COMUNE DI OLBIA Piano di Classificazione Acustica Art.6, comma 1, legge quadro n.447/1995 Titolo: Relazione Tecnica Documento: DOC 01 L’Amministrazione Comunale Il Sindaco Il Dirigente On. Giovanni Maria Enrico Giovannelli L'Assessore all'urbanistica Ing. Costantino Azzena Il Tecnico Competente in Acustica Avv. Carlo Careddu Ing. Roberto Lassandro Gruppo di Lavoro interno: Gruppo di Lavoro esterno: Ing. Costantino Azzena Ing. Roberto Lassandro Geom. Salvatore Spano Ing. Francesco Bistrussu Geom. Antonio Marongiu Ing. Silvia Contini Dott. Franco Fresi Dott. Rosalia Dore (Assistente) Olbia ________________ Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA COMUNE DI OLBIA Indice della Relazione Capitolo 1. PREMESSA ................................................................................................ 4 1.1 1.2 1.3 Oggetto e finalità dell’indagine ................................................................................................ 4 Generalità ................................................................................................................................. 5 Elenco Elaborati........................................................................................................................ 6 Capitolo 1. INQUADRAMENTO NORMATIVO........................................................ 9 2.1 2.2. 2.3. Principi generali ........................................................................................................................ 9 Principale normativa di riferimento ........................................................................................ 10 Attività di competenza Comunale .......................................................................................... 12 Capitolo 2. ZONIZZAZIONE ACUSTICA: CRITERI GENERALI ......................... 17 3.1 Stato di fatto e stato di progetto .............................................................................................. 17 3.2 Definizione delle Classi Acustiche (Tabella A del DPCM 14/11/97) .................................... 18 3.3 Definizione dei Valori Limite ................................................................................................. 20 3.4 Criteri per la suddivisione del territorio in Classi acusticamente omogenee .......................... 21 3.4.1 Generalità ............................................................................................................................ 21 3.4.2. Criteri per l’individuazione delle zone in classe I, V e VI .................................................. 22 3.4.3. Criteri per l’individuazione delle zone in classe II, III e IV................................................ 24 3.4.4. Criteri per la classificazione delle infrastrutture stradali..................................................... 26 3.4.5. Criteri per la classificazione delle infrastrutture ferroviarie ............................................... 29 3.4.6. Criteri per la classificazione delle infrastrutture aeroportuali ............................................. 30 3.4.7. Criteri per la classificazione delle infrastrutture portuali .................................................... 32 3.5. Modalità di elaborazione dei dati ........................................................................................... 32 Capitolo 3. CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO ......................... 33 4.1. Generalità ................................................................................................................................ 33 4.2. Aree territoriali di riferimento ................................................................................................ 33 4.3. Elaborazione critica delle u.a.o. .............................................................................................. 33 4.4. Attribuzione delle classi acustiche I, V e VI .......................................................................... 34 4.4.1. Attribuzione della Classe I (Aree particolarmente protette) ............................................... 35 4.4.2. Attribuzione delle Classi V e VI (Aree prevalentemente ed esclusivamente industriali) ... 39 4.4.3. Attribuzione delle classi acustiche II, III e IV..................................................................... 41 4.5. Classificazione delle infrastrutture di trasporto ...................................................................... 43 4.5.1. Classificazione della rete stradale urbana ........................................................................... 43 4.5.2. Classificazione della rete stradale extraurbana ................................................................... 62 4.5.3. Classificazione della infrastruttura ferroviaria .................................................................... 64 4.5.4. Classificazione della infrastruttura aeroportuale ................................................................. 67 4.5.5. Classificazione della infrastruttura eliportuale .................................................................... 70 4.5.6. Classificazione della infrastruttura portuale ........................................................................ 72 4.6. Aree destinate a spettacolo a carattere temporaneo, mobile o all’aperto ............................... 75 Capitolo 4. RELAZIONI DI CONFINE ...................................................................... 76 5.1. Relazione di confine con il comune di Loiri Porto San Paolo ................................................... 77 5.2. Relazione di confine con il comune di Telti .............................................................................. 77 5.3. Relazione di confine con il comune di Golfo Aranci ............................................................... 77 5.4. Relazione di confine con il comune di Padru ........................................................................... 78 5.5. Relazione di confine con il comune di Arzachena .................................................................... 78 5.6. Relazione di confine con il comune di Sant'Antonio di Gallura ............................................... 78 5.7. Relazione di confine con il comune di Monti ............................................................................ 79 5.8. Relazione di confine con il comune di Alà dei Sardi ................................................................ 79 Pagina 2 di 84 SICI S.r.l. unipersonale Via Santa Maria Chiara, 161 – 09134 Cagliari – Telefono e FAX 070500547 - P.IVA 02437670926 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA COMUNE DI OLBIA Capitolo 5. RAPPRESENTAZIONE DEL PIANO..................................................... 80 6.1 Criteri di lettura delle mappe. ................................................................................................. 80 Capitolo 6. ALLEGATI ............................................................................................... 82 Pagina 3 di 84 SICI S.r.l. unipersonale Via Santa Maria Chiara, 161 – 09134 Cagliari – Telefono e FAX 070500547 - P.IVA 02437670926 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA COMUNE DI OLBIA Capitolo 1. 1.1 PREMESSA Oggetto e finalità dell’indagine La presente relazione tecnica generale costituisce la parte descrittiva del “Piano di Classificazione Acustica” del territorio comunale di Olbia (OT), redatto in ossequio alle disposizioni di cui all’art. 6, comma 1, lettera a) della Legge 26 ottobre 1995, n° 447 (Legge quadro sull’inquinamento acustico), di seguito richiamata col termine generale “norma”. Essa descrive le procedure adottate per la suddivisione del territorio comunale in aree territorialmente omogenee e l’attribuzione delle specifiche classi, l’individuazione dei limiti di riferimento, le attribuzioni di competenza dell’Amministrazione Comunale in materia di tutela della popolazione e dell’ambiente dall’inquinamento acustico a seguito dell’adozione del Piano di Classificazione Acustica. Le metodologie utilizzate sono quelle descritte nelle “Direttive regionali in materia di inquinamento acustico ambientale e disposizioni in materia di acustica ambientale” emanate dalla Regione Sardegna con Deliberazione R.A.S. n° 62/9 del 14/11/2008, correntemente definite nel seguito col termine “normativa regionale”. Il Piano di Classificazione Acustica costituisce l’adempimento demandato ai Comuni per una gestione del territorio che tenga conto delle esigenze di tutela dell’ambiente e della popolazione dall’inquinamento causato dal rumore. Esso pertanto costituisce un atto di governo del territorio, in quanto ne disciplina l’uso e ne vincola le modalità di sviluppo. Il suo obiettivo è quello di prevenire il deterioramento di zone non inquinate e di fornire uno strumento di pianificazione, di prevenzione e di risanamento a supporto dello sviluppo urbanistico, commerciale, artigianale ed industriale del territorio comunale. Gli obiettivi generali che tale Piano si prefigge di perseguire sono la tutela degli ambienti di vita e del territorio dagli effetti causati dall’inquinamento acustico, definito come «…fastidio o disturbo al riposo ed alle attività umane, pericolo per la salute umana, deterioramento degli ecosistemi, dei beni materiali, dei monumenti, dell’ambiente abitativo o dell’ambiente esterno…tale da interferire con le legittime fruizioni degli ambienti stessi». Per realizzare tali obiettivi di tutela si è operato nell’ottica di attribuire a zone omogenee del territorio obiettivi di qualità acustica, cioè valori di rumore da conseguire nel breve, nel medio e nel lungo periodo con le tecnologie e le metodiche di risanamento disponibili. L’assetto del Piano di Classificazione Acustica consente la compatibile coesistenza di due esigenze primarie: consentire la salvaguardia acustica di zone destinate alla quiete e più in generale consentire il rispetto della quiete e del riposo all’interno degli insediamenti abitativi; Pagina 4 di 84 SICI S.r.l. unipersonale Via Santa Maria Chiara, 161 – 09134 Cagliari – Telefono e FAX 070500547 - P.IVA 02437670926 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA COMUNE DI OLBIA consentire il libero esercizio delle attività sociali, ricreative, commerciali e produttive, secondo le consuetudini locali e coerentemente con la programmazione urbanistica regionale e comunale. Il Piano è opportunamente coordinato con lo strumento urbanistico attualmente in vigore e con gli altri piani eventualmente elaborati in campo ambientale (PIA, PIT, Piani Paesistici, ecc.), oltre che con la volontà politica dell’Amministrazione. 1.2 Generalità OLBIA (codice ISTAT 104017) è un comune situato nella Provincia di Olbia Tempio (OT), esteso su una superficie di 376,10 km2, conta una popolazione di 56.066 abitanti, di cui (fonti ISTAT): Popolazione Maschi Femmine Media abitanti 56.066 27.820 28.246 149,1 ab./km2 L'agglomerato urbano principale è costituito dalla Città di Olbia, che dà il nome al comune. La Città sorge in pianura, a nord-ovest delle foci del fiume Padrongianus, la cui “valle sommersa” forma il Golfo di Olbia. La città di Olbia è circondata da una catena montagnosa, tra le quali spiccano il Monte Limbara, Monte Pinu, i contrafforti dell’Altopiano del comune di Monti e la Punta Cugnana. Figura 1: panoramica della città di Olbia Pagina 5 di 84 SICI S.r.l. unipersonale Via Santa Maria Chiara, 161 – 09134 Cagliari – Telefono e FAX 070500547 - P.IVA 02437670926 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA COMUNE DI OLBIA Lo sviluppo della Città ha avuto un notevole incremento a partire dagli 1970 che è andata affermandosi come una delle Località più frequentate dell’isola da parte del turismo nazionale ed internazionale. La città di Olbia costituisce un porto naturale della Costa orientale sarda il cui approdo è rappresentato dalla Stazione Marittima Isola Bianca. Il porto, unitamente allo scalo aeroportuale "Aeroporto Costa Smeralda", conferiscono alla città di Olbia il ruolo di snodo principale per i collegamenti da e per tutta la Sardegna. Il Comune di Olbia comprende alcune rinomate zone della Sardegna, tra cui Porto Rotondo, Pittulongu, Bados, Cala Banana, Cala Sassari, Marinella, Sa Rena Bianca a nord della Città, situate a nord della città. Nella zona sud si trovano famose località, tra le quali si menzionano Le saline, Porto Istana e Capo Ceraso, nonché l’Isola di Tavolara, costituita da una montagna calcarea che sorge sul Mar Tirreno, alta 560 m. e lunga quattro Km., ricca di spiagge nel versante rivolto verso la Sardegna. 1.3 Elenco Elaborati Il Piano di Classificazione acustica comprende i seguenti elaborati, redatti anche su supporto informatico: Tabella 1 Elenco elaborati Titolo Relazione Tecnica Norme Tecniche di Attuazione e Regolamento Acustico Sigla identificativa Doc. 01 Scala - Doc. 02 - Piano Urbanistico Comunale (PUC) - Territorio Zona Nord-Ovest Tav. 01.A 1:10.000 Piano Urbanistico Comunale (PUC) - Territorio Zona Nord-Est Tav. 01.B 1:10.000 Piano Urbanistico Comunale (PUC) - Territorio Zona Ovest Tav. 01.C 1:10.000 Piano Urbanistico Comunale (PUC) - Territorio Zona Est Tav. 01.D 1:10.000 Piano Urbanistico Comunale (PUC) - Territorio Zona Sud-Ovest Tav. 01.E 1:10.000 Piano Urbanistico Comunale (PUC) - Territorio Zona Sud-Est Tav. 01.F 1:10.000 Piano Urbanistico Comunale (PUC) - Territorio Salto di Olbia Zona Nord Tav. 01.G.1 1:10.000 Piano Urbanistico Comunale (PUC) - Territorio Salto di Olbia Zona Sud Tav. 01.G.2 1:10.000 Piano Urbanistico Comunale (PUC) - Centro Urbano Olbia Zona Nord-Ovest Tav. 01.H.1 1:5.000 Piano Urbanistico Comunale (PUC) - Centro Urbano Olbia Zona Nord-Est Tav. 01.H.2 1:5.000 Piano Urbanistico Comunale (PUC) - Centro Urbano Olbia Zona Sud-Ovest Tav. 01.H.3 1:5.000 Piano Urbanistico Comunale (PUC) - Centro Urbano Olbia Zona Sud-Est Carta delle Aree Censuarie e delle unità acusticamente omogenee (UAO) Territorio Zona Nord-Ovest Carta delle Aree Censuarie e delle unità acusticamente omogenee (UAO) Territorio Zona Nord-Est Carta delle Aree Censuarie e delle unità acusticamente omogenee (UAO) Territorio Zona Ovest Carta delle Aree Censuarie e delle unità acusticamente omogenee (UAO) Territorio Zona Est Tav. 01.H.4 1:5.000 Tav. 02.A 1:10.000 Tav. 02.B 1:10.000 Tav. 02.C 1:10.000 Tav. 02.D 1:10.000 Pagina 6 di 84 SICI S.r.l. unipersonale Via Santa Maria Chiara, 161 – 09134 Cagliari – Telefono e FAX 070500547 - P.IVA 02437670926 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA COMUNE DI OLBIA Carta delle Aree Censuarie e delle unità acusticamente omogenee (UAO) Territorio Zona Sud-Ovest Carta delle Aree Censuarie e delle unità acusticamente omogenee (UAO) Territorio Zona Sud-Est Carta delle Aree Censuarie e delle unità acusticamente omogenee (UAO) Territorio Salto di Olbia Zona Nord Carta delle Aree Censuarie e delle unità acusticamente omogenee (UAO) Territorio Salto di Olbia Zona Sud Carta delle Aree Censuarie e delle unità acusticamente omogenee (UAO) Centro Urbano Olbia Zona Nord-Ovest Carta delle Aree Censuarie e delle unità acusticamente omogenee (UAO) Centro Urbano Olbia Zona Nord-Ovest Carta delle Aree Censuarie e delle unità acusticamente omogenee (UAO) Centro Urbano Olbia Zona Nord-Ovest Carta delle Aree Censuarie e delle unità acusticamente omogenee (UAO) Centro Urbano Olbia Zona Nord-Ovest Prima Bozza di Zonizzazione - Aree territorialmente omogenee (ATO) Territorio Zona Nord-Ovest Prima Bozza di Zonizzazione - Aree territorialmente omogenee (ATO) Territorio Zona Nord-Est Prima Bozza di Zonizzazione - Aree territorialmente omogenee (ATO) Territorio Zona Ovest Prima Bozza di Zonizzazione - Aree territorialmente omogenee (ATO) Territorio Zona Est Prima Bozza di Zonizzazione - Aree territorialmente omogenee (ATO) Territorio Zona Sud-Ovest Prima Bozza di Zonizzazione - Aree territorialmente omogenee (ATO) Territorio Zona Sud-Est Prima Bozza di Zonizzazione - Aree territorialmente omogenee (ATO) Territorio Salto di Olbia Zona Nord Prima Bozza di Zonizzazione - Aree territorialmente omogenee (ATO) Territorio Salto di Olbia Zona Sud Prima Bozza di Zonizzazione - Aree territorialmente omogenee (ATO) Centro Urbano Olbia Zona Nord-Ovest Prima Bozza di Zonizzazione - Aree territorialmente omogenee (ATO) Centro Urbano Olbia Zona Nord-Est Prima Bozza di Zonizzazione - Aree territorialmente omogenee (ATO) Centro Urbano Olbia Zona Sud-Ovest Prima Bozza di Zonizzazione - Aree territorialmente omogenee (ATO) Centro Urbano Olbia Zona Sud-Est Classificazione delle infrastrutture di trasporto e ubicazione dei ricettori sensibili - Territorio Zona Nord-Ovest Classificazione delle infrastrutture di trasporto e ubicazione dei ricettori sensibili - Territorio Zona Nord-Est Classificazione delle infrastrutture di trasporto e ubicazione dei ricettori sensibili - Territorio Zona Ovest Classificazione delle infrastrutture di trasporto e ubicazione dei ricettori sensibili - Territorio Zona Nord-Est Classificazione delle infrastrutture di trasporto e ubicazione dei ricettori sensibili - Territorio Zona Sud-Ovest Classificazione delle infrastrutture di trasporto e ubicazione dei ricettori sensibili - Territorio Zona Sud-Est Tav. 02.E 1:10.000 Tav. 02.F 1:10.000 Tav. 02.G.1 1:10.000 Tav. 02.G.2 1:10.000 Tav. 02.H.1 1:5.000 Tav. 02.H.2 1:5.000 Tav. 02.H.3 1:5.000 Tav. 02.H.4 1:5.000 Tav. 03.A 1:10.000 Tav. 03.B 1:10.000 Tav. 03.C 1:10.000 Tav. 03.D 1:10.000 Tav. 03.E 1:10.000 Tav. 03.F 1:10.000 Tav. 03.G.1 1:10.000 Tav. 03.G.2 1:10.000 Tav. 03.H.1 1:5.000 Tav. 03.H.2 1:5.000 Tav. 03.H.3 1:5.000 Tav. 03.H.4 1:5.000 Tav. 04.A 1:10.000 Tav. 04.B 1:10.000 Tav. 04.C 1:10.000 Tav. 04.D 1:10.000 Tav. 04.E 1:10.000 Tav. 04.F 1:10.000 Pagina 7 di 84 SICI S.r.l. unipersonale Via Santa Maria Chiara, 161 – 09134 Cagliari – Telefono e FAX 070500547 - P.IVA 02437670926 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA COMUNE DI OLBIA Classificazione delle infrastrutture di trasporto sensibili - Territorio Salto di Olbia Zona Nord Classificazione delle infrastrutture di trasporto sensibili - Territorio Salto di Olbia Zona Sud Classificazione delle infrastrutture di trasporto sensibili - Centro Urbano Olbia Zona Nord-Ovest Classificazione delle infrastrutture di trasporto sensibili - Centro Urbano Olbia Zona Nord-Ovest Classificazione delle infrastrutture di trasporto sensibili - Centro Urbano Olbia Zona Nord-Ovest Classificazione delle infrastrutture di trasporto sensibili - Centro Urbano Olbia Zona Nord-Ovest e ubicazione dei ricettori e ubicazione dei ricettori e ubicazione dei ricettori e ubicazione dei ricettori e ubicazione dei ricettori e ubicazione dei ricettori Tav. 04.G.1 1:10.000 Tav. 04.G.2 1:10.000 Tav. 04.H.1 1:5.000 Tav. 04.H.2 1:5.000 Tav. 04.H.3 1:5.000 Tav. 04.H.4 1:5.000 Pagina 8 di 84 SICI S.r.l. unipersonale Via Santa Maria Chiara, 161 – 09134 Cagliari – Telefono e FAX 070500547 - P.IVA 02437670926 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA COMUNE DI OLBIA Capitolo 1. 2.1 INQUADRAMENTO NORMATIVO Principi generali Nei suoi termini generali, l’attuale quadro normativo disciplinante la tutela dall'inquinamento acustico si basa su tre principi fondamentali: 1) la disciplina delle sorgenti sonore, assoggettate ai "valori limite di emissione" e ai "valori limite di immissione". 2) la riduzione dell’esposizione al rumore dei ricettori, con l’applicazione, in fase di pianificazione e di autorizzazione, dei "requisiti acustici passivi degli edifici" e delle loro parti, delle caratteristiche costruttive di costruzioni edilizie ed infrastrutture di trasporto, con l'obbligo di produzione di uno studio di impatto acustico quale condizione prioritaria per il conseguimento dell'autorizzazione alla realizzazione di determinate opere ed infrastrutture e dell'insediamento di determinate attività, nonché con la presentazione di uno studio previsionale del clima acustico per l'insediabilità dei ricettori particolarmente sensibili (scuole, ospedali, ecc.), o in particolari condizioni di esposizione. 3) il contenimento complessivo della rumorosità ambientale, con vincoli incentrati sulla definizione per le diverse parti del territorio dei valori limite di emissione ed immissione e sulla previsione di: "valori di attenzione" definiti come l'entità di rumore che segnala un rischio potenziale per la salute umana o per l'ambiente, comunque da non superare; "valori di qualità" definiti come valori di rumore da conseguire nel breve, nel medio e nel lungo periodo attraverso l'azione di risanamento acustico, limitazioni da determinare in relazione alle destinazioni prevalenti ed alle caratteristiche delle zone da proteggere. Le definizioni complete dei valori limite sono riportate all’art. 2 della norma, che indica: valori limite di emissione: i valori massimi di rumore che possono essere emessi da una sorgente sonora, misurati in prossimità della sorgente stessa. Essi sono pari ai valori limite di immissione diminuiti di 5 dB; valori limite di immissione: i valori massimi di rumore che possono essere immessi da una o più sorgenti sonore nell'ambiente abitativo o nell'ambiente esterno, misurati in prossimità dei ricettori, dove i valori limite di immissione sono distinti in: a) valori limite assoluti di immissione, determinati con riferimento al livello equivalente di rumore ambientale; Pagina 9 di 84 SICI S.r.l. unipersonale Via Santa Maria Chiara, 161 – 09134 Cagliari – Telefono e FAX 070500547 - P.IVA 02437670926 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA COMUNE DI OLBIA b) valori limite differenziali di immissione, determinati con riferimento alla differenza tra il livello equivalente di rumore ambientale ed il rumore residuo; valori di attenzione: valori di rumore che segnalano la presenza di un potenziale rischio per la salute umana o per l'ambiente; valori di qualità: i valori di rumore da conseguire nel breve, nel medio e nel lungo periodo con le tecnologie e le metodiche di risanamento disponibili, per realizzare gli obiettivi di tutela previsti dalla norma. 2.2. Principale normativa di riferimento La classificazione acustica del territorio comunale di Olbia è stata effettuata con specifico riferimento alle seguenti normative generali (per un quadro completo della normativa vigente nel campo dell’acustica ambientale si rimanda alle Norme Tecniche di Attuazione, Elaborato Doc.02): Legge 26 ottobre 1995, n.447 “Legge quadro sull’inquinamento acustico”: questa legge stabilisce i principi fondamentali in materia di tutela dell’ambiente esterno e dell’ambiente abitativo dall’inquinamento acustico; D.P.C.M. 14 novembre 1997 “Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore”: questo decreto contiene le definizioni e le quantificazioni relative ai valori di emissione, immissione, differenziali, di attenzione e di qualità che le diverse attività umane sono tenute a rispettare. Tale Decreto specifica all'art.5 che "i valori limite assoluti di immissione ed emissione relativi alle singole infrastrutture dei trasporti, all'interno delle rispettive fasce di pertinenza, nonché la relativa estensione, saranno fissati con i rispettivi decreti attuativi" e che pertanto i limiti in esso contenuti non sono applicabili all'interno delle fasce di pertinenza di strade e ferrovie in relazione al rumore prodotto da tali sorgenti. Specifica inoltre (art. 3 comma 2), ribadendo come i limiti assoluti di immissione non siano applicabili all’interno delle fasce di pertinenza delle infrastrutture di trasporto, che le stesse sorgenti stradali e ferroviarie concorrono, esternamente a tali fasce, al raggiungimento dei limiti assoluti di immissione. Il decreto fissa inoltre in 5 dB durante il periodo diurno (06,00 ÷ 22,00) e in 3 dB durante il periodo notturno (22,00 ÷ 06,00) il valore limite differenziale di immissione, cioè la differenza tra il livello del rumore ambientale (misurato in presenza delle sorgenti disturbanti) e quello del rumore residuo (misurato in assenza delle sorgenti disturbanti). Il valore limite differenziale di immissione non si applica, comunque, in tutti quei casi in cui il rumore misurato a finestre aperte sia inferiore, durante il giorno, a 50 dB(A) e durante la notte a 40 dB(A) e quello a finestre chiuse sia inferiore, per il giorno, a 35 dB(A) e, per la notte, a 25 dB(A). Il limite differenziale non si applica, inoltre, alle “aree esclusivamente industriali” (Classe VI del Piano di Classificazione Acustica) nonché per la rumorosità prodotta da: Pagina 10 di 84 SICI S.r.l. unipersonale Via Santa Maria Chiara, 161 – 09134 Cagliari – Telefono e FAX 070500547 - P.IVA 02437670926 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA COMUNE DI OLBIA - - infrastrutture stradali, ferroviarie, aeroportuali e marittime; attività e comportamenti non connessi con esigenze produttive, commerciali e professionali; servizi e impianti fissi dell’edificio adibiti ad uso comune, limitatamente al disturbo provocato all’interno dello stesso; D.P.C.M. 05 dicembre 1997 “Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici”: questo decreto determina i requisiti acustici delle sorgenti sonore interne agli edifici ed i requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti in opera (ossia le caratteristiche acustiche degli elementi di separazione fra le diverse unità immobiliari e/o i diversi ambienti di uno stesso edificio), al fine di ridurre l'esposizione umana al rumore. A tal fine classifica gli edifici civili in varie categorie: - categoria A: edifici adibiti a residenza o assimilabili; - categoria B: edifici adibiti ad uffici e assimilabili; - categoria C: edifici adibiti ad alberghi, pensioni ed attività assimilabili; - categoria D: edifici adibiti ad ospedali, cliniche, case di cura e assimilabili; - categoria E: edifici adibiti ad attività scolastiche e assimilabili; - categoria F: edifici adibiti ad attività ricreative o di culto o assimilabili; - categoria G: edifici adibiti ad attività commerciali o assimilabili. Per tali categorie vengono individuati i valori limite di una serie di parametri: Tabella 2 Requisiti acustici passivi degli edifici, dei loro componenti e degli impianti tecnologici Categoria dell’Edificio D A-C E** B–F-G (*) (**) Rw* 55 50 50 50 D2m,nT,w Parametro Ln,w LASmax LAeq 45 40 48 42 58 63 58 55 35 35 35 35 25 35 25 35 Valori di Rw riferiti a elementi di separazione tra due distinte unità immobiliari. I limiti per il tempo di riverberazione sono quelli riportati nella Circolare del M.LL.PP. n° 3150 del 22 Maggio 1967, recante i criteri di valutazione e collaudo dei requisiti acustici negli edifici scolastici. D.M. Ambiente 16 marzo 1998 “Tecniche di rilevamento e di misurazione dell’inquinamento acustico”: questo decreto stabilisce le tecniche di rilevamento e di misurazione dell’inquinamento da rumore. Esso individua le specifiche tecniche che devono essere soddisfatte dal sistema di misura e le relative norme di riferimento; quando e come la strumentazione deve essere calibrata e quale è il Pagina 11 di 84 SICI S.r.l. unipersonale Via Santa Maria Chiara, 161 – 09134 Cagliari – Telefono e FAX 070500547 - P.IVA 02437670926 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA COMUNE DI OLBIA requisito tecnico che rende valida una misura fonometrica; obbliga gli strumenti alla certificazione di taratura e al loro controllo ogni due anni presso laboratori accreditati ai sensi della Legge 223/91. I criteri e le modalità di esecuzione delle misure sono minuziosamente regolate nell’allegato B, ad eccezione di quelli relativi al rumore stradale e ferroviario a cui è dedicato l’allegato C. Nell’allegato D sono invece previsti gli elementi necessari affinché il rapporto contenente i dati relativi alle misure sia valido. Deliberazione R.A.S. n° 62/9 del 14/11/2008: “Direttive regionali in materia di inquinamento acustico ambientale e disposizioni in materia di acustica ambientale”ai sensi dell’art. 4 della Legge Quadro 26 ottobre 1995, n. 447: questo documento tecnico è particolarmente importante ai fini della classificazione acustica del territorio in quanto detta le linee guida regionali in tema di inquinamento acustico e fornisce oltretutto la metodologia che deve essere seguita per la definizione acustica del territorio comunale, nell’ambito della Regione Sardegna. 2.3. Attività di competenza Comunale L’Amministrazione Comunale, nell’ambito delle proprie competenze attribuite in particolare dall’art. 6 della norma: 1) esercita le funzioni di gestione e ricomposizione dell’assetto del territorio, a seguito dell’adozione del Piano di Classificazione Acustica, ai fini dell’applicazione dei “valori limite di emissione, di immissione e di qualità”. Tale attività avrà come riscontro: la predisposizione e adozione del Piano Comunale di Risanamento Acustico, nei seguenti casi: a) superamento dei valori limite di attenzione (ovvero degli eventuali corrispondenti valori inferiori legittimamente adottati); b) impossibilità di dar corso, nei contesti ad assetto urbanistico già consolidato, alla classificazione del territorio comunale nel rispetto del divieto di contatto tra aree caratterizzate da livelli di rumorosità eccedenti i 5 dB (A) di livello equivalente; la revisione o la redazione degli strumenti urbanistici, regolamentari e di pianificazione territoriale e trasportistica, come provvedimenti per la limitazione delle emissioni sonore, quali a mero titolo di esempio non esaustivo: - - adozione di regolamenti o di integrazione di previgenti regolamenti per la tutela dall’inquinamento acustico; adeguamento dei previgenti regolamenti locali di igiene e di polizia municipale, con introduzione di apposite norme contro l’inquinamento Pagina 12 di 84 SICI S.r.l. unipersonale Via Santa Maria Chiara, 161 – 09134 Cagliari – Telefono e FAX 070500547 - P.IVA 02437670926 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA COMUNE DI OLBIA acustico, con particolare riferimento all’abbattimento delle emissioni sonore derivanti dalla circolazione degli autoveicoli e dalle sorgenti fisse. Potrà esercitare, nel quadro delle sue funzioni pianificatorie, la facoltà, concessa ai comuni il cui territorio presenti rilevante interesse paesaggistico o turistico, di assumere valori limite di emissione ed immissione, nonché valori di attenzione e di qualità, inferiori a quelli stabiliti dalla norma, nel rispetto delle modalità e dei criteri stabiliti dalla norma regionale. Potrà esercitare inoltre la facoltà di adottare il Piano di Risanamento Acustico ai fini del conseguimento dei valori di qualità ovvero degli eventuali corrispondenti valori inferiori, legittimamente adottati, ai sensi della facoltà di cui al capoverso precedente. 2) esercita le funzioni di controllo, al fine di garantire: l’osservanza delle prescrizioni attinenti il contenimento dell’inquinamento acustico prodotto dal traffico veicolare e dalle sorgenti fisse; il rispetto delle particolari misure prescritte nelle autorizzazioni per quelle strutture e attività che prevedono l’uso di macchine rumorose o il proprio svolgimento all’aperto; il rispetto di quanto previsto e disciplinato nell’ambito comunale; la presentazione, da parte di tutte le attività per le quali ciò sia previsto dalla normativa nazionale e regionale, della valutazione di previsione di impatto acustico1 delle aree interessate, in conformità alle prescrizioni riportate nelle Norme di Attuazione, elaborato R02; tali attività sono in linea generale le seguenti: - - le opere sottoposte a procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) nazionale e regionale; le opere seguenti, anche se non sottoposte a procedura di V.I.A.: 1) aeroporti, aviosuperfici, eliporti; 2) strade di tipo A (autostrade), B (strade extraurbane principali), C (strade extraurbane secondarie), D (strade urbane di scorrimento), E (strade urbane di quartiere) e F (strade locali), secondo la classificazione di cui al Nuovo Codice della Strada; 3) discoteche, circoli privati e pubblici esercizi ove sono installati macchinari o impianti rumorosi, impianti sportivi e ricreativi (per circoli privati e pubblici esercizi si intendono quelli aventi le caratteristiche di cui all’art. 5 comma 1 lettera c) della legge 25 agosto 1991, n° 287); 1 Per impatto acustico si intende la variazione delle condizioni sonore, preesistenti in una determinata porzione di territorio, nonché gli effetti indotti, conseguenti all’inserimento di nuove opere, infrastrutture, impianti, attività, e/o manifestazioni Pagina 13 di 84 SICI S.r.l. unipersonale Via Santa Maria Chiara, 161 – 09134 Cagliari – Telefono e FAX 070500547 - P.IVA 02437670926 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA COMUNE DI OLBIA 4) - ferrovie e altri sistemi di trasporto collettivo su rotaia; nuovi impianti e infrastrutture adibiti ad attività produttive, sportive, ricreative e a postazioni di servizi commerciali polifunzionali, anche se non sottoposte a procedura di V.I.A. (per postazioni di servizi commerciali polifunzionali si intendono esclusivamente i centri commerciali di cui all’art. 4, comma 1, lettera g) del D. - Lgs. 31 marzo 1998, n° 114; - nuovi insediamenti residenziali prossimi alle opere suddette; la presentazione, da parte di tutte le attività per le quali ciò sia previsto dalla normativa nazionale e regionale, della valutazione di previsione del clima acustico2 delle aree interessate, in conformità alle prescrizioni riportate nelle Norme di Attuazione, elaborato R2; tali attività sono in linea generale le seguenti: - scuole e asili nido; - ospedali; - case di cura e di riposo; - parchi pubblici urbani ed extraurbani; - nuovi insediamenti residenziali prossimi alle opere suddette; il controllo di conformità alle vigenti disposizioni delle documentazioni di previsione e di valutazione dell’impatto acustico, nonché delle proposte di misure per la riduzione delle emissioni sonore, relative alle fattispecie per le quali ne è prescritta la presentazione; 3) esercita le funzioni autorizzatorie, con particolare riferimento alle opere pubbliche per le quali sussistano particolari prescrizioni in relazione alla tutela dall’inquinamento acustico (come nel caso delle infrastrutture stradali), nonché nei seguenti casi generali: preliminarmente al rilascio della “concessione edilizia”, in sede istruttoria, effettua il preventivo accertamento del rispetto della normativa a tutela dall’inquinamento acustico per tutte le istanze relative a nuovi impianti e infrastrutture adibiti ad attività produttive, sportive e ricreative, ovvero a servizi commerciali polifunzionali, con particolare riferimento all’analisi e alla valutazione della documentazione di previsione dell’impatto acustico, redatta conformemente a quanto previsto nelle Norme di Attuazione, elaborato R2, la quale, in presenza di possibili ipotesi di superamento dei valori limite di emissione, dovrà essere integrata dall’indicazione delle misure previste per ridurre o eliminare le emissioni sonore; 2 Per clima acustico si intende la valutazione dello stato delle emissioni sonore presenti sul territorio prima che vengano realizzate nuove opere e infrastrutture Pagina 14 di 84 SICI S.r.l. unipersonale Via Santa Maria Chiara, 161 – 09134 Cagliari – Telefono e FAX 070500547 - P.IVA 02437670926 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA COMUNE DI OLBIA preliminarmente al rilascio dei “documenti abilitativi all’uso” (decreti di abitabilità e/o servibilità), verifica la conformità dell’impatto acustico reale a quello ipotizzato dal richiedente in fase previsionale, a favore delle medesime categorie di immobili e infrastrutture, conformemente a quanto previsto nelle Norme di Attuazione, elaborato R2; preliminarmente al rilascio della “autorizzazione o licenza di esercizio” di ciascuna delle attività di cui al punto 2), già autorizzate dal punto di vista urbanistico (cioè in possesso di concessione edilizia e/o documenti abilitativi all’uso), effettua il preventivo accertamento del rispetto della normativa a tutela dall’inquinamento acustico, con particolare riferimento all’analisi e alla valutazione della documentazione di previsione dell’impatto acustico e all’accertamento del rispetto delle prescrizioni regolamentari locali. L’autorizzazione sarà supportata dalla documentazione di impatto acustico, redatta secondo quanto previsto nelle Norme di Attuazione, elaborato R2, la quale, in presenza di possibili ipotesi di superamento dei limiti, sarà integrata dall’indicazione delle misure previste per ridurre o eliminare le emissioni; preliminarmente al rilascio o rinnovo di qualsiasi autorizzazione, acquisisce la documentazione di impatto acustico, redatta conformemente a quanto previsto nelle Norme di Attuazione, elaborato R2, dai soggetti privati attuatori o gestori di aeroporti ed eliporti, strade con classificazione da A ad F ai sensi del nuovo Codice della Strada, ferrovie e linee di trasporto su rotaia, discoteche, circoli privati e pubblici esercizi in cui si installano attrezzature ed impianti rumorosi, impianti sportivi e ricreativi, scuole ed asili nido, ospedali, case di cura e di riposo, parchi urbani ed extraurbani, nonché di nuovi insediamenti residenziali prossimi a tali opere ed infrastrutture, e successivamente valuta tale documentazione, la quale, in presenza di possibili ipotesi di superamento dei valori limite, dovrà essere integrata dall’indicazione delle misure previste per ridurre o eliminare le emissioni. Il fatto che il soggetto gestore o attuatore sia l’Amministrazione Comunale stessa non esenta dalla redazione, in conformità a quanto previsto nelle Norme di Attuazione, elaborato R2, di tutta la documentazione di impatto acustico; prima del loro svolgimento, rilascia, secondo le modalità stabilite nelle Norme di Attuazione, elaborato R2, le autorizzazioni per le attività temporanee, di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico e di spettacoli a carattere temporaneo, anche in deroga ai valori limite assoluti e differenziali, con l’eccezione delle feste religiose e laiche e dei comizi elettorali, nonché delle attività di cantieri edili a carattere di estrema urgenza che comunque dovranno essere immediatamente comunicate e motivate dal Responsabile del Procedimento (se trattasi di lavoro pubblico) o dal Direttore dei Lavori (se trattasi di lavoro privato); Pagina 15 di 84 SICI S.r.l. unipersonale Via Santa Maria Chiara, 161 – 09134 Cagliari – Telefono e FAX 070500547 - P.IVA 02437670926 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA COMUNE DI OLBIA emette ordinanze contingenti e urgenti, in relazione ad esigenze eccezionali di tutela della salute pubblica e dell’ambiente, per il ricorso temporaneo a speciali forme di abbattimento delle emissioni sonore, ivi compresa l’inibitoria parziale o totale di determinate attività. Fatta salva la potestà autorizzatoria da parte degli Uffici Comunali già competenti, qualunque concessione, autorizzazione o licenza di cui al presente paragrafo sarà subordinata al rilascio del parere vincolante di conformità acustica ambientale da parte dell’Ufficio Ambiente. Restano escluse le sole ordinanze contingenti che rivestano carattere di urgenza in relazione ad esigenze eccezionali di tutela della salute pubblica e dell’ambiente. In relazione alla rilevanza degli effetti acustici derivanti dalla tipologia di opere e attività da autorizzare, licenziare o concessionare e al grado di incertezza della loro previsione, è facoltà dell’Amministrazione Comunale subordinare al rilascio del provvedimento autorizzativo l’esecuzione di controlli strumentali finalizzati a verificare la conformità dei livelli sonori ai limiti normativi, da effettuarsi a cura del richiedente l’autorizzazione/licenza/concessione in fase di esercizio dell’opera o dell’attività. Pagina 16 di 84 SICI S.r.l. unipersonale Via Santa Maria Chiara, 161 – 09134 Cagliari – Telefono e FAX 070500547 - P.IVA 02437670926 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA COMUNE DI OLBIA Capitolo 2. 3.1 ZONIZZAZIONE ACUSTICA: CRITERI GENERALI Stato di fatto e stato di progetto Nella elaborazione del Piano di Classificazione Acustica è stata fatta particolare attenzione alla corretta interpretazione della prevalente ed effettiva destinazione d’uso del territorio, al fine di contenere, per quanto possibile, le contraddizioni tecnicamente insormontabili tra le condizioni di reale fruizione del territorio rispetto agli strumenti urbanistici vigenti ed alle autorizzazioni e licenze precedenti all’entrata in vigore della Deliberazione n. 62/9 del 14/11/2008 “Direttive regionali in materia di inquinamento acustico ambientale e disposizioni in materia di acustica ambientale”della Regione Sardegna. È stato inoltre condotto lo studio del territorio con l’elaborazione delle cartografie più recenti, supportato da osservazioni dirette sul territorio. La predisposizione del Piano di Classificazione Acustica ha reso indispensabile la coniugazione delle differenti esigenze sorte dal confronto tra lo stato di fatto, corrispondente alla classificazione acustica selettiva delle unità censuarie o unità acusticamente omogenee (U.A.O.) in relazione all’attuale ed effettiva fruizione del territorio, rispetto alle prerogative pianificatorie stabilite dall’Amministrazione Comunale e rappresentate nello stato di progetto riferito al Piano Urbanistico comunale (P.U.C.). Lo studio dell’attuale realtà territoriale, basato sul tessuto socio economico esistente, ha condotto all’elaborazione dello stato di fatto e alla conseguente analisi delle criticità, costituite dal contatto incompatibile tra differenti U.A.O. con differenze di livello assoluto di rumore superiori a 5 dB(A). Ulteriori criticità sono sorte dal confronto tra lo studio dello stato di fatto e lo stato di progetto, elaborato secondo i criteri di pianificazione socio-economica del territorio, e sanciti dall’Amministrazione Comunale di Olbia nel più recente aggiornamento dello strumento urbanistico P.U.C. attualmente in vigore. Col termine stato di fatto si considera l’assetto fisico e funzionale del tessuto urbano esistente, sottoposto ai precedenti strumenti di pianificazione territoriale, urbanistica e di destinazione d’uso e nel contempo l’uso reale del territorio, la tipologia edilizia esistente e le infrastrutture per il trasporto esistenti, parametri rispecchianti l'attuale assetto socio economico del territorio e tali da incidere sulla attribuzione delle classi acustiche. In sintesi lo stato di fatto rispecchia l’attuale ed effettiva situazione urbanistica del territorio comunale. Lo studio preliminare dello stato di fatto viene rappresentato nella Bozza di Zonizzazione acustica. La Bozza di Zonizzazione acustica è uno studio preliminare sul quale l'effettiva fruizione del territorio si rivela sostanziale per l'assegnazione dei parametri acustici in relazione ai criteri di valutazione stabiliti nelle Direttive Regionali emanate attraverso la Deliberazione RAS n.62/9 del 14/11/2008, Parte I (classificazione acustica dei territori comunali). La Bozza di Zonizzazione acustica è la base di elaborazione della Zonizzazione Acustica definitiva che si realizza attraverso l'analisi delle criticità in Pagina 17 di 84 SICI S.r.l. unipersonale Via Santa Maria Chiara, 161 – 09134 Cagliari – Telefono e FAX 070500547 - P.IVA 02437670926 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA COMUNE DI OLBIA relazione alle esigenze imposte dall'attuale stato di fatto nonché dalle incompatibilità acustiche eventualmente correlabili ai futuri assetti territoriali (stato di progetto) stabiliti dall'Amministrazione Comunale in materia di pianificazione e programmazione del territorio di pertinenza. Nella elaborazione dello stato di progetto si considerano gli aspetti di quelle parti di territorio che presentano consistenza urbanistica, assetto e funzionalità derivanti dall’attuazione delle previsioni contenute negli strumenti urbanistici comunali (ad es. il P.U.C. e Piani di viabilità), comprese quelle non ancora attuate, nonché dagli orientamenti e dalle proposte scaturite in sede di consiglio da parte dell'Amministrazione Comunale. Nelle porzioni di territorio in cui sono emerse incongruenze con il vigente P.U.C., in virtù della “prevalente ed effettiva destinazione d’uso del territorio” emersa nella elaborazione dello stato di fatto, l’individuazione delle Aree Territorialmente Omogenee (A.T.O.) è stata tuttavia principalmente improntata sulla destinazione d’uso prevista nello strumento di pianificazione urbanistica (P.U.C.). Le eventuali situazioni di criticità, connesse alla dislocazione delle attività commerciali e produttive ed alla consistenza del traffico veicolare, potranno essere affrontate e risolte attraverso l’elaborazione di appositi piani di risanamento acustico mirati, in accordo a quanto previsto dall'art.6, comma 1, lettera c) della Legge quadro 447/95, da attuarsi in maniera graduale attraverso l’attivazione progressiva di risorse finanziarie e tecniche rivolte al rispetto dei requisiti ambientali imposti dalla zonizzazione acustica del territorio. 3.2 Definizione delle Classi Acustiche (Tabella A del DPCM 14/11/97) La norma regionale ha fissato i criteri generali per la classificazione acustica dei territori comunali e sono state pertanto suddivise le varie aree del territorio in funzione dell’effettiva fruizione, come previsto dal D.P.C.M. 14 novembre 1997. A ciascuna area corrispondono i valori limite di riferimento delle grandezze acustiche definiti dall’art. 2 della norma. Di seguito si riportano le classi e i relativi criteri di individuazione acustica delle aree stabiliti dalla Tabella A del D.P.C.M. 14 novembre 1997, con i previsti valori limite assoluti di immissione, riferiti al rumore immesso nell’ambiente esterno dall’insieme di tutte le sorgenti e determinati con riferimento al livello equivalente di rumore ambientale. CLASSE I: Aree particolarmente protette Rientrano in questa classe le aree nelle quali la quiete rappresenta un elemento di base per la loro utilizzazione: aree ospedaliere, scolastiche, aree destinate al riposo ed allo svago, aree residenziali rurali, aree di particolare interesse urbanistico, parchi pubblici, ecc. La definizione e ascrizione di porzioni di territorio a tale classe deve Pagina 18 di 84 SICI S.r.l. unipersonale Via Santa Maria Chiara, 161 – 09134 Cagliari – Telefono e FAX 070500547 - P.IVA 02437670926 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA COMUNE DI OLBIA essere coerente con l’effettiva conseguibilità dei limiti definiti, eventualmente a seguito dell’attuazione di piani di risanamento. CLASSE II: Aree destinate ad uso prevalentemente residenziale Rientrano in questa classe le aree urbane interessate prevalentemente da traffico veicolare locale, con bassa densità di popolazione, con limitata presenza di attività commerciali ed assenza di attività industriali e artigianali. In questo caso va rispettata la presenza di tre vincoli: assenza di attività industriali; assenza di attività artigianali; presenza di traffico esclusivamente locale; CLASSE III: Aree di tipo misto Rientrano in questa classe le aree urbane interessate da traffico veicolare locale o di attraversamento, con media densità di popolazione, con presenza di attività commerciali e uffici, con limitata presenza di attività artigianali e con assenza di attività industriali; aree rurali interessate da attività che impiegano macchine operatrici; aree portuali a carattere turistico. In queste zone il traffico veicolare locale o di attraversamento potrebbe comportare il superamento dei limiti, soprattutto nel periodo notturno. Pertanto, nelle porzioni di territorio acusticamente coinvolte dalle infrastrutture veicolari e marittime, potrebbe rendersi necessaria la predisposizione di piani di risanamento acustico ad opera dell’Amministrazione Comunale, nei quali dovranno individuarsi le opportune misure di controllo. Per quanto attiene la presenza di attività produttive artigianali dovrà porsi la massima attenzione all’esercizio notturno, che potrebbe comportare sia il superamento del limite assoluto sia il mancato rispetto del limite differenziale. In tali casi potranno essere individuati gli opportuni interventi di adeguamento in uno specifico piano di risanamento acustico ad opera dell’Amministrazione Comunale, in cui si potrà imporre la redazione di piani di adeguamento da parte delle attività. CLASSE IV: Aree di intensa attività umana: Rientrano in questa classe le aree urbane interessate da intenso traffico veicolare, con alta densità di popolazione, con elevata presenza di attività commerciali e uffici, con presenza di attività artigianali; le aree in prossimità di strade di grande comunicazione e di linee ferroviarie; le aree portuali a carattere commercialeindustriale, le aree con limitata presenza di piccole industrie. La “limitata presenza di piccole industrie” deve essere adeguatamente valutata nelle due aggettivazioni, per non confondere queste aree con quelle ricadenti nelle classi V o VI, che vanno intese differenti dalla IV sotto il profilo acustico, piuttosto che sotto il profilo geometrico o tecnologico. Pagina 19 di 84 SICI S.r.l. unipersonale Via Santa Maria Chiara, 161 – 09134 Cagliari – Telefono e FAX 070500547 - P.IVA 02437670926 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA COMUNE DI OLBIA CLASSE V: Aree prevalentemente industriali Rientrano in questa classe le aree interessate da insediamenti industriali e con scarsità di abitazioni. Appartengono a questa classe le aree di decentramento delle attività produttive, inserite nel Piano Regolatore Generale (P.R.G.) a tutela delle zone più densamente abitate e periferiche. Queste zone confinano frequentemente con aree residenziali più o meno densamente abitate. Andranno attentamente curate le interposizioni di fasce di rispetto, con valori degradanti di 5 dB(A), il cui dimensionamento può avvantaggiarsi della disponibilità di rilievi fonometrici e dell’applicazione di modelli di calcolo. CLASSE VI: Aree esclusivamente industriali Rientrano in questa classe le aree esclusivamente interessate da attività industriali e prive di insediamenti abitativi. In queste aree l’assenza di insediamenti abitativi non va interpretata alla lettera; si ammette infatti la presenza di abitazioni occupate da personale con funzioni di custodia e per esse, allo scopo di proteggere adeguatamente le persone, si dovranno disporre eventualmente degli interventi di isolamento acustico. 3.3 Definizione dei Valori Limite Tabella 3 Valori limite ai sensi del D.P.C.M. 14 Novembre 1997 D.P.C.M. 14 Novembre 1997 Art.2 Tabella B Valori limite di emissione (dBA) Art.3 Tabella C Art.7 Tabella D Valori limite assoluti Valori di qualità (dBA) di immissione (dBA) Art.6 (comma 1, lett. a) Valori di attenzione* riferiti 1h (dBA) Classe diurno notturno diurno notturno diurno notturno diurno notturno I 45 35 50 40 47 37 60 45 II 50 40 55 45 52 42 65 50 III 55 45 60 50 57 47 70 55 IV 60 50 65 55 62 52 75 60 V 65 55 70 60 67 57 80 65 VI 65 65 70 70 70 70 80 75 Nota*: i valori di attenzione, se relativi ai tempi di riferimento, corrispondono ai valori limite assoluti di immissione, secondo l’Art.6, comma 1, lettera B del D.P.C.M. 14/11/1997. Pagina 20 di 84 SICI S.r.l. unipersonale Via Santa Maria Chiara, 161 – 09134 Cagliari – Telefono e FAX 070500547 - P.IVA 02437670926 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA COMUNE DI OLBIA 3.4 Criteri per la suddivisione del territorio in Classi acusticamente omogenee 3.4.1 Generalità Conformemente a quanto previsto dalle Direttive Regionali in materia di inquinamento acustico ambientale, emanate dalla Regione Sardegna con la Deliberazione n.62/9 del 14/11/2008 (di seguito sinteticamente richiamate col termine di norma regionale), nella suddivisione del territorio in classi omogenee si è operato secondo i seguenti criteri: la classificazione acustica è scaturita dall’analisi del territorio e del Piano Urbanistico Comunale (P.U.C.); le aree ricadenti nelle Classi I, V e VI sono state individuate tramite l’applicazione del metodo qualitativo, secondo le definizioni e i criteri stabiliti dalla norma regionale (Parte I, Punto n.10) e dal D.P.C.M. 14/11/1997 (Allegato, Tabella "A"); l’attribuzione delle Classi II, III e IV è avvenuta in due fasi distinte. Per la classificazione del Centro Urbano di Olbia e delle Frazioni è stato pressoché applicato in via generale il metodo quantitativo. Per la classificazione del territorio extraurbano si è perseverato principalmente col criterio dell’individuazione della destinazione d’uso secondo il P.U.C. vigente; è stata prevista, dove necessario, l’interposizione di fasce di transizione zone cuscinetto al fine di evitare l’accostamento di zone con differenze di livelli assoluti di rumore superiori a 5 dB, in ossequio all’art. 4, comma 1 lett. a), della Legge Quadro n. 447/1995 (che ne prevede normalmente il divieto); dette zone cuscinetto non trovano corrispondenza con la destinazione d’uso prevista dal P.U.C., essendo classificate d’ufficio; l’ampiezza delle zone cuscinetto è stata elaborata compatibilmente alle leggi della propagazione acustica al fine di consentire il rispetto dei valori limite assoluti nelle varie aree limitrofe; al fine di evitare una zonizzazione a macchia di leopardo, le varie zone acustiche circoscritte nelle relative unità acusticamente omogenee (u.a.o.) sono state elaborate ed accorpate in modo da creare Aree Territorialmente Omogenee (A.T.O.) compatibili con l’effettiva destinazione d’uso e fruizione; per le aree esterne ai confini comunali, di competenza dei comuni limitrofi, è stata presa in considerazione, in via preliminare, la destinazione d’uso del territorio, allo scopo di rendere coerente la zonizzazione acustica con l’assetto territoriale dei comuni circostanti e rendere possibile il conseguimento dei fini previsti dalla normativa vigente; nelle particolari zone di pregio ambientale viene demandata all’Amministrazione Comunale l’indicazione di ulteriori “limiti obiettivo” più contenuti di quelli Pagina 21 di 84 SICI S.r.l. unipersonale Via Santa Maria Chiara, 161 – 09134 Cagliari – Telefono e FAX 070500547 - P.IVA 02437670926 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA COMUNE DI OLBIA stabiliti dalla normativa, a salvaguardia delle finalità turistiche e degli obiettivi paesaggistici di aree di particolare valenza, così come previsto dall’art. 6, comma 3, della Legge Quadro n. 447/1995. 3.4.2. Criteri per l’individuazione delle zone in classe I, V e VI Così come indicato nella norma regionale, nel Piano di Classificazione Acustica sono state individuate alcune localizzazioni particolari, quali scuole, parchi, zone industriali e artigianali, e si sono ipotizzate le zone di classi I, V e VI (aree protette e aree prevalentemente e a vocazione industriale) tramite l’applicazione del “metodo qualitativo”. Le zone in Classe I (Aree particolarmente protette) sono aree nelle quali la quiete rappresenta un elemento di base per la loro fruizione. La vigente normativa indica relativamente a tali zone, le “aree ospedaliere, scolastiche, aree destinate al riposo ed allo svago, aree residenziali rurali, aree di particolare interesse urbanistico, parchi pubblici”. Tra le varie aree da collocare in classe I sono state inserite anche le Chiese e le aree di particolare interesse storico, artistico ed architettonico, nonché ulteriori zone del territorio ove l’Amministrazione Comunale ha ritenuto che la quiete acustica rappresenti un requisito essenziale per la loro fruizione, con la conseguente limitazione delle emissioni sonore correlate alle attività ivi permesse. L’attribuzione della Classe I è stata effettuata assumendo la possibilità di suddividere il territorio in piccole aree. In queste aree il rispetto del limite massimo notturno di 40 dB(A) comporta la sostanziale inapplicabilità del criterio differenziale (art. 4 del D.P.C.M. 14 novembre 1997). Si è inoltre ritenuto che le aree di rilevante interesse ambientale, archeologico, storico o naturalistico (Zone H di salvaguardia) dovessero essere classificate come aree particolarmente protette solo nel caso di dimensioni considerevoli ed al fine di salvaguardarne l’uso prettamente naturalistico. Tuttavia nei frequenti casi di contatto tra Zone H di salvaguardia e Zone E Agricole, al fine di evitarne l’accostamento diretto, reso incompatibile dalle differenze dei livelli assoluti di rumore superiori a 5 dB ai sensi dell'art. 4, comma 1 lett. a), della Legge Quadro n. 447/1995, si è reso necessario elaborare una adeguata fascia cuscinetto di separazione, sulla base delle sorgenti sonore potenzialmente presenti nelle zone agricole (macchine operatrici e attrezzature per l'agricoltura). In questa fase si è ritenuto opportuno procedere all'elaborazione della fascia cuscinetto all'interno delle Zone H di salvaguardia, al fine di privilegiare l'attività imprenditoriale connessa al settore agro pastorale, trattandosi di risorsa produttiva di rilevante importanza nel tessuto socio economico della comunità di Olbia. Altresì si è ritenuto opportuno assegnare la Classe II alle aree territoriali individuate nel P.U.C. in Zona "F" Turistica, pur di rilevante interesse naturalistico e paesaggistico. Pagina 22 di 84 SICI S.r.l. unipersonale Via Santa Maria Chiara, 161 – 09134 Cagliari – Telefono e FAX 070500547 - P.IVA 02437670926 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA COMUNE DI OLBIA In tali zone, l'assegnazione della Classe II è stata ritenuta compatibile, in relazione alla rilevante antropizzazione del territorio e delle connesse attività tipicamente presenti in tali aree. In queste zone vi è infatti una rilevante presenza di attività complementari al settore alberghiero e ricettivo in genere, quali manifestazioni culturali e sportive, mostre, eventi di vario tipo, feste e sagre che di fatto sono indissolubilmente legate all'impiego di sorgenti sonore tipiche (impianti elettroacustici impiegati per l'intrattenimento musicale o danzante, giochi meccanici, impianti tecnologici a supporto di attività ludiche o sportive, manifestazioni all'aperto) nonché ai considerevoli flussi di traffico veicolare associato al turismo che rendono incompatibile limiti acustici più severi di quelli imposti dalla Classe II con la destinazione d'uso e la consolidata vocazione turistica attribuite a tali aree. Tale criterio si ritiene in linea con gli indirizzi contenuti nella norma regionale (Parte I - Classificazione dei territori comunali, Punto n.14) in quanto ha preso in considerazione le intuibili reali esigenze di crescita e di sviluppo del territorio affidate al turismo, in particolar modo nel caso del Comune di Olbia. Inoltre non si è ritenuto necessario considerare come zone di massima tutela le piccole aree verdi di quartiere ed il verde a fini sportivi, proprio perché la quiete non rappresenta un requisito fondamentale per la loro fruizione. Altresì si è ritenuto corretto assegnare la classe della zona di appartenenza alle strutture scolastiche o sanitarie inserite in edifici di civile abitazione. Si ritiene inoltre opportuno evidenziare che, ai sensi della norma regionale, l’Amministrazione comunale si riserva la possibilità di suddividere ulteriormente le aree di particolare pregio già classificate in Classe I in tre sottozone, con differenti coefficienti di priorità, che considerano: le aree ospedaliere e le strutture sanitarie e socio assistenziali; le aree scolastiche; le aree di verde pubblico ed altre zone per le quali abbia rilevanza la quiete sonora. Le zone in Classe V (aree prevalentemente industriali) sono quelle interessate da insediamenti industriali e con scarsità di abitazioni, che in generale coincidono con le aree a destinazione urbanistica D, ovvero “aree artigianali e/o industriali”, così come previste dallo strumento urbanistico vigente. Le zone in Classe VI (aree esclusivamente industriali) sono quelle interessate esclusivamente da attività industriali e prive di insediamenti abitativi. Nella Classe VI si è ammessa comunque la presenza di abitazioni occupate da personale con funzioni di custodia. Pagina 23 di 84 SICI S.r.l. unipersonale Via Santa Maria Chiara, 161 – 09134 Cagliari – Telefono e FAX 070500547 - P.IVA 02437670926 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA COMUNE DI OLBIA Per tali insediamenti, al fine di proteggere adeguatamente le persone, qualora necessario potranno essere predisposti degli interventi di isolamento acustico, poiché nelle zone in classe VI non sono applicabili i valori limite differenziali di immissione (D.P.C.M. 14 novembre 1997, art. 4). 3.4.3. Criteri per l’individuazione delle zone in classe II, III e IV L’assegnazione delle zone alle classi II, III e IV è stata effettuata adottando i criteri del “metodo quantitativo”. Il metodo quantitativo prevede l’utilizzo di una serie di parametri indicatori ai quali vanno attribuiti, in maniera predeterminata, specifici valori numerici. A tale scopo sono state individuate negli isolati, per quanto riguarda il centro urbano, le unità acusticamente omogenee (u.a.o.), il cui insieme costituisce un’area territorialmente omogenea (A.T.O.) con le caratteristiche proprie di una sola delle sei classi in esame. Per la definizione delle u.a.o. sono stati valutati i sotto indicati parametri: densità della popolazione; densità di attività commerciali; densità di attività artigianali. Lo schema logico adottato è stato pertanto il seguente: Individuazione delle unità acusticamente omogenee (u.a.o.) Individuazione dei parametri indicatori di valutazione Attribuzione dei valori numerici pre-determinati Somma dei punteggi e attribuzione della classe I punteggi sono attribuiti secondo lo schema semplificato riportato di seguito. Pagina 24 di 84 SICI S.r.l. unipersonale Via Santa Maria Chiara, 161 – 09134 Cagliari – Telefono e FAX 070500547 - P.IVA 02437670926 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA COMUNE DI OLBIA Parametri considerati nella classificazione acustica Parametro “a” Densità di popolazione D (numero abitanti per ettaro) Parametro “b” Parametro “c” Densità di attività commerciali C Densità di attività artigianali/industriali A (superficie occupata dalle attività (superficie occupata dalle attività rispetto alla superficie fondiaria totale rispetto alla superficie totale della zona della zona considerata) considerata) D (ab/ha) Classe di variabilità C (%) Classe di variabilità A (%) Classe di variabilità D=0 Nulla 0 Nulla 0 Nulla 50 Bassa C 1,5 Bassa A 0,5 Bassa 50 < D 150 Media 1,5 < C 10 Media 0,5 A 5 Media D > 150 Alta C > 10 Alta A>5 Alta Per ciascuna unità acusticamente omogenea sono stati pertanto determinati, per i tre parametri considerati, i valori dei corrispondenti punteggi (Alta = 3; Media = 2; Bassa = 1; Nulla = 0) la cui somma consente di effettuare l’attribuzione delle classi. Poiché la somma totale dei punteggi può assumere valori da 0 a 9, sono state identificate come Classe II tutte le aree il cui punteggio totale fosse compreso tra 0 e 3, come Classe III quelle il cui punteggio fosse compreso tra 4 e 6 ed infine come Classe IV quelle con punteggio superiore a 6, secondo lo schema seguente: Tabella 5 Assegnazione delle classi II, III e IV Punteggio totale dei parametri (a+b+c) da 0 a 3 da 4 a 6 da 7 a 9 Classe di destinazione d’uso II III IV Tale classificazione non ha tenuto conto dell’influenza dell’eventuale traffico veicolare nelle zone esaminate, che è stata valutata nella successiva fase di analisi. L'accorpamento di tali aree in fase di elaborazione delle Aree Territorialmente Omogenee (A.T.O.) rispecchia in vari casi la volontà politica dell’Amministrazione Comunale espressa nel P.U.C. nell'assegnazione della classe di destinazione d'uso con l’incentivo acustico alla delocalizzazione (alternativa all'adeguamento delle emissioni) di pubblici esercizi e attività artigianali particolarmente rumorose. Pagina 25 di 84 SICI S.r.l. unipersonale Via Santa Maria Chiara, 161 – 09134 Cagliari – Telefono e FAX 070500547 - P.IVA 02437670926 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA COMUNE DI OLBIA In questi casi l'assegnazione della classe acustica dell'Area territorialmente omogenea (A.T.O.) viene subordinata a limiti più severi rispetto a quanto scaturito dalle stime preliminari dell'elaborazione dello stato di fatto conseguente assegnazione della classe acustica sulla specifica unità acusticamente omogenea (u.a.o.). 3.4.4. Criteri per la classificazione delle infrastrutture stradali La rumorosità emessa dalle infrastrutture stradali è disciplinata dal D.P.R. 30 marzo 2004, n. 142 (Disposizioni per il contenimento e la prevenzione dell'inquinamento acustico derivante dal traffico veicolare) ai fini della qualificazione delle infrastrutture e relativa disciplina dei limiti acustici ammissibili sul territorio attraversato. Il Decreto prevede l’inserimento delle opportune fasce di pertinenza. La fascia di pertinenza e definita dal suddetto decreto come “striscia di terreno misurata in proiezione orizzontale, per ciascun lato dell'infrastruttura, a partire dal confine stradale”, all’interno della quale devono essere rispettati specifici limiti di immissione del rumore prodotto dalla infrastruttura stessa con riferimento al tipo di infrastruttura viaria secondo la classificazione riportata dal Codice della Strada (D.Lgs. n. 285/92 e s.m.i.). Ai sensi dell'art.2 del D.Lgs. 285/1992, le infrastrutture stradali sono classificate, in relazione alle loro caratteristiche costruttive, tecniche e funzionali, come segue: A. autostrade; B. strade extraurbane principali; C. strade extraurbane secondarie; D. strade urbane di scorrimento; E. strade urbane di quartiere; F. strade locali. Per quanto concerne le zone fiancheggianti le infrastrutture viarie, denominate “fasce di pertinenza”, si fa riferimento al D.P.R. 30 marzo 2004, n. 142, che stabilisce le norme per la prevenzione ed il contenimento dell’inquinamento da rumore avente origine dall’esercizio delle infrastrutture stradali, in cui a tali fasce sono attribuite ampiezze diverse a seconda del tipo e/o sottotipo di strada e sono definiti dei valori limite di immissione riferiti alla sola rumorosità prodotta dal traffico sulle infrastrutture medesime. Tali valori limite sono differenziati anche per periodo diurno o notturno e per infrastruttura in esercizio o di nuova realizzazione. I valori limite di immissione delle Strade di nuova realizzazione nelle relative fasce di pertinenza acustica sono fissati dalla Tabella 1 dell’Allegato 1 al D.P.R. 30 marzo Pagina 26 di 84 SICI S.r.l. unipersonale Via Santa Maria Chiara, 161 – 09134 Cagliari – Telefono e FAX 070500547 - P.IVA 02437670926 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA COMUNE DI OLBIA 2004, n. 142, mentre quelli delle Strade esistenti e assimilabili, sono fissati dalla Tabella 2 del medesimo decreto e riportati nella tabella seguente. Tabella 6 Valori limite di immissione delle infrastrutture stradali esistenti Sottotipi ai fini acustici Tipo di Strada (secondo Norme CNR 1980 E Direttive PUT) Ampiezza fascia di pertinenza acustica [m] Tipologia Ricettori Scuole (*), ospedali, Altri ricettori case di cura e riposo Limite Limite Limite Limite Diurno Notturno Diurno Notturno [dBA] [dBA] [dBA] [dBA] 100 (fascia A) A - autostrada 150 50 (fascia B) 100 B – extraurbana principale (fascia A) 150 50 100 C – extraurbana secondaria (strade a carreggiate separate tipo IV CNR 1980) (fascia A) 150 50 (fascia B) (tutte le altre strade extraurbane secondarie) (fascia A) 150 50 65 55 70 60 65 55 70 60 65 55 70 60 65 55 40 100 C(b) 60 40 (fascia B) C(a) 70 40 40 (fascia B) D(a) carreggiate 100 50 40 70 60 (tutte le altre strade urbane di scorrimento) 100 50 40 65 55 (strade a D – urbana di separate interquartiere) scorrimento D(b) E – urbana quartiere di 30 F – locale 30 Definiti dai Comuni, nel rispetto dei valori riportati in Tabella C allegata al DPCM 14 novembre 1997 e comunque in modo conforme alla zonizzazione acustica delle aree urbane, come prevista dall’art.6, comma 1, lettera a) della legge n.447 del 1995 * per le scuole vale solo il limite diurno All’interno delle fasce di pertinenza l’insieme di tutte le altre sorgenti dovrà invece rispettare il limite di zona locale. Pertanto gli insediamenti abitativi all’interno delle fasce di pertinenza possono essere sottoposti ad un livello di rumore aggiuntivo rispetto a quello massimo della zona cui la fascia appartiene, mentre al di fuori delle fasce il rumore prodotto dalle infrastrutture concorre direttamente al livello di rumore complessivo immesso. Infatti all'interno delle fasce di pertinenza delle infrastrutture stradali non si applica il disposto degli articoli 2, 6 e 7 (valori limite di emissione, valori di attenzione e valori di qualità) del D.P.C.M. 14 novembre 1997. Pagina 27 di 84 SICI S.r.l. unipersonale Via Santa Maria Chiara, 161 – 09134 Cagliari – Telefono e FAX 070500547 - P.IVA 02437670926 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA COMUNE DI OLBIA Conformemente a quanto indicato nella norma regionale relativamente alla classificazione della viabilità stradale, si assume che per le strade di quartiere e locali, che devono essere considerate parte integrante dell’area di appartenenza, non si ha fascia di pertinenza qualora la classe acustica attribuita in base alla stima del relativo flusso veicolare, sia uguale o inferiore alla zona attraversata. Infine nella assegnazione definitiva delle classi II, III e IV alle infrastrutture stradali, si è tenuto conto delle seguenti situazioni: strada con valore limite accettabile di rumore più basso rispetto alla zona attraversata: la strada viene classificata con lo stesso valore limite della zona circostante; strada posta tra due zone a classificazione acustica differente: la strada viene classificata con il valore acustico della zona con limite di accettabilità più elevato; strada con valore limite più elevato rispetto a quello della zona attraversata: il valore limite attribuito alla strada non viene variato e si estende per una superficie compresa tra le file di edifici frontistanti o, in mancanza di edifici, per una superficie di larghezza pari a trenta metri, a partire dal ciglio della strada stessa. Ai fini della classificazione acustica, inoltre, conformemente a quanto indicato nella normativa regionale si assume di attribuire, esclusivamente per le tipologie stradali qualificate dal D.Lgs. 285/1992 in Strade Urbane di Quartiere tipo "E" e Strade locali (urbane e extraurbane) tipo "F" le sotto indicate classi acustiche: Tabella 7 Classificazione acustica delle infrastrutture stradali Descrizione delle tipologie, in relazione alle strade urbane di quartiere tipo "E" e strade locali tipo "F" urbane e extraurbane. Strade ad intenso traffico (orientativamente oltre i 500 veicoli l'ora) e quindi le strade primarie e di scorrimento, le tangenziali, le strade di grande comunicazione, specie se con scarsa integrazione con il tessuto urbano attraversato e le aree interessate da traffico ferroviario Strade di quartiere (orientativamente con un traffico compreso tra 50 e 500 veicoli l'ora) e quindi le strade prevalentemente utilizzate per servire il tessuto urbano. Strade locali (orientativamente con un flusso di traffico inferiore ai 50 veicoli l'ora) prevalentemente situate in zone residenziali. Classi IV III II Per le suddette strade di tipo E, F i limiti sono quelli della Tabella C del DPCM 14.11.1997, che opportunamente si riporta: Tabella C del D.P.C.M. 14/11/1997 - Valori limite assoluti di immissione Classi di destinazione d'uso del territorio I aree particolarmente protette II aree prevalentemente residenziali Tempi di riferimento Diurno Notturno (06.00-22.00) (22.00-06.00) 50 40 55 45 Pagina 28 di 84 SICI S.r.l. unipersonale Via Santa Maria Chiara, 161 – 09134 Cagliari – Telefono e FAX 070500547 - P.IVA 02437670926 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA COMUNE DI OLBIA III aree di tipo misto IV aree di intensa attività umana V aree prevalentemente industriali VI aree esclusivamente industriali 60 65 70 70 50 55 60 70 Il rispetto dei limiti, sia all’interno che all’esterno delle fasce di pertinenza acustica, e' verificato in facciata degli edifici ad 1 metro dalla stessa ed in corrispondenza dei punti di maggiore esposizione nonché dei ricettori. Qualora i limiti anzidetti non siano tecnicamente conseguibili, ovvero qualora in base a valutazioni tecniche, economiche o di carattere ambientale si evidenzi l'opportunità di procedere ad interventi diretti sui recettori, deve essere assicurato il rispetto dei seguenti valori limiti di Leq, prescritti dal D.P.R. n. 142/04: a) 35 dB(A) Leq notturno per ospedali, case di cura e case di riposo; b) 40 dB(A) Leq notturno per tutti gli altri ricettori di carattere abitativo; c) 45 dB(A) Leq diurno per le scuole. Questi valori sono valutati al centro della stanza, a finestre chiuse, all'altezza di 1,5 metri dal pavimento. Nei casi in cui l’area da tutelare e la principale sorgente di rumore risultano contigue (ad esempio l'Ospedale che si affaccia su una strada a grande traffico), il conflitto può essere risolto attraverso la rilocalizzazione di uno dei due vincoli (costruzione di nuovo ospedale o deviazione della strada) o la creazione di una “barriera antirumore” tale da consentire il salto di classe, attraverso un oculato progetto di risanamento. La norma regionale richiama che per quanto concerne l’attribuzione delle classi all’infrastruttura ferroviaria, il D.P.C.M. 14 novembre 1997 indica la classe IV per le aree poste in prossimita delle linee ferroviarie. Tuttavia ciò non esclude la possibilità di assegnare la classe V o la classe VI in prossimità delle suddette infrastrutture, nel caso di linee ad intenso traffico ferroviario o in presenza di insediamenti commerciali o industriali. Secondo la stessa norma regionale, tuttavia appare senz’altro possibile anche l’attribuzione della classe III, come nel caso di linee ferroviarie locali, se le caratteristiche delle aree prossime all’infrastruttura ferroviaria e quelle del traffico che si svolge sulla stessa lo consentano. In particolare l’adozione della classe III appare opportuna nel caso di linee ferroviarie con un piccolo numero di transiti in periodo diurno e la quasi assenza di traffico in periodo notturno. 3.4.5. Criteri per la classificazione delle infrastrutture ferroviarie La rumorosità ambientale prodotta dalle infrastrutture ferroviarie è disciplinata dal D.P.R. 459 del 18/11/1998 (Regolamento recante norme di esecuzione dell'articolo Pagina 29 di 84 SICI S.r.l. unipersonale Via Santa Maria Chiara, 161 – 09134 Cagliari – Telefono e FAX 070500547 - P.IVA 02437670926 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA COMUNE DI OLBIA 11 della legge 26 ottobre 1995, n. 447, in materia d’inquinamento acustico derivante da traffico ferroviario). In conformità a tale decreto per le infrastrutture ferroviarie viene definita una fascia di pertinenza acustica di ampiezza di m. 250, per ciascun lato, misurata a partire dalla mezzeria dei binari esterni, all’interno della quale sono stabiliti dei limiti di immissione del rumore prodotto dall’infrastruttura stessa. Nella tabella sotto indicata, rispettivamente per le infrastrutture ferroviarie di nuova realizzazione e per quelle esistenti, vengono riportate l’estensione della fascia di pertinenza ed i limiti in essa vigenti di cui al sopra citato DPR n. 459/98. Tabella 8 Valori limite di immissione delle infrastrutture ferroviarie Tipo di infrastruttura Infrastrutture esistenti e di nuova realizzazione con velocità di progetto non superiore a 200 km/h Infrastrutture di nuova realizzazione con velocità di progetto superiore a 200 km/h Ampiezza fascia di pertinenza acustica [m] Tipologia Ricettori Scuole, ospedali, case Altri ricettori di cura e riposo Limite Limite Limite Limite Diurno Notturno Diurno Notturno [dBA] [dBA] [dBA] [dBA] 100 (fascia A) 150 (fascia B) 50 250 50 70 60 65 55 65 55 40 40 All'interno delle fasce di pertinenza delle infrastrutture ferroviarie non si applica il disposto degli articoli 2, 6 e 7 (valori limite di emissione, valori di attenzione e valori di qualità) del D.P.C.M. 14/11/1997. 3.4.6. Criteri per la classificazione delle infrastrutture aeroportuali Come richiamato nella norma regionale, per il rumore prodotto dal traffico aereo e dalle attività aeroportuali, l’impostazione adottata dalla vigente normativa e stata quella di una considerazione svincolata dalla zonizzazione acustica generale. Infatti ai sensi del D.M. 31 ottobre 1997, all’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile e stata assegnata la competenza per l’istituzione delle Commissioni aeroportuali con il compito di procedere alla zonizzazione delle aree in prossimità degli aeroporti. Per tali aree, soggette a specifici vincoli urbanistici, e prevista la suddivisione nelle zone, A, B e C, a seconda dell’impatto acustico ivi prodotto dall’attività aeroportuale medesima. In funzione dell’entità del rumore aereo è poi possibile definire una zonizzazione del territorio, potendosi a tal fine individuare le seguenti tre zone: Pagina 30 di 84 SICI S.r.l. unipersonale Via Santa Maria Chiara, 161 – 09134 Cagliari – Telefono e FAX 070500547 - P.IVA 02437670926 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA COMUNE DI OLBIA - - - Zona A: in cui il rumore aereo è lieve. Dal punto di vista psico - sociologico il disturbo non è percettibile o lo è raramente, poiché l’85-90% della popolazione non si sente infastidita dal rumore aereo. In questa zona sviluppi e usi del territorio non sono soggetti a particolari restrizioni. Zona B: in cui il rumore aereo è di media intensità. Dal punto di vista psico sociologico il disturbo è chiaramente provato, poiché il numero di persone che si lamentano del rumore aumenta notevolmente. Un disturbo medio o moderato è da considerare indesiderabile, per cui in questa zona ci possono essere particolari restrizioni nell’uso del territorio Zona C: in cui il rumore aereo è considerevole. Dal punto di vista psico sociologico il disturbo è considerato eccessivo, poiché la maggior parte della popolazione è infastidita da questo livello di rumore aereo. Conseguentemente la maggior parte degli usi territoriali può essere soggetta a restrizioni con inibizione di possibili sviluppi. Per dare una valutazione quantitativa del rumore aereo il legislatore ha previsto il calcolo di un indice di valutazione utile ai fini della determinazione delle curve isolivello. Questo indice acustico è stato denominato LVA ovvero “Indice di valutazione del rumore aeroportuale” che è calcolabile attraverso la seguente formula: Dove N è il numero dei giorni nei quali viene esperita la campagna di caratterizzazione ed rappresenta il valore giornaliero di valutazione di rumore aeroportuale. Il numero dei giorni N del periodo di osservazione del fenomeno è pari a ventuno, cioè tre settimane, ciascuna delle quali scelta nell’ambito dei seguenti periodi: 1 Ottobre ÷ 31 Gennaio, 1 Febbraio ÷ 31 Maggio e 1 Giugno ÷ 30 Settembre. All'interno di tali zone valgono i seguenti limiti per la rumorosità prodotta dalle attività aeroportuali: - zona A: l'indice LVA non può superare il valore di 65 dB(A); - zona B: l'indice LVA non può superare il valore di 75 dB(A); - zona C: l'indice LVA può superare il valore di 75 dB(A). Al di fuori delle zone A, B e C l'indice LVA non può superare il valore di 60 dB(A). Per quanto riguarda le aree confinanti con i piccoli campi di volo utilizzati per il volo da diporto e per attività sportive o ricreative esse assumono la classe III o superiore a seconda della intensità del loro utilizzo e delle loro caratteristiche insediative. Pagina 31 di 84 SICI S.r.l. unipersonale Via Santa Maria Chiara, 161 – 09134 Cagliari – Telefono e FAX 070500547 - P.IVA 02437670926 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA COMUNE DI OLBIA 3.4.7. Criteri per la classificazione delle infrastrutture portuali Relativamente ai porti, ai sensi della norma regionale la loro presenza deve essere valutata in base alla tipologia e alle dimensioni del porto (porto commerciale, porto turistico, ecc.). In tale ambito la stessa norma regionale indica opportuno assegnare per l’area portuale almeno la classe IV e prevedere altresì l’estensione di tale classe ad una ulteriore fascia, in relazione alla tipologia del porto e alla attività ivi svolte (cantieristica, scarico e carico merci, imbarco passeggeri, imbarco veicoli, ecc.) 3.5. Modalità di elaborazione dei dati Dati input ricercati: cartografia informatizzata; dati demografici; elenco e riferimenti localizzativi delle attività d’impresa, commercio ed artigianato e integrazione delle informazioni tramite la consultazione del sito internet della Camera di Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura della Provincia di Olbia-Tempio; elenco strutture sanitarie e socio-assistenziali; elenco strutture religiose; elenco delle scuole; elenco delle aree verdi pubbliche; elaborati del Piano Urbanistico Comunale (P.U.C.). I dati sono stati elaborati con software CAD , GIS e fogli di calcolo elettronici che hanno consentito la realizzazione della Bozza di Classificazione Acustica anche su supporto informatico oltreché cartaceo. La Bozza di Zonizzazione e la Zonizzazione definitiva vengono rappresentate cartograficamente con l’evidenziazione rispettivamente delle varie unità acusticamente omogenee (u.a.o.) e Aree Territorialmente Omogenee (A.T.O.), nonché la specifica rappresentazione delle infrastrutture di trasporto in relazione all'ubicazione dei ricettori sensibili (Aree di Classe I), conformemente a quanto espressamente indicato dalla norma regionale. Pagina 32 di 84 SICI S.r.l. unipersonale Via Santa Maria Chiara, 161 – 09134 Cagliari – Telefono e FAX 070500547 - P.IVA 02437670926 Capitolo 3. 4.1. CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO Generalità Nella stesura del Piano di Classificazione Acustica è stato considerato l’assetto fisico e funzionale del tessuto urbano ed extraurbano, sottoposto allo strumento urbanistico vigente P.U.C., tenendo in considerazione le trasformazioni territoriali, urbanistiche e di destinazione d’uso, delineate dallo stesso strumento urbanistico. 4.2. Aree territoriali di riferimento La necessità di identificare le aree territoriali di riferimento è sorta in particolare nel centro urbano per l’individuazione delle classi II, III e IV. L’unità territoriale di riferimento all’interno del centro urbano è rappresentata dall’isolato, intendendo per isolato un edificio o un insieme di edifici contigui, ovvero ogni costruzione organicamente strutturata ed eventualmente intervallata da cortili o giardini e che può essere circondata da: spazi destinati alla viabilità (vie, strade, vicoli, piazze, ecc.); limiti geomorfologici (fossi, canali, fiumi, crinali, ecc.); limiti individuati da opere infrastrutturali (ferrovie, ponti e recinzioni, ecc.). Gli isolati rispondono infatti ai criteri di omogeneizzazione del territorio contro l’eccessiva parcellizzazione, come suggerito dalla normativa regionale, configurandosi come unità acusticamente omogenee (u.a.o.). Sono stati in ogni caso considerati i dati relativi al censimento della popolazione, del commercio, dell’industria e artigianato e dei servizi, per ottenere una classificazione acustica del territorio più accurata e puntuale. Ogni u.a.o. è costituita da un solo corpo di terreno delimitato sulla carta da una linea chiusa. I limiti delle u.a.o. sono stati tracciati seguendo entità cartograficamente definite (limiti di località abitata, aree di circolazione, corsi d’acqua, linee di displuvio, confini amministrativi, ecc.). L’individuazione e numerazione degli isolati nel centro abitato in unità acusticamente omogenee u.a.o. codificate con la lettera “U”, ha consentito di procedere all’applicazione del metodo quantitativo. Al di fuori del centro abitato le unità acusticamente omogenee (u.a.o.) coincidono invece con le zone urbanistiche omogenee, già individuate dal Piano Urbanistico Comunale (P.U.C.). 4.3. Elaborazione critica delle u.a.o. Come indicato nei “Criteri per l’individuazione delle zone in classe II, III e IV”, per l’individuazione delle unità acusticamente omogenee (u.a.o.) all’interno del centro urbano, rappresentate dagli isolati, è stato applicato il metodo quantitativo, che ha SICI S.r.l. unipersonale Via Santa Maria Chiara, 161 – 09134 Cagliari – Telefono e FAX 070500547 - P.IVA 02437670926 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA permesso di attribuire un punteggio complessivo, variabile tra 0 e 9, e di assegnare a ciascuna di esse, a seconda di tale punteggio, una classe acustica. Le u.a.o. per le quali si sono ricavati i medesimi punteggi sono state quindi accorpate in aree territorialmente omogenee (A.T.O.), che presentano caratteristiche proprie di una sola delle tre classi in esame. L’accorpamento ha tenuto conto, in via primaria, della destinazione d’uso, della tipologia degli immobili e dei fruitori, in stretta aderenza ai criteri urbanistici delineati nel P.U.C. In particolare per l’individuazione delle Aree Territorialmente Omogenee del centro urbano si è fatto frequente riferimento alla classificazione urbanistica la cui elaborazione, curata dall'Amministrazione Comunale, è volta ad assicurare lo sviluppo equilibrato della comunità, in armonia con le risorse produttive ed ambientali del territorio. Ad ogni A.T.O. è stata assegnata la corrispondente classe acustica, soluzione che ha portato in alcune circostanze situazioni di criticità dovute al contatto tra aree aventi limiti assoluti differenziati in misura maggiore di 5 dB(A). In tali casi, sulla base delle disposizioni stabilite dall’art. 4, comma 1, lett. a), della Legge n. 447/1995 e dalla "norma regionale" si è fatto ricorso all'adozione di apposite zone cuscinetto, di classe acustica intermedia. L’estensione di tali fasce è stata calcolata, in via prevalente, in funzione dell’attenuazione sonora, in assenza di schermature fonoisolanti, necessaria al mantenimento dei limiti di rumorosità previsti nelle zone a differente classe acustica. L’attribuzione della classe acustica nelle fasce cuscinetto viene assegnata d’ufficio. La prescrizione contenuta nella legge n.447/95 che impone che tra due aree adiacenti non vi sia una differenza, nei limiti di zona, superiore ai 5 dB(A), impedisce di porre a confine, ad esempio, un’area di classe I ed un’altra di classe IV o III, a meno di predisporre un Piano di Risanamento. Eventuali Piani di Risanamento non rientrano nei compiti di questo piano. E’ possibile indicarne la necessità, ove si verifichino situazioni incongruenti dal punto di vista della classificazione che si vogliano porre come priorità dell’azione futura. Un esempio tipico è costituito dagli edifici che la legge chiede di collocare in classe I, come scuole ed ospedali, ma che in realtà si trovano affacciate su strade con intensi flussi di traffico, è chiaro che, anche quando scuole ed ospedali si trovino entro le fasce di pertinenza acustica delle strade, il risanamento dovrà essere tale da assicurare il rispetto dei limiti della prima classe. Tale obiettivo fa ritenere logica una classificazione automatica di questi edifici, in modo che siano protetti da immissioni provenienti da ogni tipo di sorgente, non solo il traffico. 4.4. Attribuzione delle classi acustiche I, V e VI In aderenza alla norma regionale e tenendo conto della pianificazione urbanistica e delle destinazioni d’uso attuali, per l’individuazione delle zone in classi I, V e VI si è utilizzato il metodo qualitativo, individuando alcune localizzazioni particolari, quali Pagina 34 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA scuole, aree di rilevante interesse naturalistico, zone artigianali/industriali e assumendo per esse le zone di classi I, V e VI (aree protette e aree artigianali/industriali). 4.4.1. Attribuzione della Classe I (Aree particolarmente protette) L’attribuzione della Classe I ammette la possibilità di suddividere il territorio in piccole aree, anche inserite in zone di classe superiore, in queste aree la quiete rappresenta infatti una condizione indispensabile per la corretta fruizione. La vigente normativa indica quali zone da collocare in classe I: - scuole; - strutture sanitarie e socio assistenziali; - parchi e/o giardini pubblici; Dai dati forniti dall'Amministrazione Comunale e dall’analisi delle aree riconducibili alle fattispecie che la vigente normativa indica quali zone da collocare in Classe I, è emerso quanto segue: Tabella 9 - Elenco Scuole: Denominazione Scuola Secondaria 1° Grado Diaz 1° Circolo Didattico Scuola Dell'infanzia 1° Circolo Didattico Scuola Primaria Rudalza Scuola Secondaria 1° Grado Diaz Istituto Comprensivo di Olbia 1° Circolo Didattico Scuola Secondaria 1° Grado Pais 1° Circolo Didattico Scuola Dell'infanzia Scuola Secondaria 1° Grado Pais Istituto Comprensivo di Olbia Scuola Secondaria 1° Grado Istituto Comprensivo di Loiri Porto San Paolo Scuola Primaria Istituto Comprensivo di Olbia Scuola Secondaria 1° Grado Istituto Comprensivo di Olbia Scuola Primaria Istituto Comprensivo di Loiri Porto San Paolo Scuola dell'infanzia Localizzazione Localita' Isticadeddu Localita' San Simplicio Piazzetta Rudalza Via D'annunzio Via Frosinone Via Nanni Via Nanni Via Roma Via Veronese Via Vicenza Localita Berchiddeddu Localita' Berchiddeddu Localita' Maria Rocca Via Como Localita Murta Maria Pagina 35 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA Denominazione Istituto Comprensivo di Loiri Porto San Paolo Scuola Primaria 1° Circolo Didattico Scuola Dell'infanzia 1° Circolo Didattico Scuola Primaria 4° Circolo Didattico Scuola dell'infanzia 4° Circolo Didattico Scuola dell'infanzia 4° Circolo Didattico Scuola Primaria 4° Circolo Didattico Scuola Primaria 4° Circolo Didattico Scuola dell'infanzia Istituto Comprensivo Di Olbia Scuola dell'infanzia Localita' Maria Rocca 4° Circolo Didattico Scuola dell'infanzia 1° Circolo Didattico Scuola Primaria 3° Circolo Didattico Scuola Primaria Istituto Comprensivo di Loiri Porto San Paolo Scuola Statale Liceo Classico Gramsci Istituto Privato Francesco Petrarca Scuola Statale Liceo Classico Scuola Statale Liceo Scientifico Mossa Scuola Paritaria dell'infanzia non Statale Impresa Sociale Piccola Accademia Srl Scuola Paritaria Dell'infanzia Non Statale Associazione San Michele 4° Circolo Didattico Scuola Dell'infanzia Scuola Paritaria dell'infanzia Non Statale Cesare Battisti Scuola Statale Istituto Tecnico Professionale Amsicora Scuola Paritaria dell'infanzia non Statale Impresa Sociale Il Girasole Scuola Paritaria dell'infanzia non Statale Centro Andersen Scuola Paritaria Dell'infanzia non Statale Immi Scuola Paritaria Dell'infanzia non Statale Impresa Sociale Baby Luna 1° Circolo Didattico Scuola dell'infanzia Scuola Statale Istituto Tecnico Panedda Scuola Statale Liceo Artistico Fabrizio De Andre' Scuola Paritaria Dell'infanzia non Statale Impresa Sociale Linus 2 1° Circolo Didattico Scuola Primaria 1° Circolo Didattico Scuola Primaria Istituto Statale Professionale Industria e Artigianato Scuola Paritaria dell'infanzia non Statale Impresa Sociale Piccola Accademia Srl Localizzazione Localita Murta Maria Localita' Poltu Quadu Localita' Poltu Quadu Localita Porto Rotondo Localita Putzolu Localita Putzolu Località San Pantaleo Località San Pantaleo Via Livorno Località Su Papiru Sacra Famiglia Via Estonia San Simplicio Santa Maria Via Cimabue Scuola Dell'infanzia Localita Berchiddeddu Via Anglona Via Balcellona Via Barbagia Via Campidano Via Catanzaro Via Cesti Via Cimabue Via Dei Filippi Via Emilia Località Colcò Via Fera Via Gramsci Via Lamarmora Via Lecce Via Leonardo Da Vinci Via Mameli Via Modena Via Nanni Via Nanni 13 Via Roma Via Roma Via Talete Pagina 36 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA Denominazione Scuola Paritaria dell'infanzia non Statale Impresa Sociale Garden Baby Scuola Paritaria dell'infanzia non Statale Bamby Istituto Comprensivo di Olbia Scuola Primaria Scuola Statale Istituto Tecnico Deffenu 4° Circolo Didattico Scuola dell'infanzia 4° Circolo Didattico Scuola Primaria 3° Circolo Didattico Scuola dell'infanzia Località Isticadeddu 3° Circolo Didattico Scuola Primaria Località Isticadeddu Istituto Comprensivo di Loiri Porto San Paolo Scuola Paritaria dell'infanzia non Statale L'aquilone Localizzazione Via Tienanmen Via Tridentina Via Vicenza Via Vicenza Via Vignola Via Vignola Via Vittorio Veneto Via Vittorio Veneto Viale Dante Vie Dei Lecci Tabella 10: Elenco Strutture Sanitarie e Socio Assistenziali Denominazione Localizzazione Ospedale San Giovanni Paolo II Località Tannaule Ospedale San Raffaele Località Tanca Lissia Residenza Sanitaria Assistenziale "Sole di Gallura" Via Tavolara, 20 Comunità Arcobaleno Via Maltana, 70 Tabella 11: Elenco Chiese Denominazione Sacra Famiglia San Simplicio Nostra Signora De La Salette San Paolo Beata Vergine Immacolata S. Pantaleo Madonna Del Mare San Michele Arcangelo San Nicola San Ponziano Papa Sant'Ignazio Da Laconi Localizzazione Via Roma, 139 Via Fausto Noce, 8 Via G. Pisano, 10 Piazza Civita, 3 Via Della Scuola Piazza Vittorio Emanuele, 14 Loc. Pittulongu Via Bazzoni Sircana Regione Santa Mariedda Regione Poltu Quadu Regione Sa Minda Noa Ulteriore attenzione è stata dedicata nelle aree ospitanti strutture ecclesiali e storico museali e centri di aggregazione socio culturali, ambienti all’interno dei quali sono irrinunciabili la dignità e il decoro, per cui la quiete rappresenta un elemento indispensabile per una corretta fruizione. Pagina 37 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA Tabella 11: Elenco Centri di Aggregazione Sociale Denominazione Centro Aggregazione Sociale Centro Aggregazione Sociale "Zia Minnia" Localizzazione Via Mascagni Via De Simone, 7 Varie strutture Scolastiche, Ospedaliere e Socio Assistenziali, nonché Chiese e la Zona Cimiteriali risultano ubicate in prossimità di strade con valore limite più elevato rispetto a quello della zona attraversata. Conseguentemente parte di esse ricadono all’interno delle relative fasce di pertinenza. Al fine di garantire la corretta fruibilità degli immobili si potranno prevedere, qualora necessari, gli appropriati interventi passivi di bonifica sugli edifici scolastici, ovvero interventi di mitigazione del traffico, durante i periodi ed orari canonici dell’attività didattica, al fine di limitare l'influenza acustica dell’infrastruttura limitrofa. Tabella 14: Elenco Aree di rilevante interesse naturalistico: Localizzazione Descrizione (dal Centro Urbano) Compendio M. Pulticoli, M. Maria Di Grazia, Montirutundu, M. Lu Dragone, M. Cucculiri, P.ta Ovest-Nord-Ovest di Montilongu Compendio P.ta Iacomoni, Contra Manna, Lu Nord-Ovest Puntiddoni, M. Li Lacuni, Contra La Liccia, Compendio M. Bianco Nord-Nord-Ovest Compendio P.ta Di La Vigna Vecchia, Sorg.ti Nord-Nord-Ovest Cantareddu Compendio P.ta S. Andrea, P.ta La Pelchia Manna, P.ta Muvrone, P.ta Balcanu, Costa di Beddoro, Sorg.te Beddoro, P.ta D'Albano, P.ta D'Aratena, Sella D'Aratena, P.ta Lu Rumasinu, M. Ghiu Nord-Nord-Ovest Santigani, Valle La Silvaredda, P.ta Antoni Canu, P.ta La Jannichedda, P.ta Scala 'Mperada, P.ta Cugnana, P.ta Di Lu Risincu, Valle Contra Li Mandri, Vallata La Pala pedrosa, P.ta Lu Lisandru Compendio Domus De Pedra Nord Compendio M. Ciuddi Canini Nord Compendio Valle Codas Nord Compendio Valle Contra Terrabino Nord-Nord-Est Compendio M.te Cannareddu, Valle Su Scaccu Nord-Nord-Est Compendio Golfo di Cugnana Nord-Est Area (h) Tipo di interesse 346,8 HN 340,8 HN 113,7 HN 88,7 HN 764,3 HN 29,0 86,6 106,7 64,0 91,3 6,7 HN HN HN HN HN HN Pagina 38 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA Descrizione Compendio Arcipelago Isola Portisco Compendio Iscia Segata Compendio Fontana De Su Aspro, P.ta De Su Aspro, Valle Fontana Manna, P.ta De Su Quadreddu, Compendio M.te Zapparottu, M.te Cabu Abbas Compendio Castello Cabu Abbas Compendio M.te Nieddu Compendio Valle Frades Porrados, Riu Pischina Compendio Pittulongu - La Sirenella Compendio Costa Saccaia Compendio Arcipelago Isola Di Mezzo Compendio Isola Manna Compendio Arcipelago Le Porreddu Compendio Arcipelago Poltu Qualtu, Isola Del Cavallo Compendio Foci del Fiume Padrongianus, Le Saline, Isola Patron Fiaso Compendio M. Muzzone, Fontana Umbrina, M. Malandroni, P. Te Marcantonio, M. Mandriolo, Porto Vitello, M. Sperlatto, Punta Ruja, Capo Ceraso, Porto Lengnaiolo, Monte Nieddu, Sa Enas Appara, Valle Serra De Mesu, Compendio Arcipelago Isole di Porto Lucas, Scoglio Dei Magroni Compendio Arcipelago Isola Barca Sconcia Compendio Stagno Tartanelle Compendio Arcipelago Isola Tavolara Compendio M. Telti Compendio Lu Tuvu Legenda: Localizzazione (dal Centro Urbano) Nord-Est Nord-Est Area (h) 8,5 3,7 Tipo di interesse HN HN Nord 286,3 HN Nord-Est Nord-Est Est-Nord-Est Est-Nord-Est Est Est Est Est Est 26,0 28,3 38,6 202,6 38,2 27,3 18,2 3,9 15,5 HN HN HN HN HN HN HN HN HN Est 9,1 HN Est 305,0 HN Est 495,9 HN Est 2,61 HN Est Est-Sud-Est Sud-Est Ovest Ovest-Sud-Ovest 1,2 42,5 968,7 96,9 194,0 HN HN HN HN HN = Zone con vincolo Naturalistico Sono state escluse dall'attribuzione della Classe I le piccole aree verdi di quartiere, e i parchi pubblici non urbani, poiché si ritiene che in esse la quiete non sia un requisito fondamentale per la fruizione. 4.4.2. Attribuzione delle Classi V e VI (Aree prevalentemente ed esclusivamente industriali) Per l’identificazione delle classi V e VI (aree prevalentemente ed esclusivamente industriali) si è fatto esclusivo ricorso al Piano Urbanistico Comunale, indicate come Zona D. Pagina 39 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA Tuttavia è parso opportuno assegnare La Classe VI "Area Esclusivamente Industriale" alla vasta Zona Industriale (Nucleo di Industrializzazione - Zona D1) a Est-Nord-Est del Centro Urvano di Olbia, avente una estensione dell'ordine di 763 h circa, concentrata in aree specializzate esterne alla città. La zona industriale può interessare le imprese caratterizzate da grandi ingombri di spazio, come le imprese di trasporto e le imprese edili, che possono essere rilocalizzate in aree esterne alla città. Per quanto concerne le rimanenti zone a specifica vocazione artigianale (Zone terziarie e commerciali), si è ritenuto di operare con l'asseverazione di tali aree alla Classi acustica V, IV e III, a seconda della dimensione e del contesto urbanistico delle aree limitrofe. Si è inoltre tenuto conto che in tali aree vi è la radicata presenza di ambienti abitativi. Si rammenta che il D.P.C.M. 14/11/1997 prevede che nelle Zone di Classe III possano ospitare una "limitata presenza di attività artigianali" e che nelle Zone di Classe IV possano essere normalmente presenti attività artigianali. Altresì giova evidenziare che la norma regionale prevede la "possibilità di inserimento in IV classe di eventuali aree che il P.U.C. o P.R.G. hanno individuato come aree industriali (classe V o VI), purché le stesse, per tipologia e caratteristiche costruttive degli opifici, siano tali da rispettare sempre i limiti di rumore previsti in IV". Tabella 15: Elenco Zone Terziarie e Commerciali Classificazione Descrizione urbanistica Località Maltana Zona D2.1 Comparto D - Loc. Aeroporto Costa Smeralda Zona D2.2 Comparto D - Loc. Aeroporto Costa Smeralda Zona D2.3 Comparto F - Loc. Aeroporto Costa Smeralda Zona D2.4 Comparto L - Loc. Aeroporto Costa Smeralda Zona D2.5 Comparto D - Loc. Aeroporto Costa Smeralda Zona D2.6 Comparto A e C - Loc. Aeroporto Costa Smeralda Zona D2.7 Comparto E - Loc. Aeroporto Costa Smeralda Zona D2.8 Località Basa Zona D2.9 Viale Aldo Moro Zona D2.10 Via Marco Polo Zona D2 Via Caboto Zona D2 Via Malpighi Zona D2 Via Sardegna Zona D2 Strada Cantoniera Picciaredda Zona D2 Area (h) Classe acustica IV IV IV IV IV IV IV IV IV IV IV IV IV IV IV Pagina 40 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA 4.4.3. Attribuzione delle classi acustiche II, III e IV 4.4.3.1 Generalità I criteri adottati per l’attribuzione delle classi II, III e IV, sono distinti in relazione al territorio urbano ed extraurbano. Per quanto concerne le aree situate al di fuori del centro abitato, l’attribuzione delle unità acusticamente omogenee ha coinciso, compatibilmente ai limiti dimensionali dell’area interessata, con le zone urbanistiche omogenee già individuate dal Piano Urbanistico Comunale (P.U.C). Nel Centro Urbano, l’attribuzione delle classi II, III e IV è stata preliminarmente effettuata applicando i criteri del “metodo qualitativo”, corrispondenti alle scelte urbanistiche già adottate dall’Amministrazione Comunale nel P.U.C., ed è stata poi verificata la criticità attraverso l’elaborazione dei parametri socio-economici previsti dal “metodo quantitativo” nella normativa regionale. La procedura utilizzata per l’attribuzione delle classi II, III e IV ha compreso i seguenti passaggi: identificazione delle unità acusticamente omogenee (u.a.o) negli isolati, individuati dal reticolo della rete viaria del centro urbano; identificazione degli areali a destinazione d’uso specifico (aree commerciali, direzionali, produttive), attraverso gli elenchi delle attività produttive e commerciali presenti nel territorio di Olbia, riportanti l’ubicazione e la superficie delle singole attività; attribuzione a ciascun isolato del numero di abitanti, attraverso l’elenco a disposizione dell’Ufficio Demografico, che riporta il numero di residenti per indirizzo; valutazione dei parametri Densità della popolazione, Densità di attività commerciali, Densità di attività artigianali per ciascuna u.a.o. e determinazione dei corrispondenti punteggi predeterminati e loro somma; attribuzione della classe acustica, corrispondente al punteggio ottenuto, a ciascuna u.a.o., secondo quanto indicato dalla normativa regionale, non tenendo conto dell’influenza del traffico veicolare; considerazioni in merito alla classificazione delle infrastrutture stradali per giungere alla classificazione acustica definitiva delle u.a.o. e poter effettuare l’accorpamento di quelle contigue acusticamente omogenee allo scopo di ottenere le aree territorialmente omogenee (A.T.O.), che presentano caratteristiche proprie di una sola delle sei classi in esame; Pagina 41 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA in determinati casi, l’assegnazione della Classe II, III o IV è stata attribuita d’ufficio, al fine di evitare il contatto diretto di aree con limiti assoluti superiori a 5 dB(A); Nel centro urbano di Olbia e nelle sue Frazioni, l’attribuzione della Classe III ha tenuto conto dell’attuale consistenza degli insediamenti commerciali, artigianali e attività di servizi. Le Aree Territorialmente Omogenee (A.T.O.) di Classe II, III e IV sono state ottenute dall'elaborazione e accorpamento di unità acusticamente omogenee contigue, secondo un criterio mirato alla salvaguardia dall’inquinamento acustico del centro abitato, ed in particolare dei ricettori sensibili (scuole, ospedali) e zone di tipo prevalentemente residenziale. L'accorpamento segue i criteri emanati dalla norma regionale, che suggerisce di evitare la disomogeinizzazione di grandi porzioni di territorio con l’effetto “a macchia di leopardo" originariamente emerso dalla elaborazione dello stato di fatto. Nel territorio extraurbano si è operato in conformità alle indicazioni contenute nel P.U.C., ove sono state individuate e classificate in Zona E le Aree a vocazione produttiva agricola e agropastorale. L’assegnazione della Classe III nel territorio extraurbano si è basata, in via principale, sull’inquadramento dello strumento urbanistico vigente (P.U.C.) ed è stata attribuita alle aree agricole fruibili, qualificate come Zone Agricole E, trattandosi di aree rurali in cui le attività svolte possono necessitare dell’impiego di macchine operatrici. Al fine di non influenzate la potenzialità produttiva di tali aree con limitazioni acustiche maggiormente restrittive di quelle imposte dall'attribuzione della Classe III, la criticità emersa (conseguente al contatto con aree a maggiore tutela di Classe I) è stata fronteggiata e risolta con l'elaborazione della opportuna fascia cuscinetto di Classe II (finalizzata a garantire il contatto tra aree caratterizzate da livelli di rumorosità eccedenti i 5 dB). La fascia cuscinetto è stata progettata all'interno dei confini delle aree a maggiore tutela acustica. Tale criterio è parso soddisfare le esigenze imprenditoriali correlate al comparto agricolo, tuttavia senza alcuna compromissione significativa della qualità acustica delle zone limitrofe alle quali la legge riserva maggiore tutela in considerazione del fatto che l'attività agricola, la cui rumorosità è sostanzialmente connessa all'impiego di macchine operatrici, esplica i sui effetti acustici nel territorio circostante per brevi e cadenzati periodi stagionali, limitati a particolari operazioni di manutenzione dei terreni, semine e raccolti. Pagina 42 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA 4.5. Classificazione delle infrastrutture di trasporto Tenendo presente la classificazione delle infrastrutture viarie prevista dal D.Lgs 30 aprile 1992, n 285 (Nuovo Codice della Strada), la rete stradale del Comune di Olbia è costituita da una rete di strade Statali e Provinciali che attraversano il territorio comunale per il collegamento interregionale e interprovinciale tra i vari centri dell'isola, nonché asservita da una fitta rete di strade locali urbane e extraurbane. Le strade locali assorbono il flusso veicolare che, in particolari periodi dell’anno, molte di esse vengono interessate da importanti flussi veicolare orientativamente stimabili tra 50 e 500 veicoli/ora e, in taluni casi, superiore ai 500 veicoli/ora. Tali strade sono di seguito indicate: 4.5.1. Classificazione della rete stradale urbana Tabella 16: Classificazione delle infrastrutture categoria F- Strade Locali Urbane Denominazione dell'infrastruttura Via ABRUZZO Via ACACIE Via ACHENZA Via DELL'ACQUA MARINA Via ACQUEDOTTO ROMANO Via ACQUEDOTTO Via ADIGE Via AGRIFOGLIO Via AGRIGENTO Via ALESSANDRIA Via ALESSI Via ALFIERI V. Via ALGERIA Via ALIGHIERI D. Via DEGLI ALISEI Via DELL'ALLORO Via ALPI I. Via ALTO ADIGE Via AMADEO G. Via AMBA ALAGI Via DELL'AMBRA Via AMENDOLA Via DELL'AMETISTA Via AMMANATI B. Via AMSICOARA Via AMSTERDAM Ampiezza fascia di Classe pertinenza acustica acustica [m] II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 Limiti acustici (DPCM 14/11/1997) Limite Limite Diurno Notturno [dBA] [dBA] 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 Pagina 43 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA Segue Tabella 16: Classificazione delle infrastrutture categoria F- Strade Locali Urbane Denominazione dell'infrastruttura Via ANCONA Via DELL'ANCORA Via ANDORRA Via ANGELICO B. Via ANGIOLERI C. Via ANGIOY M.G. Via ANGLONA Via ANGOLA Via ANNIGONI P. Via ANTELAMI Via ANTONELLI A. Via APULIA Via AQUILA Via ARABIA SAUDITA Via ARBOREA Via DEGLI ARBUSTI Via ARCHIMEDE Via AREZZO Via ARGENTINA Via ARIOSTO Via ARISTOTELE Via ARNO Via ARNOLFO DI CAMBIO Via DEGLI ARROTINI Via DEGLI ASFODELI Via ASPROMONTE Via ASPRONI Via ASSISI Via ASTI Via ASTRO MARI Via DEGLI ASTRONAUTI Via ATENE Via AUSTRALIA Via AUSTRIA Via DELL'AUSTRO Via AVELLINO Via DEGLI AVIATORI Via AZARA S. Via BACH J.S. Via BAGATTI G. Via F.LLI BANDIERA Via BARATTA Via BARBAGIA Ampiezza fascia di Classe pertinenza acustica acustica [m] II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 Limiti acustici (DPCM 14/11/1997) Limite Limite Diurno Notturno [dBA] [dBA] 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 Pagina 44 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA Segue Tabella 16: Classificazione delle infrastrutture categoria F- Strade Locali Urbane Denominazione dell'infrastruttura Via BARCELLONA Via BARI Via BARONIA Viale BASA Via BASILICATA Via BASSI M. ViaDELLA BATTIGIA Via BATTISTI C. Via BAZZONI-SIRCANA Via BEETHOVEN L.V. Via BELGIO Via BELGRADO Via BELLINI Via BELLONCI MARIA Via BELLUNO Via BENEVENTO Via BERLINGUER E. Via BERLINO Via BERNINI L.G. Via BETULLA Via BIANCOSPINO Via BIDDAU A. Via BIELLA Via BINI N. Via BINZOLAS Via BOCCHERINI Via BOIARDO Via BOITO A. Via BOLOGNA Via BOLZANIN A. Via BOLZANO Via BONANNINI Via BONAVENTURA Via BONN Via BONSAI Via BORA Via BORROMINI Via BORSELLINO P. Via BOTTEGO Via BOTTICELLI Via BOUGANVILLE Via BRACCU A. Via BRAMANTE Ampiezza fascia di Classe pertinenza acustica acustica [m] III 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 Limiti acustici (DPCM 14/11/1997) Limite Limite Diurno Notturno [dBA] [dBA] 60 50 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 Pagina 45 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA Segue Tabella 16: Classificazione delle infrastrutture categoria F- Strade Locali Urbane Denominazione dell'infrastruttura Via BRANCATI V. Via BRESCIA Via DELLE BREZZE Piazza BRIGATA SASSARI Vicolo BRIGATA SASSARI Via BRIGATA SASSARI Via BRINDISI Via BRIOSCO Via BRUNELLESCHI Via BRUNO G. Via BRUXELLES Via BUDAPEST Via BULGARIA Via BUON GIOVANNI Via CABOTO S. STR. VIC. PER CABU ABBAS Via CADEDDU Via CADICE Via CADUTI DEL LAVORO Via CAEN Via CAGLIARI Via CAIRO Via CAIROLI FRATELLI Via CALABRIA Via CALLIMACO Via CALVINO ITALO Via CAMBINI G. Via CAMBOGIA Via CAMELIA Via CAMPANIA Via CAMPIDANO Via CAMPOBASSO Via CANAPA Via CANOVA A. Via CAPELVENERE Via CAPO VERDE Via CAPOTESTA Via CAPUANA Via CARAVAGGIO Via CARBONIA Via DEI CARDI Via CARDUCCI G. Via CARO Ampiezza fascia di Classe pertinenza acustica acustica [m] II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 Limiti acustici (DPCM 14/11/1997) Limite Limite Diurno Notturno [dBA] [dBA] 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 Pagina 46 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA Segue Tabella 16: Classificazione delle infrastrutture categoria F- Strade Locali Urbane Denominazione dell'infrastruttura Via CASERTA Via CASTAGNO Via CATALANI Via CATANIA Via CATANZARO Via CATELLO PIRO Via CATULLO Via CAVALCANTI G. Via CAVALLI Via CAVOUR Via CEDRI Via CELLINI B. Via CENTENARIO Via CERVO P. Via CESENA Via CESTI Via CHERUBINI Via CHESSA M.LLO Via CHESSA P. Via CHIESA D. Via CHIETI Via CILE Via CILEA Via CIMABUE Via CIMAROSA Via CINA Via CIPRESSI Via DEL CISTO Piazza CIVITAS Via CIVITAVECCHIA Via CLEMENTI M. Via COLOMBO C. Via COLONNA V. Via COMO Via CONCA ONICA Via CONFALONIERI Via CONGO Via CONPENAGHEN Via COOK J. Via COPERNICO N. Via CORBEZZOLO Via CORDA Ampiezza fascia di Classe pertinenza acustica acustica [m] II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 Limiti acustici (DPCM 14/11/1997) Limite Limite Diurno Notturno [dBA] [dBA] 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 Pagina 47 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA Segue Tabella 16: Classificazione delle infrastrutture categoria F- Strade Locali Urbane Denominazione dell'infrastruttura Via COREA Via CORELLI Via CORREGGIO Via CORRIDONI F. Via CORSICA Via CORTEZ F. Via COSENZA Via COSIMO DE’ MEDICI Via COSSU TENENTE Via COSTANTINO GIUDICE Via CREMONA Piazza CRISPI Via CROCE B. Via CROTONE Via CUNEO Via CURIE M. Via D’ANNUNZIO G. Via D’ARBOREA E. GIUDICESSA Via D’AZEGLIO Via DA CAMPIONE A. Via DA CREMONA G. Via DA FABRIANO G. Via DA VERAZZANO Via DA VINCI LEONARDO Via DANIMARCA Via DANUBIO VIA Via DE AMICIS Via DE ANGELIS P. Via DE FABRIS Via DE FILIPPI Via DE GASPERI Via DE SANCTIS Via DE SICA Via DE SIMONE G. Via DEGORTES D. Via DEGORTES M. Via DEGORTES S. Via DELEDDA G. Via DEROSAS Via DESINI G.M. Via DETTORI Via DI SANTAROSA S. Ampiezza fascia di Classe pertinenza acustica acustica [m] II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 III 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 Limiti acustici (DPCM 14/11/1997) Limite Limite Diurno Notturno [dBA] [dBA] 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 60 50 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 Pagina 48 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA Segue Tabella 16: Classificazione delle infrastrutture categoria F- Strade Locali Urbane Denominazione dell'infrastruttura Via DIAS B. Via DIAZ Via DONATELLO Via DONIGHEDDU Via DONIZETTI G. Via DORIA A. Via DUBLINO Via DUCA D’AOSTA Via DUCCIO A. Via EBANO Via EGITTO Via EINAUDI Via EMILIA Via ENNA Via ERACLITO Via ERICA Via ESTONIA Via ETESI Piazza ETNA Via DELL'EUCALIPTUS Via EUCLIDE Via FABBRI Via FAENZA Via FANCELLI L. Via FARA S. Via FARINA Via DEL FARO Via FAUSANIA Via DELLE FELCI Via FELLINI Via DEI FENICOTTERI Via FERA S. Via FERMI E. Via FERRACCIU N. Via FERRARA Via FERRINI G. Via DELLA FERULA Via FIDIA Via FIGONI F. Via FILARETE Via FILIPPINE Via FINLANDIA Ampiezza fascia di Classe pertinenza acustica acustica [m] II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 Limiti acustici (DPCM 14/11/1997) Limite Limite Diurno Notturno [dBA] [dBA] 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 Pagina 49 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA Segue Tabella 16: Classificazione delle infrastrutture categoria F- Strade Locali Urbane Denominazione dell'infrastruttura Via DEI FIORI Via FIRENZE Via FIUME Via FLORIO Via FLUMENDOSA Via FOGAZZARO A. Via FOGGIA Via FONTANA Via FONTANESI Via FORLÌ Via FORNAI Via FORTELEONI M. Via FOSCOLO U. Via FRANCHI A. Via FRANCOFORTE Via FRASSINO Via FRIULI Via FROSINONE Via GADDA C.E. Via GALILEI G. Via GALLURA Via GALVANI Via GARIBALDI Via GAUDI Via DEL GELSOMINO Via GEMELLI Via GEMINIANI Via GEMITO V. Via GENNARGENTU Via GENOVA Via GENTILE GIOVANNI Via GENTILESCHI Via GERMANIA Via GESSI Via GHIBERTI L. Via GIAPPONE Via DELLA GIARA Via DEI GIGLI Via DEI GINEPRI Via DELLE GINESTRE Via GIORDANIA Via GIORDANO U. Via GIOTTO Ampiezza fascia di Classe pertinenza acustica acustica [m] II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 III 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 III 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 Limiti acustici (DPCM 14/11/1997) Limite Limite Diurno Notturno [dBA] [dBA] 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 60 50 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 60 50 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 Pagina 50 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA Segue Tabella 16: Classificazione delle infrastrutture categoria F- Strade Locali Urbane Denominazione dell'infrastruttura Via GIUANNE SECCHE Via DEI GIUNCHI Via GIUSTI Via GOCEANO Via GOETHE Via GOLDONI C. Via GOLFO ARANCI Via GRAMSCI A. Via GRAN BRETAGNA Via GRAN SASSO D’ITALIA Via GRECIA Via GROSSETO Via GROSSI T. Via GUBBIO Via GUIDO D’AREZZO Via GUINEA Via HELSINKI Via HUME D. Via IGLESIENTE Via IMPERIA Via INDIA Via INDONESIA Via IOTTI N. Via IRLANDA Via ISERNIA Viale ISOLA BIANCA Via ISOLA BOCCA Via ISONZO Via ISRAELE Via ISTANBUL Via IVREA Via JESOLO Via JOYCE J. Via JUVARRA F. Via KENNEDY J.F. Via KING M.L. Via LA SPEZIA Via LABRIOLA A. Via LACONIO GIUDICE Via LAMARMORA Via LAMBERTI Via DELLA LAMPARA Via LANFRANCO Ampiezza fascia di Classe pertinenza acustica acustica [m] II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 Limiti acustici (DPCM 14/11/1997) Limite Limite Diurno Notturno [dBA] [dBA] 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 Pagina 51 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA Segue Tabella 16: Classificazione delle infrastrutture categoria F- Strade Locali Urbane Denominazione dell'infrastruttura Via DEL LARICE Via LATINI B. Via LAZIO Via LECCE Via DEI LECCI Via LEGNANO Via DEL LENTISCHIO Via LEO LEONARDO Via LEONCAVALLO Via LEOPARDI G. Via LETTONIA Via LEVANTE Via LEVI PRIMO Via LIBANO Via LIBECCIO Via LIBIA Via DEI LIDI Via LIDO DEL SOLE Via LIGURIA Via LIMBARA Via LIONE Traversa 2 Via LISBONA Traversa 2 Via LISBONA Via LISBONA Via LITUANIA Via LODI Via LOGUDORO Via LOI N. Via LOIRI Via LOMBARDI Via LOMBARDIA Via LONDRA Via LONGHENA B. Via LORCA F.G. Via LOTTI Via LUBIANA Via LUCANIA Via LUCCA Via LULLI G.B. Via LUMBAU Via LUSSU J. Via LUXEMBURGO Via DEL M.E.C. Ampiezza fascia di Classe pertinenza acustica acustica [m] II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 III 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 III 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 Limiti acustici (DPCM 14/11/1997) Limite Limite Diurno Notturno [dBA] [dBA] 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 60 50 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 60 50 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 Pagina 52 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA Segue Tabella 16: Classificazione delle infrastrutture categoria F- Strade Locali Urbane Denominazione dell'infrastruttura Via MACCHIAVELLI Via MACERATA Via MADAGASCAR Via MADERNO Via MADRID Via MAESTRALE Via MAGELLANO F. Via MAGENTA Via DELLA MAGNOLIA Via MALAWI Via MALPIGHI M. Via MALTA Via MAMELI GOFFREDO Via DEI MANDORLI Via MANTOVA Via MANZONI Via MAR ADRIATICO Via MAR CASPIO Via MAR GLACIALE ARTICO Via MAR IONIO Via MAR LIGURE Via MAR MEDITERRANEO Via MAR NERO Via MAR ROSSO Via MAR TIRRENO Via MARCHE Via MARCONI G. Via MAROCCO Via MARONCELLI Via MARSALA Via MASACCIO Via MASCAGNI Via MASSA CARRARA Via MATERA Piazza MATTEOTTI Via MAURITIUS Via MAZZINI Via MEDRANO Via DEL MELOGRANO Via MENOTTI C. Via MESSICO Via MESSINA Via MESTRE Ampiezza fascia di Classe pertinenza acustica acustica [m] II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 III 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 Limiti acustici (DPCM 14/11/1997) Limite Limite Diurno Notturno [dBA] [dBA] 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 60 50 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 Pagina 53 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA Segue Tabella 16: Classificazione delle infrastrutture categoria F- Strade Locali Urbane Denominazione dell'infrastruttura Via MEUCCI Via MICALEDDU Via MILANO Via DELLE MIMOSE Via DEI MINATORI Via MINCIO Via MIRONE Via DEL MIRTO Via MODENA Via DEL MOGANO Via MOLARA Via MONACO Via MONFERRATO Via DEI MONSONI Via MONTALE EUGENIO Via MONTE ALVU Via MONTE AMIATA Via MONTE BIANCO Via MONTE GRAPPA Via MONTE NERO Via MONTE PASUBIO Via MONTE PINO Via MONTE ROSA Via MONTE RUIU Via MONTE SAN MICHELE Via MONTECARLO Via MONTECATINI Via MONTELLO Via MONTEVERDI Via MONTI V. Via MONZA Via MORANTE ELSA Via MORETTI M. Via MORISCU Viale MORO ALDO Via MORO M. Via DEL MORO Via MOZAMBICO Via MOZART W.A. Via MURATORI Via NANNI A. Via NAPOLI Via NEGRI A Ampiezza fascia di Classe pertinenza acustica acustica [m] II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 III 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 III 30 II 30 II 30 Limiti acustici (DPCM 14/11/1997) Limite Limite Diurno Notturno [dBA] [dBA] 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 60 50 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 60 50 55 45 55 45 Pagina 54 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA Segue Tabella 16: Classificazione delle infrastrutture categoria F- Strade Locali Urbane Denominazione dell'infrastruttura Via NENNI P. Via NEPAL Via NERUDA P. Via NERVI Via NERVO I. Via NETTUNO Via NEWTON Via NIEDDA PADRE Via NIGER Via NILO Via NOBILE U. Via NOCE FAUSTO Via NORVEGIA Via NOVARA Via NUORO Via NUOVA Via NURRA Via OGLIASTRA Via OLBIA Via DELL'OLIVO Via DELL'OLMO Via DEGLI ONTANI Via ONTE RUIU Via ORCAGNA Via ORIENTALE SARDA OSLO Via DELL'OSSIDIANA Via PACINOTTI Via PADOVA Via PAGANINI Via PAISIELLO Via PALA G. Via PALERMO Via PALESTRO Via PALISSANDRO Via PALLADIO Via DELLE PALME Via DEI PALOMBARI Via DEI PANETTIERI Via PAPANDREA Via PAPER E. Via PARIGI Via PARINI G. Via PASCOLI G. Ampiezza fascia di Classe pertinenza acustica acustica [m] II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 Limiti acustici (DPCM 14/11/1997) Limite Limite Diurno Notturno [dBA] [dBA] 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 Pagina 55 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA Segue Tabella 16: Classificazione delle infrastrutture categoria F- Strade Locali Urbane Denominazione dell'infrastruttura Via PASOLINI Via DEI PASTI Via PAVESE CESARE Via PAVIA Via PELLICO S. Via PENISOLA DEL SINIS Via PERGOLESI Via PERTINI Via PERUGIA Via PERUGINO Via PERUZZI Via PESARO Via DEI PESCATORI Via PETRARCA F. Via PETRUCCI A. Via PETRUCCI Via PETTA S. Via PIACENZA Via DEL PIAVE Vicolo Via DEL PIAVE Via DELLA PIAZZA Via PIAZZI Via PICCINNI Via PICCOLA Via PIEMONTE Via DEI PINI Via PINTOR Via PINTURICCHIO Via DEL PIOPPETO Via DEI PIOPPI Via PIRANDELLO Via PIRO V. Via PISA Via PISANO Via PISTOIA Via PITAGORA Località PITTULONGU Via DEI PLATANI Via POLO MARCO Via POLONIA Via PONCHIELLI A. Via PONENTE Via PORPORA N. Ampiezza fascia di Classe pertinenza acustica acustica [m] II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 Limiti acustici (DPCM 14/11/1997) Limite Limite Diurno Notturno [dBA] [dBA] 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 Pagina 56 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA Segue Tabella 16: Classificazione delle infrastrutture categoria F- Strade Locali Urbane Denominazione dell'infrastruttura Via DELLA PORTA Via PORTO ROMANO Via PORTOGALLO Via POZZO ANDREA Via PRASSITELE Via PRATO Via DELLE PRIMULE Viale PRINCIPE UMBERTO Via PUGLIE Via PUNTA SALINE Via DEL QUARZO Via QUASIMODO S. Via QUATTRO NOVEMBRE Via DELLA QUERCIA Via RAGUSA Via RASENTI Via RAVERTI Via REDI F. Via REDIPUGLIA Via REGGIO EMILIA Via REGINA ELENA Piazza REGINA MARGHERITA Via RIETI Via DEI RIGATTIERI Via RIO ABBA FRITTA Via RODARI G. Traversa di Via ROMA Via ROMA Via ROMAGNA Via ROMANA Via ROMANIA Via ROSA DEI VENTI Via DELLE ROSE Via DEL ROSMARINO Via ROSSELLINI Via ROSSETTI B. Via ROSSINI Vivolo Via ROSSINI Piazza DELLA ROTONDA Via RUANDA Via DEL RUBINO Via RUINADAS Località S’ISTRANA Ampiezza fascia di Classe pertinenza acustica acustica [m] II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 III 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 III 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 III 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 Limiti acustici (DPCM 14/11/1997) Limite Limite Diurno Notturno [dBA] [dBA] 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 60 50 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 60 50 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 60 50 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 Pagina 57 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA Segue Tabella 16: Classificazione delle infrastrutture categoria F- Strade Locali Urbane Denominazione dell'infrastruttura Via SA CORRONCEDDA Via SA ISTRANA Via SA MINDA LONGA Via SALGARI E. Via DEI SALICI Via SALICORNIE D. Via SALTARO GIUDICE Via SALVI Via SALVIATI Via SAN BASILIO Via SAN BIAGIO Via SAN DOMENICO Via SAN FELICE Via SAN FRANCESCO Via SAN GIOVANNI Via SAN GUIDO Via SAN JOSEMARIA ESCRIVÀ Via SAN MARTINO Via SAN PAOLO Via SAN PASQUALE Via SAN PIETRO Via SAN SIMPLICIO Via SAN SIRO Via SAN VOTTORE Piazza SANGALLO Via SANGALLO Via SANT’ANDREA Via SANT’ANTONIO Piazza SANTA CROCE Via SANTA CROCE Via SANZIO Via SARCIDANO Via SARDEGNA Via DEI SARTI Via SASSARI Via SATTA S. Via SAURO N. Via SAVONA Via SCARLATTI Via SCARPA C. Via SCHUBERT F. Via SCHUMANN R. Via SCIASCIA L. Ampiezza fascia di Classe pertinenza acustica acustica [m] II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 III 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 Limiti acustici (DPCM 14/11/1997) Limite Limite Diurno Notturno [dBA] [dBA] 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 60 50 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 Pagina 58 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA Segue Tabella 16: Classificazione delle infrastrutture categoria F- Strade Locali Urbane Denominazione dell'infrastruttura Via DELLO SCIROCCO Via DELLO SCOGLIO Via SENEGAL Via SERRAO M. Via SERRERI Via SEYCHELLES Via SI SCOGLIA Via SIBILLA ALERAMO Via SICILIA Via SIENA Via SILONE I. Via SIMPLICIO SPANO Via SIRCANA Via SIVIGLIA Via SKIEN Via SOLARI Via SOTGIU Via SPADOLINI Via SPANU GIUDICE Via SPENSATELLO Via DEGLI STAGNI Via DEGLI STAGNINI Via DELLA STAMPA Via STAZZO PILERI Via STAZZU CANU Via STAZZU FRUTTUOSO Via STRADA STATALE Via STRADELLA Via STRASBURGO Via STROMBOLI Via SU BADRONU Via DELLE SUGHERE Via SULCIS Via SVEVO ITALO Via SVEZIA Via SVIZZERA Via TAGLIAMENTO Via TAIWAN Via TALENTI Via TALETE Via TAMERICI D. Via TAMPONI Via TANZANIA Ampiezza fascia di Classe pertinenza acustica acustica [m] II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 Limiti acustici (DPCM 14/11/1997) Limite Limite Diurno Notturno [dBA] [dBA] 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 Pagina 59 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA Segue Tabella 16: Classificazione delle infrastrutture categoria F- Strade Locali Urbane Denominazione dell'infrastruttura Via TARANTO Via TARTINI Via TASSO T. Via TAVOLARA Via TEMPIO Via TERAMO Via DELLE TERME Vicolo A Via DELLE TERME Vicolo B Via DELLE TERME Vicolo C Via DELLE TERME Vicolo D Via DELLE TERME Vicolo E Via DELLE TERME Via TEVERE Via TIBALDI Via TICINO Via TIENANMEN Via TIEPOLO Via TIFONE Via TIGELLIO Via DEI TIGLI Via TINTORETTO Via TIRSO Via TIZIANO Via DEL TOPAZIO Via TORINO Via DEI TORNITORI Via TORRICELLI Via TOSCANA Via TOSCANINI Via TOTI E. Via TRANNAI Via TRE VENEZIE Via TRENTINO Via TRENTO Via TRIESTE Via TUNISI Via TUNISIA Via DEL TURCHESE Via TURCHIA Via UDINE Via UGANDA Via DEGLI ULIVI Corso UMBERTO I Ampiezza fascia di Classe pertinenza acustica acustica [m] II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 Limiti acustici (DPCM 14/11/1997) Limite Limite Diurno Notturno [dBA] [dBA] 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 Pagina 60 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA Segue Tabella 16: Classificazione delle infrastrutture categoria F- Strade Locali Urbane Denominazione dell'infrastruttura Via UMBRIA Vicolo Via UMBRIA Via UNGARETTI G. Via UNGARETTI GIUSEPPE Via UNGHERIA Via VADUZ Via VAL D’AOSTA Via VAL DI SUSA Via VALENTINI I. Via VARRUCCIU Via VASARI Via VELA Via VENA FIORITA Via VENEZIA EUGANEA Via VENEZIA GIULIA Via VENEZIA TRIDENTINA Via VENEZIA Via VENTI SETTEMBRE Via VENVITELLI Via VERDI G. Via VERGA G. Via VERONESE Via VERROCCHIO Via VESPIGNANI V. Via VESPUCCI A. Via VESUVIO Via VICENZA Via VIGEVANO Via VIGNOLA Via VILLINI Via VIOLE Via VIRGILIO Via VISCONTI L. GIUDICE Via VISCONTI Via VITTONE B. Via VITTORINI ELIO Corso VITTORIO EMANUELE II Corso VITTORIO VENETO Via VIVALDI Via VOLTA A. Via VULCANO Via WAGNER R. Ampiezza fascia di Classe pertinenza acustica acustica [m] II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 III 30 II 30 II 30 II 30 II 30 III 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 II 30 III 30 II 30 II 30 II 30 II 30 Limiti acustici (DPCM 14/11/1997) Limite Limite Diurno Notturno [dBA] [dBA] 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 60 50 55 45 55 45 55 45 55 45 60 50 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 55 45 60 50 55 45 55 45 55 45 55 45 Pagina 61 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA Per queste infrastrutture stradali che attraversano o lambiscono il centro abitato si deve prevedere una fascia di pertinenza acustica di trenta metri, su entrambi i lati del ciglio stradale, con limiti acustici riferiti ai valori limite assoluti di immissione stabiliti dalla Tab C allegata al DPCM 14/11/1997. Tuttavia nel definire l'ampiezza della fascia di pertinenza per strade di tipo E e F si deve tenere conto degli schermi interposti sul percorso di propagazione del suono: file di edifici, facciate di isolati, dislivelli e barriere naturali. La norma regionale fornisce i seguenti criteri: - per file di fabbricati continui si considera indicativamente la sola facciata a filo strada e in caso di arretramento vanno considerati gli edifici compresi entro 30 metri dal margine della carreggiata; per i brevi tratti corrispondenti ad immissioni di vie laterali si considera un arretramento di 30 metri. Le strade di quartiere e locali sono considerate parte integrante dell’area di appartenenza al fine della classificazione acustica e per esse non è strettamente necessaria la rappresentazione della fascia di pertinenza. Come indicato dalla norma regionale (Parte I, punto n.17), al fine di facilitare la lettura della carta, non si riportano a livello grafico le fasce di pertinenza della rete locale urbana tipo E ed F. 4.5.2. Classificazione della rete stradale extraurbana Per quanto concerne la rete stradale del territorio extraurbano di Olbia, esso è attraversato da una rete di strade Statali e Provinciali ricadenti nelle infrastrutture di trasporto classificate come "strade extraurbane secondarie di tipo Cb", conformemente a quanto indicato nella Tabella 2 dell’Allegato 1 del DPR 30 marzo 2004, n 142. A tali strade si applicano le fasce di pertinenza, caratterizzate da una larghezza complessiva di 150 metri, pari alla somma della Fascia A, adiacente alla carreggiata, di ampiezza pari a 100 metri e della seconda fascia, denominata Fascia B, di ampiezza pari a 50 metri, contigua alla fascia A. Nel territorio extraurbano, i limiti acustici relativi alla sola rumorosità prodotta dall’infrastruttura viaria sono pari a 70 dBA nella Fascia A e 65 dBA nella Fascia B durante il periodo di riferimento diurno, e pari a 60 dBA nella Fascia A e 55 dBA nella Fascia B durante il periodo di riferimento notturno. Pagina 62 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA Tabella 18: Classificazione delle infrastrutture di trasporto - Strade Extraurbane Denominazione dell'infrastruttura - SS 125 SS 127 SS 191 SS 427 SP 16 SP 24 SP 38 SP 73 SP 79 SP 82 SP 94 SP 99 SP 122 SP 139 SP 145 SP 173 SP 174 SP 175 Tipo di strada [codice della Strada] C – extraurbana secondaria Tipologia Ricettori Ampiezza Scuole, ospedali, fascia di case di cura e Altri ricettori pertinenza riposo acustica Limite Limite Limite Limite [m] Diurno Notturno Diurno Notturno [dBA] [dBA] [dBA] [dBA] 100 70 60 (Fascia A) 50 (Fascia B) 50 40 65 55 Per quanto concerne la rimanente parte dell’infrastruttura stradale attraversante il territorio comunale, si assume il requisito di strada attraversata da un flusso veicolare compreso tra 50 e 500 veicoli/ora. A queste infrastrutture viene pertanto assegnata la Classe III secondo quanto indicato nelle raccomandazioni riportate nella parte I, punto n.17 della normativa regionale e si deve prevedere una fascia di pertinenza acustica di trenta metri, su entrambi i lati del ciglio stradale, con limiti acustici riferiti ai valori limite assoluti di immissione stabiliti dalla Tab. C allegata al DPCM 14/11/1997. La caratterizzazione acustica di tali infrastrutture rispecchia generalmente la classificazione acustica della zona attraversata. Tali infrastrutture sono state considerate parte integrante dell’area di appartenenza al fine della classificazione acustica. Come indicato dalla norma regionale (Parte I, punto n.17), al fine di facilitare la lettura della carta, viene omessa la rappresentazione della fascia di pertinenza. Pagina 63 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA 4.5.3. Classificazione della infrastruttura ferroviaria La rete ferroviaria della Sardegna comprende attualmente linee che si sviluppano per un totale di circa 1.036 km di lunghezza, di cui 430 km a scartamento ordinario e 606 km a scartamento ridotto (950 mm), con una densità media di 43 m di ferrovia per ogni km², cifra che scende a 26 m/km² considerando le sole linee di trasporto pubblico. Il comune di Olbia è attraversato dalla linea ferroviaria Cagliari - Olbia - Golfo Aranci Marittima ed è dotata di tre binari utilizzati per il servizio viaggiatori, oltre a un quarto binario di servizio, di fronte al fabbricato viaggiatori. A circa 400 metri dalla stazione passeggeri, in direzione Cagliari, si trova il deposito locomotive dello scalo, nei pressi del quale si trova anche un fascio di binari per il servizio merci. Figura 2: Vista aerea della Stazione ferroviaria di Olbia Pagina 64 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA La stazione di Olbia è il principale scalo ferroviario delle Società Trenitalia (vettore) e Rete Ferroviaria Italiana R.F.I. (infrastruttura) del comune di Olbia. Essa è di Olbia. A livello di relazioni lo scalo è raggiunto da treni da e per Cagliari, Oristano, Chilivani, Sassari, Porto Torres e Golfo Aranci. L'infrastruttura è interessata quotidianamente dall'attraversamento di n.33 treni per il trasporto passeggeri. Nella seguente Tabella si riporta l'elenco dei treni conferenti sulla stazione di Olbia. Tabella 19: Orari Treni passeggeri transitanti sulla Stazione di Olbia PROVENIENZA OLBIA OLBIA OLBIA GOLFO ARANCI OLBIA SASSARI OLBIA OZIERI CHILIVANI OLBIA OLBIA OLBIA CAGLIARI OZIERI CHILIVANI GOLFO ARANCI OZIERI CHILIVANI OLBIA GOLFO ARANCI OLBIA OLBIA SASSARI GOLFO ARANCI OLBIA Oristano OLBIA OLBIA OZIERI CHILIVANI GOLFO ARANCI OLBIA SASSARI OLBIA MACOMER GOLFO ARANCI CAGLIARI DESTINAZIONE MACOMER SASSARI GOLFO ARANCI OLBIA CAGLIARI OLBIA CAGLIARI OLBIA GOLFO ARANCI SASSARI SASSARI OLBIA OLBIA OLBIA OLBIA GOLFO ARANCI OLBIA PORTO TORRES PCC GOLFO ARANCI OLBIA OLBIA CAGLIARI OLBIA GOLFO ARANCI OZIERI CHILIVANI OLBIA OLBIA OZIERI CHILIVANI OLBIA SASSARI GOLFO ARANCI OLBIA OLBIA ORA ARRIVO ------07.38.00 --07.46.00 --08.51.00 ------10.11.00 10.28.00 10.41.00 11.41.00 --14.04.00 ----15.21.00 15.50.00 --16.19.00 ----18.02.00 18.11.00 --19.10.00 --20.09.00 21.07.00 21.37.00 ORA PARTENZA 06.15.00 06.37.00 06.45.00 --07.45.00 --08.09.00 --09.00.00 09.22.00 09.30.00 --------13.10.00 --14.09.00 14.30.00 ----16.00.00 --16.24.00 16.55.00 ----18.25.00 --19.25.00 20.10.00 ----Pagina 65 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA Per quanto concerne l’attribuzione delle classi all’infrastruttura ferroviaria, le aree pertinenti la Stazione di Olbia sono state qualificate in Zone di Classe IV in conformità ai disposti stabiliti dal D.P.C.M. 14/11/1997. Tuttavia la norma regionale non esclude la possibilità di assegnare la classe V o la classe VI in prossimità delle suddette infrastrutture, nel caso di linee ad intenso traffico ferroviario o in presenza di insediamenti commerciali o industriali. La linea ferroviaria in questione rappresenta parte della tratta Cagliari – Golfo Aranci, nota anche come Dorsale Sarda, gestita del gruppo Ferrovie dello Stato tramite la società controllata RFI. La linea è la più importante ed estesa dell'intera rete ferroviaria sarda e collega Cagliari col porto gallurese di Golfo Aranci e con vari centri del Campidano, della Sardegna centrale e della Gallura, attraversando sei delle otto province sarde. La ferrovia è interamente non elettrificata e, per quanto concerne la percorrenza sul territorio comunale di Olbia, a binario unico. La linea, percorsa sia da treni passeggeri sia da convogli merci, attraversa il territorio comunale di Olbia interessando le località Enas, Micaleddu, Serra Alveghese, Sa Liorra, Grisciuras, Molinetto, Sa Ena Frisca, il versante orientale del Centro Urbano di Olbia, Porto Romano, Zona Industriale Pedra Niedda, Monte Mura Catena, sino ad addentrarsi sul territorio comunale di Golfo Aranci. Figura 3: Vista dell'infrastruttura a binario unico delle rete ferroviaria di Olbia Pagina 66 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA Per quanto concerne l'infrastruttura dei binari, si assume che all'interno delle relative fasce di pertinenza, aventi di m. 250, per ciascun lato, misurata a partire dalla mezzeria dei binari esterni, esclusivamente per la rumorosità prodotta dall'infrastruttura stessa, valgono i limiti stabiliti dal citato DPR n. 459/98. Come già accennato, per l’attribuzione delle classi all’infrastruttura ferroviaria, il D.P.C.M. 14 novembre 1997 indica la classe IV per le aree poste in prossimità delle linee ferroviarie e altresì non esclude la possibilità di assegnare la classe V o la classe VI in prossimità delle suddette infrastrutture, nel caso di linee ad intenso traffico ferroviario o in presenza di insediamenti commerciali o industriali. Tuttavia in questa fase della Zonizzazione Acustica, come peraltro contemplato nei criteri emanati dalla stessa norma regionale, appare senz'altro possibile attribuire la Classe III alle aree extraurbane prossime all'infrastruttura ferroviaria, trattandosi di una linea a binario unico costituente una linea ferroviaria locale, dato il numero di convogli transitanti e nel periodo diurno e la quasi assenza di traffico in periodo notturno. Resta integralmente percorribile l'eventuale riordino delle classi acustiche delle zone attraversate qualora dovessero presentarsi situazioni di criticità. Conformemente a quanto già commentato in tema di infrastrutture stradali, anche all’interno delle fasce di pertinenza delle infrastrutture ferroviarie l’insieme di tutte le altre sorgenti di rumore dovrà invece rispettare i limiti previsti dalla classificazione acustica del territorio corrispondente all'area. Sostanzialmente gli insediamenti abitativi all’interno delle fasce di pertinenza delle infrastrutture ferroviarie possono essere sottoposti ad un livello di rumore aggiuntivo rispetto a quello massimo della zona cui la fascia appartiene, mentre al di fuori delle fasce il rumore prodotto dall'infrastrutture concorre direttamente al livello di rumore complessivo immesso. 4.5.4. Classificazione della infrastruttura aeroportuale La città di Olbia ospita il noto Aeroporto Olbia- Costa Smeralda, il principale scalo aeronautico internazionale del Nord Sardegna. La struttura aeroportuale dispone di una pista e di tre rampe di parcheggio. La pista si sviluppa per una lunghezza di circa 2450 m e ha una larghezza dell'ordine di 45 m. L'infrastruttura aeroportuale dispone di una Superficie Aerostazione dell'ordine di 42.000 m2, Aree Commerciali per una superficie dell'ordine di 3.000 m2 e di 1700 parcheggi per automezzi. La superficie complessiva dell'aeroporto si estende per 300 ha. Pagina 67 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA Figura 4: Vista aerea dell'Aeroporto di Olbia L'aeroporto di Olbia è stato sottoposto allo studio di compatibilità acustico ambientale nell'anno 2001. Lo studio, eseguito dalla Società GEASAR S.p.a., in ossequio ai criteri emanati dal Ministero dell'Ambiente col D.M. 31/10/1997, ha prodotto l'elaborazione delle "curve isofoniche" (curve di isolivello caratterizzate da livelli sonori uguali in ciascun punto di ogni specifica curva), con l'individuazione delle Zone A, B e C, descritte al paragrafo 3.4.6. Si rammenta che, in funzione dell’entità del rumore aereo, viene definita una zonizzazione del territorio (tre zone) all'interno della quale valgono i seguenti limiti per la rumorosità prodotta dalle attività aeroportuali: - zona A: l'indice LVA non può superare il valore di 65 dB(A); - zona B: l'indice LVA non può superare il valore di 75 dB(A); - zona C: l'indice LVA può superare il valore di 75 dB(A). Al di fuori delle zone A, B e C l'indice LVA non può superare il valore di 60 dB(A). Si richiama che le specifiche norme di riferimento utilizzate ai fini della caratterizzazione acustica dell'intorno aeroportuale sono costituite dal D.M. 03/12/1999 (art.6) e dalla norma regionale (Parte I, punto n.18) prevedono espressamente che: - Per gli usi del suolo negli intorni aeroportuali, i piani regolatori comunali e loro varianti sono adeguati alle indicazioni di cui all'art. 7, comma 1, del decreto Pagina 68 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA ministeriale del 31 ottobre 1997 (nella zona A non sono previste limitazioni;nella zona B sono consentite attività agricole ed allevamenti di bestiame, attività industriali e assimilate, attività commerciali, attività di ufficio, terziario e assimilate, previa adozione di adeguate misure di isolamento acustico; nella zona C sono consentite esclusivamente le attività funzionalmente connesse con l'uso ed i servizi delle infrastrutture aeroportuali). Paragrafo tratto dall'art.6, comma 1 del D.M. 03/12/1999. - - Nella zona A di cui all'art. 6, comma 1, del decreto ministeriale del 31 ottobre 1997 deve essere effettuata una classificazione del territorio comunale ai sensi del decreto del Presidente del Consigliodei Ministri 14 novembre 1997 (paragrafo tratto dall'art.6, comma 2 del D.M. 03/12/1999). La zonizzazione acustica si applicherà alle aree in prossimità degli aeroporti tenendo conto della pressione antropica generata dalla presenza delle infrastrutture (traffico, presenza di esercizi commerciali, ecc.), ma senza che il rumore prodotto dall’attività aeroportuale specifica concorra al raggiungimento del livello di rumorosità immessa (paragrafo tratto dalle "Direttive Regionali in materia di inquinamento acustico ambientale" emanate con Deliberazione RAS n.62/9 del 14/11/2008). Ciò premesso si richiama che, per quanto concerne la classificazione del "sedime" aeroportuale, ed intendendo con tale indicazione la "parte del suolo occupata dalle pertinenze aeroportuali", la zonizzazione acustica non può prescindere dall'effettivo utilizzo dell'area. All'interno di quest'area si svolgono infatti tutte le attività inerenti la movimentazione degli aeromobili, sia le logiche attività di supporto, tra le quali spiccano le attività di manutenzione, revisione e prove motori degli aeromobili. La manutenzione consiste nell’insieme degli interventi sugli aeromobili e loro parti intesi a mantenerli in stato di aeronavigabilità. Essi consistono in operazioni di lubrificazione, ispezione, riparazione, revisione, sostituzione, regolazione, prova effettuate secondo le necessità operative ed in base alle istruzioni fornite dal progettista. Lo scopo primario della manutenzione è quello di intervenire in modo preventivo rispetto alla possibili avarie o inconvenienti. Tutti i servizi per la manutenzione degli aeromobili sono disponibili 24 ore al giorno 7 giorni alla settimana e sono personalizzati in modo da soddisfare qualsiasi esigenza tecnica. Nell'area aeroportuale sono inoltre previste ulteriori attività di tipo industriale (ad esempio cargo terminal con attrezzature di supporto, centrali tecnologiche, magazzini refrigerati, impianti carburante e trattamento acqua, caserma dei VVF, logistica Pagina 69 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA protezione civile, parcheggi autobus e camion, etc.) che devono essere considerate nella classificazione acustica sia dello stesso sedime, sia delle zone adiacenti. Alcune delle attività svolte all'interno dell'area aeroportuale, in particolare le manutenzioni e prove motori, data la normale rumorosità ad esse associata, impongono la necessità di assumere in via preventiva l'attribuzione della Classe VI nei limiti confinali del sedime aeroportuale, con la conseguente elaborazione di adeguate "fasce cuscinetto" ai fini della congiunzione armonica con le aree del territorio limitrofe. Viene pertanto attribuita la Classe VI all’interno del perimetro recintato e ad accesso controllato dell’aeroporto (in gergo aeronautico “air side”) in quanto soddisfa completamente e senza possibilità di equivoci tale classe: trattasi di un’area priva di ricettori ospitante attività industriali. Il resto del sedime aeroportuale (in gergo aeronautico “land side”) viene conseguentemente classificato in Classe V. In relazione a quanto suesposto, tra l'area "land side" e il territorio limitrofo vengono elaborate, qualora necessario, le opportune "fasce cuscinetto". In questo modo è stata pertanto prevista una “saldatura” tra la zonizzazione delle aree limitrofe all’infrastruttura e quella del territorio comunale contiguo evitando l’accostamento di zone con differenze di livello assoluto di rumore superiori a 5 dB(A). Appare utile puntualizzare che, nella elaborazione della classe acustica delle aree limitrofe ai dintorni aeroportuali, circostanti la zona "land side" e le consecutive "fasce cuscinetto", ed interessate dall'estensione delle "curve isofoniche" qualificanti le Zone A e B dei dintorni aeroportuali, si è proceduto alla classica elaborazione conformemente alle indicazioni della norma regionale, tenendo perciò conto della pressione antropica generata dalla presenza delle infrastrutture (traffico, densità di popolazione, presenza di esercizi commerciali, attività artigianali, ecc.), ed escludendo le attività aeroportuali. Il criterio suesposto appare in linea coi principi fondanti della legge quadro 447/1995 (artt. 1, 2), ed altresì conforme ai criteri igienistici contenuti della norma regionale secondo i quali, in caso di criticità riconducibili a contatti territoriali non evitabili tra Aree ascrivibili alla Classe I e zone o infrastrutture ad elevata rumorosità (in particolare le infrastrutture di trasporto), va privilegiata la salvaguardia delle aree di classe inferiore. 4.5.5. Classificazione della infrastruttura eliportuale Un eliporto è un aeroporto utilizzabile solo da elicotteri. Nella frazione di San Pantaleo è operativa una Elisuperficie denominata "LA SMERALDINA", situata in località Bucchi Toltu, presso S.S. 125 Km. 337 (Olbia Arzachena). Pagina 70 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA L'infrastruttura Eliportuale viene indicata nell'immagine sottostante tramite cerchiatura di colore rosso. Figura 4: Vista aerea dell'infrastruttura eliportuale "La Smeraldina". L'infrastruttura eliportuale "LA SMERALDINA" comprende un'area sufficientemente grande per rendere possibili le operazioni di atterraggio e decollo, senza vincoli specifici per la geometria. L'infrastruttura non è ancora attrezzata con le necessarie dotazioni tecnologiche per poter essere considerata come vero e proprio Eliporto. Sono infatti definiti Eliporti quelle aree che prevedono strutture, geometrie, e requisiti tecnici che rendono possibile l'atterraggio e il decollo di elicotteri (*). Nota *: Gli eliporti sono strutture particolarmente costose, e la loro costruzione deve essere giustificata da una preventiva analisi economica. In Italia i veri e propri eliporti sono pochi, è invece frequente trovare aeroporti nei quali sono allocati gli eliporti, questi infatti ne sfruttano superfici, ingombri e servizi. Solitamente un eliporto racchiude uno o più punti di atterraggio (piazzole) e può avere degli impianti come un edificio per il personale e i passeggeri, il rifornimento di benzina, l'illuminazione, una manica a vento per la misurazione della forza del vento o perfino delle rimesse per il parcheggio degli aeromobili. L'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC) ha contato in Italia 229 elisuperfici, di cui 66 svolgono elisoccorso sanitario. Riferendoci alla sola pista di atterraggio (decollo), gli eliporti necessitano delle seguenti superfici: Pagina 71 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA TLOF (touchdown and lift-off area) che è la zona di toccata; FATO (final approach and take off area) che è la zona dove si eseguono le ultime manovre prima della toccata. Di norma la TLOF (che è l'area delimitata da una circonferenza di diametro 15-16 m nella quale è indicato il segnale orizzontale a forma di H) è contenuta all'interno della FATO. Solitamente la FATO è definita come un'area quadrata di spigolo 30 m. A sua volta la FATO è contenuta in un'area di rispetto quadrata di spigolo 90 m. Da questa ultima superficie di sicurezza si parte per dimensionare tutti i volumi che servono per l'avvicinamento e che devono essere mantenuti liberi. Per quanto concerne la classificazione acustica dell'infrastruttura eliportuale "LA SMERALDINA" - San Pantaleo, si è operato conformemente ai criteri emanati dalle "Direttive Regionali in materia di inquinamento acustico ambientale" contenuti nella parte I, punto 18, 6° capoverso. Pertanto è stata preliminarmente attribuita la Classe III alle aree confinanti con l'elisuperficie che, conseguentemente, nell'interezza dell'area tecnica ospitante l'infrastruttura, ha assunto la Classe IV. L'elisuperficie di San Pantaleo è inserita nell'elenco delle 229 elisuperfici italiane riconosciute dall'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC). 4.5.6. Classificazione della infrastruttura portuale Il porto di Olbia è il principale scalo marittimo della Sardegna grazie alla sua posizione geografica più vicino alla penisola. La sua attività è prevalentemente commerciale, con maggiore predisposizione per il traffico di passeggeri, auto e merci, tra l'isola e il continente italiano. Figura 5: Vista aerea della Zona Portuale (Settore Commerciale e Industriale) di Olbia Pagina 72 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA Il Porto commerciale è diviso in quattro zone: - Porto interno, è il porto vecchio, oggi utilizzato per grosse imbarcazioni diportistiche e piccole navi da crociera. L'area si trova a Sud della radice del Pontile dell’Isola Bianca e vi si accede attraverso un canale, ampio circa 100 mt, attualmente praticabile da navi con pescaggio non superiore a 6 mt. E’ costituito da: - - - - - - - - il Molo Benedetto Brin, lungo 305 mt. e largo 61 mt., attualmente destinato al naviglio diportistico ed alle navi da crociera di piccole e medie dimensioni. Saltuariamente, nei periodi invernali, viene utilizzato per la sosta di navi traghetto Ro-Ro. il Molo Vecchio, lungo 132 mt. e largo 25 mt., destinato anche questo al naviglio diportistico e saltuariamente alla sosta di navi traghetto Ro-Ro per i servizi di linea. il Dente Bosazza, per le motovedette delle Forze di Polizia, il naviglio minore e diportistico. la Banchina di Via Genova, sempre per le motovedette delle Forze di Polizia e per il naviglio minore e diportistico, comprese piccole attività cantieristiche. il Porto Romano, utilizzato da imbarcazioni minori da diporto, da pesca e da altre attività. Isola Bianca, costituito da un lungo braccio artificiale in mezzo al mare dove attraccano i traghetti passeggeri e merci e le grandi navi da crociera. Questa area dispone di nove banchine per le navi ro-ro per il trasporto passeggeri con auto al seguito, mezzi commerciali e altre tre (una da 187 metri denominata molo 9, inaugurata a maggio 2008 e altre due - moli 1 e 2 - da 275 metri ciascuno, inaugurati nel 2010) per le navi da crociera. Porto Cocciani, situano a nord sono collocate le banchine interamente utilizzate per il solo traffico merci. Pontile Palmera, staccato dal porto commerciale è interamente utilizzato dall'industria di trasformazione del tonno. Il Porto Industriale, posto a Nord di Olbia, tra Punta Ginepro e Punta Instaula comprende il Porto Industriale, l’unico attrezzato con gru su rotaie da 32 tonnellate di proprietà dello Stato, ed un’altra gru mobile. Sulle due lunghe banchine vengono movimentate merci di vario genere. Lo scalo è adibito a navi da carico tradizionali e traghetti Ro-Ro destinate al trasporto di semirimorchi e veicoli commerciali. In ossequio alla norma regionale e al D.P.C.M. 14/11/1997, l'area ospitante il Porto di Olbia Isola Bianca è stata preliminarmente classificata in Classe IV, e comprende le zone portuali interessate da Pagina 73 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA attività di tipo cantieristico, scarico e carico merci, imbarco passeggeri, imbarco veicoli, ecc. Si segnala che, conformemente ai criteri emanati dalla norma regionale, le aree portuali esclusivamente adibite alla nautica da diporto e porti turistici sono stati preliminarmente classificati in Zone acustiche omogenee di Classe III. Pagina 74 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA 4.6. Aree destinate a spettacolo a carattere temporaneo, mobile o all’aperto Tenuto conto delle disposizioni sancite nella Parte I, punto n.19 delle “Direttive Regionali in materia di inquinamento acustico ambientale” sancite dalla deliberazione RAS n.62/9 del 14/11/2008, le aree destinate a spettacolo a carattere temporaneo, mobile o all’aperto vengono individuate privilegiando comunque la consolidata tradizione locale, pertanto si individuano: Tabella 20: Aree adibite a pubblico spettacolo N. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 Località Olbia – area urbana Olbia – area urbana Olbia – area urbana Olbia – area urbana Olbia – area urbana Olbia – area urbana Olbia – area urbana Olbia – area urbana Olbia – area urbana Loc. Pittulongu Loc. Porto Rotondo Zona Sa Marinedda Olbia – area urbana Area Molo Brin Piazza Santa Croce Piazza Mercato Piazza Matteotti Piazza Regina Margherita Piazza Crispi Piazza Etna Piazza Nassiriya Parco Fausto Noce Lido di Pittulongu Teatro di Porto Rotondo Teatro Michelucci Stadio “Bruno Nespoli” Orari 16,00 - 24,00 16,00 - 24,00 16,00 - 24,00 16,00 - 24,00 16,00 - 24,00 16,00 - 24,00 16,00 - 24,00 16,00 - 24,00 16,00 - 24,00 16,00 - 24,00 16,00 - 24,00 16,00 - 24,00 16,00 - 24,00 La Giunta Comunale potrà eventualmente modificare o ampliare l’elenco delle aree adibite a pubblico spettacolo con apposita delibera Pagina 75 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA Capitolo 4. RELAZIONI DI CONFINE Come detto, i disposti stabiliti dall’art.4, comma 1, lettera a) della legge 447/95 ed i criteri regionali emanati con Deliberazione N. 62/9 del 14/11/2008(Art.7: criteri per la classificazione acustica), impongono in linea generale che, tra aree adiacenti, la differenza tra i limiti non possa superare il valore dei 5 dB. Tale prescrizione deve essere rispettata anche per i territori di confine e non solo per i territori compresi all’interno del comune di Olbia. Per ciascun comune è stata identificata la destinazione d’uso delle aree, collocate al confine del comune di Olbia, e la destinazione o classificazione effettuata dagli altri comuni. Nei singoli paragrafi relativi ai comuni confinanti, si trovano le variazioni realizzate per tenere conto di quanto gli altri comuni abbiano realizzato o previsto nelle aree di confine. Figura 6: Limiti territoriali di Olbia e dei Comuni confinanti In alcuni casi, sono state date delle indicazioni, anche perché il confinante proceda ad alcune particolari attribuzioni di classe acustica e alla creazione di fasce di decadimento. Ogni paragrafo verrà inviato ai comuni interessati, perché possa presentare osservazioni o accettare la classificazione del comune di Olbia, tenendone conto quando effettuerà la classificazione del proprio territorio comunale. I comuni confinanti col territorio di Olbia sono i seguenti: Loiri Porto San Paolo, Telti , Golfo Aranci, Padru, Arzachena, Sant'Antonio di Gallura, Monti, Alà dei Sardi. Pagina 76 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA Il capitolo delle relazioni di confine, descrive le scelte di classificazione acustica effettuate nelle aree adiacenti ai comuni confinanti, confrontandole con le destinazioni d’uso o le classificazioni acustiche, delle aree di questi comuni. Quando si verifichino delle incongruenze, vale a dire dei salti di classe acustica, si possono seguire due strade. Quando possibile, si inseriscono delle fasce di decadimento acustico a confine, in modo da evitare questi salti di classe (a volte si chiede al comune confinante di collaborare, inserendo anche dalla propria parte delle fasce di decadimento sonoro). In casi particolari, è possibile anche mantenere invariate le incongruenze. In quest’ultimo caso, i gestori delle eventuali sorgenti sonore presenti, saranno chiamati alla presentazione del Piano di Risanamento acustico, in modo da garantire il rispetto dei limiti acustici di ciascun comune, in corrispondenza dei ricettori. 5.1. Relazione di confine con il comune di Loiri Porto San Paolo Il comune di Loiri Porto San Paolo non ha il Piano di Zonizzazione acustica del territorio. Si osserva che, partendo da Sud-Ovest, quasi tutto il confine tra Olbia e Loiri Porto San Paolo presenta aree con destinazione d’uso agricola, boschiva, la presenza dei centri rurali con alcune attività e le strade di collegamento. Percorrendo il confine in direzione Est-Nord-Est, all'altezza della SS 125 (Orientale Sarda), le aree di pertinenza del Comune di Olbia assumono la qualificazione di Zone Turistiche per esigenze di tutela acustica connesse alla ottimale fruizione. Entrambe le connotazioni del confine comunale, individuate nelle classi II e III producono omogeneità nella classificazione acustica del territorio comunale di Loiri Porto San Paolo e si può concludere che non vi sono incongruenze di confine. 5.2. Relazione di confine con il comune di Telti Il comune di Telti non ha il Piano di Zonizzazione acustica del territorio. La parte del Comune di Olbia confinante a Ovest-Sud-Ovest con una porzione del territorio di Telti, è stata classificata nel PUC come zona omogenea agricola e, in base alle indicazioni delle linee guida regionali, è stata assegnata alla classe acustica III. Dall’analisi del PUC di Telti è risultato che l’area di confine con il territorio di Olbia ricade in zona agricola (E); conseguentemente le scelte di classificazione acustica non presentano incongruenze, dal punto di vista della omogeneità di destinazione d’uso del territorio, con il Comune di Telti. 5.3. Relazione di confine con il comune di Golfo Aranci Il comune di Golfo Aranci non ha il Piano di Zonizzazione acustica del territorio. Pagina 77 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA Analizzando i confini si hanno il territorio in III classe con le relative fasce di pertinenza ferroviaria e stradale. Il restante territorio di confine è in tutto compatibile con le classi II e III. Si può concludere che non vi sono incongruenze di confine poiché il comune di Golfo Aranci dovrà classificare le sue aree conformemente al comune di Olbia proprio per omogeneità di ambiti territoriali, uso del suolo, presenza di infrastrutture. 5.4. Relazione di confine con il comune di Padru Il comune di Padru è in fase di adozione del Piano di Zonizzazione acustica del territorio. La parte del Comune di Olbia confinante a Est-Sud-Est con una porzione del territorio di Padru, è stata classificata nel PUC come zona omogenea agricola e, in base alle indicazioni delle linee guida regionali, è stata assegnata alla classe acustica III. Dall’analisi della Bozza di Classificazione acustica del Comune di Padru è risultato che l’area di confine con il territorio di Olbia ricade in zona agricola (E); conseguentemente le scelte di classificazione acustica non presentano incongruenze, dal punto di vista della omogeneità di destinazione d’uso del territorio, con il Comune di Padru, il cui confine è stato classificato in Classe III. 5.5. Relazione di confine con il comune di Arzachena Il comune di Arzachena non ha il Piano di Zonizzazione acustica del territorio. Tutto il confine tra Olbia e Arzachena è stato classificato in III classe. E' da prevedersi che la classificazione acustica sarà uguale in entrambi i comuni proprio per l’omogeneità delle destinazione d’uso: agricola, boschiva, presenza di centri rurali con alcune attività e la presenza di strade di collegamento; si può concludere che non vi sono incongruenze di confine. 5.6. Relazione di confine con il comune di Sant'Antonio di Gallura Il Comune di Sant'Antonio di Gallura non è dotato di classificazione acustica del territorio. Il territorio del comune di Olbia confina a Nord-Ovest con il Comune di Sant'Antonio di Gallura. Parte del confine con è caratterizzato dalla presenza di due oasi naturalistiche qualificate in Zone H di interesse naturalistico nel PUC del Comune di Olbia e, data la piena rispondenza alle previsioni normative sancite dal DPCM 14/11/1997, e dalla norma regionale, tali zone sono state classificate in Classe I. Tali aree comprendono il compendio P.ta Iacomoni, Contra Manna, Lu Puntiddoni, M. Li Lacuni, Contra La Liccia, ed il compendio M. Pulticoli, M. Maria Di Grazia, Montirutundu, M. Lu Dragone, M. Cucculiri, P.ta di Montilongu. Nell'ambito della Zonizzazione acustica del Comune di comune di Sant'Antonio di Gallura ci si aspetta Pagina 78 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA che le aree contigue ai suddetti compendi naturalistici venga classificato, per omogeneità di ambito territoriale e uso del suolo, in Classe I; in caso di conflitto acustico, nell'eventuale ipotesi di esclusione della tutela acustica prevista dal DPCM 14/1171997 e dalla norma regionale, sarà necessario uno studio mirato all'evidenziazione delle connessioni a confine tra i differenti piani acustici. Le restanti aree adiacenti al confine comunale di Sant'Antonio di Gallura risultano classificate nel PUC del Comune di Olbia come zona omogenea agricola e, in base alle indicazioni delle linee guida regionali, è stata assegnata alla classe acustica III. E' da prevedersi che per queste rimanenti aree adiacenti la classificazione acustica sarà uguale in entrambi i comuni, proprio per l’omogeneità delle destinazione d’uso: agricola, boschiva, presenza di centri rurali con alcune attività e la presenza di strade di collegamento. Ciò escluderà incongruenze di confine. 5.7. Relazione di confine con il comune di Monti Il comune di Monti non ha il Piano di Zonizzazione acustica del territorio. La parte del Comune di Olbia confinante a Sud-Sud-Ovest con una porzione del territorio di Monti, è stata classificata nel PUC come zona omogenea agricola e, in base alle indicazioni delle linee guida regionali, è stata assegnata alla classe acustica III. Dall’analisi del PUC del Comune di Monti è risultato che l’area di confine con il territorio di Olbia ricade in zona agricola (E); conseguentemente le scelte di classificazione acustica non presentano incongruenze, dal punto di vista della omogeneità di destinazione d’uso del territorio, con il Comune di Monti. 5.8. Relazione di confine con il comune di Alà dei Sardi Il comune di Alà Dei Sardi non ha il Piano di Zonizzazione acustica del territorio. La piccola parte del Comune di Olbia confinante a Sud-Sud-Ovest col territorio di Alà Dei Sardi, è stata classificata nel PUC come zona omogenea agricola e, in base alle indicazioni delle linee guida regionali, è stata assegnata alla classe acustica III. E' da prevedersi che la classificazione acustica della limitata zona di territorio del Comune di Alà Dei Sardi contigua al confine del Comune di Olbia sarà elaborata coi medesimi criteri stabiliti dal DPCM 14/1171997 e dalla norma regionale ed è quindi logico attendersi che ad essa sarà attribuita la classe acustica III proprio per l’omogeneità delle destinazione d’uso agricola. Ciò escluderà incongruenze di confine. Pagina 79 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA Capitolo 5. RAPPRESENTAZIONE DEL PIANO Il Piano di Classificazione Acustica del territorio comunale di Olbia è stato redatto conformemente alla normativa regionale e pertanto, anche al fine di uniformare esso ai piani degli altri comuni regionali, sono state seguite le indicazioni relative ai cromatismi per le varie classi, indicate dalla normativa regionale nella Parte I, punto n. 23, di seguito riportate: Tabella 8 Rappresentazione della zonizzazione acustica Cromatismi della classificazione del territorio Classe Colore (campitura piena) I Verde II Giallo III Arancione IV Rosso V Viola VI Blu In caso di trasformazioni urbanistiche ancora in fase di definizione (P.U.C.) e non ancora attuate nel momento della redazione del Piano di classificazione acustica, le zone soggette a mutamento vengono riempite con gli stessi colori sopra indicati ma con campitura rigata. Gli elaborati costituenti il Piano, riportati nel dettaglio nella premessa, sono costituiti da relazioni descrittive, norme di attuazione, carte tematiche e cartografia specifica. Sono disponibili per il pubblico in formato pdf. 6.1 Criteri di lettura delle mappe. I criteri per la tracciatura dei confini tra le diverse aree classificate, sono stati scelti per ottenere la massima leggibilità delle mappe e per evitare equivoci nell’identificazione dei punti di passaggio. Vi possono essere dei casi nei quali le linee di confine tra una classe e l’altra, attraversano edifici esistenti. Non si tratta di una suddivisione di un edificio tra aree di classi diverse, bensì di una soluzione grafica che permette di dare maggiore linearità alle scelte di classificazione. Si conviene quindi che, quando un edificio è tagliato dalla linea di confine tra due aree o la linea ne costeggia una facciata, l’intero edificio è compreso nell’area a classificazione più alta. Pagina 80 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA Ciò coerentemente con il D.M. Ambiente 29 novembre 2000: vi si stabilisce che un edificio che presenti anche in un solo punto valori superiori al limite, si ritiene completamente inserito nell’ambito della violazione del limite, con relativo conteggio dei ricettori dell’intero edificio. Questa considerazione vale anche per le fasce di pertinenza stradale e ferroviaria. La larghezza delle fasce di pertinenza stradale per le strade di grande comunicazione, è fissata dal decreto 142/04; è di 100metri nella prima parte e di 150 nella parte più esterna per le fasce ferroviarie. La larghezza delle fasce di decadimento acustico può essere inferiore, quando vi siano schermi naturali ed artificiali tra la sorgente ed i ricettori. Pagina 81 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA Capitolo 6. 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19. 20. ALLEGATI Norme Tecniche di Attuazione e Regolamento Acustico Doc. 02 Piano Urbanistico Comunale (PUC) - Territorio Zona Nord-Ovest - Tav. 01.A - Scala 1:10.000 Piano Urbanistico Comunale (PUC) - Territorio Zona Nord-Est - Tav. 01.B - Scala 1:10.000 Piano Urbanistico Comunale (PUC) - Territorio Zona Ovest - Tav. 01.C - Scala 1:10.000 Piano Urbanistico Comunale (PUC) - Territorio Zona Est Tav. 01.D 1:10.000 Piano Urbanistico Comunale (PUC) - Territorio Zona Sud-Ovest - Tav. 01.E - Scala 1:10.000 Piano Urbanistico Comunale (PUC) - Territorio Zona Sud-Est Tav. 01.F - Scala 1:10.000 Piano Urbanistico Comunale (PUC) - Territorio Salto di Olbia Zona Nord - Tav. 01.G.1 - Scala 1:10.000 Piano Urbanistico Comunale (PUC) - Territorio Salto di Olbia Zona Sud - Tav. 01.G.2 - Scala 1:10.000 Piano Urbanistico Comunale (PUC) - Centro Urbano Olbia Zona Nord-Ovest - Tav. 01.H.1 - Scala 1:5.000 Piano Urbanistico Comunale (PUC) - Centro Urbano Olbia Zona Nord-Ovest - Tav. 01.H.2 - Scala 1:5.000 Piano Urbanistico Comunale (PUC) - Centro Urbano Olbia Zona Nord-Ovest - Tav. 01.H.3 - Scala 1:5.000 Piano Urbanistico Comunale (PUC) - Centro Urbano Olbia Zona Nord-Ovest - Tav. 01.H.4 - Scala 1:5.000 Carta delle Aree Censuarie e delle unità acusticamente omogenee (UAO) Territorio Zona Nord-Ovest - Tav. 02.A - Scala 1:10.000 Carta delle Aree Censuarie e delle unità acusticamente omogenee (UAO) Territorio Zona Nord-Est - Tav. 02.B - Scala 1:10.000 Carta delle Aree Censuarie e delle unità acusticamente omogenee (UAO) Territorio Zona Ovest - Tav. 02.C - Scala 1:10.000 Carta delle Aree Censuarie e delle unità acusticamente omogenee (UAO) Territorio Zona Est - Tav. 02.D - Scala 1:10.000 Carta delle Aree Censuarie e delle unità acusticamente omogenee (UAO) Territorio Zona Sud-Ovest - Tav. 02.E - Scala 1:10.000 Carta delle Aree Censuarie e delle unità acusticamente omogenee (UAO) Territorio Zona Sud-Est - Tav. 02.F - Scala 1:10.000 Carta delle Aree Censuarie e delle unità acusticamente omogenee (UAO) Territorio Salto di Olbia Zona Nord - Tav. 02.G.1 - Scala 1:10.000 Pagina 82 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA 21. Carta delle Aree Censuarie e delle unità acusticamente omogenee (UAO) Territorio Salto di Olbia Zona Sud - Tav. 02.G.2 - Scala 1:10.000 22. Carta delle Aree Censuarie e delle unità acusticamente omogenee (UAO) Centro Urbano Olbia Zona Nord-Ovest Tav. 02.H.1 1:5.000 23. Carta delle Aree Censuarie e delle unità acusticamente omogenee (UAO) Centro Urbano Olbia Zona Nord-Ovest Tav. 02.H.2 1:5.000 24. Carta delle Aree Censuarie e delle unità acusticamente omogenee (UAO) Centro Urbano Olbia Zona Nord-Ovest - Tav. 02.H.3 - Scala 1:5.000 25. Carta delle Aree Censuarie e delle unità acusticamente omogenee (UAO) Centro Urbano Olbia Zona Nord-Ovest - Tav. 02.H.4 - Scala 1:5.000 26. Prima Bozza di Zonizzazione - Aree territorialmente omogenee (ATO) Territorio Zona Nord-Ovest - Tav. 03.A - Scala 1:10.000 27. Prima Bozza di Zonizzazione - Aree territorialmente omogenee (ATO) Territorio Zona Nord-Est - Tav. 03.B - Scala 1:10.000 28. Prima Bozza di Zonizzazione - Aree territorialmente omogenee (ATO) Territorio Zona Ovest - Tav. 03.C - Scala 1:10.000 29. Prima Bozza di Zonizzazione - Aree territorialmente omogenee (ATO) Territorio Zona Est Tav. 03.D - Scala 1:10.000 30. Prima Bozza di Zonizzazione - Aree territorialmente omogenee (ATO) Territorio Zona Sud-Ovest - Tav. 03.E - Scala 1:10.000 31. Prima Bozza di Zonizzazione - Aree territorialmente omogenee (ATO) Territorio Zona Sud-Est - Tav. 03.F - Scala 1:10.000 32. Prima Bozza di Zonizzazione - Aree territorialmente omogenee (ATO) Territorio Salto di Olbia Zona Nord - Tav. 03.G.1 - Scala 1:10.000 33. Prima Bozza di Zonizzazione - Aree territorialmente omogenee (ATO) Territorio Salto di Olbia Zona Sud - Tav. 03.G.2 - Scala 1:10.000 34. Prima Bozza di Zonizzazione - Aree territorialmente omogenee (ATO) 35. Centro Urbano Olbia Zona Nord-Ovest - Tav. 03.H.1 - Scala 1:5.000 36. Prima Bozza di Zonizzazione - Aree territorialmente omogenee (ATO) 37. Centro Urbano Olbia Zona Nord-Ovest - Tav. 03.H.2 - Scala 1:5.000 38. Prima Bozza di Zonizzazione - Aree territorialmente omogenee (ATO) 39. Centro Urbano Olbia Zona Nord-Ovest - Tav. 03.H.3 - Scala 1:5.000 40. Prima Bozza di Zonizzazione - Aree territorialmente omogenee (ATO) 41. Centro Urbano Olbia Zona Nord-Ovest - Tav. 03.H.4 - Scala 1:5.000 42. Classificazione delle infrastrutture di trasporto e ubicazione dei ricettori sensibili - Territorio Zona Nord-Ovest - Tav. 04.A - Scala 1:10.000 43. Classificazione delle infrastrutture di trasporto e ubicazione dei ricettori sensibili - Territorio Zona Nord-Est - Tav. 04.B - - Scala 1:10.000 44. Classificazione delle infrastrutture di trasporto e ubicazione dei ricettori sensibili - Territorio Zona Ovest - Tav. 04.C - Scala 1:10.000 Pagina 83 di 84 Piano di Classificazione Acustica Comune di Olbia Art.6, comma 1, Legge quadro 447/1995 RELAZIONE TECNICA 45. Classificazione delle infrastrutture di trasporto e ubicazione dei ricettori sensibili - Territorio Zona Nord-Est - Tav. 04.D - Scala 1:10.000 46. Classificazione delle infrastrutture di trasporto e ubicazione dei ricettori sensibili - Territorio Zona Sud-Ovest - Tav. 04.E - Scala 1:10.000 47. Classificazione delle infrastrutture di trasporto e ubicazione dei ricettori sensibili - Territorio Zona Sud-Est Tav. 04.F - Scala 1:10.000 48. Classificazione delle infrastrutture di trasporto e ubicazione dei ricettori sensibili - Territorio Salto di Olbia Zona Nord Tav. 04.G.1 - Scala 1:10.000 49. Classificazione delle infrastrutture di trasporto e ubicazione dei ricettori sensibili - Territorio Salto di Olbia Zona Sud - Tav. 04.G.2 - Scala 1:10.000 50. Classificazione delle infrastrutture di trasporto e ubicazione dei ricettori sensibili - Centro Urbano Olbia Zona Nord-Ovest Tav. 04.H.1 - Scala 1:5.000 51. Classificazione delle infrastrutture di trasporto e ubicazione dei ricettori sensibili - Centro Urbano Olbia Zona Nord-Ovest - Tav. 04.H.2 - Scala 1:5.000 52. Classificazione delle infrastrutture di trasporto e ubicazione dei ricettori sensibili - Centro Urbano Olbia Zona Nord-Ovest - Tav. 04.H.3 - Scala 1:5.000 53. Classificazione delle infrastrutture di trasporto e ubicazione dei ricettori sensibili - Centro Urbano Olbia Zona Nord-Ovest - Tav. 04.H.4 - Scala 1:5.000 Il presente elaborato Doc 01 denominato “Relazione tecnica generale” è costituito da 84 pagine, inclusa la presente. L’ing. Roberto Lassandro, che ha predisposto il presente piano di classificazione acustica del comune di Olbia (OT), è stato riconosciuto “tecnico competente in acustica ambientale” ai sensi della legge n 447/1995, art 2, commi 6 e 7 con la determinazione della Regione Sardegna n.9/11/II del 3 luglio 2006. Olbia, °°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°° Il Tecnico Competente in Acustica Ambientale COMUNE DI OLBIA Il Sindaco (Roberto LASSANDRO) Pagina 84 di 84