oratorie, è stato in qualche modo
preso in giro, se così possiamo dire, da un imprendi-
STRADELLA
Curedda: "L'accordo con la Fondazione
Fraschini segna la fine di un sogno"
tore scaltro, abituato a ottenere ciò
che vuole dai propri interlocutori”.
E' questa la fine a cui faceva riferimento?
“Esattamente: la Fondazione non è
stata costituita, la nostra biblioteca
è ferma agli anni '90, con gli audiolibri in audiocassette. Ai nostri Musei
a fatica, forse quest'anno e grazie
all'impegno del Sistema Bibliotecario, siamo riusciti a dedicare poche
centinaia di euro per far installare
un sistema di allarme per poterli accreditare a "Musei" e non a "Raccolta Museale" come sono ora; non
siamo ancora riusciti a mettere da parte pochi spiccioli per stampare il libro di Carlo Aguzzi sulla fisarmonica, il primo e più completo manuale esistente al
mondo sulla fisarmonica di Stradella. Abbiamo costruito un ottimo Infopoint, ma non abbiamo la forza
di gestirlo. Quindi oggi cosa andiamo ad approvare?
Andiamo ad indirizzare la giunta perché affidi alla
Fondazione Fraschini le stesse procedure che fino ad
oggi sono state svolte da soggetti privati incaricati”.
Concludendo?
“Non c'è nessun progetto creativo, solo il mero spostamento della gestione da un soggetto ad un altro.
In questa equazione non c'è l'infopoint, non c'è la biblioteca, non ci sono i musei; sarà inoltre il Comune
a coprire comunque tutti i costi, non è previsto nessun
concorso di spese da parte della Fraschini, è solo un
mero esecutore. Certo, il cartellone continuerà a deciderlo Lombardi, e dal Palco Reale del Teatro potrà
continuare a bearsi del suo castello di sabbia. Ma il
re, purtroppo, è nudo e il vuoto che lo circonda è tanto evidente quanto straziante”.
50 SFUMATURE... DI CENSURA: DAI BEAGLES Alla MERKEL
"Tutti in difesa della satira"
di
Gaia Martini
Quella che era nata come una goliardata carnevalesca, regno - sulla carta - per antonomasia dell'ironia,
ha finito con lo scoperchiare il vaso di pandora delle ipocrisie locali assurgendo a “Affaire Dreyfus”
in chiave oltrepadana: da queste parti, si sa, il vino
è sacro, ma, a quanto pare, vive solo come gusto e
schiva la parola, ancor più se di denuncia. La censura
di cui il carro “50 sfumature di Pinot Grigio” è stato vittima ha incendiato la rete e ha trasportato l'eco
dell'Oltrepò in ogni dove; ad intervenire a sostegno
dei ragazzi, tra gli altri, Rita Dalla Chiesa e persino
la Cancelliera Angela Merkel. Ma è al di fuori dei
palazzi della politica, dove tutto tace, che la vicenda
continua a far rumore: a salire sul carro – in senso
figurato e reale – della protesta a favore di protesta,
anche i Beagles, storica formazione locale. Con una
lettera “Libera vite in libero carro” hanno denunciato “la grottesca censura” subita dai novelli paladini
della rete, come spiega Franco "French/Quintino"
Bagnasco dei Beagles: “Si è rivelato un boomerang
per chi avrebbe voluto mettere a tacere la questione:
l'Oltrepò è conservatore anche nelle tradizioni; è da
sempre custode di segreti di Pulcinella, quei segreti
di cui tutti sono a conoscenza, ma di cui è vietato parlare. Ironia ed autoironia, ma la satira in generale,
non possono essere censurate: sono il profumo della
libertà. A chi ci vuole silente ed accondiscendente,
continueremo sempre a rispondere con un megafono.
Vogliamo bene all'Oltrepò, non vogliamo assistere
alla morte incivile della nostra terra e per questo
non abbasseremo la testa al cospetto di chi vorrebbe
imporcelo, anche attraverso avvertimenti preventivi,
se vogliamo utilizzare un eufemismo: alla riverenza,
continueremo sempre a preferire l'irriverenza”.
E se per i partigiani l'ombra era quel di “un bel
fior”, per l'Oltrepò non poteva che essere quella
di un bottiglione, quello de La Versa... questo in
teoria, perchè in pratica l'ultimo atto della protesta ha conosciuto un'ulteriore forma di censura...
“Avevamo scelto di inscenarla in prossimità del
bottiglione, non certamente per richiamare il nome
dell'azienda, estranea tra l'altro alla specifica del
carro in questione, quanto come simbolo del territorio: diciamo che ci è stato sconsigliato... un assurdo
se pensiamo a tutto quello che sta succedendo nel
mondo vitivinicolo: si continua a privilegiare la forma a discapito della sostanza delle questioni; come
detto, nulla di nuovo sotto il sole. Voleva essere il
totem simbolico al quale incatenarci, per difenderlo
da chi lo minaccia perseguendo logiche altre, che dovrebbero essere estranee al mondo che una bottiglia
di vino contiene”.
Ironia ed irriverenza sono da sempre la vostra cifra stilistica; Viti parallele non è solo il vostro primo best of, ma ha un nome che, alla luce dell'attualità, suona profetico, come a voler tradire un
destino...
“In Oltrepò tutto cambia perchè nulla debba cambiare, così a certi livelli, diversamente nello spirito
delle persone, ci auguriamo: comunque certe vecchie
abitudini sono dure a morire. Viti Parallele è una
raccolta che contiene, in versione digitale, il meglio
dei nostri primi due album, usciti in audiocassetta,
“Irrorando”e “Il podere logora”; da sempre raccontiamo l'Oltrepò, anche nelle sue sfumature: è un
mondo che si declina anche attraverso il suono, dialettale, e nelle sue piccolezze che lo rendono grande
nel cuore di chi come noi lo ama”.
Sicuramente l'affaire “50 sfumature di Pinot Grigio” sarà per voi un bel contenitore dal quale attingere nuovi spunti per altre canzoni...
“Presumibilmente tra un annetto usciremo con un
nuovo album; al pari del buon vino, così anche le
canzoni, hanno bisogno di decantare prima di essere
offerte al pubblico”.
il Periodico
46
APRILE 2015
OLTREPO
INTERVISTA A MAURIZIO ORDALI, SINDACO DI SANTA MARIA DELLA VERSA
“Occorrerebbe che lo Stato rivedesse il
patto di stabilità, manovra ingiusta”
di
Valentina Villani
Incontriamo il sindaco di Santa Maria della Versa. Maurizio Ordali. Nel
lontano 1985 fu assessore e successivamente, per due mandati, primo cittadino. Lo scorso anno si ricandida e
viene rieletto Sindaco.
Sindaco Ordali, da parecchi anni
all’interno dell’amministrazione
comunale di Santa Maria della Versa, qual è la cosa più importante
che ritiene di aver fatto per la sua cittadina?
“Un tema che sta particolarmente a cuore alla nostra amministrazione è sicuramente la bonifica
dell'amianto. A tale proposito abbiamo deliberato una convenzione, che verrà sottoscritta con ditte
specializzate nella rimozione e smaltimento, a prezzi
vantaggiosi per i cittadini o le imprese private che
vorranno liberarsi di questo materiale altamente pericoloso, purtroppo ancora troppo presente nel nostro
territorio. Un altro progetto di particolare rilevanza è
la DE.CO comunale rivolta ai nostri prodotti tipici e
già approvata all'interno del consiglio”.
Cosa significa DE.CO.?
“DE.CO. è un marchio comunale che simboleggia la
qualità, certifica la provenienza di un prodotto da un
determinato luogo”.
Ordali, cosa pensa delle ultime manovre da parte
dello Stato verso i Comuni?
“Credo che, in linea generale, occorrerebbe che lo
Stato rivedesse in primis il patto di stabilità e poi anche tutta la serie di vari vincoli che ci impediscono di
spendere come vogliamo le nostre finanze, utilizzando queste manovre assolutamente ingiuste. A tutto ciò
aggiungiamo pure il caos normativo: tutte le serie di
leggi, di decreti, e delle loro successive modifiche a
cui, detto con tutta franchezza, non riusciamo proprio
più a stare dietro”.
Ci parli delle opere in cantiere all'interno della sua
Maurizio Ordali
cittadina.
“Il programma presenta innanzitutto una grande urgenza: l'ampliamento del cimitero, verranno costruiti 52 nuovi loculi, mediante finanziamento comunale.
Lo scorso inverno, abbiamo iniziato con lavori di
manutenzione e rifacimento di parte delle strade e
piazze comunali, in alcune frazioni e in una parte del
centro. Purtroppo, siamo stati obbligati ad interrompere causa il clima sfavorevole, ma con l'inizio della
bella stagione, indicativamente verso fine aprile, riprenderemo il lavoro già iniziato. Per quanto concerne il reticolo idrico minore, abbiamo quasi terminato
i lavori a Rugolato; mentre per quel che riguarda
il fosso Ruinello, potremo partire non appena avremo risposte certe da parte della Regione in merito
ai finanziamenti necessari che dovrebbero fornirci.
Terminato l'anno scolastico sostituiremo i serramenti
della scuola media, e verrà effettuata manutenzione
ordinaria di alcune strade interpoderali”.
Per l'ambito sociale?
“Di questi tempi, ogni giorno assistiamo alla coda di
cittadini che, purtroppo, si allunga sempre più. Giustamente chiedono aiuto e noi, a malincuore, spesso
non riusciamo a provvedere a tutte le loro richieste,
causa anche i continui tagli dei trasferimenti statali
e regionali. Tutto sommato cerchiamo, nel limite del
possibile, di mantenere stabili i servizi alla cittadinanza: in Comune è attiva l'assistenza domiciliare
anziani, a richiesta e secondo requisiti, con eventuale
compartecipazione alla spesa. Forniamo inoltre assistenza domiciliare ai minori, abbiamo un fondo sostegno affitto, grazie al finanziamento di un bando di
Regione Lombardia, con nostra compartecipazione
alle spese. Abbiamo aderito al servizio “Mio Taxi”
con trasporti a tariffa agevolata per i nostri residenti
ed inoltre al Punto Rosa”.
Per le tasse invece, come vi siete comportati?
“Il 2014 è stato un fulmine a ciel sereno: purtroppo,
come anche in altri Comuni, c'è stato un inasprimento della tassazione sui terreni agricoli. L’introduzione
di questa tassa, che lo Stato ci impone, rischia di frenare tutta l’economia della zona; insieme agli agricoltori anche i Comuni sono vittime di questa tassa,
poiché, con rammarico, veniamo ridotti in esattori ”.
Il vostro Comune si è impegnato anche per migliorare videosorveglianza e raccolta differenziata,
come procedono i vostri progetti?
“Attraverso un progetto denominato“Sicurezza urbana”, in convenzione con la Polizia Locale ed altri
otto Comuni, sono installate nove telecamere, una
decima verrà posizionata prossimamente. All'interno
del medesimo progetto, abbiamo inoltre acquistato la
nuova auto del comando vigili urbani”.
I SINDACI DI FORTUNAGO E ZAVATTARELLO IN PELLEGRINAGGIO A ROMA
Lanfranchi e Tiglio in udienza dal papa
di Alessandro
Disperati
Udienza Papale per una delegazione dei sindaci dei
Borghi più Belli d'Italia che si è recata dal Santo Padre in Vaticano nei giorni scorsi. L'incontro si è svolto
in una cornice coinvolgente e in una cornice di letizia francescana. Il Pontefice si è intrattenuto con la
delegazione dei Borghi più Belli d'Italia, guidata dal
vice presidente Pier Achille Lanfranchi e composta
da oltre 100 sindaci provenienti da tutte le regioni italiane. In rappresentanza dei borghi più belli d'Italia
dell'Oltrepo pavese c'erano i sindaci di Fortunago,
Pier Achille Lanfranchi e quello di Zavattarello, Simone Tiglio "Custodire la bellezza, tutelarla e preservarla, è l'impegno dell'Associazione dei Borghi
più Belli d'Italia che opera ormai da un decennio in
Italia e all'estero - ha detto Lanfranchi nel porgere
l'omaggio al Santo Padre - allo scopo di valorizzare
e promuovere il grande giacimento di valori ambientali e culturali conservati nei piccoli Comuni, quale
testimonianza della presenza della millenaria civiltà
cristiana nel nostro Paese". Il Pontefice ha insistito
che l'impegno dei cristiani sia ispirato, in particolare,
da due valori: la bellezza della natura, del paesaggio, dell'animo umano, della mente umana e, inoltre,
l'impegno del custodire la terra. "Papa Francesco è
il Pontefice che più di tutti richiama l'attenzione su
quest'ultimo verbo, su questo atto. Bellezza e custodire aiutano la Creazione e la rendono feconda anche
per le prossime generazioni".
il Periodico
47
INTERVISTA A GUGLIELMO BRUNI CONSIGLIERE DI MINORANZA di mONTEBELLO
di
Valentina Villani
All'interno del Consiglio Comunale di Montebello
della Battaglia il clima non è dei migliori: tra maggioranza e minoranza ci sono spesso contrasti. La giunta, dal canto suo, asserisce che va tutto bene e che i
servizi ai cittadini sono forniti in maniera esaustiva;
dall'altra parte c'è invece un'opposizione insoddisfatta. Abbiamo incontrato Guglielmo Bruni, consigliere
di minoranza, per avere più da vicino un quadro di
questa complicata situazione che si è venuta a creare.
Bruni, cosa non funziona tra maggioranza e minoranza?
“Innanzitutto all'interno del Comune di Montebello
non vi è democrazia. Noi proponiamo, facciamo segnalazioni di vario genere perché vogliamo il bene
della nostra cittadina, ma nessuno ci ascolta e, quando ci rispondono, lo fanno sempre in modo evasivo”.
Secondo lei, come dovrebbe comportarsi la giunta
comunale per portare entrambi ad una collaborazione pacifica?
“Beh, sicuramente è essenziale che incomincino ad
ascoltarci e considerarci. A tal proposito, posso citare, ad esempio, l'interpellanza consiliare da me
presentata: anziché trattarla all'interno del Consiglio Comunale, come sarebbe indicato di regola, mi
è stato risposto per via raccomandata, e ditemi voi
se questo non è dilettantismo. Sarebbe inoltre idoneo
che fossimo inseriti all'interno delle commissioni,
perché attualmente non siamo invitati ad esprimere
un nostro rappresentante; l'ente ci esclude dalle varie
commissioni perché, a parer loro, le nostre presenze
non sono necessarie e di conseguenza non previste.
Questo non è per niente un comportamento democratico, anzi, in tutti i comuni vi è sempre la figura
un rappresentante per la minoranza all'interno delle
commissioni, a Montebello no”.
Cosa crede ci sia da rivedere all'interno del Comune di Montebello?
“Innanzitutto devono smettere di dire che tutto va
bene perché non è così. La realtà all'interno del Comune non è prospera, altrimenti quando presentiamo
le nostre proposte non continuerebbero a risponderci
che non ci sono disponibilità finanziarie per metterle
in atto. Il paese ha bisogno di opere, restauri, abbellimenti, ma nessuno pare ci senta. Inoltre, non sono
in grado di gestire bene il patto di stabilità, dicono di
non voler aumentare le tasse ma così facendo sono
obbligati a togliere dei servizi alla cittadinanza”.
Di che servizi parla?
“Hanno ridotto le ore del trinity (l'insegnamento della lingua inglese) alle classi elementari, ad esempio,
a causa dei costi troppo elevati. L'assistenza domiciliare per gli anziani è stata rimossa perché pare non
vi siano richieste, anche quest'operazione credo che
sia a dir poco assurda”.
E per quanto riguarda le opere?
“Anche per le opere siamo ai minimi termini. L'arredo urbano è disastrato, non c'è una panchina utilizzabile in tutta la cittadina. Non vi è un piano di
sicurezza per il territorio, mancano le telecamere
di videosorveglianza: a breve presenterò una mozione perché all'interno del Comune i furti sono ormai all'ordine del giorno, ed i cittadini non vivono
la tranquillità che invece meriterebbero. Mancano i
loculi ed andrebbe fatta un'accurata manutenzione
all'interno del cimitero. Non è mai stato presentato
un piano strategico per l'abbellimento del parco attorno al monumento Ossario dei Caduti, che è ormai
vetusto ed obsoleto, inoltre, un altro grosso problema
sono i cassonetti per la nettezza urbana interrati”.
Bruni, ci spieghi il problema di questi cassonetti...
“Sono stati installati i cassonetti per la nettezza urbana, li hanno interrati all'interno di un contesto erboso. A causa delle fitte piogge dell'inverno passato,
l'acqua si è infiltrata da sotto facendo franare il terreno e questi si sono sollevati di 35/40 centimetri, allo
stato attuale non sono più utilizzabili. Frontalmente
ne sono stati messi altri, per sopperire temporaneamente al problema, però il tempo passa e loro non
fanno altro che rimandare gli interventi per la sistemazione”.
C'è qualcosa in particolare che vorrebbe dire alla
maggioranza?
“Beh di cose da dire ce ne sarebbero parecchie, vorrei innanzitutto far arrivare il messaggio che noi non
ce l'abbiamo in alcun modo con la maggioranza, ovviamente non possiamo mica sempre dire che va tutto
OLTREPO
“All'interno del Comune di Montebello
non c'è democrazia ma dilettantismo”
APRILE 2015
Il consigliere Guglielmo Bruni
bene, perché altrimenti a cosa servirebbe un consiglio di minoranza? E' però assolutamente necessario
che inizino a considerarci e ad ascoltarci per poter
godere di una convivenza più tranquilla, nell'intento
di unire le forze e creare tutti insieme qualcosa di costruttivo per la nostra cittadina”.
IN CONCOMITANZA CON L'ECLISSI DI SOLE
Inaugurata la stagione
all'osservatorio di Cecima
E' stata inaugurata nei giorni scorsi la stagione 2015 dell''osservatorio di Cecima. Il sindaco, Andrea
Milanesi sottolinea: "Innanzitutto
voglio rinnovare il ringraziamento al Direttore dell'Osservatorio,
Fabrizio Barbaglia, per l'invito
a presenziare all'inaugurazione
della stagione 2015, cosa alla
quale tenevo in modo particolare
dato che, come nuova amministrazione, lo scorso anno siamo
arrivati a programmazione avviata, quindi non abbiamo avuto
occasione di sincronizzarci da subito. L'eclissi solare del 20 marzo è stato un evento eccezionale,
proprio il giorno dell'equinozio di
primavera, che ha coinvolto molti
appassionati, i quali si sono dati
appuntamento all'osservatorio
astronomico e planetario di Cà
del Monte per godersi lo spettacolo con l'ausilio delle molteplici
strumentazioni messe a disposizione. Ricordo che la struttura
è di proprietà della Comunità
Montana Oltrepo Pavese ed è un
assoluto punto di riferimento per
appassionati e studiosi, inoltre la
gestione è stata affidata all'associazione Astrofili Thetys, che stà
pianificando un programma ricco
di eventi per tutto il 2015, anno
con una significativa importanza
dal punto di vista astronomico ma
anche un anno eccezionale per la
promozione turistica del nostro
territorio. Sono soddisfatto del
riscontro ottenuto, a testimonian-
za che le realtà ben strutturate e
attive sul territorio, le nostre eccellenze, siano il punto dal quale
partire per promuovere ed incentivare il turismo, queste a loro
volta faranno da volano per le altre attività turistico-ricettive della
zona. Oltre alla struttura dell'Osservatorio e Planetario ricordo
che nelle immediate vicinanze si
può visitare la zona archeologica di Guardamonte, mentre gli
sportivi appassionati di volo libero potranno trovare siti di volo e
strutture dedicate. La presenza in
loco di realtà agrituristiche con
capacità ricettiva di buon livello
completa la dotazione di un angolo di Oltrepo Pavese ricco di
storia ed emozioni". All'inagurazione hanno preso parte i sindaci
di Ponte Nizza e Bagnaria e l'assessore della Comunità montana
Carlo Ferrari.
il Periodico
48
APRILE 2015
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il Periodico
49
APRILE 2015
INTERVISTA A FRANCESCA PANIZZARI SINDACO DI CANNETO PAVESE
di
Valentina Villani
Sulle colline dell'Oltrepò Pavese tra le valli Versa e
Scuropasso sorge il Comune di Canneto Pavese. Questo territorio, prevalentemente agricolo ed in particolar modo vitivinicolo, conta 1450 abitanti. Dall'anno
2009 ne è primo cittadino Francesca Panizzari che noi
siamo andati ad intervistare...
Sindaco Panizzari, ci stili un bilancio all'interno
del Comune di Canneto...
“Nonostante la crisi, che ha colpito in particolar
modo noi piccole amministrazioni, Canneto è un Comune virtuoso. Abbiamo rispettato il patto di stabilità
e non abbiamo debiti, perciò, tra le varie problematiche, posso asserire che stiamo bene. Certo, abbiamo
fatto molti sacrifici per rispettare tutti questi “vincoli” e portare avanti tutto ciò che legge e Stato ci impongono, ma il nostro bilancio è positivo e questo è
già un grande passo. Purtroppo però, tra incertezze
e normative, non si riesce a concretizzare tutto quello
che un Sindaco vorrebbe per il suo Comune”.
L'Unione dei Comuni pare sia un toccasana per le
amministrazioni in questi tempi bui?
“Certo! Con Castana e Montescano abbiamo diversi servizi in unione. In sostanza, lavoriamo insieme
per raggiungere obiettivi comuni, dimezzando però
i costi: trasporti, assistenza domiciliare, servizio di
vigilanza, protezione civile, territorio, asilo nido e
scuole; quest'ultime poi, sono il fiore all'occhiello dei
nostri 3 comuni: lo scorso anno, grazie anche ad un
finanziamento del Gal, siamo riusciti a ristrutturare
la scuola materna di Canneto e quella di Castana.
Abbiamo inoltre finanziato parte di corsi supplementari, su specifica richiesta degli insegnanti, ed eseguito lavori di manutenzione ordinaria per un edificio scolastico in ordine, efficiente e sicuro. Oltre ad
asilo nido e scuola materna godiamo di cinque classi
di primaria e tre di secondaria e posso asserire con
orgoglio che funzionano molto bene e sono scuole
abbastanza ambite. Sempre insieme con l'Unione dei
Comuni, partecipando al bando 6000 campanili siamo riusciti ad ottenere un buon finanziamento, che
Francesca Panizzari
dedicheremo a sistemazione e rifacimento delle strade comunali”.
Sindaco, parliamo di agricoltura...
“Dal 2012, con l'aiuto del centro per la vitivinicoltura dell'Oltrepò Pavese, abbiamo un piano d'azione
di lotta alla flavescenza dorata, con specifica richiesta di estirpo dei vigneti incolti. Questo “fenomeno”,
purtroppo, si sta espandendo a dismisura nel nostro
territorio, e se non combattuto potrebbe portare gravi danni. E' una procedura abbastanza lunga e complessa ma che, allo stato attuale, ci sta già dando
ottimi risultati. Abbiamo inoltre un progetto, insieme
al vicino Comune di Broni, di piano locale sovra comunale delle Fonti di Recoaro: sono già state avviate
tutte le procedure ed abbiamo ricevuto l'approvazione da parte della Provincia, a breve partiremo con la
risistemazione di questa Valle”.
Per quanto riguarda i lavori per il Torrente Versa
invece, cosa ci può dire?
“I lavori al Torrente Versa, per il ripristino della
OLTREPO
“Nonostante la crisi Canneto è un
Comune virtuoso, il bilancio è positivo”
sezione di deflusso mediante svasamento e consolidamento spondale,
sono partiti nel 2010 ed ultimati a
fine 2014. Il nostro Comune come capofila, insieme ad altri 8 sull'asta del
Versa (da Golferenzo a Portalbera)
ha portato a termine questo progetto iniziale, grazie anche al finanziamento ricevuto dal Ministero per un
milione di euro. Naturalmente con
questa cifra siamo riusciti a fare “i
lavori iniziali”, basti pensare all'asta
in questione lunga 8 comuni, inutile quindi asserire
che di opere ce ne sono ancora parecchie in cantiere.
Per ora abbiamo effettuato pulizia e sistemazione dei
punti più critici, per evitare le continue esondazioni
che ci sono state in precedenza, speriamo che il Ministero ci finanzi i restanti lavori, che erano stati precedentemente individuati con uno studio di fattibilità
sulle necessità del torrente”.
Nel gennaio scorso è stato eletto un nuovo presidente e, contestualmente, un nuovo consiglio
d'amministrazione della Strada del Vino e dei Sapori, di cui lei fa parte. Questo vuole essere simbolo che l'Oltrepò Pavese sta lottando per rilanciarsi
in campo con un'associazione tutta nuova che, negli ultimi anni, aveva ormai perso il suo smalto?
Un suo commento personale?
“Spero vivamente che questa sia una svolta decisiva
per larinascita de 'La strada del Vino e dei Sapori'.
Personalmente faccio parte del Consiglio dei Sindaci
in rappresentanza dell'Oltrepò e sono molto fiduciosa
della squadra che abbiamo creato ma soprattutto del
nuovo presidente: Roberto Lechiancole, che, con la
sua intraprendenza e le sue idee, sta portando tutti
noi in un grande coinvolgimento. Spero che faccia
altrettanto con le istituzioni, e che, grazie alla sua
energia, riesca a darci la giusta carica per poter far
funzionare questa Strada, perché ne abbiamo davvero bisogno. L'Oltrepò è una terra importante e tutti
noi vorremmo che la Strada del Vino l'aiuti a dimostrarsi tale”.
il Periodico
50
APRILE 2015
AMICI A 4 ZAMPE
ALCUNI CONSIGLI PER CANI, GATTI, CONIGLI, CRICETI
Il gioco strumento per imparare
a sviluppare capacità e abilità
A cura di Elisa Nervetti
Trepido seguo il vostro gioco.
Ignari esprimete con quello antiche
cose meravigliose, sopra il verde tappeto, all'aria, ai chiari soli d'inverno.
“Umberto Saba”.
Il gioco è un'attività che libera la
mente, esercita il corpo, sfoga energie
e fantasia, esprime lati nascosti del
carattere, rilassa e diverte.
Il gioco è soprattutto un modo per imparare e apprendere.
Sia gli animali sia l'uomo ricorrono al gioco per imparare a muoversi e a comportarsi, interpretare gli atteggiamenti dei simili, capire che ruolo avere all'interno
del gruppo, sviluppare capacità e abilità.
È importantissimo perciò che si dia modo ai nostri
animali di giocare.
Il gatto
Il gatto che vive all'aperto ha svariate possibilità per
divertirsi. Principalmente caccia: lo possiamo vedere
alla ricerca di piccoli rettili mentre infila le zampe in
buchi, preparare agguati ai volatili, saltare nel tentativo di catturare qualche insetto.
Arrampicarsi utilizzando gli artigli, passeggiare sinuosamente lungo pergolati o balconi e lottare con i
suoi simili per il territorio.
I gatti da appartamento hanno le stesse esigenze, ma
possibilità diverse, perciò è compito nostro riuscire
a riproporgli esperienze simili arricchendo l'ambiente
domestico.
Ad esempio possiamo creare giochi semplici , ma
molto divertenti per i nostri felini casalinghi come
appendere alla maniglia della porta un nastro con un
tappo o una piuma sull'estremità; avvolgere con della
corda un cartone su cui il gatto può affilare le unghie;
lasciargli a disposizione palline che rimbalzano o inserire del cibo all'interno di palline di carta stagnola.
Per soddisfare la sua voglia di curiosare provate a impilare alcune scatole comunicanti tra loro grazie a un
buco che creerete delle dimensioni del gatto oppure
riempite uno scatolone con dei giornali appallottolati,
vedrete come ci curioserà!
I gatti sono animali molto intelligenti , metteteli alla
prova nascondendo del cibo appetibile sotto un bicchiere di plastica o in una scatolina, vi stupirà con che
facilità troverà il modo per mangiarlo!
Senza dubbio l'attività preferita del gatto resta il dolce
riposo, perciò mettiamogli a disposizione una comoda
cuccia , magari sopra a un ripiano raggiungibile con
qualche salto e da cui può sorvegliare il suo regno.
Il coniglio e il criceto
Entrambi questi roditori hanno abitudini simili e
spesso vivono all'interno di gabbie dove gli stimoli
che ricevono e le attività che possono svolgere sono
limitati.
Fornendo dei passatempi possiamo migliorargli il
modo in cui trascorrere la giornata; ad esempio con
dei piccoli tunnel in cartone (se il roditore non lo
mangia) o in fieno, dove possono rifugiarsi ed esplorare; spiedini di frutta e verdura appesi da smontare
usando zampe e denti; legnetti da rosicchiare e fieno
appallottolato da districare.
Se avete la possibilità portate il vostro roditore a girare in giardino oppure coltivate un pò di insalata in un
vaso e lasciategliela magiare in libertà.
Il cane
L’interazione dell’uomo con il cane ha il massimo
della sua espressione nel gioco.
Sono molteplici i giochi che si possono fare insieme,
ma essendo un’attività che oltre a divertire educa e
rinforza comportamento e carattere, è necessario impostare correttamente le dinamiche.
Perciò eccovi i consigli degli educatori cinofili de
L’Isola Felice.
Il tira e molla: può essere fatto con una corda, una
corda con attaccata una pallina, un manicotto. Insegna al cane ad afferrare l’oggetto che gli proponiamo facendo un vero e proprio tira e molla con noi,
simulando così una sorta di competizione. Facendo
questo tipo di gioco, stiamo attenti però a non esagerare: se il cane dovesse diventare troppo competitivo,
sarà sufficiente interrompere ogni tipo di attività, per
far capire al cane il suo comportamento indesiderato,
riprendendo solo nel momento in cui sarà riuscito a
calmarsi e controllarsi. Il gioco con la pallina: in questo caso il consiglio è quello di giocare non con una
sola pallina, ma due identiche di modo da creare
uno scambio equo.
Vedendo due palline il
cane non si sentirà mai
in competizione con noi
per la “risorsa gioco” e
quindi sarà invogliato
a riportarci una perché
consapevole che gli verrà lanciata la seconda.
In questo modo potremo
anche insegnargli a riportare gli oggetti, a lasciarli
e aumenteremo quindi la
fiducia del cane nei nostri confronti, in quanto
ci sarà sempre uno scambio reciproco e paritario.
Giochi di fiuto: per qualunque cane, utilizzare
l’olfatto è molto importante e soprattutto appagante. Stimola le capacità
cognitive e previene la
noia anche nelle giornate
di pioggia in cui restiamo
in casa; il gioco di ricer-
ca può essere fatto in ogni luogo in quanto consiste
semplicemente nel nascondere bocconcini in qualsiasi posto o contenitore. L’attività olfattiva incrementa
anche le capacità mentali e la concentrazione. Giochi
di attivazione mentale: questi giochi insegnano al nostro cane, a trovare in modo autonomo la soluzione di
alcuni problemi che gli proponiamo. In casa possiamo usare la nostra fantasia, utilizzando scatolette di
cartone, vasi di plastica per piante, scolapasta, giochi
per bambini , scatole con appositi cassetti, all’interno
del quale poniamo sempre del cibo che, potrà essere
mangiato solo dopo che il cane avrà capito il trucco
per scovarlo. È fondamentale che il gioco non sia mai
un momento negativo, perciò proponiamo al nostro
animale, giochi adatti alle sue capacità fisiche e mentali e interrompiamo il gioco nel momento in cui si
sta più divertendo così resterà in lui il ricordo positivo
e sarà portato a ripetere l’esperienza. Da ricordare è
che i cani giocano a tutte le età, se vengono guidati e
stimolati nel modo adeguato da noi.
il Periodico
51
Amref a Broni: le scuole insegnano
la bellezza del volontariato
A cura di Virginia Guerra
Come avviene ormai da diversi anni, presso il teatro Carbonetti di Broni, una delegazione di ragazzi
dell’Isituto Faravelli di Stradella ha partecipato alla
giornata Amref.
Si tratta di un progetto di gemellaggio tra le scuole primarie e secondarie di Broni e la Jilore primary
school del distretto di Malindi in Kenia, un progetto
di “scambio tra i ragazzi delle scuole superiori e i ragazzi del Children In Need di Dagoretti”, quest‘ anno
sul tema del cibo.
Sul palco le autorità, dal Matteo Scarabotti (Responsabile Nazionale Eventi AMREF) all‘assessore
dell’Amministrazione provinciale Francesco Brandolise, mentre la paltea e la galleria erano pieni di bambini e ragazzi che a mano a mano che ci si allontanava
dal palco crescevano in altezza.
C’era la Scuola dell’infanzia Andersen; le Primarie
di Broni, quella di via Emilia e la P.Baffi di Viale
Gramsci; la Secondaria di primo grado C.Ferrini; il
Liceo Scentifico Golgi di Broni; ed inoltre l’IIS Faravelli di Stradella. Le varie scuole qui citate hanno
contribuito alla partecipazione attiva di questo evento
portando una vera e propria lezione che verrà portata
sui banchi dalla Jilore primary school del distretto di
Malindi.
In riferimento al Expo 2015, il life motive della giornata era l’alimentazione, uno dei diritti essenziali
dell’uomo. Ogni scuola ha letto ed interpretato a suo
modo la tematica e ha portato una differente lezione:
i più piccoli si sono esibiti in un esilarante balletto
sulla musica della "Pappa al pomodoro"; altri hanno
mostrato la prepaprazione dei piatti tipici della tradizione italiana, dalla polenta alla bagna caoda, dagli gnocchi alla pizza; i più grandicelli delle scuole
medie hanno fatto dialogare maschere create sul modello dei visi dell’Arcimboldo; il Liceo si è soffermato a riflettere sul tema dello spreco alimentare ; il
Faravelli, infine, ha proposto una canzone inedita e
ha intrattetuto il pubblico con un gioco dell’oca sui
proverbi. Fagiolo a fagiolo si riempie il paiolo; con
patate e cipolle dentro l’orto, mai di fame nessuno
è morto; non si vive di solo pane; la cuoca pigra e
ottusa il forno sempre accusa; tutto fa brodo e così
via… La vivacità e l’entusiasmo che hanno animato
tutta la mattinata hanno raggiunto l’apice proprio in
questo gioco finale: piccoli e grandi, adulti compresi,
IL PERIODICO A SCUOLA
CONTINUA LA COLLABORAZIONE CON L'ISTITUTO FARAVELLI DI STRADELLA
APRILE 2015
facevano a gara ad indovinare, attraverso delle immagini, i proverbi legati al cibo.
Così, tutti i partecipanti ai vari “mini progetti” si sono
divertiti nella produzione, ma hanno scoperto la possibilità di partecipare attivamente ad azioni di vero e
proprio volontariato!
A tutto ciò seguirà una mostra: i lavori dei ragazzi
di Broni e dei ragazzi della Jilore Primary School di
Malindi in Kenia saranno esposti presso Villa Nuova
Italia dall’8 al 15 Aprile dalle ore 9,30 alle ore 13.
Una mattinata non a scuola, ma di scuola!
(Fiocchini Cristian)
ECCO COME SI PRESENTA L'ORTO DEL MESE DI APRILE
Orto urbano studiato dal Faravelli
Le schede tecniche
In riferimento al progetto “Orto urbano a Stradaella: prodotti a chilometro zero"
nell'ambito di Expo 2015 "Nutrire il pianeta: energia per la vita” presentato lo scorso
mese dai ragazzi dell’Istituto Faravelli illustriamo le tavole elaborate dalla sezione
geometra.
Tenendo in considerazione il percorso semina - trapianto – raccolta delle colture in
funzione della possibilità di svolgere delle consociazioni e in funzione dei periodi
di riposo delle parcelle; in alcuni casi, invece, nei periodi più freddi, si è optato per
le coltivazioni forzate.
Infine, per migliorare l’applicazione della tecnica dell’agricoltura biologica, una
parcella è stata assegnata alla coltivazione di piante da fiore.
È questo un esempio del calendario mensile di un orto. Le dodici schede degli orti,
una per mese, sono state redatte sulla riproduzione di un “orto – tipo” in scala 1:100.
Il Pascoli paragonava il poeta all’ortolano. Non so se questi ragazzi sono poeti, potrebbero avere un che di familiare con gli ortolani, di per certo sono giovani uomini
e giovani donne capaci di dar forma e voce alle proprie idee in favore di colleghi
meno fortunati. Questi sono i giovani d’oggi.
il Periodico
52
APRILE 2015
il Periodico
53
PROSEGUE LA BATTAGLIA PER CONTRASTARE LA NASCITA DELL'IMPIANTO
di
Valentina Villani
Nell’ambito territoriale del Comune di Retorbido è
stato presentato un progetto per la realizzazione di un
impianto industriale per il recupero ed il trattamento
di pneumatici fuori uso da parte della società Italiana Energetica Tire S.r.l.. Per essere più precisi, questa società, avvierebbe un'attività industriale basata
sulla pirolisi. L’area su cui si prevede di realizzare
questo impianto attualmente è occupata dalla fornace “ex-Valdata” per la produzione di argilla espansa
della ditta Laterite S.p.A., che, tra l’altro, è inattiva
da almeno cinque anni. Il tutto verrebbe realizzato
all'interno di un contesto oltrepadano naturalistico:
vicino alle nostre colline, ai nostri campi, ai nostri
corsi d'acqua. Il comitato “Rispettiamo e valorizzamo il territorio”, nato già nel 2010 per contrastare la
realizzazione di una discarica a Codevilla, si batte
oggi affinché quest'impianto non venga ne autorizzato e quindi costruito. Ma cos'è il processo di pirolisi?
Abbiamo incontrato il coordinatore/portavoce del comitato e consigliere del Comune di Codevilla, Marco
Dapiaggi, per avere qualche notizia in merito.
Dapiaggi, ci spieghi prima di tutto cosa significa
pirolisi?
“Il processo di pirolisi consiste in una degradazione
termica in atmosfera inerte. Nello specifico, lo scopo
della pirolisi è quello di pulire il metallo contenuto
nei pneumatici dalla gomma, scaldando il materiale in assenza di ossigeno ad una temperatura di 550
gradi, riproducendo il processo naturale della formazione del metano. Per effetto della temperatura,
la componente organica subisce il cracking termico
scindendosi in una frazione solida (costituita dal residuo carbonioso oltre che da ceneri, inerti, metalli),
una volatile, che può subire raffreddamento e condensazione portando all’ottenimento di una frazione
liquida (costituita da oli pesanti, acqua ed una varietà di sostanze organiche) ed infine di una gassosa, incondensabile, costituita essenzialmente da idrogeno,
metano, etilene, etano, ossidi di carbonio ed altri gas
combustibili”.
In poche parole, questo progetto comporterebbe
gravi danni al nostro territorio naturalistico?
“L'ubicazione proposta dell'inceneritore non corrisponde ad un'ottimale scelta localizzativa, ma alla
semplice disponibilità dell'area. Il nostro territorio
è ad indirizzo vitivinicolo, agricolo e turistico, è un
ambiente ancora salubre e di rilevanza paesaggistica: siamo in aperta campagna! Se tale impianto verrà realizzato, ci saranno sicuramente impatti molto
dannosi: un inceneritore delle dimensioni proposte,
potrebbe impattare negativamente sull'intero territorio che va da Voghera a Stradella ed a salire in tutti i
territori collinari e montani che caratterizzano le terre lombarde a sud del fiume Po. Non dimentichiamoci
poi, che il trattamento termico di pneumatici non è sicuramente salutare, vi saranno delle emissioni in atmosfera che saranno davvero notevoli, se rapportate
al quantitativo di pneumatici che verrebbero trattati,
potrebbe impattare negativamente anche sulla salute
dei residenti, anche perché, non sono state chiaramente esplicitate la qualità e quantità delle emissioni
e questo fa veramente paura”.
Perché la scelta della localizzazione è caduta su
Retorbido?
“Come spiegavo precedentemente, sono venuti qui
perché c'è quest'area “disponibile”: la vecchia fornace “Valdata”, della ditta Laterite S.p.A. per la pro-
L'incontro con i cittadini di Retorbido
duzione di argilla espansa, ormai dismessa. Un’area
che necessita una bonifica, indipendentemente dal
fatto se ci sarà o meno l'impianto. E’ la stessa Provincia che, effettuando sopralluoghi, ha stabilito la
necessità di provvedere a tali opere di risanamento.
Resta chiaro che, il contesto produttivo dell'area è
agricolo di pregio, quindi assolutamente sfavorevole
a tale insediamento”.
Questo progetto fu già bocciato nel 2013 a Novara?
“Esattamente. La stessa società aveva presentato un
progetto identico nell’estate del 2013 a Casalino ma
la Conferenza dei Servizi della Provincia di Novara
aveva immediatamente bocciato tale iniziativa per le
criticità presenti sotto il profilo ambientale e di tutela
della salute. Ora, qui, viene presentato sotto un'altra
forma, dichiarata meno inquinante, celando l’inceneritore dietro una asserita “Green Economy”, ma
la sostanza non cambia: 100 tonnellate al giorno di
pneumatici immessi in un forno non è certo un’iniziativa industriale che gioverà alla nostra economia
locale, anzi”.
E in Oltrepò, quando venite a conoscenza del progetto pirolisi?
“La ditta proponente, l'Italiana Energetica Tire S.r.l
con l'Ing. Silvio Arrivabene, ha presentato questo
progetto nel mese di novembre dello scorso anno.
Noi, da subito, abbiamo detto no a questa proposta, e
sinceramente speravamo che la ditta lasciasse perdere dopo i mille rifiuti palesati, sia dai soggetti politici,
quali ad esempio, la Provincia di Pavia con il Presidente Bosone, seguito dai tanti Comuni locali, sia
dalle associazioni agricole di categoria. Purtroppo
così non è stato: hanno ugualmente presentato i loro
progetti e varie documentazioni per far si che questo
impianto venisse autorizzato dalla Regione”.
Esiste già nella nostra nazione un impianto simile?
“No. La tecnologia di riferimento è Giapponese, di
proprietà della Nippon Steel e Sumikin Engineering,
ma è antiquata, in quanto risale a più di 10 anni fa.
Non è mai stata replicata altrove e non è ancora presente in Europa ne tanto meno in Italia. Pare inoltre
che l'inceneritore non abbia nulla a che vedere con
quello "gemello" sito appunto in Giappone, perché le
scelte della ditta proponente IET s.r.l (Italiana Energetica Tire) hanno stravolto il brevetto originario
ipotizzando che possa funzionare solo a syngas (gas
di sintesi), tesi questa che però sembra essere smentita dagli studi fatti dall'ENEA (Agenzia nazionale per
le Nuove tecnologie Energia e Ambiente )”.
OLTREPO
“Un inceneritore di queste dimensioni
è un impatto negativo sul territorio”
APRILE 2015
Come vi state muovendo per contrastarne la realizzazione?
“Fino ad ora, esclusi ovviamente
i vari incontri con la cittadinanza e
la raccolta firme (sono quasi 5.000
le firme raccolte e in parte depositate presso lo studio notarile Boiocchi
di Casteggio), si sono già svolti due
passaggi molto importanti. Il 3 marzo
u.s. abbiamo partecipato alla Conferenza dei Servizi, presso la sede provinciale della Regione Lombardia.
Alla presenza della parte proponente,
dei rappresentanti della Regione, della Provincia, il Comune di Retorbido e quelli limitrofi, abbiamo analizzato ed illustrato tutte le criticità
tecniche riscontrate manifestando, anche in quella
sede, la nostra contrarietà a tale progetto. Al termine
dell'incontro è stato effettuato anche un sopralluogo
sul posto. Il 12 marzo, siamo intervenuti ad un'audizione in Regione, poiché i nostri consiglieri del territorio: Mario Melazzini (NCD), Angelo Ciocca (Lega
Nord), Iolanda Nanni (M5S), e Giuseppe Villani
(PD) hanno presentato una mozione in commissione
alleandosi con noi per dire no all'impianto. Questa
mozione, dopo ampia discussione, è stata messa ai
voti e la Commissione Ambiente si è espressa unanimemente in maniera contraria alla realizzazione
dell'inceneritore”.
Quando avrete risposte certe?
“Allo stato attuale, abbiamo avuto notizia di un preavviso di rigetto del progetto, per motivi tecnici, da
parte di Regione Lombardia. Ora attendiamo le controdeduzioni dei proponenti, sperando che non vengano accolte; ciò premesso riteniamo che, la Regione
non abbia tenuto conto di altre importanti criticità
che da noi erano state sottolineate. Nella peggiore
delle ipotesi, che in questo lasso temporale le controdeduzioni della ditta proponete (IET) vengano
accolte, ci riserviamo comunque di continuare a contrastare, in qualsiasi sede, l'iniziativa industriale che
prevede la realizzazione di un inceneritore nel Comune di Retorbido”.
Concludendo ecco da chi è composto il direttivo
'Rispettiamo e valorizziamo il terrirorio': Presidente
Diego Traverso, vice Giancarlo Casella, coordinatore
e portavoce Marco Dapiaggi, Nicoletta Torti, Massimo Lucotti, Caterina e Giovanna Brazzola, Roberta
Marini, Rosaria Verardi, Alberto Vercesi ed il Geologo Alberto Maccabruni.
L'incontro con i cittadini di Retorbido
il Periodico
54
APRILE 2015
EVENTI
ABBIAMO INCONTRATO VALENTINO NEGRI DOPO L'ESPERIENZA SANREMESE
di
Valentino Negri, un rocker
che fa parlare di 'Se'... 80mila volte
Valentina Villani
Carismatico, eclettico e rock, lui e la sua musica sono
nati a Pizzocorno, sulle orme del padre Tino, noto
bassista degli anni '70. Valentino, tirato su a ninne
nanne rock, calcando precocemente insieme al padre
palchi importanti in giro per il mondo, suggella il suo
legame indissolubile con la musica. Appassionato di
generi, stili e grandi musicisti, dopo gli studi di pianoforte e chitarra, inizia a farsi conoscere dal suo
pubblico grazie anche alle garage band che forma
fin da subito e con le quali si è esibito nei maggiori locali e piazze italiane. Sono quelli a seguire, gli
anni nei quali, insieme al cantante pavese Drupi (di
cui suo padre era bassista, ndr) conoscerà la California, trovandovi una fonte inesauribile di influenze e
contaminazioni di cui tutt’oggi ha la sua discografia.
Dalle grandi tournée, ai brani scritti per altri, ai live
internazionali, decide così di “fare sul serio” proponendo sul finire del tempo a disposizione il suo brano
“SE” alle selezioni per Sanremo Giovani 2015. Con
oltre 700 brani in lista, rientra tra i primi sessanta in
audizione a Roma: si esibisce davanti alla Giuria tecnica che lo acclama platealmente, ma non lo sceglie.
“SE” non partecipa a Sanremo, ma il web si ribella
e parte così per Valentino un tam tam mediatico da
terzo millennio, assolutamente degno di nota, quasi a
consacrazione del suo animo e del suo destino rock.
Noi sulla scia del “ nuovo rocker “, come già nell’ambiente la critica lo ha ribattezzato, lo abbiamo voluto
cercare ancora nel suo paese di origine, Pizzocorno.
Partiamo dagli inizi... parlaci del tuo cammino e
degli States.
“Mi muovo con la voglia di andare a vedere quel che
c’è al di là dell’orizzonte, ed è per questo che la vita
on the road mi appartiene proprio: è il mio stile e ,gli
States, ma soprattutto la California, sono la patria
di quest’attitudine. Tutto li mi prende e mi contagia:
gli spazi, la natura, le culture, la musica, le donne, i
motori...”.
Come cambia Valentino in questi anni?
“Più che cambiare, Valentino vive. Vivo come riesco,
come posso, alle volte come so, altre ancora come
non vorrei… e c’è sempre del buono in tutto”.
Finalista alle audizioni tra i primi 60 per le nuove
proposte Sanremo, una gran bella soddisfazione,
immagino... Raccontaci della tua esperienza.
“Ho visto il bando di concorso e così, nel giro di un
mese, ho mandato il pezzo con il videoclip. E' stata
una bellissima esperienza, adrenalinica ed imprevedibile, che mi ha lasciato davvero moltissimo”.
Il videoclip del tuo brano “SE” è diventato famoso nonostante non ci sia stato il palco di Sanremo:
attualmente registra oltre 80 mila visualizzazioni
su youtube, qual'è secondo te il motivo di tutto
questo?
“Non so trovare un reale perché al fenomeno mediatico che ha travolto “SE”: tantissime testimonianze,
messaggi dalla gente comune, dai giornalisti, da tanti
altri musicisti. Dicono che sia un brano che emoziona, che arriva subito: credo molto semplicemente che
piaccia, e questo ovviamente mi gratifica e mi incentiva”.
Il tuo brano è stato girato a “Pian dei Coppini”
in Sant’Alberto di Butrio, alla chiesetta di Pizzocorno e anche la tua band presente nel videoclip
è composta da musicisti originari delle tue zone.
Questo significa che non hai voluto tradire le tue
origini?
“Pizzocorno è un angolo del mio mondo che amo
moltissimo e che mi permette dall’alto di dominare
i miei pensieri, è una parte di me che ho dentro, che
mai mi sognerei di tradire: lì ho trovato gli spazi, le
alchimie e le atmosfere adatte per alcune scene del
videoclip”.
E dei progetti in cantiere cosa ci puoi dire?
“Attualmente sono in tour press con “SE”: le radio,
web radio, i giornali e tv stanno passando con molto
interesse e piacere questo “messaggio” e ammetto
che ciò mi gratifica moltissimo. All’orizzonte c’è l’album, che sarà pronto per il mese di maggio 2015.
Siamo appunto in studio in queste settimane per perfezionamenti e dettagli, ci saranno moltissime sperimentazioni nuove ed azzardate che faranno emergere
i miei toni rock, ma non solo”.
FINO A OTTOBRE TANTI EVENTI ORGANIZZATI DALLO SPINOFIORITO
Storia, buon cibo e attività: da Pasquetta
riapre l'antico castello di Oramala
La stagione al castello di Oramala riparte alle grande lunedì 6 aprile, dalle 11 alle 19. L'associazione
Spinofiorito, che gestisce l'antica fortezza dal 2008
(il castello è di proprietà di Luigi Panigazzi), ha in
serbo tante novità per il 2015 e ha organizzato una
grande festa di apertura. Si parte alle 11 con i percorsi
all'interno del castello: salite fino in cima alla torre
per godere dello splendido panorama sull'Oltrepò, poi
scendete nelle fredde prigioni e di nuovo salite nella Caminata, salone nel quale troverete una sorpresa
tutta medievale. I percorsi avranno luogo ogni ora,
dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 19 e hanno la durata di
un'ora circa. Ospiti speciali della giornata saranno i
ragazzi del gruppo di rievocazione storia Oste Malaspinaensis, direttamente da Fosdinovo, in Lunigiana
(Massa Carrara), cugini del ramo dello “spino fiorito”
dei Malaspina di Oramala. Con loro sarà possibile
vedere un vero accampamento medievale, i costumi
dell'epoca, le usanze e tirare con l'arco proprio come
si faceva in quei tempi. Spinofiorito ha anche pensato
di promuovere la Val di Nizza e il territorio dell'Oltrepò grazie alla collaborazione di Alessandro Disperati,
dell'associazione Amici di Poggio e della pro-loco
Val di Nizza: con loro si scopriranno le attività, le
opere dedicate a questa terra e alle sue tradizioni, i
laboratori e le conferenze da loro proposti. C'è anche
la possibilità di trattenersi al castello tutto il giorno
A VENARIA CON GLI
AMICI DI POGGIO
L'associazione Culturale Amici di
Poggio Ferrato, associazione senza
scopo di lucro, organizza, nell'ambito
della iniziative cutlruali, per domenica 24 maggio una gita alla scoperta della Reggia di Venaria Reale. Il
programma prevede la partenza con
pullman da Casa Ponte (frazione di
Val di Nizza). Sono previste fermate a
Ponte Nizza, Godiasco, Rivanazzano
e Voghera. Per info occorre chiamare
il numero 3388376105.
grazie agli stand del Birrificio Oltrepò, neovincitore
del nastro d'argento come birra artigianale italiana
con la sua “Castana”, e di Pappa e Cena, locale storico di Poggio Ferrato, ai piedi di Oramala, che offrirà
deliziosi panini per vegetariani e non.
Alle ore 16 è prevsito lo stage di fibule tenuto da Gleann Uaine – clan della Valle Verde, per sole 6 persone
e con partecipazione ad offerta per sostenere le attività del clan. Il clan sarà presente tutto il giorno per
promuovere Celticverde, festa celtica che avrà luogo
domenica 2 agosto al castello di Verde.
Non scordate di segnare in agenda un'altra data “fiorita”: sabato 22 agosto, a Oramala, avrà luogo la seconda edizione di OCF – Oramala Castle Festival,
una giornata per festeggiare la storia di Oramala, il
Medioevo e le tradizioni delle quattro province.
Ai gruppi superiore alle 10 persone è consigliata la
prenotazione e amici a quattro zampe ben educati
sono i benvenuti. La manifestazione avrà luogo anche
in caso di maltempo, internamente al castello.
il Periodico
55
Voghera per voi: continua il viaggio nei quartieri
APRILE 2015
di Alessandro
Disperati
Un fitto programma per tutte le età a cura dell'assessore alla cultura Marina Azzaretti. Dopo il grande
successo ottenuto con le prime tappe di Medassino
e Oriolo del progetto "Voghera per voi", prosegue la
ricerca storica sui quartieri vogheresi. I prossimi ad
essere coinvolti saranno i cittadini di Pombio e di San
Vittore. 'Voghera ieri e oggi' è una delle azioni contemplate nel progetto " Voghera per voi ", realizzato
con diversi partners dallo staff del settore cultura e
finanziato dalla Fondazione Cariplo. 'Voghera ieri e
oggi' è un viaggio nei quartieri e nelle frazioni: gli
anziani vengono intervistati da esperti di storia locale della cooperativa Progetti, con la partecipazione
dell'Unitre e degli studenti del Maragliano, per raccogliere le testimonianze su come fossero quei luoghi nella metà del Novecento: dalle antiche botteghe,
alle vecchie costruzioni, dal periodo della guerra ai
divertimenti di una volta. Accompagna le interviste
una raccolta di fotografie d'epoca, provenienti dagli
archivi familiari, che confluirà in una mostra curata
da Spazio 53 .
"Sono molto soddisfatta - commenta l'assessore Azzaretti - del primo esito del progetto. I cittadini più
anziani sono diventati protagonisti; abbiamo intervistato anche persone di oltre 90 anni; abbiamo unito
le generazioni coinvolgendo gli alunni del Maragliano che con grande entusiasmo hanno incontrato coloro che avrebbero potuto essere nonni o bisnonni. E'
un'iniziativa di cui vado fiera perché è viva come deve
essere la nostra città!".
Ad aprile verrà presentata questa seconda fase che riguarda Pombio e San Vittore. Marzo, aprile e maggio
saranno mesi fitti di appuntamenti culturali, infatti oltre duemila bambini potranno usufruire di un'uscita
EVENTI
Al via anche iniziative in collaborazione
con le scuole primarie di Voghera
L'assessore Marina Azzaretti
didattica presso i principali monumenti della città, accompagnati da una guida turistica, in modo completamente gratuito. Gli alunni dell'istituto comprensivo di
Via Dante e di Via Marsala passeggeranno per Voghera alla scoperta di curiosità, storia e arte, imparando
ad apprezzare la città in cui vivono e studiano. Educare al patrimonio culturale vuol dire formare i futuri
cittadini alla tutela, inoltre la gratuità dell'iniziativa
va incontro alle esigenze delle famiglie, sempre oberate dai costi della vita moderna. Il progetto si intitola "Voghera a scuola di storia" ed è realizzato con il
contributo del Consiglio di Regione Lombardia. "In
questi anni - conclude l'assessore Azzaretti - mi sono
molto impegnata con diverse progettualità affinché
riuscissimo ad ottenere contributi da altri enti come
la Fondazione Cariplo e la Regione ottimizzando le
risorse e promuovendo iniziative sempre più numerose e gratuite. Mi sono, inoltre, adoperata in modo da
creare grande sinergia con le associazioni culturali
locali per permettere l'espressione artistica, culturale, musicale di tutti. Si è trattato di un lavoro significativo ma molto proficuo".
il Periodico
56
APRILE 2015
il Periodico
57
INTERVISTA AD ALEX FLORIO E ALEX BRUSCHETTA
di Alessandro
Disperati
La Rally University nasce dall’idea di due piloti di
fama mondiale: Alex Fiorio ed Alex Bruschetta. Da
15 anni istruttori di professione per il Gruppo Deadamich, hanno insegnato alla Scuola Federale Rally
e alla Scuola Ufficiale di Ferrari, Maserati, Abarth ed
Alfa Romeo. I due Piloti Istruttori, 5 anni fa, hanno
creato una delle Scuole più all’avanguardia del settore. La scuola ha sede a Laveno (VA) ma è l’unica
del settore ad essere itinerante. Oggi collabora con la
R.U. anche Marco Zortea, navigatore di migliori piloti che han corso in campionato italiano e mondiale. E
nei giorni scorsi si sono recati a Ruino per dei test. Li
abbiamo incontrati.
Alex Fiorio chi sceglie Rally University?
"Molti Piloti di fama internazionale l’hanno scelta per
la professionalità ed il beneficio che hanno avuto, non
a caso Piloti del calibro di Umberto Scandola (Skoda Italia) Campione Italiano e Alex Perico (Peugeot).
Tuttora entrambi si fanno seguire in gara e nei test.
Abbiamo istruito molti altri piloti e navigatori tuttora
ai vertici delle classifiche rally".
Cosa offrite?
"Offriamo la possibilità di affinare la tecnica di guida, non solo grazie all’istruttore che quasi sempre è a
bordo, ma anche con l’ausilio della Telemetria sempre
usata durante lo svolgimento del corso".
Che auto usate?
"Usiamo la Renault Clio RS N3 Light".
Qual è il vostro obbiettivo?
"Portare i nostri allievi ad andare più forte possibile".
Dove svolgete i corsi?
"I corsi si svolgono in pista nei maggiori autodromi
del Mondo ed in prove speciali chiuse al traffico".
Perché avete scelto l’Oltrepò?
"L’Oltrepò è sempre stata una zona “molto calda” per
il rally. Le strade sono molto impegnative ma belle".
Punti di riferimento?
"Il Parco chiuso Rally Club in particolare nella figura
di Martina Marzi che ci gestisce parte dell’organizzazione sul posto. Fa da tramite tra noi e l’Amministrazione comunale di Ruino, nella persona del Sindaco
Sergio Lodigiani e l’Assessore Francesca Mazza, che
ci danno sempre la possibilità di effettuare i nostri
corsi sulle loro strade. Per l’alloggio e la ristorazione
facciamo riferimento al Ristorante Belvedere".
Tornerete in futuro?
"Certamente!!! Il 25 ed il 26 aprile".
L’Oltrepò è stato patria di uno dei rally più importanti che ha visto l’affermazione di piloti molto famosi. Cosa ne pensate?
"Fortunatamente quest’anno ritorna il Rally 4 Regioni. L’AC Pavia, nella figura del Presidente Marino
Scabini ha ripreso a valorizzare i Rally. Questa è una
zona molto attenta alle competizioni automobilistiche,
grazie a queste strade impegnative, emergono ottimi
piloti".
Viaggiate molto, rinunciate alla famiglia, ma le
emozioni che vi trasmette questo lavoro, colma il
tutto?
"Si, viaggiamo molto. E’ vero, rinunci a famiglia ed
amici, siamo “un po’ degli zingari” sempre in giro! Io
e Bruschetta siamo quasi una famiglia. Le soddisfazioni che però hai sono indescrivibili, quando i nostri
allievi vanno bene e quando fanno un bel risultato,
sicuramente è una soddisfazione grandissima che ti
ripaga dei sacrifici".
Esperienza del pilota corsista Tobia Gheno.
"Bellissima esperienza!!! Ci insegnano tanto. Hanno
interesse a prepararti in modo eccellente. Insistono a
farci correggere gli errori. Mi piace molto l’uso della
Telemetria, la paragono a quella degli istruttori per
poter capire dove sbaglio. Molto bravi!!!".
Parola all'assessore del Comune di Ruino, Francesca Mazza, sempre presente, cosa ne pensa di tutto
questo?
"Il rally è sempre stata una mia passione fin da piccola,
quando le nostre strade erano percorse, come diceva
lei, da rally che ne han fatto la storia, come il 4 Regioni. Come me, tante persone, in questa zona, sono altrettanto appassionate ed è proprio per questo connubio,
tra appassionati ed Amministrazione Comunale, che
ha portato la Rally University ha scegliere il nostro
paese per svolgere tale attività. Io credo che aver tale organizzazione, che
porta giovani da tutte le parti d’Italia,
proprio a Ruino, sia una grossa soddisfazione e soprattutto un modo per far
conoscere le nostre terre, oltre l’opportunità di creare un forte indotto".
motori
Il Rally University approda a Ruino
Corsi di specializzazione made Oltrepo
DIVERTIMENTO
APRILE 2015
Le prove a
Ruino
L'ENDURO REGALA FORTI EMOZIONI
A Ottobiano brilla il Moto Club Varzi
di
Matteo Solinghi
Sole e temperature gradevoli hanno fatto da sfondo alla prima prova del Campionato Italiano Enduro Under23/
Senior 2015, svoltasi in quel di Ottobiano (PV). Mai prima d’ora l’Enduro aveva conosciuto la Pista South Milano: si tratta di una gara sperimentale, rinunciando alle caratteristiche basi dell’Enduro per far spazio ad una
versione molto più scenica, con un fettucciato che ricalca la pista da cross e una prova spettacolo notturna che
si è svolta in 21 manche, in cui 15 piloti per volta si sono sfidati in un circuito di SuperEnduro con sassi, tronchi, gomme, sabbia e ostacoli di cemento da scavalcare. Il tutto per rendere più accessibile al pubblico le gesta
di questi sportivi. Tra i MotoClub “di casa” c’è senza dubbio il Varzi, che da quest’anno vanta un bel gruppo
Giovani, intento a far crescere i ragazzi della vallata con la passione per le ruote tassellate. Grazie al lavoro di
tutto lo staff del Varzi, si è riusciti a schierare ben 10 piloti a Ottobiano. Ottimi risultati sono arrivati dai fratelli
vogheresi Buscone, che ben figurano a livello nazionale. Riccardo (Campione Lombardo 2014), in sella alla sua
Yamaha 125, ha sfiorato la top 10 nella tostissima categoria E1 2T Senior. Francesco, con la nuovissima TM
300 2T è riuscito ad entrare nei migliori 10 della E3 Under, mentre Paolo ha terminato al 13° posto nella E1 4T
Under. Risultati soddisfacenti non solo per l’elevato numero di concorrenti (circa 300 partenti, con una media
di 30/40 piloti per categoria), ma anche per la qualità dei partecipanti: erano presenti il Campione del Mondo
SuperEnduro Junior 2014 Giacomo Redondi, il Campione del Mondo Youth 2014 Davide Soreca e tantissimi
top rider degli Assoluti d’Italia. Da segnalare anche il 16° posto del varzese Alberto Merli nella categoria E1
2T Senior. Merli, membro di Vivo x l’Enduro, ha comprato una Yamaha 125 solamente una settimana prima
della gara e il sabato ha iniziato la sua esperienza con il 125 direttamente in gara, tenendo dietro tanti specialisti
della categoria. Cambio di cilindrata all’ultimo anche per Stefano Frustagli, 17° nella E1 4T Senior, in sella ad
una Honda 250 4T coi fiocchi preparata dal Team JTech Racing del Mondiale MX2. Proseguono le avventure
nazionali di Alberto Caronni (Honda 125 2T-E1 2T Under) e Andrea Baldi (Gas Gas 250 2T-E2 Senior), mentre
hanno fatto la loro prima
apparizione
Tommaso
Saviotti (KTM 125-125
Cadetti) e Fabio Delbue
(KTM 125-E1 2T Under). Uno sfortunato Eric
Paraventi,
influenzato
per tutto il weekend, è
stato costretto a rimandare il suo esordio in
sella all’Husqvarna 125
2015 alla prossima tappa
del Campionato Italiano
Enduro Under23/Senior,
in provincia di Foggia il
26 aprile, dove si tornerà
all’Enduro “classico”.
il Periodico
58
APRILE 2015
SPORT
INTERVISTA AL GIOVANE ALLENATORE DEL CLUB GRANATA
Landini, trascinatore del Varzi: "Ho la
fortuna di allenare un grande gruppo"
di
Nilo Combi
Abbiamo incontrato questo mese
mister Matteo Landini, il giovane allenatore del Varzi che oltre a essere
primo nell'Oltrefootball best - choach domina il campionato di prima
categoria.
Mister, domenica 29 marzo avete
battuto il Lomello una delle vostre
principali concorrenti, oramai si
può dire che siete a un passo dalla promozione.
"Con la vittoria sul Lomello abbiamo messo un bel
mattoncino. Ma la strada per la vittoria finale è ancora lunga. Mancano ancora 3 partite quindi 9 punti.
Per la matematica certezza di vincere a noi mancano
7 punti! Sono le partite più difficili da preparare…".
Quali sono i fattori che hanno reso questa stagione
cosi emozionante?
"Quando si allestisce una squadra per provare a vincere un campionato e si è davanti a tutti dalla prima
giornata o quasi è di conseguenza un campionato
emozionante. Per di più arricchito dalla competitività di altre squadre super attrezzate per il salto di
categoria!".
I principali protagonisti di questa stagione?
"I protagonisti di questa stagione sono tutti i tesserati
dell'AS Varzi! partendo dalla rosa dei giocatori, dallo staff tecnico, a quello dirigenziale comprese tutte
quelle persone che danno una mano in società. Aggiungendo il nostro dodicesimo uomo in campo: tutte
le persone che ogni domenica vengono a incitarci al
Chiappano".
State rispettando i pronostici, ma qual è il vero
obbiettivo del Varzi? La promozione l’eccellenza
o addirittura la serie D?
"Mi piace parlare sempre e solo delle prossime partite... un passo alla vota... L'obbiettivo di quest'anno
era la Promozione; per ora lo stiamo rispettando. Per
il futuro, io sono solamente un dipendente della società, l'unico che può rispondere a questa domanda è
Mister Landini
il presidente Lorenzo Fossati".
Parliamo dell’Oltrefootball, lei è in lotta come in
campionato come l’allenatore del Lomello, secondo lei chi vincerà? Quali sono le differenze tra il
suo gioco e quello di Poma?
"Poma è un ottimo mister lo dimostra la sua carriera da allenatore. Quest'anno si è trovato di fronte un
Varzi che sta dimostrando di essere più forte sia a
livello tecnico che a livello tattico. Lui è un cultore
del 4-3-3 mentre a me piace, a inizio anno, scegliere
il sistema di gioco in base ai giocatori che ho a disposizione".
Lei è molto amato su facebook, come mai tutti
questi voti?
"La cosa può farmi solo piacere. Sicuramente il fatto
di avere un negozio di articoli sportivi a Casatisma e
di aver giocato a calcio tanti anni in queste zone mi
ha permesso di conoscere tanta gente".
Nella categoria calciatori molti dei suoi giocatori,
nonostante le prime posizioni, non sono molto vo-
tati dagli allenatori come mai?
"La cosa mi riempie di gioia. Se un mister vince con
una squadra "scarsa" vuol dire che è molto molto
bravo!! A parte gli scherzi... Nelle nostre categorie ci
si conosce tutti e talvolta la votazione viene fatta più
per simpatie che per abilità calcistiche! Sicuramente
se potessi votare anche i giocatori della mia squadra
voterei sempre loro perchè stanno dimostrando di essere i più bravi".
Lei ha un attacco da 40 gol all’anno, composto da
Amaro e Sozzi, solo il primo è stato nominato, e
solo un paio di volte. Perché?
"Amaro e Sozzi sono due giocatori fortissimi per la
categoria che nel nostro sistema di gioco si integrano
alla perfezione. Sul perché non vengono votati, aggiungo alla risposta precedente, che se uno ti fa goal
tutte le volte che ti gioca contro o quasi ti diventa
antipatico".
Se avesse la possibilità di nominare 3 giocatori della sua squadra quali nomi farebbe?
"A differenza dei miei colleghi che si lamentano sempre di assenze, infortuni e squalifiche mancando di
rispetto al gruppo, voglio sottolineare l'importanza
di tutti i giocatori dell' AS VARZI di questi due anni.
Quindi il merito di quello che sta accadendo è da dividere in maniera equa tra tutti e 22 i giocatori. Non
è una frase fatta, ma senza il prezioso contributo di
tutta la rosa non avremmo tutti questi punti".
Concludiamo con una promessa ai tifosi del Varzi,
lei resterà l’anno prossimo?
"Non nego che con la società ci sia un ottimo rapporto, però mancando ancora tre partite alla fine
dell'anno preferisco concentrarmi sull'obiettivo che
è la vittoria del campionato. Una volta raggiunto, si
parlerà della mia permanenza a Varzi".
E il bomber Amaro?
"Sono due anni che alleno Pietro. Un ragazzo fantastico che è migliorato molto anche a livello tattico.
Voglio sottolineare i suoi 9 assist in quanto viene etichettato come uno che non passa mai la palla. Sarà
lui a decidere il suo futuro insieme alla società".
il Periodico
59
APRILE 2015
SPORT
il Periodico
60
APRILE 2015
SPORT
INTERVISTA AL PRESIDENTE MARIO MEGA
Partenza alla grande per il motoclub
Valle Staffora: "Siamo contenti"
di
Stefania Bertonazzi
Incontriamo il Presidente del Moto
Club Valle Staffora, Mario Mega che
presenta questa nuova associazione.
Un Direttivo competente e collaboratori, letteralmente, sempre in
pista?
"Il Consiglio Direttivo del Motoclub
Valle Staffora è costituito da sei membri: Mario Mega, Presidente, Andrea
Mogni, Vicepresidente, Francesco Gavio, Segretario,
Massimo Bergamaschi, Direttore Sportivo, Luca Pavan e Omar Omesti, Consiglieri. Si tratta di persone
competenti che conoscono molto bene il settore e la
realtà, ma soprattutto di persone con la passione nel
sangue, perché, il vero motore, e mai come in questo
caso il senso del termine è davvero alla lettera, è proprio lei, quella passione e quella grinta che solo chi
sale in sella, come noi, può capire e provare. Il team
e la squadra ufficiale è stata presentata a fine 2014.
Nello specifico, il giorno 14 dicembre a Rivanazzano
Terme, avevamo allestito uno stand presso il quale
era possibile effettuare i primi tesseramenti, ricevere
ogni informazione ed acquistare maglie ed accessori. Una giornata che da subito, vista l’affluenza e le
adesioni, ci aveva fatto capire quanto mancasse un
riferimento come il nostro e a quanti la nostra idea
fosse piaciuta. Tra gli ospiti di quella giornata, il pilota di fama mondiale, Ivan Lazzarini".
Nato solamente da pochi mesi, ma già al suo attivo
numerose gare?
Il gruppo del Moto Club Valle Staffora
"Siamo subito partiti con un ricco programma e
non vogliamo perdere tempo. Domenica 1 marzo si
è aperta ufficialmente la stagione 2015 del campionato regionale Lombardia di enduro. Il Moto Club
Valle Staffora era presente, per la prima volta con
i suoi piloti, alla gara regionale in quel di Chieve
(CR). Decisamente caldi e carichi, i piloti del Valle
Staffora hanno sfoggiato le nuove divise, superando
benissimo le prove. A distanza di 15 giorni la seconda gara di regionale enduro Lombardia, il 15 marzo
a Melegnano, dove i piloti del Valle Staffora ancora
una volta, hanno fatto vedere la loro grinta e la loro
tenacia e dove, nonostante la giornata fredda e ventosa, hanno dato il massimo, portando a casa un bel 3°
posto di classe con Massimo Bergamaschi, risultato
frutto di una battaglia durata un’intera giornata su
un terreno di gara difficile, un 8° posto di classe con
Omar Pedretti, un 8° posto per Federico Fanzio nella
combattutissima categoria E1 “4 tempi” Senior. Infine, lo scorso 29 marzo ad Ottobiano, i nostri piloti
Federico Fanzio e Federico Lucotti sono stati impegnati in questa nuova formula di gara valevole per
il campionato italiano Under 23 e Senior su una gara
di due giorni con prologo serale".
Non solo campioni, ma anche piccole grandi promesse, giusto?
"Un grazie particolare ai nostri giovanissimi piloti
che da subito sono entrati a far parte del Moto Club
Valle Staffora, Isabella Soncin 9 anni sarà impegnata
in trasferta in terra Ligure nel prossimo mese di aprile nella prima gara di mini enduro e Thomas Cuniolo
9 anni sarà impegnato nel Cross".
Cosa si potrebbe dire quindi a chi ci legge?
"Posso affermare con grande orgoglio di avere uno
staff di livello e di categoria, dai piloti nella categoria amatori, che durante la giornata hanno ben condotto la gara ormai resa pesante dai ripetuti passaggi
di ben 380 iscritti ottenendo per noi ottimi risultati, a Davide Vignaduzzo, 8° di classe Amatori. Sono
decisamente soddisfatto di quanto ottenuto in questi
primi mesi di adesione al Moto Club Valle Staffora e ringrazio chi crede nel nostro gruppo di amici
e grazie a chi ci sostiene alle gare in questa nostra
prima stagione fitta di appuntamenti su tutto il territorio nazionale. Seguiteci su www.mcvallestaffora.
it e su facebook Moto Club Valle Staffora, vi terremo
aggiornati sugli eventi".
PARLA IL VETERANO DEL CLUB, VITO GAMBELLI
Asd Rivanazzano Terme Calcio...
Dieci anni di sport per passione
Il gruppo amatori calcio Rivanazzano Terme nasce
ufficialmente nel 2012, si tratta però di un gruppo
“storico” che da 10 anni unisce alla passione e al
divertimento la voglia di giocare.
Vito Gambelli, lei è un veterano dell’ASD Rivanazzano Terme, 10 anni sono un tempo lunghissimo per un gruppo di amatori, da dove nasce questa voglia di fare gruppo?
"Certamente il fatto di essere un gruppo che riesce
sempre ed ancora a divertirsi è alla base di questi
lunghi 10 anni. Il nostro gruppo si è più volte rifondato, passando dalla Asd Rocca Susella. Sul campo
di gioco in località San Zaccaria, all’Anspi Godiasco
giocando sull’omonimo campo comunale e per approdare ora ospiti del campo comunale di Rivanazzano Terme".
Da chi è composto il vostro gruppo?
"La squadra è formata da un mix di esperienza e gioventù e dai veterani, Gambelli V., Bottini F., De Paoli
C., Faiola G., Zennaro D., Di Giovanni F., Mazzocco W., Bissossero L., Ciaffaglione V., Roccisano S.,
fino ai più giovani Greco A., Paese A., Troplini D.,
Alloni T., Belella C., Bertolino S., Di Giovanni G.,
Di Caccamo G., D’Amico G.,Fascia G., Angulo C.,
e Fina A., allenata con saggezza e competenza da
Mister Guidobono G. e con l’ammirevole contributo
di Vencia M. e Sperati Ettore i due “giovanotti della
squadra. La presidenza del sodalizio sportivo è affidata a Vernarelli C. e si avvale della collaborazione
di Manzatto E".
Siete soddisfatti dei risultati ottenuti durante il
Campionato? Traguardi sportivi futuri?
"La squadra milita nel girone B del campionato
amatori calcio a 11 del CSI comitato di Pavia e nel
campionato in corso si sta ben comportando anche
se resta il rammarico di alcuni punti persi qua e la
durante la stagione che potevano far si che si potesse lottare per il raggiungimento di un obbiettivo
prestigioso e mai raggiunto in precedenza, la partecipazione ai play off, comunque senza dubbio siamo
diventati la mina vagante del girone. Per il futuro ci
piacerebbe migliorarE ancora di più e perchè no
magari un giorno vincere il campionato!! …anche
se non è stata la priorità che ci siamo dati in questi
anni di attività sportiva che si è basata soprattutto
sul voler partecipare al campionato cercando di ben
figurare e di divertirsi".
Passione e voglia di divertirsi, ma il calcio ha anche
bisogno di motivazioni “meno nobili”, il sostentamento economico. Quali sono le Vostre risorse?
"Il calcio amatoriale essendo la vera essenza della
passione sportiva e dell’aggregazione si basa sul totale autofinanziamento dei suoi tesserati e su qualche
benemerita sponsorizzazione, che permette lo svolgi-
L'Asd Rivanazzano Terme
mento dell’attività agonistica".
Ringraziamenti e critiche se ne ha?
"Ringraziamenti al Comune di Rivanazzano certamente che non solo ci ha dato la possibilità di continuare a giocare ma che ci appoggia anche a livello
“di immagine”: ogni anno infatti ed anche quest’anno si terrà al parco Brugnatelli di Rivanazzano Terme la prima settimana di Luglio il consueto appuntamento della festa degli Amatori calcio per festeggiare
tutti insieme, sportivi e non, la stagione conclusa e
prepararne una nuova all’insegna dell’entusiasmo e
del voler... far sport per passione".
il Periodico
61
INTERVISTA AL MISTER DEL CASTEGGIO, OMAR ALBERTINI
APRILE 2015
di
Mauro Migliavacca
Parola a mister Omar Albertini, anima, mente e cuore dell'FBC Casteggio che milita nel campionato di
Promozione.
Mister, le chiedo fino a qui come è stato il cammino del suo Casteggio?
"Valuto questo cammino più che positivo, volevamo
migliorare lo scorso campionato, e ci siamo riusciti,
ora abbiamo conquistato le zone alte della classifica
e vogliamo restare li",
La vostra coppia gol è formata da Cantiello ed
Averraimo, che tipo di giocatori sono?
"Senza tralasciare Zani, che completa il nostro trio
offensivo, che credo per età e caratteristiche, possa
essere uno dei migliori. Cantiello, ha una dinamicità
straordinaria, Averraimo, ha una tecnica superiore
alla media e Zani cha una fisicità fuori dalla norma".
Dove crede debba migliore maggiormente la sua
squadra per poter puntare in alto?
"Dobbiamo cercare di lavorare sulla fase mentale,
siamo un gruppo giovane e ci mancano malizia ed
esperienza, ma lavorando a lungo con questo tipo di
gruppo potremmo crescere molto".
Quanto sono importanti i giovani all'interno del
vostro progetto?
"Sono fondamentali, l'FBC Casteggio vuole valorizzare il settore giovanile, ad esempio in questa stagione, abbiamo fatto esordire alcuni 98 e 97 e riteniamo siano il futuro della nostra squadra".
Cosa consiglierebbe ad un giovane che gioca a
calcio?
"Di cercare di divertirsi, sempre e comunque, di
metterci sempre passione. In tutte le categorie contano passione e voglia di divertisi, devon essere queste le caratteristiche che deve usare un giovane per
fare strada".
Spesso in casa avete un ottimo pubblico quanto
conta per voi il loro apporto?
"Per noi è fondamentale, in casa perdiamo poco,
SPORT
"Credo sia stata una stagione positiva,
ci sono ampi margini di miglioramento"
L'allenatore
del
Casteggio
Albertini
in questa realtà siamo una delle poche squadre
che ha un pubblico che segue la squadra anche in
trasferta,e sia in casa che in trasferta fa sempre sentire importati i miei giocatori".
Com'è il rapporto società allenatore?
"Ho terminato qui la carriera e subito mi hanno
dato la fiducia per allenare la squadra, il rapporto
dura da oramai 4 anni, e devo ringraziare il presidente Pasotti e il direttore sportivo, e ogni persona
che fa parte della società mette l'fbc Casteggio al
centro di tutto".
C'è un allenatore che lei ha preso ad esempio nella sua carriera?
"Ho avuto diversi allenatori da giocatore, e da
ognuno di loro ho cercato di apprendere qualcosa
sotto ogni punto di vista. Per quanto rigurda quegli allenatori che si ammirano in tv dico: Ancelotti,
Guardiola e Mourinho".
Quanto conta per lei lo spogliatoio?
"Il risultato, passa solo attraverso il gruppo, per
dare continuità ai risultati, il gruppo deve essere
alla base di tutto. L'abc di tutto sono il rispetto delle
regole e di tutti".
Chiudiamo, chiedendole cosa rappresenta per lei
Casteggio ed i colori gialloblu?
"Ho inziato e finito qui la mia carriera da giocatore,
ed ho inziato qui quella da allenatore è normale che
i colori gialloblu siano nel mio cure, anche se non
posso escludere di sognare una carriera da allenatore ad alti livelli".
il Periodico
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SPORT
PARLA IL VINCITORE DEL GIRO D'ITALIA del 1994, eugenio berzin
APRILE 2015
“Le vittorie sono il ricordo più bello, sono
innamorato del cibo e del vino dell’Oltrepò”
di
Mauro Migliavacca
Intervista al campione Eugenio Berzin, che risiede da anni nel nostro territorio e negli anni novanta ha tinto le
nostre strade di rosa vincendo il Giro
d'Italia del 1994.
Eugenio, che ricordi conserva della
sua carriera ciclistica?
“E’ sempre stupendo ripensare alle
vittorie ottenute”.
Il suo palmares é pieno di trofei e di
vittorie (una Liegi-Bastogne-Liegi nel 1994, una
Bicicletta Basca nel 1995, oltre ai 2 ori mondiali su pista nel 1988 e 1990), spicca su tutti il Giro
d'Italia dove battè Indurain e un giovane Marco
Pantani, cosa le è rimasto di quell'avventura?
“Quella è stata senza ombra di dubbio, la miglior vittoria della mia carriera, ti rendi conto di quello che
hai fatto a carriera finita, e la vittoria del Giro, anche
se sono passati tanti anni, è quella che ancora oggi
ricordo con più affetto”.
In che rapporti era con Pantani? Com’era in gruppo? Che idea si è fatto della tragica fine che fatto?
“Il rapporto era normale, non eravamo amici ma
c’era rispetto. L’idea che mi sono fatto sulla sua fine?
Mi restano molti dubbi ma da esterno è difficile”.
Ha appeso la bici al chiodo da anni che idea si è
fatto del ciclismo di oggi?
“Fondamentalmente è molto differente dai miei
Eugenio Berzin
tempi.C’è meno voglia di rischiare, tutti aspettano
l’ultima salita, non c'è più nessuno che attacca da
lontano, nessuno rischia e tutto diventa più noioso”.
Quando ha vinto il giro, faceva parte della Gewiss
ed aveva accanto gente come Ugrumov ed Argentin oltre all’allora ds Bombini, che squadra era?
“La squadra era fortissima, c’erano Gotti, Zanini,
Bontempi, Bjarne Riis. Già dal ritiro in Liguria avevamo capito che potevamo fare molto bene, eravamo
senza dubbio la squadra più forte. Sono rimasto in
buoni rapporti con Bombini ci sentiamo ogni tanto”.
In carriera ha fatto tanti, molti chilometri in sella
ma come si combatte la fatica durante una corsa?
“In bici tutti fanno fatica; poi ognuno la affronta a
proprio modo, ci sono giornate difficili con acqua
neve o durante i tapponi, e devi gestirti, ma si sa questo è il ciclismo”.
Ha mai pensato di comporre una squadra di cliclismo, così da tramandare i suoi segreti alle giovani
leve?
“No, al momento no, ho deciso di intrapendere un’altra strada e va bene così”.
Risiede ormai da anni nel nostro Oltrepó cosa l'ha
fatta innamorare del nostro territorio?
“Sono arrivato qui per motivi sportivi, il territorio è
ottimo ci sono salite, strappi pianura poi più su c'è il
Penice, e sopratutto non c'è traffico il che è l’ideale.
E poi qui si mangia bene si beve bene insomma si sta
bene”.
Come detto risiede qui da tanti anni, si sente più
pavese o russo?
“Mi sento a metà, ho vissuto per 22 anni e mezzo in
Russia ed ora sono 22 anni che risiedo qui, diciamo
che sono a metà del mio percorso”.
La corsa ciclistica più importante in zona è la
Freccia dei vini, crede che si possa investire ulteriormente qui per far crescere il ciclismo?
“Si, si può fare molto, i percorsi ci sono il territorio
è ottimo. Non a caso molti cicloamatori vengono qui
anche dal milanese”.
Risale ancora in bici per una sgambata sulle colline ogni tanto?
“Si, quando riesco un paio d’ore le faccio sempre, ma
ormai solo da cicloamatore”.
Chiudo chiedendole di dare un consiglio ad un giovane ciclista...
“Il giovane ciclista deve mettersi in testa di fare sacrifici, nessuno ti regala nulla senza fare sacrifici, e
passione, tanta passione senza quella non si vince!”.
UNO DEI MOTO CLUB PIU' IMPORTANTI SI TROVA PROPRIO IN OLTREPO'
Stradella e motori: una storia di gioie e amori
di
Gaia Martini
Ci sono storie intrecciate nel tessuto delle città, storie
che sopravvivono alla storia per diventare leggenda;
legami che il tempo ha consacrato e inciso nella memoria e che vivono nel ricordo di chi quella storia
l'ha per certi versi scritta o che l'ha vista farsi sotto
il proprio sguardo. Allo stesso modo il matrimonio,
d'amore, tra Stradella e le moto, un amore lungo quasi
un secolo e che si rinnova ogni giorno grazie al Motoclub, l'associazione nata nel 2009 “dalla passione
di un gruppo di amici” come precisano gli artefici.
Presidente della stessa Rinaldo Brambilla, classe '30,
un passato da pilota, un presente che non si arrende
al mero dato anagrafico: “ho corso l'ultimo rally nel
2011 a Salice, ad 82 anni, con mio figlio Vittorio –
campione mondiale di rally vetture gruppo N nell''89
– nel ruolo da navigatore”. Insieme a lui, nel ruolo di
Vicepresidente, Gino Carena, 78 anni “Primo campione italiano di moto in sella ad una Ducati 125 al
campionato italiano '59-'60” precisa con una punta
di conquistato orgoglio. Due storie, le loro, ricche
di viaggi in giro per il mondo, di sfide, di sogni, di
fatica, ma soprattutto di amore per quelle due ruote
che solcando le strade, regalano il sogno di una libertà senza eguali. Se Rinaldo e Gino sono oggi i volti
del motociclismo stradellino, altre facce ed altri nomi
hanno, nel corso della storia, segnato questo legame,
sino ad inciderlo nell'identità della città stessa. “Il
primo – racconta Gino – fu Pietro Trespidi che nel
1924 inaugurò la prima fabbrica di moto a Stradella; una favola che si consuma in breve tempo, vittima
della grande crisi economica del 1929”.
La fine di un'epoca?
“Nemmeno per sogno: come una fenice, risorge dalle
sue ceneri nel 1945 sotto il nome di Motobici, ribattezzata Alpino: una storia che si conclude nel 1965.
Nel frattempo, siamo nel 1950, Trespidi si separa
dall'Alpino e fonda l'Ardito, ma la fabbrica fallì nel
1954, vittima della crisi finanziaria, nonostante i successi conseguiti. Trespidi non si arrende comunque
alla contingenza e il suo genio seguita a produrre
idee: continua ad elaborare e progettare motori, dapprima alla Moto Guazzoni, per poi approdare ai gokart. Basti pensare che ancora nel 1968 il motore con
cui lo svedese Nillson vince il campionato del mondo
kart porta la firma di Pietro Trespidi, che muore pochi anni dopo, il 10 luglio 1979, all’età di 76 anni”.
Non è il suo l'unico nome che intreccia il destino di
Stradella a quello dei motori...
“Esattamente; vi è un altro nome che ha segnato la
storia del motociclismo, un nome la cui origine rimanda a Stradella, quello di Gino Magnani. Nato a
Stradella nel 1186, nel 1914, fonda la rivista “Motociclismo” - che diresse per quasi 50 anni - una rivista
che ancora oggi è considerata un'autentica “Bibbia
del motociclismo” tra gli appassionati del settore. Il
primo numero esce il 26 aprile 1914; la pubblicazione, che ottiene subito un successo straordinario,
viene però sospesa l’anno successivo, in seguito allo
scoppio della 1ª Guerra Mondiale. Lo stesso Magnani si arruolò, naturalmente come soldato motociclista, guadagnandosi anche l’onorificenza della croce
di guerra al merito. Subito dopo il termine delle ostilità “Motociclismo” riprende le pubblicazioni registrando un successo sempre crescente consacrando
così Magnani ad autorità indiscussa nel suo campo.
Magnani fu anche l'inventore del circuito motocicli-
stico di Stradella - utilizzato dal '25 al '33 - Ventun
chilometri che toccavano le colline fino a Montù Beccaria e che videro, tra i partecipanti, nomi illustri
quali Tazio Nuvolari e Achille Varzi.”
L'eco di quei motori che riempivano di suoni le vie
di Stradella rivive oggi all'interno del Motoclub,
uno spazio che non si esaurisce nel ricordo del
tempo che fu, ma che parla al presente, ma soprattutto al futuro; non è forse così?
“Proprio così: ogni anno infatti proponiamo ai più
piccoli corsi di minimoto per trasmettere anche a
loro l'ebbrezza delle due ruote ed educarli al contempo alla guida sicura, ma l'attività del motoclub non si
rivolge unicamente ai bambini, ma coinvolge anche
quel mondo adulto affamato di brividi che corrono
lungo la schiena: il prossimo 31 maggio, ad esempio,
ci sarà un maxi raduno di oltre 300 moto, con partenza da Stradella, in cui si coniugherà la passione per
questo sport tanto amato a quella per le tradizioni
locali, cibo e vino. Una scollinata per scoprire le bellezze ed i sapori dell'Oltrepò con tanto di dimostrazione di go-kart e moto da corsa... un appuntamento
imperdibile per centauri e nostalgici... di ogni età a
cui invitiamo tutti a partecipare”.
il Periodico
63
Negli ultimi 10-15 anni, la Fiera della Sensia è piena
di venditori abusivi. Il fenomeno, anno dopo anno,
sta crescendo in modo esponenziale. Quest’anno mi
auguro che l’amministrazione comunale e gli organi
di controllo intervengano per porre un argine al fenomeno del commercio abusivo, delle borse false e
degli oggetti griffati farlocchi.
Siamo in una fase molto delicata, in primis per la
difficile situazione economica, poi per il costante e
incrementale carico fiscale e burocratico e per la forte attenzione degli organi di controllo sia di natura
amministrativa che fiscale sugli esercizi commerciali
vogheresi. Per non parlare della crisi aggiuntiva che
Voghera sta vivendo per la concorrenza dei centri
commerciali e su cui si sta facendo fatica nel trovare
soluzioni.
Sono pienamente consapevole di alcuni risvolti sociali del fenomeno ed è lontano dalla mia cultura ogni
lettura qualunquistica o atteggiamento razzista. Ma
questo non deve impedire di affermare che il rispetto
delle regole è un valore fondamentale se è condiviso,
rispettato, affermato verso tutti e non solo verso alcuni. Il fenomeno dell’abusivismo non è ormai più relegato a qualche venditore di borse e vestiti, ma a un
numero importante di venditori abusivi di ogni tipo
di merceologia, alimentare e non alimentare che in
forma sempre più organizzata presidiano alcune aree
della Sensia.
Sulla contraffazione prospera e si arricchisce la criminalità organizzata.
Mi auguro, spero vivamente, che le
istituzioni vogheresi, il Comune, i
vigili urbani e le forze dell’ordine
per la storica fiera vogherese facciano quest’anno di tutto e senza
deroghe per stroncare l’abusivismo
che può e deve essere impedito e
non si limitino, così come avvenuto
negli anni scorsi a fugaci e svogliati
controlli, che oltre che essere inutili, sono anche una presa in giro,
perchè dopo alcuni minuti i venditori abusivi ritornano ad esporre le
loro merci”.
Graziella Sala
DAI LETTORI
"Per la Sensia basta abusivismo
commerciale, basta con la tolleranza"
APRILE 2015
Facciamo “lavorare” migranti e rifugiati… come fanno a Salice
Egregio Direttore,
noto che ci si lamenta della poca pulizia dei nostri
paesi e delle nostre città in Oltrepo Pavese (cicche,
cartacce, bottiglie e spazzatura di ogni genere sparsa
ovunque) e della scarsa cura che viene destinata al
verde pubblico, a partire dalle aiuole e rotonde e parchi. Comprendo altresì, che ciò, oltre ad una buona
dose di responsabilità da parte di chi NON E’ riuscito
ad amministrare le nostre città ed i nostri comuni, è
dovuto alle scarse risorse economiche e al clima di
austerità della crisi che impone agli enti pubblici la
“spending review” (termine inglese coniato ad hoc
per prendere in giro il cittadino, l’equivalente paghi
più tasse e ottiene meno servizi). Noto comunque,
con altrettanto disappunto, lo stato di disagio manifestato dai migranti e/o rifugiati politici che vivono
nella nostra comunità oltrepadana, l’episodio della
Torretta di Borgo Priolo è un esempio. Premesso
ciò, per non fare annoiare i nostri ospiti invito i vari
sindaci dell’oltrepo, nel cui territorio comunale sono
ospitati i rifugiati e/o migranti ad impegnarli in servizi di pubblica utilità, così come è stato fatto dall’amministrazione comunale di Godiasco a Salice Terme.
Penso che sia giusto che questa gente ci dia una mano
con lavoretti semplici e alla portata di tutti, così non
si annoiano e si integrano nella comunità. A Varzi,
per esempio, potrebbero contribuire al miglioramento del decoro urbano, quello che molte volte latita.
Potrebbero occuparsi della pulizia delle strade, della
manutenzione del verde pubblico e di tante altre piccole cose. Gli amministratori comunali risolverebbe
a COSTO ZERO alcune problematiche, loro non si
Quella grande farsa chiama U.E.
Ideata per mantenere dei fannulloni
Egregio direttore,
L’U.E altro non è che una grande farsa economica
creata per giustificare il mantenimento di una schiera
di fannulloni a Bruxelles e lasciare il vero potere nelle mani di pochi, pochissimi potenti che hanno come
scopo quello di estendere sempre più la loro egemonia. I membri della Commissione (che dovrebbero
rappresentare i popoli, e che invece si limitano a far
“obbedire” 375 milioni di individui) stanno, su commissione dei Capi politici, svendendo l’Italia e l’Europa. Prova data dal fatto che la scomparsa dell’Italianità e la fine dell’ Europa sono già in atto. I banchieri
della BCE, i commissari europei, i capitalisti, i finanzieri, i banchieri del fondo monetario internazionale
stanno “rottamando” l’Italia secondo un piano ben
preciso iniziato con l’avvento dell’ U.E. Nel 2001 la
Germania volle insistentemente che l’ Italia ne facesse
parte (temendo la concorrenza manifatturiera Italiana,
2° in Europa e 5 nel mondo) e Ciampi e Prodi si adoperarono affinchè cio’ avvenisse. L’ Italia però non
aveva i numeri x entrare in Europa, eppure mediante
squisite manovre finanziarie prima (alterazioni di bilancio) e geniali colpi di scena nelle borse internazionali dopo (il grande imbroglio dello Spread), alla fine
ci entrò, e con l’arrivo dell’euro è iniziata per noi una
crisi finanziaria disastrosa ed inarrestabile, mediante
una politica recessiva. Non dimentichiamoci che per
entrare in Europa abbiamo dovuto sottostare ad una
svalutazione vergognosa della lira ed alla vendita di
titoli di Stato a prezzi stracciati. Infine, con la firma
del Trattato di Maastricht, basato solo su indicazioni
e profitti economici, e imposto come unico e veritiero
vangelo, al pari di una dittatura, il gioco era fatto e il
nostro paese, a loro dire, tratto in salvo. Una domanda
però dobbiamo porcela: un paese come l’Italia, che
sicuramente non può competere finanziariamente con
altri paesi del nord-Europa, si può però definire un paese da salvare? L’ Italia si è sempre distinta in campi
di maggior importanza per l’evoluzione e l’elevatura
umana, quali la filosofia, l’architettura, la letteratura,
l’arte e la musica… Quando la famosa scrittrice e antropologa Ida Magli, afferma che non ci sono popoli
negli indici di borsa, intende proprio questo. La salvezza di uno stato non dipende solo dal mercato e dalla crescita in termini finanziari, come invece vogliono
farci credere. L’ unico solo e vero neo che ha sempre
avuto il nostro paese è stato quello di avere un enorme
e macchinoso apparato statale che ha risucchiato tutte
le sue risorse e che continua a far aumentare vertiginosamente, mediante sprechi di denaro inimmaginabili, il debito pubblico. I nostri governanti hanno fatto
e stanno facendo di tutto per negare la grandezza e la
bellezza delle immani opere Italiane, a partire dalle
grandi opere ingegneristiche dei Romani fino alla nostra lingua Latina, sempre piu’ contaminata da parole
e modi di dire anglo-americani e conseguente perdita
della sua originale bellezza e complessità. L’Italia si
è sempre innalzata rispetto agli altri popoli per i suoi
uomini dotati di intelligenze meravigliose, geniali
in ogni ambito, cosa che i nostri governanti hanno
annoierebbero ed i cittadini inizierebbero a vederli di
buon occhio. Questo è semplicemente il pensiero di
un cittadino qualunque che non conosce la burocrazia, gli accordi internazionali sui migranti e/o rifugiati politici; MA RAGIONA da buon padre di famiglia
e se un Paese è in difficoltà, deve chiedere sacrifici
indistintamente a tutti, senza alcuna differenza se si
è nativi o meno sul suolo nazionale. Ben vengano le
politiche sociali ed assistenziali per gli stranieri, ma
non dimentichiamoci degli italiani, dei tantissimi poveri a cui lo stato non garantisce NULLA. A Salice lo
fanno perché in altri posti dell’Oltrepo non viene fatto
e fatto celermente? Forse i sindaci sono più interessati
ad appaltare i lavori che a farli fare gratis?
Maurizio Calvi
sempre temuto perché l’unica cosa difficile da sottomettere è l’intelligenza, che puo’ muovere le masse e
condurle alla ribellione. Ma tornando a questo piano
diabolico dell’UE, questa volontà di voler uniformare a tutti i costi popoli così diversi tra loro, per abitudini, lingua, costumi, moneta, ideologie, religione,
sta portando la nostra società verso un appiattimento
culturale che porterà ad un inevitabile imbruttimento generale dell’Europa e del mondo intero, con la
perdita di culture uniche nel loro genere. Pensate alla
genialità dell’invenzione dell’UE: tutti i popoli saranno vinti senza aver mai combattuto una guerra!!!
Risulta ormai inutile sottolineare che l’ugualitarismo
dei diritti annulla la coscienza e quindi la Libertà. Si
sta verificando ciò che la Magli definisce un “suicidio
felicemente assistito” da parte dei nostri stessi leader,
governanti e giornalisti, proprio perché nessuno di
noi rimpiange la perdita della nostra cultura. Quando
è stato firmato il trattato di Shengen (L’Italia firmò
nel’90) vennero aboliti i confini dei Paesi aderenti,
eliminando i controlli delle persone alle frontiere con
libera circolazione e conseguenti invasioni immigratorie di proporzioni drammatiche. E non si sono certo
fermati qui: mediante la geopolitica vogliono eliminare "fisicamente" i confini tra gli Stati, by-passando
le barriere naturali create da monti e da mari!! Basti
pensare alla TAV o al ponte di Messina, due esempi di
deliri progettuali e sperpero di denaro pubblico, e magari perché no, un domani creeranno anche un ponte
che collegherà l'Italia al nord- Africa... L’unico modo
che l’Italia ha di salvarsi è quello di uscire al più presto dall’UE e riappropriarsi della propria moneta e di
tornare a difendere i propri confini.
Simona Molaro
il Periodico
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APRILE 2015
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Voghera va al voto: città spaccata Ben 10 liste