Anno Pastorale 2013-2014, Numero 3 - Gennaio - Aprile 2014 Periodico informativo “Parrocchia dei SS. Lorenzo M. e Francesco d’Assisi” Sabbioni - Crema 4 6 8 FRA GAUDENZIO E’ DEFINITIVAMENTE CON GESÙ UN ANNO CON PAPA FRANCESCO FEDE VISSUTA IN FAMIGLIA: FAMIGLIA BUONA NOVELLA E I CONIUGI PACIFICO 10 12 13 UN RESOCONTO DAL LABORATORIO DEI TALENTI MONASTERO DELLE CARMELITANE SCALZE A BOLZONE FRATERNITA’ ARTISTICA TEATRO SCALZO: ALCUNE NEWS CELEBRAZIONI DELLA SETTIMANA SANTA 13 Domenica delle Palme 10.00 Ritrovo nel cortile dell’oratorio per benedizione ulivi e processione 15.30 Chiesa: “FESTA DEL PERDONO” per i ragazzi di 3° elementare 14 - 15 – 16 GIORNATE PENITENZIALI Confessione: 9.00 – 11.30; 15.00 – 18.00; mercoledì dalle 21.00 – 22.00 17 Giovedì Santo 8.00 Chiesa celebrazione delle Lodi 9.30 Cattedrale: S. Messa crismale Confessioni 15.00 – 18.00 L’oratorio con tutte le sue attività CHIUDE dalle 18.30 fino al giorno di Pasqua per permettere a tutti di prepararsi alla Pasqua 20.30 Parrocchia S. Messa in Coena Domini, segue adorazione 18 Venerdì Santo 8.00 Chiesa celebrazione delle Lodi. Oratorio chiuso Confessione: 9.00 – 11.30; 16.00 – 18.00 15.00 Chiesa: liturgia della passione e adorazione della croce 20.30 Via Crucis per le Vie Camporelle, IX Novembre 1989, Battaglia di Lepanto, Cabrini, Camporelle fino alla Chiesa. Raccomandiamo agli abitanti interessati al percorso della processione di addobbare e illuminare con ceri il percorso dove passera Gesù morto. Le varie stazioni lungo il tragitto saranno segnalate da un’immagine religiosa. 19 Sabato Santo 8.00 Chiesa celebrazione delle Lodi. Oratorio Chiuso Confessione: 9.00 – 11.30; 10.30 Benedizione delle uova 21.30 Veglia Pasquale 15.00 – 18.00 20 S. Pasqua di Gesù S. Messe ore 8.00; 10.30; 18.00; 20.30. Raccolta BUSTE Pasquali 21 Lunedì dell’Angelo S. Messe: 8.00; 10.30; 20.30 Una tomba è troppo piccola per contenere il mio amore. Risorgerò! Auguri a ciascuno di voi e alle vostre famiglie di S. Pasqua di risurrezione. I frati Giuseppe, Giorgio, Antonio, Angelo Editoriale RISORGI Lo scorso anno ho vissuto gli esercizi spirituali presso la fraternità di Romena insieme ad altri religiosi provenienti da tutta Italia. Io ci sono andato su invito di fra Giorgio Bonati, ma credo che il motivo più bello per andare a Romena, trovarcisi bene e volerci tornare sia quello citato da Massimo Orlandi: la bellezza di tante persone e di tante storie che arrivano da ogni parte, scelgono di aprirsi, di mettersi in gioco, d’intrecciarsi. Provando a non giudicare, lasciando andare il timore di sentirsi giudicate. Scegliendo l’autenticità, la semplicità. L’incontro con altri viandanti. Con la quieta bellezza di cui è adorna la Pieve. Fatta di stile romanico, icone, musiche meditative, cinguettii di rondini, stuoie di cocco: un’energia semplice e potente al tempo stesso, che si avverte subito, appena varcato il portale, sempre aperto. Romena è tutto questo e molto altro. Per gli auguri Pasquali vi regalo questa poesia di Don Luigi Verdi, colui che ha dato inizio a questa fraternità, con l’augurio che questa Pasqua trasformi le nostre ferite in feritoie. Fra Giuseppe Risorgi, ora che la paura domina la speranza. Risorgi e donaci parole coraggiose e spighe di calore, affinché questa generazione spezzi le catene. Risorgi e donaci pace nei cuori non più abitati dalla gioia, tu che ci accogli senza soffocare il nostro grido. Risorgi e donaci la pazienza, unica cura, quando il male è scaltro. Risorgi e donaci occhi lacrimanti di stupore. Risorgi, silenzioso, a riempire la casa di luce. (visita il sito: www.romena.it) PAGINA FRANCESCANA FRA GAUDENZIO È DEFINITIVAMENTE CON GESÙ Il 21 gennaio 2014 è tornato alla casa del Padre P. Gaudenzio nostro parroco dal 1991 al 2000. Ci aveva già lasciati per trasferirsi, per un nuovo incarico, al Santuario della Madonna della Fontana di Casalmaggiore, senza,però, recidere i legami con la nostra comunità che amava in modo particolare, mantenendo assiduamente contatti anche personali. P. Gaudenzio, quando era parroco, era solito sostare sul sagrato della chiesa per osservare la gente che passava, sperando che qualcuno, magari, entrasse nella casa del Signore. Con la sua aria un po' burbera, ma bonaria, era solito portare in chiesa anche le persone più restie a compiere il primo passo verso la salvezza dell'anima. Con padre Gaudenzio bastava un semplice sguardo reciproco per capire quale fosse la giusta via da seguire; difatti, era un uomo semplice e di poche parole. A lui bastava una semplice pacca sulla spalla per convincere una persona sulle cose buone da fare per se stessi e sopratutto per il prossimo. Era, per come si usa dire oggi, un grande organizzatore di eventi; era un trascinatore capace di infondere coraggio ed entusiasmo in chi lo seguiva sia per gli eventi religiosi, sia per gli eventi apparentemente meno impegnativi, ma egualmente importanti per la vita della comunità parrocchiale. Era, come ricordato da padre Bruno Signori, guardiano e rettore del Santuario della Madonna della Fontana di Casalmaggiore "un frate vicino alla gente e con la gente". Difatti il popolo dei Sabbioni lo amava molto per la sua cordialità ed affabilità. Quando tornava tra la sua gente era una grande gioia per tutte le persone che lo avevano conosciuto e frequentato negli anni della sua permanenza in parrocchia. Tutti i sabbionesi, e non solo, lo hanno pianto il giorno del suo funerale, ma fra Gaudenzio rimarrà per sempre nei nostri cuori e nei nostri ricordi per l'esempio di vita che ci ha regalato. pag. 4 Due amici Sabbionesi CRONACA PARROCCHIALE COMPLEANNO SPECIALE Se il giorno del vostro compleanno non sapete dove buttare la testa, ecco l’occasione che fa per voi: perché non festeggiare in oratorio con i propri amici e con le persone che camminano insieme a voi? Io l’ho fatto e ora, soddisfatto, vi spiego le modalità. Seguendo l’esempio di un amico, ho chiesto a Fra Giuseppe di poter usufruire degli spazi dell’oratorio dei Sabbioni per una serata di allegria e di riflessione sul senso della vita. Il giorno del compleanno non è solo un momento particolare nell’arco dell’anno, nel quale fare un po’ di baldoria, ma soprattutto l’occasione per riscoprire la bellezza di essere al mondo. E, siccome, non si è al mondo per caso, ecco allora l’altra iniziativa: utilizzare il denaro che sarebbe servito ai regali, per un scopo benefico. In questo caso, aiutare un centro ospedaliero per bambini cardiopatici in Camerun (progetto che stanno portando avanti i frati della parrocchia dei Sabbioni). Dio ci ha creati con una responsabilità ben precisa: quella di essere dono per gli altri, soprattutto per chi è ultimo e meno amato. L’oratorio dei Sabbioni, da un po’ di tempo, offre la possibilità di momenti aggregativi aper ti a f inalità benefiche. Perché non cogliere l’occasione per fare qualcosa di buono, unendo anche la gioia di stare insieme a persone che conosci e a persone che fanno fatica? Nel mio piccolo, ho fatto mia questa proposta. Mi sono sentito appagato umanamente e spiritualmente. Fatelo anche voi, ne vale la pena. Non abbiate paura per i regali che non ci sono: il sorriso di un bambino è il dono più bello. Fabrizio INIZIAZIONE CRISTIANA La nostra parrocchia non solo si sta interrogando, come del resto tutta la Diocesi, sul rinnovamento dell’iniziazione Cristiana, ma da anni porta avanti dei progetti che di anno in anno si vanno chiarendo sempre più. Quelle che erano delle sperimentazioni ora sono diventai dei cammini che arricchiscono prima di tutto chi li propone e poi i ragazzi che ne sono coinvolti. Li elenchiamo semplicemente: Percorso con catechisti battesimali in preparazione ai battesimi; Incontro mensile del Gruppo Famiglie giovani; Lectio divina per coppie; Eucaristia mensile per bambini dagli 0-6 anni; Riscoperta del battesimo per ragazzi di 2° elementare; Festa del perdono o prima confessione per ragazzi di 3° elementare; Prima comunione per ragazzi di 4° elementare; Cammino di tre anni per preadolescenti che decidono di ricevere il sacramento della confermazione in 3° media; Percorsi di catechesi settimanale con preadolescenti. Tutto questo è possibile grazie a molti laici – catechisti che oltre all’iniziazione cristiano sono coinvolti nei percorsi della Liturgia e Carità. pag. 5 Un anno con Francesco La prima grande biografia illustrata su papa Bergoglio. Scritta da Roberto Alborghetti ed edita da VelarElledici (340 immagini, 2 volumi, grande formato) è stata presentata sabato 15 marzo presso la Chiesa dei Padri Cappuccini al quartiere Sabbioni nel ricordo dell'elezione di Papa Francesco avvenuta un anno fa. La presentazione Alla presentazione era presente l'autore che proprio nelle scorse settimane ha avuto la gioia di consegnare personalmente l'opera nelle mani di Papa Francesco, nel corso di una udienza privata svoltasi in Casa Santa Marta, nella Città del Vaticano che si è tenuta ilo 18 gennaio. L’udienza dell’autore L'incontro con il Santo Padre è stato un momento speciale, perché solitamente Papa Francesco non incontra persone che gli presentano libri che parlano di lui. Insieme ad Alborghetti c’erano anche Walter e Oscar Serra, titolari della Velar, editrice del volume. All’incontro, durato venticinque minuti, ha partecipato anche il cardinale Giovanni Battista Re, già Prefetto della Congregazione dei Vescovi, e facente funzioni di decano nel conclave che ha eletto Jorge Mario Bergoglio al soglio pontificio. L’emozione del Papa “Noi eravamo emozionatissimi, ma anche Papa Francesco lo era. Scorrendo le pagine del volume, ha accarezzato con gli occhi le fotografie dei genitori e dei luoghi di Buenos Anagrafe Parrocchiale Sono tornati alla casa del Padre Aires...”, così racconta Roberto Alborghetti, POLLONI Cecilia giornalista professionista e scrittore, autore BUSSOLENI Leonina della pubblicazione che ripercorre, con una GIOVINETTI Aniceto ricca documentazione di notizie, testimonianze GIROLETTI Edda BONIZZI Mario ed immagini, la vita del pontefice “preso quasi BIANCHI Virginia dalla fine del mondo”. PICCO Silvano SCARPINI Lucia Il libro si può acquistare presso i frati in CERIOLI Lorenzo CATTANEO Rosa parrocchia al costo di 50€ MEANTI Francesca BLASIG Maria pag. 6 17.12.2013 30.12.2013 07.01.2014 08.01.2014 09.01.2014 02.02.2014 04.02.2014 07.02.2014 11.02.2014 12.02.2014 03.03.2014 15.03.2014 LA NECESSITA’ DELLE PAROLE “Ogni parola, prima di essere pronunciata, dovrebbe passare da tre porte. Sull’arco della prima porta dovrebbe esserci scritto: “È vera?” Sulla seconda campeggiare la domanda: “È necessaria?” Sulla terza essere scolpita l’ultima richiesta: “È gentile?” (un proverbio arabo citato da Romano Battaglia). Abbiamo pensato di rivedere il nostro modo di comunicare in parrocchia. Non vogliamo assolutamente rinunciare a raccontare il nostro cammino di fede e tenerci in contatto per raggiungere chi lo desidera con le nostre informazioni o avvisi della parrocchia. Ecco gli strumenti che usiamo: Soffio: settimanale con tutte le iniziative della parrocchia (300 copie stampate; 200 inviate via mail; 2 costantemente in bacheca) lo puoi richiedere subito [email protected] Il sito della parrocchia parrochiasabbioni.altervista.org puoi trovare i numeri precedenti di Shalom, 1502 fotografie dei vari eventi, e molto altro Shalom e Post.it; il Notiziario Parrocchiale con 1700 copie distribuite dai nostri volontari a tutte le famiglie. Abbiamo pensato di ridurre i numeri in occasione delle solennità della Pasqua e del Natale di Gesù. In alcune occasioni speciali pubblicheremo dei pieghevoli informativi [email protected] per ricevere tutte le informazioni della parrocchia – oratorio I nuovi superiori dei Cappuccini Lombardi. Durante il Capitolo Provinciale che si è tenuto ad Albino (BG) dal 1622 marzo, sul tema della povertà e minorità i frati capitolari hanno scelto i fratelli che serviranno la Provincia nei prossimi tre anni: Ministro Provinciale Fra Sergio Pesenti, consiglieri Fra Giansandro Cornolti, Fra Angelo Borghino, Fra Nunzio Conti, fra Gianpaolo Beghi pag. 7 FIDANZATI, GIOVANI COPPIE E FAMIGLIE FAMIGLIA BUONA NOVELLA: Lectio Divina Coniugale Circa un anno fa fra Giuseppe ci ha offerto l'opportunità di conoscere l'Associazione Famiglia Buona Novella (FBN) di Cremona. Abbiamo avuto modo di incontrare Stefano ed Egidia (e successivamente anche altre coppie della FBN) che ci hanno parlato della loro esperienza di Lectio Divina in coppia. La Lectio Divina Coniugale è un modo di pregare che non avevamo mai considerato ma che, alla luce delle esperienze vissute, in parrocchia ed anche a Cremona alla Cascina Moreni (sede dell'Associazione FBN), abbiamo cominciato a capire, ad apprezzare e... a sentirne il bisogno. Infatti noi, marito e moglie uniti dal sacramento del matrimonio, possiamo davvero camminare insieme anche nella preghiera nutrendoci della Parola di Dio imparando ad ascoltarla, ad accoglierla, a parlarne, a farla nostra! Stiamo quindi facendo questa nuova esperienza incontrandoci mensilmente con altre coppie, non solo della nostra parrocchia ma anche della diocesi. La difficoltà principale tra marito e moglie, è proprio quella di riuscire a trovare a casa propria, il tempo, anche poco, per leggere e riflettere sulla Parola di Dio che, successivamente a distanza di un mese, viene condivisa con le altre coppie. E' bello notare come lo stesso brano del Vangelo dica cose diverse a ciascuno di noi e come ogni coppia riesca a cogliere il messaggio adatto alla propria vita, alla propria storia, alla propria famiglia. Questa è la dimostrazione che Dio ci parla ogni giorno: noi dobbiamo solo imparare ad ascoltarlo e... lasciarci salvare! FEDE IN FAMIGLIA "Dove due o tre sono riuniti nel mio nome, là sono io in mezzo a loro". Questa è la frase del Vangelo che ci è venuta in mente quando ci è stato chiesto di scrivere questo articolo. Ecco che siamo partiti tre anni fa noi due, sposi. E già qui Gesù era in mezzo a noi. L'arrivo di nostra figlia Agnese ha fatto sì che il nucleo della coppia si aprisse fino a formare una famiglia più allargata e i bimbi che verranno ci permetteranno di aprirci ancor più alla vita. In tutto questo, la presenza viva di Gesù, il suo essere in mezzo a noi è tangibile quotidianamente. Ma la nostra fede non si alimenterebbe e non crescerebbe se non fosse sostenuta da ciò che noi viviamo in parrocchia, ogni domenica, ogni giorno. I volti e i gesti delle persone che incontriamo sono segno dell'accoglienza che tutte le volte ritroviamo. Quando tre anni fa ci siamo avvicinati per la prima volta all'oratorio e alla parrocchia, era in occasione della festa patronale. Abbiamo chiesto se c'era posto per la cena e non solo abbiamo ricevuto risposta positiva, ma qualcuno ci ha detto con un sorriso"beh, volendo potete anche servire ai tavoli"...per noi ciò ha significato essere coinvolti da subito nel gruppo parrocchiale, senza troppe domande o formalità. E poi ci siamo ritrovati ad essere salutati e benvoluti anche da persone che avevamo visto poche volte, questo ci ha fatto riflettere molto sull'apertura all'altro tipica di questa comunità. La nostra fede trova una sorgente anche in un'esperienza a cui teniamo molto: il gruppo famiglia. Da due anni, insieme ad altre famiglie più o meno coetanee ci troviamo mensilmente per animare la messa, pranzare insieme e ritagliarci un momento di discussione su un testo-guida. Al di là delle cose pratiche da organizzare e gestire, la condivisione parte dalla preparazione dell'incontro, che avviene nella casa di una famiglia a turno. È questo un bel modo per "toccare con mano" la quotidianità di ogni famiglia, ma anche per camminare insieme nella fede. Pian piano si stanno creando relazioni significative all'interno de l gruppo e si condividono dubbi e problemi di tutti i giorni che accomunano molti di noi. Talvolta, semplicemente, le mamme si trovano con i bambini per una merenda. E anche qui sentiamo chiaramente che Gesù è in mezzo a noi. Il nostro gruppo vivrà il mese prossimo l'esperienza del pellegrinaggio parrocchiale ad Assisi; questa è per noi una tappa importante per vivificare e dare ancora nuova acqua alla nostra fede di famiglia e di gruppo. Se il vivere la fede è fondato innanzitutto sulla Parola ascoltata durante la messa domenicale, è vero allora che in momenti forti come il Battesimo di nostra figlia abbiamo sentito ancora più forte l'accoglienza e il sostegno di una comunità che cammina tenendosi per mano. Non siamo mai da soli a vivere il nostro percorso e abbiamo la gioia di sentirlo e vederlo ogni volta che viviamo la parrocchia. Ma il nostro vivere la fede si rifà anche a gesti più semplici e quotidiani; spesso il pomeriggio è capitato di trascorrere del tempo in oratorio con Agnese. Quel cancello sempre aperto ci invita ad entrare in qualsiasi momento e circostanza e lasciare libera Agnese di giocare dove vuole. Gli sguardi delle persone che incontriamo, anche se non sempre conosciuti, ci fanno pensare che comunque c'è occasione di condividere qualcosa, anche solo uno spazio fisico, ma in un luogo accanto alla nostra chiesa, in un luogo dove Gesù è in mezzo a noi, presente, vivo, vero. Siamo partiti tre anni fa noi due, sposi. Nessuno di noi abitava ai Sabbioni. Oggi, dopo soli tre anni, qui ci sentiamo a casa, siamo felici che nostra figlia cresca in questa comunità e siamo certi che la presenza di Gesù non mancherà mai di illuminare il suo cammino, il nostro e quello di tutta la comunità. Famiglia PACIFICO Famiglia Buona Novella è un’associazione di promozione sociale che si prefigge di favorire la formazione e la crescita umana delle coppie, nella piena convinzione che il bene di ogni società civile dipende strutturalmente da quella cellula fondamentale che è la famiglia, prima comunità d’amore. www.famigliabuonanovella.it/portale/contatti/ pag. 9 IL LABORATORIO DEI TALENTI Martedì 21 gennaio presso il Centro Giovanile San Luigi di Crema, è stata presentata la Nota Pastorale della CEI “Il Laboratorio dei Talenti”, relatore Mons. Claudio Giuliodori, Vescovo di Macerata, Presidente della Commissione Episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali. Il nostro Vescovo Mons. Oscar Cantoni ha introdotto l’argomento dell’incontro, cioè l’importanza e il valore degli oratori e delle persone coinvolte nelle varie attività parrocchiali ad essi collegati. Entrando nello specifico, Mons. Giuliodori ha illustrato le ragioni, gli obiettivi e le sfide degli oratori. Una ragione fondamentale è la sfida educativa: Vita Buona del Vangelo nel servire l’essere umano trovando la sua massima espressione in Gesù Cristo. Altro capitolo importante la funzione dell’oratorio che accompagna nella crescita i nostri giovani, preziosa risorsa per la comunità. Adattandosi ai diversi contesti, l’oratorio esprime il volto e la passione educativa della comunità, che impegna animatori, catechisti e genitori in un progetto volto a condurre il ragazzo a una sintesi armoniosa tra fede e vita. I suoi strumenti e il suo linguaggio sono quelli dell’esperienza quotidiana dei più giovani: aggregazione, sport, musica, teatro, gioco, studio. Un obiettivo fondamentale è dare continuità alla maturazione della Fede dei ragazzi che sembra trovare una barriera dopo il Sacramento della Cresima. L’oratorio deve essere da ponte in questo passaggio, cercando di rinnovarsi nel confronto con il mondo dei ragazzi in continua e veloce evoluzione. Può farlo assumendo le possibilità delle nuove tecnologie digitali con intelligenza e prudente innovazione, facendo oratorio anche dentro questo mondo virtuale che oggi è parte integrante della vita dei nostri giovani. Nello stesso tempo garantire ai ragazzi uno spazio reale di confronto con il virtuale per capirne profondamente potenzialità e limiti. In un tempo in cui si stanno perdendo i contorni dell’essere umano, in cui la realtà rischia di diventare sempre più liquida e priva di peso specifico, l’oratorio offre un’appartenenza reale , concreta, con obiettivi da raggiungere insieme attraverso esperienze dirette che permettono di misurarsi con se stessi e di percepire la proposta bella e affascinante della vita buona del Vangelo. Ecco nascere quindi nuova spinta ed interesse da parte di molte comunità parrocchiali nei confronti dell’oratorio quale risposta alle complesse sfide che si riscontrano nell’educazione delle nuove generazioni. Sfida raccolta anche dalle istituzioni civili attraverso interventi finalizzati al riconoscimento e al sostegno degli oratori. Nella suddetta nota sono stati formulati anche gli aspetti della vita e dell’organizzazione dell’oratorio come la formazione degli educatori, il rapporto con la pastorale giovanile, la catechesi, le alleanze educative, in modo particolare con le famiglie. Quindi oratori sempre più “ponti tra la Chiesa e la strada”, spazi di accoglienza e di dialogo, come diceva Beato Giovanni Paolo II parlando ai giovani, luoghi in cui si pone maggiore attenzione a chi è in difficoltà, agli emarginati e a chi è caduto nelle mani della delinquenza. Oratori non solo quali memoria delle tradizioni, ma quali e soprattutto risorse per il futuro. Il testo integrale de “Il Laboratorio dei talenti”, per chi volesse approfondire questo argomento, può essere scaricato sul sito della Chiesa Cattolica Italia www.chiesacattolica.it e consultando il file Nota Oratori 2013.pdf. Barbara, Gigi, Michela pag. 10 COLLETTE E OFFERTE PROVENTI ATTIVITÀ ORATORIALI ALTRE ENTRATE STRAORDINARIE € 102.853,95 € 33.086,00 € 6.640,00 TOTALE ENTRATE € 142.579,95 BILANCIO 2013 ENTRATE ANNO 2013 USCITE ANNO 2013 SPESE GENERALI/ UTENZE MANUTENZIONE ORD. E STRAORD. CONTRIBUTI ORD/STRAORD. ALLA DIOCESANI RIMBORSO MUTUI e USCITE STRAORD TOTALE USCITE € 93.861,48 € 30.196,71 € 16.040,77 € 24.900,00 € 164.998,96 MONDO MISSIONARIO P. Innocenzo tra noi Fra Innocenzo Pacchioni, missionario della nostra Parrocchia, ritornerà per un periodo di vacanza fra di noi a partire dall’8 maggio e ripartirà per il Brasile il 20 luglio. Insieme con lui vivremo dei momenti di preghiera e ascolteremo la sua testimonianza missionaria. RINATI DALL’ACQUA E DALLO SPIRITO SANTO In Parrocchia sono stati battezzati: PASQUI Samuel SOCCINI Michele VAILATI Lorenzo VANELLI Leonardo 15.12.2013 15.12.2013 24.12.2013 23.02.2014 pag. 11 SPIRITUALITÀ E VITA CRISTIANA MONASTERO CARMELITANE SCALZE - BOLZONE – Confinanti con la nostra parrocchia da pochi mesi ha preso vita un “segno” claustrale con due Sorelle. Per ora leggiamo la lettera che hanno inviato alla nostra comunità parrocchiale e dopo Pasqua andremo a conoscerle personalmente. «Alzati, amica mia, mia bella, e vieni, presto! Perché, ecco, l’inverno è passato... i fiori sono apparsi nei campi... Il fico sta maturando i primi frutti e le viti in fiore spandono profumo» (Ct 2,10ss). Il ridestarsi della primavera ha suggerito all’autore del Cantico dei Cantici un afflato poetico. Non è facile sottrarsi alla suggestione che esercita la coincidenza – evidentemente non casuale – fra il tempo pasquale e la stagione primaverile. Noi sentiamo che la Pasqua è vicina, nell’aria, come il fiorire del mandorlo. Sentiamo viva e presente questa promessa di risurrezione, che abita la nostra fragilità, la nostra debolezza, la nostra precarietà. In essa è disegnata, vi è imbrigliata, una promessa di vita. Anche la nostra Comunità sta vivendo la sua primavera: il suo mettere radici e germogliare in terra cremasca. Solo un anno fa, chi l’avrebbe detto? Lo scorso anno era già trascorsa la Pasqua quando ci ha raggiunte, a Moncalieri, una telefonata del Vescovo Oscar. Voleva conoscerci. Da anni custodiva nel cuore un desiderio: avere nella sua Diocesi una comunità di vita contemplativa, interamente dedita alla preghiera. Nell’Anno della Fede il Signore ci chiamava ad avere uno sguardo di fede sulla nostra storia, a rispondere con gioia e generosità a questa suo nuovo appello. Ci sono cose che non si conquistano una volta per tutte, ma ogni traguardo si rivela una nuova partenza. Ciò vale anche quando si lascia tutto per seguire il Signore: il «sì» degli inizi va ripetuto, poiché Dio talvolta torna a sorprenderci con ulteriori inviti che ci sfidano a saper andare “oltre”. E a sperimentare la legge evangelica del seme, che porterà frutto solo morendo. Con lo sguardo a Lui, certe del suo aiuto e della sua fedeltà, ci siamo rese disponibili a intraprendere questa nuova “avventura”. Il tempo per realizzare i lavori strettamente necessari per adattare la sede provvisoria alle esigenze di una vita claustrale, ed eccoci a Bolzone. Dai primi di settembre del 2013, nel libro della nostra esistenza si girava una nuova pagina. Sono bastati pochi istanti per sentirci “a casa”, e le nostre giornate, scandite dalla preghiera, dal lavoro, dal silenzio e dalla vita fraterna, hanno subito ripreso il loro ritmo. Nel giorno in cui si inaugurava la nostra presenza in Diocesi, il nostro Vescovo ci ha affidato un mandato: «Aiutateci con la vostra preghiera perché il Signore Gesù sia amato e seguito da tutti i cristiani di questa terra. Accompagnate il cammino della nostra Chiesa di Crema; sostenete i sacerdoti nel loro impegno apostolico; siate vicine con la vostra preghiera alle nostre famiglie, perché siano luogo di comunione, di riconciliazione, di pace, prima scuola di evangelizzazione. Contribuite con la preghiera e con la vostra offerta sacrificale a fare in modo che le nostre parrocchie siano casa e scuola di comunione e che i laici, educati alla fede, siano una presenza vitale a servizio della nostra società...», senza dimenticare quanti cercano Dio, coloro per i quali Dio è estraneo, gli esclusi, quanti soffrono nel corpo e nello spirito o hanno perso la speranza. pag. 12 Siamo consapevoli della serietà dell’impegno che ci è stato chiesto e della responsabilità che ci siamo assunte, ma la certezza dell’amore e della misericordia di Dio ci fa guardare al futuro con fiducioso abbandono alla creatività dello Spirito Santo. Mentre cerchiamo di vivere da vere figlie di santa Teresa di Gesù, Madre del Carmelo Riformato, lasciamo al Signore di portare a compimento il suo progetto con la costruzione di un Monastero presso il Santuario della Madonna del Binengo, a Sergnano, e il fiorire della Comunità con il dono di nuove vocazioni. Il nostro stare davanti a Dio per tutti si sta popolando dei volti e dei nomi di quanti ci avvicinano e ci chiedono di pregare per loro, per le loro intenzioni e le loro famiglie. Nella nostra preghiera portiamo anche tutta la Comunità parrocchiale dei Sabbioni, a cui auguriamo di sperimentare la presenza viva e operante del Risorto. E la gioia che dona la vita nuova di risorti. Buona Pasqua! Le Carmelitane Scalze di Bolzone Fraternità Artistica Teatro Scalzo Domenica 9 marzo la Fraternità Artistica Teatro Scalzo si è ritrovata presso il Santuario della Madonna dei Cappuccini a Casalpusterlengo per una giornata di ritiro. Dopo la preghiera iniziale Fra Giorgio ci ha accompagnato in un percorso di riflessione, avvicinandoci al concetto di fraternità che secondo S. Francesco è una comunità radunata attorno a Cristo, "e gli altri fra di loro fratelli". Ha poi motivato la definizione di "Artistica" rammentando che l'arte per Francesco non "è evasione ma immersione totale, non è una fuga ma una vittoria gioiosa sui mali che affliggono l'umanità" e ne è testimonianza il Cantico delle creature di cui abbiamo fatto una lettura corale. Inoltre Fra Giorgio ha sottolineato che siamo "una Fraternità Artistica che muove i suoi passi scalzi sulle scene umane che incontra sul proprio cammino". Al pomeriggio, dopo una piacevole condivisione di ciò che ognuno ha portato da casa, è stato presentato, commentato ed approvato lo Statuto, (che è a disposizione di chi volesse prenderne visione), soprattutto nei punti relativi ad impegni e a finalità. Dopo "questi nostri primi 10 anni" chiediamo a grandi e piccini delle partecipare, comunità, di mettere di a disposizione di tutti la voglia di stare insieme, di fare "fraternità" usando il teatro come strumento di testimonianza, catechesi, condivisione, crescita divertimento. e pag. 13 TENIAMOCI IN CONTATTO Chi volesse inviare un articolo Parrocchia dei Santi Lorenzo Martire e Francesco d’Assisi Via Cappuccini 30, 26013 Sabbioni di Crema - CR tel. 0373 30156 fax 0373 231238 Per ricevere settimanalmente Soffio scrivi a: [email protected] da pubblicare sul prossimo numero di Shalom o Soffio è pregato di farlo pervenire all’ email [email protected] Inoltre si chiede, causa spazio, di non superare le 200 parole. La redazione si riserva di accettare il contenuto del testo. VISITA IL SITO DELLA PARROCCHIA: parrocchiasabbioni.altervista.org/ Ci puoi trovare tutte le informazioni, le iniziative e i contenuti che riguardano la vita della tua Parrocchia Responsabili: Fra Giuseppe Fornoni, Fra Giorgio Rizzi Perché il 5 x 1000 al nostro Oratorio? Il posto ideale per la crescita morale e spirituale di tutti Basta inserire il codice fiscale dell'Oratorio 91017180190 nell'apposito riquadro dei modelli della dichiarazione dei redditi. Perché destinarlo all'Oratorio? • Perché è il cuore giovane della parrocchia • Perché è un ambiente educativo cristiano in cui far crescere i nostri ragazzi • Perché è una casa aperta a tutti: bambini, ragazzi , giovani, famiglie, adulti • Perché a te non costa nulla 5X1000 ORATORIO SABBIONI Basta una firma sulla denuncia dei redditi (CUD - 730 - UNICO) Il nostro codice fiscale è: 91017180190 5X 1000 La Parrocchia, causa ristrutturazione dell’Oratorio, ha un debito nei confronti della provincia dei Frati Minori Cappuccini della Lombardia di 812.000,00€. Grazie al contributo del 5x1000 quest’anno siamo riusciti a sistemare il nuovo magazzino vicino al campo sintetico di calcetto e il fatiscente muro di cinta dell’Oratorio. Sotto la protezione della “Madonna dei Sabbioni” si è concluso domenica 23 marzo, il ritiro dei ragazzi della terza elementare in preparazione al sacramento della Riconciliazione o “festa del perdono” che riceveranno il 13 aprile prossimo, nella Domenica delle Palme alle ore 15.30 nella nostra chiesa parrocchiale. Anche noi vogliamo accompagnarli con la preghiera all’incontro con Gesù in questo grande sacramento. Come ricorda Papa Francesco: “Dio ci perdona sempre, non si stanca di perdonarci. Noi non dobbiamo stancarci di andare a chiedere perdono” 5 Ci siamo preparati a questo incontro grazie a questi anni di catechismo e all’aiuto dei nostri catechisti e catechiste. Adesso siamo un po’ emozionati ma tanto desiderosi e felici che il giorno del 4 maggio sia ormai così vicino. Vi invitiamo a condividere con noi la gioia ma soprattutto la preparazione a questo grande sacramento attraverso la preghiera. Un saluto e un grazie da: MATTIA SIMONE RICCARDO GIUSEPPE LUCIA DANIELE LUCA GIADA DAVIDE GIORGIO ERIKA SVEVA ALICE ALESSANDRA FILIPPO TOMAS MANUEL DAVIDE ERIKA DANIEL MARTA LETIZIA LEONARD ELENA SUSANNA ANGELICA PAOLO FEDERICO CHIARA Ci si riunisce nella penombra, una mano tocca la parete e l’altra regge il bastone bianco. Si procede verso l’ingresso e si entra. Ora è buio. Il cuore accelera, mentre i sensi si attivano alla ricerca di punti di riferimento. È un piccolo choc, ma la voce della guida che udiamo di fronte a noi ci accoglie e ci rasserena. All’inizio tutto sembra difficile. “Come ti chiami?” Chiede la guida a ognuno e nel rispondere con il proprio nome ci si sente più tranquilli. Le parole creano un clima amichevole, ma aiutano anche a esplorare l’ambiente. L’udito infatti riesce a cogliere la dimensione della stanza grazie al riverbero della voce, le mani leggono la superficie dando indicazioni sul loro materiale. L’olfatto percepisce subito gli odori di piante, materiali, suppellettili. Nel buio diventa naturale parlare con i nostri compagni di viaggio, magari conosciuti da pochi minuti. “Potreste aspettarmi per piacere?” “Che meraviglia il profumo dell’erba…” Le voci acquistano spessore, le onde sonore vibrano nell’aria diventando punti di riferimento per orientarsi. Fanno ritrovare la presenza degli altri. I visitatori, in piccoli gruppi di 8 persone, compiono un percorso nel buio della durata di un’ora e 15 minuti. Si passa per alcune stanze che riproducono ambienti, tutti diversi, da scoprire attraverso i sensi e il dialogo con la guida non vedente, svelando “un altro modo di vedere”. Dopo aver attraversato i diversi ambienti, l’ultima tappa è un bar dove, sempre nell’oscurità più totale, si commenta l’esperienza vissuta. Un volta fuori apparirà più chiaro il significato delle parole scritte all’ingresso: “Non occorre guardare per vedere lontano”. “La brezza dell’aria che mi accarezza il volto, il gusto dalla nocciola in bocca, il dolce suono delle voci dei miei compagni e della natura, tutti piccoli grandi particolari che in questa Mostra si possono vivere, apprezzare e riscoprire in tutta la loro pienezza.” 3 Il 26 genn aio sc ragaz orso zi alcun d parro ella i cchia nost , ra anche tra i i qua neo han cresim li no ati, que vis st’e s u to s indim entic p e r i e n abile za E' una grande soddisfazione vedere che la solidarietà, il senso della giustizia, il sogno di una fraternità che supera i propri recinti, coinvolga tutti, al di là della propria appartenenza, religione, età, e metta in movimento gente che, pur presa da tanti altri impegni quotidiani, sa dedicare energie, tempo e risorse, per coloro che in un momento della vita sono maggiormente in difficoltà. E’ così che nasce l’invito all’Eucaristia e il pranzo della solidarietà con il quale, grazie all’aiuto di molti singoli, gruppi parrocchiali e commercianti cremaschi domenica 30 marzo le diverse etnie, culture e religioni si sono ritrovate unite nella condivisione di ciò che “la provvidenza” aveva donato. LL E D A I MAD RITÀ CA A Un grazie a tutti. si sa c h i e tutti i In gono g e n e r i l o c c ra nga ni u r l o i a g tari che n e m e i al zion i orn i a v r e g cons 5 1 buiti i i r t n s g i d o o se n o o n g g n o ve e bis ia e i l g i a fam parrocch della lo. o non s 2 MAGGIO Tutti i giovedì sera alle 21 i frati sono disponibile a celebrare l’Eucaristia nelle vie o nelle case della parrocchia. Chi fosse interessato contati Il parroco. rni di io g i e n i n Iscrizio (dalle 10 io g g a M Sabato 31 8) 6.30 alle 1 1 e ll a d e alle 12 Giugno 1 a ic n e m e Do presso lo ) 2 1 e ll a 0 (dalle 1 to iorgio a la G a r F i d studio onvento c l e d o s s e dell’ingr SABBIONI E OMBRIANO Ecco i due prossimi appuntamenti che vivremo insieme come parrocchie: Lunedì 26 maggio pellegrinaggio serale in occasione della riapertura della Cattedrale. Giovedì 19 giugno Celebrazione Eucaristica e processione dai Sabbioni ad Ombriano per la festa del 1 Corpus Domini La vita é una festa perché Cristo é risorto e noi risorgeremo. La vita ha una meta: per questo possiamo guardare il futuro con fiducia perché Cristo é risorto e noi risorgeremo. La vita é eterna: la nostra gioia non verrà mai meno; Cristo é risorto e noi risorgeremo.