Anno I - Lezione 1
ANNOTAZIONI SULL’ORAZIONE
IL LUOGO DELLA PREGHIERA
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IL LUOGO DELLA PREGHIERA
2562 Da dove viene la preghiera dell'uomo?
Qualunque sia il linguaggio della preghiera
(gesti e parole), è tutto l'uomo che prega.
Ma, per indicare il luogo dal quale sgorga la
preghiera, le Scritture parlano talvolta dell'anima o dello
spirito, più spesso del cuore (più di mille
volte). È il cuore che prega. Se esso è
lontano da Dio, l'espressione della
preghiera è vana.
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IL LUOGO DELLA PREGHIERA
2563 Il cuore è la dimora dove sto, dove abito
(secondo l'espressione semitica o biblica: dove
"discendo"). È il nostro centro nascosto, irraggiungibile dalla nostra ragione e dagli altri; solo
lo Spirito di Dio può scrutarlo e conoscerlo. È il luogo
della decisione, che sta nel più profondo delle nostre
facoltà psichiche. È il luogo della verità, là dove
scegliamo la vita o la morte. E' il luogo
dell'incontro, poiché, ad immagine di Dio,
viviamo in relazione: è il luogo dell'Alleanza.
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IL LUOGO DELLA PREGHIERA
L’uomo è uno spirito incarnato.
In quanto egli è corporeo è ubicabile,
possiamo cioè indicare le coordinare di
dove egli è situato con il suo corpo.
Ma dove è situato il cuore dell’uomo?
Esso esprime il centro dell’anima o l’intimo
più intimo della nostra dimensione
spirituale che è essenzialmente relazione.
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IL LUOGO DELLA PREGHIERA
2563 … ad immagine di Dio,
viviamo in relazione: [il cuore]
è il luogo dell'Alleanza
– Dio creò l'uomo a sua immagine;
a immagine di Dio lo creò;
maschio e femmina li creò. – Gen 1,27
– Dio è amore – 1Gv 4,8.16
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IL LUOGO DELLA PREGHIERA
Dov’è il Padre? Dov’è Il Figlio?
Il Padre è in me
e io nel Padre
Gv 10,38
6
IL LUOGO DELLA PREGHIERA
Creati a immagine della SSma Trinità,
siamo essenzialmente «relazione», cioè
il nostro essere ha bisogno di un «Tu»
a cui relazionarsi per esprimere se
stesso, il cuore o
«il centro dell’anima»
come lo chiama Giovanni della Croce
non è in noi stessi ma in quel «Tu» a
cui tende.
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IL LUOGO DELLA PREGHIERA
Dov’è il cuore? Dov’è l’uomo?
Là dov'è il tuo tesoro,
sarà anche il tuo cuore.
Mt 6,21 – Lc 12,34
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IL LUOGO DELLA PREGHIERA
Se non hai un
«tesoro», non sai
neppure dov’è il
tuo cuore e vivrai
sempre errando
fuori casa
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IL LUOGO DELLA PREGHIERA
È la consapevolezza di
avere un «tesoro» che
unifica la persona e le
dona consistenza
e solidità
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IL LUOGO DELLA PREGHIERA
Il cuore ha un «tesoro» quando
ama qualcosa in modo totale e
assoluto.
Quando c’è qualcosa che dà
senso a tutta la propria vita.
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IL LUOGO DELLA PREGHIERA
Il problema nasce quando ciò
che si ama così non è degno
del nostro amore.
SOLO DIO È DEGNO DI
ESSERE AMATO COSÌ
12
IL LUOGO DELLA PREGHIERA
SOLO DIO È DEGNO DI
ESSERE IL MIO TESORO
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IL LUOGO DELLA PREGHIERA
Quando è Dio il mio «tesoro»
il mio cuore è in Dio
e Dio è nel mio cuore
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IL LUOGO DELLA PREGHIERA
«L'anima, più che nel corpo da lei animato, vive
in ciò che ama: ella non ha la sua vita nel corpo,
al quale anzi la comunica, ma vive per amore in
ciò che ama. Però, oltre a questa vita di amore in
forza della quale ella vive in Dio che ama,
l'anima naturalmente e radicalmente, come tutti
gli esseri creati, ha la sua vita in Dio. Lo afferma
S. Paolo: In Lui viviamo, ci muoviamo e siamo
(At 17,28), [l’anima dunque] vive in Dio per
natura e per amore».
15
Giovanni della Croce, Cantico Spirituale “B”, str. 8, 3
IL LUOGO DELLA PREGHIERA
«L'anima che ama Dio, vive più
nell’altra vita che in questa,
giacché ella vive più dove ama
che dove anima».
16
Giovanni della Croce, Cantico Spirituale “B”, str. 11, 10
IL LUOGO DELLA PREGHIERA
L’amore è un volo verso l’Amato
che si consuma in un abbraccio.
Se amiamo Dio, siamo protesi
verso di LUI, il nostro cuore è
slanciato verso di Lui, così come
il Suo è slanciato verso di noi.
17
IL LUOGO DELLA PREGHIERA
Quanto più forte è l’amore quanto più
il nostro cuore si immerge
nell’Amato, quanto più viviamo
nell’Amato e sempre in meno in noi:
18
«Non sono più io che
vivo, ma è Gesù che vive
in me» Gal 2,20
IL LUOGO DELLA PREGHIERA
Centro dell’anima è Dio. Quando essa lo raggiunge secondo la
capacità del suo essere e la forza della sua attività e inclinazione,
tocca il centro più profondo e ultimo che possa raggiungere in
Dio. Ciò si verificherà quando avrà impiegato tutte le sue forze a
conoscere, amare e godere Dio. Finché non arriva a tale meta –
cosa che non avviene in questa vita terrena, ove l’anima non può
arrivare a Dio nella misura di tutte le sue forze –, essa può
trovarsi sì nel suo centro, che è Dio, a motivo della grazia e della
comunicazione con cui Egli la gratifica; ma avendo ancora
movimento e forza per entrare in Lui maggiormente, l’anima non
è soddisfatta, perché, anche se è nel suo centro, non è nel più
profondo e le è possibile penetrare ulteriormente
nelle profondità di Dio.
19
Giovanni della Croce, Fiamma Viva, I, 12
IL LUOGO DELLA PREGHIERA
Bisogna ricordare che l’amore è un’inclinazione
dell’anima, una forza che essa possiede per andare a
Dio, perché si unisce a Lui mediante l’amore.
Ciò spiega perché, quanto più intenso è il suo amore,
tanto più penetra nelle profondità di Dio e si concentra
in Lui. Possiamo allora dire che, quanto più sono i
gradi d’amore a cui un’anima può giungere, tanto più
intimi sono i gradi del centro divino ove essa penetra,
perché più forte è l’amore, più unisce a Dio.
Giovanni della Croce, Fiamma Viva, I, 13
20
IL LUOGO DELLA PREGHIERA
21
Quando l'anima si spinge verso Dio con tutte le forze
dell'amore, al di là di tutte le potenze dell'intelligenza umana,
l'anima, dico, s'inchina, scende, si ferma e dimora in Dio e
Dio, a sua volta, dimora in essa. Quando, a forza d'amore, si
solleva al di sopra di tutte le creature, oltre i sensi e la luce
naturale, allora va incontro a Cristo nella luce della fede,
dove si rende conto che Dio non può essere né conosciuto
né contenuto da un intelletto umano. Così dunque, col suo
amore, l'anima si spinge verso Dio inafferrabile e si
ripiega; le viene incontro Cristo e la ricopre dei suoi
doni, e quando l'anima Lo ama più dei suoi doni,
più di se stessa, più di tutte le creature e s'acquieta
in Lui, lei dimora in Dio e Dio dimora in lei.
Giovanni Ruysbroeck, Le splendore delle Nozze Sp., I, 26.
IL RUOLO DELLO SPIRITO SANTO
La preghiera è “una relazione
viva con il Dio vivo e vero” che
viene resa possibile dallo
Spirito Santo.
Lo Spirito Santo è
l’Amore del Padre e
l’Amore del Figlio
22
IL RUOLO DELLO SPIRITO SANTO
In quanto è l’Amore del Padre
opera il chinarsi del
Padre su di me e,
per mezzo di Lui
il Padre mi abbraccia.
23
IL RUOLO DELLO SPIRITO SANTO
In quanto è l’Amore del Figlio
è Amore tutto mio, perché il Padre
mi ha donato il Figlio e tutto ciò
che è del Figlio e il Figlio stesso è
nostro!
24
IL RUOLO DELLO SPIRITO SANTO
In quanto è Amore tutto mio, è Lui che mi
innalza al Padre e io in Lui, che è Dio,
raggiungo e abbraccio Dio.
– Perché la creatura possa tenere in sé il
suo Creatore, deve sollevarsi al di sopra
di se stessa e prendere Dio in Dio.
25
Giovanni Ruysbroeck, Le splendore delle Nozze Sp., I, 21.
IL RUOLO DELLO SPIRITO SANTO
«Dio infatti ha tanto amato il mondo da
dare il suo Figlio unigenito» Gv 3,16
«Poiché un bambino è nato per noi,
ci è stato dato un figlio» Is 9,5
«Ora voi siete corpo di Cristo e
sue membra» 1Cor 12,27
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