L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO DEGLI ILLECITI STRADALI VOLUME 2 2 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Ringraziamenti e Attribuzioni Lo studio è stato realizzato grazie alla preziosa collaborazione di un gruppo di lavoro che ha operato dietro il supporto scientifico dell’Avv. Francesco Ciro Scotto e del Dr. Donatello Ghezzo. In particolare: l’Avv. Francesco Ciro Scotto è autore esclusivo del I Capitolo(volume I); il Dr. Donatello Ghezzo è autore esclusivo del II, III e IV Capitolo(volume I); La Dr.ssa Antonella Palumbo è autrice esclusiva del V Capitolo(volume I); L’Avv. Fabio Piccioni è autore esclusivo del VI e VII Capitolo(volume I); L’Avv. Massimo Ancillotti è autore esclusivo dell VIII Capitolo(volume I); nonché del I, II e III allegato (Volume II); Il Dr. Stefano Manzelli è autore esclusivo del IX Capitolo(volume I); Il Dr. Sergio Bedessi è autore esclusivo del X Capitolo (volume I) nonché del IV e V allegato (Volume II); L’elaborazione dei dati, contenuta nel capitolo XI (volume II) è opera esclusiva del Dr. Luca Florido, mentre il commento degli stessi è opera esclusiva del Dr. Donatello Ghezzo. L’elaborato è stato, inoltre, arricchito dal coordinamento editoriale e culturale della Direzione studi e Ricerche e, in particolare, del Dr. Luca Pascotto Si devono, infine, ringraziare la Dr.ssa Barba Corda, la Dr.ssa Sara Incorvati, la Dr.ssa Elisa Morganti e la Dr.ssa Gaia Pelliccioli. L’editing è a cura della Fondazione Caracciolo. L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 3 L’indagine statistica è stata realizzata sui dati forniti dalle Polizie Locali della quasi totalità dei Comandi presenti nei capoluoghi di Provincia italiani. Per la preziosa collaborazione, in particolare, si ringraziano: Agrigento – Comandante: Virgilio Ferrante e Tommaso Pranio (facenti funzione); Alessandria – Comandante: Pier Giuseppe Rossi; Ispettore Capo Gaia Gian Silvio; Ancona – Comandante: Luciano Tittarelli; Cap. Franco Ferrauti; Aosta – Comandante: Fabio Fiore; Arezzo - Comandante: Enzo Gori; Vice Comandante Mario Nocentini; Ascoli Piceno – Comandante: Giancarlo Silvestri; Asti – Comandante: Riccardo Saracco; Isp. Graziella Ivaldi; Bari – Comandante: Stefano Donati; Barletta – Comandante: Col. Savino Filannino; Vice Com. Ten. Col. Leonardo Cuocci Martoran; Belluno – Comandante: Gustavo Dalla Cà; Vice Ispettore: Giannino Nardin; Benevento – Comandante: Paolo Tosato; Ispettore Gennaro De Nigris; Bergamo – Comandante: Massimo Chizzolini; Agente di P.L. Linda Tarditi; Commissario Aggiunto Lorenzo Mapelli; Biella – Comandante: Mario Rossi; Vice Comandante: Dott. Alberto Pollo; Bologna – Comandante: Romano Mignani; Bolzano – Comandante: Capitano Sergio Ronchetti; Ten. Fedel Nives; Brescia – Comandante: Elsa Boemi; Brindisi – Comandante: Teodoro Nigro; Ten. Giulio Passante; Ten. Angelo Capozziello; Cagliari – Comandante: Mario Delogu; Istruttore Direttivo di P.M. Antonia Fresu; Caltanissetta – Comandante: Domenico Ferrante; Campobasso - Comandante: Michele Di Tuglio; Vice Comandante Ten. Col. Franco Primiani; Carrara – Comandante: Alessandro Mazzelli; Caserta – Comandante: Francesco Delvino; Vice Comandante: Ten. Col. Arturo Russo; Catania – Comandante: Pietro Belfiore; Ispettori di P.M. Carlo Redigolo e Riccardo Santagati; Catanzaro – Comandante: Giuseppe Antonio Salerno; Vice Comandante Amedeo Cardamone; Chieti – Comandante: Donatella Di Giovanni; Cosenza – Comandante: Guglielmo Belvenni; Agente Monetti; Cremona – Comandante: Franco Chiari; Vice Comandante Pierluigi Sforza; Cuneo – Comandante: Bruno Giraldo; Ispettore Oscar Ribaldi; Enna – Comandante: Aldo Gloria; Fermo – Comandante: Antonio Dell’Arciprete; Tenente Margotti; Ferrara – Comandante: Carlo Di Palma; Dott.ssa Rizzati; Ispettore Alessandro Furlanetto; Firenze – Comandante: Alessandro Bartolini; Coordinatore d’Area Massimo Billi; Foggia – Comandante: Bruno Russo; Istruttore Direttivo Giuseppe Paolucci; Forlì – Comandante: Giorgio Morrone; Ispettore Moreno Balzani; Frosinone – Comandante: Col. Massimiliano Mancini; Isp. Princ. Luciano Ceccarelli; Genova – Comandante: Dott. Gianfranco Del Ponte; Ispettore Capo: Claudio Burelli; Gorizia – Comandante: Ten. Col. Paolo Paesini; Isernia – Comandante: Tenente Colonnello Domenico Carola; L’Aquila – Comandante: Carlo Maggitti; La Spezia – Comandante: Alberto Pagliai; Latina – Comandante: Lidano Marchionne; Funzionario Direttivo Dott. Antonio Cenede- 4 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE se; Lecce – Comandante: Raffaele Urso; Ten. Dott. Patrich Sorge; Lecco – Comandante: Commissario Capo Marco Baffa Macerata – Comandante: Ten. Col. Enzo Andrenelli; Coordinatore Unità Ten. Renzo Ortolani; Mantova – Comandante: Ildebrando Volpi; Massa – Comandante: Vincenzo Strippoli; Messina – Comandante: Calogero Ferlisi; Commissario Ispettore Superiore Angelo Zullo; Milano – Comandante: Emiliano Bezzon Modena – Comandante: Fabio Leonelli; Ispettore di Polizia Municipale: Roberta Grandini; Monza – Comandante: Silvio Scotti; Napoli – Comandante: Carlo Schettini; Novara – Comandante: Paolo Cortese; Ispettore Capo Giuliano Badà Nuoro – Comandante: Rossana Menne; Dott. Giovanni Antonio Frogheri; Oristano – Comandante: Rinaldo Dettori; Cap. Giuseppe Raschietti; Padova – Comandante: Lucio Terrin; Agente Prendin; Parma – Comandante: Emma Monguidi; Pavia – Comandante: Gianluca Giurato; Perugia – Comandante: Claudio Venturini; Dott.ssa Rondini; Pesaro – Comandante: Giulio Oliva; Magg. Francesca Catullo; Piacenza – Comandante: Carlo Sartori; Potenza – Comandante: Franco Solimeno; Ten. Vincenzo Manzo; Prato – Comandante: Marco Nieri; Commissario Responsabile Giuseppe Carmagnini; Ragusa – Comandante: Rodolfo Turriti; Dott.ssa Incorvati; Rieti – Comandante Marta Sciosci; Vice Comandante Dott.ssa Laura Serra; Rimini – Comandante: Vasco Talenti; Ispettore Capo: Roberto Paci; Roma – Comandante: Angelo Giuliani; Dirigente Dott.ssa Daniela De Angelis; Rovigo – Comandante: Enrico Trivellato; Commissario Mario Lazzarini Comparin; Savona – Comandante: Igor Aloi; Vice Comandante Luigi Santoro; Ispettore Pierluigi Pesce; Siena – Comandante: Dott. Simone Bonucci; Istruttore Direttivo Cap. Mario Guerrini; Sondrio – Comandante: Maurizio Frenquelli; Coordinatore di P.L. Dott. Oscar Del Molino; Treviso – Comandante: Danilo Salmaso; Vice Comandante Valentina Tazzer; Trieste – Comandante: Sergio Abbate; Luisa Ramani; Torino – Comandante: Mauro Famigli; Ispettore Capo TPO Paola Loiacono; Taranto – Comandante: Maggiore Fulvio Loddo; Trapani – Comandante: Francesco Guarano; Trento – Comandante: Lino Giacomoni; Udine – Comandante: Giovanni Colloredo; Varese – Comandante: Antonio Lotto; Venezia – Comandante: Marco Agostani; Verbania – Comandante: Ignazio Ciancialo; Vercelli - Comandante: Giorgio Spalla; Ispettore Capo Natalino Griggio; Verona – Comandante: Luigi Altamura; Vibo Valenzia – Comandante: Magg. Domenico Corigliano; Vicenza – Comandante Cristiano Rosini; Commissario Principale: Claudio Sartori; Viterbo – Comandante: Giulio Fede; Specialista di Vigilanza Ten. Rita Patara. L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE INDICE CAPITOLO 1 CARATTERISTICHE, PRINCIPI, FINALITÀ E CRITICITÀ DELL’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO AL NUOVO CODICE DELLA STRADA L’attività di accertamento quale peculiare esercizio del potere esecutivo................................................................ La nozione di accertamento............................................. La documentazione dell’attività di accertamento e i relativi strumenti.................................................................. L’esito eventuale dell’attività di accertamento: la sanzione ................................................................................. Il contradditorio ............................................................... Il ruolo dell’utente ............................................................ La tutela, quale strumento di controllo dell’attività di accertamento .................................................................... La fase esecutiva............................................................... Dalle piccole realtà locali ai grandi Paesi Europei, gli aspetti critici dell’attività di accertamento....................... Trasparenza e imparzialità nell’attività di accertamento 5 6 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE CAPITOLO 2 LA NOZIONE DI ACCERTAMENTO I fatti illeciti ...................................................................... L’accertamento come strumento di prevenzione degli illeciti ................................................................................ La distinzione tra accertamento e contestazione: riflessioni sulla loro documentazione................................. CAPITOLO 3 I SOGGETTI Le indicazioni della legge di depenalizzazione del 1981 . I soggetti dell’accertamento previsti dal Codice della Strada ................................................................................ I nuovi soggetti accertatori .............................................. Una riflessione sull’evoluzione della legittimazione ad accertare illeciti stradali ................................................... Il ruolo del Ministero dell’Interno.................................... CAPITOLO 4 GLI STRUMENTI DI INDAGINE Le indagini amministrative .............................................. Le norme sull’accertamento presenti nel vigente Codice della Strada............................................................................... Gli atti di accertamento disciplinati dalla legge di depenalizzazione del 1981 .................................................... L’assunzione di informazioni........................................... L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE L’ispezione e la perquisizione di cose e di luoghi ........... I Rilievi segnaletici, descrittivi e fotografici .................... Le altre operazioni tecniche............................................. CAPITOLO 5 LE SANZIONI PREVISTE DAL CODICE La struttura sanzionatoria delineata dalla legge di depenalizzazione .................................................................. Sanzione principale: disposizioni di carattere generale La sanzione pecuniaria Trasformazione automatica della sanzione Le sanzioni accessorie...................................................... Sanzioni accessorie a sanzioni pecuniarie....................... SANZIONI CHE ABBIANO AD OGGETTO OBBLIGHI DI COMPIERE O DI SOSPENDERE UNA DETERMINATA ATTIVITÀ ............................................................................... SANZIONI CONCERNENTI IL VEICOLO (ARTT. 213-215)..... SANZIONI CONCERNENTI I DOCUMENTI DI CIRCOLAZIONE E DI GUIDA ( ART. 216 ) ........................................... Sanzioni accessorie a sanzioni penali Lavori di pubblica utilità CAPITOLO 6 L’ADDEBITO DELL’ILLECITO E IL PAGAMENTO DELLA SANZIONE IL PROCEDIMENTO PER L’APPLICAZIONE DELLA SANZIONE ................................................................................ 7 8 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE La Contestazione.............................................................. La notificazione................................................................ Il verbale di accertamento e di contestazione e sue patologie ............................................................................... MODALITÀ DI ESTINZIONE DEL VERBALE DI ACCERTAMENTO L’oblazione in via breve (conciliazione amministrativa) ..................................................................................... Pagamento in Misura Ridotta.......................................... a) Soggetti b) Termine di pagamento c) Quantum di pagamento d) Casi di esclusione e) Modalità di pagamento f) Rimborsi g) Regime di alternatività dell’oblazione CAPITOLO 7 LA TUTELA DEGLI ILLECITI LA TUTELA IN SEDE AMMINISTRATIVA Ricorso al Prefetto a) Soggetti b) Interesse c) Termine per ricorrere d) Organo competente e) Estinzione del diritto al ricorso f) Forma del ricorso L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE g) Modalità di presentazione h) La sospensione dell’atto impugnato i) Procedimento Istruttoria l) Decisione m) Termini per la decisione n) Contenuto della decisione o) Regime dell’impugnazione della decisione LA TUTELA IN SEDE GIURISDIZIONALE Opposizione innanzi all’Autorità Giudiziaria a) Soggetti b) Interesse c) Termine per ricorrere d) Organo competente e) Forma dell’opposizione f) Modalità della presentazione g) La sospensione dell’atto impugnato h) Procedimento i) Fissazione dell’udienza l) Estinzione del processo m) Costituzione delle parti in giudizio l) Estinzione del processo m) Costituzione delle parti in giudizio o) Querela di falso p) Variazione del titolo sanzionatorio q) Decisione r) Contenuto della decisione 9 10 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE s) Spese giudiziali t) Regime dell’impugnazione della decisione u) Rapporti tra ricorso amministrativo e ricorso giurisdizionale v) Risarcimento del “danno ingiusto” CAPITOLO 8 LA FASE ESECUTIVA DEL SISTEMA SANZIONATORIO LA RIFORMA DEL SISTEMA DI RISCOSSIONE TRAMITE RUOLO LA RIFORMA DEL SISTEMA DI RISCOSSIONE TRAMITE RUOLO a) La riforma del sistema di riscossione – l’art. 3 del d.l. 30.9.2005, n. 203, convertito nella legge 2.12.2005, n. 248 Formazione b) Gestione del ruolo: rateazioni e cancellazione del ruolo . remunerazione c) attività espropriativa ed esercizio dei diritti di difesa d) controllo di merito Procedimento tramite ingiunzione fiscale e) Rimedi difensivi (avverso il ruolo o avverso la ingiunzione fiscale) CAPITOLO 9 LA POLIZIA LOCALE NEI PICCOLI COMUNI E L’ACCERTAMENTO DEGLI ILLECITI STRADALI La polizia locale nell’attuale assetto normativo ed istituzionale L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Le funzioni e i compiti della polizia locale La polizia locale e l’organizzazione dell’attività di accertamento degli illeciti stradali: a) l’esternalizzazione La polizia locale e l’organizzazione dell’attività di accertamento degli illeciti stradali: b) l’associazionismo Profili pregiudizievoli per l’attività di accertamento delle polizie locali: a) la conoscenza di norme e procedure in un contesto di perenne riforma Profili pregiudizievoli per l’attività di accertamento delle polizie locali: b) la formazione non adeguata degli operatori Profili pregiudizievoli per l’attività di accertamento delle polizie locali: c) le relazioni con le altre forze di polizia Profili pregiudizievoli per l’attività di accertamento delle polizie locali: d) Il controllo politico sul comando CAPITOLO 10 L’ACCERTAMENTO DEGLI ILLECIT AMMINISTRATIVI DEL CODICE DELLA STRADA A CARICO DI RESIDENTI ALL’ESTERO. LA NOTIFICAZIONE ALL’ESTERO Breve premessa Le convenzioni di Strasburgo I procedimenti esecutivi all’estero La gestione centralizzata dell’accertamento all’estero 11 12 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE CAPITOLO 11 ANALISI STATISTICA SULL’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO DEGLI ILLECITI STRADALI DA PARTE DELLE POLIZIE LOCALI Introduzione Gli organici dei corpi delle Polizie l’accertamento degli illeciti stradali locali e La tecnologia e le dotazioni a servizio dell’attività di accertamento degli illeciti stradali Dati relativi all’attività sanzionatoria degli illeciti stradali Il procedimento sanzionatorio del Codice della Strada ALLEGATI All. 1: All. 2: All. 3: All. 4: All. 5: APPENDICE STATISTICA BIBLIOGRAFIA CAPITOLO 11 ANALISI STATISTICA SULL’ACCERTAMENTO DEGLI ILLECITI STRADALI DA PARTE DELLE POLIZIE LOCALI Introduzione Queste sezione di ricerca raccolta nelle pagine che seguono muove dall’interesse a conoscere le caratteristiche e le dimensioni dell’attività di polizia stradale quotidianamente posta in essere dai numerosissimi Corpi e Servizi di polizia locale (o municipale, a seconda della terminologia impiegata dai diversi legislatori regionali) capillarmente presenti in tutto il territorio nazionale. Si aveva infatti la convinzione, puntualmente confermata dai dati in commento, che tale attività rappresentasse un momento di particolare rilevanza nel contesto dell’organizzazione e degli investimenti affrontati dagli organi di polizia facenti capo agli Enti locali. D’altronde, già in un precedente studio condotto dalla Fondazione Filippo Caracciolo(1) era emerso, con estrema chiarezza, come l’attività sanzionatoria degli illeciti stradali posta in essere dalle polizie locali costituisse una cospicua frazione dell’intera attività nazionale di polizia stradale. In tale occasione, si era infatti rilevato che nel 2005 le sanzioni comminate delle polizie locali rappresentavano circa il 70% delle sanzioni complessivamente irrogate da Carabinieri, Polizia stradale e Polizie municipali. Il contributo delle polizie locali nel perseguimento degli obiettivi di sicurezza e fluidità della circolazione stradale è dunque di primaria importanza e pertanto meritevole di analisi ed approfondimento. L’idea di procedere con la summenzionata ricerca ha trovato un forte impulso nella constatazione che l’espletamento dei servizi di polizia stradale da parte delle polizie locali è inopinatamente privo di una scientifica rilevazione di dati a livello nazionale, contrariamente a quanto accade in relazione agli analoghi servizi posti in essere delle forze di polizia dello Stato. La presente ricerca vorrebbe dunque sottolineare anche l’opportunità di considerare la funzione di polizia stradale nel complesso di tutti gli organi ai quali l’art. 12 c.d.s. attribuisce tale competenza. Infatti, si crede che la conoscenza delle risorse a disposizione, delle loro caratteristiche e delle tendenze nell’espletamento dei servizi di polizia stradale siano le premesse imprescindibili per una razionale politica della sicurezza stradale, la quale pretende un consapevole, sinergico e coordinato impiego di tutti i mezzi disponibili. La moderna tecnologia renderebbe peraltro particolarmente agevole realizzare una rete che esprima l’unicità della funzione di polizia stradale e che consenta, per un verso, di disporre continuativamente di un aggiornato quadro della realtà (1) Si fa riferimento allo studio “La mia carissima automobile”, realizzato dalla Fondazione Filippo Caracciolo nel 2006 e, in particolare, ai dati pubblicati a pag. 80. 14 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE e, per altro verso, di fornire agli operatori supporti volti a coordinare, uniformare e professionalizzare l’attività espletata. La prima difficoltà che si incontra nel condurre una ricerca nazionale in tema di polizia locale è certamente legata al fatto che occorre riferirsi ai numerosissimi Enti Locali ai quali appartengono gli organi in questione. Essendo di tutta evidenza l’onerosità di interessare tutti gli Enti locali presenti sul territorio nazionale si è scelto di coinvolgere solamente i 103 Comuni Capoluogo di Provincia(2) in modo tale da ottenere comunque un interessante spaccato della realtà nazionale che interessa direttamente il 29,46% della popolazione nazionale (3) e il 30,89 del parco circolante. Non va peraltro sottaciuto il fatto che i Capoluoghi di Provincia sono quotidianamente raggiunti, soprattutto per ragioni di lavoro, anche da buona parte della popolazione che non vi risiede, conseguentemente l’attività di polizia stradale ivi organizzata interessa in realtà una platea di soggetti ben più ampia di suddetta percentuale della popolazione italiana. La validità dello studio e la sua significatività devono tutto alla collaborazione prestata dai Corpi di polizia locale dei Capoluoghi di Provincia, i quali hanno fornito, attraverso un apposito questionario, i dati necessari a cogliere la consistenza e l’organizzazione dei loro servizi di polizia stradale. Come si evince dalla cartina che segue, su 107 Comandi coinvolti nella ricerca 85 hanno fornito i dati richiesti, pari al 82,52 % del campione interessato. Grazie a tale collaborazione, l’indagine è venuta ad interessare il 24,64 % della popolazione italiana, pari alle 14.402.902 persone residenti nei Capoluoghi di Provincia i cui Corpi di polizia locale hanno risposto alla richiesta dei dati. (2) Si fa riferimento al numero di capoluoghi di provincia esistenti a gennaio 2007. (3) Su una popolazione nazionale di 58.462.375 persone, 17.223.087 vivono in un Capoluogo di Provincia. 15 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE CAPOLUOGHI DI PROVINCIA CHE HANNO CONTRIBUITO ALL’INDAGINE Fig. 1 16 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Parco Circolante Popolazione Parco Circolante 1 Ancona 85.271 101.797 2 Agrigento 49.413 3 Alessandria 70.720 Popolazione 43 Lecco 36.427 46.477 59.031 44 Macerata 36.449 42.361 90.532 45 Mantova 38.912 48.103 4 Aosta 88.975 34.270 46 Massa 56.023 69.159 5 Arezzo 86.748 94.675 47 Messina 180.074 247.592 6 Ascoli Piceno 43.538 51.829 48 Milano 965.663 1.299.439 49 Modena 150.168 180.110 7 Asti 61.589 73.434 8 Bari 228.646 328.458 50 Monza 0 0 9 Barletta 0 0 51 Napoli 716.632 995.171 10 Belluno 29.035 35.598 52 Novara 79.615 102.746 11 Benevento 45.970 63.086 53 Nuoro 29.812 36.672 98.204 116.510 54 26.212 32.781 12 Bergamo 13 Biella 14 Bologna Oristano 39.987 46.350 55 Padova 164.717 210.821 281.829 374.425 56 Parma 145.082 174.471 57 Pavia 53.672 71.486 157.842 15 Bolzano 74.416 97.236 16 Brescia 154.473 192.164 58 Perugia 143.303 17 Brindisi 60.976 87.935 59 Pesaro 84.633 91.983 18 Cagliari 134.789 161.465 60 82.904 99.150 48.727 60.692 57.087 68.839 20 Campobasso 41.309 51.633 62 Prato 148.365 180.674 21 Carrara 49.587 65.296 63 Ragusa 62.156 71.765 22 Caserta 59.826 79.488 64 Rieti 40.247 46.834 19 Caltanissetta Piacenza 61 Potenza 23 Catania 276.061 305.773 24 Catanzaro 73.638 95.099 66 25 Chieti 44.654 56.127 67 Rovigo 26 Cosenza 51.766 70.680 68 Savona 51.956 61.742 27 Cremona 54.401 71.533 69 Siena 50.013 54.498 28 Cuneo 48.199 54.914 70 Sondrio 17.351 21.790 29 Enna 21.916 28.476 71 0 0 293.536 32 Foggia 33 Forlì 34 Ferrara 107.034 131.907 35 Frosinone 44.302 48.793 36 Genova 450.006 605.084 37 Gorizia 30.529 36.615 79 Verbania 38 Isernia 17.574 21.500 80 39 La Spezia 68.081 40 L'Aquila 60.989 41 Latina 102.737 111.946 42 Lecce 79.052 91.570 30 Fermo 31 Firenze 65 Rimini Roma Taranto 120.077 134.700 2.413.791 2.553.873 40.400 50.883 133.864 199.012 72 Torino 692.837 902.255 368.059 73 Trapani 50.422 70.735 99.455 154.780 74 Treviso 65.002 82.112 95.787 111.495 75 Trieste 158.780 207.069 76 Udine 76.636 96.402 77 Varese 69.001 83.611 78 Venezia 148.328 271.251 25.593 30.796 Vercelli 38.334 44.967 94.206 81 Verona 208.623 259.068 71.472 82 Vibo Valentia 27.364 33.749 83 88.010 113.483 Vicenza 84 Viterbo 58.375 60.537 85 Trento 88.276 110.142 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 17 Per semplicità di esposizione grafica, nonché per far emergere eventuali differenze degne di approfondimento, i dati raccolti sono stati organizzati sulla base di una duplicità di criteri. Innanzitutto, i Capoluoghi di Provincia che hanno contribuito alla raccolta dei dati sono stati suddivisi e raggruppati in base alla loro collocazione geografica, dopodichè i capoluoghi del nord, centro e sud Italia sono stati ulteriormente suddivisi in tre gruppi in base alla popolazione residente: maggiore di 500 mila abitanti, tra 100 e 500 mila ed infine inferiore a 100 mila persone. La maggior parte dei dati forniti dai comandi sono stati analizzati in relazione alla popolazione residente e al parco circolante, in modo tale da commisurare il dato assoluto alle specifiche realtà in cui i singoli comandi si trovano ad operare. Inoltre, per cogliere alcune tendenze nel tempo, è stato richiesto ai Comandi di fornire specificamente i dati relativi agli anni dal 2002 al 2005 che sono stati posti in relazione alla popolazione residente e al parco circolante nei medesimi anni di riferimento. Città con popolazione > 500.000 abitanti Genova Milano Torino Città con popolazione tra Città con popolazione < 100.000 100.000 e 500.000 abitanti abitanti Bergamo Bologna Brescia Ferrara Forlì Modena Novara Padova Parma Rimini Trento Trieste Venezia Verona Vicenza Centro Roma Ancona Arezzo Firenze Latina Perugia Pesaro Prato Sud e isole Napoli Bari Cagliari Catania Foggia Messina Taranto Nord Alessandria Aosta Asti Belluno Biella Bolzano Cremona Cuneo Gorizia La Spezia Lecco Ascoli Piceno Carrara Chieti Frosinone L’Aquila Agrigento Benevento Brindisi Caltanissetta Campobasso Caserta Catanzaro Cosenza Enna Mantova Pavia Piacenza Rovigo Savona Sondrio Treviso Varese Verbania Vercelli Macerata Massa Rieti Siena Viterbo Isernia Lecce Nuoro Oristano Potenza Ragusa Trapani Vibo Valentia 18 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Sulla base di suddetti criteri di ripartizione dei Capoluoghi di Provincia, la ricerca si articola in quattro profili: 1. Risorse umane che l’Ente Locale impiega, attraverso i Corpi di polizia locale ed il supporto degli ausiliari del traffico, per l’espletamento delle funzioni di polizia stradale; 2. Mezzi e tecnologia di cui le Polizie locali sono dotate per implementare la loro attività di accertamento degli illeciti stradali (veicoli, misuratori di velocità, etilometri, opacimetri, rilevatori di infrazioni semaforiche, cosiddetti varchi elettronici per gli accessi alle Zone a Traffico Limitato); 3. Dati salienti relativi all’attività sanzionatoria delle violazioni al Codice della Strada; 4. Riscontri numerici in merito al procedimento sanzionatorio delineato dal Codice della Strada con particolare riguardo ai dati sul contenzioso generato dalla contestazione delle violazioni. L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 19 Gli organici dei Corpi di Polizia Locale e l’accertamento degli illeciti stradali Le risorse umane dei Corpi di Polizia Locale Premesso che l’indagine ha complessivamente interessato gli operatori di polizia locale sparsi negli 85 Capoluoghi di Provincia che hanno contribuito alla raccolta dei dati, la prima osservazione degna di nota è rappresentata dall’assenza di una proporzionalità diretta tra il numero di operatori e la popolazione residente. Tale considerazione è peraltro riferibile indistintamente a tutte la zone d’Italia. Infatti, mentre nelle grandi città con popolazione superiore a 500 mila abitanti si registra un organico medio di 23 operatori ogni 10 mila abitanti, nei Capoluoghi di Provincia con popolazione inferiore a 100 mila abitanti tale rapporto si dimezza, passando a soli 11 operatori, sempre ogni 10 mila residenti. La medesima osservazione si ripropone, peraltro, laddove il dato relativo agli organi dei Comandi sia posto in relazione al parco circolante. Difatti, a fronte di una media nazionale riferita alle grandi città con più di 500 mila residenti, di 28 agenti ogni 10 mila veicoli circolanti, le piccole realtà con meno di 100 mila residenti registrano solamente 14 agenti, sempre ogni 10 mila veicoli in circolazione. Tali rilevazioni indicano, dunque, che all’aumentare delle dimensioni di una città le esigenze di polizia locale crescono in termini più che proporzionali. Tutto ciò è verosimilmente legato all’emergere di talune problematiche che, anche nel contesto del traffico cittadino, toccano assai più marginalmente le realtà meno popolose. Sempre in merito al rapporto tra numero di operatori in organico e popolazione residente, va sottolineato il fatto che non si riscontrano sostanziali differenze in relazione alla zona geografica interessata. Ciò emerge con chiarezza osservando la cartina dell’Italia (fig. 5) nella quale si coglie l’assenza di collegamenti tra dotazione organica e ubicazione geografica del Capoluogo di Provincia. 20 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Numero di operatori di polizia locale ogni 10.000 abitanti Fig. 2 Capoluoghi di Provincia con popolazione > 500.000 abitanti 30 25 20 15 10 5 0 Media Nord Centro Sud Fig. 3 Capoluoghi di Provincia con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti 18 16 14 12 10 8 6 4 2 0 Media Nord Centro Sud 21 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Fig. 4 Capoluoghi di Provincia con popolazione < 100.000 abitanti 11,8 11,6 11,4 11,2 11 10,8 10,6 10,4 10,2 10 9,8 Media Nord Centro Sud 22 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE NUMERO DI OPERATORI DI POLIZIA LOCALE OGNI 10.000 ABITANTI 1 Ancona 2 Agrigento 3 Alessandria 4 Aosta 5 Arezzo 6 Ascoli Piceno 11,51 31 Firenze 23,91 61 Potenza 10,74 12,44 32 Foggia 12,09 62 Prato 10,76 33 Forlì 10,43 63 Ragusa 34 Ferrara 11,08 64 Rieti 12,35 9,87 14,33 9,51 35 Frosinone 11,83 36 Genova 9,10 8,22 65 Rimini 17,83 16,93 66 Roma 25,56 7 Asti 9,13 37 Gorizia 0,00 67 Rovigo 12,56 8 Bari 17,92 38 Isernia 8,21 68 Savona 14,83 9 Barletta 13,73 10 11 0,00 39 La Spezia 11,22 69 Siena Belluno 7,64 40 L'Aquila 10,37 70 Sondrio 9,01 Benevento 9,08 41 Latina 9,29 71 Taranto 11,71 15,61 42 Lecce 14,74 72 Torino 20,91 12 Bergamo 13 11,31 43 Lecco 13,69 73 Trapani 14,50 14 Bologna Biella 16,92 44 Macerata 10,65 74 Treviso 11,43 15 Bolzano 13,61 45 Mantova 13,11 75 Trieste 14,22 16 Brescia 15,81 46 Massa 8,62 76 Udine 10,19 17 Brindisi 11,77 47 Messina 18,54 77 Varese 12,90 18 Cagliari 18,51 48 Milano 25,52 78 Venezia 14,84 19 Caltanissetta 11,00 49 Modena 12,69 79 Verbania 9,47 20 Campobasso 14,04 50 Monza 0,00 80 Vercelli 10,57 Carrara 9,34 51 Napoli 22,49 81 Verona 10,82 22 Caserta 14,89 52 Novara 10,86 82 Vibo Valentia 21 7,18 23 Catania 22,33 53 Nuoro 14,07 83 Vicenza 12,74 24 Catanzaro 10,52 54 Oristano 13,38 84 Viterbo 12,22 25 Chieti 9,08 55 Padova 13,97 85 Trento 13,69 26 Cosenza 22,84 56 Parma 11,29 27 Cremona 11,03 57 Pavia 10,63 Da 25,6 a 14,33 Da 9,87 a 7,18 Da 14,22 a 11,51 Senza Dati 28 Cuneo 9,09 58 Perugia 10,20 29 9,75 59 Pesaro 10,28 0,00 60 Piacenza 10,68 Enna 30 Fermo Da 11,43 a 10,19 Fig. 5 23 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Una maggiore presenza di personale nelle realtà del sud emerge nel momento in cui il numero di operatori in servizio viene confrontato con quello relativo al parco circolante. I Capoluoghi di Provincia del sud Italia con popolazione superiore a 500 mila residenti registrano, infatti, 3 operatori in più ogni 10 mila veicoli rispetto alla corrispondente media nazionale. Il dato è confermato dalle città del sud con popolazione compresa tra 100 e 500 mila abitanti, dove gli agenti in più rispetto alla media nazionale sono 5, sempre ogni 10 mila veicoli, nonché, infine, dalle città con meno di 100 mila abitanti, le quali registrano 2 agenti in più ogni 10 mila veicoli. Numero di operatori di polizia locale ogni 10.000 veicoli Fig. 6 Capoluoghi di Provincia con popolazione > 500.000 abitanti 32 31 30 29 28 27 26 25 24 Media Nord Centro Sud 24 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Fig. 7 Capoluoghi di Provincia con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti 25 20 15 10 5 0 Media Nord Centro Sud Fig. 8 Capoluoghi di Provincia con popolazione < 100.000 abitanti 18 16 14 12 10 8 6 4 2 0 Media Nord Centro Sud L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 25 Per quanto attiene all’andamento degli organici dei Corpi di polizia locale tra il 2000 e il 2005 non si registrano variazioni particolarmente significative. Tuttavia, si osserva come le tendenze siano tutte di segno negativo. In particolare, con rife rimento ai Capoluoghi di Provincia più popolosi, si riscontra la perdita di circa un operatore ogni 40 mila abitanti. Altra considerazione meritevole di attenzione è la maggior volatilità del dato occupazionale relativo alle grandi realtà, dove evidentemente si assiste ad un maggior turn over del personale. Fig.9 ANDAMENTO, IN VALORE ASSOLUTO, DEL NUMERO DI OPERATORI DI POLIZIA LOCALE OGNI 10.000 ABITANTI 0,05 0 2002 2003 2004 2005 -0,05 -0,1 -0,15 -0,2 -0,25 Città con popolazione > 500.000 abitanti Città con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti Città con popolazione < 100.000 abitanti 26 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Fig. 10 ANDAMENTO, IN VALORE ASSOLUTO, DEL NUMERO DI OPERATORI DI POLIZIA LOCALE OGNI 10.000 VEICOLI 0,4 0,3 0,2 0,1 0 -0,1 2000 2001 2002 2003 2004 2005 -0,2 -0,3 -0,4 Città con popolazione > 500.000 abitanti Città con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti Città con popolazione < 100.000 abitanti Il contributo degli enti locali all’attività di polizia stradale La sostanziale irrilevanza del dato geografico in relazione agli organici dei Corpi di polizia locale viene meno nel momento in cui si analizza la percentuale di operatori destinata all’attività sanzionatoria degli illeciti stradali, comprendendo tra questi sia il personale in servizio interno (es. gli addetti all’ufficio verbali) sia il personale operativo sulla strada. Soprattutto con riferimento ai Capoluoghi di Provincia più popolosi si osserva come la percentuale di operatori impiegati nell’attività di polizia stradale sia pressoché doppia al nord rispetto che al sud. Infatti, mentre al settentrione più del 70% del personale delle grandi città è impiegato nella repressione degli illeciti stradali, la percentuale si dimezza (35%) al meridione. Tuttavia, il divario tende a diminuire sensibilmente, attestandosi tra gli otto e i dieci punti percentuali, se si effettua il medesimo confronto con riguardo alle città con popolazione inferiore ai 500 mila abitanti. 27 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE La situazione non muta di molto se si confronta il numero di operatori occupati nell’attività sanzionatoria degli illeciti stradali con il dato che meglio si presta a misurare la congruità di un impegno in tal senso, ossia la consistenza del parco circolante. Ecco che nelle grandi città del nord vi è il 50% di probabilità in più di incontrare un addetto al servizio di polizia stradale rispetto alle analoghe realtà del sud. Tale divario si annulla e, anzi, registra un’inversione di tendenza a favore delle città del sud laddove si faccia riferimento alle realtà con meno di 500 mila abitanti. È interessante sottolineare come il “rischio di incappare” in un controllo di polizia stradale diminuisce sensibilmente al diminuire delle dimensioni della città. Infatti, mentre la media nazionale relativa ai Capoluoghi di Provincia con più di 500 mila abitanti vede 1,5 operatori ogni 1.000 veicoli circolanti, il dato scende a 1,3 nelle città di medie dimensioni e passa a 1operatore, sempre ogni 1.000 veicoli, nelle realtà più piccole. Percentuale di operatori di polizia locale impegnati nell’attivita’ di accertamento degli illeciti stradali Fig. 11 Capoluoghi di Provincia con popolazione > 500.000 abitanti 80 70 60 50 40 30 20 10 0 Media Nord Centro Sud 28 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Fig. 12 Capoluoghi di Provincia con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti 76 74 72 70 68 66 64 62 Media Nord Centro Sud Fig. 13 Capoluoghi di Provincia con popolazione < 100.000 abitanti 85 80 75 70 65 60 Media Nord Centro Sud 29 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Numero di operatori di polizia locale impegnati nell’attivita’ di accertamento degli illeciti stradali ogni 1.000 veicoli Fig. 14 Capoluoghi di Provincia con popolazione > 500.000 abitanti 2,5 2 1,5 1 0,5 0 Media Nord Centro Sud Fig 15 Capoluoghi di Provincia con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti 1,6 1,4 1,2 1 0,8 0,6 0,4 0,2 0 Media Nord Centro Sud 30 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Fig. 16 Capoluoghi di Provincia con popolazione < 100.000 abitanti 1,2 1 0,8 0,6 0,4 0,2 0 Media Nord Centro Sud Per illustrare con maggior completezza l’impegno degli Enti Locali nel garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione stradale si è elaborata la rappresentazione che segue, nella quale si dà conto, per ogni Capoluogo di Provincia, del numero di operatori impegnati nell’attività di accertamento degli illeciti stradali. Per poter compare realtà di dimensioni notevolmente differenti, il dato è relativo al numero di operatori ogni 10 mila residenti. L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 31 NUMERO DI OPERATORI DI POLIZIA LOCALE IMPEGNATI NELL’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO DEGLI ILLECITI STRADALI OGNI 10.000 ABITANTI 1 Ancona 2 Agrigento 3 Alessandria 4 Aosta 7,49 31 Firenze 20 61 Potenza 7,08 12,44 32 Foggia 8 9,87 31 Firenze 20,29 62 Prato 9,73 13,31 32 Foggia 7,80 64 Rieti 9,73 65 Rimini 63 Ragusa 8,67 12,35 5 Arezzo 9,51 33 Forlì 0,00 6 Ascoli Piceno 6,40 34 Ferrara 6,77 66 Roma 13,03 7 Asti 8,58 35 Frosinone 8,22 67 Rovigo 10,87 8 Bari 13,30 36 Genova 12,15 68 Savona 14,83 9 Barletta 0,00 37 Gorizia 0,00 69 Siena 10 Belluno 7,64 38 Isernia 5,75 70 Sondrio 6,01 11 Benevento 7,75 39 La Spezia 6,73 71 Taranto 9,24 9,92 12 Bergamo 13 Biella 14 Bologna 7,57 40 L'Aquila 5,72 72 Torino 0,00 11,31 41 Latina 3,62 73 Trapani 10,04 8,53 42 Lecce 9,74 74 Treviso 11,43 13,47 15 Bolzano 7,27 43 Lecco 8,10 75 Trieste 16 Brescia 14,46 44 Macerata 4,81 76 Udine 9,77 17 Brindisi 8,20 45 Mantova 7,62 77 Varese 11,94 18 Cagliari 17,23 46 Massa 5,81 78 Venezia 6,16 47 Messina 8,95 79 Verbania 7,82 20,51 80 Vercelli 4,51 19 Caltanissetta 9,69 20 Campobasso 14,04 21 48 Milano Carrara 9,34 49 Modena 9,83 81 Verona 9,92 22 Caserta 12,22 50 Monza 0,00 82 Vibo Valentia 2,37 23 Catania 9,68 51 Napoli 7,70 83 Vicenza 8,72 24 Catanzaro 7,60 52 Novara 10,66 84 Viterbo 8,66 25 Chieti 10,54 85 Trento 13,69 8,33 53 Nuoro 26 Cosenza 0,00 54 Oristano 4,92 27 Cremona 11,03 55 Padova 6,93 28 Cuneo 7,80 56 Parma 9,45 29 9,40 57 Pavia 9,06 0,00 58 Perugia Enna 30 Fermo 10,20 Da 20,51 a 10,53 Da 6,77 a 2,36 Da 10,20 a 8,72 Senza Dati Da 8,67 a 6,93 Fig. 17 32 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Per quanto attiene all’andamento delle risorse umane destinate alla repressione degli illeciti stradali, nel periodo 2000-2005, a fronte di un marginale incremento tra l’1% e il 2% fatto registrare dalle realtà con meno di 500 mila abitanti, si assiste ad un decremento di quasi 6 punti percentuali rispetto a quelle con una popolazione superiore a tale soglia. Fig. 18 ANDAMENTO PERCENTUALE DEL NUMERO DI OPERATORI DI POLIZIA LOCALE IMPEGNATI NELL’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO DEGLI ILLECITI STRADALI 3 2 1 0 -1 2000 2001 2002 2003 2004 2005 -2 -3 -4 -5 -6 -7 Città con popolazione > 500.000 abitanti Città con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti Città con popolazione < 100.000 abitanti L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 33 Fig. 19 ANDAMENTO DEL NUMERO DI OPERATORI DI POLIZIA LOCALE IMPEGNATI NELL’ATTIVITA’ DI ACCERTAMENTO DEGLI ILLECITI STRADALI IN RAPPORTO AL PARCO CIRCOLANTE 0,002 0,001 0 -0,001 2000 2001 2002 2003 2004 2005 -0,002 -0,003 -0,004 -0,005 -0,006 Città con popolazione > 500.000 abitanti Città con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti Città con popolazione < 100.000 abitanti Il contributo degli ausiliari del traffico Come emerso, i cosiddetti ausiliari del traffico rappresentano una porzione fondamentale delle risorse umane investite dall’Ente locale per l’espletamento delle funzioni di polizia stradale attribuitegli dalla vigente disciplina della circolazione stradale. Il loro contributo all’attività sanzionatoria degli illeciti stradali, nel caso di specie normativamente limitato alle violazioni in materia di sosta e alla circolazione sulle corsie riservate al trasporto pubblico, si presenta assai più rilevante nelle piccole realtà piuttosto che in quelle più popolose. Infatti, mentre nei Capoluoghi di Provincia con più di 500 mila abitanti si rileva una media nazionale di 3 ausiliari del traffico ogni 100 operatori di polizia locale, nei Capoluoghi con popolazione compresa tra 100 e 500 mila abitanti tale rapporto sale a 15 ausiliari ogni 100 operatori di polizia locale, per poi aumentare ulteriormente fino a 17 ausiliari ogni 100 operatori di polizia locale nei Capoluoghi con popolazione inferiore a 100 mila residenti. La suddetta osservazione trova puntuale conferma anche analizzando il rapporto tra il numero degli ausiliari del traffico e quello degli operatori di polizia locale 34 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE specificamente destinati all’attività sanzionatoria delle violazioni stradali. Anzi, rappresentando questi ultimi solamente una parte dell’organico del Corpo, quotidianamente impegnato anche in settori diversi dalla circolazione stradale, il fondamentale contributo fornito dagli ausiliari del traffico emerge con accresciuta chiarezza. A fronte di 100 operatori di polizia locale dedicati alla repressione degli illeciti stradali, si registra una media nazionale di 4,5 ausiliari del traffico in servizio nei Capoluoghi di Provincia con più di 500 mila abitanti, dato che diviene di 22 ausiliari nelle città tra 100 e 500 mila residenti e di 24 nei Capoluoghi più piccoli. A livello territoriale, se si esclude il dato relativo ai Capoluoghi più popolosi, invero maggiormente sensibile alle singole realtà locali appartenenti a tale sottoinsieme, si osserva che le città del centro e del sud Italia ricorrono agli ausiliari del traffico con maggior ampiezza rispetto a quelle del nord. Infatti, mentre le città del nord con popolazione tra 100 e 500 mila abitanti si avvalgono di 7 ausiliari ogni 100 operatori della polizia locale, il dato passa a 14 ausiliari in quelle del centro e a 22 in quelle del sud. Analogamente, a fronte 13 ausiliari del traffico ogni 100 operatori della polizia locale in servizio nei Capoluoghi di Provincia con popolazione inferiore a 100 mila abitanti del nord Italia, si riscontrano rispettivamente 23 e 16 ausiliari attivi nelle medesime realtà situate però al centro e al sud della penisola. Percentuale degli ausiliari del traffico in rapporto all’organico del corpo di polizia locale Fig. 20 Capoluoghi di Provincia con popolazione > 500.000 abitanti 7 6 5 4 3 2 1 0 Media Nord Centro Sud 35 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Fig. 21 Capoluoghi di Provincia con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti 25 20 15 10 5 0 Media Nord Centro Sud Fig. 22 Capoluoghi di Provincia con popolazione < 100.000 abitanti 25 20 15 10 5 0 Media Nord Centro Sud 36 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Percentuale di ausiliari del traffico in rapporto al numero di operatori di polizia locale impegnati nell’attivita’ di accertamento degli illeciti stradali Fig. 23 Capoluoghi di Provincia con popolazione > 500.000 abitanti 9 8 7 6 5 4 3 2 1 0 Media Nord Centro Sud 37 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Fig. 24 Capoluoghi di Provincia con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti 40 35 30 25 20 15 10 5 0 Media Nord Centro Sud Fig. 25 Capoluoghi di Provincia con popolazione < 100.000 abitanti 30 25 20 15 10 5 0 Media Nord Centro Sud 38 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Fig. 26 ANDAMENTO PERCENTUALE DEL NUMERO DI AUSILIARI DEL TRAFFICO IN RAPPORTO ALL’ORGANICO DEL CORPO DI POLIZIA LOCALE 0,4 0,3 0,2 0,1 0 -0,1 2000 2001 2002 2003 2004 2005 -0,2 -0,3 -0,4 -0,5 Città con popolazione > 500.000 abitanti Città con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti Città con popolazione < 100.000 abitanti L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 39 Fig. 27 ANDAMENTO PERCENTUALE DEL NUMERO DI AUSILIARI DEL TRAFFICO IN RAPPORTO AL NUMERO DI OPERATORI DI POLIZIA LOCALE IMPEGNATI NELL’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO DEGLI ILLECITI STRADALI 1,4 1,2 1 0,8 0,6 0,4 0,2 0 -0,2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 -0,4 -0,6 Città con popolazione > 500.000 abitanti Città con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti Città con popolazione < 100.000 abitanti Al di là dei dati medi, indispensabili per effettuare comparazioni a livello di territorio nazionale, merita osservare l’estrema varietà di scelte organizzative relative all’impiego degli ausiliari del traffico nelle diverse realtà della penisola. 40 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE PERCENTUALE DI AUSILIARI DEL TRAFFICO IN RAPPORTO ALL’ORGANICO DEL CORPO DI POLIZIA LOCALE 1 Ancona 2 Agrigento 23,76 31 Firenze 9,68 61 Potenza 20,29 7,54 32 Foggia 0,00 62 Prato 13,63 3 Alessandria 22,23 33 Forlì 6,23 63 Ragusa 10,85 4 Aosta 12,44 34 Ferrara 6,50 64 Rieti 0,00 79,05 35 Frosinone 2,00 5 Arezzo 36,67 65 Rimini 6 Ascoli Piceno 9,03 36 Genova 3,38 66 Roma 0,00 7 Asti 0,00 37 Gorizia 0,00 67 Rovigo 2,49 8 Bari 13,99 38 Isernia 9 Barletta 12,54 39 La Spezia 18,45 69 Siena 14,60 10 Belluno 21,97 40 L'Aquila 14,18 70 Sondrio 20,23 11 Benevento 17,25 41 Latina 9,81 71 Taranto 49,30 3,35 42 Lecce 27,02 72 Torino 10,05 14,88 43 Lecco 12,29 73 Trapani 4,78 14,89 12 Bergamo 13 Biella 14 Bologna 0,00 68 Savona 1,14 11,42 44 Macerata 20,23 74 Treviso 15 Bolzano 2,26 45 Mantova 10,41 75 Trieste 0,00 16 Brescia 4,67 46 Massa 0,00 76 Udine 34,29 17 Brindisi 3,76 47 Messina 17,74 77 Varese 14,66 18 Cagliari 18,70 48 Milano 6,08 78 Venezia 0,00 19 Caltanissetta 20,21 49 Modena 4,41 79 Verbania 0,00 20 Campobasso 11,71 50 Monza 0,00 80 Vercelli 2,63 21 Carrara 11,48 51 Napoli 2,61 81 Verona 12,15 22 Caserta 12,97 52 Novara 5,80 82 Vibo Valentia 33,14 23 Catania 12,77 53 Nuoro 25,48 83 Vicenza 5,74 24 Catanzaro 0,00 54 Oristano 27,59 84 Viterbo 7,85 25 Chieti 23,41 55 Padova 5,60 85 Trento 0,00 9,42 56 Parma 20,57 27 Cremona 9,73 57 Pavia 14,24 28 Cuneo 8,41 58 Perugia 0,00 57,22 59 Pesaro 4,35 60 Piacenza 9,36 26 Cosenza 29 Enna 30 Fermo 0,00 Da 79,05 a 17,73 Da 2,61 a 1,36 Da 17,25 a 9,73 Senza Dati Da 9,67 a 2,62 Fig. 28 La tecnologia e le dotazioni a servizio dell’attività di accertamento degli illeciti stradali Nell’attività di contrasto delle violazioni stradali trovano oggi largo impiego molti strumenti appositamente concepiti per l’accertamento di taluni elementi essenziali della fattispecie illecita. In tal senso, l’indagine ha inteso rilevare la diffusione sul territorio nazionale di strumenti quali i misuratori di velocità (fissi e mobili), gli opacimetri, gli etilometri, i cosiddetti varchi elettronici, ed, infine, i rilevatori di infrazioni semaforiche. I dati raccolti, laddove sufficienti per una proficua elaborazione, sono stati analizzati sia in relazione agli organici dei corpi, al fine di valutarne la dotazione strumentale, sia in rapporto al parco circolante, per valutarne l’impatto sull’utenza stradale. Lo studio sulla strumentazione è inoltre preceduto da una breve valutazione in merito ai veicoli di servizio a disposizione dei comandi. Veicoli di servizio Il primo dato relativo alle dotazioni dei Corpi di polizia locale attiene al numero di veicoli di servizio. L’analisi dei risultati induce immediatamente a formulare un’osservazione che poi si confermerà caratterizzare sostanzialmente tutti gli strumenti in uso ai Corpi di polizia locale: i comandi dei Capoluoghi di Provincia meno popolosi sono proporzionalmente più ricchi di dotazioni. In particolare, con riferimento ai veicoli di servizio, a fronte di una media nazionale relativa ai Capoluoghi con più di 500 mila abitanti, di un veicolo ogni 10 operatori, le città con una popolazione compresa tra 100 mila e 500 mila residenti registrano una media di un veicolo di servizio ogni 6 operatori ed, infine, nelle realtà con meno di 100 mila abitanti, sempre il medesimo veicolo viene condiviso solamente da 5 operatori. Ciò è verosimilmente legato all’organizzazione del servizio che nelle città più popolose prevede una turnazione del personale in grado di sfruttare al massimo i veicoli in dotazione. Altra interessante osservazione concerne il forte divario tra le realtà del centronord Italia e quelle del sud. Infatti, a dispetto di suddette medie nazionali, i dati forniti dalle città del sud fanno emergere dotazioni in termini di veicoli di servizio assai inferiori. Più precisamente, le realtà del sud con una popolazione superiore a 500 mila persone dispongono solamente di un veicolo di servizio ogni 16 operatori, quelle con popolazione tra 100 mila e 500 mila abitanti di un veicolo ogni 11 operatori (contro una media nazionale di un veicolo ogni 6 operatori) e quelle con meno di 100 mila abitanti un veicolo di servizio ogni 5,5 agenti. Ferma l’importanza dei dati appena illustrati, sicuramente più significativo è il rapporto tra il numero di veicoli in dotazione al Comando e il parco circolante della città di riferimento. Infatti, se l’esigenza di veicoli in relazione al numero di operatori è fortemente influenzata dall’organizzazione del servizio e dalla relativa turnazione del personale, così non dovrebbe essere in relazione al parco circolante, poiché in tal caso la dotazione di veicoli dovrebbe dipendere unicamente dalle 42 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE esigenze di pattugliamento che sono direttamente legate proprio alla consistenza del parco circolante. Difatti, i dati relativi a suddetto rapporto “veicoli di servizioparco circolante” tendono ad omogeneizzarsi sia in relazione alle dimensioni delle città sia in rapporto alla collocazione delle stesse sul territorio nazionale. In questo senso, la media nazionale riferita alle città con più di 500 mila è pari a 3,3, veicoli di servizio ogni 100 mila veicoli in circolazione (2 veicoli di servizio ogni 100 mila veicoli in circolazione per le analoghe realtà del sud della penisola), mentre per le città con una popolazione compresa tra 100 e 500 mila abitanti la media nazionale diviene di 4,75 veicoli di servizio ogni 100 mila veicoli circolanti e, infine, per i Capoluoghi con meno di 100 mila residenti di 4 veicoli di servizio sempre ogni 100 mila veicoli circolanti (il dato riferito alle città del sud Italia risulta pari, rispettivamente, a 4,5 e 3,2 veicoli di servizio ogni 100 mila veicoli circolanti). Numero di operatori di polizia locale per ogni veicolo di servizio Fig. 29 Capoluoghi di Provincia con popolazione > 500.000 abitanti 18 16 14 12 10 8 6 4 2 0 Media Nord Centro Sud 43 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Fig. 30 Capoluoghi di Provincia con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti 12 10 8 6 4 2 0 Media Nord Centro Sud Fig. 31 Capoluoghi di Provincia con popolazione < 100.000 abitanti 6 5 4 3 2 1 0 Media Nord Centro Sud 44 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Numero di veicoli di servizio ogni 100.000 veicoli circolanti Fig. 32 Capoluoghi di Provincia con popolazione > 500.000 abitanti 4,5 4 3,5 3 2,5 2 1,5 1 0,5 0 Media Nord Centro Sud Fig. 33 Capoluoghi di Provincia con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti 5,1 5 4,9 4,8 4,7 4,6 4,5 4,4 4,3 4,2 Media Nord Centro Sud 45 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Fig. 34 Capoluoghi di Provincia con popolazione < 100.000 abitanti 6 5 4 3 2 1 0 Media Nord Centro Sud 46 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE NUMERO DI VEICOLI DI SERVIZIO OGNI 10.000 VEICOLI CIRCOLANTI 1 Ancona 6,36 31 Firenze 7,93 61 Potenza 2,58 2 Agrigento 2,15 32 Foggia 0,91 62 Prato 4,72 3 Alessandria 4,36 33 Forlì 2,31 63 Ragusa 6,51 4 Aosta 1,43 34 Ferrara 3,02 64 Rieti 2,61 5 Arezzo 0,00 35 Frosinone 2,75 65 Rimini 8,01 6 Ascoli Piceno 5,51 36 Genova 4,05 66 Roma 4,13 7 Asti 2,16 37 Gorizia 0,00 67 Rovigo 3,19 8 Bari 9,82 38 Isernia 2,59 68 Savona 6,74 2,36 9 Barletta 0,00 39 La Spezia 2,66 69 Siena 10 Belluno 2,49 40 L'Aquila 0,52 70 Sondrio 1,78 11 Benevento 2,79 41 Latina 1,47 71 Taranto 3,15 12 Bergamo 2,87 42 Lecce 4,57 72 Torino 5,03 13 Biella 8,12 43 Lecco 5,23 73 Trapani 7,23 14 Bologna 6,57 44 Macerata 2,86 74 Treviso 10,46 15 Bolzano 2,79 45 Mantova 6,40 75 Trieste 6,84 16 Brescia 5,32 46 Massa 3,01 76 Udine 8,83 17 Brindisi 6,83 47 Messina 4,75 77 Varese 1,32 18 Cagliari 7,57 48 Milano 2,39 78 Venezia 5,40 19 Caltanissetta 1,50 49 Modena 4,83 79 Verbania 2,35 20 Campobasso 2,08 50 Monza 0,00 80 Vercelli 1,24 Carrara 5,91 51 Napoli 1,96 81 Verona 4,00 22 Caserta 2,57 52 Novara 5,13 82 Vibo Valentia 0,76 21 23 Catania 0,95 53 Nuoro 0,00 83 Vicenza 2,98 24 Catanzaro 2,72 54 Oristano 3,09 84 Viterbo 7,01 25 Chieti 84 Trento 3,81 3,20 55 Padova 4,19 26 Cosenza 0,00 56 Parma 4,66 27 Cremona 6,94 57 Pavia 12,08 28 Cuneo 3,55 58 Perugia 29 3,38 59 Pesaro 5,73 0,00 60 Piacenza 7,14 Enna 30 Fermo 4,53 Da 12,08 a 5,73 Da 2,15 a 0,52 Da 5,51 a 3,18 Senza Dati Da 3,15 a 2,31 Fig. 35 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 47 In merito all’analisi dell’andamento nel tempo della dotazione di veicoli di servizio, si assiste ad una sostanziale stabilità, che diviene pressoché assoluta per le realtà con meno di 500 mila abitanti. L’unico dato degno di rilievo è il leggero incremento di veicoli in relazione alla dotazione organica per quanto riguarda i Capoluoghi di Provincia con più di 500 mila abitanti: per ogni veicolo vi sono oggi 0,8 agenti in meno rispetto al dato dell’anno 2000, tuttavia ciò dipende, almeno in parte, dal decremento fatto registrare dagli organici. Fig. 36 ANDAMENTO, IN VALORE ASSOLUTO, DEL NUMERO DI AGENTI PER OGNI VEICOLO DI SERVIZIO 0,1 0 -0,1 2000 2001 2002 2003 2004 2005 -0,2 -0,3 -0,4 -0,5 -0,6 -0,7 -0,8 Città con popolazione > 500.000 abitanti Città con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti Città con popolazione < 100.000 abitanti 48 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Fig. 37 ANDAMENTO, IN VALORE ASSOLUTO, DEL NUMERO DI VEICOLI DI SERVIZIO OGNI 100.000 VEICOLI CIRCOLANTI 0,06 0,05 0,04 0,03 0,02 0,01 0 2000 2001 2002 2003 2004 2005 Città con popolazione > 500.000 abitanti Città con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti Città con popolazione < 100.000 abitanti Misuratori di velocità In merito alla dotazione di misuratori di velocità (fissi e mobili) si nota una netta concentrazione di tali strumenti nelle realtà del nord Italia. La questione è particolarmente evidente nelle città con una popolazione superiore a 500 mila abitanti. Infatti, a fronte del dato di 1,5 misuratori di velocità ogni 100 mila auto fatto registrare in suddette realtà del nord, le analoghe città del sud evidenziano un dato cinque volte inferiore, pari a 0,3 autovelox, sempre ogni 100 mila veicoli. Il divario territoriale assume toni assai meno rilevanti se si osservano le dotazioni dei capoluoghi di provincia con popolazione inferiore a 100 mila abitanti: 3,5 misuratori di velocità ogni 100 mila veicoli nelle città del nord, 2,5 in quelle del centro e 3,0 in quelle del sud. 49 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Il risultato veramente interessate è però rappresentato dalla maggior densità di autovelox nei capoluoghi meno popolosi. La probabilità di incontrare un misuratore di velocità è addirittura tre volte superiore per un automobilista di un Capoluogo di Provincia con meno di 100 mila abitanti rispetto al suo omologo in una città con più di 500 mila residenti. L’ampio ricorso alla tecnologia da parte dei capoluoghi di provincia più piccoli è confermato anche dal dato relativo al numero di strumenti di misurazione in rapporto al numero di operatori di polizia locale. La media nazionale relativa alle città con popolazione superiore a 500 mila abitanti registra infatti circa 0,35 autovelox ogni 100 agenti, mentre la media relativa alle città con popolazione tra 100 e 500 mila è pari a 1,2 misuratori, sempre ogni 100 operatori, che raddoppia a 2,4 autovelox ogni 100 operatori nelle realtà con meno di 100 mila residenti. Numero di misuratori di velocitá ogni 100 operatori di polizia locale Fig. 38 Capoluoghi di Provincia con popolazione > 500.000 abitanti 0,7 0,6 0,5 0,4 0,3 0,2 0,1 0 Media Nord Centro Sud 50 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Fig. 39 Capoluoghi di Provincia con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti 1,8 1,6 1,4 1,2 1 0,8 0,6 0,4 0,2 0 Media Nord Centro Sud Fig. 40 Capoluoghi di Provincia con popolazione < 100.000 abitanti 3 2,5 2 1,5 1 0,5 0 Media Nord Centro Sud 51 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Numero di misuratori di velocitá ogni 100.000 veicoli circolanti Fig. 41 Capoluoghi di Provincia con popolazione > 500.000 abitanti 1,8 1,6 1,4 1,2 1 0,8 0,6 0,4 0,2 0 Media Nord Centro Sud Fig. 42 Capoluoghi di Provincia con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti 3 2,5 2 1,5 1 0,5 0 Media Nord Centro Sud 52 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Fig. 43 Capoluoghi di Provincia con popolazione < 100.000 abitanti 4 3,5 3 2,5 2 1,5 1 0,5 0 Nord Media Centro Sud In merito all’andamento della dotazione di autovelox negli ultimi sei anni si osserva un trend crescente ancorché in termini piuttosto contenuti. Più interessante è osservare che tanto in relazione al parco circolante quanto con riguardo agli organici di corpi di polizia si assiste ad una crescita sensibilmente più accentuata nelle realtà meno popolose. Fig. 44 ANDAMENTO, IN VALORE ASSOLUTO, DEL NUMERO DI MISURATORI DI VELOCITÀ OGNI 100 OPERATORI DI POLIZIA LOCALE 0,016 0,014 0,012 0,01 0,008 0,006 0,004 0,002 0 -0,002 2000 2001 2002 2003 2004 2005 Città con popolazione > 500.000 abitanti Città con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti Città con popolazione < 100.000 abitanti L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 53 Fig. 45 ANDAMENTO DEL NUMERO DI MISURATORI DI VELOCITÀ OGNI 100.000 VEICOLI CIRCOLANTI 0,02 0,015 0,01 0,005 0 2000 2001 2002 2003 2004 2005 -0,005 Città con popolazione > 500.000 abitanti Città con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti Città con popolazione < 100.000 abitanti Gli opacimetri Accanto ai misuratori di velocità, anche gli opacimetri rappresentano uno strumento utile all’accertamento degli illeciti stradali, soprattutto in un contesto come quello attuale, dove il problema dell’inquinamento dovuto al traffico veicolare è di estrema attualità. Tuttavia, occorre dar conto del fatto che l’impiego dell’opacimetro non è così agevole come quello degli altri strumenti presi in considerazione nel presente studio. Inoltre, l’opacimetro richiede una manutenzione assai più onerosa. Tutto ciò spiega le ragioni per cui solamente i Corpi di polizia locale di Alessandria, Bari, Biella, Brindisi, Cagliari, Catania, Firenze, Lecco, Messina, Padova, Savona, Varese, Venezia e Verona hanno comunicato di disporre di almeno un opacimetro. 54 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE NUMERO DI OPACIMETRI IN DOTAZIONE AL CORPO DI POLIZIA LOCALE 1 0,00 31 Firenze 0,34 61 Potenza 0,00 2 Agrigento Ancona 0,00 32 Foggia 0,00 62 Prato 0,00 3 Alessandria 1,44 33 Forlì 0,00 63 Ragusa 0,00 4 Aosta 0,00 34 Ferrara 0,00 64 Rieti 0,00 5 Arezzo 0,00 35 Frosinone 0,00 65 Rimini 0,00 6 Ascoli Piceno 0,00 36 Genova 0,00 66 Roma 0,00 7 Asti 0,00 37 Gorizia 0,00 67 Rovigo 0,00 8 Bari 1,84 38 Isernia 0,00 68 Savona 2,00 9 Barletta 0,00 39 La Spezia 0,00 69 Siena 0,00 10 Belluno 0,00 40 L'Aquila 0,00 70 Sondrio 0,00 11 Benevento 0,00 41 Latina 0,00 71 Taranto 0,00 12 Bergamo 0,00 42 Lecce 0,00 72 Torino 0,00 13 Biella 2,47 43 Lecco 3,01 73 Trapani 0,00 14 Bologna 0,00 44 Macerata 0,00 74 Treviso 0,00 15 Bolzano 0,00 45 Mantova 0,00 75 Trieste 0,00 16 Brescia 0,00 46 Massa 0,00 76 Udine 0,00 17 Brindisi 3,33 47 Messina 1,14 77 Varese 1,47 18 Cagliari 0,73 48 Milano 0,00 78 Venezia 1,35 19 Caltanissetta 0,00 49 Modena 0,00 79 Verbania 0,00 20 Campobasso 0,00 50 Monza 0,00 80 Vercelli 0,00 21 Carrara 0,00 51 Napoli 0,00 81 Verona 0,49 22 Caserta 0,00 52 Novara 0,00 82 Vibo Valentia 0,00 23 Catania 0,37 53 Nuoro 0,00 83 Vicenza 0,00 24 Catanzaro 0,00 54 Oristano 0,00 84 Viterbo 0,00 25 Chieti 0,00 55 Padova 1,52 85 0,11 26 Cosenza 0,00 56 Parma 0,00 27 Cremona 0,00 57 Pavia 0,00 28 Cuneo 0,00 58 Perugia 0,00 29 Enna 0,00 59 Pesaro 0,00 30 Fermo 0,00 60 Piacenza 0,00 Trento Fig. 46 Da 2.00 a 3.33 Da 0.11 a 0.73 Da 1.14 a 1.84 Senza Dati Gli etilometri Osservando i dati relativi agli etilometri si nota una certa analogia con quanto già commentato in relazione agli autovelox. In particolare, si conferma il fatto che al diminuire della dimensione della città considerata aumentano in termini proporzionali le dotazioni strumentali. In questo senso, un automobilista di una città con meno di 100 mila abitanti ha una probabilità 5 volte superiore di essere sottoposto al controllo per la guida in stato di ebbrezza rispetto ad un automobilista di un capoluogo con una popolazione superiore a 500 mila persone. Confrontando le medie nazionali relative alla dotazione di autovelox con quelle relative agli etilometri si scopre che i comandi sono meno dotati di quest’ultimi apparecchi, ancorché non in modo così vistoso come si potrebbe pensare. Nelle città con più di 500 mila abitanti si registrano 1 autovelox e 0,4 etilometri ogni 100 mila veicoli; nelle città con popolazione compresa tra 100 e 500 mila persone si hanno invece 2 autovelox e 1,2 etilometri, sempre ogni 100 mila veicoli; e, infine, nei capoluoghi con meno di 100 mila abitanti 3 autovelox e 2,5 etilometri, sempre ogni 100 mila veicoli. Anche l’analisi del dato relativo alla dotazione di etilometri in rapporto agli organici dei Corpi conferma quanto già osservato per gli autovelox, ossia le realtà meno popolose dispongono di più mezzi in relazione al personale in organico. A livello di media nazionale, infatti, i Corpi di polizia locale delle città con più di 500 mila abitanti sono dotati di 1,5 etilolmetri ogni 1000 operatori della polizia locale, mentre le città con popolazione tra 100 e 500 mila residenti dispongono di 7 etilometri ogni 1000 operatori e, infine, i corpi di polizia locale delle città con meno di 100 mila abitanti giungono addirittura ad avere circa 17 etilometri sempre ogni 1000 operatori. Il dato si spiega facilmente se si considera che i singoli Comandi più piccoli devono comunque dotarsi della strumentazione minima necessaria che in realtà sarebbe sufficiente anche in relazione a Comandi più grandi. In questo senso, sommando la dotazione di tante piccole realtà il risultato è sicuramente maggiore di quello relativo ai Capoluoghi più popolosi, dove i medesimi strumenti vengono certamente impiegati con maggior frequenza. 56 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Numero di etilometri ogni 1.000 operatori di polizia locale Fig. 47 Capoluoghi di Provincia con popolazione > 500.000 abitanti 3 2,5 2 1,5 1 0,5 0 Media Nord Centro Sud Fig. 48 Capoluoghi di Provincia con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti 12 10 8 6 4 2 0 Media Nord Centro Sud L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Fig. 49 Capoluoghi di Provincia con popolazione < 100.000 abitanti 25 20 15 10 5 0 Media Nord Centro Sud Numero di etilometri ogni 10.000 veicoli circolanti Fig. 50 Capoluoghi di Provincia con popolazione > 500.000 abitanti 0,07 0,06 0,05 0,04 0,03 0,02 0,01 0 Media Nord Centro Sud 57 58 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Fig. 51 Capoluoghi di Provincia con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti 0,2 0,18 0,16 0,14 0,12 0,1 0,08 0,06 0,04 0,02 0 Media Nord Centro Sud Fig. 52 Capoluoghi di Provincia con popolazione < 100.000 abitanti 0,35 0,3 0,25 0,2 0,15 0,1 0,05 0 Media Nord Centro Sud In merito all’andamento negli anni della dotazione di etilometri, a fronte di una sostanziale immobilità delle realtà maggiori, si nota, anche in questo caso, un trend crescente per quanto attiene i capoluoghi con popolazione inferiore a 100 mila abitanti. L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Negli ultimi sei anni, questi ultimi hanno accresciuto la loro dotazione di circa 1,2 etilometri ogni 1000 operatori. Fig. 53 ANDAMENTO, IN VALORE ASSOLUTO, DEL NUMERO DI ETILOMETRI OGNI 1.000 OPERATORI DI POLIZIA LOCALE 1,4 1,2 1 0,8 0,6 0,4 0,2 0 -0,2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 Città con popolazione > 500.000 abitanti Città con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti Città con popolazione < 100.000 abitanti Fig. 54 59 60 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE ANDAMENTO, IN VALORE ASSOLUTO, DEL NUMERO DI ETILOMETRI OGNI 10.000 VEICOLI CIRCOLANTI 0,00025 0,0002 0,00015 0,0001 0,00005 0 2000 2001 2002 2003 2004 2005 -0,00005 Città con popolazione > 500.000 abitanti Città con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti Città con popolazione < 100.000 abitanti L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 61 NUMERO DI ETILOMETRI IN DOTAZIONE IN RAPPORTO ALL’ORGANICO DEL CORPO DI POLIZIA LOCALE 1 Ancona 2 Agrigento 0,87 31 Firenze 1,13 61 Potenza 1,33 0,00 32 Foggia 0,62 62 Prato 2,64 3 Alessandria 0,00 33 Forlì 2,58 63 Ragusa 1,52 4 Aosta 4,02 34 Ferrara 2,72 64 Rieti 0,57 5 Arezzo 1,69 35 Frosinone 0,00 65 Rimini 2,15 6 Ascoli Piceno 1,63 36 Genova 0,81 66 Roma 0,35 7 Asti 1,50 37 Gorizia 0,00 67 Rovigo 2,16 8 Bari 0,24 38 Isernia 5,45 68 Savona 2,23 1,39 9 Barletta 0,00 39 La Spezia 0,96 69 Siena 10 Belluno 3,66 40 L'Aquila 1,43 70 Sondrio 6,68 11 Benevento 0,00 41 Latina 3,00 71 Taranto 0,44 1,03 42 Lecce 0,00 72 Torino 0,82 12 Bergamo 13 Biella 1,89 43 Lecco 1,65 73 Trapani 2,00 14 Bologna 1,85 44 Macerata 2,25 74 Treviso 6,38 15 Bolzano 1,80 45 Mantova 1,62 75 Trieste 2,10 16 Brescia 0,97 46 Massa 2,02 76 Udine 2,10 17 Brindisi 3,85 47 Messina 0,29 77 Varese 1,43 18 Cagliari 0,77 48 Milano 0,25 78 Venezia 1,49 19 3,47 Caltanissetta 0,00 49 Modena 0,88 79 Verbania 20 Campobasso 1,41 50 Monza 0,00 80 Vercelli 3,13 21 4,36 51 Napoli 0,09 81 Verona 1,09 22 Caserta 0,00 52 Novara 0,91 82 Vibo Valentia 4,03 23 Catania 0,29 53 Nuoro 0,00 83 Vicenza 1,89 24 Catanzaro 0,00 54 Oristano 2,30 84 Viterbo 2,78 25 Chieti 2,27 55 Padova 1,35 85 Trento 0,01 26 Cosenza 0,00 56 Parma 1,07 27 Cremona 3,81 57 Pavia 2,16 28 Cuneo 2,07 58 Perugia 29 0,00 0,00 Carrara Enna 30 Fermo Da 3 a 2.17 Da 0.3 a 0 0,66 Da 2.16 a 1.42 Senza Dati 59 Pesaro 1,80 Da 1.41 a 0.4 60 Piacenza 1,95 Fig. 55 I “varchi elettronici” ed i documentatori di infrazioni semaforiche 62 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE L’approfondimento dedicato agli strumenti tecnologici e alle dotazioni impiegate per contrastare gli illeciti stradali non poteva non riservare uno spazio agli impianti utilizzati per rilevare gli accessi nelle Zone a Traffico Limitato, la circolazione abusiva sulle corsie riservate ed, infine, le infrazioni semaforiche. Si tratta di strumenti che se impiegati con oculatezza possono contribuire in modo decisivo all’accertamento efficace e “totalitario” delle rispettive infrazioni. L’aspetto più interessante dell’utilizzo della tecnologia in questione è dato proprio dal fatto che l’accertamento concerne tutte le violazioni commesse durante il loro funzionamento. Ciò sollecita alcune considerazioni: a) si tratta di un’attività di accertamento “equa” poiché a violazione corrisponde sanzione, senza l’alea derivante dalla presenza o meno della pattuglia pronta a punire l’illecito; b) si accresce enormemente l’effettività della norma, poiché è certo che alla sua violazione seguirà la punizione; c) dopo una prima fase successiva all’installazione in cui si registra un forte incremento delle sanzioni comminate è verosimile ipotizzabile un sensibile calo degli accertamenti, a riprova che la certezza della punizione induce a comportamenti corretti. L’interesse del presente studio nei confronti di un’analisi dettagliata degli accertamenti realizzati attraverso predetta tecnologia si deve adeguare all’esiguità dei dati disponibili, limitandosi ad evidenziare le realtà che hanno comunicato di impiegare gli strumenti in questione. L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE NUMERO DI RILEVATORI DEGLI ACCESI NELLE ZTL E DI CIRCOLAZIONE SULLE CORSIE RISERVATE 1 Ancona 0,00 31 Firenze 16,00 2 Agrigento 0,00 32 Foggia 3 Alessandria 0,00 33 Forlì 4 Aosta 0,00 5 Arezzo 17,00 61 Potenza 0,00 0,00 62 Prato 0,00 0,00 63 Ragusa 0,00 34 Ferrara 0,00 64 Rieti 0,00 0,00 35 Frosinone 0,00 65 Rimini 6 Ascoli Piceno 0,00 36 Genova 0,00 66 Roma 0,00 7 Asti 0,00 37 Gorizia 0,00 67 Rovigo 0,00 8 Bari 0,00 38 Isernia 0,00 68 Savona 0,00 9 Barletta 0,00 39 La Spezia 0,00 69 Siena 10 Belluno 0,00 40 L'Aquila 0,00 70 Sondrio 0,00 11 Benevento 0,00 41 Latina 0,00 71 Taranto 0,00 12 Bergamo 0,00 42 Lecce 0,00 72 Torino 9,00 13 0,00 43 Lecco 5,00 73 Trapani 0,00 15,00 44 Macerata 0,00 74 Treviso 0,00 0,00 Biella 14 Bologna 16,00 15 Bolzano 0,00 45 Mantova 8,00 75 Trieste 16 Brescia 0,00 46 Massa 0,00 76 Udine 0,00 17 Brindisi 0,00 47 Messina 0,00 77 Varese 0,00 18 Cagliari 0,00 48 Milano 35,00 78 Venezia 0,00 19 Caltanissetta 0,00 49 Modena 0,00 79 Verbania 0,00 20 Campobasso 0,00 50 Monza 0,00 80 Vercelli 0,00 21 0,00 51 Napoli 0,00 81 Verona 8,00 22 Caserta 0,00 52 Novara 2,00 82 V. Valentia 0,00 23 Catania 0,00 53 Nuoro 0,00 83 Vicenza 0,00 24 Catanzaro 0,00 54 Oristano 0,00 84 Viterbo 0,00 25 Chieti 85 0,00 Carrara 0,00 55 Padova 0,00 26 Cosenza 0,00 56 Parma 0,00 27 Cremona 0,00 57 Pavia 1,00 28 Cuneo 0,00 58 Perugia 4,00 29 0,00 59 Pesaro 0,00 0,00 60 Piacenza 3,00 Enna 30 Fermo Trento Da 1 a 35 Senza dati Fig. 56 63 64 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE NUMERO DI RILEVATORI DI INFRAZIONI SEMAFORICHE 1 0,00 31 Firenze 0,00 61 Potenza 0,00 2 Agrigento Ancona 0,00 32 Foggia 0,00 62 Prato 0,00 3 Alessandria 1,00 33 Forlì 0,00 63 Ragusa 0,00 4 Aosta 0,00 0,00 34 Ferrara 0,00 64 5 Arezzo 0,00 35 Frosinone 0,00 65 Rimini 0,00 6 Ascoli Piceno 0,00 36 Genova 0,00 66 Roma 0,00 7 Asti 0,00 37 Gorizia 0,00 67 Rovigo 2,00 8 Bari 0,00 38 Isernia 0,00 68 Savona 0,00 9 Barletta 0,00 39 La Spezia 0,00 69 Siena 0,00 10 Belluno 0,00 40 L'Aquila 0,00 70 Sondrio 0,00 11 0,00 41 Latina 0,00 71 Taranto 0,00 0,00 42 Lecce 0,00 72 Torino Benevento 12 Bergamo 13 Biella Rieti 0,00 0,00 43 Lecco 0,00 73 Trapani 0,00 14 Bologna 2,00 44 Macerata 0,00 74 Treviso 0,00 15 Bolzano 1,00 45 Mantova 0,00 75 Trieste 1,00 16 Brescia 14,00 46 Massa 0,00 76 Udine 17 Brindisi 1,00 47 Messina 0,00 77 Varese 0,00 18 Cagliari 3,00 48 Milano 10,00 78 Venezia 0,00 19 0,00 49 Modena 7,00 79 Verbania 0,00 20 Campobasso 0,00 50 Monza 0,00 80 Vercelli 0,00 21 Carrara 0,00 51 Napoli 0,00 81 Verona 0,00 22 Caserta 17,00 52 Novara 0,00 82 V. Valentia 0,00 23 Catania 0,00 53 Nuoro 0,00 83 Vicenza 0,00 24 Catanzaro 0,00 54 Oristano 0,00 84 Viterbo 1,00 Da 1 a 17 25 Chieti 0,00 55 Padova 0,00 84 Trento 0,00 Senza Dati 0,00 56 Parma 0,00 27 Cremona 0,00 57 Pavia 0,00 28 Cuneo 0,00 58 Perugia 1,00 29 Enna 0,00 59 Pesaro 1,00 30 Fermo 0,00 60 Piacenza 0,00 Caltanissetta 26 Cosenza 0,00 Fig. 57 Dati relativi all’attività sanzionatoria degli illeciti stradali Passando ora all’analisi dei risultati relativi all’attività sanzionatoria degli illeciti stradali, il dato più interessante è rappresentato dal maggior numero di sanzioni pro capite irrogate nei Capoluoghi di Pro- L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE vincia più popolosi. Tutto ciò nonostante la minore probabilità di incorrere in un controllo della velocità o del tasso alcoolemico nel sangue (si veda quanto emerso dall’analisi dei dati relativi alle dotazioni di misuratori di velocità e di etilometri). Nei capoluoghi di provincia con popolazione superiore a 500 mila abitanti la media nazionale indica l’irrogazione di 1,2 sanzioni per ogni residente; il dato si dimezza nelle città con popolazione compresa tra 100 e 500 mila abitanti (0,6 sanzioni pro capite) e diminuisce ulteriormente, fino a 0,45 sanzioni pro capite, nei capoluoghi con meno di 100 mila residenti. Ciò significa, in termini di media, che nelle città più popolose ad ogni abitante è comminata una sanzione, mentre nei capoluoghi più piccoli solamente la metà della popolazione è “colpita” da un provvedimento punitivo. Il dato trova conferma anche rapportando il numero di sanzioni irrogate al parco circolante. Nei capoluoghi di provincia con popolazione superiore a 500 mila abitanti la media nazionale vede comminare una sanzione e mezza per ogni veicolo, mentre nelle città tra 100 e 500 mila il dato è pari a 0,7 sanzioni ogni veicolo e nelle città con meno di 100 mila abitanti scende ulteriormente a 0,55 sanzioni sempre ogni veicolo circolante. Le ragioni di siffatti risultati sono probabilmente più d’una. In particolare, la consistente attività sanzionatoria dei capoluoghi più popolosi può essere spiegata: a) in virtù dell’impiego della tecnologia per controllare gli accessi alle Zone a Traffico Limitato con conseguente maggior efficienza nell’accertamento delle violazioni; b) in ragione del più consistente flusso di veicoli che dalle zone limitrofe si recano quotidianamente nel grande capoluogo di provincia, soprattutto per ragioni di lavoro; c) per via del traffico, generalmente più sostenuto, e a causa di una cronica penuria di parcheggi con conseguente forte incidenza delle violazioni in materia di sosta. Per quanto concerne eventuali differenze a livello territoriale, in merito all’attività sanzionatoria non emergono considerazioni significative. Infatti, il dato relativo a tale attività registra valori più elevati: al sud per quanto attiene le città con più di 500 mila abitanti; al centro per quelle con una popolazione compresa tra 100 e 500 mila persone; al nord per i capoluoghi di provincia con meno di 100 mila residenti. 65 66 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Numero di sanzioni per ogni abitante Fig. 58 Capoluoghi di Provincia con popolazione > 500.000 abitanti 1,6 1,4 1,2 1 0,8 0,6 0,4 0,2 0 Media Nord Centro Sud Media Nord Centro Sud Fig. 59 Capoluoghi di Provincia con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti 0,9 0,8 0,7 0,6 0,5 0,4 0,3 Media Nord Centro Sud 0,2 0,1 0 Media Fig. 60 Nord Centro Sud L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 67 Capoluoghi di Provincia con popolazione < 100.000 abitanti 0,6 0,5 0,4 Media Nord Centro Sud 0,3 0,2 0,1 0 Media Nord Centro Sud Numero di sanzioni per ogni veicolo circolante Fig. 61 Capoluoghi di Provincia con popolazione > 500.000 abitanti 2,5 2 Media Nord Centro Sud 1,5 1 0,5 0 Media Fig. 62 Nord Centro Sud 68 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluoghi di Provincia con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti 0,9 0,8 0,7 0,6 Media 0,5 Nord 0,4 Centro 0,3 Sud 0,2 0,1 0 Media Nord Centro Sud Fig. 63 Capoluoghi di Provincia con popolazione < 100.000 abitanti 0,7 0,6 0,5 Media 0,4 Nord 0,3 Centro Sud 0,2 0,1 0 Media Nord Centro Sud L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Interessante l’analisi storica dell’andamento dell’attività sanzionatoria. A fronte di un marginale incremento fatto mediamente registrare dai Capoluoghi di Provincia con meno di 500 mila abitanti, si assiste ad un più evidente decremento nelle realtà più popolose. Il dato più interessante si riferisce al numero di violazioni accertate in rapporto alla popolazione residente: dal 2002 al 2005 il calo è costante e fa registrare un decremento nel periodo di quasi 25 punti percentuali. Fig. 64 ANDAMENTO PERCENTUALE DEL NUMERO DI SANZIONI COMMINATE IN RAPPORTO ALLA POPOLAZIONE RESIDENTE 15 10 5 0 -5 2002 2003 2004 2005 -10 -15 -20 -25 Città con popolazione > 500.000 abitanti Città con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti Città con popolazione < 100.000 abitanti 69 70 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Fig. 65 ANDAMENTO PERCENTUALE DEL NUMERO DI SANZIONI COMMINATE IN RAPPORTO AL PARCO CIRCOLANTE 0,008 0,007 0,006 0,005 0,004 0,003 0,002 0,001 0 2000 2001 2002 2003 2004 2005 Città con popolazione > 500.000 abitanti Città con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti Città con popolazione < 100.000 abitanti Il dato appena commentato, secondo cui le violazioni accertate nei capoluoghi di provincia con più di 500 mila abitanti diminuiscono sensibilmente, mentre nelle città più piccole aumentano, è confermato anche dai grafici che seguono, nei quali si è inteso confrontare, in termini di valore assoluto, l’andamento nel tempo del numero complessivo di accertamenti con la contestuale evoluzione numerica delle violazioni accertate mediante l’impiego della tecnologia (es. misuratori di velocità, varchi elettronici, rilevatori di infrazioni semaforiche, ecc.). L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Ebbene, nelle città con più di 500 mila abitanti, anche la quota di violazioni accertate mediante l’impiego della tecnologia registra un consistente calo, passando da un picco medio di circa 1 milione di verbali elevati nel 2002 ad un valore quasi dimezzato nel 2005. Significativamente contrario è invece l’andamento dell’attività accertativa degli illeciti stradali mediante l’impiego della tecnologia nelle realtà più piccole. Più esattamente, spicca il dato relativo ai Capoluoghi di Provincia con una popolazione compresa tra 100 e 500 mila abitanti che hanno visto passare il numero di sanzioni comminate mediante appositi strumenti di rilevazione da 20.000 nel 2003 ad oltre 100 mila nel 2005; più piatto è invece l’andamento registrato dalle città capoluogo con meno di 100 mila residenti: a fronte di un risultato complessivamente passato da poco meno di 15 mila verbali nel 2000 a più di 20 mila nel 2005, si deve infatti segnalare un lieve decremento dopo il picco di circa 23 mila sanzioni fatto registrare nel 2003. È probabile che gli automobilisti delle grandi città abbiano ormai imparato, a loro spese, a convivere con varchi elettronici e rilevatori di infrazioni semaforiche e, dunque, abbiano assunto comportamenti più rispettosi della disciplina stradale. Diversamente, è di tutta evidenza che le città con popolazione compresa tra 100 e 500 mila abitanti hanno iniziato ad impiegare suddetti strumenti su larga scala solamente negli ultimi anni, in coincidenza con l’impennata del numero degli accertamenti segnalato poco sopra. Infine, è ipotizzabile che il trend piuttosto lineare fatto registrare dalle realtà con meno di 100 mila abitanti sia giustificato dalla considerazione che molte di queste città non hanno ancora ritenuto necessario dotarsi dei mezzi di accertamento tecnologici di cui si discute. 71 72 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Confronto, in valore assoluto, tra il totale delle violazioni accertate e quelle rilevate con l’ausilio della tecnologia Fig. 66 Capoluoghi di Provincia con popolazione > 500.000 abitanti Numero di Sanzioni 3500000 3000000 2500000 Sanzioni Totali 2000000 Sanzioni con Strumenti di rilevazione 1500000 1000000 500000 0 2000 2001 2002 2003 2004 2005 Anno Fig. 67 Numero di Sanzioni Capoluoghi di Provincia con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti 180000 160000 140000 120000 100000 80000 60000 40000 20000 0 Sanzioni Totali Sanzioni con Strumenti di rilevazione 2000 2001 2002 2003 Anno 2004 2005 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 73 Fig. 68 Capoluoghi di Provincia con popolazione < 100.000 abitanti Numero di Sanzioni 35000 30000 25000 Sanzioni Totali 20000 Sanzioni con Strumenti di rilevazione 15000 10000 5000 0 2000 2001 2002 2003 Anno 2004 2005 Sempre in tema di sanzioni, appare interessante misurare e confrontare la quantità di violazioni mediamente accertate ogni anno dal singolo operatore di polizia locale. Beninteso che ciò non rappresenta un parametro in base al quale misurare la produttività del singolo o del comando, poiché, in realtà, ad ipotetica parità di attività di polizia stradale posta in essere in altrettanto ipotetico analogo contesto ambientale, il comando più produttivo è quello che accerta meno violazioni, dato che il suo scopo ultimo si concentra nell’evitare che gli utenti della strada violino le norme e non nel punire i trasgressori. La sanzione è solamente uno strumento e non il fine dell’attività di polizia stradale. Invero, essa rappresenta il fallimento della portata precettiva della norma. Premesso quanto sopra, si constata che un operatore di polizia locale redige circa 500 verbali all’anno. Più precisamente, nelle città con più di 500 mila abitanti ogni singolo agente accerta circa 520 violazioni, che divengono 400 nelle realtà con una popolazione compresa tra 100 e 500 mila residenti e diminuiscono ulteriormente a 390 violazio- 74 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE ni nei capoluoghi con meno di 100 mila residenti. Un dato di rilievo riguarda il netto divario tra le città con meno di 500 mila abitanti del centro-nord Italia e le analoghe realtà del sud. Nel primo caso ogni operatore accerta mediamente 400-500 violazioni al codice della strada, mentre nei capoluoghi del sud il dato scende a 200-280 accertamenti pro capite. Numero di sanzioni per ogni agente in servizio Fig. 69 Capoluoghi di Provincia con popolazione > 500.000 abitanti 700 600 500 400 Media Nord centro sud 300 200 100 0 Media Nord centro sud 75 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Fig. 70 Capoluoghi di Provincia con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti 600 500 400 Media Nord Centro Sud 300 200 100 0 Media Nord Centro Sud Fig. 71 Capoluoghi di Provincia con popolazione < 100.000 abitanti 500 450 400 350 300 Media Nord Centro Sud 250 200 150 100 50 0 Media Nord Centro Sud 76 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Il procedimento sanzionatorio del codice della strada Il legislatore del 1992 sembra essere riuscito nell’intento di contenere il contenzioso e di incentivare l’adesione alla pretesa sanzionatoria della pubblica amministrazione. Il tutto grazie all’istituto del pagamento in misura ridotta e alla contestuale penalizzazione di coloro i quali non vi fanno ricorso. Infatti, la facoltà di estinguere il procedimento sanzionatorio pagando un importo pari al minimo edittale e, per contro, la previsione del raddoppio della sanzione qualora non ci si avvalga di tale facoltà, “convince” il 60,24% dei trasgressori ad effettuare il pagamento dell’importo minimo entro i 60 giorni previsti dall’art. 202 c.d.s. Solamente il 2,87% dei verbali di accertamento e contestazione di una violazione al codice della strada finisce, con la presentazione di un ricorso, davanti ad un’autorità diversa dall’organo accertatore, mentre, per quanto riguarda il rimanente 36,89%, in relazione ai quali non si è avuto il pagamento in misura ridotta e non è stato presentato suddetto ricorso, si aprirà inevitabilmente la strada della riscossione coattiva, salvo che il trasgressore non provveda all’estinzione del procedimento sanzionatorio, pagando un importo che, decorso il termine per il pagamento in misura ridotta, sarà pari alla metà del massimo edittale oltre alle spese di procedimento. Del 2,87 % di trasgressori che decide di rimettere la questione ad un’autorità diversa dall’organo accertatore, l’1,86% sceglie la via amministrativa, rivolgendosi al prefetto territorialmente competente; mentre, il restante 1,01% opta per l’opposizione dinnanzi all’autorità giudiziaria, ossia al giudice di pace. Il prefetto è dunque preferito al giudice di pace. Tutto ciò nonostante il prefetto, in caso di rigetto, sia tenuto ad ingiungere al trasgressore il pagamento di una sanzione raddoppiata, mentre il giudice di pace sia libero di condannarlo al minimo edittale. La spiegazione della preferenza accordata al prefetto si lega verosimilmente ad alcuni vantaggi comunque assicurati da tale scelta. Innanzitutto, l’opposizione davanti al giudice di pace dà pur sempre luogo ad un processo civile, i cui tecnicismi, seppure ridotti al minimo, possono spaventare il trasgressore estraneo al mondo giuridico. Rivolgendosi al prefetto è invece sufficiente inoltrare uno scritto, al quale seguirà direttamente la decisione dell’autorità amministrativa. Non va inoltre trascurato il fatto che rivolgendosi al giudice di pace si è poi tenuti a dedicare tempo e mezzi per presenziare all’udienza che questi fisserà, non dimenticando che l’ufficio del giu- L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE dice di pace territorialmente competente è quello del luogo dell’accertamento, il quale può distare anche molti chilometri dalla residenza del trasgressore. Infine, occorre osservare che qualora il prefetto non condivida le doglianze mosse dal ricorrente, rimane sempre la possibilità di opporsi all’ordinanza prefettizia presentando ricorso dinnanzi a quel giudice di pace al quale in prima istanza era stata preferita l’autorità amministrativa. Il favore accordato al prefetto sembra premiare, poiché, sebbene in termini piuttosto marginali, l’autorità amministrativa risulta più accondiscendente di quella giudiziaria. Infatti, mentre il prefetto risulta accogliere il 37,11% dei ricorsi presentati, solamente il 31,42 % delle opposizioni dinnanzi al giudice di pace registra esiti favorevoli al trasgressore. Esito del procedimento sanzionatorio Fig. 72 pagamenti in misura ridotta ricorsi al prefetto 36,89% 1,01% 1,86% 60,24% ricorsi al giudice di pace Altri esiti (es. riscossione coattiva o pagamento tardivo) 77 78 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Percentuale di procedimenti accolti dal prefetto Fig. 73 Procedimenti accolti dal prefetto 37,11% Procedimenti con esito negativo per il ricorrente 62,89% Percentuale di procedimenti accolti dal giudice di pace Fig. 74 Procedimenti accolti dal g.d.p. 31,42% 68,58% Procedimenti con esito negativo per il ricorrente ALLEGATO 1: formazione del ruolo ex D.M. 321/99 Gli articoli 12, 22 e 24 del dpr 602/73, come modificato dal d.l.vo 112/99, sia per i ruoli erariali che per quelli predisposti da altri enti creditori, rinviavano a successivi decreti ministeriali la determinazione dei dati che il ruolo deve contenere, le procedure della sua formazione, i tempi di consegna, le procedure per la esecutività, nonché le modalità di intervento del Consorzio Nazionale Obbligatorio fra i Concessionari (CNC). Il decreto in osservazione soddisfa tali esigenze prevedendo in aggiunta anche il contenuto minimo della cartella di pagamento la cui notificazione, ai sensi dell’art. 21, comma 1, secondo periodo, del decreto legislativo 31.12.1992, n. 546, vale come notificazione del ruolo. L’art. 1 del decreto stabilisce che i ruoli possono essere formati con due diverse procedure: o direttamente dall’ente creditore, senza intervento dell’ex CNC (oggi centro per la documentazione operativa e informatica di Equitalia s.p.a.) o con l’intervento, ai fini dell’informatizzazione e con le modalità di cui nel prosieguo di tale struttura. In entrambi i casi i ruoli devono contenere alcuni dati obbligatori che costituiscono, appunto, il contenuto minimo del ruolo stesso. Essi devono recare un numero identificativo unico a livello nazionale e sono costituiti da un prospetto conforme ad un modello approvato con decreto direttoriale e da un elenco contenente l’indicazione dei seguenti dati: a) ente creditore; b) specie del ruolo; c) Codice fiscale e dati anagrafici del debitore; d) articolo del ruolo (Codice del credito); e) Codice dell’ambito; f) anno e periodo di riferimento del credito; g) importo di ogni articolo di ruolo; h) totale degli importi iscritti a ruolo; i) numero delle rate in cui il ruolo deve essere riscosso, l’importo di ciascuna di esse e la cadenza delle stesse; j) la data di consegna al concessionario. Nell’elenco sono anche indicati gli elementi sulla base dei quali è stata effettuata l’iscrizione a ruolo e nel caso in cui l’iscrizione stessa consegua ad un atto precedentemente notificato, devono essere indicati gli estremi di tale atto e la relativa data di notifica. L’art. 6, comma 2, del decreto ri- 80 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE badisce poi che ciascun soggetto creditore deve comunicare al centro per la documentazione operativa e informatica di Equitalia s.p.a. ai fini dell’inserimento nella cartella di pagamento, le avvertenze concernenti le modalità e i termini di impugnazione relativi alle proprie entrate redatti in forma chiara e facilmente comprensibile. A tal fine si ricorda che già l’art. 2, comma 2, del decreto 28 giugno 1999, relativo alla approvazione del modello di cartella di pagamento (oggi variato e conforme a quanto disposto dal decreto che si appalesa utilissimo soprattutto perché in esso figura in modo tras.p.a.rente per tutti la quantificazione della remunerazione spettante ad Equitalia s.p.a.), disponeva che ciascun soggetto creditore (ossia ogni ufficio competente alla predisposizione dei ruoli), provvedesse a fornire all’ex Consorzio nazionale fra i concessionari il contenuto delle avvertenze relative alle modalità ed ai termini di impugnazione afferenti alle proprie entrate, “adottando un linguaggio il più possibile comprensibile ai debitori”. La mancata indicazione degli avvertimenti e di quelli sostanzialmente ben più importanti relativi al luogo dei pagamenti, non rende invalida la cartella, ma, conformemente a casi simili affrontati dalla giurisprudenza, determina una sostanziale continua remissione in termini del contribuente che, deducendo tale vizio, potrebbe legittimamente proporre opposizione o ricorso anche ben oltre i termini previsti per legge, paralizzando in buona sostanza l’attività esecutiva. a) Procedura di formazione del ruolo, diretta, senza l’intervento del CNC L’art. 2 del decreto, opportunamente adattato ai contenuti della riforma, dispone che qualora l’ente creditore proceda alla formazione del ruolo direttamente, senza servirsi, per l’informatizzazione, dell’intervento del centro per la documentazione operativa e informatica di Equitalia s.p.a., i ruoli stessi sono consegnati, mediante trasmissione telematica a Equitalia s.p.a.. Ove manchi taluno dei dati costituenti contenuto minimo della cartella di pagamento Equitalia s.p.a. (o taluna delle varie società partecipate) segnala tale irregolarità all’ente creditore tramite il centro per la documentazione operativa e informatica di Equitalia s.p.a. e resta autorizzato a non porre tali quote in riscossione finché l’ente creditore non abbia provveduto alle necessarie integrazioni. E’ in uso da parte di Equitalia L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 81 s.p.a. di proporre la compilazione di una sorta di modello con cui i vari enti creditori, fatte le opportune correzioni, possono reintegrare nel ruolo le partite inizialmente estromesse. Ciò però finirà per determinare problemi di scollamento tra la quota complessiva del ruolo originario risultante dalla determinazione dirigenziale di approvazione e il carico complessivo affidato a Equitalia s.p.a. atteso che le partite di ruolo prima scartate e poi reimmesse non sembra passino attraverso una nuova formale approvazione. Per evitare problemi di controllo contabile si consiglia di non utilizzare tale procedura proposta da Equitalia s.p.a., ma di limitarsi solamente a formare un nuovo ruolo delle partite corrette seguendo la normale procedura di formazione b) Procedura di formazione e consegna del ruolo con l’ausilio del CNC L’art. 3 dispone che nel caso in cui l’ente creditore non possa utilizzare la procedura diretta è il centro per la documentazione operativa e informatica di Equitalia s.p.a. che provvede alla informatizzazione dei ruoli sulla base di minute trasmesse dagli enti creditori su supporto informatico o cartaceo contenenti l’indicazione minima dei seguenti elementi: a) ente creditore; b) ente beneficiario, se diverso dall’ente creditore , così legittimando la possibilità che un ente creditore sia tenuto alla formazione di un ruolo anche per proventi destinati ad altra autorità; c) specie del ruolo; d) Codice fiscale del debitore; e) dati identificativi delle persone fisiche e giuridiche debitrici f) articolo del ruolo (Codice del credito) o, in mancanza descrizione del credito; g) anno e periodo di riferimento del credito; h) importi a carico di ciascun creditore. Per gli interessi, gli accessori e le sanzioni, l’ente creditore può limitarsi ad indicare nella minuta gli elementi necessari al calcolo degli stessi da parte del centro per la documentazione operativa e informatica di Equitalia s.p.a.. La disposizione, sebbene probabilmente dettata ad altri fini, sembra risolvere il problema della data in cui l’ufficio deve procedere alla precisa quantificazione degli interessi. In passato sussisteva, infatti, il dubbio, se gli interessi, calcolati nella misura del 10% per ogni semestre integralmente compiuto1, doves- 82 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE sero essere fissati alla data di trasmissione degli atti all’ex CNC ovvero se, al contrario, la quantificazione dovesse essere di nuovo ricalcolata all’atto della restituzione. Il decreto offre due possibilità. L’ente creditore può effettuare la quantificazione degli interessi tenendo a riferimento come dies ad quem la data giuridica di consegna dei ruoli al centro per la documentazione operativa e informatica di Equitalia s.p.a., quale risulta dall’art. 4 del decreto in commento, ovvero può limitarsi a trasmettere gli elementi necessari al calcolo degli interessi, obbligando il centro ad un lavoro aggiuntivo da ritenersi assolutamente legittimo e doveroso. i) numero delle rate in cui il ruolo deve essere riscosso, l’importo di ciascuna di esse e la cadenza delle stesse; j) l’importo relativo ad ogni pagina e all’intera minuta; k) l’indicazione sintetica degli elementi sulla base dei quali è stata effettuata l’iscrizione a ruolo e nel caso in cui l’iscrizione stessa consegua ad un atto precedentemente notificato, l’indicazione degli estremi di tale atto e la relativa data di notifica. Si abbia presente che la trasmissione delle minute avviene sulla base di specifiche tecniche concordate tra ente creditore e centro per la documentazione operativa e informatica di Equitalia s.p.a.. Si abbia altresì presente che l’indicazione del Codice fiscale, dell’importo relativo ad ogni pagina e all’intera minuta del ruolo e degli elementi su cui si basa l’iscrizione a ruolo, ancorché richiesti, non costituiscono elementi indispensabili. Anche dopo la riforma il centro per la documentazione operativa e informatica di Equitalia s.p.a., infatti, ricevute le minute, procede alla loro informatizzazione, attribuendo il Codice fiscale ove mancante ed escludendo le quote prive degli elementi ritenuti indispensabili, tra cui, appunto non figurano quelli sopra richiamati. Il centro per la documentazione operativa e informatica di Equitalia s.p.a., provvede poi alla quantificazione degli interessi non direttamente calcolati dall’ente creditore. Dopo aver svolto tali adempimenti restituisce all’ente creditore i ruoli in duplice esemplare rispettando date diverse a seconda che le minute informatizzate provengano da supporto cartaceo o magnetico. Per intendersi: a) ruoli provenienti da minute predisposte su supporto cartaceo: per le minute pervenute dal 1° al 15 del mese il centro per la documentazione operativa e informatica di Equitalia s.p.a. provvede alla riconsegna entro il 15 del secondo mese successivo; L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 83 per le minute pervenute dal 16° all’ultimo giorno del mese il centro per la documentazione operativa e informatica di Equitalia s.p.a. provvede alla riconsegna entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo; b) ruoli provenienti da minute predisposte su supporto magnetico: per le minute pervenute dal 1° al 15 del mese il centro per la documentazione operativa e informatica di Equitalia s.p.a. provvede alla riconsegna entro il 15 del mese successivo; per le minute pervenute dal 16° all’ultimo giorno del mese il centro per la documentazione operativa e informatica di Equitalia s.p.a. provvede alla riconsegna entro l’ultimo giorno del mese successivo; Entro dieci giorni dalla ricezione dei ruoli l’ente creditore rende esecutivo il ruolo con la sottoscrizione del prospetto del ruolo stesso da parte del responsabile della struttura incaricata della formazione e gestione della procedura esecutiva a mezzo ruolo e ne consegna un esemplare al competente concessionario mediante trasmissione al centro per la documentazione operativa e informatica di Equitalia s.p.a.. E’ ormai dato consolidato che l’atto con cui si attribuisce esecutività al ruolo, mediante la sottoscrizione del prospetto del ruolo, sia adempimento diverso e distinto dalla materiale e giuridica approvazione del ruolo, atto che si realizza, con apposita determinazione del responsabile della struttura, al momento della formazione del ruolo, prima della consegna, su supporto cartaceo o magnetico, dei ruoli al centro per la documentazione operativa e informatica di Equitalia s.p.a. per la codifica e la informatizzazione. L’art. 4 del decreto in commento dispone infine che la data materiale di consegna al concessionario si intende effettuata il giorno 25 dello stesso mese per i ruoli consegnati dal 1° al 15 e il giorno 10 del mese successivo per i ruoli consegnati tra il giorno 16 e l’ultimo giorno del mese. 84 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE ALLEGATO 2: Attività di controllo sull’operato del concessionario. I decreti legislativi del 1999 ed il d.l. 203/2005, confermando ed anzi rinforzando le responsabilità contabili dei vari addetti agli uffici contravvenzioni dei Corpi di Polizia Municipale (e degli altri organi di polizia stradale) incaricati di garantire l’entrata preventivata, hanno poi introdotto a regime l’obbligo di attivare significative forme di controllo di merito sull’operato del concessionario, troppo a lungo sottovalutate, ma che ormai rappresentano un problema con cui ci si deve necessariamente confrontare. Cercando di esemplificare e di disarticolare il complesso dei controlli di merito si può ipotizzare la seguente scansione di attività di verifica: a) controlli formali interni, intendendo per tali le verifiche attivate sulla base delle comunicazioni di inesigibilità presentate ai sensi degli articoli 19 e 20 del decreto legislativo 112/99, come modificati dall’art. 20 del d.l. 203/2005; b) controlli sostanziali interni, cioè verifiche effettuate con personale interno al comando, della attività espropriativa ed esecutiva posta in essere dal concessionario (ora Equitalia s.p.a. e società partecipate) e verifica concreta dei contenuti della reale portata delle quote inserite nella comunicazione di inesigibilità; c) controlli sostanziali esterni, controllo cioè di merito, del tipo di quello di cui al punto b) che precede attivato attraverso la formale cessione del credito o l’affidamento a ditte esterne dell’attività di recupero delle quote dichiarate inesigibili e di verifica del lavoro svolto dal concessionario. Nel prossimo futuro occorrerà verificare se ed in quali termini tali controlli potranno ora essere attivati nei confronti di Equitalia s.p.a. che è e resta un soggetto verso il quale in realtà, comunque, non sussiste alcun ostacolo giuridico o concettuale ad ipotizzare una doverosa attività di controllo e consequenziali forme di responsabilità. In questa sede si concentrerà l'attenzione sulle tipologie di controlli definiti (formali) interni, ossia di quel reticolato di doveri o poteri attribuiti direttamente all'attività dell'ente creditore e descritti dagli articoli 19 e 20 del d.lgs. 112/99, successivamente alla trasmissione della comunicazione L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 85 di inesigibilità che più di altri si appalesano esercitabili in concreto anche in relazione a tale nuovo soggetto pubblico. Prima di procedere oltre sono però necessarie due precisazioni utili per chiarire da un lato che la responsabilità nell'attivazione di tali controlli è dell'ente creditore e, segnatamente, proprio della struttura incaricata di curare le procedure connesse alla particolare tipologia di entrata in discussione e dall'altro che i termini di presentazione delle varie comunicazioni di inesigibilità, soprattutto dopo il d.l. 203/2005 hanno subito varie modifiche, ma che per tutte le comunicazioni già trasmesse agli enti creditori devono già insistere i controlli di cui si discute. Sul primo aspetto è sufficiente ricordare che l'art. 1 del decreto legislativo 13.4.1999, n. 112 espressamente stabilisce che "ufficio" è la struttura dell'ente creditore incaricata della gestione delle attività connesse alla riscossione mediante ruolo e che tutte le volte che lo stesso decreto si riferisce all'ufficio per attribuirgli competenze, poteri, doveri e responsabilità è indubbio che intenda riferirsi proprio alla definizione appena riportata con la conseguenza che in relazione al procedimento di riscossione tramite ruolo per sanzioni amministrative pecuniarie è inevitabile la identificazione dell'ufficio con il comando procedente o addirittura con lo stesso ufficio contravvenzioni. E' quindi è del tutto inutile ed improduttivo di effetto alcuno tentare, come fatto per anni, di sottrarsi a responsabilità, addossando sul comune o su altri compiti invece indubitabilmente di competenza degli organi di polizia stradale. Per il secondo aspetto, riducendo tutto a schemi di sintesi, si rimanda alla scansione temporale della trasmissione delle comunicazioni di inesigibilità di cui nel prosieguo. Il quadro di riferimento normativo è costituito dagli articoli 19 e 20 del decreto legislativo 112/99, come modificati dall’art. 3 del d.l. 203/2005, entrambi collocati nella sezione I del Capo I del decreto legislativo 112/99 dedicata alla elencazione dei diritti del concessionario (ora Equitalia s.p.a. e società partecipate), da cui si evince che la procedura di discarico per inesigibilità costituisce un diritto del concessionario, esercitabile ovviamente nel rispetto di ben determinati presupposti, cui fa riscontro un preciso dovere degli uffici degli enti creditori di seguire e curare le procedure di discarico. L’art. 19 – discarico per inesigibilità – stabilisce che, "ai fini del discarico delle quote iscritte a ruolo (in altre parole per ottenere il discarico delle quote 86 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE che il concessionario non è riuscito per varie ragioni a incassare) il concessionario trasmette all’ente creditore una comunicazione di inesigibilità. Le circolari della Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Rapporti con Enti Esterni 27.11.2000, n. 215/E e 20.11.2001, n. 98 dirette a fornire istruzioni ai concessionari per non incorrere in una causa di perdita del diritto al discarico, hanno offerto una definizione chiara ed accettabile di comunicazione di inesigibilità intendendo per tale il documento formale conclusivo dell’attività esecutiva. In altri termini si tratta di una sorta di conto finale della gestione del ruolo affidato ad un determinato concessionario. Decorsi tre anni dalla data di consegna del ruolo e ferme rimanendo le comunicazioni intermedie (l'art. 36 del decreto legislativo addirittura prescrive un obbligo di comunicazione mensile recante le informazioni relative allo svolgimento del servizio e all'andamento delle riscossioni effettuate nel mese precedente) il concessionario riferisce all'ente creditore cosa è riuscito definitivamente a riscuotere precisando ciò che invece non è riuscito a introitare indicandone i motivi e chiedendo contestualmente il discarico delle somme ritenute ormai inesigibili. Se l'ufficio dell’ente creditore procedente, all'esito di una complessa attività di verifica disciplinata dagli articoli 19 e 20, ritiene che la richiesta di discarico sia legittima e conforme al diritto, concede, con provvedimento esplicito od implicito, il diritto al discarico. In caso contrario attiva il procedimento di diniego disciplinato dall'art. 20 di cui nel prosieguo. Il discarico, si è detto, è un diritto, ma tale diritto può essere perso se non vengono rispettate le prescrizioni imposte proprio dall'art. 19 del decreto legislativo 112/99. Vediamo quindi quando tale comunicazione non ha efficacia e il concessionario perde il diritto a pretendere il discarico. Il comma 2 dell’artico 19 dispone che costituiscono causa di perdita del diritto al discarico: a) la mancata notificazione della cartella di pagamento entro il dodicesimo mese successivo alla consegna del ruolo, se imputabile al concessionario Intanto chiariamo i diversi termini di notificazione della cartella di pagamento: a) Ruoli consegnati fino al 31.7.2002: termine 31.12.2002 b) Ruoli consegnati dal 1.8.2002 al 18.6.2005: termine 11 mesi dalla data di consegna del ruolo L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 87 c) Ruoli consegnati dopo il 18.6.2005: termine 12 mesi dalla data di consegna del ruolo A prescindere da tale scansione di date si richiama la risoluzione della Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Rapporti con Enti Esterni 21.01.2002, n. 16 secondo cui il termine per lo svolgimento dell'attività di notifica dovrebbe intendersi rispettato qualora entro la scadenza dello stesso, il concessionario abbia compiuto atti astrattamente idonei a realizzarne gli effetti e, in tale ambito, sarebbero idonei ad escludere l'inattività del concessionario e, quindi, la perdita del diritto al discarico: 1) la redazione della relazione di mancata consegna per irreperibilità del destinatario, come pure la restituzione, per la stessa ragione, del plico tempestivamente inviato mediante raccomandata con avviso di ricevimento anche se l'effetto notificatorio si perfezioni successivamente (con ciò anticipando gli effetti delle successive sentenze della Corte Costituzionale 477/2002 e 28/2004 che hanno poi diversificato i termini di perfezionamento della notifica facendoli coincidere per il notificante con il deposito presso l'ufficio postale o presso il diverso ufficio dei messi incaricato delle operazioni di notifica); 2) l'effettuazione della notifica all'indirizzo individuato sulla scorta delle risultanze in possesso del concessionario anche se diverso da quello fornito dal sistema informativo dell'Amministrazione Finanziaria. E' ovvio che gli uffici finanziari tendano a individuare modalità di notificazione della cartella di pagamento che assicuri il rispetto dei tempi e non determini l'insorgere di una causa di perdita del diritto al discarico, ma è altrettanto ovvio che non può certamente trovare cittadinanza di legittimità il vezzo di molti concessionari (e speriamo non più di Equitalia s.p.a.) di trasmettere semplicemente per posta ordinaria le cartelle di pagamento senza procedere ad una formale ed effettiva notifica: la prova della notificazione deve essere in ogni caso fornita dal concessionario. Intuibile comprendere, quindi, l’importanza di un successivo controllo della dichiarata irreperibilità dell’interessato da parte dell’ente creditore. Ove, a fronte di una mancata notifica o di una notifica tardiva o di una mancata prova di una notifica, fosse possibile dimostrare la estrema facilità della reperibilità dell’interessato ben difficile sarebbe per il concessionario (ora Equitalia s.p.a.) sottrarsi alle responsabilità di cui nel prosieguo. 88 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE b) mancata presentazione entro il terzo anno successivo alla comunicazione di inesigibilità con possibilità di successive integrazioni se, alla data della sua presentazione, le procedure esecutive siano ancora in corso per causa non imputabile al concessionario c) mancata comunicazione all’ente creditore, anche in via telematica, con cadenza annuale, dello stato delle procedure relative alle singole quote comprese nei ruoli da porre in riscossione ad una stessa scadenza; la prima comunicazione deve essere effettuata entro 18 mesi dalla consegna del ruolo. Le disposizioni citate - cui va aggiunta quella dell'art. 36 che obbliga a il concessionario a comunicazioni mensili sullo stato delle procedure - avrebbero dovuto istituire un reticolato di informazioni intermedie e finali ben scansionato nel tempo finalizzato ad offrire all'ente creditore la possibilità di conoscere quasi in tempo reale il livello delle entrate e l'andamento della procedura di riscossione tramite ruolo, nonché presentare, all'esito delle procedure, il conto finale delle gestione per l'eventuale attivazione delle iniziative di controllo e di discarico o diniego di discarico di cui all'art. 20 del decreto legislativo 112/99. Circa i termini di presentazione della comunicazione di inesigibilità si consiglia di seguire lo schema che segue: Scadenze trasmissione Comunicazione di inesigibilità a) SOCIETA’ PARTECIPATE CON EQUITALIA S.P.A. 1) ruoli consegnati al concessionario fino al 31.8.2005: termine 31.10.2008 2) ruoli consegnati al concessionario dopo il 31.8.2005: termine 3 anni dalla data di consegna del ruolo b) SOCIETA’ NON PARTECIPATE CON EQUITALIA S.P.A. 1) ruoli consegnati fino al 30.6.2003: termine 30.6.2006 2) ruoli consegnati dopo il 30.6.2003: termine 3 anni dalla data di consegna del ruolo Sul piano delle attività di controllo dell'ufficio si tratta di verificare il rispetto di un termine finale. In buona sostanza il concessionario (ora Equitalia s.p.a.) ha i termini sopraindicati per terminare il proprio lavoro e rendicontarlo adeguatamente con la comunicazione di inesigibilità. Il mancato invio di tale documento attiva conseguenze spiacevoli, di cui più oltre, per lo stesso concessionario ed obbliga l’ente creditore a verificare con attenzione il rispetto delle date. L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 89 Ma, come era facile intuire, non è sempre così semplice. Il secondo periodo dell'art. 19, comma 2, lettera b) dispone che la comunicazione di inesigibilità è soggetta a successiva integrazione se le procedure esecutive sono ancora in corso per causa non imputabile al concessionario. Atteso che in futuro si incardineranno sicuramente contenziosi dai profili non chiarissimi e salvo alcuni casi particolari - di cui più oltre - si ritiene comunque che il controllo dell'ufficio debba attestarsi su queste precise articolazioni: • precisa individuazione per ciascun ruolo di una data di consegna, ricavabile in modo automatico, applicando il d.m. 321/99; • consequenziale individuazione del termine ultimo di presentazione della comunicazione di inesigibilità; • accertamento della mancata trasmissione nei termini della comunicazione di inesigibilità; • avvio - immediatamente dopo - delle procedure di cui all'art. 20 del decreto legislativo 112/99. Nel termine indicato è unicamente consentita una integrazione di dati, ma solo in relazione a quote già inserite nella comunicazione di inesigibilità e sempre che la procedura esecutive non si sia tempestivamente esaurita per causa non imputabile al concessionario. Sul punto alcune circolari delle agenzia delle entrate offrono ai vari concessionari (ed ora a Equitalia s.p.a.) dei parametri minimi di operatività per sottrarsi al rischio della perdita del diritto al discarico. d) Mancato svolgimento dell’azione esecutiva su tutti i beni del contribuente la cui esistenza, al momento del pignoramento, risultava dal sistema informativo del Ministero delle finanze, salvo che i beni pignorati non fossero pari al doppio del valore del credito iscritto a ruolo. Si tratta di un vero e proprio controllo di merito, esercitabile unicamente su beni presenti nel sistema informativo del Ministero delle Finanze. In altre parole, per attivare tale motivazione di diniego di discarico, non occorre dimostrare che esistevano altri beni in disponibilità del trasgressore non aggrediti, ma che tali beni erano già presenti nel sistema informativo del Ministero delle finanze al momento del pignoramento. Potendo accedere alle informazioni presenti nel sistema informativo di cui sopra si tratta in buona sostanza di un controllo, sì di merito, ma tutto sommato cartolare e documentale. I contorni del controllo e, dall'altro lato, le attività minime che, ad oggi Equitalia s.p.a. deve porre in essere, in questo caso, per sottrarsi alla pro- 90 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE cedura di diniego del discarico sono dettagliatamente descritte in due diverse circolari dell'Agenzia delle Entrate 27.11.2000, n. 215/E e 20.11.2001, n.98. Occorre considerare, e le circolari citate confermano completamente questo orientamento, che il concessionario post riforma (ossia Equitalia s.p.a. e le società partecipate) è configurato come una struttura altamente specializzata nella riscossione coattiva e che ogni sua azione deve essere efficacemente proiettata al recupero dei carichi ad esso affidati nel minor tempo possibile e con il minor intervento dell'ente creditore. In questo contesto l'analisi della situazione patrimoniale del debitore costituisce il primo passo dell'esecuzione e per operare tale valutazione il concessionario ha a disposizione una serie di strumenti: • la propria banca-dati; • le notizie economiche e patrimoniali riguardanti il debitore acquisibili presso gli uffici pubblici; • le informazioni acquisibili direttamente da parte del concessionario con l'accesso al sistema informativo del Ministero delle finanze, il cui accesso costituisce requisito indispensabile per ottenere la dichiarazione di discarico. Proprio in relazione a tale ultimo aspetto le due circolari citate illustrano il funzionamento del c.d. Ar.Co (acronimo di ausilio alla riscossione) descrivendo il funzionamento e la suddivisione della banca data ed indicando per ciascun settore (area atti di registro, area veicoli, area rapporti economici, area rendite ecc.) gli interventi minimi che gli ex concessionari devono porre in essere per sottrarsi al rischio di diniego di discarico. E così, tanto per fare un esempio, in relazione ai veicoli viene precisato che Equitalia s.p.a. e le società partecipate dovranno prendere in considerazione solo autovetture ad uso privato che risultino immatricolate da non oltre cinque anni prima dell'effettuazione dell'accesso e che, ai fini della procedura di discarico, potrà ritenersi sufficiente la dimostrazione di aver proceduto al fermo fiscale dell'autoveicolo ai sensi dell'art. 86 del d.p.r. 602/73. Per veicoli impiegati per usi commerciali o industriali invece dovranno essere effettuate differenti valutazioni e per tali veicoli il concessionario dovrà procedere non solo al fermo fiscale, ma anche al pignoramento, dal momento che, sostiene il Ministero, tenuto conto della loro stretta inerenza ad una attività economica, gli automezzi in argo- L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 91 mento possono essere aggrediti e pignorati molto più facilmente di quelli ad uso privato. Altre considerazione valgono ovviamente per le altre aree economiche di cui si compone l'A.R.CO. Si consiglia la lettura delle due circolari, facilmente reperibili sul sito del Ministero delle Finanze, la cui conoscenza è utilissima per esercitare una adeguata attività di controllo sulla comunicazione di inesigibilità. e) Mancato svolgimento delle attività cautelari ed esecutive sui beni indicati dall'ente creditore dopo la comunicazione di inesigibilità L'art. 19, comma 4, del decreto legislativo 112/99 dispone che fino al discarico implicito della quota inserita nella comunicazione di inesigibilità (fatto, questo, che si realizza tacitamente decorsi tre anni dalla trasmissione della comunicazione di inesigibilità) resta salvo il potere dell'ufficio di comunicare al concessionario (ora Equitalia s.p.a.) l'esistenza di nuovi beni da sottoporre ad esecuzione e di segnalare azioni cautelari ed esecutive da intraprendere al fine di riscuotere le somme iscritte a ruolo. Questa possibilità - insieme a quella offerta al comma 6 che anzi, logicamente e cronologicamente precede quella in osservazione (possibilità di richiedere la produzione di documenti relativi alle procedure esecutive attivate su singole quote iscritte a ruolo) - rappresenta la più ampia estensione del controllo di merito attribuito all'ente creditore (rectius: all'ufficio). Non solo quindi possibilità (anzi dovere) di verificare che Equitalia s.p.a. abbia rispettato tempi e procedure ed abbia effettivamente svolto l'azione esecutiva su tutti i beni risultanti dal sistema informativo del Ministero delle Finanze secondo le indicazioni fornite dalla Agenzia delle Entrate con le citate risoluzioni, ma anche potere di svolgere autonome attività di ricerca di beni o altre attività capaci di produrre reddito aggredibili sul piano patrimoniale ed esecutivo da comunicare poi al concessionario. Si tratta certamente dell'aspetto più incisivo del controllo di merito che vede l'ente creditore affiancarsi e, quasi, sostituirsi, alla stessa Equitalia s.p.a.. La comunicazione di questi nuovi beni deve essere chiara e contenere le precise coordinate del bene (o altro) da sottoporre ad esecuzione, con precisa indicazione delle azioni cautelari ed esecutive che si chiede di attivare. Rimanendo nel semplice l'indicazione di un veicolo - se del caso anche acquistato successivamente alla comunicazione di inesigibilità - su cui esercitare un fermo fiscale obbliga il concessionario a procedere tempestivamente pena la perdita del diritto al discarico. 92 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE La cosa è facile sul piano teorico, quasi impossibile sul piano pratico, o quanto meno impossibile sul globale delle quote inserite nella comunicazione di inesigibilità. f) Mancata riscossione delle somme iscritte a ruolo, se imputabile a Equitalia s.p.a. o società partecipate. Si tratta dell’accertamento di eventuali errori formali che abbiano portato, per causa di Equitalia s.p.a. o società partecipate, alla inesigibilità del credito. Sono vizi ed irregolarità - diversi da quelli sopra indicati, che già di per sé determinano la perdita del diritto al discarico - compiuti nella attività di notifica della cartella di pagamento e nell'ambito della procedura esecutiva e costituiscono causa di perdita del diritto al discarico. g) Mancato invio (ovvero messa a disposizione) all’ente creditore da parte del concessionario (ora Equitalia s.p.a. e società partecipate) entro trenta giorni dalla richiesta della documentazione relativa alle quote su cui si intende esercitare attività di controllo di merito. Il comma 6 della norma in esame dispone che fino al discarico tacito della comunicazione di inesigibilità (che abbiamo visto si verifica tre anni dopo l'invio della richiesta di discarico), l'ufficio può richiedere al concessionario la trasmissione della documentazione relativa alle quote per le quali intende esercitare il controllo di merito, ovvero procedere alla verifica della stessa documentazione presso il concessionario; se entro trenta giorni dalla richiesta (si deve intendere dalla ricezione della richiesta), il concessionario non consegna, ovvero non mette a disposizione, tale documentazione perde il diritto al discarico della quota. Tale previsione può diventare uno strumento efficace per sollecitare l’attività di Equitalia ed anticipare il controllo di merito: formulando richieste di verifica precise Equitalia s.p.a. è costretta a trasmettere la documentazione entro 30 giorni se non vuole incorrere nella automatica perdita del diritto al discarico e ciò, già di per sé è un risultato ottimale. Se poi fornisce tempestivamente la documentazione richiesta, l'ufficio è messo nella condizione di verificare quali attività cautelari ed esecutive sono state attivate e ciò facilita la successiva, eventuale, attività di verifica sia documentale che di merito. Anzi strategicamente l'attività di controllo dovrebbe muovere le mosse proprio da qui: attesa la quasi ovvia impossibilità di esercitare un controllo su tutto il complesso delle quote inserite nelle comunicazioni di inesigibilità, l'ufficio, procedendo su protocolli operativi preventivamente stilati, potrà decidere quale percentuale di L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 93 quote sottoporre a verifica e, partendo da queste, chiedere preventivamente la documentazione relativa alle azioni esecutive intraprese, per poi esercitare prima un controllo documentale e poi, se del caso, una aggiuntiva ricerca di beni da comunicare a Equitalia s.p.a.. La procedura di controllo In tema di procedura da seguire il d.l. 203/2005 ha introdotto una norma di grande importanza per gli organi di polizia stradale procedenti. L’attuale articolo 20, comma 1-bis, del d.lgs. 112/99 dispone che il controllo di merito sulla comunicazione di inesigibilità è effettuato a campione sulla base dei criteri stabiliti da ciascun ente creditore. Si tratta, quindi, di stilare alcuni protocolli comportamentali per organizzare un adeguato reticolato di controlli sull’attività di Equitalia s.p.a. e società partecipate, ribadendo che in questa sede ci limitiamo alla verifica della comunicazione di inesigibilità, ma ben sapendo che l’ente creditore può, se lo ritiene opportuno anche esternalizzare proprio la fase dei controlli, ovvero avventurarsi in complicate pratiche di cessione del credito. Rimanendo in argomento è necessario che preliminarmente ciascun ente creditore si sia dato precisi criteri per effettuare controlli a campione sull’attività del concessionario. A questo punto, ottenuti precisi criteri di controllo e, quindi, sostanzialmente limitate numericamente le cartelle di pagamento da sottoporre a verifica si consiglia di partire muovendo dalla richiesta dei documenti relativi proprio a quelle pratiche per cui si è deciso, sulla base dei principi di cui sopra, di attivare le procedure di verifica. In seguito attivare tutte le procedure di controllo previste dall’art. 19 del d.lgs. 112/99. L'art. 19 descrive il procedimento di discarica delle quote inserite nella comunicazione di inesigibilità, precisando che decorsi tre anni dall’invio della comunicazione di inesigibilità il concessionario (ora Equitalia s.p.a.) è automaticamente discaricato. Quindi la procedura di ottenimento della autorizzazione al discarico è molto semplicemente descritta: in mancanza di un provvedimento esplicito con cui l'ufficio conceda il discarico delle quote inserite nella comunicazione di inesigibilità, lo stesso effetto è raggiunto in modo implicito con una sorta di silenzio accoglimento che si realizza decorsi tre anni dalla trasmissione della comunicazione di inesigibilità. 94 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE L'art. 20 del decreto legislativo 112/99 descrive invece la procedura di diniego del discarico per inesigibilità. La procedura muove dai risultati offerti dell'attività di controllo, sia essa realizzata con procedure interne, cartolari e di merito od esterne. Il comma 1 della norma in esame dispone, infatti, che se a seguito dell'attività di controllo sulla comunicazione di inesigibilità l'ufficio ritiene che non siano state rispettate le disposizioni dell'art. 19 d.l.vo 112/99 notifica apposito atto al concessionario (ora Equitalia s.p.a. o società partecipata)) che nei successivi trenta giorni può produrre osservazioni (si veda doc. 206/17). Si tratta di una sorta di comunicazione di avvio del procedimento con cui l'ufficio segnala le irregolarità riscontrate nella comunicazione di inesigibilità tali da determinare causa di perdita del diritto al discarico ai sensi dell'art. 19 ed invita a produrre osservazioni di chiarimento. L'atto non richiede - si ritiene - nessuna particolare formalità. Deve, si ripete, recare la chiara indicazione delle coordinate del ruolo, della quota di riferimento e, soprattutto, la precisa indicazione delle motivazioni che determinano potenziale causa di perdita del diritto al discarico. Indispensabile è una notifica certa. Si tenga presente che se la ipotetica causa di perdita del diritto al discarico riguarda il mancato invio della comunicazione di inesigibilità nel triennio successivo alla consegna del ruolo, ovvero il mancato invio delle comunicazioni intermedie di cui alle lettere b) e c) dell'art. 19, l'atto deve essere notificato immediatamente dopo che si è verificata la causa di perdita del diritto al discarico. Difficile quantificare cosa temporalmente debba intendersi per "immediatamente dopo". Verosimilmente non deve trascorrere un lasso di tempo incompatibile con la possibilità per il concessionario (ora Equitalia s.p.a.) di fornire adeguate e motivate osservazioni. Nel silenzio della legge e nella sostanziale incertezza si consiglia di scadenzare per ogni ruolo la data ultima di presentazione della comunicazione di inesigibilità e quelle intermedie di invio dei dati parziali relativi allo stato delle procedure ed avviare immediatamente dopo il loro eventuale mancato rispetto le procedure che stiamo descrivendo. Diversamente, se la causa di perdita del diritto al discarico riguarda le altre ipotesi disciplinate dall'art. 19, per esclusione, si ritiene che l'ente creditore possa procedere fino al termine del discarico tacito fino al quale rimane comunque intonso il potere dell'ufficio di avviare procedure di controllo di merito. L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 95 Avverso tale atto Equitalia s.p.a. e le società partecipate possono produrre osservazioni entro trenta giorni dalla data di notifica. La procedura, a questo punto, può muoversi in due diverse direzioni: a) se il discarico è ammesso l'ufficio si pronuncia con un atto a carattere definitivo, se del caso impugnabile solo con formale ricorso amministrativo. In questo caso la struttura del provvedimento si presenta sostanzialmente semplice dovendo comunque contenere "la storia" della procedura, i motivi che hanno determinato l'attivazione della procedura, la natura e la tipologia delle osservazioni fornite e la loro motivata idoneità a "coprire" le segnalate irregolarità; b) se il discarico è rifiutato l'ufficio si pronuncia con un atto a carattere definitivo, avverso il quale è proponibile ricorso alla Corte dei Conti nel termine di novanta giorni dalla data di notifica. In questo caso il provvedimento deve adeguatamente motivare l'esistenza di una causa di perdita del diritto al discarico, l'inidoneità (o l'assenza) delle osservazioni prodotte a sanare le riscontrate irregolarità, oltre, ovviamente alle coordinate del ruolo e delle quote ed il loro preciso ammontare. In entrambi i casi sub a) e b) la legge non precisa il termine entro cui il provvedimento di diniego od accettazione della richiesta di discarico deve essere emesso e sul punto possono sostenersi due diverse tesi: o si ritiene che lo stesso coincida con quello decorso il quale si ottiene un discarico tacito della quota - ossia tre anni dalla data di trasmissione della comunicazione di inesigibilità - sostenendo che fintanto rimane il potere dell'ufficio di agire permane anche quello di disporre o negare il discarico, ovvero, con maggiore aderenza ai principi di tras.p.a.renza e certezza dell'azione amministrativa, si ritiene che anch'esso sia, come è innegabile che sia, un termine di conclusione di un procedimento amministrativo la cui durata, in mancanza di altre diverse determinazioni, coincide con il termine di novanta giorni - se del caso soggetto ad interruzione a causa della evidente complessità degli interessi in gioco - previsto in generale dalla legge 241/90. In caso di diniego del discarico il concessionario (ora Equitalia s.p.a.) è comunque tenuto a versare all'ente creditore entro dieci giorni dalla notifica del relativo provvedimento, la somma, maggiorata degli interessi legali decorrenti dal termine ultimo previsto per la notifica della cartella di pagamento, pari ad un quarto dell'importo iscritto a ruolo - ossia del- 96 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE l'importo indicato nella cartella di pagamento - ed alla totalità delle spese sostenute per la procedura esecutiva se rimborsate dall'ente creditore. Nel termine di novanta giorni dalla notifica del provvedimento di diniego il concessionario (ora Equitalia s.p.a.) può però definire la controversia in misura agevolata, versando all'ente creditore la metà della somma dovuta nella misura ordinaria e, quindi, pari ad un ottavo dell'importo indicato in cartella, degli interessi e delle spese di esecuzione, se rimborsate dall'ente creditore. In buona sostanza, ricevuta la notifica del provvedimento di diniego al discarico può: • entro novanta giorni procedere alla definizione agevolata della controversia versando all'ente creditore la somma pari ad 1/8 dell'importo indicato in cartella, degli interessi e delle spese di esecuzione, se rimborsate dall'ente creditore; • decorsi inutilmente novanta giorni procedere alla definizione non agevolata della controversia versando all'ente creditore la somma pari ad 1/4 dell'importo indicato in cartella, degli interessi e delle spese di esecuzione, se rimborsate dall'ente creditore; • entro novanta giorni proporre ricorso alla Corte dei Conti. In caso di mancato pagamento di quanto dovuto - ed in ogni caso di accertata irregolarità - l'ente creditore è tenuto a effettuare debite comunicazioni all'autorità di vigilanza di cui all'art. 5 del decreto legislativo 112/99 che provvederà, se del caso, a disporre proprie ispezioni. Il procedimento cartolare e formale della verifica della correttezza della comunicazione di inesigibilità è, in buona sostanza, quello sopra delineato. Attivare tale controllo formale rappresenta un obbligo irrinunciabile cui i responsabili degli uffici non possono sottrarsi senza incorrere in probabili giudizi di responsabilità contabile. L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 97 ALLEGATO 3: Rimedi difensivi esperibili avverso il ruolo ( 4) 1. Opposizione al giudice individuato ai sensi degli artt. 22 e 22bis 24.11.1981, n. 689 (Giudice di Pace o Tribunale) – giudizio di opposizione • Motivi di gravame: mancata preventiva notificazione del verbale di contestazione o dell’ordinanza-ingiunzione; irregolare notificazione del verbale di contestazione e dell’ordinanza-ingiunzione; assenza totale del provvedimento sanzionatorio; inesistenza formale del titolo esecutivo; cartella esattoriale (o di pagamento) priva delle indicazioni necessarie per stabilire se sia stata emessa un’ordinanza-ingiunzione (o un verbale di contestazione ) e sia stata ritualmente notificata. Esclusione di qualsiasi possibilità di proposizione di motivi di merito. • Termine: entro 30 o 60 giorni decorrenti dalla data di notificazione (o legale conoscenza) della cartella di pagamento se si eccepisce, rispettivamente, la mancata notifica (o altro) dell’ordinanza-ingiunzione o del verbale di contestazione della violazione all’origine dell’iscrizione a ruolo. • Giudice: Giudice di Pace (se Codice della Strada) o Tribunale (ordinanzeingiunzione emesse per motivi sanitari) • Rito: la procedura è quella prevista e disciplinata dalla legge 24.11.1981, n. 689. • Difesa in giudizio: consentita personalmente anche senza il patrocinio di un difensore. • Impugnazione: appello • Condanna alle spese: sicuramente prevista in caso di soccombenza della Amministrazione opposta, prevista dietro esplicita richiesta con espressa quantificazione delle sole spese vive sostenute in caso di soccombenza dell’opponente con esclusione di una quantificazione basata su tariffe forensi; • Provvedimenti del giudice: il giudice può sospendere l’esecuzione ai sensi della sentenza della Corte di cassazione 437/1995. • Sospensione nel periodo feriale: ammessa (4) Ossia avverso la cartella di pagamento recante esecuzione di sanzioni amministrative (in passato cartella esattoriale od avviso di mora. 98 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 2. Opposizione all’esecuzione ai sensi degli art. 615 e ss. c.p.c. • Motivi di gravame: fatti estintivi dell’obbligazione sopravvenuti alla formazione del titolo esecutivo: prescrizione, pagamento della sanzione e morte dell’autore della violazione; • forma: con citazione (art. 615, comma 1) prima dell’inizio della procedura esecutiva da proporsi con le forme ed il rito di cui al Codice di procedura civile davanti al Giudice competente ex artt. 22 e 22bis legge 24.11.1981, n. 689 (quindi Giudice di pace o Tribunale); con ricorso (art. 615, comma 2, c.p.c.) dopo l’inizio dell’esecuzione forzata davanti al Tribunale in qualità di Giudice dell’esecuzione). • Rito: la procedura è quella prevista e disciplinata dalla legge 689 del 1981 o Codice di procedura civile. • Termine; non esistono termini, la cui inosservanza sia prevista a pena di decadenza. L’azione va però proposta comunque prima della emanazione del provvedimento di chiusura del procedimento esecutivo. Per la procedura tramite ruolo si ritiene che esso possa essere identificato con la comunicazione di inesigibilità di cui all’art. 19 del d.lgs. 112/99. Per il procedimento tramite ingiunzione fiscale si ritiene che tale atto possa coincidere con la trasmissione del documento di rendicontazione comunque preteso dall’ente creditore • Difesa in giudizio: secondo Codice di procedura civile (con patrocinio di un avvocato) davanti al Tribunale. Non sussistono agevolazioni tributarie. • Impugnazione: Appello al Tribunale o alla Corte di Appello a seconda se li giudizio si è rispettivamente svolto davanti al Giudice di Pace o al Tribunale • Condanna alle spese: sicuramente prevista in caso di soccombenza di una delle due parti con quantificazione stabilita dal Giudice, con applicazione delle tariffe forensi. • Provvedimenti del giudice: il giudice, dopo le modifiche in vigore dal 15 novembre 2005, può sospendere l’efficacia del titolo esecutivo anche se l’azione è proposta prima dell’inizio dell’esecuzione ovvero può sospendere l’esecuzione laddove l’azione difensiva sia proposta ad esecuzione avviata. • Sospensione nel periodo feriale: ammessa 3. Opposizione agli atti esecutivi ai sensi degli art. 617 e ss. c.p.c. • Motivi di gravame: fatti formali propri del titolo esecutivo e della cartella di pagamento, vizi formali di ogni singolo atto esecutivo. • Termine: con citazione prima dell’inizio della procedura esecutiva (art. 617, comma 1, c.p.c.) da proporsi entro venti giorni dalla notifica della cartella di paga- L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 99 mento davanti al Giudice competente ex artt. 22 e 22bis legge 24.11.1981, n. 689 (quindi Giudice di pace o Tribunale secondo competenza ex art. 22-bis legge 689/81). Quanto alla competenza territoriale si propone al giudice del luogo di notificazione della cartella di pagamento ex art. 480 comma 3, c.p.c.); con ricorso (art. 617, comma 2, c.p.c.) dopo l’inizio dell’esecuzione forzata davanti al Tribunale in qualità di Giudice dell’esecuzione; • Rito: la procedura è quella prevista e disciplinata dal Codice di procedura civile. • Difesa in giudizio: secondo Codice di procedura civile (con patrocinio di un avvocato) davanti al Tribunale. • Impugnazione: Appello al Tribunale o alla Corte di Appello a seconda se li giudizio si è rispettivamente svolto davanti al Giudice di Pace o al Tribunale nel caso disciplinato dall’art. 617, comma 1, c.p.c., ricorso in Cassazione ex art. 111 Cost., nel caso previsto dall’art. 617, comma 2, c.p.c.; • Condanna alle spese: sicuramente prevista in caso di soccombenza di una delle due parti con quantificazione stabilita dal Giudice. • Provvedimenti del giudice: il giudice può sospendere l’esecuzione • Sospensione nel periodo feriale: ammessa 4. Opposizione di terzi ai sensi degli art. 619 e ss. c.p.c. – art. 58 d.p.r. 602/73 • Motivi di gravame: pretesa da parte del terzo di vantare un diritto di proprietà od altro diritto reale sui beni oggetto di pignoramento. • Termine: con ricorso al Giudice dell’esecuzione (Tribunale), nel rispetto delle regole sostanziali previste dall’art. 58 del d.p.r. 602/73 prima della data fissata per il primo incanto. • Rito: la procedura è quella prevista e disciplinata dal Codice di procedura civile. • Difesa in giudizio: secondo Codice di procedura civile (con patrocinio di un avvocato). • Provvedimenti del giudice: il giudice può sospendere l’esecuzione • Sospensione nel periodo feriale: ammessa 100 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE ALLEGATO 4: LA PROCEDURA PER L’ACCERTAMENTO DELLE VIOLAZIONI NEI CONFRONTI DI TRASGRESSORI RESIDENTI ALL’ESTERO: GUIDA PRATICA. Le pagine seguenti contengono alcuni consigli pratici per l’accertamento di violazioni del Codice della Strada nei confronti di trasgressori stranieri. Rispetto ad una prassi amministrativa non sempre allineata alla normativa vigente, si è scelto di indicare i passaggi che si evincono dall’interpretazioni delle disposizioni contenute nel Codice della Strada e dei diversi accordi internazionali e che rendo tale procedura “l’unica legittima” in ordine all’accertamento delle violazioni all’estero. Si tratta di un metodo che, oltre alla sua valenza pratica risulta anche testato per i seguenti paesi: - Austria; Belgio; Bulgaria; Croazia; Danimarca; Finlandia; Francia; Gran Bretagna; Norvegia; Paesi Bassi; Slovenia; Svezia; Svizzera; La sperimentazione ha evidenziato come, specialmente da parte di alcuni paesi come Gran Bretagna, Germania, Austria, Francia, Paesi Bassi, Danimarca, Belgio, vi sia un’altissima percentuale di pagamenti rispetto alle notificazioni effettuate, percentuale talvolta superiore alla media dei pagamenti italiani. La procedura si compone di varie fasi, che per alcuni paesi possono essere diversificate. L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 101 Ricerca della nazionalità del veicolo a partire dalla targa. Il primo problema da affrontare per la notificazione dei verbali del Codice della Strada all’estero, è quello di ottenere le informazioni relative alla proprietà dei veicoli, informazioni che sono necessarie per redigere il verbale di accertamento; per la maggioranza dei verbali del Codice della Strada si avrà infatti disponibile all’inizio solamente la targa in forma di sequenza alfanumerica. Se si tratta di un accertamento effettuato a mezzo di strumentazione per il controllo della velocità, oppure di un passaggio da un varco di controllo di una zona a traffico limitato, si sarà in possesso della la foto della targa, circostanza che potrà aiutare ai fini dell’individuazione della targa, specialmente se la foto è a colori. L’individuazione del paese straniero di provenienza del veicolo è basilare al fine di indirizzare correttamente la richiesta dati all’autorità dello specifico paese estero. Pur specificando che l’argomento dell’individuazione della nazionalità del veicolo a partire dalla targa richiederebbe una trattazione separata 5 sinteticamente possiamo dire che l’individuazione della nazionalità avviene utilizzando prima di tutto l’identificativo del paese se presente (in caso di targa nuova, modello europeo standard con fascia azzurra a sinistra), ovvero utilizzando i seguenti elementi della targa: - forma (rettangolare, quadrata, ovale); - colore di fondo (bianco, giallo, nero); - colore della scritta (bianco, nero, rosso, blu, argento); - colore del bordo (nessuno, nero, rosso, blu/rosso, blu); - sequenza alfanumerica (che può essere su base provinciale o meno, ed utilizzare lettere e numeri in raggruppamenti di vario tipo). Quando non si abbia alcuna indicazione sulla nazionalità (esempio: verbale effettuato su veicolo in sosta senza che sia stata riportata la nazionalità da parte dell’agente), si sarà costretti ad una interpretazione della sequenza alfanumerica della targa al fine di individuare la nazionalità, e il lavoro risulterà quindi molto più complesso. (5) Per una trattazione abbastanza esaustiva dei sistemi di targatura europei, vedere “S. Bedessi, I sistemi di targatura europei, su “Crovevia”, n. 10, ottobre 2006, Maggioli editore. 102 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Purtroppo possono esistere sequenze alfanumeriche di difficile individuazione, in ragione di una comune appartenenza a più paesi; per esempio una targa del tipo LU45123 potrebbe essere sia una vecchia targa di Lucca (in Italia), che una targa di Luzern (in Svizzera). Il dubbio può essere sciolto solamente da un successivo confronto con i distretti amministrativi del paese al quale si può supporre la targa appartenga (se la targa ha base provinciale), oppure basandosi sul periodo di immatricolazione della stessa (se la targa non ha base provinciale). L’unico modo per eliminare totalmente ed alla base questo problema è che chi redige il primo atto (anche se si tratta di un semplice avviso di accertamento), indichi immediatamente la nazionalità del veicolo, rilevabile dagli elementi anzidetti oppure da altri, quali scritte sul portatarga, altre scritte presenti sul veicolo. Richiesta di individuazione del proprietario. Individuato il paese di provenienza del veicolo, si potranno richiedere alla specifica autorità estera i dati del proprietario o di altro obbligato in solido, dati che sono necessari per poter compilare il verbale di accertamento in mancanza delle generalità del conducente, giusto il disposto dell’art. 196 del Codice della Strada. In funzione della nazionalità del veicolo, si potranno avere varie modalità con le quali venire a conoscenza dei dati relativi al proprietario o ad altro obbligato in solido di un veicolo immatricolato nello stato estero; i dati potranno essere: a) richiesti direttamente all’organo competente a livello territoriale (in pratica il pubblico registro locale o altra autorità) a ciò delegato dalla autorità centrale designata; b) richiesti ad una autorità centrale designata dallo Stato estero; c) richiesti alla autorità consolare italiana sul posto; d) richiesti alla autorità consolare italiana sul posto che, contestualmente alla individuazione del proprietario, provvederà anche alla notificazione del verbale inviato senza dati dell’obbligato in solido; e) richiesti alla autorità locale preposta che, contestualmente alla individuazione del proprietario, provvederà alla notificazione del verbale inviati senza i dati di cui sopra. Si hanno quindi ben cinque modalità di ricerca dei dati del proprietario, due delle quali prevedono la contestuale notificazione; se si vuole la difficoltà L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 103 della procedura e della sua standardizzazione, sta proprio nel fatto che le modalità sono diverse a seconda dello Stato trattato; inoltre alcuni Stati ammettono più di una delle modalità anzidette. Ad eccezione del caso c), e dunque della richiesta dati alla autorità consolare italiana, in tutti gli altri casi si dorvà utilizzare una modulistica in lingua, in particolare una richiesta di dati con specificazione del motivo, modulistica che, a seconda della convenzione in atto con quello specifico paese, potrà essere già stata predeterminata a livello di convenzione, oppure precisata a livello di accordi applicativi. L’autorità nei casi a) e b), o il consolato nel caso c), forniranno al Comando polizia municipale i dati del proprietario o di altro obbligato in solido, mentre nei casi d) ed e), contestualmente all’individuazione del proprietario, verrà provveduto alla notificazione del verbale per cui allegato alla richiesta dovrà esservi già copia del verbale compilato senza i dati della proprietà. Compilazione del verbale in lingua. Tralasciando gli ultimi due casi (d) ed (e), nei quali, come detto, l’attività di ricerca dell’obbligato in solido coincide con l’attività di notificazione, una volta ricevuti i dati, l’ufficio che gestisce il procedimento sanzionatorio compilerà il verbale (in lingua straniera, oppure in italiano con traduzione). Si dovrà porre particolare attenzione a riportare tutti i dati necessari al pagamento del verbale stesso, con particolare riferimento alle coordinate bancarie internazionali IBAN ed al Codice SWIFT del conto sul quale il verbale deve essere pagato; in caso contrario non sarà possibile effettuare il pagamento dall’estero. Richiesta di notificazione. Una volta che il verbale è stato redatto (in lingua straniera), lo stesso dovrà essere inviato ad una specifica autorità con la richiesta di notificazione; alcuni paesi hanno previsto per questo una autorità centrale, altri paesi, di stampo federale, hanno previsto una autorità a livello del singolo Stato federato, altri ancora hanno previsto autorità a livello provinciale. Il Comando indirizzerà quindi all’autorità straniera la richiesta di notificazione (in lingua) con allegata la relata di notifica già predisposta (sempre in lingua); a questa allegherà il verbale (ancora in lingua) già compilato. 104 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE L’autorità estera ritornerà una copia della relata di notificazione debitamente compilata. La modulistica necessaria per la procedura La modulistica ( 6) minima della quale ogni comando deve munirsi è quindi la seguente (si precisa che le norme ammettono sia l’inglese che il francese – lingue ufficiali dell’Unione Europea, ma risulta preferibile utilizzare modulistica nelle specifica lingua del paese di destinazione, in quanto questo aumenta di molto la percentuale di successo): - modulo di richiesta di informazioni intestatario veicolo (proprietario o altro obbligato in solido); - verbale di contestazione; - modulo di richiesta di notificazione; - relata di notificazione. Come evidenziato, sul verbale dovranno essere chiaramente indicate le modalità di pagamento dall’estero, tramite le coordinate bancarie internazionali (IBAN) ed il Codice SWIFT, indicando altresì l’eventuale possibilità di pagamento tramite carta di credito 7. L’ufficio dovrà poi essere dotato degli elenchi delle autorità che forniscono i dati della proprietà, nonché degli elenchi delle autorità preposte alla notificazione; è sicuramente molto utile munirsi di alcune mappe per l’individuazione delle località estere, utili a capire sotto la competenza di quale autorità ricadano le varie località (sia per la ricerca dei dati della proprietà, sia per la notificazione). Inoltre l’ufficio che gestisce i verbali avrà necessità di una persona che si occupi specificamente dei verbali verso l’estero e questa persona dovrà avere una buona conoscenza almeno della lingua inglese, per poter fornire informazioni ai contravventori, oltre ad aver accesso ad una linea telefonica dalla quale siano possibili le telefonate internazionali (ed egualmente possibili i fax internazionali), per poter contattare, in caso di necessità, le varie autorità straniere. (6) La modulistica per la redazione dei verbali in tutte le lingue e la relativa notificazione è disponibile all’interno dell’opera su CD-ROM “S. Bedessi, La notificazione all’estero dei verbali del Codice della Strada, Maggioli Editore”, gli aggiornamenti si trovano su www.vigilaresullastrada.it di Maggioli Editore. (7) Possibilità che può porre qualche problema a livello contabile. L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 105 Si dovrà infatti fare in modo di poter fornire tutte le informazioni utili a facilitare il pagamento dei verbali; si precisa che è abbastanza frequente che vengano richieste da parte di cittadini stranieri informazioni: - sulle modalità di ricorso (che vengono effettuati anche dall’estero, talvolta in lingua straniera); - sulle modalità di pagamento (questo perché il pagamento dall’estero non risulta particolarmente facile); - sulle modalità dell’accertamento. E’ opportuno attivare una specifica e-mail, visto che questo è il modo di comunicazione più utilizzato per richiedere informazioni da parte dei cittadini stranieri. Esempio pratico. Per poter comprendere come avviene tutto il procedimento (individuazione della nazionalità del veicolo, individuazione del proprietario o altro obbligato in solido, compilazione del verbale, notificazione dello stesso, pagamento), può essere utile illustrare un esempio completo. E’ possibile prendere a riferimento l’Austria, con la precisazione che la procedura è pressoché la stessa per tutti i paesi (chiaramente cambiano le autorità preposte alle varie attività e la modulistica) ad eccezione di quelli nei quali risulta più compatta, come detto precedentemente, nel senso che in un solo passaggio si può ottenere sia l’identificazione del proprietario che la notificazione del verbale sul quale l’autorità stessa procede ad indicarne le generalità. Per rendere più chiara la procedura si identificheranno i vari passaggi con dei numeri. 1) Ricerca della nazionalità del veicolo a partire dalla targa. Si ammetta di avere una targa con la sequenza “NK 68 FT”, come in figura. 106 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Avendo effettivamente la foto della targa è possibile capire che si tratta di una targa austriaca (serie precedente all’attuale con standard europeo); infatti le targhe austriache della serie precedente all’attuale, come appunto quella della foto, hanno il fondo bianco, un doppio bordo rosso ed interposto fra la sigla provinciale ed il resto della sequenza troviamo lo stemma del Land. Per comprendere quali possano essere le difficoltà, si noti come la stessa sequenza del tipo LL NN LL (dove L = lettera, N = numero) sia presente in altre targhe europee come questa olandese, per cui senza la foto o altri elementi identificativi (magari l’indicazione diretta da parte di chi ha compiuto l’accertamento), può risultare difficile individuare immediatamente la nazionalità del veicolo. Come si può allora dedurre la corretta nazionalità? Nel caso illustrato è possibile comprendere che la targa è austriaca da un’attenta analisi della stessa sequenza alfanumerica; infatti, tenendo conto che in Austria lo schema di targatura è a base distrettuale, ed è organizzato come segue (dove D = lettera riferita al distretto, L = lettera, N = numero, S= numero riferito al distretto): DD NNN DD NNNNN L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE D NN LLL D NNN L D NNN LL D NNNN L D NNNN LL D NNNNN L DD N LLL DD NN LL DD NN LLL DD NNN L DD NNN LL DD NNNN L 107 e controllando i distretti amministrativi austriaci dalla seguente tabella (si riporta solo un estratto): Distretti amministrativi austriaci con competenza per Land (estratto) SIGLA DISTRETTO LAND AM Amstetten Niederösterreich B Bregenz Vorarlberg BA Bad Aussee Steiermark … ……. ………….. NK Neunkirchen Niederösterreich … ……. ………….. WO Wolfsberg Kärnten WT Waidhofen an der Niederösterreich 108 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Thaya WU Wien Umgebung Niederösterreich WY Waidhofen an der Ybbs Niederösterreich WZ Weiz Steiermark ZE Zell am See Salzburg ZT Zwettl im Niederösterreich Niederösterreich possiamo arrivare a dedurre che la targa è sicuramente austriaca e corrisponde al Kreis di Neunkirchen (sigla NK). 2) Richiesta di individuazione del proprietario. Invididuata la nazione di appartenenza (Austria), è necessario procedere con l’identificazione del proprietario del veicolo. Come accennato sopra, l’ufficio che gestisce il procedimento sanzionatorio dovrà essere dotato dei seguenti documenti: - elenco autorità preposte a fornire i dati; - elenco autorità preposte alla notificazione; e della seguente modulistica (tutta in tedesco, lingua utilizzata in Austria) 8: - lettera di richiesta dati alla competente autorità; - verbale di contestazione in tedesco; - lettera di trasmissione del verbale; - relata di notifica. Si potrà utilizzare modulistica in formato A4, su carta comune, non occorrendo particolari moduli autoimbustanti come invece avviene per l’Italia quando si utilizza il servizio postale. Nel caso specifico dell’Austria esiste un “Accordo italo-austriaco sulla mutua assistenza amministrativa negli affari inerenti alla circolazione di (8) Tutte le modulistiche sono disponibili in formato MS-Word all’interno del CDROM “S.Bedessi, Le notificazioni del Codice della Strada all’estero, Maggioli Editore”. L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 109 veicoli a motore”, firmato a Roma il 27 maggio 1988, e pubblicato sulla G.U. n. 17 del 22 gennaio 1990; tale accordo prevede la corrispondenza diretta tra le autorità italiane competenti in materia e le corrispondenti autorità austriache (e quindi non si usa la via consolare o la trasmissione postale diretta). Pertanto l’ufficio provvederà ad indirizzare una richiesta di dati (individuazione del proprietario o altro obbligato in solido), redatta sul seguente formulario: 110 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 111 112 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE L’autorità competente per quella particolare targa, e alla quale indirizzare la richiesta, è rilevabile dall’elenco seguente (che si riporta per estratto): Distretti amministrativi austriaci con autorità competenti per la ricerca del proprietario (estratto) Autorità preposte: BH = Bezirkshauptmannschaft Poldion = Polizeidirektion Mag = Magistrat Per indirizzare: <Autorità> <CAP Distretto> <Österreich – Austria> esempio: Polizeidirektion 7001 Eisenstadt Österreich – Austria LAND DISTRETTO SIGLA CAP Autorità Eisenstadt E 7001 Poldion EU 7000 BH Güssing GS 7540 BH …… .. …. .. Amstetten AM 3302 BH Baden BN 2500 BH Bruck/Leitha BL 2460 BH ……… .. …. .. Neunkirchen NK 2620 BH …….. .. .... .. St. Pölten Stadt P 3106 Poldion Scheibbs SB 3270 BH Burgenland Eisenstadt bung Umge- Niederösterreich L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Schwechat SW 2320 Poldion Tulln TU 3430 BH Waidhofen an der WT Thaya 3830 BH Wiener Neustadt WN 2700 Poldion Wiener Neustadtland WB 2700 BH Wien Umgebung WU 1091 BH Waidhofen/Ybbs WY 3340 Mag Zwettl ZT 3910 BH Braunau am Inn BR 5280 BH 113 Oberösterreich Eferding EF 4570 BH ………. .. …. .. Tenendo presente che l’elenco delle autorità austriache è abbreviato con sigle che corrispondono alle seguenti autorità: - BH = Bezirkshauptmannschaft - POLDION = Polizeidirektion - MAG = Magistrat Quindi per richiedere i dati della targa NK 68 FT, dopo aver controllato sulla tabella che la sigla NK corrisponde alla provincia (al Kreis) Neunkirchen, nel Land Niederösterreich, per la quale è competente la Bezirkshauptmannschaft (visto che accanto al numero di Codice postale 9800 vi è la sigla BH), la richiesta dovrà essere indirizzata al seguente indirizzo: Bezirkshauptmannschaft 2620 Neunkirchen Österreich (Austria) L’autorità preposta ritornerà all’organo di polizia stradale italiano richiedente i dati della proprietà con una stampa dell’interrogazione effettuata al terminale della banca dati dei veicoli; per esempio: 114 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Hans Müller Wagnerstraße 33 2620 WARTMANNSTETTEN L’autorità riporterà insieme ai dati di cui sopra anche la data di nascita della persona, la data di immatricolazione del veicolo, il tipo del veicolo; inoltre verrà specificato se il veicolo è intestato a persona fisica o azienda. 3) Compilazione del verbale in lingua Ottenuti i dati si dovrà semplicemente compilare il verbale in tedesco, utilizzando un modulo come quello che segue: L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 115 (indicazione del Comune o Città) Repubblica Italiana GEMEINDEPOLIZEI oppure STÄDTISCHES POLIZEIKOMMANDO se si tratta di una città Via xxxxxxxxxxxxxxx – xxxxx xxxxxxxxxxx Tel. 0039 0xx xxxxxxxx – fax 0039 0xx xxxxxxxxx Email: [email protected] ZUSTELLUNGSDIENST VON VERWALTUNGSAKTEN UND BUSSGELDBESCHEIDEN BEI VERSTOSS GEGEN DIE ITALIENISCHE STRASSENVERKEHRSORDNUNG (Gesetzeserlass 30. April 1992, Nr. 285 und ff. Veränderungen und Ergänzungen) Nachname und Name Straße PLZ - Stadt - Land FESTELLUNG DER VORSCHRIFTENVERLETZUNG NR. Prot. DER NORMEN DER STRASSENVERKEHRSORDNUNG GEMÄSS ART 201 DER GESETZESVERORDNUNG 30/04/1992 NR. 285 UND FF. VERÄNDERUNGEN UND ERGÄNZUNGEN Am ………….. um ………. Uhr in Str. …………………………………… Nr. …….hat der Fahrer des Fahrzeugs mit dem amtlichen Kennzeichen………….. ……… den Art. …………….. der italienischen Straßenverkehrsordnung verletzt, und zwar: ……………………………………………………………………………………………………………………………….. . Besagter Verstoß wurde nicht unverzüglich vor Ort geltend gemacht auf Grund: (**) Aus den besagten Verstößen ergibt sich folgende zusätzliche Sanktion: keine Kraft Art. 196 der italienischen Straßenverkehrsordnung ist der Eigentümer, Nutznießer, Pächter, Käufer mit Eigentumsvorbehalt des Fahrzeugs, gesamtverbindlich mit der Person, die den Verstoß begangen hat, zur Zahlung des Bußgelds verpflichtet und haftet in jeder Hinsicht. Für den betreffenden Verstoß ist – mit umfassend schuldbefreiender Wirkung – die verminderte Zahlung gemäß Art. 202 der italienischen Straßenverkehrsordnung binnen 60 Tagen nach dem Zustellungsdatum der vorliegenden Maßnahme möglich, und zwar folgender Summe EURO…………. einschließlich sämtlicher Spesen (Bußgeld und Verfahrenskosten). Die Zahlung kann per Banküberweisung zu Gunsten der Städtischen Polizei Pisa getätigt werden: Polizia Municipale di xxxxxxxxxxxxxxx – Banca xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx: IBAN IT xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx BIC (Swift Code) : xxxxxxxx Bei Bezahlung der Strafe nicht in Euro muss der Wechselkurs zum Tag der Zahlung berechnet werden. Binnen 60 Tagen nach der Zustellung des vorliegenden Protokolls kann der/die Betroffene einen der folgenden alternativen Einwände vorbringen: an den Präfekten von xxxxxxxxxxxxxxxx durch Vorlage bei der Kommandantur der Gemeindepolizei (Städtischen Polizei) von xxxxxxxxxxx, oder als Einschreiben mit Rückschein an die Präfektur xxxxxxxxxx; - an den Friedensrichter von xxxxxxxxxxxxx durch Vorlage an der Geschäftsstelle des Richters oder als Einschreiben mit Rückschein an den Friedensrichter. Sofern das Bußgeld nicht binnen 60 Tagen ab der Zustellung bezahlt wird und kein Einwand beim Präfekten oder Friedensrichter vorgelegt wurde, gilt vorliegender Vorgang als Vollstreckungsurkunde des Betrags in Höhe von EURO………….. Das vorliegende Protokoll, seine Zustellung und alles, was mit diesen in Zusammenhang steht, unterliegen den geltenden internationalen Konventionen zwischen Italien und xxxxxxxxxxxxx. Für weitere Rückfragen in jeder Sprache schreiben Sie an die E-Mail-Adresse [email protected] oder die Telefonnummer: 0039 0xx xxxxxxxxx (nur in Englisch und Italienisch) und die Faxnummer 0039 0xx xxxxxxxx (in jeder Sprache). Inhaber der Behandlung der Daten ist die Leiterin des Bereichs Bußgelder und Verwarnungen: xxxxxxxxxxx Protokoll aufgenommen von: Matrikelnr. ________ Matrikelnr.________ Der Kommandant Dott. Xxxxxxxxx xxxxxxxxxxx Potrà inoltre essere utile utilizzare una tabella con le dizioni delle infrazioni nelle varie lingue, in questo caso il tedesco, come nell’estratto che segue: 116 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 4) Richiesta di notificazione A questo punto si potrà passare alla richiesta di notificazione del verbale compilato, richiesta che andrà formulata con il modulo seguente. L’individuazione dell’autorità competente alla notificazione andrà fatta sulla base dell’elenco che si riporta di seguito, una volta individuato il Land nel quale ricade la località di residenza del proprietario del veicolo. L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE GEMEINDEPOLIZEI Via xxxxxxxx nc. xx – xxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx Repubblica Italiana Tel. 0039-xxx-xxxxxxx- fax 0039-xxx-xxxxxxx [email protected] Aktenzeichen Nr__________ ZUSTELLUNGSERSUCHEN EUROPAISCHES UBEREINKOMMEN UBER DIE ZUSTELLUNG VON SCHRIFTSTUCHEN IN VERWALTUNGSSACHEN IM AUSLAND (RICHIESTA DI NOTIFICA CONVENZIONE EUROPEA SULLA NOTIFICAZIONE ALL’ESTERO DI DOCUMENTI IN MATERIA AMMINISTRATIVA) ________________, __ / __ / _____ (Luogo e Data/Ort und Datum) 1) Ersuchende Behorde/Bezeichnung/Anschrift: Autorità richiedente/qualità/indirizzo: POLIZIA MUNICIPALE DI _______ via ____________ n. __________ ______ _____________________ 2) Empfangende zentrale Behorde / Anschrift: Autorità centrale destinataria/indirizzo: ____________________________ ____________________________ A - _____ ____________________ 3) Az. Der ersuchenden Behorde: Riferimento dell’autorità competente: ____________________________ 4) Gegenstand des Ersuchens: Oggetto della domanda: Zustellung elnes Schrilftstucks in Verwaltungssachen im Ausland 5) Wesentlicher Inhalt des Schriftstucks: Elementi essenziali del documento: (Schriftstuck in zwei Stucken beigefugt) Notifica all’estero di un documento in materia amministrativa (documento allegato in duplice copia) ____________________________ (numero verbale) 6) Empfanger des Schriftstucks: Destinatario del documento: a) Name und Vorname: Nome e cognome: b) Gegebenfalis nahere Angabe zur Feststellung des Emplangers: Ove occorrano dettagli supplementari per l’identificazione: c) Anschrift / Strabe / Nr / Ort: Indirizzo/via/numero/località: Kanton-Grafschalt-Provinz-Land: Cantone/Contea/Provincia/Stato: d) Staat: Nazione: 7) Gewunschte Zustellung: Notifica richiesta: _______________________________ _______________________________ _______________________________ A- Österreich in der durch das recht des ersuchten Staates vorgeschriebenen Form art 6 Abatz 1 Buchstabe a (secondo le forme legali dello Stato richiesto art. 6 par. 1 sottoparagrafo a) Die empfangende zentrale Behorde win gebeten, der ersuchenden Behorde ein Stuck des Schriftstucks - und seiner Aniagen - mit dem Zustellungszeugnis auf der Ruckselte zurucksenden oder zurucksenden zu lasaen. L’Autorità centrale destinataria è pregata di voler cortesemente rispedire o far rispedire dall’Autorità richiedente un esemplare del documento e dei suoi allegati con l’attestazione che figura nel foglio n. 2. Hochachtungsvoll Der Polizeikommandant Dr. ____________ 117 118 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Austria - Elenco autorità preposte alla notificazione per ogni Land Land Autorità preposta alla notificazione Burgerland Amt der Burgenländischen Landesregierung Landhaus A – 7000 EISENSTADT Kärntner Amt der Kärntner Landesregierung Arnulfplatz 1 A – 9020 KLAGENFURT Niederösterreich Amt der Niederösterreichischen Landesregierung Landhausplatz 1 A – 3109 ST. PÖLTEN Oberösterreich Amt der Oberösterreichischen Landesregierung Klosterstraße 7 A – 4020 LINZ Salzburg Amt der Salzburger Landesregierung Chiemseehof A – 5010 SALZBURG Steiermark Amt der Steiermärkischen Landesregierung Hofgasse A – 8011 GRAZ Tyrol Amt der Tiroler Landesregierung Landhaus A – 6020 INNSBRUCK Voralberg Amt der Voralberger Landesregierung Landhaus A – 6900 BREGENZ Wien Amt der Wiener Landesregierung MA 23 Zentr. Poststelle Rathaus A – 1082 WIEN L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 119 L’individuazione del Land può essere fatta molto semplicemente utilizzando il servizio di ricerca delle poste austriache, come possiamo vedere di seguito: Alla richiesta di notificazione sarà utile allegare un attestato di notificazione (relata di notifica) come quello riportato di seguito; alternativamente l’autorità che procede alla notificazione potrà comunque utilizzare un proprio modello. L’autorità che procede alla notificazione ritornerà quindi una copia del verbale con la relata di notificazione compilata. 120 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 121 Conclusioni. Il signor Hans Müller, quando si vedrà recapitare dall’autorità austriaca, con le stesse modalità con le quali viene notificato un verbale della polizia austriaca, un verbale scritto nella propria lingua, tenderà ad assimilare tale verbale a quelli che i cittadini austriaci ricevono dalla propria polizia, e dunque diverrà consapevole che il mancato pagamento potrà generare le stesse conseguenze del mancato pagamento di un verbale della polizia austriaca. In definitiva, seguire la procedura illustrata, utilizzando i verbali tradotti nelle varie lingue dei paesi verso cui sono indirizzati (e non solo nelle lingue ufficiali dell’Unione Europea) farà sì che la percentuale di pagamento divenga uguale a quella media dei paesi verso i quali i verbali sono indirizzati. 122 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE ALLEGATO 5: QUADRO RIEPILOGATIVO DELLE PRINCIPALI CONVENZIONI IN MATERIA DI MUTUA ASSISTENZA RELATIVA ALLE VIOLAZIONI AMMINSITRATIVE Senza pretesa di esaustivita, cercando di fornire un quadro sintetico dello stato dell’arte in questa materia, si riporta uno schema contenente un’elencazione delle principali convenzioni internazionali stipulate dall’Italia negli ultimi anni. Paese Convenzioni in atto Procedura da seguire Austria Accordo italo-austriaco sulla mutua assistenza per le informazioni relative al proprietario. Convenzione di Strasburgo sulle notificazioni amministrative -dalla targa (su base provinciale) si risale all'autorità che fornisce i dati della proprietà - si richiedono i dati della proprietà del veicolo - si compila il verbale - si invia all'autorità competente per il particolare Land la richiesta di notificazione con il verbale - Richiesta dati all'autorità provinciale (in tedesco) - Verbale (in tedesco) - Richiesta di notificazione (in tedesco) - Relata di notificazione (in tedesco) - Elenco autorità provinciali per richiesta dati - Elenco autorità dei vari Land per richiesta notificazione Belgio Entrambe le convenzioni di Strasburgo - si richiedono i dati della proprietà tramite rappresentanza consolare - si compila il verbale (in tre lingue/francese/tedesco/fiammin go) - si richiede la notificazione del verbale tramite rappresentanza consolare - verbale (in fiammingo) - verbale (in tedesco) - verbale (in francese) - relata notificazione (in tedesco) - relata notificazione (in francese) - elenco autorità per ottenimento dati proprietà - elenco consolati per la notificazione Croazia Danimarca Finlandia Modulistica disponibile - Verbale (in croato) - elenco distretti amministrativi Non ha aderito alle convenzioni di Strasburgo, né risultano in essere altre convenzioni. - si richiedono i dati della proprietà ad una autorità unica - si compila il verbale - si richiede la notificazione del verbale ad una autorità unica - Verbale (in danese) - Intestazione autorità per richiesta dati proprietà - Intestazione autorità per richiesta notificazione - Verbale (in finlandese) L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 123 Francia Non ha aderito alle convenzioni di Strasburgo (non è chiaro se ha aderito a quella per la notificazione amministrativa). Segue sempre la convenzione per la notificazione degli atti giudiziari di cui alla l. 155/1957. Esiste un accordo fra i rispettivi Ministeri che stabilisce la procedura. Per verbali con infrazioni connesse ad illecito penale, oppure per verbali con gravi sanzioni: inviare alla Procura della Repubblica competente per territorio (si individua tramite gli ultimi due numeri della targa) il verbale compilato senza il nominativo del proprietario. La Procura procedere all'identificazione ed alla notificazione, con ritorno all'organo di polizia. Per illeciti non connessi ad illeciti penali e comunque non gravi si deve utilizzare il "Centro di cooperazione" (della Polizia di Stato italiana). Verbale (in francese) Lettera di richiesta notificazione alla Procura della Repubblica Elenco delle Procure in base ai dipartimenti (ultimi due numeri della targa) Relata di notifica (in francese) Germania Ha aderito ad entrambe le convenzioni di Strasburgo I dati della proprietà possono essere richiesti, alternativamente, ai singoli PRA a livello di Kreis, oppure al Ministero dell’Interno dello SchleswigHolstein Ottenuti i dati si compila il verbale in tedesco. Il verbale viene indirizzato, con richiesta di notificazione (in una delle tre forme previste dalla convenzione di Strasburgo - si consiglia quella secondo le norme tedesche) all'autorità presposta in quello specifico Land. Modulo richiesta dati (in tedesco) Verbale (in tedesco) Modulo richiesta notificazione (in tedesco) Elenco PRA per la ricerca del proprietario Intestazione autorità unica per la ricerca del proprietario Relata notificazione (in tedesco) Elenco autorità preposte alla notificazione Lussemburgo Ha aderito ad entrambe le convenzioni di Strasburgo Si richiedono i dati ad una autorità centrale. Ottenuti i dati della proprietà si compila il verbale. Si procedere a richiedere la notificazione ad una specifica autorità. Modulo richiesta dati (in francese) Verbale (in francese) Modulo richiesta notificazione (in francese) Relata di notificazione (in francese) Intestazione autorità per richiesta dati proprietà Elenco autorità consolari per la notificazione Norvegia - Verbale (in norvegese) - Elenco distretti amministrativi 124 Paesi Bassi Polonia L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Non ha aderito alle convenzioni di Strasburgo. Nessuna convenzione in atto per le notificazioni amministrative Portogallo Ha aderito ad entrambe le convenzioni di Strasburgo Regno Unito Non ha aderito alle convenzioni di Strasburgo. Per un certo tempo ha consentito la richiesta di informazioni tramite autorità locale centrale e la notificazione tramite rappresentanze consolari. Successivamente, dopo aver interrotto la procedura, ha consentito l'accesso alle informazioni della DVLA tramite le rappresentanze consolari. Attualmente ha di nuovo interrotto la procedura per cui verso questo paese non è possibile nè ottenere i dati della proprietà, nè notificare i verbali. San Marino Trasmettere il verbale privo dei dati del proprietario alla rappresentanza consolare italiana, oppure richiedere prima i dati, sempre alla rappresentanza consolare, e successivamente richiedere la notificazione una volta compilato il verbale. Modulo richiesta dati al consolato (in italiano) Modulo richiesta dati e contestuale noficazione al consolato (in italiano) Verbale (in olandese) E' possibile richiedere la pro- Modulistica prietà di un veicolo ad una spe- veicolo cifica autorità, utilizzando un particolare modulo Non vi è modo però di fare la notificazione Procedura attualmente FERMA. La precedente era: effettuare richiesta alla nostra rappresentanza italiana e per conoscenza (in inglese) alla DVLA. I dati venivano forniti alla rappresentanza consolare italiana. Richiesta dati proprietà all'autorità preposta Compilazione verbale Richiesta notificazione all'autorità preposta richiesta proprietà Modulo richiesta dati (in inglese/italiano) Verbale (in inglese) Richiesta notificazione Relata notificazione Intestazione autorità per le richieste Elenco autorità consolari italiane L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 125 Spagna Ha aderito alla convenzione di Strasbrugo per la notificazione di atti amministrativi, ma vi da corso solamente per atti connessi a procedimenti giudiziari (quindi incidenti stradali con ferito o oltre). L'ottenimento di informazioni si ha tramite i PRA (a pagamento) Richiedere intestazione veicolo Verbale (in spagnolo) al PRA previo pagamento delle Elenco PRA spese. Compilare il verbale (in spagnolo). Richiedere la notificazione alla autorità preposta. Svezia Non ha aderito alle convenzioni di Strasburgo. Consente la richiesta dati tramite autorità consolare, mentre la notificazione è ammessa utilizzando il servizio postale (cfr. assicurazione dell'autorità svedese). Richiesta dati tramite autorità Verbale (in svedese) consolare italiana Compilazione del verbale (in svedese) Notificazione a mezzo raccomandata postale internazionale Svizzera Ha aderito ad entrambe le convenzioni di Strasburgo Richiesta dati proprietà direttamente via internet (per molti cantoni), oppure tramite polizia cantonale (per tutti i cantoni) Compilazione del verbale in funzione del cantone (italiano, francese, tedesco) Richiesta di notificazione indirizzata alla polizia cantonale Richiesta dati (in italiano) Richiesta dati (in francese) Richiesta dati (in tedesco) Verbale (in italiano) Verbale (in francese) Verbale (in tedesco) Richiesta notificazione (in italiano) Richiesta notificazione (in francese) Richiesta notificazione (in tedesco) Relata di notificazione (in italiano) Relata di notificazione (in francese) Relata di notificazione (in tedesco) 126 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE APPENDICE Dati forniti dai Comandi L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Numero 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 Città Ancona Agrigento Alessandria Aosta Arezzo Ascoli Piceno Asti Bari Barletta Belluno Benevento Bergamo Biella Bologna Bolzano Brescia Brindisi Cagliari Caltanissetta Campobasso Carrara Caserta Catania Catanzaro Chieti Cosenza Cremona Cuneo Enna Fermo Firenze Foggia Forlì Ferrara Frosinone Genova Gorizia Isernia La Spezia L'Aquila Latina Lecce Lecco Pagina 128 130 132 134 136 138 140 142 144 146 148 150 152 154 156 158 160 162 164 166 168 170 172 174 176 178 180 182 184 186 188 190 192 194 196 198 200 202 204 206 208 210 212 Numero 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 Città Macerata Mantova Massa Messina Milano Modena Monza Napoli Novara Nuoro Oristano Padova Parma Pavia Perugia Pesaro Piacenza Potenza Prato Ragusa Rieti Rimini Roma Rovigo Savona Siena Sondrio Taranto Torino Trapani Trento Treviso Trieste Udine Varese Venezia Verbania Vercelli Verona Vibo Valentia Vicenza Viterbo 127 Pagina 214 216 218 220 222 224 226 228 230 232 234 236 238 240 242 244 246 248 250 252 254 256 258 260 262 264 266 268 270 272 274 276 278 280 282 284 286 288 290 292 294 296 128 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Ancona 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 109 112 114 121 117 114 67 73 77 79 75 72 24 29 32 25 25 28 50 51 51 53 55 54 1 1 1 1 1 1 1 - 1 - 1 - 1 - 2 - 2 - - - - - - - - - - - - - 129 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Ancona 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 - - - - - - 38278 51563 42463 40756 45474 46878 790 1289 1299 1538 1596 1409 455 837 902 1086 1069 797 52 88 110 89 222 279 12 18 24 22 57 70 13136 20174 20500 17542 16525 1088 - - - - - 130 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Agrigento 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 70 70 70 70 70 74 70 70 70 70 70 74 - 4 4 4 4 11 10 10 10 10 10 10 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 131 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Agrigento 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 10997 8032 10515 13468 14362 12896 - - - - - - 7766 5430 6804 9107 9838 8612 - - - 165 170 135 - - - 17 14 12 22 117 56 206 246 322 18 56 28 59 64 57 5819 4946 3468 2403 3756 3901 - - - - - 132 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Alessandria 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 98 97 89 85 87 81 98 97 89 85 87 81 16 16 22 22 22 20 28 28 30 30 33 33 - - - - - - 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 2 1 0 0 1 1 1 1 - - - - - - 133 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Alessandria 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 70856 67819 67786 67575 50755 52396 0 0 2605 2854 2141 2079 44495 41026 39763 38093 28085 29897 250 301 310 297 180 202 48 76 81 76 57 68 297 350 498 473 432 478 76 105 149 141 129 143 21097 22721 24284 22232 16285 0 0 0 192 153 136 134 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Aosta 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 52 51 51 47 48 50 49 48 48 44 44 46 5 5 6 7 7 7 10 11 11 12 12 12 2 2 2 2 2 2 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - - - - - - - - - - - - - 135 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Aosta 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 28719 16246 16448 15638 17087 17431 - - - - - - 22641 12118 12300 11060 12975 12667 - - 83 86 153 137 - - 24 26 45 42 - - 36 21 99 175 - - 12 8 41 72 6078 4128 4148 4578 4112 4764 - - - - - 136 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Arezzo 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 92 92 91 88 87 88 92 92 91 88 87 88 70 70 70 70 70 75 - - - - - - 1 1 1 2 2 2 0 - 0 - 0 - 0 - 1 - 1 - - - - - - - - - - - 17 17 137 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Arezzo 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 40921 48549 49303 40842 76353 89819 - - - - 38138 51214 NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR 8705 11402 15583 NR NR NR NR NR 138 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Ascoli Piceno 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 62 63 61 64 62 57 36 40 34 36 34 28 - - 4 6 6 6 21 21 24 24 24 24 1 1 1 1 1 1 - - - - - - - - - - - - - - - - - - 139 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Ascoli Piceno 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 17474 18126 19304 24779 26004 20206 - - - - - - 14425 12852 13566 18847 20032 16164 420 410 380 395 340 320 90 103 96 111 124 120 89 184 220 235 240 610 29 140 168 156 180 391 1734 1156 1492 2261 3900 1939 - - - - - 140 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Asti 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 66 72 70 68 63 63 62 68 66 64 59 59 0 0 0 0 0 0 13 13 13 13 13 13 1 1 1 1 1 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 141 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Asti 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 30456 32049 35302 24131 33857 32907 0 0 0 0 0 0 13741 12210 14700 11748 14490 16308 868 643 914 709 958 1541 260 257 319 361 383 539 23 17 64 170 191 126 11 9 22 59 76 61 4049 7450 6960 7163 6394 6049 0 0 0 0 0 142 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Bari 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 449 534 584 575 564 559 324 405 375 445 441 433 81 81 81 81 81 47 212 212 212 212 232 244 1 1 1 1 2 2 1 4 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - - - - - - - - - - - - - 143 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Bari 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 160764 16399 148264 110264 101694 131949 - - - - - - 87045 102838 92673 68883 63354 81051 1912 2338 1391 2409 1934 3413 12 38 410 368 320 200 846 1112 2266 3524 5159 5962 29 160 597 503 784 790 47693 52388 45649 27893 - - - - - - - 144 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Barletta 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 62 86 86 84 83 84 50 70 70 70 68 70 10 10 10 10 10 10 7 7 7 7 7 7 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 145 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Barletta 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 12000 17000 21000 16500 17300 16000 - - - - - - 8000 12000 14000 11000 12000 11000 650 750 800 1100 550 650 - - - - - - 70 80 95 80 100 140 30 40 40 40 50 60 4000 5000 7000 5500 5300 5000 - - - - - 146 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Belluno 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 28 28 26 27 27 28 28 28 26 27 27 28 6 6 6 6 6 6 7 7 7 7 7 7 - - - 1 1 1 - - - - - 1 - - - - - - - - - - - - - 147 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Belluno 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 9179 8070 6800 6988 4884 6146 - - - - - - 7659 6714 5633 5838 4029 4776 120 81 74 93 66 63 100 62 46 68 50 56 7 13 14 9 14 13 7 6 7 4 2 8 865 811 696 354 463 650 - - - - - 148 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Benevento 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 51 57 57 57 57 54 43 50 50 49 49 44 - - - - - - 12 12 12 12 12 12 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 149 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Benevento 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 19182 21789 24490 19551 16912 17457 - - - - - - 12448 13663 15393 12255 10693 11014 945 820 1345 1575 1335 910 - - - - - - 50 40 55 70 65 190 - - - - - - 5891 7035 6856 5909 5136 5203 - - - - - - 150 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Bergamo 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 185 178 184 184 176 169 125 122 123 120 104 106 6 6 6 6 6 6 25 25 27 29 30 30 1 1 2 2 2 3 1 - 1 - 1 - 1 - 3 - 3 - - - - - - - - - - - - - 151 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Bergamo 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 - 98470 108033 110172 98657 92325 - - - - - - - 70855 77803 80428 71802 66379 1402 637 650 706 530 456 903 484 531 541 345 280 168 798 900 1000 1026 882 45 408 501 467 493 242 - 21140 19456 18169 19636 - - - - - - 152 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Biella 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 55 54 54 55 50 50 55 54 54 55 50 50 3 2 4 18 14 6 32 32 33 34 33 33 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 153 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Biella 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 27331 33930 28125 23917 19534 22438 0 0 0 0 0 0 18663 24771 19372 17046 13478 15140 252 239 189 144 124 83 27 8 112 73 81 53 136 171 192 160 131 257 66 80 110 82 65 124 8578 7556 8379 7713 9168 4813 0 0 0 0 0 154 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Bologna 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 532 533 662 628 619 614 286 280 377 311 293 291 87 86 67 62 52 47 165 194 175 210 188 184 11 11 11 11 11 11 2 - 2 - 3 - 3 - 3 - 3 - - - - - - 2 - - - 3 5 15 155 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Bologna 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 123463 115617 366575 559499 537285 708739 43787 175647 404546 ND ND ND ND ND ND 4041 3521 3561 8845 8151 10965 ND ND ND ND ND ND 590 957 1538 1926 4590 6177 ND ND ND ND ND ND ND ND ND ND ND ND ND ND ND ND ND 156 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Bolzano 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 125 128 130 127 131 134 66 69 68 70 70 71 - - - - 3 3 20 20 20 22 21 21 2 2 2 2 3 3 2 - 2 - 2 - 2 - 2 - 3 - - - - - 1 - - - - - - - 157 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Bolzano 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 - - - - 77356 74901 270 274 285 398 397 402 30500 30000 31000 31000 31900 32000 145 142 135 128 129 123 25 21 18 14 16 15 - 205 436 491 553 600 - 20,5 43,6 49,1 55,3 60 10000 10500 11200 12000 12800 13000 - - 7 5 5 158 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Brescia 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 332 328 302 304 296 296 302 294 274 280 271 271 11 11 14 17 17 16 73 79 83 84 86 86 3 3 3 3 3 3 4 - 4 - 4 - 4 - 4 - 4 - 5 5 5 10 10 14 - - - - - - 159 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Brescia 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 158140 158106 173724 161528 161891 165618 8751 8891 11292 12186 10978 7939 110698 109093 123344 116300 111704 120901 - - - 886 1734 1578 - - - - - - - 156 385 490 691 893 - 11 60 150 163 220 26694 27877 32687 35238 32032 36510 - - - - - 160 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Brindisi 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 - - 102 101 105 108 - - 65 73 76 76 - - - - 4 4 - - 41 41 41 41 - - 4 4 4 4 - - 1 2 1 2 1 2 1 2 - - 1 1 1 1 - - - - - - 161 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Brindisi 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 - - 19566 36930 34441 34780 - - - - - - - - - - - - - - 632 1183 1596 1947 - - - - - - - - - 76 864 1058 - - - - - - - - - - - - - - - - - 162 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Cagliari 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 310 305 307 295 300 302 290 285 285 275 280 281 51 56 55 53 52 73 104 104 104 104 104 104 2 2 2 2 3 3 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 3 3 3 3 3 3 - - - - - - 163 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Cagliari 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 87645 125719 90878 88578 94169 85744 - - - - - - 55428 76017 50420 54285 50992 47673 583 684 747 568 1083 1193 - - - - - - 104 106 199 160 187 330 49 45 80 78 87 91 - - - - - - - - - - - 164 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Caltanissetta 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 72 72 68 68 66 66 64 64 60 60 58 58 - 5 15 15 15 18 6 6 6 8 8 8 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 165 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Caltanissetta 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 7684 9103 9724 10341 7697 6815 - - - - - - 4846 6183 4722 6912 5609 4000 200 115 126 157 75 33 64 47 43 66 32 25 139 98 81 125 68 93 73 40 38 58 35 23 2234 2091 2192 2367 - - - - - - - 166 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Campobasso 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 70 69 73 72 72 71 70 69 73 72 72 71 8 8 8 8 8 10 - 8 8 8 8 9 1 1 1 1 1 1 - - - - 2 - 2 - - - - - - - - - - - - - 167 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Campobasso 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 17343 17528 17233 17627 17574 25458 - - - - - - - - - 10233 11625 18121 - - - - - - 185 173 144 250 154 165 - - 15 85 95 500 - - - - - - 2203 3677 3276 3650 2224 - 680 644 1070 1274 1242 168 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Carrara 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 63 65 64 60 59 60 63 65 64 60 59 60 8 0 5 6 8 8 32 30 28 28 26 24 2 2 2 2 4 4 1 0 1 0 1 0 1 0 1 0 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 169 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Carrara 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 24861 20871 24870 - 22142 19555 1193 348 69 68 587 239 - - - - - - - - - 89 94 51 - - - 30 38 45 - - - 95 108 249 - - - 28 38 52 - - - - - - 6 14 - 6 1 170 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Caserta 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 89 89 125 117 112 104 69 69 105 89 92 90 7 6 7 24 20 20 7 10 13 16 19 24 - - - - - - - - - - 2 - 2 - - 8 10 11 15 17 - - - - - - 171 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Caserta 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 42708 44271 57000 103570 69059 60448 - 8137 10906 34285 19255 15701 - 17344 27507 50985 32647 28981 - 1125 3531 6296 4903 4009 - 112,5 529,65 1888,8 1470,9 1202,7 - 194 560 1151 2976 3591 - 38,8 140 345,3 892,8 1256,85 - - 172 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Catania 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 725 719 717 706 677 657 310 239 270 302 321 301 - - - 29 77 150 18 21 17 25 35 38 2 2 2 2 2 2 - - 1 1 1 1 - - - - - - - - - - - - 173 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Catania 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 202728 225487 265449 191352 337763 258279 - - - - - - 57297 65299 74681 86171 110508 83854 - 3768 4250 5786 6170 4028 - - - - - - 1207 672 572 1979 2123 3484 789 462 357 1126 1202 1797 66457 61151 71431 34382 - - - - - - - 174 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Catanzaro 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 119 120 123 93 94 90 100 98 98 65 65 61 - - - - - - 18 19 22 21 19 15 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 175 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Catanzaro 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 25770 24148 28945 15847 12588 17638 - - - - - - 6550 6485 6558 5745 4326 5548 548 614 997 575 571 463 135 115 145 162 103 113 142 198 174 162 197 327 78 95 86 74 85 151 13870 12148 17256 7861 6258 8451 - - - - - 176 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Chieti 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 44 46 47 42 54 50 40 42 43 38 50 46 7 8 11 10 14 17 11 14 14 14 14 15 1 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 177 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Chieti 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 22269 17453 20723 15990 16096 17028 - - - - - - 13390 9770 11653 9106 8968 8838 512 356 634 531 573 563 490 341 477 476 569 483 1 22 40 78 70 96 - 11 20 35 35 48 - 3861 5196 2440 - * - - - - - 178 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Cosenza 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 127 155 150 165 163 177 - - - - - - 8 8 16 16 20 22 - - - - - - 1 1 1 1 1 1 - - - - 1 - 1 - - - - - - - - - - - - - 179 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Cosenza 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 23755 43505 33146 34586 39475 41766 - - - - - - 11591 20029 15809 17749 19206 20424 - - 1532 577 783 573 - - - - - - - - - - 831 1558 - - - - - - - - - - - - - - - - - 180 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Cremona 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 79 80 79 79 78 78 79 80 79 79 78 78 13 5 5 7 7 9 38 38 38 38 36 36 3 3 3 3 3 3 3 0 3 0 3 0 3 0 3 0 3 0 181 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Cremona 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 49524 51410 43989 36673 41235 43191 954 226 1479 1544 250 143 184 198 162 151 385 435 385 465 182 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Cuneo 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 43 50 50 50 49 48 36 43 43 43 42 41 6 3 3 4 4 4 15 17 17 17 17 17 1 1 1 1 1 1 0 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - - - - - - - - - - - - - 183 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Cuneo 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 16373 24383 21501 18997 20528 20967 - - - - - - - - - - - - 155 213 113 141 143 124 - - - - - - - - - 262 283 316 - - - 31 90 114 3052 3295 2989 - - - - - - - - 184 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Enna 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 32 31 29 27 29 27 31 29 28 26 28 26 - - - - 16 16 7 7 7 7 7 7 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 185 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Enna 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 5022 4004 3110 3371 3460 3386 - - - - - - 3332 2459 1919 2126 2151 1770 - - - - 60 37 - - - - 21 11 - - - - 30 34 - - - - 16 10 1157 870 - - - - - - - - - 186 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Fermo 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 27 27 30 31 31 32 - - - - - 32 - - - - - 0 - - - - - 7 - - - - - 1 - - - - - 1 1 - - - - - 0 - - - - - 0 187 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Fermo 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 7793 7842 8826 6674 6048 6744 0 0 0 0 0 0 5882 5059 6521 5381 4757 5314 67 74 75 81 77 106 31 38 34 36 44 47 16 28 33 48 78 83 4 7 12 27 42 30 1726 2442 2014 1165 1046 1313 0 0 0 0 0 188 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Firenze 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 722 704 884 860 859 847 594 563 740 736 736 715 15 35 106 113 118 103 - 229 208 238 222 267 1 1 14 14 14 14 1 1 1 1 1 1 3 1 3 1 3 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 15 16 189 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Firenze 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 438801 344005 405026 455838 744181 890174 0 15868 39934 63633 399529 572212 265426 180272 240758 267732 332649 337972 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 190 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 5 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 146 146 153 116 240 240 81 86 82 64 181 156 - - - - - - 8 8 8 8 12 8 1 1 1 1 1 1 - - - - - - - - - - - - - - - - - - 191 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Foggia 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 19146 21307 17121 10052 38348 18043 - - - - - - 14122 14111 10275 5771 26420 12438 1101 880 1206 595 1611 805 422 325 313 202 601 362 32 51 143 183 302 170 9 18 31 51 113 62 3891 6265 5497 3503 9955 4630 - - - - - 192 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Forlì 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 - 123 114 114 115 115 - 112 106 105 108 108 - 5 9 8 7 7 24 25 22 22 20 19 3 3 3 3 3 3 1 - 1 - 1 - 2 - 2 - 2 - - - - - - - - - - - - - 193 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Forlì 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 67837 77205 73333 51737 40478 41298 - - 3294 6189 4187 4832 - - - - - - - 453 501 523 549 255 - 322 349 283 333 90 - 1022 1499 893 1001 1809 - 528 865 581 695 809 5944 8436 24608 835 15345 12511 - - - - - 194 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Ferrara 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 136 129 135 147 146 153 85 85 85 90 90 90 - - - 9 10 10 30 30 30 32 33 33 3 4 4 4 4 4 1 - 1 - 2 - 2 - 2 - 2 - - - - - - - - - - - - - 195 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Ferrara 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 81691 73875 88771 77598 86990 91988 - - - - - - 60945 53273 63893 55670 59920 67100 - - 296 335 423 301 - - - - - - - - 825 909 821 1635 - - - - - - 13512 3620 15121 12943 12041 - - - - - - 196 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Frosinone 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 30 30 40 40 40 40 30 30 40 40 40 40 12 12 11 11 17 17 10 10 12 12 12 14 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 197 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Frosinone 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 9718 10422 11667 10740 11409 9077 - - - - - - 2290 2244 2997 2995 3455 2655 76 133 251 272 285 178 - - - - - - 1 12 46 65 76 89 - - - - - - 877 1998 3145 2782 2517 - - - - - - 198 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE * Capoluogo di Provincia : Genova 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 1062 1036 1024 1007 1040 1027 702 720 708 722 741 769 20 26 37 42 42 42 163 159 179 178 195 209 5 8 8 9 9 11 1 - 1 - 2 - 3 - 3 - 5 - - - - - - - 199 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Genova 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 435351 448946 514329 517214 512660 503758 - - - - - - 228759 230830 282388 283017 279675 274151 8947 7779 10384 11960 13532 13249 - - - - - - 721 1512 2405 1946 2699 4458 262 520 773 666 912 730 119168 114239 163016 129652 - - - - - - - 200 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Gorizia 2000 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2001 2002 2003 2004 2005 201 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Gorizia 2000 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2001 2002 2003 2004 2005 202 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Isernia 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 21 21 20 15 16 19 13 13 13 13 13 10 - - - - - 4 4 4 4 4 5 1 1 1 1 1 1 - - - - - - - - - - - - - - - - - - 203 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Isernia 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 4079 4703 3953 3750 4128 14997 - - - - 2680 8535 2164 2142 1793 1621 1441 9084 113 108 99 93 123 413 24 43 21 13 21 143 154 139 121 107 116 756 29 23 19 16 17 211 1595 2248 1909 1880 2410 4410 - - - 18 213 204 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : La SPEZIA 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 106 105 105 104 103 103 65 63 63 62 62 62 - - - - - 19 18 17 17 17 17 17 1 1 1 1 1 1 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - - - - - - - - - - - - - 205 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : La SPEZIA 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 33500 32000 33000 28000 31000 53000 - - - - - - 18500 17500 18000 16500 14500 28300 500 420 440 370 400 780 110 80 75 70 75 180 70 80 55 70 88 102 15 18 12 12 13 20 14775 15400 14300 11400 13400 24500 - - - - - 206 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : L'Aquila 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 60 76 77 71 72 70 40 40 40 40 40 40 10 10 10 10 10 10 3 3 3 3 3 3 - - - - - 1 - - - - - - - - - - - - - - - - - - 207 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : L'Aquila 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 23873 26620 27855 27380 30700 40283 - - - - - - 45659 18034 19755 20520 21582 27168 570 486 462 474 336 432 366 276 312 264 168 264 24 48 120 156 228 587 4 24 36 48 208 246 5833 6513 5966 6383 6002 - - - - - - 208 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Latina 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 81 80 102 103 102 101 20 26 42 43 37 37 - 11 9 9 8 10 10 10 11 16 20 19 2 3 3 3 3 3 - - - - - - - - - - - - - - - - - - 209 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Latina 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 21720 33947 32015 26702 31104 29182 - - - - - - 14134 21906 20618 17909 16441 17948 1036 1486 1310 1180 1326 1611 81 303 62 81 95 28 2 41 81 105 187 287 2 13 39 47 68 66 4904 6295 5502 5492 - - - - - - - 210 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Lecce 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 87 125 125 124 132 133 60 75 75 85 90 90 32 32 32 32 32 32 40 39 35 32 32 32 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 211 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Lecce 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 48766 60099 61150 64240 65938 74207 - - - - - - 28609 33705 33476 34528 35908 38561 1235 1449 1958 2183 2473 3429 - - - - - - 51 639 243 328 410 968 - - - - - - 11182 15810 16666 17420 18557 - - - - - - 212 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Lecco 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 55 60 60 71 65 56 39 43 44 41 33 31 - - - 10 9 5 16 16 16 19 19 19 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 - - - - - - - - - - - 5 213 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Lecco 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 18079 14916 13401 21160 18297 16480 2135 1309 1016 645 925 686 13681 10904 9507 15307 13066 11110 300 128 161 160 143 145 21 36 24 20 34 21 45 68 106 108 141 154 9 20 32 30 27 32 3316 3110 2965 4342 3830 3933 214 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Macerata 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 45 45 45 44 44 44 20 20 20 20 20 20 9 9 9 9 9 9 10 10 10 10 10 10 1 1 1 1 1 1 - - - - 1 - 1 - - - - - - - - - - - - - 215 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Macerata 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 24182 25675 24127 19773 19065 16573 - - - - - - 16937 17699 16512 13213 12350 10689 404 295 184 210 144 115 310 180 110 130 91 72 30 96 85 59 111 89 21 62 53 30 75 65 5494 6542 6361 5399 5560 4902 - - - - - 216 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Mantova 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 58 62 62 62 64 63 34 36 35 37 37 37 3 3 7 6 10 10 25 25 25 25 25 25 1 1 1 1 1 1 1 - 2 - 2 - 2 - 2 - 2 - - - - - - - - 3 3 3 8 8 217 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Mantova 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 35460 63816 85195 58735 52267 96298 - 29696 61314 28669 31820 59362 26347 27486 66950 44389 38438 56961 225 366 968 473 528 520 61 107 212 116 104 55 65 991 2985 412 866 1046 27 74 279 35 78 136 5848 9511 14027 8563 - - 290 1357 885 1174 1362 218 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Massa 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 58 56 55 63 58 57 38 36 35 43 41 38 - - - - - - 12 13 18 18 17 17 1 1 1 1 1 2 - - - - - 1 - - - - - - - - - - - - - 219 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Massa 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 14220 20604 18571 24315 20800 19949 - - - - - - 10088 14330 12905 16670 14671 13779 172 215 210 339 324 290 - - - - - - - - - - - - - - - - - - 4132 6274 6666 7645 6239 6170 - - - - - 220 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Messina 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 496 488 476 465 457 451 247 242 237 225 226 205 0 0 0 0 0 80 78 78 80 81 94 91 1 1 1 1 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 221 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Messina 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 63435 59699 54190 50751 54837 115138 0 0 0 0 0 0 19414 14660 11213 22251 21933 NC 850 2102 1171 2017 1891 2208 - 939 59 41 239 332 1300 1500 1800 2030 3000 3800 - - - - - - 44000 45000 42000 28500 32904 NC 0 0 0 0 0 222 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Milano 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2832 2989 3297 3262 3211 3167 2100 2180 2630 2615 2585 2570 326 230 363 205 170 250 250 250 250 250 5 5 7 7 9 14 3 3 4 4 7 7 1 6 10 16 27 35 16 223 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo d Provincia : Milano 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 1742000 1729000 2789000 2699000 2304000 1957000 837000 1038000 714000 557000 1242000 1061020 961094 156576 14000 20000 30000 34377 27754 740 560 380 270 212 9539 15170 11871 233881 76152 563241 184746 162344 224 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Modena 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 231 233 234 234 240 194 172 173 172 172 178 177 10 10 10 10 10 10 79 70 68 68 68 74 2 2 2 2 2 2 1 - 1 - 2 - 2 - 2 - 2 - - - 4 7 7 7 - - - - - - 225 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Modena 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 97561 89811 99546 116937 91133 91233 1739 2377 14165 15897 12997 19614 - - - - - - 1536 1346 1523 3095 2896 2149 504 173 11 20 94 322 326 783 888 1174 1484 2076 48 190 203 287 398 351 - - - - - - - - - - - 226 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Monza 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 135 137 140 135 127 134 135 137 140 135 127 134 - 6 5 5 - - 22 22 21 21 21 21 2 2 3 3 3 3 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - - - - - - - - - - - - - 227 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Monza 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 64032 66287 80587 72423 69934 40736 - - - - - - 42781 38733 50939 47029 44594 24431 797 887 873 836 1103 781 - 173 160 298 215 118 193 237 541 511 389 602 33 60 105 92 65 30 13859 20100 33214 - 40871 1246 - - - - - 228 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Napoli 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2348 2319 2288 2255 2239 2232 857 820 820 760 753 753 - - - 84 46 46 116 116 115 183 180 160 - - 2 2 2 2 - - - 1 - 1 - 1 - - - - - - - - - - - - - 229 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Napoli 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 1428072 1505530 1568509 1412185 1489540 1529373 - - - - - - - - - - - - 110800 88943 70714 80000 120000 75000 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 230 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Novara 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 108 109 108 110 112 112 106 107 106 108 110 110 - 5 5 8 8 6 38 38 40 40 42 42 1 1 1 1 1 1 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - - - - - - - - - 1 1 1 2 231 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Novara 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 37674 30662 39014 54409 44957 39422 - - 3849 5702 3311 3889 27900 21255 27280 40809 33242 26383 248 201 355 714 545 256 163 157 179 497 371 107 31 48 43 147 150 268 23 30 28 41 42 63 7311 6340 6481 9528 10588 11322 - - 457 279 117 232 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Nuoro 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 53 54 52 50 53 52 39 40 38 37 40 40 14 14 14 13 13 12 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 233 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Nuoro 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 15406 12092 15690 13462 16217 16981 - - - - - - 8308 6618 8057 6493 8382 8390 502 332 284 262 339 215 83 111 136 45 48 32 121 143 110 145 217 257 15 29 55 86 113 101 6071 4474 6654 6219 6981 78 - - - - - 234 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Oristano 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 - - - - 44 43 - - - - 16 16 - - - - 12 12 - - - - 8 8 - - - - 1 1 - - - - 1 - 1 - - - - - - - - - - - - - 235 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Oristano 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 - - - - 15008 20057 - - - - - - - - - - 7980 10977 - - - - 170 140 - - - - 77 59 - - - - 122 175 - - - - 30 33 - - - - 369 1154 - - - - - 236 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Padova 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 255 299 299 292 283 285 141 167 147 149 142 137 7 18 18 18 18 18 - 67 67 67 72 71 3 3 3 4 5 5 5 - 5 2 5 2 5 2 5 2 4 2 - - - - - - - - - - - - 237 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Padova 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 159180 187125 178007 162237 134137 109316 - - - - - - 72117 86954 77971 93312 71548 59682 1988 2001 2413 2297 3015 2661 116 897 1294 594 1090 904 125 441 748 573 1034 1878 11 61 55 126 168 694 34354 34970 36140 30132 19792 - - - - - - 238 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Parma 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 180 191 188 187 188 190 157 158 158 158 157 157 19 34 42 43 45 49 63 63 67 67 67 59 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 239 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Parma 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 75583 144569 150079 128976 150805 136426 702 1232 795 617 2626 301 505 308 291 240 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Pavia 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 83 82 78 80 73 73 68 67 63 64 64 68 - 10 10 10 17 18 - - 61 64 67 67 1 1 2 2 2 2 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - - - - - - - - - - - 2 1 241 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Pavia 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 52011 74281 74348 66682 75271 80561 43168 63609 67171 59914 67578 59516 - - - - - - 758 664 586 590 548 879 - - - - - - 290 425 260 324 168 210 - - - - - - - - - - - - - - - - - 242 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Perugia 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 145 145 155 157 156 156 145 145 155 157 156 156 - - - - - - 63 63 63 63 63 63 1 1 1 1 1 1 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 1 1 1 1 1 - - 3 3 4 4 243 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Perugia 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 45834 47857 136622 140899 112591 101744 - - 91000 90000 54000 36000 31187 31922 74039 71749 68084 62711 368 330 1407 1917 1423 1258 174 114 699 1372 585 368 163 275 4249 1429 1403 1301 85 100 742 339 447 299 11273 12405 39703 39282 22759 - - - - - - 244 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Pesaro 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 81 91 95 93 97 92 45 54 54 54 58 54 0 0 0 0 0 4 46 46 46 46 46 46 1 1 2 2 2 2 1 0 1 0 2 0 2 0 2 0 2 0 0 0 0 0 1 1 0 0 0 0 0 0 245 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Pesaro 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 31507 29594 38911 35562 27675 33728 22698 19392 27455 24214 18862 26026 24318 22140 28776 25824 20236 26582 NR NR NR 713 544 381 NR NR NR 120 73 52 NR NR NR 260 269 358 NR NR NR 49 54 63 5953 6141 8471 8173 5503 116 NR 867 973 815 739 246 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Piacenza 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 - 97 105 107 103 102 - 83 87 89 86 79 - 12 12 10 9 5 - 58 58 59 57 62 - 2 2 2 2 2 - 1 0 1 0 2 0 2 0 2 0 - 0 0 0 0 0 - 0 0 3 3 3 247 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Piacenza 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 44086 46608 49608 78778 75158 59567 3893 3370 4026 69962 43254 30696 18441 20604 15605 39439 24575 16448 993 277 327 2705 2997 3605 290 28 24 409 1300 1409 80 974 716 1010 1432 2910 5 89 170 107 577 603 11555 12912 13714 27513 18477 - 1073 1251 3715 4429 6515 248 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Potenza 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 80 78 80 77 69 70 55 55 55 50 45 45 9 9 9 21 21 21 12 12 15 15 15 15 1 1 1 1 1 1 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - - - - - - - - - - - - - 249 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Potenza 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 20142 22503 15027 13501 16889 11971 - - - - - - 8633 10631 7090 6950 7489 5380 250 677 310 235 386 293 54 352 80 42 97 51 32 50 48 63 113 147 7 11 17 18 31 42 2377 4566 3374 4066 3601 5300 - - - - - 250 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Prato 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 135 146 174 180 202 202 120 128 154 162 184 186 17 18 18 32 28 30 58 64 64 70 74 74 3 3 5 5 6 6 - - 2 - 2 - 2 - 2 - - - - - - - - - - - - - 251 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Prato 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 51003 57530 77037 81758 109767 76583 7741 11460 15587 9908 13375 15342 36373 41450 55421 58810 70469 52539 - - - - - 3000 - - - - - - - - - - - 660 - - - - - 150 13157 13635 19516 21874 32318 22632 - - - - - 252 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Ragusa 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 70 69 67 65 62 62 67 66 64 62 59 59 7 7 7 7 8 0 42 40 40 36 36 37 1 1 1 1 1 1 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 2 - - - - - - - - - - - - - 253 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Ragusa 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 16596 19020 14372 16097 16329 16564 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 254 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Rieti 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 58 58 57 57 55 55 58 58 57 57 55 55 - - - - - - 9 10 10 10 10 10 1 1 1 1 2 2 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - - - - - - - - - - - - - 255 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Rieti 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 17834 19141 19964 20230 22670 25986 - - - - - - - - - - - - 693 752 911 794 788 790 483 529 750 595 793 1235 177 768 716 331 639 508 94 222 346 176 527 723 - - - - - - - - - - - 256 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Rimini 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 228 230 232 225 236 242 4 6 6 6 6 89 89 89 89 89 94 5 5 5 5 5 5 2 2 2 2 2 2 257 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo d Provincia : Rimini 2000 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2001 2002 2003 2004 2005 109596 94281 85009 88543 2992 6934 5174 8309 55187 50990 50189 54511 505 1007 987 1149 398 412 480 696 16052 11114 29 66 21 258 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Roma 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 6589 6454 6498 6675 6500 6355 3386 3374 3318 ND ND ND ND ND 1000 1000 998 997 23 23 23 23 23 23 7 7 7 23 25 25 259 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Roma 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 1942397 2502878 3733183 2948369 2457908 1740671 ND 861653 2120785 1407282 1262050 1111434 260 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Rovigo 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 56 57 63 64 64 63 48 49 54 54 57 55 2 2 2 1 1 1 11 11 13 13 13 13 1 1 1 1 2 2 0 0 1 0 1 0 2 0 2 0 2 0 0 0 0 0 0 2 0 0 0 0 0 0 261 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Rovigo 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 18510 15326 24910 20748 21904 14799 0 0 0 0 0 1351 13509 10907 18180 15340 15999 9842 362 266 424 554 491 109 337 223 376 443 295 66 33 211 413 228 414 711 2 20 113 137 235 309 3700 3418 4281 3604 2958 3570 0 0 0 0 174 262 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Savona 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 88 88 94 82 92 96 88 88 94 82 92 96 1 - - - - - 33 33 33 33 35 35 2 2 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 - - - - - - - - - - - - 263 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Savona 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 29450 25870 25800 28150 26140 23800 - - - - - - 18466 15657 16266 17687 17152 15934 NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR NR 8942 8460 7809 8408 7167 3172 - - - - - 264 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Siena 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 68 70 75 73 72 74 37 38 43 40 39 40 - - - 10 10 12 11 12 10 12 14 14 1 1 1 1 1 1 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - - - - - - - - - - - 16 16 265 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Siena 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 28159 29745 30239 27667 47674 46254 - - - - 6048 5052 18816 19774 21261 19595 25961 25449 432 440 509 374 341 284 293 286 371 300 234 177 5 29 134 107 182 207 1 10 57 53 110 115 3971 4421 4331 3124 2586 2471 - - - 144 114 266 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Sondrio 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 21 21 20 20 19 19 14 14 14 14 12 12 - 4 4 4 4 4 3 3 3 3 3 3 1 1 2 2 1 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - - - - - - - - - - - - - 267 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Sondrio 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 4300 4500 4200 4100 4300 4200 - - - - - - 3800 3900 3700 3400 3100 3200 65 85 20 18 28 19 15 18 6 4 6 3 - - 82 88 92 90 - - 30 25 38 39 - - - - - - - - - - - 268 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Taranto 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 225 227 210 210 277 240 180 178 170 175 194 200 97 118 116 116 116 116 41 41 41 41 41 41 1 1 1 1 1 1 - - - - - - - - - - - - - - - - - - 269 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Taranto 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 15403 17247 35972 60655 57694 54439 - - - - - - 4084 3675 13991 32061 30893 28859 16 5 471 1328 1157 741 - - 279 553 329 164 1 4 356 849 1200 945 - 1 211 354 342 209 10192 11859 17248 24153 21068 21580 - - - - - 270 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Torino 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 1673 1727 1829 1808 1829 1843 ND ND ND ND ND ND 0 152 164 198 203 192 0 337 325 371 368 401 14 14 15 15 15 15 2 0 2 0 2 0 2 0 5 0 5 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 8 9 271 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Torino 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 641886 634761 601300 757688 1082948 1086526 0 0 0 0 476575 249822 350247 374658 359332 414442 510443 622222 11065 11223 8026 8615 14264 26678 ND ND ND ND ND ND 876 1783 3316 4890 4086 10850 370 734 1387 2029 1345 4300 173693 261451 191575 241294 168142 200248 0 0 0 4740 2027 272 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Trapani 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 101 99 97 100 99 104 73 68 65 72 68 72 - - 4 6 7 2 30 32 36 36 36 40 2 2 2 2 2 2 - - - - - - - - - - - - - - - - - - 273 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Trapani 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 13476 15431 23010 22060 20009 19944 - - - - - - 7215 9197 13453 13142 12438 11284 853 955 75 123 123 128 27 18 5 8 9 11 1037 1431 113 153 175 169 173 250 19 27 33 31 3614 4995 6757 6581 5645 - - - - - - 274 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Trento 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 150 148 146 154 153 154 150 148 146 154 153 154 - - - - - 31 30 33 35 35 38 1 1 1 2 2 3 1 1 1 1 2 1 2 1 2 1 2 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 275 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Trento 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 276 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Treviso 2000 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2001 2002 2003 2004 2005 93 94 93 94 14 68 6 4 - - 277 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Treviso 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 48172 46651 36982 35648 37835 43215 39339 37928 30727 31018 31010 34907 29623 31865 672 602 506 512 342 185 427 377 265 244 104 30 93 107 157 202 14 9 7 15 278 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Trieste 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 275 267 255 315 313 305 261 254 241 299 297 288 - - - - - - 75 104 111 119 126 109 6 6 6 6 6 6 4 - 4 - 4 - 4 - 4 - 4 - - - - - 1 1 - - - - - - 279 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Trieste 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 61284 78012 89782 78292 69393 52688 382 257 934 844 5112 3720 - - - - - - - - 1294 - - - - - 500 - - - - - 209 - - - - - 41 - - - - - - - - - - - - - - 280 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Udine 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 90 91 101 90 103 97 87 88 97 86 99 93 30 30 30 36 40 30 64 64 66 66 66 70 2 2 2 2 2 2 2 0 2 0 3 0 3 0 3 0 3 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 281 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Udine 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 42000 39400 37908 37263 41292 34140 0 0 0 0 0 0 - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - 6106 8894 12687 22 29596 15144 0 0 0 0 0 282 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Varese 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 108 107 105 105 104 104 95 96 95 97 97 98 20 17 15 15 13 13 8 8 8 10 9 11 1 1 1 2 2 2 1 1 1 1 1 1 1 1 2 1 2 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 283 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Varese 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 49448 50555 58496 35615 36830 35757 0 0 0 0 0 0 24908 30066 33638 19593 23049 21775 397 456 524 496 628 630 99 152 144 96 144 122 202 287 350 369 410 538 87 101 123 109 126 166 7210 13121 5807 412 6210 16158 0 0 0 0 0 284 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Venezia 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 402 409 414 409 399 386 170 174 176 164 167 160 - - - - - - 83 87 82 75 78 75 6 6 6 6 6 6 4 2 4 2 4 2 4 2 4 2 4 2 - - - - - - - - - - - - 285 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Venezia 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 90466 83697 79225 72371 63341 67105 5308 5424 5522 5022 4016 5021 24664 33403 30439 30373 24121 53282 1464 1353 1356 1190 1334 1096 1013 867 847 782 793 803 308 922 753 544 382 143 67 333 358 222 96 18 14334 15397 16592 15391 23400 11291 - - - - - 286 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Verbania 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 28 30 29 30 28 28 22 24 24 25 23 23 - - - - - - 5 5 6 6 6 7 1 1 1 1 1 1 - - - - - - - - - - - - - - - - - - 287 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Verbania 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 - 13182 14988 19315 15998 17782 - - - - - - 12119 11291 11551 15383 12753 14519 65 55 68 135 182 109 - - - - - - - 6 28 112 52 141 - - - - - - 3774 3651 3501 3834 2934 3614 - - - - - 288 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Vercelli 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 50 50 48 48 47 47 22 22 20 20 20 21 - - 2 1 1 1 5 4 5 4 5 5 1 1 1 2 2 2 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - - - - - - - - - - - - - 289 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Vercelli 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 17866 16506 18858 16775 12197 11515 - - - - - - 13568 11500 12749 11231 8116 7663 137 54 23 32 32 20 2 0 2 0 2 0 10 46 47 46 40 69 1 2 4 2 2 5 2112 3645 4862 4168 3227 2711 - - - - - 290 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Verona 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 251 292 293 282 274 261 230 269 269 261 250 238 38 28 32 82 81 80 78 83 82 3 3 3 3 3 3 1 1 1 1 2 1 3 1 3 1 3 1 8 291 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Verona 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 174608 119213 139206 231132 197248 424220 265859 122791 73117 101328 174142 137712 193378 1680 1309 951 1402 1159 2255 547 491 356 491 388 1184 415 519 301 571 936 2260 17 126 101 118 331 712 450 306 703 1362 2217 2547 848 292 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Vibo Valentia 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 26 26 25 25 24 23 11 10 10 8 7 7 - - - 10 8 6 2 2 2 2 2 2 1 1 1 1 1 1 no no no no no no no no no no no no no no no no no no no no no no no no 293 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Vibo Valentia 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 5200 5065 3800 12000 5581 3000 - - - - - - 1300 1200 1000 6200 1800 1500 294 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Vicenza 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 140 137 127 146 145 146 95 95 86 100 100 100 10 10 8 8 6 6 24 24 24 26 27 28 2 2 2 3 3 4 1 - 2 - 2 - 2 - 3 - 3 - - - - - - - - - - - - - 295 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Vicenza 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 46803 49740 61541 81854 53168 49564 - - - - - - - - - - - - 563 278 357 680 675 291 48 22 34 59 61 27 390 262 425 591 454 571 28 32 35 43 51 58 201 1381 4950 6827 9552 12082 - - - - - 296 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Viterbo 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 61 66 70 75 75 72 39 42 48 53 53 53 - - 3 4 8 8 34 36 37 37 43 45 - - - - - 2 - - - - - 1 - - - - - - 1 - - - - - - 297 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Viterbo 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 25093 21686 35109 27536 26318 26877 - - - - - 1428 80 61 81 48 47 46 777 511 733 537 409 581 - - - - - - 155 204 471 307 389 707 - - - - - - 6566 5959 8159 5490 5368 - - - - - 850 298 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Cuneo 1.1. Totale degli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale 1.2. Personale della P.M., sia in servizio interno che esterno, impiegato nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S. 1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo di P.M. impiegato in suddetta attività (es. ausiliari del traffico) 1.4. Veicoli impiegati nell’attività di polizia stradale 1.5. Misuratori di velocità (fissi e mobili) 1.6. Etilometri 1.7. Opacimetri 1.8. Rilevatori di infrazioni semaforiche 1.9. Rilevatori degli accesi nelle ZTL e di circolazione sulle corsie riservate 2000 2001 2002 2003 2004 2005 43 50 50 50 49 48 36 43 43 43 42 41 6 3 3 4 4 4 15 17 17 17 17 17 1 1 1 1 1 1 0 - 1 - 1 - 1 - 1 - 1 - - - - - - - - - - - - - 299 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE Capoluogo di Provincia : Cuneo 2.1. Numero complessivo di violazioni accertate (Migliaia) 2.2. Numero violazioni accertate senza la presenza dell’agente accertatore (1) 3.1. Numero di procedimenti sanzionatori estinti mediante pagamento in misura ridotta 3.2. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Prefetto di cui accolti 3.3. Numero di procedimenti con contenzioso dinnanzi al Giudice di Pace di cui accolti 3.4. Numero di procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva 3.5. Numero complessivo di ricorsi di cui al punto 2.2 2000 2001 2002 2003 2004 2005 16373 24383 21501 18997 20528 20967 - - - - - - - - - - - - 155 213 113 141 143 124 - - - - - - - - - 262 283 316 - - - 31 90 114 3052 3295 2989 - - - - - - - - 300 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE BIBLIOGRAFIA BARBIERI, ANGELINI, Il processo di opposizione a ordinanza-ingiunzione, Padova, 2006 BEDESSI, Le notificazioni del Codice della Strada all’estero, Maggioli Editore BELLE’, Il sistema sanzionatorio amministrativo del Codice della Strada. Procedimento e processo., Padova, 2001 BELLE’, Il sistema sanzionatorio amministrativo del Codice della Strada, procedimento e processo BERTONI, LATTANZI, LUPO, VIOLANTE, Modifiche al sistema penale. Legge 24 novembre 1981, 689. Depenalizzazione e illecito amministrativo, Milano, 1982 CARMAGNINI, Accertamenti sulla base di testimonianze di terzi – ammissibilità – limiti, in www.vigilaresullastrada.it, sezione quesiti, 27 luglio 2005 CERBO, Le sanzioni amministrative, Milano, 1999, 132 e 133 COLLA, MANZO, Le sanzioni amministrative, Milano, 2001 DE FEO-MARCHISIELLO, in Codice della Strada: illeciti amministrativi procedure sanzionatorie e mezzi di impugnazione, dicembre 2003 DE ROBERTO, voce Denuncia Amministrativa, in Enc. diritto, 1964, XII, 149 DELFINO-NAPOLITANO, Nuovo Codice della Strada commentato, Aprile 2006 DOLCINI, GIARDA, MUCCIARELLI, PALIERO, RIVA CRUGNOLA, Commentario delle “Modifiche al sistema penale”, Milano, 1982; VINCIGUERRA, La riforma del sistema punitivo nella L. 24 novembre 1981, n. 689. Infrazioni amministrative e reato, Padova, 1983 FERRARO, in BERTONI, LATTANZI, LUPO, VIOLANTE, Modifiche al sistema penale. Legge 24 novembre 1981, 689. Depenalizzazione e illecito amministrativo FREGHIERI, Le infrazioni al Codice della Strada: accertamento, contestazione, opposizioni, Piacenza, 2007 GAROFOLI, Manuale di diritto penale, Milano, 2006 NAPOLITANO, Le sanzioni stradali: ricorsi e opposizioni, novembre 2005 PALIERO-TRAVI, Sanzioni amministrative, in Enciclopedia del diritto, XLV, 1989 PICCIONI, Le recenti modifiche del Codice della Strada, 2006 PROTOSPATARO, Atti di accertamento per violazioni al C.d.S., in BANDINI (a cura di), Codice della Strada, Forlì, Cd-Rom novembre 2006, Archivio inPratica, L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 0807.2.1 PROTOSPATARO, Prontuario delle violazioni alla circolazione stradale, Forlì, ottobre 2007 RIVA CRUGNOLA, Commento sub art. 13, in DOLCINI, GIARDA, MUCCIARELLI, PALIERO, RIVA CRUGNOLA, Commentario delle “Modifiche al sistema penale”, Milano, 1982 TAMBURRINO, CIALDINI, Commentario al nuovo Codice della Strada, Torino, 1994, I TRAVI, I verbali amministrativi come mezzo di prova nei giudizi civili di opposizione a sanzioni pecuniarie, in Foro It., 1993, I TRAVI, Sanzioni amministrative e Pubblica Amministrazione, Padova, 1983 TRAVI, Sanzioni amministrative. Profili sistematici, Milano, 1988 VINCIGUERRA, La riforma del sistema punitivo nella L. 24 novembre 1981, n. 689. Infrazioni amministrative e reato, Padova, 1983, 119 e 120 301 302 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE L’indagine statistica è stata realizzata sui dati forniti dalle Polizie Locali della quasi totalità dei Comandi presenti nei capoluoghi di Provincia Italiani. Per la preziosa collaborazione, in particolare, si ringraziano: Agrigento – Comandante: Virgilio Ferrante e Tommaso Pranio (facenti funzione); Alessandria – Comandante: Pier Giuseppe Rossi; Ispettore Capo Gaia Gian Silvio; Ancona – Comandante: Luciano Tittarelli; Cap. Franco Ferrauti; Aosta – Comandante: Fabio Fiore; Arezzo - Comandante: Enzo Gori; Vice Comandante Mario Nocentini; Ascoli Piceno – Comandante: Giancarlo Silvestri; Asti – Comandante: Riccardo Saracco; Isp. Graziella Ivaldi; Bari – Comandante: Stefano Donati; Barletta – Comandante: Col. Savino Filannino; Vice Com. Ten. Col. Leonardo Cuocci Martoran; Belluno – Comandante: Gustavo Dalla Cà; Vice Ispettore: Giannino Nardin; Benevento – Comandante: Paolo Tosato; Ispettore Gennaro De Nigris; Bergamo – Comandante: Massimo Chizzolini; Agente di P.L. Linda Tarditi; Commissario Aggiunto Lorenzo Mapelli; Biella – Comandante: Mario Rossi; Vice Comandante: Dott. Alberto Pollo; Bologna – Comandante: Romano Mignani; Bolzano – Comandante: Capitano Sergio Ronchetti; Ten. Fedel Nives; Brescia – Comandante: Elsa Boemi; Brindisi – Comandante: Teodoro Nigro; Ten. Giulio Passante; Ten. Angelo Capozziello; Cagliari – Comandante: Mario Delogu; Istruttore Direttivo di P.M. Antonia Fresu; Caltanissetta – Comandante: Domenico Ferrante; Campobasso - Comandante: Michele Di Tuglio; Vice Comandante Ten. Col. Franco Primiani; Carrara – Comandante: Alessandro Mazzelli; Caserta – Comandante: Francesco Delvino; Vice Comandante: Ten. Col. Arturo Russo; Catania – Comandante: Pietro Belfiore; Ispettori di P.M. Carlo Redigolo e Riccardo Santagati; Catanzaro – Comandante: Giuseppe Antonio Salerno; Vice Comandante Amedeo Cardamone; Chieti – Comandante: Donatella Di Giovanni; Cosenza – Comandante: Guglielmo Belvenni; Agente Monetti; Cremona – Comandante: Franco Chiari; Vice Comandante Pierluigi Sforza; Cuneo – Comandante: Bruno Giraldo; Ispettore Oscar Ribaldi; Enna – Comandante: Aldo Gloria; Fermo – Comandante: Antonio Dell’Arciprete; Tenente Margotti; Ferrara – Comandante: Carlo Di Palma; Dott.ssa Rizzati; Ispettore Alessandro Furlanetto; Firenze – Comandante: Alessandro Bartolini; Coordinatore d’Area Massimo Billi; Foggia – Comandante: Bruno Russo; Istruttore Direttivo Giuseppe Paolucci; Forlì – Comandante: Giorgio Morrone; Ispettore Moreno Balzani; Frosinone – Comandante: Col. Massimiliano Mancini; Isp. Princ. Luciano Ceccarelli; Genova – Comandante: Dott. Gianfranco Del Ponte; Ispettore Capo: Claudio Burelli; Gorizia – Comandante: Ten. Col. Paolo Paesini; Isernia – Comandante: Tenente Colonnello Domenico Carola; L’Aquila – Comandante: Carlo Maggitti; La Spezia – Comandante: Alberto L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE 303 Pagliai; Latina – Comandante: Lidano Marchionne; Funzionario Direttivo Dott. Antonio Cenedese; Lecce – Comandante: Raffaele Urso; Ten. Dott. Patrich Sorge; Lecco – Comandante: Commissario Capo Marco Baffa Macerata – Comandante: Ten. Col. Enzo Andrenelli; Coordinatore Unità Ten. Renzo Ortolani; Mantova – Comandante: Ildebrando Volpi; Massa – Comandante: Vincenzo Strippoli; Messina – Comandante: Calogero Ferlisi; Commissario Ispettore Superiore Angelo Zullo; Milano – Comandante: Emiliano Bezzon Modena – Comandante: Fabio Leonelli; Ispettore di Polizia Municipale: Roberta Grandini; Monza – Comandante: Silvio Scotti; Napoli – Comandante: Carlo Schettini; Novara – Comandante: Paolo Cortese; Ispettore Capo Giuliano Badà Nuoro – Comandante: Rossana Menne; Dott. Giovanni Antonio Frogheri; Oristano – Comandante: Rinaldo Dettori; Cap. Giuseppe Raschietti; Padova – Comandante: Lucio Terrin; Agente Prendin; Parma – Comandante: Emma Monguidi; Pavia – Comandante: Gianluca Giurato; Perugia – Comandante: Claudio Venturini; Dott.ssa Rondini; Pesaro – Comandante: Giulio Oliva; Magg. Francesca Catullo; Piacenza – Comandante: Carlo Sartori; Potenza – Comandante: Franco Solimeno; Ten. Vincenzo Manzo; Prato – Comandante: Marco Nieri; Commissario Responsabile Giuseppe Carmagnini; Ragusa – Comandante: Rodolfo Turriti; Dott.ssa Incorvati; Rieti – Comandante Marta Sciosci; Vice Comandante Dott.ssa Laura Serra; Rimini – Comandante: Vasco Talenti; Ispettore Capo: Roberto Paci; Roma – Comandante: Angelo Giuliani; Dirigente Dott.ssa Daniela De Angelis; Rovigo – Comandante: Enrico Trivellato; Commissario Mario Lazzarini Comparin; Savona – Comandante: Igor Aloi; Vice Comandante Luigi Santoro; Ispettore Pierluigi Pesce; Siena – Comandante: Dott. Simone Bonucci; Istruttore Direttivo Cap. Mario Guerrini; Sondrio – Comandante: Maurizio Frenquelli; Coordinatore di P.L. Dott. Oscar Del Molino; Treviso – Comandante: Danilo Salmaso; Vice Comandante Valentina Tazzer; Trieste – Comandante: Sergio Abbate; Luisa Ramani; Torino – Comandante: Mauro Famigli; Ispettore Capo TPO Paola Loiacono; Taranto – Comandante: Maggiore Fulvio Loddo; Trapani – Comandante: Francesco Guarano; Trento – Comandante: Lino Giacomoni; Udine – Comandante: Giovanni Colloredo; Varese – Comandante: Antonio Lotto; Venezia – Comandante: Marco Agostani; Verbania – Comandante: Ignazio Ciancialo; Vercelli - Comandante: Giorgio Spalla; Ispettore Capo Natalino Griggio; Verona – Comandante: Luigi Altamura; Vibo Valenzia – Comandante: Magg. Domenico Corigliano; Vicenza – Comandante Cristiano Rosini; Commissario Principale: Claudio Sartori; Viterbo – Comandante: Giulio Fede; Specialista di Vigilanza Ten. Rita Patara. 304 L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE FONDAZIONE FILIPPO CARACCIOLO COORDINATORE SETTORE STUDI E RICERCHE On. Michele Giardiello COMITATO TECNICO SCIENTIFICO Prof. Avv. Antonio Baldassarre (Presidente) Ing. Andrea Benedetto Sen. Roberto Napoli Prof. Vito Riggio Dr.ssa Elisabetta Schietroma