Fondato nel 1946
Periodico dell’Artigianato, del Commercio e della Piccola Industria
ANNO 67 - N. 6 - LUGLIO-AGOSTO 2013
Assemblea elettiva CNA Torino
Daniele Vaccarino rieletto Presidente:
più giovani e donne nei gruppi dirigenti
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Vittorio Varré, «Emisfero», cm. 111 x 116, acrilico su pannello, 2011, www.vittoriovarre.com
www.cna-to.it
Spedizione in a.p. - d.l. 353/2003 (conv. in l. 27/02/2004, n°46 - art.1, comma 1) - Torino - Euro 0.40
L’edilizia in agonia lancia l’allarme
Talaia: «Salviamo l’intera filiera delle costruzioni»
«Commercio News» è all’interno della rivista
Reti d’impresa, aperto nuovo bando della Provincia
Manifestazioni d’interesse a partire dal 10 luglio
Sui Baby Parking è vittoria della CNA
La nuova legge regionale garantisce il diritto ai pasti
Finanziamenti Artigiancassa
Le vostre imprese,
la nostra impresa.
Più chiarezza, meno dubbi.
I finanziamenti sono stati studiati per sostenere gli
imprenditori negli acquisti, nei progetti e nelle
innovazioni di cui la loro attività ha bisogno.
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o in leasing ed essere integrati dagli interventi
agevolativi Artigiancassa.
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3
6 Attualità
Edilizia in agonia, allarme dalla CNA
8 Attualità
La crisi cambia pelle all’artigianato
12 Unioni dei mestieri
• Al via il Consortium Italian Technology
• Reti d’impresa, parte il nuovo bando
• La Regione sblocca pagamenti a imprese
• Baby Parking, vittoria della CNA
• Consegna ecologica per il gelato «Bio»
• Cantoira, torna la fiera dell’artigianato
• Aliquota del 10% sugli straordinari
• MiArtFashion, la moda etica a Milano
18 Informazione
In memoria di Pasqualino Scarlatelli
20 Informazione
Il corporate blog aumenta le vendite
25 Intervista
Saideh Shirangi, un’iraniana a Torino
26 Cultura e arte
Il car design secondo Gino Finizio
Commercio News
Inserto centrale staccabile
Tutti i diritti sono riservati. I testi, le fotografie e l’impaginazione
di questo numero non possono essere riprodotti, neppure
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Reg. Trib. di Torino n°78 del 21 giugno 1948
Direttore responsabile
Vitaliano Alessio Stefanoni
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Editore
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Due di 2 di Francesco Pavia
Stampa
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Chiuso in tipografia il 5 luglio 2013
«
CNA pone l’accento su fisco, costo del lavoro, rilancio consumi
Con l’approvazione del ni sono giovani tra i 18 e i 29 anni. Gli
“Decreto del Fare” il interventi riguardano i giovani dai 18 ai
Governo Letta ha dato 29 anni con incentivi alla loro assunzione
alcune prime risposte solo a tempo indeterminato, lo stesso inad una serie di proble- tervento riguarda i lavoratori che usufruimi che da tempo la CNA ha posto al- scono dell’Aspi. Altri provvedimenti ril’attenzione di chi oggi ha la grave e guardano la incentivazione all’assunzione
grande responsabilità di governare il di donne over 50. Per aggredire la disocPaese. In particolare gli elementi più cupazione il Governo ha stanziato 1 miqualificanti si possono individuare in: liardo di euro al quale potranno aggiuna) l’abrogazione della responsabilità so- gersi 1.5 miliardi dei fondi europei. Purlidale fiscale negli appalti relativamente troppo, questi fondi se pur limitati riall’Iva; la nostra richiesta riguarda la schiano di non produrre nessuno degli
cancellazione completa della norma, effetti desiderati. Oggi il problema non
pertanto ci impegneremo in fase di con- sta sul lato della domanda, anche se inversione del Decreto a
centivata, ma riguarda
far eliminare anche la
l’offerta, quindi le imparte relativa alle ritenuprese, che in presenza di
te; b) è stato innalzato
pesanti cali produttivi
da 20 a 120 mila euro il
anche a fronte di incenvalore minimo del debitivi non sono nelle conto che autorizza il riscosdizioni di fare assunziosore a procedere con l’eni. Inoltre, l’incertezza
sproprio dell’immobile
rispetto al futuro, non
diverso dall’abitazione
aiuta anche coloro che
principale; c) la dilaziorischiano sul piano degli
ne di pagamento del deinvestimenti ad assumebito nei confronti di
re se l’assunzione incenEquitalia è esteso fino a
tivata è resa possibile soun massimo di 120 rate Paolo Alberti, Segretario CNA Torino lo a fronte di un contratrispetto alle attuali 72;
to a tempo indeterminad) le Pmi potranno ottenere finanzia- to. Forse le uniche assunzioni avverranno
menti a tasso agevolato per l’acquisto di sulla base della maggior flessibilità intromacchinari, impianti e attrezzature dotta rispetto ai contratti a tempo deternuovi di fabbrica ad uso produttivo; e) minato, con le giuste ma ancora insuffiil periodo di validità del Durc passa da cienti correzioni apportate alla legge For90 a 180 giorni. Altri interventi previsti nero. Noi insistiamo perché si parta dalma, rispetto ai quali occorrono successi- l’impresa, unica entità che può creare lavi provvedimenti per renderli operativi, voro. Occorrono scelte mirate. Le impreriguardano il tema della salute e sicurez- se per ritornare ad essere competitive deza sui luoghi di lavoro, la ricerca e lo svi- vono abbattere i costi della produzione e
luppo, il credito, con una particolare at- contestualmente innovare. Sono questi i
tenzione alle procedure di accesso per le motivi che ci inducono a sollecitare il
Pmi al Fondo Centrale di Garanzia e lo Governo affinché intervenga in modo
sblocco cantieri. Siamo in presenza di prioritario su: cancellazione dell’ulteriore
una serie di impegni in parte legati alle aumento dell’Iva; riduzione del cuneo fidifficoltà che le imprese stanno attraver- scale; abbassamento della pressione fiscasando e per un altro verso orientati alla le; eliminazione dell’Imu sui beni strucrescita delle stesse. Sul versante lavoro il mentali dell’impresa; pagamento della
Governo ha ritenuto di dare una risposta Tares sulla base del
al drammatico problema occupazionale, reale conferimento dei
reso evidente dagli ultimi dati dell’Istat rifiuti. Queste sono, a
che individuano in 6 milioni le persone nostro avviso, le prioin cerca di occupazione tra cui 1.6 milio- rità “del fare bene”
.
n°6 - luglio-agosto 2013
4 Attualità
Assemblea elettiva di CNA Torino
Dal «Decreto del Fare» al fare bene:
individuare le priorità delle imprese
«
Sommario
4
Attualità
L’Assemblea elettiva quadriennale della CNA si è svolta il 16 giugno a Torino Incontra
Daniele Vaccarino rieletto Presidente
Più spazio a donne e giovani nella nuova Direzione provinciale in carica fino al 2017
n°6 - luglio-agosto 2013
N
o all’euroscetticismo, ma
anche un no secco alle
politiche di rigore di stampo tedesco che deprimono i consumi
e alla burocrazia e al fisco italiani che rischiano di soffocare anche solo la speranza in una ripresa economica, determinando
la cessazione di moltissime imprese e la perdita di migliaia di
posti di lavoro: 35 mila in quattro anni solo nel torinese dove si
contano però anche 48 mila posti di lavoro equivalenti persi nel
solo 2012 per l’utilizzo sempre
più frequente della Cassa integrazione. Sono stati questi i
punti salienti della relazione del
Presidente della CNA Torino,
Daniele Vaccarino che ha aperto
i lavori dell’Assemblea elettiva
quadriennale della Confederazione, lo scorso 16 giugno presso il centro congressi della Camera di commercio di Torino.
Sono stati circa 300 gli imprenditori associati che hanno partecipato alla parte pubblica dei lavori, nella mattinata, tra cui una
cinquantina di ospiti istituzionali e 175 Soci delegati che hanno preso parte, nel pomeriggio,
all’elezione del Presidente e dei
componenti della Presidenza.
Sedi - Unioni
I
PRESIDENTI DI SEUNIONE
DI MESTIERE. Nel mese di
maggio si sono svolte le Assemblee elettive delle Unioni
di mestiere da cui sono
emersi i nuovi Presidenti:
CNA Alimentare, Luigi
Mazzilli; CNA Artistico e
tradizionale, Deborah Gambino; CNA Benessere e Sanità, Monica Percelsi; CNA
Commercio, Giovanni Genovesio; CNA Comunicazione e terziario avanzato,
Enrico Capirone; CNA Costruzioni, Andrea Talaia;
CNA Fita, Marco Amodio;
CNA Federmoda, Roberto
Mazzeo; CNA Installazione,
Vito Porcelli; CNA Produzione, Nicola Scarlatelli;
CNA Servizi alla Comunità,
Raffaele Digregorio. Per
CNA Impresa Donna e
CNA Giovani Imprenditori
Donatella Babbini e Cristina
Polliotti. Per le Sedi territoriali della CNA, tutte le Assemblee si sono svolte il 29
maggio con i seguenti eletti:
Chieri, Claudio Campagnolo; Chivasso, Elena Imberti;
Ciriè, Domenico Ciccaldo;
Collegno, Giordano Friso;
Gassino, Stefano Grandini;
Ivrea, Nicola Ziano; Moncalieri, Antonella Tenore; Pinerolo, Marco Milone; Rivoli,
Piergiorgio Totino; Settimo
Torinese, Donatella Babbini;
Susa, Enzo Gioberto. Per le
Sedi zonali di Torino: Saverio Bevilacqua, Torino Sud;
Antonio Zurlo, Torino Sud
Ovest; Luigi Chiodo,Torino
Ovest; Giovanni Assom, Torino centro; Vito Varnavà,
Torino Nord; Antonio Adamo, Torino Nord Ovest.
NUOVI
DE TERRITORIALE E
Paolo Alberti, Daniele Vaccarino e
Ivan Malavasi al tavolo dei relatori durante la sessione pubblica dei lavori
dell’Assemblea elettiva
Per Vaccarino, alla guida della
CNA Torino dal 2009 e, prima
ancora, dal 1994 al 2001, si è
trattato di una conferma, fortemente attesa e ottenuta a larghissima maggioranza. Vaccarino, che guiderà la Confederazione fino al 2017, sarà affiancato da una squadra di tredici
imprenditori che compongono
l’organo statutario della Presidenza: Marco Amodio, Donatella Babbini, Massimiliano Caporale, Anna Casale, Giovanni
Genovesio, Paola Goffi, Erica
Lazzarini, Antonino Mineo,
Rosa Maria Polidori, Nicola
Scarlatelli, Andrea Talaia, Antonella Tenore, Piergiorgio Totino. Al termine della relazione
congressuale è seguito l’intervento di Maria Luisa Coppa a
nome di Rete Imprese Italia e,
su invito del Segretario della
CNA Torino, Paolo Alberti, si è
aperto un breve confronto con i
rappresentanti istituzionali presenti in sala: l’assessore regionale Agostino Ghiglia, l’assessore
provinciale Ida Vana e l’assessore della Città di Torino Giuliana
Tedesco che hanno sostanzialmente concordato, tutti, sulla
necessità di ridurre il carico fiscale su cittadini e imprese, pur
lamentando la scarsità di risorse
disponibili in capo alle amministrazioni locali a causa dei pesanti tagli ai trasferimenti di risorse apportati dallo Stato, al
punto da mettere a rischio l’erogazione nei prossimi mesi e anni di molti servizi pubblici. Particolarmente significativo è stato l’intervento della rappresentante della Cgil di Torino, Donata Canta, che ha preso la parola a nome di tutte le rappresentanze sindacali dei lavoratori.
Riprendendo un passo dell’intervento di Vaccarino in cui si
invitava il sindacato a rendersi
disponibile ad aprire con la
CNA un tavolo permanente di
confronto sulle tematiche del lavoro e dello sviluppo che riguar8
Attualità
mance della crescita associativa». Riprendendo gli interventi
dei rappresentanti delle istituzioni locali, Malavasi ha poi evidenziato di ritenere che «vi sono
responsabilità a Roma esattamente quante ve ne sono a Torino e in Piemonte e nelle altre regioni» e che la pubblica amministrazione nel suo insieme deve
lavorare per ridurre costi e sprechi senza giocare allo scarica barile. Malavasi ha in particolare
evidenziato come spesso la politica si limiti ad annunciare
provvedimenti a cui nei fatti
non dà mai corso: «Ciò che diciamo va fatto, con coerenza.
Gli atti amministrativi varati
vanno resi disponibili da subito,
nell’interesse di cittadini e imprese». Molti gli ospiti che hanno risposto all’invito della CNA
e che hanno partecipato alla sessione pubblica dei lavori dell’Assemblea elettiva, ad iniziare
dai Presidenti regionale e torinese di Confesercenti Antonio
Carta e Stefano Papini, al direttore di Artigiancassa Roberto
Genovese; erano presenti anche
Enrico Salza, attuale Presidente
di banca Fideuram; Paola Bragantini e Stefano Lo Russo del
Partito Democratico; Vladimiro
Rambaldi, responsabile area
Nord-Ovest di Unicredit Banca;
Anna Maria Roscio, responsabile del Coordinamento marketing e Strategie territoriali della
Direzione Regionale Piemonte,
Valle d’Aosta e Liguria di Intesa-Sanpaolo; rappresentanti di
Casartigiani, Api, Cisl, Uil, Lega delle Cooperative. Un’ultima
annotazione va fatta sul forte segnale di cambiamento che ha
espresso l’Assemblea elettiva
della CNA Torino: il 25% dei
delegati sono donne, il 17%
giovani sotto i 40 anni e il 50%
al loro primo mandato (al.st).
Seguici su:
n°6 - luglio-agosto 2013
8
dano la piccola impresa, Donata Canta ha dichiarato di
condividere questa
proposta: «Consideriamo entrambi
più importante il
lavoro della finanza
e su questo terreno
il punto d’incontro
è possibile». Hanno Sopra, Daniele Vaccarino e Ivan Malavasi durante il
inoltre preso la pa- loro intervento. A fianco, la sala Cavour del centro
rola, su invito di congressi Torino Incontra che ha accolto l’Assemblea
Paolo Alberti, l’ex elettiva, con il prima fila Valentino Castellani, Enrico
Sindaco di Torino e Salza, Ida Vana e Giuliana Tedesco
attuale vice Presidente di Torino Internazionale, sparmi ci sono e che andrebbero
Valentino Castellani, e il profes- impiegati da parte delle banche
sor Giuseppe Berta docente del- per lo sviluppo delle imprese.
la Bocconi di Milano. Castellani Berta si è inoltre detto convinto
ha parlato del progetto Torino che le imprese artigiane non soStrategica che subentrerà a Tori- no affatto destinate ad essere
no Internazionale già a partire travolte dalla crisi. Esiste «un
dal mese di luglio, con l’obietti- futuro artigiano», secondo il
vo di riprogettare il futuro del- professore che però avverte: «Si
l’area metropolitana a partire tratterà di una manifattura in
dai giovani e dalle imprese. Ber- forme diverse rispetto al passata si è invece soffermato sui pa- to, a più alta intensità tecnoloradossi della grave crisi di liqui- gica, che avrà nuovamente nelle
dità che sta mettendo in ginoc- città il proprio ambiente naturachio le imprese in questi anni a le di crescita». In questo senso,
cui fa da contraltare un incre- Berta ha invitato gli artigiani a
mento significativo, certificato lavorare «per innalzare la qualità
nel recente rapporto della Banca del lavoro e della produzione».
d’Italia, del risparmio delle fa- Nel suo intervento conclusivo,
miglie. «Se ne era già accorto il Presidente nazionale della
Keynes durante la grave crisi del CNA, Ivan Malavasi, ha fatto
1929», ha spiegato Berta, par- pubblicamente i complimenti a
lando di un fenomeno fisiologi- tutto il gruppo dirigente della
co legato al timore per il futuro CNA Torino per il lavoro svolto
che si innesca nei consumatori. negli ultimi quattro anni: «Siete
Il punto però è che questi ri- stati leader in Italia nella perfor-
5
6
Attualità
Per la prima volta insieme le associazioni di tutte le componenti della filiera torinese
L’edilizia in agonia lancia l’allarme
Talaia: «Occorre metter fine all’emorragia di imprese»; sono in gioco 50 mila occupati
n°6 - luglio-agosto 2013
D
i fronte ad una crisi che rischia di cancellare l’intero
settore delle costruzioni, le associazioni di tutte le componenti
della filiera torinese composta da
imprese dell’industria, dell’artigianato e del commercio (produttori di materiali, costruttori,
rivenditori, artigiani specializzati, impiantisti) si sono riuniti,
per la prima volta, dando vita ad
un coordinamento interassociativo per denunciare l’estrema
gravità della situazione in cui
versa il comparto e formulare
proposte per superare questa durissima crisi. La conferenza
stampa dello scorso 20 giugno,
ha rappresentato il primo passo
di un nuovo percorso unitario
che porterà le associazioni
(Unione Industriale, Collegio
Costruttori, Ascom-ed, CNA
Costruzioni e Anaepa-Confartigianato) ad incontrare, a breve
scadenza, tutti i soggetti (istituzioni, banche, parlamentari torinesi) da cui dipende il destino
delle aziende. Dal 2008 sono
stati distrutti almeno 34 mila
posti di lavoro, un quarto delle
aziende iscritte alla Cassa Edile
sono sparite e la tendenza del
2013 è la chiusura di un ulteriore 13% di aziende. La produzione di materiali da costruzione si
è più che dimezzata. Circa il
30% dei dipendenti formalmente rimasti in azienda sono, in
realtà, in Cassa Integrazione.
Una crisi, dunque, di dimensioni mai viste, che sta addirittura
accelerando e che non ha risparmiato nessuno: costruttori, produttori e rivenditori di materiali
da costruzione, artigiani delle varie specializzazioni, impiantisti.
Premesso che dal Governo è appena arrivato un primo seppur
timido segnale positivo, con la
proroga delle detrazioni per le ristrutturazioni ed il risparmio
energetico occorrono viceversa
mosse coraggiose e di portata
Costruzioni
LA REGIONE PIEMONTE HA
ATTIVATO UNA CONSULTA
PERMANENTE DELLE COSTRUZIONI per verificare co-
I relatori della conferenza stampa
unitaria con al centro Andrea Talaia,
Presidente di CNA Costruzioni
ben più ampia: a) evitare che
imprese ancora sane muoiano
per asfissia finanziaria eliminando definitivamente la piaga dei
ritardi nei pagamenti dei lavori e
permettendo di recuperare l’Iva
almeno sui crediti in sofferenza;
b) procedere senza tentennamenti sulla Tav e sulle altre infrastrutture prioritarie e dare
corso alle opere immediatamente cantierabili che gli enti locali
hanno già previsto e finanziato,
ma sono ferme a causa del patto
di stabilità; c) ridisegnare agevolazioni fiscali e procedurali: si
deve passare ad incentivi stabili e
di portata tale da favorire un vero e proprio piano di «rottamazione» e rinnovamento dei fabbricati inadeguati, abbandonando il fisco punitivo che ha devastato il settore (tanto che l’Imu
grava anche sugli immobili invenduti e la Tares su spazi che
producono esclusivamente rifiuti smaltiti a cura e spese delle
aziende stesse); d) eliminare le
procedure inutili di certificazione dei crediti e prorogare la durata dei permessi edilizi, abolire
la responsabilità solidale sugli
appalti e abbandonare la logica
del «massimo ribasso». Lo stato
non può ribaltare sulle imprese
l’onere dei controlli, è la denuncia unanime. Quanto alle ban-
che, esse hanno finora alimentato un circolo vizioso: poca fiducia nella tenuta del settore, meno
credito, maggiori costi, aumento
del grado di insolvenza per il settore, e così via. Per spezzare questo circolo vizioso si chiede con
forza di finanziare il settore a costi sostenibili e di aumentare i finanziamenti. Andrea Talaia, Presidente CNA Costruzioni, in
particolare nel suo intervento ha
sottolineato: «Abbiamo proposto
una mappatura dell’esistente, a
partire dagli edifici pubblici, che
potrebbe essere oggetto di ristrutturazioni edilizie o interventi di
risparmio energetico. Occorre
rendere stabile la detrazione del
50% per le ristrutturazioni edilizie ed estenderla alle demolizioni
con ricostruzione diversa in sagoma e volumi, finalizzate all’efficienza energetica, alla sicurezza
sismica e al risanamento ambientale. Bisogna metter fine all’emorragia di imprese: secondo i
dati della Camera di commercio
di Torino, nel primo trimestre
2013 si è registrato un saldo negativo di 800 unità, che se si conferma questa tendenza diventeranno quindi più di 3000 a fine
anno». Ogni euro investito nelle
costruzioni ne genera circa sei di
ricaduta, tutta sul territorio e con
forti effetti occupazionali. Per ulteriori informazioni: CNA Costruzioni, Giovanni Brancatisano, tel.011.1967.2102-2228,
[email protected]
stantemente i problemi del
comparto e trovare delle soluzioni in presa diretta. La
consulta, coordinata dal vice presidente della Regione
Ugo Cavallera, è formata
dalle rappresentanze del settore edile, tra cui CNA Costruzioni, dai tre sindacati
regionali e dalle direzioni
generali regionali coinvolte.
La sede è quella dell’Assessorato all’urbanistica, edilizia e opere pubbliche. Le associazioni facenti parte del
tavolo di lavoro, hanno sottoposto ai vertici regionali
un documento relativo alle
esigenze del comparto edilizio in Piemonte suddiviso
nei seguenti capitoli: ottimizzazione delle risorse, riqualificazione delle città, fiscalità, credito, lavori pubblici, edilizia sociale, edilizia
sostenibile, lavoro e welfare,
semplificazione amministrativa, ambiente (l’intero
documento è disponibile su
www.cna-to.it). In particolare ci si concentrerà sui
possibili interventi concreti:
lo snellimento della burocrazia, ad iniziare dalla legge
urbanistica che è in avanzata fase di discussione in
Consiglio regionale, e dei
tempi di pagamento della
Pubblica amministrazione e
le piccole opere infrastrutturali, oltre al monitoraggio dei 250 milioni di euro
previsti per l’area metropolitana torinese con i due
progetti del «Piano Città» e
naturalmente la Tav.
Attualità
7
Edilizia, gli incentivi non sono un costo:
lo Stato incassa da Iva, Ire e oneri sociali
I
l sistema degli incentivi fiscali negli
Domande complessive di defiscalizzazione 1998-2012: 6.909.729
ultimi 15 anni (55%
per la riqualificazione
Investimenti complessivi attivati dagli incentivi: euro 111,0 miliardi
energetica degli edifici
e 50% ristrutturazione
edilizia) ha prodotto
COSTI PER LO STATO
RICAVI PER LO STATO
per lo Stato un guadagno pari a 2.2 miliardi
Totale importi detraibili
Gettito fiscale e contributivo
di euro, quindi non sofiscalmente
+49,5 miliardi di euro
-45,0 miliardi di euro
lo il sistema Paese ma
• IVA (imprese edili, installatori,
+
anche le casse statali
tecnici
Mancato incasso per minori
• IRE (imprese edili e installatori)
hanno guadagnato dai
imposte sull’energia
• IRPEF e oneri sociali (occupati
provvedimenti incenti(risparmio energetico)
indiretti edilizia)
-8,0
miliardi
di
euro
vanti. Lo dimostra uno
• Stima della ricaduta
=
studio CNA-Cresme,
economica indotta (da matrice
Minori incassi per lo Stato
di contabilità sociale)
che ha indagato la cre-53,0 miliardi di euro
scita della spesa in interventi di recupero
SALDO TOTALE PER LO STATO
TRA IL 1998 E IL 2012
dovuta proprio agli incentivi fiscali. Fra il
Valori correnti: -3,5 miliardi di euro
Valori attualizzati: +2,3 miliardi di euro
1998 e il 2012, il 20%
degli investimenti in riqualificazione è stato
incentivato dai provve- Attivo e passivo per le casse dello Stato in relazione agli incentivi alla ristrutturazione edidimenti di defiscalizza- lizia e alla riqualificazione energetica degli edifici (fonte: Centro studi Cresme e CNA)
zione: recupero edilizio
e efficientamento energetico. esempio, l’emersione dei lavo- che dal 1998 al 2012 ha inIn particolare, gli interventi di ri «in nero», il benessere am- cassato oneri e tasse su 111
riqualificazione effettuati fra il bientale ed abitativo, la pres- miliardi di euro di lavori che
2002 e il 2011 hanno coin- sione esercitata verso la ricerca sono stati incentivati. In sovolto il 58.6% delle
Investimenti privati
Investimenti oggetto
abitazioni esistenti e
in
riqualificazione
di defiscalizzazione
Anni
dal 2006 il peso della
% su totale
Totale
edifici
di
cui
residenziali
totale
riqualificazione edilizia
è cresciuto di oltre 6 1998
39.961
26.222
3.385
8,5%
49.730
33.555
5.666
11,4%
punti percentuali rag- 2003
51.576
34.964
4.888
9,5%
giungendo nel 2012 il 2004
2005
53.338
36.323
6.848
12,8%
61.6% dell’intero fat2006
56.506
38.696
6.313
11,2%
turato dell’edilizia: su 2007
59.325
40.605
9.391
15,8%
un valore della produ- 2008
60.126
41.106
10.865
18,1%
zione dell’intero settore 2009
58.993
41.269
10.633
18,0%
delle costruzioni di 2010
61.259
43.471
13.313
21,7%
64.375
45.551
10.907
16,9%
187.9 miliardi di euro 2011
2012
62.717
44.097
9.980
15,9%
(comprensivo degli in805.800
551.752
111.038
13,8%
vestimenti in impianti Totale
per le energie rinnovabili) la spesa in inter- Investimenti privati nella riqualificazione edilizia in Italia (complessivi ed incentivati) dal
venti di rinnovo vale 1998 al 2012 (dati in milioni di euro, elaborazioni e stime Cresme)
oggi 115.4 miliardi di
euro. Una politica fiscale pre- e l’innovazione nelle imprese stanza, se lo Stato dal 1998 al
miante dal punto di vista eco- produttrici. Una politica vin- 2012 ha registrato una perdita
nomico quindi, senza consi- cente anche dal punto di vista complessiva di circa 53 miderare ad altri fattori come, ad delle casse dello Stato italiano liardi di euro, pari a circa 45
miliardi di importi detraibili
fiscalmente e altri 8 miliardi
dovuti ai minori incassi derivanti dalla riduzione dei consumi energetici, non ha però
avuto solo maggiori costi. Infatti, per i lavori realizzati ha
incassato oneri e tasse sui 111
miliardi di euro di lavori che
sono stati incentivati, pari a
49.5 miliardi di euro. Il conto
economico, a valori correnti, è
così presto fatto: il saldo complessivo sulle attività 19982012 è negativo per 3.5 miliardi di euro. Ma se consideriamo che gli importi deducibili verranno restituiti da qui
al 2021, anche il saldo economico deflazionato (usando come deflatore il tasso medio dei
Bot) diventerebbe positivo:
un guadagno da 2.2 miliardi
di euro. In tale scenario, in cui
gli incentivi all’edilizia costano relativamente poco allo
Stato in termini di gettito
complessivo e che addirittura
- sul lungo termine - risultano
essere un vantaggio economico anche per le casse erariali,
CNA ribadisce l’importanza
di continuare con la politica
di defiscalizzazione. Incentivi
che come evidenzia l’analisi
dei flussi di domanda evidenzia indirizzano fortemente gli
investimenti: nel 2011, infatti, con il prolungamento della
durata della detrazione tra 5 e
10 anni, si sono registrati effetti negativi sulle domande,
in particolare quelle per l’efficientamento energetico; ed il
crollo stimato per il 2012 degli incentivi finalizzati al risparmio energetico, ha visto la
forte concorrenza dell’incremento al 50% degli importi
per i lavori di riqualificazione
edilizia (m.p). Per informazioni: CNA Costruzioni, Giovanni Brancatisano, [email protected]
n°6 - luglio-agosto 2013
Lo rivela indagine CNA-Cresme a sostegno defiscalizzazione interventi di riqualificazione
8
Attualità
Il gruppo di ricerca Torino Nord Ovest svela in una ricerca luci e ombre della recessione
La crisi cambia pelle all’artigianato
Tra imprese in affanno e chiusure, in atto processi di trasformazione e modernizzazione
n°6 - luglio-agosto 2013
L
e piccole imprese torinesi
non sono solo vittime della
grave crisi economica che perdura ormai dal 2008. Certo, stanno
subendo forti ripercussioni sul
loro giro d’affari e non poche sono le attività che hanno dovuto
chiudere, ma sono in atto processi complessi di adattamento e
ristrutturazione imprenditoriale
che le stanno mutando profondamente ed in parte anche migliorando, soprattutto dal punto
della dotazione tecnologica, della modernizzazione dei processi
di organizzazione aziendale e di
approccio ai mercati nazionale e
internazionale. A dirlo è un’indagine curata da Annalisa Magone
per il gruppo di ricerca Torino
Nord Ovest e sostenuta economicamente dal centro congressi
Torino Incontra della Camera di
commercio di Torino con il patrocinio della CNA Torino. La
ricerca, che ha coinvolto un
campione strutturato di circa
300 imprese tra i 5 e i 49 addetti (45% metalmeccaniche,
13.5% gomma-plastica, 12.5%
tessile-abbigliamento-accessori e
mobili-arredi), è stata illustrata
dal ricercatore Salvatore Cominu
di Torino Nord Ovest lo scorso
19 giugno, in presenza del vice
Presidente della Camera di commercio di Torino e Presidente di
CNA Torino Daniele Vaccarino,
di Marina Puricelli dell’Università Bocconi di Milano, di Silvana Neri imprenditrice associata
alla CNA, in rappresentanza dell’azienda La Castellamonte. La
ricerca, dal titolo emblematico,
«Le piccole imprese dentro e oltre la crisi», parte da una considerazione: «nonostante i numeri
impressionanti che segnano la
distruzione di posti di lavoro,
imprese e capitale, sarebbe fuorviante vaticinare una fine delle
piccole imprese industriali che
sono destinate a restare una presenza cruciale del nostro sistema
Ma veniamo ai dati. Secondo l’Archivio Statistico delle Imprese Attive
(Asia) dell’Istat, risalenti
al 2010, sono presenti in
Italia nel settore manifatturiero 442 mila imprese,
pari al 10% di quelle
complessivamente attive,
che impiegano 4.3 milioni di lavoratori di cui il
Daniele Vaccarino, Presidente CNA Torino
53.5% in aziende con
meno di 50 addetti e il
produttivo». Certo, la crisi ha 23.6% in microimprese fino a
avuto un impatto significativo su 10 addetti. Sono dati che fanno
queste attività negli ultimi anni, riflettere sull’attuale composiziosarebbe sciocco non sottolinear- ne dell’universo delle imprese
lo, ma il tessuto produttivo ap- italiane dell’area della produziopare tutt’altro che inerte o in at- ne. In questo contesto, Torino
tesa passiva di soluzioni calate che pure mantiene un peso delle
dall’alto. Esiste un fermento rea- attività industriali tra i più elevale, anche se non sempre le im- ti d’Italia, è stato negli anni Dueprese riescono a governare le tra- mila il sistema urbano che ha cosformazioni di cui sono protago- nosciuto il più intenso ricambio
niste. In estrema sintesi, la crisi tra industria e servizi, con il
sta mutando profondamente il maggiore incremento dei servizi
profilo delle piccole imprese ma- e la più forte contrazione dell’innifatturiere torinesi ed in parti- dustria. A fine 2011, solo il
colare si assiste: a) ad un amplia- 10.3% delle imprese a livello
mento degli orizzonti operativi e provinciale era ancora ascrivibile
di mercato, non solo a livello in- al comparto manifatturiero e ciò
ternazionale dove oggi operano è avvenuto soprattutto per il forgià circa 2000 piccole imprese te ridimensionamento delle protorinesi, ma anche in altre regio- duzioni di massa riferite alle
ni italiane quando fino a non grandi imprese che qui hanno
molto tempo fa si limitavano ad sempre trovato collocazione.
un mercato provinciale; b) ad Nell’arco di vent’anni, l’occupauna progressiva inclusione negli zione industriale nelle piccole
asset competitivi di risorse co- imprese ha infatti aumentato la
gnitive e terziarie; c) ad una sua incidenza sul totale, passancomposizione della forza lavoro do dal 26.4% al 34.6% e mentre
più complessa e meno appiattita nei primi anni Novanta metà desulla sola dimensione del manu- gli addetti dell’industria operava
facturing. Stanno emergendo, in imprese con oltre mille addetper esempio fenomeni di ritorno ti questa quota si è oggi ridotta al
all’artigianalità del fare anche se 34.6%. In particolare, rispetto al
associati alle nuove tecnologie: è 2008, gli impiegati nell’industria
il caso dei cosiddetti makers che sono diminuiti in totale di 19
sembra far intravvedere lo svi- mila unità (-7.6%), ma il calo
luppo non di casi isolati ma di più consistente si è avuto nel
una vera e propria nuova genera- 2009 con una perdita di 23.600
zione di imprenditori capaci di posti di lavoro. Nel quadriennio
intercettare il futuro pur avendo 2008-2012, nel settore indudimensioni d’impresa minimali. striale sono stati autorizzati dal-
l’Inps 353 milioni di ore di Cassa integrazione nella sola città di
Torino, pari all’85% del totale
provinciale. Un altro dato critico
rilevato dalla ricerca è la progressiva «senilizzazione» degli imprenditori del manifatturiero:
l’età media del titolare è di 57
anni, solo il 23.6% ha meno di
45 anni e il 34.3% ne ha più di
sessanta (il 9% meno di 35). Il
73.7% del campione opera in
subfornitura anche se non sempre in modo esclusivo, affiancando la produzione e vendita di
prodotti a proprio marchio (fenomeno che riguarda il 37.8%
del campione). Oltre la metà del
campione non esporta e solo per
un quarto delle imprese intervistate la quota export supera il
25% del fatturato. Il 43% delle
imprese, tuttavia, opera su mercati più ampi di quello locale,
con rilevanti attività almeno a livello nazionale. Negli ultimi anni le imprese hanno assistito ad
un forte rinnovo del parco clienti, ma non solo in senso negativo:
molti li hanno persi, ma molti li
hanno acquisiti. In generale si rileva un deterioramento dei livelli
di collaborazione tra imprese e
un allentamento del clima di fiducia. Il 58.5% delle imprese negli ultimi quattro anni ha intrapreso percorsi di formazione e riqualificazione del personale; il
49% ha investito in innovazione
di prodotto. Il 28.1% ha investito in ricerca e sviluppo, il 22.4%
in design e progettazione, il
28.1% in comunicazione e il
22.1% in strategie di marketing.
Insomma, nessuno è rimasto fermo. Solo il 9.7% delle imprese
intervistate si è detto immune
dagli effetti della crisi e il 49.2%
ha riferito di aver subito pesanti
effetti sulla propria attività: l’indebitamento è così cresciuto per
il 36% delle imprese e il calo dei
dipendenti ha interessato il 40%
delle attività (al.st).
Attualità
9
Il Piemonte dell’Ict difende gli standard
secondo indagine di Regione, Ires e Csi
Sulla strada giusta per raggiungere gli obiettivi della Digital agenda previsti per il 2015
l Rapporto 2012 dell’Osservatorio Ict, messo a punto da Regione Piemonte e Ires,
in collaborazione con Csi Piemonte, Csp e Torino Wireless,
inquadra il Piemonte nel panorama delle regioni europee
e dell’Italia, dal punto di vista
del pilastro della Smart
Growth di Europa 2020 e, in
particolare, dei quadri analitici che accompagnano le strategie declinate nella Digital
agenda e in Innovation
Union. In relazione al conseguimento di certi livelli di utilizzo della rete entro il 2015,
gli indicatori target previsti
nel documento europeo mostrano una situazione regionale, al 2012, abbastanza favorevole. A conferma dell’exploit
di diffusione della rete presso i
cittadini osservato nello scorso
anno, in Piemonte gli indicatori di adozione (uso regolare
della rete, uso di Internet da
parte di persone svantaggiate e
livello di esclusione) si avvicinano maggiormente ai target
della media europea. Una posizione intermedia del Piemonte si conferma anche nel
ranking relativo alla prospettiva di Innovation Union che
colloca la regione in 88esima
posizione fra le 159 regioni
oggetto di analisi. Questo per
quanto riguarda il contesto
europeo, mentre a livello nazionale il Piemonte è tra le
prime regioni sia rispetto agli
indicatori strutturali dell’innovazione tecnologica, sia rispetto agli indici dell’Agenda
digitale che ci collocano in ottava posizione. La copertura
di banda larga è in linea con le
raccomandazioni dell’Agenda
digitale europea che prevede
entro il 2013 una copertura
totale del territorio con servizi
di banda larga di base, tramite
la combinazione di reti fisse e
reti mobili. Uno sguardo alla
dotazione di connettività su
rete fissa (xDsl) nelle altre regioni italiane mostra una situazione del Piemonte relativamente migliore per quanto
riguarda l’accesso da parte delle imprese e allineata alla media per quanto riguarda le famiglie. Tra i dati più significativi, il rapporto rileva che nel
2011 il 55% dei cittadini piemontesi con più di 6 anni usa
Internet (52% in Italia), il
34% accede alla rete giornalmente (31% in Italia), il 50%
almeno una volta a settimana
(48% in Italia). Tra il 2010 e il
2011, la vendita online di
merci e servizi e le videochiamate sono fra gli usi di Internet che in Piemonte sono cresciuti di più (+48% e + 25%).
La fotografia del settore Ict
piemontese restituisce un quadro di un tessuto imprenditoriale composto di imprese situate principalmente in provincia di Torino (85%), seguita da Cuneo (circa 5.5%). L’analisi dell’offerta dei servizi
online attraverso i siti istituzionali e della programmazione degli enti locali rispetto all’informatizzazione evidenziano un’evoluzione positiva, sostanzialmente legata all’adeguamento della pubblica amministrazione locale e alle prescrizioni normative, anche se
la «spending review» inciderà
sulla programmazione futura.
n°6 - luglio-agosto 2013
I
10
Attualità
Evento delle Camere di commercio il 14 giugno; report sullo stato di salute dell’Italia
La Giornata nazionale dell’economia
Torino è sopra la media: bene i contratti di rete, green economy e start-up innovative
n°6 - luglio-agosto 2013
N
ei primi mesi del 2013
non si intravedono ancora segnali di ripresa economica.
Positiva la performance delle
esportazioni della provincia di
Torino che nel primo trimestre evidenziano una leggera
crescita (+0.6%), in controtendenza rispetto al risultato
nazionale (-0.7%). Numerose
le start up innovative e le nuove Srl, buono il tasso di sopravvivenza per le società di capitali. Il sistema nazionale delle
Camere di commercio ha celebrato lo scorso 14 giugno l’undicesima Giornata dell’Economia con un report sullo stato
di salute economica delle province italiane. «I dati raccolti
evidenziano un 2013 ancora in
salita, con una nuova riduzione
del numero di imprese - sottolinea Alessandro Barberis, Presidente della Camera di commercio di Torino - e un calo
della produzione industriale nel
primo trimestre 2013 (-6.3%).
Tuttavia alcuni segnali positivi
provengono dall’imprenditoria
straniera che continua a crescere e dal tasso di sopravvivenza
delle imprese, maggiore qui rispetto al resto d’Italia. Buone
notizie provengono anche dal
numero di start-up innovative,
per le quali siamo la seconda
provincia d’Italia, e dal fronte
dei mercati esteri: anche nel
primo trimestre 2013 l’export
segna un +0.6%». I dati relativi alla dinamica imprenditoriale del 2012 e dei primi cinque
mesi del 2013 hanno evidenziato una contrazione delle imprese torinesi: a fine maggio le
imprese registrate in Piemonte
erano 232.145 (-1.4%). Nei
primi tre mesi del 2013 solo
l’imprenditoria straniera ha
manifestato una performance
positiva: le imprese subalpine
straniere sono state poco più di
22 mila con un aumento del
2% rispetto al corrispondente
intervallo del 2012. Hanno tenuto le imprese femminili
(55.470, -0.5% nei confronti
del 31 marzo 2012), mentre
sono diminuite le imprese giovanili (23.158 e -4.7%).
Torino seconda provincia italiana per start-up innovative.
A fine maggio 2013 sono registrate nella provincia subalpina 68 start up innovative,
l’80% del totale piemontese e
l’8.4% di quello nazionale.
Per i tre quarti le start-up innovative appartengono al
comparto dei servizi e per
quasi il 20% all’industria e artigianato. Con 68 iscrizioni,
Torino si colloca al secondo
posto in Italia per start up innovative, dopo Milano.
A Torino le imprese sopravvivono di più, soprattutto le
società di capitali. Altre
informazioni interessanti riguardo all’evoluzione della dinamica imprenditoriale del
nostro territorio provengono
dalla quota di imprese sopravviventi per forma giuridica e
anno di iscrizione alla Camera
di commercio: a fine 2012 la
quota di imprese torinesi sopravviventi iscritte nell’anno
2011 era del 77%, valore
maggiore del corrispondente
nazionale (74%). Se analizziamo questo dato per forma
giuridica, la quota di società
di capitali iscritte nel 2011 sopravviventi a fine 2012 risulta
pari al 75.4%, valore maggiore di quello italiano (64.6%).
Idem per le altre forme in cui
sono incluse le società cooperative e per le società di persone: la percentuale in questi casi è pari all’83.5% contro il
67.5% a livello nazionale per
le altre forme e del 75.7% a
fronte del 70% nazionale per
le società di persone.
In calo la produzione indu-
striale. Nel 2012 la produzione industriale subalpina ha
evidenziato un andamento
negativo in tutti e quattro i
trimestri (media annuale del 6.1%). I dati congiunturali
relativi al primo trimestre
2013 evidenziano ancora una
diminuzione della produzione
industriale torinese (-6.3%
nei confronti del medesimo
trimestre dell’anno precedente), variazione negativa maggiore di quella piemontese
(-5.1%) e in linea con quella italiana (-6.1%).
Contratti di rete. Un’importante opportunità per le imprese è
oggi rappresentata dai contratti
di rete. A fine 2012 i contratti
di rete stipulati nell’area torinese risultavano 26, il 4% del totale nazionale. I soggetti subalpini che hanno realizzato contratti di rete sono 91. Per l’80%
sono società di capitali e appartengono per il 50% al settore
dell’industria in senso stretto e
public utilities e per il 39.5% a
quello dei servizi.
Green tech per 1 impresa su 5.
Un altro settore da cui possono
arrivare opportunità di crescita
per il sistema imprenditoriale
locale è il green tech: su un totale di circa 49 mila imprese
intervistate per l’indagine Excelsior 2012 -condotta da
Unioncamere e Ministero del
Lavoro - quelle che hanno investito o programmato di investire nel green fra il 2009 e il
2012 nel territorio provinciale
sono state 11.030 (il 20.5%
del totale). Le principali tipologie di investimento in green
tech, realizzati dalle imprese
nel periodo 2009-2011, ha riguardato la riduzione di consumi di materie prime ed energia
(il 70.6% delle risposte), la sostenibilità del processo (il
22.3%) e il prodotto-servizio
offerto (il 14.5%).
Inaugurazione
ROMA, ADESSO CNA NAZIOMARIANO
ARMELLINI. Dal 20 giugno,
CNA nazionale si è trasferita
nella nuova sede romana di
piazza Mariano Armellini
9/a, quartiere Nomentano.
L’edificio è stato costruito ex
novo dalle fondamenta su
progetto dello studio Open
Project: conta sette piani fuori terra e due piani interrati;
cinque sale riunioni, una sala
corsi e una sala proiezione.
L’auditorium conta 170 sedute ed è divisibile in due sale autonome con più configurazioni, grazie ad alcune
soluzioni tecniche, quali la
scomparsa di metà delle poltrone nel pavimento. L’immobile sostituisce una palazzina degli anni ‘40 e ne mantiene il volume complessivo,
pur con caratteristiche tipologiche e di composizione
differenti. Un profondo taglio incide la facciata ovest,
esponendo i collegamenti
orizzontali; l’ingresso principale su piazza Armellini è segnato da una spaccatura in
cristallo e acciaio. Le finestre,
apribili a pantografo a tutta
altezza, definiscono una facciata geometrica scomposta
nei tagli orizzontali e verticali delle lastre del rivestimento. La demolizione e la costruzione sono state realizzate
all’interno di un guscio protettivo dotato di pannelli fono-assorbenti che hanno ridotto quasi a zero i rumori
del cantiere ed abbattuto
quasi totalmente le polveri.
La struttura è a emissione zero: non brucia combustibili
fossili e gli impianti sono ad
alto rendimento.
NALE È IN PIAZZA
Attualità
11
In Piemonte l’export è a due velocità:
metalmeccanica male, alimentare bene
Risultati comunque superiori alla media italiana e il segno finale è un +1.2% sul 2012
ei primi tre mesi del 2013,
il valore delle esportazioni
piemontesi ha raggiunto i 9835
milioni di euro registrando un
incremento dell’1,2% rispetto
allo stesso periodo del 2012. La
crescita si contrappone a un dato
medio nazionale che risulta in
diminuzione (-0.7%). La contrazione delle esportazioni ha riguardato in particolar modo l’Italia insulare (-9.7%) e meridionale (-6%), mentre è stata meno
intensa per le regioni nordorientali (-0.8%). Le regioni dell’Italia nord-occidentale si sono
contraddistinte per una situazione pressoché stazionaria, mentre
quelle dell’Italia centrale registrano una crescita media del
+2.2%. Il Piemonte si conferma,
anche nel periodo gennaio-marzo 2013, la quarta regione esportatrice, con una quota del 10.4%
delle esportazioni complessive
nazionali (incidenza lievemente
superiore rispetto a quella rilevata nello stesso periodo del 2012,
quando era pari al 10.2%). Tra le
principali regioni esportatrici,
solo il Piemonte ha registrato
una performance di segno positivo e migliore rispetto a quella
nazionale. Il Veneto si contraddistingue per una situazione di
sostanziale stabilità (+0.2%),
mentre la Lombardia e l’Emilia
Romagna hanno registrato una
diminuzione (-0.6% per entrambe). L’export piemontese continua a mantenersi di segno positivo, anche in un contesto nazionale in cui prevale il segno meno, con performance poco brillanti da parte delle altre principali regioni esportatrici. Si tratta
però di una crescita sempre più
debole che evidenzia come le
esportazioni non possano più, da
sole, trainare la ripresa, tanto più
in un contesto di rallentamento
dell’intera Unione europea. Sono sempre più necessari, quindi,
investimenti nei Paesi ad alto po-
Paesi
Francia
Germania
Regno Unito
Spagna
Polonia
Belgio
Austria
Paesi Bassi
Romania
Repubblica Ceca
Totale Ue 27
Svizzera
Stati Uniti
Turchia
Brasile
Cina
Russia
Messico
Serbia
Giappone
Tunisia
Totale extra-Ue 27
Mondo
I trimestre 2012 I trimestre 2013
1.501
1.480
584
526
495
253
179
161
123
116
6.116
685
497
298
228
214
160
138
43
79
79
3.603
9.719
1.409
1.368
565
557
443
235
183
161
111
109
5.785
802
548
331
265
244
188
111
111
97
94
4.050
9.836
Variazione %
-6,1%
-7,5%
-3,3%
5,9%
-10,4%
-7,2%
2,1%
-0,4%
-9,1%
-5,5%
-5,4%
17,1%
10,3%
10,9%
16,0%
14,1%
17,4%
-19,0%
157,5%
23,0%
18,9%
12,4%
1,2%
Esportazioni piemontesi per principali paesi, dati in milioni di euro (fonte: elaborazioni Unioncamere Piemonte su dati Istat)
tenziale di crescita associati a interventi a sostegno della domanda interna. La crescita dell’export piemontese non ha interessato tutti i comparti: la meccanica, che genera il 19.9% delle
esportazioni complessive ha registrato, infatti, una contrazione
del valore delle merci esportate
(-4%). Positiva, invece, la
performance degli altri principali settori: il tessile-abbigliamento
(+1.3%) ha registrato una variazione in linea con il dato medio
regionale; il comparto dei trasporti (primo per importanza rivestita sulle esportazioni complessive) ha realizzato, un incremento più sostenuto (+2.9%),
scaturito dall’aumento delle
vendite all’estero sia di autoveicoli (+4.8%) che di componenti
autoveicolari (+3.9%). Anche i
metalli e l’alimentare, rispettivamente terzo e quarto settore per
quota detenuta sull’export complessivo, hanno manifestato una
dinamica brillante, incrementando il valore delle merci esportate del 4.1% e del 6.3% rispetto ai primi tre mesi del 2012.
Per quanto riguarda i mercati di
sbocco delle merci piemontesi, il
bacino dell’Ue 27 ha attratto il
58.8% dell’export regionale,
contro il 41.2% dei mercati extracomunitari. Anche se i Paesi
dell’Unione europea continuano a costituire la principale area
di destinazione delle esportazioni piemontesi, la quota detenuta dall’area comunitaria appare
in ulteriore ridimensionamento
rispetto al periodo gennaiomarzo 2012, quando si attestava al 62.9% di quelle complessive. Tale ridimensionamento è il
frutto della performance negativa manifestata dalle vendite piemontesi dirette ai partner comunitari (-5.4%). È risultata,
invece, decisamente più brillante la crescita dell’export verso i
Paesi extra-Ue 27 (+12.6%). In
particolare, il raffronto tra le
esportazioni del primo trimestre
2012 e 2013 evidenzia le ottime
performance di paesi quali la
Russia (+17.4%), il Brasile
(+16%), la Cina (+14.1%), anche se il record assoluto spetta
alla Serbia (+157.5%) grazie ai
recenti investimenti produttivi
del gigante Fiat.
Brevi
RECORD DI IMPRESE PROTE+12% NEL PRIMO
TRIMESTRE 2013. Tra gennaio e marzo, secondo
un’indagine del Cerved, in
Italia si contano oltre 23 mila imprese non individuali
con almeno un protesto a
carico. Soffre in particolare
l’edilizia: oltre 5 mila le società colpite (+13.8% sul
primo trimestre del 2012). Il
fenomeno cresce soprattutto
al Nord e aumenta anche
nell’industria (+14.7%), con
incrementi che riguardano
tutti i settori manifatturieri a
eccezione dei prodotti intermedi (-12.7%) e dell’high
tech (-7.4%). In ambito industriale la crescita risulta
particolarmente preoccupante nella filiera auto, con
un +25.8% nella meccanica.
STATE:
TORINO, SOSPENSIONE ESTIVA PER ZTL E SOSTA A PAGAMENTO. La Città di Torino
ha deliberato, come di consueto, la sospensione ad agosto della sosta a pagamento
sulle «strisce blu» e delle limitazioni previste dalla Ztl
ordinaria. Per il 2013, la sosta non dovrà essere pagata
dal 12 al 24 agosto (compresi) mentre nulla cambierà
nei parcheggi a barriera ed
in struttura, nei quali si pagherà anche in questo periodo. Gli abbonamenti ai parcheggi Gtt acquistati per settembre potranno essere utilizzati dal 26 agosto, e quelli
validi nel mese di luglio lo
saranno fino al 10 agosto. Le
limitazioni al traffico previste nella Ztl tra le 7.30 e le
10.30 non saranno in vigore
tra il 12 ed il 23 agosto.
n°6 - luglio-agosto 2013
N
12
Unioni dei mestieri
Al via «Consortium Italian Technology»
La prima azione commerciale a Istanbul
Il nuovo consorzio della CNA per la promozione dell’automotive, aeronautica, automazione
n°6 - luglio-agosto 2013
I
l Consortium Italian Technology nasce con l’intento di offrire alle imprese italiane operanti nei settori Moulding, Automotive, Mechanical, Automation,
Aeronautics ed Energy nuove opportunità di sviluppo di relazioni
e di contatti con imprese di Paesi
esteri. Il progetto è supportato da
CNA Torino con l’intento di sostenere, coordinare e favorire il
più possibile la presenza delle imprese italiane nel mondo. Le
aziende coinvolte vanno oltre il
distretto industriale torinese
estendendosi a realtà di diverse
parti d’Italia. Il settore di riferimento è quello metalmeccanico
con un focus particolare sulla
subfornitura e sulla produzione
di componenti specifici e complessi. I prodotti del consorzio
possono essere definiti notevoli
esempi di eccellenza di quello che
è la «Tecnologia made in Italy». Il
consorzio, www.consitaly.com, il
cui Presidente è Hassan Jammoul
dell’Icotra Srl, azienda specializzata nella produzione e nel commercio di una vastissima gamma
di accessori per pastiglie e ganasce dei sistemi frenanti, annovera
tra i suoi soci aziende del comparto degli stampi e stampaggio Brasola Srl, Scanferla Bruno srl,
Tecno Bajardi srl - della componentistica per Automotive - Fgi
Srl, Tosca Srl - dell’automazione Samec Srl e Moden Srl - della
meccanica di alta precisione - Fomap Srl di Assisi, Fmv Snc di
Poggibonsi in provincia di Siena,
Boano e C. Snc, Amerio e G. Sas.
Il consorzio intende sviluppare
per tutto il 2013 con il progetto
«l’appeal della tecnologia italiana
in Turchia» un piano di promozione dei prodotti, delle tecnologie e una strategia di penetrazione nel mercato che sviluppi opportunità commerciali e produttive con potenziali partner turchi
sia a livello di consorzio che di
singola azienda. Dopo la parteci-
Lo stand di Consortium alla fiera «Win Metal Working» di Istanbul
pazione alla missione ad Istanbul
sull’industria manifatturiera del
6-8 maggio, organizzata da Isiamed, focalizzata sui workshop e
sugli incontro B2b tra imprese
italiane ed imprese turche, Italian
Technology è stato presente con
5 aziende alla fiera «Win Metal
Working» svoltasi ad Istanbul dal
6 al 9 giugno. La Win è la più
importante manifestazione fieristica sulla manifattura metalmeccanica della Turchia: organizzata
da Hannover Messe, si svolge
presso la fiera Tuyap in Istanbul,
è suddivisa in tre padiglioni (la
metalmeccanica, la saldatura, i
trattamenti superficiali). Erano
presenti un migliaio di espositori
provenienti da 40 Paesi. Le turbolenze e i tumulti di piazza Taksim non hanno scoraggiato l’affluenza dei visitatori professionali turchi ed esteri. In particolare,
gli espositori tedeschi sono stati
soddisfatti dalla qualità dei visitatori e dai contatti avuti con i potenziali clienti, i rappresentanti e
gli agenti commerciali. Una particolare attenzione è stata dedicata a promuovere la presenza di
buyer provenienti dai paesi dell’Europa orientale (Croazia, Polonia, Romania, Ucraina, Russia), dal Medio Oriente e Maghreb (Egitto, Sudan, Iraq, Iran,
Giordania, Libia, Tunisia, Ma-
rocco e Algeria), dai paesi asiatici
confinanti con la Russia (Georgia, Azerbaijan, Kazakistan,
Turkmenistan, Uzbekistan). Secondo il Presidente del Consorzio Italian Technology, Hassan
Jammoul, «la presenza in fiera
dei soci accresce la conoscenza
delle rispettive specializzazioni
favorendo la loro collaborazione
e la capacità di fare offerte comuni». E ancora: «La Win è stato un
buon termometro sul posizionamento delle nostre aziende in
questi nuovi mercati a forte sviluppo e interessati ad acquisire le
nostre tecnologie. Lo sviluppo
delle relazioni con le aziende turche dovrà prevedere che il partner estero sia nello stesso tempo
fornitore e cliente, ossia venditore delle lavorazioni a più alto
contenuto di lavoro e acquirente
dei componenti e dei prodotti a
più alto valore tecnologico». Le
aziende del consorzio stanno
procedendo a selezionare e vagliare i contatti acquisiti con
espositori e visitatori professionali incontrati nei due eventi di
Istanbul. Avvalendosi della convenzione tra CNA Torino e Creditreform Italia, il più grande
gruppo mondiale specializzato
nel recupero credito e nella raccolta e gestione delle informazioni commerciali, le aziende inte-
ressate potranno richiedere un
report sulla situazione finanziaria
delle aziende e società commerciali turche al fine di avere tutti
gli elementi fondamentali per avviare e proseguire le trattative.
Gli operatori turchi selezionati
verranno contattati per verificare
il loro interesse ad una missione
commerciale a Torino per visitare
le aziende del consorzio ed incontrare altre aziende associate
della CNA, prevista nei prossimi
mesi. Alla ideazione e realizzazione del progetto, al monitoraggio
delle iniziative, allo sviluppo del
progetto con i partner turchi collabora, insieme al personale e ai
titolari delle aziende del consorzio, l’ufficio Export di CNA Torino. Per ulteriori informazioni
contattare CNA Produzione, Stefano Busi, tel. 011.1967.2103,
[email protected]
Acconciatura
ACCONCIATURA
ED ESTETI-
CA: VERSO LA POLTRONA IN
AFFITTO. Il 19 giugno si è te-
nuto un nuovo incontro
presso l’assessorato alle Attività produttive di Torino sul
tema «Affitto della Poltrona
o Cabina» per le attività di
Acconciatura ed Estetica. La
riunione è stata chiesta da
CNA e dalle altre Associazioni artigiane per attivare
rapidamente questa nuova
forma di inquadramento già
consentita per esempio ad
Ancona e Milano. Al termine dell’incontro l’assessore
Giuliana Tedesco ha dato
mandato agli uffici di redigere la delibera che consenta
il recepimento del provvedimento nel Regolamento comunale di Disciplina delle
attività di Acconciatura ed
Estetica.
Unioni dei mestieri
13
Manifestazioni d’interesse dal 10 luglio, previsti fino a 6 mila euro per ogni costituzione
Reti d’impresa, parte il nuovo bando
I fondi saranno assegnati sulla base di una procedura in due fasi e fino ad esaurimento
al 10 luglio è attivo il
nuovo bando della Provincia di Torino sui contratti di
Rete. Si tratta della seconda
edizione di «Reti 2020» rivolta
alle sole reti di impresa ancora
da costituire e che sceglieranno
la forma giuridica del contratto di rete, mentre non possono
partecipare le reti già costituite
o che intendano costituirsi con
una forma giuridica diversa.
L’iniziativa Reti 2020 sostiene
le spese di costituzione e/o sviluppo finalizzate a: collaborazione produttiva, progettazione, commercializzazione, logistica e servizi connessi. I raggruppamenti di impresa interessati a partecipare a Reti
2020 devono seguire, per la
presentazione della domanda,
un percorso finalizzato in due
fasi: una di pre-ammissibilità e
una di ammissibilità sulla base
della procedura negoziale dell’art.6 del Dlgs n°123/1998.
La procedura di selezione delle
domande inizia con la manifestazione d’interesse che prevede, per la costituenda rete, la
compilazione del modulo «manifestazione d’interesse» insieme ad una Associazione di categoria, come CNA Torino,
che ha sottoscritto il protocollo d’intesa per la realizzazione
di Reti 2020. La manifestazione va inviata, dal 10 luglio
2013, con posta elettronica certificata, all’indirizzo di posta
[email protected]
ovincia.torino.it. L’ordine di
arrivo farà fede per l’assegnazione dei contributi nella successiva fase di ammissibilità.
Alla manifestazione di interesse farà seguito una comunicazione della Provincia di Torino
con cui sarà autorizzato l’avvio
del percorso di supporto con il
gruppo di facilitatori, composto di due esperti: uno in rappresentanza dell’Associazione
di categoria coinvolta e l’altro
indicato dalla Provincia di Torino. Il percorso di supporto
con i facilitatori deve concludersi entro 6 mesi dalla data di
comunicazione della Provincia
di Torino. La fase di pre-ammissibilità si concluderà con il
parere dei facilitatori. Tale parere si baserà sulla valutazione
del «Piano di fattibilità del
progetto di rete». Le reti devono presentare domanda di contributo entro 6 mesi dalla conclusione del percorso di facilitazione, coincidente con la data del parere positivo del gruppo di facilitatori. L’assegnazione dei contributi avverrà in base all’ordine di arrivo delle manifestazioni d’interesse e con
procedimento a sportello fino
ad esaurimento risorse. Il be-
neficiario del contributo sarà
l’organo monocratico individuato con mandato di rappresentanza per i contratti di rete
senza personalità giuridica, la
rete stessa per i contratti di rete con personalità giuridica. Le
reti devono essere in possesso,
al momento della presentazione della manifestazione di interesse, dei seguenti requisiti:
devono raggruppare un minimo di 3 imprese che risultino
tra loro indipendenti, almeno
2-3 devono essere Pmi, almeno 2-3 delle imprese devono
avere sede operativa nella Provincia di Torino. Il contributo,
a fondo perduto, sarà pari al
50% delle spese ammissibili,
fino ad un importo massimo
di 6 mila euro per ciascuna rete. Tutte le spese per essere
ammissibili devono essere sostenute dal beneficiario e gli
interventi agevolativi devono
concludersi entro i 12 mesi
dalla data di concessione.
Rientrano in queste spese
quelle notarili e di registrazione per la costituzione della rete, le spese per studi e per servizi di consulenza specialistica
per la predisposizione e la formalizzazione della rete e la redazione di piani di fattibilità
del progetto di rete, spese di
marketing per la promozione
della rete e dei prodotti-servizi, spese per consulenze specialistiche strumentali alla commercializzazione e/o industrializzazione del nuovo prodotto.
Info: CNA Produzione, Stefano Busi, tel. 011.1967.2103,
[email protected]
Sblocco dei pagamenti alle imprese
Dalla Regione Piemonte è in arrivo oltre 1 miliardo per 2013 e 2014
D
alla Regione Piemonte in
arrivo oltre un miliardo
di euro per sbloccare i pagamenti alle imprese. Entro la fine di luglio le imprese piemontesi che vantano crediti scaduti
nei confronti degli enti locali e
che non hanno ceduto tali crediti alle banche otterranno in
via prioritaria quanto loro dovuto. Dopo il Lazio, il Piemonte è la seconda regione italiana
ad aver accelerato l’applicazione del decreto legge n°35/2013
sullo sblocco dei pagamenti alle imprese (convertito in legge
il 6 giugno scorso) e ha già raggiunto con il Governo centrale
l’intesa per ricevere l’anticipazione dei fondi che ammontano per il periodo 2013-2014 ad
un totale di 1 miliardo e 107
milioni (447 per il 2013 e 660
per il 2014). Solamente per gli
enti locali (cui spettano i due
terzi della somma anticipata) la
cifra stanziata quest’anno è 299
milioni, di cui 81.8 per i Comuni, 134.2 per le Province,
9.6 per le Comunità Montane,
64 per i Consorzi e 9.1 per le
Agenzie di Mobilità Metropolitana. Per quanto riguarda Finpiemonte, i crediti sbloccati per
il 2013 ammontano invece a
oltre 102 milioni di euro. Grazie ad un accordo siglato con
Anci e Upi, non appena arriverà la tranche dei finanziamenti, la Regione «girerà» le risorse agli enti locali che perfezioneranno il pagamento alle
imprese. Tutta l’operazione si
concluderà in 30 giorni. «Finalmente mettiamo un punto fermo su una questione di crucia-
le rilevanza per la vita delle nostre aziende, in certi casi per la
loro stessa sopravvivenza», ha
commentato il Presidente della
Regione Piemonte, Roberto
Cota, annunciando la notizia
lo scorso 27 giugno. «Questa
operazione - aggiunge l’assessore regionale al Bilancio, Gilberto Pichetto Fratin - non crea
nuova spesa e riguarda debiti
pregressi, già verificati dalla Regione». Per quanto riguarda la
suddivisione provinciale, facendo riferimento sempre ai 299
milioni destinati per il 2013
agli enti locali, i fondi sbloccati
vedono l’assegnazione di 126.1
milioni per Torino, 34.7 per
Alessandria, 14.7 per Asti, 55.8
per Cuneo, 19.9 per Novara,
13.6 per il Verbano-Cusio-Ossola e 12.1 per Vercelli.
n°6 - luglio-agosto 2013
D
14
Unioni dei mestieri
Baby Parking, garantito il diritto alla pappa
Nuova legge regionale sul Bur il 9 maggio
Sono stati definiti Centri di custodia oraria e sono al servizio dei bimbi dai 13 mesi ai 6 anni
n°6 - luglio-agosto 2013
I
l centro di custodia oraria
(Cco), denominato comunemente «Baby Parking», è stato regolamentato dalla Regione
Piemonte attraverso il nuovo
Dgr n°31-5660 del 16 aprile
2013, pubblicata sul Bollettino
ufficiale (Bur) lo scorso 9 maggio. Nella definizione normativa si tratta di un servizio socioeducativo-ricreativo che accoglie minori non in età di scuola dell’obbligo ed è destinato a
favorire il benessere psico-fisico
e le opportunità di socializzazione dei bambini. Rispetto all’asilo-nido, il baby parking si
differenzia per la semplificazione dei requisiti strutturali e gestionali richiesti, riconducibile
in generale all’assenza del servizio di mensa, fatto salvo quanto successivamente previsto in
merito, alla previsione di orari
ridotti di permanenza dei minori e a modalità di funzionamento più flessibili. Il baby
parking può funzionare tutto
l’anno con un orario di apertura che, di norma, deve essere
contenuto in 12 ore giornaliere. I destinatari di questo tipo
di servizio sono i minori di ambo i sessi in età fra i 13 mesi e i
6 anni. Possono eccezionalmente essere accolti anche
bimbi lattanti quando siano
presenti idonee attrezzature e il
personale necessario per garantire loro una appropriata assistenza. Le strutture possono
accogliere un numero limitato
di bambini, fino ad un massimo di 25 contemporaneamente. La permanenza del bambino in tali strutture non può superare le 5 ore consecutive, che
possono essere reiterate nella
medesima giornata, con un’interruzione minima di almeno 1
ora. L’orario di presenza dei
bambini (entrata ed uscita) deve essere annotata su un apposito registro delle presenze. Il
rapporto numerico fra personale addetto al servizio e numero dei bambini non può essere inferiore al valore di 1 operatore ogni 10 bambini che deve essere in possesso di uno sei
seguenti titoli professionali: diploma di puericultrice (fino ad
esaurimento del titolo); diploma di maestra di scuola d’infanzia (fino ad esaurimento del
titolo); diploma di maturità
magistrale (fino ad esaurimento del titolo); diploma di liceo
psico-pedagogico; diploma di
vigilatrice d’infanzia; attestato
di educatore per la prima infanzia; diploma di dirigente di
comunità (fino ad esaurimento
del titolo); diploma di laurea in
scienze dell’educazione indirizzo scolastico. Il personale ausiliario presente nel micro-nido
deve aver conseguito la licenza
della scuola dell’obbligo. Tra il
personale addetto al servizio
deve essere individuato un responsabile dell’attività. Nel caso in cui il Cco ospiti più di 3
bambini lattanti occorre avere
un operatore qualificato, come
sopra detto, appositamente dedicato a tale gruppo, in aggiunta agli operatori già presenti
per l’intero servizio. Il baby
parking deve sorgere in aree facilmente accessibili alla popolazione interessata al servizio e
può anche essere istituito presso aziende o centri commerciali caratterizzati da un elevato
afflusso di persone. Deve essere
assicurata la possibilità di condurre i bambini in un’area
esterna appositamente attrezzata per la permanenza e il gioco,
anche non ad uso esclusivo del
baby parking e ad esso collegata. Il servizio di Centro di custodia oraria è privo del servizio mensa e presso lo stesso è
fatto divieto di preparare e
somministrare alimenti. Nel
servizio è possibile somministrare alimenti, preparati e/o
forniti dai genitori, unicamente alle seguenti condizioni: a)
la richiesta deve essere valutata
dal responsabile del Cco e accettata solo se compatibile con
l’organizzazione del lavoro; b)
gli alimenti consumati dal
bambino non devono richiedere ulteriore manipolazione:
non potranno pertanto essere
sottoposti a fine cottura; c) deve essere garantito almeno un
armadio per deporre gli alimenti portati dai genitori e un
frigorifero per la corretta conservazione degli alimenti, nonché uno scaldavivande per le
pappe e il latte; d) il servizio di
custodia deve seguire procedure corrette per la conservazione
dei cibi; e) gli alimenti, su
mandato del genitore, possono
essere forniti da aziende esterne, regolarmente registrate e riconosciute ai sensi del Regolamento (Ce) n°852/2004 in
materia di igiene dei prodotti
alimentari. Nei casi autorizzati
di somministrazione alimenti,
il personale addetto deve seguire le regole in materia di prodotti alimentari di cui al Regolamento (Ce) n°852/2004
(Haccp). Info: CNA Piemonte,
tel. 011.55.41.811.
Sui Baby Parking vittoria della CNA
Insieme all’Associazione Dazeroasei ottenuta la modifica normativa
L
a nuova normativa regionale sui Baby Parking recepisce le richieste di CNA Dazeroasei. E’ stato una percorso
lungo e difficile, ma alla fine
CNA, con la sua Associazione
dei servizi per l’infanzia Dazeroasei, ce l’ha fatta a ottenere la
modifica della legge sui Baby
Parking. Il 9 maggio è così stata pubblicata sul Bur la Dgr
n°31-5660 del 16 aprile 2013
che modifica gli standard minimi strutturali e organizzativi
per la gestione del servizio per
la prima infanzia denominato
Centro di custodia oraria a tredici anni dalla prima legge che
ne regolamentava l’attività.
Tutto è iniziato a maggio 2012,
quando CNA e Dazeroasei
hanno lanciato una raccolta firme per chiedere al Consiglio
regionale di abolire la frase «la
permanenza del bambino in tali strutture non può superare le
5 ore continuative» e dare ai
bambini la possibilità di consumare alimenti preparati dai genitori o forniti da aziende esterne. Al bambino che, per esigenze anche improvvise del genito-
re, avesse dovuto permanere in
un Baby Parking a cavallo dell’ora di pranzo non era possibile somministrare alimenti,
neanche se forniti dalla famiglia. Eppure, il numero di famiglie che si rivolge ai Baby
Parking in modo non occasionale è in aumentato. In Piemonte, i Baby Parking offrono
una capacità ricettiva di più di
3 mila bambini e molti sono
collocati in piccoli comuni e in
aree collinari e montane e rappresentano l’unico servizio per
l’infanzia raggiungibile.
• Aumento IVA
Spostato al 1° ottobre,
ma sale acconto fiscale
• Somministrazione
A Pinerolo in partenza
il corso di abilitazione
• Saldi estivi
Iniziano sabato 6 luglio
in tutta la provincia
• Turismo
Si deve attendere il 2014
perchè torni in positivo
Il digital divide frena l’economia italiana
Solo l’8% delle imprese fa e-commerce, il 32% ha un sito web e il 10% è su Facebook
siste un digital divide
reale che va ben al di là
di quello ufficialmente
censito e che non riguarda affatto la dotazione tecnologica
di cittadini e imprese quanto
la reale capacità di utilizzo
delle nuove tecnologie dell’informazione e del web. E in
questo, cittadini e imprenditori italiani appaiono in grave
ritardo, con un tasso di penetrazione dell’e-commerce che
non supera l’1.5%, mentre
l’investimento in Ict nel nostro
Paese è oggi su livelli paragonabili a quelli degli Stati Uniti
prima dello sviluppo della
«web economy», nel 1995, e
quindi assai limitato. I motivi
di questa poco brillante prestazione sono complessi, ma
un dato è riconosciuto da tutti gli analisti: tra le imprese,
prima che tra gli utenti finali,
manca un bagaglio di conoscenze e una consapevolezza
sufficienti a far superare barriere pratiche e diffidenze. Carenze queste di cui è ben consapevole CNA Torino, che attraverso l’Unione Comunicazione e Terziario Avanzato ha
realizzato un’indagine a campione in occasione del Digital
Festival di Torino, evento nazionale di grande rilievo che si
è svolto dal 3 al 20 maggio
scorsi su iniziativa dell’Associazione culturale Luoghi di
Relazione, presieduta da Stefano Saladino. Come spiega il
Presidente di CNA Comunicazione e Terziario Avanzato di
Torino Enrico Capirone, CNA
ha voluto sondare quanto so-
E
I relatori del seminario «Internet per l’artigianato e la
piccola impresa», parte del
calendario del Digital Festival
con al centro Stefano Saladino ed Enrico Capirone
no in ritardo le imprese più
piccole, quelle sotto i 50 dipendenti, che pesano tuttavia
per oltre il 98% del totale delle imprese italiane. I risultati
della ricerca sono stati resi
pubblici in occasione del seminario «Internet per l’artigianato e la piccola impresa»,
parte del calendario del Digital Festival, che si è svolto il 7
maggio scorso presso la sede
provinciale della CNA Torino in
collaborazione con Seat Pagine Gialle. Dall’indagine emerge che il 47% delle imprese
intervistate dispone solo di
un computer in azienda: è vero che in questo dato ci sono
le ditte individuali, ma ci sono
anche molte imprese strutturate e questo rende il dato assai critico. Alcune categorie
merceologiche appaiono più
avanti delle altre: in testa ci
sono gli autoriparatori con
l’87% di aziende in possesso
di almeno un Pc, anche per-
ché obbligate dai sistemi di
rifornimento dei pezzi di ricambio e dalla necessità di
dialogo telematico con le
compagnie di assicurazione
per la gestione delle pratiche
dei sinistri; il dato crolla però
nel commercio e nel settore
dell’estetica e raggiunge, ovviamente, il 100% solo nell’area della comunicazione. In
generale, il 32% delle imprese
intervistate dichiara di non
possedere nemmeno un personal computer, un dato che
trova sostanziale conferma
nell’utilizzo delle e-mail: il
34% dichiara di non usarle
mai per il lavoro. Il dato si inverte, invece, quando la domanda diventa: «Dispone di
un sito web aziendale?». A rispondere «no» è questa volta
il 68% delle imprese che adduce a propria discolpa il fatto di essere «troppo piccolo».
E nonostante molti imprenditori dispongano di un profilo
Facebook personale, solo il
10% dichiara di aver attivato
una pagina «fan» aziendale,
come se dal loro punto di vista questo strumento non fosse un potentissimo mezzo di
promozione. Peccato che oggi
su Facebook sono presenti
con pagine «fan» e azioni
marketing anche molto spinte, le principali case automobilistiche, le compagnie aeree, l’Eni, la Coca Cola e molti
altri. Solo l’8% delle imprese
del campione dichiara infine
di aver avviato, senza precisare con quali risultati, un’esperienza di e-commerce. Per tutti una sfida da cogliere e affrontare armati degli strumenti giusti, ma quanti sono oggi
davvero in grado di cogliere le
opportunità che la rete offre
per sviluppare nuovi business
o, più semplicemente, per catturare nuovi clienti? Si deve
lavorare seriamente sulla cultura d’impresa e favorire rapidamente una crescita «digitale» dei piccoli imprenditori,
pena la loro progressiva
espulsione da un mercato che
anno dopo anno sta sempre
più legando il proprio destino
a Internet. «Occorrerebbe
però anche - sottolinea Rodolfo Suppo, il Presidente di
CNA Comunicazione e Terziario Avanzato Piemonte in carica fino al 16 giugno scorso affrontare seriamente il problema del digital divide a livello nazionale, con una maggiore sensibilità da parte del
governo. La posta elettronica
certificata (Pec) obbligatoria,
per esempio, avrebbe dovuto
già essere introdotta almeno
5 anni fa e servirebbero incentivi economici alle imprese disposte a sviluppare progetti
SEGUE A PAG.
II8
n°6 - luglio-agosto 2013
SOMMARIO
Approfondimento del Corriere Artigiano - n°6 - luglio-agosto 2013
II
Sale l’acconto fiscale e vengono tassate come quelle normali le sigarette elettroniche
Iva, l’aumento è congelato per tre mesi
La priorità resta la definitiva cancellazione; piemontesi preoccupati per le spese ordinarie
o slittamento di tre
mesi dell’aumento
dell’Iva è un segnale importante che va nella
giusta direzione e che testimonia l’impegno del Governo
su questo fronte. Questa
scelta non deve, tuttavia, ridurre ogni ulteriore sforzo necessario per eliminare definitivamente qualsiasi ipotesi di
aumento della pressione fiscale, a cominciare proprio
dall’Iva». Questo il commento
di Rete Imprese Italia alla decisione assunta dal Consiglio
dei Ministri di rinviare al 1° ottobre il previsto aumento Iva.
Rete Imprese Italia sta quindi
continuando con la sua azione di pressing sul Governo
perché si faccia la scelta di
«cancellare definitivamente
l’aumento dell’Iva e di escludere dall’imposizione tutti gli
immobili strumentali all’attività d’impresa e chiede al Governo di trovare le risorse necessarie attraverso una più
coraggiosa e incisiva azione
di spending review». La copertura del provvedimento,
che costa un miliardo, è stata
trovata più che raddoppiando
la tassa sulle sigarette elet-
n°6 - luglio-agosto 2013
«L
LE PREOCCUPAZIONI MAGGIORI PER I PIEMONTESI
Casa
Bollette
26,6%
Salute
Alimentari
Debiti
23,8%
13,7%
12,6%
Dati del Rapporto economico e sociale 2012 dell’Ires Piemonte
troniche (forse dal 2014), aumentando alcune accise e anticipando il saldo di alcune
imposte: Irpef, Ires e Irap e gli
acconti dovuti dagli istituti di
credito sulle ritenute nel
2013. Nel frattempo la crisi
non accenna a mollare e a fine 2013 si stima un calo dei
consumi del -2.6%, così come
della domanda interna (-3%).
Lo dicono i dati del Rapporto
Economico e Sociale 2012
dell’Ires Piemonte, reso noto
lo scorso 26 giugno, che si focalizza in particolare sulla situazione della nostra regione:
un milione di piemontesi sono a rischio povertà (che si
fermano cioè sotto il 60% del
reddito medio nazionale, ovvero circa 24mila e 500 euro a
famiglia all’anno), quasi uno
su quattro, nel 2011 erano 960
8SEGUE DA PAG. I
di e-commerce». Interessanti, infine, la case history presentate
da Andrea Maino (www.freebook.it) e Francesco Fattore
(www.rossobike.it), concreta dimostrazione della facilità di accesso delle piccole imprese all’e-commerce. Il general manager
di PayPal Italia, Angerlo Meregalli, ha del resto spiegato le dinamiche estremamente positive del commercio elettronico, anche
in un’Italia caratterizzata dalla recessione: «A fronte di un calo
dei consumi del 2% registrato nel 2012, in Italia l’e-commerce
pur rimanendo a livelli molto bassi rispetto agli altri paesi europei è cresciuto del 19%, mentre il mobile e-commerce addirittura
del 142%». Meregalli ha spiegato che nel nostro paese solo 14.5
imprese su 100 praticano forme di e-commerce, ma a febbraio
2012 c’erano già 9 milioni di consumatori attivi on-line, saliti a 14
milioni a febbraio 2013 su un totale di 14 milioni di internauti».
Numeri che devono far riflettere. CNA ringrazia Ezio Bertino e
Paolo Giuri di Seat Pagine Gialle per il contributo e la collaborazione alla riuscita dell’evento (al.st).
Somministrazione
29,7%
mila. Una crescita allarmante
perché negli anni precedenti i
piemontesi coinvolti non superavano i 750 mila. Nell’ultimo anno sono quindi cresciute le persone che hanno difficoltà a sostenere i costi della
casa e delle bollette e hanno
stretto anche i consumi non
solo su beni accessori come le
vacanze, ma anche basilari
come il cibo e le spese mediche. Proprio la stretta sull’alimentazione, secondo i ricercatori dell’Ires, è il campanello d’allarme. Il 13.7% dei piemontesi ha problemi a fare la
spesa tutto il mese. Significa
una persona su 7. Gli occupati nel 2012 si sono ridotti di 75
mila unità (-4%) con un tasso
di occupazione che crolla al
63.1% contro il 65.3% del 2011
e 40 mila disoccupati in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A ciò si aggiungono i dati economici già
noti, il Pil negativo (-2.3% nel
2012) anche se meno della
media nazionale (-3.4%), la
disoccupazione al 9.2% con
un 31.9% per quella giovanile. Per il 2013 il rapporto prospetta un quadro di lento miglioramento ma comunque
sarà un anno ancora in recessione (-1.3% la variazione
ipotizzata del Pil). Il lavoro risulta la prima preoccupazione per il 30.9% dei piemontesi, per il 22.8% è la criminalità e per un 20.2% la tassazione (m.p).
Corso per l’accesso all’attività di somministrazione di alimenti e
bevande e vendita di alimentari. Sono aperte le
iscrizioni per il nuovo corso di formazione riconosciuto di somministrazione di alimenti e bevande e
attività di commercio nel
settore merceologico alimentare. Il corso è rivolto
a coloro che intendono gestire un’attività di somministrazione o commercio
nel settore alimentare e
non sono in possesso dei
requisiti definiti dalle legge n° 38 del 29 dicembre
2006 e fornirà le competenze adeguate in materia
di merceologia, marketing,
contabilità, legislazione
del lavoro e del commercio, Haccp, sicurezza ed
igiene. Al termine del corso è previsto l’esame di
idoneità presso la Camera
di commercio di Torino. Le
100 ore di formazione si
svilupperanno attraverso
un calendario modulato
su 4 lezioni a settimana.
Le lezioni si terranno presso la sede di CNA Pinerolo, in via Chiappero 15. Il
costo del corso è di 550
euro Iva inclusa (a cui si
devono aggiungere 77 euro per la tassa d’esame,
14.62 euro per la marca
da bollo e 8.50 euro per il
libro di testo). Per ulteriori informazioni e iscrizioni:
CNA Pinerolo, via Chiappero 15, tel. 0121.040.200;
Ecipa CNA Piemonte, corso Svizzera 161, telefono
011. 35.72.111, www.ecipapiemonte.it
III
Pinerolo, tornano le vetrine dei borghi
Domenica 1° settembre su corso Torino
I commercianti esporranno i propri prodotti e servizi nel centro cittadino; al via le adesioni
L
Saldi
Un’immagine della scorsa edizione
mercio di Pinerolo sta mettendo a
punto. «Che il commercio risenta
oggigiorno delle difficoltà della
crisi è sotto gli occhi di tutti, e il ridursi della frequentazione di aree
tradizionalmente deputate ad esso (come i centri storici) concorre
al problema. Per questo oltre alla
nostra costante azione sindacale
che nelle ultime settimane ci ha
visti protagonisti di un tavolo tecnico con il Comune per ridiscute-
re viabilità e parcheggi, aggiunge
Reita, abbiamo pensato a questa
iniziativa che vuole stimolare le
attività del territorio, commerciali
e artigianali, a fare rete e a valorizzarsi, sostenendone il consolidamento nel tempo e promuovendone l’immagine e la conoscenza entro e fuori dei confini
comunali» (m.p). Info e adesioni:
CNA Commercio Pinerolo, Marco
Barale, tel. 0121.040.270.
Un saldo tira l’altro:
nei negozi di Pinerolo
NA Commerpartire dalle ore
cio Pinerolo
18.30, esibizioni di
in collaboramusica dal vivo in
zione con la Città
via Buniva, via
di Pinerolo ed in
Chiappero e corso
particolare con
Torino; nella giorl’assessorato al
nata di domenica
Commercio e Pro
un tour guidato
Pinerolo organizza
nel centro storico
e dalle ore 19.30
per il primo
apericena in piazweekend delle
za del Duomo. Si
vendite di fine statratta di una nuova
gione, sabato 6 e
iniziativa fortedomenica 7 luglio
mente voluta dal
l’iniziativa «Un
saldo tira l’altro». La locandina della ma- direttivo di Pineronifestazione
lo a vantaggio delOltre a curare la distribuzione di manifesti e locan- la Città, dei suoi cittadini e degli
dine per allestire le vetrine dei esercenti «perché è necessario
negozi ed informare i cittadini, combattere la crisi, non arrenderCNA Commercio ha in program- si ad essa e non smettere di esma per la giornata di sabato a sere propositivi».
C
Sabato 6 luglio inizieranno i saldi estivi a
Torino ed in quasi
tutti i comuni dell’hinterland torinese. Si ricorda che le
vendite di fine stagione,
che dureranno fino a sabato 31 agosto, devono
riguardare prodotti di
carattere stagionale o
di moda; lo sconto o il
ribasso effettuato deve
essere espresso in percentuale sul prezzo normale di vendita; i dati
da esporre nel cartellino sono il prezzo originario di vendita, la percentuale di sconto sul
prezzo originario, il
prezzo finale, quello
scontato. Si ricorda che
in via sperimentale la
Città di Torino ha sostituito la comunicazione
preventiva, che invece
permane in quasi tutti
gli altri comuni della
provincia, con una
informativa per i consumatori da esporre nel
proprio esercizio con le
principali regole osservate per i saldi di fine
stagione. Copia dell’informativa è a disposizione sul sito Internet
www.comune.torino.it/
commercio. In caso di
violazione di tali disposizioni il consumatore
potrà rivolgersi alla Polizia Municipale che effettuerà gli opportuni
controlli. Le violazioni
alle norme sui saldi
comportano una sanzione amministrativa da
516.46 a 3098.74 euro.
n°6 - luglio-agosto 2013
a pubblicità, si sa, è l’anima
del commercio; e la miglior
forma di pubblicità, al minor costo, è la vetrina del proprio
negozio. Se poi questa vetrina è
anche posizionata nel centro della città è un vero e proprio investimento. Ecco perché anche quest’anno CNA Commercio Pinerolo
vuole offrire a Soci e non solo
l’opportunità di allestire la propria vetrina lungo corso Torino
che per l’occasione verrà chiuso
al traffico. E’ questa l’idea alla base della quarta edizione di «Le vetrine dei borghi», che quest’anno
si svolgerà domenica 1° settembre. «Si tratta di un viaggio tra alcuni degli esercizi commerciali
presenti in città, alla scoperta di
un mondo di occasioni e professionalità che arricchiscono quotidianamente Pinerolo» spiega
Paolo Reita, Presidente di CNA
Commercio Pinerolo. «All’interno
di ogni negozio c´è infatti una
persona o un gruppo di persone
che attraverso il proprio lavoro, il
proprio impegno e la propria
creatività offrono un servizio alla
città». E proprio per valorizzare
tali professionisti e tali servizi che
il direttivo CNA Commercio di Pinerolo ha fortemente voluto la
manifestazione, realizzata anche
quest’anno con il contributo della
Camera di commercio di Torino e
con il supporto dello staff tecnico
di ViviPinerolo. Ogni espositore
potrà quindi mostrare chiaramente, grazie ad uno stand allestito in
corso Torino, dove opera tutti i
giorni al cittadino ed invitarlo ad
andarlo a trovare nel proprio negozio: un’occasione da non perdere per farsi conoscere da un
pubblico più ampio. Per tutto il
giorno ci saranno manifestazioni
a far da cornice all’evento. Musica, artisti di strada, animazione,
momenti dedicati ai bambini con
baby parking permanente, sono
solo alcuni dei punti di un articolato programma che la CNA Com-
IV
Arrivi stranieri in calo dell’1.6%, italiani del 7.6%; in aumento quelli dai Paesi emergenti
Turisti in netto calo negli alberghi italiani
Stabile il turismo balneare, flessione per montagna e laghi; nel 2014 però previsto un +3%
ra maggio e ottobre 2013
gli arrivi stranieri dovrebbero calare dell’1.6% rispetto allo stesso semestre
del 2012, mentre le presenze
del -1.8%. Sono le stime fornite dal Ciset, il Centro internazionale di studi sull’economia
turistica dell’Università Cà Foscari di Venezia. Se i dati a
consuntivo confermeranno
tali stime, pur con il segno
meno, tale andamento risulterebbe comunque migliore
rispetto a quello registrato
nell’estate 2012. Più significativa invece la diminuzione dei
flussi di turisti italiani, che
dovrebbe toccare il -7.6%,
mentre le presenze dovrebbero contrarsi del -8%. Previsioni pessimistiche anche per
l’andamento del fatturato del
turismo in Italia (-7.8%) rispetto allo stesso periodo
dell’anno precedente. Secondo gli operatori intervistati,
tra i principali mercati di origine della domanda, in leggero
aumento i turisti tedeschi, così come gli statunitensi e i
giapponesi, mentre in diminuzione i francesi e i britannici e soprattutto gli italiani. Tra
i mercati esteri emergenti, dinamiche fortemente positive
sono attese per i turisti provenienti dai paesi Bric (Brasile,
Russia, India e Cina), dall’Europa dell’Est (Polonia in particolare) e dall’Argentina. La
classifica dei prodotti turistici
più gettonanti per l’estate
2013 vede, ai primi posti, l’agriturismo e il turismo verde,
il turismo culturale e d’arte e
il turismo fitness e benessere.
Resta stabile il turismo balneare, mentre in leggera flessione i soggiorni in montagna
e al lago, come pure il termale tradizionale. Contrazione,
infine, per il turismo congressuale e d’affari che, oltre al
n°6 - luglio-agosto 2013
T
Turisti
Arrivi mondiali in Italia
- Area mediterranea
- Europa centrale
- Nord Europa
- Extra Europa
2013
Var.
Valori
%
assoluti
53.551
6.268
19.972
5.294
9.732
2,4%
-0,1%
1,3%
1,6%
4,6%
2014
Valori
Var.
assoluti
%
55.146
6.313
20.346
5.424
10.198
3,0%
0,7%
1,9%
2,4%
4,8%
Arrivi mondiali anno 2013 e stime 2014 (fonte Ciset, dati in migliaia)
calo fisiologico stagionale,
continua a scontare gli effetti
della congiuntura economica
negativa. Scarsa competitività
dell’Italia rispetto ai concorrenti e congiuntura negativa
sono le principali ragioni di tali
andamenti, che si concretizzano anche in una contrazione
della capacità di spesa dei turisti stranieri e soprattutto italiani e quindi in una riduzione del
fatturato totale, nonostante
una leggera diminuzione dei
prezzi dei beni e dei servizi turistici. Il Ciset azzarda anche
una previsione dei flussi turistici per il 2013-2014: con un
dato ancora negativo (-2.4%
arrivi stranieri) a fine anno che
diventa positivo nel 2014
(+3%). Infine, riguardo al turismo italiano all’estero, saranno l’Est Europa (Croazia, Slovenia, ecc.) e il Sud Europa (Spagna e isole, Grecia e isole, ecc.)
le mete preferite. «Al turismo
italiano - ha commentato il Presidente di CNA Commercio Giovanni Genovesio - non faranno
bene né l’incertezza sui provvedimenti di natura fiscale come l’Imu e l’Iva, né l’introduzione di una tassa di soggiorno
non finalizzata, così come gli
incrementi costanti di tasse e
prelievi che i turisti subiscono
al passaggio nei nostri porti e
aeroporti» (m.p).
Turismo, il Piemonte è «for All»
Un potenziale mercato di quasi 6 milioni di diversamente abili
ei disabile? Non farti
fermare dagli ostacoli.
Torino è accessibile anche per te. È questo il messaggio che il convegno internazionale «Turismo Accessibile e Piemonte for All» svoltosi lo scorso 14 giugno a Torino, ha cercato di far arrivare
a tutti i diversamente abili,
che insieme rappresentano
un potenziale di mercato
enorme: 30 milioni in Europa,
6 milioni solo in Italia. Di
questi, meno del 20 per cento viaggia davvero. C’è quindi una enorme fetta di popolazione da convincere e portare in Piemonte. Un appuntamento importante che ha
ricevuto il patrocinio dell’Enit
ed è stato organizzato da Turismabile, progetto nato nel
2007 per volere della Regione Piemonte nell’ambito dei
S
piani di sviluppo del Turismo
Accessibile in sinergia con la
Consulta per le Persone in
Difficoltà. Ci sono gli oltre 70
musei interamente o parzialmente accessibili, itinerari in
tutta la provincia verificati
per disabili motori e decine
di strutture ricettive aderenti
al progetto «Turismabile»
della Regione. Durante il convegno è stata presentata l’Indagine «Turismo Accessibile
e Piemonte per tutti: ricerca
sulla percezione di Tour Operator nazionali e internazionali», che tra gli altri risultati
svela che ben l’85% dei tour
operatir intervistati dichiara
di aver proposto e realizzato
per i propri clienti viaggi accessibili. D’altro canto, alla
richiesta di indicare i tre target prevalenti, ben oltre la
metà del campione individua
nelle famiglie con bambini e
negli anziani due fasce di
mercato significative e importanti, mentre le persone
con disabilità costituiscono il
6.7% della clientela totale.
Sicuramente significativa e
confortante è la posizione
del Piemonte, risultato come
la terza regione italiana ritenuta più accessibile, prima
del Veneto e dell’Italia in generale. Entrando maggiormente negli aspetti più tecnici, la disponibilità di camere
accessibili un elemento, l’organizzazione di attività fruibili, l’accessibilità dei trasporti, la disponibilità di assistenza sanitaria in loco, la
promozione di tali servizi e la
formazione degli operatori
sono punti cruciali sui quali
investire per mantenere tale
posizione.
Unioni dei mestieri
15
Consegne a «impatto ambientale zero»
per il gelato biologico di Biogelateria
I
l 5 giugno, in occasione della
Giornata Mondiale dell’Ambiente, Biogelateria ha inaugurato il nuovo servizio di consegna a domicilio «in bicicletta»
dei sui gelati biologici: Biogelateria In Bicicletta. Il progetto è
realizzato con la collaborazione
di Pony Zero Srl, Cecchi Point
Hub Culturale, Banco Alimentare (a cui sarà devoluto un contributo per ogni acquisto) e da
Mdcib, Master per Dirigenti
d’Azienda, promosso da Fondirigenti, Skillab e Politecnico di
Torino ed in collaborazione con
CNA e Unione Industriale di
Torino. Fin dalla sua nascita nel
1984 Tuttovo Srl - titolare del
brand Biogelateria - ha avuto a
cuore il rispetto della natura e il
benessere. Con la scelta di materie prime certificate provenienti
da agricoltura e allevamento
biologici, Biogelateria ha dato e
dà il suo contributo alla protezione dell’ambiente e al mantenimento del suo equilibrio, limitando l’inquinamento atmosferico e delle acque, evitando lo
sfruttamento eccessivo delle risorse naturali e l’erosione del
suolo e preservando la biodiversità. Da questa filosofia sono
Uno dei pony express in bicicletta ingaggiati da Biogelateria per le consegne a
domicilio ad impatto ambientale zero
nati prodotti di alta qualità,
buoni, genuini e salutari, adatti
ad ogni esigenza. Tutti i gelati e
i sorbetti di Biogelateria sono
biologici e senza glutine, per andare incontro anche a chi segue
particolari regimi alimentari,
ma non vuole rinunciare al piacere del gusto cremoso del gelato. Biogelateria offre ora il nuovo servizio di consegna: Biogelateria In Bicicletta. Tramite i
pony express in bicicletta, i deliziosi gelati - ordinati on-line
tramite il sito www.biogelateria.it arrivano, comodamente ed
ecologicamente, a casa dei clien-
QUESTO SPAZIO
È GRATIS* PER
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011.1967.2152-2121
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associativa, per l’acquisto di n°3 spazi pubblicitari formato finestra al costo
promozionale di 100,00 euro più Iva cadauno. Il quarto spazio è gratis.
ti. E’ una nuova opportunità
che colpisce per l’originalità, ma
certamente non stupisce chi, essendo attento alle tematiche
ambientali, già conosce l’azienda. L’iniziativa conferma, infatti, la volontà aziendale di proseguire sulla strada della eco-sostenibilità e della salvaguardia
della biodiversità, nella convinzione che il rispetto dell’ambiente passi prima di tutto attraverso le scelte quotidiane. Ecco
quindi una nuova versione del
tradizionale «carrettino dei gelati», che raggiunge comodamente tutto il territorio e unisce la
golosità del buon gelato artigianale con la comodità della consegna a domicilio. Biogelateria
In Bicicletta è basato su un semplice concetto: valorizzare la
qualità, sia quella degli ingredienti del gelato, sia quella del
servizio di consegna, improntato all’attenzione per l’ambiente.
Il risultato è un’iniziativa originale e sostenibile, giovane e responsabile, divertente e piacevole nello stile che caratterizza da
sempre la Tuttovo Srl. Collegandosi al sito di Biogelateria
(www.biogelateria.it) è possibile
ordinare on-line la propria confezione di gelato, scegliendo tra
diversi abbinamenti dai nomi
invitanti ed evocativi: «Black
and White», «La Vie en Rose»,
«Dolce Sud», «Tutti frutti»,
«Delizia», «Parbleu», «Classic»,
«Divino». Sono otto combinazioni di gusti, disponibili in sfiziose coppette da 70 grammi o
in comodi barattoli da 350
grammi, che diventano il dessert perfetto da far arrivare a casa per una cena con amici, da
gustare in un caldo pomeriggio
d’estate in famiglia o da assaporare come pranzo leggero nell’intervallo del lavoro. Le consegne sono effettuate dal lunedì a
sabato in due comode fasce orarie, una pomeridiana e l’altra serale. Nell’arco di un’ora dall’ordine, un pony express in bicicletta suonerà il campanello per
consegnare il sacchetto dei gelati. Il servizio è attivo, per ora,
sul territorio di Torino. Il pagamento avviene direttamente sul
sito Internet tramite Paypal o
Carta di Credito. Da oggi una
ragione in più per gustare la delizia del gelato Biogelateria che
ha ottenuto fin dal 2011 il riconoscimento di «Maestro del gusto» assegnato da Slow Food e il
marchio dell’Eccellenza Artigiana conferito dalla Regione Piemonte sin dal 2007.
Sicurezza
SICUREZZA PER ACCONCIATORI, CENTRI ESTETICI E AUTORIPARATORI. Martedì 25 giugno
in via Millio 26 si è svolta una
serata informativa sulla sicurezza nelle attività di acconciatura e centri estetici. Mercoledì 26 giugno, a Condove, si
è svolta una analoga serata rivolta ai titolari di attività di
autoriparazione. Le serate sono state organizzate in collaborazione con Asq Ambiente
e Sicurezza Srl nell’ambito del
progetto «SicuriSempre».
n°6 - luglio-agosto 2013
Dal 5 giugno è attivo un servizio innovativo a domicilio con pony express in bicicletta
16
Unioni dei mestieri
Il 6 e 7 luglio, per promuovere le tipicità delle Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone
Cantoira, torna la fiera dell’artigianato
Determinante ruolo organizzativo di CNA; quest’anno anche un concorso di design
S
abato 6 e domenica 7
Montana. E’ quindi
luglio, a Cantoira, si è
stato possibile osrinnovato l’appuntamenservare i maestri e
to annuale della Fiera delgli allievi all’opera,
l’Artigianato tipico delle
richiedere informaValli di Lanzo, Ceronda e
zioni sulle attività e
Casternone. La Fiera, pasui corsi di intaglio
trocinata dalla Comunità
e scultura, ammiraMontana Valli di Lanzo,
re all’interno degli
Ceronda, Casternone e
stand gli oggetti arsostenuta dal Gruppo di
tistici che meglio
azione locale (Gal), dal
rappresentano la
comune di Cantoira e Spazio espositivo dedicato alla «casa sostenibile» allestito creatività e il talendalla CNA Torino, ha in occasione dell’edizione 2012 della fiera
to espressi dalle sinproposto per questa XV
gole scuole. E visto
edizione il tema della eco-com- rallelamente, la fiera ha ospita- che il legno bisogna prenderlo
patibilità e della sostenibilità to, in un apposito spazio all’in- dai boschi, la fiera ha proposto
ambientale declinato nei manu- terno del padiglione coperto, le «Professionisti nel proprio bofatti di qualità in legno, ferro e scuole di intaglio che operano sco»: due momenti dimostrativi
pietra prodotti dalle imprese sul territorio della Comunità organizzati da Aifor, l’Associadelle nostre valli. Per la prima
volta si è svolto un concorso per
le imprese artigiane, dal titolo
InnovArti, che ha premiato i
prodotti in legno, ferro e pietra
con le maggiori qualità di ecocompatibilità e sostenibilità, come ad esempio l’impiego di lel 13 maggio scorso è stato l’Irpef e delle addizionali regiogname locale, il ridotto o mansottoscritto un accordo qua- nali e comunali con l’aliquota
cato uso di colle, l’impiego di
vernici a basso impatto ambien- dro tra la CNA e le altre orga- del 10%, sulla retribuzione di
tale). Tutti i pezzi prodotti sono nizzazioni di rappresentanza produttività, nei limiti di 2500
stati esposti al pubblico che ha delle imprese artigiane e Cgil, euro lordi, per i soggetti che
così avuto modo di valutarne le Cisl e Uil sulla definizione delle hanno conseguito nel corso del
peculiarità e i pregi innovativi misure in materia di detassazio- 2012 redditi da lavoro dipenapprofondendo i dettagli co- ne della retribuzione di produt- dente non superiori a 40 mila
struttivi e progettuali diretta- tività. L’accordo si inserisce nel- euro. Novità principale dell’acmente con gli artigiani che li le «Linee programmatiche per la cordo quadro, rispetto ad intese
hanno prodotti. La premiazio- crescita della produttività e del- analoghe operanti in altri comne, che si è svolta nella giornata la competitività in Italia» condi- parti, è costituita dalla sua sfera
conclusiva di domenica, ha dato vise dalle Parti sociali a novem- di applicazione. L’intesa, infatti,
un riconoscimento a tutti i par- bre 2012 e rappresenta un im- esplicherà i suoi effetti nei contecipanti e in particolare la pos- portante passo per incentivare la fronti: delle imprese che applisibilità ai primi classificati di contrattazione di secondo livel- cano i Ccnl dell’artigianato; delusufruire di uno spazio pubbli- lo, nonché un intervento indi- le imprese aderenti ad una delle
citario su una rivista del settore spensabile per incrementare le organizzazioni stipulanti il prea diffusione nazionale. Ancora retribuzioni reali dei lavoratori. detto accordo (ad esempio imuna volta in primo piano la pro- L’accordo quadro dovrà essere prese industriali, commerciali e
mozione delle tipicità delle val- replicato a livello territoriale ai cooperative associate alla CNA);
li. Il regolamento del concorso fini dell’applicazione dell’agevo- dei dipendenti delle Associazioed il modulo di iscrizione sono lazione fiscale prevista dal ni imprenditoriali stipulanti; dei
stati resi pubblici attraverso il si- Dpcm 22 gennaio 2013. L’in- dipendenti delle strutture bilato web del Gal: www.gal-valli- centivo consiste nell’applicazio- terali. L’agevolazione fiscale sarà
lanzocerondacasternone.it. Pa- ne di un’imposta sostitutiva del- applicata anche ai dipendenti
zione Istruttori Forestali, nel
corso dei quali sono state mostrate al pubblico le tecniche e
gli accorgimenti migliori per
abbattere in sicurezza le piante.
Il ricco programma della fiera
ha anche proposto come d’abitudine assaggi e degustazioni di
prodotti tipici valligiani, spettacoli musicali, animazione e momenti di magia per i bambini.
Durante la fiera, sono infine
state effettuate le riprese per la
trasmissione di Telecupole
Scacciapensieri, condotta da Pino Minler. Informazioni: Comune di Cantoira, tel.
0123.58.56.01; Uffici del Gal,
tel. 0123.52.16.36; CNA Torino, [email protected]
Aliquota al 10% sugli straordinari
Firmato accordo per detassazione della retribuzione di produttività 2013
n°6 - luglio-agosto 2013
I
occupati presso sedi o unità produttive diverse dal territorio in
cui ha sede legale l’azienda. L’intesa consente di detassare le voci retributive corrisposte nel
corso dell’anno 2013 a seguito
di prestazioni lavorative diverse
dal normale orario di lavoro applicato in azienda. Il Dpcm 22
gennaio 2013 introduce anche
una seconda tipologia di retribuzione di produttività basata
su interventi di tipo qualitativo
in quattro aree specifiche: sistemi di lavoro flessibili, distruzione flessibile delle ferie, introduzione di nuove tecnologie e fungibilità delle mansioni. In questa seconda ipotesi, per accedere
alla tassazione agevolata il decreto richiede che la contrattazione
territoriale attivi almeno una
misura di flessibilità in almeno
tre delle aree di intervento sopra
richiamate. Info: Dipartimento
sindacale CNA.
Unioni dei mestieri
17
MiArtFashion, la moda etica a Milano
Debutto per il marchio «Slow fashion»
S
i è chiusa la prima edizione
di MiArtFashion, la tre
giorni internazionale di slow fashion artigiana B2B organizzata
da CNA Milano e CNA Lombardia dal 21 al 23 giugno presso lo spazio Bossi-Clerici di via
dei Bossi 3, a due passi dal Teatro alla Scala e dal Quadrilatero
della Moda. L’evento è stato realizzato in collaborazione con
CNA Federmoda nazionale e
con le Associazioni territoriali di
CNA Federmoda del Piemonte,
della Toscana e dell’Emilia-Romagna. Sono stati oltre 250 gli
ospiti registrati, di cui un centinaio stranieri. Positiva anche la
visibilità sul web alimentata dagli organi di informazione e dai
blogger italiani e internazionali:
oltre 93.700 visitatori della pagina Facebook dedicata all’evento e oltre 5200 accessi al sito
www.miartfashion.com, pubblicato in italiano e in inglese. Gli
accessi più frequenti sono stati
registrati da Stati Uniti, Regno
Unito, Germania, Russia, Cina
e Malesia. Per le 35 imprese presenti, di cui quattro dal Piemonte (Madre Natura gioielli di
Biella, Camden di Leinì, L’Arte
nell’Oro di Torino e Elena Imberti bijou di Chivasso), la manifestazione ha portato contatti
commerciali interessanti e che
in alcuni casi si sono anche trasformati in ordini immediati.
Significativa è stata la richiesta
dei buyer stranieri di poter visitare i laboratori artigiani per vedere dove nasce la moda slow
italiana. E per il marchio Slow
fashion, ideato da CNA Torino,
si è trattato di una importante
conferma delle sue potenzialità
per la promozione della manifattura italiana, sin dalla conferenza stampa a Palazzo Marino
che si è svolta giovedì 20 giugno
in presenza dell’amministratore
delegato di Missoni Spa, Alberto Piantoni, e dell’assessore alle
Il team degli organizzatori del MiArtFashion: Francesca Mazzocchi (CNA Toscana), Giuseppe Vivace (Segretario
CNA Lombardia), Antonio Franceschini
(Responsabile nazionale CNA Federmoda, Antonio Mecca (CNA Lombardia), Vitaliano Alessio Stefanoni (CNA
Piemonte), Isabella Angiuli (CNA Emilia-Romagna)
Politiche per il Lavoro della
Città di Milano Cristina Tajani.
«Fate gli italiani», ha detto Piantoni complimentandosi con la
CNA per l’idea di organizzare
una tre giorni dedicata alla moda indipendente a Milano, «raccontate le storie delle vostre
aziende, stupite i vostri interlocutori». E ancora, esortando le
piccole imprese italiane ad andare all’estero: «Portate prodotti
unici, creativi, belli, non standardizzati. E’ quello che il mondo si aspetta da noi». Da parte
sua, l’assessore Tajani ha sottolineato l’importanza dell’evento
voluto dalla CNA, ricordando
che «puntare sul made in Italy è
un elemento di successo» e che
nonostante i segnali di debolezza del mercato italiano, stanno
arrivando segnali «incoraggianti
sulla richiesta da parte di molte
imprese di professionalità artigiane di alto livello, tra le quali
proprio quelle espresse dal mondo della moda». Il Segretario di
CNA Lombardia, Giuseppe Vivace, ha spiegato come «il modello di riferimento del MiArt-
Fashion» siano le «fiere europee
dedicate al consumo critico e responsabile, alla moda etica»,
precisando che oggi «la moda
italiana indipendente ha la maturità per accreditarsi e presentarsi in occasione delle settimane ufficiali della moda italiana
tradizionalmente dedicate alle
grandi griffes». «MiArtFashion
si è confermata l’appuntamento
che avevamo immaginato: la
prima vetrina italiana di slow fashion artigiana» afferma Walid
Barakat, neo Presidente di CNA
Federmoda Milano: «Stiamo già
lavorando per una seconda edizione a settembre in collaborazione con So Critical So Fashion, ma anche per investire
sull’internazionalità del salone.
Dobbiamo infatti fare tesoro,
oltre che delle criticità e degli
errori inevitabili in un numero
zero, delle opportunità che questo evento ha generato in termini di posizionamento internazionale». Gli ha fatto eco il Presidente di CNA Federmoda
Lombardia, Giuseppe Braga:
«Le micro imprese, le imprese
artigiane, sono quelle che costituiscono di fatto il Sistema Moda Italia, i grandi marchi hanno
saputo utilizzare e valorizzare le
competenze delle nostre maestranze che risiedono tutte nelle
piccole e piccolissime imprese e
sono riusciti a catalizzare l’attenzione del mercato interna-
zionale». Di fatto, come ha spiegato Antonio Franceschini, Responsabile nazionale di CNA
Federmoda e delle politiche per
l’internazionalizzazione delle
piccole imprese della CNA: «In
Italia 120 mila imprese sotto i 9
dipendenti esportano e 3 imprese su 4 nel sistema moda sono
artigiane». Ospite di MiArtFashion è stato «EcoFashion Lab»,
un progetto rivolto a giovani stilisti internazionali under 30 impegnati nella creazione di abiti
utilizzando solo vestiti riciclati e
materiali di recupero. Il progetto, gestito da Aiesec Milano - la
più grande organizzazione internazionale di studenti universitari presente in 111 Paesi al mondo con più di 60 mila iscritti ha visto coinvolte quattro imprese di CNA che hanno collaborato con cinque studenti dando loro modo di toccare con
mano cosa significhi slow fashion artigiano e italiano. Con
lo stesso principio del riciclo gli
shopper distribuiti in conferenza stampa e durante l’evento sono stati forniti da alcune delle
aziende artigiane espositrici e alcune create appositamente per
MiArtFashion con scarti di lavorazione. MiArtFashion ha già
in programma una prossima
edizione durante la settimana
della moda di settembre:
MiArtFashion sarà infatti presente come sezione B2B di So
Critical So Fashion - i tre giorni
di moda critica, indipendente,
etica e verde organizzati da Terre di Mezzo - che si terrà il 20,
21 e 22 settembre presso i Frigoriferi milanesi (al.st). Info sul
marchio Slow fashion che tutela
il 100% Italia nel settore abbigliamento-tessile-accessori e sulla prossima edizione del MiArtFashion: CNA Federmoda Torino, Vitaliano Alessio Stefanoni,
tel. 011.1967.2152, [email protected]
n°6 - luglio-agosto 2013
Dal 21 al 23 giugno nel centrale spazio Bossi-Clerici: 35 imprese espositrici, 4 piemontesi
18
Informazione
In memoria di Pasqualino Scarlatelli:
Socio e dirigente della CNA Torino
Mancato nella notte tra il 6 e 7 giugno; con il lavoro ha realizzato un sogno e lo ha condiviso
P
n°6 - luglio-agosto 2013
aolo Alberti in ricordo di Pasqualino Scarlatelli, Socio imprenditore storico e dirigente della
CNA Torino per molti anni. Al
fratello Nicola Scarlatelli, a sua
volta dirigente della CNA Torino,
e a tutti i suoi cari questa breve
memoria possa essere di conforto come gesto di sincero affetto e stima.
Nella notte tra il 6 e il 7 giugno
scorso il suo grande cuore ha cessato di battere e così ci ha lasciato Pasqualino Scarlatelli. Sei stato ricordato da un amico di famiglia davanti a quella che è stata la tua officina: di quella testimonianza che ha rappresentato il
pensiero di Nicola e dei tuoi familiari ne voglio riportare alcuni
stralci significativi: «Vogliamo
condividere con Pasqualino questo momento nel luogo dove lui
- non solo qui ma qui più che altrove - ha costruito la sua vita e
la sua famiglia. Un luogo in cui
grazie a Pasqualino sono cresciute altre vite ed altre famiglie
(quelle di chi continua a lavorare
e progredire) e che continuerà a
far crescere vite e famiglie, secondo quello che per lui non era
solo un sogno ma una aspirazione concreta, un piano preciso,
Sebastiano Consentino, Daniele Vaccarino e Paolo Alberti insieme a Pasqualino Scarlatelli (foto gentilmente
concessa da Nicola Scarlatelli)
un progetto da realizzare con impegno ed entusiasmo. Questa
azienda, questo insieme di persone e di macchine che operano
per un obiettivo comune è stata
la sua vita e oggi continua. Pasqualino sapeva che ogni giorno
è una occasione per migliorare se
stessi e se è possibile migliorare
se stessi è possibile migliorare anche la società in cui si vive. Questo perché creando lavoro non si
realizzano solo i propri sogni, ma
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si può fare squadra e quel che si
fa insieme è di più e meglio di
ciò che si riesce a fare da soli. Ha
cominciato da sarto in un piccolo paese, per arrivare, un passo
alla volta, ad imprenditore nella
grande città. Ha prodotto lavoro
per sé ma ha fatto in modo che
anche altri potessero produrre lavoro e benessere per le proprie
famiglie. In questo modo, nel lavoro, Pasqualino ha saputo tradurre in fatti concreti i tanti valori, le parole e le idee in cui credeva. Questi valori non sono venuti meno neppure in questi ultimi anni, così duri e difficili per
la sua salute. La vita gli ha tolto
la forza fisica, ma non la forza
morale che gli ha permesso di
continuare a essere un punto di
riferimento per la sua famiglia, i
fratelli, le loro famiglie, i nipoti».
Con commozione e pianto ti ha
salutato come amico e compagno Santoro Maviglia. A me è
toccato il difficile compito di
esprimerti un ricordo a nome
mio e della CNA. La tua CNA,
alla quale hai dedicato molto del
tuo tempo libero, operando con
dedizione e intelligenza in importanti incarichi di dirigente a
livello locale e nazionale. La tua
è stata è sarà per noi una figura
da prendere ad esempio. Il tuo
percorso di vita è il simbolo vero
dell’artigianato italiano. Dalla
tua terra, l’Abruzzo, a Roma dove hai appreso il mestiere del sarto, poi a Torino dove hai fondato e sviluppato una azienda affermata nel campo della metalmeccanica. Da artigiano a piccola industria. I racconti che mi hai lasciato che lasci a tutti noi sono
pezzi di storia del novecento
operoso e industrioso del nostro
Paese. Ma la tua è stata anche
una testimonianza politica, vissuta con coerenza, mai gridata,
nel tuo essere imprenditore e socialista. Tu figlio di un comunista perseguitato dal fascismo, mi
dicevi che in quell’ideale che rispettavi non potevi trovare quel
legame, quel filo per mettere insieme libertà di impresa, rispetto
per i tuoi operai, una visione più
giusta della società. Su quelle tue
parole ho riflettuto molto in
quanto mi venivano dette in primo luogo da un amico e da una
persona coerente. Erano e sono
parole giuste: libertà, merito, diritti e giustizia. Il nostro, ma in
questo caso il mio e credo quello
di tanti che Ti hanno frequentato e conosciuto è un saluto all’amico Pasqualino, ad uno stimato
dirigente della CNA e ad un
grande socialista.
Brevi
PROSEGUE IL MERCATINO
«COLORI & SAPORI» A LANZO TORINESE. Il mercatino
«Colori & Sapori» organizzato
da CNA Torino e Coldiretti in
collaborazione con la Città di
Lanzo Torinese per la promozione dei prodotti agricoli e artigianali della provincia di Torino si svolgerà in piazza Allisio
e in piazza Peradotto anche
nelle domeniche del 28 luglio e
del 25 agosto. Info: [email protected] oppure [email protected]
Informazione
19
Soci e non semplici clienti di questo strumento assicurativo nato dall’esperienza CNA
La sicurezza inizia da Mutua Salute
Molti i servizi sanitari offerti, in Italia e all’estero; e per attivarli basta una telefonata
empi di attesa minimi tra
prenotazione e prestazione sanitaria, servizi completi in
Italia ed all’estero, una centrale operativa telefonica che permette di prenotare direttamente le prestazioni e ricevere pareri medici ed un’ampia gamma di servizi come le visite
specialistiche extraricovero, a
tariffe contenute. Mutua Salute, nata dall’esperienza di
CNA Piemonte e CNA Torino, ispirandosi ai principi della mutualità senza fini di lucro,
garantisce ai propri soci tutto
questo e, a differenza delle assicurazioni private, il socio rimane inserito nel piano sanitario anche dopo qualsiasi ricovero. Nel dettaglio, i servizi offerti da Mutua Salute sono i
seguenti: a) Linea Ricoveri,
spese sostenute nei 120 giorni
precedenti il ricovero per visite
specialistiche e accertamenti
diagnostici correlati al ricovero; tutte le spese per prestazioni sanitarie sostenute durante
il ricovero; retta di degenza;
accompagnatore; assistenza infermieristica aggiuntiva; spese
sostenute nei 180 giorni successivi al ricovero per esami e
accertamenti diagnostici, medicinali, prestazioni mediche,
chirurgiche e infermieristiche,
trattamenti fisioterapici o rieducativi e cure termali correlati al ricovero; trasporto sanitario; day hospital; intervento
chirurgico ambulatoriale; trapianto; parto cesareo o non,
aborto terapeutico e spontaneo; indennità sostitutiva giornaliera di 200 euro per un
massimo di 90 giorni per ricovero in strutture pubbliche;
rimpatrio della salma; assistenza di personale specializzato;
rimborso spese in caso di non
autosufficienza del socio; b)
Linea Ricoveri e Diagnostica,
con la quale sono inoltre rim-
borsati i costi per alta diagnostica radiologica (esami stratigrafici e contrastografici); spese per trattamenti fisioterapici,
a seguito di infortunio, esclusivamente a fini riabilitativi, in
presenza di un certificato di
pronto soccorso, cure dentarie
a seguito di infortunio, servizi
di consulenza; c) Linea Infortuni 24 ore su 24, valida in
tutto il mondo garantisce un
capitale in caso di invalidità
permanente, un rimborso spese per la riabilitazione e le fisioterapie; un capitale, esentasse, per gli eredi nel caso di decesso. Sono disponibili due
scelte valide per singola persona: combinazione a) con contributo annuo di 110 euro, caso morte 50 mila euro, invalidità permanente 100 mila euro, rimborso spese 1000 euro;
combinazione b) con contributo annuo di 210 euro, caso
morte 100 mila euro, invalidità permanente 200 mila euro, rimborso spese 1000 euro.
Modalità di adesione a Mutua
Salute. La domanda di adesione è scaricabile dal sito web
www.mutuasalute.com: è necessario compilarla, firmarla e
inviarla via e.mail o fax. Possono aderire tutti i cittadini italiani di età compresa tra i 18 e
i 65 anni, la garanzia cessa al
compimento del 75esimo anno di età. Non si richiedono
visite mediche o questionari
anamnestici, nella domanda di
adesione sono elencate otto
patologie che, se in essere, precludono la possibilità di adesione al piano sanitario. Nel
caso di forme tumorali è possibile aderire al piano sanitario
trascorsi cinque anni dall’insorgere della malattia.
Costi. Quota sociale 25 euro
una tantum; Linea Ricoveri,
contributo annuo che comprende automaticamente anche
il nucleo familiare: 400 euro, se
il socio è under 40; 550 euro,
se il socio è over 40; Linea Ricoveri e Diagnostica, contribu-
to annuo che comprende automaticamente anche il nucleo
familiare: 550 euro, se il socio è
under 40; 650 euro, se il socio
è over 40.
Massimale annuo assicurato
di 260 mila euro per nucleo familiare. Le prestazioni erogate
in strutture sanitarie convenzionate con UniSalute ed effettuate da medici convenzionati
saranno pagate direttamente
da UniSalute alla casa di cura,
con applicazione di franchigia
di 1500 euro. Le spese sostenute in strutture sanitarie private
non convenzionate o effettuate
da personale non convenzionato con UniSalute verranno
rimborsate con applicazione di
scoperto 25% con il minimo
non indennizzabile di 2500
euro. Per maggiori informazioni e per scaricare la guida al
piano sanitario: www.mutuasalute.com. Info: Mutua Salute,
via Spalato 62/a, Torino, tel.
011.38.22.729, [email protected]
CNA Impresa Donna è con chi lavora
Storie di vita e progettualità a confronto durante l’Assemblea elettiva
S
i è svolta all’interno del
progetto «L’impresa continua», co-finanziato dalla Camera di commercio di Torino,
l’Assemblea elettiva provinciale
di CNA Impresa Donna Torino, lo scorso 3 giugno in via
Millio 26. Per tutte le imprenditrici che hanno partecipato è
stato un momento di confronto, aperto a tutti, per riflettere
insieme sul ruolo che CNA ha
in mente per le donne nel prossimo futuro. A partire dalla
strategia europea 2014-2020
che vede tra i suoi impegni
prioritari un maggior coinvol-
gimento delle donne nel mondo del lavoro e dell’impresa, sono stati illustrati alcuni progetti del territorio sostenuti dalla
CNA, nati tutti con l’intento
di aiutare le donne, offrendo
loro servizi per una migliore
conciliazione dei tempi del lavoro e della vita privata (come
ad esempio, il supporto alla
creazione e crescita dell’associazione «Da zero a sei»), o di sostegno contro fenomeni di violenza domestica (come il progetto «Ipazia»). O ancora, progetti nati per cambiare gli stereotipi di cui troppo spesso le
donne sono vittima (progetto
«Articolotre»). E’ stato anche
proiettato il filmato «Vaniglia
& cioccolato», un progetto di
CNA co-finanziato dalla Camera di commercio di Torino,
che racconta le avventure imprenditoriali di due donne venute da lontano: la cioccolatiera Shebirè Fisseha (Etiopia) e la
commerciante di spezie Edith
Elise Jaomazava (Madagascar)
che hanno trovato in Italia
un’occasione di realizzazione
nel lavoro e nella vita. Info: Enrica Gay, tel. 011.1967.2153,
[email protected]
n°6 - luglio-agosto 2013
T
Informazione
20
Il corporate blog per aumentare le vendite
Più visibilità e più contatti per il business
L’importanza di mantenere e sviluppare un rapporto con consumatori e clienti tramite web
n°6 - luglio-agosto 2013
«B
isogna iniziare a bloggare. Non avevamo
idea di che cosa aspettarci
quando lanciammo il blog Gm
FastLane. Sorprendentemente
avemmo cinquemila visitatori
il primo giorno. Siamo entrati
in contatto con migliaia di persone che altrimenti non avremmo mai raggiunto. Naturalmente potreste chiedervi se
bloggare è importante quando
la propria azienda è in un periodo di crisi. La mia risposta è
sì». Così recita Bob Lutz, vice
Chairman del Global Product
Development di General Motors. In tempi di crisi l’azienda
che utilizza le opportunità concesse dalle nuove tecnologie ha
più possibilità di entrare in una
spirale economica positiva e
alimentare le possibilità di aumentare la propria visibilità su
un terreno che sta diventando
sempre più agguerrito e competitivo: il Web. Un corporate
blog (o blog aziendale) suscita
interesse nel cliente. E aiuta l’azienda ad ottenere visibilità, in
particolare sui motori di ricerca
come Google senza richiedere
onerosi investimenti e tecnologie complesse.
I costi per iniziare sono pari a
zero, ma i vantaggi sono notevoli. Aprire un blog è pressoché
gratuito, perché piattaforme come blogger o wordpress non richiedono costi di attivazione o
manutenzione. Ovviamente,
gestire un blog richiede tempo,
ma è tutto tempo che ritorna
all’azienda in numero di contatti e di clienti. Dunque, va visto
come un investimento. I blog si
stanno rivelando uno strumento di business molto efficace per
le aziende: una chiave per sopravvivere alla recessione attraverso due operazioni di immagine: le relazioni con i clienti e
la fiducia, canali attraverso cui
stabilire un contatto diretto con
il proprio target.
Un blog avvicina i clienti alla
vostra azienda. Nove milioni:
sono gli italiani che leggono i
blog ogni mese (fonte Nielsen)
e, dunque, questi strumenti diventano l’estensione più naturale ed efficace per aumentare la
presenza on-line delle aziende.
Un blog serve ad accorciare le
distanze tra cliente e azienda, fa
capire meglio a quest’ultima cosa vogliono i propri committenti e, attraverso il riscontro
diretto, consentire di correggere
il tiro su eventuali errori di
marketing in un modo più
semplice e diretto. Cancellare il
corporate blogging dalla lista
degli strumenti di marketing
solo perché non se ne conoscono le dinamiche può farvi perdere enormi opportunità eco-
nomiche. Sforzarsi, invece, di
avere un approccio aziendale
meno istituzionale sembra essere la nuova strada per avvicinarsi ai clienti. Inoltre, un blog serve ad accorciare le distanze tra
cliente e azienda, fa capire meglio a quest’ultima cosa vogliono i propri committenti e, attraverso il riscontro diretto,
consentire di correggere il tiro
di eventuali errori di marketing
in un modo più semplice e diretto. Quello in cui occorre investire, dunque, è nel rinnovamento dell’approccio dell’azienda al mondo esterno. Naturalmente un blog aziendale richiede una pianificazione attenta. Si tratta di un elemento che
deve divenire parte della strategia di comunicazione aziendale.
Aprire un blog è semplicissimo,
fare un flop altrettanto facile.
Come iniziare? Ad esempio affidandosi ai consigli di CNA Comunicazione e Terziario Avanzato, dove troverete esperti che
vi sapranno consigliare. Chiedete ad esempio la guida, gratuita per gli iscritti, «Internet
per l’artigianato e la piccola impresa». E’ stata realizzata da
CNA Torino in collaborazione
con la Camera di commercio di
Torino ed è rivolta a chiunque
abbia una attività professionale
o una azienda e intenda comunicare meglio con i nuovi media, i social network e utilizzare
strategie di web marketing efficaci (si ringrazia per la collaborazione Claudio Pasqua, [email protected] - per approfondimenti www.slideshare.net/cnatorino).
CNA Pensionati, attività a Pinerolo
Punto d’ascolto e servizi, ma anche iniziative sindacali e ricreative
C
NA Pensionati a Pinerolo
è un punto d’ascolto aperto tutti i mercoledì dalle ore
9.30 alle 12.30, mentre gli uffici del Patronato Epasa-CNA
sono a disposizione di tutti i
cittadini il lunedì, il martedì e
il venerdì dalle ore 8.30 alle 13
(tel. 0121.040.200). Inoltre, i
Soci CNA hanno un filo diretto privilegiato con la redazione
del periodico il «Monviso» che
ospita una rubrica di informazioni fissa a cura della CNA
Pensionati. Avete dubbi sul
trattamento pensionistico? Vi
è arrivata una comunicazione
ma non ne capite il contenuto?
Scrivete al «Monviso» oppure
recatevi presso gli uffici EpasaCNA in via Chiappero 15 a
Pinerolo ed otterrete tutte le
risposte ai vostri dubbi. Molte
iniziative verranno prese dalla
CNA Pensionati del Pinerolese
nei prossimi mesi in difesa della categoria e per favorire momenti di aggregazione e di
confronto. CNA Pensionati
Pinerolo chiederà tra l’altro
presto un incontro con il Sindaco Eugenio Buttiero per
parlare di diritti negati, di sanità e di carovita, problemi
che riguardano da vicino moltissime famiglie pinerolesi. Intanto, si è svolta la tradizionale gita di primavera della CNA
Pensionati di Pinerolo che
quest’anno ha visitato Cisterna
d’Asti e il suo Castello che
ospita anche un museo dedicato agli antichi mestieri. Dopo
il consueto pranzo sociale, la
comitiva si è dedicata a un pomeriggio danzante che ha al-
lietato la gita e, a margine, ha
consentito uno scambio di
opinioni sulle difficoltà del
presente, ma anche sul valido
supporto offerto dalla Confederazione ai propri Soci pensionati dopo una lunga attività
d’impresa. La sede territoriale
di Pinerolo conta 2 dei 22
nuovi consiglieri provinciali
nella Direzione della CNA Torino, recentemente rinnovata
in occasione dell’Assemblea
elettiva quadriennale del 16
giugno: Salvatore Bonetti è
stato rieletto Presidente della
CNA Pensionati Torino, insieme a 2 vice Presidenti. Informazioni: Bruno Moriena, tel.
337.339049 per CNA Pensionati (ufficio al piano terra di
via Chiappero 15 Pinerolo, sede territoriale CNA Pinerolo).
Informazione
21
Niente improvvisazioni se si vogliono ottenere risultati in termini di contatti e di vendite
Il sito web? Lavoro da professionisti
Rispettare il mestiere degli altri è rispettare il proprio, migliorando i servizi sul mercato
uanti di noi si farebbero
fare l’impianto idraulico
dal barista? Oppure riparare
l’autovettura dal calzolaio? Ci
faremmo cucire un vestito dal
nipote quindicenne che frequenta il liceo scientifico ed è
appassionato di abbigliamento? Ben difficilmente qualcuno
con un minimo di sale in zucca si affiderebbe a queste soluzioni. Ciascuno fa il suo mestiere: quello sa e deve fare. Se
vuole cambiare, studia e si prepara, si specializza e si mette in
gioco. Fare per diletto il mestiere altrui «tanto per arrotondare», togliendo lavoro a chi da
quel mestiere ci vive, è un
comportamento, sebbene diffuso, quantomeno criticabile.
Molte volte ci si imbatte tuttavia in clienti che dicono che il
loro sito web se lo sono fatti da
sé o lo hanno affidato al figlio
o all’amico «che se ne intende».
Diventa dunque necessario
chiarire due o tre concetti che
mettano ordine in un ambiente che, bisogna ammetterlo,
molti hanno contribuito a rendere fumoso e opaco. Un sito
Internet è anzitutto un fatto
mediatico e solo dopo un fatto
tecnico. Un sito web deve
informare: non è pubblicità (la
pubblicità deve emozionare) e
informare non è facile. Comunicare significa strutturare
quello che si vuole dire, si deve
sapere cosa, come, perché e
quando lo si vuole dire. Chiariti questi aspetti si può decidere quale veste tecnica adottare.
Per questo bisogna affidarsi a
professionisti capaci. Come
per la fotografia, e qualsiasi altro prodotto o servizio artigiano, è indispensabile rivolgersi
ad uno specialista, qualcuno
che lo faccia per mestiere, poiché la competenza acquisita,
l’esperienza maturata, la creatività coltivata sono valori ag-
giunti che fanno la differenza,
e differenza sostanziale, fra una
cosa improvvisata e buttata lì
senza arte e né parte e un lavoro fatto bene e come si deve. La
tendenza, invece, è quella «dell’arrangiamoci da soli che risparmiamo», e se dobbiamo
proprio avvalerci del lavoro altrui, che ci costi il meno possibile». Questo modo di ragionare porta a richiedere prestazioni imponendo già il prezzo
che si intende pagare per ottenere quello che si vuole. In
questa maniera si finisce, pre-
sto o tardi, per pagare un prezzo salato. Infatti, per stare nei
costi, il fornitore di servizi deve risparmiare sulla qualità,
sull’efficienza, sulla precisione,
sull’accuratezza e questo, nel
tempo, porta a perdere clienti
vanificando il risparmio malamente estorto. Il rispetto del
lavoro altrui è dunque rispetto
per noi stessi, per il nostro lavoro, per chi collabora con noi.
Se non vogliamo che altri ci
impongano condizioni capestro, dobbiamo essere noi i primi a non imporle a nostra vol-
ta. Alla ignobile domanda «che
ci vuole a fare quello che fai?»
Ci vuole la giusta risposta, tagliente: «Niente, come quello
che fai tu, qualunque incapace
lo potrebbe fare». Il risparmio
è una virtù che rimane tale solo se passa per il rispetto del
prossimo che sovente è un altro artigiano come noi che deve affrontare i nostri stessi problemi e le nostre stesse difficoltà. Rispettare lui è rispettare
noi (si ringrazia per la collaborazione Giuseppe Izzinosa,
www.izzinosa.it).
Cosmesi, allarme su creme antietà
La rivista «Salvagente» mette in guardia sulla fototossicità del retinolo
V
i state godendo la pausa
pranzo ai tavolini all’aperto di un bar? Non usate mai
una crema da giorno con retinolo. La molecola cosmetica
«antietà» si trasforma infatti in
un boomerang, se abbinata ai
raggi Uv. E non soltanto in caso di lunghe e scriteriate esposizioni. Basta una manciata di
minuti al caldissimo sole delle
ore centrali della giornata per
rischiare irritazioni cutanee,
eritemi, bruciature. E persino
una più rapida formazione di
tumori cutanei. Il profilo di rischio fototossicologico del retinolo emerge con costanza in
letteratura, ma negli scaffali dei
negozi continuiamo a trovarlo
nelle creme da giorno. Senza
alcuna avvertenza, come ha
scoperto il settimanale il «Salvagente» che dedica un’ampia
inchiesta al tema sul numero in
edicola da giovedì 20 giugno.
Il rischio è di giorno. A starne
alla larga sono i marchi delle linee cosmetiche di alta gamma
(in profumeria) che inserisco-
no il retinolo soltanto nei prodotti da notte. Nei cosmetici
affidati alla grande distribuzione, secondo il settimanale dei
consumatori, la molecola derivata dalla vitamina A campeggia invece in bella vista sulla
confezione di ben 8 creme da
giorno. Nella lista degli ingredienti (Inci) cambia il nome retinolo, retinyl palmitate o linoleate - ma non la sostanza.
Nel campione compaiono Clinians con la sua crema Intense
A Lifting rughe; Garnier Ultralift, con il nuovo prodotto che
da una confezione a spirale
eroga contemporaneamente un
fluido e una più corposa crema. Bottega verde ne ha persino due: la crema rimodellante
Retilift ultra e la Retinolo bio
plus. Due prodotti guardano
alle ragazze, educandole al retinolo da giorno anzitempo: Cera di Cupra, pelli giovani e Venus prime rughe. Altre due uniche del campione - prevedono una protezione dalle radiazioni solari: l’Oréal con Re-
vitalift 10 total repair, con spf
20, ed Equilibra all’aloe. I rischi di fototossicità del retinolo sono stati valutati dalle autorità sanitarie francesi e canadesi, tra le più attive in cosmetovigilanza. Ma a condurre una
battaglia senza tregua per eliminarlo dai cosmetici da giorno e dai solari è il gruppo statunitense Ewg (Enviromental
Working Group). Gli studi
scientifici che elenca sono netti: il retinolo combinato con i
raggi ultravioletti può causare
fotosensibilità cutanea, irritazioni e ustioni. Che si sommano al rischio di accumulo della
vitamina A. Ad aggravare il
quadro, però, Ewg riferisce anche di uno studio che ha testato sui topi gli effetti del retinyl
palmitate e dei raggi Uv, concludendo che la combinazione
determina una accelerazione
nella comparsa di tumori della
pelle. L’effetto sulla pelle è
quello di una esposizione per 9
minuti al massimo della radiazione solare e senza protezioni.
n°6 - luglio-agosto 2013
Q
Informazione
22
Arriva iPrenota, appuntamenti in un click
Un’agenda informatica per fare business
Consente ad artigiani e commercianti di ricevere prenotazioni di servizi da parte dei clienti
n°6 - luglio-agosto 2013
È
sempre più difficile per un
consumatore tenere il passo con coupon, prenotazioni,
appuntamenti. Per praticità,
nell’era 2.0, si preferiscono sistemi on-line che permettono di
prenotare un qualsiasi appuntamento, riceve la mail e archiviare il tutto nello stesso posto.
Una sorta di agenda informatica, dove non sono ammesse dimenticanze, slittamenti, sovrapposizioni e errori. Perché ciò avvenga però anche gli esercenti
commerciali e gli artigiani devono farsi trovare pronti e adottare sistemi organizzati di prenotazioni on-line. Al Tretabit di
I3P, l’incubatore di imprese innovative del Politecnico di Torino, un’azienda ha deciso di realizzarne uno. Si chiama iPrenota
ed è uno strumento flessibile e
di semplice utilizzo rivolto a
tutti gli esercenti che mirano a
ottimizzare la loro attività usufruendo di un valido sistema di
prenotazioni on-line. iPrenota
offre, infatti, ai commercianti e
agli artigiani uno strumento in
grado sia di fidelizzare la propria
clientela fornendo un sevizio
gratuito di prenotazione, sia di
creare un link di comunicazione
diretto esercente-cliente tramite
l’invio di notifiche gratuite che
vengono
inoltrate
sullo
smartphone o via e-mail. Il
cliente, a sua volta, può organizzare con estrema facilità le attività di tutti i giorni avvalendosi
di un’unica interfaccia dalla
quale prenotare, visualizzandone la disponibilità in tempo reale, il parrucchiere, il centro estetico, il campo da calcetto, lo
studio dentistico, la lezione di
spinning ed altro ancora, senza
perdere tempo prezioso in telefonate o ricerche sui siti web
dedicati alle singole attività.
Grazie a iPrenota, ogni imprenditore può quindi offrire alla
propria clientela un servizio di
prenotazioni innovativo, efficiente e al passo coi tempi permettendo un accesso 24 ore su
24 sia da piattaforma web che
tramite telefonino. Non solo,
chi aderisce alla piattaforma
(www.iprenota.it) è più visibile
e conosciuto sul mercato e
quindi ha più facilità ad intercettare potenziali clienti. Intercettare clienti e fidelizzarli è anche l’obiettivo di Regalister, la
App realizzata nei corridoi di
Tretabit per chi non vuole più
QUESTO SPAZIO
È GRATIS* PER
LA TUA IMPRESA
Scopri come, telefona allo
011.1967.2152-2121
*Offerta valida per i Soci CNA in regola con il pagamento della tessera
associativa, per l’acquisto di n°3 spazi pubblicitari formato finestra al costo
promozionale di 100,00 euro più Iva cadauno. Il quarto spazio è gratis.
sbagliare regalo. Regalister è una
App fotografica geolocalizzata
che consente all’utente di fare
delle liste di desideri da condividere poi con gli amici. Vi piace
una borsa? Un vestito? Un vaso
in ceramica? Basterà fare una foto con il proprio IPhone, aggiungerla alla lista Regalister e
condividerla su Facebook. E per
il compleanno della fidanzata
sarà sufficiente andare a curiosare nella sua lista di Regalister
per sapere quale regalo vorrebbe
ricevere e dove è possibile comprarlo. E’ chiaro che questo
semplifica la vita a chi ha sempre paura di sbagliare regalo, ma
offre anche una straordinaria
vetrina per i commercianti e gli
artigiani che aderiscono alla
piattaforma Regalister, che è
stata nella top list dell’Apple
store. Regalister è infatti una
sorta di campagna pubblicitaria
capillare e a costo zero. Valida
soprattutto per i piccoli produttori artigiani che faticano a
sfondare sui canali tradizionali e
nelle vie dello shopping che
però potrebbero trovare giovamento da una comunicazione
virale che pubblicizza le loro
creazioni. Negli ultimi cinque
anni infatti anche in Italia si sono notevolmente diffusi i servizi di commercio elettronico che
consentono agli utenti di acquistare online capi d’abbigliamento, così come oggetti tecnologici e servizi. Regalister riporta il
mondo dello shopping nella dimensione territoriale. Attraverso il proprio iPhone l’utente
può infatti identificare l’oggetto
che desidera nei negozi fisici,
chiedendo implicitamente ai
propri amici di acquistarlo. In
tal modo viene stimolato l’acquisto negli store offline, andando a prenderlo a colpo sicuro. Info: Sandra Bocci, I3P, corso Castelfidardo 30/a, Torino,
tel. 011.090.51.42, www.i3p.it
Brevi
INTERTEXTILE: MILANO UNISHANGHAI, 21-24 OTTOBRE. CNA Federmoda invita
le aziende torinesi a partecipare a Intertextile Shanghai,
dal 21 al 24 ottobre, nell’ambito della collettiva italiana
«Milano Unica Shanghai» organizzata durante la IV edizione della fiera dedicata al
settore tessile-accessori italiano di alta gamma. Il successo
delle tre edizioni precedenti fa
di questa manifestazione un
appuntamento imperdibile
per il womenswear, il menswear, il leisurewear del mercato cinese e non solo. Oltre
2300 operatori selezionati
hanno visitato l’ultima edizione, con una prevalenza di confezionisti (abiti classici, sportswear, casual, camiceria, maglieria, accessori), department
stores e importanti catene di
negozi di Pechino, Shanghai,
Dalian, Ningbo, Guangzhou,
Shenzhen, Wenzhou ma anche da Hong Kong, Taiwan e
Paesi esteri come Corea,
Giappone, Russia, Australia,
Egitto, Arabia Saudita e India. Per informazioni: [email protected],
tel. 015.8483242.
CA
AMAT
PERCUSSIONI IN MO-
STRA A FABRIANO. Da 54 an-
ni Amat (Socio CNA) produce e personalizza strumenti musicali a percussione. Alcuni dei loro prodotti
sono stati esposti dal 14 al
24 giugno presso il Complesso Monumentale San
Benedetto di Fabriano (An)
e dal 21 al 30 giugno a Palazzo Persichetti, a Corridonia (Mc). Per informazioni:
www.amatpercussioni.it
Informazione
23
È la principale fiera italiana dedicata all’Information & Communications Technology
Csi Piemonte protagonista allo Smau
Testimoniata l’esperienza del pluripremiato portale web «Quanto risparmiamo se...»
stato un ruolo di primo
piano quello del Csi Piemonte all’edizione 2013 di
Smau, la principale fiera italiana dedicata all’Information
& Communications Technology che ha portato la propria
esperienza nell’ambito dei
servizi digitali in diverse città
italiane. Il portale «Quanto
risparmiamo se...» è stato premiato durante le tappe di Padova e di Torino. Il progetto
di Anci Piemonte realizzato
in collaborazione con il Csi è
infatti stato selezionato da
una giuria del Politecnico di
Milano tra 85 progetti arrivati da tutta Italia e ha ricevuto
il Premio Smart City Road
Show per la realizzazione del
Portale «Quanto risparmiamo
se...», l’unico a livello nazionale che aiuta gli Enti a fare
scelte sostenibili ed efficaci,
con l’idea che il primo passo
per risparmiare sia conoscere
dove, come, quando e perché
si consuma. Durante la tappa
torinese, il Csi Piemonte è invece stato premiato per la realizzazione del portale Piemontefacile, che, in particolare con l’iniziativa Expert, la
Una schermata del portale web «Quanto risparmiamo se...»
rete di esperti Ict, permette di
realizzare un circuito di servizi pubblici digitali per cittadini, imprese e amministratori e
di garantire un’assistenza qualificata grazie a una rete di
esperti distribuita in modo
capillare sul territorio. I dieci
migliori Expert di Piemontefacile hanno ricevuto un diploma di eccellenza al termine di un workshop sul progetto «Quanto risparmiamo
se», cui hanno preso parte, tra
gli altri, Davide Zappalà, Presidente del Csi Piemonte, e
Mauro Barisone, Vicepresidente vicario di Anci Piemon-
% &" !"&&" '!-+,*%"
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%'#( $* # *, %, ... $* # *, %,
te. Csi Piemonte sta inoltre
rafforzando il servizio Piemontefacile Expert: sono già
105 gli operatori del settore liberi professionisti e dipendenti di aziende che operano
nell’ambito dell’Ict per la
pubblica amministrazione
piemontese - formati sui temi
della continuità operativa, degli hot spot WiFi, dei servizi
per la gestione delle pratiche
edilizie (sistema Mude) e di
quelli per il funzionamento
interno delle amministrazioni
(Piemontefacile Bukè). Il Csi
Piemonte con PiemonteFacile
Expert intende favorire la nascita di una rete di esperti Ict
capaci di fornire un’assistenza
capillare sui servizi forniti alle
Amministrazioni Locali del
circuito di PiemonteFacile.
L’obiettivo è quello di creare
una rete di esperti distribuita
in modo capillare sul territorio: a quanti mostrano di possedere i necessari requisiti, infatti, viene erogata una formazione gratuita e altamente
qualificata, che prevede lezioni in aula, un accompagnamento continuo via e-Learning e un test finale. A tutti i
105 Expert formati è stato rilasciato un attestato di competenza che ha valore biennale ed è rinnovabile attraverso
una verifica in e-Learning.
Piemontefacile Expert si conferma così come un modo
concreto di contribuire allo
sviluppo delle competenze
delle imprese del territorio e
alla promozione del tessuto
produttivo locale. Il Csi Piemonte è infatti sempre più interessato a incentivare la collaborazione delle imprese del
settore Ict con le pubbliche
amministrazioni e sono già
concreti i benefici di questo
processo: cittadini e imprese
possono usufruire meglio di
servizi utili e gli Enti iniziano
a beneficiare dei vantaggi
connessi alla digitalizzazione.
Per informazioni consultare
il sito web del Csi Piemonte:
www.csipiemonte.it
Brevi
PREMIO AGORÀ ALLA BRU& ASSOCIATI PER LA
NAZZI
MIGLIORE COMUNICAZIONE
NON CONVENZIONALE.
Alla
XXVI edizione del prestigioso Premio Agorà, Brunazzi&Associati (Socio CNA) è
stata premiata per la migliore Comunicazione non convenzionale con il progetto
Eat More Pasta realizzato
per la Cartiera Svedese Iggesund nell’ambito del Black
Box Project, che ha coinvolto sette agenzie internazionali. I progetti sono stati
esposti a Parigi, Londra,
Amburgo, New York, Amsterdam, Gotheborg, Milano, Mosca. Il progetto di
Brunazzi&Associati è stato
inoltre selezionato nella
short list del premio Packology Award. Eat More Pasta
era stato già premiato alla
Freccia d’Oro e al Brand
Identity Grand Prix.
n°6 - luglio-agosto 2013
È
24
Informazione
Torino ricorda Rita Togno, un anno dopo
Fu protagonista della pellicceria italiana
Dal Piemonte la sua notorietà raggiunse Roma, Milano, Tokyo, New York, Londra e Mosca
n°6 - luglio-agosto 2013
P
oco più di un anno fa,
esattamente il 6 maggio
2012, è mancata una delle
grandi protagoniste della pellicceria torinese, Rita Togno. A
ricordarla, attraverso le pagine
di Corriere Artigiano, è il figlio
Gianfranco in una lunga intervista. Classe 1916, nata l’8
agosto, a Monticello d’Alba, in
provincia di Cuneo, Togno fu
torinese d’adozione, in quanto
a Torino, nel 1947, aprì la sua
prima pellicceria artigiana e a
questa città sarebbe rimasta
sempre profondamente legata,
nonostante col passare degli
anni la sua attività avesse varcato i confini nazionali, approdando anche negli Usa e in
Giappone. La storia di Rita è
la storia di una donna che in
una Torino ancora ferita dai
bombardamenti della seconda
guerra mondiale ricerca tenacemente una emancipazione e
una affermazione sociale e, in
questo senso, può ancora essere riconosciuta oggi come un
modello per le nuove generazioni. Di umili origini, figlia
di agricoltori, insegue il sogno
dell’alta moda e si diploma a
Torino alla scuola di taglio
Magda De’ Lazzari. Talentuosa
e abile nelle relazioni sociali,
grazie alla stima personale e al
sostegno di Francesco Rivella,
allora titolare in via Roma di
una delle pelliccerie più blasonate di Torino e a livello nazionale, nel 1947 apre il suo
primo laboratorio in via Boucheron al civico 9, appena dietro Porta Susa. Rivella che era
anche proprietario di una conceria e vestiva mogli di politici
e star di Hollywood riconosce
per primo le capacità tecniche
e la grande creatività di Rita
Togno. Rita sente tuttavia di
doversi perfezionare e per questo frequenta l’istituto Marangoni di Milano dove si di-
Rita Togno con Salvador Dalì e
Gianfranco Togno a Puerto de
Creus (Figueras) nell’agosto
del 1967. A fianco, Rita Togno
a Torino Esposizioni nel 1996
per la celebrazione dei primi
50 anni di attività; in basso,
un prezioso bozzetto di Rita
Togno dai suoi quaderni degli
anni 1947-1956
plomò, nel 1952, modellista
pellicciaia. Da quel momento
inizia una scalata irrefrenabile.
Nel 1960, Rita fonda il suo
primo atelier in via Pietro
Micca 10, proprio di fronte a
quello di Carlo Tivioli, uno
dei più grandi pellicciai di Torino, e organizza le sue prime
sfilate di alta moda che presto
l’avrebbero portata a Roma,
Milano, Tokyo, New York,
Londra e persino a Mosca e in
Arabia Saudita. La crescita è
vertiginosa, tanto che nel
1969, Rita Togno si trasferisce
a Palazzo Sella in corso Vitto-
rio Emanuele II su una
superficie di quasi 800
metri quadri, dove sarebbe rimasta fino al 2005:
l’atelier arriverà ad occupare fino a venti addetti,
per poi ridimensionarsi,
con l’avanzare dell’età
della sua fondatrice e a seguito del nuovo trasferimento, l’ultimo, in corso
Galileo Ferraris. Nel
1980, Rita Togno è l’unica italiana premiata agli
Awards americani della
pellicceria a New York. Nel
1982, a San Remo, vince a pari-merito con Carlo Tivioli il
primo Premio internazionale
della pellicceria. Nel 1984 è in
Giappone tra le poche pelliccerie italiane invitate al summit mondiale dai grandi vendor americani di pelli pregiate
interessati a sviluppare il mercato nell’Asia dell’est: qui viene notata dall’Ambasciatore
italiano a Tokyo, Gioia Guidi,
che ne propone all’allora Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, la nomina a
Commendatore dell’Ordine al
Merito della Repubblica Italiana. Togno coltivò una clientela di altissimo livello. Gianfranco spiega che, tra i clienti
di sua mamma, «vi furono le
famiglie Bertone e Pininfarina,
gli Agnelli, la cantante Milva
che divenne una vera amica di
famiglia, Katia Ricciarelli, la
contessa Zegna» e persino il
grande Salvador Dalì conosciuto tramite amici nell’estate
del 1966 e a poi
lungo frequentato. Gianfranco
Togno ricorda
che «il giubbotto
in pelliccia di
giaguaro realizzatogli
dalla
mamma divenne
per l’artista spagnolo un vero e proprio totem,
e fu praticamente distrutto a
furia di portarlo». Tra i grandi
successi di Rita Togno ci fu
persino la realizzazione degli
interni esclusivi in pelliccia di
tre supercar carrozzate Bertone, dal 1983 al 1986. La parabola discendente, inizia a novembre del 2006 a seguito di
un banale e al tempo stesso
tragico incidente avvenuto a
pochi passi dal suo atelier in
corso Galileo Ferraris, mentre
scendeva da un taxi. «Riportò
traumi gravissimi che la segnarono per sempre fino alla morte», spiega il figlio, morte che
sarebbe comunque arrivata solo nel 2012 alla veneranda età
di quasi 96 anni. A seguito
dell’incidente, l’attività fu
chiusa nella primavera del
2007, purtroppo senza eredi
naturali e senza un progetto di
trasmissione d’impresa. Modelli, bozzetti, macchinari e alcune collezioni di capi confezionati sono stati donati dal figlio alle Scuole Tecniche San
Carlo di Torino a favore della
didattica (al.st).
Intervista
25
Saideh Shirangi, iraniana nata a Torino, ha aperto un originale studio d’arredo d’interni
Sash, l’incontro tra design e tradizione
S
ash interior design è la risposta, in stile torinese, alla nuova società multiculturale che sta
prendendo forma in Italia, una
società aperta, quasi liquida, dove
concetti come nazionalità e abitudini di vita diventano qualcosa
che si porta nel profondo del
cuore più che un’armatura lucente da sfoggiare e con cui difendersi. Cittadina iraniana, ma nata a
Torino nel 1981, laureata in
scienze dell’architettura al Politecnico di Torino e perfezionatasi
in interior design con un master a
Milano, Saideh Shirangi è la titolare di uno studio di design sui
generis, associato alla CNA, dove
la cultura italiana e quella orientale si fondono per creare un
nuovo pensiero che si esprime attraverso l’arte, l’artigianato, il recupero edilizio e la progettazione
d’interni; dove gli elementi d’arredo etnici tradizionali incontrano il gusto italiano di vivere gli
ambienti e arredare la casa e l’ufficio, anche in chiave di design,
grazie alla collaborazione con architetti e aziende di produzione
di mobili. Non c’è praticamente
niente che abbia a che fare con il
vivere quotidiano di uno spazio
abitativo che non riguardi il lavoro di Saideh, neo-imprenditrice
coraggiosa in una Torino affranta
dalla crisi economica e dal calo
vertiginoso dei consumi. Sash ha
aperto la sua attività a fine marzo
2013, al fondo di quella via Napione che è asse di collegamento
naturale tra la centralissima piazza Vittorio Veneto e il multietnico corso Regina Margherita. Saideh sta lì, tra i due mondi, forte
della sua identità culturale e al
tempo stesso perfettamente integrata in una città e in un’Italia
che ama e dove ha fortemente voluto ritornare dopo esservi nata e
aver compiuto una parte dei propri studi in Iran. «Vivere in Italia
e studiare architettura è sempre
stato il mio sogno», spiega, «e
Saideh Shirangi in posa nel suo negozio in via Napione a Torino
questa piccola impresa che ho avviato sarà lo strumento per poter
realizzare pienamente i miei desideri». Di sé racconta di amare
ogni forma di espressione artistica, comprese la fotografia e la pittura che pratica, così come l’artigianato e il design contempora-
lizzati a mano e sono al 100% in
lana, come vuole la nostra tradizione», racconta. Anche i quadri
esposti alle pareti, dell’artista torinese Mario Giammarinaro, ospite in negozio dal 17 maggio al 15
giugno scorso, vuole essere un
pretesto per favorire l’incontro
Alcune sedute tradizionali iraniane e articoli artistici tipici in esposizione
neo. In questo senso, Sash è il
luogo naturale dove l’artigianato,
iraniano, incontra il grande pubblico torinese: vi si trovano tappeti persiani e kilim, insieme ad
altri elementi d’arredo confezionati con stoffe tradizionali, ma
anche piccoli manufatti artistici
in ceramica e terracotta opera di
artisti iraniani che reinterpretano
in modo creativo immagini e miti della storia persiana. «Tutti i
tessuti che vendo sono stati rea-
con la cultura italiana e sottolineare come tutto ciò che entra in
questo piccolo negozio è rigorosamente fatto a mano ed è opera
del talento e della creatività umana, senza distinzioni di sesso, razza e cultura. «Del mio paese molti non sanno nulla. Qualcuno entra incuriosito dai miei tappeti e
dai comodi pouf esposti in vetrina e pensa che siano marocchini.
Altri, invece conoscono e apprezzano la storia millenaria dell’Iran,
o almeno qualche suggestione
condita dalle note colorate dei
nostri prodotti più tipici, come il
giallo dello zafferano, il nero del
caviale, il verde dei pistacchi, il
blu delle maioliche, il rosso dei
tappeti», racconta Saideh con una
certa ironia. «A tutti rispondo
con garbo e cerco di spiegare la
storia dei prodotti che vendo e
come sia possibile integrarli perfettamente in una casa italiana».
Per questo motivo, Saideh ha fatto una scelta commerciale molto
precisa a favore dei tessuti della
regione di Ghashghai, nel sudovest dell’Iran, dove si producono fantasie secolari da sempre apprezzate e riconosciute dal pubblico italiano, anche se in Iran
stanno cominciando a soffrire la
crisi della modernità che privilegia fantasie e gusti più attuali. Per
questo, molti dei tappeti in vendita da Sash sono degli autentici
pezzi unici, prodotti anche più di
cinquant’anni fa da artigiani ormai scomparsi. La crisi, del resto,
c’è anche qui, in Italia, ma è di tipo economico e sta colpendo in
modo duro i consumi. «Occorre
lavorare molto sulla promozione,
crederci e investire tempo e risorse; non stare mai fermi e cogliere
ogni opportunità per farsi conoscere». Come per esempio con il
ciclo di mostre d’arte inaugurate
da Giammarinaro che diventano
il pretesto per una visita «culturale» del negozio da parte dei fedelissimi dell’artista, oppure come
la recente notte bianca organizzata dal Vanchiglia Open Lab (Lov)
lo scorso sabato 8 giugno, a cui
Saideh ha partecipato insieme a
tutti i commercianti e agli artigiani del quartiere, letteralmente invaso per l’occasione da migliaia di
residenti e di curiosi (al.st). Si invitano i Soci CNA a raccontare
la propria esperienza imprenditoriale al Corriere Artigiano: tel.
011.1967.2152-2121, [email protected]
n°6 - luglio-agosto 2013
Vende manufatti della regione di Ghashghai, sud-ovest Iran, e ospita anche mostre d’arte
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Cultura e arte
«Minimo & sostenibile» secondo Finizio
Il design che riflette sull’auto e la natura
Una suggestiva teoretica dell’umanesimo progettuale che può diventare modello per l’impresa
inimo & sostenibile
è il titolo del nuovo
volume di Gino Finizio,
uno dei maggiori esperti
internazionali di design
management e transportation design, edito da
Skira e presentato lo
scorso 29 maggio al Museo nazionale dell’Automobile di Torino. Il volume contiene una nutrita
documentazione
di
quanto è stato e potrà La copertina del saggio edito da Skira
essere il design come valore essenziale per lo sviluppo di navale e nautico, all’arredamenun Paese che vuole competere to, all’architettura. Particolare atcon i suoi prodotti salvaguar- tenzione è riservata al mondo
dando la cultura del luogo e, per dell’automobile attraverso un
quanto è possibile, la qualità percorso storico degli ultimi cindella vita sottoposta a eccessivi quant’anni fino ai protagonisti
stimoli consumistici. L’opera è più sensibili del car e del trananticipata da un dialogo dell’au- sport design contemporaneo e
tore con Gillo Dorfles e da una fino ad ipotizzare un auspicabile
prefazione di Alessandro Mendi- futuro impegnato a dirimere le
ni e si concentra sulla sostenibi- molteplici criticità della disciplilità del prodotto e della produ- na. Dopo aver scritto, nel 2002,
zione in molti settori del proget- «Design & management. Gestire
to: dal design dell’automobile, l’idea» e, nel 2006, «Architettura
M
& mobilità. Tradizione e innovazione», ecco ora la terza fatica di
Gino Finizio: «Minimo & sostenibile. La città ha raggiunto la
montagna, umanesimo disegnativo». Questa volta si parte dall’aria e, nella megalopoli, dall’estremo inquinamento dovuto alle automobili. Il discorso sulla
progettazione urbana domina in
questo libro le apprensioni di Finizio. Cosa si può fare? Cosa si
può progettare? Qual è il ruolo
del design? Come influenzano le
nuove tecnologie? Quali potranno essere le auto per le megalopoli del futuro? E prima, fra le risposte, è «l’idea di liberare i centri urbani dalla moderna schiavitù del traffico»: automobili piccolissime, non inquinanti. Generare sicurezza e cultura ambientale, questo è il ruolo della nostra epoca. Il compito dei popoli
civili è quello di eliminare i conflitti e di abbattere la fame nel
mondo (1032 pagine, 335 con immagini a colori e 221 in bianco e
nero, euro 50).
n°6 - luglio-agosto 2013
La storia dei servizi segreti italiani
L’opera di Antonella Colonna Vilasi per i tipi della «Città del Sole»
er la prima volta,
una storia dei servizi di intelligence italiani è stata scritta da
una donna, la professoressa Antonella Colonna Vilasi, docente
ed analista. Il volume
(foto copertina), per i
tipi dell’editore reggino «Città del Sole» (www.cdse.it),
si intitola molto semplicemente
«Storia dei servizi segreti italiani»
e oltre a raccontare i fatti storici,
riporta interviste ad ex direttori
dei «servizi» che superano l’obbligo sinora impostogli di riserva-
P
tezza e silenzio. La
cronologia dei servizi
segreti italiani inizia il
1° settembre 1949,
con la nascita del Sifar (Servizio Informazioni Forze Armate),
costituitosi dal dissolvimento del Servizio d’Informazione
Militare (Sim) voluto dal regime
fascista, di cui manterrà strutture
e personale. Il primo direttore del
Sifar è il generale di brigata Giovanni Carlo Del Re, sostituito nel
1951 dal generale Umberto Broccoli, l’uomo che darà l’avvio a
Gladio, poi sostituito dal generale Ettore Musco. Nel 1947 Musco
formò l’Ail, Armata Italiana per la
Libertà, una formazione militare,
sostenuta dagli alleati, incaricata
di vigilare su un’eventuale insurrezione comunista, e acquistò i
terreni in Sardegna per la base di
Gladio. Nel 1965 il Sifar verrà
sciolto dando vita al Sid (Servizio
Informazioni Difesa). E dal Sid,
nasceranno infine il Sismi (Servizio d’Informazioni per la Sicurezza Militare) e il Sisde (Servizio
d’Informazioni per la Sicurezza
Democratica) attivi fino alla riforma del 2007.
Arte in Copertina
VITTORIO VARRÉ PER CORRIERE
ARTIGIANO. Nuovo appuntamento con l’arte per il Corriere Artigiano che dedica la
copertina del numero di luglio-agosto al pittore chierese Vittorio Varré (www.vittoriovarre.com) con un acrilico su pannello del 2011 dal
titolo emblematico: «Emisfero». Nato a Chieri nel
1965, Varré è artista passionale, visionario e trasgressivo, innamorato della vita e
del colore. La sua arte è in
questo senso ottimista e luminosa e prende forma in
modo istintivo. Varré è sempre alla ricerca di nuove e
personali espressività, realizza quadri anche tridimensionali le cui particolarità sono i segni essenziali accompagnati dai colori brillanti.
Indipendente da tendenze,
discipline e costrizioni di genere, Vittorio Varré spazia
dal figurativo all’informale
proponendo atmosfere oniriche, mondi e personaggi
fantastici dall’intenso effetto dinamico e surreali. A
partire dalla sua prima personale a Chieri, a maggio
2001, sono state decine le
mostre personali e collettive
in Italia ma anche in Russia,
Stati Uniti, Brasile, Ucraina e
altri paesi, dove l’apprezzamento del pubblico e la reazione della critica sono in
continua crescita. Di lui il
noto critico d’arte Paolo Levi scrive: «Vittorio Varré è un
artista che riesce ad esprimere la sua sensibilità attraverso una velocità narrativa
che dispiega significati concettuali attraverso tecniche
espressive assai efficaci».
MOVANO
VIVARO
COMBO
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Luglio-agosto 2013 - Corriere Artigiano