ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “LEONARDO DA VINCI” 93015 NISCEMI (CL) SEZIONI ASSOCIATE LICEO SCIENTIFICO - LICEO LINGUISTICO - LICEO DELLE SCIENZE UMANE ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE SETTORE ECONOMICO INDIRIZZO FINANZA E MARKETING ISTITUTO PROFESSIONALE PER L’AGRICOLTURA E LO SVILUPPO RURALE via C. A. Dalla Chiesa - 0933/953082 - Fax 0933/953082 e-mail: [email protected] cod. meccanografico Istituto: CLIS002004- C.F. 82002408959 Sito internet: www.leonardoniscemi.gov.it/ PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015 approvato dal Consiglio di Istituto nella seduta del _______________ 2015/2018 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Premessa Il presente Piano triennale dell’offerta formativa, relativo all’Istituto d’Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci ” di Niscemi, è elaborato ai sensi di quanto previsto dalla legge 13 luglio 2015, n. 107, recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”; La legge 107 “La Buona scuola”, ha dato una nuova formulazione al vecchio POF. La legge richiama quanto già previsto dal decreto 275 del 1999, l’elemento innovativo è costituito dall’istituzione di un “organico dell’autonomia”. Il Piano Triennale dell’Offerta Formativa è” il documento base che definisce l’identità culturale e progettuale della scuola e chiarisce la progettazione curricolare, extracurricolare e organizzativa”. Viene aggiornato, rivisto e modificato annualmente, sulla base di esperienze e osservazioni da parte di tutte le componenti della comunità scolastica ed extrascolastica. La nuova offerta formativa così come delineata dalla legge 107, sarà caratterizzata da attività di consolidamento, potenziamento, sostegno, organizzazione e progettazione per il raggiungimento degli obiettivi formativi ,tenendo conto di quelli forniti dal comma 7 nelle lettere a), b), c), d), e), f), g), h), i), l), m), n), o), p), q), r), s). il piano è stato elaborato dal collegio dei docenti, suddiviso in dipartimenti disciplinari con il coordinamento della funzione strumentale a ciò designata (Area 1), sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico con proprio atto di indirizzo prot. N.6103/C48 del 28/9/2015 reperibile al link; il piano ha ricevuto il parere favorevole del collegio dei docenti nella seduta del ________________; il piano è stato approvato dal consiglio d’istituto nella seduta del _________________ ; il piano, dopo l’approvazione, è stato inviato all’USR competente per le verifiche di legge ed in particolare per accertarne la compatibilità con i limiti di organico assegnato; il piano è pubblicato nel portale unico dei dati della scuola. 2 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci I NOSTRI CURRICOLI LICEO CLASSICO Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno: • aver raggiunto una conoscenza approfondita delle linee di sviluppo della nostra civiltà nei suoi diversi aspetti (linguistico, letterario, artistico, storico, istituzionale, filosofico, scientifico), anche attraverso lo studio diretto di opere, documenti ed autori significativi ed essere in grado di riconoscere il valore della tradizione come possibilità di comprensione critica del presente; • avere acquisito la conoscenza delle lingue classiche necessaria per la comprensione dei testi greci e latini, attraverso lo studio organico delle loro strutture linguistiche (morfosintattiche, lessicali, semantiche) e degli strumenti necessari alla loro analisi stilistica e retorica, anche al fine di raggiungere la piena padronanza della lingua italiana; • aver maturato, tanto nella pratica della traduzione quanto nello studio della filosofia e delle discipline scientifiche, una buona capacità di argomentare, di interpretare testi complessi e di risolvere diverse tipologie di problemi; • saper riflettere criticamente sulle forme del sapere e sulle reciproche relazioni e saper collocare il pensiero scientifico anche all’interno di una dimensione umanistica. * Con Informatica al primo biennio ** Biologia, Chimica, Scienze della Terra Nota: È previsto l’insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato. 3 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci LICEO SCIENTIFICO Imperniato sulle discipline scientifiche, approfondisce la conoscenza della logica matematica e delle scienze sperimentali con il loro metodo di osservazione ed analisi. Finalizzato al proseguimento degli studi nell’ambito universitario, l’indirizzo scientifico non esclude la possibilità di accedere ai corsi di specializzazione post secondaria e all’attività produttive. Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno: • aver acquisito una formazione culturale equilibrata nei due versanti linguistico-storico-filosofico e scientifico; • comprendere i nodi fondamentali dello sviluppo del pensiero, anche in una dimensione storica, e i nessi tra i metodi di conoscenza propri della ma- tematica e delle scienze sperimentali e quelli propri dell’indagine di tipo umanistico; • saper cogliere i rapporti tra il pensiero scientifico e la riflessione filosofica; • comprendere le strutture portanti dei procedimenti argomentativi e dimostrativi della matematica, anche attraverso la padronanza del linguaggio logico-formale; usarle in particolare nell’individuare e risolvere problemi di varia natura; • saper utilizzare strumenti di calcolo e di rappresentazione per la modellizzazione e la risoluzione di problemi; • aver raggiunto una conoscenza sicura dei contenuti fondamentali delle scienze fisiche e naturali (chimica, biologia, scienze della terra, astronomia) e, anche attraverso l’utilizzo sistematico del laboratorio, una padronanza dei linguaggi specifici e dei metodi di indagine propri delle scienze sperimentali; • essere consapevoli delle ragioni che hanno prodotto lo sviluppo scientifico e tecnologico nel tempo, in relazione ai bisogni e alle domande di conoscenza dei diversi contesti, con attenzione critica alle dimensioni tecnico-applicative ed etiche delle conquiste scientifiche, in particolare quelle più recenti; • saper cogliere la potenzialità delle applicazioni dei risultati scientifici nella vita quotidiana. * Con Informatica al primo biennio. ** Biologia, Chimica, Scienze della Terra. Nota: È previsto l’insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato. 4 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci LICEO LINGUISTICO Prevede lo studio di tre lingue straniere moderne :inglese, francese e una terza lingua straniera a scelta degli alunni e di una lingua antica il latino ( solo al biennio), senza trascurare il ramo scientifico. Permette il proseguimento degli studi nell’ambito universitario e l’inserimento in attività di lavoro che richiedono buona preparazione culturale e ottime competenze nell’uso delle lingue moderne Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno: • raggiungere il livello B2 nella prima lingua (inglese) e il B1 nella seconda e terza lingua (francese e spagnolo) • saper comunicare in tre lingue moderne in vari contesti sociali e in situazioni professionali utilizzando diverse forme testuali; • riconoscere in un’ottica comparativa gli elementi strutturali caratterizzanti le lingue studiate ed essere in grado di passare agevolmente da un sistema linguistico all’altro; • essere in grado di affrontare in lingua diversa dall’italiano specifici contenuti disciplinari; • conoscere le principali caratteristiche culturali dei paesi di cui si è studiata la lingua, attraverso lo studio e l’analisi di opere letterarie, estetiche, visive, musicali, cinematografiche, delle linee fondamentali della loro storia e delle loro tradizioni; • sapersi confrontare con la cultura degli altri popoli, avvalendosi delle occasioni di contatto e di scambio. * Sono comprese 33 ore annuali di conversazione col docente di madrelingua. ** Con Informatica al primo biennio. *** Biologia, Chimica, Scienze della Terra. Nota: Dal primo anno del secondo biennio è previsto l’insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa. nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse assegnato tenuto conto delle richieste degli studenti e.delle loro famiglie. Dal secondo anno del secondo biennio è previsto inoltre l’insegnamento in una diversa lingua straniera di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse assegnato, tenuto conto delle richieste degli studenti e delle loro famiglie. 5 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci LICEO DELLE SCIENZE UMANE Favorisce l’acquisizione di solide conoscenze di cultura generale integrate da dimensioni specifiche , quali le scienze umane,psicologiche e sociali. Permette il proseguimento degli studi nell’ambito universitario e l’inserimento in attività di lavoro in campi attinenti al sociale (sociologico, psicologico, pedagogico). Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, dovranno: • aver acquisito le conoscenze dei principali campi d’indagine delle scienze umane mediante gli apporti specifici e interdisciplinari della cultura pedagogica, psicologica e socio-antropologica; • aver raggiunto, attraverso la lettura e lo studio diretto di opere e di autori significativi del passato e contemporanei, la conoscenza delle principali tipologie educative, relazionali e sociali proprie della cultura occidentale e il ruolo da esse svolto nella costruzione della civiltà europea; • saper identificare i modelli teorici e politici di convivenza, le loro ragioni storiche, filosofiche e sociali, e i rapporti che ne scaturiscono sul piano etico-civile e pedagogico-educativo; • saper confrontare teorie e strumenti necessari per comprendere la varietà della realtà sociale, con particolare attenzione ai fenomeni educativi e ai processi formativi, ai luoghi e alle pratiche dell’educazione formale e non, ai servizi alla persona, al mondo del lavoro, ai fenomeni interculturali; • possedere gli strumenti necessari per utilizzare, in maniera consapevole e critica, le principali metodologie relazionali e comunicative. * Psicologia, Antropologia, Pedagogia e Sociologia. ** con Informatica al primo biennio. *** Biologia, Chimica, Scienze della Terra. Nota: È previsto l’insegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica (CLIL) compresa nell’area delle attività e degli insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti o nell’area degli insegnamenti attivabili dalle istituzioni scolastiche nei limiti del contingente di organico ad esse annualmente assegnato. 6 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE SETTORE ECONOMICO INDIRIZZO FINANZA E MARKETING - ITAFM Vuole formare ragionieri esperti di problemi di economia aziendale dotati di consistente cultura generale accompagnata da buone capacità linguistico espressive di conoscenze ampie e sistematiche dei processi che caratterizzano la gestione di un’impresa sotto il profilo economico, giuridico, organizzativo, contabile. Il diplomato Ragioniere è un soggetto dotato di una buona cultura generale, esperto di economia aziendale, in grado di padroneggiare i processi gestionali nei loro diversi risvolti (giuridici, economici, ecc.) con conoscenze in campo informatico e buone competenze linguistiche. Il diploma ottenuto qualifica per: l’inserimento nell’attività lavorativa presso aziende commerciali, industriali, banche, assicurazioni; l’impiego presso enti pubblici e privati; l’esercizio della libera professione, ed iscrizione all’Albo dei Ragionieri; l’attività di ausiliario del commercio (agente, rappresentante); l’attività di Consulente del Lavoro; l’attività di Consulente e Liquidatore di imprese; l’attività di Perito Contabile e Fiscale. Il diploma rilasciato dall'istituto consente l'accesso a tutte le facoltà universitarie. Titolo finale: Diploma di maturità ad indirizzo Giuridico-Tecnico commerciale- Economico-Aziendale. Possibilità di impiego: uffici amministrativi, uffici commerciali, banche, assicurazioni, uffici di consulenza, amministrazioni statali, provinciali e comunali. Proseguimento negli studi: accesso a tutte le facoltà. iscrizione a corso post-diploma Iscrizione IFTS istruzione e formazione tecnica superiore QUADRO ORARIO 1^classe 2^classe 3^classe 4^classe 5^classe Scienze integrate (chimica) 4 3 3 2 4 2 2 3 2 - 4 3 3 2 4 2 2 3 2 2 Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia) 2 2 4 3 3 2 3 2 3 6 3 - 4 3 3 2 3 2 3 7 2 - 4 3 3 2 3 3 8 3 - Scienze integrate (Fisica) 2 2 1 2 2 2 2 1 1 1 1 32 32 32 32 32 Lingua e letteratura italiana Lingua inglese Lingua francese Storia, Cittadinanza e Costituzione Matematica Informatica Diritto ed Economia Diritto Geografia Economia aziendale Economia politica Scienze motorie e sportiva Religione cattolica o attività alternative Totale ore settimanali 7 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci ISTITUTO PROFESSIONALE SERVIZI PER L’AGRICOLTURA E LO SVILUPPO RURALE IPSASR • • • • • • • • • Lo studente che consegue questo titolo di studio è in grado di: Garantire qualità e quindi trasparenza, tracciabilità e sicurezza nelle diverse filiere produttive Utilizzare tecniche di analisi costi/benefici relativamente a progetti di sviluppo e ai processi di produzione e trasformazione. Assistere singoli produttori e strutture associative nell’elaborazione di piani e progetti che riguardano lo sviluppo rurale. Organizzare e gestire attività di promozione e marketing dei prodotti agrari ed agroindustriali. Rapportarsi agli enti territoriali competenti per la realizzazione delle opere di riordino fondiario, miglioramento ambientale, valorizzazione delle risorse paesaggistiche e naturalistiche. Intervenire nei progetti per la valorizzazione del turismo locale, agriturismo e promozione dei prodotti tipici. Gestire interventi per il potenziamento e la conservazione di parchi, aree protette e ricreative. Documentare il proprio lavoro e redigere relazioni tecniche. Carriera di concetto negli I.P.A.F., C.F.S., Amministrazioni statali, A.S.L Attività e insegnamenti dell’area generale ORE SETTIMANALI DISCIPLINE 1° biennio 2° biennio quinto anno 1 anno 2 anno 3 anno 4 anno 5 anno Lingua e letteratura italiana 4 4 4 4 4 Lingua inglese 3 3 3 3 3 Storia 2 2 2 2 2 Matematica 4 4 3 3 3 Diritto ed economia 2 2 Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia) 2 2 Scienze motorie e sportive 2 2 2 2 2 RC o attività alternative 1 1 1 1 1 Totale ore 20 20 15 15 15 Attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo 12 12 17 17 17 8 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Attività ed insegnamenti obbligatori d’indirizzo- biennio Classi Discipline Sc. Integrate I II Ore sett. tot. Ore sett. tot. 2 2 Lab. Fisica 2* Sc. Integrate 2 Lab. Chimica 2 2* Tec. dell’inform. e comunicazione 2 2 Ecologia e Pedologia 3 3 3** 3** Lab. Tecnologici ed esercitazioni Laboratori 4* + 6** Ore sett. totali 12 12 * Insegnamento svolto congiuntamente dai docenti teorico e tecnico-pratico ** Insegnamento affidato al docente tecnico-pratico Attività ed insegnamenti obbligatori d’indirizzo- triennio Classi III IV V Discipline Ore sett. tot. Ore sett. tot. Ore sett. tot. Biologia appl. 3 / / Chimica appl. proc. di trasf. 3 2 / Tec. di allev. veg. - animale 2 3 / Agronomia territoriale ed ecosistemi for. 5 2 2 Economia agraria e dello sviluppo territoriale 4 5 6 Valorizzazione delle attività produttive e legisl. di settore / 5 6 Sociologia rurale e storia dell’Agricoltura / / 3 Laboratori Ore sett. totali 12* 17 6* 17 17 9 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci ANALISI DEI BISOGNI La finalità generale del nostro istituto è di promuovere la maturazione e lo sviluppo integrale della personalità dello studente, futuro cittadino del terzo millennio, cercando di formare un individuo consapevole, responsabile, autonomo e collaborativo. Tale obiettivo di sviluppo complessivo dell’alunno, considerate le repentine e profonde trasformazioni del contesto culturale e tecnologico attuale, può essere pienamente raggiunto fornendo allo studente conoscenze approfondite e specifiche; adeguate competenze, capacità critiche e di autonoma valutazione che consentano alla sua intelligenza flessibile di padroneggiare i codici e i linguaggi per introdursi consapevolmente nell’odierno “villaggio globale”. Per serie e valide ragioni non va comunque trascurata la dimensione locale, il contesto prossimo in cui vivono e maturano i nostri giovani: Perché è importante ancorare le esigenze e le aspettative dei giovani non tanto a modelli consumistici e massificanti ma a validi valori che affondano le proprie radici, anche, nelle tradizioni locali; Perché i giovani vivono una delicata fase evolutiva che li tiene ancorati a modelli di comportamento locali consueti e rassicuranti, nonostante gli stimoli verso il nuovo e le proposte di cambiamento. Perché il dialogo intergenerazionale non può e non deve interrompersi, pena la scomparsa di validi costumi e consuetudini che custoditi nella saggezza popolare possono essere, dai giovani, “investiti” come capitale morale e culturale, per progredire nelle esperienze future. I BISOGNI AUTENTICI DEI GIOVANI I giovani vivono una delicata fase di sviluppo della propria personalità, abbracciando in modo autentico, passionale e completo forti ideali di rinnovamento e di miglioramento individuale e sociale. Il cambiamento è il cibo di cui si nutrono quotidianamente per poter, gradualmente, superare i limiti e certe vuote convenzioni che la società pone, per affermare con schiettezza la loro personalità. Nei giovani, quest’anelito di rinnovamento culturale, morale e sociale, convive tuttavia con ansia, confusione e insicurezza legate al proprio status e al proprio ruolo non ancora pienamente definiti. Ecco perché è importante che i docenti e tutto il personale della scuola esercitino responsabilmente la propria sensibilità educativa per accompagnare i giovani nel loro difficile processo, a partire innanzitutto dall’individuazione dei loro bisogni autentici e non “artificiali”. I BISOGNI AUTENTICI DEGLI STUDENTI In estrema sintesi i bisogni più vivamente e autenticamente sentiti dai giovani sono: Conoscere e apprendere Comunicare Costruire e possedere una positiva immagine di sé. Integrarsi In particolare: Il desiderio di conoscenza e di apprendimento è una funzione vitale dell’uomo nella sua interezza e si manifesta in modo più acuto e motivante proprio nei giovani che sono desiderosi di aprirsi al mondo, di allargare i propri orizzonti, di lanciarsi nell’avventura della vita. Le esperienze di ciascun giovane acquistano e assumono un sapore diverso e più sapido proprio nel momento in cui esse possono essere comunicate, cioè condivise (shared) con gli altri, perché la possibilità di comunicare le proprie esperienze, le conquiste, i propri disagi e incertezze, le proprie aspirazioni è significativa e funzionale alla crescita. È fondamentale per ogni giovane operare dalla consapevolezza di sé, dalla fiducia nelle proprie ed altrui possibilità e, più in generale, grazie a quell’autostima che consente un rapporto schietto e costruttivo con gli altri. 10 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci La spinta alla socializzazione è profondamente sentita dai giovani ed è alla base di ogni relazione interpersonale positiva, poiché l’individuo trova negli altri uno “specchio di sé” col quale confrontarsi e dialogare. OBIETTIVI FORMATIVI 1. Formazione dell’uomo e del cittadino, in un ambiente scolastico che consenta di sviluppare il rispetto di sé sugli altri e di favorire il senso della responsabilità e la ricerca di valori comuni: educazione alla partecipazione, tramite anche il coinvolgimento consapevole nelle assemblee studentesche. 2. Educazione alla salute nel rispetto di se stessi e dell'ambiente circostante. 3. Valorizzazione della cultura come innalzamento qualitativo e quantitativo del livello di formazione generale, come organizzazione delle conoscenze e come tensione alla flessibilità intellettuale e creatività. 4. Possesso delle conoscenze di base in funzione dell'operatività. 5. Educazione all'ascolto non passivo ma personalizzato delle lezioni e degli interventi dei compagni; al dialogo corretto e al dibattito ordinato. 6. Educazione al rispetto reciproco e alla collaborazione, non solo tra gli alunni, ma anche verso gli insegnanti, allo scopo di un'apertura reciproca all’altro. OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI In riferimento alle finalità educative sopraindicate il nostro istituto persegue, inoltre, i seguenti obiettivi specifici: 1. Acquisizione di un comportamento corretto e responsabile attraverso il confronto delle proprie idee con quelle altrui. 2. Capacità di intervenire in modo ordinato e con idee personali durante le lezioni, le assemblee e gli altri momenti della vita scolastica. 3. Capacità di motivare un'opinione espressa. 4. Sviluppo dell’interesse per i problemi della società contemporanea valorizzando a tal fine anche gli strumenti culturali forniti dalle discipline. 5. Potenziare il possesso motivato delle conoscenze. 6. Sviluppare una capacità autonoma e adeguata di esposizione e dialogo. 7. Sviluppare le capacità di analisi e di autonoma valutazione. 8. Consolidare un metodo di studio corretto e autonomo. 9. Stimolare l’acquisizione di un atteggiamento critico. 10. Favorire il gusto dell’indagine, dell’apprendimento consapevole e della ricerca culturale. 11. Stimolare e promuovere la capacità di manifestare la propria autonoma ed argomentata posizione in seno al gruppo. OBIETTIVI DIDATTICI GENERALI Per realizzare l’azione educativa dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci” finalizzata a: sviluppare le capacità espressive e dialogiche, nonché l’acquisizione degli strumenti linguistici e critici che permettano la comprensione e l’analisi delle problematiche riguardanti il reale e i fenomeni culturali; promuovere la conoscenza e l’analisi della comunicazione verbale e non verbale (linguaggio corporeo, grafico-artistico); Potenziare le capacità culturali di base con particolare attenzione al settore scientifico, socio-psicopedagogico, linguistico, giuridico-economico-aziendale e professionale agrario che caratterizzano gli indirizzi disciplinari del nostro istituto; educare alla tolleranza, alla solidarietà e all’apertura nei confronti di culture diverse, all’accettazione e al rispetto di ogni persona e di ogni idea nella consapevolezza che la verità si cerca in modo dialettico, aperto e pluralistico. 11 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Le nostre scuole associate intendono dotarsi di un insieme di obiettivi didattici comuni che intersecano le varie discipline. Tali obiettivi didattici generali, capaci di promuovere e potenziare le suddette finalità formative, sono i seguenti: Saper ascoltare, schematizzare, classificare, seriare e programmare il proprio lavoro in classe e a casa; Saper usare mappe di concetti per inquadrare, comparare, periodizzare, formulare ipotesi e trarre inferenze; Saper tradurre in capacità operative le conoscenze teoriche disciplinari; Saper individuare e cogliere nessi multidisciplinari; Saper adoperare un linguaggio appropriato nelle varie discipline; Saper analizzare un testo, un documento, osservare un’esperienza scientifica per cogliere analogie e differenze e per individuare rapporti di causa ed effetto; Saper comprendere una pluralità di input comunicazionali orali, scritti ed extraverbali, in contesti intersoggettivi diversificati, trasmessi attraverso i vari media. Saper produrre testi orali e scritti di tipo descrittivo, espositivo ed argomentativo, nonché poetico, con chiarezza logica ed incisività semantica. Saper intendere e padroneggiare in modo globale e unitario testi scritti dei vari ambiti disciplinari; Gli obiettivi e le attività programmate e attuate nel corso dell’anno non possono non avere, come presupposto, una didattica concepita come strumento flessibile atto a garantire la qualità del servizio scolastico. Sono, pertanto, utilizzate le seguenti strategie metodologico-didattiche, finalizzate all’apprendimento delle conoscenze, delle competenze e delle capacità: Lezione frontale, che permette di fornire le nozioni generali e i contenuti essenziali di ogni disciplina; Lezione interattiva, che consente e promuove il dialogo costruttivo con la classe per un apprendimento attivo e partecipato; Lavori individualizzati, tesi, da una parte, al recupero di studenti in difficoltà di apprendimento e, dall’altra, al potenziamento delle capacità personali Metodo della Ricerca/Azione, che stimola gli alunni a trovare materiali utili, a vagliarli e classificarli per sviluppare autonomia operativa, elaborazione critica e creatività personale; Discussione guidata e correzione collettiva di esercizi e/o elaborati, per stimolare il senso di confronto e collaborazione interindividuale; Lavoro di gruppo, teso a sviluppare e sollecitare la capacità di condividere uno stesso scopo, nella diversità dei compiti assegnati e delle competenze possedute, pur sempre nel rispetto dello “spazio psicologico” altrui; Uso delle tecnologie massmediali e dei linguaggi informatici, con finalità chiaramente educative, cioè per formare e promuovere, nello studente, la sua coscienza civile, democratica e pluralistica, contraria a ogni forma di manipolazione mediatica dell’individuo. I docenti mirano a una costante e attenta azione di direzione e controllo del processo di assimilazione, privilegiando un metodo di studio che insegni agli studenti ad imparare autonomamente e criticamente, evitando una meccanica e semplicistica trasmissione di fredde nozioni. In particolare, si tende a rimuovere le cause che possono inibire la motivazione al successo scolastico, con appropriati interventi opportunamente mirati. È evidente che tutti gli obiettivi formativi e didattici sono strettamente legati tra di loro e vanno tenuti, contestualmente, presenti durante il curricolo: il loro raggiungimento seguirà il principio della gradualità e non potrà non tener conto del mutare dei contenuti e delle attività didattiche espletate. Nel corso del quinquennio l’intervento didattico-metodologico mira gradualmente all’apprendimento e all’elaborazione logica dei concetti, allo sviluppo delle capacità critiche e all’autonomia di giudizio attraverso conoscenze generali e specifiche. Nel biennio si tende a fornire gli strumenti linguistici, metodologici e culturali di base, che permettano, nel triennio successivo, un apprendimento autonomo e critico, anche delle discipline caratterizzanti lo specifico corso di studi. Al raggiungimento degli obiettivi formativi e didattici concorrono tutte le attività, curriculari ed extracurriculari della scuola, che sono comprese in questo Piano dell’Offerta Formativa. Da questo anno scolastico, grazie al Rapporto di Autovalutazione della nostra scuola redatto dal Gruppo di Autovalutazione GAV , sono stati individuati le priorità , i traguardi e gli obiettivi di processo così come descritto nel successivo capitolo. 12 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Priorità, traguardi ed obiettivi di processo Il presente Piano parte dalle risultanze dell’autovalutazione d’istituto, così come contenuta nel Rapporto di Autovalutazione (RAV), presente sul portale Scuola in Chiaro del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dove è reperibile all’indirizzo: http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/istituti/CLIS002004/leonardo-da-vinci In particolare, si rimanda al RAV per quanto riguarda l’analisi del contesto in cui opera l’istituto, l’inventario delle risorse materiali, finanziarie, strumentali ed umane di cui si avvale, gli esiti documentati degli apprendimenti degli studenti, la descrizione dei processi organizzativi e didattici messi in atto. Si riprendono qui in forma esplicita, come punto di partenza per la redazione del Piano, gli elementi conclusivi del RAV e cioè: Priorità, Traguardi di lungo periodo, Obiettivi di breve periodo. Le priorità che l’Istituto si è assegnato per il prossimo triennio sono: 1. Ridurre la concentrazione degli abbandoni nelle prime classi 2. Colmare il gap formativo emerso per alcune classi nelle prove INVALSI per le discipline di matematica e di italiano. I traguardi che l’Istituto si è assegnato in relazione alle priorità sono: 1. Abbattimento di almeno un punto percentuale per gli abbandoni nelle classi prime 2. Colmare il gap formativo emerso per alcune classi nelle prove INVALSI per le discipline di matematica e di italiano. e le motivazioni della scelta effettuata sono le seguenti: il Gap formativo della scuola emerso nelle prove INVALSI nelle discipline di Italiano e Matematica rappresenta la criticità più evidente, la cui causa in gran parte è dovuta a fattori extra-curricolari, quali la scarsa partecipazione e frequenza degli studenti dovuti ad un background socio-economico e culturale svantaggiato. Occorre dunque, sia rivisitare l’orientamento alla scelta dell’indirizzo di studi e l'approccio didattico sia operare nel senso di una rimotivazione alle prove. Gli obiettivi di processo che l’Istituto ha scelto di adottare in vista del raggiungimento dei traguardi sono: Prevedere incontri tra insegnanti di ordine e scuole diversi per confrontarsi sullo sviluppo verticale del curricolo Incremento significativo dei momenti di analisi relativi alla revisione della programmazione comune per aree disciplinari Inserire nella programmazione,accanto alla programmazione del singolo docente, una valutazione comune basata su prove strutturate Monitorare le esigenze formative dei docenti e del personale ATA Motivare la partecipazione attiva della componente genitore alle attività scolastiche e al processo educativo Promuovere stage non occasionali per l'inserimento nel mondo del lavoro e le motivazioni della scelta effettuata sono le seguenti: gli obiettivi di processo da acquisire per il raggiungimento delle priorità strategiche prefissate verranno conseguiti attraverso pratiche educative didattiche condivise, infatti si ritiene che intervenendo su tali pratiche si determinino i cambiamenti necessari e previsti. Per contrastare la riduzione della concentrazione degli abbandoni nelle prime classi e migliorare il rendimento degli studenti nelle prove INVALSI rispetto alla media nazionale è sicuramente necessario lavorare su due fronti : un accurato orientamento degli studenti provenienti dalla scuola media, curando, in particolare, i processi di orientamento degli studenti nella scelta dell’indirizzo che meglio risponde alle loro propensioni , migliorando la collaborazione dei nostri docenti con quelli della scuola media attraverso incontri e il coinvolgimento delle famiglie attraverso un’accurata informazione relativa ai curricoli offerti dal nostro istituto e ai relativi sbocchi che offrono. 13 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Per colmare il gap formativo emerso per alcune classi per le discipline oggetto delle prove INVALSI soprattutto per la matematica e non solo, si reputa opportuno incrementare i momenti di analisi relativi alla revisione della programmazione comune per aree disciplinari e inserire nella programmazione, accanto a quella del singolo docente, una valutazione comune basata su prove strutturate per classi parallele. Per realizzare ciò si reputa che sia necessario non solo un coinvolgimento dei dipartimenti disciplinari ma anche un aggiornamento da parte dei docenti e del personale ATA ed è per questo che il punto di partenza del Piano di Miglioramento PdM del “Leonardo da Vinci” redatto dal Gruppo di Miglioramento GAV , parte proprio dal monitoraggio delle esigenze formative del personale della scuola. Scelte conseguenti ai risultati delle prove INVALSI L’analisi compiuta nella sezione “Risultati di apprendimento nelle prove standardizzate nazionali di Italiano e Matematica” del RAV ha messo in luce i seguenti: punti di forza: La scuola nelle prove standardizzate nazionali di italiano presenta giudizi quasi in linea con la media nazionale e riesce ad assicurare esiti pressoché uniformi all'interno di ciascun indirizzo. punti di debolezza: La scuola nelle prove standardizzate nazionali di matematica presenta giudizi leggermente al di sotto della media nazionale ed esiti non sempre uniformi all’interno di ciascun indirizzo. In conseguenza di ciò, il Gruppo di Autovalutazione GAV ha pianificato le azioni del Piano di Miglioramento che fa parte integrante del seguente documento e la scuola ha deciso di integrare le priorità / i traguardi / gli obiettivi del Rapporto di Autovalutazione RAV già mirati al miglioramento degli esiti delle prove nazionali, con attività di recupero in particolare mirate alle lacune delle materie oggetto delle prove INVALSI ed in particolare con sportelli di studio assistito che verranno meglio descritti nella sezione “Attività di recupero e potenziamento”. Proposte e pareri provenienti dal territorio e dall’utenza Nella fase di ricognizione preliminare alla stesura del Piano, sono stati sentiti rappresentanti del territorio e dell’utenza come di seguito specificati: Il Comune di Niscemi con nota del 21742 del 6-10-2015 , nell’ottica del potenziamento e dello sviluppo dei valori dei giovani del nostro territorio e con l’obiettivo di diffondere forme di linguaggio cinematografico, audiovisivo e multimediale, linguistico e stimolare i giovani a stare insieme e a socializzare ha manifestato la propria disponibilità ad avviare la realizzazione di iniziative in rete con il nostro istituto Si è in attesa dell’accettazione di un protocollo di intesa con i Laboratori Nazionali del Sud – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare INFN di Catania e con Il Museo Archeologico di Gela per la realizzazione di un’attività di alternanza – lavoro/orientamento destinata alle quarte e quinte classi del liceo scientifico e linguistico E’ stato stipulato un protocollo di intesa con III circolo didattico “L. Pirandello” Scuola dell’ Infanzia e Scuola Primaria, di Niscemi per lo svolgimento di attività di alternanza scuola – lavoro/orientamento destinate agli studenti del liceo delle scienze umane. Sono stati ricercati altri contatti con soggetti organizzati del territorio e dell’utenza per acquisire eventuali proposte da utilizzare nella redazione del Piano. In esito a tali rapporti, , in alcuni casi, sono stati stabiliti 14 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci contatti che però non si sono tradotti in proposte, in altri casi, sono state avanzate proposte, che però non è stato possibile incorporare nel Piano per le seguenti ragioni perché in attesa di formalizzazione attraverso la pianificazione in progetti o perchè in attesa di stipula di protocolli. Piano di miglioramento Il Piano di Miglioramento è stato predisposto ed elaborato dal Gruppo di Miglioramento, costituito dai docenti Prof.ssa Reale Giuseppa , prof.ssa Mulè Marisa e prof.ssa Caruso Sabrina con l’incarico di affidamento circ.29 del 9-10-2015 , d’intesa e collaborazione con il Dirigente Scolastico. Il Piano di Miglioramento, di competenza e prerogativa del DS, fa parte integrante del presente documento ed è reperibile al seguente link Scelte conseguenti alle previsioni di cui alla legge 107/15 Legge 13 luglio 2015 n. 107 “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti” prevede che siano inseriti nel PTOF i punti della predetta Legge1 che la scuola intende sviluppare. Ogni scelta fatta dalla nostra scuola rappresenta una sottosezione che qui di seguito è illustrata. Scelte organizzative e gestionali La legge prevede che il Piano contenga l’indicazione delle scelte organizzative e gestionali del dirigente . Dirigenza Dirigente Scolastico Direttore dei Servizi Generali Amministrativi Vicepreside Collaboratore del D.S. Responsabile del plesso nuovo Prof. Fernando CANNIZZO Dott. Giuseppe Vullo Prof. Maurizio CARUSO Prof. Vincenzo LIARDO •Prof.ssa Carmela Di Pietro • Carmela Di Pietro Il Consiglio d’Istituto IL PRESIDENTE Componente genitori Prof. Liardo Vincenzo Vicepresidente Componente genitori Di Dio Cafiso Salvatore COMPONENTE DI DIRITTO: Il Dirigente scolastico Prof. Fernando Cannizzo 1 Vedi Appendice B allegata al presente documento 15 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci COMPONENTE DOCENTI COMPONENTE GENITORI: Prof.Traina Vincenzo Prof. Salvo Vincenzo Luca Prof. Erba salvatore Prof. Caruso Mario Maurizio Prof. Maugeri Gisella Prof. Reale Giuseppa Prof. Caruso Rosaria Sabrina Prof. La Leggia Cono Prof. Liardo Vincenzo P. Gatto Gaetana Di Dio Cafiso Salvatore La Porta Saro Iudica M. Adriana Salvo Rosanna COMPONENTE ATA COMPONENTE STUDENTI Reina Onofrio Bergamo Pasquale Lombardo Francesca Amato Francesco Giunta Esecutiva Prof. Fernando Cannizzo Dirigente Scolastico Direttore dei Servizi Generali Amministrativi Dott. Giuseppe Vullo Prof. Caruso Mario Maurizio Docente Impiegato amministrativo o tecnico o ausiliario Sig.ra Salvo Rosanna (D) Genitore Sig. Di Dio Cafiso Salvatore Studente Lombardo Francesca Le Commissioni Sono designate dal Ds con nota del 8/10/2015 prot. N.6457/C41 con i seguenti compiti: predisposizione , espletamento, organizzazione e coordinamento delle attività connesse con la funzione strumentale corrispettiva, d’intesa con il Preside. COMMISSIONE A1 POF INVALSI ACQUISTO BENI E FORNITURA SERVIZI-AFFIDAMENTO SERVIZI CASSA- ASSICURAZIONE A3 Prof. Prof. FF.SS. Prof. Prof. DSGA Prof. ASS.AMM. Prof. COMPONENTI REALE GIUSEPPA Coordinatrice MULE’ MARISA CARUSO SABRINA CARUSO MAURIZIO COORDINATORE EVENTUALMENTE I DIRETTORI DEI LABORATORI IN RELAZIONE ALLE LORO COMPETENZE VULLO GIUSEPPE ERBA SALVATORE ALMA ANTONINO DÌ PIETRO CARMELA COORDINATORE 16 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci SUPPORTO STUDENTI+IDEI A4 RAPPORTI CON ENTI ESTERNI+IDEI ESTIVI A6-A7 COMMISSIONE MONITORAGGIO DOCUMENTAZIONE + ESAMI DI RIPARAZIONE SETTEMBRE + GIORNATA ECCELLENZA A1-A7 SITO D’ISTITUTO e FORUM DIDATTICO D’ISTITUTO (FRUIZIONE DÌ MATERIALE DIDATTICO ON LINE) CONTRASTO ALLA DISPERSIONE A5 COMMISSIONE INTEGRAZIONE H BES Bisogni Educativi Speciali – DSA Disturbi Specifici dell’Apprendimento COMMISSIONE COLLAUDO ATTREZZATURE TECNOLOGICHE Prof. Prof. FF.SS. Prof Prof. PROF FF.SS. Prof Prof. Prof Prof FF.SS. Prof. Prof. ASS. TEC. ASS. TEC. Prof. Prof. Prof. FF.SS Prof. Prof. FF.SS. Prof ASS. TEC Prof. ASS. TEC. MOGLIARISI MARISA SPATOLA GABRIELLA MAUGERI GISELLA VICARI MAURIZIO COORDINATORE NAZZARENO CINZIA BELLA LINDA ERBA SALVATORE VICARI MAURIZIO COORDINATORE SALVO LUCA DÌ GIOVANNI ROSANNA PITROLO FRANCO ERBA SALVATORE CARUSO MARIO M. COORDINATORE LIARDO VINCENZO CIANCIBELLA FRANCESCO RUMMOLINO VINCENZO MINARDI MARIA CARMELA CUVATO SABRINA MONGELLI GIOVANNA SALVO LUCA . BUSCEMI VALERIO CARACCIOLO LOREDANA DÌ GIOVANNI ROSANNA LIARDO VINCENZO RUMMOLINO V SALVO LUCA CIANCIBELLA FRANCESCO Le attività ATTIVITA’ PALKETTO STAGE INGLESE LABORATORIO LABORATORIO DI FISICA LABORATORIO DI CHIMICA REGISTRO ELETTRONICO SEDE LABORATORIO INFORMATICA SEDE LABORATORIO INFORMATICA ITC LABORATORIO LINGUISTICO DOCENTE REFERENTE Prof.ssa MULE’ MARISA (supporto amministrativo Sig. Alma A.) DIRETTORI DEI LABORATORI E SUB CONSEGNATARI Prof.ssa CARUSO SABRINA Prof. LIARDO VINCENZO Prof. CARUSO MAURIZIO Prof. CARUSO MAURIZIO Prof.ssa TALLARITA LOREDANA Prof.ssa RINNONE ROSANNA Prof. PARDO GIUSEPPE PALESTRE GRANDE E PICCOLA RETE LAN ISTITUTO Prof. ERBA SALVATORE Prof. CARUSO MAURIZIO Prof. LIARDO VINCENZO Supporto tecnico RUMMOLINO VINCENZO Supporto tecnico CIANCIBELLA FRANCESCO 17 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci PALKETTO STAGE SPAGNOLO PALKETTO STAGE FRANCESE Prof.ssa BONELLI ADRIANA Prof.ssa BELLA LINDA Prof.ssa GARUFO MARIANGELA Prof. GALESI SALVATORE INTERCULTURA Prof. PARDO GIUSEPPE CAMBRIDGE KET- PET FIRST-FCE-CLIL Prof.ssa MAUGERI GISELLA ECDL GLH PROTEZIONE CIVILE ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO Prof.ssa CARUSO SABRINA Prof. BUSCEMI VALERIO Prof. AMENTA WILMA Prof. SALERNO FRANCESCO Prof. CARUSO MAURIZIO Prof. LIARDO VINCENZO (supporto amministrativo Sig. Alma A.) I Direttori dei laboratori e i sub consegnatari delle attrezzature per l’educazione fisica DOCENTI FUNZIONI STRUMENTALI Area 1 Prof.ssa Caruso R. S. Gestione del Piano dell’Offerta formativa Area 3 Prof.ssa Maugeri G. Interventi e servizi per gli studenti Area 4 Prof. Erba S. Realizzazione di progetti formativi d’intesa con enti ed istituzioni esterni alla scuola Area 5 Prof. Di Giovanni R. Coordinamento attività alunni diversamente abili Area 6 Prof. Salvo L. Annuario Leonardo Compiti e ruoli della Funzione Strumentale "Gestione del Piano dell'Offerta Formativa" Area 1 Revisiona, integra e aggiorna il P.O.F. nel corso dell'anno, coordina la realizzazione dei progetti e le riunioni attinenti al proprio ambito Gestisce le attività di autoanalisi e di autovalutazione dell'Istituto fornendo informazioni riguardo alla qualità dei processi messi in atto, ai risultati prodotti e al grado di soddisfazione raggiunto. Opera in sinergia con le altre F.S., i referenti dei singoli progetti, i Coordinatori delle Commissioni, dei Laboratori, dei Referenti. Lavora autonomamente e in sintonia con il con il Dirigente Scolastico e il suo staff, relativamente a specifiche questioni di natura organizzativa; di coordinamento e didattico-educativa. 18 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Cura la documentazione educativa, informando in merito alla sperimentazione/realizzazione di buone pratiche metodologiche e didattico-educative, e all'efficacia e utilizzo di nuovi supporti tecnologici applicati alla didattica sulle iniziative di aggiornamento e di formazione professionale promosse in ambito locale e nazionale. Promuove e sostiene azioni di cooperazione didattico - professionale e contribuisce a sviluppare una visione unitaria dei valori educativi condivisi dell'intera comunità scolastica Rendiconta al DS e condivide con la comunità scolastica i risultati della propria attività. Compiti e ruoli della Funzione Strumentale "Supporto agli studenti” Area 3 Gestisce l'accoglienza e l'inserimento degli studenti neoiscritti Promuove interventi connessi alla prevenzione degli abbandoni e della dispersione scolastica. Rileva situazioni di disagio e/o di difficoltà di studio e propone modalità e strategie di prevenzione e/o soluzione Predispone iniziative di sostegno/recupero e di valorizzazione delle eccellenze finalizzate al potenziamento della qualità dell'istruzione Coordina la promozione e la gestione delle attività funzionale all'ampliamento delle iscrizioni del nostro istituto, coordinandosi con le scuole del nostro territorio per avviare e gestire la positiva presentazione del nostro istituto alle scuole Medie della nostra città (open days, scambi educativi, continuità verticale e orizzontale...) Organizza incontri tra la scuola e le famiglie degli studenti delle classi prime per favorire la conoscenza della nuova realtà scolastica. Coordina, con autonomia operative, le attività Orientamento in entrata e in uscita. Collabora con gli studenti supportandoli in tutte le attività e iniziative, soprattutto con i rappresentanti di classe e d'istituto nello svolgimento delle loro funzioni. Rendiconta al DS e condivide con la comunità scolastica i risultati della propria attività . Compiti e ruoli della Funzione Strumentale "Rapporti con Enti Esterni" Area 4 Agisce, su autorizzazione del DS e con autonomia operativa, per la predisposizione, l'organizzazione e il coordinamento per la realizzazione di progetti d'intesa con soggetti, associazioni ed enti esterni. Rileva esigenze e risorse per incrementare l'intesa tra soggetti, associazioni ed enti e il nostro istituto nel lavoro ed attiva modalità e/o interventi di risoluzione. Cura la documentazione concernente la partecipazione degli studenti e/o dei docenti ad eventi esterni all'Istituto -Svolge un'attività di assistenza e di supporto in merito a questioni di ordine didattico- organizzativo. Favorisce scambi di conoscenze e competenze tra Scuola ed Extrascuola e promuove uno stile di comunicazione e collaborazione costruttivo con soggetti, associazioni ed enti esterni. Rendiconta al DS e condivide con la comunità scolastica i risultati della propria attività. Compiti e ruoli della Funzione Strumentale "Handicap e inclusione" Area 5 Cura l'accoglienza e l'inserimento degli studenti con bisogni speciali, dei nuovi insegnanti di sostegno e degli operatori addetti all'assistenza. Concorda e predispone con il Dirigente Scolastico la ripartizione delle ore degli insegnanti di sostegno e collabora con il DSGA per la gestione degli operatori addetti all'assistenza specialistica. Collabora e coordina con il responsabile GLAS al fine di adottare, d'intesa con i vari docenti di sostegno, coordinatori di classe , gli specialisti e le famiglie, strategie efficaci per sviluppare il coinvolgimento educativo e l'autonomia degli studenti diversabili. Si fa portavoce e diffonde la cultura dell'inclusione. Sollecita, promuove, propone e comunica progetti e iniziative a favore degli studenti con bisogni speciali. 19 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Rilevai bisogni formativi dei docenti, propone la partecipazione a corsi dì aggiornamento e di formazione sui terni dell'inclusione. Svolge attività di raccordo tra gli insegnanti, i genitori, e gli specialisti esterni. Offre consulenza sulle difficoltà degli studenti con bisogni speciali e suggerisce l'acquisto di sussidi didattici per sopportare il lavoro degli insegnanti e facilitare l'autonomia, la comunicazione e l'attività di apprendimento degli studenti. Prende contatto con l'ATP ed Enti e strutture esterne, curandone la documentazione. Condivide con il Dirigente scolastico, lo staff dirigenziale e le altre F.S. impegni e responsabilità per sostenere il processo d’inclusione degli studenti con bisogni speciali e promuove, d'intesa con il responsabile GL1S, attività di sensibilizzazione e di riflessione didattico/pedagogica per coinvolgere e impegnare l’intera comunità scolastica nel processo di inclusione. -Incoraggia gli insegnanti curricolari a coltivare e mantenere buone relazioni collaborative con i genitori - nel rispetto dei reciproci ruoli — allo scopo di arricchire la conoscenza degli stili educativi, delle dinamiche affettive/relazionali, degli interessi extrascolastici e delle problematiche individuali degli studenti Propone con forza l'idea che l'intero corpo docente acquisisca le competenze indispensabili per interagire con successo con l'ampia gamma di bisogni speciali presenti oggi nella scuola, pur riconoscendo come irrinunciabili in taluni casi le risorse aggiuntive delle figure specializzate. Rendiconta al DS e condivide con la comunità scolastica i risultati della propria attività. Compiti e ruoli della Funzione Strumentale "Annuario" Area 6 Attiva relazioni di collaborazione con tutti gli attori dell'istituto a sostegno della loro partecipazione alla costruzione del senso di identità del nostro Istituto Ricerca, promuove, sollecita iniziative tese al benessere a scuola e all'approfondimento ed assimilazione di valori condivisi. Promuove attività di educazione alla salute comunicando progetti e iniziative funzionali al benessere in senso lato. Registra, valuta e seleziona le attività, i progetti, le iniziative, i convegni, le riunioni che hanno caratterizzato l'anno scolastico, per editare un annuario che lì compendi. Cura l’Year-book degli studenti di quinto anno, al fine di lasciare traccia fotografica di coloro che hanno frequentato la nostra scuola. DOCENTI REFERENTI DÌ DIPARTIMENTO Il Dirigente scolastico ha individuato i dipartimenti disciplinari con rispettivi docenti/coordinatori al fine di elaborare la bozza di PTOF in maniera organizzata e mediante il coordinamento della F.S. Area 1 POF. I docenti/coordinatori, secondo adeguata e autonoma attività di organizzazione e coordinamento, opereranno con i rispettivi dipartimenti disciplinari al fine di predisporre progetti specifici relativi alle attività di recupero e potenziamento per la richiesta dell’Organico di potenziamento tenuto conto dell’Atto d’indirizzo del Dirigente Scolastico. DIPARTIMENTI DOCENTI REFERENTI LINGUISTICO Prof. Vicari Gaetano LETTERARIO Prof.ssa Mogliarisi Marisa LOGICO-MATEMATICO Prof. Di Pietro Carmela 20 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci FILOSOFIA E SCIENZE UMANE Prof.ssa Lo Monaco Giuseppina SCIENTIFICO Prof. Salvo Luca ITAFM Prof. Maugeri Franco – Prof. Parisi Francesco IPSASR Prof.ssa Elia Nunziata – Prof.ssa La Russa Giuseppina ARTISTICO MOTORIO Prof. Parlagreco Salvatore SOSTEGNO E INCLUSIONE Prof. Buscemi Valerio DOCENTI COORDINATORI DI CLASSE, Il coordinatore/segretario del C.d.C., delegato dal D.S. a presiedere gli scrutini del primo trimestre, dovrà con accuratezza: curare la realizzazione del collegio perfetto, predisponendo le opportune sostituzioni dei docenti assenti. In mancanza dovrà rinviare lo scrutinio, stabilendo la nuova convocazione; adottare/validare i voti espressi per intero proposti e inseriti dai docenti nel registro elettronico; inserire il voto di condotta stabilito in sede di scrutinio. Alla fine dello scrutinio i coordinatori avranno cura di verificare che siano stati firmati da tutti i docenti del C.d.C. il frontespizio del registro generale dei voti, il tabellone dei voti da allegare al verbale e di acquisire i prospetti dei voti con i relativi giudizi sintetici predisposti da ciascun docente. CLASSE LICEO 1CL 1A 1B 1D 1E 1L 1M 1N 2A 2B 2D 2E 2L 2M 3A 3B 3C 3D 3L 3M 4A 4B 4D 4E 4L 4M COORDINATORE-SEGRETARIO DÌ PIETRO MOGLIARISI PARDO CUVATO PITROLO PALMERI BELLA LIARDO SPATOLA MESSINA NAZZARENO MULE’ CANNIZZO ERBA MAUGERI G. PASIN DÌ GIOVANNI GROI CARUSO M MORELLO REALE SALVO INNORTA PATERNA BONELLI LO VETRO 21 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci 5A 5B 5D 5L 5M CLASSE IPSASR 1A 1B 2A 3A 4A 5A CLASSE ITAFM 1A 1B 2A 2B 3A 3B 4A 5A CARUSO S PRESTI DÌ CRISTINA VICARI G VICARI M COORDINATORE MINARDI BUSCEMI M CIACCIO AVARELLO ELIA LA RUSSA COORDINATORE GIARRACCA GIARRIZZO MAUGERI F. PARISI SALERNO MONGELLI BUSCEMI V. SARDELLA ELENCO DOCENTI Per opportuna conoscenza e a garanzia della legittimità delle attività scolastiche il D.S. riporta le norme di servizio e gli adempimenti connessi al ruolo docente cui attenersi, nonché le norme di comportamento generale di tutto il personale scolastico ARGOMENTO ORDINE DI SERVIZIO DOCENTI ORARIO DI SERVIZIO Rigoroso rispetto dell'orario di servizio (essere presenti in classe 5 ORARIO minuti prima dell'inizio delle lezioni e assistere all'uscita degli studenti al DI RICEVIMENTO termine delle lezioni), dell'orario di ricevimento settimanale e dei turni di SETTIMANALE vigilanza durante l'intervallo TURNI DI VIGILANZA (insegnante "entrante" la 2° o 3° ora per il 1° trimestre/pentamestre — insegnante'"uscente"' la 2° o 3° ora per il 2°trimèstre/pentamestre), specie per quanto riguarda l'inizio e la fine delle lezioni (cambio ora effettuato in modo celere e disposizioni impartite agli studenti di non uscire dalla classe), anche per le responsabilità connesse alla vigilanza; qualsiasi difficoltà in merito va immediatamente segnalata per iscritto al d.s. o ai suoi collaboratori. 22 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci REGISTRO PERSONALE REGISTRO DI CLASSE ED ELETTRONICO COMPITI IN CLASSE ESERCITAZIONI Corretta e completa tenuta quotidiana del registro personale e, per la parte di competenza, delregistro diclasse con tutti gli elementi richiesti (in particolare VERBALIZZAZIONE DÌ ASSENZE, GIUSTIFICAZIONI, RITARDI,USCITE ANTICIPATE, MATERIA ARGOMENTO, FIRMA ECC.). Sul registro personale eventuali indicazioni diverse da A ('assenze) o dai voti in decimi vanno chiaramente spiegate con una "LEGENDA" sottoscritta dal docente. Il registro personale inoltre deve contenere tutti gli elementi necessari per una chiara, esauriente ed immediata identificazione delle valutazioni riportate. La parte relativa al diario e al contenuto delle lezioni va compilata con adeguata completezza. Al termine delle lezioni i docenti devono depositare il registro personale nel proprio cassetto della sala docenti; i docenti dell'ultima ora di lezione devono inoltre consegnare in bidelleria, al termine delle lezioni, il registro di classe. Il registro elettronico (portatile) va prelevato e riposto personalmente ed esclusivamente dal docente. Durante il cambio d'ora il r.e. va affidato ad un alunno responsabile (o rappresentante di classe Consegna tempestiva in archivio dei compiti in classe e delle varie esercitazioni dopo la discussione con gli alunni e comunque non oltre la fine di ogni quadrimestre. Su tali prove devono essere indicate chiaramente data di svolgimento e giudizi di valutazione: Le prove inoltre devono contenere relativi testi o tracce PROGRAMMAZIONI COORDINATE DISCIPLINARI ANNUALI Consegna entro il 30 settembre delle PROGRAMMAZIONI per DISCIPLINA (in mancanza si procederà con incontri pomeridiani a livello di singole discipline nel mese di ottobre — tali programmazioni non dovranno essere prolisse e contenere comunque e necessariamente "contenuti minimi essenziali" - "criteri di verifica e valutazione" ed eventuali metodologie didattiche innovative). Consegna in archivio didattico delle programmazioni annuali complete di tutti gli elementi richiesti ( in particolare criteri e griglie di valutazione), entro e non oltre il 30/10. MOTIVAZIONI VALUTAZIONI INSUFFICIENTI Compilazione contestuale al verbale delle valutazioni trimestrali/quadrimestrali e finali delle motivazioni delle valutazioni insufficienti, con la precisazione che per quelle sufficienti si rimanda alla programmazione disciplinare. (per legge ogni valutazione, va motivata). RELAZIONI Relazione sinottica da allegare alle valutazioni trimestrali/quadrimestrali e finali con eventuali spiegazioni deIlle motivazioni della mancata acquisizione del numero minimo di elementi di valutazione Previsti e con i programmi effettivamente svolti (allegati alle relazioni finali). ADEMPIMENTI VALUTAZIONE Assoluta cura degli adempimenti connessi alla verbalizzazione dei consigli di classe, alle valutazioni trimestrali/quadrimestrali, e agli scrutini finali e integrativi, in particolare nelle firme di registri e verbali. Corretta e completa compilazione dei verbali da parte dei segretari VERBALI MOTIVAZIONI NON PROMOZIONI Motivazione completa ed esauriente in sede di verbalizzazioni di eventuali non promozioni; il giudizio fra l'altro, in riferimento ai criteri individuati dal c.d.d., deve far riferimento alla figura complessiva dell'alunno e all'impegno e all'interesse, all'impossibilità di frequenza positiva della, classe successiva, alla mancata frequenza e/o alla mancata messa a frutto delle attività di recupero, oltre che ovviamente alle specifiche carenze disciplinari DOCUMENTO 15 MAGGIO Adozione, almeno nelle classi terminali e previa delibera in merito del consiglio di classe, dei criteri e delle griglie di valutazione previste a livello di esame e da inserire nel documento del 15 maggio; svolgimento delle simulazioni con chiara indicazione dei criteri di valutazione; consegna in archivio didattico dei testi della simulazione. 23 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci SICUREZZA Rispetto delle indicazioni in merito alle procedure e ai comportamenti connessi agli adempimenti richiesti dal D.LGS. 626/94, 81/08; tempestività nel segnalare situazioni di pericolo; mantenimento scrupoloso all'interno di ogni classe del/dei corridoio/corridoi per un ordinato deflusso in caso di pericolo; diligenza nella informazione agli alunni e nell'educazione alla prevenzione dei pericoli e dei rischi, specialmente sui comportamenti da tenere nei laboratori e nelle aule speciali. PRIVACY Presa conoscenza del docente, in qualità di incaricato del trattamento dati, ai sensi del LGS. 196/2003 sulla privacy, dei compiti che gli sono affidati, e di essere a conoscenza di quanto stabilito dal Codice in materia di dati personali con l'impegno di adottare tutte le misure necessarie all'attuazione delle norme in esso descritte. CONTRATTO FORMATIVO Predisposizione collegiale e redazione (coordinatore di cl.) del contratto formativo da inserire come parte integrante nella programmazione di classe alla vigilanza e al controllo di alcuni adempimenti di cui sopra saranno espressamente delegati, insieme al sottoscritto, i suoi collaboratori. Tutto quanto sopra riportato concerne il rispetto del "contratto formativo" che richiede ai docenti di dare agli alunni l'informazione più completa e tempestiva possibile sui criteri di verifica e valutazione e il loro rispetto Norme comportamentali di carattere generale (riferibili a tutto il personale scolastico) Assenze e ritardi I docenti e il personale Ata devono giustificare ogni assenza/ritardo dal servizio, anche quelle avvenute durante le riunioni collegiali o i Consigli di Classe. In caso diassenza per malattia i docenti/Ata devono avvisare la segreteria entro le 8.00. In caso di ritardo o di assenza per improvviso evento, il docente/Ata deve avvisare con sollecitudine la segreteria per permettere la predisposizione delle supplenze. Le domande per usufruire di ferie, permessi retribuiti e permessi brevi devono essere presentate in segreteria almeno 3 gg prima e autorizzate/validate dal dirigente scolastico. Per tutte le richieste di malattia, permessi L.104/92, ferie, permessi brevi, ecc., il personale è tenuto ad utilizzare i modelli di domanda ed eventuale modello di "Dichiarazione sostitutiva di certificazione", disponibili presso l'ufficio di segreteria. Nel caso di permessi ex L.104/92 a.3.c.3 e 33 la programmazione dei permessi (settimanale o mensile) a norma della Circolare Funzione Pubblica 13/2010 è ritenuta una buona regola "Salvo dimostrate situazioni di urgenza, per la fruizione dei permessi, l'interessato dovrà comunicare al dirigente competente le assenze dal servizio con congruo anticipo, se possibile, con riferimento all'intero arco temporale del mese, al fine di consentire la migliore organizzazione dell'attività amministrativa OO.CC. e attività funzionali all'insegnamento. La partecipazione alle attività previste dal piano annuale connesso alla progettazione d'Istituto e alle riunioni degli OO.CC. convocate dal D.S. è obbligo connesso alla funzione docente. Eventuali assenze devono essere giustificate per iscritto ed eventualmente opportunamente documentate. Le assenze relative alle attività di programmazione periodica, essendo parte integrante dell'orario di servizio dei docenti, ricadono nelle disposizioni relative ai permessi brevi. Sorveglianza degli alunni 24 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Tutti i Docenti e i C.S. sono tenuti alla sorveglianza degli alunni nei vari momenti "topici" della vita scolastica (es. durante tutti i loro spostamenti, all'interno ed all'esterno della scuola, gite, ecc.). Gli alunni non vanno mai lasciati soli; in caso di necessità, ci si rivolga al personale ausiliario e, per ogni evenienza da affrontare o situazione da chiarire, si comunichi con i collaboratori del Dirigente, con il Dirigente stesso, con la segreteria. E' compito di ognuno vigilare e sensibilizzare gli alunni nell'adozione di comportamenti corretti, affinché non avvengano incidenti, e segnalare particolari comportamenti e situazioni. Durante l'ora di lezione non è consentito far uscire dalla classe più di 2 alunni per volta . Il cambio dell'ora va effettuato con la massima tempestività e celerità, al fine di non lasciare scoperte le classi, evitando di intrattenersi, in questi particolari momenti, con gli altri colleghi presenti in Istituto. Durante il cambio d'ora, vista la delicatezza della situazione, i C.S. devono rimanere nel posto loro assegnato per vigilare e collaborare con i docenti, senza allontanarsi per altri motivi. All'uscita, al termine delle lezioni, ogni classe deve essere vigilata dal rispettivo insegnante che deve assicurarsi che tutti gli alunni escano in modo ordinato al fine di evitare spiacevoli incidenti. Compilazione dei documenti e verbalizzazione delle riunioni Gli insegnanti sono tenuti alla regolare compilazione dei documenti connessi all'espletamento della funzione docente: Registro di classe cartaceo ed elettronico; registro personale cartaceo ed elettronico. La verbalizzazione delle riunioni degli OO.CC. deve evidenziare chiaramente (in relazione ai vari punti all'O.d.G.) più le decisioni adottate che la discussione sostenuta per pervenire alle decisioni stesse. Si ricorda che la funzionalità dei verbali è uno degli elementi fondamentali della trasparenza e della semplificazione amministrativa. Comunicazioni dei Responsabili di F. S. e dei Referenti di Commissioni/Progetti di Istituto. I docenti responsabili di F.S., Commissioni e Progetti di Istituto avranno cura di redigere e sottoscrivere appositi registri che verbalizzino (sinteticamente) i dettagli delle attività svolte (uno per F.S./Commissione/Progetto di Istituto). Assenze degli alunni In caso di assenze prolungate da parte degli alunni, i docenti devono contattare la famiglia per accertare le motivazioni dell'assenza; nel caso il fatto persista, senza adeguata giustificazione, occorre segnalarlo tempestivamente al Dirigente Scolastico o al suo collaboratore, che provvederà ad inoltrare la segnalazione dell'assenza agli organi competenti. Per le assenze che abbiano durata superiore a 5 giorni consecutivi (festivi compresi) è obbligatorio il certificato di riammissione rilasciato dal medico competente. In assenza di ciò, per ovvie ragioni di tutela della salute dei minori e del personale che si trovano nella scuola, saranno immediatamente convocati i genitori per il ritiro dell'alunno/a fino alla presentazione della necessaria certificazione. Fanno eccezione impedimenti non dovuti a motivi di salute, per i quali sarà cura della famiglia darne anticipatamente, per iscritto, comunicazione al dirigente e ai docenti di classe. Attività in aula Durante tutte le attività, sia antimeridiane sia pomeridiane, i docenti sono tenuti, oltre alla vigilanza sugli alunni, al controllo responsabile dello stato delle aule loro assegnate e vigileranno affinché esse vengano lasciate, il più possibile, pulite e ordinate. Fumo Per legge è fatto divieto tassativo a tutti di fumare nei locali scolastici. Uso del telefono cellulare E' fatto divieto a tutti di usare telefoni cellulari nei locali della scuola, in particolare nelle aule, durante l'orario di servizio. L'uso è consentito solo fuori dai locali scolastici, nel cortile della scuola e in casi eccezionali solo dopo esplicita autorizzazione del docente Rapporti con gli alunni Debbono essere improntati al reciproco massimo rispetto. Il docente non deve mai abbandonare la classe per tutta la durata delle lezioni, in quanto rimane unico responsabile della vigilanza della classe. Le ore di supplenza debbono sempre avere carattere didattico e non possono, pertanto, essere intese come momento di ricreazione. Rapporti con i genitori I docenti non possono interloquire con i genitori durante la propria attività didattica in classe , ma soltanto nelle ore "buche" e durante la ricreazione. Per nessun motivo sono consentiti colloqui con genitori durante l'orario di servizio, per cui nessun genitore è ammesso ai piani durante l'attività didattica. I genitori saranno ricevuti dai docenti unicamente nelle ore previste per i colloqui o durante la ricreazione. Segnalazioni 25 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Tutti i casi di pericolo, infortuni, classi scoperte devono essere tempestivamente segnalati da tutti e ciascun dipendente all'ufficio di presidenza/segreteria , al fine di adottare le eventuali necessarie precauzioni per la incolumità e sicurezza dell'intera comunità scolastica. Sicurezza I docenti devono prevedere la disposizione di cattedra, banchi e sedie delle classi, in modo tale da assicurare il massimo di fluidità negli spostamenti in caso di emergenza evitando accuratamente la mancanza di vie di fuga libere e lineari ed evitando in modo assoluto la deleteria prassi di interrogare gli studenti "a cerchio davanti alla cattedra", qualora ciò ostruisca le vie di fuga. I docenti avranno altresì cura di prendere visione e tenere strettamente conto dei piani di sfollamento dei locali come predisposti e affissi nelle varie aule a. cura. del RSPP Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, incarico affidato ad un esperto esterno dott. Riccardo Lo Brutto, e dovranno con costanza sensibilizzare gli alunni sulle tematiche della sicurezza. A tutte le componenti della scuola (Studenti, Personale docente e non docente, dirigenti) è indirizzato il “Manuale della sicurezza a scuola” che costituisce una sintesi dei Piani di Emergenza ed Evacuazione, informazione ai sensi del D.lgs. n 81/08, del D.M. 382/98,D.M. 363/98 e della c.m. P.I.n 119 del 29/4/1999. Questo manuale delinea molto brevemente i comportamenti da tenere in eventuali situazioni di emergenza. Sostanze tossiche o dannose e Cibi di provenienza non identificabile E' vietato l'utilizzo di sostanze tossiche o dannose per gli alunni. Visto il numero e la gravità delle patologie infantili diffuse tra la popolazione scolastica in relazione ad intolleranze alimentari, allergie, altri disturbi gastrici e intestinali, regolarmente certificati, è fortemente sconsigliato il consumo di cibo e bevande di provenienza non identificabile o acquistati senza specifica indicazione degli ingredienti (panini, biscotti, torte, ecc). Esercizio di attività incompatibili con la funzione docente. Si rammenta che il dipendente pubblico è obbligato a prestare il proprio lavoro in maniera esclusiva nei confronti dell'Amministrazione da cui dipende. Ci sono però altri casi in cui il dipendente pubblico, anche se a tempo pieno, può svolgere, se autorizzato dalla propria Amministrazione, incarichi di tipo diverso. Le condizioni e i criteri in base ai quali il dipendente a tempo pieno può essere autorizzato a svolgere un'altra attività sono: - la temporaneità e l'occasionalità dell'incarico. Sono, quindi, autorizzabili le attività esercitate sporadicamente ed occasionalmente, anche se eseguite periodicamente e retribuite, qualora per l'aspetto quantitativo e per la mancanza di abitualità, non diano luogo ad interferenze con l'impiego; - il non conflitto con gli interessi dell'amministrazione e con il principio del buon andamento della pubblica amministrazione; - la compatibilità dell'impegno lavorativo derivante dall'incarico con l'attività lavorativa di servizio cui il dipendente è addetto, tale da non pregiudicarne il regolare svolgimento. L'attività deve essere svolta al di fuori dell'orario di servizio. Per quanto riguarda l'esercizio della libera professione, essa è subordinata alle seguenti limitazioni: 1. che gli eventuali incarichi professionali non siano conferiti dalle amministrazioni pubbliche; 2. che l'eventuale patrocinio in controversie non coinvolga come parte una pubblica amministrazione. Infine, perché l'attività possa considerarsi di tipo libero professionale, è necessario che sia prevista l'iscrizione ad uno specifico albo professionale o ad un elenco speciale. Il personale docente non può comunque esercitare altra attività alle dipendenze di privati o accettare cariche in società costituite a fini di lucro, tranne che si tratti di cariche in società o enti per le quali la nomina è riservata allo Stato (art 508, co 10,D L.gvo 297/94). Tale disposizione non si applica al personale con contratto a tempo parziale (meno del 50% del tempo pieno). Al personale docente è consentito, previa autorizzazione del D.S., l'esercizio della libera professione a condizione che non sia di pregiudizio all'ordinato e completo assolvimento delle attività inerenti alla funzione docente e che risulti, comunque, coerente con l'insegnamento impartito. E' fatto divieto ai docenti di impartire lezioni private agli allievi del proprio Istituto. Per le lezioni agli allievi appartenenti ad altra scuola vi è l'obbligo di informare il dirigente scolastico ed è necessario che l'attività non sia incompatibile con le esigenze di funzionamento della scuola. Le violazioni delle prescrizioni in materia di lezioni private possono comportare responsabilità disciplinare. Infortuni alunni In caso di incidente durante l'orario scolastico, dopo aver prestato i primi soccorsi, l'insegnante provvederà ad avvertire i genitori o chi ne fa le veci, e, se il caso lo richiede, ad inviare l'alunno presso il più vicino pronto soccorso. Subito dopo l'incidente l'insegnante, ai fini della denuncia all'assicurazione, cui tutti gli alunni sono automaticamente iscritti, stenderà una relazione da consegnare in segreteria, nella quale dovrà indicare: cognome e nome dell'alunno, plesSo, classe, meccanica dell'incidente, luogo, ora ed esito, nomi di eventuali testimoni o presenza dell'insegnante, soccorsi prestati e conseguenze riportate, (in caso di intervento medico ed ospedaliero sarà allegato il certificato medico). Uscite anticipate alunni 26 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Gli alunni non possono uscire prima del termine delle lezioni se non accompagnati da uno dei genitori o adulto esercente la podestà parentale o affidati ad altro adulto (maggiorenne) solo previa delega scritta del genitore corredata da fotocopia del documento di riconoscimento. (tale delega deve essere depositata in segreteria ad inizio anno scolastico). L'autorizzazione all'uscita deve essere firmata dal genitore e trattenuta nel registro di classe. In caso di ritardo, l'alunno dovrà munirsi di validazione scritta presso la bidelleria (sig.re Salvo R. e Valenti C.) onde accertare il numero di ingressi la 2a ora. L'alunno/a sarà tenuto a indicare al docente (e questi a richiederle) le cause dei ritardi/assenze. Le uscite anticipate, eccezionale come pure gli ingressi la 2° ora - max 3 per mese - rilevano secondo profili disciplinari e devono essere autorizzati per dal Dirigente o dai suoi Collaboratori o dal Responsabile di plesso; l'alunno sarà prelevato dalla classe dal genitore accompagnato da un collaboratore scolastico. Le uscite ricorrenti devono essere autorizzate dall'ufficio di Direzione. Nel caso di ripetute uscite anticipate/ingressi la 2° ora eccedenti il numero consentito, (a meno che non se ne conoscano i giustificati ed inderogabili motivi), la circostanza deve essere comunicata alla presidenza, affinché adotti i comportamenti ritenuti opportuni. Tutela dei dati personali Si informa il personale dipendente che questo istituto effettua trattamenti dei dati personali esclusivamente e nell'ambito delle finalità istituzionali. Gli interessati godono dei diritti del D.L.vo n. 196 del 30 giugno 2003. Il personale nominato INCARICATO del trattamento dei dati personali con i quali viene a contatto nello svolgimento delle proprie funzioni, é tenuto a: trattarli in modo lecito, raccogliendoli e registrandoli per gli scopi inerenti l'attività svolta; aggiornarli periodicamente; assicurarne la sicurezza e la massima riservatezza; evitare che siano lasciati incustoditi in luoghi accessibili a personale estraneo e non al trattamento degli stessi dati; consegnare le comunicazioni ai soli interessati in busta chiusa, senza alcun tipo di diffusione non espressamente autorizzato (es. copie ecc.). I documenti scolastici (compresi quelli professionali del docente) non devono uscire, neanche temporaneamente, dalla sede scolastica. ELENCO PERSONALE DOCENTE 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12. 13. 14. 15. 16. 17. 18. 19. 20. 21. 22. Amato Franco Amenta Wilma Ania Giancarlo Avarello Salvatore Bailey David James Bella Linda Bizzini Andrea Bonelli Adriana Borzellino Sandra Branciforte Mariuccia Buscemi Gianfranco Buscemi Mariassunta Buscemi Renato Buscemi Valerio Cacciatore Alessia Cacioppo Simona Cafà Giuseppe Caldiero Domenico Canchari Bravo Ana Teresa Cannizzo Brunella Canta Liliana Caracciolo Loredana 23. 24. 25. 26. 27. 28. 29. 30. 31. 32. 33. 34. 35. 36. 37. 38. 39. 40. 41. 42. 43. 44. Caruso Anna Caruso Maurizio Caruso Pina Caruso Rosaria Castiglione Rosa Ciaccio Vincenzo Cilio Antonino Cona Corrado Crescenti Nunziata Cultrera Elvira Cunsolo Francesco Cuvato Rosaria Di Benedetto Valentina Di Blasi Virginia Di Cristina Valeria Di Giovanni Rosanna Di Liberto Fabio Di Pasquale Nadia Di Pietro Carmela Elia Nunziata Erba Salvatore Floridia Rosaria 27 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci 45. 46. 47. 48. 49. 50. 51. 52. 53. 54. 55. 56. 57. 58. 59. 60. 61. 62. 63. 64. 65. 66. 67. 68. 69. 70. 71. 72. 73. 74. 75. 76. 77. 78. 79. 80. 81. 82. 83. 84. 85. 86. 87. 88. 89. 90. 91. 92. 93. 94. 95. 96. 97. 98. 99. 100. 101. 102. 103. 104. 105. 106. 107. 108. 109. 110. 111. 112. Galesi Salvatore Garufo Mariangela Giarracca Gaetano Giarrizzo Giustino Giugno Giuseppe Giugno Salvatore Grasso Carmela Rita Groi Anna Gueli Lucrezia Impoco Gaetano Innorta Emanuela Iudica Marianna La Leggia Cono La Russa Giuseppina Liardi Anna Liardo Vincenzo Lipani Giuseppe Lo Monaco Giuseppina Lo Vetro Licia Lorefice Daisy Marino Tiziana Maugeri Francolino Maugeri Gisella Mauro Francesco Messina Rosa Minardi Maria Carmela Mogliarisi Marisa Mongelli Alessandro Mongelli Giovanna Morello Viviana Mulè Marisa Napoli Anna Maria Nazzareno Francesca Cinzia Palmeri Angela Pardo Giuseppe Parisi Francesco Parlagreco Salvatore Pasin Roberta Pepe Rosario Pinnisi Angelo Pinnisi Gilda Maria Pitrolo Francesco Presti Sonia Randazzo Chantal Veronique Reale Giuseppa Restuccia Marinella Restuccia Nicola Rinaudo Lissia Rinnone Anna Russo Paola Sagona Rocca Salerno Francesco Salerno Mariarocca Salvo Vincenzo Luca Sardella Angela Spatola Gabriella Spedalieri Antonino Spinello Pina Tallarita Gaetana Tascone Vincenza Tinnirello Laura Tizza Rosellina Traina Vincenzo Vacanti Alfonsina Vacirca Giuseppe Vento Stefania Vicari Gaetano Vicari Maurizio ELENCO PERSONALE ATA 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Cognome Vullo Iudica Alma Cantello Di Corrado Muscia Adamo Privitello Ciancibella D’Alessandro Rummolino Zarba Nome Giuseppe Adriana Antonino Giuseppe Mario Filippo Carmelinda Maria Francesco Stefano Vincenzo Gaetana Qualifica D.S.G.A Ass.Amm. Ass.Amm. Ass.Amm. Ass.Amm. Ass.Amm. Co.co.co. Co.co.co. Ass.Tecnico Ass.Tecnico Ass.Tecnico Ass.Tecnico 2 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci 13 14 15 16 17 18 19 20 21 Alesi Alma Di Pasquale Evola Evola Militello Salvo Tramontana Valenti Giuseppe Giovanni Salvatore Rosario Salvatore Francesca Rosanna Roberto Concettina Coll.Scol. Coll. Scol. Coll. Scol. Coll. Scol. Coll. Scol. Coll. Scol. Coll. Scol. Coll. Scol. Coll. Scol. Alternanza scuola-lavoro La riforma 107 impone dal terzo anno in poi 400 ore l’anno che gli studenti dovranno trascorrere lontani dalle aule ad effettuare tirocini e stage per chi frequenta istituti tecnici e professionali mentre le ore sono 200 per gli studenti dei licei La scuola ha progettato attività di alternanza scuola-lavoro che sono state curate da una commissione nominata apposta per la predisposizione e presentazione dei progetti suddivisi per classe e indirizzo... In particolare per le quarte e quinte classi la suddetta commissione ha predisposto una SCHEDA SINTETICA PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA – LAVORO A.S. 2015/16 per indirizzo (D.Lgs. 15 aprile 2005 n. 77 e D.D. n. 936/2015) per la partecipazione per la selezione e attribuzione di fondi per la realizzazione dei progetti che è stata trasmessa all’U.S.R. entro il 23/10/2015 Qui di seguito sono riportate le attività di alternanza scuola-lavoro programmate per i diversi indirizzi Alternanza scuola - lavoro/orientamento Liceo Scientifico –Liceo Linguistico Le 200 ore di stage che la legge 107 impone ai licei rappresenta un problema poiché a differenza degli istituti tecnici e professionali che hanno ormai un rapporto consolidato con fabbriche e aziende per i licei la questione è molto più complessa. I licei devono rivolgersi ad istituzioni culturali che spesso non sembrano preparate ad accogliere i ragazzi. Il problema nell’immediato è che gli studenti del terzo anno dovrebbero partire con il primo pacchetto da 70 ore e saranno impiegate, per lo più in classe con tutor interni o esterni. FINALITA’ Non si tratta di percorsi di apprendistato, come avviene per la formazione professionale; in un liceo, l’alternanza scuola-lavoro assume invece queste dimensioni e finalità: pedagogica: si parte dalla convinzione che sperimentare il mondo del lavoro, con i suoi aspetti specifici (= assunzione di responsabilità, rispetto della gerarchia, capacità di lavorare in squadra), sia di per sé educativo orientativa: l’esperienza concreta di contesti lavorativi (es. aziende, ordini professionali, enti pubblici centri di ricerca, università) chiarisce allo studente le sue propensioni e capacità in vista della scelta universitaria occupazionale: l’inserimento nel complesso mercato del lavoro abbisogna di esperienze diversificate senza attendere la conclusione del ciclo scolastico, così da evidenziare al giovane le opportunità esistenti e dargli strategie spendibili. L’alternanza scuola-lavoro (ASL) si fonda dunque sull’intreccio tra scelte educative della scuola, personali esigenze formative degli studenti, fabbisogni professionali del territorio. Il modello culturale e metodologico di riferimento proviene dalle esperienze di altri paesi europei, come la Germania, mentre 2 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci in Italia questa metodica applicata ai licei è tutto sommato nuova. Con il partenariato tra scuola e mondo del lavoro si realizzano percorsi di studio misti. “Nell’ambito dei percorsi liceali le istituzioni scolastiche stabiliscono, a partire dal secondo biennio,, specifiche modalità per l’approfondimento delle conoscenze, delle abilità e delle competenze richieste per l’accesso ai relativi corsi di studio e per l’inserimento nel mondo del lavoro. L’approfondimento può essere realizzato anche nell’ambito dei percorsi di alternanza scuola-lavoro, nonché attraverso l’attivazione di moduli e di iniziative di studio-lavoro per progetti, di esperienze pratiche e di tirocinio” ( DPR 15 marzo 2010, n.89). Attività previste per il percorso da realizzare nella fase di sensibilizzazione Formazione in aula: analisi delle diverse figure del mondo del lavoro; contratti di lavoro; sicurezza (D.Lgs. 81/2008). Queste attività potranno essere svolte a cura docenti dell’organico di potenziamento ( e in particolare dell’unità A019 Discipline Giuridiche) assegnati alla nostra istituzione scolastica sia in orario scolastico che in orario extrascolastico. Inoltre si potrà ricorrere alla modalità dell’impresa formativa simulata organizzando delle attività di recupero e potenziamento nei vari ambiti disciplinari in cui gli studenti più validi potranno fare l’esperienza dell’insegnamento ai compagni che hanno bisogno di colmare lacune . Ciò avverrà in presenza e sotto la guida e il coordinamento di un docente-tutor . Formazione all'esterno: visite guidate in realtà produttive o legate a vario titolo al mondo del lavoro (aziende del territorio o di particolari settori strettamente legati al corso di studi, esposizioni, musei del lavoro, centrali elettriche , laboratori di ricerca , facoltà universitarie , laboratori analisi, studi di avvocati ...). Risultati Attesi dei Percorsi ampliamento dell'offerta formativa con la progettazione di percorsi educativi e didattici che offrano ulteriori opportunità di apprendimento agli alunni; maggiore attenzione alle relazioni umane per facilitare, all'interno della scuola, il processo di insegnamento/apprendimento; sperimentazione di nuove modalità di apprendimento/insegnamento per integrare scuola e territorio; prevenzione e recupero della dispersione scolastica e dell'insuccesso formativo; feedback circa la coerenza/congruità dei saperi scientifico-tecnologici e umanistici con gli ambiti operativi di enti e istituzioni del contesto sociale di riferimento; implementazione della didattica per competenze Attività previste per il percorso da realizzare a scuola e in azienda per le classi 3^ Formazione iniziale in aula (10 ore), con i docenti delle discipline coinvolte in prevalenza dedicate al tema della sicurezza. Stage di 60 ore in azienda, da effettuarsi nel periodo febbraio- aprile, con attività di tutoraggio sia scolastico sia aziendale da intendersi anche con visite periodiche di enti presenti nel territorio con attività programmate: ad esempio Competenze - Abilità - Conoscenze da acquisire in classe 3^ COMPETENZE ABILITÀ’ 1. Sapersi relazionare con le altre persone presenti 1.Agire in modo autonomo e nell'ambiente di lavoro tenendo conto di ruoli e responsabile nell'ambiente di funzioni in esso esistenti. lavoro tenendo conto della Preservare la riservatezza dei dati e delle sua struttura organizzativa. informazioni. 2.Esercitare le competenze Autovalutare le proprie capacità , linguistiche inerenti i diversi interessi,aspettative personali , individuando e contesti e scopi comunicativi, censendo le difficoltà e i punti di riuscita anche utilizzando l'ICT dell'esperienza svolta. Tecnologie dell'Informazione 2.Comprendere testi informativi specifici. Esporre e della Comunicazione. in modo semplice e lineare ma attraverso un 3.Gestire le procedure linguaggio settoriale corretto. Utilizzare in modo operative richieste appropriato le funzioni di base dell'ICT CONOSCENZE 1. Regole formali in uso nell'ente lavorativo ospitante. Norme fondamentali relative alla privacy e regole non formali in ambito aziendale. Attitudini, compiti e prestazioni richieste nell'ambiente di lavoro . 2. Linguaggi settoriali. Tecnologie della comunicazione funzionali alle necessità dell'attività lavorativa. Processi e procedure operative dell'ambiente di lavoro. 3 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione. 3. Applicare alla gestione dell'attività e alla soluzione di problemi le procedure operative acquisite. Applicare alla gestione dell'attività e alla soluzione di problemi gli strumenti disciplinari adeguati Contenuti e metodi di area matematico -scientifico tecnologica e di area storico umanistica richiamati dalle particolari caratteristiche dell'ente lavorativo ospitante. Attività previste per il percorso da realizzare a scuola e in azienda per le classi 4^ Formazione iniziale in aula (10 ore), con i docenti delle discipline coinvolte in prevalenza dedicate al tema della sicurezza. Stage di 120 ore in azienda, da effettuarsi nel periodo febbraio-aprile, con attività di tutoraggio sia scolastico sia “aziendale”. Competenze - Abilità - Conoscenze da acquisire in classe 4^ COMPETENZE ABILITÀ CONOSCENZE 1.Agire in modo autonomo e responsabile nell'ambiente di lavoro tenendo conto della sua struttura organizzativa . 2. Esercitare le competenze linguistiche inerenti i diversi contesti e scopi comunicativi, anche utilizzando l'ICT ,Tecnologie dell'Informazione e della Comunicazione 3. Identificare il risultato atteso e individuare strategie appropriate per la soluzione dei problemi 1.Svolgere autonomamente il compito assegnato. Valutare la corrispondenza delle aspettative e degli interessi personali con gli scenari professionali di cui si è¨ fatta esperienza. Valutare la corrispondenza tra gli scenari professionali di cui si è¨ fatta esperienza la possibile scelta universitaria. 2. Comprendere testi informativi caratterizzati dal lessico settoriale proprio del contesto professionale di riferimento Produrre testi adeguati allo specifico contesto professionale di riferimento. Comprendere testi informativi in lingua inglese di media complessità lessicale e sintattica adeguati allo specifico contesto professionale di riferimento Saper utilizzare le tecnologie dell'informazione nelle loro funzioni comunicative di base. 3.Utilizzare strumenti operativi congrui con il risultato atteso. Applicare alla gestione dell'attività e alla soluzione di problemi gli strumenti 1.Processi e procedure operative Compiti, attitudini e competenze richieste alle figure professionali con cui si è¨ entrati in contatto. 2. Conoscenza del linguaggio settoriale. Costrutti sintattici e lessico settoriale in lingua inglese. Conoscenza delle tecnologie della comunicazione funzionali alle necessità dell'attività lavorativa. 3. Processi e procedure operative. Contenuti e metodi di area matematico - scientifico - tecnologica e di area storico -umanistica richiamati dalle particolari caratteristiche dell'ente lavorativo ospitante. Alternanza scuola - lavoro/orientamento Liceo Scienze umane - classi terze TITOLO DEL PROGETTO: PERCORSO TIROCINIO Nel panorama dell’offerta formativa attuale, il nuovo profilo del Liceo delle Scienze Umane, a pieno regime dall’a.s. 2014-15, costituisce un indirizzo di studi con un’ampia base culturale che unisce cultura umanistica, cultura scientifica e scienze sociali. Risponde pienamente alle competenze richieste dalla “società della conoscenza” perché i suoi saperi non solo trasmettono conoscenze solide, ma oggi hanno anche il compito di coniugare la trasmissione dei saperi con la capacità di applicarli in contesti di sperimentazione sul campo. 4 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Le Indicazioni Nazionali precisano che: “Il percorso del Liceo delle SU è indirizzato allo studio delle teorie esplicative dei fenomeni collegati alla costruzione dell’identità personale e delle relazioni umane e sociali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per cogliere la complessità e la specificità dei processi formativi. Assicura la padronanza dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche di indagine nel campo delle SU”. Per rispondere ai bisogni educativi individuali e alle nuove esigenze di formazione poste dallo sviluppo culturale, sociale ed economico si rende necessario quindi, adottare procedure innovative, partecipative e condivise, e promuovere, al fine di favorire la formazione umana e professionale dei giovani per un loro proficuo inserimento nella società, un positivo apporto formativo attraverso un percorso di esperienze sul campo. Scopi dichiarati diventano allora i seguenti obiettivi: 1) padroneggiare le principali tipologie educative, relazionali e sociali proprie della cultura occidentale e il ruolo da esse svolto nella costruzione della civiltà europea; 2) acquisire le competenze necessarie per comprendere le dinamiche proprie della realtà sociale, con particolare attenzione ai fenomeni educativi e ai processi formativi formali e non, ai servizi alla persona, al mondo del lavoro, ai fenomeni interculturali e ai contesti della convivenza e della costruzione della cittadinanza; sviluppare un’adeguata consapevolezza culturale rispetto alle dinamiche degli affetti. Il ” Percorso Tirocinio ” prevede un protocollo d’intesa tra il Liceo delle Scienze Umane “L. da Vinci” e il III circolo didattico “L.Pirandello” Scuola dell’ Infanzia e Scuola Primaria, e viene sviluppato e cogestito dai docenti di entrambe le scuole. La proposta didattico-educativa, contenuta nel progetto si propone dunque le seguenti finalità: LE FINALITA’ DEL PERCORSO Conoscenza delle caratteristiche fondamentali della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, dell’agire educativo al suo interno, dei vincoli e delle risorse che lo caratterizzano; Comprensione delle caratteristiche e dei bisogni fondamentali dei bambini fra tre e sei anni e fra i sei e i 10/11 anni; Conoscenza e uso di alcune modalità fondamentali dell’attività animativa; Documentazione e valutazione di quanto realizzato. Realizzazione di percorsi pratico-teorici disciplinari ed interdisciplinari sviluppati in classe; Verifica approfondita degli sbocchi professionali del proprio studio, Competenza della valenza orientativa in vista delle scelte post-diploma; Conseguimento di abilità professionali di base per le attività rivolte al “ sociale” con predominanti valenze formative e riferite ad aspetti relazionali, di comunicazione e di organizzazione, con specifica attenzione a competenze di tipo progettuale nei confronti dei fenomeni educativi e sociali, in preparazione, eventualmente, ad una specializzazione da conseguire dopo il completamento degli studi liceali; Acquisizione di competenze rispetto all’uso degli strumenti multimediali e di quelli di comunicazione; STRATEGIE METODOLOGICHE stages di sezione-classe per esperienze sul campo nel settore educativo; partecipazione a seminari, a conferenze, a dibattiti con esperti e operatori che illustrino sia problematiche culturali di attualità sia le recenti conoscenze ed applicazioni nell’ambito delle scienze umane; momenti d’incontro e di riflessione con figure professionali impegnate nei settori psico-sociali, formativi e rieducativi, che condividano esperienze concrete e significative della loro attività lavorativa e che facciano riflettere sulla necessità e sull’importanza degli interventi mirati alla risoluzione di determinate situazioni problematiche. VERIFICA E VALUTAZIONE La verifica e la valutazione del lavoro svolto potranno essere effettuate in itinere attraverso la documentazione prodotta dagli studenti, nonché nelle verifiche e discussioni in classe. I risultati del lavoro verranno presentati alla committenza nel corso di un momento assembleare conclusivo di insegnanti e studenti 5 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci STRUTTURA ORGANIZZATIVA, ORGANI E RISORSE UMANE COINVOLTI, IN PARTICOLARE DESCRIVERE IN DETTAGLIO 1. Il ” Percorso Tirocinio ” prevede un protocollo d’intesa tra il Liceo delle Scienze Umane “L. da Vinci” e il III circolo didattico “L. Pirandello” Scuola dell’ Infanzia e Scuola Primaria, e viene sviluppato e cogestito dai docenti di entrambe le scuole. Il progetto prevede tre moduli articolati tra i mesi di Novembre e di Maggio. Nel corso di ogni mese la classe terza del Liceo verrà accompagnata dalla docente tutor interno presso la Scuole d’Infanzia e/o Primaria come previsto dal calendario delle attività. Il primo modulo fa riferimento alla fase iniziale di osservazione e conoscenza, da parte delle alunne del Liceo, rispetto agli ambienti scolastici, agli insegnanti, alle sezioni e alle classi ed ai bambini che frequentano, agli operatori e all’organizzazione delle attività, ai tempi e agli spazi della vita scolastica. In questa prima fase presso la Scuola d’Infanzia e la Scuola Primaria le docenti presentano gli aspetti caratterizzanti il loro lavoro. Le alunne osservano in modo partecipante e producono una documentazione attraverso domande e interviste strutturate o semistrutturate. L’attività di riflessione su quanto vissuto concluderà la giornata. Il secondo modulo prevede la raccolta e la riorganizzazione della documentazione e del materiale prodotto (interviste, questionari, attività svolte, programmazioni delle attività, resoconti delle osservazioni partecipanti, materiale didattico, relazioni finali ecc..) nel corso dell’attività di tirocinio. E’ il momento della “raccolta” di una esperienza sul campo, che apre le alunne ad una nuova e sempre più ampia e specifica consapevolezza : la bellezza ma ad un tempo la complessità del lavorare con la Persona. La documentazione prodotta costituirà un prezioso materiale didattico per il Liceo delle Scienze Umane da consultare e proporre agli alunni che faranno le prossime esperienze sul campo. Il terzo momento prevede l’intervento nelle sezioni dell’infanzia e nelle classi della primaria la presentazione di unità didattiche, attività ludiche e di animazione, di studio del comportamento e dei processi mentali del bambino dai 3 ai 5 anni nella Scuola d’Infanzia e dai 6 ai 10 anni nella Scuola Primaria. a) STUDENTI: Le alunne della classe 3 D del Liceo delle Scienze Umane dell’Istituto “Leonardo da Vinci “ di Niscemi b) COMPITI, INIZIATIVE/ATTIVITÀ CHE SVOLGERANNO I CONSIGLI DI CLASSE E I C O N S I G L I D I I N T E R S E Z I O N E INTERESSATI c) COMPITI, INIZIATIVE, ATTIVITÀ CHE I TUTOR INTERNI ED ESTERNI SVOLGE- RANNO IN RELAZIONE AL PROGETTO Il tutor interno segue le attività di alternanza in rapporto e collaborazione al tutor esterno, accompagna e segue gli alunni nel corso dell’esperienza garantendo lo svolgimento del programma di formazione concordato con le scuole Prepara l’esperienza dal punto di vista dei contenuti e delle tematiche Individua le finalità e gli obbiettivi del progetto Definisce le fasi del progetto (preparatoria, operative, valutativa) Definisce le attività da svolgere in ambito scolastico e le azioni del progetto attivate in ambito aziendale Segue il corretto svolgimento dell’esperienza Valuta assieme al tutor esterno il raggiungimento degli obbiettivi e il buon esito dell’esperienza Riporta in Consiglio di classe l’esperienza fatta TUTOR INTERNO Giuseppina Lo Monaco docente presso l’indirizzo di Scienze Umane TUTOR ESTERNO Filomena Piazza docente presso la Direzione Didattica III Circolo RUOLO DELLE STRUTTURE OSPITANTI NELLA FASE DI PROGETTAZIONE E DI REALIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ PREVISTE DALLE CONVENZIONI 2. 6 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci La struttura ospitante (Scuola d’infanzia e Scuola Primaria del III Circolo L. Pirandello) si impegna ad accogliere a titolo gratuito, presso le sue strutture, le alunne del Liceo, in alternanza scuola-lavoro e garantirne l’assistenza e la formazione necessarie al buon esito dell’attività, nonché la dichiarazione delle competenze acquisite nel contesto di lavoro. Nella fase di progettazione, la struttura ospitante, propone e indica in accordo al tutor interno, i tempi (giorni e orari, e articolazione del monte ore previsto in 75 ore complessive per l’anno scolastico 2015/2016) ; propone e indica l’organizzazione delle attività del tirocinio , sia in termini di modalità di approccio alle sezioni (svolgimento di unità didattiche, attività motorie, di animazione o ludico-ricreative) , sia in termini dei contenuti o delle tematiche da trattare anche in accordo con le programmazioni educativodidattiche delle classi; 3. RISULTATI ATTESI DALL’ESPERIENZA DI ALTERNANZA IN COERENZA CON I BISOGNI DEL CONTESTO Per rispondere ai bisogni educativi individuali e alle nuove esigenze di formazione poste dallo sviluppo culturale, sociale ed economico si rende necessario adottare procedure partecipative e condivise, e promuovere, al fine di favorire la formazione umana e professionale dei giovani per un loro proficuo inserimento nella società, un positivo apporto formativo attraverso un percorso di esperienze sul campo. A tal proposito si mettono in atto strategie volte al perseguimento dei seguenti obbiettivi: 1) padroneggiare le principali tipologie educative, relazionali e sociali proprie della cultura occidentale e il ruolo da esse svolto nella costruzione della civiltà europea, a partire dal lavoro che si svolge nella Scuola dell’Infanzia 2) acquisire le competenze necessarie per comprendere le dinamiche proprie della realtà sociale di appartenenza, con particolare attenzione ai fenomeni educativi e ai processi formativi formali e non, presenti nel territorio, nella Scuola Primaria. 3) sviluppare un’adeguata consapevolezza culturale rispetto alle dinamiche degli affetti. 4. AZIONI, FASI E ARTICOLAZIONI DELL’INTERVENTO PROGETTUALE Il progetto prevede tre moduli articolati tra i mesi di Novembre e di Maggio. Nel corso di ogni mese la classe terza del Liceo verrà accompagnata dalla docente tutor interno presso la Scuole d’Infanzia e/o Primaria come previsto dal calendario delle attività. Il primo modulo fa riferimento alla fase iniziale di osservazione e conoscenza, da parte delle alunne del Liceo, rispetto agli ambienti scolastici, agli insegnanti, alle sezioni e alle classi ed ai bambini che frequentano, agli operatori e all’organizzazione delle attività, ai tempi e agli spazi della vita scolastica. In questa prima fase presso la Scuola d’Infanzia e la Scuola Primaria le docenti presentano gli aspetti caratterizzanti il loro lavoro. Le alunne osservano in modo partecipante e producono una documentazione attraverso domande e interviste strutturate o semistrutturate. L’attività di riflessione su quanto vissuto concluderà la giornata. Il secondo modulo prevede la raccolta e la riorganizzazione della documentazione e del materiale prodotto (interviste, questionari, attività svolte, programmazioni delle attività, resoconti delle osservazioni partecipanti, materiale didattico, relazioni finali ecc..) nel corso dell’attività di tirocinio. E’ il momento della “raccolta” di una esperienza sul campo, che apre le alunne ad una nuova e sempre più ampia e specifica consapevolezza : la bellezza ma ad un tempo la complessità del lavorare con la Persona. La documentazione prodotta costituirà un prezioso materiale didattico per il Liceo delle Scienze Umane da consultare e proporre agli alunni che faranno le prossime esperienze sul campo. Il terzo momento prevede l’intervento nelle sezioni dell’infanzia e nelle classi della primaria la presentazione di unità didattiche, attività ludiche e di animazione, di studio del comportamento e dei processi mentali del bambino dai 3 ai 5 anni nella Scuola d’Infanzia e dai 6 ai 10 anni nella Scuola Primaria. 5. DEFINIZIONE DEI TEMPI E DEI LUOGHI Il progetto, come indicato sopra, si articola in tre moduli tra i mesi di Novembre e di Maggio. Nel corso di ogni mese la classe terza del Liceo verrà accompagnata dalle docenti presso le scuole d’infanzia e/o primaria come previsto dal calendario delle attività. 6. ATTIVITÀ LABORATORIALI 7 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Il progetto prevede un lavoro sul campo, la struttura scolastica ospitante e gli ambienti specifici dove si svolge la regolare attività didattica costituiscono un autentico laboratorio di esperienza socio-psicopedagogica 7. MONITORAGGIO DEL PERCORSO FORMATIVO E DEL PROGETTO Il tutor interno ed il tutor esterno seguiranno il corretto svolgimento dell’esperienza e attueranno un costante monitoraggio del percorso formativo e delle fasi del progetto attraverso un registro di presenza giornaliero che ogni alunna firmerà nel corso della giornata, inoltre saranno letti i resoconti personali e le relazioni che ogni gruppo di alunne dovrà redigere alla conclusione di ogni giornata presso la struttura ospitante. Alternanza scuola - lavoro/orientamento Licei - classi Quarte e Quinte Il progetto proposto coinvolge gli studenti delle quarte e quinte classi dei tre licei Linguistico, delle Scienze Umane e Scientifico . Gli studenti di ogni indirizzo svolgeranno attività specifiche caratterizzanti il loro indirizzo di studi mettendo in atto le competenze acquisite secondo il profilo liceale di appartenenza Il progetto si svolgerà nel triennio 2015-2018. Qui di seguito è riportata la scheda presentata all’USR Sicilia per la richiesta dei i finanziamenti SCHEDA SINTETICA PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA – LAVORO A.S. 2015/16 (D.Lgs. 15 aprile 2005 n. 77 e D.D. n. 936/2015) trasmessa all’U.S.R. entro il 23/10/2015 Titolo progetto: I beni culturali presenti nel nostro territorio Filiera/e tecnologica/che a cui è destinato il progetto: Scuola , Università - mondo della ricerca , Sovraintendenza beni culturali Destinatari: n. totale alunni coinvolti 152 (di cui 100 alunni di quarte classi e 52 alunni di quinte classi Classi destinatarie : n. totale di classi coinvolte 8 (di cui: 5 quarte classi e 3 quinte classi 3 ) N. totale alunni iscritti alle classi quarte e quinte (risultante dall’organico di diritto a.s. 2015/16) 166 di cui alle quarte classi 117 e alle quinte classi 49; Soggetti istituzionali e territoriali coinvolti: Università di Catania INFN LNS , Sovrintendenza ai beni culturali; Definizione degli obiettivi formativi e delle competenze da far conseguire agli studenti attraverso il percorso di alternanza scuola-lavoro, tra quelli previsti dai rispettivi ordinamenti - Obiettivi formativi del progetto in coerenza con gli ordinamenti: Attuare modalità di apprendimento flessibili e equivalenti sotto il profilo culturale ed educativo, rispetto agli esiti dei percorsi del secondo ciclo, che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l’esperienza pratica: ; - Competenze che si intendono far acquisire agli studenti in coerenza con gli ordinamenti: Essere consapevoli dell’alto valore culturale e del carattere artistico e socio-antropologico che hanno specifici luoghi e ambienti. Sviluppare le competenze in lingue straniere nella presentazione dei beni culturali presenti nel territorio. Applicare le conoscenze di fisica apprese in aula in sezioni di ricerca attive nel settore presso i laboratori scientifici per la datazione e l’autenticità di reperti e beni culturali. - Metodologie da utilizzare per la realizzazione dei progetti: Individuare suggerimenti e indicazioni per la valorizzazione del patrimonio nel contesto locale attraverso la lettura in chiave socio-antropologica dei luoghi visitati e dei beni studiati e attraverso la fotografia e la rappresentazione grafica. Gli studenti affiancheranno inoltre il gruppo di ricerca LANDIS dei Laboratori Nazionali del Sud che si occupa dello 8 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci studio della datazione e della autenticità dei beni culturali tramite fasci di particelle accelerati. Applicazione dello studio delle lingue straniere in linguaggi specifici. - Sintetica descrizione delle attività che saranno svolte. Le attività si articoleranno in due fasi : una fase presso la nostra scuola con lezioni frontali partecipate destinate alla preparazione alla frequenza degli stages e una seconda fase di frequenza di due stages presso gli Enti esterni uno presso il Museo archeologico di Gela dove ogni gruppo guidato da un tutor adotterà una vetrina del museo applicando la metodologia sopra illustrata e un secondo stage presso i Laboratori Nazionali del Sud (INFN Università di Catania) sezione LANDIS per ricavare la datazione e verificare l’autenticità dei beni culturali attraverso l’utilizzo di fasci di particelle accelerati. Indicazione delle modalità di valutazione del livello di raggiungimento degli obiettivi formativi e delle competenze - Modalità che si intendono utilizzare per la valutazione del livello di raggiungimento degli obiettivi formativi e delle competenze previsti:questionari di gradimento e verifiche per valutare il livello delle competenze acquisite E’ prevista la certificazione delle competenze acquisite dagli studenti inseriti nel percorso di alternanza scuola-lavoro La certificazione verrà rilasciata dall’Università di Catania INFN e dal Museo archeologico di Gela a seguito di presentazione di una relazione finale sull’attività svolta Risorse finanziarie Nessun cofinanziamento assicurato da soggetti terzi Efficienza del percorsi, anche in termini di costo per alunno coinvolto (max 15 punti) N. di ore di alternanza scuola-lavoro previste dal progetto 100 di cui 80 per le quarte (di cui 60 di stage in azienda e 20 in presenza) e 20 per le quinte ( 6 in presenza e 14 di stage in azienda ) N. aziende coinvolte: 2 (specificare di seguito le aziende coinvolte, il settore di appartenenza, l’ubicazione e il numero di studenti destinati a ciascuna di esse) Museo archeologico di Gela ( n 112 studenti) e Università di Catania INFN e Laboratori Nazionali del Sud ( n 40 studenti) Personale coinvolto N. tutor interni all’istituzione scolastica che si intende coinvolgere: 5 N. tutor aziendali : 4 (specificare di seguito se previsti più tutor presso ciascuna azienda) due per il Museo archeologico di Gela e due per la sezione LANDIS dei Laboratori nazionali del Sud Università di Catania INFN Costi Costo stimato a preventivo per il totale degli studenti coinvolti 5000+5000 Costo unitario stimato a preventivo per studente coinvolto 65,79 euro Costo stimato a preventivo per numero di ore (calcolato rapportando il costo totale del percorso al numero di ore previste): 100 euro Presenza di strumenti di valutazione da parte degli studenti in relazione all’efficacia e alla coerenza dei percorsi con il proprio indirizzo di studio Sono previsti nel progetto strumenti di valutazione da parte degli studenti in relazione all’efficacia e alla coerenza del percorso con il proprio indirizzo di studi: Esiti delle verifiche somministrate a fine progetto relative alla valutazione del livello delle competenze acquisite attinenti i programmi dell’anno di studio. Test di soddisfazione per la valutazione relativa i tutor interni ed esterni e le attività svolte. La divulgazione delle esperienze avverrà a mezzo stampa (on line, testate giornalistiche, regolarmente registrate, ecc.) o altro mezzo informativo al fine di disseminare le buone pratiche nel modo più capillare possibile 9 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Alternanza scuola – lavoro ITAFM - classi Terze : classi 3 AC e 3BC ITAFM Anno Scolastico 2015/2016 con proseguimento negli anni successivi 2016/2017 - 2017/2018 Finalità: L’alternanza Scuola–Lavoro è una particolare metodologia che serve a rendere l'apprendimento più attraente per i giovani; essa viene attuata sotto la responsabilità dell'istituzione scolastica per assicurare ai giovani, oltre alle conoscenze di base, le competenze spendibili sul mercato del lavoro, valorizzando al tempo stesso vocazioni e attitudini che potranno servire per una scelta più consapevole rispetto ai percorsi successivi. L'alternanza scuola-lavoro offre ai ragazzi l'opportunità di essere protagonisti delle loro scelte, attraverso esperienze concrete nelle quali potranno sperimentare le loro attitudini e dare risposta alle loro aspirazioni. Titolo del progetto: Alternanza scuola-lavoro in contesti nazionali e internazionali” Destinatari: alunni classi Tutti gli alunni delle classi 3 AC e 3BC ITAFM Obiettivi e metodologie: Potenziare la cultura del lavoro come valore Stimolare la presa di coscienza delle proprie capacità, conoscenze, attitudini e limiti Aumentare il senso di responsabilità,affidabilità e puntualità Potenziare le capacità relazionali, sviluppando la socializzazione Migliorare la comunicazione verbale e non verbale Conoscere le problematiche legate al mondo del lavoro Creare un collegamento stabile tra istituzione scolastica e il mondo dell’impresa Incentivare la motivazione allo studio Imprenditoria femminile e le alternative più plausibili in rapporto alle esigenze del mercato del lavoro nazionale, internazionale e in particolare nel distretto della provincia Risorse umane: Dirigente scolastico Consiglio di classe Tutor interno Tutor esterno Alunni Enti pubblici e privati da contattare Studi di consulenza fiscale e del lavoro da contattare Imprese del territorio da contattare Università degli Studi di Catania / Palermo /Enna Yes Formazione by Vacanze Mare srl - via Marina 66 - 98061 Brolo, Progettazione E Gestione Monitoraggio E Valutazione Valutazione dell’esperienza e degli apprendimenti 10 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Alternanza scuola – lavoro ITAFM - classi Quarte e Quinte classi IV AC / IV BC / V AC ITAFM Anno Scolastico 2015/2016 con proseguimento negli anni successivi 2016/2017 - 2017/2018 Finalità: L’alternanza Scuola–Lavoro è una particolare metodologia che serve a rendere l'apprendimento più attraente per i giovani; essa viene attuata sotto la responsabilità dell'istituzione scolastica per assicurare ai giovani, oltre alle conoscenze di base, le competenze spendibili sul mercato del lavoro, valorizzando al tempo stesso vocazioni e attitudini che potranno servire per una scelta più consapevole rispetto ai percorsi successivi. L'alternanza scuola-lavoro offre ai ragazzi l'opportunità di essere protagonisti delle loro scelte, attraverso esperienze concrete nelle quali potranno sperimentare le loro attitudini e dare risposta alle loro aspirazioni. Titolo del progetto: Alternanza scuola-lavoro: A scuola con l’impresa Destinatari: alunni classi : IV AC / IV BC / V AC ITAFM Obiettivi e metodologie: Potenziare la cultura del lavoro come valore Stimolare la presa di coscienza delle proprie capacità, conoscenze, attitudini e limiti Aumentare il senso di responsabilità,affidabilità e puntualità Potenziare le capacità relazionali, sviluppando la socializzazione Migliorare la comunicazione verbale e non verbale Conoscere le problematiche legate al mondo del lavoro Creare un collegamento stabile tra istituzione scolastica e il mondo dell’impresa Incentivare la motivazione allo studio Imprenditoria femminile e le alternative più plausibili in rapporto alle esigenze del mercato del lavoro nazionale, internazionale e in particolare nel distretto della provincia Risorse umane: Dirigente scolastico Consiglio di classe Tutor interno Tutor esterno Alunni Studi di consulenza fiscale e del lavoro da contattare Imprese del territorio da contattare Università degli Studi di Catania / palermo /enna Progettazione E Gestione Monitoraggio E Valutazione Valutazione dell’esperienza e degli apprendimenti: 11 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Alternanza scuola – lavoro IPSASR - classi Terze GESTIONE DI UN CENTRO DI ASSISTENZA AGRICOLA (CAA) §. Premessa. L'Unione Europea sostiene la produzione agricola dei Paesi della Comunità attraverso l'erogazione di aiuti, contributi e premi ai produttori. Tali erogazioni, finanziate dal FEAGA (Fondo Europeo Agricolo di Garanzia) e FEASR (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale), vengono gestite dagli Stati Membri attraverso gli Organismi Pagatori, istituiti ai sensi del Reg. (CE) n. 885/2006 (Art. 18). Con il D.Lgs. n.165/99 è stata istituita l'Agea (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura) per lo svolgimento delle funzioni di Organismo di Coordinamento e di Organismo pagatore. All'art.3, commi 2 e 3, dello stesso decreto è disciplinata l'istituzione, da parte delle regioni e province autonome, di servizi ed Organismi per lo svolgimento delle funzioni di Organismo pagatore. L'AGEA, quale Organismo di Coordinamento, è, tra l'altro, incaricata: - della vigilanza e del coordinamento degli Organismo Pagatori ai sensi del regolamento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio del 21 giugno 2005; - di verificare la coerenza della loro attività rispetto alle linee-guida comunitarie; - di promuovere l'applicazione armonizzata della normativa comunitaria e delle relative procedure di autorizzazione, erogazione e contabilizzazione degli aiuti comunitari da parte degli Organismi pagatori, monitorando le relative attività. In tale ambito l'AGEA supporta le attività svolte dagli Organismi Pagatori e assicura la predisposizione, ai fini dell'armonizzazione delle procedure, di appositi manuali di indirizzo. L'AGEA è anche l'Organismo Pagatore italiano ed ha competenza per l'erogazione di aiuti, contributi, premi ed interventi comunitari, nonché per la gestione degli ammassi pubblici, dei programmi di miglioramento della qualità dei prodotti agricoli per gli aiuti alimentari e per la cooperazione economica con altri paesi. I requisiti e i vincoli cui deve corrispondere la struttura organizzativa dell'Organismo Pagatore sono puntualmente individuati dal Reg. (CE) n. 885/2006. Esso introduce tre distinte funzioni che, nell'ambito dell' Organismo Pagatore, devono essere attribuite a tre diverse "unità organizzative": - funzione di Autorizzazione dei pagamenti: consiste, in sintesi, nel determinare l'importo da pagare ai richiedenti; - funzione di Esecuzione dei pagamenti: consiste, in sostanza, nell'impartire le istruzioni per il pagamento agli istituti "cassieri"; - funzione di Contabilizzazione dei pagamenti: consiste nella registrazione dei pagamenti eseguiti nei "libri contabili" e nella predisposizione di sintesi periodiche di spesa ai fini della consuntivazione alla Commissione, tramite l'Organismo di Coordinamento. Nell'espletamento della sua missione istituzionale, l’Agea, infine, si avvale anche di altri organismi a cui sono stati delegati particolari compiti. Tra questi figurano anche i CAA (Centri di Assistenza Agricola) i quali svolgono le attività di supporto nella predisposizione delle domande di ammissione ai benefici comunitari e nazionali su mandato degli imprenditori interessati. I CAA rappresentano lo strumento con il quale l'Organismo Pagatore assicura il costante rapporto con i produttori e una migliore e più diretta assistenza agli stessi ai fini della corretta predisposizione delle domande di aiuto. §. Centro di Assistenza Agricola (CAA). I CAA sono soggetti privati (Società di capitali) orientati alla semplificazione delle procedure e degli adempimenti amministrativi delle aziende agricole e alla consulenza per la gestione e lo sviluppo delle attività agricole. Per svolgere tali compiti e per accedere ai finanziamenti pubblici (Comunitari, nazionali e regionali), i CAA devono convenzionarsi con gli Organismi Pagatori o con le regioni. In questa veste assumono nei confronti della P.A. un ruolo riconosciuto di interlocutore qualificato a garanzia dell’attività svolta. I CAA, Centri di Assistenza Agricola, disciplinati dal decreto ministeriale 27 marzo 2001 e successivamente dal D.M. 27 marzo 2008 "Riforma dei Centri autorizzati di assistenza agricola", 12 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci rappresentano il tramite tra gli agricoltori e gli Enti che gestiscono e finanziano i programmi d'intervento. I CAA hanno il compito di gestire il fascicolo aziendale nel sistema dell'Anagrafe delle aziende agricole, un archivio informatizzato collocato nella rete regionale contenente le informazioni di tipo anagrafico inerenti a tutti i soggetti, pubblici o privati, anche di natura non imprenditoriale, che vogliono interagire con la P.A. nell'ambito del settore agricolo. §. Obiettivi formativi. Il progetto, in coerenza con gli ordinamenti, si pone l’obiettivo di: - facilitare l’orientarsi nel territorio; - conoscere le normative specifiche di settore; - interpretare il proprio ruolo all’interno del contesto professionale di riferimento; - avere la capacità di relazione e cooperazione con le diverse professionalità; - operare confrontando, gestendo e argomentando anche complesse modalità di comunicazione. §. Competenze. Le competenze che si intendono far acquisire agli studenti, in coerenza con gli ordinamenti, sono: - saper utilizzare concetti, principi e modelli per una buona organizzare e gestione della struttura; - saper applicare le procedure informatiche di gestione; - saper elaborare progetti finalizzati alla richiesta di cofinanziamenti previsti dalla PAC; - saper applicare le normative sulla protezione ambientale e sulla sicurezza; - saper redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali; - saper operare in team working. §. Metodologia. Le metodologie da utilizzare per la realizzazione dei progetti, sono: - formazione in aula, attraverso sussidi tradizionali (libri di testo e fonti di settore/riviste) e multimediali (PC, LIM); - attività didattico-pratica (svolta presso i Centri di Assistenza Agricola, abilitati presenti sul territorio). §. Sintetica descrizione delle attività che saranno svolte. Le attività che saranno svolte riguarderanno: - la classificazione degli elementi necessari per la formazione di un fascicolo aziendale; - l’analisi del sistema informatico nazionale (sian); - l’identificazione delle diverse tipologie di domande presenti sul sistema e relativa procedura di compilazione; - le modalità per la valutazione del livello di raggiungimento degli obiettivi formativi e delle competenze previste: schede di valutazione su comportamento, svolgimento compiti assegnati e abilità di apprendimento. §. Certificazione delle competenze acquisite dagli studenti, mediante: - test di ingresso (sulle aspettative e sulle competenze in entrata); - test in itinere (sulle competenze acquisite durante il percorso); - test finali (sulle aspettative e impressioni personali e sulle competenze in uscita); elaborati e valutati da esperti del settore e dai responsabili dei Centri di Assistenza Agricola. §. Progettazione dei percorsi condivisa con le strutture ospitanti. Sono state stipulate convenzioni, come previsto dall’art. 1 - comma 2 del D.Lgs. 77/2005, che prevedono la collaborazione con le strutture ospitanti, nella fase di progettazione, attuazione, verifica e valutazione. §. Caratteristiche di interdisciplinarità del progetto. Il progetto prevede l’interdisciplinarietà. Le discipline coinvolte e le competenze co-sviluppate, sono: - valorizzazione delle attività produttive e legislazione di settore; - economia agrarie e sviluppo territoriale, al fine di saper interpretare gli aspetti della multifunzionalità individuate dalle politiche comunitarie e collaborare con gli enti locali che operano nel settore, con gli 13 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci uffici del territorio, con le organizzazioni dei produttori, per attivare progetti di sviluppo rurale, di miglioramenti fondiari e agrari e di protezione idrogeologica; - TIC, lingua madre e lingua inglese, al fine di migliorare la competenza comunicativa. §. Strutture ospitanti, settore di appartenenza e numero di alunni interessati per ciascuna di esse. Le strutture ospitanti coinvolte sono: - Centro di Assistenza Agricola (CAA) CANAPA S.r.l. Settore: Servizi all’agricoltura. Sede: Niscemi. Alunni coinvolti: tre. - Centro di Assistenza Agricola (CAA) FENAPI. Settore: Servizi all’agricoltura. Sede: Niscemi. Alunni coinvolti: tre. - Centro di Assistenza Agricola (CAA) ALPA. Settore: Servizi all’agricoltura. Sede: Niscemi. Alunni coinvolti: tre. §. Presenza di strumenti di valutazione da parte degli studenti in relazione all’efficacia e alla coerenza dei percorsi con il proprio indirizzo di studio. Il progetto prevede strumenti di valutazione, da parte degli studenti, in relazione all’efficacia e alla coerenza del percorso con il proprio indirizzo di studi, mediante la simulazione sulla compilazione delle principali tipologie di domande presenti sul SIAN (Domanda Unica e Domande PSR...) §. Cronoprogramma. I tempi di realizzazione del progetto si stimano in 400 ore, suddivise nel triennio e così articolate: 3° anno (Periodo di riferimento, fine anno scolastico) - attività in aula ore 60 - attività in azienda ore 60 4° anno (Periodo di riferimento, fine anno scolastico) - attività in aula ore 60 - attività in azienda ore 100 5° anno (Periodo di riferimento, fine anno scolastico) - attività in aula ore 60 - attività in azienda ore 60 Alternanza scuola – lavoro IPSASR - classi Quarte e Quinte SCHEDA SINTETICA PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA – LAVORO A.S. 2015/16 (D.Lgs. 15 aprile 2005 n. 77 e D.D. n. 936/2015) trasmessa all’U.S.R. entro il 23/10/2015 Titolo progetto: GESTIONE DI UN CENTRO DI ASSISTENZA AGRICOLA (CAA) Filiera/e tecnologica/che a cui è destinato il progetto: PRODUZIONE, TRASFORMAZIONE E COMMERCIALIZZAZIONE AGROALIMENTARE Destinatari: n. totale alunni coinvolti 18, (di cui - n. 10 alunni di quarte classi e n. 08 alunni di quinte classi) Classi destinatarie : n. totale di classi coinvolte 2 (di cui: - n. di quarte classi __UNA n. di quinte classi__ UNA) N. totale alunni iscritti alle classi quarta e quinta (risultante dall’organico di diritto a.s. 2015/16) 18, di cui alla quarta classe 10 e alla quinta classe 8; Soggetti istituzionali e territoriali coinvolti: SINDACATI DI CATEGORIA, ORDINI PROFESSIONALI; 14 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Obiettivi formativi e delle competenze da far conseguire agli studenti attraverso il percorso di alternanza scuola-lavoro, tra quelli previsti dai rispettivi ordinamenti - Obiettivi formativi del progetto in coerenza con gli ordinamenti: orientarsi nel territorio; conoscere le normative specifiche di settore; interpretare il proprio ruolo all’interno del contesto professionale di riferimento; avere la capacità di relazione e cooperazione con le diverse professionalità; operare confrontando, gestendo e argomentando anche complesse modalità di comunicazione; - Competenze che si intendono far acquisire agli studenti in coerenza con gli ordinamenti: Saper utilizzare concetti, principi e modelli per una buona organizzare e gestione della struttura; saper applicare le procedure informatiche di gestione; saper elaborare progetti finalizzati alla richiesta di cofinanziamenti previsti dalla PAC; saper applicare le normative sulla protezione ambientale e sulla sicurezza; saper redigere relazioni tecniche e documentare le attività individuali e di gruppo relative a situazioni professionali; saper operare in team working. - Metodologie da utilizzare per la realizzazione dei progetti: Formazione in aula attraverso sussidi tradizionali (libri di testo, fonti di settore: riviste) e multimediali (PC, LIM) e attività didattico-pratica (svolta presso i Centri di Assistenza Agricola, abilitati presenti sul territorio). - Il progetto è orientato alla prevenzione dei fenomeni di disagio e all’integrazione tra il sistema di istruzione e il sistema imprenditoriale - Sintetica descrizione delle attività che saranno svolte: Classificazione degli elementi necessari per la formazione di un fascicolo aziendale; analisi del Sistema Informatico Nazionale (SIAN); identificazione delle diverse tipologie di domande presenti sul sistema e relativa procedura di compilazione; Modalità di valutazione del livello di raggiungimento degli obiettivi formativi e delle competenze - Modalità che si intendono utilizzare per la valutazione del livello di raggiungimento degli obiettivi formativi e delle competenze previsti: Schede di valutazione su: comportamento, svolgimento compiti assegnati e abilità di apprendimento; - È prevista la certificazione delle competenze acquisite dagli studenti inseriti nel percorso di alternanza scuola-lavoro Monitoraggio: test di ingresso (sulle aspettative e sulle competenze in entrata), test in itinere (sulle competenze acquisite in itinere) e test finali (sulle aspettative impressioni personali e sulle competenze in uscita) elaborati e valutati dai funzionari di Agecontrol S.p.A., e dai responsabili dei Centri di Assistenza Agricola; Percorsi condivisa con le strutture ospitanti Sono previste convenzioni di cui all’art. 1 - comma 2 del D.Lgs. 77/2005 che includano, per le fasi di progettazione, attuazione, verifica e valutazione, il coinvolgimento delle aziende Caratteristiche di interdisciplinarità del progetto Le discipline coinvolte e le competenze co-sviluppate: Valorizzazione delle attività produttive e legislazione di settore, Economia agrarie e sviluppo territoriale: interpretare gli aspetti della multifunzionalità individuati dalle politiche comunitarie; collaborare con gli enti locali che operano nel settore, con gli uffici del territorio, con le organizzazioni dei produttori, per attivare progetti di sviluppo rurale, di miglioramenti fondiari e agrari e di protezione idrogeologica. TIC, Lingua madre e Lingua Inglese: migliorare la competenza comunicativa. Risorse finanziarie Efficienza del percorsi, anche in termini di costo per alunno coinvolto 15 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Le 200 ore previste dal progetto si suddividono in N. 130 ore per le quarte di cui 30 in presenza e 100 in azienda e N. 70 ore per le quinte di cui 20 in presenza e 50 in azienda Di seguito sono elencate le aziende coinvolte, il settore di appartenenza, l’ubicazione e il numero di studenti destinati a ciascuna di esse) 1. 2. 3. 4. 5. CAA CANAPA S.r.l. - SETTORE SERVIZI ALL’AGRICOLTURA – SEDE DI NISCEMI CAA FENAPI - SETTORE SERVIZI ALL’AGRICOLTURA – SEDE DI NISCEMI CAA ALPA - SETTORE SERVIZI ALL’AGRICOLTURA – SEDE DI NISCEMI CAA CIA - SETTORE SERVIZI ALL’AGRICOLTURA – SEDE DI NISCEMI CAA UNSIC - SETTORE SERVIZI ALL’AGRICOLTURA – SEDE DI NISCEMI Personale coinvolto N. tutor interni all’istituzione scolastica che si intende coinvolgere: tre N. tutor aziendali : un tutor per struttura ospitante (specificare di seguito se previsti più tutor presso ciascuna azienda) Costi Costo stimato a preventivo per il totale degli studenti coinvolti € 5.330,00 Costo unitario stimato a preventivo per studente coinvolto € 296,00 Costo stimato a preventivo per numero di ore (calcolato rapportando il costo totale del percorso al numero di ore previste): _€ 26.,65 Strumenti di valutazione da parte degli studenti in relazione all’efficacia e alla coerenza dei percorsi con il proprio indirizzo di studio Sono previsti nel progetto strumenti di valutazione da parte degli studenti in relazione all’efficacia e alla coerenza del percorso con il proprio indirizzo di studi ed in particolare : simulazione sulla compilazione delle principali tipologie di domande presenti sul SIAN ( Domanda Unica e Domande PSR, etc.) La divulgazione delle esperienze avverrà a mezzo stampa (on line, testate giornalistiche, regolarmente registrate, ecc.) o altro mezzo informativo al fine di disseminare le buone pratiche nel modo più capillare possibile Azioni coerenti con il Piano Nazionale Scuola Digitale PNSD Il Piano Nazionale Scuola Digitale è una delle linee di azione più ambiziose della legge 107, esso prevede tre grandi linee di attività: miglioramento dotazioni hardware attività didattiche formazione insegnanti Con nota 17791 del 19 novembre, è stato disposto che ogni scuola deve individuare entro il 10 dicembre un “animatore digitale”, incaricato di promuovere e coordinare le diverse azioni. Nella nostra scuola l’incarico di animatore digitale è stato attribuito al prof. Liardo Vincenzo. Tutta la documentazione e la normativa relative al Piano si trovano al seguente indirizzo: http://www.istruzione.it/scuola_digitale/ . Il nostro Istituto è stato inserito in graduatoria con ammissibilità di finanziamento per il progetto/azione PON 9035 costituzione LAN/WLAN d’Istituto per Euro 15000. Piano formazione insegnanti Una delle novità più rilevanti della legge riguarda la formazione degli insegnanti, che il comma 124 definisce come “obbligatoria, permanente e strutturale”. 16 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci “ Le attività di formazione sono definite dalle singole istituzioni scolastiche in coerenza con il piano triennale dell'offerta formativa”. Un’ulteriore precisazione del comma 124, prevede che i piani delle scuole siano sviluppati in coerenza con il piano di miglioramento di cui al DPR 80/13 (e quindi al RAV) ma anche con il Piano Nazionale per la Formazione che il MIUR dovrebbe emanare ogni tre anni. Si precisa che la formazione è obbligatoria e viene finanziata con la carta elettronica di 500 euro La formazione deve essere “certificata”, cioè erogata da un soggetto accreditato dal MIUR. Tutte le scuole statali e le Università sono automaticamente soggetti accreditati. Tutti gli altri devono riportare in calce agli attestati gli estremi del decreto ministeriale che conferisce loro l’accreditamento. Quindi , l’autoformazione individuale non può concorrere al raggiungimento del minimo previsto (anche se, ovviamente, ciascuno è libero di farla “in più”). L’indicazione delle priorità di formazione che la scuola intende adottare per tutti i docenti” Nel contesto dell’area di processo “Sviluppo e valorizzazione delle risorse umane” è emerso nel RAV come obiettivo di processo prioritario quello di “Monitorare le esigenze formative dei docenti e del personale ATA” , obiettivo che è stato assunto e sviluppato dal Gruppo di Miglioramento , come azione nella predisposizione del progetto n.1 del Piano Miglioramento . Pertanto si rimanda l’indicazione delle priorità di formazione degli insegnanti alla conclusione della prima fase del suddetto progetto consistente nel monitoraggio delle esigenze formative del personale della scuola. Le tematiche “comuni”, cioè quelle che tutti sono impegnati a seguire (valutazione, inclusione, …) Così come per le indicazioni delle priorità di formazione che la scuola intende adottare per tutti i docenti, anche per la scelta delle tematiche comuni cioè quelle che tutti sono impegnati a seguire si rimanda la progetto n1 del Piano di Miglioramento sopra menzionato. Per questo anno scolastico sono stati organizzati e attivati i seguenti corsi di formazione a scuola Progetto di approfondimento della lingua inglese per la certificazione A1 B1 B2 in lingua inglese Corso di formazione su BES, Bisogni Specifici dell’Apprendimento e DSA Disturbi Specifici dell’apprendimento Misura minima di formazione (in termini di ore) che ciascun docente deve certificare a fine anno e/ o a fine triennio. Ogni docente dovrà sostenere almeno 10 ore annue di aggiornamento certificabili corrispondenti a circa un corso di aggiornamento Si possono prevedere attività di istituto e anche attività individuali che ognuno sceglie liberamente. Il nostro istituto è in fase di accreditamento gratuito a due piattaforme proposte dal Miur che offrono la possibilità, di entrare in rete con tutte le scuole in territorio nazionale che aderiscono ai progetti tra le altre opportunità offrono corsi di formazione on-line. I progetti a cui si fa riferimento sono il progetto LS-OSA lab Licei Scientifici e con Opzione Scienze Applicate e il progetto PP&S Problem Posing e Solving. I nostri docenti di fisica , matematica e scienze hanno già avuto la possibilità di frequentare un corso di aggiornamento presso il liceo scientifico A. Volta di Caltanissetta organizzato dal MIUR sulle nuove indicazioni nazionali relative alle discipline matematica, scienze e fisica oggetto della prova scritta del liceo scientifico e le relative rubric. I docenti di lingua hanno frequentato un corso di formazione sul tema 17 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci FABBISOGNO DI PERSONALE POSTI COMUNI I posti comuni sono quelli necessari per coprire, senza residui, le ore di insegnamento curriculare, secondo i piani di studio. Essi includono le eventuali compresenze previste dall’ordinamento ( ITP, conversatori) . Nel calcolo , nella pratica, si potrà prendere a riferimento l’organico di fatto che di seguito viene riportato 18 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci 19 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci In relazione al fabbisogno di classi /indirizzi, come storicamente determinatosi nella nostra scuola, questo IIS Leonardo da Vinci, al fine di presentare all’utenza e alla comunità locale un’offerta formativa ottimale , indica il FABBISOGNO AGGIUNTIVO rispetto a quanto sopra riportato, di una prima classe di Liceo Scientifico- di una prima classe di ITAFM- di una seconda classe di IPSASR. 20 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci POSTI DI SOSTEGNO 21 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci PERSONALE ATA In relazione al fabbisogno di classi /indirizzi, come storicamente determinatosi nella nostra scuola, questo IIS Leonardo da Vinci, al fine di presentare all’utenza e alla comunità locale un servizio ottimale e una organizzazione congruente, indica il FABBISOGNO AGGIUNTIVO rispetto a quanto sopra riportato, di numero due unità di assistente amministrativo (mancato turnover degli assistenti amministrativi Militello Giacomo, Preti Rosaria e della CO.CO.CO. Privitello Mariolina); di una unità di assistente tecnico per l’aumento del numero dei laboratori di fisica, chimica e scienze naturali ( si consideri che l’attuale unica unità di A.T. va in pensione a partire dal prossimo anno scolastico); di una unità di collaboratore scolastico (per il mancato turnover del signor Tamaldo Michele -pensionamento). ORGANICO DI POTENZIAMENTO RICHIESTO / UTILIZZATO I docenti dell’organico di potenziamento assegnati al nostro Istituto e in servizio con le relative classi di concorso sono: A060 Scienze naturali., chimica., geografia, mic, prof. Mauro Francesco, A019. Discipline giuridiche ed economiche, prof.ssa Infuso Adele, 22 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci A017,Discipline economiche aziendali, prof.ssa Rosa Castiglione A051, Lettere, latino nei licei e istituti magistrali, prof.ssa Bartoli Graziana, A037, Filosofia e storia, prof.ssa Tascone Letizia. A049, Matematica e fisica, Lorefice Desy AD02, Sostegno (Area umanistica-) , Marino Valentina. A246, Francese, da assegnare I sopra indicati docenti, per questo anno scolastico, verranno incaricati per le sostituzioni degli insegnanti assenti, per attività di recupero e di potenziamento e per le attività progettuali di loro competenza I docenti dell’organico di potenziamento, potranno attuare i progetti proposti dai dipartimenti pertinenti anche durante le ore di supplenza nel corso delle quali potranno elaborandoli in microprogetti . tra quelli proposti , adattandoli ad una realizzazione per ore IL NOSTRO LESSICO Qui di seguito sono riportati i termini che descrivono, interpretano e rendono attuabili, attraverso attività e stili comportamentali, gli obiettivi e le finalità del nostro Istituto descritte nel precedente capitolo . FORMAZIONE Tre sono le opportunità di formazione che offre nostro Istituto: liceale, tecnica e professionale. La formazione liceale si caratterizza per l’apertura ai diversi saperi, considerati nella loro dimensione teorica e storica. Essa mira ad integrare le varie aree disciplinari, superando la tradizionale contrapposizione fra le “due culture”: umanistica e scientifica. In quest’ottica, i differenti indirizzi liceali (linguistico, scientifico e delle scienze umane) rappresentano soltanto modalità specifiche di declinare lo stesso modello formativo, che di ciascuna disciplina privilegia i nuclei essenziali, i fondamenti e le procedure, rilevandone le analogie con le altre forme di sapere. La formazione liceale, infatti, non è professionalizzante, non ha per obiettivo di fornire una preparazione specialistica; intende invece assolvere ad una funzione che è educativa ed insieme culturale. Da un lato essa stimola la curiosità intellettuale, la riflessione sulle visioni del mondo e i sistemi di significato, la formazione di convinzioni personali, libere e responsabili; dall’altro permette di acquisire metodi di studio, abilità logiche e linguistiche, quadri culturali di riferimento, strumenti di analisi, d’interpretazione e di giudizio. Tali competenze hanno una valenza formativa generale, in quanto potenziano l’autonomia critica, favorendo un rapporto creativo e costruttivo con la sempre crescente complessità del reale. La formazione tecnica invece offerta dall’ITAFM e quella professionale dall’IPSASR mira a formare studenti per uno specifico inserimento nel mondo del lavoro o per una specifica scelta universitaria, non precludendo, tuttavia, qualsiasi altro sbocco universitario. SUCCESSO FORMATIVO La scuola riconosce il diritto dello studente a essere soggetto dell'educazione e realizza un'attività educativa che si propone di stimolarne la crescita umana, civile e culturale. E' giusto rilevare l'importanza di tale meta e la delicatezza dei processi da essa implicati. Per questo è essenziale realizzare nella scuola un clima favorevole, basato sulla condivisione delle finalità educative e sulla collaborazione attiva con le famiglie. La costruzione di un clima educativo richiede in particolar modo una reciproca assunzione di responsabilità tra chi più direttamente è coinvolto nel processo formativo scolastico: gli insegnanti, che attraverso il loro impegno professionale si occupano di favorire il processo educativo e forniscono strumenti per una seria formazione scolastica, e lo studente, il cui diritto a imparare si coniuga direttamente con il dovere di garantire un adeguato impegno ad apprendere. Questa indispensabile assunzione di responsabilità rende lo studente "soggetto" attivo della sua crescita. Su questa base, improntata ai valori della consapevolezza e della reciproca responsabilità, costruiamo un patto formativo efficace. AUTONOMIA RELAZIONALE 23 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci L’autonomia va rafforzata dentro e fuori la scuola: in questo secondo caso attraverso relazioni significative e coerenti con il territorio. Compiere questa scelta non significa solamente rinunciare all’orizzonte dell’autoreferenzialità, ma comporta un duplice processo di distinzione e di complementarità. Solo così l’integrazione tra istituzione scolastica e territorio, nella sua ampia accezione, si può tradurre in un rapporto proficuo, nel quale il riconoscimento delle rispettive competenze, l’individuazione delle reciproche potenzialità inespresse e infine la progettazione di azioni convergenti sono in funzione della crescita del proprio contesto. E’, infatti, attraverso queste pratiche che diversi soggetti sono in grado di esprimere una positiva collaborazione come risorsa che rende più forte il territorio. CITTADINANZA Il nostro Istituto, come scuola pubblica statale, ha tra i propri fini istituzionali la formazione del cittadino. Con “cittadinanza” intendiamo non solo il possesso di specifici diritti e l’obbligo di assolvere precisi doveri, ma anche la possibilità di contribuire alla crescita politica, sociale e culturale della comunità di appartenenza, nazionale ed europea. Tale partecipazione consiste nel maturare e far valere la propria opinione, in un contesto di dialogo e di cultura delle istituzioni e della legalità, ma anche nel contribuire a rafforzare la “società civile” e tutte le forme di associazione che perseguono azioni volte alla solidarietà, all’equità, all’inclusione. La scuola concorre alla formazione del cittadino attraverso la diffusione di valori comuni, quali la dignità della persona, la convivenza democratica, la responsabilità anche in una dimensione globale, il significato e il rispetto delle diversità, e prepara l’individuo ad accogliere positivamente la prospettiva di una società multiculturale e aperta al cambiamento. Questa riflessione sulla cittadinanza è trasversale all’intero progetto formativo della nostra scuola, per cui si esplica, in modi diversi, in tutte le discipline; ha inoltre uno spazio formativo autonomo articolato in percorsi specifici; si esprime infine nello stesso ambiente scolastico con le sue regole e le sue relazioni. LA CULTURA DELLA SALUTE Il concetto di salute riguarda non solo l’assenza della malattia ma anche un più generale stato di benessere psicofisico. L’individuo sano è dunque chi è capace di vivere un buon rapporto con se stesso, in un processo di continua e armonica crescita individuale e sociale. La salute così intesa non è un bene acquisito per sempre, bensì una conquista continua: è qualcosa di dinamico che può essere perso e riconquistato, sviluppato e consolidato e questo a causa del continuo mutare delle energie psicofisiche nella persona e delle condizioni ambientali e sociali in cui si realizza la sua vita. Per diffondere una “cultura della salute” la scuola annualmente è attenta a promuovere percorsi, anche con l’aiuto di esperti, che mirano alla prevenzione del disagio giovanile. DISABILITA’ – DIVERSABILITA’ Sosteniamo la piena integrazione scolastica e sociale delle persone disabili, come prevede la Legge quadro n. 104/92, ma preferiamo usare l’espressione diversabilità al posto di disabilità o di handicap. Queste ultime due espressioni sottolineano, infatti, ciò che manca rispetto ad un’idea astratta di normalità e trasformano il deficit in un fattore che condiziona il valore della persona, della sua identità e delle sue potenzialità. Preferiamo invece avere l’atteggiamento di chi riconosce le varie differenze e considera la normalità come una pluralità di differenze. Riteniamo inoltre che il termine diversabile abbia una connotazione positiva e propositiva perché evidenzia che persone con deficit possiedono comunque diverse abilità. Ciò non vuole dire naturalmente cadere nell’errore di dimenticare deficit e handicap o negare la necessità di interventi di accompagnamento e di sostegno, tanto meno ciò significa che non occorra dotare un ambiente formativo di ogni struttura, adeguata a superare le barriere architettoniche. Crediamo che dai vari punti di vista il nostro istituto abbia realizzato un ambiente nel quale clima di relazione e strutture favoriscono i processi di partecipazione e integrazione. In base alla Direttiva Ministeriale 27/12/12 , il MIUR ha focalizzato l’attenzione sui BES ( Bisogni Educativi Speciali). EDUCAZIONE INTERCULTURALE 24 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Con questa espressione intendiamo la formazione di persone consapevoli della propria identità, che siano in grado di rapportarsi a realtà culturali diverse da quelle di appartenenza, comprendendole come tali e non giudicandole. La nostra società globale e multietnica ci porta a convivere e a relazionarci con persone e documenti appartenenti a culture anche molto diverse dalla nostra. L’intercultura nella scuola è ormai divenuta una pratica didattica quotidiana, realizzata attraverso un insegnamento/apprendimento centrato sullo studente che permetta di valorizzare ogni persona, ogni cultura e suscitare insieme curiosità e voglia di conoscere, suggestioni queste che ci giungono anche dal Consiglio d’Europa. La riflessione sull’educazione interculturale si lega con il concetto di cittadinanza e di formazione del cittadino, non solo nel paese di appartenenza ma in un contesto più ampio. Tutte le discipline offerte dal nostro liceo contribuiscono, integrandosi e collaborando, alla formazione di un cittadino consapevole e partecipe della realtà in cui si trova a vivere. Un valido sostegno è fornito, tra l’altro, dall’apprendimento linguistico in prospettiva interculturale e dalla conoscenza di più lingue spesso realizzata e potenziata attraverso gli eventuali scambi tra classi e docenti, in parte sostenuti ed offerti dai programmi dell’Unione Europea. ATTENZIONE ALLA CONTEMPORANEITA’ L’attenzione alla contemporaneità in un progetto educativo non si esaurisce nell’informazione sui fatti del nostro tempo. Leggere il presente richiede, infatti, una riorganizzazione del lavoro didattico che permetta agli studenti non solo di giungere ad una raffigurazione della realtà che li circonda, ma, soprattutto, di comprendere e interpretare la complessità dell’oggi. Obiettivi raggiungibili attraverso una programmazione didattica che non mira ad un appiattimento sul presente, ma ad un’analisi storica della contemporaneità in una dimensione spazio-temporale che evidenzi i fenomeni di lunga durata, le continuità e le rotture, i nessi tra cause e concause, l’emergere di nuove problematiche. RISPETTO DELLA “PRIVACY” La legge sulla “privacy” (Dlgs196/2003) prescrive a favore degli interessati una serie di diritti. Ogni soggetto del nostro istituto ha il diritto di essere informato sulle caratteristiche del trattamento dei suoi dati e sui diritti che la legge gli riconosce. Per assolvere tale obbligo il nostro istituto informa per iscritto ogni studente nel momento della sua iscrizione e ogni dipendente nel momento della sua presa di servizio richiedendogli il consenso scritto al trattamento dei dati personali compreso l’indirizzo e-mail fornito dal docente all’Istituzione scolastica . SENSIBILITA' AMBIENTALE Ogni attività umana comporta un prezzo per l'ambiente in cui viviamo. La pressione che esercitiamo determina situazioni di forte sofferenza ambientale: non possiamo più rimanere solo a guardare gli effetti, ma è importante capire le cause e modificare il modo di rapportarsi alla natura. In questa prospettiva la nostra scuola si propone di far acquisire agli studenti conoscenze e competenze che li rendano capaci di compiere un’attenta valutazione dei vantaggi e degli svantaggi di certe operazioni sull'ambiente e li portino a scegliere per una diversa gestione delle risorse. Questo implica l’introduzione di una nuova cultura fondata su una visione globale e non parcellizzata delle problematiche ambientali, su un comportamento rispettoso dei limiti delle risorse del pianeta in cui viviamo e su un atteggiamento che eviti gli eccessi dell’antropocentrismo. INNOVAZIONE Fare scuola significa essenzialmente essere in grado di offrire risposte efficaci ai mutevoli bisogni di crescita umana e culturale degli studenti: per questa ragione crediamo non possa esistere un percorso di formazione senza pratiche didattiche innovative. Così come nessuno accetterebbe di sottoporsi ad un intervento basato sulle tecniche chirurgiche di trent’anni fa, è altrettanto evidente che gli studenti hanno il diritto di vedersi proporre metodologie coerenti con l’evoluzione delle forme di apprendimento. Nell’ultimo decennio il Liceo Leonardo Da Vinci, facendo tesoro anche dell’esperienza del Progetto Pilota Europeo, PPEU che l’ha visto coinvolto come unica scuola del sud dell’Italia, si è costruito una nuova identità formativa basata proprio sulla scelta di interpretare la relazione insegnamento-apprendimento all’interno di pratiche di ricerca e sperimentazione didattica e di condividere lo scenario dell’innovazione, perseguendo il miglioramento dei processi educativi e la riflessività professionale. Fare innovazione non è semplicemente avere un atteggiamento mentale e culturale “aperto” e “riflessivo”, ma comporta la pratica della collaborazione, della condivisione degli 25 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci obiettivi da perseguire, della progettazione dei percorsi formativi e della loro verifica rispetto ai risultati attesi. Da questo punto di vista tutti i livelli dell’organizzazione didattica realizzano il cambiamento come una visione strategica piuttosto che come una necessità. D’altra parte la nostra esperienza ci ha chiaramente dimostrato che l’innovazione produce effetti positivi anche sul versante della motivazione professionale, del livello occupazionale e dell’affidabilità dell’istituto scolastico. PROGETTAZIONE E VERIFICA Sappiamo che gli studenti andranno sempre più volentieri a scuola se si potranno riconoscere in un progetto che sfugga a una concezione burocratica della scuola e offra un sapere non freddo e distaccato ma creativo e innovativo come un laboratorio permanente. Progettare la formazione significa avere il coraggio di pensare, ideare criteri di interpretazione e di elaborazione di nuovi contenuti, e avere la capacità di definire gli obiettivi della propria azione didattica, perché questo sta alla base della chiarezza dell’insegnamento e della sua efficacia. Oggi lo studente vuole sapere quale senso ha il suo andare a scuola; vuole sentire che l’insegnante che gli sta di fronte sa proporre un progetto della sua materia, di quella giornata, di quel contenuto, di quella particolare metodologia; sa cioè imprimere una spinta innovativa in quello che dice, perché sa fare avanzare la costruzione del suo sapere mentre lo trasmette, creando futuro nella trasmissione dei contenuti. Lo studente vuole cogliere il senso della sua appartenenza alla scuola nella partecipazione a una costruzione intellettuale proiettata in avanti, rielaborando, in chiave critica, il patrimonio storico-culturale che proviene dal passato. Noi crediamo che solo a queste condizioni possa accettare il controllo delle comunicazioni offerte ed elaborate, per verificare lo stato e il processo del suo apprendimento. E verificare significa per noi esaminare costantemente tutte le fasi dell’attività didattica, pensata e realizzata nell’orizzonte concettuale sopra descritto. AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE La formazione continua rappresenta per noi insegnanti una vera e propria risorsa funzionale al processo di innovazione e ad una riflessione consapevole sulla nostra professionalità. Ecco perché riteniamo che l’aggiornamento, più che un obbligo professionale, rappresenti un diritto, esercitando il quale si realizza un miglioramento del nostro lavoro sia in termini di proposta formativa sia in termini di pratica didattica quotidiana. L’istituto d’istruzione superiore Leonardo da Vinci tenta da un po’ di anni di favorire questa visione strategica della formazione organizzando e coordinando le iniziative promosse dall’Amministrazione scolastica e collaborando con le istituzioni culturali del territorio, ma soprattutto promuovendo la partecipazione degli insegnanti a percorsi di studio, ricerca-azione, aggiornamento residenziale e a distanza. Quest’anno in particolare il nostro Istituto ha promosso un aggiornamento di novanta ore per i docenti in servizio nel nostro istituto e nelle scuole di ogni ordine e grado presenti nel nostro territorio finalizzato all’apprendimento e potenziamento della lingua inglese organizzando uno o più corsi di lingua inglese (PET KET FIRST Cambridge) in vista del CLIL (Content and Language Integrated Learning o "Apprendimento Integrato di Lingua e Contenuto") previsto nei nuovi piani di studio. DIDATTICA LABORATORIALE Con “didattica laboratoriale” intendiamo una pratica didattica che consenta una sistematica integrazione del sapere e del fare, delle conoscenze teoriche e della dimensione pratico-operativa. Questo significa costruire, nella scuola e fuori di essa, ogni volta che è possibile, occasioni e situazioni reali di studio, lavoro, di sperimentazione e d’interazione, in cui lo studente possa manifestare un atteggiamento attivo e sia anche protagonista della progettazione, dell’esecuzione, della verifica del prodotto e dell’interpretazione dei risultati. Ciò consente una maggiore individualizzazione dell’apprendimento e dei percorsi e, spesso, permette l’emergere di abilità di studio e di stili di lavoro non sempre evidenti nella pratica scolastica quotidiana. Si ottiene, così, una più forte motivazione da parte dello studente, una riflessione su di sé, sulle proprie capacità e sui propri interessi, che favorisce anche l’autorientamento. Queste attività sono presenti in forme e modi diversi nella quotidiana pratica didattica e si esplicano anche in luoghi e occasioni specifiche (laboratori, visite guidate, progetti, piattaforme, scambi scientifico - culturali). ORIENTAMENTO FORMATIVO 26 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Per garantire il diritto all’istruzione e creare i presupposti del successo formativo, la scuola ha il dovere di progettare iniziative che consentano agli studenti di conoscere le offerte formative del territorio, di comprendere se stessi e l’ambiente in cui vivono, di ampliare le proprie conoscenze e competenze. Il nostro Istituto realizza interventi di orientamento affinché lo studente possa compiere scelte autonome consapevoli e coerenti con le potenzialità e le attitudini individuali e sappia costruire un progetto di vita adeguato alle proprie caratteristiche, alle motivazioni personali e alle esigenze della situazione culturale, sociale ed economico della realtà locale. Il nostro Istituto propone interventi mirati ad agevolare la scelta del nuovo indirizzo di studio e a favorire, in caso di disorientamento, il passaggio ad altri percorsi formativi; realizza inoltre stage e corsi di eccellenza in grado di indirizzare gli studenti alla scelta universitaria e all’inserimento nel mondo del lavoro. Qui sopra sono riportate le foto delle attività di orientamento per gli studenti di terza media organizzate gli scorsi anni scolastici nel nostro istituto dagli insegnanti referenti dell’area 3 . CONTRASTO ALLA DISPERSIONE SCOLASTICA I progetti sono da riferirsi ad azioni di contrasto al disagio e alla dispersione scolastica (ivi compresi gli alunni con handicap e con disturbi specifici di apprendimento) da realizzarsi in orario scolastico. Il fenomeno della dispersione scolastica è un problema vasto e composito. La nostra scuola è da tempo impegnata nel tentativo di fronteggiarlo in quanto problema sociale, con diversi. progetti. Da queste esperienze è emerso che tra gli allievi che tentano di lasciare precocemente la scuola si trovano: - i “difficili” che la scuola cerca attivamente di allontanare da sé perché essi causano difficoltà disciplinari alla struttura didattico - formativa; - i “disaffiliati”, ragazzi che non provano alcun interesse alla scuola e non desiderano essere in contatto con essa, essi non hanno voglia, pensano che la scuola sia inutile e sono spesso sostenuti in ciò dalla famiglia, - i “deboli”: coloro che non hanno gli strumenti culturali e di apprendimento per completare il programma di studi che gli è proposto; - i “drop out capaci”: studenti che hanno le capacità intellettive per affrontare la scuola, ma mancano di altre competenze di natura sociale ed emotiva ecc. Si tratta di categorie che si mescolano (ad es. chi incontra difficoltà spesso reagisce con aggressività e rifiuto) e che cambiano nel tempo (oggi i giovani sono certo più passivi ed abulici che in passato) che richiedono analisi e modalità d’intervento individualizzate. Il fenomeno della dispersione riguarda anche coloro che nella scuola restano, ma solo formalmente, perché sono passivi, seguono il corso di studi senza trarne un reale beneficio, e alla fine della scuola dell’obbligo sono in condizioni di semianalfabetismo. Nella scuola superiore, tra la prima e la seconda classe, il numero di coloro che dopo qualche anno di frequenza si perde, resta alto, pertanto il fenomeno è sicuramente da contenere. La nostra scuola ogni anno si attiva per contrastare questo fenomeno organizzando attività finalizzate a ciò, partendo dagli ambiti in cui intervenire perché origine delle varie manifestazioni di disagio: 1) la famiglia: è purtroppo scontato che le condizioni familiari ed economiche incidano ancora fortemente sul percorso scolastico sia nella scelta degli indirizzi sia nei risultati. La dispersione non è più, però figlia esclusiva di povertà e di emarginazione, ci sono forme di disagio senza situazioni socioeconomiche familiari critiche. La criticità oggi sta piuttosto: - nella difficoltà a creare relazioni positive (divisioni familiari che si riflettono sui rapporti, difficoltà del ruolo genitoriale); - nella cultura familiare. Spesso è proprio il "patrimonio culturale" della famiglia a fare da discrimine tra gli alunni (proponendo modelli di socializzazione e predisponendo le capacità effettive di apprendimento). E’ quindi proprio sui patrimoni culturali a disposizione dei singoli ragazzi che occorre puntare l’attenzione per eliminare o almeno alleviare le disuguaglianze. Va da sé che questo compito può essere facilmente vanificato se non si trova una corrispondente collaborazione con la scuola, che deve saper acquisire una mentalità che potremmo definire "pro-attiva" verso le famiglie più lontane ed estranee, per creare in esse un clima più favorevole alla frequenza scolastica dell'alunno; 2) la scuola, che si trova, soprattutto oggi, a ricevere disagio e a non potersi più esimere dal tentare di risolverlo. Per incidere positivamente in quest’area, la scuola deve avere la consapevolezza della sua fondamentale funzione educativa; deve accettare la sfida di un disagio scolastico non più saltuario, ma per così dire “modale”. Non c’è classe del biennio, senza la presenza di ragazzi problematici nei confronti 27 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci dei quali quotidianamente i docenti misurano la propria fatica, provando spesso senso di frustrazione e a volte di isolamento e di solitudine. Come intervenire Ciò che appare evidente è che l’intervento non può essere unico. Occorrono più interventi differenziati dunque, che, partendo dal presupposto che non esistono ragazzi a rischio, ma esistono ragazzi in situazioni a rischio, identifichino queste ultime affrontandole con atteggiamento elastico per capire da dove parte il “disagio”. L’efficacia della diversità degli interventi per combattere il disagio scolastico si basa dunque su di un approccio coordinato. Tale approccio è centrale a tutta la qualità dell’istruzione, perché non si tratta soltanto di “dare una mano” ai ragazzi in difficoltà, ma di assicurare un futuro migliore a generazioni di ragazzi. Di questo bisogna essere consapevoli quando si vuole produrre un risultato sociale. Soprattutto se non si tratta di un fenomeno marginale ma di un fenomeno che tocca un’ampia fascia della popolazione scolastica. Se non ci può essere un intervento unico, tanto meno ci può essere un unico attore dell’intervento. Se è vero che non si deve perder tempo in una sterile ricerca dei colpevoli che non farebbe altro che accentuare le difficoltà di chi si sente chiamato in causa (il giovane, la famiglia, l’insegnate), tuttavia solo una presa in carico consapevole del problema può aiutare ad affrontarlo. Non è il singolo progetto che può modificare, ci vogliono idee forti che guidino: 1) la prevenzione, che deve essere in primo luogo prevenzione della selezione; 2) la rete: la scuola non può affrontare da sola la massa di problemi che si trova inevitabilmente di fronte, ma non può neppure pensare di delegare ad altri la sua funzione che è centrale. La rete deve nascere intorno a precisi obiettivi condivisi; 3) il protagonismo e la responsabilizzazione dei giovani: recuperare il protagonismo dei giovani, farli sentire responsabili della loro crescita è probabilmente il primo passo per una scuola che sia promotrice di successo formativo e non solo trincera contro il disagio. In questo senso è fondamentale anche tutta l’attività di orientamento. Da queste riflessioni deriva una considerazione fondamentale: riconosciuta l’importanza della formazione dei minori, la nostra scuola di anno in anno arricchisce la propria offerta formativa con vari progetti intervenendo in quegli ambiti illustrati prima come punti critici che favoriscono la dispersione scolastica. RIORIENTAMENTO/ PASSERELLE Durante il primo anno del ciclo di studi superiori, i docenti del Consiglio di classe verificano per ciascuno studente che la scelta di indirizzo sia corrispondente alle sue aspettative, ai suoi interessi, alle sue effettive capacità. Nel caso in cui una scelta poco consapevole crei difficoltà di apprendimento, che possono riflettersi negativamente sulla crescita personale, la scuola si fa tempestivamente carico del problema ed avvia, con il coinvolgimento attivo della famiglia, un processo di riorientamento che ha l’obiettivo di “accompagnare” lo studente verso un indirizzo di studi a lui più congeniale e di inserirlo a frequentare il secondo anno, evitandogli il trauma della ripetenza. AUTOVALUTAZIONE Già il nostro Istituto, in via sperimentale è stato coinvolto, circa un decennio fa e per tre anni, dal Centro Europeo Dell’Educazione CEDE, partecipando come unico Liceo del sud dell’Italia ali progetti PPEU e VIVES (Progetti pilota europei) sulla valutazione e autovalutazione d’Istituto. In questi anni, il processo di trasformazione legato all’autonomia delle istituzioni scolastiche ha messo sempre più in evidenza la necessità di “rendersi conto e render conto” della qualità dell’offerta formativa. Famiglie e studenti sono divenuti soggetti attivi, che scelgono sulla base di chiare e documentate informazioni che la scuola è tenuta a fornire in modo trasparente. Tale esigenza di comunicazione si concretizza particolarmente nel conoscere e nel valutare i bisogni dell’utenza, in relazione al territorio nel quale si esplica l’attività scolastica. La scuola è quindi chiamata ad una continua riflessione critica, al fine di operare responsabilmente gli interventi necessari al miglioramento delle condizioni e delle prestazioni. A tale proposito, negli anni passati, è stata attivata all’interno del Leonardo un’apposita commissione Autonalisi, con lo scopo di raccogliere e interpretare annualmente i dati provenienti dalle varie componenti scolastiche relativi alla valutazione dei progetti deliberati, al clima relazionale, alle prestazioni e all’efficienza dei servizi e sottoporli alla valutazione degli Organi Collegiali. Da questo anno scolastico la Riforma della Buona Scuola ha imposto ad ogni istituzione scolastica la compilazione del RAV Rapporto di Autovalutazione pertanto il Dirigente Scolastico ha nominato un gruppo di autovalutazione GAV costituito da docenti del nostro istituto 28 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci QUALITA’ La necessità di “rendersi conto e render conto” della qualità dell’offerta formativa ha indotto il nostro Istituto ad attivare forme di autovalutazione e rendicontazione sociale, al fine di evitare surrettizie situazioni di autoreferenzialità. Di anno in anno i risultati dell’autovalutazione d’istituto condivisi e discussi nelle opportune sedi collegiali, al fine di operare responsabilmente gli interventi necessari al miglioramento delle condizioni e delle prestazioni della “struttura-scuola”. SICUREZZA Il nostro Istituto si propone di coltivare nei nostri studenti la cultura della sicurezza. La legge 626 del 1994, riprendendo otto direttive europee, indica le norme e le modalità da osservare in materia di prevenzione e protezione della sicurezza in tutti i posti di lavoro. La principale peculiarità non è armonizzare la precedente normativa o di individuare, come nel caso della istituzione scolastica, precise responsabilità e funzioni specifiche, ma inquadrare tutta la problematica in una nuova dimensione più generale, dinamica e tesa alla ricerca di un continuo miglioramento. La sicurezza non viene considerata un insieme di norme coercitive da rispettare, ma introducendo il metodo della prevenzione e della protezione, si ricerca ovviamente il maggior livello di sicurezza, coinvolgendo tutte le persone che partecipano alle attività scolastiche, secondo responsabilità, funzioni e mansioni adeguate. Si parte da un’attenta e documentata analisi della situazione di partenza con l’individuazione dello stato dei locali, delle attrezzature e delle attività scolastiche, ricercando le eventuali fonti di rischio. La stesura di un piano di sicurezza, con le relative procedure, e di un piano di emergenza ed evacuazione è affidato nel nostro Istituto per questo anno scolastico al RSPP Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, incarico .un esperto esterno il dott. Riccardo Lo Brutto,( Referente alla sicurezza prof. Vicari M.G.M). A tutte le componenti della scuola (Studenti, Personale docente e non docente, dirigenti) è indirizzato il “Manuale della sicurezza a scuola” che costituisce una sintesi dei Piani di Emergenza ed Evacuazione, informazione ai sensi del D.lgs. n 81/08, del D.M. 382/98,D.M. 363/98 e della c.m. P.I.n 119 del 29/4/ La diffusa conoscenza di tali piani e la formazione sia degli addetti alle specifiche mansioni (antincendio, pronto soccorso.) che delle varie componenti scolastiche (dirigenti, docenti, personale Ata e studenti), contribuiscono a modificare il comportamento individuale e collettivo. In concreto quali sono le regole e i comportamenti che contribuiscono a garantire una maggior sicurezza e a formare un cittadino più consapevole? Innanzitutto osservare le normali indicazioni del vivere civile all’interno di una comunità numerosa, quindi muoversi con prudenza e prestare attenzione a chi e cosa ci sta attorno; questo all’interno e all’esterno dell’edificio scolastico. In particolare ad esempio le vie di fuga devono essere sempre accessibili e libere da inutili ostacoli per garantire il passaggio, come pure l’accesso alle porte non deve essere ostacolato. La conoscenza e l’osservanza della segnaletica specifica e delle indicazioni contenute nel piano di emergenza e di evacuazione, possono agevolare un facile e ordinato abbandono dell’edificio scolastico in caso di evacuazione. Il riscontro di mancanza o di incompletezza della segnaletica come pure l'esistenza di eventuali guasti alle apparecchiature, non deve indurre a tentare inutili e non sicure operazioni di manutenzione, ma a segnalare al docente coordinatore di classe o ai collaboratori scolastici l’episodio e in seguito verificare che si sia provveduto a porvi rimedio. La circolazione delle informazioni e la partecipazione attiva, oltre a favorire la ricerca di una maggior sicurezza e quindi vivere il proprio luogo di lavoro con maggior serenità, contribuiscono a sentire la sicurezza come un processo culturale di formazione e miglioramento continuo. E' fatto carico ai docenti di Educazione .Fisica. di avvertire preventivamente gli studenti di non porsi in situazioni pericolose e di vigilare in ogni caso, molto scrupolosamente sugli studenti per prevenire ed evitare ogni situazione di prevedibile pericolo. 29 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci PIANO DELLE ATTIVITÀ FUNZIONALI ALL’INSEGNAMENTO Accanto alle attività d’insegnamento svolte secondo i piani di studio ordinamentali e sperimentali sono previste le attività funzionali all’insegnamento, cioè quelle che consentono di ottimizzare il quotidiano processo di insegnamento-apprendimento. Tra di esse rientrano: La preparazione dei documenti da sottoporre agli organi collegiali; Le riunioni dei consigli di classe e del collegio dei docenti; Programmazione didattico-educativa; Verifica collegiale finale del conseguimento degli obiettivi indicati nel POF. Gli incontri scuola-famiglia: I docenti riceveranno, nelle ore antimeridiane, i genitori dei loro alunni in uno dei giorni della prima settimana di ogni mese. Calendario Scolastico Regione Sicilia A.S. 2015-2016 (D.A. n.2476 11.05.2015) Inizio Lezioni: 14 settembre 2015 Termine Lezioni: 9 giugno 2016 Festività Natalizie: dal 22 dicembre 2015 al 6 gennaio 2016 Festività Pasquali: dal 24 al 29 marzo 2016 Altre Festività: 15 maggio 2015 (festa dell'autonomia siciliana) Da aggiungere la festa del Santo Patrono e le seguenti Feste Nazionali: • tutte le domeniche; • il primo novembre, festa di tutti i Santi; • l’8 dicembre, Immacolata Concezione; • il primo maggio, festa del Lavoro; • il 2 giugno, festa nazionale della Repubblica CALENDARIO SCOLASTICO LEONARDO NISCEMI Giorni di chiusura proposti dal Collegio Docenti e deliberate dal Consiglio d’Istituto come da tabella sottostante. INIZIO LEZIONI LUNEDI 14 SETTEMBRE – FINE LEZIONI GIOVEDI 9 GIUGNO MESE SETTEMBRE OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE GENNAIO FEBBRAIO MARZO APRILE MAGGIO GIUGNO CHIUSURA DELIBERATA DA C.I. SU PROPOSTA DEL GG. DI LEZIONE C.D. 15 27 25 Lunedi 2 Novembre Commemorazioni defunti 17 21 25 8-9 febbraio Carnevale - lunedi e martedi grasso 22 Sabato 19 marzo S. Giuseppe (Pasqua 24-29 marzo) 25 5 gg. Ponte 25 apr.- 1 mag. Mart. 26 apr-sab. 30 aprile 26 Sabato 21 maggio Festa Santa Patrona 7 TOTALE 210 TOTALE GG. DI LEZIONI 200. gg. 1 2 1 5 1 10 30 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci A.S. 2015-2016 CALENDARIO CONSIGLI DI CLASSE DATA CLASSI LICEO ITC ORDINE DEL GIORNO IPAA Lun 12 Ven 16 0TTOBRE 2015 DATA CLASSI LICEO ITC ORDINE DEL GIORNO IPAA Mart 10 Lun 16 NOVEMBRE 2015 DATA Mer 9 Mar 15 DICEMBRE 2015 CLASSI LICEO DATA ITC ITC IPAA Gio 5 Mer 11 MAGGIO 2015 IPAA CLASSI LICEO ITC 1. ANDAMENTO DIDATTICO E DISCIPLINARE 2. SCRUTINIO 1° TRIMESTRE (CONSEGNA PAGELLA VENERDI 18 DICEMBRE). 3. EVENTUALE ATTIVAZIONE IDEI PER CARENZE RISCONTRATE NEL 1° TRIMESTRE 4. VARIE ED EVENTUALI ORDINE DEL GIORNO Mar 1 Lun 7 MARZO 2015 DATA 1. INSEDIAMENTO NEL C.D.C. DEI RAPPRESENTANTI DEGLI ALUNNI E DEI GENITORI; 2. APPROVAZIONE PROGRAMMAZIONE COORDINATA E CONTRATTO FORMATIVO 3. ANDAMENTO DIDATTICO E DISCIPLINARE 4. INDIVIDUAZIONE ACCOMPAGNATORI VIAGGI D'ISTRUZIONE 5. VARIE ED EVENTUALI ORDINE DEL GIORNO CLASSI LICEO 1. INSEDIAMENTO DEL COORDINATORE E DEL SEGRETARIO DEL C.D.C. 2. EVENTUALE ESAME SITUAZIONE ALUNNI PROVENIENTI DA ALTRI INDIRIZZI (CLASSI SECONDE); 3. RISULTATI DELLE PROVE D’INGRESSO E PIANIFICAZIONE IDEI; 4. PROGRAMMAZIONE PER MATERIA; 5. PROGRAMMAZIONE COORDINATA DI CLASSE E CONTRATTO FORMATIVO: LINEE GUIDA E PROGRAMMATICHE; 6. ATTIVITA’ INTERDISCIPLINARI ED EXTRACURRICULARIVIGGIO LUOGHI SHOAH 7. VARIE ED EVENTUALI 1. ANDAMENTO DIDATTICO E DISCIPLINARE 2. PAGELLINA INFRAPENTAMESTRALE (CONSEGNA PAGELLA VENERDI 11 MARZO). 3. EVENTUALE ATTIVAZIONE IDEI PER CARENZE RISCONTRATE 4. VARIE ED EVENTUALI. ORDINE DEL GIORNO IPAA 1. PROPOSTE DI ADOZIONE LIBRI DI TESTO 2. DOCUMENTO 15 MAGGIO (CLASSI QUINTE) 3. VARIE ED EVENTUALI 31 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci DATA Gio 9 Mar 14 GIUGNO 2015 CLASSI LICEO ITC ORDINE DEL GIORNO IPAA 1. 2. SCRUTINIO FINALE VARIE ED EVENTUALI CRITERI GENERALI VALUTAZIONE DI VERIFICA E RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA La verifica è il riscontro periodico, parziale e complessivo, quanto più possibile obiettivo del livello di conoscenze, abilità e competenze raggiunto dallo studente nel corso del processo annuale di apprendimento. Il numero delle verifiche scritte, scritto-grafiche e orali devono essere adeguato ad esprimere una valutazione esaustiva, fondata su elementi e dati certi che consentano una misurazione quanto più possibile obiettiva della preparazione dell’alunno. Il livello delle conoscenze e delle competenze è influenzato, anche, dal livello di partenza, dall'impegno, dall'interesse, dalla partecipazione al lavoro scolastico e al dialogo educativo. Le strategie didattico-educative e metodologiche, innanzitutto, devono tendere alla valorizzazione della personalità degli allievi e tenere conto dei ritmi naturali di apprendimento, agevolando l'acquisizione dei contenuti e la loro rielaborazione critica, affinché le nuove conoscenze possano inserirsi in una struttura conoscitiva solida ed articolata. La valutazione è uno snodo cruciale della programmazione: essa non può che legarsi, strettamente e oggettivamente, agli obiettivi didattici ed educativi prefissati al fine di evitare giudizi “soggettivi, arbitrari ed estemporanei”. La valutazione è elemento di fondamentale importanza nell'attività didattica e costituisce il momento della verifica sia dell'efficacia del progetto didattico che del livello di apprendimento dello studente. Essa si distingue in: LA VALUTAZIONE FORMATIVA Tiene conto di elementi comuni a tutte le discipline e che contribuiscono alla formazione dello studente. Frequenza regolare e partecipazione attiva in classe Interesse a chiedere chiarimenti e a porre problemi. Continuità nell'impegno Capacità di comunicare il proprio pensiero e le riflessioni frutto di attività personali (conferenze, letture, ricerche…) Capacità di collaborare a progetti di classe. Autonomia nell'organizzare le conoscenze LA VALUTAZIONE SOMMATIVA Verifica il livello di apprendimento di ogni singola disciplina (voti dall'1 al 10) si basa su prove scritte e orali: compiti e interrogazioni tradizionali, test di verifica, relazione di laboratorio e di lavori di gruppo o individuali, di approfondimento disciplinare o pluridisciplinare, prove strutturate. Ogni valutazione è comunicata a ciascuno studente. Il Collegio dei Docenti ha approvato i principi generali relativi ai criteri di valutazione di massima, distinguendo le fasce di livello, le richieste, definendo gli indicatori e i descrittori (vedi griglia sottostante). Tenendo conto di queste linee generali, ogni docente, all’inizio dell’anno scolastico, 32 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci chiarisce e precisa agli alunni i propri criteri di valutazione, rendendo così trasparente questo importante aspetto del processo educativo. Il Collegio dei Docenti, quest’anno, ha scelto la valutazione trimestrale, e quindi a conclusione dei primi due trimestri il Consiglio di Classe informerà i genitori dell'andamento complessivo dello studente tramite apposita pagella che verrà consegnata alla famiglia nel corso dei due ricevimenti delle famiglie che avranno luogo a conclusione di ogni trimestre. LA GRIGLIA DI VALUTAZIONE PRODUZION E VOT COMPRENSION CONOSCENZA E I E ESPOSIZION E Non riesce ad Non coglie i applicare le Nessuna o contenuti o li conoscenze e 1/3 molto lacunosa coglie in minima si esprime in parte modo incoerente Non riesce ad applicare le Anche se Molto conoscenze e guidato si 4 frammentaria si esprime in orienta con e superficiale modo difficoltà inappropriat o o errato Applica le conoscenze Coglie i in modo Approssimativ 5 contenuti, solo schematico e a e superficiale se guidato si esprime in modo poco appropriato Applica le Coglie i conoscenze, Corretta, ma contenuti, ma ma si 6 limitata ai dati non esprime in più evidenti approfondisce modo semplicistico Applica le conoscenze e Coglie i Corretta e si esprime in 7 contenuti con precisa modo chiarezza abbastanza appropriato Applica le conoscenze Coglie i in situazioni Precisa e contenuti con 8 nuove e si ampia esattezza e esprime in precisione modo preciso e appropriato Coglie i Applica le Ampia e contenuti con conoscenze 9 approfondita rapidità e in situazioni precisione nuove e si ANALISI SINTESI CAPACITA DI FORMULAR E GIUDIZI Non è in grado di effettuare alcuna analisi Non è in grado di effettuare alcuna sintesi Non è in grado di formulare giudizi Non è in grado Non è in grado di effettuare di effettuare analisi corrette alcuna sintesi Non è in grado di formulare giudizi Non è in grado Effettua analisi di effettuare approssimativ sintesi e autonomament e Non è in grado di formulare giudizi E’ in grado Sa effettuare di formulare Effettua analisi sintesi corrette giudizi in corrette con sufficiente modo molto autonomia semplice E’ in grado Sa effettuare Effettua analisi di formulare sintesi corrette e giudizi in autonomament precise modo e ordinato Sa effettuare E’ in grado Effettua analisi sintesi di formulare precise e appropriate giudizi con articolate autonomament sicurezza e Effettua analisi Sintetizza in articolate e modo completo approfondite e efficace Formula giudizi fondati in modo 33 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci 10 Ampia, approfondita e arricchita di conoscenze personali Coglie i contenuti con rapidità e precisione esprime in sicuro e modo articolato preciso, sciolto, appropriato Applica le conoscenze in situazioni Formula Effettua analisi nuove e si Sintetizza in giudizi articolate e esprime in modo completo, anche approfondite modo efficace e complessi in con rigore preciso, rigoroso modo sicuro metodologico sciolto, e articolato appropriato e personale LEGENDA Conoscenza: possesso dei dati dello studio Comprensione: capacità di cogliere i contenuti Produzione: capacità di applicare quanto appreso Esposizione: capacità di adoperare lo strumento linguistico Analisi: capacità di selezionare i dati osservati, individuandone la struttura e le articolazioni Sintesi: capacità di organizzare e di riunire i dati in un testo coerente Capacità di formulare giudizi: capacità di esprimere un pensiero autonomo e criticamente motivato La valutazione è, quindi, un giudizio ponderato e professionale che si radica sui risultati della verifica e sul controllo dei processi cognitivi; essa è finalizzata, soprattutto, ad avviare nell’alunno un processo di autovalutazione che, con gli opportuni interventi, porti al superamento delle eventuali carenze nella preparazione. Infatti, la sua consapevolezza del livello di conoscenze e competenze acquisite, delle capacità di rielaborazione dei concetti e dei contenuti culturali è indispensabile per un corretto apprendimento. parametri di valutazione sono, tra gli altri, i seguenti: il grado di conoscenza della materia; la capacità di esprimersi in maniera tecnicamente corretta; la chiarezza espositiva; la pertinenza e la consequenzialità nel ragionamento; la capacità di collegamenti; l'attitudine ad operare procedimenti analitici e sintetici. Interesse, impegno e partecipazione all’attività didattica ed educativa La valutazione sommativa compie una collazione delle singole verifiche con lo scopo di pervenire a un risultato che esprima il profitto scolastico globale. Essa deve essere, comunque, contemperata dalla valutazione formativa, che accompagna, promuovendolo in itinere, l’apprendimento e lo sviluppo morale e sociale dello studente. Essa è inoltre regolativa, perché consente positive ricadute (feedback) sulla programmazione didattica ed educativa, mediante, emendamenti ed integrazioni della stessa. Ogni allievo ha diritto di conoscere i termini della programmazione didattico-educativa approvata dal proprio consiglio di classe. Ciascun docente consegnerà, in tempo utile, al coordinatore il piano di lavoro individuale dopo aver preso i primi contatti con gli alunni, per consentire la stesura della programmazione generale di classe, la cui bozza verrà proposta nei consigli aperti a tutte le componenti scolastiche. Dopo un opportuno dibattito che suggerirà eventuali correzioni ed integrazioni, la stessa sarà approvata e firmata dai docenti del consiglio di classe e illustrata ai rappresentanti dei genitori e degli studenti. 34 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Anche le attività extracurriculari saranno oggetto di valutazione per quanto concerne l’interesse, la partecipazione e la frequenza; il giudizio degli studenti sull’attività svolta assumerà importanza centrale per la progettazione dello stesso tipo di attività nell’anno scolastico successivo. 7.2 COMUNICAZIONI SCUOLA FAMIGLIA Oltre ai giorni e orari di ricevimento, strumenti di comunicazione scuola-famiglia sono le pagelle trimestrali, contenenti i voti che saranno consegnate ai genitori in occasione degli incontri collegiali previsti nel piano delle attività. Per quanto riguarda l'aspetto della Comunicazione scuola-famiglia, il nostro Istituto, ormai da anni, utilizza i registri di classe elettronici e delle Valutazioni on-line. Attraverso il registro elettronico, anche in tempo reale, si possono trasmette al genitore che lo desidera, anche tramite un SMS, notizie concernenti l’eventuale assenza o ritardo d’ingresso in classe del proprio figlio registrati dall’insegnante in servizio. Le valutazioni online prevedono l'immissione per via telematica delle valutazioni espresse dai docenti. Il senso dell'iniziativa è di tipo esclusivamente formativo e di miglioramento della pratica della trasparenza in tutti i momenti del processo scolastico, con totale garanzia e rispetto della privacy ai sensi della normativa vigente. Questo strumento costituisce un’integrazione al rapporto scuola-famiglia e non può quindi essere inteso come sostitutivo; si configura piuttosto come un servizio facoltativo offerto alle famiglie. Nello specifico, i voti delle verifiche di ogni tipologia, scritto, orale e pratico e le valutazioni trimestrali saranno immessi tempestivamente on-line. ATTIVITA’ DI RECUPERO E SOSTEGNO A partire da questo anno scolastico ogni dipartimento disciplinare è chiamato a proporre specifiche attività di recupero, Le attività di recupero proposte dai vari dipartimenti si possono sintetizzare come segue: Per sviluppare negli studenti una maggiore responsabilizzazione e garantire la qualità del percorso formativo , i Docenti, nel corso dell’anno scolastico, come previsto dalla vigente normativa, programmano attività di recupero antimeridiane ed eventualmente pomeridiane individuate, (secondo la serie storica delle ripetenze), e approvate dal CDD e predisposte dal Consiglio di classe coerentemente con la compatibilità di bilancio. A conclusione delle attività di recupero si dovranno, attraverso verifiche scritte, pratiche e/o orali, valutare le conoscenze e le competenze al fine di verificare l’avvenuto recupero nelle materie giudicate insufficienti. Allo stesso modo per gli studenti con giudizio sospeso in una o più discipline verranno attivati corsi di recupero coerentemente con la compatibilità di bilancio e con la priorità delle materie d’indirizzo. Secondo la vigente normativa, il recupero delle materie con giudizio sospeso va effettuato prima dell’inizio dell’a.s. successivo e sarà determinante per l’ammissione o meno alla classe successiva degli studenti con giudizio sospeso. Al fine di rafforzare nello studente la capacità di gestire con responsabilità i propri compiti di apprendimento e di prevenire l’insuccesso scolastico i dipartimenti propongono lo Sportello Didattico di recupero e potenziamento Si tratta di un intervento finalizzato al recupero delle lacune e al superamento delle difficoltà di apprendimento, nonché al potenziamento del metodo di studio In particolare questa attività di recupero ha lo scopo di :facilitare il recupero di carenze specifiche nella disciplina, segnalate dallo studente all’atto della prenotazione e di valorizzare le capacità di collaborazione, di condivisione e di partecipazione attiva negli studenti, offrendo uno strumento che in breve tempo risponda a una richiesta di “aiuto” da parte dello studente consapevole di non essere cosi solo ad affrontare un momento difficile del suo percorso scolastico. Nel contesto delle attività di recupero-potenziamento e alternanza scuola-lavoro/orientamento , potranno essere istituiti corsi di recupero in orario pomeridiano secondo le seguenti modalità . Ogni corso destinato agli studenti con carenze, deliberato dal corrispondente Consiglio di classe, sarà tenuto da due studenti volontari del triennio con spiccate competenze nella disciplina oggetto del corso guidati e collaborati da insegnanti-tutor che vigileranno durante l’attività svolta. La programmazione dei contenuti , la metodologia e la tempistica da attuare sarà 35 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci concordata dal dallo studente del triennio con l’insegnante tutor che verrà retribuito con ore di non insegnamento.. Le attività di recupero proposte sono inserite nel presente documento in corrispondenza di ogni sezione dipartimentale. L’attuazione di tali attività, per questo anno scolastico, è subordinata alla disponibilità economica dell’Istituto consistente nella possibile attuazione di N.6 corsi IDEI( Interventi Didattici Educativi Integrativi) per 15 ore ciascuno destinati agli interventi durante l’anno scolastico, estivi e relativi a situazioni di carenze, segnalate formalmente dai Consigli di classe, dando priorità alle discipline con lo scritto, con una serie storica delle ripetenze significativa e alle classi del biennio. N. 30 ore di IDEI ( Interventi Didattici Educativi Integrativi) da destinare agli Sportelli Didattici CRITERI DI VALUTAZIONE DEGLI SCRUTINI FINALI PREMESSA Ai sensi della Legge n. 352/95, il Collegio dei docenti è chiamato annualmente a stabilire i criteri generali da adottare, in sede di scrutinio finale, per la valutazione degli studenti ai fini dell’ammissione o non ammissione alla classe successiva. Pertanto il Collegio dei docenti dell’Istituto Leonardo da Vinci , al fine di assicurare omogeneità di comportamenti nelle decisioni di competenza dei singoli Consigli di classe, approva i seguenti criteri generali: 7.4.1 LA VALUTAZIONE DISCIPLINARE 1.1 Ogni docente propone al Consiglio di classe una valutazione per la propria disciplina che è il risultato dell’esame del percorso scolastico annuale dello studente. In particolare il voto di profitto terrà conto: a. dei risultati delle verifiche scritte, orali e pratiche con particolare riferimento al periodo dell’ultimo trimestre; b. del profitto riportato nelle pagelle di ogni trimestre; c. dei risultati conseguiti in seguito alla frequenza di eventuali corsi di recupero e sostegno; d. della qualità della partecipazione dello studente alle iniziative culturali programmate dal Consiglio di classe in quanto integrative del curricolo scolastico. 7.4.2 LA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE 2.1 Il Consiglio di classe definisce il profilo globale dello studente attraverso l’esame del profitto di tutte le discipline del piano di studi. In particolare il Consiglio di classe interpreta e valuta collegialmente i risultati dell’anno scolastico mettendoli in relazione con gli obiettivi formativi e di apprendimento previsti sia dalla normativa ministeriale sia dalla programmazione annuale del Consiglio di classe. Per quanto riguarda infine le classi del triennio, esamina anche i crediti didattici e i crediti formativi di ciascuno studente in relazione alla determinazione del credito scolastico ai sensi dell’art. 11 commi 1 – 2 del D.P.R. n. 323/98. 2.2 Completato l’esame del profilo di ciascuno studente, il Consiglio di classe, ai sensi delle vigenti disposizioni,: a. Assegna i voti e delibera l’ammissione alla classe successiva per gli studenti che abbiano riportato una valutazione non inferiore a 6/10 in ciascuna disciplina e che abbiano frequentato almeno i 3/4 delle ore di lezione previste dai rispettivi piani di studio. b. Mantiene, su indicazione dei singoli insegnanti delle materie oggetto di recupero, la responsabilità didattica nell’individuare la natura delle carenze, nell’indicare gli obiettivi dell’azione di recupero e nel verificarne gli esiti con delle prove per l’accertamento del recupero delle materie con giudizio sospeso. c. Procede al rinvio della formulazione del giudizio finale nei confronti degli studenti per i quali, al termine delle lezioni, è stato constatato il mancato conseguimento della sufficienza in una o più discipline, che non comporti tuttavia un immediato giudizio di non promozione. 36 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci La scuola comunica subito alle famiglie, per iscritto, le decisioni assunte dal consiglio di classe, indicando le specifiche carenze rilevate per ciascun alunno dai docenti delle singole discipline e i voti proposti in sede di scrutinio nella disciplina o nelle discipline nelle quali l’alunno non ha raggiunto la sufficienza. Contestualmente vengono comunicati gli interventi didattici finalizzati al recupero delle discipline con giudizio sospeso che la scuola è tenuta a portare a termine entro l’inizio dell’anno scolastico successivo, le modalità e tempi delle relative verifiche. Se i genitori o coloro che ne esercitano la relativa potestà non ritengano di avvalersi delle iniziative di recupero organizzate dalle scuole, devono comunicarlo alla scuola stessa, fermo restando l’obbligo per lo studente di sottoporsi alle verifiche di cui al comma precedente. (Art. 5 DM80/07) d. A conclusione dei suddetti interventi didattici, di norma entro il 31 agosto dell’anno scolastico di riferimento, salvo particolari esigenze organizzative delle istituzioni scolastiche, e comunque non oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo, il Consiglio di classe, in sede di integrazione dello scrutinio finale, procede alla verifica dei risultati conseguiti e alla formulazione del giudizio definitivo che, in caso di esito positivo, comporta l’ammissione dell’alunno alla frequenza della classe successiva. (Art. 6 DM80/07) e. Nei confronti degli studenti valutati positivamente in sede di verifica finale al termine del terzultimo e penultimo anno di corso, il Consiglio di classe procede altresì all’attribuzione del punteggio di credito scolastico. (Art. 7 DM80/07) f. Il piano dell’offerta formativa di ciascuna istituzione scolastica definisce le modalità di recupero e di verifica relativi alle discipline in cui gli studenti hanno avuto il giudizio sospeso allo scrutinio finale dell’anno scolastico, sulla base di criteri generali stabiliti con Ordinanza del Ministro della Pubblica istruzione. Le relative modifiche del piano dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2014/2015 sono effettuate entro il 31 dicembre 2014 e comunicate alle famiglie. 2.3 Per gli studenti dichiarati non ammessi alla classe successiva il Consiglio di classe: a. Approva le proposte di voto presentate dai singoli docenti e i relativi giudizi analitici; b. Formula un giudizio globale (presentato dal docente coordinatore di classe) che sintetizza i motivi della non ammissione alla classe successiva e che può contenere anche l’indicazione allo studente dell’opportunità di cambiare l’indirizzo di studi. Sempre per gli studenti dichiarati non ammessi alla classe successiva, sul prospetto dei voti dello scrutinio finale che verrà affisso all’albo del Liceo si indicherà semplicemente “NON AMMESSO/A ALLA CLASSE SUCCESSIVA”, tuttavia la scuola, con propria iniziativa, metterà a disposizione della famiglia tutta la documentazione relativa ai punti a, b. Da parte sua la famiglia potrà inoltre esercitare il proprio diritto di accesso alla documentazione scolastica relativa all’anno in corso del figlio/a ai sensi della Legge 241/90. 7.4.3 LA COMUNICAZIONE DEGLI ESITI FINALI 3.1 Dall’anno scolastico 99/2000 le disposizioni ministeriali prevedono che le scuole adottino “modalità di comunicazione preventiva alle famiglie dell’esito negativo degli scrutini e degli esami” (art. 5, O.M. n.126/2000). Al riguardo, il nostro istituto mette in atto durante l’intero anno scolastico procedure di comunicazione tra scuola e famiglia per rendere gli studenti e le loro famiglie informati e consapevoli delle caratteristiche del percorso di apprendimento e dei suoi esiti. Pertanto il momento finale della deliberazione sugli esiti dell’anno scolastico da parte degli organi competenti del nostro istituto avviene con la convinzione di avere responsabilmente coinvolto gli studenti e le loro famiglie in tutte le fasi di svolgimento del processo formativo. I nostro istituto organizza una modalità di comunicazione preventiva degli esiti di non ammissione. In particolare le famiglie il cui figlio/a è stato/a non promosso/a alla classe successiva saranno contattate telefonicamente nella prima mattinata del giorno della pubblicazione ufficiale degli esiti dello scrutinio. Studenti e genitori possono monitorare l’andamento didattico , le assenze e prendere visione dei risultati relativi al proprio figlio attraverso il registro elettronico , il cui link è attivo nel sito del nostro istituto o telefonicamente attraverso il numero verde PROGETTI E ATTIVITA’ PLURIENNALI Sono di seguito presentati i progetti del nostro istituto che s’intendono realizzare con respiro pluriennale. Per ogni progetto di seguito riportato sono indicati le motivazioni didattico educative e gli obiettivi formativi. 37 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Tali progetti costituiscono il contrassegno specifico della nostra istituzione scolastica, del nostro modo "di concepire ed essere scuola": essi rappresentano il nostro "biglietto da visita", il nostro modo di presentarci alla comunità locale e di offrirle concreti contributi in termini di attività qualificanti, di iniziative culturali e artistiche. Tali progetti in sostanza dicono "chi siamo" e "cosa vogliamo realizzare”, nel corso degli anni, per contribuire al miglioramento e all'ampliamento dell'offerta formativa della nostra cittadinanza. I seguenti progetti sono, nel loro complesso, significativi e qualificanti per la vita del nostro istituto e anche se non sarà possibile attivarli tutti e integralmente nel presente anno scolastico, essi sono comunque indicati proprio perché contraddistinguono il nostro modo di concepire globalmente e unitariamente la funzione culturale della nostra scuola e la sua precipua intenzionalità educativa. Ogni progetto è, di seguito, indicato nei suoi aspetti esplicativi generali, mentre ciascun progetto, nella sua veste operativa (insieme delle attività da svolgere nel triennio 2015-2018. e curate da singoli insegnanti, o gruppi di insegnanti), sarà accluso nell’elenco dei progetti e delle attività programmate proposte dai singoli dipartimenti nelle sezioni corrispondenti di seguito . Si precisa che il PTOF ha durata triennale ed è una novità contenuta nella legge 107, La Buona Scuola e che potrà essere 'rivisto annualmente entro il mese di ottobre'. Si precisa altresì che cambia l'iter di preparazione del Piano dell'offerta che prima è elaborato dal Collegio dei docenti sulla base 'degli indirizzi definiti' dal dirigente scolastico' e sarà poi approvato dal Consiglio di istituto. E’ proprio per questo motivo che il Dirigente ha affidato la redazione ad una commissione dedicata coordinata dalla prof.ssa Caruso Sabrina , Funzione Strumentale Area 1 e costituita dai coordinatori di dipartimento. Ogni coordinatore di dipartimento , dopo aver convocato più volte i colleghi del proprio dipartimento, ha con essi concordato e proposto alla suddetta commissione dedicata le attività di recupero e di potenziamento e i progetti finalizzati al miglioramento dell’offerta formativa del nostro Istituto coerentemente con il RAV e il PdM. Quindi il collegio dei docenti prende atto del documento PTOF organicamente elaborato come sopra descritto proponendo e in particolare dei progetti e delle attività con valenza educativo-didattico-educativa -formativa- per gli studenti. La realizzazione di ogni progetto è però subordinata alle compatibilità finanziarie assegnate a questo Istituto Scolastico. In funzione della compatibilità finanziarie storicamente consolidatesi nel corso degli anni , la disponibilità per l’attuazione dei progetti è definita dalla formula 2x2 ovvero massimo due docenti per progetto e massimo due progetti per ciascun docente con attività di non insegnamento per massimo 810 ore per un totale di massimo 20 ore di non insegnamento per ciascun docente 2x10 e massimo 10 – 15 progetti/anno. I docenti dell’organico di potenziamento potranno intervenire con un congruo numero di ore cattedra per la realizzazione di detti progetti approvati dal CDD onde arricchire l’offerta formativa del nostro istituto. Le risorse materiali richieste per l’espletamento di ogni progetto saranno consentite compatibilmente con la disponibilità delle risorse economiche dell’Istituto e a seguito di dettagliata descrizione dell’utilizzo e delle finalità didattico-educative rivolta al Dirigente Scolastico. Tutti i progetti presentati a cura dei vari dipartimenti saranno tra di loro coordinati e unificati, a prescindere dagli indirizzi proponenti, in funzione significative sovrapposizioni didattico-educative. PROGETTO ARREDO E DECORO Tra le attività appartenenti a quest’area che sono realizzate nel nostro Istituto, meritano attenzione quelle riguardanti il Natale. Ogni anno, infatti, gli studenti guidati da gruppi di insegnanti si cimentano in esibizioni corali, si occupano dell’arredo della scuola con addobbi natalizi da loro realizzati e partecipano all’allestimento di mostre di presepi. EDUCAZIONE alla "Legalità e ai Valori" La partecipazione alla vita della scuola contempla, come presupposto ineliminabile, l'educazione ai valori della convivenza civile (democrazia, libertà, rispetto della persona, pluralismo religioso, diritto allo studio ecc.) e della pace. Tali cardini ideali, tali principi presenti nella nostra Costituzione costituiscono la cornice valoriale, della nostra come di tutte le scuole nazionali, capace di orientare in senso pacifico, condiviso e condivisibile la nostra vita quotidiana a scuola e fuori della scuola. È così importante indirizzare gli studenti verso il concreto rispetto di tali valori, inibendo comportamenti di passivo gregarismo nei confronti di pressioni tendenti all'emarginazione di persone o gruppi, al danneggiamento di strutture e strumenti ecc. Una scuola, infatti, che sia solo un congegno di trasmissione culturale e si sottragga al primario intento di fornire e contribuire ad elaborare valori umani e democratici, non può che fallire il proprio scopo più autentico 38 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci PROGETTO "Centralità dello studente" La scuola si presenta come ambito privilegiato per consentire, oltre l’acculturazione, la maturazione personale e sociale dello studente, innanzitutto, accettando la loro partecipazione attiva e propositiva e valorizzando le loro capacità e attitudini. Con il progetto centralità dell’alunno s’intende offrire agli alunni, riuniti in gruppi di lavoro, la possibilità di realizzare delle proposte scolastiche da loro autonomamente ideate, riguardanti attività legate alla loro esperienza, ai loro interessi e bisogni. Il ruolo degli insegnanti potrà essere di supporto e consulenza rispetto a quello degli studenti che realizzeranno in prima persona e da protagonisti le loro idee. La Giornata dell’arte e la festa dell’accoglienza organizzate e gestite dagli studenti rientrano in tale progetto. PROGETTO ACCOGLIENZA Gli studenti, che entrano a far parte del nostro istituto, provengono da esperienze scolastiche varie e significative che li hanno accompagnati nel corso della loro precedente vita scolastica. All'atto dell'ingresso in una realtà scolastica nuova possono incontrare delle difficoltà di adattamento scolastico e psicologico tali da rendere problematico l'accesso nel nostro istituto. Per evitare di acuire tali difficoltà, anzi al fine di prevenirle, è importante accogliere le studentesse e gli studenti in modo da mostrare loro l'ampia disponibilità della scuola nei loro confronti. Per ottenere ciò occorre soprattutto rendere partecipi e protagonisti delle attività di accoglienza, comunque rivolte a tutta la popolazione scolastica, proprio gli alunni del primo anno scolastico, in modo da infrangere e far svanire il loro senso di estraneità, confusione e diffidenza. Essi, insieme agli alunni più “anziani” potranno organizzare una festa (con il concreto supporto dei docenti) che consenta un’autentica socializzazione attraverso l’organizzazione e la realizzazione di incontri sportivi di calcetto, pallavolo, pallamano, momenti di animazione musicale e di danza, attività di degustazione ecc. GIORNATA DELL’ARTE Un altro momento dell’anno organizzato e gestito dagli studenti dietro la guida degli insegnanti è la giornata dell’arte nel corso della quale gli studenti si adoperano per interpretare tutte le forme artistiche ognuno con le proprie propensioni: musica , mostre di quadri e realizzazione di lavori tra i quali molto curato è quello dell’origami. PROGETTO LINGUE STRANIERE Al fine di formare cittadini europei e non solo del mondo, si è ritenuto proporre una serie di progetti specifici finalizzati all’educazione linguistica, all’apprendimento delle lingue straniere e al loro approfondimento e consolidamento. Gli ambiti scelti sono i corsi di preparazione agli esami PET per la certificazione CAMBRIDGE per la lingua inglese e il DELF per la lingua francese, il teatro PALKETTOSTAGE in lingua inglese, francese e spagnola per il potenziamento della capacità di ascolto. La certificazione KET, PET e FCE I corsi di preparazione organizzati nel nostro Istituto hanno lo scopo di preparare gli studenti a sostenere gli esami sulla conoscenza linguistica in inglese come lingua straniera secondo due dei cinque livelli corrispondenti a gradi di competenza progressivamente più alti: il secondo e il terzo: PET (Preliminary English Test) e FCE (First Certificate in English) e Ket (Key English test). La certificazione relativa a ciascun livello si ottiene dopo aver superato una serie di prove che servono ad attestare tutte e quattro le abilità linguistiche (lettura, comunicazione scritta, ascolto e comunicazione orale); Ciascun esame è autonomo e completo, infatti, per sostenere le prove di un livello non è necessario avere superato l’esame del livello inferiore; Le certificazioni Cambridge sono riconosciute in tutto il mondo sia dalle università sia dai datori di lavoro, non richiedono il possesso di titoli di studio particolari e si rivolgono non solo agli studenti ma a chiunque desideri vedere riconosciuta ufficialmente la propria conoscenza della lingua inglese. Nell’ambito dell’offerta formativa integrativa per l’apprendimento delle lingue straniere, il progetto lingue prevede anche un’ attività di teatro finalizzata al potenziamento della capacità di ascolto in lingua straniera con il Palketto stage, attività che viene proposta agli studenti del triennio ormai da diversi anni. 39 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci GIORNALE D’ISTITUTO Il mondo attuale con la sua complessità è fonte di nuove opportunità e occasioni per tutti. Fra queste non è possibile trascurare la possibilità per gli studenti di far sentire la propria voce tramite strumenti nel passato poco diffusi come il giornale d’istituto. Le valenze didattiche e formative che emergono dalla progettazione e realizzazione di un’attività editoriale di tipo giornalistico a scuola, consistono nel permettere agli studenti di esprimere idee, sensazioni, sentimenti, dubbi e, paure, progetti ecc., sperimentando il lavoro in team, la condivisione di scopi comuni, la socializzazione, il confronto di posizioni e ideali, la verifica dei risultati delle esperienze e competenze. Il tutto viene concentrato in poche pagine di giornale capaci, però di abbracciare un universo di sentimenti ed esperienze giovanili. Con la redazione di un giornale d’istituto è possibile ampliare l’offerta formativa del nostro istituto e, nello stesso tempo, di portare alla luce i talenti giornalistici, spesso latenti, dei giovani. Nel giornale d’istituto essi possono trovare un canale privilegiato entro cui codificare idee, intenti, attese, ansie, emozioni. La realizzazione pratica del giornale d’istituto presuppone la creazione di una “redazione” composta da studenti e da insegnanti che sinergicamente lavorano in équipe. All’interno del “magazine” possono essere ospitati testi argomentativi, espositivi, persuasivi, iconici, di svago ecc., riguardanti comunque quelle tematiche che maggiormente urgono negli animi dei giovani. Pertanto, ritenendo l'iniziativa lodevole e capace di sollecitare le potenzialità creative e innovative dei nostri studenti si invitano tutti gli interessati a dare la propria disponibilità per la partecipazione al progetto. PONTE TOMMY PER AMARE “Al male si può riparare solamente col bene”. Istigato dal suono di queste parole, il nostro Liceo “Leonardo da Vinci” decide di incoraggiare un progetto nato nel 2006; un progetto che nasce alla notizia della morte del piccolo Tommaso Onofri e che ha come principale obiettivo la voglia di esecrare il male. Viene alla luce, così, il Ponte Tommy Per amare, un’iniziativa promossa da giovani studenti e dalle suore della Sacra Famiglia, un progetto atto a collegare, attraverso un “ponte”, la nostra città con il Congo (attraverso la presenza di Suor Fida) e l’India (di Suor Angelica). Da quel momento sono state portate avanti numerose attività e incontri volti a sollecitare coscienze vive e operanti nella vita della comunità, condividendone le necessità e le gioie, attraverso iniziative collettive di sostegno morale e materiale. Nel nostro Liceo sono state portate avanti raccolte alimentari per la gente del paese; grazie ai vari contributi di cittadini, Chiese e istituzioni, sono state costruite capanne in India, adottati a distanza dei bambini. Tutte queste azioni e molte altre, hanno permesso la nascita di sorrisi, hanno elargito dei conforti materiali (quali tetti, sotto i quali prepararsi alla vita), hanno illuminato, se pur fievolmente, l’ombroso futuro di molti. PROGETTO FESTA DEGLI AUGURI (terza settimana di dicembre) Il progetto si fonda sul costante bisogno di sensibilizzare gli studenti alla beneficenza. Nato come appendice dell’iniziativa succitata, PONTE TOMMY PER AMARE, ha la finalità di raccogliere e donare beni di prima necessità (prevalentemente alimentari) destinati alle persone meno abbienti della realtà niscemese. L’iniziativa ha luogo l’ultimo giorno di scuola, prima delle sospensione delle attività didattiche, in occasione delle Festività Natalizie, ed è un’opportunità perché gli studenti migliorino le loro capacità di team working e di inclusione, coinvolgendo docenti, personale ATA e gruppo H e invitando, di volta in volta, direttamente, delle associazioni benefiche, al fine di incoraggiare l’interesse per il sociale e far acquisire al discente capacità operative che lo mettano in grado di applicare processi specifici e di prospettare e realizzare soluzioni anche innovative. VIAGGI D’ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE Le attività curricolari consentono l’acquisizione di conoscenze, competenze e capacità concernenti i vari ambiti del sapere e nel contempo una maturazione complessiva della personalità in formazione dello studente. Proprio al fine di arricchire tale processo solistico di sviluppo è opportuno integrare le normali attività curricolari mediante visite guidate e viaggi d’istruzioni, aperti a tutti, senza aprioristiche esclusioni. La conoscenza di nuove località o paesaggi e il confronto con abitudini, costumi e culture diverse costituisce certamente un esaltante e indimenticabile momento di crescita per tutti: studenti e docenti. Affinché le visite guidate e i viaggi d’istruzione possano positivamente essere condotti, a termine occorre l’energia progettuale di tutti: genitori, studenti, insegnanti, operatori turistici, personale amministrativo e dirigenziale: ciascuno con le proprie competenze, con le proprie attitudini, con la propria voglia di contribuire e dare una mano a realizzare visite o viaggi culturali, 40 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci certamente capaci di imprimersi indissolubilmente nella mente e nel cuore dei giovani, futuri protagonisti di domani. Da diversi anni il nostro liceo visita i del Sud e gli Osservatori di astrofisica di Catania e di Serralanave da qualche anno scolastico tra le attività proposte ai liceali si aggiungono le visite al Parco eolico di Carlentini e alla Centrale di Archimede. L’anno scolastico scorso un gruppo di nostri studenti ha visitato il CERN Centro Europeo per la Ricerca Nucleare a Ginevra, questa attività che ha avuto successo si ripeterà nei prossimi anni insieme alle visite didattiche descritte prima e nel contesto delle atività di alternanza scuola lavoro progettata per gli studenti soprattutto del liceo scientifico. SCAMBI CULTURALI Gli studenti amano certamente comunicare fra loro, “stare connessi” come si dice oggi. Per tutti coloro che intendono intraprendere o mantenere contatti con altri studenti di altre regioni o nazioni, al fine di scambiarsi idee, progetti, aspirazioni; per coloro che vogliono confrontarsi su tematiche di varia natura (sport, musica, spettacolo, arte ecc.) è stato concepito il nostro supporto scolastico rivolto a singoli studenti o a gruppi. In tal modo potranno essere realizzati dei “gemellaggi” con scuole e studenti di altri paesi: si potranno così attivare dai semplici scambi via E-Mail o chat fino a forme più impegnative di contatto mediante l’accoglienza “au pair” di studentesse e studenti stranieri (attività già organizzata e realizzata, in passato, dal nostro istituto). Da qualche anno il nostro Istituto aderisce al Progetto intercultura che ha permesso ai nostri studenti di vivere in classe con studenti provenienti da altri Paesi. Tali preziose opportunità formano all’accettazione, al rispetto dell’altro ed educano alla tolleranza di altre culture con il fine ultimo di propendere alla pace nel mondo. Due dei nostri studenti e una nostra insegnante sono stati selezionati dal Consolato USA di Napoli tra i quattordici studenti e due insegnanti di scuole superiori siciliane che hanno partecipato negli Stati Uniti al Programma Youth Leadership (YLP), sponsorizzato dall’ufficio culturale del Dipartimento di Stato USA. Il programma YLP è uno scambio internazionale tra studenti volto a promuovere la comprensione reciproca, il rispetto e l’impegno civico tra studenti americani e di altri Paesi, e per la prima volta quest’anno ha coinvolto anche l’Italia. Gli studenti sono stati selezionati tra oltre 160 candidati di scuole superiori siciliane, e hanno trascorso un periodo di tre settimane negli Stati Uniti, durante le quali hanno partecipato a workshop sulla leadership presso la Rutgers University e l’University of Delaware. Gli studenti e gli insegnanti selezionati hanno svolto anche attività culturali a New York e a Washington DC. Dal 1999 a oggi il programma YLP ha coinvolto circa novantatre Paesi in tutto il mondo e oltre 4.800 studenti e insegnanti. CONTINUITÀ EDUCATIVA E ORIENTAMENTO La continuità educativa e l’orientamento scolastico sono basilari principi educativi che solo negli ultimi tempi hanno ricevuto ampio riconoscimento e sono stati accolti, a pieno titolo, nel panorama pedagogico (vedi la legge sul riordino dei cicli). Il principio della continuità pone l’accento e rimarca l’importanza di realizzare i passaggi fra i gradi scolastici nel segno della gradualità educativa, senza brusche interruzioni e cambiamenti (nella gestione degli spazi, dei tempi, nelle modalità di insegnamento/apprendimento, nei criteri di verifica e di valutazione). Al fine di consentire uno sviluppo armonico e integrale della personalità dello studente è perciò indispensabile attivare, fra le scuole pubbliche, raccordi di tipo curricolare e organizzativo con i gradi scolastici contigui. Il principio dell’orientamento scolastico, organicamente connesso con il precedente ciclo di studi, sottolinea l’esigenza, imprescindibile, di offrire una guida autorevole e qualificata a tutti quegli studenti che intendono proseguire gli studi. Ciò può avvenire attraverso una chiarificazione delle attitudini (in sintonia con le aspirazioni) degli studenti, ottenuta mediante la somministrazione di opportuni test. E’ importante, comunque, prospettare agli studenti del nostro istituto sia la varietà delle tipologie di laurea (comprese quelle “brevi”), sia la dislocazione logistica dei vari atenei. GRUPPO SPORTIVO 41 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Diverse sono state le soddisfazioni che i nostri studenti hanno avuto nel partecipare a gare di diverso livello. Anche quest’anno i nostri studenti del nostro istituto costituiranno gruppi sportivi che parteciperanno alle varie fasi dei campionati studenteschi. Le attività si svolgeranno in orario extracurricolare e riguarderanno varie discipline sportive quali: pallavolo, pallamano, calcetto, atletica leggera ecc. L’anno passato la squadra di pallavolo maschile ha vinto i campionati provinciali classificandosi al primo posto dopo 25 anni. INTERVENTI A SOSTEGNO DI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Nel nostro istituto “L. da Vinci”, nell’anno scolastico in corso, sono presenti, allievi in situazione di handicap. La scuola li accoglierà e li formerà, senza alcuna distinzione, prestando la massima attenzione ai loro percorsi esistenziali e ai loro bisogni individuali. Inoltre, la scuola collaborerà attivamente sul territorio con équipe, associazioni ed enti specializzati, preposti ad agevolare, curare ed integrare i portatori di handicap (Provveditorato agli Studi, A.U.S.L., assistenti sociali, etc.) formulando, ove necessario, interventi plurimi e mirati. E’costituito presso questo Istituto il c.d. GRUPPO H che comprende 2 docenti, un genitore, 1 esperto designato dal Comune e 1 esperto designato dall’AUSL. L’Istituto potrà effettuare interventi personalizzati che prevedano la frequenza integrata della scuola e di alcuni enti territoriali. Potranno essere istituiti, altresì, laboratori e attività socializzanti (pittura, psicomotricità, manipolazione, musico-terapia) ed elaborati progetti sulla base dei bisogni specifici degli allievi. SCUOLA DI TEATRO E CULTURA TEATRALE Le antichissime origini del teatro, le cui effigi materiali e documentali sono riscontrabili presso popoli e sedi disparate, testimoniano un’esigenza ancestrale di esprimersi e comunicare idee, emozioni e sentimenti attraverso la finzione scenica, il dramma culminante nella liberatoria catarsi finale. Questa esigenza di “rappresentazione” veicolata attraverso l’interpretazione dei personaggi e la ricostruzione di ambienti e vicende verosimili coinvolge anche gli studenti del nostro istituto che saranno in grado di predisporre e realizzare (mediante il supporto e la consulenza dei docenti) un “teatro” di qualità capace di spaziare dalle scenette agli sketch, dalle farse alle rappresentazioni tragiche, attingendo all’autonoma energia della propria immaginazione, come pure al teatro siciliano (in vernacolo e in lingua) che vanta vertici di assoluto prestigio letterario (Verga, Pirandello, Martoglio) e alla produzione nazionale e internazionale. Tutto ciò al fine di far assaporare, in prima persona, agli studenti (dalla progettazione alla realizzazione) il piacere di un’esperienza umana e culturale, quella del teatro appunto, capace di arricchire ed entusiasmare ogni persona. PROGETTO OLIMPIADI DI MATEMATICA La più importante competizione matematica mondiale per i ragazzi degli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore di Secondo Grado sono le “Olimpiadi Internazionali di Matematica”, manifestazione annuale nata nel 1959. Di anno in anno è aumentato il numero dei Paesi che hanno partecipato a questa gara. Gli studenti dei nostri licei partecipano a questa gara ormai da circa 20 anni , in particolare alle selezioni d’istituto e a quelle provinciali. Il Ministero delega l’Unione Matematica Italiana (UMI) per l’organizzazione delle gare di selezione e la scelta della rappresentativa italiana alla Manifestazione internazionale. L’organizzazione delle competizioni matematiche da parte dell’UMI si propone obiettivi più ambiziosi della semplice selezione. Si articola infatti in una serie di iniziative che, pur avendo come scopo finale le Olimpiadi Internazionali, puntano alla divulgazione della matematica su larga scala e alla popolarizzazione degli aspetti più piacevoli e stimolanti di questa materia fra i giovani. EDUCAZIONE AMBIENTALE L’ambiente, il contesto naturale che ingloba la nostra vita costituendo il presupposto e il riferimento privilegiato delle attività umane, deve essere oggetto di un’attenzione particolare da parte della scuola che deve riuscire a suscitare e promuovere una vera e propria “cultura ecologica” fra gli studenti di 42 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci ogni ordine e grado. In tal modo i progetti che insisteranno su quest’area permetteranno a docenti e studenti di studiare, valorizzare e promuovere quelle attività capaci di preservare, ripristinare e potenziare quei microsistemi ecologici presenti a livello locale, compatibilmente con il progresso dell’uomo distinguendo ciò che nuoce veramente alla salute dell’uomo da ciò che si dice possa nuocere senza alcuna prova scientifica. Questo tema è stato oggetto di approfondimenti per gli studenti di tutti gli indirizzi del nostro istituto. PROGETTO INFORMATICA E MULTIMEDIALITÀ L’attuale contesto della vita contemporanea è certamente contrassegnato dalla presenza veicolare di strumenti (computer, telefonia fissa e mobile e collegamenti in rete) e conoscenze (software di progettazione e applicativi) legate al mondo dell’informatica. Il nostro istituto, in linea con l’attuale trend di creazione e potenziamento dell’alfabetizzazione informatica voluti dal M.P.I., intende realizzare tutti quei progetti capaci di migliorare l’offerta formativa in questo settore. Da qualche anno, i progetti, che riguardano quest’area, spaziano dalla cura del “sito internet” per il nostro istituto all’adesione del nostro istituto all’AICA tramite la rete Euclide di cui è capofila l’Istituto Tecnico Statale per Geometri “E Maiorana” di Gela per il rilascio dell’ECDL (patente europea del computer: European Computer Driving License) fino all’attivazione del registro elettronico di classe e personale il cui link è attivo nella Home page del sito del nostro istituto. PROGETTO ECDL Il nostro Istituto è abilitato come TEST CENTER. Presso il nostro Istituto , da quest’anno è possibile sostenere gli esami per l’acquisizione della nuova patente europea per il computer ECDL. Potranno sostenere gli esami sia soggetti interni alla scuola (Studenti – Docenti – Personale ATA) sia soggetti esterni alla scuola . qui di seguito è riportata la locandina per pubblicizzare l’attività. La Patente Europea del Computer è una certificazione diffusa in tutto il mondo che attesta la capacità nell'uso del computer a vari livelli di competenza: generico, evoluto, specialistico. Saper usare il computer è ormai un requisito indispensabile per lavorare, si tratti di chi è alla ricerca della prima occupazione o di chi ha il problema di ricollocarsi sul mercato del lavoro. Vale, però anche per chi possiede un lavoro, ma desidera migliorare la propria posizione. Ma che cosa significa realmente saper usare il computer? Molti hanno una certa conoscenza di questo strumento, ma è loro difficile definire a quale livello. Ritengono di poterlo usare in modo adeguato, ma, in effetti, non possono provarlo. Serve quindi uno standard di riferimento che possa essere riconosciuto subito, in modo certo, dovunque. In sostanza, occorre per il computer qualcosa che equivalga alla patente di guida per l'automobile. Se chiediamo a qualcuno se sa guidare, un semplice "Sì, ho la patente" costituisce una risposta precisa ed esauriente. Significa, infatti, saper fare tutto ciò che, in qualsiasi Paese, è richiesto per superare il relativo esame. Questa analogia è resa oggi possibile dall'avvento della European Computer Driving Licence (ECDL), ossia, alla lettera, "Patente europea di guida del computer". Per ottenere la patente europea occorre quindi superare i seguenti esami presso i Test Center accreditati da AICA. Il nostro istituto e da diversi anni Test center dell’AICA e da quest’anno migliora la sua offerta formativa con la possibilità di acquisire la NUOVA ECDL BASE i cui esami sono quattro piuttosto che sette 1. Computer Essentials 2. Online Essentials 3. Word Processing 4. Spreadsheet La Skills Card relativa alle certificazioni Nuova ECDL è svincolata dalla singola certificazione e non ha scadenza e può essere utilizzata per sostenere qualsiasi test della famiglia Nuova ECDL La certificazione della nuova ECDL è utilizzabile sia per il proseguo degli studi, sia per il lavoro. Da questo anno scolastico il nostro Istituto attua a richiesta corsi di preparazione agli esami per l’acquisizione della certificazione ECDL. PROGETTO IMPRESA IN AZIONE 43 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci L’IMPRENDITORIALITA’ SI IMPARA PROVANDO ... SBAGLIANDO … RIPROVANDO … MA SOPRATUTTO FACENDO! Gli studenti dell’Istituto Professionale Agrario (I.P.S.A.S.R.) dei servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale “Leonardo da Vinci” di Niscemi hanno aderito ad un progetto europeo promosso da “Junior Achievement” “Giovani menti a lavoro”. Il progetto, dal titolo IMPRESA IN AZIONE, è pensato per valorizzare la creatività e lo spirito imprenditoriale dei giovani studenti degli ultimi anni della scuola superiore, facendo fare loro una vera e propria esperienza in campo. I Leonardini partecipano al concorso con l’impresa da loro fondata AGRARIO IN AZIONE. L’impresa promuove itinerari turisti-ci per la visita della città, del territorio e di aziende che producono e trasformano il carciofo. I nostri studenti hanno aderito con successo al progetto ricevendo i complimenti dei referenti nella fase di selezione di Palermo PROGETTO INCONTRO SCUOLA-ISTITUZIONI La scuola deve interagire con le istituzioni pubbliche costantemente al fine di avvicinare gli studenti ai meccanismi di funzionamento ed ai sistemi interni degli enti locali, della regione e dello stato. Questo progetto è utile per la formazione civica dei giovani che comprenderanno l’importanza del ruolo delle istituzioni democratiche ai fini di una convivenza civile e pacifica. Gli studenti dell’Istituto tecnico Commerciale, negli anni passati, sono stati i destinatari del PROGETTO “ GIORNATA DI FORMAZIONE A MONTECITORIO”. Il programma “Giornata di formazione a Montecitorio” è proposto dalla Camera dei deputati, con la collaborazione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, per avvicinare le Istituzioni parlamentari al mondo della Scuola. Nel nostro Istituto gli studenti coinvolti sono stati quelli dell’Istituto Tecnico Commerciale. Per la partecipazione al Programma è richiesta da parte degli alunni: attività di didattica on line (sito Camera dei Deputati); attività di approfondimento di tematiche politico-istituzionale e sociali realizzazione di un lavoro di ricerca,da presentare sotto forma di tesina, dossier di documentazione o proposta di legge accompagnata da una relazione introduttiva e suddivisa in articoli. Nell'ambito di tale Progetto, negli anni scolastici scorsi, i lavori di ricerca realizzati dalle classi IV dell'Istituto Tecnico Commerciale sono stati selezionati prima dall'Ufficio Scolastico Regionale della Sicilia e dopo dal Miur per partecipare alle giornate di formazione a Montecitorio, permettendo agli alunni di vivere direttamente l’esperienza di una giornata parlamentare, di verificare nel concreto il funzionamento della Camera dei Deputati,di visitare Palazzo Montecitorio e la Biblioteca della Camera, di discutere e approfondire il lavoro di ricerca con Deputati eletti nel territorio, con la Commissione Parlamentare e con un membro dell’Ufficio di Presidenza. EDUCAZIONE ALLA SALUTE E’ ormai acquisito che il concetto di “salute” va inteso nella sua accezione più ampia, e cioè come capacità psicofisica di vivere in modo ampio e integrale le varie dimensioni esistenziali della vita odierna, sfruttando facoltà di ogni individuo di vivere in sintonia con gli altri e con l’ambiente circostante. In riferimento a ciò il nostro istituto intende attivare tale area di progetto, dell’educazione alla salute, e offrire ai docenti la possibilità di intervenire in modo intenzionalmente educativo nei confronti di quegli studenti che presentano forme di disagio psicologico, dovuto a svariate cause, che rendono difficile il loro adattamento ai ritmi scolastici di apprendimento, nonché alle relazioni interpersonali. I questo ambito un progetto attivato da qualche anno scolastico ha avuto per tema Informazione prevenzione delle patologie dell’apparato genitale nell’adolescenza finalizzato all’informazione sulle patologie organiche riproduttive e sessuali che sarebbero correlate a comportamenti scorretti o dannosi acquisiti in età giovanile, dovuti appunto ad una scarsa informazione. In Italia la mancata attenzione verso un adeguato programma di prevenzione andrologica è responsabile del peggioramento del potenziale di fertilità delle future generazioni. Con l’abolizione della visita di leva, che in passato costituiva una forma di screening su larga scala, è venuta a mancare anche l’unica attività preventiva di primo livello. La salute riproduttiva e sessuale maschile viene presa in considerazione solo quando le problematiche diventano eclatanti, spesso con un ritardo che vanifica l’azione medica e 44 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci si accompagna ad una crescita dei costi sanitari. Le finalità del Progetto sono state: 1. spiegare l’importanza di un corretto stile di vita sulla funzione dell’apparato riproduttivo ed informare sui temi affettivo – relazionali della sfera sessuale maschile; b. far conoscere alla popolazione giovanile le malattie andrologiche – incluse quelle a trasmissione sessuale – e fornire supporti educativi e riferimenti istituzionali da utilizzare per una crescita culturale e della salute dell’individuo; c. individuare precocemente anomalie a livello dell’apparto genitale maschile esterno, che siano in grado di influenzare negativamente la salute della sfera riproduttiva e sessuale nell’età adulta. C.I.C. Il giovane d’oggi vive la complessità del mondo moderno, spesso come occasione di libertà e di realizzazione personale, ma anche come fonte di ansie e frustrazioni che possono indebolire il suo senso di sicurezza e realizzazione di sé. Occorrono, così, interventi mirati a sostegno della psiche in formazione dello studente che si trovi in situazioni di difficoltà psicologiche capaci di stimolarne la creatività, l’introspezione e il confronto con gli altri PROGETTO CONTRASTO ALLA DISPERSIONE SCOLASTICA E RECUPERO AGLI ITINERARI SCOLASTICI Diverse sono le attività svolte nel contesto dei progetti aventi per obiettivo principale o secondario il contrasto alla dispersione scolastica . “Progetto Pluriennale di Intervento Educativo per la Prevenzione e il Contrasto della Dispersione Scolastica e la Promozione del Successo Scolastico-Formativo” Obiettivi Formativi Prevenire e contrastare il fenomeno della dispersione scolastica e dei rischi ambientali, favorendo il passaggio ad una scuola coerente con l’aspettativa dell’allievo,idonea alle sue capacità e finalizzata alla promozione del successo scolastico – formativo . Il recupero dello svantaggio, il contrasto e la prevenzione della dispersione scolastica vanno considerati come un dovere dell’intero sistema educativo, soprattutto in quei contesti nei quali il retroterra culturale risulta particolarmente modesto. Per assicurare a tutti gli alunni il “successo scolastico” e realizzare un’efficace azione di prevenzione, contrasto e recupero degli insuccessi, della dispersione scolastica e degli abbandoni, è opportuno investire nel miglioramento sia della qualità didattica e dell’apprendimento, sia del fondamentale rapporto tra docenti e studenti. Favorire tale successo significa anche prestare costantemente attenzione alla crescita personale, sia culturale che sociale, di ciascun alunno. L’Istituzione Scolastica, pertanto, si prefigge il raggiungimento dei seguenti obiettivi: Ampliare un’offerta formativa integrata; Creare interventi educativi sinergici tra il sistema scolastico, le famiglie, gli Enti Locali e i Servizi socio-educativi; Coinvolgere gli alunni in percorsi formativi all’interno dei quali possano sentirsi protagonisti attivi; Facilitare l’acquisizione di abilità e competenze disciplinari; Favorire lo sviluppo della dimensione affettivo-relazionale; Promuovere e incoraggiare il successo scolastico degli alunni; Favorire l’inserimento degli alunni che evidenziano forme di disagio scolastico in percorsi flessibili individualizzati; Favorire la realizzazione di progetti volti a contrastare e ridurre il fenomeno della dispersione scolastica. In quest’ottica, nel nostro Istituto, sono stati individuati dalla Commissione Dispersione Scolastica i seguenti AMBITI PROGETTUALI, rivolti agli alunni delle prime classi di tutti gli indirizzi: “Sportello di Ascolto per gli allievi e le famiglie” coordinato dal Gruppo di lavoro della commissione dispersione in collaborazione con docenti e genitori disponibili e con le agenzie esterne (consultorio familiare – ASL ecc.). allo scopo di facilitare l’alunno nella comunicazione delle proprie esperienze di crescita e delle proprie difficoltà e situazioni problematiche. “Didattica Sperimentale” interventi, attraverso la sperimentazione di innovazioni metodologicodidattiche Classi Aperte: abbinamento stesse o diverse discipline in gruppi-classi di 2 max 3 classi parallele, o Didattica differenziata:formazione di due gruppi di diverso livello all’interno della classe con la compresenza di un altro insegnante , anche di sostegno>) durante le normali ore curriculari di lezione, sulle gravi carenze nelle competenze di base degli allievi nelle discipline degli ’Assi 45 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Culturali’. Questo è un progetto per il recupero di alunni border-line: attraverso attività attrattive su materie riguardanti gli assi culturali:linguaggi, matematica, scienze e tecnologia per prevenire la dispersione e il disagio scolastico “A.Re.P.” (Attività di Recupero dei Prerequisiti), rivolte agli allievi delle classi prime che presentano carenze gravi nelle abilità di base, tali da inficiare il rendimento scolastico; si svolgono nei primi mesi d'inizio dell'anno scolastico, subito dopo la verifica della situazione iniziale. "Sportello Didattico", un servizio "al bisogno" pomeridiano di tutoraggio erogato a turno da un gruppo di docenti, una sorta di doposcuola. ”RiOrientamento” ovvero corsi di formazione integrativi (passerelle) rivolti a quegli allievi di primo anno che nel corso dell'anno scolastico hanno espresso la volontà di cambiare indirizzo di studi. L'attivazione dei corsi passerella ha come scopo l'insegnamento di quelle discipline non previste nel piano curricolare nel passaggio agli altri corsi ed il reindirizzo nei “Percorsi per la formazione integrata e professionale” rivolti agli allievi con scarso profitto con l'obiettivo di creare un orientamento al mondo del lavoro. "Didattica Inclusiva Laboratoriale ", progetti finalizzati a far “star bene a scuola” consistenti in attività pratiche extracurriculari da realizzarsi, ante o post meridiane, in ambito sportivo,teatrale, giornalistico, musicale,informatico, cinematografico, agronomico, ecologico, chimico, fisico, scientifico, ecc., secondo uno schema settimanale con prelievo degli studenti “difficili”, per un’inclusione all’interno del circuito scolastico e con l'obiettivo di rimotivare gli allievi con scarsa affettività scolastica. "HELP.NET" Attività di Recupero in Rete ", una piattaforma di e-learning per aiutare gli allievi, che propone corsi di recupero o potenziamento per tutte le discipline curriculari tenuti da docenti formati allo scopo. "HELP.NET" permette il superamento dei vincoli temporali e logistici propri dello “Sportello Didattico”, e si adatta ai tempi di apprendimento degli allievi. Nell'ambiente on- line, gli allievi trovano, altresì, momenti di socializzazione con i propri compagni e con quelli delle altre classi, rendendosi disponibili alla collaborazione, dando quando possibile il loro contributo. Tutto ciò non solo al fine di offrire agli alunni possibilità educative che più rispondano alle caratteristiche ed alle qualità proprie di ciascun individuo, ma anche per eliminare quelle condizioni che, in partenza e durante il percorso scolastico, possano generare disuguaglianze e discriminazioni. Risulta ugualmente fondamentale dedicare un’attenzione particolare al rapporto con le famiglie; sono proprio queste, infatti, che spesso attribuiscono uno scarso valore alla scuola e che non sempre favoriscono il processo di crescita e di maturazione dei propri figli, processo fondamentale affinché questi si pongano delle mete, le perseguano, aspirino al successo e progettino percorsi per una personale realizzazione sociale e professionale. Altresì importante diventa, in questo contesto, l’apertura della Scuola al territorio, al fine di promuovere interventi strutturati in sinergia con gli altri soggetti istituzionali, utilizzando così tutte le risorse in esso presenti E’ per questo che si ritiene indispensabile delineare due diversi livelli di analisi e di intervento a favore degli studenti: - un livello si svilupperà per linee interne alla scuola, nella prospettiva del miglioramento della sua efficacia di intervento; - un secondo livello sarà organizzato al fine di costituire delle reti interistituzionali per azioni concordate con le risorse presenti sul territorio. Pertanto, all’interno dell’Istituzione: sarà monitorata la popolazione scolastica (in fase iniziale, in itinere e in fase finale) allo scopo di individuare casi di alunni che risultino essere problematici e/o svantaggiati sia dal punto di vista affettivo-relazionale, che dal punto di vista socioculturale; sarà monitorata la frequenza scolastica degli alunni, al fine di prevenire situazioni di inadempienza (abbandono o evasione) o frequenza saltuaria; si cureranno i rapporti scuola-famiglia nelle situazioni di disagio, svantaggio e dispersione; si manterranno costanti rapporti con i docenti degli alunni interessati; si individueranno, insieme ai docenti, le possibili soluzioni e le eventuali strategie di intervento. In rete con le agenzie educative del territorio: è previsto l’inserimento di alcuni alunni in vari progetti e in attività di sostegno scolastico e pedagogico-scolastico; saranno inviate ai servizi sociali le schede di segnalazione, compilate dai docenti interessati, per i casi di evasione, abbandono, frequenza irregolare, gravi problemi scolastici e non; 46 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci saranno realizzati, con gli operatori dei servizi sociali del territorio e le altre agenzie educative, degli incontri che consentano uno scambio di informazioni, la verifica dell’efficacia degli interventi attuati e la definizione di nuove linee programmatiche; alla fine dell’anno scolastico, si trasmetteranno agli organi competenti i dati relativi al fenomeno della dispersione scolastica per consentire l’analisi e la valutazione del fenomeno da parte del suddetto Ufficio. ATTIVITA’ DELLA COMMISSIONE BIBLIOTECA DA EFFETTUARE NEL CORSO DELL’ANNO SCOLASTICO 1. CATALOGAZIONE: I testi acquisiti ogni anno o acquistati o pervenuti in altro modo (donazione …) e attribuiti all’I.I.S. “L. da Vinci” di Niscemi vengono catalogati e faranno parte dell’OPAC delle biblioteche della rete regionale a cui il nostro Istituto dovrebbe fare parte. Ciascun testo viene catalogato tramite catalogazione univoca on line e dotato di una scheda telematica descrittiva, con i dati bibliografici (prelevati dalla rete) e specifici della nostra biblioteca (collocazione e inventario). Una scheda cartacea con i dati del libro viene, di volta in volta, compilata ed inserita in ciascun libro. Servirà nel momento del prestito. Al termine dell’anno scolastico, viene effettuata la ricognizione dei testi smarriti o danneggiati e si procede alla loro sostituzione annullando il record preesistente. 1. PRESTITO MENSILE Da ottobre a maggio le classi dell’Istituto vengono invitate, attraverso un modulo che sarà allegato alla relazione finale delle attività, a prenotarsi presso la biblioteca scolastica, per prelevare un libro da tenere per un mese, secondo le modalità del regolamento (da definire il più presto possibile) reso noto a tutti. Le docenti bibliotecarie, a turno, in orario non di servizio, attendono le classi con i loro insegnanti in biblioteca e suggeriscono scelte, spiegano il funzionamento. Gli alunni, a piccoli gruppi, dopo aver consultato i libri negli scaffali procedono alla scelta individuale. All’interno del libro è presente un cartellino, identificativo del libro stesso, sul quale viene annotato il nome dell’alunno, la classe e la data del prestito. Esso viene ritirato dalla bibliotecaria che ha effettuato il prestito e che, in un secondo momento stila, in duplice copia, un elenco della classe, indicando la data di restituzione e ne consegna una copia all’insegnante di classe. L’altra copia viene conservata nella cartella “Prestiti mensili” in biblioteca. Alla scadenza i collaboratori scolastici ritirano i libri nelle classi, le bibliotecarie ripongono all’interno il cartellino identificativo e raccolgono le prenotazioni per il prestito successivo. Se vi sono incompatibilità tra gli orari proposti dalle bibliotecarie e qualche classe si procede, con flessibilità, ad accordi caso per caso. 1. LABORATORI DI LETTURA All’inizio dell’anno scolastico sono sempre più i colleghi che chiedono suggerimenti su testi adatti per i laboratori di lettura, per cui insieme si procede alla consultazione di tale risorsa e si assegna il prestito ai docenti. 1. INCONRO CON … Ogni anno si attivano nuovi stimoli per mantenere alto l’interesse per la lettura, pertanto si cercano occasioni con rappresentanti del mondo della cultura da far incontrare con gli alunni. L’attività sarà dettagliata nella relazione finale. 2. MOSTRA “UN LIBRO PER L’ESTATE” 47 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci DIPARTIMENTO LETTERARIO Coordinatrice prof.ssa Mogliarisi Marisa Titolo RECUPERO, POTENZIAMENTO Di ITALIANO Finalità Prevenire il disagio scolastico e offrire risposte ai bisogni differenziati degli alunni, per garantire loro pari opportunità formative, nel rispetto dei tempi e delle modalità diverse di apprendimento. Obiettivi Formativi: Prevenzione e contrasto alla dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione; potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati; alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano attraverso corsi e laboratori per studenti di cittadinanza italiana o di lingua non italiana; valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento del merito degli alunni e degli studenti. Obiettivi specifici: 1) Stimolare gli alunni ad una maggiore motivazione allo studio. 2) Offrire agli alunni la possibilità di recuperare/potenziare alcune abilità di tipo disciplinare. 3) Innalzare il tasso di successo scolastico. 4) Incrementare il livello di inclusività. Metodologie Ciò che il docente riterrà opportuno Destinatari CLASSI 1^ - 2^ Risorse Libri , strumenti multimediali, schede, questionari, filmati … Titolo RECUPERO, POTENZIAMENTO Di ITALIANO Finalità Prevenire il disagio scolastico e offrire risposte ai bisogni differenziati degli alunni, per garantire loro pari opportunità formative, nel rispetto dei tempi e delle modalità diverse di apprendimento. Obiettivi Formativi: Prevenzione e contrasto alla dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione; potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati; alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano attraverso corsi e laboratori per studenti di cittadinanza italiana o di lingua non italiana; valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento del merito degli alunni e degli studenti. Obiettivi specifici: 1) Stimolare gli alunni ad una maggiore motivazione allo studio. 2) Offrire agli alunni la possibilità di recuperare/potenziare alcune abilità di tipo disciplinare. 3) Innalzare il tasso di successo scolastico. 4) Incrementare il livello di inclusività. Metodologie Ciò che il docente riterrà opportuno Destinatari CLASSI 1^ - 2^ Risorse 48 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Libri , strumenti multimediali, schede, questionari, filmati … Titolo : Latino lingua “viva”. Finalità: - Sviluppare capacità logico-linguistiche. - Comprendere la stretta interrelazione che intercorre tra il latino e l’ italiano, come lingua di neo-formazione latina. - Accostare i discenti, attraverso la riflessione linguistica, all’eredità culturale che la civiltà latina ha tramandato. - Valorizzare l’apporto che la lingua e la civiltà latina hanno arrecato al costituirsi della lingua e civiltà italiana. Obiettivi: - Promuovere l’ apprendimento “naturale” della lingua latina. - Pianificare l’ acquisizione di un lessico frequenziale di base. - Sapere esporre oralmente, in lingua latina, argomenti su cui si è lavorato in classe o individualmente. - Sapere leggere, comprendere, analizzare e interpretare testi antologizzati. Metodologie: - Lezioni frontali. Lezioni interattive guidate . - Problem solving. Brainstorming. - Cooperative learning e tutoring. - Role playing. - Metodo Orberg. Destinatari: - Alunni del biennio classico o scientifico. Risorse: - Strumenti multimediali, percorsi individualizzati attraverso associazioni di immagini e parole. - Cineforum. Titolo SCHEDA PROGETTO DI RECUPERO IN AMBITO LINGUISTICO E LETTERARIO “LA SCUOLA, IL TEATRO E LA CREAZIONE DI UN BLOG” Finalità trarre beneficio da un intervento formativo ampio, diversificato e flessibile nei contenuti e nelle modalità di realizzazione educare alla sperimentazione della duttilità della lingua italiana e straniera; far acquisire un’identità: avere consapevolezza di se stessi e del proprio essere, può diventare una risorsa per gli studenti, di indubbia ricaduta psicologica, perché li educa ad acquisire o, in alcuni casi, a valorizzare, le proprie competenze in ambito espressivo imparare a conoscere e capire i fenomeni e le emergenze della società contemporanea; orientarsi nella realtà produttiva e culturale locale e nazionale; avvicinarsi al mondo dei mass media (quotidiani, free press, Internet); collaborare per la realizzazione di un fine comune. Obiettivi Competenze disciplinari migliorare le capacità espressive nelle varie discipline: Italiano, scienze, geografia, storia, lingua inglese, educazione ambientale, geologia; Abilità recuperare, consolidare le abilità di base della lingua italiana (leggere, scrivere, parlare, ascoltare); acquisire tecniche di utilizzo delle tecnologie per l’informazione e la comunicazione; 49 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci arricchire il lessico passivo e attivo anche con i linguaggi settoriali; Contenuti autobiografia, il teatro con le opere più conosciute dagli alunni, giornali, riviste, uso dei nuovi linguaggi, la pubblicità, il fumetto; blog: creare un blog di informazione ai giovani, tendenze, mode curiosità, con grafica creata da loro. Metodologie Lavoro per gruppi di interesse, brain storming, lezione frontale e cooperative learning. Destinatari Studenti dell'Istituto Risorse finanziarie necessarie € 600,00, per lo svolgimento delle attività di formazione (acquisto di carta per fotocopie, eventuali costumi per rappresentazioni, quotidiani cartacei e online, materiale informativo e pubblicitario) Risorse umane (ore)/area Due docenti dell’organico di potenziamento (di Italiano, codice … e, se richiesto un confronto in inglese o francese, anche di Lingua Straniera, A246 oppure A346. Ore: 60 Altre Risorse Strumenti multimediali (PC, LIM), auditorium della scuola. Titolo PROGETTO DI POTENZIAMENTO IN AMBITO LINGUISTICO E LETTERARIO LEGGERE IL GIORNALE Finalità educazione alla lettura e produzione scritta Obiettivi rafforzare le abilità nella lettura e comprensione dei messaggi sviluppare la scrittura come tecnica consolidare le abilità logiche, critiche, strumentali, tecniche ed operative attraverso proposte di soluzioni ai problemi saper tradurre in notizia giornalistica eventi e problemi saper impostare e organizzare una pagina di giornale Metodologie Braistorming, lezione frontale, cooperative learning, webquest e problem solving Destinatari Studenti dell'Istituto Risorse finanziarie necessarie € 500,00, per lo svolgimento delle attività di formazione (acquisto di carta per fotocopie, di un quotidiano cartaceo alla settimana per ogni classe dell’Istituto e materiale informativo vario) Risorse umane (ore)/area Due docenti dell’organico di potenziamento (di Italiano, codice…) Ore: 33 (un’ora alla settimana) Altre Risorse Strumenti multimediali (PC, LIM), quotidiano, auditorium della scuola. Titolo Sportello didattico area comune Finalità 1) Migliorare la motivazione, l’autostima e i risultati scolastici dei ragazzi. 2) Risvegliare l’interesse verso i contenuti disciplinari 3) Ampliare le conoscenze dei contenuti disciplinari. 4) Offrire agli alunni che presentano una positiva preparazione di base ulteriori possibilità di arricchimento culturale. Obiettivi formativi: 1) Promuovere un atteggiamento positivo nei confronti della scuola. 50 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci 2) Recuperare ed ampliare conoscenze e abilità di base. 3) Migliorare il metodo di studio. 4) Potenziare le capacità di comprensione, analisi, sintesi e valutazione. -Obiettivi specifici: 1) Stimolare gli alunni ad una maggiore motivazione allo studio. 2) Offrire agli alunni la possibilità di recuperare/potenziare alcune abilità di tipo disciplinare. 3) Innalzare il tasso di successo scolastico. 4) Incrementare il livello di inclusività. Metodologie Ciò che il docente riterrà opportuno Destinatari CLASSI 1^ - 2^-3^- 4^ Risorse Libri, uso di strumenti multimediali, test, questionari... Verifica valutazione Titolo RECUPERO, POTENZIAMENTO Di ITALIANO Finalità Prevenire il disagio scolastico e offrire risposte ai bisogni differenziati degli alunni, per garantire loro pari opportunità formative, nel rispetto dei tempi e delle modalità diverse di apprendimento. Obiettivi Formativi: Prevenzione e contrasto alla dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione; potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati; alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano attraverso corsi e laboratori per studenti di cittadinanza italiana o di lingua non italiana; valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento del merito degli alunni e degli studenti. Obiettivi specifici: 1) Stimolare gli alunni ad una maggiore motivazione allo studio. 2) Offrire agli alunni la possibilità di recuperare/potenziare alcune abilità di tipo disciplinare. 3) Innalzare il tasso di successo scolastico. 4) Incrementare il livello di inclusività. Metodologie Ciò che il docente riterrà opportuno Destinatari CLASSI 1^ - 2^ Risorse Libri , strumenti multimediali, schede, questionari, filmati … Titolo “IPSE DIXIT” - LABOR LILL (Laboratorio Informatico di Lingua Latina) Finalità La finalità principale del corso è quella di avvicinare i ragazzi allo studio della lingua latina, o di potenziarne le competenze, attraverso attività informatiche graduate ed improntate ad un metodo di riflessione logico-linguistica. Grazie all’utilizzo di software specifici, si vuole: - promuovere lo sviluppo del pensiero, con particolare riferimento alle strutture logiche; - far acquisire la competenza tecnica riguardo alle funzioni e alle strutture della lingua; - riconoscere negli aspetti salienti della cultura e della civiltà classica il fondamento del nostro sapere; - migliorare le competenze nella madrelingua italiana. Alla fine delle attività laboratoriali, verrà prodotto un “libellum” multimediale con quelle frasi latine, celebri e memorabili, che figurano spesso nell’uso quotidiano della nostra lingua come “citazioni colte”. Obiettivi - identificare le basilari strutture morfo-sintattiche della lingua latina; - leggere testi in lingua originale; - comprendere e tradurre il contenuto di un testo latino in modo corretto e pertinente; 51 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci - rinforzare e/o sviluppare le competenze morfosintattiche relative alla lingua italiana, riconoscendo gli elementi di continuità fra le due lingue; - Consultare correttamente il vocabolario operando scelte lessicali e sintattiche pertinenti al testo. Metodologie - Lezione frontale; - Esercitazioni guidate di lettura e di traduzione; - Esercitazioni al PC. Destinatari Tutti gli alunni del quinquennio Risorse Software di lingua latina; LIM; Dizionario etimologico online www.etimo.it; PC Dipartimento linguistico Coordinatore prof. Gaetano V. Vicari ATTIVITA’ DI RECUPERO E POTENZIAMENTO IN AMBITO LINGUISTICO Facendo seguito alla riunione informale del 5 ottobre 2015 i professori facenti parte del Dipartimento linguistico dell’Istituto hanno formulato il presente documento correlato da una serie di progetti di potenziamento linguistico relativo agli studenti meritevoli, affiancati anche da quelli di recupero delle competenze linguistiche degli studenti con difficoltà apprenditive, che esiste già e che è in dotazione all’Istituto. Il Dipartimento Linguistico si avvale di tutti i professori di Lingue di tutti gli indirizzi di studio dell’Istituto. La Legge 107 del 2015 ha tracciato le nuove linee per l’elaborazione del Piano dell’offerta formativa che avrà ormai una durata triennale, ma sarà rivedibile annualmente entro il mese di ottobre di ciascun anno scolastico. L’art.3 del DPR n.275 del 1999 è stato difatti novellato dal comma 14 della legge succitata che ne ha cambiato anche le modalità di elaborazione, affidando un ruolo preminente al dirigente scolastico, chiamato nella nuova previsione normativa, a definire al collegio dei docenti, gli indirizzi per le attività della scuola e per le scelte di gestione e di amministrazione. L’intera progettazione del piano è quindi consegnata nelle mani del collegio, al contrario la sua approvazione avverrà in seno al consiglio di istituto. L’ atto di indirizzo fornito dal dirigente scolastico (Prot. N. 6103/C48 del 28.9.2015) costituisce quindi la base da cui partire per l’ elaborazione del Piano triennale dell’offerta formativa. Una volta preso atto degli orientamenti ed esternata la meta, agli attori ed esecutori del piano non resta che l’individuazione delle parti o sezioni che andranno a formare il profilo del documento. I contenuti si possono stralciare dalla legge 107 del 2015 non facendo assolutamente tabula rasa del DPR n.275 del 1999 che costituisce ancora oggi un valido supporto a sostegno del sistema scolastico autonomo. Benché la legge 107, al comma 1, intenda dare con la presente “piena attuazione all’autonomia delle istituzioni scolastiche di cui all’articolo 21 della legge 15 marzo 1997, n.59” restano ancora salve le disposizioni stabilite nel regolamento dell’autonomia 52 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Il piano di ogni singola istituzione scolastica potrà trarre le sue finalità generali sia dal comma 1 della legge citata sia dalle risultanze della prima fase di autovalutazione delle scuole eseguita attraverso il RAV. Programmazione dell’offerta formativa triennale Alla definizione delle finalità, intese come quadro di accesso e di lettura del piano, farà seguito la programmazione dell’offerta formativa triennale che ai sensi del comma 2 della legge 107 servirà per “il potenziamento dei saperi e delle competenze delle studentesse e degli studenti e per l’apertura della comunità scolastica al territorio con il pieno coinvolgimento delle istituzioni e delle realtà locali”. Individuazione degli obiettivi formativi prioritari Gli obiettivi formativi di cui al comma 7 della legge 107 sono qui di seguito elencati e non è erroneo ricordare che le scuole sono chiamate ad individuarli prendendo in considerazione quanto emerso da rapporto di autovalutazione e dal piano di miglioramento, documenti senz’altro utili per la definizione della programmazione dell’offerta formativa. Gli obiettivi prioritari di cui al comma 7, scelti dalle scuole, costituiscono, una chiave di lettura delle intenzionalità delle scuole circa l’ampliamento dell’offerta formativa. Si citano quelli relativi all’indirizzo dipartimentale: a) valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all'italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell'Unione europea, anche mediante l'utilizzo della metodologia Content language integrated learning; e) sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali; h) sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media nonché alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro; i) potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio; m) valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese; o) incremento dell'alternanza scuola-lavoro nel secondo ciclo di istruzione; p) valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli studenti; q) individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni e degli studenti; r) alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come lingua seconda attraverso corsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare anche in collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l'apporto delle comunità di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali; s) definizione di un sistema di orientamento. Il PTOF potrà contenere le iniziative di formazione rivolte agli studenti, per promuovere percorsi formativi e iniziative diretti all’orientamento e alla valorizzazione del merito scolastico e dei talenti (comma 29 della legge 107). Tali attività e progetti di orientamento devono essere sviluppati con modalità idonee a sostenere eventuali difficoltà e problematiche 53 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci proprie degli studenti di origine straniera (comma 32 della legge 107). Il tutto dovrà essere svolto nell’ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. INDIVIDUAZIONE DI UN DOCENTE TUTOR (ORA DI CONSULENZA DIDATTICA) Solo per casi particolari individuati dal C.d.C., si prevedono sostegno motivazionale e supervisione da parte di un docente tutor volti a: 1. individuare uno strumento alternativo e/o aggiuntivo per l'intervento tempestivo e realmente efficace sui deficit di apprendimento; 2. rafforzare nello studente la capacità di autovalutarsi e di gestire con responsabilità e convinzione i propri compiti di apprendimento; 3. migliorare la relazione e la comunicazione tra docenti e studenti, anche per far percepire il docente come alleato e non controparte. I docenti che opteranno per l'ora di consulenza didattica, inseriranno nel proprio orario settimanale un'ora in cui saranno a disposizione in Istituto per fornire consulenze didattiche agli studenti che ne faranno richiesta tramite prenotazione. I docenti dovranno fare la massima attenzione a non avallare comportamenti opportunistici da parte degli studenti. I docenti che presteranno tale servizio dovranno annotare sul registro personale le consulenze effettivamente prestate, sottolineando impressioni e controllandone gli esiti. INTERVENTI SUL METODO DI STUDIO Si prevede lo svolgimento di attività trasversali, volte alla sollecitazione degli alunni a porsi dei traguardi a breve termine, attraverso la consegna di un vademecum (allegato), con lo scopo di renderli consapevoli delle procedure da seguire per l’acquisizione di un efficace metodo di studio. Gli insegnanti delle singole discipline contribuiranno alla: - organizzazione e gestione dei materiali di studio (quaderno, libro di testo...) per il lavoro in classe ed a casa; - lettura e comprensione di testi scritti, finalizzata all'apprendimento; - sviluppo di abilità linguistico-espressive; - acquisizione di tecniche per l'elaborazione sintetica di informazioni orali (comprensione, decodificazione e memorizzazione di messaggi), cioè il saper prendere e rielaborare appunti; - produzione di materiali scritti (relazioni, riassunti, commenti, mappe concettuali); - sviluppo delle abilità di comunicazione/esposizione orale. CERTIFICAZIONI INTERNAZIONALI Si tratta di certificazioni esterne, acquisibili da tutti gli studenti dell’Istituto, valutate nel triennio come credito formativo e riconosciute dalle Università, dagli enti e ditte pubbliche e private. · Lingua Inglese: il progetto “Il PET al Leonardo” prevede interventi curricolari propedeutici al conseguimento dei diplomi B1 e B2 contemplati nel “Quadro Comune di Riferimento delle lingue europee”. · Lingua Francese: il progetto “Il DELF al Leonardo” prevede interventi curricolari propedeutici al conseguimento dei diplomi B1 e B2 contemplati nel “Quadro Comune di Riferimento delle lingue europee”. · Lingua Spagnola: il progetto “Il DELE al Leonardo” prevede interventi curricolari propedeutici al conseguimento dei diplomi B1 e B2 contemplati nel “Quadro Comune di Riferimento delle lingue europee”. Su richiesta degli alunni e compatibilmente con i fondi assegnati, possono essere organizzati corsi di lingua straniera per gli alunni dei Licei Scientifico, Classico e Scienze Umane, dell’I.T.C. e dell’IPSAR per i quali non è previsto lo studio di una seconda lingua comunitaria. 54 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci ATTIVITA’ DI INTEGRAZIONE E POTENZIAMENTO · seminari di approfondimento disciplinari; · gruppi di lavoro di eccellenza su tutte le discipline curriculari; · sportello: assistenza e consulenza individualizzata e personalizzata (CIP) sul metodo di studio e sui contenuti disciplinari, offerte dai docenti in spazi e tempi concordati. Progetti speciali · patrocinio seminari scientifico-culturali (conferenze, convegni, incontri, ecc.); · CONCORSI nazionali di: - poesia, narrativa e teatro; - lingue straniere; - traduzione; - altri concorsi. · progetti in rete con altre istituzioni scolastiche; · progetti di “Mobilità studentesca internazionale” e relativo tutoraggio degli studenti accolti presso il Liceo e dei nostri studenti accolti in scuole straniere. È offerta a tutte le classi la possibilità di inviare e ospitare studenti borsisti in altri Paesi, per periodi dai 2 ai 12 mesi, attraverso associazioni internazionali che si occupano di scambi di classe e di singoli studenti con Istituti scolastici di varie Nazioni. Questi progetti rappresentano una risorsa per la flessibilità didattica e curricolare allo scopo di migliorare l’integrazione sociale e culturale. Ognuna delle attività sopraindicate è da ritenersi curricolare se inserita nel contesto della programmazione didattico-educativa del Consiglio di Classe. Le attività extracurricolari organizzate dal Liceo sono aperte anche a utenti adulti esterni. Per il triennio . 2015-2018 al Collegio dei Docenti si sottoporrà l’approvazione dei seguenti progetti: CARATTERIZZANTI LA FISIONOMIA DEGLI INDIRIZZI e DI COLLABORAZIONE CON LE ISTITUZIONI 1. EDUCARE AL MONDO Programmi di Studio all’estero Programmi di Ospitalità in Italia La creazione di un ambiente sempre più favorevole allo scambio interculturale è uno degli obiettivi primari della scuola ed i programmi di mobilità individuale degli studenti sono un’opportunità per le scuole per guardare oltre i confini nazionali, verso una più ampia concezione di cittadinanza, e per riflettere sul proprio ruolo educativo. La mobilità dei giovani per l’apprendimento è promossa ed incoraggiata sia a livello nazionale che europeo. Con il Libro verde “Promuovere la mobilità dei giovani per l’apprendimento”, pubblicato nel 2009, la Commissione Europea definisce le strategie attraverso cui incrementare la possibilità dei giovani di partecipare a programmi di scambio al fine di acquisire nuove competenze, superare l’attuale recessione e incentivare la creazione di posti di lavoro Il ministero della Pubblica Istruzione riconosce il valore della mobilità studentesca individuale nella Riforma della scuola secondaria di secondo grado: “la frequenza, con esito positivo, di qualsiasi percorso o frazione di percorso formativo comporta l’acquisizione di crediti certificati che possono essere fatti valere, anche ai fini della ripresa degli studi eventualmente interrotti […] Le istituzioni del sistema educativo di istruzione e formazione riconoscono […] le esperienze formative […] e gli stage realizzati in Italia e all’estero anche con periodi di inserimento nelle realtà culturali (Dlgs. 226/2005 art 1.) Le norme che regolano gli scambi sono poche e lasciano spazio all’autonomia scolastica per disciplinare “gli adempimenti relativi alla carriera scolastica degli alunni […] il riconoscimento 55 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci degli studi compiuti in Italia e all'estero ai fini della prosecuzione degli studi medesimi,[…] la realizzazione di scambi educativi internazionali”(DPR 8 marzo1999,n.275 Un numero sempre crescente di studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “L.da Vinci” sceglie di fare un’esperienza di studio all’estero e diventa pertanto fondamentale definire e formalizzare una linea di comportamento unitaria nei confronti degli studenti che trascorrono il quarto anno (o una parte di esso) all’estero, in modo che i consigli di classe • esprimano richieste e forniscano indicazioni omogenee sui contenuti e le competenze da acquisire • al rientro non vi siano disparità di trattamento Al di là dei passaggi e degli adempimenti burocratici, costituisce premessa fondamentale il fatto che un periodo di studio all’estero costituisce per gli studenti un’esperienza formativa forte che permette di sviluppare competenze trasversali, oltre a quelle linguistiche e a quelle più specificatamente legate alle discipline: imparare a leggere e ad utilizzare altri codici, saper riconoscere regole e principi diversi, imparare ad orientarsi al di fuori del proprio ambiente umano e sociale non è semplice e richiede un impegno che va molto oltre quello richiesto dalla frequenza di un anno di studio normale. Affinché gli scambi diventino occasione di crescita e arricchimento per tutta la scuola, è fondamentale che nel processo di accompagnamento ed inserimento siano coinvolti molteplici attori: lo studente e la sua famiglia, i docenti del consiglio di classe, i compagni di classe. LO STUDENTE E LA FAMIGLIA devono tenere contatti periodici con la scuola, informandosi ed informando, e garantendo un’attiva collaborazione anche per quanto riguarda la raccolta della documentazione di frequenza della scuola estera. IL CONSIGLIO DI CLASSE ha responsabilità ultima di riconoscere e valutare le competenze acquisite durante l’esperienza di studio all’estero considerandola nella sua globalità valorizzandone i punti di forza, attribuendole il credito previsto e facendone oggetto di valutazione, anche all’esame di Stato. All’interno del Consiglio di Classe viene nominato un TUTOR che ha il compito di tenere i contatti con lo studente all’estero e favorire lo scambio di informazioni periodiche. I COMPAGNI DI CLASSE possono trarre vantaggio dalla comunicazione periodica con il compagno all’estero, da lavori collettivi che possono essere svolti a distanza, anche utilizzando le nuove tecnologie, sviluppando pratica linguistica e scoprendo nuove realtà scolastiche e non solo. ESPERIENZE DELLA DURATA DI UN ANNO SCOLASTICO NEL CORSO DEL TERZO ANNO: • Lo studente presenta, autonomamente, richiesta di partecipazione ad un progetto di mobilità studentesca che prevede la frequenza del quarto anno all’estero. • Il Consiglio di classe esprime il proprio parere, sulla base del profitto dello studente e il coordinatore di classe, sentita la famiglia, formula una presentazione dell’allievo da inviare all’associazione che si occupa dell’organizzazione dell’esperienza. ENTRO GIUGNO, una volta pervenuta all’istituto la conferma di partecipazione dello studente ad un progetto di mobilità internazionale: • Il Consiglio di classe individua un docente tutor • Il Consiglio di classe, attraverso il tutor, acquisisce informazioni relativamente alla scuola frequentata all’estero e ai programmi di studio previsti • Il tutor e la Dirigente incontrano studente e famiglie per definire i rispettivi compiti durante la permanenza all’estero e nel momento del rientro (patto di corresponsabilità) DURANTE TUTTA LA PERMANENZA ALL’ESTERO • Il tutor e tutti i docenti, coinvolgendo anche gli studenti, effettuano almeno mensilmente con lo studente scambi di informazioni sulle esperienze culturali e sui momenti significativi della vita di classe e sull’esperienza che lo studente sta vivendo all’estero. • I docenti forniscono inoltre semplici indicazioni per lo studio individuale, nei limiti di compatibilità con i ritmi di lavoro richiesti dalla scuola ospitante. • Il tutor archivia e conserva tutti gli scambi di informazioni reciproche. AL RIENTRO DALL’ESTERO 56 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci • Lo studente consegna il prima possibile (entro inizio luglio) in Segreteria la documentazione ufficiale relativa al percorso effettuato all’estero e alle valutazioni riportate nelle discipline seguite nella scuola ospitante. • La segreteria fornisce copia della documentazione al tutor che la condivide con i docenti del consiglio di classe. ENTRO SETTEMBRE • Lo studente presenta una relazione dettagliata sull’esperienza svolta. A INIZIO SETTEMBRE, PRIMA DELL’INIZIO DELLE LEZIONI • Il consiglio di classe incontra lo studente per una condivisione dell’esperienza ed un’analisi del percorso svolto all’estero (anche sulla base della relazione presentat • Il consiglio di classe delibera l’ammissione/non ammissione dello studente alla classe quinta sulla base: - del monitoraggio effettuato dai docenti durante tutto il periodo di permanenza all’estero - delle valutazioni riportate nelle discipline seguite nella scuola ospitante - degli esiti del colloquio • Il consiglio di classe individua le discipline sulle quali lo studente deve svolgere un percorso di approfondimento, per poter affrontare positivamente il quinto anno, definendo e programmando le modalità per il recupero e la relativa verifica (da concludersi entro la fine del quadrimestre) che dovranno essere comunicate allo studente. NEL MESE DI SETTEMBRE/OTTOBRE vengono programmate dal Consiglio di classe attività che permettano allo studente di valorizzare la sua esperienza e di condividerla con i compagni DURANTE LO SCRUTINIO DEL PRIMO QUADRIMESTRE Sulla base delle valutazioni relative al quarto anno assegnate dalla scuola ospitante, della relazione presentata dallo studente relativamente all’esperienza all’estero, degli esiti di eventuali verifiche effettuate sulle carenze relative al quarto anno, il consiglio di classe attribuisce il credito scolastico relativo al quarto anno. ESPERIENZE DI DURATA INFERIORE AD UN ANNO (UN QUADRIMESTRE) • La procedura rimane invariata per quanto riguarda la fase precedente la partenza e la permanenza all’estero. • Al rientro lo studente è inserito nella sua classe ed il Consiglio programma attività di recupero che mettano lo studente in condizione di affrontare la seconda parte dell’anno scolastico. • Nello scrutinio finale lo studente è valutato in base ai risultati del secondo quadrimestre. • Se l’esperienza si svolge nel secondo quadrimestre, si fa riferimento alla procedura dei ragazzi che rientrano dopo l’esperienza di un anno. Per la modulistica necessaria vedi allegato 2 2 Progetto Biblioteca: finalizzato a rendere la Biblioteca dell’Istituto “Centro della Ricerca Didattica ed Educativa”; si propone in particolare di realizzare uno spazio educativo alla lettura e alla ricerca e un centro di documentazione e innovazione didattica. Il progetto comprende l’apertura settimanale al pubblico negli orari (mattutino e pomeridiano) annualmente indicati, per la consultazione e il prestito, nonché la realizzazione di eventi culturali compresi nei progetti d’Istituto. Biblioteca in lingua. Il potenziamento della Biblioteca scolastica sarà anche finalizzato all'acquisto di testi in lingua inglese, francese e spagnola. Un libro vive la sua vita quando si trova nelle mani del suo lettore. Giornale in lingua. 3. Progetti di stage formativi: sono rivolti alle classi quarte e quinte del triennio del Liceo delle Scienze Umane e alle classi quinte dell’ITC e IPSAR. Gli stage del LSU sono finalizzati alla conoscenza delle istituzioni educative per l’infanzia. Le classi quarte del Liceo delle Scienze Umane svolgono lo stage presso le Scuole dell’Infanzia e primarie. 57 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci 4. Progetto “Incontri al Leonardo”: raccoglie iniziative di promozione culturale, quali: - conferenze su temi collegati alla cultura umanistica, linguistica; - presentazione di eventi cittadini o regionali (mostre / libri / spettacoli) aperta al pubblico; - Cineforum in lingua inglese, francese, spagnola. Per l’attuale a.s. è previsto il - Concorso di traduzione “ …. ”. I premi ai migliori elaborati, selezionati da una Commissione esterna, sono consegnati da autorità cittadine nel corso di una giornata di studi sulla formazione liceale, organizzata dall’Istituto in collaborazione con docenti e con l’Associazione ……. 5.Progetti di partecipazione a concorsi: traduzione poesia prosa teatro saggistica 6.Progetto “Certificazioni internazionali”: si articola in incontri per la simulazione delle prove d’esame di: - Lingua Spagnola - Lingua Inglese - Lingua Francese 7. Progetti vari (v. seguito) DIPARTIMENTO LINGUISTICO SETTORE H LETTURA: il progetto consiste nella lettura di testi scelti; permette l’interazione fra piccoli gruppi di studenti della classe e l’alunno in difficoltà, grazie alla collaborazione degli insegnanti della classe. UN TUTOR PER AMICO: il progetto favorisce il miglioramento del metodo di studio ed è rivolto agli studenti BES (Bisogni Educativi Speciali). Il tutor è di solito un ex studente dello stesso istituto, in grado di rapportarsi alla pari mettendo in gioco le sue competenze specifiche 1.1 Denominazione attività Laboratorio teatrale in lingua straniera (inglese, francese e spagnolo). 2 Richiedenti I docenti di lingua straniera di tutti gli indirizzi dell’istituto. .3 Destinatari Il progetto è destinato a studenti di codesto Istituto che mostreranno interesse e dimostreranno attitudine verso tale attività teatrale. Gli alunni che sceglieranno questo percorso formativo saranno supportati e guidati all’approfondimento e alla conoscenza della lingua straniera, potenziando le abilità di ascolto, comprensione e produzione orale e arricchendo, al tempo stesso, il vocabolario. 1.4 Motivazione L’attività teatrale rappresenta uno strumento efficace sia per il potenziamento che per l’approfondimento delle lingue straniere. Fare teatro consente, divertendosi, 58 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci l’apprendimento di una lingua viva e ricca di intonazioni, sdoganata dalle rigide regole grammaticali. Tale attività non tende a formare attori, bensì a favorire la creatività e la conoscenza di tutti i linguaggi espressivi che uno spettacolo teatrale comporta. 1.5 Finalità educative Star bene con se stessi e gli altri Acquisire senso di responsabilità e capacità di autocontrollo Superare blocchi emotivi, incertezze e paure Invitare alla tolleranza e alla disponibilità Collaborare con gli altri vivendo insieme esperienze nuove e gratificanti 1.6 Finalità didattiche Sviluppo della capacità di osservazione Sviluppo della capacità di ascolto e produzione orale Pronuncia corretta dei suoni e capacità di riconoscerli Comprensione dei messaggi scritti e orali in lingua straniera Sviluppo della capacità di memorizzare Sviluppo della fantasia Sviluppo di capacità linguistiche ed espressive Sviluppo dell’interesse alla lettura di testi in lingua 1.7 Obiettivi specifici Conoscere linguaggi e tecniche teatrali Utilizzare il linguaggio espressivo-corporeo Abituarsi ad improvvisare e destreggiarsi in situazioni impreviste Imparare ad organizzare uno spazio scenico in vista di una comunicazione con il pubblico 1.8 Programmazione del lavoro Scelta del testo da rappresentare Adattamento del testo e stesura del copione Prove e assegnazioni delle parti Lettura del testo e comprensione Memorizzazione del testo proposto Esercizi su percezioni corporee, sulla gestualità, sull'attenzione allo spazio, sull'uso della voce e delle emozioni Allestimento scenografico e coreografico Allestimento delle scenografie dopo un attento esame dell'ambiente rappresentato e delle necessità sceniche Scelta delle musiche adeguate alle situazioni, utilizzo di strumenti Coreografia Scelta e ricerca dei costumi e accessori Rappresentazione teatrale Titolo VIAGGI STUDIO ALL’ESTERO Finalità I viaggi di istruzione rivestono un ruolo importante nella formazione dei giovani e costituiscono un valido strumento nell’azione didattico-educativa. Obiettivi I viaggi studio all’estero conferiscono un valore aggiuntivo al viaggio d’istruzione, poiché consentono un’immersione totale nella lingua e nella cultura studiate a scuola. Favoriscono, dunque, progressi linguistici rapidi e duraturi, nonché una maggiore apertura e tolleranza nei confronti del diverso da sé. Metodologie Sul piano educativo consentono un positivo sviluppo delle dinamiche socio-affettive del gruppo classe e sollecitano la curiosità di conoscere. Sul piano didattico favoriscono l’apprendimento delle conoscenze, l’attività di ricerca e 59 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci conoscenza dell’ambiente. Destinatari Gli studenti dell’Istituto. Risorse Affinché queste esperienze abbiano un’effettiva valenza formativa devono essere considerate come momento integrante della normale attività scolastica. Titolo SOGGIORNI - STUDIO ALL’ESTERO Finalità Su proposta dei Consigli di Classe, i soggiorni – studio all’estero possono sostituire gli scambi e le visite d’istruzione qualora coinvolgano un’intera classe o almeno il 60% degli alunni, inserendosi così nella programmazione didattico-educativa e divenendo, a tutti gli effetti, attività curricolari. A tal scopo i Consigli di Classe presentano il progetto indicando le classi interessate, il numero degli alunni coinvolti e i termini della realizzazione. Obiettivi Nel Liceo Linguistico il soggiorno o lo scambio all’estero risulta parte centrale e fondamentale dell’esperienza formativa e scolastica e pertanto ha la precedenza rispetto ai viaggi di istruzione Metodologie I soggiorni - studio all’estero promuovono esperienze di approfondimento linguisticoculturale nei paesi di cui gli alunni studiano le lingue. Sono organizzati per singole classi o classi parallele, in forma di corsi intensivi di almeno una settimana, da Università o Centri linguistici stranieri ai quali i docenti italiani, coordinatori del progetto, comunicano preventivamente esigenze e competenze degli studenti. Destinatari Gli studenti dell’Istituto. Risorse Gli allievi saranno ospitati presso famiglie e costantemente seguiti dai loro insegnanti nella località di soggiorno. ERASMUS PLUS L’ IIS “Leonardo da Vinci” di Niscemi intende migliorare le competenze degli alunni, del personale e modernizzare l’istruzione, la formazione e l’animazione socio educativa. A tal fine l’istituzione scolastica si impegnerà a partecipare al nuovo programma ERASMUS PLUS, un nuovo programma che offre a 4 milioni di europei l’opportunità di studiare, formarsi, acquisire esperienza professionale e fare volontariato all’estero. Il programma dispone di 14,7 miliardi di euro per sette anni. Erasmus Plus raggruppa sette programmi dell'UE già esistenti nei settori dell'istruzione, della formazione e della gioventù. Per la prima volta, includerà anche lo sport. In quanto programma integrato, Erasmus+ offre maggiori opportunità di collaborazione tra istruzione, formazione, gioventù e sport e, grazie a regole di finanziamento semplificate, sarà più facile usufruirne. Erasmus+ sostiene: Opportunità di studiare, formarsi, effettuare esperienze lavorative o di volontariato all’estero. Opportunità di insegnare o di studiare all’estero per il personale attivo nei settori dell'istruzione, della formazione e dei giovani. Sviluppo dell’educazione digitale e dell’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC). Apprendimento delle lingue. Riconoscimento delle competenze, comprese quelle acquisite al di fuori del sistema formale di istruzione. Partenariati Strategici tra organismi dell’istruzione e formazione, organizzazioni giovanili e altri attori simili provenienti da settori analoghi o differenti in altri Paesi, per promuovere un apprendimento più innovativo e di qualità. Alleanze della conoscenza e alleanze delle abilità settoriali, per colmare le lacune di competenze e per promuovere l’imprenditorialità, migliorando i curricula e le qualificazioni, intensificando la collaborazione tra il mondo del lavoro e quello dell’istruzione. Possibilità per gli studenti di master di ottenere un prestito d'onore per finanziare i propri studi in un altro Paese. 60 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Insegnamento e ricerca sull’integrazione europea. Scambi, collaborazione e rafforzamento delle competenze nei settori dell’istruzione superiore e della gioventù in tutto il mondo. Iniziative per promuovere l’innovazione in campo pedagogico e una progressiva riforma delle politiche a livello nazionale, attraverso Iniziative di Sviluppo. Il programma Erasmus+ offre interessanti opportunità per il mondo della scuola, volte a migliorare la qualità e l’efficacia dell’istruzione, permettendo a docenti ed alunni l’acquisizione di competenze linguistiche fondamentali. Obiettivi: Stabilire interconnessioni fra istruzione formale, non formale, formazione professionale e mercato del lavoro Promuovere la modernizzazione e internazionalizzazione delle scuole Incentivare attività di mobilità all’estero per gli alunni e lo staff delle scuole, anche a lungo termine Aumentare le opportunità per lo sviluppo professionale e per la carriera del personale della scuola Migliorare le competenze del personale della scuola e rafforzare la qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento Accrescere la motivazione e la soddisfazione nel proprio lavoro quotidiano 1.1 Denominazione attività Attività di recupero in Lingue straniere 1.2 Richiedente Docenti dell’Area Linguistica – Inglese, Francese e Spagnolo 1.3 Motivazione Nella società odierna la parola e le capacità linguistiche rivestono un aspetto peculiare. Le esigenze della società, le trasformazioni intervenute nell’organizzazione delle attività di svago degli studenti, il processo di integrazione europea, hanno sollecitato l’avvio di processi di revisione dei curricoli scolastici. A seguito di un periodo di osservazione delle classi del biennio e del triennio della scuola secondaria di II grado e dopo la somministrazione delle prove d’ingresso mirate ad accertare le competenze in entrata, è emerso che un numero di alunni presenta qualche svantaggio socio-culturale, ritmi di apprendimento lenti, scarsa motivazione allo studio, difficoltà di memoria, di attenzione, carenze conoscitive, lacune concettuali e difficoltà di ragionamento logico. Alcuni, pur avendo interiorizzato le regole del vivere civile, devono essere spesso richiamati affinché eseguano nei tempi stabiliti e correttamente le consegne scolastiche e hanno bisogno della funzione mediatrice dell’insegnante, perché in alcuni casi non si assumono la responsabilità di lavoro. Pertanto, poiché l’allievo dovrà essere messo in grado di comunicare utilizzando appropriati linguaggi e di esercitare efficacemente anche la capacità di lavorare in gruppo, occorre recuperare e rinforzare buone capacità linguistico-espressive e logico-interpretative. Eterogeneo dal punto di vista sociale, il bacino di utenza è tuttavia alquanto omogeneo dal punto di vista culturale, caratterizzato da un appiattimento sui modelli multimediali dominanti e su una scarsa consapevolezza dell’identità culturale della lingua studiata. Se si vuole prestare attenzione alla formazione, intesa in senso olistico, il progetto rappresenta una valida risposta alla crescente richiesta di azione di sollecitazione dell’apprendimento della lingua straniera e di risposta agli stimoli culturali esterni. 1.4 Finalità educative Tale intervento rappresenta la fase conclusiva del processo di riallineamento attuato attraverso le strategie proposte dall'Istituto e rappresentate dal recupero in orario curriculare e integrato dal recupero extracurricolare. Attraverso tale intervento formativo sembra interessante: - dare la possibilità agli studenti di trarre beneficio da un intervento formativo ampio, diversificato e flessibile nei contenuti e nelle modalità di realizzazione, al fine di educarli alla sperimentazione della duttilità della lingua straniera; - far acquisire un’identità: avere consapevolezza di se stessi e del proprio essere, può diventare una risorsa per gli studenti, di indubbia ricaduta psicologica, perché li educa ad acquisire o, in alcuni casi, a valorizzare, le proprie competenze in ambito espressivo in lingua straniera. 61 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci 1.5 Finalità 1. migliorare la competenza comunicativa degli studenti; 2. stimolare la produzione, scritta e orale; 3. acquisire consapevolezza e spirito critico; 4. osservare, concettualizzare e interagire meglio con la società. 1.6 Obiettivi specifici competenza linguistica capacità di produrre frasi corrette e comprendere quelle prodotte da altri. Essa include le seguenti sottocompetenze: - competenza fonetica e fonologica capacità di riconoscere e produrre i suoni della lingua bersaglio, - competenza semantica capacità di riconoscere/usare correttamente il significato delle parole, - competenza grammaticale e sintattica capacità di formulare frasi corrette, - competenza testuale capacità di coordinare frasi in un testo; competenza prosodica capacità di riconoscere accento, ritmo ed intonazione in un testo; competenza cinesica capacità di unire il linguaggio verbale alla gestualità; competenza prossemica capacità di mantenere la giusta distanza tra i partecipanti di un evento linguistico; competenza performatoria capacità di usare atti linguistici per raggiungere determinati scopi; competenza pragmatica capacità di usare diversi linguaggi oltre quello verbale (e.g.: linguaggio dei segni o iconico); competenza socio-culturale capacità di cogliere gli aspetti caratteristici di una cultura. 1.7 Destinatari Il gruppo target si comporrà di studenti appartenenti prevalentemente al biennio e al triennio di codesto Istituto. Tali studenti saranno guidati e supportati al fine di approfondire la conoscenza della Lingua Straniera, e potenziare le abilità di ascolto, comprensione e produzione orale e arricchendo, nel contempo, il vocabolario. 1.8 Durata e Tempistica Il progetto si attuerà a partire da gennaio dell’anno scolastico in corso, a chiusura del trimestre e alla luce dei risultati lacunosi, in termini di conoscenze, competenze ed abilità. 1.9 Metodologie, strategie ed eventuale calendarizzazione orientativa Gli incontri pomeridiani, aventi durata di due ore, compatibilmente con gli impegni degli alunni e dell’Istituto, prevedono lo sviluppo delle seguenti attività scritte e orali per il biennio: esercizi di fonetica; completamento; vero/falso; matching; domande e risposte; cloze-procedure; produzione orale di semplici pensieri; produzione scritta di semplici pensieri; brevi dettati; trasformazione; scelta multipla; riscrivere; riempimento e breve traduzione. Per il triennio, invece, sarebbe auspicabile sviluppare le seguenti attività: - per i test scritti: focalizzare l’attenzione su argomenti di attualità relativa ai vari aspetti della vita e della cultura dei Paesi stranieri; offrire occasioni di confronto con la realtà italiana; essere, possibilmente, rappresentati da materiali autentici; essere orientati alla comunicazione (lettere di vario tipo, resoconti...) e all’espressione (diari, brevi composizioni...); rispettare le convenzioni determinate dal contesto comunicativo: tipo di destinatario, scopo della comunicazione...; - per i test orali: situazioni quotidiane; esperienze e interessi degli studenti; inizialmente la comunicazione di informazioni e, in seguito, l’argomentazione/la giustificazione delle opinioni; le regole dell’interazione, anche in presenza di più interlocutori. TITOLO Cineforum in Lingua Straniera 62 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci prof.ssa Rinnone Anna Ambito dipartimentale Linguistico Docente/i impiegati nel progetto Tutti i docenti di Lingua Straniera di questo Istituto Destinatari dell’intervento educativo Tutti gli studenti dell’Istituto Macrofinalità educativa presentazione sintetica del progetto L’idea del progetto Cineforum nasce, da una parte, dalla consapevolezza che il linguaggio cinematografico è spesso il veicolo ideale per la comprensione della realtà e di alcune problematiche di interesse storico sociale, dall’altra parte, che il potenziamento dell’abilità di ascolto è di primaria importanza nell’apprendimento delle lingue straniere. Il valore dell’iniziativa è infatti, sia di tipo linguistico sia culturale e si propone di avvicinare i giovani al cinema come forma d’arte in grado di raccontare la realtà e di presentare la lingua parlata nella sua varietà e complessità reale e quotidiana. Competenza/e chiave europee - Riconoscimento e valutazione delle differenze culturali, linguistiche e di varia provenienza geografica; - Sviluppo della consapevolezza dell’appartenenza alla dimensione locale, nazionale ed europea. Competenze trasversali di cittadinanza - Educazione alla tolleranza, alla convivenza democratica e al senso di responsabilità e solidarietà; - Educazione alla legalità, rispetto di regole e di leggi. OBIETTIVI di Apprendimento Competenze disciplinari - Potenziamento della capacità di comprensione della lingua parlata (contesto di situazione, argomento, ruoli e atteggiamento dei parlanti, informazioni generali e specifiche, successione degli eventi, registro formale, informale, slang, varietà geografiche e sociali, AE, BE …) - Arricchimento del vocabolario d’uso e di riconoscimento - Potenziamento della competenza comunicativa e relazionale; - Riflessione sulla lingua condotta in un’ottica interculturale e interlinguistica; - Corretto apprendimento della struttura fonologica della lingua e dei suoi automatismi. Abilità - Capacità di leggere e di orientarsi nella complessità del presente Contenuti - Visione di 6 film in lingua originale con sottotitoli in lingua originale - Schede di lavoro sui film. Prodotto finale - Potenziamento della flessibilità delle strutture cognitive, attraverso il confronto con i diversi modi di organizzare la realtà che sono propri di altri sistemi linguistici Risultati attesi - Sviluppo delle abilità di comprensione e produzione orale; - Formazione umana, sociale e culturale mediante il contatto con altre realtà, in una educazione interculturale che porti l’alunno a riflettere su tematiche che riguardano la vita dei giovani Metodologia, strategie e tecniche di insegnamento - Metodo comunicativo funzionale volto a stimolare la conversazione in lingua straniera dopo l’accertamento di un’adeguata comprensione. - Giochi linguistici dinamici Strumenti, Materiali, Risorse DVD, proiettore, schede di lavoro Ambiente d’apprendimento:Aula magna o laboratorio linguistico B. Pianificazione B.1 FASI DEL PROGETTO FASE 1 scelta dei film, preparazione delle locandine e di materiale informativo sui film 63 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci FASE 2 visione del film FASE3 feed-back C. Monitoraggio e verifica Sistema di Monitoraggio In entrata: verificare l’interesse degli studenti per i titoli dei film propopsti In itinere: verificare il grado di apprezzamento per le modalità attuate In uscita: verificare l’attività nel suo insieme Sistema di Verifica e Valutazione - questionari Il progetto prevede rapporti con enti esterni SOGGETTI IMPEGNATI NEL PROGETTO 7 docenti Ore di progettazione, riunione, presenza oltre 36 l’orario di servizio e che saranno documentate TIPO RISORSE NECESSARIA Materiale di consumo SPECIFICA carta Strumentazione (acquisto DVDs noleggio) Utilizzo laboratori scuola linguistico (specificare tipologia laboratorio) Titolo PROGETTO DI RECUPERO DI LINGUA STRANIERA - BIENNIO Finalità migliorare la competenza comunicativa nella lingua straniera Obiettivi sviluppare le quattro abilità linguistiche: leggere, scrivere, ascoltare e parlare approfondire le funzioni linguistiche di base, riservando particolare attenzione alle strutture morfo-sintattiche Metodologie Brain storming, lezione frontale, esercitazioni pratiche utilizzando role-playing, cooperative learning, learning by doing e problem solving Destinatari Studenti dell'Istituto, del 1° e del 2° anno Risorse finanziarie necessarie € 200,00, per lo svolgimento delle attività di formazione (acquisto di carta per fotocopie, eventuali costumi per rappresentazioni, quotidiani cartacei e online, materiale informativo e pubblicitario) Risorse umane (ore)/area Un docente dell’organico di potenziamento per ogni lingua del biennio (di Lingua Straniera A246 ed A346) Ore: 60 Altre Risorse Strumenti multimediali (PC, LIM), auditorium della scuola. Titolo PROGETTO DI RECUPERO DI LINGUA STRANIERA-- TRIENNIO Finalità migliorare la competenza comunicativa nella lingua straniera Obiettivi sviluppare le quattro abilità linguistiche: leggere, scrivere, ascoltare e parlare approfondire la microlingua Metodologie Brain storming, lezione frontale, esercitazioni pratiche utilizzando role-playing, cooperative learning, learning by doing e problem solving Destinatari 64 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Studenti dell'Istituto, del 3°, del 4° e del 5° anno Risorse Docenti di lingua straniera e risorse multimediali (PC e LIM) Risorse finanziarie necessarie € 300,00, per lo svolgimento delle attività di formazione (acquisto di carta per fotocopie, eventuali testi narrativi e materiale informativo e pubblicitario) Risorse umane (ore)/area Un docente dell’organico di potenziamento per ogni lingua del biennio (di Lingua Straniera Francese A246, Inglese A346 e Spagnolo codice A446) Ore: 60 Altre Risorse Strumenti multimediali (PC, LIM), auditorium della scuola. DIPARTIMENTO IPSASR Coordinatrici prof.sse Elia Nunziata e La Russa Giuseppina Titolo PROGETTO DI RECUPERO NELLE DISCIPLINE DI INDIRIZZO IPSASR Finalità Disporre di un’educazione integrale, in grado di contemperare intelligenza pratica e preparazione culturale Obiettivi Far acquisire al discente capacità operative che lo mettano in grado di applicare le tecnologie a processi specifici e di prospettare e realizzare soluzioni anche innovative. Metodologie Brain storming, lezione frontale, esercitazioni tecnico-pratiche utilizzando cooperative learning, learning by doing e problem solving Destinatari Studenti dell'IPSASR, dal 1° al 5° anno Risorse finanziarie necessarie 50,00 €, per fotocopie, cartoncini, materiale di confezionamento prodotti agricoli (a seconda dei lavori predisposti per il recupero)… Risorse umane (ore) / area Due docenti dell’organico di potenziamento (discipline A058 e C050) Ore: 16 Titolo PROGETTO DI POTENZIAMENTO PER L’ACQUISIZIONE DI COMPETENZE TRASVERSALI A TUTTI GLI INDIRIZZI LA FESTA DEGLI AUGURI (terza settimana di dicembre) Finalità raccogliere e donare beni di prima necessità (prevalentemente alimentari) destinati alle persone meno abbienti della realtà niscemese. lavorare in gruppo garantire l’inclusione Obiettivi incoraggiare l’interesse per il sociale far acquisire al discente capacità operative che lo mettano in grado di applicare processi specifici e di prospettare e realizzare soluzioni anche innovative. Metodologie Brain storming, lezione frontale, realizzazione pratica di attività, ricorrendo al cooperative learning, learning by doing e problem solving 65 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Destinatari TUTTI gli studenti dell'Istituto, dal 1° al 5° anno Risorse finanziarie necessarie 600,00 €, per l’acquisto di materiali di confezionamento, per consegnare i beni raccolti ad enti benefici. Risorse umane (ore) / area Due docenti dell’organico di potenziamento (rispettivamente Italiano codice… e Lingua Straniera Inglese A346 o Francese A246 o Spagnolo codice…) Ore: 16 Titolo PROGETTO DI POTENZIAMENTO NELLE DISCIPLINE DI INDIRIZZO IPSASR LA FESTA DELL’AUTUNNO: PERCORSO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE (terza settimana di novembre) Finalità viaggio dai colori ai sapori dell’autunno scoprire i prodotti autunnali della nostra zona e il loro valore nutrizionale incoraggiare il consumo dei prodotti di stagione Obiettivi far acquisire al discente capacità operative che lo mettano in grado di applicare le tecnologie a processi specifici e di prospettare e realizzare soluzioni anche innovative operare in team working, per raggiungere obiettivi comuni interagire con persone di età diversa (docenti, personale ATA, compagni di classe e di Istituto) sviluppare doti comunicative e relazionali, in ambienti dove il lavoro di équipe e la comunicazione sono essenziali presentare il proprio lavoro all’esterno (alunni degli Istituti di Istruzione Secondaria di I grado) Metodologie Brain storming, lezione frontale, esercitazioni tecnico-pratiche utilizzando cooperative learning, learning by doing e problem solving Destinatari Studenti dell'IPSASR, dal 1° al 5° anno Alunni delle classi terminali degli Istituti di Istruzione Secondaria di I grado Risorse finanziarie necessarie € 500,00, per lo svolgimento delle attività di formazione (acquisto di carta per fotocopie, eventuali costumi per rappresentazioni, quotidiani cartacei e online, materiale informativo e pubblicitario) Risorse umane (ore)/area Tre docenti dell’organico di potenziamento (A058, A346, C050) Ore: 40 Altre Risorse Schermo, proiettore, sistema service audio-video, auditorium della scuola e palestra Titolo PROGETTO DI POTENZIAMENTO NELLE DISCIPLINE DI INDIRIZZO IPSASR FESTA DELL’ALBERO (20 e 21 novembre) Finalità Attivare processi di cambiamento e miglioramento ambientale e sociale dei territori Visita didattica presso un vivaio Piantumazione Obiettivi Far acquisire ai discenti capacità operative che li mettano in grado di applicare le tecnologie a processi specifici e di prospettare e realizzare soluzioni anche innovative Fornire contesti di apprendimento attivo Metodologie Brain storming, lezione frontale, esercitazioni tecnico-pratiche utilizzando cooperative learning, 66 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci learning by doing e problem solving Destinatari Studenti dell'IPSASR, dal 1° al 5° anno, che manifestano difficoltà di apprendimento e/o BES Risorse finanziarie necessarie autobus per visita di vivaio, acquisto di piante arboree, concime) Risorse umane (ore) / area Due docenti dell’organico di potenziamento (rispettivamente A058 e C050) Ore: 16. 4 ore in aula, 4 ore in laboratorio (serra, vigneto…) e 4 ore per la visita didattica. Titolo PROGETTO DI POTENZIAMENTO NELLE DISCIPLINE DI INDIRIZZO IPSASR FESTA DI PRIMAVERA - GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE FORESTE (21 marzo) Finalità accrescere la consapevolezza dell’importanza delle foreste sulla Terra ri-scoperta della Sughereta di Niscemi, area protetta Obiettivi far acquisire al discente capacità operative che lo mettano in grado di applicare le tecnologie a processi specifici e di prospettare e realizzare soluzioni anche innovative. sollecitare gli studenti a promuovere e l’uso, nelle pratiche di silvicoltura, di varietà di risorse genetiche boschive e quelle specie che meglio si adattano al cambio delle condizioni climatiche. Metodologie Brain storming, lezione frontale, esercitazioni tecnico-pratiche utilizzando cooperative learning, learning by doing e problem solving Destinatari Studenti dell'IPSASR, dal 1° al 5° anno, estendibile agli studenti di altri indirizzi Risorse finanziarie necessarie 450,00 €, per lo svolgimento dell’attività (autobus per visita di vivaio, acquisto di piante arboree, concime) Risorse umane (ore) / area Due docenti dell’organico di potenziamento (rispettivamente A058 e C050) Ore: 8, cioè 4 ore in aula, 4 ore per visita didattica. Risorse Normative di settore, e strumenti multimediali (PC, LIM) Titolo PROGETTO DI POTENZIAMENTO NELLE DISCIPLINE DI INDIRIZZO IPSASR PROPAGAZIONE DELLE PIANTE Finalità Far conoscere la riproduzione delle piante per seme e per parti vegetative (gamica e agamica). Obiettivi Valutare la possibilità di riprodurre con tecniche vivaistiche economicamente sostenibili, piante erbacee autoctone e floreali destinate a essere utilizzate in interventi di ripristino. Studiare la struttura genetica delle popolazioni selvatiche delle specie coinvolte, al fine di poter effettuare interventi di rinaturazione con popolazioni effettivamente autoctone Metodologie Prima parte: brain storming e lezione frontale, al fine di fornire una completa elaborazione teorica degli argomenti in trattazione. Seconda parte: applicazioni pratiche in azienda, utilizzando cooperative learning, learning by doing e problem solving Destinatari Studenti dell'IPSASR, dal 1° al 5° anno Risorse finanziarie necessarie 67 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci 1.000,00 €, per lo svolgimento delle attività di formazione (acquisto di materiale vegetativo, attrezzi specifici, compenso per gli esperti esterni, materiali didattici), Risorse umane (ore) / area Due docenti dell’organico di potenziamento (rispettivamente A058 e C050): 60 ore. Altre Risorse Linee guida di settore e strumenti multimediali (PC, LIM). Titolo PROGETTO DI POTENZIAMENTO NELLE DISCIPLINE DI INDIRIZZO IPSASR: TECNICHE DI COLTIVAZIONE FUORI SUOLO Finalità Ottenere buone produzioni sia dal punto di vista quantitativo e qualitativo. Contenere in modo significativo l’impatto sull’ambiente. Obiettivi Conoscere i sistemi di coltivazione condotti al di fuori del terreno e che utilizzano l’acqua come veicolo di sostanze nutritive per le piante. Metodologie Prima parte: brain storming e lezione frontale, al fine di fornire una completa elaborazione teorica degli argomenti in trattazione. Seconda parte: applicazioni pratiche in azienda, utilizzando cooperative learning, learning by doing e problem solving Destinatari Studenti dell'IPSASR, dal 1° al 5° anno Risorse finanziarie necessarie 2.000,00 € per lo svolgimento delle attività di formazione, serra (plastica di copertura), substrato di produzione (panetti in fibra di cocco), materiale vegetativo, fertilizzanti, impianto irriguo, analisi chimiche; Risorse umane (ore) / area Due docenti dell’organico di potenziamento (rispettivamente A058 e C050): 99 ore (ore 3 a settima). Altre risorse Linee guida di settore e strumenti multimediali (PC, LIM), Titolo PROGETTO DI POTENZIAMENTO NELLE DISCIPLINE DI INDIRIZZO IPSASR: GESTIONE VIGNETO PRODUZIONE E TECNICHE DI TRASFORMAZIONE Finalità Arricchire il bagaglio culturale sulle tecniche di gestione del vigneto da vino e sulle tecniche di vinificazione. Obiettivi Preparare figure professionali, il cui compito è di soddisfare le esigenze delle Aziende ad indirizzo vitivinicolo. Metodologie Prima parte: brain storming e lezione frontale, al fine di fornire una completa elaborazione teorica degli argomenti in trattazione. Seconda parte: applicazioni pratiche in azienda, utilizzando cooperative learning, learning by doing e problem solving Destinatari Studenti dell'IPSASR, dal 1° al 5° anno Risorse finanziarie necessarie 3.000,00 € per lo svolgimento delle attività di formazione, attrezzature per lavorazione, potatura, vendemmia, trasformazione, conservazione e imbottigliamento, fertilizzanti, analisi chimiche; Risorse umane (ore) / area Due docenti dell’organico di potenziamento (rispettivamente A058 e C050): 99 ore (ore 3 a 68 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci settima). Altre risorse Linee guida di settore e strumenti multimediali (PC, LIM) Titolo PROGETTO DI POTENZIAMENTO NELLE DISCIPLINE DI INDIRIZZO IPSASR: PROGETTO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE E CONOSCENZA DEL TERRITORIO Finalità Sensibilizzare, informare e formare sulla conservazione e tutela della risorsa "suolo". Obiettivi Approfondire la conoscenza del territorio e di una sua importante area protetta (Sughereta) Comprendere l'importanza della tutela e della salvaguardia dell'ambiente e delle sue componenti, inclusa quella geologica e geomorfologia; Stimolare l'interesse per i fenomeni naturali ed i meccanismi che li regolano, con particolare riferimento a quelli erosivi; Comprendere le relazioni che legano le componenti del mondo naturale e l'influenza esercitata dagli interventi umani; Comprendere l'importanza di una corretta difesa del suolo e di una gestione e manutenzione del territorio sostenibile. Metodologie Prima parte: brain storming e lezione frontale, al fine di fornire una completa elaborazione teorica degli argomenti in trattazione. Seconda parte: applicazioni pratiche in azienda, utilizzando cooperative learning, learning by doing e problem solving Destinatari Studenti dell'IPSASR, dal 1° al 5° anno Risorse finanziarie necessarie attività di formazione, visite didattiche presso i siti di interesse ambientale presenti sul territorio, esperti di settore; Risorse umane (ore) / area Due docenti dell’organico di potenziamento (rispettivamente A058 e C050): 60 ore (ore 30 per visite didattiche e 30 per lezioni in alula). Altre risorse Linee guida di settore e strumenti multimediali (PC, LIM) Titolo PROGETTO DI POTENZIAMENTO NELLE DISCIPLINE DI INDIRIZZO IPSASR: "ORGANIZZAZIONI E SICUREZZA SUL LAVORO" Finalità Ottimizzare la gestione della salute. Garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro. Obiettivi Riconoscere il rischio nelle varie fasi produttive di un contesto lavorativo. Metodologie Prima parte: brain storming e lezione frontale, al fine di fornire una completa elaborazione teorica degli argomenti in trattazione. Seconda parte: applicazioni pratiche in azienda, utilizzando cooperative learning, learning by doing e problem solving Destinatari Studenti dell'IPSASR, dal 1° al 5° anno Risorse finanziarie necessarie 1.000,00 € per lo svolgimento delle attività di formazione, visite didattiche presso cantieri di lavoro presenti sul territorio, esperti di settore e materiale didattico; Risorse umane (ore) / area 69 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Due docenti dell’organico di potenziamento (rispettivamente A058 e C050): 42 ore (ore 12 per visite didattiche e 30 per lezioni in alula). Altre risorse Linee guida di settore e strumenti multimediali (PC, LIM) Titolo PROGETTO DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO, INDIRIZZO IPSASR: GESTIONE DI UN CENTRO ASSISTENZA AGRICOLA (PORTALE SIAN) Finalità Imparare a gestire un CAA Obiettivi semplificazione amministrativa; trasparenza amministrativa; riduzione dei costi diretti e indiretti a carico delle imprese e dell’amministrazione provinciale; maggiore efficienza nei controlli; costituzione e gestione del fascicolo aziendale unico strumento di accesso dell’azienda agricola verso l’amministrazione provinciale, per qualsiasi tipo di rapporto (contributi, autorizzazioni, carburante a prezzo agevolato ecc…) Metodologie Prima parte: brain storming e lezione frontale, al fine di fornire una completa elaborazione teorica degli argomenti in trattazione. Seconda parte: applicazioni pratiche in azienda, utilizzando cooperative learning, learning by doing e problem solving Destinatari Studenti del 3°, del 4° e del 5° anno dell'IPSASR. Risorse Esperti di settore, normative di settore e strumenti multimediali (PC, LIM) I tempi di realizzazione 400 ore, suddivise nel triennio e così articolate: 3° anno (Periodo di riferimento, fine anno scolastico) - attività in aula ore 60 - attività in azienda ore 60 4° anno (Periodo di riferimento, fine anno scolastico) - attività in aula ore 60 - attività in azienda ore 100 5° anno (Periodo di riferimento, fine anno scolastico) - attività in aula ore 60 - attività in azienda ore 60. Titolo PROGETTO DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO, INDIRIZZO IPSASR: GESTIONE FITOIATRICA E NUTRIZIONALE DELLE COLTURE ORTIVE Finalità Imparare a gestire le colture orticole dal punto di vista fitoiatrico e nutrizionale Obiettivi sicurezza e qualità alimentare; difesa fitosanitaria e nutrizione vegetale, scelte strategiche, sia per l’influenza sulla quantità, qualità dei prodotti; rapporto costi di produzione-benefici; effetti dell’uso dei prodotti chimici sull’ambiente, sulla salute dei consumatori e degli operatori agricoli; norme nazionali; obbligo, per gli operatori, di possedere una specifica autorizzazione all’uso dei prodotti fitosanitari. Metodologie Prima parte: brain storming e lezione frontale, al fine di fornire una completa elaborazione 70 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci teorica degli argomenti in trattazione. Seconda parte: applicazioni pratiche in azienda, utilizzando cooperative learning, learning by doing e problem solving Destinatari Studenti del 3°, del 4° e del 5° anno dell'IPSASR. Risorse Esperti di settore, normative di settore e strumenti multimediali (PC, LIM) I tempi di realizzazione 400 ore, suddivise nel triennio e così articolate: 3° anno (Periodo di riferimento, fine anno scolastico) - attività in aula ore 60 - attività in azienda ore 60 4° anno (Periodo di riferimento, fine anno scolastico) - attività in aula ore 60 - attività in azienda ore 100 5° anno (Periodo di riferimento, fine anno scolastico) - attività in aula ore 60 - attività in azienda ore 60. Dipartimento ITAFM Coordinatori Prof. Maugeri Franco e prof. Parisi Francesco Attività di RECUPERO ITAFM CORSI DI ALLINEAMENTO Periodo di attuazione: 1° TRIMESTRE modalità di svolgimento: in orario pomeridiano Destinatari e obiettivi: sono rivolti principalmente agli alunni con una preparazione di base, in alcune discipline, decisamente inferiore a quella minima richiesta. Hanno lo scopo di allineare la preparazione di tali alunni a quella del resto della classe per mettere tutti in condizione di affrontare al meglio l'anno scolastico. CORSI IDEI Periodo di attuazione: al termine del primo trimestre (gennaio-marzo) Durata e modalità di svolgimento: in orario pomeridiano Destinatari e obiettivi: sono rivolti agli alunni con preparazione insufficiente in alcune discipline ed hanno lo scopo di favorire il recupero delle lacune e l'efficace prosecuzione dell'anno scolastico. SPORTELLO DIDATTICO Lo sportello didattico viene attivato su richiesta del singolo studente o su indicazione del consiglio di classe. Gli studenti sono liberi di rivolgersi sia ai propri insegnanti che ad altri docenti dell’Istituto disponibili per tale attività, non sono obbligati ad un numero specifico di ore ma fruiscono del servizio in misura corrispondente alla necessità. Gli alunni potranno richiedere la consulenza didattica ai docenti a disposizione, secondo l’orario predisposto in base alle disponibilità dei docenti, previa prenotazione da effettuarsi almeno 3 giorni prima presso gli uffici della segreteria didattica. Periodo di attuazione: durante l’anno scolastico Durata e modalità di svolgimento: 1-2 ore in orario pomeridiano Destinatari e obiettivi: è rivolto agli alunni che hanno bisogno di un servizio di “pronto intervento” personalizzato per: - risolvere difficoltà e dubbi momentanei - recuperare lezioni perse per motivi vari 71 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci - prepararsi alle verifiche scritte o orali Di seguito il progetto Titolo Sportello didattico trasversale a tutti gli indirizzi Finalità Lo Sportello Didattico è un intervento finalizzato al recupero delle lacune e al superamento delle difficoltà di apprendimento, nonché al potenziamento del metodo di studio. Obiettivi Il ricorso a tale forma di sostegno è determinato dalla capacità di autovalutazione dello studente, che vi accede spontaneamente o dietro sollecitazione del docente per: brevi spiegazioni individuali o per piccoli gruppi; correzione esercizi, aiuto nell'esecuzione dei compiti scritti e orali; consulenza metodologica per ricerche individuali e di gruppo Lo sportello didattico non sostituisce la tipologia di recupero disciplinare nei casi di carenze gravi e serie difficoltà d'apprendimento. Metodologie Il Servizio di Sportello di Consulenza è organizzato con apertura di 2 ore pomeridiane: I Coordinatori dei Dipartimenti Disciplinari organizzeranno il calendario degli sportelli sulla base del monte ore assegnato ad ogni disciplina, nella fascia 14.00/14.30 - 16.00/16.30 e lo comunicheranno all'Ufficio di Presidenza, che predisporrà l'apposito registro delle prenotazioni. La durata di ogni prestazione è di 2 ore. Nel caso di una sola prenotazione (o due, a seconda degli effettivi bisogni degli studenti), il docente interessato può prestare 1 ora. In caso di mancanza di prenotazioni, constatata alle ore 12.00 del giorno interessato, il docente non è tenuto a presentarsi per il servizio pomeridiano. Destinatari Alcuni docenti di scienze, secondo i turni stabiliti e resi pubblici, ricevono in orario pomeridiano gli studenti, individualmente o a piccoli gruppi. Allo sportello ci si rivolge di propria iniziativa e anche su consiglio degli insegnanti. La durata degli interventi, generalmente brevi, non è preordinata. Risorse RECUPERO/ POTENZIAMENTO Denominazione Scienze Integrate: Chimica, Fisica - Matematica - Italiano progetto BIENNIO ITAFM Priorità cui si riferisce Migliorare le competenze chiave nell'asse dei linguaggi,della matematica,delle scienze; potenziare le abilità cognitive, comunicativoespressive e pratiche. Promuovere e valorizzare l'eccellenza. Traguardo di risultato (event.) Migliorare la motivazione allo studio stimolando l’interesse verso i contenuti disciplinari scientifici e linguistici degli alunni che presentano un basso profitto e offrire agli alunni che presentano una positiva preparazione di base ulteriori possibilità di arricchimento disciplinare e culturale. Obiettivo di processo (event.) Migliorare la motivazione allo studio, risvegliare l’interesse verso i contenuti disciplinari e arricchire le capacità relazionali Situazione su cui interviene Tutti gli alunni del biennio Attività previste Esperienze laboratoriali e multimedali, da effettuare mediante l’utilizzo di software specifici e LIM, finalizzati all’elaborazione di modelli teorici a partire dall’osservazione diretta dei fenomeni naturali. Le suddette esperienze saranno affrontate utilizzando le seguenti metodologie: Lavori di gruppo 72 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Problem solving Brainstorming Peer education Risorse finanziarie necessarie Nessun costo Risorse umane (ore) / area Due docenti dell’organico di potenziamento (rispettivamente A060 e A049). Impegno orario totale previsto: 30 ore. Altre risorse necessarie Laboratorio di fisica, laboratorio di biologia, aula LIM Indicatori utilizzati Monitoraggio e valutazione attraverso : questionari e report Stati di avanzamento Recuperare migliorare e potenziare, al termine del biennio ITAFM, le conoscenze di base nelle discipline scientifiche e linguistiche. Recuperare ed ampliare conoscenze e abilità di base. Migliorare il metodo di studio. Migliorare le abilità disciplinari e interdisciplinari. Acquisire la conoscenza dei diversi ambiti disciplinari e padroneggiarne i linguaggi specifici. Sviluppare, attraverso l’esperienza dei diversi saperi, le attitudini personali e l’auto-orientamento operando per sviluppare le potenzialità e consolidare le competenze. Valori / situazione attesi Attività di POTENZIAMENTO ITAFM Il “LEONARDO” IIS di Niscemi considera elemento fondamentale della propria Offerta Formativa la valorizzazione delle eccellenze presenti nella scuola, con l'obiettivo di offrire a tutti esempi e modelli positivi, promuovendo lo spirito di emulazione e una sana competitività finalizzata ad un confronto che stimoli il miglioramento. Le iniziative PROPOSTE a tale scopo sono le seguenti: Partecipazione a progetti finanziati indirizzati alla promozione delle eccellenze Partecipazione a gare a vario livello (locale, regionale, nazionale e internazionale) Possibilità di partecipare a corsi e di effettuare certificazioni di livello avanzato Partecipazione a stage e tirocini formativi ASL CORSI DI APPROFONDIMENTO IN PREPARAZIONE ALL'ESAME DI STATO individuati dai Consigli di Classe delle quinte per le due discipline oggetto di seconda prova scritta nell'Esame di Stato. Denominazione progetto POTENZIAMENTO triennio ITAFM Priorità cui si riferisce Traguardo di risultato (event.) Migliorare le conoscenze e le competenze ECONOMICO AZIENDALI dei giovani migliorare la qualità e l'efficacia dei servizi e dell'offerta di istruzione e formazione; agevolare l'accesso a tutti ai sistemi di istruzione e formazione; aprire al mondo esterno i sistemi di istruzione e formazione Obiettivo di processo (event.) I giovani dovranno individuare i collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, 73 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci utilizzare le competenze nei diversi contesti in modo autonomo e responsabile e poter riflettere ed analizzare l’impatto che le scelte economiche hanno sui singoli e sulla collettività Situazione su cui interviene Attività previste Risorse finanziarie necessarie Risorse umane (ore) / area Altre risorse necessarie Indicatori utilizzati Stati di avanzamento Valori / situazione attesi Titolo del Progetto Il Progetto in breve Obiettivi del Progetto Contabilità generale e servizi amministrativi; Gestione dei beni strumentali; Gestione e amministrazione del personale; Il mercato degli strumenti finanziari: negoziazioni, titoli,cambi esteri e aperture di credito documentarie. Svolgimento di un’attività di ricerca-azione, assistita da esperti esterni, per i docenti di Economia Aziendale, di diritto e di Geografia – ed anche per tutti coloro che decideranno di aderire – per familiarizzarsi con le problematiche analisi della situazione del territorio (popolazione ripartita per fasce di età, istruzione, reddito); analisi economica (distribuzione attività economica: numero di aziende e settori di appartenenza, dimensioni e forma giuridica); individuazione dei bisogni del territorio; costruzione e valutazione di prove standardizzate. Svolgimento di un certo numero di 3.000 € per lo svolgimento delle attività di formazione (compenso per gli esperti esterni, correzione delle esercitazioni, materiali didattici) Due docenti dell’organico di potenziamento (rispettivamente A017, A019 e A039) saranno utilizzati per preparare e validare le prove comuni da somministrare agli studenti. Impegno orario totale previsto: 50 ore. Una LIM per le attività di formazione (già disponibile) Quotidiano ”Il sole 24 ore” Acquisizione di un software per la gestione della contabilità generale, assistito. Acquisto di un software applicativo per l’analisi di bilancio, non necessariamente agganciato alla procedura di contabilità sopra indicata prove di Economia aziendale Potenziare le capacità relazionali, sviluppando la socializzazione Migliorare la comunicazione verbale e non verbale Conoscere le problematiche legate al mondo del lavoro PROGETTO SICUREZZA: a Scuola di Prevenzione Nell’ambito delle attività finalizzate alla promozione e diffusione della cultura della sicurezza rivestono particolare rilevanza le iniziative tese ad accrescere la cultura della prevenzione nelle giovani generazioni, in quei soggetti che saranno i futuri lavoratori. Le più efficaci forme di comunicazione sono quelle che prevedono il diretto coinvolgimento delle agenzie formative e delle istituzioni scolastiche, utili mediatori per stimolare partecipazione attiva anche attraverso l’utilizzo di strumenti di comunicazione innovativi e di più immediata fruizione. I racconti, ispirati ad infortuni mortali accaduti nei luoghi di lavoro, sono rappresentativi delle più comuni forme di incidente occorsi nella nostra Regione e delle relative dinamiche da cui trarre utili indicazioni di prevenzione.la Direzione Regionale per la Sicilia ,dell’Inail e l’Assessorato al Welfare della Regione Sicilia Scopo del progetto è quello di orientare l’apprendimento dei futuri lavoratori verso la prevenzione, aiutandoli a ragionare sui fattori più ricorrenti che intervengono nelle dinamiche degli incidenti sul lavoro al fine di sviluppare, insieme ai ragazzi, ragionamenti sulla prevenzione ovvero sulle misure adottabili per agire sulla quota degli infortuni 74 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci cosiddetti “prevenibili”. Articolazione del Progetto (numero incontri, tempi, modalità) Classi coinvolte Docenti coinvolti Soggetti da coinvolge L'Assessorato Regionale alle Politiche della Salute in collaborazione con l'INAIL. incontri formativi ed informativi con il gruppo tecnico INAIL/ASL che si svolgeranno, presso le strutture scolastiche, per sviluppare ed approfondire le conoscenze relative alle dinamiche infortunistiche ed alle misure di prevenzione attraverso il modello “sbagliando s’impara”; elaborazione di prodotti culturali suddivisi per sezioni: “immagini in movimento” (video clip, cortometraggi e real video), “foto pictures” (fumetti, fotografie e rappresentazioni per immagini), “racconti” Per la realizzazione dei lavori si potrà richiedere la consultazione di un tutor di riferimento, individuato per ciascuna sezione. Alunni delle classi terze, quarte e quinte ITAFM Tutor scolastico Strutture e Funzioni INAIL Funzione Prevenzione D.R. e Sede di Caltanissetta - INAIL; Funzione Comunicazione D.R. e Sede di Caltanissetta; Consulenze tecniche (ConTARP, CTE, Area Ricerca); Sovrintendenza Medica Regionale. Strutture Regione sicilia coinvolte Assessorato alle Politiche della Salute della Regione Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro-(Medicina del Lavoro) S.PRE.S.A.L. CITTADINANZA E COSTITUZIONE Finalità: La scuola italiana può e deve essere una palestra di democrazia. Per questo è necessaria la partecipazione attiva degli studenti a tutti i livelli: dalla rappresentanza di classe a quella d’Istituto, dall’impegno nelle Consulte provinciali degli studenti a quello nelle Associazioni studentesche. verrà siglato un Protocollo d'Intesa con la Prefettura di Caltanissetta, che darà seguito, in sede territoriale, al Protocollo di Intesa Nazionale, con il Ministero dell’Interno, per la promozione di iniziative di sensibilizzazione della collettività in materia di legalità e di cittadinanza democratica Obiettivi e metodologie: promuovere la partecipazione attiva degli studenti in attività di diffusione dei principi della legalità mediante i principi della nostra Costituzione, al fine di alimentare una cittadinanza maggiormente consapevole, più edotta del ruolo attivo che essa può svolgere nella Nazione in un contesto generale di legalità. Realizzare un sistema di documentazione delle buone pratiche a sostegno della innovazione. Risorse umane: alunni e docenti dell’Istituto Leonardo da Vinci Esperto esterno Università degli Studi di Catania / Palermo /nna SICILIA STORIE E CULTURE Finalità: Avvicinare gli alunni, attraverso una analisi multimediale, alla storia d’Italia e ad una prospettiva europea della nostra nazione più consapevole. 75 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Obiettivi e metodologie: Sviluppare un percorso storico dall’unità d’Italia ai giorni nostri utilizzando le nuove tecnologie per sensibilizzare gli alunni ai valori europei. Gli alunni, in un percorso biennale di approfondimento storico, realizzeranno un video ed un trailer. Risorse umane: alunni e docenti dell’Istituto Esperto esterno Università degli Studi di Catania / Palermo /Enna Risorse strumentali: Laboratorio multimediale. GIORNALINO SCOLASTICO PLURILINGUE Finalità: Gli allievi, saranno in questo progetto invitati alla produzione di articoli di giornale plurilingue, potenziando in tal modo le competenze linguistiche. Obiettivi: saper produrre un documento di carattere informativo dall’idea all’obiettivo finale: il giornale; saper concepire, ideare, disegnare (grafica), redigere, costruire e pubblicare in modo integrale un documento cartaceo; saper vivere con gli altri e imparare dagli altri Metodologie: Gli alunni sono organizzati, con la docente responsabile del progetto, in base alle loro competenze di base, formando i seguenti gruppi: Gruppo di lavoro generale; Gruppo di produzione e correzione dei testi; Gruppo Trascrizione registrazioni; Gruppo per la stesura, foto, correzione e trascrizione delle interviste e dei questionari; Equipe tecnica. Destinatari: alunni dell’istituto. Tutta la attività si svolgerà in modo funzionale alla costruzione del giornale. Ad ogni fase conclusa si procederà verso l’altra. Risorse: Laboratorio multimediale, PC dotati di programma Publisher o equivalenti GIORNALINO SCOLASTICO PLURILINGUE Finalità: Gli allievi, saranno in questo progetto invitati alla produzione di articoli di giornale plurilingue, potenziando in tal modo le competenze linguistiche. Obiettivi: saper produrre un documento di carattere informativo dall’idea all’obiettivo finale: il giornale; saper concepire, ideare, disegnare (grafica), redigere, costruire e pubblicare in modo integrale un documento cartaceo; saper vivere con gli altri e imparare dagli altri Metodologie: Gli alunni sono organizzati, con la docente responsabile del progetto, in base alle loro competenze di base, formando i seguenti gruppi: Gruppo di lavoro generale; Gruppo di produzione e correzione dei testi; Gruppo Trascrizione registrazioni; Gruppo per la stesura, foto, correzione e trascrizione delle interviste e dei questionari; Equipe tecnica. 76 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Destinatari: alunni dell’istituto. Tutta la attività si svolgerà in modo funzionale alla costruzione del giornale. Ad ogni fase conclusa si procederà verso l’altra. Risorse: Laboratorio multimediale, PC dotati di programma Publisher o equivalenti Dipartimento scientifico Coordinatore Prof. Salvo Luca Titolo Progetto recupero Finalità Ciascun insegnante, nell’ambito delle proprie lezioni curricolari, stabilirà un adeguato monte ore (non inferiore a quello settimanale) destinato alla riproposizione e al rafforzamento cognitivo di argomenti e/o unità didattiche allo scopo di uniformare e migliorare il livello di preparazione dell’intero gruppo classe. Tale modalità di recupero verrà effettuata anche nel secondo quadrimestre; la tempistica di tali interventi, relativa sia al primo che al secondo quadrimestre, è a discrezione del singolo insegnante. Obiettivi Le attività svolte sono finalizzate al recupero delle carenze che ostacolano gli apprendimenti e, come premessa per il successo scolastico, allo stimolo della curiosità e della motivazione dell'alunno. Gli interventi mirano a: recuperare le lacune pregresse; riorientare gli alunni rendendoli consapevoli delle loro difficoltà e delle loro potenzialità; motivare gli alunni allo studio; far acquisire un più efficace metodo di studio; potenziare l’autostima; prendere coscienza dello stile cognitivo personale. Metodologie L’intervento didattico per il recupero, ad inizio ed a conclusione di ogni fase significativa del percorso progettato, è articolato in modo da: rivedere con gli alunni le scelte metodologiche e di contenuto per prevedere un piano di lavoro individualizzato o per gruppi; analizzare con gli alunni l’apprendimento in riferimento alle performance e ai livelli di competenza dei singoli e le cause dei risultati negativi; creare situazioni in cui gli allievi producano soluzioni diverse da quelle proposte dall’insegnante Destinatari L’intervento, attuato nell’arco delle prime settimane dell'anno scolastico, è rivolto agli studenti che necessitano un riallineamento delle competenze, per garantire a tutti gli studenti pari opportunità di apprendimento e favorire lo sviluppo lineare e coerente delle attività didattiche. Risorse Denominazione progetto sportello didattico Priorità cui si riferisce Miglioramento delle competenze matematiche degli studenti Traguardo di risultato (event.) Dimezzare lo scarto percentuale attuale rispetto alla media nazionale Obiettivo di processo Allineare i criteri di valutazione delle prove utilizzati dai docenti ed 77 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci (event.) estendere l’utilizzo delle prove comuni Altre priorità (eventuale) === Situazione su cui interviene Lo Sportello Didattico è un intervento finalizzato al recupero delle lacune e al superamento delle difficoltà di apprendimento, nonché al potenziamento del metodo di studio. Il ricorso a tale forma di sostegno è determinato dalla capacità di autovalutazione dello studente, che vi accede spontaneamente o dietro sollecitazione del docente per: brevi spiegazioni individuali o per piccoli gruppi; correzione esercizi, aiuto nell'esecuzione dei compiti scritti e orali; consulenza metodologica per ricerche individuali e di gruppo Lo sportello didattico non sostituisce la tipologia di recupero disciplinare nei casi di carenze gravi e serie difficoltà d'apprendimento. Il Servizio di Sportello di Consulenza è organizzato con apertura di 2 ore pomeridiane: I Coordinatori dei Dipartimenti Disciplinari organizzeranno il calendario degli sportelli sulla base del monte ore assegnato ad ogni disciplina, nella fascia 14.00/14.30 - 16.00/16.30 e lo comunicheranno all'Ufficio di Presidenza, che predisporrà l'apposito registro delle prenotazioni. La durata di ogni prestazione è di 2 ore. Nel caso di una sola prenotazione (o due, a seconda degli effettivi bisogni degli studenti), il docente interessato può prestare 1 ora. In caso di mancanza di prenotazioni, constatata alle ore 12.00 del giorno interessato, il docente non è tenuto a presentarsi per il servizio pomeridiano 1.000 € per lo svolgimento delle attività di formazione (compenso per gli esperti esterni, correzione delle esercitazioni, materiali didattici) Attività previste Risorse finanziarie necessarie Risorse umane (ore) / area Altre risorse necessarie Due docenti dell’organico di potenziamento (rispettivamente A060 e) saranno utilizzati per preparare e validare le prove comuni da somministrare agli studenti. Impegno orario totale previsto: 30 ore. Una LIM per le attività di formazione (già disponibile) Indicatori utilizzati Le prove standardizzate (media delle seconde) Stati di avanzamento Il miglioramento atteso al termine dei due anni del progetto è di quattro punti percentuali, circa metà dei quali al primo anno e metà al secondo. Il valore di partenza è del 44% degli studenti nei tre livelli superiori; quello atteso finale del 48% a maggio 2017. Valori / situazione attesi Titolo Clima Finalità Disporre di informazioni scientifiche attendibili è un fattore di fondamentale importanza per l’elaborazione della Strategia di adattamento ai cambiamenti climatici. Per tale ragione è necessario che lo studente sia informato del rapporto sullo stato delle conoscenze scientifiche su impatti, vulnerabilità ed adattamento ai cambiamenti climatici coinvolgendo circa un centinaio di esponenti della comunità scientifica nazionale impegnata nella ricerca sui vari aspetti riguardanti i cambiamenti climatici. Obiettivi Variabilità climatica presente e passata Variabilità climatica futura Risorse idriche . Desertificazione, degrado del territorio e siccità Dissesto idrogeologico . Biodiversità ed ecosistemi . Foreste. Agricoltura, pesca e acquacoltura . Insediamenti urbani . Trasporti e infrastrutture . Industrie ed infrastrutture pericolose. Energia 78 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Metodologie Lezione frontale, discussione di casi ,lavori di gruppo, simulazioni in aula Destinatari Alunni liceo Risorse Titolo Progetto merceologia Finalità La storia dell'alimentazione umana è strettamente legata all'evoluzione sociale ed economica dell'uomo. Pertanto emerge la necessità di divulgare costantemente in ambito didattico e scientifico gli aggiornamenti nel settore della "Merceologia degli Alimenti", una materia complessa ed interdisciplinare. L'autrice affronta in maniera trasversale le tematiche di interesse del settore alimentare, indagandone gli aspetti chimici, nutrizionali, igienico-sanitari, tecnologici e normativi. Il volume prosegue con un capitolo dedicato agli alimenti funzionali, ponendo in evidenza una nuova concezione del "cibo" basata sul legame comprovato dalla ricerca scientifica tra alimenti e benessere psico-fisico dell'individuo.articolare attenzione è stata posta anche ai sistemi agroalimentari ed alla loro sostenibilità ambientale; il testo analizza inoltre l'evoluzione che negli ultimi anni ha riguardato il mercato dei prodotti agroalimentari ed approfondisce il concetto di qualità, trattando tematiche più generali relative ai sistemi di gestione e più specifiche, come ad esempio le certificazioni di prodotto e di sistema. Obiettivi Promuovere i criteri di riconoscimento delle merci e di riconoscimento delle merci e di misurazione delle loro proprietà Metodologie Apprendimento cooperativo . Studi di caso Destinatari Alunni liceo e IPSAAR Risorse Denominazione progetto Conoscenza dei rischi associati all’uso di sostanze chimiche Priorità cui si riferisce Miglioramento delle competenze matematiche degli studenti del triennio Traguardo di risultato (event.) Dimezzare lo scarto percentuale attuale rispetto alla media nazionale Obiettivo di processo (event.) Allineare i criteri di valutazione delle prove utilizzati dai docenti ed estendere l’utilizzo delle prove comuni Altre priorità (eventuale) === Situazione su cui interviene Spesso guardiamo al termine chimico con preoccupazione, se non addirittura paura. E’ certamente vero che i prodotti che utilizziamo ogni giorno possono contenere sostanze chimiche che possono rivelarsi, per una cattiva conoscenza e conseguente uso sbagliato, dannose per il nostro organismo e per l’ambiente. L’alternativa quindi alla paura del rischio si costruisce a partire da una maggiore conoscenza che possa, prima di ogni altra azione, tutelare i cittadini. Per questo il Parlamento ed il Consiglio europeo , hanno approvato il “Regolamento REACH”, che riguarda la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche e il Regolamento CLP relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele e vogliono che sia conosciuto. Il progetto-concorso destinato agli studenti delle Scuole Secondarie Superiori, deve rilanciare la conoscenza dei rischi associati 79 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Attività previste Risorse finanziarie necessarie Risorse umane (ore) / area all’uso di sostanze chimiche contribuendo ad innovare la didattica delle scienze sperimentali e rafforzare l’apprendimento in area tecnicoscientifica, a valorizzare le eccellenze degli studenti e la loro creatività nei percorsi di istruzione relativi alle discipline scientifiche e tecnologiche. Conoscenza dei rischi associati all’uso di sostanze chimiche. Promuovere nella scuola la conoscenza delle innovazioni introdotte dai regolamenti REACH e CLP (garantisce che i rischi presentati dalle sostanze chimiche siano chiaramente comunicati ai lavoratori e ai consumatori attraverso la classificazione e l'etichettatura delle sostanze chimiche) contribuire ad innovare la didattica delle scienze sperimentali e rafforzare l'apprendimento in area tecnico-scientifica; valorizzare le eccellenze degli studenti e la loro creatività nei percorsi di istruzione relativi alle discipline scientifiche e tecnologiche. Promozione e attuazione di strategie di comunicazione e formazione al fine di accrescere la conoscenza sulle sostanze chimiche e sui prodotti chimici di uso quotidiano, per indurre i cittadini a comportamenti orientati alla prevenzione e alla salvaguardia della salute umana e dell’ambiente Saper utilizzare le DPI per i pericoli derivanti da prodotti (sostanze e miscele) chimici per i lavoratori . conoscenza degli agenti chimici e possibili danni per i lavoratori La diffusione del rischio chimico Le sostanze pericolose nei luoghi di lavoro Il regolamento REACH e la circolazione di sostanze chimiche in Unione Europea (UE) Il Regolamento CLP Evoluzione del quadro normativo delle sostanze chimiche REGOLAMENTO n.1907/2006 (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio del 18/12/2006 (REACH) REGOLAMENTO n.1272/2008 (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio del 16/12/2008 (CLP) 1.000 € per lo svolgimento delle attività di formazione (compenso per gli esperti esterni, correzione delle esercitazioni, materiali didattici) Altre risorse necessarie Due docenti dell’organico di potenziamento (rispettivamente A013 e A060) saranno utilizzati per preparare e validare le prove comuni da somministrare agli studenti. Impegno orario totale previsto: 20 ore. Una LIM per le attività di formazione (già disponibile) Indicatori utilizzati Le prove standardizzate (media delle seconde) Stati di avanzamento Il miglioramento atteso al termine dei due anni del progetto è di quattro punti percentuali, circa metà dei quali al primo anno e metà al secondo. Il valore di partenza è del 44% degli studenti nei tre livelli superiori; quello atteso finale del 48% a maggio 2017. Valori / situazione attesi Denominazione progetto La Forma del Tutto Priorità cui si riferisce Miglioramento delle competenze scientifiche degli studenti del secondo anno Traguardo di risultato (event.) Dimezzare lo scarto percentuale attuale rispetto alla media nazionale Obiettivo di processo Allineare i criteri di valutazione delle prove utilizzati dai docenti ed 80 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci (event.) estendere l’utilizzo delle prove comuni Altre priorità (eventuale) === Situazione su cui interviene Il progetto si prefigge di avvicinare gli studenti della scuola secondaria superiore alle conoscenze di fisica avanzata e al loro utilizzo nella moderna ricerca astrofisica e scienza della terra. In particolare si vuole creare una base di conoscenza operativa che metta in rilievo come i concetti acquisiti possano essere utilizzati per l'interpretazione di fenomeni naturali . L'esperienza sarà un momento cruciale Obiettivo finale è mettere in grado i partecipanti di essere propositivi su semplici attività di ricerca significative per la loro formazione. Lo studente inoltre avrà un quadro realistico del lavoro di ricerca che gli sarà molto utile per l'orientamento universitario. 1.000 € per lo svolgimento delle attività di formazione (compenso per gli esperti esterni, correzione delle esercitazioni, materiali didattici) Attività previste Risorse finanziarie necessarie Risorse umane (ore) / area Altre risorse necessarie Due docenti dell’organico di potenziamento (rispettivamente A060 e fisica) saranno utilizzati per preparare e validare le prove comuni da somministrare agli studenti. Impegno orario totale previsto: 10 ore. Una LIM per le attività di formazione (già disponibile) Indicatori utilizzati Le prove standardizzate annuali (media delle seconde) Stati di avanzamento Il miglioramento atteso al termine dei due anni del progetto è di quattro punti percentuali, circa metà dei quali al primo anno e metà al secondo. Il valore di partenza è del 44% degli studenti nei tre livelli superiori; quello atteso finale del 48% a maggio 2017. Valori / situazione attesi Denominazione progetto lab Priorità cui si riferisce Miglioramento delle competenze matematiche degli studenti del secondo anno Traguardo di risultato (event.) Dimezzare lo scarto percentuale attuale rispetto alla media nazionale Obiettivo di processo (event.) Allineare i criteri di valutazione delle prove utilizzati dai docenti ed estendere l’utilizzo delle prove comuni Altre priorità (eventuale) === Situazione su cui interviene Tale progetto si pone inoltre, come finalità, quella di concorrere, all’interno dei processi educativi, all’orientamento degli alunni. Si intende, per orientamento, l’insieme delle attività che mirano a formare e potenziare quelle capacità che permettano non solo una scelta più consapevole per il futuro, ma la conoscenza di se stessi, della realtà, dell’organizzazione del lavoro ecc. acquisire una corretta metodologia di ricerca sperimentale ovvero: saper individuare le condizioni e le grandezze significative che caratterizzano un fenomeno; saper usare gli strumenti di misura e individuarne le caratteristiche; saper prendere misure, raccoglierle ed elaborarle; saper valutare gli errori di misura e conoscere le tecniche per minimizzarli; saper costruire e interpretare un grafico; saper individuare le relazioni fra le grandezze che caratterizzano un fenomeno; Attività previste 81 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Risorse finanziarie necessarie Risorse umane (ore) / area dedurre conseguenze da un insieme di premesse e formulare ipotesi; B) Relazionare un’esperienza di laboratorio utilizzando, in modo corretto, il codice linguistico disciplinare. C) Maturare la disponibilità e la capacità di lavorare in gruppo e di discutere le ipotesi di lavoro. D) Acquisire un metodo di lavoro autonomo. E) Progettare semplici esperienze. attività di formazione (compenso per gli esperti esterni, correzione delle esercitazioni, materiali didattici) Altre risorse necessarie Due docenti dell’organico di potenziamento (rispettivamente A060 e A013) saranno utilizzati per preparare e validare le prove comuni da somministrare agli studenti. Impegno orario totale previsto: 30 ore. Una LIM per le attività di formazione (già disponibile) Indicatori utilizzati Le prove standardizzate (media delle seconde) Stati di avanzamento Il miglioramento atteso al termine dei due anni del progetto è di quattro punti percentuali, circa metà dei quali al primo anno e metà al secondo. Il valore di partenza è del 44% degli studenti nei tre livelli superiori; quello atteso finale del 48% a maggio 2017. Valori / situazione attesi Denominazione progetto SCIENZE E LINGUE Priorità cui si riferisce Miglioramento delle competenze scientifiche degli studenti del secondo anno Traguardo di risultato (event.) Dimezzare lo scarto percentuale attuale rispetto alla media nazionale Obiettivo di processo (event.) Allineare i criteri di valutazione delle prove utilizzati dai docenti ed estendere l’utilizzo delle prove comuni Altre priorità (eventuale) === Situazione su cui interviene L’ apprendimento integrato di lingua e contenuti, è un'espressione usata per riferirsi all'insegnamento di qualunque materia non linguistica per mezzo di una lingua straniera. Si tratta, in pratica, contemporaneamente di usare le lingue per imparare e imparare a usare le lingue. La finalità didattica principale è quella di favorire la capacità di acquisire conoscenze attraverso una lingua straniera. Migliorare la competenza nella lingua attraverso lo studio di contenuti disciplinari Creare occasioni di uso "reale" della lingua .Educare a un approccio multiculturale e multidisciplinare al sapere Stimolare una maggiore consapevolezza dei contenuti disciplinari attraverso l'apprendimento in lingua Attività previste Risorse finanziarie necessarie attività di formazione (compenso per gli esperti esterni, correzione delle esercitazioni, materiali didattici) Risorse umane (ore) / area Altre risorse necessarie Due docenti dell’organico di potenziamento (rispettivamente A060 e lingue) saranno utilizzati per preparare e validare le prove comuni da somministrare agli studenti. Impegno orario totale previsto: 20 ore. Una LIM per le attività di formazione (già disponibile) Indicatori utilizzati Le prove standardizzate (media delle seconde) 82 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Stati di avanzamento Valori / situazione attesi Il miglioramento atteso al termine dei due anni del progetto è di quattro punti percentuali, circa metà dei quali al primo anno e metà al secondo. Il valore di partenza è del 44% degli studenti nei tre livelli superiori; quello atteso finale del 48% a maggio 2017. Denominazione progetto Progetto Lauree Scientifiche Priorità cui si riferisce Miglioramento delle competenze matematiche degli studenti del secondo anno Traguardo di risultato (event.) Dimezzare lo scarto percentuale attuale rispetto alla media nazionale Obiettivo di processo (event.) Allineare i criteri di valutazione delle prove utilizzati dai docenti ed estendere l’utilizzo delle prove comuni Altre priorità (eventuale) === Situazione su cui interviene migliorare la conoscenza e la percezione delle discipline scientifiche nella Scuola secondaria di secondo grado, offrendo agli studenti degli ultimi tre anni di partecipare ad attività di laboratorio, curriculari ed extra curriculari stimolanti e coinvolgenti; scientifiche in servizio nella Scuola secondaria superiore a partire dal lavoro congiunto tra Scuola e Università per la progettazione, realizzazione, documentazione e valutazione dei laboratori sopra indicati; Attività previste Scuola all'Università e nell'Università per il mondo del lavoro, potenziando ed incentivando attività di stages e tirocinio presso Università, Enti di ricerca pubblici e privati, Imprese impegnate in ricerca e Sviluppo L’azione mira a sostenere ogni attività utile al fine di ridurre il tasso di abbandono nei corsi di studio delle discipline scientifiche, consentendo in tal modo il completamento del percorso di studi, attraverso l’introduzione nelle scuole di strumenti e metodologie didattiche innovative per ottenere un miglioramento generale della didattica del I ciclo e la riduzione del tempo necessario per il completamento degli studi Risorse finanziarie necessarie attività di formazione (compenso per gli esperti esterni, correzione delle esercitazioni, materiali didattici) Risorse umane (ore) / area Altre risorse necessarie Due docenti dell’organico di potenziamento (rispettivamente A013 A060matematica fisica) saranno utilizzati per preparare e validare le prove comuni da somministrare agli studenti. Impegno orario totale previsto: 20 ore. Una LIM per le attività di formazione (già disponibile) Indicatori utilizzati Le prove standardizzate (media delle seconde) Stati di avanzamento Il miglioramento atteso al termine dei due anni del progetto è di quattro punti percentuali, circa metà dei quali al primo anno e metà al secondo. Il valore di partenza è del 44% degli studenti nei tre livelli superiori; quello atteso finale del 48% a maggio 2017. Valori / situazione attesi 83 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Denominazione progetto Riciclo Priorità cui si riferisce Miglioramento delle competenze matematiche degli studenti del secondo anno Traguardo di risultato (event.) Dimezzare lo scarto percentuale attuale rispetto alla media nazionale Obiettivo di processo (event.) Allineare i criteri di valutazione delle prove utilizzati dai docenti ed estendere l’utilizzo delle prove comuni Altre priorità (eventuale) === Situazione su cui interviene terzo principio della termodinamica sancisce che l’entropia dell’Universo è sempre in aumento. L’Entropia è un concetto scientifico estremamente sofisticato che, tradotto in termini più semplici, rappresenta il livello di “Disordine” di un determinato sistema. Non è sicuramente possibile ridurre l’Entropia dell’Universo ma è possibile ridurre il contributo che gli esseri umani danno all’incremento dell’Entropia.Nel settore dei rifiuti, uno dei principali inconvenienti che si frappone alla possibilità di incrementare la quantità di materiale riciclabile è il Disordine (Entropia) con il quale questi vengono restituiti/conferiti. La commistione di diverse tipologie di materiali rende difficile il riciclo degli stessi.Aumentare l’ordine, ovvero ridurre il Disordine e quindi il livello di Entropia, con i quali i rifiuti vengono restituiti/conferiti consente di incrementare la quantità di materiali riciclabili. Da flussi di rifiuti ordinati e separati per tipolgia, classe merceologia, omogenetià di materiali, è possibile perseguire efficienti azioni di riciclaggio. L’aumento del riuso, del riciclo e del recupero dei materiali presenti nei rifiuti richiede il separare e il rimettere ordine fra le diverse componenti. Selezione alla fonte. Passare dal concetto di raccolta “differenziata” a quello di “selezionata”. Attività previste - Selezione meccanica (presso l'Impianto GESENU di Ponte Rio). Estrazione di materiali riciclabili e recuperabili dai rifiuti misti e residuali. Risorse finanziarie necessarie Risorse umane (ore) / area - Trattamento biologico (presso l'Impianto di Compostaggio GESENU di Piettramelina). Produzione di energia rinnovabile dalla frazione organica, miglioramento delle caratteristiche agronomiche del compost, ricostituzione della carbon sink. attività di formazione (compenso per gli esperti esterni, correzione delle esercitazioni, materiali didattici) Altre risorse necessarie Due docenti dell’organico di potenziamento (rispettivamente A060 ) saranno utilizzati per preparare e validare le prove comuni da somministrare agli studenti. Impegno orario totale previsto: 10 ore. Una LIM per le attività di formazione (già disponibile) Indicatori utilizzati Le prove standardizzate (media delle seconde) Stati di avanzamento Il miglioramento atteso al termine dei due anni del progetto è di quattro punti percentuali, circa metà dei quali al primo anno e metà al secondo. Il valore di partenza è del 44% degli studenti nei tre livelli superiori; quello atteso finale del 48% a maggio 2017. Valori / situazione attesi 84 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Denominazione progetto Sviluppo abilità scientifiche Priorità cui si riferisce Miglioramento delle competenze matematiche degli studenti del secondo anno Traguardo di risultato (event.) Dimezzare lo scarto percentuale attuale rispetto alla media nazionale Obiettivo di processo (event.) Allineare i criteri di valutazione delle prove utilizzati dai docenti ed estendere l’utilizzo delle prove comuni Altre priorità (eventuale) === Situazione su cui interviene inclusione e gioco tra scienza e disabilità, è un progetto di scoperta ed esplorazione, pensato per alunni con bisogni speciali insieme al loro contesto famigliare o scolastico. A partire dall’analisi dei loro bisogni, , il progetto intende offrire un percorso educativo permanente rivolto a alunni con disabilità intellettiva e relazionale. In particolare prevede la progettazione e la realizzazione di materiali educativi. Per sviluppare abilità manuali mediante semplici esperienze di laboratorio, misure di pesi, densità, volumi, ecc. Attività di formazione (compenso per gli esperti esterni, correzione delle esercitazioni, materiali didattici) Attività previste Risorse finanziarie necessarie Risorse umane (ore) / area Altre risorse necessarie Due docenti dell’organico di potenziamento (rispettivamente A060 e sostegno) saranno utilizzati per preparare e validare le prove comuni da somministrare agli studenti. Impegno orario totale previsto: 30 ore. Una LIM per le attività di formazione (già disponibile) Indicatori utilizzati Le prove standardizzate (media delle seconde) Stati di avanzamento Il miglioramento atteso al termine dei due anni del progetto è di quattro punti percentuali, circa metà dei quali al primo anno e metà al secondo. Il valore di partenza è del 44% degli studenti nei tre livelli superiori; quello atteso finale del 48% a maggio 2017. Valori / situazione attesi Titolo Problem Posing and Solving nel Sistema Educativo Finalità Progetto per l'attuazione delle Indicazioni Nazionali e delle Linee Guida dei nuovi Licei, Istituti Tecnici e Professionali promosso dalla Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione del MIUR. Il progetto persegue, con un piano d'impegno quadriennale, il fine primario di attivare un processo di innovazione didattica basato sulla crescita di una cultura Problem Posing & Solving che investa trasversalmente la struttura disciplinare con un uso più maturo delle tecnologie informatiche. Lo scopo del progetto, infatti, è quello di concorrere a concretizzare il cambiamento prospettato a livello normativo con il passaggio dai “programmi ministeriali d’insegnamento” alle Indicazioni Nazionali per i Licei e alle Linee Guida per gli Istituti Tecnici e Professionali. Un cambiamento che affida al docente una più libera gestione dei saperi e l’autonoma progettazione degli itinerari didattici più idonei al conseguimento dei risultati di apprendimento che Indicazioni e Linee Guida declinano e fissano per l’intero territorio nazionale. 85 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Obiettivi Sviluppare uno spazio di formazione integrata che interconnetta logica, matematica , fisica e informatica. Costruire una cultura “Problem posing & solving” investendo, nell’ampio dominio applicativo degli insegnamenti disciplinari, anche d’indirizzo, una attività sistematica fondata sull’utilizzo degli strumenti logico- matematico-informatici nella formalizzazione, quantificazione, simulazioni ed analisi di problemi di adeguata complessità. Assicurare una crescita della cultura informatica della docenza chiamata ad accompagnare la trasformazione promossa. Adottare una quota significativa di attività in rete con azioni di erogazione didattica, tutoraggio, autovalutazione. Metodologie Per partecipare al Progetto PPS il Dirigente deve invii una richiesta ufficiale al Miur, alla prof.ssa Anna Brancaccio ([email protected]) nella richiesta va indicato il nome, il cognome e la mail di almeno un docente di matematica della scuola disposto a lavorare nella logica del PPS per ciascun docente va indicata la classe con cui intende lavorare con la metodologia del PPS va anche indicata la data di approvazione della partecipazione al Progetto da parte del Collegio Docenti. La richiesta di partecipazione può essere inoltrata in qualunque momento dell'anno scolastico. Non appena la richiesta viene accolta: il docente viene accreditato sulla piattaforma. Riceve, inoltre gratuitamente le licenze perpetue di Maple e MapleSim da installare sul proprio computer; alla scuola verranno inviate 30 licenze di Maple e MapleSim per attrezzare un laboratorio. Destinatari Docenti di Matematica che insegnano nella scuola secondaria di secondo grado, e docenti di altre discipline scientifiche interessati al PPS. Gli studenti del liceo scientifico Risorse Laboratorio di informatica LIM Titolo LS-OSA-lab potenziamento abilità e competenze scientifiche Finalità Il progetto LS-OSA è promosso dalla Direzione Direzione Generale (DG) per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica delMIUR in partenariato con il Dipartimento di Scienze dell` Università Roma Tre, l’Accademia delle Scienze di Torino, ed il Liceo Scientifico Liceo Scientifico Galileo Galilei di Verona, rientra nell’ambito di una serie di azioni messe in atto dalla Direzione Generale per accompagnare e favorire l’applicazione delle Indicazioni Nazionali e delle Linee Guida nella scuola secondaria di II grado. Il progetto ha lo scopo promuovere la didattica laboratoriale nelle scuole, fornendo ai docenti delle discipline scientifiche il supporto necessario per allestire, proporre in classe e gestire attività sperimentali, essenziali per stimolare negli studenti l'attitudine al ragionamento scientifico e alla ricerca. Obiettivi Condivisione e proposte di materiali didattici La realizzazione di un data base di problemi esperti di fisica e scienze. La realizzazione di corsi on-line certificati, di aggiornamento per docenti. Conoscere il Quadro di riferimento delle II prove di maturità dell’ Esame di Stato Metodologie 86 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci esperimenti di biologia, chimica, fisica, scienze della Terra, matematica e informatica di diverso livello e difficoltà, alcuni realizzabili anche con mezzi limitati, prendendo spunto dall'esperienza quotidiana; moduli interdisciplinari che perseguono gli obiettivi specifici di apprendimento delineati nelle Indicazioni Nazionali; forum tematici per favorire la discussione e il confronto dei docenti sulla didattica. Simulazioni nazionali della seconda prova d’esame Destinatari Docenti di matematica e di fisica Risorse Laboratorio di fisica Laboratorio di informatica LIM Titolo GIOCHI DÌ ANACLETO E OLIMPIADI DÌ FISICA Finalità Sono mirate alla motivazione di un attivo interesse dei giovani per lo studio delle scienze fisiche. I Giochi di Anacleto si tengono nelle scuole di appartenenza dei concorrenti e sono articolate in due prove: o Domande e Risposte o In Laboratorio La partecipazione a I Giochi di Anacleto permette alle scuole di seguire il programma per la formazione delle due squadre italiane formate da studenti di età inferiore ai 17 anni che nel mese di aprile dell'anno successivo partecipano all'EUSO - Olimpiadi Europee delle Discipline Scientifiche. L’EUSO è una manifestazione europea annuale, nella quale gli studenti sono chiamati a risolvere in squadra in due giornate diverse due problemi, ciascuno dei quali contiene parti teoriche e sperimentali nelle aree di Biologia, Chimica e Fisica. Ogni nazione è rappresentata da due squadre, ciascuna composta da tre studenti under 17 Obiettivi Le competizioni Olimpiadi della Fisica e Giochi di Anacleto sono riconosciute dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca come competizioni di promozione e individuazione dell'eccellenza degli studenti. Metodologie o la Gara di Istituto (di primo livello, nel mese di dicembre), o la Gara Locale (di secondo livello, nel mese di febbraio), o la Gara Nazionale (nel mese di aprile). Destinatari Studenti del liceo scientifico Risorse Laboratorio di fisica Laboratorio di informatica LIM 87 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Dipartimento logico-matematico Coordinatrice prof.ssa Di Pietro Carmela Titolo PROGETTO HELP MAT Finalità Il progetto consiste nell’istituzione di uno Sportello Didattico . Si tratta di un intervento finalizzato al recupero delle lacune e al superamento delle difficoltà di apprendimento, nonché al potenziamento del metodo di studio In particolare ha lo scopo di : Facilitare il recupero di carenze specifiche nella disciplina, segnalate dallo studente all’atto della prenotazione. Rafforzare nello studente la capacità di gestire con responsabilità i propri compiti di apprendimento. Prevenire l’insuccesso scolastico Valorizzare le capacità di collaborazione, di condivisione e di partecipazione attiva. Obiettivi Offrire uno strumento che in breve tempo risponda a una richiesta di “aiuto” da parte dello studente consapevole di non essere cosi solo ad affrontare un momento difficile del suo percorso scolastico. Individuare uno strumento alternativo e/o aggiuntivo per l’intervento tempestivo e realmente efficace sui deficit di apprendimento. Metodologie Ogni studente o gruppo di studenti compilano una richiesta adeguatamente predisposta dai docenti in cui si specifica il tema dell’intervento. La richiesta viene consegnata in bidelleria dove verrà ritirata dal docente referente. Raggiunto il numero minimo di 7-8 studenti richiedenti lo stesso intervento per gli stessi contenuti, il docente referente affiderà l’incarico al docente tra i docenti che si sono resi disponibili a tale attività. Destinatari Studenti di tutte le classi Risorse Un docente per ogni intervento evaso. Si auspica che uno dei docenti dell’organico di potenziamento che verrà inviato in questa scuola il prossimo anno sia di matematica. Titolo PROGETTO “SCUOLA APERTA” Finalità Realizzare, con la supervisione e il controllo di un docente, un ” contenitore pomeridiano” dove possano confluire in modo ordinato e controllato tutte quelle attività complementari alla didattica. Obiettivi Rendere la scuola un ambiente aperto agli studenti anche nel pomeriggio. Permettere agli studenti di svolgere attività di studio individuali e di gruppo in piena autonomia. Permettere agli studenti di approfondire e recuperare argomenti trattati in classe grazie alla presenza di docenti delle varie discipline. Metodologie Gli studenti chiedono utilizzano i locali scolastici per riunirsi e lavorare per gruppi all’interno dei quali i più bravi guidano i più deboli. Il tutto avviene in presenza di un insegnante che sorveglia gli studenti durante le attività. Destinatari Studenti di tutte le classi di tutti gli indirizzi. Risorse La scuola aperta il pomeriggio per due ore 88 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Titolo PROGETTO STUDIO ASSISTITO Finalità Accogliere gli alunni nel passaggio tra un grado di scuola e l’altro. Assistere gli studenti che hanno lacune dal primo al quarto anno in sezioni specifiche di programma Potenziare le abilità di studio e competenze nello studio di soluzioni di problemi. Valorizzare le capacità di comunicazione, di collaborazione e di partecipazione attiva. Obiettivi Facilitare il recupero di carenze specifiche nella disciplina. Prevenire e diminuire gli insuccessi scolastici e la dispersione. Potenziare le competenze degli studenti meritevoli del triennio Metodologie Istituzione di corsi di recupero in orario pomeridiano di 15 ore cadauno. Ogni corso sarà tenuto da due studenti volontari del triennio con spiccate competenze nella disciplina guidati e collaborati da insegnanti-tutor che vigileranno durante l’attività svolta. La programmazione dei contenuti e la metodologia da attuare sarà concordata dal dallo studente del triennio con l’insegnante tutor. La metodologia proposta rientra nelle attività di alternanza scuola-lavoro/orientamento proposta per il liceo scientifico. Destinatari Studenti di tutte le classi segnalati dai rispettivi docenti e /o su base volontaria Tutti gli studenti del triennio segnalati da dai docenti per il potenziamento Risorse La scuola aperta di pomeriggio Un docente tutor per ogni corso attivato Denominazione progetto Potenziamento Priorità cui si riferisce Miglioramento delle competenze matematiche degli studenti del secondo anno Situazione su cui interviene GARANTIRE IL SUCCESSO FORMATIVO DI TUTTI GLI STUDENTI Dare la possibilità a ciascun alunno, senza discriminazioni, di apprendere al meglio i contenuti proposti, nel rispetto dei propri tempi e delle proprie potenzialità persegue lo scopo prioritario di contrastare la demotivazione e lo scarso impegno nello studio, per migliorarne il successo scolastico e l’apprendimento. Il concetto di successo formativo rimanda agli esiti degli studenti nel breve e medio periodo. E' importante che la scuola sostenga il percorso scolastico degli studenti, prestando particolare attenzione agli studenti in ritardo, con debiti formativi, promossi con il minimo dei voti, e riducendo al minimo l'incidenza dei trasferimenti e degli abbandoni 1.000 € per lo svolgimento delle attività di formazione (compenso per gli esperti esterni, correzione delle esercitazioni, materiali didattici) Attività previste Risorse finanziarie necessarie Risorse umane (ore) / area Altre risorse necessarie Due docenti dell’organico di potenziamento (rispettivamente A060 e A013) saranno utilizzati per preparare e validare le prove comuni da somministrare agli studenti. Impegno orario totale previsto: 30 ore. Una LIM per le attività di formazione (già disponibile) Indicatori utilizzati Le prove standardizzate (media delle seconde) Stati di avanzamento Il miglioramento atteso al termine dei due anni del progetto è di quattro punti percentuali, circa metà dei quali al primo anno e metà al secondo. Il valore di partenza è del 44% degli studenti nei tre livelli superiori; quello atteso finale del 48% a maggio 2017. Valori / situazione attesi 89 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Denominazione progetto Recupero Priorità cui si riferisce Miglioramento delle competenze matematiche degli studenti del secondo anno Obiettivo di processo (event.) Allineare i criteri di valutazione delle prove utilizzati dai docenti ed estendere l’utilizzo delle prove comuni Altre priorità (eventuale) === Situazione su cui interviene Ciascun insegnante, nell’ambito delle proprie lezioni curricolari, stabilirà un adeguato monte ore (non inferiore a quello settimanale) destinato alla riproposizione e al rafforzamento cognitivo di argomenti e/o unità didattiche allo scopo di uniformare e migliorare il livello di preparazione dell’intero gruppo classe. Tale modalità di recupero verrà effettuata anche nel secondo quadrimestre; la tempistica di tali interventi, relativa sia al primo che al secondo quadrimestre, è a discrezione del singolo insegnante. Le attività svolte sono finalizzate al recupero delle carenze che ostacolano gli apprendimenti e, come premessa per il successo scolastico, allo stimolo della curiosità e della motivazione dell'alunno. Gli interventi mirano a: recuperare le lacune pregresse; riorientare gli alunni rendendoli consapevoli delle loro difficoltà e delle loro potenzialità; motivare gli alunni allo studio; far acquisire un più efficace metodo di studio; potenziare l’autostima; prendere coscienza dello stile cognitivo personale. per lo svolgimento delle attività di formazione (compenso per gli esperti esterni, correzione delle esercitazioni, materiali didattici) Attività previste Risorse finanziarie necessarie Risorse umane (ore) / area Altre risorse necessarie Due docenti dell’organico di potenziamento (rispettivamente A060 ) saranno utilizzati per preparare e validare le prove comuni da somministrare agli studenti. Impegno orario totale previsto: 20 ore. Una LIM per le attività di formazione (già disponibile) Indicatori utilizzati Le prove standardizzate (media delle seconde) Stati di avanzamento Il miglioramento atteso al termine dei due anni del progetto è di quattro punti percentuali, circa metà dei quali al primo anno e metà al secondo. Il valore di partenza è del 44% degli studenti nei tre livelli superiori; quello atteso finale del 48% a maggio 2017. Valori / situazione attesi 90 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Dipartimento di filosofia e scienze umane Coordinatrice prof.ssa Lo monaco Giuseppina Attivita’ di recupero e potenziamento della disciplina scienze umane Le attività di recupero relative alla disciplina scienze umane verranno effettuate nel corso dell’anno scolastico nelle ore curricolari ; qualora si dovessero presentare difficoltà nell’apprendimento e/o nella elaborazione e produzione scritta e orale dei contenuti trattati da parte degli alunni, saranno previste pause didattiche e attività finalizzate al recupero quali: mutuo insegnamento ( il compagno più capace seguirà il compagno in difficoltà), riepilogo da parte dell’insegnante delle tematiche trattate e proposta di schemi sintesi e/ mappe concettuali, filmati e video didattici consigliati dal libro di testo, ripetizione dei contenuti trattati all’insegnante, studio in classe, ripetizione in gruppo. Inoltre, per quanto riguarda le classi del biennio, ogni prova scritta ( nello specifico il questionario a risposte aperte ) dopo la correzione dell’insegnante, viene riproposto all’alunno che dovrà , con l’aiuto del libro di testo, auto correggere la prova somministratagli. In tal modo l’alunno si rende consapevole degli errori, comprende e motiva la valutazione e acquisisce maggiore padronanza nell’utilizzo del libro di testo. Rispetto al potenziamento, risulta estremamente significativo e efficace il coinvolgimento degli alunni in attività e percorsi formativi integrati a quello curricolare, come le attività di tirocinio presso la scuola d’infanzia e primaria. Tali percorsi consentono di lavorare sul campo e sperimentare personalmente aspetti e contenuti, tematiche e teorie studiati in aula e acquisiti teoricamente. Le scienze umane , dalla psicologia alla pedagogia e sociologia, trovano un riscontro diretto nell’esperienza della scuola dell’infanzia e primaria che costituiscono un ottimo laboratorio di osservazione e ricerca, di elaborazione e confronto. Si prevedono inoltre incontri con figure ed esperti che operano nel settore delle scienze umane come pedagogisti, educatori, psicologi e sociologi per trattare tematiche ( richieste dagli alunni) di carattere sociologico e psico-pedagogico , in riferimento ad argomenti previsti dal programma di studio e/o di interesse personale. Si prevede l’apertura dello sportello di ascolto ogni mese con la psicologa del consultorio di Niscemi. Questi appuntamenti consentiranno un confronto umano e professionale con figure di riferimento al proprio ambito di studio, consentiranno di approfondire la conoscenza personale e di potenziare e valorizzare le risorse interiori e la preparazione specifica alla quale sono chiamati gli alunni di questo indirizzo. 91 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Riguardo ai progetti si prevede la realizzazione di un progetto di alternanza scuola –lavoro tra il liceo delle scienze umane e il terzo circolo didattico “L. Pirandello” che coinvolgerà la terza classe del Liceo nell’arco del triennio come previsto dalla legge 107 del 13 luglio 2015. Titolo SCHEDA PROGETTO DI RECUPERO IN AMBITO PSICO-PEDAGOGICO “CONOSCERE LA SCUOLA DELL’INFANZIA E LA SCUOLA PRIMARIA” Finalità Conoscere e comprendere le caratteristiche fondamentali della scuola dell’infanzia, e della scuola primaria, dell’agire educativo al suo interno, dei vincoli e delle risorse che lo caratterizzano; Conoscere e comprendere le caratteristiche e i bisogni fondamentali dei bambini fra tre e sei anni e fra i sei e i 10/11 anni; Riconoscere alcuni problemi emergenti nel contesto educativo della scuola d’infanzia e della scuola primaria; completare con aspetti pratici i percorsi teorici disciplinari ed interdisciplinari sviluppati in classe; fornire alle alunne utili spunti per la preparazione dell’argomento da presentare agli esami di maturità e finalizzato all’avvio del colloquio; acquisire consapevolezza del proprio sé e della scelta scolastica effettuata, anche attraverso il confronto con una realtà professionale attinente al corso di studi di questo Liceo. Obiettivi Competenze disciplinari completare con aspetti pratici i percorsi teorici disciplinari ed interdisciplinari sviluppati in classe; comprensione della metodologia utilizzata nella pratica pedagogica dell’infanzia Abilità Conoscere e saper usare alcune modalità fondamentali dell’attività di animazione; Saper documentare e valutare quanto realizzato. Contenuti Comprensione degli aspetti caratterizzanti il comportamento infantile dai 3 ai 5 anni e dai 6 ai 10 anni (cognitivo- affettivo-sociale) Conoscenza delle modalità di approccio didattico nelle diverse attività ludiche, ricreative e di animazione nella scuola d’infanzia Conoscenza delle modalità di approccio didattico nelle diverse attività ldi insegnamento apprendimento nella scuola primaria Metodologie Lavoro per gruppi di interesse, lezione frontale, osservazione partecipante, interviste semistrutturate effettuate dalle alunne alle insegnanti del terzo circolo, Destinatari Classi quinte del Liceo delle Scienze umane Risorse materiali Locali: - aule, palestra , sala mensa, palestra, ambienti esterni delle scuole d’infanzia e primaria. Materiale didattico da acquistare: - carta per fotocopie, materiale semplice o da recupero per la realizzazione di semplici unità didattiche o attività di animazione (cartelloni, colori, fogli bianchi e/o colorati). Risorse economiche: spesa relativa al materiale cartaceo richiesto. 92 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Risorse umane : max 2persone 1 docente della scuola d’infanzia e 1 docente della scuola primaria (terzo circolo L.Pirandello) Ore: 20 ore Titolo SCHEDA PROGETTO DI RECUPERO IN AMBITO SCIENZE UMANE “Uno sportello di ascolto : Lo psicologo a scuola” Finalità aprire l’alunno al confronto personale con uno psicologo e superare la difficoltà o il pregiudizio ,spesso manifestati, rispetto all’approccio con questa figura; conoscere e capire uno dei molteplici compiti e possibili interventi dello psicologo a scuola far acquisire una maggiore consapevolezza di se stessi e del proprio essere e potenziare le proprie competenze in ambito espressivo e comunicativo comprendere come difficoltà e problemi personali possano essere affrontati in un modo nuovo e costruttivo grazie ad un confronto con un esperto; avvicinarsi al mondo delle scienze umane (psicologia) attraverso un’esperienza diretta di dialogo ; comprendere come semplici problemi, apparentemente non superabili, possano trovare una facile e serena soluzione attraverso il confronto con un esperto del settore Obiettivi Competenze disciplinari Fare esperienza diretta e pratica di quanto studiato in psicologia rispetto al ruolo dello psicologo a scuola; Comprensione dell’importanza fondamentale nella relazione umana dell’empatia Abilità recuperare l’esperienza personale attraverso un resoconto scritto relativo all’aspetto “contenitore” ( modalità di approccio, linguaggio, ecc) dell’incontro con lo psicologo; capacità di condividere in gruppo l’esperienza personale nel suo aspetto relazionale, sottolineando quindi il valore del confronto e dell’apertura all’altro Contenuti Fare un’esperienza diretta e personale di confronto e dialogo con un esperto dell’ambito della psicologia, Comprendere a livello personale cosa significhi utilizzare il linguaggio specifico della psicologia, come si stabilisce un contatto o l’approccio con il cliente, cogliere la capacità di comunicare e la capacità di ascolto profondo che lo psicologo attua quando è con un cliente-paziente Metodologie Lavoro per gruppi di interesse, lezione frontale , incontro in classe con lo psicologo. Destinatari Studenti del Liceo delle Scienze Umane Risorse materiali Locali della scuola: aula, - auditorium della scuola. Materiale didattico da acquistare: nulla Risorse umane ore max 20 max due docenti 1 esperto di settore (psicologo del consultorio familiare di Niscemi) senza oneri per la scuola 93 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci TITOLO: E-Twinning DESTINATARI: Classi del Liceo delle Scienze Umane PRESENTAZIONE Il gemellaggio elettronico tra scuole d'Europa offre la possibilità ad alunni e docenti di scambiarsi conoscenze ed esperienze, di migliorare la padronanza delle lingue straniere e degli strumenti informatici e di accrescere il comune senso di cittadinanza europea. Lavorare insieme a coetanei europei permette ai ragazzi di ampliare le proprie vedute e di imparare divertendosi, anche grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie. Gli insegnanti, grazie allo scambio con i colleghi stranieri, possono confrontare i propri metodi di insegnamento, arricchendoli ed aggiornandoli in chiave europea. ETwinning rappresenta, pertanto, un’opportunità di confronto e di aggiornamento professionale per i docenti, e contribuisce a trasferire approcci pedagogici ed educativi “di qualità”. OBIETTIVI/FINALITA' usare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per accorciare le distanze e consentire ad insegnanti e studenti di raggiungere realtà differenti; mostrare agli studenti attività innovative, nuove e interessanti; imparare cose nuove sui diversi sistemi scolastici nelle altre nazioni europee; condividere e scambiare opinioni in ambito pedagogico con altri insegnanti europei arricchendo così la propria esperienza; mostrare la pratica educativa della scuola ai genitori, al contesto locale, alle autorità scolastiche; migliorare la conoscenza delle lingue straniere; migliorare i metodi di insegnamento mettendoli a confronto e adottando un diverso approccio. CONTENUTI La piattaforma e-twinning Progettualità in rete Il web-conferencing FASI DEL PROGETTO Definizione del progetto: scelta dell’argomento, coinvolgimento di alunni, docenti e dirigenza Ricerca della Scuola Partner Contatti preliminari, ridefinizione concordata del progetto Costituzione del team di progetto e di lavoro: affidamento dei compiti ai componenti Inizio della discussione via e-mail o altri strumenti di lavoro collaborativi Produzione dei materiali, discussione e scambio sui materiali Progettazione e realizzazione di iniziative nelle rispettive scuole per la diffusione dei materiali prodotti e per il coinvolgimento delle famiglie e delle autorità locali. Uso degli strumenti di web-conferencing METODOLOGIE Lezioni frontali Attività laboratoriali RISORSE MATERIALI E STRUMENTALI Aula informatica 94 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Aula Magna RISORSE UMANE - Docenti interni: n. 2 x 20 ore TITOLO: Il Giornalino delle Scienze Umane DESTINATARI: Tutte le classi del Liceo delle Scienze Umane PRESENTAZIONE Il giornale è una vetrina per raccontare e mostrare quanto realizzato nell'Istituto ed uno spazio per approfondire le tematiche “sociali”, in questo modo avvicinando i ragazzi ai temi dell'attualità. Il giornale vuole anche avere una forte valenza didattica e culturale, cercando di sviluppare competenze nuove nel gruppo di ragazzi che, volontariamente, sceglieranno di far parte a vario titolo della redazione. OBIETTIVI/FINALITA' favorire il processo di acquisizione di competenze sull’uso degli strumenti multimediali e di quelli di comunicazione acquisire le necessarie strategie organizzative e di lavoro di gruppo ricercare e raccogliere informazioni su argomenti dati sviluppare competenze relazionali attraverso la ricerca di sponsor e partners sviluppare la capacità di approfondire le conoscenze saper stilare un articolo sviluppare lo spirito critico saper svolgere interviste favorire la capacità degli alunni di collaborare a distanza aumentare la motivazione e la disponibilità ad apprendere degli alunni FIGURE PROFESSIONALI PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO Docenti della scuola Esperti esterni (giornalisti, grafici) RAPPORTI CON SOGGETTI ESTERNI quotidiani e riviste presenti nel territorio FASI DEL PROGETTO costituzione della redazione (20-25 alunni) incontri di alfabetizzazione con esperti visita guidata presso redazione giornalistica incontri della redazione con cadenza quindicinale pubblicazione del giornalino sul website dell'Istituto, con cadenza bimestrale promozione del giornalino ricerca sponsor METODOLOGIE Lezioni frontali Attività laboratoriali Incontri con esperti RISORSE MATERIALI E STRUMENTALI Aula informatica Aula Magna Fotocopiatore Materiale di cancelleria 95 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci RISORSE UMANE Docenti interni: n. 2 x 20 ore Esperti Esterni: senza oneri per l'Istituto TITOLO: Adolescenza e New Media DESTINATARI: Classi del Liceo delle Scienze Umane PRESENTAZIONE L'impetuoso sviluppo della tecnologia dell'ultimo decennio, attraverso i dispositivi mobili (soprattutto tablet e smartphone), ha consentito di ampliare la platea degli utenti della Rete. Inoltre, l'età degli utenti si è via via abbassata, ed oggi, studi quali EUKIDS ONLINE condotti in ambito europeo, ci informano che, specie nei paesi del nord Europa, i bambini accedono ai contenuti della Rete sin da piccolissimi, senza pertanto la consapevolezza dei rischi connessi. Compito della Scuola, insieme alle famiglie, deve essere quello di fornire agli adolescenti i necessari mezzi di conoscenza per un uso consapevole dei dispositivi e della rete, per una navigazione “sicura”. L'alunna delle Scienze Umane deve anche acquisire la necessaria consapevolezza della importanza dei new media nella società “fluida” e “globalizzata”. OBIETTIVI/FINALITA' favorire il processo di alfabetizzazione digitale acquisire la consapevolezza della pluralità di linguaggi nei processi comunicativi sensibilizzare gli studenti sui rischi e sulle opportunità connessi all'esperienza online e gli eventuali benefici o danni educare ai new media comprendere la specificità delle nuove tecnologie rispetto ai tradizionali strumenti di comunicazione comprendere l'importanza dei new media per la convivenza nella società globalizzata CONTENUTI Tema 1: competenze ed alfabetizzazione digitale, usi di internet ed attività online. Tema 2: social media, profilazione, cookies, privacy, dati sensibili, diritto all'oblio, eredità digitale. Tema 3: rischi e danni della rete, cyberbullismo, sexting, furti di identità, internet addiction, diffusione e fruizione di UGC (User Generated Content). Strategie di protezione dei minori online Tema 4: globalizzazione e new media Tema 5: la mediazione parentale e quella dei docenti FIGURE PROFESSIONALI PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO Docenti della scuola (Scienze Umane, Informatica) Psicologi e Sociologi Pediatri Esperti Polizia di Stato RAPPORTI CON SOGGETTI ESTERNI Polizia delle telecomunicazioni Servizi Medicina e Psicologia ASL locale Consultorio Comunale Scuola secondaria di primo grado Scuola primaria FASI DEL PROGETTO alfabetizzazione in classe elaborazione e somministrazione questionario presso le classi dell'Istituto e delle scuole 96 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci primaria e sec. di primo grado spoglio ed analisi dei risultati del questionario divulgazione risultati convegni ed incontri con esperti METODOLOGIE Lezioni frontali Attività laboratoriali Incontri in classe con esperti RISORSE MATERIALI E STRUMENTALI Aula informatica Aula Magna Fotocopiatore Materiale di cancelleria RISORSE UMANE Docenti interni: n. 2 x 20 ore Esperti Esterni: senza oneri per l'Istituto Dipartimento di DISABILITA’ E INCLUSIONE Coordinatore prof. Buscemi Valerio Diversi progetti destinati ai giovani diversamente abili che frequentano il nostro istituto sono inseriti nelle relative sezioni dipartimentali . A questi si aggiungono i seguenti Denominazione progetto DISABILITA’ E INCLUSIONE Priorità cui si riferisce Aumento del livello d’inclusione degli alunni con disabilità Situazione su cui interviene Gli studenti che sono seguiti durante le ore di lezione dall’insegnante di sostegno spesso mancano a casa di quel supporto che li aiuti a rielaborare quelle informazioni necessarie per migliorare e portare a livello sufficiente le loro performance. Svolgimento di attività pomeridiana di recupero e sostegno per le difficoltà riscontrate dagli alunni con disabilità che seguono una programmazione curriculare e per obiettivi minimi in modo da colmare il gap iniziale e poter cosi raggiungere risultati soddisfacenti in tutte le discipline del loro piano di studi. Svolgimento di attività laboratoriale ludico-creativa pomeridiana per migliorare la psico-motricità e la manualità degli alunni disabili che seguono una programmazione differenziata tenendo conto della loro gravità. Attività previste Risorse finanziarie necessarie Gli alunni verrebbero seguiti per due pomeriggi settimanali dagli insegnanti che avrebbero l’opportunità di far recuperare meglio le lacune e aumentare le abilità e potenzialità di base con un rapporto mirato e personalizzato. 10.000 € per lo svolgimento delle attività di recupero e sostegno pomeridiano. Risorse umane (ore) / area 2 docenti dell’organico di potenziamento del sostegno e 8 docenti 97 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Altre risorse necessarie dell’organico dell’autonomia saranno utilizzati per preparare gli studenti. Impegno orario previsto: 30 ore a docente. Una LIM per le attività di formazione (già disponibile) Indicatori utilizzati Le prove standardizzate annuali di Matematica (media delle seconde) Stati di avanzamento Il miglioramento atteso al termine dei due anni del progetto non è misurabile ma aumenterà certamente il grado d’ inclusione di tali soggetti. Valori / situazione attesi Dipartimento artistico-motorio Coordinatore prof. Parlagreco Salvatore Denominazione progetto AUTOCAD 2D E 3D BASE Prof. Francesco Salerno OBIETTIVI FORMATIVI IN TERMINI DI CONOSCENZE ( sapere teorico) E ABILITA’ (sapere applicativo) Far acquisire le conoscenze e le abilità pratiche per utilizzare in autonomia gli strumenti di disegno bidimensionale e tridimensionali messi a disposizione da Autocad. Fornire la preparazione di base per l’utilizzo del software AutoCAD che è, senza dubbio, il programma più diffuso nel campo del disegno tecnico assistito da computer. La sua modularità e le ricche librerie consentono al disegnatore di ottenere risultati altamente professionali in tempi nettamente inferiori rispetto a quelli richiesti dalle tecniche di disegno tradizionale. DESTINATARI Studenti delle classi del Liceo Scientifico: terze, quarte e quinte La partecipazione al corso è su base volontaria METODI, STRATEGIE E TECNICHE Si farà uso di lezioni frontali,partecipate; esercitazioni grafiche/pratiche nell’attività di laboratorio CAD. Gli strumenti primari e basilari saranno le copie di lezioni di CAD che l’insegnante metterà a disposizione che, a seconda delle esigenze potrà essere integrato con altro materiale a carattere informativo o di apprendimento; si useranno strumenti audiovisivi ed informatici, CRITERI, METODI E STRUMENTI DELLA VERIFICA FINALE Valutazione della partecipazione alle attività, valutazione delle competenze teorico/pratiche e dell’autonomia acquisite. 98 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci ARTICOLAZIONE E CONTENUTI DEI MODULI TEMPI E STRUTTURA DEL PERCORSO Risorse umane Lez. 1: - DIMOSTRAZIONI DELLE POTENZIALITÀ DEL SOFTWARE “AUTOCAD” - ALCUNI CENNI SU WINDOWS - AUTOCAD, COME INIZIARE - L'INTERFACCIA GRAFICA - I COMANDI ESSENZIALI - PRIMITIVE DI DISEGNO Lez. 2: - LA TOOLBAR MODIFY - I COMANDI DI MODIFICA TRAMITE L’UTILIZZO DEI PICKBOX Lez. 3: - LAYERS Lez. 4: - IMMAGINI RASTER & AUTOCAD Lez. 5: - LA SCRITTURA DEL TESTO - LA MODIFICA DEL TESTO - IL MODO DIMENSION Lez. 6: - BLOCCHI E RIFERIMENTI ESTERNI - I BLOCCHI CON ATTRIBUTI EL'ESTRAZIONE DI DATI - IMMAGINI RASTER ED AUTOCAD Lez. 7: - I RETINI - IL PLOTTAGGIO DI UN DISEGNO - COME IMPORTARE UN FILE DWG IN ADOBE PHOTOSHOP Lez. 8: - L'INTERFACCIA GRAFICA 3D - WCS E UCS - i PUNTI DI VISTA - LA MODIFICA DEGLI UCS - VIEWPORTS - LA THICKNESS - COMPORTAMENTO DEI COMANDI DI EDITING 2D APPLICATI ALLE PRIMITIVE 3D. Lez. 9: - I SOLIDI - PRIMITIVE SOLIDE - MODELLAZIONE SOLIDA - EDITING SUI SOLIDI - 3D OPERATION - OPERAZIONI BOOLEANE Lez. 10: - LA PROSPETTIVA - LE CAMERE Lez. 11: - RENDER LUCI - GESTIONE RENDER - MATERIALI - MAPPAGGIO DEI MATERIALI Lez. 12: - LE LUCI Lez. 13: - I MATERIALI 15 incontri pomeridiani di due ore (le date saranno Gennaio-Maggio Lez. 14: concordate e fissate tenendo conto degli impegni degli alunni e del prof.) - MODEL SPACE E PAPER SPACE Lez. 15: Anno - ESERCITAZIONI DI STAMPA E PLOTTERAGGIO Anno Nome o ruolo 2015 Francesco Salerno (docente a tempo indeterminato A025) 2016 30 ore 99 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Beni e servizi Materiale/strutture Uso del supporto informatico (LIM) della scuola e dell’aula di DISEGNO piano terra PLESSO NUOVO 1. COMPUTER PORTATILE per LIM con le seguenti caratteristiche: Requisiti di sistema per AutoCAD 2016 Sistema operativo Tipo di CPU Memoria Microsoft ® Windows ® 8/8.1 Enterprise Intel® Core™ i7-4710HQ 4 GB (consigliati 8 GB) Risoluzione di 1024 x 768 (1600 x 1050 o superiore visualizzazion consigliata) con True Color e Scheda video Schede video Windows con risoluzione 1024 x 768 e funzionalità True Color. DirectX ® 9 o DirectX 11 compatibile con scheda consigliata. Spazio su disco Installazione 6.0 GB Dispositivo di Dispositivo compatibile con Mouse puntamento MS sei tasti programmabili Supporto (DVD) Download e installazione da DVD STAMPANTE 3D CONSUMER CON TECNOLOGIA FDM SOFTWARE DI RESTITUZIONE FOTOGRAFICA Denominazione progetto Priorità cui si riferisce Traguardo di risultato (event.) Obiettivo di processo (event.) LABORATORIO DI RILIEVO E SCHEDATURA DEGLI EDIFICI STORICO-MONUMENTALE Triennio Liceo Scientifico, Linguistico e delle Scienze Umane Migliorare le competenze chiave nell'asse dei linguaggi specifici, del Disegno Tecnico, comunicativo-espressive, della Ricerca Storica e Catalogazione dei beni Artistici e Monumentali. Promuovere e valorizzare il Patrimonio Culturale della propria città. Migliorare la motivazione allo studio stimolando l’interesse verso i contenuti disciplinari degli alunni che presentano un profitto non soddisfacente e offrire agli alunni che presentano una positiva preparazione di base ulteriori possibilità di arricchimento disciplinare e culturale. Migliorare la motivazione allo studio, risvegliare l’interesse verso i contenuti disciplinari in particolare la conoscenza del proprio territorio e della storia-patria, arricchire le capacità relazionali 100 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Situazione su cui interviene Attività previste Risorse finanziarie necessarie Risorse umane (ore) / area Altre risorse necessarie Indicatori utilizzati Stati di avanzamento Valori / situazione attesi attraverso i lavori di gruppo multidisciplinari. Tutti gli alunni del Triennio dei Licei Scientifico, Linguistico e delle Scienze Umane. Svolgimento di un’attività di ricerca-azione, assistita da esperti esterni, per i docenti di Storia dell’Arte, con le problematiche relative alla ricerca e catalogazione di un bene artistico e monumentale. Esperienze laboratoriali e multimedali, da effettuare mediante l’utilizzo di software specifici ( autoCAD e archiCAD), Fotografia e LIM, finalizzati all’elaborazione . Le suddette esperienze saranno affrontate utilizzando le seguenti metodologie: Lavori di gruppo Problem solving Brainstorming Peer education 3.000 € per lo svolgimento delle attività di formazione (compenso per gli esperti esterni, Fotografo, materiali didattici e specifici per la rappresentazione. Due docenti dell’organico di potenziamento (rispettivamente A025 e A037). Impegno orario totale previsto: 60 ore. Laboratorio di Disegno, Lim, Computer, Software. Monitoraggio e valutazione attraverso : questionari e report Recuperare, migliorare e potenziare, al termine del triennio, le conoscenze di base nelle discipline storiche e tecnico-scientifiche. Recuperare ed ampliare conoscenze e abilità di base. Migliorare il metodo di studio. Migliorare le abilità disciplinari e interdisciplinari. Acquisire la conoscenza dei diversi ambiti disciplinari e padroneggiarne i linguaggi specifici. Sviluppare, attraverso l’esperienza dei diversi saperi, le attitudini personali e l’auto-orientamento operando per sviluppare le potenzialità e consolidare le competenze. Attività di potenziamento di SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE L’ insegnamento delle Scienze Motorie e Sportive concorre, con le altre componenti educative, alla formazione degli alunni allo scopo di favorirne l’inserimento nella società civile in modo consapevole e nella pienezza dei propri mezzi. L'educazione mediante il movimento contribuisce allo sviluppo integrale della personalità e si avvale sia dell'educazione del corpo intesa come sviluppo e conservazione ottimale del medesimo, sia come educazione al corpo intesa come atteggiamento positivo verso il corpo stesso. 101 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci L’insegnamento dell’Educazione Fisica nei primi due anni della Scuola Secondaria Superiore, corrispondenti dal punto di vista auxologico all’inizio del periodo adolescenziale, deve tener conto dei rapidi ed intensi cambiamenti psicofisici che avvengono in questa età, della grande disomogeneità delle situazioni personali, delle significative differenze esistenti tra i due sessi e della variabilità del processo evolutivo individuale. E’ quindi essenziale rendere ogni alunno cosciente della propria corporeità, sia come disponibilità e padronanza motoria, sia come capacità relazionale, al fine di aiutarlo a superare le difficoltà e le contraddizioni tipiche dell'età. Altrettanto importante è favorire l'armonico sviluppo dell'adolescente agendo in forma privilegiata sull'area corporea e motoria della personalità, tramite il miglioramento delle qualità fisiche e neuromuscolari. Si dovrà altresì facilitare l'acquisizione di una cultura delle attività di moto e sportive che tenda a promuovere la pratica motoria come costume di vita e la coerente coscienza e conoscenza dei diversi significati che lo sport assume nell'attuale società, favorendo la scoperta e l'orientamento delle attitudini personali nei confronti di attività sportive specifiche e di attività motorie che possano tradursi in capacità trasferibili al campo lavorativo e del tempo libero. Il dipartimento di Scienze Motorie e Sportive intende proporre per il nostro istituto una serie di progetti che possano indirizzare i nostri studenti verso l’acquisizione di una cultura sportiva e padronanza motoria oltre a stimolare il processo di socializzazione e integrazione dei diversamente abili. PROGETTO SPORTINFESTA Uno degli obiettivi principali del progetto è quello di coinvolgere alla pratica motoria il maggior numero di alunni, al fine di sensibilizzare gli stessi ad assumere stili di vita e comportamenti attivi nei confronti della salute dinamica, conferendo il giusto valore all’attività fisica e sportiva. E’ un progetto che prevede lo svolgimento di una serie di incontri ed attività sportive diversificate, da espletarsi in diversi periodi dell’anno scolastico ed in particolare in prossimità dei giorni che precedono le vacanze pasquali, natalizie, nonché in occasione della festa dell’accoglienza, della giornata dell’arte e di telethon. OBIETTIVI SPECIFICI: -conoscere ed applicare le regole dei seguenti sports di squadra: 1. Pallavolo 2. Basket 3. Calcio 5 PROGETTO GIOCHI SPORTIVI STUDENTESCHI E' ormai unanimemente riconosciuto che lo sport è uno degli strumenti più efficaci per aiutare i giovani ad affrontare situazioni che ne favoriscano la crescita psicologica, emotiva, sociale oltre che fisica. Il riconoscimento educativo e formativo dell'attività motoria e sportiva sta nel fatto che tutti i partecipanti, con i loro diversi ruoli, rispettano le regole che essi stessi hanno accettato e condiviso. Tutti i docenti di Ed. Fisica, con questo strumento, intendono farsi interpreti di un progetto di attività motorie, fisiche e sportive in ambito scolastico che favorisca l'inclusione anche delle fasce più deboli e disagiate presenti tra i giovani e ponga particolare attenzione anche ai soggetti disabili nel solco dei principi di piena integrazione perseguita dal nostro istituto. Allo scopo di promuovere il coinvolgimento attivo di tutto l’istituto, sollecitandone l’impegno a carattere sportivo anche per il contrasto della sedentarietà e della dispersione scolastica, il progetto dei G.S.S. rappresenta un supporto al percorso di attività fisiche curricolari, proponendo occasione di partecipazione per tutti i ragazzi, avvicinandoli alla pratica sportiva in modo divertente, coinvolgente e motivante. PROGETTO HO VINTO ANCH’IO 102 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci Il progetto è rivolto agli/alle alunni/e diversamente abili dell’ I.I.S “ L. da Vinci” OBIETTIVI Aumentare la motivazione ad intraprendere l’attività psicomotoria utilizzare e potenziare le funzionalità residue analizzare le tematiche motorie nelle sue articolazioni migliorare il processo di integrazione e socializzazione partecipare con opportuni adattamenti ad azioni nei giochi di squadra CONTENUTI (Indicare gli argomenti che si intendono affrontare nel progetto) miglioramento della coordinazione sviluppo di capacità di dinamica generale potenziamento delle capacità: oculo-manuali oculo-podaliche psico-motorie senso percettivo motorio rielaborazione dello schema corporeo miglioramento della capacità di equilibrio INDIRIZZI, NUMERI UTILI, ORARI Sede: via C. A. Dalla Chiesa – TEL 0933/953082 - Fax 0933/953082 E-mail [email protected] Web: www.leonardoniscemi.gov.it Orario di apertura: dal lunedì al venerdì orario mattutino 8.00-14.30 dal lunedì al venerdì in orario pomeridiano secondo il calendario proposto per i progetti approvati dal Collegio dei Docenti Orario di apertura della segreteria didattica per studenti e famiglie: dal lunedì al sabato dalle 11.00 alle 13.00 Utilizzazione della palestra e dei campi sportivi esterni in orario pomeridiano: In relazione alla programmazione del gruppo sportivo Utilizzazione dei laboratori per attività extracurricolari degli studenti: Riguardo alla programmazione delle attività approvate dal Collegio dei Docenti e concordate con i docenti responsabili dei rispettivi laboratori Orario delle lezioni scolastiche: LICEO CLASSICO LICEO SCIENTIFICO LICEO LINGUISTICO, LICEO DELLE SCIENZE UMANE Inizio lezioni 8.30 Termine lezioni 13.20 ISTITUTO TECNICO AMMINISTRATIVI FINANZA E MARKETING ITAFM ISTITUTO PROFESSIONALE DEI SERVIZI PER L’AGRICOLTURA E LO SVILUPPO RURALE IPSASR Inizio lezioni 8.30 4 giorni la settimana Termine lezioni 13.20 103 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci 2 giorni la settimana Termine lezioni 14.15 Allegato 1- Obiettivi del Piano Triennale dell’Offerta formativa della legge 107/2015 La legge 107/2015 individua degli obiettivi che le istituzioni scolastiche autonome possono inserire nel Piano triennale, avvalendosi anche di un organico potenziato di insegnanti, in base alle esigenze formative prioritarie individuate. Infatti, in base al comma 7 dell’art. 1 della legge 107, le istituzioni possono inserire nel loro Piano triennale dell’offerta formativa alcuni tra i seguenti obiettivi: a. b. c. d. e. f. g. h. i. j. k. l. m. valorizzazione delle competenze linguistiche e utilizzo della metodologia CLIL; potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche; potenziamento delle competenze nella musica, nell’arte, nel cinema; sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell’educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell’assunzione di responsabilità, l’educazione all’autoimprenditorialità; rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale; alfabetizzazione all’arte, alle tecniche e ai media di produzione e diffusione delle immagini; potenziamento delle discipline motorie, sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano; sviluppo delle competenze digitali degli studenti; potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio; prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione; potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati; valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio; apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di alunni e di studenti per classe o per articolazioni di gruppi di classi, anche con potenziamento del tempo scolastico o rimodulazione del monte orario; incremento dell’alternanza scuola-lavoro nel secondo ciclo di istruzione; 104 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci n. valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni; o. individuazione di percorsi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni; p. alfabetizzazione e perfezionamento dell’italiano come lingua seconda; q. definizione di un sistema diorientamento. Allegato 2 ACCORDO FORMATIVO PER LE ESPERIENZE DI MOBILITÀ STUDENTESCA INDIVIDUALE Studente Classe e-mail studente Recapito telefonico studente Destinazione Data inizio e conclusione del soggiorno all’estero dal al Tutor e-mail tutor Nome e indirizzo scuola ospitante (da inserire appena possibile) Il seguente accordo viene condiviso e sottoscritto dallo studente partecipante ad un programma di mobilità individuale, dalla sua famiglia, dalla scuola al fine di: 5 concordare un iter formativo personalizzato, trasparente e vincolante, volto a valorizzare l’esperienza all’estero nelle procedure di riammissione nella classe di origine; chiarire gli obiettivi formativi disciplinari e trasversali relativi al soggiorno di studio all’esterno e le modalità e i criteri per la valutazione; promuovere un clima sereno e fiducioso, di reciproco rispetto e collaborazione, in presenza di esperienze di mobilità individuale fortemente sostenute dall’Unione Europea, dall’Istituto 105 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci d’Istruzione Superiore “l. da Vinci Programma di Studio all’Estero.“ ; e dall’Associazione che si occupa di promuovere il valorizzare le potenzialità di tali esperienze ai fini di una ricaduta nell’intera comunità scolastica e nel territorio. LO STUDENTE SI IMPEGNA A Frequentare regolarmente, con interesse e partecipazione, la scuola ospitante all’estero; Informare con cadenza almeno mensile il Consiglio di Classe, tramite il tutor, dell’andamento scolastico nella scuola ospitante, delle materie che sta seguendo, dei progetti e dei laboratori a cui partecipa, degli apprendimenti linguistici e delle competenze che acquisisce (linguistiche, tecnologiche, sociali , disciplinari, etc.); Trasmettere alla scuola italiana un certificato di frequenza ed eventuali valutazioni rilasciate dalla scuola estera nel corso dell’anno (es. pagella del primo quadrimestre, certificazioni, etc..); Richiedere alla scuola ospitante e trasmettere tempestivamente, a conclusione della sua esperienza, la documentazione utile al riconoscimento, la valutazione e la valorizzazione degli studi compiuti all’estero. LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A Curare con particolare attenzione gli atti burocratici (iscrizione, comunicazioni, etc.); Mantenere contatti con cadenza almeno mensile con il tutor per aggiornarlo sull’andamento dell’esperienza all’estero del proprio figlio; Sostenere e sollecitare, se necessario, il passaggio di informazioni fra lo studente all’estero, la scuola e l’Associazione che si occupa dello scambio Interculturale. IL DIRIGENTE SCOLASTICO E IL CONSIGLIO DI CLASSE SI IMPEGNANO A Incaricare un docente tutor come figura a cui lo studente e la famiglia possano fare riferimento durante il periodo di studio all’estero; Indicare alcuni contenuti irrinunciabili di apprendimento per le discipline del programma italiano che non verranno seguite durante il soggiorno all’estero; Valutare le competenze dell’alunno in partenza e indicare quali sono quelle attese per il rientro nella classe di origine al rientro dell’esperienza di studio all’estero; Concordare con l’alunno le modalità ed i tempi per l’accertamento, per l’eventuale attività di recupero e per la verifica finale; 6 Esprimere una valutazione globale che tenga conto del percorso di studio compiuto all’estero e dell’accertamento sui contenuti disciplinari irrinunciabili, valorizzando la trasferibilità delle competenze; Curare la valorizzazione dell’esperienza nella classe attraverso attività di disseminazione del percorso scolastico realizzato all’estero e nel documento di presentazione all’esame di Stato. Ai fini della valutazione per l’ammissione alla classe quinta e per l’assegnazione del credito scolastico relativo alla classe quarta il Consiglio di Classe acquisirà: il certificato di frequenza rilasciato dalla scuola estera entro luglio 201……. le valutazioni formali e informali rilasciate dalla scuola estere nel corso dell’anno le relazioni periodiche inviate da un tutor estero e/o dall’alunno relativamente all’andamento dell’esperienza di studio all’estero e al suo rendimento scolastico 106 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci l’attestato di frequenza e la valutazione finale, in lingua inglese, rilasciato dalla scuola estera la relazione dello studente sull’esperienza all’estero da presentare entro il 20 Agosto 201… al consiglio di classe . Niscemi, _______________ Il Dirigente Scolastico ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE”L.DA VINCI” Lo studente La Famiglia Il Tutor _______________________ 107 Il P.T.O.F. del Leonardo da Vinci EDITING DEL P.O.F. : Prof.ssa Caruso Sabrina. Redazione a cura della Commissione A1 professori Reale Giuseppa , Mulè Marisa e dal referente dell’area 1 prof.ssa Caruso Sabrina. e della commissione coordinata dalla funzione strumentale Area 1 costituita dai coordinatori dei dipartimenti disciplinari Presa d’atto del collegio dei docenti nella seduta del Approvato dal consiglio di istituto nella seduta del 108