Città di Cividale del Friuli
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La stanza del Sindaco
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Canditatura UNESCO - Via libera del Ministero
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Costituito l’’Ambito di Sviluppo Territoriale
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Iniziativa Comunitaria INTERREG IIIA Italia-Slovenia 2000-2206
Periodico
Cividale del Friuli
Anno 4 - numero 5/6 - Dicembre 2006
(chiuso in redazione il 20-11-2006)
Pubblicazione bimestrale
Autorizzazione del Tribunale di Udine
n° 22 del 13/08/2003
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Progetto di gestione ambientale della Z. I. di Cividale e Moimacco
Utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento
Pari Opportunità - Insediata la Commissione Comunale
dagli Uffici Comunali
Direzione
Comune di Cividale del Friuli
Corso Paolino d'Aquileia, 2
33043 Cividale del Friuli (UD)
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Attivato il Protocollo Informatico Elettorale:
l’’iscrizione all’’Albo degli Scrutatori di Seggio
Nuova banca dati regionale contro il randagismo e l’’abbandono cani
Imposta Comunale sugli Immobili - (ICI)
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Sportello Friulano - Corso pratico di Lingua e Cultura Friulana
Direttore RResponsabile
esponsabile
Attilio Vuga
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La storia del Monastero di Santa Chiara
Inaugurato il nuovo impianto sportivo del Convitto Nazionale
““Paolo Diacono”” nel 130° anniversario di attività
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SOMSI - Una mostra dedicata ai Fotografi Bront
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Cultura - I costumi di scena di Adelaide Ristori in mostra a Cividale
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Apre il nuovo Centro di Aggregazione ““Idee in movimento””
Progetto Grafico
Franco Vicario
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Conclusi i lavori di adeguamento della struttura zootecnica dell’’I. A. ““P. D’’Aquileia””
Stampa
GraphicLinea print factory
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Interventi di consolidamento della forra del Natisone
Conclusi i lavori al Centro Riabilitativo-Educativo e Comunità Residenziale di Carraria
Nuova area-sosta per i camper
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Il 44° Giro Ciclistico del Friuli a Cividale
Accademia Schermistica ““Fiore dei Liberi”” dal 1971
Responsabile di RRedazione
edazione
Daniela Miani
Tel. 0432 710136
Fax 0432 710103
e-mail: [email protected]
Fotografie
Antonio Pittioni
Tiratura
6.500 copie - Distribuzione gratuita
Riproduzione vietata - Diritti riservati
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Ambiente
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Politiche Giovanili
Lavori Pubblici
Sport
Casa per Anziani
È stata riaperta l’’ALA NORD
Acquisita nuova attrezzatura sanitaria
La grigliata con gli Alpini
8° Reggimento Alpini - Conclusa l’’esercitazione ““Apocalypse Knights””
Protezione Civile
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Missione antincendio in Sardegna
Esercitazione ““Forum Iulii””
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Palio di San Donato 2006
36 Teatro Comunale ““Adelaide Ristori”” - Stagione Teatrale 2006-2007
In copertina: ““Adelaide Ristori - Costumi di scena”” (foto Stefano d’’Este Deluisa)
In allegato: Provincia di Udine - Progetto ““Mobilità 2010-2020””
La stanza del Sindaco
Con la legge regionale 1/2006 di riordino del sistema regione-autonomie si è
voluto dare un forte impulso alle varie forme di aggregazione degli enti locali, cui
verrà conseguentemente riconosciuto un
più incidente ruolo operativo. Il nostro Comune si è attivato per conseguire tra i primi tale obiettivo. E’’ stata così costituita
l’’Associazione Intercomunale tra i Comuni di Buttrio, Cividale del Friuli, Corno
di Rosazzo, Manzano, Moimacco, Pavia
di Udine, Pradamano, Premariacco,
Remanzacco e S. Giovanni al Natisone.
Questa Associazione, che si estende oltre
il tradizionale territorio del Cividalese, interessa una popolazione residente di oltre
50.000 persone ed opererà con la finalità
di ottimizzare funzioni e servizi. Superando il limite minimo dei 30.000 abitanti,
l’’Associazione costituisce di diritto Ambito di Sviluppo Territoriale, con possibilità di interlocuzione diretta con gli enti
superiori (Regione, Provincia, etc.) al fine
di definire politiche comuni a scala territoriale. E’’ stato un bel risultato che andrà
valorizzato nel tempo, ed è anche una forte
responsabilità per Cividale che di questa
aggregazione è il Comune capofila.
In questi mesi si sta operando anche per
dare attuazione ai contenuti della legge
regionale 6/2006, più nota come legge sul
““welfare””, ed in particolare per la costituzione del nuovo servizio sociale dei comuni, che sarà articolato a livello di Ambito Distrettuale tra tutti i 17 comuni che
ne fanno parte. Anche in questo caso si
tratta di una sostanziale modifica
organizzativa che prevede la costituzione
della pianta organica aggiuntiva con tutto il personale socio assistenziale operante
sul territorio. L’’indirizzo operativo potrebbe confermare ancora Cividale come comune capofila.
Positiva anche l’’evoluzione della candidatura UNESCO che, come si riferisce
di seguito, ha avuto l’’avallo ufficiale del
Ministero e nel 2007 dovrà proseguire con
la predisposizione dei dossier scientifici e
gestionali. Per Cividale, comune proponente e capofila, è anche questo motivo di
soddisfazione. Spero fortemente che que-
Foto Agency Anteprima - Udine
Diverse e di particolare incidenza le novità di questi ultimi mesi.
Il Ministro dell’’Istruzione Giuseppe Fioroni a Cividale in occasione del Seminario Nazionale sulle
relazioni in ambito educativo tra Italia e Cina, organizzato dal Convitto Nazionale ““P. Diacono”” (16/
18 ottobre 2006)
sto progetto possa concretizzarsi a beneficio della Città e del territorio.
Come si può constatare da questi esempi, nel corso del 2006 ci si è mossi con la
finalità di ridare a Cividale quel ruolo di
riferimento per il territorio che storicamente gli è appartenuto. Un’’azione di sicura prospettiva, ma certamente anche un
aggravio di oneri sia per la parte politica
che per l’’apparato.
Il Consiglio Comunale ha approvato nei
mesi scorsi la trasformazione dell’’ ““Istituzione”” Casa per Anziani in ““Azienda per
i Servizi alla Persona””, uniformandosi
così al modello organiz-zativo e gestionale
scelto dalla regione e già adottato da diverse decine di realtà operanti nella stessa. Siamo in attesa del decreto regionale
di approvazione dello statuto per provvedere ai successivi adempimenti e far sì che
la casa possa operare sotto la nuova forma giuridica già dal prossimo primo gennaio.
Si supererà così l’’esperienza dell’’ ““Istituzione””, ormai unica in regione, che tanti
dubbi aveva sollevato come modello
organizzativo in oltre 10 anni di attività.
Particolare attenzione è stata data nello
statuto per garantire al personale dipendente il mantenimento dei diritti e dell’’inquadramento contrattuale.
Lo scorso 27 luglio il Consiglio Comunale ha approvato in via definitiva anche
la variante generale al P.R.G.C., concludendo così un percorso decennale alquanto tormentato. Mi auguro che le previsioni di piano possano consentire alla città
una ulteriore crescita nell’’ottica dell’’interesse generale. L’’argomento verrà trattato nel prossimo numero poiché, al momento, la regione non ha ancora emanato
il decreto finale di approvazione, superando il limite dei 60 giorni previsto dalla normativa.
Non mi dilungo sui molti argomenti a
carattere locale, per i quali rinvio ai testi
predisposti dagli uffici. Mi piace ricordare, in conclusione, il successo ottenuto
dalla mostra Adelaide Ristori –– Costumi
di scena, organizzata nell’’ambito delle
manifestazioni per il centenario della
morte della grande attrice di natali
cividalesi. E quella di prossima inaugurazione dedicata ai fotografi Bront che ci
regalerà uno spaccato di Cividale nella
prima metà del Novecento.
Siamo in coda d’’anno. A tutti i più sinceri auguri per il prossimo S. Natale e per
un sereno anno nuovo.
Attilio Vuga
3
Foto Roberto Mancuso
via libera del Ministero
alla candidatura UNESCO
N
4
ei giorni dal 24 al 27 ottobre si è
svolta la visita ai principali siti rientranti
nella candidatura ““Cividale e le prime
sedi di potere longobarde in Italia”” da
parte della funzionaria del Ministero ––
Ufficio Lista Patrimonio dell’’Umanità
UNESCO dott.ssa Ferroni, referente per
la candidatura in oggetto.
La visita, conseguente all’’invito del
Sindaco Vuga, ha interessato il nucleo
storico di Cividale, con particolare riferimento al Tempietto Longobardo ed al
Monastero di S. Maria in Valle, al Museo Archeologico Nazionale ed al Duomo cittadino.
Per la Regione Veneto è stata visitata
la chiesa di S. Giorgio di Valpolicella.
Foto Roberto Mancuso
Dopo il sopralluogo ai siti
di Friuli Venezia Giulia,
Veneto e Lombardia
In Lombardia il complesso di S. Salvatore –– S. Giulia di Brescia, alcuni siti
della città di Pavia ed il parco archeologico di Castelseprio (Varese) con la chiesa di S. Maria foris portas.
Durante i sopralluoghi la funzionaria
ministeriale è stata accompagnata dal
Sindaco di Cividale, comune proponente e capofila della candidatura, ed ha
avuto modo di incontrare sia i rappresentanti delle Amministrazioni coinvolte
che i funzionari delle rispettive Soprintendenze. Ha inoltre raccolto vario materiale documentale relativo ai siti stessi.
L’’esito del sopralluogo è stato comunicato con successiva nota del 9 novembre dal Ministero per i Beni e le Attività
Culturali, indirizzata alle Istituzioni pubbliche, alle Direzioni e alle Soprinten-
denze interessate, nella quale si dà atto
degli esiti positivi dei sopralluoghi effettuati e si conferma che la candidatura proposta rientra tra quelle selezionate dal gruppo di lavoro UNESCO per
l’’iscrizione nella Lista del Patrimonio
Mondiale. Nella nota si precisa che la
candidatura, definita dall’’UNESCO
come ““sito seriale””, potrebbe comprendere le aree più significative dei complessi di età longobarda di Cividale del
Friuli, Brescia e Castelseprio e che, se i
necessari requisiti di completezza ed
esaustività della documentazione da predisporre fossero soddisfatti, la candidatura potrebbe essere inoltrata al Centro
del Patrimonio Mondiale entro la fine
del 2007.
La nota precisa gli elementi fondamentali per la presentazione della candidatura ed invita le Amministrazioni ad
Chiesa di San Salvatore (Brescia)
Parco archeologico di Castelseprio (Varese)
Chiesa di S. Maria foris portas
avviare, in collaborazione con le Direzioni Regionali e le Soprintendenze, la
predisposizione della documentazione
richiesta, sottolineando l’’opportunità di
pervenire ad un accordo preventivo tra
le parti attraverso la sottoscrizione di
un’’apposita intesa istituzionale.
Conseguentemente al via libera
ministeriale il Sindaco Vuga ha promosso per il 1° dicembre presso il Palazzo
Municipale un incontro tecnico aperto
agli amministratori ed ai funzionari pubblici per l’’avvio delle procedure necessarie, con particolare riferimento al
raggiungimento dell’’intesa istituzionale tra i vari soggetti ed alla predisposizione del piano di gestione, con il coordinamento del Ministero per i Beni Culturali.
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ASTER
COSTITUITO L’’AMBITO DI SVILUPPO TERRITORIALE
Comprende dieci comuni ed oltre 50.000 abitanti. Cividale è il comune capofila
I
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l 24 maggio 2006 il Consiglio Comunale di Cividale del Friuli ha approvato la convenzione quadro
costitutiva dell’’Associazione intercomunale tra i Comuni di Cividale del
Friuli, Buttrio, Corno di Rosazzo,
Manzano, Moimacco, Pavia di Udine,
Pradamano, Premariacco, Remanzacco, San Giovanni al Natisone. Convenzione approvata anche dai Consigli Comunali degli altri comuni e successivamente sottoscritta dai rispettivi Sindaci.
La costituzione dell’’Associazione,
che contando una popolazione superiore ai 50.000 abitanti è anche Ambito per lo sviluppo territoriale
(ASTER), rappresenta il passaggio
procedimentale obbligato per consentire alle amministrazioni aderenti di
cogliere le possibilità di sviluppo offerte dalla L.R. 9.1.2006 n. 1 ““Principi e norme fondamentali del sistema
Regione-Autonomie Locali nel Friuli
Venezia Giulia”” recentemente approvata dal Consiglio Regionale.
Per meglio comprendere la
rilevanza di tale passaggio è bene ricordare che con la L.R. 1/2006 la Regione ha inteso dare attuazione ai principi costituzionali di sussidiarietà,
differenziazione ed adeguatezza, rivisitando i rapporti tra Comuni, Province e Regione stessa con l’’obiettivo dichiarato di creare un sistema
relazionale ed amministrativo che
consenta il decentramento di funzioni a Comuni e Province, enti
territorialmente più vicini al cittadino e quindi in grado di meglio conoscerne le esigenze ed i bisogni.
In questa ottica particolare attenzione è stata prestata dal legislatore regionale alla individuazione di forme
di collaborazione tra gli enti locali,
onde permettere ai Comuni di esercitare concretamente le funzioni loro attribuite e gestire i servizi in modo coordinato in ambiti territoriali adegua-
ti sotto il profilo demografico, ambientale e socio-economico, così da
rendere maggiormente efficace ed efficiente l’’attività amministrativa.
Tra le forme di collaborazione previste centralità ha l’’associazione
intercomunale, finalizzata alla gestione associata di una pluralità di servizi
e funzioni, costituita tra Comuni
contermini, inseriti in contesti omogenei dal punto di vista territoriale e
socio-economico.
Rispetto a questo primo livello
associazionistico, centrato essenzialmente su aspetti gestionali, la legge
prevede poi una ulteriore possibilità
di sviluppo in presenza di determinati requisiti.
Infatti un’’associazione intercomunale che conti almeno 30.000 abitanti, come quella di cui fa parte il Comune di Cividale del Friuli, viene a
costituire Ambito per lo sviluppo territoriale (ASTER), con la possibilità
di interloquire direttamente con la Regione e la Provincia per la programmazione di interventi territoriali
integrati in campi di particolare rilevanza quali le opere pubbliche, la programmazione territoriale e le reti infrastrutturali, la tutela e
la valorizzazione
del territorio e
delle risorse naturali.
La legge regionale prevede
che le forme associative vengano sostenute
economicamente attraverso il Piano di
valorizzazione
territoriale che,
oltre a prevedere concessioni
di incentivi alle associazioni intercomunali, definisce il programma
pluriennale di finanziamento degli
investimenti degli ASTER.
Per l’’anno 2006, in sede di prima
attuazione, la Giunta Regionale ha deliberato uno stanziamento di 804.000
euro per finanziare un Progetto per la
produzione di energia mediante pannelli fotovoltaici da installare presso
gli impianti del ciclo integrato delle
acque dei comuni aderenti.
Si comprende quindi, anche da questo primo esito, di come la costituzione dell’’Associazione intercomunale
avente le caratteristiche di ASTER sia
stata una scelta di valore strategico per
il territorio, essendosi determinate le
condizioni per programmare iniziative di sviluppo anche su area vasta,
sostenute finanziariamente da Regione e Provincia di Udine.
PROGRAMMA DI INIZIATIVA COMUNITARIA INTERREG IIIA
ITALIA-SLOVENIA 2000-2006
Progetti di collaborazione transfrontaliera per la depurazione
delle acque reflue urbane del bacino dell’’Isonzo.
Saranno interessati 3 depuratori comunali con interventi
per oltre 800 mila euro
I
l 25 ottobre scorso si è svolta presso
la sala consiliare del Comune di Cividale
la presentazione di un’’importante collaborazione transfrontaliera italoslovena, finanziata con fondi comunitari e comunali, che coinvolge per parte
italiana i comuni di Cividale, Buttrio,
Manzano, Pradamano, Remanzacco,
Corno di Rosazzo, Moimacco, Trivignano Udinese, Pavia di Udine e per
parte slovena i Comuni di Idrija, Tolmin,
Kanal ob Soci,
šš Miren –– Kostanjevica e
Vipava, nonchè l’’Agenzia Regionale per
lo sviluppo e il Politecnico di Nova
Gorica.
Il Sindaco Vuga, portando il saluto
della città ducale a nome di tutti i Sindaci della partership italiana, al Console Generale della Repubblica di Slovenia
šš ŠŠuššmelj, all’’Assessore
a Trieste –– Joze
regionale Franco Iacop, al Direttore dell’’Agenzia regionale per lo sviluppo di
šš
Nova Gorica Crtomir
ŠŠpacapan e a tutti
i tecnici e partners sloveni presenti, ha
dato l’’avvio alla presentazione ufficiale
dei ““Progetti di collaborazione transfrontaliera e best practices per la
depurazione delle acque reflue urbane
del bacino dell’’Isonzo dei comuni di
Cividale, Buttrio, Manzano, Pradamano,
Remanzacco””.
Delle tredici proposte progettuali che
hanno concorso al bando regionale,
nove delle quali predisposte e coordinate dall’’Acquedotto Poiana S.p.A. di
Cividale del Friuli, sono state finanziate in ordine di graduatoria quelle di
Cividale, Gorizia e, al terzo posto a pari
merito Buttrio, Manzano, Remanzacco
e Pradamano.
L’’importo complessivo disponibile sul
bando era di e 1.840.000,00 cui si sono
aggiunti ulteriori e 500.000,00 di fondi
regionali per permettere il finanziamento dei quattro Comuni giunti al terzo posto pari merito.
Il Comune di Cividale ha ottenuto
un contributo pari al 70% della spesa
ammessa. Questo il quadro complessivo della spesa prevista, alla quale concorre l’’Acquedotto Poiana spa per la
parte rimanente:
Comune
Cividale del Friuli
Buttrio
Manzano
Pradamano
Remanzacco
Sommano
del Friuli prevede l’’adeguamento di tre
depuratori a servizio della rete fognaria
comunale: Via degli Abeti, Grupignano
e Gagliano. Gli interventi, che verran-
Importo
complessivo
proposta
Importo
finanziato
con fondi
comunitari
Importo
finanziato
dai Comuni
840.045,75
250.930,27
1.037.334,39
897.535,23
539.037,51
3.564.883,15
577.022,32
120.372,02
517.238,82
441.315,86
271.050,98
1.927.000,00
263.023,43
130.558,25
520.095,57
456.219,37
267.986,53
1.637.883,15
Il Presidente dell’’Acquedotto Poiana
spa –– Paolo Marseu –– ha messo in risalto l’’importanza ambientale del programma di collaborazione transfrontaliera, il
cui fine ultimo è la salvaguardia delle
acque del fiume Isonzo e dei suoi affluenti attraverso il miglioramento della
depurazione delle acque reflue urbane.
Il Direttore dell’’Acquedotto Poiana
spa –– Alessandro Patriarca –– progettista
e coordinatore delle opere –– ne ha illustrato la parte tecnica. In particolare, il
progetto relativo al Comune di Cividale
no realizzati entro la fine del 2007, perseguono il duplice obiettivo di adeguare gli impianti di depurazione alle prescrizioni contenute nelle autorizzazioni
allo scarico rilasciate dalle autorità competenti e di migliorare notevolmente la
qualità delle acque depurate rendendole conformi alle più recenti normative
nazionali in materia (Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n.152 ““Norme in materia ambientale””) attraverso la rimozione dell’’azoto nelle acque reflue, la disinfezione delle acque depurate e la
grigliatura degli sfioratori di piena
fognaria.
L’’Assessore regionale Franco Iacop
ha infine prospettato la possibilità del
finanziamento delle proposte progettuali dei Comuni di
Corno di Rosazzo,
Moimacco, Trivignano Udinese e
Pavia di Udine, rimaste escluse, attraverso prossimi
bandi comunitari.
7
Ambiente
Progetto per un programma
di gestione ambientale
della zona industriale
di Cividale e Moimacco
Conclusi i monitoraggi dell’’A.R.P.A.
Preoccupanti gli esiti per la qualità dell’’aria.
I
8
l ““Progetto per un programma di gestione ambientale
della zona industriale di Cividale del Friuli e Moimacco”” è
nato a seguito di una petizione popolare firmata, nel luglio 2004, da circa 900 cittadini dei Comuni di Moimacco,
Cividale del Friuli e località limitrofe, con la quale il ““Comitato per la tutela e la difesa ambientale di Moimacco e
di Cividale”” chiedeva l’’accertamento dei livelli di inquinamento relativo alle aziende operanti nella zona industriale compresa tra i due Comuni.
I Sindaci di Cividale e Moimacco si sono attivati organizzando con l’’ARPA –– Dipartimento Provinciale di Udine e
con l’’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 Medio Friuli degli
incontri per approfondire la problematica, cui sono seguiti, da parte degli Enti coinvolti, due raccolte di dati
sanitari e ambientali svoltesi rispettivamente nel settembre e nel novembre 2004.
Nel gennaio 2005 i due Comuni interessati hanno approvato ufficialmente sia il ““Progetto per un programma
di gestione ambientale della zona industriale di Cividale
del Friuli e Moimacco”” - stanziando all’’ARPA la somma di
12.000 Euro da parte del Comune di Cividale e di 8.000
Euro da parte del Comune di Moimacco - che il ““Progetto
per uno studio epidemiologico sulla popolazione residente nelle vicinanze della zona industriale di Cividale del
Friuli e Moimacco”” da svolgersi da parte dell’’A.S.S. n. 4
Medio Friuli.
Nel mese di ottobre 2006 l’’ARPA ha provveduto alla consegna della relazione di fine progetto, consultabile sul
sito internet comunale alla pagina http://
www.cividale.net/amministrazione/ambiente. Le attività dell’’Azienda per i Servizi Sanitari sono tuttora in corso, poiché presupposto per l’’ipotesi di avvio di uno studio
inerente le potenziali patologie correlabili ad una situazione di inquinamento era la valutazione dei dati ambientali raccolti da parte dell’’ARPA.
Il ““Progetto per un programma di gestione ambientale
della zona industriale di Cividale del Friuli e Moimacco””
ha previsto l’’organizzazione di un gruppo di lavoro, la
raccolta dei dati ambientali già esistenti e la ricostruzio-
ne del quadro aggiornato delle attività produttive locali,
anche grazie ad un questionario inviato a tutte le aziende
presenti nell’’area definita e a una serie di sopralluoghi
presso le realtà produttive ritenute più significative ai
fini dell’’indagine.
L’’attività di monitoraggio ha interessato principalmente le componenti ambientali aria, acque sotterranee, suolo
e rumore.
Tra le matrici ambientali considerate, l’’aria è quella
che presenta maggiori criticità e nel contempo anche margini di miglioramento: le problematiche riscontrate nella
zona industriale riconducibili alle attività produttive riguardano la presenza diffusa di polveri (in particolare
l’’analisi è stata focalizzata sia sulla frazione PM10, ovvero
il materiale presente nell’’atmosfera in forma di particelle microscopiche, il cui diametro è uguale o inferiore a 10
millesimi di millimetro - per la quale è stato evidenziato
un elevato numero di superamenti dei limiti di legge che sulla presenza di metalli - con significative concentrazioni rilevate di ferro, cromo, nichel ed arsenico) e di
composti organici volatili (l’’attenzione è stata focalizzata
su alcune sostanze della famiglia degli ““aromatici”” quali
il benzene, i cui valori rispettano i limiti di legge, mentre
è stato rilevato un significativo contributo delle emissioni
di toluene, etilbenzene e xileni). Il monitoraggio di altri
inquinanti (biossido di zolfo, ossidi di azoto, monossido di
carbonio) non ha evidenziato concentrazioni particolarmente elevate o superiori ai limiti di legge. Anche i valori
di ozono misurati segnalano generalmente dei bassi livelli
di concentrazione di sostanze inquinanti di origine
antropica, ovvero dovuti alla presenza di attività umana.
Presso i centri abitati limitrofi alla zona industriale (siti
di Moimacco –– Bottenicco e di Grupignano) sono state effettuate delle campagne di monitoraggio di durata limitata e concomitanti ai rilevamenti in prossimità delle
aziende, i cui risultati hanno evidenziato un andamento
della concentrazione di polveri nella frazione PM10 (definita in precedenza) leggermente inferiore a quello rilevato da altri monitoraggi in corso presso l’’area urbana
udinese.
La valutazione complessiva acque sotterranee è positiva ed attualmente si esclude un’’influenza sulla qualità
della falda delle attività presenti nella zona industriale;
le concentrazioni più significative rilevate sono quelle di
nitrati ed erbicidi, di origine agricola.
Anche le analisi volte alla caratterizzazione del suolo
hanno evidenziato un buono stato di qualità, sia chimica
che biologica; la situazione dell’’area oggetto di studio
non presenta particolari criticità e non si sono riscontrate
differenze di qualità dei suoli tra i vari punti di
campionamento che possano essere ricondotte a processi
di inquinamento diffuso delle attività della zona industriale.
Riguardo al rumore, in totale sono state effettuate quattro campagne di misura svolte sia nel periodo diurno che
in quello notturno. Ne è emerso che la rumorosità immessa
dalle attività produttive della zona industriale all’’interno
degli abitati di Bottenicco, Moimacco e Grupignano rientra entro i limiti di accettabilità desunti dai Piani Regolatori
Generali dei due Comuni.
Lo studio è stato presentato alla cittadinanza di
Moimacco il 19 ottobre 2006 e a quella di Cividale il 9
novembre 2006. Nel corso delle due serate l’’ARPA ha presentato al pubblico i dati raccolti, elaborati e valutati; la
descrizione dello stato ambientale dell’’area è stata effettuata anche fornendo una serie di indicatori, individuati al fine di poter seguire oggettivamente le evoluzioni temporali dei parametri. L’’obiettivo principale perseguito dal Progetto è infatti l’’avvio di un programma di
gestione ambientale che permetta il controllo dell’’impatto delle attività insediate.
Copia dell’’intero studio, con particolare accento sulla
parte relativa alla presenza in atmosfera delle polveri, è
stata inviata da parte delle Amministrazioni comunali alla
Direzione regionale ambiente, organo deputato a intervenire nei casi di superamento dei limiti di legge delle
emissioni in zone industriali, affinché vengano attivate le
procedure di competenza.
Contestualmente le due Amministrazioni hanno chiesto
alla Regione di istituire un tavolo tecnico tra tutti gli enti
coinvolti, al fine di addivenire a decisioni che garantiscano un reale miglioramento della situazione ambientale;
infine è stato richiesto il sostegno finanziario per la prosecuzione dell’’attività di monitoraggio ambientale delle
diverse matrici considerate nello studio.
UTILIZZAZIONE AGRONOMICA
DEGLI EFFLUENTI DI ALLEVAMENTO
Comunicazione obbligatoria al Comune
Il D.M. 7 aprile 2006 prevede l’’obbligo di comunicazione dell’’avvio dell’’attività di spandimento degli
effluenti di allevamento: i legali rappresentanti degli allevamenti zootecnici devono darne comunicazione al Comune entro trenta giorni dall’’inizio dell’’attività.
I contenuti della comunicazione devono essere conformi a quanto previsto dall’’art. 18 e dall’’allegato 4
del citato Decreto; tale documentazione è a disposizione presso l’’Unità Operativa Ambiente/Ecologia/
Patrimonio/Sanità (corso P. d’’Aquileia n. 2 –– tel.
0432/710160).
Si ricorda che la comunicazione ha validità massima
di 5 anni successivi alla data di presentazione, fermo restando l’’obbligo dell’’interessato a segnalare
tempestivamente le eventuali modifiche riguardanti la tipologia, le quantità e le caratteristiche degli
effluenti, nonché i terreni destinati all’’applicazione.
9
Pari Opportunità
Insediata la
Commissione Comunale
Il Consiglio Comunale ha approvato il Regolamento Co-
munale per le Pari Opportunità tra Uomo e Donna al fine
di garantire l’’attuazione in ambito locale dei principi di
uguaglianza e parità sociale, economica e culturale, in
conformità a quanto stabilito dall’’art. 3 della Costituzione, alle indicazioni contenute nella risoluzione sulla situazione della donna in Europa adottata dal Parlamento
Europeo il 17.01.1984 e alla normativa vigente.
Il Regolamento prevede la nomina –– di competenza del
Sindaco –– di una Commissione comunale composta da rappresentanti di Associazioni, Movimenti, Circoli che operano nel territorio comunale interessate a far parte della
Commissione, e da Consiglieri comunali donne in carica,
nonché da una componente per ciascuno dei partiti e/o
movimenti politici presenti in Consiglio Comunale.
La nomina della Commissione è di competenza del Sindaco.
Raccolte le segnalazioni provenienti dagli ambiti predetti, il Sindaco ha provveduto alla nomina della Commissione Comunale per le Pari Opportunità tra Uomo e
Donna, che risulta così composta:
Il 3 luglio scorso la Commissione si è riunita, per la
prima volta, presso la Sede Municipale.
Nel corso della seduta la componente della Commissione dott.ssa Daniela Bernardi, anche nella sua qualità di
Assessore comunale alle Pari Opportunità tra Uomo e Donna, ha illustrato le attività svolte dall’’assessorato nell’’anno in corso. Si è quindi provveduto alla nomina del
Presidente della Commissione, nella persona della rag.
Emanuela Gorgone, e della Vice Presidente nella persona
della signora Francesca Specogna.
Il 29 settembre, nella sala consiliare del Municipio di
Cividale, alla presenza della dott.ssa Daniela Bernardi,
dell’’Assessore Regionale alle Pari Opportunità dott.ssa
Michela Del Piero, del Consigliere Provinciale delegato alle
Pari Opportunità ing. Valeria Grillo, sono state illustrate
le fasi di realizzazione del progetto di azione positiva
cofinanziato dalla Regione avente ad oggetto ““Protagoniste di sviluppo””. Al termine dell’’incontro si è tenuto un
proficuo dibattito durante il quale le rappresentanti politiche della Regione, della Provincia e del Comune di
Cividale hanno auspicato una fattiva collaborazione in
favore delle pari opportunità tra uomo e donna.
Componenti segnalate da Associazioni/Movimenti/Circoli
Rosa FANTIN DEL BASSO
ma
rag. Emanuela GORGONE
sig.ra Fabrizia TAVERNA
sig.ra Cristina PAVAN
sig.ra Claudia PUGLIESE
sig.ra Annalisa ZORZETTIG
sig.ra Lucia MARINIGH
sig.ra Emilia PILATI
SOROPTIMIST INTERNATIONAL D’’ITALIA CIVIDALE DEL FRIULI - Cividale
PRO LOCO - Cividale
UNIONE ARTIGIANI E PICCOLE IMPRESE - Cividale (CONFARTIGIANATO - Udine)
ASCOM - Cividale (CONFCOMMERCIO - Udine)
BED & BREAKFAST Cividale
ASSOCIAZIONE NAZIONALE DONNE DEL VINO Cormons
COLDIRETTI - Cividale
DONNE EUROPEE-FEDERCASALINGHE
Componenti partiti presenti in Consiglio Comunale
10
dott.ssa Daniela BERNARDI
dott.ssa Maila FIOR
sig.ra
Angela CARGNELLO
sig.ra
Sara GORENSZACH
dott.ssa Elisa MORANDINI
sig.ra
Marina CICCONE
sig.ra Diana FELETTIGH
sig.ra Raffaella VESCUL
sig.ra
Francesca SPECOGNA
sig.ra
Armanda TAVAGNACCO
CONSIGLIERE COMUNALE –– DONNA IN CARICA
UDC LIBERTAS
LEGA NORD
ALLEANZA NAZIONALE
L’’ULIVO PER CIVIDALE
LISTA RINASCITA - PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA
CITTADINI PER IL PRESIDENTE
FORZA ITALIA
CONSIGLIERE COMUNALE –– DONNA IN CARICA
GRUPPO MISTO
dagli Uffici Comunali
Sistema Informativo Comunale
Servizi Demografici (Elettorale)
Attivato
il Protocollo
Informatico
L’’iscrizione
all’’Albi degli Scrutatori
di Seggio Elettorale
Le domande devono essere presentate
entro il mese di dicembre
Il Comune di Cividale si è dotato di un sistema
gestionale del Protocollo Informatico, che utilizza il
software fornito in convenzione regionale dalla Insiel
spa. Il sistema risulta essere il primo passo per i successivi atti organizzativi finalizzati ad una gestione informatica avanzata dei documenti, dei flussi documentali e
degli archivi, in attuazione alle politiche di e-government
per le quali sono state emanate specifiche direttive governative.
Si sono pertanto gettate le basi per una gestione telematica di tutta la corrispondenza, in entrata ed in uscita,
che prevede la futura attivazione dell’’acquisizione ottica di tutta la corrispondenza cartacea in arrivo, l’’inoltro
a mezzo posta elettronica agli uffici e servizi competenti e la successiva gestione informatizzata del procedimento.
Per raggiungere l’’obiettivo ci vorrà ancora del tempo,
ma l’’Amministrazione Comunale è fortemente orientata verso lo snellimento e l’’automazione di tali processi.
In tale contesto, ed in ottemperanza alle specifiche disposizioni normative, sono in corso le procedure per la
definizione del regolamento di gestione che dovrà individuare le aree organizzative omogenee, la tempistica e
le misure tecnico-organizzative finalizzate alla eliminazione dei protocolli di settore e gli interventi da attuare
nel campo della sicurezza informatica degli archivi.
Da gennaio 2006 è stata attivata la casella di Posta Elettronica Certificata che ha avviato la fase di
protocollazione automatica della corrispondenza inoltrata a mezzo e-mail. Ogni cittadino, in ottemperanza al
Codice dell’’Amministrazione Digitale (D. Lgs. 7 marzo 2005 n. 82) può, già da ora, inoltrare istanze e richieste a mezzo Posta Elettronica Certificata. Tale sistema
ha la stessa valenza legale della Raccomandata postale
con Avviso di Ricevuta, con alcune differenze: il messaggio viene recapitato in tempo reale e si riducono praticamente a zero i costi di spedizione.
Con Legge del gennaio 2006 è stato modificato il sistema di nomina degli Scrutatori di Seggio Elettorale: anziché procedere a sorteggio, è ora la Commissione Elettorale Comunale a nominare gli scrutatori necessari in occasione di ogni consultazione elettorale.
La citata Commissione nomina gli scrutatori scegliendoli tra gli elettori iscritti nell’’Albo degli Scrutatori. Nella
medesima seduta la Commissione provvede anche alla formazione della graduatoria dei sostituti, sempre attingendo
dall’’Albo degli Scrutatori
Gli Scrutatori nominati ricevono apposita notifica a domicilio.
In ottemperanza alle nuove norme, il 10 febbraio 2006
il Consiglio Comunale ha provveduto a nominare la ricostituita Commissione Elettorale Comunale, ora composta
dai seguenti Consiglieri: Gianni Cortiula, Roberto
Mennillo e Andrea Martinis. La Presidenza della Commissione è stata delegata dal Sindaco Vuga all’’assessore
Roberto Novelli.
È importante ricordare che nulla è mutato in merito alla
costituzione e gestione dell’’Albo degli Scrutatori, in cui è
necessario essere preventivamente iscritti per poter essere
nominati Scrutatori effettivi. In particolare si ricorda come
qualunque elettore del Comune di Cividale del Friuli possa chiedere l’’iscrizione all’’Albo degli Scrutatori, purchè
in possesso del titolo di studio di scuola media inferiore.
Le domande devono pervenire entro il mese di Dicembre ed il rispetto di tale data consente l’’iscrizione all’’Albo a decorrere dal mese di Gennaio dell’’anno successivo.
Con la stessa tempistica, gli iscritti all’’Albo possono chiedere la cancellazione dallo stesso. Nel mese di Gennaio di
ogni anno la Commissione Elettorale Comunale aggiorna
la composizione dell’’Albo degli Scrutatori.
L’’indirizzo a cui inoltrare istanze e richieste è il seguente:
[email protected]
Il modulo di iscrizione è direttamente scaricabile dal sito internet
dell’’Amministrazione Comunale www.comune.cividale-delfriuli.ud.it, nella sezione Amministrazione > Uffici e Servizi >
Ufficio Elettorale e può essere reperito anche direttamente nell’’atrio della palazzina degli uffici demografici, in Piazzetta
Chiarottini n. 1.
11
dagli Uffici Comunali
Una nuova banca dati regionale
per combattare i fenomeni
di randagismo e abbandono dei cani
Nello scorso mese di luglio sono iniziate le attività che hanno portato,
nei primi giorni di settembre, ad attivare nel comune di Cividale –– tra i
primi in regione - la nuova banca dati
regionale per la gestione dell’’Anagrafe Canina. Il sistema, che collega
telematicamente in un’’unica entità
gli uffici comunali dell’’anagrafe canina, della polizia municipale, le
strutture veterinarie dell’’Azienda Sanitaria ed i veterinari privati convenzionati, permetterà di rintracciare rapidamente i proprietari dei cani smarriti o abbandonati sul territorio.
Tale sistema consentirà una drastica
riduzione delle comunicazioni
cartacee tra gli uffici comunali e
l’’Azienda Sanitaria e, soprattutto, ridurrà il numero dei cani senza identità che vengono ricoverati in canile e
le cui spese di mantenimento sono a
totale carico dell’’Amministrazione
Comunale.
A fronte di tale beneficio l’’Amministrazione comunica che, per problemi tecnici legati al trasferimento delle
informazioni dal precedente sistema
comunale al nuovo, regionale, alcune decine di posizioni dovranno essere singolarmente riverificate. Per tale
motivo i proprietari dei cani relativi
a tali limitate situazioni stanno ricevendo una lettera in cui si chiede la
collaborazione del cittadino nel fornire copia degli atti già in possesso,
al fine di definire puntualmente ed
univocamente le singole posizioni.
Si ricorda agli utenti che tutti i possessori di cani sono obbligatoriamente tenuti a denunciare i seguenti
eventi: iscrizione, decesso, cambio di
residenza, sottrazione, smarrimento
e cessione del cane. Le comunicazio-
ni di decesso, sottrazione, smarrimento o cessione dell’’animale devono
avvenire entro 20 giorni dall’’evento.
L’’iscrizione del cane deve essere effettuata entro 90 giorni dalla nascita
oppure entro 20 giorni da quando ne
sia venuto in possesso. Il costo della
pratica di iscrizione ammonta ad Euro
5,10; il costo dell’’inoculazione del
microchip ammonta ad Euro 3,54.
UFFICI DI RIFERIMENTO
per l’’iscrizione dei cani, rivolgersi a:
•• Azienda Servizi Sanitari n. 4 ‘‘’’Medio Friuli’’’’, Settore Veterinario, Via Carraria n. 99
Telefono 0432 701182, Telefax 0432 702952, e-mail: [email protected]
Orario di apertura al pubblico: Sabato 07.30-09.30
•• Veterinari privati convenzionati
Per la consegna del certificato di iscrizione all’’anagrafe canina (Modello 1), per le comunicazioni di decesso, sottrazione, smarrimento e cessione, rivolgersi a:
•• Comune di Cividale del Friuli, Unita’’ Operativa Demografico-Statistica, Ufficio
Anagrafe, Piazzetta Chiarottini n.1 - Telefono 0432 710200, Telefax 0432 710103,
e-mail: [email protected]
Orario di apertura al pubblico: dal Lunedi’’ al Venerdi’’ 09.30-12.30, Lunedi’’ pomeriggio 16.00-19.00.
Per segnalazione di smarrimenti, ritrovamenti e randagismo, rivolgersi ai seguenti uffici:
•• Azienda Servizi Sanitari n. 4 ‘‘’’Medio Friuli’’’’, Settore Veterinario, sopra indicato;
•• Comando Polizia Municipale, Piazzetta Chiarottini n.2, 33043 Cividale del Friuli,
con orario dal Martedì al Venerdì 10.30 alle 12.30 ed il Lunedì dalle 17.30 alle 19.00;
12
•• Canile municipale di Udine –– Ritrovamento cani abbandonati, Telefono 0432 601228
Orario di apertura al pubblico: dal Lunedì al Sabato 08.00-12.00
Sportello Friulano
IMPOSTA COMUNALE
SUGLI IMMOBILI (I.C.I.)
PAGAMENTO SALDO 2006
Entro il 20 dicembre 2006 deve essere effettuato il
versamento della II rata dell’’Imposta comunale sugli
immobili I.C.I. a saldo dell’’imposta dovuta per l’’intero anno 2006, con eventuale conguaglio sulla prima
rata versata.
Il versamento della prima rata, pari al 50% dell’’imposta complessivamente dovuta, doveva essere effettuato
entro il 30 giugno scorso.
Il pagamento può essere eseguito scegliendo tra le seguenti modalità:
- sul conto corrente postale n. 11162492 intestato a
““Comune Cividale del Friuli Versamenti I.C.I. Serv.
Tes.”” presso gli sportelli delle Poste Italiane spa;
- sul conto corrente postale n. 11162492 intestato a
““Comune Cividale del Friuli Versamenti I.C.I. Serv.
Tes.”” mediante versamento diretto, senza oneri di
commissione, presso gli sportelli della Tesoreria comunale Banca di Cividale spa;
- utilizzando il modello F24 disponibile presso qualsiasi sportello bancario o postale.
L’’importo deve essere arrotondato al centesimo più
vicino, per difetto se il valore della terza cifra dopo la
virgola è inferiore a 5, per eccesso se uguale o superiore a 5; il versamento non è dovuto se l’’imposta da
versare non è superiore a 2,07.
A ZENÂR IL CORS PRATIC
DI LENGHE E CULTURE FURLANE
TE BIBLIOTECHE DAL COMUN
U
ne biele tradizion che si ripet ogni an: chê dai cors pratics di
furlan inmaneâts de Societât Filologjiche Furlane tal nestri
Comun. Une iniziative che e à simpri vût un grant sucès e che e
je un moment une vore impuartant par prudelâ la cognossince de
nestre lenghe e de nestre culture.
Il cors, che al scomençarà in Zenâr e al finirà in Mai, al varà
une durade di 24 oris, cun lezions setemanâls di dôs oris e al è
viert a ducj i citadins interessâts a svicinâsi ae lenghe furlane
tant par riscuvierzi che par aprofondî lis cognossincis su la
marilenghe.
Ducj a puedin partecipâ, cence nissun limit di etât, studi e
nozions de lenghe. I argoments tratâts a laran de grafie uficiâl
fintremai aes tradizions popolârs e ae storie dal art, passant pe
gramatiche, leterature e gjeografie Furlanis. Il dut cuntun salt
esercizi tant di scriture che di leture tignint cont ancje des
particolaritâts des variants locâls. La frecuence e je sore nuie;
dut câs par ricevi il diplome al ven domandât di frecuentâ un
ciert numar di oris e di scrivi un lavorut par furlan suntun argoment
a plasê. A la fin dal cors, i compits finâi dai ““arlêfs”” a saran
metûts dongje intun librut e dât fûr a ducj i partecipants. O
ricuardìn che l’’atestât di frecuence al pues jessi calcolât tant che
credit formatîf. Si augurìn ancje cheste volte, come l’’an passât,
che il cors pratic di furlan al deventi pardabon une biele ocasion
di scuvierte o riscuvierte des nestris lidrîs.
Par vê cualsisei informazion e par podê notâsi, contatâ
la Biblioteche civiche dal Comun: Tel. 0432/710310.
Ducj i partecipants a riceveran a gratis (simpatic)
materiâl fat dal Sportel pe Lenghe Furlane.
Le consegne dai atestâs dal cors dal an passât. Scomençant di çampe:
il president de Societât Filologjiche Furlane dot. Lorenzo Pelizzo,
la assessore dot.re Daniela Bernadi e l’’insegnant Romano Binutti.
13
Attualmente è la sede
del Convitto Nazionale
““Paolo Diacono””
LA STORIA DEL MONASTERO
DI SANTA CHIARA
(SECC. XIII - XVIII)
La prima notizia della presenza in
14
situ di una comunità religiosa risale
al 1244, anno in cui la documentazione d’’archivio ci testimonia la presenza dei frati dell’’ordine
Francescano, insediatisi stabilmente. Quando nel 1284 i frati si trasferiscono entro le mura della città
(nel complesso monastico situato
sulla riva opposta del fiume
Natisone), questo complesso viene
ceduto alle monache francescane di
Santa Chiara, consacrate dal Patriarca Raimondo della Torre nel
giugno dello stesso anno.
Questa titolazione proseguì sino
al 1429, anno in cui il convento
venne soppresso per essere annesso
al Monastero di Santa Maria di
Aquileia, e fu mantenuta in seguito fino al 1782, anno in cui, con
decreto dell’’imperatore Giuseppe
Il, venne chiuso il monastero della
Madri di Aquileia.
Le monache già stabili a Cividale
poterono restare nella loro sede grazie al tempestivo intervento di Venezia che, con ducale dell’’8 giugno
1783, decreta la possibilità per le
monache di giovare dei proventi
provenienti dalla Cargna e
dall’’Istria.
La soppressione del monastero
dovrà quindi attendere il 1810,
anno in cui essa avvenne ad opera
di Napoleone.
Il complesso monumentale ha subito diversi interventi nel tempo.
Il suo aspetto attuale si deve far risalire, in gran parte, ai restauri eseguiti nel 1610 dell’’architetto Scala
(il predecessore del più famoso Andrea) e, soprattutto, all’’integrale
rifacimento realizzato nel 1751,
epoca in cui, ad opera di un architetto vicino al Massari, si interviene in particolare nel chiostro e nella chiesa. Durante l’’Ottocento il
complesso viene utilizzato in vario
modo: nel 1837 venne trasformato
in Scuola per Sottufficiali, e nel periodo tra il 1859 e il 1860 divenne
ospedale militare; dal 1876 è sede
dell’’Istituzione Educativa dello Stato Italiano ““Convitto Nazionale
““Paolo Diacono””, intitolato a
Jacopo Stellini fino al 1891 e poi a
Paolo Diacono, illustre storico e
scrittore delle gesta del popolo
Longobardo.
All’’epoca del secondo dopoguerra le scuole dell’’Istituto erano soltanto due: la Scuola Elementare e
1’’Avviamento Commerciale.
Ora l’’Istituto è diventato un Polo
Scolastico ed Educativo dal prestigio internazionale, con specificità
ordinamentale nell’’ambito del sistema scolastico con propria autonomia e personalità giuridica.
Oggi il Convitto Nazionale, di cui
il complesso monumentale fa parte, comprende numerosi servizi scolastici ed educativi: una Scuola Elementare, una Scuola Media, un Liceo Scientifico, un Liceo Classico
(fondato nel 1926), un Liceo SocioPsico-Pedagogico, un Liceo Linguistico nonché un Semiconvitto per
le scuole interne ed esterne, il Convitto maschile ed il Convitto femminile.
Nelle scuole superiori sono altresì ospiti studenti esteri nell’’ambito
della mobilità studentesca internazionale ed in particolare studenti
aderenti al progetto ““Studiare in
Friuli””.
Inaugurato il nuovo impianto sportivo
del Convitto Nazionale ““Paolo Diacono””
nel 130° anniversario dall’’inizio
delle attività educative
S
abato 27 maggio 2006 è stato festeggiato presso il Convitto Nazionale ““Paolo Diacono”” di Cividale il 130°
anniversario dall’’avvio delle attività
educative. Oltre a celebrare questa
importante ricorrenza, l’’occasione è
stata propizia per inaugurare il nuovo Impianto Sportivo dell’’Istituto, alla
presenza di un gran numero di ex convittori, educatori, personale, genitori e amici del Paolo Diacono invitati
ad un grande incontro per festeggiare assieme l’’evento. La festa è stata
all’’insegna del passato, ma un passato inteso come tradizione che deve
proseguire, come recita il titolo della manifestazione, ricordato anche
dal Rettore Oldino Cernoia: ““130 anni
di storia e oltre……””.
La cerimonia ha avuto inizio alle ore
10.00 nella chiesa di San Francesco
con una Santa Messa celebrata
dall’’Arciprete di Cividale Mons. Guido Genero, che ha portato la sua benedizione assieme agli auguri per il
felice prosieguo delle attività. Al termine, il Corpo Bandistico ““Città di
Cividale”” seguito dall’’orchestra dei
Cadetti della scuola n° 1770 di Mosca, ospiti del Convitto Nazionale, ha
aperto il corteo che ha attraversato
il centro cittadino per giungere fino
al Paolo Diacono, attesi da un cospicuo numero di invitati. Alle 11.30 si è
cominciato con un saluto di benvenuto, pronunciato dal collaboratore del
Dirigente Scolastico Giancarlo Scoyni,
quindi è stata la volta del discorso del
Rettore Cernoia e successivamente
degli interventi di alcune delle autorità presenti, il Sindaco Attilio Vuga,
il Vice Presidente del Consiglio Regionale Carlo Monai, l’’Assessore Provinciale Mario Strazzolini, e l’’Assessore
Regionale all’’Istruzione Roberto
Antonaz. Il Rettore Oldino Cernoia ha
inoltre ringraziato il dott. Antonini
Canterin, Presidente della Fondazione CRUP, per il concreto sostegno e
l’’attenzione che ha sempre dimostrato verso tutti i programmi e le realizzazioni del Convitto Nazionale.
È seguito il tradizionale taglio del
nastro, che ha preceduto l’’ingresso
di tutti gli invitati ad una breve visita
al nuovo impianto sportivo; al rientro, nello spazio verde antistante
l’’Istituto, si è dato il via al momento
conviviale, rallegrato nell’’arco del pomeriggio dalle musiche e dalle esibizioni dei giovani studenti ospitati
presso la struttura.
Infine, come graditissimo omaggio
all’’Istituto, è arrivata anche la bellissima torta preparata con grande
maestria dal Centro di Formazione
Professionale ““Civiform”” di Cividale,
con l’’ausilio dei giovani studenti ci-
nesi giunti al Convitto Nazionale per
compiere il percorso di un anno di
studio nel settore della ristorazione.
Nel pomeriggio la giornata è proseguita con le visite guidate all’’Istituto
ed è poi terminata con il tradizionale
quadrangolare di calcio tra i convittori, gli ex convittori, gli educatori e
i genitori per inaugurare lo stupendo
manto erboso della nuova area sportiva.
Le premiazioni finali hanno concluso una giornata che resterà nelle pagine della storia del Convitto Nazionale Paolo Diacono, Istituto che ricorda con piacere il suo glorioso passato, ma che dimostra una grande attenzione agli sviluppi futuri della sua
importante funzione educativa.
15
Una mostra dedicata
ai Fotografi Bront
Dal 23 dicembre al 28 febbraio
nella Chiesa di Santa Maria dei Battuti
e nelle vie della città
L
a Società Operaia di Cividale del Friuli, con la collaborazione scientifica e il sostegno del Centro di Catalogazione
Regionale di Villa Manin, sta svolgendo una campagna di
catalogazione di fondi fotografici familiari e istituzionali. A
tutt’’oggi sono state inventariate e digitalizzate circa 7200 immagini che sono consultabili nel Sistema Informativo Regionale Fotografie e Stampe all’’indirizzo www.sirfost-fvg.org.
Tale lavoro è volto alla conservazione e alla tutela di un
bene storico e documentario, come la fotografia che testimonia una parte fondamentale della storia degli ultimi due secoli. Il fondo più nutrito è quello dei Fotografi Bront (Giacomo
detto Jacum, sua moglie Nella e il figlio Leonardo detto Pito)
che in quasi un secolo di attività ci hanno lasciato una memoria visiva della città e dei suoi abitanti.
La Società Operaia di Cividale ha quindi voluto dedicare a
questo storico studio fotografico una mostra intitolata appunto ““Fotografi Bront”” che intende valorizzare e pubblicizzare
il materiale finora raccolto.
Partner della mostra e del relativo catalogo sono la Regione
Friuli Venezia Giulia, il Comune di Cividale, la Banca di
Cividale S.p.A., l’’Associazione Mittelfest e la Comunità Mon-
16
tana del Torre, Natisone e Collio. La mostra ed il catalogo
sono a cura di Antonio Giusa del Centro regionale di catalogazione e restauro di Villa Manin. L’’allestimento è degli architetti cividalesi Giovanni Vragnaz e Alessandro Mingolo,
La mostra è suddivisa in più sezioni (la gente, l’’attività dello studio, il paesaggio, la storia, la città, l’’arte ecc.). Si articolerà fra la chiesa di Santa Maria dei Battuti e lungo le vie
cittadine e sarà un’’occasione per ritrovare i volti ed i luoghi
della memoria cittadina e per proseguire il lavoro della
SOMSI, che si propone di far partecipare i cividalesi alla ricerca di nuove testimonianze nei ricchi e ancora sconosciuti
archivi familiari.
Cultura
Pubblico delle grandi occasioni per
la festosa cerimonia che, domenica
22 ottobre, ha inaugurato la mostra
dei costumi di scena di Adelaide Ristori, suggello da glamour seducente
delle tante iniziative promosse dalla
Città di Cividale del Friuli nel ricordo della grande attrice ottocentesca
I costumi di scena
di Adelaide Ristori
in mostra a Cividale
a cura di Angela Felice
e illustre concittadina a cento anni
dalla morte.
E infatti il sagrato della ex Chiesa
di S.Maria dei Battuti, prezioso involucro dell’’esposizione, aperta nei
fine settimana fino al 10 dicembre,
faticava a contenere i tanti visitatori
-amici, addetti ai lavori, il Gotha del
teatro regionale, cividalesi e non-, a
cui, prima del taglio del nastro, hanno rivolto cordiali parole di benvenuto le autorità presenti, a nome
delle tante istituzioni sostenitrici del
progetto: il Sindaco Attilio Vuga e
l’’Assessore alla Cultura Stefano
Balloch; il consigliere Carlo Monai,
per la Regione Friuli Venezia Giulia;
Mario Strazzolini e Valeria Grillo, per
la Provincia di Udine; e, ospite di prestigio, il prof. Eugenio Buonaccorsi,
presidente del Museo-Biblioteca dell’’Attore di Genova, dove il prezioso
vestiario teatrale è custodito, all’’interno dello sterminato Fondo Ristori, ricco di ben 50.000 unità
archivistiche.
Evidentemente, l’’irripetibile opportunità di vedere rarissimi materiali di scene e di rivivere tramite essi
l’’atmosfera del teatro ottocentesco ha
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22
agito da esca. E le aspettative non
sono andate deluse: belli i costumi,
infatti, e bellissimo l’’allestimento,
come ha chiosato sulla stampa il critico Mario Turello, elogiando il lavoro d’’équipe che, con passione senza risparmio, ha realizzato l’’esposizione,
con chi scrive, per il coordinamento
generale e la cura del catalogo; Isabella Deganis, per l’’allestimento e il
commento musicale; Loretta Fasano
e Elisabetta Gottardo, per la segreteria organizzativa; i tanti collezio-
18
nisti privati (Mario Ellero, Fabio
Nussi, Michele Pizzolongo, Paolo
Turco, Giovanni Vidissoni) che hanno messo a disposizione i loro archivi; le istituzioni museali del territorio (Civico Museo Teatrale
““C.Schmidl”” di Trieste, Civici Musei
di Gorizia, Civici Musei di Udine,
Biblioteca ““Joppi”” di Udine);
Mittelfest, per la concessione dei supporti; Arte Vetrina di Pordenone, per
la fornitura di busti e manichini; Teatro Club Udine, per la collaborazione alla promozione; Delta Studios,
per il service luminotecnico; la
Lithostampa di Danilo Ongaro, per
la cura grafica.
Una vera squadra per una mostra
che poi parla da sé, sorretta da
un’’idea di profondo impatto emotivo, poetico e teatrale. Nello spazio
della chiesa i sei costumi indossati
dalla Ristori per quattro celebri personaggi tragici (Francesca da Rimini,
Medea, la Regina Elisabetta d’’Inghilterra, Maria Antonietta) spiccano
dentro una scatola nera appena
chiaroscurata , come gioielli racchiusi
in uno scrigno o apparizioni fantastiche riemerse dal buio del tempo.
È la magia del teatro, ben nota a
chi lo ama e lo frequenta. Ma essa, si
sa, è resa possibile da un backstage che
non si vede, nel cantiere polveroso
del lavoro artigianale, dove, tra corde, oggetto da trovarobato, casse e
luci, si asseconda la preparazione e
l’’affiorare della bellezza. E così, nella
mostra cividalese, la scatola nera con
i suoi meravigliosi abiti, ovattati da
un letto sonoro di musiche da melodramma ottocentesco, è circondata
da materiali vari da fuori spettacolo
sapientemente dislocati: documenti
preziosi da bacheca, parole vergate a
mano, locandine e lettere in fotocopia, pannelli didattici.
Un gioco tra scena e dietro le quinte, teatro e non teatro. Ma è dalle
impurità che ““nascono i fuori””, verrebbe da dire citando Fabrizio De
André, genovese doc come il prof.
Buonaccorsi, estasiato dall’’appeal dell’’idea espositiva che, a sua memoria,
è la più efficace e affascinante tra
quelle finora realizzate con lo stesso
materiale. Al punto che egli ha ventilato la concreta possibilità che essa
sia esportata, così com’’è, anche nella
città della Lanterna, per la gioia di
altri nuovi visitatori.
Nel caso, sarà un importante riconoscimento per lo sforzo della Città
di Cividale che, unica in Italia, ha ricordato nel 2006 Adelaide Ristori,
riportandone alla luce la straordinaria avventura umana e artistica di
attrice-marchesa vestita da regina.
Politiche Giovanili
APRE IL NUOVO CENTRO DI AGGREGAZIONE
““IDEE IN MOVIMENTO””
Si è svolto il 28 e 29 ottobre, pres-
so l’’ex scuola elementare di Carraria,
il primo work-shop tra i ragazzi
introduttivo all’’apertura del nuovo
Centro di Aggregazione che il Comune sta attivando in località Carraria,
presso i locali appositamente adeguati
per ospitare detta struttura.
Il Centro nasce dalla passione di
molti, ed è stato pensato al fine di
proporre ai giovani della Città uno
spazio dove incontrarsi ed un luogo
per costruire relazioni.
L’’area interna è composta da alcune stanze, in cui sono state ricavate
una sala musica, una sala giochi e una
sala riunioni; all’’esterno sono disponibili alcuni campi da gioco. Inoltre
nei giorni di sabato e domenica è stato possibile usufruire anche della palestra adiacente.
Il nuovo servizio, che è una delle
priorità dell’’Assessorato alle Politiche
Giovanili, è rivolto a tutti i ragazzi
della fascia di età tra i quindici ed i
venticinque anni, ma ci si sta attivando per coinvolgere anche i ragazzi
delle scuole medie.
Il coordinamento del Centro di Aggregazione è stato affidato al prof.
Ivo Galoppi per l’’esperienza maturata con i giovani anche in occasione
della gestione del Centro Vacanze,
che coinvolge numerosi ragazzi come
animatori, aiuto animatori e borse lavoro. Lo stesso Valoppi, inoltre, ha
presentato un progetto/proposta ritenuto valido a soddisfare le richieste dell’’Amministrazione comunale.
““Il Centro di Aggregazione si rivolge a tutti i giovani ed è una novità
assoluta per la Città, che può vantare anche la presenza del secondo
Informagiovani della Provincia per
affluenza, oltre a molte altre attività dedicate ai ragazzi; è un percorso
di aggregazione e di crescita che attraverso la collaborazione con gli animatori disponibili ad ascoltare le
esperienze dei ragazzi, sono certo, otterrà gli obbiettivi che ci siamo prefissati e che potrei sintetizzare nel
motto del Centro:
incontri, work-shop, spettacolo,
idee: le tue …… in movimento””,
queste le considerazioni dell’’assessore Novelli.
Obiettivo generale di questa nuova
entità è quello di fornire ai giovani
spazi sia fisici che relazionali per favorirne l’’aggregazione, la loro partecipazione a svariate attività.
Per le informazioni su orari di apertura e attività si può fare riferimento allo sportello Informagiovani di
Cividale (Piazza Paolo Diacono 10 ––
tel. 0432/710460).
19
Conclusi i lavori di ampliamento
e adeguamento
delle strutture zootecniche
all’’Istituto Agrario ““P. D’’Aquileia””
I lavori hanno interessato anche le pertinenze del
centro aziendale per una spesa di 290 mila euro
L’’
azienda agraria è uno strumento didattico fondamentale
per l’’Istituto cittadino e costituisce un patrimonio destinato,
per sua natura e funzione, alla produttività, oltre all’’evidente
funzione formativa. Deve quindi essere amministrato secondo i principi propri dell’’economia rurale e dell’’imprenditoria
agricola per arricchire e consolidare le capacità e le conoscenze scientifiche, tecniche e professionali degli allievi.
La stalla per bovine da latte dell’’ I.T.A.S., e le strutture ad
essa collegate, da tempo necessitavano di interventi di
ristrutturazione, al fine di adeguare il comparto zootecnico
aziendale al progresso avvenuto nel settore nell’’ultimo
trentennio.
Il fabbricato, realizzato nei fine anni ’’60 e adibito al ricovero bestiame, non rispondeva più alle esigenze della moderna zootecnia e di conseguenza non presentava i requisiti adeguati alla sua utilizzazione nell’’ambito dell’’attività didattica.
Sotto il profilo economico, le strutture non consentivano l’’utilizzazione razionale della manodopera impiegata e ciò incideva in modo determinante sul costo di produzione del latte.
Da qui la scelta dell’’Amministrazione Provinciale di intervenire, dettata da un’’attenta analisi aziendale, che ha considerato le disponibilità foraggere, la consistenza dell’’allevamento, il livello di meccanizzazione giustificabile, la mano
d’’opera presente, il tipo e la superficie di terreno aziendale
disponibile.
20
Gli interventi realizzati hanno riguardato:
a) la rimozione dell’’Eternit in copertura della stalla esistente
e il rifacimento della stessa ;
b) la demolizione di parte della stalla esistente e la
ristrutturazione al piano terreno della parte interna;
c) la realizzazione delle fondazioni in C.A. e l’’ampliamento
per 35 cuccette per capi adulti in lattazione e 28 capi di
bestiame in allevamento;
d) la costruzione della prevasca e della vasca di stoccaggio
liquami;
e) la realizzazione dell’’impianto fognario e della rete idrica;
f) l’’installazione delle apparecchiature della sala di mungitura
e degli impianti di ricircolo liquami;
g) il montaggio delle attrezzature interne;
h) la realizzazione dell’’impianto elettrico;
i) la realizzazione di un silo orizzontale a trincea prefabbricato, per lo stoccaggio del trinciato integrale di mais.
La spesa complessiva per gli interventi, sostenuta dalla Provincia di Udine, è stata di 290 mila euro.
Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti, oltre al Preside dell’’Istituto prof. Paolo Battigello, il Sindaco Vuga, gli
assessori provinciali Mario Strazzolini e Paride Cargnelutti,
assieme a numerosi docenti dell’’Istituto.
Lavori Pubblici
Proseguono gli interventi di prevenzione
dei dissesti geostatici nella forra del Natisone
Gli interventi hanno interessato le sponde del fiume
in corrispondenza del Tempietto Longobardo e in via del Paradiso
Proseguono gli interventi di prevenzione dei dissesti geostatici nella
forra del fiume Natisone per contrastare i fenomeni di crollo, che si verificano in forma improvvisa e non
prevedibile e anche in assenza di
segni premonitori.
Gli interventi più recenti sono stati
realizzati nei pressi del Tempietto
Longobardo e, in sinistra orografica,
presso via del Paradiso.
21
Lavori Pubblici
Presso il Tempietto le principali situazioni di degrado sono dovute alla
vetustà delle murature di protezione
realizzate in epoche passate ed alla
formazione di cavità naturali al di
sotto di queste che, pur non essendo
di dimensioni consistenti, possono
dare origine a crolli.
Si è intervenuti in maniera articolata, in quanto le situazioni da punto a
punto erano diverse e sotto certi
aspetti meno semplici data l’’importanza del sito e la necessità di lasciare inalterata la situazione ambientale.
Sono stati realizzati dei tiranti in acciaio, riempimenti di nicchie in calcestruzzo, chiodature colleganti
betoncino spruzzato a pressione ed
armato con rete elettrosaldata, il tutto mascherato da elementi lapidei o
da muratura in pietra piasentina analoga a quella esistente.
Progetto e Direzione Lavori
Dott. Ing. Franco Aprilis - Pordenone
Dott. Ing. Aristide Iseppi Perosa - Pordenone
Dott. Geologo Mario Fogato - Pordenone
22
Coordinamento della sicurezza
Dott. Ing. Nino Aprilis - Pordenone
Assistenza alla D.L.
Geom. Fantini - Udine
Impresa esecutrice dei lavori
I.C.E. di Tondo Gianni & C. s.n.c. - Venzone
TOTALE GENERALE
Euro 266.582,76
In via del Paradiso il fiume, in corrispondenza di un’’ansa, ha favorito il
fenomeno di erosione dando origine
ad un’’ampia e profonda caverna che
rende possibile il crollo della parte
aggettante, ai limiti della quale sorgono abitazioni private.
L’’intervento è consistito nel riempimento della parte centrale della cavità con un pilastro in calcestruzzo
leggermente armato, che funge da
sostegno della parte sovrastante, e
nel consolidamento della parte in
aggetto, con tiranti da 70 tonnellate
posti ad intervallo di qualche metro
e di profondità tale da ancorarsi al di
là del probabile piano di scorrimento
della massa rocciosa. Al piede è stato realizzato una sorta di diaframma
in pali di piccolo diametro della lunghezza di 8 metri, a prevenire l’’azione erosiva del fiume.
Il mascheramento delle parti in calcestruzzo si è ottenuto mediante
betoncino spruzzato, opportunamente addittivato con pigmenti che lo
uniformassero al colore della pietra
retrostante e da una scogliera al piede realizzata all’’esterno con conglomerati del posto.
23
Conclusi i lavori al Centro Riabilitativo-Educativo
e Comunità Residenziale di Carraria
Hanno comportato una spese di 1 milione e 45 mila euro
S
i sono conclusi i lavori di adeguamento del centro socio-riabilitativo educativo e della comunità residenziale
di Carraria. Il centro, nato per l’’alloggiamento di giovani
disabili di età superiore ai 15 anni con gravi o gravissime
limitazioni dell’’autonomia funzionale e che per tali motivi non possono vivere nei rispettivi nuclei familiari, mantiene per legge un numero di posti letto compreso fra i
venti e i trenta.
L’’intervento era stato inserito nel piano dei lavori pubblici dal Comune di Cividale nel 2002 e si è concretizzato,
24
in fasi successive, con l’’approvazione, da parte della Giunta Municipale dapprima del progetto preliminare, nel gennaio 2002, a firma dell’’ingegner Mario Causero di Udine,
e poi di quello definitivo-esecutivo, nel maggio dello stesso
anno, successivamente riapprovato in settembre.
I lavori sono stati affidati alla ditta Di Betta Giannino
S.r.l. con sede a Nimis, per un importo complessivo pari a
851.824 Euro (mentre l’’importo totale dell’’intervento ha
interessato la cifra di 1.045.749 Euro) e sono stati consegnati il 25 maggio 2004; nel febbraio 2006 è stata presen-
tata la perizia suppletiva e di variante per il medesimo
importo complessivo e con atto del 3 maggio 2006 il direttore dei lavori, nonché coordinatore della sicurezza in
fase di esecuzione ingegner Mario Causero, ha certificato
l’’avvenuta ultimazione dei lavori.
Notevoli sono le migliorie apportate al complesso, riguardanti sia l’’aspetto architettonico esterno dell’’edificio (rifacimento dei marciapiedi, della recintazione, ampliamento per l’’alloggiamento del vano ascensore, nuovi
serramenti esterni in pvc, particolari e rifiniture), sia le
opere interne: rifacimento del tetto, rifacimento delle
pavimentazioni con l’’utilizzo di quadrotti in gomma naturale (particolare attenzione e valorizzazione è stata data
alla pavimentazione alla veneziana esistente al piano terra), inserimento dei corrimani lungo tutti i corridoi su
entrambi i lati per consentire la deambulazione degli ospiti
in condizioni agevoli e di sicurezza, collocazione di un
secondo ascensore adatto all’’utilizzo dei disabili nella zona
a confine con l’’ex scuola materna, sostituzione dei
serramenti interni e costruzione di una scala interna di
emergenza.
Importante è stato anche l’’articolato studio degli interni: camere dotate di servizi propri, colori, finiture,
dettagli costruttivi, attrezzature ed eventuali accorgimenti che consentono alla struttura di assicurare il migliore
uso dei locali da parte degli ospiti. L’’elenco degli interventi comprende poi i lavori impiantistici: rinnovamento
dell’’intero sistema elettrico come pure di quello di riscaldamento (a pavimento e a parete con una elevata
efficienza e la garanzia di un notevole risparmio
energetico). Riguardo l’’arredamento, attualmente in fase
di completamento, sta provvedendo l’’Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 ““Medio Friuli, che provvederà, come in
passato, alla gestione del Centro.
A lavori ultimati dunque, la destinazione funzionale degli
interni del complesso socio-riabilitativo prevede i seguenti
locali: cucina, sala da pranzo, soggiorno e sale attività,
laboratorio di ceramica, laboratorio attività, ufficio amministrativo, palestra, spogliatoi vari, numerosi servizi
igienici, camere con bagno interno, depositi biancheria e
stireria, ripostigli, vano scale e ascensore.
Nuova area-sosta
per i camper
Sabato 30 settembre si è inaugurata, in Via delle Mura a
ridosso di Borgo Brossana, la prima area dedicata alla sosta
dei camper nel Comune di Cividale. Alla cerimonia hanno
partecipato una cinquantina di camperisti provenienti da diverse Regioni d’’Italia, invitati dall’’Associazione ““Camper club
Antica Contea di Gorizia””, al fine di promuovere il turismo
itinerante in Friuli Venezia Giulia.
In merito alla partecipazione dei camperisti, l’’Assessore
alla Viabilità e Traffico Roberto Novelli, ha commentato:””questa presenza,
è per noi molto importante,
crea le premesse per una divulgazione della notizia, attraverso il passaparola degli
appassionati del settore, che
la nostra Città offre un nuovo servizio da tempo sollecitato. Inoltre, ricordo, che
sono molte le Municipalità
che si sono dotate di infrastrutture per accogliere i
sempre più numerosi amanti del turismo itinerante””.
La creazione degli stalli di
sosta è stata un’’iniziativa
doverosa, atta a far aumentare le offerte della Città, in considerazione di una sempre più considerevole scelta di questo
tipo di turismo, che ha visto, in questi ultimi anni, un aumento massiccio degli arrivi di autocaravan anche nella zona
di Cividale.
Sono stati realizzati cinque stalli di sosta, dove è possibile
fermarsi per un massimo di settantadue ore, con la possibilità di fare rifornimento di acqua e di scaricare le acque nere.
Anche altri siti potranno interessare in futuro aree per la
sosta dei camper. In proposito, l’’Associazione Borgo di Ponte
ha già proposto di realizzare un’’area dedicata nello spazio
attualmente occupato dai capannoni dell’’IPSIA.
25
IL 44° GIRO CICLISTICO
DEL FRIULI A CIVIDALE
U
26
na Cividale festosa ha accolto il 6
maggio scorso la tappa conclusiva del
44° Giro Ciclistico del Friuli Venezia
Giulia, manifestazione organizzata dall’’omonimo gruppo sportivo, capitanato
dal cividalese Giovanni Cappanera, che
vanta il fregio di rappresentare la più
antica corsa a tappe nel calendario dilettantistico nazionale.
Risale infatti al 1962 il primo vincitore (Giovanni De Franceschi) iscritto in
un Albo d’’Oro che avrebbe poi registrato i nomi di Felice Gimondi, Marino
Basso, Claudio Chiappucci, Gilberto
Simoni e Danilo Di Luca.
Nel segno dell’’internazionalità che
contraddistingue il ““Giro del Friuli Venezia Giulia”” Elite e Under 23, quello
che ha sfilato per le vie di Cividale ––
con due passaggi prima del traguardo
conclusivo –– è stato un gruppo multicolore forte di 165 corridori in rappresentanza di ben 33 squadre con le nazionali di Kazakistan, Germania, Ucraina e
Repubblica Ceca e gruppi sportivi da
Slovenia, Austria, Danimarca, Olanda,
Ungheria e Svezia, oltre ai migliori team
italiani.
Scattato da Grado con un’’affascinante cronometro a squadre e poi proseguito attraversando i centri di Gradisca,
Muggia, Duino Aurisina, San Vito al
Tagliamento e Spilimbergo –– onorando
col proprio passaggio tutto il territorio
regionale –– il 44° Giro del Friuli Venezia Giulia si è poi concentrato sul territorio udinese per un’’ultima tappa che ha
abbinato alla valenza puramente agonistica anche un particolare contenuto sociale.
La frazione conclusiva, che sul traguardo finale di Cividale ha assegnato
la vittoria di tappa al sardo Stefano Usai
ed il primato in classifica al russo Boris
Shpilevskyi, era infatti scattata in mattinata dal centro ricostruito di Venzone,
in onore alla popolazione duramente
colpita dal tremendo terremoto del 6
maggio 1976. A ulteriore conferma dello spirito che anima gli organizzatori di
questa importante manifestazione nell’’abbinare l’’evento sportivo ad importanti valori storico-sociali legati al proprio territorio.
Erano presenti alla premiazione il Presidente Federazione F.V.G. delle Banche
di Credito Cooperativo Italo del Negro,
gli assessori comunali Flavio Pesante e
Roberto Novelli, il Presidente del Comitato Regionale F.V.G. della Federazione Ciclistica Italiana Franco Fioritto,
l’’avv. Carlo Monai per la Regione F.V.G.
La manifestazione era patrocinata dalla Regione F.V.G., dalle quattro provincie e da tutti i Comuni sede di partenza
e arrivo di tappa.
D
uecentottanta tra schermitori e
schermitrici hanno partecipato al 1°
Trofeo ““Fiore dei Liberi”” e all’’8° Torneo Interregionale di fioretto, programmati a Cividale del Friuli nel
mese di novembre.
La partecipazione, senza dubbio
massiccia e non prevedibile, non ha
sorpreso gli organizzatori che,
avvalendosi della splendida cornice
del nuovo palazzetto della sport, hanno assicurato puntualità e fluidità allo
svolgimento delle gare.
Il 1° Trofeo ““Fiore dei Liberi””, riservato alla categoria ““prime lame””
(nati nel 1997), ha privilegiato, come
è negli intenti della Federazione,
l’’aspetto promozionale con rinuncia
alla classifica di merito e premio finale uguale per tutti i partecipanti.
Una festa più che una gara, come
peraltro l’’età dei partecipanti suggeriva. Ci limitiamo a segnalare la partecipazione di tre schermitrici della
Scuola di Scherma di Zagabria e, per
la ““Fiore dei Liberi”” di Cividale del
Friuli, di tre debuttanti in assoluto:
Riccardo Maestroni, Antonio Parcelj
e Sebastiano Saccavini.
L’’8° Torneo Interregionale vedeva
in pedana atleti già esperti e con adeguata carica agonistica, provenienti
da Emilia Romagna, Veneto, Trentino
Alto Adige e Friuli Venezia Giulia.
Nelle categorie più giovani (nati nel
1996), per i maschietti primo classificato Alberto Dei Rossi del Circolo
Scherma Mestre, secondo Alberto Carrozzini dell’’I.C. Bentegodi di Verona,
per le bambine ha vinto Greta Lauria
del Club Scherma Bolzano, davanti a
Federica Zennaro del Circolo Scherma Mestre. Da segnalare la buona prova dei maschietti della ““Fiore deil Liberi””, Stefano Orsettig e Nicholas
Bon.
Nella categoria ““giovanissimi”” (nati
nel 1995) doppietta del Circolo della
Spada di Vicenza, con Gianluca
Martini primo e Marco Lain secondo.
In gara, per Cividale, Matteo
Moschioni e Pietro Petroni. Bella prova di Matteo che ha chiuso il girone
di qualificazione con tre vittorie, superato il primo incontro ad eliminazione diretta con il punteggio di 10 a
0 e, soltanto per un attimo di distra-
Sport
ACCADEMIA SCHERMISTICA
““FIORE DEI LIBERI””
Associazione Sportiva Dilettantistica dal 1971
zione, perduto il secondo incontro per
10 a 9, dopo averlo sempre condotto. Comunque un passo avanti nella
maturazione della tecnica schermistica.
Altrettanto significativa la prova di
Pietro, anche se il risultato non è andato oltre il primo incontro diretto,
a causa di un ritardo di preparazione
dovuto ad un infortunio.
Anche nella categoria ““giovanissime”” una doppietta questa volta da
parte del Circolo Scherma Mestre con
Martina Sinigalia e Beatrice Volpi nell’’ordine.
Nella categoria ““allievi”” (nati nel
1993 e 1994), en plain del Petrarca
Scherma Padova, dietro al vincitore
Edoardo Zoppellaro, ben altri quattro compagni di sala. La classifica
femminile della stessa categoria ha
premiato Francesca Tessari dell’’Associazione Verona Scherma davanti a
Lucrezia Benetti del Circolo Scherma
Mestre.
Sabato, in serata, l’’agonismo ha lasciato il posto all’’incontro organizzato dalla ““Fiore dei Liberi”” per festeggiare i suoi ““primi”” 35 anni di attività. I numerosi ospiti hanno avuto
modo di visitare l’’interessante mostra
fotografica allestita per la circostanza e assistere all’’esibizione in pedana degli attuali ed ex atleti tesserati
all’’Associazione.
Davanti ad un pubblico emotivamente coinvolto dal significato della
ricorrenza, l’’attuale Presidente,
Antonino Carnevale, ha tracciato la
storia della ““Fiore dei Liberi”” presentando singolarmente dirigenti, collaboratori e tecnici succedutisi nel tempo. A tutti loro in dono il gagliardetto
celebrativo ed un affettuoso grazie
per aver assicurato con il loro impegno continuità e prestigio all’’attività
dell’’Associazione.
Unanimi consensi e molti applausi
hanno accompagnato la consegna del
Premio ““Ottorino Zamparo””, fondatore della ““Fiore dei Liberi””, al Maestro di scherma Giovanni Sale.
Sono intervenuti per la Regione il
vice presidente del Consiglio Carlo
Monai, per la Provincia di Udine l’’assessore Mario Strazzolini, per il Comune di Cividale l’’assessore allo sport
Flavio Pesante, per il CONI Regionale
il vice presidente della giunta Giuliano Gemo, per quello Provinciale il presidente Enzo De Antoni e per la Federazione Italiana Scherma il Delegato
Regionale Paolo Menis.
27
Casa per Anziani
È stata riaperta
l’’ALA NORD
28
Nel mese di luglio la Casa per Anziani ha riaperto il reparto Ala Nord,
dove sono stati realizzati 16 posti letto per non autosufficienti, tutti convenzionati con l’’A.S.S. n. 4.
L’’intervento è frutto della sinergia
fra il Comune e la Casa per Anziani:
infatti mentre il primo ha provveduto alla realizzazione degli interventi
previsti nella progettazione generale
partiti negli anni scorsi, l’’Istituzione
ha provveduto, a lavori completati, alla realizzazione delle rifiniture
ed all’’arredo dei locali. I 16 posti letto sono disposti in 7 camere, ognuna
delle quali è munita di letti elettrici,
servizi igienici o lavabi, punto tv e
testa letto.
Tutti gli arredi sono in materiale
ignifugo. In tutto il settore è attivo
l’’impianto di ventilazione dell’’aria.
Inoltre due bagni protetti, muniti di
attrezzature all’’avanguardia, garantiscono la massima efficienza per
l’’igiene dell’’Ospite.
Un salottino permette di accogliere parenti ed amici in un clima confortevole e familiare. Tutti i locali
sono contraddistinti da colori vivaci
sia sulle pareti che sugli arredi. Infine una rampa, utilizzabile anche da
persone in carrozzina, agevola l’’accesso al giardino interno della Casa.
Simili interventi dovranno interessare l’’intero complesso della Casa per
Anziani. È stato infatti presentato alla
Regione Friuli Venezia Giulia il progetto generale di ristrutturazione
dell’’intero edificio, al fine non solo
della sua messa a norma, ma anche
per rendere più efficiente e consona
la struttura ai moderni servizi residenziali per persone non autosufficienti.
Il progetto ha ottenuto il parere
consultivo favorevole del Nucleo di
Valutazione dell’’Edilizia Sanitaria e
Socio Assistenziale regionale in data
1° settembre 2006.
Acquisita nuova
attrezzatura sanitaria
Con il contributo
della Banca di Cividale
La Casa per Anziani di Cividale, grazie al contributo
della Banca di Cividale S.p.A., ha acquisito un
defibrillatore, strumento fondamentale e necessario in
caso di arresto cardiaco.
La Casa per Anziani accoglie mediamente 220 anziani
con complessità sanitarie medio-alte e con elevata esposizione a rischi cardio-degenerativi.
Con questa attrezzatura l’’Istituzione arricchisce la propria capacità di dare una risposta immediata e qualificata in caso di necessità.
L’’apparecchiatura è messa anche a disposizione dell’’intera collettività qualora se ne ravvisasse l’’opportunità. Volontà della Casa per Anziani, infatti, è quella di
garantire la tutela non solo ai propri Ospiti, ma anche
a tutti coloro che ne avessero di bisogno.
UN APPUNTAMENTO TRADIZIONALE:
LA GRIGLIATA
CON GLI ALPINI
L
a Casa per Anziani ha accolto anche quest’’anno quello
che ormai è un appuntamento tradizionale: la grigliata
con gli alpini!
Gli anziani della Casa hanno trovato ospitalità nei
gazebo allestiti per l’’occasione nel piazzale antistante la
casa e qui hanno potuto trascorrere alcune ore in allegria, gustando la griglia cucinata dagli alpini di Rualis. Le
cuoche della Casa si sono inoltre prodigate per la preparazione del dolce alla conclusione del pasto.
La giornata di festa, che ha visto la partecipazione anche di alcuni familiari, è stata rallegrata dalla musica e
dalle canzoni degli amici Emilio e Alvaro.
Gli alpini hanno dimostrato ancora una volta la loro generosa disponibilità e hanno salutato gli anziani dando
loro appuntamento per il prossimo anno.
La bella iniziativa è stata anche merito della collaborazione e dell’’impegno che gli operatori della Casa hanno
dedicato per consentirne la realizzazione.
29
Esercitazione
““Apocalypse Knights””
Conclusa a Gemona l’’esercitazione ““Apocalypse Knights”” dell’’ 8° REGGIMENTO ALPINI.
Il reparto di Cividale ha superato un importante banco di prova in vista dei possibili
impieghi su richiesta dell’’Unione Europea
30
Si è conclusa, a Gemona, l’’importante
esercitazione denominata ““Apocalypse
knights 2006””, che ha visto la partecipazione, per due settimane, di circa 900
uomini appartenenti all’’8° Reggimento
““Alpini”” di Cividale e Venzone, al comando della Brigata Alpina ““Julia””, e
alle forze armate slovene e ungheresi,
oltre a componenti elicotteristiche e
delle forze speciali del comando truppe alpine e ad unità specializzate delle
trasmissioni.
L’’importante esercitazione ha costituito l’’atto conclusivo di un lungo periodo di studio e di addestramento iniziato un anno fa, nel corso del quale,
attraverso l’’individuazione di procedure di lavoro comuni e la verifica di attività addestrative congiunte, ha preso
forma un nuovo reggimento multinazionale basato sul quartier generale e sulle unità del reggimento alpini friulano
che opererà in seno al gruppo da combattimento eruopeo a sua volta basato
sulla Brigata Alpina Julia.
I ““Battle Group”” (Gruppi da combattimento) sono lo strumento operativo
di un nuovo concetto di sicurezza europeo fondato sulla capacità di inviare
unità militari a livello Brigata in tempi
particolarmente brevi nei più disparati
teatri operativi. Peculiarità di questa
nuova struttura è quella di poter impiegare componenti delle forze di terra, di mare ed aeronautiche sotto un
unico comando a livello Grande Unità
elementare.
Nella conferenza del 2004 l’’Unione
Europea ha proposto la formazione di
13 Battle Group, i primi dei quali avranno la possibilità d’’essere impiegati nel
2007 previa verifica delle loro capacità
operative.
Lo Stato Maggiore dell’’Esercito ha individuato nella Multinational Land Force
(basata sulla brigata alpina ““Julia””) una
delle tre Brigate italiane per questo progetto, proprio in virtù della particolare
struttura multinazionale già sperimentata con successo e della sua esperienza ed impegni nelle diverse operazioni
alle quali ha partecipato nel teatro balcanico.
Lo studio per l’’impiego è iniziato, per
la parte politico-militare e di dottrina
comune, già da mesi mentre la valutazione della componente di manovra
costituita sulla base dell’’8° reggimento alpini sotto il cui comando hanno
operato, come già detto, truppe ungheresi e slovene.
Durante l’’esercitazione sono stati
testati il funzionamento del posto comando e le compagnie operative (5 alpine italiane, una motorizzata slovena
e una motorizzata ungherese), secondo delle percentuali che prevedono per
il 60% truppe italiane e per il 40% truppe ungheresi e slovene.
Per le attività operative e di valutazione sono state utilizzate le diverse
aree addestrative della Brigata in Friuli,
dai poligoni di Rivoli Bianchi di Venzone
e Tolmezzo, alle stazioni addestrative
di Osoppo ed Artegna, alla zona di Molino Rainis, nei pressi del fiume
Tagliamento.
L’’attività ha dato esiti molto positivi,
dimostrando il raggiungimento di una
solida preparazione tecnico-professionale e un’’ottima integrazione fra le
componenti italiane, slovene e ungheresi del reggimento. Nel primo semestre 2007 queste unità continueranno
ad addestrarsi e ad affinare la loro preparazione nel corso di attività di studio
e di confronto e di ulteriori addestramenti congiunti.
Nel corso della cerimonia di chiusura, svoltasi a Gemona, presso la caserma ““Goi Pantanali””, il 16 novembre
scorso, il Comandante della Brigata Alpina ““Julia””, Generale Claudio Mora, ha
sottolineato l’’importanza dell’’evento,
l’’avvenuto conseguimento dei risultati
previsti e il fatto che questi costituiscano un’’ottima base per il raggiungimento della piena operabilità dell’’unità in vista dei compiti importanti cui
potrà essere chiamata.
31
Protezione Civile
MISSIONE ANTINCENDIO
““LU STATIALI IN GADDHURA 2006””
S
32
ono rientrati dalla Sardegna il 24
agosto i volontari impegnati nella
missione Anti Incendio Boschivo ““Lu
statiali in Gaddhura 2006””, che ha
visto coinvolto, dal 14 luglio, il Gruppo Volontari Protezione Civile di
Cividale con 6 volontari e un
fuoristrada pick-up attrezzato per il
pronto intervento con un modulo serbatoio-pompa.
La missione, organizzata dal Dipartimento Nazionale della Protezione
Civile, ha visto coinvolte anche le
strutture di protezione Civile delle regioni Sardegna, che ha ospitato l’’attività e realizzato il campo base,
Lombardia ed Emilia-Romagna.
Scopo dell’’intervento è stato quello di mettere in atto una forte azione
di contrasto agli incendi boschivi mediante una continua e diffusa attività
di pattugliamento preventivo sul territorio della Gallura (nord-est della
Sardegna), in particolare mediante il
pattugliamento giornaliero di 28 percorsi predefiniti, con altrettanti equipaggi di intervento.
La Protezione Civile
di Cividale in Sardegna
Il campo base, realizzato nel campo sportivo di Luogosanto (Sassari), è
stato ospitato all’’interno di una tendopoli appositamente realizzata, dotato di circa 40 automezzi operativi
e tutto il necessario per la completa
autonomia logistica ed operativa della
base, compreso un eliporto e sala radio-comunicazioni: la struttura ha
garantito e centralizzato tutta l’’attività della missione per l’’intero periodo, un mese e mezzo, in cui si sono
alternate oltre 300 persone, su tre
turni di circa 100 operatori ciascuno.
di pattugliamento ed intervento
antincendio, 8 gli incendi su cui si è
intervenuti direttamente.
Si è così positivamente conclusa una
importante missione per i volontari
di Cividale che ha consentito di conoscere e valutare tecniche d’’intervento diverse da quelle normalmente utilizzate e, soprattutto, ha permesso di stabilire e rinsaldare contatti personali con altri operatori che
svolgono la stessa attività, con analoga passione ed impegno, in altre
zone d’’Italia, tutte mosse dallo stesso entusiasmo e dalla stessa motivazione di dare il proprio contributo al
bene comune.
La capillare e diffusa presenza sul
territorio delle numerose pattuglie ha
consentito l’’immediato intervento in
caso di lotta attiva agli incendi
boschivi, con il lusinghiero risultato
di aver ridotto, rispetto allo scorso
anno, il numero degli incendi di circa il 30%: ancora più significativa la
riduzione della superficie distrutta
dagli incendi.
Il Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile di Cividale ha partecipato con 6 volontari (Massimo Dreosti,
Angelo Diplotti, Gianfranco Mauri,
Stefano Puzzo, Francesco Antonio
Sette e Lucio Zanon), suddivisi su 3
turni di 2 settimane ciascuno, rappresentando uno dei Gruppi regionali più
significativamente coinvolti nella missione della Protezione Civile del Friuli
Venezia Giulia, che ha visto la partecipazione complessiva di circa 60 volontari, 6 funzionari regionali ed una
decina di automezzi. Alla missione
hanno partecipato anche 8 volontari
dello stesso Distretto di Protezione
Civile ““Valli del Natisone””: Belligoi
Gianni, Passoni Gianni e Pupini Tony
(Gruppo di Faedis), Calligaro Lorenzo, Cudicio Maurizio e Zuccolo Claudio (Gruppo di Torreano), Chiabai
Claudio (Gruppo di Grimacco),
Azzolini Diego (Gruppo di Savogna).
Notevoli i numeri della missione dei
volontari di Cividale: il pick-up ha
percorso quasi 11.000 km, 720 le ore
Si ricorda che tutti i cittadini maggiorenni di Cividale che vogliano
dare il loro fattivo e continuo contributo, entrando a far parte della
struttura di protezione civile, possono fare richiesta di iscrizione al
Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile, rivolgendosi all’’Ufficio
Protezione Civ ile del Comune
(0432.710165): il modulo di iscrizione è scaricabile anche direttamente dal sito internet dell’’Amministrazione, all’’indirizzo:
http://www.comune.cividale-delfriuli.ud.it/protezione-civile/comediventare-un-volontario-della-protezione-civ ile/iscrizionePDF/
fss_download/file
33
Esercitazione di Protezione Civile
““Forum Iulii 2006””
34
Sabato 30 settembre si è svolta a
Cividale una complessa esercitazione
del Distretto di Protezione Civile ““Valli
del Natisone””.
I quindici Gruppi Comunali Volontari
Protezione Civile di Cividale, Corno di
Rosazzo, Drenchia, Faedis, Grimacco,
Manzano, Moimacco, Premariacco,
Prepotto, Pulfero, Remanzacco, San
Leonardo, San Pietro al Natisone,
Savogna e Torreano, con il servizio di
pronto soccorso sanitario garantito dalla
Croce Rossa Italiana, l’’apporto del Corpo Forestale Regionale e dei funzionari
della Protezione Civile della Regione,
hanno dato vita ad una esercitazione
che ha visto una prima allerta sismica,
a cui la colonna mobile, costituita da
circa 30 automezzi, ha risposto con l’’immediato intervento ed impianto di una
tendopoli presso il campo sportivo della località di Gagliano, luogo individuato, nel piano comunale di emergenza,
quale area di sgombero. Dopo la fase di
addestramento ed istruzione all’’impianto di una tendopoli, sono state montate 13 tende del modello standard regionale.
Alle 10.00 è pervenuto un allarme incendio boschivo e tutti gli operatori e
mezzi antincendio sono partiti alla volta del Monte dei Bovi dove, suddivisi in
due gruppi operativi, uno presso
l’’eliporto della sede comunale della
protezione civile e l’’altro sulle pendici
monte, sono state effettuate numerose simulazioni operative complesse:
montaggio di una linea di motopompe
della lunghezza di circa 800 metri con
l’’utilizzo di 6 pompe e 2 vasconi
smontabili, utilizzo di due moduli
antincendio per via terrestre, utilizzo
di motoseghe e moto-soffiatori
antincendio.
Ma l’’attività più coinvolgente, che ha
attirato l’’attenzione di numerosi passanti e di parecchi bambini della scuole elementari di Cividale, appositamente coinvolti, è stata l’’attività svolta con
l’’elicottero della Protezione Civile della Regione: trasporto di una trentina di
operatori anti incendi boschivi, di 3 moduli pompa-serbatoio antincendio, lanci dimostrativi di acqua nei pressi della
sede comunale ed esibizione della Squadra Alpinistica del Corpo Forestale.
Una mattinata intensa che ha visto coinvolti circa 130 operatori della protezione civile, tutti volontari, ad eccezione
del personale professionale della
Forestale e della Sala Operativa Regionale della Protezione Civile di
Palmanova.
Al termine dell’’esercitazione che ha,
ancora una volta, messo in luce la preparazione e funzionalità di tutto il sistema regionale della Protezione Civile, hanno portato il loro saluto, complimentandosi con gli operatori per l’’efficienza dimostrata, il Direttore della
Protezione Civile del Friuli Venezia
Giulia, Guglielmo Berlasso, il Sindaco
Vuga e l’’Assessore alla Protezione Civile Felettig.
Ven a cjatânus, cence sintîti obleât,
ducj i lunis aes vot e mieze di sere, in vie
Sanguarzo n. 15 (ex elipuart Elifriulia),
o pûr clame l’’Ufici Comunâl de Protezion
Civîl: 0432.710165
Judâ cui che al à dibisugne al è un dirit di
ducj, e ducj a puedin fâ alc par chei altris!
Palio di San Donato 2006
TEATRO COMUNALE
““ADELAIDE RISTORI””
STAGIONE TEATRALE 2006/2007
8 dicembre MARGARITA E IL GALLO
di Edoardo Erba
con Maria Amelia Monti e Gianfelice Imparato
e con Franco Barbero, Francesco Meoni,
Giulia Weber
regia di Ugo Chiti
produzione: Teatro Stabile di Firenze
16 gennaio
23 gennaio
6 febbraio
QUATTRO MATRIMONI
E UN FUNERALE
di Richard Curtis, traduzione e adattamento
di Daniele Falleri
con Giampiero Ingrassia e Marta Zoffoli
e con la partecipazione di Mauro Marino
e con Paola Maccario, Annamaria Iacopini,
Amedeo D’’Amico, Giulia Cantore, Andrea
Manzalini
regia di Daniele Falleri
produzione: Star Dust Communications s.r.l.
GASTONE
di Ettore Petrolini
drammaturgia di Nicola Fano
musiche di Germano Mazzocchetti
con Massimo Venturiello e Tosca
regia di Massimo Venturiello
produzione: La Contemporanea s.r.l.
in coproduz. con Padiglione delle Meraviglie Modestina Caputo
MIGLIORE
di Mattia Torre
con Valerio Mastandrea
regia di Mattia Torre
produzione: Teatro Ambra Jovinelli /
Angeli Custodi Management
PREZZI BIGLIETTI
STAGIONE TEATRALE 2006-2007
Platea interi
Platea ridotti
(aziendali e ultra 60)
Platea Giovani
Galleria interi
Galleria ridotti
(aziendali e ultra 60)
Galleria giovani
16,50
13,50
9,00
13,50
10,50
8,00
11 febbraio
LA BISBETICA DOMATA
di William Shakespeare
con Roberta Andreoni, Massimo
Cagnina, Orietta Notari, Tarek Chebib,
Luca Giordana, Roberto Serpi, Mariella
Speranza, Paolo Pilosio, Alberto Giusta,
Beatrice Schiros, Fiammetta Bellone
regia di Alberto Giusta
produzione: Compagnia Teatrale Gank
in collaborazione con Operaestate
Festival di Bassano Del Grappa /
Teatro Civico di Tortona
25 febbraio
LA PRINCIPESSA SISSI
musica di Fritz Kreisler
con Corrado Abbati
produzione: Inscena s.r.l.
13 marzo
IL SORRISO DI DAPHNE
di Vittorio Franceschi
con Vittorio Franceschi, Laura Curino
e Laura Gambarin
regia Alessandro D’’Alatri
produzione: Nuova Scena - Arena del Sole
Teatro Stabile di Bologna
22 marzo
ERCOLE IN POLESINE
ovvero: Il mito greco tra i fumi della
Val Padana - monologo teatrale scritto,
diretto e interpretato da Natalino Balasso
produzione: Teatria s.r.l.
Orario inizio spettacoli ore 20.45
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rivista 5 6 2006 04 - Comune di Cividale del Friuli