FLOTTAZIONE
E SEPARAZIONE DELLE
POLVERI
Elementi di tecnologie chimiche
Prof.ssa Silvia Recchia
Considerazioni teoriche sulla flottazione
• Processo che separa solidi finemente suddivisi
portandone uno a galleggiare su un liquido e l’altro a
sprofondare nel liquido stesso
• È il metodo di concentrazione (arricchimento) più
utilizzato
SOSPENSIONE DEL
MISCUGLIO SOLIDO
IN ACQUA
Febbraio 2007
+
FASE GASSOSA
(ARIA)
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Considerazioni teoriche sulla flottazione
VANTAGGI DELLA FLOTTAZIONE
• capacità di trattamento di grandi quantità di materiale;
• bassi costi d'investimento e di esercizio relativamente;
• disponibilità di un'ampia varietà di macchinari ed
attrezzature appositamente create e collaudate;
• disponibilità di un'ampia varietà di prodotti chimici specifici;
• relativa semplicità di attuazione e di controllo del processo;
• Separazione di sospensioni con particelle disperse
dlel’ordine di pochi micron
• Non ha quasi nessuna limitazione nella separazione dei
minerali (grazie all’impiego di opportuni agenti chimici)
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Considerazioni teoriche sulla flottazione
• Per le differenti caratteristiche chimico-fisiche
delle superfici dei due solidi:
Silicati, ossidi e carbonati
(ganga)
IDROFILE/LIOFILE
Particelle che
adsorbono l’ACQUA
SI BAGNANO E
SPROFONDAN
O
SI
CIRCONDANO
DI BOLLICINE
E
GALLEGGIANO
Particelle che
adsorbono l’ARIA
AEROFILE/LIOFOBE
minerali metallici(solfuri)
Febbraio 2007
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Considerazioni teoriche sulla flottazione
• La flottazione separa i solidi di una miscela
perché le forze di adsorbimento e la tensione
superficiale prevalgono sulla gravità.
• In pratica sfrutta la differente BAGNABILITA’
DELLE SUPERFICI dei materiali da separare
– Un liquido bagna la superficie solida quando la
tensione di adesione solido-liquido è maggiore
della coesione delle particelle liquide
(TSL > TLL)
– Un liquido non bagna la superficie solida
quando
(TSL < TLL)
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Considerazioni teoriche sulla flottazione
• La stabilità dell’unione bolla-particella è misurata dall’angolo tra la
tangente alla fase solida (superficie della particella) e la tangente alla
fase gassosa (bolla d’aria), detto
ANGOLO DI CONTATTO
Maggiore è l’angolo di
contatto, maggiore è la
flottabilità del materiale
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Angolo di contatto
0° <  < 180°
  = 0° perfetta adesione SL
ARIA
 massima bagnabilità
 massimo grado di
IDRATAZIONE
  = 180° perfetta adesione SA
 minima bagnabilità
ARIA
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 massimo grado di
IDROFOBICITA’
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Considerazioni teoriche sulla flottazione
Ts > Fp
Il granello tende a non
bagnarsi
Tensione sup.
LIQUIDO CONCAVO
AEROFILI
(molecole apolari)
Forza peso
Fp > Ts
Il granello tende a
bagnarsi
LIQUIDO CONVESSO
IDROFILI
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(molecole polari)
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Controllo chimico dei fenomeni fisici
associati alla flottazione
• Preparazione delle torbide mediante reagenti chimici per
fornire alla superficie del minerale una potenziale
flottabilità, cioè capacità di aderire selettivamente alle
bolle d'aria nell'ambiente della cella.
• Per migliorare la flottabilità si aggiungono alle torbide gli
AGENTI DI FLOTTAZIONE, sostanze solide o liquide,
totalmente o parzialmente solubili in acqua, che realizzano
condizioni chimiche più vantaggiose per il processo.
• Gli agenti di flottazione modificano le caratteristiche
superficiali dei grani del materiale a contatto con l'aria o
con l'acqua
• si possono suddividere in due grandi classi, a seconda
della funzione svolta:
Febbraio 2007
– Collettori
– Modificatori
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Agenti di flottazione
COLLETTORI
• aumentano l'angolo di contatto, quindi rendono
aerofili () i materiali da flottare.
• contengono due parti: una non polare ed una
polare. Formano una pellicola idrofoba sulla
superficie del solido interagendo con la
superficie polare del materiale ed esponendo la
loro parte apolare
• la loro schiuma è untuosa e difficile da rompere
• 500 g/tonn
– la quantità ottimale di reagente è una questione delicata che
deve essere valutata attraverso numerose prove di
laboratorio caso per caso
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Agenti di flottazione
MODIFICATORI
• Se ci sono più materiali sensibili allo stesso collettore  i
modificatori consentono l’adsorbimento selettivo del
collettore su uno solo dei materiali.
– Sono composti in grado di controllare la selettività e di
modificare le condizioni fisico-chimiche del solido o del liquido,
per favorire o impedire l’adsorbimento dei collettori (CuSO4,
Ca(OH)2, NaOH).
• I modificatori possono essere suddivisi in diverse
categorie:
– ATTIVANTI (facilitano l’ads del collettore)
– DISATTIVANTI (prevengono o fanno regredire la reazione di
attivazione)
– DEPRIMENTI (ostacolano l’ads del collettore, mantenendo la
sup idrofila)
– REGOLATORI DI pH (la variazione di pH influenza la flottazione)
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Agenti di flottazione
SCHIUMOGENI
• Garantiscono la PERSISTENZA DELLE SCHIUME,
cioè evitano che le bollicine d’aria in superficie
formino bolle più grosse (riducono la tens. sup.
dell’acqua) che possono collassare riportando il
materiale da flottare verso il basso.
• (25-150 g/tonn)
PROMOTORI
• Come i collettori sono sostanze organiche con
funzioni polari; formano una pellicola idrofoba sulla
superficie del solido ()
• (20-70 g/tonn)
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Apparecchi per flottazione
• Sospensione in acqua (torbida) del materiale finemente
suddiviso (0,3 mm)
• Tre fasi principali:
– Condizionamento
– Schiumeggiamento
– Separazione meccanica della schiuma
TORBIDA
MESCOLATORE
AGENTI
FLOTTAN
TI
CELLA DI
FLOTTAZIONE
Separazione
Condizionamento
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CELLA PNEUMATICA
PROCESSO
DISCONTINUO
INGRESSO ARIA
(1,25 atm)
SCHIUMA
Manicotto forato
SFIORATORE
(uscita schiuma con
residuo aerofilo
flottato)
(facilita la formazione della schiuma)
uscita ARIA
uscita residuo
idrofilo
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BATTERIA DI CELLE IN SERIE
INGRESSO
TORBIDA
SCHIUMA
ingresso
ARIA
PROCESSO
CONTINUO
Febbraio 2007
SFIORATORE
(uscita schiuma
con residuo
aerofilo flottato)
uscita
residuo
idrofilo
Lunga vasca
compartimentata
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CELLA AD AGITAZIONE MECCANICA
AGITATORE
SCHIUMA
SFIORATORE
(uscita schiuma
con residuo
aerofilo flottato)
Contatto tra
sospensione e ARIA
Camera di deposito
INGRESSO
TORBIDA
Cella singola o
elemento di batteria
Febbraio 2007
uscita
residuo
idrofilo
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