Segreteria CGIL ASL 3
Comitato degli iscritti CGIL
Lista RSU CGIL
Delegati CGIL RLS
Il nostro intervento, a partire dalla battaglia per organici sostenibili,
per il rispetto delle 36 ore settimanali individuali, e contro ogni
violazione contrattuale è principalmente indirizzato ad una seria tutela
dei diritti dell'utenza che possono esistere in quanto tali solo se
accompagnati dalla garanzia della presenza, numerica e
professionale, degli operatori necessari. Questo ovunque e
dappertutto.
VERTENZA 2003 - Dopo una lunga, tormentata e difficilissima trattativa protrattasi dal
giugno al dicembre scorsi, le OO.SS. CGIL CISL UIL e la RSU aziendale raggiungevano un
accordo che fissava in numero 80 le assunzioni di infermieri da effettuarsi entro il
31.12.2003, e comunque prima possibile in considerazione della grave situazione che, dati
alla mano, le parti avevano comunemente constatato. Contemporaneamente era stato
concordato un piano assunzioni 2004 che fissava alcuni minimi (rivedibili in corso d'opera),
per altre figure professionali di tutti i profili sanitari, tecnici e amministrativi e medici.
DELIBERA 1680 - Con l'atto deliberativo n° 1680 del 16.12.2003 l'Azienda adottava il
piano assunzioni nel quale testualmente deliberava l'assunzione di 80 infermieri "entro il
31.12.2003" e di ulteriori 55 operatori di altre qualifiche. Da quel momento buio completo.
STATO DI AGITAZIONE - Si è arrivati così alla dichiarazione di Stato di agitazione e
preavviso di sciopero (proclamazione unitaria CGIL CISL UIL RSU), a fronte di fatti
gravissimi e documentati che dimostrano che nonostante due atti deliberativi (1731 e 1744
del 23/12/2003), neppure un solo infermiere aveva ancora preso servizio e i telegrammi
spediti ai vincitori di concorso erano solo 31 e non 80! Inoltre in tali note non si procede con
la nomina ma si chiede semplicemente una generica disponibilità all'assunzione. Le prime
lettere di assunzione risultano datate 21 gennaio 2004 e sono limitate a circa 40 operatori. I
primi assunti, per effetto delle procedure di legge entreranno nelle corsie e nei servizi non
prima di 60/90 giorni e per arrivare alle 80 unità concordate si andrà a giugno!!!
La leggerezza con la quale questa Azienda ha gestito la partita assunzioni
degli infermieri è una chiara dimostrazione dell'irresponsabilità diffusa del
suo corpo dirigente che ha deliberatamente ritardato le procedure di
assunzione già approvate e previste entro il 31.12.2003 compromettendo
gravemente l'operatività dei servizi che sono in emergenza da ormai un
anno.
DIRITTI E NORME CONTRATTUALI CALPESTATI - In questa gravissima e
inaccettabile situazione che attraversa tutti i servizi aziendali, dalle corsie sulle 24 ore ai
dipartimenti territoriali, accade che tutti i giorni vengano violati e calpestati i più elementari
diritti contrattuali e le norme di sicurezza costringendo gli operatori ai doppi turni, allo
straordinario obbligatorio e non retribuito, alla rinuncia ai corsi di aggiornamento, alla
negazione delle ferie, all'aumento sconsiderato dei carichi di lavoro. Al 31.12.2003 risultano
decine e decine di migliaia di ore lavorate e non pagate ai soli Infermieri della ASL 3
Genovese!!! Corrispondono ad oltre 100/150 assunzioni mai effettuate visto che questa
Azienda ha perfino il cattivo gusto di negare le doverose sostituzioni delle lavoratrici in
maternità.
DECORRENZA: dal 1.03.2004 al 30 agosto 2004
ADESIONE: possono aderire, su base esclusivamente
volontaria, tutti gli operatori infermieri (categoria D, BS,
psichiatrici), che operano in qualsiasi struttura compresa
nei servizi coinvolti nel presente progetto. La
volontarietà si esprime aderendo con domanda ad
apposito bando emesso dalle Direzioni infermieristiche
dei PP.OO. , dal DSM, dalla UO Anziani e dalla UO
Disabili. Nei presidi ospedalieri, di norma l'attività si
svolge con operatori dello stesso presidio.
L'articolazione dell'attività è organizzata con particolare
attenzione a minimizzare i trasferimenti degli operatori
da una sede all'altra.
COPERTURE SOCIALI: Assicurazione professionale
aziendale e assicurazione antinfortunistica Inail a carico
dell'Azienda
SERVIZI INTERESSATI: tutti i presidi ospedalieri a
copertura dei servizi su 24 ore e per l'attività di sala
operatoria, il DSM limitatamente alle strutture
residenziali (CT e SPDC), Disabili Strutture residenziali
su 24 ore - RSA di Campo Ligure e Voltri ORARIO ATTIVITA' EXTRAORARIO: coincide di norma
con gli orari previsti per i turni su 24 ore e viene attivata
a copertura di tutte le tipologie turnanti (Pomeriggio,
Mattina e Notte), e in tutti i giorni della settimana. Per il
periodo di attivazione della attività extraorario è sospesa
la Pronta disponibilità infermieristica (servizi non
istituzionali e urgenti). La PD riprende automaticamente
con la cessazione del presente progetto.
LIMITE INDIVIDUALE: non più di una prestazione
settimanale che coincide di norma con l'impegno orario
del turno da coprire - In ogni caso l'attività extraorario
non può essere collocata in continuità con l'orario
ordinario - L'attivazione dell'attività extraorario avviene
previa garanzia individuale di copertura del proprio turno
(segue)
CGIL ASL 3 Genovese - Febbraio 2004 - pag.1
(segue dalla prima)
L'attività extraorario è aggiuntiva rispetto al normale orario di lavoro (turni e rientri) - I lavoratori che alla data del 31.12.2003 (o successiva),
risultano in credito orario per almeno 40 ore (accantonate a qualsiasi titolo), non sono tenuti ai rientri programmati fino ad esaurimento del
credito fermo restando la possibilità di partecipazione all'attività extraorario.
LIQUIDAZIONE DELLE PRESTAZIONI: avviene su base mensile analogamente alla parte variabile della retribuzione (mese successivo).
GESTIONE DELL'ATTIVITA': i turni di attività extraorario sono gestiti dalle Direzioni Infermieristiche dei PP.OO. e dei Servizi coinvolti, di
concerto con gli operatori Coordinatori delle Unità Operative interessate. - L'attività extraorario è attivata a copertura delle assenze a
qualsiasi titolo che si verificano relativamente alla copertura dei turni necessari in ogni U.O. (turnisti e giornalieri), per l'espletamento
dell'attività di assistenza e cura - Non è consentita la sostituzione del personale Coordinatore con attività extraorario.
COPERTURA FINANZIARIA: tutti gli oneri sono a carico dell'azienda ai sensi delle attuali disposizioni di legge (decreto Sirchia - emergenza
infermieristica) - In coincidenza con l'assunzione del personale infermieristico concordato (80 unità al netto delle eventuali cessazioni e
maternità 2004), le Direzioni Infermieristiche modulano l'utilizzo dell'attività extraorario.
L'attuale progetto si sviluppa per 26 settimane a copertura dell'impegno contrattuale necessario (36 ore) e in relazione agli operatori
mancanti che vengono indicativamente quantificati in 80 unità.
GRAVISSIMA CARENZA DI INFERMIERI E OSS
SCONSIDERATO E SOSTANZIALE BLOCCO DELLE ASSUNZIONI
IRRESPONSABILE ATTEGGIAMENTO DELL'AZIENDA
VIOLAZIONE SISTEMATICA DEGLI ACCORDI E DEL CONTRATTO
PESANTI CONSEGUENZE PER CITTADINI E UTENTI
ORGANICI REALI - Per altro le assunzioni concordate non
incrementano in nessun modo gli organici ma si limitano a sostituire gli
operatori che, nel corso del 2003, sono cessati per pensionamento e, in
gran parte, per scelta verso altre Aziende alla ricerca legittima di
condizioni di lavoro perlomeno dignitose.
DELIBERA 1681 - Prendendo per buoni i dati aziendali (per altro
parziali come da delibera n° 1681 del 16 dicembre 2003), risultano
cessati a vario titolo nel corso del 2002 N° 111 operatori - 30 medici e
71 lavoratori di tutti i ruoli (tra questi funzioni importantissime quali
Assistenti sociali, Tecnici dell'ambiente e della prevenzione sul lavoro
etc..), - a cui occorre aggiungere almeno 90 infermieri per un totale di
oltre 200 lavoratori. RITENIAMO CHE ALTRETTANTE CESSAZIONI
SI SIANO VERIFICATE NEL CORSO NEL 2003… A questi bisogna
sommare l'assenza strutturale di almeno 50 lavoratrici per motivi di
maternità e la trasformazione in part time del rapporto di lavoro per altri
60 lavoratori mai sostituiti in nessun modo!! Per contro i nuovi ingressi
(anche a tempo determinato), non coprono neppure il 50% delle
cessazioni e, a leggere il piano aziendale, non le copriranno neppure
nel 2004… Sono questi i numeri che evidenziano il grave stato di
disagio dei servizi e dei lavoratori. Sono questi i fatti concreti che ci
permettono di dire che oggi i servizi si reggono unicamente sulla
disponibilità e sulla professionalità degli operatori sicuramente sensibili
alle esigenze dell'utenza nonostante la Direzione Aziendale mostri nei
fatti di "remare contro".
BLOCCO DELLE ASSUNZIONI - Il tutto fa il paio con lo
sconsiderato blocco delle assunzioni che Governo, Regione e
Aziende impongono e che sta ricadendo pesantemente sull'utenza
e sui servizi deliberatamente posti in pesanti difficoltà operative.
Infatti del famoso piano assunzioni 2004 (deliberato il 16.12.2003),
non è ancora uscito un solo bando di concorso!!!! Mancano i
tecnici per i laboratori e le radiologie, mancano gli ispettori per
la prevenzione ambientale e del lavoro, mancano gli Operatori
socio sanitari per le corsie, l'assistenza domiciliare, le RSA per
anziani e i servizi, mancano i terapisti per la riabilitazione,
mancano le figure preposte all'intervento sociale sulla
disabilità fisica, psichica e il disagio sociale.
ARROGANZA OTTUSA - Il 19 luglio 2003 CGIL CISL UIL e la RSU
aziendale hanno presentato un documento al Direttore Generale
formalizzando considerazioni e proposte in merito alla necessità di
aprire un serio confronto di merito su: organizzazione distrettuale e
dipartimentale, progetto accoglienza, progetto intesa, accesso diretto,
trasferimenti di servizi e unità operative, compravendite immobiliari,
correttezza delle relazioni sindacali, esigibilità degli accordi sottoscritti e
dei percorsi di confronto, soluzione di annose pendenze quali, orari e
turni, aggiornamento obbligatorio, formazione ed ECM,
regolamentazione ferie e servizio esterno, riqualificazione dell'area
operaia ed economale, materie inerenti la sicurezza e la prevenzione,
fondi per la contrattazione aziendale, arretrati delle incentivazioni
spettanti al personale ecc.. Per tutta risposta proseguono le iniziative
unilaterali dell'Azienda nei servizi eludendo ogni confronto di merito. .. Il
tutto nella confusione più totale e nell'improvvisazione quotidiana. Gli
impegni assunti dal Direttore Generale risultano del tutto disattesi.
Nonostante gli sforzi che le organizzazioni sindacali e la RSU hanno
fatto per stabilizzare corrette relazioni sindacali ancora una volta
l'Azienda non rispetta gli impegni. Tutti gli accordi sottoscritti sono
sistematicamente violati o ignorati.
ATTIVARE SOLUZIONI: Di questa gravissima situazione deve
rispondere la Direzione della ASL 3 Genovese. Deve risponderne alle
Istituzioni, ai cittadini, alla città e ai lavoratori. Le nostre proposte sono
state formalizzate. Non è pensabile scaricare sulle spalle degli
infermieri le colpevoli carenze dell'Azienda. D'altra parte la legge
(decreto Sirchia), indica nell'attività extraorario una possibilità.
E' l'unica oggi possibile che consenta il mantenimento degli
attuali livelli di assitenza all'utenza. Deve essere una soluzione
"ponte" fino al completamento delle assunzioni. Il Direttore
Generale, se c'è, batta un colpo. Contrariamente, con le altre OO.SS. e
la RSU, la CGIL e i lavoratori daranno corso a tutte le iniziative
sindacali e di lotta del caso a partire dalla trasformazione in
manifestazioni e scioperi dello stato di agitazione già proclamato. Le
conseguenze sull'utenza e sui servizi saranno tutte ascrivibili alla piena
responsabilità della Direzione dell'ASL 3 Genovese.
Infermieri: l'odissea del concorso….
La ASL 3 Genovese si segnala e si distingue per la sua
sconsiderata e sconfinata inefficienza. Il concorso per
Infermieri è stato bandito il 7 febbraio 2002 (delibera 165 del
7.02.2002), per la nomina della Commissione esaminatrice
sono state fatte due delibere (347 del 3.04.2003 e 1442 del
5.11.2003), per l'ammissione dei candidati sono state fatte altre
4 delibere (158del 6.3.2003, 483 del 30.4.2003, 646 del 3.6.2003 e
801 del 30.6.2003), e infine, finalmente, - dopo rumorose
proteste dei lavoratori e del sindacato - il concorso è stato
espletato con prova scritta a luglio 2003 e colloquio teorico
pratico a novembre 2003. La graduatoria è stata deliberata il 24
dicembre 2003 con atto n° 1731 dal quale risulta una lista di
141 infermieri idonei. Ci sono voluti due anni complessivi per
espletare un concorso per Infermieri che vedeva meno di 200
partecipanti!! Siamo al trionfo dell'approssimativo, alla
irresponsabilità spinta in una visione sclerotizzata e
burocratica del servizio sanitario per i cittadini!!! Di queste
"procedure" la Dirigenza aziendale è pienamente responsabile
ma, come al solito, non sarà mai chiamata a rispondere…
CGIL ASL 3 Genovese - Febbraio 2004 - pag.2
Occorre attivare il piano assunzioni 2004 procedendo a bandire i concorsi necessari nel pieno rispetto delle intese contrattuali aziendali che
prevedono: ulteriore confronto sulla dotazione organica - selezione riservata ai dipendenti per tutte le qualifiche ove tale procedura è
possibile in fase di primo inquadramento - nell'intesa occorre inserire la clausola delle assunzioni automatiche in caso di cessazioni e delle
sostituzioni per maternità e part time.
Delibera 1680/2003 - PIANO ASSUNZIONI 2004 - Profilo professionale e assunzioni -
Infermieri
Operatori tecnici di Assistenza
Operatori Socio Sanitari
Tecnici di Radiologia Medica
Podologo
80
26
5
5
1
3
3
Tecnici della Prevenzione
2 Dietista
Tecnici Neurofisiopatologia
1 Fisioterapista
Collaboratore amministrativo
5 Coadiutore amm.vo categorie protette
OT centralinista
2 OT Ced
OT centralinista non vedente
1 Tecnici di Labor. Biomedico
Dirigenza: medici 56 - Dirigenti amm.vi 1 - Biologi 1 - Farmacisti 1 - 4 ingegneri con
contratto di diritto privato (area dirigenza il piano non è stato contrattato)
4
15
6
8
5
Tecnici riabilitazione ps. e psicosociale
Educatore professionale
Tutte le assunzioni del comparto sono previste con contratto della sanità pubblica e a tempo indeterminato. Nel caso in cui per alcune qualifiche persista il
blocco governativo e regionale (legge finanziaria), l'azienda intende procedere con assunzioni a tempo determinato (anche triennali), trasformabili in
tempo indeterminato in conformità alle possibilità legali e previo trattativa aziendale (il blocco totale esiste solo per i profili tecnici e amministrativi)
Il N° dei tecnici DPV è assolutamente insufficiente - Mancano nel piano Assistenti sociali, Ostetriche e Assistenti sanitarie.
Parte delle assunzioni sono in corso sulla base delle graduatorie concorsuali 2002 /2003:
Infermieri, OTA, Collaboratori amministrativi, Tecnici di laboratorio e radiologia, OT Ced
200 CESSAZIONI dal servizio nel 2002 - Delibera 1681/2003
Secondo i dati aziendali, a nostro giudizio imprecisi, sono cessati a qualsiasi titolo, nel corso del 2002 le seguenti figure professionali:
90 infermieri (stima nostra), 3 Tecnici RX, 5 Tecnici laboratorio, 4 Tecnici DPV, 1 Tecnico neuro, 1 Ostetrica, 3 Assistenti sanitari, 5
Fisioterapisti, 2 Educatori, 2 Ass. sociali, 13 Operatori tecnici, 3 Operai specializzati, 4 Ota, 14 Ausiliari, 19 amministrativi, 2 Ass. Religiosi,
23 Medici, 3 Dirigenti, 1 Farmacista, 3 Psicologi.
RITENIAMO CHE ALTRETTANTE CESSAZIONI SI SIANO VERIFICATE NEL CORSO NEL 2003…
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Non solo i lavoratori hanno dovuto attendere
oltre un anno perché si desse il via
all'attivazione dei corsi. Non solo il sindacato
ha dovuto minacciare e attuare la rottura delle
relazioni sindacali per ottenere l'avvio di questi
corsi. Ma, in corso d'opera si è scoperto che:
non c'erano i docenti, non c'erano le aule, non
c'erano i programmi! E, infine, qualcuno ha
sbagliato le graduatorie di ammissione
innescando ricorsi e controricorsi. E' davvero
troppo. Anche l'ultima data pattuita (19
gennaio), per la ripresa dei corsi non è stata
rispettata. Nessuno si è ancora degnato di
mettere a punto le delibere per
l'inquadramento dei lavoratori magazzinieri,
disinfettori, cuochi, addetti di cucina, il cui
corso è già concluso con tanto di esame!
Nessuno si è degnato di far ripartire il corso
degli autisti (manca una lezione!!!!), per il
quale tutte le verifiche hanno appurato che
non vi sono problemi. Non è solo scandaloso
è anche, purtroppo, il metro di verifica che ci
dice quale è l'atteggiamento che questa
azienda riserva ai lavoratori!!! (Accordi 2001 e
2002 ….)
SELEZIONI
INTERNE
COORDINATORI: cosa si
PER
aspetta a
pubblicarne i risultati e a procedere alle nomine?
L'Accordo è del dicembre 2002, i bandi sono del
Luglio 2003, le prove sono finite a Dicembre
2003 (gli infermieri a gennaio). E' perfettamente
normale, comprensibile, che girino voci poco
rassicuranti accompagnate da strani pronostici.
D'altra parte non si comprende perché in alcuni
casi l'esito delle prove è stato esposto
immediatamente al termine delle stesse e in altri
casi lo stesso esito è stato "segretato". Questi
comportamenti non possono che alimentare
sospetti… D'altra parte non è un segreto per
nessuno che l'Azienda tutto voleva tranne che
dare corso a questi concorsi interni. Non a caso
ha operato per ritardarli il più possibile. In
azienda preferiscono la prassi in voga di
"nominare sul campo" i coordinatori sulla base
della scelta discrezionale e indiscutibile della
Dirigenza. L'Accordo, per loro, è un fastidioso
inconveniente. Notizie dell'ultima ora dicono che
le delibere sarebbero quasi pronte…. (Accordi
dicembre 2002)
COORDINATORI MAGGIORAZIONE
DELL'INDENNITA' DI
COORDINAMENTO ANNO 2003 E
VALUTAZIONE INDIVIDUALE:
l'accordo del 19.12.2003 prevedeva il
pagamento con la mensilità di gennaio 2004
dell'indennità (1.500 Euro circa). Ma nella
busta i coordinatori non vedranno un bel nulla.
Le Direzioni si rimpallano le responsabilità
dando vita ad un teatrino indecoroso nel quale
il piano di sopra accusa il piano di sotto e
viceversa. Intanto i soldi dei lavoratori sono
rinviati a febbraio. Con l'occasione vogliamo
attirare l'attenzione di tutti i lavoratori sulla
annosa questione della "meritocrazia" e della
"retribuzione legata alla valutazione
individuale". Non passa giorno che ci tocca di
sorbirci sermoni di varia fattura su questa
"moderna necessità". Di recente, al tavolo
contrattuale perfino qualche sindacalista di
altra sigla ha dato segni di pericolose derive.
Ma quando si tratta di applicare norme già
esistenti che impongono la valutazione dei
Dirigenti e, come nel presente accordo, dei
Coordinatori al fine di erogare rispettabili
aumenti, scopriamo che la valutazione non
viene fatta e le "competenze" erogate per
intero. E noi dovremmo accettare la
"valutazione individuale" per riconoscere 50
euro mensili lordi (incentivazioni e fasce
retributive), per i lavoratori? Ogni commento è
superfluo. (accordi dicembre 2002)
SCRENNING MAMMOGRAFICO e
ARRETRATI NON PAGATI: Dopo
averci girato intorno per mesi e dopo l'infinita
serie di brutte figure collezionate dall'azienda,
visto il sostanziale fallimento del "piano" che
registra un ritardo di almeno 30.000 utenti,
visto il blocco indecente di mezza radiologia a
Voltri (davvero non ci sono 8.000 Euro per
riparare il danno? Davvero è dignitoso il
trasferimento quotidiano di cittadini ad altre
sedi? Quanto durerà il blocco della TAC?),
aspettiamo lo sfascio completo del servizio di
radiologia che da un anno è sotto
"osservazione
speciale"
e
la
cui
riorganizzazione è stata affidata in
"Consulenza esterna"…. Intanto i Tecnici di
radiologia attendono, nonostante la delibera
esecutiva e nonostante l'Accordo del
novembre 2003, che l'Azienda liquidi loro
tredici mesi di arretrati sul lavoro straordinario
effettuati, con accordo sindacale, al fine di
garantire il servizio di emergenza su 24 ore al
Pronto soccorso radiologico dell'Ospedale di
Voltri. Le "carte" sono sulla scrivania del Capo
del Personale…. (note CGIL e unitarie - anno
2003)
CGIL ASL 3 Genovese - Febbraio 2004 - pag.3
Orari e turni - Turnisti del 3/1 - Presidi Ospedalieri, RSA, Spedalizzazione territoriale, Economato
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Il turno 3/1 svolto a ciclo continuo su 14 ore (mattino e pomeriggio), festivi compresi e per 365 giorni all'anno, garantisce solamente 91 riposi
annuali contro i 104 (due settimanali), previsti dalla norma e giustamente riconosciuti a quasi tutti gli operatori dell'Azienda. Sono coinvolte le
qualifiche dell'Assistenza diretta nei reparti e nei servizi (Ausiliari, Ota, OSS, Infermieri), e l'area economale (cucine etc..). Nel luglio scorso
tutte le OO.SS. e la RSU aziendale hanno formalizzato la proposta operativa all'Azienda che "entro la prima settimana di settembre 2003" si
era impegnata a rispondere salvo, manco a dirlo, rimangiarsi i suoi impegni. Su questo punto il tempo della discussione è finito. Abbiamo
accettato accordi transitori (come l'attuale 3/1), perché collegati ai processi di riqualificazione (OTA - OSS), di riorganizzazione (cucine), e di
strutturazione dei servizi da sperimentali ad ordinari con superamento del precariato (Spedalizzazione territoriale). Il tempo è scaduto.
(stralci note CGIL e comunicati unitari CGIIL CISL UIL - RSU - risoluzione assemblea generale unitaria dei lavoratori)
Conteggio ferie: continua la frode ai danni dei lavoratori turnisti 3/1 del PP.OO. Nord
Da una verifica ci risulta che presso i PPOO Nord il conteggio giornaliero delle ferie venga effettuato sottraendo ai lavoratori 7 ore e 12 minuti
giornalieri. Questo anche nel caso degli operatori turnisti 3/1 (PMMR - Ausiliari, OTA OSS e altre professionalità), i quali effettuano un orario di 6
ore e 52 minuti. In tal senso, l'accordo che ha formalizzato l'orario ha anche indicato il metodo di computo a ore delle ferie. La prassi vigente è del
tutto irregolare e comporta un danno evidente. Abbiamo già verbalmente segnalato tale anomalia. Si chiede all'Azienda di ricondurre a norma tale
conteggio operando nel contempo la verifica retroattiva del caso. Ci risulta inoltre che sarebbe in voga la curiosa procedura di negare il diritto alle
ferie nelle giornate coincidenti con i festivi e i prefestivi ai lavoratori turnisti. Come è noto per tutti i turnisti le festività sono giornate lavorative e
pertanto a norma di contratto è perfettamente legittimo richiederne le ferie. Per altro a seguito della applicazione delle illegittime "norme" sopra
descritte si ingenera un perverso e complicato meccanismo di calcoli e ricalcoli che costringerebbe i lavoratori a recuperare in lavoro straordinario le
ore artificialmente mancanti dal debito orario per il semplice effetto che la feria calcolata è superiore all'orario di lavoro quotidiano. Dobbiamo
constatare che le nostre note, l'intervento al tavolo di trattativa, la disponibilità a fornire copia degli accordi contrattuali, il suggerimento elementare
di comportarsi come si fa da anni negli altri presidi ospedalieri (tra l'altro al P.O. Nord questo problema non esisteva fino a che i conteggi erano
tenuti dall'ufficio infermieristico …), ed in fine la richiesta d'intervento al Capo del Personale, non hanno sortito nessun effetto. Pertanto, con la
presente siamo a formalizzare la denuncia per frode che la Vostra Spettabile Azienda sta di fatto attivando in maniera deliberata e continuata nei
confronti dei lavoratori interessati. (stralci varie note CGIL da Giugno 2003)
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Altri punti in sospeso nel confronto con l'Azienda sui
quali la CGIL, le OO.SS. e la RSU hanno da tempo
presentato le relative proposte e che sono fermi in
omaggio alla biblica inefficienza dell'Azienda
Circolare ferie e servizio esterno
ECM - Aggiornamento obbligatorio e formazione
Progetto intesa - progetto accoglienza - accesso diretto Prelievi domiciliari - ambulatori infermieristici - Organici e
organizzazione Tecnici del DPV
Fondi contrattuali 2003 - 2004:
Fasce retributive Nuovo contratto
Incentivazioni nuovo contratto
Indennità assistenza domiciliare nuovo contratto
Passaggio in categoria C per generici e altre figure
Passaggi di categoria a selezione interna
Arretrati incentivazioni da Fondi speciali speciali:
UO Anziani - ADI ST (delibera del 1999)
Merloni ter - Uffici tecnici
UO PSAL - Ispettori del lavoro - Micologi
Legge 626 - prevenzione e sicurezza
Dispositivi di protezione individuale
Scandalo degli stipetti del personale
Regolamentazione articolo 27 del Contratto:
riduzione d'orario a 35 ore
Modalità di conteggio debito/credito orario
festività infrasettimanali per i turnisti
regolamento permessi art.21
Convenzione trasporti
Orari e turni di lavoro settore economale
Autisti - Portinerie
Lo strano contratto privato e incarico di consulenza
attribuito all'attuale Presidente del Collegio Infermieri di
Genova - Delibere 1032 - 1199 anno 2003
OPPOSIZIONE SOLITARIA DELLA CGIL
Con gli atti di cui all'oggetto l'Azienda ha deciso di procedere
"..all'assunzione a tempo determinato, con contratto di diritto privato, ex
art. 15 - octies D.lgs 502/92 e s.m.i. introdotto dal D.lgs 229/99, del signor
E.C: - Infermiere (categoria DS), …per lo sviluppo di un progetto di
riorganizzazione delle professioni sanitarie di cui alla L.42/99, con lo
scopo di realizzare le necessarie forme di coordinamento e integrazione,
coerenti con l'organizzazione dipartimentale e distrettuale che l'Azienda
ha adottato…". L'incarico è previsto per almeno tre anni, con orario di
servizio pari a 36 ore settimanali e retribuzione annuale di 55.000 Euro
più eventuali incentivi da stabilirsi in base ai risultati.
♦ In oggi sono in servizio attivo in Azienda, con contratto a tempo
indeterminato n° 39 operatori di categoria DS: esistono quindi le
professionalità utili all'obiettivo assegnato;
♦ I recenti accordi sindacali aziendali hanno definito le funzioni
operative degli operatori di categoria DS e in tali funzioni è
facilmente identificabile il ruolo e le professionalità atte a soddisfare
le esigenze dell'Azienda.
♦ Da tempo le OO.SS. hanno presentato proposte per la costituzione
delle U.O. Professionali e del Dipartimento senza per altro ottenere
risposta alcuna e neppure alcun cenno di "udienza".
♦ L'attuale normativa consente, attraverso l'applicazione degli Artt. 39
e 40 del CCNL della Dirigenza non medica, di attribuire incarichi
Dirigenziali a personale di categoria DS in possesso di determinati
requisiti (largamente presenti in Azienda).
♦ Per quanto esposto questa O.S., vista la sostanziale assenza di confronto, e
in coerenza con analoghi interventi da Noi attivati nei confronti di incarichi
Dirigenziali e di Comparto, chiede l'annullamento delle deliberazioni citate e
nel contempo l'assegnazione dell'incarico da individuare tra gli attuali
operatori dipendenti di categoria DS utilizzando le norme contrattuali sopra
citate. (stralci nota CGIL settembre 2003)
CGIL ASL 3 Genovese - Febbraio 2004 - pag.4
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GRAVISSIMA CARENZA DI INFERMIERI E OSS