Buonasera TARANTO SPORT Supplemento sportivo al numero in corso di Taranto Buonasera non vendibile separatamente dal quotidiano Anno XXI • n. 279 sabato 23 • domenica 24 novembre 2013 Tariffa R.O.C.: Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in l. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1, S1/TA MAGO SILVA fa le carte al Taranto SERVIZI A PAG. 2 Rossoblù in campo contro il Monospolis per dimenticare il ko a Matera www.tarantobuonasera.it LA SQUADRA VINCENTE Il Real Statte punta alla nona vittoria consecutiva A PAG. 14 UN BABY CAMPIONE A PAG. 12-13 Turrini: giusto puntare sui più giovani PALLANUOTO LA RARI NANTES E’ PRONTA PER LA SERIE B A PAG. 4 SERVIZI A PAG. 16 La cura Pettinicchio fa bene Grottaglie si rialza MOTOCICLISMO A PAG. 8 MARCO DE LUCA SULLE ORME DI MARC MARQUEZ SERVIZI A PAG. 23 Ideazione Ideazione grafica grafica A&B Comunicazione Comunicazione Massimiliano Cascella: il tennis tavolo da fenomeno A PAG. 15 Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013 SPORT II LA SCHEDA Massimo Francesco Silva è nato a Pinarolo Po il 24 agosto 1951. Cresciuto nelle giovanili dell’Inter, senza approdare in prima squadra, nel novembre 1972 si trasferisce all’Ascoli che sta disputando il primo campionato di Serie B della sua storia. Nelle Marche Silva si impone subito come titolare e nella stagione 19731974 con 10 reti all’attivo contribuisce alla prima storica promozione dei bianconeri in Serie A. Disputa con l’Ascoli anche i due successivi campionati di Serie A, in entrambi i casi risultando con 5 reti all’attivo il capocannoniere della squadra (nella seconda occasione in coabitazione con Flaviano Zandoli), realizzando fra l’altro tre reti all’Inter, contribuendo alla salvezza nella stagione 1974-1975, ma non riuscendo ad evitare la retrocessione in quella successiva. Massimo SILVA Il ‘mago’ racconta: Quando ero al Monopoli... L o storico trionfo di Castellammare di Stabia, 6 maggio 2001, è sempre nei ricordi di tutti i tifosi rossoblù e la sua firma assieme a quella dell’ex tecnico Enzo Maiuri, all’epoca nelle vesti di difensore roccioso, è sempre in calce a quella promozione in C1. Oggi Massimo Silva, 62enne lombardo trapiantato da una vita ad Ascoli Piceno, è un allenatore in attesa di chiamata dopo l’amarissima retrocessione maturata in Prima Divisione al timone proprio dei bianconeri marchigiani ed è anche un doppio ex visto che ha chiuso la carriera da calciatore, era un centrattacco di qualità, proprio a Monopoli a metà anni Ottanta sotto l’egida di due tecnici quali Mario Russo e l’ex capitano rossoblù della stagione 1970-71 Mario Colautti. Silva, doppio ex di turno, come inquadra questo derby? “Sono molto combattuto in primis per chi tifare, visto che coi biancoverdi ho chiu- so a 35 anni la carriera da calciatore in C1 (segnando una rete in coppa Italia proprio contro il Taranto nella fase a gironi di quella dei grandi nell’agosto 1985 che fu oltretutto vincente per i monopolitani, ndr) ed a Taranto ho vissuto quattro mesi bellissimi conquistando la promozione diretta. Sarà una bella sfida tra due ottime compagini, oltretutto conosco bene il massimo dirigente monopolitano Laruccia e mi dispiace che domenica scorsa sia successo quel post partita ricco di tensione con le maglie consegnate ai tifosi. So bene quanto questo presidente ha sempre avuto a cuore le sorti del calcio locale, facendo numerosi sacrifici, spero che non si ripetano più eventi del genere”. Il Taranto può vincere il campionato? “E’ la tra le favorite assieme al Matera ed al Brindisi, non vedo invece Marcianise e gli stessi biancoverdi così forti da arrivare al traguardo in questione. E’ chiaro che il mercato a dicembre cambierà molto la situazione e che ci saranno radicali rinnovamenti in seno agli organici, quello che mi dispiace è che sia stato esonerato Maiuri che è stato un mio allievo, purtroppo noi allenatori paghiamo sempre dazio quando le cose vanno male”. Ha scelto di restare a casa, le manca il campo? “Si ed ho anche ricevuto alcune proposte di lavoro che però non mi convincevano, allora ho scelto di aspettare la chiamata giusta. Vorrei restare almeno in B o Lega Pro ma con un progetto concreto, dopo l’amarezza vissuta alla guida dell’Ascoli nei mesi scorsi non voglio più vivere esperienze problematiche, visto che qui oltretutto ci sono grossi problemi societari ed il rischio fallimento è quasi certo”. Tornerebbe in futuro ad allenare il Taranto? “Certo ed aggiungo anche con immenso piacere. Sono sempre rimasto legato a città e tifoseria, la Puglia mi ha dato tanto visto che ho anche allenato tre anni a Brindisi vincendo la serie D, quindi figuratevi se non tornerei.Magari con una Lega Pro, visto che sarà unificata, potremmo riparlarne, intanto è importante vincere questo campionato che sarà molto difficile”. A Monopoli vogliono sfoltire la rosa, il mercato che si aprirà a breve sarà quindi fonte di cambiamento radicale per il prosieguo stagionale? “Credo di si, visto che molte società hanno difficoltà a gestire i costi e quindi dovranno giocoforza cambiare alcune situazioni. E’ chiaro che ci sono società che hanno molti elementi in organico e questo alla lunga pesa, se il Monopoli ha 26 giocatori sono sicuramente troppi, ma leggo che il Matera ne ha oltre trenta, quindi vuol dire che ovviamente è importante lavorare in proiezione di cambiamenti importanti”. Come giudica l’idea del calcio in mano agli ultrà? “E’ sicuramente una bruttissima piaga che non si può risolvere facilmente, anche qui ad Ascoli abbiamo avuto problemi coi tifosi ed accadeva anche quando ero calciatore che contestavano di brutto, quindi sono eventi arcinoti su cui non fa certo piacere disquisire. La vicenda che hanno vissuto i biancoverdi domenica conferma che ormai con un niente partono insulti, aggressioni e quant’altro, dispiace, ma ormai è la risultante dei tempi e non solo odierni, anche quando c’era il Presidentissimo Costantino Rozzi si verificavano situazioni simili durante la settimana. Spero che eventi del genere non avvengano più anche se ho dei seri dubbi in merito, di certo i tifosi dovrebbero imparare a comprendere i sacrifici fatti dalle società ed in questo periodo di crisi anche adottare una certa pazienza quando i risultati non arrivano”. GDF SPORT Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013 III Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013 SPORT IV TURRINI l’intervista ue stagioni in rossoblù tra il 1990 ed il 1992 e tanti bei ricordi. Oggi a 48 anni allena i Giovanissimi nazionali del Parma, città in cui risiede da oltre 25 anni pur avendo origini umbre di Foligno e la sua carriera di allenatore si è molto sviluppata con i giovani sempre sulla via Emilia. D LA SCHEDA Nato a Foligno il 18 ottobre 1965. Cresciuto nella Sambenedettese, esordisce nel campionato di Serie B 19841985, disputando 4 partite. Nelle stagioni successive si impone come ala destra titolare della formazione rossoblu, e nel 1987 viene acquistato dal Parma, allenato prima da Zdenek Zeman e poi da Giampiero Vitali, insieme ai compagni di squadra Di Fabio e Roberto Di Nicola. Nella prima stagione si segnala come uno dei migliori elementi della squadra, mentre nel campionato successivo un grave infortunio ne limita il rendimento. Nel 1989 passa al Como, appena retrocesso dalla Serie A: con i lariani vive un’altra retrocessione, questa volta in Serie C1. Rimane nella serie cadetta trasferendosi al Taranto, dove gioca per due stagioni conquistando altrettante salvezze, la seconda dopo uno spareggio contro la Casertana in cui realizza il gol del provvisorio 1-0. Dopo lo spareggio viene ceduto al Piacenza allenato dal suo ex compagno nella Samb Luigi Cagni; con i biancorossi conquista immediatamente la promozione nella massima serie. Esordisce in Serie A il 29 agosto 1993, nella sconfitta interna con- tro il Torino, e a fine stagione colleziona 5 reti, tra cui quelle decisive contro il Lecce (prima vittoria in assoluto degli emiliani in Serie A) e contro il Genoa (prima vittoria esterna), non sufficienti ad evitare la retrocessione in Serie B. Rimane in Emilia fino al 1996, conquistando un’altra promozione (nel campionato di Serie B 1994-1995, spesso giocando come mediano) e la prima salvezza nella massima serie della formazione piacentina. In seguito si trasferisce a parametro zero al Napoli, dove sostituisce Renato Buso nel ruolo di tornante destro e viene soprannominato Scooter. Sotto il Vesuvio gioca due campionati di Serie A e due di Serie B culminati con la promozione nel 2000, e realizza il record personale di marcature (10) nel campionato 1998-1999. Rimasto svincolato dal Napoli, conclude la carriera a 35 anni con un’ultima stagione in Serie B, nel neopromosso Ancona. Come allenatore ha iniziato la sua carriera al Piacenza (con i Giovanissimi nazionali) e con il Palazzolo in serie D, da cui è stato esonerato nel 2007. Dal 2007 a gennaio 2008 ha allenato i Crociati Noceto in serie D. Dall’ottobre 2012 assume il ruolo di collaboratore tecnico delle formazioni Primavera e Allievi del Parma. Turrini, il calcio è sempre la sua vita allora? “Amo stare sul campo e non nascondo che allenare mi diverte tanto, da quest’anno ho preso in mano i Giovanissimi gialloblù ed aggiungo anche un particolare molto toccante che mi lega in modo ancor più viscerale alla vostra città. Mesi addietro la Primavera del Parma ha preso parte al Torneo di Ostuni (una sorta di Coppa Carnevale di Puglia, manifestazione riservata alle compagini in questione che si svolge da dieci anni, ndr) ed il tecnico Fausto Pizzi era stato squalificato, per cui l’ho sostituito in panchina nella sfida contro la Juventus proprio allo “Iacovone”. Rivedere lo stadio, i vecchi amici ed il magazziniere Aldo Scardino, storica icona della società rossoblù è stato un qualcosa di unico che resterà per sempre scolpito nella mia mente”. Ha sempre allenato i giovani? “Praticamente si, visto che ho anche svolto quattro anni alla guida delle giovanili del Piacenza, quindi due anni in serie D sempre qui in Emilia ed ora lavoro nella mia città di adozione visto che ho mia moglie che è originaria di qui e sono nati anche i miei due figli, un maschio di 24 anni ed una femmina di 12. Amo allenare, per ora mi cimento così, poi vedremo in futuro”. I tifosi rossoblù hanno ancora bellissimi ricordi di lei, su tutte le reti alla Juventus in coppa Italia e quella dello spareggio contro la Casertana. “Ricordo bene tutto, ma nel complesso il biennio tarantino è stato bellissimo ed ho ancora tanti amici da voi che sento e che ho rivisto mesi fa dopo tanto tempo. Eravamo buoni gruppi, facemmo bene il primo anno e meno il secondo, ma nel complesso sono stato benissimo da voi, oltretutto quando arrivai avevo 25 anni ed ero reduce da una retrocessione in C1 col Como, quindi avevo voglia di rifarmi. Poi andai a Piacenza ed ho avuto l’occasione di conquistare una storica promozione in serie A al fianco di Ferazzoli e De Vitis, due vostri ex oltretutto e col primo sono stato anche un anno compagno di squadra. In biancorosso sono stati anni importantissimi che mi hanno consentito di spiccare il volo verso l’alto, quindi quattro anni a Napoli e l’ultimo ad Ancona”. Parma da quasi un quarto di secolo è una icona del calcio europeo, come si spiega questo? “L’epopea d’oro dei Tanzi ci ha messo molto di suo, quindi dopo un periodo difficile l’avvento di Ghirardi ha confermato i gialloblù in serie A e valorizzato molto il settore giovanile, abbiamo un responsabile come Francesco Palmieri (ex icona di Bari e Lecce, ndr) che è un esperto in materia e da pochi mesi collabora anche Totò De Vitis, ci sono molti talenti destinati a fare carriera ed abbiamo anche una struttura all’avanguardia come la Cittadella che ci invidiano in tanti. Anche Piacenza è stata importante per me come allenatore, visto che ho avuto modo di conoscere un ambiente sereno che ha sempre lasciato lavorare senza pressioni ed anche la gestione dei giovani talenti è stata a sua volta oggetto di ottima progettualità, parliamo oltretutto di due città non certo potenzialmente parlando superiori a Taranto, ma evidentemente hanno saputo ben organizzare tutto ed ecco spiegato il perché”. Del suo Taranto sono venuti a mancare il presidente Carelli ed il dottor Uzzi. “Non lo sapevo e me ne rammarico tantissimo, sono state due icone della società che meritano enorme rispetto perché ci mettevano passione ed entusiasmo. Fu proprio il massimo dirigente a volermi e gliene fui grato di cuore, per non parlare del medico che era un tifoso vero come pochi, uno che sembrava un ultrà della curva nord e che ribolliva sempre di calore umano verso noi calciatori. Colgo l’occasione per esprimere il mio cordoglio più sincero alle rispettive famiglie”. Segue sempre i rossoblù? “Certo, come faccio con tutte le mie ex squadre del resto. Quello che a mio parere serve è avere una società organizzata che lavori molto sui giovani come noto qui a Parma, è fondamentale avere un’ossatura solida anche in tal senso, la crescita dei ragazzi deve avvenire sin da subito e con una buona base iniziale si ottengono sempre risultati importanti. L’essere stato mesi fa in panchina alla guida della Primavera dei ducali nella prestigiosa rassegna del Città di Ostuni mi ha fatto venire i brividi visto che avete uno stadio stupendo e non capisco come mai una città di duecentomila e passa abitanti non abbia una squadra ad alti livelli in categorie professionistiche, davvero è assurdo credetemi”. Ci rivediamo allora in primavera? “Non è escluso, visto che, lavorando con la società della città in cui vivo fornisco sia calciatori che consigli tecnico-tattici alla Primavera e se dovessero invitarci alla prossima edizione sarebbe davvero bellissimo ritrovare gli amici di sempre e rivedere la città che adoro sempre tantissimo. GDF SPORT Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013 V Valerio MAJO l’intervista stato uno dei perni dei primi anni Settanta all’epoca del compianto presidente Michele Di Maggio ed oggi è rimasto nel giro come osservatore. 61 anni da compiere mercoledì 27, abruzzese di Ortona e trapiantato nella vicina Pescara con un’annessa parentela acquisita con capitan Fabio Prosperi (è il compagno di una sua zia, ndr) Valerio Majo parla a ruota libera di passato, presente e futuro. È Majo, due anni belli i suoi in rossoblù. “Ho sempre bei ricordi della città e della gente, ho anche degli amici ancora che sento spesso e quando mi capita di andare a Palermo, luogo in cui ho giocato e lavorato come responsabile dei giovani a lungo, ci passo sempre con la macchina e quindi mi vengono in mente i due anni vissuti da voi. Ho anche lavorato con la Reggina, quindi sono tornato a casa, visto che vivo da una vita a Pescara da quando ho divorziato da mia moglie, ora ho questa compagna che oltretutto è anche la zia di Fabio Prosperi che conosco benissimo, sono contento che sia rimasto a Taranto, è uno attaccato alla maglia come purtroppo pochi di questi tempi”. Un calcio ormai malato cronico. “Non aggiungo altro, l’esempio scempioso di Salerno non mi ha stupito perchè quando militavo a Palermo vissi personalmente un’invasione di campo proprio a Nocera e fui aggredito dai tifosi locali rimediando la frattura del setto nasale. Il calcio è un mondo che è sempre in mano ai soliti personaggi di cui è meglio non aggiungere altro, puoi fare processi, indagini, squalifiche, radiazioni e quan’altro, ma la sostanza rimarrà sempre la stessa in negativo”. Oggi lavora come osservatore, si diverte ancora? “Ho sempre amato lavorare coi giovani, tralasciando i cosiddetti “tesserati” (chiama così i calciatori delle prime squadre, ndr). Gli anni di Palermo e Reggio Calabria mi sono stati d’insegnamento visto che ho avuto modo di girare per l’Europa ed il mondo a visionare talenti ed ho anche fatto incassare alle rispettive società milioni di euro, poi purtroppo si sa che quando esce Tizio entra Caio e quindi si ribaltano le situazioni sia dirigenziali che tecniche, un clichèt che a sessant’anni suonati cono- sco come l’Ave Maria. Giro ancora, è il mio mondo da oltre mezzo secolo, ma quello che non tollero è che non si farà mai pulizia, non cambierà mai niente perchè c’è solo chiacchiericcio e basta”. Tra i suoi amici Vito Chimenti. “Una cara persona con la quale ci lega un’amicizia da quasi quarant’anni, visto che siamo stati insieme due anni in rosanero in B. Anche lui fatica ad inserirsi nel giro, ma è la logica dei tempi odierni, quando ti affili al Tizio o Caio di turno sei a cavallo, quando entrano Sempronio e Mevio che hanno i loro sponsor ed affiliati allora non vai più bene, un discorso figlio di tante congetture comiche. E’ come la politica, giochini di qui e di lì, poi succede il ribaltone ma la minestra è sempre la stessa, insipida e poco mangiabile”. Frasi sincere le sue caro Majo. “Sono sempre stato schietto ed onesto, ai tempi di Taranto ebbi uno splendido rapporto col povero presidente Di Maggio, persona perbene come poche. Lo hanno dipinto in tutti i modi negativi, invece io, Campidonico e Paina avevamo uno splendido rapporto con lui, pagava puntualmente gli stipendi ed era un passionale, credo che alle volte prima di aprire bocca bisognerebbe rifletterci cento volte. Fui ingaggiato dal Pescara per settanta milioni (nel 1972, ndr) e ceduto due anni dopo al Palermo per 370, ho fatto anche guadagnare bene la società visto che era all’epoca una cifra molto elevata per la serie B. Seguo sempre le sorti dei rossoblù, essendoci poi Fabio Prosperi è un motivo in più perchè siamo “imparentati” oltretutto, tempo fa mi incontrai a Bologna con Campidonico e Cimpiel e parlammo proprio di come questa città meriterebbe altre platee calcistiche di diritto”. Nel 1974 la serie A poteva arrivare, ricorda? “Eravamo un bel gruppo quell’anno, Morelli, Aristei, Tiziano Mutti, Romanzini, Paina, Listanti, Lambrugo, Boni tra i pali, Nardello che però giocò poco, guidati da Invernizzi ed arrivammo quinti, secondo me potevamo anche conquistarla la promozione se ci avessimo creduto di più. Ricordo l’ultima in casa contro il Varese che pareggiammo 3-3 ed il pubblico ci portò in trionfo, un qual- Due anni a Taranto e la grande amicizia con Vito Chimenti cosa di unico, Taranto merita la serie B come minimo, anche se la tifoseria è da massima divisione come passionalità e calore”. Questo può essere l’anno buono per la rinascita? “Lo spero di cuore perchè è assurdo che si militi in serie D per una città come la vostra, visto che è il doppio di Pescara che ha anche conquistato due anni fa la massima divisione con Zeman grazie ad un’ottima politica societaria. Tutto sta nel saper creare le cose in modo preciso, avendo avuto a che fare con presidenti come Foti a Reggio Calabria posso dirlo con piena certezza, visto che si è saputo circondare di gente pratica e valida, è necessario solo saper scegliere a dovere i collaboratori giusti”. Per concludere, come giudica la Lega Pro unificata dalla prossi- ma stagione? “Sono anche qui dell’avviso che è l’ennesima farsa visto che non cambierà mai niente, cambiano gli uomini, i presidenti, gli allenatori, i calciatori, ma la sostanza rimane identica. Il lupo perde il pelo ma non il vizio come rimarca il famoso detto, questo conferma la mia tesi in modo limpido. Siamo sicuri che questa riforma sia adatta? Io credo assolutamente di no, visto che ci saranno numerose società che avranno difficoltà ad iscriversi come sempre, quindi morale della favola, siamo sempre ai soliti giochetti poco piacevoli. Da tesserato, visto che lavoro come osservatore, non mi sbilancio più di tanto, di certo questo ambiente ha bisogno di una ripulita concreta, cosa però di cui dubito fortemente purtroppo”. GDF Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013 SPORT VI MAURIZIO RAGGI Quelle indimenticabili partite contro il Monopoli in C1 nel primo anno con addosso la casacca rossoblù l’intervista ggi è direttore tecnico del Casalotti, storico sodalizio romano da sempre fucina di grandi talenti. Il suo sogno è però quello di allenare ad alti livelli ed il biennio in rossoblù vissuto a cavallo tra il 1989 ed il 1991 è sempre presente nella sua mente. O Raggi, domenica Taranto-Monospolis, una sfida che ricorda bene? “Come no? Il primo anno da voi disputammo due derby in C1 proprio contro i biancoverdi e ricordo bene la passionalità del pubblico monopolitano nella partita di ritorno (all’andata 2-0 per il Taranto e pari a reti inviolate al ritorno, ndr), sarà sicuramente una sfida ricca di pathos. Ricordo che quando ero alla Reggina segnai la rete decisiva al “Veneziani” quasi sul finire e vincemmo, mi portava bene affrontare questa squadra”. Oggi lavora per il Casalotti, le manca il calcio dei grandi? “Ovvio, mi piacerebbe allenare a buoni livelli, visto che dopo la parentesi alla Ternana in C1 in cui ho anche svezzato un certo Antonio Candreva mi sono ritrovato un po’ fuori dai giri che contano. Da ex mi piacerebbe un giorno tornare come tecnico, ho voglia di stare sul campo anche se sono ufficialmente in pensione e potrei dedicarmi ad una vita più tranquilla qui a Roma, ciò non toglie che invece ho ancora tanta voglia di dire la mia”. Il calcio è in mano agli ultrà secondo lei? “Non ci sono dubbi, ormai i tifosi comandano a loro piacimento e gli esempi sono lampanti, basti vedere anni fa il derby capitolino sospe- so perché si era sparsa la voce della morte di un bambino poi smentita dai fatti con i tifosi giallorossi che bloccarono la partita, quindi la vicenda di Genova e quella di domenica scorsa che ha visti coinvolti gli ultras proprio del Monopoli. A 53 anni mi sono letteralmente stufato di vedere queste cose, bisogna usare metodi drastici e tignosi, una sorta di pugno di ferro, altrimenti andremo avanti con continue pressioni e non si risolverà mai niente”. Il Taranto stenta, è servito il cambio di allenatore? “Sicuramente è un campionato difficile e lo noto perché seguo anche i gironi del Lazio e tasto con mano come comunque la serie D è molto equilibrata sotto tutti gli aspetti. Ero in procinto oltretutto di approdare all’Ostia Mare, poi hanno cambiato idea, di certo se mi chiamano devono presentarmi un progetto concreto, altrimenti resto a casa e mi dedico alla direzione tecnica del Casalotti, quartiere nord della capitale in cui oltretutto vivo da sempre”. Le piacerebbe tornare un giorno? “Anche a piedi! A Taranto ho lasciato il cuore e voglio tornare perché amo troppo città e tifosi, ho tanta voglia di allenare a lungo e di certo da ex verrei subito. Peccato che la società non consideri quelli del passato, sarebbe bello rivivere tutti insieme i tempi che furono, spero che prima o poi accada, anche perché sono molto legato alla maglia rossoblù e di certo assieme all’amaranto della Reggina sono i colori cui sono più affezionato”. GDF LA SCHEDA Nato a Roma l’ 8 maggio 1960. Centrocampista, ha giocato in serie B con le maglie della Reggina (22 presenze, 4 gol) e del Taranto (30 presenze, 1 gol). In carriera ha militato principalmente in serie C1 e serie C2; si è ritirato nel 1993. Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013 VII GIORGIO NARDELLO “Taranto mi ha dato tanto, a Grottaglie è nata mia figlia: la vostra terra la porto nel cuore” l’intervista O ggi ha 67 anni ed è ancora uomo di campo sia come calciatore nel campionato amatoriale che come allenatore degli Esordienti di un comune vicino ad Arsiero, nel vicentino, dove vive da sempre con la moglie Annamaria, sebbene è originario della limitrofa Velo D’Astico, distante due chilometri. Giorgio Nardello ancora oggi rispolvera con piacere la sua mezza dozzina in riva allo Jonio, roccioso libero della difesa rossoblù ed anche capitano nelle ultime due stagioni. Oggi allena ancora, il campo le piace sempre? “Mi diverto qui con un amico ad allenare i ragazzini, anche se gestirli caratterialmente non è assolutamente una cosa semplice. Gioco anche a livello amatoriale, sebbene negli ultimi anni ho svolto anche il ruolo di operaio in una fabbrica di caldaie per garantirmi la pensione, ciò non toglie che il calcio è sempre una grande passione”. Sei anni a Taranto ed una parentesi molto bella. “Si, mi sento un pò pugliese dentro perchè da voi è nata mia figlia Valentina che oggi ha 35 anni, anzi per la precisione è nata a Grottaglie, quindi potete capire bene quanto sono legatissimo alla vostra città anche per questo motivo. I miei due figli vivono entrambi lontani, Luca si è stabilito a Riva del Garda con la sua compagna che è scozzese ed ha una bimba di quasi quattro anni che mi riempie di gioia quando la vedo, mentre la ragazza convive a Brescia e lavora nell’azienda del suocero come responsabile del marketing, mi divido molto sia per stare vicino a loro che per i tornei che svolgiamo con i ragazzi”. Un altro calcio il suo, lo baratterebbe con quello odierno? “Sinceramente no perchè era un tipo di ambiente più passionale, più pulito e meno pressato come oggi. Fui portato da voi dal compianto presidente Michele Di Maggio, venivo dal Brescia, fece di tutto per farmi venire e sebbene qualcuno lo dipinse come un personaggio scorbutico posso dire invece che era una persona davvero in gamba e ci capiva di calcio come pochi. Il primo anno però giocai poco, il povero Invernizzi non mi vedeva nel suo gioco anche se ritrovai Ivan Romanzini col quale ero cresciuto nelle giovanili del Vicenza e con cui sono coetaneo oltretutto (si passano appena 14 giorni, ndr), quindi diventai titolare fino al 1979 quando fui scaricato senza un motivo logico dalla nuova dirigenza che decise di cambiare radicalmente la situazione e finii al Chieti in C1 dove ebbi come compagno di squadra un certo Luigi De Canio che già ragionava da allenatore, non a caso sta svolgendo un’ottima carriera”. Sei anni con un sogno spezzato, ricorda? “La vicenda di Iacovone fu una mazzata per tutti, anche per la città che lo aveva idolatrato sin da subito. Eravamo amici tra di noi, uscivamo sempre con le rispettive famiglie ogni lunedì per le gite fuori porta, spesso eravamo anche a cena insieme, tempi bellissimi che oggi purtroppo non sono più tali e mi dispiace tantissimo. Il compianto Tom Rosati aveva reso il gruppo molto forte e potevamo andare in serie A, peccato davvero, poi spendo anche due parole per un altro caro ragazzo che purtroppo non è più tra noi quale Sergio Buso, ricordo che già da calciatore aveva le sembianze dell’allenatore ed oltretutto conobbe sua moglie Antonia proprio quando venne da noi. Mando un abbraccio affettuoso alla signora ed alle figlie, sebbene queste ultime non le ho conosciute, so che sono rimaste a vivere proprio da voi”. Taranto e Vicenza stentano, come si spiega questo? “Vicenza ormai ha finito i tempi delle vacche grasse e quindi vivacchia da anni in mezzo a mille problemi societari, i tifosi contestano duramente perchè quando ero ragazzo ed esordii in biancorosso erano i tempi della serie A e quindi il palato ovviamente era buono, oltretutto qui si centrò un secondo posto con Paolo Rossi capocannoniere e si vinse una coppa Italia con Guidolin allenatore, risultati che ovviamente erano inimmaginabili. Poi si è anche vissuta una parentesi europea in coppa delle Coppe con la semifinale contro il Chelsea, ora ritrovarsi in Lega Pro senza ambizioni stona molto, con l’aggiunta che potrebbe esserci l’anno venturo anche il derby col Real Vicenza che domina in Seconda Divisione. Taranto paga puntualmente i dazi degli errori societari da una vita, senza una dirigenza forte non si ottiene niente, inutile fare giri di parole. Non si può fare calcio senza costrutto, quindi penso di essere stato chiaro in merito, di certo la città merita campionati di alto livello e non deve vivacchiare in serie D”. Sente ancora qualcuno di quella squadra? “Mi sono rivisto tempo fa in un incontro di ex del Vicenza con Ivan Romanzini che, pur essendo mio concittadino, vive in provincia di Padova, un abbraccio bellissimo con un caro ragazzo col quale mi conosco da cinquant’anni praticamente, visto che militammo insieme nelle giovanili biancorosse e ci ritrovammo nel 1973 proprio a Taranto. Oltretutto quando lui andò a Brescia io presi la fascia di capitano che aveva avuto per anni, quando si dice il destino. Tempo fa rividi Adriano Capra ed ogni tanto sento Rodolfo Cimenti, con gli altri ho perso i contatti, sebbene vicino da me nel veronese abitano Lele Trentini e Corrado Serato, due cari ragazzi con i quali ho diviso bei momenti sempre da voi, stessa cosa dicasi di Paolino Stanzial. Ma quando smetti di giocare e si intraprendono altri ruoli lavorativi capita che ci si perde di vista, sarebbe bello però disputare una partita di vecchie glorie che sinora non abbiamo mai fatto, un peccato perchè tutti sanno quanto eravamo legati alla maglia rossoblù”. Il cuore di Ciccio Bello (nomignolo affibbiatogli dai tifosi, ndr) batte ancora per Taranto? “Come posso non amare la vostra città? Mi ha dato tanto umanamente, professionalmente ed anche una figlia che è nata a Grottaglie, amici che ancora sento e molti dei quali vivono anche qui dalle mie parti per lavoro, quindi è ovvio che il cuore è sempre da voi. Leggo i giornali e seguo sempre le vostre sorti, tra poco ci sarà la Lega Pro unificata, quindi salite subito e magari ci troviamo con le due compagini vicentine, vengo a vedervi e tiferò rossoblù, statene certi. Sono originario di qui, ma la società biancorossa mi scaricò senza un motivo logico e non mi ha mai più preso in considerazione, poi sei anni da voi sono sempre una parte della mia vita, non ci sono dubbi, Tard’ nuestr’ forever!” GDF Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013 SPORT VIII Il Grottaglie domani a Vico Equense cerca altri punti salvezza ue gare prima della riapertura del mercato, ufficialmente prevista per martedì 3 dicembre, per spiccare il volo. Si inizia domani contro il Vico Equense e quindi sfida casalinga contro il Bisceglie per poi iniziare a progettare la ricostruzione dell’organico per chiudere al meglio il girone di andata e riprogettare a dovere il piano permanenza in quello di ritorno. D Il tecnico Giacomo Pettinicchio sa di avere dalla sua un compito delicatissimo ma non per questo abbassa la guardia, conscio del fatto che il mantenimento della categoria passa anche dalla sagacia tattica e mentale del gruppo. “Abbiamo solo mosso un primo passo ed avremo ancora molta strada da percorrere in proiezione del traguardo prefissato. Non siamo ancora fuori dalla mischia, la vittoria di domenica era importante per muovere la classifi- ca ma ci sarà ancora da lottare fino all’ultimo minuto dell’ultima partita”. Ci saranno nuovi innesti secondo l’avvocato Antonio Marrone. “Siamo in contatto quotidiano con il consulente di mercato e quindi abbiamo già valutato bene i compiti da svolgere. La rosa è da rinforzare e su questo non ci sono dubbi, ora pensiamo a queste due partite e quindi si inizierà a progettare il mercato”. Il pubblico l’ha riaccolta con affetto. “Ho sempre avuto a cuore questa città e la sua gente meravigliosa, sanno tutti quando sono legato ai colori biancazzurri e quanto sono sempre stato ricambiato a dovere, ne sono felice e voglio regalare loro grandi soddisfazioni. Non sarà certo un’impresa semplice, dobbiamo solo lavorare sodo quotidianamente per arrivare ai massimi risultati”. Ideazione grafica A&B Comunicazione “TRASFERTA DECISIVA” SPORT Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013 IX ECCELLENZA PUGLIESE orna in calendario una classica che però di tale ha ben poco, stante la situazione delicatissima in casa messapica, quale Massafra-Manduria, una sfida che nei tempi passati aveva sempre un suo sunto di livello nel calcio regionale. T Nel team biancoverde, dimissionari tutti i soci compreso il direttore generale Davide Pedone, la patata bollente è ora nelle mani del presidente Cosimo Massafra che sta cercando di ricostruire, almeno per domenica, una situazione allo sfascio completo. “Stiamo cercando di ricomporre i cocci prima che riapra il mercato in cui potremo lavorare in proiezione del rafforzamento della rosa. Sicuramente cambieremo molto perchè vogliamo terminare la stagione e mantenere la categoria, dovrebbero entrare nuovi soci ed ho già dei contatti con alcune persone. Ci tengo a precisare che escludo categoricamente un ritorno di Fiorentino, ha solo creato confusione e basta”. Juniores in campo quindi? “Sto cercando di far tornare i calciatori sui loro passi, almeno per queste due domeniche prima che riapra la campagna trasferimenti (martedì 3 dicembre, ndr) e se non saremo al completo pescheremo anche dalla juniores, in panchina andrà Giuseppe Passarelli che allena appunto i giovani. Mi dispiace che i tifosi abbiano contestato l’operato dei dirigenti, senza capire i numerosi sacrifici sinora fatti, sono molto rammaricato anche di questo, comunque andiamo avanti per il bene della città e dei colori biancoverdi”. Da parte sua Angelo Sisto, tecnico giallorosso, replica schiettamente. “Sono situazioni queste, parlo della crisi societaria a Manduria, che non fanno certo bene, anzi creano solo danno. Ma ciò non toglie che poi tutto si può tranquillamente Fari puntati su Castellaneta e sull’atteso derby-verità tra Manduria e Massafra rimettere a posto, con la riapertura del mercato magari succederà che risolveranno i problemi di organico, anzi, ho esortato i miei ragazzi a non illudersi ed a mantenere altissima la concentrazione. Quindi non diamo niente per scontato, il campionato è difficile e siamo a soli quattro punti proprio dai biancoverdi e dai Quartieri Angelo Sisto Uniti Bari che sono ultimi in condominio, dobbiamo solo pensare a fare punti e basta”. Situazione difficile anche a Castellaneta, anche se la questione è legata al problema impiantistica. “Spero che questo problema si risolva” ha detto il tecnico Walter Lippolis “visto che siamo costretti a doverci spostare quando è cattivo tempo per mantenere in buono stato il “De Bellis”, di certo è una situazione non bella che alla lunga ci sta pesando. Ora ci attenderà una gara durissima ad Ostuni, dobbiamo riprendere a fare punti”. GDF Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013 Ideazione grafica A&B Comunicazione X SPORT SPORT Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013 XI PATTO PER IL FUTURO La Juniores contro l’Hinterreggio viluppare il settore giovanile puntando su presenza, competenza, collaborazione, organizzazione e responsabilità. Termini pronti a fare rete e che mirano a realizzare un “Patto di Amicizia”. È l’innovativa idea della APS Fondazione Taras 706 aC, in sinergia con il Taranto FC 1927, che ha deciso di rivolgersi alle società e/o scuole calcio della provincia ionica con l’obiettivo di accentrare attorno al Taranto FC le migliori risorse ed i talenti del territorio abituati a cercare migliori fortune sportive in altri club italiani e stranieri. Coloro che sottoscriveranno il Patto di Amicizia - assolutamente non impegnativo per entrambe le parti e disdettabile per iscritto in qualsiasi momento entro e non oltre il 30 giugno 2014 - avranno modo di diventare “società amica” della Fondazione Taras e del Taranto FC 1927 instaurando un diretto rapporto al fine di tutelare i giovani atleti. La collaborazione prevede nume- S rosi vantaggi sul piano tecnico, sportivo, d’immagine. Grandi novità riguardano la squadra degli osservatori, scelta direttamente da Giuseppe Passariello responsabile dell’area tecnica per il settore giovanile, con la particolarità del Osservatore Tecnico di Quartiere indirizzato a monitorare i tornei e/o partite dei quartieri popolari, oratori, campionati studenteschi. Il lavoro sarà valutato nei successivi “stage ragazzi di strada” organizzato dalla Fondazione Taras con la partecipazione del settore tecnico. Sono già otto le formazione che hanno sottoscritto il “Patto di Amicizia” Asd Talsano, Acd Castellaneta, Real Boys Carosino, Asd Junior Taranto, Asd Sporting Martina, As San Paolo, Asd Real Lama, Ignis Ardens. Nei prossimi giorni saranno ufficializzati nuovi accordi. Gli interessati al progetto possono inviare una mail indirizzata a [email protected] Riflettori sull’iniziativa della Fondazione Taras per sviluppare il settore giovanile Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013 SPORT XII FOTO GALLERY Trasferta con beffa Il Taranto esce sconfitto dal match dello stadio “XXI Settembre” con il Matera di Toma: finisce 2-1 SPORT Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013 XIII Clemente-gol ma non basta Il Taranto ritrova Gianpiero Clemente ed i suoi gol ma la splendida punizione del bomber siciliano non è bastata per evitare la sconfitta. Eppure, i rossoblù sono stati protagonisti di un’ottima prestazione, come riconosciuto anche dal mister avversario, il salentino Antonio Toma, un passato (poco felice) con il Taranto di Blasi: “Se fosse finita in pareggio, certo non sarebbe stato un furto”. Ancora una volta, per gli ionici si sono rivelate purtroppo decisive le incertezze e gli errori della difesa, tallone d’Achille della compagine di Aldo Papagni. Le foto sono tratte dal sito www.sassilive.it FOTO GALLERY SPORT Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013 XIV REAL, VOTO 8 CALCIO A CINQUE Ottavo centro per le ragazze di Tony Marzella e prima fuga in classifica per le rossoblù Il Real vince ancora (Foto di Martino Marzella) inque gol di Dalla Villa, cinque punti di vantaggio sulle seconde ossia Ita Salandra e Sporting Locri. L’Italcave Real Statte vince una grande gara contro le lucane salandresi di Lapuente che giocano, anch’esse, un gran bel match. Partita che vive di momenti di altissimo futsal, merito delle protagoniste in campo e di entrambi i tecnici che mettono del loro in tutti i quaranta minuti effettivi. Il finale di 7-3 rende merito a un’Italcave che ha voluto con forza allunga- C re il vantaggio sulle inseguitrici con una prova di forza fisica e mentale degna delle grandi squadre. Lo Statte inizia con Margarito, D’Ippolito, Nicoletti, Pedace e Dalla Villa; risponde il Salandra Dibiase, Gutierrez, Beita, Quarta, Campanile. L’inizio è di marca lucana che va in vantaggio con Beita e raddoppia con Guitierrez. Tre minuti e Marzella decide di aumentare il ritmo della sua squadra con i cambi che danno più dinamicità a uno Statte bravo ad accorciare con Dalla Villa che da lì in avanti inizia uno show personale. Il finale di primo tempo è al fulmicotone: in 20 secondi Marangione e la stessa Dalla Villa ribaltano il match. Nella ripresa le squadre inizialmente si studiano ma un errore difensivo stattese regala il 3-3 a Quarta. Il sale in coda al match: Dalla Villa al quindicesimo porta avanti lo Statte che all’ultimo minuto, sfruttando il portiere di movimento inserito da Lapuente, fissa il punteggio sul 7-3 grazie ai gol di Dalla Villa (altri 2) e Margarito. Gioia in casa Italcave per un successo che “segna un piccolo passo avanti verso il primo obiettivo stagionale che è la qualificazione diretta in Coppa Italia”. E’ Tony Marzella a raccontare le sensazioni positive dopo la vittoria contro il Salandra. “E’ stata una vittoria meritata contro un buon Salandra che ha dimostrato di avere un’ottima organizzazione di gioco ed è, con merito, una delle squadre di vertice del nostro girone”. SERIE A MASCHILE/LA LC SOLITO n pizzico di inesperienza ha fatto la differenza nella sfida interna persa di misura contro i campioni d’Italia in carica della Marca perchè sul parquet del PalaWojtyla i biancazzurri hanno dominato pur alle prese con assenze pesanti e nonostante l’infortunio capitato nel corso della partita ad Olmo Saùl. Oggi, sabato 23 novembre (diretta Rai Sport), il roster di coach Basile sarà impegnato in Piemonte contro la capolista Asti, unica squadra ancora imbattuta di questa straordinaria top-ten. Incontro assolutamente proibitivo sulla carta ma che U può diventare meno impossibile sul campo se la Lc Solito Martina di patron Cosimo Scatigna riuscisse a ripetere le prestazioni di ottimo livello disputate finora cercando di essere però un po’ più cinica sotto porta e limitando al massimo gli errori in ogni zona del campo. Si è un po’ complicato il discorso Final Eight considerando che le ultime due in classifica dell’ultima giornata, Lazio Pescara, hanno entrambe vinto portandosi rispettivamente a 6 ed 8 punti. Ma il raggiungimento del primo traguardo stagionale é sicuramente alla portata del Martina. SPORT Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013 XV Cascella Massimiliano ra giunto nella città delle cascate col chiaro intento di ben figurare, riuscendovi. Frattanto che il campionato ha osservato una settimana di riposo, Massimiliano Cascella, 15enne già in forza alla Legea Taranto in B2, ha tenuto alto il vessillo della società ionica nel Secondo Torneo Nazionale Predeterminato ‘Blu’ di Terni, che ha avuto luogo in questo week-end: nella fattispecie, nel Singolo Maschile Top 601/2000, dove è approdato alle semifinali dopo aver sbaragliato una lunga serie di avversari di valore e provenienti da ogni parte dello Stivale. Proprio nel test di accesso alla finale, il pongista tarantino ha dovuto sventolare bandiera bianca al cospetto del laziale Vitello (32enne), successivamente divenuto vincitore della competizione. Un buon risultato quello conseguito dal giovanissimo atleta di origine barese, da poco arrivato alla corte del presidente Grassi e ben seguito da Saverio Gambacorta, che lo ha voluto fortemente alle proprie dipendenze. E Tennis tavolo: Taranto si gode il suo talento. Il quindicenne in forza alla Legea in serie B2 ha tenuto alto il vessillo ionico nel torneo nazionale tenutosi a Terni Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013 SPORT XVI RARI NANTES La formazione tarantina di pallanuoto tra campionato e l’ottimo settore giovanile LA REGULAR SEASON: I DETTAGLI Il nuovo torneo di serie B si apre con una trasferta per la formazione tarantina della Rari Nantes, con la gara in terra campana contro Cesport Italia Napoli. Si parte sabato 11 gennaio affrontando una squadra neopromossa in questo campionato. La seconda partita, sette giorni dopo, in casa contro Cosenza Nuoto. In casa, ovviamente, si fa per dire perché come noto Taranto ha come sede casalinga delle gare di campionato lo Stadio del nuoto di Bari. Una circostanza che, di fatto, costringerà i ragazzi di coach Dusan Vidovic a giocare, di fatto, tutte le partite in trasferta. Il 25 gennaio, per la terza di campio- Coach Vidovic Pubblicato il calendario del prossimo campionato di serie B di pallanuoto. La Rari Nantes Taranto, inserita nel girone 4, bagnerà il suo esordio sabato 11 gennaio 2014 in trasferta contro la Cesport Italia Napoli e chiuderà la stagione regolare il 24 maggio 2014, sempre fuori casa, affrontando il Cus Palermo nato, prima trasferta in Sicilia contro la Polisportiva Pozzillo Acireale, storica società isolana nata negli anni ’60 e ancora oggi nell’orbita dei campionati maggiori. La settimana successiva, in casa, in vasca ci sarà da affrontare la Rari Nantes Arechi, che recentemente ha affrontato un torneo precampionato proprio a Bari. L’8 febbraio un nuovo viaggio in Sicilia per Taranto, contro la Canottieri 7 Scogli Siracusa, club giovane ma ritenuto già tra i più accreditati alla testa della classifica. Poi ancora una siciliana sul cammino della Rari Nantes, con il match interno contro Leones Messina. Il 22 febbraio, seconda gara in casa consecutiva per Taranto, anche se stride parlare di partita tra le mura amiche contro la Waterpolo Bari. Di scenda il derby contro l’altra formazione pugliese del girone, un incontro davvero molto atteso. Le ultime due giornate del primo giro di boa vedranno gli jonici affrontare altre due siciliane: il primo marzo trasferta contro Acicastello e la chiusura del girone di andata in casa contro Cus Palermo. Il 22 marzo la prima gara del girone di andata, unica sosta ad aprile per la Pasqua e poi tutto d’un fiato fino all’ultima della stagione regolare il 24 maggio. VIDOVIC: “OGGI IL LAVORO, DOMANI IL GIOCO” UNDER 15 OTTIMA LA PRIMA Il coach della Rari Nantes Dusan Vidovic commenta serenamente la compilazione del calendario: “Non è importante affrontare prime le corazzate del campionato e poi quelle più abbordabili viceversa. Noi dobbiamo guardare in casa nostra, lavorare ed allenarci. Per noi non ci sono squadre deboli o forti, non è meglio giocare prima o dopo, il mio obiettivo è far crescere i miei ragazzi ed incassare punti per salvarci. La strada è lunga, adesso ci alleniamo per trovare quanta più sintonia possibile, il gio- Intanto è partita molto bene l’avventura della formazione Under 15 della Rari Nantes Taranto. La formazione allenata da coach Renato Semeraro si è sbarazzata, in trasferta, della Aemme Lecce, mettendo a segno ben ventidue gol contro una sola realizzazione in rete dei salentini. Questi i parziali nei quattro tempi del match giocato a Poggiardo: 0-5, 1-3, 0-8, 0-6. Risultato finale, Aemme Lecce – Rari Nantes Taranto 1 – 22. co arriverà. Il lavoro di oggi è la vittoria di domani, nella pallanuoto occorre disciplina, impegno e noi dobbiamo valorizzare il nostro potenziale in questi quarantacinque giorni che ci separano dall’inizio del campionato. Se avessimo una sede di allenamento idonea a Taranto la squadra ne gioverebbe, eviteremmo di spostarci verso Bari ogni fine settimana, ma la situazione è questa e la affrontiamo. La società ci è sempre accanto in ogni esigenza ed il nostro dovere è rispondere sul campo.”. In grande spolvero, per Taranto, Giuseppe Mileti autore di sei gol. Matteo Nardelli e Cosimo Carabotto a segno con una tripletta a testa, doppiette di Andrea Pellegrini, Oriano Di Bari, Pietro Menza e Mattia Cavallo, un gol per Raffaele Cazzato e Vito Romanazzi. Prossimo impegno per l’Under 15 della Rari Nantes, oggi, sabato 23 novembre alle 19.30 contro Nadir Putignano. Si giocherà in casa, nel centro sportivo Mediterraneo di Taranto. SPORT Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013 XVII COSENZA CHIEDE UN CUS MIGLIORE Sergio Cosenza presidente del club ionico La squadra del Cus Jonico er nulla spaventato, né dal -53 imposto da Scafati, né dalla classifica che “piange”. Il presidente del Cus Jonico Basket Taranto, Sergio Cosenza resta calmo ma soprattutto ottimista anche dopo la settima sconfitta della stagione. Pesante perché arrivata a domicilio, specie nel punteggio: quel 105-52 imposto senza pietà da Chiacig e compagni: “Scafati è una squadra, lo si è visto, di un’altra categoria – dice il numero uno del sodalizio cussino – Il loro roster è stato costruito per P Momento difficile per la formazione tarantina di pallacanestro vincere il campionato; lo sapevamo che non ci sarebbe stata storia, sono fortissimi, non c’è stata partita. Ne hanno perso una dall’inizio della stagione ma, credo, che neanche loro sappiano come hanno a perderla” Inizialmente non accampa scuse il presidente del Cus Jonico salvo poi, per forza di cose, parlare della situazione infortunati: “Se solo si considera che su un roster di 8 giocatori, non considerando i giovanissimi, se ne sono fatti male 3 ed in più, poi Direttore responsabile MICHELE MASCELLARO Redazione di Taranto e amministrazione: Via Berardi, 15 - 74123 Taranto Tel. 099 4534105/4535076 - Fax 099 4552079 STAMPA Stabilimento Tipografico De Rose s.n.c. di Umberto De Rose & C. Contrada Pantoni - Montalto Uffugo (CS) TESTATA: Buonasera Contributi diretti Legge 7 agosto 1990 n. 250 Registrazione n. 7/2012 Tribunale di Taranto (già tribunale di Santa Maria Capua Vetere) abbiamo perso uno degli altri due ragazzi under della Virtus, Bisanti, possiamo dire questo inizio di campionato l’abbiamo giocato al 50% del nostro reale potenziale. Ma questo è quello che si vede sul campo perché le difficoltà maggiori le abbiamo ad esempio negli allenamenti dove quasi diventa impossibile anche solo organizzare un 5vs5, provare gli schemi, le situazioni di gioco”. Ma il quadro generale potrebbe volgere verso una schiarita. Domenica contro Scafati si è rivisto in panchina Fanelli che si è a lungo riscaldato con il resto della squadra nel pregara salvo poi evitare di scendere in campo per motivi precauzionali. Tutti sperano nei punti che lui, Sarli, oltre che negli assist di Giuffrè, per schiodare Taranto da VUOI LEGGERE IL GIORNALE ONLINE? Vai sul sito con il tuo Smart Phone quota zero in classifica e dall’ultimo posto. “Mi auguro – conclude il presidente Cosenza - di iniziare a breve il nostro vero campionato, nella speranza che già domenica possa rientrare uno degli infortunati di lungo corso (Fanelli, ndr) e poi nelle due casalinghe ‘riabbracciare’ gli altri due giocatori fuori. Solo così potremmo valutare la reale forza della nostra squadra che finora non abbiamo potuto misurare con le altre avversarie, soprattutto le nostre pari nella lotta per la salvezza”. (re.spo.) EDITORE: Dossier soc. coop. Via Parini, 51 74023 Grottaglie (TA) PUBBLICITÀ: AeB comunicazione s.r.l. Via Berardi, 15 - 74123 Taranto tel. 099 4592783 - fax 099 4537983 Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013 SPORT XVIII WATER POLO L’OPEN DAY In contemporanea con il torneo romano il Mediterraneo Village sarà al centro, nella mattinata di domenica 24 novembre, dell’Open Day: un’occasione per presentare tutte le attività compiute all’interno della piscina e per presentare una serie di nuovi attrezzi. Tre i momenti previsti a partire dale 10: Athletic workout e fun circuit, Aqua Zumbatonik e Aquazumba versus Aquacircuit. Nella stessa giornata sarà possibile anche fruire del nuoto libero al prezzo di 1,99 euro per gli iscritti e di 4 euro per i non iscritti. A Roma prestazione positiva: Mediterraneo Sport resta ai vertici ncora protagonisti. A Roma, assieme alle migliori squadre del panorama pallanotistico nazionale. La Mediterraneo Sport non tradisce la propria vocazione all’eccellenza: e dopo aver organizzato, alla fine di giugno, il Torneo “Città di Taranto” - Trofeo “Turbo” U. 13 di pallanuoto maschile coinvolgendo i team più in vista dell’ambito giovanile, adesso ottiene un altro risultato di prestigio con l’invito a partecipare al 3o Torneo Nazionale Under 13 organizzato dalla SSD Roma Nomentano. La manifestazione si svolgerà nella Capitale nelle giornate di sabato 23 e domenica 24 novembre presso il Polo Natatorio del Foro Italico. Le otto partecipanti della categoria U.13 saranno divise in due gironi: nel raggruppamento A, oltre alla Mediterraneo, sono state inserite Roma Nomentano A (già a Taranto per il Trofeo Turbo), Rari Nantes Camogli e Rari Nantes Florentia. Al girone B parteciperanno, invece, Rari Nantes Zero9, Posillipo, Napoli e Rari Nantes Bogliasco. I baby ionici, diretti dal tecnico Igor Martinovic, apriranno il torneo sfidando, alle 14 del 23 novembre, i padroni di casa del Roma Nomentano. La Mediterraneo tornerà in vasca alle 16.30 (il sesto incontro in programma) per affrontare i liguri del Camogli; alle 18 l’ultimo appuntamento della prima fase contro la Rari Nantes Florentia. Tutte le compagini si affronteranno in gironi all’italiana, in due tempi della durata di dieci minuti, continui, senza time out, con una pausa di un minuto e senza la possibilità di effettuare il tiro dai 5 metri dopo il fallo. Nella giornata successiva, a partire dale 9, si gioche- ranno tutte le “finaline” dall’ottavo posto in poi: la finalissima si disputerà alle 12.30. Le gare domenicali dureranno, invece, quattro tempi da 8 minuti con due time out a disposizione per squadra. Agli incontri assisterà anche il tecnico della Nazionale giovanile, Alessandro Duspiva, ospite a Taranto nel corso del “Trofeo Città di Taranto”. Palese la soddisfazione del direttore sportivo, Massimo Donadei: ´La chiamata a Roma dimostra pienamente la credibilità che siamo riusciti a costruirci in pochi anni in ambito nazionale: la Mediterraneo rappresenterà, ancora una volta, il waterpolo pugliese di fronte alle eccellenze della pallanuoto italiana. Proprio come era successo a maggio in casa nostra. Continuiamo ad imparare e migliorarci oggi per vincere domain. Sempre di più. U. 15, ESORDIO OK. 41-0 ALLA NADIR Esordio col botto, infine, per la Mediterraneo Sport nel torneo regionale U. 15 di pallanuoto (prima fase). Con la Nadir Putignano, compagine al debutto assoluto nel torneo, tutto è stato sin troppo facile. L’incontro, infatti, è finito 41-0 (10-0, 3-0, 150, 7-0). Poco più di un allenamento contro avversari ancora “teneri”, sotto l’occhio soddisfatto della dirigenza ionica. Capocannoniere di giornata è stato Latanza con 7 gol. L’allenatore tarantino Igor Martinovic, pur soddisfatto, predica prudenza. ´Siamo solo all’inizio della stagione - spiega - nelle prossime giornate affronteremo avversari maggiormente probanti. Il nostro primo obiettivo è arrivare alla seconda fase e continuare a lanciare giovani promettenti. SPORT Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013 XIX L’ALTRO DERBY L’Amatori Rugby Taranto sconfitta: pesante passivo contro il Monopoli assivo pesante per l’Amatori, reduce da tre vittorie consecutive, nella trasferta di Monopoli contro una delle candidate al salto di categoria. Nove le mete subite contro una sola segnata. Primo tempo senza storia. La disparita è parsa palese sin dalle prime battute. I padroni di casa hanno ipotecato il successo finale senza neanche troppi sforzi andando a segno ben sei volte con azioni fotocopia. I 3⁄4 monopolitani sono arrivati in area di meta con una facilità disarmante. La blanda resistenza dei tarantini e l’enormità di placcaggi falliti hanno fatto vivere in sofferenza buona parte della frazione di gara alla linea di difesa dei tarantini spesso in inferiorità numerica. Una resistenza nulla, o quasi. Per molti aspetti si è rivista la squadra dello scorso campionato, spenta, con un tempo di carburazione lento che comprometteva il risultato finale. Il secondo tempo ha visto una squadra più compatta. P La mischia, se pur alleggerita rispetto all’assetto di partenza, ha tentato di “imbrigliare” la partita con i trequarti che hanno cercato di concretizzare. L’atteggiamento propositivo ha dato, in un certo qual modo, i risultati sperati. Surico è riuscito anche a violare l’area di meta dei padroni di casa. Il Monopoli trovandosi di fronte una squadra per lo meno volitiva ha avuto maggiori difficoltà nel concretizzare le azioni d’attacco. La partita però è diventata più fallosa e gli scontri ruvidi hanno portato all’inevitabile nervosismo. Il direttore di gara, il sig. Frontini, si è visto costretto ad estrarre 3 cartellini gialli e 2 rossi. Altro proibitivo impegno quello di domenica 1 dicembre, quando al comunale di Montemesola sarà di scena l’altra candidata alla promozione e anch’essa capolista, il Trepuzzi. Speriamo che una più intensa preparazione atletica e più movimento possano almeno sopperire in parte al presunto “gap tecnico”. AMATORI MONOPOLI 15 Biasi P.; 14 Longo; 13 Putignano; 12 Sardella; 11 Guglielmi; 10 Biasi A.; 9 Pugliese; 8 Panaro; 7 Satalino; 6 Tarì; 5 Di Tano; 4 De Lauro G.; 3 De Lauro A.; 2 Martellotta; 1 Lapertosa A disp.: Tauro P., Tauro V., Giagulli, Magno, Allegretti, Leoci, Pagliarulo AMATORI RUGBY TARANTO 1975 15 Sperti; 14 Monaco; 13 Mantellini; 12 D’andria D. (34’Micoli); 11 Piergianni; 10 Molfese; 9 Scavo; 8 Piccione; 7 Caricasole (73’ Pellegrino); 6 Simonetti (73’ D’Andria F.); 5 Dellisanti; 4 Surico; 3 Ancarola (41’ Tibaudo); 2 Catapano (52’ Siciliano 68’ De Florio); 1 Cicorella (52’ Amico) CLASSIFICA: Monopoli, Trepuzzi 25; Santreamo 15; Salento 8; Taranto 7; Messapia -3; Brindisi - 3; CUS Lecce - 12 Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013 SPORT XX TORRE ROSSA: ORA SI’ La crisi sembra alle spalle e per la formazione ionica il futuro appare in discesa. Coach Fabio Buonafede: “Serve massima attenzione ma siamo in crescita” ari con rammarico per la Torre Rossa di Fabio Buonafede che impatta 3-3 in casa del Margherita dopo aver prima recuperato due gol di svantaggio e aver sprecato in ‘Zona Cesarini’ il gol del 3-2. Un punto preso dai rossoblù che fa classifica ma che lascia tanto amaro in bocca perché giunto dopo aver anche superato l’inferiorità numerica dovuta all’espulsione di Laterza. Tomassini e Rambaldi a inizio gara fanno capire che non sarà una giornata semplice per i dauni che, però, passano al 12' con Tiritiello che serve Ese tutto solo a realizzare l’uno a zero. Passano due minuti e Masiello si lascia sorprendere dal rinvio di Acquaviva. Taranto che pressa poi da li in avanti e trova i frutti di tale gioco sul finale di frazione prima con P una ingenuità di Acquaviva poi con Cianciaruso, su azione da calcio da fermo battuta da Tomassini. Ripresa e il canovaccio é uguale a quello visto nella seconda metà della prima frazione con i rossoblù che al 13' vanno avanti con capitan Tomassini. Sembra fatta soprattutto quando, dopo il rosso a Laterza, la Torre Rossa tiene bene il campo senza difficoltà . Ma una nuova svista difensiva, a un minuto dalla fine, consente al Margherita di realizzare il 3-3: rinvio di Masiello che termina sui piedi di Riondino e le squadre si devono accontentare di un punto a testa. Occasione buttata al vento quella della Torre Rossa che viene sottolineata da Fabio Buonafede: “C’è amaro in bocca per un punto conquistato su un cam- po difficile e dopo la prestazione positiva dei miei ragazzi. Dispiace che cadiamo in errori davvero stupidi come quello di prendere gol per disattenzioni difensive. A 3 minuti dalla fine avevo chiesto di fare possesso palla ma così, poi, non é stato. Mi dispiace perché abbiamo giocato bene, ottima la reazione all’inizio difficile ma poi abbiamo sprecato tutto. Speriamo che con un po’ più di esperienza visto il lavoro che stiamo facendo per migliorare dagli errori che commettiamo, ci permetta di crescere. Bravo anche al Margherita che ci ha messo in difficoltà all’inizio e poi ha sfruttato le nostre sbavature. Prendiamo questo punto che comunque ci permette di guardare con ottimismo al futuro”. (re.spo.) TABELLINO FUTSAL MARGHERITA-TORRE ROSSA TARANTO 3-3 (primo tempo 2-2) MARCATORI: pt 12' Ese, 14' Acquaviva, 27' aut. Acquaviva, 30' Cianciaruso; st 13' Tomassini, 30' Riondino FUTSAL MARGHERITA: Acquaviva, Ciccolella, Ese, Garbetta, Landriascina, Papagno, Natalino, Riondino, Schiavone, Tiritiello. All Del Vecchio TORRE ROSSA TARANTO: Masiello, Nesta, Sardiello, Laterza, Sergio, Cianciaruso, Rambaldi, Tomassini, Giannese, Luccarelli, Zelletta. All. Buonafede Arbitri: De Ninno di Foggia e Maglietta di Bari SPORT Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013 XXI Sport & fisco, la verità Convegno del Panathlon per illustrare un tema più importante di quanto si possa immaginare Nella fotografia un momento del convegno organizzato dal Panathlon Club n successo. Grande partecipazione, relatori di alto livello, risposte chiare ai quesiti posti: il convegno “Sport e fisco insieme – Le associazioni sportive dilettantistiche e gli adempimenti civilistici, contabili e fiscali” ha centrato l’obiettivo. La giornata di studio, organizzata dal Panathlon Club Taranto e dal Panathlon Club Taranto “Magna Grecia”, in collaborazione con l’Associazione Sportiva Dilettantistica “Sunrise Sporting Club” e il patrocinio del Comitato Provinciale del Coni, ha popolato la sala conferenze del Centro Polisportivo “Tursport” di San Vito con oltre 120 presenze. Variegato il panorama dei partecipanti: dottori commercialisti, consulenti del lavoro, dirigenti di club sportivi, dirigenti di federazioni ed una apprezzabile rappresentanza di docenti U di educazione fisica, oltre ai soci dei due club: tutti accomunati dal desiderio di comprendere la maniera migliore per gestire una società sportiva dilettantistica, proteggendola dai rischi e favorendo una oculata distribuzione delle risorse. Il convegno, fortemente voluto da Nicola Traversa, socio del P. C. Taranto “Magna Grecia”, è stato moderato dal giornalista Leo Spalluto, direttore del Corriereditaranto.it. La parte introduttiva è stata dedicata ai saluti: Carmen Ture, presidente della SSD Nuoto Tursport, ha sottolineato l’estrema utilità della organizzazione del convegno per tutti i dirigenti sportivi; il presidente del Panathlon Club Taranto, Gino Festinante, ha ricordato “l’estrema complessità delle attuali normative, che richiedono un approccio serio e professionale al mondo dello sport”. Successivamente, il presidente del Panathlon Club Taranto “Magna Grecia”, Giuseppe Candreva, ha rimarcato “la partecipazione qualificata ai lavori e la bravura dei relatori per segnalare gli aspetti meno noti della disciplina fiscale”; il presidente dell’Ordine dei Commercialisti ed Esperti Contabili di Taranto, Cosimo Latorre, ha evidenziato il ruolo fondamentale dei professionisti del settore, “in grado di porre al riparo le società da sgradevoli sorprese”; il delegato provinciale del Coni, Giuseppe Graniglia, infine, si è complimentato con i due club Panathlon per l’iniziativa ricordando i servizi legali e fiscali a favore di tutte le società sportive che saranno erogati dai rinnovati Coni Point. La fase delle relazioni è stata inaugurata da Cristiano Marangi, esperto di diritto societario, che ha illustrato con abilità “la costituzione della Associazione Sportiva Dilettantistica” entrando nel merito di tutti i necessari passaggi formali. Subito dopo la palla è passata a Gianni Romanazzi, commercialista esperto in pratiche fiscali delle associazioni sportive che, con l’aiuto di slide ed esempi pratici, ha chiarito con maestria gli aspetti del regime di contabilità forfettaria, disciplinato dalla legge 398/1991, gli aspetti civilistici, fiscali, assicurativi e previdenziali della gestione delle risorse umane e la questione ENPALS. L’intervento conclusivo è stato affidato ad Angelo Esposito, presidente dell’Ordine degli Avvocati di terra ionica, che ha spiegato “Il contenuto dell’Atto Costitutivo dell’Associazione Sportiva Dilettantistica” miscelando sapientemente norme e ricordi personali, rivendicando il proprio passato di panatleta e di tennista. Il dibattito ha preceduto premiazioni e riconoscimenti per tutti i protagonisti del convegno: tra i riconoscimenti conferiti, il Tursport e Sunrise hanno donato ai tre relatori una tessera Gold che comprende l’utilizzo gratuito delle strutture presenti all’interno del centro sportivo. I presenti hanno ottenuto un attestato di partecipazione e tanti buoni motivi per iscriversi ai club service cittadini che, come ha sottolineato il presidente Candreva, “catalizzano energie positive al servizio della città e del territorio”. Il convegno è stato possibilie anche grazie alla collaborazione di sponsor e coordinato dall’esperto Luigi Capilli. (re.spo.) Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013 XXII Ideazione grafica A&B Comunicazione SPORT SPORT Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013 XXIII MOTORI E VELOCITÀ Marco: Correre? La mia passione LA SCHEDA Marco De Luca si è classificato al terzo posto nel Campionato Italiano 125 Sp. Ha partecipato al National Trophy vincendo la seconda gara nel circuito di Misano il 16 giugno scorso, col tempo 1 43.400, riportando una squalifica per il cupolino di qualche centimetro più alto. E’ stato rpeso nel team Bike e Motors di Teramo. Ha vinto una delle gare del Mastercup/Centauro 600 Stook, al circuito di Vallenunga (nella foto sotto). In questi giorni si prepara a partecipare alla gara del Campionato Spagnolo (Cev) nel circuito di Jerez. arco De Luca, appena venti anni e già un’esperienza in fatto di motori e velocità. Nel 2012 si è classificato al terzo posto nel Campionato Italiano 125 Sp, quest’anno ha preso a gareggiare sui circuiti italiani con la categoria 600 Stook. E’ reduce della vittoria al Mastercup/Centuaro sul circuito di Vallelunga ed è pronto ad una nuova sfida, questa volta tutta europea. Nei giorni scorsi è partito dalla piccola città di Faggiano dove risiede per raggiungere Jerez in Spagna dove gareggerà nel Campionato Spagnolo (Cev) insieme al tema bike e motor racingi di Teramo a bordo della sua Yamaha r6, con 600 di cilindrata. Una nuova gara ed una nuova sfida utile a saggiare le piste europee in vista di una nuova strada da percorrere, quella della conquista dei podi d’Europa. Ed a proposito di scalate, Marco è salito sul gradino più alto del podio di Vallelunga, città di Campagnano Roma col tempo di 1 42.628. Giovanissimo si è avvicinato fin dalla tenera età ai motori. Suo padre gestisce una carrozzeria. “Ripariamo auto e moto e da piccolo ho avuto sempre un rapporto buono con i motori” ci M racconta Marco che ha cominciato a girare sui circuiti all’età di sedici anni. “Non ho paura - aggiunge quando sono sulla mia moto mi sento al sicuro, altrimenti non avrei intrapreso questo percorso”. Ama la velocità, ma al tempo stesso è prudente. “Cerco di vincere - ammette ma non di farmi male”. Fortunatamente non ha esperienze negative. Nes- sun incidente. La corsa è la sua passione. Una passione che lo sta portando oltre confine. “Sono molte le aspettative e le probabilità che mi vedranno nel 2014 gareggiare nel campionato europeo” - dichiara a Taranto Buonasera. Al suo fianco, come sempre, il papà (nella foto sopra). “E’ lui che mi sostiene moralmente prima di ogni gara. E’ a lui ed alla mia famiglia che dico grazie per avermi concesso la possiblità di inseguire un sogno”. Sabato 23 - Domenica 24 novembre 2013 XXIV SPORT