ISTITUZIONI SCOLASTICHE E
GESTIONE DEL CONTENZIOSO
Seminario Regionale
Padova – Liceo Modigliani
16 aprile 2007
QUESITI DALLA
FORMAZIONE
Area 1 Giudice Ordinario - Lavoro
Obiettivo 1 – Attività 5 Dichiarazioni mendaci
“Beneficio della non menzione”
(Ovvero il “beneficiario” è tenuto o no a
dichiarare la condanna subita nelle domande e nelle
dichiarazioni?)
Le mendaci dichiarazioni possono essere
considerate causa di recesso contrattuale, in
particolare quando hanno attinenza con i prerequisiti per la stipula del contratto?
( titoli dichiarati e non posseduti, titoli di accesso non
validi , servizi dichiarati e non effettuati…….etc, etc )
In tali casi può l’amministrazione avvalersi del potere di
valutazione ?
(tutor Ugo Milardi aula Vicenza)
Area 1 Giudice Ordinario - Lavoro
Obiettivo 3 Sanzioni disciplinari
Merita approfondimento:
a.
La questione se il provvedimento
disciplinare abbia legittimità anche
senza affissione codice disciplinare
(ATA) e con quali limiti;
b.
La questione della interruzione del
provvedimento con l’avvio del
procedimento penale: quando si
intende avviato il procedimento
penale? Significa che se entro allora
il provvedimento disciplinare viene
chiuso non c’è conflitto?
Franca Da Re – aule TV e VE
Area 2 Giudice Ordinario
Obiettivo 3 – Attività 1 – Vigilanza
alunni
Come possono essere configurati i limiti
del dovere di vigilanza, anche alla luce
della norma contrattuale (CCNL art .
27 comma 5 ) ?
( nell’esercitazione i limiti sono apparsi troppo
ampi, sicuramente valicanti il disposto
contrattuale che spesso è difficile superare
anche con la contrattazione d’Istituto - è
consigliabile inserire nel regolamento d’Istituto il
divieto di accedere alle aree di pertinenza della
scuola se non nei limiti temporali ritenuti
necessari ed opportuni ? )
Milardi – aula VI
Area 2 Giudice Ordinario
Obiettivo 3 – Attività 1 – Vigilanza alunni
Problema uscita alunni fino alla terza classe
elementari.
E’ stato abbastanza chiarita la necessità di
prevedere le modalità di entrata e uscita e relativa
vigilanza nel regolamento; chiaro anche che è il
genitore a chiedere che il bimbo esca da solo
impegnandosi a soddisfare determinate condizioni
e quindi il D.S. eventualmente autorizza.
Problema: per gli alunni fino alla terza che i
genitori assolutamente non accompagnano e non
vengono mai a prendere? E quelli che ritengono che
debbano rincasare da soli?
Limiti dell’autonomia educativa dei genitori
Come regolarsi con i bambini non prelevati (cfr
stranieri)
Problema dell’uscita: accertarsi che qualcuno li
prenda in carico e che si tratti di persona
autorizzata quando le uscite sono “massive”
Sussiste sempre il problema di coniugare educazione
all’autonomia con vigilanza
Area 2 Giudice Ordinario
Obiettivo 3 – Attività 1 – Vigilanza alunni
Problema uscita alunni fino alla terza classe elementari.
Accompagnamento da parte di familiari minorenni (fratelli maggiori)
Esiste una menzione da qualche parte di un limite di età (es. sopra
i 16 anni?)
Collegato: uscita anticipata da scuola: oltre che età li lasciamo
uscire senza prelievo? Vale anche per le superiori.
Area 2 Giudice Ordinario
Obiettivo 3 – Attività 2 – Vigilanza alunni in
assemblee d’Istituto
Problema della sopravvivenza di regolamenti
(Circolari, ecc. sulle assemblee d’Istituto che
dicono sempre che i docenti “possono”
assitere.
Posto che il dovere di vigilanza prevale su tutto,
si chiedono alcuni dirigenti scolastici: se i miei
docenti si rifiutano di assistere alle assemblee,
quali possibilità ho di emettere ordine di
servizio nominando mio delegato ad assistere
all’assemblea Tizio e Caio?
Se l’assemblea si svolge fuori (come nel caso)
posso assimilarla ad un’uscita e quindi i docenti
risulterebbero accompagnatori?
Altra questione: legittimazione passiva del
Ministero in caso d’infortunio e chiamata in
causa del D.S. dal p. di v. penale (es. per
omissione atti, negligenza, ecc). Fondatezza e
difese.
Franca Da Re – aule VE e TV
Area 2 Giudice Ordinario
Obiettivo 4 – Reati e obbligo di denuncia
Obbligo di denuncia: A fronte di comportamenti di
minori che possono configurarsi come reati, come può
configurarsi l’obbligo di denuncia del D.S. per
salvaguardare anche la dimensione educativa?
Che differenza c’è tra denuncia, segnalazione, esposto?
Quando un atto si persegue d’ufficio, senza bisogno di
denuncia neanche della parte lesa?
(nel caso riportato dell’alunna infortunata, chi ha
proceduto: la PS d’ufficio? E perché il D.S. non ne è
stato informato?
Quando può configurarsi il rischio di controquerela da
parte del denunciato?
Altro: come difendersi quando i giornalisti sanno le cose
prima che a te siano ufficialmente notificate?
Franca Da Re – aule TV e VI
Area 2 Giudice Ordinario
Obiettivo 5 – Divieto di fumo
Posto che:
-il fumo è dannoso per la salute
-Che può essere individuato come fonte di rischio
nell’ambiente
-Che abbiamo dovere di vigilanza e di educazione
alla salute
Possiamo per regolamento vietare il fumo A TUTTI
anche all’esterno nelle pertinenze della scuola, al
limite assumendola come disposizione 626?
Se becchiamo alunno/i che fumano spinelli
all’interno della scuola, oltre che denunciare
l’illecito, possiamo sanzionarli per la trasgressione
al divieto di fumo?
Area 3 Giudice Amministrativo
Obiettivo 1 – Attività 3 – Scelta della Polizza
assicurativa
- E’ opportuno chiarire la questione del Ministero come
contraente nella polizza.
- Questione dell’affidamento a broker: è legittima la
scelta del broker su fiducia senza indagine di mercato e
che quindi lui effettui la scelta della polizza?
-Stessa domanda per il RSPP: si può configurare come
incarico fiduciario?
- Pare opportuno precisare le procedure di acquisto
(famosa questione DM 44 e DPR 384)
- In caso di forniture particolarmente onerose: penali al
fornitore in caso di inadempienze, “capitolati” più o meno
dettagliati, dichiarazioni da chiedere al fornitore sulla
sua possibilità di contrarre con la P.A., ecc. Tutte queste
cose gli altri Enti le praticano; nella scuola no, perchè il
DM 44 non ne fa menzione.
Da un lato le procedure risultano oltremodo
semplificate, ma dall’altro non si è più esposti in caso di
contenzioso?
Franca Da Re – aule TV e VE
Area 3 Giudice Amministrativo
Obiettivo 2 – Accesso agli atti
Il caso posto dal corso è stato abbastanza
chiarito.
Problemi rimasti aperti: caso in cui un coniuge
chieda l’accesso es. ad informazioni concernenti
lo stipendio per via di alimenti da pagare o non
pagati, la procedura è la medesima?
E se a chiedere è un’altra Amministrazione, es.
il Comune per via di rette, ecc.?
Altro caso più spinoso ma non infrequente:
quando il genitore separato chiede l’accesso non
agli atti …ma all’alunno. Che fare se pur sapendo
essere il genitore, non conosciamo i termini
degli accordi (o dei disaccordi) tra coniugi?
Da Re aule TV e VE
Area 3 Giudice Amministrativo
Obiettivo 3 – Piccoli discoli piccoli teppisti
Pare opportuno chiarire la questione del regolamento interno
di applicazione dello Statuto degli studenti e delle
studentesse
(tra l’altro con gli adattamenti alla scuola media) e degli iter
dei procedimenti disciplinari (cfr intervento analogo nel
forum nazionale).
Bullismo (come il mobbing e il burn out) come rischio
psicosociale e quindi inseribile nel DVR ai sensi D.lgs 626. Ne
risulterebbe che le misure di informazione e formazione al
personale circa le strategie di gestione della classe, ecc.
potrebbero diventare obbligatorie (o no?)
Anche qui è da affrontare la questione dell’obbligo di
denuncia.
Spesso si tratta di alunni di scuola primaria o media ben
sotto i 14 anni. Si può segnalare ai servizi sociali o si deve
comunque segnalare alla P.S. o alla Procura? E fino a quando
possiamo mantenerla nei limiti dell’azione educativa senza
coinvolgere altri?
Nel caso si segnali una posizione ai servizi sociali, ne va data
notifica alla famiglia interessata contestualmente (tipo
avviso di apertura di procedimento?) E se si tratta di
segnalazione alla Procura? Da Re aule TV e VE
Area 3 Giudice Amministrativo
Obiettivo 3 – Piccoli discoli piccoli
teppisti
( Riferimento : Nota MIUR prot. 5393/fr del
22.03.07 - Atti bullismo )
- Quale “ peso “ giuridico dare alla citata nota
che indica come norma di riferimento la L.3/91 e
non riconosce alle I I.SS. il potere di costituirsi
anche autonomamente parte civile?
( la nota prevede che la costituzione di parte
civile debba essere autorizzata dalla Presidenza
del Consiglio dei Ministri , previa richiesta
dell’Amm.ne centrale , su segnalazione
dell’Avvocatura dello Stato territorialmente
competente )
Milardi aula VI
Area 3 Giudice Amministrativo
Quesiti sparsi e vari
1.
Non potrebbe dare alcune notizie sul rapporto giuridico tra
Direttore Regionale e Dirigente Scolastico? E in particolare come
può tutelarsi un Dirigente nei confronti della Direzione?
2.
Un docente ha diritto ad avere urgentemente (per accodarsi ad un
ricorso fatto in gruppo) un certificato di servizio che indichi la
composizione di tutte le cattedre della sua carriera?
3.
Un genitore chiede copia del verbale degli scrutini con urgenza per
ricorso; legittimo farlo aspettare 30 giorni?
4.
Come difendersi nel caso in cui dal verbale di una bocciatura
risultasse che mancava un docente?
5.
Il consiglio di classe in sede di scrutinio organo perfetto. Se il
Dirigente delega un membro del consiglio valido egualmente anche
se manca un votante ? (nella specie il D.S. delegante)
6.
Come difendere una bocciatura in presenza di un registro privo di
voti in una materia?
7.
Se un alunno ricorre perché ha ricevuto sei in una materia mentre
risulta che ha tutti sette nel registro cosa si può fare?
Massimo Mogno – aula Padova
Area 1 Giudice del Lavoro
Quesiti sparsi
• Procedura per casi di docenti con scarso
rendimento (non ci sono casi nella
piattaforma, ma è problema sentito)
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Area 1 Giudice Ordinario - Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto