Fondato nel 1946 Periodico dell’Artigianato, del Commercio e della Piccola Industria ANNO 67 - N. 6 - LUGLIO-AGOSTO 2013 Assemblea elettiva CNA Torino Daniele Vaccarino rieletto Presidente: più giovani e donne nei gruppi dirigenti Seguici su: Vittorio Varré, «Emisfero», cm. 111 x 116, acrilico su pannello, 2011, www.vittoriovarre.com www.cna-to.it Spedizione in a.p. - d.l. 353/2003 (conv. in l. 27/02/2004, n°46 - art.1, comma 1) - Torino - Euro 0.40 L’edilizia in agonia lancia l’allarme Talaia: «Salviamo l’intera filiera delle costruzioni» «Commercio News» è all’interno della rivista Reti d’impresa, aperto nuovo bando della Provincia Manifestazioni d’interesse a partire dal 10 luglio Sui Baby Parking è vittoria della CNA La nuova legge regionale garantisce il diritto ai pasti Finanziamenti Artigiancassa Le vostre imprese, la nostra impresa. Più chiarezza, meno dubbi. I finanziamenti sono stati studiati per sostenere gli imprenditori negli acquisti, nei progetti e nelle innovazioni di cui la loro attività ha bisogno. Possono essere a breve e medio/lungo termine o in leasing ed essere integrati dagli interventi agevolativi Artigiancassa. &( # '' ##$# $# ! ! "$#( $& #$ ! % "$#( &( # '' ( 3 6 Attualità Edilizia in agonia, allarme dalla CNA 8 Attualità La crisi cambia pelle all’artigianato 12 Unioni dei mestieri • Al via il Consortium Italian Technology • Reti d’impresa, parte il nuovo bando • La Regione sblocca pagamenti a imprese • Baby Parking, vittoria della CNA • Consegna ecologica per il gelato «Bio» • Cantoira, torna la fiera dell’artigianato • Aliquota del 10% sugli straordinari • MiArtFashion, la moda etica a Milano 18 Informazione In memoria di Pasqualino Scarlatelli 20 Informazione Il corporate blog aumenta le vendite 25 Intervista Saideh Shirangi, un’iraniana a Torino 26 Cultura e arte Il car design secondo Gino Finizio Commercio News Inserto centrale staccabile Tutti i diritti sono riservati. I testi, le fotografie e l’impaginazione di questo numero non possono essere riprodotti, neppure parzialmente, in nessuna forma senza l’autorizzazione dell’Editore. Reg. Trib. di Torino n°78 del 21 giugno 1948 Direttore responsabile Vitaliano Alessio Stefanoni Collaboratori: Manuela Pica Editore CNA Editrice Srl Impaginazione Due di 2 di Francesco Pavia Stampa Graf Art - Officine Grafiche Artistiche Srl Venaria Reale (To) Redazione via Millio, 26 - 10141 - Torino tel. 011.1967.2152-2121 - fax 011.1967.2192 [email protected] - [email protected] Tiratura 12.100 copie Chiuso in tipografia il 5 luglio 2013 « CNA pone l’accento su fisco, costo del lavoro, rilancio consumi Con l’approvazione del ni sono giovani tra i 18 e i 29 anni. Gli “Decreto del Fare” il interventi riguardano i giovani dai 18 ai Governo Letta ha dato 29 anni con incentivi alla loro assunzione alcune prime risposte solo a tempo indeterminato, lo stesso inad una serie di proble- tervento riguarda i lavoratori che usufruimi che da tempo la CNA ha posto al- scono dell’Aspi. Altri provvedimenti ril’attenzione di chi oggi ha la grave e guardano la incentivazione all’assunzione grande responsabilità di governare il di donne over 50. Per aggredire la disocPaese. In particolare gli elementi più cupazione il Governo ha stanziato 1 miqualificanti si possono individuare in: liardo di euro al quale potranno aggiuna) l’abrogazione della responsabilità so- gersi 1.5 miliardi dei fondi europei. Purlidale fiscale negli appalti relativamente troppo, questi fondi se pur limitati riall’Iva; la nostra richiesta riguarda la schiano di non produrre nessuno degli cancellazione completa della norma, effetti desiderati. Oggi il problema non pertanto ci impegneremo in fase di con- sta sul lato della domanda, anche se inversione del Decreto a centivata, ma riguarda far eliminare anche la l’offerta, quindi le imparte relativa alle ritenuprese, che in presenza di te; b) è stato innalzato pesanti cali produttivi da 20 a 120 mila euro il anche a fronte di incenvalore minimo del debitivi non sono nelle conto che autorizza il riscosdizioni di fare assunziosore a procedere con l’eni. Inoltre, l’incertezza sproprio dell’immobile rispetto al futuro, non diverso dall’abitazione aiuta anche coloro che principale; c) la dilaziorischiano sul piano degli ne di pagamento del deinvestimenti ad assumebito nei confronti di re se l’assunzione incenEquitalia è esteso fino a tivata è resa possibile soun massimo di 120 rate Paolo Alberti, Segretario CNA Torino lo a fronte di un contratrispetto alle attuali 72; to a tempo indeterminad) le Pmi potranno ottenere finanzia- to. Forse le uniche assunzioni avverranno menti a tasso agevolato per l’acquisto di sulla base della maggior flessibilità intromacchinari, impianti e attrezzature dotta rispetto ai contratti a tempo deternuovi di fabbrica ad uso produttivo; e) minato, con le giuste ma ancora insuffiil periodo di validità del Durc passa da cienti correzioni apportate alla legge For90 a 180 giorni. Altri interventi previsti nero. Noi insistiamo perché si parta dalma, rispetto ai quali occorrono successi- l’impresa, unica entità che può creare lavi provvedimenti per renderli operativi, voro. Occorrono scelte mirate. Le impreriguardano il tema della salute e sicurez- se per ritornare ad essere competitive deza sui luoghi di lavoro, la ricerca e lo svi- vono abbattere i costi della produzione e luppo, il credito, con una particolare at- contestualmente innovare. Sono questi i tenzione alle procedure di accesso per le motivi che ci inducono a sollecitare il Pmi al Fondo Centrale di Garanzia e lo Governo affinché intervenga in modo sblocco cantieri. Siamo in presenza di prioritario su: cancellazione dell’ulteriore una serie di impegni in parte legati alle aumento dell’Iva; riduzione del cuneo fidifficoltà che le imprese stanno attraver- scale; abbassamento della pressione fiscasando e per un altro verso orientati alla le; eliminazione dell’Imu sui beni strucrescita delle stesse. Sul versante lavoro il mentali dell’impresa; pagamento della Governo ha ritenuto di dare una risposta Tares sulla base del al drammatico problema occupazionale, reale conferimento dei reso evidente dagli ultimi dati dell’Istat rifiuti. Queste sono, a che individuano in 6 milioni le persone nostro avviso, le prioin cerca di occupazione tra cui 1.6 milio- rità “del fare bene” . n°6 - luglio-agosto 2013 4 Attualità Assemblea elettiva di CNA Torino Dal «Decreto del Fare» al fare bene: individuare le priorità delle imprese « Sommario 4 Attualità L’Assemblea elettiva quadriennale della CNA si è svolta il 16 giugno a Torino Incontra Daniele Vaccarino rieletto Presidente Più spazio a donne e giovani nella nuova Direzione provinciale in carica fino al 2017 n°6 - luglio-agosto 2013 N o all’euroscetticismo, ma anche un no secco alle politiche di rigore di stampo tedesco che deprimono i consumi e alla burocrazia e al fisco italiani che rischiano di soffocare anche solo la speranza in una ripresa economica, determinando la cessazione di moltissime imprese e la perdita di migliaia di posti di lavoro: 35 mila in quattro anni solo nel torinese dove si contano però anche 48 mila posti di lavoro equivalenti persi nel solo 2012 per l’utilizzo sempre più frequente della Cassa integrazione. Sono stati questi i punti salienti della relazione del Presidente della CNA Torino, Daniele Vaccarino che ha aperto i lavori dell’Assemblea elettiva quadriennale della Confederazione, lo scorso 16 giugno presso il centro congressi della Camera di commercio di Torino. Sono stati circa 300 gli imprenditori associati che hanno partecipato alla parte pubblica dei lavori, nella mattinata, tra cui una cinquantina di ospiti istituzionali e 175 Soci delegati che hanno preso parte, nel pomeriggio, all’elezione del Presidente e dei componenti della Presidenza. Sedi - Unioni I PRESIDENTI DI SEUNIONE DI MESTIERE. Nel mese di maggio si sono svolte le Assemblee elettive delle Unioni di mestiere da cui sono emersi i nuovi Presidenti: CNA Alimentare, Luigi Mazzilli; CNA Artistico e tradizionale, Deborah Gambino; CNA Benessere e Sanità, Monica Percelsi; CNA Commercio, Giovanni Genovesio; CNA Comunicazione e terziario avanzato, Enrico Capirone; CNA Costruzioni, Andrea Talaia; CNA Fita, Marco Amodio; CNA Federmoda, Roberto Mazzeo; CNA Installazione, Vito Porcelli; CNA Produzione, Nicola Scarlatelli; CNA Servizi alla Comunità, Raffaele Digregorio. Per CNA Impresa Donna e CNA Giovani Imprenditori Donatella Babbini e Cristina Polliotti. Per le Sedi territoriali della CNA, tutte le Assemblee si sono svolte il 29 maggio con i seguenti eletti: Chieri, Claudio Campagnolo; Chivasso, Elena Imberti; Ciriè, Domenico Ciccaldo; Collegno, Giordano Friso; Gassino, Stefano Grandini; Ivrea, Nicola Ziano; Moncalieri, Antonella Tenore; Pinerolo, Marco Milone; Rivoli, Piergiorgio Totino; Settimo Torinese, Donatella Babbini; Susa, Enzo Gioberto. Per le Sedi zonali di Torino: Saverio Bevilacqua, Torino Sud; Antonio Zurlo, Torino Sud Ovest; Luigi Chiodo,Torino Ovest; Giovanni Assom, Torino centro; Vito Varnavà, Torino Nord; Antonio Adamo, Torino Nord Ovest. NUOVI DE TERRITORIALE E Paolo Alberti, Daniele Vaccarino e Ivan Malavasi al tavolo dei relatori durante la sessione pubblica dei lavori dell’Assemblea elettiva Per Vaccarino, alla guida della CNA Torino dal 2009 e, prima ancora, dal 1994 al 2001, si è trattato di una conferma, fortemente attesa e ottenuta a larghissima maggioranza. Vaccarino, che guiderà la Confederazione fino al 2017, sarà affiancato da una squadra di tredici imprenditori che compongono l’organo statutario della Presidenza: Marco Amodio, Donatella Babbini, Massimiliano Caporale, Anna Casale, Giovanni Genovesio, Paola Goffi, Erica Lazzarini, Antonino Mineo, Rosa Maria Polidori, Nicola Scarlatelli, Andrea Talaia, Antonella Tenore, Piergiorgio Totino. Al termine della relazione congressuale è seguito l’intervento di Maria Luisa Coppa a nome di Rete Imprese Italia e, su invito del Segretario della CNA Torino, Paolo Alberti, si è aperto un breve confronto con i rappresentanti istituzionali presenti in sala: l’assessore regionale Agostino Ghiglia, l’assessore provinciale Ida Vana e l’assessore della Città di Torino Giuliana Tedesco che hanno sostanzialmente concordato, tutti, sulla necessità di ridurre il carico fiscale su cittadini e imprese, pur lamentando la scarsità di risorse disponibili in capo alle amministrazioni locali a causa dei pesanti tagli ai trasferimenti di risorse apportati dallo Stato, al punto da mettere a rischio l’erogazione nei prossimi mesi e anni di molti servizi pubblici. Particolarmente significativo è stato l’intervento della rappresentante della Cgil di Torino, Donata Canta, che ha preso la parola a nome di tutte le rappresentanze sindacali dei lavoratori. Riprendendo un passo dell’intervento di Vaccarino in cui si invitava il sindacato a rendersi disponibile ad aprire con la CNA un tavolo permanente di confronto sulle tematiche del lavoro e dello sviluppo che riguar8 Attualità mance della crescita associativa». Riprendendo gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni locali, Malavasi ha poi evidenziato di ritenere che «vi sono responsabilità a Roma esattamente quante ve ne sono a Torino e in Piemonte e nelle altre regioni» e che la pubblica amministrazione nel suo insieme deve lavorare per ridurre costi e sprechi senza giocare allo scarica barile. Malavasi ha in particolare evidenziato come spesso la politica si limiti ad annunciare provvedimenti a cui nei fatti non dà mai corso: «Ciò che diciamo va fatto, con coerenza. Gli atti amministrativi varati vanno resi disponibili da subito, nell’interesse di cittadini e imprese». Molti gli ospiti che hanno risposto all’invito della CNA e che hanno partecipato alla sessione pubblica dei lavori dell’Assemblea elettiva, ad iniziare dai Presidenti regionale e torinese di Confesercenti Antonio Carta e Stefano Papini, al direttore di Artigiancassa Roberto Genovese; erano presenti anche Enrico Salza, attuale Presidente di banca Fideuram; Paola Bragantini e Stefano Lo Russo del Partito Democratico; Vladimiro Rambaldi, responsabile area Nord-Ovest di Unicredit Banca; Anna Maria Roscio, responsabile del Coordinamento marketing e Strategie territoriali della Direzione Regionale Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria di Intesa-Sanpaolo; rappresentanti di Casartigiani, Api, Cisl, Uil, Lega delle Cooperative. Un’ultima annotazione va fatta sul forte segnale di cambiamento che ha espresso l’Assemblea elettiva della CNA Torino: il 25% dei delegati sono donne, il 17% giovani sotto i 40 anni e il 50% al loro primo mandato (al.st). Seguici su: n°6 - luglio-agosto 2013 8 dano la piccola impresa, Donata Canta ha dichiarato di condividere questa proposta: «Consideriamo entrambi più importante il lavoro della finanza e su questo terreno il punto d’incontro è possibile». Hanno Sopra, Daniele Vaccarino e Ivan Malavasi durante il inoltre preso la pa- loro intervento. A fianco, la sala Cavour del centro rola, su invito di congressi Torino Incontra che ha accolto l’Assemblea Paolo Alberti, l’ex elettiva, con il prima fila Valentino Castellani, Enrico Sindaco di Torino e Salza, Ida Vana e Giuliana Tedesco attuale vice Presidente di Torino Internazionale, sparmi ci sono e che andrebbero Valentino Castellani, e il profes- impiegati da parte delle banche sor Giuseppe Berta docente del- per lo sviluppo delle imprese. la Bocconi di Milano. Castellani Berta si è inoltre detto convinto ha parlato del progetto Torino che le imprese artigiane non soStrategica che subentrerà a Tori- no affatto destinate ad essere no Internazionale già a partire travolte dalla crisi. Esiste «un dal mese di luglio, con l’obietti- futuro artigiano», secondo il vo di riprogettare il futuro del- professore che però avverte: «Si l’area metropolitana a partire tratterà di una manifattura in dai giovani e dalle imprese. Ber- forme diverse rispetto al passata si è invece soffermato sui pa- to, a più alta intensità tecnoloradossi della grave crisi di liqui- gica, che avrà nuovamente nelle dità che sta mettendo in ginoc- città il proprio ambiente naturachio le imprese in questi anni a le di crescita». In questo senso, cui fa da contraltare un incre- Berta ha invitato gli artigiani a mento significativo, certificato lavorare «per innalzare la qualità nel recente rapporto della Banca del lavoro e della produzione». d’Italia, del risparmio delle fa- Nel suo intervento conclusivo, miglie. «Se ne era già accorto il Presidente nazionale della Keynes durante la grave crisi del CNA, Ivan Malavasi, ha fatto 1929», ha spiegato Berta, par- pubblicamente i complimenti a lando di un fenomeno fisiologi- tutto il gruppo dirigente della co legato al timore per il futuro CNA Torino per il lavoro svolto che si innesca nei consumatori. negli ultimi quattro anni: «Siete Il punto però è che questi ri- stati leader in Italia nella perfor- 5 6 Attualità Per la prima volta insieme le associazioni di tutte le componenti della filiera torinese L’edilizia in agonia lancia l’allarme Talaia: «Occorre metter fine all’emorragia di imprese»; sono in gioco 50 mila occupati n°6 - luglio-agosto 2013 D i fronte ad una crisi che rischia di cancellare l’intero settore delle costruzioni, le associazioni di tutte le componenti della filiera torinese composta da imprese dell’industria, dell’artigianato e del commercio (produttori di materiali, costruttori, rivenditori, artigiani specializzati, impiantisti) si sono riuniti, per la prima volta, dando vita ad un coordinamento interassociativo per denunciare l’estrema gravità della situazione in cui versa il comparto e formulare proposte per superare questa durissima crisi. La conferenza stampa dello scorso 20 giugno, ha rappresentato il primo passo di un nuovo percorso unitario che porterà le associazioni (Unione Industriale, Collegio Costruttori, Ascom-ed, CNA Costruzioni e Anaepa-Confartigianato) ad incontrare, a breve scadenza, tutti i soggetti (istituzioni, banche, parlamentari torinesi) da cui dipende il destino delle aziende. Dal 2008 sono stati distrutti almeno 34 mila posti di lavoro, un quarto delle aziende iscritte alla Cassa Edile sono sparite e la tendenza del 2013 è la chiusura di un ulteriore 13% di aziende. La produzione di materiali da costruzione si è più che dimezzata. Circa il 30% dei dipendenti formalmente rimasti in azienda sono, in realtà, in Cassa Integrazione. Una crisi, dunque, di dimensioni mai viste, che sta addirittura accelerando e che non ha risparmiato nessuno: costruttori, produttori e rivenditori di materiali da costruzione, artigiani delle varie specializzazioni, impiantisti. Premesso che dal Governo è appena arrivato un primo seppur timido segnale positivo, con la proroga delle detrazioni per le ristrutturazioni ed il risparmio energetico occorrono viceversa mosse coraggiose e di portata Costruzioni LA REGIONE PIEMONTE HA ATTIVATO UNA CONSULTA PERMANENTE DELLE COSTRUZIONI per verificare co- I relatori della conferenza stampa unitaria con al centro Andrea Talaia, Presidente di CNA Costruzioni ben più ampia: a) evitare che imprese ancora sane muoiano per asfissia finanziaria eliminando definitivamente la piaga dei ritardi nei pagamenti dei lavori e permettendo di recuperare l’Iva almeno sui crediti in sofferenza; b) procedere senza tentennamenti sulla Tav e sulle altre infrastrutture prioritarie e dare corso alle opere immediatamente cantierabili che gli enti locali hanno già previsto e finanziato, ma sono ferme a causa del patto di stabilità; c) ridisegnare agevolazioni fiscali e procedurali: si deve passare ad incentivi stabili e di portata tale da favorire un vero e proprio piano di «rottamazione» e rinnovamento dei fabbricati inadeguati, abbandonando il fisco punitivo che ha devastato il settore (tanto che l’Imu grava anche sugli immobili invenduti e la Tares su spazi che producono esclusivamente rifiuti smaltiti a cura e spese delle aziende stesse); d) eliminare le procedure inutili di certificazione dei crediti e prorogare la durata dei permessi edilizi, abolire la responsabilità solidale sugli appalti e abbandonare la logica del «massimo ribasso». Lo stato non può ribaltare sulle imprese l’onere dei controlli, è la denuncia unanime. Quanto alle ban- che, esse hanno finora alimentato un circolo vizioso: poca fiducia nella tenuta del settore, meno credito, maggiori costi, aumento del grado di insolvenza per il settore, e così via. Per spezzare questo circolo vizioso si chiede con forza di finanziare il settore a costi sostenibili e di aumentare i finanziamenti. Andrea Talaia, Presidente CNA Costruzioni, in particolare nel suo intervento ha sottolineato: «Abbiamo proposto una mappatura dell’esistente, a partire dagli edifici pubblici, che potrebbe essere oggetto di ristrutturazioni edilizie o interventi di risparmio energetico. Occorre rendere stabile la detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie ed estenderla alle demolizioni con ricostruzione diversa in sagoma e volumi, finalizzate all’efficienza energetica, alla sicurezza sismica e al risanamento ambientale. Bisogna metter fine all’emorragia di imprese: secondo i dati della Camera di commercio di Torino, nel primo trimestre 2013 si è registrato un saldo negativo di 800 unità, che se si conferma questa tendenza diventeranno quindi più di 3000 a fine anno». Ogni euro investito nelle costruzioni ne genera circa sei di ricaduta, tutta sul territorio e con forti effetti occupazionali. Per ulteriori informazioni: CNA Costruzioni, Giovanni Brancatisano, tel.011.1967.2102-2228, [email protected] stantemente i problemi del comparto e trovare delle soluzioni in presa diretta. La consulta, coordinata dal vice presidente della Regione Ugo Cavallera, è formata dalle rappresentanze del settore edile, tra cui CNA Costruzioni, dai tre sindacati regionali e dalle direzioni generali regionali coinvolte. La sede è quella dell’Assessorato all’urbanistica, edilizia e opere pubbliche. Le associazioni facenti parte del tavolo di lavoro, hanno sottoposto ai vertici regionali un documento relativo alle esigenze del comparto edilizio in Piemonte suddiviso nei seguenti capitoli: ottimizzazione delle risorse, riqualificazione delle città, fiscalità, credito, lavori pubblici, edilizia sociale, edilizia sostenibile, lavoro e welfare, semplificazione amministrativa, ambiente (l’intero documento è disponibile su www.cna-to.it). In particolare ci si concentrerà sui possibili interventi concreti: lo snellimento della burocrazia, ad iniziare dalla legge urbanistica che è in avanzata fase di discussione in Consiglio regionale, e dei tempi di pagamento della Pubblica amministrazione e le piccole opere infrastrutturali, oltre al monitoraggio dei 250 milioni di euro previsti per l’area metropolitana torinese con i due progetti del «Piano Città» e naturalmente la Tav. Attualità 7 Edilizia, gli incentivi non sono un costo: lo Stato incassa da Iva, Ire e oneri sociali I l sistema degli incentivi fiscali negli Domande complessive di defiscalizzazione 1998-2012: 6.909.729 ultimi 15 anni (55% per la riqualificazione Investimenti complessivi attivati dagli incentivi: euro 111,0 miliardi energetica degli edifici e 50% ristrutturazione edilizia) ha prodotto COSTI PER LO STATO RICAVI PER LO STATO per lo Stato un guadagno pari a 2.2 miliardi Totale importi detraibili Gettito fiscale e contributivo di euro, quindi non sofiscalmente +49,5 miliardi di euro -45,0 miliardi di euro lo il sistema Paese ma • IVA (imprese edili, installatori, + anche le casse statali tecnici Mancato incasso per minori • IRE (imprese edili e installatori) hanno guadagnato dai imposte sull’energia • IRPEF e oneri sociali (occupati provvedimenti incenti(risparmio energetico) indiretti edilizia) -8,0 miliardi di euro vanti. Lo dimostra uno • Stima della ricaduta = studio CNA-Cresme, economica indotta (da matrice Minori incassi per lo Stato di contabilità sociale) che ha indagato la cre-53,0 miliardi di euro scita della spesa in interventi di recupero SALDO TOTALE PER LO STATO TRA IL 1998 E IL 2012 dovuta proprio agli incentivi fiscali. Fra il Valori correnti: -3,5 miliardi di euro Valori attualizzati: +2,3 miliardi di euro 1998 e il 2012, il 20% degli investimenti in riqualificazione è stato incentivato dai provve- Attivo e passivo per le casse dello Stato in relazione agli incentivi alla ristrutturazione edidimenti di defiscalizza- lizia e alla riqualificazione energetica degli edifici (fonte: Centro studi Cresme e CNA) zione: recupero edilizio e efficientamento energetico. esempio, l’emersione dei lavo- che dal 1998 al 2012 ha inIn particolare, gli interventi di ri «in nero», il benessere am- cassato oneri e tasse su 111 riqualificazione effettuati fra il bientale ed abitativo, la pres- miliardi di euro di lavori che 2002 e il 2011 hanno coin- sione esercitata verso la ricerca sono stati incentivati. In sovolto il 58.6% delle Investimenti privati Investimenti oggetto abitazioni esistenti e in riqualificazione di defiscalizzazione Anni dal 2006 il peso della % su totale Totale edifici di cui residenziali totale riqualificazione edilizia è cresciuto di oltre 6 1998 39.961 26.222 3.385 8,5% 49.730 33.555 5.666 11,4% punti percentuali rag- 2003 51.576 34.964 4.888 9,5% giungendo nel 2012 il 2004 2005 53.338 36.323 6.848 12,8% 61.6% dell’intero fat2006 56.506 38.696 6.313 11,2% turato dell’edilizia: su 2007 59.325 40.605 9.391 15,8% un valore della produ- 2008 60.126 41.106 10.865 18,1% zione dell’intero settore 2009 58.993 41.269 10.633 18,0% delle costruzioni di 2010 61.259 43.471 13.313 21,7% 64.375 45.551 10.907 16,9% 187.9 miliardi di euro 2011 2012 62.717 44.097 9.980 15,9% (comprensivo degli in805.800 551.752 111.038 13,8% vestimenti in impianti Totale per le energie rinnovabili) la spesa in inter- Investimenti privati nella riqualificazione edilizia in Italia (complessivi ed incentivati) dal venti di rinnovo vale 1998 al 2012 (dati in milioni di euro, elaborazioni e stime Cresme) oggi 115.4 miliardi di euro. Una politica fiscale pre- e l’innovazione nelle imprese stanza, se lo Stato dal 1998 al miante dal punto di vista eco- produttrici. Una politica vin- 2012 ha registrato una perdita nomico quindi, senza consi- cente anche dal punto di vista complessiva di circa 53 miderare ad altri fattori come, ad delle casse dello Stato italiano liardi di euro, pari a circa 45 miliardi di importi detraibili fiscalmente e altri 8 miliardi dovuti ai minori incassi derivanti dalla riduzione dei consumi energetici, non ha però avuto solo maggiori costi. Infatti, per i lavori realizzati ha incassato oneri e tasse sui 111 miliardi di euro di lavori che sono stati incentivati, pari a 49.5 miliardi di euro. Il conto economico, a valori correnti, è così presto fatto: il saldo complessivo sulle attività 19982012 è negativo per 3.5 miliardi di euro. Ma se consideriamo che gli importi deducibili verranno restituiti da qui al 2021, anche il saldo economico deflazionato (usando come deflatore il tasso medio dei Bot) diventerebbe positivo: un guadagno da 2.2 miliardi di euro. In tale scenario, in cui gli incentivi all’edilizia costano relativamente poco allo Stato in termini di gettito complessivo e che addirittura - sul lungo termine - risultano essere un vantaggio economico anche per le casse erariali, CNA ribadisce l’importanza di continuare con la politica di defiscalizzazione. Incentivi che come evidenzia l’analisi dei flussi di domanda evidenzia indirizzano fortemente gli investimenti: nel 2011, infatti, con il prolungamento della durata della detrazione tra 5 e 10 anni, si sono registrati effetti negativi sulle domande, in particolare quelle per l’efficientamento energetico; ed il crollo stimato per il 2012 degli incentivi finalizzati al risparmio energetico, ha visto la forte concorrenza dell’incremento al 50% degli importi per i lavori di riqualificazione edilizia (m.p). Per informazioni: CNA Costruzioni, Giovanni Brancatisano, [email protected] n°6 - luglio-agosto 2013 Lo rivela indagine CNA-Cresme a sostegno defiscalizzazione interventi di riqualificazione 8 Attualità Il gruppo di ricerca Torino Nord Ovest svela in una ricerca luci e ombre della recessione La crisi cambia pelle all’artigianato Tra imprese in affanno e chiusure, in atto processi di trasformazione e modernizzazione n°6 - luglio-agosto 2013 L e piccole imprese torinesi non sono solo vittime della grave crisi economica che perdura ormai dal 2008. Certo, stanno subendo forti ripercussioni sul loro giro d’affari e non poche sono le attività che hanno dovuto chiudere, ma sono in atto processi complessi di adattamento e ristrutturazione imprenditoriale che le stanno mutando profondamente ed in parte anche migliorando, soprattutto dal punto della dotazione tecnologica, della modernizzazione dei processi di organizzazione aziendale e di approccio ai mercati nazionale e internazionale. A dirlo è un’indagine curata da Annalisa Magone per il gruppo di ricerca Torino Nord Ovest e sostenuta economicamente dal centro congressi Torino Incontra della Camera di commercio di Torino con il patrocinio della CNA Torino. La ricerca, che ha coinvolto un campione strutturato di circa 300 imprese tra i 5 e i 49 addetti (45% metalmeccaniche, 13.5% gomma-plastica, 12.5% tessile-abbigliamento-accessori e mobili-arredi), è stata illustrata dal ricercatore Salvatore Cominu di Torino Nord Ovest lo scorso 19 giugno, in presenza del vice Presidente della Camera di commercio di Torino e Presidente di CNA Torino Daniele Vaccarino, di Marina Puricelli dell’Università Bocconi di Milano, di Silvana Neri imprenditrice associata alla CNA, in rappresentanza dell’azienda La Castellamonte. La ricerca, dal titolo emblematico, «Le piccole imprese dentro e oltre la crisi», parte da una considerazione: «nonostante i numeri impressionanti che segnano la distruzione di posti di lavoro, imprese e capitale, sarebbe fuorviante vaticinare una fine delle piccole imprese industriali che sono destinate a restare una presenza cruciale del nostro sistema Ma veniamo ai dati. Secondo l’Archivio Statistico delle Imprese Attive (Asia) dell’Istat, risalenti al 2010, sono presenti in Italia nel settore manifatturiero 442 mila imprese, pari al 10% di quelle complessivamente attive, che impiegano 4.3 milioni di lavoratori di cui il Daniele Vaccarino, Presidente CNA Torino 53.5% in aziende con meno di 50 addetti e il produttivo». Certo, la crisi ha 23.6% in microimprese fino a avuto un impatto significativo su 10 addetti. Sono dati che fanno queste attività negli ultimi anni, riflettere sull’attuale composiziosarebbe sciocco non sottolinear- ne dell’universo delle imprese lo, ma il tessuto produttivo ap- italiane dell’area della produziopare tutt’altro che inerte o in at- ne. In questo contesto, Torino tesa passiva di soluzioni calate che pure mantiene un peso delle dall’alto. Esiste un fermento rea- attività industriali tra i più elevale, anche se non sempre le im- ti d’Italia, è stato negli anni Dueprese riescono a governare le tra- mila il sistema urbano che ha cosformazioni di cui sono protago- nosciuto il più intenso ricambio niste. In estrema sintesi, la crisi tra industria e servizi, con il sta mutando profondamente il maggiore incremento dei servizi profilo delle piccole imprese ma- e la più forte contrazione dell’innifatturiere torinesi ed in parti- dustria. A fine 2011, solo il colare si assiste: a) ad un amplia- 10.3% delle imprese a livello mento degli orizzonti operativi e provinciale era ancora ascrivibile di mercato, non solo a livello in- al comparto manifatturiero e ciò ternazionale dove oggi operano è avvenuto soprattutto per il forgià circa 2000 piccole imprese te ridimensionamento delle protorinesi, ma anche in altre regio- duzioni di massa riferite alle ni italiane quando fino a non grandi imprese che qui hanno molto tempo fa si limitavano ad sempre trovato collocazione. un mercato provinciale; b) ad Nell’arco di vent’anni, l’occupauna progressiva inclusione negli zione industriale nelle piccole asset competitivi di risorse co- imprese ha infatti aumentato la gnitive e terziarie; c) ad una sua incidenza sul totale, passancomposizione della forza lavoro do dal 26.4% al 34.6% e mentre più complessa e meno appiattita nei primi anni Novanta metà desulla sola dimensione del manu- gli addetti dell’industria operava facturing. Stanno emergendo, in imprese con oltre mille addetper esempio fenomeni di ritorno ti questa quota si è oggi ridotta al all’artigianalità del fare anche se 34.6%. In particolare, rispetto al associati alle nuove tecnologie: è 2008, gli impiegati nell’industria il caso dei cosiddetti makers che sono diminuiti in totale di 19 sembra far intravvedere lo svi- mila unità (-7.6%), ma il calo luppo non di casi isolati ma di più consistente si è avuto nel una vera e propria nuova genera- 2009 con una perdita di 23.600 zione di imprenditori capaci di posti di lavoro. Nel quadriennio intercettare il futuro pur avendo 2008-2012, nel settore indudimensioni d’impresa minimali. striale sono stati autorizzati dal- l’Inps 353 milioni di ore di Cassa integrazione nella sola città di Torino, pari all’85% del totale provinciale. Un altro dato critico rilevato dalla ricerca è la progressiva «senilizzazione» degli imprenditori del manifatturiero: l’età media del titolare è di 57 anni, solo il 23.6% ha meno di 45 anni e il 34.3% ne ha più di sessanta (il 9% meno di 35). Il 73.7% del campione opera in subfornitura anche se non sempre in modo esclusivo, affiancando la produzione e vendita di prodotti a proprio marchio (fenomeno che riguarda il 37.8% del campione). Oltre la metà del campione non esporta e solo per un quarto delle imprese intervistate la quota export supera il 25% del fatturato. Il 43% delle imprese, tuttavia, opera su mercati più ampi di quello locale, con rilevanti attività almeno a livello nazionale. Negli ultimi anni le imprese hanno assistito ad un forte rinnovo del parco clienti, ma non solo in senso negativo: molti li hanno persi, ma molti li hanno acquisiti. In generale si rileva un deterioramento dei livelli di collaborazione tra imprese e un allentamento del clima di fiducia. Il 58.5% delle imprese negli ultimi quattro anni ha intrapreso percorsi di formazione e riqualificazione del personale; il 49% ha investito in innovazione di prodotto. Il 28.1% ha investito in ricerca e sviluppo, il 22.4% in design e progettazione, il 28.1% in comunicazione e il 22.1% in strategie di marketing. Insomma, nessuno è rimasto fermo. Solo il 9.7% delle imprese intervistate si è detto immune dagli effetti della crisi e il 49.2% ha riferito di aver subito pesanti effetti sulla propria attività: l’indebitamento è così cresciuto per il 36% delle imprese e il calo dei dipendenti ha interessato il 40% delle attività (al.st). Attualità 9 Il Piemonte dell’Ict difende gli standard secondo indagine di Regione, Ires e Csi Sulla strada giusta per raggiungere gli obiettivi della Digital agenda previsti per il 2015 l Rapporto 2012 dell’Osservatorio Ict, messo a punto da Regione Piemonte e Ires, in collaborazione con Csi Piemonte, Csp e Torino Wireless, inquadra il Piemonte nel panorama delle regioni europee e dell’Italia, dal punto di vista del pilastro della Smart Growth di Europa 2020 e, in particolare, dei quadri analitici che accompagnano le strategie declinate nella Digital agenda e in Innovation Union. In relazione al conseguimento di certi livelli di utilizzo della rete entro il 2015, gli indicatori target previsti nel documento europeo mostrano una situazione regionale, al 2012, abbastanza favorevole. A conferma dell’exploit di diffusione della rete presso i cittadini osservato nello scorso anno, in Piemonte gli indicatori di adozione (uso regolare della rete, uso di Internet da parte di persone svantaggiate e livello di esclusione) si avvicinano maggiormente ai target della media europea. Una posizione intermedia del Piemonte si conferma anche nel ranking relativo alla prospettiva di Innovation Union che colloca la regione in 88esima posizione fra le 159 regioni oggetto di analisi. Questo per quanto riguarda il contesto europeo, mentre a livello nazionale il Piemonte è tra le prime regioni sia rispetto agli indicatori strutturali dell’innovazione tecnologica, sia rispetto agli indici dell’Agenda digitale che ci collocano in ottava posizione. La copertura di banda larga è in linea con le raccomandazioni dell’Agenda digitale europea che prevede entro il 2013 una copertura totale del territorio con servizi di banda larga di base, tramite la combinazione di reti fisse e reti mobili. Uno sguardo alla dotazione di connettività su rete fissa (xDsl) nelle altre regioni italiane mostra una situazione del Piemonte relativamente migliore per quanto riguarda l’accesso da parte delle imprese e allineata alla media per quanto riguarda le famiglie. Tra i dati più significativi, il rapporto rileva che nel 2011 il 55% dei cittadini piemontesi con più di 6 anni usa Internet (52% in Italia), il 34% accede alla rete giornalmente (31% in Italia), il 50% almeno una volta a settimana (48% in Italia). Tra il 2010 e il 2011, la vendita online di merci e servizi e le videochiamate sono fra gli usi di Internet che in Piemonte sono cresciuti di più (+48% e + 25%). La fotografia del settore Ict piemontese restituisce un quadro di un tessuto imprenditoriale composto di imprese situate principalmente in provincia di Torino (85%), seguita da Cuneo (circa 5.5%). L’analisi dell’offerta dei servizi online attraverso i siti istituzionali e della programmazione degli enti locali rispetto all’informatizzazione evidenziano un’evoluzione positiva, sostanzialmente legata all’adeguamento della pubblica amministrazione locale e alle prescrizioni normative, anche se la «spending review» inciderà sulla programmazione futura. n°6 - luglio-agosto 2013 I 10 Attualità Evento delle Camere di commercio il 14 giugno; report sullo stato di salute dell’Italia La Giornata nazionale dell’economia Torino è sopra la media: bene i contratti di rete, green economy e start-up innovative n°6 - luglio-agosto 2013 N ei primi mesi del 2013 non si intravedono ancora segnali di ripresa economica. Positiva la performance delle esportazioni della provincia di Torino che nel primo trimestre evidenziano una leggera crescita (+0.6%), in controtendenza rispetto al risultato nazionale (-0.7%). Numerose le start up innovative e le nuove Srl, buono il tasso di sopravvivenza per le società di capitali. Il sistema nazionale delle Camere di commercio ha celebrato lo scorso 14 giugno l’undicesima Giornata dell’Economia con un report sullo stato di salute economica delle province italiane. «I dati raccolti evidenziano un 2013 ancora in salita, con una nuova riduzione del numero di imprese - sottolinea Alessandro Barberis, Presidente della Camera di commercio di Torino - e un calo della produzione industriale nel primo trimestre 2013 (-6.3%). Tuttavia alcuni segnali positivi provengono dall’imprenditoria straniera che continua a crescere e dal tasso di sopravvivenza delle imprese, maggiore qui rispetto al resto d’Italia. Buone notizie provengono anche dal numero di start-up innovative, per le quali siamo la seconda provincia d’Italia, e dal fronte dei mercati esteri: anche nel primo trimestre 2013 l’export segna un +0.6%». I dati relativi alla dinamica imprenditoriale del 2012 e dei primi cinque mesi del 2013 hanno evidenziato una contrazione delle imprese torinesi: a fine maggio le imprese registrate in Piemonte erano 232.145 (-1.4%). Nei primi tre mesi del 2013 solo l’imprenditoria straniera ha manifestato una performance positiva: le imprese subalpine straniere sono state poco più di 22 mila con un aumento del 2% rispetto al corrispondente intervallo del 2012. Hanno tenuto le imprese femminili (55.470, -0.5% nei confronti del 31 marzo 2012), mentre sono diminuite le imprese giovanili (23.158 e -4.7%). Torino seconda provincia italiana per start-up innovative. A fine maggio 2013 sono registrate nella provincia subalpina 68 start up innovative, l’80% del totale piemontese e l’8.4% di quello nazionale. Per i tre quarti le start-up innovative appartengono al comparto dei servizi e per quasi il 20% all’industria e artigianato. Con 68 iscrizioni, Torino si colloca al secondo posto in Italia per start up innovative, dopo Milano. A Torino le imprese sopravvivono di più, soprattutto le società di capitali. Altre informazioni interessanti riguardo all’evoluzione della dinamica imprenditoriale del nostro territorio provengono dalla quota di imprese sopravviventi per forma giuridica e anno di iscrizione alla Camera di commercio: a fine 2012 la quota di imprese torinesi sopravviventi iscritte nell’anno 2011 era del 77%, valore maggiore del corrispondente nazionale (74%). Se analizziamo questo dato per forma giuridica, la quota di società di capitali iscritte nel 2011 sopravviventi a fine 2012 risulta pari al 75.4%, valore maggiore di quello italiano (64.6%). Idem per le altre forme in cui sono incluse le società cooperative e per le società di persone: la percentuale in questi casi è pari all’83.5% contro il 67.5% a livello nazionale per le altre forme e del 75.7% a fronte del 70% nazionale per le società di persone. In calo la produzione indu- striale. Nel 2012 la produzione industriale subalpina ha evidenziato un andamento negativo in tutti e quattro i trimestri (media annuale del 6.1%). I dati congiunturali relativi al primo trimestre 2013 evidenziano ancora una diminuzione della produzione industriale torinese (-6.3% nei confronti del medesimo trimestre dell’anno precedente), variazione negativa maggiore di quella piemontese (-5.1%) e in linea con quella italiana (-6.1%). Contratti di rete. Un’importante opportunità per le imprese è oggi rappresentata dai contratti di rete. A fine 2012 i contratti di rete stipulati nell’area torinese risultavano 26, il 4% del totale nazionale. I soggetti subalpini che hanno realizzato contratti di rete sono 91. Per l’80% sono società di capitali e appartengono per il 50% al settore dell’industria in senso stretto e public utilities e per il 39.5% a quello dei servizi. Green tech per 1 impresa su 5. Un altro settore da cui possono arrivare opportunità di crescita per il sistema imprenditoriale locale è il green tech: su un totale di circa 49 mila imprese intervistate per l’indagine Excelsior 2012 -condotta da Unioncamere e Ministero del Lavoro - quelle che hanno investito o programmato di investire nel green fra il 2009 e il 2012 nel territorio provinciale sono state 11.030 (il 20.5% del totale). Le principali tipologie di investimento in green tech, realizzati dalle imprese nel periodo 2009-2011, ha riguardato la riduzione di consumi di materie prime ed energia (il 70.6% delle risposte), la sostenibilità del processo (il 22.3%) e il prodotto-servizio offerto (il 14.5%). Inaugurazione ROMA, ADESSO CNA NAZIOMARIANO ARMELLINI. Dal 20 giugno, CNA nazionale si è trasferita nella nuova sede romana di piazza Mariano Armellini 9/a, quartiere Nomentano. L’edificio è stato costruito ex novo dalle fondamenta su progetto dello studio Open Project: conta sette piani fuori terra e due piani interrati; cinque sale riunioni, una sala corsi e una sala proiezione. L’auditorium conta 170 sedute ed è divisibile in due sale autonome con più configurazioni, grazie ad alcune soluzioni tecniche, quali la scomparsa di metà delle poltrone nel pavimento. L’immobile sostituisce una palazzina degli anni ‘40 e ne mantiene il volume complessivo, pur con caratteristiche tipologiche e di composizione differenti. Un profondo taglio incide la facciata ovest, esponendo i collegamenti orizzontali; l’ingresso principale su piazza Armellini è segnato da una spaccatura in cristallo e acciaio. Le finestre, apribili a pantografo a tutta altezza, definiscono una facciata geometrica scomposta nei tagli orizzontali e verticali delle lastre del rivestimento. La demolizione e la costruzione sono state realizzate all’interno di un guscio protettivo dotato di pannelli fono-assorbenti che hanno ridotto quasi a zero i rumori del cantiere ed abbattuto quasi totalmente le polveri. La struttura è a emissione zero: non brucia combustibili fossili e gli impianti sono ad alto rendimento. NALE È IN PIAZZA Attualità 11 In Piemonte l’export è a due velocità: metalmeccanica male, alimentare bene Risultati comunque superiori alla media italiana e il segno finale è un +1.2% sul 2012 ei primi tre mesi del 2013, il valore delle esportazioni piemontesi ha raggiunto i 9835 milioni di euro registrando un incremento dell’1,2% rispetto allo stesso periodo del 2012. La crescita si contrappone a un dato medio nazionale che risulta in diminuzione (-0.7%). La contrazione delle esportazioni ha riguardato in particolar modo l’Italia insulare (-9.7%) e meridionale (-6%), mentre è stata meno intensa per le regioni nordorientali (-0.8%). Le regioni dell’Italia nord-occidentale si sono contraddistinte per una situazione pressoché stazionaria, mentre quelle dell’Italia centrale registrano una crescita media del +2.2%. Il Piemonte si conferma, anche nel periodo gennaio-marzo 2013, la quarta regione esportatrice, con una quota del 10.4% delle esportazioni complessive nazionali (incidenza lievemente superiore rispetto a quella rilevata nello stesso periodo del 2012, quando era pari al 10.2%). Tra le principali regioni esportatrici, solo il Piemonte ha registrato una performance di segno positivo e migliore rispetto a quella nazionale. Il Veneto si contraddistingue per una situazione di sostanziale stabilità (+0.2%), mentre la Lombardia e l’Emilia Romagna hanno registrato una diminuzione (-0.6% per entrambe). L’export piemontese continua a mantenersi di segno positivo, anche in un contesto nazionale in cui prevale il segno meno, con performance poco brillanti da parte delle altre principali regioni esportatrici. Si tratta però di una crescita sempre più debole che evidenzia come le esportazioni non possano più, da sole, trainare la ripresa, tanto più in un contesto di rallentamento dell’intera Unione europea. Sono sempre più necessari, quindi, investimenti nei Paesi ad alto po- Paesi Francia Germania Regno Unito Spagna Polonia Belgio Austria Paesi Bassi Romania Repubblica Ceca Totale Ue 27 Svizzera Stati Uniti Turchia Brasile Cina Russia Messico Serbia Giappone Tunisia Totale extra-Ue 27 Mondo I trimestre 2012 I trimestre 2013 1.501 1.480 584 526 495 253 179 161 123 116 6.116 685 497 298 228 214 160 138 43 79 79 3.603 9.719 1.409 1.368 565 557 443 235 183 161 111 109 5.785 802 548 331 265 244 188 111 111 97 94 4.050 9.836 Variazione % -6,1% -7,5% -3,3% 5,9% -10,4% -7,2% 2,1% -0,4% -9,1% -5,5% -5,4% 17,1% 10,3% 10,9% 16,0% 14,1% 17,4% -19,0% 157,5% 23,0% 18,9% 12,4% 1,2% Esportazioni piemontesi per principali paesi, dati in milioni di euro (fonte: elaborazioni Unioncamere Piemonte su dati Istat) tenziale di crescita associati a interventi a sostegno della domanda interna. La crescita dell’export piemontese non ha interessato tutti i comparti: la meccanica, che genera il 19.9% delle esportazioni complessive ha registrato, infatti, una contrazione del valore delle merci esportate (-4%). Positiva, invece, la performance degli altri principali settori: il tessile-abbigliamento (+1.3%) ha registrato una variazione in linea con il dato medio regionale; il comparto dei trasporti (primo per importanza rivestita sulle esportazioni complessive) ha realizzato, un incremento più sostenuto (+2.9%), scaturito dall’aumento delle vendite all’estero sia di autoveicoli (+4.8%) che di componenti autoveicolari (+3.9%). Anche i metalli e l’alimentare, rispettivamente terzo e quarto settore per quota detenuta sull’export complessivo, hanno manifestato una dinamica brillante, incrementando il valore delle merci esportate del 4.1% e del 6.3% rispetto ai primi tre mesi del 2012. Per quanto riguarda i mercati di sbocco delle merci piemontesi, il bacino dell’Ue 27 ha attratto il 58.8% dell’export regionale, contro il 41.2% dei mercati extracomunitari. Anche se i Paesi dell’Unione europea continuano a costituire la principale area di destinazione delle esportazioni piemontesi, la quota detenuta dall’area comunitaria appare in ulteriore ridimensionamento rispetto al periodo gennaiomarzo 2012, quando si attestava al 62.9% di quelle complessive. Tale ridimensionamento è il frutto della performance negativa manifestata dalle vendite piemontesi dirette ai partner comunitari (-5.4%). È risultata, invece, decisamente più brillante la crescita dell’export verso i Paesi extra-Ue 27 (+12.6%). In particolare, il raffronto tra le esportazioni del primo trimestre 2012 e 2013 evidenzia le ottime performance di paesi quali la Russia (+17.4%), il Brasile (+16%), la Cina (+14.1%), anche se il record assoluto spetta alla Serbia (+157.5%) grazie ai recenti investimenti produttivi del gigante Fiat. Brevi RECORD DI IMPRESE PROTE+12% NEL PRIMO TRIMESTRE 2013. Tra gennaio e marzo, secondo un’indagine del Cerved, in Italia si contano oltre 23 mila imprese non individuali con almeno un protesto a carico. Soffre in particolare l’edilizia: oltre 5 mila le società colpite (+13.8% sul primo trimestre del 2012). Il fenomeno cresce soprattutto al Nord e aumenta anche nell’industria (+14.7%), con incrementi che riguardano tutti i settori manifatturieri a eccezione dei prodotti intermedi (-12.7%) e dell’high tech (-7.4%). In ambito industriale la crescita risulta particolarmente preoccupante nella filiera auto, con un +25.8% nella meccanica. STATE: TORINO, SOSPENSIONE ESTIVA PER ZTL E SOSTA A PAGAMENTO. La Città di Torino ha deliberato, come di consueto, la sospensione ad agosto della sosta a pagamento sulle «strisce blu» e delle limitazioni previste dalla Ztl ordinaria. Per il 2013, la sosta non dovrà essere pagata dal 12 al 24 agosto (compresi) mentre nulla cambierà nei parcheggi a barriera ed in struttura, nei quali si pagherà anche in questo periodo. Gli abbonamenti ai parcheggi Gtt acquistati per settembre potranno essere utilizzati dal 26 agosto, e quelli validi nel mese di luglio lo saranno fino al 10 agosto. Le limitazioni al traffico previste nella Ztl tra le 7.30 e le 10.30 non saranno in vigore tra il 12 ed il 23 agosto. n°6 - luglio-agosto 2013 N 12 Unioni dei mestieri Al via «Consortium Italian Technology» La prima azione commerciale a Istanbul Il nuovo consorzio della CNA per la promozione dell’automotive, aeronautica, automazione n°6 - luglio-agosto 2013 I l Consortium Italian Technology nasce con l’intento di offrire alle imprese italiane operanti nei settori Moulding, Automotive, Mechanical, Automation, Aeronautics ed Energy nuove opportunità di sviluppo di relazioni e di contatti con imprese di Paesi esteri. Il progetto è supportato da CNA Torino con l’intento di sostenere, coordinare e favorire il più possibile la presenza delle imprese italiane nel mondo. Le aziende coinvolte vanno oltre il distretto industriale torinese estendendosi a realtà di diverse parti d’Italia. Il settore di riferimento è quello metalmeccanico con un focus particolare sulla subfornitura e sulla produzione di componenti specifici e complessi. I prodotti del consorzio possono essere definiti notevoli esempi di eccellenza di quello che è la «Tecnologia made in Italy». Il consorzio, www.consitaly.com, il cui Presidente è Hassan Jammoul dell’Icotra Srl, azienda specializzata nella produzione e nel commercio di una vastissima gamma di accessori per pastiglie e ganasce dei sistemi frenanti, annovera tra i suoi soci aziende del comparto degli stampi e stampaggio Brasola Srl, Scanferla Bruno srl, Tecno Bajardi srl - della componentistica per Automotive - Fgi Srl, Tosca Srl - dell’automazione Samec Srl e Moden Srl - della meccanica di alta precisione - Fomap Srl di Assisi, Fmv Snc di Poggibonsi in provincia di Siena, Boano e C. Snc, Amerio e G. Sas. Il consorzio intende sviluppare per tutto il 2013 con il progetto «l’appeal della tecnologia italiana in Turchia» un piano di promozione dei prodotti, delle tecnologie e una strategia di penetrazione nel mercato che sviluppi opportunità commerciali e produttive con potenziali partner turchi sia a livello di consorzio che di singola azienda. Dopo la parteci- Lo stand di Consortium alla fiera «Win Metal Working» di Istanbul pazione alla missione ad Istanbul sull’industria manifatturiera del 6-8 maggio, organizzata da Isiamed, focalizzata sui workshop e sugli incontro B2b tra imprese italiane ed imprese turche, Italian Technology è stato presente con 5 aziende alla fiera «Win Metal Working» svoltasi ad Istanbul dal 6 al 9 giugno. La Win è la più importante manifestazione fieristica sulla manifattura metalmeccanica della Turchia: organizzata da Hannover Messe, si svolge presso la fiera Tuyap in Istanbul, è suddivisa in tre padiglioni (la metalmeccanica, la saldatura, i trattamenti superficiali). Erano presenti un migliaio di espositori provenienti da 40 Paesi. Le turbolenze e i tumulti di piazza Taksim non hanno scoraggiato l’affluenza dei visitatori professionali turchi ed esteri. In particolare, gli espositori tedeschi sono stati soddisfatti dalla qualità dei visitatori e dai contatti avuti con i potenziali clienti, i rappresentanti e gli agenti commerciali. Una particolare attenzione è stata dedicata a promuovere la presenza di buyer provenienti dai paesi dell’Europa orientale (Croazia, Polonia, Romania, Ucraina, Russia), dal Medio Oriente e Maghreb (Egitto, Sudan, Iraq, Iran, Giordania, Libia, Tunisia, Ma- rocco e Algeria), dai paesi asiatici confinanti con la Russia (Georgia, Azerbaijan, Kazakistan, Turkmenistan, Uzbekistan). Secondo il Presidente del Consorzio Italian Technology, Hassan Jammoul, «la presenza in fiera dei soci accresce la conoscenza delle rispettive specializzazioni favorendo la loro collaborazione e la capacità di fare offerte comuni». E ancora: «La Win è stato un buon termometro sul posizionamento delle nostre aziende in questi nuovi mercati a forte sviluppo e interessati ad acquisire le nostre tecnologie. Lo sviluppo delle relazioni con le aziende turche dovrà prevedere che il partner estero sia nello stesso tempo fornitore e cliente, ossia venditore delle lavorazioni a più alto contenuto di lavoro e acquirente dei componenti e dei prodotti a più alto valore tecnologico». Le aziende del consorzio stanno procedendo a selezionare e vagliare i contatti acquisiti con espositori e visitatori professionali incontrati nei due eventi di Istanbul. Avvalendosi della convenzione tra CNA Torino e Creditreform Italia, il più grande gruppo mondiale specializzato nel recupero credito e nella raccolta e gestione delle informazioni commerciali, le aziende inte- ressate potranno richiedere un report sulla situazione finanziaria delle aziende e società commerciali turche al fine di avere tutti gli elementi fondamentali per avviare e proseguire le trattative. Gli operatori turchi selezionati verranno contattati per verificare il loro interesse ad una missione commerciale a Torino per visitare le aziende del consorzio ed incontrare altre aziende associate della CNA, prevista nei prossimi mesi. Alla ideazione e realizzazione del progetto, al monitoraggio delle iniziative, allo sviluppo del progetto con i partner turchi collabora, insieme al personale e ai titolari delle aziende del consorzio, l’ufficio Export di CNA Torino. Per ulteriori informazioni contattare CNA Produzione, Stefano Busi, tel. 011.1967.2103, [email protected] Acconciatura ACCONCIATURA ED ESTETI- CA: VERSO LA POLTRONA IN AFFITTO. Il 19 giugno si è te- nuto un nuovo incontro presso l’assessorato alle Attività produttive di Torino sul tema «Affitto della Poltrona o Cabina» per le attività di Acconciatura ed Estetica. La riunione è stata chiesta da CNA e dalle altre Associazioni artigiane per attivare rapidamente questa nuova forma di inquadramento già consentita per esempio ad Ancona e Milano. Al termine dell’incontro l’assessore Giuliana Tedesco ha dato mandato agli uffici di redigere la delibera che consenta il recepimento del provvedimento nel Regolamento comunale di Disciplina delle attività di Acconciatura ed Estetica. Unioni dei mestieri 13 Manifestazioni d’interesse dal 10 luglio, previsti fino a 6 mila euro per ogni costituzione Reti d’impresa, parte il nuovo bando I fondi saranno assegnati sulla base di una procedura in due fasi e fino ad esaurimento al 10 luglio è attivo il nuovo bando della Provincia di Torino sui contratti di Rete. Si tratta della seconda edizione di «Reti 2020» rivolta alle sole reti di impresa ancora da costituire e che sceglieranno la forma giuridica del contratto di rete, mentre non possono partecipare le reti già costituite o che intendano costituirsi con una forma giuridica diversa. L’iniziativa Reti 2020 sostiene le spese di costituzione e/o sviluppo finalizzate a: collaborazione produttiva, progettazione, commercializzazione, logistica e servizi connessi. I raggruppamenti di impresa interessati a partecipare a Reti 2020 devono seguire, per la presentazione della domanda, un percorso finalizzato in due fasi: una di pre-ammissibilità e una di ammissibilità sulla base della procedura negoziale dell’art.6 del Dlgs n°123/1998. La procedura di selezione delle domande inizia con la manifestazione d’interesse che prevede, per la costituenda rete, la compilazione del modulo «manifestazione d’interesse» insieme ad una Associazione di categoria, come CNA Torino, che ha sottoscritto il protocollo d’intesa per la realizzazione di Reti 2020. La manifestazione va inviata, dal 10 luglio 2013, con posta elettronica certificata, all’indirizzo di posta [email protected] ovincia.torino.it. L’ordine di arrivo farà fede per l’assegnazione dei contributi nella successiva fase di ammissibilità. Alla manifestazione di interesse farà seguito una comunicazione della Provincia di Torino con cui sarà autorizzato l’avvio del percorso di supporto con il gruppo di facilitatori, composto di due esperti: uno in rappresentanza dell’Associazione di categoria coinvolta e l’altro indicato dalla Provincia di Torino. Il percorso di supporto con i facilitatori deve concludersi entro 6 mesi dalla data di comunicazione della Provincia di Torino. La fase di pre-ammissibilità si concluderà con il parere dei facilitatori. Tale parere si baserà sulla valutazione del «Piano di fattibilità del progetto di rete». Le reti devono presentare domanda di contributo entro 6 mesi dalla conclusione del percorso di facilitazione, coincidente con la data del parere positivo del gruppo di facilitatori. L’assegnazione dei contributi avverrà in base all’ordine di arrivo delle manifestazioni d’interesse e con procedimento a sportello fino ad esaurimento risorse. Il be- neficiario del contributo sarà l’organo monocratico individuato con mandato di rappresentanza per i contratti di rete senza personalità giuridica, la rete stessa per i contratti di rete con personalità giuridica. Le reti devono essere in possesso, al momento della presentazione della manifestazione di interesse, dei seguenti requisiti: devono raggruppare un minimo di 3 imprese che risultino tra loro indipendenti, almeno 2-3 devono essere Pmi, almeno 2-3 delle imprese devono avere sede operativa nella Provincia di Torino. Il contributo, a fondo perduto, sarà pari al 50% delle spese ammissibili, fino ad un importo massimo di 6 mila euro per ciascuna rete. Tutte le spese per essere ammissibili devono essere sostenute dal beneficiario e gli interventi agevolativi devono concludersi entro i 12 mesi dalla data di concessione. Rientrano in queste spese quelle notarili e di registrazione per la costituzione della rete, le spese per studi e per servizi di consulenza specialistica per la predisposizione e la formalizzazione della rete e la redazione di piani di fattibilità del progetto di rete, spese di marketing per la promozione della rete e dei prodotti-servizi, spese per consulenze specialistiche strumentali alla commercializzazione e/o industrializzazione del nuovo prodotto. Info: CNA Produzione, Stefano Busi, tel. 011.1967.2103, [email protected] Sblocco dei pagamenti alle imprese Dalla Regione Piemonte è in arrivo oltre 1 miliardo per 2013 e 2014 D alla Regione Piemonte in arrivo oltre un miliardo di euro per sbloccare i pagamenti alle imprese. Entro la fine di luglio le imprese piemontesi che vantano crediti scaduti nei confronti degli enti locali e che non hanno ceduto tali crediti alle banche otterranno in via prioritaria quanto loro dovuto. Dopo il Lazio, il Piemonte è la seconda regione italiana ad aver accelerato l’applicazione del decreto legge n°35/2013 sullo sblocco dei pagamenti alle imprese (convertito in legge il 6 giugno scorso) e ha già raggiunto con il Governo centrale l’intesa per ricevere l’anticipazione dei fondi che ammontano per il periodo 2013-2014 ad un totale di 1 miliardo e 107 milioni (447 per il 2013 e 660 per il 2014). Solamente per gli enti locali (cui spettano i due terzi della somma anticipata) la cifra stanziata quest’anno è 299 milioni, di cui 81.8 per i Comuni, 134.2 per le Province, 9.6 per le Comunità Montane, 64 per i Consorzi e 9.1 per le Agenzie di Mobilità Metropolitana. Per quanto riguarda Finpiemonte, i crediti sbloccati per il 2013 ammontano invece a oltre 102 milioni di euro. Grazie ad un accordo siglato con Anci e Upi, non appena arriverà la tranche dei finanziamenti, la Regione «girerà» le risorse agli enti locali che perfezioneranno il pagamento alle imprese. Tutta l’operazione si concluderà in 30 giorni. «Finalmente mettiamo un punto fermo su una questione di crucia- le rilevanza per la vita delle nostre aziende, in certi casi per la loro stessa sopravvivenza», ha commentato il Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, annunciando la notizia lo scorso 27 giugno. «Questa operazione - aggiunge l’assessore regionale al Bilancio, Gilberto Pichetto Fratin - non crea nuova spesa e riguarda debiti pregressi, già verificati dalla Regione». Per quanto riguarda la suddivisione provinciale, facendo riferimento sempre ai 299 milioni destinati per il 2013 agli enti locali, i fondi sbloccati vedono l’assegnazione di 126.1 milioni per Torino, 34.7 per Alessandria, 14.7 per Asti, 55.8 per Cuneo, 19.9 per Novara, 13.6 per il Verbano-Cusio-Ossola e 12.1 per Vercelli. n°6 - luglio-agosto 2013 D 14 Unioni dei mestieri Baby Parking, garantito il diritto alla pappa Nuova legge regionale sul Bur il 9 maggio Sono stati definiti Centri di custodia oraria e sono al servizio dei bimbi dai 13 mesi ai 6 anni n°6 - luglio-agosto 2013 I l centro di custodia oraria (Cco), denominato comunemente «Baby Parking», è stato regolamentato dalla Regione Piemonte attraverso il nuovo Dgr n°31-5660 del 16 aprile 2013, pubblicata sul Bollettino ufficiale (Bur) lo scorso 9 maggio. Nella definizione normativa si tratta di un servizio socioeducativo-ricreativo che accoglie minori non in età di scuola dell’obbligo ed è destinato a favorire il benessere psico-fisico e le opportunità di socializzazione dei bambini. Rispetto all’asilo-nido, il baby parking si differenzia per la semplificazione dei requisiti strutturali e gestionali richiesti, riconducibile in generale all’assenza del servizio di mensa, fatto salvo quanto successivamente previsto in merito, alla previsione di orari ridotti di permanenza dei minori e a modalità di funzionamento più flessibili. Il baby parking può funzionare tutto l’anno con un orario di apertura che, di norma, deve essere contenuto in 12 ore giornaliere. I destinatari di questo tipo di servizio sono i minori di ambo i sessi in età fra i 13 mesi e i 6 anni. Possono eccezionalmente essere accolti anche bimbi lattanti quando siano presenti idonee attrezzature e il personale necessario per garantire loro una appropriata assistenza. Le strutture possono accogliere un numero limitato di bambini, fino ad un massimo di 25 contemporaneamente. La permanenza del bambino in tali strutture non può superare le 5 ore consecutive, che possono essere reiterate nella medesima giornata, con un’interruzione minima di almeno 1 ora. L’orario di presenza dei bambini (entrata ed uscita) deve essere annotata su un apposito registro delle presenze. Il rapporto numerico fra personale addetto al servizio e numero dei bambini non può essere inferiore al valore di 1 operatore ogni 10 bambini che deve essere in possesso di uno sei seguenti titoli professionali: diploma di puericultrice (fino ad esaurimento del titolo); diploma di maestra di scuola d’infanzia (fino ad esaurimento del titolo); diploma di maturità magistrale (fino ad esaurimento del titolo); diploma di liceo psico-pedagogico; diploma di vigilatrice d’infanzia; attestato di educatore per la prima infanzia; diploma di dirigente di comunità (fino ad esaurimento del titolo); diploma di laurea in scienze dell’educazione indirizzo scolastico. Il personale ausiliario presente nel micro-nido deve aver conseguito la licenza della scuola dell’obbligo. Tra il personale addetto al servizio deve essere individuato un responsabile dell’attività. Nel caso in cui il Cco ospiti più di 3 bambini lattanti occorre avere un operatore qualificato, come sopra detto, appositamente dedicato a tale gruppo, in aggiunta agli operatori già presenti per l’intero servizio. Il baby parking deve sorgere in aree facilmente accessibili alla popolazione interessata al servizio e può anche essere istituito presso aziende o centri commerciali caratterizzati da un elevato afflusso di persone. Deve essere assicurata la possibilità di condurre i bambini in un’area esterna appositamente attrezzata per la permanenza e il gioco, anche non ad uso esclusivo del baby parking e ad esso collegata. Il servizio di Centro di custodia oraria è privo del servizio mensa e presso lo stesso è fatto divieto di preparare e somministrare alimenti. Nel servizio è possibile somministrare alimenti, preparati e/o forniti dai genitori, unicamente alle seguenti condizioni: a) la richiesta deve essere valutata dal responsabile del Cco e accettata solo se compatibile con l’organizzazione del lavoro; b) gli alimenti consumati dal bambino non devono richiedere ulteriore manipolazione: non potranno pertanto essere sottoposti a fine cottura; c) deve essere garantito almeno un armadio per deporre gli alimenti portati dai genitori e un frigorifero per la corretta conservazione degli alimenti, nonché uno scaldavivande per le pappe e il latte; d) il servizio di custodia deve seguire procedure corrette per la conservazione dei cibi; e) gli alimenti, su mandato del genitore, possono essere forniti da aziende esterne, regolarmente registrate e riconosciute ai sensi del Regolamento (Ce) n°852/2004 in materia di igiene dei prodotti alimentari. Nei casi autorizzati di somministrazione alimenti, il personale addetto deve seguire le regole in materia di prodotti alimentari di cui al Regolamento (Ce) n°852/2004 (Haccp). Info: CNA Piemonte, tel. 011.55.41.811. Sui Baby Parking vittoria della CNA Insieme all’Associazione Dazeroasei ottenuta la modifica normativa L a nuova normativa regionale sui Baby Parking recepisce le richieste di CNA Dazeroasei. E’ stato una percorso lungo e difficile, ma alla fine CNA, con la sua Associazione dei servizi per l’infanzia Dazeroasei, ce l’ha fatta a ottenere la modifica della legge sui Baby Parking. Il 9 maggio è così stata pubblicata sul Bur la Dgr n°31-5660 del 16 aprile 2013 che modifica gli standard minimi strutturali e organizzativi per la gestione del servizio per la prima infanzia denominato Centro di custodia oraria a tredici anni dalla prima legge che ne regolamentava l’attività. Tutto è iniziato a maggio 2012, quando CNA e Dazeroasei hanno lanciato una raccolta firme per chiedere al Consiglio regionale di abolire la frase «la permanenza del bambino in tali strutture non può superare le 5 ore continuative» e dare ai bambini la possibilità di consumare alimenti preparati dai genitori o forniti da aziende esterne. Al bambino che, per esigenze anche improvvise del genito- re, avesse dovuto permanere in un Baby Parking a cavallo dell’ora di pranzo non era possibile somministrare alimenti, neanche se forniti dalla famiglia. Eppure, il numero di famiglie che si rivolge ai Baby Parking in modo non occasionale è in aumentato. In Piemonte, i Baby Parking offrono una capacità ricettiva di più di 3 mila bambini e molti sono collocati in piccoli comuni e in aree collinari e montane e rappresentano l’unico servizio per l’infanzia raggiungibile. • Aumento IVA Spostato al 1° ottobre, ma sale acconto fiscale • Somministrazione A Pinerolo in partenza il corso di abilitazione • Saldi estivi Iniziano sabato 6 luglio in tutta la provincia • Turismo Si deve attendere il 2014 perchè torni in positivo Il digital divide frena l’economia italiana Solo l’8% delle imprese fa e-commerce, il 32% ha un sito web e il 10% è su Facebook siste un digital divide reale che va ben al di là di quello ufficialmente censito e che non riguarda affatto la dotazione tecnologica di cittadini e imprese quanto la reale capacità di utilizzo delle nuove tecnologie dell’informazione e del web. E in questo, cittadini e imprenditori italiani appaiono in grave ritardo, con un tasso di penetrazione dell’e-commerce che non supera l’1.5%, mentre l’investimento in Ict nel nostro Paese è oggi su livelli paragonabili a quelli degli Stati Uniti prima dello sviluppo della «web economy», nel 1995, e quindi assai limitato. I motivi di questa poco brillante prestazione sono complessi, ma un dato è riconosciuto da tutti gli analisti: tra le imprese, prima che tra gli utenti finali, manca un bagaglio di conoscenze e una consapevolezza sufficienti a far superare barriere pratiche e diffidenze. Carenze queste di cui è ben consapevole CNA Torino, che attraverso l’Unione Comunicazione e Terziario Avanzato ha realizzato un’indagine a campione in occasione del Digital Festival di Torino, evento nazionale di grande rilievo che si è svolto dal 3 al 20 maggio scorsi su iniziativa dell’Associazione culturale Luoghi di Relazione, presieduta da Stefano Saladino. Come spiega il Presidente di CNA Comunicazione e Terziario Avanzato di Torino Enrico Capirone, CNA ha voluto sondare quanto so- E I relatori del seminario «Internet per l’artigianato e la piccola impresa», parte del calendario del Digital Festival con al centro Stefano Saladino ed Enrico Capirone no in ritardo le imprese più piccole, quelle sotto i 50 dipendenti, che pesano tuttavia per oltre il 98% del totale delle imprese italiane. I risultati della ricerca sono stati resi pubblici in occasione del seminario «Internet per l’artigianato e la piccola impresa», parte del calendario del Digital Festival, che si è svolto il 7 maggio scorso presso la sede provinciale della CNA Torino in collaborazione con Seat Pagine Gialle. Dall’indagine emerge che il 47% delle imprese intervistate dispone solo di un computer in azienda: è vero che in questo dato ci sono le ditte individuali, ma ci sono anche molte imprese strutturate e questo rende il dato assai critico. Alcune categorie merceologiche appaiono più avanti delle altre: in testa ci sono gli autoriparatori con l’87% di aziende in possesso di almeno un Pc, anche per- ché obbligate dai sistemi di rifornimento dei pezzi di ricambio e dalla necessità di dialogo telematico con le compagnie di assicurazione per la gestione delle pratiche dei sinistri; il dato crolla però nel commercio e nel settore dell’estetica e raggiunge, ovviamente, il 100% solo nell’area della comunicazione. In generale, il 32% delle imprese intervistate dichiara di non possedere nemmeno un personal computer, un dato che trova sostanziale conferma nell’utilizzo delle e-mail: il 34% dichiara di non usarle mai per il lavoro. Il dato si inverte, invece, quando la domanda diventa: «Dispone di un sito web aziendale?». A rispondere «no» è questa volta il 68% delle imprese che adduce a propria discolpa il fatto di essere «troppo piccolo». E nonostante molti imprenditori dispongano di un profilo Facebook personale, solo il 10% dichiara di aver attivato una pagina «fan» aziendale, come se dal loro punto di vista questo strumento non fosse un potentissimo mezzo di promozione. Peccato che oggi su Facebook sono presenti con pagine «fan» e azioni marketing anche molto spinte, le principali case automobilistiche, le compagnie aeree, l’Eni, la Coca Cola e molti altri. Solo l’8% delle imprese del campione dichiara infine di aver avviato, senza precisare con quali risultati, un’esperienza di e-commerce. Per tutti una sfida da cogliere e affrontare armati degli strumenti giusti, ma quanti sono oggi davvero in grado di cogliere le opportunità che la rete offre per sviluppare nuovi business o, più semplicemente, per catturare nuovi clienti? Si deve lavorare seriamente sulla cultura d’impresa e favorire rapidamente una crescita «digitale» dei piccoli imprenditori, pena la loro progressiva espulsione da un mercato che anno dopo anno sta sempre più legando il proprio destino a Internet. «Occorrerebbe però anche - sottolinea Rodolfo Suppo, il Presidente di CNA Comunicazione e Terziario Avanzato Piemonte in carica fino al 16 giugno scorso affrontare seriamente il problema del digital divide a livello nazionale, con una maggiore sensibilità da parte del governo. La posta elettronica certificata (Pec) obbligatoria, per esempio, avrebbe dovuto già essere introdotta almeno 5 anni fa e servirebbero incentivi economici alle imprese disposte a sviluppare progetti SEGUE A PAG. II8 n°6 - luglio-agosto 2013 SOMMARIO Approfondimento del Corriere Artigiano - n°6 - luglio-agosto 2013 II Sale l’acconto fiscale e vengono tassate come quelle normali le sigarette elettroniche Iva, l’aumento è congelato per tre mesi La priorità resta la definitiva cancellazione; piemontesi preoccupati per le spese ordinarie o slittamento di tre mesi dell’aumento dell’Iva è un segnale importante che va nella giusta direzione e che testimonia l’impegno del Governo su questo fronte. Questa scelta non deve, tuttavia, ridurre ogni ulteriore sforzo necessario per eliminare definitivamente qualsiasi ipotesi di aumento della pressione fiscale, a cominciare proprio dall’Iva». Questo il commento di Rete Imprese Italia alla decisione assunta dal Consiglio dei Ministri di rinviare al 1° ottobre il previsto aumento Iva. Rete Imprese Italia sta quindi continuando con la sua azione di pressing sul Governo perché si faccia la scelta di «cancellare definitivamente l’aumento dell’Iva e di escludere dall’imposizione tutti gli immobili strumentali all’attività d’impresa e chiede al Governo di trovare le risorse necessarie attraverso una più coraggiosa e incisiva azione di spending review». La copertura del provvedimento, che costa un miliardo, è stata trovata più che raddoppiando la tassa sulle sigarette elet- n°6 - luglio-agosto 2013 «L LE PREOCCUPAZIONI MAGGIORI PER I PIEMONTESI Casa Bollette 26,6% Salute Alimentari Debiti 23,8% 13,7% 12,6% Dati del Rapporto economico e sociale 2012 dell’Ires Piemonte troniche (forse dal 2014), aumentando alcune accise e anticipando il saldo di alcune imposte: Irpef, Ires e Irap e gli acconti dovuti dagli istituti di credito sulle ritenute nel 2013. Nel frattempo la crisi non accenna a mollare e a fine 2013 si stima un calo dei consumi del -2.6%, così come della domanda interna (-3%). Lo dicono i dati del Rapporto Economico e Sociale 2012 dell’Ires Piemonte, reso noto lo scorso 26 giugno, che si focalizza in particolare sulla situazione della nostra regione: un milione di piemontesi sono a rischio povertà (che si fermano cioè sotto il 60% del reddito medio nazionale, ovvero circa 24mila e 500 euro a famiglia all’anno), quasi uno su quattro, nel 2011 erano 960 8SEGUE DA PAG. I di e-commerce». Interessanti, infine, la case history presentate da Andrea Maino (www.freebook.it) e Francesco Fattore (www.rossobike.it), concreta dimostrazione della facilità di accesso delle piccole imprese all’e-commerce. Il general manager di PayPal Italia, Angerlo Meregalli, ha del resto spiegato le dinamiche estremamente positive del commercio elettronico, anche in un’Italia caratterizzata dalla recessione: «A fronte di un calo dei consumi del 2% registrato nel 2012, in Italia l’e-commerce pur rimanendo a livelli molto bassi rispetto agli altri paesi europei è cresciuto del 19%, mentre il mobile e-commerce addirittura del 142%». Meregalli ha spiegato che nel nostro paese solo 14.5 imprese su 100 praticano forme di e-commerce, ma a febbraio 2012 c’erano già 9 milioni di consumatori attivi on-line, saliti a 14 milioni a febbraio 2013 su un totale di 14 milioni di internauti». Numeri che devono far riflettere. CNA ringrazia Ezio Bertino e Paolo Giuri di Seat Pagine Gialle per il contributo e la collaborazione alla riuscita dell’evento (al.st). Somministrazione 29,7% mila. Una crescita allarmante perché negli anni precedenti i piemontesi coinvolti non superavano i 750 mila. Nell’ultimo anno sono quindi cresciute le persone che hanno difficoltà a sostenere i costi della casa e delle bollette e hanno stretto anche i consumi non solo su beni accessori come le vacanze, ma anche basilari come il cibo e le spese mediche. Proprio la stretta sull’alimentazione, secondo i ricercatori dell’Ires, è il campanello d’allarme. Il 13.7% dei piemontesi ha problemi a fare la spesa tutto il mese. Significa una persona su 7. Gli occupati nel 2012 si sono ridotti di 75 mila unità (-4%) con un tasso di occupazione che crolla al 63.1% contro il 65.3% del 2011 e 40 mila disoccupati in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A ciò si aggiungono i dati economici già noti, il Pil negativo (-2.3% nel 2012) anche se meno della media nazionale (-3.4%), la disoccupazione al 9.2% con un 31.9% per quella giovanile. Per il 2013 il rapporto prospetta un quadro di lento miglioramento ma comunque sarà un anno ancora in recessione (-1.3% la variazione ipotizzata del Pil). Il lavoro risulta la prima preoccupazione per il 30.9% dei piemontesi, per il 22.8% è la criminalità e per un 20.2% la tassazione (m.p). Corso per l’accesso all’attività di somministrazione di alimenti e bevande e vendita di alimentari. Sono aperte le iscrizioni per il nuovo corso di formazione riconosciuto di somministrazione di alimenti e bevande e attività di commercio nel settore merceologico alimentare. Il corso è rivolto a coloro che intendono gestire un’attività di somministrazione o commercio nel settore alimentare e non sono in possesso dei requisiti definiti dalle legge n° 38 del 29 dicembre 2006 e fornirà le competenze adeguate in materia di merceologia, marketing, contabilità, legislazione del lavoro e del commercio, Haccp, sicurezza ed igiene. Al termine del corso è previsto l’esame di idoneità presso la Camera di commercio di Torino. Le 100 ore di formazione si svilupperanno attraverso un calendario modulato su 4 lezioni a settimana. Le lezioni si terranno presso la sede di CNA Pinerolo, in via Chiappero 15. Il costo del corso è di 550 euro Iva inclusa (a cui si devono aggiungere 77 euro per la tassa d’esame, 14.62 euro per la marca da bollo e 8.50 euro per il libro di testo). Per ulteriori informazioni e iscrizioni: CNA Pinerolo, via Chiappero 15, tel. 0121.040.200; Ecipa CNA Piemonte, corso Svizzera 161, telefono 011. 35.72.111, www.ecipapiemonte.it III Pinerolo, tornano le vetrine dei borghi Domenica 1° settembre su corso Torino I commercianti esporranno i propri prodotti e servizi nel centro cittadino; al via le adesioni L Saldi Un’immagine della scorsa edizione mercio di Pinerolo sta mettendo a punto. «Che il commercio risenta oggigiorno delle difficoltà della crisi è sotto gli occhi di tutti, e il ridursi della frequentazione di aree tradizionalmente deputate ad esso (come i centri storici) concorre al problema. Per questo oltre alla nostra costante azione sindacale che nelle ultime settimane ci ha visti protagonisti di un tavolo tecnico con il Comune per ridiscute- re viabilità e parcheggi, aggiunge Reita, abbiamo pensato a questa iniziativa che vuole stimolare le attività del territorio, commerciali e artigianali, a fare rete e a valorizzarsi, sostenendone il consolidamento nel tempo e promuovendone l’immagine e la conoscenza entro e fuori dei confini comunali» (m.p). Info e adesioni: CNA Commercio Pinerolo, Marco Barale, tel. 0121.040.270. Un saldo tira l’altro: nei negozi di Pinerolo NA Commerpartire dalle ore cio Pinerolo 18.30, esibizioni di in collaboramusica dal vivo in zione con la Città via Buniva, via di Pinerolo ed in Chiappero e corso particolare con Torino; nella giorl’assessorato al nata di domenica Commercio e Pro un tour guidato Pinerolo organizza nel centro storico e dalle ore 19.30 per il primo apericena in piazweekend delle za del Duomo. Si vendite di fine statratta di una nuova gione, sabato 6 e iniziativa fortedomenica 7 luglio mente voluta dal l’iniziativa «Un saldo tira l’altro». La locandina della ma- direttivo di Pineronifestazione lo a vantaggio delOltre a curare la distribuzione di manifesti e locan- la Città, dei suoi cittadini e degli dine per allestire le vetrine dei esercenti «perché è necessario negozi ed informare i cittadini, combattere la crisi, non arrenderCNA Commercio ha in program- si ad essa e non smettere di esma per la giornata di sabato a sere propositivi». C Sabato 6 luglio inizieranno i saldi estivi a Torino ed in quasi tutti i comuni dell’hinterland torinese. Si ricorda che le vendite di fine stagione, che dureranno fino a sabato 31 agosto, devono riguardare prodotti di carattere stagionale o di moda; lo sconto o il ribasso effettuato deve essere espresso in percentuale sul prezzo normale di vendita; i dati da esporre nel cartellino sono il prezzo originario di vendita, la percentuale di sconto sul prezzo originario, il prezzo finale, quello scontato. Si ricorda che in via sperimentale la Città di Torino ha sostituito la comunicazione preventiva, che invece permane in quasi tutti gli altri comuni della provincia, con una informativa per i consumatori da esporre nel proprio esercizio con le principali regole osservate per i saldi di fine stagione. Copia dell’informativa è a disposizione sul sito Internet www.comune.torino.it/ commercio. In caso di violazione di tali disposizioni il consumatore potrà rivolgersi alla Polizia Municipale che effettuerà gli opportuni controlli. Le violazioni alle norme sui saldi comportano una sanzione amministrativa da 516.46 a 3098.74 euro. n°6 - luglio-agosto 2013 a pubblicità, si sa, è l’anima del commercio; e la miglior forma di pubblicità, al minor costo, è la vetrina del proprio negozio. Se poi questa vetrina è anche posizionata nel centro della città è un vero e proprio investimento. Ecco perché anche quest’anno CNA Commercio Pinerolo vuole offrire a Soci e non solo l’opportunità di allestire la propria vetrina lungo corso Torino che per l’occasione verrà chiuso al traffico. E’ questa l’idea alla base della quarta edizione di «Le vetrine dei borghi», che quest’anno si svolgerà domenica 1° settembre. «Si tratta di un viaggio tra alcuni degli esercizi commerciali presenti in città, alla scoperta di un mondo di occasioni e professionalità che arricchiscono quotidianamente Pinerolo» spiega Paolo Reita, Presidente di CNA Commercio Pinerolo. «All’interno di ogni negozio c´è infatti una persona o un gruppo di persone che attraverso il proprio lavoro, il proprio impegno e la propria creatività offrono un servizio alla città». E proprio per valorizzare tali professionisti e tali servizi che il direttivo CNA Commercio di Pinerolo ha fortemente voluto la manifestazione, realizzata anche quest’anno con il contributo della Camera di commercio di Torino e con il supporto dello staff tecnico di ViviPinerolo. Ogni espositore potrà quindi mostrare chiaramente, grazie ad uno stand allestito in corso Torino, dove opera tutti i giorni al cittadino ed invitarlo ad andarlo a trovare nel proprio negozio: un’occasione da non perdere per farsi conoscere da un pubblico più ampio. Per tutto il giorno ci saranno manifestazioni a far da cornice all’evento. Musica, artisti di strada, animazione, momenti dedicati ai bambini con baby parking permanente, sono solo alcuni dei punti di un articolato programma che la CNA Com- IV Arrivi stranieri in calo dell’1.6%, italiani del 7.6%; in aumento quelli dai Paesi emergenti Turisti in netto calo negli alberghi italiani Stabile il turismo balneare, flessione per montagna e laghi; nel 2014 però previsto un +3% ra maggio e ottobre 2013 gli arrivi stranieri dovrebbero calare dell’1.6% rispetto allo stesso semestre del 2012, mentre le presenze del -1.8%. Sono le stime fornite dal Ciset, il Centro internazionale di studi sull’economia turistica dell’Università Cà Foscari di Venezia. Se i dati a consuntivo confermeranno tali stime, pur con il segno meno, tale andamento risulterebbe comunque migliore rispetto a quello registrato nell’estate 2012. Più significativa invece la diminuzione dei flussi di turisti italiani, che dovrebbe toccare il -7.6%, mentre le presenze dovrebbero contrarsi del -8%. Previsioni pessimistiche anche per l’andamento del fatturato del turismo in Italia (-7.8%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Secondo gli operatori intervistati, tra i principali mercati di origine della domanda, in leggero aumento i turisti tedeschi, così come gli statunitensi e i giapponesi, mentre in diminuzione i francesi e i britannici e soprattutto gli italiani. Tra i mercati esteri emergenti, dinamiche fortemente positive sono attese per i turisti provenienti dai paesi Bric (Brasile, Russia, India e Cina), dall’Europa dell’Est (Polonia in particolare) e dall’Argentina. La classifica dei prodotti turistici più gettonanti per l’estate 2013 vede, ai primi posti, l’agriturismo e il turismo verde, il turismo culturale e d’arte e il turismo fitness e benessere. Resta stabile il turismo balneare, mentre in leggera flessione i soggiorni in montagna e al lago, come pure il termale tradizionale. Contrazione, infine, per il turismo congressuale e d’affari che, oltre al n°6 - luglio-agosto 2013 T Turisti Arrivi mondiali in Italia - Area mediterranea - Europa centrale - Nord Europa - Extra Europa 2013 Var. Valori % assoluti 53.551 6.268 19.972 5.294 9.732 2,4% -0,1% 1,3% 1,6% 4,6% 2014 Valori Var. assoluti % 55.146 6.313 20.346 5.424 10.198 3,0% 0,7% 1,9% 2,4% 4,8% Arrivi mondiali anno 2013 e stime 2014 (fonte Ciset, dati in migliaia) calo fisiologico stagionale, continua a scontare gli effetti della congiuntura economica negativa. Scarsa competitività dell’Italia rispetto ai concorrenti e congiuntura negativa sono le principali ragioni di tali andamenti, che si concretizzano anche in una contrazione della capacità di spesa dei turisti stranieri e soprattutto italiani e quindi in una riduzione del fatturato totale, nonostante una leggera diminuzione dei prezzi dei beni e dei servizi turistici. Il Ciset azzarda anche una previsione dei flussi turistici per il 2013-2014: con un dato ancora negativo (-2.4% arrivi stranieri) a fine anno che diventa positivo nel 2014 (+3%). Infine, riguardo al turismo italiano all’estero, saranno l’Est Europa (Croazia, Slovenia, ecc.) e il Sud Europa (Spagna e isole, Grecia e isole, ecc.) le mete preferite. «Al turismo italiano - ha commentato il Presidente di CNA Commercio Giovanni Genovesio - non faranno bene né l’incertezza sui provvedimenti di natura fiscale come l’Imu e l’Iva, né l’introduzione di una tassa di soggiorno non finalizzata, così come gli incrementi costanti di tasse e prelievi che i turisti subiscono al passaggio nei nostri porti e aeroporti» (m.p). Turismo, il Piemonte è «for All» Un potenziale mercato di quasi 6 milioni di diversamente abili ei disabile? Non farti fermare dagli ostacoli. Torino è accessibile anche per te. È questo il messaggio che il convegno internazionale «Turismo Accessibile e Piemonte for All» svoltosi lo scorso 14 giugno a Torino, ha cercato di far arrivare a tutti i diversamente abili, che insieme rappresentano un potenziale di mercato enorme: 30 milioni in Europa, 6 milioni solo in Italia. Di questi, meno del 20 per cento viaggia davvero. C’è quindi una enorme fetta di popolazione da convincere e portare in Piemonte. Un appuntamento importante che ha ricevuto il patrocinio dell’Enit ed è stato organizzato da Turismabile, progetto nato nel 2007 per volere della Regione Piemonte nell’ambito dei S piani di sviluppo del Turismo Accessibile in sinergia con la Consulta per le Persone in Difficoltà. Ci sono gli oltre 70 musei interamente o parzialmente accessibili, itinerari in tutta la provincia verificati per disabili motori e decine di strutture ricettive aderenti al progetto «Turismabile» della Regione. Durante il convegno è stata presentata l’Indagine «Turismo Accessibile e Piemonte per tutti: ricerca sulla percezione di Tour Operator nazionali e internazionali», che tra gli altri risultati svela che ben l’85% dei tour operatir intervistati dichiara di aver proposto e realizzato per i propri clienti viaggi accessibili. D’altro canto, alla richiesta di indicare i tre target prevalenti, ben oltre la metà del campione individua nelle famiglie con bambini e negli anziani due fasce di mercato significative e importanti, mentre le persone con disabilità costituiscono il 6.7% della clientela totale. Sicuramente significativa e confortante è la posizione del Piemonte, risultato come la terza regione italiana ritenuta più accessibile, prima del Veneto e dell’Italia in generale. Entrando maggiormente negli aspetti più tecnici, la disponibilità di camere accessibili un elemento, l’organizzazione di attività fruibili, l’accessibilità dei trasporti, la disponibilità di assistenza sanitaria in loco, la promozione di tali servizi e la formazione degli operatori sono punti cruciali sui quali investire per mantenere tale posizione. Unioni dei mestieri 15 Consegne a «impatto ambientale zero» per il gelato biologico di Biogelateria I l 5 giugno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, Biogelateria ha inaugurato il nuovo servizio di consegna a domicilio «in bicicletta» dei sui gelati biologici: Biogelateria In Bicicletta. Il progetto è realizzato con la collaborazione di Pony Zero Srl, Cecchi Point Hub Culturale, Banco Alimentare (a cui sarà devoluto un contributo per ogni acquisto) e da Mdcib, Master per Dirigenti d’Azienda, promosso da Fondirigenti, Skillab e Politecnico di Torino ed in collaborazione con CNA e Unione Industriale di Torino. Fin dalla sua nascita nel 1984 Tuttovo Srl - titolare del brand Biogelateria - ha avuto a cuore il rispetto della natura e il benessere. Con la scelta di materie prime certificate provenienti da agricoltura e allevamento biologici, Biogelateria ha dato e dà il suo contributo alla protezione dell’ambiente e al mantenimento del suo equilibrio, limitando l’inquinamento atmosferico e delle acque, evitando lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali e l’erosione del suolo e preservando la biodiversità. Da questa filosofia sono Uno dei pony express in bicicletta ingaggiati da Biogelateria per le consegne a domicilio ad impatto ambientale zero nati prodotti di alta qualità, buoni, genuini e salutari, adatti ad ogni esigenza. Tutti i gelati e i sorbetti di Biogelateria sono biologici e senza glutine, per andare incontro anche a chi segue particolari regimi alimentari, ma non vuole rinunciare al piacere del gusto cremoso del gelato. Biogelateria offre ora il nuovo servizio di consegna: Biogelateria In Bicicletta. Tramite i pony express in bicicletta, i deliziosi gelati - ordinati on-line tramite il sito www.biogelateria.it arrivano, comodamente ed ecologicamente, a casa dei clien- QUESTO SPAZIO È GRATIS* PER LA TUA IMPRESA Scopri come, telefona allo 011.1967.2152-2121 *Offerta valida per i Soci CNA in regola con il pagamento della tessera associativa, per l’acquisto di n°3 spazi pubblicitari formato finestra al costo promozionale di 100,00 euro più Iva cadauno. Il quarto spazio è gratis. ti. E’ una nuova opportunità che colpisce per l’originalità, ma certamente non stupisce chi, essendo attento alle tematiche ambientali, già conosce l’azienda. L’iniziativa conferma, infatti, la volontà aziendale di proseguire sulla strada della eco-sostenibilità e della salvaguardia della biodiversità, nella convinzione che il rispetto dell’ambiente passi prima di tutto attraverso le scelte quotidiane. Ecco quindi una nuova versione del tradizionale «carrettino dei gelati», che raggiunge comodamente tutto il territorio e unisce la golosità del buon gelato artigianale con la comodità della consegna a domicilio. Biogelateria In Bicicletta è basato su un semplice concetto: valorizzare la qualità, sia quella degli ingredienti del gelato, sia quella del servizio di consegna, improntato all’attenzione per l’ambiente. Il risultato è un’iniziativa originale e sostenibile, giovane e responsabile, divertente e piacevole nello stile che caratterizza da sempre la Tuttovo Srl. Collegandosi al sito di Biogelateria (www.biogelateria.it) è possibile ordinare on-line la propria confezione di gelato, scegliendo tra diversi abbinamenti dai nomi invitanti ed evocativi: «Black and White», «La Vie en Rose», «Dolce Sud», «Tutti frutti», «Delizia», «Parbleu», «Classic», «Divino». Sono otto combinazioni di gusti, disponibili in sfiziose coppette da 70 grammi o in comodi barattoli da 350 grammi, che diventano il dessert perfetto da far arrivare a casa per una cena con amici, da gustare in un caldo pomeriggio d’estate in famiglia o da assaporare come pranzo leggero nell’intervallo del lavoro. Le consegne sono effettuate dal lunedì a sabato in due comode fasce orarie, una pomeridiana e l’altra serale. Nell’arco di un’ora dall’ordine, un pony express in bicicletta suonerà il campanello per consegnare il sacchetto dei gelati. Il servizio è attivo, per ora, sul territorio di Torino. Il pagamento avviene direttamente sul sito Internet tramite Paypal o Carta di Credito. Da oggi una ragione in più per gustare la delizia del gelato Biogelateria che ha ottenuto fin dal 2011 il riconoscimento di «Maestro del gusto» assegnato da Slow Food e il marchio dell’Eccellenza Artigiana conferito dalla Regione Piemonte sin dal 2007. Sicurezza SICUREZZA PER ACCONCIATORI, CENTRI ESTETICI E AUTORIPARATORI. Martedì 25 giugno in via Millio 26 si è svolta una serata informativa sulla sicurezza nelle attività di acconciatura e centri estetici. Mercoledì 26 giugno, a Condove, si è svolta una analoga serata rivolta ai titolari di attività di autoriparazione. Le serate sono state organizzate in collaborazione con Asq Ambiente e Sicurezza Srl nell’ambito del progetto «SicuriSempre». n°6 - luglio-agosto 2013 Dal 5 giugno è attivo un servizio innovativo a domicilio con pony express in bicicletta 16 Unioni dei mestieri Il 6 e 7 luglio, per promuovere le tipicità delle Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone Cantoira, torna la fiera dell’artigianato Determinante ruolo organizzativo di CNA; quest’anno anche un concorso di design S abato 6 e domenica 7 Montana. E’ quindi luglio, a Cantoira, si è stato possibile osrinnovato l’appuntamenservare i maestri e to annuale della Fiera delgli allievi all’opera, l’Artigianato tipico delle richiedere informaValli di Lanzo, Ceronda e zioni sulle attività e Casternone. La Fiera, pasui corsi di intaglio trocinata dalla Comunità e scultura, ammiraMontana Valli di Lanzo, re all’interno degli Ceronda, Casternone e stand gli oggetti arsostenuta dal Gruppo di tistici che meglio azione locale (Gal), dal rappresentano la comune di Cantoira e Spazio espositivo dedicato alla «casa sostenibile» allestito creatività e il talendalla CNA Torino, ha in occasione dell’edizione 2012 della fiera to espressi dalle sinproposto per questa XV gole scuole. E visto edizione il tema della eco-com- rallelamente, la fiera ha ospita- che il legno bisogna prenderlo patibilità e della sostenibilità to, in un apposito spazio all’in- dai boschi, la fiera ha proposto ambientale declinato nei manu- terno del padiglione coperto, le «Professionisti nel proprio bofatti di qualità in legno, ferro e scuole di intaglio che operano sco»: due momenti dimostrativi pietra prodotti dalle imprese sul territorio della Comunità organizzati da Aifor, l’Associadelle nostre valli. Per la prima volta si è svolto un concorso per le imprese artigiane, dal titolo InnovArti, che ha premiato i prodotti in legno, ferro e pietra con le maggiori qualità di ecocompatibilità e sostenibilità, come ad esempio l’impiego di lel 13 maggio scorso è stato l’Irpef e delle addizionali regiogname locale, il ridotto o mansottoscritto un accordo qua- nali e comunali con l’aliquota cato uso di colle, l’impiego di vernici a basso impatto ambien- dro tra la CNA e le altre orga- del 10%, sulla retribuzione di tale). Tutti i pezzi prodotti sono nizzazioni di rappresentanza produttività, nei limiti di 2500 stati esposti al pubblico che ha delle imprese artigiane e Cgil, euro lordi, per i soggetti che così avuto modo di valutarne le Cisl e Uil sulla definizione delle hanno conseguito nel corso del peculiarità e i pregi innovativi misure in materia di detassazio- 2012 redditi da lavoro dipenapprofondendo i dettagli co- ne della retribuzione di produt- dente non superiori a 40 mila struttivi e progettuali diretta- tività. L’accordo si inserisce nel- euro. Novità principale dell’acmente con gli artigiani che li le «Linee programmatiche per la cordo quadro, rispetto ad intese hanno prodotti. La premiazio- crescita della produttività e del- analoghe operanti in altri comne, che si è svolta nella giornata la competitività in Italia» condi- parti, è costituita dalla sua sfera conclusiva di domenica, ha dato vise dalle Parti sociali a novem- di applicazione. L’intesa, infatti, un riconoscimento a tutti i par- bre 2012 e rappresenta un im- esplicherà i suoi effetti nei contecipanti e in particolare la pos- portante passo per incentivare la fronti: delle imprese che applisibilità ai primi classificati di contrattazione di secondo livel- cano i Ccnl dell’artigianato; delusufruire di uno spazio pubbli- lo, nonché un intervento indi- le imprese aderenti ad una delle citario su una rivista del settore spensabile per incrementare le organizzazioni stipulanti il prea diffusione nazionale. Ancora retribuzioni reali dei lavoratori. detto accordo (ad esempio imuna volta in primo piano la pro- L’accordo quadro dovrà essere prese industriali, commerciali e mozione delle tipicità delle val- replicato a livello territoriale ai cooperative associate alla CNA); li. Il regolamento del concorso fini dell’applicazione dell’agevo- dei dipendenti delle Associazioed il modulo di iscrizione sono lazione fiscale prevista dal ni imprenditoriali stipulanti; dei stati resi pubblici attraverso il si- Dpcm 22 gennaio 2013. L’in- dipendenti delle strutture bilato web del Gal: www.gal-valli- centivo consiste nell’applicazio- terali. L’agevolazione fiscale sarà lanzocerondacasternone.it. Pa- ne di un’imposta sostitutiva del- applicata anche ai dipendenti zione Istruttori Forestali, nel corso dei quali sono state mostrate al pubblico le tecniche e gli accorgimenti migliori per abbattere in sicurezza le piante. Il ricco programma della fiera ha anche proposto come d’abitudine assaggi e degustazioni di prodotti tipici valligiani, spettacoli musicali, animazione e momenti di magia per i bambini. Durante la fiera, sono infine state effettuate le riprese per la trasmissione di Telecupole Scacciapensieri, condotta da Pino Minler. Informazioni: Comune di Cantoira, tel. 0123.58.56.01; Uffici del Gal, tel. 0123.52.16.36; CNA Torino, [email protected] Aliquota al 10% sugli straordinari Firmato accordo per detassazione della retribuzione di produttività 2013 n°6 - luglio-agosto 2013 I occupati presso sedi o unità produttive diverse dal territorio in cui ha sede legale l’azienda. L’intesa consente di detassare le voci retributive corrisposte nel corso dell’anno 2013 a seguito di prestazioni lavorative diverse dal normale orario di lavoro applicato in azienda. Il Dpcm 22 gennaio 2013 introduce anche una seconda tipologia di retribuzione di produttività basata su interventi di tipo qualitativo in quattro aree specifiche: sistemi di lavoro flessibili, distruzione flessibile delle ferie, introduzione di nuove tecnologie e fungibilità delle mansioni. In questa seconda ipotesi, per accedere alla tassazione agevolata il decreto richiede che la contrattazione territoriale attivi almeno una misura di flessibilità in almeno tre delle aree di intervento sopra richiamate. Info: Dipartimento sindacale CNA. Unioni dei mestieri 17 MiArtFashion, la moda etica a Milano Debutto per il marchio «Slow fashion» S i è chiusa la prima edizione di MiArtFashion, la tre giorni internazionale di slow fashion artigiana B2B organizzata da CNA Milano e CNA Lombardia dal 21 al 23 giugno presso lo spazio Bossi-Clerici di via dei Bossi 3, a due passi dal Teatro alla Scala e dal Quadrilatero della Moda. L’evento è stato realizzato in collaborazione con CNA Federmoda nazionale e con le Associazioni territoriali di CNA Federmoda del Piemonte, della Toscana e dell’Emilia-Romagna. Sono stati oltre 250 gli ospiti registrati, di cui un centinaio stranieri. Positiva anche la visibilità sul web alimentata dagli organi di informazione e dai blogger italiani e internazionali: oltre 93.700 visitatori della pagina Facebook dedicata all’evento e oltre 5200 accessi al sito www.miartfashion.com, pubblicato in italiano e in inglese. Gli accessi più frequenti sono stati registrati da Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Russia, Cina e Malesia. Per le 35 imprese presenti, di cui quattro dal Piemonte (Madre Natura gioielli di Biella, Camden di Leinì, L’Arte nell’Oro di Torino e Elena Imberti bijou di Chivasso), la manifestazione ha portato contatti commerciali interessanti e che in alcuni casi si sono anche trasformati in ordini immediati. Significativa è stata la richiesta dei buyer stranieri di poter visitare i laboratori artigiani per vedere dove nasce la moda slow italiana. E per il marchio Slow fashion, ideato da CNA Torino, si è trattato di una importante conferma delle sue potenzialità per la promozione della manifattura italiana, sin dalla conferenza stampa a Palazzo Marino che si è svolta giovedì 20 giugno in presenza dell’amministratore delegato di Missoni Spa, Alberto Piantoni, e dell’assessore alle Il team degli organizzatori del MiArtFashion: Francesca Mazzocchi (CNA Toscana), Giuseppe Vivace (Segretario CNA Lombardia), Antonio Franceschini (Responsabile nazionale CNA Federmoda, Antonio Mecca (CNA Lombardia), Vitaliano Alessio Stefanoni (CNA Piemonte), Isabella Angiuli (CNA Emilia-Romagna) Politiche per il Lavoro della Città di Milano Cristina Tajani. «Fate gli italiani», ha detto Piantoni complimentandosi con la CNA per l’idea di organizzare una tre giorni dedicata alla moda indipendente a Milano, «raccontate le storie delle vostre aziende, stupite i vostri interlocutori». E ancora, esortando le piccole imprese italiane ad andare all’estero: «Portate prodotti unici, creativi, belli, non standardizzati. E’ quello che il mondo si aspetta da noi». Da parte sua, l’assessore Tajani ha sottolineato l’importanza dell’evento voluto dalla CNA, ricordando che «puntare sul made in Italy è un elemento di successo» e che nonostante i segnali di debolezza del mercato italiano, stanno arrivando segnali «incoraggianti sulla richiesta da parte di molte imprese di professionalità artigiane di alto livello, tra le quali proprio quelle espresse dal mondo della moda». Il Segretario di CNA Lombardia, Giuseppe Vivace, ha spiegato come «il modello di riferimento del MiArt- Fashion» siano le «fiere europee dedicate al consumo critico e responsabile, alla moda etica», precisando che oggi «la moda italiana indipendente ha la maturità per accreditarsi e presentarsi in occasione delle settimane ufficiali della moda italiana tradizionalmente dedicate alle grandi griffes». «MiArtFashion si è confermata l’appuntamento che avevamo immaginato: la prima vetrina italiana di slow fashion artigiana» afferma Walid Barakat, neo Presidente di CNA Federmoda Milano: «Stiamo già lavorando per una seconda edizione a settembre in collaborazione con So Critical So Fashion, ma anche per investire sull’internazionalità del salone. Dobbiamo infatti fare tesoro, oltre che delle criticità e degli errori inevitabili in un numero zero, delle opportunità che questo evento ha generato in termini di posizionamento internazionale». Gli ha fatto eco il Presidente di CNA Federmoda Lombardia, Giuseppe Braga: «Le micro imprese, le imprese artigiane, sono quelle che costituiscono di fatto il Sistema Moda Italia, i grandi marchi hanno saputo utilizzare e valorizzare le competenze delle nostre maestranze che risiedono tutte nelle piccole e piccolissime imprese e sono riusciti a catalizzare l’attenzione del mercato interna- zionale». Di fatto, come ha spiegato Antonio Franceschini, Responsabile nazionale di CNA Federmoda e delle politiche per l’internazionalizzazione delle piccole imprese della CNA: «In Italia 120 mila imprese sotto i 9 dipendenti esportano e 3 imprese su 4 nel sistema moda sono artigiane». Ospite di MiArtFashion è stato «EcoFashion Lab», un progetto rivolto a giovani stilisti internazionali under 30 impegnati nella creazione di abiti utilizzando solo vestiti riciclati e materiali di recupero. Il progetto, gestito da Aiesec Milano - la più grande organizzazione internazionale di studenti universitari presente in 111 Paesi al mondo con più di 60 mila iscritti ha visto coinvolte quattro imprese di CNA che hanno collaborato con cinque studenti dando loro modo di toccare con mano cosa significhi slow fashion artigiano e italiano. Con lo stesso principio del riciclo gli shopper distribuiti in conferenza stampa e durante l’evento sono stati forniti da alcune delle aziende artigiane espositrici e alcune create appositamente per MiArtFashion con scarti di lavorazione. MiArtFashion ha già in programma una prossima edizione durante la settimana della moda di settembre: MiArtFashion sarà infatti presente come sezione B2B di So Critical So Fashion - i tre giorni di moda critica, indipendente, etica e verde organizzati da Terre di Mezzo - che si terrà il 20, 21 e 22 settembre presso i Frigoriferi milanesi (al.st). Info sul marchio Slow fashion che tutela il 100% Italia nel settore abbigliamento-tessile-accessori e sulla prossima edizione del MiArtFashion: CNA Federmoda Torino, Vitaliano Alessio Stefanoni, tel. 011.1967.2152, [email protected] n°6 - luglio-agosto 2013 Dal 21 al 23 giugno nel centrale spazio Bossi-Clerici: 35 imprese espositrici, 4 piemontesi 18 Informazione In memoria di Pasqualino Scarlatelli: Socio e dirigente della CNA Torino Mancato nella notte tra il 6 e 7 giugno; con il lavoro ha realizzato un sogno e lo ha condiviso P n°6 - luglio-agosto 2013 aolo Alberti in ricordo di Pasqualino Scarlatelli, Socio imprenditore storico e dirigente della CNA Torino per molti anni. Al fratello Nicola Scarlatelli, a sua volta dirigente della CNA Torino, e a tutti i suoi cari questa breve memoria possa essere di conforto come gesto di sincero affetto e stima. Nella notte tra il 6 e il 7 giugno scorso il suo grande cuore ha cessato di battere e così ci ha lasciato Pasqualino Scarlatelli. Sei stato ricordato da un amico di famiglia davanti a quella che è stata la tua officina: di quella testimonianza che ha rappresentato il pensiero di Nicola e dei tuoi familiari ne voglio riportare alcuni stralci significativi: «Vogliamo condividere con Pasqualino questo momento nel luogo dove lui - non solo qui ma qui più che altrove - ha costruito la sua vita e la sua famiglia. Un luogo in cui grazie a Pasqualino sono cresciute altre vite ed altre famiglie (quelle di chi continua a lavorare e progredire) e che continuerà a far crescere vite e famiglie, secondo quello che per lui non era solo un sogno ma una aspirazione concreta, un piano preciso, Sebastiano Consentino, Daniele Vaccarino e Paolo Alberti insieme a Pasqualino Scarlatelli (foto gentilmente concessa da Nicola Scarlatelli) un progetto da realizzare con impegno ed entusiasmo. Questa azienda, questo insieme di persone e di macchine che operano per un obiettivo comune è stata la sua vita e oggi continua. Pasqualino sapeva che ogni giorno è una occasione per migliorare se stessi e se è possibile migliorare se stessi è possibile migliorare anche la società in cui si vive. Questo perché creando lavoro non si realizzano solo i propri sogni, ma 3 5 2 * ( 7 7 ,$ 0 2 ,' ( ( (9(17 , ( 0$1, )(67 $=, 21, 67 $7 (*, ( &2081, &$=, 21( 6833257 , *5$), &, , 00$*, 1( $=, (1'$/( ( ', 352'27 7 2 352'8=, 21( ( $//(67 , 0(17 , 67 $1' ), '(/, 7 < &$5' *$'*(7 $=, (1'$/, 38%%/, &, 7 $ 5$', 2 7 9 ( 67 $03$7 $ &2562 129$5$ 7 25, 12 ::: '($%(( &20 , 1)2#'($ &20 si può fare squadra e quel che si fa insieme è di più e meglio di ciò che si riesce a fare da soli. Ha cominciato da sarto in un piccolo paese, per arrivare, un passo alla volta, ad imprenditore nella grande città. Ha prodotto lavoro per sé ma ha fatto in modo che anche altri potessero produrre lavoro e benessere per le proprie famiglie. In questo modo, nel lavoro, Pasqualino ha saputo tradurre in fatti concreti i tanti valori, le parole e le idee in cui credeva. Questi valori non sono venuti meno neppure in questi ultimi anni, così duri e difficili per la sua salute. La vita gli ha tolto la forza fisica, ma non la forza morale che gli ha permesso di continuare a essere un punto di riferimento per la sua famiglia, i fratelli, le loro famiglie, i nipoti». Con commozione e pianto ti ha salutato come amico e compagno Santoro Maviglia. A me è toccato il difficile compito di esprimerti un ricordo a nome mio e della CNA. La tua CNA, alla quale hai dedicato molto del tuo tempo libero, operando con dedizione e intelligenza in importanti incarichi di dirigente a livello locale e nazionale. La tua è stata è sarà per noi una figura da prendere ad esempio. Il tuo percorso di vita è il simbolo vero dell’artigianato italiano. Dalla tua terra, l’Abruzzo, a Roma dove hai appreso il mestiere del sarto, poi a Torino dove hai fondato e sviluppato una azienda affermata nel campo della metalmeccanica. Da artigiano a piccola industria. I racconti che mi hai lasciato che lasci a tutti noi sono pezzi di storia del novecento operoso e industrioso del nostro Paese. Ma la tua è stata anche una testimonianza politica, vissuta con coerenza, mai gridata, nel tuo essere imprenditore e socialista. Tu figlio di un comunista perseguitato dal fascismo, mi dicevi che in quell’ideale che rispettavi non potevi trovare quel legame, quel filo per mettere insieme libertà di impresa, rispetto per i tuoi operai, una visione più giusta della società. Su quelle tue parole ho riflettuto molto in quanto mi venivano dette in primo luogo da un amico e da una persona coerente. Erano e sono parole giuste: libertà, merito, diritti e giustizia. Il nostro, ma in questo caso il mio e credo quello di tanti che Ti hanno frequentato e conosciuto è un saluto all’amico Pasqualino, ad uno stimato dirigente della CNA e ad un grande socialista. Brevi PROSEGUE IL MERCATINO «COLORI & SAPORI» A LANZO TORINESE. Il mercatino «Colori & Sapori» organizzato da CNA Torino e Coldiretti in collaborazione con la Città di Lanzo Torinese per la promozione dei prodotti agricoli e artigianali della provincia di Torino si svolgerà in piazza Allisio e in piazza Peradotto anche nelle domeniche del 28 luglio e del 25 agosto. Info: [email protected] oppure [email protected] Informazione 19 Soci e non semplici clienti di questo strumento assicurativo nato dall’esperienza CNA La sicurezza inizia da Mutua Salute Molti i servizi sanitari offerti, in Italia e all’estero; e per attivarli basta una telefonata empi di attesa minimi tra prenotazione e prestazione sanitaria, servizi completi in Italia ed all’estero, una centrale operativa telefonica che permette di prenotare direttamente le prestazioni e ricevere pareri medici ed un’ampia gamma di servizi come le visite specialistiche extraricovero, a tariffe contenute. Mutua Salute, nata dall’esperienza di CNA Piemonte e CNA Torino, ispirandosi ai principi della mutualità senza fini di lucro, garantisce ai propri soci tutto questo e, a differenza delle assicurazioni private, il socio rimane inserito nel piano sanitario anche dopo qualsiasi ricovero. Nel dettaglio, i servizi offerti da Mutua Salute sono i seguenti: a) Linea Ricoveri, spese sostenute nei 120 giorni precedenti il ricovero per visite specialistiche e accertamenti diagnostici correlati al ricovero; tutte le spese per prestazioni sanitarie sostenute durante il ricovero; retta di degenza; accompagnatore; assistenza infermieristica aggiuntiva; spese sostenute nei 180 giorni successivi al ricovero per esami e accertamenti diagnostici, medicinali, prestazioni mediche, chirurgiche e infermieristiche, trattamenti fisioterapici o rieducativi e cure termali correlati al ricovero; trasporto sanitario; day hospital; intervento chirurgico ambulatoriale; trapianto; parto cesareo o non, aborto terapeutico e spontaneo; indennità sostitutiva giornaliera di 200 euro per un massimo di 90 giorni per ricovero in strutture pubbliche; rimpatrio della salma; assistenza di personale specializzato; rimborso spese in caso di non autosufficienza del socio; b) Linea Ricoveri e Diagnostica, con la quale sono inoltre rim- borsati i costi per alta diagnostica radiologica (esami stratigrafici e contrastografici); spese per trattamenti fisioterapici, a seguito di infortunio, esclusivamente a fini riabilitativi, in presenza di un certificato di pronto soccorso, cure dentarie a seguito di infortunio, servizi di consulenza; c) Linea Infortuni 24 ore su 24, valida in tutto il mondo garantisce un capitale in caso di invalidità permanente, un rimborso spese per la riabilitazione e le fisioterapie; un capitale, esentasse, per gli eredi nel caso di decesso. Sono disponibili due scelte valide per singola persona: combinazione a) con contributo annuo di 110 euro, caso morte 50 mila euro, invalidità permanente 100 mila euro, rimborso spese 1000 euro; combinazione b) con contributo annuo di 210 euro, caso morte 100 mila euro, invalidità permanente 200 mila euro, rimborso spese 1000 euro. Modalità di adesione a Mutua Salute. La domanda di adesione è scaricabile dal sito web www.mutuasalute.com: è necessario compilarla, firmarla e inviarla via e.mail o fax. Possono aderire tutti i cittadini italiani di età compresa tra i 18 e i 65 anni, la garanzia cessa al compimento del 75esimo anno di età. Non si richiedono visite mediche o questionari anamnestici, nella domanda di adesione sono elencate otto patologie che, se in essere, precludono la possibilità di adesione al piano sanitario. Nel caso di forme tumorali è possibile aderire al piano sanitario trascorsi cinque anni dall’insorgere della malattia. Costi. Quota sociale 25 euro una tantum; Linea Ricoveri, contributo annuo che comprende automaticamente anche il nucleo familiare: 400 euro, se il socio è under 40; 550 euro, se il socio è over 40; Linea Ricoveri e Diagnostica, contribu- to annuo che comprende automaticamente anche il nucleo familiare: 550 euro, se il socio è under 40; 650 euro, se il socio è over 40. Massimale annuo assicurato di 260 mila euro per nucleo familiare. Le prestazioni erogate in strutture sanitarie convenzionate con UniSalute ed effettuate da medici convenzionati saranno pagate direttamente da UniSalute alla casa di cura, con applicazione di franchigia di 1500 euro. Le spese sostenute in strutture sanitarie private non convenzionate o effettuate da personale non convenzionato con UniSalute verranno rimborsate con applicazione di scoperto 25% con il minimo non indennizzabile di 2500 euro. Per maggiori informazioni e per scaricare la guida al piano sanitario: www.mutuasalute.com. Info: Mutua Salute, via Spalato 62/a, Torino, tel. 011.38.22.729, [email protected] CNA Impresa Donna è con chi lavora Storie di vita e progettualità a confronto durante l’Assemblea elettiva S i è svolta all’interno del progetto «L’impresa continua», co-finanziato dalla Camera di commercio di Torino, l’Assemblea elettiva provinciale di CNA Impresa Donna Torino, lo scorso 3 giugno in via Millio 26. Per tutte le imprenditrici che hanno partecipato è stato un momento di confronto, aperto a tutti, per riflettere insieme sul ruolo che CNA ha in mente per le donne nel prossimo futuro. A partire dalla strategia europea 2014-2020 che vede tra i suoi impegni prioritari un maggior coinvol- gimento delle donne nel mondo del lavoro e dell’impresa, sono stati illustrati alcuni progetti del territorio sostenuti dalla CNA, nati tutti con l’intento di aiutare le donne, offrendo loro servizi per una migliore conciliazione dei tempi del lavoro e della vita privata (come ad esempio, il supporto alla creazione e crescita dell’associazione «Da zero a sei»), o di sostegno contro fenomeni di violenza domestica (come il progetto «Ipazia»). O ancora, progetti nati per cambiare gli stereotipi di cui troppo spesso le donne sono vittima (progetto «Articolotre»). E’ stato anche proiettato il filmato «Vaniglia & cioccolato», un progetto di CNA co-finanziato dalla Camera di commercio di Torino, che racconta le avventure imprenditoriali di due donne venute da lontano: la cioccolatiera Shebirè Fisseha (Etiopia) e la commerciante di spezie Edith Elise Jaomazava (Madagascar) che hanno trovato in Italia un’occasione di realizzazione nel lavoro e nella vita. Info: Enrica Gay, tel. 011.1967.2153, [email protected] n°6 - luglio-agosto 2013 T Informazione 20 Il corporate blog per aumentare le vendite Più visibilità e più contatti per il business L’importanza di mantenere e sviluppare un rapporto con consumatori e clienti tramite web n°6 - luglio-agosto 2013 «B isogna iniziare a bloggare. Non avevamo idea di che cosa aspettarci quando lanciammo il blog Gm FastLane. Sorprendentemente avemmo cinquemila visitatori il primo giorno. Siamo entrati in contatto con migliaia di persone che altrimenti non avremmo mai raggiunto. Naturalmente potreste chiedervi se bloggare è importante quando la propria azienda è in un periodo di crisi. La mia risposta è sì». Così recita Bob Lutz, vice Chairman del Global Product Development di General Motors. In tempi di crisi l’azienda che utilizza le opportunità concesse dalle nuove tecnologie ha più possibilità di entrare in una spirale economica positiva e alimentare le possibilità di aumentare la propria visibilità su un terreno che sta diventando sempre più agguerrito e competitivo: il Web. Un corporate blog (o blog aziendale) suscita interesse nel cliente. E aiuta l’azienda ad ottenere visibilità, in particolare sui motori di ricerca come Google senza richiedere onerosi investimenti e tecnologie complesse. I costi per iniziare sono pari a zero, ma i vantaggi sono notevoli. Aprire un blog è pressoché gratuito, perché piattaforme come blogger o wordpress non richiedono costi di attivazione o manutenzione. Ovviamente, gestire un blog richiede tempo, ma è tutto tempo che ritorna all’azienda in numero di contatti e di clienti. Dunque, va visto come un investimento. I blog si stanno rivelando uno strumento di business molto efficace per le aziende: una chiave per sopravvivere alla recessione attraverso due operazioni di immagine: le relazioni con i clienti e la fiducia, canali attraverso cui stabilire un contatto diretto con il proprio target. Un blog avvicina i clienti alla vostra azienda. Nove milioni: sono gli italiani che leggono i blog ogni mese (fonte Nielsen) e, dunque, questi strumenti diventano l’estensione più naturale ed efficace per aumentare la presenza on-line delle aziende. Un blog serve ad accorciare le distanze tra cliente e azienda, fa capire meglio a quest’ultima cosa vogliono i propri committenti e, attraverso il riscontro diretto, consentire di correggere il tiro su eventuali errori di marketing in un modo più semplice e diretto. Cancellare il corporate blogging dalla lista degli strumenti di marketing solo perché non se ne conoscono le dinamiche può farvi perdere enormi opportunità eco- nomiche. Sforzarsi, invece, di avere un approccio aziendale meno istituzionale sembra essere la nuova strada per avvicinarsi ai clienti. Inoltre, un blog serve ad accorciare le distanze tra cliente e azienda, fa capire meglio a quest’ultima cosa vogliono i propri committenti e, attraverso il riscontro diretto, consentire di correggere il tiro di eventuali errori di marketing in un modo più semplice e diretto. Quello in cui occorre investire, dunque, è nel rinnovamento dell’approccio dell’azienda al mondo esterno. Naturalmente un blog aziendale richiede una pianificazione attenta. Si tratta di un elemento che deve divenire parte della strategia di comunicazione aziendale. Aprire un blog è semplicissimo, fare un flop altrettanto facile. Come iniziare? Ad esempio affidandosi ai consigli di CNA Comunicazione e Terziario Avanzato, dove troverete esperti che vi sapranno consigliare. Chiedete ad esempio la guida, gratuita per gli iscritti, «Internet per l’artigianato e la piccola impresa». E’ stata realizzata da CNA Torino in collaborazione con la Camera di commercio di Torino ed è rivolta a chiunque abbia una attività professionale o una azienda e intenda comunicare meglio con i nuovi media, i social network e utilizzare strategie di web marketing efficaci (si ringrazia per la collaborazione Claudio Pasqua, [email protected] - per approfondimenti www.slideshare.net/cnatorino). CNA Pensionati, attività a Pinerolo Punto d’ascolto e servizi, ma anche iniziative sindacali e ricreative C NA Pensionati a Pinerolo è un punto d’ascolto aperto tutti i mercoledì dalle ore 9.30 alle 12.30, mentre gli uffici del Patronato Epasa-CNA sono a disposizione di tutti i cittadini il lunedì, il martedì e il venerdì dalle ore 8.30 alle 13 (tel. 0121.040.200). Inoltre, i Soci CNA hanno un filo diretto privilegiato con la redazione del periodico il «Monviso» che ospita una rubrica di informazioni fissa a cura della CNA Pensionati. Avete dubbi sul trattamento pensionistico? Vi è arrivata una comunicazione ma non ne capite il contenuto? Scrivete al «Monviso» oppure recatevi presso gli uffici EpasaCNA in via Chiappero 15 a Pinerolo ed otterrete tutte le risposte ai vostri dubbi. Molte iniziative verranno prese dalla CNA Pensionati del Pinerolese nei prossimi mesi in difesa della categoria e per favorire momenti di aggregazione e di confronto. CNA Pensionati Pinerolo chiederà tra l’altro presto un incontro con il Sindaco Eugenio Buttiero per parlare di diritti negati, di sanità e di carovita, problemi che riguardano da vicino moltissime famiglie pinerolesi. Intanto, si è svolta la tradizionale gita di primavera della CNA Pensionati di Pinerolo che quest’anno ha visitato Cisterna d’Asti e il suo Castello che ospita anche un museo dedicato agli antichi mestieri. Dopo il consueto pranzo sociale, la comitiva si è dedicata a un pomeriggio danzante che ha al- lietato la gita e, a margine, ha consentito uno scambio di opinioni sulle difficoltà del presente, ma anche sul valido supporto offerto dalla Confederazione ai propri Soci pensionati dopo una lunga attività d’impresa. La sede territoriale di Pinerolo conta 2 dei 22 nuovi consiglieri provinciali nella Direzione della CNA Torino, recentemente rinnovata in occasione dell’Assemblea elettiva quadriennale del 16 giugno: Salvatore Bonetti è stato rieletto Presidente della CNA Pensionati Torino, insieme a 2 vice Presidenti. Informazioni: Bruno Moriena, tel. 337.339049 per CNA Pensionati (ufficio al piano terra di via Chiappero 15 Pinerolo, sede territoriale CNA Pinerolo). Informazione 21 Niente improvvisazioni se si vogliono ottenere risultati in termini di contatti e di vendite Il sito web? Lavoro da professionisti Rispettare il mestiere degli altri è rispettare il proprio, migliorando i servizi sul mercato uanti di noi si farebbero fare l’impianto idraulico dal barista? Oppure riparare l’autovettura dal calzolaio? Ci faremmo cucire un vestito dal nipote quindicenne che frequenta il liceo scientifico ed è appassionato di abbigliamento? Ben difficilmente qualcuno con un minimo di sale in zucca si affiderebbe a queste soluzioni. Ciascuno fa il suo mestiere: quello sa e deve fare. Se vuole cambiare, studia e si prepara, si specializza e si mette in gioco. Fare per diletto il mestiere altrui «tanto per arrotondare», togliendo lavoro a chi da quel mestiere ci vive, è un comportamento, sebbene diffuso, quantomeno criticabile. Molte volte ci si imbatte tuttavia in clienti che dicono che il loro sito web se lo sono fatti da sé o lo hanno affidato al figlio o all’amico «che se ne intende». Diventa dunque necessario chiarire due o tre concetti che mettano ordine in un ambiente che, bisogna ammetterlo, molti hanno contribuito a rendere fumoso e opaco. Un sito Internet è anzitutto un fatto mediatico e solo dopo un fatto tecnico. Un sito web deve informare: non è pubblicità (la pubblicità deve emozionare) e informare non è facile. Comunicare significa strutturare quello che si vuole dire, si deve sapere cosa, come, perché e quando lo si vuole dire. Chiariti questi aspetti si può decidere quale veste tecnica adottare. Per questo bisogna affidarsi a professionisti capaci. Come per la fotografia, e qualsiasi altro prodotto o servizio artigiano, è indispensabile rivolgersi ad uno specialista, qualcuno che lo faccia per mestiere, poiché la competenza acquisita, l’esperienza maturata, la creatività coltivata sono valori ag- giunti che fanno la differenza, e differenza sostanziale, fra una cosa improvvisata e buttata lì senza arte e né parte e un lavoro fatto bene e come si deve. La tendenza, invece, è quella «dell’arrangiamoci da soli che risparmiamo», e se dobbiamo proprio avvalerci del lavoro altrui, che ci costi il meno possibile». Questo modo di ragionare porta a richiedere prestazioni imponendo già il prezzo che si intende pagare per ottenere quello che si vuole. In questa maniera si finisce, pre- sto o tardi, per pagare un prezzo salato. Infatti, per stare nei costi, il fornitore di servizi deve risparmiare sulla qualità, sull’efficienza, sulla precisione, sull’accuratezza e questo, nel tempo, porta a perdere clienti vanificando il risparmio malamente estorto. Il rispetto del lavoro altrui è dunque rispetto per noi stessi, per il nostro lavoro, per chi collabora con noi. Se non vogliamo che altri ci impongano condizioni capestro, dobbiamo essere noi i primi a non imporle a nostra vol- ta. Alla ignobile domanda «che ci vuole a fare quello che fai?» Ci vuole la giusta risposta, tagliente: «Niente, come quello che fai tu, qualunque incapace lo potrebbe fare». Il risparmio è una virtù che rimane tale solo se passa per il rispetto del prossimo che sovente è un altro artigiano come noi che deve affrontare i nostri stessi problemi e le nostre stesse difficoltà. Rispettare lui è rispettare noi (si ringrazia per la collaborazione Giuseppe Izzinosa, www.izzinosa.it). Cosmesi, allarme su creme antietà La rivista «Salvagente» mette in guardia sulla fototossicità del retinolo V i state godendo la pausa pranzo ai tavolini all’aperto di un bar? Non usate mai una crema da giorno con retinolo. La molecola cosmetica «antietà» si trasforma infatti in un boomerang, se abbinata ai raggi Uv. E non soltanto in caso di lunghe e scriteriate esposizioni. Basta una manciata di minuti al caldissimo sole delle ore centrali della giornata per rischiare irritazioni cutanee, eritemi, bruciature. E persino una più rapida formazione di tumori cutanei. Il profilo di rischio fototossicologico del retinolo emerge con costanza in letteratura, ma negli scaffali dei negozi continuiamo a trovarlo nelle creme da giorno. Senza alcuna avvertenza, come ha scoperto il settimanale il «Salvagente» che dedica un’ampia inchiesta al tema sul numero in edicola da giovedì 20 giugno. Il rischio è di giorno. A starne alla larga sono i marchi delle linee cosmetiche di alta gamma (in profumeria) che inserisco- no il retinolo soltanto nei prodotti da notte. Nei cosmetici affidati alla grande distribuzione, secondo il settimanale dei consumatori, la molecola derivata dalla vitamina A campeggia invece in bella vista sulla confezione di ben 8 creme da giorno. Nella lista degli ingredienti (Inci) cambia il nome retinolo, retinyl palmitate o linoleate - ma non la sostanza. Nel campione compaiono Clinians con la sua crema Intense A Lifting rughe; Garnier Ultralift, con il nuovo prodotto che da una confezione a spirale eroga contemporaneamente un fluido e una più corposa crema. Bottega verde ne ha persino due: la crema rimodellante Retilift ultra e la Retinolo bio plus. Due prodotti guardano alle ragazze, educandole al retinolo da giorno anzitempo: Cera di Cupra, pelli giovani e Venus prime rughe. Altre due uniche del campione - prevedono una protezione dalle radiazioni solari: l’Oréal con Re- vitalift 10 total repair, con spf 20, ed Equilibra all’aloe. I rischi di fototossicità del retinolo sono stati valutati dalle autorità sanitarie francesi e canadesi, tra le più attive in cosmetovigilanza. Ma a condurre una battaglia senza tregua per eliminarlo dai cosmetici da giorno e dai solari è il gruppo statunitense Ewg (Enviromental Working Group). Gli studi scientifici che elenca sono netti: il retinolo combinato con i raggi ultravioletti può causare fotosensibilità cutanea, irritazioni e ustioni. Che si sommano al rischio di accumulo della vitamina A. Ad aggravare il quadro, però, Ewg riferisce anche di uno studio che ha testato sui topi gli effetti del retinyl palmitate e dei raggi Uv, concludendo che la combinazione determina una accelerazione nella comparsa di tumori della pelle. L’effetto sulla pelle è quello di una esposizione per 9 minuti al massimo della radiazione solare e senza protezioni. n°6 - luglio-agosto 2013 Q Informazione 22 Arriva iPrenota, appuntamenti in un click Un’agenda informatica per fare business Consente ad artigiani e commercianti di ricevere prenotazioni di servizi da parte dei clienti n°6 - luglio-agosto 2013 È sempre più difficile per un consumatore tenere il passo con coupon, prenotazioni, appuntamenti. Per praticità, nell’era 2.0, si preferiscono sistemi on-line che permettono di prenotare un qualsiasi appuntamento, riceve la mail e archiviare il tutto nello stesso posto. Una sorta di agenda informatica, dove non sono ammesse dimenticanze, slittamenti, sovrapposizioni e errori. Perché ciò avvenga però anche gli esercenti commerciali e gli artigiani devono farsi trovare pronti e adottare sistemi organizzati di prenotazioni on-line. Al Tretabit di I3P, l’incubatore di imprese innovative del Politecnico di Torino, un’azienda ha deciso di realizzarne uno. Si chiama iPrenota ed è uno strumento flessibile e di semplice utilizzo rivolto a tutti gli esercenti che mirano a ottimizzare la loro attività usufruendo di un valido sistema di prenotazioni on-line. iPrenota offre, infatti, ai commercianti e agli artigiani uno strumento in grado sia di fidelizzare la propria clientela fornendo un sevizio gratuito di prenotazione, sia di creare un link di comunicazione diretto esercente-cliente tramite l’invio di notifiche gratuite che vengono inoltrate sullo smartphone o via e-mail. Il cliente, a sua volta, può organizzare con estrema facilità le attività di tutti i giorni avvalendosi di un’unica interfaccia dalla quale prenotare, visualizzandone la disponibilità in tempo reale, il parrucchiere, il centro estetico, il campo da calcetto, lo studio dentistico, la lezione di spinning ed altro ancora, senza perdere tempo prezioso in telefonate o ricerche sui siti web dedicati alle singole attività. Grazie a iPrenota, ogni imprenditore può quindi offrire alla propria clientela un servizio di prenotazioni innovativo, efficiente e al passo coi tempi permettendo un accesso 24 ore su 24 sia da piattaforma web che tramite telefonino. Non solo, chi aderisce alla piattaforma (www.iprenota.it) è più visibile e conosciuto sul mercato e quindi ha più facilità ad intercettare potenziali clienti. Intercettare clienti e fidelizzarli è anche l’obiettivo di Regalister, la App realizzata nei corridoi di Tretabit per chi non vuole più QUESTO SPAZIO È GRATIS* PER LA TUA IMPRESA Scopri come, telefona allo 011.1967.2152-2121 *Offerta valida per i Soci CNA in regola con il pagamento della tessera associativa, per l’acquisto di n°3 spazi pubblicitari formato finestra al costo promozionale di 100,00 euro più Iva cadauno. Il quarto spazio è gratis. sbagliare regalo. Regalister è una App fotografica geolocalizzata che consente all’utente di fare delle liste di desideri da condividere poi con gli amici. Vi piace una borsa? Un vestito? Un vaso in ceramica? Basterà fare una foto con il proprio IPhone, aggiungerla alla lista Regalister e condividerla su Facebook. E per il compleanno della fidanzata sarà sufficiente andare a curiosare nella sua lista di Regalister per sapere quale regalo vorrebbe ricevere e dove è possibile comprarlo. E’ chiaro che questo semplifica la vita a chi ha sempre paura di sbagliare regalo, ma offre anche una straordinaria vetrina per i commercianti e gli artigiani che aderiscono alla piattaforma Regalister, che è stata nella top list dell’Apple store. Regalister è infatti una sorta di campagna pubblicitaria capillare e a costo zero. Valida soprattutto per i piccoli produttori artigiani che faticano a sfondare sui canali tradizionali e nelle vie dello shopping che però potrebbero trovare giovamento da una comunicazione virale che pubblicizza le loro creazioni. Negli ultimi cinque anni infatti anche in Italia si sono notevolmente diffusi i servizi di commercio elettronico che consentono agli utenti di acquistare online capi d’abbigliamento, così come oggetti tecnologici e servizi. Regalister riporta il mondo dello shopping nella dimensione territoriale. Attraverso il proprio iPhone l’utente può infatti identificare l’oggetto che desidera nei negozi fisici, chiedendo implicitamente ai propri amici di acquistarlo. In tal modo viene stimolato l’acquisto negli store offline, andando a prenderlo a colpo sicuro. Info: Sandra Bocci, I3P, corso Castelfidardo 30/a, Torino, tel. 011.090.51.42, www.i3p.it Brevi INTERTEXTILE: MILANO UNISHANGHAI, 21-24 OTTOBRE. CNA Federmoda invita le aziende torinesi a partecipare a Intertextile Shanghai, dal 21 al 24 ottobre, nell’ambito della collettiva italiana «Milano Unica Shanghai» organizzata durante la IV edizione della fiera dedicata al settore tessile-accessori italiano di alta gamma. Il successo delle tre edizioni precedenti fa di questa manifestazione un appuntamento imperdibile per il womenswear, il menswear, il leisurewear del mercato cinese e non solo. Oltre 2300 operatori selezionati hanno visitato l’ultima edizione, con una prevalenza di confezionisti (abiti classici, sportswear, casual, camiceria, maglieria, accessori), department stores e importanti catene di negozi di Pechino, Shanghai, Dalian, Ningbo, Guangzhou, Shenzhen, Wenzhou ma anche da Hong Kong, Taiwan e Paesi esteri come Corea, Giappone, Russia, Australia, Egitto, Arabia Saudita e India. Per informazioni: [email protected], tel. 015.8483242. CA AMAT PERCUSSIONI IN MO- STRA A FABRIANO. Da 54 an- ni Amat (Socio CNA) produce e personalizza strumenti musicali a percussione. Alcuni dei loro prodotti sono stati esposti dal 14 al 24 giugno presso il Complesso Monumentale San Benedetto di Fabriano (An) e dal 21 al 30 giugno a Palazzo Persichetti, a Corridonia (Mc). Per informazioni: www.amatpercussioni.it Informazione 23 È la principale fiera italiana dedicata all’Information & Communications Technology Csi Piemonte protagonista allo Smau Testimoniata l’esperienza del pluripremiato portale web «Quanto risparmiamo se...» stato un ruolo di primo piano quello del Csi Piemonte all’edizione 2013 di Smau, la principale fiera italiana dedicata all’Information & Communications Technology che ha portato la propria esperienza nell’ambito dei servizi digitali in diverse città italiane. Il portale «Quanto risparmiamo se...» è stato premiato durante le tappe di Padova e di Torino. Il progetto di Anci Piemonte realizzato in collaborazione con il Csi è infatti stato selezionato da una giuria del Politecnico di Milano tra 85 progetti arrivati da tutta Italia e ha ricevuto il Premio Smart City Road Show per la realizzazione del Portale «Quanto risparmiamo se...», l’unico a livello nazionale che aiuta gli Enti a fare scelte sostenibili ed efficaci, con l’idea che il primo passo per risparmiare sia conoscere dove, come, quando e perché si consuma. Durante la tappa torinese, il Csi Piemonte è invece stato premiato per la realizzazione del portale Piemontefacile, che, in particolare con l’iniziativa Expert, la Una schermata del portale web «Quanto risparmiamo se...» rete di esperti Ict, permette di realizzare un circuito di servizi pubblici digitali per cittadini, imprese e amministratori e di garantire un’assistenza qualificata grazie a una rete di esperti distribuita in modo capillare sul territorio. I dieci migliori Expert di Piemontefacile hanno ricevuto un diploma di eccellenza al termine di un workshop sul progetto «Quanto risparmiamo se», cui hanno preso parte, tra gli altri, Davide Zappalà, Presidente del Csi Piemonte, e Mauro Barisone, Vicepresidente vicario di Anci Piemon- % &" !"&&" '!-+,*%" "' *% " &" "& / %'#( $* # *, %, ... $* # *, %, te. Csi Piemonte sta inoltre rafforzando il servizio Piemontefacile Expert: sono già 105 gli operatori del settore liberi professionisti e dipendenti di aziende che operano nell’ambito dell’Ict per la pubblica amministrazione piemontese - formati sui temi della continuità operativa, degli hot spot WiFi, dei servizi per la gestione delle pratiche edilizie (sistema Mude) e di quelli per il funzionamento interno delle amministrazioni (Piemontefacile Bukè). Il Csi Piemonte con PiemonteFacile Expert intende favorire la nascita di una rete di esperti Ict capaci di fornire un’assistenza capillare sui servizi forniti alle Amministrazioni Locali del circuito di PiemonteFacile. L’obiettivo è quello di creare una rete di esperti distribuita in modo capillare sul territorio: a quanti mostrano di possedere i necessari requisiti, infatti, viene erogata una formazione gratuita e altamente qualificata, che prevede lezioni in aula, un accompagnamento continuo via e-Learning e un test finale. A tutti i 105 Expert formati è stato rilasciato un attestato di competenza che ha valore biennale ed è rinnovabile attraverso una verifica in e-Learning. Piemontefacile Expert si conferma così come un modo concreto di contribuire allo sviluppo delle competenze delle imprese del territorio e alla promozione del tessuto produttivo locale. Il Csi Piemonte è infatti sempre più interessato a incentivare la collaborazione delle imprese del settore Ict con le pubbliche amministrazioni e sono già concreti i benefici di questo processo: cittadini e imprese possono usufruire meglio di servizi utili e gli Enti iniziano a beneficiare dei vantaggi connessi alla digitalizzazione. Per informazioni consultare il sito web del Csi Piemonte: www.csipiemonte.it Brevi PREMIO AGORÀ ALLA BRU& ASSOCIATI PER LA NAZZI MIGLIORE COMUNICAZIONE NON CONVENZIONALE. Alla XXVI edizione del prestigioso Premio Agorà, Brunazzi&Associati (Socio CNA) è stata premiata per la migliore Comunicazione non convenzionale con il progetto Eat More Pasta realizzato per la Cartiera Svedese Iggesund nell’ambito del Black Box Project, che ha coinvolto sette agenzie internazionali. I progetti sono stati esposti a Parigi, Londra, Amburgo, New York, Amsterdam, Gotheborg, Milano, Mosca. Il progetto di Brunazzi&Associati è stato inoltre selezionato nella short list del premio Packology Award. Eat More Pasta era stato già premiato alla Freccia d’Oro e al Brand Identity Grand Prix. n°6 - luglio-agosto 2013 È 24 Informazione Torino ricorda Rita Togno, un anno dopo Fu protagonista della pellicceria italiana Dal Piemonte la sua notorietà raggiunse Roma, Milano, Tokyo, New York, Londra e Mosca n°6 - luglio-agosto 2013 P oco più di un anno fa, esattamente il 6 maggio 2012, è mancata una delle grandi protagoniste della pellicceria torinese, Rita Togno. A ricordarla, attraverso le pagine di Corriere Artigiano, è il figlio Gianfranco in una lunga intervista. Classe 1916, nata l’8 agosto, a Monticello d’Alba, in provincia di Cuneo, Togno fu torinese d’adozione, in quanto a Torino, nel 1947, aprì la sua prima pellicceria artigiana e a questa città sarebbe rimasta sempre profondamente legata, nonostante col passare degli anni la sua attività avesse varcato i confini nazionali, approdando anche negli Usa e in Giappone. La storia di Rita è la storia di una donna che in una Torino ancora ferita dai bombardamenti della seconda guerra mondiale ricerca tenacemente una emancipazione e una affermazione sociale e, in questo senso, può ancora essere riconosciuta oggi come un modello per le nuove generazioni. Di umili origini, figlia di agricoltori, insegue il sogno dell’alta moda e si diploma a Torino alla scuola di taglio Magda De’ Lazzari. Talentuosa e abile nelle relazioni sociali, grazie alla stima personale e al sostegno di Francesco Rivella, allora titolare in via Roma di una delle pelliccerie più blasonate di Torino e a livello nazionale, nel 1947 apre il suo primo laboratorio in via Boucheron al civico 9, appena dietro Porta Susa. Rivella che era anche proprietario di una conceria e vestiva mogli di politici e star di Hollywood riconosce per primo le capacità tecniche e la grande creatività di Rita Togno. Rita sente tuttavia di doversi perfezionare e per questo frequenta l’istituto Marangoni di Milano dove si di- Rita Togno con Salvador Dalì e Gianfranco Togno a Puerto de Creus (Figueras) nell’agosto del 1967. A fianco, Rita Togno a Torino Esposizioni nel 1996 per la celebrazione dei primi 50 anni di attività; in basso, un prezioso bozzetto di Rita Togno dai suoi quaderni degli anni 1947-1956 plomò, nel 1952, modellista pellicciaia. Da quel momento inizia una scalata irrefrenabile. Nel 1960, Rita fonda il suo primo atelier in via Pietro Micca 10, proprio di fronte a quello di Carlo Tivioli, uno dei più grandi pellicciai di Torino, e organizza le sue prime sfilate di alta moda che presto l’avrebbero portata a Roma, Milano, Tokyo, New York, Londra e persino a Mosca e in Arabia Saudita. La crescita è vertiginosa, tanto che nel 1969, Rita Togno si trasferisce a Palazzo Sella in corso Vitto- rio Emanuele II su una superficie di quasi 800 metri quadri, dove sarebbe rimasta fino al 2005: l’atelier arriverà ad occupare fino a venti addetti, per poi ridimensionarsi, con l’avanzare dell’età della sua fondatrice e a seguito del nuovo trasferimento, l’ultimo, in corso Galileo Ferraris. Nel 1980, Rita Togno è l’unica italiana premiata agli Awards americani della pellicceria a New York. Nel 1982, a San Remo, vince a pari-merito con Carlo Tivioli il primo Premio internazionale della pellicceria. Nel 1984 è in Giappone tra le poche pelliccerie italiane invitate al summit mondiale dai grandi vendor americani di pelli pregiate interessati a sviluppare il mercato nell’Asia dell’est: qui viene notata dall’Ambasciatore italiano a Tokyo, Gioia Guidi, che ne propone all’allora Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, la nomina a Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Togno coltivò una clientela di altissimo livello. Gianfranco spiega che, tra i clienti di sua mamma, «vi furono le famiglie Bertone e Pininfarina, gli Agnelli, la cantante Milva che divenne una vera amica di famiglia, Katia Ricciarelli, la contessa Zegna» e persino il grande Salvador Dalì conosciuto tramite amici nell’estate del 1966 e a poi lungo frequentato. Gianfranco Togno ricorda che «il giubbotto in pelliccia di giaguaro realizzatogli dalla mamma divenne per l’artista spagnolo un vero e proprio totem, e fu praticamente distrutto a furia di portarlo». Tra i grandi successi di Rita Togno ci fu persino la realizzazione degli interni esclusivi in pelliccia di tre supercar carrozzate Bertone, dal 1983 al 1986. La parabola discendente, inizia a novembre del 2006 a seguito di un banale e al tempo stesso tragico incidente avvenuto a pochi passi dal suo atelier in corso Galileo Ferraris, mentre scendeva da un taxi. «Riportò traumi gravissimi che la segnarono per sempre fino alla morte», spiega il figlio, morte che sarebbe comunque arrivata solo nel 2012 alla veneranda età di quasi 96 anni. A seguito dell’incidente, l’attività fu chiusa nella primavera del 2007, purtroppo senza eredi naturali e senza un progetto di trasmissione d’impresa. Modelli, bozzetti, macchinari e alcune collezioni di capi confezionati sono stati donati dal figlio alle Scuole Tecniche San Carlo di Torino a favore della didattica (al.st). Intervista 25 Saideh Shirangi, iraniana nata a Torino, ha aperto un originale studio d’arredo d’interni Sash, l’incontro tra design e tradizione S ash interior design è la risposta, in stile torinese, alla nuova società multiculturale che sta prendendo forma in Italia, una società aperta, quasi liquida, dove concetti come nazionalità e abitudini di vita diventano qualcosa che si porta nel profondo del cuore più che un’armatura lucente da sfoggiare e con cui difendersi. Cittadina iraniana, ma nata a Torino nel 1981, laureata in scienze dell’architettura al Politecnico di Torino e perfezionatasi in interior design con un master a Milano, Saideh Shirangi è la titolare di uno studio di design sui generis, associato alla CNA, dove la cultura italiana e quella orientale si fondono per creare un nuovo pensiero che si esprime attraverso l’arte, l’artigianato, il recupero edilizio e la progettazione d’interni; dove gli elementi d’arredo etnici tradizionali incontrano il gusto italiano di vivere gli ambienti e arredare la casa e l’ufficio, anche in chiave di design, grazie alla collaborazione con architetti e aziende di produzione di mobili. Non c’è praticamente niente che abbia a che fare con il vivere quotidiano di uno spazio abitativo che non riguardi il lavoro di Saideh, neo-imprenditrice coraggiosa in una Torino affranta dalla crisi economica e dal calo vertiginoso dei consumi. Sash ha aperto la sua attività a fine marzo 2013, al fondo di quella via Napione che è asse di collegamento naturale tra la centralissima piazza Vittorio Veneto e il multietnico corso Regina Margherita. Saideh sta lì, tra i due mondi, forte della sua identità culturale e al tempo stesso perfettamente integrata in una città e in un’Italia che ama e dove ha fortemente voluto ritornare dopo esservi nata e aver compiuto una parte dei propri studi in Iran. «Vivere in Italia e studiare architettura è sempre stato il mio sogno», spiega, «e Saideh Shirangi in posa nel suo negozio in via Napione a Torino questa piccola impresa che ho avviato sarà lo strumento per poter realizzare pienamente i miei desideri». Di sé racconta di amare ogni forma di espressione artistica, comprese la fotografia e la pittura che pratica, così come l’artigianato e il design contempora- lizzati a mano e sono al 100% in lana, come vuole la nostra tradizione», racconta. Anche i quadri esposti alle pareti, dell’artista torinese Mario Giammarinaro, ospite in negozio dal 17 maggio al 15 giugno scorso, vuole essere un pretesto per favorire l’incontro Alcune sedute tradizionali iraniane e articoli artistici tipici in esposizione neo. In questo senso, Sash è il luogo naturale dove l’artigianato, iraniano, incontra il grande pubblico torinese: vi si trovano tappeti persiani e kilim, insieme ad altri elementi d’arredo confezionati con stoffe tradizionali, ma anche piccoli manufatti artistici in ceramica e terracotta opera di artisti iraniani che reinterpretano in modo creativo immagini e miti della storia persiana. «Tutti i tessuti che vendo sono stati rea- con la cultura italiana e sottolineare come tutto ciò che entra in questo piccolo negozio è rigorosamente fatto a mano ed è opera del talento e della creatività umana, senza distinzioni di sesso, razza e cultura. «Del mio paese molti non sanno nulla. Qualcuno entra incuriosito dai miei tappeti e dai comodi pouf esposti in vetrina e pensa che siano marocchini. Altri, invece conoscono e apprezzano la storia millenaria dell’Iran, o almeno qualche suggestione condita dalle note colorate dei nostri prodotti più tipici, come il giallo dello zafferano, il nero del caviale, il verde dei pistacchi, il blu delle maioliche, il rosso dei tappeti», racconta Saideh con una certa ironia. «A tutti rispondo con garbo e cerco di spiegare la storia dei prodotti che vendo e come sia possibile integrarli perfettamente in una casa italiana». Per questo motivo, Saideh ha fatto una scelta commerciale molto precisa a favore dei tessuti della regione di Ghashghai, nel sudovest dell’Iran, dove si producono fantasie secolari da sempre apprezzate e riconosciute dal pubblico italiano, anche se in Iran stanno cominciando a soffrire la crisi della modernità che privilegia fantasie e gusti più attuali. Per questo, molti dei tappeti in vendita da Sash sono degli autentici pezzi unici, prodotti anche più di cinquant’anni fa da artigiani ormai scomparsi. La crisi, del resto, c’è anche qui, in Italia, ma è di tipo economico e sta colpendo in modo duro i consumi. «Occorre lavorare molto sulla promozione, crederci e investire tempo e risorse; non stare mai fermi e cogliere ogni opportunità per farsi conoscere». Come per esempio con il ciclo di mostre d’arte inaugurate da Giammarinaro che diventano il pretesto per una visita «culturale» del negozio da parte dei fedelissimi dell’artista, oppure come la recente notte bianca organizzata dal Vanchiglia Open Lab (Lov) lo scorso sabato 8 giugno, a cui Saideh ha partecipato insieme a tutti i commercianti e agli artigiani del quartiere, letteralmente invaso per l’occasione da migliaia di residenti e di curiosi (al.st). Si invitano i Soci CNA a raccontare la propria esperienza imprenditoriale al Corriere Artigiano: tel. 011.1967.2152-2121, [email protected] n°6 - luglio-agosto 2013 Vende manufatti della regione di Ghashghai, sud-ovest Iran, e ospita anche mostre d’arte 26 Cultura e arte «Minimo & sostenibile» secondo Finizio Il design che riflette sull’auto e la natura Una suggestiva teoretica dell’umanesimo progettuale che può diventare modello per l’impresa inimo & sostenibile è il titolo del nuovo volume di Gino Finizio, uno dei maggiori esperti internazionali di design management e transportation design, edito da Skira e presentato lo scorso 29 maggio al Museo nazionale dell’Automobile di Torino. Il volume contiene una nutrita documentazione di quanto è stato e potrà La copertina del saggio edito da Skira essere il design come valore essenziale per lo sviluppo di navale e nautico, all’arredamenun Paese che vuole competere to, all’architettura. Particolare atcon i suoi prodotti salvaguar- tenzione è riservata al mondo dando la cultura del luogo e, per dell’automobile attraverso un quanto è possibile, la qualità percorso storico degli ultimi cindella vita sottoposta a eccessivi quant’anni fino ai protagonisti stimoli consumistici. L’opera è più sensibili del car e del trananticipata da un dialogo dell’au- sport design contemporaneo e tore con Gillo Dorfles e da una fino ad ipotizzare un auspicabile prefazione di Alessandro Mendi- futuro impegnato a dirimere le ni e si concentra sulla sostenibi- molteplici criticità della disciplilità del prodotto e della produ- na. Dopo aver scritto, nel 2002, zione in molti settori del proget- «Design & management. Gestire to: dal design dell’automobile, l’idea» e, nel 2006, «Architettura M & mobilità. Tradizione e innovazione», ecco ora la terza fatica di Gino Finizio: «Minimo & sostenibile. La città ha raggiunto la montagna, umanesimo disegnativo». Questa volta si parte dall’aria e, nella megalopoli, dall’estremo inquinamento dovuto alle automobili. Il discorso sulla progettazione urbana domina in questo libro le apprensioni di Finizio. Cosa si può fare? Cosa si può progettare? Qual è il ruolo del design? Come influenzano le nuove tecnologie? Quali potranno essere le auto per le megalopoli del futuro? E prima, fra le risposte, è «l’idea di liberare i centri urbani dalla moderna schiavitù del traffico»: automobili piccolissime, non inquinanti. Generare sicurezza e cultura ambientale, questo è il ruolo della nostra epoca. Il compito dei popoli civili è quello di eliminare i conflitti e di abbattere la fame nel mondo (1032 pagine, 335 con immagini a colori e 221 in bianco e nero, euro 50). n°6 - luglio-agosto 2013 La storia dei servizi segreti italiani L’opera di Antonella Colonna Vilasi per i tipi della «Città del Sole» er la prima volta, una storia dei servizi di intelligence italiani è stata scritta da una donna, la professoressa Antonella Colonna Vilasi, docente ed analista. Il volume (foto copertina), per i tipi dell’editore reggino «Città del Sole» (www.cdse.it), si intitola molto semplicemente «Storia dei servizi segreti italiani» e oltre a raccontare i fatti storici, riporta interviste ad ex direttori dei «servizi» che superano l’obbligo sinora impostogli di riserva- P tezza e silenzio. La cronologia dei servizi segreti italiani inizia il 1° settembre 1949, con la nascita del Sifar (Servizio Informazioni Forze Armate), costituitosi dal dissolvimento del Servizio d’Informazione Militare (Sim) voluto dal regime fascista, di cui manterrà strutture e personale. Il primo direttore del Sifar è il generale di brigata Giovanni Carlo Del Re, sostituito nel 1951 dal generale Umberto Broccoli, l’uomo che darà l’avvio a Gladio, poi sostituito dal generale Ettore Musco. Nel 1947 Musco formò l’Ail, Armata Italiana per la Libertà, una formazione militare, sostenuta dagli alleati, incaricata di vigilare su un’eventuale insurrezione comunista, e acquistò i terreni in Sardegna per la base di Gladio. Nel 1965 il Sifar verrà sciolto dando vita al Sid (Servizio Informazioni Difesa). E dal Sid, nasceranno infine il Sismi (Servizio d’Informazioni per la Sicurezza Militare) e il Sisde (Servizio d’Informazioni per la Sicurezza Democratica) attivi fino alla riforma del 2007. Arte in Copertina VITTORIO VARRÉ PER CORRIERE ARTIGIANO. Nuovo appuntamento con l’arte per il Corriere Artigiano che dedica la copertina del numero di luglio-agosto al pittore chierese Vittorio Varré (www.vittoriovarre.com) con un acrilico su pannello del 2011 dal titolo emblematico: «Emisfero». Nato a Chieri nel 1965, Varré è artista passionale, visionario e trasgressivo, innamorato della vita e del colore. La sua arte è in questo senso ottimista e luminosa e prende forma in modo istintivo. Varré è sempre alla ricerca di nuove e personali espressività, realizza quadri anche tridimensionali le cui particolarità sono i segni essenziali accompagnati dai colori brillanti. Indipendente da tendenze, discipline e costrizioni di genere, Vittorio Varré spazia dal figurativo all’informale proponendo atmosfere oniriche, mondi e personaggi fantastici dall’intenso effetto dinamico e surreali. A partire dalla sua prima personale a Chieri, a maggio 2001, sono state decine le mostre personali e collettive in Italia ma anche in Russia, Stati Uniti, Brasile, Ucraina e altri paesi, dove l’apprezzamento del pubblico e la reazione della critica sono in continua crescita. Di lui il noto critico d’arte Paolo Levi scrive: «Vittorio Varré è un artista che riesce ad esprimere la sua sensibilità attraverso una velocità narrativa che dispiega significati concettuali attraverso tecniche espressive assai efficaci». MOVANO VIVARO COMBO