Programma di formazione manageriale e di miglioramento qualitativo dei servizi e delle prestazioni nel Sistema socio-sanitario e sanitario regionale. Linea 2 – Fase 1: Affiancamento operativo Edizione Nuoro 1 Project Work Un possibile modello organizzativo per migliorare l’integrazione ospedale-territorio: La Casa della Salute Sommario 1. Titolo del progetto.................................................................................................................................... 3 2. Gruppo di lavoro / Edizione Progetto Fleming...................................................................................... 3 3. Descrizione del contesto di riferimento................................................................................................. 5 3.1 Premessa................................................................................................................................................ 5 3.2 Analisi del contesto esterno ed interno dell’ASL di NUORO............................................................ 7 3.3 L’Assistenza Distrettuale...................................................................................................................... 11 3.4 Criticità e motivazioni alla base della realizzazione del progetto..................................................... 16 4. Descrizione del Project Work................................................................................................................ 17 4.1 La Casa della Salute: finalità e aspetti generali................................................................................. 17 4.2 La Casa della Salute nella Riforma del SSR della Regione Sardegna............................................. 19 4.3 Realizzazione di Case della salute nell’Asl di Nuoro.........................................................................20 4.4 Gli Stakeholder ed i soggetti destinatari del progetto.......................................................................20 Alessandro Fleming Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 1 4.5 Benefici e risultati attesi....................................................................................................................... 21 4.6 Fattori di rischio e potenziali ostacoli alla realizzazione del progetto............................................ 22 4.7 Attività preliminari del progetto.......................................................................................................... 23 4.8 Gavoi sede sperimentale per la realizzazione del progetto Casa della salute............................... 23 4.9 Aspetti geografici, sociali, sanitari del comune di Gavoi ................................................................ .24 5. Pianificazione dell’intervento............................................................................................................... 29 5.1 Interventi strutturali –organizzativi CdS di Gavoi............................................................................ 29 5.2 Modello organizzativo gestionale.................................................................................................... 31 5.3 Risorse previste per la realizzazione del progetto: personale, strutture, tecnologie, risorse economico-finanziarie............................................................................................................................. ...32 5.4 Cronoprogramma............................................................................................................................... ..35 6. Valutazione del progetto..........................................................................................................................36 7. Conclusioni............................................................................................................................................... 37 Alessandro Fleming Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 2 Un possibile modello organizzativo per migliorare l’integrazione ospedale-territorio: La Casa della Salute 2. Gruppo di lavoro / Edizione Progetto Fleming Edizione Nuoro 1 – (ASL di Nuoro – Istituto Zooprofilattico Sperimentale) Componenti Gruppo di Lavoro Dott. Pasquale Arca Dirigente Medico Direzione Sanitaria P.O. S. Francesco Nuoro Dott.ssa M. Antonietta Atzori Resp.le Centro Epidemiologico Aziendale Nuoro Dott. Ennio Bandino Direttore S.C. Diagnostico Territoriale di Nuoro - IZS – Sardegna Dott.ssa Francesca Capelli Dirigente Medico UO Oncologia Medica P.O. San Francesco Nuoro Dott.ssa Franca Carboni Resp.le Struttura Semplice Dipartimentale di NPIA Nuoro Direttore Dott. Antonello Cau U.O. Oculistica P.O. S. Francesco Nuoro Dott. Graziano Ceccarelli Direttore U.O. Chirurgia P.O. S. Francesco Nuoro Dott.ssa Gesuina Cherchi Direttore Distretto Socio Sanitario di Nuoro Dott.ssa Rosalba Cicalò Direttore Servizio delle Dipendenze di Nuoro Dott.ssa M.Antonia Contu Direttore Laboratorio di Patologia Clinica P.O. S. Francesco Nuoro Dott. Francesco Mario Cossu Direttore U.O. Urologia P.O. S. Francesco Nuoro Dott. Antonio Cualbu Direttore U.O. Pediatria e Terapia Intensiva Neonatale P.O. S. Francesco Dott. F. Salvatore Delrio Resp.le Centro Diurno Delocalizzato del DSM-D di Nuoro Dott.ssa M.Carmela Dessì Direttore Sanitario P.O. C. Zonchello Nuoro e San Camillo Sorgono Dott. Carlo Galisai Direttore Centro Salute Mentale di Nuoro Dott.ssa Eleonora Gaviano Dirigente Medico Ematologia P.O. S. Francesco Nuoro Alessandro Fleming Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 3 Dott. Luigi Mura Dirigente Medico UO Rianimazione e Anestesia PO San Francesco Nuoro Dott. Ruggero Piga Direttore Servizio Infermieristico e delle Professioni Sanitarie Nuoro Dott.ssa Rita Pintore Dirigente Medico S.Pre.S.A.L. Distretto Macomer Dott.ssa Giovanna Pittorra Dott. Antonello Sechi Dirigente Medico Ginecologia P.O. S. Francesco Nuoro Resp.le Cure Primarie e ADI Distretto Macomer Dott.ssa Stefania Ruvinetti Responsabile Area Residenziale Inclusione Sociale (RSSR) Nuoro Dott.ssa F. Anna Ticca Direttore U.O. Neurologia e Stroke Unit P.O. S. Francesco Nuoro Alessandro Fleming Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 4 3. Descrizione del contesto di riferimento 3.1 Premessa In data 10 luglio 2014 è stata sottoscritta l’intesa tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome, concernente il Patto della Salute per gli anni 2014-2016, in merito alla programmazione sanitaria nazionale e alla definizione dei livelli essenziali di assistenza (LEA) necessari a garantire l’equità e l’universalità del Sistema Sanitario Nazionale in modo appropriato e uniforme. All’articolo 5 del Patto della Salute, le Regioni si impegnano a promuovere un modello multidisciplinare e interprofessionale dell’assistenza territoriale, attraverso l’istituzione di forme di aggregazione strutturale (UCCP - Unità Complesse di Cure Primarie) e di aggregazione funzionale (AFT - Aggregazioni Funzionali Territoriali) della medicina convenzionata integrata con il personale dipendente del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), per l’erogazione delle cure primarie nell’ambito dell’organizzazione dei distretti sociosanitari. L’integrazione e l’interazione funzionale tra le strutture territoriali e le strutture ospedaliere rivestono un ruolo centrale per migliorare l’appropriatezza e la continuità delle cure dei cittadini, in particolar modo per gli assistiti affetti da malattie croniche. La definizione della rete ospedaliera non può prescindere dal riassetto dell’assistenza primaria, dell’assistenza domiciliare e di quella residenziale, in coerenza con quanto previsto dal vigente quadro normativo in materia di livelli essenziali di assistenza e con gli obiettivi economici-finanziari fissati per il Servizio Sanitario Regionale (SSR). Con la legge regionale 17 novembre 2014, n. 23 “Norme urgenti per la riforma del sistema sanitario regionale e le modifiche alle leggi regionali n.23 del 2005, n.10 del 2006 e n.21 del 2012”, all’art. 7 la Regione Sardegna consegue l'obiettivo di qualificare l'assistenza territoriale al servizio della persona, di integrare i processi di cura e di garantire la continuità assistenziale attraverso l’istituzione delle Case della Salute, individuando in esse la struttura che raccoglie in un unico spazio l'offerta extraospedaliera del servizio sanitario, integrata con il servizio sociale, in grado di rispondere alla domanda di assistenza di persone e famiglie con bisogni complessi. Alessandro Fleming Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 5 La realizzazione della casa della salute è uno degli obiettivi che il Ministero della Salute ha identificato per un potenziamento del sistema di cure primarie. Come tale essa era parte integrante del programma del Ministero della Salute “Un New deal della salute” presentato in Parlamento in data 27 giugno 2006. Alessandro Fleming Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 6 3.2 Analisi del contesto esterno ed interno dell’ASL di NUORO L’Azienda sanitaria di Nuoro è stata costituita con la legge regionale N. 5 del 26/01/1995. L’entrata in vigore della legge regionale 28 luglio 2006 n.10 di riordino del sistema sanitario regionale ha ridefinito gli ambiti territoriali aziendali, i quali coincidono con quelli della Provincia di Nuoro, comprendendo le aree della Barbagia, della Baronia, del Mandrolisai e del Marghine. Il Territorio e la Popolazione Il territorio servito dall’ASL nuorese ha una estensione pari a 3.934 Kmq e comprende 52 comuni suddivisi in 4 Distretti Sanitari: • Distretto di Nuoro • Distretto di Macomer • • Distretto di Siniscola Distretto di Sorgono La popolazione di riferimento è di 158.355 abitanti (fonte Istat al 1° gennaio 2013, ultimo dato disponibile) con una densità di popolazione molto bassa, pari al 40,84 ab./Km2 contro i 69,55 ab./Km2 regionali e i 201,27 ab./Km2 a livello nazionale. Alessandro Fleming Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 7 I Comuni dell’ASL di Nuoro Distretto di Nuoro Bitti, Dorgali, Fonni, Gavoi, Lodine, Lula, Mamoiada, Nuoro, Oliena, Ollolai, Olzai, Onani, Oniferi, Orani, Orgosolo, Orotelli, Orune, Osidda, Ottana, Sarule. Distretto di Macomer Birori, Bolotana, Borore, Bortigali, Dualchi, Lei, Macomer, Noragugume, Silanus, Sindia. Distretto di Siniscola Galtelli, Irgoli, Loculi, Lodè, Onifai, Orosei, Posada, Siniscola, Torpè. Distretto di Sorgono Aritzo, Atzara, Austis, Belvì, Desulo, Gadoni, Meana Sardo, Ortueri, Ovodda, Sorgono, Teti, Tiana, Tonara. Popolazione e densità per Distretto Sanitario DISTRETTI SANITARI Distretto Distretto Nuoro Macomer Distretto Siniscola Distretto Sorgono Totale ASL Sardegna Italia Comuni 20 9 13 52 377 8.101 Superficie Kmq 2.026,00 534,00 750,00 624,00 3.934,00 24.090,00 301.225,00 Abitanti 86.340 22.862 31.999 17.154 158.355 1.675.411 60.626.442 Densità ab/kmq 43,05 43,86 43,31 28,13 40,84 69,55 201,27 10 Fonte: ISTAT, popolazione per fasce di età al 01.01.2013 Alessandro Fleming Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 8 La presenza di tanti centri di piccole dimensioni (il 53,85% dei paesi ha una popolazione al di sotto dei 2.000 abitanti), e di una geomorfologia del territorio complessa e tipicamente montana, con un sistema viario che rende difficile le comunicazioni interne, impone l'offerta di servizi logisticamente più vicini al cittadino anche a discapito dell’economicità del servizio stesso, al fine di rispettare non semplicemente la libertà di scelta in capo ad ogni persona ma un bisogno ancora più essenziale che è la libertà di accesso. L'accessibilità ai Servizi Sanitari e socio sanitari, secondo criteri di appropriatezza della domanda, sia in condizioni di urgenza che di ordinarietà, e per tutte le fasce di età, è un tema che fa riferimento a principi basilari del nostro Sistema Sanitario Regionale, ovvero l'universalismo e l'equità. Nel territorio della nostra Azienda Sanitaria si riscontra un continuo processo di spopolamento, infatti mentre alla data del 1° gennaio 2007 la popolazione dell’Azienda Sanitaria di Nuoro era pari a 161.929 unità, al 1° gennaio 2014 si contano 157.194 presenti, con un decremento di 4.735 unità. Asl di Nuoro 2007 2010 2013 2014 delta Nuoro 88.181 87.460 86.340 86.116 -2.065 Macomer 24.085 23.600 22.862 21.195 -2.890 Siniscola 31.317 32.244 31.999 32.664 +1.347 Sorgono 18.346 17.716 17.154 17.219 -1.127 Totale 161.929 161.020 158.355 157.194 -4.735 Popolazione ASL Nuoro anni 2007-2014 Alessandro Fleming Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 9 Distribuzione per classi di età della Popolazione ASL Nuoro - anni 2008/2014 In termini di fasce di età la popolazione dell’Asl di Nuoro si distribuisce secondo la seguente tabella: Grafico andamento popolazione anni 2008/2014 Distretto Popolazione Popolazione Popolazione 0 – 14 15 – 75 75 e oltre Popolazione Totale Anno Anno Anno Anno Anno Anno Anno Anno 2008 2014 2008 2014 2008 2014 2008 2014 Nuoro 12.171 10.817 59.467 66.471 16.356 8.828 87.994 86.116 Macomer 2.755 2.480 15.776 15.776 5.173 2.939 23.883 21.195 Siniscola 4.610 4.481 21.749 25.287 5.380 2.896 31.739 32.664 Sorgono 2.338 1.922 11.477 12.836 4.353 2.461 18.068 17.219 Totale 21.774 19.700 108.648 120.370 31.262 17.124 161.684 157.194 % sul totale 13,69% 13% 67,38% 77% 18,93% 11% 100,00% 100,00% 100.000 90.000 80.000 87.994 86.119 70.000 60.000 50.000 40.000 32.664 30.000 23.883 20.000 31.739 18.068 21.195 10.000 17.219 0 Nuoro Anno 2008 Alessandro Fleming Macomer Siniscola Sorgono anno 2014 Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 10 Andamento Popolazione ASL Nuoro anni 2008-2014 Dalla tabella su esposta si evince che la popolazione giovanile della ASL, ricompresa nella fascia di età 0-14 anni, rappresenta il 13 % della popolazione totale della ASL, mentre la fascia di età dai 75 anni in su è pari al 11% della popolazione totale. In termini relativi, la popolazione più anziana risiede nel Distretto di Sorgono, territorio montano, mentre il distretto con meno anziani è quello di Siniscola, caratterizzato da un territorio a prevalente estensione costiera. 3.3 L’Assistenza Distrettuale I 4 distretti Socio Sanitari di Nuoro, Siniscola, Macomer e Sorgono assicurano i servizi di assistenza primaria, ivi compresa la continuità assistenziale, attraverso il necessario coordinamento e l’approccio multidisciplinare, in ambulatorio e a domicilio, tra medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, servizi di guardia medica notturna e festiva e i presidi specialistici ambulatoriali. Si occupano inoltre dell’erogazione delle prestazioni sanitarie a rilevanza sociale. Nel Distretto trovano collocazione funzionale le articolazioni organizzative del Dipartimento di Prevenzione e del Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze, Servizio Materno-Infantile, Servizio di Riabilitazione, Dipartimento del Farmaco, Dipartimento di Prevenzione. Alessandro Fleming Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 11 Distretto di Nuoro Nuoro: Poliambulatorio; Attività Specialistica; ADI; Consultorio Familiare; Guardia Medica; Centro Salute Mentale; Gruppo Famiglia; Centro Diurno; Servizi per le Dipendenze; Neuropsichiatria Infantile; Pediatria di Comunità (a valenza aziendale); Riabilitazione; Diabetologia; Hospice; Servizio 118; Igiene Pubblica; Servizio Veterinario. Gavoi: Poliambulatorio; Attività Specialistica; Punto Prelievi; Guardia Medica; Consultorio Familiare; Riabilitazione; ADI; Igiene Pubblica; Servizio Veterinario; C.S.M. Fonni: Guardia Medica; Punto Prelievi; Servizio Veterinario. Orgosolo: Consultorio Familiare (screening, attività programmata); Riabilitazione; Guardia Medica; Servizio Veterinario. Dorgali: Consultorio Familiare (screening, attività programmata); Guardia Medica; Guardia Turistica; Riabilitazione; Punto Prelievi; Dialisi; Servizio Veterinario; Igiene Pubblica; N.P.I. (Logopedia). Bitti: Poliambulatorio; Attività Specialistica; Punto Prelievi; Guardia Medica; Consultorio Familiare (screening, attività programmata); Riabilitazione; Igiene Pubblica; Servizio Veterinario; C.S.M.; Servizio 118. Ottana: Gruppo Famiglia; Riabilitazione; Guardia Medica; Servizio Veterinario. Orani: Gruppo Famiglia; Guardia Medica; Servizio Veterinario. Orune: Riabilitazione; Guardia Medica; Servizio Veterinario. Oliena: Guardia Medica; Punto Prelievi; Igiene Pubblica; Servizio Veterinario. Lula - Mamoiada - Olzai - Orotelli : Guardia Medica. Alessandro Fleming Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 12 Distretto di Siniscola Siniscola: Poliambulatorio; Centro Dialisi; Centro Prelievi; Guardia Medica; Guardia Turistica; Consultorio Familiare; Neuropsichiatria Infantile; Oncologia; Diabetologia; Riabilitazione; Servizio Veterinario; Servizio 118; Servizi per le Dipendenze; Centro Salute Mentale; Igiene Pubblica; Orosei: Poliambulatorio; Guardia Medica; Punto Prelievi; Guardia Turistica; Consultorio Familiare; Neuropsichiatria Infantile; Riabilitazione; Diabetologia; Igiene Pubblica; Servizio Veterinario. Lodè – Irgoli - Posada: Guardia Medica. Alessandro Fleming Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 13 Distretto di Macomer Macomer: Poliambulatorio; Attività Specialistica; Centro Dialisi; Centro Prelievi; Guardia Medica; Oncologia; Consultorio Familiare; Neuropsichiatria Infantile; Riabilitazione; Diabetologia; Servizio 118; Servizi per le Dipendenze; Centro Salute Mentale; Igiene Pubblica; Servizio Veterinario. Bolotana - Borore - Silanus: Guardia Medica. Alessandro Fleming Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 14 Distretto di Sorgono Sorgono: Poliambulatorio; Guardia Medica; Consultorio Familiare; Neuropsichiatria Infantile Riabilitazione; Diabetologia; Servizio 118; Servizi per le Dipendenze; Centro Salute Mentale; Servizio Veterinario; Dipartimento di Prevenzione; Servizio Veterinario. Tonara: Guardia Medica; Centro Diurno. Aritzo: Poliambulatorio; Guardia Medica; Consultorio Familiare; Riabilitazione. Desulo: Poliambulatorio; Guardia Medica; Consultorio Familiare; Riabilitazione. Meana Sardo - Ovodda: Guardia Medica. Alessandro Fleming Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 15 3.4 Criticità e motivazioni alla base della realizzazione del progetto Fra gli obiettivi previsti nel Programma Sanitario triennale anni 2014/2016 dell’ASL di Nuoro, l’Azienda prevede la realizzazione di Case della salute, percorso già iniziato negli anni precedenti coinvolgendo in tale processo la medicina di famiglia e la continuità assistenziale. L’ASL intende fornire una prima e adeguata risposta all’utenza, attraverso il presidio del territorio con il coinvolgimento di tutti gli attori sanitari presenti in un’unica struttura, che garantisca da un lato un continuo interscambio professionale e dall’altro, una “presa in carico” del paziente integrata tra medico di famiglia e lo specialista ai fini di una adeguata e appropriata risposta sanitaria, sia in termini di diagnosi che di cura. Le criticità alle quali si intende rispondere tramite la realizzazione di questo modello organizzativo per l’integrazione ospedale-territorio possono essere ricondotti sinteticamente ai seguenti punti: • Invecchiamento della popolazione • Transizione epidemiologica e malattie della “terza età”: maggiore incidenza di malattie legate all’invecchiamento (es. malattie degenerative, sindromi demenziali, neoplasie, etc.) • “Cronicità” e non autosufficienza con conseguente nuova dimensione dell’assistenza • Mutamenti dell’assetto sociale (es. indebolimento della rete familiare e • Elevata incidenza di ricoveri inappropriati • Utilizzo inappropriato del Pronto Soccorso • Necessità di percorsi di dimissione protetta strutturati • • Frammentazione dei servizi territoriali Insufficiente comunicazione tra le figure professionali coinvolte nei servizi ospedalieri, territoriali e sociali. sociale) Sulla base delle criticità sopra esposte, la realizzazione di una Casa della Salute si basa sulle motivazioni seguenti: • Realizzare ospedalizzazioni più ponderate o adeguate grazie a validi strumenti di filtro • Ridurre gli accessi inappropriati al Pronto Soccorso • Perseguire soluzioni più adeguate ai bisogni sanitari del nuovo contesto sociale • Realizzare l’integrazione fra ospedale - territorio ed integrazione di diverse figure e strutture • Potenziare le cure primarie e l’integrazione e coordinamento tra i MMG, altri professionisti sanitari e specialisti ospedalieri. • Razionalizzare l’utilizzo delle risorse favorendo la diffusione nella cittadinanza dei criteri di appropriato • utilizzo dei servizi sanitari Migliorare il governo clinico delle risorse rispetto a un approccio meramente burocratico. Alessandro Fleming Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 16 4. Descrizione del Project Work 4.1 La Casa della Salute: finalità e aspetti generali L’istituzione della Casa della Salute ha come principale obiettivo quello di favorire, attraverso la contiguità spaziale dei servizi e degli operatori, la unitarietà e l’integrazione dei livelli essenziali delle prestazioni sociosanitarie, principi fondamentali affermati esplicitamente dalla legge n. 229/’99 e dalla legge n. 328/2000, ma finora scarsamente applicati. La realizzazione della Casa della Salute è ovviamente possibile laddove le condizioni geografiche di non eccessiva dispersione territoriale consentano l’aggregazione dei servizi e non comportino una difficoltà di accesso per i cittadini. Per tali motivi deve intendersi come un presidio delle aree sub distrettuali corrispondenti all’incirca ad un bacino di 5 -10.000 persone. Le soluzioni architettoniche adottate dovranno tener conto di evidenti esigenze di flessibilità e saranno il risultato dell’incontro tra la cultura sociale e la cultura progettuale del territorio per inserire la Casa della Salute nel complesso delle relazioni interne ed esterne al distretto, per fare di essa un centro che rafforza le relazioni tra i cittadini e la rete dei servizi sociosanitari. La Casa della Salute deve essere preferibilmente la sede unica dei servizi e degli operatori. In ogni caso, con l’essenzialità della rete dei servizi, con i sistemi informatizzati e con la sua struttura organizzativa, deve assicurare un forte coordinamento per garantire un’attività programmata e l’integrazione delle attività sanitarie, sociali e sociosanitarie dell’area elementare. La Casa della Salute è una sede fisica ed insieme un centro attivo e dinamico della comunità locale per la salute ed il benessere che raccoglie la domanda dei cittadini e organizza la risposta nelle forme e nei luoghi più appropriati, nell’unità di spazio e di tempo, che opera per conseguire i seguenti obiettivi: • appropriatezza delle prestazioni attraverso percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali, presa in carico globale e orientamento di pazienti e famiglie; • riconoscibilità e accessibilità dei servizi; • • unitarietà e integrazione dei servizi sanitari e sociali; semplificazione nell'accesso ai servizi integrati. Esprime dunque un nuovo modello di sanità pubblica, infatti l’assistenza sanitaria complessiva viene prodotta e distribuita da una rete di interconnessione tra equipe multi-professionali privilegiando una organizzazione di tipo integrato. L’integrazione tra i diversi erogatori pone l’accento sulla necessità di un “governo” del sistema contro i rischi di diluizione, duplicazione e dispersione delle attività. L’adozione di un modello basato sulla cooperazione Alessandro Fleming Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 17 funzionale tra i diversi erogatori consente una utilizzazione della risorsa umana e professionale fortemente indirizzata alla integrazione e al lavoro in team irrealizzabile in un sistema competitivo. Sulla base delle considerazioni finora espresse, è possibile affermare che la Casa della Salute deve: • garantire la continuità assistenziale e terapeutica per 24 ore al giorno e sette giorni su sette • assicurare un punto unico di accesso dei cittadini alla rete dei servizi e la presa in carico della domanda • promuovere e valorizzare la partecipazione dei cittadini, soprattutto delle loro Associazioni, assicurando forme di gestione sociale (programmazione dei servizi e valutazione dei risultati) nei vari presidi e servizi. • organizzare e coordinare le risposte da dare al cittadino nelle sedi più idonee, privilegiando il domicilio e il contesto sociale delle persone • sviluppare programmi di prevenzione per tutte le fasce di età, basati su conoscenze epidemiologiche e sulla partecipazione informata dei cittadini • sviluppare, tramite il distretto, rapporti di collaborazione con l’ospedale di riferimento sia per l’interdipendenza tra cure primarie, cure specialistiche e diagnostica strumentale che per le definizioni di protocolli per accessi e dimissioni programmate • favorire il controllo collegiale delle attività, e la valutazione dell’out-come interno ed esterno ai servizi • curare la comunicazione sanitaria a livello micro della relazione terapeutica medico/operatore/paziente, • e a livello macro nei confronti della cittadinanza e della pubblica opinione offrire occasioni di formazione permanente degli operatori, con particolare riguardo al lavoro di gruppo. Le Case della Salute possono avere diversi gradi di complessità in relazione alle caratteristiche del territorio e alla densità della popolazione; tre possono essere le diverse tipologie di dimensionamento, a seconda dei servizi presenti: - grande, che prevede la presenza nel presidio di tutte le funzioni relative al Nucleo di Cure Primarie e di tutti i servizi sanitari più importanti - media, dove sono presenti tutte le funzioni di Nucleo di Cure Primarie ed alcuni servizi sanitari - piccola, dove sono presenti le funzioni del Nucleo di Cure Primarie e per i servizi sanitari può essere presente un Punto Prelievi. Alessandro Fleming Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 18 4.2 La Casa della Salute nella Riforma del SSR della Regione Sardegna La Regione Sardegna, facendo propri gli obiettivi legislativi nazionali sulla realizzazione e funzionamento delle le Case della Salute, attraverso la Riforma del SSR, definisce criteri di operatività e funzionamento, ed in particolare dice che le Case della salute: • garantiscono adeguata continuità assistenziale, secondo le esigenze della rete territoriale di riferimento, di norma per sette giorni alla settimana e sulle ventiquattro ore; • assicurano l'erogazione dei Livelli essenziali di assistenza (LEA) distrettuali e di quelli riferiti all'area dell'integrazione socio-sanitaria, con riguardo alle attività di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione; • promuovono il lavoro di equipe tra le varie figure professionali: medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, medici di continuità assistenziale e dell'emergenza territoriale, specialisti ambulatoriali, personale sanitario, socio-sanitario e tecnico-amministrativo, operatori sociali; • sviluppano percorsi diagnostico-terapeutici-assistenziali comuni e condivisi con tutti i professionisti dell'equipe territoriale che partecipano al processo di cura ed assistenza, utilizzando linee guida e protocolli adeguati; • sviluppano l'informatizzazione del sistema per consentire l'interrelazione fra i professionisti, e tra questi e i nodi della rete integrata dei servizi socio-sanitari del distretto e dei servizi sanitari ospedalieri, così da favorire il massimo livello di integrazione e condivisione delle informazioni; • garantiscono la funzione di sportello unico di accesso e orientamento all'insieme delle prestazioni ad integrazione socio-sanitaria (PUA), con possibilità di accedere alla prenotazione di prestazioni specialistiche ambulatoriali e di ricovero (CUP); • prevedono, in rapporto all'ambito territoriale di riferimento, la presenza di adeguati servizi diagnostici e clinici; • prevedono la presenza di ambulatorio infermieristico e ambulatorio per piccole urgenze che non richiedano l'accesso al pronto soccorso ospedaliero; • assicurano, secondo le specifiche previsioni della rete regionale dell'emergenza-urgenza, la presenza di un servizio di ambulanze per il pronto intervento sul territorio (punto di soccorso mobile 118), nonché di spazi adeguati per le attività delle associazioni di volontariato, di rappresentanza dei malati, di promozione sociale. L'organizzazione dei servizi avviene attraverso il coinvolgimento degli operatori sanitari e sociali e con la partecipazione degli enti locali e delle loro rappresentanze istituzionali. La Giunta regionale, sentita la competente Commissione consiliare, disciplina funzioni e organizzazione delle Case della Salute, prevedendo livelli e tipologie differenziati per la modulazione delle attività in base alle caratteristiche territoriali e alla programmazione delle reti assistenziali, garantendo una localizzazione equilibrata delle strutture in tutto il territorio regionale che tenga conto di quelle già esistenti o previste nei piani sperimentali approvati, nonché delle aggregazioni funzionali territoriali e delle unità complesse di cure primarie di cui alla normativa vigente. Alessandro Fleming Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 19 4.3 Realizzazione di Case della salute nell’Asl di Nuoro Nell’ottica di quanto su esposto, l’Azienda si impegna a realizzare il progetto “Casa della Salute” ovviamente laddove le condizioni orografiche non siano causa di un’eccessiva dispersione territoriale, consentano l’aggregazione dei servizi e non comportino una difficoltà di accesso per i cittadini. Nella Casa della Salute s’intende trovare giusta finalità alla gestione delle patologie croniche secondo le linee guida del “chronic care model” (B.P.C.O.; scompenso cardiaco; ictus; nefropatia; riabilitazione e diabete). 4.4 Gli stakeholder ed i soggetti destinatari del progetto Gli stakehoIder ed i soggetti destinatari del progetto sono: • I cittadini che vengono coinvolti direttamente o attraverso loro rappresentanti nella definizione dei bisogni di salute e nella elaborazione del PAT/PLS; • I cittadini che vengono consultati per definire “cosa” e “come” produrre in termini di servizi e prestazioni necessarie alla comunità; • I cittadini che vengono chiamati a verificare l’efficacia degli interventi e gli out-come realizzati da cui derivano atti conseguenti; • I cittadini e le loro famiglie; • Le organizzazioni di rappresentanza dei cittadini, le associazioni di volontariato, Enti locali, il personale ed i dirigenti delle ASL, i sindacati. Alessandro Fleming Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 20 4.5 Benefici e risultati attesi I benefici attesi dalla realizzazione della Casa della Salute possono essere considerati i seguenti: • Potenziamento della medicina territoriale per adeguarla alla mutata realtà sociale, portando l'assistenza sanitaria primaria vicino al cittadino e fuori dagli ospedali, favorendo la forte integrazione con la rete dei servizi sociali e garantendo continuità assistenziale; • Definizione dei modelli di cura innovativi per cittadini con patologie croniche e/o disabilità; • Implementazione degli strumenti necessari per seguire l'evoluzione clinica delle patologie, evitando duplicazioni degli accertamenti diagnostici, sovrapposizione di indirizzi e coordinando/controllando tutti i contributi che i vari attori socio-sanitari forniscono al recupero e al mantenimento dello stato di salute del cittadino; • Sviluppo dei sistemi di teleassistenza per garantire le infrastrutture di base del sistema, per sistematizzare la normativa organizzativa e professionale, per sviluppare la conoscenza di base; • Sviluppo dell'integrazione socio-sanitaria e governo del processo di cura nella sua interezza, sotto il profilo sanitario e sociale; • Offrire al cittadino/paziente un servizio integrato in tutte le componenti del Sistema Sanitario (medici, ospedali, case di cura, ambulatori, farmacie, laboratori di analisi, ASL); • Organizzazione di programmi di formazione continua per il personale di assistenza e per il personale medico e di programmi informativi (stili di vita, nutrizione, attività fisiche, informatizzazione di base, ecc) rivolti alla popolazione, per accrescere il livello di consapevolezza dell'utenza e migliorare lo scambio con il personale di cura, la comprensione dei percorsi terapeutici e l'eventuale utilizzo di ausili sanitari e di apparecchiature medicali; Alessandro Fleming Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 21 • Valorizzazione del ruolo infermieristico aumentandone la responsabilità e rivalutandone la • professionalità; • Ridurre i rischi di ospedalizzazione (cadute, infezioni, piaghe da decubito, etc.); • Migliorare la prevenzione dei rischi cardiovascolari; • Migliorare la prevenzione delle patologie tumorali con attività di screening; • Riduzione degli accessi inappropriati al pronto soccorso, facilitando l’accesso ai servizi extraospedalieri; • Riduzione dei ricoveri ospedalieri impropri tramite il migliore coordinamento tra le varie professionalità coinvolte; • Integrazione tra il sistema sanitario e l’assistenza sociale; • Riduzione delle liste d’attesa; • Riuso delle strutture sanitarie dismesse o già esistenti e/o riconversione di altre strutture dismesse; • Coinvolgimento diretto dei cittadini attraverso politiche di autogestione e partecipazione; • Adattabilità tra struttura e territorio facilitando l’accesso ed il raggiungimento dei servizi di assistenza; • Inizio del processo di networking delle strutture sanitarie; • Gestione delle patologie croniche, attraverso l’integrazione dell’assistenza primaria coi servizi • specialistici; Possibilità di completare percorsi diagnostici che non necessitano di ricorso all’ospedale. 4.6 Fattori di rischio e potenziali ostacoli alla realizzazione del progetto I fattori di rischio che potrebbero ostacolare la realizzazione dei progetto possono essere considerati i seguenti: • Difficile interazione tra i professionisti (es. con MMG); • Resistenza al cambiamento organizzativo e all’innovazione; • Difficoltà ad acquisire e destinare le risorse economiche per il completamento e/o l’avvio dell’attività; • Riduzione del rapporto protetto medico-paziente; • Mancato coordinamento tra programmazione settoriale e pianificazione territoriale (es. scarso potenziamento dell’assistenza domiciliare, etc.). Alessandro Fleming Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 22 4.7 Attività preliminari del progetto Preliminarmente alla realizzazione del progetto, verranno previste le seguenti attività: • Valutazione e scelta delle strutture sanitarie territoriali dove istituire la casa della salute; • Incontri con i Direttori di Distretto e con i rappresentanti dei comuni di riferimento nell’ambito del PLUS (Piano Locale Unitario dei Servizi), Responsabili delle Cure Primarie per illustrare le finalità del progetto; • Incontri con i medici di MG e PLS e C.T.(Medici Di Guardia), gli specialisti ambulatoriali, le associazioni di volontariato, gli stakeholders del territorio per illustrare il progetto di lavoro e motivarli nella opportunità • dello stesso; Incontri formativi per illustrare le modalità operative per l’attivazione delle procedure assistenziali. 4.8 Gavoi sede sperimentale per la realizzazione del progetto Casa della Salute Pur essendo intenzione dell’Azienda realizzare la Casa della Salute in tutti i distretti sanitari, a seguito delle valutazioni preliminari su esposte, e considerato l’attuale momento economico che impone il miglioramento dell'efficienza e dell'efficacia delle azioni nella gestione delle risorse economiche, è stata individuata quale sede capofila del progetto il Comune di Gavoi del Distretto di Nuoro. I requisiti socio–geografici, strutturali e sanitari (quest’ultimi attraverso percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali garantiti da varie figure professionali) , soddisfano quelli richiesti dalla normativa di riferimento ; inoltre tutti gli eventuali interventi di realizzazione (strutturale ed organizzativi ) sarebbero a costi contenuti. Per la localizzazione baricentrica rispetto ai paesi vicini, disagiati, perché paesi montani, da una attenta analisi dei bisogni legati al territorio,la struttura si presta alla nascita di una casa della salute di tipo medio. medio. Alessandro Fleming Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 23 4.9 Aspetti geografici, sociali, sanitari del comune di Gavoi Il comune di Gavoi è un paese che per le caratteristiche territoriali è posto a sud del Distretto di Nuoro, in un’area elementare di circa 8.000 abitanti. Gavoi, nel cuore della Barbagia, ha circa 3.000 abitanti, (a m.777 s.l.m.) fa parte della Barbagia di Ollolai. I comuni vicini sono Fonni, Lodine, Mamoiada, Sarule e Olzai confina con Ovodda e Ollolai. Già sede di un poliambulatorio, fino al 2011 aveva poca attività. La struttura solida, anche se in stato di evidente abbandono, è stata oggetto di una riqualificazione strutturale ed aumento dei servizi. È stata fatta una programmazione mirata di interventi che lo porteranno entro il 2015 alla completa ristrutturazione. Rappresentazione geografica del Distretto di Nuoro Scorci esterni ed interni del poliambulatorio di Gavoi Alessandro Fleming Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 24 Attualmente nel Poliambulatorio di Gavoi sono presenti i seguenti servizi: • Specialistica ambulatoriale (Cardiologia, Dermatologia, Oculistica, Ecografia, Diabetologia, Neurologia, Ortopedia, Ginecologia, Endocrinologia, Pediatria), per un totale di 80 ore di attività • Continuità Assistenziale e M.M.G. • Consultorio Familiare • C.S.M. • Igiene pubblica • Riabilitazione • Centro prelievi • A.D.I. • C.U.P. • • Servizi Amministrativi Distrettuali Veterinari Alessandro Fleming Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 25 Alessandro Fleming Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 26 Configurazione dell’ambito territoriale di Gavoi CATTERISTICHE MORFOLOGICHE ATTUALI Ambito territoriale 1.5 Popolazione residente 8.000 Carico assistiti 8.000 Paesi di riferimento Gavoi-Fonni-Ollolai-Lodine-Sarule–Mamoiada-Ovodda Distanza km dal più vicino P.S. Km. 38 Distanza km dal più vicino P.O. Km. 38 Collegamento in rete Si Sede di continuità assistenziale Si Postazione Primo Intervento Si ATTUALE DOTAZIONE PROFESSIONALE *Nr. MMG 3 *Nr. PLS 1 Nr. Medici di C.A. 4 Nr. Infermieri 5 Nr. Ostetrica 1 Nr. ausiliari 0 Nr. Assistenti Sociali 0 Nr. Fisioterapisti 2 Nr. Tecnici radiologia 0 ATTUALI SERVIZI PRESENTI C.U.P. Si No P.U.A. Attività specialistiche Alessandro Fleming Si Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 27 Attività consultoriali Si Attività A.D.I. Si Associazioni volontariato Si Punto prelievi Si Assistenza farmaceutica No Servizio radiologia No Servizio ecografia Si Assistenza protesica Si Rieducazione e riabilitazione motoria Si SERD No CSM Si Area amministrativa (scelta e revoca, etc.) Si Alessandro Fleming Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 28 5. Pianificazione dell’intervento 5.1 Interventi strutturali –organizzativi C.d.S. di Gavoi Coerentemente con la mission della Casa della Salute, che riunisce in uno stesso spazio fisico tutti i servizi territoriali indicati nelle Linee guida del Ministero della Salute (D.M. 10 luglio 2007) ed in ogni caso tutti quelli per i quali la contiguità nello spazio rappresenti un vantaggio per l'utente e per le esigenze organizzative del Distretto, si intende strutturare la Casa della Salute sita in Gavoi nelle seguenti aree: Area 1 – CUP, Segreteria infermieristica (MMG e PLS) PUA E' l’area dei punti ai quali si rivolgono i cittadini per le informazioni e le prenotazioni, per la presa in carico dei loro bisogni assistenziali e per l’organizzazione di risposte adeguate. L’attività è direttamente collegata alla rete dei servizi e definisce le procedure di effettiva presa in carico del paziente portatore di patologie complesse. Comprende: • un servizio di Front Office (FO), che svolge prevalentemente funzioni di "sportello" al pubblico ed amministrative (raccolta richieste, verifica eleggibilità, segretariato sociale) Alessandro Fleming Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 29 • un servizio di case management (CM) cui è affidata la responsabilità del percorso assistenziale dei pazienti in cura per la durata di presa in carico. A tal fine a ciascun paziente sarà associato un Case Manager che si occuperà del monitoraggio e follow-up dei trattamenti erogati dalla C.d.S. dalle strutture del Comune neII’ ambito dei PAI e/o del piano di assistenza definito secondo i protocolli d'intesa con i Comuni e i MMG che valgono nei casi meno complessi in cui non è operativo un PAI: es. Servizio Socio Assistenziale Domiciliare (SSAD), Assistenza Domiciliare Programmata (ADP), Dimissioni protette. Il CM inoltre cura l'archivio record sanitari dei pazienti Area 2 - Area Clinica Rappresenta il cuore della casa della salute, in essa si raggruppano tutti i servizi clinici che l’utente potrà trovare all’interno della struttura. Comprende: • medici di medicina generale e PLS che assicurano per i loro assistiti una presenza giornaliera dal lunedì al venerdì per 12 ore. Nelle rimanenti ore è presente l’ambulatorio della continuità assistenziale • specialistica ambulatoriale • ambulatorio infermieristico • punto di primo intervento, collegato con il servizio 118 • • punto prelievi igiene pubblica Area 3 - Servizi Sociosanitari Comprende: • consultorio familiare • prevenzione ed educazione sanitaria • riabilitazione –palestra • CSM • • SERD ADI Area 4 – Area dei Servizi e Attività sociali Comprende: • area dell’integrazione tra servizi sociali dei comuni competenti • collegamento PLUS • valutazione multidimensionale • • assistenza sociale domiciliare associazioni di volontariato Alessandro Fleming Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 30 E’ opportuno sottolineare la proposta innovativa nell’ambito di questo progetto, che è l’istituzione dell’ambulatorio infermieristico. L’assistenza offerta da tale servizio costituisce una vera opportunità di crescita e sviluppo e sostegno per la popolazione. Gli obiettivi generali dell’ambulatorio infermieristico sono i seguenti: • Deospedalizzare e de-medicalizzare la cura dei pazienti; • Garantire la presa in carico dei cittadini attraverso la continuità assistenziale tra ospedale e servizi sanitari territoriali; • Aumentare la disponibilità di accesso alle visite specialistiche in oggetto per lo spostamento di attività “cronic care model” dall’ambulatorio Medico a quello Infermieristico in coordinamento con il poliambulatorio e i reparti ospedalieri secondo linee guida “territoriali” (area specifica); • Valorizzare il ruolo dell’infermiere nel territorio; • Risparmio, economico a medio e lungo termine, di tempo delle famiglie con i relativi costi indiretti o • “oneri virtuali” e dell’utente che vengono assistiti anche a domicilio; Aumentare la soddisfazione dell’utente, effettuando informazione ed educazione. Come già menzionato, nella casa della salute di Gavoi s’intende gestire patologie croniche secondo le linee guida del “cronic care model” (B.P.C.O.; scompenso cardiaco; ictus; nefropatia; riabilitazione e diabete), attraverso Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali (PDTA). 5.2 Modello organizzativo gestionale All’interno della Casa della Salute dovrà essere individuato un medico con funzioni di responsabile della Casa della Salute. Tale ruolo dovrà essere ricoperto da un medico che avrà le seguenti funzioni: • Contribuire a gestire i percorsi per il malato cronico, nella attuazione degli audit organizzativi, nel monitoraggio e valutazione dei risultati della sanità di iniziativa; • Definire, insieme agli altri professionisti della CdS, specifici percorsi dedicati alle dimissioni difficili e alle situazioni di fragilità; • Effettuare analisi epidemiologica per una corretta valutazione dei bisogni di salute, base di partenza per individuare le peculiarità della comunità; • Valutare e monitorare gli obiettivi concordati; • Garantire livelli costruttivi di relazioni interprofessionali fra tutti gli operatori che entrano a far parte della CdS (mmg, infermieri, pls, specialisti, medici della continuità assistenziale), volte alla continuità dei percorsi nei confronti dei bisogni della salute; • Assicurare l’utilizzo appropriato degli spazi assegnati agli operatori e ai servizi; • Promuovere e garantire il lavoro interdisciplinare degli operatori all’interno e all’esterno del presidio; • • Assicurare il funzionamento dei servizi di supporto alle attività sanitarie e sociali; Promuovere rapporti di collaborazione tra distretto socio-sanitario e Comune. Alessandro Fleming Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 31 5.3 Risorse previste per la realizzazione del progetto: personale, strutture, tecnologie, risorse economico-finanziarie ORGANIZZAZIONE STRUTTURALE PER LA REALIZZAZIONE DELLA CASA DELLA SALUTE (* con fondi progetto) Nr. 4 Ambulatori MMG Nr. 1 Ambulatorio PLS Nr. 1 Ambulatorio infermieristico Nr. 5 Ambulatori specialistici Nr. 1 Ambulatorio A.M.O. (rischio cardio-vascolare, obesità pediatrica e gestione integrata del diabete) Nr. 1 Ambulatorio prime cure e donazioni Accettazione P.U.A. Dotazione strumentario Dotazione attrezzature Dotazione apparecchiature tecnologiche Nr.1 Macchina di servizio Cartella clinica informatizzata e archivio informatico (rete informatizzata e collegamento computer in rete) Registro della patologie condiviso Nr. 1 Autista Alessandro Fleming Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 32 Fabbisogno medico e tecnologico Quantità Prevista Oftalmoscopio 1 Otoscopio 1 Anoscopio 1 Stetoscopio 5 Set ferri chirurgici 5 Carrelli per medicazione 1 Pulsimetro 2 Reflettometro 1 Sega per gessi 1 Bilancia con Altimetro Digitale 1 Diafanoscopi 1 Coagulometro 1 Materiale di consumo per ambulatori 1 Personal Computer 6 Stampanti 6 Strumentazione completa 1 per Telemedicina Fabbisogno Arredi Quantità prevista Scrivanie 7 Poltroncine per studio 7 Sedie utenti studio 14 Sedie per utenti attesa 30 Tavolino porta-riviste 2 Appendiabiti 7 Schedario 7 Alessandro Fleming Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 33 Armadio archivio 7 Vetrina per farmaci 2 Frigorifero 1 Poltrona per prelievi 2 Lettini visita 6 Armadietti spogliatoio 10 Fabbisogno e adeguamento Impegno di spesa presunto Adeguamento strutturale Adeguamento impiantistico Condizionamento Postazione informatica Punti rete Automobile Totale € 160.000,00 Personale Socio Sanitario 1 Assistente Sociale 2 Infermieri 1 OSS 1 Collaboratore di studio 1 Autista Totale € 150.000,00 Oneri di gestione costi annuali € 15.000,00 Oneri contrattuali M.M.G. P.L.S. € 50.000,00 MC.A. , S.P.E. Apparecchiature tecnologiche strumentario medico € 150.000,00 chirurgico e arredi Totale spesa prevista Alessandro Fleming € 525.000,00 Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 34 5.4 Cronoprogramma N. Attività 1° M 2° M 3° M 4° M 5° M 6° M 7° M 8° M 9° M 10° M 11° M 12° M 13° M 14° M 15° M 16° M 17° M 18° M 19° M 20° M 1 Valutazione e scelta degli immobili per CdS 2 Accreditamento strutture individuate 3 Certificazione sicurezza locali 4 Incontri con i Direttori di Distretto e Rappresentanti PLUS, Resp. Cure Primarie 5 Incontri con MMG e PLS e CT, Spec. Amb., Assoc. Vol. 6 Incontri formativi con personale 7 Ristrutturazione Locali 8 Acquisto Tecnologie 9 Predisposizione Ambienti, Arredamento immobile (mobili e tecnologie) 10 Individuazione Risorse Umane e Competenze 11 Stesura e condivisione dei PDTA 12 Avvio del servizio Alessandro Fleming Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 35 6. Valutazione del progetto Con la realizzazione della Casa della Salute, l’Azienda Sanitaria di Nuoro intende perseguire l’obiettivo di soddisfazione da parte della popolazione, gradimento ed integrazione da parte degli operatori, sostenibilità economica con governo della spesa farmaceutica, specialistica, accessi al PS e ricoveri ospedalieri, integrazione socio sanitaria con presa in carico soprattutto delle malattie croniche mediante il Chronic Care Model e la sanità di iniziativa, visibilità sul territorio come struttura. Di seguito verranno elencati pertanto gli obiettivi finali del progetto con indicatori e risultati attesi. • Obiettivo 1: Riunioni del personale della C.d.S. come strumento di condivisione peer review. Raggiungimento di una soglia minima di partecipazione Indicatore: tasso di partecipazione agli incontri annui calendarizzati. Risultato atteso: tasso >= 70% • Obiettivo 2: condivisione delle informazioni sulla popolazione assistita tra tutto il team di cura. Indicatore: esistenza di un database condiviso degli assistiti da parte dei membri della CdS (SI/NO) Risultato atteso: SI • Obiettivo 3: riduzione degli accessi inappropriati al Pronto Soccorso dell’Ospedale S. Francesco. Indicatore: % degli accessi inappropriati Risultato atteso: riduzione dei codici bianchi rispetto alla situazione attuale. Monitoraggio trimestrale del dato (- 3% rispetto al 2014) • Obiettivo 4: attuazione e definizione di progetti-obiettivo finalizzati alla definizione ed attuazione di percorsi assistenziali condivisi ed integrati tra le varie professionalità territoriali. Indicatore: adesione al progetto obiettivo (SI/NO) – N. PDTA attivati Risultato atteso: almeno 3 PDTA Attivati (Diabete - Scompenso Cardiaco - BPCO) • Obiettivo 5: ridurre ricoveri impropri nell’Ospedale S. Francesco con specifico riferimento ai pazienti provenienti dal territorio di riferimento Indicatore: % di ricoveri impropri rispetto al target di riferimento Risultato atteso: riduzione % dei ricoveri impropri del target rispetto a situazione attuale ( - 5% rispetto al 2014) • Obiettivo 6: miglioramento della complessità media dei DRG dell’Ospedale S. Francesco riferibili ai pazienti provenienti dal territorio di riferimento Indicatore: indice di complessità media del target di riferimento Risultato atteso: % aumento della complessità media del target rispetto a situazione attuale (+ 2% rispetto al 2014) Alessandro Fleming Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 36 • Obiettivo 7: potenziamento dell’assistenza domiciliare ADI di terzo livello Indicatore: aumento delle prese in carico di pazienti assistiti in ADI di terzo livello Risultato atteso: % aumento dei pazienti target assistiti in ADI rispetto a situazione attuale (> 4%) • Obiettivo 8: soddisfazione degli utenti Indicatore: risultati postivi della customer satisfaction relativamente alla sua presa in carico Risultato atteso: % di aumento di valutazioni positive ( > 5%) 7. CONCLUSIONI La Casa della Salute rappresenta un modello di struttura, organizzazione e cultura su cui lavorare in futuro per offrire servizi di elevata qualità adeguati ai bisogni espressi dai cittadini. L’Azienda Sanitaria di Nuoro si impegna attivamente in questo processo di grande cambiamento e innovazione, sviluppando la gestione della cronicità, attraverso il monitoraggio attivo dei pazienti e la medicina d’iniziativa, valorizzando il ruolo dell’infermiere e di tutte le professioni sanitarie coinvolte in tali processi. Ulteriore asse di intervento è rappresentato dallo sviluppo di sinergie con gli operatori dei servizi sociali dei Comuni e di tutte le risorse della comunità. Si ritiene che il cambiamento culturale sia estremamente importante per motivare i professionisti, le direzioni aziendali e per condividere le decisioni con gli stakeholder e che occorre investire su questo asse di intervento attraverso la formazione continua, in quanto strumento per lo sviluppo dei saperi orientati alla multi-professionalità. Alessandro Fleming Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 37 Alessandro Fleming Project Work Edizione Nuoro 1 Pagina 38