Copertina_dicembre_2015_Copertina marzo 05 03/12/15 16.24 Pagina 1 Fondato nel 1946 Periodico dell’Artigianato, del Commercio e della Piccola Industria ANNO 69 - N. 8 - DICEMBRE 2015 Assemblee annuali della CNA a Torino e Firenze Scarlatelli: «Sono le imprese che creano il lavoro» Vaccarino: «Siamo la prima industria italiana» Seguici su: www.corriereartigiano.it www.cna-to.it Spedizione in a.p. - d.l. 353/2003 (conv. in l. 27/02/2004, n°46 - art.1, comma 1) - Torino - Euro 0.35 - Contiene gadget L’edilizia del futuro è sempre più «green» La sostenibilità è stata il tema centrale di Restructura «Commercio News» è all’interno della rivista Cresce Valsusalab: 5 mila «like» e 70 imprese Seminario sulla cultura digitale in Valle di Susa I Love IT: Natale in Galleria San Federico Esposizione e vendita, tutti i giorni fino al 31 dicembre Copertina_dicembre_2015_Copertina marzo 05 03/12/15 16.37 Pagina 2 CNA www.cna-to.it www.brunazzi.com Sosteniamo la più grande azienda italiana Le Sedi CNA Le Sedi CNA in Torino in Provincia Sede provinciale Via Millio, 26 Tel. 011.1967.2111 Fax 011.1967.2194-2192-2251 Chieri Via Cesare Battisti, 13 Tel. 011.1967.1111 Fax 011.1967.1120 Moncalieri Via Luigi Einaudi, 29 Tel. 011.1967.0511 Fax 011.1967.0530 Torino Centro Via Sant’Ottavio, 19 Tel. 011.1967.0111 Fax 011.1967.0110 Chivasso Via Lungo Piazza d’Armi, 6 Palazzo Einaudi Tel. 011.1967.2011 Fax 011.1967.2030 Pinerolo Via Chiappero, 15 Tel. 0121.040.200 Fax 0121.040.224 Torino Nord Via Paisiello, 13 Tel. 011.1967.0211 Fax 011.1967.0210 Torino Sud Corso Dante, 122 Tel. 011.1967.0411 Fax 011.1967.0410 Torino Ovest Via Millio, 16 Tel. 011.1967.0911 Fax 011.1967.0910 Torino Sud-Ovest Via Demargherita, 2 Tel. 011.1967.1811 Fax 011.1967.1810 Torino Nord-Ovest Via Sansovino, 242 Tel. 011.1967.1611 Fax 011.1967.1612 Cirié – Lanzo Cirié, via Prever 15 Tel. 011.1967.1911 Fax 011.1967.1910 Collegno Via San Francesco d’Assisi, 6 Tel. 011.1967.1311 Fax 011.1967.1308 Sportello di Perosa Argentina Viale Duca d'Aosta, 11 Tel. 0121.04.99.06 (lunedì e mercoledì, ore 14/16.30) Gassino Via Garibaldi, 2/a Tel. 011.1967.2804 Fax 011.1967.2806 Rivoli Via Alpi Graie, 8/b Tel. 011.1967.1411 Fax 011.1967.1423 Giaveno Via Maria Ausiliatrice, 45 Tel. 011.1967.2809 Fax 011.1967.2810 Settimo Torinese Corso Giovanni Agnelli, 2 Tel. 011.1967.1511 Fax 011.1967.1530 Ivrea Corso Vercelli, 117 Tel. 0125.25.26.44 Fax 0125.25.26.20 Susa Piazza III Reggimento Alpini, 5 Tel. 0122.622.458 Fax 0122.33.258 Sportello di Cuorgné Via Michelangelo, 4 Tel. 0124.62.98.40 Fax 0124.64.98.01 (lunedì, martedì e giovedì ore 9/13 – 14/17.30) Scopri l'ecommerce 100% italiano su ecom.impreseatorino.it Chiamata gratuita, dal lunedì al venerdì Pinerolo – CNA Commercio Via Chiappero, 15 Tel. 0121.040.270 Fax 0121.040.271 Condove Via Torino, 11 Tel. 011.1967.2851 Fax 011.1967.2850 Oulx Via Monginevro, 78 Tel. 0122.83.18.16 Fax 0122.60.99.04 IMP_Corriere_dicembre_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/12/15 16.22 Pagina 3 Editoriale 5 Attualità Fassino all’Assemblea della CNA Torino 6 Attualità Il Nuovo Microcredito Nazionale 7 Unioni dei mestieri • Restructura 2015 è «green» • La Germania più vicina a Torino • La Buona Scuola piace alla CNA • Stati Uniti nuova meta dell’export • A Torino nasce il Circolo del Design • Valsusalab arriva a 5 mila «like» • Sì all’etichetta sui pneumatici • Moda islamica e business • Worldskills, i mestieri in gara • Bellezza e salute, ruolo dell’estetica • Natale in Galleria San Federico 20 Informazione Ismel, lo sport motore economico 25 Intervista Spadaro, il gadget è sartoriale 26 Cultura e arte Caravaggio al Castello di Miradolo Commercio News Inserto al centro della rivista Tutti i diritti sono riservati. I testi, le fotografie e l’impaginazione di questo numero non possono essere riprodotti, neppure parzialmente, in nessuna forma senza l’autorizzazione dell’Editore. Reg. Trib. di Torino n°78 del 21 giugno 1948 Direttore responsabile Vitaliano Alessio Stefanoni Collaboratori: Manuela Pica Sergio Enrietto Editore CNA Editrice Srl Impaginazione Due di 2 di Francesco Pavia Stampa Graf Art - Officine Grafiche Artistiche Srl Venaria Reale (To) Redazione via Millio, 26 - 10141 - Torino tel. 011.1967.2152-2121 - fax 011.1967.2192 [email protected] - [email protected] Tiratura 11.000 copie Chiuso in tipografia il 4 dicembre 2015 « Cultura e pace contro l’oscurantismo e le stragi degli innocenti Dopo l’attentato di Parigi del 13 novembre e il susseguirsi di atti terroristici che hanno insanguinato nei giorni seguenti altri Paesi, molti si interrogano su come questi fatti possano cambiare le nostre vite. Questi atti criminali, oggi, a differenza del Terrorismo classico, compreso quello delle Brigate Rosse che tendeva a colpire obiettivi istituzionali o simbolici, è più simile al terrorismo stragista. Le azioni, infatti, sono individuate verso persone normali, colte nei gesti della loro vita quotidiana. Si vuole ingenerare un clima di paura che porti i cittadini a scegliere politiche di chiusura nazionalista, di non interferenza culturale e di minaccia verso gli scambi commerciali. Conseguentemente, verrebbero meno messe in discussione le logiche del libero scambio, della commercializzazione, di una positiva politica di globalizzazione. Per questi mo- Paolo Alberti (CNA) tivi, cittadini italiani ed europei non devono farsi intimorire e rinchiudersi nelle loro case. Al contrario, la risposta giusta a quanto sta accadendo è quella di popoli che continuano a vivere e a far crescere i momenti della vita associativa in un rinnovato e più solido senso della comunità e di un comunitarismo allargato. Così come deve rimanere ferma e dura la risposta sul piano militare. L’Isis che usa questo nuovo “modello di terrorismo” si è proclamato come un vero e proprio “stato”. Deve quindi essere colpito e sconfitto sul piano militare ed economico. Infatti, non siamo di fronte a una “nuova crociata” e non c’è un confronto tra Cristianesimo, Occidente e Islam. Questo, piuttosto, è quello che vorrebbero i terroristi dell’Isis. Lo scontro avviene attraverso un autoproclamato “Califfato” che in nome dell’Islam vor- rebbe riportare il mondo indietro di alcuni secoli. Contemporaneamente, dobbiamo evitare nuove forme di razzismo e di intolleranza verso gli immigrati vecchi e nuovi. A coloro che accogliamo nel nostro Paese deve essere richiesto con chiarezza il pieno rispetto delle nostre regole civili, sociali e democratiche. Nel perseguire questa politica, l’Italia può essere presa ad esempio. Da noi gli stranieri sono certamente visti più come una risorsa che come un problema. Hanno messo su famiglia, comperano casa e spesso non hanno nessuna intenzione di tornare nei loro paesi d’origine. Qui si sentono nel loro paese e con il loro lavoro contribuiscono alla ricchezza di tutti. Anche in anni di grave crisi economica, i cittadini stranieri in Italia e a Torino non hanno mai smesso di aprire attività economiche per dare sostentamento alle loro famiglie, ma spesso anche dando lavoro ad altri connazionali. In questo, Torino si è rivelata ancora una volta una delle città più accoglienti d’Italia se è vero come ci dicono le statistiche che qui vivono quasi 200 mila stranieri regolari che hanno popolato, senza mai trasformare in ghetti, anche grazie a politiche attive messe in campo dalle istituzioni, molti quartieri della città, anche limitrofi alle aree centrali. La crisi in atto potrebbe, tuttavia, mettere in discussione questo modello. Rappresentanze ed Istituzioni sono quindi chiamate a dare una risposta alta e concreta. Insieme, ma soprattutto come cittadini che si sentono contemporaneamente torinesi, italiani, stranieri e multiculturali sapranno sconfiggere il terrorismo respingendo coloro che vogliono ridurci alla paura e riportarci in un nuovo oscurantismo . n°8 - dicembre 2015 4 Attualità CNA, Assemblea nazionale in Toscana Fermezza e coesione sociale: l’unica risposta al terrorismo « Sommario 3 IMP_Corriere_dicembre_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/12/15 16.23 Pagina 4 4 Attualità L’orgoglio delle piccole imprese protagonista all’Assemblea nazionale CNA, in Toscana Pmi: «Siamo la prima industria italiana» Bene la riforma del lavoro, ma negli ultimi 7 anni crollo del 25% del credito agli artigiani n°8 - dicembre 2015 L o stabilimento della Manetti Battiloro Spa di Campi Bisenzio, in provincia di Firenze, ha fatto da sfondo all’Assemblea nazionale della CNA del 21 novembre scorso che ha avuto per tema il binomio innovazione-tradizione. Nata 195 anni fa, raccogliendo il testimone di una precedente manifattura del Seicento, la Manetti Battiloro produce oro e argento in foglia e rappresenta un tipico esempio di quel made in Italy di eccellenza di cui il nostro paese ha bisogno per risollevarsi dalla crisi. Un made in Italy che se adeguatamente valorizzato può contribuire alla rinascita economica e sociale dell’Italia e che è simbolo di un orgoglio italiano e di una capacità produttiva non comuni nel mondo che non sempre ottengono, come ha ben evidenziato nella sua relazione il Presidente nazionale della CNA Daniele Vaccarino, il riconoscimento che meritano. Eppure, sono proprio le piccole imprese il motore dell’Italia. A dimostrarlo sono i numeri diffusi da Vaccarino, riferiti ai 4 milioni e 200 mila piccole imprese del Belpaese. Secondo l’Osservatorio nazionale della CNA che ogni mese effettua un monitoraggio su 20 mila imprese e 120 mila dipendenti, nei primi dieci mesi dell’anno l’occupazione è cresciuta del 3%. Tra le imprese che esportano, il 90% ha meno di 50 addetti e realizza un terzo delle esportazioni nelle produzioni tipiche del made in Italy (alimentare, abbigliamento, arredo, automazione). Le piccole imprese, del resto, producono il 45% del valore aggiunto e danno lavoro a 11 milioni e 300 mila persone: nel 90% dei casi si tratta di contratti di lavoro stabili. Vaccarino ammette che «l’aumento del Pil intorno all’uno per cento è un segno evidente del fatto che la ripresa, per quanto lenta, debole e congiunturale, c’è». Così come non nasconde un giudizio positivo sull’operato del Governo Renzi, in presenza dei ministri dell’Ambiente Gian Luca Galletti e del Lavoro Giuliano Poletti: «Dobbiamo molto agli interventi in materia del lavoro fatti dal Governo, sia in tema di avvio e gestione del rapporto di lavoro sia in tema di ammortizzatori sociali». Tuttavia, molto rimane ancora da fare e il cahier de doleances è lungo e articolato. Iniziando da un dato allarmante: «In 7 anni gli impieghi bancari verso l’artigianato sono calati del 25%». Una riduzione «sproporzionata», denuncia Vaccarino, anche di fronte ai rappresentanti di Unicredit e Intesa-Sanpaolo, «rispetto all’effettiva rischiosità del comparto». CNA fatica poi a comprendere le ragioni per le quali il Governo ha penalizzato Caf e Patronati con una riduzione degli stanziamenti dedicati in un momento in cui la preziosa funzione di servizio che essi svolgono nei confronti di cit- di incasso sia da parte dei privati che delle pubbliche amministrazioni. Un’ultima nota Vaccarino l’ha riservata ai temi della legalità e dell’efficienza dell’azione di governo, senza la cui soluzione «verranno compromessi tutti gli sforzi messi in atto nel nostro Paese». La relazione di Vaccarino è stata anticipata dai saluti del Sindaco di Firenze Dario Nardella e di Campi Bisenzio Emiliano Fossi e dal Presidente della CNA di Firenze Andrea Calisti. Allo storico dell’arte Philippe Daverio è invece toccato il compito di far riflettere la platea, composta da 1200 imprenditori e diDaniele Vaccarino e i ministri Gian Luca Galletti e rigenti della CNA proveGiuliano Poletti sul palco; accanto, lo storico del- nienti da tutte le regioni, l’arte Philippe Daverio durante il suo intervento; sulla straordinaria forza in alto, la platea composta da 1200 imprenditori del made in Italy e sullo e funzionari CNA da tutta Italia stile di vita italiano. «L’artigianato - ha detto tadini e pensionati richiede sem- Daverio, richiamando un payoff pre più competenza e responsabi- molto utilizzato in Francia - è la lità. Ma è sul carico fiscale che prima industria italiana». Agli Vaccarino infiamma la platea, a italiani, secondo il noto critico partire da un «non ne possiamo televisivo, spetta così il compito più di pagare imposte su redditi «di adottare i ricchi del mondo non ancora incassati». Uno sfogo con uno spirito misericordioso di che riguarda il fatto che gli utili bontà umanitaria». Non di rado, non distribuiti dalle imprese per- infatti, al di fuori dell’Italia mansonali non hanno la stessa tassa- cano il gusto e il piacere per le zione delle società di capitali. cose belle e ben fatte. Un gusto Non solo. Nella lunga lista delle geneticamente italiano e frutto lamentele costruttive indirizzate di secoli di affinamento. «Noi al Governo, Vaccarino evidenzia siamo la nazione dei polpastrelli il pagamento ingiusto della Tari intelligenti», ha detto Daverio, sui rifiuti speciali che già vengono un’abilità rara che deve essere smaltiti al di fuori del servizio co- continuamente allenata e tramunale; l’inaccettabilità dell’Imu smessa all’estero e alle nuove gesugli immobili che le imprese nerazioni. «Il nostro passato è la usano per lavorare e la differenza radice della nostra formazione», di trattamento rispetto alle serre tanto che «senza il nostro passato agricole. Tassa su tassa, le imprese non saremmo mai diventati ciò si ritrovano così a pagare il 62.2% che siamo». Prima di passare la degli utili. Denaro prezioso, «sot- parola a Daniele Vaccarino, Datratto alla liquidità» e che va a verio si è così augurato di poter peggiorare «la situazione finanzia- vedere un giorno 50 artigiani ria delle piccole imprese» quando nelle classifiche delle pensioni ancora rimane grave la difficoltà d’oro italiane (al.st). IMP_Corriere_dicembre_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/12/15 16.23 Pagina 5 Attualità 5 Più attenzione, meno norme e tasse, buona scuola: le richieste di CNA Torino nell’Assemblea annuale Fassino: «Non c’è sistema industriale senza artigianato. Condivido le proposte, lavoriamoci» D Da sinistra: Vaccarino, Scarlatelli, Fassino, Alberti e Stefanoni ne; d) sostegno per la formazione sulla cultura del digitale e per esportare l’eccellenza del made in Italy; e) riduzione delle tasse: «Non ne possiamo più di pagare imposte su redditi non ancora incassati e del fatto che gli utili non distribuiti delle imprese personali non abbiano la stessa tassazione delle società di capitali. Non accettiamo più di pagare la Tari anche sui rifiuti speciali e l’Imu sugli immobili che servono per lavorare e per quanto ci sforziamo troviamo difficile capire la differenza del trattamento riservato ad un capannone rispetto ad una serra agricola. E’ così che poi finiamo per avere una tassazione totale che supera il 62.2% degli utili. Aiutare le imprese non è peccato» ha concluso Scarlatelli con una battuta. Al discorso del Presidente ha poi fatto seguito una tavola rotonda a cui hanno preso parte anche Paolo Alberti, Segretario CNA Torino, Daniele Vaccarino, Presidente CNA Nazionale, Piero Fassino, Sindaco Città metropolitana di Torino, moderata da Vitaliano Alessio Stefanoni, Responsabile della Comunicazione di CNA Torino. «Essere riconosciuti per quello che siamo e facciamo è estremamente importante: e questo è mancato», ha ribadito Alberti. Nel Piano strategico di Torino nuovamente si è parlato solo di Fiat e delle vetrine del centro. C’è bisogno di una rottura con la politica del passato perché oltre il 50% del lavoro dipendente a tempo indeterminato per quel che riguarda il comparto manifatturiero nel Torinese è generato da imprese con meno di 20 addetti». «Se Mirafiori torna a produrre, tutto l’indotto torna a produrre, non ha senso quindi contrapporre dimensionalmente le imprese, ha risposto il Sindaco Fassino «Dopodiché, in questi venti anni, abbiamo lavorato per creare altre economie che sono però complementari e non alternative. Nel metodo, comunque, accolgo la richiesta di costituire un tavolo con le Associazioni datoriali e nel merito le proposte avanzate dalla CNA per fare di Torino un’esperienza pilota. Nessuna città può vivere solo di turismo e cultura e non c’è sistema industriale che prescinda dall’artigianato». «Oggi c’è bisogno di un salto culturale: l’occupazione all’interno delle piccole e medie imprese è nel 90% dei casi stabile, ha dichiarato Vaccarino, proseguendo: «Occorre quindi rendere attrattive agli occhi dei giovani queste aziende ed è fondamentale non farle chiudere anche perché la durata media delle nuove aziende è meno di due anni» (m.p). n°8 - dicembre 2015 omenica 29 novembre, presso il Lingotto Fiere a Torino, si è svolta l’Assemblea annuale di CNA Torino. L’assemblea alla quale erano presenti oltre trecento imprenditori e diverse autorità pubbliche, si è aperta con il discorso del Presidente Nicola Scarlatelli: «L’appello che vogliamo lanciare oggi alle istituzioni locali, Città metropolitana e Regione Piemonte, è di riportare il lavoro al centro dell’agenda politica. E vogliamo riaffermare con forza un concetto da noi più volte ripetuto: sono le imprese a creare il lavoro». Scarlatelli si è quindi fatto portavoce di alcune richieste precise: a) difesa delle imprese esistenti, nelle quali l’età media del titolare è di 58 anni, con una riduzione del 50% di Imu-Tasi, Tari e Irap per un periodo continuativo di 5 anni per coloro che vogliono gestire il passaggio generazionale dell’impresa; b) buona scuola che rafforzi maggiormente il rapporto con il lavoro e renda più attrattive le imprese artigiane; c) reale sburocratizzazione all’interno della Città metropolitana perché l’imprenditore non debba scontrarsi con regole diverse da Comune a Comu- !"#$% & !"#!'"! IMP_Corriere_dicembre_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/12/15 16.23 Pagina 6 6 Attualità Una solida realtà a favore di chi vuole intraprendere la via del lavoro autonomo senza capitali Il microcredito? La risposta della CNA Per le attività costituite entro i 5 anni, prestiti fino a 25 mila euro rimborsabili in 3, 5 o 7 anni I l microcredito non è più un miraggio, ma una solida realtà grazie all’impegno della CNA Torino a favore di chi vuole intraprendere la via del lavoro autonomo pur non avendo capitali a disposizione. A partire dal mese di giugno 2015, la CNA Torino gestisce infatti una interessante opportunità di finanziamento agevolato denominata «Nuovo Microcredito Nazionale». Si tratta di una innovativa misura di prestito che può essere richiesta dalle imprese entro i primi 5 anni dall’attribuzione della partita Iva, con non più di 5 dipendenti ed un fatturato annuo inferiore ai 200 mila euro, per un importo non superiore a 25 mila euro rimborsabili in 3, 5 o 7 anni. CNA ha approntato le modalità operative adeguate per esaminare i fabbisogni finanziari delle imprese, verificare l’esi- stenza dei requisiti, predisporre la documentazione ed inoltrare il tutto alla banca convenzionata con l’Associazione. Ad oggi, sono state accolte numerose imprese direttamente presso la sede centrale di via Millio 26, così come alcuni consulenti del lavoro e commercialisti hanno indirizzato verso la CNA i loro clienti. E’ importante sottolineare che non serve richiedere prima la garanzia (utilizzando il sito Internet) e poi correre nei 5 giorni successivi a cercare una banca disposta a confermarla. La corretta modalità operativa è la seguente: a) verificare l’esistenza dei requisiti (indicati dalla normativa) visionando la documentazione necessaria (visura, certificato di attribuzione partita iva, bilancio aggiornato, modello unico anno precedente, business plan se non c’è ancora un bilan- cio ecc..); b) individuare la banca disposta ad attivare l’operazione di finanziamento utilizzando la garanzia del Medio Credito Centrale (Mcc), una garanzia gratuita, pari all’80% del prestito richiesto, che l’ente rilascia dopo l’istruttoria compiuta dalla banca e con delibera positiva di concessione emessa dalla medesima; c) predisporre i documenti necessari per inoltrare la domanda di finanziamento. La banca esamina la domanda, verifica la fattibilità dell’operazione ed elabora la delibera di concessione; poi richiede la garanzia all’ente Mcc. Con la garanzia, la delibera diventa operativa. I tempi medi richiesti, dalla verifica dei requisiti, all’accredito in conto corrente dell’importo oggetto del finanziamento, sono pari a tre mesi circa. Info: [email protected] Ue: sì al programma di sviluppo rurale n°8 - dicembre 2015 Il Piemonte potrà spendere oltre un miliardo di euro entro il 2020 V ia libera della Commissione europea a fine ottobre al nuovo programma di sviluppo rurale (Psr) della Regione Piemonte, che fino al 2020 potrà spendere 1.09 miliardi di euro, di cui 471 milioni di euro di fondi Ue e 622 milioni di euro di cofinanziamento nazionale. Il programma di sviluppo rurale per il Piemonte dà particolare rilievo alle azioni legate a conservazione, ripristino e valorizzazione degli ecosistemi connessi all’agricoltura e alla silvicoltura e al potenziamento della competitività del settore primario. Secondo il piano, saranno 3900 gli imprenditori agricoli che riceveranno aiuti per l’ammodernamento delle loro azien- de e 1200 giovani agricoltori ad ottenere un sostegno per l’insediamento iniziale e l’adeguamento strutturale delle aziende. La voce di bilancio più sostanziosa (33%) è quella destinata alla valorizzazione degli ecosistemi in agricoltura e silvicoltura, con oltre 360 milioni di euro. Quasi un quarto delle risorse (24.7%) sarà invece indirizzato a dare più competitività e redditività alle aziende agricole, oltre che per una gestione sostenibile delle foreste, per un totale di quasi 270 milioni di euro. Un altro 15% delle risorse, cioè più di 163 milioni di euro, va alle iniziative per inclusione sociale, riduzione della povertà e sviluppo economico nelle zone rurali, mentre quasi 163 milioni di euro è il budget per attività mirate all’organizzazione della filiera alimentare, incluse la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, il benessere degli animali e la gestione dei rischi. E proprio su questi temi sta lavorando la CNA Torino con riferimento ai Gruppi di azione locale (Gal) della Città metropolitana di Torino in cui è presente: Valli di Lanzo Ceronda e Casternone; Escarton e Valli Valdesi (Pinerolese) e Valli del Canavese, proponendo nei prossimi mesi progettualità a sostegno dello sviluppo dei sistemi economici di montagna con riferimento ai settori alimentare e legno-arredo. Convenzioni RADIO VERONICA ONE, LA VOCE DELLE PICCOLE IMPRESE DELLA CITTÀ METROPOLITANA. CNA Torino e Radio Veronica One, storica emittente radiofonica torinese (Fm 93.6), hanno raggiunto un importante accordo di collaborazione valido su tutto il territorio della Città metropolitana torinese. Ogni giovedì mattina, a partire dal 12 novembre scorso, intorno alle ore 12.30, dalle frequenze di Radio Veronica viene diffuso un breve notiziario denominato «CNA Informa» con le notizie della settimana - selezionate dall’Ufficio stampa della CNA utili per gli artigiani, i commercianti e i piccoli industriali del territorio. L’emittente riserva, inoltre, condizioni particolari per la pianificazione di spazi pubblicitari a tutte le imprese, i professionisti e i lavoratori autonomi associati alla CNA Torino. Radio Veronica One è una delle più longeve emittenti radiofoniche italiane, da sempre ai vertici delle classifiche d’ascolto del Piemonte: trasmette dal 1976. Il successo di Radio Veronica One è anche dovuto alla sua attiva presenza nella realtà piemontese regionale e nei suoi eventi di eccellenza anche di livello nazionale e internazionale. Radio Veronica One ha un ascolto fidelizzato equamente ripartito tra uomini e donne, particolarmente concentrato nella fascia di età 2456 anni con un livello di istruzione medio e medio superiore. Info: Radio Veronica One, tel. 011.581.21.11, email [email protected] e Ufficio Comunicazione e Stampa CNA Torino, tel. 011.1967.2152-2190, email [email protected] IMP_Corriere_dicembre_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/12/15 16.23 Pagina 7 Unioni dei mestieri 7 L’edilizia del futuro è sempre più green: a Restructura le ricette dell’innovazione Occorre invertire la spirale negativa che ha cancellato 60 mila posti di lavoro in quattro anni a bioedilizia è stata anche quest’anno il tema portate Restructura, il salone dell’edilizia, giunto alla sua 28esima edizione, organizzato dal 26 al 29 novembre da Gl events, che ha visto presente come sempre in prima linea CNA Torino, tramite CNA Costruzioni al fianco di oltre 300 aziende espositrici. «CNA è fortemente convinta - spiegano il Presidente e il Segretario di CNA Costruzioni, Andrea Talaia e Giovanni Brancatisano - che il rilancio delle costruzioni sarà possibile solo in chiave green, lavorando per riqualificare le nostre città senza consumare nuovi suoli, arginando i rischi idrogeologici, puntando sull’efficientamento energetico e il benessere abitativo». La crisi ha colpito duramente la filiera piemontese composta da edilizia, costruzioni, impiantistica e serramenti: 60 mila posti di lavoro persi in 4 anni (2009-2013); diminuzione del 24% degli investimenti; procedure fallimentari aumentate del 27%; crollo del 45% delle compravendite delle unità abitative; perdurare dello stallo dei mutui; pagamenti da ' ( ! "# " parte della Pubblica amministrazione che superano i 5 mesi di attesa, e in molti casi, arriva oltre i 12 mesi. Se l’economia nel 2015 ha mostrato i primi segni di ripresa, questo per l’edilizia non è avvenuto, in particolare per le nuove costruzioni. La crisi delle costruzioni, come ha ben documentato il Cresme, anticipando per CNA i dati del XXIII rapporto congiunturale, ha avuto un effetto selettivo in termini di tipologie di prodotti, di servizi, di modelli di offerta e di territori. Il mercato delle costruzioni e quello immobiliare oggi vedono la presenza di nuovi soggetti che prima non c’erano. Innovare diventa, quindi, la parola chiave. La riqualificazione la fa da padrona, ma quali sono gli elementi per fissare le strategie di impresa per il futuro? CNA ha cercato di rispondere a questa domanda spiegando come l’innovazione tecnologica e dei materiali utilizzati vada in parte ricercata nella riscoperta di tradizioni e saperi del passato e ciò chiarisce il ruolo chiave dei mestieri artigiani: da qui il titolo del concorso d’abilità «L’innovazione della tradi- $ $ %$$& )))" " zione» dove sono state presentate e premiate case history innovative del made in Italy (aziende che hanno investito in formazione, attrezzature, materiali innovativi) scelte per testimoniare come si deve costruire e aziende che nel corso della manifestazione hanno realizzato dimostrazioni dal vivo nel segno della tradizione (decorazione, restauro e finiture ecc). Sempre in questo senso vanno lette la realizzazione di un’area cantiere per le soluzioni di edilizia ecosostenibile e la terza edizione della dimostrazione «Finiture ad arte», organizzata in collaborazione con il Formedil, che ha coinvolto scuole edili di tutta Italia sul tema degli orti verticali. Un tema a cui si è legato anche il convegno «L’agricoltura in città» tenuto dal professor Giovanni Brino che ha fatto una panoramica del verde «agricolo» della Città metropolitana dagli anni Sessanta ad oggi: si contano ancora circa 2 milioni di questi quadri per un totale di quasi 80 mila persone coinvolte, un fenomeno di cui non si può non tenere conto nel riflettere sulla sostenibilità delle città future, ma anche nei progetti di riqualificazione delle periferie urbane e di ricucitura con il centro città. Un esempio significativo del forte impegno della CNA nel campo dell’edilizia sostenibile è inoltre il progetto UpToGreen, giunto alla sua seconda fase, del quale in fiera è stato presentato il sito Internet, vetrina del centinaio di imprenditori piemontesi coinvolti nel progetto. Le imprese associate CNA, in tutti i settori rappresentati nell’area espositiva all’Oval-Lingotto Fiere, si sono confrontati con il tema green proponendo prodotti e soluzioni tecnologiche e di posa in opera sostenibili: dal Myanmar IL MYANMAR OSPITE A RESTRUCTURA. A seguito della firma di un accordo di cooperazione con la città di Yangon a maggio 2015, e dell’accoglienza di una delegazione da Bagan composta da un artigiano-imprenditore e da un docente del locale Istituto per la produzione delle lacche (2-10 maggio), Gl events Italia e CNA hanno ospitato il Myanmar al salone delle costruzioni Restructura. Dal 25 al 30 novembre, invitate della Città di Torino e con il contributo di Unido, sono così giunte due donne birmane che hanno effettuato dimostrazioni dal vivo nello stand della CNA a Restructura: un’artigianaimprenditrice dell’associazione laccatori di Bagan e un’artigiana proveniente da una delle storiche famiglie di laccatori di tradizione. legno-arredo all’impiantistica termo-gas-idraulica, dai serramenti al restauro conservativo, dall’edilizia in genere ai mosaici, dagli impianti tecnologici al servizio degli edifici alla decorazione artistica. Era presente anche un’aerea dedicata all’intaglio ligneo. Presso lo stand CNA, è stata infine presentata la Banca dati appalti, servizio tecnico-legale in materia di appalti privati e pubblici rivolta alle imprese del comparto edile ed affini. Inoltre, nello stand CNA era presente una delegazione del Myanmar, primo paese straniero ospite a Restructura (m.p). Info: CNA Costruzioni, tel. 011.19672102, [email protected] n°8 - dicembre 2015 L IMP_Corriere_dicembre_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/12/15 16.23 Pagina 8 8 Unioni dei mestieri Visita privata di interlocutori politici e commerciali a Torino dopo l’expo CNA a «Fine» Baden Baden, la Germania è più vicina Interessanti opportunità per prodotti biologici e senza glutine, gastronomia e buon vino G n°8 - dicembre 2015 razie alle relazioni nate, in seguito al workshop sulla Germania, lanciato dall’ex assessore Francesco Maltese, in occasione del 25° gemellaggio tra Moncalieri e Baden Baden del marzo scorso in cui CNA Torino ha presentato al Sindaco della città tedesca il progetto I Love IT, quattro aziende torinesi del food e della grafica hanno partecipato alla Fine Gourmet Fair di fine ottobre. Si tratta di Ballesio cioccolato, Panetteria Demartini, Tenuta Roletto e Antiche Insegne che hanno avuto l’opportunità di misurarsi sia con i gusti dei consumatori - proponendo i loro prodotti alla «Fine» - sia con le peculiarità del circuito della distribuzione e dell’importazione del mercato tedesco. Dalle prime impressioni desumibili dalla Fine, frequentata da un pubblico pagante simile a quello del Salone del Gusto, proveniente dalla ricca e accogliente città di Baden Baden, attento alla sostenibilità e alle novità Una vista panoramica del salone «Fine» enogastronomiche, il consumatore tedesco sembra più attratto dal «salato» rispetto al «dolce» e, soprattutto, dall’offerta vitivinicola italiana, che annoverava la presenza di prestigiose cantine e aziende del Piemonte, oltreché della Toscana, del Veneto e della Sicilia. In particolare, l’attenzione dei consumatori gourmet tedeschi sembra indirizzata verso i prodotti biologici, naturali, gluten free, e fatti a mano mentre tra gli operatori commerciali si distingueva una nutrita schiera di sommelier tedeschi, dediti alla scoperta delle migliori riserve vinicole, che stanno assumendo anche la veste di di- stributori locali. I prossimi passaggi di CNA Torino saranno indirizzati in due direzioni. Essendo il mercato tedesco dominato dai grandi importatori che privilegiano, superata la selezione, i grandi volumi a scapito del prezzo, occorrerà individuare i distributori territoriali che possano rapportarsi direttamente con i ristoratori, le pasticcerie-cioccolaterie, le gastronomie specializzate, cioè gli operatori commerciali che meglio possono apprezzare il gusto del cibo italiano. In secondo luogo, verrà verificata la fattibilità e la disponibilità delle amministrazioni gemellate di Baden Baden e di Moncalieri di caratterizzare gli incontri annuali nelle città del Piemonte e del Baden-Wurttemberg anche con meeting commerciali ed eventi che prevedano la presenza di piccoli mercatini tematici ed incontri B2b focalizzati su food, fashion, home. La visita privata, a Moncalieri di due autorevoli personaggi del milieau mediatico e sociale di Baden Baden nel weekend del 21 e 22 novembre, fitta di incontri con le imprese del food-wine di I Love IT al Borgo medievale del Valentino di Torino e al «Fuori Salone Gourmet» di Lingotto Fiere, ci auguriamo possa aver dato il via ad una rete di scambi commerciali tra gli operatori economici delle due regioni europee. Info: Ufficio Export CNA, tel. 011.1967.2103, [email protected] Trasporti GIÙ LE MANI DAL BOLLO DEI CAMION. Un recente disegno di legge regionale ridetermina alcuni importi della tassa automobilistica, ed è insostenibile l’aumento del 10% proposto su autocarri, trattori stradali e massa rimorchiabile. La denuncia, unitaria, è delle tre Confederazioni artigiane piemontesi che lo scorso 17 novembre hanno fatto insieme un’azione stampa. «L’eventuale entrata in vigore di tale norma - dichiara Fita CNA - sarebbe l’ennesima imposizione tributaria che le aziende piemontesi operanti nel settore trasporto merci conto terzi sarebbero tenute a pagare diminuendo così l’appetibilità della localizzazione nella nostra Regione delle imprese di tale settore». Da ciò conseguirebbe da un lato la riduzione occupazionale - attualmente il settore comprende 8373 imprese che danno lavoro a 19.132 addetti - e dall’altro il calo degli introiti tributari locali, ottenendo così l’esatto contrario di ciò che si prefigge il disegno di legge regionale. E’, del resto, insostenibile che il taglio delle risorse destinate alle Regioni dallo Stato centrale si traduca automaticamente in tributi locali. «A tutto ciò - precisa Anna Mozzone, Presidente regionale degli autotrasportatori CNA - si aggiunge anche la considerazione che, ad oggi, purtroppo gli effetti della ripresa economica tardano a farsi sentire soprattutto per le piccole imprese, ed in particolare per quelle artigiane». IMP_Corriere_dicembre_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/12/15 17.10 Pagina 9 Unioni dei mestieri 9 Con la Buona Scuola si rafforza l’incontro con il lavoro: CNA è pronta ad intervenire Manca: «Più di 40 mila gli studenti che arriveranno nelle imprese piemontesi nel 2016» ’alternanza scuola-lavoro è sicuramente la novità più eclatante introdotta dalla riforma scolastica definita della Buona Scuola»: questo è il giudizio espresso in modo sostanzialmente unanime da tutti i presenti all’incontro organizzato lo scorso 2 novembre da CNA Piemonte a cui hanno partecipato l’onorevole Umberto D’Ottavio, Gianna Pentenero, assessore regionale Lavoro, Istruzione e Formazione professionale, Tommaso de Luca, Preside dell’Istituto Tecnico Amedeo Avogadro (Torino) e Presidente regionale Asapi, Fabrizio Manca, direttore regionale dell’Ufficio scolastico del Piemonte, introdotti dalla relazione di Filippo Provenzano, segretario CNA Piemonte. Sono più di 40 mila i ragazzi che saranno interessati dalla nuova riforma e gli imprenditori della CNA, con questo incontro, hanno voluto ribadire il loro interesse a costruire insieme percorsi soddisfacenti per «superare - ha detto Provenzano - un limite storico del sistema di educazione italiano e arginare anche lo spiacevole fenomeno degli abbandoni Il Presidente regionale della CNA, Francesco Cudia scolastici. Il nostro compito, come associazione sarà quello di inventarsi uno spazio per la concertazione che le norme non hanno previsto, tanto più dal punto di vista di micro e piccole imprese. Perché funzioni occorre spendere e coordinare risorse per le sperimentazioni per far sì che il sistema datoriale possa realizzare la promozione, l’accompagnamento e il tutoraggio». La legge supera un gap da tempo denunciato dagli imprenditori. «Finalmente - ha dichiarato il Presidente della CNA Piemonte Franco Cudia - il combinato disposto tra Jobs Acts e Buona Scuola afferma e riconosce che ci sono due modi integrati e concorrenti per realizzare la formazione dei saperi e delle competenze: il sistema didattico e l’apprendimento nelle aziende». «Oggi - secondo l’onorevole D’Ottavio - i nostri ragazzi possono arrivare a 19 anni senza aver mai visto un luogo di lavoro. Questo è un percorso molto diverso dall’apprendistato e gli insegnanti dovranno essere formati per essere attrezzati agestire questo cambiamento. Ma dobbiamo cogliere tutti insieme una sfida importante: aumentare l’occupabilità giovanile. In Germania la disoccupazione giovanile è pari a quella generale. Da noi è molto più elevata. La legge deve servire proprio a questo, diminuire la disoccupazione giovanile. Se gli imprenditori condivideranno questa stessa passione vinceremo la sfida». Secondo il preside De Luca, un aspetto fondamentale sarà quello delle linee guida che dovranno dare alcune certezze, rispetto a nodi importanti. Chi farà la formazione sulla sicurezza? Come sarà valutata dagli organismi di controllo delle imprese? Questi e altri aspetti applicativi della norma presuppongono una forte regia di carattere regionale. L’urgenza di un forte coordinamento fra scuola e impresa è stata sottolineata dal direttore regionale dell’ufficio scolastico del Piemonte che ha ricordato, insieme all’assessore Pentenero, come la nostra Regione sia da sempre all’avanguardia nei progetti di alternanza scuola lavoro di fatto già operante nei percorsi di istruzione professionale regionale. «La Regione non si sottrarrà a questo compito» ha concluso l’assessore Pentenero ribadendo un impegno che vede al suo attivo un ruolo importante anche in tema di apprendistato». Economia VOLA L’EXPORT ITALIANO. Il passo sostenuto dell’export italiano, che nei primi nove mesi dell’anno è cresciuto del 4.2 per cento superando i 307 miliardi, è fortemente sostenuto dai successi delle migliaia di piccole imprese, forti esportatrici del più tipico made in Italy, che hanno messo a segno incrementi superiori alla media nell’arredo e nell’alimentare, nei gioielli e nelle ceramiche. Lo si legge in un rapporto del Centro studi della CNA. Il contributo delle micro e piccole imprese all’export manifatturiero italiano è a torto sottovalutato, ma nove imprese esportatrici italiane su dieci sono piccole imprese, vale a dire con una soglia dimensionale inferiore ai 50 dipendenti. E queste imprese contribuiscono al 18.2 per cento dell’export complessivo, un quinto del totale. GLI STRANIERI IN ITALIA. In Italia vivono 5 milioni di stranieri di 197 nazionalità diverse (di cui quasi 1.1 milioni sono minori), con una estrema varietà di culture, usi e appartenenze religiose. Creano valore per 123 miliardi di euro l’anno (pari a circa il 9% del Pil), versano 3.2 miliardi di Irpef annui e 10,5 miliardi di contributi previdenziali. Ed è pari a 5.3 miliardi l’ammontare annuo delle rimesse (800 milioni di euro sono diretti verso i Paesi africani), di cui 1.1 miliardi dalla Lombardia e 985 milioni dal Lazio. È quanto emerge da una ricerca del Censis condotta su commissione della Fondazione Farmafactoring. n°8 - dicembre 2015 «L IMP_Corriere_dicembre_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/12/15 16.23 Pagina 10 IMP_Corriere_dicembre_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/12/15 16.23 Pagina 11 Unioni dei mestieri 11 Stati Uniti, nuova meta dell’export tricolore e da Torino oltre 2.1 miliardi di esportazioni L’incremento è stato del +105% rispetto al 2014; CNA e Unicredit al fianco delle imprese ei primi sei mesi del 2015 le esportazioni dell’area metropolitana di Torino destinate agli Usa sono state di oltre 2.1 miliardi euro, con un importante aumento (+105%) rispetto al corrispondente periodo del 2014. Sempre tra gennaio e giugno 2015, le importazioni del torinese dagli Usa sono state di circa 315 milioni di euro, in calo dell’11% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno. Sono questi i principali dati emersi lo scorso 5 novembre al Forum Usa, organizzato da Unicredit in collaborazione con CNA Torino, che si è tenuto presso la sede dell’Associazione in via Millio 26 a Torino. Dopo i saluti introduttivi di Attilio Ghiglione, Deputy Manager Nord Ovest di Unicredit e Nicola Scarlatelli, Presidente CNA Torino, hanno partecipato ai lavori Alessandro Paoli, Unicredit International Center Italy, Daniele Ferretti, Associate Partner, Roedl & Partner e Diego Comba, Studio Comba e Associati. I relatori hanno illustrato ai presenti lo scenario economico degli Usa e quali sono le opportunità per le aziende italiane. «Favorire l’internazionalizzazione - ha detto Attilio Ghiglione - rappresenta uno degli obiettivi strategici che il nostro gruppo propone alle imprese, nell’ambito del proprio programma Unicredit International volto ad accompagnare le aziende del territorio all’estero, per estendere il proprio business verso mercati dalle prospettive interessanti». «Il mercato americano offre ampi spazi per le aziende italiane ed evidentemente anche per quelle piemontesi. Con questo Forum ha concluso Ghiglione - abbiamo offerto agli imprenditori locali un corredo di informazioni ampie, oggettive e qualificate, scita a livello mondiale nel 2015 in seguito della crisi dei mercati asiatici». Per esportare, però, precisa Scarlatelli, «le piccole aziende chiedono sostegno agli istituti di credito perché i vincoli Il tavolo dei relatori, con Nicola Scarlatelli (CNA) sono molti, come ad esempio nelle così da arricchire il loro baga- certificazioni dell’alimentare». glio di conoscenze, con la fina- E in questo senso, la collaboralità di promuovere la conoscen- zione tra CNA e Unicredit è za del «Made in Piemonte» al- preziosa. L’evento, per CNA l’estero e di favorire il loro pro- Torino, si inserisce tra le azioni cesso di internazionalizzazio- di promozione dell’internazione». Secondo il Presidente della nalizzazione attuate attraverso il CNA Torino, Nicola Scarlatelli, progetto Pic (Pic è una rete di «gli Usa sono oggi più che mai esperti di commercio internaun mercato estremamente inte- zionale). Nel 2014 le esportaressante per le Pmi torinesi per- zioni dal torinese in Usa hanno ché sono il mercato più in cre- riguardato principalmente i se- guenti settori: mezzi di trasporto per più di 1.3 miliardi di euro, dato quasi raddoppiato (+47%) rispetto a quello del 2013; macchinari ed apparecchi per 344 milioni di euro, in crescita del 2% su base annua; articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi per circa 116 milioni di euro, in miglioramento del 35% rispetto al precedente anno; prodotti tessili, abbigliamento, pelli e accessori per quasi 76 milioni di euro, con una flessione anno su anno del 10%; computer, apparecchi elettronici e ottici per oltre 61 milioni di euro, con un incremento dell’11% rispetto all’anno 2013. Info e consulenze sull’export: CNA Torino, tel. 011.1967.2272, [email protected] A Torino nasce il Circolo del Design Tra i soci fondatori c’è CNA, presto si costituirà il board scientifico I l Circolo del Design nasce dall’esperienza dell’Associazione culturale non profit Torino Design Week, che negli ultimi otto anni - a partire da Torino 2008 World Design Capital ha cercato di mantenere viva l’attenzione verso il tema del design, organizzando e promuovendo iniziative dedicate soprattutto al pubblico generalista, ma anche al mondo dell’impresa e delle professioni. Tra le iniziative più rilevanti citiamo Operae, la prima mostra-mercato italiana dedicata al design indipendente, e Restart Up, un programma di matching tra Pmi e designer che ha originato nel corso del 2014 numerose collaborazioni continuative tra i soggetti coinvolti nel progetto. Il Circolo del De- sign nasce come progetto senza fine di lucro per offrire a Torino e al Piemonte un luogo deputato a promuovere il design territoriale e i suoi attori, valorizzando da un lato il Dna del territorio stesso e dall’altro la capacità di innovare propria della nostra regione. Il Circolo intende quindi proporsi come una piattaforma aperta a tutti i soggetti del territorio, in una logica di condivisione di obiettivi, di coprogettazione e di programmazione condivisa che preveda la partecipazione attiva degli enti nell’ambito della formazione, della ricerca, del mondo dell’impresa e delle professioni. Per raggiungere questo risultato, al Circolo del Design verrà data una governance fortemente parteci- pata, anche al fine di recepire le istanze, le proposte e le osservazioni provenienti dal territorio. Verrà quindi presto costituito un board scientifico composto da soggetti che possano essere massimamente rappresentativi del design territoriale, ed un comitato di indirizzo, composto dagli enti che hanno contribuito direttamente alla nascita del Circolo (Compagnia di Sanpaolo, Camera di commercio di Torino, CNA Torino, Unione Industriale Torino, Città di Torino) che si richiami a quanto verrà discusso e individuato nel Tavolo del Design che a breve la Città istituirà. Informazioni: CNA Comunicazione e Terziario Avanzato, [email protected] - www.circolodesign.it n°8 - dicembre 2015 N IMP_Corriere_dicembre_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/12/15 16.23 Pagina 12 12 Unioni dei mestieri Valsusalab cresce: 5 mila like e 70 inserzioni Piace alle imprese di territorio la vetrina CNA A Vaie, presentati al pubblico e alla stampa i risultati raggiunti dal portale nato nel 2014 F Da sinistra, il saluto delle autorità ad inizio lavori: Sandro Plano, Sindaco di Susa; Salvatore Messineo, titolare della Torrefazione San Domenico; Stella Cribari, Responsabile Sede territoriale CNA Susa; Nicola Scarlatelli, Presidente CNA Torino; Enzo Gioberto, Presidente Sede territoriale CNA Susa (foto Andolfatto) della cultura digitale tra gli artigiani. L’incontro si è svolto presso una delle imprese aderenti al portale, il birrificio artigianale Soralamà, ed ha coinvolto anche altre imprese che hanno creduto in Valsusalab: Roberto Messi- neo, titolare della torrefazione Caffè San Domenico; Giampaolo Mancini di Placejam; Francesco Medda di Scloby; Enrico e Marcello Bruno di Coibentcar. Soddisfatto dei risultati sin qui ottenuti è il Presidente di CNA Susa, Enzo Gioberto, che ha fortemente voluto questa giornata di riflessione e di incontro sulla cultura digitale, durante la quale si sono confrontati, tra gli altri, i rappresentanti della Camera di commercio di Torino (Nicoletta Marchiandi) e dell’Incubatore di imprese innovative del Politecnico di Torino (Massimiliano Ceaglio), la preside dell’Istituto Ferrari di Susa, Anna Giaccone e la Presidente del Gal Escartons e Valli Valdesi (Patrizia Giachero) e a cui hanno preso parte anche il Sindaco di Susa Sandro Plano, il Sindaco di Sant’Antonino di Susa Antonio Ferrentino e il Presidente della CNA Torino Nicola Scarlatelli (al.st). Per aderire al portale Valsusalab contattare Stella Cribari, CNA Susa, tel. 0122.622.458, [email protected] n°8 - dicembre 2015 orte dei suoi 4900 «like» su Facebook e delle quasi 70 aziende aderenti, di cui 54 già caricate, il portale www.laboratoriovalsusa.it si sta affermando come un progetto di grande rilievo nella Città metropolitana, certamente unico nel suo genere per la valorizzazione dell’artigianato in digitale. L’analisi dei risultati ottenuti da Valsusalab, a quasi due anni dal suo lancio sul web - avvenuto nell’aprile 2014 con un primo nucleo di 5 imprese - è stata al centro di una giornata di studi a Vaie, lo scorso 14 novembre. L’evento è stato promosso dalla CNA Torino che ha ideato il progetto, grazie al sostegno della Camera di commercio di Torino, per contribuire in modo concreto alla promozione sul web delle eccellenze del territorio valsusino e alla crescita Contattaci al 345 3903573 IMP_Corriere_dicembre_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/12/15 16.23 Pagina 13 Unioni dei mestieri 13 Introdotta dal decreto 20/2013 lo scorso 1° novembre, aiuterà i consumatori a scegliere Arriva l’etichetta, anche per i pneumatici I rivenditori potranno ancora trattare le giacenze di magazzino, fino al loro esaurimento partire dal prossimo 1° novembre anche i pneumatici, come già da tempo è stato fatto per i prodotti alimentari, tessili, gli elettrodomestici e gli immobili, avranno una loro etichetta. Questa servirà ai consumatori per conoscere alcuni parametri che caratterizzano il pneumatico stesso con lo scopo di aiutare l’automobilista nella scelta di una nuova copertura. L’obiettivo di questa novità è quello di promuovere una maggiore sicurezza e una maggiore efficienza sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista ambientale per quanto riguarda il trasporto su strada. Per raggiungere tale obiettivo si cerca di attuare una promozione di pneumatici maggiormente sicuri ed efficienti che permettono così una diminuzione dei consumi di carburante e un minor livello di rumorosità. Tali informazioni riguardano esclusivamente i pneumatici per autovetture (C1), trasporto leggero (C2) e trasporto pesante (C3) fabbricati a partire dal 1° luglio 2012 (data di produzione «2712», dove 27 è la ventisettesima settimana e 12 indica l’anno 2012). Sono pertanto esclusi i pneumatici di moto, macchine agricole, ricostruiti, da competizione, di emergenza (ruotino), chiodati, con codice velocità inferiore a 80 km/h, pneumatici con diametro nominale del cerchio inferiore o uguale 254 millimetri (10 pollici) o uguale-superiore a 635 mm (25 pollici), pneumatici progettati per essere montati sui veicoli immatricolati per la prima volta prima del 1° ottobre 1990. Tre sono i criteri selezionati presenti sulla nuova etichettatura: l’efficienza energetica, misurata attraverso la resistenza al rotolamento; la frenata sul bagnato (il comportamento del pneumatico in situazione di frenata su bagna- to è una delle maggiori forme di sicurezza apportate dal pneumatico); il rumore di rotolamento (misurazione delle emissioni sonore legate ai pneumatici). I rivenditori, autofficine-gommisti, dovranno assicurare che i pneumatici che sono visibili ai consumatori presso il punto vendita riportino una etichetta adesiva; in alternativa, un cartellino illustrativo deve essere ben visibile all’acquirente prima dell’acquisto e deve fornire tutte le informazioni nel caso in cui i pneumatici in vendita non siano visibili agli utenti finali. I rivenditori potranno vendere ancora, dopo il 1° novembre 2012, pneumatici in stock senza le informazioni riportate in etichetta purché prodotti anteriormente al 1° luglio 2012 (data di produzione «2712). Informazioni: Luca Massenz, CNA Servizi alla comunità, tel. 011.1967.2150, [email protected] Gourmet, il salone del food & beverage La nuova biennale per ristoratori, pasticceri, baristi, distributori, chef, hotel I professionisti del food and beverage si sono dati appuntamento al Lingotto Fiere di Torino dal 22 al 24 novembre scorsi alla prima edizione dell’expo forum biennale Gourmet, organizzato in collaborazione con Gambero Rosso e patrocinato anche da CNA Torino. Gourmet si propone come la fiera di riferimento a livello regionale per gestori, proprietari e addetti di ristoranti, hotel, bar, pub, enoteche, pizzerie, pasticcerie, panetterie, chef, consulenti della ristorazione, rivenditori, di- stributori, grossisti, architetti e operatori della filiera, aziende dei settori food, beverage, vini e liquori, attrezzature e tecnologie, arredi, arte della tavola, servizi, comunicazione, lavoro e formazione. Oltre che ad essere un luogo di incontro e scambio commerciale tra operatori economici, l’expo forum si propone come luogo di formazione e aggiornamento per gli addetti ai lavori. Attraverso incontri, workshop formativi, degustazioni e contest sono così stati presentati i nuovi concept di ristorazione, le nuove tecnologie e le nuove tendenze per quanto riguarda il vino o il beverage in generale. Un appuntamento utile per gli addetti al settore, ma allo stesso tempo interessante per il mondo della comunicazione. I partecipanti hanno infatti anche avuto modo di degustare i prodotti d’eccellenza, approfondendo abbinamenti originali in cucina, oppure partecipare ai seminari curati dai migliori esperti italiani di enogastronomia. Info: CNA Alimentare, [email protected] www.gourmetforum.it Design TORINO È CITTÀ CREATIVA UNESCO: EVENTI DAL 4 ALL’8 DICEMBRE. A dicembre 2014 è stato riconosciuto a Torino il titolo di Creative City Unesco per il Design, unica città italiana all’interno di questa categoria in cui sono inserite altre 69 città del mondo. L’importante attestazione dell’Unesco impegna la Città a promuovere e supportare il settore in tutte le sue forme attraverso una serie di iniziative volte a sostenere il ruolo di Torino come città di riferimento del design, in Italia e a livello internazionale. Un’anteprima di eventi per la promozione del design si è svolta a Torino dal 4 all’8 dicembre, sulla scia di Contemporary Art. CNA Torino, da sempre attiva sostenitrice delle opportunità che il design può offrire agli artigiani e alle piccole imprese, ha partecipato ai lavori del tavolo di concertazione promosso dall’assessore alla Cultura Maurizio Braccialarghe per predisporre iniziative per la valorizzazione di questo importante riconoscimento alla città di Torino ed ha candidato lo spazio I Love IT in Galleria San Federico come luogo simbolo del design contemporaneo, anche per la presenza della stufa in ceramica della linea Stack che ha ottenuto la menzione d’onore al premio Compasso d’Oro Adi 2014. Presto la città si doterà anche di un logo identificativo del progetto «Torino Città Creativa del Design Unesco» e verrà fatta una mappatura del sistema design a Torino. n°8 - dicembre 2015 A IMP_Corriere_dicembre_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/12/15 16.23 Pagina 14 14 Il coworking è ufficiale per gli spazi sotto i 250 metri quadri: l’obiettivo è ridurre i costi Area privata: addio alla licenza unica A Torino possono coesistere più attività commerciali negli stessi locali; sì della Regione ue o più negozi in uno. Per dividere le spese in base ai metri quadri effettivamente occupati. Nessun limite agli abbinamenti, dal fioraio alla ferramenta. A Torino oggi è possibile, grazie ad una delibera presentata dall’assessore al Commercio, Domenico Mangone, e approvata dalla Giunta comunale della Città di Torino lo scorso 20 ottobre, dopo il via libera della Regione Piemonte. Finora ad ogni numero civico doveva corrispondere una sola partita Iva. Si tratta di un sistema analogo al cosidetto «affitto della poltrona» già sperimentato con successo per acconciatori e centri estetici. L’obiettivo della delibera, in risposta alla necessità di abbattere i costi di gestione, è dare un’opportunità in più agli imprenditori per tornare ad occupare le tante vetrine e i negozi sfitti, in tante parti della città. La rivoluzione degli spazi commerciali si ispira al «coworking», D la condivisione di un ambiente lavorativo, spesso un ufficio, da parte di più attività indipendenti. Nel dettaglio la delibera sui «Criteri comunali per il riconoscimento delle zone di insediamento commerciale e per il rilascio delle autorizzazioni per l’esercizio del commercio al dettaglio su aree private» al comma 5 dell’articolo 2 modifica il regolamento comunale vigente dal 2007, nella parte in cui si prevede «che all’interno dello stesso locale possano coesistere anche più attività commerciali senza che la coesistenza vada a determinare la configurazione di un centro commerciale. La superficie di vendita totale tuttavia non deve superare quella degli esercizi di vicinato, ovvero i 250 mq». Chi fosse interessato dovrà quindi semplicemente presentare una Scia delineando la superficie di ogni attività rispetto alle altre allegando idonea planimetria; l’eventuale coesistenza di attività commerciali non alimentari e alimentari dovrà rispettare le vigenti normative in materia igienico-sanitaria. Sono stati, inoltre, già modificati i modelli Tari. Sono circa 18 mila i negozi in città di questa metratura: si presume una cifra analoga quindi per le attività potenzialmente interessate. Un’unica eccezione: il pubblico esercizio, per il quale la titolarità disgiunta non è possibile, esso non potrà essere abbinato ad un acconciatore ad esempio a meno che il titolare non sia lo stesso per entrambe le attività. All’articolo 17, comma 6, si prevede infine che nel caso di trasferimento o ampliamento delle superfici di vendita il fabbisogno dei parcheggi sia monetizzabile. CNA Commercio sta organizzando una riunione in merito per il mese di gennaio. (m.p). Per consultare la delibera: http://www.comune.torino.it/con siglio/documenti1/atti/testi/2014_05623.pdf tml Regione Piemonte: regolamento ambulanti n°8 - dicembre 2015 L’assessore De Santis chiarisce: «Non anticipa la direttiva Bolkestein» i riceve e pubblica la nota dell’assessore regionale alle Attività Produttive, Giuseppina De Santis: «[...] la nuova disciplina sull’assegnazione dei parcheggi per il commercio ambulante non anticipa alcuna applicazione della direttiva Bolkestein, ma anzi, al contrario, è stata concertata insieme alle Associazioni di categoria proprio per mitigarne sin da subito gli effetti che anche noi consideriamo negativi. Il nuovo regolamento consente di non aspettare il 2017 per mettere a bando i posti lasciati al momento liberi, ma dà la possibilità ai Comuni di farlo sin da subito, non perdendo quindi tempo e S opportunità di introiti per il settore. [...] Senza questo regolamento regionale i Comuni non potrebbero far nulla e i posti attualmente liberi continuerebbero a rimanere vuoti, per cui il provvedimento va proprio nel senso di sostenere il commercio ambulante in un momento che sappiamo essere delicato e che quindi vogliamo aiutare. Nell’attuare il regolamento, tra l’altro, saranno previste premialità per gli uscenti, che verranno preferiti nelle assegnazioni e allo stesso tempo non sarà obbligatoria la presentazione del Vara. Si tratta quindi di misure e provvedimenti concreti in favore del settore che, ribadisco, sono sta- ti espressamente concertati con le associazioni. Nello stesso tempo confermiamo il nostro impegno politico ad adoperarci affinché la norma della Bolkestein, che ricordo verrà applicata solo nel 2017, possa comunque nel frattempo essere oggetto di modifica. Sul tema ricordo infine che c’è stata anche un’intesa Stato-Regioni per attuare discipline a livello regionale, che consentano deroghe al principio della direttiva Bolkestein, tutelando così gli operatori già presenti e la loro professionalità. E il nostro nuovo regolamento regionale, prevedendo premialità per chi già lavora nei mercati, va proprio in questo senso». Turismo Contributi a favore delle reti di impresa operanti nel settore del turismo. Il ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo ha emesso un bando per promuovere e sostenere la creazione di reti tra imprese turistiche. Beneficiari: raggruppamento di piccole e micro imprese (minimo 10 di cui almeno 80% con codice Ateco delle imprese turistiche) con forma giuridica di contratto di rete, Ati (associazioni temporanee di imprese costituite) o consorzi e società consortili costituiti anche in forma cooperativa. E’ possibile partecipare anche per le aggregazioni non ancora costituite: il legale rappresentante dovrà costituire il raggruppamento entro 90 giorni dalla pubblicazione del bando. Le domande possono essere presentate a partire dal 14 dicembre 2015 fino al 15 gennaio 2016. Progetti, da realizzare entro il 20 ottobre 2016, con importo minimo di 400 mila euro che prevedano i seguenti costi ammissibili: costi funzionali alla costituzione dell’aggregazione; costi per hardware e software; costi di consulenza e assistenza tecnico-specialistica; costi di promozione, comunicazione e pubblicità; costi di formazione titolari e personale. Il capofila dovrà registrarsi sul portale del Ministero per la compilazione della domanda a partire dalle ore 10 del 14 dicembre 2015 e poi presentare la domanda. Il link al portale sarà pubblicato sul sito www.beniculturali.it/turismo IMP_Corriere_dicembre_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/12/15 16.23 Pagina 15 15 Incontri formativi: comunicazione efficace, persuasione del cliente e tecniche di vendita In via Millio 26, per artigiani e commercianti che vogliono sviluppare le proprie abilità A lizzati alla valorizzazione del prodotto o del servizio offerto, mettendo al contempo a fuoco i principali fattori decisionali che motivano il cliente all’acquisto. La chiave del successo nella vendita è rappresentata, infatti, il prodotto o servizio che viene offerto al cliente: per tale ragione è fondamentale che i potenziali clienti riescano a cogliere in modo diretto ed immediato la qualità ed il valore del prodotto o servizio offerto; c) terzo incontro, «Negoziazione e Tecniche di Vendita», lunedì 7 marzo ore 20.30-23 (riu- scire a formulare l’offerta in modo efficace ed accattivante; utilizzare efficacemente le tecniche negoziali nelle trattative di vendita; risolvere e superare i possibili ostacoli nelle trattative complesse; saper adattare in modo flessibile l’offerta in funzione delle specifiche esigenze del cliente). Si analizzerà il processo negoziale e tecniche e metodi pratici per affrontare con successo le trattative di vendita, anche le più complesse. Il processo negoziale e la trattativa di vendita, infatti, seguono delle fasi ben precise. È im- portante la conoscenza di tali fasi e tecniche per poterle affrontare in modo efficace ed incrementare in modo significativo le probabilità di successo sia nella vendita sia nella fidelizzazione del cliente. I corsi si terranno presso la sede della CNA Torino in via Millio 26 con un numero massimo di 35 iscritti per ogni modulo. La partecipazione ha un costo per i Soci CNA di soli 60 euro più Iva ad incontro e di 150 euro più Iva per l’intero percorso formativo. Adesioni: CNA Torino, tel. 011.1967.2152, [email protected] Meno burocrazia e più attenzione alle Pmi Le dichiarazioni dei Sindaci alla XXXII Assemblea dell’Anci a Torino ’Italia che crede, che ama, che lotta, l’Italia che vince» è stato il tema della trentaduesima Assemblea Nazionale annuale dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), svoltasi a Torino dal 28 al 30 ottobre scorsi. La piacevole sorpresa di questi tre giorni di dibattito è stato il riconoscimento, più volte emerso negli interventi dei quasi 7 mila Sindaci presenti, dell’importanza che l’artigianato e la piccola impresa rivestono nei loro territori. Certamente per il ruolo economico, ma anche per gli elementi di identità e radicamento territoriale che questa dimensione d’impresa rappresenta. Rispetto al passato, si avverte una sensibilità nuova verso le imprese in genere, ed una attenzione particolare alla piccola impresa. In moltissimi interventi è emersa con forza l’esigenza di procedere verso una vera semplificazione degli adempimenti burocratici, una priorità continuamente sottolineata dalla CNA. Infatti, negli ultimi anni, le tanto sbandierate semplificazioni non «L hanno di fatto semplificato nulla, perché in realtà si sono complicate e moltiplicate le procedure e la quantità degli adempimenti necessari. Lo stesso concetto di autocertificazione si è risolto in una garanzia per l’Amministrazione pubblica, che ha scaricato sull’impresa il rischio di incorrere in sanzioni, anche molto gravi, in caso di errori od omissioni. Inoltre, permangono divergenze interpretative tra Asl, Vigili del fuoco e Comuni, che fanno sì che la stessa norma sia letta in modi spesso diametralmente opposti, rappresentando un ulteriore elemento di confusione ed incertezza per le imprese. Nel corso dell’Assemblea è stata presentata una interessante ricerca dal titolo «L’Italia che vuole essere migliore», realizzata da Swg su di un campione di 3 mila interviste. Il Comune è ancora l’istituzione a cui i cittadini si rivolgono con maggiore fiducia. E’ infatti l’ente sentito più vicino dal 56% dei cittadini, ritenuto più virtuoso dal 35% (il 44% nei piccoli centri), e il Sindaco resta l’istituzione di cui ci si fida di più (41%). Gli intervistati sono convinti che la politica dei tagli degli ultimi anni abbia penalizzato eccessivamente i Comuni (61%); inoltre, credono che la migliore ricetta per uscire dalla crisi sia investire sulle imprese (82%) e sui Comuni (64%). La ricerca evidenzia la centralità dei Sindaci nella gestione delle comunità territoriali: per il 65% degli intervistati sono i protagonisti dello sviluppo locale e per il 68% di quello sociale. I sindaci svolgono un ruolo chiave per la tutela ambientale (60%), la qualità della vita (58%), la sicurezza (56%), l’accrescimento culturale (55%) e dovrebbero avere maggiori poteri nei medesimi ambiti. L’indagine rileva inoltre che il Sindaco ideale deve saper progettare il futuro della città (76%, con un incremento del 7% rispetto al 2002); e soprattutto deve puntare sull’innovazione (66%, il 36% in più del 2002). Infine, quasi la metà degli intervistati (45%) ritiene che i sindaci abbiano un ruolo importante nella politica nazionale e nelle decisioni del governo (s.e). n°8 - dicembre 2015 lla luce del successo ottenuto nei precedenti meeting formativi, promossi da CNA Comunicazione e Terziario Avanzato, CNA Torino e ResForMa, società di formazione e consulenza associata, organizzano tre incontri rivolti ad artigiani e commercianti che desiderano sviluppare le proprie Tecniche di vendita: a) primo incontro, «Metodi e Tecniche di Comunicazione Efficace con il Cliente», lunedì 8 febbraio, ore 20.30-23 (saper interagire efficacemente con diverse tipologie di cliente; affrontare e superare eventuali reclami e lamentele; comunicare in modo efficace anche al telefono e via email; riuscire a creare un rapporto empatico e di fiducia reciproca con il cliente). L’incontro si focalizzerà sullo sviluppo delle abilità comunicative e relazionali, che costituiscono il valore aggiunto fondamentale per fare la differenza sul proprio mercato di riferimento. Il valore della vendita, infatti, risiede non solo in ciò che si vende, ma anche nel modo in cui ci si relaziona con il proprio cliente: è all’interno di tale rapporto che è possibile scoprire e comprendere i bisogni specifici ed essere, conseguentemente, pronti a soddisfare le peculiari aspettative del cliente; b) secondo incontro, «Psicologia della Vendita e Tecniche di Comunicazione Persuasiva», lunedì 22 febbraio, ore 20.30-23 (incrementare il valore del prodotto o servizio offerto, attraverso le tecniche di comunicazione persuasiva; saper comunicare in modo chiaro e diretto gli elementi chiave che contraddistinguono la propria offerta; analizzare gli elementi che influenzano la «qualità percepita» dal cliente; comprendere il cliente attraverso la «psicologia della vendita»). Si presenteranno tecniche e metodi pratici di comunicazione persuasiva applicati alla vendita e fina- IMP_Corriere_dicembre_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/12/15 16.23 Pagina 16 16 Unioni dei mestieri Food, fashion e finance: le tre «effe» delle opportunità di lavoro nei mercati arabi Islamic mood, nuovo business per l’Italia Offrire prodotti e servizi adeguati per stile e cultura: un giro d’affari miliardario n°8 - dicembre 2015 M oda, cibo e finanza sono stati i tre grandi temi al centro dei lavori della seconda edizione del Turin Islamic Economic Forum (Tief) che si è svolto il 19 e 20 ottobre scorsi al campus Luigi Einaudi e che ha dato seguito alla Modest Fashion Roundtable del 28 luglio dedicata alla moda nei paesi islamici, un evento che ha visto il forte interesse della CNA Torino, con la partecipazione al convegno del Presidente provinciale Nicola Scarlatelli e del Presidente del settore moda Silvio Cattaneo. Naturale, quindi, che proprio la sessione dedicata al fashion nei paesi islamici della due giorni del Tief abbia catalizzato l’attenzione di CNA Torino e di alcuni imprenditori associati, interessati a conoscere meglio un mercato in forte sviluppo che vale ormai svariati trilioni di dollari in tutto il mondo, Italia compresa. Un punto di riferimento per chi voglia iniziare ad approcciare i canoni stilistici e i valori della moda islamica è certamente l’Islamic Fashion and Design Council (Ifdc), un’istituzione nata a Dubai negli Emirati Arabi Uniti e con sedi di rappresentanza a New York e Londra. Come ha spiegato Alia Khan, fondatrice e presidente dell’Ifdc, l’abbigliamento «halal», letteralmente «lecito», ovvero rispettoso dei precetti religiosi islamici che chiedono di proteggere quanto più è possibile il corpo della donna, è caratterizzato dalla «modestia» nell’apparire, ma non costringe le donne a rinunciare all’eleganza, alla bellezza e alla vanità. Per questo, l’Ifdc «forma designer giovani per sviluppare il loro talento nel rispetto dell’Islam», perché come ha precisato Alia Khan, «la modestia è il nostro modo di apparire, il nostro modo di comunicare ciò che siamo produttori al mondo di prodotti tessili stanno prestando una crescente attenzione ai dettami della moda «halal» e alcuni marchi internazionali come Mango e Tommy Hilfiger hanno già creato specifiche linee di abbigliamento. Un momento dei lavori congressuali al Campus Si tratta, del resto, di un universitario Luigi Einaudi di Torino mercato molto frammentato, con consumae come vogliamo essere viste». trici che chiedono cose diverse. L’ambizione della moda islami- Shaima Hasan ha spiegato che ca è grande e intende lasciare un «ci sono donne che pretendono segno nel tempo, sul modello, una copertura totale del corpo, citato dalla stessa Alia Khan, di altre che vogliono coprire solo i Coco Chanel. Del resto, com- capelli e altre ancora che pretenmercialmente parlando, le don- dono solo una maglia più lunne dei paesi islamici rappresen- ga». Significativo l’intervento tano un mercato molto interes- della sociologa dell’Arizona Stasante, anche per le aziende euro- te University Neslihan Cevik, di pee: «Sono consumatrici fedeli e origini turche, che ha fatto determinate che non vogliono comprendere alla platea come scendere a compromessi con i rispondere alle esigenze delle loro valori ed hanno una capa- donne islamiche in fatto di abcità di spesa mediamente eleva- bigliamento non significa solo ta». Per queste consumatrici, vendere loro un prodotto, ma l’Ifdc ha sviluppato un catalogo «la libertà d’azione, aprendo prodotti on-line che consente di nuove possibilità di vita». I profare anche acquisti a distanza blemi a cui occorre dare rispo(http://ifdcouncil.org) dove so- ste, a volte, sono molto semplino presenti capi d’abbigliamen- ci: come può una donna islamito per tutte le esigenze e per tut- ca giocare a basket o nuotare te le stagioni: sportivi, eleganti e senza scoprire i capelli e il prointimi. Shaima Hasa, responsa- prio corpo? Oggi molte donne bile sviluppo prodotto dell’Ifdc, devono rinunciare a praticare alha spiegato che oggi «le donne cuni sport, per esempio, pur arabe hanno difficoltà a sceglie- amandoli. «Con un abbigliare il loro outfit alla moda» per- mento halal adeguato al proché l’offerta non è ancora all’al- gresso delle società islamiche, tezza della domanda. Così, milioni di donne potranno l’Ifdc ha stabilito precise linee esprimere la loro individualità». guida per i produttori che vo- Due le risposte giunte dal sistegliano adeguarsi ai precetti della ma produttivo italiano a questi moda islamica ed ha già trovato grandi temi, piuttosto differenti interlocutori in 73 paesi nel tra loro: quella di Giuseppe Mimondo, di cui 16 tra i più svi- roglio, Presidente di Miroglio luppati in cui la «modest fa- Spa, e quella di Christian Paselshion» sta cominciando a diven- lo, global visual merchandiser di tare un fenomeno di mercato. Roberto Cavalli. L’esperienza In particolare, Cina, India e del gruppo Miroglio, azienda Turchia che sono i più grandi piemontese leader a livello na- zionale con tre stabilimenti produttivi, 1300 punti vendita, 11 marchi di abbigliamento, 7600 dipendenti e 700 milioni di euro l’anno di fatturato, è legata al mercato turco dove dal 2008 il gruppo è presente con una joint-venture con la famiglia Ayaydin. L’alleanza con Ayaydin ha aperto al gruppo Miroglio il grande mercato dell’Islam moderato che ai capi d’abbigliamento chiede un livello di rigore minimo, anche se Giuseppe Miroglio si è detto interessato a investire sulla moda halal nei prossimi anni. Attraverso la famiglia Ayaydin, il gruppo Miroglio oggi gestisce in partnership tre marchi turchi (Ipekyol, Twist e Machka) molto radicati non solo in Turchia, ma anche a Cipro, in Kuwait e Bahrein, con un totale di 200 punti vendita. Differente il punto di vista della griffe Cavalli che senza mai snaturare l’immagine del proprio brand cerca di proporsi in tutto il mondo, compresi i paesi islamici dove il marchio è presente con ben 15 negozi, utilizzando sempre la stessa formula sensuale e sognante. E qui sta la difficoltà di chi come Christian Pasello ha il compito di proporre e affermare il marchio attraverso le vetrine e l’arredo dei negozi, in modo che lo stesso possa sempre essere percepito in modo favorevole dal mercato, nonostante i diversi contesti culturali in cui si cala. Il segreto, però sembra essere piuttosto semplice e i risultati economici del gruppo Cavalli lo confermano da vent’anni a questa parte: «Anche le donne islamiche amano essere sexy e provocanti e quando indossano gli abiti di Cavalli lo fanno sotto gli abiti halal» (al.st). Info: CNA Federmoda, Vitaliano Alessio Stefanoni, tel. 011.1967.2152, [email protected] IMP_Corriere_dicembre_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/12/15 16.56 Pagina 17 Unioni dei mestieri 17 Un successo la seconda edizione dei campionati piemontesi che hanno coinvolto 96 giovani Worldskills, undici mestieri in gara a Torino Una decina gli artigiani CNA nominati nelle giurie tecniche; il match nazionale a Bolzano L Luca Massenz e Francesco Circosta al corner dei meccanici; Pinuccia Tolomeo e Monica Percelsi al corner dell’estetica; Gianfranco Rosso al corner della pasticceria; Rosi Brizzi e Alfredo Febbo durante la presentazione dei giudici di gara nima officina a Sant’Ambrogio di Torino e Presidente regionale di CNA Servizi per la comunità ed Emilio Ferrero, Centro Revisioni Point Service Mbe, in qualità di giudici per la categoria meccanico d’auto; Gianfranco Rosso, titolare della Pasticceria «Il Capitano Rosso» di Torino in qualità di giudice per la categoria pasticcere; Monica Percelsi, Presidente provinciale CNA Benessere e Sanità e Pinuccia Tolomeo, Centro Estetico Club dell’Estetica Pinuccia di Torino, in qualità di giudici per la catego- Torino, Città dei Mestieri: orientamento e formazione D al 19 ottobre è operativa la Città dei mestieri di Torino (www.cittadeimestieritorino.org), uno spazio di informazione e orientamento sui mestieri e sulla vita professionale aperto a tutti i Nicola Scarlatelli al tavolo dei relatori cittadini (giovani e adulti, studenti e lavoratori, per rativo lunedì mattina e giovedì tutta la durata della vita profes- pomeriggio) e un ciclo di inconsionale), con sede in via Spalato tri dedicato alla creazione di im63. La gestione del polo «fare presa. A partire da gennaio, a caimpresa» è affidata a CNA Tori- denza mensile, alcuni Soci della no. Tra le attività proposte fino CNA racconteranno la loro espead oggi vi sono lo sportello di rienza di imprenditori. Info: tel. orientamento individuale (ope- 011.1967.2153, [email protected] ria estetiste; Rosi Brizzi, Centro di formazione Cris Acconciatura di Orbassano, in qualità di giudice per la categoria acconciatore. «Sono soddisfatto della manifestazione anche perché le «Worldskills» sono state allargate a più mestieri come avevamo chiesto nella passata edizione - ha spiegato Francesco Circosta - anche se auspico una maggiore connessione tra le scuole, i ragazzi e le aziende». «Diamo spazio ai giovani - è il messaggio che ha voluto lanciare Gianfranco Rosso - e facciamo in modo che le scuole motivino sempre di più i ragazzi a intraprendere i mestieri artigianali». «L’esperienza è stata ottima - ha raccontato Monica Percelsi - non solo con i giovani che si sono impegnati a fondo, ma anche con i colleghi giudici. Spero che tutto ciò contribuisca a rafforzare il dialogo tra mondo del lavoro e scuole». La 19esima edizione di IoLavoro ha fatto registrare la partecipazione di circa 10 mila persone, mentre le 90 aziende partecipanti all’evento hanno offerto 4 mila opportunità di lavoro. Il sottosegretario al Lavoro Luigi Bobba ha annunciato insieme all’Assessore regionale al Lavoro Gianna Pentenero e al Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino l’arrivo in Piemonte di 17 dei 174 milioni stanziati dal Governo per l’apprendistato di primo e terzo livello nell’ambito dei decreti legislativi del Jobs Act. n°8 - dicembre 2015 a seconda edizione dei campionati piemontesi «Worldskills» si è svolta dal 21 al 23 ottobre scorsi al Lingotto Fiere in concomitanza con la 19esima edizione del salone IoLavoro ed ha visto la partecipazione di numerosi artigiani associati alla CNA in qualità di giudici esperti. I campionati hanno visto affrontarsi 96 giovani, studenti e apprendisti tra i 17 e i 24 anni. Le gare di Torino sono state il trampolino di lancio per i vincitori, non solo per poter iniziare stage presso importanti aziende italiane, ma anche per partecipare ai campionati nazionali in programma a Bolzano il prossimo anno, per costituire la squadra italiana ai campionati europei in Svezia nel dicembre 2016 e per l’accesso ai campionati mondiali di Abu Dhabi del 2017. I mestieri in gara sono stati undici: acconciatore, cameriere, cuoco, estetista, grafico, meccanico, muratore, operatore socio-sanitario, pasticcere, receptionist e sarto. La premiazione si è svolta nella giornata del 23 ottobre ed ha visto la presenza del Presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, dell’assessore regionale al Lavoro Gianna Pentenero e del Segretario di CNA Piemonte Filippo Provenzano. WorldSkills International è un’associazione a cui aderiscono 72 nazioni e regioni del mondo, nata nel 1950 con l’obiettivo di promuovere la formazione professionale e l’istruzione nei settori dell’artigianato, industria, tecnologia e servizi alla persona e permettere ai giovani più qualificati, di confrontarsi in competizioni locali e internazionali in oltre 45 mestieri. Numerosi sono stati gli «experts» della CNA, ovvero i giudici che hanno dovuto assegnare le medaglie ai vincitori: Francesco Circosta, titolare dell’omo- IMP_Corriere_dicembre_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/12/15 16.23 Pagina 18 18 Unioni dei mestieri Quando gli inestetismi fisici o percepiti nascondono i disagi psicologici delle donne Bellezza e salute, il ruolo dell’estetista È stato il tema forte del meeting annuale CNA rivolto ai professionisti del settore n°8 - dicembre 2015 I l ruolo sociale dell’estetica: è stato questo uno dei principali argomenti di formazione del meeting Crea Bellezza, svoltosi lo scorso 18 ottobre in CNA Torino. Sempre più, infatti, l’estetista rappresenta una delle prime figure professionali presso le quali moltissime donne si recano ogni giorno con la richiesta di un trattamento viso o corpo che maschera un disagio sociale, psicologico e fisico. «Nei nostri centri estetici possiamo incontrare - spiega Monica Percelsi, Presidente provinciale di CNA Benessere - la donna in gravidanza che sta affrontando un momento delicato della sua vita magari avendo le gambe gonfie con il timore per il futuro nascituro ma anche il timore che il suo corpo non torni come prima; l’adolescente che ha difficoltà ad accettare le rotondità corporee che si manifestano nel passaggio del cambiamento ormonale; persone troppo grasse o troppo magre tanto da vivere una condizione patologica ed un disagio sociale; la giovane donna che si appresta ad affrontare il mondo professionale e personale cercando di sentirsi più sicura; la donna matura che affronta il forte cambiamento fisiologico della menopausa con i vari disturbi, fino a casi più delicati come la donna che ha subito una mastectomia e sente di dover riconquistare la propria femminilità o che ha subito un trattamento chemioterapico e chiede consigli per un buon trucco e qualche semplice trattamento estetico per riequilibrare la propria immagine». Tutti questi soggetti e molti altri, si affidano spontaneamente e completamente al centro estetico, «pertanto la nostra professione oggi riveste un grande ruolo sociale svol- oncologica» ha spiegato nel suo intervento Brigida Stomaci, Coordinatrice nazionale CNA Estetica, supportata anche dalla relazione su «Nuovi orizzonti e prospettive dell’estetica oncologica in Italia» di Angela Noviello, direttore divisone «Milano estetica» Cosmetic Surgery & Medical Spa. A livello regionale, si sta lavorando come comitato unitario delle Confederazioni artigiane per una collaborazione con In alto, i relatori con Angela Noviello e Monica Per- primarie strutture celsi. Sotto, alcuni dei titolari d’impresa e loro colla- ospedaliere, collaboboratori intervenuti al meeting razione che ha anche l’importante funziogendo una funzione di primo ne di qualificare la figura dell’eascolto e di prima osservazione stetista. Purtroppo, infatti, la di possibili patologie che poi mancata qualificazione del ruosolo gli specialisti andranno ad lo dell’estetista è stata denunaccertare e una funzione di so- ciata e documentata molto stegno e riabilitazione psicolo- chiaramente da Umberto Bogica post traumatica a seguito rellini nel suo intervento dal tidi interventi che hanno modi- tolo «Dall’Inci alla Cosmeceuficato l’immagine» conclude tica: approccio scientifico ai Percelsi. Ecco perché CNA trattamenti anti-age». La granpensa sia necessario investire de distribuzione, le farmacie, le seriamente ed ampliamente in profumerie e le erboristerie un progetto formativo e di spe- rappresentano oggi, per evicializzazione adeguato alla figu- denti motivi, la fetta più consira che ricopre e che sempre più stente del mercato, ma vedere ricoprirà nel futuro l’estetista. le quote di ‘mercati rionali e la La legge 1/90 dell’estetica è or- vendita porta a porta’ superare mai obsoleta, però l’Italia è sta- quella dei centri estetici fa to il primo paese ad avere una senz’altro riflettere. «Forse il legge di settore. «CNA sta lavo- pubblico riconosce nell’estetirando su un percorso di forma- sta artigiana un’operatrice brazione di ‘estetica sociale’, a li- va a far massaggi, cerette e puvello nazionale, che sarà co- lizia del viso, ma poi i cosmetimunque facoltativa, ma che ci li compra altrove?» Sembredarà la possibilità di acquisire rebbe di sì, ha sentenziato Bocompetenze specifiche di alcu- rellini, precisando: «Eppure nei ni trattamenti specialistici co- programmi scolastici delle me dermopigmentazione e scuole di estetica la cosmetolotrucco ricostruttivo ed estetica gia è onnipresente». «L’esteti- sta, a parere di un cosmetologo che quest’anno giunge al trentesimo anno di insegnamento aggiunge Borellini - potrebbe incidere maggiormente sui «consigli per gli acquisti», puntando anche su altri inestetismi oltre alla cellulite e agli anti-age dove la concorrenza è spietata. Se il cliente percepisce la cultura cosmetologica, l’estetista può emergere fortemente, trainando anche i prodotti classici. «Quale cassiera di supermercato potrebbe spiegare la differenza tra un deodorante ed un antitraspirante oppure le diverse strategie formulative dei detergenti, o i differenti fototipi esistenti per scegliere il solare più adatto?». Nel suo lungo e appassionato intervento, Borellini ha cercato di chiarire in modo definitivo la potenzialità dei cosmeceutici, l’importanza della conoscenza dell’Inci (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) e il concetto che il cosmetico migliore è quello che rispetta «l’intelligenza cutanea». Il meeting è proseguito con gli interventi di Costantino Carraro, Presidente Nazionale Antev (Associazione Nazionale Tecnici Verificatori, Apparecchiature per uso estetico); Susi Maria Martignoni, Discipline Bio-Naturali, metodologie ispirate al concetto olistico dell’individuo; Fiorella Palmas, Talent Marketing; Salvatore Di Stefano, Strategie antiaging, studio dell’invecchiamento cutaneo nell’ottica dell’estetica scientifica; Vincenza Fresta, Menopausa e massaggio-organi e tessuti, un mezzo per mantenere l’equilibrio. Alla giornata erano presenti anche Nicola Scarlatelli e Francesco Cudia, rispettivamente Presidente di CNA Torino e di CNA Piemonte (m.p). Informazioni: [email protected] IMP_Corriere_dicembre_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/12/15 16.23 Pagina 19 Unioni dei mestieri 19 Un Natale in Galleria per «I Love IT»: in 8 mesi, turnate 35 aziende artigiane Ora il testimone passa idealmente a Nova Coop con lo shop Fior Food aperto il 2 dicembre i chiude a dicembre, con un coworking dedicato agli accessori moda e ai tessuti per la casa dall’impronta fortemente natalizia il progetto «I Love IT» in Galleria San Federico, in concomitanza con l’inaugurazione - nella stessa Galleria - del punto vendita «Fior Food» voluto da Nova Coop Piemonte (lo scorso 2 dicembre, ndd). Iniziato a maggio nel negozio al civico 5 della Galleria e proseguito da luglio al civico 19, «I Love IT» ha permesso in otto mesi la rotazione di 35 aziende artigiane (tutte piemontesi, a parte una dalla provincia di Savona) appartenenti ai settori del cibo, fashion e legno-arredo e 25 produttori di vino delle Langhe e del Roero accanto ad altri 11 produttori di grandi vini piemontesi selezionati dalla Cia. Sostenuto da UnipolSai, proprietaria dei locali di Galleria San Federico, nell’ambito del Comitato regionale Unipol per il Piemonte formato da CNA, Cia, Confesercenti e Lega delle Cooperative, il progetto «I Love IT» ha coinvolto svariate migliaia di consumatori piemontesi e stranieri in visita a te dedicata al food del mese di settembre, ottobre ha ospitato un gruppo di artigiani del settore moda: un produttore di borse in pelle, uno di gioielli, una sartoria maschile, un produttore di bottoni e uno di gadget turistici e promozionali, un pellicciaio, un produttore di mobili di design e uno di stufe in ceramica. Ottobre, in concomitanza con il mese dedicato dalla Città di ToriNella foto in alto, il team del coworking di ottobre no all’arte contempoin Galleria San Federico, con il Presidente della CNA Torino Nicola Scarlatelli (il terzo da sinistra), Mario ranea, è invece stata Bonfanti, Maddalena Bertello, Lorella Greco, Alber- allestita una mostra to Campra e Daniel Robu. Sotto, l’artista Vittorio del pittore chierese Varrè che insieme all’azienda artigiana La Castella- Vittorio Varrè «contamonte ha firmato l’esposizione di novembre minata» dalla presenza di alcuni selezionaTorino, contribuendo alla pro- tissimi manufatti artigiani. Armozione del made in Italy indi- te e artigianato hanno, in fonpendente. Sono attualmente in do, una comune matrice e sono corso contatti con UnipolSai da sempre elemento di ispiraper verificare la possibilità di zione uno per l’altro. L’elenco proseguire l’esperienza nei pri- completo degli espositori è su mi mesi del 2016, ma ad oggi www.ilove-it.org. Informazioni non vi sono certezze in merito. sul progetto I Love IT: astefaDopo l’esposizione interamen- [email protected] Giovani GARANZIA GIOVANI: SODDISFACENTI I RISULTATI IN PIEMONTE. Dalla sua partenza in via sperimentale nel maggio 2014 ad oggi sono 49.635 i ragazzi che si sono iscritti al portale di Garanzia Giovani, il programma nazionale per favorire l’occupazione dei giovani. Di questi 20.250 hanno ricevuto servizi, 13.225 sono stati assunti o sono stati inseriti in un percorso di tirocinio a 3 mesi dalla presa in carico, 320 avviati al servizio civile, 2043 iscritti a corsi finalizzati a raggiungere l’obbligo formativo. La misura che si è mostrata di gran lunga la più utilizzata è quella del tirocinio: 10.041 i ragazzi coinvolti, in particolare nel commercio (20%), nell’industria metalmeccanica (12%) e nella ristorazione (12%). Incoraggianti i dati sull’esito di questi percorsi: nel primo anno il 76% dei tirocinanti ha trovato successivamente al periodo di formazione un lavoro (il 48% nell’impresa in cui aveva svolto il tirocinio). n°8 - dicembre 2015 S IMP_Corriere_dicembre_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/12/15 16.23 Pagina 20 20 Informazione Piemonte, il ruolo economico dello sport Un convegno dell’Ismel invita a riflettere Prodotti, eventi e diritti Tv pesano per oltre l’1% del Pil; molte le eccellenze produttive n°8 - dicembre 2015 N on solo competizione, benessere fisico e intrattenimento, lo sport è anche un motore dell’economia nazionale e locale. Un invito a riflettere su questo tema è arrivato lo scorso 17 novembre dall’Ismel, l’Istituto per la Memoria e la Cultura del Lavoro, dell’Impresa e dei Diritti Sociali di Torino che ha organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino e con la Città di Torino un seminario dal titolo «Passione e innovazione: produrre per lo sport» moderato dal giornalista de la Repubblica Stefano Parola e introdotto da Gianfranco Zabaldano di Ismel. Secondo una ricerca dell’Unione europea del 2012, i cui risultati sono stati riportati dal professor Aldo Enrietti, il contributo del mondo dello sport allo sviluppo economico non è affatto irrilevante e il suo peso può variare dallo 0.23% del Pil italiano all’1.21% in base al tipo di interpretazione - restrittiva o estesa - del concetto di sport che si vuole adottare: dalla sola produzione di abbigliamento e calzature, alle attività e attrezzature sportive, fino a ricomprendere i diritti televisivi, il sistema delle scommesse sportive e l’indotto turistico generato dagli eventi. Un indotto che può valere centinaia di migliaia di euro, come sta avvenendo a Torino che quest’anno è capitale europea dello sport, ma che può arrivare a milioni di euro per Olimpiadi e mondiali di calcio. Il professor Piervincenzo Bondonio ha ricordato che sono ben 800 gli eventi sportivi del calendario torinese, in larga parte ormai svolti, che hanno contribuito a riempire ristoranti e alberghi. Non va poi sottovalutato il fatto che, come ha evidenziato l’assessore torinese allo Sport Stefano Gallo, «il 66% degli ita- liani si definisce sportivo» e quindi attento a ciò che accade nel mondo dello sport. E gli sportivi sono tutti potenziali «client» delle imprese produttrici di prodotti legati al mondo dello sport. Il seminario ha quindi dato la possibilità a quattro aziende storiche della Città metropolitana di presentarsi al pubblico. Si tratta di imprese di eccellenza assoluta capaci di raggiungere importanti mercati esteri e che almeno in parte hanno mantenuto la produzione in Italia: hanno così preso la parola Marco Gios, per Biciclette Gios Torino; Anna Ferrino per Ferrino Spa; Marco Falaguerra per Sparco Spa; Marco Costanzo per Mondo Sport & Flooring. Biciclette Gios è nata nel 1948. A fondarla è il nonno dell’attuate conduttore, Tolmino Gios. L’azienda, artigiana, ha scelto di lavorare oggi esclusivamente sul prodotto su misura e di alta gamma, ma grazie alla collaborazione con la Perfetti (il produttore delle gomme da masticare) è arrivata a sfornare negli anni Settanta centinaia di biciclette per concorsi a premi e competizioni sportive. Sparco nasce nel 1977 per produrre abbigliamento sportivo ignifugo in grado di proteggere i piloti dal fuoco. Oggi, dopo due passaggi di proprietà, ha 720 dipendenti e fattura 60 milioni di euro, producendo abbigliamento sportivo da competizione, volanti, sedili, caschi. Mondo nasce nel 1948 come Gios e produce teli in gomma tecnici per le pavimentazioni delle palestre e delle piste di atletica outdoor, per i campi da pallavolo e da pallacanestro, ma anche superfici calpestabili per ospedali, aeroporti e treni. Ferrino, infine, la più antica tra le aziende piemontesi che producono per lo sport sopravvissuta fino ai nostri giorni, è nata nel 1870 ed è alla quinta generazione. Ferrino ha delocalizzato parte della produzione all’estero, mantenendo a Torino il centro stile e la prototipia, ma anche la produzione di articoli speciali su misura, come quelli per le spedizioni sportive (al.st). I3p accetta anche la sfida dello spazio Incubate le startup Leaf Space e Tyvak, Exemplar e Phi-Drive I l settore aerospaziale sta vivendo una importante fase di transizione. Soluzioni non convenzionali sono sempre di più disponibili anche per usi privati e commerciali. Strumenti hardware e software avanzati permettono di accelerare e migliorare lo sviluppo dei dispositivi in orbita, aumentando i carichi utili e vincendo le sfide dell’affidabilità e della sicurezza dei manufatti. Nano satelliti, servizi di controllo e comunicazione dei dispositivi in orbita, software per la progettazione, nuove soluzioni per i movimenti di precisione: sono solo alcuni dei prodotti e dei processi sviluppati da imprese specializzate e startup incubate presso I3p in grado di soddisfare la nuova domanda nel settore aerospaziale. Leaf Space, per esempio, è una startup innovativa che ha l’o- biettivo di facilitare l’utilizzo dello spazio a scopi commerciali. L’azienda si propone di offrire un set di servizi per le operazioni riferite ai microsatelliti, colmando la sempre più marcata mancanza di servizi dedicati, che limita lo sviluppo del segmento. A questo scopo verranno sviluppati due prodotti principali: un network di ground stations per le telecomunicazioni (Leaf Line) e un lanciatore ultra leggero (Primo). Tyvak è nata come startup e si è evoluta negli Stati Uniti insieme con l’ingresso dei piccoli satelliti nel mercato globale delle telecomunicazioni, dei servizi di osservazione della Terra, e delle dimostrazioni tecnologiche in orbita a basso costo. Tyvak International, la sussidiaria europea con sede presso I3p da febbraio 2015, opera nel mercato euro- peo, differente per capacità e bisogni, ma seguendo lo stesso modello di evoluzione. Exemplar, opera nel settore delle Società ad Alto contenuto Innovativo, mediante la vendita dei prodotti per il Cae delle principali case software internazionali del settore, sviluppando dei software dedicati allo studio della simulazione dei nuovi materiali (compositi e non), nei settori dell’ottimizzazione e della valutazione del danno cumulativo nei materiali compositi (Health Monitoring). Phi-Drive sviluppa e commercializza posizionatori e motorizzazioni innovative a partire da principi brevettati. Per l’aerospazio Phi-Drive punta alla fornitura di attuatori rotativi con un rapporto peso potenza di circa 1/10 rispetto ai principali competitors del settore. Info: www.i3p.it IMP_Corriere_dicembre_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/12/15 16.23 Pagina 21 Informazione 21 Il data center del Csi Piemonte, cuore tecnologico della pubblica amministrazione locale Ottocento server al servizio della regione Milioni di dati custoditi in sicurezza: dalle anagrafi al medico di base, alla motorizzazione rima o poi succede a tutti di rinnovare la carta di identità, di pagare la tassa automobilistica o di scegliere il medico di famiglia. Andiamo a uno sportello oppure utilizziamo servizi on-line, ma spesso non ci chiediamo «cosa c’è dietro»: quali apparecchiature servono per fornire questi servizi, dove si trovano e come sono gestiti i nostri dati o quali tecnologie siano necessarie. Il Piemonte può contare su un centro tecnologico all’avanguardia: è il data center del Csi, attraverso il quale passano la maggior parte dei servizi che gli enti pubblici piemontesi gestiscono ed erogano ai cittadini. Dai servizi per l’agricoltura, l’industria e l’artigianato, ai servizi per l’istruzione, il lavoro e la formazione professionale, fino alla protezione civile e al monitoraggio della qualità dell’ambiente e ai servizi per la sanità, migliaia di dati e di applicativi sono gestiti all’insegna della massima sicurezza e affidabilità. Nato nel 1978, il data center ha sede nei locali del Csi e dispone di 1200 metri quadri suddivisi in 4 grandi sale specializzate per piattaforma tecnologica, con una configurazione altamente ridondabile e scalabile. Le sale ospitano 800 server fisici e 2300 server virtuali, e sono attrezzate con impianti di condizionamento e elettrico in alta affidabilità, per assicurare la continuità operativa e progettati per garantire un elevato livello di efficienza energetica. Il tutto è costantemente protetto da sofisticati sistemi di controllo e di sicurezza. La configurazione del data center del Csi è aggiornata ai livelli più alti e più recenti della tecnologia e della sicurezza, per garantire alle amministrazioni pubbliche piemontesi la disponibilità con- tinuativa di servizi al massimo delle prestazioni. Anche nel caso di un guasto di un componente singolo o di assenza prolungata di energia elettrica l’operatività di servizi come quelli di pronto soccorso o la gestione della tassa automobilistica regionale è sempre garantita, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno. Ciò anche grazie al fatto che il Csi si è dotato di un data center secondario (che dal 2010 è presente a Vercelli) per il disaster recovery e la continuità operativa. Tutti i dati gestiti nel data center di Torino sono duplicati in quello di Vercelli, così come alcuni servizi ritenuti indispensabili (per esempio l’anagrafe della Città di Torino). Tutto al L’Italia e l’Islam IN ITALIA QUASI DUE MILIONI DI MUSULMANI. Il sociologo torinese Massimo Introvigne ha anticipato durante un convegno alla Facoltà Valdese di Teologia, il 14 novembre scorso, all’indomani delle stragi di Parigi, alcuni contenuti della nuova versione della «Enciclopedia delle religioni in Italia» da lui diretta con Pierluigi Zoccateli (cesnur.com). Introvigne ha detto che nel 2015 i musulmani cittadini italiani sono 245.600, la terza minoranza religiosa fra i cittadini italiani dopo protestanti (442 mila) e Testimoni di Geova (422 mila). A questa cifra vanno aggiunti un milione e seicentomila musulmani presenti fra gli immigrati non cittadini residenti sul territorio italiano. sicuro, quindi, in caso di eventi disastrosi, calamità naturali o azioni dolose: il recupero dei dati è garantito grazie al data center secondario, a 90 km di distanza. Scopri di più sul Data Center del Csi Piemonte: http://bit.ly/1vlAIh6 Nel quadro di Van Gogh si può vivere Suggestiva expo della famiglia Teifreto e del Consorzio San Luca G li artigiani del Consorzio San Luca - aderente alla CNA Torino - hanno riprodotto dal vero la «Camera di Vincent Van Gogh in Arles». La camera è esposta al pubblico gratuitamente fino alla primavera del 2016 presso la sede di Max Camerette in via Sansovino a Torino. Ad accomunare la famiglia Teifreto (Massimiliano, Nadia ed Ersilio, Soci CNA), proprietaria del negozio di arredamento, e gli operatori del Consorzio è l’amore per l’arte. L’obiettivo è alto: avvicinare le nuove generazioni alla bellezza dell’arte e all’arredamento di qualità che può contribuire a migliorare la vita e la salute delle persone. Non a caso, Max Camerette è protagonista di altre importanti iniziative sul tema, rivolte alle famiglie e ai giovani. Per esempio, il progetto «La schiena va a scuola» - in linea con le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità - in base al quale è possibile provare sedute ergonomiche abbinate al banco di scuola, regolabile in altezza, con piano inclinato per la salu- «La camera di Vincent ad Arles» è un dipinto a te della schiena e della olio su tela (72 per 90 cm) realizzato nell’ottobre vista. Relatore del pro- 1888 da Van Gogh; oggi si trova al Van Gogh Mugetto è il professor Mau- seum di Amsterdam ro Pecchenino, docente universitario per la comunica- screti, dove i visitatori possono zione organizzata (www.mauro- fruire di un servizio sociale prepecchenino.com). Nello stesso zioso, individuabile grazie al lonegozio, seguendo la raccoman- go sulla vetrina del negozio, ridazione dell’Unicef per i diritti volto a tutte le mamme che si dei bambini e delle mamme che trovano fuori casa per lavoro o allattano i bebè, «abbiamo at- a fare spesa: qui è possibile una trezzato l’area Baby Pit Stop breve sosta - senza obbligo di Torino», spiega Ersilio Teifreto. acquisto - per cambiare il panSi tratta di un’area protetta, ri- nolino, scaldare il biberon, alservata e lontana da occhi indi- lattare il bebé. n°8 - dicembre 2015 P IMP_Corriere_dicembre_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/12/15 16.23 Pagina 22 IMP_Corriere_dicembre_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/12/15 16.23 Pagina 23 Informazione 23 Il 12 ottobre 1848, undici artigiani fondavano la prima Società Mutua Operaia d’Italia A Pinerolo le origini della mutualità I l 12 ottobre 1848, nasceva a Pinerolo, in via Silvio Pellico, la prima società di mutuo soccorso italiana, tutt’ora esistente pur con funzioni e obiettivi nuovi. A costituirla fu un gruppo di artigiani (due sarti, un indoratore, quattro falegnami, un meccanico, un capo mastro e un decoratore) su iniziativa di un calzolaio, tale Matteo Brezzio. Proprio i calzolai, già a partire dal maggio 1844 avevano infatti cercato di dare vita ad una loro società di mutuo soccorso, per dare un sostegno ai lavoratori e alle loro famiglie in risposta alle dure condizioni di lavoro e di vita quotidiana del tempo. Sarebbe però stata la concessione dello Statuto Albertino (4 marzo 1848) con la libertà di associazione che si portava dietro a dare la spinta alla costituzione della Mutua pinerolese, denominata in modo altisonante «Società generale fra gli operai di Pinerolo». Natale news CHIUSURA UFFICI CNA PER FESTIVITÀ NATALIZIE. Si comunica alle imprese associate che la Sede centrale di via Millio e tutte le Sedi territoriali CNA nella Città metropolitana di Torino saranno chiuse nei giorni 24 e 31 dicembre. Si ricorda inoltre che nei giorni 4, 5, 6 e 7 gennaio alcuni uffici potrebbero rimanere chiusi per consentire al personale di recuperare i giorni di ferie non goduti nel 2015. Si invitano le aziende a telefonare preventivamente per verificare l’apertura delle sedi. La tela celebrativa dei primi 60 anni della Società Mutua di Pinerolo, opera di un anonimo pittore. Accanto, la targa della sede della Società e del suo museo storico al civico 19 di via Silvio Pellico Aperta ai lavoratori di qualsiasi mestiere o professione, la Mutua di Pinerolo rappresentò, come tutte le mutue che la seguirono in Piemonte e in Italia, una vera e propria palestra democratica e un luogo in cui si formarono le classi dirigenti del movimento sociale e cooperativo e al quale si sarebbero ispirate tutte le forme di associazionismo sindacale sia datoriale che dei lavoratori. Il rincaro del prezzo del pane, la malnutrizione dei lavoratori a fronte di orari di lavoro sempre più estenuanti e la necessità di offrire aiuto al capofamiglia colpito da malattia sono i principali problemi a cui il fenomeno mutualistico, a partire da Pinerolo, cercherà di dare delle risposte efficaci. Tra i documenti custoditi nella sede storica della Società che oggi ne accoglie un bellissimo museo è possibile consultare quelli di istituzione dell’organizzazione. A sorprendere sono le regole ferree e la spinta moralizzatrice che esse impongono. Sono quattro le condizioni fondamentali per poter aderire alla mutua, che al tempo della sua istituzione veniva chiamata molto semplicemente «Associazione degli operai»: a) aver compiuto i 15 anni e non oltrepassare i cinquanta (per chi aveva più di 60 anni non era più possibile rimanere iscritto all’Associazione); b) non essere mai stato processato per furto, truffa o «attentati ai costumi»; c) avere una buona costituzione fisica e di essere sano; d) non far parte di altra Società di pari scopo. In base al suo regolamento, l’Associazione potrà avere un numero illimitato di soci, purché risiedano «nella città e provincia di Pinerolo». E ancora: «Saranno considerati Operai non tanto coloro che prestano la loro opera a servigio altrui sotto la direzione di un capo di negozio od esercente professione, arte o mestiere, ma anche coloro che, sebbene non allogati all’altrui servizio od esercenti in qualità di capi una professione, non sono però in grado di dar lavoro a più di due persone consecutivamente. Potranno anche far parte della Società i proprietari, i medici, avvocati, negozianti ed esercenti professione od arte non contemplati nella classe degli Operai, purché abbiano dato prove di simpatia ed attaccamento pel ben essere e miglioramento della classe degli Operai». Molti i servizi resi dalla mutua ai suoi aderenti, a partire dal sussidio in caso di malattia: una lira al giorno a partire dal quarto di constatata inabilità al lavoro. Un sussidio che diventa una sorta di liquidazione in caso di malattie invalidanti al lavoro come la cecità o la paralisi che danno diritto ad un mese di sovvenzione. Consolidato il meccanismo del mutuo soccorso, la Società degli Operai, l’8 gennaio 1854 viene creata la panetteria sociale che vende il pane ai soli soci al minor prezzo possibile. Il 29 giugno 1856 la Società fondava inoltre una cassa di sussidio per i soci operai «divenuti per vecchiezza od infermità cronica inabili al lavoro, e per procurar loro un sostentamento nei loro ultimi anni». Era nata la prima forma embrionale della pensione di anzianità. Il 22 settembre 1864, la società istituiva invece il proprio Magazzino di previdenza, uno spaccio dove i soci operai potevano acquistare i generi di prima necessità ad un prezzo inferiore di quello praticato negli altri negozi. Nel 1906, il magazzino si evolverà in una cooperativa di consumo tra tutti i soci che versarono una lira a fondo perduto per la costituzione del suo capitale sociale. Più in là negli anni, la Società organizzerà anche gite operaie (memorabile quella all’Expo di Torino del 1898, «con grande ribasso sul prezzo del biglietto d’ingresso») e festeggiamenti per favorire la socializzazione tra gli iscritti (al.st). Info: Museo Storico del Mutuo Soccorso, via Silvio Pellico 19, Pinerolo, tel. 0121.37.50.12 (si ringrazia per la collaborazione il Presidente regionale di CNA Pensionati Bruno Moriena). n°8 - dicembre 2015 Fu palestra democratica per il movimento cooperativo e modello per l’associazionismo IMP_Corriere_dicembre_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/12/15 16.23 Pagina 24 24 Informazione Facebook, Twitter e Instagram coinvolgono quasi 43 milioni di utenti registrati in Italia I Social media aiutano l’impresa a vendere Sono in preparazione da parte di CNA nuovi corsi di formazione per titolari e dipendenti n°8 - dicembre 2015 F acebook, Twitter e Instagram possono davvero aiutare le imprese ad essere più visibili e a raggiungere nuovi consumatori. Basta imparare a usarli bene, dedicandovi un po’ del proprio tempo tutti i giorni, oppure delegando qualcuno a inserire testi, immagini e filmati relativi alla propria azienda su questi tre social network che ormai mantengono in connessione tra loro 24 ore su 24 oltre un miliardo di persone al mondo. La comunicazione «social» è stata al centro della seconda lezione del corso di formazione «Fare business con il web», organizzato da CNA Torino in collaborazione con Resforma e tenuto da Gabriele Gambassini, dal titolo «Web e social media marketing». Si è partiti con Facebook, di fatto il più importante social media al mondo che il 24 agosto scorso ha celebrato il miliardo di persone connesse nello stesso giorno, avendo ormai superato da tempo 1.4 miliardi di utenti registrati. Un risultato incredibile se si pensa che sulla terra vivono 7.2 miliardi di persone. I numeri, in questo senso, aiutano a capire le dimensioni della comunicazione sul web e la sua rilevanza strategica per le aziende: 3 miliardi di persone accedono a Internet, 2 miliardi sono registrati ad un social network, 3.6 miliardi utilizzano smartphone e tablet, 1.7 miliardi si connette ad un social media tramite un dispositivo mobile. In Italia, Facebook conta 26 milioni di utenti registrati, di cui 10 milioni connessi ogni giorno. In Europa, gli utilizzatori di Facebook sono 742 milioni. Il 52% degli utenti Facebook sono uomini, il 47% donne. Divisi per fascia di età, gli utenti di Facebook risultano così distribuiti: 21.7% tra i 36 e i 45 anni; 13.8% tra i 30 e i 35 anni; 17.4% tra i 19 e i 24 anni; 15.2% tra i 46 e i 55 anni; 10.1% oltre i informazioni, è evidente che Facebook può diventare un potente alleato delle imprese per sviluppare il proprio business in quanto permette di raggiungere (anche I dati al gennaio 2015 degli utilizzatori di Internet, dei con messaggi pubSocial network, dei cellulari e di un social account da blicitari a pagamensmartphone e tablet to) un pubblico mirato e di misurare i 56 anni. Da un punto di vista risultati raggiunti. Per fare puboperativo, Facebook distingue il blicità, occorre usare lo strumenprofilo personale dell’utente - to Facebook Ads che consente di considerato come persona fisica e «sponsorizzare» un post e renderseguito dagli amici - dalla pagina lo visibile (come messaggio proa cui si accede solo dopo aver mozionale) a persone che non ci aperto un profilo personale e ri- conoscono ma di cui decidiamo a volto ai fan che possono esprime- priori le caratteristiche: per esemre un consenso tramite un «like»: pio, solo donne, di età compresa la pagina è rivolta ad aziende, as- tra i 30 e i 40 anni, interessate a sociazioni, botteghe e negozi di un determinato prodotto (Facevicinato, istituzioni, personaggi book profila tutti gli utenti anafamosi, etc. Il momento ideale lizzando day by day i loro comper comunicare su Facebook portamenti) e che risiede nell’arcoincide con quello di maggior co di un certo numero di chilovisita da parte dei suoi utenti: sta- metri da una precisa città. Con tisticamente ciò accade il merco- pochi euro si ottengono così riledì tra le 13 e le 16; è invece sultati sorprendenti. Dopo Facesconsigliato postare contenuti book, Twitter rappresenta il seprima delle 11. Per fare business condo social network per imporsu Facebook occorre aprire una tanza strategica per le imprese, pagina, ma prima occorre defini- forte dei suoi 314 milioni di re una strategia di comunicazione utenti registrati nel mondo (dato e pensare bene ai contenuti, dan- 2015). In Italia, questo social do continuità nel tempo ai mes- conta 4 milioni di utenti attivi su saggi postati e arricchendoli di 9.5 milioni di utenti registrati. Su immagini e filmati che assicurano Twitter, però, e questa è la sua una maggiore visibilità. In questo principale caratteristica, si parla senso, si deve tenere presente che usando solo 140 caratteri. Occorla visibilità di un post su Face- re, quindi, una capacità di sintesi book è data da uno strano algo- non indifferente, ma l’efficacia di ritmo che viene chiamato «edge questa comunicazione risulta rank» che tiene conto di tre fatto- molto forte e consente facilmente ri principali: l’affinità tra chi scri- di lanciare messaggi a cui si posve il post e il pubblico a cui si ri- sono dare risposte altrettanto involge, il peso del post (la presen- cisive e immediate. Non a caso, il za di immagini e video, il nume- 76% degli utenti usa Twitter da ro di like ricevuti) e il tempo di un dispositivo mobile. Pagine decadimento del messaggio aziendali e profili personali non (quanto tempo fa il post è stato hanno distinzioni su Twitter e si scritto). Sulla base di queste gestiscono nello stesso modo. Twitter utilizza alcuni simboli peculiari, come l’hashtag (#) che permette di etichettare un messaggio e renderlo facilmente individuabile tramite una ricerca per argomento e la «a commerciale» che gli inglesi chiamano «at» (@) che serve per citare un altro utente di Twitter in una comunicazione, facendogli sapere che lo stiamo citando. Gli utenti di Twitter sono particolarmente interessanti per le imprese in quanto il 50% si aspetta di venire a conoscenza di offerte speciali e promozioni, mentre il 46% segue un brand e il 36% dichiara di essere cliente di un’azienda specifica. Twitter è quindi il posto giusto per fidelizzare la clientela inviando messaggi quotidiani che parlano dell’azienda o per lanciare un evento speciale (inaugurazione, lancio nuovo prodotto, etc). Anche qui, è possibile avviare campagne pubblicitarie a pagamento. Per finire, Gambassini ha analizzato il funzionamento di Instagram, un social network (oggi di proprietà di Facebook) basato sulle fotografie che nel 2015 ha raggiunto 300 milioni di utenti nel mondo di cui 7 milioni in Italia. Funziona in modo molto simile a Twitter, ma serve a testimoniare per immagini scene di vita quotidiana e di lavoro. Instagram può essere, in tal senso, molto utile per quegli artigiani che effettuano lavorazioni ad alto contenuto manuale e che operano su materiali pregiati, per rivelare il dietro le quinte. Tra le case history più interessanti con riferimento al panorama torinese Gambassini ha segnalato il profilo di Pastiglie Leone (al.st). CNA Torino sta valutando l’ipotesi di attivare altri corsi di formazione sul tema «il web e le imprese» aperti ai titolari d’azienda e loro famigliari e collaboratori. E’ possibile manifestare il proprio interesse scrivendo una email: [email protected] IMP_Corriere_dicembre_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/12/15 16.23 Pagina 25 Intervista 25 Spadaro Sas: il gadget «sartoriale», su misura Piccoli gioielli personalizzati per distinguersi L a Spadaro Sas di Michele Spadaro, azienda associata CNA, nasce nel 2012 dall’esperienza trentennale nel settore promozionale del suo fondatore. La grande preparazione tecnica del suo personale consente alla Spadaro Sas di proporsi sul mercato come azienda affidabile e competente nella produzione, con procedimento di fusione e smaltatura, di articoli promozionali e pubblicitari in metallo personalizzati su disegno del cliente ed in particolare di distintivi, pin, portachiavi, crest, piastrine, spille, minuteria metallica ed altri gadget su specifica richiesta. Classe 1951, nato a Laganadi, in provincia di Reggio Calabria, Michele Spadaro raggiunge Torino nei primi anni Settanta, dopo aver conseguito il diploma di perito industriale a Reggio Calabria, per iscriversi alla facoltà di Scienze politiche. Dopo il servizio militare ha lasciato, con dispiacere, gli studi per entrare subito nel mondo del lavoro che in quel periodo era estremamente dinamico. Dopo alcune esperienze da rappresentante è stato assunto in Fiat come tecnico elettricista. Da lì a % &" !"&&" '!-+,*%" "& %'#( $* # *, %, le Olimpiadi invernali di Torino 2006, fino al recentissimo Salone e Gran premio Parco Valentino. Nascono così ogni giorno pin, spille, portachiavi, fermacarte, medaglie e targhe per premiazioni sportive, ma anche bottoni, piccoli accessori per la bigiotteria, borchie per l’abbigliaMichele Spadaro nello show room della sua azienda mento: piccoli gioielli in lega mepoco capisce però che quello tallica, impreziositi dalla creatinon è il suo percorso e si dedica vità dello staff della Spadaro Sas all’artigianato aprendo come che con i suoi cinque collaboracofondatore un’azienda nel set- tori riesce ancora oggi, nonotore promozionale. Un ambiente stante la crisi che ha travolto il affascinante dove creatività e ca- settore promozionale, a distinpacità manuale si incontrano guersi sul mercato per la sua oritrovando un loro punto di equi- ginalità e qualità delle lavoraziolibrio perfetto, dal quale prendo- ni realizzate quasi interamente in no forma mille progetti e mille house. Lavorazioni che oltre ad prodotti. Negli anni, Spadaro ha offrire un prezioso servizio alle così realizzato per conto dei for- aziende, contribuiscono ad alinitori ufficiali alcuni oggetti per mentare il collezionismo interil merchandising di grandi even- nazionale. «Il processo lavorativo ti che hanno visto Torino e il per la realizzazione dei nostri Piemonte come protagonisti, dai prodotti», spiega Spadaro, «è mondiali di calcio di Italia 90 al- complesso e segue diverse fasi». «Si parte dallo studio grafico che inizia da un disegno, una fotografia o un marchio, dal quale poi si realizza un bozzetto per visualizzare come si presenterà l’articolo richiesto dal cliente. Dopo la realizzazione grafica si passa all’esecuzione di un prototipo e poi di uno stampo in gomma». Dallo stampo, tramite fusione per colata, si ottiene in modo ancora grezzo l’articolo richiesto dal cliente che verrà successivamente perfezionato con altre lavorazioni: tramite trattamento "' *% " &" / galvanico, unico step eseguito in ... $* # *, %, esterno, prenderà le caratteristiche metalliche volute (dorato, nichelato, bronzato, etc.). La fase in cui l’oggetto prende la sua forma definitiva è però la smaltatura. Ogni singolo pezzo sarà poi confezionato singolarmente. «Non è un momento facile per le imprese del nostro settore, e non solo, assediate dalla concorrenza dei prodotti di importazione a basso costo e da una crisi economica ancora senza fine che ha ridotto in modo drastico i budget delle imprese per le attività promozionali», spiega Spadaro. Una situazione ben diversa da quella che il titolare ha conosciuto negli anni Novanta. «E’ stato un periodo bello e forse irripetibile. Erano momenti in cui potevamo a buon titolo essere considerati dei leader a livello europeo. Poi, molte imprese del settore e non solo, hanno commesso l’errore di decentrare in altri paesi la produzione, mirando alla riduzione dei costi senza cercare altre vie per aumentare l’efficienza». Oggi, il punto di forza della Spadaro Sas è ancora la capacità di produrre oggetti unici e su misura in piccole quantità, ma nel futuro dell’azienda c’è ben altro. Spadaro punta allo sviluppo del servizio diretto al cliente, senza perdere di vista le forniture conto terzi che ancora oggi rappresentano una parte importante del fatturato e per fare questo l’azienda sta testando l’appetibilità del prodotto sul consumatore. «Importante, in tal senso, è stata l’esperienza fatta nel coworking I Love IT promosso da CNA con il sostegno di UnipolSai in Galleria San Federico a Torino», spiega. L’azienda sta anche investendo per potenziare la propria rete commerciale e dotarsi di un ecommerce per vendere a distanza e anche all’estero i suoi prodotti (al.st). Si invitano i Soci della CNA a raccontare la propria esperienza imprenditoriale a Corriere Artigiano: tel. 011.1967.2152-2121, [email protected] n°8 - dicembre 2015 Azienda specializzata nella produzione di articoli promozionali e pubblicitari in metallo IMP_Corriere_dicembre_2015_imp.CORRIERE marzo 05 03/12/15 16.23 Pagina 26 26 Cultura e arte Firmata da Vittorio Sgarbi per la Fondazione Cosso, la mostra dura fino al 10 aprile Caravaggio al Castello di Miradolo Esposte una quarantina di tele del maestro Michelangelo Merisi e dei contemporanei a seconda volta di Caravaggio al Castello di Miradolo nasce dalla fortunata collaborazione tra Vittorio Sgarbi e la Fondazione Cosso che negli ultimi anni ha già portato a San Secondo di Pinerolo i capolavori di Tiziano, Lorenzo Lotto, del Beato Angelico e una delle mostre più amate dal grande pubblico, quella dedicata alla figura di San Sebastiano, fortemente voluta dal celebre critico d’arte. «Caravaggio in Piemonte» è stato il titolo della prima mostra sul tema, organizzata nel 2010 dalla Fondazione Cosso, costituitasi nel 2008 e proprietaria del Castello che sta progressivamente restituendo agli antichi splendori. Ora, invece, è il tempo di «Caravaggio e il suo tempo»: raffinata esposizione di una quarantina di tele di inestimabile valore, selezionate da Vittorio Sgarbi da musei e collezioni private e in molti casi mai viste in Italia. La mostra è organizzata in tre sug- sto per decenni in Italia e all’estero. Inaugurata lo scorso 21 novembre, la mostra sarà visitabile fino al prossimo 10 aprile con il seguente orario: giovedì e venerdì, 14-18; sabato, domenica e lunedì, 1018.30 (chiuso il martedì e il mercoledì). Come ha ricordato Maria Luisa Cosso durante la Caravaggio, «Maddalena penitente», olio su te- conferenza stampa al la, Roma, Galleria Doria Pamphilj Circolo dei lettori, lo scorso 4 novembre, gestive sezioni: il tempo della «tutte le iniziative culturali giovinezza di Michelangelo messe in campo dalla FondaMerisi, in arte Caravaggio, e zione sono finanziate con ridella sua formazione pittorica; sorse private». Una sfida couna sezione interamente de- raggiosa, portata avanti con dicata al capolavoro indiscus- grande impegno e tenacia so della «Madonna penitente» dalla Presidente della Fonda(1595 circa, olio su tela) custo- zione Cosso e da sua figlia dita a Roma, a Palazzo Doria Paola Eynard, sin dalla prima Pamphilj; una sezione, infine, mostra inaugurata nell’ottodedicata ai pittori che a vario bre del 2008 per rendere titolo si ispirarono al maestro omaggio al grande pittore e alla sua genialità, contri- piemontese Lorenzo Delleani buendo ad affermarne il gu- che proprio nel Castello di Miradolo soggiornò per un periodo, ospite della contessa Fino al 24 gennaio, esposte 130 opere dell’artista e suoi coevi Sofia Cacherano di Bricherasio, ultima erede del patrimonio della celebra casata nobiLa Reggia di Venaria Reale accoglie, fino al 24 gennaio 2016, la liare, abile pittrice a sua volta mostra d’arte «Raffaello. Il Sole delle Arti». Raffaello viene proe donna di grande generosità. posto nel suo ruolo storico di ispiratore delle arti applicate che Una mostra fortunata alla tradussero nelle rispettive tecniche le invenzioni figurative del quale ne sono seguite tante grande Urbinate. È questo il taglio della mostra che propone olaltre, fino al sodalizio con Vittre 130 opere con la curatela di Gabriele Barucca e Sylvia Ferino torio Sgarbi che ha proiettato e un Comitato scientifico presieduto da Antonio Paolucci. Il peril Castello e la Fondazione nel corso si apre con una serie di opere di maestri che hanno avuto firmamento dei grandi eventi un ruolo fondamentale nella vita artistica di Raffaello: il padre d’arte italiana e internazionale Giovanni Santi, Luca della Robbia, il Perugino, il Pinturicchio e (al.st). Ingresso: 10 euro, ridotLuca Signorelli. A ciò si affianca una scelta di preziosi dipinti gioto 8 euro. Il Castello di Miradovanili di Raffaello: la Croce processionale, il San Sebastiano e lo è a San Secondo di Pinerolo, l’Angelo. Uno spazio importante è dedicato alle incisioni, che già facilmente raggiungibile con nel Cinque e Seicento costituirono il nucleo privilegiato per la l’autostrada del Pinerolese. diffusione delle creazioni figurative del Maestro, e alla tecnica Sono previste aperture straordella maiolica istoriata prodotta nelle botteghe di Casteldurandinarie nei periodi delle festite, Pesaro, Gubbio, Urbino, Faenza. Un’altra sezione della mostra vità natalizie e pasquali (conè dedicata all’oreficeria. Info: www.lavenaria.it sultare il sito web ufficiale www.fondazionecosso.com). L n°8 - dicembre 2015 Le Arti di Raffaello alla Venaria Luci d’Arte OPERE DI LUCE PER IL NATALE DI TORINO. Anche quest’anno, le sere d’inverno di Torino, fino al 10 gennaio prossimo, saranno illuminate dalle installazioni d’arte contemporanea luminose del progetto Luci d’Artista ideato dalla Città di Torino e realizzato da Teatro Regio e Iren Servizi e Innovazione, con il sostegno di Iren, Compagnia di San Paolo e Fondazione Crt che vede rappresentati artisti italiani (molti dei quali torinesi) e internazionali. Le luci sono state accese sabato 31 ottobre con un elegante defilé di Torinodanza, Teatro Stabile di Torino, Teatro nazionale e Biennale de la Danse de Lyon. L’edizione 2015-16 che conta 25 installazioni, di cui 20 appartenenti alla collezione di Luci d’Artista - è caratterizzata tra le altre, da una nuova opera, Migrazione (Climate change), dell’artista Piero Gilardi in Galleria Subalpina; 13 luci temporanee della collezione, 6 lavori permanenti; il mosaico di Enrica Borghi (via Montebello e via Verdi) e Il Mito di Nello Ferrigno (via San Francesco d’Assisi) provenienti da Salerno. Peculiarità della rassegna, alla sua 18esima edizione, è mettere in mostra opere che interagiscono con gli spazi pubblici - vie e piazze di Torino - con allestimenti d’arte realizzati utilizzando l’elemento luce come mezzo di espressione. Le installazioni, riconosciute in tutto il mondo, sono diventate un importante simbolo della città e un augurio speciale di Buone Feste per tutti. Copertina_dicembre_2015_Copertina marzo 05 03/12/15 16.24 Pagina 3 Copertina_dicembre_2015_Copertina marzo 05 03/12/15 16.24 Pagina 4