dott. ing. Rosario CHIACCHIO - Via S. Vincenzo-Curteri, n. 15 – 84085 - Mercato San Severino (SA) Tel./Fax.: 089.890850 – Cell.: 347.6157972 – E-mail: [email protected] – P.E.C. [email protected] TRIBUNALE DI SALERNO Terza Sezione Civile Ufficio Esecuzioni Immobiliari GIUDICE DELL’ESECUZIONE Dott. Alessandro BRANCACCIO RELAZIONE DI CONSULENZA TECNICA D’UFFICIO - PROCEDURA ESECUTIVA N. 10/2012 - PARTE RICORRENTE (Creditore procedente): Omissis Rappr. Legale: Avv. GIORGIADI Giovanni, C/o Avv. ALFANO Alma, Via M. Conforti, n. 4 – 84124 – Salerno CONTROPARTE (Debitore): Sig. omissis Mercato San Severino (SA), lì Dicembre 2012 L’Esperto _________________________ ing. Rosario CHIACCHIO INDICE 1. PREMESSA e DICHIARAZIONE DI CONFORMITA’ NORMATIVA ............................... 1 2. VERIFICA DOCUMENTAZIONE IPOCATASTALE .......................................................... 2 2.1. Quesiti 1-2-3: “Verifichi se i beni pignorati consistano esclusivamente in beni per i quali la documentazione ex art. 567 c.p.c. è completa ed idonea, e proceda secondo i quesiti dal 4 al 12”. ............................................................2 3. CRONOLOGIA DELLE PRINCIPALI OPERAZIONI PERITALI ...................................... 5 4. DOCUMENTAZIONE ACQUISITA .................................................................................. 10 5. RISPOSTE AI QUESITI DEL MANDATO ....................................................................... 15 5.1. Quesito 4: “Identifichi con precisi dati catastali e confini e descriva dettagliatamente l’immobile pignorato, verificando la corrispondenza con i dati riportati nell’atto di pignoramento e l’eventuale sussistenza di altre procedure esecutive gravanti sul medesimo; in tal caso, ove in queste ultime risulti già espletata la relazione tecnica, sospenda le operazioni peritali relazionando comunque al G.E.”. ........................................................15 DATI CATASTALI ................................................................................................................. 15 CONFINI ................................................................................................................................ 16 DESCRIZIONE DELLE UNITA’ IMMOBILIARI .................................................................... 18 UNITA’ IMMOBILIARE AD USO ABITATIVO ............................................................. 19 UNITA’ IMMOBILIARI TERRIERE .............................................................................. 26 5.2. Quesito 5: “Precisi la provenienza del bene al debitore esecutato e se questi risulti essere l’unico proprietario, producendo anche l’atto in virtù del quale ha acquisito la proprietà; segnali, altresì, eventuali acquisti mortis causa non trascritti”. ..............................................................................29 5.3. Quesito 6: “Valuti la possibilità di una divisione dei beni in caso di comproprietà e, ove sussistano i presupposti, predisponga un progetto di divisione in natura dei medesimi, con la specifica indicazione dei comproprietari e delle loro generalità, la formazione delle singole masse e la determinazione degli ipotetici conguagli in denaro” . ...........................31 5.4. Quesito 7: “Dica dello stato di possesso del bene, con l’indicazione, se occupato da terzi, del titolo in base al quale è occupato e della consistenza del nucleo familiare dell’occupante, con particolare riferimento alla esistenza di contratti di locazione registrati in data antecedente al pignoramento, di cui dovrà specificare la data di scadenza della durata, la data di scadenza per l’eventuale disdetta, l’eventuale data di rilascio fissata o lo stato della causa eventualmente in corso per il rilascio, e di diritti reali che delimitino la piena fruibilità del cespite, indicando, anche per questi ultimi, l’eventuale anteriorità alla trascrizione del pignoramento” .....................................................................................................35 5.5. Quesito 8: “Determini il più probabile canone di locazione dell’immobile pignorato e, in caso di immobili già concessi in locazione, dica se il canone pattuito sia inferiore di un terzo al giusto prezzo o a quello risultante da precedenti locazioni, a norma dell’art. 2923, comma 3, cod. civ. ”..............37 5.5.1. Stima sintetica del canone di locazione: “Valutazioni delle Agenzie immobiliari di zona”. ......................................................................................................... 38 5.5.2. Stima sintetica del canone di locazione: “Valori unitari con i dati dell’O.M.I.”. ........................................................................................................................... 39 5.5.3. PIU’ PROBABILE CANONE DI LOCAZIONE DELL’IMMOBILE .......................... 41 CORREZIONE ALLA STIMA ................................................................................................. 41 5.6. Quesito 9: “Indichi il regime patrimoniale del debitore, se coniugato, a tal uopo producendo l’estratto dell’atto di matrimonio ed evidenziando la sussistenza di eventuali convenzioni patrimoniali riportate a margine dello stesso e la data della relativa annotazione” .........................................42 5.7. Quesito 10: “Riferisca dell’esistenza di formalità, vincoli o oneri, anche di natura condominiale, gravanti sul bene, che resteranno a carico dell’acquirente, ivi compresi i vincoli derivanti da contratti incidenti sull’attitudine edificatoria dello stesso o i vincoli connessi con il suo carattere storico artistico, ovvero di natura paesaggistica e simili. Indichi, in particolare, l’importo annuo delle spese fisse di gestione e manutenzione; le eventuali spese straordinarie già deliberate, ma non ancora scadute; le eventuali spese condominiali scadute e non pagate negli ultimi due anni anteriori alla data della perizia; le eventuali cause in corso; le domande giudiziali, le convenzioni matrimoniali ed i provvedimenti di assegnazione della casa coniugale trascritti contro il debitore e, quanto a questi ultimi, anche solo emessi prima del pignoramento nonché le eventuali obbligazioni propter rem”. ..................43 5.8. Quesito 11: “Riferisca dell’esistenza di formalità, vincoli ed oneri, anche di natura condominiale, gravanti sul bene, che saranno cancellati o che comunque risulteranno non opponibili all’acquirente, indicando in particolare i creditori iscritti e i costi per le relative cancellazioni” ..........45 5.9. Quesito 12: “Acquisisca e depositi aggiornate visure catastali ed ipotecarie per immobile e per soggetto (a favore e contro), queste ultime in forma sintetica ed integrale, riferite almeno al ventennio antecedente la data di conferimento dell’incarico, segnalando eventuali discrasie tra le risultanze delle stesse all’esito di accurato controllo incrociato”...........46 5.10. Quesito 13: “Riferisca della verifica della regolarità edilizia ed urbanistica del bene nonché l’esistenza della dichiarazione di agibilità dello stesso; in particolare indichi la destinazione urbanistica del terreno risultante dal certificato di destinazione urbanistica di cui all’art. 30 del T.U. di cui al D. P. R. 6.6.01 n. 380, nonché le notizie di cui all’art. 46 di detto T.U. e di cui all’art. 40 della L. 28.2.85 n. 47 e succ. mod.; in caso di insufficienza di tali notizie, tale da determinare le nullità di cui all’art. 46, comma 1, del citato T.U., ovvero di cui all’art. 40, comma 2, della citata L. 47/85, faccia di tanto l’esperto menzione nel riepilogo, con avvertenza che l’aggiudicatario potrà, ricorrendone i presupposti, avvalersi delle disposizioni di cui all’art. 46 comma 5, del citato T. U. e di cui all’art. 40, comma 6, della citata L. 47/85; quantifichi, poi, le eventuali spese di sanatoria e di condono” ......................................................................................47 5.11. Quesito 14: “Determini il valore con l’indicazione del criterio di stima adottato al fine della determinazione del prezzo base di vendita, comunque fornendo elementi di riscontro (quali borsini immobiliari, pubblicazioni di agenzia immobiliari, copie di atti pubblici di vendita di beni con analoghe caratteristiche) ed anche formando, al principale fine di conseguire una più vantaggiosa occasione di vendita o una migliore individuazione dei beni, lotti separati. Esponga, altresì, analiticamente gli adeguamenti e le correzioni della stima considerati per lo stato d’uso e la manutenzione dell’immobile, per lo stato di possesso del medesimo, per i vincoli e gli oneri giuridici non eliminabili dalla procedura, l’abbattimento forfettario per assenza di garanzia per vizi occulti nonché per eventuali spese condominiali insolute, la necessità di bonifica di eventuali rifiuti, anche tossici o nocivi. Nel caso si tratti di quota indivisa, fornisca la valutazione dell’intero e della sola quota, tenendo conto della maggiore difficoltà di vendita per quote indivise” ........................................53 5.11.1. Metodo sintetico o diretto ................................................................................. 53 CORREZIONE DELLA STIMA............................................................................................... 59 5.11.2. Ulteriori procedimenti di controllo ................................................................. 59 Riscontro annunci immobiliari ........................................................................................ 59 Riscontro ex Provvedimento del 27/07/2007, in attuazione della Legge finanziaria 296/06, emanato dall’Agenzia dell’Entrate .................................................................... 60 5.11.3. Modalità di vendita ............................................................................................ 61 5.12. Quesito 15: “Quantifichi le presumibili spese occorrenti per la rimozione, il trasporto e la dismissione dei beni mobili o dei materiali di risulta eventualmente rinvenuti nell’immobile pignorato” .........................63 5.13. Quesito 16: “Corredi la relazione - da presentare anche in formato e su supporti informatici (e segnatamente in formato testo o Word per Windows Microsoft, nonché ‘”pdf” per Adobe Acrobat) - di una planimetria e di riepilogo o descrizione finale in cui sinteticamente, per ciascun lotto, indichi: la sommaria descrizione, comune di ubicazione, frazione, via o località, confini, estensione e dati catastali (limitati: per i terreni, al foglio, alla particella, all’estensione ed al tipo di coltura; per i fabbricati, al foglio, alla particella ed all’eventuale subalterno, al numero di vani ed accessori, al numero civico, al piano ed al numero di interno), l’attuale proprietario e, comunque, il titolo di provenienza del bene, l’eventuale stato di comproprietà, le iscrizioni e le trascrizioni sul medesimo gravanti, lo stato di occupazione, le regolarità edilizio urbanistiche, l’abitabilità e l’agibilità, il valore del bene da porre a base d’asta” ...........63 5.14. Quesito 17: “Estragga reperto fotografico - anche in formato digitale, secondo le specifiche di cui al foglio di raccomandazioni consegnato contestualmente - dello stato dei luoghi, comprensivo in caso di costruzione, anche degli interni” ......................................................................64 6. RIEPILOGO FINALE ........................................................................................................ 69 TRIBUNALE DI SALERNO Terza Sezione Civile Ufficio Esecuzioni Immobiliari Ill.mo Giudice Dell’Esecuzione Dott. Alessandro BRANCACCIO RELAZIONE DI CONSULENZA TECNICA D’UFFICIO nella PROCEDURA ESECUTIVA N. 10/2012 contro il sig. OMISSIS, su istanza della Omissis (Rappr. Legale Avv. ALFANO ALMA – Via M. Conforti, n. 4 - SALERNO). 1. PREMESSA E DICHIARAZIONE DI CONFORMITA’ NORMATIVA Il sottoscritto ing. CHIACCHIO ROSARIO, nato a Castelluccio Inferiore (PZ) il 02/07/1974, C.F. CHC RSR 74L02 C199V, iscritto all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Potenza col numero 2074, nonché iscritto all’Albo dei C.T.U. del Tribunale di Salerno, con Studio Tecnico in Mercato San Severino (SA) alla Via S. Vincenzo-Curteri, n. 15, tel./fax 089.890850, cell. 347.6157972, avendo ricevuto in data 18/09/2012 nomina di Esperto dal Giudice dell’Esecuzione del Tribunale di Salerno dr. Alessandro BRANCACCIO relativamente al procedimento di cui all’oggetto, ha redatto la presente Relazione di Consulenza Tecnica in conformità alle prescrizioni di cui all’Art. 173/bis, disp. att. c.p.c., attenendosi scrupolosamente ai quesiti e alle raccomandazioni in esso contenuti. Tanto doverosamente premesso, il sottoscritto Esperto, accettato l’incarico e preso conoscenza del mandato e dei quesiti ad esso inerenti, il cui testo è riportato nel prosieguo in capo alla trattazione di ciascuno, con la presente Relazione riferisce su quanto fatto, elaborato e dedotto in merito ai suddetti quesiti formulati dal G.E.. Nei successivi paragrafi iniziali si è proceduto, preliminarmente, alla verifica della certificazione ipocatastale (§ 2), nonché alla descrizione cronologia dettagliata delle principali operazioni peritali (§ 3) finalizzate all’acquisizione di tutta la necessaria documentazione per una corretta indagine estimativa (§ 4). Successivamente si è entrato nel merito dei quesiti del mandato (§ 5). 1 2. VERIFICA DOCUMENTAZIONE IPOCATASTALE 2.1. Quesiti 1-2-3: “Verifichi se i beni pignorati consistano esclusivamente in beni per i quali la documentazione ex art. 567 c.p.c. è completa ed idonea, e proceda secondo i quesiti dal 4 al 12”. La documentazione in atti, di cui si è estratta copia dagli originali presso la Cancelleria di codesto Tribunale ove depositati, è stata attentamente esaminata dal sottoscritto al fine di verificarne la completezza e l’idoneità ai sensi dell’ex art. 567 c.p.c.; in particolare, con riferimento ai beni oggetto di pignoramento, è stato possibile accertare quanto di seguito riportato: TIPOLOGIA DEI BENI PIGNORATI, UBICAZIONE E DATI CATASTALI Trattasi dei seguenti beni: - “Porzione di fabbricato di tipo civile ubicato nel Comune di Salerno, Frazione Pastorano, alla Via Scardillo, n. 3, riportato al N.C.E.U. dello stesso Comune al Foglio n. 10, P.lla 267, Sub. 2, Zona Cens. 3, Categoria A/2, Classe 1, Piano T-1°2°, Vani 6,5, R.C. Euro 402,84”; - “Terreno in agro del Comune di Salerno, Frazione Pastorano, riportato al N.C.T. dello stesso Comune al Foglio n. 10, P.lla 373, Qualità Seminativo arborato, Classe 3, Superficie 307 mq, R.D. Euro 4,84, R.A. Euro 2,54”; - “Terreno in agro del Comune di Salerno, Frazione Pastorano, riportato al N.C.T. dello stesso Comune al Foglio n. 10, P.lla 995, Qualità Seminativo arborato, Classe 3, Superficie 56 mq, R.D. Euro 0,88, R.A. Euro 0,46”. PROPRIETA’ E PROVENIENZA DEI BENI Gli immobili di interesse risultano essere in intestazione così come di seguito elencato: Porzione di FABBRICATO sito in Salerno, Frazione Pastorano, alla via Scardillo n. 3 (N.C.E.U. Foglio n. 10, P.lla n. 267, Sub. 2): - sig. omissis, proprietà per 1/1, per Atto pubblico di CESSIONE-DIVISIONE per notar ANSALONE Fulvio del 03/08/1981, Rep. n. 34334, Racc. n. 8940, registrato a Salerno il 19/08/1981 al n. 8595 e Atto pubblico di DONAZIONE per notar TROTTA Gustavo del 17/02/2000, Rep. n. 66108, Racc. n. 23954, registrato a Salerno il 06/03/2000 al n. 9999999. TERRENO sito in Salerno, Frazione Pastorano (N.C.T. Foglio n. 10, P.lla n. 373): 2 - sig. omissis, proprietà per 2/3, - sig.ra omissis, proprietà per 1/3, giusto Atto pubblico di CESSIONE-DIVISIONE per notar ANSALONE Fulvio del 03/08/1981, Rep. n. 34334, Racc. n. 8940, registrato a Salerno il 19/08/1981 al n. 8595. TERRENO sito in Salerno, Frazione Pastorano (N.C.T. Foglio n. 10, P.lla n. 995): - sig. omissis, proprietà per 1/6, - sig. omissis, proprietà per 1/6, - sig.ra omissis, proprietà per 2/6, - sig.ra omissis, proprietà per 1/6, - sig.ra omissis, proprietà per 1/6, giusto Atto pubblico di CESSIONE-DIVISIONE per notar ANSALONE Fulvio del 03/08/1981, Rep. n. 34334, Racc. n. 8940, registrato a Salerno il 19/08/1981 al n. 8595. FORMALITA’, TRASCRIZIONI PREGIUDIZIEVOLI, ISCRIZIONI E PRIVILEGI Dallo studio della documentazione contenuta nel fascicolo di causa, con riferimento ai beni oggetto del presente procedimento esecutivo e al soggetto esecutato sig. omissis, risultano riportate le seguenti formalità: 1) ATTO TRA VIVI – DIVISIONE, trascrizione a favore e contro del 22/08/1981, Registro Particolare n. 166693, Registro Generale n. 19446 – Nota di trascrizione dell’Atto del 03/08/1981, Rep. 34334, rogante Notaio ANSALONE Fulvio. 2) ATTO PER CAUSA DI MORTE – CERTIFICATO DI DENUNCIATA SUCCESSIONE, trascrizione a favore del 23/12/1981, Registro Particolare n. 25411, Registro Generale n. 30340 (Successione contro l’eredità di omissis). 3) ATTO PER CAUSA DI MORTE – CERTIFICATO DI DENUNCIATA SUCCESSIONE, trascrizione a favore del 23/12/1981, Registro Particolare n. 25412, Registro Generale n. 30341 (Successione contro l’eredità di omissis). 4) ATTO TRA VIVI – DONAZIONE ACCETTAZIONE, trascrizione a favore del 25/02/2000, Registro Particolare n. 4013, Registro Generale n. 5196 – Pubblico Ufficiale TROTTA GUSTAVO, Rep. 66108 del 17/02/2000. 5) ATTO ESECUTIVO O CAUTELARE – VERBALE DI PIGNORAMENTO IMMOBILI, trascrizione contro del 09/10/2001, Registro Particolare n. 21512, Registro Generale n. 27473 – Pubblico Ufficiale UNEP CORTE DI APPELLO DI SALERNO, Rep. 2187/2001 del 13/09/2001. 3 6) ATTO ESECUTIVO O CAUTELARE – VERBALE DI PIGNORAMENTO IMMOBILI, trascrizione contro del 13/02/2012, Registro Particolare n. 5277, Registro Generale n. 6156 – Pubblico Ufficiale UNEP CORTE DI APPELLO DI SALERNO, Rep. 23/2012 del 10/01/2012. E’ necessario evidenziare, come meglio dettagliato nei successivi paragrafi, che la formalità di cui al punto 5 è relativa ad un atto di pignoramento esercitato contro il sig. omissis, fratello dell’esecutato sig. omissis, formalità che però include, tra gli immobili pignorati, anche il TERRENO individuato al N.C.T. di Salerno al Foglio 10, P.lla 373 (cfr. Allegato 3 – “Documentazione Conservatoria dei Registri Immobiliari di Salerno” – Nota del 09/10/2001, R.G. 27473, R.P. 21512 – Sezione B – Immobili - Immobile n. 2 dell’Unità negoziale n. 1) di proprietà per 2/3 dello stesso esecutato sig. omissis e per 1/3 della coniuge sig.ra omissis. Dall’attenta analisi della predetta documentazione e a seguito delle ulteriori indagini esperite dal sottoscritto, si è potuto constatare e dedurre che la suddetta formalità di cui al punto 5 riporta una errata attribuzione del numero di P.lla dell’immobile elencato al punto n.2 dell’Unità negoziale n.1 della Sezione B della stessa nota (Terreno con consistenza di 6 are e 8 centiare), che dovrebbe essere individuato con il numero di P.lla 992 anziché il 373, corrisponde, quest’ultimo, invece, al già citato immobile di proprietà dei coniugi omissis. Inoltre, come riportato nell’Atto pubblico di cessionedivisione per notar ANSALONE Fulvio del 03/08/1981, Rep. n. 34334, Racc. n. 8940, registrato a Salerno il 19/08/1981 al n. 8595 (cfr. pag. 10 dal rigo 7 al rigo 16 del citato Atto notarile – Allegato 4 - “Atti notarili”), l’immobile di cui alla formalità 21512/27473 del 09/10/2001 con consistenza di are 6 e centiare 8, risulta di proprietà della sig.ra omissis, sorella dell’esecutato (cfr. Allegato 3 – “Documentazione Conservatoria dei Registri Immobiliari di Salerno” e Allegato 4 – “Atti notarili”). Quanto appena esposto, a parere dello scrivente, pur essendo elemento meritevole di segnalazione, non rappresenta motivo ostativo per il regolare svolgimento della procedura in essere. La documentazione ipotecaria e catastale in atti, relativa al bene pignorato, è completa ai sensi dell’art. 567 c.p.c. ed idonea per potere procedere secondo i quesiti dal 4° al 12°. 4 3. CRONOLOGIA DELLE PRINCIPALI OPERAZIONI PERITALI Per ottemperare all’incarico ricevuto dal G.E., il sottoscritto Esperto ha proceduto alla preventiva verifica della documentazione in atti e a svolgere le necessarie indagini preliminari presso gli Uffici amministrativi, Enti competenti e Terzi; agli approfonditi controlli eseguiti sulla documentazione reperita e ritenuta necessaria ai fini della corretta indagine estimativa, sono seguiti i sopralluoghi presso i beni pignorati al fine di procedere alla loro univoca individuazione e al rilievo metrico e fotografico dello stato di fatto. Di seguito si riporta la sintesi cronologica delle principali attività peritali e d’indagine effettuate: 27/09/2012: Giuramento di rito e ricezione dell’incarico presso il Tribunale di Salerno – Terza Sezione Civile – Ufficio Esecuzioni Immobiliari; 28/09/2012 e 02/10/2012: Richiesta e acquisizione di copia del Fascicolo di causa e di tutta la documentazione in esso presente, presso il Tribunale di Salerno – Terza Sezione Civile – Ufficio Esecuzioni Immobiliari; 03/10/2012: Verifica della documentazione in atti, onde accertarne la regolarità e conformità; 08/10/2012: Accesso presso gli Uffici dell’Agenzia del Territorio (U.T.E.) della Provincia di Salerno, per richiesta ed acquisizione di aggiornate visure e planimetrie catastali degli immobili di interesse, individuati al Foglio n. 10, P.lla n. 267, Sub. 2 - Foglio n. 10, P.lla n. 373 - Foglio n. 10, P.lla n. 955 del Comune di Salerno, nonché della visura per soggetto in intestazione dell’esecutato e della relativa coniuge (cfr. “Fatture e ricevute per spese documentate” e Allegato 2 – “Documentazione catastale”); 08/10/2012: Accesso presso gli Uffici dell’Agenzia del Territorio di Salerno Servizio ispezioni ipotecarie, con lo scopo di effettuare le opportune ispezioni ipotecarie relative al soggetto esecutato e all’immobile di interesse (cfr. “Fatture e ricevute per spese documentate” e Allegato 3 – “Documentazione Conservatoria dei Registri Immobiliari di Salerno”); 11/10/2012: Invio Raccomandate con ricevuta di ritorno A.R. ai recapiti rinvenuti nella documentazione in atti presso il Tribunale, per comunicare al debitore sig. omissis e al creditore procedente, “omissis.” rappresentata dall’Avv. GIORGIADI Giovanni c/o lo Studio Legale dell’avv. ALFANO Alma, la data del sopralluogo per l’esecuzione delle attività di rilievo peritale fissato per il giorno 5 29/10/2012 presso gli immobili oggetto di pignoramento (cfr. Allegato 1 – “Verbale di sopralluogo e corrispondenza” e le “Ricevute per spese documentate”); 11/10/2012: Accesso presso lo Studio notarile dott. TROTTA Gustavo, sito in Salerno alla via Arce n. 37, per richiesta copia conforme dell’Atto notarile di donazione del 17/02/2000, Rep. 66108, Racc. 23954; 16/10/2012: Accesso presso gli Uffici dell’Archivio notarile di Salerno, per inoltro richiesta copia dell’Atto pubblico in data 03/08/1981, rogante dott. ANSALONE Fulvio notaio in Baronissi (SA), Rep. 34334, Racc. 8940 (cfr. “Fatture e ricevute per spese documentate”); 16/10/2012: Accesso presso “l’Ufficio dello Stato civile” del Comune di Pontecagnano Faiano (SA), per il rilascio del certificato “Estratto per riassunto dai registri degli atti di matrimonio” riguardante l’esecutato (cfr. Allegato 5 – “Documentazione reperita presso i Comuni di Salerno e di Pontecagnano Faiano (SA)); 17/10/2012: Accesso presso lo Studio notarile dott. TROTTA Gustavo, sito in Salerno alla via Arce, n. 37, per ritiro copia conforme dell’Atto notarile di donazione del 17/02/2000, Rep. 66108, Racc. 23954 ( cfr. Allegato 4 – “Atti notarili”); 21/10/2012: Accesso presso gli Uffici dell’Archivio notarile di Salerno, per ritiro copia dell’Atto pubblico in data 03/08/1981, rogante dott. ANSALONE Fulvio notaio in Baronissi (SA), Rep. 34334, Racc. 8940 (cfr. Allegato 4 – “Atti notarili”); 29/10/2012: 1° Sopralluogo sui luoghi oggetto di causa. In data 29 Ottobre 2012 alle ore 9:00, come risulta dal Verbale di sopralluogo redatto in loco e riportato all’Allegato 1 della presente Relazione, al fine di esperire tutte le necessarie operazioni di rilievo metrico e fotografico degli immobili di interesse, il sottoscritto Esperto, coadiuvato in tale circostanza dall’Ausiliario Tecnico ing. FERRAIOLI Carmen, previo appuntamento con il Custode Giudiziario avv. INDOVINO Mariangela, ha cercato di recarsi presso i luoghi di ubicazione degli immobili di interesse siti nella Frazione Pastorano del Comune di Salerno, giusta comunicazione alle parti inoltrata a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno in data 11/10/2012 e regolarmente ricevuta (cfr. Allegato 1 – “Verbale di sopralluogo e corrispondenza”). Giunti nei pressi dell’area di interesse, a causa di alcuni lavori di manutenzione alla viabilità locale, 6 è stato necessario procedere per un percorso alternativo per dirigersi verso la presunta zona di ubicazione degl’immobili oggetto del sopralluogo. Tale deviazione, ha comportato non poche difficoltà per il raggiungimento della precisa zona d’interesse, determinando un notevole ritardo sui tempi previsti per l’inizio delle attività peritali e fissato per le ore 10:00. Alle ore 11:00, come riportato anche nel verbale redatto in loco dal Custode Giudiziario, non essendo ancora riusciti ad individuare con precisione la zona di ubicazione dei beni, lo stesso Custode ha lasciato i luoghi, rimandando ogni attività di sua competenza ad avvenuta individuazione degl’immobili da parte dell’Esperto incaricato. Pertanto, il sottoscritto, accompagnato dall’Ausiliario Tecnico, ha proceduto per proprio conto ad effettuare ulteriori indagini di ricerca finalizzate alla esatta individuazione degl’immobili oggetto di esecuzione. A seguito di ostinati e ripetuti tentativi, solo nella tarda mattinata si è riusciti ad individuare con certezza la porzione di fabbricato d‘interesse, sita nella Frazione Pastorano del Comune di Salerno alla supposta Via Scardillo n. 3, attualmente denominata via Casa Scuoppo, collocato al civico 49 nella parte terminale di una traversa della stessa via. A causa delle citate difficoltà operative, essendo ormai abbondantemente superata l’ora fissata e comunicata al debitore per l’inizio delle operazioni peritali, considerato che le attività di rilievo avrebbero interessato anche le parti esterne del fabbricato di interesse oltre che degli adiacenti appezzamenti di terreno, constatato lo stato avverso delle condizioni atmosferiche, in quel momento interessate da un brusco e repentino peggioramento, il sottoscritto Esperto, in accordo con l’Ausiliario Tecnico, ha ritenuto opportuno sospendere le operazioni di sopralluogo e rinviare il tutto a data da destinarsi, che sarebbe stata comunicata alle parti interessate secondo i mezzi di legge (cfr. Allegato 1 – “Verbale di sopralluogo e corrispondenza”). 30/10/2012: Invio Raccomandate con ricevuta di ritorno A.R. ai recapiti rinvenuti nella documentazione in atti presso il Tribunale, per comunicare al debitore sig. omissis e al creditore procedente, “omissis” rappresentata dall’Avv. GIORGIADI Giovanni c/o lo Studio Legale dell’avv. ALFANO Alma, la data del secondo sopralluogo per l’esecuzione delle attività di rilievo peritale fissato per il giorno 07/11/2012 presso gli immobili oggetto di pignoramento (cfr. Allegato 1 – “Verbale di sopralluogo e corrispondenza” e le “Ricevute per spese documentate”); 7 07/11/2012: 2° Sopralluogo sui luoghi oggetto di causa. In data 7 Novembre 2012, previa comunicazione agli interessati a mezzo A.R. regolarmente ricevuta, come risulta dal Verbale di sopralluogo redatto in loco e riportato all’Allegato 1 della presente Relazione, il sottoscritto Esperto, accompagnato dall’Ausiliario Tecnico ing. FERRAIOLI Carmen, previo appuntamento con il Custode Giudiziario avv. INDOVINO Mariangela, alle ore 14:30 si è recato presso i luoghi di ubicazione dei beni di interesse, siti nella Frazione Pastorano del Comune di Salerno in via Scardillo n. 3 (attualmente denominata via Casa Scuoppo, civ. 49), preventivamente individuati in occasione del primo sopralluogo espletato in data 29/10/2012. Giunti sui luoghi, l’accesso agl’immobili è stato consentito dal debitore sig. omissis e dalla coniuge sig.ra omissis a seguito di una prolungata opposizione degli stessi, risoltasi successivamente dopo alcune telefonate intercorse tra il debitore ed il proprio procuratore legale e la richiesta di assistenza al 112 effettuata dal Custode Giudiziario e successivamente annullata. Avuto accesso ai luoghi, le attività di sopralluogo sono iniziate con una preventiva ricognizione dell’unità abitativa e dei terreni oggetto di interesse al fine di verificarne la corrispondenze con quanto riportato nella documentazione contenuta negli atti di causa e in quella reperita dal sottoscritto Esperto presso gli Uffici del Catasto di Salerno. In tale occasione, dal sig. omissis, si aveva conferma verbale del fatto che l’indirizzo dell’unità immobiliare di interesse non risultava essere “Via Scardillo, n. 3” come riportato agli atti, bensì “Via Casa Scuoppo, n. 49”. Preso atto di quanto sostenuto dal debitore, il sottoscritto ha comunque individuato le u.i. visionate come quelle di interesse, risultando la corrispondenza dello stato dei luoghi con le planimetrie catastali di riferimento. Ciò detto, il sottoscritto Esperto, coadiuvato dall’Ausiliario Tecnico ing. FERRAIOLI Carmen, ha eseguito il rilievo metrico e fotografico dell’unità abitativa, composta da un Piano Terra con cortile, un Primo Piano e un Secondo Piano sottotetto. Durante le predette attività di rilievo peritale, precisamente alle ore 15:30, come riportato anche nel verbale redatto in loco dal Custode Giudiziario e allegato al verbale di sopralluogo redatto dal sottoscritto Esperto, avendo terminato le attività di sua competenza, lo stesso Custode avv. INDOVINO Mariangela ha lasciato i luoghi. Terminate le attività di rilievo dell’unità abitativa, accompagnato dal debitore, si è proceduto alla individuazione degli appezzamenti di terreno oggetto di pignoramento e ad effettuarne il rilievo 8 fotografico, avendo preventivamente verificato la corrispondenza degli stessi con quanto riportato negli stralci di mappa catastale. Per completezza, è stato eseguito anche un rilevo di massima dei beni mobili presenti nell’unità abitativa e nella parte dei terreni di interesse adibita a giardino. Le operazioni di rilievo peritale, si sono concluse con la stesura del verbale di sopralluogo e sono state, quindi, chiuse alle ore 16:15. 12/11/2012: Accesso presso gli Uffici Tecnici del Comune di Salerno, per richiesta del Certificato di destinazione Urbanistica relativo ai terreni di interesse (cfr. “Fatture e ricevute per spese documentate”); 13-14-15/11/2012: Restituzione del rilievo metrico in formato digitale Autocad di tutte le misurazioni eseguite, riportate in allegati alla presente relazione (cfr. Allegato 7 – “Planimetrie di rilievo dello stato di fatto”) e restituzione del rilievo fotografico digitale (cfr. Allegato 8 – “Documentazione fotografica”). 19-20/11/2012: Indagini presso Agenzie immobiliari di zona ed indagini telematiche (www.agenziadelterritorio.it), reperimento di pubblicazioni e borsini immobiliari di beni similari a quello oggetto di procedura; consultazione di annunci immobiliari on line sui siti internet di seguito riportati: www.trovacase.it, www.casa.it, www.tecnocasa.it, www.immobiliare.it ed altri (cfr. Allegato 6 – “Dati Osservatorio del Mercato Immobiliare, annunci di Agenzie immobiliari”). 27/11/2012: Accessi presso gli Uffici Tecnici del Comune di Salerno, per il ritiro del Certificato di destinazione Urbanistica relativo ai terreni di interesse e inoltrare istanza per estrarre copia dell’eventuale documentazione tecnica presente in atti presso l’archivio tecnico del Comune inerente richieste e/o autorizzazioni edilizie e/o condoni riguardanti l’u.i. immobiliare di interesse, della relativa dichiarazione di agibilità (cfr. Allegato 5 – “Documentazione reperita presso i Comuni di Salerno e di Pontecagnano Faiano (SA)); 04/12/2012: Accesso presso gli Uffici Tecnici del Comune di Salerno, per la consultazione a vista della documentazione tecnica presente in atti presso l’archivio tecnico del Comune inerente richieste e/o autorizzazioni edilizie e/o condoni riguardanti l’u.i. immobiliare di interesse (cfr. Allegato 5 – “Documentazione reperita presso i Comuni di Salerno e di Pontecagnano Faiano (SA)); 9 05/12/2012: Ritiro copia conforme della documentazione tecnica presente in atti presso l’archivio tecnico del Comune inerente richieste e/o autorizzazioni edilizie e/o condoni riguardanti l’u.i. immobiliare di interesse (cfr. Allegato 5 – “Documentazione reperita presso i Comuni di Salerno e di Pontecagnano Faiano (SA) e “Fatture e ricevute per spese documentate”); 10-17/12/2012: Completamento della stesura della Relazione peritale e predisposizione di tutti gli elaborati richiesti. 4. DOCUMENTAZIONE ACQUISITA Il sottoscritto Esperto ha provveduto a reperire la necessaria documentazione relativa agl’immobili oggetto di esecuzione presso la sede degli Uffici dell’Agenzia del Territorio di Salerno, la Conservatoria dei Registri Immobiliari di Salerno, l’Ufficio Tecnico del Comune di Salerno, l’Ufficio dello Stato Civile del Comune di Pontecagnano Faiano (SA), l’Archivio notarile di Salerno, nonché presso Terzi, allo scopo di assumere dati e informazioni utili per risolvere il quesito tecnico-estimativo con la dovuta accuratezza, obbiettività e serenità. La documentazione acquisita e resa agli Allegati dal 2 al 6, è sinteticamente riassunta di seguito: A) Documentazione catastale reperita presso gli Uffici dell’Agenzia del Territorio di Salerno (U.T.E.) (cfr. Allegato 2 – “Documentazione catastale”): - Visura per soggetto a tutto l’08/10/2012, relativa all’esecutato sig. omissis; - Visura per soggetto a tutto l’08/10/2012, relativa alla sig.ra omissis (coniuge dell’esecutato), omissis; - Visura per immobile a tutto l’08/10/2012, relativa al fabbricato oggetto di pignoramento e riportato al Foglio n. 10, P.lla n. 267, sub. 2 del Comune di Salerno; - Visura storica per immobile a tutto il 02/11/2012, relativa al fabbricato oggetto di pignoramento e riportato al Foglio n. 10, P.lla n. 267, sub. 2 del Comune di Salerno; - Stralcio del foglio di mappa catastale relativo al fabbricato oggetto di pignoramento e riportata al Foglio n. 10, P.lla n. 267 del Comune di Salerno; - Planimetrie catastali del fabbricato oggetto di pignoramento e riportata al Foglio n. 10, P.lla n. 267, sub. 2 del Comune di Salerno; - Visura per immobile a tutto l’08/10/2012, relativa al terreno oggetto di pignoramento riportato al Foglio n. 10, P.lla n. 373 del Comune di Salerno; - Visura storica per immobile a tutto l’08/10/2012, relativa al terreno oggetto di pignoramento riportato al Foglio n. 10, P.lla n. 373 del Comune di Salerno; 10 - Stralcio del foglio di mappa catastale relativo al terreno oggetto di pignoramento riportato al Foglio n. 10, P.lla n. 373 del Comune di Salerno; - Visura per immobile a tutto l’08/10/2012, relativa al terreno oggetto di pignoramento riportato al Foglio n. 10, P.lla n. 995 del Comune di Salerno; - Visura storica per immobile a tutto l’08/10/2012, relativa al terreno oggetto di pignoramento riportato al Foglio n. 10, P.lla n. 995 del Comune di Salerno; - Stralcio del foglio di mappa catastale relativo al terreno oggetto di pignoramento riportato al Foglio n. 10, P.lla n. 995 del Comune di Salerno. B) Documentazione ipotecaria reperita presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari di Salerno (cfr. Allegato 3 – “Documentazione Conservatoria dei Registri Immobiliari di Salerno”): 1) Ispezione Ipotecaria per dati anagrafici dal 02/01/1979 al 05/10/2012 – Elenco sintetico delle formalità per soggetto: omissis, e note di seguito elencate. - Trascrizione a favore e contro del 22/08/1981, Reg. Particolare 16669, Reg. Generale 19446 – Atto tra vivi - Divisione; - Trascrizione a favore del 23/12/1981, Reg. Particolare 25411, Reg. Generale 30340 – Atto per causa di morte - Certificato di denunciata successione; - Trascrizione a favore del 23/12/1981, Reg. Particolare 25412, Reg. Generale 30341 – Atto per causa di morte - Certificato di denunciata successione; - Trascrizione a favore del 25/02/2000, Reg. Particolare 4013, Reg. Generale 5196 – Atto tra vivi – Donazione accettata; - Trascrizione contro del 13/02/2012, Reg. Particolare 5277, Reg. Generale 6156 – Atto esecutivo o cautelare – Verbale di pignoramento immobili. 2) Ispezione Ipotecaria per immobile – Elenco sintetico delle formalità per l’immobile sito nel Comune Salerno, individuato al N.C.E.U. dello stesso Comune al Foglio n. 10, P.lla n. 267, sub. 2. 3) Ispezione Ipotecaria per immobile – Elenco sintetico delle formalità per l’immobile sito nel Comune Salerno, individuato al N.C.T. dello stesso Comune al Foglio n. 10, P.lla n. 373, e nota di seguito elencata: - Trascrizione del 09/10/2001, Reg. Particolare 21512, Reg. Generale 27473 – Atto esecutivo o cautelare - Verbale di pignoramento immobili. 4) Ispezione Ipotecaria per immobile – Elenco sintetico delle formalità per l’immobile sito nel Comune Salerno, individuato al N.C.T. dello stesso Comune al Foglio n. 10, P.lla n. 955. 11 Come già accennato al paragrafo 2.1, la formalità di cui al punto 3 del precedente elenco (Reg. Part. 21512, Reg. Gen. 27473) è relativa ad un Atto di pignoramento contro il sig. omissis, fratello dell’esecutato sig. omissis, risultata a seguito di ispezione ipotecaria sull’unità immobiliare identificata al Foglio 10, Particella 373 del N.C.T. di Salerno e di proprietà dello stesso esecutato e della coniuge omissis (cfr. Allegato 2 – “Documentazione catastale” e Allegato 3 – “Documentazione Conservatoria dei Registri Immobiliari di Salerno”). A seguito di ulteriori indagini eseguite dal sottoscritto Esperto, è emersa la presenza di una erronea indicazione del numero di particella di detto immobile di cui al n. 2 dell’Unità negoziale riportata nella formalità in questione, che dovrebbe riportare l’identificativo 992 di Particella; inoltre, l’immobile in questione, di consistenza 6 are e 8 centiare, dovrebbe risultare di proprietà della sig.ra omissis, sorella dell’esecutato, giusto Atto pubblico di cessione-divisione per notar ANSALONE Fulvio del 03/08/1981, Rep. n. 34334, Racc. n. 8940, registrato a Salerno il 19/08/1981 al n. 8595 (cfr. pag. 10 dal rigo 7 al rigo 16 del citato Atto notarile – Allegato 4 - “Atti notarili”). Ulteriore conferma della erronea individuazione dell’immobile in questione trova riscontro dall’attenta analisi degli Atti di successione relativi al bene in oggetto, avendo verificato che la consistenza superficiale dell’u.i. inquisita (6 are e 8 centiare), indicata erroneamente col numero di particella 373 nella formalità in oggetto, corrisponde a quella individuata dal numero di Particella 992 in detti atti di successione(1). C) Documentazione reperita presso l’Archivio notarile di Salerno (cfr. Allegato 4 – “Atti notarili”): - Copia conforme dell’Atto notarile del 03/08/1981, Repertorio n. 34334, Raccolta n. 8940, rogante dott. ANSALONE Fulvio notaio in Baronissi (SA). D) Documentazione reperita presso terzi (cfr. Allegato 4 – “Atti notarili”): - Copia conforme dell’Atto notarile di donazione del 17/02/2000, Rep. 66108, Racc. 23954 - Studio notarile dott. TROTTA Gustavo, via Arce n. 37, Salerno. E) Documentazione reperita presso il Comune di Pontecagnano Faiano (SA) (cfr. Allegato 5 – “Documentazione reperita presso i Comuni di Salerno e di Pontecagnano Faiano (SA)): - Certificato “Estratto per riassunto dai registri degli atti di matrimonio” relativo all’esecutato sig. omissis. Cfr. Allegato 3 – “Documentazione Conservatoria dei Registri Immobiliari di Salerno” - Nota di trascrizione del 22/08/1981, Reg. Particolare 16669, Reg. Generale 19446, pag. 6, dal rigo 15 al 19. 12 (1) F) Documentazione reperita presso il Comune di Salerno (Ufficio Condono) (cfr. Allegato 5 – “Documentazione reperita presso i Comuni di Salerno e di Pontecagnano Faiano (SA)): 1) Comunicazioni, note ed Elaborati grafico-descrittivi in copia conforme di cui alla “Domanda di condono edilizio del 30/11/85 Prot. n. 93391 ai sensi della L. 47/85 per opere abusive” e successive integrazioni – Ristrutturazione e ampliamento di fabbricato sito a Matierno in Località Casa Scuoppo” del 16/12/1985, Prot. n. 26133: Comunicazione del Comando di Polizia Urbana del Comune di Salerno in data 26/04/1982, Prot. n. 4725-5993/18; Richiesta del Genio Civile di Salerno del progetto esecutivo in sanatoria delle opere eseguite, in adempimento all’art. 25 della Legge 64/74; Comunicazione dell’Ufficio Ripartizione LL.PP del Comune di Salerno del 21/08/1984, Prot. n. 15167; Verbale di contravvenzione n. 549 del 06/11/1984 a carico di omissis; Comunicazione dell’Ufficio Ripartizione LL.PP del Comune di Salerno del 18/03/1985, Prot. n. 5849; Comunicazione del Comando di Polizia Urbana del Comune di Salerno in data 08/05/1985, Prot. n. 6555/12; Comunicazione dell’Ufficio Ripartizione LL.PP del Comune di Salerno del 13/01/1986, Prot. n. 154/O; Ordinanza di demolizione di strutture abusive n. 145/G/82, Prot n. 154 del 13/01/1986; Fonogramma a mano n. 3 in data 14/01/1986 del Comune di Salerno, Prot. n. 209/O del 17/01/1986; Comunicazione del Comando di Polizia Urbana del Comune di Salerno in data 24/01/1986, Prot. n. 0966/12; “Domanda di condono edilizio del 30/11/85 Prot. n. 93391 ai sensi della L. 47/85 per opere abusive – Ristrutturazione e ampliamento di fabbricato sito a Matierno in Località Casa Scuoppo” in data 16/12/1985, Prot. n. 26133: Elaborati grafici: - STATO PRECEDENTE: Planimetrie, Piante, Sezioni, Prospetti; - PROGETTO: Planimetrie, Piante, Sezioni, Prospetti. Elaborati descrittivi: - Relazione Tecnica; - Relazione geotecnica. 13 Documentazione catastale di accatastamento. Parere contrario alla domanda di concessione in sanatoria per opere abusive del 17/11/1987, Prot. 98278 – Ufficio Condono Edilizio; Richiesta di riesame della domanda di Condono edilizio del 30/11/85, Prot. 93391, comprensiva dei seguenti allegati (oltre alla riproduzione di alcuni già elencati in precedenza omessi per brevità): - Relazione Tecnica; - Richiesta al Presidente del Tribunale di Salerno di copia delle sentenze n. 4572/982 di R.G., in data 20/11/1987; Conferma del parere contrario alla domanda di concessione in sanatoria per opere abusive del 30/11/1987, Prot. 102103 – Ufficio Condono Edilizio; Ricorso al T.A.R. della Regione Campania del 13/01/1988 per l’annullamento del provvedimento di diniego della concessione in sanatoria del Comune di Salerno in data 17/11/1987, Prot. n. 98278; Nota dell’Ufficio Ripartizione Affari Legali del Comune di Salerno in data 18/01/1988, Prot. 5042. 2) Certificato di destinazione urbanistica per gl’immobili individuati al Foglio 10, P.lle nn. 373 e 995 del N.C.T.. 3) Stralci della cartografia del P.U.C. del Comune di Salerno, relativi alla zona di ubicazione dell’immobile di interesse (www.comune.salerno.it). 4) Stralcio delle Norme di Attuazione del Piano Urbanistico Comunale (P.U.C.) del Comune di Salerno, relative alla zona di ubicazione dell’immobile di interesse (www.comune.salerno.it). G) Dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare (O.M.I.), annunci immobiliari e/o borsini immobiliari (cfr. Allegato 6 – “Dati Osservatorio del Mercato Immobiliare, annunci di Agenzie immobiliari”), sia su supporto cartaceo che reperiti attraverso indagini internet, relativi a beni di analoga tipologia rispetto a quello oggetto della presente stima. H) Agenzie immobiliari: Si riportano di seguito le specifiche identificative delle Agenzie immobiliari di zona con cui il sottoscritto ha preso personalmente contatti: Agenzia 1. “SCHIAVONE Immobiliare” “FRIMM Franchising Immobiliare” – 2. Studio Centro storico s.r.l. 3. “TECNOCASA” Franchising network Indirizzo Via Roma, nn. 121 e 126 – 84121 – Salerno Via Roma, n. 40 – 84121 – Salerno Via Roma, n. 5 – 84121 – Salerno 14 4. “FLORIO Immobiliare” 5. “PROFESSIONECASA” P.zza S. Francesco d’Assisi , n. 9 – 84122 – Salerno Via Dei Principati, n. 82 – 84122 – Salerno Alla luce delle operazioni descritte nel precedente paragrafo 3 e della documentazione appena elencata, si ritengono acquisiti tutti gli elementi necessari per l’espletamento dell’incarico. Si procede, pertanto, a dare risposta ai quesiti posti dal Giudice nel mandato. 5. RISPOSTE AI QUESITI DEL MANDATO 5.1. Quesito 4: “Identifichi con precisi dati catastali e confini e descriva dettagliatamente l’immobile pignorato, verificando la corrispondenza con i dati riportati nell’atto di pignoramento e l’eventuale sussistenza di altre procedure esecutive gravanti sul medesimo; in tal caso, ove in queste ultime risulti già espletata la relazione tecnica, sospenda le operazioni peritali relazionando comunque al G.E.”. DATI CATASTALI Porzione di fabbricato ad uso abitativo sito in Salerno, alla via Scardillo n. 3 (attualmente denominata via Casa Scuoppo, civ. 49), composta da un Piano Terra, Piano Primo e Piano Secondo, riportato al N.C.E.U. di Salerno al Foglio n. 10, P.lla n. 267, Sub. 2, Categoria A/2, Classe 1, Consistenza 6,5 vani, Rendita € 402,84, in intestazione alla Ditta omissis, proprietà per 1/1. Terreno in agro del Comune di Salerno, riportato al N.C.T. dello stesso Comune al Foglio n. 10, P.lla n. 373, Qualità Seminativo arborato, Classe 3, Superficie 307 mq, R.D. Euro 4,84, R.A. Euro 2,54, in intestazione alla Ditta: - sig. omissis, proprietà per 2/3, - sig.ra omissis, proprietà per 1/3. Terreno in agro del Comune di Salerno, Frazione Pastorano, riportato al N.C.T. dello stesso Comune al Foglio n. 10, P.lla n. 995, Qualità Seminativo arborato, Classe 3, Superficie 56 mq, R.D. Euro 0,88, R.A. Euro 0,46, in intestazione alla Ditta: - sig. omissis, proprietà per 1/6, - sig. omissis, proprietà per 1/6, - sig.ra omissis, proprietà per 2/6, - sig.ra omissis, proprietà per 1/6, 15 - sig.ra omissis, proprietà per 1/6. (cfr. Allegato 2 – “Documentazione catastale”) Risulta opportuno precisare, al fine della individuazione univoca degli immobili di interesse, che la strada di ubicazione degli stessi immobili attualmente risulta essere denominata “Via Casa Scuoppo” e non “Via Scardillo”, come anche precisato dal debitore, sig. omissis, in sede di sopralluogo. Tuttavia, in tutta la documentazione e gli atti reperiti e forniti al sottoscritto, gli immobili in questione riportano sempre l’indirizzo di Via Scardillo, che risulta anche essere quello menzionato nell’Atto di pignoramento. Ciò detto, a seguito dello studio della documentazione in atti e degli accertamenti eseguiti dal sottoscritto Esperto, in definitiva è stato possibile identificare in maniera univoca gli immobili oggetto di esecuzione e, pertanto, si può ritenere perfettamente verificata la corrispondenza dei dati catastali identificativi delle u.i. di interesse con quelli riportati nell’Atto di pignoramento, così come risulta essere verificata, in particolare per la porzione di fabbricato ad uso abitativo, la rispondenza della disposizione planimetrica della stessa unità abitativa con quanto riportato nelle corrispondenti planimetrie catastali, sia per quanto relativo alla suddivisione interna, che per la destinazione d’uso degli ambienti e la loro consistenza metrica (lineare e superficiale)(2) (cfr. Allegato 2 – “Documentazione catastale e Allegato 7 – “Planimetrie di rilievo dello stato di fatto”). CONFINI I confini degl’immobili in questione risultano essere i seguenti (cfr. Allegato 2 – “Documentazione catastale e Allegato 7 – “Planimetrie di rilievo dello stato di fatto”): Porzione di fabbricato ad uso abitativo sito in Salerno, alla via Scardillo n. 3, identificata al N.C.E.U. di Salerno al Foglio n. 10, P.lla n. 267, Sub. 2: a Nord con altra u.i. proprietà omissis; a Est e a Sud con terreno di proprietà della stessa Ditta e identificato al N.C.T. al Foglio 10, P.lla 373; a Ovest con corte comune. Terreno in agro del Comune di Salerno, riportato al N.C.T. dello stesso Comune La corrispondenza metrica tra le superfici dedotte dagli atti notarili e dalle planimetrie catastali con lo stato dei luoghi è stata verificata eseguendo, all’atto del sopralluogo, un rilievo a mezzo distanziometro laser tipo “LEICA DISTO D2”. La precisa restituzione dei rilievi metrici effettuati è stata eseguita con uno specifico software di disegno CAD che consente di calcolare con precisione le superfici totali e parziali di ogni singolo ambiente (cfr. Allegato 7 – “Planimetrie di rilievo dello stato di fatto”). 16 (2) al Foglio n. 10, P.lla n. 373: a Nord con porzione di fabbricato in intestazione alla stessa Ditta e identificata al N.C.E.U al Foglio n. 10 P.lla n. 267, sub. 2 e con u.i. in intestazione ad altra Ditta catastalmente identificata al Foglio n. 10 p.lla 262; a Est con terreno in intestazione ad altra Ditta identificato al N.C.T. al Foglio 10, P.lla 993 e terreno in intestazione alla stessa Ditta e altri, identificato al N.C.T. al Foglio n. 10, P.lla n. 995; a Sud con terreno in intestazione alla stessa Ditta e altri, identificato al N.C.T. al Foglio n. 10, P.lla n. 995; a Ovest con viottolo comune, ovvero con terreni identificati al N.T.C. al Foglio n. 10, P.lle nn. 500 e 979. Terreno in agro del Comune di Salerno, riportato al N.C.T. dello stesso Comune al Foglio n. 10, P.lla n. 995: a Nord con terreno in proprietà della stessa Ditta identificato al N.T.C. al Foglio n. 10, P.lla n. 373 e con terreno di proprietà di altra Ditta identificato N.T.C. al Foglio n. 10, P.lla n. 993; a Est con terreno in intestazione ad altra Ditta, identificato al N.C.T. al Foglio 10, P.lla 270; a Sud con terreni in intestazione ad altra Ditta e identificati al N.C.T. al Foglio n. 10, P.lle nn. 994 e 950; a Ovest con viottolo comune, ovvero con terreno identificato al N.T.C. al Foglio n. 10, P.lla n. 979. Infatti, così come dedotto dall’Atto pubblico di CESSIONE-DIVISIONE per notar ANSALONE Fulvio del 03/08/1981, Rep. n. 34334, Racc. n. 8940, registrato a Salerno il 19/08/1981 al n. 8595 e dall’Atto pubblico di DONAZIONE per notar TROTTA Gustavo del 17/02/2000, Rep. n. 66108, Racc. n. 23954, registrato a Salerno il 06/03/2000 al n. 9999999, risulta che i confini delle u.i. di interesse sono così identificati: - “… parte di comprensorio di case(3) composta dal terraneo-cucina, confinante con proprietà omissis, con cortile e con zona di terreno, e da un sovrastante vano in primo piano con relativo sottotetto, confinante con Proprietà omissis, con corte comune e con sottostante zona di terreno. …” (cfr. pag. 2, dalla riga 8 alla riga 12 dell’Atto pubblico di DONAZIONE per notar TROTTA Gustavo del 17/02/2000, Rep. n. 66108, Racc. n. 23954 Allegato 4 – “Atti notarili”); - “… zona di terreno estesa are tre e centiare sette(4) (are 03.07), confinante con viottolo comune, con zona come innanzi assegnata(5), con zona da attribuirsi alla signora omissis (6) Unità immobiliare catastalmente identificata al Foglio n. 10, P.lla n. 267, Sub. 2 del N.C.E.U. di Salerno. Unità immobiliare catastalmente identificata al Foglio n. 10, P.lla n. 373 del N.C.T. di Salerno. (5) Si riferisce alla “… striscia di terreno … destinata a fungere da stradone di accesso …” catastalmente identificata al Foglio n. 10, P.lla n. 995 del N.C.T. di Salerno. 17 (3) (4) …” sorella del debitore (cfr. pag. 9, dalla riga 3 alla riga 9 dell’Atto pubblico di CESSIONEDIVISIONE per notar ANSALONE Fulvio del 03/08/1981, Rep. n. 34334, Racc. n. 8940 Allegato 4 – “Atti notarili”); - “… striscia di terreno di are 00,56, destinata a fungere a stradone di accesso, con inizio dal viottolo comune anche a altri e rappresentata in catasto terreni … con la particella numero novecentonovantacinque (995)(7), … confinante … con proprieta omissis, con zona che … sarà attribuita a omissis (8), con zona che sarà attribuita a omissis (9)” sorella del debitore (cfr. pag. 7, righe 24 e 25 e pag. 8 dalla riga 1 alla riga 8 dell’Atto pubblico di CESSIONE-DIVISIONE per notar ANSALONE Fulvio del 03/08/1981, Rep. n. 34334, Racc. n. 8940 - Allegato 4 – “Atti notarili”). DESCRIZIONE DELLE UNITA’ IMMOBILIARI Come accennato nei precedenti paragrafi, i beni oggetto del procedimento in essere sono costituiti: da un’unità abitativa composta da tre livelli fuori terra e da 2 limitrofi appezzamenti di terreno, così come inquadrati nella successiva Figura n. 1 e di seguito sinteticamente descritti: - Porzione di fabbricato di tipo civile ubicato nel Comune di Salerno, Frazione Pastorano, alla Via Scardillo n. 3 (attualmente denominata via Casa Scuoppo, civ. 49), riportato al N.C.E.U. dello stesso Comune al Foglio n. 10, P.lla 267, Sub. 2, costituito da un Piano Terra con portico coperto, da un Primo Piano e da un Secondo Piano sottotetto. La predetta unità abitativa è comprensiva anche “… della rampa di scale scoperta dipartentesi dal pianerottolo comune anche ad altri ed ubicata alla destra di chi dal cortile condominiale perviene al precisato pianerottolo di smonta …” (cfr. pag. 2, dalla riga 13 alla riga 17 dell’Atto pubblico di DONAZIONE per notar TROTTA Gustavo del 17/02/2000, Rep. n. 66108, Racc. n. 23954 - Allegato 4 – “Atti notarili” e Stralci di mappa catastale e planimetrie di cui all’Allegato 2 – “Documentazione catastale e all’Allegato 7 – “Planimetrie di rilievo dello stato di fatto). - Terreno in agro del Comune di Salerno, Frazione Pastorano, riportato al N.C.T. dello stesso Comune al Foglio n. 10, P.lla 373, collocato in adiacenza alla porzione di fabbricato di cui al precedente punto, lato Sud e Sud-Est. Si riferisce all’appezzamento di terreno catastalmente identificato al Foglio n. 10, P.lla n. 994 del N.C.T. di Salerno, collocato ad Est del terreno in questione e adiacente alla particella n. 995. (7)Unità immobiliare catastalmente identificata al Foglio n. 10, P.lla n. 995 del N.C.T. di Salerno. (8) Si riferisce all’appezzamento di terreno catastalmente identificato al Foglio n. 10, P.lla n. 373 del N.C.T. di Salerno, assegnata ai coniugi omissis e collocato a Sud della striscia terreno in questione. (9)Si riferisce all’appezzamento di terreno catastalmente identificato al Foglio n. 10, P.lla n. 994 del N.C.T. di Salerno collocata Sud della striscia di terreno in questione. 18 (6) - Striscia di Terreno in agro del Comune di Salerno, Frazione Pastorano, riportata al N.C.T. dello stesso Comune al Foglio n. 10, P.lla 995, destinata a fungere da strada di accesso per i limitrofi appezzamenti di terreno, con inizio da un adiacente viottolo comune e che si sviluppa lungo la linea di confine lato Sud del precedente appezzamento individuato con il numero di P.lla 373 e dell’ulteriore terreno individuato con il numero di P.lla 993 (cfr. Stralci di mappa catastale di cui all’Allegato 2 – “Documentazione catastale). Fig. n. 1 – Ortofoto con individuazione degl’immobili di interesse (Fonte: Google Hearth). UNITA’ IMMOBILIARE AD USO ABITATIVO L’unità abitativa, facente parte degli immobili di interesse, è costituita da una porzione di fabbricato ad uso residenziale ubicato nella Frazione Pastorano del Comune di Salerno alla via Scardillo n. 3 (allo stato denominata via Casa Scuoppo, civ. 49). L’unità immobiliare, composta da un Piano Terra con porticato, da un Primo Piano con balcone e da un Secondo Piano sottotetto, fa parte di un più ampio edificio inserito in un comprensorio di case collocato nella zona a Sud-Ovest della citata Frazione di Pastorano. Più nel dettaglio, l’immobile presenta struttura portante mista in muratura e c.a., con orizzontamenti di interpiano definiti da solai latero-cementizi gettati in opera e si sviluppa su 2 livelli fuori terra (Piano Terra e Primo Piano), oltre al Piano sottotetto (Secondo Piano) con tetto di copertura a falde inclinate e manto di tegole di laterizio. Nella successiva Fig. n. 19 2 è individuata la porzione di fabbricato in questione (cfr. Allegato 8 – “Documentazione fotografica”, foto nn. 1, 2 e 3). Ingresso principale Scala esterna Fig. n. 2 – Vista, dalla traversa di accesso alla corte comune, della porzione di fabbricato costituente l’unità abitativa di interesse. Le facciate dell’abitazione, la cui edificazione risale alla prima metà degli anni ottanta, si mostrano, nel complesso, in un buono stato manutentivo, presentando andamento lineare con un ampio balcone continuo al Primo Piano riparato da un aggetto in c.a. di copertura; in particolare, la parte di balconata presente sulla facciata Sud risulta chiusa a “veranda” (cfr. Allegato 8 – “Documentazione fotografica”, foto nn. 1, 2, 3 e 4). Le finiture sono di tipo ordinario e costituite da intonaco civile per esterni tinteggiato in tinta chiara. Tuttavia, con riferimento allo stato manutentivo dell’immobile, è opportuno segnalare la presenza di locali situazioni di danno, caratterizzate da distacco della tinteggiatura e lesionamenti dell’intonaco e del copriferro a carico, rispettivamente, di parte dell’intradosso e dei frontalini del balcone, nonché degli aggetti in c.a. di copertura dello stesso (cfr. Allegato 8 – “Documentazione fotografica”, foto nn. 5, 6 e 7). L’ingresso principale all’abitazione, collocato al Primo Piano dell’unità immobiliare, è garantito da un corpo scala esterno scoperto ad uso comune, al quale si accede direttamente dalla corte comune adiacente al fabbricato (lato Nord-Ovest) nella quale ha termine la traversa interna che conduce al comprensorio di case di cui lo stesso immobile 20 fa parte (cfr. Fig. n. 2 e Allegato 8 – “Documentazione fotografica”, foto n. 8). I gradini della scala esterna sono rivestiti con lastre di Travertino bianco (pedate alzate e zoccolatura). L’abitazione è dotata anche di un secondo ingresso situato al Piano Terra. Più nel dettaglio, dalla suddetta corte comune, mediante un cancello metallico di ingresso, si accede al porticato di pertinenza dell’unità abitativa; proseguendo verso il giardino, che occupa parte di uno dei terreni costituente il complesso di beni in oggetto e identificato col numero di p.lla 373 al F.10 del N.C.T., sul lato Est del fabbricato è situato il secondo ingresso al Piano Terra dell’abitazione (cfr. Allegato 8 – “Documentazione fotografica”, foto nn. 9, 10 e 11). Come accennato, l’ingresso principale dell’abitazione, costituito da un portoncino a doppio battente in legno ordinario con serratura tipo “blindo”, consente l’accesso ai locali posti al Primo Piano del fabbricato, composto da un ambiente “Ingresso”, un “Bagno”, una “Cucina” e un ampio ambiente adibito a “Soggiorno/Pranzo” con camino, oltre ad una “scala a giorno” con sviluppo ad “L” e da un “Disimpegno” che permettono l’accesso, rispettivamente, al Secondo Piano sottotetto e al Piano Terra; inoltre, è presente un’ampia balconata continua a livello, che si sviluppa per tutta la lunghezza delle facciate lato Sud ed Est, parte della quale (lato Sud), come meglio si dettaglierà in seguito, risulta chiusa a veranda con struttura in alluminio preverniciato e infissi scorrevoli in PVC e vetro (cfr. Allegato 7 – “Planimetrie di rilievo dello stato di fatto”). Il portoncino di accesso principale al Primo Piano apre direttamente in un primo ambiente “Ingresso” con ampiezza di circa 3,05 mq, dal quale è possibile accedere sia ad un ampio vano adibito a “Soggiorno/Pranzo” che ad un bagno (indicato in planimetria come “Bagno 1”), mediante due distinte porte ad un battente in legno ordinario e vetro(10) collocate, rispettivamente, a sinistra e alla fine dello stesso ambiente “Ingresso”. La pavimentazione dell’”Ingresso” è costituita da mattonelle di gres di colore chiaro sfumato e con battiscopa in tinta; le pareti sono finite con intonaco civile per interni e tinteggiate di colore bianco, come il soffitto. L’ambiente, con altezza interna utile pari a 2,75 m circa, risulta ben illuminato essendo provvisto di una finestra in legno ordinario e vetro con persiana oscurante esterna in alluminio a doppio battente, che affaccia sul sottostante cortile comune lato Ovest (cfr. Allegato 7 – “Planimetrie di rilievo dello stato di fatto” e Allegato 8 – “Documentazione fotografica”, foto nn. 12 e 13). (10)Per il “Bagno 1”, il vetro della porta in legno di ingresso è finito a “specchio”. 21 Il locale “Bagno 1”, a cui si accede dall’”Ingresso”, è il primo dei due servizi igienici di cui l’unità abitativa è dotata. Detto ambiente, la cui superficie è di circa 4,15 mq, presenta una finestra in legno ordinario e vetro con persiana oscurante esterna in alluminio a doppio battente, che affaccia anch’essa a Ovest sulla sottostante corte comune. La pavimentazione, rialzata per la presenza di un gradino di 10 cm circa rispetto al calpestio degli ulteriori ambienti, è costituita da piastrelle di ceramica in tinta chiara con la stessa tonalità di colore sfumato di quelle utilizzate per il rivestimento a tutt’altezza delle pareti di perimetro; l’altezze interna utile, per quanto appena detto, risulta essere pari a circa 2,65 m. Il soffitto è finito con intonaco per interni tinteggiato di bianco. Il bagno è dotato di pezzi igienico-sanitari in gres porcellanato di colore bianco e lo stato manutentivo è buono; in particolare sono presenti: un lavandino con mobile d’incasso, un bidet a pavimento e un vaso igienico a pavimento con cassetta di cacciata esterna alta. La doccia è, invece, realizzata “a pavimento” senza la presenza del “piatto doccia” e delimitata da un pannello scorrevole in materiale plastico (tipo box doccia) (cfr. Allegato 8 – “Documentazione fotografica”, foto n. 14). Continuando nella descrizione degli ambienti interni, il “Soggiorno/Pranzo”, che costituisce il più ampio locale dell’unità abitativa con una superficie di circa 34,40 mq, si presenta con una prima zona adibita a “soggiorno” che si estende sino alla scala interna “a giorno” che permette l’accesso al piano superiore; in tale parte d’ambiente è situato, in corrispondenza del sottoscala, anche un camino in muratura rifinito con rivestimento in marmo e intonaco civile per interni di colore bianco (cfr. Allegato 8 – “Documentazione fotografica”, foto nn. 15, 16 e 17); la restante parte del locale è, invece, adibita a “zona pranzo” ed è collegata direttamente alla “Cucina” (cfr. Allegato 8 – “Documentazione fotografica”, foto n. 18). Anche il “Soggiorno/Pranzo” presenta una buona illuminazione per la presenza di tre finestre/balcone con doppio infisso a due battenti, in legno ordinario e vetro all’interno e in alluminio e vetro all’esterno, le quali aprono sulla balconata lato Sud e lato Est (cfr. Allegato 7 – “Planimetrie di rilievo dello stato di fatto”). La pavimentazione, simile a quella degli ambienti precedentemente descritti, è costituita da mattonelle di gres di colore chiaro sfumato con battiscopa in tinta; le pareti sono finite con intonaco civile per interni di colore bianco, così come il soffitto. L’altezza interna è pari a circa 2,75 m. Subito a sinistra della porta di ingresso del “Soggiorno/Pranzo” è situata la porta lignea “a libro” di accesso ad un piccolo “Disimpegno” con superficie di circa 1,80 mq, che immette alla scala interna di collegamento col Piano Terra; in tale ambiente è presente un condotto in lamiera metallica per lo scarico dei fumi del camino situato nell’adiacente 22 “Soggiorno/Pranzo”. Le finiture interne sono identiche a quelle già descritte in precedenza per il “Soggiorno/Pranzo”, sia per quanto concerne la pavimentazione che per quanto relativo alle pareti e al soffitto (cfr. Allegato 8 – “Documentazione fotografica”, foto nn. 19 e 20). Come accennato in precedenza, immediatamente collegata alla “zona pranzo” è la “Cucina”, che copre una superficie di circa 6,50 mq con altezza interna di 2,75 m circa. L’ambiente è idoneamente illuminato per la presenza di una finestre/balcone in PVC e vetro a doppia anta scorrevole che apre sulla balconata lato Sud. Le finiture sono di buona qualità, con pareti parzialmente rivestite con mattonelle 10x10 cm di gres in colori chiari, mentre il soffitto e le restanti parti delle pareti perimetrali sono finite con intonaco civile per interni e tinteggiatura di colore bianco, come il soffitto (cfr. Allegato 8 – “Documentazione fotografica”, foto nn. 21, 22 e 23). Per quanto relativo alla balconata presente al Primo Piano del fabbricato, che si sviluppa in continuo per tutta la lunghezza delle facciate lato Sud e lato Est ricoprendo una superficie complessiva di circa 15,60 mq, risulta che parte di essa è chiusa a “veranda” con struttura in alluminio preverniciato e infissi in PVC e vetro di tipo scorrevoli e ad un’anta apribile nella zona curva di estremità. La veranda occupa tutta la parte di balconata che si sviluppa lungo il lato Sud del fabbricato, ricoprendo una superficie di circa 7,30 mq e con altezza sino all’intradosso degli aggetti in c.a. di copertura della balconata stessa (cfr. Allegato 7 – “Planimetrie di rilievo dello stato di fatto” e Allegato 8 – “Documentazione fotografica”, foto nn. 3 e dalla 24 alla 30). L’intera balconata, dotata di ringhiera metallica di sicurezza perimetrale a disegno lineare, è pavimentata con mattonelline di gres di colore marrone sfumato e lastre di marmo bianco venato al bordo perimetrale esterno; anche le soglie e le cornici delle finestre/balcone che danno sulla stessa balconata sono costituite da lastre di marmo venato. Si precisa che i locali “Ingresso” e “Bagno 1” al Primo Piano formano un piccolo corpo di fabbrica aggettante rispetto all’intero fabbricato di appartenenza, con tetto di copertura a falda leggermente inclinata finito con tegole di laterizio (cfr. Allegato 8 – “Documentazione fotografica”, foto n. 1). Dal descritto Piano Primo, mediante la citata scala interna che diparte dal piccolo “Disimpegno” collocato immediatamente alla sinistra di chi entra nell’ambiente “Soggiorno/Pranzo”, è possibile accede al Piano Terra, che risulta essere composto da un unico ambiente adibito a “Cucina” e da un adiacente porticato esterno coperto. Detta scala, che presenta una larghezza di circa 70 cm, è dotata di corrimano e ringhiera di sicurezza, 23 con gradini rivestiti con lastre di marmo bianco venato (pedate, alzate e battiscopa) (cfr. Allegato 8 – “Documentazione fotografica”, foto nn. 31, 32 e 33). All’uopo, è opportuno evidenziare che in corrispondenza del pianerottolo di arrivo della scala al Piano Terra, sulla parete di perimetro della stessa, risultano presenti visibili danni da ristagno di umidità, caratterizzati da locali zone di distacco e scolorimento della tinteggiatura e di sfarinamento dell’intonaco (cfr. Allegato 8 – “Documentazione fotografica”, foto nn. 32, 33 e 34). Il locale “Cucina” al Piano terra presenta sviluppo regolare in pianta con forma rettangolare e ricopre una superficie complessiva di circa 20,75 mq; l’altezza interna è pari a circa 2,35 m (cfr. Allegato 7 – “Planimetrie di rilievo dello stato di fatto”). L’ambiente risulta ben illuminato per la presenza di un’ampia finestra in PVC e vetro ad ante scorrevoli con veneziane oscuranti interne, collocata nella parete lato Nord-Ovest e per una finestra alta e una porta di accesso secondario all’unità abitativa, entrambe in PVC e vetro a doppio battente, collocate sulla parete opposta alla precedente e che aprono sull’adiacente giardino (cfr. Allegato 8 – “Documentazione fotografica”, foto nn. 35, 36 e 37). Le predette finestre sono dotate di grate metalliche esterne di sicurezza, così come la porta è dotata di cancelletto metallico esterno di sicurezza (cfr. Allegato 8 – “Documentazione fotografica”, foto nn. 10 e 11). La pavimentazione della”Cucina”, ribassata rispetto al piano di calpestio esterno di circa 30 cm, è costituita da mattonelle di gres di colore chiaro con battiscopa in tinta; le pareti sono tutte rivestite con piastrelle in tinta con la pavimentazione, tranne quella ove presente la porta di accesso, finita, invece, con intonaco per interni tinteggiato di colore bianco come il soffitto. Il predetto dislivello della pavimentazione si supera grazie alla presenza di due gradini in corrispondenza dell’accesso verso il giardino. Il Piano Terra risulta essere completato da un “Porticato” esterno a cui è possibile accedere sia dalla predetta cucina, passando per il giardino, sia dall’accesso secondario esterno che apre sul cortile comune adiacente al fabbricato (cfr. cfr. Allegato 7 – “Planimetrie di rilievo dello stato di fatto” e Allegato 8 – “Documentazione fotografica”, foto nn. 10 e 38). Detto porticato, che ricopre una superficie di circa 22,60 mq, risulta essere aperto su tre lati e delimitato esternamente da due pilastri. La pavimentazione è costituita da battuto di cemento mentre l’altezza utile è di 2,20 m. Attualmente è adibito a ricovero di materiale e in esso trova collocazione anche la caldaia dell’impianto di riscaldamento idrico-sanitario. Ancora, per quanto relativo alla descrizione particolareggiata dell’unità abitativa, risulta che mediante la scala interna “a giorno” presente nel “Soggiorno/Pranzo” del Primo 24 Piano, è possibile accedere al Secondo Piano sottotetto ove collocata la “zona notte”. In particolare, detto piano è composto da un “Corridoio”, un secondo bagno (indicato in planimetria come “Bagno 2”) e due camere da letto (indicate come “Camera 1” e “Camera 2” in planimetria) (cfr. Allegato 7 – “Planimetrie di rilievo dello stato di fatto”); trattandosi di un piano sottotetto con copertura a falde, gli ambienti presentano il soffitto inclinato con altezza massima al colmo e minima alla gronda pari, rispettivamente, a circa 2,90 m e circa 2,10 m. La predetta scala interna, dotata di corrimano e ringhiera di sicurezza metallici, di larghezza pari a 1,20 m e i cui gradini sono rivestiti di marmo grigio venato (pedate, alzate e zoccolatura), smonta in un primo ambiente “Corridoio” con superficie di circa 6,20 mq, a cui si accede mediante una porta in legno e vetro a doppio battente (cfr. Allegato 8 – “Documentazione fotografica”, foto nn. da 39 a 43). Il “Corridoio” è dotato di una finestra con doppio infisso a due battenti, in legno ordinario e vetro con scuretti in legno all’interno e in alluminio e vetro all’esterno, che affaccia a Nord-Ovest sul piccolo tetto di copertura del corpo di fabbrica aggettante del Primo Piano (cfr. Allegato 8 – “Documentazione fotografica”, foto n. 44). La pavimentazione, simile a quella di tutti gli ulteriori ambienti presenti al Piano con esclusione del bagno, è costituita da mattonelle di gres di colore marrone con battiscopa in tinta e mattonelline quadrate di colore scuro; le pareti sono finite con intonaco per interni tinteggiato di colore bianco come il soffitto. Proseguendo, sulla sinistra del “Corridoio” sono situate le porte, ad un battente e in legno ordinario, di ingresso nelle due camere da letto. La prima stanza, indicata in planimetria come “Camera 1”, è adibita a camera da letto doppia e copre una superficie di circa 14,25 mq. Essa risulta essere ben illuminata per la presenza di una finestra con doppio infisso a due battenti, in legno ordinario e vetro con scuretti in legno all’interno e in alluminio e vetro all’esterno, che affaccia a Sud-Est sul sottostante giardino. Le finiture interne sono identiche a quelle già descritte in precedenza per il “Corridoio”, sia per quanto concerne la pavimentazione che per quanto relativo alle pareti e al soffitto (cfr. Allegato 8 – “Documentazione fotografica”, foto nn. 45 e 46). La seconda stanza, indicata in planimetria come “Camera 2”, è adibita, invece, a camera da letto matrimoniale e copre una superficie di circa 17,00 mq. Anche questa è ben illuminata, per la presenza di due finestre con doppio infisso a due battenti, in legno ordinario e vetro con scuretti in legno all’interno e in alluminio e vetro all’esterno, che affacciano a Sud-Est e a Sud-Ovest sul sottostante giardino. Le finiture interne sono identiche a quelle dei precedenti ambienti, sia per quanto concerne la pavimentazione che 25 per quanto relativo alle pareti e al soffitto (cfr. Allegato 8 – “Documentazione fotografica”, foto nn. 47 e 48). L’ultimo ambiente costituente il piano sottotetto è rappresentato dal secondo servizio igienico dell’unità abitativa, indicato in planimetria come “Bagno 2” (cfr. Allegato 7 – “Planimetrie di rilievo dello stato di fatto”). Il bagno, che copre una superficie di circa 4,40 mq, è dotato di una finestra con doppio infisso con caratteristiche identiche a quelle in precedenza descritte e affaccia a Sud-Ovest sul sottostante porticato. La pavimentazione, rialzata per la presenza di un gradino di 10 cm circa rispetto al calpestio degli ulteriori ambienti, è costituita da piastrelle di ceramica in tinta chiara; le pareti, invece sono rivestite a tutt’altezza con piastrelle di gres di colore simile a quelle della pavimentazione presente negli altri ambienti. Il soffitto è finito con intonaco per interni tinteggiato di bianco. Il bagno è dotato di pezzi igienico-sanitari in gres porcellanato di colore bianco e lo stato manutentivo è buono; in particolare sono presenti: una vasca da bagno, un lavandino, un bidet a pavimento e un vaso igienico a pavimento con cassetta di cacciata esterna bassa (cfr. Allegato 8 – “Documentazione fotografica”, foto n. 49). UNITA’ IMMOBILIARI TERRIERE Il complesso dei beni d’interesse, oltre all’unità abitativa appena descritta, comprende anche ulteriori unità immobiliari costituite da due adiacenti terreni collocati a Sud/Sud-Est di quest’ultima, catastalmente identificati con i numeri di Particella 373 e 995 del Foglio n. 10 del Comune di Salerno (cfr. Stralci di mappa catastale di cui all’Allegato 2 – “Documentazione catastale). Il primo appezzamento di terreno (P.lla n. 373) si estende per una superficie di circa 307 mq ed è in parte sistemato a giardino e in parte a prato incolto e vite. L’area a giardino comprende tutta la zona a Est immediatamente adiacente al fabbricato ove collocato anche un ampio gazebo amovibile con struttura portante lignea e tendone in tessuto di copertura (cfr. Allegato 8 – “Documentazione fotografica”, foto nn. 50, 51 e 52). Nel dettaglio, il giardino, a cui è possibile accedere esternamente dal porticato e internamente dalla “Cucina” del Piano Terra, si presenta sufficientemente curato, con piante, alberi da frutto (agrumeti: arancio e limone), aiuole e camminamenti pavimentati in battuto di cemento, oltre a una piccola vasca per pesci in disuso (cfr. Allegato 8 – “Documentazione fotografica”, dalla foto n. 53 alla n. 57). Questa prima zona è fisicamente separata, con un piccolo muretto di cinta, dalla restante parte sistemata a vite e prato incolto e collocata immediatamente a Sud del porticato. L’area, a cui si accede dal giardino attraverso un 26 piccolo percorso con gradini, confina sul lato Ovest con il viottolo esterno di uso comune e comprende un piccolo manufatto in c.a. adiacente al porticato, adibito a deposito e a ricovero estivo per il cane di famiglia realizzato sulla copertura piana, ove presente una recinzione metallica perimetrale (cfr. Allegato 8 – “Documentazione fotografica”, dalla foto n. 58 alla n. 64). Lungo il lato Sud, invece, mediante un “limite materialmente non definito”, la predetta porzione di terreno confina con la restante unità immobiliare terriera facente parte dei beni di interesse (P.lla n. 995), costituita da una striscia di terreno incolto, con superficie di circa 56 mq, che dipartendo dal viottolo ad uso comune situato a Ovest della proprietà in esame, si estende linearmente seguendo il confine con la già descritta P.lla n. 373 e prosegue, a ridosso dell’esistente muretto di confine, tra le P.lle nn. 993 e 994 (cfr. Stralci di mappa catastale di cui all’Allegato 2 – “Documentazione catastale” e Allegato 8 – “Documentazione fotografica”, foto nn. 64, 65 e 66). Detta striscia di terreno, infatti, dovrebbe fungere, come originariamente stabilito nell’Atto di provenienza, da strada di accesso ai fondi interclusi con essa confinanti (cfr. Allegato 4 – “Atti notarili”)(11). A conferma di quanto appena esposto è anche la presenza, lungo il viottolo comune che costeggia a Ovest la P.lla n. 373, di un piccolo ingresso alla P.lla n. 995 costituito da un cancelletto metallico in cattive condizioni di conservazione (Allegato 8 – “Documentazione fotografica”, foto n. 67). Nel complesso, gl’immobili si presentano in buono stato di conservazione, con rifiniture di buona qualità per quanto relativo all’unità abitativa, dotata, inoltre, di impianto elettrico e idrico-sanitario funzionanti e in buone condizioni, impianto telefonico, impianto tv con parabola satellitare, impianto citofonico e di adduzione del gas metano, impianto di condizionamento e riscaldamento con ventilconvettori. Gli ambienti risultano ben arieggiati ed illuminati con esposizione sui lati Est, Sud e Ovest. SUPERFICI(12) La Superficie interna utile netta(13) dell’unità abitativa, intesa come superficie al netto dei muri di perimetro, dei tramezzi e delle scale interne, della superficie del porticato (11)Cfr. Atto pubblico di CESSIONE-DIVISIONE per notar ANSALONE Fulvio del 03/08/1981, Rep. n. 34334, Racc. n. 8940, registrato a Salerno il 19/08/1981 al n. 8595, pag. 7 dalla riga 24: “… striscia di terreno di are 00,56, destinata a fungere da stradone di accesso, con inizio dal viottolo comune anche ad altri e rappresentata in catasto … al foglio dieci, con la particella numero novecentonovantacinque (995) …”. (12) Il rilievo metrico degl’immobili di interesse è stato eseguito dal sottoscritto Esperto in sede di sopralluogo del 07/11/2012, con la collaborazione dell’Ausiliario Tecnico ing. FERRAIOLI Carmen, utilizzando distanziometro laser di precisione “LEICA DISTO D2”. 27 e dei balconi, è pari a: circa 20,75 mq per il Piano Terra, circa 49,90 mq per il Primo Piano e circa 41,85 mq per il Secondo Piano sottotetto, per complessivi 112,50 mq circa. La Superficie interna utile dell’appartamento, misurata al netto dei muri perimetrali, delle scale interne, della superficie del porticato e dei balconi è pari: a circa 21,40 mq per il Piano Terra, circa 53,00 mq per il Primo Piano e circa 44,50 mq per il Secondo Piano sottotetto, per complessivi 118,90 mq circa; la Superficie interna lorda, calcolata come ‘contorno’ dell’intero appartamento dal filo esterno delle mura perimetrali, escluso la superficie del porticato e dei balconi, risulta pari: a circa 30,50 mq per il Piano Terra, circa 68,60 mq per il Primo Piano e circa 60,30 mq per il Secondo Piano sottotetto, per complessivi 159,40 mq circa(14). Infine, la Superficie complessiva della balconata pertinenziali dell’unità abitativa è pari a circa 24,10 mq, di cui circa 7,30 mq chiusi a “veranda”; il Porticato al Piano Terra copre una superficie di circa 22,60 mq e la scala esterna che conduce all’accesso al Primo Piano occupa una superficie di circa 4,00 mq. Per quanto relativo agli appezzamenti di terreno risultano le seguenti superfici: - Terreno di cui al Foglio 10, P.lla 373: circa 307 mq, - Terreno di cui al Foglio 10, P.lla 995: circa 56 mq(15). per un totale complessivo di circa 363,00 mq. Il complesso di beni di interesse risultano essere costituiti da una unità abitativa e da due adiacenti appezzamenti di terreno come di seguito sommariamente descritto: - Porzione di fabbricato ad uso residenziale su 3 livelli fuori terra senza ascensore con scala di accesso esterna: Piano Terra, Primo Piano e Secondo Piano sottotetto, con buona illuminazione ed esposizione su tre lati: a Est, Sud e La Superficie interna utile netta rappresenta la somma delle superfici utili nette degli ambienti interni costituenti l’unità abitativa (cfr. Allegato 7 – “Planimetrie di rilievo dello stato di fatto”). (14) Nella determinazione della Superficie interna lorda, l’ingombro dei muri interni e perimetrali esterni è stato computato per intero fino ad uno spessore massimo di 50 cm, mentre per i muri perimetrali in comunione è stato considerato un ingombro al 50% fino ad uno spessore massimo di 25 cm, seguendo lo stesso criterio stabilito dall’Agenzia del Territorio per la determinazione della Superficie catastale e in riferimento all’Allegato C del DPR n. 138 del 23 marzo 1998. E’ opportuno specifica che i valori di superficie lorda indicati sono comprensivi della superficie occupata dai vani scala interni ad ogni piano; nel calcolo della superficie commerciale ai fini della stima dell’immobile, si procederà, invece, considerando la superficie delle scale interna una sola volta secondo la sua proiezione in pianta, indipendentemente dai piani collegati, così come prescritto dalle stesse norme di riferimento; pertanto, in tal caso, considerando la superficie delle scale di collegamento tra il Primo e il secondo piano conteggiate per il solo Primo piano, risulterà una superficie lorda di 51,90 mq per il Secondo piano e, quindi una superficie lorda commerciale complessiva pari a 151,00 mq. (15)Il rilievo metrico degli appezzamenti di terreno è stato condotto verificando sommariamente alcune lunghezze ritenute significative, riscontrando veritieri e plausibili i valori di superficie dichiarati al Catasto. 28 (13) Ovest. Consistenza complessiva di 6,5 vani, così composta: 1) PIANO TERRA: cucina, scala interna di collegamento al piano superiore e porticato esterno coperto; 2) PRIMO PIANO: ingresso, bagno, soggiorno/pranzo con camino, cucina non abitabile, scala interna di collegamento al piano superiore e balconata; 3) SECONDO PIANO SOTTOTETTO: corridoio, bagno e 2 camere da letto. Superficie interna utile complessiva pari a 118,90 mq con altezza utile di 2,35 m al Piano Terra, di 2,75 m al Primo Piano e di 2,10 m e 2,90 m al Secondo Piano sottotetto, rispettivamente, al colmo e alla gronda; superficie complessiva dei balconi 15,60 mq, di cui 7,30 mq chiuso a “veranda”; superficie porticato 22,60 mq. Stato manutentivo buono, pavimentazione in mattonelle di gres, pareti e cieli finiti con intonaco civile per interni e tinteggiate, rivestimento in piastrelle di gres per le pareti della cucina e dei bagni, serramenti esterni con doppio infisso, in legno ordinario e vetro all’interno e di alluminio e vetro all’esterno, porte interne in legno ordinario e legno/vetro, portoncino di caposcala in legno ordinario con serratura tipo “blindo”. Dotazione impiantistica: impianto elettrico e idrico-sanitario completi e funzionanti, di adduzione gas metano con caldaia, riscaldamento autonomo con ventilconvettori e condizionatori, parabola satellitare. Rifiniture buone. - Terreno di circa 307 mq di cui alla P.lla n. 373 del Folio 10, adibito in parte a giardino pertinenziale all’unità abitativa e in parte a prato incolto con vite. Presenza di un piccolo manufatto in c.a. adibito a ricovero attrezzi e animali. - Striscia di terreno di circa 56 mq di cui alla P.lla n. 995 del Folio 10, adibito a prato incolto, con funzione di strada di accesso ai fondi interclusi confinanti. 5.2. Quesito 5: “Precisi la provenienza del bene al debitore esecutato e se questi risulti essere l’unico proprietario, producendo anche l’atto in virtù del quale ha acquisito la proprietà; segnali, altresì, eventuali acquisti mortis causa non trascritti”. Dall’analisi della documentazione in atti e di quella reperita presso i competenti Uffici dell’Agenzia del Territorio di Salerno, dell’Archivio notarile di Salerno e presso Terzi, relativamente alla proprietà e alla loro provenienza al debitore, per gli immobili di interesse risulta (cfr. Allegato 2 – “Documentazione catastale” e Allegato 4 – “Atti notarili”): 29 Porzione di FABBRICATO sito in Salerno, Frazione Pastorano, alla via Scardillo n. 3 (N.C.E.U. Foglio n. 10, P.lla n. 267, Sub. 2): - PROPRIETA’ Sig. omissis, proprietà per 1/1. - PROVENIENZA Atto pubblico di CESSIONE-DIVISIONE per notar ANSALONE Fulvio del 03/08/1981, Rep. n. 34334, Racc. n. 8940, registrato a Salerno il 19/08/1981 al n. 8595 e Atto pubblico di DONAZIONE per notar TROTTA Gustavo del 17/02/2000, Rep. n. 66108, Racc. n. 23954, registrato a Salerno il 06/03/2000 al n. 9999999. TERRENO sito in Salerno, Frazione Pastorano (N.C.T. Foglio n. 10, P.lla n. 373): - PROPRIETA’ 1) sig. omissis, proprietà per 2/3, 2) sig.ra omissis, proprietà per 1/3. - PROVENIENZA Atto pubblico di CESSIONE-DIVISIONE per notar ANSALONE Fulvio del 03/08/1981, Rep. n. 34334, Racc. n. 8940, registrato a Salerno il 19/08/1981 al n. 8595. TERRENO sito in Salerno, Frazione Pastorano (N.C.T. Foglio n. 10, P.lla n. 995): - PROPRIETA’ - sig. omissis, proprietà per 1/6, - sig. omissis, proprietà per 1/6, - sig.ra omissis, proprietà per 2/6, - sig.ra omissis, proprietà per 1/6, - sig.ra omissis, proprietà per 1/6. - PROVENIENZA Atto pubblico di CESSIONE-DIVISIONE per notar ANSALONE Fulvio del 03/08/1981, Rep. n. 34334, Racc. n. 8940, registrato a Salerno il 19/08/1981 al n. 8595. Per quanto attinente alla proprietà e alla provenienza al debitore dei beni in oggetto risulta che: il debitore sig. omissis è proprietario per 1/1 della porzione di 30 fabbricato ad uso abitazione sito in Salerno, Frazione Pastorano, alla via Scardillo n. 3 (denominata via Casa Scuoppo, civ. 49), catastalmente individuata al Foglio 10, P.lla n. 267, Sub. 2 del N.C.E.U. dello stesso Comune, in virtù di Atto pubblico di CESSIONE-DIVISIONE per notar ANSALONE Fulvio del 03/08/1981, Rep. n. 34334, Racc. n. 8940, registrato a Salerno il 19/08/1981 al n. 8595 e Atto pubblico di DONAZIONE per notar TROTTA Gustavo del 17/02/2000, Rep. n. 66108, Racc. n. 23954, registrato a Salerno il 06/03/2000 al n. 9999999. Inoltre, lo stesso debitore, è proprietario per la quota di 2/3 del Terreno sito in Salerno, Frazione Pastorano, catastalmente individuato al Foglio 10, P.lla n. 373, del N.C.T. dello stesso Comune, in comproprietà con la coniuge sig.ra omissis – in regime di separazione dei beni - nata a omissis, detentrice della restante quota di 1/3, in virtù del predetto Atto pubblico di CESSIONE-DIVISIONE per notar ANSALONE Fulvio del 03/08/1981, Rep. n. 34334, Racc. n. 8940, registrato a Salerno il 19/08/1981 al n. 8595. Infine, per quanto relativo al Terreno sito in Salerno, Frazione Pastorano, catastalmente individuato al Foglio 10, P.lla n. 995 del N.C.T. dello stesso Comune, il debitore risulta essere proprietario della quota di 1/6 in virtù del già citato Atto pubblico di CESSIONE-DIVISIONE per notar ANSALONE Fulvio del 03/08/1981, Rep. n. 34334, Racc. n. 8940, registrato a Salerno il 19/08/1981 al n. 8595, in comproprietà con i signori: 1) omissis, proprietà per 1/6 – 2) omissis, proprietà per 2/6 – 3) omissis, proprietà per 1/6 (coniuge del debitore in regime di separazione dei beni) – 4) omissis, proprietà per 1/6 (cfr. Allegato 5 – “Documentazione reperita presso i Comuni di Salerno e di Pontecagnano Faiano (SA)). 5.3. Quesito 6: “Valuti la possibilità di una divisione dei beni in caso di comproprietà e, ove sussistano i presupposti, predisponga un progetto di divisione in natura dei medesimi, con la specifica indicazione dei comproprietari e delle loro generalità, la formazione delle singole masse e la determinazione degli ipotetici conguagli in denaro” . Come già ampiamente descritto nei precedenti paragrafi, gli immobili componenti il complesso dei beni oggetto di esecuzione sono rappresentati da una unità abitativa costituita da una porzione di fabbricato sita nella Fraz. Pastorano del Comune di Salerno alla via Scardillo n. 3 e da due attigui appezzamenti di terreno individuati catastalmente al Foglio 10, Particelle nn. 373 e 995 con estensione superficiale, rispettivamente, di circa 307 31 mq e 56 mq; di detti immobili, solo gli appezzamenti di terreno risultano essere in comproprietà, tra il debitore sig. omissis e altri soggetti intestatari, mentre l’abitazione è per intero di proprietà di quest’ultimo, come dettagliatamente descritto al precedente paragrafo 5.2 del presente documento (cfr. Allegato 2 – “Documentazione catastale” e Allegato 4 – “Atti notarili”). In particolare, per quanto attinente alla comproprietà dei terreni risulta: TERRENO di 307 mq di cui al Foglio n. 10, P.lla n. 373 del N.C.T.: - PROPRIETA’ 1) sig. omissis, proprietà per 2/3, 2) sig.ra omissis, proprietà per 1/3. STRISCIA DI TERRENO di 56 mq di cui al Foglio n. 10, P.lla n. 995 del N.C.T.: - PROPRIETA’ 1) sig. omissis, proprietà per 1/6, 2) sig. omissis, proprietà per 1/6, 3) sig.ra omissis, proprietà per 2/6, 1) sig.ra omissis, proprietà per 1/6, 2) sig.ra omissis, proprietà per 1/6. Inoltre, per quanto si dirà appresso e come meglio rappresentato nella successiva Figura n. 3, è opportuno ribadire che l’appezzamento di terreno più esteso (di cui alla p.lla 373), quello immediatamente attiguo all’unità abitativa, è adibito a giardino per la parte confinante con la stessa abitazione, mentre la restante parte, leggermente più lontana dal fabbricato, è coltivata a vite e in parte incolta. L’ulteriore pezzo di terreno di interesse (di cui alla p.lla 995), invece, è costituto da una striscia di terra di piccola estensione destinata a fungere da strada di accesso per gli adiacenti terreni interclusi. 32 LEGENDA Giardino (373) Prato incolto e vite (373) Strada di accesso Unità abitativa Fig. n. 3 – Individuazione dell’unità abitativa e dei terreni in argomento con indicazione del loro uso - Stralcio del Foglio di mappa catastale n. 10 (Scala adattata). Ciò detto, gli unici immobili per i quali è possibile procedere ad una loro eventuale divisione in natura, ovvero definire un giusto conguaglio in denaro per la definizione della quota di possesso del debitore sig. omissis, risultano essere i due pezzi di terreno precedentemente indicati. Con riferimento all’appezzamento di terreno di cui alla p.lla 373 con estensione di circa 307 mq, è possibile pensare ad una divisione in natura mediante un frazionamento dello stesso in due parti, che in modo fittizio potremmo indicare con gli identificativi particellari 373/a e 373/b, in relazione alle quote di possesso dei soggetti comproprietari in precedenza elencati, così come di seguito esplicitato: - 1a QUOTA p.lla 373/a: Parte di proprietà per la quota di 2/3 da attribuirsi al debitore sig. omissis, costituita dall’area terriera immediatamente a ridosso del fabbricato e adibita a giardino, per una superficie di circa 205 mq; - 2a QUOTA p.lla 373/b: Parte di proprietà per la quota di 1/3 da attribuirsi alla sig.ra omissis, costituita dall’area terriera più lontana dal fabbricato, coltivata a vite e in parte lasciata incolta, per una superficie di circa 102 mq. Una tale ipotesi di divisione e assegnazione delle masse ottenute dall’originario appezzamento di terreno, è stata determinata tenendo in debita considerazione l’attuale uso dello stesso; infatti, detta soluzione divisoria consentirebbe di mantenere ad uso 33 esclusivo dell’unità abitativa già di proprietà del debitore sig. omissis, la parte immediatamente ad essa adiacente adibita a giardino, preservando, al contempo, per la restante parte assegnata alla sig.ra omissis, lo stesso accesso dalla striscia di terreno confinante e identificata con la p.lla 995. Nella successiva Figura n. 4 si riporta la rappresentazione grafica dell’ipotesi di divisione della p.lla 373 appena descritta. LEGENDA Giardino Prato incolto e vite Strada di accesso Unità abitativa 373/a 373/b Fig. n. 4 – Rappresentazione grafica dell’ipotesi divisoria dell’u.i. in comproprietà di cui alla p.lla 373 [Stralcio del Foglio di mappa catastale n. 10 (Scala adattata)]. La p.lla 373 viene frazionata nelle p.lle 373/a e 373/b; la prima, con superficie pari a circa 205 mq, è assegnata al debitore omissis per la sua quota di proprietà pari a 2/3, la seconda, con una superficie di circa 102 mq, è assegnata alla sig.ra omissis per la sua quota di proprietà pari ad 1/3. Tuttavia, quella appena descritta, è da intendersi come semplice proposta di divisione, assoggettabile a possibili correzioni volendo tener conto del diverso effettivo uso, e quindi valore, del terreno: giardino, vite e prato incolto, ritenuto, in tale fase, trascurabile dal sottoscritto Esperto. Per quanto, invece, relativo alla striscia di terreno di cui alla p.lla 995, con funzione di strada di accesso per gli adiacenti fondi interclusi, vista anche l’esigua estensione superficiale della stessa pari a circa 56 mq, è plausibile pensare alla soluzione del conguaglio in denaro corrispondente alla quota di 1/6 in possesso del debitore (9,3 mq), da cedere eventualmente ad uno dei comproprietari e stimabile in circa € 235,00 (valore 34 arrotondato), potendo ritenere valido un valore di mercato medio pari a 25,00 €/mq, così come indicato nel paragrafo 5.11.1 relativo alla stima immobiliare. Il complesso dei beni oggetto di esecuzione è rappresentato da un’unità abitativa interamente di proprietà del debitore sig. omissis e da due attigui appezzamenti di terreno (N.C.T. Foglio 10, P..lle 373 di 307 mq e 995 di 56 mq) in comproprietà tra lo stesso il debitore e altri soggetti intestatari come di seguito riportato: TERRENO di 307 mq di cui al Foglio n. 10, P.lla n. 373 del N.C.T.: - PROPRIETA’ 1) sig. omissis, proprietà per 2/3, 2) sig.ra omissis, proprietà per 1/3. STRISCIA DI TERRENO di 56 mq di cui al Foglio n. 10, P.lla n. 995 del N.C.T.: - PROPRIETA’ 1) sig. omissis, proprietà per 1/6, 2) sig. omissis, proprietà per 1/6, 3) sig.ra omissis proprietà per 2/6, 4) sig.ra omissis, proprietà per 1/6, 5) sig.ra omissis, proprietà per 1/6. Per tali immobili è possibile procedere ad una loro eventuale divisione in natura, ovvero ad un giusto conguaglio in denaro, per la definizione della quota di possesso del debitore sig. omissis. Per l’immobile di cui alla p.lla 373 è possibile pensare ad una divisione in natura mediante un frazionamento in due nuove particelle, es. p.lle 373/a e 373/b; la prima, con superficie pari a circa 205 mq, verrebbe assegnata al debitore omissis per la sua quota di proprietà pari a 2/3, la seconda, con una superficie di circa 102 mq, da assegnare alla sig.ra omissis per la sua quota di proprietà pari ad 1/3. Per la striscia di terreno di cui alla p.lla 995, vista l’esigua estensione superficiale della stessa pari a circa 56 mq, è percorribile la soluzione del conguaglio in denaro corrispondente alla quota di 1/6 in possesso del debitore, da cedere eventualmente ad uno dei comproprietari e stimabile in € 235,00, potendo ritenere valido un valore di mercato medio pari a 25,00 €/mq, così come determinato nel paragrafo relativo alla stima immobiliare. 5.4. Quesito 7: “Dica dello stato di possesso del bene, con l’indicazione, se occupato da terzi, del titolo in base al quale è occupato e della consistenza del nucleo 35 familiare dell’occupante, con particolare riferimento alla esistenza di contratti di locazione registrati in data antecedente al pignoramento, di cui dovrà specificare la data di scadenza della durata, la data di scadenza per l’eventuale disdetta, l’eventuale data di rilascio fissata o lo stato della causa eventualmente in corso per il rilascio, e di diritti reali che delimitino la piena fruibilità del cespite, indicando, anche per questi ultimi, l’eventuale anteriorità alla trascrizione del pignoramento” A seguito del sopralluogo effettuato presso gl’immobili di interesse in data 7 Novembre 2012, come risulta anche dal Verbale di sopralluogo redatto in quella occasione, è stato possibile constatare che l’u.i. sita in Salerno, Fraz. Pastorano alla via Scargillo n. 3 (allo stato via Casa Scupoppo n. 49), di proprietà del debitore sig. omissis per la quota di 1/1 e i due terreni attigui di cui alle p.lle 373 e 955 del Foglio 10 del N.C.T. in comproprietà come di seguito indicato: TERRENO di 307 mq di cui al Foglio n. 10, P.lla n. 373 del N.C.T.: - PROPRIETA’ 3) sig. omissis, proprietà per 2/3, 4) sig.ra omissis, proprietà per 1/3. STRISCIA DI TERRENO di 56 mq di cui al Foglio n. 10, P.lla n. 995 del N.C.T.: - PROPRIETA’ 3) sig. omissis, proprietà per 1/6, 4) sig. omissis, proprietà per 1/6, 5) sig.ra omissis, proprietà per 2/6, 6) sig.ra omissis, proprietà per 1/6, 7) sig.ra omissis, proprietà per 1/6, sono, rispettivamente, abitati e condotti in uso dallo stesso debitore sig. omissis, dalla moglie sig.ra omissis, coniugata in regime di separazione dei beni e dal loro figlio omissis (cfr. Allegato 1 – “Verbale di sopralluogo e corrispondenza”), in qualità di legittimi proprietari giusto Atto pubblico di CESSIONE-DIVISIONE per notar ANSALONE Fulvio del 03/08/1981, Rep. n. 34334, Racc. n. 8940, registrato a Salerno il 19/08/1981 al n. 8595 e Atto pubblico di DONAZIONE per notar TROTTA Gustavo del 17/02/2000, Rep. n. 66108, Racc. n. 23954, registrato a Salerno il 06/03/2000 al n. 9999999 (cfr. Allegato 4 – “Atti notarili”). 36 Alla data della presente Perizia risulta che l’unità abitativa e gli adiacenti terreni di interesse risultano essere, rispettivamente, abitata e condotti in uso dal nucleo familiare del debitore, composto dallo stesso debitore sig. omissis, dalla moglie sig.ra omissis, coniugata in regime di separazione dei beni e dal loro figlio omissis (cfr. Allegato 1 – “Verbale di sopralluogo e corrispondenza”) in qualità di proprietari legittimi, giusto Atto pubblico di CESSIONE-DIVISIONE per notar ANSALONE Fulvio del 03/08/1981, Rep. n. 34334, Racc. n. 8940, registrato a Salerno il 19/08/1981 al n. 8595 e Atto pubblico di DONAZIONE per notar TROTTA Gustavo del 17/02/2000, Rep. n. 66108, Racc. n. 23954, registrato a Salerno il 06/03/2000 al n. 9999999 (cfr. Allegato 4 – “Atti notarili”). 5.5. Quesito 8: “Determini il più probabile canone di locazione dell’immobile pignorato e, in caso di immobili già concessi in locazione, dica se il canone pattuito sia inferiore di un terzo al giusto prezzo o a quello risultante da precedenti locazioni, a norma dell’art. 2923, comma 3, cod. civ. ” Per la determinazione del “più probabile canone di locazione” degl’immobili pignorati, il sottoscritto Esperto ha ritenuto opportuno applicare il “procedimento di stima sintetica (o diretta) per comparazione”. La metodologia estimativa adottata si fonda sulla comparazione tra il complesso delle caratteristiche delle unità immobiliari in esame e quello di altri immobili sostanzialmente analoghi di cui è stato accertato il canone di mercato(16). Nello specifico, il “più probabile canone di locazione” è stato ottenuto come valore medio di quelli determinati mediante la “Stima sintetica per valutazioni delle Agenzie immobiliari di zona” e la “Stima sintetica per valori unitari con i dati dell’O.M.I.”, ritenute sufficienti per la stima del giusto valore del canone di locazione. Infatti, le indagini dirette alla base del primo procedimento condotte presso le principali Agenzie Immobiliari operanti nella zona, consentono di “svincolarsi” dal parere unico dell’Esperto e portare in conto molteplici fattori che potrebbero sfuggire ad un’analisi estimativa eccessivamente standardizzata. Viceversa, con il secondo procedimento, è possibile “slegarsi” dai pareri del mercato locale e controllare, attraverso una tendenza più generale e frutto di una più estesa indagine risultante dalle analisi ufficiali dell’Agenzia del Territorio, eventuali sbilanciamenti in eccesso o in difetto del Per ulteriori dettagli in merito alla metodologia di stima applicata si faccia riferimento al paragrafo 5.11 del presente documento peritale. 37 (16) risultato ottenuto con il primo metodo, collegando la reale consistenza metrica del bene ad un valore unitario interpolato nell’intervallo di confidenza dei dati dell’Osservatorio, in base alle caratteristiche possedute dal bene da stimare. E’ opportuno segnalare che, in funzione della tipologia dei beni in questione, della loro estensione e collocazione, nonché per l’attuale situazione di ristagno del mercato immobiliare locale per quanto relativo alla locazione di singoli appezzamenti di terreno, anche a seguito di quanto specificato dagli operatori del settore immobiliare interpellati, il valore del più probabile canone di locazione dei beni di interesse è stato determinato per il complesso “unità abitativa e terreni”, considerando questi ultimi come pertinenze dirette ad uso esclusivo dell’abitazione. 5.5.1. Stima sintetica del canone di locazione: “Valutazioni delle Agenzie immobiliari di zona”. Agli operatori immobiliari interpellati è stata sottoposta a visione la seguente documentazione identificativa degl’immobili di interesse (abitazione e terreni): planimetria toponomastica della zona con individuazione dell’unità abitativa e dei terreni oggetto di stima (cfr. Ortofoto satellitare di cui alla Fig. n. 1); planimetrie di rilievo dello stato di fatto dell’unità abitativa di interesse, con indicazione della suddivisione interna e delle superfici utili, nette e lorde (cfr. Allegato 7 - Planimetrie di rilievo dello stato di fatto); rilievo fotografico dello stato dei luoghi, dell’unità abitativa e dei terreni oggetto di stima (cfr. Allegato 8 – “Documentazione fotografica”); planimetria e dati catastali delle u.i. di interesse. Come possibile verificare dall’esame delle indagini condotte e riportate in seguito, poiché i valori attribuiti dalle Agenzie al bene oggetto di stima non si discostano tra loro in modo significativo, come valore finale è stato considerato quello medio da essi derivante. Le valutazioni effettuate presso le principali Agenzie Immobiliari operanti nella zona sono da intendersi al netto delle provvigioni a loro spettanti e, dunque, più vicine alla libera contrattazione di mercato; a ciascuno degli operatori immobiliari interpellati è stata richiesta la tecnica di valutazione adoperata. I risultati della valutazione forniti sono riportati in forma sintetica e schematica nella successiva tabella: Agenzia 1. “SCHIAVONE Immobiliare” Valutazione 800,00 €/mese Tecnica di Valutazione A corpo (stima beni analoghi) 38 “FRIMM Franchising Immobiliare” – Studio Centro storico s.r.l. 3. “TECNOCASA” Franchising network 4. “FLORIO Immobiliare” 5. “PROFESSIONECASA” Media aritmetica 2. 500,00 €/mese A corpo (stima beni analoghi) 500,00 €/mese 600,00 €/mese 700,00 €/mese 620,00 €/mese A corpo (stima beni analoghi) A corpo (stima beni analoghi) A corpo (stima beni analoghi) I giudizi forniti dalle Agenzie fanno riferimento al numero di vani dell’immobile e alla superficie lorda in rapporto all’attuale stato in cui si trova l’u.i. di interesse, nonché dell’attuale stato di “attività” del mercato immobiliare della zona di ubicazione (domanda e offerta) e dei molteplici fattori che su quest’ultimo influiscono. Alla luce di quanto brevemente descritto, il valore del canone di locazione risulta: Valore CANONE DI LOCAZIONE n.1 (Stima sintetica Agenzie immobiliari): VCL1 = 620,00 €/mese 5.5.2. Stima sintetica del canone di locazione: “Valori unitari con i dati dell’O.M.I.”. Al fine di ottenere un giudizio del canone di locazione il più realistico possibile, è stata eseguita un ulteriore stima sintetica per valori unitari a partire dai dati dell’Osservatorio Nazionale dei Beni Immobiliari (cfr. Allegato 6 – “Dati Osservatorio del Mercato Immobiliare, annunci di Agenzie immobiliari”). Dalla consultazione dei dati dell’Osservatorio risulta che il valore del canone di locazione espresso in €/mq∙mese per un’unità immobiliare ad uso “abitazione civile” con “destinazione residenziale” in Provincia di Salerno, ubicata nel “Comune di Salerno in Zona suburbana E2”, quale risulta essere quella ove ricadenti gli immobili di interesse, in “stato di conservazione normale”, oscilla tra un valore minimo di 5,10 €/mq∙mese ed un valore massimo di 7,10 €/mq∙mese, con riferimento alla Superficie (coperta) Lorda (L)(17) dell’appartamento, determinati sulla base di numerose contrattazioni avvenute, di orientamento per le vendite ed acquisti futuri, che riferendosi ad una scala vasta di valori, si svincolano, di fatto, dai pareri del mercato locale. In riferimento allo stato e alla tipologia dei beni, come meglio di seguito specificato, si ritiene congruo applicare il valore unitario medio tra quelli forniti dall’O.M.I. e pari a Tali valori sono accessibili tramite il sito Internet www.agenziaterritorio.it, la cui fonte di rilevazione è rappresentata da agenti immobiliari, stime interne di atti di compravendita, nonché offerte pubblicitarie. I valori unitari rilevati dall’Osservatorio dei beni Immobiliari sono riferiti al metro quadrato di superficie commerciale (lorda), per il mercato delle compravendite e delle locazioni. I dati rilevati, una volta elaborati tramite la funzione probabilistica T di Student, sono valutati dall’Ufficio di Agenzia del Territorio che, sentiti i pareri del Comitato consultivo e della Commissione di validazione, che ha la responsabilità di accertare la correttezza dei procedimenti seguiti, decide le quotazioni da considerare valide e quindi oggetto di pubblicazione. 39 (17) 6,10 €/mq∙mese, con riferimento alla superficie lorda (ovvero commerciale), in virtù delle normali condizioni di manutenzione e conservazione in cui versa l’u.i., già descritte in precedenza. In particolare, in merito alla determinazione della superficie da considerare nel calcolo del valore del canone di locazione, si è fatto riferimento alla cosiddetta “Superficie commerciale”, ottenuta dalla Superficie lorda dell’immobile pari a circa 151,00 mq (conteggiando una sola volta la superficie delle scale interne di collegamento tra il primo e il secondo piano), dalla superficie complessiva del balcone pari a circa 15,60 mq, dalla superficie del porticato pari a circa 22,60, dalla superficie della scala di accesso esterna pari a circa 4,00 e di quella dei terreni considerati ad uso giardino per la quota di proprietà del debitore e pari a circa 214,30 mq(18), mediante opportuni coefficienti di rettifica(19), come riportato nel successivo prospetto valutativo. Piano TERRA TERRA TERRA TERRA 1° 1° 1° 2° Destinazione d’uso ABITAZIONE PORTICATO GIARDINO GIARDINO ABITAZIONE BALCONE SCALA ESTERNA ABITAZIONE Superficie lorda (mq) 30,50 22,60 151,00 63,30 68,60 15,60 Coeff. di rettifica (%) 70 15 10 2 100 30 Superficie commerciale (mq) 21,35 3,39 15,10 1,27 68,60 4,68 4,00 30 1,20 51,90 75 38,93 Totale Superficie commerciale arrotondata (mq) 154,00 Unità abitativa Foglio 10, P.lla 267, Sub. 2 Terreno Foglio 10, P.lla 373 Terreno Foglio 10, P.lla 995 Valore Unitario (€/mq∙mese) 6,10 Canone di Locazione (€/mese) 942,00 Per quanto brevemente descritto, il valore arrotondato del canone di locazione risulta: Ai fini della determinazione del più probabile canone di locazione dei beni di interesse, per i terreni si è fatto riferimento alla parte di superficie corrispondente alle quote di proprietà del debitore: 1) P.lla 373 – diritto di proprietà di 2/3 su 307 mq per complessivi 205 mq; 2) P.lla 995 – diritto di proprietà di 1/6 su 56 mq per complessivi 9,33 mq. Il totale della superficie considerata è, pertanto, pari a 214,33 mq (159,40 mq + 54,93 mq). (19) La superficie commerciale dei beni oggetto di stima è stata determinata con riferimento alle indicazioni dell’Allegato C del D.P.R. n. 138 del 23 marzo 1998 ampliamente descritti nel successivo paragrafo 5.11.1. In particolare: 1) il porticato è stato considerato come una pertinenza esclusiva non direttamente comunicante con l’abitazione (assimilabile a superfici di cui al punto d) del predetto D.P.R.), 2) i terreni adiacenti all’abitazione sono stati considerati come giardini pertinenziali, essendo di fatto quest’ultima la destinazione d’uso prevalente (assimilabili a superfici di cui al punto e) del predetto D.P.R.), 3) la scala esterna di accesso è stata considerata come una pertinenza esclusiva comunicante con l’abitazione (assimilabile a superfici di cui al punto d) del predetto D.P.R.). Sono stati, altresì, applicati dei coefficienti di rettifica ridotti per l’abitazione, per le specifiche caratteristiche intrinseche della stessa: per la zona abitativa al piano terra, proprio per tenere in conto il minor valore dovuto alla collocazione al livello terraneo della stessa, e per la zona abitativa al 2° piano per tener conto del minor valore dovuto alla condizione di “sottotetto”. 40 (18) Valore CANONE DI LOCAZIONE n.2 (Stima sintetica valori O.M.I.): VCL2 = 940,00 €/mese 5.5.3. PIU’ PROBABILE CANONE DI LOCAZIONE DELL’IMMOBILE Riepilogando i risultati ottenuti con le due metodologie adottate si ha: Valore del canone di locazione risultante dalle valutazioni fatte dalle Agenzie Immobiliari della zona: 620,00 €/mese, Valore del canone di locazione per valori unitari desunti dai dati dall’Osservatorio Nazionale dei Beni Immobiliari: 940,00 €/mese. Eseguendo la media aritmetica dei due valori appena indicati risulta: VCL = (VCL1 + VCL2 )/2 = (620,00 €/mese + 940,00 €/mese)/2 = 780,00 €/mese CORREZIONE ALLA STIMA Alla luce di quanto sin qui esposto, in conseguenza della particolare situazione di stasi in cui verte il mercato immobiliare locale soprattutto in merito alle locazioni, si ritiene giusto dover applicare una correzione al valore del canone di locazione ottenuto, ritenendo congrua una riduzione del 12,5%; pertanto, il valore del canone di locazione risulta VCL= 780,00 €/mese x 0,875 ≈ 680,00 €/mese: Più probabile Valore del CANONE DI LOCAZIONE: VCL = 680,00 €/mese PIU’ PROBABILE CANONE DI LOCAZIONE - Porzione di fabbricato ad uso residenziale, sito in via Scardillo, n. 3 (attualmente denominata Via Casa Scuoppo, n. 49), Frazione Pastorano del Comune di Salerno, N.C.E.U. Foglio 10, P.lla 267, Sub. 2, cat. A/2, 6,5 vani, su 3 livelli fuori terra senza ascensore con scala di accesso esterna: Piano Terra, Primo Piano e Secondo Piano sottotetto, con buona illuminazione ed esposizione su tre lati: a Est, Sud e Ovest. Composta da: 1) PIANO TERRA: cucina, scala interna di collegamento al piano superiore e porticato esterno coperto; 2) PRIMO PIANO: ingresso, bagno, soggiorno/pranzo con camino, cucina non abitabile, scala interna di collegamento al piano superiore e balconata; 3) SECONDO PIANO SOTTOTETTO: corridoio, bagno e 2 camere da letto. Superficie lorda complessiva pari a 159,40 mq, con altezza utile di 2,35 m al Piano Terra, di 2,75 m al Primo Piano e di 2,10 m e 2,90 m al Secondo Piano sottotetto, rispettivamente, al colmo e alla gronda; superficie complessiva dei balconi 15,60 mq, di cui 7,30 mq chiuso a “veranda”; superficie 41 porticato 22,60 mq. Dotazione impiantistica: impianto elettrico e idrico-sanitario completi e funzionanti, di adduzione gas metano con caldaia, riscaldamento autonomo con ventilconvettori e condizionatori, parabola satellitare. Rifiniture buone. - Parte di Terreno di circa 205 mq (quota di propr. del debitore) di cui alla P.lla n. 373 del Folio 10, adibito in parte a giardino pertinenziale all’unità abitativa e in parte a prato incolto con vite. Presenza di un piccolo manufatto in c.a. adibito a ricovero attrezzi e animali. - Striscia di terreno di circa 9,33 mq (quota di propr. del debitore) di cui alla P.lla n. 995 del Folio 10, adibito a prato incolto, con funzione di strada di accesso ai fondi interclusi confinanti. Immobili non concessi precedentemente in locazione. Valore del più probabile CANONE DI LOCAZIONE: 680,00 €/mese (diconsi euro seicentottanta/00 euro/mese). 5.6. Quesito 9: “Indichi il regime patrimoniale del debitore, se coniugato, a tal uopo producendo l’estratto dell’atto di matrimonio ed evidenziando la sussistenza di eventuali convenzioni patrimoniali riportate a margine dello stesso e la data della relativa annotazione” Secondo quanto riportato nell’”Estratto per riassunto dai registri degli atti di matrimonio” rilasciato su richiesta del sottoscritto Esperto dal competente Ufficio dello Stato Civile del Comune di Pontecagnano Faiano (SA) in data 16/10/2012, risulta che il debitore sig. omissis è coniugato con la sig.ra omissis, a seguito di regolare matrimonio contratto in data 06/09/1975 in Pontecagnano Faiano (SA), in regime di separazione dei beni, giusto Atto notarile del Notaio TROTTA Gustavo in data 17/02/2000 (Rep. 66108 – Racc. 23954) come evidenziato nella relativa annotazione riportata al n. 3 del predetto documento (cfr. Allegato 4 – “Atti notarili” e Allegato 5 – “Documentazione reperita presso i Comuni di Salerno e di Pontecagnano Faiano (SA)). Regime patrimoniale del debitore: coniugato, con la sig.ra omissis a seguito di regolare matrimonio contratto in data 06/09/1975 in Pontecagnano Faiano (SA), in regime di separazione dei beni, giusto Atto notarile del Notaio TROTTA Gustavo in data 17/02/2000 (Rep. 66108 – Racc. 23954), evidenziato nella relativa annotazione riportata al n. 3 dell’”Estratto per riassunto dai registri degli atti di 42 matrimonio” rilasciato dal competente Ufficio dello Stato Civile del Comune di Pontecagnano Faiano (SA) in data 16/10/2012 (cfr. Allegato 4 – “Atti notarili” e Allegato 5 – “Documentazione reperita presso i Comuni di Salerno e di Pontecagnano Faiano (SA)). 5.7. Quesito 10: “Riferisca dell’esistenza di formalità, vincoli o oneri, anche di natura condominiale, gravanti sul bene, che resteranno a carico dell’acquirente, ivi compresi i vincoli derivanti da contratti incidenti sull’attitudine edificatoria dello stesso o i vincoli connessi con il suo carattere storico artistico, ovvero di natura paesaggistica e simili. Indichi, in particolare, l’importo annuo delle spese fisse di gestione e manutenzione; le eventuali spese straordinarie già deliberate, ma non ancora scadute; le eventuali spese condominiali scadute e non pagate negli ultimi due anni anteriori alla data della perizia; le eventuali cause in corso; le domande giudiziali, le convenzioni matrimoniali ed i provvedimenti di assegnazione della casa coniugale trascritti contro il debitore e, quanto a questi ultimi, anche solo emessi prima del pignoramento nonché le eventuali obbligazioni propter rem”. Nella successiva tabella si riporta, in maniera sintetica, l’indicazione dell’esistenza di formalità, vincoli ed oneri giuridici gravanti sul bene e che resteranno a carico dell’acquirente: A. Formalità, vincoli oneri di natura condominiale (spese fisse di gestione e manutenzione, spese straordinarie) B. Vincoli derivanti da contratti incidenti sull’attitudine edificatoria C. Vincoli artistici, storici di natura paesaggistica D. Eventuali cause in corso E. Domande giudiziali, convenzioni matrimoniali e provvedimenti di assegnazione casa coniugale F. Altri pesi o limitazioni d’uso (es. oneri reali, obbligazioni propter rem, servitù, uso) NO SI NO NO NO NO In merito al Punto B, i vincoli connessi con l’attitudine edificatoria del bene oggetto di esecuzione attengono alla Disciplina Urbanistica e ai Piani Urbanistici che regolano attualmente “l’attività edilizia” nel territorio del Comune di Salerno, nonché alla Disciplina del “Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico (P.S.A.I.)” dell’Autorità di Bacino in Destra Sele. 43 Con riferimento alla Cartografia e alle Norme di Attuazione del P.U.C. (Piano Urbanistico Comunale) e al R.U.E.C (Regolamento Urbanistico Edilizio Comunale) attualmente vigenti nel Comune di Salerno, risulta che l’immobile di interesse ricade in “Zona omogenea E1 – Zone agricole periurbane” che comprende le parti del territorio destinate ad usi agricoli o ad attività ad essi compatibili, collocate a ridosso della “città compatta”. In tale zona omogenea gli stessi strumenti urbanistici consentono le seguenti Categorie di intervento: A – Interventi di manutenzione ordinaria, B – Interventi di manutenzione straordinaria, C1 – Interventi di restauro, C2 – Interventi di risanamento conservativo, D – Interventi di ristrutturazione edilizia (in caso di edifici non rilevanti da un punto di vista storico) ed E – Interventi di ristrutturazione urbanistica (nei casi previsti dall’art. 56 delle N.T.A. del P.U.C.). Inoltre, le particelle di terreno di cui ai nn. 373 e 995, ricadono nell’Area perimetrata dal Piano Regionale delle Attività Estrattive (P.R.A.E.) denominata “Area di Crisi”; le prescrizioni imposte da tale Piano non sono, comunque, inibitorie per le previsioni urbanistiche del P.U.C.. Si precisa, infine, che le particelle di interesse rientrano nella perimetrazione del Nuovo Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico del territorio (Nuovo P.S.A.I.) dell’Autorità di Bacino in Destra Sele, adottato con delibera del Comitato Istituzionale n. 10 del 28/03/201, risultando parzialmente ricadenti in area a “Rischio Moderato R1” e “Pericolosità media P2” per quanto relativo al RISCHIO FRANE. Non sussistono vincoli di carattere idrogeologica né di carattere paesaggistico o culturale (cfr. Allegato 5 – “Documentazione reperita presso i Comuni di Salerno e di Pontecagnano Faiano (SA)). Sugl’immobili non sussistono formalità e oneri di natura condominiale che resterebbero a carico dell’acquirente. Attitudine edificatoria del bene: Interventi di manutenzione ordinaria, Interventi di manutenzione straordinaria, Interventi di restauro, Interventi di risanamento conservativo, Interventi di ristrutturazione edilizia (in caso di edifici non rilevanti da un punto di vista storico) ed Interventi di ristrutturazione urbanistica (nei casi previsti dall’art. 56 del P.U.C. di Salerno). Le particelle di interesse ricadono parzialmente in area a “Rischio Moderato R1” e “Pericolosità media P2” per quanto relativo al RISCHIO FRANE (P.S.A.I.); ricadono altresì, nell’Area perimetrata dal Piano Regionale delle Attività Estrattive (P.R.A.E.) denominata “Area di Crisi”. 44 Non sussistono vincoli di natura idrogeologica né di carattere paesaggistico o culturale (cfr. Allegato 5 – “Documentazione reperita presso i Comuni di Salerno e di Pontecagnano Faiano (SA)). 5.8. Quesito 11: “Riferisca dell’esistenza di formalità, vincoli ed oneri, anche di natura condominiale, gravanti sul bene, che saranno cancellati o che comunque risulteranno non opponibili all’acquirente, indicando in particolare i creditori iscritti e i costi per le relative cancellazioni” Le ispezioni ipotecarie effettuate presso i competenti Uffici della Conservatoria dei Registri Immobiliari di Salerno (cfr. Allegato 3 – “Documentazione Conservatoria dei Registri Immobiliari di Salerno”) e l’attento esame della documentazione in atti depositata presso la Cancelleria di codesto Tribunale, hanno evidenziato che sugl’immobili in oggetto grava la seguente formalità: 1) ATTO ESECUTIVO O CAUTELARE – VERBALE DI PIGNORAMENTO IMMOBILI, trascrizione contro del 13/02/2012, Registro Particolare n. 5277, Registro Generale n. 6156 – Pubblico Ufficiale: U.N.E.P. CORTE D’APPELLO DI SALERNO Rep. 23/2012 del 10/01/2012 (Nota n. 5 dell’Elenco sintetico per omissis – Nota n. 2 dell’Elenco sintetico relativa all’u.i. di cui al Foglio 10, P.lla 267, Sub. 2 – Nota n. 2 dell’Elenco sintetico relativa all’u.i. di cui al Foglio 10, P.lla 373 – Nota n. 1 dell’Elenco sintetico relativa all’u.i. di cui al Foglio 10, P.lla 995). IMMOBILI: Unità Negoziale n. 1: FABBRICATO PER CIVILE ABITAZIONE, N.C.E.U. Foglio 10, P.lla 267, Sub. 2, Via Scardillo, civ. 3, Salerno – Unità Negoziale n. 2: TERRENO, N.C.T. Foglio 10, P.lla 373, Salerno – Unità Negoziale n. 3: TERRENO, N.C.T. Foglio 10, P.lla 995, Salerno. SOGGETTO A FAVORE: omissis. Per la quota di 1/1 per l’Unità Negoziale n. 1, per la quota di 2/3 per l’Unità Negoziale n. 2, per la quota di 1/6 per l’Unità Negoziale n. 3. SOGGETTO CONTRO: omissis. Relativamente per la quota di 1/1 per l’Unità Negoziale n. 1, per la quota di 2/3 per l’Unità Negoziale n. 2, per la quota di 1/6 per l’Unità Negoziale n. 3. SOMMA DEL PIGNORAMENTO: € 70.129,91 oltre interessi e spese. I costi delle relative cancellazioni sono riportati nella seguente tabella, secondo la tariffa attualmente vigente pari a: Tipo di formalità Imposta ipotecaria Imposta di bollo Tassa ipotecaria Totale 45 Pignoramento € 168,00 € 59,00 € 35,00 € 262,00 In definitiva, in considerazione dell’elenco su riportato risultano i seguenti costi di cancellazione: - Pignoramenti: € 262,00; TOTALI COSTI DI CANCELLAZIONE: € 262,00 (diconsi euro duecentosessantadue/00). Formalità, vincoli o oneri che saranno cancellati o comunque non opponibili all’acquirente: - Trascrizione di pignoramento gravante sull'immobile: 1. Trascrizione del Verbale di pignoramento del 13/02/2012, Registro Particolare n. 5277, Registro Generale 6156; SOGGETTO A FAVORE: omissis, Roma. Per la quota di 1/1 per l’Unità Negoziale n. 1 (Abitazione), per la quota di 2/3 per l’Unità Negoziale n. 2 (Terreno di cui alla P.lla 373), per la quota di 1/6 per l’Unità Negoziale n. 3 (Terreno di cui alla P.lla 995). Totale costi cancellazioni: € 262,00 (diconsi euro duecentosessantadue/00). 5.9. Quesito 12: “Acquisisca e depositi aggiornate visure catastali ed ipotecarie per immobile e per soggetto (a favore e contro), queste ultime in forma sintetica ed integrale, riferite almeno al ventennio antecedente la data di conferimento dell’incarico, segnalando eventuali discrasie tra le risultanze delle stesse all’esito di accurato controllo incrociato”. Al fine di dare esauriente risposta al presente quesito, il sottoscritto Esperto, come già accennato nei precedenti paragrafi, ha effettuato le necessarie indagini catastali e ispezioni ipotecarie, nominative e per immobile, presso i competenti Uffici Dell’Agenzia del Territorio di Salerno: U.T.E. e Servizi di pubblicità immobiliare. Si rimanda ai punti A e B del Paragrago 4 della presente Relazione peritale, Allegato 2 – “Documentazione catastale” e Allegato 3 – “Documentazione Conservatoria dei Registri Immobiliari di Salerno” per la consultazione della documentazione acquisita. Per quanto relativo alle ispezioni ipotecarie, come dettagliatamente descritto ai precedenti paragrafi 2.1 e 4 del presente documento peritale, è opportuno ribadire che la formalità risultata dalla ispezione ipotecaria per immobile riferita alla p.lla 373 del Foglio 10, di proprietà del debitore per la quota di 2/3 e della coniuge omissis per la quota di 1/3, di cui alla Nota n.1 del rispettivo elenco sintetico delle formalità, identificata con i seguenti 46 numeri di registro: Reg. Part. 21512, Reg. Gen. 27473, è relativa ad un Atto di pignoramento trascritto contro il sig. omissis, fratello dell’esecutato sig. omissis, (cfr. Allegato 2 – “Documentazione catastale” e Allegato 3 – “Documentazione Conservatoria dei Registri Immobiliari di Salerno”). A seguito di ulteriori indagini eseguite dal sottoscritto Esperto, è emersa la presenza di una errata indicazione del numero di particella di detto immobile di cui al n. 2 dell’Unità negoziale riportata nella formalità in questione, che dovrebbe riportare l’identificativo 992 di Particella; inoltre, l’immobile in questione, di consistenza 6 are e 8 centiare, dovrebbe risultare di proprietà della sig.ra omissis, sorella dell’esecutato, giusto Atto pubblico di cessione-divisione per notar ANSALONE Fulvio del 03/08/1981, Rep. n. 34334, Racc. n. 8940, registrato a Salerno il 19/08/1981 al n. 8595 (cfr. pag. 10 dal rigo 7 al rigo 16 del citato Atto notarile – Allegato 4 - “Atti notarili”). Si rinvia agli allegati 2 e 3, in cui è resa la documentazione richiesta (cfr. Allegato n. 2 – “Documentazione catastale” e Allegato 3 – “Documentazione Conservatoria dei Registri Immobiliari di Salerno”). Con riferimento agli accertamenti ipotecari eseguiti, è stata rilevata la seguente discrasia a seguito di controllo incrociato: “Nell’elenco sintetico delle formalità estratto a seguito di visura ipotecaria per l’immobile identificato al Foglio 10, P.lla 373 è presente un’unica formalità relativa ad un Atto di pignoramento trascritto contro il sig. omissis, fratello dell’esecutato sig. omissis. A seguito di ulteriori indagini eseguite dal sottoscritto Esperto, è emersa la presenza di una errata indicazione del numero di particella di detto immobile di cui al n. 2 dell’Unità negoziale riportata nella formalità in questione, che dovrebbe riportare l’identificativo 992 di Particella; inoltre, l’immobile in questione di consistenza 6 are e 8 centiare, dovrebbe risultare di proprietà della sig.ra omissis, sorella dell’esecutato, giusto Atto pubblico di cessione-divisione per notar ANSALONE Fulvio del 03/08/1981, Rep. n. 34334, Racc. n. 8940, registrato a Salerno il 19/08/1981 al n. 8595. Altresì, a carico della p.lla n. 373 non compare la formalità di cui al pignoramento in esecuzione, trascritto in data 13/02/2012, Registro Particolare n. 5277, Registro Generale n. 6156, risultata, invece, dalle ispezioni ipotecarie condotte per gli ulteriori immobili oggetto di esecuzione (Cfr. Allegato 3 – “Documentazione Conservatoria dei Registri Immobiliari di Salerno”). 5.10. Quesito 13: “Riferisca della verifica della regolarità edilizia ed urbanistica del bene nonché l’esistenza della dichiarazione di agibilità dello stesso; in 47 particolare indichi la destinazione urbanistica del terreno risultante dal certificato di destinazione urbanistica di cui all’art. 30 del T.U. di cui al D. P. R. 6.6.01 n. 380, nonché le notizie di cui all’art. 46 di detto T.U. e di cui all’art. 40 della L. 28.2.85 n. 47 e succ. mod.; in caso di insufficienza di tali notizie, tale da determinare le nullità di cui all’art. 46, comma 1, del citato T.U., ovvero di cui all’art. 40, comma 2, della citata L. 47/85, faccia di tanto l’esperto menzione nel riepilogo, con avvertenza che l’aggiudicatario potrà, ricorrendone i presupposti, avvalersi delle disposizioni di cui all’art. 46 comma 5, del citato T. U. e di cui all’art. 40, comma 6, della citata L. 47/85; quantifichi, poi, le eventuali spese di sanatoria e di condono” Al fine di verificare la regolarità edilizia dell’immobile, di accertarne la destinazione urbanistica e verificare l’esistenza del relativo Certificato di agibilità, come descritto al precedente paragrafo 3, il sottoscritto Esperto ha inoltrato Istanza presso i competenti Uffici Tecnici del Comune Salerno, Ufficio S.U.E. e Ufficio Condono, con lo scopo di reperire la documentazione tecnica in atti relativa all’u.i. di interesse. A seguito delle indagini effettuate, nulla è stato riscontrato in atti presso l’Ufficio S.U.E., mentre è emersa la presenza di un’Istanza di condono, con successiva richiesta integrativa, riguardante l’unità abitativa di interesse, sita in via Casa Scuoppo, n. 49 (già via Scardillo), loc. Pastorano, in Salerno e catastalmente individuata al Foglio 10, P.lla 267, sub. 2 del N.C.E.U., contenente la documentazione dettagliatamente descritta al punto F) del precedente paragrafo 4 al quale espressamente si rimanda. Dallo studio della documentazione in atti risulta che l’edificio in questione è, allo stato, il risultato di successivi interventi di ristrutturazione con demolizione e ampliamenti di un originario corpo di fabbrica, eseguiti in abuso senza regolare concessione edilizia tra il 1982 e il 1984 e per i quali, a seguito di ordinanza di demolizione intimata dagli organi di controllo edilizio del territorio, è stata presentata “Domanda di condono ai sensi della Legge 47/85” in data 30/11/1985 Prot. 93391, nei termini previsti dall’art.35 della stessa Legge. (cfr. Allegato 5 – “Documentazione reperita presso i Comuni di Salerno e di Pontecagnano Faiano (SA) e “Fatture e ricevute per spese documentate”). Contestualmente alla predetta Domanda di condono è stata presentata regolare richiesta di accatastamento dell’immobile presso gli Uffici tecnici del Catasto di Salerno e versata una prima rata per oneri di Oblazione di importo pari a 1.274.400 Lire, ovvero pari a € 658,17. 48 Con comunicazione in data 17/11/1987, Prot. 98278, veniva comunicato al debitore sig. omissis la non accoglienza della predetta Istanza di condono, in quanto, a seguito dei controlli ispettivi effettuati dai Vigili Urbani di Salerno, si ritiene che gran parte delle opere abusive siano state realizzate in epoca successiva al 01/10/1983, termine entro il quale le opere da condonare devono risultare ultimate per poter usufruire della sanatoria di cui alla Legge 47/85 (cfr. Legge 47/85, Art. 31 “Sanatoria delle opere abusive” … Possono, su loro richiesta, conseguire la concessione o la autorizzazione in sanatoria i proprietari di costruzioni e di altre opere che risultino essere state ultimate entro la data del 1º ottobre 1983 …. ) e “… perché quelle realizzate nel 1982 non sono enucleabili …” in quanto “… staticamente accorpate con quelle non condonabili …”. In data 24/11/1987, Prot. 28528, veniva presentata all’Ufficio Condono del Comune di Salerno richiesta di riesame della domanda di condono del 30/11/85, completa di documentazione integrativa. A seguito della predetta richiesta di riesame, con comunicazione in data 30/11/1987, Prot. 102103, il Comune di Salerno, Ufficio Condono, si confermava al debitore sig. omissis la non accoglienza dell’Istanza di condono con le stesse motivazioni del diniego precedente “… poiché la documentazione integrativa non ha portato alla luce nuovi elementi idonei a dimostrare che il precedente parere sia errato …” (cfr. Allegato 5 – “Documentazione reperita presso i Comuni di Salerno e di Pontecagnano Faiano (SA)). Alla luce di quanto appena esposto, non avendo rinvenuto in atti ulteriore documentazione attestante la conclusione del procedimento edilizio di condono richiesto dal sig. omissis, risulta che, all’attualità, la predetta Istanza è in attesa di completamento, così come confermato in maniera informale dall’Ufficio Condono del Comune di Salerno che prevede tempi lunghi per il rilascio del definitivo parere. Pertanto, per gli evidenti motivi sin qui esposti, con riferimento alla regolarità edilizia dell’u.i. di interesse, il sottoscritto Esperto, non può altro che segnalare la particolare situazione in precedenza decritta, essendo nella impossibilità di esprimere un qualsiasi giudizio definitivo sulla regolarità edilizia, evidenziando, altresì, che in data 13/01/1988 è stato presentato dal debitore ricorso al T.A.R. della Campania “… per l’annullamento … con riserva di porre istanza di sospensione del provvedimento del Comune di Salerno protocollo n. 98278 del 17/11/87 … con il quale veniva negata la sanatoria …” a firma dell’avv. Giuseppe ROTOLO, notificato al Comune di Salerno in data 15/01/1988, Prot. 26. 49 E’, quindi, necessario porre all’attenzione del G.E. che, pur essendo parte delle opere realizzate “in abuso”, in relazione all’esito della richiesta di condono avviata, è tanto possibile che le stesse vengano ritenute sanabile a seguito di ulteriori accertamenti, tanto che, invece, vengano ritenute illecite con conseguente ordinanza del ripristino dei luoghi da parte delle autorità competenti. Tuttavia, ipotizzando una prevedibile conclusione positiva della pratica di condono in essere, premettendo che dagli atti non si evince quali siano le parti ritenute condonabili ai sensi della Legge 47/85 e quali, eventualmente, non ritenute tali, è possibile, in maniera sommaria, quantificare le ulteriori spese che sarebbe necessario sostenere per l’ottenimento della concessione in sanatoria delle opere realizzate in circa il 10% del valore dell’intero fabbricato come realizzato allo stato attuale. Tale percentuale di abbattimento del valore di stima dell’immobile è ritenuto congruo, a parere dello scivente, in considerazione, innanzitutto, del fatto che per la regolarizzazione edilizia dovranno essere sostenute spese di sanatoria non definibili con certezza in tale fase e comprendenti il pagamento degli eventuali oneri di Costruzione, di urbanizzazione e di oblazione, originariamente valutati in maniera preventiva e soggetti ad un probabile conguaglio in aumento, oltre a ulteriori spese di sanatoria per alcune difformità attualmente presenti sull’immobile rispetto ai grafici di condono di cui alla richiesta in essere e di seguito brevemente elencate. Si precisa, infatti, che a seguito del sopralluogo esperito in data 07/11/2012, risulta che lo stato attuale, pur essendo complessivamente coincidente, per quanto attiene alla suddivisione interna con quanto riportato negli elaborati grafici di cui alla Istanza di condono presentata dal debitore presso gli Uffici tecnici del Comune di Salerno, presenta le difformità di seguito brevemente elencate: diversa destinazione d’uso ad Autorimessa attribuita al Piano Terra, attualmente adibito a Cucina; chiusura a finestra dell’originaria apertura presente al Piano Terra lato Ovest; ridimensionamento apertura al piano terra lato Est; assenza della veranda attualmente presente sul balcone al primo piano lato sud dell’abitazione (cfr. foto allegata alla documentazione di condono); presenza di un piccolo manufatto in c.a. adibito a ricovero attrezzi e animali adiacente al fabbricato. 50 Tutte le presenti difformità dovranno, evidentemente essere integrate nell’Istanza di condono in via di definizione, comportando un ulteriore incremento delle stesse spese di sanatoria, senza tralasciare le spese tecniche per il prosieguo dell’istanza originaria. Si precisa, inoltre, che non è stata rinvenuta in atti la dichiarazione di agibilità dell’abitazione. Per quanto attiene, invece, alla destinazione urbanistica, come già descritto al precedente paragrafo 5.7, con riferimento al R.U.E.C. ed al vigente P.U.C. del Comune di Salerno, la zona in cui ricadono gl’immobili di interesse risulta classificata come “Zona omogenea E1 – Zone agricole periurbane”. Inoltre, come descritto nel Certificato di destinazione urbanistica reperito dal sottoscritto, le particelle di terreno di cui ai nn. 373 e 995, ricadono nell’Area perimetrata dal Piano Regionale delle Attività Estrattive (P.R.A.E.) denominata “Area di Crisi”; le prescrizioni imposte da tale Piano non sono, comunque, inibitorie per le previsioni urbanistiche del P.U.C.. Si precisa, infine, che le particelle di interesse rientrano nella perimetrazione del Nuovo Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico del territorio (Nuovo P.S.A.I.) dell’Autorità di Bacino in Destra Sele, adottato con delibera del Comitato Istituzionale n. 10 del 28/03/201, risultando parzialmente ricadenti in area a “Rischio Moderato R1” e “Pericolosità media P2” per quanto relativo al RISCHIO FRANE. Non sussistono vincoli di carattere idrogeologica né di carattere paesaggistico o culturale. Verifica della regolarità urbanistica ed edilizia: A seguito delle indagini effettuate è emersa la presenza di un’Istanza di condono del 30/11/1985 Prot. 93391 ai sensi della Legge 47/85, presentata entro i termini previsti dalla stessa Legge, con successiva Istanza integrativa di riesame del 24/11/1987, Prot. 28528, riguardante l’unità abitativa di interesse, sita in via Casa Scuoppo (in origine via Scardillo), loc. Pastorano, in Salerno e catastalmente individuata al Foglio 10, P.lla 267, sub. 2 del N.C.E.U, attualmente in attesa di completamento. Contestualmente, è stato presentato regolare accatastamento dell’immobile presso il Catasto di Salerno e versata una prima rata per oneri di Oblazione di importo pari a € 658,17 (pari a 1.274.400 delle vecchie Lire). Lo stato attuale dei luoghi è complessivamente conforme a quanto riportato negli elaborati grafici di cui alla predetta Istanza di condono per quanto attiene alla suddivisione 51 interna, a meno della diversa destinazione d’uso ad Autorimessa attribuita al Piano Terra attualmente adibito a Cucina, della chiusura a finestra dell’originaria apertura presente al Piano Terra lato Ovest, del ridimensionamento dell’apertura al piano terra lato Est, dell’assenza della veranda attualmente presente sul balcone al primo piano lato Sud dell’abitazione e di un piccolo manufatto in c.a. adibito a ricovero attrezzi e animali adiacente al fabbricato. Tutte le presenti difformità dovranno, essere integrate nell’Istanza di condono in via di definizione. E’, quindi, necessario porre all’attenzione del G.E. che, pur essendo parte delle opere realizzate “in maniera abusiva”, in relazione all’esito della richiesta di condono avviata, è tanto possibile che le stesse vengano ritenute sanabile a seguito di ulteriori accertamenti, tanto che, invece, vengano ritenute illecite con conseguente ordinanza del ripristino dei luoghi come in origine da parte delle autorità competenti. Ipotizzando una conclusione positiva della richiesta di condono è possibile stimare, in maniera sommaria, le spese di sanatoria e condono in circa il 10% del valore dell’intero fabbricato, percentuale di abbattimento di cui si terrà in conto nella determinazione del più probabile valore di mercato delle u.i. di interesse. Tanto premesso, con riferimento alla regolarità edilizia dell’u.i. di interesse, il sottoscritto Esperto, non può altro che segnalare la particolare situazione in precedenza decritta, essendo nella impossibilità di esprimere un qualsiasi giudizio definitivo sulla stessa regolarità dell’immobile, segnalando, altresì, che in data 13/01/1988 è stato presentato dal debitore ricorso al T.A.R. della Campania “… per l’annullamento e con riserva di porre istanza di sospensione del provvedimento del Comune di Salerno protocollo n. 98278 del 17/11/87 … con il quale veniva negata la sanatoria …”. Destinazione urbanistica della zona in cui ricade l’u.i. di interesse: “Zona omogenea E1 – Zone agricole periurbane”. Inoltre, le particelle di terreno di cui ai nn. 373 e 995, ricadono nell’Area perimetrata dal Piano Regionale delle Attività Estrattive (P.R.A.E.) denominata “Area di Crisi” e rientrano nella perimetrazione del Nuovo Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico del territorio dell’Autorità di Bacino in Destra Sele, come ricadenti in area a “Rischio Moderato R1” e “Pericolosità media P2” per quanto relativo al RISCHIO FRANE. Non sussistono vincoli di carattere idrogeologica né di carattere paesaggistico o culturale. 52 Non è stato rinvenuto in atti il Certificato di agibilità ed abitabilità del fabbricato. Si rinvia all’Allegato 5, in cui è resa la documentazione reperita (cfr. Allegato 5 – “Documentazione reperita presso i Comuni di Salerno e di Pontecagnano Faiano (SA)”). 5.11. Quesito 14: “Determini il valore con l’indicazione del criterio di stima adottato al fine della determinazione del prezzo base di vendita, comunque fornendo elementi di riscontro (quali borsini immobiliari, pubblicazioni di agenzia immobiliari, copie di atti pubblici di vendita di beni con analoghe caratteristiche) ed anche formando, al principale fine di conseguire una più vantaggiosa occasione di vendita o una migliore individuazione dei beni, lotti separati. Esponga, altresì, analiticamente gli adeguamenti e le correzioni della stima considerati per lo stato d’uso e la manutenzione dell’immobile, per lo stato di possesso del medesimo, per i vincoli e gli oneri giuridici non eliminabili dalla procedura, l’abbattimento forfettario per assenza di garanzia per vizi occulti nonché per eventuali spese condominiali insolute, la necessità di bonifica di eventuali rifiuti, anche tossici o nocivi. Nel caso si tratti di quota indivisa, fornisca la valutazione dell’intero e della sola quota, tenendo conto della maggiore difficoltà di vendita per quote indivise” Come noto “stimare un bene” significa “esprimere un giudizio circa la somma di moneta che si può attribuire allo stesso bene economico per soddisfare determinate esigenze pratiche”; poiché gli scopi per cui si stima un bene sono molteplici, si potrebbe giungere ad altrettanti valori per esso. In realtà, si è constatato che le ragioni per cui si può richiedere la stima di un bene sono riconducibili ad un numero finito di “aspetti economici”, detti anche “criteri di stima”. In particolare, per i beni oggetto della presente stima, si ritiene che il criterio più adatto risulti essere quello della “stima in base al più probabile valore di mercato”. 5.11.1. Metodo sintetico o diretto Il “metodo di stima” è il procedimento logico che si segue per giungere ad esprimere un giudizio estimativo ed è concettualmente unico. In particolare per la tipologia dei beni in oggetto, si ritiene opportuno procedere mediante il “procedimento di stima sintetica (o diretta) per comparazione”. Questo procedimento si basa sulla comparazione del bene da valutare con altri similari, di cui si conoscono i prezzi recenti di mercato con riferimento a parametri noti, 53 tecnici e/o economici e richiede, quindi, l’acquisizione di una scala di valori per beni analoghi a quello da stimare; i prezzi di riferimento devono essere in congruo numero, riferiti a beni per quanto possibile simili a quello oggetto di valutazione, dei quali è necessaria anche una conoscenza approfondita delle caratteristiche intrinseche ed estrinseche. Il metodo può essere applicato secondo diverse modalità, riconducibili essenzialmente ai seguenti tre criteri: 1) per confronto dei valori complessivi e/o unitari di beni analoghi o assimilabili; 2) per valori tipici; 3) per punti di merito, attraverso l’individuazione e la ponderazione di tutte le caratteristiche che lo determinano e la successiva comparazione (qualitativa e quantitativa) con il bene da stimare. Nel caso specifico, a parere dello scrivente Esperto, non si ritiene opportuno applicare il metodo per valori tipici, in genere da applicarsi per la stima di beni complessi è per i quali il mercato non dà indicazioni, ovvero per punti di merito attesa l’aleatorietà dei coefficienti di merito o di ragguaglio. Al contrario, le indagini dirette consentono di “svincolarsi” dal parere unico dell’Esperto, in modo da essere informati con dettaglio su alcune caratteristiche del territorio attraverso le motivazioni del giudizio estimativo degli Agenti immobiliari e, quindi, portare in conto molteplici fattori che potrebbero sfuggire ad un’analisi estimativa eccessivamente standardizzata. Si ribadisce che le valutazioni effettuate presso le principali Agenzie Immobiliari operanti nella zona sono da intendersi al netto delle provvigioni a loro spettanti e, dunque, più vicine alla libera contrattazione di mercato; a ciascuno degli operatori immobiliari interpellati è stata richiesta la tecnica di valutazione adoperata. Il valore attribuito ai beni oggetto di stima è quello medio dei valori forniti dalle stesse Agenzie interpellate. STIMA SINTETICA DEL BENE: Valutazioni delle Agenzie immobiliari di zona. Tutti gli operatori immobiliari interpellati, ai quali è stata sottoposta a visione la documentazione già descritta al precedente paragrafo 5.5.1 e alla quale espressamente si rimanda, hanno ritenuto importante specificare che, per la tipologia dei beni in questione (abitazione e terreni annessi), per la loro ubicazione, estensione e collocazione, nonché per l’attuale situazione di ristagno del mercato immobiliare locale interessato da un periodo di forte contrazione, il valore di mercato dei beni di interesse è da determinarsi per il 54 complesso “unità abitativa + terreni”, considerando questi ultimi come pertinenze dirette ad uso esclusivo dell’abitazione. Tuttavia, nonostante si condivida quanto appena sottolineato degli operatori immobiliari, su esplicita richiesta del sottoscritto Esperto, anche per completezza delle indagini eseguite, è stato comunque richiesto agli stessi operatori interpellati, di voler fornire il valore di mercato in uso nella zona di interesse per singoli appezzamenti di terreno. In maniera uniforme, vista la consistenza e la destinazione d’uso di fatto applicata agli appezzamenti in questione, è stato fornito un valore di contrattazione compreso tra i 10,00 €/mq e i 40,00 €/mq, corrispondente ad un valore medio pari a 25,00 €/mq. I risultati delle valutazioni fornite, sono riportati in forma sintetica e schematica nella successiva tabella, con l’indicazione del relativo valore medio del prezzo di mercato: Agenzia 1. “SCHIAVONE Immobiliare” “FRIMM Franchising 2. Immobiliare” – Studio Centro storico s.r.l. 3. “TECNOCASA” Franchising network Valutazione Tecnica di Valutazione Abitazione 190.000,00 € ÷ 200.000,00 € - media 195.000,00 € Terreni 3.630,00 € ÷ 14.520,00 € - media 9.075,00 € Valore Tot. Immobili 204.075,00 € Abitazione (sup. comm. 128,88 mq) Stima a corpo puntuale Abitazione 288.900,00 € Terreni 3.630,00 € ÷ 14.520,00 € - media 9.075,00 € Valore Tot. Immobili 297.975,00 € Abitazione 332.235,00 € ÷ 361.125,00 € - media 346.680,00 € Terreni 3.630,00 € ÷ 14.520,00 € - media 9.075,00 € Valore Tot. Immobili 355.755,00 € Terreni (sup. 363,00 mq) Stima a misura (intervallo di valori) 10,00 €/mq ÷ 40,00 €/mq - valore medio 25,00 €/mq Abitazione (sup. comm. 128,88 mq) Stima a misura 2.000,00 €/mq Terreni (sup. 363,00 mq) Stima a misura (intervallo di valori) 10,00 €/mq ÷ 40,00 €/mq - valore medio 25,00 €/mq Abitazione (sup. comm. 128,88 mq) Stima a misura (intervallo di valori) 2.300,00 €/mq ÷ 2.500,00 €/mq - valore medio 2.400,00 €/mq Terreni (sup. 363,00 mq) Stima a misura (intervallo di valori) 10,00 €/mq ÷ 40,00 €/mq - valore medio 25,00 €/mq - 55 Abitazione (sup. comm. 128,88 mq) Stima a misura 2.500,00 €/mq 4. “FLORIO Immobiliare” Abitazione 361.125,00 € - media 361.125,00 € Terreni 3.630,00 € ÷ 14.520,00 € - media 9.075,00 € Valore Tot. Immobili 370.200,00 € Terreni (sup. 363,00 mq) Stima a misura (intervallo di valori) 10,00 €/mq ÷ 40,00 €/mq - valore medio 25,00 €/mq - 5. “PROFESSIONECASA” Abitazione 361.125,00 € ÷ 390.015,00 € - media 375.570,00 € Terreni 3.630,00 € ÷ 14.520,00 € - media 9.075,00 € Valore Tot. Immobili 384.645,00 € Abitazione (sup. comm. 128,88 mq) Stima a misura (intervallo di valori) 2.500,00 €/mq ÷ 2.700,00 €/mq - valore medio 2.600,00 €/mq Terreni (sup. 363,00 mq) Stima a misura (intervallo di valori) 10,00 €/mq ÷ 40,00 €/mq - valore medio 25,00 €/mq - Abitazione: 322.530,00 € Media aritmetica Terreni: 9.075,00 € Valore Tot. Immobili: 331.605,00 € I giudizi forniti dalle Agenzie fanno riferimento al numero di vani dell’immobile e alla superficie commerciale in rapporto all’attuale stato in cui si trova l’u.i. di interesse. Alla luce di quanto brevemente descritto, il valore dell’u.i. in oggetto risulta: Valore di mercato n.1 (Stima sintetica Agenzie immobiliari): Valore di mercato n.1 Abitazione Valore di mercato n. 1 Terreni V1,Ab = 322.530,00 € V1,Ter = 9.075,00 € VALORE N.1 del LOTTO: V1,= 331.605,00 € STIMA SINTETICA DEL LOTTO: valori unitari con i dati dell’O.M.I.. Come già proceduto per la determinazione del più probabile canone di locazione, al fine di ottenere un giudizio di stima il più realistico possibile, è stata eseguita un ulteriore stima sintetica per valori unitari a partire dai dati dell’Osservatorio Nazionale dei Beni Immobiliari. Dalla consultazione dei dati dell’Osservatorio risulta che il valore di mercato in €/mq per un’unità immobiliare ad uso “abitazione civile” con “destinazione residenziale” in Provincia di Salerno, ubicata nel “Comune di Salerno in Zona suburbana E2”, quale risulta essere quella ove ricadenti gli immobili di interesse, in “stato di conservazione normale”,, oscilla tra un valore minimo di 2.050,00 €/mq ed un valore massimo di 3.000,00 €/mq, con 56 riferimento alla Superficie (coperta) Lorda (L)(20) dell’unità abitativa. In riferimento allo stato e alla tipologia di bene, si ritiene congruo applicare il valore unitario medio tra quelli forniti dall’O.M.I. e pari a circa 2.500,00 €/mq, con riferimento alla superficie lorda (ovvero commerciale), in virtù delle normali condizioni di manutenzione e conservazione in cui versa l’abitazione già descritte in precedenza. Per quanto relativo alle caratteristiche di misurabilità per gli immobili di tipo abitativo, si è fatto riferimento a quanto indicato dal D.P.R. 138/98 e dalla Norma UNI 10750. In pratica, secondo i criteri delle su citate norme, il valore normale dell’immobile oggetto di compravendita si determina come prodotto fra la superficie espressa in metri quadri risultante dal certificato catastale o, in difetto, calcolata ai sensi dell’Allegato C al D.P.R. n. 138 del 23 marzo 1998, secondo opportuni coefficienti di omogeneizzazione, ed il valore unitario determinato sulla base delle quotazioni immobiliari dell’O.M.I.. In particolare, l’Allegato C del predetto Decreto stabilisce che i muri interni e quelli perimetrali esterni vengano computati per intero fino ad uno spessore massimo di 50 cm, mentre i muri in comunione nella misura del 50% fino ad uno spessore massimo di 25 cm. Inoltre, la superficie catastale delle unità immobiliari a destinazione abitativa di tipo privato, arrotondata al metro quadro, “… è data dalla somma: a) della superficie dei vani principali e dei vani accessori a servizio diretto di quelli principali quali bagni, ripostigli, ingressi, corridoi e simili; b) della superficie dei vani accessori a servizio indiretto dei vani principali, quali soffitte, cantine e simili, computata nella misura: - del 50%, qualora comunicanti con i vani di cui alla precedente lettera a), - del 25% per cento qualora non comunicanti; c) della superficie dei balconi, terrazze e simili, di pertinenza esclusiva nella singola unità immobiliare, computata nella misura: - del 30% fino a metri quadrati 25 e del 10% per la quota eccedente, qualora dette pertinenze siano comunicanti con i vani di cui alla precedente lettera a); - del 15% fino a metri quadrati 25 e del 5% per la quota eccedente qualora non comunicanti. … omissis ….; d) della superficie dell'area scoperta o a questa assimilabile, che costituisce pertinenza esclusiva della singola unità immobiliare computata nella misura: - del 10%, fino alla superficie definita nella lettera a); (20) Vedi nota 17. 57 - del 2 per cento per superfici eccedenti detto limite. … omissis …”. Come già accennato nel precedente paragrafo 5.5.2, in merito alla determinazione della superficie da considerare nel calcolo del valore di mercato dell’immobile si è fatto riferimento alla cosiddetta “Superficie commerciale”, ottenuta dalla Superficie lorda dell’abitazione pari a circa 151,00 mq (considerando una sola volta la superficie della scala interna al Primo piano), dalla superficie complessiva del balcone pari a circa 15,60 mq, dalla superficie del porticato pari a circa 22,60, dalla superficie della scala di accesso esterna pari a circa 4,00 e di quella dei terreni considerati ad uso giardino pertinenziale pari a circa 363,00 mq, mediante opportuni coefficienti di rettifica(21), come riportato nel successivo prospetto valutativo. Piano TERRA TERRA TERRA TERRA 1° 1° 1° 2° Destinazione d’uso ABITAZIONE PORTICATO GIARDINO GIARDINO ABITAZIONE BALCONE SCALA ESTERNA ABITAZIONE Superficie lorda (mq) 30,50 22,60 151,00 212,00 68,60 15,60 Coeff. di rettifica (%) 70 15 10 2 100 30 Superficie commerciale (mq) 21,35 3,39 15,10 4,24 68,60 4,68 4,00 30 1,20 51,90 75 38,93 Totale Superficie commerciale arrotondata (mq) 157,00 Unità abitativa Foglio 10, P.lla 267, Sub. 2 Terreno Foglio 10, P.lla 373 Terreno Foglio 10, P.lla 995 Valore Unitario (€/mq) 2.500,00 Canone di Locazione (€) 392.500,00 Alla luce di quanto brevemente descritto, il valore dell’u.i. in oggetto risulta: Valore di mercato n.2 (Stima sintetica da fonti indirette - O.M.I.): VALORE N.2 del LOTTO: V2 = 392.500,00 € Riepilogando i risultati dei criteri estimativi adottati si ha: Valore risultante dalla stima sintetica dell’immobile attraverso la media delle valutazioni fatte dalle Agenzie Immobiliari della zona: 331.605,00 €, Valore risultante dalla stima per valori unitari dell’immobile attraverso i dati desunti dall’Osservatorio Nazionale dei Beni immobiliari: 392.500,00 €. Eseguendo la media aritmetica dei due valori appena indicati risulta: VM = (V1 + V2 )/2 = (331.605,00 € + 392.500,00 €)/2 ≈ 362.050,00 € Valore medio dell’unità immobiliare d’interesse: VM = 362.050,00 € (21) Vedi nota 19. 58 CORREZIONE DELLA STIMA Alla luce di quanto già esposto in precedenza, in conseguenza della particolare situazione di stasi in cui verte il mercato immobiliare locale, si ritiene giusto dover applicare una correzione al valore medio di stima dell’immobile appena ottenuto ritenendo congrua una riduzione del 15% del predetto valore medio di stima, oltre ad una ulteriore, anche se minima, riduzione stimabile nel 2,5 % per tenere conto di alcune locali situazioni di danno a carico dell’immobile descritte al precedente paragrafo 5.1. Infine, come descritto al precedente paragrafo 5.10, deve essere portata in conto l’ulteriore riduzione percentuale dovuta allo stato di irregolarità edilizia in cui verte l’unità abitativa, stimata approssimativamente in circa il 10%. Pertanto, il più probabile valore di mercato attribuibile al bene di interesse risulta essere pari a: V = [VM ∙ (1-0,275)] = (362.050,00 € ∙ 0,725) = 262.486,25 € che opportunamente arrotondato risulta essere pari a: Più probabile valore di mercato dell’u.i. di interesse: VM = 262.500,00 € 5.11.2. Ulteriori procedimenti di controllo Riscontro annunci immobiliari A riscontro dei metodi utilizzati, come procedimento di controllo, si è fatto riferimento a dati desunti da borsini immobiliari, pubblicazioni e annunci immobiliari di vendita di beni con analoghe caratteristiche, riportati in Allegato 6 – “Dati Osservatorio del Mercato Immobiliare, annunci di Agenzie immobiliari”. Dagli annunci reperiti nei giorni di indagine sui siti internet e su riviste specialistiche del settore immobiliare si sono individuati due valori di riferimento relativi ai prezzi di vendita dell’immobile. Il primo è stato determinato sulla base di annunci immobiliari che individuassero, per beni similari, il prezzo di vendita in funzione del numero dei vani o delle camere degli immobili posti in vendita nella zona in cui si trova anche il bene oggetto di procedura, il cui prezzo di vendita medio per immobile risulta pari a circa € 230.000,00. Il secondo valore, invece è stato determinato come valore medio di vendita per immobili identificati con superficie similare a quello di interesse; in tal caso, il prezzo ottenuto, da intendersi come media dei prezzi di tutti gli immobili considerati, è pari a circa € 1.970,00 €/mq. 59 Tali valori sono stati utilizzati per un mero confronto con i risultati ottenuti dalle precedenti metodologie di stima, in quanto riferiti a quei pochi beni immobiliari attualmente sul mercato locale con caratteristiche più o meno simili a quelli oggetto di indagine (numero di vani e superficie inferiore a quelli di interesse). Riscontro ex Provvedimento del 27/07/2007, in attuazione della Legge finanziaria 296/06, emanato dall’Agenzia dell’Entrate In attuazione del “Provvedimento Agenzia delle Entrate del 27 Luglio 2007 – Disposizioni in materia di individuazione dei criteri utili per la determinazione del valore normale dei fabbricati, di cui all’Art. 1, Comma 307, della Legge 27 Dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007)” e del relativo allegato, il Valore normale degli immobili residenziali è dato dal prodotto tra il Valore normale unitario e la Superficie dello stesso espressa in metri quadrati, secondo la seguente espressione: Valore normale = Valore normale unitario · superficie (mq) . Il Valore normale unitario degli immobili residenziali di cui al punto 1.2 del provvedimento è determinato mediante l’applicazione della seguente formula: Valore normale unitario = Val OMIMIN + (Val OMIMAX - Val OMIMIN)·K dove “Val OMIMIN” e “Val OMIMAX” indicano, rispettivamente, i valori minimi e massimi espressi in €/mq rinvenibili nella banca dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare, con riferimento alla Provincia, al Comune e alla Zona omogenea O.M.I., in cui si colloca l’immobile considerato, mentre K rappresenta la media ponderata di due coefficienti: K1 (taglio superficie) e K2 (livello di piano), è calcolato sulla base della seguente formula: K K1 3 K 2 4 . Nel caso in esame la superficie commerciale dell’abitazione è pari a circa 157,00 mq, come in precedenza calcolato. Inoltre, si stima K1=0 per superfici oltre i 150,00 mq e K2=0,47 ottenuto come media dei valori dello stesso coefficiente per il Piano Terra, il Primo Piano e il Piano Ultimo, essendo il l’appartamento composta da 3 livelli fuori terra (PT, P1 e P2). Pertanto, si ottiene: K K1 3 K 2 4 0 3 0,47 4 0,3525 e, di conseguenza, il Valore normale unitario di circa 2.385,00 €/mq. Conseguentemente, il Valore normale risulta: Valore normale abitazione = 2.385,00 €/mq · 157,00 mq = 374.445,00 € Il risultato ottenuto conferma la validità del complessivo processo di stima applicato; infatti, esso risulta essere molto vicino a quello ottenuto con il 60 procedimento di stima sintetico mediante i valori O.M.I., anche se più alto rispetto a quello finale conseguito a seguito delle opportune correzioni applicate in conseguenza dello stato manutentivo dell’immobile, dell’andamento del mercato immobiliare locale e della irregolarità edilizia. A parere del sottoscritto Esperto, attribuire al bene in questione un valore prossimo a quello appena determinato significherebbe porre sul mercato un bene per il quale difficilmente se ne realizzerebbe la vendita. 5.11.3. Modalità di vendita Con riferimento al complesso di beni oggetto di interesse, è opportuno, ribadire che il debitore è l’unico proprietario dell’unità abitativa, mentre risulta essere possessore del diritto di proprietà nella quota di 2/3 per l’appezzamento di terreno di cui alla p.lla 373 e nella quota di 1/6 per la striscia di terreno di cui alla particella 995. A parere del sottoscritto Esperto, la modalità di vendita più vantaggiosa, in considerazione della natura del bene e delle sue caratteristiche, consiste nella formazione di un lotto unico (considerazione che deriva anche da riscontri presso altre fonti immobiliari). Infatti, l’alternativa al lotto unico, che consisterebbe nel vendere separatamente l’unità abitativa e i terreni adiacenti, comporterebbe un significativo deprezzamento di questi ultimi, i quali, per la loro particolare ubicazione a ridosso dell’abitazione e per il loro prevalente uso a giardino e a strada di accesso ai fondi, possono essere maggiormente apprezzati sul mercato immobiliare solo se considerati pertinenti al fabbricato. Al fine di adempiere in maniera rigorosa al mandato ricevuto, volendo dare un’indicazione sul valore dei beni nel loro complesso e separatamente, anche con riferimento alle quote di possesso del debitore, è possibile stabilire quanto di seguito riportato: BENE Abitazione + Terreni Abitazione* Terreni (p.lle 373 e 995)* Terreno p.lla 373 (307 mq) Terreno p.lla 995 (56 mq) Terreno p.lla 373 (307 mq) Terreno p.lla 995 (56 mq) (Abitazione + Terreni)** QUOTE 1/1 1/1 1/1 1/1 1/1 2/3** (205 mq) 1/6** (9,33 mq) Quota da pignorare VALORE DI MERCATO € 262.500,00 € 253.425,00 € 9.075,00 € 7.675,00 € 1.400,00 € 5.125,00 € 235,00 € 258.785,00 *Il valore della singola unità abitativa è stato ottenuto sottraendo dal valore del complesso immobiliare “Abitazione+Terreni” il valore ottenuto per i terreni con riferimento alla loro estensione superficiale e ad un valore medio di mercato di 25,00 €/mq, così come stabilito nel paragrafo 5.11.1. 61 ** Quota di possesso del debitore. ESECUZIONE 10/2012 – LOTTO UNICO - Porzione di fabbricato ad uso residenziale, sito in via Scardillo, n. 3 (attualmente denominata Via Casa Scuoppo, n. 49), Frazione Pastorano del Comune di Salerno, N.C.E.U. Foglio 10, P.lla 267, Sub. 2, cat. A/2, 6,5 vani, su 3 livelli fuori terra senza ascensore con scala di accesso esterna: Piano Terra, Primo Piano e Secondo Piano sottotetto, con buona illuminazione ed esposizione su tre lati: a Est, Sud e Ovest. Composta da: 1) PIANO TERRA: cucina, scala interna di collegamento al piano superiore e porticato esterno coperto; 2) PRIMO PIANO: ingresso, bagno, soggiorno/pranzo con camino, cucina non abitabile, scala interna di collegamento al piano superiore e balconata; 3) SECONDO PIANO SOTTOTETTO: corridoio, bagno e 2 camere da letto. Superficie lorda complessiva pari a 159,40 mq, con altezza utile di 2,35 m al Piano Terra, di 2,75 m al Primo Piano e di 2,10 m e 2,90 m al Secondo Piano sottotetto, rispettivamente, al colmo e alla gronda; superficie complessiva dei balconi 15,60 mq, di cui 7,30 mq chiuso a “veranda”; superficie porticato 22,60 mq. Dotazione impiantistica: impianto elettrico e idrico-sanitario completi e funzionanti, di adduzione gas metano con caldaia, riscaldamento autonomo con ventilconvettori e condizionatori, parabola satellitare. Rifiniture buone. - Terreno di 307,00 mq di cui alla P.lla n. 373 del Folio 10, adibito in parte a giardino pertinenziale all’unità abitativa con piante da frutto e in parte a prato incolto con vite. Presenza di un piccolo manufatto in c.a. adibito a ricovero attrezzi e animali. - Striscia di terreno di 56,00 mq di cui alla P.lla n. 995 del Folio 10, adibito a prato incolto, con funzione di strada di accesso ai fondi interclusi confinanti. Valore LOTTO quota indivisa : € 262.500,00 (diconsi euro duecentosessantaduemilacinquecento/00). Valore quota abitazione da pignorare (1/1) : Vab = € 253.425,00 (diconsi euro duecentocinquantatremilaquattrocentoventicinque/00). Valore quota terreni da pignorare: - P.lla 373 (2/3 – mq 205,00) : Vt1 = € 5.125,00 (diconsi euro cinquemilacentoventicinque/00). 62 - P.lla 995 (1/6 – mq 9,33) : Vt1 = € 235,00 (diconsi euro duecentotrentacinque/00). Valore quota complessiva dei beni da pignorare : € 258.785,00 (diconsi euro duecentocinquantottomilasettecentottantacinque/00). 5.12. Quesito 15: “Quantifichi le presumibili spese occorrenti per la rimozione, il trasporto e la dismissione dei beni mobili o dei materiali di risulta eventualmente rinvenuti nell’immobile pignorato” A seguito delle indagini di sopralluogo esperite in sito, è stato accertato che l’u.i. di interesse, allo stato, risulta dotata di arredo completo per l’uso abitativo. Per il dettaglio dei beni mobili presenti all’interno dell’appartamento si rimanda all’Allegato 7 ove riportate le planimetrie rappresentative dell’arredo ivi presente. Al fine di rispondere in maniera esaustiva al presente quesito, il sottoscritto esperto ha proceduto a contattare direttamente alcune ditte locali di trasloco di propria conoscenza, sottoponendo ai diretti responsabili la visione delle planimetrie arredate dell’immobile e richiedendo, in maniera informale, i costi occorrenti per un eventuale rimozione, trasporto e dismissione dei beni mobili rinvenuti nell’appartamento. Pertanto, facendo riferimento al valore medio dei preventivi di costo forniti verbalmente al sottoscritto dalle Ditte del settore interpellate, è risultato il seguente valore medio presunto delle spese per la rimozione, il trasporto e la dismissione dei beni mobili presenti nell’appartamento: Spese di Rimozione, Trasporto e Dismissione dei beni mobili: SRTD = 850,00 € L’unità immobiliare di interesse, allo stato, risulta dotata di arredo completo per l’uso abitativo (cfr. Allegato 7 – “Planimetrie di rilievo dello stato di fatto”). Le spese per la rimozione, il trasporto e la dismissione dei beni mobili ivi presenti risultano essere pari a circa: Spese presunte di Rimozione, Trasporto e Dismissione dei beni mobili: SRTD = 850,00 € (diconsi euro ottocentocinquanta/00). 5.13. Quesito 16: “Corredi la relazione - da presentare anche in formato e su supporti informatici (e segnatamente in formato testo o Word per Windows Microsoft, nonché ‘”pdf” per Adobe Acrobat) - di una planimetria e di riepilogo o descrizione finale in cui sinteticamente, per ciascun lotto, indichi: la sommaria 63 descrizione, comune di ubicazione, frazione, via o località, confini, estensione e dati catastali (limitati: per i terreni, al foglio, alla particella, all’estensione ed al tipo di coltura; per i fabbricati, al foglio, alla particella ed all’eventuale subalterno, al numero di vani ed accessori, al numero civico, al piano ed al numero di interno), l’attuale proprietario e, comunque, il titolo di provenienza del bene, l’eventuale stato di comproprietà, le iscrizioni e le trascrizioni sul medesimo gravanti, lo stato di occupazione, le regolarità edilizio urbanistiche, l’abitabilità e l’agibilità, il valore del bene da porre a base d’asta” Si rimanda all’Allegato 7 per le Planimetrie di rilievo dello stato dei luoghi dell’u.i. di interesse e all’Allegato 9 “Supporto informatico” contenente il formato informatico della Relazione peritale e dei relativi allegati reperiti già in formato digitale, della Documentazione fotografica (Allegato 8) e della stessa Planimetria. Il riepilogo finale è riportato all’ultima pagina del presente documento. 5.14. Quesito 17: “Estragga reperto fotografico - anche in formato digitale, secondo le specifiche di cui al foglio di raccomandazioni consegnato contestualmente dello stato dei luoghi, comprensivo in caso di costruzione, anche degli interni” Si allega documentazione fotografica, (con macchina fotografica digitale Canon PowerShot A480 – 10.0 Megapixels), in formato cartaceo (cfr. Allegato 8 – “Documentazione fotografica” e su supporto magnetico con estensione .pdf (cfr. Allegato 9 – Supporto informatico). Con la presente relazione, composta da .74. pagine e 9 allegati, il sottoscritto ritiene di aver assolto l’incarico ricevuto e resta a disposizione della S.V.I. per qualunque chiarimento e/o integrazione. Di tale Relazione viene inviata copia al creditore procedente e al debitore, con invito a far pervenire eventuali note tecniche entro il quindicesimo giorno antecedente l’udienza. Con osservanza. Mercato San Severino (SA), lì Dicembre 2012 L’Esperto _________________________ ing. Rosario CHIACCHIO 64 Seguono elenco allegati e riepilogo finale. 65 ELENCO ALLEGATI Gli allegati relativi all’Esecuzione Immobiliare n° 10/2012 sono resi in n° 1 Fascicolo che si consegna, unitamente alla presente Relazione peritale, all’attenzione del Giudice dell’Esecuzione. Il Fascicolo contiene i seguenti documenti allegati: Allegato 1 - “Verbale di sopralluogo e corrispondenza” A Allegato 2 - “Documentazione catastale” - Omissis Allegato 3 - “Documentazione Conservatoria dei Registri Immobiliari di Salerno” Omissis Ispezione Ipotecaria per immobile – Elenco sintetico delle formalità per l’immobile sito nel Comune Salerno, individuato al N.C.E.U. dello stesso Comune al Foglio n. 10, P.lla n. 267, sub. 2. Ispezione Ipotecaria per immobile – Elenco sintetico delle formalità per l’immobile sito nel Comune Salerno, individuato al N.C.T. dello stesso Comune al Foglio n. 10, P.lla n. 373, e nota di seguito elencata: - Trascrizione del 09/10/2001, Reg. Particolare 21512, Reg. Generale 27473 – Atto esecutivo o cautelare - Verbale di pignoramento immobili. Ispezione Ipotecaria per immobile – Elenco sintetico delle formalità per l’immobile sito nel Comune Salerno, individuato al N.C.T. dello stesso Comune al Foglio n. 10, P.lla n. 955. Allegato 4 - “Atti notarili” - Copia conforme dell’Atto notarile del 03/08/1981, Repertorio n. 34334, Raccolta n. 8940, rogante dott. ANSALONE Fulvio notaio in Baronissi (SA). - Copia conforme dell’Atto notarile di donazione del 17/02/2000, Rep. 66108, Racc. 23954 - Studio notarile dott. TROTTA Gustavo, via Arce n. 37, Salerno. 66 Allegato 5 - “Documentazione reperita presso i Comuni di Salerno e di Pontecagnano Faiano (SA)” Comunicazioni, note ed Elaborati grafico-descrittivi in copia conforme di cui alla “Domanda di condono edilizio del 30/11/85 Prot. n. 93391 ai sensi della L. 47/85 per opere abusive e s.i.. – Ristrutturazione e ampliamento di fabbricato sito a Matierno in Località Casa Scuoppo” del 16/12/1985, Prot. n. 26133: - Comunicazione del Comando di Polizia Urbana del Comune di Salerno in data 26/04/1982, Prot. n. 4725-5993/18; - Richiesta Genio Civile di Salerno del progetto esecutivo in sanatoria delle opere seguite in adempimento all’art. 25 della Legge 64/74, in data 25/06/1984, Prot. n. 5794/83/11284; - Comunicazione dell’Ufficio Ripartizione LL.PP del Comune di Salerno del 21/08/1984, Prot. n. 15167; - Verbale di contravvenzione n. 549 del 06/11/1984 a carico di Omissis - Comunicazione dell’Ufficio Ripartizione LL.PP del Comune di Salerno del 18/03/1985, Prot. n. 5849; - Comunicazione del Comando di Polizia Urbana del Comune di Salerno in data 08/05/1985, Prot. n. 6555/12; - Comunicazione dell’Ufficio Ripartizione LL.PP del Comune di Salerno del 13/01/1986, Prot. n. 154/O; - Ordinanza di demolizione di strutture abusive n. 145/G/82, Prot n. 154 del 13/01/1986; - Fonogramma a mano n. 3 in data 14/01/1986 del Comune di Salerno, Prot. n. 209/O del 17/01/1986; - Comunicazione del Comando di Polizia Urbana del Comune di Salerno in data 24/01/1986, Prot. n. 0966/12; - “Domanda di condono edilizio del 30/11/85 Prot. n. 93391 ai sensi della L. 47/85 per opere abusive – Ristrutturazione e ampliamento di fabbricato sito a Matierno in Località Casa Scuoppo” in data 16/12/1985, Prot. n. 26133: 1) Elaborati grafici, 2) Elaborati descrittivi, 3) Documentazione catastale di accatastamento. - Parere contrario alla domanda di concessione in sanatoria per opere abusive del 17/11/1987, Prot. 98278 – Ufficio Condono Edilizio. - Richiesta di riesame della domanda di Condono edilizio del 30/11/85, Prot. 93391, comprensiva dei seguenti allegati: Relazione Tecnica; Richiesta al Presidente del Tribunale di Salerno di copia delle sentenze n. 4572/982 di R.G., in data 20/11/1987. - Conferma del parere contrario alla domanda di concessione in sanatoria per opere abusive del 30/11/1987, Prot. 102103 – Ufficio Condono Edilizio; - Ricorso al T.A.R. della Regione Campania del 13/01/1988 per l’annullamento del provvedimento di diniego della concessione in sanatoria del Comune di Salerno in data 17/11/1987, Prot. n. 98278; - Nota dell’Ufficio Ripartizione Affari Legali del Comune di Salerno in data 18/01/1988, Prot. 5042. Certificato di destinazione urbanistica per gl’immobili individuati al Foglio 10, P.lle nn. 373 e 995 del N.C.T.. Stralci della cartografia del P.U.C. del Comune di Salerno, relativi alla zona di ubicazione dell’immobile di interesse (www.comune.salerno.it). Stralcio delle Norme di Attuazione del Piano Urbanistico Comunale (P.U.C.) del Comune di Salerno, relative alla zona di ubicazione dell’immobile di interesse (www.comune.salerno.it). Certificato “Estratto per riassunto dai registri degli atti di matrimonio” relativo all’esecutato sig. Omissis Allegato 6 - “Dati Osservatorio del Mercato Immobiliare, annunci di Agenzie Immobiliari” Allegato 7 - “Planimetrie di rilievo dello stato di fatto” Allegato 8 - “Documentazione fotografica” Allegato 9 - “Supporto informatico” 6. RIEPILOGO FINALE ESECUZIONE 10/2012 – LOTTO UNICO Complesso di beni costituito da un’unità abitativa e da due adiacenti appezzamenti di terreno siti in via Scardillo, n. 3 (attualmente via Casa Scuoppo, n. 49), Loc. Pastorano del Comune di Salerno, come di seguito sommariamente descritti: - PORZIONE DI FABBRICATO ad uso residenziale su 3 livelli fuori terra senza ascensore con scala di accesso esterna (Piano Terra, Primo Piano e Secondo Piano sottotetto), catastalmente individuato al Foglio 10, P.lla 267, Sub. 2, con buona illuminazione ed esposizione su tre lati: a Est, Sud e Ovest. Consistenza complessiva 6,5 vani, così composto: 1) PIANO TERRA: cucina, scala interna di collegamento al piano superiore e porticato esterno coperto; 2) PRIMO PIANO: ingresso, bagno, soggiorno/pranzo con camino, cucina non abitabile, scala interna di collegamento al piano superiore e balconata; 3) SECONDO PIANO SOTTOTETTO: corridoio, bagno e 2 camere da letto. Superficie interna utile complessiva pari a 118,90 mq con altezza utile di 2,35 m al Piano Terra, di 2,75 m al Primo Piano e di 2,10 m e 2,90 m al Secondo Piano sottotetto, rispettivamente, al colmo e alla gronda; superficie complessiva dei balconi 15,60 mq, di cui 7,30 mq chiuso a “veranda”; superficie porticato 22,60 mq. Stato manutentivo buono, pavimentazione in mattonelle di gres, pareti e cieli finiti con intonaco civile per interni e tinteggiate, rivestimento in piastrelle di gres per le pareti della cucina e dei bagni, serramenti esterni con doppio infisso, in legno ordinario e vetro all’interno e di alluminio e vetro all’esterno, porte interne in legno ordinario e legno/vetro, portoncino di caposcala in legno ordinario con serratura tipo “blindo”. Dotazione impiantistica: impianto elettrico e idricosanitario completi e funzionanti, di adduzione gas metano con caldaia, riscaldamento autonomo con ventilconvettori e condizionatori, parabola satellitare. Rifiniture buone. - TERRENO di circa 307 mq di cui alla P.lla n. 373 del Folio 10, adibito in parte a giardino pertinenziale all’unità abitativa e in parte a prato incolto con vite. Presenza di un piccolo manufatto in c.a. adibito a ricovero attrezzi e animali. - STRISCIA DI TERRENO di circa 56 mq di cui alla P.lla n. 995 del Folio 10, adibito a prato incolto, con funzione di strada di accesso ai fondi interclusi confinanti. Confini. I confini degl’immobili in questione risultano essere i seguenti: Porzione di fabbricato ad uso abitativo: a Nord con altra u.i. proprietà omissis a Est 69 e a Sud con terreno di proprietà della stessa Ditta e identificato al N.C.T. al Foglio 10, P.lla 373; a Ovest con corte comune. Terreno Foglio n. 10, P.lla n. 373 del N.C.T.: a Nord con porzione di fabbricato in intestazione alla stessa Ditta e identificata al N.C.E.U al Foglio n. 10 P.lla n. 267, sub. 2 e con u.i. in intestazione ad altra Ditta catastalmente identificata al Foglio n. 10 p.lla 262; a Est con terreno in intestazione ad altra Ditta identificato al N.C.T. al Foglio 10, P.lla 993 e terreno in intestazione alla stessa Ditta e altri, identificato al N.C.T. al Foglio n. 10, P.lla n. 995; a Sud con terreno in intestazione alla stessa Ditta e altri, identificato al N.C.T. al Foglio n. 10, P.lla n. 995; a Ovest con viottolo comune, ovvero con terreni identificati al N.T.C. al Foglio n. 10, P.lle nn. 500 e 979. Striscia di terreno Foglio n. 10, P.lla n. 995 del N.C.T.: a Nord con terreno in proprietà della stessa Ditta identificato al N.T.C. al Foglio n. 10, P.lla n. 373 e con terreno di proprietà di altra Ditta identificato N.T.C. al Foglio n. 10, P.lla n. 993; a Est con terreno in intestazione ad altra Ditta, identificato al N.C.T. al Foglio 10, P.lla 270; a Sud con terreni in intestazione ad altra Ditta e identificati al N.C.T. al Foglio n. 10, P.lle nn. 994 e 950; a Ovest con viottolo comune, ovvero con terreno identificato al N.T.C. al Foglio n. 10, P.lla n. 979. Stato di occupazione: I beni di interesse, porzione di fabbricato e terreni adiacenti, sono abitati e condotti in uso dal debitore sig. omissis, dalla coniuge sig. omissis (coniugata in regime di separazione dei beni) e dal loro figlio omissis. Attuale proprietario e provenienza dei beni: Per quanto attiene alla proprietà e alla provenienza al debitore dei beni in oggetto risulta che: il debitore sig. omissis è proprietario per 1/1 della porzione di fabbricato ad uso abitazione sito in Salerno, Frazione Pastorano, alla via Scardillo n. 3 (denominata via Casa Scuoppo, civ. 49), catastalmente individuata al Foglio 10, P.lla n. 267, Sub. 2 del N.C.E.U. dello stesso Comune, in virtù di Atto pubblico di CESSIONE-DIVISIONE per notar ANSALONE Fulvio del 03/08/1981, Rep. n. 34334, Racc. n. 8940, registrato a Salerno il 19/08/1981 al n. 8595 e Atto pubblico di DONAZIONE per notar TROTTA Gustavo del 17/02/2000, Rep. n. 66108, Racc. n. 23954, registrato a Salerno il 06/03/2000 al n. 9999999. Inoltre, lo stesso debitore, è proprietario per la quota di 2/3 del Terreno sito in Salerno, Frazione Pastorano, catastalmente individuato al Foglio 10, P.lla n. 373, del N.C.T. dello stesso Comune, in comproprietà con la coniuge sig.ra omissis – in regime di separazione dei beni omissis, detentrice della restante quota di 1/3, in virtù del predetto Atto pubblico di CESSIONE-DIVISIONE per notar ANSALONE Fulvio del 03/08/1981, Rep. n. 34334, Racc. n. 8940, registrato a Salerno il 19/08/1981 al n. 8595. Infine, per quanto relativo al Terreno sito in Salerno, Frazione Pastorano, catastalmente individuato al Foglio 10, P.lla n. 995 del N.C.T. dello stesso Comune, il debitore risulta essere proprietario della quota di 1/6 in virtù del già citato Atto pubblico di CESSIONE-DIVISIONE per notar ANSALONE Fulvio del 03/08/1981, Rep. n. 34334, Racc. n. 8940, registrato a Salerno il 19/08/1981 al n. 8595, in comproprietà con i signori: 1) omissis, proprietà per 1/6 – 2) omissis , proprietà per 2/6 – 3) omissis, proprietà per 1/6 (coniuge del debitore in regime di separazione dei beni) – 4) omissis, proprietà per 1/6. Sugl’immobili non sussistono formalità e oneri di natura condominiale che resterebbero a carico dell’acquirente. Formalità, vincoli o oneri che saranno cancellati o comunque non opponibili all’acquirente: Trascrizioni di pignoramenti gravanti sull'immobile e da cancellarsi: Trascrizione del Verbale di pignoramento del 13/02/2012, Registro Particolare n. 5277, Registro Generale 6156. - Spese di cancellazione formalità: € 262,00 (diconsi euro duecentosessantadue/00). Immobile dotato di arredo completo per l’uso abitativo. - Spese presunte per la rimozione, il trasporto e la dismissione dei beni mobili ivi presenti: € 850,00 (diconsi euro ottocentocinquanta/00). Immobile non concesso precedentemente in locazione. Regolarità urbanistica ed edilizia: Istanza di condono in via di completamento. A seguito delle indagini effettuate è emersa la presenza di un’Istanza di condono del 30/11/1985 Prot. 93391 ai sensi della Legge 47/85, presentata entro i termini previsti dalla stessa Legge, con successiva Istanza integrativa di riesame del 24/11/1987, Prot. 28528, riguardante l’unità abitativa di interesse, sita in via Casa Scuoppo (in origine via Scardillo), loc. Pastorano, in Salerno e catastalmente individuata al Foglio 10, P.lla 267, sub. 2 del N.C.E.U, attualmente in attesa di completamento. E’ stato presentato regolare accatastamento dell’immobile presso il Catasto di Salerno e versata una prima rata per oneri di Oblazione di importo pari a € 658,17 (1.274.400 delle vecchie Lire). Lo stato attuale dei luoghi è complessivamente conforme a quanto riportato negli elaborati grafici di cui alla predetta Istanza di condono per quanto attiene alla suddivisione interna, a meno della diversa destinazione d’uso ad Autorimessa attribuita al Piano Terra attualmente adibito a Cucina, della chiusura a finestra dell’originaria apertura presente al Piano Terra lato Ovest, del ridimensionamento dell’apertura al piano terra lato Est, dell’assenza della veranda attualmente presente sul balcone al primo piano lato sud dell’abitazione e di un piccolo manufatto in c.a. adibito a ricovero attrezzi e animali adiacente al fabbricato. Tutte le presenti difformità dovranno, essere integrate nell’Istanza di condono in via di definizione. In relazione all’esito della richiesta di condono avviata, è tanto possibile che le opere abusive vengano ritenute sanabili a seguito di ulteriori accertamenti, tanto che, invece, vengano ritenute illecite con conseguente ordinanza del ripristino dei luoghi come in origine da parte delle autorità competenti. Ipotizzando una conclusione positiva della richiesta di condono è possibile stimare, in maniera sommaria, le spese di sanatoria e condono in circa il 10% del valore dell’intero fabbricato, percentuale di abbattimento di cui si è tenuto conto nella determinazione del più probabile valore di mercato delle u.i. di interesse. Non è stato rinvenuto in atti il Certificato di agibilità ed abitabilità del fabbricato. Destinazione urbanistica della zona in cui ricadono le u.i. di interesse: “Zona omogenea E1 – Zone agricole periurbane”. Inoltre, le particelle di terreno di cui ai nn. 373 e 995, ricadono nell’Area perimetrata dal Piano Regionale delle Attività Estrattive (P.R.A.E.) denominata “Area di Crisi” e rientrano nella perimetrazione del Nuovo Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico del territorio dell’Autorità di Bacino in Destra Sele, come ricadenti in area a “Rischio Moderato R1” e “Pericolosità media P2” per quanto relativo al RISCHIO FRANE. Non sussistono vincoli di carattere idrogeologica né di carattere paesaggistico o culturale. Valore del più probabile CANONE DI LOCAZIONE: 620,00 €/mese (diconsi seicentoventi/00 euro/mese). Valore LOTTO quota indivisa : € 262.500,00 (diconsi euro duecentosessantaduemilacinquecento/00). Valore quota abitazione da pignorare (1/1) : Vab = € 253.425,00 (diconsi euro duecentocinquantatremilaquattrocentoventicinque/00). Valore quota terreni da pignorare: - P.lla 373 (2/3 – mq 205,00) : Vt1 = € 5.125,00 (diconsi euro cinquemilacentoventicinque/00). - P.lla 995 (1/6 – mq 9,33) : Vt1 = € 235,00 (diconsi euro duecentotrentacinque/00). VALORE DEL COMPENDIO da porre a base d’asta: LOTTO UNICO V = € 258.785,00 (diconsi euro duecentocinquantottomilasettecentottantacinque/00). L’Esperto ing. CHIACCHIO Rosario ________________________________