Interreg IIIB- MEDOC ENPLAN ITALIA Regione Autonoma Valle d’Aosta Assessorato Territorio, Ambiente e Opere Pubbliche Servizio Valutazione Impatto Ambientale 1 10 PARTNER Interreg IIIB- MEDOC ENPLAN ITALIA Regione Autonoma Valle d’Aosta Assessorato Territorio, Ambiente e Opere Pubbliche Servizio Valutazione Impatto Ambientale 2 Applicazione delle norme di VIA e VAS in Valle d’Aosta Interreg IIIB- MEDOC ENPLAN •Legge regionale 4 marzo 1991, n.6 (Disciplina della procedura di valutazione di impatto ambientale) ITALIA •Legge regionale 6 aprile 1998 n. 11 (Normativa urbanistica e di pianificazione territoriale della Valle d’Aosta) •Legge regionale 18 giugno 1999, n. 14 (Nuova disciplina della procedura di valutazione di impatto ambientale. Abrogazione della legge regionale 4 marzo 1991, n. 6 Disciplina della procedura di valutazione di impatto ambientale) Regione Autonoma Valle d’Aosta Assessorato Territorio, Ambiente e Opere Pubbliche Servizio Valutazione Impatto Ambientale 3 L.R. 14/99 - art. 6 Strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica soggetti a valutazione a) piano territoriale paesistico della Valle d’Aosta (PTP) b) piani regolatori generali comunali ed intercomunali c) piani urbanistici di dettaglio d) piano energetico regionale e) piano regionale dei trasporti f) piano regionale delle attività estrattive Interreg IIIB- MEDOC ENPLAN ITALIA Regione Autonoma Valle d’Aosta Assessorato Territorio, Ambiente e Opere Pubbliche Servizio Valutazione Impatto Ambientale g) piano regionale per lo smaltimento dei rifiuti h) piano regionale di utilizzo delle acque 4 L.R. 14/99 - art. 6 - Le varianti sostanziali ai piani regolatori generali comunali ed intercomunali sono sottoposte a VIA secondo le disposizioni di cui all'articolo 15 della legge regionale 6 aprile 1998, n. 11 (Normativa urbanistica e di pianificazione territoriale della Valle d'Aosta). Interreg IIIB- MEDOC ENPLAN ITALIA Regione Autonoma Valle d’Aosta Assessorato Territorio, Ambiente e Opere Pubbliche Servizio Valutazione Impatto Ambientale Le varianti non sostanziali ai piani regolatori generali comunali ed intercomunali non sono sottoposte a VIA. 5 L.R. 11/98 – art. 14 - Costituiscono varianti sostanziali le modifiche che attengono all'impostazione generale del PRG e che in particolare: •adeguano, ai sensi dell'art. 13, comma 1, il PRG alle norme della presente legge e dei provvedimenti attuativi della stessa, nonché alle determinazioni del PTP; • comportano una riduzione della perimetrazione delle zone territoriali di tipo A; •introducono una normativa che consente, all'interno delle zone territoriali di tipo A, interventi di nuova costruzione; •comportano, all'interno della zona territoriale di tipo E, una modificazione alle parti di territorio qualificato di particolare pregio paesaggistico, ambientale, naturalistico o di particolare interesse agricolo od agro-silvo-pastorale; •incrementano gli indici di edificabilità, la volumetria complessiva ammessa o la superficie delle zone territoriali di tipo B, C e D, o più d'uno tra tali parametri, in misura superiore al dieci per cento dei valori vigenti alla data di entrata in vigore della presente legge; Interreg IIIB- MEDOC ENPLAN ITALIA Regione Autonoma Valle d’Aosta Assessorato Territorio, Ambiente e Opere Pubbliche Servizio Valutazione Impatto Ambientale •apportano modificazioni alle modalità di attuazione del PRG, per quanto concerne le aree la cui attuazione è demandata all'approvazione di piani urbanistici di dettaglio, con l'eccezione degli adeguamenti di limitata entità di cui al comma 5, lett. d), e delle modificazioni alla delimitazione di tali aree in misura non superiore al dieci per cento; •individuano nuove zone territoriali o nuovi collegamenti stradali di lunghezza superiore a 500 metri; 6 L.R. 11/98 art. 15 1. Il Comune elabora la bozza di variante sostanziale al PRG, definendo i criteri e i contenuti fondamentali della variante stessa; la bozza contiene uno studio di impatto ambientale, ai sensi della normativa regionale in materia, idoneo ad accertare la compatibilità ambientale della proposta stessa ed evidenziare la coerenza con i principi, le finalità e le determinazioni della presente legge e della pianificazione territoriale e paesaggistica della Regione. 2. La bozza di variante, con lo studio di impatto ambientale che ne è parte integrante, è sottoposta alla valutazione di impatto ambientale, ai sensi della normativa regionale in materia, nei tempi e nei modi di cui al comma 3 ed è contestualmente, e con procedimenti coordinati, fatta oggetto di concertazione con le strutture regionali competenti in materia di beni culturali e di tutela del paesaggio ai sensi delle l. 1089/1939 e 1497/1939 o della l.r. 56/1983. Interreg IIIB- MEDOC ENPLAN ITALIA Regione Autonoma Valle d’Aosta Assessorato Territorio, Ambiente e Opere Pubbliche Servizio Valutazione Impatto Ambientale 7 STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE SUGLI STRUMENTI DI PIANIFICAZIONE Interreg IIIB- MEDOC ENPLAN ITALIA A) La descrizione dell’ambiente interessato; B) La descrizione delle scelte previste, delle loro motivazioni e delle modalità di attuazione, anche in rapporto a possibili alternative; C) La descrizione delle modificazioni qualitative e quantitative indotte sull’ambiente dalle scelte previste; D) La descrizione e la quantificazione delle misure previste per ridurre, compensare o eliminare eventuali effetti negativi sull’ambiente; E) Un rapporto di sintesi con il riassunto, in linguaggio non tecnico, dei punti precedenti; Regione Autonoma Valle d’Aosta Assessorato Territorio, Ambiente e Opere Pubbliche Servizio Valutazione Impatto Ambientale 8 Tipo di procedura VIA nel periodo 1991-2003 Interreg IIIB- MEDOC ENPLAN ITALIA Regione Autonoma Valle d’Aosta Semplificata 43% Ordinaria 34% Strumenti pianificazione 23% 450 400 350 Assessorato Territorio, Ambiente e Opere Pubbliche 300 Servizio Valutazione Impatto Ambientale 250 200 150 100 50 0 1 2 3 9