n. 7/8 LUGLIO-AGOSTO 2014 - Anno X Free Service Edizioni - Falconara M. (AN) - Notiziario di aggiornamento del settore NOTIZIARIO DI AGGIORNAMENTO DEL SETTORE Il minimale “Le linee e le tendenze espresse in questa foto dedicata al Salone del Mobile di Milano e ai suoi allestimenti testimoniano come l’uso di acciaio, metallo e vetro siano indispensabili nel mondo odierno. Alla base di queste materie prime c’è anche il lavoro delle società che si occupano di recuperare acciaio, vetro e metalli proprio dalle auto a fine vita. Ecco una testimonianza dell’importanza di questo settore”. Notiziario di aggiornamento del settore Edizioni: Free Service s.r.l. 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SOMMARIO Editoriale: Il sorpasso... annunciato........................... 4 Riciclaggio Oli esausti nella filiera del cemento...... 5 Tecnoservizi Conference Emobility Tech, la conferenza sul futuro della mobilità sostenibile (15-16 ottobre 2014, Milano)..................... 6 Prevenzione incendi, il ministero dell’Interno emana nuove regole per le attività di demolizione autoveicoli.......................... 7 Urban Mobility: Making “Vision Zero” happen............. 8 BIR World Recycling Convention & Exhibition in Miami (1-4 June 2014) Ferrous Division................... 10 The Future Battery........................................................ 11 Electric Cars Reinvented- $178.9 Billion Market.... 13 Il carburante per emobility........................................ 14 NOTIZIARIO DI AGGIORNAMENTO DEL SETTORE Editoriale: Il sorpasso... annunciato Entro il 2020 si prevedono 59 milioni di veicoli ibridi in tutto il mondo. La prima edizione di Tecnoservizi Conference Emobility Tech, di cui parla diffusamente l’ing. Frabasile (direttore tecnico di Tecnoservizi SRL) a pagina 13 è dedicata all’analisi delle tecnologie e dei sistemi che consentiranno questa evoluzione. Questa rivista, Autodemolitori, proseguendo nella precedente linea editoriale da questo numero integra ai suoi contenuti tradizionali diversi nuovi contenuti, tra cui la disponibilità di articoli originali in lingua Inglese. Vorrei in modo sintetico sottolineare ai lettori che è tempo di rivalutare questo settore, iniziando dal nome: le aziende che si occupano del riciclo dei materiali delle auto e delle auto a fine vita, sono aziende che si sono dotate, nel tempo, di tecnologie all’avanguardia sia per sopravvivere alla competizione europea, sia ai costi crescenti. Queste aziende e questo settore meritano il giusto rispetto e considerazione dal mondo industriale e non, perché rendono disponibile, con il loro lavoro, materie prime ed energia, con costi competitivi, al settore industriale. Un secondo elemento è la salvaguardia ambientale. Il terzo elemento è lo sviluppo di una filiera industriale. Il settore dei veicoli elettrici che è il tema principale di questo numero, osservato dal punto di vista di questo settore, è destinato a un grande sviluppo nei prossimi anni, come dimostrano gli investimenti che si registrano in tutto il mondo. Negli Stati Uniti, ad esempio, otto dei maggiori stati americani hanno recentemente avviato un’iniziativa che prevede la messa su strada di 3,3 milioni di vetture elettriche entro il 2025, ma già entro il 2015 in America dovrebbero circolare circa un milione di auto a emissioni zero. Così mentre a Milano si svilupperà EXPO 2015, negli USA il numero di auto elettriche raggiungerà quella soglia che tutti gli indicatori economici giudicano sufficiente a far evolvere un mercato verso “la massa”. La diffusione delle auto elettriche e ibride e dello storage abbinato al fotovoltaico saranno le nuove tendenze che spingeranno il settore dei sistemi di immagazzinamento dell’energia elettrica nei prossimi anni. Questo mercato, si prevede, crescerà un tasso annuo medio dell’8%, arrivando a 38,4 miliardi di euro l’anno nel giro di 6 anni. Pubblichiamo un interessante articolo a pagina 38 che mostra ‘evoluzione del mercato dei riciclo pannelli fotovoltaici a fine vita (che in realtà non corrisponde al limite teorico indicato nei primi anni degli anni 2010). Il documento di Lux Research recentemente pubblicato, dedicato all’evoluzione dei sistemi di immagazzinamento dell’energia e delle relative applicazioni indica per i trasporti, che cresceranno con un tasso annuo medio dell’11%. Si stima che l’incremento di vendita di veicoli elettrici e ibridi nel 2020 porterà il giro d’affari di batterie e sistemi di immagazzinamento usati nei trasporti a 16,1 miliardi di euro. lIl sorpasso del motore elettrico su quello endotermico per la società di ricerca di mercato citata è vicino: con uno share di mercato del 53% saranno quelli con motore ibrido i veicoli più venduti nel 2020, 59 milioni l’anno ai quali vanno sommati circa 440mila veicoli elettrici. A fronte di queste stime (il 2020 è, in termini industriali, domani) le industrie che producono auto si stanno lanciando nella ricerca di tecnologie e di aziende che producano batterie elettriche di nuova generazione, in grado di ridurre costi dimensioni e peso delle batterie Riportiamo in vari articoli della rivista gli accordi che BMW ha recentemente concluso con Samsung a Seul proprio su questo tema. I dati che ci provengono dalle varie società di ricerche di mercato e consorzi europei ci indicano come sia già maturo anche il tema dello smaltimento delle batterie elettriche delle auto elettriche ed ibride. Ad esempio HONDA ha concluso un accordo con la società Francese SNAM per lo smaltimento di tutte le batterie elettriche che verranno riconsegnate alle varie concessionarie. Il mio parere personale, concludendo è che si stia per scatenare una corsa alle batterie, sia per produrle (i numeri citati sono evidenti) che per smaltirle. Il settore del riciclo delle auto a fine vita, in Italia e all’estero ha grandi opportunità da questa situazione. Questa rivista lavora e lavorerà, anche attraverso il suo sito WEB e il suo portale, per aiutare le aziende a cogliere questa opportunità, tenendo presente che il sorpasso sarà nei fatti, ma anche nei fatturati delle aziende. Aggiungo come ultima considerazione:Tecnoservizi SRL e Free Service SRL hanno organizzato durante TECNOSERVIZI CONFERENCE EMOBILITY TECH, il 15 ottobre 2015 una conferenza stampa congiunta. Annunceremo qualche novità editoriale e non. Il Direttore Responsabile Fabio Bastianelli RICAMBI REVISIONATI PARI AGLI ORIGINALI S.R.L. Via capannaguzzo, 3681 47521 Macerone di Cesena FC Italy T. +39 0547310128 - Fax +39 0547310283 [email protected] www.gobbisp.com 4 Responsabile T.349 9755556 sud Italia T.349 6409873 Riciclaggio Oli esausti nella filiera del cemento a cura della redazione Automobili, camion, autobus. Tutti i mezzi di trasporto che utilizziamo consumano olio. Conseguentemente gli oli esausti sono largamente diffusi in tutto il mondo. Solo negli USA, ad esempio, si producono 5.2 miliardi di litri di olio all’anno. In taluni casi, gli oli esausti possono essere trattati e rivenduti. Gli USA ne riciclano circa il 60%. Gli oli esausti, per esempio, possono essere riraffinati e diventare oli lubrificati, usati come combustibile e riprocessati al fine di creare molti prodotti a base di petrolio. Comunque, in tutto il mondo, vengono smaltite grandi quantità di oli esausti attraverso gli inceneritori di rifiuti pericolosi. Una delle soluzioni tecniche per riutilizzare gli oli esausti è quella di utilizzarli come combustibili alternativi nei cementifici. Per Holcim, una delle principali società che producono cemento, rifiuti come gli oli esausti aggiungono valore al processo produttivo del cemento attraverso il recupero di energia. Dopo il pretrattamento, gli oli esausti hanno un’importante potere calorifico – da 25 a 35 MJ/kg e, pertanto, possono essere utilizzati come combustibile alternativo nei forni. Gli oli esausti hanno un proprio mercato. Il materiale può essere messo a disposizione da diverse fonti che possono essere essenzialmente raffinerie, centrali elettriche, industrie legate al mondo del riciclo delle auto. Gli oli esausti possono anche provenire direttamente dall’industria o attraverso intermediari della raccolta dei rifiuti. Le condizioni di acquisto garantiscono che i fornitori aderiscono agli standard ambientali e di sicurezza. Tutto il materiale preso in carico deve essere monitorato fin dalla sua origine e, tutte le registrazioni relative ad esso devono essere mantenute. Il processo A seconda della loro natura, è possibile usare gli oli esausti direttamente oppure solo previo trattamento. In entrambi i casi, tale rifiuto viene introdotto direttamente nella zona del bruciatore principale del forno. L’eventuale trattamento consiste in 3 specifiche fasi. Eliminazione degli eccessi di acqua, filtraggio e, infine, aumento del potere calorifico attraverso l’uso di idrocarburi. La combustione degli oli esausti apporta energia al processo. Attraverso questa energia la materia prima originale viene trasformata in clinker. In questo modo, durante il processo, avviene il recupero del rifiuto e, al tempo stesso, la qualità del clinker non viene compromessa. Gli oli esausti sono combustibili alternativi molto maneggevoli. Gli impianti esistenti possono bruciare gli oli esausti con poche modifiche. Una tonnellata di oli esausti ha lo stesso potenziale energetico di una tonnellata di carbone. Le emissioni vengono attentamente monitorate. Gli eventuali metalli pesanti contenuti negli oli esausti non vengono emessi, ma definitivamente incorporati nel clinker con la costante attenzione che non superino quanto prescritto dalla normativa. Il processo ad alte temperature e il tempo di permanenza nel forno consentono la distruzione delle particelle organiche. Secondo i dati forniti da Holcim (relativi ovviamente agli impianti della società), le emissioni sono costantemente monitorate e, sia utilizzando combustibili tradizionali, sia alternativi, è garantito il rispetto dei limiti stabiliti per legge. Va poi osservato che gli oli esausti sono classificati come rifiuti pericolosi. Come tali, il loro stoccaggio va realizzato con grande attenzione. La società multinazionale del cemento assicura che i serbatoi di stoccaggio siano chiusi ermeticamente per evitare la contaminazione della falda acquifera e il diffondersi di odori molesti. Conseguentemente le unità produttive sono equipaggiate con strumenti per la rivelazione e l’estinzione degli incendi. Adeguata formazione ed equipaggiamento sono assicurati a tutto il personale che entra a contatto con gli oli esausti. Un esempio concreto di un’unità produttiva che utilizzi oli esausti è l’impianto di Yocsina di Juan Minetti - la Group Company Argentina di Holcim i. La produzione giornaliera di clinker è in media di circa 1,700 tonnellate. Nell’anno 1999, l’impianto ha prodotto 350,057 tonnellate di clinker. La produzione di 1kg di clinker in Yocsina richiede 3,850 KJ di energia. Per rispondere a tale fabbisogno, si bruciano oli esausti insieme sia a combustibili tradizionali sia ad altri rifiuti come, per esempio, solventi, gusci di noci e catrame. Nel 1999, nel forno da cemento sono state utilizzate 3,600 tonnellate di oli esausti, dando approssimativamente luogo al 3% del fabbisogno annuale di combustibile. CHAdeMO un MULTISTANDARD Per l’Europa A cura di Stefano De Benedetto Il Parlamento europeo ha adottato 15/4 / 2014 la direttiva sull ‘utilizzo dei carburanti alternativi infrastruttura 1. La associazione CHAdeMO ha accolto con favore la decisione dell’Europa di adottare la tecnologia dual-standard DC di ricarica veloce. Adottando il concetto di “ricarica multistandard” il parlamento europeo ha di fatto tutelato gli interessi dei costruttori dei sistemi di ricarica EV e dei proprietari di auto elettriche già presenti sul mercato, nonché allineato la normativa UE con lo stato attuale del mercato e ha lasciato la porta aperta per future evoluzioni. Questa direttiva stabilisce che i veicoli elettrici esistenti debbano essere in grado di caricare le proprie batterie anche con i nuovi sistemi che verranno introdotti , e che le infrastrutture esistenti rimarranno in funzione senza dover essere soggette ad adeguamenti o a qualsiasi arbitrario “periodo di transizione”. Toshiyuki Shiga, Presidente della CHAdeMO Association, ha cosi commentato la decisione UE “l’Europa manda forte e chiaro un messaggio per rassicurare i proprietari di auto elettriche e affermare che le colonnine di ricarica multistandard sono la risposta per consentire a tutti di poter usufruire di tutte le stazioni elettriche di ricarica “ Secondo la bozza finale della direttiva, tutti gli Stati membri, a partire da 3 anni dopo l’entrata in vigore del legge nei vari paesi , provvederanno affinché le colonnine caricabatterie veloci siano accessibili al pubblico, e che esse siano dotate “almeno” di un connettore Combo2 connettore di tipologia 3 . Nel contesto della realtà di mercato in Europa, dove i prodotti tradizionali ospitano diversi tipi di connettori, questa formulazione permette ai connettori CHAdeMO e Combo2 di essere disponibili al servizio dei vari clienti insieme nella medesima colonnina di ricarica-. Questa decisione politica, a nostro parere accelera il dispiegamento di colonnine caricabatterie veloci in Europa,: si tratta, sempre a nostro avviso di un importante passo in avanti per ridurre la dipendenza del settore dei trasporti dal petrolio. 5 NOTIZIARIO DI AGGIORNAMENTO DEL SETTORE Tecnoservizi Conference Emobility Tech, la conferenza sul futuro della mobilità sostenibile (15-16 ottobre 2014, Milano) a cura di Antonello Pimessina L’evento si terrà nell’ambito di Eco Design EXPO 2014. Entro il 2020 si prevedono 22 milioni di veicoli elettrici in tutto il mondo . La prima edizione di Tecnoservizi Conference Emobility Tech, la conferenza che si svolge all’interno del brand Tecnoservizi Conference è dedicata alle emobility technologies, si svolgerà da mercoledì 15 a giovedì 16 ottobre all’Hotel Raffaello di Milano. l’evento, organizzato da Tecnoservizi SRL , si terrà nell’ ambito di Eco Design Expo, manifestazione che prevede anche un simposio dedicato alle tematiche dell’ acqua e della Printed Electronics. La conferenza destina uno spazio specifico di approfondimento alle soluzioni di accumulo energetico . In tale ambito è prevista la partecipazione di varie associazioni. I dettagli sul programma e sulle Keynote dell’evento sarà reso disponibile nel mese di luglio 2014. Tecnoservizi Conference Emobility Tech vedrà la partecipazione. di qualificati relatori del mondo industriale, associativo e accademico e sarà un’interessante opportunità di incontro e aggiornamento professionale su un tema che rappresenta il futuro della mobilità. La sessione congressuale sarà affiancata anche da una parte espositiva, dove le aziende avranno l’opportunità di presentare in modo più approfondito i propri prodotti. Il settore dei veicoli elettrici è destinato a un grande sviluppo nei prossimi anni, come dimostrano gli investimenti che si registrano in tutto il mondo. Negli Stati Uniti, ad esempio, otto dei maggiori stati americani hanno recentemente avviato un’iniziativa che prevede la messa su strada di 3,3 milioni di vetture elettriche entro il 2025, ma già entro il 2015 in America dovrebbero circolare circa un milione di auto a emissioni zero. I veicoli elettrici plug-in e quelli ibridi hanno già raggiunto una notevole diffusione anche in Asia, Nord America ed Europa occidentale, e iniziano a diffondersi anche in Europa orientale, 6 America Latina e Medio Oriente. . Secondo la società di analisi di mercato N avigant Research, entro il 2020 verranno venduti 21,9 milioni di veicoli elettrici in tutto il mondo. In Europa, secondo il portale EV Obsession, il paese che nel 2013 ha registrato il maggior numero di vendite di auto elettriche al 100% è la Francia (14.905), seguita da Norvegia (8.180) e Germania (6.265). Sesta l’Italia, con 1,306 veicoli.Tra le auto elettriche plugin, invece, ha primeggiato l’Olanda (19.673 vetture), che ha preceduto Svezia (1.103) e Gran Bretagna (1.102), con l’Italia classificata al nono posto. Tecnoservizi Conference Emobility Tech si svolge in collaborazione con L&R Conseil società francese che è diretta dalla dott.ssa Isabelle Riviere , il manager francese che ha organizzato con AVEM IRVE 2014 a Nizza. “Nizza è una città all’avanguardia nel settore della mobilità elettrica - spiega Isabelle.Rìvìère, - La nostra città ha lanciato già nel 20Il un servizio di auto blu elettriche ed entro il 2016 contiamo di poter contare su ben 600 stazioni di ricarica. In tutta la Francia prevediamo un rapido sviluppo grazie anche agli accordi con un nome importante della grande distribuzione come Auchan, ma già altri sono in programma a breve. In ogni caso, crediamo che questa sia la strada giusta da percorrere anche per affrontare efficacemente il problema dell’ inquinamento”. “Siamo molto felici di lanciare questa iniziativa, che riguarda il futuro delle nostre città e di noi tutti – ha infine dichiarato Francesco Frabasile , direttore tecnico di Tecnoservizi - La conferenza sarà infatti una grande opportunità per tutti coloro che intendono investire su una mobilità sostenibile e senza emissioni”. Normativa e giurisprudenza Prevenzione incendi, il ministero dell’Interno emana nuove regole per le attività di demolizione autoveicoli Coinvolte tutte le realtà esistenti e quelle in progettazione e costruzione di Alberto Piastrellini È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 159 dell’11 luglio il Decreto del Ministero dell’Interno 1° luglio 2014 recante: “Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio delle attività di demolizioni di veicoli e simili, con relativi depositi, di superficie superiore a 3.000 m2”. Il DM, che nasce nella cornice di una miglior prevenzione degli incendi e della tutela della salvaguardia della persone e dei beni coinvolti nelle attività di demolizione dei veicoli, consta di un sintetico articolato e di una Regola Tecnica (Allegato I) che individua le attività e le procedure relative di gestione delle stesse al fine di: (art. 2) a) minimizzare le cause di incendio; b) garantire la stabilità delle strutture portanti al fine di assicurare il soccorso agli occupanti; c) limitare la produzione e la propagazione di un incendio all’interno dei locali o edifici; d) limitare la propagazione di un incendio ad edifici, locali o aree limitrofe; e) assicurare la possibilità che gli occupanti lascino i locali, gli edifici e le aree indenni o che gli stessi siano soccorsi in altro modo; f) garantire la possibilità per le squadre di soccorso di operare in condizioni di sicurezza. In base ai contenuti dell’art. 4 (Applicazione delle disposizioni tecniche), si evince che: Le disposizioni riportate nel titolo I, capo I della Regola tecnica, si applicano alle attività di demolizione veicoli di cui all’art. 1 di nuova realizzazione ed a quelle esistenti nel caso siano oggetto di interventi comportanti la loro completa ristrutturazione (comma 1) Nello specifico: “Se gli interventi effettuati su attività esistenti comportano la sostituzione o modifica di impianti di protezione attiva antincendio, la modifica parziale del sistema di vie di uscita o ampliamenti e realizzazioni di nuove strutture, le disposizioni di cui al titolo I, capo I, della regola tecnica, si applicano solo agli impianti ed alle parti dell’attività oggetto di intervento di modifica ovvero di ampliamen- to. Se l’aumento di superficie da destinare ad attività di demolizione autoveicoli è superiore al 50% di quella esistente, fermi restando gli adeguamenti sopra prescritti, gli impianti di protezione attiva antincendio sono adeguati, per l’intera attività, alle disposizioni stabilite per le nuove attività” (comma 2). Per gli interventi di cui al comma 2, in alternativa a quanto previsto, si possono adottare le disposizioni di cui al titolo II della Regola tecnica, applicate all’intera attività. Le attività di cui all’art. 1, esistenti alla data di entrata in vigore del presente decreto, sono adeguate alle disposizioni riportate nel titolo I, capo II della Regola tecnica o, in alternativa, alle disposizioni di cui al titolo II, della medesima regola tecnica, secondo le disposizioni di cui all’art. 6, salvo nei seguenti casi: a) siano in possesso di atti abilitativi riguardanti anche la sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio, rilasciati dalle competenti autorità, così come previsto dall’art. 38 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia; b) siano stati pianificati o siano in corso lavori di realizzazione, modifica, adeguamento, ristrutturazione o ampliamento sulla base di un progetto approvato dal competente Comando provinciale dei vigili del fuoco, ai sensi dell’art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151. Per quanto concerne la commercializzazione e l’impiego dei prodotti, all’art. 5 si legge che: - “Possono essere impiegati nel campo di applicazione disciplinato nel presente decreto i prodotti regolamentati dalle disposizioni comunitarie applicabili, a queste conformi e rispondenti ai requisiti di prestazione previsti dal presente decreto” (comma 1). -“Gli estintori portatili, gli estintori carrellati, i liquidi schiumogeni, i prodotti per i quali è richiesto il requisito di reazione al fuoco diversi da quelli di cui al comma precedente, gli elementi di chiusura per i quali è richiesto il requisito di resistenza al fuoco, disciplinati in Italia da apposite disposizioni nazionali, già sottoposte con esito positivo alla procedura di informazione di cui alla direttiva 98/34/CE, come modificata dalla direttiva 98/48/CE, che prevedono apposita omologazione per la commercializzazione sul territorio italiano e, a tale fine, il mutuo riconoscimento, sono impiegabili nel campo di applicazione del presente decreto se conformi alle suddette disposizioni”. (comma 2) - “Ai fini della sicurezza antincendio, le tipologie di prodotti non contemplati dai commi 1 e 2, purché legalmente fabbricati o commercializzati in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Turchia, in virtu’ di specifici accordi internazionali stipulati con l’Unione europea, ovvero legalmente fabbricati in uno degli Stati firmatari dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA), parte contraente dell’accordo sullo spazio economico europeo (SEE), possono essere impiegati nel campo di applicazione del presente decreto se utilizzati nelle stesse condizioni che permettono di garantire un livello di protezione equivalente a quello prescritto dal decreto stesso” (comma 3). Per ciò che concerne gli Adeguamenti alla regola tecnica (art. 6 – commi 1 – 5), le attività esistenti sono adeguate alle disposizioni del Titolo I, capo II della Regola Tecnica entro le tempistiche come di seguito sintetizzate: - tre anni dal termine previsto dall’art. 11, comma 4, del DPR 151/2011 e successive modifiche, per quanto riguarda i punti 11, 12, 15 (salva la predisposizione, nel termine previsto alla successiva lettera b), di idoneo sistema provvisorio, anche di tipo mobile, di illuminazione di emergenza a copertura delle vie di esodo interne ai locali e dei punti di raccolta), 16 (limitatamente alla rete di naspi ed idranti) e 17; - entro il termine previsto dall’art. 11, comma 4, del DPR 151/2011 (ovvero due anni dall’entrata in vigore del DPR 151 e successive modifiche), per quanto riguarda l’adeguamento alle restanti disposizioni. In caso di applicazione delle disposizioni del titolo II, della regola tecnica, le attività 7 NOTIZIARIO DI AGGIORNAMENTO DEL SETTORE esistenti di cui all’art. 4, comma 4, sono adeguate entro i termini di seguito indicati: - tre anni dal termine previsto dall’art. 11, comma 4, del DPR 151/2011 (ovvero due anni dall’entrata in vigore del DPR 151 e successive modifiche), per quanto riguarda le misure di cui ai punti B.3, B.4 (limitatamente all’illuminazione di emergenza a copertura delle vie di esodo interne ai locali e dei punti di raccolta), B.5, salvo la predisposizione, nel termine previsto alla successiva lettera b), di quanto previsto ai punti B.3.1, relativamente al presidio fisso e B.5.1; - entro il termine previsto dall’art. 11, comma 4, del DPR 151/2011 (ovvero due anni dall’entrata in vigore del DPR 151 e successive modifiche), per quanto riguarda l’adeguamento alle restanti prescrizioni nonché per la predisposizione di un idoneo sistema provvisorio, anche di tipo mobile, di illuminazione di emergenza a copertura delle vie di esodo interne ai locali e dei punti di raccolta. Al termine degli adeguamenti previsti alle lettere a) e b) dei commi 1 e 2 e, comun- que alla scadenza dei rispettivi termini previsti deve essere presentata la segnalazione certificata di inizio attività ai sensi dell’art. 4 del DPR 151/2011. Per maggiori informazioni e per la consultazione della Regola Tecnica si rimanda alla pagina della GU n. 159 dell’11 luglio 2014 all’indirizzo: http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto. dataPubblicazioneGazzetta=2014-0711&atto.codiceRedazionale=14A05209&el enco30giorni=true Urban Mobility: Making “Vision Zero” happen a cura di Armando Zecchi presentati i allo ITF di Lipsia dimostra che l’obiettivo può essere raggiunto all’interno di un contesto urbano ed è già stato realizzato in molte città in tutta Europa .Dobbiamo continuare lo sforzo di migliorare la sicurezza stradale e avvicinarsi a raggiungere l’obiettivo of ’Vision Zero, anche in relazione a lesioni gravi- “Vision Zero” non è un’utopia. L’obiettivo zero decessi per incidenti legati al traffico è già stato raggiunto in centinaia di città in tutta Europa.Il nuovo strumento online presentato da DEKRA al Forum International Transport (ITF) tenutosi a Lipsia per migliorare la sicurezza stradale . 2014 è un’importante strumento a disposizione delle vaire comunità di tecnici progettisti per valutare la situazione oggettiva dei vari paesi. Il Rapporto sulla sicurezza stradale di DEKRA “Urban Mobility” suggerisce diversi campi d’azione. Per una valutazione delle statistiche sugli incidenti per 17 paesi europei, nel periodo 2009-2012 fornito da DEKRA Accident Research, mostra dati riferiti ad un totale di 462 città . Queste le città costituiscono oltre il 40% di tutta la popolazione dei paesi esaminati. Sedici le città che registrano vittime del traffico zero nell’arco del periodo 2009-2012, Tra le città con oltre 100.000 abitanti, Espoo (Finlandia), Aachen (Germania): Nottingham ( Inghilterra). “Questi dati mostrano che ‘Vision Zero’ non è un’illusione”, ha commentato Clernens Klinke, membro del consiglio di amministrazione DEKRA SE e responsabile della Business Unit Autornotive della società. “Certo, non è ancora oggi in realtà un concetto che sia applicabile in tutte le città d’Europa.Tuttavia. la valutazione dei dati 8 “Il Rapporto di DEKRA per la sicurezza stradale si concentra sulla mobilità urbana e dei suoi rischi di incidenti specifici. La maggior parte degli incidenti si verifica, secondo il rapporto, nelle aree urbane. Secondo l’ufficio federale tedesco di statistica, gli incidenti urbani rappresentavano poco meno di tre quarti degli incidenti avvenuti in tutta la Germania nel 2012 e di questi il il 72,9% è stato mortale e ha provocato 1.062 morti. Allo stesso tempo , gli incidenti urbani sono responsabili di lesioni gravi e lievi. C’è un quadro simile in molti altri stati europei. “Il traffico urbano, il più pericoloso in quanto autocarri, autobus e automobili, si trovano in questo traffico a contatto con i più deboli, cioè i pedoni e ciclisti. Vengono considerati in questa analisi gli incidenti provocati da tram e metropolitane leggere “, C1emens Klinke ha poi aggiunto “ In considerazione delle previsioni che le città continueranno a crescere, con conseguente aumento traffico urbano, sarà necessario mettere ma punto tutte le opportunità disponibili per ottimizzare termini di sicurezza il l traffico nelle aree urbane . Aree di intervento Per arrivare a realizzare la “Vision Zero” in tutta Europa nei prossimi anni, soprattutto nelle città, gli esperti DEKRA hanno identificato diverse aree di intervento . Proprio in cima alla lista è il comportamento degli utenti della strada. “ Troppo spesso, la consapevolezza del rischio insufficiente genera talvolta incidenti allo stesso modo della aggressività. Stiamo parlando delle cause di incidenti che provocano maggiormente lesioni e danni”.Tra le tecnologie che possono essere introdotte .utilmente citiamo i sistemi di assistenza alla guida elettronici che offrono supporto per prevenire gli incidenti, possono anche contribuire ad evitare situazioni di pericolo che derivano da disattenzione o errore umano. Ad esempio, questo vale per i sistemi che rilevano i pedoni che attraversano la strada, avvertono il guidatore e rallentano il veicolo, se necessario. Nell’estate del 2013, DEKRA ha aperto un impianto di prova per i sistemi di questo tipo in Klettwitz, Brandeburgo (Germania) Nelle aree urbane, l’infrastruttura è anche un fattore chiave per la sicurezza del traffico. SYSTEMS FOR INDUCTIVE CHARGING OF ELECTRIC AND PLUGIN HYBRID CARS a cura di BMW i3 and the BMW i8 are the new ecar of BMW. We are speaking about plug-in hybrid sports car Their high-voltage batteries can be recharged quickly and easily by means of the Wallbox that forms part of the 3600 electric portfolio. This sophisticated charging station with fast-charge facility for feeding cars with power either at home or at work underlines the embracing approach adopted by the BMW brand when it comes to developing products and services for sustainable mobility of premium caliber. Systems for inductive charging of high-voltage batteries are the next step forward for energy supply The development objective in the medium term is to put reliable, non-wearing and user-friendly solutions for inductive charging into production that have been tailored to both the batteries in the cars and the high-voltage batteries in future plug-in hybrid The crucial advantage of inductive power supply over conventional charging stations is the cable-free connection between the supply point and the vehicle’s high-voltage battery. Daimler and the BMW Group have signed an agreement on the joint development and implementation of a standardized technology for inductive charging of electric cars and plug-in hybrid vehicles. The system consists of two components: a secondary coil in the vehicle floor as well as a base plate with integral primary coil that is located underneath the car; for example on the garage floor The arrangement of the coils, and consequently of the field pattern, is based on a design derived from their circular shape that offers a number of crucial benefits. These include the extremely compact and lightweight construction along with effective spatial confinement of the magnetic field. The electrical energy is transmitted via an alternating magnetic field generated between the coils, contactfree, without charging cables and at a charging rate of 3,6 kW. With an efficiency factor of over 90 pert.ent, this method enables the high-voltage batteries in vehicles to be charged efficiently, conveniently and safely A further development target is to minimise the charging time for contactless power transmission. At a charging rate of 3.6 kilowatts, the high-voltage batteries in many plug-in hybrid vehicles can be fully charged in under three hours, It takes less than two hours to charge the BMW i8 using a fully working prototype of an inductive charging station Largest city in each country with no deaths by road accidents in at least one year between 2009 and 2012 Country AT City Salzburg Pop. 145,871 BE Ukkel 78,288 IT Reggio di Calabria CH Lausanne 127,821 LU – CZ Liberec 101,865 NL Almere DE Aachen 260,454 NO Stavanger/Sandnes 199,237 FR Villeurbanne 144,751 PL Zielona Góra 117,523 FI Espoo 259,380 SE Uppsala 140,454 GB Nottingham 289,301 GR Kalamaria SI – Sources: Survey of IRTAD members and separate analysis by German Federal Statistics Office 90,096 Country City HU Kaposvár Pop. 67,746 185,577 193,163 9 NOTIZIARIO DI AGGIORNAMENTO DEL SETTORE BIR World Recycling Convention & Exhibition in Miami (1-4 June 2014) Ferrous Division a cura della redazione The BIR Ferrous Division announcing during its meeting in Miami the publication of the 5th edition of “World Steel Recycling in Figures”. This compilation of important statistics on the global ferrous scrap markets has received a hugely positive reception since it appeared for the first time in 2010. Divisional President Christian Rubach highlights that in new report BIR provided more information about world use and trade in steel scrap and that the Ferrous Division will strive to continue publishing these statistics on a yearly and a quarterly basis. Rolf Willeke, Statistics Advisor of the BIR Ferrous Division, summarizes below the main news and findings contained in this report, which covers the five-year period from 2009 to 2013: World crude steel production increased 3% last year to 1.607bn tonnes, according to worldsteel. Owing to the stronger increase in BOF (basic oxygen furnace) production in 2013, the BOF steel share of total world steel production climbed to around 71%. Developments in steel scrap use as a global raw material for steelmaking differed from country to country last year. According to our 2013 figures, steel scrap consumption declined in the EU-27 (-4.6%), Turkey (-6%) and Russia (-3.5%) but climbed in China 10 (+2%), Japan (+3.2%) and the Republic of Korea (+0.3%). Also noticeable was the unchanged steel scrap usage in the USA. Last year, there was an increase in crude steel output in regions/countries with a high percentage of EAF (electric arc furnace) production such as the Middle East and Africa, as well as some Asian countries like India, Indonesia, Malaysia and Vietnam. BIR announced that steel scrap usage increase in world steel production to around 580m tonnes last year (+1.8% compared with the 570m tonnes in 2012). Taking into account last year’s 3% increase in world crude steel output, the proportion of steel scrap used in crude steel production fell from 36.6% to 36.1%. For last year, it is interesting to note that China used more domestically-supplied steel scrap and reduced its imports, and that the USA used more direct reduced iron as a substitute for steel scrap. Global annual ferrous scrap use in iron and steel foundries has amounted to between 56m and 76m tonnes in recent years. Global external steel scrap trade amounted to 99m tonnes last year (-9.5% compared to 2012), of which around 30% was attributable to inter-EU trade. Most leading steel scrap importers cut their overseas purchases in 2013, including Turkey (-12%), the Republic of Korea (-8.6%), India (-31.1%), China (-10.2%) and Taiwan (-10.1%). Despite its reduced level of buying, Turkey remained the world’s foremost steel scrap importer. BIR have now developed seven flow charts covering steel scrap exports from the USA, the EU-27, Japan, Canada, Russia, Australia and South Africa. Global steel scrap export trade showed a clear downtrend last year when compared to 2012, with the following highlights: Despite a drop of around 13.6%, the USA remained the world’s leading exporter of steel scrap on 18.495m tonnes. EU-27 exports fell 14.1% to 16.826m tonnes. Japan’s steel scrap export volumes declined 5.1% to 8.15m tonnes. Reductions in overseas shipments of steel scrap were also recorded by Russia (-4.6% to 3.714m tonnes), Australia (-2% to 2.2m tonnes) and South Africa (-9% to 1.485m tonnes). In contrast, steel scrap exports from Canada increased around 6.4% to 4.521m tonnes. It is noticeable that all of the world’s leading steel scrap exporters are major net steel scrap exporters. The figures show that ferrous scrap is used as a raw material by steelworks and iron/steel foundries across the globe. It is an ecologically beneficial raw material and an international commodity subject to global market prices, thus underlining the need for a free world raw material market. The Future Battery a cura di Pier Giorgio Campagnoli Many Commercial agreements are now announced about cooperation for build new battery technologies. We try to explain what it is happening in technologies. Supercapacitors - Electrochemical Double Layer Capacitors (EDLC) also known as ultracapacitors - and lithium-ion batteries are one business, from the basic materials to the current and planned applications. However, the penny has not dropped with most of the industry. Very few of the 80 or so supercapacitor manufacturers in the world make lithium-ion batteries and very few of the 150 or so lithium-ion battery manufacturers make supercapacitors, even though this would give them a more comprehensive offering to customers, de-risk their businesses and reduce their production costs. Even more bizarrely, the popularly-researched halfway house of the supercabattery is substantially populated by new entrants that make neither supercapacitors nor lithium-ion batteries. Examples include the Asahi Kasei joint venture, LM Energy and Advanced Capacitor Technologies, all in Japan, and Inmatech in the USA. We can even say that the nascent business of so-called lithium-metal batteries, such as lithium metal polymer and later lithium air batteries, are also in the same fold.These are sometimes called rechargeable lithium batteries to distinguish them from lithium-ion. One reason why supercapacitors and lithium-based rechargeable batteries are almost entirely made by different companies lies in the fact that most lithium-ion battery manufacturers - the biggest sector by far - are under-financed and not meeting targets. The over-promising concerning sales into pure electric cars is a part of this and, “when you are up to your neck in crocodiles you cannot think about draining the swamp.” Similar challenges and opportunities There are many common factors and so it is not surprising that the challenges and opportunities are similar as well. Both devices are usually wound components with separators, wet electrolytes that are usually toxic and flammable and at least one aluminium foil electrode. Carbon is traditionally favoured on at least one electrode. Slot coating of active electrode material is favoured and encapsulation is in a cylinder, pouch or metal box - so-called prismatic. Energy density, power density, self-leakage, life, reliability and cost are among the parameters of concern for both devices, not surprising since they increasingly address the same applications. Intermediate devices The intermediate devices variously include pseudocapacitors and supercabatteries - Assymetrical Electrochemical Double Layer Capacitors (AEDLC) with either the anode or, more commonly, the cathode being battery-like. Although much of the early work on these involved asymmetric lead-acid and nickel devices, the favourite variant is now the “lithium capacitor” which is an AEDLC with one electrode based on a lithium-ion battery. Further sub-segmentation acknowledges the existence of high power lithium-ion batteries and high energy density lithium-ion batteries, given a trade-off here. It is therefore ridiculous to agonise about where these all sit in the industry and whether AEDLCs are a distinct category - they are all part of the supercapacitor/ lithium-ion battery industry. Indeed, it is rare for the lithium-ion capacitor manufacturers to discuss applications other than those currently addressed by supercapacitors or lithium-ion batteries. What next? Will Panasonic of Japan, Hitachi of Japan and SAFT of France, among the few companies making both supercapacitors and lithium-ion batteries, exploit their potentially common R&D and production investment? One sign of the future is how Bolloré subsidiary Batscap in France makes both supercapacitors and lithium metal polymer traction batteries. It has progressed from using just the lithium-ion battery in its pure electric Bluecar to having the supercapacitor across it in the last few months to improve charge-discharge time and to make the battery last longer. Some of the next wave of manufacturers of devices intend to make both, the start-up “The Paper Battery Company” in the USA being an example. Meanwhile giants such as Fuji Heavy Industries Japan, Toyota Japan and LG Chemical Korea continue to file patents for both supercapacitors and lithiumion batteries while prioritising production of lithium-ion batteries. Heavy users of both, such as Bombardier, have noted that supercapacitors are being improved far faster than batteries. IDTechEx and other analysts have forecasted faster growth for the supercapacitor industry at around 30% compound, following recent trends in manufacturer’s results but the lithium-ion market is much larger of course. Supercapacitors have replaced lithium-ion batteries in most hybrid urban buses, a fuel cell car, some power tools and for wind turbine blade feathering in emergency as well as in other high reliability backup applications. The case for betting on both horses becomes stronger by the day. 11 Mostra Convegno su Energia, Energie Rinnovabili, domotica, Edilizia per il risparmio Energetico , Building Automation. L’unione del tema della domotica a quello della energia rappresenta una novità significativa nel panorama fieristico nazionale. Ampio spazio verrà dato alla bioedilizia e alle nuove tecnologie di costruzione di case in legno. Grande attenzione sarà data anche alla illuminotecnica di nuova generazione, cioè a tecnologia LED. I visitatori professionali troveranno una serie di corsi di formazione specifici (Installazione di impianti domotici, di automazione di processo, sicurezza industriale) Il pubblico avrà invece la possibilità di assistere a convegni e workshop per un utilizzo intelligente dell’energia e soluzioni edilizie innovative. La manifestazione si svolgerà a PIACENZA EXPO dal 12 al 14 Novembre 2014 ed è organizzata da Tecnoservizi SRLPer informazioni: segretriadirettoregenerale@tecnoservizi. es - www.tecnoservizi.es. Exhibition and Conference on Energy, Renewable Energy, home automation, Building saving Energy, Building Automation. The union of the topic of home automation that of energy is a significant change in the fair scene nationally. Ample space will be given to green building and new technologies of construction of wooden houses. Great attention will also be given to the lighting of the new generation that is based on LED technology. Professional visitors will find a number of specific training courses (installation of home automation systems, process automation, industrial safety) The public will instead have the opportunity to attend conferences and workshops for the intelligent use of energy and innovative building solutions. The event will be held in Piacenza EXPO November 12 to 14 in 2014 and is organized by Tecnoservizi SRL- Information: [email protected] - www.tecnoservizi.es. Electric Cars Reinvented$178.9 Billion Market a cura di Mirko Savino power semiconductors to printed electronics. There is scope for energy harvesting from shock absorbers, thermoelectric harvesting which will be viable around 2017 and there will be some local harvesting for devices around the vehicle (eg Fiat vision). Radically new functional systems with previously impossible shapes and functions will transform e-car systems beyond recognition - it’s all covered in this report. IDTechEx finds that the global sale of hybrid and pure electric cars will triple to $178.9 billion in 2024 as they are transformed in most respects. Up-to-date ten year forecasts are provided in this new IDTechEx report, “Hybrid and Pure Electric Cars 2014-2024” www.IDTechEx.com/cars - unique in revealing how everything about such cars is being reinvented. There are extensive chapters on in-wheel motors, fuel cell cars and the transformed battery situation. In-wheel motors are at last appearing in born-electric vehicles optimised for this disruptive change. 140 lithium-ion battery manufacturers and their changing success with EVs and changing chemistry are analysed.They are now threatened by Tesla planning a mega factory to dwarf all of them put together. Launches of production models of fuel cell cars are promised around 2015 by companies such as Hyundai,Toyota, Daimler and Tata Motors, bringing these centre stage to the contempt of competitors that consider them to be a dead end. New car technologies such as supercapacitors, SiC and GaN power components, switched reluctance motors, merged and structural electric components, contactless charging and harvesting heat, light and vertical movement are presented in the report.. Very different options for the elements of an EV are now emerging. It may be possible to have flexible batteries over the skin of the car in due course. Sometimes such laminar batteries permit faster charging and greater safety. In about ten years structural components - load-bearing supercapacitors and batteries will save even more space and weight in the most advanced vehicles. Vehicle electrics will be a greater part of the cost of the vehicle as they replace hardware and give greater safety and performance. Electrics will change radically from the introduction of wide bandgap 13 NOTIZIARIO DI AGGIORNAMENTO DEL SETTORE Il carburante per emobility a cura di Armando Zecchi La notizia è importante : BMW e Samsung hanno recente mente siglato un accordo per lo sviluppo di nuove batterie ovviamente per le prestigiose auto della società di Monaco di Baviera. L’accordo è stato siglato a SEOUL in Corea del Sud, a testimonianza della sua importanza. Uno degli elementi più importanti di questo agreement è l’incremento delle quantità di batterie disponibili per le auto della società tedesca, che dopo aver lanciato tutta una serie di nuovi modelli elettrici, e in vista dell’enorme incremento di domanda di soluzioni per emobility., si garantisce così una fonte di approvvigionamento del carburante de futuro, le batterie elettriche al litio di nuova generazione, appunto. The BMW Group and Samsung SDI plan to expand their supply relationship for battery cells for electro-mobility. The two companies signed a memorandum of understanding (MoU) to this effect today in Seoul. Samsung SDI will supply the BMW Group with battery cells for the BMW i3, BMW i8 and additional hybrid models over the coming years. The most important elements of the agreement are the increase in quantities delivered over the medium term, in response to growing demand for electro-mobility, and further technological development of battery cells. Dr. Klaus Draeger, member of the Board of Management of BMW AG, responsible for Purchasing and Supplier Network: “Our partnership with Samsung SDI is a good example of successful Korean-German cooperation on innovative technologies. The battery is a key component in every electric vehicle – since it basically determines the range and performance capabilities of the car. In Samsung SDI, we have chosen a supplier that offers us the best-available technology with future-oriented Korean battery expertise. ”Sang-Jin Park, CEO of Samsung SDI: “I am very proud that Samsung SDI supports the success of the BMW i3 and i8. The decision taken in 2009 to choose lithium-ion battery cells from Samsung SDI for the BMW i models was 14 the right one for both companies. Additional BMW vehicles will also be equipped with Samsung SDI’s leading lithium-ion technology. This MoU with the BMW Group demonstrates the trust in Samsung SDI’s future technology and efficient mass production capabilities. Both companies are confident that this extended partnership will secure their leadership in future technologies. ”The partnership with Samsung SDI since 2009 provides the BMW Group with access to state-of-the-art lithium-ion battery technology. Another important factor in the choice of Samsung SDI was that the company considers the suitability of lithium-ion battery cells for environmentally-friendly production and subsequent recovery of materials during product development. Complete high-voltage batteries for the BMW i3, BMW i8 and other future hybrid vehicles are built on an ultra-modern assembly line at BMW Plant Dingolfing. The only supplied parts are the cells – otherwise the high-voltage batteries are developed and produced completely in-house, building on experience with earlier batteries developed in-house for models, such as the BMW ActiveHybrid 3 and 5 and the BMW ActiveE, with further optimisation. The extension of the collaboration with Samsung SDI underscores the BMW Group’s strategy of further electrification. Continuation of the partnership also confirms the success of BMW i. Customer demand for the BMW i3 remains high. In addition, in the first half of 2014 the BMW Group has already sold around 5,400 BMW i3 cars. Deliveries of the BMW i8 got underway in the main international markets in June. Demand is already significantly higher than the planned production volume for the ramp-up phase. South Korea is also an important supplier market for the BMW Group, beyond the partnership with Samsung SDI. For this reason, the company opened a local purchasing office in 2009. In 2014, the purchasing volume in this market will exceed 300 million euros – a significant increase over the previous year, with sourcing volumes continuing to climb over the coming years. Pubblicità P3