APPELLO PRESIDENTE: 26 presenti la seduta è valida, nomino scrutatore Alessandro Gentili, Emanuele Rossi e Vergnetta, dove sta Vergnetta?, Vergnetta Lorenzo, sono le ore 10.00 la seduta può iniziare, do la parola per le comunicazioni al consigliere Carmenati, la chiesta prima di te sindaco. CONSIGLIERE CARMENATI: Signor presidente, signori colleghi consiglieri, come tutti saprete la manovra finanziaria del governo, votata dal Parlamento, ormai tra l’altro da tutti e due i rami del Parlamento, prevede la, da al governo l’obbligo di emettere, di varare, una legge delega anche per quanto riguarda il riordino degli uffici giudiziari, che cosa significa in sostanza? significa che si parla di soppressione dei tribunali minori e fortissimo rischio di soppressione anche delle sezioni distaccate del tribunale, indi per cui, indi per cui abbiamo tra avvocati predisposto un ordine del giorno e questo ordine del giorno è firmato dai quattro consiglieri comunali di professione avvocati, io Alianello Malefora e Galli, che vorremmo presentare al consiglio comunale con preghiera di poter eventualmente approvare il testo, o con modifiche, il prima possibile, non ve ne do lettura, io adesso consegno l’ordine del giorno sottoscritto da noi quattro consiglieri comunali e se non è possibile nella seduta odierna almeno la prossima seduta del consiglio comunale insomma di poterlo, il rischio questa volta, un commento altrimenti essere un po’ troppo scarni delle volte è male anche quello, il rischio è molto elevato questa volta, per cui la sezione distaccata potrebbe essere smantellata diciamo, però abbiamo a mio avviso al nostro arco delle frecce importanti, la prima e la più grossa è la distanza notevolissima dal capoluogo, che è anche capoluogo di circoscrizione del tribunale, che è Ancona, la seconda che la mole di lavoro per noi è comunque notevole, la terza è che con l’aggravarsi della crisi economica che purtroppo io penso andremo ancora in contro quindi farà si che il lavoro della nostra sezione distaccata aumenterà, ecco non è solo un auspicio della categoria degli avvocati, chiaramente noi siamo interessati anche da un punto di vista di lavoro, però comporterebbe dei grossi disagi per tutta la collettività quindi su un Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” argomento del genere bisogna che tutte le forze politiche facciano quadrato perché il problema ormai è soltanto politico ed è rimesso a quelli che saranno i criteri che formulerà il governo e la predisposizione del testo, tenete conto da ultimo che la provincia di Ancona, io dico provincia per rendervi più facile la comprensione, per noi avvocati è la circoscrizione di Ancona, cioè la circoscrizione delimita giudizialmente la competenza, però coincide con la provincia di Ancona quindi il territorio, quindi possiamo anche definirlo per semplicità così, ha quattro sezioni distaccate quindi il numero delle sezioni distaccate è notevole c'è il rischio di una guerra tra poveri e c'è il rischio appunto ancora maggiore perché ci potrebbe essere l’arroccamento di sezioni che potrebbero pure fare a meno di esistere insomma e quindi danneggiare a noi, ecco tutto qui l’ordine del giorno, se Bernabei mi fa la cortesia che lo da al Presidente che provveda alla protocollazione e quindi è stato presentato, grazie. PRESIDENTE: Grazie consigliere Carmenati, il sindaco per comunicazioni. SINDACO SORCI: Allora il primo, la prima comunicazione è conseguente tra virgolette come diceva prima Carmenati agli effetti della finanziaria per cui dopo il tribunale abbiamo il serio pericolo che la caserma dei carabinieri venga declassata con l'annessa e conseguente riduzione delle forze che fanno parte, le forze dell'ordine i carabinieri che fanno parte della caserma, credo che ieri ci sia stata una riunione tra ministro, tra ministro, generale dei carabinieri proprio perché l'unica caserma da quello che risulta a me nelle Marche che verrebbe declassata è quella di Fabriano, io personalmente ed il governatore della regione abbiamo già inviato al ministro e al generale dei carabinieri, anzi ai due ministri degli interni e delle forze armate di cui è competenza l'arma dei carabinieri e al generale dei carabinieri, la richiesta di evitare questa cosa, anche perché sono anni tutti ricordano che io ho chiesto al prefetto, al ministro degli interni, prima ad Amato poi a Maroni, un rafforzamento degli uomini operanti sul nostro territorio, ricordo a tutti quanti comune di Fabriano insieme al comune di Sassoferrato rappresenta esattamente il 50% del territorio della Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” provincia di Ancona le distanze da una frazione all’altra è pari anzi è superiore alla distanza tra Fabriano e Ancona, quindi operare su un territorio di questo genere in queste situazioni con una forte presenza di non indigeni, tra virgolette come li chiamo io, negli ultimi anni è aumentata la popolazione, basta che pensate che Cerreto ha raggiunto ormai una popolazione con stranieri superiore al 16% vuol dire veramente mette in ginocchio e mette in pericolo questa collettività, quindi io oltre all'ordine del giorno per quanto riguarda il tribunale proporrò la prossima volta un ordine del giorno già chiesto agli altri colleghi sindaci della, chiamiamola così, della tenenza di appartenenza della caserma di Fabriano di fare esprimere anche i loro consigli contro questo possibile taglio, quindi questo era doveroso per me informare tutti quanti, per cui il prossimo consiglio proporrò un ordine del giorno in tal proposito. Secondo, una notizia, la sovraintendenza ha ritirate il diniego all'opera, non vedo Balducci, all'opera di apertura delle mura castellane per l'accesso e quindi ha approvato il progetto che aveva prima bocciato, quello del passaggio tra il parcheggio del torrione e le mura storiche, tanto per, come, ci capiamo tutti quanti. Terza notizia avete letto tutti quanti i giornali questa mattina di come è andato l'incontro con Antonio Merloni, quindi oggi, in effetti quello che noi sapevamo già da tempo della presenza di alcuni imprenditori del posto che vogliono rilevare parte degli asset dell’Antonio Merloni ieri è stato ufficializzato, quindi l'ex sindaco di Cerreto nonché imprenditore, noto imprenditore chiamiamolo così Cerreto Fabriano, è interessato ha fatto un'offerta per, la parte, una parte dell’Antonio Merloni con, ci sono in questo momento anche altre richieste sempre però per, la parte, alcune parti residue, quindi questo vuol dire che si cancella una grande impresa e dalle sue ceneri nascono altre piccole imprese che Dio ce la mandi buona e speriamo tutti quanti di poter dire poi alla fine che è stato una fortuna, io ho qualche perplessità con molta sincerità però di fronte al nulla di fronte alla cancellazione totale vedremo quello che saremo chiamati, io penso che questo consiglio comunale o comunque anche il prossimo di fronte a questi problemi farà di tutto per aiutare, per aiutare, chi si mette in questa impresa per aiutare il territorio, sicuramente questo è l'impegno che è stato anche assunto ieri, questo nuovo scenario obbliga ad una rimodulazione ed una riverifica del piano che si è Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” approvato, piano di programma, che fu approvato a suo tempo anche dalla regione, proposto dalla regione approvata dal ministero perché cambia, scusate un attimo altrimenti uno deve alzare sempre di più, cambia completamente lo scenario quello aveva uno scenario di consolidamento e comunque dell'impresa madre oggi di fronte a questo dovremmo riflettere tutti quanti, regione governo ministero, su questo scenario che prevede di fatto uno spezzatino, volgarmente detto, poi vuol dire nuove imprese che è un'altra cosa quindi vedremo nei prossimi tempi quello che dovremmo fare. PRESIDENTE: Grazie sindaco, io chiedo al sindaco se l'ordine del giorno riesce a stilarlo la mattina lo protocolliamo in maniera che lo diamo ai consiglieri perché allora il prossimo consiglio è votabile come quello degli avvocati, però se me lo presenti il prossimo consiglio non è votabile, quindi uno sforzo di buttarlo giù nella mattinata o nel pomeriggio in maniera che i consiglieri lo diamo sin da ora, sia l'ordine del giorno degli avvocati che quello dei sindaci, devo fare una comunicazione nel senso che all'apertura della seduta eravamo 25 non 26 perché era stato dato presente erroneamente il consigliere Latini, adesso siamo a 27 quindi il numero, comunque era solo per correttezza che non eravamo 26 ma eravamo 25 perché il consigliere Latini era assente, la parola al consigliere D'Innocenzo per comunicazioni. CONSIGLIERE D'INNOCENZO: Ma io intanto esprimo subito parere favorevole per l'ordine del giorno che ha proposto il sindaco, sicuramente dobbiamo tutti intervenire su questa situazione perché abbiamo e avremmo bisogno delle forze dell'ordine presenti su questo territorio, sono stato informato anche io di questa evenienza però da quello che mi hanno riferito non è tanto un ordine del giorno da inviare alla politica romana, ai ministeri, ma quanto penso che sia problema interno all'arma dei carabinieri, quindi la nostra sensibilizzazione dovrebbe essere indirizzata al comando provinciale o regionale addirittura, non lo so, ecco perché siccome sono stati, sappiamo tutti e conosciamo bene i problemi di bilancio nazionale, sono state indicate, sono stati richiesti dei tagli, questo è vero, poi spetta ad ogni sezione, ad ogni distaccamento locale effettuare le scelte, quindi Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” secondo me più che altro dobbiamo cercare di sensibilizzare l'arma dei carabinieri a livello marchigiana e provinciale, è lì che dobbiamo far sentire la nostra forza, è li che dobbiamo intervenire, penso che sia il caso che questo ordine del giorno venga ripreso e riproposto anche a livello regionale. Per quello che riguarda le comunicazioni, intanto penso che tutto il consiglio comunale sarà d'accordo con questa sensibilizzazione del sindaco inerente al mantenimento della locale caserma dei carabinieri, volevo far notare, la mia comunicazione si suddividerà in due punti, il primo punto è che c’è stato recentemente un incidente stradale nelle vicinanze di una scuola, dei ragazzi che attraversavano le cosiddette strisce pedonali e la ragazza è stata investita da un'automobile, io ho sentito dei commenti in giro, mi sembra che il pomeriggio ci siamo incontrati anche con dei membri della giunta che avevamo una commissione, si è vero dobbiamo far di tutto per sensibilizzare i cittadini all’educazione civica, dobbiamo fare di tutto, noi abbiamo due mezzi il primo è quello dei controlli, quindi chiediamo maggior impegno da parte dell'amministrazione focalizzata al controllo delle strade, seconda cosa potremmo applicare dei semplici dissuasori del traffico, secondo me la cosa migliore sarebbe il semaforo che se superi una certa velocità prendi anche la multa, (voci) non sono più ammessi, però dovremmo trovare il modo perché il problema esiste, manca la segnaletica verticale, a volte le strisce pedonali non sono ben visibili, cioè prendiamoci noi le nostre responsabilità e prima di giudicare il comportamento dei cittadini cerchiamo noi di vedere cosa possiamo fare nel nostro ambito, nella nostra responsabilità di amministratori locali, perché il problema esiste e va affrontato. Rubo un ultimo minuto di tempo all'attenzione del consiglio comunale relativamente agli asili della città, agli asili, spazio gioco allora c'è una famiglia, ed altri me l'hanno comunicato telefonicamente, questa famiglia mi ha portato, Sonia, la missiva che è arrivata da parte del comune in cui si comunica che a causa di mancanza di iscrizione al servizio di prolungamento della scuola materna dalle 16 alle 18, denominato spazio gioco, non è possibile garantire il mantenimento del servizio per il prossimo anno 2011-2012, allora noi per carità il primo appello che vi facciamo, il primo appello che vi facciamo è quello dell'attenzione al mantenimento dei costi in generale, siamo i primi a dirvelo in Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” maniera chiara, però nella logica e nella razionalizzazione dei tagli facciamo anche attenzione a ciò che è strategico e necessario per le famiglie fabrianesi, perché far uscire i ragazzi alle 16.00 per genitori che lavorano in fabbrica e che escono alle 16.30 e magari tutti e due lavorano fino alle 16.30, magari non lavorano neanche a Fabriano ma in zone limitrofe, perlomeno mantenere il servizio dalle 16.30, dalle 16.00 alle 17.00, 17.30, ridurre lo spazio, però se ci sono due genitori che lavorano e che non hanno l'ausilio dei nonni alle 16.00 come possono andare a prendere i figli a scuola, studiamoci qualcosa qualche assistenza sociale, mettiamo qualcosa che possa, concentriamoli, troviamo una maestra un'ora, suddividono la spesa, perché queste famiglie naturalmente sono anche disponibili a mettere mano al portafoglio per ovviare questo problema, no hanno sempre pagato lo spazio gioco, hanno sempre pagato questo servizio, però è un servizio fondamentale per le famiglie che hanno sia la madre e il padre che lavorano e che alle 16.00 sicuramente non possono andare a prendere i figlioli a scuola, comprendiamo bene che il momento è difficile, però non ritiriamo i remi in barca prima, giochiamocele tutte e cerchiamo di trovare una soluzione, so che l'ufficio preposto del comune si è impegnato a trovare una soluzione, ancora non è stato comunicato niente alle famiglie, facciamo il possibile perché è un piccolo dettaglio, non penso che sia una spesa eccessiva anche perché è contro bilanciato dal pagamento della maggior retta da parte delle famiglie quindi penso che sia un piccolo sacrificio che sicuramente possiamo fare, se Sonia Ruggeri può darci una comunicazione in merito alla cosa saremo tutti soddisfatti. PRESIDENTE: Le comunicazioni sono comunicazioni non dovrebbe, va bene (voci) va bene comunicazione assessore. ASSESSORE RUGGERI: Allora la risposta è stata data già nell'assemblea che nella scuola Collodi si è tenuta, era con me l'assessore Romani, secondo il regolamento lo spazio gioco che finora è presente in tutte le scuole dell'infanzia prevede un numero minimo di 8 bambini per poter essere realizzato, quest'anno si è presentata questa situazione nella scuola Collodi dove ci sono Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” iscritti 4 bambini, allora siccome lo spazio gioco inizierà successivamente perché è da programmare da parte delle scuole, inizierà il 3 ottobre, noi abbiamo chiesto innanzitutto al dirigente scolastico di vedere se ci sono altre iscrizioni qualora dovessero rimanere 4 ci siamo presi l'impegno di valutare caso per caso e semmai trasportando in un altro spazio gioco realizzare il servizio e non lasciare la famiglia senza servizio, in casi naturalmente di necessità estrema dopo verifica. PRESIDENTE: La parola al consigliere Mezzopera per comunicazioni. CONSIGLIERE MEZZOPERA: Grazie presidente, allora prima della comunicazione un ringraziamento al consigliere Carmenati e al sindaco per aver posto all’attenzione del consiglio comunale due problemi importanti e quindi preparare questo ordine del giorno che sarà, ritengo e spero, votato a maggioranza dal consiglio comunale. Vengo alla comunicazione presidente, io mi rendo conto che non è facile presiedere questa aula e verificare tutto l'andamento nel rispetto anche dei regolamenti, io nell'ultima conferenza dei capigruppo le ho chiesto se a fronte dell'assenza dei consiglieri comunali le erano state consegnate delle giustificazioni scritte così come previsto dal nostro regolamento, lei mi ha detto di no, allora io comunico al consiglio comunale che questo è il quarto consiglio comunale che il consigliere comunale extracomunitario è assente senza giustificazioni, allora io invito il presidente a mettere in piedi tutto l'iter previsto dal regolamento per far si di riportare nel rispetto delle regole, allora io, tutti noi abbiamo, perlomeno io ho passato, anche io dei momenti difficili per il quale avevo difficoltà a venire in consiglio comunale ma sempre ho presentato giustificazioni e sono stato assente al massimo per due consigli comunali, nessuno di noi si è mai permesso di essere assente per quattro consigli comunali senza dare un minimo di giustificazione, questa è mancanza di rispetto delle nostre regole, allora è stato fatto un regolamento veramente penoso, dopo essere stato votato è stato riconosciuto da tutti sbagliato quel regolamento, soltanto io e Alessandro Gentili votammo contro quel regolamento, che sarà tutto da rifare, oggi ci ritroviamo ad avere eletto un consigliere comunale extracomunitario che non rispetta Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” le nostre regole, non si degna neanche di mandare una giustificazione al presidente, io presidente la invito a fare tutto quanto necessario per riportare il rispetto delle regole di questo consiglio comunale, questo banco vuoto è un insulto, grazie presidente. PRESIDENTE: Grazie al consigliere Mezzopera, io credo che dopo su questo argomento dovremmo fare una riflessione, nel senso che sappiamo tutti che il consigliere si è sposato, probabilmente lui non conosce neanche tutto il nostro regolamento per cui il discorso, che questo sia è spostato e non sta in Italia di per sé lo giustificherebbe, adesso io credo che se fosse nei confronti di un altro consigliere ordinario la cosa sarebbe lapalissiana però nel caso proprio del consigliere straniero io non so se gli abbiamo anche fornito il nostro regolamento il quale prevede che tre assenze non giustifichi, dopo tre assenze non giustificate, sembrerebbe un atto lo valuteremo insieme, adesso vediamo. CONSIGLIERE MEZZOPERA: Presidente scusi però lei le interpretazioni può farle come vuole al di fuori di questa aula, qui c’è un regolamento e va rispettato, allora siccome gli è stato anche consegnato il testo, tutta la copia integrale del regolamento, lui aveva il dovere di leggerlo come ho fatto io, come abbiamo fatto tutti noi, abbiamo letto e sappiamo bene quello che dobbiamo fare nei nostri diretti ma prima ancora dei nostri doveri, quindi presidente io qui non accetto un interpretazione personale, io accetto il rispetto e l'applicazione del regolamento, è il quarto consiglio comunale, tra l'altro oggi lui ha anche un ordine del giorno per il quale doveva essere relatore, questo è un matrimonio che dura tre mesi, io veramente non lo so, presidente quindi la invito ancora una volta al rispetto del regolamento senza le intemperanze personali, grazie. PRESIDENTE: Va bene grazie consigliere Mezzopera, assessore Costantini per comunicazioni. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” ASSESSORE COSTANTINI: Allora io vorrei fare una comunicazione un po' più soft, questa sera dopo il consiglio comunale, diciamo dopo l’arco fino a On the Mix, i commercianti del centro e soprattutto le ragazze che lavorano nei negozi hanno organizzato una cena molto soft eccetera per, come dire, per lo stare insieme, quindi c'è un invito da parte loro a tutto il consiglio comunale che dopo, a tutti i consiglieri, che dopo la chiusura del consiglio comunale se scendiamo possiamo stare insieme un'ora, un’ora e mezza, eccetera, con tutte le operatrici del centro, c'è anche l'expo che avete visto l'invito eccetera, quindi come dire è una giornata molto ricca di, anche, di eventi, oltre al consiglio comunale, però siete tutti invitati anche alla chiusura del consiglio comunale scendere qui sotto, dopo l'arco, per stare insieme a tutti gli operatori del centro, dall'arco fino a On the Mix, abbiamo portato i tavoli le sedie, tutti gli operatori prepareranno una cosa anche molto soft eccetera, davanti a Latini diciamo da li, io non sono della città non so piazza Padella, da metà arco fino a On the Mix si capisce bene. SINDACO SORCI: Lui è un frazionista come diceva Cucco, è uno per le frazioni solo, è come Tini. PRESIDENTE: Grazie assessore, la parola al consigliere Bellucci per comunicazioni. CONSIGLIERE BELLUCCI: Grazie, grazie presidente, io volevo metterti al corrente di una cosa, perché ne parlavo salendo le scale con l'assessore Ruggeri, ci sono state alcune lamentele in questi giorni, nei primi giorni dell'apertura della scuola, alla Mazzini, sul trasporto di questi ragazzi, mi risulta che, non so per quale motivo, alcuni bambini siano rimasti in attesa dei loro genitori perché il trasporto delle 16.45 non era più possibile, le 16.15 non era più possibile perché non si è capito bene e non l'hanno capito neanche loro, allora volevo dire presidente, assessore Ruggeri, assessore Costantini, il perché si è verificata questa anomalia? come pensate di risolverla? perché proprio su quello diceva anche Silvano D’Innocenzo mi pare che bisogna stare molto attento a Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” lasciare i bambini così, non incustoditi perché sicuramente ci sarà il personale scolastico che vigilerà su questi ragazzi in attesa che i genitori vengano a riprenderli, ma però non è facile se non si programma prima che un genitore si avverte all'ultimo momento per andare a prendere il ragazzo perché questo non è possibile, ecco era questa comunicazione perché se è così è molto grave e bisogna stare molto attento specialmente con i ragazzi in questi giorni. PRESIDENTE: Assessore comunicazioni. ASSESSORE RUGGERI: No volevo comunicare innanzitutto che invece la scuola ha avuto una buona partenza e i servizi hanno funzionato, addirittura anche servizi extra perché per il caldo che stiamo soffrendo tutti, di questo voglio dire grazie innanzitutto agli uffici che hanno collaborato intensamente, relativamente al problema di cui parla il consigliere Bellucci voglio comunicare che nella riunione precedente all'inizio della scuola, che abbiamo fatto con i dirigenti scolastici come del resto è poi nel regolamento, ci sono alcune classi e precisamente le prime che in realtà nei primi giorni di scuola, nella prima settimana, per scelta dell'istituzione scolastica e non nostra, perché noi con i trasporti e le mense siamo stati pronti fin dal primo giorno, per scelta delle istituzioni scolastiche, e quindi favorire l'inserimento dei bambini, decidono di far uscire la classe o alcuni bambini, l'istituzione scolastica, i dirigenti, con il collegio dei docenti e il consiglio d'istituto, quindi decidono di far uscire le classi a tempo pieno, e nella normalità escono uscirebbero alle ore 16.00, alle 12.45, alle 13, noi prevediamo i trasporti per i cambiamenti di orario rispetto alla normalità, per regolamento e condividendolo con i dirigenti scolastici, esclusivamente per quelle scuole dove l'uscita non è rispettata a causa di problematiche legate al comune, faccio un esempio alle Collodi ci sono i lavori nella mensa, di ampliamento, quindi a causa nostra, ecco siamo stati noi che condividendolo con i genitori eccetera, abbiamo detto fino al 26 non si potrà mangiare quindi si farà la sezione antimeridiana e per quelli abbiamo riorganizzato i trasporti, invece per norma laddove le istituzioni scolastiche per inserimenti, per problemi qualsiasi, decidono di cambiare orari in Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” quell'occasione sono le famiglie a doverli trasportare, quindi questo per norma e condivisione con le famiglie, ha funzionato dappertutto tranne in una scuola dove però si è intervenuti, c'era un problema rimasto irrisolto di una sola famiglia ma che si stava ieri risolvendo, poi è una settimana perché dalla prossima settimana, quindi oggi e domani, dalla prossima settimana tornerà alla normalità, quindi questa non è una disattenzione del comune ma ho spiegato le motivazioni. PRESIDENTE: Grazie assessore Sonia Ruggeri, sono le 10.32, consigliere Tini per comunicazioni. CONSIGLIERE TINI: Presidente chiedo scusa sono arrivato un po' tardi, ma volevo, non so se l’ha detto chiedo scusa se non l’ha detto penso, mi sono informato dai consigliere vicino a me non sanno niente nessuno, allora qui oggi ci sta un accavallamento di eventi mi sembra a me, noi abbiamo un ordine del giorno che lei ci ha mandato del consiglio che dovremo fare il consiglio fino alle 13.00 e poi riprendere alle 14.30, alle 15.00 fino alle 20.00, 20.30, allora qui ci sta alle 17.00 un invito al Dopo di Noi, siamo stati invitati tutti penso, volevo sapere cosa si fa, poi c'è un altro invito per giovedì, sempre oggi, alle ore 17.45 qui, alle 18, poi abbiamo detto la cena alle 20.00 dei commercianti qui sotto, la cena del Poio di questi altri, insomma quante cose facciamo oggi, volevo capire come intende lei oggi, che orario deve avere questo consiglio comunale in maniera tale che noi ci organizziamo, tutto qui. PRESIDENTE: Consigliere Tini io ho convocato il consiglio prima di tutti questi inviti quindi secondo me il consiglio è prioritario, poi dopo individualmente se qualcuno pensa di disertare il consiglio per fare queste iniziative è liberissimo di farlo io non lo trattengo, quindi (voci) Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” CONSIGLERE TINI: del centro sociale laggiù non gli si può dire che la giunta e i consiglieri vanno alla festa di loro ha capito, allora qualcuno deve dire che non ci veniamo alla festa perché c'è il consiglio, questi sta aspettando a noi laggiù PRESIDENTE: ci penserà, eventualmente ci penserà l'assessore delegato a far presente che c'è il consiglio comunale, io che devo fare, io ho convocato il consiglio comunale, a me personalmente devo dire che non ho né l'invito del Dopo di Noi e neanche stranamente quello dell'Expo, stranamente perché mi arriva sempre, però, Expo della mostra ecco, io non ce l'ho per dire ecco, allora io mi interesso del consiglio comunale, l’ho convocato in tempi non sospetti quindi che devo fare, adesso sospendo il consiglio comunale perché andiamo al Dopo di Noi oppure perché andiamo al discorso dell'inizio dell'Expo, io credo che non è, non lo dovrei fare e non è neanche, andrei anche contro la cosa lo dovrei mettere in votazione, quindi voglio dire, dopo di che ognuno è libero di decidere il da farsi. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Sono le ore 10.34, 35 diciamo, ha inizio l'ora delle interrogazioni e interpellanze, punto 2 all'ordine del giorno, interpellanza presentata dal consigliere Vergnetta relativa alla ripartizione dei contributi nel campo delle politiche giovanili del comune di Fabriano, illustra il consigliere Vergnetta e relaziona il sindaco. CONSIGLIERE VERGNETTA: Grazie presidente, io le richieste le faccio nelle interpellanze piuttosto che farle nelle comunicazioni perché come ha detto Mezzopera il regolamento cerchiamo di rispettarlo in tutte le forme, allora la questione è molto semplice nell'anno 2010 sono stati erogati una somma di circa 17.000,00 € per contributi in campo di politiche giovanili ripartite come ho indicato nell’interpellanza, non ripeto come sono suddivise le cifre, quello che a me interessa è capire sostanzialmente i criteri utilizzati per ripartire le risorse, se chi ha fatto richiesta è stato preso in considerazione la ripartizione dei fondi, i criteri utilizzati per la relazione di bilancio di previsione in questo campo, come vengono valutate le iniziative ed in base a quale ritorno hanno per il comune e per la comunità, ed effettivamente se questi soggetti che hanno fatto richiesta sono radicati nel territorio oppure no?, inoltre mi piacerebbe capire quali sono le relazioni che legano il comune con l'ambito sociale territoriale, il quale per sua parte gestisce una parte delle somme provenienti dai contributi regionali per le politiche giovanili, ed in particolare se esistono dei soggetti che per questo ambito tengono rapporti con il comune in merito a politiche giovanili, quali competenze abbiano e quale controllo la giunta mette in atto per far si che insomma le varie attività ed i vari impegni presi dai vari soggetti poi vengano rispettati, grazie. SINDACO SORCI: Mi sono perso un pezzo della risposta. PRESIDENTE: Sindaco per la relazione. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” SINDACO SORCI: Allora dividiamo in due parti la risposta, la prima è inerente al comune di Fabriano la seconda invece è inerente l'ambito, allora diciamo che oggi c'è il regolamento che è quello per l'erogazione, sovvenzioni, che è un po' datato nonostante io abbia per lungo tempo, si può abbassare perché c'è un ritorno sembra di stare in televisione veramente, c'è un ritorno all’orecchio non in cuffia, chi va in televisione dice c’è il ritorno in cuffia io invece ce l’ho all'orecchio, un regolamento un po' datato nonostante io abbia chiesto, ma c'è una ritrosia da parte dei dirigenti a cambiare i regolamenti non ho mai capito perché, se non sono buoni a scriverli oppure perché non vogliono prendersi fastidi, comunque i criteri utilizzati per le risorse sono la validità dell'iniziativa e questa è sembra una cosa soggettiva, la valutazione e la rilevanza culturale scientifica sociale, la capacità di coinvolgere il mondo giovanile, la promozione dei valori storici culturali sociali e la capacità, questo dovrebbe essere un altro dei fattori determinanti oramai, di una nuova diciamo così visione dell'evento è quella di convogliare presenze non fabrianesi all'interno del comune, quindi c'è quello che dovrebbe creare reddito oltretutto, perché al di là di tutto, è inutile che facciamo tanti esofismi, più di quei soldi non abbiamo più, se non troviamo il modo generare un volano di natura economica non riusciamo ad andare avanti. L'altra risposta è dagli atti degli politiche giovanili, tutte tra virgolette le domande che sono state fatte in parte o in maniera un po’ più consistente, sono state soddisfatte o attraverso l'assessorato direttamente, che ricordo da alcuni mesi ne ho assunto io la responsabilità, o attraverso l'ambito, quindi questo è il discorso principale, le manifestazioni culturali che riguardano il mondo giovanile prevalentemente ormai le conosciamo tutti sono focalizzate sono, tra virgolette, standardizzate perché andiamo dal premio Precicchie, che è rivolta ai giovani soprattutto con il discorso anche della scuola, anche se ultimamente il premio Precicchie nonostante sia sempre cresciuto di livello ha avuto comincia ad avere dei problemi economici consistenti, per finire alla convention dei giochi di ruolo che sono, è un'attività che tanti anni fa quando io ero assessore alle politiche giovanili qualcuno mi spiegò di che si trattava io ero uno molto, non avevo capito, invece raggruppa un sacco di ragazzi, per passare all'attività del Cag, al festival multietnico e così via, compreso quello, lo dico con molta consapevolezza anche tra Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” virgolette soddisfazione, è stata l'esperienza che abbiamo fatto in questi due anni convogliando su questa città veri, consentitemi il termine, veri artisti dei graffiti, cosa, manifestazione che abbiamo completato anche in questi giorni per evitare che sciamannati, come li chiamo io in fabrianese, continuano a deturpare con scritte oscene tutti i nostri, allora abbiamo coinvolto, questo devo dire ne rendo merito al consigliere Rossi, su questa città artisti, artisti veri, che hanno impreziosito con il loro graffiti la nostra città, quindi queste sono le manifestazioni che tentiamo di tenere, poi dopo ci sono, attenzione, tante altre politiche che passano, sempre che riguardano i giovani, che passano su ambiti diversi dalla cultura alle attività imprenditoriali e così via, che vengono sempre sostenuti dal comune ma con una, non su un bilancio che è quello delle politiche giovanili, ma su altri bilanci, faccio un esempio pratico il musical che è stato fatto dai giovani fabrianesi, io ho visto sponsor tutto quanto, ma poi il teatro, lo vorrei ricordare, tutti gli impegni li paga il comune, cioè non è che, sono soldi che non si vedono perché non tirati fuori direttamente, quindi fatto con l'assegno, ma sono costi che il comune sopporta e mette in campo per queste attività, perché i soldi non si vede solo con la carta filigranata grazie a Dio che fa le Cartiere Miliani si vedono anche in altre maniere, quindi questo è l'aspetto. L'altra problematica invece riguarda l'ambito, allora nell'ambito noi abbiamo, come sindaci approviamo una serie di manifestazioni, all'interno dell'ambito abbiamo una persona che molto probabilmente verrà assunta in questo momento dal comune di Cerreto che si occupa esclusivamente di politiche, tra virgolette, giovanili, molto probabilmente verrà assunta dal comune di Cerreto, io sto dando l'avvallo come rappresentante dell'ambito, con l'impegno che comunque continui a collaborare con il comune di Fabriano, cioè con il comune di Fabriano e con tutto l'ambito perché questa è una politica che noi abbiamo adottato anche per l'assistente sociale, cioè noi abbiamo un'assistente sociale che è dedicata a tutti i comuni è distanza, è di stazza come gli dico io simpaticamente, nel comune di Fabriano ma gira, quindi anche la persona che oggi segue le problematiche giovanili all'interno dell'ambito, ed è spesato da tutti quanti, farà questo tipo di lavoro, ed in questo momento sta facendo anche il, chiamiamolo così, il consulente del sindaco sulle problematiche del mondo giovanile per il mio assessorato, quindi sta mettendo a punto alcuni Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” discorsi che riguardano il Cag, perché qui lo vorrei evidenziare, noi abbiamo una struttura eccezionale, eccezionale questo è il termine, che dalla maggior parte dell'Italia ci invidiano, artisti che sono venuti, legati al mondo giovanile cantanti, sono venuti a vedere la nostra struttura ci hanno detto che città capoluogo di provincia ed importanti in Italia non hanno una struttura simile, però credo che in questo momento bisogna ritarare la sua missione, bisogna ridargli un, tra virgolette, nuova linfa, nuovi obiettivi, un nuovo modello, tra virgolette, anche di attrazione per cui ecco stiamo lavorando su questo tipo di discorso e Raggi che, così faccio nome e cognome, è dipendente dell'ambito, essendo un ragazzo legato, forse anche troppo, alla musica quella rockettara che mi fa venire il mal di orecchie, ci sta dando una mano per rivedere e rimodulare questo tipo di discorso, quindi questo è, certo e lo ripeto, lo ripeto a tutti quanti con il volontariato si fa tante cose, attenzione ed anzi bisogna sempre ringraziare chi fa il volontariato che si mette in gioco e chi dà un contributo personale alla collettività, ma senza soldi non si fa nulla, al di là di tutte le buone intenzioni (voci) ed in questo campo con molta onestà, con molta onestà, non è che ne mettiamo tanti di soldi anche se torno a ripeterlo il bilancio va letto a tutto tondo, non va letto solo per il capitolo di appartenenza al singolo assessore perché lo sport, la cultura, le politiche giovanili poi sono tutte lo stesso filone viene diviso, tra virgolette, il finanziamento su vari capitoli di diversi assessori ma poi la platea degli attori è sempre quella, quindi le fasce sono, quindi vediamo quello che possiamo fare anche se in questo momento torno a ripeterlo abbiamo qualche difficoltà tra virgolette ad aumentare i capitoli di spesa, non solo attenzione faccio un altro esempio, D’Innocenzo prima sosteneva una cosa, giustamente, per quanto riguarda il pomeriggio scolastico anche quella è un'altra delle linearità tra virgolette di bilancio che va sul mondo giovanile, quindi questo ci tenevo a dirlo, perché altrimenti uno vede solo, dice, con 10.000,00 € che politiche vuoi fare niente, ecco su questo, però non è solo 10.000 sono tot per le scuole, tot per la cultura, tot per il resto, ecco quindi questo, purtroppo si può fare sempre di meglio, su questo non c'è ombra di dubbio, però far meglio vuol dire anche avere la possibilità di farlo. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Grazie sindaco, la parola al consigliere Vergnetta per replica. CONSIGLIERE VERGNETTA: Grazie presidente, ringrazio il sindaco per la risposta tutto sommato diciamo istituzionale che ha dato, credo che, è vero lui gestisce l'assessorato da pochi mesi probabilmente qui si fa riferimento anche a questioni legate al suo precedente collaboratore per cui al sindaco ovviamente non do alcun tipo di responsabilità particolare, certo è che secondo me viene meno, la mia insoddisfazione della risposta del sindaco non è tanto legata alla particolarità della risposta quanto alla generalità dell’argomento per come è stato trattato, cioè anzi addirittura è venuto fuori in pratica che quel personaggio, che nel bene o nel male che sia, gestisce in questo momento le politiche giovanili probabilmente fra qualche tempo non ci sarà neanche più, cioè qui manca una struttura che sia in qualche modo radicata all'interno dell'organizzazione del comune che possa in qualche maniera organizzare, gestire, collaborare con quelli che sono gli organi di indirizzo per dare una forma a quelle che sono le politiche giovanili di questa città. figure non ce ne sono attualmente. c'è questa persona a mezzo servizio dell'ambito, circa, le cui funzioni le cui competenze, il sindaco ha un po' divagato ma a me sarebbe piaciuto capire diciamo quali sono perché francamente non si capisce bene qui dentro chi è che fa le scelte, a me un dubbio è venuto leggendo un po' quelle che sono le, la storia delle varie delibere che ho riportato anche all'interno del documento, c’è una delibera la cui richiesta è stata fatta il 5 dicembre e che il 23 dicembre viene poi avallata dalla giunta attraverso una determina a cui si dà 5.000,00 €, fa venire in mente il fatto che possibile che noi abbiamo il 5 dicembre, cioè quale programmazione abbiamo messo in atto per cui tanto che noi dal 5 dicembre destiniamo 5.000,00 € che sono sostanzialmente un terzo di quelli che sono i contributi totali che il comune ha erogato per la manifestazione, indipendentemente da quella che è la manifestazione, che probabilmente era meritoria, non entro nel merito della scelta entro nel merito della programmazione di tutta quella che è la disponibilità del settore poi anche nel merito dico noi abbiamo sostanzialmente di 17.000,00 €, 5.000,00 € questa manifestazione, 5.000,00 € il premio David scuola, 3.000 il Festival Multietnico e pochi spiccioli in giro, allora il Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” premio David scuola si ormai è istituzionalizzato però, non so, funziona non funziona, va bene non va bene, va bene io chiedevo anche risposta in questo merito però sindaco lei ha eluso per cui mi permetto di riproporle, questa iniziativa che era sostanzialmente una conferenza durata dell'arco di una giornata, io ho visto nella determina è stato fatto sforzo di dialettica e di oratoria per giustificarla però francamente io penso che tutti i crismi per giustificare questa iniziativa non c’erano, poi diciamo sul merito della questione di più non voglio entrare. Sul discorso dell'ambito, concludo presidente, a me piacerebbe capire siccome se non sbaglio l'ambito di Fabriano è quello che ha preso meno contributi dalla legge regionale, che però i cui fondi sono distribuiti dalla provincia non mi ricordo il nome della legge ma va bene il sindaco probabilmente ha capito insomma, la 46 grazie scusate, l'ambito territoriale di Fabriano è quello che mi sembra ha preso meno soldi, per cui mi piacerebbe capire come vengono pensati questi progetti che vengono proposti su questa legge che c’è ogni anno e quindi insomma andrebbe magari speso qualche lira in più per fare un progetto che sia più corposo in modo tale da, io rammento che negli anni precedenti alcune iniziative sono andate nell'ambito dell’affido sempre prendendo i soldi da queste spese, per cui, che esula totalmente dalle politiche giovanili, cioè secondo me avere una persona, un ufficio politiche giovanili che potesse essere funzionale, che potesse ragionare nel cercare le risorse, nel cercare collaborazioni con province regione ministero eccetera, il ministero fa sempre un sacco di, ci sono dei bandi che però sono milionari per cui li vincono sempre i soliti noti, questo è chiaro, sarebbe magari più opportuno che facesse bandi un po' più terra terra a cui potessero partecipare anche i comuni mortali ma questa è un altra storia, però per quello che ci compete avere un ufficio. oggi l'ufficio politiche giovanili sindaco non esiste sostanzialmente lei lo sa. è dimezzato con quello dello sport, per modo di dire perché poi formalmente più che dimezzato è inesistente, quindi io direi investiamo su una persona formiamola, prendiamola magari già formata, investiamoci per formarla e destiniamola a quel tipo di attività. PRESIDENTE: Grazie al consigliere Vergnetta. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Punto 3 all'ordine del giorno, interpellanza presentata dal consigliere D'Innocenzo, PDL, sulla trasformazione struttura vecchia piscina comunale e luogo di aggregazione giovanile, illustra il consigliere D'Innocenzo e relaziona il sindaco. CONSIGLIERE D’INNOCENZO: Grazie presidente, mi alzo anche in piedi dato che ci sono le televisioni così facciamo, mi sono messo la giacchetta questa mattina, allora in un momento così delicato per la nostra città non dobbiamo come politica dimenticare il mondo giovanile, dai giovani è arrivata questa proposta ora spetta a noi valutarne i costi e i benefici, come parlavamo prima sempre nel pieno nel massimo rispetto dei costi e dei conti pubblici, iniziando a predisporre tutti gli eventuali strumenti necessari per la realizzazione, di che cosa stiamo parlando? ci hanno chiesto dato che abbiamo una struttura oramai quasi fatiscente, degli addetti ai lavori ci dicono che piove anche dal tetto tanto è che non viene utilizzata, da tanto tempo che non viene utilizzata, di provare a vedere se fosse possibile trasformare la struttura della vecchia piscina comunale in un luogo di aggregazione per i giovani, un disco pub, una discoteca, un qualcosa che possa essere utile per la loro socializzazione qui nella nostra città, ricordiamo che questa struttura, la vecchia piscina comunale, è ubicata nel centro appunto della città e potrebbe anche attrarre i giovani dalle cittadine limitrofe, soprattutto realizzandolo un locale a Fabriano eviteremmo, soprattutto nel periodo invernale, il viavai notturno verso la costa e verso le altre destinazioni, questa struttura a disposizione già ha un ampio parcheggio ed è provvista di sistemi di sicurezza, ora l'appello che vi faccio è il seguendo proviamo a non far cadere la cosa nel nulla e lanciamo i nostri giovani, non dico oggi in questo consiglio comunale, la possibilità di trasformare una struttura, la piscina, in discoteca o disco pub, però lanciamo un messaggio di ascolto e proviamo a vedere se la cosa possa essere realizzabile, perché il nostro impegno potrebbe essere quello di dare, a buona volontà, di dimostrare di manifestare la nostra buona volontà a questa trasformazione, poi dopo ricordo so benissimo, ci sarà bisogno di redigere un bando, trovare una società che faccia da promotrice dell'idea e so che la cosa non è di facile attuazione e soprattutto in questo momento così particolare Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” però proviamo, finisco il mio intervento di presentazione della mia interpellanza, a lanciare questo segnale di ascolto ai nostri giovani, grazie. PRESIDENTE: Grazie consigliere D'Innocenzo, la parola al sindaco per la relazione. SINDACO SORCI: Io ringrazio, non dico per piaggeria anche se è elegantissimo oggi D'Innocenzo, per, andate a pranzo quindi, per questa cosa che porta al di là di tutto, dell'argomento, porta una seria riflessione, prescindendo dal fatto che io ho detto già a suo tempo che andavano ricambiate le destinazione degli impianti sportivi quindi la vecchia piscina fatta una palestra e l'attuale palazzetto, vecchio palazzetto, andava trasformato in una struttura polivalente auditorium e cose di questo genere, perché ritengo che queste siano le necessità di questa città, proprio quando dico auditorium polivalente vuol dire perché, tra virgolette, anche luogo, io ricordo tempo fa un noto fabrianese esperto in discoteche mi disse, perché le gestisce, mi disse dammi a me il vecchio palazzetto ed io ti faccio, non faccio pubblicità non dico il nome perché tutti lo conoscono quindi da questo punto di vista, credo che è una riflessione vada fatta, ma non tanto, perché noi abbiamo già dato disposizione all'ufficio tecnico e spero che l'assessore Romani gli stia sempre dietro e li butti qualche volta anche dalla finestra visto che questi vogliono fare tutti quello che piace a loro, perché il dramma, e qui riprendo l’argomento del consigliere Vergnetta, in questo comune i dipendenti pensano tutti sempre di scegliersi il lavoro perché le politiche giovanili e lo sport ha un dipendente, giustamente, bisogna che lavorino e questo io lo ripeto ai dirigenti e i sindacati, tanto, chiusa la parentesi, una seria riflessione perché, cioè questa è una città, una volta un ex consigliere, che oggi, faccio nome e cognome che è Gabriele Patassi, fece una raccolta del voglio, questa è una città del voglio, poi dopo quando uno si mette sulla direttrice di realizzare queste cose il voglio è sparito, faccio degli esempi pratici noi abbiamo detto facciamo investimenti sul Cag a suo tempo che è costato, ed era una richiesta, il mondo giovanile e poi purtroppo quando è stata realizzata, forse perché cambiano anche le generazioni la pubblica amministrazione gli ci vuole tempo per realizzare Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” queste cose, sono spariti tutti, questa città sembrava che se non avesse le multi sale, se non avesse le multi sale, sarebbe stata una città, nonostante che questa è stata una città che ha avuto quattro cinema per cinquant'anni quindi non è che, sembrava che fossimo il Bangladesh con tutto rispetto o, eppure se andate a parlare con il gestore ti dice signori miei ma qui tutti questi che voleva tutto, perché qui, così come tanti operatori di altri locali, perché io faccio un esempio pratico noi abbiamo dei locali a Fabriano, ed io ne rendo pubblico merito, che sono a livello di, tra virgolette arredamento posizionamento, a livello di Milano eppure tutti soffrono, perché poi c'è questo modo di non voler vivere la propria città, perché è meglio dalle altre parti, ed allora io faccio, tutti mi hanno chiesto Internet, bla-bla, le frazioni, il signore che è andato ad operare sulle frazioni ci ha detto ma signori io devo fare un investimento, mi avete detto che c'era la gente, qui io devo fare un investimento, ho un solo, una sola richiesta come faccio io a fare questo investimento, allora io dico attenzione è una riflessione corretta e giusta quella di D’Innocenzo perché uno ha il segnale dell'ascolto e dico anche di più l'errore di Fabriano, l'errore di Fabriano, sempre, comprese nelle imprese, è stato sempre quello di realizzare cose piccole, allora il luogo di grandi dimensioni può anche dare un risultato, io ricordo a tutti che di sale da ballo qui ne abbiamo avute prima degli altri comuni però è stata sempre cose piccole perché chi ha, chi era giovane in un certo periodo si ricorderà il Pata Pata, poi il Satiricom, poi il Formula uno e così via, poi brum, sempre Cerini, poi improvvisamente sono finiti tutti quanti questi, sono ripresi fuori da Fabriano, ma oggi la gente, quindi è una riflessione che, torno a ripetere, secondo me la struttura più idonea è il vecchio palazzetto perché ha una dimensione giusta, perché se noi pensiamo alla vecchia piscina la vecchia piscina non ha secondo me le dimensioni, quindi è una riflessione per tutti quanti compreso il fatto che io ho chiesto all'ufficio tecnico di cambiare lo Chalet, perché avere una struttura per giovani che lavora tre mesi l'anno nelle condizioni se è bel tempo non, invece darlo in gestione a qualcuno che ci fa gli investimenti ma che lo rende fruibile tutto l'anno secondo me è un altra scommessa, il problema è infatti il proget bisogna chiamare qualcuno ad investire su questo che ci rischia i soldi, che ci rischia i soldi, perché qui è finito il tempo di spolpare sempre la mucca comune o stato Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” qualsiasi, quindi che, però lo deve gestire con grande professionalità, il comune deve fare gli atti, mettere, predisporre le condizioni per la germinazione ma non deve gestire queste cose perché sono attività economiche quindi, ok, noi passiamo andare la mettere gli strumenti, cambiare le norme, perché ci sia una interesse pubblico nell'attività privata, ma deve essere un attività privata. PRESIDENTE: Grazie sindaco, la parola al consigliere D'Innocenzo per replica. CONSIGLIERE D'INNOCENZO: Sono soddisfatto della risposta del sindaco è quello che mi aspettavo, perché dobbiamo avere in questo periodo ben saldi i piedi per terra, perché non è che possiamo promettere mari e monti che poi dopo riusciamo a realizzare ben poco di quello che abbiamo promesso, sono contrario alla città del voglio, come diceva prima Roberto Sorci su indicazione dell’ex consigliere Gabriele Patassi, ma penso che sia legittima la città del vorrei perlomeno chiedere, perlomeno proporre e poi discutere in maniera anche meno animata di quello che è successo quest'estate sui giornali, qualcuno si è scaldato eccessivamente, è vero ricordo molto bene quando parlammo della multisala però li forse abbiamo fatto un errore che non dobbiamo compiere oggi, che l'errore fatto è che siamo arrivati in ritardo, forse anche per colpa nostra perché la politica secondo me in questo momento, soprattutto in un momento così difficile, deve anticipare i tempi dobbiamo essere noi a proporre non a diventare un problema con le pratiche burocratiche con gli impedimenti funzionali, noi per lungo tempo, la città di Fabriano, è vissuta, ha rimosso, quasi con una rendita che veniva dal mondo industriale, oggi dobbiamo cambiare pagina, dobbiamo iniziare a fare queste proposte, a valutare prima di tutto se sono realizzabili da un punto di vista tecnico e poi come diceva giustamente anche il sindaco, ma l’ho sottolineato anche io, dopo bisogna realizzarle, bisogna trovare una società, io per esempio vi lancio un idea proviamo a sentire i gestori delle piscina comunale può darsi che possono essere interessati, locale di aggregazione, locale li vicino, proviamo a fargli una proposta se possono essere interessati a gestire anche la un forum la mattina fino alle 5.00 del pomeriggio, dalle 5.00 del pomeriggio in poi, possa diventare (voci) Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” proviamo a sentire quali sono le aspettative, quali sono le aspettative anche di questi signori e di chi professionalmente svolge queste attività. Un altro problema che è stato toccato è quello dello sport, è vero che sottraiamo delle strutture allo sport ma nessuno ci vieta di costruire un locale di aggregazione vicina gli impianti sportivi, perché non penso che sia un problema per lo sport, anzi potrebbe essere un polo maggiormente attraente se ci mettiamo un locale, il problema dello sport, giusto per rispondere a qualcuno che sembra avere tanto a cuore le attività sportive di Fabriano, è che come tutta la società non ci sono più i maestri che quindi i ragazzi che fanno sport vengono un pochettino abbandonati a loro stessi, ed un problema che molto intelligentemente Sorci ha posto alla commissione, di cui Vergnetta è presidente, è quella della ridistribuzione dei finanziamenti al mondo sportivo, ne abbiamo talmente pochi che o li parcellizziamo e diamo una carezza, ma non più di una carezza, ad ogni attività oppure cerchiamo di concentrarla con qualcosa che possa essere da lustro e che possa essere un biglietto da visita per Fabriano, questo è un problema serio, Ennio Mezzopera lo sa, abbiamo provato a lanciare questo messaggio su Facebook non c'è uno che ci ha risposto perché la risposta è difficile, ci hanno detto tutti che stiamo qui a rubare i gettoni di presenza ci hanno attaccato per l'anti politica, ci hanno detto, ma uno, Ennio Mezzopera è testimone qui avanti a me, uno che avesse detto no date i contributi alle società minori giovanili oppure no date i soldi alla pallacanestro, ma siccome noi non possiamo cadere dietro, non possiamo cadere dietro a queste provocazioni perché, il cittadino è legittimamente autorizzato a criticare che noi dobbiamo ascoltare tutti, prendiamone noi le decisioni, la mia idea è questa, te la dico a microfono acceso in maniera pubblica, è che lo sport si può fare anche nell'oratorio della Chiesa, si può fare anche nel campetto perché è sport lo stesso, quella grande società di pallacanestro che abbiamo qui, vi lancio questa idea Sorci, facciamo un pool tu come sindaco, qualche assessore, dei rappresentanti dell'opposizione, dei rappresentanti della maggioranza, iniziamo ad andare a sentire le piccole aziende vivaci che ci sono nel nostro territorio e chiediamo di diventare parte integrante per aiutare la società, che quando va in giro per l'Italia, quando va in giro per l'Italia ha il nome scritto Fabriano sulla macchina. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Grazie al consigliere D'Innocenzo. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Punto 4 all'ordine del giorno, interpellanza presentata dal consigliere Lilia Malefora, Italia dei Valori, sui furti e danneggiamenti auto presso piscina comunale, illustra il consigliere Malefora e relaziona il sindaco quindi, sindaco va bene. CONSIGLIERE MALEFORA: Grazie presidente, allora io ho protocollato questa interpellanza perché da diversi mesi nella struttura della piscina comunale i cittadini sono vittime di furti, sia all'interno che all'esterno della struttura, all'interno la posizione dei lucchetti non è necessaria per far si appunto che i beni posti all'interno degli armadietti possano essere tutelati, i furti posti all'esterno invece oltre ad essere dei veri e propri furti sono dei danneggiamenti alle autovetture parcheggiate, sia nel parcheggio principale che nel parcheggio secondario dove si accede direttamente dal bar, i malcapitati diciamo magari non essendo a conoscenza di questo problema, lasciando delle borse all'interno delle proprie autovetture, alla fuoriuscita diciamo della piscina, cioè dopo essere stati dentro la piscina, si ritrovano con i finestrini spaccati e con i copriruota magari rubati e con dei danneggiamenti alla parte della carrozzeria, tutto questo naturalmente crea un enorme disagio alla sicurezza dei cittadini, anche perché comunque abbiamo insistito tanto per fare questa piscina sarebbe brutto che per questi inconveniente diciamo i cittadini si allontanassero dalla struttura stessa, ed è per questo che chiedo all'amministrazione comunale quali sono le iniziative che intende porre in essere e se esiste la possibilità di installare videocamere sia all'interno che all'esterno della struttura. PRESIDENTE: Grazie consigliere Malefora, sindaco per la relazione. SINDACO SORCI: Allora io, capisco, questa è stata una città negli anni che veramente qualcuno diceva c'era la noia non c'erano furti non c'era, ultimamente, anche se lo dico con molta chiarezza, devo ringraziare le forze dell'ordine, carabinieri, polizia, tutti, stradali, qualsiasi, perché in realtà il numero di reati in questa città è talmente bassa che per cui il comando generale dei carabinieri Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” pensa di ridurre anche le persone a disposizione di questo, nonostante che sono anni che io invece chiedo il contrario, ho chiesto una maggiore razionalizzazione perché ci sono 13 uomini della Polfer che non ho capito mai a che cosa servono, lo dico con molta chiarezza, per cui dico se li accorpavano tutti al commissariato si poteva gestire molto meglio, perché alla stazione ferroviaria si possono mettere le telecamere invece in giro per la città invece si possono mandare gli uomini quindi questo è, il parcheggio di cui parlava la consigliera Malefora purtroppo ha, tra virgolette, un problema di fondo che sto cercando di risolvere che è quella comunque la presenza di una infinità di camion che sostano addirittura nel periodo, mi sono preso fastidio il 13, 14, 15, 16, 17 agosto con nelle fabbriche chiuse, con le fabbriche chiuse, in quel posto ci stavano i camion, tanto per, per cui invece di, siccome non facciamo pagare niente quindi la gente, e questo crea una barriera di visibilità per cui rende anche facile, perché nessuno vede, nessuno, si i camion sono quelli li, nessuno vede se qualcuno si avvicina alla macchina rompe il finestrino e porta, ma questo succede, di queste cose in giro per la città ne sono successe diverse compreso il cimitero, dove addirittura al cimitero hanno rubato la borsa di una nostra dipendente abbiamo dovuto cambiare tutte le chiavi del comune, di buona parte del comune, quindi questo è, le telecamere all'interno spetta all'ente che gestisce questo, sull'esterno noi stiamo lanciando adesso un discorso sulla pubblica illuminazione su questo bando per fare i pali intelligenti e mettere a disposizione quindi anche il supporto tra virgolette di, il bando per affidare la pubblica, il palo intelligente, oggi, altrimenti diventa un problema, Wi-fi, video sorveglianza, qualsiasi altra, viene utilizzato nelle città che hanno un certo tipo di organizzazione la pubblica illuminazione, perché è distribuita su tutti perimetri, e quindi consente di avere non solo sugli impianti semaforici questo tipo di discorso, ma questo è un discorso di lungo termine, quindi io quello che dico è che oggi una maggiore sorveglianza ma è legata agli uomini, ci vuole anche una maggiore collaborazione dei cittadini che quando vedono le cose, come a me è successo recentemente, facciano anche mente locale e non abbiano paura di dire guarda è successo questo, un po' d'attenzione a prendere il numero della targa, faccio un esempio pratico che mi è capitato l'altro giorno, l'altro giorno c'è stato un tentativo, scusate, di incendio, Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” tentativo di appiccare un incendio, no non quello attenzione in piena città sotto il cimitero delle cortine, sotto il cimitero del cortine c'è stato un signore che ha tentato di dar fuoco, ha tentato di dar fuoco, alla parte li sotto dove c'è i cani, purtroppo, signore anziano con bicicletta, è riuscito a scappare via, logicamente la persona che ha dato l'allarme, ha cercato di, non è riuscito stava abbastanza distante con il figlio, ma un signore anziano con bicicletta che è riuscito a scappare via perché la persona che, ecco allora ci vuole un po' di attenzione anche da parte dei cittadini perché qui dobbiamo fare il bene comune e non, per vedere, perché qui ormai di matti ce ne stanno tanti, oltre alla delinquenza c'è anche tanta gente che dà i numeri, allora credo che queste cose si combattono così in questa maniera, rendendo più visibili certi posti in maniera tale che tutti possono osservare e vedere questo, con una maggiore attenzione, un'altra cosa, ve lo dice uno che, evitiamo di lasciare in bella mostra sulle nostre macchine, su tutte, le borse e qualsiasi altra cosa perché poi quello diventa un invito, anche i soldi spicci mi dice Paglialunga, il resto vediamo come con un maggior, anche se esiste, è un coordinamento tra le forze di polizia ed i nostri vigili e tutto il resto con una maggiore attenzione e presenza, però qui non è che si può fare la città dei dossi, delle videocamere e di tutto il resto perché altrimenti qui, io ho detto a tutti quanti che se io avessi messo tutti i dossi che mi sono stati chiesti in giro per la città e per le frazioni avremmo dovuto cambiare il nome, non più Fabriano ma città dei dossi, perché qui io ogni giorno, ogni giorno ricevo la richiesta, e giustamente il discorso che è stato fatto prima da Bellucci, di dossi anche per i vicoli del centro storico che diventa veramente un assurdo, cioè mentre la gente deve cambiare i suoi comportamenti, cioè credo che questo sia, ecco non solo hai ragione, hai ragione la pena certa e credo, ieri ho avuto un episodio che mi ha fatto anche riflettere segretario comunale, ieri sono stato chiamato dalla casa circondariale di Camerino per una cosa e mi sono domandato ma qui uno per stare dentro che deve fare, poi alla fine, mi volevano, questi mi volevano mettere a me nei guai facendomi fare cose che non mi sono consentite dalla legge, molto probabilmente neanche l'italiano conoscono, però alla fine uno diventa un problema serio perché si domanda se tu investi, come è successo l’altro giorno, qualcuno sulle strisce pedonali tu non gli puoi restituire la patente ed aspettare perché altrimenti qui Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” è inutile che facciamo le strisce pedonali, è inutile che mettiamo i semafori, è inutile che, cioè qui è tutto il sistema che è sballato onestamente, è inutile tutto questo, è il sistema che credo si sia incartato e non sia più in grado, perché l'altra mattina è stata investita una sulle strisce pedonali fermo cioè almeno il fermo della macchina, almeno io dico il fermo della macchina almeno la patente poi vedremo quello, cioè li è talmente evidente, può succedere a tutti attenzione è una disgrazia e lo dico senza criminalizzare che può succedere a tutti però, ragazzi tra quello che sono gli annunci e quello che sono le realtà, io lo dico pubblicamente, allora la definizione di sindaco sceriffo è una presa in giro un offesa per tutti i sindaci ed è una presa in giro per tutti i cittadini, perché i sindaci non possono fare nulla perché è tutto vietato dalle norme della nostra, perché appena uno fa una determina, una delibera, un ordinanza, interviene il tribunale di pinco pallino o di, per cui tutto, il sindaco lo dico non può fare per l'accattonaggio, non può ridurre l'orario dei locali, ultime sentenze, io ho qualcuno che mi telefona alle due della notte perché i locali fanno rumore, non è possibile, non è possibile fare questo, quindi è inutile di che vogliamo parlare, di che vogliamo parlare, io ho detto che sono per mettere il divieto del consumo dell’alcool a 18 anni come in tutti i paesi civili, Francia Inghilterra tutto quanto, perché noi abbiamo un problema serio, non è possibile, quindi di che vogliamo, diciamoci la verità, diciamo che cerchiamo di tenere dritta la barra in tutte le possibili con i mezzi che abbiamo, quindi ritornando all'argomento una maggiore vigilanza ma credo che dobbiamo risolvere anche il problema della presenza dei camion che oltre ad occupare lo spazio creano le condizioni perché si possono, c’è un problema da risolvere, con, limitando la loro presenza, no no, perché questo, allora noi, così approfitto di questo, noi abbiamo un problema perché quando è stata allocata la dogana e questa è un altra cosa di cui toccherebbe picchiare Claudio Biondi, faccio nome e cognome, che aveva i suoi, tra virgolette, la sua professione tutto il resto, va bene, i camion che sostano lì la maggior parte devono fare dogana, quindi la dogana hanno degli orari, per cui il camion finché non ha fatto dogana non può andare a scaricare, così eventualmente se deve fare dogana uscendo da noi, ma è rarissimi i casi perché io ho mandato i vigili più volte ad intervistare i camionisti per sapere che cosa fanno, allora li aspettano, Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” quindi io dico mettiamo il disco orario, per cui la mattina secondo l'orario della dogana sostano lì fanno dogana, perché davanti alla dogana sapete dove sta la dogana non c'è, fermo, no attenzione, attenzione, attenzione il codice stradale recita cose ben precise, se ne vanno via, se ne vanno a Jesi, no fermi, fermi, è questa la discussione, fermi, no attenzione, buoni (voci) scusate, scusate, perché i parcheggi se li devono fare non nella pubblica, attenzione, cominciamo (voci) ecco allora ripeto perché, ripeto quale è, lo ripeto siccome l'argomento è collegato, l'argomento è correlato proprio per questo, i camion che stanno li hanno finito la loro funzione per le imprese punto, quindi stanno li perché altrimenti dovrebbero andare in un altro posto perché il loro datore di lavoro gli comuni il nuovo lavoro e dove andare a caricare, quindi smettiamola di dire che sono per le imprese, hanno finito, sono arrivati, hanno caricato e sono lì in attesa di nuovi carichi che non, perfetto nessuno, nessuno gli mette in discussione questo può andare nei parcheggi delle imprese. PRESIDENTE: Grazie sindaco, consigliere Malefora per replica. CONSIGLIERE MALEFORA: Grazie presidente, io ho compreso le motivazioni del sindaco ma non le condivido, forse non sono stata tanto chiara nella mia interpellanza, allora io parlavo di due parcheggi, quello di cui parla il sindaco è il parcheggio principale, ma i furti avvengono principalmente nel parcheggio secondario ossia il parcheggio da cui si accede direttamente al bar, il fatto del bando, c’è un parcheggio che tu parcheggi li ed entri direttamente nel bar, è quello esterno, cioè non quello principale ma quello dietro cioè che se tu, della piscina si, tu praticamente stai all'esterno della piscina se tu vai in fondo, dove c'è l'erba, c'è una rete li davanti c'è un parcheggio, si poi un giorno te lo farò vedere è quello li, ok parcheggio per le auto quindi i camion li non c'entrerebbero perché comunque è un parcheggio molto ristretto (voci) ok comunque è aperto e la gente ci parcheggia se noi non ci scriviamo che c'è il divieto assoluto di parcheggio la gente ci parcheggia, è inutile che stiamo a dire, scusa un attimo Sandro io non dico che avvengono sono li ho detto principalmente li, poi avvengono anche dove ha parlato il sindaco, però comunque Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” avvengono anche li se noi non ci scriviamo divieto assoluto di parcheggio la gente non è che se lo può inventare che non si può parcheggiare li, ok, poi a parte questo, parlavi del bando dell'illuminazione cioè i furti sono avvenuti naturalmente durante l’orario giornaliero non durante l'orario notturno, ok, però nel senso che il palo può fare intendere che i furti sono avvenuti in orario notturni magari con scarsa illuminazione, comunque secondo me, secondo me noi non possiamo dire è il cittadino che deve controllare perché il furto avviene nel momento in cui il cittadino parcheggia fa tutto l'ingresso per entrare in piscina, ci mette 5-6 minuti, entrato in piscina già ha il vetro rotto quindi il cittadino può controllare ben poco, almeno che quelli che stanno dentro controllano quelli che arrivano successivamente ma mi sembra un po' una beffa insomma, secondo me noi dobbiamo garantire la sicurezza del cittadino non possiamo dire sono tutti gli altri che devono, come? no, ok, grazie. PRESIDENTE: Allora grazie, siccome il sindaco è stato relatore in tre interpellanze ha fatto sì che con tre interpellanze ci siamo consumati l'ora, quindi, cercherò nelle altre occasioni di trovare i relatori un po' più, allora consigliere Latini se si guarda il regolamento il relatore non ha nessun limite mentre ce l'ha l'interpellante e la replica quindi non posso, non posso (voci). Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Il consiglio stando i due avvisi, quello principale e quello integrativo, noi dovremmo cominciare con le ratifiche invece io metto in anticipazione la trattazione degli argomenti, altrimenti dovrei cominciare, io praticamente do atto all’accordo che è stato fatto nella conferenza dei capigruppo, però è l'accordo, adesso io stando le cose dovrei cominciare con le ratifiche invece siccome ci siamo accordati che le ratifiche verranno trattate in un altra giornata metto in votazione l'anticipazione dei punti 12, quelli che è stati inviati, 12, 13, 14, 15, 16, 17 e 18, naturalmente tutti quelli che si possono fare, ed adesso, adesso naturalmente quelli che, tanto tra l’altro c'è un oratore a favore ed uno contro quindi consigliere Tini, una precisazione va bene. CONSIGLIERE TINI: Una precisazione non è questione di favore o contro, io mi permetto di dire quello che penso, sbagliando forse non lo so c’è il segretario, allora lei presidente ci ha mandato a noi, ci ha fatto due convocazioni, una prima convocazione con ordine del giorno che recitava il 15 settembre si fa quelle interpellanze che abbiamo fatto fino adesso, poi successivamente ci ha mandato un altro ordine del giorno integrativo, allora l'accordo che abbiamo fatto era, siccome si parlava del primo ordine del giorno quello diciamo mandato nei termini previsti dal regolamento io mi permetto. non è che mi strappo le vesti, io mi permetto di dire che il consiglio, secondo il mio modesto avviso, non deve fare nessuna votazione perché lei correttamente mette in discussione al consiglio comunale il primo ordine del giorno mandato nei termini previsti, nel secondo abbiamo detto lo facciamo lunedì prossimo perché non aveva i termini chiusa la partita, che cosa è tutte queste votazioni, se vogliamo fare le votazioni, perché per me mi sembra, se era sullo stesso ordine del giorno presidente la sua operazione era perfetta perché dice io debbo quelli urgenti li devo fare dopo ma siccome l’ordine del giorno successivo e dico anche, mi permetto di dire, anche improprio, mi permetto questa è un idea mia, un idea mia, non serve, comunque questa è una mia semplice osservazione. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Se non ci fosse stato l'accordo della conferenza dei capogruppo io quale argomento dovevo iniziare a trattare? no la ratifica perché era l'integrazione urgente, quindi dovrei, io dovrei cominciare adesso, se non ci fosse stato l'accordo della conferenza dei capigruppo, a trattare la ratifica perché è un'integrazione all'ordine del giorno questo, quello che ho mandato, mica è un ordine del giorno separato, per cui voglio dire non costa niente, io dico chiedo l'anticipazione di tutti i 20 punti quindi quelli verranno trattati, dopo stasera dirò al termine della seduta che quelli saranno trattati il giorno X Y come da accordi della cosa, allora per questa votazione è previsto un oratore a favore ed uno contro se lo ritenete, prego consigliere Vergnetta. CONSIGLIERE VERGNETTA: Francamente io ho letto il verbale della riunione dei capigruppo francamente si parlava, almeno quello che era allegato alla convocazione, si parlava di tutt'altro rispetto a quello che sono state le convocazioni, l'atto verbale noi non ce l'abbiamo avuto, noi siamo venuti in questo consiglio comunale con una convocazione e poi una successiva convocazione per argomenti urgenti, io non conoscendo quelli che sono gli accordi sono preparato sulle ratifiche e sulla ricognizione dello stato di attuazione dei programmi, lei non si preoccupi di quello che ha detto il capogruppo perché a me arriva la convocazione come consigliere comunale se così non è io ne prendo atto presidente, però io non accetto che si faccia un consiglio lunedì perché la gente non è che può stare tutte le settimane qui dentro, io non lo so presidente veda lei, a me non mi sembra corretto che lei riproponga un consiglio lunedì prossimo, ci tiene il giovedì, il venerdì, il lunedì qui dentro, non lo so veda lei presidente a me non mi sembra questo il modo di procedere però se questo è l’accordo del consiglio per carità io non faccio alcuna opposizione. PRESIDENTE: Il discorso del capogruppo che informa non dice niente perché praticamente oggi si poteva trattare la ratifica ma non esclude che potevamo trattare anche questi argomenti, allora quindi il discorso il consiglio comunale, tra l'altro il nostro regolamento prevede che tutti gli argomenti iscritti all'ordine del giorno vengano trattati, non ce la facciamo mai, adesso però, a punto Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” c'è stata un'altra conferenza dei capogruppo perché c'erano delle necessità, una lettera che è spedita urgente,, abbiamo convenuto di organizzare i consigli comunali così come li sto dicendo, allora io ripeto io devo mettere in votazione l'anticipazione di questi argomenti che dico io perché altrimenti avrei dovuto trattare la ratifica, come dice giustamente il consigliere Vergnetta, quindi se ci sono gli oratori a favore ed uno contro bene altrimenti li metto direttamente in votazione, quindi io metto in votazione, chiedo l'anticipazione della trattazione degli argomenti 12, 13, 14, 15, 16, 17 e 18, indipendentemente che poi può darsi che non riusciamo a farli tutti, quindi c'è l'oratore a favore e l'oratore contro, no, allora metto in votazione l'anticipazione degli argomenti 12, 13, 14, 15, 16, 17 e 18 votazione è aperta PRESENTI 23 ASTENUTI 2 CONTRARI 2 FAVOREVOLI 19 ESITO APPROVATO PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 23 consiglieri; Voti validi 23; Astenuti 2: Biondi e Rossi; Contrari 2: Armezzani e Vergnetta; Favorevoli 19; gli argomenti citati dal presidente ossia 12, 13, 14, 15, 16, 17 e 18 vengono anticipati. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Apro la discussione sul punto 12 all'ordine del giorno, regolamento gestione patrimonio immobiliare del comune di Fabriano, approvazione e modifiche già rinviate dal consiglio del 28.06.2011 e 29.08.2011, proposta numero 128 del 7.7 che sostituisce la numero 109 del 9.6.2011, direttore relaziona lei? allora relaziona il dottor Luca Giacometti. NON ANNUNCIATO: Un secondo solo PRESIDENTE: durante la discussione possono essere proposti emendamenti NON ANNUNCIATO: un chiarimento PRESIDENTE: io non ce li ho ancora NON ANNUNCIATO: io dico stiamo, lei ha messo in discussione il regolamento così come la proposta 128 o con gli emendamenti? PRESIDENTE: Dottor Luca Giacometti ha facoltà di illustrare. LUCA GIACOMETTI: Allora credo che questa volta non ci PRESIDENTE: Luca un po' di verve altrimenti non si sente LUCA GIACOMETTI: si allora credo che questa volta non ci siano problemi sull'identificazione della proposta, come ha detto anche il presidente, la proposta è la 128 del 7 luglio 2011, l’altra volta c'era stato qualche problema sull'identificazione perché c'erano due, comunque la proposta è solo Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” questa la numero 128 del 7 luglio 2011, io direi di illustrare subito quali sono i motivi che hanno portato a queste modifiche al regolamento di gestione del patrimonio, regolamento che è stato approvato con deliberazione consiliare numero 52 del 25 marzo 2010, la volta scorsa avevo accennato tra i motivi di queste modifiche la riorganizzazione interna degli uffici che aveva comportato un trasferimento delle funzioni relativa alla gestione del patrimonio, le funzioni erano state, sono state trasferite all'ufficio gare e contratti per la parte relativa, per la parte amministrativo contrattuale e all'assetto del territorio per la parte tecnica, in particolare per la predisposizione delle stime, per il rilascio dell'agibilità, abitabilità sempre riferiti ai beni del patrimonio comunale, comunque indipendentemente da questa, dalla riorganizzazione che c'è stata, che come tutte le riorganizzazioni prevedono sempre una rivisitazione di quelle che sono poi i documenti principali e consideriamo che questo regolamento ha una fondamentale importanza per la gestione del patrimonio e quindi specifica, chiarisce nel dettaglio quali sono le competenze dei funzionari e quali sono i procedimenti per le alienazioni, per le locazioni e per tutto resto che riguarda comunque la gestione del patrimonio, a parte questa riorganizzazione io direi che i motivi, alcuni dei motivi, anzi il motivo fondamentale è stato quello che negli ultimi mesi si sono verificate delle criticità, criticità che riguardano in particolare l'aumento della disponibilità di immobili e quindi anche di locali di proprietà comunale che devono essere in qualche modo gestiti, mi riferisco ad esempio al complesso San Benedetto, al palazzo Zuccari Durante, e a tutti gli immobili che un tempo erano la sede degli uffici comunali, che adesso sono disponibili e per i quali si rende necessario individuare una loro utilizzazione, faccio presente che questi immobili che si sono resi disponibili sono in gran parte quelli del patrimonio indisponibili del demanio, per questi immobili l’utilizzo a terzi avviene sempre mediante atto di concessione e come vedremo, quando adesso analizzeremo velocemente le modifiche che vengono proposte, queste modifiche riguardano in particolare proprio le disposizioni relative alla concessione dei beni immobili, è importante anche evidenziare che già il regolamento prevedeva, ripreso dal codice civile, questa distinzione cioè i beni del patrimonio comunale si dividono in beni demaniali, beni del patrimonio disponibile e beni del patrimonio indisponibile, Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” giurisprudenza ormai consolidata ed anche il nostro regolamento specifica che i beni del patrimonio indisponibile e quelli demaniali possono essere dati in utilizzo a terzi solo mediante, come avevo già detto, ad atti di concessione che possono essere sia gratuita o onerosa, mentre il bene del del patrimonio disponibile vengono dati o in locazione, se diciamo l'utilizzo è oneroso, o in comodato se l'utilizzo non è oneroso, quindi gratuito, quindi ecco le criticità, hanno, riguardano in particolare proprio la gestione delle concessioni di beni del patrimonio comunale. Un'altra modifica importante e che vedremo riguarda l'obbligo di validazione da parte dell'agenzia del territorio per stime superiori ad un certo importo, sia esse riguardanti il valore di un bene da vendere che un canone di locazione che può essere sia passivo che attivo, si ritiene infatti, e questo lo ritengo anche io, che l'obbligo di chiedere la validazione all'agenzia del territorio sia da un certo punto di vista un aggravio del procedimento anche perché non c'è nessuna normativa di legge che obbliga a questa richiesta, a questo obbligo, però faccio subito presente che la proposta che adesso viene trattata è quella che è stata condivisa in due sedute delle commissioni, congiunte, finanze e affari generali, quindi la proposta, per quanto riguarda l'aspetto della validazione dell'agenzia del territorio, prevede l'aumento degli importi sia per quanto riguarda le stime delle vendite sia per quanto riguarda le stime dei canoni di locazione attiva e passiva, quindi questa è quella che è stata condivisa in sede di commissioni, io direi a questo punto di esaminare, esaminare, velocemente quali sono queste modifiche che secondo me non stravolgono il regolamento che era già stato approvato ma interviene solo, come avevo detto prima, in certe situazioni che aiutano a rendere più agevole e quindi più scorrevole l'istruttoria dei procedimenti, allora io inizierei, se avete non so la delibera sottomano, a pagina 2, a pagina 2 prima di vedere il punto 1, potete vedere che come richiesto anche da, no come richiesto dalla commissione congiunta aveva chiesta all'ufficio di verificare se era possibile modificare l’accezione generica amministrazione comunale con un'accezione più specifica, cioè individuare esattamente quale è l'organo del comune che stava ad indicare l'amministrazione comunale, noi abbiamo cercato di farlo e dove siamo riusciti abbiamo individuato l'organo specifico, considerate che sicuramente nel regolamento, considerate che nel regolamento Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” sicuramente troverete altre ancora amministrazioni comunale ma in quei casi non aveva un significato di organo ma aveva un significato generico di comune e quindi in quei casi non abbiamo indicato quale è l'organo, allora iniziamo e quindi la prima parte che vedete sulla delibera è proprio la sostituzione dell'accezione amministrazione comunale con l'organo specifico, iniziamo allora a vedere i punti invece le modifiche più sostanziali, allora il punto 1 come anche indicato qui nella delibera c'è la sostituzione all'articolo 11 delle parole dirigente del settore finanziari con quello di dirigente competente o altro dipendente, questo perché come vi spiegavo prima essendoci stato una riorganizzazione non è più il dirigente del settore finanziario il responsabile ma, scusate non è più il dirigente dei servizi finanziari il responsabile ma sono altri dirigenti ed abbiamo però ritenuto di inserire le indicazioni più generica in modo che se ci fossero altre organizzazioni indicando il dirigente competente non c'è bisogno poi di modificare nuovamente il regolamento, l'articolo 2 è quello che anche io vi accennavo prima, per quanto riguarda le stime degli immobili da alienare, è prevista la validazione obbligatoria, era prevista per 50.000 ed è stato alzato l'importo fino a 150.000, poi il punto 3, quindi la modifica numero 3, in realtà questa è una modifica che integra l'articolo perché nell'articolo era prevista la possibilità di andare a trattativa privata a seguito di gare, di aste andate deserte, a seguito erano previste la possibilità di andare a trattativa privata per aste andate deserte però non veniva specificata quale era la procedura per andare a questa trattativa, noi abbiamo cercato di inserire una procedura secondo noi molto trasparente perché diciamo gli immobili invenduti vengono sempre indicati nel sito Internet del comune in modo che tutti hanno a conoscenza di quali sono gli immobili invenduti. L'articolo 18 diciamo che era un refuso che abbiamo ritrovato sul regolamento perché il regolamento prevedeva che la polizza, la cauzione provvisoria, dovesse avere una validità di 120 giorni quando era anche scritto che il contratto poteva essere stipulato entro 120 giorni, in questo caso, cioè lasciando lo stesso periodo poteva non dar modo alla cauzione di non essere escussa allora l'abbiamo alzata a 180 in modo che se il contratto non viene firmato entro i 120 c'è la possibilità ovviamente per causa del contraente, dell'altro contraente, del contraente privato c'è la possibilità di escutere la polizza, poi per quanto riguarda Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” l'articolo 25 abbiamo inserito un criterio ormai utilizzato in tutti gli appalti, che non era previsto dal regolamento, un criterio per la selezione nel concessionario del locatario, no qui del concessionario si parla solo di concessioni, del concessionario che ha il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, cioè non si guarda solo al prezzo più alto che viene offerta in gara ma si fanno valutazioni anche sulla tipologia e la qualità dei servizi che verranno svolti nell'immobile e rivolti alla collettività, poi per quanto riguarda invece la modifica di cui al punto 6, allora qui siamo nell'ambito dell'articolo che disciplinava i canoni ridotti sempre nell'ambito delle concessioni, ed anche qui è stato aggiunto questo comma che prevede che la concessione a canone ridotto non avvenga solo per un requisito soggettivo, cioè di determinati soggetti che già nell'articolo 26 sono indicati, ma avvenga anche con riferimento all'utilizzo del bene e si parla qui di finalità di promozione culturale di prodotti tipici locali aventi come obiettivo primario lo sviluppo e la valorizzazione del territorio regionale ed aree confinanti, questo va ,di seguito a questo va l’articolo 27 in cui la riduzione è stata aumentata da 30 che era a 50%, poi per quanto riguarda la modifica 8 anche questa si trattava di refuso perché prevedeva che la cauzione definitiva, questa qui definitiva a cui è stata, dopo la gara ossia non può avere durata, cioè veniva indicata una durata di 120 giorni, in realtà questa cauzione deve durare fino alla fine del contratto, era probabilmente un refuso quindi è stato corretto, per quanto riguarda poi il punto 9 questo qui va comunque esaminato insieme al punto 10 e al punto 11, perché questa diciamo è uno dei punti fondamentali, perché qui si è andato a modificare il primo comma dove prima veniva indicati tra i soggetti a cui poter affidare la concessione gratuita le associazioni di promozione sociale che dava sempre adito a vari problemi, diciamo che la possibilità di concedere in concessione gratuita è stata estesa ad altri soggetti ed è stato indicato un termine più generico che è quello di associazioni senza scopo di lucro, le altre enti pubblici organizzazioni di volontariato erano già previste, ovviamente tutte queste per la loro attività istituzionali, però qui bisogna ecco correlare questo comma all'altro comma che è quello successivo e sarebbe il comma 2 dove è chiaramente prescritto che la valutazione dell'attività svolta, questo era già indicato, il rilievo sociale delle medesime unitamente alla valorazione Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” dell'opportunità di concedere in concessione gratuita, un comodato, una porzione del patrimonio, dovrà sempre valutate approvate con singoli provvedimenti del consiglio comunale, quindi il consiglio comunale o giunta comunale che ne approva anche il relativo schema di contratto secondo la competenza stabilita dall'articolo 23 comma 2 del presente regolamento, allora questo che significa? significa che nel momento in cui il consiglio comunale ha valutato che quell'immobile può essere concesso a terzi gratuitamente, perché per i fini particolari che all'interno si svolgono che può essere di rilievo sociale culturale, il consiglio comunale l'ha determinato nel piano delle valorizzazioni a quel punto la competenza di successivi atti spetta alla giunta, però ecco deve essere stato determinato prima dal consiglio comunale nel piano delle valorizzazioni e delle alienazioni, se questo non fosse avvenuto rimane competente il consiglio comunale, quindi se non è previsto nel piano delle alienazioni e delle valorizzazioni deve intervenire il consiglio comunale e non la giunta. Poi l'articolo 11 specifica quanto ho detto adesso, perché era, ed anche il comma 7 diceva che praticamente la concessione gratuita in uso a terzi sono atti stipulati sotto forma di scrittura privata con la sottoscrizione per conto dell’amministrazione del dirigente competente, qui c’è sempre, si è ritornati a dire previa decisione del consiglio comunale o della giunta secondo la competenza stabilita dall'articolo 23 comma 2 del presente regolamento, se andate a leggere l’articolo 23 comma 2 del presente regolamento stabilisce quello che vi ho detto adesso cioè che il consiglio comunale stabilisce nel piano delle valorizzazioni quali sono le concessioni gratuite se non lo dovesse fare è sempre, rimane lui il competente, se lo ha già fatto nel piano delle valorizzazioni è la giunta comunale, poi, in base cioè a quello che stabilisce l'articolo 23, perché l'articolo 23 stabilisce se il consiglio l’ha già stabilito nel piano della valorizzazioni allora lo fa la giunta se invece non è previsto li lo fa comunque il consiglio comunale con un atto, va bene adesso, adesso lo vediamo un attimo se è in quel senso lì potrebbe anche essere modificato, no qui si voleva mantenere comunque, nel senso il consiglio comunale o la giunta, cioè la giunta lo fa se il consiglio lo ha previsto cioè se il consiglio lo ha indicato in un suo atto programmatico, (voci) va bene adesso vediamo un attimo (voci) adesso andiamo avanti dopo vediamo magari, allora invece la modifica di cui al punto 12 Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” riguarda la giunta di un nuovo articolo, articolo 38 bis, diciamo che questa è stata una segnalazione del dirigente del settore assetto del territorio che ha fatto presente che lui si trova spesso ad avere varie richieste di locazione di frustoli di terreni e non sa mai come comportarsi in questi casi, allora abbiamo individuato una procedura per l'affidamento di questi frustoli, poi gli ultimi due, le ultime due modifiche quindi articolo 13 e dell'articolo 14 sono quelle che già avevamo accennato l'obbligatorietà della validazione dell'agenzia del territorio sul listino dei canoni attivi e passivi vengono innalzate, vengono innalzate di valore da 12.000,00 € a 24.000,00 €, quindi, e qui abbiamo concluso l'esame delle modifiche, quindi io avrei finito. PRESIDENTE: Consigliere Urbani per chiarimento. CONSIGLIERE URBANI: Vorrei sapere se questo atto che porta la firma, reca il parere regolarità tecnica, dal dottor Chiappa però non vedo nei documenti che abbiamo noi la firma della regolarità contabile, io non c'è l’ho, io non c’è l’ho, nei documenti che ci avete fornito non c'è se voi ce l'avete fornitela perché almeno sappiamo che anche il dirigente dei servizi finanziari ha dato regolarità, parere favorevole, perché io, questi è gli atti che abbiamo ricevuto e c'è il parere favorevole del direttore ma non c'è alcun parere da parte del dirigente, comunque se c'è se ce lo potete fornire, grazie. PRESIDENTE: Consigliere Latini ha la parola. CONSIGLIERE LATINI: Sarò rapidissimo presidente, le motivazioni, le motivazioni che hanno portato alla modifica in senso generale di questo regolamento del patrimonio comunale sono chiarissime, cioè stiamo passando a seguito di una riorganizzazione degli uffici e dei servizi del comune di Fabriano lo spostamento di competenza del settore gestione del patrimonio, però come si dice l'appetito vien mangiando, non ci limitiamo a certe cose principali cioè a quelle connesse al Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” trasferimento delle competenze ad un altro servizio della pianta organica comunale ma facciamo delle modifiche sostanziali, parte delle quali così come è dalla delibera, dalla proposta di deliberazione 128, sono condivisibili, l’abbiamo esaminate, l’abbiamo esaminate in sede di commissioni congiunte finanze e affari istituzionali siamo pervenuti a queste modifiche che erano state, che erano state accettate diciamo, dalla maggioranza perlomeno di affari costituzionali, fra tutto quanto fra tutte queste modifiche e queste proposte che ci vengono sottoposte il più ambiguo rimane, come già avevamo detto a suo tempo, rimane il 38 bis, cioè è una norma, è una norma inserita ex novo che se la leggete risulterà di difficile gestione, primo non sappiamo chi gestisce il 38 bis, quale sia l'organo burocratico che gestisce il 38 bis non c'è scritto, ma c'è una pericolosità sottostante al 38 bis, c’è scritto o no? sbaglio io? (voci) c'è una pericolosità dicevo sottostante alla gestione all'applicazione di questo 38 bis, concediamo ai proprietari finitimi quindi confinanti con frustoli di terreno di proprietà comunale di impossessarsi, ho parlato di possesso non di proprietà, di impossessarsi di questi frustoli, era un argomento che avevamo discusso in commissione, avevamo chiesto chiarimenti, proprio nell’affare della gestione di questo articolo, io ho una casa confinante con un frustolo di terreno sotto i 200 metri quadrati, il dirigente, perché credo che 38 bis sia gestito dal, no è sottinteso, dove sta scritto (voci) allora io ho questa casa confino con il frustolo sotto i 200 metri quadrati mi viene concessa ed io recinto tutto, recinto tutto l’ambaradan, dopo vent'anni, dopo 25, dopo 30 cosa succede? niente, ne siete certi che non succede (voci) però io alla fine posso farne ciò che voglio, destinarlo a ciò che voglio, sia esso agricolo quindi ci pianto le patate, sia esso giardino, era una banalità ma aveva un sottostrato di verità e se ci metto le galline? come dice? io vi ripeto sono osservazioni venute fuori in commissione alle quali, alle quali osservazioni, non era stata data una risposta confacente, perché ci posso mettere i cani chi me lo vieta? sempre sottostando anche alle normative di natura sanitaria questo è ovvio, però posso farne ciò che voglio in pratica per tutta la vita, esatto io chiedevo (voci) era questo il concetto, dobbiamo essere più dettagliati e meno sintetici perché poi ci sono altri confinanti, ci sono altri cittadini, che confineranno con questo frustolo di terreno, adesso neppure mi rendo conto quanto è 200 metri Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” quadrati forse il doppio di un appartamento normale, quindi comincia ad essere, comincia ad essere una superficie di tutto rispetto, quindi chiedevo che il 38 bis venga riformulato in maniera più chiara in modo che non ci sia questione di interpretazione ma sia chiaro a chi lo legge, quali sono le finalità di questo articolo. PRESIDENTE: Allora, sindaco non facciamo così altrimenti non portiamo a casa niente sindaco, consigliere Crocetti ha la parola. CONSIGLIERE LATINI: Riservo di presentare un emendamento specifico sul 38 bis SINDACO SORCI: però non serve l’emendamento le spiego anche perché PRESIDENTE: consigliere Crocetti ha la parola. CONSIGLIERE CROCETTI: Allora come ormai è a tutti chiaro questo regolamento, che l'anno scorso avevamo approvato, a seguito dello spostamento del patrimonio dall'ufficio finanze all'ufficio tecnico diciamo (voci) sbagliato terminologia SINDACO SORCI: scusate un attimo perché ha detto anche lui, cioè i regolamenti, scusate un attimo, i regolamenti sono al di fuori dell'organizzazione punto, questo è l’a b c, Giacometti CONSIGLIERE CROCETTI: va bene, comunque diciamo questo regolamento che era stato a suo tempo approvato è stato guardato con maggior attenzione in funzione dell'attività in essere e dell'attività che dovevano essere messe in essere in accordo anche di tutto il consiglio comunale, in particolare non so cito San Benedetto, i musici eccetera, quindi questa diciamo revisione più attenta ha evidenziato questa incongruenza che avrebbe portato difficoltà all'amministrazione nel gestire il Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” patrimonio, quindi sono fatte queste modifiche tra l'altro concordate all'unanimità e discusse nelle commissioni congiunte che abbiamo fatto, dunque vorrei dire, adesso, vorrei dire all'articolo 38 bis, poi magari i dirigente spiegheranno meglio, però questo qui è una cosa importante perché negli anni si sono verificate delle situazioni in cui dei relitti stradali, delle scarpate, dei cosi, non esistendo la possibilità di gestione da parte dell'ente rimangono incolti creando difficoltà ai residenti attigui eccetera, quindi serve per dare la possibilità di mantenerli puliti e in ordine, quindi dietro qui non è che ci si nasconda interessi, non è che ci si nasconda dei benefici chissà da parte di chi e di cosa, ma solo per risolvere dei problemi, perché io vorrei dire se mi è concesso che per esempio durante la mia attività professionale per mettere in posa una rampa per disabili è venuto fuori il patrimonio che ha mandato un conto di 30.000.000 o 30.000,00 €, esatto, 30.000,00 € perché la scala a cui bisognava mettere la rampa sessant'anni fa, nell'immediato dopoguerra, è stata costruita su un frustolo, un relitto stradale, cioè vengono fuori di questi problemi, quindi voglio dire non mi sembra lì che c'è da guardarlo con diffidenza questo modifiche, ma questa è una modifica importante che ci dà la possibilità di risolvere dei problemi punto, allora io direi pure che, e ne abbiamo parlato in commissione mi ripeto qui in consiglio, che ho qui 3 emendamenti, 3 emendamenti, che abbiamo già discusso in commissione e che mi accingo a presentare che riguarda (voci) diciamo allora per semplificare voglio accelerare riguarda l'articolo 13, l'articolo 39 e l'articolo 40, era, sono quei 3 articoli dove si era stabilito, ripeto all'unanimità in commissione, di spostare da 50.000 a 150.000,00 €, in caso di vendita, la richiesta di vidimazione all'agenzia del territorio e poi l'articolo 39, il valore, cioè in caso di affitto si era detto che a 24.000,00 € bisognava richiedere il visto dell'agenzia del territorio e il terzo emendamento le locazioni passive sempre sopra il valore di 24.000,00 € richiedere la vidimazione all’agenzia del territorio, allora il discorso quale è? ritengo, ritengo che questo, diciamo che questi 3 emendamenti che vanno in un'unica direzione, ovvero di non, di evitare l'amministrazione, di inviare, di richiedere un visto della stima che i dirigenti fanno, riguardo le vendite gli affitti passivi e attivi, di richiedere un visto perché è un'ulteriore passaggio burocratico, secondo me senza nessun valore, senza nessun costrutto, perché questo qui comporta Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” tre mesi di perdita di tempo ed un onore del comune per pagarle e secondo me non dà le dovute garanzie, non da le dovute garanzie perché oggi tutti i valori del mercato immobiliare sono diciamo presi in maniera diciamo quasi tabellare perché uno va all’agenzia mi trova tutte le valutazioni dei terreni, affitti, in un posto o nell'altro, in un posto del comune o nell’altro, nelle frazioni e quant’altro, quindi richiedere una valutazione nel merito non ha nessun senso e sicuramente chi è lontani da noi non è che può dare un giudizio più obiettivo rispetto a chi è sul posto che in questo caso sono i nostri uffici che sono deputati ad eseguire le stime o degli affitti o delle vendite con la struttura interna che abbiamo in questi uffici, vorrei inoltre dire che la valutazione data in senso dell'importo non è, non è, credibile secondo me, in commissione, mi ripeto, di fare lo stesso esempio che facevo in commissione perché è calzante, perché per esempio qui sulla piazza del comune tutti i negozi che abbiamo, cominciando, tutti sotto il loggiato, per esempio una volta accertato che il canone di affitto è di 20,00 € al metro, o di 20 da 3.000,00 € al metro quadro, è inutile richiedere ogni volta la vidimazione all'ente, ecco questo qui penso nel merito della questione penso che questo qui era coso, poi anche nel merito, cioè noi dobbiamo, è una cosa che sento dal profondo, noi dobbiamo cercare di snellire i sistemi perché noi viviamo in una società ingabbiata, ingabbiata, l'abbiamo visto prima in tutte le cose, noi le pratiche sono gravate di eccessiva burocrazia quindi che fanno perdere tempo, perdere tempo vuol dire perdere denaro perdere efficienza delle nostre attività economiche, immagino per esempio che uno che deve prendere non so un negozio in affitto deve aprire la concessione, deve aprire il negozio per la stagione invernale o fa le cose e non può farlo perché è in attesa del giudizio di stima che deve mandare l'agenzia del territorio che nel frattempo si è scordata e magari invece di 3 mesi ce ne ha messi 4, ecco io, mi sembra che questo qui, non penso, come qualcuno dirà, che è lasciare tutto in mano alla struttura, lasciare tutto in mano agli uffici, che non c'è più controllo del consiglio comunale e la giunta perché questo non è, e ne questa vittimizzazione garantisce nessuno, per cui ecco presento questi emendamenti e chiedo che vengano discussi. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Consigliere Urbani ha la parola. CONSIGLIERE URBANI: Grazie presidente, io torno sull'argomento quello di prima, se c'è il signor Giacometti oppure il direttore, perché non mi è chiaro tra il regolamento e le modifiche che facciamo che apportiamo un passaggio, che sicuramente sarà giusto io siccome non sono un avvocato gradirei conoscere delle spiegazioni, qui Giacometti in più volte, adesso prendo per esempio articolo 34 al comma 2 c'è questa, quello che ti dicevo prima, la valutazione delle attività svolte, rilievo sociale delle medesime eccetera eccetera, dovranno essere valutate approvate con singoli provvedimenti del consiglio comunale e/o della giunta comunale che ne approva anche il relativo schema di contratto secondo la competenza stabilita dall'articolo 23 comma 2 del presente regolamento, se scendiamo al comma 7 la cosa viene ripetuta, la concessione gratuita o il comodato in uso a terzi sono atti stipulati sotto forma di scrittura privata con la sottoscrizione per conto dell'amministrazione, quindi per conto dell'amministrazione, del dirigente competente previa decisione del consiglio comunale o/e della giunta comunale secondo la competenza stabilita dall'articolo 23 comma 2 del presente regolamento, io non ho ben capito se questa cosa è così chiara, perché quando vado all'articolo 23 comma 2 qui c'è scritto i beni soggetti di concessione saranno quelli individuati dalla giunta comunale qualora siano inseriti nel piano delle alienazioni e delle valorizzazioni approvato unitamente al bilancio di previsione, qualora non siano ricompresi nel suddetto piano la competenza è del consiglio comunale punto, è regolare? no domando, la giunta comunale in sede di approvazione del bilancio annuale predispone come allegato l'elenco degli affitti e delle concessioni attive e passive, ma qualora non c'è è di competenza del (voci) ma qui e barra o della giunta, (voci) si io presidente ci guardo ma trovo questa discordanza se per voi va bene io, si ma se tu ci scrivi previa decisione del consiglio e/o della giunta o è del consiglio o della giunta, in certi, si ma presidente qui addirittura al punto 7 abbiamo in causa tre soggetti il dirigente il consiglio e la giunta, allora l'articolo 23 il dirigente non lo chiama per niente, io secondo me non è chiaro però se per voi è chiaro io ho, la concessione gratuita o il comodo ad uso terzi sono atti Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” stipulati sotto forma di scrittura privata con la sottoscrizione per conto dell’amministrazione del dirigente competente ma articolo 23 non lo prevede il dirigente competente. LUCA GIACOMETTI: Per quanto riguarda il comma 7 è ovvio, cioè la sottoscrizione del contratto la fa il dirigente, qui infatti è stabilito che la fa il dirigente, per ovvia decisione del consiglio e/o della giunta e questo qui, cioè a questo è riferito l'articolo 23 comma 2, cioè alla decisione del consiglio o della giunta, il dirigente fa la sottoscrizione dell'atto, del contratto, infatti previa decisione ed a quel punto la competenza viene stabilita dall’articolo 23 comma 2, ed in merito a questo e/o significa anche questo perché quando una concessione viene deliberata nel piano della valorizzazioni il consiglio comunale approva il piano delle valorizzazioni ci sarà indicato che un bene viene concesso in uso a terzi per un determinato scopo e verrà indicato concessione gratuita per questo determinato scopo, però nel piano delle valorizzazioni non è che possiamo mettere anche gli schemi di contratto, a quel punto gli schemi di contratto per forza devono essere approvati dalla giunta quindi (voci) no no CONSIGLIERE URBANI: perché poi Giacometti voglio dire quando prima passa tramite il dirigente poi tramite la giunta mi dica quando è che viene in consiglio? LUCA GIACOMETTI: c'è l'altro caso, non ho finito, l'altro caso è che non c'è nel piano delle valorizzazioni a quel punto solo il consiglio lo CONSIGLIERE URBANI: e ci mancherebbe che adesso vi vendete una cosa che non sta nemmeno nel piano delle valorizzazioni LUCA GIACOMETTI: a quel punto è solo CONSIGLIERE URBANI: ma fatto quel passaggio li Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” LUCA GIACOMETTI: la e non va bene a quel punto perché è solo il consiglio, questo è scritto però PRESIDENTE: Consigliere Tini ha la parola. CONSIGLIERE TINI: Grazie presidente, io veramente su questo atto già è stato visto rivisto più volte, sono quegli atti che fanno prendere un po' la depressione perché abbiamo sentito tante stupidaggini, mi permetto di dire, in una maniera impressionante, ossia un atto che è stato fatto un anno e poco più fa, approvato all'unanimità, per il fatto che per un organizzazione interna dell'amministrazione comunale e vorrei specificare che l'atto fatto poco più di un anno fa ebbe il parere favorevole all'unanimità della commissione finanze, il parere favorevole dell’allora direttore dei servizi finanziari e quant'altro, guarda caso per motivi di cui il consiglio è completamente all'oscuro, in quanto non è di propria competenza, questo, il patrimonio viene trasferito dai servizi finanziari al settore diciamo lavori pubblici guarda caso presidente si rimette tutto in discussione, ma non solo si rimette in discussione l'atto originario si è iniziato a parlare di questo atto in commissione finanze solo e dopo mediazioni, giri che ti rigiri, essere quasi divenuti ad un accordo, poi si allarga alla commissione affari istituzionali ed anche in quella sede, ed anche in quella sede, si è fatta una mediazione ed eravamo giunti quasi a votare questo atto all'unanimità, non contenti di questo qualcuno, Crocetti adesso è andato via perché forse a no sta parlando al telefono Crocetti, mi piace parlare quando uno sente, ossia Crocetti ha votato con noi, i commissari di maggioranza hanno votato con noi il testo, come attualmente presentato, frutto di una mediazione e stamattina Crocetti ci presenta gli emendamenti, presidente della commissione, della mia commissione, dicendo che quello che ha votato lui con me, anche io, con tutti gli altri non va più bene come se fossimo 6-5, quanti siamo, coglioni, almeno dico il buon senso gli emendamenti falli presentare a qualcun altro, ma la verità di fondo non è che non va bene a Crocetti non va bene all'ufficio tanto è Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” vero che gli emendamenti li ha scritti l’ufficio su carta intestata del comune, neanche su carta del partito del democratico, neanche su carta del partito, su carta intestata del comune, qui qualcuno degli uffici ha fatto gli emendamenti e Crocetti li ha firmati, in barba a tutto e a tutti, ma cosa stiamo a fare noi consiglieri comunali? cosa stiamo a fare?, questa è una emerita presa in giro, è una vergogna che un consigliere comunale, ma il popolo non le sa queste cose, che un consigliere comunale eletto dai cittadini non solo delega, come la legge prevede, su un settore dove è prevista la delega ma addirittura si sconfessa l'operato di due commissioni, che sono state ore per mediare, per cercare di limare, da 50.000 portiamola a 150.000, da 12.000 portiamola a 24.000, la minoranza responsabilmente ha contribuito alla redazione di quel documento e ha mandato giù anche qualche boccone amaro, che non è che andava tutto bene, come il discorso alla fine degli orti, in commissione si è parlato di orti, di dare ai pensionati la possibilità di coltivare un pezzettino di terra del comune, che mi sembra una cosa giusta, però qui non c’è stato scritto, non contenti si presentano emendamenti in cui, con i quali, si dà al dirigente competente tutti i poteri, tutti, ma ragazzi dico ma qui ci vuole un po' di faccia tosta e di che tinta, poi chi li presenta il presidente della commissione questa è un’altra cosa che io, a fronte di queste, io ero stato tentato dopo l’ultima commissione, a cui dopo ho abbandonato la seduta, oggi di fare una guerra feroce qui dentro su questa roba ma poi ripensandoci meglio e vedendo che qualcuno ogni tanto ha qualche barlume di saggezza, come chi ha deciso oggi di non fare quegli atti portati in maniera impropria in questo consiglio, ho ritenuto che poi siccome io sono in minoranza devo far rispettare le regole, sono scelte politiche di chi governa, questa è una scelta politica secondo me demenziale però ve ne assumete tutte le responsabilità, noi non ne vogliamo sapere nulla, se ai consiglieri di maggioranza gli sta bene questo porchette fate pure, ma le commissioni cosa le fate a fare? ha ragione Ottaviani, cosa fate a fare le commissioni congiunte? addirittura congiunte, due o tre sedute di commissioni congiunte poi oggi arrivano gli emendamenti che stravolge tutto, ma ragazzi ma non vi vergognate, dovete togliere il gettone per la partecipazione delle commissioni, questi sono i costi della politica inutili,, inutili, lo spirito con cui si era fatto, ossia questo comune ha gestito il patrimonio per decine Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” e decine di anni senza nessun regolamento, nel bene e nel male comunque, adesso andiamo noi a formalizzare i poteri e diamo potere a chi non ce l’ha, formalizzandolo con regolamento questo è grave, è grave, però noi siamo profondamente contrari, voteremmo tutto contro agli emendamenti al regolamento a tutto, a differenza magari di un anno fa, o a differenza di due mesi fa in commissione, perché lo riteniamo fatto male, questo è fatto male, gli uffici caro dottor Giacometti, con tutto il rispetto, non potete pensare che un consiglio comunale eletto dal cittadino debba sottostare ai vostri comodi o per farvi lavorare di meno, o per farvi lavorare di meno o per averci meno scocciature, in questo comune purtroppo questa mentalità è molto in voga, va di voga, ed i consiglieri di maggioranza avallano questo modo di fare, qui dentro il consiglio è diventato uno strumento in mano ai dirigenti del comune, ed il consiglio deve deliberare secondo i voleri o secondo come fa più comodo ai dipendenti comunali, questo non è possibile, i cittadini non riescono a sapere queste cose altrimenti veramente sarebbe da venire qui con i forconi ragazzi, dopo che il cittadino mantiene la struttura burocratica con le proprie tasse, la struttura burocratica tratta il cittadino, ossia il consiglio comunale, come un suo semplice giocherello, perché noi cari consiglieri siamo un giocherello in mano a questi signori e questo non va assolutamente bene, non va assolutamente bene, non è che quando le commissioni qualche mese fa avevano scritto la, non la stima perché qui si cambia ci sono anche degli errori, questi emendamenti sono sbagliati, sono sbagliati, non si parla di stima si parla di validazione che è una cosa diversa, un conto è la stima e un conto è la validazione, in tutti i regolamento si parlava di validazione, la validazione costa 250,00 € più Iva la stima costa migliaia di euro con tempi doppi tripli, qui l'emendamento è fatto anche male, dobbiamo parlare di validazione perché sul regolamento, sul vecchio testo che io ho approvato, si parlava di validazione non di stima perciò c'è da fare un sub emendamento, un sub emendamento agli emendamenti di Crocetti, che lo farà la maggioranza perché io non li faccio perché non li voto, altrimenti addirittura farete un atto anche falso nel senso che andate a modificare una cosa che non è vera, la validazione che si era pensato di fare era una garanzia, una garanzia non solo per il consiglio comunale ma anche per i dirigenti, non si vuole fare questo anche a fronte di Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” una disponibilità ad alzare di molto, raddoppiare, triplicare, quadruplicare, le cifre perché non bisogna disturbare chi porta il treno, non bisogna disturbare chi manda avanti il vapore, ma questa è una cosa, neanche nel privato esiste un affare di questo tipo, vorrei ricordare che noi siamo un ente pubblico, vorremmo ricordare che voi gestite su delega del consiglio questa competenza del patrimonio, non è una vostra competenza precipua, altrimenti voi, Bassanini ve ne ha date già tante di competenze, ve ne a date un vagone di competenze Bassanini, tra quelle che vi ha dato direttamente, fra quelle che vi delega la giunta, fra quelle che vi delega il consiglio, tra poco facciamo solamente una struttura, togliamo gli organismi democratici, togliamo i consigli, togliamo la giunta, gestitevi il comune come se fosse casa vostra perché è questa poi la finale del discorso, la finale qui è addirittura non c'è rispetto per la istituzione consiglio comunale è questo che mi dispiace più di tutti, non c'è rispetto per questo consiglio perciò è inutile che stiamo a perdere tempo, io chiaramente sono profondamente deluso, profondamente contrario, però una cosa che, c'è rimasto poco tempo ma in questo poco tempo che ci è rimasto che stiamo seduti un controllo attento su questa roba penso che bisognerà farlo, dopo presidente se verrà fuori interpellanze, mozioni, comunque un controllo feroce su questa roba perché questa veramente fa capire, qui l’ho già detto un'altra volta, mi devo ripetere, abbiamo regolamenti vecchi di decine di anni, vorrei ricordare al consiglio abbiamo un regolamento di contabilità del 1996 sono arrivate altre due leggi che l’hanno cambiato, il testo unico e le finanziare ultime nessuno ci mette le mani, perché quello non è interessante, i revisori dei conti che non li vedo più se ne fregano invece dovrebbero essere un precipuo compito loro, prendono i soldi da noi però, il regolamento di contabilità lo fece l'assessore Mannucci nel 1996, sono passati qualcosa come 15 anni fa, nessuno ci mette le mani, guarda caso questo fatto una anno fa non va bene, allora lo facciamo nuovo, ma ragazzi ma pensate di prenderci proprio in giro fino a qui, ma vi dovreste vergognare solamente per questo e mi meraviglio che un consigliere serio, una persona sotto tutti gli aspetti serio come Crocetti si sia prestato a fare un'operazione di questo tipo, mi ci dispiace proprio a livello personale a parte la politica, perché non pensavo mai, fallo fare a qualcun altro, ma una persona che mi convoca 3 o 4 volte mi fa stare Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” seduto lì le ore, discutiamo, tric e trac, ci mettiamo d'accordo, vengo in consiglio porta gli emendamenti, ma è anche, ma io, non è più affidabile persone di questo livello con questi atti dimostrano una totale inaffidabilità, io, l'avesse fatto il dottor Giuseppucci non sta in commissione, l'avesse fatto la Monacelli pace, ma gente che stava con me le ore, le ore, le ore, fa gli emendamenti ma è corretto questo? è come se io sto li in commissione mi metto d'accordo vengo qui e fo gli emendamenti? li faccio faceva se non sono d'accordo, ma se non sono d'accordo non posso fare gli emendamenti, questo fa capire come funziona questo comune, basta così per il momento mi riservo di intervenire sugli emendamenti dopo, praticamente sono d’accordo con l’emendamento di Latini, Latini lo ha preannunciato spero che la presenti, che per quanto riguarda quel tipo di concessione bisogna specificare le finalità altrimenti addirittura possiamo darlo per qualsiasi cosa invece su ecco, io ho detto gli orti, ma gli orti potrebbe essere una cosa qualcun altro pensa qualcos'altro lo mettiamo, mettiamo dei paletti non lasciamo totale libertà altrimenti diventa anarchia, che ognuno fa come gli pare qui dentro. PRESIDENTE: Consigliere Sforza ha la parola, consigliere Crocetti. CONSIGLIERE CROCETTI: Dunque allora per quello che mi riguarda anche io apprezzo il consigliere Tini nella sua veste di consigliere comunale anche a livello personale, quello che ho fatto assolutamente non me ne vergogno perché l'ho fatto in piena coscienza e consapevolezza di fare una cosa fatta bene e nel bene dell'amministrazione, quello che ho fatto l'avevo preannunciato, l'abbiamo discusso, per cui non è che è stato fatto nella retroguardia, è stato fatto con la massima trasparenza e sono contento di averlo fatto per i motivi che ho detto prima e che non sto a ripetere, sarei più contento che uno mi contestasse quello che ho detto prima e ripeto che i dirigenti, gli uffici, quella norma non è tutelata al contrario potrei dire che se uno volesse fare una porchetta magari si può tutelare dietro un visto di un ente che gli sta lontano, quindi voglio dire tutto questo Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” possiamo discutere i cosi, il fatto essenziale è di sburocratizzare il sistema, noi non possiamo creare una cosa costruita su lacci e laccioli e delegare agli altri quello che è competenza nostra che dobbiamo fare noi, se gli uffici non si comportano bene se prende provvedimenti ma non è che gli possiamo mettere un angelo custode sopra le spalle di ognuno perché costa a livello economico ai comuni e costa a livello economico alle persone che utilizzano i servizi, questo continuo ritardare, ritardare, sentire i pareri, aspettare i pareri, dobbiamo avere le scatole piene tutti quanti, è questo il problema e su questo dobbiamo ragionare, qui non è che, nessuno vuole mancare di rispetto a qualcun altro, tutt'altro, perché quello che è stato fatto non è che viene, è stato fatto tutto alla luce del sole ed in piena consapevolezza e sicuramente non è una cosa vergognosa, è sicuramente una cosa che è di utilità. PRESIDENTE: Grazie consigliere Crocetti, consigliere Sforza ha la parola. CONSIGLIERE SFORZA: Dunque innanzitutto volevo un chiarimento, questi si trattano di terreni agricoli ed anche residui, praticamente, di residui edificabili diciamo, praticamente questa cessione all'articolo 38 bis, sono, perché qui non è specificato se sono agricoli oppure residuali di edificazioni, no perché ci potrebbe anche essere qualche imprenditore agricolo praticamente che è confinante, magari confinante, con questo frustolo di terreno che ha per legge innanzitutto la precedenza di locazione questo è un punto, poi secondo punto cosa si fa quando praticamente va deserta, cioè l'avviso, perché può capitare che ci sono tre confinanti che per ragioni proprie non partecipa all'avviso, allora cosa fa in questo caso l'amministrazione? secondo punto, terzo punto sono d'accordo innanzitutto all'articolo 38 bis che venga ceduto, questo, qui sono d'accordo che vengono ceduti praticamente in locazione questi frustoli di terreno che praticamente l'amministrazione non sa che farsene, però era giusto che questi frustoli, come aveva già enunciato il mio capogruppo Tini, praticamente fossero destinati agli anziani oppure ai giovani come precedentemente avevamo, come precedentemente era stata fatta una richiesta da parte del Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” consigliere Gentili, poi io ho visto qui gli emendamenti che ha fatto il consigliere Crocetti che ha inserito ha facoltà del dirigente competente di richiedere la stima all'agenzia del territorio qualora risulti carenza di professionalità tra il proprio personale interno, io volevo rispondere a Crocetti su questa cosa, innanzitutto un ente pubblico deve assicurare criteri nella sua amministrazione, criteri di massima trasparenza sugli atti, perciò sarebbe giusto validare che le stime siano validate dall'agenzia del territorio, innanzitutto tutti gli apparati statali e tutti gli enti si rivolgono, io mi ricordo lavorava alle poste nonostante che stavo all'ufficio lavori avevamo decine e decine di ingegneri praticamente, geometri e quant'altro, tutte le nostre stime sia per la locazione sia per qualsiasi altro acquisto di terreno si rivolgeva all’agenzia del territorio, non mi sembra, mi sembra che questa amministrazione sia contraria a questo qua, poi volevo rispondere a Crocetti, anche se la motivazione è quella di allungare i tempi allora passiamo direttamente la stima all'agenzia del territorio così si abbrevia i termini e così via, poi se il dirigente vuole evitare una brutta figura, che il suo valore di stima non sia corrispondente a quello che verrà fatto dall'agenzia questo non implica niente perché il suo valore di stima non si discosti molto da quello determinato dall'agenzia, perché non siamo nati praticamente ciascuno di noi più bravo degli estimatori praticamente può cadere in errore, il problema è solamente quello di non discostarsi molto dal valore che ha effettuato il dirigente e quello dell’agenzia del territorio, perciò non farebbe nessuna figura, poi diciamola tutta, in questa maniera il dirigente essendo sul posto può essere anche influenzato ad opinioni di persone interessate al caso di stima, per tanto è giusto che la stima venga vidimata dall'agenzia del territorio, io penso che tutte queste motivazioni si possa ragionare al fine di lasciare le cose come stanno, praticamente che oltre i 150.000,00 € la validazione della stima venga fatta dall'agenzia del territorio, grazie. PRESIDENTE: Grazie al consigliere Sforza, la parola al consigliere D'Innocenzo. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” CONSIGLIERE D'INNOCENZO: Allora sarò molto breve, anche perché io sono l'ultimo arrivato in commissione ed ho assistito con un po' di sorpresa al dibattito ed alla discussione che ci sta prima in commissione e che vede riproposto oggi tale e quale in consiglio comunale, la prima cosa che faccio notare è che è difficile, adesso vedo che sono arrivati gli assessori Paglialunga e Romani, parlare di un regolamento interno alla gestione del patrimonio e non vedere la parte dell'amministrazione competente in materia, di solito c'è il sindaco che omni presente però oggi manca anche lui, ci sono dei chiarimenti che ho esposto anche in commissione e che ho avuto una parziale e confusa risposta e che quindi ripropongo qui oggi a microfoni accesi e con la preghiera di avere delle risposte abbastanza convincenti, intanto Crocetti diciamo che è alquanto strano il fatto che questo regolamento mi sembra che con una cadenza annuale venga cambiato in continuazione, quindi molto probabilmente ci siamo sbagliati prima perché altrimenti non ci sarebbe stato bisogno di queste correzioni in corso d'opera diciamo, lacci e laccioli è un'affermazione che ho sentito anche in commissione ed ho sottolineato anche li, lacci e laccioli non possiamo prima pretendere degli strumenti di controllo prima e di garanzia successiva perché poi quando è la fine questo ente svolge anche un'attività di garanzia, perché è qualcuno al di sopra che ci certifica, che ci valuta, che fa delle stime, che da delle validazioni su quello che abbiamo fatto e quindi è uno strumento di garanzia, ma lo strumento di garanzia non può, di controllo e garanzia fondamentalmente anche garanzia, uno strumento di garanzia non può essere usato ad intermittenza, se è garanzia è garanzia, se funziona funziona, se non funzionano non funziona, non è che noi possiamo dire allora se ci fa comodo usiamo lo strumento di controllo e di garanzia, se non ci fa comodo facciamo tutto da soli, cade la legalità dell'atto a livello di impostazione politica, o è uno strumento di controllo e di garanzia, io sono più per la tutela della garanzia che del controllo, o non lo è, o non lo è, allora non passiamo cambiare i parametri a seconda dei momenti, o a seconda delle situazioni, non possiamo neanche venire a dire con gli emendamenti proposti, come diceva prima giustamente Angelo Tini, uno presenta un emendamento lo presenta a nome proprio, a nome del partito, qui ci sono degli emendamenti proposti, dal comune, su carta intestata del comune di Fabriano e qualcuno ci ricorda Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” che fa parte della provincia di Ancona, dove c'è anche il numero del centralino del comune di Fabriano, io ho il sospetto che questo è un emendamento preparato dagli uffici e se noi andiamo a vedere che questo è emendamento che limita la responsabilità degli uffici, allora qui ci sorge il dubbio, ci sorge il dubbio, che qualcuno dentro gli uffici abbia voluto preparare un emendamento che svincola le proprie diciamo discrezionalità, faccio come mi pare, anche perché una cosa, adesso quando l'ho letto ho sorriso un po' e ve lo avevo detto anche in commissione, cioè che cosa significa carenza di professionalità? che la persona indicata non è competente? non è in grado? cioè uno dice non sono in grado facciamolo fare fuori? oppure non mi voglio prendere questa patata bollente la facciamo fare fuori? cioè che significa carenza o che non è presente in organico? perché qualcuno a farfugliato anche ma sai può darsi che, se non è presente in organica lo sappiamo fin d'ora, se non è presente in organico dobbiamo per forza di cose andare all'ufficio del territorio, che cosa ce lo scriviamo a fare, cioè sono, la mia idea di politica ci dovremmo perdere un po' meno dietro i numeri ed andare a vedere un po' di più la sostanza, perché aumentare qui vedo da 50 a 150.000,00 € la discrezionalità su un intervento, poi sostituiamo damblè questo passaggio e chiediamo che è facoltà del dirigente competente richiedere la stima all’agenzia del territorio qualora risulti carenza di professionalità per il proprio personale interno, ma che cosa significa questo? come lo interpretiamo? cioè se una cosa possiamo fare aumma aumma facciamo aumma aumma, se è una cosa su cui non vogliamo entrare nel merito e ci vogliamo lavare le mani il dirigente interno potrebbe dire l'ufficio del territorio, ci rendiamo conto o no, ci rendiamo conto che quello che abbiamo votato fino ad oggi lacci e laccioli per vostra stessa ammissione era sbagliato, quindi questa è una correzione, perché, ma io lo capisco anche, io vi capisco anche, ed infatti deve ritornare la politica con la p maiuscola, cioè voi prima siete ricorsi all'agenzia del territorio come facoltà dell'ente e tutto, nel frattempo che siamo ricorsi all’agenzia del territorio ci siamo accorti che questa agenzia del territorio poteva porre dei limiti, poteva porre delle discrezionalità in merito, ed allora oggi che facciamo cancelliamo l'agenzia del territorio, ho fatto un esempio in commissione parlavo un po' dei comitati di quartiere, prima facciamo i comitati di quartiere, Emanuele Rossi ci fa Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” 10 conferenze stampa, tutti facciamo la campagna elettorale con i comitati di quartiere poi vai a prendere un rappresentante dei comitati di quartiere uno più, ora non posso dire il termine, uno più depresso dall'altro, depressi perché dice non contiamo niente, non ci ascolta nessuno, abbiamo perso tempo, abbiamo perso la faccia perché siamo andati dai cittadini dice adesso vengo io vi faccio il comitato di quartiere, adesso vi aggiusto le buche, vi aggiusto i tombini, vi aggiusto, non hanno fatto nulla, cioè prima si crea la struttura, prima si crea il laccio e lacciolo Crocetti e poi dopo ci si accorge, ci si accorge, in corso d'opera che forse sarebbe meglio limitare questi interventi, ripeto, degli organi di controllo o di garanzia, è questo il succo, quindi le due domande, allora che cosa significa carenza di professionalità? ripeto è una mancanza del personale specifico o è una mancanza di competenza di quell'elemento di quell'individuo del personale?, poi uno strumento di garanzia, vogliamo il controllo perché io sono un liberale, uno strumento di garanzia, ma di controllo è ancora più grave, può essere usato ad intermittenza e su discrezionalità della persona da controllare o garantire?, poi dopo Crocetti sono io il primo a dirti che la validazione e una stima non può essere fatta da un tecnico di Ancona, perché è più giusto che lo faccia un tecnico di Fabriano, perché tu lo sai meglio di me come funziona quando i tecnici di Ancona devono fare una valutazione su Fabriano iniziano a telefonare a tutte le agenzie immobiliari a tutti i tecnici e dicono senti devo fare una stiva può valete 1.000,00 € al metro quadrato, sono delle cose proprio di una superficialità di un modo di fare senza significato, cioè le stime in gergo non vi posso dire a microfono acceso come venivano definite in fabrianese, però sono cose molto aleatorie molto vaghe, è evidente che uno di Fabriano ha una conoscenza specifica su una valutazione rispetto ad uno di Ancona ma questo perché abbiamo messo in piedi un sistema che non funziona, quindi per il momento ecco mi riservo di avere chiarimenti in merito a queste due questioni, grazie per l'attenzione. PRESIDENTE: Grazie al consigliere D'Innocenzo, sono le ore 12.58 facciamo l'interruzione per il pranzo, ho iscritti a parlare Armezzani, Mezzopera, Ottaviani ed Urbani, alle 14.30 riprende la Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” seduta (voci) …..no sugli emendamenti …..questo è sulle...., …..no era gli emendamenti......, io devo mettere in discussione l’emendamento, buon pranzo. PAUSA PRANZO APPELLO PRESIDENTE: 20 presenti la seduta è valida, confermo gli scrutatori Gentili, Rossi e devo sostituire il consigliere Vergnetta con il consigliere Pariano, per gli scrutatori, sono le ore 15.20 quindi la seduta può riprendere il consigliere Armezzani ha la parola, il consigliere Armezzani ha la parola. CONSIGLIERE ARMEZZANI: Grazie presidente, io prendo la parola perché voglio avere dei chiarimenti, due richieste di chiarimenti diciamo così, dal sindaco che è firmatario del quarto emendamento, quello in cui, che recita all'articolo 34 concessione gratuita o comodato PRESIDENTE: consigliere Armezzani non siamo ancora entrati nella discussione CONSIGLIERE ARMEZZANI: richiesta di chiarimenti neanche? richiesta di chiarimenti neanche, neanche sugli emendamenti? allora ritiro la domanda, io volevo fare una richiesta di chiarimenti sull’emendamento numero 4, apposto perfetto. PRESIDENTE: Allora passiamo la parola al consigliere Mezzopera e naturalmente le iscrizioni sulla discussione del regolamento è chiusa, perché, quindi. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” CONSIGLIERE MEZZOPERA: Grazie presidente, io volevo, il mio intervento era anche esso relativo su una richiesta sul quarto emendamento quindi la rimanderemo poi successivamente la cosa, però presidente mi consenta una richiesta forse un po' anomala però credo doverosa e di rispetto, allora io questa mattina ho sollevato il problema delle assenze del consigliere comunale che adesso è qui con me, nel pomeriggio è venuto, io ho invitato lei nel rispetto del regolamento a chiedere giustificazioni, il regolamento mi sembra che parli di giustificazioni scritte io ho verificato, lui oggi ovviamente può stare qua nella seduta del consiglio comunale, l’iter dovrebbe andare avanti, non so adesso se lei lo vuole invitare anche ufficialmente, se proprio nell’occasione, scusate se questa è una parentesi, però visto che lui è qua proprio nell'occasione se lui vuole, anche di fronte a tutto il consiglio, giustificare queste sue assenze, grazie presidente. PRESIDENTE: Io credo che il consigliere Beluli non abbia problemi a farlo, di fatto io lo ritenevo giustificato perché a me e ad altri ha mandato anche l'invito se volevamo partecipare al matrimonio, quindi di fatto per me erano giustificazioni, adesso certo lui è la prima esperienza voglio dire se, perché sul regolamento del consigliere straniero non è previsto, però tutto quello che non è previsto li deve riguardare il regolamento quell'altro, quindi lui sostanzialmente è carente però io di fatto conoscendo che effettivamente aveva, non lo so se l’ha consumato questo dipende da lui, adesso io credo che se Beluli, non lo so, da le stesse giustificazioni che ho dato io nel senso che io di fatto lo ritenevo giustificato perché aveva il matrimonio mi ha mandato anche l'invito a partecipare, consigliere Beluli ha parola. CONSIGLIERE BELULI: Grazie signor presidente, prima di tutto io chiedo scusa in presenza di tutti voi consiglieri e presidente del consiglio per le mie assenze in questo consiglio comunale, che erano mi sembra quattro, quattro sedute che non ho partecipato, la mia giustificazione voglio dire è Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” che io sono partito il 14 luglio per motivo, a causa che avevo il mio matrimonio il 28 luglio sono partito due settimane prima per organizzarmi e mettere apposto le cose, poi ho passato tutto il mese di agosto in ferie come tutti altri, poi mi ha durato tre giorni di viaggio per tornare in Italia, che sono partito l’ultima settimana, cioè prima settimana di settembre, invece per oggi non ero molto chiaro ed informato, sapevo che c'era il consiglio oggi stesso però sapevo che era alle 2.30 non di mattina, quindi io di nuovo chiedo scusa davanti a voi tutti per queste sedute che ho mancato spero che le prossime volte non succede più ecco. NON ANNUNCIATO: Mezza parola guarda, non parlo mai, se è possibile, ma si potrebbero evitare certe situazioni perché le persone sono tutte vaccinate tutte, abbiamo fatto una cosa, (voci) mi dovete scusare, ma l’avete capito penso, l'avrà capita tutti, questa forzatura a portare le persone. PRESIDENTE: Allora è chiusa la discussione su questo, consigliere Ottaviani ha la parola sul regolamento per il patrimonio comunale, non sugli emendamenti sul regolamento. CONSIGLIERE OTTAVIANI: Grazie presidente, da parte mia una richiesta di spiegazione per la variazione apportata dalla commissione tutta all'articolo 26, chiedo anche al segretario comunale, in particolar modo l'articolo 26 che è fatto per la tutela delle finalità sociali di enti ed associazioni, e quindi richiamandosi a quello che era il dettame già prima del 390 dell’86, introduce un articolo, un comma l’1 bis in cui fa riferimento alla possibilità di dare in concessione ovviamente non in locazione, trattandosi di patrimonio immobiliare indisponibile, a soggetti di tipo privato, entriamo nell’ambito penso di un'altra sfera giurisprudenziale, perché nullo questio se quell'articolo fosse, quel comma, fosse un articolo indipendente, ma essendo introdotto all'articolo 26 in teoria va in contrasto pieno, da un punto di vista legale, con quanto sostanzia l'articolo 26, questa è una cosa che Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” ovviamente nel concetto di trasparenza, di equità, di proporzionalità, da parte di un ente pubblico non può essere accettato, allora io chiedo anche al segretario comunale di esprimere un suo giudizio di sostanza in particolar modo sull’obbiezione a me sollevata poiché se già ravviso in maniera difficile la finalità di promozione dei prodotti tipici locali, ancor più mi trovo in difficoltà nel pensare che ad un privato possa essere data una concessione a canone ridotto per un'attività di tipo commerciale, fermo restando che ciò verrebbe a sostanziare il porre in essere una asimmetria di trattamento fra più privati e più esercizi, allora o esiste, comprendo la necessità di questo comma riferito a strutture già esistenti presso il nostro comune, però non penso o almeno al più che non mi venga spiegato e giustificato il quid, non penso che sia corretto, per così dire in maniera popolare, fare di tutta l'erba un fascio, quindi vorrei una spiegazione tecnica sull’ammissibilità di una correzione di questo genere, grazie presidente. PRESIDENTE: Grazie Ottaviani, facciamo l’ultimo intervento poi dopo intanto il direttore si prepara, consigliere Urbani ha la parola. CONSIGLIERE URBANI: Grazie presidente, anche io vorrei un chiarimento ancora, anche se ne avevo chiesto uno prima, ma invece di un intervento in questo momento vorrei un chiarimento sull'articolo 13 perché Giacometti, il signore Giacometti, oggi ci presenta diciamo un, dottor Giacometti chiedo scusa umilmente, ci presenta un nuovo documento che era passato in commissione dove l'articolo 13 al comma 5 riporta che il valore da 50.000,00 € viene portato a 150 superato questo bisogna ricorrere all'agenzia, alla validazione dell'agenzia del territorio, ossia io non riesco a comprendere 50, 70, 100, 150, 200, che significato ha questa cosa, qualora l'articolo 13 al comma 1, sempre se ho capito, dice il valore di vendita dell'immobile è determinato con apposita perizia estimativa redatta dall'ufficio patrimonio o con l'apporto di altri settori comunali o eccezionalmente da un tecnico esterno al l’uopo incaricato con riferimento ai valori correnti di Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” mercato, quindi questo tecnico esterno viene chiamato a dare un supporto, a indicare un riferimento dei valori di mercato per i beni di carattere analoghi, sulla base delle metodologie e delle tecniche estimative più coerenti alla natura del bene da valutare, poi la perizia deve tenere conto di tutte le circostanze particolari concernenti il bene da alienare, la perizia estimativa deve espressamente riportare tutta la metodologia diciamo utilizzata per la determinazione del valore di mercato di immobile, ossia se noi guardiamo il primo, il comma primo, il comma secondo, il comma terzo, il comma quarto, io il comma quinto la stima l'ho già fatta perché se faccio tutta la procedura prima perché devo porre un limite che se supera 150.000,00 €, voglio dire se qui vendiamo il palazzo del Podestà è chiaro che questo supererà 150.000,00 €, allora a che serve fare tutto il percorso se tanto so già che supera i 150.000,00 € e devo ricorrere comunque alla validazione qui c'è scritto dell'agenzia del territorio, a che serve che io prima ho fatto la stima del patrimonio, dei dipendenti che lavorano in comune, ho ricorso a un componente esterno che mi aiuta secondo le stime del valore di mercato se tanto poi sotto io so già in partenza che 150.000,00 € devo ricorrere come sta scritto qui alla validazione dell'agenzia delle entrate, a che serve il punto 1, punto 2, punto 3, punto 4 se il punto 5 comunque mette un limite sembra, stamattina l'assessore Paoletti che lo condivido su questo punto, dice allora fino a 1 metro e 70 ti visita il dottore tale ad 1 metro e 75 di visita quell'altro, superiore a 1 metro e 80 devi andare a Bologna, ma a che serve se già prima nell'articolo 1 soprattutto, nel comma 1, di questo articolo sono riportate delle specifiche per dare la giusta valutazione al bene in oggetto, io credo che ci un, ossia indicare delle cifre se io ho seguito tutto il percorso indicato dal comma 1, 2, 3 e 4 la valutazione ce l’ho, semmai potrei essere così supportato, convalidato, dall’agenzia del territorio che mi dice, indipendentemente se è 50, 60 sopra a 100, sopra a 150, 180, che mi dice la stima è abbastanza corretta, perché se io comunque superiore a 150.000,00 € devo ricorrere, come sta scritto qui, alla validazione dell'agenzia del territorio il punto 1, 2, 3 e 4 non serve assolutamente a nulla, quindi questo, ma questo ho visto che si ripete in altri articoli con altri paragrafi, quindi sia è vero che c'è un emendamento ma adesso discutiamo questo aspetto qui dopo l’emendamento ne parleremo dopo Riccardo quando faremo gli interventi, adesso Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” un chiarimento su quello che viene portato in consiglio comunale in questo momento dal dottor Giacometti che è il frutto della discussione che è avvenuta nella commissione congiunta perché adesso non discutiamo gli emendamenti, che sono stati presentati con la carta del comune, discutiamo quello che Giacometti, che il dottor Giacometti, ha presentato cioè la proposta numero 128, che dopo ci sono gli emendamenti che lei ha illustrato li discuteremo dopo, adesso io vorrei restare nel merito di questa proposta dove secondo me se la proposta passata in commissione dice da 50 a 150 io vi dico a che serve fissare un limite quando sopra io devo fare una perizia prevista dal comma 1, 2, 3 e 4, è inutile che stiamo a fare questa cosa qui sapendo che c'è un limite di 150.000,00 € se metto in vendita come patrimonio ripeto il palazzo del Podestà lo capisce qualsiasi persona che supererà i 150.000,00 €, ossia spendo i soldi privi per attivare tutta la procedura, tutto quanto, addirittura un consulente esterno che qui non è, che non è diciamo, chiaro quanto potrà costare, che poi magari ci manda una parcella in funzione all'ammontare del bene da alienare? io su questo o un po' di problemi, no ho un po’ di problemi, ho un po' di dubbi che la cifra sotto messa, dopo analizzeremo, parleremo degli emendamenti, perché li abbiamo letti, che secondo me se vogliamo fare una piccola parentesi se dovesse passare quell'emendamento li io vi dico allora levate dell'articolo 13 il comma 1, il comma 2, il comma 3, il comma 4, levateli perché non vi serve più a niente averli indicati perché tanto il dirigente fa quello che gli pare, grazie. PRESIDENTE: Allora il direttore risponde al quesito di Ottaviani invece Luca Giacometti risponderà, il dottor Luca Giacometti, al quesito di Urbani, gli emendamenti essendo chiusa la discussione non si possono fare più però si possono fare i sub emendamenti agli emendamenti, il direttore ha la parola. DIRETTORE: Allora le osservazioni mosse dal consigliere Ottaviani diciamo rendono possibile una lettura più approfondita del regolamento, la lettura non va diciamo fatta soltanto all'articolo 26 Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” ma va fatta anche in conseguenza del contenuto dell'articolo 27, se noi leggiamo l'articolo 26 così sembrerebbe che venga lasciata alla piena autonomia della giunta a definire un canone concessorio da 0,1 a 100, in effetti così non è perché l'articolo successivo pone dei paletti anche se lascia discrezionalità alla giunta in ordine all'applicazione di questa direzione, l'altro aspetto è quello di dire se un privato esercita un'attività di tipo commerciale come faccio io a dare delle agevolazioni in questo senso mettendolo in concorrenza sleale fra l'altro con altre attività che fanno lo stesso, con altre attività che vendono gli stessi prodotti, diciamo che quest'articolo diciamo è ben motivato, cioè dire quando ciò è possibile solo allorquando ricorrono queste condizioni cioè che questa attività vada ad esclusivo vantaggio dei prodotti tipici locali e della valorizzazione dei prodotti tipici locali, naturalmente che cosa voglia dire questo poi in fase di applicazione diciamo appare diciamo discrezionale, molto discrezionale, su questo, però la motivazione a sostegno possono consentire diciamo una presenza di questo articolo, le motivazioni espresse nell'articolo stesso. CONSIGLIERE OTTAVIANI: Forse scusi presidente PRESIDENTE: Consigliere Ottaviani ha la parola. CONSIGLIERE OTTAVIANI: Io forse non riesco a spiegarmi bene o non riesco io a capire e probabilmente la seconda revisione è più azzeccata, però io sto mettendo l'articolo 26 anche se io leggo l'articolo successivo 27 tutto il disposto del regolamento introduce una variante notevole con il comma 1 bis, perché? perché l'articolo 26 già comprende quello che sono le finalità dell'ente, tanto è che al comma d estende la possibilità dei canoni ridotti ad altri enti o organismi non ricompresi la cui attività assume le caratteristiche di interesse comunale e sociale, ergo l'interesse comunale è già previsto anche nell'eventuale promozione dei prodotti tipici locali, ma cambia Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” completamente la categoria del concessionario andando a porre nello stesso articolo un concessionario che è facilitato ed è con il senso dell'integrazione dell'emendamento di cui parleremo, il sindaco Sorci sugli enti ecclesiastici già ricompresi nella 390 dell'86 e quindi che in caso mancavano in precedenza, ma viceversa qui introduce un concetto nuovo, completamente, che snatura l'articolo, vale a dire io non ho più l'associazione all'ente pubblico, l’associazione del non riconosciuto e comunque chi persegue una finalità del comune, io qui ragazzi ho un privato commerciante perché se parliamo di prodotti tipici locali o è una promozione gratuita o è un commercio e se introduco un privato commerciante all'interno delle agevolazioni io debbo capire quali delle offerte che pervengono sono da valutare come prioritari nella discrezionalità dell'articolo 27 successivo, ed attenzione se c'è una fine di lucro del concessionario decade completamente il concetto del canone agevolato, secondo me, non so se mi spiego in termini di diritto cioè uno lega l'altro, cambiando il concessionario la tipologia qui va bene l'ente ecclesiastico in caso, attenzione ma non può assolutamente un privato, addirittura che esplica un'attività di commercio, ricadere in un canone agevolato in un articolo che è fatto per lo sviluppo particolare che la legge già vecchia, dall'86 in poi, andava a sostanziare nel riconoscimento delle associazioni, per di più ci fu un problema all'introduzione se non sbaglio della finanziaria del 2004, la legge del 2003, che aboliva la possibilità di fare agevolazioni all'associazione, vengono introdotto successivamente, con tanto di sentenze superiori, a dimostrazione del compito da parte del comune di favorire le forme, di riconoscere le forme dell’associazionismo, tanto è che poi ricadé sulle modifiche degli statuti dei comuni e quindi sulla possibilità di favorire le associazioni che perseguivano comunque finalità non di lucro, ora mettere un comma 1 bis e dar luogo, le attività commerciale di solito scusate ma ricadono nelle locazioni, nel rapporto economico di locazione del comune di un bene patrimoniale immobiliare disponibile, ora che noi passiamo un bene classificato dal mandatario come bene patrimoniale immobiliare indisponibile ed andiamo a fare esercitare un'attività di tipo commerciale creando una asimmetria fra le iniziative private di tutta la città io penso che non sia proprio corretto risponda ai concetti di trasparenza, di equità, imparzialità del comune, è una forzatura eccessiva Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” forse, io non dico che non sia giusto che il comune voglia perseguire questo, per carità, però non mi sembra questo il modo giusto di sostanziare una cosa del genere, quindi da parte mia l’1 bis deve essere cassato a priori per essere votabile l'atto perché altrimenti signori stiamo facendo favoreggiamento, stiamo facendo eventualmente assistenzialismo per un qualcosa che non ritorna, l'assistenza a questi soggetti, fermo restando poi a un privato di questo genere come diamo quell'immobile? perché qui l'articolo 26 prevede la deroga all'articolo 25 cioè alla proposta delle cinque domande almeno, cioè della gara. e se l'articolo 26 prevede la deroga all'articolo 25, cioè alla modalità di rilascio delle concessioni. andiamo alla possibilità di attribuire quasi a trattativa privata senza gara un immobile che poi rende, allora qui cadiamo su un concetto fondamentale del bilancio del comune, io non so se sul regolamento di contabilità del comune sia prevista una cosa e sia possibile una cosa del genere, magari Tini potrebbe essere più esaustivo o il, no non c'è il dirigente dei servizi finanziari, ma io penso che troveremo difficoltà con questo 1 bis anche nel regolamento di contabilità dell'ente, quindi io chiedo un passo indietro, adesso vorrei essere smentito però in maniera sostanziale, qui parliamo di concessionari diversi, privati, e questo non può essere da parte di un comune. adesso io vi invito a riflettere nuovamente ma non è assolutamente votabile in maniera positiva una forzatura, quella che io definisco una forzatura, di questo genere, debbo tutelare la situazione, fermo restando che all'interno del concetto economico di bilancio del comune rientra comunque il concetto di arricchimento, oltre che di utilità, io in questo caso vedo anche una perdita dell'arricchimento, arricchimento eventualmente da parte dell'ente pubblico e quindi un problema non certo, forse capzioso, ma non certo superficiale, quindi io torno a ripetere che mi sia risposto se io ho un'attività privata e vendo prodotti tipici il comune può darmi a trattativa diretta questo? visto che l'articolo 26 prevede (voci) va bene prevede, però mi sembra che sia sostanziale il problema, l'articolo 26 prevede la salvaguardia a prescindere dalle modalità di concessione, all'articolo 25 questo è al comma 1, quindi sotto questo punto di vista io trovo che sia assolutamente impossibile prevedere un capo di questo genere, per sanare situazioni già esistenti possono essere Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” introdotti deliberazioni diversi, che non vanno però a modificare il regolamento che rimarrà, la strada è un'altra non è quella del regolamento, grazie presidente. PRESIDENTE: Consigliere Ottaviani adesso lei che è il vice presidente del consiglio comunale, dunque intanto il direttore studia un altra volta se è legittimo o illegittimo, dunque c'è una comunicazione importante, c'è una comunicazione importante da parte del consigliere Urbani perché ha saputo qualche notizia in merito al discorso della capitaneria dei carabinieri, consigliere Urbani ci può aggiornare sulle notizie. CONSIGLIERE URBANI: Si presidente la ringrazio, io oggi ho ricevuto un paio di telefonate, dalla segreteria e dal senatore Casoli e poi adesso è comparsa anche una notizia ufficiale sull'agenzia del Parlamento, dove il senatore Casoli ci comunica che la caserma dei carabinieri di Fabriano non subirà alcuna riduzione, ha avuto un incontro oggi con il sottosegretario Guido Crosetto che ha rassicurato che non ci sarà nel nostro comune, relativamente alla caserma, alcun declassamento, io vi riferisco questa notizia perché questa mattina il sindaco aveva un attimino espresso le perplessità per il nostro territorio mi sembra che al di là, destra, sinistra, centro, sopra, sotto, sia una notizia che rassicura il nostro territorio e ci tranquillizza abbastanza, grazie presidente. PRESIDENTE: Grazie consigliere Urbani. SINDACO SORCI: Mi pare una notizia, anche se giustamente i parlamentari deve fare il mestiere loro quindi da questo punto di vista mi pare ecco, noi abbiamo segnalato questa cosa l’altro giorno ai ministri dicendogli, quindi mi pare che l’interesse a questo punto ecco, siamo contenti di una. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Bene, consigliere Gentili ma voglio dire, allora perché io devo sempre per forza necessariamente non comportarmi secondo quello che mi consente il regolamento perché alla fine vi svegliate in ritardo, ho detto allora c'è da discutere gli emendamenti adesso il sub emendamento, mi fai un sub emendamento ad un emendamento che non c'è. CONSIGLIERE STROPPA: Allora io, la mia proposta era che all'articolo 26 l’1 bis se c'è una promozione di prodotti locali sia per un tempo determinato, perché altrimenti io domani comincio a produrre formaggio che è un prodotto locale, prendo un locale comunale a canone agevolato il negozio vicino che paga l'affitto gli faccio una concorrenza sleale, quindi per me la promozione dei prodotti tipici locali si può fare, un comune deve farla ma a tempo determinato, non che io prendo a canone agevolato un locale e lo mantengo per anni PRESIDENTE: questo Stroppa CONSIGLIERE STROPPA: no questo comma bis va a creare questo casino, ma siccome gli emendamenti è un problema, no qui non c'è scritto perché dice, il comma 1 dice, il canone concessorio potrà essere ridotto indipendentemente dalle categorie del soggetto quindi in riferimento agli articoli per i commi primi, qualora si faccia promozione culturale di prodotti tipici locali allora deve essere, ma se io vendo prodotti come fa a non essere a scopo di lucro, se io produco dei salami e li vendo è un'attività commerciale che fa una concorrenza sleale PRESIDENTE: dottor Giacometti se è possibile ci chiarisce questo aspetto, secondo me va con la convenzione si fa il comodato e si risolve il problema Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” LUCA GIACOMETTI: scusate un attimo, allora io devo ammettere che con riferimento dell'articolo 26, cioè non riesco, forse non mi ero accorto, comunque ancora non riesco a capire diciamo il primo comma, che era già contenuto nel regolamento, quando qui dice prescindendo dalle modalità previste dall'articolo 25, perché è messo in un, cioè è inserito in un modo un po' strano perché fatta salva la valutazione dell'utilizzo del bene ed un ossequo al principio di imparzialità della pubblica amministrazione, e l’imparzialità della pubblica amministrazione può essere fatta solo mediante un avviso pubblico e quindi la possibilità di darlo a tutti, poi dice prescindendo dalle modalità previste dall'articolo 25 potranno essere ammesse agevolazioni, cioè io avrei capito prescindendo dalle modalità vengono affidate le concessioni a questi soggetti allora era un altro discorso, ma qui si parla dei canoni ridotti cioè quindi io questo prescindendo dalle modalità dell'articolo 25 per me se viene interpretato, cioè non può essere interpretato che non va fatta la gara, assolutamente, io ho sempre ritenuto che lo interpreto come, cioè a dire la verità come l’interpreto questa parte qui, però si contraddice con il periodo precedente, questa l'avete scritta voi perché questo era il primo, l'avete detto voi che il primo regolamento l'avete fatto voi, anche perché cioè prescindendo dalle modalità potranno essere ammesse agevolazioni però l'articolo 25 non parla di come vengono calcolati i cannoni, parla di come viene fatto l'affidamento quindi anche il periodo che segue secondo me non ha senso. CONSIGLIERE STROPPA Ma allora a maggior ragione sostanzia quello che dicevo io, cioè l’articolo 26 così redatto rende ragione di una libera, di un’assegnazione di un patrimonio immobiliare in maniera assolutamente, a trattativa diretta con il comune, quindi questo è fuori di ogni senso, in più, chiedo scusa attenzione PRESIDENTE: non riesco più a tenere la fila del discorso Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” CONSIGLIERE STROPPA: non è emendabile PRESIDENTE: va bene io, Stroppa prende il microfono e parla, Gentili vuole parlare, Ottaviani ha replicato 30 volte, allora io però vi chiedo un po' di attenzione quando dico la discussione è sospesa, gli emendamenti non si possono fare più, perché a questo punto c'è solo una condizione facciamo 10 minuti di conferenza dei capigruppo per vedere quello che, perché io voglio dire se ho l'avallo della conferenza dei capigruppo per fare qualcosa di diverso da quello che mi consente il regolamento, però, altrimenti è inutile che stiamo ancora a dire quello che è buono e quello che non è buono, quello che sapendo che non si può far niente perché gli emendamenti non si possono fare più, quindi mi deve dire se è fattibile così come è il regolamento oppure no, (voci) direttore per cortesia ci riesce a fare un po' di chiarezza. DIRETTORE: Certo, io ho risposto al consigliere Ottaviani in merito alla nuova parte, il primo bis, nel senso dell’ammissibilità di un provvedimento di questo genere per quanto riguarda l'attività di natura privata rispetto a, quindi ho dato una risposta a questo, poi da una lettura più approfondita dell'intero articolo è emerso chiaramente che quello dell'articolo 25 è diciamo una dizione che non ha senso che sia, anzi è forviante rispetto a quanto detto in precedenza, perché se in precedenza è detto che fatta salva la valutazione di utilizzo non segue il principio di imparzialità della pubblica amministrazione se io non ammetto la gara questo principio viene meno insomma, quindi questo qui sicuramente è un refuso che ci portiamo dietro da più tempo e comunque non è, diciamo, non è condivisibile che ci sia su questo articolo, riaffermo comunque quello che ho detto in precedenza sull’articolo, sul primo bis, nel senso che è vero è lasciata troppa discrezionalità in ordine a questo, l’ho detto anche prima, perché non vengono fissati dei paletti in ordine a chi ammettere o non ammettere, comunque essendo sempre una gara ad evidenza pubblica naturalmente una parte di Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” questo rischio di dare diciamo ad un soggetto che io vorrei agevolare ma che non agevolo perché la gara è sempre a evidenza pubblica se togliamo il riferimento precedente all'articolo 25. PRESIDENTE: (voci) 10 minuti i capigruppo per cortesia, facciamo una sospensione di 10 minuti un quarto d’ora con i capigruppo vediamo un po’ di mediare l’operazione, (voci) va bene allora 10 minuti di sospensione senza votazione con un incontro con i capigruppo, grazie. SOSPENSIONE PRESIDENTE: Riprendiamo la seduta, allora volevo precisare, devo precisare che il consigliere Gentili in effetti aveva ragione perché erano chiuse le iscrizioni e non la discussione perché effettivamente il consigliere Ottaviani stava facendo la discussione, per cui a questo punto siccome la discussione non era chiusa ma era chiusa l’iscrizione gli emendamenti, perché mi sono fatto prendere un po’ da, quindi essendo chiuse le iscrizioni ma non la discussione gli emendamenti possono essere posti, per cui a questo punto dopo la conferenza dei capigruppo addirittura gli emendamenti sono prolificati, quindi ho tre aggiungere tre emendamenti, due di Ottaviani ed uno del consigliere Gentili, per cui la responsabilità mia che ho equivocato con chiusura della discussione ed invece chiusura dell’iscrizione a parlare, allora adesso aspettiamo, allora veramente la discussione adesso è chiusa quindi passiamo alla discussione degli emendamenti, io nei primi tre emendamenti ho potuto vedere che sono possibili i primi tre, discuterli insieme e votarli separatamente, i primi tre di Crocedtti, 1, 2 e 3 possono essere discussi tutti e tre perché il senso è sempre quello mentre facciamo la votazione separata, gli altri naturalmente ognuno ha la sua discussione e la sua votazione, quindi i primi tre, consigliere Crocetti che lei deve illustrare, li deve illustrare tutti e tre perché io li accorpo nella discussione mentre li separo nella votazione, quindi la Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” discussione e l’illustrazione dei primi tre da parte del consigliere Crocetti e poi apriamo la discussione sui primi tre emendamenti, adesso sta facendo il parere poi farà le fotocopie, consigliere Ottaviani, scusate (voci) chi? chi Ottaviani? si Crocetti (voci) no aveva risposto al fatto personale con Tini, no non l’avevamo, non potevano essere illustrati gli emendamenti non era chiusa la discussione, adesso oggi proprio, allora consigliere Crocetti illustri i primi tre emendamenti. CONSIGLIERE CROCETTI: Questi emendamenti hanno tutti la stessa caratteristica ovvero quello di escludere l'obbligo da parte dell'ente, di richiedere la vidimazione all'agenzia del territorio per quanto riguarda, all'articolo 13 il valore della vendita, all'articolo 39 del canone di affitto e all'articolo 40 delle locazioni passive, questo come ho detto ampiamente stamattina per evitare perdite di tempo ed ulteriori costi a carico dell'ente e perdita di efficienza da parte dei soggetti che intendono comprare o prendere in acquisto questi beni, ecco lo spirito di questo emendamento va, è questo qua, io ho ultimato. PRESIDENTE: Allora interventi sui primi tre emendamenti, consigliere Ottaviani. CONSIGLIERE OTTAVIANI: Grazie presidente, io comprendo quello che è il munus tra virgolette che il consigliere Crocetti ha posto essere per rappresentare questi emendamenti però penso che vi sia una differenza enorme tra il primo e gli altri due e che difficilmente possono essere messi anche in votazione in maniera unitaria, perché il primo (voci) ambè separata, ambè si chiedo scusa presidente stavolta sono io che mi correggo, allora io volevo invitare il consigliere Crocetti a pensare che se da un punto di vista di efficienza la soppressione della stima, non della stima attenzione perché non comprendo neanche cosa significhi ciò che è stato posto essere, cioè lei con questo emendamento sopprime la validazione, non la stima, quindi noi s'opprimiamo comunque a Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” priori l'intervento dell'agenzia delle entrate, ora un conto è una concessione di un canone del territorio, scusate, un conto è una concessione di un canone di un'allocazione il cui valore totale è sicuramente limitato, nell'ottica di un bilancio comunale, ma parlare dell’alienazione di un immobile, della vendita, significa poter parlare di milioni di euro, ed allora io in questo caso come forma di tutela della comunità che rappresentiamo non posso, non posso assolutamente, pensare di rendere imprescindibile da valutazione superiore e con maggiore competenza tra virgolette quella che è l'ipotesi paventata da un dirigente, questa mattina il sindaco Sorci, fra l'altro, ha per l'ennesima volta esternato una considerazione non certo eccellente del personale che lavora in comune e se ciò è vero, se ciò quindi fosse vero, sarei ancora più preoccupato, quindi fermo restando che per semplificazione un’allocazione se parliamo di 10 - 20.000,00 € l'anno può essere derivato esclusivamente dalla valutazione dell'ufficio competente, per responsabilità poi in questo caso del consegnatario fondamentalmente, o la vendita di patrimonio non può non avere un ulteriore livello di controllo che assicura al cittadino che si priva di quel bene un prezzo sicuramente consono in maniera maggiore, altrimenti una validazione tolto in maniera pedissequa da ogni livello determina una, come dire, riesce incompleta lasciando esclusivamente al dirigente la possibilità di stima. Secondo nell'emendamento che viene fatto è un emendamento duplice e questo nella sua modalità di formulazione in tutti e tre i punti, vale a dire da parte si chiede la soppressione totale, dall'altra si introduce un concetto diverso, vale a dire la facoltà del dirigente competente e quindi direi del consegnatario, richiedere la stima dell'agenzia del territorio qualora risulti carenza di professionalità fra il proprio personale interno, il richiedere la stima presidente, il richiedere la stima significa legittimare l’agenzia del territorio e riconoscere, alla stessa, capacità certe di una valutazione obiettiva, ed allora che senso ha, prima togliergli la possibilità di validare per snellire poi dice però se non ho competenze interne la stima, non la validazione, la stima la fa l’agenzia, no ti sto dicendo non solo la legge, no questa la legge è in maniera pedissequa proprio, cioè allorquando non (incomprensibile) nell’ente locale non ci siano competenze l’organo terzo è l'agenzia del territorio quindi riconosco (incomprensibile) all'agenzia del territorio la possibilità, il Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” problema è, che penso abbia mosso Crocetti, dice si ma l'agenzia del territorio talora mette un anno di tempo prima di darne la risposta e tocca pagarla, ma come sui gettoni di presenza dei consiglieri qualcuno diceva la democrazia è costosa io ti dico altrettanto che se vendo un immobile da 3.000.000,00 di € io cittadino pretendo, democraticamente, che ci sia il prezzo della richiesta della validazione, non della stima attenzione, della validazione dell'agenzia del territorio, sono assolutamente contrario al fatto che il dirigente, sic che stanchi bus, sia non solo colui che preferisce la stima e questa è un sua competenza, se la possiede e se è riconosciuta, ma addirittura valida in maniera diretta la sua stessa stima perché annullare la validazione secondo istanza significa automaticamente lasciare l’autoreferenzialità del dirigente sia la stima che la validazione della stessa, quindi quando si parla di poche lire per un contratto di locazione posso essere d'accordo anche io semplifichiamo perché 10 - 20.000,00 € non stravolgono il mondo, un immobili da qualche milione di euro mi lascia perplesso, quindi il primo emendamento a mio giudizio quando è determinazione del valore di vendita, non di locazione, di vendita e non c'è nessuna fretta nella vendita, può esserci nella locazione che creerebbe un documento per chi vuole iniziare ad intraprendere un'attività e per una mancata riscossione di un bene non utilizzato, ma una vendita è cosa diversa e potendo parlare con facilità di milioni di euro ha sicuramente, da parte mia e da parte di tutti cittadini, penso che si sia pretesa la validazione di secondo livello fatta dall'agenzia del territorio, quindi per quanto riguarda il sottoscritto l'emendamento 1 sarà assolutamente pronunciato in maniera contraria per emendamento 2 e 3 proprio per venire incontro alle necessità di snellimento delle procedure possiamo essere, proferire, in un voto positivo, grazie. PRESIDENTE: Grazie consigliere Ottaviani, la parola al consigliere Galli. CONSIGLIERE GALLI: Si grazie presidente,ma l’intervento è nella sostanza in linea con quando già è stato detto praticamente da Ottaviani con qualche precisazione di questo tipo, non capisco e lo chiedo al presidente della commissione il perché di un iter, qui ho fatto solo la partecipazione ad Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” una seduta per difficoltà legate a far coincidere la presenza di tutti, nonostante avessi chiesto di valutare anzi tempo di concordare più che mai la possibilità di far lavorare le due commissioni in modo congiunto con la garanzia di una maggiore partecipazione, in ogni caso dico che questi argomenti sono stati sicuramente, questo argomento, trattati in modo approfondito in sede alla commissione, su questo argomento, e ricordo specificamente di essere stato presente, ci siamo stati moltissimo e le questioni che erano state poste e discusse ci aveva portato a ritenere che fosse corretto e opportuno trovare una mediazione per quelli che erano gli obiettivi, allora se da un lato era quello di non ricorrere al meccanismo della validazione con troppa diciamo facilità soprattutto obbligatorietà, no facilità, soprattutto dove i valori di stima sia per gli immobili da vendere e per quelli da locare erano modesti, per contro il criterio era quello di mantenere la validazione qualora i valori erano, sono, diciamo di una soglia di una certa rilevanza, dunque secondo me quel ragionamento fatto credo con molta correttezza nell'ambito della commissione svanisce e viene radicalmente stralciato attraverso la presentazione degli emendamenti, se da un lato prima con la validazione qualunque vendita e qualunque locazione era soggetta alla procedura di stima dell'ufficio e di validazione successiva parte dell'agenzia delle entrate e si era arrivati credo, se non all’unanimità, ma se guardiamo i verbali ritengo all’unanimità, frutto di questa mediazione politica amministrativa, di dire poniamo il limite di 150.000,00 € lo abbassiamo a 50.000, cioè da 50 a 150.000,00 € diamo spazio, per cui fino a 150.000,00 € per la vendita l'ufficio ha un'autonomia nella stima che non viene poi sottoposta al controllo tramite la validazione. Stesso meccanismo logico per le locazioni attive passive, esatto, per cui questo era stato il principio, ora di fronte a questo principio discusso condiviso e sul quale io chiedo a Crocetti, che ha esplicitato il contenuto dell'emendamento, ma non anche, in questo Riccardo lo voglio comprendere, quale è stato il ragionamento che ci ha portato a discutere in commissione quanto basta, allora se dovevamo discutere di situazioni alternative allora a questo punto veramente su questi punti non serve andare a discuterli in commissione, perché se poi il lavoro della commissione viene azzerato, azzerato, con emendamenti del presidente della commissione sinceramente ho anche dubbi che l'emendamento Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” presentato dal presidente della commissione possa addirittura avere dei profili di legittimità, perché il presidente della commissione ha votato, condiviso a maggioranza all’unanimità, in questo caso all’unanimità, questi criteri, questa modalità di lavoro, per arrivare a questo risultato, risultato è diverso, allora e si arriva dove? chiedo scusa, si arriva alla totale libertà dell'ufficio, io la analizzo da un punto di vista oggettivo non per altre ragioni e questo deve essere chiaro, di assumersi la discrezionalità amministrativa di stabilire il valore, il nostro ragionamento era di garanzia, abbiamo detto fino ad un determinato importo questa logica può essere perseguita come logica di economia e di ragionevolezza oltre quel limite si ritiene opportuno, considerato che sono le vendite più importanti chiaramente quelle che superano una determinata soglia e le locazioni più importanti attive e passive, solo in quel caso di ricorrere alla procedura della validazione, quello che stupisce, chiedo scusa, è ripeto l'azzeramento del principio, discutere di emendamenti che avessero aumentato la soglia di quei 150.000, 24.000, a seconda delle categorie, ma che si fosse posto di mantenere sano il principio e di dire superando determinate soglie è necessario, uso la parola necessario, validare, sinceramente questo è inaccettabile anche perché l'accoglimento degli emendamenti darebbe libero arbitrio alle scelte dirigenziali, sempre da un punto di vista oggettivo, svuoterebbe il potere di controllo e di indirizzo e generale dell'amministrazione comunale nella sua complessità, io ritengo che il presidente della commissione, no questo presidente della commissione glielo ricordo approviamo un regolamento non approviamo una determina o una delibera caso per caso, qui approviamo un regolamento per la gestione del patrimonio del comune di Fabriano, per cui vorrà dire che quando il comune di Fabriano intenderà vendere ipoteticamente o non ipoteticamente i suoi beni migliori non ci sarà un secondo organo, ed io credo Roberto che di fronte ai casi più importanti la facoltà, perché questo è il concetto è stato introdotto l'emendamento con la dicitura, è facoltà del dirigente competente, facoltà significa che potrà fare lo potrà fare, potrà essere totalmente libero, io ritengo che si debba tornare a discutere nell'ottica di come erano state impostate le cose nell'ambito della commissione, questa non è la modifica del regolamento sul punto ma è l'eliminazione di quella previsione, perché praticamente l'istituto della validazione del Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” controllo viene totalmente eliminata, né esprimo una manifesta contrarietà tanto per il modo con cui si raggiunge questa situazione e ripeto per questa situazione che non è condivisibile. PRESIDENTE: Consigliere Latini ha la parola. CONSIGLIERE LATINI: Io sarò brevissimo, quando venne in commissione questo provvedimento, questa, la modifica a questo regolamento e l'adeguamento, e l'adeguamento alla riorganizzazione dei servizi modificammo le cifre relative a questi tre titoli, ci fu una discussione abbastanza serrata due valori li duplicammo un altro lo triplicammo dicendo che oltre questi valori, questi nuovi valori, inseriti nel regolamento avremmo chiesto la stima dell'agenzia del territorio, adesso a cose fatte dopo una discussione lunga e partecipata, sulla modifica del regolamento, ci ritroviamo degli emendamenti nati prima, non nella discussione in ambito consiliare, ma nati fuori del consiglio comunale per i quali si dà mandato totale al dirigente dei servizi al territorio, mi sembra che si chiami al territorio, questo significa che il consiglio comunale e la giunta comunale e quindi la politica, a cui spetta la responsabilità primaria di tutti gli atti amministrativi di questo comune, si spoglia delle proprie responsabilità e delle proprie competenze per affidarle al dirigente, quindi c'è una grossa iniezione di fiducia dicendo che il dirigente può fare questo quando riconosce che nell'ambito del suo servizio non ci sono competenze specifiche ad effettuare le stime, quindi io mi chiedo, io mi chiedo, chi decide se esistono o meno le competenze, è una questione lasciata totalmente nelle mani (voci) viene lasciato tutto nelle mani del dirigente che stabilisce al momento, al momento, se le competenze ci sono o non ci sono, vedete come diceva Andreotti a parlar male si fa peccato ma a volte ci si azzecca, allora io e te sindaco e qualcun altro dietro le mie spalle provengono da tempi discussi, molto discussi, tanto che, tanto che partiti politici sono spariti, a prescindere da come è finita la storia che tutti, che tutti, sono ritornati ai propri compiti tranquilli e beati, quindi è stata un'azione immonda, però li l'abbiamo vissuti questi periodi e stavamo sempre Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” all'erta, sempre all'erta, perché le mani sopra la testa di qualcuno non è bene ma metterle, quindi la politica deve riappropriarsi del proprio ruolo perché è un ruolo che spetta decisamente alla politica. Diceva, diceva Riccardo Crocetti, cerchiamo di togliere questa burocrazia, ma non è vero, questo è più burocrazia, è più burocrazia, perché abbiamo messo tutte le responsabilità tutte le facoltà in mano ai dirigenti, qui dentro in questo comune i dirigenti possono fare e disfare a loro piacimento poi la responsabilità rimane in capo agli eletti e questo non va bene, cioè è una burocrazia allo stato puro, il dirigente il burocrate può fare di tutto e di più. PRESIDENTE: Grazie consigliere Latini, la parola al sindaco. SINDACO SORCI: Ma io dico perché sono d'accordo su innalzare il tetto, senza che ci sia bisogno della valutazione dell'ufficio dell'agenzia del territorio, allora io dico che correttamente, correttamente, se il comune ha le professionalità è giusto che le faccia le valutazioni, anche perché questo non smonta, attenzione, non smonta la responsabilità della politica anzi la politica decide, decide, quando un bene va in vendita o no, poi è un atto terzo, io dico attenzione, scusate un attimo, e a che condizioni punto, quello è il compito della politica, poi ognuno si deve prendere le sue responsabilità, quando io stamattina parlavo dei dipendenti, ed Ottaviani lo ricordava però a Ottaviani essendo il verbo lui l’aggiusta sempre come gli serve a lui, io contesto sempre alla pubblica amministrazione ai dipendenti, fermi, ai dipendenti il fatto che questo non è compito mio, questo non è, perché nessuno si vuole assumere mai le responsabilità, anche quando sono pagati per assumersi le responsabilità, quindi quando uno tecnicamente, io siccome come diceva Latini io sono penso sempre come Andreotti ma questo vale a 360 gradi, vale da quando si fanno le valutazioni per comprare un'auto da strada, quando si fanno le valutazioni per vendere una banca e a qualsiasi altra cosa, il problema è sapere sempre di chi è le responsabilità, perché almeno una cosa è certa, quando qualcuno si prende la responsabilità di firmare un atto, perché sappiamo tutti bene come funziona il Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” mondo, ed allora se io ce l’ho, quello che ho detto stamattina su Giovanni Porcarelli dico perché almeno io lo so, sta qui vicino, se devo andargli a dare uno schiaffo so dove andare, mentre se vado da qualche altra parte facciamo l'agenzia per il territorio dove non conosco nessuno tra virgolette non so con chi prendermela su una valutazione, mentre fatta qua almeno se ce qualcuno che se ne assume la responsabilità la firma so anche quando devo chiamare i carabinieri e dirgli l'ho fatta lui che è una cosa ben differente, oltretutto io ho, ormai ho imparato a conoscere le persone, quando le cose sono complicate sicuramente tutti dicono sai che c'è facciamolo fare un po’ a qualcun altro, perché finché parliamo dei 100.000,00 € neanche un appartamento, ma quando si tratta di vendere cose molto più, io conoscendoli tutti ho francamente qualche serio dubbio che qualcuno si assuma la responsabilità di fare valutazioni milionarie tanto per essere chiari, questo credo che al comune, siccome la differenza sostanziale è anche questa, e lo ripeto per l'ennesima volta, gli atti del comune sono tutti atti pubblici visibili sulla bacheca elettronica come dico ai carabinieri che non c'è bisogno di venire in comune a prendere l'atto quando il magistrato chiede qualche cosa perché sono pubblicati sulla rete, sulla bacheca elettronica adesso, di tutti gli atti quindi tutti sanno, tutti possono vedere, tutti possono valutare, cosa che non succede da tutte le altre parti, a buon intenditore poche parole, tanto per quindi se c'è una valutazione di qualcosa c'è scritto chi l'ha fatta, quanto vale, come è fatta la valutazione, per cui ognuno può, oggi fare una valutazione di un immobile o di un terreno è cosa molto facile, molto semplice, perché ci sono tra virgolette le pubblicazioni dell'ufficio del territorio che di fatto l'unica cosa che si deve determinare è se le finiture sono più eleganti o meno eleganti, vero voi che fate il mestiere di professionisti lo sapete, quindi io ragiono alla rovescia, io sono contrario alla legge che c'è oggi che mette la mia faccia nei confronti dei cittadini e le responsabilità me le fa prendere tutte a me perché quando qualcuno firma e che non si prende la responsabilità, quindi io sulla legge che c'è oggi sono fortemente critico, preferisco quello che diceva Guido Latini io prendo i voti io ne rispondo ai cittadini io mi prendo la responsabilità, invece oggi funziona purtroppo che la responsabilità me la prendo ma qualcun altro li fa ed allora quel qualcun altro ci mette la firma, ci mette la firma e ne risponde, ne risponde civilmente, ne risponde Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” penalmente, ne risponde in modo che a questo punto la politica è tutelata perché altrimenti qui a forza di voler sempre parlar male della politica ci facciamo male da soli, gli altri, un osservazione, un osservazione che io ho apprezzato fatta da un deputato della lega durante una trasmissione diceva, nella prima Repubblica, nella prima Repubblica rubavano i politici, nella seconda Repubblica ruba la democrazia e la politica si prende la responsabilità, ed allora la responsabilità glie la facciamo prendere mettendoci le firme, non coprendoli con la politica, ecco perché sono d'accordo su questo emendamento per dire cari signori la fate ne rispondete sia ai cittadini sia alla politica e non andandosi a nascondere dietro le cose, la dimostrazione sta ve lo ripeto, perché lui sta, è quello che, ho detto stamattina che la sovraintendenza poi alla fine ha ritirato il parere contrario all'operazione di apertura, perché poi quando c'è da prendersi le responsabilità comincia ad essere difficile, ed allora nel pubblico impiego le responsabilità, è questa la mia contestazione, non se le vuole prendere, una volta tanto mettiamogli il collare per fargli prendere le responsabilità, non solo i politici. PRESIDENTE: Il consigliere Tini ha la parola. CONSIGLIERE TINI: Ma io sarò breve perché sottoscrivo tutto quello che ha detto il consigliere Latini perché, non sapevo quello che diceva, due cose dovevo dirle anche io, mi permetto di non concordare molto con l'ultimo intervento del sindaco, per andare nel merito dell’argomento in esame, questo emendamento proprio sindaco perché te lo dice è previsto per legge, mi permetto di dire che non ha senso perché il fatto della carenza di professionalità interne lo dice già la norma non c'è bisogno che lo mettiamo sul regolamento nostro, allora però attenzione cosa intendiamo noi per carenze di professionalità interne? quale è l'ingegnere o l'architetto o il geometra che ti dice non sono buono, è un po' difficile, aspetta, aspetta per carenza, fammi finire e fammi finire, per carenza se c’è un organico non coperto, se tu un comune che non hai ingegneri che non ha architetti che non Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” ha geometri io lo interpreto, però non è, questo perciò è un emendamento che sinceramente ve lo potevate risparmiare, io non voglio far polemica con Crocetti perché l’ho fatta questa mattina e non ho nessuna voglia di farla di nuovo, ormai quello che ci dobbiamo dire l'abbiamo già detto, è un comportamento non corretto questo però lasciatemelo dire, lasciatemelo dire, come ribadisco sindaco che, non so se è nata dalla tua idea o dall'idea dell'ufficio fare queste forzature, ossia questo regolamento è stato licenziato dopo varie riunioni, mediazioni, e noi ci sembrava che 50.000,00 € che c'era fino ad oggi, fino ad oggi, diventava 150.000, 12 diventava 24, mi sembrava che effettivamente le preoccupazioni di ufficio si erano in larghissima parte recepite, no si è voluta fare ancora una maggiore tigna mettendo in difficoltà l’intero consiglio comunale, noi per le motivazioni che sono state ben dette da chi mi ha preceduto noi non siamo minimamente d'accordo su questa filosofia, noi chiederemo la soppressione di questo emendamento, perché riteniamo, che quello, il testo licenziato dalla commissione sia un testo equilibrato e che garantisce il consiglio comunale i dirigenti ed il cittadino, cosa che non fa sicuramente questo emendamento, grazie. PRESIDENTE: Consigliere Urbani ha la parola. CONSIGLIERE URBANI: Grazie presidente, io presidente relativamente all'emendamento numero presentato dal consigliere Crocetti preannuncio che ho presentato un sub emendamento, che prego di distribuire, ho presentato questo sub emendamento perché l'articolo 13 è un articolo composto da 5 commi, l'1, il 2, il 3, il 4 e il 5, l'emendamento del consigliere Crocetti elimina praticamente quello che oggi è presente nel comma 5, però io vorrei sensibilizzare che la proposta che oggi viene portata in consiglio, cioè la 128, la numero 128 del 7 luglio è una proposta che già recepiva una modifica stabilita nel, presidente chiedo scusa, stabilita e discussa in commissione, mi sembra in commissioni congiunte, quindi siccome io reputo che l'articolo 13 così come era stato a suo tempo descritto con la modifica di oggi, che al comma 5 porta l’importo da 50 a 150.000,00 €, Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” garantisce nei suoi commi tutto quello che può servire, tutto quello che può servire, al dirigente per espletare le sue funzioni nella determinazione del valore di vendita, perché questo? perché sono ben descritti, il comma, l'articolo 13 comma 1 dice il valore di vendita dell'immobile è determinato con un apposita perizia estimativa, quindi abbiamo già una perizia estimativa redatta dall'ufficio del patrimonio, o con l'apporto degli altri settori comunali, per cui l'emendamento presentato dal consigliere Crocetti dove dice qualora risulti carenza di professionalità qui sembrerebbe che l'intera amministrazione sia carente di professionalità perché la perizia estimativa viene redatta dall'ufficio del patrimonio, quindi bisogna incominciare a dire che l'ufficio patrimonio è carente di professionalità, o con l'apporto di altri settori comunali che non vengono descritti ma che si intende di dire che anche questi sono carenti di professionalità, o eccezionalmente da un tecnico esterno all'uopo incaricato con riferimento ai valori correnti di mercato per i beni che abbiano caratteristiche analoghe, sulla base delle metodologie e delle tecniche estimative più coerenti alla natura del bene da valutare, quindi già in questo primo caso noi abbiamo, questo primo comma abbiamo tre soggetti che intervengono per stabilire e dare una mano a capire quale è la valutazione del bene e cioè l'ufficio patrimonio, altri settori comunali, o eccezionalmente da un tecnico esterno, adesso se noi ricorriamo, dopo l'ufficio patrimonio, dopo altri settori del comune, a ricorrere ad un tecnico esperto io credo che ricorreremo, visto che lo paghiamo, ad un esperto che ha una capacità di interpretare quello che chiede il dirigente, quindi abbiamo tre soggetti, uno è l’ufficio patrimonio, uno è l’intera amministrazione, se non basta c’è un incaricato al l’uopo esterno che lo paghiamo, poi il comma 2 la perizia deve tener conto di tutte le circostanze particolari concernenti il bene da alienare, per cui anche in questo caso intervengono i tre fattori diciamo coinvolti incaricati sentiti e ripeto sono quelli detti prima, poi l'articolo 3, il comma 3 la perizia estimativa deve espressamente riportare la metodologia usata per la determinazione, zitto Sorci per piacere, il valore di stima è determinato, quindi qui stiamo ancora, all'articolo, al comma 4, siamo ancora nel processo nel percorso che si cerca di capire la stima di questo bene che viene messo diciamo in vendita, ossia il valore di stima è determinato al netto degli oneri fiscali e via discorrendo, poi si arriva al punto 5 Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” così come era stato discusso in commissione e per il quale oggi viene portato in discussione al consiglio, dove si da al dirigente due vantaggi, qualora il valore di stima, qui parliamo di stima, diciamo ottenuta seguendo i comma 1, 2, 3, 4, arriviamo al 5, qualora il valore di stima determinata ai sensi dei comma precedenti, quindi qui il regolamento dice tu espleti il comma 1, il comma 2, il comma 3, il comma 4, quando ha fatto tutto questo se risulta essere, prima c'era scritto 50.000, adesso è stato corretto in commissione a 150 se supera questo forse è bene avere anche una validazione da un'agenzia del territorio, allora a me sembra che questo articolo 13 nella sua completezza, analizzando i commi riportati nell'articolo, non abbia più bisogno, di essere, di subire la modifica del comma 5 che esclude totalmente quanto è stato stabilito in commissione e dice è facoltà del dirigente competente richiedere la stima, ma la stima tu l'hai ottenuta seguendo i quattro punti sopra, e sono proprio quelli no, soprattutto il comma 1 ti dice che la stima è fatta apposita perizia estimativa redatta dall'ufficio patrimonio con l’apporto di altri settori comunali o eccezionalmente da un tecnico esterno, prima era fissati 50.000,00 € adesso sono stati portati a 150 per maggiore sicurezza, se questa stima supponiamo fossero 200.000,00 € il dirigente ha la facoltà di farla validare dall'agenzia del territorio, per cui per quale motivo viene stravolta questa cosa discussa e accordata in commissione, per andare a stravolgere il punto 5, per cui io presidente non accettando questo emendamento numero 1 che recita è facoltà del dirigente competente richiedere la stima all'agenzia del territorio, perché io la stima l’ho chiesta lavorando sui punti 1, 2, 3 e 4 perché la devo chiedere un'altra volta, semmai chiederò una validazione, chiederò un parere che valida quello che io ho ottenuto seguendo il percorso previsto dall'articolo 13, per cui io rifiuto, rifiuto, io non accetto questo emendamento perché dice qualora risulti carenza di professionalità, ma io la professionalità l’avevo già approvata nel comma 1 con 3 soggetti, patrimonio altri settori comunali ed eventualmente da un tecnico esterno, quindi io presidente preannuncio un sub emendamento all'emendamento 1 e chiedo, prego di distribuirlo, chiedo che l'emendamento numero 1, il sub emendamento all'emendamento 1 chiede di sopprimere le parole è facoltà del dirigente Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” competente richiedere la stima all'agenzia del territorio qualora risulti carenza di professionalità tra il proprio personale interno, grazie. PRESIDENTE: Grazie al consigliere Urbani quindi il sub emendamento mi sembra che già l’ha prodotto, non ha portato il sub emendamento si, allora se fa le copie le diamo, allora prima della parola a Bellucci ci sarebbe la replica di, che quando viene messo, dopo che lui ha illustrato il sub emendamento, adesso dopo illustri il sub-emendamento, allora il direttore voleva dire due parole, vediamo dopo di che c’è Bellucci, poi dopo che lui ha illustrato il sub emendamento tu puoi parlare, direttore ha la parola. DIRETTORE: Allora dato, un piccolo intervento che deve valere prima per me stesso e poi per tutti voi al fine di favorire una migliore discussione, voglio ricordare, dicevo a me stesso prima poi a voi, che l'articolo 6 comma 7 del decreto legge 78, la cosiddetta manovra estiva del 2010, prevede che a decorrere dal 2011 la spesa annua per studi ed incarichi, inclusa quella relativa sugli incarichi di consulenza, conferita a pubblici dipendenti non può essere superiore al 20% di quella sostenuta nell’anno 2009, il comune di Fabriano nell'anno 2009, a memoria, non dovrebbe aver sostenuto per incarichi di consulenza importo pari a zero, ma se non fosse stato zero mi posso ricordare 3.000,00 € potremo spendere 600,00 € per tutta l'attività del comune, quindi queste cose che voi state dicendo poi c’è da tradurle in fatti, perfetto, (voci) da più lontano così va bene? allora dicevo che ricordo a me stesso prima e poi a tutti voi il contenuto dell'articolo 6 del decreto legge 78 del 2010, la cosiddetta manovra estiva, la quale prevede che a partire dal 2011 le spese per gli incarichi di consulenze e quant'altro sono ridotte al 20%, quindi vuol dire che se, a valere dal nel 2009, quindi vuol dire che se nel 2009 io ho speso 100 adesso posso spendere 20, da tener conto che nel 2009 il comune di Fabriano ha speso zero, mi giunge così ho un sospetto che abbia speso invece 3.000,00 €, ma ammesso che fosse 3.000,00 € tutto il comune di Fabriano, tutta la struttura, può spendere fino a 600,00 €, quindi quello che, se l'incarico che noi si dovrebbe dare all’agenzia del territorio Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” per validare queste perizie fatte dall'ufficio non troverebbero poi attuazione dal contenuto di questa legge. CONSIGLIERE TINI: Posso? quello che dice il segretario per carità sarà sicuramente giusto però mi sembra, com’è che si sente tanto alto, mi sembra di ricordare che tutta questa attività potrebbe essere regolamentata tramite convenzione, si può attivare una convenzione, che le convenzioni vanno al di fuori della legge del 2010 che blocca tutto quel discorso, non è così, sicuro? io non ci giuro, questo non lo so per carità va, però va bene questo è un discorso che, no tu non l’hai fatta mai la convenzione, questa era parecchi anni fa sindaco, era 5 6 7, era l'altra legislatura era, 6 anni fa. PRESIDENTE: Urbani che dire CONSIGLIERE URBANI: Si presidente io ho ascoltato quello che dice il direttore però mi viene in mente, se l'articolo 13 comma 1 recita che dopo l'ufficio patrimonio, dopo altri settori comunali, si può ricorrere a un tecnico esterno all'uopo incaricato adesso io non so se un tecnico, aspetta Riccardo io non ti ho interrotto, io non so se gli incarichi che possono essere dati possono essere coperti con soli 600,00 €, ho un po' paura che non sia proprio così, per cui scrivere un percorso del genere sapendo già però che abbiamo 600,00 € solo a disposizione o forse zero, che sarebbe anche peggio, non capisco come facciamo a ricorrere ad un tecnico esterno se non abbiamo i soldi per farlo, io, allora non possiamo ricorrere nemmeno all'agenzia, niente, ed allora neanche la stima, allora è tutto sbagliato, si la stima non ci costa niente? ma la stima, ma scusate, la stima chiesta all'agenzia del territorio non ci costa nulla? chiedo scusa presidente ma in commissione, ma in commissione è stato detto proprio questo ci rivolgiamo là quando non ci sono le persone, quando Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” abbiamo carenza di organico, ma questa stima l'agenzia ce la fa gratis? ma se abbiamo zero con che la paghi allora, ma come ce l’hai? ma allora paghi anche il costo esterno. PRESIDENTE: Consigliere Bellucci ha la parola, consigliere Bellucci SINDACO SORCI: Che facciamo finta di non capire, allora, scusa, perfetto bravo, allora siccome il regolamento dice è facoltà, il prossimo anno posso anche, ma è la facoltà mia di decidere se prenderlo o no, vi rispondo di nuovo per l'ennesima volta, i soldi poi il prossimo anno è un'altra situazione posso anche averceli se non ricambia di nuovo la finanziaria, perché dal 2007 che sono state fatte tranciate proprio completamente una serie di spese punto, se ve lo ricordate abbiamo dovuto togliere tutte le convenzioni, allora è la facoltà, e torno a ripeterlo, facoltà di dire, se poi invece vogliamo fare un altro discorso perché sembra che la commissione sia offesa per questo emendamento io vi dico che 150.000,00 € è una pura sciocchezza allora dico ci metto un milione di euro, perfetto, guardate io prendo quello che sta scritto PRESIDENTE: sentite allora io, allora ha ragione il sindaco e ha ragione anche, perché penso, allora noi facciamo un regolamento se poi le leggi nazionali ci impedisce l’attuazione non è colpa nostra può darsi che quest’altro anno dice potete spendere per le consulenze 1 milione noi spendiamo, voglio dire chiudiamo questo, questo non c'entrava proprio niente, non c'entrava proprio niente, allora consigliere Bellucci ha la parola. CONSIGLIERE BELLUCCI: Grazie, io credo che a sentire il sindaco Sorci veramente non è che è facile capirlo, va ben io vengo da una frazioncina per me è difficile, dove praticamente Roberto non so se ho capito bene, tu hai preso il presidente della commissione gli hai fatto fare questo Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” emendamento, glie lo hai fatto firmare, il presidente concorda in commissione tutta un altra cosa, va bene il comune di Fabriano provincia di Ancona, lo hai detto adesso tu la responsabilità è la tua, adesso tu hai detto che comunque tu decidi poi se di andare all'agenzia, allora guarda, allora diamo, siccome ti conosco come una brava e onesta, siccome io ti conosco come una brava ed onesta persona e vedo un emendamento così fatto le mie preoccupazioni rimangono tutte amico Crocetti, perché tu non puoi in una commissione, come diceva Guido Latini, vi siete visti più d'una volta, avete concordato una certa cifra, poi presenti il presidente firma un emendamento sconfessando la commissione, il sindaco adesso dice insieme al dirigente che naturalmente, io non ho capito male sindaco non ho capito male, perché praticamente la faccia prima tu hai detto che ce la mette il sindaco e preferisci che ci sia anche quella del dirigente, Roberto io ho fatto le elementari però quel pochettino riesco a capirlo, allora io dico solamente una cosa visto che la commissione e che i 150.000,00 € oggi può essere anche una cifra veramente irrisoria, abbiamo perso tempo da stamattina su questo argomento, io gradirei pure che mi si spieghi perché questo regolamento già approvato il 25 marzo del 2010 ce lo ritroviamo stasera a distanza di un anno e poco più, questa l'urgenza non l'ho capita, perché effettivamente non l’ho capito però se poi me la spiegate, allora io credo che sia veramente importante sindaco, proprio per la trasparenza, per la trasparenza perché qui nessuno di noi ci fidiamo di tutti e di nessuno mettiamola così, mettiamola così, allora io, allora sindaco io sono d'accordo, credo adesso anche il mio capogruppo, ma non lo so anche gli altri credo, che noi non mettiamo un limite, che noi non mettiamo un limite su questo emendamento maggiore ma che oltre a quello ci sia un terzo che possa decidere, cioè l'agenzia del territorio, questo credo che sia garanzia della giunta e credo anche del consiglio, perché io credo che l'agenzia del territorio credo che abbia una funzione, abbia una funzione, perciò io credo che continuare a discutere ancora su questo problema è solamente prenderci un pochettino così il gusto e la voglia fermo restando che effettivamente un comportamento così, amico Giacometti, io non lo condivido, non lo condivido, perché poiché tu dovevi allora riconvocare la commissione se avevate questo dubbio, questo dubbio, che in effetti è, dovevate riconvocare la commissione e ricominciare a Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” parlare da 150 a 200, 300, 400 ed andare avanti, perciò io credo che sia importante, importantissimo, che ci sia un terzo oltre una certa cifra che ci dia la garanzia, su questo credo che sia garanzia di tutti, se invece così facciamo, per carità oggi c'è Evangelisti c'è non so chi è il dirigente o chi per lui per l'amor di Dio, ma qui parliamo di centinaia di migliaia di euro, allora io credo oltre quella cifra ci sia un qualcuno che dia la validazione della cifra io penso che sia importantissimo, io penso che sia importante ecco perché ci riserviamo, il capogruppo, anche di fare un nostro emendamento su questo, non si può fare più e va bene, non si può fare più mi sembra che però Urbano l'aveva prima, facciamo un sub emendamento facciamo, perché, se serve, però io credo che dobbiamo andare su questa posizione perché credo che e ribadisco che è una garanzia per tutti noi. PRESIDENTE: Grazie Bellucci, allora consigliere Urbani lei doveva illustrare il sub emendamento, non l’hai detto nell'intervento però. CONSIGLIERE URBANI: Bene presidente, bene presidente io ho presentato un subemendamento a questo emendamento numero 1 che il consigliere Crocetti ha presentato al comma 5 dell'articolo 13 dove lui dice facoltà del dirigente competente richiedere la stima all'agenzia del territorio qualora risulti carenza di professionalità tra il proprio personale interno, io ho presentato come ripeto, l’avevo detto prima, questo sub emendamento al emendamento numero 1 relativo al comma 5 perché il comma 1 mi sembra, dell'articolo 13, mi sembra assolutamente già esplicativo e già sufficiente a dare le garanzie al dirigente del suo operato, perché l'articolo 1 dice perizie estimative redatta dall’ufficio patrimonio o con l'apporto di altri settori comunali o eccezionalmente da tecnico esterno per questo incaricato, per cui se tre soggetti, patrimonio altri settori del comune e un tecnico esterno, non sono sufficienti io non ho capito come fa il dirigente allora da solo a decidere, non tengo conto di niente e faccio quello che mi pare però semmai ricorro a una stima Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” dell'agenzia del territorio, ma tu all'articolo 1 hai già tre soggetti che concorrono a determinarti a darti il supporto giusto per individuare il valore del bene che stai mettendo in vendita, per cui io chiedo con il sub emendamento di sopprimere le parole tutte, è facoltà del dirigente competente richiedere la stima all'agenzia del territorio qualora risulti carenza di professionalità tra il proprio personale interno perché questo personale è evidenziato chiaramente al comma 1 dell'articolo 13, ci sono tre soggetti se non basta questi ma allora veramente ragazzi abbiamo delle incapacità, non incapacità, dei problemi a livello amministrativo perché se il patrimonio, altri settori che possono essere chiamati in casa, e un terzo esterno che lo paghiamo non sono capaci di fare una stima dobbiamo ricorrere all'agenzia del territorio, perché poi intanto il dirigente può fare quello che gli pare, io mi dite a che serve questo emendamento che cancella tutto il comma 5, ma lasciamo tutto come era prima dove con questa proposta si portava già da 50 a 150.000,00 € il valore entro il quale non era necessaria una validazione dell'agenzia del territorio, se dopo si vuole come dice il collega Bellucci valutare la possibilità di ampliare un pochino, Roberto, di ampliare un pochino questa cifra, ma non andrei tanto a parlare di centinaia di migliaia e di milioni di euro perché lasciamo una responsabilità immensa che io invece vorrei essere chiaro per la tutela dei cittadini che il valore di un bene in vendita sia ben calibrato ben studiato e al limite, sai 150.000,00 € adesso sembra 150.000 lire ma sono 300 milioni delle vecchie lire non è mica uno scherzo, tutti i giorni, quindi possiamo discutere, sono d'accordo eventualmente a discutere sull'ampliamento un incremento di questa cifra ma personalmente non andrei oltre certi limiti perché veramente allora qui ognuno fa quello che gli pare, ecco, grazie presidente. PRESIDENTE: Urbani, la parola a Crocetti perché essendo stato messo il sub emendamento chi ha prodotto l'emendamento ha diritto alla parola quindi. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” CONSIGLIERE CROCETTI: Allora io ho cercato di essere ben attento alla discussione e quindi vorrei fare una riflessione, innanzitutto da questa mattina si tenta di dire che io ho presentato questo emendamento tirato per la giacchetta e coso, vi assicuro che non è così, che non è così, è vero, è sicuro che non è così perché non è mia abitudine farmi prendere per la giacca da nessuno anzi il mio carattere è completamente diverso, se qualcuno lo sostiene lo sostiene in mala fede perché non ha motivo per dirlo, quindi io ho presentato questo convintamente e facendo tutto un percorso anche istituzionale corretto riportando gli emendamenti alla discussione della commissione e preannunciando anche questo qui, per cui vi prego di astenervi in considerazioni che no hanno nessuna, non hanno nessuna verità che possano tenerle in piedi, allora voglio dire in primo luogo, in primo luogo, allora il tecnico fa la stima perché uno dice manca garanzie quindi lasciamo ampia libertà, ognuno fa come gli pare, siamo in ostaggio della burocrazia, dei dirigenti, del personale, eccetera, e quello è tutto un altro discorso che va affrontato in altre sedi e in altre maniere, allora io quello che voglio dire che dopo la stima che ha fatto gli uffici, che le fanno perché la legge gli dicono che se hanno dotazione di personale che possono fare un certo lavoro lo deve fare d'ufficio, quindi non si può dare né agli esterni e non si può dare all'agenzia del territorio, e quello che diceva il segretario va in questa direzione perché dobbiamo contenere i costi, lo spreco dei soldi e di tempo, e rendere efficienza alla gente, dopo la stima, dopo la stima c'è una giunta che decide se metterlo in vendita il bene ed eventualmente le condizioni, perché se viene stimato un immobile x e la giunta dice a questo prezzo non mi conviene metterlo in vendita allora può decidere, scusa fammi finire il ragionamento, può decidere anche di astenersi di mettere, di tentare, di alienare quel bene, tutto questo lavoro fa parte del piano delle alienazioni del comune di Fabriano e quindi c'è un ulteriore vaglio del consiglio comunale, per cui diciamo tutta questa libertà non mi sembra di vedere, però non è stata detta una cosa più importante che una volta che il bene viene valutato, viene fatti i bandi, viene fatta l’asta, viene data ad evidenza, esiste l'organismo giusto ed esatto che stabilisce quale è il prezzo del bene e questo organismo si chiama il mercato, ovvero l'incontro tra la domanda e l'offerta, perché al di là di quello che dice qualsiasi tecnico e qualsiasi dirigente il valore Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” lo fa il mercato, quindi diciamo asteniamoci dal dire siamo leggeri, che siamo cosi eccetera, tutto qua, allora però è anche vero, è anche vero e questo bisogna anche ammetterlo, cioè nel senso che noi prima 50 poi 150 praticamente valeva per tutto, però riprendendo il ragionamento che faceva il consigliere Ottaviani ed anche quello che diceva il sindaco che secondo me per i beni di una certa natura, di una certa importanza, voglio dire che potrebbe essere quantificato in un importo di 500.000, 800.000, 1.000.000,00 € allora per casi eccezionali, cioè per importi di un certo valore e non per l’ordinarietà potremo anche mettere questo, questo almeno io come proponente dell’emendamento propongo di cambiarlo magari diciamo 800.000,00 €, embè lo ritiro e presento un sub emendamento, (voci) no allora aspettate una cosa adesso, no assolutamente no, allora (voci) allora ho fatto questo ragionamento perché, allora un attimo adesso al di la delle modalità che vediamo, ho fatto questo ragionamento perché eventualmente se noi qui andiamo a sostituire le parole 150.000,00 € con 800.000,00 € ritorniamo al testo di prima per cui quello che dice Urbani non c'era scritto e non c'è diciamo questo, esatto, allora diciamo, allora io presento un subemendamento, un emendamento al sub emendamento, adesso lo scrivo, per riportare invece di 150.000,00 € a 800.000,00 €. CONSIGLIERE TINI: Io penso che qui, tu hai fatto un emendamento che annullava tutto, lui ha fatto un sub per annullare il tuo, adesso come fai a fare un sub con l’importo, tu l’importo l’hai soppresso, non so se mi spiego Crocetti, devi cambiare tutto. CONSIGLIERE CROCETTI: Adesso sul, l’importante è se siamo d'accordo, l’importante se siamo d'accordo sulla sostanza poi il metodo adesso lo vediamo un attimo, parliamo con il segretario. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Consigliere Bonafoni, il consigliere Armezzani ha la parola. CONSIGLIERE ARMEZZANI: Si possono fare emendamenti a sub emendamenti? fino a quando si può andare, cioè se io adesso volessi presentare un emendamento al sub emendamento del consigliere Urbani posso farlo? un emendamento ulteriore al sub, no, è un bi sub, (incomprensibile) procedurale (incomprensibile) non ho, certo sempre sullo stesso oggetto certo. CONSIGLIERE TINI: Basta il sub emendamento suo, ritorna quello vecchio e si chiude il cerchio senza che facciamo tutto. PRESIDENTE: Allora prima dell'emendamento devo mettere in votazione il sub emendamento, il sub emendamento del consigliere Urbani ha il parere tecnico del segretario, favorevole, ma ha il parere favorevole del dirigente amministrativo perché lei dice qui ci devo ricorrere per forza se passa il sub emendamento di Urbani all'agenzia delle entrate ci devo ricorrere per forza per cui non avendo disponibilità economica lei dice, sto spiegando CONSIGLIERE TINI: no la delibera che ha il mandato ha il parere di regolarità tecnica perciò questo non è vero PRESIDENTE: Tini sto spiegando, io sono convinto come te infatti ho detto, lei dice così, sul sub emendamento ha messo questo parere però il consiglio è sovrano quindi può votare come vuole quindi, perché poi i pareri, anche sugli altri tre di Crocetti ha messo il parere contrario, tra l’altro li c'è scritto ha facoltà se non ho i soldi non ho la facoltà, (voci) appunto (voci) allora quindi, io però Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” il parere ce l’ho e quindi lo devo esplicitare, quindi metto in votazione l'emendamento presentato, il sub emendamento all’emendamento 1 presentato dal consigliere Urbani che dice, chiedo di sopprimere le parole è facoltà del dirigente competente richiedere la stima all'agenzia del territorio qualora risulti carente di professionalità tra il proprio tra il personale interno, quindi la votazione è aperta, è il sub emendamento all’emendamento 1. NON ANNUNCIATO: Però qui c’è PRESIDENTE: ragazzi io vado a casa NON ANNUNCIATO: però dunque, allora io però una cosa bisogna, cioè per chiarezza perché altrimenti diciamo mettiamo in votazione e nessuno sa come deve votare, allora l'emendamento, il sub emendamento (voci) allora lo votiamo, va bene lo votiamo PRESIDENTE: io ho aperto la votazione sul sub emendamento di Urbani quindi dobbiamo vuotare il sub emendamento di Urbani, la votazione è aperta, Urbani in negativo, parere negativo però il consiglio, dice perché siccome non c'è soldi non si può PRESENTI 30 ASTENUTI 2 CONTRARI 15 FAVOREVOLI 13 Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” ESITO RESPINTO PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 30 consiglieri; Voti validi 30; Astenuti 2: Mingarelli e Menghi; Contrari 15: Sorci, Pariano, Crocetti, Balducci, Rossi, Armezzani, Biondi, Malefora, Bonafoni, Bartocci, Ciappelloni, Giuseppucci, Vergnetta, Alianello e Castriconi; Favorevoli 13; il sub emendamento di Urbani non è stato accolto. PRESIDENTE: Adesso prima devo mettere in votazione, Riccardo adesso devo mettere in votazione l'emendamento 1 che vuoi fare? chiaro? CONSIGLIERE CROCETTI: posso prendere la parola? allora no PRESIDENTE: il consigliere Crocetti ha la parola, metto in votazione l'emendamento 1 senza sub emendamento, il sub emendamento è stato bocciato, con il parere contrario del dirigente sempre dei servizi finanziari, come quello di Urbani, quindi la votazione, la votazione è aperta, no Tini non ci sono le dichiarazioni di voto sugli emendamenti, chi si deve parlare, Tini stiamo in votazione dopo parli no, allora ripeto è stato votato il sub emendamento di Urbani e non è stato accolto quindi io ho il dovere di mettere in votazione l'emendamento numero 1 che ho esplicitato anche c'è ha il parere contrario del dirigente dei servizi finanziari, che cosa devo fare? devo aprire la votazione quindi la votazione è aperta sull'emendamento 1 con il parere contrario del dirigente dei servizi finanziari, quindi adesso la votazione è aperta PRESENTI 29 Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” ASTENUTI 1 CONTRARI 11 FAVOREVOLI 17 ESITO APPROVATO PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 29 consiglieri; Voti validi 29; Astenuti 1: Mingarelli; Contrari 11: Urbani, Stroppa, Sforza, Galli, Bellucci, Tini, Mezzopera, Gentili, Ottaviani, Carmenati e Latini; Favorevoli 17; l’emendamento numero 1 è stato accolto. PRESIDENTE: Allora il direttore deve spiegare che nonostante il parere contrario sta d'accordo quindi ci dirà come ci dobbiamo comportare, la parola al direttore. DIRETTORE: Allora il consiglio comunale naturalmente può deliberare indipendentemente dal parere favorevole o contrario dei dirigenti, però in presenza di un parere contrario deve motivare per quale motivo ha votato contro il parere, quindi la cosa che, mi rendo conto che il contenuto del parere che si può dire e quindi sta a voi dirmi se accettate questa ipotesi oppure ne formulate altre, vorrei dire che quando si parla di facoltà del dirigente vuol dire che questa facoltà illimitata al fatto della disponibilità delle somme, tu hai votato contro Tini quindi il problema non ce l'hai, io parlo per quelli che hanno votato a favore dell'emendamento, quindi io devo dire in delibera per quale motivo il consiglio comunale ha votato malgrado il parere contrario, un suggerimento è questo, altre cose, come? PRESIDENTE: Consigliere Tini ha la parola. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” CONSIGLIERE TINI: Io faccio una domanda a questo, no io non giustifico niente anzi, io faccio una domanda a questo punto, allora prima mentre parlavamo del sub emendamento lei presidente ha detto c'è il parere contrario, poi c'è anche il parere contrario sull'emendamento fino a qui nulla questio, allora noi ci troviamo di fronte, io quello che ho detto al segretario dopo ognuno, tu hai votato contro perciò sono affari mica hai votato a favore e non mi interessa la cosa, però mi interessa un altra cosa segretario l’atto nel suo complesso che è formato da 30 articoli, fra cui anche questo emendamento che avete testè approvato, sull’atto che abbiamo in discussione questa sera ci sono i pareri favorevoli sia tecnici che contabili tutto, sulla delibera complessiva debbo dedurre, se mi sbaglio chiedo venia, debbo dedurre che ci sarà un parere contrario sull’atto nel suo complesso, che la cosa, sul regolamento del comune di Fabriano che noi metteremo anche sul sito Internet risulterà un parere contrario di un dirigente e me coglioni, sarebbe una novità assoluta, una giurisprudenza assoluta questa, io non faccio l'avvocato però ragazzi veramente vi rendete conto cosa state facendo, non stiamo facendo un atto una tantum, stiamo facendo un regolamento che forse rimarrà in vigore per i prossimi 10 anni, come per il prossimo anno non lo so, è noi licenzieremo un atto così fatto, io faccio questa riflessione a voce alta, vedete voi, mi sembra che abbiamo imboccato il primo emendamento una strada che non ci porta da nessuna parte perché poi andando avanti le montagne le troveremo ancora più alte di questa. PRESIDENTE: Il sindaco ha la parola. SINDACO SORCI: Allora noi abbiamo votato a favore nonostante il parere tecnico contrario, contabile contrario, per la motivazione che avevamo già detto qui c'è scritto è facoltà e comunque la facoltà deve rispettare sempre la norma quindi (voci) fermo, fermo, quindi la facoltà è quella che ho detto prima io perché altrimenti, allora Tini i servizi estimativi servizio immobiliare dell'agenzia del Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” territorio costano dal 2 per 1000 con un compenso minimo di 520,00 € per cespite, esatto ma è per, fermo, stime pareri di congruità, 320,00 € parere di, bravo, 320,00 €, quindi da questo punto di vista noi, questi sono i dati ufficiali dell’agenzia quindi non facciamo tanti discorsi, allora torno a ripetere la motivazione che abbiamo espresso, il segretario l'ha espressa lui prima la nostra motivazione contraria che viene inserita nella delibera punto, per questo abbiamo votato a favore, con questa, con questo obbligo comunque di rispettare le norme, per cui il regolamento secondo me si fatto al di la di quello è il contingente, certo se continuano così ogni anno ci impediranno comunque di farla perché, diciamo Angelo il testo, fermo, Angelo è quello, allora diciamo la cosa, parliamoci francamente, allora vi siete impuntati ben sapendo per un problema di orgoglio perché in commissione avete, diciamo vi siete piccati, sapete benissimo che la snellezza della pubblica amministrazione passa per certe cose, adesso io avevo detto anche allora mettiamola ad 1 milione perché tanto il comune non ha cespiti da valutare per 1 milione di euro, se era per questo, la facoltà lasciamola e smettiamocela di fare tanti discorsi. CONSIGLIERE TINI: Non mi ha risposto su una cosa, sull'atto originario, sull’atto, segretario qui non ho capito scusate se insisto ma sono capoccione, io ancora tutti questi discorsi stiamo a fare per carità va tutto bene, io devo ancora capire se è quello che dite voi, quello che dice lei in modo particolare segretario il problema finanziario giusto, è quello che dice anche la dirigente che adesso esprime parere contrario, sull'atto che ci è stato sottoposto prima degli emendamenti Crocetti, tanto per capirci, ci sono i pareri favorevoli vostri e dice le stesse cose, ma allora come è qui, diceva le stesse cose ossia c'era la validazione dell'agenzia del territorio, costa i soldi, se allora i soldi non c'era perché avete messo prima parere favorevole e adesso mettete parere contrario, questa io non l'ho capita, mi sono spiegato? sono stato chiaro? qui c'è stato un comportamento che io consigliere comunale non riesco a capire, mi sono preso un'arrabbiatura poche sere fa perché questi sono i comportamenti che fanno andare via di testa, io non vedo un comportamento uniforme, se i soldi Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” non ci sono non ci sono mai, se i soldi ci sono ci sono sempre, non è possibile che secondo come uno si alza al mattino i soldi ci sono o i soldi non ci sono, allora 10 giorni fa si mette parere favorevole sulla delibera i soldi ci sono, stasera i soldi non ci sono, ma insomma ma che stiamo giocando qua dentro, noi non accettiamo questi comportamenti, questo significa prendere in giro i consiglieri comunali cari amici capito, è inaccettabile, dopo sindaco 300 500, però i comportamenti debbono essere uniforme, sono stato chiaro? qui invece si fa secondo, secondo come tira l'aria. PRESIDENTE: Attuazione dell'emendamento numero 2, no la discussione, che? la discussione l'abbiamo accorpata, l’1, il 2 e il 3, adesso c'è le votazioni separate, però durante la discussione, le votazioni sono separate ma la discussione era, no la discussione NON ANNUNCIATO: presidente le prego di accettare come lei prima si è confuso sulla discussione, chiudo la discussione apro gli emendamenti, chiedo anche io una comprensione in questo caso come l'intero consiglio è stato comprensivo nei suoi riguardi. NON ANNUNCIATO: Presidente il microfono acceso perché altrimenti dalla diretta si vede che lei parla ma non si sente niente. PRESIDENTE: Allora metto in votazione il secondo emendamento presentato dal consigliere Crocetti, la votazione è aperta, con il parere contrario del dirigente servizi finanziari, si questo è quello che arriva a 24.000,00 €, allora la votazione è aperta PRESENTI 29 Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” ASTENUTI 1 CONTRARI 12 FAVOREVOLI 16 ESITO APPROVATO PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 29 consiglieri; Voti validi 29; Astenuti 1: Mingarelli; Contrari 12: Urbani, Stroppa, D’Innocenzo, Sforza, Galli, Bellucci, Tini, Mezzopera, Gentili, Ottaviani, Carmenati e Latini; Favorevoli 16; l’emendamento numero 2 è stato approvato. PRESIDENTE: Il sindaco ha la facoltà di parlare. SINDACO SORCI: Rimane di nuovo, in modo che rimane registrato, le motivazione come in precedenza per il voto favorevole nonostante il parere tecnico contabile contrario punto. PRESIDENTE: Metto in votazione l'emendamento numero 3 presentato dal consigliere Crocetti, la votazione è aperta, ha sempre, se non vado errato, il parere di regolarità contabile favorevole quella invece tecnica favorevole, contabile contrario, (voci), allora ripeto metto in votazione l'emendamento numero 3 presentato dal consigliere Crocetti che ha il parere, contrario, favorevole tecnico e quello contabile contrario, la votazione è aperta, il numero 3 PRESENTI 29 Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” ASTENUTI 1 CONTRARI 11 FAVOREVOLI 17 ESITO APPROVATO PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 29 consiglieri; Voti validi 29; Astenuti 1: Mingarelli; Contrari 11: Urbani, Stroppa, Sforza, Galli, Bellucci, Tini, Mezzopera, Gentili, Ottaviani, Carmenati e Latini; Favorevoli 17; l’emendamento numero 3 è stato accolto. PRESIDENTE: Metto in discussione, il sindaco ha la facoltà di parlare. SINDACO SORCI: Per la terza volta ripeto la stessa, abbiamo votato a favore nonostante il parere tecnico contabile negativo per le, come ho detto prima, per le stesse motivazioni, quindi va riportato su tutti e tre gli emendamenti la stessa motivazione. PRESIDENTE: Apro la discussione sull'emendamento numero 4 prodotto dal sindaco Sorci il quale è pregato di illustrarlo. SINDACO SORCI: Rapidissimo, mi hanno rubato un attimo l’articolato, l'articolo 34, aspettate un attimo scusate mi hanno girato le pagine, allora sull'articolo 34 vengono elencate, vengono date, le disposizioni per la concessione gratuita o in comodato, io ho detto di aggiungere enti ecclesiastici legalmente riconosciuti, allora spiego anche perché, noi abbiamo in corso da anni dei concambi con Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” la curia, che è un ente ecclesiastico legalmente riconosciuto, con il quale anche recentemente abbiamo fatto una opzione di scambio che riguarda l'ingresso con tutta l'ex aula sinodale della pinacoteca per cui abbiamo chiesto con, è stata anche una cosa che ha suscitato parecchie polemiche tra virgolette, di utilizzare, per avere un migliore accesso ed una maggiore valorizzazione della nostra pinacoteca, quella che era l'ex aula sinodale, a questo abbiamo detto va bene facciamo un comodato vediamo un'altra parte del nostro, delle nostre proprietà, con il regolamento nuovo questo non sarebbe stato possibile fare, per cui ho detto aggiungiamo questa cosa in maniera tale da rendere compatibile questo accordo che noi abbiamo fatto. PRESIDENTE: Grazie Sindaco, la parola al consigliere Mezzopera. CONSIGLIERE MEZZOPERA: Grazie presidente, allora io ho ascoltato le motivazioni del sindaco quando è arrivato questo emendamento ed onestamente sono saltato dalla sedia, il sindaco ha motivato un caso specifico, però mi domando sindaco perché mettere in un regolamento, un caso specifico va risolto come caso specifico, questo regolamento apre una strada infinita, potrebbe aprire una strada infinita, allora voglio dire serve uno scambio del locale specifico per l'ingresso alla pinacoteca con, ma l'altro locale che dovrebbe servire alla curia non necessariamente quello voglio dire, di locali disponibili probabilmente ce ne sono tanti di proprietà della curia anche a Fabriano è notevole, quindi proprio, voglio dire questi giorni è un caso, voglio dire di, ieri proprio alla camera è stato discusso un caso, non certamente come questo, ma un ordine del giorno presentato da Enzo Raisi, parlamentare di Futuro e Libertà, che è stato approvato con il voto favorevole sulla discussione dell’Ici per la proprietà degli immobili della Chiesa, certo si è un'altra cosa è vero, però questo è il sintomo che sicuramente non possiamo andarlo a regolamentare questa cosa con un articolo sul patrimonio, allora se c'è un caso specifico si può risolvere e trovare un accordo su un Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” caso specifico ma non necessariamente metterlo in un regolamento, quindi io chiederei il ritiro di questo emendamento, altrimenti ovviamente il voto sarà già espresso fin da ora come contrario. PRESIDENTE: Il consigliere Latini ha la parola. CONSIGLIERE LATINI: Se gli altri due emendamenti proposti dalla maggioranza e per essa da Crocetti era normale questo è drammatico, questo è peggio, cioè noi andiamo ad inserire questa normativa nell'ambito di un regolamento in un momento come questo, come questo, dove a livello nazionale si va parlando dell'esonero dal pagamento dell'Ici dei beni della Chiesa, ma non nella Chiesa nel senso di culto quindi della Chiesa edificio, ma dei beni della Chiesa, dei beni della Chiesa, destinate a lucro, ci sono edifici in particolare a Roma ovviamente, bed end breakfast, ospizi per abbienti eccetera che non pagano l’Ici, noi adesso andiamo ad inserire questa norma nel nostro in un momento particolare in cui tutti hanno l'occhio puntato su queste esenzioni per la Chiesa, il sindaco dice ci serve in questo momento per una questione di scambi immobiliari, allora è una temporaneità, allora è una temporaneità, sugli altri tre provvedimenti dice lo mettiamo perché poi il regolamento vale 10 anni, qui no, qui è il contrario, ci serve in questo momento, non parliamo dello scambio dell'aula sinodale perché anche qui c'è tutto sotto un problema molto delicato e particolare lasciamo perdere, però non si inserisce una norma così citando gli enti ecclesiastici quando sono nell'occhio del ciclone, non in quanto ecclesiastici, ma in quanto sono esonerati dal pagamento di un tributo, tutti pagano i tributi questo non paga, anche se è a scopo di lucro è questo il guaio della storia, anche se è a scopo di lucro, allora io in commissione avevo suggerito trovate parole diverse se vi serve proprio inserirlo nel regolamento, ma messo in un regolamento enti ecclesiastici legalmente riconosciuti è da piangere, ma c'è da piangere non si fa, ma non si fa non è opportuno, non è normale una cosa come questa, stiamo ragionando con problemi di difficoltà economiche e finanziarie dei privati, degli enti, dello Stato, noi andiamo ad inserire queste cose Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” nell'ambito del regolamento, non mi pare corretto, cioè tutto si fa tutto si può fare ma trovate le parole giuste perché possa essere riconosciuto valido un emendamento come questo. SINDACO SORCI: Volevo dire presidente una cosa, le contestazioni che avvengono su questo sono, scusate perché altrimenti parliamo dell’Ici, io sono il primo, io che sono laico mi tocca fare il difensore della Chiesa mi meraviglio di voi, allora questa è per fini, c’è scritto per fini istituzionali, non commerciali che è un'altra cosa, per cui ricordatevi che ben due terzi della nostra pinacoteca sono in questo momento tutte le opere d'arte sono in comodato dalla curia e mi meraviglio, il consiglio comunale, lei era andato via, il consiglio comunale 1990 ha approvato una convenzione addirittura con la Chiesa per uno scambio, se lo ricorda Tini Bellucci tu eri andato via c’era, all'unanimità proprio per regolare questi rapporti che non hanno nulla a che vedere con il commerciale, perché sul commerciale posso essere d'accordo che tutti deve pagare l’Ici ma, allora siccome è scritto, io non entro nel merito che lei vuole trovare la parola giusta, allora siccome c'è scritto qua l'articolo 34 recita una cosa, agli enti pubblici alle associazioni senza scopo di lucro e all'organizzazione di volontariato per lo svolgimento delle loro attività istituzionale, fermo esatto c'è scritto sopra, va bene allora se questo, scusate, lo spirito credo, va bene che poi il mondo si gira, lo spirito istituzionale dell'ente ecclesiale dovrebbe essere, dovrebbe essere senza fini di lucro, dovrebbe essere, ma se il concetto è questo qua, se abbiamo capito quale è lo spirito, si se è lo spirito, Tini se lo spirito è dire che devono essere attività senza scopo di lucro io sono, era insito nella parola istituzionale quindi per me possiamo aggiungere, io non ho nessuno problema, il problema vero è che il regolamento e mi meraviglio che il consigliere Mezzopera mi abbia chiesto di non metterlo perché così comunque lo potevo fare, no così nessuno può fare in deroga al regolamento io non potrei fare il cambio pinacoteca con altro locale perché sarebbe escluso, siccome è comodato gratuito e tutto il resto per forza deve essere contenuto in un atto che regolamenta la legge comunale, che può ci debba essere scritto senza fini di lucro per me, io non ho, Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” perché per me era già istituzionalmente presente nella figura istituzionale, poi se vogliamo mettere le virgole, certo che a me fa sorridere io che sono il più laico dei democristiani debbo sostenere e difendere le autorità cristiane, però questo, si io ho detto che sono laico non laicista attenzione che è un'altra cosa, ecco io sono, bravo, vorrei fare il Papa però, quindi per me va bene se vogliamo il concetto istituzionale però sembra un'aggiunta non, va bene vale per tutti ok, perfetto, io non ho, per me è sempre così. PRESIDENTE: Il consigliere Latini vuole fare un sub emendamento all'emendamento? ecco vedi sindaco, si si va bene. CONSIGLIERE LATINI: Il sindaco dice io do per scontato che l’ente, gli enti ecclesiastici sono a scopi sociali, no perché l'italiano è chiarissimo, il comune può concedere in concessione gratuita, mediante affidamento eccetera, ovvero in comodato per il patrimonio agli enti pubblici, virgola, alle associazioni senza scopo di lucro e congiunzione, e congiunzione alle organizzazioni di volontariato e si dice aggiungiamo agli enti ecclesiastici, non quelli che non hanno scopo di lucro è tutto, se il vescovo, la diocesi apre il bed end breakfast tu gli puoi dare i locali in comodato gratuito PRESIDENTE: consigliere Latini visto che ha preso la parola faccia anche il sub emendamento, faccia il sub emendamento consigliere Latini, faccia il sub-emendamento, no dunque dopo ho il consigliere Tini, Ottaviani ti scrivo. CONSIGLIERE TINI: Io sarò abbastanza veloce perché una cosa già è stata detta questa qui, però io ritengo sindaco, io ritengo che in fondo ai regolamenti, altrimenti qui, noi ci siamo infognati, sci siamo un po’ infognati da soli, volevo sentire anche il segretario se concorda o no, io ritengo Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” segretario qui il sindaco ci ha fatto un esempio perché lui deve fare questa operazione dice allora se non metto questo non posso farla, allora io penso invece che i regolamenti vanno fatti in maniera standard, senza stare a pensare al fatto specifico altrimenti, no aspetta, in fondo al regolamento, e quando è standard la giunta procede la giunta, procede i dirigenti, fate quello che vi pare, in fondo al regolamento eventuali deroghe necessarie il consiglio comunale, previo passaggio in consiglio comunale saranno accettate, potranno essere fatte basta, perciò altrimenti se noi facciamo i regolamenti pensando che nel regolamento mettiamo tutti i fatti più immaginabili noi, non, faremo i regolamenti fatti male, noi l'organo preposto, l'organo che ha poteri è il consiglio su questa roba allora il consiglio per fatti particolari, specifici, si riserva la facoltà di, lo scrive nell'ordine del giorno si fa una delibera è chiusa la partita, il consiglio è la facoltà che può tenere questa, se noi pensiamo di fare un regolamento che ci sia dentro tutto è impossibile, allora questa era la prima cosa, seconda cosa anche io quando ho letto questo emendamento sindaco ho detto in commissione gli ho detto sindaco mi sa che ha fatto un po’ così, una cosa un po' estemporanea perché, se la fa Latini il suo emendamento va benissimo lo firmo anche io perché l'avevo detto, enti ecclesiastici legalmente riconosciuti aggiungere agli enti pubblici, c’è scritto per le loro finalità istituzionali in fondo e comunque non aventi scopo di lucro, e no, e no questo passaggio secondo me è importante, non è così la cosa quasi esplicita no, e comunque non aventi scopo di lucro ecco se scrive così io lo voto questo, grazie. PRESIDENTE: Consigliere Tini, la parola al consigliere Armezzani. CONSIGLIERE ARMEZZANI: No io rimango molto perplesso perché se l'ente ecclesiastico regolarmente riconosciuto ha anche scopo di lucro nulla vieta all'ente ecclesiastico di utilizzare il bene ricevuto in comodato senza scopo di lucro, mettendo a scopo di lucro un altro sostitutivo di quello, cioè a dire nulla, quello che a me, che io per quel motivo sono arrivato contrario a questo Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” emendamento nonostante i chiarimenti richiesti, che vanno anche dalla direzione giusta, non si può concedere un locale comunale in comodato a un ente ecclesiastico regolamento riconosciuto perché se anche l'ente ecclesiastico quel locale non lo utilizzerà per scopi di lucro potrà benissimo utilizzarne altri sostitutivi di quello in cui fa svolgere, ove oggi non svolgesse funzioni, funzioni di lucro, quindi non è, è comunque un beneficio che noi facciamo ad un ente che svolge attività economica, perché sfido chiunque a dimostrare il contrario, che sia prevalente o non prevalente questa è un'altra faccenda, quindi non sono d'accordo neanche all'emendamento proposto, dal sub emendamento proposto dal vostro consigliere Latini, va fatta viceversa ritengo, su questo chiedo un parere tecnico, diciamo così, se viceversa il comune per venire incontro alle necessità che sono state descritte dal sindaco noi possiamo oggi alla fine del regolamento stabilire quello che diceva il consigliere Tini laddove si verificano casi in deroga al regolamento predetto il consiglio comunale prese atto delle necessità darà deliberazione conseguente, questo mi sembra più opportuno perché noi non possiamo non ricordare che gli enti ecclesiastici svolgono finalità di lucro che nella fattispecie in questo caso non lo svolgano è puramente fatto fortuito, in accidentale, no sindaco io non la penso come lei, tra l'altro SINDACO SORCI: scusa Francesco, l'articolato, l'articolato di cui stiamo discutendo va dietro a quello che dici tu, intanto perché c'è scritto può, io non sono d'accordo su quello che ha detto Tini va, perché io mi ricordo una frase vecchia, le leggi si interpretano per gli amici in una certa maniera e si porta in consiglio poi, i regolamenti invece, siccome il regolamenti dice il comune può concedere e poi il comma 2 la valutazione, dovranno essere valutate approvate con singoli provvedimenti dal consiglio comunale e dalla giunta comunale punto, quindi torno a ripetere io ho interpretato le attività istituzionali dell'ente ecclesiastico come un'attività fuori, poi posso anche sbagliare, fuori da quello che è il lucro perché credo che sia questo l'attività istituzionale, che poi possano avere alberghi e cose varie è una cosa risaputa da tutti e quindi ecco perché dicevo l’Ici non Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” ci azzecca niente, perché per me la curia, faccio un esempio pratico, la sua attività istituzionale è la promozione umana punto, quindi è limitata a questo, se poi dopo si fa appartamenti ma non è l'attività istituzionale quella è un'altra attività, quindi, ecco perché c'era scritto questo, quindi se volete aggiungerci non a fini per me, io, va benissimo, ma torno a ripeterlo il concetto di questo articolo, dell'inserimento di questa cosa, va nella determinazione di avere la possibilità di fare queste attività punto, non attività di lucro ma attività di valorizzazione tra virgolette della città, chiuso argomento, visto che per la sollevazione dell'ingresso della pinacoteca ci fu all'epoca tutto il mondo fabrianese a dire che toccava farlo quindi io mi sono assunto la responsabilità, e devo dire non è stato semplice chi si ricorda le polemiche dell'epoca, di fare in modo che l'ingresso della pinacoteca Bruno Molaioli fosse nella piazza della cattedrale dicendo benissimo ho firmato io personalmente l'impegno assumendomi la responsabilità e dire ve la prendiamo vi diamo il concambio quando sarà il momento di una cosa che sia attinente a questa qui, quindi, però è istituzionalmente la funzione, non è che un albergo una cosa, quindi torno a ripeterlo non fate fare a me il difensore. PRESIDENTE: Il consigliere Urbani ha la parola. CONSIGLIERE URBANI: Grazie presidente, io volevo un chiarimento, con questa dicitura forse, chiedo scusa l'ignoranza ma, quali sono gli enti ecclesiastici legalmente riconosciuti? c'è un elenco che avete predisposto per dire, se ci facciamo fare un, infatti apposta, ecco infatti io presidente volevo un elenco per capire, esatto, esatto, ma io volevo chiedere a punto una specifica, una spiegazione, che come questa frase intende quali sono questi enti legalmente riconosciuti per i quali si chiede questo emendamento perché io non so che cosa sto votando in questo momento, forse Marco ha spiegato già consigliere Ottaviani ancor prima, ma io gradirei conoscere un elenco dettagliato che cosa intende l'amministrazione quando sottopone questo emendamento, perché io Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” non lo so ammetto la mia ignoranza però io non lo so, gradirei una risposta magari un documento che venga fornito allegato all’emendamento che ci dica quali sono perché così uno potrebbe anche predisporre dei sub emendamenti all'atto presidente, perché io chiedo al presidente chiedo al direttore, ho capito ma allora questo come si fa a proporre una cosa, io adesso a chi devo dare questo, ma capiamoci a chi diamo questi locali a gente che non, va bene io non, si ma qui se voi presentate un emendamento con una dicitura ben precisa enti ecclesiastici legalmente riconosciuti voi dovreste sapere a chi vi riferite, voi dovreste conoscere nel momento in, per te la curia e basta allora sindaco cambia l'emendamento perché, va bene NON ANNUNCIATO: Urbano posso risponderti io ti dico quali sono gli enti ecclesiastici civilmente, ti rispondo io gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, cioè ci capisco qualcosa se vuoi ti rispondo altrimenti no. CONSIGLIERE URBANI: Presidente io, sicuramente mi accontento di quello che dice lei ma se c’è un assessore che (voci) presidente chiedo scusa allora rivolgo una domanda più precisa, presidente posso? presidente posso? allora faccio una domanda più precisa a chi ha proposto questo emendamento che è il sindaco, sindaco nel momento in cui lei presenta questo emendamento che cosa intende con gli enti ecclesiastici legalmente riconosciuti? lei lo saprà ha presentato l’emendamento. SINDACO SORCI: Le rispondo con molta semplicità, quelli che nel pensare comune è l'ente ecclesiastico legalmente riconosciuto, la parrocchia, vuol dire la curia, questo, quello che nel senso comune generale è riconosciuto, poi come dice giustamente il verbo Ottaviani prossimamente può darsi che qualcun altro sarà riconosciuto legalmente da un punto di vista, quindi ho anche Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” disconosciuto come dice il segretario quindi, il senso io con molta chiarezza l’ho detto quale è il senso di questa, quindi il fatto che mia sia stato detto senza scopo di lucro a me va bene perché io nella mia intendimento è la rappresentanza quella istituzionale non le parti, ecco, (voci) esatto quindi questo è il concetto generale punto, adesso ho visto l'emendamento di Guido Latini che io sono d'accordo e quindi va bene. PRESIDENTE: Consigliere Ottaviani ha la parola. CONSIGLIERE OTTAVIANI: Allora quello che volevo aggiungere io, ne abbiamo già parlato anche al di fuori del microfono e così tranquillizzo Urbani, gli enti ecclesiastici non sono esclusivi della Chiesa cattolica, c'era un decreto legislativo che determinava, nel 97 uscì nel periodo del terremoto se non sbaglio poi lo saprà sicuramente se avessimo fatto parlare Balducci avrebbe saputo meglio, spiegare meglio di me, ma il concetto era del passaggio all'abbandono nei confronti dei patti con lo Stato del diritto canonico per essere assoggettati al codice civile, fermo restando che non sono esclusivi della Chiesa cattolica, ma sono ovviamente in itinere se pensate a tutto il caos che hanno creato le comunità ad esempio di rieducazione di, come era, scentology, che rappresenta, in America sta rappresentando un problema per il riconoscimento, visto che la non hanno patti con lo Stato e religioni, ed è completamente diverso, ma la sostanza è quella, si nega, l’ente ecclesiastico rinuncia ai rapporti con lo Stato, al diritto canonico, entro il codice civile quindi è come qualsiasi altra associazione che possa essere, lo stigmatizzare il concetto di non a fini di lucro è implicito così come potrebbe essere aggiunto l'ente ecclesiastico legalmente riconosciuto nel canone ridotto, che non capisco perché sia solo nel canone gratuito e non anche nel canone eventualmente ridotto, quando persegua ovviamente le attività istituzionali che possiamo ancora più demarcarlo come diceva Latini non a scopo di lucro e quindi non c'è problema, ma il quid della storia è che in realtà nella maggior parte dei comuni anche di gestione di centro-sinistra e forse più, perché aveva fatto Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” scalpore la storia degli enti ecclesiastici quando ci fu la ristrutturazione tra virgolette di Torino in occasione delle Olimpiadi invernali, erano uscite fuori delle storie della chiesa che non pagava eccetera, si è andato a vedere il regolamento della concessione anche del comune di Torino trovato che l'ente ecclesiastico legalmente riconosciuto fa parte dei beneficiari delle agevolazioni, in realtà molti comuni vietano completamente e rifiutano il comodato d'uso gratuito, ma a chiunque, perché come diceva la legge almeno il 10% del valore del coso dovrebbe essere riconosciuto, finanziaria del 2004, altri comuni concedono in uso gratuito se ci sono necessità d’out des di riconversione non è un problema del regolamento, regolamento è al di là delle situazioni in oggetto in essere del contingenze natali, se aggiungiamo, se accogliamo e recepiamo l'emendamento del sindaco magari ancora più precisandolo in quello che aveva dato già per scontato il sindaco nella redazione, accogliendo il sub emendamento di Latini possiamo votarlo in maniera unica a tutte due rapidamente senza perdere ulteriore tempo, grazie. PRESIDENTE: Grazie al consigliere Ottaviani, la parola al consigliere Vergnetta. CONSIGLIERE VERGNETTA: Io brevissimo perché era sostanzialmente sullo stesso argomento di cui trattasi negli ultimi tre interventi, io non so se a norma di codici civili effettivamente quali siano gli enti ecclesiastici legalmente riconosciuti, forse probabilmente possiamo precisare la frase diversamente magari enti religiosi probabilmente potrebbero essere più ampia come questione perché sull'ecclesiastico io ho qualche dubbio anche rispetto a quanto riferiva Ottaviani, enti di culto non lo so, va bene ne prendo atto, secondo me la dicitura deve essere la più ampia possibile se questo è garantito, adesso io non ce l'ho sotto probabilmente mi fido, comunque questa è l'idea mia. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Consigliere Latini deve illustrare il sub emendamento, deve illustrare il sub emendamento perché va in votazione, va bene facile voglio, Mezzopera hai parlato hai fatto l'intervento per primo adesso c'è il sub emendamento deve illustrare il sub emendamento. CONSIGLIERE LATINI: C'è una cosa non ho scritto articolo 34 primo comma, alla fine del primo comma era, no altrimenti non ha senso il sub emendamento, io non li faccio mai quindi ho qualche difficoltà, no non illustro, si, non lo illustro ne abbiamo parlato. PRESIDENTE: Interventi sul sub emendamento di Latini, non ci sono interventi, metto, consigliere Armezzani ha la parola. CONSIGLIERE ARMEZZANI: Se si può chiudere la finestra almeno sentiamo invece della banda, no io, la mia perplessità è in merito a questo, l’ente ecclesiastico nella fattispecie che può portare parecchi beni immobili, mi faceva notare, per esempio adesso la curia vescovile percepisce un affitto per la pizzeria, immagino credo era così fino a poco tempo fa, percepiva un affitto per la pizzeria quindi un ente ecclesiale in questo caso svolge la funzione di lucro perché percepisce a punto. quindi negli enti ecclesiastici, privi, senza finalità di lucro non possono, non può rientrare proprietari di beni immobili così ampi come è in questo caso, quindi anche questo emendamento che pure vale coglie un aspetto del problema non è risolutivo del problema, perché in questo caso noi facciamo un comodato gratuito ad un ente che ha effettivamente ricchi interessi economici, come no? perché io ripeto quello che non capisco è, il locale non verrà utilizzato, quel particolare locale dato in comodato non verrà utilizzato per finalità di lucro, quello, ma altri che questa istituzione ha, sì ripeto però è il soggetto beneficiario che non rientra nella categoria dell'ente ecclesiale che ha esclusivamente finalità diciamo istituzionali e non economiche. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” CONSIGLIERE LATINI: Quello che ha detto il professore è condivisibile però il problema, anche della pizzeria, quell'immobile lo abbiamo dovuto costruire come fabrianesi al tempo di Benedetto XIII quando ha costituito cioè ha fatto la diocesi di Camerino e Fabriano, dovevamo dare la disponibilità della sede vescovile e il vescovo per sempre finché esisterà la diocesi ha la disponibilità ed esercita il diritto del proprietario, c’è una convenzione in comune, quindi certo che ha dato la pizzeria perché? perché ha la disponibilità ed esercita il diritto di proprietà. PRESIDENTE: Consigliere Mezzopera sul sud emendamento, consigliere Mezzopera sul sud emendamento l’intervento. CONSIGLIERE MEZZOPERA: Grazie presidente io condivido in pieno l'osservazione fatta da Francesco Armezzani e poi successivamente la puntualizzazione di Guido Latini, l'argomento, mi ero iscritto a parlare per praticamente dire le stesse cose quindi anche se questo sub emendamento è migliorativo per me rimane il problema complessivo, cioè questo è un atto che va discusso separatamente e non può essere inserito in un regolamento, quindi è migliorativo sì ma nel complesso quell'emendamento del sindaco è veramente inaccettabile. PRESIDENTE: Grazie al consigliere Mezzopera, allora sì ma adesso sindaco non, è finita ormai, neanche questo vogliamo portare a casa ragazzi, io voglio dire a discrezione vostra anche un argomento (incomprensibile) in un consiglio, metto in votazione il sub emendamento all'emendamento del sindaco, all'emendamento numero 4 proposto dal consigliere Latini, quindi ripeto metto in votazione il sub emendamento proposto dal consigliere Latini all'emendamento numero 4 del sindaco, parere favorevole e parere di regolarità tecnica, la votazione è aperta. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESENTI 27 ASTENUTI 4 CONTRARI 0 FAVOREVOLI 23 ESITO APPROVATO PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 27 consiglieri; Voti validi 27; Astenuti 4: Mingarelli, Rossi, Armezzani e Biondi; Contrari: Nessuno; Favorevoli 23; Il sub emendamento presentato dal consigliere Latini è stato approvato. PRESIDENTE: Metto in votazione l'emendamento numero 4 proposto dal sindaco così come è stato sub emendato, ha il parere favorevole di regolarità sia tecnica che contabile, la votazione è aperta PRESENTI 27 ASTENUTI 1 CONTRARI 4 FAVOREVOLI 22 Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” ESITO APPROVATO PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 27 consiglieri; Voti validi 27; Astenuti 1: Mingarelli; Contrari 4: Mezzopera, Rossi, Armezzani e Biondi; Favorevoli 22; l'emendamento numero 4 proposto dal sindaco è stato approvato. PRESIDENTE: Io devo giustificare un po' il mio voto di estensione su tutti gli emendamenti, perché io avevo pregato gli uffici, tutti, di portare questo regolamento senza emendamenti, eventualmente ripassando, perché effettivamente non ero d'accordo, l'altra volta è stato sospeso, quindi io voterò contro a tutti i non perché, perché il regolamento doveva essere portato senza emendamenti a priori, poi se nella discussione era necessario qualche emendamento bene, però voglio dire avevo pregato gli uffici di poter portare una proposta non viziata all'origine ecco il discorso, non me ne voglia né sindaco non me ne voglia Crocetti, è perché avete visto che questa cosa ha prodotto sei ore di lavoro quindi rendiamoci conto, insomma se il consiglio deve produrre bisogna che veramente le proposte siano, poi va bene, quindi allora metto in discussione l'emendamento numero 5, no il 5 è l'emendamento prodotto dal consigliere Guido Latini ed è un emendamento, proposta di deliberazione 133 articolo 38 bis, quindi consigliere Guido Latini può illustrare questo emendamento, l’emendamento numero 5, ce l’avete, ce l’avete. CONSIGLIERE LATINI: Si adesso non me lo ritrovavo quindi non mi ricordavo quello che avevo fatto, ecco al 38 bis cioè il nuovo articolo introdotto nel regolamento si proporrebbe, dopo il comma 2, di aggiungere un nuovo comma, quindi un tre nuovo, per entrambe le concessioni e locazioni di cui ai comma precedenti, ai commi precedenti, si applica il comma 2 dell'articolo 38, cioè nel senso che viene assegnato sulla base della migliore offerta, tutto qui, poi al comma 3 Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” aggiungere per tutti, mentre per tutti gli altri atti la competenza è del dirigente competente, cioè l'articolo, nell'articolo non veniva precisato di chi era competenza intervenire sul 38 bis. PRESIDENTE: Interventi su questo emendamento, non ci sono interventi, metto in votazione l'emendamento numero 5, proposta di delibera 128 articolo 38 bis, la votazione è aperta PRESENTI 25 ASTENUTI 1 CONTRARI 0 FAVOREVOLI 24 ESITO APPROVATO PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 25 consiglieri; Voti validi 25; Astenuti 1: Mingarelli; Contrari: Nessuno; Favorevoli 24; l'emendamento numero 5 è stato approvato. PRESIDENTE: L'emendamento 6 proposta di deliberazione numero 128 del 7 articolo 26 riga 2, articolo 26, quindi prima quello soppressivo, sopprimerà tutti e due i soppressivi, sopprime la parola scindendo da, allora tutti e due soppressioni quindi non c'è problema, allora metto in discussione l'emendamento numero 6 alla proposta di deliberazione numero 128 articolo 26 rigo 2 sopprimere la parola prescindendo, prescindendo, dal sostituendola con ferma restando, le parole prescindendo dal costituenda con ferma restando, prescindendo dal sostituenda, è l'emendamento numero 6, come non c’è emendamento numero 6, riga 4 Ottaviani? riga 2 o riga 4? illustra il consigliere Ottaviani. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” CONSIGLIERE OTTAVIANI: Allora si tratta esclusivamente di ridare senso all'articolo 26 sostituendo e quindi cancellando alla riga 4 la parola prescindendo e la proposizione articolata dalle, sostituendole con le ferme restando e l'articolo le, quindi l'articolo 26 si leggerebbe fatta salva la valutazione dell'utilizzo del bene e di in ossequia al principio di imparzialità della pubblica amministrazione fermo restando le modalità previste dall'articolo 25 eccetera, eccetera. PRESIDENTE: Interventi? interventi su questo emendamento, no, metto in votazione l'emendamento numero 6 alla proposta di deliberazione numero 128 del 7.7.2011, articolo 26 riga 4, allora la votazione è aperta, parere di regolarità tecnica perché non c’è PRESENTI 25 ASTENUTI 1 CONTRARI 0 FAVOREVOLI 24 ESITO APPROVATO PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 25 consiglieri; Voti validi 25; Astenuti 1: Mingarelli; Contrari: Nessuno; Favorevoli 24; l'emendamento numero 6 è stato accolto. PRESIDENTE: Metto in discussione l'emendamento numero 7, emendamento numero 7 alla proposta di deliberazione numero 128 del 7.7.2011, all'articolo 26 sopprimere completamente il comma 1 bis, consigliere Ottaviani illustri l'emendamento. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” CONSIGLIERE OTTAVIANI: Grazie presidente con il sottofondo musicale della banda che ci invita ad una maggiore solerzia replico quanto già detto in precedenza, allora se l'introduzione del comma 1 bis all'articolo 26 ha il senso che prima il sindaco ha dato all'emendamento suo, dell’ente ecclesiastico, vale a dire sanare situazioni in essere io sono a ricordare due cose, uno che mentre in questo caso alla lettera E potevano benissimo starci gli enti ecclesiastici legalmente riconosciuti come fruitori dei canoni ridotti, viceversa l'introduzione di un nuovo soggetto, che non è caratterizzato da ciò che accomuna quanto al punto A B C e D, vale a dire da un'attività non lucrativa, altrimenti non capiamo come tutti abbiamo approvato il sub emendamento chiesto da Latini, dove abbiamo esplicitato per gli enti religiosi l'assenza del lucro, stessa cosa capita in questa situazione, mentre gli altri enti sono fondati sull’assenza di lucro l'introduzione di questo comma legittima in realtà il contrario, cioè la possibilità di avere un'attività lucrante, lucrativa, dall'utilizzo dell'immobile comunale, fermo restando un'altra osservazione, Sorci, qui si dice che qualora il bene concesso sia utilizzato per finalità di promozione culturale o dei prodotti tipici locali, questo sta a significare che l'ente o il privato che va a prendere in concessione il bene patrimoniale immobiliare del comune non può esercitare attività se non la promozione, che è cosa ben diversa dalla vendita e dall’esercizio, quindi se è vero questo, ed io voglio un ulteriore delucidazione dal segretario, se per promozione intendiamo un ente lucrativo e c’è anche la promozione di vendita andiamo fuori completamente del seminato, se promozione significa metto un corner dove promuovo con assaggi gratuiti i miei prodotti tipici siamo completamente d'accordo, ma deve essere esplicitato che non deve esserci un'attività lucrativa, in particolar modo, perché viene ad essere cassato completamente il concetto della categoria del soggetto beneficiario che è quella che sostanzia quanto al punto A B C e D, quindi torno a ripetere a mio giudizio questo introduce un concetto che va contro il principio di imparzialità, va contro al principio, va contro al principio, attenzione va contro al principio di imparzialità da parte dell'ente pubblico e determina un problema di mancato arricchimento dell'ente Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” perché perdiamo risorse, e torno a ripetere così come formulata a mio giudizio non c'è possibilità altra di interpretazione lessicale perché il bene deve esclusivamente essere utilizzato per promozione e non per vendita altrimenti ritorniamo indietro sugli emendamenti approvati prima, della finalità, dell'assenza di lucro dell'ente ecclesiastico, stiamo distorcendo completamente la realtà delle cose, quindi a mio giudizio per renderlo legalmente tranquillo nella sua votazione questo 1 bis, comma 1 bis reintrodotto deve essere cassato completamente, grazie. PRESIDENTE: Grazie consigliere Ottaviani, la parola al sindaco . SINDACO SORCI: Allora io con molta, Marco è bravo quando esprime certi concetti ma io non sono d'accordo, primo perché lo spirito di questa cosa è soprattutto favorire la creazione di attività tra virgolette che abbiano come obiettivo primario, altrimenti qui ci fasciamo sempre la bocca e la testa di certe cose ce ne riempimmo la bocca e poi dopo in realtà facciamo come pubblica amministrazione tutto il contrario, come obiettivo primario lo sviluppo e la valorizzazione del territorio regionale delle aree confinanti, quindi l'obiettivo è la valorizzazione di questo tipo di discorso, quindi questo come si fa? io guardo Matelica a fianco l'enoteca è comunale, ha dato in comodato i locali e tutto il resto quindi, allora se noi vogliamo fare dei discorsi bisogna che siamo tutti quanti consapevoli di quello che facciamo, allora questo, il fatto di dare, i posso anche introdurre un altro concetto nel sistema, soggetto tra virgolette concessionario, posso aggiungere anche un'altra cosa per rendere ancora più trasparente il sistema e per tacitare le coscienze di tutti, dire dove partecipa l'amministrazione comunale con o direttamente o indirettamente con i propri partner, quindi questo, ho esplicitato ancora di più un concetto, se noi vogliamo costruire un sistema tra virgolette che possa valorizzare il nostro patrimonio ma soprattutto le nostre attività, è inutile che ci stiamo a nascondere le cose, allora io non sono d'accordo, io sono per valorizzare il patrimonio comunale in collaborazione anche con i privati, i privati non fanno l'elemosina a Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” nessuno, non fanno l'elemosina a nessuno, ed il privato interviene lo vediamo tutti quanti basta che pensate a tutte le attività che noi facciamo in piazza, manifestazioni culturali, poi la ricaduta come ho scritto anche sull'Azione al professor Vernini, la ricaduta comunque ce l’ha sempre il privato, allora un conto è farlo partecipare insieme a noi su un disegno che la politica, e qui rivendico, e qui rivendico il ruolo della politica di determinare alcune scelte, ed io sono, lo dico già adesso, sono d'accordo con l'emendamento che ha fatto Gentili su un articolo precedente, esatto ma lo dico, lo introduco perché quello toccava farlo prima quello e poi quest'altro perché fissava già delle tematiche precise sugli interventi, si per me espandeva, bene, rendeva ancora più chiaro questo che è scritto all'articolo 26, poi quale era il concetto? se le virgole e contro virgole, il problema vero è vogliamo fare queste cose o non le vogliamo fare? tutto qua, e ti rispondo, perché queste sono le condizioni per farle fare, la legittimità attenzione, la legittimità è quello che stabilisce questo consiglio comunale, la legittimità fermo, la legittimità, fermo Tini, Tini io ti ho detto, siccome ho detto, allora la legittimità in questo caso è quello che stabilisce il consiglio comunale nella sua piena coscienza di decidere se vuole fare o non fare, è come prima avete fatto tutti i discorsi sull'articolato di prima e lì c'era scritto il comune può, bene (voci) e io te lo dico, no Angelo perché io ho l'impressione che molte volte quando si parla delle cose si prende le decisioni siccome (voci) bene allora io ti dico siccome io sono consigliere comunale come te permettimi di dirti quello che penso, se tu decidi di buttarti dalla finestra e convinci a tutti io non è proprio la cosa che mi, bravo ok, quindi io ti dico, oggi ti dico, io la penso diversamente da Ottaviani e sostengo questa cosa con le mie motivazioni punto, poi torno a ripeterlo perché io voglio raggiungere alcuni obiettivi di cui questo consiglio comunale si riempie la bocca costantemente e per raggiungere questo obiettivo bisogna fare certe cose, quindi per questo dico, se poi c'è da specificare per la vostra maggiore tranquillità e coscienza di dire che nel soggetto concessionario comunque ci deve partecipare, partecipare, la pubblica amministrazione o direttamente o indirettamente attraverso le sue emanazioni, che in questo caso sono comunque l'azienda agraria del comune, l’Agricom, comunque, il consorzio del salame, perché ve lo ricordo questo è un discorso che riguarda, e così Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” via, io non ho nessun problema ad aggiungere questa dizione, però il problema è che signori cerchiamo di essere coerenti su quello che diciamo e quello che, ecco. PRESIDENTE: Consigliere Crocetti ha la parola, consigliere Crocetti, Ottaviani, Tini e Armezzani. CONSIGLIERE CROCETTI: Io quello che non riesco a capire perché la parola promozione non può andare bene in questo caso, quando qui per promozione il testo, gli intendimenti e quello, vi faccio riferimento a quello che diceva il sindaco, la volontà politica che deve esprimere questo consiglio comunale, ovvero di dire allora prendiamo il turista che viene a Fabriano che va al Museo della Carta, che va al Museo della Bicicletta, che va alla Pinacoteca, tutto quanto, viene anche accompagnato magari in un posto dove non so c'è il prodotto tipico di una certa azienda agricola, dove c'è un apicoltore, dove magari ci può essere quello, l'artigiano che fa la cosa, e tutto questo, e tutto questo, va in funzione al di là dell’attività economica che il soggetto farà e che siamo contenti di fare perché diamo la possibilità magari all’apicoltore di vendere il miele, nello stesso tempo promuove e arricchisce questo territorio e la cosa, voglio dire perché questa qui, tutta questa iniziativa non fa parte della promozione del territorio, è chiaro che questo qui la cosa, perché vogliamo stare a distinguere la parola vendita e promozione cioè attraverso perché (voci) no ma perché, ascolta, perché attraverso, attraverso, noi attraverso la possibilità di dare a chi viene fuori da Fabriano, ai cosi, ma i negozi ma questa non è un'attività cioè i negozi (voci) perché no ma il discorso, il discorso, che queste qui sono prodotti di ditta che altrimenti non avrebbero la forza di stare in piedi, cioè questo, o tu accompagni questo percorso oppure questo non c'è punto, non è che quelli li da confondere con l'attività commerciale. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” CONSIGLIERE OTTAVIANI: Grazie sarò rapido perché a questo punto facciamo la dietrologia dell’atto, io sono stato chiamato a perdere la giornata fra virgolette di oggi portando un documento che già è una rivisitazione, perché la prima proposta originale è la 109 del 9.6.2011 e su Internet scorre il fatto che questa proposta è stata già per due volte rimandata dal consiglio e siamo alla terza, mi ritrovo con una commissione che fa tre riunioni, va bene, con la quale non ha neanche la piacenza di dire stiamo regalando le strutture ai cosi e quindi metto in dubbio già l'operato della commissione, il terzo politicamente parlando mi ritrovo che il presidente di codesta commissione mi porta gli emendamenti agli atti che lui ha redatto in commissione, quindi siamo nell'assurdità politica, schizofrenia piena punto, fermo restando questo stasera mi viene riferito che promozione, noi possiamo lasciare vendita, qui si tratta di avere rispetto di tutti, su un regolamento io non metto un'attività di tipo lucrativo come dici tu perché allora non capisco perché tu abbia votato il fatto che l'ente ecclesiale deve non avere finalità di lucro, allora quelli gratuitamente glie la diamo se non fanno finalità di lucro a questi però se lucrano siamo contenti, ma quello che sta fuori? che vende lo stesso prodotto, il concetto che dice lui, che dice il sindaco e che si rende conto dopo otto mesi se permettete con tanto di dirigenti consiglieri e commissioni rivisitazioni, se permettete, il concetto dice ambè ma forse sono quei soggetti in cui partecipa direttamente l'amministrazione, ed allora Sorci altri enti o organismi non ricompresi nei punti precedenti la cui attività assume le caratteristiche di interesse comunale e sociale, nessuno mette in dubbio l'utilità o la promozione del territorio, ci avete un assessore che da quattro anni lavora, ci mancherebbe altro che alla fine del mandato andiamo a scoprire che la salvaguardia del territorio è questa forzatura punto, io ho sollevato un problema di tipo formale e sostanziale nel diritto che nulla ha a che fare con la volontà politica della promozione, benissimo siamo tutti d'accordo ed io ne parlo, ma il mio discorso, ed è il presidente del sindaco che dovrebbe garantire la tranquillità nel voto a tutti i consiglieri, è precisa la domanda, qui stiamo parlando introduciamo un ente, in realtà che ente non è, ma è un soggetto di diritto privato il quale produce e vende punto, ed allora se vende non possiamo rientrare a canone agevolato, determiniamo un documento per le casse del comune e c'è un arricchimento, un mancato Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” arricchimento da parte dell'ente, allora esistono 1000 forme ed hai gli assessorati pagati cacchio per quattro anni, 1000 forme di promozione di questo genere, 1000 forme di contributi, 1000 forme anche di gratuità, per me glie lo puoi dare gratuito ma non mi chiamare a votare un atto che è eticamente sbagliato, in conferenza dei capigruppo tutti i capigruppo hanno convenuto l’idea di ritirarlo, allora o qui stasera tutti ragionano con la testa propria e hanno una parola oppure ragazzi allora pensate voi quale possa essere il commento di chi ci sta vedendo in streeming veramente su internet, tutti i capigruppo hanno detto alla riunione siamo d'accordo a cassarlo punto, compreso il capogruppo del PD che è il partito principale di questo paese, allora di questa città, elevata città con la bolla papale, quindi non mi si deve rispondere io voglio promuovere il territorio e fare demagogia, mi si deve rispondere se il soggetto privato che vende un immobile comunale non disponibile, d'accordo, è a pari modo trattato come l'ente pubblico, un associazione, fondazioni non lucrative e le associazioni non riconosciute, o tutti gli altri enti ed organismi che promuovono l'interesse comunale e sociale, io voglio questa risposta perché se io introduco un problema che vendo il formaggio fatto a Fabriano ma ho 30 negozi intorno che vendono il formaggio a Fabriano questo deve avere vinto un asta, un bando almeno fra cinque aziende abbiamo detto all'articolo 25, fortuna che l’ho corrotto perché altrimenti glie lo potevamo concedere ad personam, abbiate pazienza, ed in questo momento se questo può vendere il prodotto locale chi riconosce all'articolo 27 giunta o consiglio che il prodotto persegue le finalità del comune e chi avrà quindi, chi può proporre un'offerta al comune sapendo che avrà diritto al 50% di sconto, ragazzi, io partecipo e ti dico io vendo il salame di Fabriano, io partecipo e vendo il salame di Fabriano, mettiamo, allora mettiamoci al confronto siamo tutti degli enti lucrativi che vendiamo e non è la finalità dell'articolo, di aiutare l'associazionismo ve l’ho spiegato prima, questo va in maniera completamente opposta è, l'articolo 26 come licenziato dal presidente e dalla commissione e portato dopo sei mesi per tre volte in consiglio è un abominio anche procedurale, l'articolo 26 fortuna il primo emendamento perché altrimenti noi lecitavamo il dirigente o la giunta a dare quello che volevo nel patrimonio non disponibile a chi voleva compresi quelli che vendono, andateglielo a dire voi agli altri che vendono Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” i prodotti locali, allora bisogna rifare la gara? bisogna rintrodurre tutto? perché approvato questo dobbiamo andare a quello e poi il dirigente stesso mi dirà promozione è vendita, non parliamo di questioni di lana caprina, Sonia la promozione culturale e la promozione dei prodotti tipici locali è qualcosa che io promuovo come degustazione del salame, assaggio gratuito, vetrina del territorio o è un qualcosa in cui ho un registratore di cassa. PRESIDENTE: Grazie consigliere Ottaviani, la parola al consigliere Tini. CONSIGLIERE TINI: Ottaviani, io dico tutto quello che ha detto Ottaviani e lo sottoscrivo tutto presidente, però qui io mi sarei aspettato che qualcuno ci faccia capire qualcosa, insomma presidente un'ora fa circa, un'ora e mezza fa, è stato sospeso questo consiglio per queste motivazioni siamo andati la dentro i capogruppo, non so se c'era pure qualcun altro, ed abbiamo deciso alcune cose, il sindaco non c'era ma il sindaco non c'era perché non è che lo devo chiamare io il sindaco, tutti d'accordo il sindaco stasera cambia le carte in tavola e qui sta tutti zitti, signori capigruppo di maggioranza non si può fare così ragazzi no ma che siamo bambini piccoli, io difatti la dentro presidente, tu eri presente, ho detto se vi ricordate ma siamo sicuri? perché ho detto siamo sicuri perché mi ricordo, ed anche Urbani si dovrebbe ricordare perché stava con me in commissione ed anche Crocetti, mi ricordo che 8, 7, 8 mesi fa l'assessore Boldrini ci disse in commissione che dovevamo cambiare questo regolamento per sistemare il discorso degli agricoltori del mercato coperto e per sistemare il discorso dei locali per i musici, per i pianoforti, i musici come si chiamava, ce l'avete detto voi, oggi qui dentro tutti zitti lo ritiriamo ma o sono ubriaco io oggi qua, o siamo ubriachi tutti, adesso capisco o qui i capigruppo di maggioranza non sanno quello che fanno, no mi dispiace Armezzani ma tu eri presente, o i capigruppo di maggioranza non sanno quello che fanno o qui c'è un podestà che se ne frega dei capigruppo, del presidente, fa come gli pare, però Sorci devo riconoscergli una lucidità perché il suo comportamento è conforme Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” all'assessore Boldrini, che adesso non c'è, i discorsi di sette mesi fa, ossia sette mesi fa, stasera lui ho capito che non è d'accordo di togliere questo punto anche se sono d'accordo con Ottaviani, quella è una società sindaco, sindaco quella è una società con la partita iva, attenzione, io starei molto attento, si poteva trovato un sistema diverso se ci mettevamo intorno ad un tavolo e si ragionava a livello tecnico, non politico, tecnico, io penso che si poteva trovare una soluzione se il problema sono gli agricoltori del mercato coperto, si trovava un sistema diverso, qui invece noi cambiamo i regolamenti perché uno si alza dice dobbiamo sistemare li, allora via qui non va bene cambiamo, qui voi cambiate in peggio, non cambiate, risolvete un problema ve se ne apre cinque come dice Marco Ottaviani, ma possibile che non capite questo io mi meraviglio, guarda io mi meraviglio veramente di queste cose, perciò io sono d'accordo sull’emendamento però conoscendo tutto l’antefatto è chiaro che se passa questo emendamento vengono a mancare le motivazioni che erano diciamo di supporto alla giunta di chiedere la modifica del regolamento, ma infatti i presidenti qui io mi aspetterei che lei ci chiarisca perché non possiamo fare i capigruppo e poi non contiamo niente, no perché non è la prima volta, qui facciamo i capigruppo facciamo i capigruppo poi ci accorgiamo che magari arriva il consiglio tutto diverso da come avevamo detto noi capigruppo, ossia non è la prima volta che succede, oggi è emblematico, oggi il presidente ci chiamo là dentro concordiamo una cosa e non è più vero niente, ma ci stai, io queste cose guarda veramente fa capire la totale, la totale, confusione con cui Sorci stai gestendo questo comune tu, dico un'ora fa Sorci un’ora questi tutti quanti ha detto si togliamolo, io infatti gli ho detto ma siete sicuri? PRESIDENTE: Allora bisogna che chiarisco io perché da me hai sentito dire che ero d'accordo sulla soppressione del coso? io ti ho detto che, no, ascolta Tini, allora qui c'eravamo impantanati sul discorso di fare gli emendamenti o non, dal dottore Luca Giacometti è emerso che c'era qualcosa che non andava sull'articolo 26 prima, 25, eccetera, eccetera, quindi la riunione dei capigruppo si è formalizzata per dire sbocchiamo gli emendamenti, però io praticamente non ho detto che avrei Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” votato infatti non ne ho votato neanche uno, no, e quindi la riunione dei capigruppo io questa affermazione che eravamo tutti d'accordo, abbiamo detto lui ha proposto quello, Gentili ha proposto un altro, lui ne ha proposti due per esempio ne doveva proporre uno ne ha proposti due, quindi il discorso che c'eravamo bloccati sul discorso di fare gli emendamenti o no, tanto è vero che io ho dovuto fare quella dichiarazione che avevo detto è vero era chiuso l'iscrizione non la discussione per rimetterli, va bene quindi Tini, quindi non è, adesso era emerse delle del dottor Giacometti che c'era qualcosa che (incomprensibile) e quindi ci siamo riuniti per quello perché se non facevamo alcuni emendamenti le cose che aveva detto il dottor Giacometti non si potevano cambiare, no articolo, era sui commi precedenti non sull’A bis, che dopo Ottaviani abbia detto che lui faceva quello e quindi nessuno gli ha detto no, ma io non ho sentito neanche che siamo tutti d'accordo, va bene, allora per tutti rimane un discorso, gli emendamenti, Tini, gli emendamenti sono stati fatti adesso, quindi, Balducci risponde per Balducci, esatto adesso se i consiglieri, adesso comunque ci sono altri interventi allora Armezzani ha la parola. CONSIGLIERE ARMEZZANI: Adesso a questo punto, esattamente al punto precedente ritengo che ci siano dei, io in conferenza dei capigruppo ho detto che avrei votato a favore e voterò a favore di questo emendamento quindi per me l'articolo 1 bis, comma 1 bis va abrogato, era, e questa è la mia posizione che io ho detto ufficialmente qui in presenza di tutti quanti, come nel caso precedente se ci sono degli interventi specifici tipo quello di cui parlavamo prima in precedenza, o questo di cui stiamo parlando in questo momento, si poteva tranquillamente io ritengo agire come è stato suggerito da più parti attraverso interventi specifici e non inserendo articoli appositi nel regolamento, questo è quello che mi sento di dire, questo, e che con questo mio preannuncio voto favorevole all'emendamento abrogativo di cui stiamo discutendo. PRESIDENTE: Grazie consigliere Armezzani, la parola al consigliere Stroppa. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” CONSIGLIERE STROPPA: Grazie presidente, dunque io vorrei rispondere al sindaco perché ha fatto un accenno all'enoteca comunale di Matelica, poi qui abbiamo anche l'ex segretario del comune di Matelica, l'enoteca comunale di Matelica in prima istanza era gestita dal comune di Matelica, c'era un dipendente pagato dal comune di Matelica se c'erano degli utili gli utili andavano al comune di Matelica, poi la seconda gestione è stata affidata ad una società che paga regolarmente l'affitto, paga l'affitto, allora quindi questa è la situazione di Matelica, non hanno locali ad uso concessione gratuita, ma io voglio ritornare al discorso che ho fatto anche questa mattina, un conto, Crocetti è andato via, un conto è fare promozione un conto è fare vendita, io questa mattina dicevo ritengo giusto che il comune di Fabriano disponga di locali per fare la promozione di prodotti tipici locali ma queste promozioni devono avere una scadenza nel tempo perché altrimenti diventano un'attività commerciale, allora noi adesso in quel punto vendita abbiamo Wine Bar, l’after hours, gli aperitivi, le vendite dei salumi, quindi è un'attività prettamente commerciale con scopi di lucro, se noi vogliamo fare promozioni significa che quei locali li mettiamo a disposizione di tutti coloro che vogliono fare promozione per promuovere i prodotti, promozione non significa fare gli sconti, perché se io ho un locale dove pago meno afflitto, meno spese, posso fare sconti e vado incontro, no Roberto non sbracciare tanto, vado incontro ad una concorrenza sleale, poi creiamo dei precedenti, perché a questo punto qualsiasi individuo si mette a produrre dei prodotti tipici locali pretende di avere dei locali gratuiti o a canone ribassato, io dico la promozione va fatta con la promozione del prodotto, con le manifestazioni, con delle degustazioni, poi se vogliamo dare uno spazio per la vendita dei prodotti tipici facciamo pagare il locale come pagano gli altri esercenti, perché non mi sembra giusto che un'attività commerciale in qualsiasi parte di Fabriano se io domani per i prodotti tipici voglio la camiceria Issi che oggi è libera per venderci un prodotto tipico, il formaggio il pecorino, che produco io localmente e a fianco a me c'è un'altra attività commerciale che vende il formaggio e che vende magari un formaggio anche tipico ma non ha chiesto l'autorizzazione per il ribasso dell'affitto io gli faccio una concorrenza sleale perché io ho delle spese di gestione inferiori, e sapete benissimo chi ha le attività commerciali quanto è oneroso oggi l'affitto, è una delle Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” maggiori spese per un’attività commerciale, quindi io quello che propongo di ritirare, e sono d'accordo con quello che diceva Ottaviani, di ritirare il comma eventualmente, eventualmente, sopprimerlo ed eventualmente in una fase successiva mettere un comma dove si può dare anche gratuitamente a disposizione dei locali comunali ma per la promozione, per la promozione che può durare tre mesi, quattro mesi, cinque mesi, ma che non può essere un'attività commerciale altrimenti andiamo rischiamo di andare a fare delle concorrenze sleali. PRESIDENTE: Grazie al consigliere Stroppa, la parola al consigliere Urbani. CONSIGLIERE URBANI: Presidente volevo fare insieme al sindaco una riflessione su questo articolo 1 bis perché leggendolo dice il canone concessorio potrà essere ridotto, potrà, potrà, potrà, io ho detto potrà essere, no potrà essere ridotto, indipendentemente dalla categoria del soggetto concessionario, poi quando vado sotto per finalità di promozione culturale o dei prodotti tipici locali aventi come obiettivo primario, aventi come obiettivo primario lo sviluppo e la valorizzazione del territorio regionale e delle aree confinanti, allora se l'emendamento del consigliere Ottaviani viene respinto e quindi questo articolo resta così integrale nel regolamento io che sono un'azienda che opera nel territorio, che produce un prodotto tipico del territorio perché le cappe aspiranti si fanno da 61 anni a Fabriano, io potrei prendere richiedere un locale, non per fare la vendita, per fare promozione, prendo 2-300 metri quadrati, vi chiedo, a canone agevolato ci faccio un bellissimo showroom, aspetta fammi parlare, fammi parlare, ci spaccio uno showroom e come diceva Riccardo i turisti che vengono a vedere il Museo della Carta, i stranieri, i tedeschi e compagnia bella, io ci metto una persona che distribuisce tutto il giorno agli stranieri i prodotti, i depliant, non vendo, faccio promozione del territorio può darsi che trovo 2-3 clienti importanti, dove sta scritto qui? aspetta, no ma qui c'è scritto indipendentemente dalla categoria del soggetto concessionario, no Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” Roberto ma quello, l'1 bis indipendentemente dalla categoria del soggetto concessionario ossia io ci posso, voi rispondetemi, aspetta un attimo, non si può mai parlare SINDACO SORCI: bisogna leggere, no c'è scritto essere ammesse, alla terza riga, essere ammesse agevolazioni canone ridotto per le seguenti categorie di soggetti, le categorie sono individuate, non sono CONSIGLIERE URBANI: bene ma ci sono anche le fondazioni SINDACO SORCI: ma infatti c’è CONSIGLIERE URBANI: Made Air Force fa parte di una fondazione, un'associazione, si chiama Made in Fabriano Accademy io ci vengo in quel modo e faccio promozione, non faccio una vendita? non faccio interessi? come no se io trovo un cliente non faccio promozione? ma tu pensi che tutti quell’altri gli sta bene? ma che dici? SINDACO SORCI: avete un sindaco che ve ce pensa per tutti destra e sinistra, non riuscite a capire neanche questo, Gentili meno male che tu hai capito, meno male va CONSIGLIERE URBANI: comunque presidente debbo farle notare una cosa non c’è volta che parliamo che non siamo costantemente interrotti, quando dal sindaco, quando da un altro, non si riesce mai a finire un concetto o esprimere un parere anche se fosse sbagliato perché tanto ti salta addosso tutti quanti, lei per primo sindaco, sindaco stamattina abbiamo discusso solo tre Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” interpellanze perché lei a parlato 20 minuti per ognuna ma si dia una regolatina, no perché abbia pazienza, io farò domanda per avere un locale a canone agevolato . PRESIDENTE: Grazie consigliere Urbani, la parola al consigliere Carmenati. CONSIGLIERE CARMENATI: Io non capisco tutta questa ostinazione a non modificare la delibera, sono brevissimo, perché ritengo che questa delibera PRESIDENTE: per cortesia un po' di silenzio, consigliere Carmenati ha la parola CONSIGLIERE CARMENATI: questa delibera viene affrontata con troppo, con troppo, slancio, mi sembra di assistere ad una delibera che deve essere per forza votata in quanto sono stati presi degli impegni, questo non va bene, perché, perché questo inficia tutto il ragionamento, allora il rischio, è una delibera che tecnicamente non può essere votata, io credo proprio che manchino i presupposti per votare questa delibera assolutamente, il discorso che faceva Marco Ottaviani il ragionamento non fa una grinza, non sarò lungo in questo intervento, voglio soltanto dirvi che avete preso degli impegni che giuridicamente non è possibile rispettare e non potete farli passare attraverso una delibera di questo tipo perché ha dei forti caratteri di legittimità, qualsiasi venditore, qualsiasi commerciante, qualsiasi produttore, che è fuori di quella delibera può sollevare problemi ed avere le opportune ragioni, ma anche qualsiasi cittadino, questa è, in queste cose non c'è la discrezionalità amministrativa e non ha il comune possibilità di deliberare come ritiene più opportuno perché deve tener conto di una parità tra tutti cittadini e tutte le espressioni commerciali. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Grazie al consigliere Carmenati, la parola al consigliere Bonafoni. CONSIGLIERE BONAFONI: Scusate un attimo, visto che il tutto si è incentrato su, Carmenati dice che noi ci siamo presi degli impegni, da parte della minoranza c'è qualcuno che si è preso impegni con qualcun altro, quindi ognuno ha degli impegni Stroppa, Stroppa proprio a te mi riferisco, ecco, quindi voglio essere preciso, allora io vi spiego, vi spiego una cosa, mi fai spiegare? te l'ho detta prima ma non vuoi capire, allora il riferimento è al mercato coperto punto, parliamo di quello, allora li c'è una cooperativa che lavora, questo lavoro l'abbiamo fatto copiando altri comuni in Italia, perché io sono andato addirittura a Monte Varchi a vedere come funziona, c'è una cooperativa, i produttori portano i prodotti la pagano le spese e riscuotono la differenza, le spese che si sta per la gestione perché il personale che sta li dentro qualcuno li deve pagare, no lo deve pagare il personale quindi non è che possiamo tenere le persone senza pagarle, noi facciamo parte come comune di Fabriano del Consorzio di Fabriano, io rappresento il comune di Fabriano nel Consorzio, sono vicepresidente, il presidente è Costantini che è l'assessore al commercio, noi stiamo facendo una promozione di questo prodotto in Italia che ha un nome incredibile e vi dico addirittura superiore a quello della carta in certe occasioni, perché io ho fatto il Salone del Gusto per tre anni consecutivi quindi è da sei anni perché si fa una volta ogni due anni, lasciamo perdere, noi qui però, noi dobbiamo, siccome qui c’è, mi fai finire Stroppa per favore, noi qui abbiamo una crisi, noi qui abbiamo una crisi, tutti quanti parliamo della crisi che le lavatrici non si può fare più, possiamo fare qualche altra cosa, abbiamo un prodotto che sulla piazza è riconosciuto a livello nazionale ed extra pure nazionali, il nostro prodotto fatto come lo facciamo come deve essere fatto, perché vorrei ricordare che la Comunità Montana nel 1985 tramite il professore, come si chiama il professore, Barberis si fece una pubblicazione sul salame di Fabriano che era fatta su carta paglia mi ricordo, la pubblicazione era fatta su carta paglia, poi la cosa è caduta e non si riesce poi a partire, noi invece dobbiamo impegnarci per far partire questa cosa perché sono posti di lavoro, noi adesso stiamo Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” lavorando per far questo, io vi dico addirittura da quando siamo sprovveduti, perché questo bisogna dirlo, pochi giorni fa stavo a pranzo all'una e un quarto mi arriva una telefonata di domenica e mi dice ma che orario fa li in piazza il mercato coperto, che orario fa mica io ho l’orario era di domenica, chi mi telefonava era il Museo della Carta non sapeva il numero di telefono non sapeva orario non sapeva niente, quindi per dire l'organizzazione quella che è, noi dobbiamo, abbiamo individuato un posto che è bello che può funzionare, noi non facciamo concorrenza sleale a nessuno perché il nostro prodotto il salame di Fabriano Stroppa e ve lo dico a tutti ricordatevi si vende solo al mercato coperto, questa, no lo vende solo il mercato coperto perché il salame di Fabriano è solo quello, ambè a Cerreto e Mariani ad Albacina, no aspetta un attimo lo vende Boccadoro a Cerreto e Mariani ad Albacina, altri negozi a Fabriano non ci sta nessuno che può vendere il salame di Fabriano quello del Consorzio, perché il salame di Fabriano lo vende tutti è il prodotto più copiato in Italia ricordatevi, è il più copiato in Italia, quindi chi vuole il salame di Fabriano lo paga 25,00 € al chilo, se noi andiamo in un altro negozio a comprare il salame tipo Fabriano, tipo Fabriano e Santina lo sa benissimo, quanto costa Santina nel negozio tuo? un salame può costare da 12 a 18,00 € al chilo massimo il salame, noi lo vediamo 25 al chilo, quindi chi viene da noi non è che noi facciamo concorrenza sleale perché li troviamo sottocosto perché non paghiamo l'affitto, questo è il concetto che vuoi portare avanti tu, quindi voglio dire noi dobbiamo puntare su questa cose, su questo tipo di attività che dovrà essere allargata, a Monte Varchi vendono la frutta, la verdura, il pane, il vino sfuso, la carne, vendono tutto e funziona, perché qui a Fabriano che abbiamo una struttura questa cosa deve essere affossata perché qualche commerciante o qualche ristoratore non gli sta bene perché si fa gli aperitivi ma stiamo scherzando, facciamo gli aperitivi a 6,00 € e mica li regaliamo. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” CONSIGLIERE STROPPA: Non c'entra niente, noi stiamo parlando di dare locali a prezzi agevolati a chi non ha scopo di lucro, il tema è questo, essere (voci) (incomprensibile) il salame di Fabriano, la mortadella ad Albacina quello che ti pare ma se c'è scopo di lucro CONSIGLIERE BONAFONI: per favore fai parlare me, noi facciamo il salame con un maiale che ha 14 mesi che bisogna dargli da mangiare tutti i giorni hai capito e che lo diamo gratis ma stiamo a scherzare. CONSIGLIERE STROPPA: Bonafoni stiamo votando un regolamento dove si dice che chi non ha scopo di lucro CONSIGLIERE BONAFONI: io l'emendamento lo voto contro quindi adesso fate un po’ come vi pare CONSIGLIERE STROPPA: Bonafoni parliamo di scopo di lucro, noi stiamo votando un regolamento dove diciamo che va dato a prezzo agevolato a chi non ha scopo di lucro, poi che faccia il salame, la mortadella, la carta, le cappe, se c'è scopo di lucro c'è scopo di lucro. PRESIDENTE: Sindaco, sindaco hai chiesto parlare, no come no hai alzato la mano prima, allora a posto, allora Gentili, consigliere Gentili ha la parola. CONSIGLIERE GENTILI: Per quanto riguarda l'articolo 34 io penso che in un momento come questo di crisi, fra l'altro in questi giorni stiamo visionando quella che è la nostra situazione nella Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” nostra città, penso che, scusi il 26, noi dovremmo cercare di agevolare queste cose al di là che siano associazioni o fondazioni, cioè quello che bisogna cercare di rilanciare, quando facevo la battaglia del centro aggregazione giovanili il centro di aggregazione giovanile dovrebbe essere un luogo dove le associazioni vivono non dove c'è una cooperativa ad esempio che sta li e cerca di fare dei servizi ai giovani che poi non servono, cioè noi dobbiamo portare le associazione a far vivere la città perché solo in quel modo noi riusciamo praticamente a creare a incontrare le idee, questo deve essere concetto e quindi noi dobbiamo assolutamente in questa fase cercare di dare, grazie al comodato d’uso gratuito dove già avevo fatto un ordine del giorno e penso che sia un istituto giuridico importante, cercare di agevolare al massimo questi tipi di utilizzo perché è importante per la città, grazie. PRESIDENTE: Allora non ho altro interventi, sindaco tu volevi fare un sub emendamento all’emendamento di, non lo so. SINDACO SORCI: Ho detto e lo ripeto se serviva a tranquillizzare tutti della bontà di, volevamo introdurre il, va bene Ottaviani, Ottaviani benissimo, allora se, benissimo, torno a ripetere se volevamo specificare che quando si parla, perché sono nate anche tra virgolette delle interpretazioni diverse leggendo l'articolato, quando si parla di categorie e tutte queste cose qui, quindi se volevamo specificare che, e lo ricordo parliamo di canone ridotto non di gratuita attenzione, parliamo di canone ridotto che poi, vogliamo mettere che nei soggetti, nel soggetto concessionario partecipi il comune direttamente o attraverso le sue affiliazioni che possono essere, dico una sciocchezza consentitemi, dalla Farmacom all’Agricom al Consorzio, ve lo ricordo che il Consorzio del salame di Fabriano, del consorzio di Fabriano il titolo del marchio è di questo comune ,quindi il consorzio è un'emanazione comunque del comune quindi, fermo vedete scusate ma perché diamo, chi ci sta ascoltando gli diciamo delle cose che sono assurde perché c'è una pianta organica delle farmacie, la localizzazione delle farmacie può venire secondo una pianta organica, qui ho farmacisti Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” ho dirigenti della Usl che ve lo può spiegare, c’è un piano regolatore delle farmacie, bravo, finché non verranno liberalizzate, per cui la farmacia non la posso spostare dove mi pare devo per forza mettere nelle vie, giusto, quindi se questo serve a riportare serenità io dico aggiungo allora, le parole, quindi senza che lo sto a scrivere lo detto qua per cui verrà trascritto, quando potrà essere, il soggetto concessionario, tra virgolette aggiungerei, nel soggetto concessionario partecipa direttamente o indirettamente l'ente comunale, chiusa parentesi, lo so ho capito ma siccome c'è stato un'interpretazione differente sulle categorie punto, allora ti dico te lo ribadisco, no perché dice indipendentemente dalle categorie quindi io siccome è un soggetto fuori dalle categorie, potrebbe essere, ti dico ci partecipo io. PRESIDENTE: E’ emendamento comunque quindi io ti dico che ne sopprimi una parte di quell’emendamento tuo, ti dico (voci) io ad un emendamento soppressivo invece di dire che lo sopprimo tutto ne sopprime una parte, lui non dice niente sopprime l’articolo una cosa quindi Ottaviani dovrebbe ritirare l'emendamento suo eccetera e lui fa un emendamento che non è più possibile perché ormai, l'emendamento soppressivo può essere emendato perché io dico l’articolo 1 è soppressivo. SINDACO SORCI: Perfetto, presidente PRESIDENTE: lo rendo parzialmente soppressivo SINDACO SORCI: Presidente lo ritiro immediatamente e quindi andiamo alla votazione quella di Ottaviani. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Metto in votazione l’emendamento numero 7 proposto dal consigliere Ottaviani, la votazione è aperta PRESENTI 25 ASTENUTI 2 CONTRARI 12 FAVOREVOLI 11 ESITO RESPINTO PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 25 consiglieri; Voti validi 25; Astenuti 2: Mingarelli e Rossi; Contrari 12: Sorci, Gentili, Pariano, Menghi, Crocetti, Tassi, Bonafoni, Bartocci, Ciappelloni, Giuseppucci, Alianello e Castriconi; Favorevoli 11; l'emendamento proposto dal consigliere comunale Ottaviani non è stato accolto, la votazione era 12 11 e 2 astenuti quindi. PRESIDENTE: Allora metto in discussione l'emendamento numero 8 proposto dal consigliere Gentili, Gentili può illustrare l'emendamento. CONSIGLIERE GENTILI: Allora questo emendamento come è stato prima ricordato dal sindaco ha un dato territoriale identitario ed è l'unica possibilità che avevamo diciamo per rafforzare quello che poi è già stato detto nell'articolo che riguarda la modalità di rilascio delle concessioni, dove si dice è possibile affidare la concessione anche mediante il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa qualora sia necessario valutare oltre al valore economico della concessione anche la tipologia e la qualità dei servizi svolti all'immobile e rivolti alla collettività, quindi qua io ho voluto Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” appunto aggiungere utilizzando dei criteri socio ambientale, perché? perché la corte di giustizia europea riconosce, riconosce questa diciamo, questo allargamento dei criteri per quanto riguarda appunto le due partizioni che sono distinti ma in questo momento sono unite, che è il dato socio ambientale, socio può essere, quale è un dato sociale? Un dato sociale può essere relativa che ne so all'impiego dei disoccupati stabili, quindi diciamo che riusciamo a dare questa cosa perché c'è un dato occupazionale e quindi andiamo a rafforzare praticamente un dato sociale all'interno della nostra città, stessa costa invece cosa significa ambientale? ambientale potrebbe essere invece una situazione in cui il comune va pagare, diciamo non vada più al criterio di economicità. ma vada al criterio praticamente futuribile di un abbassamento dello smog dell'inquinamento e quindi magari quel dato servizio ci viene a costare di più e quindi diciamo che viene preferito, non perché costa di meno, ma perché c'è un criterio appunto ambientale che surclassa il criterio praticamente specificatamente economico, quindi quello che noi andiamo in questo momento ad emendare è semplicemente un cercare di riportare un dato prettamente territoriale che basa appunto su un criterio diciamo identitario, come può essere tipo l'occupazione all'interno del territorio, o un criterio prettamente ambientalistico, quindi di tutela dell'ambiente della nostra città, per cercare appunto di rafforzare, di rafforzare, il comma 3 di questa legge, di questo regolamento scusate, spero che sia accolto favorevolmente perché è l'unico spazio che ci dà la giurisprudenza in questo momento per andare a tutelare, diciamo, per andare a tutelare ed incrementare la possibilità di fare azioni territoriali, grazie. PRESIDENTE: Grazie consigliere Gentili, interventi sull'emendamento del consigliere Gentili? allora non ci sono interventi all'emendamento del consigliere Gentili quindi metto in votazione l'emendamento numero 8, con il parere naturalmente favorevole, il parere tecnico favorevole, la votazione è aperta Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESENTI 24 ASTENUTI 1 CONTRARI 1 FAVOREVOLI 22 ESITO APPROVATO PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 24 consiglieri; Voti validi 24; Astenuti 1: Mingarelli; Contrari 1: Malefora; Favorevoli 22; l’emendamento numero 8 proposto dal consigliere Gentili è stato approvato. PRESIDENTE: Allora dichiarazioni di voto, che dici Tini non ho capito. CONSIGLIERE TINI: A questo punto è ora di mettere in votazione la sospensione dell’argomento. PRESIDENTE: Allora dichiarazioni di voto sul punto 12 all'ordine del giorno, regolamento gestione patrimonio immobiliare del comune di Fabriano, proposta numero 128 del 7.7 che sostituisce la 109 del 9.6.2011, consigliere Tini, dichiarazioni di voto, sei stato il primo ad alzare la mano, dichiarazione di voto. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” CONSIGLIERE TINI: Va bene presidente, qui non se ne può più dopo andiamo a casa perché, ma la dichiarazione di voto qui è molto veloce presidente, questo atto è nato male e finisce peggio, nel senso che è stato forse, io non lo so, io mi preoccuperei molto se fossi con la maggioranza perché io voterò contro, già lo dico, sono rimasto solo nel gruppo perciò non è che devo fare accordi con nessuno, però questo atto è emblematico di come questa amministrazione gestisce su regolamenti magari importanti come questo, anche forse di più, dove non c'è una pressione, un interesse, di qualcuno, nessuno fa nulla, passano gli anni nessuno fa niente dormono dentro i cassetti, se ne fregano tutti altamente, qui perché c'era un esigenza per accontentare qualcuno si è scatenato il putiferio, ma si è scatenato male il putiferio, io penso, io invito veramente, sindaco siamo arrivati a fine corsa oramai sono quattro anni e mezzo che stiamo qui, quando ci sono queste situazioni e rappresenta una necessità di fare atti per sistemare alcuni situazioni pendenti siccome non siamo, nessuno qui è un rivoluzionario per natura, io inviterei caldamente veramente gli assessori la giunta il sindaco a seguire procedimenti amministrativi diversi, noi perché avevamo esigenze di due cose ci siamo impelagati in una situazione ci abbiamo fatto 25.000 riunioni, modifiche, contro modifiche, ma non si fa così no, ancora lo ribadisco sindaco, non l'avete fatto non mi interessa, io avrei fatto comunque un emendamento in fondo a questo atto dove il consiglio comunale si riservava la possibilità e questa non era (incomprensibile), il consiglio comunale è il massimo organismo che licenzia l'atto, perciò poteva farlo, per casi particolari con semplici delibere consiliari si poteva derogare, noi qui pensiamo, adesso vedrai fra tre mesi speriamo di no, viene fuori un'altra esigenza, come quella magari dei pianoforti o del mercato coperto, (incomprensibile), no, no, tutto è possibile, vorrei ricordare questo è poco più di un anno che è stato fatto perciò non che, qui ogni giorno, ossia qui si amministra, qui si amministra a vista, oggi abbiamo i satelliti ci controlla tutto, vede anche i puntini più nascosti, qui invece loro amministrano a vista ha l’esigenza subito allora scatenano, è urgente poi bisogna sbrigarsi perché, come se il consiglio comunale fosse, fossimo qui 30 persone che a comando facciamo il bello e il cattivo tempo, il tutto il rovescio di tutto, questo è il modo di amministrare di questa amministrazione che non si è dimostrato solo con Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” questo atto ma si dimostra continuamente, con una moltitudine di atti, non è una novità, forse è un'abitudine, oggi comunque abbiamo raggiunto il massimo, mi sembra di ricordare, mi sembra di ricordare che in questi nove anni e mezzo di Sorci sindaco non era mai successo che in una riunione di capigruppo, il presidente dice non si era si era deciso, si era deciso, si era deciso dai, il tuo, il capogruppo del partito più grosso e gli altri capigruppo sono contento che sono stati coerenti perché se avete notato i capigruppo hanno votato in un certo modo, si concorda un percorso poi qua dentro perché il sindaco non è d'accordo tu vuoi cambiare a tutti idea sconfessando il vostro capogruppo che nel frattempo è andato via, mica si fa così sa, mica si fa così, non si fa così non è corretto, se non altro non è corretto, io questo lo debbo rilevare, questo è un discorso scorretto per quanto ci riguarda, come ritengo sia stato scorretto il modo, l'approccio, con cui l'amministrazione ha portato in discussione questo regolamento, io vorrei ricordare facciamo un regolamento con parere contrario dei tecnici, pure questo penso che sia un record, mai successo che sulla delibera ufficiale di approvazione del regolamento ci sarà un parere contrario tecnico, mi sa che è la prima volta io non penso che siano altri atti, il sindaco ha spiegato dopo che ci spiegherà anche quest’altro fatto, però queste motivazioni anche nel merito dell'atto, tutto sommato, quello che si era fatto in commissione prima degli ultimi accadimenti era stato concordato, perciò noi avevamo dato la disponibilità di alzare i tetti degli importi, 150, 200, invece no si è voluto per forza intignare, e la cosa più brutta sindaco comunque che ancora una volta con questo atto avete dimostrato di essere completamente succubi della struttura burocratica del comune, si sindaco siete completamente succubi perché se domani ne arriva un altro e vi dice dobbiamo cambiare il mondo il consiglio comunale ormai è uno strumento in mano e a disposizione dei dirigenti del comune, non è più il contrario, i dirigenti dovrebbero essere gli strumenti della giunta e del consiglio qui invece noi siamo diventati semplici esecutori dei voleri della giunta e dei dirigenti cari consiglieri comunali, continuiamo, continuate a metterci la faccia, il sindaco dice bene la faccia ce la mettiamo noi ora ce la facciamo mettere a loro, no la faccia sindaco ce la metti sempre tu, la faccia ce la metti sempre tu perché il cittadino fuori neanche li conosce a questi altri signori, la faccia ce la metti tu prima di Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” tutto poi un pochettino meno anche noi, perciò io penso, non la voglio fare tanto lunga, questa è una vicenda squallida è un comportamento scorretto, inaccettabile, il nostro voto non può essere che contrario. PRESIDENTE: Grazie consigliere Tini, sentite dopo la votazione di questo argomento non fate come i ragazzi delle elementari perché dobbiamo votare qualche altra cosa, no dobbiamo, il rinvio del consiglio che è stato concordato nella conferenza dei capigruppo quindi, no non è a sorpresa è che questa seduta non ha prodotto tutte le quindi dovremmo rinviare questa seduta ad un altra data quindi va votata, adesso la parola al consigliere Latini per dichiarazione di voto, anche perché dovremmo prendere i nomi dei presenti ed assenti quindi. CONSIGLIERE LATINI: Io sarò brevissimo veramente, non come Tini che quando dice sarò brevissimo è prolisso al massimo, sarò breve veramente, a me di tutta questa vicenda dispiace solo per i 41, 45 mi dicevano, che si sono persi dietro ad internet perché hanno visto le cose più squallide di questo mondo, un consiglio comunale che inizia alle 10, con l'ora accademica, produce 3 interpellanze, e qui la colpa è del sindaco perché ci mette mezzora per rispondere saltando di palo in frasca, dice, non si attiene al nocciolo divaga, divaga, è stata una seduta del consiglio comunale informata sulla base del cercare la rogna, uno se cerca la rogna la trova questo è ovvio, ma come si fa, ma come si fa, non immaginavate quello che poteva succedere, se le cose si concordano si mantiene la parola allora il consiglio scorre via liscio, invece siete andati a modificare un regolamento, un regolamento comunale, che in teoria dovrebbe avere una valenza per un diverso periodo, diciamo medio periodo, siete andati invece a fare delle modifiche su modifiche solo spinti da esigenze temporanee e da esigenze anche suggerite da persone, da individui, specifici, quindi certo che la rogna l'ha trovate, certo che impegnate il consiglio ma non è colpa dell'opposizione è colpa della maggioranza perché è estemporanea non ubbidisce alle regole, dicevamo all'inizio, Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” dicevamo all'inizio non si porta emendamenti prima che la discussione venga aperta in consiglio comunale perché allora c'è malafede, oppure in commissione si concorda se la commissione si vede che non ha, non è concordo sull’argomento, se non è concorde si ritirano, invece no andate avanti con forza sapendo quello che aspetta, gli atti amministrativi vengono discussi per sei ore che se andate bene a vedere la valenza è pochissima di ciò che abbiamo prodotto con questo atto amministrativo, pertanto, pertanto, è ovvio che la lista civica si, non faccio come il bilancio di previsione, io e l'avvocato Carmenati esprimeremo un voto contrario. PRESIDENTE: Grazie al consigliere Latini, non ho altre dichiarazioni di voto quindi (voci) ma guarda io, io guarda è una cosa proprio, non vedo l'ora che finisce guarda, allora non ho altre dichiarazioni di voto, metto in votazione il punto 12 all’ordine del giorno, regolamento gestione patrimonio immobiliare del comune di Fabriano, proposta numero 128 del 7.7.2011 che è diventato 2141 che sostituisce la 109 del 9.6 2011 così come il regolamento è stato emendato, con tutti gli emendamenti connessi, la votazione è aperta PRESENTI 24 ASTENUTI 3 CONTRARI 7 FAVOREVOLI 14 ESITO APPROVATO Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 24 consiglieri; Voti validi 24; Astenuti 3: Rossi, Biondi e Malefora; Contrari 7: Urbani, Stroppa, Tini, Mezzopera, Gentili e Carmenati; Favorevoli 14; quindi l’atto viene approvato, il regolamento viene approvato. PRESIDENTE: Metto in votazione l'immediata eseguibilità dell'atto, la votazione è aperta PRESENTI 24 ASTENUTI 2 CONTRARI 7 FAVOREVOLI 15 ESITO NON ESEGUIBILE PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 24 consiglieri; Voti validi 24; Astenuti 2: Rossi e Biondi; Contrari 7: Urbani, Stroppa, Tini, Mezzopera, Gentili, Carmenati e Latini; Favorevoli 15; l'atto non è immediatamente eseguibile, non è passata l'immediata eseguibilità. . PRESIDENTE: Metto in votazione il rinvio, metto in votazione il rinvio, per cortesia, metto in votazione il rinvio della seduta di questo consiglio, è il rinvio, un aggiornamento, però è il rinvio della seduta ufficialmente, il rinvio della seduta al giorno 19 ore 9.30 per il proseguimento della trattazione degli argomenti che naturalmente avranno la precedenza quelli iscritti con carattere di urgenza, la votazione è aperta Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano” PRESENTI 24 ASTENUTI 3 CONTRARI 1 FAVOREVOLI 20 ESITO APPROVATO PRESIDENTE: Hanno partecipato al voto 24 consiglieri; Voti validi 24; Astenuti 3: Gentili, Carmenati e Latini; Contrari 1: Vergnetta; Favorevoli 20; il consiglio è rinviato al giorno 19 ore 9.30 fino alle 13 con pausa pranzo dalle 13 le 14.30 per avere termini alle 20.30 quindi ho specificato anche il programma di lavoro, i consiglieri assenti saranno fatti oggetto di avviso a casa compreso l'ordine del giorno degli avvocati, sono le ore 20.07 la seduta ha termine, grazie. Digitazione a cura della cooperativa sociale “Il Tulipano”