L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO
DEGLI ILLECITI STRADALI
VOLUME 2
2
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Ringraziamenti e Attribuzioni
Lo studio è stato realizzato grazie alla preziosa collaborazione di un gruppo di
lavoro che ha operato dietro il supporto scientifico dell’Avv. Francesco Ciro
Scotto e del Dr. Donatello Ghezzo.
In particolare:
l’Avv. Francesco Ciro Scotto è autore esclusivo del I Capitolo(volume I);
il Dr. Donatello Ghezzo è autore esclusivo del II, III e IV Capitolo(volume I);
La Dr.ssa Antonella Palumbo è autrice esclusiva del V Capitolo(volume I);
L’Avv. Fabio Piccioni è autore esclusivo del VI e VII Capitolo(volume I);
L’Avv. Massimo Ancillotti è autore esclusivo dell VIII Capitolo(volume I);
nonché del I, II e III allegato (Volume II);
Il Dr. Stefano Manzelli è autore esclusivo del IX Capitolo(volume I);
Il Dr. Sergio Bedessi è autore esclusivo del X Capitolo (volume I) nonché del
IV e V allegato (Volume II);
L’elaborazione dei dati, contenuta nel capitolo XI (volume II) è opera esclusiva del Dr. Luca Florido, mentre il commento degli stessi è opera esclusiva del
Dr. Donatello Ghezzo.
L’elaborato è stato, inoltre, arricchito dal coordinamento editoriale e culturale
della Direzione studi e Ricerche e, in particolare, del Dr. Luca Pascotto
Si devono, infine, ringraziare la Dr.ssa Barba Corda, la Dr.ssa Sara Incorvati,
la Dr.ssa Elisa Morganti e la Dr.ssa Gaia Pelliccioli.
L’editing è a cura della Fondazione Caracciolo.
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
3
L’indagine statistica è stata realizzata sui dati forniti dalle Polizie Locali della quasi totalità dei Comandi presenti nei capoluoghi di Provincia
italiani. Per la preziosa collaborazione, in particolare, si ringraziano:
Agrigento – Comandante: Virgilio Ferrante e Tommaso Pranio (facenti funzione); Alessandria – Comandante: Pier Giuseppe Rossi; Ispettore Capo Gaia Gian
Silvio; Ancona – Comandante: Luciano Tittarelli; Cap. Franco Ferrauti; Aosta –
Comandante: Fabio Fiore; Arezzo - Comandante: Enzo Gori; Vice Comandante
Mario Nocentini; Ascoli Piceno – Comandante: Giancarlo Silvestri; Asti – Comandante: Riccardo Saracco; Isp. Graziella Ivaldi; Bari – Comandante: Stefano
Donati; Barletta – Comandante: Col. Savino Filannino; Vice Com. Ten. Col. Leonardo Cuocci Martoran; Belluno – Comandante: Gustavo Dalla Cà; Vice Ispettore: Giannino Nardin; Benevento – Comandante: Paolo Tosato; Ispettore Gennaro De Nigris; Bergamo – Comandante: Massimo Chizzolini; Agente di P.L.
Linda Tarditi; Commissario Aggiunto Lorenzo Mapelli; Biella – Comandante:
Mario Rossi; Vice Comandante: Dott. Alberto Pollo; Bologna – Comandante:
Romano Mignani; Bolzano – Comandante: Capitano Sergio Ronchetti; Ten. Fedel Nives; Brescia – Comandante: Elsa Boemi; Brindisi – Comandante: Teodoro Nigro; Ten. Giulio Passante; Ten. Angelo Capozziello; Cagliari – Comandante: Mario Delogu; Istruttore Direttivo di P.M. Antonia Fresu; Caltanissetta –
Comandante: Domenico Ferrante; Campobasso - Comandante: Michele Di Tuglio; Vice Comandante Ten. Col. Franco Primiani; Carrara – Comandante: Alessandro Mazzelli; Caserta – Comandante: Francesco Delvino; Vice Comandante:
Ten. Col. Arturo Russo; Catania – Comandante: Pietro Belfiore; Ispettori di
P.M. Carlo Redigolo e Riccardo Santagati; Catanzaro – Comandante: Giuseppe
Antonio Salerno; Vice Comandante Amedeo Cardamone; Chieti – Comandante:
Donatella Di Giovanni; Cosenza – Comandante: Guglielmo Belvenni; Agente
Monetti; Cremona – Comandante: Franco Chiari; Vice Comandante Pierluigi
Sforza; Cuneo – Comandante: Bruno Giraldo; Ispettore Oscar Ribaldi; Enna –
Comandante: Aldo Gloria; Fermo – Comandante: Antonio Dell’Arciprete; Tenente Margotti; Ferrara – Comandante: Carlo Di Palma; Dott.ssa Rizzati; Ispettore Alessandro Furlanetto; Firenze – Comandante: Alessandro Bartolini; Coordinatore d’Area Massimo Billi; Foggia – Comandante: Bruno Russo; Istruttore
Direttivo Giuseppe Paolucci; Forlì – Comandante: Giorgio Morrone; Ispettore
Moreno Balzani; Frosinone – Comandante: Col. Massimiliano Mancini; Isp.
Princ. Luciano Ceccarelli; Genova – Comandante: Dott. Gianfranco Del Ponte;
Ispettore Capo: Claudio Burelli; Gorizia – Comandante: Ten. Col. Paolo Paesini;
Isernia – Comandante: Tenente Colonnello Domenico Carola; L’Aquila – Comandante: Carlo Maggitti; La Spezia – Comandante: Alberto Pagliai; Latina –
Comandante: Lidano Marchionne; Funzionario Direttivo Dott. Antonio Cenede-
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L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
se; Lecce – Comandante: Raffaele Urso; Ten. Dott. Patrich Sorge; Lecco –
Comandante: Commissario Capo Marco Baffa
Macerata – Comandante: Ten. Col. Enzo Andrenelli; Coordinatore Unità Ten.
Renzo Ortolani; Mantova – Comandante: Ildebrando Volpi; Massa – Comandante: Vincenzo Strippoli; Messina – Comandante: Calogero Ferlisi; Commissario Ispettore Superiore Angelo Zullo; Milano – Comandante: Emiliano Bezzon
Modena – Comandante: Fabio Leonelli; Ispettore di Polizia Municipale: Roberta Grandini; Monza – Comandante: Silvio Scotti; Napoli – Comandante: Carlo
Schettini; Novara – Comandante: Paolo Cortese; Ispettore Capo Giuliano Badà
Nuoro – Comandante: Rossana Menne; Dott. Giovanni Antonio Frogheri; Oristano – Comandante: Rinaldo Dettori; Cap. Giuseppe Raschietti; Padova – Comandante: Lucio Terrin; Agente Prendin; Parma – Comandante: Emma Monguidi; Pavia – Comandante: Gianluca Giurato; Perugia – Comandante: Claudio
Venturini; Dott.ssa Rondini; Pesaro – Comandante: Giulio Oliva; Magg. Francesca Catullo; Piacenza – Comandante: Carlo Sartori; Potenza – Comandante:
Franco Solimeno; Ten. Vincenzo Manzo; Prato – Comandante: Marco Nieri;
Commissario Responsabile Giuseppe Carmagnini; Ragusa – Comandante: Rodolfo Turriti; Dott.ssa Incorvati; Rieti – Comandante Marta Sciosci; Vice Comandante Dott.ssa Laura Serra; Rimini – Comandante: Vasco Talenti; Ispettore
Capo: Roberto Paci; Roma – Comandante: Angelo Giuliani; Dirigente Dott.ssa
Daniela De Angelis; Rovigo – Comandante: Enrico Trivellato; Commissario Mario Lazzarini Comparin; Savona – Comandante: Igor Aloi; Vice Comandante
Luigi Santoro; Ispettore Pierluigi Pesce; Siena – Comandante: Dott. Simone Bonucci; Istruttore Direttivo Cap. Mario Guerrini; Sondrio – Comandante: Maurizio Frenquelli; Coordinatore di P.L. Dott. Oscar Del Molino; Treviso – Comandante: Danilo Salmaso; Vice Comandante Valentina Tazzer; Trieste – Comandante: Sergio Abbate; Luisa Ramani; Torino – Comandante: Mauro Famigli; Ispettore Capo TPO Paola Loiacono; Taranto – Comandante: Maggiore Fulvio
Loddo; Trapani – Comandante: Francesco Guarano; Trento – Comandante:
Lino Giacomoni; Udine – Comandante: Giovanni Colloredo; Varese – Comandante: Antonio Lotto; Venezia – Comandante: Marco Agostani; Verbania –
Comandante: Ignazio Ciancialo; Vercelli - Comandante: Giorgio Spalla; Ispettore Capo Natalino Griggio; Verona – Comandante: Luigi Altamura; Vibo Valenzia – Comandante: Magg. Domenico Corigliano; Vicenza – Comandante Cristiano Rosini; Commissario Principale: Claudio Sartori; Viterbo – Comandante:
Giulio Fede; Specialista di Vigilanza Ten. Rita Patara.
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
INDICE
CAPITOLO 1
CARATTERISTICHE, PRINCIPI, FINALITÀ E
CRITICITÀ DELL’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO
AL NUOVO CODICE DELLA STRADA
L’attività di accertamento quale peculiare esercizio del
potere esecutivo................................................................
La nozione di accertamento.............................................
La documentazione dell’attività di accertamento e i relativi strumenti..................................................................
L’esito eventuale dell’attività di accertamento: la sanzione .................................................................................
Il contradditorio ...............................................................
Il ruolo dell’utente ............................................................
La tutela, quale strumento di controllo dell’attività di
accertamento ....................................................................
La fase esecutiva...............................................................
Dalle piccole realtà locali ai grandi Paesi Europei, gli
aspetti critici dell’attività di accertamento.......................
Trasparenza e imparzialità nell’attività di accertamento
5
6
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
CAPITOLO 2
LA NOZIONE DI ACCERTAMENTO
I fatti illeciti ......................................................................
L’accertamento come strumento di prevenzione degli
illeciti ................................................................................
La distinzione tra accertamento e contestazione: riflessioni sulla loro documentazione.................................
CAPITOLO 3
I SOGGETTI
Le indicazioni della legge di depenalizzazione del 1981 .
I soggetti dell’accertamento previsti dal Codice della
Strada ................................................................................
I nuovi soggetti accertatori ..............................................
Una riflessione sull’evoluzione della legittimazione ad
accertare illeciti stradali ...................................................
Il ruolo del Ministero dell’Interno....................................
CAPITOLO 4
GLI STRUMENTI DI INDAGINE
Le indagini amministrative ..............................................
Le norme sull’accertamento presenti nel vigente Codice della Strada...............................................................................
Gli atti di accertamento disciplinati dalla legge di depenalizzazione del 1981 ....................................................
L’assunzione di informazioni...........................................
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
L’ispezione e la perquisizione di cose e di luoghi ...........
I Rilievi segnaletici, descrittivi e fotografici ....................
Le altre operazioni tecniche.............................................
CAPITOLO 5
LE SANZIONI PREVISTE DAL CODICE
La struttura sanzionatoria delineata dalla legge di depenalizzazione ..................................................................
Sanzione principale: disposizioni di carattere generale
La sanzione pecuniaria
Trasformazione automatica della sanzione
Le sanzioni accessorie......................................................
Sanzioni accessorie a sanzioni pecuniarie.......................
SANZIONI CHE ABBIANO AD OGGETTO OBBLIGHI DI
COMPIERE O DI SOSPENDERE UNA DETERMINATA ATTIVITÀ ...............................................................................
SANZIONI CONCERNENTI IL VEICOLO (ARTT. 213-215).....
SANZIONI CONCERNENTI I DOCUMENTI DI CIRCOLAZIONE E DI GUIDA ( ART. 216 ) ...........................................
Sanzioni accessorie a sanzioni penali
Lavori di pubblica utilità
CAPITOLO 6
L’ADDEBITO DELL’ILLECITO E
IL PAGAMENTO DELLA SANZIONE
IL PROCEDIMENTO PER L’APPLICAZIONE DELLA SANZIONE ................................................................................
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L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
La Contestazione..............................................................
La notificazione................................................................
Il verbale di accertamento e di contestazione e sue patologie ...............................................................................
MODALITÀ DI ESTINZIONE DEL VERBALE DI ACCERTAMENTO
L’oblazione in via breve (conciliazione amministrativa) .....................................................................................
Pagamento in Misura Ridotta..........................................
a) Soggetti
b) Termine di pagamento
c) Quantum di pagamento
d) Casi di esclusione
e) Modalità di pagamento
f) Rimborsi
g) Regime di alternatività dell’oblazione
CAPITOLO 7
LA TUTELA DEGLI ILLECITI
LA TUTELA IN SEDE AMMINISTRATIVA
Ricorso al Prefetto
a) Soggetti
b) Interesse
c) Termine per ricorrere
d) Organo competente
e) Estinzione del diritto al ricorso
f) Forma del ricorso
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
g) Modalità di presentazione
h) La sospensione dell’atto impugnato
i) Procedimento
Istruttoria
l) Decisione
m) Termini per la decisione
n) Contenuto della decisione
o) Regime dell’impugnazione della decisione
LA TUTELA IN SEDE GIURISDIZIONALE
Opposizione innanzi all’Autorità Giudiziaria
a) Soggetti
b) Interesse
c) Termine per ricorrere
d) Organo competente
e) Forma dell’opposizione
f) Modalità della presentazione
g) La sospensione dell’atto impugnato
h) Procedimento
i) Fissazione dell’udienza
l) Estinzione del processo
m) Costituzione delle parti in giudizio
l) Estinzione del processo
m) Costituzione delle parti in giudizio
o) Querela di falso
p) Variazione del titolo sanzionatorio
q) Decisione
r) Contenuto della decisione
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L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
s) Spese giudiziali
t) Regime dell’impugnazione della decisione
u) Rapporti tra ricorso amministrativo e ricorso giurisdizionale
v) Risarcimento del “danno ingiusto”
CAPITOLO 8
LA FASE ESECUTIVA DEL SISTEMA SANZIONATORIO
LA RIFORMA DEL SISTEMA DI
RISCOSSIONE TRAMITE RUOLO
LA RIFORMA DEL SISTEMA DI RISCOSSIONE TRAMITE
RUOLO
a) La riforma del sistema di riscossione – l’art. 3 del
d.l. 30.9.2005, n. 203, convertito nella legge 2.12.2005,
n. 248
Formazione
b) Gestione del ruolo: rateazioni e cancellazione del
ruolo . remunerazione
c) attività espropriativa ed esercizio dei diritti di difesa
d) controllo di merito
Procedimento tramite ingiunzione fiscale
e) Rimedi difensivi (avverso il ruolo o avverso la ingiunzione fiscale)
CAPITOLO 9
LA POLIZIA LOCALE NEI PICCOLI COMUNI E
L’ACCERTAMENTO DEGLI ILLECITI STRADALI
La polizia locale nell’attuale assetto normativo ed istituzionale
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Le funzioni e i compiti della polizia locale
La polizia locale e l’organizzazione dell’attività di accertamento degli illeciti stradali: a) l’esternalizzazione
La polizia locale e l’organizzazione dell’attività di accertamento degli illeciti stradali: b) l’associazionismo
Profili pregiudizievoli per l’attività di accertamento
delle polizie locali: a) la conoscenza di norme e procedure in un contesto di perenne riforma
Profili pregiudizievoli per l’attività di accertamento
delle polizie locali: b) la formazione non adeguata degli operatori
Profili pregiudizievoli per l’attività di accertamento
delle polizie locali: c) le relazioni con le altre forze di
polizia
Profili pregiudizievoli per l’attività di accertamento
delle polizie locali: d) Il controllo politico sul comando
CAPITOLO 10
L’ACCERTAMENTO DEGLI ILLECIT
AMMINISTRATIVI DEL CODICE DELLA STRADA
A CARICO DI RESIDENTI ALL’ESTERO.
LA NOTIFICAZIONE ALL’ESTERO
Breve premessa
Le convenzioni di Strasburgo
I procedimenti esecutivi all’estero
La gestione centralizzata dell’accertamento all’estero
11
12
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
CAPITOLO 11
ANALISI STATISTICA SULL’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO
DEGLI ILLECITI STRADALI DA PARTE DELLE POLIZIE LOCALI
Introduzione
Gli organici dei corpi delle Polizie
l’accertamento degli illeciti stradali
locali
e
La tecnologia e le dotazioni a servizio dell’attività di
accertamento degli illeciti stradali
Dati relativi all’attività sanzionatoria degli illeciti stradali
Il procedimento sanzionatorio del Codice della Strada
ALLEGATI
All. 1:
All. 2:
All. 3:
All. 4:
All. 5:
APPENDICE STATISTICA
BIBLIOGRAFIA
CAPITOLO 11
ANALISI STATISTICA SULL’ACCERTAMENTO DEGLI ILLECITI
STRADALI DA PARTE DELLE POLIZIE LOCALI
Introduzione
Queste sezione di ricerca raccolta nelle pagine che seguono muove dall’interesse a
conoscere le caratteristiche e le dimensioni dell’attività di polizia stradale quotidianamente posta in essere dai numerosissimi Corpi e Servizi di polizia locale (o
municipale, a seconda della terminologia impiegata dai diversi legislatori regionali)
capillarmente presenti in tutto il territorio nazionale. Si aveva infatti la convinzione, puntualmente confermata dai dati in commento, che tale attività rappresentasse un momento di particolare rilevanza nel contesto dell’organizzazione e degli
investimenti affrontati dagli organi di polizia facenti capo agli Enti locali.
D’altronde, già in un precedente studio condotto dalla Fondazione Filippo Caracciolo(1) era emerso, con estrema chiarezza, come l’attività sanzionatoria degli illeciti stradali posta in essere dalle polizie locali costituisse una cospicua frazione
dell’intera attività nazionale di polizia stradale. In tale occasione, si era infatti rilevato che nel 2005 le sanzioni comminate delle polizie locali rappresentavano circa
il 70% delle sanzioni complessivamente irrogate da Carabinieri, Polizia stradale e
Polizie municipali. Il contributo delle polizie locali nel perseguimento degli obiettivi di sicurezza e fluidità della circolazione stradale è dunque di primaria importanza e pertanto meritevole di analisi ed approfondimento.
L’idea di procedere con la summenzionata ricerca ha trovato un forte impulso
nella constatazione che l’espletamento dei servizi di polizia stradale da parte delle
polizie locali è inopinatamente privo di una scientifica rilevazione di dati a livello
nazionale, contrariamente a quanto accade in relazione agli analoghi servizi posti
in essere delle forze di polizia dello Stato. La presente ricerca vorrebbe dunque
sottolineare anche l’opportunità di considerare la funzione di polizia stradale nel
complesso di tutti gli organi ai quali l’art. 12 c.d.s. attribuisce tale competenza. Infatti, si crede che la conoscenza delle risorse a disposizione, delle loro caratteristiche e delle tendenze nell’espletamento dei servizi di polizia stradale siano le premesse imprescindibili per una razionale politica della sicurezza stradale, la quale
pretende un consapevole, sinergico e coordinato impiego di tutti i mezzi disponibili. La moderna tecnologia renderebbe peraltro particolarmente agevole realizzare una rete che esprima l’unicità della funzione di polizia stradale e che consenta,
per un verso, di disporre continuativamente di un aggiornato quadro della realtà
(1) Si fa riferimento allo studio “La mia carissima automobile”, realizzato dalla Fondazione
Filippo Caracciolo nel 2006 e, in particolare, ai dati pubblicati a pag. 80.
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L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
e, per altro verso, di fornire agli operatori supporti volti a coordinare, uniformare
e professionalizzare l’attività espletata.
La prima difficoltà che si incontra nel condurre una ricerca nazionale in tema di
polizia locale è certamente legata al fatto che occorre riferirsi ai numerosissimi
Enti Locali ai quali appartengono gli organi in questione. Essendo di tutta evidenza l’onerosità di interessare tutti gli Enti locali presenti sul territorio nazionale
si è scelto di coinvolgere solamente i 103 Comuni Capoluogo di Provincia(2) in
modo tale da ottenere comunque un interessante spaccato della realtà nazionale
che interessa direttamente il 29,46% della popolazione nazionale (3) e il 30,89 del
parco circolante. Non va peraltro sottaciuto il fatto che i Capoluoghi di Provincia
sono quotidianamente raggiunti, soprattutto per ragioni di lavoro, anche da buona parte della popolazione che non vi risiede, conseguentemente l’attività di polizia stradale ivi organizzata interessa in realtà una platea di soggetti ben più ampia
di suddetta percentuale della popolazione italiana.
La validità dello studio e la sua significatività devono tutto alla collaborazione
prestata dai Corpi di polizia locale dei Capoluoghi di Provincia, i quali hanno fornito, attraverso un apposito questionario, i dati necessari a cogliere la consistenza
e l’organizzazione dei loro servizi di polizia stradale. Come si evince dalla cartina
che segue, su 107 Comandi coinvolti nella ricerca 85 hanno fornito i dati richiesti,
pari al 82,52 % del campione interessato. Grazie a tale collaborazione, l’indagine è
venuta ad interessare il 24,64 % della popolazione italiana, pari alle 14.402.902
persone residenti nei Capoluoghi di Provincia i cui Corpi di polizia locale hanno
risposto alla richiesta dei dati.
(2) Si fa riferimento al numero di capoluoghi di provincia esistenti a gennaio 2007.
(3) Su una popolazione nazionale di 58.462.375 persone, 17.223.087 vivono in un Capoluogo
di Provincia.
15
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
CAPOLUOGHI DI PROVINCIA
CHE HANNO CONTRIBUITO ALL’INDAGINE
Fig. 1
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L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Parco Circolante
Popolazione
Parco Circolante
1
Ancona
85.271
101.797
2
Agrigento
49.413
3
Alessandria
70.720
Popolazione
43 Lecco
36.427
46.477
59.031
44 Macerata
36.449
42.361
90.532
45 Mantova
38.912
48.103
4
Aosta
88.975
34.270
46 Massa
56.023
69.159
5
Arezzo
86.748
94.675
47 Messina
180.074
247.592
6
Ascoli Piceno
43.538
51.829
48 Milano
965.663
1.299.439
49 Modena
150.168
180.110
7
Asti
61.589
73.434
8
Bari
228.646
328.458
50 Monza
0
0
9
Barletta
0
0
51 Napoli
716.632
995.171
10
Belluno
29.035
35.598
52 Novara
79.615
102.746
11
Benevento
45.970
63.086
53 Nuoro
29.812
36.672
98.204
116.510
54
26.212
32.781
12 Bergamo
13
Biella
14 Bologna
Oristano
39.987
46.350
55 Padova
164.717
210.821
281.829
374.425
56 Parma
145.082
174.471
57 Pavia
53.672
71.486
157.842
15
Bolzano
74.416
97.236
16
Brescia
154.473
192.164
58 Perugia
143.303
17
Brindisi
60.976
87.935
59 Pesaro
84.633
91.983
18 Cagliari
134.789
161.465
60
82.904
99.150
48.727
60.692
57.087
68.839
20 Campobasso
41.309
51.633
62 Prato
148.365
180.674
21
Carrara
49.587
65.296
63 Ragusa
62.156
71.765
22 Caserta
59.826
79.488
64 Rieti
40.247
46.834
19
Caltanissetta
Piacenza
61 Potenza
23
Catania
276.061
305.773
24
Catanzaro
73.638
95.099
66
25
Chieti
44.654
56.127
67 Rovigo
26 Cosenza
51.766
70.680
68 Savona
51.956
61.742
27 Cremona
54.401
71.533
69 Siena
50.013
54.498
28
Cuneo
48.199
54.914
70 Sondrio
17.351
21.790
29
Enna
21.916
28.476
71
0
0
293.536
32 Foggia
33
Forlì
34
Ferrara
107.034
131.907
35
Frosinone
44.302
48.793
36
Genova
450.006
605.084
37
Gorizia
30.529
36.615
79 Verbania
38
Isernia
17.574
21.500
80
39
La Spezia
68.081
40
L'Aquila
60.989
41
Latina
102.737
111.946
42
Lecce
79.052
91.570
30 Fermo
31
Firenze
65 Rimini
Roma
Taranto
120.077
134.700
2.413.791
2.553.873
40.400
50.883
133.864
199.012
72 Torino
692.837
902.255
368.059
73 Trapani
50.422
70.735
99.455
154.780
74
Treviso
65.002
82.112
95.787
111.495
75 Trieste
158.780
207.069
76 Udine
76.636
96.402
77
Varese
69.001
83.611
78
Venezia
148.328
271.251
25.593
30.796
Vercelli
38.334
44.967
94.206
81 Verona
208.623
259.068
71.472
82 Vibo Valentia
27.364
33.749
83
88.010
113.483
Vicenza
84 Viterbo
58.375
60.537
85 Trento
88.276
110.142
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
17
Per semplicità di esposizione grafica, nonché per far emergere eventuali differenze degne di approfondimento, i dati raccolti sono stati organizzati sulla base di
una duplicità di criteri. Innanzitutto, i Capoluoghi di Provincia che hanno contribuito alla raccolta dei dati sono stati suddivisi e raggruppati in base alla loro collocazione geografica, dopodichè i capoluoghi del nord, centro e sud Italia sono
stati ulteriormente suddivisi in tre gruppi in base alla popolazione residente: maggiore di 500 mila abitanti, tra 100 e 500 mila ed infine inferiore a 100 mila persone. La maggior parte dei dati forniti dai comandi sono stati analizzati in relazione
alla popolazione residente e al parco circolante, in modo tale da commisurare il
dato assoluto alle specifiche realtà in cui i singoli comandi si trovano ad operare.
Inoltre, per cogliere alcune tendenze nel tempo, è stato richiesto ai Comandi di
fornire specificamente i dati relativi agli anni dal 2002 al 2005 che sono stati posti
in relazione alla popolazione residente e al parco circolante nei medesimi anni di
riferimento.
Città con
popolazione >
500.000 abitanti
Genova
Milano
Torino
Città con popolazione tra Città con popolazione < 100.000
100.000 e 500.000 abitanti
abitanti
Bergamo
Bologna
Brescia
Ferrara
Forlì
Modena
Novara
Padova
Parma
Rimini
Trento
Trieste
Venezia
Verona
Vicenza
Centro
Roma
Ancona
Arezzo
Firenze
Latina
Perugia
Pesaro
Prato
Sud e
isole
Napoli
Bari
Cagliari
Catania
Foggia
Messina
Taranto
Nord
Alessandria
Aosta
Asti
Belluno
Biella
Bolzano
Cremona
Cuneo
Gorizia
La Spezia
Lecco
Ascoli Piceno
Carrara
Chieti
Frosinone
L’Aquila
Agrigento
Benevento
Brindisi
Caltanissetta
Campobasso
Caserta
Catanzaro
Cosenza
Enna
Mantova
Pavia
Piacenza
Rovigo
Savona
Sondrio
Treviso
Varese
Verbania
Vercelli
Macerata
Massa
Rieti
Siena
Viterbo
Isernia
Lecce
Nuoro
Oristano
Potenza
Ragusa
Trapani
Vibo Valentia
18
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Sulla base di suddetti criteri di ripartizione dei Capoluoghi di Provincia, la ricerca
si articola in quattro profili:
1.
Risorse umane che l’Ente Locale impiega, attraverso i Corpi di polizia locale ed il supporto degli ausiliari del traffico, per l’espletamento delle funzioni di polizia stradale;
2.
Mezzi e tecnologia di cui le Polizie locali sono dotate per implementare la loro attività di accertamento degli illeciti stradali (veicoli, misuratori di velocità, etilometri, opacimetri, rilevatori di infrazioni semaforiche, cosiddetti varchi elettronici per gli accessi alle Zone a Traffico Limitato);
3.
Dati salienti relativi all’attività sanzionatoria delle violazioni al Codice della Strada;
4.
Riscontri numerici in merito al procedimento sanzionatorio delineato dal Codice della Strada con particolare riguardo ai dati sul contenzioso generato dalla contestazione delle violazioni.
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
19
Gli organici dei Corpi di Polizia Locale e l’accertamento degli illeciti stradali
Le risorse umane dei Corpi di Polizia Locale
Premesso che l’indagine ha complessivamente interessato gli operatori di polizia
locale sparsi negli 85 Capoluoghi di Provincia che hanno contribuito alla raccolta
dei dati, la prima osservazione degna di nota è rappresentata dall’assenza di una
proporzionalità diretta tra il numero di operatori e la popolazione residente. Tale
considerazione è peraltro riferibile indistintamente a tutte la zone d’Italia. Infatti,
mentre nelle grandi città con popolazione superiore a 500 mila abitanti si registra
un organico medio di 23 operatori ogni 10 mila abitanti, nei Capoluoghi di Provincia con popolazione inferiore a 100 mila abitanti tale rapporto si dimezza, passando a soli 11 operatori, sempre ogni 10 mila residenti. La medesima osservazione si ripropone, peraltro, laddove il dato relativo agli organi dei Comandi sia
posto in relazione al parco circolante. Difatti, a fronte di una media nazionale riferita alle grandi città con più di 500 mila residenti, di 28 agenti ogni 10 mila veicoli circolanti, le piccole realtà con meno di 100 mila residenti registrano solamente 14 agenti, sempre ogni 10 mila veicoli in circolazione. Tali rilevazioni indicano, dunque, che all’aumentare delle dimensioni di una città le esigenze di polizia
locale crescono in termini più che proporzionali. Tutto ciò è verosimilmente legato all’emergere di talune problematiche che, anche nel contesto del traffico cittadino, toccano assai più marginalmente le realtà meno popolose.
Sempre in merito al rapporto tra numero di operatori in organico e popolazione
residente, va sottolineato il fatto che non si riscontrano sostanziali differenze in
relazione alla zona geografica interessata. Ciò emerge con chiarezza osservando la
cartina dell’Italia (fig. 5) nella quale si coglie l’assenza di collegamenti tra dotazione organica e ubicazione geografica del Capoluogo di Provincia.
20
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Numero di operatori di polizia locale ogni 10.000 abitanti
Fig. 2
Capoluoghi di Provincia con popolazione > 500.000 abitanti
30
25
20
15
10
5
0
Media
Nord
Centro
Sud
Fig. 3
Capoluoghi di Provincia con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000
abitanti
18
16
14
12
10
8
6
4
2
0
Media
Nord
Centro
Sud
21
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Fig. 4
Capoluoghi di Provincia con popolazione < 100.000 abitanti
11,8
11,6
11,4
11,2
11
10,8
10,6
10,4
10,2
10
9,8
Media
Nord
Centro
Sud
22
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
NUMERO DI OPERATORI DI POLIZIA LOCALE OGNI 10.000 ABITANTI
1
Ancona
2 Agrigento
3
Alessandria
4
Aosta
5 Arezzo
6
Ascoli Piceno
11,51
31 Firenze
23,91
61 Potenza
10,74
12,44
32 Foggia
12,09
62 Prato
10,76
33 Forlì
10,43
63 Ragusa
34 Ferrara
11,08
64 Rieti
12,35
9,87
14,33
9,51
35 Frosinone
11,83
36 Genova
9,10
8,22
65 Rimini
17,83
16,93
66 Roma
25,56
7
Asti
9,13
37 Gorizia
0,00
67 Rovigo
12,56
8
Bari
17,92
38 Isernia
8,21
68 Savona
14,83
9
Barletta
13,73
10
11
0,00
39 La Spezia
11,22
69 Siena
Belluno
7,64
40 L'Aquila
10,37
70 Sondrio
9,01
Benevento
9,08
41 Latina
9,29
71 Taranto
11,71
15,61
42 Lecce
14,74
72 Torino
20,91
12 Bergamo
13
11,31
43 Lecco
13,69
73 Trapani
14,50
14 Bologna
Biella
16,92
44 Macerata
10,65
74 Treviso
11,43
15
Bolzano
13,61
45 Mantova
13,11
75 Trieste
14,22
16
Brescia
15,81
46 Massa
8,62
76 Udine
10,19
17
Brindisi
11,77
47 Messina
18,54
77 Varese
12,90
18 Cagliari
18,51
48 Milano
25,52
78 Venezia
14,84
19
Caltanissetta
11,00
49 Modena
12,69
79 Verbania
9,47
20 Campobasso
14,04
50 Monza
0,00
80 Vercelli
10,57
Carrara
9,34
51 Napoli
22,49
81 Verona
10,82
22 Caserta
14,89
52 Novara
10,86
82 Vibo Valentia
21
7,18
23
Catania
22,33
53 Nuoro
14,07
83 Vicenza
12,74
24
Catanzaro
10,52
54 Oristano
13,38
84 Viterbo
12,22
25
Chieti
9,08
55 Padova
13,97
85 Trento
13,69
26 Cosenza
22,84
56 Parma
11,29
27 Cremona
11,03
57 Pavia
10,63
Da 25,6 a 14,33
Da 9,87 a 7,18
Da 14,22 a 11,51
Senza Dati
28 Cuneo
9,09
58 Perugia
10,20
29
9,75
59 Pesaro
10,28
0,00
60 Piacenza
10,68
Enna
30 Fermo
Da 11,43 a 10,19
Fig. 5
23
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Una maggiore presenza di personale nelle realtà del sud emerge nel momento in
cui il numero di operatori in servizio viene confrontato con quello relativo al parco circolante. I Capoluoghi di Provincia del sud Italia con popolazione superiore
a 500 mila residenti registrano, infatti, 3 operatori in più ogni 10 mila veicoli rispetto alla corrispondente media nazionale. Il dato è confermato dalle città del
sud con popolazione compresa tra 100 e 500 mila abitanti, dove gli agenti in più
rispetto alla media nazionale sono 5, sempre ogni 10 mila veicoli, nonché, infine,
dalle città con meno di 100 mila abitanti, le quali registrano 2 agenti in più ogni 10
mila veicoli.
Numero di operatori di polizia locale ogni 10.000 veicoli
Fig. 6
Capoluoghi di Provincia con popolazione > 500.000 abitanti
32
31
30
29
28
27
26
25
24
Media
Nord
Centro
Sud
24
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Fig. 7
Capoluoghi di Provincia con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000
abitanti
25
20
15
10
5
0
Media
Nord
Centro
Sud
Fig. 8
Capoluoghi di Provincia con popolazione < 100.000 abitanti
18
16
14
12
10
8
6
4
2
0
Media
Nord
Centro
Sud
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
25
Per quanto attiene all’andamento degli organici dei Corpi di polizia locale tra il
2000 e il 2005 non si registrano variazioni particolarmente significative. Tuttavia,
si osserva come le tendenze siano tutte di segno negativo. In particolare, con rife
rimento ai Capoluoghi di Provincia più popolosi, si riscontra la perdita di circa un
operatore ogni 40 mila abitanti. Altra considerazione meritevole di attenzione è la
maggior volatilità del dato occupazionale relativo alle grandi realtà, dove evidentemente si assiste ad un maggior turn over del personale.
Fig.9
ANDAMENTO, IN VALORE ASSOLUTO, DEL NUMERO DI OPERATORI
DI POLIZIA LOCALE OGNI 10.000 ABITANTI
0,05
0
2002
2003
2004
2005
-0,05
-0,1
-0,15
-0,2
-0,25
Città con popolazione > 500.000 abitanti
Città con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti
Città con popolazione < 100.000 abitanti
26
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Fig. 10
ANDAMENTO, IN VALORE ASSOLUTO, DEL NUMERO DI OPERATORI DI POLIZIA LOCALE OGNI 10.000 VEICOLI
0,4
0,3
0,2
0,1
0
-0,1
2000
2001
2002
2003
2004
2005
-0,2
-0,3
-0,4
Città con popolazione > 500.000 abitanti
Città con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti
Città con popolazione < 100.000 abitanti
Il contributo degli enti locali all’attività di polizia stradale
La sostanziale irrilevanza del dato geografico in relazione agli organici dei Corpi
di polizia locale viene meno nel momento in cui si analizza la percentuale di operatori destinata all’attività sanzionatoria degli illeciti stradali, comprendendo tra
questi sia il personale in servizio interno (es. gli addetti all’ufficio verbali) sia il
personale operativo sulla strada.
Soprattutto con riferimento ai Capoluoghi di Provincia più popolosi si osserva
come la percentuale di operatori impiegati nell’attività di polizia stradale sia pressoché doppia al nord rispetto che al sud. Infatti, mentre al settentrione più del
70% del personale delle grandi città è impiegato nella repressione degli illeciti
stradali, la percentuale si dimezza (35%) al meridione.
Tuttavia, il divario tende a diminuire sensibilmente, attestandosi tra gli otto e i
dieci punti percentuali, se si effettua il medesimo confronto con riguardo alle città
con popolazione inferiore ai 500 mila abitanti.
27
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
La situazione non muta di molto se si confronta il numero di operatori occupati
nell’attività sanzionatoria degli illeciti stradali con il dato che meglio si presta a
misurare la congruità di un impegno in tal senso, ossia la consistenza del parco
circolante. Ecco che nelle grandi città del nord vi è il 50% di probabilità in più di
incontrare un addetto al servizio di polizia stradale rispetto alle analoghe realtà del
sud. Tale divario si annulla e, anzi, registra un’inversione di tendenza a favore delle città del sud laddove si faccia riferimento alle realtà con meno di 500 mila abitanti. È interessante sottolineare come il “rischio di incappare” in un controllo di
polizia stradale diminuisce sensibilmente al diminuire delle dimensioni della città.
Infatti, mentre la media nazionale relativa ai Capoluoghi di Provincia con più di
500 mila abitanti vede 1,5 operatori ogni 1.000 veicoli circolanti, il dato scende a
1,3 nelle città di medie dimensioni e passa a 1operatore, sempre ogni 1.000 veicoli, nelle realtà più piccole.
Percentuale di operatori di polizia locale impegnati
nell’attivita’ di accertamento degli illeciti stradali
Fig. 11
Capoluoghi di Provincia con popolazione > 500.000 abitanti
80
70
60
50
40
30
20
10
0
Media
Nord
Centro
Sud
28
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Fig. 12
Capoluoghi di Provincia con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000
abitanti
76
74
72
70
68
66
64
62
Media
Nord
Centro
Sud
Fig. 13
Capoluoghi di Provincia con popolazione < 100.000 abitanti
85
80
75
70
65
60
Media
Nord
Centro
Sud
29
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Numero di operatori di polizia locale impegnati nell’attivita’
di accertamento degli illeciti stradali ogni 1.000 veicoli
Fig. 14
Capoluoghi di Provincia con popolazione > 500.000 abitanti
2,5
2
1,5
1
0,5
0
Media
Nord
Centro
Sud
Fig 15
Capoluoghi di Provincia con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000
abitanti
1,6
1,4
1,2
1
0,8
0,6
0,4
0,2
0
Media
Nord
Centro
Sud
30
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Fig. 16
Capoluoghi di Provincia con popolazione < 100.000 abitanti
1,2
1
0,8
0,6
0,4
0,2
0
Media
Nord
Centro
Sud
Per illustrare con maggior completezza l’impegno degli Enti Locali nel garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione stradale si è elaborata la rappresentazione che segue, nella quale si dà conto, per ogni Capoluogo di Provincia, del numero di operatori impegnati nell’attività di accertamento degli illeciti stradali. Per poter compare realtà di dimensioni notevolmente differenti, il
dato è relativo al numero di operatori ogni 10 mila residenti.
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
31
NUMERO DI OPERATORI DI POLIZIA LOCALE IMPEGNATI NELL’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO DEGLI ILLECITI STRADALI OGNI 10.000 ABITANTI
1
Ancona
2 Agrigento
3
Alessandria
4
Aosta
7,49
31 Firenze
20
61 Potenza
7,08
12,44
32 Foggia
8
9,87
31 Firenze
20,29
62 Prato
9,73
13,31
32 Foggia
7,80
64 Rieti
9,73
65 Rimini
63 Ragusa
8,67
12,35
5 Arezzo
9,51
33 Forlì
0,00
6
Ascoli Piceno
6,40
34 Ferrara
6,77
66 Roma
13,03
7
Asti
8,58
35 Frosinone
8,22
67 Rovigo
10,87
8
Bari
13,30
36 Genova
12,15
68 Savona
14,83
9
Barletta
0,00
37 Gorizia
0,00
69 Siena
10
Belluno
7,64
38 Isernia
5,75
70 Sondrio
6,01
11
Benevento
7,75
39 La Spezia
6,73
71 Taranto
9,24
9,92
12 Bergamo
13
Biella
14
Bologna
7,57
40 L'Aquila
5,72
72 Torino
0,00
11,31
41 Latina
3,62
73 Trapani
10,04
8,53
42 Lecce
9,74
74 Treviso
11,43
13,47
15
Bolzano
7,27
43 Lecco
8,10
75 Trieste
16
Brescia
14,46
44 Macerata
4,81
76 Udine
9,77
17
Brindisi
8,20
45 Mantova
7,62
77 Varese
11,94
18 Cagliari
17,23
46 Massa
5,81
78 Venezia
6,16
47 Messina
8,95
79 Verbania
7,82
20,51
80 Vercelli
4,51
19
Caltanissetta
9,69
20 Campobasso
14,04
21
48 Milano
Carrara
9,34
49 Modena
9,83
81 Verona
9,92
22 Caserta
12,22
50 Monza
0,00
82 Vibo Valentia
2,37
23
Catania
9,68
51 Napoli
7,70
83 Vicenza
8,72
24
Catanzaro
7,60
52 Novara
10,66
84 Viterbo
8,66
25
Chieti
10,54
85 Trento
13,69
8,33
53 Nuoro
26 Cosenza
0,00
54 Oristano
4,92
27 Cremona
11,03
55 Padova
6,93
28 Cuneo
7,80
56 Parma
9,45
29
9,40
57 Pavia
9,06
0,00
58 Perugia
Enna
30 Fermo
10,20
Da 20,51 a 10,53
Da 6,77 a 2,36
Da 10,20 a 8,72
Senza Dati
Da 8,67 a 6,93
Fig. 17
32
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Per quanto attiene all’andamento delle risorse umane destinate alla repressione
degli illeciti stradali, nel periodo 2000-2005, a fronte di un marginale incremento
tra l’1% e il 2% fatto registrare dalle realtà con meno di 500 mila abitanti, si assiste ad un decremento di quasi 6 punti percentuali rispetto a quelle con una popolazione superiore a tale soglia.
Fig. 18
ANDAMENTO PERCENTUALE DEL NUMERO DI OPERATORI
DI POLIZIA LOCALE IMPEGNATI NELL’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO DEGLI ILLECITI STRADALI
3
2
1
0
-1
2000
2001
2002
2003
2004
2005
-2
-3
-4
-5
-6
-7
Città con popolazione > 500.000 abitanti
Città con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti
Città con popolazione < 100.000 abitanti
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
33
Fig. 19
ANDAMENTO DEL NUMERO DI OPERATORI DI POLIZIA LOCALE
IMPEGNATI NELL’ATTIVITA’ DI ACCERTAMENTO DEGLI ILLECITI STRADALI IN RAPPORTO AL PARCO CIRCOLANTE
0,002
0,001
0
-0,001
2000
2001
2002
2003
2004
2005
-0,002
-0,003
-0,004
-0,005
-0,006
Città con popolazione > 500.000 abitanti
Città con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti
Città con popolazione < 100.000 abitanti
Il contributo degli ausiliari del traffico
Come emerso, i cosiddetti ausiliari del traffico rappresentano una porzione fondamentale delle risorse umane investite dall’Ente locale per l’espletamento delle
funzioni di polizia stradale attribuitegli dalla vigente disciplina della circolazione
stradale. Il loro contributo all’attività sanzionatoria degli illeciti stradali, nel caso
di specie normativamente limitato alle violazioni in materia di sosta e alla circolazione sulle corsie riservate al trasporto pubblico, si presenta assai più rilevante
nelle piccole realtà piuttosto che in quelle più popolose. Infatti, mentre nei Capoluoghi di Provincia con più di 500 mila abitanti si rileva una media nazionale di 3
ausiliari del traffico ogni 100 operatori di polizia locale, nei Capoluoghi con popolazione compresa tra 100 e 500 mila abitanti tale rapporto sale a 15 ausiliari ogni 100 operatori di polizia locale, per poi aumentare ulteriormente fino a 17 ausiliari ogni 100 operatori di polizia locale nei Capoluoghi con popolazione inferiore
a 100 mila residenti.
La suddetta osservazione trova puntuale conferma anche analizzando il rapporto
tra il numero degli ausiliari del traffico e quello degli operatori di polizia locale
34
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
specificamente destinati all’attività sanzionatoria delle violazioni stradali. Anzi,
rappresentando questi ultimi solamente una parte dell’organico del Corpo, quotidianamente impegnato anche in settori diversi dalla circolazione stradale, il fondamentale contributo fornito dagli ausiliari del traffico emerge con accresciuta
chiarezza. A fronte di 100 operatori di polizia locale dedicati alla repressione degli
illeciti stradali, si registra una media nazionale di 4,5 ausiliari del traffico in servizio nei Capoluoghi di Provincia con più di 500 mila abitanti, dato che diviene di
22 ausiliari nelle città tra 100 e 500 mila residenti e di 24 nei Capoluoghi più piccoli.
A livello territoriale, se si esclude il dato relativo ai Capoluoghi più popolosi, invero maggiormente sensibile alle singole realtà locali appartenenti a tale sottoinsieme, si osserva che le città del centro e del sud Italia ricorrono agli ausiliari del
traffico con maggior ampiezza rispetto a quelle del nord. Infatti, mentre le città
del nord con popolazione tra 100 e 500 mila abitanti si avvalgono di 7 ausiliari
ogni 100 operatori della polizia locale, il dato passa a 14 ausiliari in quelle del centro e a 22 in quelle del sud. Analogamente, a fronte 13 ausiliari del traffico ogni
100 operatori della polizia locale in servizio nei Capoluoghi di Provincia con popolazione inferiore a 100 mila abitanti del nord Italia, si riscontrano rispettivamente 23 e 16 ausiliari attivi nelle medesime realtà situate però al centro e al sud
della penisola.
Percentuale degli ausiliari del traffico in rapporto
all’organico del corpo di polizia locale
Fig. 20
Capoluoghi di Provincia con popolazione > 500.000 abitanti
7
6
5
4
3
2
1
0
Media
Nord
Centro
Sud
35
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Fig. 21
Capoluoghi di Provincia con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000
abitanti
25
20
15
10
5
0
Media
Nord
Centro
Sud
Fig. 22
Capoluoghi di Provincia con popolazione < 100.000 abitanti
25
20
15
10
5
0
Media
Nord
Centro
Sud
36
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Percentuale di ausiliari del traffico in rapporto al numero di operatori di polizia
locale impegnati nell’attivita’ di accertamento degli illeciti stradali
Fig. 23
Capoluoghi di Provincia con popolazione > 500.000 abitanti
9
8
7
6
5
4
3
2
1
0
Media
Nord
Centro
Sud
37
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Fig. 24
Capoluoghi di Provincia con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000
abitanti
40
35
30
25
20
15
10
5
0
Media
Nord
Centro
Sud
Fig. 25
Capoluoghi di Provincia con popolazione < 100.000 abitanti
30
25
20
15
10
5
0
Media
Nord
Centro
Sud
38
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Fig. 26
ANDAMENTO PERCENTUALE DEL NUMERO DI AUSILIARI
DEL TRAFFICO IN RAPPORTO ALL’ORGANICO DEL CORPO DI
POLIZIA LOCALE
0,4
0,3
0,2
0,1
0
-0,1
2000
2001
2002
2003
2004
2005
-0,2
-0,3
-0,4
-0,5
Città con popolazione > 500.000 abitanti
Città con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti
Città con popolazione < 100.000 abitanti
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
39
Fig. 27
ANDAMENTO PERCENTUALE DEL NUMERO DI AUSILIARI
DEL TRAFFICO IN RAPPORTO AL NUMERO DI OPERATORI DI
POLIZIA LOCALE IMPEGNATI NELL’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO DEGLI ILLECITI STRADALI
1,4
1,2
1
0,8
0,6
0,4
0,2
0
-0,2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
-0,4
-0,6
Città con popolazione > 500.000 abitanti
Città con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti
Città con popolazione < 100.000 abitanti
Al di là dei dati medi, indispensabili per effettuare comparazioni a livello di territorio nazionale, merita osservare l’estrema varietà di scelte organizzative relative
all’impiego degli ausiliari del traffico nelle diverse realtà della penisola.
40
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
PERCENTUALE DI AUSILIARI DEL TRAFFICO IN RAPPORTO ALL’ORGANICO DEL CORPO
DI POLIZIA LOCALE
1
Ancona
2 Agrigento
23,76
31 Firenze
9,68
61 Potenza
20,29
7,54
32 Foggia
0,00
62 Prato
13,63
3
Alessandria
22,23
33 Forlì
6,23
63 Ragusa
10,85
4
Aosta
12,44
34 Ferrara
6,50
64 Rieti
0,00
79,05
35 Frosinone
2,00
5 Arezzo
36,67
65 Rimini
6
Ascoli Piceno
9,03
36 Genova
3,38
66 Roma
0,00
7
Asti
0,00
37 Gorizia
0,00
67 Rovigo
2,49
8
Bari
13,99
38 Isernia
9
Barletta
12,54
39 La Spezia
18,45
69 Siena
14,60
10
Belluno
21,97
40 L'Aquila
14,18
70 Sondrio
20,23
11
Benevento
17,25
41 Latina
9,81
71 Taranto
49,30
3,35
42 Lecce
27,02
72 Torino
10,05
14,88
43 Lecco
12,29
73 Trapani
4,78
14,89
12 Bergamo
13
Biella
14 Bologna
0,00
68 Savona
1,14
11,42
44 Macerata
20,23
74 Treviso
15
Bolzano
2,26
45 Mantova
10,41
75 Trieste
0,00
16
Brescia
4,67
46 Massa
0,00
76 Udine
34,29
17
Brindisi
3,76
47 Messina
17,74
77 Varese
14,66
18 Cagliari
18,70
48 Milano
6,08
78 Venezia
0,00
19
Caltanissetta
20,21
49 Modena
4,41
79 Verbania
0,00
20 Campobasso
11,71
50 Monza
0,00
80 Vercelli
2,63
21
Carrara
11,48
51 Napoli
2,61
81 Verona
12,15
22 Caserta
12,97
52 Novara
5,80
82 Vibo Valentia
33,14
23
Catania
12,77
53 Nuoro
25,48
83 Vicenza
5,74
24
Catanzaro
0,00
54 Oristano
27,59
84 Viterbo
7,85
25
Chieti
23,41
55 Padova
5,60
85 Trento
0,00
9,42
56 Parma
20,57
27 Cremona
9,73
57 Pavia
14,24
28 Cuneo
8,41
58 Perugia
0,00
57,22
59 Pesaro
4,35
60 Piacenza
9,36
26 Cosenza
29
Enna
30 Fermo
0,00
Da 79,05 a 17,73
Da 2,61 a 1,36
Da 17,25 a 9,73
Senza Dati
Da 9,67 a 2,62
Fig. 28
La tecnologia e le dotazioni a servizio dell’attività di accertamento degli
illeciti stradali
Nell’attività di contrasto delle violazioni stradali trovano oggi largo impiego molti
strumenti appositamente concepiti per l’accertamento di taluni elementi essenziali
della fattispecie illecita. In tal senso, l’indagine ha inteso rilevare la diffusione sul
territorio nazionale di strumenti quali i misuratori di velocità (fissi e mobili), gli
opacimetri, gli etilometri, i cosiddetti varchi elettronici, ed, infine, i rilevatori di
infrazioni semaforiche. I dati raccolti, laddove sufficienti per una proficua elaborazione, sono stati analizzati sia in relazione agli organici dei corpi, al fine di valutarne la dotazione strumentale, sia in rapporto al parco circolante, per valutarne
l’impatto sull’utenza stradale. Lo studio sulla strumentazione è inoltre preceduto
da una breve valutazione in merito ai veicoli di servizio a disposizione dei comandi.
Veicoli di servizio
Il primo dato relativo alle dotazioni dei Corpi di polizia locale attiene al numero
di veicoli di servizio. L’analisi dei risultati induce immediatamente a formulare
un’osservazione che poi si confermerà caratterizzare sostanzialmente tutti gli
strumenti in uso ai Corpi di polizia locale: i comandi dei Capoluoghi di Provincia
meno popolosi sono proporzionalmente più ricchi di dotazioni. In particolare,
con riferimento ai veicoli di servizio, a fronte di una media nazionale relativa ai
Capoluoghi con più di 500 mila abitanti, di un veicolo ogni 10 operatori, le città
con una popolazione compresa tra 100 mila e 500 mila residenti registrano una
media di un veicolo di servizio ogni 6 operatori ed, infine, nelle realtà con meno
di 100 mila abitanti, sempre il medesimo veicolo viene condiviso solamente da 5
operatori. Ciò è verosimilmente legato all’organizzazione del servizio che nelle
città più popolose prevede una turnazione del personale in grado di sfruttare al
massimo i veicoli in dotazione.
Altra interessante osservazione concerne il forte divario tra le realtà del centronord Italia e quelle del sud. Infatti, a dispetto di suddette medie nazionali, i dati
forniti dalle città del sud fanno emergere dotazioni in termini di veicoli di servizio
assai inferiori. Più precisamente, le realtà del sud con una popolazione superiore a
500 mila persone dispongono solamente di un veicolo di servizio ogni 16 operatori, quelle con popolazione tra 100 mila e 500 mila abitanti di un veicolo ogni 11
operatori (contro una media nazionale di un veicolo ogni 6 operatori) e quelle
con meno di 100 mila abitanti un veicolo di servizio ogni 5,5 agenti.
Ferma l’importanza dei dati appena illustrati, sicuramente più significativo è il
rapporto tra il numero di veicoli in dotazione al Comando e il parco circolante
della città di riferimento. Infatti, se l’esigenza di veicoli in relazione al numero di
operatori è fortemente influenzata dall’organizzazione del servizio e dalla relativa
turnazione del personale, così non dovrebbe essere in relazione al parco circolante, poiché in tal caso la dotazione di veicoli dovrebbe dipendere unicamente dalle
42
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
esigenze di pattugliamento che sono direttamente legate proprio alla consistenza
del parco circolante. Difatti, i dati relativi a suddetto rapporto “veicoli di servizioparco circolante” tendono ad omogeneizzarsi sia in relazione alle dimensioni delle
città sia in rapporto alla collocazione delle stesse sul territorio nazionale. In questo senso, la media nazionale riferita alle città con più di 500 mila è pari a 3,3, veicoli di servizio ogni 100 mila veicoli in circolazione (2 veicoli di servizio ogni 100
mila veicoli in circolazione per le analoghe realtà del sud della penisola), mentre
per le città con una popolazione compresa tra 100 e 500 mila abitanti la media
nazionale diviene di 4,75 veicoli di servizio ogni 100 mila veicoli circolanti e, infine, per i Capoluoghi con meno di 100 mila residenti di 4 veicoli di servizio sempre ogni 100 mila veicoli circolanti (il dato riferito alle città del sud Italia risulta
pari, rispettivamente, a 4,5 e 3,2 veicoli di servizio ogni 100 mila veicoli circolanti).
Numero di operatori di polizia locale per ogni veicolo di servizio
Fig. 29
Capoluoghi di Provincia con popolazione > 500.000 abitanti
18
16
14
12
10
8
6
4
2
0
Media
Nord
Centro
Sud
43
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Fig. 30
Capoluoghi di Provincia con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti
12
10
8
6
4
2
0
Media
Nord
Centro
Sud
Fig. 31
Capoluoghi di Provincia con popolazione < 100.000 abitanti
6
5
4
3
2
1
0
Media
Nord
Centro
Sud
44
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Numero di veicoli di servizio ogni 100.000 veicoli circolanti
Fig. 32
Capoluoghi di Provincia con popolazione > 500.000 abitanti
4,5
4
3,5
3
2,5
2
1,5
1
0,5
0
Media
Nord
Centro
Sud
Fig. 33
Capoluoghi di Provincia con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000
abitanti
5,1
5
4,9
4,8
4,7
4,6
4,5
4,4
4,3
4,2
Media
Nord
Centro
Sud
45
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Fig. 34
Capoluoghi di Provincia con popolazione < 100.000 abitanti
6
5
4
3
2
1
0
Media
Nord
Centro
Sud
46
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
NUMERO DI VEICOLI DI SERVIZIO OGNI 10.000 VEICOLI CIRCOLANTI
1
Ancona
6,36
31 Firenze
7,93
61 Potenza
2,58
2 Agrigento
2,15
32 Foggia
0,91
62 Prato
4,72
3
Alessandria
4,36
33 Forlì
2,31
63 Ragusa
6,51
4
Aosta
1,43
34 Ferrara
3,02
64 Rieti
2,61
5 Arezzo
0,00
35 Frosinone
2,75
65 Rimini
8,01
6
Ascoli Piceno
5,51
36 Genova
4,05
66 Roma
4,13
7
Asti
2,16
37 Gorizia
0,00
67 Rovigo
3,19
8
Bari
9,82
38 Isernia
2,59
68 Savona
6,74
2,36
9
Barletta
0,00
39 La Spezia
2,66
69 Siena
10
Belluno
2,49
40 L'Aquila
0,52
70 Sondrio
1,78
11
Benevento
2,79
41 Latina
1,47
71 Taranto
3,15
12 Bergamo
2,87
42 Lecce
4,57
72 Torino
5,03
13
Biella
8,12
43 Lecco
5,23
73 Trapani
7,23
14
Bologna
6,57
44 Macerata
2,86
74 Treviso
10,46
15
Bolzano
2,79
45 Mantova
6,40
75 Trieste
6,84
16
Brescia
5,32
46 Massa
3,01
76 Udine
8,83
17
Brindisi
6,83
47 Messina
4,75
77 Varese
1,32
18 Cagliari
7,57
48 Milano
2,39
78 Venezia
5,40
19
Caltanissetta
1,50
49 Modena
4,83
79 Verbania
2,35
20 Campobasso
2,08
50 Monza
0,00
80 Vercelli
1,24
Carrara
5,91
51 Napoli
1,96
81 Verona
4,00
22 Caserta
2,57
52 Novara
5,13
82 Vibo Valentia
0,76
21
23
Catania
0,95
53 Nuoro
0,00
83 Vicenza
2,98
24
Catanzaro
2,72
54 Oristano
3,09
84 Viterbo
7,01
25
Chieti
84 Trento
3,81
3,20
55 Padova
4,19
26 Cosenza
0,00
56 Parma
4,66
27 Cremona
6,94
57 Pavia
12,08
28 Cuneo
3,55
58 Perugia
29
3,38
59 Pesaro
5,73
0,00
60 Piacenza
7,14
Enna
30 Fermo
4,53
Da 12,08 a 5,73
Da 2,15 a 0,52
Da 5,51 a 3,18
Senza Dati
Da 3,15 a 2,31
Fig. 35
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
47
In merito all’analisi dell’andamento nel tempo della dotazione di veicoli di servizio, si assiste ad una sostanziale stabilità, che diviene pressoché assoluta per le realtà con meno di 500 mila abitanti. L’unico dato degno di rilievo è il leggero incremento di veicoli in relazione alla dotazione organica per quanto riguarda i Capoluoghi di Provincia con più di 500 mila abitanti: per ogni veicolo vi sono oggi
0,8 agenti in meno rispetto al dato dell’anno 2000, tuttavia ciò dipende, almeno in
parte, dal decremento fatto registrare dagli organici.
Fig. 36
ANDAMENTO, IN VALORE ASSOLUTO, DEL NUMERO DI AGENTI PER OGNI VEICOLO DI SERVIZIO
0,1
0
-0,1
2000
2001
2002
2003
2004
2005
-0,2
-0,3
-0,4
-0,5
-0,6
-0,7
-0,8
Città con popolazione > 500.000 abitanti
Città con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti
Città con popolazione < 100.000 abitanti
48
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Fig. 37
ANDAMENTO, IN VALORE ASSOLUTO, DEL NUMERO DI VEICOLI DI SERVIZIO OGNI 100.000 VEICOLI CIRCOLANTI
0,06
0,05
0,04
0,03
0,02
0,01
0
2000
2001
2002
2003
2004
2005
Città con popolazione > 500.000 abitanti
Città con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti
Città con popolazione < 100.000 abitanti
Misuratori di velocità
In merito alla dotazione di misuratori di velocità (fissi e mobili) si nota una netta
concentrazione di tali strumenti nelle realtà del nord Italia. La questione è particolarmente evidente nelle città con una popolazione superiore a 500 mila abitanti.
Infatti, a fronte del dato di 1,5 misuratori di velocità ogni 100 mila auto fatto registrare in suddette realtà del nord, le analoghe città del sud evidenziano un dato
cinque volte inferiore, pari a 0,3 autovelox, sempre ogni 100 mila veicoli. Il divario territoriale assume toni assai meno rilevanti se si osservano le dotazioni dei
capoluoghi di provincia con popolazione inferiore a 100 mila abitanti: 3,5 misuratori di velocità ogni 100 mila veicoli nelle città del nord, 2,5 in quelle del centro e
3,0 in quelle del sud.
49
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Il risultato veramente interessate è però rappresentato dalla maggior densità di autovelox nei capoluoghi meno popolosi. La probabilità di incontrare un misuratore
di velocità è addirittura tre volte superiore per un automobilista di un Capoluogo
di Provincia con meno di 100 mila abitanti rispetto al suo omologo in una città
con più di 500 mila residenti. L’ampio ricorso alla tecnologia da parte dei capoluoghi di provincia più piccoli è confermato anche dal dato relativo al numero di
strumenti di misurazione in rapporto al numero di operatori di polizia locale. La
media nazionale relativa alle città con popolazione superiore a 500 mila abitanti
registra infatti circa 0,35 autovelox ogni 100 agenti, mentre la media relativa alle
città con popolazione tra 100 e 500 mila è pari a 1,2 misuratori, sempre ogni 100
operatori, che raddoppia a 2,4 autovelox ogni 100 operatori nelle realtà con meno
di 100 mila residenti.
Numero di misuratori di velocitá ogni 100 operatori di polizia locale
Fig. 38
Capoluoghi di Provincia con popolazione > 500.000 abitanti
0,7
0,6
0,5
0,4
0,3
0,2
0,1
0
Media
Nord
Centro
Sud
50
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Fig. 39
Capoluoghi di Provincia con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000
abitanti
1,8
1,6
1,4
1,2
1
0,8
0,6
0,4
0,2
0
Media
Nord
Centro
Sud
Fig. 40
Capoluoghi di Provincia con popolazione < 100.000 abitanti
3
2,5
2
1,5
1
0,5
0
Media
Nord
Centro
Sud
51
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Numero di misuratori di velocitá ogni 100.000 veicoli circolanti
Fig. 41
Capoluoghi di Provincia con popolazione > 500.000 abitanti
1,8
1,6
1,4
1,2
1
0,8
0,6
0,4
0,2
0
Media
Nord
Centro
Sud
Fig. 42
Capoluoghi di Provincia con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000
abitanti
3
2,5
2
1,5
1
0,5
0
Media
Nord
Centro
Sud
52
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Fig. 43
Capoluoghi di Provincia con popolazione < 100.000 abitanti
4
3,5
3
2,5
2
1,5
1
0,5
0
Nord
Media
Centro
Sud
In merito all’andamento della dotazione di autovelox negli ultimi sei anni si osserva un trend crescente ancorché in termini piuttosto contenuti. Più interessante
è osservare che tanto in relazione al parco circolante quanto con riguardo agli organici di corpi di polizia si assiste ad una crescita sensibilmente più accentuata
nelle realtà meno popolose.
Fig. 44
ANDAMENTO, IN VALORE ASSOLUTO, DEL NUMERO DI MISURATORI DI VELOCITÀ OGNI 100 OPERATORI DI POLIZIA LOCALE
0,016
0,014
0,012
0,01
0,008
0,006
0,004
0,002
0
-0,002
2000
2001
2002
2003
2004
2005
Città con popolazione > 500.000 abitanti
Città con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti
Città con popolazione < 100.000 abitanti
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
53
Fig. 45
ANDAMENTO DEL NUMERO DI MISURATORI DI VELOCITÀ
OGNI 100.000 VEICOLI CIRCOLANTI
0,02
0,015
0,01
0,005
0
2000
2001
2002
2003
2004
2005
-0,005
Città con popolazione > 500.000 abitanti
Città con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti
Città con popolazione < 100.000 abitanti
Gli opacimetri
Accanto ai misuratori di velocità, anche gli opacimetri rappresentano uno strumento utile all’accertamento degli illeciti stradali, soprattutto in un contesto come
quello attuale, dove il problema dell’inquinamento dovuto al traffico veicolare è
di estrema attualità. Tuttavia, occorre dar conto del fatto che l’impiego
dell’opacimetro non è così agevole come quello degli altri strumenti presi in considerazione nel presente studio. Inoltre, l’opacimetro richiede una manutenzione
assai più onerosa. Tutto ciò spiega le ragioni per cui solamente i Corpi di polizia
locale di Alessandria, Bari, Biella, Brindisi, Cagliari, Catania, Firenze, Lecco, Messina, Padova, Savona, Varese, Venezia e Verona hanno comunicato di disporre di
almeno un opacimetro.
54
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
NUMERO DI OPACIMETRI IN DOTAZIONE AL CORPO DI POLIZIA LOCALE
1
0,00
31 Firenze
0,34
61 Potenza
0,00
2 Agrigento
Ancona
0,00
32 Foggia
0,00
62 Prato
0,00
3 Alessandria
1,44
33 Forlì
0,00
63 Ragusa
0,00
4 Aosta
0,00
34 Ferrara
0,00
64 Rieti
0,00
5 Arezzo
0,00
35 Frosinone
0,00
65 Rimini
0,00
6 Ascoli Piceno
0,00
36 Genova
0,00
66 Roma
0,00
7 Asti
0,00
37 Gorizia
0,00
67 Rovigo
0,00
8 Bari
1,84
38 Isernia
0,00
68 Savona
2,00
9 Barletta
0,00
39 La Spezia
0,00
69 Siena
0,00
10 Belluno
0,00
40 L'Aquila
0,00
70 Sondrio
0,00
11 Benevento
0,00
41 Latina
0,00
71 Taranto
0,00
12 Bergamo
0,00
42 Lecce
0,00
72 Torino
0,00
13 Biella
2,47
43 Lecco
3,01
73 Trapani
0,00
14 Bologna
0,00
44 Macerata
0,00
74 Treviso
0,00
15 Bolzano
0,00
45 Mantova
0,00
75 Trieste
0,00
16 Brescia
0,00
46 Massa
0,00
76 Udine
0,00
17 Brindisi
3,33
47 Messina
1,14
77 Varese
1,47
18 Cagliari
0,73
48 Milano
0,00
78 Venezia
1,35
19 Caltanissetta
0,00
49 Modena
0,00
79 Verbania
0,00
20 Campobasso
0,00
50 Monza
0,00
80 Vercelli
0,00
21 Carrara
0,00
51 Napoli
0,00
81 Verona
0,49
22 Caserta
0,00
52 Novara
0,00
82 Vibo Valentia
0,00
23 Catania
0,37
53 Nuoro
0,00
83 Vicenza
0,00
24 Catanzaro
0,00
54 Oristano
0,00
84 Viterbo
0,00
25 Chieti
0,00
55 Padova
1,52
85
0,11
26 Cosenza
0,00
56 Parma
0,00
27 Cremona
0,00
57 Pavia
0,00
28 Cuneo
0,00
58 Perugia
0,00
29 Enna
0,00
59 Pesaro
0,00
30 Fermo
0,00
60 Piacenza
0,00
Trento
Fig. 46
Da 2.00 a 3.33
Da 0.11 a 0.73
Da 1.14 a 1.84
Senza Dati
Gli etilometri
Osservando i dati relativi agli etilometri si nota una certa analogia con
quanto già commentato in relazione agli autovelox. In particolare, si
conferma il fatto che al diminuire della dimensione della città considerata aumentano in termini proporzionali le dotazioni strumentali.
In questo senso, un automobilista di una città con meno di 100 mila
abitanti ha una probabilità 5 volte superiore di essere sottoposto al
controllo per la guida in stato di ebbrezza rispetto ad un automobilista di un capoluogo con una popolazione superiore a 500 mila persone. Confrontando le medie nazionali relative alla dotazione di autovelox con quelle relative agli etilometri si scopre che i comandi sono
meno dotati di quest’ultimi apparecchi, ancorché non in modo così
vistoso come si potrebbe pensare. Nelle città con più di 500 mila abitanti si registrano 1 autovelox e 0,4 etilometri ogni 100 mila veicoli;
nelle città con popolazione compresa tra 100 e 500 mila persone si
hanno invece 2 autovelox e 1,2 etilometri, sempre ogni 100 mila veicoli; e, infine, nei capoluoghi con meno di 100 mila abitanti 3 autovelox e 2,5 etilometri, sempre ogni 100 mila veicoli.
Anche l’analisi del dato relativo alla dotazione di etilometri in rapporto agli organici dei Corpi conferma quanto già osservato per gli autovelox, ossia le realtà meno popolose dispongono di più mezzi in relazione al personale in organico. A livello di media nazionale, infatti, i
Corpi di polizia locale delle città con più di 500 mila abitanti sono dotati di 1,5 etilolmetri ogni 1000 operatori della polizia locale, mentre
le città con popolazione tra 100 e 500 mila residenti dispongono di 7
etilometri ogni 1000 operatori e, infine, i corpi di polizia locale delle
città con meno di 100 mila abitanti giungono addirittura ad avere circa 17 etilometri sempre ogni 1000 operatori. Il dato si spiega facilmente se si considera che i singoli Comandi più piccoli devono comunque dotarsi della strumentazione minima necessaria che in realtà
sarebbe sufficiente anche in relazione a Comandi più grandi. In questo senso, sommando la dotazione di tante piccole realtà il risultato è
sicuramente maggiore di quello relativo ai Capoluoghi più popolosi,
dove i medesimi strumenti vengono certamente impiegati con maggior frequenza.
56
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Numero di etilometri ogni 1.000 operatori di polizia locale
Fig. 47
Capoluoghi di Provincia con popolazione > 500.000 abitanti
3
2,5
2
1,5
1
0,5
0
Media
Nord
Centro
Sud
Fig. 48
Capoluoghi di Provincia con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000
abitanti
12
10
8
6
4
2
0
Media
Nord
Centro
Sud
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Fig. 49
Capoluoghi di Provincia con popolazione < 100.000 abitanti
25
20
15
10
5
0
Media
Nord
Centro
Sud
Numero di etilometri ogni 10.000 veicoli circolanti
Fig. 50
Capoluoghi di Provincia con popolazione > 500.000 abitanti
0,07
0,06
0,05
0,04
0,03
0,02
0,01
0
Media
Nord
Centro
Sud
57
58
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Fig. 51
Capoluoghi di Provincia con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000
abitanti
0,2
0,18
0,16
0,14
0,12
0,1
0,08
0,06
0,04
0,02
0
Media
Nord
Centro
Sud
Fig. 52
Capoluoghi di Provincia con popolazione < 100.000 abitanti
0,35
0,3
0,25
0,2
0,15
0,1
0,05
0
Media
Nord
Centro
Sud
In merito all’andamento negli anni della dotazione di etilometri, a
fronte di una sostanziale immobilità delle realtà maggiori, si nota, anche in questo caso, un trend crescente per quanto attiene i capoluoghi con popolazione inferiore a 100 mila abitanti.
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Negli ultimi sei anni, questi ultimi hanno accresciuto la loro dotazione di circa 1,2 etilometri ogni 1000 operatori.
Fig. 53
ANDAMENTO, IN VALORE ASSOLUTO, DEL NUMERO DI ETILOMETRI OGNI 1.000 OPERATORI DI POLIZIA LOCALE
1,4
1,2
1
0,8
0,6
0,4
0,2
0
-0,2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
Città con popolazione > 500.000 abitanti
Città con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti
Città con popolazione < 100.000 abitanti
Fig. 54
59
60
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
ANDAMENTO, IN VALORE ASSOLUTO, DEL NUMERO DI ETILOMETRI OGNI 10.000 VEICOLI CIRCOLANTI
0,00025
0,0002
0,00015
0,0001
0,00005
0
2000
2001
2002
2003
2004
2005
-0,00005
Città con popolazione > 500.000 abitanti
Città con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti
Città con popolazione < 100.000 abitanti
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
61
NUMERO DI ETILOMETRI IN DOTAZIONE IN RAPPORTO ALL’ORGANICO DEL CORPO DI
POLIZIA LOCALE
1
Ancona
2 Agrigento
0,87
31 Firenze
1,13
61 Potenza
1,33
0,00
32 Foggia
0,62
62 Prato
2,64
3
Alessandria
0,00
33 Forlì
2,58
63 Ragusa
1,52
4
Aosta
4,02
34 Ferrara
2,72
64 Rieti
0,57
5 Arezzo
1,69
35 Frosinone
0,00
65 Rimini
2,15
6
Ascoli Piceno
1,63
36 Genova
0,81
66 Roma
0,35
7
Asti
1,50
37 Gorizia
0,00
67 Rovigo
2,16
8
Bari
0,24
38 Isernia
5,45
68 Savona
2,23
1,39
9
Barletta
0,00
39 La Spezia
0,96
69 Siena
10
Belluno
3,66
40 L'Aquila
1,43
70 Sondrio
6,68
11
Benevento
0,00
41 Latina
3,00
71 Taranto
0,44
1,03
42 Lecce
0,00
72 Torino
0,82
12 Bergamo
13
Biella
1,89
43 Lecco
1,65
73 Trapani
2,00
14
Bologna
1,85
44 Macerata
2,25
74 Treviso
6,38
15
Bolzano
1,80
45 Mantova
1,62
75 Trieste
2,10
16
Brescia
0,97
46 Massa
2,02
76 Udine
2,10
17
Brindisi
3,85
47 Messina
0,29
77 Varese
1,43
18 Cagliari
0,77
48 Milano
0,25
78 Venezia
1,49
19
3,47
Caltanissetta
0,00
49 Modena
0,88
79 Verbania
20 Campobasso
1,41
50 Monza
0,00
80 Vercelli
3,13
21
4,36
51 Napoli
0,09
81 Verona
1,09
22 Caserta
0,00
52 Novara
0,91
82 Vibo Valentia
4,03
23
Catania
0,29
53 Nuoro
0,00
83 Vicenza
1,89
24
Catanzaro
0,00
54 Oristano
2,30
84 Viterbo
2,78
25
Chieti
2,27
55 Padova
1,35
85 Trento
0,01
26 Cosenza
0,00
56 Parma
1,07
27 Cremona
3,81
57 Pavia
2,16
28 Cuneo
2,07
58 Perugia
29
0,00
0,00
Carrara
Enna
30 Fermo
Da 3 a 2.17
Da 0.3 a 0
0,66
Da 2.16 a 1.42
Senza Dati
59 Pesaro
1,80
Da 1.41 a 0.4
60 Piacenza
1,95
Fig. 55
I “varchi elettronici” ed i documentatori di infrazioni semaforiche
62
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
L’approfondimento dedicato agli strumenti tecnologici e alle dotazioni impiegate per contrastare gli illeciti stradali non poteva non riservare uno spazio agli impianti utilizzati per rilevare gli accessi nelle
Zone a Traffico Limitato, la circolazione abusiva sulle corsie riservate
ed, infine, le infrazioni semaforiche. Si tratta di strumenti che se impiegati con oculatezza possono contribuire in modo decisivo
all’accertamento efficace e “totalitario” delle rispettive infrazioni.
L’aspetto più interessante dell’utilizzo della tecnologia in questione è
dato proprio dal fatto che l’accertamento concerne tutte le violazioni
commesse durante il loro funzionamento. Ciò sollecita alcune considerazioni: a) si tratta di un’attività di accertamento “equa” poiché a
violazione corrisponde sanzione, senza l’alea derivante dalla presenza
o meno della pattuglia pronta a punire l’illecito; b) si accresce enormemente l’effettività della norma, poiché è certo che alla sua violazione seguirà la punizione; c) dopo una prima fase successiva
all’installazione in cui si registra un forte incremento delle sanzioni
comminate è verosimile ipotizzabile un sensibile calo degli accertamenti, a riprova che la certezza della punizione induce a comportamenti corretti.
L’interesse del presente studio nei confronti di un’analisi dettagliata
degli accertamenti realizzati attraverso predetta tecnologia si deve adeguare all’esiguità dei dati disponibili, limitandosi ad evidenziare le
realtà che hanno comunicato di impiegare gli strumenti in questione.
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
NUMERO DI RILEVATORI DEGLI ACCESI NELLE ZTL
E DI CIRCOLAZIONE SULLE CORSIE RISERVATE
1
Ancona
0,00
31 Firenze
16,00
2 Agrigento
0,00
32 Foggia
3
Alessandria
0,00
33 Forlì
4
Aosta
0,00
5 Arezzo
17,00
61 Potenza
0,00
0,00
62 Prato
0,00
0,00
63 Ragusa
0,00
34 Ferrara
0,00
64 Rieti
0,00
0,00
35 Frosinone
0,00
65 Rimini
6
Ascoli Piceno
0,00
36 Genova
0,00
66 Roma
0,00
7
Asti
0,00
37 Gorizia
0,00
67 Rovigo
0,00
8
Bari
0,00
38 Isernia
0,00
68 Savona
0,00
9
Barletta
0,00
39 La Spezia
0,00
69 Siena
10
Belluno
0,00
40 L'Aquila
0,00
70 Sondrio
0,00
11
Benevento
0,00
41 Latina
0,00
71 Taranto
0,00
12 Bergamo
0,00
42 Lecce
0,00
72 Torino
9,00
13
0,00
43 Lecco
5,00
73 Trapani
0,00
15,00
44 Macerata
0,00
74 Treviso
0,00
0,00
Biella
14 Bologna
16,00
15
Bolzano
0,00
45 Mantova
8,00
75 Trieste
16
Brescia
0,00
46 Massa
0,00
76 Udine
0,00
17
Brindisi
0,00
47 Messina
0,00
77 Varese
0,00
18 Cagliari
0,00
48 Milano
35,00
78 Venezia
0,00
19
Caltanissetta
0,00
49 Modena
0,00
79 Verbania
0,00
20 Campobasso
0,00
50 Monza
0,00
80 Vercelli
0,00
21
0,00
51 Napoli
0,00
81 Verona
8,00
22 Caserta
0,00
52 Novara
2,00
82 V. Valentia
0,00
23
Catania
0,00
53 Nuoro
0,00
83 Vicenza
0,00
24
Catanzaro
0,00
54 Oristano
0,00
84 Viterbo
0,00
25
Chieti
85
0,00
Carrara
0,00
55 Padova
0,00
26 Cosenza
0,00
56 Parma
0,00
27 Cremona
0,00
57 Pavia
1,00
28 Cuneo
0,00
58 Perugia
4,00
29
0,00
59 Pesaro
0,00
0,00
60 Piacenza
3,00
Enna
30 Fermo
Trento
Da 1 a 35
Senza dati
Fig. 56
63
64
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
NUMERO DI RILEVATORI DI INFRAZIONI SEMAFORICHE
1
0,00
31 Firenze
0,00
61
Potenza
0,00
2 Agrigento
Ancona
0,00
32 Foggia
0,00
62
Prato
0,00
3
Alessandria
1,00
33 Forlì
0,00
63 Ragusa
0,00
4
Aosta
0,00
0,00
34 Ferrara
0,00
64
5 Arezzo
0,00
35 Frosinone
0,00
65 Rimini
0,00
6
Ascoli Piceno
0,00
36 Genova
0,00
66 Roma
0,00
7
Asti
0,00
37 Gorizia
0,00
67 Rovigo
2,00
8
Bari
0,00
38 Isernia
0,00
68 Savona
0,00
9
Barletta
0,00
39 La Spezia
0,00
69 Siena
0,00
10 Belluno
0,00
40 L'Aquila
0,00
70
Sondrio
0,00
11
0,00
41 Latina
0,00
71
Taranto
0,00
0,00
42 Lecce
0,00
72 Torino
Benevento
12 Bergamo
13
Biella
Rieti
0,00
0,00
43 Lecco
0,00
73
Trapani
0,00
14 Bologna
2,00
44 Macerata
0,00
74
Treviso
0,00
15
Bolzano
1,00
45 Mantova
0,00
75
Trieste
1,00
16
Brescia
14,00
46 Massa
0,00
76 Udine
17
Brindisi
1,00
47 Messina
0,00
77
Varese
0,00
18 Cagliari
3,00
48 Milano
10,00
78
Venezia
0,00
19
0,00
49 Modena
7,00
79
Verbania
0,00
20 Campobasso
0,00
50 Monza
0,00
80
Vercelli
0,00
21
Carrara
0,00
51 Napoli
0,00
81 Verona
0,00
22 Caserta
17,00
52 Novara
0,00
82
V. Valentia
0,00
23 Catania
0,00
53 Nuoro
0,00
83
Vicenza
0,00
24
Catanzaro
0,00
54 Oristano
0,00
84
Viterbo
1,00
Da 1 a 17
25
Chieti
0,00
55 Padova
0,00
84
Trento
0,00
Senza Dati
0,00
56 Parma
0,00
27 Cremona
0,00
57 Pavia
0,00
28 Cuneo
0,00
58 Perugia
1,00
29 Enna
0,00
59 Pesaro
1,00
30 Fermo
0,00
60 Piacenza
0,00
Caltanissetta
26 Cosenza
0,00
Fig. 57
Dati relativi all’attività sanzionatoria degli illeciti stradali
Passando ora all’analisi dei risultati relativi all’attività sanzionatoria
degli illeciti stradali, il dato più interessante è rappresentato dal maggior numero di sanzioni pro capite irrogate nei Capoluoghi di Pro-
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
vincia più popolosi. Tutto ciò nonostante la minore probabilità di incorrere in un controllo della velocità o del tasso alcoolemico nel sangue (si veda quanto emerso dall’analisi dei dati relativi alle dotazioni
di misuratori di velocità e di etilometri).
Nei capoluoghi di provincia con popolazione superiore a 500 mila
abitanti la media nazionale indica l’irrogazione di 1,2 sanzioni per ogni residente; il dato si dimezza nelle città con popolazione compresa
tra 100 e 500 mila abitanti (0,6 sanzioni pro capite) e diminuisce ulteriormente, fino a 0,45 sanzioni pro capite, nei capoluoghi con meno
di 100 mila residenti. Ciò significa, in termini di media, che nelle città
più popolose ad ogni abitante è comminata una sanzione, mentre nei
capoluoghi più piccoli solamente la metà della popolazione è “colpita” da un provvedimento punitivo.
Il dato trova conferma anche rapportando il numero di sanzioni irrogate al parco circolante. Nei capoluoghi di provincia con popolazione
superiore a 500 mila abitanti la media nazionale vede comminare una
sanzione e mezza per ogni veicolo, mentre nelle città tra 100 e 500
mila il dato è pari a 0,7 sanzioni ogni veicolo e nelle città con meno di
100 mila abitanti scende ulteriormente a 0,55 sanzioni sempre ogni
veicolo circolante.
Le ragioni di siffatti risultati sono probabilmente più d’una. In particolare, la consistente attività sanzionatoria dei capoluoghi più popolosi può essere spiegata: a) in virtù dell’impiego della tecnologia per
controllare gli accessi alle Zone a Traffico Limitato con conseguente
maggior efficienza nell’accertamento delle violazioni; b) in ragione
del più consistente flusso di veicoli che dalle zone limitrofe si recano
quotidianamente nel grande capoluogo di provincia, soprattutto per
ragioni di lavoro; c) per via del traffico, generalmente più sostenuto, e
a causa di una cronica penuria di parcheggi con conseguente forte incidenza delle violazioni in materia di sosta.
Per quanto concerne eventuali differenze a livello territoriale, in merito all’attività sanzionatoria non emergono considerazioni significative. Infatti, il dato relativo a tale attività registra valori più elevati: al
sud per quanto attiene le città con più di 500 mila abitanti; al centro
per quelle con una popolazione compresa tra 100 e 500 mila persone;
al nord per i capoluoghi di provincia con meno di 100 mila residenti.
65
66
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Numero di sanzioni per ogni abitante
Fig. 58
Capoluoghi di Provincia con popolazione > 500.000 abitanti
1,6
1,4
1,2
1
0,8
0,6
0,4
0,2
0
Media
Nord
Centro
Sud
Media
Nord
Centro
Sud
Fig. 59
Capoluoghi di Provincia con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000
abitanti
0,9
0,8
0,7
0,6
0,5
0,4
0,3
Media
Nord
Centro
Sud
0,2
0,1
0
Media
Fig. 60
Nord
Centro
Sud
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
67
Capoluoghi di Provincia con popolazione < 100.000 abitanti
0,6
0,5
0,4
Media
Nord
Centro
Sud
0,3
0,2
0,1
0
Media
Nord
Centro
Sud
Numero di sanzioni per ogni veicolo circolante
Fig. 61
Capoluoghi di Provincia con popolazione > 500.000 abitanti
2,5
2
Media
Nord
Centro
Sud
1,5
1
0,5
0
Media
Fig. 62
Nord
Centro
Sud
68
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluoghi di Provincia con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000
abitanti
0,9
0,8
0,7
0,6
Media
0,5
Nord
0,4
Centro
0,3
Sud
0,2
0,1
0
Media
Nord
Centro
Sud
Fig. 63
Capoluoghi di Provincia con popolazione < 100.000 abitanti
0,7
0,6
0,5
Media
0,4
Nord
0,3
Centro
Sud
0,2
0,1
0
Media
Nord
Centro
Sud
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Interessante l’analisi storica dell’andamento dell’attività sanzionatoria.
A fronte di un marginale incremento fatto mediamente registrare dai
Capoluoghi di Provincia con meno di 500 mila abitanti, si assiste ad
un più evidente decremento nelle realtà più popolose. Il dato più interessante si riferisce al numero di violazioni accertate in rapporto alla
popolazione residente: dal 2002 al 2005 il calo è costante e fa registrare un decremento nel periodo di quasi 25 punti percentuali.
Fig. 64
ANDAMENTO PERCENTUALE DEL NUMERO DI SANZIONI
COMMINATE IN RAPPORTO ALLA POPOLAZIONE RESIDENTE
15
10
5
0
-5
2002
2003
2004
2005
-10
-15
-20
-25
Città con popolazione > 500.000 abitanti
Città con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti
Città con popolazione < 100.000 abitanti
69
70
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Fig. 65
ANDAMENTO PERCENTUALE DEL NUMERO DI SANZIONI
COMMINATE IN RAPPORTO AL PARCO CIRCOLANTE
0,008
0,007
0,006
0,005
0,004
0,003
0,002
0,001
0
2000
2001
2002
2003
2004
2005
Città con popolazione > 500.000 abitanti
Città con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti
Città con popolazione < 100.000 abitanti
Il dato appena commentato, secondo cui le violazioni accertate nei
capoluoghi di provincia con più di 500 mila abitanti diminuiscono
sensibilmente, mentre nelle città più piccole aumentano, è confermato anche dai grafici che seguono, nei quali si è inteso confrontare, in
termini di valore assoluto, l’andamento nel tempo del numero complessivo di accertamenti con la contestuale evoluzione numerica delle
violazioni accertate mediante l’impiego della tecnologia (es. misuratori di velocità, varchi elettronici, rilevatori di infrazioni semaforiche,
ecc.).
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Ebbene, nelle città con più di 500 mila abitanti, anche la quota di violazioni accertate mediante l’impiego della tecnologia registra un consistente calo, passando da un picco medio di circa 1 milione di verbali
elevati nel 2002 ad un valore quasi dimezzato nel 2005.
Significativamente contrario è invece l’andamento dell’attività accertativa degli illeciti stradali mediante l’impiego della tecnologia nelle
realtà più piccole. Più esattamente, spicca il dato relativo ai Capoluoghi di Provincia con una popolazione compresa tra 100 e 500 mila
abitanti che hanno visto passare il numero di sanzioni comminate
mediante appositi strumenti di rilevazione da 20.000 nel 2003 ad oltre
100 mila nel 2005; più piatto è invece l’andamento registrato dalle città capoluogo con meno di 100 mila residenti: a fronte di un risultato
complessivamente passato da poco meno di 15 mila verbali nel 2000
a più di 20 mila nel 2005, si deve infatti segnalare un lieve decremento dopo il picco di circa 23 mila sanzioni fatto registrare nel 2003.
È probabile che gli automobilisti delle grandi città abbiano ormai imparato, a loro spese, a convivere con varchi elettronici e rilevatori di
infrazioni semaforiche e, dunque, abbiano assunto comportamenti
più rispettosi della disciplina stradale. Diversamente, è di tutta evidenza che le città con popolazione compresa tra 100 e 500 mila abitanti hanno iniziato ad impiegare suddetti strumenti su larga scala solamente negli ultimi anni, in coincidenza con l’impennata del numero
degli accertamenti segnalato poco sopra. Infine, è ipotizzabile che il
trend piuttosto lineare fatto registrare dalle realtà con meno di 100
mila abitanti sia giustificato dalla considerazione che molte di queste
città non hanno ancora ritenuto necessario dotarsi dei mezzi di accertamento tecnologici di cui si discute.
71
72
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Confronto, in valore assoluto, tra il totale delle violazioni accertate e
quelle rilevate con l’ausilio della tecnologia
Fig. 66
Capoluoghi di Provincia con popolazione > 500.000 abitanti
Numero di Sanzioni
3500000
3000000
2500000
Sanzioni Totali
2000000
Sanzioni con
Strumenti di rilevazione
1500000
1000000
500000
0
2000
2001
2002
2003
2004
2005
Anno
Fig. 67
Numero di Sanzioni
Capoluoghi di Provincia con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti
180000
160000
140000
120000
100000
80000
60000
40000
20000
0
Sanzioni Totali
Sanzioni con Strumenti di
rilevazione
2000
2001
2002 2003
Anno
2004
2005
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
73
Fig. 68
Capoluoghi di Provincia con popolazione < 100.000 abitanti
Numero di Sanzioni
35000
30000
25000
Sanzioni Totali
20000
Sanzioni con
Strumenti di rilevazione
15000
10000
5000
0
2000
2001
2002
2003
Anno
2004
2005
Sempre in tema di sanzioni, appare interessante misurare e confrontare la quantità di violazioni mediamente accertate ogni anno dal singolo operatore di polizia locale. Beninteso che ciò non rappresenta
un parametro in base al quale misurare la produttività del singolo o
del comando, poiché, in realtà, ad ipotetica parità di attività di polizia
stradale posta in essere in altrettanto ipotetico analogo contesto ambientale, il comando più produttivo è quello che accerta meno violazioni, dato che il suo scopo ultimo si concentra nell’evitare che gli utenti della strada violino le norme e non nel punire i trasgressori. La
sanzione è solamente uno strumento e non il fine dell’attività di polizia stradale. Invero, essa rappresenta il fallimento della portata precettiva della norma.
Premesso quanto sopra, si constata che un operatore di polizia locale
redige circa 500 verbali all’anno. Più precisamente, nelle città con più
di 500 mila abitanti ogni singolo agente accerta circa 520 violazioni,
che divengono 400 nelle realtà con una popolazione compresa tra
100 e 500 mila residenti e diminuiscono ulteriormente a 390 violazio-
74
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
ni nei capoluoghi con meno di 100 mila residenti. Un dato di rilievo
riguarda il netto divario tra le città con meno di 500 mila abitanti del
centro-nord Italia e le analoghe realtà del sud. Nel primo caso ogni
operatore accerta mediamente 400-500 violazioni al codice della strada, mentre nei capoluoghi del sud il dato scende a 200-280 accertamenti pro capite.
Numero di sanzioni per ogni agente in servizio
Fig. 69
Capoluoghi di Provincia con popolazione > 500.000 abitanti
700
600
500
400
Media
Nord
centro
sud
300
200
100
0
Media
Nord
centro
sud
75
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Fig. 70
Capoluoghi di Provincia con popolazione compresa tra 100.000 e 500.000 abitanti
600
500
400
Media
Nord
Centro
Sud
300
200
100
0
Media
Nord
Centro
Sud
Fig. 71
Capoluoghi di Provincia con popolazione < 100.000 abitanti
500
450
400
350
300
Media
Nord
Centro
Sud
250
200
150
100
50
0
Media
Nord
Centro
Sud
76
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Il procedimento sanzionatorio del codice della strada
Il legislatore del 1992 sembra essere riuscito nell’intento di contenere
il contenzioso e di incentivare l’adesione alla pretesa sanzionatoria
della pubblica amministrazione. Il tutto grazie all’istituto del pagamento in misura ridotta e alla contestuale penalizzazione di coloro i
quali non vi fanno ricorso. Infatti, la facoltà di estinguere il procedimento sanzionatorio pagando un importo pari al minimo edittale e,
per contro, la previsione del raddoppio della sanzione qualora non ci
si avvalga di tale facoltà, “convince” il 60,24% dei trasgressori ad effettuare il pagamento dell’importo minimo entro i 60 giorni previsti
dall’art. 202 c.d.s.
Solamente il 2,87% dei verbali di accertamento e contestazione di
una violazione al codice della strada finisce, con la presentazione di
un ricorso, davanti ad un’autorità diversa dall’organo accertatore,
mentre, per quanto riguarda il rimanente 36,89%, in relazione ai quali
non si è avuto il pagamento in misura ridotta e non è stato presentato
suddetto ricorso, si aprirà inevitabilmente la strada della riscossione
coattiva, salvo che il trasgressore non provveda all’estinzione del
procedimento sanzionatorio, pagando un importo che, decorso il
termine per il pagamento in misura ridotta, sarà pari alla metà del
massimo edittale oltre alle spese di procedimento.
Del 2,87 % di trasgressori che decide di rimettere la questione ad
un’autorità diversa dall’organo accertatore, l’1,86% sceglie la via amministrativa, rivolgendosi al prefetto territorialmente competente;
mentre, il restante 1,01% opta per l’opposizione dinnanzi all’autorità
giudiziaria, ossia al giudice di pace. Il prefetto è dunque preferito al
giudice di pace. Tutto ciò nonostante il prefetto, in caso di rigetto, sia
tenuto ad ingiungere al trasgressore il pagamento di una sanzione
raddoppiata, mentre il giudice di pace sia libero di condannarlo al minimo edittale. La spiegazione della preferenza accordata al prefetto si
lega verosimilmente ad alcuni vantaggi comunque assicurati da tale
scelta. Innanzitutto, l’opposizione davanti al giudice di pace dà pur
sempre luogo ad un processo civile, i cui tecnicismi, seppure ridotti al
minimo, possono spaventare il trasgressore estraneo al mondo giuridico. Rivolgendosi al prefetto è invece sufficiente inoltrare uno scritto, al quale seguirà direttamente la decisione dell’autorità amministrativa. Non va inoltre trascurato il fatto che rivolgendosi al giudice di
pace si è poi tenuti a dedicare tempo e mezzi per presenziare
all’udienza che questi fisserà, non dimenticando che l’ufficio del giu-
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
dice di pace territorialmente competente è quello del luogo
dell’accertamento, il quale può distare anche molti chilometri dalla
residenza del trasgressore. Infine, occorre osservare che qualora il
prefetto non condivida le doglianze mosse dal ricorrente, rimane
sempre la possibilità di opporsi all’ordinanza prefettizia presentando
ricorso dinnanzi a quel giudice di pace al quale in prima istanza era
stata preferita l’autorità amministrativa.
Il favore accordato al prefetto sembra premiare, poiché, sebbene in
termini piuttosto marginali, l’autorità amministrativa risulta più accondiscendente di quella giudiziaria. Infatti, mentre il prefetto risulta
accogliere il 37,11% dei ricorsi presentati, solamente il 31,42 % delle
opposizioni dinnanzi al giudice di pace registra esiti favorevoli al trasgressore.
Esito del procedimento sanzionatorio
Fig. 72
pagamenti in misura ridotta
ricorsi al prefetto
36,89%
1,01%
1,86%
60,24%
ricorsi al giudice di pace
Altri esiti (es. riscossione coattiva o
pagamento tardivo)
77
78
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Percentuale di procedimenti accolti dal prefetto
Fig. 73
Procedimenti
accolti dal prefetto
37,11%
Procedimenti con esito
negativo per il ricorrente
62,89%
Percentuale di procedimenti accolti dal giudice di pace
Fig. 74
Procedimenti accolti dal
g.d.p.
31,42%
68,58%
Procedimenti con esito
negativo per il
ricorrente
ALLEGATO 1: formazione del ruolo ex D.M. 321/99
Gli articoli 12, 22 e 24 del dpr 602/73, come modificato dal d.l.vo
112/99, sia per i ruoli erariali che per quelli predisposti da altri enti creditori, rinviavano a successivi decreti ministeriali la determinazione dei dati
che il ruolo deve contenere, le procedure della sua formazione, i tempi di
consegna, le procedure per la esecutività, nonché le modalità di intervento del Consorzio Nazionale Obbligatorio fra i Concessionari (CNC). Il
decreto in osservazione soddisfa tali esigenze prevedendo in aggiunta
anche il contenuto minimo della cartella di pagamento la cui notificazione, ai sensi dell’art. 21, comma 1, secondo periodo, del decreto legislativo 31.12.1992, n. 546, vale come notificazione del ruolo. L’art. 1 del
decreto stabilisce che i ruoli possono essere formati con due diverse
procedure: o direttamente dall’ente creditore, senza intervento dell’ex
CNC (oggi centro per la documentazione operativa e informatica di
Equitalia s.p.a.) o con l’intervento, ai fini dell’informatizzazione e con
le modalità di cui nel prosieguo di tale struttura. In entrambi i casi i ruoli
devono contenere alcuni dati obbligatori che costituiscono, appunto, il
contenuto minimo del ruolo stesso. Essi devono recare un numero
identificativo unico a livello nazionale e sono costituiti da un prospetto
conforme ad un modello approvato con decreto direttoriale e da un elenco contenente l’indicazione dei seguenti dati:
a) ente creditore;
b) specie del ruolo;
c) Codice fiscale e dati anagrafici del debitore;
d) articolo del ruolo (Codice del credito);
e) Codice dell’ambito;
f) anno e periodo di riferimento del credito;
g) importo di ogni articolo di ruolo;
h) totale degli importi iscritti a ruolo;
i) numero delle rate in cui il ruolo deve essere riscosso, l’importo di
ciascuna di esse e la cadenza delle stesse;
j) la data di consegna al concessionario.
Nell’elenco sono anche indicati gli elementi sulla base dei quali è stata
effettuata l’iscrizione a ruolo e nel caso in cui l’iscrizione stessa consegua
ad un atto precedentemente notificato, devono essere indicati gli estremi
di tale atto e la relativa data di notifica. L’art. 6, comma 2, del decreto ri-
80
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
badisce poi che ciascun soggetto creditore deve comunicare al centro
per la documentazione operativa e informatica di Equitalia s.p.a. ai
fini dell’inserimento nella cartella di pagamento, le avvertenze concernenti le modalità e i termini di impugnazione relativi alle proprie entrate
redatti in forma chiara e facilmente comprensibile. A tal fine si ricorda che già l’art. 2, comma 2, del decreto 28 giugno 1999, relativo alla
approvazione del modello di cartella di pagamento (oggi variato e conforme a quanto disposto dal decreto
che si appalesa utilissimo soprattutto perché in esso figura in modo tras.p.a.rente per tutti la quantificazione della remunerazione spettante ad Equitalia s.p.a.), disponeva
che ciascun soggetto creditore (ossia ogni ufficio competente alla predisposizione dei ruoli), provvedesse a fornire all’ex Consorzio nazionale
fra i concessionari il contenuto delle avvertenze relative alle modalità ed
ai termini di impugnazione afferenti alle proprie entrate, “adottando un linguaggio il più possibile comprensibile ai debitori”.
La mancata indicazione degli avvertimenti e di quelli sostanzialmente
ben più importanti relativi al luogo dei pagamenti, non rende invalida la
cartella, ma, conformemente a casi simili affrontati dalla giurisprudenza,
determina una sostanziale continua remissione in termini del contribuente che, deducendo tale vizio, potrebbe legittimamente proporre opposizione o ricorso anche ben oltre i termini previsti per legge, paralizzando
in buona sostanza l’attività esecutiva.
a) Procedura di formazione del ruolo, diretta, senza l’intervento
del CNC
L’art. 2 del decreto, opportunamente adattato ai contenuti della riforma, dispone che qualora l’ente creditore proceda alla formazione del
ruolo direttamente, senza servirsi, per l’informatizzazione, dell’intervento
del centro per la documentazione operativa e informatica di Equitalia
s.p.a., i ruoli stessi sono consegnati, mediante trasmissione telematica a
Equitalia s.p.a..
Ove manchi taluno dei dati costituenti contenuto minimo della cartella
di pagamento Equitalia s.p.a. (o taluna delle varie società partecipate) segnala tale irregolarità all’ente creditore tramite il centro per la documentazione operativa e informatica di Equitalia s.p.a. e resta autorizzato a
non porre tali quote in riscossione finché l’ente creditore non abbia
provveduto alle necessarie integrazioni. E’ in uso da parte di Equitalia
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
81
s.p.a. di proporre la compilazione di una sorta di modello con cui i vari
enti creditori, fatte le opportune correzioni, possono reintegrare nel ruolo le partite inizialmente estromesse. Ciò però finirà per determinare
problemi di scollamento tra la quota complessiva del ruolo originario risultante dalla determinazione dirigenziale di approvazione e il carico
complessivo affidato a Equitalia s.p.a. atteso che le partite di ruolo prima
scartate e poi reimmesse non sembra passino attraverso una nuova formale approvazione. Per evitare problemi di controllo contabile si consiglia di non utilizzare tale procedura proposta da Equitalia s.p.a., ma di
limitarsi solamente a formare un nuovo ruolo delle partite corrette seguendo la normale procedura di formazione
b) Procedura di formazione e consegna del ruolo con l’ausilio del
CNC
L’art. 3 dispone che nel caso in cui l’ente creditore non possa utilizzare
la procedura diretta è il centro per la documentazione operativa e informatica di Equitalia s.p.a. che provvede alla informatizzazione dei ruoli
sulla base di minute trasmesse dagli enti creditori su supporto informatico o cartaceo contenenti l’indicazione minima dei seguenti elementi:
a) ente creditore;
b) ente beneficiario, se diverso dall’ente creditore , così legittimando la
possibilità che un ente creditore sia tenuto alla formazione di un ruolo
anche per proventi destinati ad altra autorità;
c) specie del ruolo;
d) Codice fiscale del debitore;
e) dati identificativi delle persone fisiche e giuridiche debitrici
f) articolo del ruolo (Codice del credito) o, in mancanza descrizione del
credito;
g) anno e periodo di riferimento del credito;
h) importi a carico di ciascun creditore. Per gli interessi, gli accessori e
le sanzioni, l’ente creditore può limitarsi ad indicare nella minuta gli elementi necessari al calcolo degli stessi da parte del centro per la documentazione operativa e informatica di Equitalia s.p.a.. La disposizione, sebbene probabilmente dettata ad altri fini, sembra risolvere il problema della data in cui l’ufficio deve procedere alla precisa quantificazione degli
interessi. In passato sussisteva, infatti, il dubbio, se gli interessi, calcolati
nella misura del 10% per ogni semestre integralmente compiuto1, doves-
82
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
sero essere fissati alla data di trasmissione degli atti all’ex CNC ovvero
se, al contrario, la quantificazione dovesse essere di nuovo ricalcolata
all’atto della restituzione. Il decreto offre due possibilità. L’ente creditore
può effettuare la quantificazione degli interessi tenendo a riferimento
come dies ad quem la data giuridica di consegna dei ruoli al centro per la
documentazione operativa e informatica di Equitalia s.p.a., quale risulta
dall’art. 4 del decreto in commento, ovvero può limitarsi a trasmettere gli
elementi necessari al calcolo degli interessi, obbligando il centro ad un
lavoro aggiuntivo da ritenersi assolutamente legittimo e doveroso.
i) numero delle rate in cui il ruolo deve essere riscosso, l’importo di
ciascuna di esse e la cadenza delle stesse;
j) l’importo relativo ad ogni pagina e all’intera minuta;
k) l’indicazione sintetica degli elementi sulla base dei quali è stata effettuata l’iscrizione a ruolo e nel caso in cui l’iscrizione stessa consegua ad
un atto precedentemente notificato, l’indicazione degli estremi di tale atto e la relativa data di notifica. Si abbia presente che la trasmissione delle
minute avviene sulla base di specifiche tecniche concordate tra ente creditore e centro per la documentazione operativa e informatica di Equitalia s.p.a.. Si abbia altresì presente che l’indicazione del Codice fiscale,
dell’importo relativo ad ogni pagina e all’intera minuta del ruolo e degli
elementi su cui si basa l’iscrizione a ruolo, ancorché richiesti, non costituiscono elementi indispensabili. Anche dopo la riforma il centro per la
documentazione operativa e informatica di Equitalia s.p.a., infatti, ricevute le minute, procede alla loro informatizzazione, attribuendo il Codice fiscale ove mancante ed escludendo le quote prive degli elementi ritenuti indispensabili, tra cui, appunto non figurano quelli sopra richiamati.
Il centro per la documentazione operativa e informatica di Equitalia
s.p.a., provvede poi alla quantificazione degli interessi non direttamente
calcolati dall’ente creditore. Dopo aver svolto tali adempimenti restituisce all’ente creditore i ruoli in duplice esemplare rispettando date diverse
a seconda che le minute informatizzate provengano da supporto cartaceo o magnetico. Per intendersi:
a)
ruoli provenienti da minute predisposte su supporto cartaceo:
per le minute pervenute dal 1° al 15 del mese il centro per la
documentazione operativa e informatica di Equitalia s.p.a. provvede alla
riconsegna entro il 15 del secondo mese successivo;
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
83
per le minute pervenute dal 16° all’ultimo giorno del mese il
centro per la documentazione operativa e informatica di Equitalia s.p.a.
provvede alla riconsegna entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo;
b) ruoli provenienti da minute predisposte su supporto magnetico:
per le minute pervenute dal 1° al 15 del mese il centro per la
documentazione operativa e informatica di Equitalia s.p.a. provvede alla
riconsegna entro il 15 del mese successivo;
per le minute pervenute dal 16° all’ultimo giorno del mese il
centro per la documentazione operativa e informatica di Equitalia s.p.a.
provvede alla riconsegna entro l’ultimo giorno del mese successivo;
Entro dieci giorni dalla ricezione dei ruoli l’ente creditore rende esecutivo il ruolo con la sottoscrizione del prospetto del ruolo stesso da parte
del responsabile della struttura incaricata della formazione e gestione della procedura esecutiva a mezzo ruolo e ne consegna un esemplare al
competente concessionario mediante trasmissione al centro per la documentazione operativa e informatica di Equitalia s.p.a.. E’ ormai dato
consolidato che l’atto con cui si attribuisce esecutività al ruolo, mediante
la sottoscrizione del prospetto del ruolo, sia adempimento diverso e distinto dalla materiale e giuridica approvazione del ruolo, atto che si realizza, con apposita determinazione del responsabile della struttura, al
momento della formazione del ruolo, prima della consegna, su supporto
cartaceo o magnetico, dei ruoli al centro per la documentazione operativa e informatica di Equitalia s.p.a. per la codifica e la informatizzazione.
L’art. 4 del decreto in commento dispone infine che la data materiale
di consegna al concessionario si intende effettuata il giorno 25 dello stesso mese per i ruoli consegnati dal 1° al 15 e il giorno 10 del mese successivo per i ruoli consegnati tra il giorno 16 e l’ultimo giorno del mese.
84
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
ALLEGATO 2: Attività di controllo sull’operato del concessionario.
I decreti legislativi del 1999 ed il d.l. 203/2005, confermando ed anzi rinforzando le responsabilità contabili dei vari addetti agli uffici contravvenzioni dei Corpi di Polizia Municipale (e degli altri organi di polizia
stradale) incaricati di garantire l’entrata preventivata, hanno poi introdotto a regime l’obbligo di attivare significative forme di controllo di merito
sull’operato del concessionario, troppo a lungo sottovalutate, ma che
ormai rappresentano un problema con cui ci si deve necessariamente
confrontare.
Cercando di esemplificare e di disarticolare il complesso dei controlli di
merito si può ipotizzare la seguente scansione di attività di verifica:
a)
controlli formali interni, intendendo per tali le verifiche attivate sulla base delle comunicazioni di inesigibilità presentate ai sensi degli articoli 19 e 20 del decreto legislativo 112/99, come modificati
dall’art. 20 del d.l. 203/2005;
b)
controlli sostanziali interni, cioè verifiche effettuate con personale interno al comando, della attività espropriativa ed esecutiva posta
in essere dal concessionario (ora Equitalia s.p.a. e società partecipate) e
verifica concreta dei contenuti della reale portata delle quote inserite nella comunicazione di inesigibilità;
c)
controlli sostanziali esterni, controllo cioè di merito, del tipo
di quello di cui al punto b) che precede attivato attraverso la formale cessione del credito o l’affidamento a ditte esterne dell’attività di recupero
delle quote dichiarate inesigibili e di verifica del lavoro svolto dal concessionario.
Nel prossimo futuro occorrerà verificare se ed in quali termini tali controlli potranno ora essere attivati nei confronti di Equitalia s.p.a. che è e
resta un soggetto verso il quale in realtà, comunque, non sussiste alcun
ostacolo giuridico o concettuale ad ipotizzare una doverosa attività di
controllo e consequenziali forme di responsabilità.
In questa sede si concentrerà l'attenzione sulle tipologie di controlli definiti (formali) interni, ossia di quel reticolato di doveri o poteri attribuiti
direttamente all'attività dell'ente creditore e descritti dagli articoli 19 e 20
del d.lgs. 112/99, successivamente alla trasmissione della comunicazione
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
85
di inesigibilità che più di altri si appalesano esercitabili in concreto anche
in relazione a tale nuovo soggetto pubblico.
Prima di procedere oltre sono però necessarie due precisazioni utili per
chiarire da un lato che la responsabilità nell'attivazione di tali controlli è
dell'ente creditore e, segnatamente, proprio della struttura incaricata di
curare le procedure connesse alla particolare tipologia di entrata in discussione e dall'altro che i termini di presentazione delle varie comunicazioni di inesigibilità, soprattutto dopo il d.l. 203/2005 hanno subito varie
modifiche, ma che per tutte le comunicazioni già trasmesse agli enti creditori devono già insistere i controlli di cui si discute.
Sul primo aspetto è sufficiente ricordare che l'art. 1 del decreto legislativo 13.4.1999, n. 112 espressamente stabilisce che "ufficio" è la struttura dell'ente creditore incaricata della gestione delle attività connesse alla riscossione mediante
ruolo e che tutte le volte che lo stesso decreto si riferisce all'ufficio per attribuirgli competenze, poteri, doveri e responsabilità è indubbio che intenda riferirsi proprio alla definizione appena riportata con la conseguenza che in relazione al procedimento di riscossione tramite ruolo per
sanzioni amministrative pecuniarie è inevitabile la identificazione dell'ufficio con il comando procedente o addirittura con lo stesso ufficio contravvenzioni. E' quindi è del tutto inutile ed improduttivo di effetto alcuno tentare, come fatto per anni, di sottrarsi a responsabilità, addossando sul comune o su altri compiti invece indubitabilmente di competenza degli organi di polizia stradale.
Per il secondo aspetto, riducendo tutto a schemi di sintesi, si rimanda
alla scansione temporale della trasmissione delle comunicazioni di inesigibilità di cui nel prosieguo.
Il quadro di riferimento normativo è costituito dagli articoli 19 e 20 del
decreto legislativo 112/99, come modificati dall’art. 3 del d.l. 203/2005,
entrambi collocati nella sezione I del Capo I del decreto legislativo
112/99 dedicata alla elencazione dei diritti del concessionario (ora Equitalia s.p.a. e società partecipate), da cui si evince che la procedura di discarico per inesigibilità costituisce un diritto del concessionario, esercitabile ovviamente nel rispetto di ben determinati presupposti, cui fa riscontro un preciso dovere degli uffici degli enti creditori di seguire e curare le procedure di discarico.
L’art. 19 – discarico per inesigibilità – stabilisce che, "ai fini del discarico delle quote iscritte a ruolo (in altre parole per ottenere il discarico delle quote
86
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
che il concessionario non è riuscito per varie ragioni a incassare) il concessionario trasmette all’ente creditore una comunicazione di inesigibilità.
Le circolari della Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Rapporti
con Enti Esterni 27.11.2000, n. 215/E e 20.11.2001, n. 98 dirette a fornire istruzioni ai concessionari per non incorrere in una causa di perdita
del diritto al discarico, hanno offerto una definizione chiara ed accettabile di comunicazione di inesigibilità intendendo per tale il documento formale
conclusivo dell’attività esecutiva. In altri termini si tratta di una sorta di
conto finale della gestione del ruolo affidato ad un determinato concessionario.
Decorsi tre anni dalla data di consegna del ruolo e ferme rimanendo le
comunicazioni intermedie (l'art. 36 del decreto legislativo addirittura prescrive un obbligo di comunicazione mensile recante le informazioni relative allo svolgimento del servizio e all'andamento delle riscossioni effettuate nel mese precedente) il concessionario riferisce all'ente creditore
cosa è riuscito definitivamente a riscuotere precisando ciò che invece
non è riuscito a introitare indicandone i motivi e chiedendo contestualmente il discarico delle somme ritenute ormai inesigibili. Se l'ufficio
dell’ente creditore procedente, all'esito di una complessa attività di verifica disciplinata dagli articoli 19 e 20, ritiene che la richiesta di discarico sia
legittima e conforme al diritto, concede, con provvedimento esplicito od
implicito, il diritto al discarico. In caso contrario attiva il procedimento
di diniego disciplinato dall'art. 20 di cui nel prosieguo.
Il discarico, si è detto, è un diritto, ma tale diritto può essere perso se
non vengono rispettate le prescrizioni imposte proprio dall'art. 19 del
decreto legislativo 112/99.
Vediamo quindi quando tale comunicazione non ha efficacia e il concessionario perde il diritto a pretendere il discarico.
Il comma 2 dell’artico 19 dispone che costituiscono causa di perdita del
diritto al discarico:
a)
la mancata notificazione della cartella di pagamento entro il dodicesimo mese successivo alla consegna del ruolo, se imputabile al concessionario
Intanto chiariamo i diversi termini di notificazione della cartella di pagamento:
a)
Ruoli consegnati fino al 31.7.2002: termine 31.12.2002
b)
Ruoli consegnati dal 1.8.2002 al 18.6.2005: termine 11 mesi
dalla data di consegna del ruolo
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
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c)
Ruoli consegnati dopo il 18.6.2005: termine 12 mesi dalla data di consegna del ruolo
A prescindere da tale scansione di date si richiama la risoluzione della
Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Rapporti con Enti Esterni
21.01.2002, n. 16 secondo cui il termine per lo svolgimento dell'attività di notifica dovrebbe intendersi rispettato qualora entro la scadenza dello stesso, il concessionario abbia compiuto atti astrattamente idonei a realizzarne gli effetti e, in tale ambito,
sarebbero idonei ad escludere l'inattività del concessionario e, quindi, la perdita del
diritto al discarico:
1) la redazione della relazione di mancata consegna per irreperibilità del destinatario, come pure la restituzione, per la stessa ragione, del plico tempestivamente inviato
mediante raccomandata con avviso di ricevimento anche se l'effetto notificatorio si perfezioni successivamente (con ciò anticipando gli effetti delle successive sentenze della Corte Costituzionale 477/2002 e 28/2004 che hanno poi diversificato i termini di perfezionamento della notifica facendoli coincidere per il notificante con il deposito presso l'ufficio postale o presso il diverso ufficio dei messi incaricato delle operazioni di notifica);
2) l'effettuazione della notifica all'indirizzo individuato sulla scorta delle risultanze
in possesso del concessionario anche se diverso da quello fornito dal sistema informativo dell'Amministrazione Finanziaria.
E' ovvio che gli uffici finanziari tendano a individuare modalità di notificazione della cartella di pagamento che assicuri il rispetto dei tempi e
non determini l'insorgere di una causa di perdita del diritto al discarico,
ma è altrettanto ovvio che non può certamente trovare cittadinanza di
legittimità il vezzo di molti concessionari (e speriamo non più di Equitalia s.p.a.) di trasmettere semplicemente per posta ordinaria le cartelle di
pagamento senza procedere ad una formale ed effettiva notifica: la prova
della notificazione deve essere in ogni caso fornita dal concessionario.
Intuibile comprendere, quindi, l’importanza di un successivo controllo
della dichiarata irreperibilità dell’interessato da parte dell’ente creditore.
Ove, a fronte di una mancata notifica o di una notifica tardiva o di una
mancata prova di una notifica, fosse possibile dimostrare la estrema facilità della reperibilità dell’interessato ben difficile sarebbe per il concessionario (ora Equitalia s.p.a.) sottrarsi alle responsabilità di cui nel prosieguo.
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L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
b)
mancata presentazione entro il terzo anno successivo alla comunicazione di inesigibilità con possibilità di successive integrazioni se, alla data della sua
presentazione, le procedure esecutive siano ancora in corso per causa non imputabile al
concessionario
c)
mancata comunicazione all’ente creditore, anche in via telematica,
con cadenza annuale, dello stato delle procedure relative alle singole quote comprese nei
ruoli da porre in riscossione ad una stessa scadenza; la prima comunicazione deve essere effettuata entro 18 mesi dalla consegna del ruolo.
Le disposizioni citate - cui va aggiunta quella dell'art. 36 che obbliga a il
concessionario a comunicazioni mensili sullo stato delle procedure - avrebbero dovuto istituire un reticolato di informazioni intermedie e finali
ben scansionato nel tempo finalizzato ad offrire all'ente creditore la possibilità di conoscere quasi in tempo reale il livello delle entrate e l'andamento della procedura di riscossione tramite ruolo, nonché presentare,
all'esito delle procedure, il conto finale delle gestione per l'eventuale attivazione delle iniziative di controllo e di discarico o diniego di discarico
di cui all'art. 20 del decreto legislativo 112/99.
Circa i termini di presentazione della comunicazione di inesigibilità si
consiglia di seguire lo schema che segue:
Scadenze trasmissione Comunicazione di inesigibilità
a) SOCIETA’ PARTECIPATE CON EQUITALIA S.P.A.
1) ruoli consegnati al concessionario fino al 31.8.2005: termine
31.10.2008
2) ruoli consegnati al concessionario dopo il 31.8.2005: termine 3 anni
dalla data di consegna del ruolo
b) SOCIETA’ NON PARTECIPATE CON EQUITALIA S.P.A.
1) ruoli consegnati fino al 30.6.2003: termine 30.6.2006
2) ruoli consegnati dopo il 30.6.2003: termine 3 anni dalla data di consegna del ruolo
Sul piano delle attività di controllo dell'ufficio si tratta di verificare il rispetto di un termine finale.
In buona sostanza il concessionario (ora Equitalia s.p.a.) ha i termini
sopraindicati per terminare il proprio lavoro e rendicontarlo adeguatamente con la comunicazione di inesigibilità. Il mancato invio di tale documento attiva conseguenze spiacevoli, di cui più oltre, per lo stesso
concessionario ed obbliga l’ente creditore a verificare con attenzione il
rispetto delle date.
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
89
Ma, come era facile intuire, non è sempre così semplice. Il secondo periodo dell'art. 19, comma 2, lettera b) dispone che la comunicazione di
inesigibilità è soggetta a successiva integrazione se le procedure esecutive sono ancora
in corso per causa non imputabile al concessionario.
Atteso che in futuro si incardineranno sicuramente contenziosi dai profili non chiarissimi e salvo alcuni casi particolari - di cui più oltre - si ritiene comunque che il controllo dell'ufficio debba attestarsi su queste precise articolazioni:
• precisa individuazione per ciascun ruolo di una data di consegna, ricavabile in
modo automatico, applicando il d.m. 321/99;
• consequenziale individuazione del termine ultimo di presentazione della comunicazione di inesigibilità;
• accertamento della mancata trasmissione nei termini della comunicazione di inesigibilità;
• avvio - immediatamente dopo - delle procedure di cui all'art. 20 del decreto legislativo 112/99. Nel termine indicato è unicamente consentita una integrazione di
dati, ma solo in relazione a quote già inserite nella comunicazione di inesigibilità e
sempre che la procedura esecutive non si sia tempestivamente esaurita per causa non
imputabile al concessionario. Sul punto alcune circolari delle agenzia delle entrate offrono ai vari concessionari (ed ora a Equitalia s.p.a.) dei parametri minimi di operatività per sottrarsi al rischio della perdita del diritto al discarico.
d)
Mancato svolgimento dell’azione esecutiva su tutti i beni del contribuente la cui esistenza, al momento del pignoramento, risultava dal sistema informativo del Ministero delle finanze, salvo che i beni pignorati non fossero pari al doppio
del valore del credito iscritto a ruolo.
Si tratta di un vero e proprio controllo di merito, esercitabile unicamente
su beni presenti nel sistema informativo del Ministero delle Finanze.
In altre parole, per attivare tale motivazione di diniego di discarico, non
occorre dimostrare che esistevano altri beni in disponibilità del trasgressore non aggrediti, ma che tali beni erano già presenti nel sistema informativo del Ministero delle finanze al momento del pignoramento.
Potendo accedere alle informazioni presenti nel sistema informativo di
cui sopra si tratta in buona sostanza di un controllo, sì di merito, ma tutto sommato cartolare e documentale.
I contorni del controllo e, dall'altro lato, le attività minime che, ad oggi
Equitalia s.p.a. deve porre in essere, in questo caso, per sottrarsi alla pro-
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L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
cedura di diniego del discarico sono dettagliatamente descritte in due diverse circolari dell'Agenzia delle Entrate 27.11.2000, n. 215/E e
20.11.2001, n.98.
Occorre considerare, e le circolari citate confermano completamente
questo orientamento, che il concessionario post riforma (ossia Equitalia
s.p.a. e le società partecipate) è configurato come una struttura altamente
specializzata nella riscossione coattiva e che ogni sua azione deve essere
efficacemente proiettata al recupero dei carichi ad esso affidati nel minor
tempo possibile e con il minor intervento dell'ente creditore. In questo
contesto l'analisi della situazione patrimoniale del debitore costituisce il
primo passo dell'esecuzione e per operare tale valutazione il concessionario ha a disposizione una serie di strumenti:
• la propria banca-dati;
• le notizie economiche e patrimoniali riguardanti il debitore acquisibili presso gli uffici pubblici;
• le informazioni acquisibili direttamente da parte del concessionario
con l'accesso al sistema informativo del Ministero delle finanze, il cui accesso costituisce requisito indispensabile per ottenere la dichiarazione di
discarico.
Proprio in relazione a tale ultimo aspetto le due circolari citate illustrano
il funzionamento del c.d. Ar.Co (acronimo di ausilio alla riscossione) descrivendo il funzionamento e la suddivisione della banca data ed indicando per ciascun settore (area atti di registro, area veicoli, area rapporti
economici, area rendite ecc.) gli interventi minimi che gli ex concessionari devono porre in essere per sottrarsi al rischio di diniego di discarico. E
così, tanto per fare un esempio, in relazione ai veicoli viene precisato che
Equitalia s.p.a. e le società partecipate dovranno prendere in considerazione solo autovetture ad uso privato che risultino immatricolate da non
oltre cinque anni prima dell'effettuazione dell'accesso e che, ai fini della
procedura di discarico, potrà ritenersi sufficiente la dimostrazione di aver
proceduto al fermo fiscale dell'autoveicolo ai sensi dell'art. 86 del d.p.r.
602/73. Per veicoli impiegati per usi commerciali o industriali invece
dovranno essere effettuate differenti valutazioni e per tali veicoli il concessionario dovrà procedere non solo al fermo fiscale, ma anche al pignoramento, dal momento che, sostiene il Ministero, tenuto conto della
loro stretta inerenza ad una attività economica, gli automezzi in argo-
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
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mento possono essere aggrediti e pignorati molto più facilmente di quelli
ad uso privato.
Altre considerazione valgono ovviamente per le altre aree economiche di
cui si compone l'A.R.CO. Si consiglia la lettura delle due circolari, facilmente reperibili sul sito del Ministero delle Finanze, la cui conoscenza è
utilissima per esercitare una adeguata attività di controllo sulla comunicazione di inesigibilità.
e) Mancato svolgimento delle attività cautelari ed esecutive sui beni indicati dall'ente
creditore dopo la comunicazione di inesigibilità
L'art. 19, comma 4, del decreto legislativo 112/99 dispone che fino al discarico implicito della quota inserita nella comunicazione di inesigibilità
(fatto, questo, che si realizza tacitamente decorsi tre anni dalla trasmissione della comunicazione di inesigibilità) resta salvo il potere dell'ufficio
di comunicare al concessionario (ora Equitalia s.p.a.) l'esistenza di nuovi
beni da sottoporre ad esecuzione e di segnalare azioni cautelari ed esecutive da intraprendere al fine di riscuotere le somme iscritte a ruolo.
Questa possibilità - insieme a quella offerta al comma 6 che anzi, logicamente e cronologicamente precede quella in osservazione (possibilità
di richiedere la produzione di documenti relativi alle procedure esecutive
attivate su singole quote iscritte a ruolo) - rappresenta la più ampia estensione del controllo di merito attribuito all'ente creditore (rectius: all'ufficio). Non solo quindi possibilità (anzi dovere) di verificare che Equitalia s.p.a. abbia rispettato tempi e procedure ed abbia effettivamente
svolto l'azione esecutiva su tutti i beni risultanti dal sistema informativo
del Ministero delle Finanze secondo le indicazioni fornite dalla Agenzia
delle Entrate con le citate risoluzioni, ma anche potere di svolgere autonome attività di ricerca di beni o altre attività capaci di produrre reddito
aggredibili sul piano patrimoniale ed esecutivo da comunicare poi al
concessionario. Si tratta certamente dell'aspetto più incisivo del controllo
di merito che vede l'ente creditore affiancarsi e, quasi, sostituirsi, alla
stessa Equitalia s.p.a.. La comunicazione di questi nuovi beni deve essere
chiara e contenere le precise coordinate del bene (o altro) da sottoporre
ad esecuzione, con precisa indicazione delle azioni cautelari ed esecutive
che si chiede di attivare. Rimanendo nel semplice l'indicazione di un veicolo - se del caso anche acquistato successivamente alla comunicazione
di inesigibilità - su cui esercitare un fermo fiscale obbliga il concessionario a procedere tempestivamente pena la perdita del diritto al discarico.
92
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
La cosa è facile sul piano teorico, quasi impossibile sul piano pratico, o
quanto meno impossibile sul globale delle quote inserite nella comunicazione di inesigibilità.
f) Mancata riscossione delle somme iscritte a ruolo, se imputabile a Equitalia s.p.a.
o società partecipate.
Si tratta dell’accertamento di eventuali errori formali che abbiano portato, per causa di Equitalia s.p.a. o società partecipate, alla inesigibilità del
credito. Sono vizi ed irregolarità - diversi da quelli sopra indicati, che già
di per sé determinano la perdita del diritto al discarico - compiuti nella
attività di notifica della cartella di pagamento e nell'ambito della procedura esecutiva e costituiscono causa di perdita del diritto al discarico.
g) Mancato invio (ovvero messa a disposizione) all’ente creditore da parte del concessionario (ora Equitalia s.p.a. e società partecipate) entro trenta giorni dalla richiesta
della documentazione relativa alle quote su cui si intende esercitare attività di controllo
di merito.
Il comma 6 della norma in esame dispone che fino al discarico tacito della comunicazione di inesigibilità (che abbiamo visto si verifica tre anni
dopo l'invio della richiesta di discarico), l'ufficio può richiedere al concessionario la trasmissione della documentazione relativa alle quote per
le quali intende esercitare il controllo di merito, ovvero procedere alla
verifica della stessa documentazione presso il concessionario; se entro
trenta giorni dalla richiesta (si deve intendere dalla ricezione della richiesta), il concessionario non consegna, ovvero non mette a disposizione,
tale documentazione perde il diritto al discarico della quota.
Tale previsione può diventare uno strumento efficace per sollecitare
l’attività di Equitalia ed anticipare il controllo di merito: formulando richieste di verifica precise Equitalia s.p.a. è costretta a trasmettere la documentazione entro 30 giorni se non vuole incorrere nella automatica
perdita del diritto al discarico e ciò, già di per sé è un risultato ottimale.
Se poi fornisce tempestivamente la documentazione richiesta, l'ufficio è
messo nella condizione di verificare quali attività cautelari ed esecutive
sono state attivate e ciò facilita la successiva, eventuale, attività di verifica
sia documentale che di merito. Anzi strategicamente l'attività di controllo
dovrebbe muovere le mosse proprio da qui: attesa la quasi ovvia impossibilità di esercitare un controllo su tutto il complesso delle quote inserite
nelle comunicazioni di inesigibilità, l'ufficio, procedendo su protocolli
operativi preventivamente stilati, potrà decidere quale percentuale di
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
93
quote sottoporre a verifica e, partendo da queste, chiedere preventivamente la documentazione relativa alle azioni esecutive intraprese, per poi
esercitare prima un controllo documentale e poi, se del caso, una aggiuntiva ricerca di beni da comunicare a Equitalia s.p.a..
La procedura di controllo
In tema di procedura da seguire il d.l. 203/2005 ha introdotto una norma di grande importanza per gli organi di polizia stradale procedenti.
L’attuale articolo 20, comma 1-bis, del d.lgs. 112/99 dispone che il controllo di merito sulla comunicazione di inesigibilità è effettuato a campione sulla base
dei criteri stabiliti da ciascun ente creditore.
Si tratta, quindi, di stilare alcuni protocolli comportamentali per organizzare un adeguato reticolato di controlli sull’attività di Equitalia s.p.a. e
società partecipate, ribadendo che in questa sede ci limitiamo alla verifica
della comunicazione di inesigibilità, ma ben sapendo che l’ente creditore
può, se lo ritiene opportuno anche esternalizzare proprio la fase dei controlli, ovvero avventurarsi in complicate pratiche di cessione del credito.
Rimanendo in argomento è necessario che preliminarmente ciascun ente
creditore si sia dato precisi criteri per effettuare controlli a campione
sull’attività del concessionario.
A questo punto, ottenuti precisi criteri di controllo e, quindi, sostanzialmente limitate numericamente le cartelle di pagamento da sottoporre a
verifica si consiglia di partire muovendo dalla richiesta dei documenti relativi proprio a quelle pratiche per cui si è deciso, sulla base dei principi
di cui sopra, di attivare le procedure di verifica. In seguito attivare tutte
le procedure di controllo previste dall’art. 19 del d.lgs. 112/99.
L'art. 19 descrive il procedimento di discarica delle quote inserite nella
comunicazione di inesigibilità, precisando che decorsi tre anni dall’invio
della comunicazione di inesigibilità il concessionario (ora Equitalia s.p.a.)
è automaticamente discaricato. Quindi la procedura di ottenimento della
autorizzazione al discarico è molto semplicemente descritta: in mancanza
di un provvedimento esplicito con cui l'ufficio conceda il discarico delle
quote inserite nella comunicazione di inesigibilità, lo stesso effetto è raggiunto in modo implicito con una sorta di silenzio accoglimento che si
realizza decorsi tre anni dalla trasmissione della comunicazione di inesigibilità.
94
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
L'art. 20 del decreto legislativo 112/99 descrive invece la procedura di
diniego del discarico per inesigibilità.
La procedura muove dai risultati offerti dell'attività di controllo, sia essa
realizzata con procedure interne, cartolari e di merito od esterne. Il
comma 1 della norma in esame dispone, infatti, che se a seguito dell'attività di controllo sulla comunicazione di inesigibilità l'ufficio ritiene che
non siano state rispettate le disposizioni dell'art. 19 d.l.vo 112/99 notifica
apposito atto al concessionario (ora Equitalia s.p.a. o società partecipata)) che nei
successivi trenta giorni può produrre osservazioni (si veda doc. 206/17). Si tratta di
una sorta di comunicazione di avvio del procedimento con cui l'ufficio
segnala le irregolarità riscontrate nella comunicazione di inesigibilità tali
da determinare causa di perdita del diritto al discarico ai sensi dell'art. 19
ed invita a produrre osservazioni di chiarimento. L'atto non richiede - si
ritiene - nessuna particolare formalità. Deve, si ripete, recare la chiara indicazione delle coordinate del ruolo, della quota di riferimento e, soprattutto, la precisa indicazione delle motivazioni che determinano potenziale causa di perdita del diritto al discarico.
Indispensabile è una notifica certa.
Si tenga presente che se la ipotetica causa di perdita del diritto al discarico riguarda il mancato invio della comunicazione di inesigibilità nel
triennio successivo alla consegna del ruolo, ovvero il mancato invio delle
comunicazioni intermedie di cui alle lettere b) e c) dell'art. 19, l'atto deve
essere notificato immediatamente dopo che si è verificata la causa di
perdita del diritto al discarico. Difficile quantificare cosa temporalmente
debba intendersi per "immediatamente dopo". Verosimilmente non deve
trascorrere un lasso di tempo incompatibile con la possibilità per il concessionario (ora Equitalia s.p.a.) di fornire adeguate e motivate osservazioni. Nel silenzio della legge e nella sostanziale incertezza si consiglia di
scadenzare per ogni ruolo la data ultima di presentazione della comunicazione di inesigibilità e quelle intermedie di invio dei dati parziali relativi
allo stato delle procedure ed avviare immediatamente dopo il loro eventuale mancato rispetto le procedure che stiamo descrivendo.
Diversamente, se la causa di perdita del diritto al discarico riguarda le altre ipotesi disciplinate dall'art. 19, per esclusione, si ritiene che l'ente creditore possa procedere fino al termine del discarico tacito fino al quale
rimane comunque intonso il potere dell'ufficio di avviare procedure di
controllo di merito.
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
95
Avverso tale atto Equitalia s.p.a. e le società partecipate possono produrre osservazioni entro trenta giorni dalla data di notifica.
La procedura, a questo punto, può muoversi in due diverse direzioni:
a) se il discarico è ammesso l'ufficio si pronuncia con un atto a carattere definitivo, se
del caso impugnabile solo con formale ricorso amministrativo. In questo
caso la struttura del provvedimento si presenta sostanzialmente semplice
dovendo comunque contenere "la storia" della procedura, i motivi che
hanno determinato l'attivazione della procedura, la natura e la tipologia
delle osservazioni fornite e la loro motivata idoneità a "coprire" le segnalate irregolarità;
b) se il discarico è rifiutato l'ufficio si pronuncia con un atto a carattere definitivo, avverso il quale è proponibile ricorso alla Corte dei Conti nel termine di novanta giorni
dalla data di notifica.
In questo caso il provvedimento deve adeguatamente motivare l'esistenza di una causa di perdita del diritto al discarico, l'inidoneità (o l'assenza)
delle osservazioni prodotte a sanare le riscontrate irregolarità, oltre, ovviamente alle coordinate del ruolo e delle quote ed il loro preciso ammontare. In entrambi i casi sub a) e b) la legge non precisa il termine entro cui il provvedimento di diniego od accettazione della richiesta di discarico deve essere emesso e sul punto possono sostenersi due diverse
tesi: o si ritiene che lo stesso coincida con quello decorso il quale si ottiene un discarico tacito della quota - ossia tre anni dalla data di trasmissione della comunicazione di inesigibilità - sostenendo che fintanto rimane il potere dell'ufficio di agire permane anche quello di disporre o
negare il discarico, ovvero, con maggiore aderenza ai principi di
tras.p.a.renza e certezza dell'azione amministrativa, si ritiene che anch'esso sia, come è innegabile che sia, un termine di conclusione di un procedimento amministrativo la cui durata, in mancanza di altre diverse determinazioni, coincide con il termine di novanta giorni - se del caso soggetto ad interruzione a causa della evidente complessità degli interessi in
gioco - previsto in generale dalla legge 241/90.
In caso di diniego del discarico il concessionario (ora Equitalia s.p.a.) è
comunque tenuto a versare all'ente creditore entro dieci giorni dalla notifica del relativo provvedimento, la somma, maggiorata degli interessi legali decorrenti dal termine ultimo previsto per la notifica della cartella di
pagamento, pari ad un quarto dell'importo iscritto a ruolo - ossia del-
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L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
l'importo indicato nella cartella di pagamento - ed alla totalità delle spese
sostenute per la procedura esecutiva se rimborsate dall'ente creditore.
Nel termine di novanta giorni dalla notifica del provvedimento di diniego il concessionario (ora Equitalia s.p.a.) può però definire la controversia in misura agevolata, versando all'ente creditore la metà della somma
dovuta nella misura ordinaria e, quindi, pari ad un ottavo dell'importo
indicato in cartella, degli interessi e delle spese di esecuzione, se rimborsate dall'ente creditore.
In buona sostanza, ricevuta la notifica del provvedimento di diniego al
discarico può:
• entro novanta giorni procedere alla definizione agevolata della controversia versando all'ente creditore la somma pari ad 1/8 dell'importo indicato in cartella, degli interessi e delle spese di esecuzione, se rimborsate dall'ente creditore;
• decorsi inutilmente novanta giorni procedere alla definizione non agevolata della
controversia versando all'ente creditore la somma pari ad 1/4 dell'importo indicato in
cartella, degli interessi e delle spese di esecuzione, se rimborsate dall'ente creditore;
• entro novanta giorni proporre ricorso alla Corte dei Conti.
In caso di mancato pagamento di quanto dovuto - ed in ogni caso di accertata irregolarità - l'ente creditore è tenuto a effettuare debite comunicazioni all'autorità di vigilanza di cui all'art. 5 del decreto legislativo
112/99 che provvederà, se del caso, a disporre proprie ispezioni.
Il procedimento cartolare e formale della verifica della correttezza della
comunicazione di inesigibilità è, in buona sostanza, quello sopra delineato.
Attivare tale controllo formale rappresenta un obbligo irrinunciabile cui i
responsabili degli uffici non possono sottrarsi senza incorrere in probabili giudizi di responsabilità contabile.
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
97
ALLEGATO 3: Rimedi difensivi esperibili avverso il ruolo ( 4)
1. Opposizione al giudice individuato ai sensi degli artt. 22 e
22bis 24.11.1981, n. 689 (Giudice di Pace o Tribunale) – giudizio di
opposizione
• Motivi di gravame: mancata preventiva notificazione del verbale di contestazione o dell’ordinanza-ingiunzione; irregolare notificazione del verbale di contestazione e dell’ordinanza-ingiunzione; assenza totale del provvedimento sanzionatorio; inesistenza formale del titolo esecutivo; cartella esattoriale (o di pagamento) priva delle
indicazioni necessarie per stabilire se sia stata emessa un’ordinanza-ingiunzione (o un
verbale di contestazione ) e sia stata ritualmente notificata. Esclusione di qualsiasi
possibilità di proposizione di motivi di merito.
• Termine: entro 30 o 60 giorni decorrenti dalla data di notificazione (o legale
conoscenza) della cartella di pagamento se si eccepisce, rispettivamente, la mancata notifica (o altro) dell’ordinanza-ingiunzione o del verbale di contestazione della violazione all’origine dell’iscrizione a ruolo.
• Giudice: Giudice di Pace (se Codice della Strada) o Tribunale (ordinanzeingiunzione emesse per motivi sanitari)
• Rito: la procedura è quella prevista e disciplinata dalla legge 24.11.1981, n.
689.
• Difesa in giudizio: consentita personalmente anche senza il patrocinio di un
difensore.
• Impugnazione: appello
• Condanna alle spese: sicuramente prevista in caso di soccombenza della
Amministrazione opposta, prevista dietro esplicita richiesta con espressa quantificazione delle sole spese vive sostenute in caso di soccombenza dell’opponente con esclusione di una quantificazione basata su tariffe forensi;
• Provvedimenti del giudice: il giudice può sospendere l’esecuzione ai sensi
della sentenza della Corte di cassazione 437/1995.
• Sospensione nel periodo feriale: ammessa
(4) Ossia avverso la cartella di pagamento recante esecuzione di sanzioni amministrative (in passato cartella esattoriale od avviso di mora.
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L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
2. Opposizione all’esecuzione ai sensi degli art. 615 e ss. c.p.c.
• Motivi di gravame: fatti estintivi dell’obbligazione sopravvenuti alla formazione del titolo esecutivo: prescrizione, pagamento della sanzione e morte dell’autore
della violazione;
• forma: con citazione (art. 615, comma 1) prima dell’inizio della procedura esecutiva da proporsi con le forme ed il rito di cui al Codice di procedura civile davanti
al Giudice competente ex artt. 22 e 22bis legge 24.11.1981, n. 689 (quindi Giudice
di pace o Tribunale); con ricorso (art. 615, comma 2, c.p.c.) dopo l’inizio
dell’esecuzione forzata davanti al Tribunale in qualità di Giudice dell’esecuzione).
• Rito: la procedura è quella prevista e disciplinata dalla legge 689 del 1981 o
Codice di procedura civile.
• Termine; non esistono termini, la cui inosservanza sia prevista a pena di decadenza. L’azione va però proposta comunque prima della emanazione del provvedimento di chiusura del procedimento esecutivo. Per la procedura tramite ruolo si ritiene
che esso possa essere identificato con la comunicazione di inesigibilità di cui all’art. 19
del d.lgs. 112/99. Per il procedimento tramite ingiunzione fiscale si ritiene che tale
atto possa coincidere con la trasmissione del documento di rendicontazione comunque
preteso dall’ente creditore
• Difesa in giudizio: secondo Codice di procedura civile (con patrocinio di un
avvocato) davanti al Tribunale. Non sussistono agevolazioni tributarie.
• Impugnazione: Appello al Tribunale o alla Corte di Appello a seconda se li
giudizio si è rispettivamente svolto davanti al Giudice di Pace o al Tribunale
• Condanna alle spese: sicuramente prevista in caso di soccombenza di una
delle due parti con quantificazione stabilita dal Giudice, con applicazione delle tariffe
forensi.
• Provvedimenti del giudice: il giudice, dopo le modifiche in vigore dal 15
novembre 2005, può sospendere l’efficacia del titolo esecutivo anche se l’azione è proposta prima dell’inizio dell’esecuzione ovvero può sospendere l’esecuzione laddove
l’azione difensiva sia proposta ad esecuzione avviata.
• Sospensione nel periodo feriale: ammessa
3. Opposizione agli atti esecutivi ai sensi degli art. 617 e ss. c.p.c.
• Motivi di gravame: fatti formali propri del titolo esecutivo e della cartella di
pagamento, vizi formali di ogni singolo atto esecutivo.
• Termine: con citazione prima dell’inizio della procedura esecutiva (art. 617,
comma 1, c.p.c.) da proporsi entro venti giorni dalla notifica della cartella di paga-
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
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mento davanti al Giudice competente ex artt. 22 e 22bis legge 24.11.1981, n. 689
(quindi Giudice di pace o Tribunale secondo competenza ex art. 22-bis legge
689/81). Quanto alla competenza territoriale si propone al giudice del luogo di notificazione della cartella di pagamento ex art. 480 comma 3, c.p.c.); con ricorso (art.
617, comma 2, c.p.c.) dopo l’inizio dell’esecuzione forzata davanti al Tribunale in
qualità di Giudice dell’esecuzione;
• Rito: la procedura è quella prevista e disciplinata dal Codice di procedura civile.
• Difesa in giudizio: secondo Codice di procedura civile (con patrocinio di un
avvocato) davanti al Tribunale.
• Impugnazione: Appello al Tribunale o alla Corte di Appello a seconda se li
giudizio si è rispettivamente svolto davanti al Giudice di Pace o al Tribunale nel caso
disciplinato dall’art. 617, comma 1, c.p.c., ricorso in Cassazione ex art. 111 Cost.,
nel caso previsto dall’art. 617, comma 2, c.p.c.;
• Condanna alle spese: sicuramente prevista in caso di soccombenza di una
delle due parti con quantificazione stabilita dal Giudice.
• Provvedimenti del giudice: il giudice può sospendere l’esecuzione
• Sospensione nel periodo feriale: ammessa
4. Opposizione di terzi ai sensi degli art. 619 e ss. c.p.c. – art. 58
d.p.r. 602/73
• Motivi di gravame: pretesa da parte del terzo di vantare un diritto di proprietà od altro diritto reale sui beni oggetto di pignoramento.
• Termine: con ricorso al Giudice dell’esecuzione (Tribunale), nel rispetto delle
regole sostanziali previste dall’art. 58 del d.p.r. 602/73 prima della data fissata per
il primo incanto.
• Rito: la procedura è quella prevista e disciplinata dal Codice di procedura civile.
• Difesa in giudizio: secondo Codice di procedura civile (con patrocinio di un
avvocato).
• Provvedimenti del giudice: il giudice può sospendere l’esecuzione
• Sospensione nel periodo feriale: ammessa
100
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
ALLEGATO 4: LA PROCEDURA PER L’ACCERTAMENTO
DELLE VIOLAZIONI NEI CONFRONTI DI TRASGRESSORI
RESIDENTI ALL’ESTERO: GUIDA PRATICA.
Le pagine seguenti contengono alcuni consigli pratici per l’accertamento
di violazioni del Codice della Strada nei confronti di trasgressori stranieri. Rispetto ad una prassi amministrativa non sempre allineata alla normativa vigente, si è scelto di indicare i passaggi che si evincono
dall’interpretazioni delle disposizioni contenute nel Codice della Strada e
dei diversi accordi internazionali e che rendo tale procedura “l’unica legittima” in ordine all’accertamento delle violazioni all’estero. Si tratta di
un metodo che, oltre alla sua valenza pratica risulta anche testato per i
seguenti paesi:
-
Austria;
Belgio;
Bulgaria;
Croazia;
Danimarca;
Finlandia;
Francia;
Gran Bretagna;
Norvegia;
Paesi Bassi;
Slovenia;
Svezia;
Svizzera;
La sperimentazione ha evidenziato come, specialmente da parte di alcuni
paesi come Gran Bretagna, Germania, Austria, Francia, Paesi Bassi, Danimarca, Belgio, vi sia un’altissima percentuale di pagamenti rispetto alle
notificazioni effettuate, percentuale talvolta superiore alla media dei pagamenti italiani.
La procedura si compone di varie fasi, che per alcuni paesi possono essere diversificate.
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
101
Ricerca della nazionalità del veicolo a partire dalla targa.
Il primo problema da affrontare per la notificazione dei verbali del Codice della Strada all’estero, è quello di ottenere le informazioni relative alla proprietà dei veicoli, informazioni che sono necessarie per redigere il verbale di accertamento; per la maggioranza dei verbali del Codice della Strada si avrà infatti disponibile
all’inizio solamente la targa in forma di sequenza alfanumerica.
Se si tratta di un accertamento effettuato a mezzo di strumentazione per
il controllo della velocità, oppure di un passaggio da un varco di controllo di una zona a traffico limitato, si sarà in possesso della la foto della
targa, circostanza che potrà aiutare ai fini dell’individuazione della targa,
specialmente se la foto è a colori.
L’individuazione del paese straniero di provenienza del veicolo è basilare
al fine di indirizzare correttamente la richiesta dati all’autorità dello specifico paese estero.
Pur specificando che l’argomento dell’individuazione della nazionalità
del veicolo a partire dalla targa richiederebbe una trattazione separata 5
sinteticamente possiamo dire che l’individuazione della nazionalità avviene utilizzando prima di tutto l’identificativo del paese se presente (in
caso di targa nuova, modello europeo standard con fascia azzurra a sinistra), ovvero utilizzando i seguenti elementi della targa:
- forma (rettangolare, quadrata, ovale);
- colore di fondo (bianco, giallo, nero);
- colore della scritta (bianco, nero, rosso, blu, argento);
- colore del bordo (nessuno, nero, rosso, blu/rosso, blu);
- sequenza alfanumerica (che può essere su base provinciale o meno, ed
utilizzare lettere e numeri in raggruppamenti di vario tipo).
Quando non si abbia alcuna indicazione sulla nazionalità (esempio: verbale effettuato su veicolo in sosta senza che sia stata riportata la nazionalità da parte dell’agente), si sarà costretti ad una interpretazione della sequenza alfanumerica della targa al fine di individuare la nazionalità, e il
lavoro risulterà quindi molto più complesso.
(5) Per una trattazione abbastanza esaustiva dei sistemi di targatura europei, vedere “S.
Bedessi, I sistemi di targatura europei, su “Crovevia”, n. 10, ottobre 2006, Maggioli editore.
102
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Purtroppo possono esistere sequenze alfanumeriche di difficile individuazione, in ragione di una comune appartenenza a più paesi; per esempio una targa del tipo LU45123 potrebbe essere sia una vecchia targa di
Lucca (in Italia), che una targa di Luzern (in Svizzera). Il dubbio può essere sciolto solamente da un successivo confronto con i distretti amministrativi del paese al quale si può supporre la targa appartenga (se la targa ha base provinciale), oppure basandosi sul periodo di immatricolazione della stessa (se la targa non ha base provinciale).
L’unico modo per eliminare totalmente ed alla base questo problema è
che chi redige il primo atto (anche se si tratta di un semplice avviso di
accertamento), indichi immediatamente la nazionalità del veicolo, rilevabile dagli elementi anzidetti oppure da altri, quali scritte sul portatarga,
altre scritte presenti sul veicolo.
Richiesta di individuazione del proprietario.
Individuato il paese di provenienza del veicolo, si potranno richiedere
alla specifica autorità estera i dati del proprietario o di altro obbligato in
solido, dati che sono necessari per poter compilare il verbale di accertamento in mancanza delle generalità del conducente, giusto il disposto
dell’art. 196 del Codice della Strada.
In funzione della nazionalità del veicolo, si potranno avere varie modalità con le quali venire a conoscenza dei dati relativi al proprietario o ad altro obbligato in solido di un veicolo immatricolato nello stato estero; i dati potranno
essere:
a) richiesti direttamente all’organo competente a livello territoriale (in
pratica il pubblico registro locale o altra autorità) a ciò delegato dalla autorità centrale designata;
b) richiesti ad una autorità centrale designata dallo Stato estero;
c) richiesti alla autorità consolare italiana sul posto;
d) richiesti alla autorità consolare italiana sul posto che, contestualmente
alla
individuazione
del
proprietario,
provvederà
anche
alla notificazione del verbale inviato senza dati dell’obbligato in solido;
e) richiesti alla autorità locale preposta che, contestualmente alla individuazione del proprietario, provvederà alla notificazione del verbale inviati senza i dati di cui sopra.
Si hanno quindi ben cinque modalità di ricerca dei dati del proprietario, due delle quali prevedono la contestuale notificazione; se si vuole la difficoltà
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
103
della procedura e della sua standardizzazione, sta proprio nel fatto che le
modalità sono diverse a seconda dello Stato trattato; inoltre alcuni Stati
ammettono più di una delle modalità anzidette.
Ad eccezione del caso c), e dunque della richiesta dati alla autorità consolare italiana, in tutti gli altri casi si dorvà utilizzare una modulistica in
lingua, in particolare una richiesta di dati con specificazione del motivo,
modulistica che, a seconda della convenzione in atto con quello specifico
paese, potrà essere già stata predeterminata a livello di convenzione, oppure precisata a livello di accordi applicativi.
L’autorità nei casi a) e b), o il consolato nel caso c), forniranno al Comando polizia municipale i dati del proprietario o di altro obbligato in
solido, mentre nei casi d) ed e), contestualmente all’individuazione del
proprietario, verrà provveduto alla notificazione del verbale per cui allegato alla richiesta dovrà esservi già copia del verbale compilato senza i
dati della proprietà.
Compilazione del verbale in lingua.
Tralasciando gli ultimi due casi (d) ed (e), nei quali, come detto, l’attività
di ricerca dell’obbligato in solido coincide con l’attività di notificazione,
una volta ricevuti i dati, l’ufficio che gestisce il procedimento sanzionatorio compilerà il verbale (in lingua straniera, oppure in italiano con traduzione).
Si dovrà porre particolare attenzione a riportare tutti i dati necessari al
pagamento del verbale stesso, con particolare riferimento alle coordinate
bancarie internazionali IBAN ed al Codice SWIFT del conto sul quale il
verbale deve essere pagato; in caso contrario non sarà possibile effettuare il pagamento dall’estero.
Richiesta di notificazione.
Una volta che il verbale è stato redatto (in lingua straniera), lo stesso dovrà essere inviato ad una specifica autorità con la richiesta di notificazione; alcuni paesi hanno previsto per questo una autorità centrale, altri paesi, di stampo federale, hanno previsto una autorità a livello del singolo
Stato federato, altri ancora hanno previsto autorità a livello provinciale.
Il Comando indirizzerà quindi all’autorità straniera la richiesta di notificazione (in lingua) con allegata la relata di notifica già predisposta (sempre in lingua); a questa allegherà il verbale (ancora in lingua) già compilato.
104
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
L’autorità estera ritornerà una copia della relata di notificazione debitamente compilata.
La modulistica necessaria per la procedura
La modulistica ( 6) minima della quale ogni comando deve munirsi è
quindi la seguente (si precisa che le norme ammettono sia l’inglese che il
francese – lingue ufficiali dell’Unione Europea, ma risulta preferibile utilizzare modulistica nelle specifica lingua del paese di destinazione, in
quanto questo aumenta di molto la percentuale di successo):
- modulo di richiesta di informazioni intestatario veicolo (proprietario
o altro obbligato in solido);
- verbale di contestazione;
- modulo di richiesta di notificazione;
- relata di notificazione.
Come evidenziato, sul verbale dovranno essere chiaramente indicate le
modalità di pagamento dall’estero, tramite le coordinate bancarie internazionali (IBAN) ed il Codice SWIFT, indicando altresì l’eventuale possibilità di pagamento tramite carta di credito 7.
L’ufficio dovrà poi essere dotato degli elenchi delle autorità che forniscono i dati della proprietà, nonché degli elenchi delle autorità preposte alla notificazione; è
sicuramente molto utile munirsi di alcune mappe per l’individuazione
delle località estere, utili a capire sotto la competenza di quale autorità
ricadano le varie località (sia per la ricerca dei dati della proprietà, sia per
la notificazione).
Inoltre l’ufficio che gestisce i verbali avrà necessità di una persona che si
occupi specificamente dei verbali verso l’estero e questa persona dovrà
avere una buona conoscenza almeno della lingua inglese, per poter fornire informazioni ai contravventori, oltre ad aver accesso ad una linea telefonica dalla quale siano possibili le telefonate internazionali (ed egualmente possibili i fax internazionali), per poter contattare, in caso di necessità, le varie autorità straniere.
(6)
La modulistica per la redazione dei verbali in tutte le lingue e la relativa notificazione è disponibile all’interno dell’opera su CD-ROM “S. Bedessi, La notificazione all’estero
dei verbali del Codice della Strada, Maggioli Editore”, gli aggiornamenti si trovano su
www.vigilaresullastrada.it di Maggioli Editore.
(7) Possibilità che può porre qualche problema a livello contabile.
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
105
Si dovrà infatti fare in modo di poter fornire tutte le informazioni utili a
facilitare il pagamento dei verbali; si precisa che è abbastanza frequente
che vengano richieste da parte di cittadini stranieri informazioni:
- sulle modalità di ricorso (che vengono effettuati anche dall’estero, talvolta in lingua straniera);
- sulle modalità di pagamento (questo perché il pagamento dall’estero
non risulta particolarmente facile);
- sulle modalità dell’accertamento.
E’ opportuno attivare una specifica e-mail, visto che questo è il modo di
comunicazione più utilizzato per richiedere informazioni da parte dei cittadini stranieri.
Esempio pratico.
Per poter comprendere come avviene tutto il procedimento (individuazione della nazionalità del veicolo, individuazione del proprietario o altro
obbligato in solido, compilazione del verbale, notificazione dello stesso,
pagamento), può essere utile illustrare un esempio completo.
E’ possibile prendere a riferimento l’Austria, con la precisazione che la procedura è pressoché la stessa per tutti i paesi (chiaramente cambiano le autorità preposte alle varie attività e la modulistica) ad eccezione di quelli nei quali
risulta più compatta, come detto precedentemente, nel senso che in un
solo passaggio si può ottenere sia l’identificazione del proprietario che la
notificazione del verbale sul quale l’autorità stessa procede ad indicarne
le generalità.
Per rendere più chiara la procedura si identificheranno i vari passaggi
con dei numeri.
1) Ricerca della nazionalità del veicolo a partire dalla targa.
Si ammetta di avere una targa con la sequenza “NK 68 FT”, come in figura.
106
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Avendo effettivamente la foto della targa è possibile capire che si tratta
di una targa austriaca (serie precedente all’attuale con standard europeo);
infatti le targhe austriache della serie precedente all’attuale, come appunto quella della foto, hanno il fondo bianco, un doppio bordo rosso ed
interposto fra la sigla provinciale ed il resto della sequenza troviamo lo
stemma del Land.
Per comprendere quali possano essere le difficoltà, si noti come la stessa
sequenza del tipo LL NN LL (dove L = lettera, N = numero) sia presente in altre targhe europee come questa olandese, per cui senza la foto o
altri elementi identificativi (magari l’indicazione diretta da parte di chi ha
compiuto l’accertamento), può risultare difficile individuare immediatamente la nazionalità del veicolo.
Come si può allora dedurre la corretta nazionalità?
Nel caso illustrato è possibile comprendere che la targa è austriaca da
un’attenta analisi della stessa sequenza alfanumerica; infatti, tenendo
conto che in Austria lo schema di targatura è a base distrettuale, ed è organizzato come segue (dove D = lettera riferita al distretto, L = lettera,
N = numero, S= numero riferito al distretto):
DD
NNN
DD
NNNNN
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
D
NN
LLL
D
NNN
L
D
NNN
LL
D
NNNN
L
D
NNNN
LL
D
NNNNN
L
DD
N
LLL
DD
NN
LL
DD
NN
LLL
DD
NNN
L
DD
NNN
LL
DD
NNNN
L
107
e controllando i distretti amministrativi austriaci dalla seguente tabella (si
riporta solo un estratto):
Distretti amministrativi austriaci con competenza per Land
(estratto)
SIGLA
DISTRETTO
LAND
AM
Amstetten
Niederösterreich
B
Bregenz
Vorarlberg
BA
Bad Aussee
Steiermark
…
…….
…………..
NK
Neunkirchen
Niederösterreich
…
…….
…………..
WO
Wolfsberg
Kärnten
WT
Waidhofen an der
Niederösterreich
108
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Thaya
WU
Wien Umgebung
Niederösterreich
WY
Waidhofen an der
Ybbs
Niederösterreich
WZ
Weiz
Steiermark
ZE
Zell am See
Salzburg
ZT
Zwettl im Niederösterreich
Niederösterreich
possiamo arrivare a dedurre che la targa è sicuramente austriaca e corrisponde al Kreis di Neunkirchen (sigla NK).
2) Richiesta di individuazione del proprietario.
Invididuata la nazione di appartenenza (Austria), è necessario procedere
con l’identificazione del proprietario del veicolo.
Come accennato sopra, l’ufficio che gestisce il procedimento sanzionatorio dovrà essere dotato dei seguenti documenti:
- elenco autorità preposte a fornire i dati;
- elenco autorità preposte alla notificazione;
e della seguente modulistica (tutta in tedesco, lingua utilizzata in Austria) 8:
- lettera di richiesta dati alla competente autorità;
- verbale di contestazione in tedesco;
- lettera di trasmissione del verbale;
- relata di notifica.
Si potrà utilizzare modulistica in formato A4, su carta comune, non occorrendo particolari moduli autoimbustanti come invece avviene per l’Italia quando si utilizza il
servizio postale.
Nel caso specifico dell’Austria esiste un “Accordo italo-austriaco sulla
mutua assistenza amministrativa negli affari inerenti alla circolazione di
(8) Tutte le modulistiche sono disponibili in formato MS-Word all’interno del CDROM “S.Bedessi, Le notificazioni del Codice della Strada all’estero, Maggioli Editore”.
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
109
veicoli a motore”, firmato a Roma il 27 maggio 1988, e pubblicato sulla
G.U. n. 17 del 22 gennaio 1990; tale accordo prevede la corrispondenza
diretta tra le autorità italiane competenti in materia e le corrispondenti
autorità austriache (e quindi non si usa la via consolare o la trasmissione
postale diretta).
Pertanto l’ufficio provvederà ad indirizzare una richiesta di dati (individuazione del proprietario o altro obbligato in solido), redatta sul seguente formulario:
110
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
111
112
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
L’autorità competente per quella particolare targa, e alla quale indirizzare la richiesta, è rilevabile dall’elenco seguente (che si riporta per estratto):
Distretti amministrativi austriaci con autorità competenti per la ricerca del proprietario
(estratto)
Autorità preposte:
BH = Bezirkshauptmannschaft
Poldion = Polizeidirektion
Mag = Magistrat
Per indirizzare:
<Autorità>
<CAP Distretto>
<Österreich – Austria>
esempio:
Polizeidirektion
7001 Eisenstadt
Österreich – Austria
LAND
DISTRETTO
SIGLA CAP
Autorità
Eisenstadt
E
7001
Poldion
EU
7000
BH
Güssing
GS
7540
BH
……
..
….
..
Amstetten
AM
3302
BH
Baden
BN
2500
BH
Bruck/Leitha
BL
2460
BH
………
..
….
..
Neunkirchen
NK
2620
BH
……..
..
....
..
St. Pölten Stadt
P
3106
Poldion
Scheibbs
SB
3270
BH
Burgenland
Eisenstadt
bung
Umge-
Niederösterreich
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Schwechat
SW
2320
Poldion
Tulln
TU
3430
BH
Waidhofen an der
WT
Thaya
3830
BH
Wiener Neustadt
WN
2700
Poldion
Wiener Neustadtland WB
2700
BH
Wien Umgebung
WU
1091
BH
Waidhofen/Ybbs
WY
3340
Mag
Zwettl
ZT
3910
BH
Braunau am Inn
BR
5280
BH
113
Oberösterreich
Eferding
EF
4570
BH
……….
..
….
..
Tenendo presente che l’elenco delle autorità austriache è abbreviato con
sigle che corrispondono alle seguenti autorità:
- BH = Bezirkshauptmannschaft
- POLDION = Polizeidirektion
- MAG = Magistrat
Quindi per richiedere i dati della targa NK 68 FT, dopo aver controllato
sulla tabella che la sigla NK corrisponde alla provincia (al Kreis) Neunkirchen, nel Land Niederösterreich, per la quale è competente la Bezirkshauptmannschaft (visto che accanto al numero di Codice postale 9800
vi è la sigla BH), la richiesta dovrà essere indirizzata al seguente indirizzo:
Bezirkshauptmannschaft
2620 Neunkirchen
Österreich (Austria)
L’autorità preposta ritornerà all’organo di polizia stradale italiano richiedente i dati della proprietà con una stampa dell’interrogazione effettuata
al terminale della banca dati dei veicoli; per esempio:
114
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Hans Müller
Wagnerstraße 33
2620 WARTMANNSTETTEN
L’autorità riporterà insieme ai dati di cui sopra anche la data di nascita
della persona, la data di immatricolazione del veicolo, il tipo del veicolo;
inoltre verrà specificato se il veicolo è intestato a persona fisica o azienda.
3) Compilazione del verbale in lingua
Ottenuti i dati si dovrà semplicemente compilare il verbale in tedesco,
utilizzando un modulo come quello che segue:
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
115
(indicazione del Comune o Città)
Repubblica Italiana
GEMEINDEPOLIZEI
oppure
STÄDTISCHES POLIZEIKOMMANDO se si tratta di una città
Via xxxxxxxxxxxxxxx – xxxxx xxxxxxxxxxx
Tel. 0039 0xx xxxxxxxx – fax 0039 0xx xxxxxxxxx
Email: [email protected]
ZUSTELLUNGSDIENST VON VERWALTUNGSAKTEN UND BUSSGELDBESCHEIDEN BEI VERSTOSS GEGEN DIE
ITALIENISCHE STRASSENVERKEHRSORDNUNG
(Gesetzeserlass 30. April 1992, Nr. 285 und ff. Veränderungen und Ergänzungen)
Nachname und Name
Straße
PLZ - Stadt - Land
FESTELLUNG DER VORSCHRIFTENVERLETZUNG NR.
Prot.
DER NORMEN DER STRASSENVERKEHRSORDNUNG GEMÄSS ART 201 DER GESETZESVERORDNUNG 30/04/1992 NR. 285 UND FF. VERÄNDERUNGEN UND
ERGÄNZUNGEN
Am ………….. um ………. Uhr in Str. …………………………………… Nr. …….hat der Fahrer des Fahrzeugs mit dem amtlichen
Kennzeichen………….. ……… den Art. …………….. der italienischen Straßenverkehrsordnung verletzt, und zwar:
………………………………………………………………………………………………………………………………..
.
Besagter
Verstoß
wurde
nicht
unverzüglich
vor
Ort
geltend
gemacht
auf
Grund:
(**)
Aus den besagten Verstößen ergibt sich folgende zusätzliche Sanktion: keine
Kraft Art. 196 der italienischen Straßenverkehrsordnung ist der Eigentümer, Nutznießer, Pächter, Käufer mit Eigentumsvorbehalt des
Fahrzeugs, gesamtverbindlich mit der Person, die den Verstoß begangen hat, zur Zahlung des Bußgelds verpflichtet und haftet in jeder
Hinsicht. Für den betreffenden Verstoß ist – mit umfassend schuldbefreiender Wirkung – die verminderte Zahlung gemäß Art. 202 der
italienischen Straßenverkehrsordnung binnen 60 Tagen nach dem Zustellungsdatum der vorliegenden Maßnahme möglich, und zwar
folgender Summe
EURO………….
einschließlich sämtlicher Spesen (Bußgeld und Verfahrenskosten).
Die Zahlung kann per Banküberweisung zu Gunsten der Städtischen Polizei Pisa getätigt werden: Polizia Municipale di
xxxxxxxxxxxxxxx –
Banca xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx:
IBAN IT xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
BIC (Swift Code) : xxxxxxxx
Bei Bezahlung der Strafe nicht in Euro muss der Wechselkurs zum Tag der Zahlung berechnet werden.
Binnen 60 Tagen nach der Zustellung des vorliegenden Protokolls kann der/die Betroffene einen der folgenden alternativen Einwände
vorbringen:
an den Präfekten von xxxxxxxxxxxxxxxx durch Vorlage bei der Kommandantur der Gemeindepolizei (Städtischen Polizei) von
xxxxxxxxxxx, oder als Einschreiben mit Rückschein an die Präfektur xxxxxxxxxx;
-
an den Friedensrichter von xxxxxxxxxxxxx durch Vorlage an der Geschäftsstelle des Richters oder als Einschreiben mit
Rückschein an den Friedensrichter.
Sofern das Bußgeld nicht binnen 60 Tagen ab der Zustellung bezahlt wird und kein Einwand beim Präfekten oder Friedensrichter
vorgelegt wurde, gilt vorliegender Vorgang als Vollstreckungsurkunde des Betrags in Höhe von
EURO…………..
Das vorliegende Protokoll, seine Zustellung und alles, was mit diesen in Zusammenhang steht, unterliegen den geltenden
internationalen Konventionen zwischen Italien und xxxxxxxxxxxxx.
Für weitere Rückfragen in jeder Sprache schreiben Sie an die E-Mail-Adresse [email protected] oder die Telefonnummer:
0039 0xx xxxxxxxxx (nur in Englisch und Italienisch) und die Faxnummer 0039 0xx xxxxxxxx (in jeder Sprache).
Inhaber der Behandlung der Daten ist die Leiterin des Bereichs Bußgelder und Verwarnungen: xxxxxxxxxxx
Protokoll aufgenommen von: Matrikelnr. ________ Matrikelnr.________
Der Kommandant
Dott. Xxxxxxxxx xxxxxxxxxxx
Potrà inoltre essere utile utilizzare una tabella con le dizioni delle infrazioni nelle varie lingue, in questo caso il tedesco, come nell’estratto che
segue:
116
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
4) Richiesta di notificazione
A questo punto si potrà passare alla richiesta di notificazione del verbale
compilato, richiesta che andrà formulata con il modulo seguente.
L’individuazione dell’autorità competente alla notificazione andrà fatta
sulla base dell’elenco che si riporta di seguito, una volta individuato il
Land nel quale ricade la località di residenza del proprietario del veicolo.
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
GEMEINDEPOLIZEI
Via xxxxxxxx nc. xx – xxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
Repubblica Italiana
Tel. 0039-xxx-xxxxxxx- fax 0039-xxx-xxxxxxx
[email protected]
Aktenzeichen Nr__________
ZUSTELLUNGSERSUCHEN EUROPAISCHES UBEREINKOMMEN UBER DIE ZUSTELLUNG VON
SCHRIFTSTUCHEN IN VERWALTUNGSSACHEN IM AUSLAND
(RICHIESTA DI NOTIFICA CONVENZIONE EUROPEA SULLA NOTIFICAZIONE ALL’ESTERO DI
DOCUMENTI IN MATERIA AMMINISTRATIVA)
________________, __ / __ / _____
(Luogo e Data/Ort und Datum)
1) Ersuchende Behorde/Bezeichnung/Anschrift:
Autorità richiedente/qualità/indirizzo:
POLIZIA MUNICIPALE DI _______
via ____________ n. __________
______ _____________________
2) Empfangende zentrale Behorde / Anschrift:
Autorità centrale destinataria/indirizzo:
____________________________
____________________________
A - _____ ____________________
3) Az. Der ersuchenden Behorde:
Riferimento dell’autorità competente:
____________________________
4) Gegenstand des Ersuchens:
Oggetto della domanda:
Zustellung elnes Schrilftstucks in
Verwaltungssachen im Ausland
5) Wesentlicher Inhalt des Schriftstucks:
Elementi essenziali del documento:
(Schriftstuck in zwei Stucken beigefugt)
Notifica all’estero di un documento in
materia amministrativa
(documento allegato in duplice copia)
____________________________
(numero verbale)
6) Empfanger des Schriftstucks:
Destinatario del documento:
a) Name und Vorname:
Nome e cognome:
b) Gegebenfalis nahere Angabe zur Feststellung des Emplangers:
Ove occorrano dettagli supplementari per l’identificazione:
c) Anschrift / Strabe / Nr / Ort:
Indirizzo/via/numero/località:
Kanton-Grafschalt-Provinz-Land:
Cantone/Contea/Provincia/Stato:
d) Staat:
Nazione:
7) Gewunschte Zustellung:
Notifica richiesta:
_______________________________
_______________________________
_______________________________
A- Österreich
in der durch das recht des ersuchten
Staates vorgeschriebenen Form
art 6 Abatz 1 Buchstabe a
(secondo le forme legali dello Stato
richiesto art. 6 par. 1 sottoparagrafo a)
Die empfangende zentrale Behorde win gebeten, der ersuchenden Behorde ein Stuck des Schriftstucks - und seiner
Aniagen - mit dem Zustellungszeugnis auf der Ruckselte zurucksenden oder zurucksenden zu lasaen.
L’Autorità centrale destinataria è pregata di voler cortesemente rispedire o far rispedire dall’Autorità richiedente un esemplare del
documento e dei suoi allegati con l’attestazione che figura nel foglio n. 2.
Hochachtungsvoll
Der Polizeikommandant
Dr. ____________
117
118
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Austria - Elenco autorità preposte alla notificazione per ogni Land
Land
Autorità preposta alla notificazione
Burgerland
Amt der Burgenländischen Landesregierung
Landhaus
A – 7000 EISENSTADT
Kärntner
Amt der Kärntner Landesregierung
Arnulfplatz 1
A – 9020 KLAGENFURT
Niederösterreich
Amt der Niederösterreichischen Landesregierung
Landhausplatz 1
A – 3109 ST. PÖLTEN
Oberösterreich
Amt der Oberösterreichischen
Landesregierung
Klosterstraße 7
A – 4020 LINZ
Salzburg
Amt der Salzburger Landesregierung
Chiemseehof
A – 5010 SALZBURG
Steiermark
Amt der Steiermärkischen Landesregierung
Hofgasse
A – 8011 GRAZ
Tyrol
Amt der Tiroler Landesregierung
Landhaus
A – 6020 INNSBRUCK
Voralberg
Amt der Voralberger Landesregierung
Landhaus
A – 6900 BREGENZ
Wien
Amt der Wiener Landesregierung
MA 23
Zentr. Poststelle
Rathaus
A – 1082 WIEN
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
119
L’individuazione del Land può essere fatta molto semplicemente utilizzando il servizio di ricerca delle poste austriache, come possiamo vedere
di seguito:
Alla richiesta di notificazione sarà utile allegare un attestato di notificazione (relata di notifica) come quello riportato di seguito; alternativamente l’autorità che procede alla notificazione potrà comunque utilizzare
un proprio modello.
L’autorità che procede alla notificazione ritornerà quindi una copia del
verbale con la relata di notificazione compilata.
120
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
121
Conclusioni.
Il signor Hans Müller, quando si vedrà recapitare dall’autorità austriaca,
con le stesse modalità con le quali viene notificato un verbale della polizia austriaca, un verbale scritto nella propria lingua, tenderà ad assimilare
tale verbale a quelli che i cittadini austriaci ricevono dalla propria polizia,
e dunque diverrà consapevole che il mancato pagamento potrà generare le stesse conseguenze del mancato pagamento di un verbale della polizia austriaca.
In definitiva, seguire la procedura illustrata, utilizzando i verbali tradotti nelle varie lingue dei paesi verso cui sono indirizzati (e non solo nelle
lingue ufficiali dell’Unione Europea) farà sì che la percentuale di pagamento divenga uguale a quella media dei paesi verso i quali i verbali sono
indirizzati.
122
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
ALLEGATO 5: QUADRO RIEPILOGATIVO DELLE PRINCIPALI CONVENZIONI IN MATERIA DI MUTUA ASSISTENZA RELATIVA ALLE VIOLAZIONI AMMINSITRATIVE
Senza pretesa di esaustivita, cercando di fornire un quadro sintetico
dello stato dell’arte in questa materia, si riporta uno schema contenente
un’elencazione delle principali convenzioni internazionali stipulate
dall’Italia negli ultimi anni.
Paese
Convenzioni in atto
Procedura da seguire
Austria
Accordo italo-austriaco sulla mutua assistenza per le informazioni
relative al proprietario.
Convenzione di Strasburgo sulle
notificazioni amministrative
-dalla targa (su base provinciale) si risale all'autorità che
fornisce i dati della proprietà
- si richiedono i dati della
proprietà del veicolo
- si compila il verbale
- si invia all'autorità competente per il particolare Land
la richiesta di notificazione
con il verbale
- Richiesta dati all'autorità provinciale (in tedesco)
- Verbale (in tedesco)
- Richiesta di notificazione (in
tedesco)
- Relata di notificazione (in tedesco)
- Elenco autorità provinciali per
richiesta dati
- Elenco autorità dei vari Land
per richiesta notificazione
Belgio
Entrambe le convenzioni di Strasburgo
- si richiedono i dati della proprietà tramite rappresentanza
consolare
- si compila il verbale (in tre
lingue/francese/tedesco/fiammin
go)
- si richiede la notificazione del
verbale tramite rappresentanza
consolare
- verbale (in fiammingo)
- verbale (in tedesco)
- verbale (in francese)
- relata notificazione (in tedesco)
- relata notificazione (in francese)
- elenco autorità per ottenimento
dati proprietà
- elenco consolati per la notificazione
Croazia
Danimarca
Finlandia
Modulistica disponibile
- Verbale (in croato)
- elenco distretti amministrativi
Non ha aderito alle convenzioni di
Strasburgo, né risultano in essere
altre convenzioni.
- si richiedono i dati della proprietà ad una autorità unica
- si compila il verbale
- si richiede la notificazione del
verbale ad una autorità unica
- Verbale (in danese)
- Intestazione autorità per richiesta dati proprietà
- Intestazione autorità per richiesta notificazione
- Verbale (in finlandese)
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
123
Francia
Non ha aderito alle convenzioni di
Strasburgo (non è chiaro se ha aderito a quella per la notificazione
amministrativa). Segue sempre la
convenzione per la notificazione
degli atti giudiziari di cui alla l.
155/1957. Esiste un accordo fra i
rispettivi Ministeri che stabilisce la
procedura.
Per verbali con infrazioni connesse ad illecito penale, oppure
per verbali con gravi sanzioni:
inviare alla Procura della Repubblica competente per territorio (si individua tramite gli
ultimi due numeri della targa) il
verbale compilato senza il nominativo del proprietario. La
Procura procedere all'identificazione ed alla notificazione,
con ritorno all'organo di polizia.
Per illeciti non connessi ad illeciti penali e comunque non
gravi si deve utilizzare il "Centro di cooperazione" (della Polizia di Stato italiana).
Verbale (in francese)
Lettera di richiesta notificazione
alla Procura della Repubblica
Elenco delle Procure in base ai
dipartimenti (ultimi due numeri
della targa)
Relata di notifica (in francese)
Germania
Ha aderito ad entrambe le convenzioni di Strasburgo
I dati della proprietà possono
essere richiesti, alternativamente, ai singoli PRA a livello di
Kreis, oppure al Ministero
dell’Interno dello SchleswigHolstein
Ottenuti i dati si compila il verbale in tedesco.
Il verbale viene indirizzato, con
richiesta di notificazione (in una
delle tre forme previste dalla
convenzione di Strasburgo - si
consiglia quella secondo le
norme tedesche) all'autorità
presposta in quello specifico
Land.
Modulo richiesta dati (in tedesco)
Verbale (in tedesco)
Modulo richiesta notificazione (in
tedesco)
Elenco PRA per la ricerca del
proprietario
Intestazione autorità unica per la
ricerca del proprietario
Relata notificazione (in tedesco)
Elenco autorità preposte alla notificazione
Lussemburgo
Ha aderito ad entrambe le convenzioni di Strasburgo
Si richiedono i dati ad una autorità centrale.
Ottenuti i dati della proprietà si
compila il verbale.
Si procedere a richiedere la
notificazione ad una specifica
autorità.
Modulo richiesta dati (in francese)
Verbale (in francese)
Modulo richiesta notificazione (in
francese)
Relata di notificazione (in francese)
Intestazione autorità per richiesta
dati proprietà
Elenco autorità consolari per la
notificazione
Norvegia
- Verbale (in norvegese)
- Elenco distretti amministrativi
124
Paesi Bassi
Polonia
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Non ha aderito alle convenzioni di
Strasburgo.
Nessuna convenzione in atto per
le notificazioni amministrative
Portogallo
Ha aderito ad entrambe le convenzioni di Strasburgo
Regno Unito
Non ha aderito alle convenzioni di
Strasburgo.
Per un certo tempo ha consentito
la richiesta di informazioni tramite
autorità locale centrale e la notificazione tramite rappresentanze
consolari.
Successivamente, dopo aver interrotto la procedura, ha consentito
l'accesso alle informazioni della
DVLA tramite le rappresentanze
consolari.
Attualmente ha di nuovo interrotto la procedura per cui verso questo paese non è possibile nè ottenere i dati della proprietà, nè notificare i verbali.
San Marino
Trasmettere il verbale privo dei
dati del proprietario alla rappresentanza consolare italiana,
oppure richiedere prima i dati,
sempre alla rappresentanza
consolare, e successivamente
richiedere la notificazione una
volta compilato il verbale.
Modulo richiesta dati al consolato
(in italiano)
Modulo richiesta dati e contestuale noficazione al consolato (in
italiano)
Verbale (in olandese)
E' possibile richiedere la pro- Modulistica
prietà di un veicolo ad una spe- veicolo
cifica autorità, utilizzando un
particolare modulo
Non vi è modo però di fare la
notificazione
Procedura attualmente FERMA.
La precedente era: effettuare
richiesta alla nostra rappresentanza italiana e per conoscenza
(in inglese) alla DVLA. I dati
venivano forniti alla rappresentanza consolare italiana.
Richiesta dati proprietà all'autorità preposta
Compilazione verbale
Richiesta notificazione all'autorità preposta
richiesta
proprietà
Modulo richiesta dati (in inglese/italiano)
Verbale (in inglese)
Richiesta notificazione
Relata notificazione
Intestazione autorità per le richieste
Elenco autorità consolari italiane
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
125
Spagna
Ha aderito alla convenzione di
Strasbrugo per la notificazione di
atti amministrativi, ma vi da corso
solamente per atti connessi a procedimenti giudiziari (quindi incidenti stradali con ferito o oltre).
L'ottenimento di informazioni si
ha tramite i PRA (a pagamento)
Richiedere intestazione veicolo Verbale (in spagnolo)
al PRA previo pagamento delle Elenco PRA
spese.
Compilare il verbale (in spagnolo).
Richiedere la notificazione alla
autorità preposta.
Svezia
Non ha aderito alle convenzioni di
Strasburgo. Consente la richiesta
dati tramite autorità consolare,
mentre la notificazione è ammessa
utilizzando il servizio postale (cfr.
assicurazione dell'autorità svedese).
Richiesta dati tramite autorità Verbale (in svedese)
consolare italiana
Compilazione del verbale (in
svedese)
Notificazione a mezzo raccomandata postale internazionale
Svizzera
Ha aderito ad entrambe le convenzioni di Strasburgo
Richiesta dati proprietà direttamente via internet (per molti
cantoni), oppure tramite polizia
cantonale (per tutti i cantoni)
Compilazione del verbale in
funzione del cantone (italiano,
francese, tedesco)
Richiesta di notificazione indirizzata alla polizia cantonale
Richiesta dati (in italiano)
Richiesta dati (in francese)
Richiesta dati (in tedesco)
Verbale (in italiano)
Verbale (in francese)
Verbale (in tedesco)
Richiesta notificazione (in italiano)
Richiesta notificazione (in francese)
Richiesta notificazione (in tedesco)
Relata di notificazione (in italiano)
Relata di notificazione (in francese)
Relata di notificazione (in tedesco)
126
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
APPENDICE
Dati forniti dai Comandi
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Numero
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41
42
43
Città
Ancona
Agrigento
Alessandria
Aosta
Arezzo
Ascoli Piceno
Asti
Bari
Barletta
Belluno
Benevento
Bergamo
Biella
Bologna
Bolzano
Brescia
Brindisi
Cagliari
Caltanissetta
Campobasso
Carrara
Caserta
Catania
Catanzaro
Chieti
Cosenza
Cremona
Cuneo
Enna
Fermo
Firenze
Foggia
Forlì
Ferrara
Frosinone
Genova
Gorizia
Isernia
La Spezia
L'Aquila
Latina
Lecce
Lecco
Pagina
128
130
132
134
136
138
140
142
144
146
148
150
152
154
156
158
160
162
164
166
168
170
172
174
176
178
180
182
184
186
188
190
192
194
196
198
200
202
204
206
208
210
212
Numero
44
45
46
47
48
49
50
51
52
53
54
55
56
57
58
59
60
61
62
63
64
65
66
67
68
69
70
71
72
73
74
75
76
77
78
79
80
81
82
83
84
85
Città
Macerata
Mantova
Massa
Messina
Milano
Modena
Monza
Napoli
Novara
Nuoro
Oristano
Padova
Parma
Pavia
Perugia
Pesaro
Piacenza
Potenza
Prato
Ragusa
Rieti
Rimini
Roma
Rovigo
Savona
Siena
Sondrio
Taranto
Torino
Trapani
Trento
Treviso
Trieste
Udine
Varese
Venezia
Verbania
Vercelli
Verona
Vibo Valentia
Vicenza
Viterbo
127
Pagina
214
216
218
220
222
224
226
228
230
232
234
236
238
240
242
244
246
248
250
252
254
256
258
260
262
264
266
268
270
272
274
276
278
280
282
284
286
288
290
292
294
296
128
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Ancona
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
109
112
114
121
117
114
67
73
77
79
75
72
24
29
32
25
25
28
50
51
51
53
55
54
1
1
1
1
1
1
1
-
1
-
1
-
1
-
2
-
2
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
129
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Ancona
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
-
-
-
-
-
-
38278
51563
42463
40756
45474
46878
790
1289
1299
1538
1596
1409
455
837
902
1086
1069
797
52
88
110
89
222
279
12
18
24
22
57
70
13136
20174
20500
17542
16525
1088
-
-
-
-
-
130
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Agrigento
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
70
70
70
70
70
74
70
70
70
70
70
74
-
4
4
4
4
11
10
10
10
10
10
10
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
131
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Agrigento
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
10997
8032
10515
13468
14362
12896
-
-
-
-
-
-
7766
5430
6804
9107
9838
8612
-
-
-
165
170
135
-
-
-
17
14
12
22
117
56
206
246
322
18
56
28
59
64
57
5819
4946
3468
2403
3756
3901
-
-
-
-
-
132
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Alessandria
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
98
97
89
85
87
81
98
97
89
85
87
81
16
16
22
22
22
20
28
28
30
30
33
33
-
-
-
-
-
-
1
1
1
1
1
1
1
1
2
1
2
1
0
0
1
1
1
1
-
-
-
-
-
-
133
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Alessandria
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
70856
67819
67786
67575
50755
52396
0
0
2605
2854
2141
2079
44495
41026
39763
38093
28085
29897
250
301
310
297
180
202
48
76
81
76
57
68
297
350
498
473
432
478
76
105
149
141
129
143
21097
22721
24284
22232
16285
0
0
0
192
153
136
134
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Aosta
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
52
51
51
47
48
50
49
48
48
44
44
46
5
5
6
7
7
7
10
11
11
12
12
12
2
2
2
2
2
2
1
-
1
-
1
-
1
-
1
-
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
135
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Aosta
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
28719
16246
16448
15638
17087
17431
-
-
-
-
-
-
22641
12118
12300
11060
12975
12667
-
-
83
86
153
137
-
-
24
26
45
42
-
-
36
21
99
175
-
-
12
8
41
72
6078
4128
4148
4578
4112
4764
-
-
-
-
-
136
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Arezzo
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
92
92
91
88
87
88
92
92
91
88
87
88
70
70
70
70
70
75
-
-
-
-
-
-
1
1
1
2
2
2
0
-
0
-
0
-
0
-
1
-
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
17
17
137
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Arezzo
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
40921
48549
49303
40842
76353
89819
-
-
-
-
38138
51214
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
8705
11402
15583
NR
NR
NR
NR
NR
138
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Ascoli Piceno
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
62
63
61
64
62
57
36
40
34
36
34
28
-
-
4
6
6
6
21
21
24
24
24
24
1
1
1
1
1
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
139
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Ascoli Piceno
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
17474
18126
19304
24779
26004
20206
-
-
-
-
-
-
14425
12852
13566
18847
20032
16164
420
410
380
395
340
320
90
103
96
111
124
120
89
184
220
235
240
610
29
140
168
156
180
391
1734
1156
1492
2261
3900
1939
-
-
-
-
-
140
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Asti
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
66
72
70
68
63
63
62
68
66
64
59
59
0
0
0
0
0
0
13
13
13
13
13
13
1
1
1
1
1
1
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
141
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Asti
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
30456
32049
35302
24131
33857
32907
0
0
0
0
0
0
13741
12210
14700
11748
14490
16308
868
643
914
709
958
1541
260
257
319
361
383
539
23
17
64
170
191
126
11
9
22
59
76
61
4049
7450
6960
7163
6394
6049
0
0
0
0
0
142
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Bari
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
449
534
584
575
564
559
324
405
375
445
441
433
81
81
81
81
81
47
212
212
212
212
232
244
1
1
1
1
2
2
1
4
1
-
1
-
1
-
1
-
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
143
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Bari
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
160764
16399
148264
110264
101694
131949
-
-
-
-
-
-
87045
102838
92673
68883
63354
81051
1912
2338
1391
2409
1934
3413
12
38
410
368
320
200
846
1112
2266
3524
5159
5962
29
160
597
503
784
790
47693
52388
45649
27893
-
-
-
-
-
-
-
144
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Barletta
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
62
86
86
84
83
84
50
70
70
70
68
70
10
10
10
10
10
10
7
7
7
7
7
7
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
145
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Barletta
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
12000
17000
21000
16500
17300
16000
-
-
-
-
-
-
8000
12000
14000
11000
12000
11000
650
750
800
1100
550
650
-
-
-
-
-
-
70
80
95
80
100
140
30
40
40
40
50
60
4000
5000
7000
5500
5300
5000
-
-
-
-
-
146
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Belluno
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
28
28
26
27
27
28
28
28
26
27
27
28
6
6
6
6
6
6
7
7
7
7
7
7
-
-
-
1
1
1
-
-
-
-
-
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
147
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Belluno
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
9179
8070
6800
6988
4884
6146
-
-
-
-
-
-
7659
6714
5633
5838
4029
4776
120
81
74
93
66
63
100
62
46
68
50
56
7
13
14
9
14
13
7
6
7
4
2
8
865
811
696
354
463
650
-
-
-
-
-
148
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Benevento
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
51
57
57
57
57
54
43
50
50
49
49
44
-
-
-
-
-
-
12
12
12
12
12
12
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
149
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Benevento
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
19182
21789
24490
19551
16912
17457
-
-
-
-
-
-
12448
13663
15393
12255
10693
11014
945
820
1345
1575
1335
910
-
-
-
-
-
-
50
40
55
70
65
190
-
-
-
-
-
-
5891
7035
6856
5909
5136
5203
-
-
-
-
-
-
150
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Bergamo
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
185
178
184
184
176
169
125
122
123
120
104
106
6
6
6
6
6
6
25
25
27
29
30
30
1
1
2
2
2
3
1
-
1
-
1
-
1
-
3
-
3
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
151
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Bergamo
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
-
98470
108033
110172
98657
92325
-
-
-
-
-
-
-
70855
77803
80428
71802
66379
1402
637
650
706
530
456
903
484
531
541
345
280
168
798
900
1000
1026
882
45
408
501
467
493
242
-
21140
19456
18169
19636
-
-
-
-
-
-
152
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Biella
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
55
54
54
55
50
50
55
54
54
55
50
50
3
2
4
18
14
6
32
32
33
34
33
33
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
153
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Biella
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
27331
33930
28125
23917
19534
22438
0
0
0
0
0
0
18663
24771
19372
17046
13478
15140
252
239
189
144
124
83
27
8
112
73
81
53
136
171
192
160
131
257
66
80
110
82
65
124
8578
7556
8379
7713
9168
4813
0
0
0
0
0
154
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Bologna
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
532
533
662
628
619
614
286
280
377
311
293
291
87
86
67
62
52
47
165
194
175
210
188
184
11
11
11
11
11
11
2
-
2
-
3
-
3
-
3
-
3
-
-
-
-
-
-
2
-
-
-
3
5
15
155
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Bologna
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
123463
115617
366575
559499
537285
708739
43787
175647
404546
ND
ND
ND
ND
ND
ND
4041
3521
3561
8845
8151
10965
ND
ND
ND
ND
ND
ND
590
957
1538
1926
4590
6177
ND
ND
ND
ND
ND
ND
ND
ND
ND
ND
ND
ND
ND
ND
ND
ND
ND
156
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Bolzano
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
125
128
130
127
131
134
66
69
68
70
70
71
-
-
-
-
3
3
20
20
20
22
21
21
2
2
2
2
3
3
2
-
2
-
2
-
2
-
2
-
3
-
-
-
-
-
1
-
-
-
-
-
-
-
157
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Bolzano
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
-
-
-
-
77356
74901
270
274
285
398
397
402
30500
30000
31000
31000
31900
32000
145
142
135
128
129
123
25
21
18
14
16
15
-
205
436
491
553
600
-
20,5
43,6
49,1
55,3
60
10000
10500
11200
12000
12800
13000
-
-
7
5
5
158
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Brescia
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
332
328
302
304
296
296
302
294
274
280
271
271
11
11
14
17
17
16
73
79
83
84
86
86
3
3
3
3
3
3
4
-
4
-
4
-
4
-
4
-
4
-
5
5
5
10
10
14
-
-
-
-
-
-
159
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Brescia
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
158140
158106
173724
161528
161891
165618
8751
8891
11292
12186
10978
7939
110698
109093
123344
116300
111704
120901
-
-
-
886
1734
1578
-
-
-
-
-
-
-
156
385
490
691
893
-
11
60
150
163
220
26694
27877
32687
35238
32032
36510
-
-
-
-
-
160
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Brindisi
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
-
-
102
101
105
108
-
-
65
73
76
76
-
-
-
-
4
4
-
-
41
41
41
41
-
-
4
4
4
4
-
-
1
2
1
2
1
2
1
2
-
-
1
1
1
1
-
-
-
-
-
-
161
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Brindisi
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
-
-
19566
36930
34441
34780
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
632
1183
1596
1947
-
-
-
-
-
-
-
-
-
76
864
1058
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
162
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Cagliari
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
310
305
307
295
300
302
290
285
285
275
280
281
51
56
55
53
52
73
104
104
104
104
104
104
2
2
2
2
3
3
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
3
3
3
3
3
3
-
-
-
-
-
-
163
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Cagliari
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
87645
125719
90878
88578
94169
85744
-
-
-
-
-
-
55428
76017
50420
54285
50992
47673
583
684
747
568
1083
1193
-
-
-
-
-
-
104
106
199
160
187
330
49
45
80
78
87
91
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
164
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Caltanissetta
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
72
72
68
68
66
66
64
64
60
60
58
58
-
5
15
15
15
18
6
6
6
8
8
8
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
165
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Caltanissetta
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
7684
9103
9724
10341
7697
6815
-
-
-
-
-
-
4846
6183
4722
6912
5609
4000
200
115
126
157
75
33
64
47
43
66
32
25
139
98
81
125
68
93
73
40
38
58
35
23
2234
2091
2192
2367
-
-
-
-
-
-
-
166
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Campobasso
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
70
69
73
72
72
71
70
69
73
72
72
71
8
8
8
8
8
10
-
8
8
8
8
9
1
1
1
1
1
1
-
-
-
-
2
-
2
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
167
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Campobasso
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
17343
17528
17233
17627
17574
25458
-
-
-
-
-
-
-
-
-
10233
11625
18121
-
-
-
-
-
-
185
173
144
250
154
165
-
-
15
85
95
500
-
-
-
-
-
-
2203
3677
3276
3650
2224
-
680
644
1070
1274
1242
168
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Carrara
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
63
65
64
60
59
60
63
65
64
60
59
60
8
0
5
6
8
8
32
30
28
28
26
24
2
2
2
2
4
4
1
0
1
0
1
0
1
0
1
0
1
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
169
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Carrara
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
24861
20871
24870
-
22142
19555
1193
348
69
68
587
239
-
-
-
-
-
-
-
-
-
89
94
51
-
-
-
30
38
45
-
-
-
95
108
249
-
-
-
28
38
52
-
-
-
-
-
-
6
14
-
6
1
170
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Caserta
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
89
89
125
117
112
104
69
69
105
89
92
90
7
6
7
24
20
20
7
10
13
16
19
24
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2
-
2
-
-
8
10
11
15
17
-
-
-
-
-
-
171
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Caserta
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
42708
44271
57000
103570
69059
60448
-
8137
10906
34285
19255
15701
-
17344
27507
50985
32647
28981
-
1125
3531
6296
4903
4009
-
112,5
529,65
1888,8
1470,9
1202,7
-
194
560
1151
2976
3591
-
38,8
140
345,3
892,8
1256,85
-
-
172
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Catania
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
725
719
717
706
677
657
310
239
270
302
321
301
-
-
-
29
77
150
18
21
17
25
35
38
2
2
2
2
2
2
-
-
1
1
1
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
173
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Catania
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
202728
225487
265449
191352
337763
258279
-
-
-
-
-
-
57297
65299
74681
86171
110508
83854
-
3768
4250
5786
6170
4028
-
-
-
-
-
-
1207
672
572
1979
2123
3484
789
462
357
1126
1202
1797
66457
61151
71431
34382
-
-
-
-
-
-
-
174
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Catanzaro
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
119
120
123
93
94
90
100
98
98
65
65
61
-
-
-
-
-
-
18
19
22
21
19
15
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
175
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Catanzaro
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
25770
24148
28945
15847
12588
17638
-
-
-
-
-
-
6550
6485
6558
5745
4326
5548
548
614
997
575
571
463
135
115
145
162
103
113
142
198
174
162
197
327
78
95
86
74
85
151
13870
12148
17256
7861
6258
8451
-
-
-
-
-
176
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Chieti
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
44
46
47
42
54
50
40
42
43
38
50
46
7
8
11
10
14
17
11
14
14
14
14
15
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
177
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Chieti
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
22269
17453
20723
15990
16096
17028
-
-
-
-
-
-
13390
9770
11653
9106
8968
8838
512
356
634
531
573
563
490
341
477
476
569
483
1
22
40
78
70
96
-
11
20
35
35
48
-
3861
5196
2440
-
*
-
-
-
-
-
178
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Cosenza
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
127
155
150
165
163
177
-
-
-
-
-
-
8
8
16
16
20
22
-
-
-
-
-
-
1
1
1
1
1
1
-
-
-
-
1
-
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
179
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Cosenza
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
23755
43505
33146
34586
39475
41766
-
-
-
-
-
-
11591
20029
15809
17749
19206
20424
-
-
1532
577
783
573
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
831
1558
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
180
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Cremona
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
79
80
79
79
78
78
79
80
79
79
78
78
13
5
5
7
7
9
38
38
38
38
36
36
3
3
3
3
3
3
3
0
3
0
3
0
3
0
3
0
3
0
181
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Cremona
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
49524
51410
43989
36673
41235
43191
954
226
1479
1544
250
143
184
198
162
151
385
435
385
465
182
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Cuneo
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
43
50
50
50
49
48
36
43
43
43
42
41
6
3
3
4
4
4
15
17
17
17
17
17
1
1
1
1
1
1
0
-
1
-
1
-
1
-
1
-
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
183
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Cuneo
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
16373
24383
21501
18997
20528
20967
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
155
213
113
141
143
124
-
-
-
-
-
-
-
-
-
262
283
316
-
-
-
31
90
114
3052
3295
2989
-
-
-
-
-
-
-
-
184
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Enna
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
32
31
29
27
29
27
31
29
28
26
28
26
-
-
-
-
16
16
7
7
7
7
7
7
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
185
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Enna
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
5022
4004
3110
3371
3460
3386
-
-
-
-
-
-
3332
2459
1919
2126
2151
1770
-
-
-
-
60
37
-
-
-
-
21
11
-
-
-
-
30
34
-
-
-
-
16
10
1157
870
-
-
-
-
-
-
-
-
-
186
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Fermo
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
27
27
30
31
31
32
-
-
-
-
-
32
-
-
-
-
-
0
-
-
-
-
-
7
-
-
-
-
-
1
-
-
-
-
-
1
1
-
-
-
-
-
0
-
-
-
-
-
0
187
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Fermo
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
7793
7842
8826
6674
6048
6744
0
0
0
0
0
0
5882
5059
6521
5381
4757
5314
67
74
75
81
77
106
31
38
34
36
44
47
16
28
33
48
78
83
4
7
12
27
42
30
1726
2442
2014
1165
1046
1313
0
0
0
0
0
188
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Firenze
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
722
704
884
860
859
847
594
563
740
736
736
715
15
35
106
113
118
103
-
229
208
238
222
267
1
1
14
14
14
14
1
1
1
1
1
1
3
1
3
1
3
1
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
15
16
189
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Firenze
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
438801
344005
405026
455838
744181
890174
0
15868
39934
63633
399529
572212
265426
180272
240758
267732
332649
337972
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
190
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
5
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
146
146
153
116
240
240
81
86
82
64
181
156
-
-
-
-
-
-
8
8
8
8
12
8
1
1
1
1
1
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
191
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Foggia
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
19146
21307
17121
10052
38348
18043
-
-
-
-
-
-
14122
14111
10275
5771
26420
12438
1101
880
1206
595
1611
805
422
325
313
202
601
362
32
51
143
183
302
170
9
18
31
51
113
62
3891
6265
5497
3503
9955
4630
-
-
-
-
-
192
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Forlì
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
-
123
114
114
115
115
-
112
106
105
108
108
-
5
9
8
7
7
24
25
22
22
20
19
3
3
3
3
3
3
1
-
1
-
1
-
2
-
2
-
2
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
193
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Forlì
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
67837
77205
73333
51737
40478
41298
-
-
3294
6189
4187
4832
-
-
-
-
-
-
-
453
501
523
549
255
-
322
349
283
333
90
-
1022
1499
893
1001
1809
-
528
865
581
695
809
5944
8436
24608
835
15345
12511
-
-
-
-
-
194
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Ferrara
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
136
129
135
147
146
153
85
85
85
90
90
90
-
-
-
9
10
10
30
30
30
32
33
33
3
4
4
4
4
4
1
-
1
-
2
-
2
-
2
-
2
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
195
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Ferrara
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
81691
73875
88771
77598
86990
91988
-
-
-
-
-
-
60945
53273
63893
55670
59920
67100
-
-
296
335
423
301
-
-
-
-
-
-
-
-
825
909
821
1635
-
-
-
-
-
-
13512
3620
15121
12943
12041
-
-
-
-
-
-
196
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Frosinone
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
30
30
40
40
40
40
30
30
40
40
40
40
12
12
11
11
17
17
10
10
12
12
12
14
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
197
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Frosinone
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
9718
10422
11667
10740
11409
9077
-
-
-
-
-
-
2290
2244
2997
2995
3455
2655
76
133
251
272
285
178
-
-
-
-
-
-
1
12
46
65
76
89
-
-
-
-
-
-
877
1998
3145
2782
2517
-
-
-
-
-
-
198
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
*
Capoluogo di Provincia : Genova
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
1062
1036
1024
1007
1040
1027
702
720
708
722
741
769
20
26
37
42
42
42
163
159
179
178
195
209
5
8
8
9
9
11
1
-
1
-
2
-
3
-
3
-
5
-
-
-
-
-
-
-
199
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Genova
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
435351
448946
514329
517214
512660
503758
-
-
-
-
-
-
228759
230830
282388
283017
279675
274151
8947
7779
10384
11960
13532
13249
-
-
-
-
-
-
721
1512
2405
1946
2699
4458
262
520
773
666
912
730
119168
114239
163016
129652
-
-
-
-
-
-
-
200
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Gorizia
2000
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2001
2002
2003
2004
2005
201
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Gorizia
2000
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2001
2002
2003
2004
2005
202
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Isernia
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
21
21
20
15
16
19
13
13
13
13
13
10
-
-
-
-
-
4
4
4
4
4
5
1
1
1
1
1
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
203
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Isernia
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
4079
4703
3953
3750
4128
14997
-
-
-
-
2680
8535
2164
2142
1793
1621
1441
9084
113
108
99
93
123
413
24
43
21
13
21
143
154
139
121
107
116
756
29
23
19
16
17
211
1595
2248
1909
1880
2410
4410
-
-
-
18
213
204
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : La SPEZIA
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
106
105
105
104
103
103
65
63
63
62
62
62
-
-
-
-
-
19
18
17
17
17
17
17
1
1
1
1
1
1
1
-
1
-
1
-
1
-
1
-
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
205
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : La SPEZIA
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
33500
32000
33000
28000
31000
53000
-
-
-
-
-
-
18500
17500
18000
16500
14500
28300
500
420
440
370
400
780
110
80
75
70
75
180
70
80
55
70
88
102
15
18
12
12
13
20
14775
15400
14300
11400
13400
24500
-
-
-
-
-
206
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : L'Aquila
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
60
76
77
71
72
70
40
40
40
40
40
40
10
10
10
10
10
10
3
3
3
3
3
3
-
-
-
-
-
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
207
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : L'Aquila
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
23873
26620
27855
27380
30700
40283
-
-
-
-
-
-
45659
18034
19755
20520
21582
27168
570
486
462
474
336
432
366
276
312
264
168
264
24
48
120
156
228
587
4
24
36
48
208
246
5833
6513
5966
6383
6002
-
-
-
-
-
-
208
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Latina
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
81
80
102
103
102
101
20
26
42
43
37
37
-
11
9
9
8
10
10
10
11
16
20
19
2
3
3
3
3
3
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
209
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Latina
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
21720
33947
32015
26702
31104
29182
-
-
-
-
-
-
14134
21906
20618
17909
16441
17948
1036
1486
1310
1180
1326
1611
81
303
62
81
95
28
2
41
81
105
187
287
2
13
39
47
68
66
4904
6295
5502
5492
-
-
-
-
-
-
-
210
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Lecce
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
87
125
125
124
132
133
60
75
75
85
90
90
32
32
32
32
32
32
40
39
35
32
32
32
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
211
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Lecce
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
48766
60099
61150
64240
65938
74207
-
-
-
-
-
-
28609
33705
33476
34528
35908
38561
1235
1449
1958
2183
2473
3429
-
-
-
-
-
-
51
639
243
328
410
968
-
-
-
-
-
-
11182
15810
16666
17420
18557
-
-
-
-
-
-
212
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Lecco
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
55
60
60
71
65
56
39
43
44
41
33
31
-
-
-
10
9
5
16
16
16
19
19
19
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
2
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
5
213
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Lecco
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
18079
14916
13401
21160
18297
16480
2135
1309
1016
645
925
686
13681
10904
9507
15307
13066
11110
300
128
161
160
143
145
21
36
24
20
34
21
45
68
106
108
141
154
9
20
32
30
27
32
3316
3110
2965
4342
3830
3933
214
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Macerata
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
45
45
45
44
44
44
20
20
20
20
20
20
9
9
9
9
9
9
10
10
10
10
10
10
1
1
1
1
1
1
-
-
-
-
1
-
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
215
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Macerata
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
24182
25675
24127
19773
19065
16573
-
-
-
-
-
-
16937
17699
16512
13213
12350
10689
404
295
184
210
144
115
310
180
110
130
91
72
30
96
85
59
111
89
21
62
53
30
75
65
5494
6542
6361
5399
5560
4902
-
-
-
-
-
216
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Mantova
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
58
62
62
62
64
63
34
36
35
37
37
37
3
3
7
6
10
10
25
25
25
25
25
25
1
1
1
1
1
1
1
-
2
-
2
-
2
-
2
-
2
-
-
-
-
-
-
-
-
3
3
3
8
8
217
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Mantova
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
35460
63816
85195
58735
52267
96298
-
29696
61314
28669
31820
59362
26347
27486
66950
44389
38438
56961
225
366
968
473
528
520
61
107
212
116
104
55
65
991
2985
412
866
1046
27
74
279
35
78
136
5848
9511
14027
8563
-
-
290
1357
885
1174
1362
218
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Massa
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
58
56
55
63
58
57
38
36
35
43
41
38
-
-
-
-
-
-
12
13
18
18
17
17
1
1
1
1
1
2
-
-
-
-
-
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
219
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Massa
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
14220
20604
18571
24315
20800
19949
-
-
-
-
-
-
10088
14330
12905
16670
14671
13779
172
215
210
339
324
290
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
4132
6274
6666
7645
6239
6170
-
-
-
-
-
220
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Messina
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
496
488
476
465
457
451
247
242
237
225
226
205
0
0
0
0
0
80
78
78
80
81
94
91
1
1
1
1
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
221
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Messina
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
63435
59699
54190
50751
54837
115138
0
0
0
0
0
0
19414
14660
11213
22251
21933
NC
850
2102
1171
2017
1891
2208
-
939
59
41
239
332
1300
1500
1800
2030
3000
3800
-
-
-
-
-
-
44000
45000
42000
28500
32904
NC
0
0
0
0
0
222
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Milano
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2832
2989
3297
3262
3211
3167
2100
2180
2630
2615
2585
2570
326
230
363
205
170
250
250
250
250
250
5
5
7
7
9
14
3
3
4
4
7
7
1
6
10
16
27
35
16
223
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo d Provincia : Milano
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
1742000
1729000
2789000
2699000
2304000
1957000
837000
1038000
714000
557000
1242000
1061020
961094
156576
14000
20000
30000
34377
27754
740
560
380
270
212
9539
15170
11871
233881
76152
563241
184746
162344
224
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Modena
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
231
233
234
234
240
194
172
173
172
172
178
177
10
10
10
10
10
10
79
70
68
68
68
74
2
2
2
2
2
2
1
-
1
-
2
-
2
-
2
-
2
-
-
-
4
7
7
7
-
-
-
-
-
-
225
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Modena
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
97561
89811
99546
116937
91133
91233
1739
2377
14165
15897
12997
19614
-
-
-
-
-
-
1536
1346
1523
3095
2896
2149
504
173
11
20
94
322
326
783
888
1174
1484
2076
48
190
203
287
398
351
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
226
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Monza
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
135
137
140
135
127
134
135
137
140
135
127
134
-
6
5
5
-
-
22
22
21
21
21
21
2
2
3
3
3
3
1
-
1
-
1
-
1
-
1
-
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
227
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Monza
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
64032
66287
80587
72423
69934
40736
-
-
-
-
-
-
42781
38733
50939
47029
44594
24431
797
887
873
836
1103
781
-
173
160
298
215
118
193
237
541
511
389
602
33
60
105
92
65
30
13859
20100
33214
-
40871
1246
-
-
-
-
-
228
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Napoli
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
2348
2319
2288
2255
2239
2232
857
820
820
760
753
753
-
-
-
84
46
46
116
116
115
183
180
160
-
-
2
2
2
2
-
-
-
1
-
1
-
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
229
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Napoli
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
1428072
1505530
1568509
1412185
1489540
1529373
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
110800
88943
70714
80000
120000
75000
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
230
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Novara
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
108
109
108
110
112
112
106
107
106
108
110
110
-
5
5
8
8
6
38
38
40
40
42
42
1
1
1
1
1
1
1
-
1
-
1
-
1
-
1
-
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1
1
1
2
231
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Novara
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
37674
30662
39014
54409
44957
39422
-
-
3849
5702
3311
3889
27900
21255
27280
40809
33242
26383
248
201
355
714
545
256
163
157
179
497
371
107
31
48
43
147
150
268
23
30
28
41
42
63
7311
6340
6481
9528
10588
11322
-
-
457
279
117
232
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Nuoro
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
53
54
52
50
53
52
39
40
38
37
40
40
14
14
14
13
13
12
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
233
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Nuoro
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
15406
12092
15690
13462
16217
16981
-
-
-
-
-
-
8308
6618
8057
6493
8382
8390
502
332
284
262
339
215
83
111
136
45
48
32
121
143
110
145
217
257
15
29
55
86
113
101
6071
4474
6654
6219
6981
78
-
-
-
-
-
234
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Oristano
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
-
-
-
-
44
43
-
-
-
-
16
16
-
-
-
-
12
12
-
-
-
-
8
8
-
-
-
-
1
1
-
-
-
-
1
-
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
235
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Oristano
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
-
-
-
-
15008
20057
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
7980
10977
-
-
-
-
170
140
-
-
-
-
77
59
-
-
-
-
122
175
-
-
-
-
30
33
-
-
-
-
369
1154
-
-
-
-
-
236
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Padova
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
255
299
299
292
283
285
141
167
147
149
142
137
7
18
18
18
18
18
-
67
67
67
72
71
3
3
3
4
5
5
5
-
5
2
5
2
5
2
5
2
4
2
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
237
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Padova
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
159180
187125
178007
162237
134137
109316
-
-
-
-
-
-
72117
86954
77971
93312
71548
59682
1988
2001
2413
2297
3015
2661
116
897
1294
594
1090
904
125
441
748
573
1034
1878
11
61
55
126
168
694
34354
34970
36140
30132
19792
-
-
-
-
-
-
238
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Parma
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
180
191
188
187
188
190
157
158
158
158
157
157
19
34
42
43
45
49
63
63
67
67
67
59
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
2
239
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Parma
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
75583
144569
150079
128976
150805
136426
702
1232
795
617
2626
301
505
308
291
240
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Pavia
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
83
82
78
80
73
73
68
67
63
64
64
68
-
10
10
10
17
18
-
-
61
64
67
67
1
1
2
2
2
2
1
-
1
-
1
-
1
-
1
-
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2
1
241
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Pavia
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
52011
74281
74348
66682
75271
80561
43168
63609
67171
59914
67578
59516
-
-
-
-
-
-
758
664
586
590
548
879
-
-
-
-
-
-
290
425
260
324
168
210
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
242
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Perugia
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
145
145
155
157
156
156
145
145
155
157
156
156
-
-
-
-
-
-
63
63
63
63
63
63
1
1
1
1
1
1
1
-
1
-
1
-
1
-
1
-
1
-
1
1
1
1
1
1
-
-
3
3
4
4
243
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Perugia
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
45834
47857
136622
140899
112591
101744
-
-
91000
90000
54000
36000
31187
31922
74039
71749
68084
62711
368
330
1407
1917
1423
1258
174
114
699
1372
585
368
163
275
4249
1429
1403
1301
85
100
742
339
447
299
11273
12405
39703
39282
22759
-
-
-
-
-
-
244
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Pesaro
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
81
91
95
93
97
92
45
54
54
54
58
54
0
0
0
0
0
4
46
46
46
46
46
46
1
1
2
2
2
2
1
0
1
0
2
0
2
0
2
0
2
0
0
0
0
0
1
1
0
0
0
0
0
0
245
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Pesaro
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
31507
29594
38911
35562
27675
33728
22698
19392
27455
24214
18862
26026
24318
22140
28776
25824
20236
26582
NR
NR
NR
713
544
381
NR
NR
NR
120
73
52
NR
NR
NR
260
269
358
NR
NR
NR
49
54
63
5953
6141
8471
8173
5503
116
NR
867
973
815
739
246
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Piacenza
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
-
97
105
107
103
102
-
83
87
89
86
79
-
12
12
10
9
5
-
58
58
59
57
62
-
2
2
2
2
2
-
1
0
1
0
2
0
2
0
2
0
-
0
0
0
0
0
-
0
0
3
3
3
247
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Piacenza
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
44086
46608
49608
78778
75158
59567
3893
3370
4026
69962
43254
30696
18441
20604
15605
39439
24575
16448
993
277
327
2705
2997
3605
290
28
24
409
1300
1409
80
974
716
1010
1432
2910
5
89
170
107
577
603
11555
12912
13714
27513
18477
-
1073
1251
3715
4429
6515
248
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Potenza
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
80
78
80
77
69
70
55
55
55
50
45
45
9
9
9
21
21
21
12
12
15
15
15
15
1
1
1
1
1
1
1
-
1
-
1
-
1
-
1
-
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
249
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Potenza
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
20142
22503
15027
13501
16889
11971
-
-
-
-
-
-
8633
10631
7090
6950
7489
5380
250
677
310
235
386
293
54
352
80
42
97
51
32
50
48
63
113
147
7
11
17
18
31
42
2377
4566
3374
4066
3601
5300
-
-
-
-
-
250
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Prato
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
135
146
174
180
202
202
120
128
154
162
184
186
17
18
18
32
28
30
58
64
64
70
74
74
3
3
5
5
6
6
-
-
2
-
2
-
2
-
2
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
251
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Prato
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
51003
57530
77037
81758
109767
76583
7741
11460
15587
9908
13375
15342
36373
41450
55421
58810
70469
52539
-
-
-
-
-
3000
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
660
-
-
-
-
-
150
13157
13635
19516
21874
32318
22632
-
-
-
-
-
252
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Ragusa
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
70
69
67
65
62
62
67
66
64
62
59
59
7
7
7
7
8
0
42
40
40
36
36
37
1
1
1
1
1
1
1
-
1
-
1
-
1
-
1
-
2
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
253
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Ragusa
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
16596
19020
14372
16097
16329
16564
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
254
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Rieti
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
58
58
57
57
55
55
58
58
57
57
55
55
-
-
-
-
-
-
9
10
10
10
10
10
1
1
1
1
2
2
1
-
1
-
1
-
1
-
1
-
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
255
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Rieti
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
17834
19141
19964
20230
22670
25986
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
693
752
911
794
788
790
483
529
750
595
793
1235
177
768
716
331
639
508
94
222
346
176
527
723
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
256
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Rimini
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
228
230
232
225
236
242
4
6
6
6
6
89
89
89
89
89
94
5
5
5
5
5
5
2
2
2
2
2
2
257
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo d Provincia : Rimini
2000
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2001
2002
2003
2004
2005
109596
94281
85009
88543
2992
6934
5174
8309
55187
50990
50189
54511
505
1007
987
1149
398
412
480
696
16052
11114
29
66
21
258
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Roma
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
6589
6454
6498
6675
6500
6355
3386
3374
3318
ND
ND
ND
ND
ND
1000
1000
998
997
23
23
23
23
23
23
7
7
7
23
25
25
259
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Roma
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
1942397
2502878
3733183
2948369
2457908
1740671
ND
861653
2120785
1407282
1262050
1111434
260
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Rovigo
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
56
57
63
64
64
63
48
49
54
54
57
55
2
2
2
1
1
1
11
11
13
13
13
13
1
1
1
1
2
2
0
0
1
0
1
0
2
0
2
0
2
0
0
0
0
0
0
2
0
0
0
0
0
0
261
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Rovigo
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
18510
15326
24910
20748
21904
14799
0
0
0
0
0
1351
13509
10907
18180
15340
15999
9842
362
266
424
554
491
109
337
223
376
443
295
66
33
211
413
228
414
711
2
20
113
137
235
309
3700
3418
4281
3604
2958
3570
0
0
0
0
174
262
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Savona
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
88
88
94
82
92
96
88
88
94
82
92
96
1
-
-
-
-
-
33
33
33
33
35
35
2
2
2
2
2
2
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
263
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Savona
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
29450
25870
25800
28150
26140
23800
-
-
-
-
-
-
18466
15657
16266
17687
17152
15934
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
NR
8942
8460
7809
8408
7167
3172
-
-
-
-
-
264
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Siena
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
68
70
75
73
72
74
37
38
43
40
39
40
-
-
-
10
10
12
11
12
10
12
14
14
1
1
1
1
1
1
1
-
1
-
1
-
1
-
1
-
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
16
16
265
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Siena
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
28159
29745
30239
27667
47674
46254
-
-
-
-
6048
5052
18816
19774
21261
19595
25961
25449
432
440
509
374
341
284
293
286
371
300
234
177
5
29
134
107
182
207
1
10
57
53
110
115
3971
4421
4331
3124
2586
2471
-
-
-
144
114
266
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Sondrio
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
21
21
20
20
19
19
14
14
14
14
12
12
-
4
4
4
4
4
3
3
3
3
3
3
1
1
2
2
1
1
-
1
-
1
-
1
-
1
-
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
267
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Sondrio
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
4300
4500
4200
4100
4300
4200
-
-
-
-
-
-
3800
3900
3700
3400
3100
3200
65
85
20
18
28
19
15
18
6
4
6
3
-
-
82
88
92
90
-
-
30
25
38
39
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
268
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Taranto
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
225
227
210
210
277
240
180
178
170
175
194
200
97
118
116
116
116
116
41
41
41
41
41
41
1
1
1
1
1
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
269
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Taranto
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
15403
17247
35972
60655
57694
54439
-
-
-
-
-
-
4084
3675
13991
32061
30893
28859
16
5
471
1328
1157
741
-
-
279
553
329
164
1
4
356
849
1200
945
-
1
211
354
342
209
10192
11859
17248
24153
21068
21580
-
-
-
-
-
270
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Torino
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
1673
1727
1829
1808
1829
1843
ND
ND
ND
ND
ND
ND
0
152
164
198
203
192
0
337
325
371
368
401
14
14
15
15
15
15
2
0
2
0
2
0
2
0
5
0
5
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
8
9
271
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Torino
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
641886
634761
601300
757688
1082948
1086526
0
0
0
0
476575
249822
350247
374658
359332
414442
510443
622222
11065
11223
8026
8615
14264
26678
ND
ND
ND
ND
ND
ND
876
1783
3316
4890
4086
10850
370
734
1387
2029
1345
4300
173693
261451
191575
241294
168142
200248
0
0
0
4740
2027
272
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Trapani
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
101
99
97
100
99
104
73
68
65
72
68
72
-
-
4
6
7
2
30
32
36
36
36
40
2
2
2
2
2
2
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
273
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Trapani
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
13476
15431
23010
22060
20009
19944
-
-
-
-
-
-
7215
9197
13453
13142
12438
11284
853
955
75
123
123
128
27
18
5
8
9
11
1037
1431
113
153
175
169
173
250
19
27
33
31
3614
4995
6757
6581
5645
-
-
-
-
-
-
274
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Trento
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
150
148
146
154
153
154
150
148
146
154
153
154
-
-
-
-
-
31
30
33
35
35
38
1
1
1
2
2
3
1
1
1
1
2
1
2
1
2
1
2
1
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
275
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Trento
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
276
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Treviso
2000
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2001
2002
2003
2004
2005
93
94
93
94
14
68
6
4
-
-
277
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Treviso
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
48172
46651
36982
35648
37835
43215
39339
37928
30727
31018
31010
34907
29623
31865
672
602
506
512
342
185
427
377
265
244
104
30
93
107
157
202
14
9
7
15
278
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Trieste
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
275
267
255
315
313
305
261
254
241
299
297
288
-
-
-
-
-
-
75
104
111
119
126
109
6
6
6
6
6
6
4
-
4
-
4
-
4
-
4
-
4
-
-
-
-
-
1
1
-
-
-
-
-
-
279
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Trieste
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
61284
78012
89782
78292
69393
52688
382
257
934
844
5112
3720
-
-
-
-
-
-
-
-
1294
-
-
-
-
-
500
-
-
-
-
-
209
-
-
-
-
-
41
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
280
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Udine
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
90
91
101
90
103
97
87
88
97
86
99
93
30
30
30
36
40
30
64
64
66
66
66
70
2
2
2
2
2
2
2
0
2
0
3
0
3
0
3
0
3
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
281
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Udine
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
42000
39400
37908
37263
41292
34140
0
0
0
0
0
0
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
6106
8894
12687
22
29596
15144
0
0
0
0
0
282
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Varese
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
108
107
105
105
104
104
95
96
95
97
97
98
20
17
15
15
13
13
8
8
8
10
9
11
1
1
1
2
2
2
1
1
1
1
1
1
1
1
2
1
2
1
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
283
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Varese
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
49448
50555
58496
35615
36830
35757
0
0
0
0
0
0
24908
30066
33638
19593
23049
21775
397
456
524
496
628
630
99
152
144
96
144
122
202
287
350
369
410
538
87
101
123
109
126
166
7210
13121
5807
412
6210
16158
0
0
0
0
0
284
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Venezia
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
402
409
414
409
399
386
170
174
176
164
167
160
-
-
-
-
-
-
83
87
82
75
78
75
6
6
6
6
6
6
4
2
4
2
4
2
4
2
4
2
4
2
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
285
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Venezia
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
90466
83697
79225
72371
63341
67105
5308
5424
5522
5022
4016
5021
24664
33403
30439
30373
24121
53282
1464
1353
1356
1190
1334
1096
1013
867
847
782
793
803
308
922
753
544
382
143
67
333
358
222
96
18
14334
15397
16592
15391
23400
11291
-
-
-
-
-
286
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Verbania
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
28
30
29
30
28
28
22
24
24
25
23
23
-
-
-
-
-
-
5
5
6
6
6
7
1
1
1
1
1
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
287
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Verbania
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
-
13182
14988
19315
15998
17782
-
-
-
-
-
-
12119
11291
11551
15383
12753
14519
65
55
68
135
182
109
-
-
-
-
-
-
-
6
28
112
52
141
-
-
-
-
-
-
3774
3651
3501
3834
2934
3614
-
-
-
-
-
288
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Vercelli
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
50
50
48
48
47
47
22
22
20
20
20
21
-
-
2
1
1
1
5
4
5
4
5
5
1
1
1
2
2
2
-
1
-
1
-
1
-
1
-
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
289
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Vercelli
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
17866
16506
18858
16775
12197
11515
-
-
-
-
-
-
13568
11500
12749
11231
8116
7663
137
54
23
32
32
20
2
0
2
0
2
0
10
46
47
46
40
69
1
2
4
2
2
5
2112
3645
4862
4168
3227
2711
-
-
-
-
-
290
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Verona
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
251
292
293
282
274
261
230
269
269
261
250
238
38
28
32
82
81
80
78
83
82
3
3
3
3
3
3
1
1
1
1
2
1
3
1
3
1
3
1
8
291
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Verona
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
174608
119213
139206
231132
197248
424220
265859
122791
73117
101328
174142
137712
193378
1680
1309
951
1402
1159
2255
547
491
356
491
388
1184
415
519
301
571
936
2260
17
126
101
118
331
712
450
306
703
1362
2217
2547
848
292
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Vibo Valentia
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
26
26
25
25
24
23
11
10
10
8
7
7
-
-
-
10
8
6
2
2
2
2
2
2
1
1
1
1
1
1
no
no
no
no
no
no
no
no
no
no
no
no
no
no
no
no
no
no
no
no
no
no
no
no
293
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Vibo Valentia
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
5200
5065
3800
12000
5581
3000
-
-
-
-
-
-
1300
1200
1000
6200
1800
1500
294
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Vicenza
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
140
137
127
146
145
146
95
95
86
100
100
100
10
10
8
8
6
6
24
24
24
26
27
28
2
2
2
3
3
4
1
-
2
-
2
-
2
-
3
-
3
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
295
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Vicenza
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
46803
49740
61541
81854
53168
49564
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
563
278
357
680
675
291
48
22
34
59
61
27
390
262
425
591
454
571
28
32
35
43
51
58
201
1381
4950
6827
9552
12082
-
-
-
-
-
296
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Viterbo
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
61
66
70
75
75
72
39
42
48
53
53
53
-
-
3
4
8
8
34
36
37
37
43
45
-
-
-
-
-
2
-
-
-
-
-
1
-
-
-
-
-
-
1
-
-
-
-
-
-
297
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Viterbo
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
25093
21686
35109
27536
26318
26877
-
-
-
-
-
1428
80
61
81
48
47
46
777
511
733
537
409
581
-
-
-
-
-
-
155
204
471
307
389
707
-
-
-
-
-
-
6566
5959
8159
5490
5368
-
-
-
-
-
850
298
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Cuneo
1.1. Totale degli
appartenenti al
Corpo di Polizia
Municipale
1.2. Personale
della P.M., sia in
servizio interno
che esterno, impiegato
nell’attività sanzionatoria di violazioni al C.d.S.
1.3. Ulteriore personale non appartenente al Corpo
di P.M. impiegato
in suddetta attività (es. ausiliari del
traffico)
1.4. Veicoli impiegati
nell’attività di polizia stradale
1.5. Misuratori di
velocità (fissi e
mobili)
1.6. Etilometri
1.7. Opacimetri
1.8. Rilevatori di
infrazioni semaforiche
1.9. Rilevatori
degli accesi nelle
ZTL e di circolazione sulle corsie
riservate
2000
2001
2002
2003
2004
2005
43
50
50
50
49
48
36
43
43
43
42
41
6
3
3
4
4
4
15
17
17
17
17
17
1
1
1
1
1
1
0
-
1
-
1
-
1
-
1
-
1
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
299
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
Capoluogo di Provincia : Cuneo
2.1. Numero
complessivo di
violazioni accertate (Migliaia)
2.2. Numero violazioni accertate
senza la presenza
dell’agente accertatore (1)
3.1. Numero di
procedimenti sanzionatori estinti
mediante pagamento in misura
ridotta
3.2. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Prefetto
di cui accolti
3.3. Numero di
procedimenti con
contenzioso dinnanzi al Giudice
di Pace
di cui accolti
3.4. Numero di
procedimenti sanzionatori con riscossione coattiva
3.5. Numero
complessivo di
ricorsi di cui al
punto 2.2
2000
2001
2002
2003
2004
2005
16373
24383
21501
18997
20528
20967
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
155
213
113
141
143
124
-
-
-
-
-
-
-
-
-
262
283
316
-
-
-
31
90
114
3052
3295
2989
-
-
-
-
-
-
-
-
300
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
BIBLIOGRAFIA
BARBIERI, ANGELINI, Il processo di opposizione a ordinanza-ingiunzione, Padova, 2006
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L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
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TRAVI, I verbali amministrativi come mezzo di prova nei giudizi civili di opposizione a
sanzioni pecuniarie, in Foro It., 1993, I
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VINCIGUERRA, La riforma del sistema punitivo nella L. 24 novembre 1981, n. 689.
Infrazioni amministrative e reato, Padova, 1983, 119 e 120
301
302
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
L’indagine statistica è stata realizzata sui dati forniti dalle Polizie Locali
della quasi totalità dei Comandi presenti nei capoluoghi di Provincia
Italiani. Per la preziosa collaborazione, in particolare, si ringraziano:
Agrigento – Comandante: Virgilio Ferrante e Tommaso Pranio (facenti funzione); Alessandria – Comandante: Pier Giuseppe Rossi; Ispettore Capo Gaia
Gian Silvio; Ancona – Comandante: Luciano Tittarelli; Cap. Franco Ferrauti;
Aosta – Comandante: Fabio Fiore; Arezzo - Comandante: Enzo Gori; Vice
Comandante Mario Nocentini; Ascoli Piceno – Comandante: Giancarlo Silvestri; Asti – Comandante: Riccardo Saracco; Isp. Graziella Ivaldi; Bari – Comandante: Stefano Donati; Barletta – Comandante: Col. Savino Filannino; Vice Com. Ten. Col. Leonardo Cuocci Martoran; Belluno – Comandante: Gustavo Dalla Cà; Vice Ispettore: Giannino Nardin; Benevento – Comandante:
Paolo Tosato; Ispettore Gennaro De Nigris; Bergamo – Comandante: Massimo Chizzolini; Agente di P.L. Linda Tarditi; Commissario Aggiunto Lorenzo
Mapelli; Biella – Comandante: Mario Rossi; Vice Comandante: Dott. Alberto
Pollo; Bologna – Comandante: Romano Mignani; Bolzano – Comandante:
Capitano Sergio Ronchetti; Ten. Fedel Nives; Brescia – Comandante: Elsa
Boemi; Brindisi – Comandante: Teodoro Nigro; Ten. Giulio Passante; Ten.
Angelo Capozziello; Cagliari – Comandante: Mario Delogu; Istruttore Direttivo di P.M. Antonia Fresu; Caltanissetta – Comandante: Domenico Ferrante;
Campobasso - Comandante: Michele Di Tuglio; Vice Comandante Ten. Col.
Franco Primiani; Carrara – Comandante: Alessandro Mazzelli; Caserta – Comandante: Francesco Delvino; Vice Comandante: Ten. Col. Arturo Russo; Catania – Comandante: Pietro Belfiore; Ispettori di P.M. Carlo Redigolo e Riccardo Santagati; Catanzaro – Comandante: Giuseppe Antonio Salerno; Vice
Comandante Amedeo Cardamone; Chieti – Comandante: Donatella Di Giovanni; Cosenza – Comandante: Guglielmo Belvenni; Agente Monetti; Cremona – Comandante: Franco Chiari; Vice Comandante Pierluigi Sforza; Cuneo – Comandante: Bruno Giraldo; Ispettore Oscar Ribaldi; Enna – Comandante: Aldo Gloria; Fermo – Comandante: Antonio Dell’Arciprete; Tenente
Margotti; Ferrara – Comandante: Carlo Di Palma; Dott.ssa Rizzati; Ispettore
Alessandro Furlanetto; Firenze – Comandante: Alessandro Bartolini; Coordinatore d’Area Massimo Billi; Foggia – Comandante: Bruno Russo; Istruttore
Direttivo Giuseppe Paolucci; Forlì – Comandante: Giorgio Morrone; Ispettore Moreno Balzani; Frosinone – Comandante: Col. Massimiliano Mancini; Isp.
Princ. Luciano Ceccarelli; Genova – Comandante: Dott. Gianfranco Del Ponte; Ispettore Capo: Claudio Burelli; Gorizia – Comandante: Ten. Col. Paolo
Paesini; Isernia – Comandante: Tenente Colonnello Domenico Carola;
L’Aquila – Comandante: Carlo Maggitti; La Spezia – Comandante: Alberto
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
303
Pagliai; Latina – Comandante: Lidano Marchionne; Funzionario Direttivo
Dott. Antonio Cenedese; Lecce – Comandante: Raffaele Urso; Ten. Dott. Patrich Sorge; Lecco – Comandante: Commissario Capo Marco Baffa
Macerata – Comandante: Ten. Col. Enzo Andrenelli; Coordinatore Unità
Ten. Renzo Ortolani; Mantova – Comandante: Ildebrando Volpi; Massa –
Comandante: Vincenzo Strippoli; Messina – Comandante: Calogero Ferlisi;
Commissario Ispettore Superiore Angelo Zullo; Milano – Comandante: Emiliano Bezzon
Modena – Comandante: Fabio Leonelli; Ispettore di Polizia Municipale: Roberta Grandini; Monza – Comandante: Silvio Scotti; Napoli – Comandante:
Carlo Schettini; Novara – Comandante: Paolo Cortese; Ispettore Capo Giuliano Badà
Nuoro – Comandante: Rossana Menne; Dott. Giovanni Antonio Frogheri;
Oristano – Comandante: Rinaldo Dettori; Cap. Giuseppe Raschietti; Padova
– Comandante: Lucio Terrin; Agente Prendin; Parma – Comandante: Emma
Monguidi; Pavia – Comandante: Gianluca Giurato; Perugia – Comandante:
Claudio Venturini; Dott.ssa Rondini; Pesaro – Comandante: Giulio Oliva;
Magg. Francesca Catullo; Piacenza – Comandante: Carlo Sartori; Potenza –
Comandante: Franco Solimeno; Ten. Vincenzo Manzo; Prato – Comandante:
Marco Nieri; Commissario Responsabile Giuseppe Carmagnini; Ragusa –
Comandante: Rodolfo Turriti; Dott.ssa Incorvati; Rieti – Comandante Marta
Sciosci; Vice Comandante Dott.ssa Laura Serra; Rimini – Comandante: Vasco
Talenti; Ispettore Capo: Roberto Paci; Roma – Comandante: Angelo Giuliani;
Dirigente Dott.ssa Daniela De Angelis; Rovigo – Comandante: Enrico Trivellato; Commissario Mario Lazzarini Comparin; Savona – Comandante: Igor
Aloi; Vice Comandante Luigi Santoro; Ispettore Pierluigi Pesce; Siena – Comandante: Dott. Simone Bonucci; Istruttore Direttivo Cap. Mario Guerrini;
Sondrio – Comandante: Maurizio Frenquelli; Coordinatore di P.L. Dott. Oscar
Del Molino; Treviso – Comandante: Danilo Salmaso; Vice Comandante Valentina Tazzer; Trieste – Comandante: Sergio Abbate; Luisa Ramani; Torino –
Comandante: Mauro Famigli; Ispettore Capo TPO Paola Loiacono; Taranto –
Comandante: Maggiore Fulvio Loddo; Trapani – Comandante: Francesco
Guarano; Trento – Comandante: Lino Giacomoni; Udine – Comandante:
Giovanni Colloredo; Varese – Comandante: Antonio Lotto; Venezia – Comandante: Marco Agostani; Verbania – Comandante: Ignazio Ciancialo; Vercelli - Comandante: Giorgio Spalla; Ispettore Capo Natalino Griggio; Verona
– Comandante: Luigi Altamura; Vibo Valenzia – Comandante: Magg. Domenico Corigliano; Vicenza – Comandante Cristiano Rosini; Commissario Principale: Claudio Sartori; Viterbo – Comandante: Giulio Fede; Specialista di Vigilanza Ten. Rita Patara.
304
L’ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO NELLA CIRCOLAZIONE STRADALE
FONDAZIONE FILIPPO CARACCIOLO
COORDINATORE SETTORE STUDI E RICERCHE
On. Michele Giardiello
COMITATO TECNICO SCIENTIFICO
Prof. Avv. Antonio Baldassarre (Presidente)
Ing. Andrea Benedetto
Sen. Roberto Napoli
Prof. Vito Riggio
Dr.ssa Elisabetta Schietroma
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