Anno IX n. 343
EDITORIALE
Buoni propositi
per il 2010
di Giovanni Nuzzo
Anno nuovo, vita nuova. Buoni propositi,
nuove idee, sfide insolite, progetti…
Ma soprattutto tempo di bilanci dell’anno
trascorso, a vedere ciò che sarebbe
potuto essere ma non lo è stato, a rimuginare su ciò che si sarebbe potuto
fare, ma purtroppo non si è realizzato.
Una sorta di rituale al quale puntualmente
non riusciamo a sottrarci. Un rituale
che colpisce tutti, dal contadino all’insegnante, dal più povero al più ricco,
dal comune cittadino fino alle più alte
cariche istituzionali. Ma se le buone
intenzioni del comune cittadino spesso
non sono destinate a cambiare le sorti
di un paese, le parole dei politici pesano
invece molto di più e ci starebbe a
cuore se queste si trasformassero in
fatti.
È giunta l’ora di dire basta ai proclami,
è il tempo di operare, mettere mani alle
tanto desiderate riforme sociali e istituzionali. Al bando il clima di sospetto
e i litigi tra le varie forze politiche, deve
venire alla ribalta il dialogo, il rispetto,
la stima reciproca. La sfida lanciata dal
presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano di recuperare un clima di
confronto per recuperare fiducia e credibilità tra la gente deve essere ascoltata
ed attuata. Condividiamo le parole del
capo dello Stato che sprona a fare di
più soprattutto per il Mezzogiorno,
perché “solo così crescendo tutti insieme,
l’Italia può dare una risposta ai giovani
che si interrogano sul loro futuro”.
Ma i buoni propositi, come succede
ogni anno, resteranno sulla carta? Attendiamo con ansia, dopo il monito
lanciato dal Colle ai politici, ai leader
dei partiti, al Parlamento. Ma vi è una
netta sensazione che le parole del Presidente restino una vuota omelia, il
clima politico infatti inizia già ad inasprirsi
per l’arrivo della prossima campagna
elettorale per le regionali. Passate le
feste, ci ritroveremo tutti gabbati?
Settimanale d’informazione del Salento • sabato 9 gennaio 2010
Primo piano
Lecce
Tricase
Spettacolo
Poli Bortone.
riavvicinamento
con il
centrodestra
L’Aduc denuncia
la nuova
emergenza rifiuti
in città
I gozzi “sfrattati”
finiscono
nel presepe
di villa Guarini
Si alza il sipario
sulla stagione
di prosa del
Paisiello
■ Alessandra Lupo
a pag. 7
■ Alessandro Tomaselli
a pag. 9
■ Giovanni Nuzzo
a pag. 11
■ Daniele Greco
a pag. 14
Perdita di orientamento
Vincenzo Zaccaro, sindaco del Comune di Andria capofila del Coordinamento Informagiovani di Puglia, ha
richiesto l’intervento del ministro per le Politiche giovanili, Giorgia Meloni, a causa del rischio chiusura
della rete di sportelli di orientamento dedicati ai ragazzi. A farne le spese in provincia di Lecce
principalmente la rete Orientagiovani del Piano Sociale di Zona di Maglie che rischia la cessazione di ogni
attività per mancanza di finanziamenti, nonostante gli ottimi risultati conseguiti negli ultimi 3 anni
LETTERE E OPINIONI
09/01/2010
“Se vuoi coltivare la pace, custodisci
il creato”.
Questo è il tema del messaggio di
papa Benedetto XVI per la Giornata
Mondiale della Pace, che si celebra
ogni Capodanno. A motivo del dramma
vissuto dalla gente d’Abruzzo per il
disastroso terremoto del 6 aprile scorso,
si è tenuta la Veglia della Pace a
L’Aquila tra il 31 dicembre 2009 e il
1° gennaio 2010 come speranza di
resurrezione e di vita nuova per quella
stupenda città ferita ma piena di volontà
per rialzarsi. Il tema della giornata era
anche in sintonia con la Conferenza
sul Clima a Copenaghen, tenuta a
metà dicembre scorso con un nulla di
fatto e tante contestazioni da parte di
pacifisti ed ecologisti. L’anno 2009 ci
ha lasciato delle ferite aperte, come la
morte atroce di Eluana Englaro e le
città di Napoli e Palermo sommerse
dai rifiuti; da qui l’urgenza di un tema
che richiamasse al rispetto della natura
e di ogni persona. Il creato è uscito
bello dalle mani del Creatore, che ci
ha messo la propria firma su quest’opera
d’arte. Francesco d’Assisi si è fatto
cantore delle meraviglie del creato con
il famoso “Cantico delle creature”,
mentre oggi ci tocca assistere in modo
inerte allo spiaggiamento dei cetacei
sulle coste del nostro mare Adriatico
e all’ondata di profughi che, in fuga
da paesi colpiti da fame e da guerra,
finiscono miseramente su scafi di
morte. Il papa Benedetto XVI precisa:
“Il libro della natura è unico sia sul
versante dell’ambiente come su quello
dell’epica personale, familiare e sociale”.
Da qui il richiamo a comportamenti
improntati alla sobrietà, diminuendo
il proprio fabbisogno, e ad un cambiamento di mentalità che induca ad
adottare nuovi stili di vita.
Cari amici di Belpaese, spero di non
avervi tediato con queste annotazioni
di Capodanno. Mi premeva inviarvi
un augurio per il 2010 che non risultasse
formale o di circostanza, ma con una
fede chiara in Dio provvidenza e nelle
risorse della nostra vera umanità.
3
LETTERE
Le lettere anonime o firmate con pseudonimi non saranno pubblicate
Egregio Sindaco di Andrano,
le devo confessare che, con la sua iniziativa di comunicare tramite il servizio sms,
mi ha fatto invidiare i suoi concittadini che possono vantarsi di avere il migliore
amministratore pugliese. Leggo dal sito del Comune di Andrano che “il Sindaco
ha inteso innovare la comunicazione istituzionale attraverso il nuovo servizio di
messaggeria in base al quale tutti i cittadini che aderiranno, grazie ad un simultaneo
invio di messaggi sul cellulare, saranno informati su manifestazioni e spettacoli
locali, iniziative culturali, comunicazioni del Consiglio comunale, tempi e modi
di esecuzione di lavori pubblici.
L’iniziativa rappresenta inoltre anche un utile strumento di comunicazione in caso
di eventuali disservizi dell’Amministrazione comunale. La pratica degli sms rappresenta anche un invito ai cittadini di ogni età a partecipare attivamente alla vita
del proprio paese realizzando principi che dovrebbero guidare ogni Pubblica Amministrazione quali la trasparenza, l’efficienza e la sussidiarietà.
Grazie signor Sindaco per la prova di grande sensibilità e responsabilità nel far
sentire i suoi concittadini partecipi e vicini all’Amministrazione del loro comune.
La ossequio con l’augurio della migliore riuscita dell’iniziativa.
Domenico Panarese
PENSIERI E PAROLE
Chiacchiere
tecnologiche
di Alessio Palumbo
Nel corso di queste feste molti di noi hanno ricevuto
come regalo, chi sotto l'albero e chi nella calza, un iPod,
magari Touch, oppure un iPhone o meglio ancora un ebook.
Chi non è avvezzo ai nomi e alla terminologia degli
ultimi ritrovati tecnologici penserà forse che stiamo
facendo un accostamento di parole prive di senso. In
realtà, termini come “touch screen”, “iPod”, “iPhone”,
“laptop” etc. sono sempre più d’uso comune e costituiscono
la testimonianza lampante di due fenomeni correlati: da
un lato la diffusione quasi esasperata di vocaboli inglesi,
dall'altro l'abbuffata tecnologica che sta vivendo la
nostra società. Noi italiani, rispetto ai cugini europei,
sembriamo fatalmente attratti da questo tipo di prodotti
hi-tech. In particolar modo i cittadini del nostro Paese
fanno largo uso (o forse sarebbe meglio parlare di
‘abuso’) di strumenti telefonici: il possesso di un cellulare,
magari di ultima generazione, è diventato per l'italiano
medio un punto d'onore, tanto che lo stivale risulta al
primo posto per utenze telefoniche mobili in tutta Europa.
Ma si sa, noi italiani amiamo comunicare, mantenere i
contatti e cosa c'è di meglio della nuova tecnologia per
fare ciò? Messaggini, e-mail, social network, sono
strumenti oramai diffusi e condivisi.
Di certo non si possono negare i risvolti positivi di
questa mania tecnologica: al di là dell'aspetto comunicativo, sul quale il nostro discorso non può dirsi ancora
chiuso, le possibilità di ascoltare musica, memorizzare,
visualizzare ed inviare documenti, immagini o video,
rappresentano delle abitudini oramai irrinunciabili. Ri-
torniamo tuttavia sull'aspetto della comunicazione. Come
affermato in precedenza i nuovi dispositivi hardware e
software la favoriscono rendendola più semplice, veloce
ed immediata ma permangono alcuni dubbi. L'abuso
tecnologico, molto spesso, comporta una minore cura
delle relazioni sociali e personali. Le nuove generazioni,
in particolar modo, prediligono relazionarsi attraverso
un'interfaccia tecnologica. Il rischio più lampante è
quello di perdere il lato prettamente umano dei rapporti
sociali, preferendo rivolgersi ad uno schermo piuttosto
che ad un'altra persona. Si tratta di un pericolo serio
che non deve essere considerato con superficialità in
quanto rischia di minare e modificare la stessa natura
dell'uomo che, in quanto "animale politico", è nato per
vivere in società a stretto contatto con i suoi simili.
Dunque, sì alla tecnologia ma con moderazione e senza
perdere il gusto di una bella chiacchierata tra persone
in carne ed ossa.
IN COPERTINA
09/01/2010
4
Perdita di
orientamento
Vincenzo Zaccaro, sindaco del Comune di Andria capofila del
Coordinamento Informagiovani di Puglia, ha richiesto l’intervento
del ministro per le Politiche giovanili, Giorgia Meloni, a causa del
rischio chiusura della rete di sportelli di orientamento dedicati ai
ragazzi. A farne le spese in provincia di Lecce principalmente la
rete Orientagiovani del Piano Sociale di Zona di Maglie che rischia
la cessazione di ogni attività per mancanza di finanziamenti,
nonostante gli ottimi risultati conseguiti negli ultimi 3 anni
a cura della redazione
L
a rete di sportelli Orientagiovani
presente nei 12 Comuni dell’Ambito territoriale Sociale di Maglie
esisterà ancora nel 2010? Nei prossimi
giorni, il servizio di informazione e di
orientamento giovanile, presente sul
nostro territorio dall’aprile 2007, interromperà la propria attività. È quanto
stabilito nella delibera n. 37 del 1° dicembre 2009 dal Coordinamento Istituzionale dal Piano Sociale di Zona di
Maglie. La causa principale di questa
situazione è la mancata previsione di
risorse finanziarie da parte dei comuni
interessati (Maglie, Bagnolo del Salento,
Cannole, Castrignano de’ Greci, Corigliano d’Otranto, Cursi, Giurdignano,
Melpignano, Muro Leccese, Otranto,
Palmariggi, Scorrano), i quali non possono rifinanziare il Servizio Orientagiovani con risorse “proprie” nel Piano
Sociale di Zona. La decisione è emersa
dalle ultime riunioni del Coordinamento
Istituzionale dell’Ambito Sociale Territoriale di Maglie, nelle quali quasi
tutti i comuni non hanno fornito disponibilità finanziarie per il rinnovo del
progetto. Il paradosso di questa situazione è la mancanza di uno spazio
specifico per i giovani negli “Obiettivi
di servizio” del Nuovo Piano di Programmazione Sociale Regionale Triennale 2009-2011 e che quindi non potrà
finanziare il servizio Orientagiovani.
Della vicenda è stato interessato anche
il ministro delle Politiche giovanili,
Giorgia Meloni (nella foto in alto), at-
traverso la comunicazione inoltrata da
Vincenzo Zaccaro (nella foto in basso),
sindaco del Comune di Andria che è
capofila del Coordinamento Informagiovani di Puglia: “Il Coordinamento -si legge nel
documento inviato anche
ad altri enti istituzionaliè nato nel febbraio 2008,
con l’adesione di oltre 60
Comuni, piccoli e grandi,
della nostra Regione,
nell’ottica di favorire politiche attive dei giovani
e per i giovani. Si tratta
di un’esperienza nata ‘dal
basso’ che risponde all’esigenza vivissima degli
enti locali di far fronte
alle pressanti e più che
legittime esigenze dei giovani pugliesi: formazione,
lavoro, casa, impegno e
occasioni di sano divertimento”.
Zaccaro sottolinea come
il Coordinamento Informagiovani di Puglia sia
stato il secondo in Italia
ad autocostituirsi dopo la
Lombardia, “poiché i rappresentanti dei Comuni
pugliesi hanno avvertito
e condiviso con entusiasmo, l’esigenza
di riunirsi in un organismo, agile e
senza troppi formalismi, che favorisse
un confronto, su di un tavolo comune,
tra esigenze, problematiche, idee, progetti
ed esperienze di ciascuna comunità”.
Si tratta quindi di una vera e propria
anomalia già evidenziata dai Responsabili del Centro Servizi
Orientagiovani dell’Ambito Sociale di Maglie,
che insieme ad altri 11
Comuni, “rischia la chiusura dei loro sportelli allo
stato attuale unico riferimento per i giovani del
territorio, a causa del
mancato rinnovo dei finanziamenti previsti per
i giovani. A ciò si aggiunge -precisa Zaccaroche il Coordinamento dei
12 Comuni del Piano di
Zona di Maglie non intende inserire il servizio
della Rete Orientagiovani
fra quelli da sostenere per
il prossimo triennio
2010/2012. È evidente
che occorre un intervento
strategico non solo per
mantenere in vita questi
punti informativi, soprattutto e ancor più, in quelle
piccole realtà territoriali
dove essi rappresentano
davvero l’unico riferimento da cui attingere notizie e informazioni. Se la Regione ha ritenuto di
stralciare le risorse destinate ai giovani
dal nuovo Piano Triennale per le Poli-
tiche Sociali, è auspicabile che i finanziamenti per gli Sportelli Orientagiovani
e Informagiovani siano disponibili in
Programmi e Piani Regionali per le Politiche Giovanili”.
Il Coordinamento Informagiovani nel
2008 ha inoltre già presentato all’Assessorato regionale alle Politiche Giovanili, insieme alla richiesta del riconoscimento giuridico della Rete Informagiovani da parte della Regione, “anche
un Progetto di Finanziamento, sia degli
Sportelli Informagiovani Puglia, che
delle attività istituzionali e di funzionamento del Coordinamento stesso”.
Zaccaro quindi invita il Ministero a
considerare i vari Coordinamenti Regionali dei Centri Informagiovani come
“gli interlocutori privilegiati per un
tavolo di confronto e concertazione per
la programmazione delle Politiche Giovanili nel nostro paese, poiché riteniamo
che gli operatori pubblici che operano
sul campo nel confronto quotidiano con
i giovani e le loro istanze, possano costituire un valido supporto ed un realistico feedback dei progetti attuati. È
auspicabile che parte delle risorse ministeriali e regionali siano indirizzate
senza mediazioni di sorta, vincolate e
destinate direttamente al sostegno, supporto e potenziamento della rete di
sportelli Informagiovani, in ciò aiutando
i comuni che, fra tante emergenze e
priorità, si vedono costretti a destinare
a tali servizi risorse minimali e talvolta
residuali”.
Cosa offrono gli sportelli Orientagiovani ed Eurodesk
Il servizio si compone di una rete informatizzata di sportelli
costituita dal Centro Servizi Orientagiovani con sede presso
l’Ambito Territoriale Sociale di Maglie, dall’ufficio
Informagiovani/Eurodesk con sede presso il Comune di Castrignano de’ Greci e dai Punti Informativi Orientagiovani Eurodesk localizzati negli altri 10 Comuni dell’Ambito (Bagnolo
del Salento, Cannole, Corigliano d’Otranto, Cursi, Giurdignano,
Melpignano, Muro Leccese, Otranto, Palmariggi, Scorrano) e
collegati tra loro dalla pagina web www.orientagiovani-ambitomaglie.it. Il servizio ha lo scopo di aiutare i giovani nella
propria crescita personale, professionale e di cittadinanza
attiva, sviluppando in essi la capacità di compiere autonomamente
e consapevolmente le proprie scelte attraverso l’accesso e
l’uso critico e positivo dell’informazione ed attraverso la partecipazione ad attività ed eventi che li renda protagonisti di
azioni positive sul territorio locale, nazionale ed internazionale.
Il Centro servizi Orientagiovani, in collaborazione con il Centro
per l’Impiego, cura la creazione e l’aggiornamento degli archivi
informativi delle varie aree tematiche per i Punti Informativi.
Offre un servizio individualizzato o di gruppo di consulenza
orientativa di front office per una ricerca attiva del lavoro
come scrivere un curriculum vitae, una lettera di candidatura
o di autocandidatura, un colloquio di selezione; orientamento
post obbligo scolastico e formativo; autoimpresa: dall’analisi
dell’idea imprenditoriale, in relazione agli obiettivi professionali
e alle competenze possedute o richieste, all’erogazione di informazioni su finanziamenti agevolati.
L’ufficio Informagiovani - Eurodesk di Castrignano dei Greci
fornisce uno specifico servizio di informazione ed orientamento
sui programmi europei rivolti ai giovani nell’ambito della
cultura, della formazione, della mobilità, dell’educazione non
formale dei giovani lungo tutto l’arco della vita, dei diritti e del
volontariato (European Voluntary Service, Servizio Civile
nazionale ed internazionale).
09/01/2010
IN COPERTINA
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Gli Informagiovani:
informazione, orientamento e partecipazione
Da punti di semplice informazione, gli sportelli sono diventati nel corso degli anni come centri specializzati
nel fornire documentazione, nella ricerca del lavoro e nelle politiche di aggregazione giovanile
A
lla fine degli anni ’60, in tutta Europa iniziano a svilupparsi strutture
di informazione dedicate ai giovani.
In Italia il primo Informagiovani nasce
nel 1982 a Torino sulla scia dell’esperienza
francese. Questo primo centro diviene
presto il punto di riferimento dei giovani
torinesi per reperire informazioni di interesse
giovanile sui temi della formazione, del
lavoro, del tempo libero, ma anche sulle
opportunità di partecipazione sociale, sulla
possibilità di viaggiare, sul lavoro all’estero;
informazioni precedentemente difficili da
acquisire se non attraverso canali non formali. L’interesse riscosso dall’Informagiovani di Torino porta presto alla nascita
di esperienze similari quali quella di
Milano nel 1984 e di Verona e Forlì nel
1985.
Ma l’anno della svolta per questi servizi è
il 1985, l’Anno Internazionale della Gioventù, che porta ad un documento conclusivo nel quale vengono fissate le cinque
aree di intervento principali sulle quali
fondare le politiche destinate ai giovani:
informazione, orientamento e consulenza;
scolarizzazione e formazione professionale;
ingresso nel mercato del lavoro, occupazione e imprenditoria; salute e prevenzione
delle tossicodipendenze; cultura, creatività,
tempo libero, mobilità. In breve tempo,
anche sulla spinta delle cinque aree di intervento individuate, gli Informagiovani
si espandono in tutta Italia e il servizio diviene strumento prioritario di politiche
giovanili. Si passa dai 4 centri del 1984 ai
300 del 1995, fino ai circa 1.200 dei primi
anni del 2000, in una crescita esponenziale
e non dettata o riconosciuta da disposizioni
legislative nazionali, bensì dalla volontà
degli amministratori territoriali di avvicinarsi
alle necessità giovanili.
L’anno 2006 ha visto la costituzione di un
nuovo Ministero per le Politiche Giovanili
e le Attività Sportive, nato per coordinare
le azioni del Governo a favore del mondo
giovanile, con una chiara apertura alla dimensione europea sotto il profilo delle
scelte e dei progetti. Parallelamente a
questa crescita si è assistito alla tendenza
di delega ai centri dell’esclusività della
funzione di rapporto tra giovani ed istituzioni, tanto che spesso i centri hanno sopperito alle politiche giovanili dello Stato.
Questa rapida espansione quantitativa che
ha portato ad avere in Italia un centro
ogni sette comuni è stata accompagnata
da una serie di riflessioni rispetto alla
qualità del servizio ed è stata caratterizzata
da una forma di auto organizzazione,
dovuta ad una carenza di regia a livello di
Stato centrale.
Nel corso del tempo, gli Informagiovani
hanno dimostrato una grande capacità di
adattamento alle mutazioni del contesto
ed alle rapidità dei cambiamenti tecnologici.
Non potendo contare su leggi che ne impongono l’esistenza, per essere giustificato
dal punto di vista della spesa i centri
hanno dovuto dimostrare di avere una
loro utilità e un loro ruolo. Oggi è in atto
una specializzazione degli Informagiovani
su tre differenti “direzioni” di specializ-
zazione: una tendenziale collocazione all’interno di politiche di aggregazione giovanile, rintracciabile in particolare in quelle
esperienze in cui le tematiche della animazione, del lavoro per progetti sul disagio
giovanile, della apertura e gestione di
centri di aggregazione giovanile si presentano come indispensabili; una tendenziale collocazione all’interno delle politiche
del lavoro, laddove le tematiche dell’orientamento e del sostegno ai processi di
ricerca del lavoro si presentano come prevalenti; una tendenziale collocazione all’interno di politiche più specificamente
di informazione, dove risulta prevalente
l’attenzione alla gestione di sportelli informativi, alla produzione e gestione di
materiali di documentazione.
Le esperienze degli sportelli Orientagiovani nell’Ambito di Maglie
Orientagiovani di Bagnolo, Palmariggi,
Giurdignano ed Otranto
Attraverso una costante e settimanale
presenza in ciascun punto informativo durata 6 mesi, ho avuto
modo di ricevere visite e contatti
quotidianamente nella media di 3
o 4 ragazzi in ogni singolo punto
informativo del comune. Da parte
degli utenti del servizio le richieste
sono state rivolte principalmente
alla redazione del curriculum vitae
in formato europeo; l’aggiornamento
sui corsi professionali di maggior
interesse, relativamente al percorso
di studi effettuato; il sostegno nella
compilazione e l’invio di domande di concorso
in modalità telematica; la redazione di lettere
di candidatura da inoltrare presso aziende
private od agenzie interinali presenti nel territorio
della provincia di Lecce e di altre province pugliesi; l’apertura di una casella di posta elettronica
per ogni utente per usufruire al meglio dell’informazione relativa ai servizi dello sportello; il
contatto telefonico ed a mezzo posta ordinaria
o fax con uffici di orientamento universitario,
per richieste di spedizione di materiale informativo
quali guide universitarie da parte dei singoli
centri universitari di Lecce, Roma, Milano,
Bologna; il contatto telefonico con centri di
formazione presenti nella provincia di Lecce o
in tutta la Regione per l’aggiornamento professionale e la frequenza di corsi specifici; la
raccolta dei curriculum vitae di tutti gli utenti i
e la registrazione dei dati personali, nonché la
creazione di cartelle specifiche relative a tali
informazioni. Ho inoltre provveduto alla richiesta
di stanziamento, periodicamente inoltrata presso
i referenti istituzionali e politici, di risorse economiche relative alla costruzione di bacheche
informative, in particolare presso i comuni di
Bagnolo del Salento e Giurdignano, nei quali
non erano ancora previste. Vorrei inoltre sottolineare il felice rapporto di totale collaborazione
con lo sportello S.O.S. Sanità di Otranto.
Giovanni Petraroli
Orientagiovani di Cannole,
Muro Leccese e Scorrano
Nei primi giorni l’attività è
stata dedicata alla individuazione delle richieste
giovanili, con contatti con
le associazioni presenti nei
territori comunali. Grazie
all’intervento degli assessori
presso le comunità locali,
si è diffusa la voce della
presenza del Punto Informativo Orientagiovani, per
cui già durante le ultime
settimane di luglio è iniziata
ad affluire l’utenza, composta in gran parte da ragazzi e ragazze disoccupati
o universitari che chiedevano informazioni su
lavori a breve termine per il periodo estivo. È
così iniziata una serie di collaborazioni con
alcune agenzie di lavoro interinale presenti in
provincia, che con cadenza settimanale inviavano
e-mail di aggiornamento delle offerte di lavoro.
Questo rapporto ha permesso di fornire agli
utenti informazioni sempre aggiornate ed un
concreto aiuto nella ricerca di lavoro, che ha
rappresentato la tipologia di richiesta più frequente.
Con il passare delle settimane, il numero di
utenti è progressivamente aumentato anche nel
comune di Scorrano, dove era già presente un
servizio Orientagiovani. Approssimativamente si può
stabilire che nei tre comuni
di Cannole, Muro Leccese
e Scorrano, circa 500 giovani siano venuti negli uffici
a chiedere informazioni e
richieste di compilazione
dei curriculum vitae. Sono
stati inoltre stabiliti rapporti
con 39 università italiane
e numerosi enti di formazione in provincia e in regione: gli uffici orientamento
delle sopra citate istituzioni
hanno così inviato a Cannole, Muro Leccese e Scorrano numerose guide
universitarie, manifesti, e testi utili per la scelta
dei corsi universitari e di formazione che sono
stati messi a disposizione dell’utenza. I settori
maggiormente interessati dalle richieste degli
utenti sono indubbiamente quelli dei concorsi e
del lavoro. Sul versante della formazione, molti
ragazzi hanno richiesto corsi di aggiornamento
soprattutto sulla gestione del personale, Operatore
Socio Sanitario (OSS), Lingue straniere ed informatica, Educazione Sociale e Mediazione Interculturale.
Andrea Codazzo
PRIMO PIANO
09/01/2010
7
Poli Bortone, riavvicinamento
con il centrodestra
La proposta di candidare la fondatrice di Io Sud per il centrodestra in occasione delle prossime regionali ha riscosso
numerosi consensi ma anche dissensi, primo fra tutti quello del sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano
A
i tanti fans della saga di Harry
Potter non sarà certo sfuggita
una certa analogia tra la paura
del ritorno di Lord Voldemort nel mondo
magico londinese e quello nei palazzi
leccesi di Adriana Poli Bortone (nella
foto a sinistra). Ora, a prescindere da
chi sia il buono e chi il cattivo nelle vicende politiche salentine e leccesi, è
stato curioso notare come da quando si
sia iniziato a parlare di una candidatura
di Adriana Poli Bortone alle prossime
regionali per il centrodestra, i palazzi
abbiano iniziato a tremare e a dividersi.
Per proseguire nell’analogia, il ruolo
del maghetto andrebbe a questo punto
di diritto al sindaco di Lecce Paolo Perrone (nella foto al centro) che nel giro
di un anno ha cacciato dalla giunta l’ex
sindaco Poli, intanto fondatrice del movimento Io Sud, non affine al Pdl per
poi smontare uno ad uno i suoi disegni
amministrativi, disconoscendone di fatto
l’operato. Dal leasing di via Brenta all’affare dei Boc, per finire con lo stesso
filobus cittadino, insomma buona parte
di ciò che la nuova Amministrazione
aveva ereditato dalla vecchia.
Una serie di azioni che non hanno certo
fatto piacere alla sua vice, nonché sua
sostenitrice nella campagna elettorale
per le comunali che, facendo affidamento
solo sulla sua cerchia di fedelissimi, ha
reagito colpo su colpo. Difficile quindi
immaginare un colpo di spugna sulla
lunga e aspra contesa, finita anche sul
terreno giudiziario. Ma tant’è, e se in
politica tutto è possibile, allora anche il
ritorno della Poli in Comune, con il
peso di una candidatura alle regionali, è
stato uno scenario ad un certo punto verosimile. Nell’attesa di conoscere l’esito
definitivo di alleanze e candidature, che
ad oggi sembrano comunque escludere
una corsa a presidente di Adriana Poli
Bortone, si sono intanto venuti a creare
tre diversi fronti. Quello del “si” al
ritorno della senatrice col centrodestra,
con tutto quello che ne conseguirebbe,
è un gruppo rappresentato sopratutto
dai suoi: inutile negare che i polibortoniani abbiano pagato cara la fedeltà al
loro mentore politico, perdendo posti in
Giunta e vedendosi anche messi al bando
dalla maggioranza di centrodestra che
avevano contribuito a far vincere, sia
nel capoluogo sia in varie amministrazioni della provincia. Non è un caso
che lungo la strada alcuni di loro non ce
l’abbiano fatta, scegliendo seppur a malincuore di abbandonare la battaglia di
Io Sud.
Accanto a loro, numeroso e mugugnante,
il fronte del “no” e non solo alla candidatura della Poli; il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano (nella
foto a destra) è stato l’unico a dire apertamente che prima di guardare fuori
dalle file del partito, il Pdl avrebbe
dovuto valutare chi aveva già incarichi
di prestigio all’interno, ma nelle prime,
seconde e terze file anche solo la ritrovata
armonia politica in un’ipotesi di “scurdammoce o passato” sembra per molti
intollerabile. Di questo gruppo fanno
parte loro malgrado anche coloro che
pur non essendo mai stati in An sperano
in uno degli assessorati rimasti vacanti
dalla revoca degli assessori di Io Sud, il
cui ritorno romperebbe le uova nel paniere. Ma è accanto a queste due squadre
che ne arriva una terza più fluttuante e
a livello locale ad alto rischio impopolarità. Questa ultima fronda è infatti formata da coloro che dalla Poli presero le
distanze, per motivi politici o di opportunità, ma che oggi vedrebbero come
una risorsa il suo ritorno col centro
destra. Oltre al parlamentare del Pdl
Tatarella, l’unico a parlare dall’ex An è
stato il capogruppo in Consiglio comunale Vittorio Solero che, mettendo da
parte i personalismi, ha dichiarato più
che legittima la tregua in caso di accordo
politico, essendo stato questo il motivo
della cacciata da parte di Perrone. Alla
fine di alcune giornate molto concitate
però e nonostante, i coordinatori regionali
del Pdl, Amoruso e Distaso, si siano affrettati a chiarire dopo l’uscita di Mantovano che non esistono veti verso nessuno, l’ipotesi Poli Bortone sembra essersi scolorita, sopratutto dopo l’accordo
di massima tra Pd e Udc.
In tanti, sopratutto i “babbani” cui i
maghi purosangue del romanzo della
Rowling davano la caccia, avranno pensato ad un pericolo scampato, altri ad
un’occasione perduta. Altri ancora hanno
invece rimesso nel cassetto lettere aperte
di stima e comunicati di plauso, che potranno però tornare utili in futuro, anche
visto l’allontanamento da Casini e la
volontà dichiarata della senatrice, data
in odor di sottosegretariato all’Economia,
di “proseguire nel dialogo sereno con il
centrodestra”.
Alessandra Lupo
Saldi, istruzioni per l’uso
La corsa agli acquisti in Puglia è partita il 5 gennaio scorso, e come sempre non
mancano gli inviti alla prudenza da parte della associazioni di consumatori per evitare
di incorrere in possibili “fregature”. Il decalogo del Movimento Difesa del Cittadino
Attesi come manna dal cielo e praticati (sottobanco) già prima
dell’avvio ufficiale, arrivano con l’inizio del nuovo anno i
saldi. “Prassi” commerciale praticata per la delizia dei commercianti e dei loro clienti, i saldi, però, nascondono insidie
e, con queste, possibili “fregature”. Sono molte le associazioni
di consumatori nonché i vari movimenti a difesa del cittadino
che in questi giorni si prodigano per dispensare consigli e
decaloghi in modo da affrontare la contingenza nel migliore
dei modi. Tra le tante emerge la proposta dell’Mdc, il Movimento
Difesa del Cittadino che per l’occasione ha aperto lo sportello
“Pronto Saldi 2010”, dove è possibile ricevere consulenza ed
informazione inviando una semplice e-mail.
La corsa agli acquisti in Puglia, nonostante la crisi economica
non offra segnali positivi (e questo per la verità ormai da
troppo tempo!) è già scattata alla grande il 5 gennaio scorso,
ed in tutta la regione agli ingressi dei negozi più in o alla
moda, si sono formate lunghe code di acquirenti. Miracolo,
visti i tempi. Prima del grande affare o dell’acquisto a prezzo
scontato, è bene comunque rispolverare l’abc del saldo, tra
leggi, comportamenti, diritti e qualche dovere. Esiste una
legge specifica che detta le regole di svolgimento per gli
acquisti in saldo, le cosiddette vendite straordinarie disciplinate
dall’articolo 15 del decreto legislativo 114 del 1998, ma sono
le singole regioni, poi, a fissare a livello locale i periodi e la
durata della “promozione”.
Sono cinque i punti fondamentali da tenere sempre presente.
- Cambio della merce e diritto di recesso. La possibilità di effettuare il cambio del capo è a discrezione del negoziante a
meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In
tal caso vi è l’obbligo per il venditore di eseguire la riparazione
o provvedere alla sostituzione del capo in oggetto o ove non
sia possibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato.
Non è assolutamente vero infatti che i capi in saldo non
possono essere cambiati (decreto legislativo del 2002) per
cui si suggerisce di diffidare da cartelli o messaggi che
affermano il contrario. È comunque importante conservare
sempre lo scontrino per un’eventuale sostituzione entro il
termine di due mesi dalla data in cui è stato scoperto il vizio.
- Attenzione ai finti saldi. I capi proposti in saldo possono
essere oggetto di notevole deprezzamento se non venduti
entro un dato termine. Per evitare di incorrere in un acquisto
scontato ma di merce considerata “resto di magazzino” è importante sapere che i veri saldi sono quelli applicati su merce
della stagione che sta finendo. Per cui viene spesso suggerito
di acquistare principalmente nei negozi di fiducia, tenendo
presente che se lo sconto supera il 50% c’è il dubbio che si
tratti di un capo delle stagioni passate.
- Controllare etichetta e cartellini. È da evitare l’acquisto di
prodotti senza etichetta. I cartellini della merce infatti vanno
analizzati con attenzione per verificare innanzitutto che vi sia il
prezzo di partenza del capo, quello scontato e il valore in percentuale dello sconto applicato e confrontati il prezzo vecchio
e quello ribassato eventualmente chiedendo spiegazioni al
venditore sulla misura dello sconto praticato.
- Pubblicità, vetrine e manifesti. Fondamentale è diffidare dei
negozi che coprono le vetrine con enormi manifesti e non per-
mettono di vedere la merce esposta e che risultano poco
chiari. Le asserzioni pubblicitarie devono essere in grado di
dimostrare la veridicità delle affermazioni e devono essere
esposte attraverso una veste grafica che non inganni il consumatore.
- Pagamento con carta di credito e pos. Il pagamento può
essere effettuato con carta di credito e Pos solo se è esposto
nel punto vendita l’adesivo che attesta la convenzione.
Daniele Greco
LECCE
09/01/2010
9
D
ifficile se non inutile stabilire
quanto il nuovo allarme rifiuti
nel capoluogo salentino sia imputabile a un’Amministrazione comunale
incapace o una cittadina che del rispetto
dell’ambiente non ha ancora capito niente.
Sarebbe paradossale immaginare che i
celebranti di queste ferie natalizie abbiano
davvero preso in parola il lasciarsi alle
spalle il “cattivo sangue”, celebre uso e
costume del capodanno di ogni anno,
spesso soltanto simbolico e mai sincero.
E in fondo non è poi così paradossale,
vista la mole di rifiuti accatastati in prossimità dei cassonetti delle immondizie
di Lecce, che fa pensare ad un’unica
grande scorpacciata di speranza, alla
faccia della crisi. D’altra parte, il Comune
è responsabile di non aver predisposto
servizi di raccolta “di emergenza”, sulla
base di previsioni che non richiedono
necessariamente la carica di assessore o
di sindaco per inferirle. Si sa, si immagina:
se gli ipermercati hanno fatto il pieno, il
sold out per tutto il periodo festivo, è altrettanto logico figurarsi che i resti di
tutta quella merce registrata alle casse
con accanimento, da qualche parte dovevano pur finire.
A lanciare le immagini di questa grande
abbuffata natalizia spalmata sulle strade
del centro e della periferia indistintamente
è l’Associazione per i Diritti dei Consumatori e degli Utenti di Lecce: “Le segnalazioni che ci sono giunte dopo questi
giorni parlano da sole -scrive in un comunicato il delegato Aduc di Lecce,
Alessandro Gallucci-. Non c’è distinzione tra centro o periferia, la città è letteralmente sommersa dai rifiuti. Le foto,
Lecce, un 2010
già carico di rifiuti
L’Aduc ha diffuso le immagini di una Lecce post-natalizia
sommersa dai rifiuti, denunciando l’ennesimo fallimento
del servizio di raccolta e smaltimento
in questo caso, sono state scattate nelle
immediate vicinanze di piazza Mazzini,
pieno centro del capoluogo. Chi volesse
sapere che cosa ha mangiato il proprio
vicino il giorno di Natale, o che cosa gli
hanno regalato, non deve disturbarsi a
chiederlo: basta buttare lo sguardo vicino
ai cassonetti e non rimarrà deluso. Il
campionario è completo: imballi di stampanti, computer, elettrodomestici vari e
poi avanzi di cibo con l’annesso ed inconfondibile olezzo. Ormai le persone
ci stanno facendo l’abitudine e sembrano
rassegnate a vivere in questo stato. Il
lerciume è diventato una sorta di arredo
urbano immancabile, tanto che sembra
strano non vederne. Dopo i giorni festivi
era naturale attendersi un incremento
del conferimento dei rifiuti. Come al solito, però ci si è fatti cogliere impreparati,
lasciando che i cassonetti traboccassero,
senza predisporre un servizio di raccolta
più efficace”.
Da una parte, dunque, un’Amministrazione comunale responsabile dell’ “ennesimo fallimento del servizio raccolta
rifiuti”. Dall’altra, una comunità troppo
alle prese con il buon cuore che fa regali.
Gallucci offre una proposta: “Di recente
il Comune di Lecce ha iniziato un’operazione di riclassamento degli immobili,
con l’intento di razionalizzare il gettito
fiscale anche per quanto riguarda la
Tarsu. Ci si augura che l’Amministrazione
metta lo stesso impegno nel sanzionare
le inadempienze delle società che gestiscono la nettezza urbana in città. Nel
frattempo s’intervenga senza ritardo per
risolvere la situazione”.
Alessandro Tomaselli
Il sole, il mare e gli evasori fiscali
Continua la lotta della Guardia di Finanza di Lecce agli affitti in nero di case per le
vacanze. Scoperti 110 evasori proprietari di appartamenti affittati la scorsa estate
S
ono 110 gli appartamenti affittati in
nero scoperti dalla
Fiamme Gialle di Lecce.
Quella della Guardia di
Finanza è una lotta contro gli sciacalli. Non è
una estemporanea battaglia contro l’evasione
fiscale ma di mezzo c’è
pure l’ambiente, il turismo, l’amore per la terra,
lo spirito di ricerca che
guida nei paesaggi incantevoli del Salento.
La voce turismo è una
voce in crescita e pare
un buon motivo per continuare a lottare e a lungimirare
(buona politica permettendo). Il pullulare di berretti, il
passeggiare “scoutesco” dei numerosi turisti, globetrotter e studenti, tra le cattedrali della terra e tra quelle
invisibili del mare, restituiscono lodi e speranze che
diversamente non trovano riconoscimento e motivo
d’esistere nelle politiche nazionali col chiodo fisso
dell’energia e dello sfruttamento barbaro del suolo. La
Lecce annoverata a livello internazionale da Lonely
Planet, coniugava pure la bellezza del territorio alla
convenienza economica, al basso costo della vita. In
Puglia e nel Salento c’è un mix perfetto tra il bello e
l’opportuno. Ma a ben vedere, le cose non stanno esattamente così.
La logica, lo screening reale estrapolato da chi non si
lascia abbagliare dalle classifiche e dai numeri facili,
riscontra che il costo della vita, soprattutto nei periodi
estivi, aumenta considerevolmente. Gli studenti fuori
sede sono stati interlocutori privilegiati da questo punto
di vista. La loro deposizione è stata formalizzata in più
occasioni nei questionari a risposta obbligatoria inviati
dalla Guardia di Finanza nell’ambito della lotta contro
gli affitti in nero. Ora,
l’indagine è stata allargata al settore turismo.
Si prenda il prezzo delle
case, da maggio sino ad
ottobre ad esempio: ville
in prossimità del mare
a mille euro a settimana,
a 2.500 euro per quindici
giorni, per due posti letto
arrangiati a cinque o più.
Chi viene da fuori, dal
Nord ad esempio, non
si farà troppe domande,
giusto qualche sospetto
affogato in un buon piatto di orecchiette al sugo
a 14 euro, perché le tariffe dei luoghi di provenienza
sono all’incirca di quelle misure. Chi al sud ci vive
tutto l’anno rischia la schizofrenia, l’adesione inconsapevole al cattivo gioco dei padroni vampiri, che da
qualche parte la crisi economica la devono pure sputare.
E la sputano in faccia ai turisti. E in questo gioco
sporco ci sguazzano da soli, alla faccia anche dello
Stato. Di quei redditi, nulla e poi nulla di dichiarato.
Sono 110 i proprietari clandestini scovati come capi di
mafia dalla Guardia di Finanza di Lecce. Lecce,
Gallipoli, Otranto, Santa Cesarea Terme, Santa Maria
di Leuca, le galline dalle uova d’oro, un oro che
luccica per pochi, “nero” (almeno quanto il petrolio ricercato nei mari di Puglia) per altri. “Nero” per le
tasche risucchiate dei turisti, “nero” per i salentini che
a quei lieviti si devono adeguare, “nero” per le tasse
mancate dallo Stato. E nel lungo termine, “nero” per il
Salento, che volente o nolente si ritroverà la zappa nel
piede, o più verosimilmente, nel tacco. Se si gioca
male la l’asso del turismo bisognerà escogitare nuove
tecniche di reperimento del cibo. E di digestione.
(A. T.)
Al via la “raccolta solidale”
dell’alluminio
La città di Lecce ha compiuto un bel passo avanti verso una
più efficiente gestione della raccolta dei rifiuti. È pronto a
partire anche nel capoluogo salentino, infatti, il progetto
“Raccolta solidale”, che ha l’obiettivo di raccogliere e riciclare
tutto l’alluminio dello scatolame prodotto dagli esercizi
commerciali cittadini. Il merito dell’iniziativa va a Culturambiente
Onlus, associazione formata da giovani che alle mere critiche
sul mondo malato in cui viviamo, preferiscono le vie di fatto
per migliorarlo. Culturambiente è stata la prima a Lecce a
cogliere l’invito del Cial (Consorzio Italiano Recupero e Imballaggio Alluminio) che, proprio col progetto nazionale
“Raccolta solidale”, offre una retribuzione in denaro ad associazioni e cooperative sociali in cambio dell’alluminio
riciclato che esse riescono a raccogliere.
I dettagli dell’iniziativa sono stati spiegati nella conferenza
stampa di presentazione dell’iniziativa tenutasi lo scorso
martedì alla presenza del vicesindaco e assessore all’Ambiente
Gianni Garrisi, del presidente di Culturambiente Roberto
Paladini e dei rappresentanti di Axa ed Ecotecnica. I
volontari di Culturambiente ritireranno l’alluminio riciclato
direttamente presso gli esercizi commerciali coinvolti e li
conferiranno, dopo la dovuta pesatura, presso il centro di
smaltimento di Ecotecnica a Lequile. Il Cial, poi, che ha
fornito anche le attrezzature necessarie alla raccolta e i fondi
per il materiale informativo sull’iniziativa, ricompenserà con
50 centesimi ogni chilogrammo di alluminio riciclato che
verrà conferito.
Tutto ciò darà vita a un circolo virtuoso capace di avvantaggiare
tutti e rendere più pulita la città a costo zero. L’iniziativa per
il momento sarà estesa solo agli esercizi commerciali del
centro storico, quali pub, ristoranti, pizzerie, ma in un
secondo tempo sarà estesa all’intero territorio urbano.
Giorgio De Matteis
10
09/01/2010
A
rriva da Oreste Caroppo (nella
foto), presidente del Movimento
per La Rinascita del Salento
una forte denuncia su quanto accaduto in
via Diaz nei
giorni scorsi,
con l’abbattimento di uno
storico edificio
in pietra leccese
e la distruzione
dell’agrumeto
attiguo: “È un
Natale da terremotati quello che si vive quest’anno
nel rione del Sacro Cuore a Maglie, di
fronte ai ruderi e alle macerie del bell’edificio in pietra leccese e del suo
vasto agrumeto, selvaggiamente sradicato, ubicati nei pressi della Scuola
Elementare ‘Giulio De Giuseppe’. La
costruzione in gradevole stile lineare è
stata semiabbattuta proprio alle porte
del Natale, palesando così tutto l’incomprensibile accanimento nei confronti
del nostro patrimonio architettonico e
urbano, sacrificato per la costruzione
dell’ennesimo avvilente condominio”.
Caroppo precisa che la contestazione
non riguarda le ditte costruttrici “che
ricevute le dovute autorizzazione comunali procedono nel loro naturale lavoro, ma le scelte amministrative di
chi è chiamato ad armonizzare le vocazioni di singoli cittadini e imprese, con
l’interesse collettivo, la tutela della
nostra identità, l’eleganza e la bellezza
Demolita
la storia cittadina
L’abbattimento di un intero edificio in pietra leccese ubicato
in via Diaz ha fatto molto discutere in città. Al suo posto,
denuncia il presidente La Rinascita del Salento, Oreste
Caroppo, verrà realizzato “un avvilente condominio”
urbana della città. Il vecchio edificio
ed il suo prezioso polmone verde, rappresentato dal caratteristico grande agrumeto di notevole interesse etnoantropologico e culturale, oltre che ambientale,
sorgevano ai confini del centro storico
di Maglie, in un quartiere della zona B
quasi interamente caratterizzato dalla
presenza di edifici in pura pietra leccese”.
Caroppo sottolinea come l’edificio ricadesse, per la sua collocazione, nella
fascia di rispetto del centro storico,
zona A: “L’edificio andava tutelato per
preservare il prezioso contesto urbanistico univoco circostante. L’autorizzazione concessa inoltre viola anche una
delibera del 2002 del Consiglio comunale
di Maglie, con la quale l’amministrazione
si era preoccupata di tutelare proprio
quella tipologia di abitazioni ricadenti
in zona B, cui si deve ascrivere la costruzione oggi abbattuta”. Una delibera
che sottolinea come Maglie abbia una
importanza particolare in quanto ritenuto
il più grande centro con edifici realizzati
in pietra di Cursi. “Una caratteristica
degna di nota -si legge nel documentonon solo per l’estensione della parte
edificata con questa tipologia, ma anche
per le linee degli stessi edifici con architettura gentile e lineare che impreziosiscono i palazzi e le singole costruzioni. A Maglie anche le zone B sono
edificate in pietra leccese come le stesse
case del centro storico. A volte con
maggior pregio”. Proprio alla luce di
questa delibera, si chiede Caroppo, non
doveva la Soprintendenza preposta alla
salvaguardia dei Beni Architettonici,
“avviare le procedure di censimento,
vincolo e tutela del patrimonio magliese
delle abitazioni in pietra leccese del
centro storico e della sua zona B, patrimonio riconosciuto nella delibera? Invece a nulla sono valse le tante telefonate,
le mail, le raccomandate con dettagliati
studi, con cui diversi cittadini hanno
sollecitato quell’ente preposto, al fine
di scongiurare questo schiaffo alla città,
l’ennesimo al suo patrimonio architettonico in pietra leccese”.
Gallipoli riceve le spoglie
di santa Teresa di Gesù Bambino
Dal 9 al 17 gennaio saranno nove giorni di eventi e manifestazioni
con celebrazioni religiose e convegni che rimarcheranno la “piccola via”
tracciata dalla spiritualità della santa di Lisieux
GALLIPOLI Un evento accaduto
cento anni fa lega indissolubilmente
Gallipoli a Teresa Martin, la religiosa
nata ad Alençon ed elevata agli onori
dell’altare delle Chiesa con il titolo
di Santa Teresa del Gesù Bambino.
Era il 1910, esattamente un secolo
fa, quando l’immagine della santa
morta a Lisieux a soli 24 anni apparve
alla priora delle carmelitane scalze
del convento gallipolino. A madre
Carmela del Sacro Cuore di Gesù,
Santa Teresa sussurrò poche parole
“No, no, figlia mia, la mia via è
sicura né l’ho sbagliata”. Era il messaggio che la dottrina spirituale, la
“piccola via” intrapresa dalla priora
era quella giusta. Oggi, cento anni
dopo quell’evento prodigioso, Gallipoli riceve l’urna con le sacre spoglie della santa
francese, patrona della nazione d’Oltralpe insieme a
Giovanna d’Arco. Di santa Teresa così scrive il
messale romano “Sensibilissima e precoce, fin da
bambina decise di dedicarsi a Dio. Entrò nel Carmelo
di Lisieux e nel solco della tradizione carmelitana
scoprì la sua piccola via dell’infanzia spirituale,
ispirata alla semplicità e all’umile confidenza nell’amore
misericordioso del Padre”.
Le spoglie di santa Teresa di Gesù Bambino arriveranno
a Gallipoli sabato 9 gennaio (alle 17) presso il
Santuario del Canneto, e nella stessa giornata, dopo i
riti di accoglimento ed i saluti del vescovo della
diocesi di Gallipoli-Nardo monsignor Domenico Caliandro e del sindaco della città Giuseppe Venneri,
la cerimonia proseguirà con una processione verso la
cattedrale di Sant’Agata per la celebrazione di una
messa solenne e con un intervento
dell’attrice Claudia Koll che racconterà la sua conversione. Saranno
nove giorni intensi e ricchi di manifestazioni. Domenica 10 alle 20.30
presso il museo diocesano verrà inaugurata la mostra “La Piccola Via”
(visitabile fino al 17 gennaio dalle 9
alle 13 e dalle 16.30 alle 22), mentre
un’altra interessante mostra è quella
del libro, curata dai padri carmelitani
ed allestita nei pressi del monastero.
Il ciclo delle conferenze organizzate
per l’evento si apre invece lunedì
11. Padre Conrad De Meester parlerà
de “La scoperta della Piccola Via”;
martedì 12 padre François Marie Lethèl discuterà su “Teresa, Dottore
della Piccola Via”; mercoledì 13
padre Damasi Zuasua relazionerà invece su “La
Piccola Via e i missionari”. Le conferenze proseguono
giovedì 14 con padre Luigi Gaetani che discuterà su
“La conferma della piccola via: il miracolo di Gallipoli”,
mentre venerdì 15 ci sarà il doppio appuntamento
con don Luis Menville (in mattinata per il clero su
“La Piccola Via e i sacerdoti”) e padre Enzo Ciaffa
(nel pomeriggio con “La Piccola Via e la cita consacrata). La giornata di studi si concluderà alle 19.30
con una processione per le vie del borgo antico.
Sabato 16 e domenica 17 gennaio il teatro Garibaldi
ospita (alle 20) la messa in scena della rappresentazione
teatrale “La mia via è sicura” curata dall’associazione
Amici di Gallipoli, mentre domenica 17 il commiato
all’urna con le spoglie mortali della santa francese si
terrà alle 11, con la processione ed il saluto conclusivo
previsto nel Santuario del Canneto.
Il boschetto “Marulli”
riprende vita
POGGIARDO Dal 2006 l’Amministrazione comunale è impegnata, tra le altre cose, nei lavori di riqualificazione del boschetto “Marulli”, tre ettari di splendida natura, un tempo
luogo prediletto per chi desiderava passare del tempo in
spensieratezza e allegria. Il progetto di riqualificazione del
terrenorientra nell’ambito dell’iniziativa comunitaria Leader+
attuato e finanziato per la quasi totalità dal Gal (Gruppo
d’Azione Locale) del Capo di Santa Maria di Leuca. I lavori in
questione, cofinanziati in parte dall’Amministrazione comunale,
sono proseguiti anche quando circa due anni fa il boschetto
venne martoriato per circa metà della sua area da un
drammatico incendio. Questo però non ha scoraggiato l’Amministrazione stessa che da allora ha continuato con determinazione a lavorare per ridare vita a quello che rappresenta
uno dei simboli più amati dei poggiardesi.
Questo spirito così tenace è incarnato nel consigliere comunale
di maggioranza Carlo Quaranta che più di altri non ha
voluto rinunciare all’attuazione di questo progetto, il quale
arricchirà il bosco di diversi arbusti come pini, querce e
lecci, ma anche carrube e allori. È lo stesso Quaranta a
illustrare l’importanza di questo piano d’azione: “Il bosco
‘Marulli’ è un luogo a cui sono personalmente molto legato
perché mi riporta indietro ai tempi dell’infanzia. E come me,
anche tutti i coloro che in questo spazio naturale hanno
passato gran parte della loro giovinezza. Per questo motivo
l’Amministrazione comunale vuole ridargli vita e restituirlo a
Vaste e Poggiardo. Ci teniamo poi a ringraziare tutti i coloro
che hanno contributo e stanno contribuendo all’attuazione di
questo progetto; mi riferisco al Gal di Leuca e alla Regione
Puglia-Servizio Foreste Lecce, ma un ringraziamento speciale
va al dottor Luigi Melissano che si sta occupando in prima
persona del rimboschimento del terreno”.
(A. C.)
09/01/2010
TRICASE
11
Tricase Porto, i gozzi “sfrattati”
finiscono nel presepe
A Tricase Porto è stata allestita una originale Natività in villa Guarini dai pescatori
titolari di gozzi in legno per richiamare l’attenzione del Comune sui posti barca.
L’Associazione “Libeccio”: “Non vogliamo essere sfrattati con le nostre barche”
L
a bufera del “Libeccio” si rende protagonista
del Natale tricasino. L’omonima associazione di pescatori solleva raffiche di colpi
contro l’Amministrazione comunale, rea nel
mese di giugno 2009 di aver affidato la gestione
del porto alla società “Marine Srl” di La Spezia.
Insorgono così i residenti pescatori che, proprietari
di 13 imbarcazioni in legno, si trovano costretti
a pagare dai 1.200 ai 1.600 euro all’anno per un
posto barca, dovendosi accollare l’oneroso balzello.
Il presepe (nella foto a destra), allestito nella
storica villa Guarini che si affaccia sull’area portuale, vuole richiamare appunto l’attenzione del
sindaco Antonio Musarò e degli amministratori
comunali affinché questa antica categoria di pescatori non venga sfrattata dal bacino.
L’Associazione “Libeccio” è nata con lo scopo
di mantenere in vita la tradizione degli scafi in
legno, ma anche per offrire a residenti, turisti e villeggianti
un servizio sociale, utile in diversi settori. “L’aumento
vertiginoso delle tariffe per ormeggiare i natanti è insostenibile per un porto come quello di Tricase -sbottano i
pescatori- e se da un lato l’Amministrazione intende
migliorare i servizi nel comparto portuale, dall’altro i
titolari dei gozzi si vedono costretti a tirare a secco le
loro barche con tutte le conseguenze che ne derivano”.
L’unione dei pescatori, nonostante abbia presentato mesi
fa una richiesta scritta al sindaco per cercare di trovare
una soluzione al problema, ad oggi non ha ricevuto
alcun riscontro. Ora tutti sperano nell’incontro che si
terrà il 9 gennaio prossimo nella canonica della parrocchia
“San Nicola” di Tricase porto, tra sindaco e pescatori,
per giungere ad un compromesso. Intanto nel presepe
che richiama il paesaggio portuale fanno bella mostra
delle frasi in caratteri cubitali. “Questi sono i nostri
gozzi che l’Amministrazione comunale intende far
morire”. Ed ancora “Manteniamo viva la nostra cultura,
manteniamo vivi i vecchi gozzi in legno che da decenni
galleggiano nelle acque di Tricase porto”.
Impazza poi il popolo di Facebook che lancia oltre 800
messaggi sul web. “Protestiamo garbatamente perché
non è stata garantita la nostra presenza nel bacino,
magari applicando uno sconto sulle tariffe -spiega Mario
Ruberto, presidente dell’Associazione “Libeccio”- Veniamo trattati alla stessa stregua di coloro che detengono
barche di lusso in vetroresina. La nostra alzata di scudi
parte proprio da qui, se tiriamo a secco i gozzi rischiano
di essere utilizzati come legna da ardere”. Le tipiche tradizionali imbarcazioni in legno (nella foto a destra),
lunghe circa 6 metri, realizzate dalla perizia tecnica dei
maestri d’ascia dei cantieri “Frassanito” di Marittima,
hanno una forma inconfondibile con prua e poppa
quasi uguali. La chiglia solitamente viene lavorata a
mano con attrezzi tipici degli stessi maestri, le ordinate
con il fasciame in pino marittimo vengono modellate con il fuoco ed ogni pezzo di legno è posizionato con chiodi zincati. “Intendiamo rivivere
l’antica tradizione che ci è stata tramandata dai
nostri avi -sottolinea Giuseppe Ferrarese-. Per
noi ha un grande valore di ricchezza, cultura e
sudore”.
A salire sui gozzi anche il padre spirituale dei
pescatori, il parroco di Tricase porto, don Luigi
Mele, che scrive al sindaco di non cancellare la
memoria storica. “Sono la caratteristica del nostro
porto, hanno segnato profondamente la vita delle
famiglie dei pescatori -si legge nella lettera del
parroco- e hanno costituito la risorsa materiale
di tutti gli abitanti del luogo. La gente del porto
deve pur vivere e non deve essere espropriata”.
Anche il rettore Donato Valli, nota figura storica
del luogo, appassionato di pesca, scrive su Facebook e lancia un grido d’allarme a favore dei proprietari
dei gozzi che andrebbero agevolati. “Vogliamo continuare
ad offrire -ribadisce Angelico Ferrarese- un servizio
sociale non solo al Comune, ma a tutti coloro che spesso
si trovano in difficoltà in mare e nell’attracco delle imbarcazioni turistiche. Il nostro soccorso è sempre garantito
gratuitamente a tutti i natanti, poiché siamo sempre
vigili sul posto. Nei giorni scorsi siamo stati per primi a
segnalare contenitori sospetti affioranti sull’acqua nelle
vicinanze della nostra baia portuale ed in collaborazione
ai carabinieri, salpati sui nostri gozzi, abbiamo recuperato
lo stupefacente, nonostante le condizioni del mare fossero
proibitive”.
Più che un presepe una denuncia, dunque. Un messaggio
determinato e un forte grido per salvare l’antica tradizione
dei pescatori. Speriamo che il MayDay possa essere raccolto dalle istituzioni.
Giovanni Nuzzo
09/01/2010
CASARANO
GALATINA
12
I parcheggi si tingono di rosa
In questa prima fase sperimentale, i “parcheggi rosa” saranno
localizzati in prossimità di strutture pubbliche (ospedale,
ambulatorio, Asl, ufficio postale) per un totale di nove posti
CASARANO È attivo in città da qualche
settimana il servizio dei “parcheggi rosa”,
aree di sosta riservate alle donne in stato
di gravidanza. «Da indagini statistiche
realizzate negli ultimi anni -spiega l’assessore alle Pari Opportunità Loredana
Torsello, che ha promosso l’iniziativaemerge la difficoltà delle donne in stato
di gravidanza di reperire parcheggi durante
i loro spostamenti per recarsi agli uffici
postali, alle farmacie, agli asili, ad effettuare delle analisi cliniche. Il funzionamento dei parcheggi rosa si fonda esclusivamente sulla responsabilità e sul senso
civico dei cittadini. Quello dei ‘parcheggi
rosa’ è un piccolo, ma significativo gesto
che nella quotidianità può diventare segno
tangibile di collaborazione verso il ruolo
impegnativo che ha ogni madre. Si tratta
-conclude l’assessore- di un segnale di
attenzione che tutti i cittadini dovranno
saper cogliere e rispettare per un vivere
civile”.
In questa prima fase sperimentale, i parcheggi rosa saranno localizzati in prossimità di alcune tra le principali strutture
pubbliche (ospedale, ambulatorio, Asl,
ufficio postale) per complessivi nove
posti. Per usufruire dei “parcheggi rosa”
(disponibili solo per le donne residenti o
domiciliate in città) bisognerà dotarsi
dell’apposito “tagliando rosa”, un’autorizzazione amministrativa rilasciata dal
Comando di Polizia municipale, previa
presentazione del certificato medico attestante lo stato di gravidanza. Sono previsti sia nelle aree di sosta libera sia nei
parcheggi a pagamento, nel qual caso
restano soggetti alla tariffazione già in
Via Brindisi,
“situazione ormai insostenibile”
Dopo le abbondanti piogge di questo pericolo, via Brindisi
è diventata impraticabile. Si chiedono con urgenza una
sistemazione e un possibile inserimento della fogna bianca
vigore per le strisce blu.
I nove parcheggi saranno così distribuiti:
due posti in viale Ferrari (nei pressi dell’Ospedale), uno in piazza San Domenico
(nelle vicinanze di Palazzo di Città), uno
in via Vittorio Emanuele II (nei pressi
dell’ex Inam), uno in piazza Umberto I
(vicino all’Ufficio postale), uno in piazza
San Giovanni Elemosiniere, uno in via
Vecchia Matino (tra piazza Mercato e
Ufficio sanitario), uno in via Agnesi (nei
pressi dell’Inps) ed uno in via Padova
(vicino al Consultorio).
(D. G.)
GALATINA Lettera al commissario prefettizio
di Galatina Alberto Capuano per far presente
la situazione di via Brindisi. Dopo le piogge di
alcuni giorni fa e le lamentele dei residenti
della zona ci si chiede in che modo si intende
affrontare il problema in attesa della nuova
Amministrazione, anche alla luce del nuovo
Piano triennale d’intervento per la realizzazione
delle opere pubbliche. La Federazione di
Galatina (Galatina Tricolore, La Destra, Democrazia Cristiana-Azzurro Popolare, Comitato
Cittadini di Noha), raccoglie la richiesta d’aiuto
lanciata da Massimo Bello su Galatina.it,
decide di farla sua e di affrontare la questione
ritenendo il problema grave ed esigente una
soluzione immediata. “Noi crediamo -si legge
nella lettera- che negli anni passati le amministrazioni comunali che si sono succedute a
Galatina abbiano concentrato troppo le attenzioni
verso il centro cittadino mortificando talvolta
le legittime aspettative dei residenti. Siamo
fermamente convinti della validità delle Consulte
di Quartiere come ambito privilegiato per raccogliere sollecitazioni e istanze al fine di
redigere un equilibrato piano d’intervento”.
Alla luce di tutto ciò, tutti i segretari politici
della Federazione hanno sentito l’esigenza di
dare la necessaria visibilità politica alla questione
allagamenti di via Brindisi, al fine di far si che
l’intervento sia inserito in un quadro di priorità
dei lavori pubblici del Comune. “Chiediamo
ad Alberto Capuano, commissario prefettizio
del Comune di Galatina, di indicare quali
siano i criteri oggettivi che sono stati usati per
redigere il Piano d’intervento per la realizzazione
delle opere pubbliche e, nello specifico, se è
stato inserito il lavoro per il ripristino fognatura
via Brindisi”. In caso di risposta positiva viene
chiesto se sia stato effettuato già uno studio
di fattibilità e contestualmente una stima dei
costi. “Nel caso sciagurato -conclude il referente
della Federazione- di un mancato inserimento
della sistemazione della fogna bianca in via
Brindisi, chiediamo quale sia la disponibilità
economica attuale del Comune e cosa intenda
fare il Commissario, per mettere in sicurezza,
almeno provvisoriamente, il tratto di via Brindisi,
che tanti disagi e danni crea ormai da anni, ai
cittadini residenti”.
Paolo Antonio Franza
09/01/2010
NARDÒ
Acqua, ambiente e dintorni
L'ex assessore all’Ambiente Mino Natalizio sollecita una uova ed
oculata gestione delle risorse idriche del territorio
NARDÒ Dopo alcuni mesi di preoccupante
silenzio, in città si torna a parlare di ambiente e questa è già una novità. L’aspetto
più interessante, tuttavia, è che a farlo
non è l’attuale assessore all’ambiente,
bensì Mino Natalizio, esautorato da questa
carica la scorsa estate a seguito delle turbolente vicende che interessarono la Giunta
Vaglio. L’ex assessore, oramai lontano
dalla politica attiva, ha lanciato nei giorni
scorsi un allarme su due temi fondamentali
e strettamente correlati tra loro: la questione
della confluenza in mare degli scarichi
fognanti e, più in generale, la corretta gestione delle risorse idriche territoriali. Il
primo argomento, in particolar modo,
risulta essere di stretta attualità, dato il recente accordo tra i comuni di Nardò e
Porto Cesareo, che ha consentito a quest’ultimo di scaricare le acque del depuratore
cittadino presso la marina neretina di Torre
Inserraglio.
Secondo quanto affermato da Natalizio
ogni anno “milioni di metri cubi di acque
provenienti dagli impianti di depurazione
finiscono in mare quando invece potrebbero
essere impiegati sia per l’irrigazione, sia
eventualmente per la cura del verde pubblico o di grandi strutture turistico ricettive,
o per gli altri scopi consentiti dalle vigenti
normative. Si eviterebbero, in questo
modo, i numerosi emungimenti di acqua
dai pozzi artesiani che stanno progressivamente depauperando la falda, provocando
notevoli criticità ambientali”. Il messaggio
è dunque chiaro e, per non rimanere sul
piano dell’astratto, lo stesso Natalizio ha
indicato i possibili fautori di un progetto
di riutilizzo delle acque degli impianti di
depurazione, ossia il Comune, il Consorzio
di bonifica dell’Arneo e la Comunità Europea. Ora, naturalmente, spetta agli attuali
amministratori farsi carico di queste problematiche, mobilitandosi affinché le segnalazioni e le preoccupazioni espresse
sul tema della gestione delle risorse idriche
da Natalizio, ma anche da alcune associazioni ambientaliste e da tanti semplici cittadini, non rimangano lettera morta.
Alessio Palumbo
NOVOLI
13
La fiamma della pace che arde
nel Salento
Ritorna puntuale il 16 gennaio la festa di Sant’Antonio
Abate di Novoli. Momento culminante, l’accensione della
tradizionale Fòcara, col fuoco della pace di Betlemme
NOVOLI Si avvicina il giorno della festa di
“Sant’Antonio Abate e la Fòcara di Novoli, I
giorni del fuoco”, uno degli appuntamenti più
importanti dell’inverno salentino. L’iniziativa,
che prenderà vita il prossimo 16 gennaio, gode
della cura e dell’organizzazione di Comune di
Novoli, Parrocchia Sant’Antonio Abate, Comitato
Festa e Pro Loco Novoli, oltre a coinvolgere
numerosi e importanti partner come Regione
Puglia, Provincia di Lecce, Università del Salento,
Unione dei Comuni del Nord Salento e Apt
Lecce. Elemento di maggiore spessore dell’evento
è il fuoco di Betlemme con il quale si procederà
all’accensione della Fòcara. Quella del 2010
sarà infatti l’edizione della pace e del dialogo,
con uno sguardo alla Terra Santa, filo conduttore
della manifestazione e del suo ricco programma
di eventi.
Il fuoco buono della Fòcara è stato ambasciatore
di pace in Terra Santa per il Natale appena trascorso. La Fòcara infatti si inserisce inoltre nel
progetto “Salento-Palestina” attraverso il quale
una delegazione composta da alcuni membri
dei diversi enti di Novoli si è recata a Betlemme,
per attingere alla lampada che arde nel luogo
della nascita di Gesù. Il gruppo comprendeva
tra gli altri il sindaco di Novoli Oscar Marzo
Vetrugno, il parroco di Sant’Antonio Abate don
Giuseppe Spedicato, il presidente del Comitato
Festa Tony Villani e il delegato della Pro-Loco
Francesco Parlangeli. La Fòcara, elemento
della cultura “immateriale”, è un enorme falò di
tralci di vite secchi sapientemente lavorati e
messi insieme con tecniche antichissime, i
quali danno vita ad una pira di 20 metri di
diametro e 25 metri di altezza, unica nel suo
genere e nella sua maestosità in Italia e in tutto
il bacino del Mediterraneo.
La tradizione vuole che l’accensione della Fòcara,
momento principale della festa, avvenga il 16
gennaio accompagnata da spettacoli pirotecnici
e dalla presenza di circa 60mila persone ad assistere a questo evento, previsto per le ore 20.
La serata vivrà però anche di momenti culturali,
tradizionali e religiosi, nonché dei concerti di
Vinicio Capossela (16 gennaio) e Alessandro
Mannarino (17 gennaio). Ovviamente in piazza
Tito Schipa, ai piedi della Fòcara.
(A. C.)
spettacolo
Si alza il (doppio) sipario
sulla stagione di prosa del Paisiello
Sono dodici gli spettacoli in programma fino al prossimo aprile nel duplice
appuntamento tra le proposte del cartellone principale ed i titoli inseriti nella rassegna
collaterale “Teatro a 99 centesimi”
P
rende avvio sabato 9 gennaio la
stagione di prosa 2009/2010 impaginata al teatro Paisiello dal
Comune di Lecce - Assessorato alla
cultura ed allo spettacolo e dal Teatro
Pubblico Pugliese per la direzione artistica di Carla Guido. Commedie brillanti, classici e narrazione. C’è di tutto
nei sette titoli della consueta Stagione
di Prosa alla quale quest’anno si affiancano i cinque spettacoli della kermesse “Teatro a 99 centesimi. Il teatro
narrato“, una minirassegna collaterale
che ha già preso il via sabato 19 dicembre
scorso con la lettura “Lo specchietto e
il diamante” dedicata a Benvenuto
Cellini dall’attore Ennio Fantastichini.
Dal secondo appuntamento in poi, “Teatro a 99 centesimi” vedrà protagonisti
invece gli attori salentini. Piero Rapanà
sarà impegnato in “Che fortuna sono
qui” (il 30 gennaio), spettacolo di teatro-poesia e musica; Anna Dimitri,
Ivan Raganato e Gabriella Monteduro
recitano in “L’ultima caccia” (il 27 febbraio), un bellissimo racconto su Federico II di Svevia e su sua madre Costanza
d’Altavilla; Mino Castrignanò presenterà invece “La tragedia di Roncisvalle
con bestie” (il 28 febbraio), mentre per
l’ultimo appuntamento con il teatro narrato (il 12 marzo) in concerto saranno
le Triace Emanuela Gabrieli, Alessia
Tondo e Carla Petrachi. Sul palco del
Paisiello tre voci salentine che s’incontrano, dialogano e si inseguono nella
musica, sulle corde a volte struggenti
della melodia popolare.
Il cartellone principale della stagione
di prosa si apre invece il 9 gennaio (in
replica il 10) con il divertente spettacolo
Triace
Antonio Stornaiolo
Piero Rapanà
“Io, Eduardo De Filippo”. Frammenti
di commedie, schegge di poesie del
grande drammaturgo napoletano Eduardo
De Filippo prendono corpo insieme alle
canzoni da lui immaginate ed alle ricette
da lui adorate, nella messa in scena del
regista ed interprete Bruno Colella,
per una rappresentazione che, tra gli
altri attori, annovera i nomi di Sebastiano Somma e Tosca D’Aquino.
Un’altra commedia brillante, “Auntie
and me” del drammaturgo canadese
Morris Panych, va in scena il 19 e 20
gennaio per l’interpretazione di Alessandro Benvenuti e Barbara Valmorin,
mentre l‘11 ed il 12 febbraio la compagnia di Ugo Chiti propone “Le conversazioni di Anna K” con Giuliana Lojodice. Sabato 13 febbraio, con doppia
replica alle 10.30 per le scuole e di sera
alle 21, sarà la volta di “Romeo e Giulietta are dead“ spettacolo in lingua originale del Charioteer Theatre: il 18 ed
il 19 febbraio per la riscrittura della registra Marinella Anaclerio è la volta de
“I Karamazov”, il romanzo più complesso uscito dalla penna di Fëdor Dostoevskij.
Penultimo spettacolo della Stagione
sarà l’esilarante “Casa Stornaiolo. Tutti
pazzi per l’italiano” (13-14 marzo) con
Antonio Stornaiolo, Emilio Solfrizzi,
Francesco Scimeni, Boccasile & Maretti; il 10 e 11 aprile, invece, si chiude
in musica Il sipario sulla rassegna del
Paisiello cala, il 10 e l’11 aprile con la
cover-band casaranese dei “Papaveri
Rossi”, impegnata in un “Tributo a Fabrizio De André”. In scaletta, naturalmente, c’è la ricomposizione del puzzle
degli straordinari frammenti dell’arte
di Faber, per ripercorrere, attraverso le
canzoni del cantautore ligure, un pezzo
di storia della musica italiana. Per info:
0832.246517, www.comune.lecce.it e
teatropubblicopugliese.it.
(D. G.)
Il teatro narrato a
“99 centesimi”
secondo Carla Guido
Ai sette titoli della stagione di prosa,
quest’anno si affiancano i cinque spettacoli della kermesse “99 centesimi”.
“Teatro a 99 centesimi -afferma il direttore
artistico della rassegna Carla Guido
(nella foto)- ricorda un po’ quei libricini
che una volta si potevano comprare a
mille lire. Quei volumetti non li leggevi
subito, però poi te le gustavi pagina
dopo pagina col tempo. Quello era un
modo intelligente per incentivare alla
lettura. È da quell’esempio che approdiamo a 99 centesimi, un àmbito per
comunicare il teatro ‘narrato’. Facendo
conoscere la formazione dell’attore che
nasce con la conoscenza dei testi, che
passa all’adattamento e quindi all’interpretazione, ovvero la narrazione. Ecco:
con la narrazione portiamo all’attenzione
del pubblico ciò che l’attore costruisce
nelle prove, prima della definitiva messa
in scena”.
appuntamenti_eventi_curiosità
Per segnalazioni: REDAZIONE DI BELPAESE via Gallipoli, 98 - 73024 Maglie.Le Tel./Fax: 0836.426350 e-mail: [email protected]
Domenica 10
SABATO 9
DOMENICA 10
LUNEDI 11
ROMEO & JULIETTE
LECCE, Politeama Greco - ore 20.30
Il “Romeo & Juliette” di Presgurvic, per la regia
di Patrizia Nuzzo e l’interpretazione della compagnia
Damus, anima questa sera al Politeama Greco il
cartellone della stagione della Camerata Musicale
Salentina. La riscrittura del libretto è a cura di
Doriana De Giorgi. Info: 0832.309901, 368.3177226.
ATTORE A BASSO CONSUMO
LECCE, Nasca Teatri
Seconda tappa del nuovo laboratorio teatrale organizzato da Ippolito Chiarello per Nasca Teatri. L’attore
e regista salentino sino al prossimo mese di maggio
sarà impegnato in un fine settimana al mese con il
progetto di formazione attoriale e di pratica teatrale
“Attore a basso consumo”. Info: 347.4741759.
CORSO DI TEATRO
TRICASE, teatro DueLune
Iscrizioni aperte al laboratorio teatrale TJ27 da gennaio a giugno 2010 presso DueLune Teatro Tenda
condotto dall’attore e regista Ippolito Chiarello. È
prevista la realizzazione finale di uno spettacolo, un
concerto, una danza di corpi, musica e parole. Info:
328.1569326, [email protected].
NON SOLO SALDI A EXPO 2010
MIGGIANO, Quartiere fieristico - ore 21
Prosegue il tradizionale appuntamento dell’Expo di
Miggiano “Saldi 2010 non solo moda”. L’evento è
presentato dall’amministrazione comunale del posto
e dopo l’inaugurazione di giovedì scorso, oggi
presenta il concerto di musica popolare di Indiano
Salentino e Artetnica. Info: www.miggianoexpo2000.it.
BASSAMUSICA CON CASTRIGNANÒ
CALIMERA, Somnia Theatri, via 13 giugno
ore 19
L’iniziativa “BassaMusica” ideata per Anima Mundi,
Somnia Theatri, Mappa Sonora e Core dei Villani da
Lorena Cafueri, oggi traccia il profilo artistico di un
calimerese-doc come Antonio Castrignanò. Il musicista traccerà il suo percorso professionale, tra musica popolare e tradizioni grike. Info: 340.4091362.
PRESEPI DAL MONDO
LECCE, castello Carlo V - ore 9/13
e 16.30/20.30
Continua fino al 7 febbraio prossimo nelle sale del
castello Carlo V a Lecce l’esposizione della mostra
itinerante del Museo internazionale della Natività di
Betlemme “Presepi del Mondo”, realizzata su iniziativa dell’Unesco nel 1999 per celebrare i 2000 anni
dalla nascita di Gesù. Info: 0832.244273.
JAZZ D’AUTORE
NARDÒ, vinotecheria Vite, via De Pandi
ore 21.30
Il direttore artistico di “DJazzLive” Raffaele Casarano
chiama sul palco della vinotecheria Vite in via De
Pandi a Nardò una coppia d’assi della musica jazz
pugliese, il duo formato da Ettore Carucci e Francesco
Lomagistro. Emozioni e musiche sono per pianoforte
e batteria. Info: 0833.564896, 389.5157351.
BRIGANTI DI TERRA D’OTRANTO IN CONCERTO
MIGGIANO, Quartiere fieristico - ore 21
Chiude oggi i battenti la rassegna organizzata al
quartiere fieristico di Miggiano. Per l’ultima data
della campionaria è previsto il live dei Briganti di
Terra d’Otranto. La serata sarà accompagnata dalla
degustazione di prodotti tipici e del buon vino del
Salento. Info: www.miggianoexpo2000.it.
CORSO DI FOTOGRAFIA
CASARANO, associazione Photosintesi - ore 20
L’associazione Photosintesi organizza un corso base
di fotografia in 12 lezioni che si terrà ogni lunedì (alle
ore 20). A fine corso sarà allestirà una mostra con le
immagini prodotte dagli allievi. Il programma prevede prove pratiche con attrezzature messe a disposizione dall’associazione. Info: 0833.330707.
MARTEDI 12
MERCOLEDI 13
GIOVEDI 14
VENERDI 15
L’AMBIENTE PRIMA DI TUTTO
LECCE, III Circoscrizione, via Pordenone
ore 18.30
L’Amministrazione comunale di Lecce organizza
presso la sede della III Circoscrizione di via Pordenone la seconda edizione della Festa dell’Ambiente.
Vi prenderanno parte, fra gli altri, Antonio Stea, Elio
Sanapo, Roberto Ingrosso, Fernando Bonocore. Modera il giornalista Davide Stasi. Info: 0832.682111.
IL CENTRO DEL DISCORSO
LECCE, Induma
E’ fissata per il 15 febbraio 2010 la data di scadenza del bando della nuova edizione del premio
di drammaturgia contemporanea “Il centro del discorso” promosso da Induma. I partecipanti dovranno inviare un progetto in forma di exposè da
un minimo di 6 ad un massimo di 12 cartelle di
testo. Info: 338.347943.
IL MEDITERRANEO DI DE FILIPPI
LECCE, chiesa San Francesco della Scarpa
ore 9/13 e 16/18
Prosegue fino al 31 gennaio prossimo negli spazi
della chiesa di San Francesco della Scarpa a Lecce
la mostra delle pitture di Fernando De Filippi. Dell’artista di origini leccesi sono riproposte le opere
realizzate dal 1962 al 2009 con le quali sono rappresentati i colori del Mediterraneo. Info: 0832.683503.
TEATRO DOC CON LA LOCANDIERA
POGGIARDO, Teatro Illiria - ore 20.30
È un classico del teatro d’autore e della commedia
italiana. E della “Locandiera” di Goldoni oggi dà la
sua personalissima interpretazione la compagnia salentina del “Teatro della Busacca” diretta da Francesco Piccolo. L’evento fa parte della stagione teatrale
dell’Illiria di Poggiardo. Info: 348.6028198.
MUTANDO RIPOSA
LECCE, Cantieri Koreja - ore 20.45
Per “Strade maestre” da oggi al 17 gennaio protagonista ai Cantieri Koreja è la Fondazione Pontedera
Teatro. Savino Paparella e Tazio Torrini saranno impegnati in “Mutando Riposa”, spettacolo da camera
disponibile per “qualche” decina di spettatori scritto
e diretto da Roberto Bacci. Info: 0832.242000.
CORSO DI SCRITTURA CREATIVA
MAGLIE, Libri&Musica, via Indipendenza
Libri&Musica presenta “Il caffè dello scrittore”,
corso di scrittura creativa a cura di Angela Leucci
per introdurre ai diversi aspetti della letteratura
contemporanea, appassionando alla ricerca di tecniche narrative nuove ed efficaci prendendo spunto
da libri, canzoni e film. Info: 0836.485642.
MUSICA D’AUTORE A GALATINA
GALATINA, Palazzo della Cultura - ore 18.30
Il talento della 21enne pianista barese Viviana Lasarcina incanta questo pomeriggio con le sonate di
Chopin e Lizt le sale del Palazzo della Cultura di Galatina. La serata è organizzata nell’ambito della XIII
stagione concertistica ideata dall’associazione Amici
della Musica “P. Cafaro”. Info: 0836.567015.
LA CAVALLERIA RUSTICANA
CAVALLINO, teatro “Il ducale” - ore 21
Musica di qualità per la stagione teatrale organizzata
nella cittadina alle porte di Lecce. Per la regia della
Camerata Musicale Salentina, l’interpretazione di
Francesco Zingarello e Francesca Rinaldi e la direzione di Giovanni Rinaldi, va in scena la “Cavalleria
Rusticana” di Mascagni. Info: 0832.611208.
QUANTE STORIE PER UN CAFFÈ
LECCE, Caffè Letterario - ore 22
Gli spazi del “Caffè Letterario” di Lecce di via Paladini si animano per il nuovo appuntamento organizzato all’interno della kermesse culturale “Quante
storie per un caffè”. Il curatore della rassegna Ippolito Chiarello oggi chiama in pedana il musicista e
ricercatore Gianluca Longo. Info 0832.242351.
LE STORIE DI LUISA RUGGIO
GALATINA, Galleria teatro Tartaro - ore 21
I giovedì letterari del Tuscè (galleria Tartaro) oggi
propongono il reading al femminile con la giornalista salentina Luisa Ruggio, autrice del romanzo
Senza Storie. Dalla sua terza opera letteraria saranno
lette alcune pagine, con l’accompagnamento musicale curato da Dario Congedo. Info: 329.3026960.
Pene d’amor
perdute
ARADEO, Teatro
“Modugno” - ore 21
L’attrice napoletana Marina Suma (nella foto)
ed il creativo ed estroverso attore e regista
Stefano Artissunch sono
protagonisti questa sera
al “Domenico Modugno” di Aradeo della
spassosa commedia
“Pene d’Amore Perdute”, scritta da William
Shakespeare tra il 1593 ed il 1596 per raccontare
dell'amore e della conquista dei sentimenti.
La piéce teatrale è diretta dallo stesso Artissunch
e si ricava sullo sfondo delle vicende legate al
re di Navarra, Ferdinando, e della sua folta
schiera di amici in cerca di emozioni d’amorosi
sensi. Sipario alle 21. Costo biglietti: primo
settore 16 euro, secondo settore 13 euro. Info:
0836.552433, 0836.553718 e 328.3149259.
RISATE MADE IN SALENTO
CAVALLINO, teatro Il ducale - ore 21
Interpretata dal Gruppo Teatrale Ctg di Brindisi e curata dal Centro Studi Protopapa, va in scena al Ducale di Cavallino la commedia brillante “Cerco
famiglia Uatalupi”, rivisitazione tragicomica delle vicende di una “inconsueta” famiglia brindisina ed ambientata sul finire degli anni ‘50. Info: 0832.611208.
LA LYSISTRATA DI ASTRAGALI
LECCE, Teatro Astragali, via Candido - ore 21
Da oggi a domenica prossima Astràgali Teatro presenta “Lysistrata, primo studio sull’oscenità al potere”. Gli autori Fabio Tolledi e Benedetta
Maccarello portano in scena il primo “sciopero del
sesso” della storia, organizzato dalle donne ateniesi per porre fine alla guerra del Peloponneso.
Info: 0832.606194.
sport
a cura di
Pasquale Marzotta
Lecce a Sassuolo per
diventare campione d’inverno
Mister Gigi De Canio, dopo la vittoria di misura sul Vicenza di
martedì scorso, fa il punto della situazione. E prepara la trasferta
di Sassuolo per difendere la leadership del Lecce in serie B
U
n viaggio
a Sassuolo e chiudere il girone di
andata con in tasca il titolo di campione
d’inverno. È il proposito del Lecce che
affronta il week end calcistico della cadetteria con la consapevolezza di poter
centrare l’obiettivo che, seppur da più
parti è indicato come platonico e fine a
sé stesso, alla fine ha sempre garantito a
chi lo ha raggiunto un pieno di
energia e consapevolezza nei
propri mezzi che potrebbe portare
molto lontano, in vista del traguardo finale e della promozione
in serie A.
Al confronto con il Sassuolo i
giallorossi di Gigi De Canio
(nella foto a sinistra) arrivano
dopo aver fatto un altro pieno,
stavolta di punti, al cospetto del
Vicenza. La compagine veneta
è stata sconfitta nell’infrasettimanale pre-epifania di martedì
scorso con il minimo scarto, ma
tanto è bastato per difendere il
primo posto in classifica dagli
attacchi dell’Ancona (2-1 alla
Triestina) e addirittura per prendere ulteriori distanze dal Cesena (0-1 a Modena), dal Grosseto (1-1 a Reggio Calabria),
dallo stesso Sassuolo e dal Empoli (con
le ultime due ferme sul pari nel confronto
diretto).
Ma il primo posto in classifica non esalta
più di tanto il tecnico lucano. “Io l’ho
sempre detto che il Lecce non è la
squadra ammazza-campionato -ha di-
chiarato l’allenatore giallorosso-. Abbiamo
in organico ragazzi giovani che vengono
anche da esperienze di altre categorie e
che devono prendere coscienza e consapevolezza di dove sono e quindi bisogna
capire che ci sono delle situazioni nelle
quali potrebbero andare in difficoltà al
cospetto di avversari più esperti di loro.
Il Lecce è anche questo ed è per questo
che non può essere l’ammazza-campionato. Non lo è mai stato finora. Semmai
è una prospettiva che si può costruire.
D’altronde io credo che siamo stati molto
chiari in questo senso, nelle dichiarazioni
di inizio stagione”.
De Canio poi ritorna sulla gara fortunata
e vincente contro il Vicenza. “Certo,
anche un pizzico di fortuna è necessarie
in determinate situazioni -ammette il
mister-. Nel primo tempo siamo andati
in vantaggio poi abbiamo corso qualche
rischio ma abbiamo cercato anche qualche
verticalizzazione sbagliando forse nella
rifinitura in alcune azioni che potevano
essere sicuramente più pericolose. Poi
nel secondo tempo il Vicenza è riuscito
a prenderci le misure e ci ha messo in
difficoltà per una ventina di minuti. Loro
buttavano dei palloni in avanti, per
cercare di sfruttare qualche episodio o
un calcio da fermo, e noi siamo andati
qualche volta in apprensione per difendere
questo risultato. Nella seconda
frazione di gioco avrebbero potuto anche pareggiare, ma la vittoria ottenuta ci premia per la
determinazione e l’impegno che
ci abbiamo messo nel corso di
tutti i novanta minuti di gioco.
Va ricordato, inoltre -conclude
De Canio- che abbiamo dovuto
rinunciare a diversi uomini: alle
defezioni di Giacomazzi, Corvia
e Schiavi per squalifica, si era
aggiunta anche quella di Giuliatto, colpito nella mattinata
della gara da uno stato influenzale”.
Caso Edinho (nella foto a destra). Voci di mercato durante
le ultime settimane lo hanno indicato tra
i partenti. “Vedremo come sarà definita
la sua situazione -conclude De Canio-.
Martedì scorso non era nelle condizioni
mentali giuste per fa parte della gara
contro il Vicenza. Edinho sta vivendo
un momento molto delicato, anche per
questioni familiari. Per cui dovremo analizzare in modo chiaro la situazione che
lo riguarda”.
Il Gallipoli
contro il Modena per
riprendersi i tre punti
Il Gallipoli incassa a Piacenza la quarta
sconfitta esterna stagionale, in occasione
del primo turno del 2010, penultimo del
girone di andata. Una sconfitta quasi indolore che non pregiudica nell’immediato
la posizione in graduatoria dei “galletti”
di mister Beppe Giannini. Ma ora all’orizzonte si staglia il confronto interno
con il Modena, ospite di Ginestra e compagni al Via del Mare nel match che
chiude a doppia mandata la fase ascendente della cadetteria nazionale. Quella
emiliana è formazione d’alto rango, che
a quota 31 in classifica sgomita tra
quelle posizioni di vertice che a fine stagione possono garantire la gloria della
serie A attraverso la scorciatoia dei play
off. Fuori casa è tra le squadre che ha
vinto di più (quattro volte) e subito meno
gol (appena 11) e, soprattutto è reduce
dal brillante successo sul Cesena, grazie
al quale ha rilanciato le sue quotazioni.
Il Gallipoli torna a giocare a Lecce venti
giorni dopo quel “botto” di fine anno
rappresentato dal successo, importantissimo per la classifica, contro la “rediviva” Reggina. E come allora conterà
sull’apporto dei suoi calorosi tifosi i
quali, nonostante siano costretti alla…
trasferta anche quando il “Gallo” gioca
in casa, non hanno mai fatto mancare il
loro sostegno ai giallorossi di mister
Giannini.
Mattia Lupo convocato nella nazionale allievi
Fiocco “azzurro” in casa della Italgest Casarano,
squadra campione d’Italia nella pallamano. Il
portiere Mattia Lupo (nella foto), classe ’93, è
stato convocato nella Nazionale Allievi per uno
stage a Lignano Sabbiadoro. Il giovane portiere,
impegnato quest’anno con la squadra under
18, è cresciuto negli anni con i tecnici Maurizio
Monte (oggi presidente del sodalizio casaranese),
Giuseppe Casto, Antonio Parrotto e con l’attuale
coach delle giovanili Alessandro Orme ed è
alla sua prima convocazione in nazionale.
“Sono felice -ha dichiarato Lupo- perché il
lavoro che finora ho svolto ha dato i suoi primi
frutti. Garantirò il mio massimo impegno e
questa convocazione non può che essere uno
stimolo per migliorarmi ancora”.
Lo Svicat Salento 12 ingaggia un
gallese per inseguire la salvezza
Casarano Rally Team,
ecco la New Clio R3C
Si tratta del tre quarti centrale Steven Evans, lo scorso anno
miglior realizzatore della serie B sui piazzati e sulle trasformazioni.
Fabrizio Camilli nuovo presidente onorario della società
Si arricchisce il parco-vetture della scuderia casaranese.
La nuova macchina è capace di performance di livello, grazie
ad un propulsore che eroga una potenza di 248 cv a 8500 giri
D
ue importanti novità segnano l’avvio del nuovo anno per lo Svicat
Salento 12 Trepuzzi. La società
presieduta da Aldo Mea, impegnata
quest’anno da matricola nel campionato
di serie B di rugby ha perfezionato l’ingaggio di Steven Evans, tre quarti centrale
gallese che domenica 10 gennaio potrebbe
già essere inserito nel “quindici” di partenza che affronterà in trasferta l’Accademia Avezzano, nel turno che chiude il
girone di andata del torneo di quarta
serie nazionale. E quello messo a segno
dal club salentino, prima squadra pugliese
a partecipare al campionato di serie B di
rugby, è stato definito dagli addetti ai
lavori un eccellente colpo di mercato.
Steven Evans, nato a Corwall il 25 marzo
1978, 185 centimetri per 96 chilogrammi,
ha giocato nelle ultime tre stagioni in
Italia, due in serie A con il Colorno ed il
Modena, l’ultima con lo stesso Modena,
ma in serie B, squadra con la quale ha
disputato anche la finale nazionale di
play off per la promozione in serie A.
Steven Evans, nei giorni scorsi dal club
inglese del Redruth Rfc, è atleta dotato
di precisa accuratezza nei calci, ed è un
validissimo giocatore di trequarti. E per
conoscere meglio le sue credenziali, basta
leggere i dati mandati agli archivi al termine della scorsa stagione. Il tre quarti
centro gallese, infatti, è risultato il miglior
realizzatore della serie B italiana sui calci
piazzati da tre punti e sulle trasformazioni
da due con una percentuale realizzativa
superiore al 75 per cento. “Senza dubbio
l’elemento che mancava alla nostra giovane squadra – ha detto sul suo conto il
presidente dello Svicat Aldo Mea - per
potersi garantire, così come sta già dimostrando di meritare. la permanenza in
serie B”.
L’altra novità riguarda l’ingresso ufficiale
nella dirigenza trepuzzina di Fabrizio
Camilli, il quale oltre al ruolo di sponsor
aggiunge anche quello di presidente onorario.
(D. G.)
B
ella da ferma, ancora più bella in
corsa, soprattutto se si tiene conto
dei risultati finora raccolti con
le 18 vittorie assolute conquistate nel
2009 nei vari rally italiani. Stiamo parlando della nuova Renault Clio Sport
R3C, ultima arrivata nelle officine della
Casarano Rally Team. “È una vettura di
grande interesse sportivo -afferma il direttore del CRT Pierpaolo Carra- che
va ad arricchire il parco auto di una
struttura salita negli ultimi anni alla
ribalta delle cronache sportive nazionali
grazie ai prestigiosi risultati colti in
campo organizzativo e sportivo”.
Capace di performance di livello assoluto,
grazie ad un propulsore (4 cilindri, 2
litri 16v) che nella configurazione da
corsa eroga una potenza di 248 cv a
8.500 giri, la nuova Clio Sport R3C sin
dal suo esordio agonistico gode di un
largo consenso ed ha caratteristiche di
un auto vincente. “La Clio R3C -spiega
ancora Carra- adotta infatti soluzioni
moderne per le sospensioni con ammortizzatori che garantiscono un ottima
tenuta e reattività e un elevata resistenza
alla fatica in ogni condizione. Bello
l’abitacolo, il cruscotto con display di-
gitale a colori riporta i minimi dettagli,
la leva del freno a mano idraulico è in
posizione verticale e si trova di fianco
alla leva del cambio, un sequenziale a 6
rapporti con comando a ‘cloche’ agganciato al volante che permette rapide
cambiate; molto avvolgenti i sedili, alleggeriti i pannelli delle portiere”.
Con questa operazione la squadra diretta
da Pierpaolo Carra mira a raggiungere
un target di crescita ambizioso in un
settore quello della gestione diretta di
programmi di gare orientati verso una
fascia di vetture che necessitano di particolari e raffinate caratteristiche di guida,
settore nel quale la Casarano Rally Team
si è affacciata solo da pochi anni operando
sempre però con riconosciute doti di
professionalità e competenza. (D. G.)
Galatina e Casarano vincono il “Memorial Panico”
Il 2010 della pallavolo salentina si è aperto con il quadrangolare
intitolato alla memoria di Fernando Panico, indimenticabile figura
storica della pallavolo leccese, prematuramente scomparso qualche anno fa. Approfittando della sosta nei campionati federali di
serie inferiore per il periodo di fine-inizio anno, per la sesta edizione consecutiva la manifestazione è stata organizzata dalla società galatinese nel palazzetto dello sport cittadino, teatro di mille
battaglie del coach scomparso. Il memorial, disputato di fronte
ad una numerosa cornice di pubblico, è stato aggiudicato dalla
Show Boys Dolly Galatina, formazione che milita in serie B1, e
dalla Open D Casarano, compagine che invece disputa il torneo
di quarta serie di B2.
I padroni di casa guidati da Salvatore Frisenna hanno avuto la
meglio nel confronto diretto contro l’Aurispa Alessano di B2 allenata da Sirio Nicolazzo (3-0 il punteggio finale), mentre nell’altra
gara-esibizione, sempre con il massimo scarto, a prevalere sono
stati i rosso-blù casaranesi di coach Maurizio De Giorgi, vincenti
in modo netto sulla parigrado Pallavolo Città di Squinzano.
io PROPRIO io
di Claudia Mangione - intervista liberamente ispirata al famoso gioco di società di Marcel Proust
Direttore Responsabile
Giovanni Nuzzo
Matteo
Bortone
Nasce a Otranto il 15 ottobre 1982. Inizia a suonare il pianoforte classico all’età di 8 anni, la chitarra a 12 e il basso elettrico a 13 prima di
approdare allo studio del contrabbasso. Dopo il diploma si trasferisce
a Milano dove frequenta l’Università laureandosi nel 2005 in Scienze
del turismo. Contemporaneamente studia basso elettrico e contrabbasso. Da ottobre 2005 vive a Parigi. Due anni dopo supera tutte le
selezioni ed è ammesso, insieme a soli 14 musicisti, al prestigioso CNSMDP (Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi), dove ora frequenta il terzo anno. Ha vinto due borse di studio al Siena Jazz: nel
2007 e nel 2008, edizione questa che lo vede selezionato per rappresentare il Siena Jazz e l’Italia al 19° IASJ (International Association
of Schools of Jazz) a Lucerna. Ha vinto il primo premio nei concorsi
“REZZO” (Jazz à Vienne 2008), “Les Trophées du Sunside” (Paris)
con la band Oxyd e il primo premio al “Fara Music Live 2009” con i
Travelers. Ha suonato, inciso e collaborato con Nico Gori, Franco D’Andrea, Gianluigi Trovesi, Rick Martgitza, Eric Legnini, Nicola Stilo,
Javier Girotto, Andrea Dulbecco, Paolo Recchia, Andy Gravish, Giovanni Ceccarelli, Francesco Bearzatti.
Il tratto principale del tuo
carattere.
La determinazione.
Il tuo principale difetto.
L’impazienza.
La qualità che preferisci in
una donna?
La serietà negli ideali.
E in un uomo?
Il rispetto.
Cosa ci vuole per esserti amico?
Onestà e trasparenza.
Cos’è la felicità?
Raggiungere un obiettivo dopo
aver lavorato duramente per
ottenerlo.
L’ultima volta che hai pianto?
Dopo aver visitato un luogo
mai neanche immaginato prima.
Di cosa hai paura?
Dell’abbandonarsi al corso degli
eventi per l’impossibilità di saper gestire la propria vita.
Canzone che canti sotto la
doccia?
The rain song dei Led Zeppelin.
Musicisti o cantanti preferiti?
Troppi... Miles Davis, Coltrane,
Keith Jarrett, Chico Buarque,
Led Zeppelin, Beatles, Vasco,
Sting.
Poeti preferiti?
Pablo Neruda, Pedro Salinas,
Alda Merini, Jim Morrison.
Autori preferiti in prosa?
Dante, Paulo Coelho, Alessandro Baricco.
Libri preferiti.
L’alchimista di Coelho, Il cacciatore di aquiloni di Khaled
Hosseini, Il codice Da Vinci di
Dan Brown,
Shining di Stephen King.
Attori e attrici preferiti.
Robert De Niro, Al Pacino,
Dustin Hoffman, Sean Penn,
Clint Eastwood, Jack Nicholson, Michelle Pfeiffer, Meryl
Streep, Scarlett Johansson.
Chi potrebbe interpretarti
sul grande schermo?
Colin Farrell.
Film preferiti.
Once upon a time in America
di Sergio Leone, Qualcuno volò
sul nido del cuculo di Milos
Forman, Profondo Rosso di
Dario Argento, Shining di Kubrick, The deer hunter di Michael Cimino, Il padrino di
Coppola.
I tuoi pittori preferiti.
Velasquez, Klimt, Munch.
Il colore che preferisci.
Il nero.
Se fossi un animale, saresti?
Un cavallo.
Cosa sognavi di fare da grande?
Il regista cinematografico.
L’incontro che ti ha cambiato
la vita?
L‘incontro con un contrabbasso!
La persona a cui chiederesti
consiglio in un momento difficile?
A mio padre.
Quel che detesti più di tutto.
Il lusso senza cervello.
Quanto tempo dedichi alla
cura del tuo corpo?
Ogni volta che prendo la metropolitana con il contrabbasso
quindi molto tempo!
Piatto preferito.
Le “sagne n’cannulate” con le
polpette di carne.
Il profumo preferito.
Vaniglia.
Il fiore che ami.
Quello non ancora colto.
La tua stagione preferita?
Anno IX - n. 343
Reg. Trib. Lecce 778 del 18.01.2002
L’estate!
Il paese dove vorresti vivere?
In Italia.
In quale epoca ti sarebbe piaciuto vivere?
Negli anni ‘70 con gli hippies.
Personaggi storici che ammiri
di più.
Einstein, Giovanni Falcone.
Personaggi storici detestati.
Hitler e Stalin.
Cosa faresti per sostenere ciò
in cui credi?
Dormirei poco e lavorerei di
più.
Chi è il tuo eroe vivente?
Tom Waits.
Il tuo sogno ad occhi aperti?
Vivere suonando la musica che
mi pare.
Il tuo rimpianto più grande?
Nessuno.
Cos’è l’amore?
Condividere e rinnovarsi restando uniti nel cambiamento.
Stato attuale del tuo animo.
Pensieroso... come sempre!
Il tuo motto.
Go and find your own luck.
Come vorresti morire?
Non vorrei!
Collaboratori:
Cristina Alemanno, Giuseppe Bellimbeni, Fabio Bolognino, Fabiana
Casto, Alessandro Chizzini, Tiziana
Colluto, Elisabetta De Giovanni,
Giorgio De Matteis, Emiliano De
Pascalis, Carla Falcone, Paolo Antonio Franza, Giorgio Gerardi, Monia Grassi, Daniele Greco, Alessandra Lupo, Claudia Mangione,
Pasquale Marzotta, Cristina Mello,
Serena Orlando, Alessio Palumbo,
Cinzia Rubano, Vincenzo Scarpello,
Giusy Stefanelli, Laura Stefanelli,
Alessandro Tomaselli, Anna Manuela Vincenti
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Tessera n. 14594
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