ANNO XXI n°5 - novembre-dicembre 2012 - IL SOLE 24 ORE S.p.A. - 20016 Pero (Mi) - via C. Pisacane 1 - ISSN 1127- 6983 Poste Italiane spa Sped. in A. P. D.L. 353/2003 (Conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano. PIANETAHOTEL novembre-dicembre 12 SONO QUELLE CHE PROMETTONO (E MANTENGONO) I MEGA HOTEL DI DUBAI E ABU DHABI. È QUI CHE I BIG PLAYER STANNO CONCENTRANDO LE APERTURE CREANDO NUOVI STANDARD PER IL LUSSO NOTTI DA EMIRI 45 FORNITORI INDAGINE ESCLUSIVA SUI PAGAMENTI NELL’HORECA 48 VENDING L’EVOLUZIONE DIGITALE DEI DISTRIBUTORI AUTOMATICI 56 TOUR OPERATOR QUANDO INTERMEDIARE PORTA SENSIBILI VANTAGGI 32 RIVESTIMENTI 60 FORMULE FOOD 76 TECNOLOGIE COSTI E BENEFICI DELLA MOQUETTE MODULARE. LA PAROLA AD ESPERTI, ARCHITETTI E DESIGNER A LIVIGNO TRE ALBERGHI SPERIMENTANO IL DINE AROUND. UNA PROPOSTA CHE FIDELIZZA L’OSPITE LA LOUNGE SI TRASFORMA E DIVENTA PIATTAFORMA INTERATTIVA E WEB BASED PER GENERARE VALORE la perfezione senza lacune qualità o affidabilità, perché dover scegliere ? Fino ad ora eravamo costretti a scegliere tra la qualità artigianale o la preparazione facile del caffè. Con il sistema barista VIAGGIODUDIßQDWH]]DGHJOLLQJUHGLHQWLHPHUJH JUD]LHDOODJHVWLRQHHGDOFRQWUROORGLWXWWLLSDUDPHWULDGRJQLSUHSDUD]LRQH 3HURIIULUYLDGRJQLWD]]DEHYDQGHFDOGHRGDVHUYLUHVKDNHUDWHGLDOWDTXDOLW nella più pura tradizione barista e con la semplice pressione di un bottone. l’esperienza viaggi Vieni a scoprire il programma di bevande VIAGGISUHVVRLOQRVWUR6KRZURRPGL0LODQR contattaci 800 38 17 38 [email protected] ZZZYLDJJLSURJUDPPHFRP VIAGGI, Un mondo di gusti a portata di mano. Per te da ® Reg. Trademark of Société des Produits NESTLÉ S.A - Nestlé Italiana S.p.A. PIANETAHOTEL primo piano Progetti, ricerche e talenti in prima visione assoluta di Claudio Bonomi P ianetahotel chiude l’anno di nuovo protagonista in una cornice importante dedicata proprio al mondo dell’impresa dell’ospitalità, quella del 3° Summit Horeca Imprese Fuori Casa promosso di recente dalla nostra testata in collaborazione con Bargiornale, Ristoranti - Imprese del Gusto e Ristorazione Collettiva e tenutosi presso la sede del Gruppo 24 Ore a Milano. Un evento di cui avrete già letto anticipazioni e cronache sul nostro sito web (pianetahotel.it) e che ha registrato il “tutto esaurito” con 750 iscritti, 40 relatori e quasi 10 ore di relazioni, workshop, testimonianze e confronti con professionisti e manager di primo piano. Naturalmente non potevamo esimerci di aggiornarvi sui principali contenuti emersi nel corso di questo meeting e che toccano da vicino proprio la vita economica della dell’albergo. A pagina 45, trovate un ampio e approfondito resoconto della ricerca, presentata in anteprima proprio al Summit, di Cribis D&B sulle abitudini di pagamento nel settore horeca, con particolare riferimento al settore alberghiero: una lettura che riserva non poche sorprese. A pagina 48, vi potete invece confrontare con i numeri, assolutamente inediti, di un’altro sondag- gio esclusivo: quella commissionato da Intel sui desideri dei consumatori riguardo ai distributori automatici del futuro. Un tema di estrema attualità che è stato il soggetto di uno dei focus della giornata: la presentazione ufficiale del “Progetto Hal - Hospitality Area Lounge”, corner tecnologico disegnato dall’architetto Silvio De Ponte e frutto di una alliance di aziende leader nell’ambito dei propri settori di specializzazione. Un progetto al passo con l’evoluzione del vending e del web e che offre all’imprenditore alberghiero una molteplicità di occasioni di business e di fidelizzazione della propria clientela. Ne parliamo a pagina 76. Infine, l’albergo e i suoi professionisti sono tornati alla ribalta anche alla 1° edizione di Horeca24 - Innovazione dell’Anno, l’evento conclusivo del Summit. Manuel Astuto, chef del ristorante del glorioso Parkhotel Laurin di Bolzano, si è aggiudicato la menzione speciale di “Miglior Talento Emergente 2012”, mentre Moreno Cedroni, pluripremiato chef patron e noto per le sue molteplici “imprese” italiane ed estere, quella di “Imprenditore dell’anno 2012”. Un tributo doveroso a due stelle del nostro firmamento imprenditoriale e un invito a guardare al futuro finalmente con ottimismo. // pianetahotel 3 A Milano la grande festa PREMIATI I VINCITORI DEL PREMIO 2013 INNOVAZIONE DELL’ANNO. SFOGLIA IL FLIP MAGAZINE SU WWW.PIANETAHOTEL.IT CON LE SCHEDE DEI PRODOTTI VINCITORE ASSOLUTO 3M Di-Noc di 3M ITALIA Sul palco dell’Auditorium del Sole 24 Ore, Mauro Moscarelli (a sinistra) di 3M Italia, riceve la targa del 1° Premio Assoluto dal direttore editoriale Business Media, Mattia Losi, per il laminato adesivo 3M Di-Noc PREMIO DELL’ANNO ARREDI E MATERIALI PREMIO DELL’ANNO ATTREZZATURE E TECNOLOGIE PREMIO DELL’ANNO ATTREZZATURE DI SERVIZIO Nicola Ticozzi del Comitato Tecnico (CT) con Sully Briskomatis per Shape di Corradi (3°), Fulvio Tonti per Start Up di Ifi (1°), Stefano Paron per Chicco Corner di Paron Arredamenti (2°) Massimo Giubilesi (CT) con Enrico Ferri per Self Cooking Center Rational (3°), Alberto Frausin per Draught Master Mod. 20 Carlsberg Italia (1°), Massimo Caudullo per Vision di Cold Line (2°) Luigi Odello (CT) con Felice Del Magro per ServinTavola di Ballarini Professionale (1°) e Roberto Salata per Bicchiere Policarbonato di Rds Moulding Technology (2°) pianetahotel 4 3° SUMMIT HORECA - IMPRESE FUORI CASA dell’innovazione PREMIO DELL’ANNO BEVANDE PREMIO DELL’ANNO FOOD PREMIO FRIENDLY SOLUTION Michele Di Carlo (CT) con Davide Troisi per Cube di Frozencube (1°), Arturo Biscaldi per Vivaloe di Biscaldi (2°), Fabio Pane per Bacardi Oakheart di Martini&Rossi (3°) Roberto Carcangiu (CT) con Romana Tamburini per I Rivoluzionari Surgital (1°), Piergiorgio Missiroli per Apé di Conserve Italia (3°) e Franck Bouquet per Focaccia Multicereali Délifrance (2°) Roberto Carcangiu (CT) con Maurizio Castellani e PierClaudio Burato per Caffè-O Burato&Castellani (3°), Paola Sangiacomi per Grok San Lucio (2°), Ermanno Brancolini per Slidedish Ilip (1°) PREMIO GREEN SOLUTION PREMIO PACKAGING PREMIO MIGLIOR IDEA PRIMA Luca Pellegrini (CT) con Massimiliano Falcioni per Ecostore di Electrolux Professional (1°), Tiziano Pedrolli per EP Warmfloor Gte Elettrica (2°), Alessandro Zocca per Rivestim. Ceramico Zocca (3°) Roger Botti (CT) con Giovanna De Maria per Whittington Tea Special Selection Filtro Piramidale di Ercom (3°), Lorenzo Canella per Bellini Fusion di Canella (2°), Cristina Ferro per Camparisoda 80° (1°) Da sinistra, Marco Ambrosini per Pro-Fondi di Ambrodesign (2°), Daniela Aleggiani per 3M Di-Noc di 3M (1°), Giampaolo Melli per Choco Kebab di Techfood by Sogabe (3°) pianetahotel 5 PREMIO NEW FORMAT Una folta rappresentanza dei cinque locali premiati: lo staff del Micca Club di Roma con Daniele De Fazio, Daniele Gentili, Massimo Innocenti (titolare), Emanuela Ernandez e Francesco Pirineo; Antonio Parlapiano e Luca Baioni del Jerry Thomas Speakeasy di Roma; Emanuela Perenzin del Per cheese bar di Bagnolo di San Pietro di Feletto (Tv), Luigi Mattiucci della Pescheria Mattiucci di Napoli MENZIONE LOCALE GREEN MENZIONE TALENTO EMERGENTE MENZIONE IMPRENDITORE DELL’ANNO A ricevere la targa per la Mensa Scolastica del comune di Basiglio (Milano) è stato il sindaco Marco Flavio Cirillo (a sinistra), qui insieme a Giorgio Castellani di Gemeaz Elior La targa per Talento Emergente è stata consegnata allo chef Manuel Astuto (a sinistra) del ristorante del Parkhotel Laurin di Bolzano da Stefano Nincevich, redattore area horeca Business Media Gruppo 24 Ore Rossella De Stefano, caporedattore area horeca Business Media Gruppo 24 Ore, insieme con lo chef-patron Moreno Cedroni, creatore di raffinati ristoranti pianetahotel 6 3° SUMMIT HORECA - IMPRESE FUORI CASA A sinistra, foto di gruppo del Drink Team Bargiornale. In piedi, Dennis Zoppi, Gianpaolo Posata, Tiziana Borreani, Tommy Colonna, Antonio Parlapiano (al posto di Leonardo Leuci), Matteo Paladino e Gianni Zottola (al posto di Daniele Dalla Pola); accosciati, Dario Comini, Gino Benvegnù e Ciro A. De Georgio IL DRINK TEAM Sotto, in collaborazione con PlanetOne, sono state organizzate sul palco esibizioni di mixability relative a quattro stili diversi: Matteo Palladino e Gianni Zottola (tiki), Bruno Vanzan (flair), Mattia Pastori (classico), Johnny Guitti e Jerry Callipo (rétro) BARSHOW IN QUATTRO STILI RICONOSCIMENTO MARTINI Giuseppe Gallo, global brand ambassador Martini, con Thomas Toson, trade mkt on trade Martini, hanno consegnato a Maurizio Stocchetto (Bar Basso, Milano) una speciale targa per la geniale invenzione del cocktail Negroni Sbagliato, creato negli anni ‘60 dal padre Mirko. A lato, Marian Beke e Luca Cinalli del Nightjar di Londra alle prese con gli aperitivi Martini MOMENTO APERITIVO MARTINI pianetahotel 7 SOMMARIO sommario 18 32 60 76 food&beverage back office 60 La formula dine around sbarca a Livigno. E funziona 10 66 È l’ora di Rhex, front office cover story Fare tesoro di esperienze e modelli che stanno mutando lo scenario è strategico. Siamo andati dunque a vedere cosa succede in una “terra promessa” dell’hotellerie: Dubai e Abu Dhabi (Uae) In copertina, il progetto del resort Water Discus Hotel (Dubai). management innovativo format fieristico per l’horeca 18 Le cittadelle dello shopping possono essere un volano anche per gli hotel. Modelli e sinergie 22 ritratto Alexander Egarter, Hotel Monika (Sesto) 24 A Londra un albergo Hilton che è davvero l’essenza del “British style”e del gusto nord europeo 28 Una collection unica e di color Nero si fa strada nella Penisola 48 68 I vini autoctoni fanno design&contract 32 Tutto quello che volevate conoscere sulla moquette e... 38 Radiatori per tutti i gusti e soprattutto per tutti gli ambienti 41 impronte Massimo Mussapi, Mussapi Design 42 News. Eden Blu, Cizeta Sedie Un sondaggio incorona l’Italia come la “patria delle macchinette”. Gli alberghi italiani che saldano E spiega come sarà il loro futuro puntualmente le fatture sono il Tutto sullo storytelling, attività 43,4%, un dato inferiore alla media a metà strada tra il fare cultura e la nazionale. Tutti i numeri di una promozione intelligente dell’hotel ricerca sui pagamenti nell’horeca 45 50 pianetahotel 8 faville a Bolzano 69 impronte Paolo Bacchini, Dna Bio 70 Alta cucina e meeting I valori del Devero 72 Come sta cambiando la mise en place: nuovi prodotti e set 74 News. World Chocolate Masters, Viaggi (Nestlè Professional) 76 Una piattaforma che dialoga con l’ospite. Tutto sul progetto Hal 82 Domotica: ecco tutti i vantaggi dello sposare uno standard 86 A tu per tu con un progetto che ottimizza le attività di back office 88 Lobby e spazi comuni diventanto interattivi 90 ecohotel Alberghi più sostenibili per i viaggiatori d’affari 92 agenda 94 News. Icone, Tork, Minardi Industries 96 Indirizzi web 51 Alla scoperta di Pinterest 52 Maremma: un efficace 54 Costruire il proprio business 53 Come rilanciare a livello tutti i benefici che occorre valutare modello di promozione partecipata scientifico le attività di ristorazione sulla fiducia ai tempi del web 56 Lavorare con i tour operator: 58 Libri&Carriere TI AL NOR D © MARINA ALESSI / PHOTOMOVIE BENVENU In onda a F INTERES © Warner Bros. Entertainment Inc. PERSON O su T ALASKA: L’ La 2a stag ione è in on da da nove ULTIMA FR ONTIERA © 2012 Discovery Communications A soli dicembre mbre su In onda a 8€ dicembre su potrai offrire ai tuoi clienti tutto il me meglio m glio del C g CALCIO, C O il gr grande r CINEMA, le SERIE RIE TV in esclusiva e i DOCUMENTARI DOCUMENTAR R più affascinanti. Offerta valida per chi sottoscrive un abbonamento Mediaset Premium Hotel entro il 31/12/2012. La fornitura del servizio è di 24 mesi e prevede un costo di attivazione di 500 euro. I canoni di luglio e agosto non sono fatturati ma sono inclusi nel prezzo dell’abbonamento (paghi 20 mesi su 24). L’offerta è vincolata all’impegno di trasmettere almeno 16 canali tra quelli disponibili nei pacchetti Calcio, Cinema, Serie TV e Documentari. Tutti i prezzi indicati si intendono IVA esclusa. Verifica l’effettiva ricezione del segnale nel tuo comune ed ogni altra informazione prima di acquistare sul sito mediasetpremium.it/hotel * o visita il sito www.mediasetpremium.it/hotel Per informazioni chiama l’199.303.505 o visita il sito mediasetpremium.it/hotel * Il costo da telefono fisso è di 0,03 € al minuto, più 0,06€ di scatto alla risposta (IVA inclusa). I costi da telefono cellulare variano in funzione del gestore da cui viene effettuata la chiamata. COVER STORY mercati © Project Patented. Courtesy Deep Ocean Technology. Il Water Discus Hotel: metà isola in mezzo al mare, metà hotel subacqueo a Dubai. Ancora non c’è una data di apertura, ma già i rendering del progetto danno l’idea del lusso sottomarino di questo hotel, che conterà 21 suite a 10 metri sotto il livello del mare, dotate di vetrata per sentirsi come in un acquario IL NUOVO ELDORADO SI TROVA NEGLI EMIRATI ARABI UNITI: QUI LE GRANDI CATENE HANNO TROVATO UN TERRENO IDEALE DOVE CONCENTRARE INVESTIMENTI E APERTURE CHE STANNO RIDEFINENDO A LIVELLO MONDIALE LE COORDINATE DEL LUSSO E DEL MERCATO UPSCALE pianetahotel 10 COVER STORY mercati di Alessandra Tibollo L a vera “land of opportunities” per il mercato turistico e alberghiero? Sono gli Emirati Arabi Uniti, che stanno vivendo un vero e proprio boom economico, a dispetto delle previsioni di declino conseguente alla crisi internazionale. Dubai in primis, seguita da Abu Dhabi, sono sempre di più mete turistiche e commerciali irrinunciabili. Crocevia per molti viaggiatori di passaggio, specialmente verso l’Estremo Oriente. La sola compagnia aerea Emirates ogni anno trasporta più di 3 milioni di viaggiatori, la maggior parte dei quali fanno scalo proprio a Dubai e frequentemente decidono di dedicare alla città emiratina almeno uno stop over. I dati mostrano anche un forte incremento dei passeggeri, passati da 3,1 a 3,4 milioni nell’ultimo anno. Un rapporto del ministero degli Esteri italiano e dell’Enit, parla degli Emirati come uno stato moderno, in cui il pianetahotel 11 COVER STORY mercati Lo splendore di Dubai visto da molto vicino Oscar Cavallera, direttore di Bar University, consulente 1 2 1. e 2. Al Maha Desert Resort&Spa è uno dei meeting point più esclusivi degli Emirati: una vera e propria oasi nel deserto a pochi chilometri da Dubai, che fa parte della Luxury Collection di Starwood. Eleganti appartamenti con piscina privata e possibilità di fare picnic notturni nella riserva tenore di vita è altissimo, e che si configura come hub strategico sulle principali direttrici est-ovest. Un’economia “aperta e dinamica, con possibilità di proprietà straniera al 100% e totale esenzione fiscale”. Tutti elementi, si legge nel rapporto, che “attirano consistenti capitali esteri”. A questo si aggiunge la stabilità politica, che emerge soprattutto nel confronto con Paesi mediorientali come la Siria e con il Nordafrica, che ancora soffre gli strascichi della Primavera Araba. Numeri record per il turismo Particolarmente entusiasmanti i dati turistici relativi a Dubai: nel primo trimestre del 2012 il tasso di occupazione alberghiera ha già superato l’86%, il 2011 ha registrato un aumento del flusso turistico del 23%, pianetahotel 12 di marketing e profondo conoscitore del mondo dell’ospitalità racconta qui la sua “luxury experience” al Jumeirah Zabeel Saray di Dubai, tempio dell’opulenza in stile ottomano. L’albergo fa parte del Gruppo Jumeirah lo stesso che gestisce l’iconico Burj Al Arab che con i suoi 321 m di altezza è il 48º edificio più alto del mondo e il 2º albergo più alto del mondo (il primo è il Rose Tower sempre di Dubai). La preparazione «Ho prenotato una camera al Jumeirah Zabeel Saray di Dubai per una settimana attraverso l’ufficio booking centrale che entro 12 ore mi invia la conferma d’ordine con la spiegazione di tutti i servizi che posso prenotare prima del mio arrivo. Due giorni prima della partenza decido di prenotare un transfert aeroporto hotel. Ottengo una risposta veloce ed esaustiva. Arrivato a Dubai grazie alle indicazioni avute trovo subito la reception dove vengo accolto da una giovane fanciulla molto cordiale che si occupa del mio bagaglio e mi accompagna alla limousine. L’autista, garbato e gentile, mi offre una bottiglietta d’acqua e si informa sul mio viaggio. All’arrivo in hotel sono accolto da un vetturiere che mi accompagna all’interno dove una ragazza mi fa accomodare in un salottino e mi offre una salvietta rinfrescante e un drink di benvenuto». La camera «Esplicate velocemente tutte le formalità del check in, vengo accompagnato in camera. Nel tragitto la ragazza mi presenta tutta l’offerta dei servizi dell’hotel. Arrivato in camera vengo informato su ogni dettaglio, sempre in modo garbato e veloce. Appena la ragazza esce ecco arrivare il bagaglio. Perfetto, in tutto sono passati 9 minuti. La camera è perfettamente COVER STORY mercati Un mercato perfetto 1 1. Una camera del Jumeirah Zabeel Saray che conta 405 guest room, 41 suite e 38 residenze. 2. La spettacolare architettura del Zabeel Saray che sorge sull’isola artificiale a forma di palma, nuovo simbolo di Dubai pulita . Il mini bar è ben rifornito. C’è la macchina per fare il caffè e il tè e un piatto di frutta fresca con il benvenuto del direttore. Inoltre 2 bottiglie di acqua minerale offerte dalla casa che saranno sempre rimpiazzate a ogni mio consumo per tutta la durata del soggiorno». La ristorazione «Riguardo il food&beverage c’è solo l’imbarazzo della scelta. Parto dal C-Club, un lounge dove gustare un buon sigaro accompagnato da una selezione importante di distillati con particolare attenzione a tutte le grandi riserve di Cognac. Ottimo il servizio ma sopratutto eccezionale l’impianto di aspirazione e condizionamento dell’aria. Il Nafoorah è invece un locale che offre cucina libanese. L’interno è spettacolare: muri dipinti a mano come al Topkapi Palace di Istanbul, candelabri colorati fatti a mano, un vero e proprio trionfo dell’epoca ottomana. Provo, alla fin,e il Voi, ristorante vietnamita con un tocco di cucina francese. Ordino dell’acqua naturale e una 2 MARIO FERRARO Già general manager dell’Hilton Molino Stucky, è stato chiamato a dirigere il Conrad di Dubai che aprirà nell’aprile 2013 Come mai gli Emirati stanno attraendo così tanti investitori? Il costo per dar vita a un nuovo hotel è notevolmente più basso qui, in confronto all’Europa. Incoraggianti regimi fiscali, altissimi standard di vita e il fiorire di attrazioni turistiche sono solo alcuni dei motivi per cui le compagnie scelgono gli Emirati. Inoltre, le prospettive di crescita di Dubai, in termini di profitti economici e finanziari sono significative. Può tracciare un identikit del visitatore degli Emirati? In particolare Dubai >>>>>> è una destinazione turistica eccezionale: è contemporaneamente un dinamico business center e un paradiso del turismo. Bilancia esigenze di business e attrazioni per lo svago, sempre mantenendo la componente esotica della tradizione araba. Il Conrad che stiamo per aprire, si rivolge ai tre segmenti di mercato principali: congressuale, business e leisure. Grazie agli ampi spazi meeting, la struttura si prefigge l’obiettivo di aiutare Dubai a posizionarsi fra le top destination del turismo congressuale nel mondo, puntando ai grandi eventi e alle convention. Gli Emirati possono rappresentare un trampolino per chi vuole dare una svolta alla propria carriera? Qui c’è una delle più alte densità di hotel 5 stelle al mondo. È il posto ideale per chi vuole orientare la propria carriera nell’ospitalità ad alto livello, in un mercato altamente competitivo, dove lo sviluppo delle carriere è spinto al massimo. pianetahotel 13 COVER STORY mercati 3 3 >>>>>> 4 3 e 4. Il Conrad Dubai verrà inaugurato nell’aprile 2013 ma è già prenotabile sul sito web del gruppo Hilton Worldwide, di cui fa parte. Una torre da 56 piani per 560 camere. 5. Nel 2014 Mandarin Oriental aprirà a Abu Dhabi una mega struttura che sorgerà sulla Saadiyat Island e che conterà 160 fra camere e suite, 35 appartamenti e 50 residenze pari a quasi 33 milioni di visitatori che hanno portato nelle casse dell’Emirato 3,48 milardi di euro, il 20% in più rispetto l’anno precedente. Una serie di fattori che hanno focalizzato verso Dubai e Abu Dhabi consistenti investimenti economici da parte dei principali gruppi alberghieri, con particolare riferimento alla fascia upscale. Per anni Dubai è stata ricordata per l’hotel sette stelle Burj Al Arab, la famosa vela, simbolo del lusso in salsa mediorientale affacciato sul Golfo Persico, ma fra grandi catene già esistenti e next opening, lo scenario è in continuo movimento. Ad esempio, ancora pochi mesi e aprirà un Conrad, brand di fascia alta di Hilton Worldwide, che di stelle ne conterà sei, costato 41 milioni di dollari. E non finisce qui: nei piani pianetahotel 14 flûte di Champagne. Il servizio è veloce ed attento. L’interior design gioca sui colori del bianco e del nero, molto elegante e sobrio. Lampadari di cristallo, parquet di wengè, mise en place di grande stile.... cosa chiedere di più? La restaurant manager si avvicina al tavolo mi chiede se può darmi qualche consiglio e mi lascio trasportare in un viaggio gastronomico che mi sorprenderà. Ordino: gamberi marinati allo zenzero, una vera delizia, rolls di pollo e scampi in salsa vietnamita, giusto connubio agrodolce, e manzo Wagyu alle cinque spezie cotto “in due modi”. Scopro che i due modi prevedono una cottura decisa dallo chef e una da me. Assaggerò uno dei migliori piatti dell’anno. Termino con una zuppa di frutta fresca con sciroppo di lime e lemongrass accompagnata da sorbetto al lychee e Champagne, una proposta fresca e corretta per ter- 4 COVER STORY mercati 3. La sfarzosa Talise Ottoman Spa del Jumeirah Zabeel Saray di Dubai: tempio del benessere e del lusso più esclusivo con hamman, aree vip e una ricca carta dei trattamenti. 4. La sala da bagno di una delle 41 suite arredate nel classico stile ottomano. L’albergo è ormai una delle destinazioni più gettonate dal turismo internazionale in visita negli Emirati Arabi Uniti (Eau) minare bene una cena superlativa sotto tutti gli aspetti. L’offerta prosegue con un ristorante indiano Amala e una brasserie francese, l’Imperium, che offre un fantastico buffet a pranzo e a cena. All’Imperium viene anche servita la prima colazione e sono talmente rimasto stupito dalla varietà dell’offerta che mi sono messo a contare quanti differenti cibi erano esposti: ne ho contati 126 e inoltre uno chef prepara su ordinazione ogni tipo di cottura o di variante. I servizi ristorazione prevedono anche un bar nella lobby che propone servizio di caffetteria, snack e un sorprendente rito del tè pomeridiano con una vastissima proposta di delizie dolci e salate». La spa «Un vero paradiso del benessere di circa 8.000 mq dislocato su due piani. Tutto il complesso è suddiviso in tre grandi aree: una dedicata alle donne, una agli uomini e la terza alle coppie. In totale ci sono 42 sale massaggi, 8 stanze per l’idroterapia, 3 hamman, 2 piscine interne di acqua di mare, 4 Jacuzzi, tre saune e numerose docce per trattamenti specifici. Il centro prevede anche un bar con servizio snack dove si possono gustare piatti e drink nutrizionalmente corretti. Il personale è molto qualificato e attento alle singole esigenze dell’ospite». Conclusioni «La mia settimana allo Zabeel Saray è stata fantastica, ma sopratutto mi ha dimostrato che il vero lusso nell’hotellerie è fatto da attenzione al dettaglio e qualità delle donne e degli uomini che vi lavorano. Qui ho trovato un perfetto equilibrio, tra l’architettura del luogo e il sistema ospitalità. Ci tornerò sicuramente». 5 del gruppo, ci sono altre due aperture in agenda con un DoubleTree by Hilton e, nel 2013, ci sarà anche lo sbarco del brand Waldorf Astoria sull’arcipelago a forma di Palma, dove dopo il 2015 è previsto anche la realizzazzione di un nuovo Hilton. Progetti e nuove aperture Sempre in fascia lusso, la catena Four Seasons ha programmato l’apertura a Dubai per la metà del 2014. La nuova struttura sorgerà sulla spiaggia della città emiratina, al posto dell’ex Jumeirah Beach Club. La “killer application” di questo nuovo hotel saranno i 270 metri di waterfront in esclusiva, a disposizione degli ospiti delle 237 camere, di cui 49 suite. Nello stesso periodo, sbarcherà negli Emirati anche la catena Mandarin Oriental. Il brand luxury di Hong Kong ha invece scelto Abu Dhabi come punto di partenza per la sua espansione negli Emirati. Last but not least, un hotel sottomarino degno della fantasia di Jules Verne. pianetahotel 15 COVER STORY mercati 6 TREND ARRIVI E PERNOTTAMENTI NEGLI HOTEL E RESIDENZE ALBERGHIERE DI DUBAI, 2004-2011 Hotel/residenze alberghiere Arrivi hotel Arrivi residenze alberg. TOTALE variazione Pernottamenti hotel Pernottamenti residenze TOTALE variazione 2004 2005 4.724.543 5.294.485 696.181 865.518 5.420.724 6.160.003 9% 14% 12.302.165 13.375.784 2.897.922 2.928.703 15.200.087 16.304.487 22% 7% 2006 2007 2008 2009 2010 5.473.509 5.863.509 6.273.291 6.105.813 6.561.999 968.161 1.088.289 1.258.008 1.477.266 1.732.133 6.441.670 6.951.798 7.531.299 7.583.079 8.294.132 5% 8% 8% 1% 9% 14.020.495 15.865.557 16.653.704 16.698.406 19.027.498 3.569.531 4.669.918 5.767.363 6.148.372 7.599.181 17.590.026 20.535.475 22.421.067 22.846.778 26.626.679 8% 17% 9% 2% 17% 2011 7.262.730 1.832.840 9.095.570 10% 23.266.875 9.581.315 32.848.190 23% Fonte: Department of Tourism and Commerce Marketing - Government of Dubai 6. Nel 2010 Rocco Forte ha aperto a Abu Dhabi un hotel che conta 281 camere, fra cui due mega-suite. Punta sui congressi, con un intero piano occupato da lounge, sale riunioni e un salone da 500 posti. 7. A soli 3 km, dal centro di Abu Dhabi sorge l’Emirates Palace struttura da quasi 400 camere, di cui circa 100 suite (Kempinski) 7 pianetahotel 16 Il Water Discus Hotel sarà una struttura con due dischi principali, uno a 10 metri sotto il livello del mare e l’altro a circa 7 metri sopra la superficie, uniti da una colonna centrale con ascensori e scalinate, il tutto sorretto da un sistema a tre colonne. L’ambizioso progetto porta la firma della Deep Ocean Technology e conterrà 21 camere lussuose, dotate di vetrate per ammirare il panorama subacqueo. Una cosa che appare del tutto normale in un Paese in cui, per recuperare chilometri su chilometri di costa, è già stata costruita la prima delle tre isole artificiali delle Palme in mezzo al mare (dove è posizionato il Jumeirah Zabeel Saray), cui seguiranno presto le altre due. E nuovi progetti faraonici sono già in cantiere se Dubai vincerà la gara per diventare la sede dell’Expo 2020. // FRONT OFFICE scenari LE CITTADELLE DELLO SHOPPING SONO DIVENTATE POTENTI CALAMITE TURISTICHE CHE ATTRAGGONO I NUOVI RICCHI DELL’EST EUROPEO E DELL’ORIENTE. GLI HOTEL LIMITROFI NON STANNO A GUARDARE E SFRUTTANO LA LEVA LOCATION di Alessandra Tibollo M ontevarchi: fila davanti alla porta del The Space, l’outlet di Prada a pochi chilometri da Firenze. In attesa per ritirare il loro bigliettino (che servirà a rendicontare i clienti, ma anche a velocizzare i pagamenti, perché a ognuno è abbinato un numero), qualche italiano, ma soprattutto cinesi, giapponesi, russi, americani, inglesi. Castel Romano Fashion District, negozi come Burberry, Ferragamo e pianetahotel 18 Valentino letteralmente saccheggiati. «Ieri abbiamo avuto un gruppone di 2.000 indonesiani, se non ci fossero loro…», afferma una commessa. Il Designer Outlet di Serravalle Scrivia (Al), la prima cittadella dello shopping targata McArthurGlen, a circa un’ora di auto da Milano: un gruppetto di russi davanti a un pulmino si affanna per pigiare nelle valigie borse, scarpe e vestiti delle migliori marche italiane appena comprati. L’ultima deviazione prima di ripartire. Sono scene che si ripetono sempre più spesso negli outlet d’Italia, or- FRONT OFFICE scenari le principali cittadelle dello shopping nella Penisola % incremento vendite outlet a turisti extra Ue, anni 2011-2012* euro, lo scontrino medio acquisti outlet dei turisti extra Ue* * Fonte Global Blue. La variazione del 59% è riferita ai primi 8 mesi del 2012 rispetto allo stesso periodo del 2011 mai diffusi su tutto lo Stivale, dove gli stranieri hanno letteralmente risollevato l’economia. A confermarlo sono i dati sul tax free calcolati da Global Blue (società che si occupa dell’80% dei rimborsi Iva in Italia), che ha analizzato per Pianetahotel i primi 8 mesi del 2012: gli outlet in Italia hanno registrato un aumento del 59% delle vendite tax free rispetto allo stesso periodo del 2011. Complessivamente, la spesa in outlet rappresenta il 16,42% dell’intero mercato tax free in Italia, con uno scontrino medio che si aggira fra i 417 L’Outlet Village di Mantova è tra le cittadelle dello shopping più visitate nel nord Italia. Si trova a Bagnolo San Vito, nei pressi di Mantova, vicinissimo all’uscita Mantova Sud dell’A22 (autostrada del Brennero), una delle principali vie di collegamento tra Italia ed Europa e i 438 euro. Naturalmente, sottolineano da Global Blue: «Si tratta esclusivamente di informazioni sulle vendite riferite a turisti stranieri extra-Ue che hanno diritto alla richiesta di rimborso Iva». Anche i numeri delle catene di outlet sono più che positivi. Con ben 5 punti vendita, McArthurGlen ha conquistato l’Italia da nord a sud: a partire dall’outlet di Serravalle Scrivia, aperto nel 2000, continuando con Castel Romano, Marcianise, Barberino del Mugello e Noventa di Piave. Le loro cifre parlano di boom pianetahotel 19 FRONT OFFICE scenari 1. Il Fox Town, factory store a Mendrisio nel Canton Ticino (Svizzera) con 160 negozi a prezzi scontati dal 30 al 70% tutto l’anno, 2. The Mall a Reggello, in provincia di Firenze, è un altro outlet di lusso ideato per offrire prodotti top a prezzi estremamente vantaggiosi 1 2 di visitatori stranieri nel 2011. Un aumento del 62% rispetto al 2010, con particolare riferimento ai turisti provenienti dalla Russia (46% del totale), cui si aggiunge l’invasione di visitatori provenienti dall’Oriente, soprattutto cinesi (+77%) e coreani (+135%). Russi, ospiti strategici Cifre analoghe anche per la catena Fashion District, che conta 3 cittadelle dello shopping: a nord c’è Mantova, al centro il Valmontone Outlet vicino a Roma e a sud il polo di Molfetta, a pochi chilometri da Bari. Per tutti il “bengodi” viene dalla Federazione Russa (64% del totale delle vendite). A Valmontone, però si aggiungono i cinesi e gli ucraini, mentre Molfet- Francesco Tapinassi è consulente e docente di marketing e comunicazione nell’ambito dei servizi turistici. Ha partecipato a numerose docenze e convegni e approfondito tematiche attinenti la gestione di strutture private e pubbliche turistiche. Ha concretizzato esperienze con società di gestione, uffici di promozione del territorio ed enti parco. pianetahotel 20 ta è meta privilegiata di albanesi e bielorussi. Questi grandi centri si trovano non lontano da destinazioni turistiche più famose e normalmente è possibile raggiungerli dalle grandi città. Da Milano, per esempio, c’è solo l’imbarazzo della scelta: shuttle quotidiani per Serravalle Scrivia, Fidenza, Vicolungo e Mendrisio in Svizzera. Tuttavia, per chi arriva in una “big city” gli outlet non sono un motivo esclusivo di richiamo. Per i piccoli comuni nei dintorni di un outlet, invece, questi centri sono un vero e proprio volano del turismo e un modo per uscire dall’anonimato. È il caso della Toscana, dove c’è Firenze a convogliare la gran parte delle visite, ma sta recuperando terreno anche il Mugello, grazie al centro di Barberino, oppure il Valdarno, con i centri di Reggello (The Mall e Fashion Valley) e i monomarca come Prada. È importante, quindi, cavalcare l’onda dello shopping per intercettare questo tipo di turismo, composto spesso da big spender. Ma come fare? Qualche consiglio lo dà Francesco Tapinassi, consulente e docente di marketing e comunicazione nell’ambito dei servizi turistici, che sottolinea l’importanza del web. «Bisogna lavorare - suggerisce - sul proprio sito, con un meccanismo dinamico. Segnalare non solo la propria vicinanza all’outlet, ma anche quali sono le novità, le promozioni e le offerte del centro». Fondamentale un lavoro sulle keyword, le chiavi di ricerca su temi shopping che con motori come Google porteranno direttamente all’hotel in questione. «Inserire immagini dell’outlet, dei propri clienti che vanno a fare acquisti - aggiunge il consulente - o che sono tornati carichi di buste comunica di più di mille parole, specialmente se FRONT OFFICE scenari buoni modelli PACCHETTI SU MISURA E TOUR AL DELLEARTI DESIGN HOTEL Cremona BE.ONE: ARTE E LUSSO CON TRANSFER ALL’OUTLET Firenze AL RIVIERAGOLFRESORT LO SHOPPER È COCCOLATO San Giovanni in Marignano (Rn) A solo 20 minuti di automobile dal Fidenza Village, il Dellearti Design Hotel si propone come meta per un weekend di shopping a prezzi d’occasione. Ha messo in cantiere un pacchetto dedicato, che include il soggiorno nella struttura e un biglietto di treno per Fidenza, dalla cui stazione si può raggiungere agevolmente l’outlet con la navetta gratuita. Silvio Lacchini, proprietario del brand CremonaHotels (che comprende altre due strutture della città, l’Hotel Continental e l’Impero) racconta che: «Moltissimi ospiti, dai giapponesi agli arabi, ma anche italiani chiedono informazioni per dedicare parte del loro tempo allo shopping». Non solo acquisti in outlet, ma anche gastronomia d’eccellenza, con un itinerario dedicato alle Botteghe Storiche del centro di Cremona, che si trova al centro della cosiddetta Food Valley. dellearti.com Una residenza storica nel cuore di Firenze che ha impostato l’intero concept su arte e lusso. La struttura è arredata con tessuti e pezzi di pregio, delle migliori maison toscane. Un chiaro rimando ai grandi brand del made in Italy, che sono presenti, a pochi chilometri da Firenze, con i loro outlet. Dallo stesso hotel i clienti vengono aiutati a raggiungere il The Mall di Reggello, dove possono trovare marchi come Gucci, Prada, Ferragamo, Cavalli. Uscendo da Be.One si può raggiungere in pochi minuti a piedi la stazione di Santa Maria Novella da dove parte un bus che porta direttamente a The Mall e la cui tariffa è compresa con la camera. In alternativa, l’hotel è a disposizione per organizzare transfer privati, per consentire ai clienti di esplorare anche gli altri outlet della zona, come il Fashion Valley e il flagship store Prada di Montevarchi. b1florence.com Un resort a due passi da diverse occasioni di shopping scontato. Ad esempio a San Giovanni in Marignano si trova il Gilmar Store, che vende capi di firmati Iceberg, Gerani e Frankie Morello. Con questo outlet il Rivieragolfresort ha un rapporto privilegiato dal momento che uno dei soci della struttura è proprio lo stilista Paolo Gerani. Inoltre, a pochi chilometri c’è San Marino con il suo outlet da 90 negozi.Spiega il general manager Filippo Spanò: «Gli stranieri costituiscono la risorsa più importante e aiutano a destagionalizzare. Provengono per la maggior parte da nord Europa e Russia». Tra i servizi dell’hotel: una miniguida agli outlet, il personal shopper plurilingue, numerose convenzioni con le boutique, la spedizione a casa della merce e, infine, un trattamento benessere studiato per il defaticamento degli arti inferiori». rivieragolfresort.com sono state scelte accuratamente le tag da inserire sulle foto». Anche l’attivismo sui social network torna utile. Twitter aiuta a inserirsi in un meccanismo analogo a quello dei motori di ricerca: ad esempio, Facebook permette di creare delle liste di amici e di amici degli amici («attenzione soprattutto al pubblico femminile», suggerisce Tapinassi), mentre Pinterest serve per condividere immagini secondo i criteri elencati in precedenza. Una volta “agganciato” il turista-outlet, bisogna fidelizzarlo, offrendo servizi customizzati. Tapinassi sottolinea l’importanza dei trasporti, risolvibile con un accordo con agenzie di noleggio auto con conducente, ma anche delle valigie. «Specialmente per chi viaggia con voli low cost, questo è un vero e proprio cruccio. Già mettere a disposizione una bilancia aiuta l’ospite a ridurre l’ansia da sovrapprezzo in aeroporto. E per chi ha superato i limiti, basta essere disponibili a occuparsi della spedizione». Fare un accordo con il centro commerciale, per poter dare ai propri clienti una vip card risulta sempre utile ed è possibile mettere in campo dei meccanismi premiali: «Ad esempio - conclude Tapinassi - si può chiedere agli ospiti di mostrare gli scontrini che attestano di aver fatto shopping per regalare l’upgrade della camera, un aperitivo o ancora, l’accesso al centro benessere, per un po’ di relax dopo lo shopping». // pianetahotel 21 FRONT OFFICE ritratto ritratto Direttori e manager dell’hotellerie Claudio Bonomi [email protected] Alexander Egarter, classe 1973, è diplomato alla scuola alberghiera Kaiserhof di Merano. Ha maturato esperienze professionali in Austria e Germania. Novità a getto continuo La legge di Alexander S iamo a Sesto, in alta val Pusteria, a pochi chilometri dal confine con l’Austria. Qui, a 1300 metri, c’è il Monika, 4 stelle superior della famiglia Egarter. La location è “da urlo”, siamo in pratica di fronte a quel monumento naturale che è la Meridiana di Sesto, e anche la gestione non è da meno. A tirare le fila di questa struttura che ospita 46 camere distinte da ben 14 stili diversi ideati per mettere a proprio agio chiunque, dal single alla famiglia con bambini, c’è il vulcanico Alexander Egarter. È grazie anche a lui se il Monika vanta un ricco palmares di recensioni positive su Holiday Check e TripAdvisor e se il sito web dell’albergo genera oltre la metà di tutte le prenotazioni. «Non si deve pensare che siamo i più bravi - esordisce Egarter - facciamo solo il nostro mestiere, curando soprattutto il rapporto personale con i clienti». Al di là della tradizionale calda ospitalità altoatesina, il segreto del Monika sta in un lavoro continuo di ammodernamento e lancio di nuove iniziative e servizi. Gioco di squadra «Il grande innovatore - chiarisce Egarter - è mio padre Franz che nel 1970 aprì una piccola pensione di 25 posti letto che chiamò Monika. Da allora, non ci siamo più fermati. Il primo ampliamento importante è del 1978 quando i miei genitori portarono la HOTEL MONIKA, SESTO (BZ) M olteplici i punti di forza del Monika. Location a parte, l’hotel vanta una spa ben strutturata di 800 mq e una ricca e originale proposta gastronomica che si distribuisce lungo tutto l’arco della giornata: dal buffet alpino della prima colazione alla cena con 5 portate, passando per il break dolce-salato del pomeriggio. monika.it pianetahotel 22 pensione a 50 letti e l’albergo salì di categoria. Nel 2007 c’è stato un altro passo avanti con l’apertura di un centro benessere di quasi 1.000 mq, poi nel 2009 abbiamo rinnovato completamente tutte le camere e oggi siamo alla vigilia di un nuovo intervento. Burocrazia permettendo, realizzeremo a breve un parcheggio sotterraneo di 50 posti e amplieremo l’area spa inserendo una scenografica “infinity pool”». Ovviamente, non si dorme nemmeno sul fronte dei servizi all’ospite. «Quest’anno abbiamo allestito una nuova sauna finlandese di 25 mq. con otto diverse gettate di vapore in cabina, organizziamo ciaspolate con guida a costo zero e, sempre a titolo gratuito, maestri di sci alpino e di fondo sono a disposizione degli ospiti una volta la settimana per consigli su stile e tecnica». Ma tutto questo boom di iniziative non suscita invidie? «No - risponde sicuro Egarter - qui in valle regna un clima di forte collaborazione, anche tra pubblico e privati». // H B N N B D P N Q M F U B Q S P E P U U J T F N Q S F V O J D J Ph. (TH[P)HJJPHYKP 5"70-" MFUUP DPOUSBDU www.gamba1918.it TQB CFBDI FRONT OFFICE formule La lobby dell’Hilton London Wembley. Tra gli elementi distintivi, osservabili dall’alto, i tappeti con la Union Jack. La vetrata dà sul noto stadio di calcio ricostruito nel 2007 sulle spoglie dell’antico Wembley pianetahotel 24 FRONT OFFICE formule L’albergo tradotto in lingua inglese INAUGURATO A DIECI GIORNI DALLE OLIMPIADI DI LONDRA, L’HILTON WEMBLEY HOTEL È UN INNO ALLA CULTURA E ALLO SPORT BRITANNICO. FIERAMENTE AUTOCTONO DALLA CAMERA ALLA LOBBY, ALLA CUCINA di Stefano Nincevich F ish & chips e pale ale, Monty Python e il rock, 007 e Shakespeare, la mini e la Mini Cooper, la Corona, il bus a due piani, la Torre di Londra, i Beatles e i Sex Pistols. Domandate a un inglese quali siano le sue icone britanniche preferite. Le risposte che otterrete saranno ogni volta diverse. La produzione del “bello” in questo Paese sembra non avere sosta. E pensare che l’attaccamento alle cose è spesso l’ultimo dei pensieri. Nel 2003 demolirono senza che nessuno battesse ciglio lo stadio di Wembley, un tempio dello sport e della musica. Successe così, puff, un colpo e giù. Dalle sue ceneri nacque il nuovo grande catino da 90.000 spettatori tutti con posto a sedere. Finito nel 2007 con la spesa record di 757 milioni di sterline, il nuovo Wembley è lo stadio più costoso mai costruito. Sul lato di questo colosso è stato inaugurato, solo dieci giorni prima dei Giochi Olimpici, il nuovo Hilton London Wembley. Ogni singolo aspetto nell’intervento di interior design, curato dallo studio The Manser Practice, è un inno alla cul- tura e allo sport britannico. O, come ha dichiarato al taglio del nastro Dave Horton, responsabile mondiale di Hilton Hotels & Resorts: «In questa struttura c’è la quintessenza dello spirito britannico, il gusto moderno unito alle tradizioni secolari». Icone locali ovunque A cominciare dalla monumentale parete di due piani dove sono raffigurati i più grandi eventi della storia dello stadio di Wembley, proseguendo nella lobby con i suoi tappeti che richiamano le linee della Union Jack fino all’installazione artistica, composta da una sequenza di piatti in porcellana, che simboleggia idealmente il percorso del fiume Tamigi. Lo stesso Icons, uno dei due bar dell’hotel, prende il nome dai complementi d’arredo tipicamente inglesi distribuiti nei punti di maggior passaggio. «Allo stato attuale dichiara Kara Monteiro, director of operations dell’Hilton London Wembley - il 30% della nostra clientela è corporate e il 70% è leisure. Puntiamo a invertire la pianetahotel 25 FRONT OFFICE formule 1 tendenza e a coinvolgere maggiormente il pubblico d’affari. Siamo a mezz’ora dal centro, nel cuore di un’area che è stata riqualificata non solo con lo stadio, ma anche con strutture importanti come il Design Center. Abbiamo intercettato molta clientela cinese. Prenotano da noi perché vanno a fare shopping negli outlet della Greater London. Senza contare che da qui si può partire per l’esplorazione di siti turistici come il Castello di Windsor o Ascot». Anche la cucina è allineata Il progetto del nuovo Hilton non si è limitato agli arredi, ma ha riguardato anche la proposta gastronomica. Anche in questo caso si tratta di una scelta fieramen- Uno studio specializzato La realizzazione del progetto d’interni dell’Hilton London Wembley è stata curata da The Manser Practice, studio pluripremiato e dall’esperienza cinquantennale che in passato ha realizzato altri progetti importanti come il Park Inn di Manchester e l’ammodernamento di strutture come il Montcalm Hotel e l’Hilton Park Lane di Londra. Per la struttura di Wembley hanno progettato 361 camere, incluse 18 suite, una sala convegni da 600 persone, l’imponente lobby, i due bar e le altre parti comuni. Il filo conduttore di tutto il loro intervento progettuale si richiama alla storia, allo sport, all’arte e alla cultura britannica. pianetahotel 26 te british. Nel ristorante Association, 280 coperti, sotto la guida dallo chef Simon Volante, si servono solo piatti della tradizione o al massimo rivisitati in punta di forchetta. Specialità tipiche come pancetta di maiale, arrosto di agnello, filetto di salmone, selvaggina e patate in tutte le salse. La penna, bella e cinica, di William Somerset Maugham scriveva che per mangiare bene in Inghilterra, si dovrebbe fare colazione tre volte al giorno. Oggi, con ogni probabilità, si ricrederebbe. Il breakfast completo all’inglese resta un punto fermo, ma la cucina ha fatto passi da gigante. E quella proposta da Volante e la sua brigata è la prova tangibile. Chiaro che a Londra, considerata dagli esperti la capitale mondiale del cocktail, anche la FRONT OFFICE formule % è il tasso di occupazione a 6 mesi dal taglio del nastro % sono i clienti leisure dell’Hilton London Wembley film in rotazione, basati su tecnologia cloud, nelle camere 2 1. Nella capitale mondiale dei cocktail, lo Sky Bar 9 dell’Hilton Wembley offre un’interessante selezione di cocktail e altre bevande. 2. Le 361 camere, delle quali 18 suite, sono dotate di tecnologie all’avanguardia. 3. Ogni specialità dello chef Simon Volante s’ispira alla cucina britannica. Dagli antipasti ai dessert. 4- L’esterno dell’edificio da 281.650 mq. 5. La terrazza dello Sky Bar 9 può accogliere fino a 150 persone. Da qui si ammira lo stadio con il suo iconico arco d’acciaio drink list è molto curata. All’interno del menù troviamo classici contemporanei come l’Espresso Martini e drink inediti come il Cucumber Cooler, una bevanda a base di gin e cetriolo. Specialità che sono proposte agli ospiti dell’Icons Bar e dello Sky Bar 9, il locale collocato in cima alla struttura con vista impressionante 4 5 3 sullo stadio. Da qui gli ospiti possono ammirare l’arco d’acciaio costruito sopra la North Stand, la tribuna principale. Una struttura monumentale che con i suoi 133 metri di altezza e 315 di lunghezza, ha lasciato un segno importante nella skyline londinese. A conti fatti i risultati operativi dell’Hilton London Wembley, a sei mesi dall’inaugurazione, sono promettenti. Si parla di un tasso di occupazione intorno al 60%. Come altre strutture di recente costruzione il nuovo albergo incassa il risultato positivo di un’Olimpiade, la terza per Londra, che a fronte di un budget di spesa iniziale di 5,5 miliardi di euro e lievitato a fine Giochi a 13 miliardi, sta avendo conseguenze economiche importanti. Il primo ministro britannico David Cameron ha dichiarato che il ritorno olimpico per l’economia britannica ammonterà complessivamente nei prossimo quattro anni a 16,6 miliardi di euro, soprattutto grazie a all’edilizia e al turismo. L’hotellerie, almeno sotto il Big Ben, è pronta a tirare un respiro di sollievo. // pianetahotel 27 FRONT OFFICE affiliazione Gli alberghi che entrano a far parte di Nero Hotel sono distinti dall’unicità dell’offerta o della location. Qui, alcuni esempi. 1. L’entrata del Poseidon di Positano (Sa), 4 stelle dotato anche di una moderna spa. 2. La lobby del Capo d’Africa a Roma, centralissimo boutique hotel di 65 camere e tre sale riunioni a luce naturale 1 Quando la guest experience serve a fare network DEBUTTA NERO HOTEL GROUP, CIRCUITO DOVE LUSSO, LOCATION E SERVIZI SONO DAVVERO UNICI di Alessandra Tibollo A ttenzione, qui si accede solo per invito. Se c’è infatti una differenza fondamentale fra le catene o le unioni volontarie classiche e il nuovo network Nero Hotel Group è proprio questa. Presentato ufficialmente quest’anno in diverse fiere specializzate, questa inedita collection di alberghi vuole essere sinonimo di esperienza, eleganza e raffinatezza. Lo stesso nome non è stato scelto a caso. Il nero non è solo il colore dello stile se letto in italiano, ma anche l’acronimo di “naturalmente elegante rigorosamente ospitale”. D’altra parte, un’anima modaiola questo brand ce l’ha. Basti pensare che uno dei soci è Massimo Leonardelli, già collaboratore di Valentino per oltre 10 anni. Nella squadra ci sono poi Andrea Delfini (già presidente e fondatore di Blastness) e Gianluca Giglio, in veste di amministratore delegato di Nero Hotel. Que- pianetahotel 28 sti ultimi due professionisti provengono dall’esperienza di Blastness, società nata 13 anni fa come fornitore di software dedicati al settore alberghiero. Un business che è partito dalla distribuzione delle camere on line e si è trasformato in un vero e proprio piano di sales&marketing che “abbraccia” gli hotel partner e li fa entrare in un più ampio progetto di project financing. Il concetto è semplice e lo spiega Giglio: «Si decidono insieme alla proprietà o alla direzione dell’albergo gli interventi da fare, è Blastness a finanziare il progetto, basato sul concetto di ritor- 2 FRONT OFFICE affiliazione Due ristoranti stellati in rete Non solo le stelle degli hotel, ma anche quelle dei ristoranti. La buona cucina è uno dei requisiti della catena di affiliazione Nero Hotel, che si prefigge l’obiettivo di offrire ai suoi clienti vere e proprie esperienze sensoriali. Due degli alberghi partner possono vantare un ristorante stellato: sono il Relais La Sommità di Ostuni (Br) con il suo Cielo Restaurant, e il Grand Hotel Principe di Piemonte di Viareggio (Lu) con il Piccolo Principe Gourmet. Alla guida della cucina del Cielo c’è Sebastiano Lombardi, che propone una cucina pugliese rivisitata in chiave moderna. Il patron del Piccolo Principe è invece lo chef salernitano Giuseppe Mancino, alla guida del ristorante dell’albergo viareggino dal 2005. Fra i progetti di Nero Hotel, anche appuntamenti gourmet di “Special Cooking” nelle strutture partner, con corsi di cucina animati da chef di livello internazionale. 4 3. Il Cielo Restaurant del Relais La Sommità di Ostuni, locale insignito di una stella Michelin. 4. Esterno notte per il Pratello Country Resort a Peccioli (Pi) 3 no sugli investimenti. Solo una volta che il ritorno si concretizza con un reale incremento delle entrate, dimostrando l’effettiva utilità dell’intervento, Blastness comincia a guadagnare». Un modello senza rischi per gli alberghi, sottolinea Giglio, che ha portato il pacchetto clienti di Blastness a quota 600, di cui 80 in partnership. Il passo successivo di questo progetto è Nero Hotel, collection che prevede di aggregare entro l’anno 20 strutture (attualmente sono 12 le strutture affiliate). Ma, come dicevamo, solo per invito. Giglio spiega quali sono i criteri per entrare in Nero Hotel, oltre ad essere già clienti di Blastness: «Non ci impor- Gianluca Giglio. Ha iniziato la sua carriera nel mondo dell’ospitalità alberghiera in Inghilterra, oltre venti anni fa. Ha lavorato in diversi hotel in Italia e in Europa e dal 2000 è stato direttore esecutivo di Gto Hotels. Dopo un passaggio in Ragosta Hotels come direttore generale, è approdato in Blastness per ricoprire il ruolo di ad della start-up Nero Hotel. pianetahotel 30 tano le stelle o il lusso, quello che cerchiamo è una struttura unica nel suo contesto, che possa offrire all’ospite un’esperienza e non solo un letto. Poi non è da sottovalutare il rapporto che si instaura con la proprietà o la direzione dell’albergo. Quando è basato sulla fiducia reciproca il passaggio a Nero Hotel è facilitato». In concreto, entrare in questo “cerchio magico” significa abbracciare una filosofia, in cui le chiavi principali sono tre: wellness, fashion e food. D’altra parte, sono questi i quid in più che cerca il cliente tipo selezionato da Nero Hotel. Si tratta per lo più di “big spender”, selezionati attraverso piattaforme di vendita private, spesso in collaborazione con altri marchi sinonimi di lusso, come, ad esempio, Jaguar. «Non chiediamo all’albergo - aggiunge Giglio - di cambiare la propria immagine, per uniformarla al nostro brand. Al contrario, ci piace che le strutture mantengano la loro identità, mentre quello che è comune sono i servizi e la comunicazione che realizziamo per loro». Nel “pacchetto” c’è un lavoro di ufficio stampa avanzato, che comporta da un lato una serie di comunicati, dall’altro il monitoraggio della rete attraverso una piattaforma di analisi semantica creata da Blastness. Quindi, analisi di marketing periodiche per ciascuna struttura e una serie di prodotti di comunicazione brandizzati, come il sito, da cui saranno possibili anche le prenotazioni, la web radio, la web tv e un house organ a periodicità semestrale curato da Massimo Leonardelli. // VDA presenta la rivoluzionaria business television per il mondo alberghiero Box wireless in camera compatibile con ogni TV consumer Mobile Business TV PowerTV ONAIR ¥ una piattaforma integrata capace di ß gestire contenuti multimediali per hotel su tablet e cellulari ß gestire prenotazioni e aggiornamenti antecedenti il check-in ß offrire una connessione wi-fi personale in camera ß trasmettere su TV contenuti personali multimediali senza ausilio di cavo... E molto altro PRIMA del check-in In CAMERA A CASA ßconoscere i servizi e le offerte speciali dell’hotel ßmigliorare la connettivit~ wi-fi “WiFi Bubble” ßfornire all’hotel un feedback in tempo reale “Guest Survey” ßprenotare i pacchetti di servizi dell’hotel e gli upgrade di camera a prezzi scontati ßtrasmettere contenuti personali dal proprio tablet sullo schermo del televisore attraverso la tecnologia senza cavi PowerPLAY ßricevere dall’hotel news, offerte speciali e alerts ßricevere informazioni sulla citt~ e i suoi eventi ßvedere canali televisivi via IPTV, con cambio di programma a tempo di record ßagire sui controlli ambientali della camera e le funzionalit~ della TV direttamente da tablet Richiedi una demo di PowerTV ONAIR direttamente nel tuo hotel, contattando il nostro commerciale di riferimento demo.onair#vdavda.com DESIGN&CONTRACT rivestimenti LA PAVIMENTAZIONE TESSILE IN ITALIA CONQUISTA MAGGIORE POPOLARITÀ GRAZIE AI PRODOTTI DI NUOVA GENERAZIONE. È TEMPO DI METTERE DA PARTE I PREGIUDIZI La bella favola della moquette pianetahotel 32 DESIGN&CONTRACT rivestimenti di Rossella De Stefano interviste di Silvia Giacometti Concrete Mix della collezione Once Upon a Tile proposta da Interface e ispirata al mondo delle favole. Grazie alla sua composizione in bouclé tufted strutturato è molto durevole e resistente all’usura P ensare all’hotel come luogo dell’ospitalità e dell’accoglienza, ma soprattutto come un’impresa che offre prodotti e servizi a pagamento è il fondamento di ogni buon progetto. Oggi più che mai, al progettista è affidato il compito di proporre soluzioni in grado di ridurre i costi generali facilitando l’operatività del personale, a cominciare dalla scelta dei materiali. Ben vengano legno, pietra e tutti i materiali naturali che sempre più incontrano il favore di architetti e designer, ma non dimentichiamo tutti gli altri che per prestazioni e flessibilità possono dimostrarsi altrettanto funzionali, primo fra tutti la moquette, nonostante il vissuto negativo. Il perché è presto detto. «Purtroppo la pavimentazione tessile paga la scellerata politica commerciale degli anni 70 e 80 - testimonia Sergio Bizzarro, architetto - quando si è venduto un enorme quantità di materiale di pessima qualità esaltandone parimenti aspettative, risultate false e inattendibili. L’ignoranza sui sistemi di pulizia e manutenzione ha fatto tutto il resto. Così oggi la moquette è vista come facilmente deteriorabile, ricettacolo di sporcizia e quindi igienicamente inaffidabile». E la letteratura non aiuta: difficile raccogliere informazioni scientifiche relativamente a se e in quale misura le pavimentazioni tessili possono rappresentare un fattore condizionante la qualità dell’aria dell’ambiente, da un punto di vista microbiologico. Utili invece i test effettuati dall’Università degli Studi di Pavia in colla- pianetahotel 33 DESIGN&CONTRACT rivestimenti CONFRONTO SUI COSTI DI MANUTENZIONE DELLE DIFFERENTI PAVIMENTAZIONI Marmo Pvc omogeneolinoleum TatamiPvc in rilievo Gres porcellanato microporoso lucido o opaco Laminati parquet verniciati con bicomponente Moquette a quadrotte/teli Fonte: Interface 1. La moquette in quadrotte è sempre più popolare. Qui una recente realizzazione presso l’Hotel Milano Scala a cura di Interface 1 pianetahotel 34 frequenza operazione annuale bisettimanale giornalmente semestrale settimanale giornalmente giornalmente semestrale settimanale giornalmente bimestrale cristallizzazione lavaggio a mano con manutentore lavalucido scopatura spolveratura lavaggio con sistema iniezione-estrazione lavaggio a mano con microfibra e detergente specifico battitura/aspirazione con battitappeto scopatura spolveratura lavaggio con sistema iniezione-estrazione lavaggio a mano con microfibra e detergente specifico battitura/aspirazione con battitappeto lavaggio con fondo monospazzola/lavasciugapavimenti con dischi in microfibra e prodotto specifico lavaggio a mano con microfibra e detergente specifico spolveratura/aspirazione lavaggio di fondo con monospazzola/lavasciugapavimenti con dischi in microfibra e prodotto specifico lavaggio a mano con microfibra e detergente specifico spolveratura/aspirazione Lavaggio con sistema Bonnet e detergente privo di tensioattivi In caso di tessuti molto sporchi e trascurati lavaggio con sistema iniezione-estrazione Smacchiatura, trattamento macchie localizzate Battitura/aspirazione con battitappeto settimanale giornalmente bimestrale settimanale giornalmente annuale annuale settimanale giornalmente borazione con Interface, leader nella produzione di pavimentazione tessile modulare. Costi di gestione sotto controllo I risultati ad oggi ottenuti hanno permesso di evidenziare come le pavimentazioni tessili nuove non sono portatrici di contaminazioni microbiche e, nel confronto tra pavimentazioni tessili e non in uso, spesso le più resa mq/h 20 100 200 25-40 30-40 50 200 15 75 150 50 costo mese 27 400 550 60 266 733 550 60 266 733 55 150 200 50 300 550 100 200 200 20 550 550 25 15 30 250 150 80 733 elevate contaminazioni microbiche si riscontrano sulle pavimentazioni dure. A condizione, manco a dirlo, che siano rispettati i protocolli di manutenzione. Oltretutto manutenere la moquette è assolutamente semplice e poco dispendioso (si stima un costo mensile a metro quadro di 4,34 euro, vedi tabella sopra). Bastano alcuni semplici accorgimenti. Per esempio è stato appurato che l’80% dello sporco che può depositarsi su una pavimentazione tessile abitualmente proviene dall’esterno dell’edificio, pertanto la collocazione di barriere antisporco nella bussola d’ingresso dell’hotel rappresenta la prima linea di difesa. Vero è che le pavimentazioni tessili all’interno raccoglieranno ancora sporco. Utile allora identificare le esigenze delle singole aree: reception, corridoi e tutte le aree ad alto traffico richiedono per esempio un’efficace pulizia quotidiana con battitappeto con una potente aspirazione (1.000 Watt) e spazzola rotante, mentre le aree intorno ai distributori automatici necessitano di un’attenzione quotidiana nella rimozione delle macchie. Con un programma di manutenzione ben definito i costo mese mq 4,75 6,35 5,29 4,52 5,75 4,34 DESIGN&CONTRACT rivestimenti Sergio Bizzarro, vanta una specifica esperienza nel campo della progettazione di strutture per l’ospitalità e il benessere. Qual è il valore aggiunto dell’utilizzo della ceramica all’interno di un hotel? Le ceramiche, e in particolare i gres porcellanati, hanno raggiunto un grado così elevato di qualità e originalità materica da rappresentare uno degli elementi più importanti nell’ambito delle possibilità progettuali. La rivoluzione degli ultimi anni è la possibilità di realizzare superfici in cui l’interpretazione di materiali tradizionali quale legno, marmo, pietre, pellami, metalli sono così avanzate e originali da rappresentare spesso un miglioramento a livello qualitativo, prestazionale e di immagine rispetto ai materiali a cui si ispirano. In quale zona è consigliabile utilizzare questo materiale? Tutti i locali di grande passaggio sono la destinazione privilegiata per i gres porcellanati. Le caratteristiche di resistenza all’usura, alle macchie e all’invecchiamento rappresentano una garanzia assoluta. Così tutte le superfici comuni dell’Hotel Frontemar di Jesolo, sono realizzate con gres porcellanati di grande formato e bellezza materica. Anche per tutti i bagni (in foto) abbiamo scelto materiali analoghi, anche se con variazioni cromatiche e materiche differenti. Massimiliano Mandarini, direttore tecnico di Marchingenio, start-up accompagnata dal Dip. Indaco, Politecnico di Milano. Massimo Simonetti, si occupa di progettazione architettonica generale e di interni, design di arredi e interior design. Che benefici può garantire l’utilizzo del legno in hotel? L’uso del legno crea una dimensione di natura e benessere in uno spazio costruito. Il legno è un materiale nobile, dinamico ed espressione delle culture locali di un territorio; se interpretato nel modo corretto, innovativo e creativo, può sviluppare nuove soluzioni di spazi contemporanei e sostenibili allo stesso tempo. L’utilizzo più indicato è nei pavimenti integrandolo con tecnologie innovative di trattamento delle superfici (disegni, texture, loghi con impronte laser ecc.), ma anche in un concetto di rivestimento di pareti divisorie, listellature e boiserie. Perché un albergatore dovrebbe scegliere la moquette? Il pavimento tessile, in particolar modo nel formato a quadrotte, oltre a presentare numerose varianti di colore e di dimensioni, consente l’abbattimento acustico degli ambienti e, contrariamente al comune pensiero, le operazioni di pulizia, con gli strumenti idonei, sono rapidi e semplici. Alcuni prodotti sono realizzati con materiali anallergici e nanotecnologie che distruggono la carica batterica penetrata nelle fibre, per cui è spesso più igienico. Quali sono le aree più idonee all’utilizzo di questo materiale? Nelle lobby, nei ristoranti, nelle hall e nelle camere, ma è anche interessante nell’utilizzo in spazi tematici quali aree fitness, palestre, centri benessere, business room ecc. Il concetto interessante è che il legno è compatibile con molti altri materiali come la stessa moquette. Questa integrazione è interessante se si utilizzano materiali eco friendly o riciclati. Altro esempio può essere quello di integrare un rivestimento a parete in legno con oggetti o pannelli texture/tessili, magari di origine naturale quali cotone riciclato, lino ecc. In quale zona è consigliabile utilizzare la moquette? Sono ideali, per esempio, nell’area di ingresso (esistono prodotti pensati a questo scopo aventi la caratteristica di essere resistenti all’usura e di catturare lo sporco), nei corridoi per ridurre i rumori, nell’area congressuale e banqueting e talvolta nella camera stessa. Sconsigliamo ovviamente l’uso nel bagno, nella hall e nella spa, dove sono preferibili tappeti mobili. Così Al Golden Palace di Torino, un hotel cinque stelle lusso dal taglio contemporaneo, ho creato nell’american bar (in foto) e nei salottini, un tappeto in Tai Ping, disegnato appositamente e bordato in marmo nero lucido; il risultato estetico è notevole e l’atmosfera calda. foto di Robert Emmet Bright e Alessandro De Crignis mixare i materiali pianetahotel 35 DESIGN&CONTRACT rivestimenti intervista FILIPPO SABA, country manager di Interface in Italia, leader nel design e nella produzione di pavimenti tessili modulari. Sopra, la nuova collezione Fotosfera di Interface, realizzata per il 63% con un filato di origine biologica. Accanto, il sistema di installazione senza colla brevettato, TacTiles, in grado di eliminare i Voc (Volatile Organic Compounds) pianetahotel 36 La sostenibilità è il valore che da sempre vi contraddistingue, come trasformarlo in un vantaggio competitivo per l’hotel? Nel 1994, Interface si è posta l’obiettivo di eliminare il proprio impatto sull’ambiente entro il 2020 - obiettivo noto come Mission Zero. Da allora, l’azienda ha rivisitato il suo modello di business, ponendo questo traguardo al centro. Dopo diciotto anni abbiamo raggiunto risultati lodevoli in settori quali la gestione dei rifiuti, l’utilizzo delle energie rinnovabili, la riduzione del carbonio e l’impatto sociale. Il successo include anche l’88% di riduzione dei rifiuti inviati in discarica, l’84% di riduzione del consumo di acqua, il 32% di riduzione delle emissioni di Co2, il 31% di energia ricavata da fonti rinnovabili e il 44% dei materiali riciclati o bio-based. Sono risultati certi, tangibili che l’albergatore può comunicare senza rischio di green washing. Non a caso siamo stati il primo produttore di pavimentazione tessile in Europa a ricevere una Dichiarazione Ambientale di Prodotto (Epd) verificata da enti terzi. Perché guardare solo oggi all’hotellerie? Si tratta di un settore in crescita che assicura a Interface una maggiore dipendenza dal corporate. Del resto lo stesso sviluppo sostenibile dell’azienda ha permesso di introdurre prodotti più idonei all’hotel. Senza dimenticare l’attenzione crescente degli ospiti verso i temi della sostenibilità. A quali prodotti in particolare si riferisce? Fotosfera, realizzato per il 63% con un filato di origine biologica; diversi prodotti di design, come Transformation, si ispirano alla biomimesi che emula i colori, i decori e le trame della natura, permettendo una posa aleatoria e, di conseguenza, la minimizzazione degli sfridi e quindi minori costi; TacTiles, il nostro sistema di posa senza colla. Quali servizi offrite all’albergatore? Uno per tutti: Cool Carpet è il nostro programma verificato da Sgs, società leader mondiale nei settori di ispezione, verifica, test e certificazione, che azzera tutte le emissioni dei gas effetto serra associati alla quadrotta di moquette. È una caratteristica standard di tutti i nostri prodotti a design aleatorio, della nostra gamma Microtuft. Ed è disponibile su richiesta per ogni prodotto della nostra gamma. // DESIGN&CONTRACT rivestimenti 2 2. Interface è la prima azienda, nel 2003, a lanciare quadrotte carbon neutral mediante il programma Cool Carpet. 3. Folklore Buta in bouclé tufted strutturato combina motivi floreali e strisce sottili per creare una gamma ispirata alle tradizioni dell’Europa Orientale 3 facility manager e il personale addetto sapranno dove concentrare i loro sforzi e pianificare in modo razionale la manutenzione giornaliera e/o periodica. Manutenzione straordinaria Sgombrato il campo dai pregiudizi è utile ricordare altri vantaggi oggettivi: una moquette spessa circa 1 cm ha un potere isolante equivalente a un pavimento in cemento di 15 cm. Secondo alcuni studi, il risparmio energetico ottenibile sul riscaldamento si attesta dal 5 al 13%. Senza contare che i prodotti di nuova generazione, soprattutto nel formato a quadrotte, consentono ulteriori risparmi. La modularità consente per esempio di intervenire in tempi rapidi ed economici sulle aree soggette alle manutenzioni straordinarie. Sostituire la pavimentazione significa intervenire esclusivamente sui moduli danneggiati, evitando onerose e prolungate chiusure del hotel. Si stima che sono necessarie circa tre ore per rimuovere e installare la nuova pavimentazione di una stanza tipo di 25 mq. La scelta di una quadrotta ha un riscontro anche in termini di riduzione degli sfridi: secondo stime Interface su una media di 1.800 mq di moquette in telo installata circa il 13% finirà in scarti di materiale. Al contrario con le quadrotte gli scarti, e quindi i costi per l’albergatore, si riducono. Combinazioni creative Vastissime, infine, le possibilità di espressioni sceniche e ambientali grazie all’ampia gamma di disegni, texture, colori (per gli hotel è raccomandato l’utilizzo di filati 100% tinto in massa) e combinazioni di spessori diversi: «Un uso intelligente che sto vedendo in alcuni mercati come quelli del Nord America - riporta Massimiliano Menichini, direttore tecnico di Marchingenio, Laboratorio di Architettura, Design e Servizi Green - è l’utilizzo non più di superfici di moquette tradizionali ma di grandi tappeti/texture che possono essere applicati per valorizzare singole aree tematiche». Non ultimo l’impegno delle aziende nei confronti dell’ambiente: dalla riduzione degli scarti di produzione all’utilizzo di filati riciclati o di origine biologica. // pianetahotel 37 DESIGN&CONTRACT complementi Serie T. Prodotto da Antrax It, è un radiatore sartoriale, realizzato in alluminio estruso, a forma di T, che oltre alle misure standard di 150x200 cm, può essere richiesto nella lunghezza più utile al cliente con un minimo di 100 cm e un massimo di 250 cm, con step di 1 cm. Il particolare appendino può diventare un involucro/contenitore dal design pulito e raffinato. antrax.it Ice Inox Reflex Bagno. Prodotto da Caleido, è un radiatore multifunzione in grado di scaldare l’ambiente bagno, specchiare la figura per intero, tenere calde salviette e asciugamani. È integrabile con finiture esclusive, come il gold reflex finishing o l’inox satinato, o con tutte le colorazioni della tabella ral. caleido.it Termoarredi di stile PIÙ CHE RADIATORI SONO OPERE DI DESIGN MULTIFUNZIONE DA COLLOCARE ORMAI DOVUNQUE di Silvia Giacometti L’ aspetto “emozionale” di un oggetto è un elemento sempre più considerato da designer e architetti. Sono i materiali, i colori, ma soprattutto le forme a regalare all’ambiente la giusta immagine che può essere all’occasione seria, divertente, funzionale o di design. E ciò vale anche per dei “semplici” complementi, come, ad esempio, possono essere i radiatori, fino a poco tempo fa pen- Infra. Disegnato da Paolo D’Arrigo per Caos, Infra è un rettangolo puro con una superficie omogenea solcata solo da due “tagli” dall’andamento curvilineo ad altezze differenti che diventano pratici porta salviette. Disponibile nella misura unica di 60x180 cm e nei colori bianco opaco e foglia argento, è pensato per essere installato in verticale fra lavabo e bidet così da servire entrambi. caos-srl.it pianetahotel 38 sati solo per assolvere a un’unica funzione ovvero quella di riscaldare. Oggi, infatti, si sono trasformati in veri e propri elementi di design, capaci di integrarsi nell’ambiente, qualunque esso sia, con grande personalità, riproducendo forme originali e colori sempre più in tono con l’ambiente circostante. Finiture e funzionalità Quello che più entusiasma i designer al momento della progettazione di questi complementi d’arredo non sono solamente le numerose finiture disponibili - cromo, bronzo, oro, rame, nickel lucido o spazzolato oppure verniciati - ma il fatto di poterli “accrescere” nelle loro funzionalità. Ci sono così radiatori che diventando anche dei comodi ed eleganti portaoggetti, oppure degli scaffali o piccole mensole, porta salviette, in grado di essere collocati in qualsiasi ambiente, come la camera da letto, il bagno, l’ingresso, e persino nei corridoi. Un esempio è la collezione Serie “T” di Antrax It disegnata da Matteo Thun e Antonio Rodriguez. Si tratta di un radiatore realizzato in alluminio estruso, a forma di T (da cui deriva il nome), che grazie alla sua speciale struttura, è ideale sia per la zona giorno che per la zona bagno/benessere poiché può funzionare come scalda salviette, ma anche DESIGN&CONTRACT complementi Il progettista saper trovare il giusto compromesso. E un buon designer lo sa. FABRIZIO BATONI, architetto e designer, ha fondato nel 1997 lo Studio Batoni a Colle di Val d’Elsa (Si). Collabora a progetti privati e pubblici. Monolite. Progettato dall’architetto Fabrizio Batoni per Brandoni, il sistema è composto da un corpo scaldante, un soffione, un monocomando, una doccetta a mano e un deviatore. La colonna radiante è disponibile nella versione da 500 o da 400 mm. È inoltre possibile scegliere Monolite nella versione solo colonna scaldante, versione due lati aperti, versione ad angolo con lato chiuso da porta a battente. brandoni.it Tris. Come anticipa il naming, si tratta di 3 cornici radianti di acciaio che incorniciano le salviette grazie a tre moduli centrali basculanti. Dal design di Peter Jamieson per Deltacalor, oltre a scaldare, Tris diventa un vero e proprio asciuga biancheria: richiudendo i pannelli, le salviette non solo verranno asciutte, ma anche valorizzate nella loro estetica. deltacalor.com Il radiatore come nuovo elemento di design. Ma è sempre possibile conciliare funzionalità con estetica? Oggi quando si parla di radiatori si parla anche di design. Sono infatti diventati icone del bello che contraddistinguono e arricchiscono l’abitare quotidiano. Si può far conciliare la funzionalità con l’estetica, basta Evoluzione stilistica e innovazione tecnica sono allo stesso livello? Nei radiatori l’innovazione tecnologica non è andata di pari passo all’evoluzione stilistica; ancora oggi il radiatore è fatto di serpentine, piastre, tubi di svariate misure e forme ed elementi più o meno modulari, all’interno dei quali fa ancora da padrona l’acqua calda. Ultimamente si è cercato di lavorare su radiatori alimentati da energia elettrica, più facili da usare, più flessibili, ma per cultura o per maggiori costi energetici, la vendita di tali prodotti è limitata a poche nazioni nel mondo. Il radiatore deve rispettare delle dimensioni minime? Dimensioni e funzioni derivano in particolar modo dalle rese che un produttore vuole ottenere dal proprio radiatore, per cui a volte in un progetto la forma può pregiudicare la resa e viceversa. Ma al di là delle dimensioni, le ultime novità del settore prevedono sicuramente la nascita di prodotti in cui il mix tra emozione, innovazione e funzionalità rappresentano il vero valore aggiunto. pianetahotel 39 DESIGN&CONTRACT complementi Badge. Progettato da Simone Micheli per Cordivari, il radiatore, di acciaio al carbonio verniciato e disponibile in 88 colori, consiste in plurimi elementi dalle geometrie variabili. Grazie alle forme semplici e unitarie, la pulizia di ogni sua parte è estremamente semplice e le valvole restano nascoste. Dimensioni: 1755x512; 1212x512; 404x1604 mm. cordivaridesign.it Charming. Prodotto da Scirocco H, è un radiatore da reinterpretare a partire dalla scelta delle misure disponibili e dalle numerose finiture. Le manopole portasciugamani possono essere in Swarovski o in madreperla. La versione Rack permette, oltre che riscaldare, di appoggiare gli asciugamani. Dimensioni: 47x68x120 cm. sciroccoh.it come raffinato porta accappatoio o asciugamani. Un altro esempio è Tris di Deltacalor, “100% made in Italy”, che con le sue tre cornici radianti di acciaio basculanti ed ergonomiche confonde totalmente la sua reale funzione; richiudendo i pannelli, le salviette non solo vengono asciugate, ma soprattutto “incorniciate” in un modo del tutto inedito. Ma se l’aspetto estetico ha fatto notevoli passi in avanti, lo stesso non si può dire per la loro parte tecnologica. Legati ancora, per la maggior parte dei casi, al classico funzionamento Montecarlo. Ideato da Tubes, il radiatore scaldasalviette, è anche un’elegante struttura declinabile in diverse soluzioni formali e dimensionali, che si offre come raffinato contenitore a giorno. La versione orizzontale misura 37,5x23 cm ed è disponibile in tre larghezze: 80, 100 e 120 cm. Due le altezze della versione verticale (140 e 170 cm) che in larghezza misura 37,5 cm e 23 cm in profondità. tubesradiatori.com pianetahotel 40 del passaggio dell’acqua calda attraverso tubi appositi dalla caldaia al termosifone, e solo in alcuni casi disponibili in versione elettrica, questi elementi necesitterebbero di una vera e propria sferzata di innovazione tecnologica, arrivando a soddisfare le esigenze, ormai richieste dal mercato, di alta efficienza termica e di ridotti consumi energetici. L’ambiente bagno è cambiato L’ambiente più predisposto per ospitare questo particolare elemento rimane senza dubbio il bagno, anche se ultimamente ha cambiato molto la sua figura di “ambiente statico” per trasformarsi sempre più in uno dimamico da “camera da bagno”. Questa esigenza ha portato a progettare radiatori originali, dalla forte personalità capaci di essere integrati in ambienti in cui però molto spesso la dimensione non va di pari passo con la praticità d’uso. Monolite di Brandoni soddisfa invece l’esigenza di un radiatore integrato e di dimensioni calibrate: attraverso un unico e sofisticato elemento d’arredo coniuga una cabina doccia vetrata e un radiatore in acciaio, con piatti doccia, vetri temperati e rubinetteria di varie misure. Lo stesso avviene con Badge di Cordivari che punta tutto sulla forma-dimensione dell’oggetto: premiato con il Design Plus Award 2007 è un radiatore che non passa inosservato, installabile sia in orizzontale, sia in verticale a seconda delle esigenze di spazio, e disponibile in differenti colori e geometrie. // impronte DESIGN&CONTRACT impronte Architetti e designer svelano i loro progetti per l’hotellerie Rossella De Stefano [email protected] La nuova camera accessibile a tutti L’ evoluzione più importante nel settore alberghiero sarà lo sviluppo degli hotel low cost. In Cina l’hanno già capito: nel 2011 i budget hotel erano 6.407 per un totale di 630.382 camere, con un incremento annuo dell’8%. Così Massimo Mussapi, invitato a rappresentare come progettista l’Italia a Equip’Hotel 2012, ha introdotto la Flying Room, concept di camera d’albergo, pensato per rendere più leggero il soggiorno degli ospiti e il lavoro dell’albergatore (leggi meno costoso). Perché ripensare la camera d’albergo? È l’ambiente che si è evoluto più lentamente, fedele per anni agli standard imposti dal domestico o, più di recente, ai cliché dei design hotel. Quali le novità in termini di equipaggiamento? Sparisce il sommier per far spazio a un letto più alto, accessibile a tutti e capace di agevolare il lavoro del personale. Il minibar è disposto in alto, in bella vista, secondo i dettami dell’ergonomia e per favorire il business dell’albergatore: perché dotare una camera di un L’IMPRINTING DELL’ARCHITETTO I l lusso non è più quello che luccica, il superfluo. Il lusso è godere di tutto ciò che rende più leggera la vita quotidiana delle persone, e questo riguarda anche l’hotel che ha un ruolo di accoglienza e servizio importantissimo. Questa l’idea alla base anche del nuovo concept ben sintetizzata dal logo qui accanto. mussapi.com Massimo Mussapi Si occupa in modo integrato di industrial design, architettura e graphic design. Ha realizzato progetti in tutti i 6 continenti, inclusa l’Antartide. minibar e poi nasconderlo? Casseforti, porte, complementi del bagno, tutto è stato progettato sulla base di requisiti specificamente alberghieri e in vista di una produzione seriale su scala industriale, dando così la chance alle aziende di entrare nei capitolati dei contractor internazionali. E in termini di layout? Per esempio l’anticamera diventa uno spogliatoio, separato dalla camera, dotato di ripiani e ganci, liberamente interpretabili dai progettisti, per agevolare anche i disabili. Per questo mi piace pensare alla Flying Room come la Room for all. Quali i vantaggi per l’albergatore? L’obiettivo è di realizzare una camera a meno di 3.000 euro. In realtà il vantaggio maggiore sta nella riduzione dei costi generali (personale, consumi energetici, manutenzione giornaliera) per avere una marginalità alta nel lungo periodo. // pianetahotel 41 DESIGN&CONTRACT news Esempio di copertura telescopica realizzata da Eden Blu. Ogni copertura viene progettata su misura, dopo una fase accurata di sopralluogo e rilievo, e viene direttamente realizzata nei laboratori dell’azienda toscana Tecno coperture su misura I SISTEMI TELESCOPICI DI EDEN BLU SONO VERI ALLEATI DEL BUSINESS O ggi più che mai gli spazi esterni di una struttura ricettiva sono diventati strategici per offrire all’ospite un servizio competitivo e, allo stesso tempo, organizzare eventi o iniziative che possono generare ricavi supplementari. Ma non sempre questi spazi sono fruibili. Pensiamo, ad esempio, ai mesi invernali o anche a quelli primaverili quando le temperature sono ancora rigide e non consentono attività all’aperto. Ebbene, la soluzione sono le coperture telescopiche di Eden Blu, azienda di Figline Valdarno (Fi) che si occupa da anni di progettazione, realizzazione e installazione di sistemi telescopici, soddisfacendo qualsiasi esigenza di spazio poiché ogni progetto è realizzato su misura. Ogni copertura viene testata nei laboratori di Eden Blu a diverse temperature e all’acqua e, quindi, trasportata e installata nel locale. Tutti i profili sono progettati per resistere ai carichi o agli urti accidentali, i punti di irrigidimento vengono consolidati con strutture di acciaio e il motore elettrico della copertura può essere alimentato anche con pannelli solari, alleggerendo così notevolmente la bolletta energetica dell’albergo. La lunga durata delle coperture permette di ammortizzare al meglio l’investimento. edenblu.it Feuss, ergonomia e uno stile unico Cizeta, azienda friulana che da oltre 30 anni si distingue nella produzione di sedute e complementi d’arredo, proponendo una vasta gamma di sedie, poltroncine e sgabelli, si presenta oggi con una forte connotazione contract, offrendo proposte trasversali top di gamma e low cost. Quest’anno l’azienda ha anche ampliato la gamma con l’introduzione di una decina di novità, pianetahotel 42 contestualmente al restyling di alcuni modelli già a catalogo. Tra i prodotti di nuova generazione spicca l’avvolgente seduta Feuss (nella foto), nata dalla creatività di Edi & Paolo Ciani. Imbottitura dello schienale e scocca sono in poliuretano espanso schiumato dotato di certificato ignifugo, e poggiano su una base centrale in metallo cromato lucido girevole a 360°. cizetasedie.it hotel management application suite “ Il nuovo Booking Online di SCRIGNO permette di fare revenue e web marketing su diversi target di clienti ed è facile da gestire, sia per i manager del revenue che per i manager del web marketing. ” Lara Milos, web marketing manager www.losinj-hotels.com Il nuovo Booking Online di SCRIGNO. Totalmente integrato al CMS. Pensato per il Revenue e il Web Marketing. La suite gestionale SCRIGNO si rinnova e propone un rivoluzionario sistema di Booking Online che integra in modo innovativo un CMS (content management system) professionale con un booking engine. Il Booking Online, interamente integrato tramite web services, offre una organizzazione più accurata dei contenuti e un layout personalizzato. VANTAGGI ñ Totale integrazione in SCRIGNO per la gestione delle tariffe, formule di sconto, pagamenti, caparre. ñ Completa personalizzazione del layout grazie all’integrazione del Booking Online in un evoluto CMS. ñ Gestione multi-tariffa e prenotazione multi-camera e utilizzo di codici promozionali riservati per fidelizzare i vostri clienti. ñ Per i gruppi alberghieri: visualizzazione di più strutture nella stessa pagina. ñ Totale integrazione del processo di prenotazione nel sito dell’hotel, evitando l’accesso a pagine di altri domini. ñ Maggiore efficacia nella comunicazione e nel SEO grazie alla possibilità di personalizzare le offerte con testi, foto e video. ñ Analisi dei dati relativi al percorso di prenotazione attraverso l’attivazione di Google Analytics. Possibilità di utilizzare direttamente nel sito web dell’hotel anche un modulo pre check-in: una novità che garantisce un notevole risparmio di tempo sia all’ospite che al front office. COS’È SCRIGNO CHI È GP DATI È la suite per la gestione alberghiera modulare, scalabile, su piattaforma Oracle, che supporta gli hotel nella pianificazione e implementazione di strategie di Customer Relationship Management e Revenue Management. Interamente web-based e “on the cloud”, consente di verificare l’andamento dell’hotel anche da tablet PC e iPad. SCRIGNO è inoltre disponibile anche nell’innovativa formula Software as a service, che permette di utilizzare le applicazioni come fossero servizi e pagarle solo se la camera è occupata. Azienda leader in Italia nel settore dei gestionali alberghieri con circa 1000 installazioni, da oltre 30 anni costruisce soluzioni software per hotel. Completa la sua offerta con hotel-LAB.com, la divisione consulenza e progetti web. AREA GESTIONALI AREA CONSULTING & WEB hospitality applications 9LD3DJDQHOORDß0HVWUH9( 7ß) LQIR#JSGDWLFRPßZZZJSGDWLFRP Le soluzioni SCRIGNO di GP Dati sono disponibili su datacenter certificato PCI-DSS T. +39 041 5330149 LQIR#KRWHOODEFRPßKRWHOODEFRP ‘‘Haute Patisserie’’ Gusto e Innovazione nella nuova Carta di pasticceria surgelata Cacao Barry Inspirons vos créations www.cacao-barry.com BARRY CALLEBAUT ITALIA - Viale Milano Fiori - Strada 1 - Palazzo E/2 - 20090 Assago (Mi) -TEL +39 02 575 144 87 - FAX +39 02 575 183 51 3° SUMMIT HORECA - IMPRESE FUORI CASA bargiornale.it Sito di riferimento per l’informazione professionale MANAGEMENT bargiornale.it Sito di riferimento per l’informazione professionale Osservatorio Summit Horeca • Gestione • Web • Carriere Regole stringenti e fornitori attenti: tempi più cupi per i cattivi pagatori L e aziende italiane, si sa, non sono buone pagatrici: quando si tratta di saldare una fattura, la puntualità è spesso un optional. Un costume che si è radicato nella prassi e che ci fa sembrare assolutamente normale richiedere o subire (a seconda della parte in cui ci si trova) dilazioni nei pagamenti che possono andare anche oltre i quattro mesi. Gli alberghi italiani che saldano puntualmente le fatture sono il 43,4%, un dato inferiore alla media nazionale. Ora art. 62 e direttiva Ue fissano scadenze ravvicinate. E i grossisti si attrezzano per non servire più chi non paga MONITOR SUGLI HOTEL di Riccardo Oldani LA PUNTUALITÀ DEI PAGAMENTI NELL’HORECA % di aziende che pagano alla scadenza 2007-2012 28,8 33,5 32,6 32,2 30,8 31,6 29,6 25,5 Cambiano le regole Ora però le cose dovranno cambiare, per forza di La nuova direttiva Ue fissa a 60 giorni i tempi di pagamento cose. A gennaio 2013 dovrà iniziare l’applicazione della direttiva europea che fissa tempi di pagamento, non solo per le pubbliche amministrazioni ma anche per le imprese private, non superiori a 60 giorni, a parte eccezioni concordate tra le parti. A questo si aggiungono le indicazioni 2007 2008 2009 2010 2011 IQ 2012 IIQ 2012 IIIQ 2012 Fonte: Cribis D&B Cribis D&B è una società del gruppo Crif specializzata nella raccolta di informazioni economiche e commerciali. Rileva le abitudini di pagamento delle aziende italiane ed estere nei confronti dei fornitori e realizza report per settori economici (hotel compresi). Dispone di un rating (D&B Paydex) per il 100% delle imprese nazionali e di un servizio (iTrade) per la condivisione delle informazioni sul credito commerciale con le aziende aderenti. dell’articolo 62 del decreto Liberalizzazioni, in vigore dal 24 ottobre, che fissa termini non superiori a 30 giorni per il pagamento di merci deperibili, come gli alimentari freschi. Alle buone intenzioni delle norme, però, si oppone la re- pianetahotel 45 LE ABITUDINI DI PAGAMENTO NELL’HORECA PER CLASSI DI RITARDO Valori % III trimestre 2012 per area geografica 38,3 54,6 57,6 Alla scadenza 30,2 58,3 Fino a 30 gg 30-60 gg eI 4,7 8,9 le so 24,3 59,1 60-90 gg 90-120 gg Sud 6,5 tro dO 1,8 4,3 2,6 1,0 2,1 0,9 st ve 2,9 Cen 29,6 1,6 0,5 N or dE 3,4 7,2 0,6 0,4 st N or Itali a 1,6 0,6 5,8 11,6 18,4 60,6 Oltre 120 gg Fonte: Cribis D&B altà dei fatti di un Paese in cui le imprese pagano con ritardi iperbolici rispetto alla media europea. Cattivi pagatori Cribis D&B ha presentato in esclusiva al Summit Horeca Imprese Fuori Casa del Gruppo 24 Ore uno studio sui tempi di pagamento nel settore dell’horeca nel terzo quadrimestre 2012 basato sullo strumento Cribis iTrade, che raccoglie le informazioni sui tempi di pagamento delle aziende di un ampio numero di setto- pianetahotel 46 ri economici, allo scopo di creare una banca dati in grado di individuare, con nome e cognome, le imprese abitualmente in ritardo nel saldo delle fatture. Nel comparto hotel pagano alla scadenza il 43,4% delle aziende Un’analisi ad ampio spettro che ha analizzato l’evoluzione dei comportamenti delle imprese negli ultimi cinque anni, dal 2007 (l’an- Marco Preti, ad di Cribis D&B Italia, alla presentazione, in esclusiva per il Gruppo 24Ore, della ricerca sui comportamenti d’acquisto nell’horeca no che ha preceduto lo scoppio della crisi) a oggi. «Rispetto a una media nazionale del 47% di aziende che pagano puntualmente spiega Marco Preti, amministratore delegato di Cribis d&B Italia -, il settore horeca si comporta molto peggio, con solo il 29,6% di buoni pagatori: solo la grande distribuzione in Italia ha performance ancora più negative. A questo si aggiunge il fatto che le medie europee sono molto più elevate. Se prendiamo l’esempio della Germania, lì le imprese dell’horeca pagano puntualmente nel 70% dei casi». Un dato, osserva l’esperto, che la dice lunga sulla maggiore organizzazione delle imprese tedesche nella gestione del credito, che si traduce anche in una maggiore competitività rispetto ai concorrenti stranieri. Se poi si segmenta ulteriormente il mercato italiano, si scopre che nel Nord Est è puntuale nel saldo delle fatture il 38,3% delle aziende dell’horeca, mentre se consideriamo Sud e Isole la percentuale scende drammaticamente al 18,4%. Alberghi più virtuosi Nell’ambito dell’horeca, gli alberghi si mostrano molto più virtuosi di bar e ristoranti. Pagano infatti puntualmente il 43,4% delle aziende (erano il 46,4% nel 2007): un dato comunque peggiore alla media delle aziende italiane (47, 3%). Considerando però anche chi paga entro 30 gior- 3° SUMMIT HORECA - IMPRESE FUORI CASA LA PAROLA AGLI ESPERTI: COME CAMBIA IL CREDITO HOTEL, BAR E RISTORANTI A CONFRONTO % di aziende puntuali nei pagamenti Horeca Ristoranti, catering 43,4 46,4 25,6 17,9 25,2 22,5 28,8 Italia 29,6 Pagamento puntuale IIIQ 2012 47,3 50,8 Pagamento puntuale 2007 Bar, birrerie, paninoteche Alberghi Fonte: Cribis D&B ni (il 51,1% degli hotel) le posizioni si ribaltano. E la percentuale di alberghi da “maglia nera” risulta inferiore alla media nazionale in tutte e cinque le classi di ritardo analizzate. Banche dati comuni dei fornitori con i cattivi pagatori La crisi non sembra aver sensibilmente modificato quella che sembra una prassi consolidata: la percentuale di buoni pagatori si riduce, ma solo di qualche punto percentuale. Anche perché, secondo Cribis, si sono allungati i tempi di pagamento concordati ed è quindi più facile per i debitori rispettare le scadenze. bilanci 2011, 40 miliardi di crediti nei confronti dei clienti. Vale a dire, in media, 27 milioni per azienda. «Nell’horeca - rivela Preti - i fornitori sono però passati al contrattacco, mettendo in atto una serie di strumenti e iniziative per arginare il problema: le aziende più importanti, infatti, da un lato si sono strutturate per attuare un recupero crediti più efficace, dall’altro hanno sviluppato sistemi per escludere i clienti cattivi pagatori dalle forniture; si scambiano informazioni puntuali sui clienti e colla- FABIO BOLOGNINI titolare di Linker «Di fronte alla pressione cui sono sottoposte anche medie imprese come gli alberghi, incalzati da fornitori che non trattano più sui pagamenti e messi alle strette dalle banche che non concedono più credito, è necessario cercare di creare un filo diretto con le proprie banche, magari invitando i funzionari nel proprio hotel, per far loro conoscere meglio il proprio business». borano nel monitorarne reputazione e comportamenti sul fronte dei pagamenti». Ecco, quindi, che pagare in ritardo si ritorce contro chi in questo modo spera di guadagnare tempo e ossigeno. «Gli impatti sui cattivi pa- gatori - spiega ancora Marco Preti - sono seri, soprattutto in termini di reputazione. Avere la fama di cattivi pagatori si ripercuote su una serie di rapporti: con le banche, che non concedono più credito, con le assicurazioni, che pretendono premi più elevati rispetto a chi dà più garanzie e con i fornitori, che lavorano sempre meno a supporto dell’azienda». Il consiglio, tanto più in tempi di crisi, è di cercare assolutamente di essere puntuali nel pagamento dei fornitori. «E soprattutto di imparare a utilizzare la propria puntualità - suggerisce Preti - come uno strumento di trattativa per ottenere condizioni e sconti migliori. Bisogna considerare la gestione del credito sempre di più come un’attività strategica». // LE ABITUDINI DI PAGAMENTO DEGLI HOTEL Ripartizione % per classi di ritardo - III trimestre 2012 1,3 0,4 0,2 Alla scadenza 3,6 Fornitori più attenti «Più però si prolungano i tempi - sottolinea Preti - più crescono i problemi di liquidità per i fornitori». Il problema della liquidità è sintetizzato da un dato emblematico. Le aziende dei settori alimentare e delle bevande registravano, nei STEFANO ERCOLI credit manager Partesa «Abbiamo creato una credit policy con punti fermi su cui non transigiamo: per esempio, oltre un certo ritardo di pagamento blocchiamo il cliente in anagrafica; e le new entry sono prima valutate con visure camerali. Inoltre partecipiamo a community di fornitori per monitorare i nostri clienti. Abbiamo ridotto da 105 a 75 giorni i tempi medi di pagamento». Fino a 30 gg 43,4 51,1 30-60 gg 60-90 gg 90-120 gg Oltre 120 gg Fonte: Cribis D&B pianetahotel 47 LIEVE BATTUTA D’ARRESTO DEL VENDING I CLIENTI CHIEDONO PIÙ INTERATTIVITÀ Una ricerca realizzata da Redshift Research per Intel in 11 Paesi incorona l’Italia come la “patria delle macchinette”. Gli utenti chiedono sistemi di vendita più evoluti: Intel è pronta a fornirli con la nuova tecnologia della realtà aumentata di Riccardo Oldani I PRODOTTI CHE I CONSUMATORI VORREBBERO I SERVIZI CHE ACQUISTEREBBERO Risposte multiple - valori in % Risposte multiple - valori in % Caffè Cibi caldi Frutta e verdura Biglietti augurali Dvd Ombrelli Fiori Profumi e trucchi Peluche Creme solari Occhiali da sole Custodie telefonini Orologi Abbigliamento 65 57 53 38 31 26 22 20 19 18 17 17 10 9 Accessori auto, moto e cicli 8 Gioielli 6 Ricariche cellulari Free wi-fi a cui connettersi Stampe fotografiche Affrancamento e spedizioni Duplicazione chiavi Noleggio dvd Noleggio pc games Lavaggio a secco 55 54 50 38 29 27 17 15 Fonte: Redschift Research per Intel -0,3% il calo del fatturato del settore vending in Italia nel 2012 (stime Confida) Fonte: Redschift Research per Intel T ra i pochi settori che resistono alla crisi, in Italia, c’è il vending. Nel nostro Paese le macchine per la vendita automatica installate hanno superato quota due milioni, una ogni 29 abitanti, per un giro d’affari di 2,6 miliardi di euro. Nel 2012, secondo Confida, l’associazione italiana di APPLICAZIONI A pag. 76 l’anteprima del progetto Hal, nuova frontiera per il vending nel settore alberghiero. pianetahotel 48 settore, il fatturato dovrebbe subire una lieve battuta d’arresto (-0,3%), mentre è ulteriormente cresciuto il numero di utilizzatori, arrivato al 44,2% nel 2012. Italiani appassionati Un’applicazione di realtà aumentata, nuovo terreno di sviluppo scelto da Intel con applicazioni importanti anche nel comparto vending Gli italiani, del resto, sono gli utilizzatori più assidui di distributori automatici in Europa. Il 43,6% dei nostri concittadini usa una macchina automatica almeno due volte la settimana, secondo i dati Confida. Sono percentuali molto superiori alla media del continente, dove l’11% dichiara un uso quotidiano e il 30% un uti- lizzo settimanale: queste ultime cifre emergono da un sondaggio commissionato da Intel e condotto dalla società indipendente di ricerca Redshift Research su un campione di 6.018 persone di 11 Paesi. La diffusione del vending è massiccia, ma il mercato manifesta esigenze di rinno- vamento. Siamo nell’epoca della connettività totale, degli smartphone e dei tablet, e i consumatori vorrebbero che anche i distributori automatici assumessero un aspetto più hi-tech, con schermi interattivi, facilità di scelta del prodotto, servizi più sofisticati. Insomma, le cosiddette “macchinette”, che in realtà sono prodotti di alta tecnologia, dovrebbero diventare sempre più efficienti, interattive, moderne. Sempre il rapporto Intel in- 3° SUMMIT HORECA - IMPRESE FUORI CASA USO DI STRUMENTI DI PAGAMENTO ALTERNATIVI AL CASH: PROPENSIONE DEI CLIENTI Totale Francia Germania Italia Olanda Polonia Russia Spagna Svezia Turchia Regno Unito Ucraina Usa Numerosità del campione intervistato - risposte multiple Numero rispondenti 6.081 503 506 508 505 508 503 524 502 502 503 502 515 Carte di credito 63% 75% 51% 42% 34% 67% 75% 65% 74% 77% 49% 76% 67% 17% 36% 40% 52% Carte fedeltà 40% 47% 29% 45% 23% 39% 53% 62% Con il cellulare (touchless) 38% 24% 41% 29% 41% Con un sistema di addebito automatico basato sul concetto di prepagato 25% 13% 22% 31% 36% 20% Con un conto aperto con pagamento a fine mese 24% 20% 26% 17% Tramite voucher 22% Tramite Qr code 11% 52% 49% 36% 52% 43% 23% 23% 31% 33% 12% 33% 25% 21% 17% 23% 36% 23% 19% 29% 32% 26% 26% 39% 22% 17% 22% 6% 39% 15% 36% 28% 5% 14% 10% 12% 9% 12% 16% 12% 9% 11% 11% 17% 9% 16% 34% 47% 14% 8% Fonte: Redschift Research per Intel dica che se l’88% degli europei considera utili i distributori automatici, un’identica percentuale lamenta di avere avuto, almeno una volta, esperienze negative con questi dispositivi, come non aver potuto raccogliere il prodotto perché si era incastrato all’interno o non avere ricevuto il resto. Voglia di interazione Ma i consumatori non richiedono soltanto schermi touch-screen o ad alta definizione o, perfino, la possibilità di conversare con la macchina o di comandarla a gesti. Integrando i distributori con i social media, per esempio, sarebbe possibile attivare promozioni e avere sconti fedeltà, auspicati dal 62% degli intervistati, conoscere i consigli di altri consumatori (39%) o, ancora, come chiesto dal 30% del campione, memorizzare i propri acquisti preferiti per poterli richiamare ogni volta che si usa la macchina. E poi c’è la consueta richie- I MOMENTI DI CONSUMO ALLE MACCHINETTE Risposte multiple - valori in % Spuntino di mezzogiorno Quando i negozi sono chiusi Sfizi Articoli di uso quotidiano Spuntino notturno Quando sono da solo 50 44 36 35 26 17 Fonte: Redschift Research per Intel sta di variare sempre più il prodotto, un’esigenza che da sempre contraddistingue il rapporto tra clientela, distributori e produttori di macchine per il vending. Mentre infatti il consumatore vorrebbe poter comprare praticamente tutto da una macchina, in alcuni casi anche per evitare il contatto con un commesso da cui si sentirebbe giudicato, dall’altra le aziende di gestione hanno interesse a rifornire i dispositivi solo con gli articoli più venduti e su cui realizzano più margine. Mentre i produttori, a loro volta, sono concentrati sullo sviluppo di macchine che possano coprire la più ampia varietà di impieghi, senza troppe specificità. Macchine intelligenti Il desiderio di interattività è destinato a essere esaudito in fretta: un big come Intel, leader mondiale nella produzione di microprocessori, ha infatti deciso di impegnarsi anche nello sviluppo di sistemi e soluzioni per i nuovi distributori automatici. Questi oggetti sono infatti una palestra perfetta per sviluppare i nuovi concetti di “realtà aumentata”, tecnologia che consente a commercianti, ristoratori o catene commerciali di for- mulare proposte personalizzate su ogni singolo cliente, individuandone gusti e preferenze con una semplice connessione. Intel ha per esempio sviluppato l’Audience Impression Metric Suite, tecnologia che impiega sensori ottici collegati a uno schermo digitale per raccogliere informazioni sul pubblico: quante persone si fermano a osservare, da cosa sono attratte, a quale sesso o fascia d’età appartengono. Questa tecnologia è già stata incorporata in un distributore Kraft, negli Usa, per la commercializzazione della nuova linea Temptations delle gelatine di frutta Jell-o. Un’altra soluzione, Intel Active Management, consente di controllare in remoto i distributori per verificare in tempo reale se sia necessario il rifornimento o per ricevere una tempestiva segnalazione in caso di malfunzionamento. In Italia Intel è entrata nel progetto Hal, corner tecnologico che integra vending e web. // pianetahotel 49 /(5(*2/('·252 MANAGEMENT comunicazione Antenne dritte, interazione e massima trasparenza: sono le caratteristiche chiave del comportamento di un’azienda sul web. Ecco i consigli suggeriti da Joseph Sassoon, autore di “Web storytelling”: • Iniziare un monitoraggio sistematico della vostra azienda sulla rete. • Trovare una buona storia, dotata di dna virale, in modo da sfruttare la propagazione spontanea di materiali e contenuti. • Aprirsi al dialogo continuo con gli utenti: la comunicazione non è più unidirezionale ma multidirezionale. • Considerare i social media come un enorme bacino di creatività. • Offrire al pubblico contenuti di valore. • Non limitarsi a essere attivi su una singola piattaforma, visto che cambiano in continuazione. • Se una marca si presenta in una community on line e comincia a conversare, deve farlo in modo trasparente, presentandosi; spiare di nascosto non è tollerato. Raccontare storie, una buona idea D entro un albergo si incrociano tante storie: quelle dei viaggiatori, degli oggetti lasciati in camera, del territorio e dello stesso hotel. A saperle raccontare possono diventare un patrimonio prezioso, da raccogliere in un libro, un video o sui social media: è l’approccio che suggerisce il cosiddetto storytelling d’impresa. Una narrazione fatta con arte migliora reputazione e visibilità, purché ci sia massima coerenza tra ciò che si racconta e ciò che si è. «I consumatori oggi comprano storie - afferma Andrea Fontana, presidente dell’Osservatorio di Storytelling dell’Università di Pavia -. Il consumo è diventato identitario; per questo è fondamentale costruire racconti in cui il cliente si identifichi. Gli elementi di una buona narrazione sono i miti che toccano i temi esistenziali dell’uomo. Ogni azienda deve costruire la propria storia, che non è necessariamente l’autobiografia dell’imprenditore ma è il racconto di ciò che uno fa». Una possibilità è attingere alle storie degli ospiti: «Oggi alle persone piace raccon- pianetahotel 50 Le vicende della vita che si svolge dentro un albergo possono essere raccolte in un libro o arricchire siti e blog. A tutto vantaggio di notorietà e reputazione IL LIBRO di Irene Greguoli Venini tare ciò che fanno: l’esperienza di viaggio è diventata sempre di più condivisione». Un’altra fonte d’ispirazione è la storia del territorio, delle tradizioni culturali e sociali in cui è possibile inserire la narrazione dell’hotel. Conoscere gli ospiti è la base per scegliere il media più Strumento a due facce vantaggi COINVOLGIMENTO • Produce reputazione, conoscenza e attrattività. • È possibile coinvolgere i propri clienti in un dialogo, facendo sentire loro l’azienda più vicina. • Consente di conoscere meglio il proprio pubblico, raccogliendone le storie. rischi INCONTROLLABILITÀ • La storia, soprattutto sul web, può cominciare a vivere di vita propria e non è del tutto controllabile. • Bisogna fare attenzione a essere coerenti con il racconto: se non è riscontrabile, può anche danneggiare la reputazione. WEB STORYTELLING Per approfondire il tema della comunicazione di marca ai tempi del web Joseph Sassoon, ha scritto il volume “Web Storytelling. Costruire storie di marca nei social media” (pagg. 136, 17 euro. ed. Franco Angeli). idoneo a veicolare la storia: libro, blog, sito o community. Best Western, per esempio, tempo fa partì da un analisi dei micro racconti sugli hotel della catena emersi sui social per estrarre alcuni temi esistenziali diventati base per piccoli racconti, regalati agli ospiti nelle camere. E l’Associazione Alberghi del Libro d’Oro offre ai propri ospiti libricini - personalizzati per ogni hotel - con brevi storie di vario genere. // MANAGEMENT web Il social dedicato alle immagini, quarto per volumi di traffico nel mondo, offre la possibilità di raccontare la propria struttura mostrando volti, luoghi e peculiarità più o meno nascoste. Uno strumento utile per aumentare la notorietà di Luigi Ferro Mettetevi in bella mostra su Pinterest L e ultime indagini lo accreditano come quarta fonte del traffico web: Pinterest, l’ultimo arrivato fra i social network, vanta circa 12 milioni di utenti iscritti. Il nome viene dall’unione di to pin, appendere, e interest che significa interesse: è un social network dedicato alle immagini. Permette di creare una galleria di immagini tematiche e condividerle con gli altri utenti. Potrete così creare l’album fotografico virtuale del vostro albergo, quello dei dintorni, dei monumenti, delle curiosità ecc. È un modo nuovo e non ancora sfruttato al massimo delle potenzialità per dare visibilità all’attività di un hotel o promuovere una località turistica. L‘iscrizione è gratuita; terminata la procedura è pos- FUNZIONI BASE PINSTAMATIC Permette di creare post-it prelevando immagini e altro dagli altri siti. REPINLY Consente di andare alla ricerca di contenuti degli altri utenti. sibile aprire una board, ovvero una bacheca, dove si organizzano le immagini che possono essere prelevate dal pc o trovate in rete. Gli utenti (per adesso sono soprattutto donne) possono diventare follower seguendo una o più board di un altro iscritto, ripubblicare un contenuto che hanno particolarmente apprezzato, mentre tutte le immagini possono avere una didascalia che ne descrive il contenuto. Una volta iscritti bisogna presentare il proprio hotel aggiungere il sito Internet e decidere quali e quante board attivare. Quella più ovvia riguarda la struttura, ma non c’è limite alla fantasia: l’Hotel Universo di Lucca, per esempio, ha realizzato ben 42 board, che vanno dalla presentazione dello staff al cibo e a un’ampia panoramica su Lucca e dintorni. Al- Tre mosse per sfruttarlo al meglio iniziare ISCRIZIONE Effettuata l’iscrizione si scrive una presentazione della struttura e si aprono le board: si tratta di realizzare gallery di foto a tema che presentino l’hotel, i dintorni e altre caratteristiche della zona. Si possono usare foto proprie o prese da altri siti (con il link di provenienza). conoscere APPROFONDIMENTI In rete è possibile trovare numerose risorse che spiegano come utilizzare al meglio il social network, con particolare riferimento al turismo. Pinterestitaly.com è il sito che tratta i vari aspetti del social network spiegando anche come muovere i primi passi. integrare LINK Pinterest da solo serve a poco; il suo uso deve essere combinato e integrato con quello degli altri social network. Anche se i ritorni diretti sembrano scarsi, si tratta di un modo diverso, particolarmente adatto per il turismo, per pubblicizzare la propria struttura. PINPUFF Misura la popolarità del proprio account e il rank di ogni pin. tri esempi interessanti sono quelli della catena Hotel Indigo o dell’Hotel Rovereto di Rovereto (Tn). Interagire è la regola Essendo un social network la prima regola è di interagire con gli utenti. Bisogna crearsi dei follower, invitando i vostri clienti a seguirvi anche su Pinterest. Per stimolare la partecipazione è utile un bottone “Follow on Pinterest” sul sito istituzionale. Chi ha una clientela internazionale è avvantaggiato; gli utenti italiani per ora solo qualche decina di migliaia, ma si tratta di un social network che cresce a grande velocità e gode di una grande esposizione mediatica. La sua funzione, per ora, è soprattutto di fare aumentare la notorietà. Sperimentate.// pianetahotel 51 MANAGEMENT web È l’ora della promozione partecipata Il caso della Maremma (+25% di turisti stranieri) dimostra come il coinvolgimento del maggior numero di albergatori nella comunicazione integrata e coordinata di una destinazione tramite i social media possa ottenere grandi risultati di Luigi Ferro L a base di partenza è la rete. Da considerare non come un nemico, un obbligo penoso o una cosa da smanettoni. Oggi il web è parte della vita di molti clienti e quindi deve diventare parte della vita anche degli albergatori che con questi clienti vogliono dialogare. «È importante abitare in rete - afferma Roberta Milano, docente di web marketing per il turismo all’Università di Genova -: bisogna imparare a raccontare, ma anche ad ascoltare». Oggi, con la diffusione di smartphone e tablet, la geolocalizzazione è sempre più importante e i racconti dei turisti sono tra i primi fattori di scelta di una destinazione turistica. Lavorare in rete Dal monologo, in cui un hotel o una località raccontano se stessi, occorre passare al dialogo, aprirsi al mondo esterno. E in un mondo così strettamente interconnesso, fare rete è diventato ancor più cruciale. Per promuovere un territorio, la capacità di coinvolgere il maggior numero di attori possibile aumenta di molto l’efficacia dell’intervento. Lo dimostra il caso dell’Azienda di promozione turistica della Maremma, che ha ottenuto ottimi risultati utilizzando i social media per la promo- pianetahotel 52 LE AZIONI STIMOLO Su 2.000 operatori maremmani, erano presenti su Facebook solo 40, perdipiù con una scarsa attività. Per incentivare la presenza è stata distribuita una guida ai social network per spiegare come usare il proprio profilo. zione del territorio. Il coinvolgimento delle strutture turistiche della zona è stato fondamentale, così come la capacità di dialogare, imparando ad aggiustare il tiro sulla base delle indicazioni ottenute. Un esempio? Il questionario inizialmente distribuito agli operatori sulla conoscenza dei social media: qualcuno l’ha rimandato indietro dicendo che non aveva capito nulla (in Maremma sono schietti). «Ho le vacche io» ha risposto il proprietario di un agriturismo per far capire che “forse” il linguaggio scelto non andava bene. L’Apt ne ha preso atto e ha cambiato la modalità di comunicazione. Sono stati organizzati gli stati generali del turismo per coinvolgere le differenti realtà locali, è stata attivata una La progettazione partecipata e il coinvolgimento degli operatori sono elementi chiave per promuovere con efficacia un territorio piattaforma di dialogo con gli operatori e realizzato un percorso di progettazione partecipata. Infine sono stati offerti agli operatori locali strumenti operativi, come una guida a Facebook per incentivare l’attività in rete di tutti. Parallelamente si è proceduto a mettere in rete gli uffici turistici e ad avviare una serie di azioni verso i turisti: analisi della brand reputation, indagini di customer satisfaction e una serie di pagine a tema su Facebook. Tutta la comunicazione è stata integrata con il web; sono stati creati portali tematici (il golf; Maremmafacile, per chi viaggia con i bambini, in FORMAZIONE Sono state inviate circa 16.500 mail agli operatori turistici per informarli su seminari e conferenze legati alla promozione tramite il web; le iniziative della zona sono comunicate in modo regolare a una mailing di oltre 200 giornalisti. INTEGRAZIONE Non esiste solo Facebook, altri social network stanno diventando importanti. Per questo si è cercato di raggiungere i turisti anche strutturando la presenza su Twitter, Foursquare e Pinterest. sedia a rotelle ecc.) e diffusi sul territorio hot spot wi-fi. I risultati sono tangibili: +25% di ospiti stranieri. E su Google se prima cercando Maremma si trovavano una sfilza di imprecazioni, oggi domina il turismo. // MANAGEMENT gestione IL RILANCIO DELLA RISTORAZIONE D’HOTEL PARTE DA UN’ANALISI DEL CONTESTO Per molti albergatori è soltanto un costo. Ma creando spazi adeguati e un’offerta ben studiata può diventare una fonte di business di Roberto Carcangiu N el nostro Paese gli imprenditori dell’ospitalità sono abituati a considerare la ristorazione d’albergo un costo. Vero è che gli italiani sono poco abituati a frequentare i ristoranti degli hotel, se non da clienti; non è così però per gli stranieri e le grandi catene internazionali l’hanno capito, puntando sulla ristorazione anche negli hotel delle nostre città. Iniziare a guardare il proprio ristorante con un altro occhio potrebbe aiutare a dar vista a un servizio in grado di generare fatturati e utili oltre magari a migliorandone notorietà e reputazione della propria azienda . Analisi e azioni Punto di partenza obbligato per cambiare marcia è un’analisi severa ma serena su quali sono gli attuali handicap dell’offerta (nel riquadro in alto sono elencati i più comuni). Nel secondo schema indichiamo come porvi rimedio con una serie di accorgimenti che richiedono investimenti contenuti. Una buona base di partenza per provare a rivitalizzare quest’area di business. // DALL’AMBIENTE AL SERVIZIO: COSA FUNZIONA (E COSA NO) Gli errori più comuni riscontrati AMBIENTE • Tovagliato liso o di colori non attuali • Colori della sala vecchi • Ambiente poco “caldo” • Poca attenzione ai “profumi” • Illuminazione non corretta • Riverberi ed eco importanti • Tendaggi non equilibrati • Porcellane consunte e fuori moda MENÙ • Ricette sottotono • Tipologie di ricette desuete • Presentazione inesistente • Mancanza di porzionature funzionali • Food marketing inesistente • Prezzi sovradimensionati • Mancanza di varietà gastronomica • Fuori contesto rispetto a territorio, tipologia cliente, tipologia hotel LOCATION • Insegna inadeguata • Ingresso difficoltoso (dalla hall ecc.) • Sale troppo grandi rispetto al normale lavoro SERVIZIO • Divise lise, fuori taglia o inesistenti • Personale non preparato alla vendita/servizio • Scarsa conoscenza delle lingue (italiana o straniera) • Poco propensi alla customer satisfaction • Servizio vini inesistente e solo a “bottiglia” da prezzo Gli elementi fondamentali per impostare un servizio corretto AMBIENTE • Tovagliato in tinte moderne (può essere in tnt, tessuto non tessuto) • Colori alle pareti studiati per trasmettere emozioni positive • Ambientazione che abbia una sua identità precisa: trendy, rustica, moderna ecc. • Diffusori di profumi lievi e piacevoli • Illuminazione studiata per zone in modo da creare degli “spazi” circoscritti • Pannelli quadro che smorzino i riverberi e decorino • Tendaggi leggeri e in linea con l’ambientazione della sala • Porcellane di forma, misura e colore attuali (meglio cambiarle più spesso) MENÙ • Piatti completi che consentano di consumare anche solo una portata • Ricette tradizionali ma rivisitate • Presentazioni esteticamente corrette e accattivanti • Porzionature in linea con prezzo e numero di portate che il cliente consuma in quello specifico format ristorativo • Tipologia di piatti e comunicazione atta a soddisfare l’esigenza del cliente di riferimento • Rapporto corretto tra prezzo, qualità, quantità, presentazione e tipologia di servizio. • Il menù non deve necessariamente cambiare tutti i giorni ma sicuramente essere vario: piatti vegetariani, carni, pesce, paste ecc. • Ricordarsi sempre che si cucina per la soddisfazione dei clienti e non del proprio ego. È importante capire “dove siamo” LOCATION • Insegne che indichino bene da dove entrare e soprattutto menù in vista. Se il cliente non conosce i prezzi ha paura e non entra • Ingressi i più agevoli e con meno barriere possibile • Con luci, colori, separé moderni dividere i saloni in “piccoli ambienti” SERVIZIO • Divise anche informali ma ordinate e della giusta taglia • Personale formato sulla relazione con il cliente e sulle tecniche di vendita legate a cibi e bevande • Conoscenza di una lingua (e del corretto italiano) • Conoscenza delle preparazioni in menù, sia sotto l’aspetto tecnico sia degustativo • Vini anche al bicchiere con rapporto qualità-prezzo almeno adeguato, se non addirittura interessante Fonte: elaborazione dell’autore ANALISI Il fondamentale punto di partenza per analizzare un’area di business è una fotografia il più possibile imparziale della situazione attuale. Affidarla a un esterno può aiutare a mettere meglio a fuoco le aree di miglioramento pianetahotel 53 MANAGEMENT gestione Costruire il business sulla fiducia, strada obbligata al tempo del web Le aziende alberghiere sono chiamate a proteggere attivamente gli interessi dei propri clienti: lo sostengono due affermati consulenti americani. La sfida è essere realmente affidabili: occorrono onestà, proattività e condivisione di Irene Greguoli Venini IL LIBRO E ssere onesti conviene: non c’è via migliore per conquistare la fiducia dei clienti che proteggere attivamente i loro interessi, in particolare quando meno se lo aspettano. Un approccio che può avere un 80% i consumatori che si fidano del giudizio dei propri amici 50% chi si fida delle recensioni on line di sconosciuti 15% quelli che si fidano dei messaggi pubblicitari pianetahotel 54 grande ritorno positivo, soprattutto nell’era del web, degli smartphone e dei social network, quando le opinioni e le valutazioni che i consumatori si scambiano sulle aziende gli uni con gli altri contano più di qualsiasi pubblicità. È la tesi che Don Peppers e Martha Rogers, fondatori e partner di Peppers & Rogers Group (agenzia statunitense di consulenza), sostengono nel loro ultimo libro “Massima fiducia. L’onestà come vantaggio competitivo”. «Le interazioni stanno aumentando rapidamente spiegano Peppers e Rogers -: maggiore è l’interazione in cui siamo coinvolti, maggiore affidabilità chiedere- mo. La fiducia ci consente di interagire con più efficienza. Non abbiamo bisogno di controllare le fonti e di verificare i dettagli e ci basiamo su ciò che apprendiamo Oggi dalle aziende i clienti pretendono un’affidabilità totale immediatamente, sia che stiamo ordinando un prodotto sia che stiamo pagando un conto. Le interazioni inattendibili sono invece fastidiose e ci fanno sprecare tempo». Le aziende sono chiamate a modificare il loro approccio, con l’obiettivo di proteg- MASSIMA FIDUCIA Il nuovo libro di Peppers e Rogers, autori del best seller mondiale “The One to One Future”, s’intitola “Massima fiducia. L’onestà come vantaggio competitivo” (pagg. 272, 33 euro, Egea). Sono i creatori del marketing 1to1. gere gli interessi dei propri clienti. «Ciò che vogliono oggi i clienti - affermano i consulenti - è quella che noi chiamiamo affidabilità proattiva o massima fiducia». Altro che imbrogli... Gli esempi non mancano: «Se provate a comprare un libro che avete già comparto su Amazon, vi ricordano che l’avete già fatto; o se provate a ordinare due volte la stessa canzone, iTunes vi avvisa che l’avete già comprata». Secondo i due con- MANAGEMENT gestione sulenti la ragione per cui è così importante essere affidabili in modo proattivo ha a che fare con il progresso tecnologico: «Siamo diventati sempre più interconnessi attraverso i social network e quello che un’azienda dice di se stessa con la pubblicità e le pr non pesa quanto ciò che dicono i clienti gli uni agli altri. Le aziende GLI AUTORI tivare a livello economico, a meno di essere in grado di quantificare il valore a lungo termine rappresentato dalle buone opinioni dei clienti - dicono -. Essere proattivi nel proteggere gli interessi del consumatore richiederà il dover ammettere errori, quando si verificano, piuttosto che nasconderli, politica che potrebbe incontrare resistenze dall’ufficio legale e dalle pr». Comunicare fiducia DON PEPPERS E MARTHA ROGERS Blogger di fastcompany. com lui, professoressa alla Duke University lei, sono fondatori e partner del Peppers & Rogers Group, società americana di consulenza con 11 sedi nel mondo, specializzata nell’aiutare le imprese a migliorare i processi di relazione con i clienti. non controllano più la conversazione, ma lo fanno i clienti, che non si occupano del messaggio del brand ma delle loro esperienze con il marchio». Peppers e Rogers indicano tre principi basilari nella guida di un’azienda: fare le cose nel modo giusto, ovvero la competenza, fare le cose giuste, ovvero con buone intenzioni, e agire in modo proattivo. «Ciò richiede di intraprendere un cambiamento. Fare le cose giuste può essere difficile da mo- L’unica regola veramente valida per comunicare fiducia, secondo Peppers e Rogers, è essere realmente affidabili. «Uno studio di Forrester ha mostrato che l’80% dei consumatori si fida dei propri amici, il 50% delle opinioni di perfetti estranei di cui leggono le recensioni on line, mentre meno del 15% si fida dei messaggi pubblicitari - spiegano -. Per questo bisogna essere sicuri che tutti i dipendenti di un’azienda credano che il modo migliore di risolvere i problemi dei clienti sia chiedersi “se io fossi il cliente, quale considererei essere un’equa soluzione?”. Se questo è l’approccio del servizio clienti, del marketing e delle vendite, allora l’impresa sarà in grado di comunicare affidabilità». Servizi personalizzati «Nel business dell’ospitalità, i servizi personalizzati sono l’aspetto più importante della qualità. Così essere competenti in quest’ambito significa innanzitutto assicurarsi che la qualità del servizio sia almeno alla pari con quella dei concorrenti più di successo - sottolinea- no Peppers e Rogers -. Ma in più gli hotel si distinguono anche per loro peculiarità uniche. Ognuno ha una location e caratteristiche che nessun altro hotel ha. Una situazione del tutto diversa da quella, per esempio, delle automobili: qualunque modello compriamo da un rivenditore, sarà identico a quello venduto da un altro rivenditore. Ma se si sta in un hotel, fosse anche della stessa catena, nell’Iowa piuttosto che nella periferia parigina, questa caratteristica è unica: ciò significa che sarà valutato singolarmente dai consumatori». Nell’hotellerie la personalizzazione fa la vera differenza «La prima cosa di cui assicurarsi - spiegano Peppers e Rogers - è che tutti i sistemi funzionino bene. Per esempio, se un albergo dà un’ora di margine rispetto all’orario di check out ma non estende la durata della chiave magnetica, il cliente deve comunque andare alla reception per prenderne un’altra e ciò è percepito come una seccatura». In un hotel proattivo ci si assicura che siano accreditati i punti fedeltà senza che il cliente debba ricordarlo. «Ma si dovrebbe anche fare in modo di ricordarsi che la volta precedente un determinato cliente aveva richiesto cuscini morbidi e farglieli trovare in camera anche la volta successiva». Uno dei fenomeni più distruttivi oggi, secondo i due consulenti, è la proliferazio- I CONSIGLI LUNGO TERMINE Non è possibile essere considerati meritevoli di fiducia focalizzandosi sul breve termine: la relazione con il consumatore si costruisce attraverso il legame tra le azioni a breve termine e il valore a lungo termine. CONDIVISIONE Le persone vogliono condividere con gli altri. Quindi le aziende dovrebbero condividere le idee e le informazioni, fidandosi dei consumatori nello stesso modo in cui vogliono che questi si fidino di loro. Bisogna infatti tenere conto che la moneta dell’economia della condivisione è la fiducia e non il denaro. VOLTO UMANO Avere un volto umano, per un’azienda, significa agire come farebbe un essere umano. Quindi occorre ammettere la propria fallibilità e accettare la propria vulnerabilità. ne delle finte recensioni sui siti web. «Ma le false recensioni saranno sconfitte dalla tecnologia, mano mano che i consumatori si baseranno sempre di più sulla fiducia che si crea nell’ambito social. Piuttosto che valutare le caratteristiche di un albergo in base a ciò che gli altri consumatori hanno detto, le persone tenderanno a cercare sempre più ciò che hanno detto i loro amici o i loro colleghi». // pianetahotel 55 728523(5$725 MANAGEMENT osservatorio Stranieri, interesse in crescita. Per il 2013 tendono al rosa le previsioni dell’andamento della domanda di viaggi organizzati verso l’Italia, soltanto il 9,3% dei tour operator intervistati prevede una diminuzione dei flussi, mentre il 64,6% indica una stabilità e il 26,1% un aumento. Sul mercato europeo e su quello statunitense 7 operatori su 10 indicano che la domanda di viaggi organizzati non subirà oscillazioni; segnali negativi di contro arrivano dal mercato spagnolo, dove oltre la metà dei t.o. che vendono Italia indicano una diminuzione della domanda di viaggi organizzati proprio verso la Penisola. Più positive rispetto alla media, invece, le previsioni dei tour operator argentini (il 60% degli intervistati prevede un aumento della domanda di viaggi organizzati verso l’Italia per il 2013), di quelli indiani (previsto un aumento per il 53,2%) cinesi (50%), e australiani (40%). L’intermediazione crea occupazione L’Italia è ancora al primo posto nella lista dei desiderata dei clienti dei tour operator dei cinque Continenti. Oltre la metà degli albergatori non lavora con la distribuzione organizzata. Chi lo fa, ha tassi di occupazione più alti di Luigi Ferro T ante le richieste. Ma molte si perdono per strada e gli arrivi alla fine sono molti di meno. Le nuove cifre sul turismo internazionale rilasciate dall’Isnart (Istituto nazionale di ricerche turistiche) dicono infatti che l’Italia mantiene un primato indiscusso fra le richieste ai tour operator internazionali che la commercializzano (82,6%) seguita da Francia (58,5%) e Spagna (53,3%): per i loro clienti, la Penisola resta in cima ai desiderata. Come mai però le richieste non si traducono in altrettanti ar- rivi, visto che sul totale delle vendite siamo al 26,8% (in diminuzione rispetto al 2011, quando si arrivava al 31,2%). Tra le principali difficoltà ci sono i prezzi, considerati troppo alti dal 39,6% dei tour operator, seguiti dall’alto costo della vita (9,1%) e dalla scarsa conoscenza delle lingue straniere nelle aree turistiche (8,9%). Sono giustificazioni che non convincono del tutto Flavia Coccia, neo coordinatrice della Struttura di missione “Rilancio dell’immagine dell’Italia”, che si è occupata della raccolta dei dati. Secondo Coccia le prime motivazioni indicate dai t.o. fanno capire che hanno probabilmente margini più bassi sui loro pacchetti, elemento che probabilmente contribuisce a far loro dirottare parte della domanda verso mercati più redditizi. LE DESTINAZIONI EUROPEE PIÙ RICHIESTE DAI CLIENTI AI TOUR OPERATOR La % di clienti che mostra interesse per una o più delle principali mete di vacanza del Vecchio Continente - dati 2011 Italia Francia Spagna Germania Gran Bretagna Grecia Turchia Europa 88,5 44,6 50,8 34,7 16,4 19,8 18,9 Usa 95 48 38 21 24 24 14 Canada 90 60 60 40 60 30 30 Brasile 91,7 100,0 83,3 75,0 75,0 50,0 41,7 India 92,2 68,9 33,3 32,2 53,3 12,2 12,2 Giappone 80 90 80 100 90 20 - Cina 100 80 50 30 30 40 20 Corea 90 90 50 60 80 50 30 Australia 100 100 70 70 50 40 Fonte: Osservatorio Nazionale del Turismo - dati Unioncamere pianetahotel 56 MANAGEMENT osservatorio I problemi però esistono. «Uno dei principali è che gli albergatori italiani - spiega Coccia - non si mettono in rete». Il tour operator, infatti, non compra le camere albergo per albergo. Preferisce trattare con le catene oppure rivolgersi a un referente come un’agenzia di incoming, operatori internazionali che possono organizzare i pacchetti per i t.o. «Per questo è necessario unire le forze organizzandosi però in gruppi di qualità omogenea - sostiene Coccia -: non ci possono essere grandi differenze fra i diversi partecipanti». La globalizzazione e la crescita della ricchezza di molti Paesi pressoché sconosciuti Mettersi in rete per lavorare di più con i tour operator al mondo del turismo nostrano fanno sì che oggi sia il caso di allargare lo sguardo puntando su target differenti rispetto al passato. Così se in Romagna puntano sui blogger per riconquistare quella fetta di turismo tedesco che gli anni scorsi ha preferito Grecia e Spagna, vale la pe- IL RICORSO ALL’INTERMEDIAZIONE I CANALI UTILIZZATI Hotel italiani: valori % 2009-2011 Valori % 2011 - risposte multiple Tour operator 47,7 Agenzie di viaggio 50 Olta 34 Grandi portali *54,5 Cral 3,2 Parrocchie 2,9 Organizzazione religiosa 3,1 Scuole 3,7 Ass.ni culturali 5,1 Ass.ni sportive 5,5 Altro 3,9 41,4 41,7 43,8 2009 2010 2011 Fonte: Osservatorio Nazionale del Turismo - dati Unioncamere DIFFIDENZA? Meno della metà degli hotel italiani lavora con l’intermediazione na di osservare che dall’Asia Pacifico è prevista una crescita del 47% dell’andamento turistico verso l’Italia. Proposte mirate Per approcciare nuovi mercati, è tuttavia fondamentale calibrare l’offerta sugli interessi dei turisti provenienti dai vari Paesi. Flavia Coccia spiega, per esempio, che ai cinesi il mare di solito non interessa. E allora via ai pacchetti con le città d’arte e a offerte mirate. Quello dell’offerta è un altro aspetto sul quale si sofferma Flavia Coccia: «Gli albergatori devono riformulare le proprie proposte perché i turisti stranieri chiedono di vedere ciò che è Italia. Bisogna solleticarli sulle eccellenze». Per questo vanno bene le visite alle cantine vinicole di prestigio, ai negozi prestigiosi (Armani a Milano, ma anche Abercrombie, dal momento che non si trova in tutta Europa ed è un marchio di grande richiamo per i più giovani), fargli conoscere la gastronomia. Oltre all’unione fra gli operatori è necessario anche un forte link con la Pubblica amministrazione. Dall’estero ci si lamenta che le lingue straniere da noi non le parla nessuno. Fuori dall’albergo è il deserto. Per questo deve entrare in gioco anche l’ente pubblico che, sostiene Coccia: «Ha il compito di predisporre all’accoglienza il territorio». Ma il resto lo deve fare l’impresa privata, OCCUPAZIONE CAMERE E RICORSO ALL’INTERMEDIAZIONE Valori % 2011 70 60 50 40 30 20 10 0 strutture che ricorrono al circuito dell’intermediazione gen feb mar apr strutture che non ricorrono al circuito dell’intermediazione mag giu lug ago set ott nov dic GAP Le strutture che ricorrono all’intermediazione registrano tassi di occupazione più alti, specialmente in bassa stagione Fonte: Osservatorio Nazionale del Turismo - dati Unioncamere (*) dato relativo al II semestre cui spetta il compito di vendere. Soprattutto per quanto riguarda le strutture poste in località fuori dal “nuovo Grand tour”, che tocca Roma, Firenze e Venezia. «Fare l’albergatore a Venezia - afferma Coccia - dà una rendita che altri non hanno. Ma il turismo in Italia cresce e si qualifica solo se anche il resto degli operatori sono pronti a giocarsela sui mercati internazionali». Creare pacchetti Compito degli albergatori è di rendersi appetibili commercialmente, cercando di ragionare anche fuori dagli schemi. Qualche esempio? «Pacchetti non troppo cari per i cinesi - afferma Coccia -, dal momento che non tutti sono miliardari; fare proposte ad hoc per i turisti di ogni Paese; allargare lo sguardo inserendo anche gli outlet nei giri turistici; mostrare il territorio in tutti i suoi aspetti: oggi all’aeroporto di Orio al Serio arrivano anche molti turisti che scendono dall’aereo e si dirigono al centro commerciale piazzato di fronte all’aeroporto, fanno spesa e ripartono. Un’occasione persa». // pianetahotel 57 De Crescenzo con il premio di Hotel Manager dell’anno conferitogli dall’Ehma Italian Chapter. Damiano De Crescenzo ha vinto la prima edizione del premio “Hotel Manager Italiano dell’anno” 2012. Il riconoscimento (medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica e un diploma) è stato assegnato durante la riunione dell’Ehma Italian Chapter tenutasi a Roma all’hotel Rome Cavalieri. Attualmente Dg del Gruppo Planetaria Hotels, De Crescenzo ha prevalso su Cirillo (Aqualux Hotel, Bardolino), Mariano (Vestas Hotels & Resorts, Lecce), Recasens (MGallery & Leisure Thalasso Division Italia), Verocchi (Intercontinental de la Ville, Roma). Nell’occasione è stato riconfermato delegato nazionale per l’Italia Ezio Indiani, direttore dell’Hotel Principe di Savoia di Milano. GLI HOTEL ALPITOUR A BUIJS AWHR ARCO BUIJS Oggi: amministratore delegato della catena alberghiera Awhr, del Gruppo Alpitour. Dovrà contribuire in tempi brevi al rinnovamento aziendale iniziato a maggio con l’arrivo dei nuovi soci. Ieri: olandese, già ceo della catena Steigenberger Hotel Group, dopo gli studi all’Università del Turismo di Coira (Svizzera) ha diretto e occupato posizioni di vertice in catene alberghiere internazionali come Radisson e Nh Hoteles in Italia, Scozia e Svizzera. HRS.COM FLAVIO GHIRINGHELLI Oggi: direttore dell’ufficio di Roma del portale di prenotazioni alberghiere Hrs.com, ha responsabilità su tutte le attività italiane. Sostituisce Elisabetta Giulietti, chiamata alla direzione generale di Colonia, in Germania. Ieri: 46 anni, già head of sales in Italia per easyJet, in precedenza ha ricoperto ruoli manageriali in Amadeus e Alitalia. Insegna trasporto aereo e tecnologia dell’industria turistica alla Sda Bocconi e allo Iulm. Prima ancora ha guidato l’Hotel Danieli di Venezia e il Grand Hotel di Firenze, passando da compagnie come Ciga a Starwood Hotels & Resorts, per le quali ha diretto l’area della Costa Smeralda. MARCO MILOCCO Oggi: direttore generale dell’Hotel d’Inghilterra di Roma, prestigioso albergo del gruppo Royal Demeure, nato come dimora aristocratica tra piazza di Spagna e Via dei Condotti. La proprietà conta sulle sue doti di competenza e sul suo orientamento ai risultati. Ieri: 53 anni, viene dalla direzione del Regina Hotel Baglioni di Roma. e Villa Caesar). Dopo di 5 anni a Londra nel Savoy Group. Dal 2000 al 2012 è stato maître d’hotel al Palace Hotel di Milano. RELAIS MONACO ENRICO MAZZOCCO PRINCIPE DI SAVOIA ILARIO BONZANI Oggi: dirige il ristorante HOTEL D’INGHILTERRA Acanto dell’Hotel Principe di Savoia di Milano, gioiello italiano della Dorchester Collection. «L’arte del ricevere a tavola per me è sì una vocazione ma anche una grande sfida - ha dichiarato -; sono fiero di accettare quella dell’Acanto». Ieri: 38 anni, viene dal Park Hyatt Hotel di Milano dove è stato assistant outlet manager. Dopo la Scuola Alberghiera Mellerio Rosmini nella sua città natale, Domodossola, ha lavorato per case blasonate dell’hôtellerie svizzera (Kulm a St. Moritz; Park Hotel Delta Ascona; Castello del Sole Oggi: direttore generale del Relais Monaco Hotel & Country Club di Ponzano Veneto (Tv): elegante villa veneta con hotel e 79 tra camere e suite, dotata di centro congressuale con diverse sale per gli eventi più prestigiosi. Valorizzare il segmento Mice è tra gli obiettivi. Ieri: 40 anni, laureato in scienze politiche a Padova, inizia come receptionist all’hotel Pitrizza a Porto Cervo formandosi tra Villa Cipriani (Asolo) e l’hotel Danieli (Venezia). Quindi è sales manager per Starwood nell’area di Venezia e contracting manager per l’hotel Laguna Palace di Venezia Mestre ed executive director a CastelBrando a Cison di Valmarino (Tv). AGGIORNAMENTI. Curricula e fotografie in alta risoluzione con le segnalazioni di nuove nomine per la rubrica “Carriere” possono essere inviate via e-mail a: [email protected] pianetahotel 58 /,%5, +27(/0$1$*(5· MANAGEMENT carriere L’ORGANIZZAZIONE DAVVERO ECCELLENTE Un lavoro che prova a scardinare un proverbio che ha sempre fatto comodo a molti: “Sbagliando s’impara”. E punta sull’approccio “Saperlo prima è meglio”. Il libro (sottotitolato: 25 errori da evitare) esamina molti aspetti dell’organizzazione aziendale: dall’autoreferenzialità, alle riunioni perditempo, all’ossessione per i costi. Stefano Greco, Franco Angeli ed., 112 pagine, 15 euro (13 euro in formato e-book). INNOVAZIONE LEAN Tante pagine sull’organizzazione aziendale ispirate al “lean thinking”: il pensiero snello diretto al cuore delle cose per risolvere i problemi. Analizza storie di successo e parla di cose che fanno sognare. Per esempio: “Far crescere persone capaci, flessibili e altamente motivate”. Oppure: “Non trasferire mai difetti al processo successivo” e “Rendere i problemi visibili”. Luciano Attolico, Hoepli ed., 295 pagine, 24,90 euro. Atelier Superior Aroma Diffusion Una linea dal design contemporaneo studiata per vini specifici ed adatti ad un’elegante “mise en place”. www.bormioliluigi.com FOOD&BEVERAGE formule IL GRUPPO LUNGOLIVIGNO SPERIMENTA UNA FORMULA CHE SPEZZA LA NOIA DELLA MEZZA PENSIONE E FIDELIZZA L’OSPITE. SIAMO ANDATI IN ALTA VALTELLINA A SCOPRIRLA di Marina Bellati S cegli uno, assaggi tre. Potrebbe essere questo lo slogan della nuova iniziativa messa in atto dalla famiglia Giacomelli, titolare del Gruppo Lungolivigno, una società a cui fanno capo diversi negozi fashion e tre strutture alberghiere (Concordia, Lac Salin Spa&Mountain Resort e Parè) situate proprio a Livigno, rinomata località sciistica dell’Alta Valtellina. La proposta, nuova per il territorio, è stata battezzata “dine around”. Cosa significa? Semplice. Chi soggiorna a Livigno in uno dei tre hotel del gruppo con trattamento di mezza pensione può scegliere se cenare presso il ristorante del proprio hotel oppure provare la cucina degli altri due alberghi. L’idea, particolarmente accattivante per la clientela, sembra scontrarsi con il fatto che si tratta di strutture appartenenti a tre differenti categorie ricettive e fasce di prezzo, ciascuna con una gestione autonoma. «Avere tre ambienti diversi - spiega Lelia Giacomelli, socia e responsabile ufficio comunicazione La famiglia Giacomelli, proprietaria del Gruppo Lungolivigno. Lungolivigno - ha fatto nascere l’idea di offrire ai In piedi, da sinistra: Paolo Giacomelli (socio), Fabio Giacomelli clienti che soggiornano una settimana o più la (socio e responsabile marketing hotel Lungolivigno), Maurilio Giacomelli, Matteo Giacomelli (socio e ad hotel Lungolivigno), possibilità di fare un tour gastronomico e provare Andrea Giacomelli (socio e amministratore delegato fashion cucine differenti all’interno del gruppo. Abbiamo Lungolivigno). Sedute, da sinistra: Lelia Giacomelli (socia e fatto un breve test lo scorso anno e, dopo averresponsabile ufficio comunicazione Lungolivigno), Domenica Giacomelli (la matriarca) e Graziana Giacomelli (socia). ne constatato il gradimento, abbiamo pensato di pianetahotel 60 FOOD&BEVERAGE formule pianetahotel 61 FOOD&BEVERAGE formule 2 3 1 rendere operativa questa offerta in pianta stabile con l’inizio della stagione sciistica 2012-2013. Si tratta di un plus che offriamo alla nostra clientela, senza che sia richiesto alcun sovrapprezzo passando dall’una all’altra struttura, anche se di categoria superiore. Naturalmente se la “cena fuori” è richiesta più di una volta, si studiano delle compensazioni di prezzo». A livello di listino chiariamo subito che la mezza pensione al Lac Salin parte da 109 euro per persona in camera doppia superior mentre al Concordia parte da 89 euro a persona. Al Paré - 3 stelle dall’atmosfera vintage montanara un po’ spartana - parte da 70 euro a persona. Va detto a questo punto che il cliente può approfittare di questa opzione solo una volta per ciascuna delle altre due strutture del gruppo diversa da quella di soggiorno. Una proposta che offre all’ospite pianetahotel 62 l’opportunità di provare diverse esperienze gastronomiche e di conoscere tutte le strutture del gruppo. Ma soprattutto con il dine around si punta a fidelizzare la clientela e a stimolare un positivo passaparola. Percezioni molto positive Tutto questo richiede una certa organizzazione del reparto F&B (che incide complessivamente nel gruppo per il 38%) e uno stretto coordinamento fra le tre strutture alberghiere. «Serve un minimo di programmazione - conferma Giacomelli - infatti è necessario che il cliente faccia richiesta alla reception, che si informa sulla disponibilità del posto nel ristorante prescelto. Si tratta dell’unico aspetto che, per quanto abbiamo potuto constatare, può presentare un minimo di criticità. In effetti può capitare che non ci FOOD&BEVERAGE formule Rischi e opportunità OSCAR DEL VECCHIO è consulente di catene internazionali, docente e membro di Fcsi (Foodservice Consultants Society International). 4 1. Il ristorante gourmet Milio del Lac Salin Spa&Mountain Resort, solo 30 coperti. 2. La “stua del legn”, sempre all’interno del Lac Salin, un locale arredato nel tipico stile livignasco. 3. Livigno vanta una ski area con 115 km di piste. Essendo zona franca, è una destinazione ideale per lo shopping. 4. La prima colazione negli hotel del gruppo Lungolivigno è sempre ricca di frutta sia la disponibilità del posto per la sera richiesta dal cliente, ma visto che il dine around riguarda ospiti che soggiornano almeno una settimana, il problema si risolve facilmente». L’aspetto del food cost ovviamente è differente per le tre strutture ma, a quanto spiega Giacomelli, non è così rilevante, anche perché non varia il numero complessivo dei pasti serviti (a pieno regime: 140 al Lac Salin, 70 al Concordia e 90 al Parè) ed eventuali differenze sono messe in conto in un’ottica di servizio globale al cliente. Ovviamente, la possibilità di dine around vale esclusivamente per i “main restaurant” o i ristoranti principali delle tre strutture coinvolte e non, ad esempio, le stue del Concordia e del Lac Salin che propongono menù particolari esclusi dal trattamento di mezza pensione e il ristorante gourmet Milio del Lac Salin. La formula del dine around si esprime solo all’interno di locali che fanno a capo a un’unica gestione? Semmai succede il contrario. La formula “dine around”, oltre a esprimersi all’interno dei locali appartenenti a unico brand, vedi il caso di Lungolivigno, si verifica sempre più spesso tra gruppi di esercizi, ristoranti e alberghi di differenti proprietà, ma convenzionati fra loro. Bisogna dire che la formula non è ancora molta diffusa in Italia. Lo è di più all’estero e in destinazioni come Malta e Cipro. A livello gestionale quali sono i principali problemi che possono derivare dall’aderire a un circuito dine around? Nella valutazione del gestore se aderire a formule simili sono importanti alcuni fattori come la location della stazione turistica e dei locali convenzionati, la propensione della clientela a spostarsi e l’interesse verso l’aspetto gastronomico della vacanza, la diversificazione della proposta gastronomica e l’omologazione del livello di prezzo. Inoltre va anche individuato un interesse comune ad attirare nuova clientela e non a voler sottrarre clienti uno all’altro. Infine, bisogna avere la percezione di cosa comporta ampliare o ridurre l’afflusso dei clienti al proprio ristorante a prescindere dal numero di camere occupate e in funzione degli investimenti in attrezzature di cucina e in personale. Dunque, esistono dei rischi? Se è vero che l’adesione a questi circuiti può ampliare la notorietà di una struttura, può anche presentare dei rischi. Primo fra tutti che il concorrente di prossimità, convenzionato in rete possa sottrarre ospiti faticosamente conquistati, che possono disaffezionarsi e diventare degli “ospiti persi”. pianetahotel 63 FOOD&BEVERAGE formule tris gastronomico CONCORDIA RESTAURANT, HOTEL CONCORDIA Sapori della tradizione alpina e food per ogni situazione È una cucina tradizionale e stagionale quella del Concordia Restaurant. Il risultato sono sapori genuini, che rendono unici anche piatti poveri, elaborati con nuove tecniche di cottura. Si mangia nella sala totalmente rinnovata, con le larghe finestre e la grande foto in bianco e nero della vecchia Livigno. Ma ci sono anche due stue in legno antico, divise da una tecnologica camera dei vini. Qui vengono serviti i 5-7 assaggi di chi ha prenotato la Passeggiata Gastronomica, menù a sorpresa studiato dallo chef a seconda dei commensali e abbinati ai vini scelti dal sommelier (ma qui, ovviamente siamo fuori dalla formula dine around). Situato nell’isola pedonale di Livigno, il Concordia è un elegante 4 stelle dotato di 38 camere arredate in stile montanaro dove predominano i rivestimenti in legno. MAIN RESTAURANT, LAC SALIN SPA&MOUNTAIN RESORT Menù internazionale e stile contemporaneo Il ristorante principale del Lac Salin propone la tipica cucina valtellinese con l’aggiunta di alcune ricette regionali italiane e della cucina internazionale. La cena è formata a 5 portate. La proposta del Lac Salin si integra con il Milio Restaurant, 30 posti dedicati all’alta cucina accompagnata da un’ampia selezione di vini: oltre 400 etichette, disponibili anche alla vendita nella champagneria-cantina che si trova al piano seminterrato. Anche qui non mancano gli ambienti più tradizionali con la “stua de legn”: una saletta completamente arredata in stile livignasco dove è anche possibile organizzare spuntini con prodotti tipici e serate private. Con 65 camere arredate in stile contemporaneo il Lac Salin si distinge anche l’esclusivo centro benessere Mandita Spa. E i risultati? «Ancora non siamo in grado di fare un consuntivo - risponde Giacomelli - ma abbiamo la percezione di commenti molto positivi, specie da parte dei clienti stranieri (belgi e tedeschi prima di tutto, ma anche sudafricani, polacchi, russi) che amano molto spostarsi. La tendenza della clientela oggi è quella di essere molto attenta a tutti gli aspetti dell’offerta ricettiva nel suo complesso e l’esperienza gastronomica ne è parte integrante. Ma a volte potrebbe essere frenata dal scegliere la mezza pensione proprio per l’obbligo di consumare i pasti sempre nello stesso posto. Con pianetahotel 64 RISTORANTE PANORAMICO, HOTEL PARÉ Specialità mediterranee e gastro proposte multitarget Qui la cucina è guidata dallo chef pugliese Nicola Allegretta e la proposta è caratterizzata da una forte impronta mediterranea, cui si affiancano le immancabili specialità valtellinesi e i sapori della cucina internazionale. Dalla prima colazione alla cena il ristorante ruota intorno a una ricca proposta a buffet, nella sala panoramica. E ogni ricetta è studiata per andare incontro alle esigenze nutrizionali di diversi target di clientela: dagli sportivi alle famiglie. L’hotel (categoria 3 stelle) dispone di 37 camere e tutte sono state recentemente rinnovate e pervase, grazie ai tipici rivestimenti in legno, dall’atmosfera tradizionale degli alberghi alpini (particolari le family room dotate di due bagni con doccia e di spazioso balcone con vista sulla vallata). dine around puntiamo proprio a colmare questo gap. Tutto questo si basa sul fatto che abbiamo cercato di differenziare in modo ben percepibile le varie proposte gastronomiche nelle tre strutture, che sono molto varie anche per ambienti e panorama». Gli obiettivi dichiarati del gruppo valtellinese sono di far crescere il fatturato della ristorazione soprattutto anche nei confronti della clientela esterna, grazie a un positivo passaparola indotto proprio da questa nuova formula ristorativa. E riguardo gli interni pare che nessun ospite abbia finora rinunciato a questa possibilità. // LA NUOVA LINEA DOLCE E SALATA DEDICATA AGLI ALBERGHI DISPONIBILI NELLE TIPOLOGIE: CORNETTINO (VUOTO, INTEGRALE CURVO O DIRITTO, ALBICOCCA DIRITTO, CURVO E SFOGLIA, FAGOTTINO (CREMA, CIOCCOLATO), FIOR DI MELA, ROLL GIANDUJA, DANESINA DIRITTO, CREMA DIRITTO), DISPONIBILI IN SPECIALI FORMATI DA 2, 3 E 4 K G. LIZZI SRL - VIA IDIOMI, 2/B - 20090 ASSAGO (MI) - TEL.: 02.4887161 - FAX: 02.48871630 WWW.LIZZISRL.COM - INFO LIZZISRL.COM CIOCCOLATO FOOD&BEVERAGE eventi 1 e 2. Rhex nasce sull’esperienza di Sapore e Sia Guest, due manifestazioni di riferimento per il settore italiano. Previsti naturalmente incontri, dimostrazioni, convegni, momenti di crescita professionale 1 A febbraio arriva Rhex, nuovo polo per l’horeca AMPIO SPAZIO ALL’HOTELLERIE ALL’APPUNTAMENTO FIERISTICO IN PROGRAMMA A RIMINI di Roberto Barat N on è ancora nata, ma è già destinata a diventare la fiera di riferimento del settore hotel restaurant e cafè. Stiamo parlando di Rhex (acronimo di Rimini Horeca Expo) che si terrà per l’appunto, nel capoluogo romagnolo dal 23 al 26 febbraio prossimi. Piuttosto semplice la genesi della manifestazione, che nasce dall’unione di Sapore e Sia Guest, due eventi espositivi già di primissimo piano. RHEX 2013 Date: Dal 23 al 26 febbraio Ingresso: riservato solo agli operatori professionali Biglietto: € 25. Abbonamento 4 gg. € 45 Orari: Dalle ore 09.30 alle ore 18.00 ultimo giorno dalle ore 09.30 alle ore 17.00 Tutte le informazioni su rhex.it. pianetahotel 66 Un evento che non si può definire, a leggere il programma della manifestazione, solo espositivo. Certo, i prodotti per l’horeca ci saranno tutti, o quasi, ma Rhex, come ha raccontato Patrizia Cecchi, direttore Business Unit di Rimini Fiera al recente Summit Horeca, in scena lo scorso 19 novembre presso la sede del Gruppo 24 Ore a Milano, presenterà numerosi e nuovi strumenti che permetteranno ai visitatori di cogliere tendenze e novità del settore. Ampio spazio quindi alla formazione e agli incontri professionali nei quali si potranno cogliere idee e spunti per la propria attività. Si parlerà di format, con case history di successo (o con la mostra denominata Code, quattro installazioni con l’obiettivo di delineare le nuove frontiere del design per il fuori casa), e si farà il punto sulla ristorazione in hotel (l’appuntamento è presso gli spazi di “Ristorazione a cinque stelle”) con protagonisti top chef del calibro di Sergio Mei, Marco Sacco, Andrea Aprea e Fabrizio Ferrari. Ampio spazio, poi, sempre per l’hotellerie con le testimonianze di rappresentanti di grandi catene alberghiere come Hilton Worldwide e Marriott. Sempre rivolta all’hotellerie è Green Hospitality, la sezione espositiva dedicata a soluzioni e FOOD&BEVERAGE eventi Una filosofia vincente PATRIZIA CECCHI direttore Business Unit di Rimini Fiera Spa 2 100 12 500 anni e oltre di esperienza e 1.465 espositori padiglioni e 5.000 business meeting top buyer da 5 continenti, mille giornalisti accreditati servizi energetici per strutture ricettive, realizzata in collaborazione con Agenzia CasaClima (ente pubblico altoatesino che certifica dal punto di vista energetico e ambientale edifici e prodotti). A Green Hospitality sono in programma un convegno ad hoc e numerose aree espositive - bioedilizia e bioarredamento, impianti fotovoltaici e termotecnici, sistemi e tecnologie per il risparmio energetico - che hanno l’ambizioso obiettivo di trasformare gli hotel da “divoratori” di energia a strutture sostenibili. Da segnalare, infine, il premio Rhex Innovation Award, che nasce da un’iniziativa simile lanciata a Sapore che contava già quattro edizioni e oltre cento aziende coinvolte. Tramite l’Award verranno premiati prodotti non ancora presenti sul mercato o lanciati nei sei mesi precedenti l’inizio della manifestazione. Inoltre le novità in gara saranno esposte al pubblico e alla stampa nella Rhex Innovation Area 2013. La macchina organizzativa di Rhex è ancora in moto e si preannunciano altre novità. // Qual è la filosofia con cui nasce Rhex? Il ruolo di una fiera è sempre più quello di rispondere ai cambiamenti di scenario adeguando l’offerta espositiva e quella informativa ai format internazionali del settore. Capire il presente per anticipare il futuro è il senso che sempre più deve ricoprire un’esposizione internazionale. Per questi motivi abbiamo deciso di unire le due manifestazioni dedicate al settore horeca che proponevamo, Sapore e Sia Guest, e dar vita a un unico e innovativo progetto. E per questo stiamo dando a Rhex un’impostazione molto precisa. Cosa vi troveremo? Naturalmente si troveranno i prodotti, gli arredi, le attrezzature e via dicendo, necessari al lavoro di ogni giorno in bar, alberghi, ristoranti, locali di intrattenimento, mense e quant’altro. Ma quello che daremo ai visitatori sono anche testimonianze dirette di chef, manager e professionisti del settore che racconteranno le loro esperienze. Illustreremo nuovi e vincenti format, futuri modelli di business, le tendenze in atto e anche quelle che risulteranno premianti nei prossimi anni. Se dovesse sintetizzare lo spirito di Rhex in una parola quale userebbe? Innovazione, senza dubbio. Sia nei prodotti, e non a caso abbiamo previsto il Rhex Innovation Award e la Rhex Innovation Area, sia nella formula che punta a fornire soluzioni ai professionisti dell’horeca. Soluzioni che prendono forma nelle tavole rotonde, nelle mostre interattive, negli show cooking e in molto altro. pianetahotel 67 FOOD&BEVERAGE vini A sinistra i vini vincitori degli Autochtona Award: il Neblù Brut Metodo Classico Prëmetta di Les Crêtes (Migliori bollicine), il Colli Tortonesi Timorasso Doc 2007 di Boveri Luigi (Miglior vino bianco), il Taurasi Docg 2007 di Contrade di Taurasi (Miglior vino rosso), il Montenetto di Brescia Igt “M” Marzemino 2009 di La Maddalena (Miglior vino dolce) e il Gioia del Colle Doc Primitivo 2009 di Polvanera (premio Terroir). Viva la tipicità enologica TUTTO ESAURITO A BOLZANO PER AUTOCHTONA. PIÙ DI 300 I VINI IN GARA L a personalizzazione paga. E ciò vale anche per una carta dei vini che valorizza etichette che sono l’espressione più autentica di un territorio e che solitamente non si trovano sugli scaffali dei super. Non è un caso, dunque, che manifestazioni come Autochtona (22-23 ottobre), il forum dei vini autoctoni di Fiera Bolzano giunto quest’anno alla nona edizione, continuino a riscuotere successo e a trovare supporter soprattutto tra i professionisti della ristorazione alberghiera. La kermesse bolzanina, che si tiene in contemporanea con Hotel, salone dedicato alla filiera alberghiera, ha “registrato” 1.750 partecipanti, un aumento di ben il 34% rispetto all’edizione precedente. Crescita anche sul fronte degli espositori, passati dai 63 del 2011 ai 76 di quest’anno, e delle Hotel, capire i social media Ha chiuso in atttvo anche la 36° edizione di Hotel, salone specializzato per alberghi e gastronomia organizzato da Fiera Bolzano, che ha visto, durante i quattro giorni della manifestazione (22-25 ottobre), la presenza di 581 aziende e di 18.700 visitatori. Un esito molto positivo ha avuto anche la convegnistica con il “Social Media Forum 2012: la rivoluzione continua“ che ha affrontato temi di grande attualità come le relazioni, talvolta “pericolose”, con i social media e le opportunità di business offerte al settore alberghiero dalle app e dal settore della connettività “mobile”. pianetahotel 68 aziende che, presenti singolarmente o attraverso delegazioni, consorzi di tutela, associazioni di produttori e strade dei vini e dei sapori, sono passate da 100 a 150. Più di 300 i vini tra produzioni tipiche, biologiche, biodinamiche e vitigni rari e ricercati, sottoposti all’attenzione della giuria degli Autochtona Award. Soddisfatto il direttore di Fiera Bolzano Reinhold Marsoner: «In Italia esistono centinaia di piccole ma ottime cantine che hanno investito nella biodiversità della tradizione vitivinicola e che non riescono a farsi conoscere dagli operatori. Produttori che grazie a Autochtona possono contare su una vetrina in grado di esaltare la loro tipicità». Un format espositivo quello di Autochtona che si presterebbe anche a essere “esportato” e collocato all’interno di fiere estere. C.B. osservatorio FOOD&BEVERAGE osservatorio Filo diretto con le aziende del food&beverage Marina Bellati [email protected] Il breakfast “verde” muesli e torte bio U no sviluppo radioso per i prodotti biologici in hotel. Ne è convinto Paolo Bacchini, direttore generale di Dna Bio.L’azienda di Riccione è specializzata in prodotti bio made in Italy e vanta un portfolio di referenze certificate che spaziano dai biscotti alle crostatine, alle marmellate, alle creme e succhi di frutta al pane e molto altro. Dice Bacchini: «Al di là delle scelte personali, e io sono un “convertito” al biologico da oltre dieci anni, non si capisce per quale ragione i tanti clienti che in ambito retail per la loro alimentazione preferiscono il bio, nell’out of home debbano essere in difficoltà nel trovare prodotti coerenti con le proprie scelte. Mi sono a lungo confrontato con direttori di hotel e grazie alla conoscenza personale dei migliori fornitori ho identificato una serie di prodotti. Ad esempio, il muesli bio, disponibile nel pacco da un kg per la somministrazione dal dispenser o in sacchetti monodose, in 10 differenti varianti. Il vantaggio di quest’ultimo formato è che il cliente ha a disposizione un prodotto sigillato, immune da contaminazioni o umidità, di cui Corner biologico, bastano pochi prodotti per uno start up ricco di specialità P er cominciare a mettere in piedi un corner biologico bastano poche cose. «Il muesli, le marmellate e la crema di nocciola - suggerisce Bacchini - sono fondamentali. E a queste affiancherei le creme di frutta, il pane e una selezione di torte bio». Per facilitare le scelte dell’albergatore l’azienda romagnola ha predisposto due kit: la linea “Breakfast Exclusive”, che contiene tutte le monoporzioni dei prodotti Dna Bio e la linea “Green”, che contiene i vari prodotti sfusi, adatti per i dispenser. dnabio.it Paolo Bacchini, è direttore generale di Dna Bio. Si tratta di un’azienda riccionese giovanissima, sorta solo un anno fa, che punta a diffondere la cultura del biologico nell’horeca può conoscere nel dettaglio composizione e peso. Per l’albergatore si evitano sprechi e il prodotto si conserva perfettamente, fino all’ultima porzione». Dna Bio ha in catalogo circa 100 referenze; fra queste spiccano prodotti come il preparato in polvere per la torta bio “farro e carrube”, che si prepara con la semplice aggiunta di olio, da farcire con marmellata e ricoprire con cioccolato, in perfetto stile “Sachertorte”. Interessanti anche le creme di frutta bio confezionate in vasetti monodose da 100 g, composte solo da 2 ingredienti: 96% di purea di mela o pera e 4% di sciroppo di manioca. // pianetahotel 69 FOOD&BEVERAGE modelli Devero Ristorante Una stella Michelin, è il ristorante gourmet guidato da Bartolini e aperto solo alla sera. Un’ampia vetrata consente la vista della cucina dalla sala, pannelli in tessuto e in cristallo favoriscono una suddivisione della sala modulabile in base alle necessità. Menù “Classici” da 75 euro, bevande escluse. Menù, spa e convegni al top Tutto a bordo autostrada TANTE ECCELLENZE FANNO DEL DEVERO UN MODELLO A CUI ISPIRARSI PER FARSI UN’IDENTITÀ di Marina Bellati L a location del Devero Hotel di Cavenago di Brianza (Mb) non è certo il massimo dal punto di vista dello charme paesaggistico: la struttura sorge proprio a lato della trafficatissima A4 Milano-Venezia, in una zona anonima e periferica. Ciò nonostante, le scelte di qualità portate avanti a tutto Enrico Bartolini. Classe 1979, è un autentico talento dell’alta cucina. Dopo i primi stage a Montecatini Terme e diverse esperienze estere, a 22 anni entra nella cucina delle Calandre per poi diventare executive chef della Montecchia della famiglia Alajmo. Nel 2005 apre le Robinie e nel 2009 guadagna la prima stella Michelin che l’anno seguente riconferma al Devero. pianetahotel 70 campo dalla direzione di questo “four stars executive hotel” ne hanno saputo fare una destinazione business importante. In tutto questo la ristorazione - gestita in outsourcing dallo chef stellato Enrico Bartolini - gioca un notevole ruolo attrattivo e oggi sta dimostrando di saper dare lustro alla struttura, catalizzando l’interesse non solo di ospiti gourmet, ma anche delle aziende che scelgono il Devero per i loro convegni (il centro meeting è attrezzato con sale in plenaria che consentono una capienza totale fino a 800 persone). Un risultato molto incoraggiante che dà la misura di come, se ben gestita, la ristorazione sia un asset strategico, su cui si gioca buona parte della reputazione di una struttura. Valeria Scaglia. Esperta in scienze della comunicazione dello spettacolo, inizia il suo percorso professionale in Jolly Hotels nel 2001 come sales representative, per proseguire al Grand Hotel delle Terme di Castrocaro. Nel 2005 approda in Alliance Alberghi come sales manager e nel marzo del 2010 passa al Devero come responsabile commerciale e comunicazione. FOOD&BEVERAGE modelli Dodici24 È la formula dinamica e informale di ristorazione, sul modello del bistrot. Il locale propone una cucina veloce, ma allo stesso tempo curata, con servizio non stop da mezzogiorno alle 24. Lo scontrino per un menù completo si aggira attorno ai 35 euro. Da sottolineare che sabato e domenica, ogni due adulti paganti un menù bambini è omaggio. Spiega il direttore Massimo Burchianti: «La proprietà ha voluto dare un’impronta di livello a tutto il complesso, quindi anche nell’ambito della ristorazione. Sono tre le linee di offerta: il Devero Ristorante con una proposta gourmet (una stella Michelin e Tre Cappelli della Guida I Ristoranti d’Italia de L’Espresso), il ristorantebistrot Dodici24 per garantire una ristorazione a prezzi più contenuti e con orari di servizio molto flessibili, e, infine la ristorazione congressuale. Tutto questo con l’obiettivo di creare una struttura con una forte caratterizzazione per cui valga la pena uscire da Milano, sia per una esperienza gourmet, sia per un evento o un weekend all’insegna del relax». Aggiunge Valeria Scaglia, responsabile commerciale e comunicazione: «La scelta di una ristorazione top si inserisce con coerenza, seguendo il concetto di “nicchia di eccellenze” Massimo Burchianti. Specializzato in economia turistica, inizia in Jolly Hotels, per poi diventare general manager dell’Hotel Adam di Milano. Quindi viene nominato revenue&distribution manager di Exclusive Hotel Collection e nel 2007 entra in Metha Hotel Group. Nel 2009 diventa direttore dell’Holiday Inn Milano Lorenteggio. Dal giugno 2011 è direttore del Devero. cui punta la proprietà. La “stella” della ristorazione aumenta la visibilità di una realtà che ha già tutti i numeri per essere un modello positivo». Secondo le intenzioni dichiarate dalla direzione, la decisione di affidare a un soggetto esterno qualificato come Bartolini tutta la parte ristorativa ha lo scopo di ridurre la complessità di gestione, per dedicare maggiore attenzione agli aspetti di vendita e alla qualità dei servizi. Il peso della ristorazione A Burchianti chiediamo quali risultati abbia finora dato questo modello gestionale: «È difficile fornire delle cifre - spiega - in quanto dall’apertura del 2008 il Devero ha continuato ad ampliarsi: nel 2010 con la nuova torre (55 camere aggiuntive e un nuovo centro congressi) e nel 2012 con l’apertura della spa. Ciò che ci dà maggiore soddisfazione sono i clienti che, anno dopo anno, ci riconfermano la loro fiducia. Per quanto riguarda il “peso” della ristorazione nel nostro business, va ricordato che il nostro è un accordo in partnership: l’albergo è uno dei principali clienti di Bartolini, che però ha un proprio conto economico. In generale possiamo considerare che in un business hotel la ristorazione rappresenta di solito il 40% del conto economico, mentre al Devero sta assumendo un rilievo significativamente maggiore». // pianetahotel 71 FOOD&BEVERAGE tavola 2 1. Tork. I tovaglioli sono un elemento centrale della tavola. E i Premium Airlaid Textile Feel a un velo di Tork sanno ben rispondere a varie esigenze di servizio. Finemente decorati e morbidi al tatto, rappresentano un’alternativa di qualità ai tessuti che richiedono la lavanderia. Gradevoli, freschi, semplici da piegare, sono ideali per un ambiente elegante che ha l’esigenza di mantenere un alto profilo. tork.it pianetahotel 72 2. Ballarini. Eleganti, tradizionali e pratici. Così sono i Servintavola Ballarini (vincitori nella categoria “Attrezzature di servizio” del premio Horeca24 Innovazione dell’Anno 2013), “pentole” pensate per essere portate a tavola. Quattro linee ideali per presentare entrée, contorni, zuppe e tutto quello che arriva dalla cucina. ballariniprofessionale.it L’arte della mise en place tra design e funzionalità INFORMALE, ELEGANTE, CLASSICA. OGGETTI DI DESIGN O DALLE FORME TRADIZIONALI. QUALE IMMAGINE DARE ALLA TAVOLA? ECCO QUALCHE IDEA di Roberto Barat 1 L a mise en place non è, solo, la capacità di arredare elegantemente una tavola. È un insieme di fattori e considerazioni che devono rispondere a precise domande. Chi è e cosa si aspetta il cliente del ristorante? Si vuole dare un’immagine formale e di livello o rendere la tavola più famigliare e poco impegnativa? Si desidera o si deve stupire gli ospiti con oggetti eleganti e raffinati o si vuole tranquillizzarli con piatti, calici e posate discreti, ma ovviamente piacevoli alla vista? Si preferiscono attrezzature resistenti o meglio puntare su cristalli e ceramiche raffinate, anche se più fragili? FOOD&BEVERAGE tavola 3 3. Italesse. Venti4 Dinner Plate e Venti4 Soup Plate sono le due referenze dell’azienda che puntano su desing minimalista, ma raffinato, versatilità e resistenza. Perfetti per servizi eleganti o informali, sono realizzati in resina melamminica, un materiale che conferisce loro resistenza e durata decisamente superiori. italesse.it 4. Ivv. La collezione in vetro trasparente e decorato Diamantè dell’Industria Vetraria Valdarnese punta decisa su eleganza ed esclusività delle forme. Sagome irregolari ed effetti ottici particolari in una linea che offre tumbler, coppetta, varie dimensioni e tipologie di vassoi, antipastiera (nella foto) e diverse alzate. In vetro sonoro superiore. ivvnet.it 4 5 5. Chs. Si chiamano Galets e sono ideati dalla francese Comatec. Si tratta di eleganti contenitori ed insalatiere impilabili, dalla particolare forma a “sasso”. Disponibili bianchi, in amido vegetale 100% biodegradabile, e neri, in polistirene rigido. chsgroup.it 6 6. Borgonovo. Safe Cup è un calice brevettato dall’Università La Sapienza di Roma. Prodotto solo da Vetreria di Borgonovo consente di ridurre del 30% l’alcol assorbito dall’organismo. Nessuna magia, solo scienza applicata. borgonovo.it Insomma una lunga serie di domande alle quali bisogna dare delle risposte ben prima di mettersi a cercare gli oggetti che andanno a comporre la mise en place del ristorante, o meglio dei ristoranti, di un hotel. Criteri di scelta Nuove forme e nuovi materiali fanno la loro comparsa sul mercato delle attrezzature e in queste pagine ve ne presentiamo alcuni selezionati perché rispondono a uno o più criteri. Innovazione tecnologica e di design, praticità di utilizzo, eleganza, possibilità di nuove presentazioni in tavola e via dicendo. Sono criteri, in realtà, che dovrebbero guidare la scelta di chi acquista o decide cosa mettere in tavola. Sanno rispondere cioè alle esigenze dello chef che crea un determinato piatto, del sommelier che sceglie e vuole valorizzare un certo vino, del maître che non rinuncia a spettacolarizzare il servizio o anche del conto economico che a volte giustamente vuole privilegiare attrezzature di un certo costo e dalle precise caratteristiche di resistenza. Insomma, la mise en place è l’insieme di tante valutazioni da compiere dopo aver dato risposta a tante domande e aver ben chiarito l’obiettivo che si vuole raggiungere. // pianetahotel 73 FOOD&BEVERAGE news Da sinistra, Gianluca Cuna, il vincitore assoluto della tappa di Lecce dei World Chocolate Masters, e una zuppa inglese rivisitata in chiave moderna firmata da Ernst Knam. Cuna e Knam sono tra gli 8 finalisti attesi al Sigep Architetti del cioccolato TUTTI AL SIGEP PER LA FINALE ITALIANA DEL WORLD CHOCOLATE MASTERS T utto è pronto per la finale italiana del World Chocolate Masters, organizzato da Barry Callebaut Italia, che si terrà nel corso della prossima edizione del Sigep di Rimini (19 - 21 gennaio 2013): un concorso, seguitissimo dai professionisti dell’ospitalità a caccia di nuovi talenti, che incoronerà il campione italiano di cioccolateria. Si sono infatti concluse le tappe di preselezione (Lecce, Perugia, Napoli e Bologna) che hanno decretato i seguenti 8 finalisti: Sandy Astrali della “Pasticceria Opera” di Castelfranco Veneto (Tv), Massimiliano Baglivo di “Dolci e Dintorni” di Galatina (Le), Davide Comaschi della “Pasticceria Martesana” di Milano, Gianluca Cuna di “Dolci Fantasie” di Lecce, Ferdinando Esposito di “Mario e Maria” di Sarno (Sa), Emiddio Isernia della “Pasticceria Marigliano” di S. Gennarello di Ottaviano (Na), Ernst Knam de “L’Antica Arte del Dolce” di Milano e Fabio Ravone di “Dolci Creazioni” di Brindisi. Obiettivo Parigi La finale di Rimini sarà caratterizzata dalle seguenti prove: una grande opera in cioccolato, una torta al cioccolato a strati, una pralina a stampo e un dessert al piatto al cioccolato. Per l’ultima prova, ciascun partecipante dovrà rivisitare una ricetta tradizionale della pasticceria Italiana, caratterizzata dal cioccolato. Il vincitore accederà alla finalissima mondiale, siamo ormai alla 5° edizione di questo affermato concorso internazionale, che si terrà a Parigi nell’ottobre 2013 in occasione del “Salon du Chocolat”. C.B. Piace la coffee experience di Viaggi Dal mercato alberghiero cominciano ad arrivare i primi feedback positivi riguardo Viaggi, l’innovativo programma multi-bevande premium dedicato al fuori casa elaborato da Nestlé Professional Super Premium Beverages (leggi l’articolo “Il lusso di un menù perfetto” su Pianetahotel di settembre-ottobre 2012, pagina 70). «Stiamo ponendo delle solide basi per la diffusione di Viaggi sul territorio italiano - spiega Lorenzo Viganò, responsabile dello sviluppo del programma nella Penisola (in foto) -. Le caratteristiche sartoriali del nostro programma di bevande rispondono perfettamente alle più alte aspettative dei clienti più esigenti che frequentano le strutture nelle quali siamo presenti e che consentono loro di gestire situazioni complesse con facilità». pianetahotel 74 BACK OFFICE tecnologie 3° SUMMIT HORECA IMPRESE FUORI CASA Courtesy Studio De Ponte IL VENDING NON È MAI STATO COSÌ INNOVATIVO. LO SVELA IL PROGETTO HAL CHE APRE NUOVE FRONTIERE ALL’INTERATTIVITÀ IN HOTEL E ALLA POSSIBILITÀ DI SVILUPPARE STRATEGIE DI UPSELLING E FIDELIZZAZIONE Vending e web insieme per generare valore pianetahotel 76 BACK OFFICE tecnologie A PAGINA 48 La ricerca Intel sui desideri dei consumatori riguardo ai distributori automatici del futuro Silivio De Ponte, architetto e fondatore dell’omonimo studio di architettura e di design, ha ideato il corner tecnologico Hal e disegnato il nuovo distributore “smart” di Rheavendors. «All’interno della lounge Hal il distributore automatico non viene più lasciato a se stesso ma inserito in uno scenario di tipo “sensoriale”, dove poter anche inserire ed integrare ulteriori “interfacce” che comunicano e dialogano tra loro». di Claudio Bonomi N on ci stancheremo mai di dire che l’impatto della nuove tecnologie digitali non sta solo cambiando radicalmente la professione di albergatore ma anche e, soprattutto, il modo in cui l’impresa albergo si relazione con l’ospite e il mercato. Un’ennesima prova di questa evoluzione la si è potuta toccare con mano lo scorso 19 novembre nel corso del 3° Summit Horeca Imprese Fuori Casa, promosso da Pianetahotel in collaborazione con le testate “sorelle” Bargiornale, Ristoranti e Ristorazione Collettiva (Sala Collina, sede Gruppo 24 Ore, Milano). Il tema portante di quest’anno era “Le soluzioni strategico-finanziarie per avere successo”. Una cornice perfetta per la presentazione di Hal, acronimo per Hospitality Area Lounge: un corner dal cuore hi-tech che incorpora una nuova visione di servizio al cliente, aperta alle opportunità delle nuove soluzioni e alle logiche del web. Una vera e propria lounge interattiva ideata dall’architetto Silvio De Ponte e nata da una alliance di aziende tecnologiche e del settore hospitality di primo piano. Erano infatti presenti al Summit per il debutto ufficiale di questo progetto pilota: Dario Bucci, amministratore delegato di Intel Italia e Svizzera, Carlo Doglioni Majer, vice president di Rheavendors, Emanuele Mugnani, managing director di Micros Italia, Alberto Vuan, ceo di Vda Group, Silvio De Ponte dello Studio De Ponte e Jean-Claude Ghiotti, amministratore delegato di B&B Hotels. Il progetto ruota attorno a un innovativo prototipo di vending machine intelligente messo a punto da Rheavendors ed equipaggiato con un processore Intel di ultima generazione, in grado di abilitare innovative pianetahotel 77 SEZIONE tecnologie 3° SUMMIT HORECA IMPRESE FUORI CASA 1. L’area lounge dedicata al progetto Hal in mostra al 3° Summit Horeca presso la sede del Gruppo 24 Ore a Milano. 2. ll prototipo della vending machine di Rheavendors che incorpora un processore Intel di nuova generazione 1 foto Claudio Valdetara - Rheavendors Group 2 Dario Bucci, amministratore delegato di Intel Italia e Svizzera. «Hal non è solo un progetto concreto, che vede la piena applicazione nel settore del vending della nostra tecnologia, ma è la riprova delle opportunità che i microprocessori e i sistemi embedded possono abilitare, anche in contesti dove il computing non era mai stato di casa prima d’ora». pianetahotel 78 funzionalità “web-based” e interattive con i contesti nei quali è inserito e con il pubblico. Spiega Silvio De Ponte: «Con il progetto Hal abbiamo realizzato, in maniera reale e concreta, una nuova visione e un nuovo scenario di area all’interno di un hotel, con funzioni differenti totalmente informatizzate. Si tratta di un’area lounge che potrebbe diventare, grazie alla sua flessibilità, anche un’area colazioni o essere inserita all’interno di una zona ristorazione». Tutti ambienti dove la vending machine non era mai entrata prima, conquistando spazi di relazione e di servizio molto simili a quelli già conosciuti, ad esempio attraverso il “mobile”. On line 24 ore su 24 In effetti, grazie a uno schermo touch integrato, a un’interfaccia utente semplice e intuitiva, a contenuti digitali ad hoc e, in futuro, anche a un’integrazione Jean Claude Ghiotti, amministratore delegato di B&B Hotels. «Hal consente di aggiornare il nostro corner di automatic retailing con una proposta tecnologica evoluta. Ciò ci aiuta a sfruttare tutte le opportunità di vendita, partendo d’acquisto on line fino all’acquisto d’impulso con l’obiettivo di aumentare la customer satisfaction». BACK OFFICE tecnologie 3. Un momento del focus sul progetto Hal al 3° Summit Horeca Imprese Fuori Casa, tenutosi lo scorso novembre presso la Sala Collina nella sede del Gruppo 24 Ore a Milano. Da sinistra, Alberto Vuan, Emanuele Mugnani, Carlo Majer, JeanClaude Ghiotti, Silvio De Ponte, Dario Bucci e il moderatore Claudio Bonomi 3 sempre più spinta con i social network e i media digitali, la macchina sveste i panni del distributore automatico per stabilire una relazione più interattiva e completa con il cliente (in piena sintonia con i desiderata espressi dagli consumatori europei in una ricerca sul vending commissionata da Intel, leggi a pagina 48). Ma l’aspetto più qualificante del progetto sta nell’integrazione tra il distributore e gli ambienti tecnologici circostanti. La vending machine interat- Carlo Doglioni Majer, vice president di Rheavendors Group: «La collaborazione che ha portato alla definizione di Hal conferma il nostro focus sull’innovazione, sulla tecnologia e sul design, inteso come filosofia di vita e percorso culturale. Nel futuro che già Hal rappresenta oggi, il mondo del web e quello del vending finalmente si incontrano». tiva, on line 24 ore su 24, è infatti perfettamente interconnessa e integrata con il sistema informatico dell’hotel e diventa il perno di un nuovo modello di servizio al cliente, sempre disponibile e in grado di dialogare naturalmente con l’ecosistema digitale di smartphone e di altri device mobili. Ad esempio, grazie al contributo delle soluzioni software aperte e integrabili di Micros Italia o ai contenuti digitali e interattivi e ai servizi a valore aggiunto messi a disposizione da Vda Group, l’intero spazio di Hal diventa interagibile anche tramite web dalla camera d’albergo o, nel pre e post-stay, dal pc di casa. L’ospite può dunque interagire con il “sistema Hal” sia in hotel nella fase di check-in, sia nel suo ambiente in quella di feedback a fine soggiorno per inviare un giudizio o una recensione. È evidente che questa moltiplicazione di interazioni offerta dai touch point fisici (la macchina), da quelli digitali (il web) e dal “mobile” permette all’albergatore di applicare realmente una pianetahotel 79 BACK OFFICE tecnologie 3° SUMMIT HORECA IMPRESE FUORI CASA Courtesy Studio De Ponte 4. Hal è un progetto che ha anche una forte connotazione estetica e sensoriale ed è anche frutto della collaborazione di primarie aziende nell’ambito dell’arredo e del contract come Icone (illuminazione), Oikos (colore e materia per l’architettura) e Brianform (imbottiti in pelle e tessuto) 4 strategia di vendita multicanale. Si pensi ad un’attività di upselling nella fase di prenotazione o di fidelizzazione post - soggiorno. In pratica Hal mette l’albergatore in grado di vendere di più e meglio. Hal non è un mero “esercizio tecnologico” o una sperimentazione fine a se stessa: il progetto prenderà infatti concretamente forma e vita già a partire dal prossimo anno. Dove? All’interno di alcune strutture di B&B Hotels, catena con 250 alberghi e più di 20mila camere in Europa (Francia, Germania, Italia, Polonia e Portogallo). Si tratta di strutture di categoria tre stelle con un servizio funzionale di qualità a un prezzo low cost. Strutture che già offrono servizi innovativi come la prenotazione on line, il check-in automatizzato su chioshi interattivi, free wi-fi e tv satellitare con canali Sky gratuiti e, ovviamente, ven- Emanuele Mugnani, managing director di Micros Italia: «Il progetto Hal vuole soprattutto trasferire il valore, oggi fondamentale, dell’integrazione. Nel momento in cui la tecnologia riesce a Integrare i touch point fisici, web e mobile dell’hotel con il proprio ospite, siamo in grado di offrire all’albergatore l’opportunità di vendere di più». pianetahotel 80 ding machine presenti in tutti i B&B Hotels. Dal 2013, proprio i distributori automatci avranno un ruolo del tutto nuovo e servizi evoluti in chiave 2.0, come ad esempio l’ordinazione e la gestione della colazione. Vendere, vendere, vendere È evidente che un progetto come Hal si inserisce perfettamente in un contesto economico, quale l’attuale, dove l’albergatore è sempre più spesso alla ricerca di fonti alternative di guadagno. Vendere le camere non basta più, o meglio, i ricavi relativi all’attività di selling al netto delle commissioni pagate ai portali di booking sono sempre più ridotti. È, dunque, essenziale sfruttare tutte le leve di risparmio e di ottimizzazione di servizi che le nuove tecnologie oggi mettono in campo. A partire anche dal vending. // Alberto Vuan, ceo di Vda Group: «Hal esalta il ruolo delle tecnologie cloud e dei dispositivi mobili come elementi strategici per attivare una business television personalizzabile. Il canale di informazione e comunicazione offerto dalla nostra soluzione OnAir permette non solo di intrattenere meglio gli ospiti, ma di vendere meglio prodotti e servizi». BACK OFFICE tecnologie 1. Alcuni componenti della serie civile Mylos di Abb, tra cui anche il Room Controller (al centro) che permette la regolazione fine delle automazioni all’interno della camera d’albergo 1 Domotica, tutti i vantaggi di sposare uno standard TRA I PROTOCOLLI CONSIDERATI OGGI PIÙ SICURI ED EFFICACI C’È IL KNX, GIÀ IMPIEGATO IN DIVERSI SISTEMI DI BUILDING AUTOMATION PER L’OSPITALITÀ. NE PARLIAMO CON ABB di Riccardo Oldani L a domotica negli hotel è una cosa seria. Non ha soltanto lo scopo estetico di creare scenari per l’illuminazione o di gestire la diffusione sonora e l’entertainment. Nelle strutture alberghiere la building automation è soprattutto uno strumento di gestione, che deve contribuire al benessere degli ospiti e, al tempo stesso, ridurre i consumi, controllare le presenze, semplificare la fatturazione e la gestione di magazzino. Dev’essere una soluzione implementabile in modo da funzionare con tutti i dispositivi elettronici già presenti nell’hotel, senza problemi di compatibilità, e dev’essere anche un impianto “plastico”, in grado cioè di pianetahotel 82 essere modificato o potenziato nel tempo secondo le mutevoli esigenze della gestione. Il progetto dell’impianto Affinché tutte queste condizioni vengano soddisfatte non è importante solo il progetto dell’impianto ma anche la tecnologia scelta. Tra i protocolli considerati più sicuri ed efficaci, il Knx, frutto di un lavoro di sviluppo internazionale, è quello impiegato nei sistemi di building automation più strutturati. Abbiamo chiesto quali sono i suoi punti di forza a Dario Carzaniga, product manager Serie Civili della divisione Home&Building Automation di Abb, multinazionale che ha sviluppato BACK OFFICE tecnologie 2 3 soluzioni professionali per l’ospitalità incentrate proprio su questo sistema. «Knx - dice Carzaniga - è uno standard internazionale che ha molti vantaggi per la struttura alberghiera, in quanto consente non solo di razionalizzare e ottimizzare i costi di installazione, ma anche di ridurre considerevolmente i costi di gestione, per esempio grazie alla visualizzazione centralizzata dei parametri più importanti e alla segnalazione dello stato degli impianti. Inoltre, la gestione intelligente degli edifici garantisce notevoli risparmi energetici sia per l’illuminazione, sia per l’impianto di riscaldamento e raffrescamento». Si tratta di sistemi modulari, e quindi espandibili in base alle esigenze dell’impresa hotel? Diego Carzaniga è product manager Abb Italia per la divisione home&building automation. Si occupa, in particolare, dello sviluppo di strumenti di vendita e di divulgazione per le soluzioni cablate di automazione dell’edificio e di risparmio energetico. abb.it 2-3. Due scorci di una camera dell’albergo La Suite di Procida (Na), in cui è stato realizzato un impianto domotico basato su bus Knx con prodotti Abb. Tra le funzioni: controllo accessi, gestione clima, videosorveglianza, gestione luci e atmosfere della spa e del centro benessere «La flessibilità delle soluzioni Knx è garantita dalla possibilità di riprogrammare i dispositivi in corso d’opera, ma anche mesi o anni dopo l’installazione. L’espansione progressiva del sistema è agevolata, rispetto alle installazioni tradizionali, dall’architettura basata su linee e aree che comunicano tra di loro sempre tramite un bus in bassa tensione (reti dati via cavo), al quale nuovi componenti possono essere semplicemente collegati per adattare l’impianto Knx a nuove applicazioni e ampliarlo senza problemi. Per quanto riguarda la proposta Abb, l’espansione e la modifica dell’impianto è facilitata dall’impiego del Room Controller (Rc/A), un dispositivo per installazione sotto pavimento o nei controsoffitti, che ben si presta alle espansioni progressive del sistema, grazie alla sua struttura modulare a plug-in: vengono installati solo i moduli necessari alle funzioni richieste al momento della messa in servizio, con la possibilità di pianetahotel 83 BACK OFFICE tecnologie ANDARE OLTRE LA GESTIONE DI ACCESSI E LUCI SOLUZIONI E DISPOSITIVI FIRMATI ABB E BASATI SULLO STANDARD INTERNAZIONALE KNX Controlli La proposta di Abb si basa su un’ampia gamma di prodotti per home e building automation a standard Knx. In particolare la soluzione di controllo accessi permette di ottimizzare la gestione quotidiana delle operazioni di check-in/check-out, programmando le tessere transponder che sostituiscono le chiavi tradizionali. Inoltre è possibile controllare l’impianto di climatizzazione e le utenze elettriche, abilitate solo a camera occupata per ridurre i consumi senza rinunciare al massimo comfort per l’ospite. Software Mediante il software MiniMac il personale in reception gestisce la programmazione delle chiavi transponder per gli ospiti al check-in, assegna i diritti di accesso a camere e aree particolari e tiene sotto controllo lo storico di accessi e presenze, oltre a poter effettuare diversi controlli, come la temperatura nelle camere e l’accensione delle luci. Automazione L’offerta Abb comprende inoltre una gamma completa di dispositivi a standard Knx per la building automation, tra cui: attuatori per il controllo dell’illuminazione, regolatori di luminosità, sensori di presenza, attuatori per il controllo di tapparelle e utenze motorizzate, attuatori per il controllo della termoregolazione (controllo fan-coil, elettrovalvole, valvole termoelettriche, valvole motorizzate), oltre al Room Controller, indispensabile quando si vuole razionalizzare il progetto e l’installazione concentrando in un unico dispositivo tutte le funzioni per il controllo della camera. Dispositivi L’offerta si completa con i dispositivi da incasso compatti Mylos Knx, integrati con il design della serie civile Mylos di Abb. Si tratta di prodotti certificati Knx per installazione su scatola rettangolare a standard italiano; quindi già pronti per l’installazione in camera e già collegabili al bus Knx senza bisogno di prevedere ulteriori dispositivi e cablaggi. aggiungere in corso d’opera moduli aggiuntivi da integrare nel dispositivo stesso. Tra questi, per esempio, il controllo on/off dell’illuminazione, la dimmerizzazione, il controllo tapparelle, il controllo della termoregolazione, la regolazione costante della luminosità». Dispositivi e interfacciabilità Quali sono i vantaggi rispetto a installazioni tradizionali o sistemi proprietari? «Il sistema Knx, se comparato a un’installazione tradizionale equivalente, si caratterizza per la presenza di un unico bus che collega tutti i dispositivi e sul quale questi comunicano tra di loro, per mezzo dell’invio di telegrammi/messaggi, con l’obiettivo di scambiarsi informazioni utili per il controllo delle funzioni dell’edificio. La presenza di un unico bus a bassa tensione, disaccoppiato rispetto ai cavi di potenza, ma installabile nelle stesse canalizzazioni, permette di ridurre la complessità del cablaggio e il tempo di progettazione e installazione, oltre ai relativi costi. Consente, inoltre, di integrare pianetahotel 84 Il sistema Abb di tessere a transponder per la chiusura della camera e l’attivazione dei carichi elettrici. Le card possono essere programmate e gestite dalla reception con il software MiniMac nuove funzionalità in qualsiasi momento senza bisogno di realizzare modifiche sostanziali al cablaggio, ma riprogrammando esclusivamente i dispositivi, con una flessibilità totale non raggiungibile nelle installazioni tradizionali. Il vantaggio delle soluzioni di home e building automation a standard Knx è evidente anche rispetto ai sistemi di building automation proprietari, rispetto ai quali è approvato come standard internazionale, standard europeo e standard cinese. I prodotti Knx realizzati da diversi costruttori possono essere combinati all’interno di uno stesso impianto, garantendo l’interfacciabilità e l’interoperabilità. Anche la messa in servizio è standardizzata grazie all’utilizzo dell’unico software di programmazione Ets utilizzato per i dispositivi di tutti i produttori». «Inoltre - conclude Carzaniga - le soluzioni di building automation a standard Knx possono entrare facilmente in comunicazione con altri sistemi esterni, grazie alla disponibilità sul mercato di un’ampia gamma di “gateway” in grado di interfacciare altri tipi di protocolli e soluzioni tecnologiche all’interno di un impianto Knx, come per esempio i dispositivi a standard Dali usati per il controllo dell’illuminazione». // Sistemi di Tovaglioli Intercalati Tork N4 O S P A ZI Ad-a a-Gla nce Riduci il tuo ® consumo del 25% • Dispensazione di un tovagliolo alla volta • Sprechi e consumi ridotti del 25% • Massima igiene per il consumatore finale • Display personalizzabile Un minor impatto sull’ambiente per un business più sostenibile SCA HYGIENE Products SPA - AFH Italia via S. Quasimodo,12 - 20025 LEGNANO (MI) tel. +39 0331 443911 - fax: +39 0331 443944 e-mail: [email protected] - www.tork.it BACK OFFICE tecnologie 1. Lo scanner documentale GT - S55. 2. Il videoproiettore portatile EB - 1776W. Entrambi i prodotti fanno parte delle soluzioni pensate da Epson per ottimizzare il lavoro delle microimprese 2 1 Vitamine digitali per le Pmi DIGILAVORANDO DI EPSON: PROGETTO CHE OTTIMIZZA IL BACK OFFICE D i questi tempi per le imprese, soprattutto quelle giovani e di piccole dimensioni, è difficile trovare dei partner per la propria attività: le banche stringono i cordoni del credito, le istituzioni hanno poco da investire. Diventa una piacevole sorpresa, quindi, scoprire aziende private che, rendendosi conto della difficoltà del momento, provano a mettere a disposizione nuovi strumenti di sviluppo per l’imprenditoria italiana, compresa quella dell’ospitalità. È il caso di Epson, gruppo specializzato in prodotti a tecnologia digitale, come scampanti, scanner o videoproiettori, che ha avviato due progetti per il sostegno delle microimprese. L’idea più recente si chiama “Digilavorando - Cresco in digitale” ed è un progetto per stimolare cinque piccole realtà italiane a mettere a punto strumenti utili alle microaziende per svolgere meglio le normali attività di ufficio. Si tratta di soluzioni per agevolare l’archiviazione di documenti, la produzione e l’invio di fatture, la gestione rapida Davide di Scioscio, business manager di Epson, laureato in Economia all’Università di Pavia, ha occupato, fin dal 1999, varie cariche interne in Epson, nell’area marketing. Tutti i dettagli e gli sviluppi del progetto “Digilavorando” sono accessibili sul sito epsonbusinessblog.com/it pianetahotel 86 di tutti quegli aspetti di un’attività che normalmente richiedono tempo e lavoro, e che piccole imprese, come anche un hotel a conduzione familiare, non riescono a gestire nel modo migliore. Il ruolo delle “imprese guida” «Siamo partiti dalla considerazione - afferma Davide di Scioscio, business manager di Epson - che le microaziende molto spesso sono talmente impegnate a gestire la quotidianità da non avere nemmeno il tempo per rendersi conto di come semplici operazioni possano dare un grande beneficio in termini di risparmio di tempo ed efficienza lavorativa. Per questo abbiamo deciso di selezionarne alcune a cui far svolgere piccoli compiti che saranno poi proposti sotto forma di “guide” a tutte le altre aziende che hanno la stessa esigenza. Ad esempio: digitalizzare degli archivi con lo scanner, produrre listini prezzi o menù o altri elenchi in modo semiautomatico al cambiare dei prezzi, realizzare delle presentazioni multimediali da proiettare per ottenere un maggiore impatto sui presenti». “Vitamina E, acceleratore d’impresa” è invece il nome dell’altro progetto avviato da Epson in collaborazione con l’Acceleratore d’Impresa del Politecnico di Milano. In questo caso si tratta di dare slancio a start-up che sviluppano prodotti tecnologici, sviluppando nuove applicazioni o modalità di utilizzo di prodotti esistenti. R.O. Un prodotto esclusivo di BACK OFFICE tecnologie 1 2 Un’interfaccia intelligente È ISPOT, POSTAZIONE USER FRIENDLY IDEALE PER LOBBY E SPAZI COMUNI 1. La postazione iSpot completa di poltroncina e monitor touchscreen inserito nella struttura rettangolare sospesa. 2. iSpot all’interno dell’hotel Vienna di Cattolica (Rn). 3. Vista ravvicinata del monitor con visibili le icone dei social network e dei collegamenti internet S viluppo e nuove tecnologie viaggiano in tandem. Lo sanno bene quegli albergatori che hanno scommesso sull’informatizzazione delle loro strutture a partire dalle attività di front office e di ricevimento dell’ospite. Soluzioni che tendono non solo a migliorare i processi e a rendere più efficiente l’operatività quotidiana, ma anche a garantire un servizio informativo all’ospite di alto livello e, soprattutto, “user friendly”. Un buon modello in questo senso è la postazione interattiva iSpot: un progetto tutto italiano nato dal genio e dalla creatività di tre professionisti: Fabio Marcaccini, designer e progettista, Matteo Merli, produttore e costruttore, e Gianfranco Sanchi, consulente commerciale. Si tratta di una postazione composta da un monitor touch-screen inserito nella struttura rettangolare sospesa, e da una seduta ergonomica che può anche essere facilmente adattata in caso di utilizzo da parte di persone diversamente abili. Oltre ad avere Branding. Ispot è interamente personalizzabile: dal colore all’inserimento di brand pubblicitari, sino alla dotazione di eventuali accessori a scelta. In fase di produzione, è possibile prevedere verniciature particolari, l’inserimento di loghi e di diciture in tutte le numerose superfici personalizzabili della postazione. pianetahotel 88 un design accattivante e moderno, la postazione non ha fili, tastiere o mouse, ma è completamente collegabile tramite wireless o reti Lan (l’unico cavo visibile è quello dell’alimentazione). Per rendere il sistema ancora più facile e intuitivo la tecnologia di iSpot è completata da altre possibili funzioni integrabili quali lettori di memorie removibili, connessioni Usb, lettore carte di credito, accesso per banconote, stampanti di vario genere. Proprio per incontrare qualsiasi tipo di esigenza ed essere “consultata” rapidamente anche in ambienti di grande frequentazione come lobby e altri spazi comuni, la postazione è anche disponibile nella versione “Light”, sprovvista di poltroncina e con una postazione unica dotata di base-involucro dell’hardware e un braccio ad altezza standard su cui è installato lo schermo ergonomico. Una postazione “in mostra” La postazione, commercializzata dalla Modular Game di Tavoleto (Pu), ha già fatto il suo debutto nel mondo dell’hotellerie presentandosi a due tra i più importanti appuntamenti espositivi per i manager e i professionisti del settore: il Sia Guest di Rimini e l’Hotel Emotion di Milano (Host 2011). In particolare all’evento milanese iSpot è stata presentata all’interno della piattaforma espositiva The Net promossa da Pianetahotel in collaborazione con un pool di aziende specializzate in soluzioni gestionali. Scenario ideale per iSpot che ha riscosso l’interesse di buyer italiani e stranieri. S.G. 3 ALCAMORETTI ROOMCOLLECTION Customer service 800 481331 [email protected] BACK OFFICE ecohotel ecohotel Idee e soluzioni amiche dell’ambiente (e del business) Andrea Mongilardi [email protected] Alberghi più sostenibili per i viaggiatori d’affari P er gli hotel che ambiscono ad accaparrarsi la clientela business delle multinazionali, la sostenibilità ambientale diventa ogni anno di più un must. A breve sarà una vera e propria discriminante: “Chi non è green, non lo vogliamo” potrebbe diventare lo slogan di molte travel policy delle aziende con i budget più consistenti in tema di viaggi d’affari. Cisalpina Tours, uno dei maggiori player italiani nel business travel, ha di recente dato vita a una divisione, Cisalpina Green, dedicata alla mobilità sostenibile per offrire strumenti innovativi dal car pooling al reporting green - alle aziende che vogliono puntare sulla mobilità essere la scarsa conoscenza dei criteri per valutare quanto i fornitori siano green». Da qui l’idea di fornire uno strumento per la valutazione (e l’autovalutazione) delle strutture alberghiere. Green=efficiente sostenibile. «Da un nostro questionario cui hanno risposto 700 aziende italiane medie e grandi - spiega Rosemarie Caglia, responsabile marketing business travel di Cisalpina Tours - è emerso come un 30% di loro siano già attente al tema. Uno dei maggiori freni alla diffusione di questo approccio è risultato Trasferte consapevoli. Cisalpina Green ha realizzato, sempre in collaborazione con LifeGate, una “Guida per il viaggiatore consapevole”: un opuscolo di otto pagine con una serie di consigli pratici su come minimizzare gli sprechi e l’impatto sull’ambiente di ogni trasferta. pianetahotel 90 «Il nostro obiettivo - continua Caglia - è creare una rete di “hotel green” per aiutare le aziende nella scelta delle strutture più idonee per i propri viaggi». Da qui l’accordo con LifeGate, che ha messo a punto il progetto “Stay for the planet” per misurare la sostenibilità di un albergo su 5 fronti: energia, acqua, rifiuti, acquisti e comportamenti. LifeGate fa la valutazione (che Cisalpina Green offre con il 20% di sconto), realizza un report e dà un punteggio, da 1 a 5 foglie. «Il report - spiega Caglia - è prima di tutto uno strumento per capire quali azioni migliorative mettere in atto. Un esempio? Un hotel di Milano, dopo lo screening, con un investimento di 2.500 euro ha ottenuto risparmi sui consumi energetici di circa 18mila euro». // Siete molto esigenti? La fiera dei beni di consumo più importante del mondo soddisfa ogni vostra necessità – con un’ampia offerta di aziende e soluzioni per il settore contract. Fra i numerosi espositori internazionali incontrerete il giusto partner per i vostri progetti. Per esclusive informazioni in anteprima registratevi subito su http://contract-business.messefrankfurt.com [email protected] Tel. +39 02-880 77 81 15 – 19. 2. 2013 BACK OFFICE agenda SIGEP Rimini 19-23 gennaio BIT Milano 14-17 febbraio RHEX Rimini 23-26 febbraio Sezioni tematiche, concorsi internazionali e campionati, dimostrazioni, corsi e seminari di aggiornamento ed esposizioni concorrono a fare del Sigep la manifestazione di riferimento per il settore della gelateria artigianale. In rassegna, su uno spazio espositivo di 90.000 mq, le novità su materie prime e ingredienti, impianti e attrezzature, arredamento e servizi per gelateria, pasticceria e panificazione artigianali. Ingresso € 31. Aria di novità per la Bit. Nasce il Business Village, un’area (pad. 2/4) nata per agevolare il contatto fra player con business affini. Aperto solo agli operatori da giovedì 14 a sabato 16 febbraio, il Business Village punta a favorire gli incontri tra tour operator, mondo delle crociere, catene alberghiere, vettori aerei, marittimi e ferroviari, noleggi, società di servizi e tecnologie. Alla Bit, a Fieramilano, sono presenti 5.000 realtà del settore provenienti da 130 Paesi. Da tempo le aziende espositrici di settore premevano per unificare in un’unica data i saloni Sia Guest (specializzato nelle attrezzature alberghiere) e Sapore (dedicato ai prodotti food & beverage per l’horeca). Da quest’anno parte l’edizione unificata a cui è stato dato il nome di Rhex. Cinque le anime dell’evento: Hotellerie & Wellness, Technology & Design, Cooking & Mise en Place, Food & Beverage, Innovation & Trends. Ingresso € 25. rhex.it sigep.it bit.fieramilano.it di Stefano Nincevich Fiere ed eventi da non perdere ILTM Cannes 3-6 dicembre MACEF Milano 24-27 gennaio EXPO RIVA HOTEL Riva del Garda (Tn) 27-30 gennaio Al Palais des Festivals et des Congrès di Cannes si svolge l’International Luxury Travel Market, appuntamento esclusivamente su invito, rivolto alla comunità mondiale del turismo di lusso. iltm.net Decorazione, accessori per la tavola, oggetti da regalo. Al Salone della casa, in programma a fieramilano, non mancano le proposte che strizzano l’occhio anche al fuori casa. Ingresso € 30. macef.it Benessere, soluzioni per l’ambiente bagno, tendenze del food&beverage, grandi attrezzature e tecnologie sono sotto i riflettori allo storico salone dell’ospitalità. exporivahotel.it THINK TANK TOURISM Erba (Co) 30-31 gennaio IDENTITÀ GOLOSE Milano 10-12 febbraio NATURAL EXPO Forlì 22-24 febbraio Appuntamento con il Congresso di cucina d’autore al MiCo Milano Congressi di via Gattamelata. In programma dimostrazioni dei migliori chef, degustazioni, showcase ecc. identitagolose.it Alla fiera di Forlì si parla di alimentazione naturale, biologica e biodinamica, ma anche di cosmesi, benessere termale e viaggi all’insegna della sostenibilità ambientale. naturalexpo.it L’evento rivolto a tutti gli operatori della filiera turistica si svolge negli spazi di Lario Fiere. Idee, soluzioni innovative e forum tagliati su misura per aggiungere valore alle imprese turistiche. tttourism.com pianetahotel 92 BACK OFFICE news L’illuminazione che non ti aspetti p prende ispirazione da uno spillo Le nuove lampade Spillo della collezione Icone nascono per dare luce a pareti, soffitti e come segnapassi R iduzione dei consumi, incremento della durata e miglioramento della qualità della luce. Le nuove lampade Icone, disegnate da Marco Pagnoncelli per Minitallux, sono un incontro virtuoso di creatività e tecnologia. Tra le realizzazioni spicca l’essenzialità della lampada Spillo, nata per illuminare pareti, soffitti e con la funzione di segnapassi. Le aste di Spillo sono orientabili e realizzate in trafila di ottone (sezione 7x7 mm). Le lampade sono disponibili in varie misure e potenze. L’illuminazione è garantita da una microstriscia Led ad alta efficienza luminosa. Quattro le finiture: verniciato bianco, verniciato nero, cromo e oro. iconeluce.com Tovaglioli eleganti e sempre senza macchia Q È l’ora di piumini e trapunte ad alta personalizzazione P iumini e trapunte fatti su misura e per qualsiasi letto. Imbottiture cucite per rispondere alle esigenze termiche e climatiche della struttura di riferimento. Ritiro dell’usato e successivo smaltimento. Sono solo alcuni dei servizi promessi agli albergatori dalla Minardi Industries, azienda di Lugo di Ravenna (Ra) fondata nel 1916 e divenuta famosa per la produzione di eccellenze in piuma. minardindustries.it pianetahotel 94 uello che vedete nel piatto è il tovagliolo Tork Premium Airlaid Textile Feel a 1 velo, l’alternativa di qualità ai tovaglioli tradizionali che richiedono la lavanderia. Un prodotto innovativo firmato da Tork, brand del gruppo Sca specializzato in prodotti e sistemi professionali per la pulizia e l’igiene fuori casa dell’area bagno, negli ambienti sanitari, per l’horeca e per l’industria. Tork è oggi leader mondiale con una presenza in oltre 90 Paesi. tork.it Leader nazionale nell’intermediazione aziendale 10061 - PROVINCIA DI VARESE direttamente sul LAGO cediamo splendida proprietà CAMPEGGIO su area in corpo unico di circa 25.000 mq con possibilità di edificazione ulteriore rispetto all’esistente - vero affare commerciale/immobiliare 10064 - ROMA NORD cedesi avviatissimo HOTEL ** 28 camere - ubicazione di estremo interesse adiacente raccordo anulare su strada consolare ad altissima percorrenza veicolare - richiesta interessante - trattative riservate 10074 - MILANO in contesto di archeologia industriale cediamo STORICO RISTORANTE SPECIALIZZATO PESCE CRUDERIE mq. 750 - ambiente unico prestigioso - ottimo affare per professionisti 10079 - LAGO MAGGIORE (VB) PROPRIETA’IMMOBILIARE EXTRALBERGHIERA inserita in contesto di parco privato recintato di MQ 250.000 con diverse costruzioni annesse e ristrutturat 10095 - AZIENDA AGRICOLA VITIVINICOLA zona ALTO MONFERRATO (AT) 12 HA CORPO UNICO (vigneto 8 ettari vini doc e docg + noccioleto, casa colonica con cantine per vinificazione, tutto ristrutturato) - proprietà ideale per vinificazione, agriturismo B&B 10097 - ADIACENTE VARESE e confine svizzero VERO AFFARE vendiamo ad un prezzo molto inferiore al reale valore con comode dilazioni SPLENDIDO RISTORANTE con possibilità di pizzeria e dehors estivo - ambientazione curata nei minimi particolari con clientela selezionata e fidelizzata 10114 - Rinomata stazione sciistica PIEMONTESE (VC) direttamente sulle piste CHALET di ampie superfici con BAR RISTORANTE e CAMERE - terrazze panoramiche vista Monte Rosa - IMMOBILE interamente di PROPRIETA’ vendesi - ottimo investimento lavorativo / immobiliare 10115 - In importante località turistica del GARGANO cedesi rinomato ALBERGO *** informazioni e dettagli presso i nostri uffici 10334 - Nelle VALLI del DELTA del PO’ (FE) vendesi avviata importante STRUTTURA RICETTIVA HOTEL RISTORANTE BAR 10170 - PARCO NATURALE DEL FARNETO sulle colline di FC cercasi partner o vendita per realizzazione STRUTTURA RICETTIVA in area protetta di 4 HA 10177 - PROVINCIA DI VARESE in importante cittadina immediate vicinanze svincolo autostradale cediamo SPLENDIDO RISTORANTE SELF-SERVICE con centro cottura - ottimo volume d’affari anche con catering esterni per importanti aziende - incredibile possibilità di sviluppo aziendale e fatturato 10189 - ARONA (NO) statale del Sempione vendesi grazioso RISTORANTE - locale completamente nuovo - elegantemente arredato e corredato - 60 posti climatizzati - estivo privato - richiesta modicissima - ottimo investimento lavorativo 10212 - VICINANZE CONFINE SVIZZERO a 10 km. piste da sci sul Sempione (VB) vendesi storico ALBERGO con BAR RISTORANTE e PIZZERIA - relative attrezzature - immobile di ampie superfici polivalenti - struttura in buone condizioni - richiesta inferiore al suo valore commerciale / immobiliare 10223 - STRADA STATALE PAVIA / Broni fantastico RISTORANTE unico nel suo genere - varie sale elegantemente arredate a tema in contesto con giardino, parcheggio, piscina, dehors e parco giochi vendesi a prezzo interessante 10224 - TRA VIGEVANO e MORTARA (PV) vendesi grazioso e ben curato RISTORANTE di 50 coperti con giardino, dehors privato per 30 coperti - tutto a norma - ottimo investimento lavorativo per nucleo familiare 10232 - Nota località turistica PROVINCIA di LECCO vicino impianti da sci cedesi storico ALBERGO BAR RISTORANTE PIZZERIA con immobile 10237 - COLLINE MONFERRATO (AL) CASCINA del ‘700 attività comprendente allevamento caprino, moderno caseificio con punto vendita, produzione alta qualità segnalato bollo Cee, agriturismo (coperti 30 interni) + B&B (6 posti letto) - alloggio gestori - impianto fotovoltaico - area pascolo di circa 6 ha 10238 - MOLDAVIA SPLENDIDA struttura immobiliare indipendente e parzialmente finita comprendente RISTORANTE 200 posti BAR SALA BILIARDO e 5 camere per 12/16 posti letto - area di MQ 2.500 con giardino parco e parcheggio 10239 - PRAZZO - VALMAIRA (CN) ALBERGHIERA RISTORANTE 90 posti più bar e 16 camere per 25 posti letto - IMMOBILE di PROPRIETA’ indipendente in ottimo stato di conservazione con giardino e dehors - vendesi al solo valore immobiliare - CLASSE ENERGETICA E 314,51 kWh/mq/a 10245 - Statale NOVARA ARONA adiacente zoo Safari vendesi grazioso RISTORANTE PIZZERIA 70/90 coperti, locale climatizzato + dehors elegantemente arredato - ottimamente attrezzato sicuro investimento lavorativo 10261 - FINALE LIGURE (SV) fronte mare sulla passeggiata con dehors fisso vendesi splendido RISTORANTE PIZZERIA con forno a legna - locale a norma - 170 posti interni + esterni - richiesta adeguata al suo valore - ottimo investimento lavorativo 10292 - LAGO MAGGIORE (VB) RISTORANTE elegantemente arredato e corredato - possibilità di utilizzo degli ampi spazi per licenza ALBERGHIERA richiesta inferiore al suo valore causa trasferimento estero 10305 - MONZA CENTRO STORICO in posizione commercialmente unica e di immagine cediamo SPLENDIDO BAR con cucina attrezzatissima - arredamento curato nei minimi particolari tanto da determinare un effetto elegante di classe - unico nel suo genere - possibilità di elevati incassi 10308 - IN RINOMATA LOCALITA’ PROVINCIA DI PADOVA cedesi PRESTIGIOSO HOTEL 4 **** - 60 camere, ristorante, sala convegni, garage etc. - richiesta molto interessante - trattative riservate 10309 - Immerso in suggestivo giardino tropicale della splendida ZANZIBAR vendiamo avviato VILLAGGIO TURISTICO direttamente sul mare con spiaggia privata - 5 bungalow doppi in muratura con servizi + bungalow gestore + BAR e RISTORANTE vendesi a prezzo interessante VISITA IL NOSTRO SITO: www.cogefim.com oltre 1500 proposte con foto • Tel. 02 39261191 - Fax 02 39262165 BACK OFFICE indirizzi CONTATTI WEB Hotel Monika www.monika.it Abb Italia www.abb.it Hotel Vienna www.hotel-cattolica.net Al Maha Desert Resort www.al-maha.com Icone (Minitallux) www.iconeluce.com B&B Hotels www.hotelbb.it Intel Corporation www.intel.com Ballarini 1889 Professionale www.ballariniprofessionale.it Interface www.interfaceflor.it Barry Callebaut www.barry-callebaut.com Isnart www.isnart.it Be.One www.b1florence.com Ispot www.ispotchair.com Brandoni www.brandoni.it Italesse www.italesse.it Brianform www.brianform.it Jumeirah Luxury Hotels www.jumeirah.com Caleido www.caleido.it Kempinski Hotels www.kempinski.com Caos www.caos-srl.it Mandarin Oriental Hotel Group www.mandarinoriental.com Chs Group www.chsgroup.it Marriott Hotel www.marriott.com Cisalpina Tours www.cisalpina.it McArthurGlen www.mcarthurglen.com Cizeta www.cizetasedie.it Micros Italia www.micros-fidelio.it Confida www.confida.com Mussapi Design www.mussapi.com Cordivari www.cordivaridesign.it Nero Hotel Group www.nerohotelgroup.com Cribis D&B Italia www.cribisdnb.com Oikos www.oikospaint.com Ufficio pubblicità e traffico: Tel. +39 02 3022.6620 Deep Ocean Technology www.deep-ocean-technology.com Pinterest www.pinterest.com Stampa: Faenza Industrie Grafiche Via Vittime Civili di Guerra, 35 - 48018 Faenza (RA) Dellearti Design Hotel www.dellearti.com Redshift Research www.redshiftresearch.co.uk Devero Hotel www.deverohotel.it Rheavendors Group www.rheavendors.com Dna Bio www.dnabio.it Rhex (Rimini Fiera) www.rhex.it Eden Blu www.edenblu.it Rivieragolfresort www.rivieragolfresort.com Epson Italia www.epson.it Rocco Forte Hotels www.roccofortehotels.com Fcsi Italia www.fcsi-italia.org Scirocco H www.sciroccoh.it Fiera Bolzano www.fierabolzano.it Studio Batoni www.studiobatoni.com Four Season Hotels&Resorts www.fourseasons.com Studio Silvio De Ponte www.depontestudio.com Global Blue www.global-blue.com Tork www.tork.it Grand Hotel Principe Di Piemonte www.principedipiemonte.com Vda Group www.vdavda.com Gruppo Lungolivigno www.lungolivigno.com Vetreria di Borgonovo www.borgonovo.it Hilton Worldwide www.hiltonworldwide.com Viaggi (Nestlé Professional) www.viaggi-programme.com pianetahotel 96 anno XXII - numero 5 - NOVEMBRE-DICEMBRE 2012 Direttore responsabile: Mattia Losi AREA HORECA Redazione: Rossella De Stefano (caporedattore), Raffaella Nobile (caporedattore), Claudio Bonomi (vicecaporedattore), Roberto Barat, Rodolfo Guarnieri, Stefano Nincevich Ufficio grafico: Elisabetta Delfini (coordinatore) Walter Tinelli, Elisabetta Buda, Patrizia Cavallotti, Elena Fusari, Laura Itolli, Cristina Negri, Diego Poletti, Luca Rovelli Segreteria: Anna Alberti, Donatella Cavallo, Gabriella Crotti, Rita Galimberti, Laura Marinoni Marabelli, Paola Melis [email protected] Contributi: Andrea Mongilardi, Dario Aquaro, Marina Bellati, Roberto Carcangiu, Oscar Cavallera, Luigi Ferro, Silvia Giacometti, Irene Greguoli Venini, Marcello Lo Vetere, Riccardo Oldani, Alessandra Tibollo. Immagini: MilanoForward, Stockfood, Thinkstock. Progetto grafico: Elisabetta Delfini Direttore editoriale Business Media: Mattia Losi PROPRIETARIO ED EDITORE: Il Sole 24 ORE S.p.A. Sede legale: Via Monte Rosa, 91 - 20149 Milano Presidente: Giancarlo Cerutti Amministratore delegato: Donatella Treu Sede operativa: Via Pisacane, 1 - 20016 Pero (Mi) Tel. +39 02 3022 3002 Servizio clienti: [email protected] Tel 02-3022.5680 06-3022.5680 Fax 02-3022.5400 06-3022.5400 Ufficio abbonamenti: [email protected] Fax 02-3022.5402 06-3022.5402 Prezzo di un abbonamento Italia 25 euro, estero 50 euro c/c 31481203 intestato a IL SOLE 24 ORE Spa Pirola Abbonamenti L’abbonamento avrà inizio dal primo numero raggiungibile Registrazione Tribunale di Milano n. 35 del 22.1.94 R.O.C. n. 6357 DEL 10 DICEMBRE 2001 ISSN: 1127-6983 Informativa ex D. Lgs 196/3 (tutela della privacy) Il Sole 24 ORE S.p.A., Titolare del trattamento, tratta, con modalità connesse ai fini, i Suoi dati personali, liberamente conferiti al momento della sottoscrizione dell’abbonamento od acquisiti da elenchi contenenti dati personali relativi allo svolgimento di attività economiche ed equiparate per i quali si applica l’art. 24, comma 1, lett. d del D.Lgs n. 196/03, per inviarLe la rivista in abbonamento od in omaggio. Potrà esercitare i diritti dell’ art. 7 del D.Lgs n. 196/03 (accesso, cancellazione, correzione, ecc.) rivolgendosi al Responsabile del trattamento, che è il Direttore Generale dell’Area Professionale, presso Il Sole 24 ORE S.p.A., l’Ufficio Diffusione c/o la sede di via Pisacane 1 - 20016 Pero (Mi). Gli articoli e le fotografie, anche se non pubblicati, non si restituiscono. Tutti i diritti sono riservati; nessuna parte di questa pubblicazione può essere riprodotta, memorizzata o trasmessa in nessun modo o forma, sia essa elettronica, elettrostatica, fotocopia ciclostile, senza il permesso scritto dall’editore. L’elenco completo ed aggiornato di tutti i Responsabili del trattamento è disponibile presso l’Ufficio Privacy, Via Monte Rosa 91, 20149 Milano. I Suoi dati potranno essere trattati da incaricati preposti agli ordini, al marketing, al servizio clienti e all’amministrazione e potranno essere comunicati alle società di Gruppo 24 ORE per il perseguimento delle medesime finalità della raccolta, a società esterne per la spedizione della Rivista e per l’invio di nostro materiale promozionale. “Annuncio ai sensi dell’articolo 2, comma 2, del “Codice di deontologia relativo al trattamento dei dati personali nell’esercizio dell’attività giornalistica”. La società Il Sole 24 ORE S.p.A., editore della rivista Pianetahotel rende noto al pubblico che esistono banche dati ad uso redazionale nelle quali sono raccolti dati personali. Il luogo dove è possibile esercitare i diritti previsti dal D.Lg 196/3 è l’ufficio del responsabile del trattamento dei dati personali, presso il coordinamento delle segreterie redazionali (fax 02 3984 4800). s $DEL M AGGI O N '% ,%' UNA PROPOSTA CONTRO IL TEMPO 2012-2013 UN MONDO DA APRIRE PORTE HOTEL TAGLIAFUOCO PRONTA CONSEGNA ! GUSTO IN SICUREZZA Scientificamente testato Muovere il calice come indicato nella figura, per ottenere: - Riduzione del 30% del tasso alcoolico nel sangue - Riduzione del 30% delle calorie assunte - Rapida ossigenazione del vino, senza decanter - Esaltazione degli aromi e del gusto del vino - Abbassamento della percezione sensoriale dell’alcool DRIVE 64 DRIVE 70