Anno 8 | numero 260| Venerdì 9 ottobre 2015
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ROMA NORD
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“occhio” a...
street
control
OLGIATA
Inaugura nuova
sede della Croce
Rossa
PONTE MILVIO
Il parcheggio
“abbandonato”,
terra di abusivi
cassia
Rifiuti in strada,
è solo inciviltà
dei cittadini?
Anche a Roma nord tantissime
le multe con il nuovo sistema
elettronico e automatico in
dotazione ai Vigili. Scopriamo
insieme come funziona...
FLAMINIO
Lo stadio
dimenticato.
Erba alta 2m
cassia
Situazione “altri”
parchi dopo il
nuovo Volusia
EditorialE di Nicoletta Liguori
Ciak, si gira?
E invece no, non si gira più.
Lo storico cinema della Cassia, dove sono andati tutti i
nostri ragazzi, ha chiuso. Ha
cambiato nome nei decenni,
prima era noto a tutti come cinema “Cassio”, ma è sempre
stato il primo momento di
emancipazione dei nostri figli,
la prima uscita senza genitori
del sabato pomeriggio degli
adolescenti. “Ci vediamo davanti al cinema, mamma vieni
a riprendermi alle sei mezza!”E quanti film d’animazione abbiamo visto con i nostri
piccoli? E’ davvero un pezzo
di storia nella vita di ogni famiglia della zona e dispiace
che abbia chiuso, vedere la
por ta chiusa fa tristezza. Capisco che ora le offerte in televisione sono tantissime e si
possono vedere film a tutte le
ore, capisco i centri commerciali, ma andare al cinema di
quartiere è un’altra cosa. Seduti al buio, circondati dai
suoni, le immagini che corrono sullo schermo ci fanno balzare dentro la storia che ci
viene raccontata e per quelle
ore ne siamo protagonisti anche noi, circondati dalle persone che conosciamo. I vicini
di posto e di casa. Riaprite il
Ciak, ridateci la magia!
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Roma nord
ROMA NORD
street control all’opera
Soste vietate, divieti di fermata, bolli o assicurazioni scadute: multe in automatico e inevitabili
di SARA SCATENA
A
utomobilisti di Roma Nord
iniziate a tremare. È arrivato anche in XV Municipio
lo Street Control, il sistema che
permette alla Polizia Locale di
controllare tutte le vetture che si
incontrano lungo la strada. Una
telecamera installata sul tettuccio
di alcuni mezzi della Municipale
registra i dati di chi commette infrazioni e deve essere sanzionato.
Neanche un mese fa, il sistema
aveva permesso agli agenti dei
gruppi Aurelio, Marconi, Monte
Mario e il Gruppo Pronto Intervento Traffico (GPIT) di multare
51 veicoli in zona Boccea, di cui
trenta per mancata revisione e
cinque perché privi di assicurazione, per un totale di circa 10mila
euro. Qualche giorno dopo è toccato alla zona del Foro italico con
54 veicoli multati per illeciti di diversa natura e un totale di 7.500
euro. E non è rimasta esente neanche la nostra zona, con controlli effettuati anche sulla Cassia
e a Via di Grottarossa. “Il servizio
realizzato con questo dispositivo
– ci hanno detto dal XV Gruppo
della Polizia Municipale – viene
programmato dall’Unità Organizzativa di Pianificazione Servizi
Operativi, quindi direttamente
dal Comando del Corpo”. Dunque, non è possibile prevedere dove transiteranno la prossima volta
i veicoli della Municipale dotati di
Street Control. Ma come funziona
il sistema nello specifico? Lo Street Control, la cui sperimentazione
è stata avviata il 9 ottobre 2014, è,
infatti, come abbiamo riportato
sul nostro sito, un dispositivo dotato di telecamera che permette di
immortalare mezzi privati parcheggiati in modo irregolare o veicoli rubati. In quest’ultimo caso,
il dispositivo emette un suono
specifico. Nel caso di “sosta selvaggia”, invece, invia i dati a una
specifica vettura in centrale, la
quale verifica bollo, assicurazione
e proprietario in tempo reale. Il
dispositivo è manovrato da un Vigile che, mediante un apposito tablet, organizza le informazioni
per decidere se procedere alla contravvenzione. Il GPS rileva l’esatta
posizione in cui la multa viene
realizzata, l’occhio elettronico
scatta la foto e il Vigile, con due
soli clic, autorizza eventualmente
il verbale. Lo scopo dichiarato è
quello di sfruttare le nuove tecnologie per ottimizzare le risorse
umane. Velocizzando ed automatizzando il processo di realizzazione della contravvenzione sarà
possibile diminuire la quantità dei
Vigili che, per strada, si occupano
di questi servizi. Difatti, tra il momento della fotografia e il momento dell’elaborazione della
multa digitale passano solo 15 secondi. Immediate le reazioni di
scettici e dubbiosi. E non solo le
loro se si parla di verbali illegittimi – come quello, diventato emblematico, arrivato a casa di un
automobilista che non si trovava,
come contestatogli, fermo in doppia fila, ma semplicemente accodato a un corteo funebre – e
addirittura dell’apertura di un’indagine amministrativa in merito,
come riportato da alcune fonti
web, della Prefettura. In tutti i casi, restiamo all’erta: il pericolo di
vedersi recapitare a casa un verbale emesso dallo Street Control è
ormai reale anche da noi, in XV
Municipio.
Direttore respons.: nicoletta Liguori
Direttore eDitoriaLe: andrea nardini
grafica: Yevheniia Maslovska
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Olgiata
ROMA NORD
croce rossa, nuova sede
Inaugurata in via Bragaglia la nuova struttura territoriale. Tanti i servizi per la zona
di SARA SCATENA
I
l Comitato Locale della Croce
Rossa del XV Municipio ha una
nuova sede. È stata inaugurata
sabato 3 ottobre a via Bragaglia all’Olgiata, alla presenza delle istituzioni locali, di tanti volontari e
dei tanti cittadini accorsi alla festa
organizzata per l’occasione. Gioia,
commozione, soddisfazione, solidarietà, collaborazione sono state
le parole-chiave di un sabato pomeriggio alternativo. Presenti il
Presidente provinciale della Croce
Rossa Italiana di Roma, Flavio
Ronzi, il Presidente del XV Municipio, Daniele Torquati, l’Assessore alle Politiche Sociali del XV,
Michela Ottavi, nonché alcuni
Consiglieri Municipali e, ovviamente, il Presidente e il Vicepresidente del Comitato Locale 15
della Croce Rossa, Andrea Lelli e
Alessia Ranghiasci. Dopo la benedizione dell’edificio e dell’area circostante, i discorsi entusiastici dei
Presidenti del Comitato Locale e
di quello Provinciale della CRI,
del Presidente Torquati e dell’Assessore Ottavi, che non hanno po-
tuto fare a meno di ringraziare
tutti i volontari che si impegnano
per il bene della cittadinanza e del
territorio. Importantissimo è, infatti, come tutti gli intervenuti
hanno sottolineato, il rapporto
con le istituzioni, che ha dato vita a quella rete che è oggi in grado
di portare sostegno ai più bisognosi. “La collaborazione tra gli
agenti che operano per e nel territorio – ha, infatti, detto Torquati
– costituisce un antidoto affinché
le cose vadano per il meglio”. Il
XV Municipio, inoltre, come ha
ricordato il Presidente Provinciale
Ronzi, ha dimostrato maggiore solidarietà rispetto al resto dei quartieri romani, a partire dalla
disponibilità all’apertura sul suo
territorio del primo hub per l’accoglienza dei rifugiati. ha “Questa amministrazione – ha, invece,
concluso l’Assessore Ottavi – cre-
de nei valori della Croce Rossa.
Quando le buone pratiche si mettono in atto, i cittadini rispondono positivamente ed è questa la
cosa migliore per l’intero territorio”. “La sede – ci ha spiegato il
Vicepresidente – rappresenterà,
per la popolazione, un punto di riferimento per la richiesta di servizi socio-assistenziali. Inoltre a
disposizione della popolazione richiedente, a partire dal mese di
settembre, è attivo un servizio infermieristico domiciliare, a costi
esigui, pari a rimborsi spese. Stiamo presentando alle istituzioni sanitarie di riferimento territoriale,
per la relativa approvazione e
compartecipazione economica,
un Progetto Sanitario per la creazione di un Punto di Primo Soccorso con la presenza di un
medico il Sabato e la Domenica
per l’intera giornata, a disposizione della popolazione in assenza
dei medici del Servizio Sanitario
Nazionale”. A tutti questi volontari, che hanno deciso di porsi al
servizio degli altri, non possiamo
anche noi che indirizzare il nostro
sentito “Grazie”.
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Ponte Milvio
ROMA NORD
il parcheggio degli abusivi
Il parking con la sbarra su viale Tor di Quinto, una volta privato, è ora terra di “parcheggiatori”
di SARA SCATENA
H
a riaperto al pubblico alla
fine di luglio il parcheggio
di Ponte Milvio. La sosta,
in seguito alla scadenza della concessione, il 13 luglio scorso, della
gestione dell'area alla Cooperativa
che ne regolava l'attività, avrebbe
dovuto essere gratuita, e tutt'ora lo
sarebbe se non ci fossero quegli
abusivi che di giorno in giorno si
improvvisano parcheggiatori. Inoltre, manca qualsiasi tipo di regolarizzazione
della
sosta,
con
conseguente “sovraffollamento”
del parcheggio e “quasi-sovrapposizione” delle auto parcheggiate.
Ma procediamo con ordine. Nel
2009, e poi tre anni dopo, la Cooperativa Il Granellino di Senapa
aveva vinto il bando con cui aveva
ottenuto la gestione del parcheggio. Bando scaduto, appunto, ormai quasi tre mesi fa e mai
rinnovato. Per sei anni, insomma,
i circa 100 posti auto sono stati occupati alla tariffa di 50 cent. l'ora.
Il parcheggio era attivo 24 ore su
24 e vi lavoravano, a turno, cinque
addetti della Cooperativa. Quel fatidico 13 luglio l'Amministrazione
ha ripreso in carico l'area, dove, tra
l'altro, sono stati svolti alcuni lavori di messa in sicurezza, in seguito ad un cedimento del suolo,
con principio di voragine. Il parcheggio è stato poi, quindi, reso
nuovamente accessibile. A causa di
una serie di irregolarità riscontrate nella documentazione del bando
precedente, prima fra tutte, ci ha
spiegato il Presidente del XV, Daniele Torquati, “quella per cui
l'area non è del Municipio XV, ma
è di competenza del Dipartimento
Simu (Sviluppo Infrastrutture e
Manutenzione Urbana, n.d.r.), nonostante non sia mai stato chiesto
un parere in merito all'emissione
del bando a questa struttura”, non
è stato, però, possibile predisporne
immediatamente uno nuovo (che,
ci ha confermato, Torquati, è in
via di realizzazione). E nel frattempo gli abusivi continuano a
farla da padroni. “I nostri vigili –
ci ha informati ancora Torquati –
ci dicono che queste persone vengono ogni volta controllate e allontanate. La questione sarà,
comunque, oggetto del prossimo
Tavolo per l'Ordine e la Sicurezza”.
“Più che definirlo aperto io lo direi
abbandonato – ci ha detto il Vicepresidente del Consiglio del XV,
Stefano Erbaggi –. Il fallimento
dell'Amministrazione è evidente.
Il problema, che teoricamente potrebbe essere risolto attraverso
maggiori controlli, non è soltanto
il parcheggiatore abusivo, ma anche una minore funzionalità del
parcheggio stesso e il danno erariale derivante dal mancato incasso da parte del Municipio delle
somme che la Cooperativa versava
per la gestione dell'area”. Attendiamo, allora, questo nuovo bando, che, se sarà emesso, dovrà
garantire a chi di quel parcheggio
usufruiva regolarmente una sosta
sicura, in tutti i sensi.
8
Roma nord
ROMA NORD
la situazione dei parchi
Dopo l’inaugurazione del Parco Volusia, abbiamo controllato lo stato delle “vecchie” aree verdi
di SARA SCATENA
zione dell’area giochi per bambini, e
alcune buste di cartone sono appese
ad una rete (al di là della quale corrono i binari del treno) dall’equilibrio
precario. Siamo in zona e facciamo
un salto anche al parco di Via Antonio
Labranca. Ci sarebbe forse solo bisogno di tagliare l’erba, ma il parco non
è sporco. Concludiamo il nostro pomeriggio a Via Tieri, all’Olgiata. Erba
bassa, viali puliti, gente che passeggia
con i propri cani e bambini che giocano nell’area a loro riservata: il parco passa l’esame. Tante aree verdi,
dunque, e non potrebbe essere altrimenti in un territorio che rientra parzialmente nel Parco di Vejo. Per
alcune, e soprattutto per mettere i cittadini in condizione di poterne fruire
al meglio, si potrebbe, però, fare di
più.
S
abato 19 settembre 2015, data di
inaugurazione ufficiale del parco
Volusia (di cui ci siamo occupati
in un precedente numero). Neanche
un mese, dunque, e già il popolo dei
social network si scatena: fuochi, bivacchi, scritte, strutture rovinate, testimonia un cyber-utente sul gruppo
di Facebook che raccoglie i cittadini
della Cassia. Ma il nostro territorio di
parchi, anche se spesso abbandonati
all’incuria (come è ben visibile in alcune foto pubblicate sullo stesso
gruppo), è pieno. Noi abbiamo deciso di visitarne alcuni di quelli che sorgono lungo la Cassia, per verificare lo
stato in cui versano. È un pomeriggio
caldo, ma non assolato: partiamo dal
parchetto di San Godenzo, nella Via
omonima. Entriamo dal cancello semichiuso e notiamo che tutti i cestini sono vuoti e che i sacchetti per la
spazzatura sembrano essere stati appena cambiati. Peccato che molti dei
rifiuti che dovrebbero trovarsi in quei
secchi sono in terra: bottiglie di plastica, cartacce, un gratta e vinci evidentemente perdente. E poi, fango,
foglie ed erbacce a fare da cornice.
Non si può dire che il parco sia com-
pletamente abbandonato a se stesso,
ma, certo, un po’ di manutenzione
non guasterebbe. Continuiamo, però, a percorrere Via Cassia: Tomba di
Nerone, Giardino dei Caduti sul
Fronte Russo. Ve ne avevamo già parlato, ma la situazione non è cambiata. Entriamo attraverso l’apertura
nella rete che dà sul marciapiede e subito ci accorgiamo che alcune panchine sono occupate da persone che
bivaccano; qualcuno, disteso, dorme.
Risaliamo in macchina in direzione
parco Papacci, a Via di Grottarossa
(dove qualche giorno fa, come testimoniano ancora alcune foto postate
sul gruppo di Facebook, nell’area cani passeggiava anche un maialino
vietnamita). Entriamo e ad accoglierci ancora una volta un bivacco. A terra, qualche rifiuto gettato qua e là
(cartacce, bottiglie di plastica, buste
di patatine), ma non possiamo dire
che il giardino è maltenuto. Pessima
l’impressione che, invece, riceviamo
dal parco di Via Barbarano Romano.
Alcune transenne ci sbarrano il passaggio, impedendoci l’entrata: l’erba
è incolta e l’area appare completamente abbandonata. Da qui, raggiungiamo, poi, la Stazione della
Giustiniana. Entriamo nel parco attraverso il cancello, anche questo semichiuso. Alla nostra destra un
cumulo di rifiuti e foglie secche. L’erba è completamente incolta, ad ecce-
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Roma nord
ROMA NORD
flaminio, povero stadio...
Da impianto per il grande sport e per i concerti al dimenticatoio: erba alta fino a due metri
di LUCA PRESTAGIOVANNI
U
n pezzo di storia dello sport
romano e nazionale che nessuno vuole. Questa in sintesi
la situazione dello Stadio Flaminio,
che ormai si trova nello stato di abbandono più totale. Dove l’erba alta, la
ruggine e la sporcizia la fanno da padroni in un impianto, nato dalle ceneri dello stadio del Partito Nazionale
Fascista, che ha visto la Nazionale alzare per la prima volta la Coppa del
Mondo di calcio, ha ospitato gare di
Serie A di Roma e Lazio, e che è stata,
fino a pochi anni fa, la casa del rugby
italiano, ora lasciato nell’incuria più
totale. L’ultima volta che lo stadio ha
ospitato un evento sportivo è stato il
19 giugno 2011, quando l’Atletico Roma e la Juve Stabia si sono affrontate
nei playoff promozione per la Serie B.
Questa situazione è dovuta agli elevati costi di manutenzione che gravano
sull’impianto realizzato dalla famiglia
Nervi e inaugurato nel 1959. Infatti,
ogni anno il Comune di Roma spende per la manutenzione ordinaria tra i
700 e gli 800mila euro. Senza contare
che per rimettere a posto l’intero impianto servirebbe un investimento tra
i 6 e i 15 milioni di euro. Per questo
motivo le istituzioni cittadine e sportive che si sono succedute nella gestione dello stadio, hanno rinunciato
a ogni proposito di riqualificazione.
Dal 2008 fino al 2012, la gestione e la
manutenzione del Flaminio era di
Competenza alla Federazione Italiana
Rugby, che l’ha utilizzata per le gare in
casa del 6 Nazioni, tanto da avere
pronto un progetto di ristrutturazione
dell’impianto. Dopodiché, a causa
della scarsa capienza e dell’impossibilità di portare avanti dei progetti di
miglioramento dell’impianto, la FIR
ha deciso di spostare le gare della nazionale nello Stadio Olimpico. Il com-
pleto abbandono del Flaminio non
solo è una ferita per lo sport, ma anche
per l’intera area di viale Tiziano, dove
lo stadio si trova a pochi metri da ponte Milvio, e che ha nelle immediate vicinanze l’Auditorium Parco della
Musica, il Maxxi e che tra pochi mesi,
all’interno dell’ex caserma Guido Reni dove sarà realizzata la nuova Città
della Scienza. “A cavallo della fine del
2012 – racconta in una nota il consigliere ed ex responsabile al dipartimento dello Sport del Comune di
Roma, Alessandro Cochi - ci interrogammo quindi su quale soluzione fosse la più idonea e al tempo stesso
potesse trovare una sua realizzabilità.
Ricordo che fu incaricata la società
“Risorse per Roma” di eseguire uno
studio di fattibilità con tre ipotesi, in linea con gli standard urbanistici di utilizzo”.“Tale studio venne fatto ma la
fine della consiliatura non ci consentì di completare il percorso a suo tempo
ideato
con
l’emanazione
conseguente di un bando pubblico”.
Ma quanto pare a nessuno sembra importare del Flaminio. A cominciare dal
Comune, attuale concessionario dell’impianto. Nel 2013, l’Assessore allo
Sport Luca Pancalli aveva dato lo stadio in affidamento temporaneo via
provvisoria alla Federazione Italiana
Gioco Calcio, allora guidata da Giancarlo Abete, con l’intento di realizzare
una mini Coverciano, dove si potessero svolgere le attività agonistiche
delle nazionali di calcio giovanili, corsi di formazione per dirigenti sportivi
e iniziative di vario genere. Con l’elezione di Tavecchio alla Figc e la sostituzione di Pancalli con Masini, il
progetto svanì. Dopodiché l’Assessorato allo Sport, dopo aver definitivamente
stracciato
il
progetto
riguardante il rugby, ha passato la gestione del Flaminio a quello dei Lavori Pubblici di Maurizio Pucci.
Dall'ufficio stampa dell’Assessorato dichiarano che ora la competenza sia
passata all'Urbanistica. Non interessa
neanche alla SS Lazio, cui il Comune
ha offerto l’area per realizzare lì il nuovo stadio. Ma il presidente Lotito,
troppo preso dalla sua idea di realizzare il suo progetto all’interno dei terreni di proprietà del suocero
Mezzaroma, ha rifiutato la proposta.
Una situazione quella del Flaminio
che grava, non solo sulle sue casse, ma
anche nell’immagine, che vuole ospitare le Olimpiadi del 2024. Per fine
novembre dovrebbe essere indetto un
nuovo bando per la gestione dell’impianto, ma la questione rimane completamente incerta.
12
News romanord
tomba di nerone
Blitz giovedì scorso in zona Tomba di
Nerone, a via Leonessa, ad opera degli agenti della volante 1 in forza al
Commissariato Flaminio Nuovo che
ha permesso di scoprire un ingente
quantitiativo di droga. L’indagine
aveva portato gli agenti a conoscere il
numero di telefono dello spacciatore che stavano cercando.
Quando le pattuglie sono arrivate sul posto i poliziotti si sono
disposti tutt’attorno al palazzo, domicilio certo del pusher, per
evitare un'eventuale fuga. Altri agenti si sono strategicamente
sistemati su ciascun piano del palazzo, dopodiché hanno usato proprio il cellulare del sospettato per stanarlo. Al primo
squillo i poliziotti hanno individuato l’abitazione e hanno suonato per farsi aprire. Da li a poco gli agenti rimasti nel giardino condominiale hanno visto una luce su un terrazzo del terzo
piano e due giovani, un uomo e una donna, che lanciavano di
sotto un grosso sacco. Quest’ultimo, finito proprio ai piedi di un
agente, conteneva ben 5 kg di marijuana. L’immediata perquisizione domiciliare ha portato a scovare, in diversi nascondigli
della casa, un altro chilo e mezzo della medesima sostanza stupefacente, parte della quale già suddivisa in dosi pronte per lo
spaccio, oltre a un bilancino di precisione e materiale per il
confezionamento. I due giovani J.A.H., brasiliano di 23 anni, e
L.G.M., 20enne italiana, sono stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio in concorso tra loro.
ponte milvio
Nel corso di specifici controlli ad alcune imprese di autodemolizione, i
Carabinieri hanno arrestato tre romani, di 30, 40 e 47 anni, tutti già
noti alle forze dell'ordine, con l'accusa di riciclaggio in concorso.
I Carabinieri hanno fatto irruzione in
uno sfaciacarrozze di viale Palmiro
Togliatti dove hanno sorpreso i tre
uomini intorno ad una Mini Cooper
intenti a smontarla pezzo per pezzo. Dagli immediati accertamenti effettuati sul telaio dell'auto è emerso che era stata rubata alcuni giorni fa in zona di Ponte Milvio. Le parti dell'auto. una volta smontate,
sarebbero state destinate al mercato nero dei pezzi di ricambio.
Gli arrestati saranno processati con il rito direttissimo. L'auto rubata
è stata sequestrata in attesa di restituirla al proprietario.
ROMA NORD
porta di roma
Psychiatric Circus è il nuovo
spettacolo di circo-teatro, un
evento terrificante, irriverente
e divertentissimo. A Roma andrà in scena dall'8 ottobre al 22
novembre nei pressi del Centro
Commerciale Porta di Roma in
via Carmelo Bene. Un cast internazionale di alto livello artistico
presenta
numeri
tecnicamente complessi, ma
costruiti sempre con una chiave ironica e insieme inquietante. Giochi
di incastri tra acrobatica al suolo e al trampolino, verticalismo, fachirismo, contorsionismo, manipolazione, fantasismo e folle comicità
per regalare agli spettatori risate di puro terrore. Psychiatric Circus è
uno spettacolo di nouveau cirque che si ispira alle suggestioni del Cirque du Soleil, ma con tinte più forti. Ambientato negli anni Cinquanta, Psychiatric Circus racconta la vita all’interno del manicomio
cattolico di Bergen, gestito da Padre Josef, dottore e direttore, e dalle
sue fedeli suore. Info: www.psychiatricircus.com - 329 6212090
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News romanord
foro italico
Una domenica di festa allo
Stadio dei Marmi con il torneo Mille Colori 2015. A
partire dalle 9.30 di domenica 11 ottobre si svolgerà la
sesta edizione della FestaTorneo Mille Colori 2015,
organizzata dalla Onlus Mille Colori con il patrocinio di
Roma Capitale. L’evento è
stato presentato oggi in
Campidoglio alla presenza
dell’assessore alla Legalità, Alfonso Sabella, e della presidente dell’Assemblea capitolina, Valeria Baglio. La festa – si legge in una nota del Campidoglio – è patrocinata anche dal presidente del Coni,
che ha inviato una lettera di sostegno agli organizzatori ed ha come
partner il Corriere dello Sport Stadio. Il torneo di calcio giovanile
vedrà impegnati 350 bambini di 32 nazioni, dai 5 ai 9 anni e residenti a Roma. Nel corso dell’evento sportivo rappresentanti dei Paesi partecipanti al torneo sfileranno nei costumi tradizionali e
offriranno cibi tipici, che sarà possibile assaggiare negli stand all’interno dello Stadio. L’ingresso alla manifestazione è gratuito.
ROMA NORD
foro italico
Ritorna “Tennis & Friends” al Foro Italico sabato 10 e domenica 11 ottobre.
Giunto alla 5° edizione, l’evento vedrà
anche quest’anno numerosi vip sfidarsi, non solo nei campi di tennis, ma
anche quelli di paddle, mentre l’équipe medica del Policlinico A. Gemelli a
eseguire check up gratuiti alla tiroide
ed esami per il controllo delle malattie
metaboliche, dell’obesità e delle patologie del fumo. Gli specialisti, coordinati dal Prof. Rocco Bellantone,
Direttore della Chirurgia Endocrina e
Metabolica e Preside della Facoltà di
Medicina e Chirurgia, e Prof. Alfredo Pontecorvi, Direttore dell’U.O.
di Endocrinologia e delle Malattie del metabolismo, saranno interamente a disposizione del pubblico nei due giorni del week end
dalle 10 alle 18. Tra le molteplici attività d'intrattenimento per grandi e piccoli anche quest'anno la Polizia di Stato sarà presente con la
Stradale, la Squadra Cinofili e la Fanfara.
cesano
Choc a Roma: imbrattata la targa in memoria di David Tobini, militare italiano, residente a Cesano, quarantunesima vittima italiana in Afghanistan dall’inizio della missione nel 2004. A Roma una lapide su via della
Camilluccia ricordava appunto il suo sacrificio; i paracadutisti della capitale la fecero apporre per commemorare un “fratello”, usando un termine caro alla Folgore. Ebbene la lapide è stata imbrattata apostrofando i paracadutisti come gente “di m…” e, soprattutto, commentando così la morte di David: “Ie piaceva la guerra?
Se la è presa in c…“. Annarita, madre del ragazzo deceduto ha intanto sporto denuncia, al comando dei carabinieri di Cassia – La Storta che indagano sull'accaduto.
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News romanord
ROMA NORD
la storta - olgiata
trionfale
Ricevuta la segnalazione
dei “forti rumori” provenire da un appartamento di
via Vincenzo Tieri, gli
agenti della Polizia di Stato
del commissariato Flaminio Nuovo, Ponte Milvio e
Reparto Volanti si sono recati sul posto per verificare
cosa stesse accadendo.
Quando sono arrivati sul posto, l’uomo che ha aperto la porta ha
iniziato ad avere un comportamento ostile nei loro confronti, rifiutandosi di fornire le proprie generalità ed asserendo di non avere documenti. Dopo i primi accertamenti lo straniero,
identificato successivamente per R.M.C.F., peruviano di 33 anni, è stato accompagnato a bordo dell’auto di servizio e qui ha
iniziato a dare in escandescenze minacciando i poliziotti e opponendo una forte resistenza. Fatto salire a bordo della volante,
ha iniziato a puntare il piede contro il montante dell’autoveicolo
opponendosi all’accompagnamento. Con non poche difficoltà
gli agenti sono riusciti ad accompagnarlo negli uffici del commissariato di Ponte Milvio, dove lo stesso ha continuato ad inveire contro i poliziotti minacciandoli ed ingiuriandoli.
Improvvisamente, dopo aver chiesto di essere accompagnato in
bagno, ha iniziato a colpire uno specchio con la testa ferendosi
lievemente. Dopo le cure in ospedale lo straniero è stato arrestato per resistenza, lesioni, violenza e minacce a pubblico ufficiale nonché per danneggiamento aggravato. All’atto del
controllo dei poliziotti nell’appartamento, era presente anche
un altro peruviano, identificato per S.L.A.M., di 34 anni che, dopo gli accertamenti presso gli uffici della Polizia Scientifica, è risultato avere a carico un ordine di carcerazione dovendo
scontare 4 mesi e 8 giorni di reclusione per furto aggravato.
Per entrambi sono scattate le manette.
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Direttamente da Roma nord, la rivoluzionaria crema che vince il tempo!
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L
Chiuso come ospedale psichiatrico da 16 anni, il complesso di
Santa Maria della Pietà di Monte Mario diventerà il 'Parco della Salute e del Benessere', con al suo interno, oltre agli attuali
servizi sociosanitari, anche una Casa della Salute, una Residenza sanitaria assistenziale, un alloggio per le famiglie dei malati lungodegenti e la nuova sede del dipartimento di
Epidemiologia della Regione, oltre all'Ostello della Gioventù
realizzato per il Giubileo. A presentare il progetto è stato il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, insieme con l'assessore al Patrimonio Alessandra Sartore. Trasloco in vista per
gli uffici e gli sportelli del XIV Municipio che si trasferiranno
al Forte Trionfale, ex caserma Ulivelli. "Finalmente dopo 16
anni dalla chiusura Santa Maria della Pietà riprende vita con
una vocazione che é la sua naturale: un grande Parco della Salute e del benessere, pieno di funzioni al servizio pubblico dei
cittadini". Così il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, in occasione della presentazione della riqualificazione
dell'ex ospedale psichiatrico di Roma il Santa Maria della Pietà. "Oltre alle strutture esistenti inizia il lavoro per dotare l'area
di una nuova Casa della Salute, un hospice per malati fragili.
E poi c'è il bellissimo progetto di una casa di accoglienza per le
famiglie dei lungodegenti della Capitale, copriamo così un 'buco' che c'era".
- I NOSTRI PRODOTTI -
a nostra sfida è vincere il tempo, mettere la ricerca scientifica e la nostra caparbietà al servizio dei clienti per offrire prodotti di altissima qualità. La mia è una piccola azienda italiana che studia, sperimenta, produce e vende prodotti dermocosmetici nel rispetto di standard di sicurezza ineccepibili, contenendo quanto più inutili costi. La mia linea nasce in seguito ad un’idea, e cioè di ricreare una crema gel già esistente
ma per un diverso uso, la celeberrima PERILEI PAUSA, una crema ricca di attivi che migliorano il trofismo cutaneo e stimolano la produzione di
collagene ed elastina. La crema gel HOLYDERM-K riproduce, adattandoli alla cura della bellezza del volto alcuni dei principi attivi della nota PERILEI PAUSA. I FITOSTEROLI di soia sono tra i principi attivi che fanno la differenza, vengono infatti definiti come “ormoni della bellezza”.
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più puri, quali FITOSTEROLI, VITA. E,
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l’assorbimento senza lasciare residui in superficie, rendendolo ideale
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dell’uomo e come impacco super rigenerante per la notte.
Indicata per rallentare l’invecchiamento
della pelle, questo prodotto si avvale di
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IDROLIZZATO, l’azione anti invecchiamento è potenziata dalla presenza del
PEPHA®-TIGHT, estratto purissimo della microalga Nannoclhloropsis Oculata,
dall’effetto lifting-stirante.La presenza
dell’OLIO di AVOGADO dall’alto contenuto di vitamine (A,D,E) e di acidi grassi essenziali, aggiunge al prodotto un
effetto nutriente e protettivo.
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concentrato di ingredienti dall’ azione fortemente emolliente ed elasticizzante studiata con l’intenzione di ottenere una crema molto ricca ma allo stesso tempo leggera, che si distenda facilmente senza lasciare la
caratteristica “scia bianca”, e soprattutto NON-GRASSA.
Questo preziosissimo prodotto venne formulato per uso nostro personale prima ancora di
pensare di creare la linea HOLYDERM-K. La preziosità dei suoi componenti si commenta
da sola, provandolo. Il SETAKOL®, proteina ricavata dalla seta, aumenta la resistenza e ricostituisce la lucentezza naturale e l’elasticità dei capelli. Gli agenti lavanti, sono tensioattivi di ultima generazione ultra delicati che rendono il prodotto adatto a tutti e atutte le età.
Dove trovare i prodotti HOLYDERM-K:
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20
Personaggi di romanord
ROMA NORD
“peppe”, mister giustiniana
Da via Cappelletta della Giustiniana al successo del “Bar La Curva”. Una vita per il lavoro
di NICOLETTA LIGUORI
M
i fermo al bar “La Curva” a
fare due chiacchiere con
“Peppe”, come tutti lo
chiamano in una mattinata uggiosa,
la scorsa settimana. Niente registratore, solo qualche appunto, ci
conosciamo infatti, da quando con
la sua famiglia Peppe (al secolo
Giuseppe Di Pasquale) aprì il bar a
via della Cappelletta della Giustiniana. I minuti volano mentre mi
snocciola la sua vita e nelle due ore
che siamo insieme chiunque passa
lo saluta, dice un motto, gli domanda:”Come stai?” E certo Peppe
ha lavorato una vita, anche venti
ore al giorno se necessario e con
l’età …tutto si paga.
Dove sei nato Peppe?
“A Barcellona Pozzo di Gotto, in
Sicilia. I miei avevano la campagna e sono cresciuto tra mare e
terra, il mio scenario notturno
erano le isole Eolie illuminate
dalla luna, da Spadafora a Tindari”.
Chissà che mare negli anni cinquanta!
“Ma vedi, allora non si poteva
neanche immaginare cosa fosse
l’inquinamento, noi andavamo a
lavarci al mare, quando da ragazzini ci sporcavamo. Ti racconto
un fatto. Avevo circa dodici anni
e volli salire su un palo della luce,
di quelli di legno vecchio, così,
per vedere lontano. Una rasca mi
si infilò nella coscia fino all’inguine. Il sangue! Per non farmi
vedere da mio padre, correndo
andammo a mare, mi pulii e feci
il bagno. A sera non avevo più
nulla. Trenta anni dopo, andai a
trovare mio fratello, che aveva
avuto la nostra casa e da lontano
arrivando con la macchina ci accorgemmo che un incendio aveva
preso la collina e stava per raggiungere la casa. Tagliammo dei
rami e cercammo di spegnerlo,
con successo. Nel frattempo però
le scarpe erano da buttare ed eravamo sporchi e graffiati. Andammo al mare a lavarci. A sera però
un piede era tutto gonfio ed andai in ospedale, perché aveva fatto infezione. Un infermiere che
conosco da sempre mi disse ‘E
che credi che il mare sia ancora
quello di quando eravamo ragazzini?’
Perché venisti via dalla Sicilia?
“Per trovare lavoro, come tutti in
quel periodo, avevo sedici anni e
conoscevo solo la realtà del mio
paese. A casa si mangiava pane
ed educazione, per cui la mia timidezza, il mio non sapere come
comportarmi, veniva scambiato
per rispetto verso tutti. Io intanto guardavo ed imparavo. Quando son partito ci credi che non
sapevo quale era la destra e quale la sinistra? Come ti fai la Croce? Ecco.
Finii ad Erba, in
provincia di Lecco, in una società di pulizie e guadagnavo bene,
poi con l’aiuto di un amico ne
aprii una mia, a Roma e poi una
associazione che trovava personale per bar, ristoranti e alberghi.
Ho aiutato tanti ragazzi a trovare
lavoro, molti mi sono rimasti vicino da allora, come una famiglia.
Peppe tu sei sempre sereno, hai
un sorriso ed una parola per
tutti...
“Adesso te la faccio io una domanda: cosa ti serve per essere felice? Ti serve uno yacht, la casa al
mare? Andare a fare shopping?
Io sono felice così, qui, con tanti
amici che passano e mi vengono
a trovare. Di cosa ho bisogno? Di
niente di più di questo...
Segue a pag. 22 ->
22
Personaggi di romanord
ROMA NORD
...Segue da pag. 20
“...Mi dicono: hai lavorato troppo.
Ma dipende che vuoi dalla vita, se
quel lavoro ti piace e serve alla famiglia e ad aiutare gli amici, allora
non è troppo. Io sono felice se tu sei
felice, se quelli intorno a me sono
felici, non solo la famiglia, se ti posso aiutare lo faccio volentieri, perché voglio che anche tu sia felice,
serena. Ti racconto un altro fatto.
Molti anni fa aiutai un giovane barista a trovare lavoro e finì che la sua
famiglia e la mia stavano insieme
ogni domenica. E’ mancato poco fa
e quando andai a trovarlo in ospedale, perché era malato di tumore,
mi disse che gli avevano trovato una
nuova cura, che si sarebbe rimesso
presto. Era preoccupato per me, perché aveva saputo che non ero stato
bene. ‘Mi rimetto in piedi presto
Peppe e vengo a darti una mano’.
Due giorni dopo morì. Hai capito?
Voleva star meglio per lavorare con
me, aiutarmi!”
Peppe, tu per anni hai fatto la notte qui al bar, un punto di ritrovo e
riferimento per tutta Roma nord,
sia per i tabacchi che per l’apertura h24. Raccontami il “Popolo della notte”!
“Di notte c’è chi sta fuori per lavoro
e chi per divertimento, ma non è
molto diverso da quelli che vedi passare qui stamattina. Io non ho mai
avuto paura di nessuno. Fra le tante
che ho vissuto te ne racconto una:
era il giugno del 2000. Avevo da poco perso mia moglie, una ferita ancora aperta. Erano le due di notte.
Il Bar “La Curva”
Entra al bar un omone grosso, tutto
tatuato, in cannottiera, per mettere
in evidenza i muscoli, era il doppio
di me! Mi chiede un cappuccino e
una birra. La birra la beve, il cappuccino lo porta a chi era parcheggiato in auto. Rientra al bar con la
tazza e mi dice: ‘Quella str.. di mia
moglie si è accorta che ho bevuto
una birra!’ Divento un gigante, eravamo solo io e il barista: ‘Come ti
permetti tu di dare della str… a tua
moglie! E’ la madre dei tuoi figli! E a
maggior ragione tu sei ancora più
str…! Perché è tua moglie! Allora il
più str… sei tu!’. Se ne uscì mesto
mesto! Vedi, ho investito tanto,
comprato, venduto, lavorato tanto.
Ma il tempo che hai vissuto, con chi
lo ho passato? Io sto bene dove sto,
dove incontro persone con le quali
ho diviso una vita, il bello e il brutto. Ogni giorno è una esperienza
nuova”.
Questa è la grande saggezza di
Peppe.
24
Vigna Clara / Ponte Milvio
ROMA NORD
beni pubblici non utilizzati
Dal manufatto di via del Podismo alla Torretta Valadier: strutture chiuse e inservibili
di CAMILLA PISCHIUTTA
U
n lucchetto alla porta. Questo accomuna due strutture
situate nel XV municipio: la
‘casetta’ di via del Podismo e la Torretta Valadier. Due luoghi molto diversi, oggi però accomunati dalla
stessa sorte: chiusi al pubblico. Se
l’opposizione attacca l’attuale amministrazione di poca cura del patrimonio presente sul territorio, presidente
e vicepresidente del municipio danno spiegazioni che tirano in ballo la
gestione comunale degli edifici. La
‘casetta’ di via del Podismo, a due
passi da Piazza dei Giuochi Delfici e
alle spalle del Liceo Farnesina, è una
piccola costruzione in mezzo a
un’area verde. Affidata fino al 2013
all’associazione ‘Villa Bau Village’
che si era impegnata a tenere in funzione uno sportello dell’ufficio Diritti per gli Animali, è tornata nelle
mani dell’amministrazione a maggio
scorso. L’intento annunciato era
quello di pubblicare un bando, rivolto ad associazioni che operano nel
sociale, per istituire nella casetta e nel
parco circostante una sorta di ‘vivaio’
municipale, ma di questo sembra
non esserci ancora alcuna traccia.
“L’affidamento a ‘Villa Bau’ è scaduto a ottobre scorso, e ancora nessuna
proposta concreta è stata fatta, nonostante ci fosse un progetto per un
bando pubblico “ spiega il consigliere dell’opposizione Stefano Erbaggi.
Non mancano, però, le repliche del
presidente del XV municipio, Daniele Torquati. “La bozza del bando è
stata già fatta- sottolinea- E’ stata inviata al dipartimento Patrimonio del
Comune di Roma, perché è quella la
sede che ha il comito di gestire il patrimonio appunto, per farne una valutazione e una stima dei costi. Noi
abbiamo mandato tutto prima dell’estate, le risposte dovrebbero quindi essere in dirittura d’arrivo”.
Diversa la situazione della Torretta
Valadier, edificio storico che affaccia
su piazzale di Ponte Milvio. Torre in
stile neoclassico, progettata dall’architetto Giuseppe Valadier nel 1805
all’imbocco settentrionale del ponte,
la struttura è stata attiva fino al 2012,
ospitando esposizioni temporanee. A
seguito della forte nevicata di quell’anno, la torretta fu chiusa per permettere dei lavori di messa in
sicurezza, che si conclusero a giugno
2013. Da allora lo spazio è chiuso.
“Basterebbe che il municipio studiasse una programmazione di eventi per la torretta- attacca ancora
Erbaggi- Non capisco davvero perché
non venga riaperta”. Le spiegazioni,
in questo caso, arrivano dal vicepresidente e assessore alle Politiche culturali municipale, Alessandro Cozza.
“I problemi che non permettono la
riapertura della Torretta Valadier sono di competenza comunale, non
municipale, quindi non possiamo risolverli da soli. Mancano le uscite di
sicurezza, le porte anti-incendio e un
piano di evacuazione- spiega CozzaE’ il dipartimento Cultura che deve
autorizzare ad aprire per manifestazioni aperte al pubblico e il nuovo
sovrintendente ai Beni culturali capitolino, Claudio Parisi Persicce, si è
dimostrato disponibile a capire quale progetto possa rendere possibile
una riapertura”.
26
XV Municipio
ROMA NORD
RIFIUTI, DEGRADO E INCIVILTà
In attesa dell’arrivo della differenziata, in molte strade del territorio è “emergenza”
di FEDERICA BASILI
L
a situazione dei rifiuti nel nostro
municipio rischia di diventare
una vera e propria emergenza:
negli ultimi mesi i cittadini hanno osservato e lamentato un progressivo
degrado della condizione delle strade
sia in termini di pulizia del manto
stradale e dei marciapiedi, sia in termini di raccolta dei rifiuti. Quasi quotidianamente sono state pubblicate
sui social network e sui periodici locali, fotografie di cassonetti stracolmi di
rifiuti che venivano quindi abbandonati in strada fino a creare veri e propri cumuli di mondezza: se una buona
parte di questo spettacolo inverecondo è da ricondurre all’ignoranza ed alla maleducazione delle persone che
non si interessano minimamente del
rispetto per l’ambiente e più in generale dei valori civici alla base della comune convivenza, la restante parte va
forse ricondotta ad un calo degli interventi dell’AMA sulle nostre strade?
Una fotografia che ha seminato
un’amara ironia sui social, è stata pubblicata pochi giorni fa e raffigurava un
frigorifero perfettamente incastrato all’interno di un cassonetto. Il Presidente del XV Municipio Daniele Torquati
riferisce di due importanti problema-
tiche relative al nucleo di cassonetti
che si trova di fronte alla scuola elementare Soglian ed ai cassonetti della
Cerquetta. “Per quanto riguarda la zona antistante la Soglian nei prossimi
giorni saranno presenti gli accertatori
AMA” spiega Torquati ” per verificare
l’andamento della raccolta differenziata all’interno del consorzio dell’Olgiata poiché una buona parte dei
rifiuti eccedenti provengono da coloro che non usufruiscono della differenziata nelle loro abitazioni”. Inoltre
si organizzerà insieme agli esercizi
commerciali di via Bragaglia il conferimento dei rifiuti: secondo Torquati
l’accumularsi dei rifiuti in questa zona non deriverebbe da un’inadempienza dell’AMA, bensì da una
mancanza da parte di alcuni residenti
dell’Olgiata che non usufruirebbero
del servizio della differenziata porta a
porta. “Essendo un punto molto delicato, facciamo spesso sollecitazioni all’AMA che ci ha assicurato un’assidua
presenza degli accertatori” conclude il
Presidente del XV. Alla Cerquetta secondo Torquati il problema fondamentale è l’inciviltà di alcuni
cittadini. “Possiamo aumentare l’informazione sul servizio del ritiro a casa gratuito dei rifiuti ingombranti”
continua Torquati che menziona anche i centri di raccolta che spesso si vedono nei fine settimana in Via Tieri.
Per quel che riguarda la pulizia delle
strade e dei marciapiedi, il presidente
Torquati nega che vi sia stata una diminuzione degli interventi dell’AMA:
a sostegno di ciò sul sito web della società, si può prendere visione di una
mappatura dei vari interventi suddivisi per strade e zone di Roma. Il Vicepresidente del Consiglio del Muncipio
XV Stefano Erbaggi non condivide
l’idea che l’emergenza rifiuti riguardante il nostro municipio sia da ricondursi esclusivamente all’ignoranza
delle persone. “Qua si parla di scene
quasi apocalittiche, di rifiuti che
inondano i marciapiedi a tal punto da
non poter più camminare in alcune
zone della Cerquetta” afferma Erbaggi
il quale sostiene fermamente che
l’unica soluzione per evitare questi
spettacoli immondi sia la raccolta porta a porta. “Quello che alla fine avverrà nel XV Municipio” continua
Erbaggi “sarà soltanto uno potenziamento della raccolta su strada, ossia
comparirà un nuovo cassonetto che
conterrà i rifiuti umidi”. In realtà Torquati precisa che Ama ha effettivamente iniziato il censimento delle
utenze private a partire dalle zone di
confine con il XV al fine di dare avvio
alla raccolta differenziata porta a porta: dopo tale censimento sarà possibile indicare una data di avvio.
Giuseppe Calendino, Fdi, sebbene
condivida l’esecrabilità dei cittadini
incivili che si permettono di gettare
elettrodomestici in strada, non ammette l’idea che dietro all’inciviltà si
nasconda il cattivo funzionamento
del servizio AMA. “La problematica
non riguarda solo la zona Nord del
XV. Gli accertatori AMA evidentemente non intervengono in modo
adeguato” sostiene Calendino, che
continua “vorrei conoscere le statistiche delle contravvenzioni rilevate da
Ama e dalla Polizia Municipale.”. Per
ora la situazione dei cassonetti che si
trovano a sud del XV Municipio,
quindi Vigna Clara, Ponte Milvio, Tor
di Quinto, sembra rientrata eccezion
fatta per alcuni tratti di strada più periferici.
28
XIV Municipio
ROMA NORD
trionfale, grandi novità
Il grande complesso Santa Maria della Pietà rinasce. E la sede del Municipio si sposta
a cura della REDAZIONE
C
hiuso come ospedale psichiatrico da 16 anni, il complesso
di Santa Maria della Pietà di
Monte Mario diventerà il 'Parco della Salute e del Benessere', con al suo
interno, oltre agli attuali servizi sociosanitari, anche una Casa della Salute, una Residenza sanitaria
assistenziale, un alloggio per le famiglie dei malati lungodegenti e la
nuova sede del dipartimento di Epidemiologia della Regione, oltre all'Ostello della Gioventù realizzato
per il Giubileo. A presentare questa
mattina il progetto è stato il presidente della Regione Lazio Nicola
Zingaretti, insieme con l'assessore al
Patrimonio Alessandra Sartore.
"Questa - ha detto l'assessore - è una
proprietà pubblica, è una cosa dei
cittadini, noi l'abbiamo in possesso
e dobbiamo gestirla al meglio. Abbiamo poche risorse, ma le investiamo bene". Il complesso, che già
ospita alcune realtà sociosanitarie
(come, tra gli altri, la Asl e il centro
Antea), oltre al pluripremiato Museo
della Mente, si estende su una superficie di circa 270 mila metri quadri, di cui 55 mila di padiglioni, che
sono 37, di cui 12 della Regione e 25
della Asl. Trasloco in vista per gli uffici e gli sportelli del XIV Municipio.
Oltre all'Ostello (padiglioni 11 e 15),
al Santa Maria della Pietà arriverà
nel 2016 "la Casa della Salute del distretto 14 della Asl Roma E, nel padiglione 2, che si trova proprio
all'ingresso del parco". Il padiglione
3, invece, diventerà una Rsa: un vecchio progetto, già finanziato dalla
Regione ma mai terminato per scarsità di risorse. Il piano di azione presentato
oggi
prevede
un
finanziamento ulteriore di 450 mila
euro per il completamento degli interventi. Nel padiglione 28, di pro-
prietà della Regione verranno realizzate delle camere per ospitare i familiari dei malati con lunga
degenza. C'è poi il padiglione 19,
che sarà ristrutturato per diventare
la sede stabile del dipartimento di
Epidemiologia del Servizio sanitario
regionale, risparmiando così 300
mila euro l'anno di affitto della sede precedente. A ribadire il tutto il
presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, in occasione della
presentazione della riqualificazione
dell'ex ospedale psichiatrico situato
nel municipio XIV e che, in vista del
Giubileo ma non solo, vedrà 2 padiglioni trasformarsi in ostelli. "E' importantissimo dire che questa
vocazione e progettualità fanno parte di programmi tutti finanziati e
coperti o dalla spesa sanitaria o dalla spesa regionale, e oggi possiamo
annunciare che dopo i lavori che sono stati fatti, di manutenzione di
riapertura delle fontane e di una frequentazione più civile del parco,
con queste nuove funzioni oltre a
quelle esistenti finalmente provia-
mo a rimettere a posto un'altra cosa
incagliata da molti anni" ha aggiunto. "Finalmente dopo 16 anni dalla
chiusura Santa Maria della Pietà riprende vita con una vocazione che é
la sua naturale: un grande Parco della Salute e del benessere, pieno di
funzioni al servizio pubblico dei cittadini". Così il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, in
occasione della presentazione della
riqualificazione dell'ex ospedale psichiatrico di Roma il Santa Maria della Pietà. "Oltre alle strutture esistenti
inizia il lavoro per dotare l'area di
una nuova Casa della Salute, un hospice per malati fragili. E poi c'è il
bellissimo progetto di una casa di
accoglienza per le famiglie dei lungodegenti della Capitale, copriamo
così un 'buco' che c'era". La caserma
dismessa Ulivelli, invece, al Forte
Trionfale, diventerà un parco di sette ettari aperto ai cittadini e anche
sede del Municipio XIV. La notizia è
stata data dall’assessore alla Trasformazione urbana Giovanni Caudo e
dal presidente del XIV Municipio
Valerio Barletta. “L’elenco dei siti
che Ama potrà utilizzare non è ancora definito – hanno detto -, mentre, nel caso del Forte Trionfale, una
delibera di giunta del novembre
2014 e la delibera 27 approvata il 28
maggio 2015 danno indicazioni precise sulle destinazioni della ex caserma. La delibera prevede, fra
l’altro, di trasferire con forte risparmio di spesa, la sede del Municipio
XIV e la fruizione del parco di sette
ettari da parte dei cittadini. Destinato a servizi per i cittadini è anche
lo spazio dell’ex hangar”.
30
Sport in Zona
ROMA NORD
GRANDE TENNIS AL DUE PONTI
Al circolo di Roma nord si è disputato l’ATP Challenger con tanti top 100 mondiali
di MICAEL CAVIGLIA
I
mmerso nel verde del Parco di
Veio, tra la Cassia e la Flaminia, il
circolo Due Ponti, dal 26 Settembre al 4 Ottobre, ha ospitato un torneo internazionale di tennis, l’ATP
Challenger BDF Energy, con ben
cinque giocatori top 100 che hanno
deciso di partecipare all’evento.
“L’indice di gradimento da parte del
pubblico e dei giocatori è stato alto”
afferma l’addetto stampa del torneo
Luigia Latteri, “abbiamo dato l’opportunità ai cittadini di Roma nord
di poter assaporare l’atmosfera del
tennis internazionale, tutto gratuito e in un circolo prestigioso come il
Due Ponti”. Per l’occasione è stato
adibito un campo centrale, con una
tribuna ed una terrazza, dove il pubblico poteva assistere alle gare. I visitatori, inoltre, potevano ammirare
i tanti campioni accorsi muovendosi da un campo all’altro, tra gli ampi spazi verdi interni al circolo.
Hanno partecipato all’evento anche
ospiti di eccezione, tra cui il presidente del CONI Giovanni Malagò e
il noto showman Rosario Fiorello.
Per quanto riguarda l’aspetto sportivo, il numero 64 al mondo Federico
Delbonis si è imposto con un 1-6 63 6-4 sul serbo Filip Krajinovic, vincendo così seimila dollari su un
montepremi totale di 42 mila. Delbonis, argentino, 25 anni, ha raggiunto il suo più alto ranking nel
singolare il 26 maggio 2014, con la
34ª posizione. In carriera ha con-
quistato un futures, in Guatemala
nel 2009 e i challenger di Manerbio
nel 2009 e Roma nel 2010 in cui ha
sconfitto in finale il numero 47 del
mondo Florian Mayer. Nel 2010
vanta anche una finale nel challenger di Napoli. Nel 2013 nell'ATP 500
di Amburgo batte addirittura in se-
mifinale Roger Federer. L’inizio del
match è stato contratto, salvo poi
vivacizzarsi sul finale, tra gli spalti si
respirava un clima di serenità, di rilassatezza domenicale, di sportività
totale. Per una settimana il grande
tennis mondiale è passato da Roma
nord.
32 risto-Recensioni
ROMA NORD
Qualità: 8,5 | Servizio: 8 | Tempi di attesa: 8,5 | Location: 8
Mezzopieno
Via Enrico Bassano, 54 - La Storta - ROMA | 06 30895119
l nome Mezzopieno fa subito venire in
mente qualcosa di positivo: il bicchiere
mezzo pieno, simbolo di ottimismo e,
appunto, positività, serenità. Questa è infatti l'atmosfera che trasmette questo ristorante una volta seduti nell'elegante locale, arioso
e spazioso. Situato in zona Cerquetta, tra La
Storta e Olgiata, precisamente dietro ai palazzi dell'ufficio anagrafico municipale, è diretto dal sapiente Gaetano che lo ha aperto
nel 2012. A farla da padrone, come leggiamo sul sito internet del locale prima ancora di andare,
è il pesce. E lo capiamo subito. Quello che assaggiamo questa sera a cena da Mezzopieno è infatti
solo pesce pescato e non allevato. E fidatevi, si sente. Il menù prevede diverse specialità: pesce azzurro, baccalà e ostriche, zuppe, crostacei, molluschi, carpaccio di pesce crudo, tartara di pesce
crudo ed il famoso Gambero Rosso di Mazara del Vallo. Mezzopieno infatti è il ristorante di pesce che stavate cercando in zona Cassia-Olgiata. Prima non c'era, da qualche anno a questa parte ha riempito un grande buco di cui in tanti sentivano la necessità. Mezzopieno rappresenta il
tempio nel quale si celebra il culto del pescato, dove, all'insegna della cucina mediterranea, nascono ricette che danno vita ad un’esperienza sensoriale unica. Un piatto su tutti la nota Tartare di tonno, davvero una squisitezza per il palato. Naturalmente, al di là dell’abilità dello chef, il punto di forza di questo ristorante è la disponibilità del migliore pesce fresco ogni giorno, potendo così
garantire ai propri clienti piatti preparati freschi appena pescati. Discorso apparte merita il vino. La cantina dispone di bottiglie di ottima scelta e
anche a Km 0 per gustare al meglio i sapori del territorio. Il servizio, durante la nostra permanenza, è stato efficace, discretamente veloce e soprattutto molto cordiale. E la simpatia, si sa, fa la sua parte. Un punto di forza di questo locale sono i crudi, sempre secondo le disponibilità giornaliere che il mare ha da offrire. In definitiva mi sento di consigliare Mezzopieno a pieni voti. In tre parole: serenità e ottimo pesce.
di ANDREA NARDINI
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