24° incontro
26 aprile 2012
Luca 11, 2-4
Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e quando
ebbe finito uno dei discepoli gli disse “Signore, insegnaci a
pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi
discepoli”. Ed egli disse loro “Quando pregate, dite
Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno;
dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
e perdonaci i nostri peccati,
perché anche noi perdoniamo ad ogni nostro debitore,
e non ci indurre in tentazione”.
Matteo 6,7-13
Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali
credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate
dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose
avete bisogno ancor prima che gliele chiediate. Voi
dunque pregate così
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome;
venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo
così in terra.
Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri
debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.
Questa riportata nei Vangeli di
Luca e di Matteo ha una
particolarità :
È l’unica preghiera che possiamo
leggere nel Nuovo Testamento.
Ed allora rivediamo cosa ci insegna il Padre nostro :
Il “Padre nostro” c’insegna a pregare. “Padre nostro che sei nei cieli” ci
sta insegnando a chi rivolgere le nostre preghiere: al Padre. “Sia
santificato il tuo nome” ci sta dicendo di adorare Dio e di lodarLo per chi
Egli è. L’espressione “Venga il tuo regno. Sia fatta la tua volontà in terra
come in cielo” ci ricorda che dobbiamo pregare per il piano di Dio nella
nostra vita e nel mondo, non per i nostri piani personali. Dobbiamo
pregare che si compia la volontà di Dio, non per i nostri desideri. Poi
veniamo incoraggiati a chiedere a Dio le cose di cui abbiamo bisogno in
“dacci oggi il nostro pane necessario”. “E perdonaci i nostri debiti, come
anche noi perdoniamo ai nostri debitori” ci ricorda di confessare i nostri
peccati a Dio e di abbandonarli — e poi anche di perdonare gli altri
come Dio ha perdonato noi. La conclusione del “Padre nostro” — “E non
esporci alla tentazione, ma liberaci dal maligno” — è una solenne
richiesta di aiuto per ottenere vittoria sul peccato e una richiesta di
protezione dagli attacchi del diavolo.
Come mai queste
differenze tra il testo
riportato da Luca e quello
riportato da Matteo ?
Torniamo indietro con la
memoria a quando voi avete
imparato il Salve Regina:
Quante volte lo abbiamo
ripetuto prima che lo
imparaste bene?
Allo stesso modo Gesù avrà
certamente ripetuto molte volte ai
discepoli quella preghiera che gli
avevano chiesto di insegnare loro,
ecco che dunque può aver
pronunciato la prima volta quella
riportata da Luca e poi aggiunto
qualcosa come in quella riportata da
Matteo.
Non bisogna poi dimenticare la sensibilità e lo
stile dei due autori Luca e Matteo :
Per Matteo il contesto è il discorso della
Montagna dove Gesù risponde ai Giudei che
pregare non deve essere un fatto esteriore ma
raccomanda di farlo in segreto e con semplicità
e soprattutto col cuore.
Per Luca invece il vedere Gesù pregare in
solitudine spinge a chiedergli come fare per
pregare Dio Padre.
La preghiera è uno dei
momenti più importanti
nella vita del cristiano.
Quali sono le RISPOSTE alle 5 domande
del pregare ?
CHI---COME---QUANDO---DOVE---PERCHE’
CHI ?
Possiamo pregare il Padre , con il
Figlio e Lo Spirito Santo
Ma possiamo anche rivolgere le nostre
preghiere ai santi che sono testimoni
di fede.
COME ?
Ce lo ha insegnato Gesù stesso : quando
volete pregare ritiratevi in un luogo appartato,
in silenzio e contemplazione e in meditazione
senza nulla che vi distragga pregate come vi ho
insegnato.
Anche in Chiesa quando si prega non
chiacchierate, non guardatevi in giro , ma in
silenzio, magari inginocchiandovi pregate il
Signore.
QUANDO?
Ogni momento è buono per pregare, tutta la
nostra vita dovrebbe essere una preghiera!
Certamente bisogna pregare al mattino al
risveglio per ringraziare il Signore di averci
custodito nel nostro sonno della notte, poi
prima del pranzo e della cena per ringraziare
Dio del cibo che troviamo sulla tavola, alla sera
prima di coricarci , per ringraziare della buona
giornata che abbiamo trascorso
DOVE?
Ovviamente si prega quando si va
in Chiesa, ma si può pregare in
qualsiasi luogo: in casa, in
macchina,in autobus, in treno, in
montagna, al mare ecc.
PERCHE’
perché pregare ? Per tantissimi motivi: innanzitutto per
ringraziare Dio Padre, e di cose di cui ringraziare ne abbiamo
moltissime : la vita, la salute, la famiglia, la casa ecc. ecc.
Poi ringraziare Dio per questo pianeta dove ci ha fatto
nascere : con tutte le incomparabili bellezze che dovremmo
imparare a non rovinare.
Ringraziare Dio per l’universo in cui siamo, forse dove altri
come noi da qualche parte sono , con la precisione e la
perfezione con cui tutto si muove e funziona
Ringraziare Dio per averci fatto a sua immagine e
somiglianza, proprio simili a Lui che ci ha infuso con l’alito di
vita anche la bellezza dei sentimenti quali amicizia,
amore……
E nei Vangeli leggiamo ancora :
Matteo 6:6 c’insegna questo: “Ma tu, quando preghi, entra
nella tua cameretta e, chiusa la porta, rivolgi la preghiera al
Padre tuo che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel
segreto, te ne darà la ricompensa”. Matteo 6:7 continua
dicendo: “Ora, nel pregare, non usate inutili ripetizioni come
fanno i pagani perché essi pensano di essere esauditi per il
gran numero delle loro parole”. Nella preghiera, dobbiamo
riversare i nostri cuori davanti a Dio (Filippesi 4:6-7), non
semplicemente recitarGli parole ripetute a memoria.
Ma per pregare si può utilizzare
qualsiasi preghiera, anche una
inventata da noi, ed allora per
compito:
Con l’aiuto di mamma e papà
inventate una preghiera e scrivetela su
un foglio che consegnerete giovedì
prossimo.
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