numero 87 - novembre-dicembre 2011
“POSTE ITALIANE s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46) art. 1, comma 1, DCB Palermo”
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periodico di informazione
agli Associati Confcommercio
di Palermo
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editoriale
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Gentili colleghi,
chiudiamo l’anno con questo numero della news nel quale troverete, tra l’altro, la notizia del
completamento della squadra di
Confcommercio Palermo, con la
conferma dei 4 vicepresidenti e
l’elezione della Giunta. Una squadra forte, variegata, con deleghe
importanti che avranno il compito di incidere sulla vita del nostro territorio. Questo 2011 registra la costituzione di numerose nuove associazioni del nostro mondo, una crescita significativa e di notevole importanza in un momento in cui, invece, il
mondo delle organizzazioni di categoria sembra attraversare un
periodo di crisi. Confcommercio Palermo si appresta ad importanti impegni a difesa delle categorie produttive che rappresenta, primo tra tutti un confronto, che certamente avremo nei prossimi mesi, con i candidati a Sindaco della nostra città, ai quali
chiederemo misure a garanzia di una corretta governabilità e
sviluppo del territorio.
A tutti Voi e alle Vostre famiglie, un sereno 2012.
Roberto Helg
confcommercio imprese per l’italia palermo
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Direttore responsabile
Clara Di Palermo
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sommario
n°87 - novembre-dicembre 2011
eventi
• Fideoconfcommercio e Pino Caruso: “107” aforismi di sicilianità
confcommercio
• Pressione fiscale in Italia: ecco cosa ne pensano gli imprenditori
• Accordo BNL e FIDEOCONFCOMMERCIO PALERMO: 10 milioni di euro
a sostegno delle imprese siciliane
• Shopping in centro: le iniziative del centro commerciale naturale Politeama
Ruggero Settimo
• Completa la squadra che affiancherà Helg: eletti vicepresidenti e componenti
di giunta
• RC Auto: una questione sociale
• Usura: fenomeno sociale in grande espansione
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Ente Bilaterale Provinciale Terziario
• Ente Bilaterale, incontro con i vertici nazionali
• News - Legge di stabilità e Apprendistato
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Brevi
• Fipe, a natale voglia di cambiamento. Per gli italiani, il prezzo giusto per
il Natale al ristorante è di 50 euro e di 60 per il Capodanno
• Elezioni e rinnovo organi associazioni
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eventi
FideoconFcommercio e Pino caruso:
“107” aForismi di sicilianità
107” sono gli aforismi di pino caruso raccolti nel volume che FideoConfcommercio Palermo ha promosso per le festività natalizie e che
ha costituito l’omaggio per gli intervenuti alla serata
di presentazione del libro che si è tenuta a metà dicembre nella sede generale di Banca Nuova, in via
Giacomo Cusmano a Palermo, presente anche il Presidente di Banca Nuova marino Breganze.
«107 è il numero che rappresenta un traguardo importante del nostro Confidi - dice roberto Helg, Presidente di FideoConfcommercio Palermo -, che si
qualifica come “Intermediario Finanziario” presso la
Banca d’Italia. Un numero che ci rende doppiamente orgogliosi, da un lato, perché certifica la nostra
crescita consolidata in tanti anni di lavoro e impegno, dall’altro, perché dimostra la fiducia che tante
imprese ci hanno accordato in questo percorso».
«E Pino Caruso, nostro ospite per la presentazione aggiunge l’AD di FideoConfcommercio Palermo, vito rinaudo - è un siciliano che esporta a livello na-
“
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newsconfcommercio
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eventi
> > > zionale un esempio di Sicilia in cui ci riconosciamo,
perché esprime con ironia e sagacia tutta la vitalità e
l’estrosità della nostra gente».
L’ironia di Caruso è stata il filo conduttore della bella serata che ha visto un parterre d’eccezione, dal generale achille al giudice Guarnotta, per citarne solo
un paio, tutti divertiti dalle battute dell’attore palermitano che ha scherzato sull’attuale situazione che
attraverso il paese dicendo “se la sofferenza nobilita
l’uomo, io suggerirei di provare con la felicità” o ancora “in Sicilia abbiamo tutto, ci manca il resto”.
FideoConfcommercio Palermo, ad oggi, conta oltre
6.000 soci e l’obiettivo è quello di crescere ancora
per far crescere la nostra economia.
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confcommercio
Pressione Fiscale in italia:
ecco cosa ne Pensano gli imPrenditori
onfcommercio ha realizzato, in collaborazione
con Format ricerche di mercato, un’indagine
sull’opinione delle Pmi sulla pressione fiscale
e contributiva in Italia. Più del 68% degli imprenditori prevede un aumento della pressione fiscale nei
prossimi due anni e l’80% denuncia una mancanza
di equità fiscale nel nostro Paese; un’impresa su due
vede nell’inefficienza della pubblica amministrazione
la principale causa del peso eccessivo della pressione fiscale nel nostro Paese, seguita dalla necessità di
coprire l’elevato debito pubblico (46,8%); Irap, è la
tassa ritenuta più ingiusta e gravosa per oltre il 90%
delle imprese; imprese disposte alla riduzione dell’utilizzo del denaro contante come strumento per combattere l’evasione purchè questa misura venga accompagnata da una riduzione dei costi delle transazioni e dalla concessione gratuita dei POS agli esercizi commerciali; l’aumento dell’Iva è la misura, tra
quelle ipotizzate per contrastare la crisi, che raccoglie la quota maggiore di contrari (85%); per rendere il nostro sistema fiscale più equo, gli interventi prioritari sono, nell’ordine, eliminazione dell’Irap, introduzione di agevolazioni fiscali per l’assunzione di giovani e per il reinvestimento degli utili, semplificazione di norme e adempimenti; e, per superare la crisi,
oltre la metà delle imprese chiede al nuovo Governo
Monti di ridurre le tasse.
il livello della pressione fiscale e contributiva
In tre anni non è cambiata la percezione delle imprese in merito alla pressione fiscale, considerata sempre troppo elevata. La pressione fiscale veniva considerata troppo elevata dal 98,5% del campione nel
2009, la continuano a pensare nel medesimo modo
il 98,6% degli imprenditori nel 2011.
equità fiscale
Otto imprenditori su dieci ritengono che in Italia non
ci sia equità fiscale e contributiva, ovvero indipendentemente dal peso della pressione fiscale e contributiva esercitata sulle imprese, in Italia non c’è equità
fiscale e le imprese non sono chiamate a pagare le tasse secondo leggi eque e giuste. Lo affermano il 79,4%
delle imprese. Soltanto il 18,1% degli imprenditori ritiene eque e giuste le tasse cui sono soggetti.
le cause della pressione fiscale
Quali sono, secondo le imprese, le ragioni di un peso
della pressione fiscale e contributiva sulle imprese talmente elevato da non consentire a molte di loro di riuscire a farvi fronte? Oltre la metà degli imprenditori
attribuisce il peso della pressione fiscale alla cattiva
gestione della P.A. (51,2%) mentre il 46,8% alla ne-
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newsconfcommercio
cessità di coprire l’elevato livello del debito pubblico.
la capacità delle imprese di fare fronte alla pressione fiscale
L’8,4% degli imprenditori dichiara di non essere riuscito a fare fronte al pagamento delle tasse nel corso
degli ultimi due anni (in questo caso è dovuto ricorrere a un finanziamento o ha posticipato il pagamento o sta per chiudere l’attività). Il 33,6% delle imprese c’è riuscito con difficoltà, il 47,2% con “molte difficoltà”, e soltanto il 10,9% non ha avuto problemi.
le previsioni degli imprenditori sul livello della
pressione fiscale in italia
Il 68,4% degli imprenditori ritiene che la pressione
fiscale aumenterà nei prossimi due anni (2012-13).
Il dato evidenzia un forte pessimismo ma assume caratteri più tenui se messo a confronto con quello relativo agli ultimi due anni (2010-11), nel corso dei
quali la pressione fiscale sarebbe aumentata secondo il 72,5% delle imprese rispetto al biennio precedente (2008-09).
il rapporto tra imprese, fisco e previdenza
Negli ultimi due anni, secondo l’opinione degli imprenditori, il rapporto tra fisco e impresa è rimasto
sostanzialmente stabile, ossia problematico. Molto
bassa la percentuale di coloro che notano un certo
miglioramento al riguardo (12,5%). Se il rapporto
con la P.A. continua ad essere problematico ciò è dovuto principalmente a tre fatti:
La complessità delle richieste delle amministrazioni,
per quanto tale fenomeno sia in diminuzione rispetto a due anni or sono e le imprese segnalino un miglioramento del rapporto con la P.A. al riguardo;
Il fatto che le norme cambiano più volte; fenomeno
che si è acuito negli ultimi due anni, ossia le imprese segnalino un peggioramento del rapporto con la
P.A. al riguardo;
Il fatto che ogni ufficio sostanzialmente faccia per
conto suo (scarso coordinamento tra i diversi enti ed
uffici della Pubblica Amministrazione).
Come si diceva, rispetto a due anni fa gli imprenditori hanno rilevato l’acuirsi di alcuni fenomeni e la diminuzione di altri.
I fenomeni che si sono acuiti nel rapporto tra imprese e fisco sono il cambiamento continuo delle norme, la scarsa informazione sulle norme stesse e l’aumento delle scadenze.
I fenomeni che sono diminuiti di intensità sono risultati la complessità delle richieste della P.A., la disattenzione del legislatore verso l’impatto che le mi-
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confcommercio
> > > sure avranno sul mondo delle imprese, l’accesso del-
le imprese alle amministrazioni, più ampio evidentemente rispetto a qualche anno or sono.
Gli interventi richiesti al Governo monti
Il 78,4% degli imprenditori è convinto che il Governo
Monti dovrà intervenire sulle tasse in qualche modo.
Il 23,6% ritiene che dovrà introdurre nuove tasse, il
24,0% ritiene che dovrà ridurre le tasse da subito ed
il 30,9% che dovrà ridurle più avanti nel tempo. Quasi otto imprenditori su dieci ritengono che un eventuale aumento della pressione fiscale dovrebbe gravare quasi esclusivamente sulle rendite finanziarie,
salvaguardando imprese, lavoratori e pensionati.
Gli interventi per un fisco più giusto ed equo
Da più parti è stato affermato che il fisco in Italia deprime la crescita. L’eliminazione dell’Irap, l’introduzione di agevolazioni fiscali per le imprese che intendono assumere giovani e per le imprese che capitalizzano sono i tre punti principali sui quali inter-
venire immediatamente secondo l’opinione degli imprenditori per avere un fisco più giusto e più equo
nel nostro paese.
la riduzione dell’uso del contante come strumento per combattere l’evasione
Il 41,2% delle imprese accetterebbe la riduzione del
limite per l’utilizzo del denaro contante da 2.500 euro a 3/500 euro, secondo le ipotesi attualmente allo
studio da parte del Governo. Una percentuale che arriverebbe al 92,1% qualora venissero abbassati i costi delle transazioni finanziarie associate al bancomat
e alle carte di credito e concessi gratuitamente i POS
agli esercizi commerciali.
il nuovo redditometro
Il 66,9% delle imprese ritiene che il nuovo redditometro non sia uno strumento efficace di accertamento
per combattere l’evasione fiscale. A pensarlo diversamente è la parte restante del campione, ossia il
33,1% degli intervistati.
accordo Bnl e FideoconFcommercio Palermo:
10 milioni di euro a sostegno delle imPrese siciliane
NL Gruppo BNP PARIBAS e FideoConfCommercio Palermo confermano la loro collaborazione a favore dell’imprenditoria locale, siglando un nuovo accordo - dopo quello concluso nello scorso anno - dedicato alle oltre 6.000 piccole e
medie imprese associate al Confidi. L’intesa è finalizzata, infatti, a sostenere le PMI, tanto nella gestione dell’ attività ordinaria quanto nella realizzazione dei
loro progetti di sviluppo in Italia e all’estero. Tutto ciò
grazie anche all’expertise di BNP PARIBAS, tra i primi gruppi bancari internazionali, attivo in oltre 80 paesi nel mondo.
L’accordo è stato sottoscritto, per BNL, da marco
alessandrini, Responsabile Segmento Business e da
andrea cenciarelli Responsabile Sviluppo Confidi e
Convenzioni e per FideoConfCommercio Palermo,
dall’Amministratore Delegato, vito rinaudo.
BNL mette a disposizione delle imprese un plafond
di 10 milioni di euro ed è in grado di affiancare gli imprenditori direttamente sul territorio in cui essi operano, grazie alla propria rete di agenzie, di centri per
le imprese e team di gestori specializzati. La Banca,
inoltre, dedica alle aziende una piattaforma comple-
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ta di servizi, soluzioni e prodotti, in grado di rispondere alle esigenze del mondo produttivo.
FideoConfCommercio Palermo è iscritto all’“Albo degli Intermediari Finanziari Vigilati della Banca d’Italia”
e può, quindi, rilasciare garanzie dirette.
«Questa nuova intesa - ha dichiarato Marco Alessandrini - conferma l’attenzione e la vicinanza di BNL
Gruppo BNP PARIBAS alle realtà produttive locali; la
Banca sta portando avanti, su tutto il territorio nazionale, una strategia di supporto concreto alle piccole e medie imprese, anche grazie ad accordi di collaborazione con partner qualificati dell’associazionismo imprenditoriale, come FideoConfCommercio Palermo».
«Con la sottoscrizione di questo accordo, Fideo Confcommercio Palermo e BNL, rafforzano ulteriormente il proprio rapporto di collaborazione - ha affermato Vito Rinaudo. La sinergia con un partner di grande rilievo come BNL, servirà a fornire un concreto sostegno alle imprese per il rilancio delle iniziative economiche. Fideo Confcommercio Palermo con questa
convenzione continua il lavoro di tanti anni, svolto
con attenzione e dedizione a favore delle PMI».
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news
confcommercio
shoPPing in centro: le iniziative del centro
commerciale naturale Politeama ruggero settimo
ia Ruggiero Settimo chiusa al traffico dalle 16 alle 20 tutti i pomeriggi dal 17 dicembre, fino al 23
dicembre e poi dal 2 al 7 gennaio 2012, per consentire lo “shopping all’aria aperta” lungo l’asse viario centrale cittadino. Niente chiusura la domenica.
L’ordinanza è stata emessa a seguito della richiesta
che il Centro Commerciale naturale Politeama Ruggero Settimo e dintorni, nato in Confcommercio Palermo, ha avanzato all’Amministrazione Comunale per
consentire alla città di vivere il periodo degli acquisti
natalizi senza il traffico e con maggiore serenità.
«Abbiamo studiato una serie di misure - dice salvatore zambito, presidente del CCN Politeama Ruggero Settimo e dintorni - come bus gratuito da viale
Francia e fino al Politeama, parcheggio gratuito per
due ore al parking del Tribunale per chi fa una spesa
di soli 30 euro in uno dei negozi aderenti al progetto, e la navetta che, gratuitamente, trasporta le persone dal parcheggio a via Ruggero Settimo e ritorno. Una iniziativa, così come la richiesta di chiusura
al traffico, pensata per venire incontro ai nostri clienti e perché vogliamo che il centro città ritorni ad essere il luogo dove passeggiare tranquillamente».
“InCENTRO - shopping all’aria aperta”, presentato
nella sede di Confcommercio Palermo alla presenza
del Vicepresidente patrizia di dio, riguarda Politeama, via R. Settimo, via P.pe di Belmonte, via Magliocco, via Wagner, via M. Stabile, via Villareale, e
altre strade adiacenti, dove display e totem colorati
identificheranno il CCN inCENTRO.
«L’Assessore alle attività produttive del Comune di
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Palermo felice Bruscia - continua Zambito -, ha saputo egregiamente e concretamente coordinare la cabina di regia di tutti i CCN della città affinché, grazie
a lui, si potesse realizzare l’unico programma natalizio esistente a Palermo su iniziativa dei CCN».
Sono in cantiere attività volte a programmare per l’anno 2012 diverse forme di intrattenimento tese a ripopolare e far vivere il centro città.
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confcommercio
comPleta la squadra che aFFiancherà helg:
eletti vicePresidenti e comPonenti di giunta
u proposta del Presidente roberto Helg, sono stati eletti all’unanimità i Vicepresidenti di Confcommercio
Palermo che affiancheranno Helg per i prossimi 4 anni.
Si tratta di:
• antonello di liberto, Vicario con delega al settore food
• patrizia di dio, con delega all’internazionalizzazione, no food e sviluppo CCN
• luigi Genuardi, con delega all’ambiente e allo sviluppo Associativo;
• rosanna montalto, con delega alla legalità.
Tutti e quattro sono delle riconferme. Nella stessa seduta di Direttivo, è stata eletta la Giunta:
• valeria aiello, con delega alla comunicazione ed eventi;
• nicola farruggio, delega al turismo;
• Gianluigi mangia, delega alla promozione turistica del territorio;
• claudio iozzi, delega ai trasporti;
• francesco flaccovio, delega all’innovazione e ai servizi;
• enzo Gatto, delega alla formazione;
• antonino matranga, delega al lavoro, bilateralità e rapporti con le organizzazioni sindacali;
• vito rinaudo, delega alla finanza e credito;
• mario Ginestra, componente del Direttivo invitato permanente in Giunta con delega ai rapporti con l’Università.
S
roBerto HelG
«Evidente il grosso investimento, in termini di risorse umane, fatto da Confcommercio Palermo sul turismo, con
ben 2 componenti in Giunta - sottolinea Helg - che dovranno anche interagire con la delega ai trasporti per creare sinergie utili allo sviluppo».
Nei prossimi giorni si procederà anche con la formazione di apposite commissioni per settori specifici.
assocom, nuova associazione
in conFcommercio Palermo
i chiama Assocom Palermo e ha un importante obiettivo: far sentire la voce di tutti gli operatori della comunicazione nei
tavoli di concertazione con le pubbliche amministrazioni del territorio
provinciale per individuare strategie
condivise e creare sinergie innovative tra pubblico e privato. Assocom
Palermo è la neonata associazione
promossa da Confcommercio Palermo e presieduta da valeria aiello (nella foto), imprenditrice di lunga data del settore, che riunisce soggetti privati che lavorano in tutti gli
ambiti della comunicazione, dall’informazione alla grafica, dall’editoria alla stampa, dall’organizzazione di eventi alla promozione del territorio. Oggi la comunicazione riveste un ruolo di primo piano in tutti gli ambiti di inter-
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newsconfcommercio
vento pubblico e privato, rappresentando una delle leve fondamentali per lo sviluppo economico del territorio, e pertanto diventa rilevante e strategica la formula dell’associazionismo
per condividere interessi e obiettivi
comuni e partecipare attivamente alle evoluzioni dinamiche del settore.
«Sono molto contento di chiudere
l’anno con la costituzione di Assocom - dice roberto Helg, Presidente
di Confcommercio Palermo -, associazione che certamente sarà importante e significativa nelle attività
che Confcommercio svolgerà nel
2012».
Assocom, inoltre, assicurerà una serie di servizi alle imprese di settore,
come l’aggiornamento e la qualificazione professionale degli operatori proponendo appositi corsi.
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news
confcommercio
rc auto:
una questione sociale
Assicurazione per responsabilità civile per le autovetture, la cosiddetta RC auto, è diventata oggi una questione sociale.
In questi ultimi anni, infatti, si è assistito ad un progressivo aumento dei premi annui che oggi hanno
raggiunto livelli di esborso elevatissimi, specialmente
al Sud, tant’è che dei circa 3,5 milioni di italiani che
vanno in giro senza assicurazione (è dato ufficiale da
fonte ISVAP e ANIA) una elevatissima percentuale risiede nelle aree meridionali del Paese.
«Frodi e interventi del Fondo Vittime della Strada, si
ripercuotono poi sul consumatore virtuoso che segue
le regole del sociale - dice enzo Gatto, Presidente SNA
Palermo - ma che finisce per pagare per altri che, credendosi “più furbi”, ritengono di poter agire secondo
proprie regole fuori dal contesto civile e dalle norme».
Stando ad una ricerca del Centro Studi Auto Aziendali - non trova alcuna giustificazione l’incredibile aumento dei premi dell’assicurazione Rc Auto, a cui va
la palma del rincaro. Dal 1991 al 2011 i premi medi
per l’Rc Auto sono aumentati di ben il 487,4% ed in
particolare l’impennata si è verificata a partire dalla
liberalizzazione delle tariffe del primo luglio 1994, che
avrebbe dovuto far calare il costo per gli automobilisti grazie alla concorrenza fra le compagnie di assicurazione ma che, invece, ha lasciato spazio ad un
effetto del tutto opposto.
Tra l’altro, il livello dei premi di assicurazione, che non
trova riscontri né in Europa né nel mondo, si è verificato nonostante che fra il 1991 e il 2010 il numero dei
morti per incidenti stradali in Italia sia calato del 38%.
Tutto ciò, ovviamente penalizza il consumatore, ma
anche l’agente assicuratore che oggi incontra mille
difficoltà nel lavoro e nel rapporto col cliente, tanto
da essere stati spinti, come sindacato assicuratori,
diversi mesi addietro, ad avviare una raccolta firme
contro il rincaro delle tariffe Rc auto. Nel corso di un
convegno sull’agenzia antifrode tenuto lo scorso novembre, il presidente nazionale SNA, Giovanni metti, ha inoltre puntato il dito contro un altro fenomeno dilagante, che è quello dell’abbandono dei territori da parte di alcune compagnie. Un fenomeno che
assume proporzioni preoccupanti nel meridione.
Durante l’audizione che l’ex presidente dell’Antitrust, catricalà, ha avuto lo scorso ottobre in Senato,
è stato evidenziato come i premi assicurativi presentino delle notevoli differenze a seconda del sesso, dell’età e dell’area geografica di provenienza dell’assicurato. Ad esempio, nel quadriennio 2006-2010
L’
vincenzo Gatto
newsconfcommercio
il tasso di crescita annuo dei premi per un assicurato donna, delle isole, è pari ad oltre il 24%. In linea
di massima, l’incremento della media dei profili nel
periodo 2009-2010, ha raggiunto anche livelli di oltre il 30%.
Nella comparazione tra Palermo e Roma, ad esempio, prendendo come campione un assicurato di età
tra i 50 e i 60 anni, risulta che, a parità di frequenza
sinistri (elevata), il minor numero di compagnie nella prima provincia rispetto alla seconda comporta
una tasso di crescita dei premi quasi triplo.
«Emerge chiaramente - conclude Gatto - che la questione dei sinistri e della loro gestione, assieme all’assetto più o meno concorrenziale dei vari contesti, sono fattori che condizionano l’andamento dei
prezzi e influenzano pesantemente la nostra attività».
Ci si aspetta una maggiore attenzione, sia da parte
del Governo che degli organi di controllo, alla professione dell’agente assicurativo, che nell’economia
del paese gioca un ruolo importantissimo, e a tutte
le riforme che il comparto attende da tempo: dal via
libera all’ampliamento delle collaborazioni, all’estensione del divieto di esclusiva anche ai mandati vita.
Nel prossimo mese di gennaio 2012, il Consiglio Nazionale SNA sarà chiamato ad eleggere il Presidente per
il triennio a venire: tra le varie evidenze congressuali saranno poste anche le problematiche in argomento che
pesantemente incidono sul lavoro degli agenti.
news
confcommercio
usura: Fenomeno sociale
in grande esPansione
resce l’usura a Palermo, ma non le denunce: nel
2011 (fino allo scorso novembre), sono state
raccolte 6 denunce e sono state denunciate dal
comando provinciale della Guardia di Finanza, in seguito ad indagini, 11 persone e arrestate 9 persone per
un sequestro di beni pari ad un totale di 7 milioni e 800
mila euro. è emerso durante l’incontro promosso ed
organizzato dalla Prefettura del capoluogo siciliano,
dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di
Palermo, dalla Camera di Commercio con lo Sportello Legalità e dal Comando Provinciale della Guardia di
Finanza di Palermo. Secondo i dati, resi noti dal comando provinciale della guardia di finanza di Palermo,
a livello nazionale, invece, il nucleo della polizia tributaria ha seguito 280 filoni investigativi; sono state denunciate 625 persone di cui 221 arrestate.
«La nostra legislazione antiusura, sia come norme
penali che come assistenza alle vittime di usura è
complessivamente buona e sulla carta efficace. Purtroppo nella realtà non è cosi. A fronte di un aumento dei sequestri non si registra lo stesso aumento di
denunce». Lo ha detto il procuratore francesco messineo, nel corso del convegno.
«Purtroppo nella realtà riscontriamo pochissima propensione alla denuncia - ha aggiunto - infatti solitamente siamo noi che attraverso le indagini scopriamo casi di usura, ottenendo poi la collaborazione degli usurati. Nel campo dell’usura solitamente c’è un
minore tasso di intimidazione rispetto al racket delle estorsioni, perchè non sempre l’usura è rapportabile a soggetti di Cosa nostra».
«Spesso è un problema di dipendenza psicologica
dell’usurato nei confronti dell’usuraio. - ha affermato - La crisi economica incide su queste forme di microcriminalità, ma se tutti denunciassero sarebbe più
C
rosanna montalto
newsconfcommercio
facile anche per noi contrastare l’usura».
«La legge 108 del 1996 a sostegno delle vittime di
usura è obsoleta e va modificata - ha affermato il Presidente Helg -. Da 5 anni diciamo di essere preoccupati per quanto riguarda il fenomeno a Palermo,
non solo all’interno delle piccole e medie imprese,
ma anche dei privati e l’attuale contesto economico
non aiuta. Sette denunce a Palermo nel 2011 sono
poche, troppo poche, in un tessuto dove la malavita
condiziona pesantemente, come dicevo, non solo il
mondo delle imprese ma, soprattutto per quanto riguarda l’usura, anche le famiglie. Si deve lavorare
per riuscire a dare a chi vuole denunciare, il giusto
grado di sicurezza e fiducia nelle istituzioni».
E questa mancanza di fiducia costituisce il nodo dell’approccio verso la denuncia, sostiene rosanna montalto, responsabile dello Sportello Legalità della Camera di Commercio, poiché è la capacità di contrastare sul piano penale l’usura che rappresenta il punto debole della legge e dell’azione dello Stato.
«E del resto - continua la Montalto- i fondi antisusura a disposizione sono veramente risibili rispetto alla vastità del problema, con la conseguenza che se
non sono già finiti stanno per finire. L’usura, a differenza del racket, ha fortissime implicazioni sull’equilibrio psicologico della vittima, che sviluppa uno
strano legame con lo strozzino, oltre a vergognarsi
di fronte alla famiglia e per il fallimento delle proprie
capacità imprenditoriali».
Il convegno, concluso dal Prefetto postiglione, ha
registrato anche gli interventi di dario scaletta - Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Palermo e
l’avv. fabio lanfranca. Presenti il Questore, nicola
zito e numerose autorità militari, civili e rappresentanti della Magistratura.
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ente bilaterale
provinciale terziario
news
ente Bilaterale,
incontro con i vertici nazionali
i è appena conclusa la breve missione palermitana di Ebinter (Ente Bilaterale Nazionale del
Terziario) che ha fatto tappa in Confcommercio per un incontro con le parti sindacali ed i rappresentanti degli Enti Bilaterali territoriali. Il parterre
era composto dal presidente, pierangelo raineri,
dal vicepresidente, renato salvadori, e dal direttore Giuseppe zabbatino. A fare gli onori di casa pietro agen, presidente di Confcommercio Sicilia.
I vertici nazionali della bilateralità del Terziario hanno ribadito l’importanza dell’autonomia dei territori
nell’ambito di un sistema di raccordo e coordinamento. Tra le nuove procedure, in particolare, si è ricordata quella per le società multilocalizzate, che prevede un accentramento dei contributi che saranno
poi, di volta in volta, stornati agli enti territoriali.
Di particolare importanza, inoltre, gli accordi siglati
con Inps e Agenzia delle Entrate per rilanciare il pagamento dei contributi associativi tramite modello
F24. Si tratta di uno strumento più agevole e meno
oneroso per le aziende e per i loro consulenti.
Da parte sua, il presidente Agen ha rilanciato l’importanza di una vera sinergia con i consulenti del lavoro, affinché essi possano essere attori della bilateralità, affiancando e mai sostituendo le aziende nel
rapporto privilegiato con l’Ente Bilaterale.
Partendo dall’importanza del convegno da poco svoltosi a Roma, il numero uno dell’Ente Bilaterale del
Terziario di Palermo nino matranga ha voluto sot-
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antonino matranGa
tolineare gli ottimi rapporti esistenti a livello locale
tra tutte le sigle datoriali e sindacali, rivendicando gli
importanti risultati raggiunti negli ultimi tempi e proponendo anche di intervenire sui software dei consulenti del lavoro per rendere ancora più semplice la
compilazione del modello F24. Si è trattato di un incontro tutt’altro che interlocutorio. Le parti torneranno a riunirsi, puntando ad un rafforzamento dei
contatti e delle buone prassi a livello regionale. Con
ogni probabilità il direttorio assumerà le forme di un
coordinamento regionale delle presidenze territoriali, in attesa di valutare l’istituzione di un ente bilaterale regionale caldamente proposto da pietro la torre e marianna flauto della Uiltucs Uil. Al di là delle
forme, è concorde la volontà di sviluppare una maggiore interlocuzione con le istituzioni regionali.
da sinistra
renato salvadori, pierangelo raineri, pietro agen, pancrazio di leo
news - legge di staBilità e aPPrendistato
on circolare n°29 dell’11 novembre 2011, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha
fornito i primi chiarimenti operativi circa l’applicazione del nuovo testo unico sull’apprendistato,
con particolare riferimento al regime transitorio ed al
nuovo regime sanzionatorio previsto per le nuove tipologie di apprendistato dal D.Lgs. 167/2011. In merito al primo aspetto, va evidenziato che il testo unico
sull’apprendistato è entrato in vigore il 25 ottobre, ma
per la sua piena operatività sono previsti tempi differenti a seconda della tipologia di apprendistato, nonché in ragione dell’intervento della contrattazione collettiva e delle regolazioni di livello regionale. Nella circolare, il ministero ricorda, in primo luogo, che con il
D.Lgs. 167/2011 sono abrogate tutte le normative che
regolavano la materia: tuttavia, per le Regioni e i settori ove la nuova disciplina non sia immediatamente
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operativa, trovano applicazione, non oltre i sei mesi
dalla data di entrata in vigore, le regole previgenti. La
circolare, in particolare, chiarisce che:
a) laddove non sia già vigente la nuova disciplina, per
i contratti stipulati prima del 25 aprile 2012 vale la “vecchia” normativa di legge e contratto collettivo, anche
con riferimento alla durata del periodo formativo e al
trattamento contributivo agevolato;
b) l’apprendistato professionalizzante potrà essere
operativo anche prima dello scadere della fase transitoria, a condizione che la contrattazione collettiva e la
regione di appartenenza abbiano disciplinato i rispettivi aspetti di competenza;
c) quanto, infine, ai lavoratori in mobilità l’assunzione
in apprendistato è possibile ma solo nei limiti di quanto sopra precisato con riferimento alle diverse tipologie di apprendistato.
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brevi
FiPe, a natale voglia di camBiamento
Per gli italiani, il Prezzo giusto Per il natale
al ristorante è di 50 euro e di 60 Per il caPodanno
aranno circa otto milioni gli italiani che quest’anno trascorreranno le feste in maniera diversa dal solito. A fronte di un 40% complessivo che deciderà di cambiare la “sua” tradizione per
motivi economici, c’è un altrettanto significativo 36,5%
che cambierà alla ricerca di un clima natalizio migliore
(27% per la compagnia e il 9% per divertirsi di più).
è quanto emerge dal sondaggio del centro studi fipe che ogni anno esamina i comportamenti degli italiani in occasione delle festività.
Va da sé che per il restante campione questo Natale
sarà all’insegna della riscoperta della tradizione nei
luoghi natii e con parenti e amici.
«C’era da aspettarsi che il clima di austerità - commenta lino stoppani, presidente Fipe-Confcommercio - spingesse gli italiani a trascorrere il Natale a casa: una festa che già di per sé richiama ai valori dell’atmosfera di intimità e di familiarità».
Del 10,5% che si concederà la vacanza durante le feste, il 6% sceglierà la notte di Capodanno per il viaggio e solo il 2,5% sceglierà la notte della Natività. Coloro che si concederanno la vacanza per un periodo
non inferiore ai cinque giorni, nell’85% dei casi resteranno in Italia e solo nel 13,5% andranno all’estero.
Sulla scelta delle giornate per il festeggiamento, l’Italia si differenzia un poco: il 25 dicembre rimane la
giornata simbolo per l’84,5% (90% al Nord); mentre
la scelta di concentrarsi sul cenone della Vigilia è invece prediletta dal 49,5% degli italiani (68,5% al Sud
e 57% nelle Isole). La propria abitazione o quella di
amici e familiari rimane la scelta predominante per festeggiare l’Avvento e risulta essere in aumento rispetto allo scorso anno. Ne deriva che una percentuale mi-
nima, cioè il 2,5% (addirittura in calo dello 0,5% sul
Natale 2010) trascorrerà il Natale in un locale.
«In quest’ultimo caso ci si orienta verso questa scelta soprattutto per il pranzo del 25 (2,5%) - commenta Gigi mangia, Presidente dell’Unione Pubblici esercizi di Palermo -, piuttosto che per il cenone (1,5%)
e a decidere in questo senso sono soprattutto le donne e i più giovani».
Lo stesso orientamento si registra anche fra i residenti del Nord Est (4,5%) e del centro Italia (4%).
Preparare in casa è sicuramente impegnativo soprattutto quando la compagnia è numerosa e questo
è il motivo (58%) per cui chi non starà nelle proprie
mura domestiche sceglie il locale. La stragrande maggioranza ha - ovviamente - già prenotato optando per
il menu tutto incluso e con una considerazione di spesa “giusta” se il prezzo è di 50 euro.
La situazione non varia di molto per il Capodanno trascorso a casa da 69 italiani su cento con un 1,5% che
andrà nel locale a ridosso della mezzanotte per il brindisi. In lieve calo, rispetto al 2010, chi sceglierà di
stare in un locale sin dalla cena. Il motivo della ristrettezza è maggioritario: il 54% opterà per una soluzione economica (fascia fra 18 e 24 anni), mentre
il 33% opterà per quella equa senza rinunce, né esagerazioni (fascia fra 25 e 34 anni); in ogni caso il prezzo ritenuto giusto per il cenone tutto incluso di San
Silvestro è di 60 euro circa.
Lo spumante rimane il vino preferito per festeggiare
dalla stragrande maggioranza, mentre una spaccatura netta è registrata fra chi brinderà con preoccupazione per il futuro (47%) e chi brinderà guardando
con speranza e fiducia al nuovo anno (51%).
arà natale spinnato, noto imprenditore nel settore della panificazione a guidare per i prossimi 4 anni l’Unione Provinciale Panificatori aderente a Confcommercio.
L’elezione è avvenuta nel corso del Consiglio Direttivo dell’Unione riunitosi lo scorso 14 dicembre. Ad affiancare Natale Spinnato sono stati eletti Vice Presidenti Gianmichele
messina e Gaetano
spinnato.
Rinnovo organi anche per gli Agenti raccomandatari marittimi. sergio ruggieri, infatti, è stato eletto
Presidente dell’Associazione Provinciale Agenti Raccomandatari Marittimi e Pubblici Mediatori Marittimi di Palermo.
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E l’Assemblea elettiva degli assicuratori della Provincia di Palermo ha eletto Presidente, all’unanimità,
vincenzo Gatto. Gatto resterà in carica per i prossimi 3 anni.
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