LICEO “G. MARCONI” PARMA PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Anno scolastico 2014-2015 Piano dell’Offerta Formativa IL LICEO “G. MARCONI” LE SEDI LICEO SCIENTIFICO Via Costituente, 4/a (Sede centrale) Via Costituente, 6/a LICEO LINGUISTICO Via Benassi, 2 2 Liceo Scientifico G. Marconi IL LICEO “G. MARCONI” NUMERI UTILI CENTRALINO SEDE CENTRALE: 0521 282043 LICEO LINGUISTICO: 0521 508483 FAX: 0521 231353 E-MAIL: mailto:[email protected] URL: http://www.liceomarconi.pr.it/ GLI ORARI La segreteria è aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 7.45 alle ore 9.00 e dalle ore 11.00 alle 13.15 Il sabato dalle ore 8.00 alle ore 13.30. Giovedì apertura pomeridiana dalle ore 14.30 alle 16.30. Il Dirigente scolastico e i Collaboratori ricevono su appuntamento. INIZIATIVE “SCUOLA APERTA” Sabato 07 dicembre 2013 Sabato 14 dicembre 2013 Sabato 18 gennaio 2014 Venerdì 24 gennaio 2014 ore 15.00-18-00 ore 15.00-18.00 ore 15.00-18-00 ore 15.00-18.00 3 Piano dell’Offerta Formativa IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA La scuola dell’Autonomia conferisce alle istituzioni scolastiche personalità giuridica, che significa sul piano operativo un’autonomia organizzativa funzionale agli indirizzi specifici dell’Istituto, di ricerca e sperimentazione didattica. Ogni scuola provvede perciò “alla definizione e alla realizzazione dell’offerta formativa” […] “coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di studi determinati a livello nazionale” (artt. 1, 3 DPR 8.3.1999 n. 275). Come scuola “autonoma” abbiamo perciò definito finalità e obiettivi, specificamente quelli della formazione liceale, assumendo come principio guida la centralità dello studente, intesa come attenzione alla sua persona nel contesto comunitario proprio della scuola, ai suoi bisogni, ai suoi ritmi di crescita e di apprendimento in un quadro di diritti e doveri da tutelare e promuovere. Centralità dello studente vuole dire per i docenti del “Marconi” porsi in ascolto delle esigenze, anche inespresse, degli allievi, cercando sempre di entrare in sintonia con loro nel rispetto dei reciproci ruoli; significa considerare lo studente come il vero “utente” del servizio scolastico, in un’ottica pedagogica socio – relazionale che preferisce le “teste ben fatte” alle “teste ben piene”. Per attuare con efficacia finalità e obiettivi la scuola ha elaborato il Piano dell’offerta formativa (P.O.F.) che diventa il documento fondamentale e costitutivo dell’identità culturale e progettuale della singola scuola stessa. Esso contiene le scelte educative ed organizzative, i criteri di utilizzazione delle risorse e costituisce un impegno per l’intera comunità scolastica. Parte integrante del P.O.F. è la programmazione didattica che, periodicamente verificata e ridefinita, delinea il percorso formativo della classe e del singolo alunno e utilizza il contributo delle varie aree disciplinari per il raggiungimento degli obiettivi didattici e delle finalità educative. 4 Liceo Scientifico G. Marconi LE IDEE – GUIDA I docenti del Liceo ritengono ancora e sempre che questo indirizzo di studi sia tale da promuovere nel vivo della relazione di insegnamento apprendimento, un “valore aggiunto” che trascende il momento della trasmissione di contenuti del sapere e che concorre a formare la capacità di confrontarsi criticamente con la complessità del reale e di ristrutturare le proprie strategie e il proprio approccio nella costruzione di risposte adeguate alle diverse situazioni. Garantisce al percorso valenza culturale il fatto che i contenuti siano scelti non arbitrariamente, ma dentro una tradizione, e collocati in una prospettiva che conferisce loro un alto significato etico oltre che culturale. L’idea di cultura nella scuola italiana implica un legame costante con il presente, con i movimenti e con i cambiamenti in atto nella società. Pertanto il progetto educativo e didattico dell’istituto, in tutti i suoi indirizzi, pone in evidenza la centralità del presente, fulcro dell’azione didattica e fertile prospettiva per interpretare il passato e progettare il futuro. Questa scelta si concretizza nella proposta di un metodo di indagine che formi nello studente capacità interpretative per leggere la realtà con la quale è e sarà chiamato a confrontarsi, attraverso indicazioni metodologiche improntate a scientificità e rigore, anche attraverso un uso intelligente degli strumenti informatici e multimediali e incoraggiando l’apprendimento collaborativo. Si delinea una formazione culturale in cui “i percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle situazioni ed ai problemi ed acquisisca conoscenze, abilità e competenze adeguate al proseguimento degli studi, all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro ma, soprattutto, coerenti con le capacità e le scelte personali”. (dall’art. 2 del Regolamento di riordino dei Licei) Un percorso nel quale tutte le discipline si integrano armonicamente e all’interno delle quali è valorizzata l’Educazione alla cittadinanza attiva particolarmente attraverso la conoscenza della Costituzione Italiana, per la formazione di cittadini critici, consapevoli protagonisti del mondo contemporaneo e responsabili nelle scelte di formazione e di vita. 5 Piano dell’Offerta Formativa La presenza di una o due lingue straniere nel liceo scientifico e di tre lingue straniere nel liceo linguistico e l’attuale possibilità di studiare o lavorare all’estero conducono inoltre a sottolineare la rilevanza nel curricolo delle lingue straniere in una scuola italiana che deve aprirsi sempre più alla dimensione europea e che deve tendere il più possibile ad avvicinarsi in tempi non eccessivamente lunghi agli obiettivi che l’Unione europea ha fissato per tutti i suoi Stati membri (Documento di Lisbona). Questa direzione di percorso non è solo – ovviamente – la base dell’indirizzo linguistico, di cui costituisce la “mission” primaria, ma è presente per tutti gli altri indirizzi di studio presenti nel nostro liceo, a partire dai corsi di scientifico con lo studio curricolare dell’inglese. La previsione del CLIL nel Regolamento sottolinea questa necessità educativa. Inoltre si vogliono favorire tutte le attività che caratterizzano professionalmente la scuola in particolare sostenendo quelle, come le certificazioni, che la pongono come riferimento per l’implementazione della cultura scientifica e linguistica. Ulteriore impegno è quello di tendere ad una dimensione interculturale, da leggere non solo come pura estensione di conoscenze, ma anche come consapevolezza dell’interdipendenza fra società, culture, linguaggi e ricerca delle più profonde affinità, in un’ottica che supera il concetto di “tolleranza” in favore della ben più ampia idea di “integrazione”. Pertanto si attueranno interventi adeguati alle diversità perché non diventino diseguaglianze. Grande attenzione sarà inoltre rivolta al contesto del sistema socio-culturale locale, considerando l’interazione costante con il territorio una componente ineludibile dell’attività formativa. Concetti chiave • centralità dello studente • lo studente è protagonista all’interno di un sistema di regole discusso e condiviso • ascolto, collegialità, condivisione, confronto Valori • rispetto di sé e degli altri • rispetto dell’ambiente • senso di responsabilità • impegno • onestà e correttezza Il profilo educativo, culturale e professionale della istruzione liceale richiede la piena valorizzazione di tutti gli aspetti del lavoro scolastico. In particolare: • lo studio delle discipline in una prospettiva sistematica, storica e critica; • la pratica dei metodi d’indagine propri dei diversi ambiti disciplinari; 6 Liceo Scientifico G. Marconi la lettura, l’analisi, la traduzione di testi letterari, filosofici, storici, scientifici, saggistici, la conoscenza e la “lettura” delle opere d’arte; • l’uso del laboratorio a supporto degli apprendimenti delle discipline scientifiche; • l’habitus all’argomentazione ed al confronto dialettico; • la cura di modalità espositive, scritte ed orali, corrette, pertinenti, efficaci e personali; • l’uso di mediatori comunicativi ed operativi multimediali a supporto dello studio e della ricerca. L’obiettivo è quello di fare di ogni aula un laboratorio in cui si sperimenta, si discute, si mettono alla prova forme di argomentazioni, si interiorizzano modalità diversificate di ragionamento; nella comunità classe gli studenti, oltre ad apprendere conoscenze, tecniche e procedure, apprendono modi e relazioni sociali, pratiche collaborative e imparano a lavorare insieme per costruire un saper fare in cui il ruolo dell’adulto è quello di sostegno e di problematizzazione. • La cultura liceale consente di approfondire e sviluppare conoscenze e abilità, maturare competenze ed acquisire strumenti nelle aree metodologica, logicoargomentativa, linguistica e comunicativa, storico - umanistica, scientifica, matematica e tecnologica. Pertanto a conclusione del percorso liceale gli studenti dovranno: 1) relativamente all’area metodologica: a) aver acquisito un metodo di studio autonomo e flessibile che consenta di proseguire efficacemente gli studi e di potersi aggiornare lungo tutto l’arco della vita; b) aver acquisito la consapevolezza della diversità dei metodi nei diversi ambiti disciplinari ed essere in grado di valutare i criteri di affidabilità dei risultati raggiunti; promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere, al fine di “imparare ad apprendere”; c) saper mettere in relazione metodi e contenuti dei diversi saperi; 2) relativamente all’area logico-argomentativa: a) saper ascoltare e valutare criticamente le argomentazioni altrui ed essere in grado di sostenere una propria tesi; b) saper identificare i problemi, saper ricercare soluzioni, acquisire l’habitus ad un ragionamento rigoroso e logico; c) essere in grado di leggere e interpretare criticamente i contenuti delle diverse forme di comunicazione; 3) relativamente all’area linguistica e comunicativa: a) padroneggiare gli strumenti espressivi e argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa in diversi contesti; 7 Piano dell’Offerta Formativa b) acquisire in una lingua straniera moderna strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di riferimento; c) saper individuare relazioni e stabilire raffronti tra la lingua italiana e altre lingue moderne e classiche; d) saper utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per lo studio, la ricerca e l’interazione culturale. 4) relativamente all’area storico-umanistica: a) conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche con riferimento particolare all’Italia e all’Europa ed essere consapevoli dei diritti e dei doveri che caratterizzano lo “status” di cittadino; b) conoscere, con riferimento agli avvenimenti, ai contesti geografici, ai personaggi più importanti, la storia d’Italia inserita in un contesto europeo e internazionale dall’antichità ai giorni nostri; c) utilizzare concetti, metodi e strumenti della geografia per la lettura dei processi storici e l’analisi della società contemporanea; d) conoscere gli aspetti fondamentali della cultura e della civiltà letteraria, artistica, filosofica, religiosa italiana ed europea attraverso lo studio delle opere, degli autori, delle correnti di pensiero più significativi ed acquisire gli strumenti per saperli confrontare con quelli di altre culture e tradizioni; e) essere consapevoli del significato culturale del patrimonio artistico, archeologico e architettonico, soprattutto italiano, e della necessità di preservarlo e tutelarlo; f) saper contestualizzare nell’ambito della storia del pensiero e delle idee le teorie scientifiche, le scoperte e le invenzioni tecnologiche fino ai giorni nostri; g) conoscere gli elementi essenziali e peculiari della cultura e della civiltà dei paesi di cui si studia la lingua straniera; h) saper fruire delle espressioni creative delle arti e dei mezzi espressivi. 5) relativamente all’area scientifica, matematica, tecnologica: a) comprendere il linguaggio formale specifico della matematica, saper utilizzare le procedure caratterizzanti il pensiero matematico, conoscere i principali contenuti fondamentali delle teorie che sono alla base della descrizione matematica della realtà; b) possedere i contenuti fondamentali delle scienze fisiche e naturali, padroneggiare procedure e metodi d’indagine propri anche per sapersi orientare nell’ambito delle scienze applicate, per assumere una matura consapevolezza delle interazioni tra la persona e l’ambiente e per ingenerare corretti stili di vita. c) essere in grado di utilizzare criticamente strumenti informatici e telematici nelle attività di studio e di ricerca; comprendere la valenza metodologica dell’informatica nella formalizzazione e modellizzazione dei processi complessi e nell’individuazione di procedimenti risolutivi. 8 Liceo Scientifico G. Marconi PERCHÉ IL LICEO? Il Liceo Marconi ha costruito nel tempo diverse proposte formative che conserva sostanzialmente dopo il riordino: il Liceo Scientifico (anche con opzione informatica o bilingue), il Liceo Scientifico opzione Scienze applicate e il Liceo Linguistico che danno la possibilità di conseguire, in seguito all’Esame di Stato, il diploma con il quale si può accedere a qualsiasi facoltà universitaria. L’insegnamento liceale nei diversi indirizzi dalla scuola risulta finalizzato all’acquisizione degli aspetti più squisitamente culturali del «sapere»: le discipline previste nel programma non sono solo contenuti che informano e arricchiscono, ma, soprattutto, strumenti attraverso i quali lo studente “impara ad imparare”. Al di là dello slogan, la finalità è quella di fargli assumere un “habitus” mentale che gli permetta di cogliere, attraverso l’ampliamento delle proprie conoscenze, la dimensione culturale dell’esperienza umana, per meglio comprendere se stesso e il proprio tempo in un processo di formazione continua. Questa tensione educativa si concretizza nel percorso liceale attraverso: • • • • • la valorizzazione della dimensione formativa delle discipline nella salvaguardia di un elevato livello culturale; il collegamento tra i diversi indirizzi di studio e tra le diverse discipline; l’attivazione di percorsi multi e inter-disciplinari e la valorizzazione della metodologia della ricerca; l’adozione di una didattica ispirata a criteri di flessibilità e gradualità; una specifica attenzione alla cura dei linguaggi propri di ciascun ambito disciplinare insieme all’avvio della comprensione e fruizione di diversi linguaggi culturali attraverso l’integrazione del curricolo. In definitiva la formazione a cui tende l’insegnamento liceale si caratterizza per l’importanza che si assegna alla conoscenza della teoria e della storia dei diversi saperi. Lo studio delle discipline spazia in modo equilibrato dall’area umanistica a quella scientifica così da favorire un’educazione completa in prospettiva universitaria. In una società in continua trasformazione dove le nozioni invecchiano rapidamente rendendo il soggetto meno sicuro e più vulnerabile, il percorso liceale punta all’acquisizione di strumenti generali più che a competenze circoscritte: si intende cioè sviluppare un ordinato metodo d’indagine, stimolare il senso critico, le abilità logico-comunicative, conoscenze e competenze disciplinari ampie e approfondite, per meglio comprendere e interpretare la complessità del mondo contemporaneo. 9 Piano dell’Offerta Formativa UN LICEO CON DIVERSI INDIRIZZI LICEO SCIENTIFICO Il percorso del Liceo Scientifico è indirizzato allo studio del nesso tra cultura scientifica e tradizione umanistica. Favorisce l’acquisizione delle conoscenze e dei metodi propri della matematica, della fisica e delle scienze naturali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per seguire e comprendere lo sviluppo della ricerca scientifica e tecnologica e per individuare le interazioni tra le diverse forme del sapere, assicurando la padronanza dei linguaggi, delle tecniche e delle metodologie relative, anche attraverso l’esperienza laboratoriale. (art. 8 regolamento) FINALITÀ E METODOLOGIE SPECIFICHE DELL’INDIRIZZO SCIENTIFICO Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno. • Acquisire una formazione culturale equilibrata nei due versanti linguistico – storico - filosofico e scientifico; comprendere i nodi fondamentali nello sviluppo del pensiero, anche in dimensione storica, e i nessi tra i metodi di conoscenza propri della matematica, delle scienze sperimentali e quelli propri dell’indagine di tipo umanistico; • Saper cogliere i rapporti tra pensiero scientifico e riflessione filosofica; • Comprendere le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e dimostrativi della matematica, anche attraverso la padronanza del linguaggio logico-formale e usarle per la risoluzione di problemi; • Saper utilizzare strumenti di calcolo e di rappresentazione per la modellizzazione e la risoluzione di problemi; • Possedere una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e naturali del curricolo liceale e, anche attraverso la didattica laboratoriale, una padronanza dei linguaggi specifici e dei metodi d’indagine propri delle scienze sperimentali; • Avere la consapevolezza delle ragioni fondanti della evoluzione scientifica e tecnologica nel tempo, in relazione ai bisogni e alle domande di conoscenza dei diversi contesti con attenzione critica alle dimensioni tecnico-applicative ed etiche delle conquiste scientifiche, soprattutto più recenti; • Saper cogliere, nella quotidianità, le potenzialità delle applicazioni dei risultati della scienza. 10 Liceo Scientifico G. Marconi ATTREZZATURE E LABORATORI SEDE CENTRALE LABORATORI Laboratorio di Fisica Laboratorio di Chimica Laboratorio di Informatica Laboratorio Multimediale Laboratorio delle Macchine matematiche AULE SPECIALI Aula speciale di Fisica Aula speciale di Chimica 2 Aule speciali di Disegno BIBLIOTECA MUSEO DI SCIENZE NATURALI MUSEO DI FISICA ORARIO DELL’ INDIRIZZO SCIENTIFICO MATERIE I II III IV V Lingua e letteratura ital. 4 4 4 4 4 Lingua e cultura latina 3 3 3 3 3 Lingua e cultura straniera 3 3 3 3 3 Storia e geografia 3 3 Storia 2 2 2 Filosofia 3 3 3 Matematica * 5 5 4 4 4 Fisica 2 2 3 3 3 Scienze naturali ** 2 2 3 3 3 Disegno e storia dell’arte 2 2 2 2 2 Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 Religione/alternativa 1 1 1 1 1 Totale ore settimanali 27 27 30 30 30 TOTALE ORE ANNUE 891 891 990 990 990 * Con informatica al primo biennio; ** Biologia, Chimica, Scienze della terra – ore di 60 minuti 11 Piano dell’Offerta Formativa E’ previsto l’insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica (CLIL) tra le discipline obbligatorie ovvero tra gli insegnamenti attivabili sulla base dell’organico funzionale, assegnato annualmente. Non ci sono rientri pomeridiani. OPZIONE BILINGUE Nell’indirizzo scientifico è possibile esprimere l’opzione per lo studio di una seconda lingua straniera. Tale opzione, introdotta in virtù della scelta del Liceo di avvalersi della quota di flessibilità – segnalata nel quadro orario dalla colorazione rossa e verde dei numeri - prevista dal regolamento, consente, nel rispetto sostanziale del quadro delle discipline previste dall’ordinamento e nell’ambito del monte ore settimanale di lezione, di continuare a studiare una seconda lingua straniera (francese, tedesco sono già attivate, spagnolo può essere richiesta), fino al 5^ anno. L’opzione è sempre subordinata ad un numero di iscrizioni pari al quorum per costituire un’intera classe (28 iscritti) ORARIO DELL’ OPZIONE BILINGUE MATERIE I II III IV V Lingua e letteratura ital. 4 4 4 4 4 Lingua e cultura latina 3 3 2 2 2 Lingua e cultura straniera 3 3 3 3 3 2^ Lingua straniera 2 2 2 2 2 Storia e geografia 2 2 Storia 2 2 2 Filosofia 2 3 3 Matematica * 5 5 4 4 4 Fisica 2 2 3 2 3 Scienze naturali ** 2 2 3 3 3 Disegno e storia dell’arte 1 1 2 2 2 Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 1 Religione/alternativa 1 1 1 1 1 Totale ore settimanali 27 27 30 30 30 TOTALE ORE ANNUE 891 891 990 990 990 * Con informatica al primo biennio; ** Biologia, Chimica, Scienze della terra – ore di 60 minuti 12 Liceo Scientifico G. Marconi OPZIONE “ESABAC” Si tratta di un indirizzo scolastico attivato in conseguenza di un accordo internazionale italo-francese che, pur tenendo conto delle specificità nazionali, prevede la creazione di un percorso educativo bilingue a dimensione europea e conduce al conseguimento di un doppio diploma italiano e francese (ESAme di stato - BACcalaureat), coerente con i percorsi universitari che prevedono una formazione superiore in partenariato con la Francia. L'accordo italo - francese che ne è all’origine risale al 24 febbraio 2009 e l’autorizzazione al funzionamento di un corso di liceo scientifico ed un corso di liceo linguistico presso il Liceo “Marconi” è stata disposta con decreto dell’USR del 23 settembre 2009. L’opzione prevede a partire dalla classe 3^: - una certificazione delle competenze linguistiche pari al livello B2 del Quadro comune di riferimento europeo; - un insegnamento rinforzato della lingua francese (4 h. nel triennio) nel liceo scientifico (due delle quali aggiuntive alle due ricavate con le quote autonomia per un totale settimanale di 32 ore) mentre nel liceo linguistico le quattro ore di francese sono ordinamentali; - l’insegnamento di una disciplina (Storia) in lingua francese (Clil) da parte di un docente con adeguate competenze linguistiche e metodologiche; - l’attuazione di programmi disciplinari che si prestano ad approfondimenti in dimensione europea. Il doppio diploma ESABAC conclude il percorso liceale con un riconoscimento ufficiale che consente la prosecuzione degli studi in entrambi i paesi partner (in Francia a seconda della tipologia di diploma). Le prove caratterizzanti l’ESABAC si svolgono durante l’esame di stato con una quarta prova scritta di lingua e letteratura francese (commentaire dirigé ou essai bref) e una prova scritta di storia (analisi di documenti storici in lingua francese dal 1945 ai nostri giorni). Gli alunni alla fine del 5^ anno dovranno dimostrare di possedere una competenza linguistica in francese non inferiore al livello B2. ORARIO DELL’ OPZIONE ESABAC MATERIE I II III IV V Lingua e letteratura ital. 4 4 4 4 4 Lingua e cultura latina 3 3 2 2 2 Lingua e cultura straniera 3 3 3 3 3 2+1 2+1 2+2 2+2 2+2 2 2 2^ Lingua straniera Storia e geografia 13 Piano dell’Offerta Formativa Storia Filosofia 2 2 2 2 3 3 Matematica * 5 5 4 4 4 Fisica 2 2 3 2 3 Scienze naturali ** 2 2 3 3 3 Disegno e storia dell’arte 1 1 2 2 2 Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 1 Religione/alternativa 1 1 1 1 1 Totale ore settimanali 28 28 32 32 32 TOTALE ORE ANNUE 924 924 1056 1056 1056 * Con informatica al primo biennio; ** Biologia, Chimica, Scienze della terra - ore di 60 minuti fino alle 11 e di 50 minuti dalle 11 in poi OPZIONE INFORMATICA L’opzione, proposta dal Liceo nell’ambito della quota di flessibilità prevista dal Regolamento, prevede un potenziamento dell’asse scientifico attraverso l’inserimento dell’informatica, come disciplina autonoma, dal primo al quarto anno, pur rimanendo inserita nel quadro di una formazione culturale completa, dove l’area umanistica assicura comunque l’acquisizione di conoscenze e strumenti essenziali per muoversi tra le varie espressioni della cultura. L’insegnamento dell’informatica, previsto come materia autonoma già nella precedente sperimentazione “Brocca”, pur conservando il suo significativo ruolo di strumento tecnico ed operativo, contribuisce allo sviluppo delle capacità logico-relazionali dello studente. L’insegnamento delle discipline nell’opzione informatica privilegia un metodo didattico per situazioni e problemi; le procedure di lavoro prevedono l’integrazione fra attività laboratoriale ed elaborazione teorica. FINALITÀ E METODOLOGIE SPECIFICHE DELL’INDIRIZZO INFORMATICO Gli studenti che esercitano l’opzione informatica acquisiscono le competenze specifiche del liceo scientifico arricchite da quelle afferenti alla cultura scientificotecnologica, con particolare riferimento all’informatica e alle sue applicazioni. A conclusione del loro percorso di studi, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno aver raggiunto, oltre a quelli specifici del liceo scientifico anche le conoscenze, abilità e competenze idonee a saper utilizzare gli strumenti informatici in relazione all’analisi dei dati e alla modellizzazione di specifici problemi scientifici e comprendere la funzione dell’informatica nello sviluppo scientifico. 14 Liceo Scientifico G. Marconi ATTREZZATURE E LABORATORI LABORATORI Laboratorio di Fisica Laboratorio di Chimica Laboratorio di Informatica Laboratorio Linguistico e Multimediale AULE SPECIALI Aula speciale di Fisica Aula speciale di Chimica Aula speciale di Disegno Aula video BIBLIOTECA SCIENTIFICA ORARIO DELL’ OPZIONE INFORMATICA MATERIE I II III IV V Lingua e letteratura ital. 4 4 4 4 4 Lingua e cultura latina 3 3 2 2 3 Lingua e cultura straniera 3 3 3 3 3 Storia e geografia 2 2 Storia 2 2 2 Filosofia 2 3 3 4 Matematica * 5 5 4 4 Informatica 2 2 2 2 Fisica 2 2 3 3 3 Scienze naturali ** 2 2 3 2 4 Disegno e storia dell’arte 1 1 2 2 2 Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 1 Religione/alternativa 1 1 1 1 1 Totale ore settimanali 27 27 30 30 30 TOTALE ORE ANNUE 891 891 990 990 990 * Con informatica al primo biennio; ** Biologia, Chimica, Scienze della terra – ore di 60 minuti E’ previsto l’insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica (CLIL) tra le discipline obbligatorie ovvero tra gli insegnamenti attivabili sulla base dell’organico funzionale, assegnato annualmente. Non ci sono rientri pomeridiani. 15 Piano dell’Offerta Formativa OPZIONE SCIENZE APPLICATE Le aree della matematica e delle scienze sperimentali assumono oggi un ruolo fondamentale per acquisire una preparazione che permetta di partecipare consapevolmente alla continua evoluzione scientifica e tecnologica di una società avanzata. L’opzione è caratterizzata dalla centralità che vi assume l’asse scientifico, sia nei contenuti che nei metodi, pur rimanendo inserito nel quadro di una formazione culturale completa, dove l’area umanistica assicura l’acquisizione di conoscenze e strumenti essenziali per muoversi tra le varie espressioni della cultura. Anche l’insegnamento dell’informatica, previsto come materia autonoma già nella precedente sperimentazione “Brocca”, pur conservando il suo significativo ruolo di strumento tecnico ed operativo, contribuisce allo sviluppo delle capacità logicorelazionali dello studente. L’insegnamento delle discipline nell’opzione delle scienze applicate privilegia un metodo didattico per situazioni e problemi; le procedure di lavoro prevedono l’integrazione fra attività sperimentale ed elaborazione teorica. FINALITÀ E METODOLOGIE SPECIFICHE DELL’OPZIONE SCIENZE APPLICATE Gli studenti che esercitano l’opzione “scienze applicate” acquisiscono competenze particolarmente avanzate negli studi afferenti alla cultura scientifico-tecnologica, con particolare riferimento alle scienze matematiche, fisiche, chimiche, biologiche, all’informatica e alle loro applicazioni. A conclusione del loro percorso di studi, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno: • Aver appreso concetti, principi, teorie scientifiche anche attraverso esemplificazioni operative; • Elaborare l’analisi critica dei fenomeni considerati, la riflessione metodologica delle procedure sperimentali e la ricerca di strategie atte a favorire la ricerca scientifica; • Analizzare le strutture logiche coinvolte ed i modelli utilizzati nella ricerca scientifica; • Individuare le caratteristiche e l’apporto dei vari linguaggi (storiconaturali, simbolici, matematici, logici, formali, artificiali); • Comprendere il ruolo della tecnologia come mediazione tra scienza e vita quotidiana; • Saper utilizzare gli strumenti informatici in relazione all’analisi dei dati e alla modellizzazione di specifici problemi scientifici e comprendere la funzione dell’informatica nello sviluppo scientifico; • Saper applicare in diversi contesti i metodi delle scienze. 16 Liceo Scientifico G. Marconi ATTREZZATURE E LABORATORI LABORATORI Laboratorio di Fisica Laboratorio di Chimica Laboratorio di Informatica Laboratorio Linguistico e Multimediale AULE SPECIALI Aula speciale di Fisica Aula speciale di Chimica Aula speciale di Disegno Aula video BIBLIOTECA SCIENTIFICA ORARIO DELL’ OPZIONE DELLE SCIENZE APPLICATE MATERIE I II III IV V Lingua e letterat. italiana 4 4 4 4 4 Lingua e cultura straniera 3 3 3 3 3 Storia e geografia 3 3 Storia 2 2 2 Filosofia 2 2 2 Matematica 5 4 4 4 4 Informatica 2 2 2 2 2 Fisica 2 2 3 3 3 Scienze naturali * 3 4 5 5 5 Disegno e storia dell’arte 2 2 2 2 2 Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 Religione Catt. o att. alt. 1 1 1 1 1 Totale ore settimanali 27 27 30 30 30 TOTALE ORE ANNUE 891 891 990 990 990 * Biologia, Chimica, Scienze della terra. – ore di 60 minuti E’ previsto l’insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica (CLIL) tra le discipline obbligatorie ovvero tra gli insegnamenti attivabili sulla base dell’organico funzionale, assegnato annualmente. Non ci sono rientri pomeridiani. 17 Piano dell’Offerta Formativa LICEO LINGUISTICO Il Liceo Linguistico previsto dal nuovo ordinamento è in grado di offrire una solida formazione multiculturale e plurilinguistica. Tale indirizzo era attivo, sperimentalmente, fin dall’a.s. 1977/78 e si caratterizza per l’ampia offerta proposta: quattro lingue straniere, Inglese, Francese, Tedesco e Spagnolo sono infatti materie curriculari (oltre all’inglese, lo studente opta per altre due, tra quelle attivate, fin dal primo anno). Al momento dell’iscrizione i genitori potranno esprimere le loro opzioni che dovranno però essere preventivamente autorizzate secondo le norme di organico vigenti considerato, inoltre, il numero dei richiedenti. Questo indirizzo di studi si propone di fornire una preparazione al passo coi tempi, una cultura europea ed un’apertura mentale atta a sviluppare la capacità di ascolto e di collaborazione con persone di diversa formazione culturale e provenienti da altri Paesi. In questa prospettiva il Liceo ha sempre creduto all’importanza che rivestono gli “scambi” culturali con altre scuole d’Europa: confrontare esperienze, comunicare con i coetanei nella lingua straniera, stringere amicizie. Tutto questo rafforza negli studenti l’idea del valore e dell’importanza della cultura, motivandoli perciò allo studio. L’apprendimento linguistico si avvale, in particolare, sia del contributo di docenti di madrelingua, sia di moderne tecnologie, come l’utilizzo dei laboratori. Questa metodologia favorisce l’acquisizione di strumenti operativi e potenzia la competenza, la flessibilità e la creatività. Il Liceo Linguistico consente l’accesso a tutti i corsi di laurea e, in particolare, favorisce quello alle facoltà di indirizzo linguistico, economico e della comunicazione; le competenze acquisite sono inoltre molto utili per l’accesso ai corsi post-diploma. Secondo i recenti provvedimenti di riordino del corso di studi il percorso scolastico è indirizzato allo studio di più sistemi linguistici e culturali. Lo studente ha la possibilità di approfondire e sviluppare conoscenze e abilità e di maturare le competenze necessarie per acquisire la padronanza comunicativa in tre lingue, oltre l’italiano, e per comprendere criticamente l’identità storica e culturale di tradizioni e civiltà diverse. (Art. 6 Regolamento) FINALITÀ E METODOLOGIE SPECIFICHE DEL LICEO LINGUISTICO Oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, gli studenti, alla fine del Liceo, dovranno: • Acquisire, in due lingue straniere, strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B2 del Quadro Comune Europeo di riferimento; 18 Liceo Scientifico G. Marconi • • • • • • Aver acquisito nella terza lingua straniera strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al livello B1 del Quadro Comune Europeo di riferimento. Saper comunicare in tre lingue straniere in diversi contesti sociali e in situazioni professionali utilizzando diverse forme testuali; Riconoscere in un’ottica comparativa gli elementi strutturali caratterizzanti le lingue studiate ed essere in grado di passare agevolmente da un sistema linguistico all’altro; Essere in grado di affrontare, in una lingua diversa dall’italiano, specifici contenuti disciplinari (CLIL); Conoscere le principali caratteristiche culturali dei paesi di cui si è studiata la lingua attraverso lo studio e l’analisi di opere letterarie, estetiche, visive, musicali, cinematografiche, delle linee fondamentali della loro storia e delle loro tradizioni; Sapersi confrontare con la cultura degli altri popoli, avvalendosi delle occasioni di contatto e di scambio. ATTREZZATURE E LABORATORI LABORATORI Laboratorio di Fisica Laboratorio di Chimica Laboratorio Linguistico Laboratorio Multimediale AULE SPECIALI Aula Magna con attrezzature video BIBLIOTECA 19 Piano dell’Offerta Formativa ORARIO DEL LICEO LINGUISTICO MATERIE I II III IV V Lingua e Letteratura Italiana 4 4 4 4 4 Lingua latina 2 2 Lingua e cultura straniera 1* 4 4 3 3 3 Lingua e cultura straniera 2* 3 3 4 (*) Lingua e cultura straniera 3* 3 3 4 4 4 Storia e geografia 3 3 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 2 Storia Filosofia Matematica ** 4 (*) 4 (*) 3 3 2 2 2 2 2 Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 Religione cattolica o attività alternative 1 1 1 1 1 TOTALE ORE SETTIMANALI 27 27 30 30 30 TOTALE ORE ANNUE 891 891 990 990 990 Fisica Scienze naturali *** Storia dell’arte (*) OPZIONE ESABAC: Con la seconda lingua francese è possibile conseguire anche il “Baccalaureat”. L’insegnamento della storia ha luogo in lingua francese a partire dal 3^ anno. Valgono tutte le indicazioni già espresse nell’analogo percorso di liceo scientifico. * Comprese 33 ore annuali di conversazione col docente di madrelingua. Oltre all’inglese, considerata prima lingua in tutte le classi, è possibile scegliere tra le seguenti lingue europee: francese, spagnolo, tedesco. Sarà possibile esprimere l’opzione, come terza lingua, anche del cinese. Il funzionamento della classe è sempre subordinato all’accertamento di numeri congrui (28 iscritti mediamente in prima) ** Con informatica nel primo biennio; *** Biologia, chimica, scienze della terra - ore di 60 minuti Dal primo anno del secondo biennio è previsto l’insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica; dal secondo anno del secondo biennio è previsto l’insegnamento di una disciplina non linguistica in una lingua straniera diversa dalla precedente. (CLIL). Non ci sono rientri pomeridiani. 20 Liceo Scientifico G. Marconi LE SCELTE CULTURALI ED EDUCATIVE Cultura della legalità e delle istituzioni: Cittadinanza e Costituzione Con i percorsi trasversali di cittadinanza e costituzione intendiamo la diffusione dei valori civili quali la dignità della persona ed il rispetto dell’altro, la libertà individuale, la tolleranza, la solidarietà, la giustizia, l’uguaglianza, il senso di responsabilità mediante l’educazione alla democrazia ed al corretto utilizzo delle sue procedure, attraverso la conoscenza approfondita e argomentata della Costituzione Italiana. Per comprendere questi valori nella loro evoluzione e condividerli nella contemporaneità, le diverse discipline offrono al riguardo utili strumenti formativi per far crescere la consapevolezza di una “cittadinanza attiva” informata ai valori cui rimandano i principi costituzionali. La scuola, in quanto comunità, richiede regole di condotta che definiscano diritti e doveri da condividere e rispettare: in questo senso il Regolamento di Istituto ed il Regolamento di disciplina, elaborato nel rispetto dei principi dello “Statuto delle studentesse e degli studenti” (D.P.R. n. 249 del 24/6/1998), stabiliscono le norme fondamentali su cui costruire un positivo modello di convivenza civile, fondato sul rispetto consapevole della legalità intesa come condivisione delle regole ed accettazione del metodo democratico come prassi di partecipazione. Gli eventuali interventi disciplinari del Dirigente Scolastico, del Consiglio di Classe o dei singoli docenti, nel rispetto del Regolamento di Disciplina e nella tutela della funzionalità del servizio, hanno il preciso scopo educativo di richiamare gli studenti alle proprie responsabilità. Il soggetto dell’educazione All’atto dell’iscrizione lo studente di fatto “sottoscrive” un “contratto formativo” ispirato ai principi contenuti nelle norme sopra citate, che da un lato lo impegna ad assolvere determinati doveri ed a mantenere un comportamento responsabile e rispettoso delle regole della comunità, durante il lungo periodo d’istruzione, dall’altro gli riconosce una serie di diritti che lo introducono ad una cittadinanza attiva e consapevole. Tra i doveri dello studente, richiamati nello “Statuto”, segnaliamo quelli di: • frequentare regolarmente i corsi ed assolvere assiduamente agli impegni di studio; • tenere nei confronti del Dirigente Scolastico, dei docenti, del personale tutto della Scuola e dei compagni lo stesso rispetto, anche formale, cui lo studente ha diritto per se stesso; • mantenere, nell’esercizio dei propri diritti e nell’assolvimento dei propri doveri, un comportamento corretto e coerente con i principi e le disposizioni che regolano la vita della comunità scolastica; 21 Piano dell’Offerta Formativa • • osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti; utilizzare correttamente strutture, macchinari e sussidi didattici ed in generale comportarsi in modo da non recare danni al patrimonio della Scuola. Tra i diritti dello studente, richiamati nello “Statuto” segnaliamo quelli di: • informazione sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della Scuola; • partecipazione attiva e responsabile alla vita della Scuola; • “trasparenza“ nei processi scolastici che sorreggono il suo iter formativo, e garanzia di una chiara informazione sulle principali scelte operate dal Consiglio di classe o dal singolo docente in relazione all’attività di programmazione del lavoro scolastico, al rendimento ed ai criteri di valutazione adottati; • gradualità nei processi di apprendimento, che deve essere tutelata armonizzando gli obiettivi dell’attività didattica con lo sviluppo delle capacità e con i risultati raggiunti dallo studente; • formazione culturale qualificata che rispetti e valorizzi l’identità di ciascuno, garantisca la libertà di apprendimento nei confronti di qualsiasi condizionamento e sia aperta alla pluralità delle idee; • una prestazione didattica individualizzata in relazione ai soggetti diversamente abili; • riservatezza, secondo le leggi ed i regolamenti vigenti. L’insegnamento personalizzato Il Liceo Scientifico “Marconi” assume l’insegnamento personalizzato nella seguente accezione: “favorire l’apprendimento diretto, convinto, interiorizzato del patrimonio culturale che la società desidera comunicare alle nuove generazioni”. Il presupposto, condiviso, di tale modello di insegnamento è la consapevolezza della centralità del soggetto, della sua storia di apprendimento e della molteplicità delle sue dimensioni cognitive, affettive e sociali. In questo senso il Liceo Scientifico “Marconi” si pone come un luogo di conoscenza, sviluppo e socializzazione per tutti. I Consigli di classe indicheranno i casi nei quali sia opportuna e necessaria l'adozione di una personalizzazione della didattica ed eventualmente di misure compensative o dispensative, nella prospettiva di una presa in carico globale ed inclusiva di tutti gli alunni. Strumento privilegiato sarà il percorso individualizzato e personalizzato, redatto in un Piano Didattico Personalizzato (PDP) con l’apporto del Gruppo di lavoro e di studio d’Istituto (GLI) e delle famiglie. Il registro elettronico, gli “sms” e i colloqui con le famiglie Dall’anno scolastico 2013/2014, sono attivati il registro elettronico di classe e il registro elettronico del docente. Entrambi costituiscono elementi di un sistema innovativo a servizio degli studenti, dei genitori, degli insegnanti per o supportare il lavoro dei docenti; 22 Liceo Scientifico G. Marconi o realizzare la diffusione di informazioni on-line ed in tempo reale; o agevolare la comunicazione tra scuola, studenti e genitori. I genitori, utilizzando le credenziali (username e password), potranno accedere al sito internet dove saranno visibili i dati riferiti al proprio figlio. Il registro elettronico riporterà i voti delle verifiche e delle diverse prove orali/scritte/pratiche, inseriti, in un ragionevole lasso di tempo, dai docenti Modalità di accesso: Per accedere alla pagina del registro elettronico è necessario: 1) 2) 3) 4) 5) 6) accedere al sito www.lmarconi.pr.it; Fare click sul link “registro elettronico” Fare click sul link “ACCESSO FAMIGLIE” entrare nel box “accesso famiglie”; ogni genitore dovrà inserire le proprie credenziali (username e password) di cui è già in possesso (se il figlio ha frequentato il liceo negli anni precedenti); le credenziali di accesso degli alunni di prima saranno consegnati contestualmente al ritiro del libretto delle giustificazioni. Il ricorso ai predetti registri non sostituisce il dialogo diretto con le famiglie che costituisce l’ambito in cui la comunicazione diventa ascolto ed autentico strumento educativo. Il servizio è affiancato da comunicazioni tramite sms periodici per le assenze (3^, 8^, 13^...). I Docenti, inoltre, riceveranno le famiglie degli studenti in orario pomeridiano due volte all’anno scolastico e in un’ora settimanale di mattina, previo appuntamento con il Docente. “Imparare ad imparare” L'adozione di una pluralità di metodologie consente di perseguire una tra le più importanti finalità formative generali, "imparare ad imparare", cioè sviluppare negli studenti un atteggiamento mentale volto all'apprendimento lungo tutto l’arco della vita (life-long-learning), nella convinzione che corrette acquisizioni metodologiche rappresentino la più significativa valenza formativa del sapere e consentano, quindi, di maturare nel tempo la capacità di costruire la propria conoscenza in modo autonomo e consapevole (5^ competenza chiave del documento di Lisbona). È in questa prospettiva pedagogica che assumono rilevanza i diversi contenuti oggetto dell’apprendimento; è infatti il confronto e lo studio dei diversi saperi, motivo fondante l’azione didattica al Liceo, che consente di attivare le capacità dei singoli studenti in una progressiva acquisizione di abilità e competenze. Assume perciò particolare significato una conoscenza dei contenuti disciplinari che si attua 23 Piano dell’Offerta Formativa attraverso un approccio diretto per mezzo di operazioni di lettura e di analisi che ne individuano gli elementi costitutivi per giungere ad una più significativa, strutturata e autonoma visione d'insieme. Questo approccio richiede una vasta e flessibile gamma di metodologie (lezione dialogica, lezione frontale, didattica breve, lavori di gruppo, didattica per problemi, attività di laboratorio, ecc.), funzionale alle diverse situazioni che si presentano nel corso dello sviluppo del processo di insegnamento-apprendimento. La valutazione “La valutazione è espressione dell’autonomia professionale propria della funzione docente nella sua dimensione individuale e collegiale, nonché dell’ autonomia didattica delle istituzioni scolastiche. Ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva” (Regolamento sulla valutazione, D.P.R. 26 giugno 2009, n. 122, art. 1). La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni e concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l'individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo, anche in coerenza con l'obiettivo dell'apprendimento permanente di cui alla «Strategia di Lisbona nel settore dell'istruzione e della formazione», adottata dal Consiglio europeo con raccomandazione del 23 e 24 marzo 2000. Essa è pertanto un aspetto fondamentale del processo di insegnamento/apprendimento e si definisce in rapporto alla programmazione della quale è fase di controllo ed ha per oggetto i processi di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo dello studente. Nel momento in cui si giudicano gli esiti qualitativi e quantitativi dell'attività didattica infatti è possibile ripensare e ridefinire le linee programmatiche per garantire l'efficacia dell'offerta formativa della scuola per il raggiungimento degli standard cognitivi e comportamentali che connotano la formazione liceale e il corrispondente profilo educativo, culturale e professionale dello studente. Contemporaneamente attraverso la valutazione si puntualizza il progresso del singolo studente, il suo livello di apprendimento e di acquisizione di conoscenze e competenze trasversali e specifiche e si favoriscono i processi auto valutativi anche ai fini delle scelte successive. La valutazione iniziale ha funzione diagnostica e permette di calibrare le linee progettuali in relazione ai bisogni formativi degli studenti. La valutazione formativa avviene “in itinere” e ha una funzione regolativa in quanto consente di adattare gli interventi alle singole situazioni didattiche e di attivare strategie di recupero, senza dimenticare che gli interventi di verifica hanno anche il compito di sollecitare le potenzialità degli studenti. Il processo valutativo si attua attraverso verifiche elaborate in funzione delle specifiche situazioni didattiche. 24 Liceo Scientifico G. Marconi La valutazione deve “tendere” all'oggettività attraverso criteri di valutazione chiari ed esplicitati. Dopo ogni verifica, i risultati sono resi noti con tempestività, per permettere allo studente la conoscenza dei livelli di preparazione raggiunti e per una sua piena assunzione di responsabilità nel processo formativo. In particolare le verifiche scritte verranno di norma riconsegnate agli alunni dopo circa due settimane, salvo intervengano circostanze particolari e comunque inderogabilmente prima della prova successiva. I risultati delle prove orali saranno comunicati di norma al termine delle stesse o al più tardi alla successiva lezione. Se la valutazione durante il percorso è uno strumento di controllo dell'efficacia dell'azione formativa ed ha una funzione di “promozione” delle capacità dello studente, la valutazione finale comporta un giudizio sul possesso degli strumenti necessari per proseguire gli studi: la promozione è il riconoscimento del possesso delle conoscenze, delle abilità e delle competenze necessarie per affrontare la classe successiva. Essa deve fare riferimento: • al percorso compiuto da ogni studente; • al possesso delle conoscenze e competenze necessarie per il passaggio alla classe successiva che devono essere valutate almeno con il 6, ivi incluso il comportamento; • alle potenzialità che sono state individuate ed accertate. La valutazione, sia quella in itinere che quella finale, è comunicata alle famiglie attraverso il registro elettronico e per mezzo di schede informative, di pagelle quadrimestrali (gennaio e giugno) nonché attraverso colloqui periodici con i genitori. Similmente sono comunicate ai genitori le decisioni assunte dal Consiglio di classe, le carenze rilevate, i voti attribuiti in sede di scrutinio nella disciplina o nelle discipline nelle quali lo studente non abbia raggiunto la sufficienza. Contestualmente sono comunicati gli interventi didattici finalizzati al recupero, le modalità e i tempi delle relative verifiche. In ogni caso lo studente ha diritto ad essere valutato attraverso un congruo numero di verifiche (scritte e/o orali a seconda che lo preveda la materia di riferimento) definite dai dipartimenti disciplinari ed esplicitate nella programmazione didattica. La valutazione periodica e finale degli apprendimenti è effettuata dal Consiglio di Classe, è espressa in decimi e comprende anche il comportamento. Negli scrutini intermedi delle classi prime, seconde, terze, quarte e quinte la valutazione dei risultati raggiunti sarà formulata, in ciascuna disciplina, mediante un voto unico, come nello scrutinio finale. Sono ammessi alla classe successiva o all’Esame di Stato gli studenti che hanno conseguito una votazione non inferiore a 6/10 in ciascuna disciplina, incluso il voto di condotta. (D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122, artt .4, 6 e 7). Nei confronti degli studenti diversamente abili la valutazione è effettuata in relazione al PEI. Nei confronti infine di studenti con DSA la valutazione terrà conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni, per cui si adotteranno gli strumenti metodologico-didattici compensativi e/o dispensativi più idonei. (Regolamento, art. 10) 25 Piano dell’Offerta Formativa Dall’a.s. 2008/2009 il voto di condotta concorre, a tutti gli effetti, alla determinazione della media. Premesso che il voto di condotta inferiore a 6/10 è irrogato nei casi richiamati all’art. 7, comma 2, del D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122, il Collegio dei docenti ha individuato i criteri, con relativi descrittori, ai fini dell’attribuzione del voto di condotta. Criteri e descrittori sono sotto riportati nelle relative tabelle. Il Collegio dei docenti delibera, entro il mese di maggio di ogni anno, sui criteri di valutazione relativi agli scrutini finali e all’esame di stato. In quest’ultimo caso i criteri deliberati per le classi quinte confluiscono nel documento del 15 maggio di presentazione della classe alla commissione di esame. I periodi valutativi 1° periodo: inizio lezioni - 24 dicembre 2014 2° periodo: 7 gennaio 2015 - termine lezioni 2015 La scansione valutativa prevede a fine marzo un’informazione dei livelli di apprendimento. Tipologie di verifica Il voto sarà espressione di sintesi valutativa e pertanto si fonderà su una pluralità di prove di verifica riconducibili alle seguenti tipologie, coerenti con le strategie metodologico-didattiche adottate dai docenti: Interrogazioni e colloqui Relazioni individuali o di gruppo Interventi in discussioni in classe Esercizi svolti in classe, a casa e on line Prove scritte Prove pratiche e/o grafiche svolte in classe, in laboratorio e in palestra Prove di ascolto Le verifiche saranno sempre coerenti con gli obiettivi stabiliti nella programmazione. In tutte le discipline l’interrogazione potrà essere affiancata da prove scritte strutturate, semistrutturate o a quesiti aperti. Fattori che concorrono alla valutazione disciplinare degli apprendimenti o ACQUISIZIONE DEI CONTENUTI SPECIFICI (valutazione in base alle prove scritte, pratiche, orali) AI – GI – I – S – D – B – O 26 Liceo Scientifico G. Marconi o CAPACITA’ DI RELAZIONE E DI INDIVIDUAZIONE DEL PROPRIO RUOLO (capacità di rapportarsi e di integrarsi nel gruppo di riferimento…) AI – GI – I – S – D – B – O o IMPEGNO E MOTIVAZIONE ALLO STUDIO (lavoro svolto a casa, approfondimento, svolgimento compiti assegnati) AI – GI – I – S – D – B – O o AUTONOMIA DI LAVORO (capacità di individuare le proprie difficoltà e di organizzare il lavoro per superarle) AI – GI – I – S – D – B – O LEGENDA AI GI I S D B O assolutamente insufficiente gravemente insufficiente insufficiente sufficiente discreto buono ottimo (1 – 2) (3 – 4) (5) (6) (7) (8) (9 – 10) Corrispondenza tra voti e livelli di apprendimento LIVELLO ASSOLUTAMENTE INSUFFICIENTE VOTI 1-2 CAPACITA’ DI RELAZIONE E INDIVIDUAZIONE DEL PROPRIO RUOLO (capacità di rapportarsi e di integrarsi nel gruppo di riferimento) IMPEGNO E MOTIVAZIONE ALLO STUDIO (lavoro svolto a casa, approfondimento, svolgimento compiti assegnati) AUTONOMIA DI LAVORO (capacità di individuare le proprie difficoltà e di organizzare il lavoro per superarle) ACQUISIZIONE DEI CONTENUTI MINIMI SPECIFICI (valutazione in base alle prove scritte, pratiche, orali) L’allievo non è in grado di relazionasi e non comprende le dinamiche di gruppo L’allievo non svolge compiti assegnati e si distrae in classe. L’allievo non è consapevole delle proprie difficoltà e non sa organizzare il lavoro per superarle. L’allievo non ha acquisito gli elementi fondamentali della disciplina. 27 Piano dell’Offerta Formativa LIVELLO GRAVEMENTE INSUFFICIENTE VOTI 3-4 CAPACITA’ DI RELAZIONE E INDIVIDUAZIONE DEL PROPRIO RUOLO (capacità di rapportarsi e di integrarsi nel gruppo di riferimento) IMPEGNO E MOTIVAZIONE ALLO STUDIO (lavoro svolto a casa, approfondimento, svolgimento compiti assegnati) AUTONOMIA DI LAVORO (capacità di individuare le proprie difficoltà e organizzare il lavoro per superarle) ACQUISIZIONE DEI CONTENUTI MINIMI SPECIFICI (valutazione in base alle prove scritte, pratiche, orali) L’allievo raramente è in grado di relazionarsi e comprendere le dinamiche di gruppo L’allievo raramente svolge i compiti assegnati; si distrae in classe. L’allievo è limitatamente consapevole delle proprie difficoltà e raramente è in grado di organizzare il lavoro per superarle. L’allievo ha acquisito solo in parte gli elementi fondamentali della disciplina. LIVELLO INSUFFICIENTE VOTO 5 CAPACITA’ DI RELAZIONE E INDIVIDUAZIONE DEL PROPRIO RUOLO (capacità di rapportarsi e di integrarsi nel gruppo di riferimento) IMPEGNO E MOTIVAZIONE ALLO STUDIO (lavoro svolto a casa, approfondimento, svolgimento compiti assegnati) AUTONOMIA DI LAVORO (capacità di individuare le proprie difficoltà e di organizzare il lavoro per superarle) ACQUISIZIONE DEI CONTENUTI MINIMI SPECIFICI (valutazione in base alle prove scritte, pratiche, orali) 28 L’allievo non sempre è in grado di relazionarsi e comprendere le dinamiche di gruppo L’allievo non sempre svolge i compiti assegnati, a volte si distrae in classe. L’allievo è parzialmente consapevole delle proprie difficoltà e non sempre sa organizzare il lavoro per superarle L’allievo ha acquisito alcuni degli elementi fondamentali della disciplina ed è in grado di applicarli saltuariamente. Liceo Scientifico G. Marconi LIVELLO SUFFICIENTE VOTO 6 CAPACITA’ DI RELAZIONE E INDIVIDUAZIONE DEL PROPRIO RUOLO (capacità di rapportarsi e di integrarsi nel gruppo di riferimento) IMPEGNO E MOTIVAZIONE ALLO STUDIO (lavoro svolto a casa, approfondimento, svolgimento compiti assegnati) AUTONOMIA DI LAVORO (capacità di individuare le proprie difficoltà e di organizzare il lavoro per superarle) ACQUISIZIONE DEI CONTENUTI MINIMI SPECIFICI (valutazione in base alle prove scritte, pratiche, orali) L’allievo solitamente è in grado di relazionarsi e comprendere le dinamiche di gruppo L’allievo solitamente svolge i compiti assegnati ed è motivato a quanto proposto. L’allievo sa quali sono le proprie difficoltà ed organizza conseguentemente il proprio lavoro. L’allievo ha acquisito i contenuti minimi delle discipline. LIVELLO DISCRETO VOTO 7 CAPACITA’ DI RELAZIONE E INDIVIDUAZIONE DEL PROPRIO RUOLO (capacità di rapportarsi e di integrarsi nel gruppo di riferimento) IMPEGNO E MOTIVAZIONE ALLO STUDIO (lavoro svolto a casa, approfondimento, svolgimento compiti assegnati) AUTONOMIA DI LAVORO (capacità di individuare le proprie difficoltà e di organizzare il lavoro per superarle) ACQUISIZIONE DEI CONTENUTI MINIMI SPECIFICI (valutazione in base alle prove scritte, pratiche, orali) L’allievo è costantemente in grado di relazionarsi e comprendere le dinamiche di gruppo L’allievo è costante nello svolgimento delle consegne domestiche ed è attento in classe. L’allievo elabora in modo autonomo le sue conoscenze e sa effettuare analisi sufficienti. L’allievo ha acquisito conoscenze discrete che applica in modo adeguato. LIVELLO BUONO VOTO 8 CAPACITA’ DI RELAZIONE E INDIVIDUAZIONE DEL PROPRIO RUOLO (capacità di rapportarsi e di integrarsi nel gruppo di riferimento) IMPEGNO E MOTIVAZIONE ALLO STUDIO (lavoro svolto a casa, approfondimento, svolgimento compiti assegnati) AUTONOMIA DI LAVORO (capacità di individuare le proprie difficoltà e di organizzare il lavoro per superarle) L’allievo è capace di relazionarsi in maniera proficua e comprende le dinamiche di gruppo L’allievo diligentemente svolge le consegne assegnate e si impegna nell’approfondimento. L’allievo sa effettuare sintesi corrette e rielabora in modo personale le conoscenze. 29 Piano dell’Offerta Formativa ACQUISIZIONE DEI CONTENUTI MINIMI SPECIFICI (valutazione in base alle prove scritte, pratiche, orali) L’allievo possiede conoscenze complete che gli permettono di eseguire verifiche sempre corrette. LIVELLO OTTIMO – ECCELLENTE VOTO 9-10 CAPACITA’ DI RELAZIONE E INDIVIDUAZIONE DEL PROPRIO RUOLO (capacità di rapportarsi e di integrarsi nel gruppo di riferimento) IMPEGNO E MOTIVAZIONE ALLO STUDIO (lavoro svolto a casa, approfondimento, svolgimento compiti assegnati) AUTONOMIA DI LAVORO (capacità di individuare le proprie difficoltà e di organizzare il lavoro per superarle) ACQUISIZIONE DEI CONTENUTI MINIMI SPECIFICI (valutazione in base alle prove scritte, pratiche, orali) L’allievo è capace di promuovere positive relazioni, nonché di comprendere le dinamiche di gruppo e contribuire positivamente alla loro definizione L’allievo è attivo nell’eseguire le consegne, è sempre propositivo ed interessato. L’allievo è in grado di effettuare sintesi corrette ed approfondite e di organizzare il proprio lavoro. L’allievo possiede conoscenze eccellenti che gli permettono di eseguire verifiche sempre ottime. La valutazione del comportamento Voto Obiettivo Indicatori Acquisizione e diffusione dei valori della cittadinanza e della convivenza civile Comportamento 10 Utilizzo degli ambienti scolastici Rispetto del regolamento Frequenza Partecipazione all’attività didattica Acquisizione e diffusione dei valori della cittadinanza e 30 Partecipazione al dialogo educativo e didattico Rispetto delle consegne Comportamento Utilizzo degli ambienti scolastici Descrittore L’alunno/a è sempre corretto con i docenti, con i compagni e con il personale della scuola. Rispetta gli altri e i loro diritti, nel riconoscimento delle differenze individuali. Utilizza in maniera responsabile il materiale e le strutture scolastiche Rispetta il regolamento e non ha a suo carico provvedimenti disciplinari. Frequenta con assiduità le lezioni e rispetta gli orari. Nel caso di assenze giustifica con tempestività. Partecipa costantemente, consapevolmente e criticamente alla vita scolastica, coinvolgendo positivamente la classe nel dialogo educativo. Assolve alle consegne in maniera autonoma, puntuale e costante. E’ sempre munito del materiale necessario. L’alunno/a è sempre corretto con i docenti, con i compagni e con il personale della scuola. Rispetta gli altri e i loro diritti, nel riconoscimento delle differenze individuali. Utilizza in maniera responsabile il materiale e le strutture scolastiche Liceo Scientifico G. Marconi della convivenza civile Rispetto del regolamento 9 Frequenza Partecipazione all’attività didattica Partecipazione al dialogo educativo e didattico Rispetto delle consegne Comportamento Acquisizione e diffusione dei valori della cittadinanza e della convivenza civile Utilizzo degli ambienti scolastici Rispetto del regolamento 8 Partecipazione all’attività didattica Frequenza Partecipazione al dialogo educativo e didattico Rispetto delle consegne Comportamento Acquisizione e diffusione dei valori della cittadinanza e della convivenza civile 7 Utilizzo degli ambienti scolastici Rispetto del regolamento Frequenza Partecipazione all’attività didattica Partecipazione al dialogo educativo e didattico Rispetto delle consegne Comportamento Rispetta il regolamento e non ha a suo carico provvedimenti disciplinari. Frequenta con assiduità le lezioni e rispetta gli orari. Nel caso di assenze giustifica con tempestività. Segue con interesse continuo le proposte didattiche e collabora in modo propositivo alla vita scolastica. Assolve alle consegne in maniera puntuale e costante. E’ sempre munito del materiale necessario. L’alunno/a è generalmente corretto con i docenti, con i compagni e con il personale della scuola. Rispetta gli altri e i loro diritti. Utilizza adeguatamente il materiale e le strutture scolastiche Rispetta il regolamento, ma talvolta riceve richiami verbali. Frequenta con regolarità le lezioni ma talvolta non rispetta gli orari. Segue le proposte didattiche e generalmente collabora alla vita scolastica. Rispetta solitamente le consegne ed è munito del materiale necessario. Il comportamento dell’alunno/a nei confronti dei docenti, dei compagni e del personale della scuola non è sempre corretto; assume talvolta atteggiamenti poco rispettosi verso gli altri. Utilizza in maniera non accurata il materiale e le strutture scolastiche Talvolta non rispetta il regolamento, riceve richiami verbali e ha a suo carico avvertimenti scritti da parte dei docenti. Si rende responsabile di assenze, uscite anticipate e ritardi che non giustifica regolarmente o che giustifica in modo pretestuoso e che compromettono la continuità dell’impegno scolastico . Segue in modo marginale l’attività scolastica; collabora in modo discontinuo alla vita della classe ed è talvolta fonte di disturbo durante le lezioni. Molte volte non rispetta le consegne e non è munito del materiale necessario. Il comportamento dell’alunno/a nei confronti dei docenti, dei compagni e del personale 31 Piano dell’Offerta Formativa Acquisizione e diffusione dei valori della cittadinanza e della convivenza civile 6 Partecipazione all’attività didattica Utilizzo degli ambienti scolastici Rispetto del regolamento Frequenza Partecipazione al dialogo educativo e didattico Rispetto delle consegne Comportamento Acquisizione e diffusione dei valori della cittadinanza e della convivenza civile 5 Utilizzo degli ambienti scolastici Rispetto del regolamento Frequenza Partecipazione all’attività didattica Partecipazione al dialogo educativo e didattico Rispetto delle consegne della scuola è poco corretto. Spesso assume atteggiamenti poco rispettosi degli altri e dei loro diritti. Utilizza in maniera trascurata il materiale e le strutture scolastiche Viola frequentemente il regolamento. Ha ricevuto ammonizioni scritte e/o censura e/o ha a suo carico l’allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo non superiore a quindici giorni. Si rende responsabile di assenze e ritardi strategici e non giustifica regolarmente. Partecipa con scarso interesse al dialogo educativo ed è spesso fonte di disturbo durante le lezioni. Rispetta le consegne saltuariamente e spesso non è munito del materiale necessario. Il comportamento dell’alunno/a nei confronti dei docenti, dei compagni e del personale della scuola è arrogante e poco rispettoso. Utilizza in maniera trascurata e irresponsabile il materiale e le strutture scolastiche Ha ricevuto ammonizioni scritte e censura e ha a suo carico l’allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo superiore a quindici giorni a seguito di violazioni del regolamento Si rende responsabile di ripetute assenze e/o ritardi strategici che restano ingiustificati o che vengono giustificati in ritardo. Non dimostra interesse per il dialogo educativo ed è sistematicamente fonte di disturbo durante le lezioni. Non rispetta le consegne ed è sistematicamente privo del materiale necessario. Il credito scolastico A partire dal 3^ anno agli studenti promossi alla classe successiva o all’esame di stato è attribuito un punteggio che concorre alla determinazione di quello complessivo attribuito all’Esame di Stato. A partire dal terzultimo anno nell’a.s. 2009/2010 il credito è attribuito secondo le tabelle annesse al D.M. n. 99/2009. Nel medesimo decreto sono indicate le condizioni per il conseguimento della “lode” all’esame di stato (art.3). Il Collegio dei 32 Liceo Scientifico G. Marconi docenti approva annualmente entro il mese di maggio le proposte per l’attribuzione dei crediti scolastici per le classi 3^, 4^ e 5^. La media aritmetica M dei voti, incluso quello di condotta, determina l’individuazione della banda di oscillazione ai fini della determinazione del punteggio. Si attribuisce il punteggio più alto della banda di oscillazione nei seguenti casi: a) media aritmetica che eccede di almeno 0,50 il valore minimo della fascia di voti corrispondente (6,50; 7,50,…) con voto di condotta pari o superiore a 8/10 e con la promozione conseguita a giugno b) media aritmetica inferiore a 0,50, in presenza di crediti scolastici e/o formativi documentati qualora il voto di condotta sia pari o superiore a 8/10, con la promozione conseguita a giugno. Si attribuisce il punteggio più basso nella banda di oscillazione nei seguenti casi: a) indipendentemente dalla media all’interno della banda di oscillazione e dai crediti scolastici o formativi quando il voto di condotta sia pari a 6/10; b) in relazione alla sola media aritmetica, senza tener conto di eventuali crediti scolastici e/o formativi quando il voto di condotta sia pari a 7/10; c) media dei voti inferiore a 0,50 nella banda di oscillazione senza alcun credito scolastico o formativo; d) quando la promozione sia stata conseguita dopo la sospensione del giudizio, indipendentemente dai crediti e dalla media aritmetica, fatti salvi casi eccezionali dovuti a condizioni oggettive certificate (ad es. malattie, etc). I criteri sopra descritti sono delle indicazioni cui il C.D.C. è invitato ad attenersi fatta salva la diversa motivata decisione dei singoli consigli stessi. La ripetenza per profitto o condotta insufficienti non dà luogo ad alcun credito. Consentono l’accesso al credito scolastico le certificazioni relative a: • partecipazione ad attività o progetti direttamente connessi con le discipline di studio offerti dalla scuola e per le quali è rilasciato attestato • partecipazione a progetti qualificanti individuati nell’ambito del POF dal Collegio dei Docenti; • le certificazioni di competenze linguistiche secondo il portfolio europeo pari o superiori al livello B/1 per il linguistico limitatamente alla terza lingua straniera studiata, B/2 per lo scientifico e per il linguistico in riferimento alla prima e seconda lingua straniera studiata • il conseguimento della patente europea del computer (ECDL) • essersi distinti in gare e/o manifestazioni relative a discipline di studio, a carattere almeno provinciale, anche con classificazione di riguardo • il credito formativo, anch’esso utile alla definizione del credito scolastico, si consegue invece presso Enti esterni riconosciuti dal Consiglio di classe che deve esserne informato preventivamente dallo studente. E’ valutata positivamente l’attività lavorativa e l’esperienza scuola-lavoro nell’anno di riferimento se l’attività di cui si chiede il riconoscimento è stata anch’essa 33 Piano dell’Offerta Formativa preventivamente comunicata al Consiglio di Classe, monitorata dal docente funzione strumentale e documentata a conclusione della stessa. Il credito viene attribuito all’anno in corso se l’attività si conclude entro il 15 maggio. Negli altri casi viene valutata nell’a.s. successivo. Percorsi di istruzione all’estero: modalità e criteri di valutazione I soggiorni individuali di studio possono realizzarsi a seguito di programmi tra scuole italiane e straniere oppure sulla base di iniziative di singoli alunni. Gli studenti che vogliano realizzare soggiorni individuali di studio all'estero secondo la normativa vigente (art. 192 dlg 297/94, dpr 8.3.99, n. 275 art. 14, c.2 , CM 181 del 97, CM 236/99) devono: a) ottenere parere positivo da parte del D.S. e del C.d.c.; b) essere promossi al 4° anno senza sospensione di giudizio (senza “debiti”); c) prendere visione dei programmi relativi al periodo che trascorreranno all'estero (programmazione di Dipartimento); d) impegnarsi a scegliere all'estero i corsi più coerenti con detti programmi; e) impegnarsi a recuperare, durante il soggiorno all'estero e/o durante il periodo estivo, i programmi delle discipline non studiate all'estero; Gli studenti che intendono trascorrere un anno scolastico all'estero o un periodo inferiore devono iscriversi regolarmente alla classe IV. Gli studenti al rientro devono presentare un attestato di frequenza della scuola estera con il piano di studi seguito e con la valutazione finale – pagella-, ai fini del reinserimento nella classe di origine. Al rientro da un soggiorno all'estero inferiore all'a.s., lo studente deve sostenere un colloquio sulla parte di programma non svolto in classe in Italia, entro il primo mese di frequenza, previo accordo con i docenti del Cdc. Al rientro da un soggiorno all'estero della durata di un a.s. , lo studente deve sostenere prima dell’inizio dell’a.s. un colloquio (prove di accertamento sulle materie non comuni) sulle materie della classe non frequentata in Italia, non comprese nel piano degli studi compiuti presso la scuola estera con i docenti del Cdc (della classe che accoglie). Per l'attribuzione del credito scolastico il consiglio di classe farà la media delle valutazioni riportate all’estero dopo averle declinate secondo la valutazione presente nel P.O.F e di quelle del colloquio. La Scuola si impegna a nominare un docente tutor che curerà i seguenti aspetti: Prima della partenza • concorda con lo studente contenuti, materiali e buone pratiche da raccogliere nella scuola e nella comunità estera al fine di predisporre la valutazione dell’esperienza all’interno di uno specifico progetto e valorizzare il reinserimento all’interno della scuola italiana. • concorda con il Consiglio di Classe i contenuti disciplinari irrinunciabili per l’ammissione al rientro. • ottiene – direttamente o tramite lo studente – le informazioni relative ai piani, ai programmi di studio proposti dalla scuola estera e al sistema di valutazione seguito. 34 Liceo Scientifico G. Marconi • tiene i contatti con il Dirigente scolastico, il docente referente per l’educazione interculturale e i colleghi del Consiglio di Classe; • sottopone al Consiglio di Classe i materiali inviati dallo studente, i risultati da lui conseguiti all’estero e ne cura la valutazione; • raccoglie la certificazione di competenze e di titoli acquisiti dallo studente all’estero; • nello scrutinio finale cura che detti esiti siano verbalizzati insieme all’attribuzione dei punti per il credito scolastico e le modalità di reinserimento dello studente nella sua classe di origine. Dopo il soggiorno all’estero • informa lo studente delle scelte fatte dal Consiglio di Classe per la sua riammissione e circa la programmazione di momenti di incontro, recupero, sostegno, verifica e valorizzazione; • prende visione dei lavori svolti all’estero e del percorso di studio (eventualmente sotto forma di mappa) di cui si fa depositario per trasmetterli e illustrarli al Consiglio di Classe nella prima riunione; • concorda per tempo con l’alunno le materie del programma italiano e gli argomenti oggetto di accertamento, i tempi e le modalità del recupero e le date di verifica nel corso dell’anno scolastico; • cura la valorizzazione dell’esperienza nella classe attraverso attività di disseminazione del percorso scolastico realizzato all’estero. Recupero, sostegno, approfondimento Elementi da tenere in considerazione: 1) protagonismo dello studente: responsabilizzazione dei processi di apprendimento,dei cambiamenti, delle problematicità; 2) dinamismo del sapere: attuazione di strategie che si avvalgono di esperienze del mondo reale, che offrono competenze spendibili anche nei contesti della vita quotidiana ed extrascolastica; 3) relazione educativa: promuovere il benessere personale dell’allievo con un dialogo diretto e confermante; 4) rivolgere il sapere disciplinare al raggiungimento delle competenze strategiche; Ambiti di intervento • nell’ordinaria attività didattica e negli interventi realizzati fino al 20% di tutte le discipline del curricolo; • nell’ambito della flessibilità didattica organizzativa (recupero delle frazioni orarie); • nelle attività realizzate in orario aggiuntivo di insegnamento con sportelli (durante l’anno scolastico) e con Interventi didattico-educativi (al termine delle lezioni) negli ambiti dei linguaggi, matematico, scientifico35 Piano dell’Offerta Formativa tecnologico, storico-sociale per gli studenti delle classi prime, seconde, terze, quarte e quinte. Modelli didattico-metodologici 1) apprendimento per competenze: insegnare all’alunno ad imparare, a pensare all’apprendimento come processo; prestare attenzione agli elementi di discontinuità, agli aspetti sorprendenti, alle acquisizioni positive e agli errori; 2) apprendimento cooperativo: costruire la classe come gruppo guidato all’apprendimento in cui lo studio è un’esperienza personale e comune; in cui il clima è caratterizzato da un’interdipendenza positiva, una corresponsabilità che opera in vista di uno scopo; 3) insegnamento modulare: segmentare, di norma, il programma per moduli; 4) valutazione: consegnare i criteri di valutazione prima delle verifiche scritte ed orali; addestrare allo svolgimento delle verifiche con esercizi affini; verificare l’apprendimento insegnato per moduli; effettuare periodicamente verifiche formative; comunicare gli argomenti oggetto della verifica con congruo anticipo; verificare di norma soltanto i moduli in cui la valutazione sia stata negativa; 5) apprendimento autentico: superare la frammentazione dei saperi individuando strategie per l’interazione disciplinare. Criteri per l’individuazione del personale: docenti che terranno i corsi di recupero 1) interventi effettuati ricorrendo alla quota del 20% di cui al D.M.47/06 e nell’ambito della flessibilità didattico - organizzativa: docenti dell’istituto e del consiglio di classe 2) interventi effettuati con attività aggiuntive di insegnamento (recupero delle frazioni orarie) dopo gli scrutini intermedi ed entro il termine delle lezioni: docenti dell’istituto e del consiglio di classe; 3) interventi effettuati in particolare dopo gli scrutini finali e dopo il termine delle lezioni: docenti disponibili dell’istituto con contratto a tempo indeterminato e con contratto a tempo determinato con scadenza 31 agosto 2014 impegnati e non impegnati negli esami di Stato; subordinatamente alla necessità di un maggiore numero di docenti: docenti dell’istituto disponibili con contratto a tempo determinato con scadenza 30 giugno 2014; subordinatamente soggetti esterni che sono presenti nelle graduatorie interne d’istituto; 4) attività di sportello: interventi effettuati per assistere gli studenti durante tutto l’anno scolastico a partire dal mese di novembre e in particolare dopo gli scrutini del 1° periodo valutativo: docenti dell’istituto disponibili, soggetti esterni presenti nelle graduatorie interne d’istituto. 36 Liceo Scientifico G. Marconi Classi Tipologia d’intervento PRIME SECONDE, TERZE, QUARTE, QUINTE Accoglienza orientante (prime classi) Ripasso e rinforzo in tutte le discipline Modalità di svolgimento e periodo Prima settimana Orario curricolare Primo periodo valutativo Recupero in itinere Sportelli finalizzati al recupero (dal mese di novembre) Orario curricolare Orario extracurricolare Al termine del primo periodo valutativo Verifiche sul superamento delle lacune Orario curricolare Secondo periodo valutativo QUINTE PRIME SECONDE, TERZE, QUARTE Recupero in itinere Sportelli finalizzati al recupero Orario curricolare Orario extracurricolare Potenziamento e allenamento per l’esame di Stato Secondo periodo valutativo Orario curricolare ed extracurricolare Interventi didattici finalizzati al recupero - 17 giugno – 5 luglio 2015 Verifica dei risultati - 25- 26- 27- 28 agosto 2015 - 28-29 agosto 2015 Scrutini 37 Piano dell’Offerta Formativa I percorsi di recupero, dopo gli scrutini finali, sono attivati secondo le indicazioni dei dipartimenti disciplinari, per classi parallele e per corsi omogenei su proposta dei consigli di classe. L’attivazione dei corsi di recupero, dopo gli scrutini finali, interesserà gli studenti che avranno fatto registrare insufficienze tali da non consentire la promozione alla classe successiva e per i quali il Consiglio di Classe ha deciso di sospendere la formulazione del giudizio finale. Per questi studenti sarà predisposto un calendario di lezioni di recupero –o di sportello- e gli stessi sono tenuti a sostenere una prova di verifica. Se i genitori dello studente o lo stesso studente se maggiorenne non intendono avvalersi dei percorsi di recupero devono darne alla scuola formale comunicazione. Attività alternative all’insegnamento della religione cattolica Le attività alternative saranno costituite da riflessioni e sistemazioni critiche relative alla “tutela della libertà e della dignità della persona”, alla “convivenza solidale” e alla “cittadinanza attiva”, alla “salvaguardia ambientale ed all’uso corretto ed equo delle risorse naturali e dei beni culturali” . Tali attività, di tipo laboratoriale, si avvarranno della partecipazione attenta e motivata degli studenti e saranno svolte da docenti dell’Istituto che ne diano disponibilità a completamento del proprio orario cattedra o in orario aggiuntivo. In caso di mancata disponibilità saranno svolte da docenti individuati appositamente secondo quanto previsto dalle Norme vigenti. I docenti incaricati delle attività alternative all’insegnamento della religione cattolica, forniranno ai docenti della classe in vista della valutazione quadrimestrale elementi conoscitivi sull’interesse manifestato e il profitto raggiunto da ciascun alunno. Validità dell’anno scolastico Monte ore annuo di riferimento, per ogni anno di corso, per la validità dell’anno scolastico Liceo Monte ore Scientifico annuo Limite minimo delle ore di presenza per la validità dell’anno Limite massimo delle ore di assenza per la validità dell’anno IA 891 (*858) 668 (643) 223 (215) II A 891 (*858) 668 (643) 223 (215) III A 990 (*957) 742 (717) 248 (240) IV A 990 (*957) 742 (717) 248 (240) VA 990 (*957) 742 (717) 248 (240) 38 Liceo Scientifico G. Marconi I B 924 (*891) 683 (668) 241 (223) II B 924 (*891) 683 (668) 241 (223) III B 1056 (*1023) 792 (767) 264 (256) IV B 1056 (*1023) 792 (767) 264 (256) VB 1056 (*1023) 792 (767) 264 (256) IC 891 (*858) 668 (643) 223 (215) II C 891 (*858) 668 (643) 223 (215) III C 990 (*957) 742 (717) 248 (240) IV C 990 (*957) 742 (717) 248 (240) VC 990 (*957) 742 (717) 248 (240) I D 891 (*858) 668 (643) 223 (215) II D 891 (*858) 668 (643) 223 (215) III D 990 (*957) 742 (717) 248 (240) IV D 990 (*957) 742 (717) 248 (240) VD 990 (*957) 742 (717) 248 (240) IE 891 (*858) 668 (643) 223 (215) II E 891 (*858) 668 (643) 223 (215) III E 990 (*957) 742 (717) 248 (240) IV E 990 (*957) 742 (717) 248 (240) VE 990 (*957) 742 (717) 248 (240) I H 891 (*858) 668 (643) 223 (215) II H 891 (*858) 668 (643) 223 (215) III H 990 (*957) 742 (717) 248 (240) IV H 990 (*957) 742 (717) 248 (240) VH 990 (*957) 742 (717) 248 (240) 39 Piano dell’Offerta Formativa Scienze applicate Monte ore annuo Limite minimo delle ore di presenza per la validità dell’anno Limite massimo delle ore di assenza per la validità dell’anno IS 891 (*858) 668 (643) 223 (215) II S 891 (*858) 668 (643) 223 (215) III S 990 (*957) 742 (717) 248 (240) IV S 990 (*957) 742 (717) 248 (240) VS 990 (*957) 742 (717) 248 (240) IT 891 (*858) 668 (643) 223 (215) II T 891 (*858) 668 (643) 223 (215) III T 990 (*957) 742 (717) 248 (240) IV T 990 (*957) 742 (717) 248 (240) VT 990 (*957) 742 (717) 248 (240) Liceo linguistico Monte ore annuo Limite minimo delle ore di presenza per la validità dell’anno Limite massimo delle ore di assenza per la validità dell’anno IL 891 (*858) 668 (643) 223 (215) II L 891 (*825) 668 (643) 223 (215) III L 990 (*957) 742 (717) 248 (240) IV L 990 (*957) 742 (717) 248 (240) VL 990 (*957) 742 (717) 248 (240) I M 891 (*858) 668 (643) 223 (215) II M 891 (*825) 668 (643) 223 (215) III M 990 (*957) 742 (717) 248 (240) IV M 990 (*957) 742 (717) 248 (240) VM 990 (*957) 742 (717) 248 (240) 40 Liceo Scientifico G. Marconi IN 891 (*858) 668 (643) 223 (215) II N 891 (*825) 668 (643) 223 (215) III N 990 (*957) 742 (717) 248 (240) IV N 990 (*957) 742 (717) 248 (240) VN 990 (*957) 742 (717) 248 (240) I O 891 (*858) 668 (643) 223 (215) II O 891 (*825) 668 (643) 223 (215) III O 990 (*957) 742 (717) 248 (240) IV O 990 (*957) 742 (717) 248 (240) VO 990 (*957) 742 (717) 248 (240) I P 891 (*858) 668 (643) 223 (215) II P 891 (*825) 668 (643) 223 (215) III P 990 (*957) 742 (717) 248 (240) IV P 990 (*957) 742 (717) 248 (240) VP 990 (*957) 742 (717) 248 (240) IQ 891 (*858) 668 (643) 223 (215) II Q 891 (*858) 668 (643) 223 (215) III Q 990 (*957) 742 (717) 248 (240) IV Q 990 (*957) 742 (717) 248 (240) 1I 891 (*858 668 (643) 223 (215) 2I 891 (*858 668 (643) 223 (215) 3I 990 (*957) 742 (717) 248 (240) 4I 990 (*957) 742 (717) 248 (240) *Monte ore di riferimento per gli studenti che non si avvalgono dell’I.R.C. né dell’attività alternativa 41 Piano dell’Offerta Formativa Validità dell’anno scolastico per la valutazione degli alunni nella scuola secondaria di primo e secondo grado - Art.li 2 e 14 DPR 122/2009, criteri generali che legittimano la deroga al limite minimo di presenza: • • • • • • • gravi motivi di salute adeguatamente documentati; gravi motivi familiari possibilmente documentati; terapie e/o cure programmate; donazioni di sangue; partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal C.O.N.I. o comunque accreditate; frequenza di corsi di studi superiori e conseguenti impegni; adesione a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano il sabato come giorno di riposo (cfr. Legge n. 516/1988 che recepisce l’intesa con la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno; Legge n. 101/1989 sulla regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, sulla base dell’intesa stipulata il 27 febbraio 1987). Determinato il monte ore annuale delle lezioni, che consiste nell’orario complessivo di tutte le discipline e non nella quota oraria annuale di ciascuna disciplina, l’Istituzione scolastica comunica ad ogni allievo il limite minimo delle ore di presenza complessive da assicurare per la validità dell’anno; pubblica altresì all’albo della scuola le deroghe a tale limite previste dal collegio dei docenti. L’arricchimento dell’offerta formativa e la valorizzazione dell’eccellenza Per gli studenti particolarmente motivati e interessati, che abbiano versato il contributo volontario secondo la delibera del Consiglio d’Istituto, sono attivati corsi ed iniziative di approfondimento e di potenziamento disciplinari e interdisciplinari, anche in collaborazione con l’Università e altre istituzioni culturali al fine di sviluppare la curiosità intellettiva e l’apertura mentale e favorire, dopo il Liceo, scelte di studio consapevoli e qualificate. Nella categoria dell’eccellenza, in particolare, sono comprese quelle attività che per la riconosciuta qualità dell’offerta rappresentano un significativo complemento all’attività ordinaria. Con varie iniziative nell'ambito scientifico, umanistico, linguistico, informatico, sportivo, aperte a tutti, si valorizzano competenze e conoscenze specifiche di studenti particolarmente motivati e capaci. Il Liceo programma pertanto iniziative che concorrono ad arricchire la formazione culturale, sociale e civile degli studenti ovvero di migliorare la consapevolezza e l’espressione culturale (8^ competenza chiave del documento di Lisbona) . L’obiettivo prioritario è quello di garantire lo sviluppo delle potenzialità di ognuno, offrendo ulteriori strumenti di conoscenza di se stessi e di interpretazione della realtà esterna. Il Liceo, aperto all’occorrenza al pomeriggio, offre agli studenti spazi utili e 42 Liceo Scientifico G. Marconi strutture adeguate per un potenziamento del tempo scuola, con le finalità di cui alla premessa. Queste attività, condotte sia docenti interni alla scuola che da esperti esterni, saranno gestite sia con modalità laboratoriali (learning by doing) sia attraverso la metodologia della “ricerca-azione”. a) iniziative e/o progetti in ambito matematico-scientifico e delle tecnologie • • • • • • • • • • • • • • le Olimpiadi di Matematica, organizzate dalla Normale di Pisa con gare interne alla scuola, gare provinciali e gara nazionale; i Campionati Internazionali di Giochi Matematici, promossi dalla Università Bocconi, con il patrocinio del Ministero della Pubblica istruzione, di cui il nostro Liceo è sede regionale per lo svolgimento della prima fase; per tre anni consecutivi i nostri studenti sono arrivati in finale a Parigi le Gare a squadre on-line di matematica, organizzate dalla Bocconi; le Gare a squadre di matematica tra varie province-Coppa Galois, nell’ambito del Progetto nazionale per le Olimpiadi della Matematica: La competizione si rivolge agli Istituti di secondo grado dell'Emilia-Romagna e province limitrofe. Le Olimpiadi di Fisica, dirette dall’Associazione Insegnamento della Fisica con gare di primo e secondo livello; Esperimenti di Fisica avanzata; Il Rally Matematico Transalpino, una gara di matematica per classi, rivolta agli alunni delle classi terza, quarta, quinta elementare, prima, seconda, terza media e prima, seconda superiore, nata in Svizzera nel 1992, e per Parma organizzate dal Dipartimento di Matematica dell’Università. le Olimpiadi di Informatica, patrocinate dall’UNESCO e promosse in Italia dall’AICA, Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico, insieme al Ministero dell’Istruzione; progetto CORDA in collaborazione con l’Università di Parma; progetto Lauree Scientifiche; le Olimpiadi delle Scienze Naturali; Radio Marconi in podcast, avviato nel 2007, creato e continuamente rinnovato da docenti e alcuni studenti del PNI, con l’obiettivo di rendere la matematica non solo una materia di studio ma anche una fonte di riflessione e, perché no, anche di divertimento. progetto Extreme Energy Events, in collaborazione con il Centro Fermi, il CERN, le Università di Parma e di Bologna –dipartimento di fisica- e numerosi istituti scolastici già in rete; Il Progetto Macchine Matematiche: grazie ad un progetto regionale, in collaborazione con l'Università di Modena e Reggio Emilia, il liceo possiede 43 Piano dell’Offerta Formativa ben undici diversi tipi di macchine matematiche tra conicografi e pantografi per le trasformazioni, ciascuna in cinque esemplari, con le quali gli studenti possono lavorare con una metodologia laboratoriale. I ragazzi, a gruppi o in modo autonomo, esplorano le macchine e, seguendo un protocollo operativo di domande preparato dal docente, scoprono, comprendono e dimostrano quali proprietà matematiche sono in esse incorporate. Partecipazione (per le classi Ve) alle all’attività di Laboratorio sulle Biotecnologie organizzate dall’Università o da centri specializzati e ai laboratori di chimica e fisica organizzati in orario curricolare ed extracurricolare nel liceo. Progetto “Giocare coi geni” in collaborazione con lil Life learning Center Bologna il Progetto ECDL (European Computer DrivingLicence) che consiste in un corso di informatica/multimedialità offerto agli studenti, a partire dalle classi prime, al fine di fornire loro specifiche competenze nell’uso dei software più diffusi e funzionali all’acquisizione di competenze digitali (4^competenza chiave del documento di Lisbona). Alla fine del Corso gli allievi, se vorranno, saranno in grado di sostenere i sette esami necessari per conseguire la Patente Europea per la Guida del Computer presso lo stesso Liceo Marconi che è Test Center riconosciuto dall’A.I.C.A (Associazione italiana calcolo automatico). L’attestato europeo ECDL è valido come credito formativo per l’Esame di Stato; è riconosciuto inoltre come CFU in alcuni corsi di laurea e come credito per i concorsi pubblici. Il Giardino della Biodiversità: in collaborazione con il Bocchialini, ada università, orto botanico Il progetto “Radioamatori”, in collaborazione con l’ARI –Associazione Radioamatori Italiani-, prezioso partner nelle celebrazioni del centenario del Nobel a Guglielmo Marconi. Il progetto “Classi 2.0” per l’implementazione di una cultura aperta alle nuove tecnologie. Progetto Giochi di Anacleto (gare di fisica per il biennio) Seminari di Fisica del Novecento Progetto Giochi della Chimica: gare di chimica per il triennio • • • • • • • • • b) Iniziative in ambito linguistico, storico, umanistico • Il Progetto Il liceo e le lingue – Certificazione esterna di competenza linguistica. Il progetto si rivolge agli studenti delle classi quinte (ma anche a quelli delle classi intermedie). o Per la Lingua Inglese gli alunni possono iscriversi all’Esame Cambridge First Certificate (FCE), rilasciato dal Cambridge UCLES, che valuta le quattro abilità (ascolto, lettura, scrittura e conversazione) al terzo livello di 44 Liceo Scientifico G. Marconi competenza (B2 livello del Consiglio d'Europa). Il FCE è un attestato di competenza riconosciuto a livello internazionale o Per la Lingua Tedesca il conseguimento della certificazione esterna rilasciata dal Goethe Institut di Napoli. Il Zertifikat DEUTSCH è ottenibile è quello di livello B1. o Per la Lingua Francese il Liceo “Marconi” consente agli studenti la possibilità di ottenere la certificazione esterna di competenza linguistica rilasciata dalla Alliance Française. La Certificazione rilasciata, il DELF, è divisa in due livelli DELF 1° (B1) e DELF 2° (B2). o Per la Lingua Spagnola, le competenze in uscita saranno certificate dall'Instituto Cervantes di Madrid. Il nostro Liceo farà riferimento alla sede coordinata di Milano. Il certificato che viene rilasciato è il D.E.L.E. (Diploma de Español como Lengua Extranjera), livello B2. La Certificazione esterna di competenza linguistica, oltre che una necessità prevista nei nuovi Regolamenti, stimola l'interesse degli studenti, garantisce trasparenza delle competenze acquisite, favorisce un riconoscimento europeo delle medesime, è credito formativo per gli Esami di Stato, favorisce prospettive occupazionali, valorizza le eccellenze. Le certificazioni delle competenze linguistiche ottenute dagli studenti possono essere inserire nel Portfolio Europeo delle Lingue (PEL). • Progetto: On the move: è legato a tutte le attività culturali che favoriscono una formazione europea nella scuola. • • • • • soggiorno studio all’estero in un paese del quale gli studenti studiano la lingua realizzazione di scambi su progetti educativi e su temi di interesse europeo; Primi passi in….inglese, francese, tedesco e spagnolo: attività di insegnamento tenute da studenti di classi quarte e quinte rivolte ai cittadini del quartiere laboratorio di lingue: gli studenti approfondiscono le loro competenze linguistiche in attività extracurricolari pomeridiane in funzione dell’esame di certificazione delle competenze in L2 progetti di mobilità internazionale: gli studenti possono frequentare scuole straniere europee o extraeuropee per non più di un anno scolastico Annualmente sono offerte da uno sponsor (già studente del Liceo “Marconi”) soggiorni studio estivi riservati a studenti particolarmente meritevoli a Oxford e a Cambridge, con il solo impegno degli studenti di conseguire la certificazione di competenza linguistica di livello non inferiore a B2. • • I Certamina per la promozione della conoscenza del latino componente essenziale della formazione liceale; le Olimpiadi e forum della Filosofia, organizzati dalla SFI (Società Filosofica Italiana), col supporto del Ministero della PI, nell’intento di promuovere la 45 Piano dell’Offerta Formativa • partecipazione di studenti italiani alle Olimpiadi Internazionali della Filosofia (IPO) Viaggio della memoria: progetto in collaborazione con enti e istituzioni cittadine, finalizzato all’approfondimento diretto della realtà storica c) • • • • • • • • • • • 46 Iniziative in ambito teatrale, musicale e della comunicazione Realizzazione dell’Annuario scolastico, che contiene le schede di presentazione di tutte le classi e le immagini più significative degli eventi salienti dell’anno scolastico, dalle vittorie in occasione delle competizioni studentesche alla partecipazione a progetti in sinergia con il territorio, fino alle foto più simpatiche dei viaggi di istruzione e a inserti multimediali, con contributo integrativo di coloro che lo acquistano. laboratori di teatro, fotografia, cinema, giornalismo, lingue straniere non affrontate in orario curricolare, con contributo integrativo a carico dei partecipanti. Pubblicazione del Giornalino Scolastico “Il Guglielmo” il Progetto Liceo a Teatro che offre agli studenti, coordinati da loro insegnanti, la possibilità di assistere a spettacoli teatrali del Piccolo Teatro di Milano o ad altri per i quali sia possibile stipulare una specifica convenzione. La collaborazione con il Piccolo ha permesso di avvalerci del contributo di personale qualificato e di professori universitari messi a disposizione del nostro Liceo. Il Progetto, oltre al valore culturale ha finalità socializzanti e formative tenuto conto che gli spettacoli a Milano hanno luogo la domenica pomeriggio. I costi per la fruizione degli spettacoli sono a carico delle famiglie degli studenti. Progetto teatro: laboratori teatrali curricolari ed extracurricolari realizzati con esperti esterni nei quali la forma teatro è concepita come strumento didattico. Gli spettacoli realizzati sono presentati in occasione di pubbliche rassegne culturali e teatrali Partecipazione al Meeting dei giovani organizzato dallo “Spazio giovani” della Ausl di Parma; una rassegna delle diverse attività svolte dagli studenti di scuole superiori di varia provenienza Laboratori di scrittura creativa Laboratorio di canto corale e musica insieme Il progetto “Musica” prevede la possibilità della partecipazione volontaria a spettacoli del Teatro alla Scala di Milano e del Teatro Regio di Parma, la partecipazione a incontri di ascolto musicale guidato alla Casa della Musica di Parma Sito web www.lmarconi.pr.it gestito da un docente funzione strumentale referente coadiuvato da una redazione di studenti Navigare insieme: internet agli anziani Liceo Scientifico G. Marconi d) Iniziative in ambito sportivo e del benessere a scuola • • • • Il Centro sportivo scolastico è una struttura organizzata all’interno della scuola, finalizzata all’attività sportiva pomeridiana, destinata a tutti gli studenti del Liceo. Attraverso la costituzione del CSS, con delibera annuale del Collegio dei Docenti e del Consiglio d’Istituto, promuove e sostiene la pratica dell’attività sportiva e motoria. La partecipazione degli studenti ai campionati è facoltativa. progetti con il Ser.T per la prevenzione delle tossicodipendenze attraverso l’educazione tra pari (peer-education), prevenzione del bullismo a scuola progetto “Un tutor per amico”: attività di sostegno con il contributo della Fondazione Cariparma Attività integrative curricolari – Cittadinanza Attiva Possono essere svolte, in orario curricolare, attività di Educazione alla salute e prevenzione al disagio, di Educazione all’affettività-sessualità. Possono aggiungersi attività di Educazione ambientale, di Educazione alimentare, Educazione alla legalità, Educazione alla pace, di Educazione stradale, (corso per conseguimento della patente per la guida dei ciclomotori) di Educazione al confronto interculturale, di conoscenza del mondo del volontariato, di potenziamento disciplinare e interdisciplinare. Le attività sono organizzate con l’obiettivo di potenziare l’autostima, di far acquisire la capacità di lavorare in gruppo, di progettare, di comprendere la complessità del mondo esterno e di superare situazioni che possono determinare comportamenti a rischio e dispersione scolastica. Le iniziative, proposte dal Consiglio di Classe, possono far riferimento a progetti o percorsi proposti alle scuole da enti o associazioni locali, dalla Provincia, dalla Regione o dallo stesso Ministero dell’Istruzione. Quando risulterà utile, inoltre, le attività saranno svolte con la collaborazione di esperti esterni, senza oneri a carico del bilancio scolastico o con finanziamenti esterni, al fine di sviluppare maggiormente i rapporti tra la scuola e il territorio. In particolare il Liceo favorisce la partecipazione degli studenti a manifestazioni e conferenze sia di carattere scientifico che umanistico promosse da diversi soggetti istituzionali e/o associazioni culturali. Visite guidate, gemellaggi e viaggi d’istruzione Le visite didattiche guidate e i viaggi d’istruzione rispondono ad esigenze educative e culturali. Vengono preparati e realizzati dai docenti responsabili e i programmi sono curati da uno o più insegnanti competenti. La loro realizzazione deve rispondere all’apposito regolamento interno, che si allega al presente POF. Il Liceo mantiene inoltre rapporti con le scuole gemellate in Italia e all’estero (Liceo “Rabelais” di Fontenay Le Compte, Liceo “Gauss” di Worms, il Liceo Scientifico “De Giorgi” di Lecce, la “Perth Modern School”, Australia) ecc. Effettueranno viaggi all’estero, di norma, le classi terze, quarte e quinte; per l’anno scolastico 2013-2014 il tetto massimo di spesa per i viaggi di più giorni sarà il seguente per gli alunni del biennio sarà, di norma, pari ad € 120.00; per gli alunni delle classi terze sarà, di norma, pari 47 Piano dell’Offerta Formativa ad € 170,00; per gli alunni delle classi 4^ e 5^ sarà, di norma, pari ad € 700,00 complessivi fra 4° e 5° anno. Effettueranno scambi e soggiorni linguistici all’estero, di norma, le classi terze, quarte e quinte. Accoglienza, tutoring e orientamento Le attività di accoglienza si svolgono nelle prime settimane di scuola sotto la responsabilità del Consiglio di classe. Tale intervento intende favorire la conoscenza reciproca fra studenti ed insegnanti, facilitare la formazione del gruppo-classe, promuovere un approccio positivo alla scuola, alle strutture, ai regolamenti ed alle singole materie. In linea con le iniziative di accoglienza, nella nostra scuola sono organizzate attività di tutoring, gestite da una specifica funzione strumentale, in accordo con i Consigli di classe. L’iniziativa ha come obiettivo il consolidamento di un metodo di studio efficace per un più rapido inserimento nella nuova realtà scolastica. E’ un servizio offerto dalla scuola per cercare di prevenire situazioni di disagio che in genere si verificano dopo qualche mese nella prima classe di un Liceo, garantendo dunque la possibilità di una partenza più sicura verso una piena e consapevole autonomia di studio. In sintonia con le attività di accoglienza e di tutoring, durante l’anno vengono attivate iniziative di orientamento scolastico e formativo sia attraverso moduli interattivi gestiti da un orientatore (educatore professionale), sia attraverso colloqui con docenti, alunni e genitori. Il fine è quello di esplorare i desideri, i bisogni, le aspettative e le attitudini dei ragazzi, rafforzare alla motivazione allo studio, consolidare le scelte operate ed attivare eventuali strategie di ri-orientamento. Orientamento in uscita Il Liceo ha attivato un servizio di orientamento “in uscita” che offre un supporto agli studenti che devono scegliere come proseguire il proprio percorso formativo dopo il diploma. Referente del servizio è il docente funzione strumentale designato dal Collegio dei docenti. Le attività proposte consistono in incontri di informazione e orientamento in collaborazione con i diversi Atenei, incontri con esponenti del mondo della scienza e della ricerca scientifica o di specifici ambiti professionali, in incontri individuali di orientamento, nell’organizzazione di stages estivi presso dipartimenti universitari (classi 4^), in incontri con ex alunni del "Marconi" anche iscritti all’Associazione Amici del "Marconi", ecc. Il Liceo propone inoltre agli studenti la partecipazione al progetto “Sestante” di orientamento universitario in collaborazione con Alpha test. Per gli studenti particolarmente motivati delle classi quinte possono essere realizzati percorsi di approfondimento relativi alle discipline interessate ai test di ammissione alle facoltà universitarie a numero programmato. A tutti gli studenti di Va è proposta la partecipazione al progetto CORDA. Nato da una convenzione tra Liceo e Università di Parma, prevede il potenziamento di abilità e conoscenze matematiche e fornisce un credito d’ingresso spendibile in facoltà universitarie scientifiche. 48 Liceo Scientifico G. Marconi Iniziative a favore di alunni stranieri Il Liceo “Marconi”, unitamente a numerosi istituti della provincia, aderisce all’accordo di rete con la Provincia e il Comune di Parma, l’Università, l’Ufficio Scolastico Provinciale e il CTP per promuovere e certificare l’ottimizzazione delle competenze linguistico-comunicative in italiano L2 da parte degli studenti stranieri iscritti al 2^ grado d’istruzione in adeguato riferimento agli obiettivi di fondo stabiliti per tale grado di istruzione. Lo sportello di ascolto Nell’ambito dei servizi di consulenza, l’istituto attiva da alcuni anni un centro di ascolto, gestito da uno psicologo o counsellor, con lo scopo di offrire un sostegno ai ragazzi in difficoltà, affinché attraverso l’ascolto attivo e il dialogo possano focalizzare e affrontare le situazioni di disagio scolastico, quali ansia, stress, emarginazione all’interno del gruppo classe, esasperata competizione con i compagni o altre problematiche legate alla sfera affettiva. Gli studenti possono accedere liberamente al servizio, previo appuntamento da prendere direttamente con l’esperto; è garantita la privacy di ciascuno. Lo sportello è attivo previo appuntamento, anche telefonico. I “genitori a scuola” Il “Progetto genitori” intende favorire un rapporto di collaborazione fra scuola e famiglia, coinvolgendo i genitori come interlocutori privilegiati del discorso educativo. Gli obiettivi sono quelli di aumentare le competenze e la sensibilità pedagogica dei genitori, la capacità di ascolto e l’acquisizione di consapevolezza riguardo al loro ruolo; di migliorare i rapporti con la scuola, con le istituzioni del territorio e con le associazioni di volontariato e del privato sociale, al fine di sostenere il processo di autonomia degli adolescenti e ridurne la vulnerabilità psicologica. Potranno pertanto essere organizzati incontri-dibattito con l’intervento di esperti, in merito alle problematiche giovanili, alla comunicazione tra genitori e figli e all’orientamento in itinere e in uscita. Procedure per i reclami I reclami possono essere inoltrati in forma orale o scritta direttamente al Dirigente Scolastico o ai suoi collaboratori. Ogni reclamo, per poter essere considerato, deve contenere le complete generalità, l’indirizzo e la reperibilità del proponente. I reclami orali o telefonici devono essere formalizzati e firmati entro 3 giorni dalla loro proposizione per poter essere esaminati. Non si tiene in alcun conto il reclamo anonimo o il reclamo non perfezionato entro i termini di cui sopra. Il Dirigente procede alle necessarie verifiche come da Regolamento per i reclami reperibile sul sito del Liceo. 49 Piano dell’Offerta Formativa Percorsi di alternanza Scuola – Lavoro Il Liceo “Marconi”, in ottemperanza con il Decreto Legislativo 15 aprile 2005, n. 77 a norma dell'articolo 4 della legge 28 marzo 2003, n. 53 e con il D.M. n.821 dell’11 ottobre 2013, art. 5, intende attuare l’alternanza scuola-lavoro, subordinatamente ai pareri dei singoli consigli di classe, in quanto strumento che individua pratiche operative di applicazione delle conoscenze acquisite in aula. I destinatari prescelti sono gli studenti frequentanti le classi quarte del Liceo Scientifico, Liceo Linguistico, Liceo Scienze Applicate (il progetto, per questioni didatticoorganizzative, si effettuerà con la partecipazione dell’intera classe e a partire dall’a.s. 2014-2015). Per una scuola sicura Il “Marconi” ha redatto il Documento di Valutazione dei Rischi per le sue sedi, in base al quale ha disposto una serie di interventi miranti alla prevenzione dei rischi negli edifici del Liceo, con l’adeguamento di tutte le strutture, gli impianti e le attrezzature ai criteri di sicurezza stabiliti dalla normativa vigente. La Scuola ha inoltre provveduto a completare la propria dotazione di presìdi e di segnaletica sicurezza. Ha inoltre designato un Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione esterno. In collaborazione con l’Università di Parma, Dipartimento di Fisica Sanitaria, tutti i materiali presenti nei laboratori sono stati monitorati; sono stati rimossi quelli che presentavano un sia pur basso indice di radioattività. I reagenti chimici vengono utilizzati dai ragazzi solo sotto la stretta supervisione dell’assistente e del docente di Chimica, presenti in laboratorio al momento dell’esecuzione delle esperienze. Tutti i video terminali utilizzati nella Scuola sono a bassa emissione. Tutto il personale docente e non docente è tenuto a seguire un corso specifico sulla sicurezza negli ambienti di lavoro. A completamento e integrazione di questa attività di formazione è stata avviata un’opera di formazione permanente per il personale e gli alunni sui comportamenti da osservare per la prevenzione dei rischi e in situazioni di emergenza, così come indicato nei Piani di Evacuazione di cui ogni sede del Liceo è dotata. I locali della scuola sono di proprietà della Provincia di Parma che tramite il suo Ufficio Tecnico ne cura la manutenzione ordinaria e straordinaria anche nell’ambito della Sicurezza su indicazione del Servizio di Prevenzione e Protezione del Marconi che dall’a.s. 2007/2008 dispone di Responsabile del servizio prevenzione e protezione esterno. La Scuola tramite il Servizio di Prevenzione e Protezione è impegnata in un’attività di controllo e monitoraggio continuo al fine di individuare l’eventuale insorgere di nuove fonti di rischio e mantenere costante lo standard di sicurezza previsto dalla normativa e dalla necessità di vivere e lavorare in un ambiente sicuro. 50 Liceo Scientifico G. Marconi Criteri di assegnazione dei Docenti alle classi Il Collegio dei Docenti del “Marconi” ha approvato, affinché il Dirigente scolastico possa procedere all’assegnazione di singoli Docenti alle classi, i seguenti criteri generali: • favorire la continuità didattica; • garantire un’equilibrata distribuzione dei Docenti di ruolo nelle varie sezioni; • garantire un’assegnazione il più possibile equilibrata relativamente al numero delle classi; • favorire le dinamiche relazionali e professionali positive tra i docenti; • non assegnare, di norma, più classi terminali allo stesso docente, per ragioni organizzative attinenti alle modalità di svolgimento dell’Esame di Stato; • nel caso di cattedre afferenti a più discipline (ad esempio matematica e fisica), prevedere una distribuzione proporzionale fra i due insegnamenti. LE FUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Sono designate annualmente dal collegio dei Docenti e afferiscono alle aree sotto indicate AREA GESTIONE DEL POF E QUALITÀ AREA SOSTEGNO AL LAVORO DEI DOCENTI -MULTIMEDIALITÀ E INFORMATICAAREA INTERVENTI E SERVIZI AGLI STUDENTI AREA PROGETTI FORMATIVI D’INTESA CON ENTI E ISTITUZIONI ESTERNE E RAPPORTI CON IL TERRITORIO Sono inoltre previste due commissioni permanenti: Commissione didattica: Dirigente scolastico, collaboratori e responsabili di dipartimento Comitato scientifico-didattico: Dirigente scolastico, collaboratori, funzioni strumentali, aperto alla partecipazione di esponenti dell’Università, di Istituti di Ricerca, di Amministratori Pubblici, di componenti del mondo del lavoro, dell’imprenditoria e delle professioni. 51 Piano dell’Offerta Formativa 52 Liceo Scientifico G. Marconi PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA Allegati Regolamenti Anno scolastico 2014-2015 53 Piano dell’Offerta Formativa REGOLAMENTO D’ISTITUTO Premessa: Il presente regolamento è conforme ai principi e alle norme dello Statuto delle studentesse e degli studenti, emanato con il DPR 21 novembre 2007, n. 235 che integra il D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249, del Regolamento dell’Autonomia emanato con il DPR 8 marzo 1999 n. 275, del DPR 10 ottobre 1996, n. 567 (Regolamento per la disciplina delle iniziative complementari e delle attività integrative nelle istituzioni scolastiche) e successive modifiche e integrazioni. È infine coerente con il Piano dell’Offerta Formativa del Liceo Scientifico “G: Marconi” di Parma. Il presente documento sarà completato con il regolamento di disciplina, che ne costituisce parte integrante e sono previsti regolamenti aggiuntivi sia per l’utilizzo degli spazi, delle aule, delle palestre e dei laboratori, per il funzionamento del Comitato Studentesco, per le visite guidate, i viaggi d’istruzione, gli scambi di classi, i soggiorni studio all’estero. PARTE PRIMA TITOLO I: Diritti e doveri Art. 1- La scuola favorisce e promuove la formazione della persona e assicura il diritto allo studio secondo principi di democrazia, dinamicità, apertura al rinnovamento didatticometodologico ed alle iniziative di sperimentazione nel rispetto delle istanze formative degli studenti e del territorio e della libertà di insegnamento dei docenti. La scuola è aperta ai contributi di idee espressi da tutti i suoi componenti nonché a quelli che dovessero pervenire dalle forze sociali e culturali organizzate esterne alla scuola. Art. 2– La scuola si propone come luogo di educazione in senso ampio, dove i processi di apprendimento, l’acquisizione delle conoscenze, competenze e capacità, dello sviluppo della coscienza critica degli studenti vengono garantiti e favoriti dal “patto educativo di corresponsabilità“ attraverso cui si realizzano gli obiettivi di miglioramento della qualità del servizio secondo le modalità definite nel piano dell’offerta formativa. Il liceo prevede e realizza, all’inizio dell’anno scolastico, per le prime classi, le opportune attività di accoglienza per la presentazione e la condivisione dello statuto, del piano dell’offerta formativa, dei regolamenti in vigore e del patto educativo di corresponsabilità. Art. 3 – Gli studenti hanno diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata, attenta ai bisogni formativi, che rispetti e valorizzi, anche attraverso attività di orientamento, attivate in tutto l’arco temporale del quinquennio, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola garantisce le opportunità di apprendimento per gli studenti nel rispetto della professionalità del corpo docente e della libertà di insegnamento. Il diritto all’apprendimento è garantito anche attraverso l’attivazione di percorsi individualizzati (di recupero, approfondimento, ampliamento disciplinare) tesi a promuovere la valorizzazione delle competenze in tutti gli ambiti disciplinari e il successo formativo. Gli studenti hanno diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva volta ad attivare processi di autovalutazione che consentano di individuare i propri punti di forza e di debolezza e di migliorare il proprio rendimento e le capacità di orientamento. A tal fine i docenti comunicheranno tempestivamente, e comunque non oltre la lezione successiva, gli esiti delle prove orali e gli elaborati scritti dovranno essere riconsegnati prima della prova successiva. I docenti, i Consigli di Classe e gli Organi Collegiali individuano le forme più opportune ed 54 Liceo Scientifico G. Marconi efficaci di comunicazione dei voti garantendo sia la riservatezza che la correttezza dell’informazione data. La scuola assicura l’attivazione di iniziative finalizzate al recupero delle situazioni di ritardo e di svantaggio e collabora con le famiglie nell’individuare percorsi di istruzione e formazione alternativi se ritenuti più rispondenti alle attitudini e agli interessi rilevati. Art. 4- Gli studenti hanno diritto ad essere informati in maniera efficace e tempestiva sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita e l’attività della scuola. In particolare sulle scelte che regolano l’organizzazione, la sicurezza, la programmazione didattica, la valutazione e su tutto ciò che può avere conseguenze dirette sulla loro carriera scolastica. Art. 5- Tutte le componenti della comunità scolastica hanno diritto di esprimere la propria opinione, di discutere sulle proposte formulate dalle altre componenti e di elaborarne di proprie. La diffusione di documenti, mozioni, proposte deve avvenire nei tempi e negli spazi messi a disposizione nei locali del Liceo. Non è ammessa la diffusione e pubblicizzazione di documenti anonimi o offensivi di persone e/o opinioni ideologiche, politiche o religiose. Art. 6- Ogni componente ha il diritto di riunione nelle assemblee previste nel T.U. 297/1994. Le assemblee costituiscono pertanto un’opportunità di crescita, di formazione e di partecipazione attiva alla vita della scuola. Gli studenti hanno il diritto di associarsi all’interno dell’Istituto mediante il deposito dello Statuto dell’associazione che deve essere approvato dal Consiglio d’Istituto. Gli studenti possono utilizzare gli spazi della scuola con le modalità che saranno concordate e formalizzate con assunzione di responsabilità. Nessuna attività potrà essere autorizzata in assenza di un tutor di riferimento. Art. 7- La scuola organizza attività integrative e di ampliamento-approfondimento disciplinare cui lo studente può chiedere di partecipare. Gli esiti possono dar luogo a credito scolastico secondo le indicazioni del Collegio dei Docenti. In ogni caso gli esiti positivi certificati potranno essere valutati, in seno al Consiglio di classe, sentiti i docenti delle materie affini. Il Comitato Studentesco può avanzare proposte che saranno portate all’attenzione del Collegio dei Docenti. La scuola si impegna, nel limite delle risorse disponibili, a garantire i supporti e gli strumenti necessari alla effettuazione delle attività deliberate. Art. 8- La dignità personale di tutte le persone appartenenti alla comunità scolastica deve essere rispettata in ogni situazione. I rapporti interni devono essere improntati alla solidarietà e al rispetto reciproco. Lo studente ha diritto alla riservatezza della propria vita personale e scolastica, fatto salvo l’obbligo di mantenere un proficuo e costante rapporto con le famiglie. I genitori hanno il diritto ad avere informazioni sul comportamento e il profitto dei figli direttamente dagli insegnanti e, se ricorra il caso, dal coordinatore della classe. I dati personali dello studente saranno utilizzati nel rispetto della L. 675/96. Al compimento del 18^ anno lo studente consentirà personalmente il trattamento dei dati e il passaggio delle informazioni inerenti la sua carriera scolastica. Art. 9- Gli studenti hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità di appartenenza. La scuola propone iniziative idonee a superare eventuali svantaggi linguistici derivati dall’appartenenza a culture diverse ricorrendo, se necessario, anche ai servizi esistenti sul territorio. La scuola promuove scambi culturali e iniziative di accoglienza collaborando con enti e associazioni accreditate. La scuola organizza servizi alla persona e di counseling garantendo la massima riservatezza in ordine ai dati personali acquisiti e con il consenso informato del richiedente. La scuola assicura ambienti e strutture adeguati ai portatori di handicap in relazione alle disponibilità assicurate dalla Provincia. Art. 10- I doveri garantiscono nella quotidianità della vita scolastica l’esistenza di un contesto consono all’attuazione del “patto educativo di corresponsabilità” accettato all’atto dell’iscrizione a scuola. In particolare gli impegni reciproci possono così riassumersi: 55 Piano dell’Offerta Formativa • Impegni della scuola: favorire un clima relazionale sereno e collaborativo; favorire un dialogo educativo motivante e propositivo; promuovere attività integrative coerenti con il percorso formativo prescelto; promuovere azioni di orientamento in ingresso, in itinere e in uscita in relazione agli interessi, alle attitudini e alle scelte degli studenti e delle loro famiglie; esplicitare preventivamente gli obiettivi formativi, cognitivi e le aspettative dei docenti circa i risultati da conseguire; adottare metodologie efficaci e flessibili utilizzando gli strumenti, i sussidi e i mediatori comunicativi disponibili; proporre percorsi di recupero e di approfondimento; comunicare le modalità delle verifiche e i criteri della valutazione; comunicare gli esiti delle verifiche, con le modalità individuate dal collegio dei docenti, a cura e responsabilità di ogni singolo docente, in maniera chiara e tempestiva. I docenti si atterranno inoltre alle norme contrattuali giuridicamente definite nel CCNL e nelle Leggi e Regolamenti vigenti. • Impegni dello studente: conoscere e rispettare le regole di funzionamento dell’istituto e il presente regolamento; tenere all’interno e all’esterno della scuola un atteggiamento improntato al rispetto delle cose e alla valorizzazione della persona; frequentare regolarmente e puntualmente e partecipare alle attività formative, incluse quelle integrative cui abbia dato al propria adesione; assumere un ruolo attivo nella relazione educativa ed intervenire in maniera puntuale e pertinente nel rispetto delle opinioni altrui; chiedere subito i chiarimenti ritenuti necessari; impegnarsi nello studio domestico con costanza e applicazione; svolgere autonomamente le esercitazioni e le attività scolastiche; tenere aggiornato il libretto personale delle giustificazioni; tenere un comportamento corretto, serio, leale e responsabile particolarmente nelle occasioni delle verifiche orali e scritte; considerare il voto un indicatore quantitativo e convenzionale del processo di apprendimento e non il fine ultimo del processo formativo; conoscere e osservare le disposizioni organizzative relative alla sicurezza contenute negli appositi documenti (regolamento di disciplina, documento per la valutazione del rischio, regolamenti dei laboratori ecc.) . • Impegni dei genitori: cooperare e partecipare alla vita della scuola nel rispetto dei rispettivi ruoli; confrontarsi con i docenti non solo per conoscere gli esiti delle verifiche ma per collaborare sinergicamente per il raggiungimento degli obiettivi e delle finalità formative indicate nei profili d’uscita contenuti nel POF della scuola; segnalare tempestivamente disservizi o situazioni problematiche di cui si sia venuti a conoscenza; evitare atteggiamenti pretestuosi e preconcetti che possano ingenerare negli studenti sfiducia e disistima nei confronti dei docenti della scuola; vigilare sulla frequenza, sulla puntualità e sull’impegno del proprio figlio/a nello studio domestico; verificare puntualmente e sistematicamente tutte le comunicazioni della scuola; considerare il voto un indicatore quantitativo convenzionale e non il fine ultimo del processo formativo; sostenere la motivazione e correlare le aspettative di successo formativo alle effettive attitudini, agli interessi e all’impegno scolastico del proprio figlio, contribuire a sostenere l’offerta formativa del Liceo secondo il Piano dell’offerta formativa. TITOLO II: Ingresso e uscita dalla scuola Art. 11- Ingresso in aula: ogni studente deve presentarsi in orario alle lezioni. Al fine di un ordinato afflusso delle scolaresche nei locali dell’Istituto, gli studenti entreranno al primo suono del campanello e si avvieranno direttamente nelle rispettive aule. Dopo il secondo segnale tutti gli studenti devono essere presenti in aula all’inizio delle lezioni. Lo studente non presente al secondo suono del campanello può essere invitato a presentarsi alla seconda ora dal docente in servizio, e tale circostanza dovrà essere giustificata come ritardo. Art. 12- Ritardi ordinari: gli alunni residenti fuori città, che utilizzano mezzi di trasporto in arrivo ritardato rispetto all’orario iniziale delle lezioni, possono munirsi di permesso 56 Liceo Scientifico G. Marconi permanente. La concessione è subordinata alla presentazione di una richiesta scritta e all’accertamento che la linea di percorrenza non consente di fruire di altri mezzi pubblici di trasporto, se non a costo di grave disagio. Il permesso è rilasciato dal Dirigente Scolastico. Gli studenti esibiranno l’autorizzazione al docente in servizio alla prima ora, che procederà al controllo della regolarità dell’ingresso. Art. 13- Ritardi straordinari: i ritardi straordinari, dovuti a causa di forza maggiore, dovranno essere giustificati da un genitore sull’apposito libretto nello stesso giorno ovvero in quello successivo. Gli alunni in ritardo saranno ammessi in classe solo con il consenso del docente in servizio in quell’ora. Diversamente saranno ammessi nell’ora successiva. Della circostanza il docente in servizio farà menzione sul registro di classe. Art. 15- Uscita dalla scuola: al termine delle lezioni l’uscita degli studenti ha luogo ordinatamente sotto la sorveglianza del docente in servizio all’ultima ora nonché del personale collaboratore scolastico in servizio negli ambienti di pertinenza. Titolo III: Assenze Art. 16- Adempimenti dei docenti: i docenti hanno l’obbligo di annotare sul registro di classe e su quello personale i nominativi degli studenti assenti, con riferimento a ciascuna ora di lezione. Il docente in servizio alla prima ora di lezione verificherà che gli studenti che rientrano dopo un’assenza siano in possesso di idonea giustificazione. Di ogni circostanza si farà menzione nel registro di classe. I docenti in servizio alla seconda ora accetteranno gli studenti ritardatari e consegneranno, alla fine delle loro ore di insegnamento, i cedolini con le autorizzazioni al fiduciario di sede. Dei ritardi si farà menzione nelle motivazioni del consiglio di classe per l’attribuzione del voto di condotta. Art. 17- Giustificazioni: gli studenti hanno l’obbligo di giustificare ogni assenza, specificandone i motivi. I minorenni privi di una idonea giustificazione sono ammessi in classe con riserva di accertare le ragioni dell’assenza di norma entro il giorno successivo. Le giustificazioni devono essere sottoscritte da uno dei genitori, con firma autografa corrispondente a quella depositata in segreteria. L’alunno maggiorenne può giustificare autonomamente l’assenza. La scuola invierà comunicazione di quanto sopra quando lo studente avrà raggiunto i 18 anni. La giustificazione va presentata al docente, in servizio alla prima ora, che ne prenderà nota sul registro di classe. La scuola avvertirà la famiglia dopo aver rilevato un certo numero di assenze. Il libretto personale indicherà quali assenze, in relazione al numero, devono essere giustificate personalmente dal genitore. Qualora l’assenza, se dovuta a motivi di salute, si protragga per più di 5 giorni consecutivi, lo studente è tenuto a presentare un certificato medico di guarigione. Nel caso di assenze collettive la famiglia deve far sapere che è informata della circostanza. Tali assenze possono essere sanzionate disciplinarmente, secondo il relativo regolamento. Art. 18- Schede personali e comunicazioni ai genitori: il personale di segreteria, avvalendosi anche di supporti informatici, predispone e tiene aggiornato il registro delle assenze degli studenti nonché dei ritardi o di uscite anticipate preventivamente autorizzate. I genitori possono prendere visione in ogni momento della situazione del figlio/a. Titolo IV: Frequenza Art. 19- Gli studenti sono tenuti a frequentare tutte le lezioni dei corsi cui si sono iscritti ivi inclusi i corsi di recupero e le attività integrative. Essi possono essere esonerati dalla pratica di educazione fisica, anche temporaneamente, facendone regolare domanda corredata da idonea certificazione medica. Con la domanda di iscrizione possono chiedere di non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica. L’opzione espressa vincola lo studente per tutto l’anno scolastico di riferimento. 57 Piano dell’Offerta Formativa Art. 20- Nel corso della lezione gli alunni possono essere autorizzati ad uscire dall’aula, non più di uno alla volta, dal docente in servizio che avrà cura di accertare la fondatezza o l’urgenza della richiesta. Non è consentito agli studenti di sostare nei corridoi o nell’atrio. Art. 21- Al cambio dell’ora gli studenti attenderanno in classe il docente e non dovranno allontanarsi dalla stessa. Art. 22- Durante l’intervallo, della durata di 10 minuti, gli studenti possono uscire dalle aule, spostarsi liberamente nei corridoi del piano, utilizzare le macchinette che erogano generi di conforto forniti dalle ditte autorizzate, accedere ai servizi igienici. La sorveglianza è esercitata congiuntamente dai docenti in servizio e dal personale collaboratore scolastico in servizio ai diversi piani. Art. 23- Durante le lezioni nessuno studente può entrare, di sua iniziativa, in un’aula diversa dalla propria senza un’autorizzazione del Dirigente Scolastico o delegato o comunque senza il consenso del docente che sta svolgendo la sua lezione. Le comunicazioni di interesse generale da parte degli studenti saranno effettuate con circolare autorizzata dal Dirigente Scolastico. Art. 24- Per nessuna ragione gli studenti possono abbandonare la scuola prima della fine delle lezioni. L’uscita anticipata (di norma non prima della penultima ora) è consentita su presentazione di richiesta sull’apposito libretto. Per gli studenti minorenni è richiesta comunque la presenza di un familiare all’uscita. Delle uscite anticipate autorizzate il docente in servizio prenderà debita nota sul registro di classe. Titolo V: Vigilanza Art. 25- La normale vigilanza sugli studenti, durante l’ingresso in aula, la permanenza nella scuola e l’uscita dalla stessa, è svolta dal personale docente con il supporto del personale ATA collaboratore scolastico. Durante l’accesso ai servizi igienici la vigilanza sarà esercitata dal personale collaboratore scolastico. In caso di assenza o impedimento del docente tenuto alla vigilanza in classe la stessa può essere temporaneamente affidata alla vigilanza del collaboratore scolastico in servizio al piano. Art. 26- Gli studenti che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica, in ore intermedie, sono tenuti a sostare in biblioteca per le attività di studio individuale o assistito. Nel secondo caso la vigilanza è affidata al docente incaricato – se vi possibilità di utilizzazione-, nel primo al personale collaboratore scolastico. Art. 27- L’obbligo di vigilanza del personale docente e non docente si estende sul tempo scuola programmato. Non esiste obbligo di vigilanza da parte dell’istituto oltre il tempo scuola comunicato alle famiglie, anche individualmente (es. anticipazioni dell’uscita e/o posticipazioni dell’entrata). Non è consentito agli studenti, non impegnati in attività didattiche temporaneamente, di girare liberamente per l’edificio: essi sono tenuti a sostare solo negli spazi predisposti per la circostanza. Art. 28- In caso di sciopero proclamato dal personale della scuola sarà dato tempestivo avviso ai genitori degli studenti. Questi sono tenuti a verificare personalmente se la scuola è in grado di erogare il servizio assicurando l’attività o la vigilanza necessarie e se sia stato necessario procedere all’adattamento dell’orario giornaliero. Art. 29- In caso di malore dello studente il docente in servizio o il personale ATA collaboratore avvertirà immediatamente, oltre all’addetto al primo soccorso, il Dirigente o il collaboratore vicario e, nei plessi, il fiduciario o il facente funzione che provvederà a contattare immediatamente la famiglia. In caso di non reperimento di un genitore o se si constati una situazione di gravità sarà immediatamente richiesto l’intervento del 118. In caso di infortunio occorso durante l’attività didattica il docente in servizio o l’incaricato della vigilanza provvede all’immediata denuncia scritta dell’accaduto sia ai fini INAIL che per attivare la copertura assicurativa, se necessaria. Titolo VI: Rapporti scuola-famiglia 58 Liceo Scientifico G. Marconi Art. 30- I docenti individualmente sono a disposizione per colloqui in orario antimeridiano con i genitori degli studenti secondo un calendario settimanale che sarà comunicato entro il secondo mese di lezione. I colloqui individuali sono sospesi nell’ultimo mese di lezione. Possono effettuarsi, al di fuori della calendarizzazione, colloqui individuali previo appuntamento con il docente interessato accertata la sua personale disponibilità. I docenti o il coordinatore di classe possono convocare individualmente i genitori per colloqui attinenti il profitto, il comportamento o specifiche problematiche che ritengano di dover approfondire nell’interesse dello studente. Art. 31- I docenti collegialmente sono a disposizione in orario pomeridiano in due incontri annuali programmati a metà di ogni quadrimestre. Del calendario verrà dato avviso tempestivo almeno 5 giorni prima a tutti gli interessati con lettera circolare. Art. 32- Il Dirigente Scolastico e i Collaboratori riceveranno i genitori degli studenti, in tutti i giorni possibili, previo appuntamento, anche telefonico. Titolo VII: Contributi alle istituzioni scolastiche e relativi benefici fiscali Art. 33- Le famiglie degli studenti iscritti al Liceo “Marconi” contribuiscono con una quota partecipativa annuale, versata al momento dell’iscrizione e comunque prima dell’inizio delle lezioni, alle iniziative di ampliamento dell’offerta formativa, all’uso delle tecnologie nel Liceo, all’innovazione tecnologica, all’assicurazione infortuni e RC. Specifici, ulteriori contributi potranno essere richiesti in funzione di iniziative particolari (viaggi d’istruzione, scambi e gemellaggi, soggiorni studio, esami per certificazione di competenze ecc.) Art. 34- L’importo minimo della quota è determinato ogni anno dal Consiglio d’Istituto sulla base della rendicontazione, attraverso il conto consuntivo, che ha luogo, di norma, entro il mese di marzo di ogni anno. L’importo versato è detraibile dall’IRPEF nella misura del 19% (DPR 22.12.1986, n. 917). Il Liceo certificherà, a richiesta, l’avvenuto versamento. Art. 35- Il contributo non ha carattere obbligatorio ma il mancato versamento non consente agli studenti che non aderiscono di accedere ai servizi aggiuntivi pagati dalle famiglie dei compagni. E’ previsto di accedervi comunque qualora gli interessati formulino motivata e documentata istanza di riduzione della quota partecipativa (fino all’esonero), da indirizzare alla Giunta esecutiva corredata dalla certificazione ISEE. E’ dovuta in ogni caso la quota parte relativa all’assicurazione infortuni e RC nonché il contributo stampati e assemblee nella misura determinata annualmente dal Consiglio d’Istituto. PARTE SECONDA Ttolo I: Organi collegiali Art. 36- Gli organi collegiali della scuola sono disciplinati al Titolo I, Capo I, sez. I del D.L.vo 16.4.1994, n. 297, cui si fa integrale rinvio. Il Consiglio d’Istituto è convocato dal Presidente eletto su richiesta della G.E. ovvero su richiesta motivata della maggioranza dei suoi componenti. La prima convocazione del Consiglio d’Istituto, dopo la sua elezione, è disposta dal Dirigente Scolastico. La convocazione è fatta con comunicazione scritta a ciascun componente e contestuale affissione all’albo che, di per sé sola, è sufficiente per la regolare convocazione dell’organo collegiale. La convocazione deve precedere di almeno 5 giorni la data fissata per il Consiglio. Ciascun componente è tenuto a prendere visione degli atti relativi all’o.d.g. nell’ufficio preposto prima della partecipazione alla riunione. Le riunioni del Consiglio hanno luogo in ore non coincidenti con l’attività didattica e sono pubbliche. Non è ammissibile l’intervento di terzi durante il Consiglio salvo che l’intervento non sia stato esplicitamente e preventivamente richiesto e motivato. Gli studenti minorenni non hanno voto deliberativo in materia di programma annuale, conto consultivo e acquisti. Il Consiglio d’Istituto elegge la Giunta Esecutiva che è presieduta dal Dirigente 59 Piano dell’Offerta Formativa Scolastico, della quale fa parte come membro di diritto il Direttore dei servizi generali e amministrativi. I membri eletti che non intervengono, senza giustificati motivi, per tre riunioni consecutive dell’organo di cui fanno parte decadono dalla carica e vengono surrogati dal primo dei non eletti nelle rispettive liste. La decadenza opera automaticamente per tutti coloro che hanno perso i requisiti di eleggibilità. La sanzione disciplinare pari o superiore alla censura costituisce causa di ineleggibilità nella rappresentanza studentesca nell’arco di 12 mesi dalla data in cui il provvedimento è stato comminato e determina la decadenza dello studente eletto nella rappresentanza d’istituto o nel consiglio di classe nell’anno in cui lo studente incorre nel provvedimento disciplinare. Nei confronti dello studente rappresentante decaduto si procede alla surroga. (1) Questa viene disposta con decreto del Dirigente Scolastico, sentito il Consiglio d’Istituto. In assenza di membri surrogabili verranno indette elezioni suppletive secondo le indicazioni della relativa O.M.. I Consigli di Classe e il Collegio dei docenti sono convocati dal Dirigente Scolastico sulla base della programmazione annuale delle riunioni o quando vi siano fondate ragioni non previste ovvero quando ne faccia motivata richiesta la maggioranza dei componenti dell’Organo Collegiale. Il POF individua e regolamenta l’articolazione del Collegio (dipartimenti) e le Funzioni Strumentali. Art. 37- Le assemblee degli studenti e dei genitori sono disciplinate al Titolo I, Capo I, sez. II del D.L.vo 16.4.1994, n. 297 e successive modificazioni e integrazioni. Le assemblee degli studenti o dei genitori devono essere richieste al Dirigente Scolastico con un preavviso di almeno sette giorni. Nella richiesta va indicato l’O.d.G. e l’orario di inizio e di fine della stessa. Le modalità di funzionamento delle assemblee degli studenti (di classe, d’istituto e comitato studentesco) sono contenute nello specifico regolamento espresso dalla componente studentesca ed approvato dal Consiglio d’istituto. I genitori eletti nei consigli di classe esprimono il comitato dei genitori. Tutte le riunioni devono essere verbalizzate a cura di un segretario designato dal Presidente dell’assemblea. Copia dei verbali va consegnata, volta per volta, in vicepresidenza, possibilmente non oltre 3 giorni dalla data dell’assemblea. Art. 38- I rappresentanti degli studenti eletti nel Consiglio d’Istituto formuleranno entro il mese di novembre il calendario annuale delle assemblee d’istituto con l’indicazione delle attività previste per ogni assemblea. Il programma andrà consegnato in vicepresidenza improrogabilmente non meno di 5 giorni lavorativi antecedenti la data programmata. Il mancato rispetto del termine tassativo non consentirà di effettuare l’assemblea programmata che non sarà recuperata. Titolo II: attività parascolastiche. Art. 39- Le attività parascolastiche, le visite guidate, i viaggi d’istruzione, gli scambi di classe e i soggiorni all’estero, le iniziative di gemellaggio tra scuole, la partecipazione a concorsi e manifestazioni di carattere culturale sono disciplinate da un apposito regolamento. Titolo I: Biblioteca PARTE TERZA Art. 40 – Funzionamento: la biblioteca funzionerà secondo un orario stabilito compatibilmente con la normativa vigente in materia di obblighi del personale docente e non docente. Il Dirigente Scolastico potrà, su designazione del Collegio dei docenti, acquisito l’assenso dei designati, affidare ad insegnanti le funzioni di responsabile della biblioteca e di coordinatore dei relativi servizi. Art. 41 – Accessi: L’accesso alla biblioteca per la consultazione e il prestito è consentito ai docenti, al personale ATA della scuola e agli studenti. È altresì consentito l’accesso alla 60 Liceo Scientifico G. Marconi biblioteca agli iscritti all’Associazione Amici del Marconi e ad utenti esterni se abilitati da specifica progettazione o se espressamente autorizzati. E’ fatto obbligo agli utenti di attenersi alle disposizioni impartite dal personale addetto allo scopo di assicurare l’ordinato svolgimento del servizio, il rispetto del decoro dell’ambiente e dello stato di conservazione delle dotazioni librarie. Art. 42 – Consultazioni: gli utenti, terminata la consultazione dei testi, sono tenuti a restituire le opera consultate. Art. 43- Prestiti: coloro che intendono usufruire del prestito devono compilare i moduli a stampa all’uopo predisposti. La sottoscrizione del modulo impegna alla restituzione delle opere nel termine di 30 giorni. La durata del prestito può essere prorogata dal responsabile della biblioteca. Decorso il termine senza che l’utente abbia restituito il testo ovvero lo stesso risulti deteriorato oltre la normale usura, è fatto obbligo all’utente di corrispondere l’equivalente del valore del testo, secondo le risultanze degli inventari. Art. 44- Acquisti: La programmazione degli acquisti per l’implementazione delle dotazioni librarie è predisposta dal responsabile della biblioteca, viste le proposte pervenute dai dipartimenti disciplinari. Il responsabile, nel proporre gli acquisti al Dirigente Scolastico, terrà anche conto dei suggerimenti e delle indicazioni fornite dagli utenti su un apposito registro sul quale i fruitori del servizio potranno annotare eventuali carenze rilevate. Titolo II: Educazione fisica Art. 45- Lo studente che accede alle esercitazioni in palestra deve essere provvisto di idoneo vestiario e/o scarpette adatte. In casa di partecipazione a gare ufficiali dovrà essere provvisto anche della divisa con le seguenti caratteristiche: 1. a) maglia di colore blu, a maniche corte, con il logo “MARCONI” di colore giallo sulla parte anteriore; 2. b) pantaloncini bianchi per i ragazzi, blu per le ragazze; 3. c) calzebianche 4. d) scarpette da ginnastica preferibilmente bianche Lo studente dovrà essere in possesso altresì di asciugamano. Tutto il corredo sportivo dovrà essere contenuto in un’apposita borsa e dovrà essere tenuto pulito e in ordine a cura dello studente. Art. 46- L’insegnante informerà volta per volta gli studenti del luogo in cui si svolgono le lezioni di educazione fisica. I trasferimenti dalla classe alla palestra e viceversa si effettueranno nel minor tempo possibile sotto la diretta vigilanza dell’insegnante che ha l’obbligo di accompagnare gli studenti. Art. 47- Prima di entrare in palestra gli studenti dovranno cambiarsi negli appositi spogliatoi. Faranno lo stesso alla fine dell’attività. Non è ammesso accedere in palestra privi delle apposite scarpette da ginnastica. Art. 48– Iniziata la lezione non è consentito a nessuno rimanere nello spogliatoio né è permesso allontanarsi dalla palestra se non con l’autorizzazione esplicita dell’insegnante che ne se ne assume la responsabilità. Gli studenti momentaneamente indisposti potranno, con domanda formalizzata, chiedere di rimanere in classe. In tal caso saranno temporaneamente ospitati nella classe parallela più vicina. PARTE QUARTA Titolo I: Disposizioni conclusive Art. 49– Danni: Il personale docente e non docente e gli studenti sono responsabili del corretto uso dei locali, degli arredi, delle suppellettili e dei sussidi didattici della scuola. Condizioni anormali dei locali, sotto il profilo igienico-sanitario, o guasti e avarie di qualsiasi genere agli 61 Piano dell’Offerta Formativa arredi e dotazioni in uso devono essere segnalate tempestivamente al personale ATA ai piani o al centralino o al fiduciario della sede o al collaboratore vicario o al dirigente scolastico direttamente. Tanto sia per individuare eventuali responsabilità sia per consentire eventuali azioni di messa in sicurezza e/o riparazioni. I danni provocati dagli studenti dovranno essere in ogni caso risarciti e, se arrecati con dolo o colpa grave, comporteranno adeguate sanzioni disciplinari. Art. 50 – Oggetti smarriti o sottratti: ogni studente deve avere cura diretta dei suoi oggetti personali, dei suoi documenti e del suo denaro che non è opportuno tenere con sè a scuola se non per le urgenti e impellenti necessità. il Liceo declina ogni responsabilità per lo smarrimento o la sottrazione di denaro o di beni incustoditi o dimenticati. Eventuali casi di furto saranno denunciati a cura della scuola alla competente Autorità. Art. 51 – Affissioni all’interno della scuola: la diffusione o affissione di inviti, manifesti, comunicazioni ecc. deve essere preventivamente autorizzata dal Dirigente Scolastico o dal Collaboratore Vicario. La somministrazione di questionari, sondaggi, inchieste da parte degli studenti o di soggetti non istituzionali dovranno essere preventivamente approvate dal Consiglio d’Istituto. Art. 52– Divieto di fumo: è fatto divieto assoluto di fumare nei locali scolastici. I trasgressori individuati saranno sottoposti alle sanzioni di Legge. Approvato dal Collegio dei docenti il 17 giugno 2008 Approvato dal Consiglio d’Istituto il 10 luglio 2008 (1) – Testo integrato (delibera del Collegio dei Docenti del 16 giugno 2010 e 27 giugno 2012, del Consiglio d’Istituto del 24 giugno 2010 e 28 giugno 2012) REGOLAMENTO VISITE GUIDATE, VIAGGI DI ISTRUZIONE, VIAGGI DI STUDIO, SOGGIORNI-STUDIO. Si individuano 4 tipologie di iniziative con diverse finalità e durata: 1. viaggi di integrazione culturale (in Italia e all'estero); 2. visite guidate con carattere di aggiornamento culturale (visite a mostre, partecipazi one a convegni, a manifestazioni teatrali, etc. ); 3. viaggi di studio: scambi di classi con paesi della Comunità Europea e della Svizzera e iniziative e progetti del Parlamento Europeo; destinatari classi terze, quarte e quinte; 4. soggiorni - studio: settimana di potenziamento linguistico all’estero nel corso dell’anno scolastico. a) Destinatari e durata: 1) viaggi e visite guidate ogni classe effettuerà viaggi e visite guidate per un numero massimo complessivo di 6 giorni così distribuiti: classi 1e e 2e totali gg. 6; consecutivi gg. 2, pernottamenti gg. 1 in Italia; classi 3e totali gg.6; consecutivi gg. 3, pernottamenti gg. 2 in Italia e all’estero; classi 4e, 5e totali gg. 6; consecutivi gg. 6, pernottamenti gg. 5 in Italia e all’estero. 62 Liceo Scientifico G. Marconi Le classi 3^, 4^ e 5^, in alternativa ai viaggi e alle visite guidate, potranno effettuare 2) viaggi di studio: per un totale di giorni 8 3) soggiorno – studio: per un totale di giorni 8 b) Periodo di effettuazione: le visite guidate di un giorno si effettueranno durante l’intero anno scolastico entro il 4 maggio 2013; i viaggi superiori ad un giorno si effettueranno, di norma, dal 22 marzo al 4 maggio 2013; le classi terminali del corso di studi effettueranno, di norma, il viaggio di istruzione entro il mese di marzo; i viaggi di istruzione e le visite guidate di carattere naturalistico-ambientale si effettueranno anche oltre il termine precedentemente indicato entro il 15 maggio; la durata precedentemente indicata varierà in eccesso in caso di progetti che contemplino la frequenza di corsi di studio e stages o nel caso di viaggi tematici; I viaggi di studio e i soggiorno-studio potranno essere effettuati entro il mese di aprile. non si effettueranno viaggi di istruzione e visite guidate in concomitanza dei Consigli di Classe e di altri Organi Collegiali; c) Località di destinazione e tetto massimo di spesa: - effettueranno viaggi all’estero, di norma, le classi terze, quarte e quinte; - per l’anno scolastico 2013-2014, il tetto massimo di spesa per i viaggi di più giorni sarà il seguente: per gli alunni del biennio sarà, di norma, pari ad € 120.00 per gli alunni delle classi terze sarà, di norma, pari ad € 170,00 per gli alunni delle classi 4^ e 5^ sarà, di norma, pari ad € 700,00 complessivi fra 4° e 5° anno. effettueranno scambi e soggiorni linguistici all’estero, di norma, le classi terze, quarte e quinte; d) Organi competenti: - Collegio dei docenti: criteri didattico – metodologici; - Consiglio di istituto: criteri organizzativo -amministrativi; - Consiglio di classe: individuazione della destinazione; - Dirigente scolastico: attività negoziale (per l’affidamento del viaggio), autorizzazione previo controllo della legittimità delle procedure e della presenza degli atti necessari. e) Procedure di competenza del docente promotore - PRESENTAZIONE della proposta nei Consigli di Classe; - DELINEAZIONE, con il Consiglio di Classe e in particolare con gli altri docenti accompagnatori, del progetto didattico - organizzativo; - RICHIESTA al Dirigente perché avvii la procedura per l’affidamento del viaggio (la richiesta deve indicare la meta, il numero degli allievi, mezzi di trasporto…) e deve essere presentata entroil 15 novembre 2013 Sono ammesse deroghe ai termini suindicati solamente per le richieste di visite guidate a mostre e manifestazioni a carattere temporaneo che possono essere effettuate in un solo giorno. 63 Piano dell’Offerta Formativa - RICHIESTA E RACCOLTA delle autorizzazioni delle famiglie (la spesa prevedibile sarà indicata dalla Segreteria); - DELINEAZIONE degli elenchi degli studenti partecipanti; - STESURA del programma analitico (e delle motivazioni didattiche); - RACCOLTA delle ricevute delle quote versate; - RELAZIONE FINALE, su modello predisposto, dell’andamento del viaggio effettuato. f) Docenti accompagnatori I docenti accompagnatori, individuati dal Dirigente Scolastico, sulla base di una accertata disponibilità dovranno essere, di norma, 1 per ogni 15 studenti; g) Partecipazione: o l’effettuazione delle visite guidate, dei viaggi d’istruzione e degli scambi è subordinata alla partecipazione dell’80% degli studenti della classe; o l’effettuazione dei soggiorni-studio è subordinata alla partecipazione dell’85% degli studenti della classe; h) Versamenti acconti: La deliberazione dei viaggi/soggiorni studio e scambi di più giorni, è subordinata al versamento, sul bollettino del c.c.p. intestato alla scuola, di un acconto parti a euro 150 per i viaggi di più giorni. Il saldo sarà versato prima dell’effettuazione del viaggio. i) Penale per mancata partecipazione: - nel caso di mancata partecipazione ai viaggi per motivazioni non riconducibili a cause di salute documentabili, si tratterrà il 50% dell’importo totale per le visite guidate ed i viaggi di un giorno e il 60% dell’acconto versato per i viaggi di più giorni; j) Comportamento - Il comportamento tenuto nel viaggio di istruzione, sia in relazione alla condotta con altre persone che al rispetto di beni, strutture, mezzi e arredi, è rilevante ai fini dell’assegnazione del voto di condotta; infatti tale valutazione riguarda, oltre il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche i tempi inerenti alle attività organizzate dall’Istituto fuori dalla propria sede Durante le ore notturne, dopo le ore 23.00, gli studenti non potranno lasciare la stanza a loro destinata e dovranno comportarsi all’interno di quest’ultima in modo da non disturbare i compagni ed altri eventuali ospiti. Coloro che trasgrediranno, opportunamente segnalati al Dirigente Scolastico dal docente accompagnatore, non parteciperanno per l’a.s. in corso e per quello successivo a viaggi di istruzione comprendenti pernottamenti. g) Individuazione delle agenzie Per l’individuazione delle agenzie dovra’ essere applicata la normativa vigente. In particolare l’agenzia che risulterà aggiudicataria del viaggio dovrà dichiarare per iscritto: ·Di essere in possesso dell’autorizzazione regionale all’esercizio delle attività professionali delle agenzie di viaggio e turismo, precisandone gli estremi e fornendo gli eventuali riferimenti (secondo le varie leggi regionali) in ordine all’iscrizione, nell’apposito registro elenco, del titolare e del direttore tecnico; • Di rendersi responsabile in toto dell’osservanza delle norme di legge nell’organizzazione del viaggio, assumendosi la piena responsabilità in ordine ad eventuali omissioni o inadempienze; • Di essere in possesso, in caso di viaggio effettuato con automezzo, di tutti i requisiti di sicurezza contemplati dalle disposizioni vigenti in materia di circolazione di autoveicoli. L’agenzia di viaggio dovrà inoltre garantire per iscritto: • Che nel viaggio di istruzione, allorché, per motivi del tutto eccezionali, sia organizzato in modo tale da tenere in movimento l’automezzo per un periodo superiore alle 9 (nove) ore giornaliere siano presenti due autisti. L’alternarsi alla guida dei due autisti consente 64 Liceo Scientifico G. Marconi l’osservanza del regolamento CEE n. 3820 del 20 dicembre 1985, il quale prescrive che il periodo di guida continuata di un medesimo autista non può superare le quattro ore e mezza; Che, in tutti i casi in cui il viaggio preveda un percorso di durata inferiore alle ore 9 giornaliere, l’autista effettuerà un riposo non inferiore a 45 minuti ogni quattro ore e mezza di servizio; Organizzazione di soggiorni – studio e di viaggi- studio Per i soggiorni – studio (settimana di potenziamento linguistico all’estero nel corso dell’anno scolastico) occorre: a) Delineare un progetto che preveda gli obiettivi e le finalità dell’iniziativa e, in particolare, nell’ambito organizzativo, un’esatta scansione delle attività giornaliere alla quale i docenti, gli studenti e le eventuali famiglie ospitanti dovranno attenersi; b) Proporre il progetto, che deve essere pertinente con il Regolamento, al Consiglio di classe; c) Informare tutte le famiglie degli alunni della classe dell’iniziativa; d) Presentare richiesta al Dirigente perché avvii la procedura per l’affidamento del viaggio; e) L’agenzia organizzatrice offrirà i propri servizi relativamente al viaggio; alla Scuola frequentata dagli studenti per l’apprendimento linguistico; all’individuazione delle strutture ricettive o delle famiglie presso le quali gli studenti soggiorneranno; in questo caso un’apposita convenzione vincolerà le famiglie ospitanti, tramite l’agenzia organizzatrice, al programma previsto; un’adeguata assicurazione salvaguarderà tutti i partecipanti. alla struttura alberghiera che ospiterà i docenti accompagnatori. Per i viaggi studio (scambi di classi con paesi della Comunità Europea e della Svizzera e iniziative e progetti del Parlamento) occorre: a) stabilire i contatti con una o più “scuole partner” di un paese estero che abbiano in comune l’indirizzo di studi e l’interesse per l’approfondimento di un tema specifico; è opportuno che le scuole in scambio siano inserite in un contesto socio-culturale simile a quello del Liceo e che le classi coinvolte nel progetto siano costituite da alunni appartenenti alla medesima fascia di età. b) definire, attraverso contatti tra capi d’istituto e/o docenti delle due scuole, un Progetto Educativo Comune, caratterizzato in via prioritaria da obiettivi trasversali alle varie discipline di studio e un’idonea Convenzione. Il Progetto potrà essere realizzato in uno o più anni scolastici e potrà coinvolgere un’intera classe o, eccezionalmente, studenti provenienti da diverse classi. c) Gli studenti soggiorneranno preferibilmente in strutture ricettive per permettere un’opportuna vigilanza ai docenti accompagnatori; potranno soggiornare presso le famiglie ospitanti previa sottoscrizione di un patto di corresponsabilità con le famiglie ospiti e ospitanti che vincolino entrambi a condotte comportamentali definite per il singolo soggiorno; d) E’ previsto lo scambio reciproco di ospitalità sia tra gli studenti sia tra gli insegnanti che partecipano all’iniziativa. e) Gli studenti saranno inseriti nelle classi corrispondenti della scuola ospitante, secondo criteri che tengano conto tanto delle esigenze della scuola quanto degli interessi dei 65 Piano dell’Offerta Formativa partecipanti. La durata del soggiorno all’estero sarà stabilito dal collegio dei docenti in base a valutazioni di ordine didattico. f) Le proposte degli scambi educativi dovranno emergere dai consigli di classe e dovranno essere correlate al POF.; i consigli di classe dovranno altresì indicare al dirigente scolastico i docenti da designare quali accompagnatori (è opportuno che questi ultimi conoscano la lingua utile alla comunicazione nel paese estero ospitante). g) Per ogni progetto il dirigente scolastico nominerà il docente coordinatore; questi curerà i rapporti con gli organi collegiali, la segreteria e con la scuola partner, avendo cura di definire in maniera articolata il Progetto. Il dirigente scolastico o un suo delegato illustreranno l’iniziativa a genitori e studenti coinvolti. h) È auspicabile che allo scambio educativo con l’estero partecipi l’intera classe. In caso di assenza gli studenti dovranno presentare richiesta di giustificazione. La classe che effettua lo scambio non fruirà del viaggio di istruzione; potrà solo effettuare ulteriori uscite didattiche della durata di un solo giorno. I DOCENTI IMPEGNATI IN SOGGIORNI – STUDIO E IN VIAGGI DI STUDIO Nel corso dello scambio e del soggiorno i docenti accompagnatori sono responsabili della vigilanza degli alunni nei limiti di cui all'art. 61 L. 312/80: “la responsabilità patrimoniale del personale direttivo, docente, educativo e non docente per danni arrecati direttamente all'Amministrazione in connessione a comportamenti degli alunni è limitata ai soli casi di dolo e colpa grave nell'esercizio della vigilanza degli alunni stessi”. La limitazione di cui al comma precedente si applica anche alla responsabilità del predetto personale verso l'Amministrazione che risarcisca il terzo dei danni subiti per comportamenti degli alunni sottoposti alla vigilanza. Salvo rivalsa nei casi di dolo o colpa grave, l'Amministrazione si surroga al personale medesimo nelle responsabilità civili derivanti da azioni giudiziarie promosse da terzi ma di certo i docenti accompagnatori sono tenuti a mettere in atto qualsiasi misura favorisca la sicurezza delle persone loro affidate. Per questo i docenti accompagnatori: • di norma devono conoscere la lingua del paese ospitante e/o la comune lingua veicolare. • • devono prendere parte a tutte le attività previste dal programma d’ospitalità. se lo scambio prevede attività didattiche in cui gli allievi sono suddivisi in gruppi di lavoro coordinati da singoli docenti delle scuole partecipanti allo scambio, gli accompagnatori saranno responsabili solo dei gruppi a loro direttamente affidati. • sono responsabili della vigilanza degli alunni durante le ore di attività in cui sono direttamente coinvolti. In particolare, non sussiste tale responsabilità durante gli spostamenti degli alunni casa/scuola/luogo di ritrovo se non quella attribuibile al comportamento dovuto dal pater familias; • devono essere sempre reperibili telefonicamente (abitazioni ospiti e/o cellulare scuola) durante i momenti non occupati dalle attività previste dal programma di scambio; • in casi di necessità ed urgenza (ipotesi di furto e/o smarrimento del documento d’identità, malattia e/o infortunio) uno dei docenti accompagnatori è tenuto ad assistere gli studenti presso la stazione di polizia, consolato, ambasciata, ospedale.. 66 Liceo Scientifico G. Marconi per espletare le opportune pratiche; la vigilanza degli altri alunni sarà a cura dell’altro docente; • qualora, nel corso dello scambio, gli studenti risultino responsabili della commissione di un illecito civile, penale o amministrativo secondo le leggi italiane e/o del paese ospitante, contatteranno immediatamente il Dirigente scolastico e la famiglia dello studente coinvolto, anche se maggiorenne, per decidere i provvedimenti ritenuti più opportuni. Nei casi di mancanza più grave si potrà prevedere il rimpatrio dello studente stesso a sue spese. I docenti accompagnatori italiani dovranno inoltre concordare con i colleghi stranieri eventuali modifiche nella sistemazione logistica e nel programma delle attività. Sarà compito dei docenti responsabili dello scambio • definire il protocollo di accordo tra gli istituti partner indicante le finalità educative e culturali, i modi, i tempi, i costi di ciascun partner; • promuovere incontri con le famiglie ospitanti per concordare modi e agevolare situazioni di benessere; • consegnare a ciascuna famiglia ed a ciascuno studente partecipante una copia del presente regolamento, che verrà resa controfirmata dai genitori per accettazione. GLI STUDENTI IMPEGNATI IN SOGGIORNI – STUDIO E IN VIAGGI DI STUDIO Gli studenti sono tenuti a partecipare a tutte le attività previste dal programma che deve essere relativo a tutta la giornata. Gli studenti pertanto • dovranno seguire le disposizioni dei docenti accompagnatori con la stessa diligenza e responsabilità dovuta a qualsiasi lavoro scolastico; • devono sempre avere con sé i recapiti dei propri insegnanti per poterli avvertire tempestivamente nel caso di eventuali difficoltà e/o problema. • non possono modificare, nemmeno temporaneamente, la sistemazione di alloggio assegnata all'inizio dello scambio se non per autorizzazione dei docenti italiani e stranieri coordinatori dello scambio; • sono tenuti a rispettare le regole della famiglia ospitante (orari di rientro, pomeridiano o serale, e pasti; fumo a casa…), anche se diverse da quelle della famiglia d’origine; • in ogni caso è fatto divieto assoluto di guida di motociclo e di autovettura o di accompagnamento sui suddetti veicoli con i compagni ospitanti/ospitati; In caso di gravi inadempienze (furto in casa o negozi, consumo e detenzione di qualsiasi tipo di droga, guida di veicoli, atti vandalici a scuola..) il Preside della scuola ospitante può richiedere l’allontanamento dello studente inadempiente dal gruppo ed obbligarlo al rientro anticipato in Italia o all’estero, previa regolare comunicazione ai genitori. Lo studente verrà pertanto tempestivamente rimpatriato accompagnato da uno dei genitori o, in caso di effettiva impossibilità, da uno dei docenti accompagnatori. In ogni caso tutte le spese di trasporto, inclusa quella del ritorno del docente nel paese in cui si svolge lo scambio, saranno ad esclusivo carico della famiglia italiana o estera. Nessun rimborso sarà previsto per l’interruzione del soggiorno. Al rientro della classe in Italia verrà 67 Piano dell’Offerta Formativa emessa dall’organo disciplinare la relativa sanzione. Gli studenti dovranno firmare una dichiarazione nella quale confermano di essere a conoscenza del regolamento e di accettarlo pienamente; tale dichiarazione sarà controfirmata dai genitori. REGOLAMENTO REGISTRO ELETTRONICO Dall’anno scolastico 2013/2014, sono attivati il registro elettronico di classe e il registro elettronico del docente. Entrambi costituiscono elementi di un sistema innovativo a servizio degli studenti, dei genitori, degli insegnanti per • supportare il lavoro dei docenti; • realizzare la diffusione di informazioni on-line ed in tempo reale; • agevolare la comunicazione tra scuola, studenti e genitori. I genitori, utilizzando le credenziali (username e password), potranno accedere al sito internet dove saranno visibili i dati riferiti al proprio figlio. Il registro elettronico riporterà i voti delle verifiche e delle diverse prove orali/scritte/pratiche, inseriti, in un ragionevole lasso di tempo, dai docenti e sostituirà il registro cartaceo. Modalità di accesso: Per accedere alla pagina del registro elettronico è necessario: 1. accedere al sito www.lmarconi.pr.it; 2. Fare click sul link “registro elettronico” 3. Fare click sul link “ACCESSO FAMIGLIE” 4. entrare nel box “accesso famiglie”; 5. ogni genitore dovrà inserire le proprie credenziali (username e password) di cui è già in possesso (se il figlio ha frequentato il liceo negli anni precedenti); 6. le credenziali di accesso degli alunni di prima saranno consegnati contestualmente al ritiro del libretto delle giustificazioni. Il ricorso ai predetti registri non sostituisce il dialogo diretto con le famiglie che costituisce l’ambito in cui la comunicazione diventa ascolto ed autentico strumento educativo. REGOLAMENTO ENTRATE POSTICIPATE, USCITE ANTICIPATE E ASSENZE Ogni alunno deve presentarsi in orario alle lezioni e giustificare puntualmente assenze, ritardi e uscite anticipate utilizzando esclusivamente l’apposito libretto sul quale i genitori (in caso di alunni minorenni) hanno apposto o dovranno apporre la propria firma davanti ad un assistente amministrativo. Permessi permanenti Gli alunni residenti fuori città, qualora i mezzi di trasporto non consentano il puntuale ingresso in aula e/o l’uscita conforme all’orario scolastico, sono tenuti a munirsi di permesso permanente di entrata e/o uscita fuori orario. La concessione del permesso da parte del Dirigente scolastico è subordinata alla presentazione – da parte del genitore - di richiesta scritta ed all'accertamento che la linea di percorrenza non consente di fruire di altri mezzi pubblici di trasporto, senza provocare grave disagio al viaggiatore. Nella richiesta dovranno allegare fotocopia dell’abbonamento e dell’orario del mezzo pubblico. 68 Liceo Scientifico G. Marconi Ritardi occasionali L’occasionale ritardo, contenuto nei primi CINQUE minuti di lezione, è automaticamente giustificato e compare sul registro elettronico con e. L’alunno che si presenta a scuola dopo le 8,05 ed entro il termine della prima ora di lezione sarà ammesso alle lezioni, previa presentazione al docente in servizio alla prima ora della giustificazione sul libretto con la firma del genitore; nel caso in cui lo studente ne risultasse sprovvisto, il docente provvederà ad ammetterlo ugualmente; in tal caso sul registro elettronico rimarrà l’entrata in ritardo da giustificare (E* l’asterisco implica la mancata giustificazione), Il giorno successivo lo studente dovrà portare regolare giustificazione. In caso di analisi o visita medica verrà allegata idonea documentazione attestante il motivo del ritardo. Agli alunni maggiorenni è consentito giustificare l'assenza firmandola personalmente. La riammissione in classe dopo il termine della prima ora sarà consentita per motivi validi e documentati, previa presentazione della giustificazione firmata, nella sede centrale, dal Dirigente scolastico o dal Collaboratore delegato, nelle sedi di via F. Gioia e di via Benassi dall’insegnante in orario di servizio. Per qualsiasi problema verrà contattato telefonicamente il genitore. Uscite anticipate Gli alunni minorenni possono uscire anticipatamente dalle lezioni per seri e validi motivi, solo se un genitore o persona formalmente delegata verrà a ritirare l’alunno da scuola. La richiesta di permesso, firmata dal genitore, dovrà essere presentata entro le ore 11 al Dirigente scolastico o ai due docenti Collaboratori del Dirigente. Giustificazione delle assenze Gli allievi hanno l'obbligo di giustificare l’assenza dalle lezioni, specificandone sugli appositi tagliandi del libretto i motivi. Gli alunni minorenni non possono essere ammessi senza giustificazione di un genitore o di chi ne fa le veci. Agli alunni maggiorenni è consentito giustificare l'assenza firmandola personalmente. La giustificazione dell’assenza deve essere presentata all'insegnante della classe in servizio alla prima ora di lezione che ne prende nota sul registro elettronico. Gli allievi non giustificati saranno provvisoriamente ammessi alle lezioni, con l'avvertenza che gli stessi devono adempiere alle formalità richieste per la riammissione entro e non oltre i due giorni successivi, per non incorrere nelle sanzioni disciplinari. Ogni cinque assenze (quinta, decima, quindicesima …..), il genitore dovrà giustificare personalmente l’alunno oppure dichiarare per iscritto di essere a conoscenza delle assenze del/della figlio/a, anche se maggiorenne. Il coordinatore di classe valuterà eventualmente l’opportunità di convocare il genitore. Qualora l'assenza per motivi di salute si protragga per oltre cinque giorni consecutivi -compresi i festivil'allievo è tenuto a presentare il certificato medico attestante le buone condizioni di salute dell'alunno. Si ricorda che sarà considerata valida solo la firma del genitore o di chi ne fa le veci depositata in segreteria e sul libretto delle giustificazioni; eventualmente si possono depositare le firme di entrambi i genitori. I coordinatori di classe controlleranno, sul registro elettronico le entrate in ritardo, le uscite anticipate, le assenze ed eventualmente le annotazioni disciplinari per avere un quadro globale della situazione di ognuno ed avvisare tempestivamente la famiglia dell’alunno che non frequenta con regolarità le lezioni o che non si comporta correttamente durante l’attività scolastica. 69 Piano dell’Offerta Formativa REGOLAMENTO SULL’UTILIZZO DEI CELLULARI ELETTRONICI DURANTE L’ATTIVITÀ DIDATTICA. E DI ALTRI DISPOSITIVI Premessa Perché questa Istituzione scolastica sia un luogo di crescita civile e culturale per una piena valorizzazione della persona, necessita individuare non solo contenuti e competenze da acquisire ma anche obiettivi e valori da trasmettere per costruire insieme identità, appartenenza e responsabilità. In questo ambito la trasgressione delle più banali regole di convivenza sociale riguarda situazioni che, seppure enfatizzate dai media, non devono essere sottovalutate. In particolare l’uso improprio dei telefoni cellulari e di altri dispositivi elettronici, che possono costituire straordinari strumenti per l’apprendimento, rappresenta il rischio del dilagare di un processo di progressiva caduta sia di una cultura del rispetto delle regole che della consapevolezza che la libertà dei singoli debba trovare un limite nella libertà degli altri. In via preliminare, è del tutto evidente che il divieto di utilizzo del cellulare durante le ore di lezione risponda ad una generale norma di correttezza che, peraltro, trova una sua codificazione formale nei doveri indicati nello Statuto delle studentesse e degli studenti, di cui al D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249. Dall’elenco dei doveri generali enunciati dall’articolo 3 del D.P.R. n. 249/1998 si evince la sussistenza di un dovere specifico, per ciascuno studente, di non utilizzare il telefono cellulare, o altri dispositivi elettronici, durante lo svolgimento delle attività didattiche, considerato che il discente ha il dovere: - di assolvere assiduamente agli impegni di studio anche durante gli orari di lezione; - di tenere comportamenti rispettosi degli altri; - di osservare le disposizioni organizzative dettate dai regolamenti. Art. 1) I cellulari e i dispositivi elettronici, durante tutte le attività didattiche, dovranno essere spenti e tenuti dentro lo zaino, salvo esplicita autorizzazione del docente; Art. 2) Qualora uno studente fosse sorpreso ad usare il telefonino o uno strumento di comunicazione, questi è tenuto, dopo averlo spento, a consegnarlo immediatamente al docente; al termine della lezione il docente consegnerà il telefonino o lo strumento di comunicazione in Presidenza, dove potrà essere ritirato da uno dei genitori (qualora l’alunno sia maggiorenne, potrà ritirarlo egli stesso, ma solo al termine delle lezioni). Non è compito della scuola avvisare la famiglia del fatto che il telefonino o un altro strumento di comunicazione si trovi presso la segreteria della scuola; Art. 3) Al momento del ritiro dell’apparecchio, il docente assegnerà allo studente una nota disciplinare sul registro. Alla terza nota disciplinare assegnata ad uno studente per questo motivo, il coordinatore di classe scriverà una breve relazione al Dirigente scolastico che, in presenza dei genitori, erogherà un’ammonizione; l’ulteriore reiterazione della trasgressione comporterà la convocazione del Consiglio di classe per sanzionare il comportamento dello studente con eventuale allontanamento dalle lezioni; Art. 4) Qualora l’uso del telefono cellulare o di altro strumento di comunicazione avvenga durante una verifica o un compito in classe, oltre a quanto previsto nei precedenti articoli, il docente provvederà ad annullare la prova scritta o ad assegnare alla stessa il voto minimo, se per motivi di tempi non è possibile fare recuperare la stessa, e proporrà l’applicazione delle sanzioni previste dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti; Art.5) Prima di una verifica scritta di qualsivoglia tipologia, il docente inviterà gli studenti a consegnare il proprio telefono o strumento di comunicazione, debitamente spento; Quanto previsto nei precedenti commi non si applica nel caso in cui l’uso di particolari apparecchi sia previsto nella programmazione individuale di uno studente; 70 Liceo Scientifico G. Marconi Art. 6) È consentito, dando semplicemente comunicazione al docente, l’uso di computer portatili o strumenti simili al solo fine di prendere appunti. L’uso di collegamenti telematici è vietato, salvo autorizzazione del docente e per evidenti necessità didattiche; Art.7) L’uso di apparecchi fotografici o di video-ripresa è assolutamente vietato nella scuola, salvo che per attività didattiche organizzate dalla scuola, o salvo autorizzazione del Dirigente Scolastico. Art.8) Non potranno essere ripresi in alcun modo (nemmeno per le foto di classe) all’interno della scuola o nel corso delle attività didattiche, alunni le cui famiglie non abbiano firmato l’apposita autorizzazione– nel rispetto di quanto disposto dal garante della privacy; In occasioni di uscite o visite o viaggi di istruzione, eventuali fotografie o riprese effettuate dagli studenti per fini personali sono lecite nell’ambito di quanto previsto dalla legge e dalle disposizioni del garante della privacy (ossia, solo per uso personale e senza trasmissione in rete) Art.9) La scuola non si assume nessuna responsabilità per eventuali furti o danni riguardanti i cellulari o altri strumenti di comunicazione, lasciati incustoditi dagli studenti nei locali della scuola, compresi le aule, le palestre e gli spogliatoi. Art. 10) DOCENTI E PERSONALE ATA 1. I docenti non potranno tenere accesi e usare in classe propri apparecchi personali di comunicazione, se non su autorizzazione, anche verbale, del Dirigente scolastico – che la concede per gravi ragioni personali (per esempio, in presenza di certificazione ex - L. 104/1992) o per ragioni di servizio. I docenti, di norma, comunicheranno ai propri studenti dell’autorizzazione ricevuta. 2. I collaboratori del Dirigente hanno facoltà di tenere acceso e usare il cellulare anche in classe per comunicazioni di servizio, senza alcuna specifica autorizzazione. 3. Nei progetti o nelle unità didattiche in cui sia necessario l’uso di apparecchi di fotoriproduzione, telematici, ecc., da parte degli stessi docenti o degli studenti, o di esperti esterni, è necessario che questo sia esplicitamente scritto nel progetto stesso o nella programmazione. 4. Il personale ATA può tenere acceso e usare il proprio telefono cellulare, purché per comunicazioni brevi, e senza causare disservizi. APPLICAZIONE DEL DIVIETO DI FUMO IN TUTTI I LOCALI E IN TUTTE LE AREE ALL'APERTO DI PERTINENZA DELL’ ISTITUZIONE SCOLASTICA IL DIRIGENTE SCOLASTICO - VISTA la Legge 11 novembre 1975, n. 584; - VISTA la Legge 448 del 28 dicembre 2001 - DISPOSIZIONI PER LA FORMAZIONE DEL BILANCIO ANNUALE E PLURIENNALE DELLO STATO - Art. 52 comma 20 (aumento delle sanzioni per la violazione del divieto di fumo previste dall’art. 7 legge 584/1975); - VISTO il Decreto-legge 3 marzo 2003, n. 32 - Disposizioni urgenti per contrastare gli illeciti nel settore sanitario . Art. 6 : Ulteriore aumento sanzioni per la violazione del divieto di fumo previste dall’art. 7 legge 584/1975); - VISTA la Direttiva del Presidente Consiglio dei Ministri del 14/12/1995 - Divieto di fmo in determinati locali della pubblica amministrazione o dei gestori di servizi pubblici.: - VISTA la CIRCOLARE 28 marzo 2001, n.4 Ministero Sanità - "Interpretazione ed applicazione delle leggi vigenti in materia di divieto di fumo"; - VISTA la Legge 16 gennaio 2003, n. 3 in Gazzetta Ufficiale N. 15 del 20 Gennaio 2003 (art. 51 tutela non fumatori) - Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione; -Vista la C.M. del 17 dicembre 2004; -Visto il D.lvo 81/2008; - Visto il D.lvo 104 del 12/09/2013; DISPONE che il divieto di fumo sia esteso a tutti i locali e a tutte le aree all'aperto di pertinenza dell’ istituzione scolastica . 71 Piano dell’Offerta Formativa REGOLAMENTO PER L’UTILIZZO DEI LABORATORI INFORMATICI L’accesso al laboratorio è riservato agli studenti accompagnati da un insegnante responsabile. Gli insegnanti che intendono accedere al laboratorio devono: Ø prenotarsi compilando l'apposito registro depositato presso il centralino, Ø richiedere e restituire le chiavi al personale del centralino, Ø durante l'attività curricolare (classe completa) disporre gli studenti facendo occupare ad ognuno la postazione con lo stesso numero dell’elenco nel registro di classe o in una piantina predisposta; Ø in caso di attività extracurricolari (gruppi multiclasse) disporre gli studenti facendo occupare a ognuno la postazione corrispondente all'ordine alfabetico del gruppo degli studenti iscritti all'attività stessa oppure all’ordine indicato in una piantina predisposta ; Ø non lasciare mai soli gli studenti durante le attività. Ø controllare che gli studenti accedano alla rete con la user opportuna Ø accertarsi, a lezione conclusa, che tutti i computer e il videoproiettore siano spenti. Ogni studente è responsabile del computer che utilizza, pertanto gli studenti che accedono al laboratorio devono: Ø occupare la postazione con lo stesso numero dell’elenco del registro di classe durante le attività curricolari (classe completa), o la postazione con il numero dell'elenco degli iscritti durante le attività extracurricolari (gruppi multiclasse) oppure la postazione indicata dal docente in una piantina predisposta; Ø accedere alla rete con la user opportuna; Ø segnalare tempestivamente al docente ogni eventuale malfunzionamento, guasto o manomissione riscontrato all’accensione. Gli insegnanti che riscontrano problemi, malfunzionamenti e altro devono compilare il modulo “Scheda segnalazione problemi” posto nel laboratorio sul tavolo del docente, segnalando ogni anomalia riscontrata e consegnarlo al personale del centralino. Prima di entrare gli studenti devono lasciare nell’atrio antistante giacche e zaini. È vietato introdurre e consumare in laboratorio bibite, merende o altro. Non è permesso modificare l’impostazione del computer utilizzato, tanto più salvare o installare altri programmi. Alla fine di ogni sessione di lavoro ciascuno studente può salvare il proprio documento nella cartella della propria classe e/o nella chiavetta personale. È preferibile che studenti e/o docenti non salvino il proprio lavoro nel computer locale perché, nel caso di formattazione del sistema, i dati locali verrebbero persi . La postazione va lasciata in ordine al termine di ogni lezione, con verifica a cura del docente. La funzionalità del laboratorio dipende dalla cura dei fruitori. 72 Liceo Scientifico G. Marconi REGOLAMENTO RELATIVO ALL’UTILIZZO DELLE STRUMENTAZIONI INFORMATICHE DELL’ISTITUTO Art. 1 1.1 L'accesso alle strumentazioni informatiche delle sedi è consentito solo dietro rilascio di apposita autorizzazione del Dirigente Scolastico. 1.2 Tutti i docenti del Liceo “G. Marconi” di Parma sono autorizzati ad accedere e a utilizzare le strumentazioni informatiche. 1.3. Chiunque, a qualunque titolo, svolga attività collegate con il Liceo “G. Marconi”, può accedere alle strumentazioni se un docente del Liceo ne fa richiesta al Dirigente Scolastico/docente delegato, motivando la richiesta di accesso, fissando i limiti temporali di validità dell'autorizzazione e assumendo ogni responsabilità nei confronti di eventuali oneri conseguenti alle attività dell’ospite. L'autorizzazione s’intende rilasciata e diviene operante nel momento in cui il Dirigente Scolastico accetta la richiesta. L'autorizzazione consente agli ospiti un accesso strettamente limitato agli scopi indicati nella richiesta. 1.4. La presentazione della richiesta comporta l'implicita accettazione da parte dell'ospite di tutte le norme vigenti in materia di utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, comprese quelle della scuola, i regolamenti delle reti esterne e dei nodi cui eventualmente ci si connetta. In qualunque momento il Dirigente Scolastico può limitare la validità dell'autorizzazione sia a proposito dei tempi di accesso sia in relazione alle risorse utilizzabili. 1.5. In qualunque momento il Dirigente Scolastico può revocare le autorizzazioni concesse agli ospiti. Art. 2 2.1. L'accesso ai laboratori informatici delle sedi è consentito su prenotazione negli orari di apertura della scuola, mediante l’apposito registro depositato nella guardiola principale. Per quanto riguarda la sede centrale e quella di Via Benassi ha in ogni caso precedenza l’utilizzo per lo svolgimento dei corsi ECDL e in secondo ordine delle lezioni tenute da docenti interni della scuola per cui sia necessario l’uso di tutte le apparecchiature del laboratorio. Art. 3 3.1. È severamente proibito agli utenti spostare le macchine (calcolatori, schermi, stampanti, ecc.), staccare cavi di alimentazione o di connessione in rete. Non si possono asportare dai laboratori i tavoli e le sedie e, in caso di spostamenti all'interno del laboratorio, dopo l'uso queste devono essere riportate alla loro posizione originale. 3.2. L'utilizzo delle stampanti è riservato alla sola preparazione di materiale didattico o di ricerca o connesso alle attività della scuola. È vietato stampare più copie dello stesso lavoro (invece di usare la fotocopiatrice). 3.3. Non è consentito svolgere nei laboratori attività non connesse agli scopi per cui si è stati ammessi (per esempio, utilizzarlo come locale di studio, di ritrovo, ecc.) o che, comunque, provochino disturbo agli altri utenti. Nei Laboratori, come in ogni aula didattica è comunque vietato utilizzare telefoni cellulari. 3.4. All'interno dei laboratori è vietato consumare cibo e bevande o utilizzare qualsiasi altro attrezzo o prodotto, in modo particolare liquidi, che possano arrecare danni alle apparecchiature. 3.7. Il mancato rispetto di queste norme potrà essere sanzionato con la sospensione temporanea dell'autorizzazione all'uso delle attrezzature e alla fruizione dei servizi. In tali circostanze l'autorizzazione di accesso è comunque sospesa per tutta la giornata o, in ogni caso, fino a quando il Dirigente Scolastico non si pronunci in merito. 73 Piano dell’Offerta Formativa Art. 4 4.1. È obbligatorio mantenere riservati gli eventuali codici di accesso alle risorse informatiche (login/password) e non devono essere effettuate operazioni che possano arrecare danno alla sicurezza e all'integrità dei sistemi. 4.2. Nessun utente può effettuare modifiche hardware o software delle attrezzature a qualunque titolo disponibili. La non osservanza di questa regola, oltre a provocare la revoca temporanea o definitiva dell'autorizzazione di accesso, anche se venissero ripristinate le condizioni iniziali, costituisce sempre comportamento idoneo all'imputazione della responsabilità per danno, in conformità con la normativa vigente. 4.3. È vietata l'alterazione, non autorizzata, del software di sistema e delle configurazioni, l'aggiunta di programmi o packages di qualunque tipo (commerciali, shareware o freeware). È vietato copiare file eseguibili sia sui dischi di rete, sia su quelli locali, cancellarli o, in ogni modo, fare operazioni che ne alterino lo stato, quali occultamento, spostamento, ecc. La copiatura dei programmi residenti sui dischi che non siano di pubblico dominio o freeware costituisce reato punibile ai sensi della vigente normativa penale. 4.4. Gli utenti sono tenuti a comunicare tempestivamente qualsiasi caso di abuso e di intervento dall'esterno agli amministratori delle apparecchiature, i quali potranno così adottare le necessarie contromisure. 4.5. È vietato qualsiasi tentativo di accesso non autorizzato a computer e dati, intercettare qualsiasi trasmissione dati. In base alla normativa vigente in Italia, l'uso della posta elettronica è soggetto alle stesse disposizioni che regolano il servizio postale ordinario. Art. 5 5.1. L'utente è responsabile di tutti gli eventuali danni procurati, sia direttamente sia indirettamente, alle risorse informatiche (per esempio, permettendo l'accesso di altre persone con il proprio codice o non custodendo opportunamente la chiave d'accesso) e si assume ogni responsabilità per il danneggiamento o la perdita di dati conservati al di fuori della propria home-directory e su qualunque supporto. In ogni caso le attrezzature potranno essere comunque riorganizzate dall’amministratore di rete, dopo un ragionevole periodo di preavviso, eliminando i dati non pertinenti al sistema. 5.2. Ogni utente è pienamente responsabile delle attività da lui svolte con le apparecchiature e i servizi messi a disposizione. Si considera nota da parte di ogni utente la conoscenza delle implicazioni relative all'uso delle reti (in particolare di Internet), alla trasmissione dei dati, al recupero degli stessi via rete e alla loro pubblicizzazione diretta o indiretta mediante qualsiasi mezzo. 5.3. Qualora sia consentito l'accesso a risorse remote, chi attua tale accesso sarà in ogni caso soggetto alle norme e restrizioni imposte dai fornitori delle stesse. Eventuali oneri e/o sanzioni ricadono unicamente sull'utente e, nel caso si dovessero verificare restrizioni di qualsivoglia natura, la scuola si può rivalere sull'utente. 5.4. Nel caso in cui l'utente metta a disposizione dei dati o svolga attività contrarie alle norme dettate dai regolamenti o dalla legge gli sarà immediatamente revocata l'autorizzazione di accesso. Nei casi più gravi, tali comportamenti potranno anche comportare una denuncia per intercettazione di dati, falsificazione di rilevazioni tecniche, modifiche di dati e sabotaggio ai computer, o per gli eventuali altri reati che dovessero essere accertati dalle Autorità competenti. 74