Buonasera
TARANTO
SPORT
Supplemento sportivo al numero in corso di Taranto
Buonasera non vendibile separatamente dal quotidiano
Anno XXI • n. 279
sabato 23 • domenica 24 novembre 2013
Tariffa R.O.C.: Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in l. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1, S1/TA
MAGO
SILVA
fa le carte al
Taranto
SERVIZI A PAG. 2
Rossoblù in
campo contro
il Monospolis
per dimenticare
il ko a Matera
www.tarantobuonasera.it
LA SQUADRA
VINCENTE
Il Real Statte
punta alla
nona vittoria
consecutiva
A PAG. 14
UN BABY
CAMPIONE
A PAG. 12-13
Turrini:
giusto
puntare
sui più
giovani
PALLANUOTO
LA RARI NANTES
E’ PRONTA
PER LA SERIE B
A PAG. 4
SERVIZI A PAG. 16
La cura
Pettinicchio
fa bene
Grottaglie
si rialza
MOTOCICLISMO
A PAG. 8
MARCO DE LUCA
SULLE ORME DI
MARC MARQUEZ
SERVIZI A PAG. 23
Ideazione
Ideazione grafica
grafica A&B Comunicazione
Comunicazione
Massimiliano
Cascella:
il tennis tavolo
da fenomeno
A PAG. 15
Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013
SPORT
II
LA SCHEDA
Massimo Francesco Silva
è nato a Pinarolo Po il 24 agosto 1951.
Cresciuto nelle giovanili dell’Inter, senza
approdare in prima squadra, nel novembre
1972 si trasferisce all’Ascoli che sta
disputando il primo campionato di Serie B
della sua storia. Nelle Marche Silva si impone
subito come titolare e nella stagione 19731974 con 10 reti all’attivo contribuisce
alla prima storica promozione dei bianconeri
in Serie A. Disputa con l’Ascoli anche i due
successivi campionati di Serie A, in entrambi
i casi risultando con 5 reti all’attivo il
capocannoniere della squadra (nella
seconda occasione in coabitazione
con Flaviano Zandoli), realizzando
fra l’altro tre reti all’Inter,
contribuendo alla salvezza
nella stagione 1974-1975,
ma non riuscendo
ad evitare la retrocessione in quella
successiva.
Massimo
SILVA
Il ‘mago’ racconta: Quando ero al Monopoli...
L
o storico trionfo di
Castellammare di
Stabia, 6 maggio
2001, è sempre nei ricordi
di tutti i tifosi rossoblù e la
sua firma assieme a quella
dell’ex tecnico Enzo Maiuri, all’epoca nelle vesti di difensore roccioso, è sempre
in calce a quella promozione in C1. Oggi Massimo Silva, 62enne lombardo trapiantato da una vita ad
Ascoli Piceno, è un allenatore in attesa di chiamata
dopo l’amarissima retrocessione maturata in Prima Divisione al timone proprio dei
bianconeri marchigiani ed è
anche un doppio ex visto
che ha chiuso la carriera da
calciatore, era un centrattacco di qualità, proprio a Monopoli a metà anni Ottanta
sotto l’egida di due tecnici
quali Mario Russo e l’ex capitano rossoblù della stagione 1970-71 Mario Colautti.
Silva, doppio ex di turno,
come inquadra questo
derby?
“Sono molto combattuto in
primis per chi tifare, visto
che coi biancoverdi ho chiu-
so a 35 anni la carriera da
calciatore in C1 (segnando
una rete in coppa Italia proprio contro il Taranto nella
fase a gironi di quella dei
grandi nell’agosto 1985 che
fu oltretutto vincente per i
monopolitani, ndr) ed a Taranto ho vissuto quattro
mesi bellissimi conquistando la promozione diretta.
Sarà una bella sfida tra due
ottime compagini, oltretutto
conosco bene il massimo
dirigente monopolitano Laruccia e mi dispiace che domenica scorsa sia successo quel post partita ricco di
tensione con le maglie consegnate ai tifosi.
So bene quanto questo presidente ha sempre avuto a
cuore le sorti del calcio locale, facendo numerosi sacrifici, spero che non si ripetano più eventi del genere”.
Il Taranto può vincere il
campionato?
“E’ la tra le favorite assieme al Matera ed al Brindisi,
non vedo invece Marcianise e gli stessi biancoverdi
così forti da arrivare al traguardo in questione.
E’ chiaro che il mercato a
dicembre cambierà molto la
situazione e che ci saranno radicali rinnovamenti in
seno agli organici, quello
che mi dispiace è che sia
stato esonerato Maiuri che
è stato un mio allievo, purtroppo noi allenatori paghiamo sempre dazio quando le
cose vanno male”.
Ha scelto di restare a
casa, le manca il campo?
“Si ed ho anche ricevuto
alcune proposte di lavoro
che però non mi convincevano, allora ho scelto di
aspettare la chiamata giusta. Vorrei restare almeno
in B o Lega Pro ma con un
progetto concreto, dopo
l’amarezza vissuta alla guida dell’Ascoli nei mesi scorsi non voglio più vivere
esperienze problematiche,
visto che qui oltretutto ci
sono grossi problemi societari ed il rischio fallimento è
quasi certo”.
Tornerebbe in futuro ad
allenare il Taranto?
“Certo ed aggiungo anche
con immenso piacere.
Sono sempre rimasto legato a città e tifoseria, la Puglia mi ha dato tanto visto
che ho anche allenato tre
anni a Brindisi vincendo la
serie D, quindi figuratevi se
non tornerei.Magari con una
Lega Pro, visto che sarà
unificata, potremmo riparlarne, intanto è importante vincere questo campionato che
sarà molto difficile”.
A Monopoli vogliono sfoltire la rosa, il mercato che
si aprirà a breve sarà
quindi fonte di cambiamento radicale per il prosieguo stagionale?
“Credo di si, visto che molte società hanno difficoltà a
gestire i costi e quindi dovranno giocoforza cambiare alcune situazioni.
E’ chiaro che ci sono società che hanno molti elementi in organico e questo alla
lunga pesa, se il Monopoli
ha 26 giocatori sono sicuramente troppi, ma leggo
che il Matera ne ha oltre
trenta, quindi vuol dire che
ovviamente è importante
lavorare in proiezione di
cambiamenti importanti”.
Come giudica l’idea del
calcio in mano agli ultrà?
“E’ sicuramente una bruttissima piaga che non si può
risolvere facilmente, anche
qui ad Ascoli abbiamo avuto problemi coi tifosi ed accadeva anche quando ero
calciatore che contestavano
di brutto, quindi sono eventi arcinoti su cui non fa certo piacere disquisire.
La vicenda che hanno vissuto i biancoverdi domenica conferma che ormai con
un niente partono insulti,
aggressioni e quant’altro,
dispiace, ma ormai è la risultante dei tempi e non
solo odierni, anche quando
c’era il Presidentissimo Costantino Rozzi si verificavano situazioni simili durante
la settimana.
Spero che eventi del genere non avvengano più anche se ho dei seri dubbi in
merito, di certo i tifosi dovrebbero imparare a comprendere i sacrifici fatti dalle società ed in questo periodo di crisi anche adottare
una certa pazienza quando
i risultati non arrivano”.
GDF
SPORT
Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013
III
Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013
SPORT
IV
TURRINI
l’intervista
ue stagioni in rossoblù tra il 1990 ed il
1992 e tanti bei ricordi. Oggi a 48 anni allena i
Giovanissimi nazionali del
Parma, città in cui risiede da
oltre 25 anni pur avendo
origini umbre di Foligno e la
sua carriera di allenatore si
è molto sviluppata con i giovani sempre sulla via Emilia.
D
LA SCHEDA
Nato a Foligno il 18 ottobre
1965.
Cresciuto nella Sambenedettese, esordisce nel campionato di Serie B 19841985, disputando 4 partite.
Nelle stagioni successive si
impone come ala destra titolare della formazione rossoblu, e nel 1987 viene acquistato dal Parma, allenato prima da Zdenek Zeman
e poi da Giampiero Vitali,
insieme ai compagni di
squadra Di Fabio e Roberto Di Nicola. Nella prima
stagione si segnala come
uno dei migliori elementi
della squadra, mentre nel
campionato successivo un
grave infortunio ne limita il
rendimento.
Nel 1989 passa al Como,
appena retrocesso dalla
Serie A: con i lariani vive
un’altra retrocessione, questa volta in Serie C1. Rimane nella serie cadetta trasferendosi al Taranto, dove
gioca per due stagioni conquistando altrettante salvezze, la seconda dopo uno
spareggio contro la Casertana in cui realizza il gol del
provvisorio 1-0. Dopo lo
spareggio viene ceduto al
Piacenza allenato dal suo
ex compagno nella Samb
Luigi Cagni; con i biancorossi conquista immediatamente la promozione nella
massima serie. Esordisce
in Serie A il 29 agosto 1993,
nella sconfitta interna con-
tro il Torino, e a fine stagione colleziona 5 reti, tra cui
quelle decisive contro il
Lecce (prima vittoria in assoluto degli emiliani in Serie A) e contro il Genoa (prima vittoria esterna), non
sufficienti ad evitare la retrocessione in Serie B. Rimane in Emilia fino al 1996,
conquistando un’altra promozione (nel campionato di
Serie B 1994-1995, spesso
giocando come mediano) e
la prima salvezza nella
massima serie della formazione piacentina.
In seguito si trasferisce a
parametro zero al Napoli,
dove sostituisce Renato
Buso nel ruolo di tornante
destro e viene soprannominato Scooter. Sotto il Vesuvio gioca due campionati di
Serie A e due di Serie B
culminati con la promozione nel 2000, e realizza il
record personale di marcature (10) nel campionato
1998-1999. Rimasto svincolato dal Napoli, conclude
la carriera a 35 anni con
un’ultima stagione in Serie
B, nel neopromosso Ancona.
Come allenatore ha iniziato la sua carriera al Piacenza (con i Giovanissimi nazionali) e con il Palazzolo in
serie D, da cui è stato esonerato nel 2007. Dal 2007
a gennaio 2008 ha allenato
i Crociati Noceto in serie D.
Dall’ottobre 2012 assume il
ruolo di collaboratore tecnico delle formazioni Primavera e Allievi del Parma.
Turrini, il calcio è sempre
la sua vita allora?
“Amo stare sul campo e non
nascondo che allenare mi
diverte tanto, da quest’anno ho preso in mano i Giovanissimi gialloblù ed aggiungo anche un particolare molto toccante che mi
lega in modo ancor più viscerale alla vostra città.
Mesi addietro la Primavera
del Parma ha preso parte
al Torneo di Ostuni (una
sorta di Coppa Carnevale di
Puglia, manifestazione riservata alle compagini in
questione che si svolge da
dieci anni, ndr) ed il tecnico
Fausto Pizzi era stato squalificato, per cui l’ho sostituito in panchina nella sfida
contro la Juventus proprio
allo “Iacovone”.
Rivedere lo stadio, i vecchi
amici ed il magazziniere
Aldo Scardino, storica icona della società rossoblù è
stato un qualcosa di unico
che resterà per sempre
scolpito nella mia mente”.
Ha sempre allenato i giovani?
“Praticamente si, visto che
ho anche svolto quattro
anni alla guida delle giovanili del Piacenza, quindi due
anni in serie D sempre qui
in Emilia ed ora lavoro nella mia città di adozione visto che ho mia moglie che
è originaria di qui e sono
nati anche i miei due figli,
un maschio di 24 anni ed
una femmina di 12.
Amo allenare, per ora mi
cimento così, poi vedremo
in futuro”.
I tifosi rossoblù hanno
ancora bellissimi ricordi
di lei, su tutte le reti alla
Juventus in coppa Italia e
quella dello spareggio
contro la Casertana.
“Ricordo bene tutto, ma nel
complesso il biennio tarantino è stato bellissimo ed ho
ancora tanti amici da voi
che sento e che ho rivisto
mesi fa dopo tanto tempo.
Eravamo buoni gruppi, facemmo bene il primo anno
e meno il secondo, ma nel
complesso sono stato benissimo da voi, oltretutto
quando arrivai avevo 25
anni ed ero reduce da una
retrocessione in C1 col
Como, quindi avevo voglia
di rifarmi.
Poi andai a Piacenza ed ho
avuto l’occasione di conquistare una storica promozione in serie A al fianco di
Ferazzoli e De Vitis, due
vostri ex oltretutto e col primo sono stato anche un
anno compagno di squadra. In biancorosso sono
stati anni importantissimi
che mi hanno consentito di
spiccare il volo verso l’alto,
quindi quattro anni a Napoli e l’ultimo ad Ancona”.
Parma da quasi un quarto di secolo è una icona
del calcio europeo, come
si spiega questo?
“L’epopea d’oro dei Tanzi ci
ha messo molto di suo,
quindi dopo un periodo difficile l’avvento di Ghirardi ha
confermato i gialloblù in
serie A e valorizzato molto
il settore giovanile, abbiamo
un responsabile come
Francesco Palmieri (ex icona di Bari e Lecce, ndr) che
è un esperto in materia e da
pochi mesi collabora anche
Totò De Vitis, ci sono molti
talenti destinati a fare carriera ed abbiamo anche una
struttura all’avanguardia
come la Cittadella che ci
invidiano in tanti. Anche
Piacenza è stata importante per me come allenatore,
visto che ho avuto modo di
conoscere un ambiente sereno che ha sempre lasciato lavorare senza pressioni
ed anche la gestione dei
giovani talenti è stata a sua
volta oggetto di ottima progettualità, parliamo oltretutto di due città non certo potenzialmente parlando superiori a Taranto, ma evidentemente hanno saputo
ben organizzare tutto ed
ecco spiegato il perché”.
Del suo Taranto sono venuti a mancare il presidente Carelli ed il dottor
Uzzi.
“Non lo sapevo e me ne
rammarico tantissimo, sono
state due icone della società che meritano enorme rispetto perché ci mettevano
passione ed entusiasmo.
Fu proprio il massimo dirigente a volermi e gliene fui
grato di cuore, per non parlare del medico che era un
tifoso vero come pochi, uno
che sembrava un ultrà della
curva nord e che ribolliva
sempre di calore umano
verso noi calciatori.
Colgo l’occasione per esprimere il mio cordoglio più sincero alle rispettive famiglie”.
Segue sempre i rossoblù?
“Certo, come faccio con tutte le mie ex squadre del resto. Quello che a mio parere serve è avere una società organizzata che lavori
molto sui giovani come noto
qui a Parma, è fondamentale avere un’ossatura solida anche in tal senso, la
crescita dei ragazzi deve
avvenire sin da subito e con
una buona base iniziale si
ottengono sempre risultati
importanti. L’essere stato
mesi fa in panchina alla
guida della Primavera dei
ducali nella prestigiosa rassegna del Città di Ostuni mi
ha fatto venire i brividi visto
che avete uno stadio stupendo e non capisco come
mai una città di duecentomila e passa abitanti non
abbia una squadra ad alti
livelli in categorie professionistiche, davvero è assurdo
credetemi”.
Ci rivediamo allora in primavera?
“Non è escluso, visto che,
lavorando con la società
della città in cui vivo fornisco sia calciatori che consigli tecnico-tattici alla Primavera e se dovessero invitarci alla prossima edizione sarebbe davvero bellissimo ritrovare gli amici di
sempre e rivedere la città
che adoro sempre tantissimo.
GDF
SPORT
Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013
V
Valerio MAJO
l’intervista
stato uno dei perni dei primi
anni Settanta all’epoca del
compianto presidente Michele Di Maggio ed oggi è rimasto
nel giro come osservatore.
61 anni da compiere mercoledì 27,
abruzzese di Ortona e trapiantato
nella vicina Pescara con un’annessa parentela acquisita con capitan
Fabio Prosperi (è il compagno di
una sua zia, ndr) Valerio Majo parla a ruota libera di passato, presente e futuro.
È
Majo, due anni belli i suoi in rossoblù.
“Ho sempre bei ricordi della città e
della gente, ho anche degli amici
ancora che sento spesso e quando mi capita di andare a Palermo,
luogo in cui ho giocato e lavorato
come responsabile dei giovani a
lungo, ci passo sempre con la macchina e quindi mi vengono in mente i due anni vissuti da voi.
Ho anche lavorato con la Reggina,
quindi sono tornato a casa, visto
che vivo da una vita a Pescara da
quando ho divorziato da mia moglie, ora ho questa compagna che
oltretutto è anche la zia di Fabio
Prosperi che conosco benissimo,
sono contento che sia rimasto a
Taranto, è uno attaccato alla maglia come purtroppo pochi di questi tempi”.
Un calcio ormai malato cronico.
“Non aggiungo altro, l’esempio
scempioso di Salerno non mi ha
stupito perchè quando militavo a
Palermo vissi personalmente un’invasione di campo proprio a Nocera e fui aggredito dai tifosi locali rimediando la frattura del setto nasale.
Il calcio è un mondo che è sempre
in mano ai soliti personaggi di cui
è meglio non aggiungere altro, puoi
fare processi, indagini, squalifiche,
radiazioni e quan’altro, ma la sostanza rimarrà sempre la stessa in
negativo”.
Oggi lavora come osservatore,
si diverte ancora?
“Ho sempre amato lavorare coi giovani, tralasciando i cosiddetti “tesserati” (chiama così i calciatori delle
prime squadre, ndr).
Gli anni di Palermo e Reggio Calabria mi sono stati d’insegnamento
visto che ho avuto modo di girare
per l’Europa ed il mondo a visionare talenti ed ho anche fatto incassare alle rispettive società milioni
di euro, poi purtroppo si sa che
quando esce Tizio entra Caio e
quindi si ribaltano le situazioni sia
dirigenziali che tecniche, un clichèt
che a sessant’anni suonati cono-
sco come l’Ave Maria.
Giro ancora, è il mio mondo da oltre mezzo secolo, ma quello che
non tollero è che non si farà mai
pulizia, non cambierà mai niente
perchè c’è solo chiacchiericcio e
basta”.
Tra i suoi amici Vito Chimenti.
“Una cara persona con la quale ci
lega un’amicizia da quasi quarant’anni, visto che siamo stati insieme due anni in rosanero in B.
Anche lui fatica ad inserirsi nel giro,
ma è la logica dei tempi odierni,
quando ti affili al Tizio o Caio di turno sei a cavallo, quando entrano
Sempronio e Mevio che hanno i
loro sponsor ed affiliati allora non
vai più bene, un discorso figlio di
tante congetture comiche.
E’ come la politica, giochini di qui e
di lì, poi succede il ribaltone ma la
minestra è sempre la stessa, insipida e poco mangiabile”.
Frasi sincere le sue caro Majo.
“Sono sempre stato schietto ed
onesto, ai tempi di Taranto ebbi uno
splendido rapporto col povero presidente Di Maggio, persona perbene come poche.
Lo hanno dipinto in tutti i modi negativi, invece io, Campidonico e
Paina avevamo uno splendido rapporto con lui, pagava puntualmente gli stipendi ed era un passionale, credo che alle volte prima di
aprire bocca bisognerebbe rifletterci cento volte.
Fui ingaggiato dal Pescara per settanta milioni (nel 1972, ndr) e ceduto due anni dopo al Palermo per
370, ho fatto anche guadagnare
bene la società visto che era all’epoca una cifra molto elevata per
la serie B.
Seguo sempre le sorti dei rossoblù, essendoci poi Fabio Prosperi
è un motivo in più perchè siamo
“imparentati” oltretutto, tempo fa mi
incontrai a Bologna con Campidonico e Cimpiel e parlammo proprio
di come questa città meriterebbe
altre platee calcistiche di diritto”.
Nel 1974 la serie A poteva arrivare, ricorda?
“Eravamo un bel gruppo quell’anno, Morelli, Aristei, Tiziano Mutti,
Romanzini, Paina, Listanti, Lambrugo, Boni tra i pali, Nardello che
però giocò poco, guidati da Invernizzi ed arrivammo quinti, secondo me potevamo anche conquistarla la promozione se ci avessimo
creduto di più.
Ricordo l’ultima in casa contro il
Varese che pareggiammo 3-3 ed il
pubblico ci portò in trionfo, un qual-
Due anni a Taranto
e la grande amicizia
con Vito Chimenti
cosa di unico, Taranto merita la
serie B come minimo, anche se la
tifoseria è da massima divisione
come passionalità e calore”.
Questo può essere l’anno buono per la rinascita?
“Lo spero di cuore perchè è assurdo che si militi in serie D per una
città come la vostra, visto che è il
doppio di Pescara che ha anche
conquistato due anni fa la massima divisione con Zeman grazie ad
un’ottima politica societaria.
Tutto sta nel saper creare le cose
in modo preciso, avendo avuto a
che fare con presidenti come Foti
a Reggio Calabria posso dirlo con
piena certezza, visto che si è saputo circondare di gente pratica e
valida, è necessario solo saper
scegliere a dovere i collaboratori
giusti”.
Per concludere, come giudica la
Lega Pro unificata dalla prossi-
ma stagione?
“Sono anche qui dell’avviso che è
l’ennesima farsa visto che non
cambierà mai niente, cambiano gli
uomini, i presidenti, gli allenatori, i
calciatori, ma la sostanza rimane
identica.
Il lupo perde il pelo ma non il vizio
come rimarca il famoso detto, questo conferma la mia tesi in modo
limpido.
Siamo sicuri che questa riforma sia
adatta? Io credo assolutamente di
no, visto che ci saranno numerose
società che avranno difficoltà ad
iscriversi come sempre, quindi
morale della favola, siamo sempre
ai soliti giochetti poco piacevoli.
Da tesserato, visto che lavoro
come osservatore, non mi sbilancio più di tanto, di certo questo
ambiente ha bisogno di una ripulita concreta, cosa però di cui dubito fortemente purtroppo”.
GDF
Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013
SPORT
VI
MAURIZIO
RAGGI
Quelle indimenticabili partite
contro il Monopoli in C1
nel primo anno con addosso
la casacca rossoblù
l’intervista
ggi è direttore tecnico del
Casalotti, storico sodalizio
romano da sempre fucina di
grandi talenti. Il suo sogno è però
quello di allenare ad alti livelli ed il
biennio in rossoblù vissuto a cavallo tra il 1989 ed il 1991 è sempre
presente nella sua mente.
O
Raggi, domenica Taranto-Monospolis, una sfida che ricorda
bene?
“Come no? Il primo anno da voi disputammo due derby in C1 proprio
contro i biancoverdi e ricordo bene
la passionalità del pubblico monopolitano nella partita di ritorno (all’andata 2-0 per il Taranto e pari a
reti inviolate al ritorno, ndr), sarà
sicuramente una sfida ricca di pathos.
Ricordo che quando ero alla Reggina segnai la rete decisiva al “Veneziani” quasi sul finire e vincemmo, mi portava bene affrontare
questa squadra”.
Oggi lavora per il Casalotti, le
manca il calcio dei grandi?
“Ovvio, mi piacerebbe allenare a
buoni livelli, visto che dopo la parentesi alla Ternana in C1 in cui ho
anche svezzato un certo Antonio
Candreva mi sono ritrovato un po’
fuori dai giri che contano.
Da ex mi piacerebbe un giorno tornare come tecnico, ho voglia di stare sul campo anche se sono ufficialmente in pensione e potrei dedicarmi ad una vita più tranquilla qui a
Roma, ciò non toglie che invece ho
ancora tanta voglia di dire la mia”.
Il calcio è in mano agli ultrà secondo lei?
“Non ci sono dubbi, ormai i tifosi
comandano a loro piacimento e gli
esempi sono lampanti, basti vedere anni fa il derby capitolino sospe-
so perché si era sparsa la voce
della morte di un bambino poi
smentita dai fatti con i tifosi giallorossi che bloccarono la partita,
quindi la vicenda di Genova e quella di domenica scorsa che ha visti
coinvolti gli ultras proprio del Monopoli.
A 53 anni mi sono letteralmente
stufato di vedere queste cose, bisogna usare metodi drastici e tignosi, una sorta di pugno di ferro, altrimenti andremo avanti con continue
pressioni e non si risolverà mai
niente”.
Il Taranto stenta, è servito il cambio di allenatore?
“Sicuramente è un campionato difficile e lo noto perché seguo anche
i gironi del Lazio e tasto con mano
come comunque la serie D è molto
equilibrata sotto tutti gli aspetti.
Ero in procinto oltretutto di approdare all’Ostia Mare, poi hanno cambiato idea, di certo se mi chiamano
devono presentarmi un progetto
concreto, altrimenti resto a casa e
mi dedico alla direzione tecnica del
Casalotti, quartiere nord della capitale in cui oltretutto vivo da sempre”.
Le piacerebbe tornare un giorno?
“Anche a piedi!
A Taranto ho lasciato il cuore e voglio tornare perché amo troppo città e tifosi, ho tanta voglia di allenare a lungo e di certo da ex verrei
subito.
Peccato che la società non consideri quelli del passato, sarebbe
bello rivivere tutti insieme i tempi
che furono, spero che prima o poi
accada, anche perché sono molto
legato alla maglia rossoblù e di
certo assieme all’amaranto della
Reggina sono i colori cui sono più
affezionato”.
GDF
LA SCHEDA
Nato a Roma
l’ 8 maggio 1960.
Centrocampista,
ha giocato in serie B
con le maglie
della Reggina
(22 presenze, 4 gol)
e del Taranto
(30 presenze, 1 gol).
In carriera ha militato
principalmente
in serie C1
e serie C2;
si è ritirato nel 1993.
Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013
VII
GIORGIO NARDELLO
“Taranto mi ha dato tanto, a Grottaglie è nata
mia figlia: la vostra terra la porto nel cuore”
l’intervista
O
ggi ha 67 anni ed è ancora
uomo di campo sia come
calciatore nel campionato
amatoriale che come allenatore
degli Esordienti di un comune vicino ad Arsiero, nel vicentino, dove
vive da sempre con la moglie Annamaria, sebbene è originario della limitrofa Velo D’Astico, distante
due chilometri.
Giorgio Nardello ancora oggi rispolvera con piacere la sua mezza dozzina in riva allo Jonio, roccioso libero della difesa rossoblù ed anche capitano nelle ultime due stagioni.
Oggi allena ancora, il campo le
piace sempre?
“Mi diverto qui con un amico ad allenare i ragazzini, anche se gestirli
caratterialmente non è assolutamente una cosa semplice.
Gioco anche a livello amatoriale,
sebbene negli ultimi anni ho svolto
anche il ruolo di operaio in una fabbrica di caldaie per garantirmi la
pensione, ciò non toglie che il calcio è sempre una grande passione”.
Sei anni a Taranto ed una parentesi molto bella.
“Si, mi sento un pò pugliese dentro perchè da voi è nata mia figlia
Valentina che oggi ha 35 anni, anzi
per la precisione è nata a Grottaglie, quindi potete capire bene
quanto sono legatissimo alla vostra
città anche per questo motivo.
I miei due figli vivono entrambi lontani, Luca si è stabilito a Riva del
Garda con la sua compagna che è
scozzese ed ha una bimba di quasi quattro anni che mi riempie di
gioia quando la vedo, mentre la
ragazza convive a Brescia e lavora nell’azienda del suocero come
responsabile del marketing, mi divido molto sia per stare vicino a loro
che per i tornei che svolgiamo con
i ragazzi”.
Un altro calcio il suo, lo baratterebbe con quello odierno?
“Sinceramente no perchè era un
tipo di ambiente più passionale, più
pulito e meno pressato come oggi.
Fui portato da voi dal compianto
presidente Michele Di Maggio, venivo dal Brescia, fece di tutto per
farmi venire e sebbene qualcuno
lo dipinse come un personaggio
scorbutico posso dire invece che era una persona davvero in gamba e ci capiva di
calcio come pochi.
Il primo anno però giocai
poco, il povero Invernizzi
non mi vedeva nel suo gioco anche se ritrovai Ivan Romanzini col quale ero cresciuto nelle giovanili del Vicenza e con cui sono coetaneo oltretutto (si passano
appena 14 giorni, ndr), quindi diventai titolare fino al
1979 quando fui scaricato
senza un motivo logico dalla nuova dirigenza che decise di cambiare radicalmente la situazione e finii al
Chieti in C1 dove ebbi come
compagno di squadra un
certo Luigi De Canio che già
ragionava da allenatore,
non a caso sta svolgendo
un’ottima carriera”.
Sei anni con un sogno
spezzato, ricorda?
“La vicenda di Iacovone fu
una mazzata per tutti, anche
per la città che lo aveva idolatrato sin da subito.
Eravamo amici tra di noi, uscivamo sempre con le rispettive famiglie ogni lunedì per le gite fuori porta, spesso eravamo anche a cena
insieme, tempi bellissimi che oggi
purtroppo non sono più tali e mi
dispiace tantissimo.
Il compianto Tom Rosati aveva reso
il gruppo molto forte e potevamo
andare in serie A, peccato davvero, poi spendo anche due parole
per un altro caro ragazzo che purtroppo non è più tra noi quale Sergio Buso, ricordo che già da calciatore aveva le sembianze dell’allenatore ed oltretutto conobbe sua
moglie Antonia proprio quando
venne da noi. Mando un abbraccio
affettuoso alla signora ed alle figlie,
sebbene queste ultime non le ho
conosciute, so che sono rimaste a
vivere proprio da voi”.
Taranto e Vicenza stentano,
come si spiega questo?
“Vicenza ormai ha finito i tempi
delle vacche grasse e quindi vivacchia da anni in mezzo a mille problemi societari, i tifosi contestano
duramente perchè quando ero ragazzo ed esordii in biancorosso
erano i tempi della serie A e quindi
il palato ovviamente era buono, oltretutto qui si centrò un secondo
posto con Paolo Rossi capocannoniere e si vinse una coppa Italia con
Guidolin allenatore, risultati che
ovviamente erano inimmaginabili.
Poi si è anche vissuta una parentesi europea in coppa delle Coppe
con la semifinale contro il Chelsea,
ora ritrovarsi in Lega Pro senza
ambizioni stona molto, con l’aggiunta che potrebbe esserci l’anno
venturo anche il derby col Real Vicenza che domina in Seconda Divisione.
Taranto paga puntualmente i dazi
degli errori societari da una vita,
senza una dirigenza forte non si
ottiene niente, inutile fare giri di
parole.
Non si può fare calcio senza costrutto, quindi penso di essere stato chiaro in merito, di certo la città
merita campionati di alto livello e
non deve vivacchiare in serie D”.
Sente ancora qualcuno di quella squadra?
“Mi sono rivisto tempo fa in un incontro di ex del Vicenza con Ivan
Romanzini che, pur essendo mio concittadino, vive in
provincia di Padova, un abbraccio bellissimo con un
caro ragazzo col quale mi
conosco da cinquant’anni
praticamente, visto che militammo insieme nelle giovanili biancorosse e ci ritrovammo nel 1973 proprio a
Taranto.
Oltretutto quando lui andò
a Brescia io presi la fascia
di capitano che aveva avuto per anni, quando si dice
il destino.
Tempo fa rividi Adriano Capra ed ogni tanto sento Rodolfo Cimenti, con gli altri
ho perso i contatti, sebbene vicino da me nel veronese abitano Lele Trentini
e Corrado Serato, due cari
ragazzi con i quali ho diviso bei momenti sempre da
voi, stessa cosa dicasi di
Paolino Stanzial.
Ma quando smetti di giocare e si intraprendono altri
ruoli lavorativi capita che ci
si perde di vista, sarebbe
bello però disputare una
partita di vecchie glorie che sinora
non abbiamo mai fatto, un peccato
perchè tutti sanno quanto eravamo
legati alla maglia rossoblù”.
Il cuore di Ciccio Bello (nomignolo affibbiatogli dai tifosi, ndr)
batte ancora per Taranto?
“Come posso non amare la vostra
città?
Mi ha dato tanto umanamente, professionalmente ed anche una figlia
che è nata a Grottaglie, amici che
ancora sento e molti dei quali vivono anche qui dalle mie parti per lavoro, quindi è ovvio che il cuore è
sempre da voi.
Leggo i giornali e seguo sempre le
vostre sorti, tra poco ci sarà la Lega
Pro unificata, quindi salite subito e
magari ci troviamo con le due compagini vicentine, vengo a vedervi e
tiferò rossoblù, statene certi.
Sono originario di qui, ma la società biancorossa mi scaricò senza un
motivo logico e non mi ha mai più
preso in considerazione, poi sei
anni da voi sono sempre una parte
della mia vita, non ci sono dubbi,
Tard’ nuestr’ forever!”
GDF
Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013
SPORT
VIII
Il Grottaglie domani
a Vico Equense cerca
altri punti salvezza
ue gare prima della riapertura del mercato, ufficialmente prevista per martedì
3 dicembre, per spiccare il volo. Si
inizia domani contro il Vico Equense e quindi sfida casalinga contro
il Bisceglie per poi iniziare a progettare la ricostruzione dell’organico per chiudere al meglio il girone
di andata e riprogettare a dovere il
piano permanenza in quello di ritorno.
D
Il tecnico Giacomo Pettinicchio sa
di avere dalla sua un compito delicatissimo ma non per questo abbassa la guardia, conscio del fatto che il mantenimento della categoria passa anche dalla sagacia
tattica e mentale del gruppo.
“Abbiamo solo mosso un primo
passo ed avremo ancora molta
strada da percorrere in proiezione
del traguardo prefissato.
Non siamo ancora fuori dalla mischia, la vittoria di domenica era
importante per muovere la classifi-
ca ma ci sarà ancora da lottare fino
all’ultimo minuto dell’ultima partita”.
Ci saranno nuovi innesti secondo l’avvocato Antonio Marrone.
“Siamo in contatto quotidiano con
il consulente di mercato e quindi
abbiamo già valutato bene i compiti da svolgere.
La rosa è da rinforzare e su questo
non ci sono dubbi, ora pensiamo a
queste due partite e quindi si inizierà a progettare il mercato”.
Il pubblico l’ha riaccolta con affetto.
“Ho sempre avuto a cuore questa
città e la sua gente meravigliosa,
sanno tutti quando sono legato ai
colori biancazzurri e quanto sono
sempre stato ricambiato a dovere,
ne sono felice e voglio regalare loro
grandi soddisfazioni.
Non sarà certo un’impresa semplice, dobbiamo solo lavorare sodo
quotidianamente per arrivare ai
massimi risultati”.
Ideazione grafica A&B Comunicazione
“TRASFERTA
DECISIVA”
SPORT
Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013
IX
ECCELLENZA PUGLIESE
orna in calendario
una classica che però
di tale ha ben poco,
stante la situazione delicatissima in casa messapica,
quale Massafra-Manduria,
una sfida che nei tempi passati aveva sempre un suo
sunto di livello nel calcio regionale.
T
Nel team biancoverde, dimissionari tutti i soci
compreso il direttore generale Davide Pedone, la
patata bollente è ora nelle mani del presidente
Cosimo Massafra che sta
cercando di ricostruire,
almeno per domenica,
una situazione allo sfascio completo.
“Stiamo cercando di ricomporre i cocci prima che riapra il mercato in cui potremo lavorare in proiezione
del rafforzamento della
rosa.
Sicuramente cambieremo
molto perchè vogliamo terminare la stagione e mantenere la categoria, dovrebbero entrare nuovi soci ed
ho già dei contatti con alcune persone.
Ci tengo a precisare che
escludo categoricamente
un ritorno di Fiorentino, ha
solo creato confusione e
basta”.
Juniores in campo quindi?
“Sto cercando di far tornare i calciatori sui loro passi,
almeno per queste due domeniche prima che riapra la
campagna trasferimenti
(martedì 3 dicembre, ndr) e
se non saremo al completo
pescheremo anche dalla
juniores, in panchina andrà
Giuseppe Passarelli che allena appunto i giovani.
Mi dispiace che i tifosi abbiano contestato l’operato
dei dirigenti, senza capire i
numerosi sacrifici sinora
fatti, sono molto rammaricato anche di questo, comunque andiamo avanti per il
bene della città e dei colori
biancoverdi”.
Da parte sua Angelo Sisto, tecnico giallorosso,
replica schiettamente.
“Sono situazioni queste,
parlo della crisi societaria a
Manduria, che non fanno
certo bene, anzi creano solo
danno.
Ma ciò non toglie che poi
tutto si può tranquillamente
Fari puntati
su Castellaneta
e sull’atteso
derby-verità
tra Manduria
e Massafra
rimettere a posto, con la riapertura del mercato magari
succederà che risolveranno
i problemi di organico, anzi,
ho esortato i miei ragazzi a
non illudersi ed a mantenere altissima la concentrazione. Quindi non diamo niente per scontato, il campionato è difficile e siamo a soli
quattro punti proprio dai
biancoverdi e dai Quartieri
Angelo Sisto
Uniti Bari che sono ultimi in
condominio, dobbiamo solo
pensare a fare punti e basta”.
Situazione difficile anche
a Castellaneta, anche se
la questione è legata al
problema impiantistica.
“Spero che questo problema si risolva” ha detto il tecnico Walter Lippolis “visto
che siamo costretti a doverci spostare quando è cattivo tempo per mantenere in
buono stato il “De Bellis”, di
certo è una situazione non
bella che alla lunga ci sta
pesando.
Ora ci attenderà una gara
durissima ad Ostuni, dobbiamo riprendere a fare
punti”.
GDF
Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013
Ideazione grafica A&B Comunicazione
X
SPORT
SPORT
Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013
XI
PATTO PER IL FUTURO
La Juniores contro l’Hinterreggio
viluppare il settore giovanile
puntando su presenza, competenza, collaborazione,
organizzazione e responsabilità.
Termini pronti a fare rete e che mirano a realizzare un “Patto di Amicizia”.
È l’innovativa idea della APS Fondazione Taras 706 aC, in sinergia
con il Taranto FC 1927, che ha deciso di rivolgersi alle società e/o
scuole calcio della provincia ionica
con l’obiettivo di accentrare attorno al Taranto FC le migliori risorse
ed i talenti del territorio abituati a
cercare migliori fortune sportive in
altri club italiani e stranieri.
Coloro che sottoscriveranno il Patto di Amicizia - assolutamente non
impegnativo per entrambe le parti
e disdettabile per iscritto in qualsiasi momento entro e non oltre il 30
giugno 2014 - avranno modo di
diventare “società amica” della
Fondazione Taras e del Taranto FC
1927 instaurando un diretto rapporto al fine di tutelare i giovani atleti.
La collaborazione prevede nume-
S
rosi vantaggi sul piano tecnico,
sportivo, d’immagine.
Grandi novità riguardano la squadra degli osservatori, scelta direttamente da Giuseppe Passariello
responsabile dell’area tecnica per
il settore giovanile, con la particolarità del Osservatore Tecnico di
Quartiere indirizzato a monitorare
i tornei e/o partite dei quartieri popolari, oratori, campionati studenteschi. Il lavoro sarà valutato nei
successivi “stage ragazzi di strada”
organizzato dalla Fondazione Taras con la partecipazione del settore tecnico.
Sono già otto le formazione che
hanno sottoscritto il “Patto di Amicizia” Asd Talsano, Acd Castellaneta, Real Boys Carosino, Asd Junior
Taranto, Asd Sporting Martina, As
San Paolo, Asd Real Lama, Ignis
Ardens.
Nei prossimi giorni saranno ufficializzati nuovi accordi.
Gli interessati al progetto possono
inviare una mail indirizzata a
[email protected]
Riflettori sull’iniziativa
della Fondazione Taras
per sviluppare
il settore giovanile
Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013
SPORT
XII
FOTO
GALLERY
Trasferta
con beffa
Il Taranto esce sconfitto dal match
dello stadio “XXI Settembre”
con il Matera di Toma: finisce 2-1
SPORT
Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013
XIII
Clemente-gol
ma non basta
Il Taranto ritrova Gianpiero Clemente ed i suoi gol ma la
splendida punizione del bomber siciliano non è bastata
per evitare la sconfitta. Eppure, i rossoblù sono stati protagonisti di un’ottima prestazione, come riconosciuto
anche dal mister avversario, il salentino Antonio Toma,
un passato (poco felice) con il Taranto di Blasi: “Se fosse finita in pareggio, certo non sarebbe stato un furto”.
Ancora una volta, per gli ionici si sono rivelate purtroppo decisive le incertezze e gli errori della difesa, tallone
d’Achille della compagine di Aldo Papagni.
Le foto sono tratte dal sito www.sassilive.it
FOTO
GALLERY
SPORT
Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013
XIV
REAL, VOTO 8
CALCIO A CINQUE
Ottavo centro per le ragazze di Tony Marzella
e prima fuga in classifica per le rossoblù
Il Real vince ancora (Foto di Martino Marzella)
inque gol di Dalla Villa, cinque punti di
vantaggio sulle seconde ossia Ita Salandra e
Sporting Locri. L’Italcave
Real Statte vince una grande gara contro le lucane
salandresi di Lapuente che
giocano, anch’esse, un
gran bel match. Partita che
vive di momenti di altissimo
futsal, merito delle protagoniste in campo e di entrambi i tecnici che mettono del
loro in tutti i quaranta minuti effettivi. Il finale di 7-3 rende merito a un’Italcave che
ha voluto con forza allunga-
C
re il vantaggio sulle inseguitrici con una prova di forza
fisica e mentale degna delle grandi squadre.
Lo Statte inizia con Margarito, D’Ippolito, Nicoletti,
Pedace e Dalla Villa; risponde il Salandra Dibiase,
Gutierrez, Beita, Quarta,
Campanile. L’inizio è di
marca lucana che va in vantaggio con Beita e raddoppia con Guitierrez. Tre minuti e Marzella decide di
aumentare il ritmo della sua
squadra con i cambi che
danno più dinamicità a uno
Statte bravo ad accorciare
con Dalla Villa che da lì in
avanti inizia uno show personale. Il finale di primo
tempo è al fulmicotone: in
20 secondi Marangione e la
stessa Dalla Villa ribaltano
il match. Nella ripresa le
squadre inizialmente si studiano ma un errore difensivo stattese regala il 3-3 a
Quarta. Il sale in coda al
match: Dalla Villa al quindicesimo porta avanti lo Statte che all’ultimo minuto,
sfruttando il portiere di movimento inserito da Lapuente, fissa il punteggio sul 7-3
grazie ai gol di Dalla Villa
(altri 2) e Margarito.
Gioia in casa Italcave per
un successo che “segna un
piccolo passo avanti verso
il primo obiettivo stagionale che è la qualificazione
diretta in Coppa Italia”. E’
Tony Marzella a raccontare le sensazioni positive
dopo la vittoria contro il Salandra. “E’ stata una vittoria meritata contro un buon
Salandra che ha dimostrato di avere un’ottima organizzazione di gioco ed è,
con merito, una delle squadre di vertice del nostro girone”.
SERIE A MASCHILE/LA LC SOLITO
n pizzico di inesperienza ha fatto la differenza
nella sfida interna persa di misura contro i
campioni d’Italia in carica della Marca perchè
sul parquet del PalaWojtyla i biancazzurri hanno
dominato pur alle prese con assenze pesanti e nonostante l’infortunio capitato nel corso della partita
ad Olmo Saùl. Oggi, sabato 23 novembre (diretta
Rai Sport), il roster di coach Basile sarà impegnato
in Piemonte contro la capolista Asti, unica squadra
ancora imbattuta di questa straordinaria top-ten. Incontro assolutamente proibitivo sulla carta ma che
U
può diventare meno impossibile sul campo se la Lc
Solito Martina di patron Cosimo Scatigna riuscisse
a ripetere le prestazioni di ottimo livello disputate
finora cercando di essere però un po’ più cinica sotto
porta e limitando al massimo gli errori in ogni zona
del campo. Si è un po’ complicato il discorso Final
Eight considerando che le ultime due in classifica
dell’ultima giornata, Lazio Pescara, hanno entrambe vinto portandosi rispettivamente a 6 ed 8 punti.
Ma il raggiungimento del primo traguardo stagionale é sicuramente alla portata del Martina.
SPORT
Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013
XV
Cascella
Massimiliano
ra giunto nella città delle cascate col
chiaro intento di ben figurare,
riuscendovi.
Frattanto che il campionato ha osservato una
settimana di riposo, Massimiliano Cascella,
15enne già in forza alla Legea Taranto in B2,
ha tenuto alto il vessillo della società ionica
nel Secondo Torneo Nazionale
Predeterminato ‘Blu’ di Terni, che ha avuto
luogo in questo week-end: nella fattispecie,
nel Singolo Maschile Top 601/2000,
dove è approdato alle semifinali dopo aver
sbaragliato una lunga serie di avversari
di valore e provenienti da ogni parte
dello Stivale.
Proprio nel test di accesso alla finale,
il pongista tarantino ha dovuto sventolare
bandiera bianca al cospetto del laziale Vitello
(32enne), successivamente divenuto
vincitore della competizione.
Un buon risultato quello conseguito dal
giovanissimo atleta di origine barese,
da poco arrivato alla corte del presidente
Grassi e ben seguito da Saverio
Gambacorta, che lo ha voluto fortemente alle
proprie dipendenze.
E
Tennis tavolo:
Taranto si gode
il suo talento.
Il quindicenne
in forza alla Legea
in serie B2
ha tenuto alto
il vessillo ionico
nel torneo nazionale
tenutosi a Terni
Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013
SPORT
XVI
RARI NANTES
La formazione
tarantina
di pallanuoto
tra campionato
e l’ottimo
settore giovanile
LA REGULAR SEASON: I DETTAGLI
Il nuovo torneo di serie B si
apre con una trasferta per
la formazione tarantina della Rari Nantes, con la gara
in terra campana contro
Cesport Italia Napoli. Si
parte sabato 11 gennaio affrontando una squadra neopromossa in questo campionato. La seconda partita, sette giorni dopo, in casa
contro Cosenza Nuoto. In
casa, ovviamente, si fa per
dire perché come noto Taranto ha come sede casalinga delle gare di campionato lo Stadio del nuoto di
Bari. Una circostanza che,
di fatto, costringerà i ragazzi
di coach Dusan Vidovic a
giocare, di fatto, tutte le partite in trasferta. Il 25 gennaio, per la terza di campio-
Coach Vidovic
Pubblicato il
calendario del
prossimo campionato
di serie B di
pallanuoto.
La Rari Nantes
Taranto,
inserita nel girone 4,
bagnerà il suo
esordio sabato 11
gennaio 2014 in
trasferta contro la
Cesport Italia Napoli
e chiuderà
la stagione regolare
il 24 maggio 2014,
sempre fuori casa,
affrontando
il Cus Palermo
nato, prima trasferta in Sicilia contro la Polisportiva
Pozzillo Acireale, storica
società isolana nata negli
anni ’60 e ancora oggi nell’orbita dei campionati maggiori.
La settimana successiva, in
casa, in vasca ci sarà da
affrontare la Rari Nantes
Arechi, che recentemente
ha affrontato un torneo precampionato proprio a Bari.
L’8 febbraio un nuovo viaggio in Sicilia per Taranto,
contro la Canottieri 7 Scogli Siracusa, club giovane
ma ritenuto già tra i più accreditati alla testa della
classifica. Poi ancora una
siciliana sul cammino della
Rari Nantes, con il match
interno contro Leones
Messina. Il 22 febbraio,
seconda gara in casa consecutiva per Taranto, anche
se stride parlare di partita
tra le mura amiche contro
la Waterpolo Bari. Di scenda il derby contro l’altra formazione pugliese del girone, un incontro davvero
molto atteso.
Le ultime due giornate del
primo giro di boa vedranno
gli jonici affrontare altre due
siciliane: il primo marzo trasferta contro Acicastello e
la chiusura del girone di andata in casa contro Cus
Palermo. Il 22 marzo la prima gara del girone di andata, unica sosta ad aprile per
la Pasqua e poi tutto d’un
fiato fino all’ultima della stagione regolare il 24 maggio.
VIDOVIC: “OGGI IL LAVORO,
DOMANI IL GIOCO”
UNDER 15
OTTIMA LA PRIMA
Il coach della Rari Nantes
Dusan Vidovic commenta
serenamente la compilazione del calendario: “Non è
importante affrontare prime
le corazzate del campionato e poi quelle più abbordabili viceversa. Noi dobbiamo guardare in casa nostra,
lavorare ed allenarci. Per
noi non ci sono squadre
deboli o forti, non è meglio
giocare prima o dopo, il mio
obiettivo è far crescere i
miei ragazzi ed incassare
punti per salvarci. La strada è lunga, adesso ci alleniamo per trovare quanta
più sintonia possibile, il gio-
Intanto è partita molto bene l’avventura della formazione
Under 15 della Rari Nantes Taranto. La formazione allenata da coach Renato Semeraro si è sbarazzata, in trasferta, della Aemme Lecce, mettendo a segno ben ventidue gol contro una sola realizzazione in rete dei salentini.
Questi i parziali nei quattro tempi del match giocato a
Poggiardo: 0-5, 1-3, 0-8, 0-6. Risultato finale, Aemme
Lecce – Rari Nantes Taranto 1 – 22.
co arriverà. Il lavoro di oggi
è la vittoria di domani, nella
pallanuoto occorre disciplina, impegno e noi dobbiamo valorizzare il nostro potenziale in questi quarantacinque giorni che ci separano dall’inizio del campionato. Se avessimo una
sede di allenamento idonea
a Taranto la squadra ne gioverebbe, eviteremmo di
spostarci verso Bari ogni
fine settimana, ma la situazione è questa e la affrontiamo. La società ci è sempre accanto in ogni esigenza ed il nostro dovere è rispondere sul campo.”.
In grande spolvero, per Taranto, Giuseppe Mileti autore
di sei gol. Matteo Nardelli e Cosimo Carabotto a segno
con una tripletta a testa, doppiette di Andrea Pellegrini,
Oriano Di Bari, Pietro Menza e Mattia Cavallo, un gol per
Raffaele Cazzato e Vito Romanazzi.
Prossimo impegno per l’Under 15 della Rari Nantes, oggi,
sabato 23 novembre alle 19.30 contro Nadir Putignano.
Si giocherà in casa, nel centro sportivo Mediterraneo di
Taranto.
SPORT
Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013
XVII
COSENZA CHIEDE
UN CUS MIGLIORE
Sergio
Cosenza
presidente
del club
ionico
La squadra del Cus Jonico
er nulla spaventato, né dal -53 imposto da Scafati, né
dalla classifica che “piange”. Il presidente del Cus Jonico
Basket Taranto, Sergio Cosenza resta calmo ma soprattutto ottimista anche dopo la settima sconfitta della stagione.
Pesante perché arrivata a domicilio, specie nel punteggio: quel
105-52 imposto senza pietà da Chiacig e compagni: “Scafati è
una squadra, lo si è visto, di un’altra categoria – dice il numero
uno del sodalizio cussino – Il loro roster è stato costruito per
P
Momento difficile per
la formazione tarantina
di pallacanestro
vincere il campionato; lo sapevamo che non ci sarebbe stata
storia, sono fortissimi, non c’è stata partita. Ne hanno perso una
dall’inizio della stagione ma, credo, che neanche loro sappiano
come hanno a perderla”
Inizialmente non accampa scuse il presidente del Cus Jonico
salvo poi, per forza di cose, parlare della situazione infortunati:
“Se solo si considera che su un roster di 8 giocatori, non considerando i giovanissimi, se ne sono fatti male 3 ed in più, poi
Direttore responsabile
MICHELE MASCELLARO
Redazione di Taranto e amministrazione:
Via Berardi, 15 - 74123 Taranto
Tel. 099 4534105/4535076 - Fax 099 4552079
STAMPA
Stabilimento Tipografico De Rose s.n.c.
di Umberto De Rose & C.
Contrada Pantoni - Montalto Uffugo (CS)
TESTATA: Buonasera
Contributi diretti Legge 7 agosto 1990 n. 250
Registrazione n. 7/2012 Tribunale di Taranto
(già tribunale di Santa Maria Capua Vetere)
abbiamo perso
uno degli altri
due ragazzi under della Virtus,
Bisanti, possiamo dire questo
inizio di campionato l’abbiamo giocato al
50% del nostro
reale potenziale. Ma questo è
quello che si
vede sul campo
perché le difficoltà maggiori le abbiamo ad esempio negli allenamenti dove quasi diventa impossibile
anche solo organizzare un 5vs5,
provare gli schemi, le situazioni di
gioco”.
Ma il quadro generale potrebbe
volgere verso una schiarita. Domenica contro Scafati si è rivisto in
panchina Fanelli che si è a lungo
riscaldato con il resto della squadra nel pregara salvo poi evitare di
scendere in campo per motivi precauzionali. Tutti sperano nei punti
che lui, Sarli, oltre che negli assist
di Giuffrè, per schiodare Taranto da
VUOI
LEGGERE
IL GIORNALE
ONLINE?
Vai sul sito
con il tuo
Smart Phone
quota zero in classifica e dall’ultimo posto.
“Mi auguro – conclude il presidente Cosenza - di iniziare a breve il
nostro vero campionato, nella speranza che già domenica possa rientrare uno degli infortunati di lungo
corso (Fanelli, ndr) e poi nelle due
casalinghe ‘riabbracciare’ gli altri
due giocatori fuori. Solo così potremmo valutare la reale forza della nostra squadra che finora non
abbiamo potuto misurare con le
altre avversarie, soprattutto le nostre pari nella lotta per la salvezza”.
(re.spo.)
EDITORE:
Dossier soc. coop.
Via Parini, 51
74023 Grottaglie (TA)
PUBBLICITÀ:
AeB comunicazione s.r.l.
Via Berardi, 15 - 74123 Taranto
tel. 099 4592783 - fax 099 4537983
Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013
SPORT
XVIII
WATER
POLO
L’OPEN DAY
In contemporanea con
il torneo romano il Mediterraneo Village sarà
al centro, nella mattinata di domenica 24 novembre, dell’Open Day:
un’occasione per presentare tutte le attività
compiute all’interno
della piscina e per presentare una serie di
nuovi attrezzi.
Tre i momenti previsti a
partire dale 10: Athletic
workout e fun circuit,
Aqua Zumbatonik e
Aquazumba versus
Aquacircuit. Nella stessa giornata sarà possibile anche fruire del
nuoto libero al prezzo di
1,99 euro per gli iscritti
e di 4 euro per i non
iscritti.
A Roma
prestazione
positiva:
Mediterraneo
Sport resta
ai vertici
ncora protagonisti. A
Roma, assieme alle
migliori squadre del
panorama pallanotistico nazionale. La Mediterraneo
Sport non tradisce la propria vocazione all’eccellenza: e dopo aver organizzato, alla fine di giugno, il Torneo “Città di Taranto” - Trofeo “Turbo” U. 13 di pallanuoto maschile coinvolgendo i team più in vista dell’ambito giovanile, adesso
ottiene un altro risultato di
prestigio con l’invito a partecipare al 3o Torneo Nazionale Under 13 organizzato
dalla SSD Roma Nomentano. La manifestazione si
svolgerà nella Capitale nelle giornate di sabato 23 e
domenica 24 novembre
presso il Polo Natatorio del
Foro Italico.
Le otto partecipanti della
categoria U.13 saranno divise in due gironi: nel raggruppamento A, oltre alla
Mediterraneo, sono state
inserite Roma Nomentano
A
(già a Taranto per il Trofeo
Turbo), Rari Nantes Camogli e Rari Nantes Florentia.
Al girone B parteciperanno,
invece, Rari Nantes Zero9,
Posillipo, Napoli e Rari Nantes Bogliasco.
I baby ionici, diretti dal tecnico Igor Martinovic, apriranno il torneo sfidando,
alle 14 del 23 novembre, i
padroni di casa del Roma
Nomentano.
La Mediterraneo tornerà in
vasca alle 16.30 (il sesto
incontro in programma) per
affrontare i liguri del Camogli; alle 18 l’ultimo appuntamento della prima fase
contro la Rari Nantes Florentia.
Tutte le compagini si affronteranno in gironi all’italiana,
in due tempi della durata di
dieci minuti, continui, senza time out, con una pausa
di un minuto e senza la possibilità di effettuare il tiro dai
5 metri dopo il fallo.
Nella giornata successiva,
a partire dale 9, si gioche-
ranno tutte le “finaline” dall’ottavo posto in poi: la finalissima si disputerà alle
12.30. Le gare domenicali
dureranno, invece, quattro
tempi da 8 minuti con due
time out a disposizione per
squadra.
Agli incontri assisterà anche il tecnico della Nazionale giovanile, Alessandro
Duspiva, ospite a Taranto
nel corso del “Trofeo Città
di Taranto”.
Palese la soddisfazione del
direttore sportivo, Massimo
Donadei: ´La chiamata a
Roma dimostra pienamente la credibilità che siamo
riusciti a costruirci in pochi
anni in ambito nazionale: la
Mediterraneo rappresenterà, ancora una volta, il
waterpolo pugliese di fronte alle eccellenze della pallanuoto italiana. Proprio
come era successo a maggio in casa nostra. Continuiamo ad imparare e migliorarci oggi per vincere
domain. Sempre di più.
U. 15, ESORDIO OK.
41-0 ALLA NADIR
Esordio col botto, infine, per la Mediterraneo
Sport nel torneo regionale U. 15 di pallanuoto (prima fase). Con la
Nadir Putignano, compagine al debutto assoluto nel torneo, tutto è
stato sin troppo facile.
L’incontro, infatti, è finito 41-0 (10-0, 3-0, 150, 7-0). Poco più di un
allenamento contro avversari ancora “teneri”,
sotto l’occhio soddisfatto della dirigenza ionica. Capocannoniere di
giornata è stato Latanza con 7 gol.
L’allenatore tarantino
Igor Martinovic, pur
soddisfatto, predica
prudenza. ´Siamo solo
all’inizio della stagione
- spiega - nelle prossime giornate affronteremo avversari maggiormente probanti. Il nostro primo obiettivo è
arrivare alla seconda
fase e continuare a lanciare giovani promettenti.
SPORT
Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013
XIX
L’ALTRO DERBY
L’Amatori
Rugby
Taranto
sconfitta:
pesante
passivo
contro
il Monopoli
assivo pesante per l’Amatori, reduce da tre vittorie consecutive, nella trasferta di
Monopoli contro una delle candidate al salto di categoria.
Nove le mete subite contro una sola
segnata. Primo tempo senza storia. La disparita è parsa palese sin
dalle prime battute.
I padroni di casa hanno ipotecato il
successo finale senza neanche
troppi sforzi andando a segno ben
sei volte con azioni fotocopia.
I 3⁄4 monopolitani sono arrivati in
area di meta con una facilità disarmante. La blanda resistenza dei tarantini e l’enormità di placcaggi falliti hanno fatto vivere in sofferenza
buona parte della frazione di gara
alla linea di difesa dei tarantini
spesso in inferiorità numerica. Una
resistenza nulla, o quasi.
Per molti aspetti si è rivista la squadra dello scorso campionato, spenta, con un tempo di carburazione
lento che comprometteva il risultato finale.
Il secondo tempo ha visto una
squadra più compatta.
P
La mischia, se pur alleggerita rispetto all’assetto di partenza, ha
tentato di “imbrigliare” la partita con
i trequarti che hanno cercato di
concretizzare.
L’atteggiamento propositivo ha
dato, in un certo qual modo, i risultati sperati.
Surico è riuscito anche a violare
l’area di meta dei padroni di casa.
Il Monopoli trovandosi di fronte una
squadra per lo meno volitiva ha
avuto maggiori difficoltà nel concretizzare le azioni d’attacco.
La partita però è diventata più fallosa e gli scontri ruvidi hanno portato all’inevitabile nervosismo. Il
direttore di gara, il sig. Frontini, si
è visto costretto ad estrarre 3 cartellini gialli e 2 rossi.
Altro proibitivo impegno quello di
domenica 1 dicembre, quando al
comunale di Montemesola sarà di
scena l’altra candidata alla promozione e anch’essa capolista, il Trepuzzi.
Speriamo che una più intensa preparazione atletica e più movimento possano almeno sopperire in
parte al presunto “gap tecnico”.
AMATORI MONOPOLI
15 Biasi P.; 14 Longo; 13 Putignano; 12 Sardella; 11 Guglielmi; 10
Biasi A.; 9 Pugliese; 8 Panaro; 7
Satalino; 6 Tarì; 5 Di Tano; 4 De
Lauro G.; 3 De Lauro A.; 2 Martellotta; 1 Lapertosa
A disp.:
Tauro P., Tauro V., Giagulli, Magno,
Allegretti, Leoci, Pagliarulo
AMATORI
RUGBY TARANTO 1975
15 Sperti; 14 Monaco; 13 Mantellini; 12 D’andria D. (34’Micoli); 11
Piergianni; 10 Molfese; 9 Scavo; 8
Piccione; 7 Caricasole (73’ Pellegrino); 6 Simonetti (73’ D’Andria F.);
5 Dellisanti; 4 Surico; 3 Ancarola
(41’ Tibaudo); 2 Catapano (52’ Siciliano 68’ De Florio); 1 Cicorella
(52’ Amico)
CLASSIFICA:
Monopoli,
Trepuzzi 25;
Santreamo 15;
Salento 8;
Taranto 7;
Messapia -3;
Brindisi - 3;
CUS Lecce - 12
Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013
SPORT
XX
TORRE
ROSSA:
ORA SI’
La crisi sembra alle spalle
e per la formazione ionica
il futuro appare in discesa.
Coach Fabio Buonafede:
“Serve massima attenzione
ma siamo in crescita”
ari con rammarico
per la Torre Rossa di
Fabio Buonafede
che impatta 3-3 in casa del
Margherita dopo aver prima
recuperato due gol di svantaggio e aver sprecato in
‘Zona Cesarini’ il gol del 3-2.
Un punto preso dai rossoblù che fa classifica ma che
lascia tanto amaro in bocca perché giunto dopo aver
anche superato l’inferiorità
numerica dovuta all’espulsione di Laterza. Tomassini e Rambaldi a inizio gara
fanno capire che non sarà
una giornata semplice per i
dauni che, però, passano al
12' con Tiritiello che serve
Ese tutto solo a realizzare
l’uno a zero. Passano due
minuti e Masiello si lascia
sorprendere dal rinvio di
Acquaviva. Taranto che
pressa poi da li in avanti e
trova i frutti di tale gioco sul
finale di frazione prima con
P
una ingenuità di Acquaviva
poi con Cianciaruso, su
azione da calcio da fermo
battuta da Tomassini.
Ripresa e il canovaccio é
uguale a quello visto nella
seconda metà della prima
frazione con i rossoblù che
al 13' vanno avanti con capitan Tomassini. Sembra
fatta soprattutto quando,
dopo il rosso a Laterza, la
Torre Rossa tiene bene il
campo senza difficoltà . Ma
una nuova svista difensiva,
a un minuto dalla fine, consente al Margherita di realizzare il 3-3: rinvio di Masiello che termina sui piedi
di Riondino e le squadre si
devono accontentare di un
punto a testa.
Occasione buttata al vento
quella della Torre Rossa
che viene sottolineata da
Fabio Buonafede: “C’è
amaro in bocca per un punto conquistato su un cam-
po difficile e dopo la prestazione positiva dei miei ragazzi.
Dispiace che cadiamo in
errori davvero stupidi come
quello di prendere gol per
disattenzioni difensive. A 3
minuti dalla fine avevo chiesto di fare possesso palla
ma così, poi, non é stato.
Mi dispiace perché abbiamo giocato bene, ottima la
reazione all’inizio difficile
ma poi abbiamo sprecato
tutto. Speriamo che con un
po’ più di esperienza visto
il lavoro che stiamo facendo per migliorare dagli errori che commettiamo, ci
permetta di crescere. Bravo anche al Margherita che
ci ha messo in difficoltà all’inizio e poi ha sfruttato le
nostre sbavature. Prendiamo questo punto che comunque ci permette di
guardare con ottimismo al
futuro”.
(re.spo.)
TABELLINO
FUTSAL MARGHERITA-TORRE ROSSA
TARANTO 3-3 (primo tempo 2-2)
MARCATORI:
pt 12' Ese, 14' Acquaviva, 27' aut. Acquaviva, 30'
Cianciaruso; st 13' Tomassini, 30' Riondino
FUTSAL MARGHERITA:
Acquaviva, Ciccolella, Ese, Garbetta, Landriascina, Papagno, Natalino, Riondino, Schiavone, Tiritiello. All Del Vecchio
TORRE ROSSA TARANTO:
Masiello, Nesta, Sardiello, Laterza, Sergio, Cianciaruso, Rambaldi, Tomassini, Giannese, Luccarelli, Zelletta. All. Buonafede
Arbitri: De Ninno di Foggia e Maglietta di Bari
SPORT
Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013
XXI
Sport & fisco, la verità
Convegno del Panathlon per illustrare un tema
più importante di quanto si possa immaginare
Nella fotografia
un momento del convegno
organizzato
dal Panathlon Club
n successo. Grande
partecipazione, relatori di alto livello,
risposte chiare ai quesiti
posti: il convegno “Sport e
fisco insieme – Le associazioni sportive dilettantistiche e gli adempimenti civilistici, contabili e fiscali” ha
centrato l’obiettivo.
La giornata di studio, organizzata dal Panathlon Club
Taranto e dal Panathlon
Club Taranto “Magna Grecia”, in collaborazione con
l’Associazione Sportiva Dilettantistica “Sunrise Sporting Club” e il patrocinio del
Comitato Provinciale del
Coni, ha popolato la sala
conferenze del Centro Polisportivo “Tursport” di San
Vito con oltre 120 presenze. Variegato il panorama
dei partecipanti: dottori
commercialisti, consulenti
del lavoro, dirigenti di club
sportivi, dirigenti di federazioni ed una apprezzabile
rappresentanza di docenti
U
di educazione fisica, oltre ai
soci dei due club: tutti accomunati dal desiderio di
comprendere la maniera
migliore per gestire una società sportiva dilettantistica,
proteggendola dai rischi e
favorendo una oculata distribuzione delle risorse.
Il convegno, fortemente voluto da Nicola Traversa,
socio del P. C. Taranto “Magna Grecia”, è stato moderato dal giornalista Leo
Spalluto, direttore del
Corriereditaranto.it.
La parte introduttiva è stata dedicata ai saluti: Carmen Ture, presidente della
SSD Nuoto Tursport, ha
sottolineato l’estrema utilità della organizzazione del
convegno per tutti i dirigenti sportivi; il presidente del
Panathlon Club Taranto,
Gino Festinante, ha ricordato “l’estrema complessità delle attuali normative,
che richiedono un approccio serio e professionale al
mondo dello sport”.
Successivamente, il presidente del Panathlon Club
Taranto “Magna Grecia”,
Giuseppe Candreva, ha rimarcato “la partecipazione
qualificata ai lavori e la bravura dei relatori per segnalare gli aspetti meno noti
della disciplina fiscale”; il
presidente dell’Ordine dei
Commercialisti ed Esperti
Contabili di Taranto, Cosimo Latorre, ha evidenziato
il ruolo fondamentale dei
professionisti del settore, “in
grado di porre al riparo le
società da sgradevoli sorprese”; il delegato provinciale del Coni, Giuseppe
Graniglia, infine, si è complimentato con i due club
Panathlon per l’iniziativa ricordando i servizi legali e
fiscali a favore di tutte le
società sportive che saranno erogati dai rinnovati Coni
Point.
La fase delle relazioni è stata inaugurata da Cristiano
Marangi, esperto di diritto
societario, che ha illustrato
con abilità “la costituzione
della Associazione Sportiva
Dilettantistica” entrando nel
merito di tutti i necessari
passaggi formali. Subito
dopo la palla è passata a
Gianni Romanazzi, commercialista esperto in pratiche fiscali delle associazioni sportive che, con l’aiuto
di slide ed esempi pratici,
ha chiarito con maestria gli
aspetti del regime di contabilità forfettaria, disciplinato dalla legge 398/1991, gli
aspetti civilistici, fiscali, assicurativi e previdenziali
della gestione delle risorse
umane e la questione
ENPALS.
L’intervento conclusivo è
stato affidato ad Angelo
Esposito, presidente dell’Ordine degli Avvocati di
terra ionica, che ha spiegato “Il contenuto dell’Atto
Costitutivo dell’Associazione Sportiva Dilettantistica”
miscelando sapientemente
norme e ricordi personali,
rivendicando il proprio passato di panatleta e di tennista.
Il dibattito ha preceduto premiazioni e riconoscimenti
per tutti i protagonisti del
convegno: tra i riconoscimenti conferiti, il Tursport e
Sunrise hanno donato ai tre
relatori una tessera Gold
che comprende l’utilizzo
gratuito delle strutture presenti all’interno del centro
sportivo.
I presenti hanno ottenuto un
attestato di partecipazione
e tanti buoni motivi per iscriversi ai club service cittadini che, come ha sottolineato il presidente Candreva,
“catalizzano energie positive al servizio della città e
del territorio”.
Il convegno è stato possibilie anche grazie alla collaborazione di sponsor e
coordinato dall’esperto Luigi Capilli.
(re.spo.)
Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013
XXII
Ideazione grafica A&B Comunicazione
SPORT
SPORT
Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013
XXIII
MOTORI E VELOCITÀ
Marco: Correre?
La mia passione
LA SCHEDA
Marco De Luca si è classificato al terzo posto nel Campionato
Italiano 125 Sp. Ha partecipato al National Trophy vincendo la
seconda gara nel circuito di Misano il 16 giugno scorso, col tempo 1 43.400, riportando una squalifica per il cupolino di qualche
centimetro più alto. E’ stato rpeso nel team Bike e Motors di
Teramo. Ha vinto una delle gare del Mastercup/Centauro 600
Stook, al circuito di Vallenunga (nella foto sotto). In questi giorni si prepara a partecipare alla gara del Campionato Spagnolo
(Cev) nel circuito di Jerez.
arco De Luca, appena venti anni e
già un’esperienza
in fatto di motori e velocità.
Nel 2012 si è classificato al
terzo posto nel Campionato Italiano 125 Sp, quest’anno ha preso a gareggiare
sui circuiti italiani con la categoria 600 Stook.
E’ reduce della vittoria al
Mastercup/Centuaro sul circuito di Vallelunga ed è
pronto ad una nuova sfida,
questa volta
tutta europea.
Nei giorni
scorsi è partito dalla piccola città di
Faggiano
dove risiede
per raggiungere Jerez in
Spagna dove
gareggerà
nel Campionato Spagnolo (Cev)
insieme al
tema bike e
motor racingi
di Teramo a
bordo della
sua Yamaha
r6, con 600 di
cilindrata.
Una nuova
gara ed una
nuova sfida
utile a saggiare le piste europee in vista di una nuova
strada da percorrere, quella della conquista dei podi
d’Europa.
Ed a proposito di scalate,
Marco è salito sul gradino
più alto del podio di Vallelunga, città di Campagnano Roma col tempo di 1
42.628.
Giovanissimo si è avvicinato fin dalla tenera età ai
motori. Suo padre gestisce
una carrozzeria. “Ripariamo auto e moto e da piccolo ho avuto sempre un rapporto buono con i motori” ci
M
racconta Marco che ha cominciato a girare sui circuiti
all’età di sedici anni.
“Non ho paura - aggiunge quando sono sulla mia
moto mi sento al sicuro, altrimenti non avrei intrapreso questo percorso”.
Ama la velocità, ma al tempo stesso è prudente. “Cerco di vincere - ammette ma non di farmi male”.
Fortunatamente non ha
esperienze negative. Nes-
sun incidente. La corsa è la
sua passione.
Una passione che lo sta
portando oltre confine.
“Sono molte le aspettative
e le probabilità che mi vedranno nel 2014 gareggiare nel campionato europeo”
- dichiara a Taranto Buonasera.
Al suo fianco, come sempre, il papà (nella foto sopra). “E’ lui che mi sostiene
moralmente prima di ogni
gara. E’ a lui ed alla mia famiglia che dico grazie per
avermi concesso la possiblità di inseguire un sogno”.
Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013
XXIV
SPORT
Scarica

sport