Città di Cividale del Friuli 3 La stanza del Sindaco 4 Canditatura UNESCO - Via libera del Ministero 6 Costituito l’Ambito di Sviluppo Territoriale 7 Iniziativa Comunitaria INTERREG IIIA Italia-Slovenia 2000-2206 Periodico Cividale del Friuli Anno 4 - numero 5/6 - Dicembre 2006 (chiuso in redazione il 20-11-2006) Pubblicazione bimestrale Autorizzazione del Tribunale di Udine n° 22 del 13/08/2003 8 9 10 Progetto di gestione ambientale della Z. I. di Cividale e Moimacco Utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento Pari Opportunità - Insediata la Commissione Comunale dagli Uffici Comunali Direzione Comune di Cividale del Friuli Corso Paolino d'Aquileia, 2 33043 Cividale del Friuli (UD) 12 13 Attivato il Protocollo Informatico Elettorale: l’iscrizione all’Albo degli Scrutatori di Seggio Nuova banca dati regionale contro il randagismo e l’abbandono cani Imposta Comunale sugli Immobili - (ICI) 13 Sportello Friulano - Corso pratico di Lingua e Cultura Friulana Direttore RResponsabile esponsabile Attilio Vuga 14 15 La storia del Monastero di Santa Chiara Inaugurato il nuovo impianto sportivo del Convitto Nazionale “Paolo Diacono” nel 130° anniversario di attività 16 SOMSI - Una mostra dedicata ai Fotografi Bront 17 Cultura - I costumi di scena di Adelaide Ristori in mostra a Cividale 19 Apre il nuovo Centro di Aggregazione “Idee in movimento” Progetto Grafico Franco Vicario 20 Conclusi i lavori di adeguamento della struttura zootecnica dell’I. A. “P. D’Aquileia” Stampa GraphicLinea print factory 21 24 25 Interventi di consolidamento della forra del Natisone Conclusi i lavori al Centro Riabilitativo-Educativo e Comunità Residenziale di Carraria Nuova area-sosta per i camper 26 27 Il 44° Giro Ciclistico del Friuli a Cividale Accademia Schermistica “Fiore dei Liberi” dal 1971 Responsabile di RRedazione edazione Daniela Miani Tel. 0432 710136 Fax 0432 710103 e-mail: [email protected] Fotografie Antonio Pittioni Tiratura 6.500 copie - Distribuzione gratuita Riproduzione vietata - Diritti riservati 11 Ambiente 28 29 30 Politiche Giovanili Lavori Pubblici Sport Casa per Anziani È stata riaperta l’ALA NORD Acquisita nuova attrezzatura sanitaria La grigliata con gli Alpini 8° Reggimento Alpini - Conclusa l’esercitazione “Apocalypse Knights” Protezione Civile 32 34 Missione antincendio in Sardegna Esercitazione “Forum Iulii” 35 Palio di San Donato 2006 36 Teatro Comunale “Adelaide Ristori” - Stagione Teatrale 2006-2007 In copertina: “Adelaide Ristori - Costumi di scena” (foto Stefano d’Este Deluisa) In allegato: Provincia di Udine - Progetto “Mobilità 2010-2020” La stanza del Sindaco Con la legge regionale 1/2006 di riordino del sistema regione-autonomie si è voluto dare un forte impulso alle varie forme di aggregazione degli enti locali, cui verrà conseguentemente riconosciuto un più incidente ruolo operativo. Il nostro Comune si è attivato per conseguire tra i primi tale obiettivo. E’ stata così costituita l’Associazione Intercomunale tra i Comuni di Buttrio, Cividale del Friuli, Corno di Rosazzo, Manzano, Moimacco, Pavia di Udine, Pradamano, Premariacco, Remanzacco e S. Giovanni al Natisone. Questa Associazione, che si estende oltre il tradizionale territorio del Cividalese, interessa una popolazione residente di oltre 50.000 persone ed opererà con la finalità di ottimizzare funzioni e servizi. Superando il limite minimo dei 30.000 abitanti, l’Associazione costituisce di diritto Ambito di Sviluppo Territoriale, con possibilità di interlocuzione diretta con gli enti superiori (Regione, Provincia, etc.) al fine di definire politiche comuni a scala territoriale. E’ stato un bel risultato che andrà valorizzato nel tempo, ed è anche una forte responsabilità per Cividale che di questa aggregazione è il Comune capofila. In questi mesi si sta operando anche per dare attuazione ai contenuti della legge regionale 6/2006, più nota come legge sul “welfare”, ed in particolare per la costituzione del nuovo servizio sociale dei comuni, che sarà articolato a livello di Ambito Distrettuale tra tutti i 17 comuni che ne fanno parte. Anche in questo caso si tratta di una sostanziale modifica organizzativa che prevede la costituzione della pianta organica aggiuntiva con tutto il personale socio assistenziale operante sul territorio. L’indirizzo operativo potrebbe confermare ancora Cividale come comune capofila. Positiva anche l’evoluzione della candidatura UNESCO che, come si riferisce di seguito, ha avuto l’avallo ufficiale del Ministero e nel 2007 dovrà proseguire con la predisposizione dei dossier scientifici e gestionali. Per Cividale, comune proponente e capofila, è anche questo motivo di soddisfazione. Spero fortemente che que- Foto Agency Anteprima - Udine Diverse e di particolare incidenza le novità di questi ultimi mesi. Il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Fioroni a Cividale in occasione del Seminario Nazionale sulle relazioni in ambito educativo tra Italia e Cina, organizzato dal Convitto Nazionale “P. Diacono” (16/ 18 ottobre 2006) sto progetto possa concretizzarsi a beneficio della Città e del territorio. Come si può constatare da questi esempi, nel corso del 2006 ci si è mossi con la finalità di ridare a Cividale quel ruolo di riferimento per il territorio che storicamente gli è appartenuto. Un’azione di sicura prospettiva, ma certamente anche un aggravio di oneri sia per la parte politica che per l’apparato. Il Consiglio Comunale ha approvato nei mesi scorsi la trasformazione dell’ “Istituzione” Casa per Anziani in “Azienda per i Servizi alla Persona”, uniformandosi così al modello organiz-zativo e gestionale scelto dalla regione e già adottato da diverse decine di realtà operanti nella stessa. Siamo in attesa del decreto regionale di approvazione dello statuto per provvedere ai successivi adempimenti e far sì che la casa possa operare sotto la nuova forma giuridica già dal prossimo primo gennaio. Si supererà così l’esperienza dell’ “Istituzione”, ormai unica in regione, che tanti dubbi aveva sollevato come modello organizzativo in oltre 10 anni di attività. Particolare attenzione è stata data nello statuto per garantire al personale dipendente il mantenimento dei diritti e dell’inquadramento contrattuale. Lo scorso 27 luglio il Consiglio Comunale ha approvato in via definitiva anche la variante generale al P.R.G.C., concludendo così un percorso decennale alquanto tormentato. Mi auguro che le previsioni di piano possano consentire alla città una ulteriore crescita nell’ottica dell’interesse generale. L’argomento verrà trattato nel prossimo numero poiché, al momento, la regione non ha ancora emanato il decreto finale di approvazione, superando il limite dei 60 giorni previsto dalla normativa. Non mi dilungo sui molti argomenti a carattere locale, per i quali rinvio ai testi predisposti dagli uffici. Mi piace ricordare, in conclusione, il successo ottenuto dalla mostra Adelaide Ristori – Costumi di scena, organizzata nell’ambito delle manifestazioni per il centenario della morte della grande attrice di natali cividalesi. E quella di prossima inaugurazione dedicata ai fotografi Bront che ci regalerà uno spaccato di Cividale nella prima metà del Novecento. Siamo in coda d’anno. A tutti i più sinceri auguri per il prossimo S. Natale e per un sereno anno nuovo. Attilio Vuga 3 Foto Roberto Mancuso via libera del Ministero alla candidatura UNESCO N 4 ei giorni dal 24 al 27 ottobre si è svolta la visita ai principali siti rientranti nella candidatura “Cividale e le prime sedi di potere longobarde in Italia” da parte della funzionaria del Ministero – Ufficio Lista Patrimonio dell’Umanità UNESCO dott.ssa Ferroni, referente per la candidatura in oggetto. La visita, conseguente all’invito del Sindaco Vuga, ha interessato il nucleo storico di Cividale, con particolare riferimento al Tempietto Longobardo ed al Monastero di S. Maria in Valle, al Museo Archeologico Nazionale ed al Duomo cittadino. Per la Regione Veneto è stata visitata la chiesa di S. Giorgio di Valpolicella. Foto Roberto Mancuso Dopo il sopralluogo ai siti di Friuli Venezia Giulia, Veneto e Lombardia In Lombardia il complesso di S. Salvatore – S. Giulia di Brescia, alcuni siti della città di Pavia ed il parco archeologico di Castelseprio (Varese) con la chiesa di S. Maria foris portas. Durante i sopralluoghi la funzionaria ministeriale è stata accompagnata dal Sindaco di Cividale, comune proponente e capofila della candidatura, ed ha avuto modo di incontrare sia i rappresentanti delle Amministrazioni coinvolte che i funzionari delle rispettive Soprintendenze. Ha inoltre raccolto vario materiale documentale relativo ai siti stessi. L’esito del sopralluogo è stato comunicato con successiva nota del 9 novembre dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, indirizzata alle Istituzioni pubbliche, alle Direzioni e alle Soprinten- denze interessate, nella quale si dà atto degli esiti positivi dei sopralluoghi effettuati e si conferma che la candidatura proposta rientra tra quelle selezionate dal gruppo di lavoro UNESCO per l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale. Nella nota si precisa che la candidatura, definita dall’UNESCO come “sito seriale”, potrebbe comprendere le aree più significative dei complessi di età longobarda di Cividale del Friuli, Brescia e Castelseprio e che, se i necessari requisiti di completezza ed esaustività della documentazione da predisporre fossero soddisfatti, la candidatura potrebbe essere inoltrata al Centro del Patrimonio Mondiale entro la fine del 2007. La nota precisa gli elementi fondamentali per la presentazione della candidatura ed invita le Amministrazioni ad Chiesa di San Salvatore (Brescia) Parco archeologico di Castelseprio (Varese) Chiesa di S. Maria foris portas avviare, in collaborazione con le Direzioni Regionali e le Soprintendenze, la predisposizione della documentazione richiesta, sottolineando l’opportunità di pervenire ad un accordo preventivo tra le parti attraverso la sottoscrizione di un’apposita intesa istituzionale. Conseguentemente al via libera ministeriale il Sindaco Vuga ha promosso per il 1° dicembre presso il Palazzo Municipale un incontro tecnico aperto agli amministratori ed ai funzionari pubblici per l’avvio delle procedure necessarie, con particolare riferimento al raggiungimento dell’intesa istituzionale tra i vari soggetti ed alla predisposizione del piano di gestione, con il coordinamento del Ministero per i Beni Culturali. 5 ASTER COSTITUITO L’AMBITO DI SVILUPPO TERRITORIALE Comprende dieci comuni ed oltre 50.000 abitanti. Cividale è il comune capofila I 6 l 24 maggio 2006 il Consiglio Comunale di Cividale del Friuli ha approvato la convenzione quadro costitutiva dell’Associazione intercomunale tra i Comuni di Cividale del Friuli, Buttrio, Corno di Rosazzo, Manzano, Moimacco, Pavia di Udine, Pradamano, Premariacco, Remanzacco, San Giovanni al Natisone. Convenzione approvata anche dai Consigli Comunali degli altri comuni e successivamente sottoscritta dai rispettivi Sindaci. La costituzione dell’Associazione, che contando una popolazione superiore ai 50.000 abitanti è anche Ambito per lo sviluppo territoriale (ASTER), rappresenta il passaggio procedimentale obbligato per consentire alle amministrazioni aderenti di cogliere le possibilità di sviluppo offerte dalla L.R. 9.1.2006 n. 1 “Principi e norme fondamentali del sistema Regione-Autonomie Locali nel Friuli Venezia Giulia” recentemente approvata dal Consiglio Regionale. Per meglio comprendere la rilevanza di tale passaggio è bene ricordare che con la L.R. 1/2006 la Regione ha inteso dare attuazione ai principi costituzionali di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza, rivisitando i rapporti tra Comuni, Province e Regione stessa con l’obiettivo dichiarato di creare un sistema relazionale ed amministrativo che consenta il decentramento di funzioni a Comuni e Province, enti territorialmente più vicini al cittadino e quindi in grado di meglio conoscerne le esigenze ed i bisogni. In questa ottica particolare attenzione è stata prestata dal legislatore regionale alla individuazione di forme di collaborazione tra gli enti locali, onde permettere ai Comuni di esercitare concretamente le funzioni loro attribuite e gestire i servizi in modo coordinato in ambiti territoriali adegua- ti sotto il profilo demografico, ambientale e socio-economico, così da rendere maggiormente efficace ed efficiente l’attività amministrativa. Tra le forme di collaborazione previste centralità ha l’associazione intercomunale, finalizzata alla gestione associata di una pluralità di servizi e funzioni, costituita tra Comuni contermini, inseriti in contesti omogenei dal punto di vista territoriale e socio-economico. Rispetto a questo primo livello associazionistico, centrato essenzialmente su aspetti gestionali, la legge prevede poi una ulteriore possibilità di sviluppo in presenza di determinati requisiti. Infatti un’associazione intercomunale che conti almeno 30.000 abitanti, come quella di cui fa parte il Comune di Cividale del Friuli, viene a costituire Ambito per lo sviluppo territoriale (ASTER), con la possibilità di interloquire direttamente con la Regione e la Provincia per la programmazione di interventi territoriali integrati in campi di particolare rilevanza quali le opere pubbliche, la programmazione territoriale e le reti infrastrutturali, la tutela e la valorizzazione del territorio e delle risorse naturali. La legge regionale prevede che le forme associative vengano sostenute economicamente attraverso il Piano di valorizzazione territoriale che, oltre a prevedere concessioni di incentivi alle associazioni intercomunali, definisce il programma pluriennale di finanziamento degli investimenti degli ASTER. Per l’anno 2006, in sede di prima attuazione, la Giunta Regionale ha deliberato uno stanziamento di 804.000 euro per finanziare un Progetto per la produzione di energia mediante pannelli fotovoltaici da installare presso gli impianti del ciclo integrato delle acque dei comuni aderenti. Si comprende quindi, anche da questo primo esito, di come la costituzione dell’Associazione intercomunale avente le caratteristiche di ASTER sia stata una scelta di valore strategico per il territorio, essendosi determinate le condizioni per programmare iniziative di sviluppo anche su area vasta, sostenute finanziariamente da Regione e Provincia di Udine. PROGRAMMA DI INIZIATIVA COMUNITARIA INTERREG IIIA ITALIA-SLOVENIA 2000-2006 Progetti di collaborazione transfrontaliera per la depurazione delle acque reflue urbane del bacino dell’Isonzo. Saranno interessati 3 depuratori comunali con interventi per oltre 800 mila euro I l 25 ottobre scorso si è svolta presso la sala consiliare del Comune di Cividale la presentazione di un’importante collaborazione transfrontaliera italoslovena, finanziata con fondi comunitari e comunali, che coinvolge per parte italiana i comuni di Cividale, Buttrio, Manzano, Pradamano, Remanzacco, Corno di Rosazzo, Moimacco, Trivignano Udinese, Pavia di Udine e per parte slovena i Comuni di Idrija, Tolmin, Kanal ob Soci, š Miren – Kostanjevica e Vipava, nonchè l’Agenzia Regionale per lo sviluppo e il Politecnico di Nova Gorica. Il Sindaco Vuga, portando il saluto della città ducale a nome di tutti i Sindaci della partership italiana, al Console Generale della Repubblica di Slovenia š Šušmelj, all’Assessore a Trieste – Joze regionale Franco Iacop, al Direttore dell’Agenzia regionale per lo sviluppo di š Nova Gorica Crtomir Špacapan e a tutti i tecnici e partners sloveni presenti, ha dato l’avvio alla presentazione ufficiale dei “Progetti di collaborazione transfrontaliera e best practices per la depurazione delle acque reflue urbane del bacino dell’Isonzo dei comuni di Cividale, Buttrio, Manzano, Pradamano, Remanzacco”. Delle tredici proposte progettuali che hanno concorso al bando regionale, nove delle quali predisposte e coordinate dall’Acquedotto Poiana S.p.A. di Cividale del Friuli, sono state finanziate in ordine di graduatoria quelle di Cividale, Gorizia e, al terzo posto a pari merito Buttrio, Manzano, Remanzacco e Pradamano. L’importo complessivo disponibile sul bando era di e 1.840.000,00 cui si sono aggiunti ulteriori e 500.000,00 di fondi regionali per permettere il finanziamento dei quattro Comuni giunti al terzo posto pari merito. Il Comune di Cividale ha ottenuto un contributo pari al 70% della spesa ammessa. Questo il quadro complessivo della spesa prevista, alla quale concorre l’Acquedotto Poiana spa per la parte rimanente: Comune Cividale del Friuli Buttrio Manzano Pradamano Remanzacco Sommano del Friuli prevede l’adeguamento di tre depuratori a servizio della rete fognaria comunale: Via degli Abeti, Grupignano e Gagliano. Gli interventi, che verran- Importo complessivo proposta Importo finanziato con fondi comunitari Importo finanziato dai Comuni 840.045,75 250.930,27 1.037.334,39 897.535,23 539.037,51 3.564.883,15 577.022,32 120.372,02 517.238,82 441.315,86 271.050,98 1.927.000,00 263.023,43 130.558,25 520.095,57 456.219,37 267.986,53 1.637.883,15 Il Presidente dell’Acquedotto Poiana spa – Paolo Marseu – ha messo in risalto l’importanza ambientale del programma di collaborazione transfrontaliera, il cui fine ultimo è la salvaguardia delle acque del fiume Isonzo e dei suoi affluenti attraverso il miglioramento della depurazione delle acque reflue urbane. Il Direttore dell’Acquedotto Poiana spa – Alessandro Patriarca – progettista e coordinatore delle opere – ne ha illustrato la parte tecnica. In particolare, il progetto relativo al Comune di Cividale no realizzati entro la fine del 2007, perseguono il duplice obiettivo di adeguare gli impianti di depurazione alle prescrizioni contenute nelle autorizzazioni allo scarico rilasciate dalle autorità competenti e di migliorare notevolmente la qualità delle acque depurate rendendole conformi alle più recenti normative nazionali in materia (Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n.152 “Norme in materia ambientale”) attraverso la rimozione dell’azoto nelle acque reflue, la disinfezione delle acque depurate e la grigliatura degli sfioratori di piena fognaria. L’Assessore regionale Franco Iacop ha infine prospettato la possibilità del finanziamento delle proposte progettuali dei Comuni di Corno di Rosazzo, Moimacco, Trivignano Udinese e Pavia di Udine, rimaste escluse, attraverso prossimi bandi comunitari. 7 Ambiente Progetto per un programma di gestione ambientale della zona industriale di Cividale e Moimacco Conclusi i monitoraggi dell’A.R.P.A. Preoccupanti gli esiti per la qualità dell’aria. I 8 l “Progetto per un programma di gestione ambientale della zona industriale di Cividale del Friuli e Moimacco” è nato a seguito di una petizione popolare firmata, nel luglio 2004, da circa 900 cittadini dei Comuni di Moimacco, Cividale del Friuli e località limitrofe, con la quale il “Comitato per la tutela e la difesa ambientale di Moimacco e di Cividale” chiedeva l’accertamento dei livelli di inquinamento relativo alle aziende operanti nella zona industriale compresa tra i due Comuni. I Sindaci di Cividale e Moimacco si sono attivati organizzando con l’ARPA – Dipartimento Provinciale di Udine e con l’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 Medio Friuli degli incontri per approfondire la problematica, cui sono seguiti, da parte degli Enti coinvolti, due raccolte di dati sanitari e ambientali svoltesi rispettivamente nel settembre e nel novembre 2004. Nel gennaio 2005 i due Comuni interessati hanno approvato ufficialmente sia il “Progetto per un programma di gestione ambientale della zona industriale di Cividale del Friuli e Moimacco” - stanziando all’ARPA la somma di 12.000 Euro da parte del Comune di Cividale e di 8.000 Euro da parte del Comune di Moimacco - che il “Progetto per uno studio epidemiologico sulla popolazione residente nelle vicinanze della zona industriale di Cividale del Friuli e Moimacco” da svolgersi da parte dell’A.S.S. n. 4 Medio Friuli. Nel mese di ottobre 2006 l’ARPA ha provveduto alla consegna della relazione di fine progetto, consultabile sul sito internet comunale alla pagina http:// www.cividale.net/amministrazione/ambiente. Le attività dell’Azienda per i Servizi Sanitari sono tuttora in corso, poiché presupposto per l’ipotesi di avvio di uno studio inerente le potenziali patologie correlabili ad una situazione di inquinamento era la valutazione dei dati ambientali raccolti da parte dell’ARPA. Il “Progetto per un programma di gestione ambientale della zona industriale di Cividale del Friuli e Moimacco” ha previsto l’organizzazione di un gruppo di lavoro, la raccolta dei dati ambientali già esistenti e la ricostruzio- ne del quadro aggiornato delle attività produttive locali, anche grazie ad un questionario inviato a tutte le aziende presenti nell’area definita e a una serie di sopralluoghi presso le realtà produttive ritenute più significative ai fini dell’indagine. L’attività di monitoraggio ha interessato principalmente le componenti ambientali aria, acque sotterranee, suolo e rumore. Tra le matrici ambientali considerate, l’aria è quella che presenta maggiori criticità e nel contempo anche margini di miglioramento: le problematiche riscontrate nella zona industriale riconducibili alle attività produttive riguardano la presenza diffusa di polveri (in particolare l’analisi è stata focalizzata sia sulla frazione PM10, ovvero il materiale presente nell’atmosfera in forma di particelle microscopiche, il cui diametro è uguale o inferiore a 10 millesimi di millimetro - per la quale è stato evidenziato un elevato numero di superamenti dei limiti di legge che sulla presenza di metalli - con significative concentrazioni rilevate di ferro, cromo, nichel ed arsenico) e di composti organici volatili (l’attenzione è stata focalizzata su alcune sostanze della famiglia degli “aromatici” quali il benzene, i cui valori rispettano i limiti di legge, mentre è stato rilevato un significativo contributo delle emissioni di toluene, etilbenzene e xileni). Il monitoraggio di altri inquinanti (biossido di zolfo, ossidi di azoto, monossido di carbonio) non ha evidenziato concentrazioni particolarmente elevate o superiori ai limiti di legge. Anche i valori di ozono misurati segnalano generalmente dei bassi livelli di concentrazione di sostanze inquinanti di origine antropica, ovvero dovuti alla presenza di attività umana. Presso i centri abitati limitrofi alla zona industriale (siti di Moimacco – Bottenicco e di Grupignano) sono state effettuate delle campagne di monitoraggio di durata limitata e concomitanti ai rilevamenti in prossimità delle aziende, i cui risultati hanno evidenziato un andamento della concentrazione di polveri nella frazione PM10 (definita in precedenza) leggermente inferiore a quello rilevato da altri monitoraggi in corso presso l’area urbana udinese. La valutazione complessiva acque sotterranee è positiva ed attualmente si esclude un’influenza sulla qualità della falda delle attività presenti nella zona industriale; le concentrazioni più significative rilevate sono quelle di nitrati ed erbicidi, di origine agricola. Anche le analisi volte alla caratterizzazione del suolo hanno evidenziato un buono stato di qualità, sia chimica che biologica; la situazione dell’area oggetto di studio non presenta particolari criticità e non si sono riscontrate differenze di qualità dei suoli tra i vari punti di campionamento che possano essere ricondotte a processi di inquinamento diffuso delle attività della zona industriale. Riguardo al rumore, in totale sono state effettuate quattro campagne di misura svolte sia nel periodo diurno che in quello notturno. Ne è emerso che la rumorosità immessa dalle attività produttive della zona industriale all’interno degli abitati di Bottenicco, Moimacco e Grupignano rientra entro i limiti di accettabilità desunti dai Piani Regolatori Generali dei due Comuni. Lo studio è stato presentato alla cittadinanza di Moimacco il 19 ottobre 2006 e a quella di Cividale il 9 novembre 2006. Nel corso delle due serate l’ARPA ha presentato al pubblico i dati raccolti, elaborati e valutati; la descrizione dello stato ambientale dell’area è stata effettuata anche fornendo una serie di indicatori, individuati al fine di poter seguire oggettivamente le evoluzioni temporali dei parametri. L’obiettivo principale perseguito dal Progetto è infatti l’avvio di un programma di gestione ambientale che permetta il controllo dell’impatto delle attività insediate. Copia dell’intero studio, con particolare accento sulla parte relativa alla presenza in atmosfera delle polveri, è stata inviata da parte delle Amministrazioni comunali alla Direzione regionale ambiente, organo deputato a intervenire nei casi di superamento dei limiti di legge delle emissioni in zone industriali, affinché vengano attivate le procedure di competenza. Contestualmente le due Amministrazioni hanno chiesto alla Regione di istituire un tavolo tecnico tra tutti gli enti coinvolti, al fine di addivenire a decisioni che garantiscano un reale miglioramento della situazione ambientale; infine è stato richiesto il sostegno finanziario per la prosecuzione dell’attività di monitoraggio ambientale delle diverse matrici considerate nello studio. UTILIZZAZIONE AGRONOMICA DEGLI EFFLUENTI DI ALLEVAMENTO Comunicazione obbligatoria al Comune Il D.M. 7 aprile 2006 prevede l’obbligo di comunicazione dell’avvio dell’attività di spandimento degli effluenti di allevamento: i legali rappresentanti degli allevamenti zootecnici devono darne comunicazione al Comune entro trenta giorni dall’inizio dell’attività. I contenuti della comunicazione devono essere conformi a quanto previsto dall’art. 18 e dall’allegato 4 del citato Decreto; tale documentazione è a disposizione presso l’Unità Operativa Ambiente/Ecologia/ Patrimonio/Sanità (corso P. d’Aquileia n. 2 – tel. 0432/710160). Si ricorda che la comunicazione ha validità massima di 5 anni successivi alla data di presentazione, fermo restando l’obbligo dell’interessato a segnalare tempestivamente le eventuali modifiche riguardanti la tipologia, le quantità e le caratteristiche degli effluenti, nonché i terreni destinati all’applicazione. 9 Pari Opportunità Insediata la Commissione Comunale Il Consiglio Comunale ha approvato il Regolamento Co- munale per le Pari Opportunità tra Uomo e Donna al fine di garantire l’attuazione in ambito locale dei principi di uguaglianza e parità sociale, economica e culturale, in conformità a quanto stabilito dall’art. 3 della Costituzione, alle indicazioni contenute nella risoluzione sulla situazione della donna in Europa adottata dal Parlamento Europeo il 17.01.1984 e alla normativa vigente. Il Regolamento prevede la nomina – di competenza del Sindaco – di una Commissione comunale composta da rappresentanti di Associazioni, Movimenti, Circoli che operano nel territorio comunale interessate a far parte della Commissione, e da Consiglieri comunali donne in carica, nonché da una componente per ciascuno dei partiti e/o movimenti politici presenti in Consiglio Comunale. La nomina della Commissione è di competenza del Sindaco. Raccolte le segnalazioni provenienti dagli ambiti predetti, il Sindaco ha provveduto alla nomina della Commissione Comunale per le Pari Opportunità tra Uomo e Donna, che risulta così composta: Il 3 luglio scorso la Commissione si è riunita, per la prima volta, presso la Sede Municipale. Nel corso della seduta la componente della Commissione dott.ssa Daniela Bernardi, anche nella sua qualità di Assessore comunale alle Pari Opportunità tra Uomo e Donna, ha illustrato le attività svolte dall’assessorato nell’anno in corso. Si è quindi provveduto alla nomina del Presidente della Commissione, nella persona della rag. Emanuela Gorgone, e della Vice Presidente nella persona della signora Francesca Specogna. Il 29 settembre, nella sala consiliare del Municipio di Cividale, alla presenza della dott.ssa Daniela Bernardi, dell’Assessore Regionale alle Pari Opportunità dott.ssa Michela Del Piero, del Consigliere Provinciale delegato alle Pari Opportunità ing. Valeria Grillo, sono state illustrate le fasi di realizzazione del progetto di azione positiva cofinanziato dalla Regione avente ad oggetto “Protagoniste di sviluppo”. Al termine dell’incontro si è tenuto un proficuo dibattito durante il quale le rappresentanti politiche della Regione, della Provincia e del Comune di Cividale hanno auspicato una fattiva collaborazione in favore delle pari opportunità tra uomo e donna. Componenti segnalate da Associazioni/Movimenti/Circoli Rosa FANTIN DEL BASSO ma rag. Emanuela GORGONE sig.ra Fabrizia TAVERNA sig.ra Cristina PAVAN sig.ra Claudia PUGLIESE sig.ra Annalisa ZORZETTIG sig.ra Lucia MARINIGH sig.ra Emilia PILATI SOROPTIMIST INTERNATIONAL D’ITALIA CIVIDALE DEL FRIULI - Cividale PRO LOCO - Cividale UNIONE ARTIGIANI E PICCOLE IMPRESE - Cividale (CONFARTIGIANATO - Udine) ASCOM - Cividale (CONFCOMMERCIO - Udine) BED & BREAKFAST Cividale ASSOCIAZIONE NAZIONALE DONNE DEL VINO Cormons COLDIRETTI - Cividale DONNE EUROPEE-FEDERCASALINGHE Componenti partiti presenti in Consiglio Comunale 10 dott.ssa Daniela BERNARDI dott.ssa Maila FIOR sig.ra Angela CARGNELLO sig.ra Sara GORENSZACH dott.ssa Elisa MORANDINI sig.ra Marina CICCONE sig.ra Diana FELETTIGH sig.ra Raffaella VESCUL sig.ra Francesca SPECOGNA sig.ra Armanda TAVAGNACCO CONSIGLIERE COMUNALE – DONNA IN CARICA UDC LIBERTAS LEGA NORD ALLEANZA NAZIONALE L’ULIVO PER CIVIDALE LISTA RINASCITA - PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA CITTADINI PER IL PRESIDENTE FORZA ITALIA CONSIGLIERE COMUNALE – DONNA IN CARICA GRUPPO MISTO dagli Uffici Comunali Sistema Informativo Comunale Servizi Demografici (Elettorale) Attivato il Protocollo Informatico L’iscrizione all’Albi degli Scrutatori di Seggio Elettorale Le domande devono essere presentate entro il mese di dicembre Il Comune di Cividale si è dotato di un sistema gestionale del Protocollo Informatico, che utilizza il software fornito in convenzione regionale dalla Insiel spa. Il sistema risulta essere il primo passo per i successivi atti organizzativi finalizzati ad una gestione informatica avanzata dei documenti, dei flussi documentali e degli archivi, in attuazione alle politiche di e-government per le quali sono state emanate specifiche direttive governative. Si sono pertanto gettate le basi per una gestione telematica di tutta la corrispondenza, in entrata ed in uscita, che prevede la futura attivazione dell’acquisizione ottica di tutta la corrispondenza cartacea in arrivo, l’inoltro a mezzo posta elettronica agli uffici e servizi competenti e la successiva gestione informatizzata del procedimento. Per raggiungere l’obiettivo ci vorrà ancora del tempo, ma l’Amministrazione Comunale è fortemente orientata verso lo snellimento e l’automazione di tali processi. In tale contesto, ed in ottemperanza alle specifiche disposizioni normative, sono in corso le procedure per la definizione del regolamento di gestione che dovrà individuare le aree organizzative omogenee, la tempistica e le misure tecnico-organizzative finalizzate alla eliminazione dei protocolli di settore e gli interventi da attuare nel campo della sicurezza informatica degli archivi. Da gennaio 2006 è stata attivata la casella di Posta Elettronica Certificata che ha avviato la fase di protocollazione automatica della corrispondenza inoltrata a mezzo e-mail. Ogni cittadino, in ottemperanza al Codice dell’Amministrazione Digitale (D. Lgs. 7 marzo 2005 n. 82) può, già da ora, inoltrare istanze e richieste a mezzo Posta Elettronica Certificata. Tale sistema ha la stessa valenza legale della Raccomandata postale con Avviso di Ricevuta, con alcune differenze: il messaggio viene recapitato in tempo reale e si riducono praticamente a zero i costi di spedizione. Con Legge del gennaio 2006 è stato modificato il sistema di nomina degli Scrutatori di Seggio Elettorale: anziché procedere a sorteggio, è ora la Commissione Elettorale Comunale a nominare gli scrutatori necessari in occasione di ogni consultazione elettorale. La citata Commissione nomina gli scrutatori scegliendoli tra gli elettori iscritti nell’Albo degli Scrutatori. Nella medesima seduta la Commissione provvede anche alla formazione della graduatoria dei sostituti, sempre attingendo dall’Albo degli Scrutatori Gli Scrutatori nominati ricevono apposita notifica a domicilio. In ottemperanza alle nuove norme, il 10 febbraio 2006 il Consiglio Comunale ha provveduto a nominare la ricostituita Commissione Elettorale Comunale, ora composta dai seguenti Consiglieri: Gianni Cortiula, Roberto Mennillo e Andrea Martinis. La Presidenza della Commissione è stata delegata dal Sindaco Vuga all’assessore Roberto Novelli. È importante ricordare che nulla è mutato in merito alla costituzione e gestione dell’Albo degli Scrutatori, in cui è necessario essere preventivamente iscritti per poter essere nominati Scrutatori effettivi. In particolare si ricorda come qualunque elettore del Comune di Cividale del Friuli possa chiedere l’iscrizione all’Albo degli Scrutatori, purchè in possesso del titolo di studio di scuola media inferiore. Le domande devono pervenire entro il mese di Dicembre ed il rispetto di tale data consente l’iscrizione all’Albo a decorrere dal mese di Gennaio dell’anno successivo. Con la stessa tempistica, gli iscritti all’Albo possono chiedere la cancellazione dallo stesso. Nel mese di Gennaio di ogni anno la Commissione Elettorale Comunale aggiorna la composizione dell’Albo degli Scrutatori. L’indirizzo a cui inoltrare istanze e richieste è il seguente: [email protected] Il modulo di iscrizione è direttamente scaricabile dal sito internet dell’Amministrazione Comunale www.comune.cividale-delfriuli.ud.it, nella sezione Amministrazione > Uffici e Servizi > Ufficio Elettorale e può essere reperito anche direttamente nell’atrio della palazzina degli uffici demografici, in Piazzetta Chiarottini n. 1. 11 dagli Uffici Comunali Una nuova banca dati regionale per combattare i fenomeni di randagismo e abbandono dei cani Nello scorso mese di luglio sono iniziate le attività che hanno portato, nei primi giorni di settembre, ad attivare nel comune di Cividale – tra i primi in regione - la nuova banca dati regionale per la gestione dell’Anagrafe Canina. Il sistema, che collega telematicamente in un’unica entità gli uffici comunali dell’anagrafe canina, della polizia municipale, le strutture veterinarie dell’Azienda Sanitaria ed i veterinari privati convenzionati, permetterà di rintracciare rapidamente i proprietari dei cani smarriti o abbandonati sul territorio. Tale sistema consentirà una drastica riduzione delle comunicazioni cartacee tra gli uffici comunali e l’Azienda Sanitaria e, soprattutto, ridurrà il numero dei cani senza identità che vengono ricoverati in canile e le cui spese di mantenimento sono a totale carico dell’Amministrazione Comunale. A fronte di tale beneficio l’Amministrazione comunica che, per problemi tecnici legati al trasferimento delle informazioni dal precedente sistema comunale al nuovo, regionale, alcune decine di posizioni dovranno essere singolarmente riverificate. Per tale motivo i proprietari dei cani relativi a tali limitate situazioni stanno ricevendo una lettera in cui si chiede la collaborazione del cittadino nel fornire copia degli atti già in possesso, al fine di definire puntualmente ed univocamente le singole posizioni. Si ricorda agli utenti che tutti i possessori di cani sono obbligatoriamente tenuti a denunciare i seguenti eventi: iscrizione, decesso, cambio di residenza, sottrazione, smarrimento e cessione del cane. Le comunicazio- ni di decesso, sottrazione, smarrimento o cessione dell’animale devono avvenire entro 20 giorni dall’evento. L’iscrizione del cane deve essere effettuata entro 90 giorni dalla nascita oppure entro 20 giorni da quando ne sia venuto in possesso. Il costo della pratica di iscrizione ammonta ad Euro 5,10; il costo dell’inoculazione del microchip ammonta ad Euro 3,54. UFFICI DI RIFERIMENTO per l’iscrizione dei cani, rivolgersi a: • Azienda Servizi Sanitari n. 4 ‘’Medio Friuli’’, Settore Veterinario, Via Carraria n. 99 Telefono 0432 701182, Telefax 0432 702952, e-mail: [email protected] Orario di apertura al pubblico: Sabato 07.30-09.30 • Veterinari privati convenzionati Per la consegna del certificato di iscrizione all’anagrafe canina (Modello 1), per le comunicazioni di decesso, sottrazione, smarrimento e cessione, rivolgersi a: • Comune di Cividale del Friuli, Unita’ Operativa Demografico-Statistica, Ufficio Anagrafe, Piazzetta Chiarottini n.1 - Telefono 0432 710200, Telefax 0432 710103, e-mail: [email protected] Orario di apertura al pubblico: dal Lunedi’ al Venerdi’ 09.30-12.30, Lunedi’ pomeriggio 16.00-19.00. Per segnalazione di smarrimenti, ritrovamenti e randagismo, rivolgersi ai seguenti uffici: • Azienda Servizi Sanitari n. 4 ‘’Medio Friuli’’, Settore Veterinario, sopra indicato; • Comando Polizia Municipale, Piazzetta Chiarottini n.2, 33043 Cividale del Friuli, con orario dal Martedì al Venerdì 10.30 alle 12.30 ed il Lunedì dalle 17.30 alle 19.00; 12 • Canile municipale di Udine – Ritrovamento cani abbandonati, Telefono 0432 601228 Orario di apertura al pubblico: dal Lunedì al Sabato 08.00-12.00 Sportello Friulano IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI (I.C.I.) PAGAMENTO SALDO 2006 Entro il 20 dicembre 2006 deve essere effettuato il versamento della II rata dell’Imposta comunale sugli immobili I.C.I. a saldo dell’imposta dovuta per l’intero anno 2006, con eventuale conguaglio sulla prima rata versata. Il versamento della prima rata, pari al 50% dell’imposta complessivamente dovuta, doveva essere effettuato entro il 30 giugno scorso. Il pagamento può essere eseguito scegliendo tra le seguenti modalità: - sul conto corrente postale n. 11162492 intestato a “Comune Cividale del Friuli Versamenti I.C.I. Serv. Tes.” presso gli sportelli delle Poste Italiane spa; - sul conto corrente postale n. 11162492 intestato a “Comune Cividale del Friuli Versamenti I.C.I. Serv. Tes.” mediante versamento diretto, senza oneri di commissione, presso gli sportelli della Tesoreria comunale Banca di Cividale spa; - utilizzando il modello F24 disponibile presso qualsiasi sportello bancario o postale. L’importo deve essere arrotondato al centesimo più vicino, per difetto se il valore della terza cifra dopo la virgola è inferiore a 5, per eccesso se uguale o superiore a 5; il versamento non è dovuto se l’imposta da versare non è superiore a 2,07. A ZENÂR IL CORS PRATIC DI LENGHE E CULTURE FURLANE TE BIBLIOTECHE DAL COMUN U ne biele tradizion che si ripet ogni an: chê dai cors pratics di furlan inmaneâts de Societât Filologjiche Furlane tal nestri Comun. Une iniziative che e à simpri vût un grant sucès e che e je un moment une vore impuartant par prudelâ la cognossince de nestre lenghe e de nestre culture. Il cors, che al scomençarà in Zenâr e al finirà in Mai, al varà une durade di 24 oris, cun lezions setemanâls di dôs oris e al è viert a ducj i citadins interessâts a svicinâsi ae lenghe furlane tant par riscuvierzi che par aprofondî lis cognossincis su la marilenghe. Ducj a puedin partecipâ, cence nissun limit di etât, studi e nozions de lenghe. I argoments tratâts a laran de grafie uficiâl fintremai aes tradizions popolârs e ae storie dal art, passant pe gramatiche, leterature e gjeografie Furlanis. Il dut cuntun salt esercizi tant di scriture che di leture tignint cont ancje des particolaritâts des variants locâls. La frecuence e je sore nuie; dut câs par ricevi il diplome al ven domandât di frecuentâ un ciert numar di oris e di scrivi un lavorut par furlan suntun argoment a plasê. A la fin dal cors, i compits finâi dai “arlêfs” a saran metûts dongje intun librut e dât fûr a ducj i partecipants. O ricuardìn che l’atestât di frecuence al pues jessi calcolât tant che credit formatîf. Si augurìn ancje cheste volte, come l’an passât, che il cors pratic di furlan al deventi pardabon une biele ocasion di scuvierte o riscuvierte des nestris lidrîs. Par vê cualsisei informazion e par podê notâsi, contatâ la Biblioteche civiche dal Comun: Tel. 0432/710310. Ducj i partecipants a riceveran a gratis (simpatic) materiâl fat dal Sportel pe Lenghe Furlane. Le consegne dai atestâs dal cors dal an passât. Scomençant di çampe: il president de Societât Filologjiche Furlane dot. Lorenzo Pelizzo, la assessore dot.re Daniela Bernadi e l’insegnant Romano Binutti. 13 Attualmente è la sede del Convitto Nazionale “Paolo Diacono” LA STORIA DEL MONASTERO DI SANTA CHIARA (SECC. XIII - XVIII) La prima notizia della presenza in 14 situ di una comunità religiosa risale al 1244, anno in cui la documentazione d’archivio ci testimonia la presenza dei frati dell’ordine Francescano, insediatisi stabilmente. Quando nel 1284 i frati si trasferiscono entro le mura della città (nel complesso monastico situato sulla riva opposta del fiume Natisone), questo complesso viene ceduto alle monache francescane di Santa Chiara, consacrate dal Patriarca Raimondo della Torre nel giugno dello stesso anno. Questa titolazione proseguì sino al 1429, anno in cui il convento venne soppresso per essere annesso al Monastero di Santa Maria di Aquileia, e fu mantenuta in seguito fino al 1782, anno in cui, con decreto dell’imperatore Giuseppe Il, venne chiuso il monastero della Madri di Aquileia. Le monache già stabili a Cividale poterono restare nella loro sede grazie al tempestivo intervento di Venezia che, con ducale dell’8 giugno 1783, decreta la possibilità per le monache di giovare dei proventi provenienti dalla Cargna e dall’Istria. La soppressione del monastero dovrà quindi attendere il 1810, anno in cui essa avvenne ad opera di Napoleone. Il complesso monumentale ha subito diversi interventi nel tempo. Il suo aspetto attuale si deve far risalire, in gran parte, ai restauri eseguiti nel 1610 dell’architetto Scala (il predecessore del più famoso Andrea) e, soprattutto, all’integrale rifacimento realizzato nel 1751, epoca in cui, ad opera di un architetto vicino al Massari, si interviene in particolare nel chiostro e nella chiesa. Durante l’Ottocento il complesso viene utilizzato in vario modo: nel 1837 venne trasformato in Scuola per Sottufficiali, e nel periodo tra il 1859 e il 1860 divenne ospedale militare; dal 1876 è sede dell’Istituzione Educativa dello Stato Italiano “Convitto Nazionale “Paolo Diacono”, intitolato a Jacopo Stellini fino al 1891 e poi a Paolo Diacono, illustre storico e scrittore delle gesta del popolo Longobardo. All’epoca del secondo dopoguerra le scuole dell’Istituto erano soltanto due: la Scuola Elementare e 1’Avviamento Commerciale. Ora l’Istituto è diventato un Polo Scolastico ed Educativo dal prestigio internazionale, con specificità ordinamentale nell’ambito del sistema scolastico con propria autonomia e personalità giuridica. Oggi il Convitto Nazionale, di cui il complesso monumentale fa parte, comprende numerosi servizi scolastici ed educativi: una Scuola Elementare, una Scuola Media, un Liceo Scientifico, un Liceo Classico (fondato nel 1926), un Liceo SocioPsico-Pedagogico, un Liceo Linguistico nonché un Semiconvitto per le scuole interne ed esterne, il Convitto maschile ed il Convitto femminile. Nelle scuole superiori sono altresì ospiti studenti esteri nell’ambito della mobilità studentesca internazionale ed in particolare studenti aderenti al progetto “Studiare in Friuli”. Inaugurato il nuovo impianto sportivo del Convitto Nazionale “Paolo Diacono” nel 130° anniversario dall’inizio delle attività educative S abato 27 maggio 2006 è stato festeggiato presso il Convitto Nazionale “Paolo Diacono” di Cividale il 130° anniversario dall’avvio delle attività educative. Oltre a celebrare questa importante ricorrenza, l’occasione è stata propizia per inaugurare il nuovo Impianto Sportivo dell’Istituto, alla presenza di un gran numero di ex convittori, educatori, personale, genitori e amici del Paolo Diacono invitati ad un grande incontro per festeggiare assieme l’evento. La festa è stata all’insegna del passato, ma un passato inteso come tradizione che deve proseguire, come recita il titolo della manifestazione, ricordato anche dal Rettore Oldino Cernoia: “130 anni di storia e oltre …”. La cerimonia ha avuto inizio alle ore 10.00 nella chiesa di San Francesco con una Santa Messa celebrata dall’Arciprete di Cividale Mons. Guido Genero, che ha portato la sua benedizione assieme agli auguri per il felice prosieguo delle attività. Al termine, il Corpo Bandistico “Città di Cividale” seguito dall’orchestra dei Cadetti della scuola n° 1770 di Mosca, ospiti del Convitto Nazionale, ha aperto il corteo che ha attraversato il centro cittadino per giungere fino al Paolo Diacono, attesi da un cospicuo numero di invitati. Alle 11.30 si è cominciato con un saluto di benvenuto, pronunciato dal collaboratore del Dirigente Scolastico Giancarlo Scoyni, quindi è stata la volta del discorso del Rettore Cernoia e successivamente degli interventi di alcune delle autorità presenti, il Sindaco Attilio Vuga, il Vice Presidente del Consiglio Regionale Carlo Monai, l’Assessore Provinciale Mario Strazzolini, e l’Assessore Regionale all’Istruzione Roberto Antonaz. Il Rettore Oldino Cernoia ha inoltre ringraziato il dott. Antonini Canterin, Presidente della Fondazione CRUP, per il concreto sostegno e l’attenzione che ha sempre dimostrato verso tutti i programmi e le realizzazioni del Convitto Nazionale. È seguito il tradizionale taglio del nastro, che ha preceduto l’ingresso di tutti gli invitati ad una breve visita al nuovo impianto sportivo; al rientro, nello spazio verde antistante l’Istituto, si è dato il via al momento conviviale, rallegrato nell’arco del pomeriggio dalle musiche e dalle esibizioni dei giovani studenti ospitati presso la struttura. Infine, come graditissimo omaggio all’Istituto, è arrivata anche la bellissima torta preparata con grande maestria dal Centro di Formazione Professionale “Civiform” di Cividale, con l’ausilio dei giovani studenti ci- nesi giunti al Convitto Nazionale per compiere il percorso di un anno di studio nel settore della ristorazione. Nel pomeriggio la giornata è proseguita con le visite guidate all’Istituto ed è poi terminata con il tradizionale quadrangolare di calcio tra i convittori, gli ex convittori, gli educatori e i genitori per inaugurare lo stupendo manto erboso della nuova area sportiva. Le premiazioni finali hanno concluso una giornata che resterà nelle pagine della storia del Convitto Nazionale Paolo Diacono, Istituto che ricorda con piacere il suo glorioso passato, ma che dimostra una grande attenzione agli sviluppi futuri della sua importante funzione educativa. 15 Una mostra dedicata ai Fotografi Bront Dal 23 dicembre al 28 febbraio nella Chiesa di Santa Maria dei Battuti e nelle vie della città L a Società Operaia di Cividale del Friuli, con la collaborazione scientifica e il sostegno del Centro di Catalogazione Regionale di Villa Manin, sta svolgendo una campagna di catalogazione di fondi fotografici familiari e istituzionali. A tutt’oggi sono state inventariate e digitalizzate circa 7200 immagini che sono consultabili nel Sistema Informativo Regionale Fotografie e Stampe all’indirizzo www.sirfost-fvg.org. Tale lavoro è volto alla conservazione e alla tutela di un bene storico e documentario, come la fotografia che testimonia una parte fondamentale della storia degli ultimi due secoli. Il fondo più nutrito è quello dei Fotografi Bront (Giacomo detto Jacum, sua moglie Nella e il figlio Leonardo detto Pito) che in quasi un secolo di attività ci hanno lasciato una memoria visiva della città e dei suoi abitanti. La Società Operaia di Cividale ha quindi voluto dedicare a questo storico studio fotografico una mostra intitolata appunto “Fotografi Bront” che intende valorizzare e pubblicizzare il materiale finora raccolto. Partner della mostra e del relativo catalogo sono la Regione Friuli Venezia Giulia, il Comune di Cividale, la Banca di Cividale S.p.A., l’Associazione Mittelfest e la Comunità Mon- 16 tana del Torre, Natisone e Collio. La mostra ed il catalogo sono a cura di Antonio Giusa del Centro regionale di catalogazione e restauro di Villa Manin. L’allestimento è degli architetti cividalesi Giovanni Vragnaz e Alessandro Mingolo, La mostra è suddivisa in più sezioni (la gente, l’attività dello studio, il paesaggio, la storia, la città, l’arte ecc.). Si articolerà fra la chiesa di Santa Maria dei Battuti e lungo le vie cittadine e sarà un’occasione per ritrovare i volti ed i luoghi della memoria cittadina e per proseguire il lavoro della SOMSI, che si propone di far partecipare i cividalesi alla ricerca di nuove testimonianze nei ricchi e ancora sconosciuti archivi familiari. Cultura Pubblico delle grandi occasioni per la festosa cerimonia che, domenica 22 ottobre, ha inaugurato la mostra dei costumi di scena di Adelaide Ristori, suggello da glamour seducente delle tante iniziative promosse dalla Città di Cividale del Friuli nel ricordo della grande attrice ottocentesca I costumi di scena di Adelaide Ristori in mostra a Cividale a cura di Angela Felice e illustre concittadina a cento anni dalla morte. E infatti il sagrato della ex Chiesa di S.Maria dei Battuti, prezioso involucro dell’esposizione, aperta nei fine settimana fino al 10 dicembre, faticava a contenere i tanti visitatori -amici, addetti ai lavori, il Gotha del teatro regionale, cividalesi e non-, a cui, prima del taglio del nastro, hanno rivolto cordiali parole di benvenuto le autorità presenti, a nome delle tante istituzioni sostenitrici del progetto: il Sindaco Attilio Vuga e l’Assessore alla Cultura Stefano Balloch; il consigliere Carlo Monai, per la Regione Friuli Venezia Giulia; Mario Strazzolini e Valeria Grillo, per la Provincia di Udine; e, ospite di prestigio, il prof. Eugenio Buonaccorsi, presidente del Museo-Biblioteca dell’Attore di Genova, dove il prezioso vestiario teatrale è custodito, all’interno dello sterminato Fondo Ristori, ricco di ben 50.000 unità archivistiche. Evidentemente, l’irripetibile opportunità di vedere rarissimi materiali di scene e di rivivere tramite essi l’atmosfera del teatro ottocentesco ha 17 22 agito da esca. E le aspettative non sono andate deluse: belli i costumi, infatti, e bellissimo l’allestimento, come ha chiosato sulla stampa il critico Mario Turello, elogiando il lavoro d’équipe che, con passione senza risparmio, ha realizzato l’esposizione, con chi scrive, per il coordinamento generale e la cura del catalogo; Isabella Deganis, per l’allestimento e il commento musicale; Loretta Fasano e Elisabetta Gottardo, per la segreteria organizzativa; i tanti collezio- 18 nisti privati (Mario Ellero, Fabio Nussi, Michele Pizzolongo, Paolo Turco, Giovanni Vidissoni) che hanno messo a disposizione i loro archivi; le istituzioni museali del territorio (Civico Museo Teatrale “C.Schmidl” di Trieste, Civici Musei di Gorizia, Civici Musei di Udine, Biblioteca “Joppi” di Udine); Mittelfest, per la concessione dei supporti; Arte Vetrina di Pordenone, per la fornitura di busti e manichini; Teatro Club Udine, per la collaborazione alla promozione; Delta Studios, per il service luminotecnico; la Lithostampa di Danilo Ongaro, per la cura grafica. Una vera squadra per una mostra che poi parla da sé, sorretta da un’idea di profondo impatto emotivo, poetico e teatrale. Nello spazio della chiesa i sei costumi indossati dalla Ristori per quattro celebri personaggi tragici (Francesca da Rimini, Medea, la Regina Elisabetta d’Inghilterra, Maria Antonietta) spiccano dentro una scatola nera appena chiaroscurata , come gioielli racchiusi in uno scrigno o apparizioni fantastiche riemerse dal buio del tempo. È la magia del teatro, ben nota a chi lo ama e lo frequenta. Ma essa, si sa, è resa possibile da un backstage che non si vede, nel cantiere polveroso del lavoro artigianale, dove, tra corde, oggetto da trovarobato, casse e luci, si asseconda la preparazione e l’affiorare della bellezza. E così, nella mostra cividalese, la scatola nera con i suoi meravigliosi abiti, ovattati da un letto sonoro di musiche da melodramma ottocentesco, è circondata da materiali vari da fuori spettacolo sapientemente dislocati: documenti preziosi da bacheca, parole vergate a mano, locandine e lettere in fotocopia, pannelli didattici. Un gioco tra scena e dietro le quinte, teatro e non teatro. Ma è dalle impurità che “nascono i fuori”, verrebbe da dire citando Fabrizio De André, genovese doc come il prof. Buonaccorsi, estasiato dall’appeal dell’idea espositiva che, a sua memoria, è la più efficace e affascinante tra quelle finora realizzate con lo stesso materiale. Al punto che egli ha ventilato la concreta possibilità che essa sia esportata, così com’è, anche nella città della Lanterna, per la gioia di altri nuovi visitatori. Nel caso, sarà un importante riconoscimento per lo sforzo della Città di Cividale che, unica in Italia, ha ricordato nel 2006 Adelaide Ristori, riportandone alla luce la straordinaria avventura umana e artistica di attrice-marchesa vestita da regina. Politiche Giovanili APRE IL NUOVO CENTRO DI AGGREGAZIONE “IDEE IN MOVIMENTO” Si è svolto il 28 e 29 ottobre, pres- so l’ex scuola elementare di Carraria, il primo work-shop tra i ragazzi introduttivo all’apertura del nuovo Centro di Aggregazione che il Comune sta attivando in località Carraria, presso i locali appositamente adeguati per ospitare detta struttura. Il Centro nasce dalla passione di molti, ed è stato pensato al fine di proporre ai giovani della Città uno spazio dove incontrarsi ed un luogo per costruire relazioni. L’area interna è composta da alcune stanze, in cui sono state ricavate una sala musica, una sala giochi e una sala riunioni; all’esterno sono disponibili alcuni campi da gioco. Inoltre nei giorni di sabato e domenica è stato possibile usufruire anche della palestra adiacente. Il nuovo servizio, che è una delle priorità dell’Assessorato alle Politiche Giovanili, è rivolto a tutti i ragazzi della fascia di età tra i quindici ed i venticinque anni, ma ci si sta attivando per coinvolgere anche i ragazzi delle scuole medie. Il coordinamento del Centro di Aggregazione è stato affidato al prof. Ivo Galoppi per l’esperienza maturata con i giovani anche in occasione della gestione del Centro Vacanze, che coinvolge numerosi ragazzi come animatori, aiuto animatori e borse lavoro. Lo stesso Valoppi, inoltre, ha presentato un progetto/proposta ritenuto valido a soddisfare le richieste dell’Amministrazione comunale. “Il Centro di Aggregazione si rivolge a tutti i giovani ed è una novità assoluta per la Città, che può vantare anche la presenza del secondo Informagiovani della Provincia per affluenza, oltre a molte altre attività dedicate ai ragazzi; è un percorso di aggregazione e di crescita che attraverso la collaborazione con gli animatori disponibili ad ascoltare le esperienze dei ragazzi, sono certo, otterrà gli obbiettivi che ci siamo prefissati e che potrei sintetizzare nel motto del Centro: incontri, work-shop, spettacolo, idee: le tue … in movimento”, queste le considerazioni dell’assessore Novelli. Obiettivo generale di questa nuova entità è quello di fornire ai giovani spazi sia fisici che relazionali per favorirne l’aggregazione, la loro partecipazione a svariate attività. Per le informazioni su orari di apertura e attività si può fare riferimento allo sportello Informagiovani di Cividale (Piazza Paolo Diacono 10 – tel. 0432/710460). 19 Conclusi i lavori di ampliamento e adeguamento delle strutture zootecniche all’Istituto Agrario “P. D’Aquileia” I lavori hanno interessato anche le pertinenze del centro aziendale per una spesa di 290 mila euro L’ azienda agraria è uno strumento didattico fondamentale per l’Istituto cittadino e costituisce un patrimonio destinato, per sua natura e funzione, alla produttività, oltre all’evidente funzione formativa. Deve quindi essere amministrato secondo i principi propri dell’economia rurale e dell’imprenditoria agricola per arricchire e consolidare le capacità e le conoscenze scientifiche, tecniche e professionali degli allievi. La stalla per bovine da latte dell’ I.T.A.S., e le strutture ad essa collegate, da tempo necessitavano di interventi di ristrutturazione, al fine di adeguare il comparto zootecnico aziendale al progresso avvenuto nel settore nell’ultimo trentennio. Il fabbricato, realizzato nei fine anni ’60 e adibito al ricovero bestiame, non rispondeva più alle esigenze della moderna zootecnia e di conseguenza non presentava i requisiti adeguati alla sua utilizzazione nell’ambito dell’attività didattica. Sotto il profilo economico, le strutture non consentivano l’utilizzazione razionale della manodopera impiegata e ciò incideva in modo determinante sul costo di produzione del latte. Da qui la scelta dell’Amministrazione Provinciale di intervenire, dettata da un’attenta analisi aziendale, che ha considerato le disponibilità foraggere, la consistenza dell’allevamento, il livello di meccanizzazione giustificabile, la mano d’opera presente, il tipo e la superficie di terreno aziendale disponibile. 20 Gli interventi realizzati hanno riguardato: a) la rimozione dell’Eternit in copertura della stalla esistente e il rifacimento della stessa ; b) la demolizione di parte della stalla esistente e la ristrutturazione al piano terreno della parte interna; c) la realizzazione delle fondazioni in C.A. e l’ampliamento per 35 cuccette per capi adulti in lattazione e 28 capi di bestiame in allevamento; d) la costruzione della prevasca e della vasca di stoccaggio liquami; e) la realizzazione dell’impianto fognario e della rete idrica; f) l’installazione delle apparecchiature della sala di mungitura e degli impianti di ricircolo liquami; g) il montaggio delle attrezzature interne; h) la realizzazione dell’impianto elettrico; i) la realizzazione di un silo orizzontale a trincea prefabbricato, per lo stoccaggio del trinciato integrale di mais. La spesa complessiva per gli interventi, sostenuta dalla Provincia di Udine, è stata di 290 mila euro. Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti, oltre al Preside dell’Istituto prof. Paolo Battigello, il Sindaco Vuga, gli assessori provinciali Mario Strazzolini e Paride Cargnelutti, assieme a numerosi docenti dell’Istituto. Lavori Pubblici Proseguono gli interventi di prevenzione dei dissesti geostatici nella forra del Natisone Gli interventi hanno interessato le sponde del fiume in corrispondenza del Tempietto Longobardo e in via del Paradiso Proseguono gli interventi di prevenzione dei dissesti geostatici nella forra del fiume Natisone per contrastare i fenomeni di crollo, che si verificano in forma improvvisa e non prevedibile e anche in assenza di segni premonitori. Gli interventi più recenti sono stati realizzati nei pressi del Tempietto Longobardo e, in sinistra orografica, presso via del Paradiso. 21 Lavori Pubblici Presso il Tempietto le principali situazioni di degrado sono dovute alla vetustà delle murature di protezione realizzate in epoche passate ed alla formazione di cavità naturali al di sotto di queste che, pur non essendo di dimensioni consistenti, possono dare origine a crolli. Si è intervenuti in maniera articolata, in quanto le situazioni da punto a punto erano diverse e sotto certi aspetti meno semplici data l’importanza del sito e la necessità di lasciare inalterata la situazione ambientale. Sono stati realizzati dei tiranti in acciaio, riempimenti di nicchie in calcestruzzo, chiodature colleganti betoncino spruzzato a pressione ed armato con rete elettrosaldata, il tutto mascherato da elementi lapidei o da muratura in pietra piasentina analoga a quella esistente. Progetto e Direzione Lavori Dott. Ing. Franco Aprilis - Pordenone Dott. Ing. Aristide Iseppi Perosa - Pordenone Dott. Geologo Mario Fogato - Pordenone 22 Coordinamento della sicurezza Dott. Ing. Nino Aprilis - Pordenone Assistenza alla D.L. Geom. Fantini - Udine Impresa esecutrice dei lavori I.C.E. di Tondo Gianni & C. s.n.c. - Venzone TOTALE GENERALE Euro 266.582,76 In via del Paradiso il fiume, in corrispondenza di un’ansa, ha favorito il fenomeno di erosione dando origine ad un’ampia e profonda caverna che rende possibile il crollo della parte aggettante, ai limiti della quale sorgono abitazioni private. L’intervento è consistito nel riempimento della parte centrale della cavità con un pilastro in calcestruzzo leggermente armato, che funge da sostegno della parte sovrastante, e nel consolidamento della parte in aggetto, con tiranti da 70 tonnellate posti ad intervallo di qualche metro e di profondità tale da ancorarsi al di là del probabile piano di scorrimento della massa rocciosa. Al piede è stato realizzato una sorta di diaframma in pali di piccolo diametro della lunghezza di 8 metri, a prevenire l’azione erosiva del fiume. Il mascheramento delle parti in calcestruzzo si è ottenuto mediante betoncino spruzzato, opportunamente addittivato con pigmenti che lo uniformassero al colore della pietra retrostante e da una scogliera al piede realizzata all’esterno con conglomerati del posto. 23 Conclusi i lavori al Centro Riabilitativo-Educativo e Comunità Residenziale di Carraria Hanno comportato una spese di 1 milione e 45 mila euro S i sono conclusi i lavori di adeguamento del centro socio-riabilitativo educativo e della comunità residenziale di Carraria. Il centro, nato per l’alloggiamento di giovani disabili di età superiore ai 15 anni con gravi o gravissime limitazioni dell’autonomia funzionale e che per tali motivi non possono vivere nei rispettivi nuclei familiari, mantiene per legge un numero di posti letto compreso fra i venti e i trenta. L’intervento era stato inserito nel piano dei lavori pubblici dal Comune di Cividale nel 2002 e si è concretizzato, 24 in fasi successive, con l’approvazione, da parte della Giunta Municipale dapprima del progetto preliminare, nel gennaio 2002, a firma dell’ingegner Mario Causero di Udine, e poi di quello definitivo-esecutivo, nel maggio dello stesso anno, successivamente riapprovato in settembre. I lavori sono stati affidati alla ditta Di Betta Giannino S.r.l. con sede a Nimis, per un importo complessivo pari a 851.824 Euro (mentre l’importo totale dell’intervento ha interessato la cifra di 1.045.749 Euro) e sono stati consegnati il 25 maggio 2004; nel febbraio 2006 è stata presen- tata la perizia suppletiva e di variante per il medesimo importo complessivo e con atto del 3 maggio 2006 il direttore dei lavori, nonché coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione ingegner Mario Causero, ha certificato l’avvenuta ultimazione dei lavori. Notevoli sono le migliorie apportate al complesso, riguardanti sia l’aspetto architettonico esterno dell’edificio (rifacimento dei marciapiedi, della recintazione, ampliamento per l’alloggiamento del vano ascensore, nuovi serramenti esterni in pvc, particolari e rifiniture), sia le opere interne: rifacimento del tetto, rifacimento delle pavimentazioni con l’utilizzo di quadrotti in gomma naturale (particolare attenzione e valorizzazione è stata data alla pavimentazione alla veneziana esistente al piano terra), inserimento dei corrimani lungo tutti i corridoi su entrambi i lati per consentire la deambulazione degli ospiti in condizioni agevoli e di sicurezza, collocazione di un secondo ascensore adatto all’utilizzo dei disabili nella zona a confine con l’ex scuola materna, sostituzione dei serramenti interni e costruzione di una scala interna di emergenza. Importante è stato anche l’articolato studio degli interni: camere dotate di servizi propri, colori, finiture, dettagli costruttivi, attrezzature ed eventuali accorgimenti che consentono alla struttura di assicurare il migliore uso dei locali da parte degli ospiti. L’elenco degli interventi comprende poi i lavori impiantistici: rinnovamento dell’intero sistema elettrico come pure di quello di riscaldamento (a pavimento e a parete con una elevata efficienza e la garanzia di un notevole risparmio energetico). Riguardo l’arredamento, attualmente in fase di completamento, sta provvedendo l’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 “Medio Friuli, che provvederà, come in passato, alla gestione del Centro. A lavori ultimati dunque, la destinazione funzionale degli interni del complesso socio-riabilitativo prevede i seguenti locali: cucina, sala da pranzo, soggiorno e sale attività, laboratorio di ceramica, laboratorio attività, ufficio amministrativo, palestra, spogliatoi vari, numerosi servizi igienici, camere con bagno interno, depositi biancheria e stireria, ripostigli, vano scale e ascensore. Nuova area-sosta per i camper Sabato 30 settembre si è inaugurata, in Via delle Mura a ridosso di Borgo Brossana, la prima area dedicata alla sosta dei camper nel Comune di Cividale. Alla cerimonia hanno partecipato una cinquantina di camperisti provenienti da diverse Regioni d’Italia, invitati dall’Associazione “Camper club Antica Contea di Gorizia”, al fine di promuovere il turismo itinerante in Friuli Venezia Giulia. In merito alla partecipazione dei camperisti, l’Assessore alla Viabilità e Traffico Roberto Novelli, ha commentato:”questa presenza, è per noi molto importante, crea le premesse per una divulgazione della notizia, attraverso il passaparola degli appassionati del settore, che la nostra Città offre un nuovo servizio da tempo sollecitato. Inoltre, ricordo, che sono molte le Municipalità che si sono dotate di infrastrutture per accogliere i sempre più numerosi amanti del turismo itinerante”. La creazione degli stalli di sosta è stata un’iniziativa doverosa, atta a far aumentare le offerte della Città, in considerazione di una sempre più considerevole scelta di questo tipo di turismo, che ha visto, in questi ultimi anni, un aumento massiccio degli arrivi di autocaravan anche nella zona di Cividale. Sono stati realizzati cinque stalli di sosta, dove è possibile fermarsi per un massimo di settantadue ore, con la possibilità di fare rifornimento di acqua e di scaricare le acque nere. Anche altri siti potranno interessare in futuro aree per la sosta dei camper. In proposito, l’Associazione Borgo di Ponte ha già proposto di realizzare un’area dedicata nello spazio attualmente occupato dai capannoni dell’IPSIA. 25 IL 44° GIRO CICLISTICO DEL FRIULI A CIVIDALE U 26 na Cividale festosa ha accolto il 6 maggio scorso la tappa conclusiva del 44° Giro Ciclistico del Friuli Venezia Giulia, manifestazione organizzata dall’omonimo gruppo sportivo, capitanato dal cividalese Giovanni Cappanera, che vanta il fregio di rappresentare la più antica corsa a tappe nel calendario dilettantistico nazionale. Risale infatti al 1962 il primo vincitore (Giovanni De Franceschi) iscritto in un Albo d’Oro che avrebbe poi registrato i nomi di Felice Gimondi, Marino Basso, Claudio Chiappucci, Gilberto Simoni e Danilo Di Luca. Nel segno dell’internazionalità che contraddistingue il “Giro del Friuli Venezia Giulia” Elite e Under 23, quello che ha sfilato per le vie di Cividale – con due passaggi prima del traguardo conclusivo – è stato un gruppo multicolore forte di 165 corridori in rappresentanza di ben 33 squadre con le nazionali di Kazakistan, Germania, Ucraina e Repubblica Ceca e gruppi sportivi da Slovenia, Austria, Danimarca, Olanda, Ungheria e Svezia, oltre ai migliori team italiani. Scattato da Grado con un’affascinante cronometro a squadre e poi proseguito attraversando i centri di Gradisca, Muggia, Duino Aurisina, San Vito al Tagliamento e Spilimbergo – onorando col proprio passaggio tutto il territorio regionale – il 44° Giro del Friuli Venezia Giulia si è poi concentrato sul territorio udinese per un’ultima tappa che ha abbinato alla valenza puramente agonistica anche un particolare contenuto sociale. La frazione conclusiva, che sul traguardo finale di Cividale ha assegnato la vittoria di tappa al sardo Stefano Usai ed il primato in classifica al russo Boris Shpilevskyi, era infatti scattata in mattinata dal centro ricostruito di Venzone, in onore alla popolazione duramente colpita dal tremendo terremoto del 6 maggio 1976. A ulteriore conferma dello spirito che anima gli organizzatori di questa importante manifestazione nell’abbinare l’evento sportivo ad importanti valori storico-sociali legati al proprio territorio. Erano presenti alla premiazione il Presidente Federazione F.V.G. delle Banche di Credito Cooperativo Italo del Negro, gli assessori comunali Flavio Pesante e Roberto Novelli, il Presidente del Comitato Regionale F.V.G. della Federazione Ciclistica Italiana Franco Fioritto, l’avv. Carlo Monai per la Regione F.V.G. La manifestazione era patrocinata dalla Regione F.V.G., dalle quattro provincie e da tutti i Comuni sede di partenza e arrivo di tappa. D uecentottanta tra schermitori e schermitrici hanno partecipato al 1° Trofeo “Fiore dei Liberi” e all’8° Torneo Interregionale di fioretto, programmati a Cividale del Friuli nel mese di novembre. La partecipazione, senza dubbio massiccia e non prevedibile, non ha sorpreso gli organizzatori che, avvalendosi della splendida cornice del nuovo palazzetto della sport, hanno assicurato puntualità e fluidità allo svolgimento delle gare. Il 1° Trofeo “Fiore dei Liberi”, riservato alla categoria “prime lame” (nati nel 1997), ha privilegiato, come è negli intenti della Federazione, l’aspetto promozionale con rinuncia alla classifica di merito e premio finale uguale per tutti i partecipanti. Una festa più che una gara, come peraltro l’età dei partecipanti suggeriva. Ci limitiamo a segnalare la partecipazione di tre schermitrici della Scuola di Scherma di Zagabria e, per la “Fiore dei Liberi” di Cividale del Friuli, di tre debuttanti in assoluto: Riccardo Maestroni, Antonio Parcelj e Sebastiano Saccavini. L’8° Torneo Interregionale vedeva in pedana atleti già esperti e con adeguata carica agonistica, provenienti da Emilia Romagna, Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Nelle categorie più giovani (nati nel 1996), per i maschietti primo classificato Alberto Dei Rossi del Circolo Scherma Mestre, secondo Alberto Carrozzini dell’I.C. Bentegodi di Verona, per le bambine ha vinto Greta Lauria del Club Scherma Bolzano, davanti a Federica Zennaro del Circolo Scherma Mestre. Da segnalare la buona prova dei maschietti della “Fiore deil Liberi”, Stefano Orsettig e Nicholas Bon. Nella categoria “giovanissimi” (nati nel 1995) doppietta del Circolo della Spada di Vicenza, con Gianluca Martini primo e Marco Lain secondo. In gara, per Cividale, Matteo Moschioni e Pietro Petroni. Bella prova di Matteo che ha chiuso il girone di qualificazione con tre vittorie, superato il primo incontro ad eliminazione diretta con il punteggio di 10 a 0 e, soltanto per un attimo di distra- Sport ACCADEMIA SCHERMISTICA “FIORE DEI LIBERI” Associazione Sportiva Dilettantistica dal 1971 zione, perduto il secondo incontro per 10 a 9, dopo averlo sempre condotto. Comunque un passo avanti nella maturazione della tecnica schermistica. Altrettanto significativa la prova di Pietro, anche se il risultato non è andato oltre il primo incontro diretto, a causa di un ritardo di preparazione dovuto ad un infortunio. Anche nella categoria “giovanissime” una doppietta questa volta da parte del Circolo Scherma Mestre con Martina Sinigalia e Beatrice Volpi nell’ordine. Nella categoria “allievi” (nati nel 1993 e 1994), en plain del Petrarca Scherma Padova, dietro al vincitore Edoardo Zoppellaro, ben altri quattro compagni di sala. La classifica femminile della stessa categoria ha premiato Francesca Tessari dell’Associazione Verona Scherma davanti a Lucrezia Benetti del Circolo Scherma Mestre. Sabato, in serata, l’agonismo ha lasciato il posto all’incontro organizzato dalla “Fiore dei Liberi” per festeggiare i suoi “primi” 35 anni di attività. I numerosi ospiti hanno avuto modo di visitare l’interessante mostra fotografica allestita per la circostanza e assistere all’esibizione in pedana degli attuali ed ex atleti tesserati all’Associazione. Davanti ad un pubblico emotivamente coinvolto dal significato della ricorrenza, l’attuale Presidente, Antonino Carnevale, ha tracciato la storia della “Fiore dei Liberi” presentando singolarmente dirigenti, collaboratori e tecnici succedutisi nel tempo. A tutti loro in dono il gagliardetto celebrativo ed un affettuoso grazie per aver assicurato con il loro impegno continuità e prestigio all’attività dell’Associazione. Unanimi consensi e molti applausi hanno accompagnato la consegna del Premio “Ottorino Zamparo”, fondatore della “Fiore dei Liberi”, al Maestro di scherma Giovanni Sale. Sono intervenuti per la Regione il vice presidente del Consiglio Carlo Monai, per la Provincia di Udine l’assessore Mario Strazzolini, per il Comune di Cividale l’assessore allo sport Flavio Pesante, per il CONI Regionale il vice presidente della giunta Giuliano Gemo, per quello Provinciale il presidente Enzo De Antoni e per la Federazione Italiana Scherma il Delegato Regionale Paolo Menis. 27 Casa per Anziani È stata riaperta l’ALA NORD 28 Nel mese di luglio la Casa per Anziani ha riaperto il reparto Ala Nord, dove sono stati realizzati 16 posti letto per non autosufficienti, tutti convenzionati con l’A.S.S. n. 4. L’intervento è frutto della sinergia fra il Comune e la Casa per Anziani: infatti mentre il primo ha provveduto alla realizzazione degli interventi previsti nella progettazione generale partiti negli anni scorsi, l’Istituzione ha provveduto, a lavori completati, alla realizzazione delle rifiniture ed all’arredo dei locali. I 16 posti letto sono disposti in 7 camere, ognuna delle quali è munita di letti elettrici, servizi igienici o lavabi, punto tv e testa letto. Tutti gli arredi sono in materiale ignifugo. In tutto il settore è attivo l’impianto di ventilazione dell’aria. Inoltre due bagni protetti, muniti di attrezzature all’avanguardia, garantiscono la massima efficienza per l’igiene dell’Ospite. Un salottino permette di accogliere parenti ed amici in un clima confortevole e familiare. Tutti i locali sono contraddistinti da colori vivaci sia sulle pareti che sugli arredi. Infine una rampa, utilizzabile anche da persone in carrozzina, agevola l’accesso al giardino interno della Casa. Simili interventi dovranno interessare l’intero complesso della Casa per Anziani. È stato infatti presentato alla Regione Friuli Venezia Giulia il progetto generale di ristrutturazione dell’intero edificio, al fine non solo della sua messa a norma, ma anche per rendere più efficiente e consona la struttura ai moderni servizi residenziali per persone non autosufficienti. Il progetto ha ottenuto il parere consultivo favorevole del Nucleo di Valutazione dell’Edilizia Sanitaria e Socio Assistenziale regionale in data 1° settembre 2006. Acquisita nuova attrezzatura sanitaria Con il contributo della Banca di Cividale La Casa per Anziani di Cividale, grazie al contributo della Banca di Cividale S.p.A., ha acquisito un defibrillatore, strumento fondamentale e necessario in caso di arresto cardiaco. La Casa per Anziani accoglie mediamente 220 anziani con complessità sanitarie medio-alte e con elevata esposizione a rischi cardio-degenerativi. Con questa attrezzatura l’Istituzione arricchisce la propria capacità di dare una risposta immediata e qualificata in caso di necessità. L’apparecchiatura è messa anche a disposizione dell’intera collettività qualora se ne ravvisasse l’opportunità. Volontà della Casa per Anziani, infatti, è quella di garantire la tutela non solo ai propri Ospiti, ma anche a tutti coloro che ne avessero di bisogno. UN APPUNTAMENTO TRADIZIONALE: LA GRIGLIATA CON GLI ALPINI L a Casa per Anziani ha accolto anche quest’anno quello che ormai è un appuntamento tradizionale: la grigliata con gli alpini! Gli anziani della Casa hanno trovato ospitalità nei gazebo allestiti per l’occasione nel piazzale antistante la casa e qui hanno potuto trascorrere alcune ore in allegria, gustando la griglia cucinata dagli alpini di Rualis. Le cuoche della Casa si sono inoltre prodigate per la preparazione del dolce alla conclusione del pasto. La giornata di festa, che ha visto la partecipazione anche di alcuni familiari, è stata rallegrata dalla musica e dalle canzoni degli amici Emilio e Alvaro. Gli alpini hanno dimostrato ancora una volta la loro generosa disponibilità e hanno salutato gli anziani dando loro appuntamento per il prossimo anno. La bella iniziativa è stata anche merito della collaborazione e dell’impegno che gli operatori della Casa hanno dedicato per consentirne la realizzazione. 29 Esercitazione “Apocalypse Knights” Conclusa a Gemona l’esercitazione “Apocalypse Knights” dell’ 8° REGGIMENTO ALPINI. Il reparto di Cividale ha superato un importante banco di prova in vista dei possibili impieghi su richiesta dell’Unione Europea 30 Si è conclusa, a Gemona, l’importante esercitazione denominata “Apocalypse knights 2006”, che ha visto la partecipazione, per due settimane, di circa 900 uomini appartenenti all’8° Reggimento “Alpini” di Cividale e Venzone, al comando della Brigata Alpina “Julia”, e alle forze armate slovene e ungheresi, oltre a componenti elicotteristiche e delle forze speciali del comando truppe alpine e ad unità specializzate delle trasmissioni. L’importante esercitazione ha costituito l’atto conclusivo di un lungo periodo di studio e di addestramento iniziato un anno fa, nel corso del quale, attraverso l’individuazione di procedure di lavoro comuni e la verifica di attività addestrative congiunte, ha preso forma un nuovo reggimento multinazionale basato sul quartier generale e sulle unità del reggimento alpini friulano che opererà in seno al gruppo da combattimento eruopeo a sua volta basato sulla Brigata Alpina Julia. I “Battle Group” (Gruppi da combattimento) sono lo strumento operativo di un nuovo concetto di sicurezza europeo fondato sulla capacità di inviare unità militari a livello Brigata in tempi particolarmente brevi nei più disparati teatri operativi. Peculiarità di questa nuova struttura è quella di poter impiegare componenti delle forze di terra, di mare ed aeronautiche sotto un unico comando a livello Grande Unità elementare. Nella conferenza del 2004 l’Unione Europea ha proposto la formazione di 13 Battle Group, i primi dei quali avranno la possibilità d’essere impiegati nel 2007 previa verifica delle loro capacità operative. Lo Stato Maggiore dell’Esercito ha individuato nella Multinational Land Force (basata sulla brigata alpina “Julia”) una delle tre Brigate italiane per questo progetto, proprio in virtù della particolare struttura multinazionale già sperimentata con successo e della sua esperienza ed impegni nelle diverse operazioni alle quali ha partecipato nel teatro balcanico. Lo studio per l’impiego è iniziato, per la parte politico-militare e di dottrina comune, già da mesi mentre la valutazione della componente di manovra costituita sulla base dell’8° reggimento alpini sotto il cui comando hanno operato, come già detto, truppe ungheresi e slovene. Durante l’esercitazione sono stati testati il funzionamento del posto comando e le compagnie operative (5 alpine italiane, una motorizzata slovena e una motorizzata ungherese), secondo delle percentuali che prevedono per il 60% truppe italiane e per il 40% truppe ungheresi e slovene. Per le attività operative e di valutazione sono state utilizzate le diverse aree addestrative della Brigata in Friuli, dai poligoni di Rivoli Bianchi di Venzone e Tolmezzo, alle stazioni addestrative di Osoppo ed Artegna, alla zona di Molino Rainis, nei pressi del fiume Tagliamento. L’attività ha dato esiti molto positivi, dimostrando il raggiungimento di una solida preparazione tecnico-professionale e un’ottima integrazione fra le componenti italiane, slovene e ungheresi del reggimento. Nel primo semestre 2007 queste unità continueranno ad addestrarsi e ad affinare la loro preparazione nel corso di attività di studio e di confronto e di ulteriori addestramenti congiunti. Nel corso della cerimonia di chiusura, svoltasi a Gemona, presso la caserma “Goi Pantanali”, il 16 novembre scorso, il Comandante della Brigata Alpina “Julia”, Generale Claudio Mora, ha sottolineato l’importanza dell’evento, l’avvenuto conseguimento dei risultati previsti e il fatto che questi costituiscano un’ottima base per il raggiungimento della piena operabilità dell’unità in vista dei compiti importanti cui potrà essere chiamata. 31 Protezione Civile MISSIONE ANTINCENDIO “LU STATIALI IN GADDHURA 2006” S 32 ono rientrati dalla Sardegna il 24 agosto i volontari impegnati nella missione Anti Incendio Boschivo “Lu statiali in Gaddhura 2006”, che ha visto coinvolto, dal 14 luglio, il Gruppo Volontari Protezione Civile di Cividale con 6 volontari e un fuoristrada pick-up attrezzato per il pronto intervento con un modulo serbatoio-pompa. La missione, organizzata dal Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, ha visto coinvolte anche le strutture di protezione Civile delle regioni Sardegna, che ha ospitato l’attività e realizzato il campo base, Lombardia ed Emilia-Romagna. Scopo dell’intervento è stato quello di mettere in atto una forte azione di contrasto agli incendi boschivi mediante una continua e diffusa attività di pattugliamento preventivo sul territorio della Gallura (nord-est della Sardegna), in particolare mediante il pattugliamento giornaliero di 28 percorsi predefiniti, con altrettanti equipaggi di intervento. La Protezione Civile di Cividale in Sardegna Il campo base, realizzato nel campo sportivo di Luogosanto (Sassari), è stato ospitato all’interno di una tendopoli appositamente realizzata, dotato di circa 40 automezzi operativi e tutto il necessario per la completa autonomia logistica ed operativa della base, compreso un eliporto e sala radio-comunicazioni: la struttura ha garantito e centralizzato tutta l’attività della missione per l’intero periodo, un mese e mezzo, in cui si sono alternate oltre 300 persone, su tre turni di circa 100 operatori ciascuno. di pattugliamento ed intervento antincendio, 8 gli incendi su cui si è intervenuti direttamente. Si è così positivamente conclusa una importante missione per i volontari di Cividale che ha consentito di conoscere e valutare tecniche d’intervento diverse da quelle normalmente utilizzate e, soprattutto, ha permesso di stabilire e rinsaldare contatti personali con altri operatori che svolgono la stessa attività, con analoga passione ed impegno, in altre zone d’Italia, tutte mosse dallo stesso entusiasmo e dalla stessa motivazione di dare il proprio contributo al bene comune. La capillare e diffusa presenza sul territorio delle numerose pattuglie ha consentito l’immediato intervento in caso di lotta attiva agli incendi boschivi, con il lusinghiero risultato di aver ridotto, rispetto allo scorso anno, il numero degli incendi di circa il 30%: ancora più significativa la riduzione della superficie distrutta dagli incendi. Il Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile di Cividale ha partecipato con 6 volontari (Massimo Dreosti, Angelo Diplotti, Gianfranco Mauri, Stefano Puzzo, Francesco Antonio Sette e Lucio Zanon), suddivisi su 3 turni di 2 settimane ciascuno, rappresentando uno dei Gruppi regionali più significativamente coinvolti nella missione della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia, che ha visto la partecipazione complessiva di circa 60 volontari, 6 funzionari regionali ed una decina di automezzi. Alla missione hanno partecipato anche 8 volontari dello stesso Distretto di Protezione Civile “Valli del Natisone”: Belligoi Gianni, Passoni Gianni e Pupini Tony (Gruppo di Faedis), Calligaro Lorenzo, Cudicio Maurizio e Zuccolo Claudio (Gruppo di Torreano), Chiabai Claudio (Gruppo di Grimacco), Azzolini Diego (Gruppo di Savogna). Notevoli i numeri della missione dei volontari di Cividale: il pick-up ha percorso quasi 11.000 km, 720 le ore Si ricorda che tutti i cittadini maggiorenni di Cividale che vogliano dare il loro fattivo e continuo contributo, entrando a far parte della struttura di protezione civile, possono fare richiesta di iscrizione al Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile, rivolgendosi all’Ufficio Protezione Civ ile del Comune (0432.710165): il modulo di iscrizione è scaricabile anche direttamente dal sito internet dell’Amministrazione, all’indirizzo: http://www.comune.cividale-delfriuli.ud.it/protezione-civile/comediventare-un-volontario-della-protezione-civ ile/iscrizionePDF/ fss_download/file 33 Esercitazione di Protezione Civile “Forum Iulii 2006” 34 Sabato 30 settembre si è svolta a Cividale una complessa esercitazione del Distretto di Protezione Civile “Valli del Natisone”. I quindici Gruppi Comunali Volontari Protezione Civile di Cividale, Corno di Rosazzo, Drenchia, Faedis, Grimacco, Manzano, Moimacco, Premariacco, Prepotto, Pulfero, Remanzacco, San Leonardo, San Pietro al Natisone, Savogna e Torreano, con il servizio di pronto soccorso sanitario garantito dalla Croce Rossa Italiana, l’apporto del Corpo Forestale Regionale e dei funzionari della Protezione Civile della Regione, hanno dato vita ad una esercitazione che ha visto una prima allerta sismica, a cui la colonna mobile, costituita da circa 30 automezzi, ha risposto con l’immediato intervento ed impianto di una tendopoli presso il campo sportivo della località di Gagliano, luogo individuato, nel piano comunale di emergenza, quale area di sgombero. Dopo la fase di addestramento ed istruzione all’impianto di una tendopoli, sono state montate 13 tende del modello standard regionale. Alle 10.00 è pervenuto un allarme incendio boschivo e tutti gli operatori e mezzi antincendio sono partiti alla volta del Monte dei Bovi dove, suddivisi in due gruppi operativi, uno presso l’eliporto della sede comunale della protezione civile e l’altro sulle pendici monte, sono state effettuate numerose simulazioni operative complesse: montaggio di una linea di motopompe della lunghezza di circa 800 metri con l’utilizzo di 6 pompe e 2 vasconi smontabili, utilizzo di due moduli antincendio per via terrestre, utilizzo di motoseghe e moto-soffiatori antincendio. Ma l’attività più coinvolgente, che ha attirato l’attenzione di numerosi passanti e di parecchi bambini della scuole elementari di Cividale, appositamente coinvolti, è stata l’attività svolta con l’elicottero della Protezione Civile della Regione: trasporto di una trentina di operatori anti incendi boschivi, di 3 moduli pompa-serbatoio antincendio, lanci dimostrativi di acqua nei pressi della sede comunale ed esibizione della Squadra Alpinistica del Corpo Forestale. Una mattinata intensa che ha visto coinvolti circa 130 operatori della protezione civile, tutti volontari, ad eccezione del personale professionale della Forestale e della Sala Operativa Regionale della Protezione Civile di Palmanova. Al termine dell’esercitazione che ha, ancora una volta, messo in luce la preparazione e funzionalità di tutto il sistema regionale della Protezione Civile, hanno portato il loro saluto, complimentandosi con gli operatori per l’efficienza dimostrata, il Direttore della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia, Guglielmo Berlasso, il Sindaco Vuga e l’Assessore alla Protezione Civile Felettig. Ven a cjatânus, cence sintîti obleât, ducj i lunis aes vot e mieze di sere, in vie Sanguarzo n. 15 (ex elipuart Elifriulia), o pûr clame l’Ufici Comunâl de Protezion Civîl: 0432.710165 Judâ cui che al à dibisugne al è un dirit di ducj, e ducj a puedin fâ alc par chei altris! Palio di San Donato 2006 TEATRO COMUNALE “ADELAIDE RISTORI” STAGIONE TEATRALE 2006/2007 8 dicembre MARGARITA E IL GALLO di Edoardo Erba con Maria Amelia Monti e Gianfelice Imparato e con Franco Barbero, Francesco Meoni, Giulia Weber regia di Ugo Chiti produzione: Teatro Stabile di Firenze 16 gennaio 23 gennaio 6 febbraio QUATTRO MATRIMONI E UN FUNERALE di Richard Curtis, traduzione e adattamento di Daniele Falleri con Giampiero Ingrassia e Marta Zoffoli e con la partecipazione di Mauro Marino e con Paola Maccario, Annamaria Iacopini, Amedeo D’Amico, Giulia Cantore, Andrea Manzalini regia di Daniele Falleri produzione: Star Dust Communications s.r.l. GASTONE di Ettore Petrolini drammaturgia di Nicola Fano musiche di Germano Mazzocchetti con Massimo Venturiello e Tosca regia di Massimo Venturiello produzione: La Contemporanea s.r.l. in coproduz. con Padiglione delle Meraviglie Modestina Caputo MIGLIORE di Mattia Torre con Valerio Mastandrea regia di Mattia Torre produzione: Teatro Ambra Jovinelli / Angeli Custodi Management PREZZI BIGLIETTI STAGIONE TEATRALE 2006-2007 Platea interi Platea ridotti (aziendali e ultra 60) Platea Giovani Galleria interi Galleria ridotti (aziendali e ultra 60) Galleria giovani 16,50 13,50 9,00 13,50 10,50 8,00 11 febbraio LA BISBETICA DOMATA di William Shakespeare con Roberta Andreoni, Massimo Cagnina, Orietta Notari, Tarek Chebib, Luca Giordana, Roberto Serpi, Mariella Speranza, Paolo Pilosio, Alberto Giusta, Beatrice Schiros, Fiammetta Bellone regia di Alberto Giusta produzione: Compagnia Teatrale Gank in collaborazione con Operaestate Festival di Bassano Del Grappa / Teatro Civico di Tortona 25 febbraio LA PRINCIPESSA SISSI musica di Fritz Kreisler con Corrado Abbati produzione: Inscena s.r.l. 13 marzo IL SORRISO DI DAPHNE di Vittorio Franceschi con Vittorio Franceschi, Laura Curino e Laura Gambarin regia Alessandro D’Alatri produzione: Nuova Scena - Arena del Sole Teatro Stabile di Bologna 22 marzo ERCOLE IN POLESINE ovvero: Il mito greco tra i fumi della Val Padana - monologo teatrale scritto, diretto e interpretato da Natalino Balasso produzione: Teatria s.r.l. Orario inizio spettacoli ore 20.45