Anno IX n. 343 EDITORIALE Buoni propositi per il 2010 di Giovanni Nuzzo Anno nuovo, vita nuova. Buoni propositi, nuove idee, sfide insolite, progetti… Ma soprattutto tempo di bilanci dell’anno trascorso, a vedere ciò che sarebbe potuto essere ma non lo è stato, a rimuginare su ciò che si sarebbe potuto fare, ma purtroppo non si è realizzato. Una sorta di rituale al quale puntualmente non riusciamo a sottrarci. Un rituale che colpisce tutti, dal contadino all’insegnante, dal più povero al più ricco, dal comune cittadino fino alle più alte cariche istituzionali. Ma se le buone intenzioni del comune cittadino spesso non sono destinate a cambiare le sorti di un paese, le parole dei politici pesano invece molto di più e ci starebbe a cuore se queste si trasformassero in fatti. È giunta l’ora di dire basta ai proclami, è il tempo di operare, mettere mani alle tanto desiderate riforme sociali e istituzionali. Al bando il clima di sospetto e i litigi tra le varie forze politiche, deve venire alla ribalta il dialogo, il rispetto, la stima reciproca. La sfida lanciata dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di recuperare un clima di confronto per recuperare fiducia e credibilità tra la gente deve essere ascoltata ed attuata. Condividiamo le parole del capo dello Stato che sprona a fare di più soprattutto per il Mezzogiorno, perché “solo così crescendo tutti insieme, l’Italia può dare una risposta ai giovani che si interrogano sul loro futuro”. Ma i buoni propositi, come succede ogni anno, resteranno sulla carta? Attendiamo con ansia, dopo il monito lanciato dal Colle ai politici, ai leader dei partiti, al Parlamento. Ma vi è una netta sensazione che le parole del Presidente restino una vuota omelia, il clima politico infatti inizia già ad inasprirsi per l’arrivo della prossima campagna elettorale per le regionali. Passate le feste, ci ritroveremo tutti gabbati? Settimanale d’informazione del Salento • sabato 9 gennaio 2010 Primo piano Lecce Tricase Spettacolo Poli Bortone. riavvicinamento con il centrodestra L’Aduc denuncia la nuova emergenza rifiuti in città I gozzi “sfrattati” finiscono nel presepe di villa Guarini Si alza il sipario sulla stagione di prosa del Paisiello ■ Alessandra Lupo a pag. 7 ■ Alessandro Tomaselli a pag. 9 ■ Giovanni Nuzzo a pag. 11 ■ Daniele Greco a pag. 14 Perdita di orientamento Vincenzo Zaccaro, sindaco del Comune di Andria capofila del Coordinamento Informagiovani di Puglia, ha richiesto l’intervento del ministro per le Politiche giovanili, Giorgia Meloni, a causa del rischio chiusura della rete di sportelli di orientamento dedicati ai ragazzi. A farne le spese in provincia di Lecce principalmente la rete Orientagiovani del Piano Sociale di Zona di Maglie che rischia la cessazione di ogni attività per mancanza di finanziamenti, nonostante gli ottimi risultati conseguiti negli ultimi 3 anni LETTERE E OPINIONI 09/01/2010 “Se vuoi coltivare la pace, custodisci il creato”. Questo è il tema del messaggio di papa Benedetto XVI per la Giornata Mondiale della Pace, che si celebra ogni Capodanno. A motivo del dramma vissuto dalla gente d’Abruzzo per il disastroso terremoto del 6 aprile scorso, si è tenuta la Veglia della Pace a L’Aquila tra il 31 dicembre 2009 e il 1° gennaio 2010 come speranza di resurrezione e di vita nuova per quella stupenda città ferita ma piena di volontà per rialzarsi. Il tema della giornata era anche in sintonia con la Conferenza sul Clima a Copenaghen, tenuta a metà dicembre scorso con un nulla di fatto e tante contestazioni da parte di pacifisti ed ecologisti. L’anno 2009 ci ha lasciato delle ferite aperte, come la morte atroce di Eluana Englaro e le città di Napoli e Palermo sommerse dai rifiuti; da qui l’urgenza di un tema che richiamasse al rispetto della natura e di ogni persona. Il creato è uscito bello dalle mani del Creatore, che ci ha messo la propria firma su quest’opera d’arte. Francesco d’Assisi si è fatto cantore delle meraviglie del creato con il famoso “Cantico delle creature”, mentre oggi ci tocca assistere in modo inerte allo spiaggiamento dei cetacei sulle coste del nostro mare Adriatico e all’ondata di profughi che, in fuga da paesi colpiti da fame e da guerra, finiscono miseramente su scafi di morte. Il papa Benedetto XVI precisa: “Il libro della natura è unico sia sul versante dell’ambiente come su quello dell’epica personale, familiare e sociale”. Da qui il richiamo a comportamenti improntati alla sobrietà, diminuendo il proprio fabbisogno, e ad un cambiamento di mentalità che induca ad adottare nuovi stili di vita. Cari amici di Belpaese, spero di non avervi tediato con queste annotazioni di Capodanno. Mi premeva inviarvi un augurio per il 2010 che non risultasse formale o di circostanza, ma con una fede chiara in Dio provvidenza e nelle risorse della nostra vera umanità. 3 LETTERE Le lettere anonime o firmate con pseudonimi non saranno pubblicate Egregio Sindaco di Andrano, le devo confessare che, con la sua iniziativa di comunicare tramite il servizio sms, mi ha fatto invidiare i suoi concittadini che possono vantarsi di avere il migliore amministratore pugliese. Leggo dal sito del Comune di Andrano che “il Sindaco ha inteso innovare la comunicazione istituzionale attraverso il nuovo servizio di messaggeria in base al quale tutti i cittadini che aderiranno, grazie ad un simultaneo invio di messaggi sul cellulare, saranno informati su manifestazioni e spettacoli locali, iniziative culturali, comunicazioni del Consiglio comunale, tempi e modi di esecuzione di lavori pubblici. L’iniziativa rappresenta inoltre anche un utile strumento di comunicazione in caso di eventuali disservizi dell’Amministrazione comunale. La pratica degli sms rappresenta anche un invito ai cittadini di ogni età a partecipare attivamente alla vita del proprio paese realizzando principi che dovrebbero guidare ogni Pubblica Amministrazione quali la trasparenza, l’efficienza e la sussidiarietà. Grazie signor Sindaco per la prova di grande sensibilità e responsabilità nel far sentire i suoi concittadini partecipi e vicini all’Amministrazione del loro comune. La ossequio con l’augurio della migliore riuscita dell’iniziativa. Domenico Panarese PENSIERI E PAROLE Chiacchiere tecnologiche di Alessio Palumbo Nel corso di queste feste molti di noi hanno ricevuto come regalo, chi sotto l'albero e chi nella calza, un iPod, magari Touch, oppure un iPhone o meglio ancora un ebook. Chi non è avvezzo ai nomi e alla terminologia degli ultimi ritrovati tecnologici penserà forse che stiamo facendo un accostamento di parole prive di senso. In realtà, termini come “touch screen”, “iPod”, “iPhone”, “laptop” etc. sono sempre più d’uso comune e costituiscono la testimonianza lampante di due fenomeni correlati: da un lato la diffusione quasi esasperata di vocaboli inglesi, dall'altro l'abbuffata tecnologica che sta vivendo la nostra società. Noi italiani, rispetto ai cugini europei, sembriamo fatalmente attratti da questo tipo di prodotti hi-tech. In particolar modo i cittadini del nostro Paese fanno largo uso (o forse sarebbe meglio parlare di ‘abuso’) di strumenti telefonici: il possesso di un cellulare, magari di ultima generazione, è diventato per l'italiano medio un punto d'onore, tanto che lo stivale risulta al primo posto per utenze telefoniche mobili in tutta Europa. Ma si sa, noi italiani amiamo comunicare, mantenere i contatti e cosa c'è di meglio della nuova tecnologia per fare ciò? Messaggini, e-mail, social network, sono strumenti oramai diffusi e condivisi. Di certo non si possono negare i risvolti positivi di questa mania tecnologica: al di là dell'aspetto comunicativo, sul quale il nostro discorso non può dirsi ancora chiuso, le possibilità di ascoltare musica, memorizzare, visualizzare ed inviare documenti, immagini o video, rappresentano delle abitudini oramai irrinunciabili. Ri- torniamo tuttavia sull'aspetto della comunicazione. Come affermato in precedenza i nuovi dispositivi hardware e software la favoriscono rendendola più semplice, veloce ed immediata ma permangono alcuni dubbi. L'abuso tecnologico, molto spesso, comporta una minore cura delle relazioni sociali e personali. Le nuove generazioni, in particolar modo, prediligono relazionarsi attraverso un'interfaccia tecnologica. Il rischio più lampante è quello di perdere il lato prettamente umano dei rapporti sociali, preferendo rivolgersi ad uno schermo piuttosto che ad un'altra persona. Si tratta di un pericolo serio che non deve essere considerato con superficialità in quanto rischia di minare e modificare la stessa natura dell'uomo che, in quanto "animale politico", è nato per vivere in società a stretto contatto con i suoi simili. Dunque, sì alla tecnologia ma con moderazione e senza perdere il gusto di una bella chiacchierata tra persone in carne ed ossa. IN COPERTINA 09/01/2010 4 Perdita di orientamento Vincenzo Zaccaro, sindaco del Comune di Andria capofila del Coordinamento Informagiovani di Puglia, ha richiesto l’intervento del ministro per le Politiche giovanili, Giorgia Meloni, a causa del rischio chiusura della rete di sportelli di orientamento dedicati ai ragazzi. A farne le spese in provincia di Lecce principalmente la rete Orientagiovani del Piano Sociale di Zona di Maglie che rischia la cessazione di ogni attività per mancanza di finanziamenti, nonostante gli ottimi risultati conseguiti negli ultimi 3 anni a cura della redazione L a rete di sportelli Orientagiovani presente nei 12 Comuni dell’Ambito territoriale Sociale di Maglie esisterà ancora nel 2010? Nei prossimi giorni, il servizio di informazione e di orientamento giovanile, presente sul nostro territorio dall’aprile 2007, interromperà la propria attività. È quanto stabilito nella delibera n. 37 del 1° dicembre 2009 dal Coordinamento Istituzionale dal Piano Sociale di Zona di Maglie. La causa principale di questa situazione è la mancata previsione di risorse finanziarie da parte dei comuni interessati (Maglie, Bagnolo del Salento, Cannole, Castrignano de’ Greci, Corigliano d’Otranto, Cursi, Giurdignano, Melpignano, Muro Leccese, Otranto, Palmariggi, Scorrano), i quali non possono rifinanziare il Servizio Orientagiovani con risorse “proprie” nel Piano Sociale di Zona. La decisione è emersa dalle ultime riunioni del Coordinamento Istituzionale dell’Ambito Sociale Territoriale di Maglie, nelle quali quasi tutti i comuni non hanno fornito disponibilità finanziarie per il rinnovo del progetto. Il paradosso di questa situazione è la mancanza di uno spazio specifico per i giovani negli “Obiettivi di servizio” del Nuovo Piano di Programmazione Sociale Regionale Triennale 2009-2011 e che quindi non potrà finanziare il servizio Orientagiovani. Della vicenda è stato interessato anche il ministro delle Politiche giovanili, Giorgia Meloni (nella foto in alto), at- traverso la comunicazione inoltrata da Vincenzo Zaccaro (nella foto in basso), sindaco del Comune di Andria che è capofila del Coordinamento Informagiovani di Puglia: “Il Coordinamento -si legge nel documento inviato anche ad altri enti istituzionaliè nato nel febbraio 2008, con l’adesione di oltre 60 Comuni, piccoli e grandi, della nostra Regione, nell’ottica di favorire politiche attive dei giovani e per i giovani. Si tratta di un’esperienza nata ‘dal basso’ che risponde all’esigenza vivissima degli enti locali di far fronte alle pressanti e più che legittime esigenze dei giovani pugliesi: formazione, lavoro, casa, impegno e occasioni di sano divertimento”. Zaccaro sottolinea come il Coordinamento Informagiovani di Puglia sia stato il secondo in Italia ad autocostituirsi dopo la Lombardia, “poiché i rappresentanti dei Comuni pugliesi hanno avvertito e condiviso con entusiasmo, l’esigenza di riunirsi in un organismo, agile e senza troppi formalismi, che favorisse un confronto, su di un tavolo comune, tra esigenze, problematiche, idee, progetti ed esperienze di ciascuna comunità”. Si tratta quindi di una vera e propria anomalia già evidenziata dai Responsabili del Centro Servizi Orientagiovani dell’Ambito Sociale di Maglie, che insieme ad altri 11 Comuni, “rischia la chiusura dei loro sportelli allo stato attuale unico riferimento per i giovani del territorio, a causa del mancato rinnovo dei finanziamenti previsti per i giovani. A ciò si aggiunge -precisa Zaccaroche il Coordinamento dei 12 Comuni del Piano di Zona di Maglie non intende inserire il servizio della Rete Orientagiovani fra quelli da sostenere per il prossimo triennio 2010/2012. È evidente che occorre un intervento strategico non solo per mantenere in vita questi punti informativi, soprattutto e ancor più, in quelle piccole realtà territoriali dove essi rappresentano davvero l’unico riferimento da cui attingere notizie e informazioni. Se la Regione ha ritenuto di stralciare le risorse destinate ai giovani dal nuovo Piano Triennale per le Poli- tiche Sociali, è auspicabile che i finanziamenti per gli Sportelli Orientagiovani e Informagiovani siano disponibili in Programmi e Piani Regionali per le Politiche Giovanili”. Il Coordinamento Informagiovani nel 2008 ha inoltre già presentato all’Assessorato regionale alle Politiche Giovanili, insieme alla richiesta del riconoscimento giuridico della Rete Informagiovani da parte della Regione, “anche un Progetto di Finanziamento, sia degli Sportelli Informagiovani Puglia, che delle attività istituzionali e di funzionamento del Coordinamento stesso”. Zaccaro quindi invita il Ministero a considerare i vari Coordinamenti Regionali dei Centri Informagiovani come “gli interlocutori privilegiati per un tavolo di confronto e concertazione per la programmazione delle Politiche Giovanili nel nostro paese, poiché riteniamo che gli operatori pubblici che operano sul campo nel confronto quotidiano con i giovani e le loro istanze, possano costituire un valido supporto ed un realistico feedback dei progetti attuati. È auspicabile che parte delle risorse ministeriali e regionali siano indirizzate senza mediazioni di sorta, vincolate e destinate direttamente al sostegno, supporto e potenziamento della rete di sportelli Informagiovani, in ciò aiutando i comuni che, fra tante emergenze e priorità, si vedono costretti a destinare a tali servizi risorse minimali e talvolta residuali”. Cosa offrono gli sportelli Orientagiovani ed Eurodesk Il servizio si compone di una rete informatizzata di sportelli costituita dal Centro Servizi Orientagiovani con sede presso l’Ambito Territoriale Sociale di Maglie, dall’ufficio Informagiovani/Eurodesk con sede presso il Comune di Castrignano de’ Greci e dai Punti Informativi Orientagiovani Eurodesk localizzati negli altri 10 Comuni dell’Ambito (Bagnolo del Salento, Cannole, Corigliano d’Otranto, Cursi, Giurdignano, Melpignano, Muro Leccese, Otranto, Palmariggi, Scorrano) e collegati tra loro dalla pagina web www.orientagiovani-ambitomaglie.it. Il servizio ha lo scopo di aiutare i giovani nella propria crescita personale, professionale e di cittadinanza attiva, sviluppando in essi la capacità di compiere autonomamente e consapevolmente le proprie scelte attraverso l’accesso e l’uso critico e positivo dell’informazione ed attraverso la partecipazione ad attività ed eventi che li renda protagonisti di azioni positive sul territorio locale, nazionale ed internazionale. Il Centro servizi Orientagiovani, in collaborazione con il Centro per l’Impiego, cura la creazione e l’aggiornamento degli archivi informativi delle varie aree tematiche per i Punti Informativi. Offre un servizio individualizzato o di gruppo di consulenza orientativa di front office per una ricerca attiva del lavoro come scrivere un curriculum vitae, una lettera di candidatura o di autocandidatura, un colloquio di selezione; orientamento post obbligo scolastico e formativo; autoimpresa: dall’analisi dell’idea imprenditoriale, in relazione agli obiettivi professionali e alle competenze possedute o richieste, all’erogazione di informazioni su finanziamenti agevolati. L’ufficio Informagiovani - Eurodesk di Castrignano dei Greci fornisce uno specifico servizio di informazione ed orientamento sui programmi europei rivolti ai giovani nell’ambito della cultura, della formazione, della mobilità, dell’educazione non formale dei giovani lungo tutto l’arco della vita, dei diritti e del volontariato (European Voluntary Service, Servizio Civile nazionale ed internazionale). 09/01/2010 IN COPERTINA 5 Gli Informagiovani: informazione, orientamento e partecipazione Da punti di semplice informazione, gli sportelli sono diventati nel corso degli anni come centri specializzati nel fornire documentazione, nella ricerca del lavoro e nelle politiche di aggregazione giovanile A lla fine degli anni ’60, in tutta Europa iniziano a svilupparsi strutture di informazione dedicate ai giovani. In Italia il primo Informagiovani nasce nel 1982 a Torino sulla scia dell’esperienza francese. Questo primo centro diviene presto il punto di riferimento dei giovani torinesi per reperire informazioni di interesse giovanile sui temi della formazione, del lavoro, del tempo libero, ma anche sulle opportunità di partecipazione sociale, sulla possibilità di viaggiare, sul lavoro all’estero; informazioni precedentemente difficili da acquisire se non attraverso canali non formali. L’interesse riscosso dall’Informagiovani di Torino porta presto alla nascita di esperienze similari quali quella di Milano nel 1984 e di Verona e Forlì nel 1985. Ma l’anno della svolta per questi servizi è il 1985, l’Anno Internazionale della Gioventù, che porta ad un documento conclusivo nel quale vengono fissate le cinque aree di intervento principali sulle quali fondare le politiche destinate ai giovani: informazione, orientamento e consulenza; scolarizzazione e formazione professionale; ingresso nel mercato del lavoro, occupazione e imprenditoria; salute e prevenzione delle tossicodipendenze; cultura, creatività, tempo libero, mobilità. In breve tempo, anche sulla spinta delle cinque aree di intervento individuate, gli Informagiovani si espandono in tutta Italia e il servizio diviene strumento prioritario di politiche giovanili. Si passa dai 4 centri del 1984 ai 300 del 1995, fino ai circa 1.200 dei primi anni del 2000, in una crescita esponenziale e non dettata o riconosciuta da disposizioni legislative nazionali, bensì dalla volontà degli amministratori territoriali di avvicinarsi alle necessità giovanili. L’anno 2006 ha visto la costituzione di un nuovo Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive, nato per coordinare le azioni del Governo a favore del mondo giovanile, con una chiara apertura alla dimensione europea sotto il profilo delle scelte e dei progetti. Parallelamente a questa crescita si è assistito alla tendenza di delega ai centri dell’esclusività della funzione di rapporto tra giovani ed istituzioni, tanto che spesso i centri hanno sopperito alle politiche giovanili dello Stato. Questa rapida espansione quantitativa che ha portato ad avere in Italia un centro ogni sette comuni è stata accompagnata da una serie di riflessioni rispetto alla qualità del servizio ed è stata caratterizzata da una forma di auto organizzazione, dovuta ad una carenza di regia a livello di Stato centrale. Nel corso del tempo, gli Informagiovani hanno dimostrato una grande capacità di adattamento alle mutazioni del contesto ed alle rapidità dei cambiamenti tecnologici. Non potendo contare su leggi che ne impongono l’esistenza, per essere giustificato dal punto di vista della spesa i centri hanno dovuto dimostrare di avere una loro utilità e un loro ruolo. Oggi è in atto una specializzazione degli Informagiovani su tre differenti “direzioni” di specializ- zazione: una tendenziale collocazione all’interno di politiche di aggregazione giovanile, rintracciabile in particolare in quelle esperienze in cui le tematiche della animazione, del lavoro per progetti sul disagio giovanile, della apertura e gestione di centri di aggregazione giovanile si presentano come indispensabili; una tendenziale collocazione all’interno delle politiche del lavoro, laddove le tematiche dell’orientamento e del sostegno ai processi di ricerca del lavoro si presentano come prevalenti; una tendenziale collocazione all’interno di politiche più specificamente di informazione, dove risulta prevalente l’attenzione alla gestione di sportelli informativi, alla produzione e gestione di materiali di documentazione. Le esperienze degli sportelli Orientagiovani nell’Ambito di Maglie Orientagiovani di Bagnolo, Palmariggi, Giurdignano ed Otranto Attraverso una costante e settimanale presenza in ciascun punto informativo durata 6 mesi, ho avuto modo di ricevere visite e contatti quotidianamente nella media di 3 o 4 ragazzi in ogni singolo punto informativo del comune. Da parte degli utenti del servizio le richieste sono state rivolte principalmente alla redazione del curriculum vitae in formato europeo; l’aggiornamento sui corsi professionali di maggior interesse, relativamente al percorso di studi effettuato; il sostegno nella compilazione e l’invio di domande di concorso in modalità telematica; la redazione di lettere di candidatura da inoltrare presso aziende private od agenzie interinali presenti nel territorio della provincia di Lecce e di altre province pugliesi; l’apertura di una casella di posta elettronica per ogni utente per usufruire al meglio dell’informazione relativa ai servizi dello sportello; il contatto telefonico ed a mezzo posta ordinaria o fax con uffici di orientamento universitario, per richieste di spedizione di materiale informativo quali guide universitarie da parte dei singoli centri universitari di Lecce, Roma, Milano, Bologna; il contatto telefonico con centri di formazione presenti nella provincia di Lecce o in tutta la Regione per l’aggiornamento professionale e la frequenza di corsi specifici; la raccolta dei curriculum vitae di tutti gli utenti i e la registrazione dei dati personali, nonché la creazione di cartelle specifiche relative a tali informazioni. Ho inoltre provveduto alla richiesta di stanziamento, periodicamente inoltrata presso i referenti istituzionali e politici, di risorse economiche relative alla costruzione di bacheche informative, in particolare presso i comuni di Bagnolo del Salento e Giurdignano, nei quali non erano ancora previste. Vorrei inoltre sottolineare il felice rapporto di totale collaborazione con lo sportello S.O.S. Sanità di Otranto. Giovanni Petraroli Orientagiovani di Cannole, Muro Leccese e Scorrano Nei primi giorni l’attività è stata dedicata alla individuazione delle richieste giovanili, con contatti con le associazioni presenti nei territori comunali. Grazie all’intervento degli assessori presso le comunità locali, si è diffusa la voce della presenza del Punto Informativo Orientagiovani, per cui già durante le ultime settimane di luglio è iniziata ad affluire l’utenza, composta in gran parte da ragazzi e ragazze disoccupati o universitari che chiedevano informazioni su lavori a breve termine per il periodo estivo. È così iniziata una serie di collaborazioni con alcune agenzie di lavoro interinale presenti in provincia, che con cadenza settimanale inviavano e-mail di aggiornamento delle offerte di lavoro. Questo rapporto ha permesso di fornire agli utenti informazioni sempre aggiornate ed un concreto aiuto nella ricerca di lavoro, che ha rappresentato la tipologia di richiesta più frequente. Con il passare delle settimane, il numero di utenti è progressivamente aumentato anche nel comune di Scorrano, dove era già presente un servizio Orientagiovani. Approssimativamente si può stabilire che nei tre comuni di Cannole, Muro Leccese e Scorrano, circa 500 giovani siano venuti negli uffici a chiedere informazioni e richieste di compilazione dei curriculum vitae. Sono stati inoltre stabiliti rapporti con 39 università italiane e numerosi enti di formazione in provincia e in regione: gli uffici orientamento delle sopra citate istituzioni hanno così inviato a Cannole, Muro Leccese e Scorrano numerose guide universitarie, manifesti, e testi utili per la scelta dei corsi universitari e di formazione che sono stati messi a disposizione dell’utenza. I settori maggiormente interessati dalle richieste degli utenti sono indubbiamente quelli dei concorsi e del lavoro. Sul versante della formazione, molti ragazzi hanno richiesto corsi di aggiornamento soprattutto sulla gestione del personale, Operatore Socio Sanitario (OSS), Lingue straniere ed informatica, Educazione Sociale e Mediazione Interculturale. Andrea Codazzo PRIMO PIANO 09/01/2010 7 Poli Bortone, riavvicinamento con il centrodestra La proposta di candidare la fondatrice di Io Sud per il centrodestra in occasione delle prossime regionali ha riscosso numerosi consensi ma anche dissensi, primo fra tutti quello del sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano A i tanti fans della saga di Harry Potter non sarà certo sfuggita una certa analogia tra la paura del ritorno di Lord Voldemort nel mondo magico londinese e quello nei palazzi leccesi di Adriana Poli Bortone (nella foto a sinistra). Ora, a prescindere da chi sia il buono e chi il cattivo nelle vicende politiche salentine e leccesi, è stato curioso notare come da quando si sia iniziato a parlare di una candidatura di Adriana Poli Bortone alle prossime regionali per il centrodestra, i palazzi abbiano iniziato a tremare e a dividersi. Per proseguire nell’analogia, il ruolo del maghetto andrebbe a questo punto di diritto al sindaco di Lecce Paolo Perrone (nella foto al centro) che nel giro di un anno ha cacciato dalla giunta l’ex sindaco Poli, intanto fondatrice del movimento Io Sud, non affine al Pdl per poi smontare uno ad uno i suoi disegni amministrativi, disconoscendone di fatto l’operato. Dal leasing di via Brenta all’affare dei Boc, per finire con lo stesso filobus cittadino, insomma buona parte di ciò che la nuova Amministrazione aveva ereditato dalla vecchia. Una serie di azioni che non hanno certo fatto piacere alla sua vice, nonché sua sostenitrice nella campagna elettorale per le comunali che, facendo affidamento solo sulla sua cerchia di fedelissimi, ha reagito colpo su colpo. Difficile quindi immaginare un colpo di spugna sulla lunga e aspra contesa, finita anche sul terreno giudiziario. Ma tant’è, e se in politica tutto è possibile, allora anche il ritorno della Poli in Comune, con il peso di una candidatura alle regionali, è stato uno scenario ad un certo punto verosimile. Nell’attesa di conoscere l’esito definitivo di alleanze e candidature, che ad oggi sembrano comunque escludere una corsa a presidente di Adriana Poli Bortone, si sono intanto venuti a creare tre diversi fronti. Quello del “si” al ritorno della senatrice col centrodestra, con tutto quello che ne conseguirebbe, è un gruppo rappresentato sopratutto dai suoi: inutile negare che i polibortoniani abbiano pagato cara la fedeltà al loro mentore politico, perdendo posti in Giunta e vedendosi anche messi al bando dalla maggioranza di centrodestra che avevano contribuito a far vincere, sia nel capoluogo sia in varie amministrazioni della provincia. Non è un caso che lungo la strada alcuni di loro non ce l’abbiano fatta, scegliendo seppur a malincuore di abbandonare la battaglia di Io Sud. Accanto a loro, numeroso e mugugnante, il fronte del “no” e non solo alla candidatura della Poli; il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano (nella foto a destra) è stato l’unico a dire apertamente che prima di guardare fuori dalle file del partito, il Pdl avrebbe dovuto valutare chi aveva già incarichi di prestigio all’interno, ma nelle prime, seconde e terze file anche solo la ritrovata armonia politica in un’ipotesi di “scurdammoce o passato” sembra per molti intollerabile. Di questo gruppo fanno parte loro malgrado anche coloro che pur non essendo mai stati in An sperano in uno degli assessorati rimasti vacanti dalla revoca degli assessori di Io Sud, il cui ritorno romperebbe le uova nel paniere. Ma è accanto a queste due squadre che ne arriva una terza più fluttuante e a livello locale ad alto rischio impopolarità. Questa ultima fronda è infatti formata da coloro che dalla Poli presero le distanze, per motivi politici o di opportunità, ma che oggi vedrebbero come una risorsa il suo ritorno col centro destra. Oltre al parlamentare del Pdl Tatarella, l’unico a parlare dall’ex An è stato il capogruppo in Consiglio comunale Vittorio Solero che, mettendo da parte i personalismi, ha dichiarato più che legittima la tregua in caso di accordo politico, essendo stato questo il motivo della cacciata da parte di Perrone. Alla fine di alcune giornate molto concitate però e nonostante, i coordinatori regionali del Pdl, Amoruso e Distaso, si siano affrettati a chiarire dopo l’uscita di Mantovano che non esistono veti verso nessuno, l’ipotesi Poli Bortone sembra essersi scolorita, sopratutto dopo l’accordo di massima tra Pd e Udc. In tanti, sopratutto i “babbani” cui i maghi purosangue del romanzo della Rowling davano la caccia, avranno pensato ad un pericolo scampato, altri ad un’occasione perduta. Altri ancora hanno invece rimesso nel cassetto lettere aperte di stima e comunicati di plauso, che potranno però tornare utili in futuro, anche visto l’allontanamento da Casini e la volontà dichiarata della senatrice, data in odor di sottosegretariato all’Economia, di “proseguire nel dialogo sereno con il centrodestra”. Alessandra Lupo Saldi, istruzioni per l’uso La corsa agli acquisti in Puglia è partita il 5 gennaio scorso, e come sempre non mancano gli inviti alla prudenza da parte della associazioni di consumatori per evitare di incorrere in possibili “fregature”. Il decalogo del Movimento Difesa del Cittadino Attesi come manna dal cielo e praticati (sottobanco) già prima dell’avvio ufficiale, arrivano con l’inizio del nuovo anno i saldi. “Prassi” commerciale praticata per la delizia dei commercianti e dei loro clienti, i saldi, però, nascondono insidie e, con queste, possibili “fregature”. Sono molte le associazioni di consumatori nonché i vari movimenti a difesa del cittadino che in questi giorni si prodigano per dispensare consigli e decaloghi in modo da affrontare la contingenza nel migliore dei modi. Tra le tante emerge la proposta dell’Mdc, il Movimento Difesa del Cittadino che per l’occasione ha aperto lo sportello “Pronto Saldi 2010”, dove è possibile ricevere consulenza ed informazione inviando una semplice e-mail. La corsa agli acquisti in Puglia, nonostante la crisi economica non offra segnali positivi (e questo per la verità ormai da troppo tempo!) è già scattata alla grande il 5 gennaio scorso, ed in tutta la regione agli ingressi dei negozi più in o alla moda, si sono formate lunghe code di acquirenti. Miracolo, visti i tempi. Prima del grande affare o dell’acquisto a prezzo scontato, è bene comunque rispolverare l’abc del saldo, tra leggi, comportamenti, diritti e qualche dovere. Esiste una legge specifica che detta le regole di svolgimento per gli acquisti in saldo, le cosiddette vendite straordinarie disciplinate dall’articolo 15 del decreto legislativo 114 del 1998, ma sono le singole regioni, poi, a fissare a livello locale i periodi e la durata della “promozione”. Sono cinque i punti fondamentali da tenere sempre presente. - Cambio della merce e diritto di recesso. La possibilità di effettuare il cambio del capo è a discrezione del negoziante a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In tal caso vi è l’obbligo per il venditore di eseguire la riparazione o provvedere alla sostituzione del capo in oggetto o ove non sia possibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Non è assolutamente vero infatti che i capi in saldo non possono essere cambiati (decreto legislativo del 2002) per cui si suggerisce di diffidare da cartelli o messaggi che affermano il contrario. È comunque importante conservare sempre lo scontrino per un’eventuale sostituzione entro il termine di due mesi dalla data in cui è stato scoperto il vizio. - Attenzione ai finti saldi. I capi proposti in saldo possono essere oggetto di notevole deprezzamento se non venduti entro un dato termine. Per evitare di incorrere in un acquisto scontato ma di merce considerata “resto di magazzino” è importante sapere che i veri saldi sono quelli applicati su merce della stagione che sta finendo. Per cui viene spesso suggerito di acquistare principalmente nei negozi di fiducia, tenendo presente che se lo sconto supera il 50% c’è il dubbio che si tratti di un capo delle stagioni passate. - Controllare etichetta e cartellini. È da evitare l’acquisto di prodotti senza etichetta. I cartellini della merce infatti vanno analizzati con attenzione per verificare innanzitutto che vi sia il prezzo di partenza del capo, quello scontato e il valore in percentuale dello sconto applicato e confrontati il prezzo vecchio e quello ribassato eventualmente chiedendo spiegazioni al venditore sulla misura dello sconto praticato. - Pubblicità, vetrine e manifesti. Fondamentale è diffidare dei negozi che coprono le vetrine con enormi manifesti e non per- mettono di vedere la merce esposta e che risultano poco chiari. Le asserzioni pubblicitarie devono essere in grado di dimostrare la veridicità delle affermazioni e devono essere esposte attraverso una veste grafica che non inganni il consumatore. - Pagamento con carta di credito e pos. Il pagamento può essere effettuato con carta di credito e Pos solo se è esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la convenzione. Daniele Greco LECCE 09/01/2010 9 D ifficile se non inutile stabilire quanto il nuovo allarme rifiuti nel capoluogo salentino sia imputabile a un’Amministrazione comunale incapace o una cittadina che del rispetto dell’ambiente non ha ancora capito niente. Sarebbe paradossale immaginare che i celebranti di queste ferie natalizie abbiano davvero preso in parola il lasciarsi alle spalle il “cattivo sangue”, celebre uso e costume del capodanno di ogni anno, spesso soltanto simbolico e mai sincero. E in fondo non è poi così paradossale, vista la mole di rifiuti accatastati in prossimità dei cassonetti delle immondizie di Lecce, che fa pensare ad un’unica grande scorpacciata di speranza, alla faccia della crisi. D’altra parte, il Comune è responsabile di non aver predisposto servizi di raccolta “di emergenza”, sulla base di previsioni che non richiedono necessariamente la carica di assessore o di sindaco per inferirle. Si sa, si immagina: se gli ipermercati hanno fatto il pieno, il sold out per tutto il periodo festivo, è altrettanto logico figurarsi che i resti di tutta quella merce registrata alle casse con accanimento, da qualche parte dovevano pur finire. A lanciare le immagini di questa grande abbuffata natalizia spalmata sulle strade del centro e della periferia indistintamente è l’Associazione per i Diritti dei Consumatori e degli Utenti di Lecce: “Le segnalazioni che ci sono giunte dopo questi giorni parlano da sole -scrive in un comunicato il delegato Aduc di Lecce, Alessandro Gallucci-. Non c’è distinzione tra centro o periferia, la città è letteralmente sommersa dai rifiuti. Le foto, Lecce, un 2010 già carico di rifiuti L’Aduc ha diffuso le immagini di una Lecce post-natalizia sommersa dai rifiuti, denunciando l’ennesimo fallimento del servizio di raccolta e smaltimento in questo caso, sono state scattate nelle immediate vicinanze di piazza Mazzini, pieno centro del capoluogo. Chi volesse sapere che cosa ha mangiato il proprio vicino il giorno di Natale, o che cosa gli hanno regalato, non deve disturbarsi a chiederlo: basta buttare lo sguardo vicino ai cassonetti e non rimarrà deluso. Il campionario è completo: imballi di stampanti, computer, elettrodomestici vari e poi avanzi di cibo con l’annesso ed inconfondibile olezzo. Ormai le persone ci stanno facendo l’abitudine e sembrano rassegnate a vivere in questo stato. Il lerciume è diventato una sorta di arredo urbano immancabile, tanto che sembra strano non vederne. Dopo i giorni festivi era naturale attendersi un incremento del conferimento dei rifiuti. Come al solito, però ci si è fatti cogliere impreparati, lasciando che i cassonetti traboccassero, senza predisporre un servizio di raccolta più efficace”. Da una parte, dunque, un’Amministrazione comunale responsabile dell’ “ennesimo fallimento del servizio raccolta rifiuti”. Dall’altra, una comunità troppo alle prese con il buon cuore che fa regali. Gallucci offre una proposta: “Di recente il Comune di Lecce ha iniziato un’operazione di riclassamento degli immobili, con l’intento di razionalizzare il gettito fiscale anche per quanto riguarda la Tarsu. Ci si augura che l’Amministrazione metta lo stesso impegno nel sanzionare le inadempienze delle società che gestiscono la nettezza urbana in città. Nel frattempo s’intervenga senza ritardo per risolvere la situazione”. Alessandro Tomaselli Il sole, il mare e gli evasori fiscali Continua la lotta della Guardia di Finanza di Lecce agli affitti in nero di case per le vacanze. Scoperti 110 evasori proprietari di appartamenti affittati la scorsa estate S ono 110 gli appartamenti affittati in nero scoperti dalla Fiamme Gialle di Lecce. Quella della Guardia di Finanza è una lotta contro gli sciacalli. Non è una estemporanea battaglia contro l’evasione fiscale ma di mezzo c’è pure l’ambiente, il turismo, l’amore per la terra, lo spirito di ricerca che guida nei paesaggi incantevoli del Salento. La voce turismo è una voce in crescita e pare un buon motivo per continuare a lottare e a lungimirare (buona politica permettendo). Il pullulare di berretti, il passeggiare “scoutesco” dei numerosi turisti, globetrotter e studenti, tra le cattedrali della terra e tra quelle invisibili del mare, restituiscono lodi e speranze che diversamente non trovano riconoscimento e motivo d’esistere nelle politiche nazionali col chiodo fisso dell’energia e dello sfruttamento barbaro del suolo. La Lecce annoverata a livello internazionale da Lonely Planet, coniugava pure la bellezza del territorio alla convenienza economica, al basso costo della vita. In Puglia e nel Salento c’è un mix perfetto tra il bello e l’opportuno. Ma a ben vedere, le cose non stanno esattamente così. La logica, lo screening reale estrapolato da chi non si lascia abbagliare dalle classifiche e dai numeri facili, riscontra che il costo della vita, soprattutto nei periodi estivi, aumenta considerevolmente. Gli studenti fuori sede sono stati interlocutori privilegiati da questo punto di vista. La loro deposizione è stata formalizzata in più occasioni nei questionari a risposta obbligatoria inviati dalla Guardia di Finanza nell’ambito della lotta contro gli affitti in nero. Ora, l’indagine è stata allargata al settore turismo. Si prenda il prezzo delle case, da maggio sino ad ottobre ad esempio: ville in prossimità del mare a mille euro a settimana, a 2.500 euro per quindici giorni, per due posti letto arrangiati a cinque o più. Chi viene da fuori, dal Nord ad esempio, non si farà troppe domande, giusto qualche sospetto affogato in un buon piatto di orecchiette al sugo a 14 euro, perché le tariffe dei luoghi di provenienza sono all’incirca di quelle misure. Chi al sud ci vive tutto l’anno rischia la schizofrenia, l’adesione inconsapevole al cattivo gioco dei padroni vampiri, che da qualche parte la crisi economica la devono pure sputare. E la sputano in faccia ai turisti. E in questo gioco sporco ci sguazzano da soli, alla faccia anche dello Stato. Di quei redditi, nulla e poi nulla di dichiarato. Sono 110 i proprietari clandestini scovati come capi di mafia dalla Guardia di Finanza di Lecce. Lecce, Gallipoli, Otranto, Santa Cesarea Terme, Santa Maria di Leuca, le galline dalle uova d’oro, un oro che luccica per pochi, “nero” (almeno quanto il petrolio ricercato nei mari di Puglia) per altri. “Nero” per le tasche risucchiate dei turisti, “nero” per i salentini che a quei lieviti si devono adeguare, “nero” per le tasse mancate dallo Stato. E nel lungo termine, “nero” per il Salento, che volente o nolente si ritroverà la zappa nel piede, o più verosimilmente, nel tacco. Se si gioca male la l’asso del turismo bisognerà escogitare nuove tecniche di reperimento del cibo. E di digestione. (A. T.) Al via la “raccolta solidale” dell’alluminio La città di Lecce ha compiuto un bel passo avanti verso una più efficiente gestione della raccolta dei rifiuti. È pronto a partire anche nel capoluogo salentino, infatti, il progetto “Raccolta solidale”, che ha l’obiettivo di raccogliere e riciclare tutto l’alluminio dello scatolame prodotto dagli esercizi commerciali cittadini. Il merito dell’iniziativa va a Culturambiente Onlus, associazione formata da giovani che alle mere critiche sul mondo malato in cui viviamo, preferiscono le vie di fatto per migliorarlo. Culturambiente è stata la prima a Lecce a cogliere l’invito del Cial (Consorzio Italiano Recupero e Imballaggio Alluminio) che, proprio col progetto nazionale “Raccolta solidale”, offre una retribuzione in denaro ad associazioni e cooperative sociali in cambio dell’alluminio riciclato che esse riescono a raccogliere. I dettagli dell’iniziativa sono stati spiegati nella conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa tenutasi lo scorso martedì alla presenza del vicesindaco e assessore all’Ambiente Gianni Garrisi, del presidente di Culturambiente Roberto Paladini e dei rappresentanti di Axa ed Ecotecnica. I volontari di Culturambiente ritireranno l’alluminio riciclato direttamente presso gli esercizi commerciali coinvolti e li conferiranno, dopo la dovuta pesatura, presso il centro di smaltimento di Ecotecnica a Lequile. Il Cial, poi, che ha fornito anche le attrezzature necessarie alla raccolta e i fondi per il materiale informativo sull’iniziativa, ricompenserà con 50 centesimi ogni chilogrammo di alluminio riciclato che verrà conferito. Tutto ciò darà vita a un circolo virtuoso capace di avvantaggiare tutti e rendere più pulita la città a costo zero. L’iniziativa per il momento sarà estesa solo agli esercizi commerciali del centro storico, quali pub, ristoranti, pizzerie, ma in un secondo tempo sarà estesa all’intero territorio urbano. Giorgio De Matteis 10 09/01/2010 A rriva da Oreste Caroppo (nella foto), presidente del Movimento per La Rinascita del Salento una forte denuncia su quanto accaduto in via Diaz nei giorni scorsi, con l’abbattimento di uno storico edificio in pietra leccese e la distruzione dell’agrumeto attiguo: “È un Natale da terremotati quello che si vive quest’anno nel rione del Sacro Cuore a Maglie, di fronte ai ruderi e alle macerie del bell’edificio in pietra leccese e del suo vasto agrumeto, selvaggiamente sradicato, ubicati nei pressi della Scuola Elementare ‘Giulio De Giuseppe’. La costruzione in gradevole stile lineare è stata semiabbattuta proprio alle porte del Natale, palesando così tutto l’incomprensibile accanimento nei confronti del nostro patrimonio architettonico e urbano, sacrificato per la costruzione dell’ennesimo avvilente condominio”. Caroppo precisa che la contestazione non riguarda le ditte costruttrici “che ricevute le dovute autorizzazione comunali procedono nel loro naturale lavoro, ma le scelte amministrative di chi è chiamato ad armonizzare le vocazioni di singoli cittadini e imprese, con l’interesse collettivo, la tutela della nostra identità, l’eleganza e la bellezza Demolita la storia cittadina L’abbattimento di un intero edificio in pietra leccese ubicato in via Diaz ha fatto molto discutere in città. Al suo posto, denuncia il presidente La Rinascita del Salento, Oreste Caroppo, verrà realizzato “un avvilente condominio” urbana della città. Il vecchio edificio ed il suo prezioso polmone verde, rappresentato dal caratteristico grande agrumeto di notevole interesse etnoantropologico e culturale, oltre che ambientale, sorgevano ai confini del centro storico di Maglie, in un quartiere della zona B quasi interamente caratterizzato dalla presenza di edifici in pura pietra leccese”. Caroppo sottolinea come l’edificio ricadesse, per la sua collocazione, nella fascia di rispetto del centro storico, zona A: “L’edificio andava tutelato per preservare il prezioso contesto urbanistico univoco circostante. L’autorizzazione concessa inoltre viola anche una delibera del 2002 del Consiglio comunale di Maglie, con la quale l’amministrazione si era preoccupata di tutelare proprio quella tipologia di abitazioni ricadenti in zona B, cui si deve ascrivere la costruzione oggi abbattuta”. Una delibera che sottolinea come Maglie abbia una importanza particolare in quanto ritenuto il più grande centro con edifici realizzati in pietra di Cursi. “Una caratteristica degna di nota -si legge nel documentonon solo per l’estensione della parte edificata con questa tipologia, ma anche per le linee degli stessi edifici con architettura gentile e lineare che impreziosiscono i palazzi e le singole costruzioni. A Maglie anche le zone B sono edificate in pietra leccese come le stesse case del centro storico. A volte con maggior pregio”. Proprio alla luce di questa delibera, si chiede Caroppo, non doveva la Soprintendenza preposta alla salvaguardia dei Beni Architettonici, “avviare le procedure di censimento, vincolo e tutela del patrimonio magliese delle abitazioni in pietra leccese del centro storico e della sua zona B, patrimonio riconosciuto nella delibera? Invece a nulla sono valse le tante telefonate, le mail, le raccomandate con dettagliati studi, con cui diversi cittadini hanno sollecitato quell’ente preposto, al fine di scongiurare questo schiaffo alla città, l’ennesimo al suo patrimonio architettonico in pietra leccese”. Gallipoli riceve le spoglie di santa Teresa di Gesù Bambino Dal 9 al 17 gennaio saranno nove giorni di eventi e manifestazioni con celebrazioni religiose e convegni che rimarcheranno la “piccola via” tracciata dalla spiritualità della santa di Lisieux GALLIPOLI Un evento accaduto cento anni fa lega indissolubilmente Gallipoli a Teresa Martin, la religiosa nata ad Alençon ed elevata agli onori dell’altare delle Chiesa con il titolo di Santa Teresa del Gesù Bambino. Era il 1910, esattamente un secolo fa, quando l’immagine della santa morta a Lisieux a soli 24 anni apparve alla priora delle carmelitane scalze del convento gallipolino. A madre Carmela del Sacro Cuore di Gesù, Santa Teresa sussurrò poche parole “No, no, figlia mia, la mia via è sicura né l’ho sbagliata”. Era il messaggio che la dottrina spirituale, la “piccola via” intrapresa dalla priora era quella giusta. Oggi, cento anni dopo quell’evento prodigioso, Gallipoli riceve l’urna con le sacre spoglie della santa francese, patrona della nazione d’Oltralpe insieme a Giovanna d’Arco. Di santa Teresa così scrive il messale romano “Sensibilissima e precoce, fin da bambina decise di dedicarsi a Dio. Entrò nel Carmelo di Lisieux e nel solco della tradizione carmelitana scoprì la sua piccola via dell’infanzia spirituale, ispirata alla semplicità e all’umile confidenza nell’amore misericordioso del Padre”. Le spoglie di santa Teresa di Gesù Bambino arriveranno a Gallipoli sabato 9 gennaio (alle 17) presso il Santuario del Canneto, e nella stessa giornata, dopo i riti di accoglimento ed i saluti del vescovo della diocesi di Gallipoli-Nardo monsignor Domenico Caliandro e del sindaco della città Giuseppe Venneri, la cerimonia proseguirà con una processione verso la cattedrale di Sant’Agata per la celebrazione di una messa solenne e con un intervento dell’attrice Claudia Koll che racconterà la sua conversione. Saranno nove giorni intensi e ricchi di manifestazioni. Domenica 10 alle 20.30 presso il museo diocesano verrà inaugurata la mostra “La Piccola Via” (visitabile fino al 17 gennaio dalle 9 alle 13 e dalle 16.30 alle 22), mentre un’altra interessante mostra è quella del libro, curata dai padri carmelitani ed allestita nei pressi del monastero. Il ciclo delle conferenze organizzate per l’evento si apre invece lunedì 11. Padre Conrad De Meester parlerà de “La scoperta della Piccola Via”; martedì 12 padre François Marie Lethèl discuterà su “Teresa, Dottore della Piccola Via”; mercoledì 13 padre Damasi Zuasua relazionerà invece su “La Piccola Via e i missionari”. Le conferenze proseguono giovedì 14 con padre Luigi Gaetani che discuterà su “La conferma della piccola via: il miracolo di Gallipoli”, mentre venerdì 15 ci sarà il doppio appuntamento con don Luis Menville (in mattinata per il clero su “La Piccola Via e i sacerdoti”) e padre Enzo Ciaffa (nel pomeriggio con “La Piccola Via e la cita consacrata). La giornata di studi si concluderà alle 19.30 con una processione per le vie del borgo antico. Sabato 16 e domenica 17 gennaio il teatro Garibaldi ospita (alle 20) la messa in scena della rappresentazione teatrale “La mia via è sicura” curata dall’associazione Amici di Gallipoli, mentre domenica 17 il commiato all’urna con le spoglie mortali della santa francese si terrà alle 11, con la processione ed il saluto conclusivo previsto nel Santuario del Canneto. Il boschetto “Marulli” riprende vita POGGIARDO Dal 2006 l’Amministrazione comunale è impegnata, tra le altre cose, nei lavori di riqualificazione del boschetto “Marulli”, tre ettari di splendida natura, un tempo luogo prediletto per chi desiderava passare del tempo in spensieratezza e allegria. Il progetto di riqualificazione del terrenorientra nell’ambito dell’iniziativa comunitaria Leader+ attuato e finanziato per la quasi totalità dal Gal (Gruppo d’Azione Locale) del Capo di Santa Maria di Leuca. I lavori in questione, cofinanziati in parte dall’Amministrazione comunale, sono proseguiti anche quando circa due anni fa il boschetto venne martoriato per circa metà della sua area da un drammatico incendio. Questo però non ha scoraggiato l’Amministrazione stessa che da allora ha continuato con determinazione a lavorare per ridare vita a quello che rappresenta uno dei simboli più amati dei poggiardesi. Questo spirito così tenace è incarnato nel consigliere comunale di maggioranza Carlo Quaranta che più di altri non ha voluto rinunciare all’attuazione di questo progetto, il quale arricchirà il bosco di diversi arbusti come pini, querce e lecci, ma anche carrube e allori. È lo stesso Quaranta a illustrare l’importanza di questo piano d’azione: “Il bosco ‘Marulli’ è un luogo a cui sono personalmente molto legato perché mi riporta indietro ai tempi dell’infanzia. E come me, anche tutti i coloro che in questo spazio naturale hanno passato gran parte della loro giovinezza. Per questo motivo l’Amministrazione comunale vuole ridargli vita e restituirlo a Vaste e Poggiardo. Ci teniamo poi a ringraziare tutti i coloro che hanno contributo e stanno contribuendo all’attuazione di questo progetto; mi riferisco al Gal di Leuca e alla Regione Puglia-Servizio Foreste Lecce, ma un ringraziamento speciale va al dottor Luigi Melissano che si sta occupando in prima persona del rimboschimento del terreno”. (A. C.) 09/01/2010 TRICASE 11 Tricase Porto, i gozzi “sfrattati” finiscono nel presepe A Tricase Porto è stata allestita una originale Natività in villa Guarini dai pescatori titolari di gozzi in legno per richiamare l’attenzione del Comune sui posti barca. L’Associazione “Libeccio”: “Non vogliamo essere sfrattati con le nostre barche” L a bufera del “Libeccio” si rende protagonista del Natale tricasino. L’omonima associazione di pescatori solleva raffiche di colpi contro l’Amministrazione comunale, rea nel mese di giugno 2009 di aver affidato la gestione del porto alla società “Marine Srl” di La Spezia. Insorgono così i residenti pescatori che, proprietari di 13 imbarcazioni in legno, si trovano costretti a pagare dai 1.200 ai 1.600 euro all’anno per un posto barca, dovendosi accollare l’oneroso balzello. Il presepe (nella foto a destra), allestito nella storica villa Guarini che si affaccia sull’area portuale, vuole richiamare appunto l’attenzione del sindaco Antonio Musarò e degli amministratori comunali affinché questa antica categoria di pescatori non venga sfrattata dal bacino. L’Associazione “Libeccio” è nata con lo scopo di mantenere in vita la tradizione degli scafi in legno, ma anche per offrire a residenti, turisti e villeggianti un servizio sociale, utile in diversi settori. “L’aumento vertiginoso delle tariffe per ormeggiare i natanti è insostenibile per un porto come quello di Tricase -sbottano i pescatori- e se da un lato l’Amministrazione intende migliorare i servizi nel comparto portuale, dall’altro i titolari dei gozzi si vedono costretti a tirare a secco le loro barche con tutte le conseguenze che ne derivano”. L’unione dei pescatori, nonostante abbia presentato mesi fa una richiesta scritta al sindaco per cercare di trovare una soluzione al problema, ad oggi non ha ricevuto alcun riscontro. Ora tutti sperano nell’incontro che si terrà il 9 gennaio prossimo nella canonica della parrocchia “San Nicola” di Tricase porto, tra sindaco e pescatori, per giungere ad un compromesso. Intanto nel presepe che richiama il paesaggio portuale fanno bella mostra delle frasi in caratteri cubitali. “Questi sono i nostri gozzi che l’Amministrazione comunale intende far morire”. Ed ancora “Manteniamo viva la nostra cultura, manteniamo vivi i vecchi gozzi in legno che da decenni galleggiano nelle acque di Tricase porto”. Impazza poi il popolo di Facebook che lancia oltre 800 messaggi sul web. “Protestiamo garbatamente perché non è stata garantita la nostra presenza nel bacino, magari applicando uno sconto sulle tariffe -spiega Mario Ruberto, presidente dell’Associazione “Libeccio”- Veniamo trattati alla stessa stregua di coloro che detengono barche di lusso in vetroresina. La nostra alzata di scudi parte proprio da qui, se tiriamo a secco i gozzi rischiano di essere utilizzati come legna da ardere”. Le tipiche tradizionali imbarcazioni in legno (nella foto a destra), lunghe circa 6 metri, realizzate dalla perizia tecnica dei maestri d’ascia dei cantieri “Frassanito” di Marittima, hanno una forma inconfondibile con prua e poppa quasi uguali. La chiglia solitamente viene lavorata a mano con attrezzi tipici degli stessi maestri, le ordinate con il fasciame in pino marittimo vengono modellate con il fuoco ed ogni pezzo di legno è posizionato con chiodi zincati. “Intendiamo rivivere l’antica tradizione che ci è stata tramandata dai nostri avi -sottolinea Giuseppe Ferrarese-. Per noi ha un grande valore di ricchezza, cultura e sudore”. A salire sui gozzi anche il padre spirituale dei pescatori, il parroco di Tricase porto, don Luigi Mele, che scrive al sindaco di non cancellare la memoria storica. “Sono la caratteristica del nostro porto, hanno segnato profondamente la vita delle famiglie dei pescatori -si legge nella lettera del parroco- e hanno costituito la risorsa materiale di tutti gli abitanti del luogo. La gente del porto deve pur vivere e non deve essere espropriata”. Anche il rettore Donato Valli, nota figura storica del luogo, appassionato di pesca, scrive su Facebook e lancia un grido d’allarme a favore dei proprietari dei gozzi che andrebbero agevolati. “Vogliamo continuare ad offrire -ribadisce Angelico Ferrarese- un servizio sociale non solo al Comune, ma a tutti coloro che spesso si trovano in difficoltà in mare e nell’attracco delle imbarcazioni turistiche. Il nostro soccorso è sempre garantito gratuitamente a tutti i natanti, poiché siamo sempre vigili sul posto. Nei giorni scorsi siamo stati per primi a segnalare contenitori sospetti affioranti sull’acqua nelle vicinanze della nostra baia portuale ed in collaborazione ai carabinieri, salpati sui nostri gozzi, abbiamo recuperato lo stupefacente, nonostante le condizioni del mare fossero proibitive”. Più che un presepe una denuncia, dunque. Un messaggio determinato e un forte grido per salvare l’antica tradizione dei pescatori. Speriamo che il MayDay possa essere raccolto dalle istituzioni. Giovanni Nuzzo 09/01/2010 CASARANO GALATINA 12 I parcheggi si tingono di rosa In questa prima fase sperimentale, i “parcheggi rosa” saranno localizzati in prossimità di strutture pubbliche (ospedale, ambulatorio, Asl, ufficio postale) per un totale di nove posti CASARANO È attivo in città da qualche settimana il servizio dei “parcheggi rosa”, aree di sosta riservate alle donne in stato di gravidanza. «Da indagini statistiche realizzate negli ultimi anni -spiega l’assessore alle Pari Opportunità Loredana Torsello, che ha promosso l’iniziativaemerge la difficoltà delle donne in stato di gravidanza di reperire parcheggi durante i loro spostamenti per recarsi agli uffici postali, alle farmacie, agli asili, ad effettuare delle analisi cliniche. Il funzionamento dei parcheggi rosa si fonda esclusivamente sulla responsabilità e sul senso civico dei cittadini. Quello dei ‘parcheggi rosa’ è un piccolo, ma significativo gesto che nella quotidianità può diventare segno tangibile di collaborazione verso il ruolo impegnativo che ha ogni madre. Si tratta -conclude l’assessore- di un segnale di attenzione che tutti i cittadini dovranno saper cogliere e rispettare per un vivere civile”. In questa prima fase sperimentale, i parcheggi rosa saranno localizzati in prossimità di alcune tra le principali strutture pubbliche (ospedale, ambulatorio, Asl, ufficio postale) per complessivi nove posti. Per usufruire dei “parcheggi rosa” (disponibili solo per le donne residenti o domiciliate in città) bisognerà dotarsi dell’apposito “tagliando rosa”, un’autorizzazione amministrativa rilasciata dal Comando di Polizia municipale, previa presentazione del certificato medico attestante lo stato di gravidanza. Sono previsti sia nelle aree di sosta libera sia nei parcheggi a pagamento, nel qual caso restano soggetti alla tariffazione già in Via Brindisi, “situazione ormai insostenibile” Dopo le abbondanti piogge di questo pericolo, via Brindisi è diventata impraticabile. Si chiedono con urgenza una sistemazione e un possibile inserimento della fogna bianca vigore per le strisce blu. I nove parcheggi saranno così distribuiti: due posti in viale Ferrari (nei pressi dell’Ospedale), uno in piazza San Domenico (nelle vicinanze di Palazzo di Città), uno in via Vittorio Emanuele II (nei pressi dell’ex Inam), uno in piazza Umberto I (vicino all’Ufficio postale), uno in piazza San Giovanni Elemosiniere, uno in via Vecchia Matino (tra piazza Mercato e Ufficio sanitario), uno in via Agnesi (nei pressi dell’Inps) ed uno in via Padova (vicino al Consultorio). (D. G.) GALATINA Lettera al commissario prefettizio di Galatina Alberto Capuano per far presente la situazione di via Brindisi. Dopo le piogge di alcuni giorni fa e le lamentele dei residenti della zona ci si chiede in che modo si intende affrontare il problema in attesa della nuova Amministrazione, anche alla luce del nuovo Piano triennale d’intervento per la realizzazione delle opere pubbliche. La Federazione di Galatina (Galatina Tricolore, La Destra, Democrazia Cristiana-Azzurro Popolare, Comitato Cittadini di Noha), raccoglie la richiesta d’aiuto lanciata da Massimo Bello su Galatina.it, decide di farla sua e di affrontare la questione ritenendo il problema grave ed esigente una soluzione immediata. “Noi crediamo -si legge nella lettera- che negli anni passati le amministrazioni comunali che si sono succedute a Galatina abbiano concentrato troppo le attenzioni verso il centro cittadino mortificando talvolta le legittime aspettative dei residenti. Siamo fermamente convinti della validità delle Consulte di Quartiere come ambito privilegiato per raccogliere sollecitazioni e istanze al fine di redigere un equilibrato piano d’intervento”. Alla luce di tutto ciò, tutti i segretari politici della Federazione hanno sentito l’esigenza di dare la necessaria visibilità politica alla questione allagamenti di via Brindisi, al fine di far si che l’intervento sia inserito in un quadro di priorità dei lavori pubblici del Comune. “Chiediamo ad Alberto Capuano, commissario prefettizio del Comune di Galatina, di indicare quali siano i criteri oggettivi che sono stati usati per redigere il Piano d’intervento per la realizzazione delle opere pubbliche e, nello specifico, se è stato inserito il lavoro per il ripristino fognatura via Brindisi”. In caso di risposta positiva viene chiesto se sia stato effettuato già uno studio di fattibilità e contestualmente una stima dei costi. “Nel caso sciagurato -conclude il referente della Federazione- di un mancato inserimento della sistemazione della fogna bianca in via Brindisi, chiediamo quale sia la disponibilità economica attuale del Comune e cosa intenda fare il Commissario, per mettere in sicurezza, almeno provvisoriamente, il tratto di via Brindisi, che tanti disagi e danni crea ormai da anni, ai cittadini residenti”. Paolo Antonio Franza 09/01/2010 NARDÒ Acqua, ambiente e dintorni L'ex assessore all’Ambiente Mino Natalizio sollecita una uova ed oculata gestione delle risorse idriche del territorio NARDÒ Dopo alcuni mesi di preoccupante silenzio, in città si torna a parlare di ambiente e questa è già una novità. L’aspetto più interessante, tuttavia, è che a farlo non è l’attuale assessore all’ambiente, bensì Mino Natalizio, esautorato da questa carica la scorsa estate a seguito delle turbolente vicende che interessarono la Giunta Vaglio. L’ex assessore, oramai lontano dalla politica attiva, ha lanciato nei giorni scorsi un allarme su due temi fondamentali e strettamente correlati tra loro: la questione della confluenza in mare degli scarichi fognanti e, più in generale, la corretta gestione delle risorse idriche territoriali. Il primo argomento, in particolar modo, risulta essere di stretta attualità, dato il recente accordo tra i comuni di Nardò e Porto Cesareo, che ha consentito a quest’ultimo di scaricare le acque del depuratore cittadino presso la marina neretina di Torre Inserraglio. Secondo quanto affermato da Natalizio ogni anno “milioni di metri cubi di acque provenienti dagli impianti di depurazione finiscono in mare quando invece potrebbero essere impiegati sia per l’irrigazione, sia eventualmente per la cura del verde pubblico o di grandi strutture turistico ricettive, o per gli altri scopi consentiti dalle vigenti normative. Si eviterebbero, in questo modo, i numerosi emungimenti di acqua dai pozzi artesiani che stanno progressivamente depauperando la falda, provocando notevoli criticità ambientali”. Il messaggio è dunque chiaro e, per non rimanere sul piano dell’astratto, lo stesso Natalizio ha indicato i possibili fautori di un progetto di riutilizzo delle acque degli impianti di depurazione, ossia il Comune, il Consorzio di bonifica dell’Arneo e la Comunità Europea. Ora, naturalmente, spetta agli attuali amministratori farsi carico di queste problematiche, mobilitandosi affinché le segnalazioni e le preoccupazioni espresse sul tema della gestione delle risorse idriche da Natalizio, ma anche da alcune associazioni ambientaliste e da tanti semplici cittadini, non rimangano lettera morta. Alessio Palumbo NOVOLI 13 La fiamma della pace che arde nel Salento Ritorna puntuale il 16 gennaio la festa di Sant’Antonio Abate di Novoli. Momento culminante, l’accensione della tradizionale Fòcara, col fuoco della pace di Betlemme NOVOLI Si avvicina il giorno della festa di “Sant’Antonio Abate e la Fòcara di Novoli, I giorni del fuoco”, uno degli appuntamenti più importanti dell’inverno salentino. L’iniziativa, che prenderà vita il prossimo 16 gennaio, gode della cura e dell’organizzazione di Comune di Novoli, Parrocchia Sant’Antonio Abate, Comitato Festa e Pro Loco Novoli, oltre a coinvolgere numerosi e importanti partner come Regione Puglia, Provincia di Lecce, Università del Salento, Unione dei Comuni del Nord Salento e Apt Lecce. Elemento di maggiore spessore dell’evento è il fuoco di Betlemme con il quale si procederà all’accensione della Fòcara. Quella del 2010 sarà infatti l’edizione della pace e del dialogo, con uno sguardo alla Terra Santa, filo conduttore della manifestazione e del suo ricco programma di eventi. Il fuoco buono della Fòcara è stato ambasciatore di pace in Terra Santa per il Natale appena trascorso. La Fòcara infatti si inserisce inoltre nel progetto “Salento-Palestina” attraverso il quale una delegazione composta da alcuni membri dei diversi enti di Novoli si è recata a Betlemme, per attingere alla lampada che arde nel luogo della nascita di Gesù. Il gruppo comprendeva tra gli altri il sindaco di Novoli Oscar Marzo Vetrugno, il parroco di Sant’Antonio Abate don Giuseppe Spedicato, il presidente del Comitato Festa Tony Villani e il delegato della Pro-Loco Francesco Parlangeli. La Fòcara, elemento della cultura “immateriale”, è un enorme falò di tralci di vite secchi sapientemente lavorati e messi insieme con tecniche antichissime, i quali danno vita ad una pira di 20 metri di diametro e 25 metri di altezza, unica nel suo genere e nella sua maestosità in Italia e in tutto il bacino del Mediterraneo. La tradizione vuole che l’accensione della Fòcara, momento principale della festa, avvenga il 16 gennaio accompagnata da spettacoli pirotecnici e dalla presenza di circa 60mila persone ad assistere a questo evento, previsto per le ore 20. La serata vivrà però anche di momenti culturali, tradizionali e religiosi, nonché dei concerti di Vinicio Capossela (16 gennaio) e Alessandro Mannarino (17 gennaio). Ovviamente in piazza Tito Schipa, ai piedi della Fòcara. (A. C.) spettacolo Si alza il (doppio) sipario sulla stagione di prosa del Paisiello Sono dodici gli spettacoli in programma fino al prossimo aprile nel duplice appuntamento tra le proposte del cartellone principale ed i titoli inseriti nella rassegna collaterale “Teatro a 99 centesimi” P rende avvio sabato 9 gennaio la stagione di prosa 2009/2010 impaginata al teatro Paisiello dal Comune di Lecce - Assessorato alla cultura ed allo spettacolo e dal Teatro Pubblico Pugliese per la direzione artistica di Carla Guido. Commedie brillanti, classici e narrazione. C’è di tutto nei sette titoli della consueta Stagione di Prosa alla quale quest’anno si affiancano i cinque spettacoli della kermesse “Teatro a 99 centesimi. Il teatro narrato“, una minirassegna collaterale che ha già preso il via sabato 19 dicembre scorso con la lettura “Lo specchietto e il diamante” dedicata a Benvenuto Cellini dall’attore Ennio Fantastichini. Dal secondo appuntamento in poi, “Teatro a 99 centesimi” vedrà protagonisti invece gli attori salentini. Piero Rapanà sarà impegnato in “Che fortuna sono qui” (il 30 gennaio), spettacolo di teatro-poesia e musica; Anna Dimitri, Ivan Raganato e Gabriella Monteduro recitano in “L’ultima caccia” (il 27 febbraio), un bellissimo racconto su Federico II di Svevia e su sua madre Costanza d’Altavilla; Mino Castrignanò presenterà invece “La tragedia di Roncisvalle con bestie” (il 28 febbraio), mentre per l’ultimo appuntamento con il teatro narrato (il 12 marzo) in concerto saranno le Triace Emanuela Gabrieli, Alessia Tondo e Carla Petrachi. Sul palco del Paisiello tre voci salentine che s’incontrano, dialogano e si inseguono nella musica, sulle corde a volte struggenti della melodia popolare. Il cartellone principale della stagione di prosa si apre invece il 9 gennaio (in replica il 10) con il divertente spettacolo Triace Antonio Stornaiolo Piero Rapanà “Io, Eduardo De Filippo”. Frammenti di commedie, schegge di poesie del grande drammaturgo napoletano Eduardo De Filippo prendono corpo insieme alle canzoni da lui immaginate ed alle ricette da lui adorate, nella messa in scena del regista ed interprete Bruno Colella, per una rappresentazione che, tra gli altri attori, annovera i nomi di Sebastiano Somma e Tosca D’Aquino. Un’altra commedia brillante, “Auntie and me” del drammaturgo canadese Morris Panych, va in scena il 19 e 20 gennaio per l’interpretazione di Alessandro Benvenuti e Barbara Valmorin, mentre l‘11 ed il 12 febbraio la compagnia di Ugo Chiti propone “Le conversazioni di Anna K” con Giuliana Lojodice. Sabato 13 febbraio, con doppia replica alle 10.30 per le scuole e di sera alle 21, sarà la volta di “Romeo e Giulietta are dead“ spettacolo in lingua originale del Charioteer Theatre: il 18 ed il 19 febbraio per la riscrittura della registra Marinella Anaclerio è la volta de “I Karamazov”, il romanzo più complesso uscito dalla penna di Fëdor Dostoevskij. Penultimo spettacolo della Stagione sarà l’esilarante “Casa Stornaiolo. Tutti pazzi per l’italiano” (13-14 marzo) con Antonio Stornaiolo, Emilio Solfrizzi, Francesco Scimeni, Boccasile & Maretti; il 10 e 11 aprile, invece, si chiude in musica Il sipario sulla rassegna del Paisiello cala, il 10 e l’11 aprile con la cover-band casaranese dei “Papaveri Rossi”, impegnata in un “Tributo a Fabrizio De André”. In scaletta, naturalmente, c’è la ricomposizione del puzzle degli straordinari frammenti dell’arte di Faber, per ripercorrere, attraverso le canzoni del cantautore ligure, un pezzo di storia della musica italiana. Per info: 0832.246517, www.comune.lecce.it e teatropubblicopugliese.it. (D. G.) Il teatro narrato a “99 centesimi” secondo Carla Guido Ai sette titoli della stagione di prosa, quest’anno si affiancano i cinque spettacoli della kermesse “99 centesimi”. “Teatro a 99 centesimi -afferma il direttore artistico della rassegna Carla Guido (nella foto)- ricorda un po’ quei libricini che una volta si potevano comprare a mille lire. Quei volumetti non li leggevi subito, però poi te le gustavi pagina dopo pagina col tempo. Quello era un modo intelligente per incentivare alla lettura. È da quell’esempio che approdiamo a 99 centesimi, un àmbito per comunicare il teatro ‘narrato’. Facendo conoscere la formazione dell’attore che nasce con la conoscenza dei testi, che passa all’adattamento e quindi all’interpretazione, ovvero la narrazione. Ecco: con la narrazione portiamo all’attenzione del pubblico ciò che l’attore costruisce nelle prove, prima della definitiva messa in scena”. appuntamenti_eventi_curiosità Per segnalazioni: REDAZIONE DI BELPAESE via Gallipoli, 98 - 73024 Maglie.Le Tel./Fax: 0836.426350 e-mail: [email protected] Domenica 10 SABATO 9 DOMENICA 10 LUNEDI 11 ROMEO & JULIETTE LECCE, Politeama Greco - ore 20.30 Il “Romeo & Juliette” di Presgurvic, per la regia di Patrizia Nuzzo e l’interpretazione della compagnia Damus, anima questa sera al Politeama Greco il cartellone della stagione della Camerata Musicale Salentina. La riscrittura del libretto è a cura di Doriana De Giorgi. Info: 0832.309901, 368.3177226. ATTORE A BASSO CONSUMO LECCE, Nasca Teatri Seconda tappa del nuovo laboratorio teatrale organizzato da Ippolito Chiarello per Nasca Teatri. L’attore e regista salentino sino al prossimo mese di maggio sarà impegnato in un fine settimana al mese con il progetto di formazione attoriale e di pratica teatrale “Attore a basso consumo”. Info: 347.4741759. CORSO DI TEATRO TRICASE, teatro DueLune Iscrizioni aperte al laboratorio teatrale TJ27 da gennaio a giugno 2010 presso DueLune Teatro Tenda condotto dall’attore e regista Ippolito Chiarello. È prevista la realizzazione finale di uno spettacolo, un concerto, una danza di corpi, musica e parole. Info: 328.1569326, [email protected]. NON SOLO SALDI A EXPO 2010 MIGGIANO, Quartiere fieristico - ore 21 Prosegue il tradizionale appuntamento dell’Expo di Miggiano “Saldi 2010 non solo moda”. L’evento è presentato dall’amministrazione comunale del posto e dopo l’inaugurazione di giovedì scorso, oggi presenta il concerto di musica popolare di Indiano Salentino e Artetnica. Info: www.miggianoexpo2000.it. BASSAMUSICA CON CASTRIGNANÒ CALIMERA, Somnia Theatri, via 13 giugno ore 19 L’iniziativa “BassaMusica” ideata per Anima Mundi, Somnia Theatri, Mappa Sonora e Core dei Villani da Lorena Cafueri, oggi traccia il profilo artistico di un calimerese-doc come Antonio Castrignanò. Il musicista traccerà il suo percorso professionale, tra musica popolare e tradizioni grike. Info: 340.4091362. PRESEPI DAL MONDO LECCE, castello Carlo V - ore 9/13 e 16.30/20.30 Continua fino al 7 febbraio prossimo nelle sale del castello Carlo V a Lecce l’esposizione della mostra itinerante del Museo internazionale della Natività di Betlemme “Presepi del Mondo”, realizzata su iniziativa dell’Unesco nel 1999 per celebrare i 2000 anni dalla nascita di Gesù. Info: 0832.244273. JAZZ D’AUTORE NARDÒ, vinotecheria Vite, via De Pandi ore 21.30 Il direttore artistico di “DJazzLive” Raffaele Casarano chiama sul palco della vinotecheria Vite in via De Pandi a Nardò una coppia d’assi della musica jazz pugliese, il duo formato da Ettore Carucci e Francesco Lomagistro. Emozioni e musiche sono per pianoforte e batteria. Info: 0833.564896, 389.5157351. BRIGANTI DI TERRA D’OTRANTO IN CONCERTO MIGGIANO, Quartiere fieristico - ore 21 Chiude oggi i battenti la rassegna organizzata al quartiere fieristico di Miggiano. Per l’ultima data della campionaria è previsto il live dei Briganti di Terra d’Otranto. La serata sarà accompagnata dalla degustazione di prodotti tipici e del buon vino del Salento. Info: www.miggianoexpo2000.it. CORSO DI FOTOGRAFIA CASARANO, associazione Photosintesi - ore 20 L’associazione Photosintesi organizza un corso base di fotografia in 12 lezioni che si terrà ogni lunedì (alle ore 20). A fine corso sarà allestirà una mostra con le immagini prodotte dagli allievi. Il programma prevede prove pratiche con attrezzature messe a disposizione dall’associazione. Info: 0833.330707. MARTEDI 12 MERCOLEDI 13 GIOVEDI 14 VENERDI 15 L’AMBIENTE PRIMA DI TUTTO LECCE, III Circoscrizione, via Pordenone ore 18.30 L’Amministrazione comunale di Lecce organizza presso la sede della III Circoscrizione di via Pordenone la seconda edizione della Festa dell’Ambiente. Vi prenderanno parte, fra gli altri, Antonio Stea, Elio Sanapo, Roberto Ingrosso, Fernando Bonocore. Modera il giornalista Davide Stasi. Info: 0832.682111. IL CENTRO DEL DISCORSO LECCE, Induma E’ fissata per il 15 febbraio 2010 la data di scadenza del bando della nuova edizione del premio di drammaturgia contemporanea “Il centro del discorso” promosso da Induma. I partecipanti dovranno inviare un progetto in forma di exposè da un minimo di 6 ad un massimo di 12 cartelle di testo. Info: 338.347943. IL MEDITERRANEO DI DE FILIPPI LECCE, chiesa San Francesco della Scarpa ore 9/13 e 16/18 Prosegue fino al 31 gennaio prossimo negli spazi della chiesa di San Francesco della Scarpa a Lecce la mostra delle pitture di Fernando De Filippi. Dell’artista di origini leccesi sono riproposte le opere realizzate dal 1962 al 2009 con le quali sono rappresentati i colori del Mediterraneo. Info: 0832.683503. TEATRO DOC CON LA LOCANDIERA POGGIARDO, Teatro Illiria - ore 20.30 È un classico del teatro d’autore e della commedia italiana. E della “Locandiera” di Goldoni oggi dà la sua personalissima interpretazione la compagnia salentina del “Teatro della Busacca” diretta da Francesco Piccolo. L’evento fa parte della stagione teatrale dell’Illiria di Poggiardo. Info: 348.6028198. MUTANDO RIPOSA LECCE, Cantieri Koreja - ore 20.45 Per “Strade maestre” da oggi al 17 gennaio protagonista ai Cantieri Koreja è la Fondazione Pontedera Teatro. Savino Paparella e Tazio Torrini saranno impegnati in “Mutando Riposa”, spettacolo da camera disponibile per “qualche” decina di spettatori scritto e diretto da Roberto Bacci. Info: 0832.242000. CORSO DI SCRITTURA CREATIVA MAGLIE, Libri&Musica, via Indipendenza Libri&Musica presenta “Il caffè dello scrittore”, corso di scrittura creativa a cura di Angela Leucci per introdurre ai diversi aspetti della letteratura contemporanea, appassionando alla ricerca di tecniche narrative nuove ed efficaci prendendo spunto da libri, canzoni e film. Info: 0836.485642. MUSICA D’AUTORE A GALATINA GALATINA, Palazzo della Cultura - ore 18.30 Il talento della 21enne pianista barese Viviana Lasarcina incanta questo pomeriggio con le sonate di Chopin e Lizt le sale del Palazzo della Cultura di Galatina. La serata è organizzata nell’ambito della XIII stagione concertistica ideata dall’associazione Amici della Musica “P. Cafaro”. Info: 0836.567015. LA CAVALLERIA RUSTICANA CAVALLINO, teatro “Il ducale” - ore 21 Musica di qualità per la stagione teatrale organizzata nella cittadina alle porte di Lecce. Per la regia della Camerata Musicale Salentina, l’interpretazione di Francesco Zingarello e Francesca Rinaldi e la direzione di Giovanni Rinaldi, va in scena la “Cavalleria Rusticana” di Mascagni. Info: 0832.611208. QUANTE STORIE PER UN CAFFÈ LECCE, Caffè Letterario - ore 22 Gli spazi del “Caffè Letterario” di Lecce di via Paladini si animano per il nuovo appuntamento organizzato all’interno della kermesse culturale “Quante storie per un caffè”. Il curatore della rassegna Ippolito Chiarello oggi chiama in pedana il musicista e ricercatore Gianluca Longo. Info 0832.242351. LE STORIE DI LUISA RUGGIO GALATINA, Galleria teatro Tartaro - ore 21 I giovedì letterari del Tuscè (galleria Tartaro) oggi propongono il reading al femminile con la giornalista salentina Luisa Ruggio, autrice del romanzo Senza Storie. Dalla sua terza opera letteraria saranno lette alcune pagine, con l’accompagnamento musicale curato da Dario Congedo. Info: 329.3026960. Pene d’amor perdute ARADEO, Teatro “Modugno” - ore 21 L’attrice napoletana Marina Suma (nella foto) ed il creativo ed estroverso attore e regista Stefano Artissunch sono protagonisti questa sera al “Domenico Modugno” di Aradeo della spassosa commedia “Pene d’Amore Perdute”, scritta da William Shakespeare tra il 1593 ed il 1596 per raccontare dell'amore e della conquista dei sentimenti. La piéce teatrale è diretta dallo stesso Artissunch e si ricava sullo sfondo delle vicende legate al re di Navarra, Ferdinando, e della sua folta schiera di amici in cerca di emozioni d’amorosi sensi. Sipario alle 21. Costo biglietti: primo settore 16 euro, secondo settore 13 euro. Info: 0836.552433, 0836.553718 e 328.3149259. RISATE MADE IN SALENTO CAVALLINO, teatro Il ducale - ore 21 Interpretata dal Gruppo Teatrale Ctg di Brindisi e curata dal Centro Studi Protopapa, va in scena al Ducale di Cavallino la commedia brillante “Cerco famiglia Uatalupi”, rivisitazione tragicomica delle vicende di una “inconsueta” famiglia brindisina ed ambientata sul finire degli anni ‘50. Info: 0832.611208. LA LYSISTRATA DI ASTRAGALI LECCE, Teatro Astragali, via Candido - ore 21 Da oggi a domenica prossima Astràgali Teatro presenta “Lysistrata, primo studio sull’oscenità al potere”. Gli autori Fabio Tolledi e Benedetta Maccarello portano in scena il primo “sciopero del sesso” della storia, organizzato dalle donne ateniesi per porre fine alla guerra del Peloponneso. Info: 0832.606194. sport a cura di Pasquale Marzotta Lecce a Sassuolo per diventare campione d’inverno Mister Gigi De Canio, dopo la vittoria di misura sul Vicenza di martedì scorso, fa il punto della situazione. E prepara la trasferta di Sassuolo per difendere la leadership del Lecce in serie B U n viaggio a Sassuolo e chiudere il girone di andata con in tasca il titolo di campione d’inverno. È il proposito del Lecce che affronta il week end calcistico della cadetteria con la consapevolezza di poter centrare l’obiettivo che, seppur da più parti è indicato come platonico e fine a sé stesso, alla fine ha sempre garantito a chi lo ha raggiunto un pieno di energia e consapevolezza nei propri mezzi che potrebbe portare molto lontano, in vista del traguardo finale e della promozione in serie A. Al confronto con il Sassuolo i giallorossi di Gigi De Canio (nella foto a sinistra) arrivano dopo aver fatto un altro pieno, stavolta di punti, al cospetto del Vicenza. La compagine veneta è stata sconfitta nell’infrasettimanale pre-epifania di martedì scorso con il minimo scarto, ma tanto è bastato per difendere il primo posto in classifica dagli attacchi dell’Ancona (2-1 alla Triestina) e addirittura per prendere ulteriori distanze dal Cesena (0-1 a Modena), dal Grosseto (1-1 a Reggio Calabria), dallo stesso Sassuolo e dal Empoli (con le ultime due ferme sul pari nel confronto diretto). Ma il primo posto in classifica non esalta più di tanto il tecnico lucano. “Io l’ho sempre detto che il Lecce non è la squadra ammazza-campionato -ha di- chiarato l’allenatore giallorosso-. Abbiamo in organico ragazzi giovani che vengono anche da esperienze di altre categorie e che devono prendere coscienza e consapevolezza di dove sono e quindi bisogna capire che ci sono delle situazioni nelle quali potrebbero andare in difficoltà al cospetto di avversari più esperti di loro. Il Lecce è anche questo ed è per questo che non può essere l’ammazza-campionato. Non lo è mai stato finora. Semmai è una prospettiva che si può costruire. D’altronde io credo che siamo stati molto chiari in questo senso, nelle dichiarazioni di inizio stagione”. De Canio poi ritorna sulla gara fortunata e vincente contro il Vicenza. “Certo, anche un pizzico di fortuna è necessarie in determinate situazioni -ammette il mister-. Nel primo tempo siamo andati in vantaggio poi abbiamo corso qualche rischio ma abbiamo cercato anche qualche verticalizzazione sbagliando forse nella rifinitura in alcune azioni che potevano essere sicuramente più pericolose. Poi nel secondo tempo il Vicenza è riuscito a prenderci le misure e ci ha messo in difficoltà per una ventina di minuti. Loro buttavano dei palloni in avanti, per cercare di sfruttare qualche episodio o un calcio da fermo, e noi siamo andati qualche volta in apprensione per difendere questo risultato. Nella seconda frazione di gioco avrebbero potuto anche pareggiare, ma la vittoria ottenuta ci premia per la determinazione e l’impegno che ci abbiamo messo nel corso di tutti i novanta minuti di gioco. Va ricordato, inoltre -conclude De Canio- che abbiamo dovuto rinunciare a diversi uomini: alle defezioni di Giacomazzi, Corvia e Schiavi per squalifica, si era aggiunta anche quella di Giuliatto, colpito nella mattinata della gara da uno stato influenzale”. Caso Edinho (nella foto a destra). Voci di mercato durante le ultime settimane lo hanno indicato tra i partenti. “Vedremo come sarà definita la sua situazione -conclude De Canio-. Martedì scorso non era nelle condizioni mentali giuste per fa parte della gara contro il Vicenza. Edinho sta vivendo un momento molto delicato, anche per questioni familiari. Per cui dovremo analizzare in modo chiaro la situazione che lo riguarda”. Il Gallipoli contro il Modena per riprendersi i tre punti Il Gallipoli incassa a Piacenza la quarta sconfitta esterna stagionale, in occasione del primo turno del 2010, penultimo del girone di andata. Una sconfitta quasi indolore che non pregiudica nell’immediato la posizione in graduatoria dei “galletti” di mister Beppe Giannini. Ma ora all’orizzonte si staglia il confronto interno con il Modena, ospite di Ginestra e compagni al Via del Mare nel match che chiude a doppia mandata la fase ascendente della cadetteria nazionale. Quella emiliana è formazione d’alto rango, che a quota 31 in classifica sgomita tra quelle posizioni di vertice che a fine stagione possono garantire la gloria della serie A attraverso la scorciatoia dei play off. Fuori casa è tra le squadre che ha vinto di più (quattro volte) e subito meno gol (appena 11) e, soprattutto è reduce dal brillante successo sul Cesena, grazie al quale ha rilanciato le sue quotazioni. Il Gallipoli torna a giocare a Lecce venti giorni dopo quel “botto” di fine anno rappresentato dal successo, importantissimo per la classifica, contro la “rediviva” Reggina. E come allora conterà sull’apporto dei suoi calorosi tifosi i quali, nonostante siano costretti alla… trasferta anche quando il “Gallo” gioca in casa, non hanno mai fatto mancare il loro sostegno ai giallorossi di mister Giannini. Mattia Lupo convocato nella nazionale allievi Fiocco “azzurro” in casa della Italgest Casarano, squadra campione d’Italia nella pallamano. Il portiere Mattia Lupo (nella foto), classe ’93, è stato convocato nella Nazionale Allievi per uno stage a Lignano Sabbiadoro. Il giovane portiere, impegnato quest’anno con la squadra under 18, è cresciuto negli anni con i tecnici Maurizio Monte (oggi presidente del sodalizio casaranese), Giuseppe Casto, Antonio Parrotto e con l’attuale coach delle giovanili Alessandro Orme ed è alla sua prima convocazione in nazionale. “Sono felice -ha dichiarato Lupo- perché il lavoro che finora ho svolto ha dato i suoi primi frutti. Garantirò il mio massimo impegno e questa convocazione non può che essere uno stimolo per migliorarmi ancora”. Lo Svicat Salento 12 ingaggia un gallese per inseguire la salvezza Casarano Rally Team, ecco la New Clio R3C Si tratta del tre quarti centrale Steven Evans, lo scorso anno miglior realizzatore della serie B sui piazzati e sulle trasformazioni. Fabrizio Camilli nuovo presidente onorario della società Si arricchisce il parco-vetture della scuderia casaranese. La nuova macchina è capace di performance di livello, grazie ad un propulsore che eroga una potenza di 248 cv a 8500 giri D ue importanti novità segnano l’avvio del nuovo anno per lo Svicat Salento 12 Trepuzzi. La società presieduta da Aldo Mea, impegnata quest’anno da matricola nel campionato di serie B di rugby ha perfezionato l’ingaggio di Steven Evans, tre quarti centrale gallese che domenica 10 gennaio potrebbe già essere inserito nel “quindici” di partenza che affronterà in trasferta l’Accademia Avezzano, nel turno che chiude il girone di andata del torneo di quarta serie nazionale. E quello messo a segno dal club salentino, prima squadra pugliese a partecipare al campionato di serie B di rugby, è stato definito dagli addetti ai lavori un eccellente colpo di mercato. Steven Evans, nato a Corwall il 25 marzo 1978, 185 centimetri per 96 chilogrammi, ha giocato nelle ultime tre stagioni in Italia, due in serie A con il Colorno ed il Modena, l’ultima con lo stesso Modena, ma in serie B, squadra con la quale ha disputato anche la finale nazionale di play off per la promozione in serie A. Steven Evans, nei giorni scorsi dal club inglese del Redruth Rfc, è atleta dotato di precisa accuratezza nei calci, ed è un validissimo giocatore di trequarti. E per conoscere meglio le sue credenziali, basta leggere i dati mandati agli archivi al termine della scorsa stagione. Il tre quarti centro gallese, infatti, è risultato il miglior realizzatore della serie B italiana sui calci piazzati da tre punti e sulle trasformazioni da due con una percentuale realizzativa superiore al 75 per cento. “Senza dubbio l’elemento che mancava alla nostra giovane squadra – ha detto sul suo conto il presidente dello Svicat Aldo Mea - per potersi garantire, così come sta già dimostrando di meritare. la permanenza in serie B”. L’altra novità riguarda l’ingresso ufficiale nella dirigenza trepuzzina di Fabrizio Camilli, il quale oltre al ruolo di sponsor aggiunge anche quello di presidente onorario. (D. G.) B ella da ferma, ancora più bella in corsa, soprattutto se si tiene conto dei risultati finora raccolti con le 18 vittorie assolute conquistate nel 2009 nei vari rally italiani. Stiamo parlando della nuova Renault Clio Sport R3C, ultima arrivata nelle officine della Casarano Rally Team. “È una vettura di grande interesse sportivo -afferma il direttore del CRT Pierpaolo Carra- che va ad arricchire il parco auto di una struttura salita negli ultimi anni alla ribalta delle cronache sportive nazionali grazie ai prestigiosi risultati colti in campo organizzativo e sportivo”. Capace di performance di livello assoluto, grazie ad un propulsore (4 cilindri, 2 litri 16v) che nella configurazione da corsa eroga una potenza di 248 cv a 8.500 giri, la nuova Clio Sport R3C sin dal suo esordio agonistico gode di un largo consenso ed ha caratteristiche di un auto vincente. “La Clio R3C -spiega ancora Carra- adotta infatti soluzioni moderne per le sospensioni con ammortizzatori che garantiscono un ottima tenuta e reattività e un elevata resistenza alla fatica in ogni condizione. Bello l’abitacolo, il cruscotto con display di- gitale a colori riporta i minimi dettagli, la leva del freno a mano idraulico è in posizione verticale e si trova di fianco alla leva del cambio, un sequenziale a 6 rapporti con comando a ‘cloche’ agganciato al volante che permette rapide cambiate; molto avvolgenti i sedili, alleggeriti i pannelli delle portiere”. Con questa operazione la squadra diretta da Pierpaolo Carra mira a raggiungere un target di crescita ambizioso in un settore quello della gestione diretta di programmi di gare orientati verso una fascia di vetture che necessitano di particolari e raffinate caratteristiche di guida, settore nel quale la Casarano Rally Team si è affacciata solo da pochi anni operando sempre però con riconosciute doti di professionalità e competenza. (D. G.) Galatina e Casarano vincono il “Memorial Panico” Il 2010 della pallavolo salentina si è aperto con il quadrangolare intitolato alla memoria di Fernando Panico, indimenticabile figura storica della pallavolo leccese, prematuramente scomparso qualche anno fa. Approfittando della sosta nei campionati federali di serie inferiore per il periodo di fine-inizio anno, per la sesta edizione consecutiva la manifestazione è stata organizzata dalla società galatinese nel palazzetto dello sport cittadino, teatro di mille battaglie del coach scomparso. Il memorial, disputato di fronte ad una numerosa cornice di pubblico, è stato aggiudicato dalla Show Boys Dolly Galatina, formazione che milita in serie B1, e dalla Open D Casarano, compagine che invece disputa il torneo di quarta serie di B2. I padroni di casa guidati da Salvatore Frisenna hanno avuto la meglio nel confronto diretto contro l’Aurispa Alessano di B2 allenata da Sirio Nicolazzo (3-0 il punteggio finale), mentre nell’altra gara-esibizione, sempre con il massimo scarto, a prevalere sono stati i rosso-blù casaranesi di coach Maurizio De Giorgi, vincenti in modo netto sulla parigrado Pallavolo Città di Squinzano. io PROPRIO io di Claudia Mangione - intervista liberamente ispirata al famoso gioco di società di Marcel Proust Direttore Responsabile Giovanni Nuzzo Matteo Bortone Nasce a Otranto il 15 ottobre 1982. Inizia a suonare il pianoforte classico all’età di 8 anni, la chitarra a 12 e il basso elettrico a 13 prima di approdare allo studio del contrabbasso. Dopo il diploma si trasferisce a Milano dove frequenta l’Università laureandosi nel 2005 in Scienze del turismo. Contemporaneamente studia basso elettrico e contrabbasso. Da ottobre 2005 vive a Parigi. Due anni dopo supera tutte le selezioni ed è ammesso, insieme a soli 14 musicisti, al prestigioso CNSMDP (Conservatorio Nazionale Superiore di Parigi), dove ora frequenta il terzo anno. Ha vinto due borse di studio al Siena Jazz: nel 2007 e nel 2008, edizione questa che lo vede selezionato per rappresentare il Siena Jazz e l’Italia al 19° IASJ (International Association of Schools of Jazz) a Lucerna. Ha vinto il primo premio nei concorsi “REZZO” (Jazz à Vienne 2008), “Les Trophées du Sunside” (Paris) con la band Oxyd e il primo premio al “Fara Music Live 2009” con i Travelers. Ha suonato, inciso e collaborato con Nico Gori, Franco D’Andrea, Gianluigi Trovesi, Rick Martgitza, Eric Legnini, Nicola Stilo, Javier Girotto, Andrea Dulbecco, Paolo Recchia, Andy Gravish, Giovanni Ceccarelli, Francesco Bearzatti. Il tratto principale del tuo carattere. La determinazione. Il tuo principale difetto. L’impazienza. La qualità che preferisci in una donna? La serietà negli ideali. E in un uomo? Il rispetto. Cosa ci vuole per esserti amico? Onestà e trasparenza. Cos’è la felicità? Raggiungere un obiettivo dopo aver lavorato duramente per ottenerlo. L’ultima volta che hai pianto? Dopo aver visitato un luogo mai neanche immaginato prima. Di cosa hai paura? Dell’abbandonarsi al corso degli eventi per l’impossibilità di saper gestire la propria vita. Canzone che canti sotto la doccia? The rain song dei Led Zeppelin. Musicisti o cantanti preferiti? Troppi... Miles Davis, Coltrane, Keith Jarrett, Chico Buarque, Led Zeppelin, Beatles, Vasco, Sting. Poeti preferiti? Pablo Neruda, Pedro Salinas, Alda Merini, Jim Morrison. Autori preferiti in prosa? Dante, Paulo Coelho, Alessandro Baricco. Libri preferiti. L’alchimista di Coelho, Il cacciatore di aquiloni di Khaled Hosseini, Il codice Da Vinci di Dan Brown, Shining di Stephen King. Attori e attrici preferiti. Robert De Niro, Al Pacino, Dustin Hoffman, Sean Penn, Clint Eastwood, Jack Nicholson, Michelle Pfeiffer, Meryl Streep, Scarlett Johansson. Chi potrebbe interpretarti sul grande schermo? Colin Farrell. Film preferiti. Once upon a time in America di Sergio Leone, Qualcuno volò sul nido del cuculo di Milos Forman, Profondo Rosso di Dario Argento, Shining di Kubrick, The deer hunter di Michael Cimino, Il padrino di Coppola. I tuoi pittori preferiti. Velasquez, Klimt, Munch. Il colore che preferisci. Il nero. Se fossi un animale, saresti? Un cavallo. Cosa sognavi di fare da grande? Il regista cinematografico. L’incontro che ti ha cambiato la vita? L‘incontro con un contrabbasso! La persona a cui chiederesti consiglio in un momento difficile? A mio padre. Quel che detesti più di tutto. Il lusso senza cervello. Quanto tempo dedichi alla cura del tuo corpo? Ogni volta che prendo la metropolitana con il contrabbasso quindi molto tempo! Piatto preferito. Le “sagne n’cannulate” con le polpette di carne. Il profumo preferito. Vaniglia. Il fiore che ami. Quello non ancora colto. La tua stagione preferita? Anno IX - n. 343 Reg. Trib. Lecce 778 del 18.01.2002 L’estate! Il paese dove vorresti vivere? In Italia. In quale epoca ti sarebbe piaciuto vivere? Negli anni ‘70 con gli hippies. Personaggi storici che ammiri di più. Einstein, Giovanni Falcone. Personaggi storici detestati. Hitler e Stalin. Cosa faresti per sostenere ciò in cui credi? Dormirei poco e lavorerei di più. Chi è il tuo eroe vivente? Tom Waits. Il tuo sogno ad occhi aperti? Vivere suonando la musica che mi pare. Il tuo rimpianto più grande? Nessuno. Cos’è l’amore? Condividere e rinnovarsi restando uniti nel cambiamento. Stato attuale del tuo animo. Pensieroso... come sempre! Il tuo motto. Go and find your own luck. Come vorresti morire? Non vorrei! Collaboratori: Cristina Alemanno, Giuseppe Bellimbeni, Fabio Bolognino, Fabiana Casto, Alessandro Chizzini, Tiziana Colluto, Elisabetta De Giovanni, Giorgio De Matteis, Emiliano De Pascalis, Carla Falcone, Paolo Antonio Franza, Giorgio Gerardi, Monia Grassi, Daniele Greco, Alessandra Lupo, Claudia Mangione, Pasquale Marzotta, Cristina Mello, Serena Orlando, Alessio Palumbo, Cinzia Rubano, Vincenzo Scarpello, Giusy Stefanelli, Laura Stefanelli, Alessandro Tomaselli, Anna Manuela Vincenti Gli articoli non firmati si intendono a cura della redazione Editore: Belpaese srl Via Gallipoli, 98 - Maglie.Le Tel./Fax 0836.426350 e-mail: [email protected] Stampa: Master Printing Srl, Modugno (Bari) Belpaese è un settimanale distribuito gratuitamente in provincia di Lecce. 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