GALLARATE
Piscina, l'ultima parola di Amsc: "Basta
coinvolgere l'azienda"
L'intervento del presidente di Impianti&Servizi Alberto Ramponi: "Si rivolgano
con il Comune, per quanto ci riguarda abbiamo solo un credito di 127mila euro"
Riceviamo e pubblichiamo la nota di Alberto Ramponi, presidente di Amsc Impianti&Servizi, sulla ormai
lunga querelle del Nuoto Club. Un intervento che sarà probabilmente l'ultimo della società comunale,
che ribadisce il suo punto di vista e chiede il pagamento dei 127mila euro di fatture arretrate
Interveniamo per l’ultima volta nelle querelle mediatica che vede la Società, suo malgrado, coinvolta e
fatta oggetto di accuse che ribadiamo sono ingiuste e fuori luogo. Lo facciamo anche perché,
probabilmente, sfuggono ancora alcuni elementi della vicenda che invece sono fondamentali.
1. CORSI NUOTO. I nostri numeri sono accertabili in qualsiasi momento. Nella stagione 2008/2009
abbiamo avuto 18.844 iscritti, in quella nel 2009/2010 ben 22.491 e mese per mese l’incremento
supera i 400. Basta: ogni altra considerazione è inutile.
2. AMSC Impianti & Servizi non ha alcun obbligo di natura economica nei confronti di Nuoto Club
Gallarate ASD. L’accordo tra le parti regola gli aspetti organizzativi; il protocollo d’intesa tra Comune,
Nuoto Club e AMSC I. & S. impegna il Comune di Gallarate e non la Società che anzi "in quanto
soggetto terzo rispetto alle parti (…) non può essere ritenuto responsabile del buon andamento di
quanto sopra citato". La Società non è pertanto tenuta in alcun modo a favorire, contribuire o sostenere
economicamente l’attività della Società agonistica; quanto ha in realtà fatto finora, visto i risultati, è già
troppo.
3. NUOTO CLUB GALLARATE ASD deve € 127.398,50 ad AMSC Impianti &ServiziS.p.A. e tale debito
è destinato inevitabilmente ad aumentare, a fronte di un regolare accordo tra le parti che regola i
rapporti economici, accordo che la Società non è obbligata a sottoscrivere per il futuro.
La Società non interverrà più sulla stampa ed evita a questo punto di rispondere punto per punto, come
potrebbe, alle affermazioni schiocche, prive di fondamento e a volte offensive delle persone, che i
"dirigenti volontari" del Nuoto Club continuano a propinare attraverso la stampa e che hanno dato
occasione anche a qualche "utile idiota" di dire la sua. Ci aspettiamo che nell’incontro del 15 febbraio,
al quale la Società sarà rappresentata dal Presidente, dal Direttore generale, dalla Responsabile
dell’Impianto sportivo e dall’avvocato Grimoldi, vengano date assicurazioni certe sulle modalità con cui
il Nuoto Club ha deciso di assolvere al suo debito.
Il presidente di Amsc Impianti&Servizi
Alberto Ramponi
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Basta coinvolgere l`azienda