Gazzetta
DEL
REGNO
Anno 1904
In
Roma
mi
Roma'apuno
Per gli Stati 4
e
i
trasione:annoI..
i
seinestre
aSla
ti si
L.
trimestre
i
si
-
spale
nel Regno cent. so
si gomp,ane to,ltre
e
gli
Per
sim
somme,
si
telefonico
in
edißzi gel
somma
servisto
uso
naegue.d.Rossini--
B. dooreto n. LXXV1(Parte
supplementare) ohe asetoriksa il Comisiä
di Rasenna ad
accettare il legato ßantucci
Relazione e B. decí•eto sulla
aýrado
parte straordinaria
Poste
delle
di L.
e
poteri del R. Commissario
Monti(Sassari) MinMero del Tesoro
-
straordinario di
Direzione Generale
d'intestazione
Áuviso per
-
del Debite Pubblioo:
Rettißehe
per
l'acquisto di
gio
Emilia.
Sono
late coi
-
Ministero d'Agricoltura, Industria e Commeraio
Divisione Industria e Gommercio:
Media dei corsi dei Consolidato a contanti nelle varie
Borse del Regno.
-
UFFICIALE
Bensto del Regno e camera gei Deputati: ßedure del A9
marzo
Diaria. eètero
1Totiste varie
Telegrammi
-
-
detPAgensfa Refani
-
di linea.
-
atrartero cent. as
-
Inter-
sioni.
passivo
del Mi-
Telegrafl sarà stanziata la
la
costruzione di edifizi ad
per
palazzo,
le
annesse
rappresentanti
pure allo stesso uso,
Art. 2.
convenzioni
flei
3fthicipi
il 30
aprile 1903;
Siracusa il 27
a
Reg-
all'uopo stipu-
di:
luglio 1902;
Forli il 24 febbraio 1902;
e col rappresentante del conte Guglielmo
Reggio Emilia, l' 11 settembre 1902.
-
Bollettino meteorloo
del bilancio
dei
un
approvate
Bologna
-
PARTE WON
spazio
Genova il 5 dicembre 1903;
Torino l' 8 dicembre 1903;
Firenze il 7 dicembre 1903;
-
smarrimento di riceouta
Direzione Gonerale del Yosoro:
Presso del camófo peicertißcast di pagamentodeidarf do-
ganali d'importazions
o
Tamenig pHa
del servizio
-
dei
esel
6,724,478
postale e telegrafico a Napoli (porto),
Genova, Torino, Firenze, Bologna, Siracusa e Forll, o
bilancio
afoletara inonsinento naiionale
preroga
ma
-
B. dooreto n. 05 col guale
la casa so Pesare does
-
a
arret we in Roma cent. se
ner Regno cent. 20
pagine il presso st atunenta proporsfonataments.
nistero
occorrenti alla costressione di
e
per osas linea
e
I
Art. 1.
dooreti : Isegge n. 84 per lo stansiamento
postaÊe, telegragoo
pe
-
jQ
elarli errroraz.x
o
I
e
•
le modalità delle richiebte d'inserziom ved.ensi le avvertenze in testa
al foglio degli annunzi
Nella
di
'
nanzó
so
Taoggi
Numero 70
marzo
Dialgér
la tassa pos
separam in Roma asyst. to
numero
D'ITALIA
Glovedi 24
--
OÌÊ inbbenisineaËfi bÍ puendena yksso P Amministramlexe
Emel lsosiali; doeorrene dal t• d'ogni
meses
ma
fliciale
Spalletti,
di
Art. 3.
La suddetta
somma di L. 6,724,478 sarà ripartita in
esercizi, a cominciare da quello 1904-905, nella misuraseguente:
L. 50,000 per l'esercizio 1904-905
» 200,000
id.
1905-906
32
glate lil¶ciale
LEGŒI E DECIP.;ETI
15 Numero Si della raccolta offiehle delle leggi
Regno contiene la seguente legge
iel
e
»
350,000
per ciascuno dei 3 esercizi dal 1906-907 al
1908-909
>
318,482
per ciascuno dei 5 esercizi dal 1909-910 al
»
277,125
per ciascuno dei 6 esercizi dal 1914-915 al
1919-920
>
269,792
per ciascuno dei 5 esercizi dal 1920-921 al
1924-925
170,358
65,000
per- l'esercizio 1925-926
per ciascuno dei 10 esercizi dal 1926-927 al
1935-936.
1913-914
dei decreti
.
VITTORIO EMANUELE III
per grazia di Dio e per volontà della Nazione
,
RE D'ITALIA
Il Senato
e
la Camera dei
Noi abbiamo sanzionato
e
Úeputati
»
hanno
approvato
promulghiamo quanto segue
;
:
»
GAZZETTA UFFICIALE DEL REGNO D'ITALIA
1422
-Art. 4.
-
Sono dichiarate espropriazioni per causa di pubbli
utilità; agli efetti della legge 25 giugno -1865, quelle
che si .renderanno necessarie per la costruzione dei suddetti edifizi.
AÉt.
piani alla forsisteinazione della viabilita orientale di Genova
ha aomazione dei quali esso Ministero non ha avuto parte
del
alla
rimozione
carcere
e
eensentito alla demolizione di detto
chiostro ivi contenuto, con l'obbligo da parte del Municipio di ri-
5.
Municipio.di' GéÍtova a autorizzato a contrarre un
prestito di L. 1,100,Ñ00, n'ànostáitte il disliösto dell'articolo 163 della legge comunale.
Il
-
costruire altrove il chiostro, e salvo il diritto del prefato Minidemolizioni e alla
stero ai reperti di qualunque natura durante le
da
dell'afEolo
regionale
delle
detnolizioni
stesso
parte
sorveglianza
Piemonte e della Liguria,
monumenti
del
la
conservazione
del
per
e quanto altro verrà particolarmente. qui indioato.
Cið posto, ciascuno dei costituiti, nella qualith rispettivamente
espressa, conviene nella stipulazione
Le convenzioni fra il Governo ed i Comuni e quelle
altre che intervenissero successivamente in dipendeitza
delle medesime,
fisso di L.
registrate
saranno
con
il
solo diritto
1,20.
Ordiniamo che la presente, munita del sigillo dello
Stato, sia inserta nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei
decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di
osservarla
Data
e
a
di farla
osservare come
Roma, addì 6
marzo
legge dello
Stato.
1904.
VITTORIO EMANUELE.
GIOLITTI.
STELLUTI-SCALA.
L. LuzzATTI.
ORLANDO.
i
Ministeri
delle
palazzo
posto,
dei
telegran
dei tole-
e
a
Si
sono
costituiti da
Antonio Liverani,
sottoscritti testimoni a
me oav.
dei
e
segretario deme cogniti ed
il signor
comm
una
parte:
Emidio Pedrini, quale rappresentante del Mi(Direzione Generale del Domanio).
signor, anzi. S. E. il conte Enrico Stelluti-Scala, Ministro
dallo Poste e dei Telegrafi;
il signor comm. Carlo Fiárilli, quale rappresentante il Ministero dell'Istruzione Pubblica;
il signor comm. avv. Gio. Batt. Boraggini, quale rappresentante del Municipio di Genova.
il
A guanto infra tot : debita onte autori7zati dalle
ministrazioni.
Per la chiara intelligenza delle cose si premette:
rispettive
Am-
ohe fra il Ministero delle Poeta e dei Telegrafi, quello dell'Intorno ed il Comune di Genova, per rendere possibile la costruzione
di un edificio ad uso dei servizi della posta, del telegrafo e del
telofono in Genova, intervennero trattative per demolire il fabbricato del veoahio oarcere di Sant'Andrea ed utilizzare al detto scopo
l'area relativa;
che il Ministero della Pubblica Istruzione, viste le cattive condizioni statiche del fabbricato medesimo, e in dipendenza dei llegi
decreti 6
aprile
1890
e
tanti, o su di esso
passive di qualsiasi specie
gravanti.
e
natura ad esso
spet-
Art. 2.
L'immobile che l'Amministrazione delle finanze code come sopra
al Municipi) di. Genova, prima dei lavori per la formazione .della
via XX Settembre era costituito:
in parte ooperto
a) da un ampio appezzamento di.terreno,
nel cacareeri
costituente
adibite
a
giudiziarie,
da costruzioni
parcelle
distinte coi numeri 5712
5687;
di fabbricati contigui al carcere lungo
nel piano catastale coi numeri
distinte
ponente,
5662, 5563, 5664, 5668, 5680 ;
c) da una parte del fabbricato distinto coi numeri paroellari 57/3, 57/4, 57/5, attiguo al carcere verso il lato di levante.
a ponente oca
Questa proprieth, nel suo complesso, confinava:
la
salita
alle
carceri di
con
terreni
di
o
case
proprieth privata,
Sint'Andrea e col vico chiuso Voltalione; dagli altri lati col ma-
porzioni
da alcune
a
la divide a mezzogiorno da casa
nella
regione di Morcento, e la digiardini
proprietå privata
videva a levante dal vico Morcento, a levinte e tramontana dal-
träfatto del oivioo acquedotto che
di
stesso
.
e da proprietà privkte; l'acquedotto
principale della proprietà denianiale lo enaccendi
connuavano
parcello 57j5, 57/4, 57/3, che dal lembo levante
l'anties via Giulia
se-
parava dal corpo
nate
col vico Morcento.
Art. 3.
parte risulta già occupata.dall'imnuova via XX Settembre
presa assuntrice della formazione della
in Genova, rappresentata dall'ingegnere Cesare Gamba, per efetto
del decreto prefettizio 4 maggio 1898.
Tale parte aveva i confini di cui appresso:
a nord ed est un tratto dell'antico spaltepel quale padsalFancivico, e che è intestato in catasto al Comutie' di GeDel medesimo immobile una
il signor comm. Aleaandro Daria, qualo rappresentante del
Minister i dell'Interno (Direzione generale delle carceri);
nistero .lelle Fmanzo
Dall'altra:
(Direzione generale del Demanio) di
(Direzione generala delle car-
Municipio
servitû attive
e
e
di
la presenza
code al
b)
L'anno millenovecentotro, in data 5 dicembre, e propriamente
nel fabbricato del Ministero Poste e Telegrafi, in via- del Semi-
legato ai contratti,
idonei;
:
di Genova l'intero immobile dell'ex-carcere
in
Genova, nello stato e condizioni in cui attualdi Sant'Andrea
azioni,
mente si trova, con tutti i diritti, gli obblighi, le ragioni,
ceri)
il suo 13mbo
delle Fi-
dell'Interno,
Il Ministero delle Finanze
e
foni in Genova
nario,
segue
,
nanze, delle Poste e Telegrafi e della Pubblica Istruzione, ed il Municipio di Genova, per la cessione
del carcere di Sant'Andrea e per la costruzione del
nuovo
quanto
concerto col Ministero dell'Interno
tasto della città di Genova le
Visto, Il Guardasigilli : RONCHETTI.
03NVENZIONE fra
di
Aft. l.
Art. 8.
e
16 agosto 1900, che
regolano
i
piani
della
quedotto
nova;
a
sud la
ad
di
parte delle carceri esclusa dalla espropriazione, ed
Comune di Genova;
proprietà del
ovest la proprieta
una casa
Scanfarone e Mantero,
prietà del Comune di Genova costituita
civico acquedotto coi numeri di mappa
civico 12,
magazzini
inoltre la
dall'anzidetta casa
o
prodal
57/3/6., 57/4, 57/ð, nel vico
confinanti
Morcento
numero
proprietà
del Comune di Genova formata
a
nord con-la
civioo ad
dall'acquedotto
est col vico Moreento ;
a
sud ed ovest colla menzionata proprieth del Comune costi
acquedotto; sopra colla proprietà acquistata dalespropriante da Geronima Cambiaso vedova Garibotti.
tuita dal civico
l'impresa
Art. 4.
Per tale
occupazione
ed
in
atteka della
liquidãslond
86Bnitiva
del valora della parte ocoupata, la Ditta stessa ha depositato alla
Cassa depositi o prestiti la somnia di I. 68,960 (sessantottomila novecentosessanta) oho rapprosenta il prezzo oŒerto por la ripetuta
parte
di immobile.
1423
GAZZETTA UFFICIALE DEL REGNO D'ITALIA
(Direzione generale del Demanio) di
(Direzione generale delle Careeri)
i diritti e le azioni competenti al-
nistero delle Finanze
11
concerto col Ministero dell'Interno
cedo al Municipio di Genova
l'Amministrazione dello Carceri verso la Ditta ricordata nell'articolo 3 per lo svincolo a suo favore della detta somma di L. 68,960
(sessautottomila novecentosessanta) e dei relativi interessi
pagamento di quella maggior somma che, giusta quanto si è
nell'articolo 4, risultasse dovuta.
e
Il Municipio di Genova nel demolire l'edificio ceduto dovrà avere
i debiti riguardi alle ragioni dell'arte, per cið che si riferisce al
Chiostro o alle altre parti d'interesse storico, artistico ed archeologico, secondo le indicazioni suggerite dal Ministero dell'Istruzione Pubblica per mezzo dell'ufficio regionale per la conservao
della
Liguria.
A tale effetto:
pezzi
Municipio
il
a)
di Genova
Chiostro che gli
del
s'impegna
verranno
di
rimuovere tutti i
indicati
dall' ufficio
pre-
Municipio
il
b)
o
l'Impresa,
che sark
esso
per
incaricata
della demolizione dei fabbricati ceduti, lascerà sussistere sino alla
fine della demolizione stessa il muro esterno della galleria terdel Chiostro sino all'altezza del cordone di
pietra
e
cornice
di detta gallerla, curando che i rottami provenienti dalla demolizione dello murature, presentamente soprastanti a detto cordone,
sieno gettati all'interno del muro perimetrale ;
il
c)
Municipio
si
obbliga
di far
eseguire
a
sue
spese, sotto
la diretta sorveglianza dell'ufneio regionale per la conservazione
dei monumenti, il rilievo e la numerazione di tutti gli elementi e
frammenti e pezzi di pietra lavorata a faccia vista del Chiostro.
Il
di far tras portare tutti i
Municipio s'impegna parimente
frammenti ecc. del Chiostro nel giardino di
altra parte, d'accordo con l'ufficio regionale,
montare il Chiostro nel
di tempo,
a
posto convenuto,
Palazzo
pezzi,
Tursi,
o
in
obbligandosi di rientro il piû brevo spazio
e
verranno scoperte o distaccate e trasportate altrove.
Anche questo speso saranno a carico del Municipio di Genova
la proprietà ne resterà allo Stato, ferma la facolta di cui
queste
sopra.
e)
il
Municipio,
o
per
esso
l'impresa
assuntrice
dei
lavori
di demolizione, dovrà dare all'uffleio regionale per la conservazione dei monumenti il tempo strettamente necessario, perchè i
funzionari da esso dipendenti possano eseguire scrostamenti e ricercho che si rendessero indispensabili, nonche per la rimozione
dei
roperti;
f) ogni patto contrario
o
di nessun effetto,
o
il
ai
precedenti deve
Municipio
ritonersi
nullo
obbliga di riloogni o qualsiasi mo-
di Genova si
il Ministero dell'Istruzione Pubblica da
lestia che, por l'esercizio o in dipondenza dei diritti
detti patti, gli potossero venire.
Art. 7.
vare
corrispettivo
In
Art. 9.
Poste e dei
di tale cessione il Ministero delle
Genova
la somma
di
di
al Municipio
Telegrafi si obbliga
pagare
di L. 200,000 in dieci rate annuali di L. 20,0 )0 eiascuna,
interessi, a partire dal mese di luglio 1904.
Art.
10.
dotta
obbliga inoltre di costruire sulla
del telearea di metri 1800 il palazzo per gli uffici della posta,
dall'ufficio
grafo e del telefono, conforme al progetto compilato
salvo,
tecnico municipale, per la complessiva spesa di L. 1,100,000,
del Minibeninteso, l'approvazione del progetto stesso da parte
stero dei Lavori Pubblici; si assume altresi l'esecuzione, colle relative
nuovo
espropriazioni
palazzo, come
spese, di due strade
risulta dal progetto suddetto.
a
proprie
II.
potabiÏe
(Amministrazione
Municipio dovrà provvedere a proprio spese alla
l'acqua ed all'impianto del riscaldamento.
conduttura
12.
Art.
chezza mobile, ritenuto che la spesa per la costruzione del padelazzo, e per lo opere accessorie, secondo il progetto che sarà
finitivamente approvato,
sia inferiore alla
non
preventivata
tamento tenuto conto anche
65,000, comprende interessi
degli anticipi
obbliga
a
rilasciare
al
Ministero
dello
ammor-
e
che verranno fatti dal
durante la costruzione.
Qualora la spesa per la costruzione del
Municipio
palazzo o per lo opero
limite
di
L.
qualsiasi oc1,100,000,
lo
stabilito
superi
cedenza sarà a carico del Municipio, semprechð gli aumonti non
dipendano da varianti ordinate dal Ministero dello posto o dei toaccessorte
legrafi.
Art.
13.
costruzione
del pariveduta
La spesa sostenuta dal Municipio per la
lazzo verra desunta dalla contabilità finale
dei
dall ufficio del Genio Civile ed
Ministero dei
approvata
dal
lavori,
Lavori
Pubblici.
Art.
Il
pagamento
della
prima
14.
annualità
al
Municipio
di
Genova
sarà fatto entro l'esercizio finanziario in cui il palazzo sarà concol comsegnato allo Stato in perfette condizioni di abitabilita o
plemento di tutte indistintamente
progetto definitivo.
Art.
le opere accessorio
provisto
nel
15.
sia stata approvata la contabilità finale dei lavori
l'ammontare di ciascuna annualità sarà di lire sessantacinquemila (65,000) come è detto al precodente art. 12, salvo a ridurro
proporzionalmente l'ammontare delle annualità residuali o a dedurre
non
quanto
venne
pagato
in
più nelle
precedenti, qualora
L.
si
somma
1,100,000.
di L.
anni a rate annuali di L. 20,000 ciascuna a partire dal 1904, più
a cedere una parte dell'area al Ministero delle Poste e Telegrafi,
como dall'articolo seguente.
Municipio
dol-
o
Appena pronto ed abitabile il detto palazzo passera in libera
si
obbliga
dello
il
in
corrispettivo,
Stato,
piena proprioth
quale,
di pagare al Municipio di Genova, indipendentemento dal prozzo
dell'area di cui al precedente articolo 9, un'annualità di liro sesriesantacinquemila (L. 65,000) per trent'anni, netta da tassa di
la spesa eífettivamente occorsa per la costruzione del
opere accessorie risultasse inferiore alla prestabilita
Lo stesso
al
ilconvenuto che le spese per arredamento, per mobilio, per
saranno a carico
luminazione e per fornitura di acqua
il
dello Stato
delle Poste e Telegrafi), ma che
cessione, si obbliga e pagare la somma di L. 500,000, delle quali
L. 300,000, nel termine di cui all'articolo 21, e L. 200,000 in dieci
Art. 8.
accesso
di
É
Finchè
Municipio
senza
Lo stesso Comune si
derivanti da
di Genova accetta la cessione, come sopra descritta
diritti e delle azioni verso l'impresa costruttrice
dei
dell'edificio,
della via XX Settembre in Genova, e, come corrispettivo della
Il
alla
adibita
essere
La detta annualità di L.
tutti gli oggetti che abbiano carattere archeologico. arstorico, che si possano rinvenire nelle demolizioni di tutti
gli immobili ceduti, restano di proprietà dello Stato, salva sempre
la facoltà di depositarli nel Museo municipale di Genova.
Qualora nelle demolizioni apparissero traece di anticho pitture,
o
Telegrafi, per
stesso.
tutte sue spese;
d)
tistico
dei
Art.
dotto ¡
rena
e
corrispondenti
pel
detto
Art. 6.
zione dei monumenti del Piemonte
costruzione di un
palazzo ad esclusivo uso dei servizi postali, telegrafici o telefonici,
di cui sopra
una superficie di metri quadrati 1800 dell'immobile
dell'immobilo
a circa due quinti dell'area totale
Poste
Art. 5.
palazzo
somma
ed
di
1,100,000.
Art. 16.
Il Governo del Re
s'impegna,
nei limiti della
legge
e
dei rego
lamenti, a far dichiarare di pubblica utilità, lo espropriazioni di
immobili necessario per la esecuziono dei lavori.
GAZZETTA UFFICIALE DEL REGNO D' ITALIA
1424
regolamenti,
nei limiti dolla legge e del
varianto nel piano della Pástama-
obbliga altreal,
permettere
a
di
fra il R. Governo ed il
kin
di
ad
uso
þa1àzzo
Torino, per la costruzione
degli uffici della posta, del telegrafo e del telefono
una
zione della viabilitå orientale della città di Genov".. tecondo i limiti che nel tipo qui annesso sono segnati colla linea A.A.A.A.;
restando inteso che la dichiarazione di pubblica utilità, reÏativa a
detta variante lascia
impregiudicato
nel Comune
di
ogni
Genova
esso spettante verso terzi, in relaziono ai piani della sistemazione de1Ïa. viabilità orientale, approTati cai RR. decreti 6 aprile 1890, e 16 agosto 1900.
diritto, anche contrattuale, ad
Art. 18.
È
riservata al Governo la facoltà
che credera
carico la
di far
sorve¢iare,
.
nel modo
la esecuzione dei laveri assumendo
migliore,
spesa all'uopo
a
proprio
necessaria.
Art. 19.
Nel relativo progetto di legge sarà inserta la facolta al Munieipio di,provvedere al pagamento delle L. 1,100,000 mediante prestito, nonostante il disposto dell'articolo 163 della legge comu.
nale.
Art. 20.
della legge 10 febbraio 1898, n. 31,
del Parlamento nei riguardi degli accordi interve-
occorrendo,
l'approvazione
in
in Torino.
L'anno millenovecentotre
forza
e
questo di
8 del mese di dicembre, in
Roma.
Fra l'Amministrazione
dello Stato, rappresentata dal Ministro
delle Poste e dei Telegrafi, conte Enrico Stelluti-Scala;
Ed il Municipio di Torino, rappresentato dal Sindaco, senatore
Secondo Frola,
come da deliberazioné
glio 1903,
resa
del.
esecutiva nei
stipulato quante
Gli accordi stabiliti dai precedenti articoli 8 e 16 e seguenti 22
e 23 si intendono subordinati all'approvazione del Parlamento, che
il Governo si riserva di provocar%
Non
MuliiäigÏo
CON'IENZIóNE
Art. 17.
Lo stesso Governo si
comunale
Consiglio
tuodi
di
in
data 24 lu-
viene ddnvenuto o
legge,
segue:
Art. I.
Municipio di Torino si obbliga di costruire in quella oittå, in
parte su area del fabbricato di sua proprietà già ad uso del distretto militare, ed in parte su area da ricavarsi mediante l'espropriazione di alcuni stabili adiacenti di proprieta privata, un palazzo
per uso esclusivo degli uffici, della posta, del telegrAfp e. del.télofono, giusta il progetto di massima compilato dall'uflicio tecnico
municipale; bene.inteso che il progetto medesimo e 4 ello definitivo dovranno essere previamente approvati dal Consiglio superioré
Il
dei lavori
pubblici.
Art. 2.
nuti tra il Ministero delle finanze di concerto con quello dell'Interno ed il Municipio, la consegna dello intero immobile al Municipio stesso verra fatta appena la presente convenzione sarh, per
La spesa complessiva a carico dello Stato viene, di.comune accordo fra le parti, stabilita nel limite massimo di L. 1,350,000,
quanto riguarda il Ministero dellTnterno, approvata col
decreto da registrarsi dalla Corte dei conti.
e
consueto
Art. 21.
11
Municipio
di Genova, dovrà,
mostrare di avere
eseguito
prima della
il pagamento,
a
detta consegna, di-
favore
dell'Amminipagare le
strazione carceraria, della somma di L. 300,000, salvo a
restanti L. 200,000 nel modo indicato all'artícolo 7, restando
a
sua
effetto della fattagli cessione, la somma di lire
alla Cassa depositi e prestiti, come è detto al-
disposizione, per
68,960 depositata
I'articolo 4, nonchè i relativi interessi.
Art. 22.
o
registrate col
solo diritto fisso di L.
1,20.
tutte
spese
parti uguali
staranno
ranno
a
della Convenzione
presente
saranno
divise in
tra le Amministrazioni contraenti. Quelle delle
carico dell'Amministrazione
a
cui le
copie
copie
stesse sa-
segretario rogante, e coi
Giuseppe Fasee suddetti.
me
e
Firmati
testimoni signori
Pietro
DORIA,
direttore
L. 1,350,000. Totale.
Nel caso in cui le spese
EMIDIO PEDRINI, direttore capo di divisione-Ministero delle Fmanze.
ENRICO STELLUTI-SCALA, Ministro delle Poste.
del
di
costruzione, accessort ed impianti
la differenza in meno
sollievo dell'onere dello Stato; come pare se i dae terzi
delle spese di espropriazione risultassero inferiori a L 214,000,
la differenza in meno andrà a sollievo dell'onere dello Stato
raggiungessero
andra
le
dette L. 1,136,000,
a
.
Art. 3.
Resta espressamente convenuto che qualsiasi eccedenza ßi spesa
sulle somme L. 1,136,000 e di L. 214,000, di cui all'articolo 2,
delle
generale
carceri.
CARLO FIORILLI, rappresentante
dell'Istruzione.
d'impianto ;
spese
La spesa sostenuta dal municipio per la costrgzione del galazzo verra desunta daÌla contabilÏtå finaÏe Ëei Ïavori, riveduía
dall'ufficio del Genio civile ed approvata dal MinisteÑo deÏ liv il
all'originale:
ALESSANDRO
e
•
Torta-
Letta alle parti contraenti in presenza dei signori senatori Piedeputato Giuseppe Fasce, entrambi nati e domiciliati in Genova, venne dalle parti stesse confermata e sottoscritta
rolo
composto:
L. 1,136,000 spese di costruzione ed accessorî
>
214,000 spese di espropriazione.
dovra essere sostenuta dal municipio, il quale pon potrå invocare
la compensazione tra P eccedenza che si verifloasse nell'una e la
economia che si avverasse nell'altra pomma, dovendoge,eoonomie
andare, in ogni caso, a beneficio dello Stato, come dispone l'articolo 2.
Art. 4.
rilasciate.
tro Tortarolo e
con
carico del Municipio.
a
11 detto massimo s'intende così
stesso.
Art. 23.
Le
terzo
non
La presente Convenzione ed ogni altra che si facesse in relazione
conseguenza di questa, unicamente tra lo Stato ed il Comune,
saranno
riscaldamento e ventilazione dei locali
per
per la distribuzione di acque e di luce elettrica, e compresi
altresi due terzi della spesa di espropriazione, rimanendo l'altro
compresi gli impianti
Ministero
G. B. BORAGGINI, sindaco di Genova.
P. TORTAROLO, testimonio.
GIUSEPPE FASCE, testimonio.
ANTONIO LlVERANI, delegato ai contratti.
pubblici.
Art. 5.
constera
di
n. 3 piani Nori terra
palazzo
mezzato sotto la sala degli apparecchi
lägraflei
Il detto
e
poita
di
un
a
-
al þËi ò
piano, e dovrà fornire ogmplessivamente uha háþerÏldie dÍ lo'eali
coperti non minoi•e di metri quadrati ð,ÓÔ0, di äl 2, 00 aÍmänõ
al piano terr'eno.
Dovrà corrispondere decorosamente alle esigenze Häll'idÍližlà
cittadina e a quelle di un buon servizio, siå 'n'ei
rí§airifi bll'Amministrazione postale telegrafica che
1 pã¾Ëo,Si eísãñ
costruito in modo da prestarsi ad eventuali
sopraelevazioni qualora, in prosieguo di tempo, le conaltioni 3el abiváió lo liãhÍedessero.
GAZZETTA UFFICIALE DEL REGNO D'ITALIA
CONVENZIONE
Art. 6.
fra il R. Governo, il Comune di Fila Cassa di risparmio e depositi di Firenze,
per la costruzione di un palazzo ad uso della posta,
del telegrafo e del telefono a Firenze.
Appena ultimato ed abitabile il palazzo medesimo diverra, insieme colla relativa area, di piena e libera proprietà dello Stato.
renze
Art. 7.
L. 1,350,000 che, giusta l'articolo 2. costituisce
l'onere massimo dello Stato por la costruzione del palazzo ed impianti accessorî e por la spesa di esproprio, verrà mutuata al
contro la garanzia delle
Comune dalla Cassa
e
La
somma
di
prestiti
depositi
del Comune sulla
delegazioäi
resse
del 4
mezzo
e
con
in 20 anni,
ammortamento
stai>ilendosi che il mutuo verrà somministrato
d.ell'avanzamento dei lavori.
a
seconda
Stato
dell'an-
rate
a
all'inte-
ed
soviimposta fondiaria,
cento,
per
Art. 8.
Il Comune
in
sara,
ogni
rimborsato
anno,
nualità che avra dovuto versare alla Cassa
lo ammortamento del mutuo.
dallo
depositi
e
prestitt
per
Finohè non sia stata approvata la contabilità finale dei lavori,
l'ammontare delle annualita da corrispondersi, in via di rimborso,
dallo Stato al Comune, rimano fissato in L. 33,957.54 per la prima,
in L. 84033.18 per la seconda, o in L. 105,358.68 per la terza e
le successive; tutte corrispondenti al rispettivo ammontare delle
delegazioni che il Comune dovrà rilasciare alla Cassa depositi
e
presdtf.
Quando poi sarà stata approvata la contabilità finale dei lavori,
verrà determinato l'esatto ammontare delle annualità residuali,
qualora dalla contabilità stessa, le spese a carico dello Stato risultassero inferiori ai limiti di L. 1,136,000
mente,
come
e
214,000, rispettiva-
à detto all'articolo 2.
nicipio
del Genio
prima annualità da parte
luogo
avrà
non
civile,
so non
dello Stato al Mu-
da certificati delPufficio
quando,
compikte
risultino
le demolizioni
e
le fonda-
Z10Bl.
La seconda annualita verrà rimborsata
costruiti i muri
quando
saranno
almeno
fino all'altezza del tetto.
perimetrali
Al rimborso delle annualita successive verrà provveduto quando
consti della perfetta abitabilità del palazzo, del completamento
delle opero accessorio previste, nonchè degli impianti di cui all'articolo 2.
Art.
Il Governo
del
Re
si
obbliga
10.
a
far
dichiarare
espropriazioni
di
pubblica utilità, agli effetti della legge 25 giu1865, guelle che si renderanno necessarie per la costruzione
per causa
gno
del palazzo.
proprio
carico la spesa
all'uopo
Art.
11
Municipio
di
tasse
stabili
e
sione dello Stato,
giorno,
12.
per le
espropriazioni
ed
i
trapassi
di
per la ricchezza mobile sui rimborsi.
La Convenzione
Fatta
necessaria.
Torino à esonerato dal pagamento d'imposte o
dalla stipulazione ed esecuzione della presente
dipendenti
Convenzione, e così anche
in
mese
medesima
se non
il
di Firenze,
rappresentato
dopo approvata con legge.
letta, approvata e sottoscritta
sig. Raffaello Mazzei,
qualita
reggento della Cassa di risparmio e depositi di Firenze, autorizzato a stipulare contratti in caso di assen2a
od impedimento del direttore con deliberazione del Consiglio di
amministrazione 15 giugno 1901; in relazione agli accordi prelldi direttore
in
minari intervenuti in Firenze il 24
marzo
detto anno tra il
Mu-
nicipio medesimo e l'Ispettore ministoriale delle posto e dei telegrafi, signor Carlo Civallero, riguardo alla costruzione di un palazzo per uso dei servizi postali, telegrafici e telefonici in quella
citta; ed in conformith, per parte del Comune, alla deliberazione
d'urgenza 19 giugno 1903 della Giunta ratificata dal Consiglio
con atti 3 e 27 luglio, vidimati dal Prefetto il 10 agosto, nonch6
alla deliberazione 5 dicembre 1903 del R. Commissario vidimata
dal Prefetto il 6 detto; e per parte della Cassa di risparmio alle
deliberazioni del Consiglio d'amministrazione del 20 maggio a
5 dicembre
1903; viene
stipulato quanto
convenuto e
appresso:
Art. 1.
Il
Municipio
Firenze suddetto si obbliga
di
costruire
a
in Fi-
via Pellio..
sopra un'area di sua proprietà, compresa tra
ceria, via Porta Rossa e piazza Davanzati, un palazzo per uso
esclusivo della posta, del telegrafo
del telefono.
e
Art. 2.
Il detto
palazzo, giusta
il
di massima
progetto
compilato
dal-
l'uficio tecnico comunale d'accordo coi competenti funzionari postali e telegrafici, dovra comporsi di un pianterreno con portico
aperto al pubblico sulla via Polliceeria, e con salone centrale coa vetri per lo
svolgimento dei varî servizi al pubblico; di
mezzanino, e di altri due piani superiori: i quali quattro
piani dovranno avere rispettivamente un'altezza di metri 5,70,
metri 4, metri 6,50, metri 5,50, e fornire complessivamente una
superficie di locali coperti non minore di mq. 7043 circa, di cui
perto
un
mq. 1826
almeno
lazzo medesimo
pianterreno, ivi
al
dovra
(portico compreso)
giati ed asciutti.
inoltre
sotterranei
avere
compreso il portico. 11 pa..
per tutta la sua estensione
sufficientemente illuminati,
arieg-
Oltre l'area di mq. 2103 che verra occupata dall'edificio, il Municipio si obbliga di cedere, in prosecuzione e per tutta la lun-
ghezza dal lato
larga metri 7,20
nord
dell'edificio,stesso,
in modo da formare
da adibirsi esclusivamente
a
ben inteso che
cortile non
zioni di
qualsiasi
vetri ad altezza
riservato,
prospetto
l'area
per
questo
su
maggiore
senza
gli
all'originale:
SECONDO FROLA,"sindaco di Torino.
inalzarsi costru-
di metri 5 dal
edifici
che
venissero in
o
suolo,
alcuna limitazione, il diritto
di tettoie a
e
che dovrà
di luce e di
seguito costruiti sul-
attigua.
Il prezzo dell'area che verra ceduta dal Municipio per la costruzione del palazzo e per la formazione del detto cortile, e che dovrA
misurare complessivamente mq. 2368 (portico compreso) viene
fissato nella somma di lire centomila
ENRICO STELLUTI-SCALA, Ministro delle Poste
Telegrafi.
potranno
genero, ad eccezione di pensiline,
non
di terreno
stricia
una
cortile di circa mq. 265,
servizio della posta e del telegrafo;
un
Art. 4.
il
ed anno che sopra, in Roma.
e
dal R. Commissario straor-
Edoardo Verdinois, ed il nobile
cav.
rappresentata dal
e dei Telegrafi,
Stelluti-Scala, Ministro delle Poste
Municipio
dinario
al setto del mose di dicem-
questo
e
fra l'Amministrazione dello Stato
Enrico
conte
essere
Art, 13.
non sark valida, per l'Amministra-
doppio originale,
Firmati
L'anno millenovecentotro
bre in Roma,
Art. 3.
Art. 11.
Lo stesso Governo si riserva la facolta di far sorvegliare, nel
modo che reputerà migliore, l'esecuzione dei lavori, assumendo
a
e
renze,
Art. 9.
Il rimborso della
1425
(L. 100,000).
Art. 5.
La spesa per la costruzione del
palazzo e per gli impianti aecessorî del riscaldamento e dell'acqua, escluso il costo dell'area di
cui all'articolo precedente, viene determinato in lire ottocentomila
(L. 800,000), restando convenuto che, fatta eccezione per quanto si
riferisce ad arredamenti ed
a
mobili
non
aventi carattero d'infissi,
1426
GAZZETTA UFFICIALE DEL REGNO D'ITALIA
all'impianto ed esercizio dell'illuminazione ed alla fornitura
l'acqua, nonchð agl'impianti tecnici, telegrafici e telefonici,
del-
dovrå
esserne
liquidaziono
tenuto conto nella
,
lazzo dovrà, per tutto il resto,
senz'altro funzionario
trovarsi
regolarmente
il pa-
condizioni da potervi
pei quali viene
in
tutti i servizi
costruito.
Art. 6.
Municipio si obbliga di ultimare il palazzo, e di consegnarlo
allo Stato in perfette condizioni di abitabilità, entro il termine
massimo di anni tre, dal giorno in cui gli verra comunicata la
definitiva approvazione del progetto esecutivo corredato delle perizie e dei capitolati che dovranno rervire all'appalto dei lavori°
talo progetto, con le perizio e capitolati, dovrà essere presentato
al Ministero delle Poste
dei
e
Art. 10.
La spesa sostanuta dal Municipio per la costruzione del palazzo
verra desunta dalla corttabilità finale dei lavori, eseguita in base
capitolati
gli appalti.
ai
Il
Telegrafi,
per la
approvazione,
sua
destro il termine di sei mesi dalla promulgazione
che approva la presente Convenzione.
della
legge
ed elenchi dei
Qualora nella
prezzi
liquidazione
dei
di
obbliga
versare
Cassa di risparmio di Fi-
eguali di
ciaquantanovemila centocinque (L. 59,105) (salvo quanto sarà
disposto in appresso all'art. 12), comprensive oltre una rata di capitale anche dell' interesse composto del 2,75 per cento netto da
ogni qualsiasi imposta o tassa presente e futura, il prezzo del
terreno come sopra fissato ip L. 100,000, e l'ammontare delle opere
limite
rapporti
servito per
indire
economici tra il Comune
lo Stato sorgessero contestazioni, resta convenuto che le parti
dovranno sottoporle ad un collegio arbitrale composto di tre ar-
bitri,
degli
quali giudicheranno
i
Ministero delle Poste e
due
come
amichevoli
compositori:
uno
arbitri sarà nominato dal
primi,
Consiglio comunale, un altro dal
Telegrafi, ed il terzo sarà designato dai
ed in caso di disaccordo dal
presidente
della Corte di
Art. 11.
alla
renze, per conto del Comune, mediante venti
prestabilito
avranno
cassazione di Firenze.
annualitå
lire
che entro il
che
e
Art. 7.
Lo Stato si
definitiva di oui al-
l'articolo seguente.
di L. 800,000 il
Municipio
mede-
pagamento alla Cassa di risparmio di Firenze delle annualità di cui al precedente articolo 7, verra fatto entro il luglio di
ciascun esercizio finanziario a cominciare dal luglio 1905, purchè
al 30 giugno 1905 risultino compiute le demolizioni dei vecchi casamenti esistenti sull'area prestabilita ed almeno iniziate le fondazioni del palazzo ; bene inteso che ogni pagamento vorrebbe
Il
qualora
sospeso,
il
palazzo
il termine
entro
stabilito dal citato articolo
6
stesso non fosse ultimato.
simo avrå offettivamente sostenuto per la costruzione del palazzo,
come è dette all'articolo 5, restando espressamente con-
In quest'ultimo caso, e ove dopo
Municipio non avesse completamente
venuto che
gno, sara in facoltà dello Stato di sciogliere il presente contratto,
e di ripetere dal Municipio la restituzione delle annualità
per suo
completato
carico del
l'anzidetta spesa superasse le previste L. 800,000,
qualsiasi ragione od eccezione rimossa, sarebbe a
qualora
ogni eccedenza,
conto
Municipio.
Art. 8.
La Cassa
risparmio
di
si
obbliga
a
somministrare al Comune
di Firenze tutte lo somme occorrenti per la esecuzione delle opere
di che agli articoli precedenti, dietro richiesta dele dei lavori
l'amministrazione comunale ed alle
sta
designate, Eno
alla
concorrenza
persone che saranno da quedelle L. 900,000 di che al-
l'articolo 7.
I pagamenti da parte della Cassa di risparmio saranno subordinati alla condizione che il Comune dimostri che l'ammentare
dei lavori già eseguiti non è inferiore, a termini del progetto, a
quello complessivo delle somme richieste, e ad ogni modo, non
ecaederanno:
nel
1° anno,
c.oè
dal
1° agosto 1904 al 31
luglio
1906
le lire
centocinquantamila;
nel 3° anno, cioè dal
agosto 1906 al 31 luglio 1907 le lire centottantamila; nel 4°
anno, cioð dal 10 agosto 1907 al 31 luglio 1908 le lire duecentomila. Le residue lire duecentonovantamila, delle quali lire centomila rappresentano il prezzo del terreno, saranno pagate dal lo
agosto 1908 in poi a richiesta del Comune, salvo il disposto del
1
capoverso ultimo del presente articolo.
Resta inteso che lo quote non prelevate in
veniro cumulate con
Gli ordini di
quella
pagamento
un
anno
potranno
assegnata all'anno successivo.
non
pagate alla Cassa di risparmio di Firenze, aumentate del,
l'interesse composto del 2,75 per cento.
Art. 12.
Finchè non sia stata approvata la contabilità finale dei
lavori,
precedente articolo 10, l'ammontaro di ciascuna annualità che lo Stato pagherà alla Cassa di
risparmio di
Firenze, per conto del Comune, sarà di L. 59,105.00,
corrispondente
(cone risulta dall'articolo 7) al capitale di L. 900,000, carico mas•
simo, oltre i relativi frutti, dello Stato; boninteso che verrebbero
nel modo indicato nel
fatte le
corrispondenti
lora la spesa per
lire ottocentomila
la
deduzioni nelle annualità maturande,
quadel palazzo fosse inferiore allo
costruzione
previste
luglio
1905, le lire ottantamila; nel 2° anno, cioè dal 1° agosto 1905 al
31
dovranno essere emessi per somme
in progetto.
Art. 13.
La Cassa di
risparmio, mentre accetta l'obbligo assunto dal Godi pagare per conto del Comune,
per il rimborso delle li e
novecentomila, le quali saranno da essa somministrate al Comune
verno
stesso ai
termini
del
precedente articolo 7, nonchè pei relativi
L. 59,105, intende restare estranea alle
conseguenze di cið che & stato pattuito all'articolo 11, sia roÌativamente al ritardo dei pagamenti, alla loro
sospensione o alÏa
loro restituzione, nonchè alla diminuzione delle
quote annue prevista dall'articolo 12. E, conseguentemente, il Comune
garantisce
alla Cassa medesima, salvo la rivalsa contro
l'Arnmiãistrazioite
interessi, l'annualitå
dello Stato, il
di
puntuale
pagamento alle coilvenute scadenzo di tutte
rimborso delle somme somministrate e
minori di L. 10,000 (lire diecimila) ciascuno.
Per le somme superiori alle lire diecimila, dovra essere dato
preavviso alla Cassa, otto giorni prima del pagamento.
le annualità, fino al totale
Art. 9.
Il progotto di esecuzione con le perizie ed i capitolati, approvato
dal Ministero delle Poste e dei Telegrafi, secondo l' art. 6, deve
differenza tra l'ammontare di L.
intendersi definitivo. Nondimeno, sarà in facolta dell'amministrazione dello Stato di ordinare, previo accordo col Municipio, quelle
varianti che essa reputerà necessarie nella formazione e disposizione degli ambienti ed ancho di richiedere opere ed impianti
accessort
non
compresi
in
progetto,
sempre
quando
da cið non
un aumento di spesa oltre il prestabilito limite di lire ottocentomila previste nel progetto medesimo.
Se le varianti avessero per effetto di modificare in qualche modo
i rapporti contyttuali del Comune con gli assuntori dei lavori,
derivi
una dilazione di un anno il
soddisfatto a tale suo impe-
relativi interessi, nonchè il loro ammontaro invariabile di L.
59,105,
corrispondendo del propio cosi le intere annualità stesse como
59,105
ogni
la minor domma a cuile
annualità possano essere ridotte ai sensi dell'articolo l2.
Percib, quando entro il 3l luglio di ciascun esercizio finanziario
il R. Governo non abbia versata la convenuta annualità
diL.59,105,
o quando l'abbia versata in somma
inferiore, il pagamento della
intera rata ovvero della differenza aara senz'altro e
per effetto del
termine, senza nessun obbligo di contestazione o costituzione
e
in
mora,
eseguito
dal Comune di
Firenze,
impegna.
che
a
cið espressamente si
Art. 14.
Il Governo del Re si
golamenti,
a
impegna, nei limiti della legge e dei refar dichiarare di pubblica utilità le
espropriazioni
GAZZETTA UFFICIALE DEL REGNO D' ITALIA
I
di immobili che avessero
del
rendersi necessarie per
a
la
esecuzione
progetto.
Art. 15.
Lo stesso Governo del Ro
nel modo che
gliare,
vori, assumendo
a
si
riserva
la
facoltà
di
far
sorve-
l'esecuzione dei la-
reputerà più opportuno,
carico la spesa all'uopo
proprio
necessaria.
Art. 16.
Le spese della presente Convenzione e
carico dello Stato.
conseguenziali
saranno
a
Art. 17.
non
presente Convenziono non sarà obbligatoria per le parti, se
quando sarà approvata per legge, e purchè tale approvazione
sia
fatta
La
entro
mesi
tre
dalla
data
Convenzione
della
mede-
sima,
triplo originale,
Fatta in
letta, approvata
e
sottoscritta, il giorno,
Art. 3
Firmati all'originale:
ENRICO STELLUTI-SCALA, Ministro delle Poste
o
dei
Si comporrà di sotterranei sufficientemento illuminati, arieg
giati ed asciutti, aventi un'altezza non minore di metri 3,50, di
un pianterreno, con salone illuminato da finestroni prospicienti la
piazza, per lo svolgimento di tutti i servizi al pubblico; e di due
altri piani superiori.
Dovrà avere un'altezza di almeno vent metri dal piano stra-.
dale, equamente distribuita nei tre piani sopraterra, e forniro
complessivamente una superficie coperta non minore di metri
quadrati cinquemila, di cui 800 circa nei sotterranei, e 220 circa
nel salono pubblico al pianterreno, colla distribuzione ed assegnazione degli ambienti conformemento alle indicazioni in massima
concordate tra l'afficio comunale di edilith, ed i funzionari postali
e telegrafici, e risultanti dai tipi
planimetrici e dal disegno del
annessi,
restando
inteso
che il progetto definitivo di
prospetto qui
eseenzione dovrà essere previamente approvato dal Ministero dei
Lavori Pubblici.
ed anno che sopra, in Roma.
mese
Telegrafi.
EDOARDO VERDINOIS, R. Commissario straordi-
nario di Firenze.
RAFFAELLO MAZZEf. per la Cassa di Risparmio
di Firenze.
La spesa complessiva per la costruziono
il costo e la demolizione degli stabili di
quali
dai
privata
Bologna, per la costruzione
della posta, del telegrafo e
Municipio di
di un palazzo ad uso
del telefono in quella
e
il
città.
quella
il
che
cittä, da farsi a
sommarie ad
dicazioni
stali
in
c
telegrafici; patti
due
questi
Spesa
del detto
cura
fornite dai
esso
e
Municipio
in base alle in.
competenti
funzionari po-
condizioni riassumentisi essenzialmente
punti:
carica dello Stato entro il limite massimo di L.600,000.
di detta somma da parte del Municipio, verso rim-
a
Anticipazione
Saranno esclusi dalla detta spesa
quali verrà
i
dei
e
le inferriate di sicurezza
le bussole
c)
d)
agli sportelli medesimi,
pianterreno;
controbussolo
o
i
pavimenti
in
legno nelle
dell'acqua
struiti coi
Art. 1.
obbliga di costruire in quella città,
parte su area ricavabile dalla departe
molizione di alcuni stabili di proprietà privata, un palazzo por
o del telefono.
uso esclusivo della posta, del telegrafo
Il
Municipio
in
su
di
area
si
Bologna
propria ed
in
ghotti.
palazzo
avrà
la
fronto
principale
chiusura auto-
a
10 corronti
ti'aria;
agli impiegati;
ristemi
migliori
consigliati dall'igiene; che nella stanze
praticarsi, ove occorrano, vetrate
atte a dare ai detti ambienti sufficiento luce; che nei punti di
carico e scarico
delle corrispondenze e dei pacchi dovranno essere collocate delle pensiline a votri
per riparo dalla pioggia; che
i cortili esterni del palazzo dovranno essere seloiati; che, ine
nei corridoi dovranno
somma,
fatta eccezione per tutto cio che non
fisso, per l'impianto
e
per la fornitura
telegrafici e telefonioi, il
telegrafo
o
nonchè per gli impianti tecnici,
dovrà, per il resto, essero comple-
palazzo
potervi senz'altro installare
del
buzione ed
varianti che
beninteso, la spesa
oltropassi
non
esso
reputera
dei locali interni
assegnazione
accessorî
i servizi della
posta,
telefono,
Art, 4.
Sark in facoltà del Ministero dello Poste
quelle
del riscalda-
e
dell'acqua,
e
tato in modo da
ha carattore di in-
l'esercizio dell'illuminazione
contemplati
complessiva
da
e
dei
Telegrafi
necessarie
e
di
nella
richiedero
di
or-
distri-
anche
nel
progetto, semprequando,
sostonersi dal Municipio non
il limito di L. 600,000.
Art. 5.
Appena pronto ed abitabile, il palazzo,
aree, passerà in piena o libera proprietà
insieme
con
le
relative
dello Stato, il quale, in
corrispettivo, si obbliga di rimborsare al Municipio, entro lo stabilito limite massimo di lire seicentomila, la
spesa occorsa por la
esecuzione del progetto concordato ed approvato, in vonti
eguali. aumentato degli interessi composti del tro por
cento esenti da tassa di riochezza mobile.
completa
annualità
Art. 2.
11 detto
ed
stanze adibite
interne
logna
segue:
vetri
-
impianti
stipulato quanto
a
necessario,
sia potabilo, che per i cessi,
e) le condutture
orinatoi
i relativi cassoni e cassette.
con
E poi convenuto che i cessi e gli orinatoi dovranno ossero co-
gli
lettura
tamente autorizzato, con deliberazione in prima e seconda
del Consiglio comunale rispettivamente in data 21 e 28 marzo
1903, approvate dalla Giunta provinciale amministrativa di Boin seduta 1° aprilo 1903, n. 6082-6083, divisione 2*, epperò
e
sia
nonchè
-
e
dinare
convenuto
gli impianti dell'illuminaziono
provveduto dall'Amministra-
beninteso che vi dovranno essero
telegrafi;
tomatica, per evitare, ovunque
Tancredi Galimberti, ed il Municipio di Bologna, come sopra rapdal suo Sindaco sig. avv. Enrico Golinelli, a ciò debi-
ei
co-
lavori murari occorroati
alle finestre esterno del
del
legge,
di
pubblico;
combinazione di che sopra, in questo di trenta del mese di aprile
millenovecentotro, in Roma, tra il Ministero delle Poste e dei Telegrafi, pel quale interviene lo stesso Ministro S. E. ayvocato
definitive nei modi di
occorrente, vieno
dovrannno essere
mento
reso
area
por il loro collocamento, o vi
oziandio:
compresi
a) gli sportelli colle relativo mensolo, per i vari servizi al
compresi
borso .in 20 annualità aumentate dall' interesse composto del tre
da tassa di ricchezza mobile.
per conto netto
Volendosi ora specificare e tradurre in Convenzione definitiva la
presentato
l
del riscaldamento, ai
b)
giorno 9 marzo 1963, in Bologna, tra quel
Municipio rappresontato dal suo Sindaco signor avvocato Enrico
Golinelli; ed il Ministero delle Poste e dei Telegrafi, rappresentato dall'ispettore centrale signor Carlo Civallero, si addiveniva ad
13 detto mese, al volume 291,
un compromesso, ivi registrato il
modello
colla tassa di L. 3,60, ricevi8370,
2,
numero
foglio 113,
tore Celentani, nel quale si esponevano dalle parti i patti e le
condizioni preliminari di massima per la costruzione di un palazzo ad uso dei servizi della posta, del telegrafo e del telefono in
Si premette
ricavarsi
(L. 600,000).
o
R. Governo
il
tra
dovrà
del palazzo, compreso
proprietà comunale o
accordo fissata entro il limite massimo di lire seicentomila
mune
zione delle poste
CONVENZIONE
1487
I
Art. G.
sulla
piazza
Min-
La spesa sostenuta dal
Municipio
per la costruzione del palazzo
verra desunta dalla contabilità finale dei lavori a norma del ca-
GAZZETTA UFFICIALE DEL REGNO D'ITALIA
1428
del Comune, beninteso
per i lavori
che la contabilità stessi dovrà essere riveduta dall'Uffleio del Genio civile, ed approvata dal Ministero dei Lavori Pubblici.
Art. 7.
pitolato
o
dell'elenco dei
prietà
cipio di
e
del completamento di tutte le opere
in
in
spesa che da esso verrà sostenuta, non oltre perð il limite massimo di lire centodiecimila (L. 110.000), restando espressamente
convenuto che ogni eccedenza, anche oltre l'importaro di L. 114,800
previsto nel progetto del Genio civile, sara, qualsiasi eccezione
rimossa, a carico del Municipio medesimo; mentre se la spesa
Il pagamento
Municipio
prima annualità di cui al precedente articolo 6. non avrà luogo se non quando da certificati
del Genio civile risultino compiute le fondazioni del palazzo; la
seconda annualità verra pagata quando 'odificio risulterk coperto
fino al tetto, e le successive quando consti della perfetta abita-
bilità dei locali
uno
dello Stato, il
della
al
in
alla
rispettiva arbä,
piena e libera prorimborserá
al Muniquale,
corrispettivo,
Siracusa, in quindici annualità eguali, senza interessi, la
passeranno,
prezzi
effettivamente
previste.
dovesse
occorsa
differenza andra
inferioro
essere
a
L.
110,00Ó,
la
beneficio dello Stato.
a
Art. 4.
Art. 8.
Finchð la detta contabilità finalo non sia stata approvata, l'ammontare di ciascuna annualita verra ragguagliato ad un ventesimo della somma di lire seicentomila coi relativi interessi, salvo
le corrispondenti deduzioni nelle annualita maturande qualora la
impegna di consegnare allo Stato il palazzo ed
il magazzino in perfette condizioni di abitabilità entro due anni
dal giorno in cui il Governo, esperite tutte le pratiche che sono
di sua competenza, autorizzera il Municipio stesso a indire l'asta
seicentomila.
spesa resultasse minore di lire
Art. 9.
per
11 Governo
far dichiarare di pubblica
si rendessero urcessarie per la esecuzione del pregetto.
mendo
si riserva la facoltà di far
Governo
obbligatoria
zione dello Stato, se non
in
Fatta
giorng.
;nese
quando
sarå approvata per legge.
dalle parti il
e sottoseritta
letta
originale,
duplice
l'Amministra-
per
msegnati allo
di cui all'art. 4 della prel'ammontare dell'annualità stessa sarà di
L 7,333, corrispondente cioè alla quindicesima parte di L. 110,000,
salvo a stabilire, dopo la liquidazione finale dei lavori, l'ammontare
Stato nelle condizioni
Convenzione,
sente
di
ciascuna
e
delle
Siracusa
fra il R. Governo
per
milenovecentodue
ed
di
c,truzione
piccolo magazzino ad uso degli
del telegrafo in questa città.
L'anno
mobili,
Municipio
di
palazzo
ed
un
della
posta
il
un
uffici
occorsa,
legge
obbliga a far dichiarare di pubblica utilita,
giugno 1865, le espropriazioni di im-
del 25
necessarie per l'esecuzione dei
Art. 8.
ed il ventisette del mese di
luglio
in
del-
Art.
di Siracusa si
il costo
centoquattordicimilaottocento (lire 114,800) compreso
il progetto medesimo
delle espropriazioni; beninteso dopochè
lire
approvato dal Consiglio superiore
dei lavori
sarå
pubbEoi.
Art. 2.
altreal
a concedere gratuitamente, nella
11 Municipio si obbliga
la
potabile di cui dispone, o di
acqua
migliore
necessaria,
misura
in esamo
in seguito all'attuazione dei due progetti
cui
disporrà
per
una nuova
*
proprio
carico la
la
lavori.
ikcoltà di far
sorvegliare, nel
migliore, l'esecuzione dei lavoti,
spesa, all'uopo necessaria.
assumendo
a
Art. 9.
Municipio di Siracuea è esonerato da qualsiasi spesa o tassa
dipendente dalla stipulazione della presente Convenzione e conseguenziali, e la Convenzione stessa non sarà obbligatoria per l'Amministrazione dello Stato se non dopo approvata per legge.
Fatta Jn duplice esemplare, letta, approvata e sottoscritta dalle
parti il giorno, mese ed anno che sopra.
Firmati all'originale :
LIJIGI VINCI, Sindaco.
NICOLO' CALANDRUCCIO, Direttore
ciale delle
poste
e
dei
provin-
telegrafi.
1.
obbliga di costruire in questa citta,
ricavarsi
mediante
espropriazione di stabili di proprietà
su area da
uso esclusivo
un palazzo ed un piccolo magazzino per
privata.
al
conforme
tutto
progetto (princidella posta e del telegrafo, il
del Genio civile in
ufficio
da
questo
pale e supplotivo) compilato
1901, per la complessiva spesa di
data 7 ottobre 1900 e 5 maggio
stato
modo che credera
e
signor e av. Nicolo Calandruccio, direttore provinciale
il Mu1e poste e dei telegrafi, quale delegato del R. Governo; ed
cav.
sindaco,
suo
signor
dal
nicipio di Siracusa, rappresentato
dal Consiglio comunale, come
autorizzato
Vinci.
debitamente
Luigi
esecutive nei
da deliberazioni in data 5 e 30 giugno 1902, rese
e stipulato quanto appresso:
convenuto
di
à
stato
inodi
legge,
Municipio
in base
dato che essa fosse inferiore alle
Il
Siracusa.
Fra il
Il
annualità successive,
quattordici
alla spesa effettivamente
L. 110,000.
ai sensi della
GALIMBERTI TANCREDl
ENRICO GOLINELLI.
la
Mi-
della
Lo stesso Governo si riserva
CONVENZIONE
approvata dal
prima annualità al Municipio sarå fatto enfinanziario in cui il palazzo ed il magazzino verranno
pagamento
Il Governo del Re si
all'origirale:
Avv.
ed
Art. 7.
ed anno che sopra
firmati
per la costruzione del palazzo
verrà desuta dalla contabilità finale dei
Municipio
Art. 6.
Il
c
Eologna sarà esonerato dalla spesa di trapasso
Irunicipio
altra spesa o
del nu >vo palazzo allo Stato, nonchè da qualsiasi
e
della
Convenzione
conseguenziali,
presente
tassa ia dipendenza
la Convenzione stessa non sarà
dei lavori.
piccolo magazzino,
tro l'esercizio
11.
di
Il
e
del
e
sorvegliare, ne
lavori, assu-
reputerà più opportuno,
carico la spesa all'uopo necessaria.
Art.
l'aggiudicazione
La spesa sostenuta dal
la esecuzione dei
proprio
a
si
lavori, riveduta dall'ufficio del Genio civile
nistero dei Lavori Pubblici.
Art. 10.
modo che
Municipio
Art. 5.
leggeedeiregolamenti,al
espropriazioni di immobili che
nei limiti della
s'impegna,
utilità le
Lo stesso
11
condottura d'acqua in città.
Art. 3.
ed abitabili,
11 palazzo ed il magazzino suddetti, appena pronti
CONVENZIONE fra il
R. Governo ed il Municipio di
un Palazzo ad uso della
Forlì, per la costruzione di
posta
e
del
telegrafo
in
L'anno millenovecentotre, addl
quella
città.
ventiquattro
del mese di febbraio,
in Forli.
Maraschini, direttore provinciale delle
cay. Luigi
Telegrafi, quale delegato del R. Governo, ed il municipio di Forli, rappresentato dal suo Sindaco signor avvocato Giu.
dal Consiglio comunale,
seppe Bellini, debitamente autorizzato
data
13
in
da
deliberazione
giugno 1902, resa esecutiva nei
como
modi di legge, e stato convenuto e stipulato quanto appresso:
Fra il
Poste
e
sig.
del
Art. 1.
di
Forli
municipio
proprieta, un palazzo
Il
si
obbliga di costruire, in area di sua
posta o del telegrafo
ad esclµsivo uso della
GAZZETTA UFFICIALE DEL REGNO D'ITALIA
stro delle Poste
in questa città, conforme al progetto compilato dall'ufficio tecnico
comunale il 13 gennaio 1932 per la presunta spesa di L. 72,000
(lire settantaduemila),
salva
l'approvazione
parte del Ministero dei Lavori
del
progetto
stesso da
Pubblici.
seguenti patti pei quali
di S. E. il Ministro:
l'approvazione
Emilia
pubblico.
zanotte col
3.
ed abitabile, il nuovo
quale,
trovasi al
palazzo
prietà Spalletti.
La servitù di
-
pagamonto
per la costruzione del pacontabilità finale dei lavori, rivoduta
Municipio
Municipio
tro l'esercizio finanziario in c2i il palazzo verrà
Stato nelle condizioni di cui all'articalo 3 della
stenti,
sara fatta
consegnato
presente
en-
allo
non
figura rettango-
la fronte
maggiore
stesso, ed il minoro il lato
prospetto
in
squadrato
a
eccederà l'area
mezza-
a
ponente della
rottangolare
pro-
sopra
e
in
fino all'altezza del davanzale
superiormento
giardino sark chiuso
delle
altre
finestro
esi-
inferriata munita di
con
a
carico
dell'Amministrazione
Spal-
dalla
stipulazione
della
<
qualsiasi
presente
spesa o tassa diConvenzione e conse-
giugno
-
Il contratto
se
prima
di affitto
senza
all'originale:
Firmati
sottoscrivono
pian
di
torreno
L.
230,
:
all'originale:
C. It0LFI, ispettore
L.
COMPROMESSO fra il R. Govorno ed il rappresentante
del conte Guglielmo Spalletti, per l'acquisto di un
palazzo ad uso della Posta e del Telegrafo a Reg-
sara
vincolo alcuno.
In fede di che si
BELLINI, Sindaco di Forli.
Cav. LUIGl MARASCHINf, direttoro provinciale
delle Poste e Telegrafi.
Avv. GlUSEPPE
non
scade il 33
1905.
Oltre l'affitto alla Banca, vi sono pure due locali a
affittati all'ingegnere Terrachini per l' annuo canone
ed anno che sopra.
ministoriale.
MOSCONI, procuratore del
Procura ad negotia
conto G.
Spalletti.
Il sottoseritto nomina e costituisco suo procuratore o mandatario il sig. rag. Luigi Moseoni, abilitandolo a trattare e concludere la vendita sia di tutto il palazzo in quosta citt'i, via Ernilla
Emilia.
a
cav.
solamente
tecipata la detta vendita, contribuendo naturalmento anche por
detto anno il canone di fitto, di cui all'articolo seguente ».
In dipendenza di quanto sopra, l'Amministraziono Spalletti non
risolto il vincolo suospesto.
o la Convenzione stessa non sarà obbligatoria
ininistrazione dello Stato, se non dopo approvata la logge.
Fatta in duplice, letta ed approvata e sottoseritta dalle parti il
Modona, li 11 settembre 1902.
Carlo Rolfi, in rappresentanza di S. E. il Mini-
non
l'acquisto
sarà libera di trattare la vendita dello stabile,
per l'Am-
Firmati
lazione qualora
«
Art. 9.
11 Municipio di Forli a esonerato da
-
«
«
In tal caso la Banca avrà
il diritto di prefosse por convenirlo, ma altresi quella
di conservare per proprio uso i locali, di cui si tratta,
por un
altro anno continuo, a partira dal giorno nel qualo le sa:a par-
«
<
Art. 8.
sig.
il
:
Ove, dopo il primo novennio, ed in qualunque anno del secondo, li nobili proprietari vendessero il palazzo del quale fanno
parte i locali di cui nel prosento contratto, questo sarà rescisso
<
Lo stesso Governo si riserva la facoltà di far sorvegliare, nel
modo che credera migliore, l'ese uzione dei lavori, assumendo a
proprio carico la spesa all'uopo accessaria.
Fra il
dette
«
«
11 Governo del Ro si obbliga a far dichiarare di pubblica utilità,
ai sensi della legge 23 giugno 1863, le espropriazioni di immobili
che si rendessero necessarie per la esecuzione dei lavori.
gio
in appresso.
come
che si trascrive:
Art. 7.
mese
conces-
Osservazioni.
Al presente la Banca d'Italia ð affittuaria di
parte del primo
piano, e di parte del secondo, coll'annuo canone di lire 2,7ö0.
Nel contratto di affitto con detta Banca, figura il seguente patto
L. 72,000.
giorno,
di 10
più
non
letti.
e
pendente
guenzali,
verrà solo
saranno
tratto presente, dovrà essere
Conven-
corrispondente
a
que-
piccolo
un
graticcio.
6° Il cortile, che andrå a formarsi a levante del
palazzo, dovrà essere limitato da muro alto circa 5 metri, che si prolunghera in senso lievemente diagonale fino ad incontrare all'ostremith il muro di confine Spalletti.
70 Qualunque spesa derivante dalla
.stipulazione del con-
l'annualità stessa, compresi gli interessi, sarà di L.0,028,
cioè alla nona parte di L. 72 003 e relativi intesalvo
a stabilire,
dopo la liquidazione finale dei lavori,
ressi;
l'ammontare di ciascuna delle otto annualità successive in base
alla spesa effettivamente occorsa, dato che dovesse essere inferiore
zione,
esso
5° Il voltone che mette dal cortile
con muro
annualita al
avvertendo che in
cio in considerazione della
e
a
mez-
a
accennata.
Art. 6.
prima
12,
degli interessi,
corrispondersi su
quale
notte del
dall'Ufficio del Genio civile ed approvata dal Ministero dei Lavori
Pubblici.
della
Berselli,
casa
via San Nicolo,
103,003 pagabili in
di L.
pattuito
presente;
lare, i lati della
Art. 5.
Il
levante colla
annualità in via
scalare viene ridotto, dal 4,50 per cento, al 4 per cento notto.
4° Il giardino a mezzanotte rimarrà sostanzialmente qualo
beneficio dello Stato.
La sposa sostenuta dal
lazzo verra desunta dalla
e
3° L°interesse da
Qualora per la completa esecuzione dell'opera, la spossa dovesse
eventualmente superare il limite di L. 72,000 cui ammonta il prosarà a caqualsiasi eccezione rimossa
getto, ogni eceedenza
rico del Municipio; mentre, se la spesa dovesse essere inferiore,
a
a
ponente colla
proprieth Spalletti,
a
sione accordata sul tasso
Art. 4.
la differenza andrà
giardino
2° Pel prezzo
gratuitamente.
-
confinante
e
rato annuali, anzichè in
del 2,53 per cento esenti da tassa di ricchezza mobile,
restando inteso che l'area su cui sorgora il palazzo viene dal Muceduta allo Stato
Rolfi si
cav.
sto ultimo lato, per concessione fatta dal N. Casa, avvi
dente che si protende.
ragione
nicipio
a
mezzodi colla via Emilia,
palazzo passera in libera
in corrispettivo, si obbliga
di rimborsare al Municipio di Forli, in nove annualità eguali, la
spesa che da esso verrà sostenuta, non oltre perb 11 limite di
L. 72,000 previsto dal progetto, aumentata degli interessi scalari
in
sig.
Spalletti vende al Governo parte della
del conte G. Spalletti, posta in Reggio Emilia, in via
San Pietro, n. 6, o più precisamente il palazzo che ha la
fronte in via Emilia
dello Stato, il
il
10 L'Amministrazione
piantorreno e 302 al piano superiore. Esso. dovrà corrispondero
alle esigenze di un buon servizio sia nei riguardi dell'ammini-
Appena pronto
piena proprietà
Mosconi, logale manrisulta dall' unito
como
riserva
proprietà
e
Luigi
sig.
atto, si stabiliscono i
Art. 2.
Art
ed il
Telegrafi,
e
datario del sig. conte Guglielmo Spalletti
Il detto palazzo dovra fornire complessivamente una superficie
di locali coperti non minore di metri quadrati 1148, di cui 846 al
strazione che del
1429
ed
.
San Pietro,
n.
6 con l'annesso
appartenenza sia,
esso
di
giardino,
parte del palazzo
mandatario, convenendo quel prezzo
ed
ogni
stesso, come
e
guolle
sua
dipendenza
meglio stimerà
modalità del paga-
,
GAZZETTA UFFICIALE DEL REGNO D'ITALIA
1430
mento del prezzo medesimo anche in rate che credera convenienti, addivenendo a tutte le stipulazioni che in conseguenza del contratto di
vendita si renderanno necessarie, e così al regito di vendita, alle
costituzioni di
servità che
per una vendita
tutte le obbligazioni
quelle
utile di costituire, ed a
esclusa eventualmente la rinuncia totale
masse
non
ficio dclla
sti-
promesse
e
parziale al benegiudicasso conve-
o
tnandatario
che esso
ipoteca legale,
niente di assumere e di fare nell'interesse
parziale
all'originale
sono
a
carico
del
Comune
di Peñro.'
'Õì·diniamo che il presente decreto, munito del sigillo
deÌlo Stato, sia inserto nella Raccolta nínciale _delle leggi
e dei decreti del Ilegno d'Italia, mandando a chiunque
spottisdi
sottoscritto inan-
del
dante, che, per l'esecuzione di tutte le promesso cose lo pone in
suo luogo e vece e promette di avere sempre rato e grato quanto
àsl sig. Mosconi sari operato in dipendenza di questa procura e
di rilevarlo.
Firmato
naria del detto monumento
osservarlo
e
aËo ËRoda,'atÍdi
di farlo
osservare.
25'febbraib 1904.
VITTORIO
EMANUËLE.
ORLMDO.
Visto, Il Guardasigilli: RONCHTTI.
:
Conte GUGLIELMO SPALLETTI.
ciãse' delle
Regnando
grazia
L'anno 1902
in Reggio
e per volonta della Nazione
Ro d'Italia
ed il
giorno
Emilia, nella casa via del Cristo
n.
6
(sei)
fu
Angelo, notaio
nell Emilia, inscritto presso il Consiglid notarile di detta citth, autografa la firma dell'illustrissimo signor
conte Guglielmo Spalletti del fu conte G. Battista, nato in Reg-
Reg.çio
gio nell'Emilia,
perché
domiciliato
Firenze, possidente,
a
fatta alla mia presenza ed
a
quella
ed
me
a
dei testimoni
noto,
signori
Ferrari Francesco fu Fulvio, nato e domiciliato in Reggio noll'Emilia, impiegato privato, o Gaetano Beltrami del vivo Antonio,
nato e domiciliato in detta
idonei, che si firmano
Firmati
impiegato privato,
c:ttà,
prima
all'originale
di
testi
rioti,
notaio.
me
:
GAETANO BELTRANII, teste;
FERRARI FRANCESCO, teste;
I)ott. ENRICO VIVI, notaio.
Visto per la legalizzazione della firma
Vivi, notaio esercente di questa città.
Reggio Emilia,
Firmati
del
signor
dott. Enrico
9 settembre 1902.
all'originale:
Il presidente
per
settembre
2.
Certifie) 10 sottoscritto dott. Enrico Vivi del
residente in
VITTORIO EMANUELE III
di Ï)io e yer vòlofith heÏla liazione
di Dio
(millenore,entodue),
del tribunale:
e
leggi
dAereto'?
S. M. VITTORIO EMANUELE III
per
(Parte supplementare) della Raccolta uffidei 'debrëti JeV Regue eMilletîë• i3 segtrènte
Il Numero LIIVI
N. 8022-10285.
grazia
RE D' ITALIA
Visto il testamento olografo depositato nel dì 10 maggio 1900 in atti del notaio Romano Romanini di Ravenna, col quale il deftinto dottór Pietfo Santlicci fu
al 00mizio agrabio di Ravenna lii'e
capitale nominale per impielgarle in mie
prove dimostrative di pratica agraria,
d'istruzione agraria da conovvero in sussidi a scopo
cedersi a giovani ravennati, che intendessero dedicãrsi
alle scienze agronomiche ;
Vista, la dimanda del Consiglio agrario di Ravenna
per essere autorizzato ad accettare tale legato ;
Considerando evidento il vantaggio che al Comizio
suddetto deriva dall'accettazione onde à parola ;
Udito il parere del Consiglio di Stato;
Sulla proposta del Nostro Ministro Segretario di Stato
per l'Agricoltura, l'Industria ed il Commercio ;
Ï)omonico,
quattromila
glioramenti
lasciò
di
SPINGARDI.
Abbiamo decretato
O. GAMBARINI.
È
e
dei decreti
VITTORIO EMANUELE III
per grazia di Dio e per volontà della Nazione
RE D'ITALIA
Considerando il
storico, che si colnatali Gioacchino Rossini,
interesse
cLbe i
18 convenienza che essa sia conservata
lega
e
singolare
glori
alla casa in etii
le mag-
con
cure ;
Vedute la deliberazione del Consiglio Comunale di Pe0 dicembre 1903, e la deliberazione
saro in data dei
della Giunta Municipale in data 24 febbraio 1004 ;
Sulla
proposta
por la Pubblica
del Nostro Ministro
Segi'etario
e
decretiamo
:
Art. 1.
dovo nacque Gioacchino
dichiarata monumento nazionale.
Art. 2.
La
casa
La custodia
e
Rossini,
la manutenzione ordinaria
in
di
-
mentarie del legatario.
Ordiniamo che il presente
decreto, munito del sigillo
dello Stato, sia inserto nella Raccolta ufneiale delle leggi
e
dei' decreti del Regno d'Italia, mandando
di osservarlo e di farlo ossertare.
Dato a Roma, addì 21 geniiaio 1904.
a
chiunque
spétti
VITTORIO EMANUELE.
RAVA.
Visto, Il
Guardasigilli:
RONCHETTI.
di Stato
Istruziono;
Abbiamo decretato
decretiamo:
agrario di Ravenna, ad aecui
legato
sopra, istituito dal defunto siPietro
Santucci, con testamento olografo degnor dott.
positato in atti dal notaio Romanini di Ravenna Il 10
maggio 1900, da destinarsi secondo le disposizioni testa
cettare il
Il Kumero 03 della Raccolta ugiciale delle leggi
del Regno con¢iene il seguente decreto :
e
autorizzato il Comizio
Pesaro,
Relazione di S. E. il Ministro Segretario di Stato
del
per gli Affari dell' Ínterno, Presidente
Consiglio' dei Ministri, a: S. M. il Re, in udienza
del 13 marzo 1904, sul decreto che proroga i
poteri del R. Commissario straordinario di
Monti (Sassari).
Sma!
e
straordi-
11 R. Gonimissario
del
Comune
di
Monti si è finora
a
prefe-
1431
GAZZETTA UFFICIALE DEL REGNO D'ITALIA
dedicato al riordinamonto
ronza
mazione dei ruoli delle
dell'uficio municipale, alladordefiniziono di varie impor-
tasse ed alla
tanti liti
pendenti da.molti-anni.
Occorre ora che ogli provveda, tra l'altro, alla sistemazionei
dello contabilità dal 1900 in poi, alla regolarizzaziono degli att
riguardanti
tana
i lotti del
prato comunale; alla riparazione della fon
ed all'avviamento di vario altro
pubblica
cessarie per la
Per tutto ciò
pubblici saluto.
reputo indispensabile sottoporro all'Augusta
di Vostra Maestå lo schema
poteri
opero ritenuto ne-
diAeoreto, che prorogadi due mesi
di Dio
,
Pubblico, mentrechð dovevano invece .intostarsi
Reginelli Alfredo Carlo di Pasquale, minore, ecc., vero proprie-
sione
del
Debito
tario dello rondite stesse.
A' termini dell'articolo 72 del
Rogolamenteaul
Debito Pubblico,
chiunquo possa avervi interesse che, trascorso un mese
dalla prima pubblicayione di questo avviso, ove non sieno stato
notificate opþosizioni a questa Direzione Gonergle, si procedora
e per volontà
RE D'ITALIA
deHa Nazione
Sulla
proposta del Nostro Ministro Segretario di Stato
per gli Affari dell'Interno, Presidente del Consiglio dei
Ministri;
Veduto il Nostro precedente decreto con, cui yenne
sciolto il Consiglio comunale di Monti, in provincia di
Sassari ;
Veduta la
sua
si difBda
VITTORIO EMANIJELE IIL
.
grazia
reimpiego
detto di
a
firma
del R. Commissario di Monti.
por
a favore dello stesso titolare e fino al limite anzi-.
età degli interessi che andranno semestralmente maturandosi sulla rendita medesima; N. 1,107,776 pay & 85 al nome
dLReginelli Carlo di. Pasquale, minore, sotto la. patria potesta duL
padro, domiciliato in Genova, furono così intestato; par,erroro
dai richiedenti all! Amministra.«
occorso nelle indicazioni dato
al
alla rettillos di dette iscrizioni nel modo richiesto.
Rosia, il 23 marzo 1901.
Il Direttore Generale
MANCIOLI.
Rwrrmorp'urr2BHZIONE (ga. Pubbliegzione).
rendita seguente del Consolidato 5 Oy0,
oioè : N. 1056 .d'iscriziono sui registri della Direziono .Generale
per L. 15, als nome di Bachechi Niccola del fu Domenico, distriSi ð dichiarato che la
.
leggo
comunale e provinciale ;
e decretiamo :
butore
Abbiamo decretato
postale
di
Altopascio,
Gon annotaziono
fu così intestata por errera occorso nello indicazioni date dai richiedenti all'Amministrazione del Debito Pubblico, agentrechè dovova invece intestarsi a Bachechi Niccolao o Niccolð o Niccola di
,
IL termine per la ricostituzione del
nale di Monti è prorogato di due mesi.
·,
Il Nostro Ministro
proponente
zione del presente decreto.
Dato a Roma, addl 13
Consiglio
comu-
è incaricato dell'esecu-
Leopoldo,
Iparzo.
vero
proprietario
della rendita stessa.
olamento sul Debito Pubblico
A' termini dell'articolo 72 del
1904
chiunque pqssa avervi intorosso che, trascorso un mese
dalla prima .pubblicazione di questo avviso, ovo non siono stato
notificate opposizioni a questa Direzione Generale, si procederà
si ditada
VITTORIO EMANUELE.
GIOLITTI.
alla rettifica di dette iscrizione nel modo richiesto.
Roma, il 23 marzo 1904.
Il Direttore Generale
MINISTERO DEL TESORO
MANCIOLI.
Direzione Generale del Debito Pubblico
RETTmol n'mTESTAZIONE
(1
Si 6 dichiarato che la rendita seguente del, Consolidato 5 010,
cioë: N. 1,222,740 d'iscrizione sui registri dolla Direzione Generalo,
per L. 375, al nome di Oltolia Giuseppina di Giuseppe, nubile,
domiciliata in Ivrea (Torino), fu cosi intestata per errore occorso
nello indicazioni date dai richiedenti all'Amministrazione del Debito Pubblioo, mentrechè doveva invece intestarsi a Ottolia Jifar.
di Giusoppo, nubile, ecc. (il resto come soproprietaria della rendita stessa.
A' termini de.ll'articolo 72 del-Regolamento sul Debito Pubblico,
si difilda chiunque possa avervi interesse che, trascorso un mese
dalla prima pubblicazione di.questo..avviso, ove non siano state
notificate .opposizioni a questa. Diroziona Generalo, si procederà alla
gherita Giuseppina,
pra),
RNrTmca n'urrESTAZIONE (3* Pubbli¢a%iqN#).
dichiarato che la rondita seguento del Consolidato 5 010,.
ejoë: N. 940,558 d'iscrizione sui, registri della Direzione Generale
Potroper L. 40, al nome di Zucchetti Giovannina, Carlo Paolo e
nilla del vivente Giovanns, minori, sotto.la patria potestA del padre, domiciliati a Vergnolo.(Cunco), fu costintestata per errore
dúcorsq nelle indicazioni..date dai richiedenti all'Amministrazione
del Debito Pubblico, plentrechè doveva invece intestarsi a Zucchetti
Giovannina, Carlo-Giovanni-Paolo o Petronilla di Giuseppe, ecc.,
.
Pubblidazione).
vera
rettifica di detta iscrizionanel modo richiesto.
Roma, il 23 marzo 1904.
11 Direttore Generale
MANCIOLI.
Si ð
sopra, veri proprietari della rendita stessa.
A'termini dell'articolo 72 del Regolamento sul Debito Pubblico, si
diñida chiunque, possa avervi interesse che, trascorso un,mese dalla
come
prima pubblicazione di questo avviso, ove non sieno stato potin-·
cate opposizioni a questa Direzione Generale, si procodork alla rettifica di detta iscrizione nel modo richiesto.
Roma, il 23 marzo 1904.
Il Direttore Generale
MANCIOLI.
RETTRUCA D'mTESTAZIONE I ˾ÕÕËÍCG%ÊONS).
Si 6]iehiarato che, lo, rendito seguenti del Consolidato 1010,
ciob: N. 1,057,684 d'iscrizione sui registri dellaDireziogoGenorale
,
per L. 80, al nome di Reginelli Carlo di fasqqale, minoro, sotto
la patria potesta del padre e sotto l'amministrazione di Giovanni
ItaTomcA v'OffESTAZIONE ,(3a Plebbli¢a%iOWS),
Si e dichiarato che la rendita seguento del Consolidato 5 0¡O,
cioè : N, 816,957 d'iscrizione sui registri della Direziono Generale
per L, 1250, al nome di Ralu Augusto (Auguste) di Maria Claudio Renato Adriano
(Marie Claude
Réné
Adrien),
minore sotto
Arabone:fa. Carlo, domiciliati in Genoya.col patto.didevoluzionea
favoro di Giovanni, Luigi, Anna, Amalia Aribone fu Carlo, nel
caso che il titolare morisse prima di aver raggiunto gli anni, 2l
o vincolata all'obbligo imposto al detto Giovanni Aribpne fu Carlo,
la tutela legale di detto suo padre, domiciliato in Parigi fu cosi
intestata per errore occorso nelle indicazioni date dai richiedenti
all'Amministrazione del Debito Pubblico, mentrecha doveva invoce
intestarsi a Relu Maria Giuseppe Augusto (Marie Joseph Au-
di
9teste)
provvedere
sotto la sua
responsabilità
alla
capitalizzazione
ed
di
Pietro
Maria Renato
Adriano
(Pierre
Marie Rènå
GAZZETTA UFFICIALE DEL REGNO D'ITALIA
1432
Adrien)
minoro
eco.
oomo
vero
sopra,
proprietario
della rendita
5042, si dimda ohinnque possa avorvi
n.
4k' termini dell'articolo 78 del Regolamento sul Debito Pubblico,
si dimda chiunque possa avervi interesse che, trasoorso un mese
dalla prima pubblicazione di questo avviso, ove non sieno state
notineate
opposizioni
a
questa Direzione Generale, si
procederà
Berutti fu Secondo vedova Ubozio, senza obbligo di esibire la
ricerata suddetta, diohiarata smarrita, la quale resterà di nessun
resa
marzo
r'
1904.
Il Direuore Generale
MANCIOLI.
(Portafoglio).
E prezzo medio del cambio pei certificati di pagamento
010,
oioë: N. 1.256,783 d'inscrizione sui registri della Direzione Generale per L 45 annue al nome di Piraino Milanina di Nicola
minorenne, sotto la curatela speciale di Serra Gaetano fa Ippolito
dei dazi
doganali d'importazione è fissato per oggi24 marzo,
in lire 100.26.
Cosensa, fu così intestata per errore oooorso nelle
indicazioni dato dai richiedenti all' Amministrazione del Debito
Pubblico, mentroch6 doveva invece intestarsi a Piraino Emilia
Maria di
trascorso
Direzione Generale del Tesoro
RarrwroA n'mossoazroza (3a Abb¾easione)
Si 6 dichiarato ohe la rendita seguente del Consolidato 5
domiciliata
che,
dalla
valore.
Roma, il 23
alla rettinea di detta isorizione nel modo richiesto.
Roma, il 23 marzo 1904.
B Direttore Generale
MANCIOLI.
interesse
prima pubblicazione del presente avviso, ovo non
del certiintervengano opposizioni, si procedora alla restituzione
Roato suddetto alla avente dritto a talo restituzione signora Toun mese
stessa.
a
Nicola, minorenne
(come sopra)
ecc.
della rendita stessa.
A' termini dell'articolo 72 del
vera
MINISTERO
DI AGRICOLTURA, IND. E
proprietaria
Divisione Industria
Regolamento
e
COMMERCIO
Commercio
sul Debito Pubblico,
si dißlda ohiunque possa avervi interesse che, trasoorso un mese
dalla prima pubblicazione di questo avviso, ove non aiono state
notificate opposizioni a questa Direzione Generale si procederà alla
rettifica di detta inscrizione nel modo richiesto.
Roma, il 23 marzo 1904.
15 Direttore Generale
Media dei corsi dei Consolidati negoziati a contanti
nelle varie Borse del Regno, determinata di accordo
fra il Ministero d'Agricoltura, Industria e Commercio
il Ministero del Tesoro.
e
23 marzo 1904.
MANCIOL1.
Al netto
Con
Rrrrmot n'arrasTazzorm
6 diohiarato che lo rendito
(3* Pubblicazione).
seguenti del Consolidato
godimento
Senza codola
CONSOLIDATI
maturati
in corso
5
Si
Ot0
eiob :
1. N. 706,274 d'inscriziono sui registri dolla Dirosione Generalo por L. 150.
degl' interessi
a
tutt'oggi
'
2. N. 708,811 di L. 165
3. N. 713.731 di L 170
4. N. 756,974 di L. 60
intestato
Olimpia, Clementina, Adele, di
Tommaso, minori, sotto la patria potestå di detto loro padre e
prolo nascitura da questo ultimo con la di lui moglio Sormanno
Márgherita, domiciliati in Oechieppo Superiore (Novara), con usu.
frutto vitalizio a favore di Sormando Margherita fu Carlo, moglie
a
Vioeis Benvenuto,
5 % fordo
101,71 18
9971 18
100,80 05
4 % netto
101,50 33
99,50 33
100,59
20
99.02 96
97,27 96
98,83
20
73,30
72,10
72,15
55
3
af, %
3 % lordo
ilarte, non-R¶tttale
di Vineis Tommaso, furono cost intestate per errore occorso nelle
date dai richiedenti all'Amministrazione del Debito
jpdicazioni
Pubblico,
a Vinois CandidoClomentina, Adele di Tommaso, mi-
mentrecha dovevano invece intestarsi
Benvenuto,
JÙ'aria-Olimpia,
PARLAMENTO NAZIONALE
nori eco., como sopra, veri proprietari dello rondito stesso.
A' termini do11'articolo 72 del Regolamento sul Debito Pubblioo,
SENATO DEL
chiunque possa avorvi intoresse oho, trasoorso un mese
dalla prima pubblicazione di questo avviso, ove non sieno state
notincate opposizioni a questa Direzione Generale, si procederà
si dißida
alla rettiûca di dette isorizioni nel modo richiesto.
Roma, il 23 marzo 1904.
15 Direttore Generale
MANCIOLI.
Suanmumrro m maavora (la Pubblicazione).
Si 6 dichiarato lo smarrimento della ricevuta, Mod. 25, n. 484
ordinale, 6707 di protocollo, 21,104 di posizione, rilasciata dalla
Direzione Generale del Debito Pubblico, in data dei 2 agosto 1901,
Ubozio fu Pietro, per il deposito del certincato
al
sig. Giuseppe
del Consolidato 5 0¡O (piena proprieth), n. 811,338 di L. 250, al
1 luglio 1901,
nome di Ubezio Giuseppe fu Pietro, godimento dal
omÌo
netto
ottenerne il tramutamento.
As termini dell'art. 334 del
Regolamonto degli
8 ottobre ISTO,
BESOCONTO SOMEARIO
-
REGNO
Mercoledi 23
marzo
1904
Presidensa del Presidente SARACCO.
La seduta 6 aperta alle
ore 15,30.
ARRIVABENE, segretario, legge il processo verbalo della tornata precedente, il quale 6 approvato.
Omaggi.
ARRIVABENIL segretario, da lettura dell'elenos degli omaggi
fatti al Sonato.
Prestazione di giuramento.
PRESIDENTE. Essendo presente nelle sale del Senato 'il nuovo
senatore Frigerlo Vice-ammiraglio Giovanni Galeazzo, invita i senatori Canevaro
([I
senatore
e
De
Angeli
ad introdurlo nell'aula.
Frigerio à introdotto nell'aula
nella formula consueta).
o
presta giuramento
1433
GAZ2ETTA UFFICIALE DEL REGNO D'ITALIA
19esentasione di
progetti
di
PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione generale.
CODRONCHL .Afferma oho se il Senato votasse contro l'inohiesta sulla marina, lo farebbe per considerazioni d'ordine politico,
nostra marina che 6 aunon già percha esso tema la luce sulla
legge.
LUZZATTI, ministro del tesoro, interim delle Ananzo, presenta
i seguenti disegni di leggo:
.
Conoessione
o
trasformazioño
di -prestiti
agli
enti locali del
ad ogni sospetto.
Molto meno si può diro che lo farebbe per una difesa di classe,
Camera dei
perché il Senato italiano non rappresenta, come la
lordi inglese, nessuna olasse speciale di cittadini o di interessi.
origini di queCib premesso, accenna rapidamente alle
delle inehiesto parlamened ai
di
sto
Mezzogiorno continentale;
Approvazione di maggiori assegnazioni per L 190.515.45, por
provvedere al saldo di spese roeidne insoritte nel conto oonsuntivo
periore
del Ministero dell'interno per l'esoroisio finanziario 1902-903.
Approvazione di oooedenze d'impegni per la somma di lire
8,902,804.15, verificatosi sulle, assegnazioni di aleani ospitoli dello
stato di provisione della spesa del Ministero della guerra per l'eser-
disegno
tari,
oisio Snanziario 1902-903 concernenti spese facoltative;
Approvazione di eccedenze d'impegni per la somma di Lire
nessuna
e tutto invece
legge,
precodonti
quali portó quella luce ebe il paese aspettava,
diodoro luogo solamente a proomsi pia o meno ola-
delle
moroar.
di questa inohiesta,
domanda ao à savio di sottoporre ad
spetti, nelle prosenti condizioni della
Approvazioni di maggiori assegnazioni e di diminuzioni di stansiamento su alcuni capitoli dello stato di previsione della spesa
del Ministero dell'interno por l'eseroisio Ananziario 1903-904.
Autorizzazzione di maggiori assegnazioni a diversi capitoli dello
stato di previsione della spesa del Midistoro dell'interno per Pe-
nostra armata, che da un momento
soroisio finanziario 1903-904.
(Il primo
finanze),
a trasmesso
agli UfBoi, gli altri
alla Commissione di
Relazione del(a Commissione per la veri/lea dei titoli dei nuosi
senatori.
MUNICCHI, relatore. Riferisco sulla nomina a senatore di A-varna Nicolo duca di Gualtieri, di cui la Commissione propone,di
onnvalidare i titoli ad unanimith.
DI SAMBUY, relatore. Riferisce sulla nomina a senatore di
Gorbaix De Sonnas conte Carlo Alberto, Caruso comm. Raffaele e
Siccardiscomm. Ferdinando, del quali la Commissione propone di
convalidare i titoli ad unanimith.
DI PRAMPERO, relatore. Riferisoo sulla nomina a senatore di
Ar,bib Edoardo e Severi avv. Giacomo, dei quali la Commissione
propone di convalidare i titoli a maggioranza.
Riferisco poi sulla nomina a senatore di Bonacci avv. Teodorico
e Treves barono Alberto, dei quali la ,Commissione propone di
convalidare i titoll ad unanimith.
PRESIDENTE. Non essendovi osservasioni, rinvia allo soretinio
dei suddetti nuovi senatori.
Presta; ione di giuramento.
PRESIDENTE. Essendo presente nelle sale del Senato il nuovo
senatore Palumbo yloo ammiraglio Giuseppe, invita i senatori da-
segreto la ,convalidazione
San afarzano ad introdurlo nell'aula.
Il sen4tore Palumþo à introdotto nell'auli e presta
neraro e
nella formula
giuramento
consueta.
Votazione a scrutinig segreto.
PRESIDENTE. Ordina la votaziono à scrutinio segroto per la
convalidazione dei titoli 'dei nuovÍ sonitöri.
ifARIOTTI FILIPPO, sogtetario. la l'àýpello nominale.
Chiusura¾i sotasióné.
PRESIDENTE. Diohiara ohiusa la votisíond
I senatori segretari procedono allo spoglio delle
urne.
Risultato di votazione.
PRESIDENTE. In sognito al risultato della' votazione a scrutinio
proclama convalidati i titoli dei imovi senatori:
segreto,
Avarna Nicolo duca di Gualtieri:
Gorbaix De Sonnas conte Carlo Alberto ;
Caruso comm. Raffaele;
Siocardi comm. Ferdinando;
Bonacoi ayy. Teodorico;
Trovos barone Alberto ;
Arbib Edoardo ;
Severi avv. Giovanni.
Discussione del progetto di legge ; « Commissione d'inchiesta
sulla marina militare » (N. 286).
ARRIVABENE, segretario, dà lottura del disegno di legge.
Ma
s'impone principalmento la
indagini, ad aconse o sopolition internasioa•alo, la
all'altro può essere ohicmata
1,143,707.84 verificatesi sullo assegnazioni in alanni capitoli dello
stato di previsione della spesa del Ministero dell'interno per l'esercizio finanziario 1902-903, concernenti spese faooltative.
a
proposito
sostenere alto il nome italiano sui mari lontani.
Iloratoro ha Aduoia nell'attuale ministro dolla marina, o da.luit
aspetta di essere riassicurato sulle questioni relative all'amminia
sono alBdato lo sorti.
Ma innanzi tutto, dopo aver ricordato quanto avvenne nolla.
Camera elettiva su questo disegno di legge, che a bravo intervallo ebbe due votazioni contraddittorie, domanda le ragioni per
lo quali egli si diohiaró favorevole alla inchiesta cho il suo pse-
strazione, della quale gli
decessore aveya respinto.
Che se a oib fu mosso da considerazioni di
opportunith,
nå egli,
nå il paese aggrebbero approvarlo.
Disoute delle condizioni dei nostri bilanoi della guerra o della
marina, o por quost'ultimo spiega quanto avviene da noi in ri-
guardo a materiale, a stabilimenti, a personale, ispirandosi senaal papre ad una sola considerazione, quella finanziaria, anzieh6
triottismo ed ai bisogni della difesa nazionale.
Confrontando posoia i nostri bilanci militari con que¶' deglE
altri Stati, afferma che i nostri sono rimasti chiusi allo strottoïe,
del coal detto consolidamento, là dove altri paesi hanno deliberate
aumenti contiani.
L'oratore teme di questo sistema per il quale da noi, mentre
non si oserebbe sacrificare alla necessità di economio un tribunale
o una pretura, si sacrifloano invece i pi& alti interessi della pa-tria, la sieurezza stessa della sua esistenza, ed invoca che Dio non
voglia
un
giorno
dovessimo
pagare amaramento
gli
errori della
pace.
Invita
quindi il ministro ad ispirarsi alle tradizioni del nativo
glorioso Piemonte, che se avesse guardato lo quostioni da un
solo punto di vista, quello finanziario, non avrebbe cortamente
data l'unith e l'indipondenza all'Italia.
Conchiude dicendo ohe dara voto contrario al disegno di logge.
se non vedrå oiroondata l'inohiesta di quelle garanzio oho salvino
il prestigio della nostra .marina, la quale ð presidio della patrieg
della sua esistenza e della sua grandozza. (Approvazioni vivis·•
simo).
VITELLESCIII. Ricorda oho nell'ultimo suo discorso sulla polition estera disse che l'Italia, perdurando ad essere governata co3
presente regime, rimarrà in seconda linea nello questioni internazionali e seguitorå a vivere una vita atentata.
I fatti gli diedero ragione, perohe poco dopo sooppið la gnorra
e
dell'Estremo Oriente, o mentre tutte lo nazioni pensano a rinfoo•zare le loro marine, noi intralciamo l'azione della nostra con uma
inohiesta, lasolando il campo libero agli altri.
Questa sola considerazione basta a dimostrare l'inopporturaita
del progetto di legge.
L'oratore non ha mai avuto flanoia nell'opera dello Commissioni
-
d'inohiesta.
Nondimeno
terminato,
lo
quali
comprende un'inohiesta fatta sopra un oggetto decapisce quelle che hanno un'indole gemgrale,
ma non
sono
destinato
a
falliro.
GAZZETTA UFFICIALE DEL REGNO D'ITALIA
1434
Non insiste sulla
o'iiesto,
ma
di
questione
principio
più
nota che osso danno sempre i
dell'utilith-delle intristi risultati,
specie
si tratta delle istituzioni militari.
poi alle origini del progetto di legge in discussione cho
da
éorse
un'esplosione di accuse, di ingiurie a di insinuazioni contro la marina, le quali trovano giustineariona solo in certi partiti
quando
Risale
che considerano como iniproduttive.le spese militari.
Queste accuso continuarono fincha alcuni ufBoiali credettero rivolgersi alla giustizia, nei cui meandri si doveroinoperdere, e finché
il quale ha impresso
non no venne un grande processo scandaloso,
alle origini di questo progetto un carattere indelebile, che à rimasto nell'articolo 3.
Noi abbiamo condotto la nostra marina ad essere tra le prime
penale
el mondo, senza mai ricorrere al Codice
ticolo 3 del progetto di legge.
invocato dall'ar-
Ricorda che l'on. Zanardelli si oppose quanto poth all'inchiesta,
tanto che la prima volta la Camera dei deputati non l'approvo.
Avvennero in seguito due fatti, il mancato accompagno del Re
trovarsi
Inghilterra e il non
getti all'esposizione di
in
l'idea di un'inchiesta
poggiata
su
nave
Saint-Louis.
a
diffidenze
una
e
carattere
trasportare gli
per
fatti
Questi
generale
og-
fecero sorgere
tutta la-marina,
80
ò
una
sospetti,
collisione tra due razzo numerose, di cui non
le ultime conseguenze.
possibile presagire
In questa condizione di cose, a opportuno che l' Italia vigili ai
suoi interessi; e noi non troviamo altro da fare che paralizzare
la nostra marina ?
Seconde l'oratore, converrebbe o rimandare l'inchiesta a tempo
più opportuno,
menti necessari
o
cambiarne 1indole in
alhi
marina,
una
ovvero
ricerca dei provvediad occupare in
rinunciare
tre le nazioni civili.
queste circostanze il posto che ci compete
Una volta deliberata l'inchiesta, la nostra marina sarà immobilizzata, e, ci6 che a più grave, sottostarà ad un effetto morale didel patriottismo in una patria
sastroso. Non sono possibili gli eroi
figli; vi potranno essere dei martiri, ma i
martiri non vincono le battaglie.
Per tutte queste ragioni crede che l'inchiesta debba essere profondamente considerata prima di deliberarla.
L'ufficio centrale ha girato le difficoltà con un ordine del
ohe diffida dei suoi
al
giorno,
si elogia il
chiesta.
quanto
pinanti.
Dato adunque il carattere politico di questa inchiesta, l'oratore
Parlacrede che essa avrebbe dovuto essere affidata solamente al
mento.
Dimostra inoltre gl'inconvenienti del suo carattero misto, acconnando anche alla difficile situaziono in cui nulla Commissione
si vengono a trovare i funzionari- del Governo.
Per questo considerazioni avrebbe votato contro il disegno di
lo
così come è proposto, ma le condizioni politiche attuali
legge,
consiglierebbero
quale fa plauso, ma trova
Corpo della marina, lo
almeno ourioso che, mentre
si
voglia
mettere sotto in-
ad
accoglierlo
così come ò.
cho l'inAfferma infondate le preoccupazioni sulle conseguenza
nostri marinari, e
chiesta può avere all'estero e sull'animo dei
ogni caso, al punto in cui si trova la questiono, ò
luco,
più opportuno affrontare l'inchiesta onde venga quella
che in
spiega
certo
della cui ricerca non deve dirsi che è solamento premuroso un
della rettitupartito che si arroga il monopolio della onestá e
dine.
Dissento infine dall'ordine del
tanto da richiedere l'intervento
del Codice penale.
11 Senato avrebbe potuto anche nella sua longanimitå approVare l'inchiesta, certo che alla fine la verith si sarebbe scoperta
tutta a vantaggio della nostra marina; senonchè è scoppiata una
gravissima guerra, di cui nessuno può prevedere la fine e i risultati. Si tratta di
Questa dunque la ragione politica dell'inchiesta, e, per consedell'accettazione di essa da parte del Ministero, che si
guenza,
in
una ben difficile situazione tra quanto avvenne alla Catrova
mera elettiva, e
propongono in Senato gli onorevoli proo-
vandolo inopportuno,
giorno dell'Uffleio
centrale, tro-
per ciò che
puð interpre-
specialmente
esso
raccomandazione alla Commissione
d'inchiesta, il che o contrario all'interesse del personale stesso
freno
tarsi come un
o
della R. marina.
Prega percið l'Ufficio
una
volervi insistere, convenendo nel pensiero che nell'ora presente solo un'inchiesta ampia,
illimitata ed esauriente puð dare affidamento al paese, e più di
riuscire gradita al personale della marina. Solo così il
tutto
può
puð
Senato
centrale di
non
dimostrare che ha
nell'armata
qualunque
più fulgida.
la
certo
che da
inchiesta
meno
che uscire
ROSSI LUIGI. Verra a conclusioni
como
hanno cominciato
tanta stima da
gloria di,
diverse,
non
essere
puo
a
può cominciare
ma
gli onorevoli Vitelleschi
essa
e
Codronchi.
in ordine
Non ama le inchieste, e poco crede alla loro efficacia
amministrativo.
La loro storia è melanconica. Ricorda l'avversione altre volto
manifestata al riguardo dall'on, presidente del Consiglio.
Ma niente v'è di assoluto, e il tema vuole esser discusso o risoluto in rapporto alle risultanze dei fatti.
di legge si presenta in condizioni affatto
E l'attuale
disegno
speciali,
non
legislativo
questi
lungo
riluttante
e
controllo straordinario voluto dal potero
esecutivo ; quello insistente a volerlo,
non
come un conflitto fra Parlamento
subirlo;
un
contro il potere
a
transazione
per acquetare un
vivace dibattito sulle cose della nostra marina da guerra.
Governo,
e
coma
ma come una
goettata
legge,
Risponde all'on. Vitelleschi che l'attuale disegno di legge, anZazichè contraddire al programma al riguardo seguito dall'on.
nardelli, corrisponde invece esattamente al medesimo.
dimostrando la sua fiducia nella marina.
Si ð detto che se il Senato non approvasse l'inchiesta, la farebbe la Camera. L'oratore crede che ciò non avverrebbe, perchè
l'altro ramo del Parlamento comprenderebbe il patriottismo del
torità delegante.
Ma la Commissione precedente, domandando i poteri giudiziari•
dolrese necessario coll'intervento del Parlamento le disposizioni
Contesta al Governo
occorra,
l'inehiesta,
ed
Commissione
alla
a norma
di eventualità
Ritiene che il Senato dovrebbe
Senato. Ad
ogni modo,
sarebbe
respingere
meglio
di
sospendere,
politiche.
il progetto
lasciare
a
di
ove
ciascuno la pro-
pria responsabilità.
Qualurique sia l'esito
della deliberazione del Senato, spera che
Faffetto
di esso verso coloro che, o nell'aremerga l'interosse e
sono
nell'esercito,
o
pronti a dare la loro intelligenza e la
mata
il bene e la grandezza della patria. (Approvazioni
loro vita
per
vivissime).
-¥ISCHL Ricorda che il senatore Canevaro
opportunita di una indagine
connare alla
fu
sil
primo
ad ac-
sull'amministrazione
della marina, e discorre poi della ragione prossima della proposta
d'inchiesta, che deve ricercarsi nel dubbio e nel sospetto, gettati
nel paese, che una parte delle spese così dette improduttive non
vada
a
beneficio della difesa nazionale.
Identica ð la Commissione, identico
l'oggetto,
diversa solo l'au-
l'attuale disegno di legge,
dall'ono.
Questo è insomma un corollario dell'inchiesta ordinata
Zanardelli.
revole
di
Or, non pare all'oratore, che spetti al Senato di far la parte
«
disturbatore
».
invece ai criteri della prudenza politica, invocata dall'onorevole Codronchi, l'intervenire a collaborare nell'opera indagatrice e salutare per la nostra marina da guerra.
dei giudizi non implica disparità.di affetti, ed egli
La
Risponde
disparità
chiude esprimendo per la nostra armata i più devoti e più cordiali sentimenti, augurando cha l'inchiesta, non che scuotere il
credito e la disciplina, abbia vieppiû a consolidarla nella nostra
marina da guerra.
GAZZETTA UFFICIALE -DEL REGNO D'ITALIA
Finisco esprimendo il dosiderio clio l'oidine del giorno proposto
dall'Uflicio centrale sia modificato secondo il teste seguente:
« Il Senato, considerando che il
presente disegno di logge, dovoto all'iniziativa della Camera dei
deputati,
è stato accettato dal
Governo ;
Convinto che le indagini instituite abbiano a
sizioni utili per il miglioramento- dei servizi
suggerire disponella
marina da
guerra ;
Riaffermando in
quella 14 propria fiducia, e il proprio effetto;
Passa alla discussione degU articoli ».
PRESIDENTE. Stante l'ora tarda, rinvia il seguito della discussione a domani, avvertendo che la seduta sarà aperta allo
-
14.
oro
Prestazione di giuramento.
PRESIDENTE. Essenio presente nelle sale del Senato il
tore Caruso comm. Raffaele, invita i senatori Gravina e di
sena-
'
1435
siono al cui parorie il miriistro intendeva doferiro il coordinamento
stesso.
Lamonta poi che siasi dalla Commissione soppressa la facolth
ohe il ministro si riservava, quella,. cioë, di introdurre
per decreep
reale nel primo anno quelle ;nodificazioni che gli venissero aug-
gerite dall'esperienza.
BOSELLI, relatore, à dolente che il preopinanto abbia cercato di
turbare l'accordo intervenuto tra il ministro e la Commissione in
un argomdato nel quale e studenti o insegnanti e famiglie reclanorme stabili. E lo reclamano anche
per ciò che concerno le
scuole elementari.
Osserva che la facoltà che si conferisce al Governo si sarebbo
ridotta .a nulla se non si fosse estesa alle normo di origine legimano
slativa, perchè la materia regolamentare
verno ha già per lo Statuto.
ð una facolth che il Go-
prosta giuramento
Osserva inoltre che-l'anno di prova, distruggerebbe il boncficio
della leggo rendendo instabili quello normo cho si vogliono rendere permanetifi
'.i
Essendo anche presente nello sale del Senato il nuovo sonatore
Arbib Edoardo, invita i senatori Gravina. o Lorenzini ad intro-
Ed infine dichiara che la Commissiono, al cui parere intendes a
aBidarsi il ministro, consacrava uno di quegli ibridismi che feturpano il sistema rappresentativo, non- servondo chp a discarico
poreale
Cam-
ad introdurlo nell'aula.
Il sonatoro Caruso è introdotto
nella formula consueta.
nell'aula,
e
.
durlo noll'aula.
senatore Arbib & introdotto
(Il
nell'aula
e
presta giuramento
nella formula consueta).
La seduta termina alle 18.
CAMERA
DEI
RESOCONTO SOMMARIO
voterà il disegno di leggo, esprimendo il desiderío che si studi
l'attuabilità in Italia del. sistema tedesco che consente la divisione
dell'anno scolastica in trimestri.
CAVAGNARI approva il disegno di
ma non
consen-
legge,
DEPUTATI
Mercoledi 23
-
marzo
1904
COTTAFAVL domanda
se
questo disegno di leggo, che approva,
vigoro col presente anno.
ORLANDO, ministro dell'ístruziono pubblica. No; l' anno
andra in
MARCORA.
vice-presidente
La sodata oornificia alle 10.5.
vonturo.
CIRMENI, sogretario, leggo il processo verbale
timeridiana precedente, che ð approvato.
della seduta
an-
'
Discussione del
Cassa per
disegno
gli
Provveáimenti favore
Ëtercantile.
di legge :
a
della
irevalidi della marina
LUZZATTI LUIGl, ministro del tesoro, coilunica alla Presidenza
alcuni emendainenti portati d'accordo con a Commissione, al di-
aegno
di
legge.
CIRMENI, segretario, ne dà lettura.
VALERI, relatore, lodi e ringi•&zia l'onor evole ministro del tesoro e Tonorevole ministro della-marina di
vere presentatoil disegno di
che
ris¡ionda
a
concetti di'
e
uità
e
giastizia,
o
di
sollecitatA 14 diactissione.
averne
(I
legge
duo articoli
del
disegrio
sono
approvati dopo brevi
segretario,'ne di Itittura.
(Ìi approvato senza discussione).
Disetessione'del diaeýuo di legge : Disposix oni per regolare la
materia degli esami helle souof¥šedonhayie.
LANÐUDDI, approva il disojyno di le@d ohe viene a togliere
quella instábilità nella sbatulidogli entitui flirqtil déplotata.
Perb deve dichiarare che ritiene più"oþ ottand 11 disegno di
legge presentato dal ministro,antichè quello proposto dallaComCIRMENI,
,
'
Inissione.
Non pub specialmente approvare le disp sizioni che si riferisehno alla facoltà di modificaré ll sistedig degli omanitnelle sonole
elðmentari, questione cotesta ohe potrebbe b¾are cotoptisa nel di-
legge sul riordinanientoedelfistrusioie primária, chesta
dinanzi alla Caniora.
Cosi
allo
non
norme
COTTAFAVI domanda
allo scuole artistiche (si,
il disegno di legge sia applicabile
alle scuole agrarie.
MORANDI, della Commissione, dichiara che propose egli stesso
di estendere lo disposizioni di questa legge alle scuolo speciali, o.
che la Commissione vedra se e come ciò sia possibilo.
Raccomanda poi al ministro di riformare il metodo degli esami
nelle souole pareggiate sostituendo al Commissario
poi
sl)
so
e
Regio
tempore il diritto nello Stato di nominare il
scuole.
approva che la facolta di coordinamento si estenda
di origine legislativa. No che si soýprima la Coinmis-i
direttore
Itaccomanda altresi ispezioni serio ed eflicaci nelle
vato al fine di concedero,
a
quelle
che lo meritano,
sentanza nelle Commissioni esaminatrici.
di legge
osservaziolii del ministro del tesbro).
Aþpronzione dei disegno di legge per la costrurione in Roma
1
:
di un ¶ab&i'icato ad uso delta R. ecúÅ.
segno di
puð
fire nella proposta dell'onorevole Credaro. Invita
perb il ministip
a presentaro un'altra legge che estenda lo disposizioni di
questa
agli istituti d'istruzione superiore.
SEDUTA ANTIMERIDIANA
Presidenza del
delle responsabilitå dei singoli poteri. (Vive approvazioni).
CREDARO dichiara che avrebbo proferito il testo ministeriale
nondimeno, essendo intervenuto l' accordo con la Commissione,
di
scuolo
una
pro-
quelle
pri-
rappro-
Chiede per ultimo cho nella Commissione incaricata di
appliil disegno' di legge si faccia
posto a un solo capo servizio
del Ministero. (Bene).
care
ORLANDO, ministro della pubblica istruzione, si associa interaparole che il relatore ha pronunziato per difendero il
disegno di leggo e spiegarne la portata e la finalità. Dico all'onot
revole Øredaro che terra conto dello sue idee; e all'onorevole Cavagnari che si propone di regolaim anche la materia degli esami
mento' alle
universitarî.
Tale riforma perb deve essere
congiunta con la regolamentazione degli studi, e dice di studiarla in guisa che si aboliscano
le sessioni di esame che desidera
divenga funzione normale dell'Università. (Commenti).
Dichiara all'onorevole Cottafari che il
disegno di legge può esapplicabile alle scuole speciali; e all'onorevolo Morandi che
torrå conto delle suo raccomandazioni.
In alcune di esse fino da ora consente;
por altre non può promettere altro che 10 studio, essendo
grandemente geloso deidiritti
e delle prerogative dello Stato,
pure essendo alieno da soprusi o
da violenzo. (Vive approvazioni).
sore
GAzzETTA lìFFICIALR DEL REGNO D ITALIA
1436
I
I
PRESIDENTE da lettura di un ordine del giorno dell'onorevolo
Cottafari oon cui si fanno voti che il disegno di Idgge sia estego
alle souole artistiehe e a quelle dipendenti da altri Ministeri.
ORLANDO, ministro della pubblica istruzione, e BOSELLI, relatore, nonettano talo voto come
COTTAFAVI prendo atto di
PRESIDENTE mette ai voti
semplice racoomandazione.
questa dichiarazione e nota insisto.
il beguente ordine del giorno della
Commissione:
prende atto delle dichiarazioni dell'onorevole mipubblica istruzione, conoornenti le guarentigie e i modi
coi quali eseguirà il presento disegno di legge »
(il approvato, ed 6 approvato anche il disegno di legge).
¢
La Camera
nistro della
La seduta termima alle 11.30
'
Seÿuito della discussiond del bilancio d'agricoltara, indústria
e commeroso.
CASCIANI. relatore, ringrazia
le
quali
gricoltura
Confida
e
ha
Presidenza del
presidente
pomeridiana
Interrogazioni.
di Nimes
sullo
soperchierie,
che diconsi
commesse
dal consolo
».
Dichiara che ha già disposto perchð sulle lagnanze mosse sia
fatta dal console generalo-a Marsiglia una inchiesta.
GAETANI DI LAURENZANA, prende atto delle dichiarazioni
dell'onorevole sottosegretario di Stato, e lo ringrazia della sua
esauriente risposta.
PINCHIA, sottosegretario di Stato per la pubblica istruzione, rispende all'onorevole Nuvoloni che lo interroga per sapero « se inenia mantenere gli aindamenti dati circa il ripristino dell'Isti.
tuto mantico di Porto Maurizio ».
Dichiara che sono allo studio gli
NIJVOLONI, ringrazia.
POZZl, sottosegretario
opportuni provvedimenti.
di Stato per i lavori
pubblici, risponde
aTronorevole Navoloni che lo interroga per conoscere « se e quali
provvedimenti voglia prendere o far adottare dalla Società delle
strade ferrate per migliorare il servizio ferroviario sulla linea
enova-Ventimiglia sia per quanto ha riferimento agli orari ed
al trasporto dei fiori. sia per quanto riguarda i passaggi a livello,
stazioni in muratura ».
il materiale ferroviario e la costruziene di
Ouerra che gli orari, che si sa compilati in seguito a confeintervengono rappresentanti del Governo e delle
ae1114 quali
Seeietá, hanno la massima intensità.
ronze
Nota
che
11
numero
dei
dell'industria nazionalo.
col ministro che il
potra sperare se la nostra alaotità non verrà accresciuta,
sia nel campo dell'agridoltúra che in quello dell'industria.
Agli oratori che hanno trattato il tema della granicoltura osserva che non & diminuita is Italia la coltivazione del frumento
produzione abbondante. E il primo provvedimento da attuare
quello di impedire l'uso dei concimi sofisticati. Si compiaco
quindi col ministro che ha gik allestito un disegno di legge a
quest'uopo.
Ma occorre altresl assicurare l'acqua ai terreni aridi del Mezzogiorno ed estendere la coltura delle piante industriali.
Anebe il problema forestale fu giustamente considerato oome
uno dei più importanti. Trecento ottantasette mila ettari rimangono ancora da rimboscare, e quindi è da sollecitare la discussione di quel disegno di leggo che è gik innanzi alla Camera.
E ritiene che sarà ottimo provvedimento quello invocato dalla
Società degli agricoltori italiani, di aumentaro il dazio d'introduuna
treni è
superiore
della meta al
nor-
zione sul legname.
Invoca altreal un aumento del
delle altre risposto, Orari e matedella importanta linea Geesigonge
sne
aorrispondono
nova-Ventimiglia e cio dimostra citando l'esercizio della linea
sodãà'atto
Francese contermine.
,si estendano i segnalagri el,ettrici ai. passaggi a livello, essendosi riconoseinta che essi hanno fatto buona prova.
.Presentazione di una relazione.
al
la relazione sul disegno di legge relativo
.Pregauche
BASETTI. presenta
ruolo del
all'estero.
personale addettp-alle nostre legazioni
nell'alle-
del Governo sulla pisci:oltura, dalla quale tanta ricchezza può derivare al nostro paese.
Convinto dei grandi beneficî che hanno reso e possono rendere
le cattedre ambulanti di agricoltura, sollecita il ministro a daire
stabile assetto a questa istituzione, essendo vano lo sperare alcun.
progresso agricolo ove non si rinvigorisca l' indirizzo scientifico
dell'agricoltura; indirizzo che deve partire da scuole pratiche.
Facondosi eco poi delle osservazioni dell'onorevole Ticci, esorta
l'onorevole ministro ad organizzare il commercio dei prodotti nazionali, e specialmente del vino, dell'olio, delle acque minerali e
dei generi alimentari, che potrebbero raggiungere una notevola
operosa.
non
raggiunto
Si unisce agli onorevoli De Bellis e Lacava nel raccomandare
all'onorevole ministro di risolvere l'altro problema dei demani comunali, problema non solo di economia, ma di pace sociale.
Si unisce del pari all'onorevole Socci nel richiamare l'attenzione
i fondi patrimoniali sarà provveduto
anche alla oostruzione- delle stazioni in muratura.
dei
NUVOLONI,
per la risposta relativa al trasporto
ringrazio
degli stalloni per cenproduzione equina,
Tamento del bestiame,
cyali
Aggiunge
glia a il· migliore I wasibile.
Appena saranno i,1tegrati
numero
segmre un maggiore incremento della nostra
tale da corrispondere al felico miglioramento
esportazione.
riale
& diminuito il consumo, e non sono peggiorato lo
del paese, le quali all' incontro segnano un
igieniche
ohe si.song presi provveQuanto ai t'rasporff dei.Aori assiours
quel,commercio.
immepsamente
dimenti che faci~titano
linea Genova-Ventimiche if materiale mobile sulla
nori. Non può essere
peggioramento innegabilo ve-
segue, si
male.
,
cor tesi
si è
PUSINATO, sot%segretario di Stato per gli esteri, risponde all'onorevole Gaetani di Laurenzana che desidera sapere « so 6 vero
che sia giunto alla Consulta un reclamo da nostri concittadini
contro il console Leon Avvenier >; od altrosi « se non oreda conveniento far fare una, inehiesta, per mezzo del console generale
Marsiglia,
parole
notevole progresso.
Conviene per altro che si debba dar opera per intensificare la
coltura del grano in quelle regioni nelle quali puð attendereene
BIANCIIERI.
precedente, che & approvato.
di
delle
sua
rificatosi nelle condizioni della esportazione e dolP importazione sia
un fenomeno puramente transitorio, ma nessun vantaggio, pro-
condizioni
La seduti comincia alle 14.5.
RICCIO V., segretario, legge il verbale della seduta
qualificato l'opera
quindi
como non ne
SEDUTA POMERIDIANA
il zuinistro
di relatore, ed augura che
l'azione del ministro stesso riesca ad elevare le condizioni dell'acon
Non bastano
ove
gli accorgimenti degli agenti consolari e commerad essi non si coordinino le tariffe ferroviarie e le linee
di navigazione. Egli non dispera pertanto che si possa mettere il
nostro paese in condizioni da vincere la concorrenza degli altri
paesi e rilevare le sorti nostre; ma occorre alacrità concorde ed
(Vive approvazioni
--
Congratulazioni).
Presentazione di un disegno di legge.
TEDESCO, ministro dei lavori pubblici, presenta un disegno di
legge per prorogare i termini per le risoluzioni circa il riscatto
delle ferrovio di accesso al Sempione, e delle linee concesse alla
Societa delle strade ferrate meridionali.
ßi riprende la discussione del ðilancio di agricoltura.
TURATl, a nome anche dogli onorevoli Celli, Ottavi ed altri
deputati, richiamandosi alla discussione evoltasi su
questo
mento nella tornata dell'8 oorrente, då
dine del
giorno:
ragione
arge-
del seguente
or-
.
1437
GAZZETTA UFFICIALE DEL REGNO D'ITALIA
La Camera invita il Governo a destinaro definitivamente l'area
presso il Museo agrario, o il provönto di essa a profitto del Mi«
nistero di
agricoltura
CABRINI, anche
ed altri
deputati,
».
degli onorevoli Turati, Montemartini
l'accoglimento del seguente ordine
a nome
RAVA, ministro di agricoltura, industria e commercio, ossorva
che il Ministero ha proceduto e procederà cop oggi segno di gjustizia e di temperanza; e in ogni modo provvedor4 secondp la
legge.
JATTA chiedo che sia ricostituita la sonola di oleificio
raccomanda
del giorno:
« La Camera invita il Governo ad
aumentare gli stanziamenti
per l'Umoio e il Consiglio superiore del lavoro in guisa che esso
_possa rispondero agli scopi che gli sono prèfissi dalla legge ».
Dimostra la necossità di assicurare all'umeio minuto ed esatte
notizie statistiche e di porlo in grado di compiere studi ed in-
di Bari.
RAVA, ministro di agricoltura, industria o commercio, studierk
se e come si possa costitnire a Trani con consensp gegli enti lpcali una scuola
pratica
di
agricoltura.
CABRINI, all'articolo 32 « Scuole superiori di agrienitura
manda che siano aumentati gli stipendi degli inseryioati
scuole superiori di agricoltura.
-
,
do-
gelle
chieste sia per la preparazione di nuove leggi che per il controllo
sulPosecuzione dello leggi in vigore. Chiede porció che sia completato e aumentato l'umcio del lavoro in modo che possa bene
adempiero il suo utile umeio. (Bene).
agricoltura, industria o commercio, pyomette
possibilo.
provvedere
LIBERTINI GESUALDO, al capitolo 34 < Scuole pratioho di agricoltura », prega che sia aumentato il sussidio alla sonola pratica
RAVA, ministro di agricoltura, industria e commercio, risponde
all'onorevole Turati ohe terrà conto delle site raccomandazioni e
ha già iniziato le trattative per avere alla passeggiata Flaminia
di
torreno adatto agli esperimenti scientifici che hanno attinenza
all'agricoltura, credendo più utile destinare l'area di Santa Suun
eventuale costruzione di
nei limiti del
agricoltura
di
Caltagirone.
CANTALAMESSA chíede che si accordino prestiti ai Comuni
per la costruzione di stabili destinati a scuole ¡iratiche di agriooltura.
RAVA, ministro dell'agricoltura e æmmercio, risponde all'ono-
Ministero di
revole Libertini che sarå aumentato il contributo dello Stato alla
all'onorevole Cabrini che intanto ha cercato di
come
provvedere
meglio si à potuto alle esigenze dell'ufficio del
lavoro a cui si sono aggiunti altri impiegati, e a cui favore
sonola di Caltagírone,
Studierà se sia possibile attuare la proposta dell'onorevole Can•
talamessa.
0ÀSCIANI. relatore, dichiara che prosenterk subito alla Giunta
sanna
ad
RAVA, ministro di
di
una
agricoltura
Dichiara
e
una
sede
pel
commoroio.
poi
prende impegno
di
gli
crescere
Accetta i due ordini del
stanziamenti di bilancio.
giorno Turati-Cabrini
come raccoman-
daziono.
Dichiara poi di accettare la proposta dell'onorevole Maury.
LUZZATTI LUIGI, ministro del tesoro, conferma le dichiarazioni del ministro di agricoltura per gli aumenti di assegno a
favoro dell'ufficio del lavoro.
TURATI e CABRINI ritirano i loro,ordint del giorno.
spprova l'ordine del giorno dell'onorevole Maury).
Presentazione di disegni di legge,
ORLANDO, ministro della pubblica istruzione, presenta
(Si
segno di
legge per le
generali
pareggiati; e un
norme
un
di-
di conversione in regii dealtro per la conversione in
gli istituti secondari
regii del ginnasio e souola tecnica di Pistoia.
Seguita la discussione del bilancio d'Agricoltura.
COTTAFAVI, (al cap. 11 fitto di locali e canoni d'acqua), chiede
che si tolga la denominazione « fitto di locali » essendo evidente
l'opportunità
di avere
Ministero una sede propria
questa raccomandazione.
pel
e
unica.
SANTINI, si unisce a
CASCIANI, relatore, osserva che
con questo capitolo si provvede alle sedi degli ufBei provinciali dipendenti dal Ministero.
RAVA, ministro di agricoltura, industria o commercio, conferma
tale dichiarazione.
JAWTA,
per il Bollettino e di stampa >
le
notizie
di
carattere
raccomanda che
pratico relative all'agricoltura siano largamente ed eficaoemente diffuso fra i contadini
e
al
capitolo
gli agricoltori.
RAVA, ministro di
17
«
Spese
agricoltura,
industria
e
commercio,
accetta
di buon grado questa raccomandazione.
SANTINI, al capitolo 24 « Missioni e ispezioni äll'estero » prega
il ministro di perseverare nel sistema adottato di frenare l'abuso
delle'missioni o ispezioni all'estero e anche di togliere l'abuso di
troppe Commissioni esaminatrici delle quali, in ogni modo, chiede
cho non si chiamino mai a far parte deputati (Bene I).
RAVA, ministro di agricoltura, industria e commercio, terra
Santini per le
conto delle raceomandazioni dell'onorevole
ispezioni
missioni. Quanto alle Commissioni esaminatrici, osserva che non
6 giusto dare a tutti
tutto sono retribuite; e ehe in ogni modo
e
equo compenso del loro lavoro,
VIGNA, al capitolo 30 « Stazioni agrarie », richiama l'attengione del ministro sulla stazione enologica di Asti di cui ricorda
le molte benemerenzo e lo invita a trovar modo di dirimere il
un
conflitto fra il direttoro o il
Consiglio amministrativo.
del bilamoio la nota di variazione a favore della scuola di Caltagirone che sara certamente approvata.
SANTINI, al capitolo 40 (insegnamento agrario), raccomande al
ministro
di
fare
in
modo che sia data
migliore
piû igjenica
e
sede alla scuola agraria di Roma.
MINISCALCHI rileva gli ottimi risultati della sonola agraria di
Verona, e la raccomanda alla benevolenza del ministro.
RAVA, ministro di agricoltura, industria e commercio, secondera volentieri il desiderio dell'onorevole Santini e terrà opnto
della raccomandazione dell'onorevole Miniscalchi.
VALERI, al capitolo 41 (cattedre ambulanti), prega il min.ietro
di disporre che i Consigli provinciali debbono inscrivere fra lo
obbligatorie le spese, ora facoltative, per le ca‡tedre embylenti di
agricoltura.
TICCI ricorda di avere da
stiene
ora
tempo sollevata nella
Camera la gue-
trattata dall'onorevole Valeri, alle cui raccomandazioni
si unisce interamente.
DE AMICIS dopo le dichiarazioni fatte del ministro non comprende come egli possa consentire una diminusione di stanziamento su
Fa
questo capitolo.
formale proposta sottosoritta
quindi
stanziamento sia
precedenti
ripristinato
da altri
deputati, che lo
portata dai
nella somme di I,. 310,000
bilanoi.
CASCIANI, rela*ore, si associa alle raocomandazioni dqgli oporevoli Valeri e Tieci circa la regolarizzazione dpi bg4noi proyigciali per ció ohe riguarda le catte4re anybulanti.
Dichiara
poi
l'istituzione di
all'onorevole De Amicis di riconoscere
nuove
l'utilità
del-
cattedre apabulanti; Ipa deve pur manifeGiunta clie à quella di mantenpre
stare l'opipione ,della
ziamento come ð. Non
pub quindi
accettare la
lo.stg-
proposta di
au-
mento.
FALCONI GAETANO, nota che nell'elenco dei suseidt alle cattedre ambulanti per quella di Fermo non figura la maggiore somma
accordata di recente.
Raccomanda al ministro di provvedere.
RAVA, ministro d'agricoltura, industria p commercio. Agli onorevoli Valeri e Ticei dichiara che conviene nella necessità di regelare i bilanci provinciali, per le cattedre apabulanti e che prosenterà in
questo
senso
un
disegno
di
legge.
All'onprevole De Amicis ja osservaro che i fondi del ospitolo
sono piû _che suffleienti, anche per iptituire nuove pattedre; lo
prega quindi di non insistere nella sua proposta di aumento,
1438
GAZZETTA UFFICIALE DEL REGNO D'ITAI A
Assicura
l'onorevole Falconi che gli
poi
per la cattedra
impegni
di Fermo saranno -mantenuti.
Valeri
razzani
CASCIANI, relatore, aggiunge che il fondo del capitolo è sufiolente per aumentare i sussidt di alcune cattedre fra cui quella
di Fermo.
RAVA. ministro d'agricoltura, industria
all'onorevole De Amicis che nulla à
vare
commercio, fa
e
pregiudicato
DE AMICIS, ritira la proposta, tenendo conto delle dichiarazioni
del ministro.
runo
scrutinio segreto di
-
Vallone
-
Va-
ßono in
Barbato
-
Bastogi
-
Bonoris.
Calderoni
Caliásano
Capaldo
--
Dal Verme
-
:
Berio
-
Bianchi Emilio
-
-
-
Callaini
Calvi
CantaCampi
Cesaroni
Civelli
Curreno.
-
disegni di legge.
congedo
Anzani.
-
Barigiola
Binelli
a
Valli Eugenio
-
Visocchi.
.
Agaglia
l'av-
BRACCI, segretärio, fa la chiaina.
Gregorio
--
Zella-Milillo.
verure.
Votazione
Vigna
Wollemborg.
osser-
per
Valle
-
-
-
-
Capozzi
-
-
-
-
-
-
De Luca Paolo
De Nobili
Do Riseis Luigi
Di Canneto
i Trabla
Dozzio.
Fede
Finocchi ro Lucio
Florena
Fulci Ludovico.
Gavazzi
Ginor -Conti.
-
-
-
-
-
-
Prendono parte alla votazione:
-
-
-
-
Abignente
Arlotta
Agnini
-
Arnaboldi
-
Albertelli
-
-
-
Bonanno
Cabrini
Bissolati
--
Bossi
-
-
Bracci
-
-
Brizzolesi
-
Brunicardi.
-
Camera
-
-
Borsarelli
-
-
Bertarelli
-
-
Borsani
--
Brunialti
-
Aliberti
-
Baocelli Guido
Barnabei
Barzilai
Basetti
Bertolini
Bertetti
Bettblo
Biscaretti
-
--
Alessio
-
Avellone.
-
Cantalamessa
-
Cao-Pinna
-
Carmine
Cappelli
Carboni-Boj
Casciani
Cavagnari
Castiglioni
Chiapusso
Chiarugi
Ciccotti
Coeuzza
Coffari
CoChinaglia
Giappi
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
lonna
Colucci
-
Zenoglio
De
-
Girolamo
De Novellis
-
De Viti De Marco
-
De Amicis
-
Di Scalea
Di
-
-
De
-
Renzis
Bagnasco
-
Di Palma
Di Terranova
Del
-
Dell'Acqua
Giuseppe
-
De
-
Di Stefano
-
Falconi Gaetano
-
Francesco
-
Falletti
Martino
De Seta
-
Fazio Giacomo
-
-
-
Davotti
Girard.ini
-
-
Gianturco
-
Giuliani
-
Lacava
Gesualdo
Galli
Fortis
-
-
Gorio
Pierotti
--
-
Pizzorni
Podesta
-
Gatti
-
Gattoni
-
-
-
-
-
Vagliasindi
-
Veneziale
-
Grossi.
-
-
Vetroni.
-
Sono ammalati
.
--
Castelbarco-Albani
-
Cimati
-
---
Libertini
-
-
Lucifero
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
--
Faranda
Leone
Finardi
-
Leonetti
-
Fraseara
--
Freschi.
-
Lucca.
Miniscatchi
-
Montetnartini
-
-
Morelli-Gualtie-
Murmura.
-
Nofri
Ridolfi.
Sinibaldi.
Vollaro-Do Lieto.
Assenti per
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
leggi sugli stipendî
scrittura).
Nuvoloni.
Favorevoli
.
.
.
.
.
.
.
.
.
Papedopoli
Perrotta
--.
Pala
Pastore
-
-
Palberti
-
Patrizii
-
Pescetti
Pozzi Domenico
-
Pessano
-
Pansini
-
Pavia
Pantaleoni
Pellegrini
Pinchia
Pini
Prinetti.
-
-
Prampolini
-
-
-
-
-
--
Perla
.
.
.
.
Rizzetti
-
Rava
Favorevoli
Contrari
Pipi-
-
Rizzo Valentino
Rondani
-
Romano Adelelmo
Spada
-
-
-
Rizza Evangelista
Romanin-Jacur
Rossi Enrico
Rova-
-
Rizzone
Roselli
-
-
-
-
-
-
Schanzer
-
Seira
-
Santini
--
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
Silva
-
Sorani
Solinas-Apostoli
Stelluti-Scala.
Spagnoletti
-
Silvestri
-
Sormani
--
Soulier
-
-
Favorevoli
Contrari
---
Tieci
Turliiglio.
Tamburrini
-
Torraca
-
-
Teechio
-
Torrigiani
190
36
(Provincia
.
.
200
26
di
Aquila)
e
.
.
.
.
.
.
.
,
.
,
e
luglio 1903 che ristanavigazione fra l'Italia
.
.
.
.
209
17
Cansano dal Comune di
costituzione della fraziono
in Comune autonomo.
-
-
.
.
Distacco della frazione di
Giove
.
.
bilisce in vigore il trattato di commercio
e San Domingo del 18 ottobre 1866.
Scaramella-
-
.
della dichiarazione del 15
.
Sili
--
-
-
Approvazione
--
-
Talamo
secca
-
Rubini
Ruspoli.
Salandra
Sanfilippo
-
Sacchi
occi
Riccio Vincenzo
-
.
.
Accordo commerciale provvisorio, concluso il 22
dicembro 1903
tra l'Italia e il Montenegro.
.
Rampoldi
Tedesco
-
-
Tripepi
Teso
-
-
Testa-
Turati
as-
segni fissi, ed al testo unico delle leggi sull'ordinamento del Regio
Esercito (a quest'ultimo per il solo cambio di denominazione
degli
Contrari
Ÿaganini
:
Quistini.
PRESIDENTE proclama il risultato della votazione:
Modificazioni al testo unico delle-leggi sullo stato dei sott'afficiali approvato con R. decreto 30 novembre
1902, n. 521.
Favorevoli
196
Contrari
30
Modificazioni al testo unico delle
ed
ufficiali di
-
officio pubblico
Cimorelli.
Ottavi.
Manetti
Costa.
-
Pompilj.
Luzzatto Riccardo.
-
senda
-
Afan de Rivora.
Gattorno
Giovanelli
-
-
-
-
-
Poli.
Zannoni.
-
-
-
-
tone
-
-
Fusinato.
Grassi-Voces
-
-
Manna
Maraini
Malvezzi
Marazzi
MarMaresca
Marescalchi-Gravina
Marinuzzi
Mariotti
Matteucci
Massa
Mazziotti
Maurigi
Maury
Meardi
Merci
Mel
Melli
Mezzanotte
Mezzacapo
-
Mirto-
-
Sacconi
-
Fortunato
-
Laudisi -Lazzaro
Leali
Lucchini Angelo
Libertini Pasquale
-
Majno
Negri
--
Di Sant'Onofrio.
Donadio.
Giordano-Apostoli
-
-
Landucci
-
Luzzatto Arturo
-
Miaglia
Reba dengo
Resta-Pallavicino
Ricci Paolo.
Sani
Sommi-Piconardi
Spirito Beniamino
Spirito Francesco. I
Toaldi.
Raggio
Carcano
Jatta.
rotti
-
-
Di Rudini Carlo
-
-
Ferrero di Cambiano
-
--
Gaetani di Laurenzana
Micheli
Panzacchi
-
Fani -,Farinet Alfonso
-
Farinet
FilhAntolfone
Finocchiaro-Aprile
Fracassi
Francica-Nava
Furnari
-
cora
Merello
-
Poggi.
Facta
-
Mazzella
-
Seggio.
-
Balzo
Engel.
....
Lov to.
Ma ri
-
-
Weil-Weis.
De Cesare
-
De Giorgio
-
Costa-
-
Curioni.
-
De Asarta
-
-
Cortese
-
Crespi
-
Gennaro-Ferrigni
Del Balzo
-
De Nava
Cornalba
-
Credaro
-
Danieli
--
Gaglia
Carlo
Cottafavi
-
D'Alife
De
Compans
-
Marzotto
Quintieri.
Camerini
-
Capece-Minutolo
-
Imperiale.
Lampiasi
Favorevoli
Contrari
-
(La
Camera
approva),
·
.
.
.
-
-
-
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
205
21
Campo
di
medesima
GAZZETTA UFFICIALE DT L REGNO D'ITALIA
Sull'ordine del giorno.
BISSOLATI rileva come l'on.
del bilancio sulla
questione
Saporito
dei consuntivi del bilancio dell'istru-
la Giunta abbia poi creduto di dover comunicare
relazione
alla Presidenza che non ha ritenuto di sua comquesta
petenza il riceverla.
Di fronte a questo fatto ed all'altro fatto della pubblicazione
zione,
e
addebitato. Che
sere
abbia riferito alla Giunta
alcuni inconvenienti,
ha potuto o saputo ovviare ad
puð assolutamento fargli carico di
scrupoloso adempimento dei propri doveririlevare con profonda amarezza come non
pure
si
se
Non
intanto non
puð
non
non
venuto meno allo
esser
como
1439
mai da nessuna persona o da nessun ente, che pure no avrebbe
avuto il dovere, gli vennero in tre anni di ufficio segnalati gli
prendere un provvedimento. Ogni ritardo egli ritiene che potrebbe riuscire disdicevole alla dignità del Parla-
ora l'onorevole Saporito ha creduto di rilevare
gestione.
Invoca quindi dalla Camera un'inchiesta piena ed intera e circondata dalle opportune garanzie; la invoca in nome del sacro-
mento.
santo diritto di difesa, lo invoca come una
della relazione stessa, credo che
indugiare
la Camera
non
possa
più
oltre
senza
Poichè
la
relazione à conosciuta, ritiene che possa la Camera
senz'altro procedere alla nomina di un Comitato del quale si afAderebbe la nomina al presidente e che dovrebbe procedere ad
una inchiesta sull'amministrazione dell'on. Nasi.
Presenta
percið
in
questo
PRESIDENTE. Debbo
sense
una
mozione.
che
dichiarare
l'esposizione
fatta dall'on.
Bissolati è esattissima, anzi darb lettura alla Camera della comuaicaziono che mi fu fatta ieri dalla Giunta generale del bilancio:
del bilancio votava
« Nella qdierna seduta, la Giunta generale
il seguente ordine del giorno: La Giunta generale del bilancio
incarica il proprio presidente di trasmettere al presidente della
Camera la. relazione comunicata dall'onorevole Saporito alla Giunta
o d'invitarlo a considerare l'opportunita di sottoporre la relazione
giudizio preventivo
stessa al
dalla Camera
di un
apposito
comitato da
eleggersi
».
La Giunta mi invitava
dunque
a
considerare
fosse il
se
caso
di
sottoporro la relazione ad un comitato; ma non mi dava l'incarico di presentare la relazione alla Camera. Era una trasmissione,
che faceva a me personalmente, ora io osservo che spetta alla
Giunta di presentare i documenti alla Camera e non a me. La
Giunta poteva presentare alla Camera la relazione direttamente
cosi como presenta sempre tutti gli altri documenti, o separatarelazione sul consuntivo. Quindi semmente
brandomi che questa deliberazione esorbitasse dalle mie attribuo
zioni
con
dalla
e
la
unitamente
mia
seguente
alla
competenza, mi
presidente
lettera al
affrettai subito
della Giunta
Ho ricevuto una lettera in data d'oggi, con
à munica il deliberato della Giunta generale del
«
a
rispondere
inconvenienti che
nella
vuta
dopo
la
strazio del
a
chiarire la
Un
come
sempre ha
Afferma intanto che la relazione Saporito a frutto di evidenti
ed è tutto un tessuto di ingiustîficati sospetti.
Si riserva di <iimost re, alla stregua dei fitti, infondate le ac-
proconeitti,
sua
vita
onestamente in servizio della patria.
Ha sempre dichiarato che non si opponeva ad
se
a
lo
inchiesta;
ma
e
di
pienated intera;
giustificare
potersi adoperare per
lui pure il modo di poter
riguarda,
sia
il
la
sua
attribuzione comunicarli ai
dei consun-
intanto
diede
all'onorevolo
ample risposte
ministro
ai
quesiti
dell'istrua
lui sot-
sospennon
fu
la Giunta, nella sua comunicazione al presidento, acdi un'inchiesta, si fu perchè la Giunta pensð
quella relazione non dovesse essor portata a
prima che l'onorevole Nasi avesse avuto
tare, di fronto alle accuse, le
Il
operato per quanto
scoperta del vero. Si
suo
faccia l'inchiesta, e sia estesa a tutta la sua amministrazione.
Si vedra che nessun atto men che onesto e corretto gli può
La Giunta non
poteva agire diversamente; non poteva essa proun'inchiesta, non poteva che richiamare la Camera sull'opportunità di deliberarla,
La presente situazione ð la conseguenza di una
procedura non
normale che si volle seguire in questa questione.
porre
Alla Giunta non restava che di liberarsi di un
gombranto (Commenti prolungati)
uso
che
quello
non
di trasmetterlo alla
del
quale
non
documonto
in-
poteva fare altro
Camera pel tramite
del
pre,
l'onorevole Bissolati
ha presentato la proposta di
l'onorevole Nasi si è associato a questa proposta,
rimane dunque che di deliberare che la mozione dell'onoreora
e
vole Bissolati segna la procedura regolamentare.
ClCCOTTI, notando che ormai si impone l' inchiesta,
dichiara,
per quanto lo riguarda, che, avuta notizia dei fatti addebitati all'onorevole Nasi, per accertarne la sussistenza, chiese di avero vi,
sione dei documenti.
Fu
es•
giustificazioni. (Commenti).
In presenza di questo fatto la Giunta ha
preso una deliberazione, con la quale, ritenendo esaurito il suo cbmpito, passa all'ordine del giorno. (Commenti prolungati).
un'inchiesta,
si conceda
della
modo di presen-
per un sentimento apprezzabile di delicatezza, ha
creduto di dover declinare l'incarico, ed ha restituito alla Giunta
inchiesta, che
e
sue
conoscenza
presidente,
sidente,
pËrla.
una
nella
all'opportunità
passata spesa
anni la desiderava. Credeva che spettasse agli accusatori di proPoichð non l' hanno proposta, no ha presentato egli stesso
la domanda alla Presidenza.
Si faccia
essere
decise di esaminarli in occasione
Dopo di che la Giunta prese quella deliberazione, che è stata
dal presidente comunicata alla Camera.
Questa deliberazione aveva lo scopo di far porvenire, per mezzo
del presidente alla Camera, il risultato delle indagini dell'onorevole
Poicha
una
bilancio, desidera
del
accolta.
Che
fatto.
la
Giunta
ordine del giorno dell'onorevole Mazza perchð si
ogni deliberazione, sentendo prima l'onorevole Nasi,
desse
cennð
protesta
tutta
vita.
sua
manda di essere sentito.
bilancio. Mi af-
alcun mandato della Camera, senza datgli modo di scagionarsi
da1Ïe accilse, nè di cooperare a quello che deve essere scopo ooverith.
snune e supremo,1o accertamento della
Fatto segno da due mesi alle più atruci accuse, ha atteso il
oppone intanto
seguita
Solo ieri la Giunta ebbe comumeazione della relazione
Saporito,
che si deliberò non dovesse essere, nè stampata, nè distribuita.
L'onorevole Nasi nuovamente feco pervenire alla Giunta la do-
la relazione.
quali
e
La Giunta si rivolse
mi co-
quale
generale
alle
della
do-
lui
in cui si à trovata la Giunta. Essa ricevette
zîofie, che sollecitamente
toposti.
zione dell'onorevole Saporito fu pubblicata in un giornale di Roma. Protesta contro questo attentato alla sua riputazione.
E
contro una procedura iniziata dalla Giunta senza
cuse,
e
a
tivi, riservandosi le ulteriori deliberazioni.
Intanto l'onorevole Nasi chiese di essere sentito per gli opportuni schiarimenti.
Camera,
Camera,
non
singoli deputati
che
alla
posizione
deliberò
essa
frotto a signifloarlo che io non posso in verun modo accettare
l'incarico conferitomi, non ritenendolo conforme alle mie attri4 buzioni ed alle mie competenze ». (Commenti).
NASI (Segni di attenzione) osserva come anehe prima cho la
del bilancio prendesse le sue decisioni, la relaGiunta
innanzi
onore
riparazione
che finora ð stata
le richieste fatte dagli onorevoli Bissolati o Ciccotti di documenti
relativi alla gestione del Ministero della pubblica istruzione; ma
«
giustificarsi
suo
VENDRAMINI, presidente della
4
momento di
procedura anormalissima
Saporito.
:
la
sua
al
respinto
presidente,
il
e
suo
gli
ordine del
fu
giorno. Insistette con una lettera
opposta la deliberazione della Camera.
GAZZETTA UFPICIALR DEL RËGNO D'ITALIA
440
Senza voler ora sollevare
intanto affermare il diritto
una
questione
suo,
come
di
di
procedura,
ogni deputato,
incontrastabile di
in
mozioni
avrà
di aver
Bissolati.
La relazione Saporito sara stampata
tutti i mezzi necessari per potere, con illuminata e sicura coscienza, dare il proprio voto per l'approvazione dei consuntivi.
È questo un diritto essenziale e
putato, e questo diritto si riserva
menti).
luogo lo svolgimento
intende
qualsiasi de(Com-
ogni caso di far valere.
delle
onorevoli Nasi
degli
e
distribuita.
e
Interrogazioni e interpellanze.
LUCIFERO, segretario, ne da lettura.
« Il sottoscritto
interroga l'onorevole ministro degli affari esteri
in ordine al grave fatto di emigranti italiani alla Colonia del
BISSOLATI, associandosi alle dichiarazioni dell'onorevole Ciccotti, chiede che lo svolgimento della sua mozione per la nomina
della Commissione d'inchiesta abbia luogo domani.
NASI, poichè la Giunta del bilancio ha ritenuto che la Commis-
Capo
sione d'inchiesta dovesse esser nominata dal
Interrogo il ministro degli esteri sulle sorti del connazionale
ingegnere Tito Gaiter, sospettato morto fino dal 21 dicembre 1903
nel Tonchino francese, dove trovavasi impiegato, ed intorno al
quale la famiglia non potò ancora ottenere alcuna informazione
dal Ministero degli esteri, a cui da tempo e reiteratamente ri-
proposta
presidente
e
la stessa
ha fatto l'onorevole Bissolati, dichiara che, per parte
se il presidente vorrà assumersi tale incarico.
sua•
sarà lieto
dà lettura delle
LUCIFERO, segretario,
«
La Camera delibera che
sia incaricato di
putati
dalla Sottogiunta dei
pubblica
componenti
seguenti
mozioni:
Comitato composto di
proseguire
de-
e
febbraio 1901
presidente Giuseppe
al
novembre 1903,
Biancheri
la
designazione
dei
fu
non
permesso
lo
sbarco, ad onta
trasporto, essendo inoltre tenuti rinchiusi
cabine, affinchè non potessero comunicare con altri.
pagato
il
Cottafavi
<
corse.
Bissolati
apprendere
se
».
Nasi
<
PRESIDENTE propone che
Giuuta del bilancio (Rumori
queste mozioni siano
Commenti) perchè
-
».
trasmesse alla
ne
Cottafavi
«
più illimitati poteri, per esaminare la gestione del Ministero
della pubblica istruzione, durante gli esercizi 1901-902-903.
riferisca do-
Il sottoscritto chiede di
<
sull'opportunità
interrogare
di adottare la
tini della Prefettura
di
il
fatta
proposta
nella
Ascoli-Piceno
dal
ragioniere
che crede.
deliberazione circa le due mozioni sarebbe
regolamento. Cið,
che solo si
mozioni nell'ordine del
giorno
pub fare,
con-
Ba-
relazione d'in-
sua
alla
sopperire
famiglia.
perdita
finanziaria
l'istituzione
con
della tassa di
Donadio
<
Oggi! oggi! (Commenti).
VENDRAMINI, presidente della Giunta generale del bilancio,
crede di interpretare il pensiero dei colleghi della Giunta, chiedendo che queste mozioni non siano deferite alla Commissione del
bilancio, ma seguano una diversa via, stampandosi intanto la relazione Saporito.
GIOLITTI, presidente del Consiglio, ministro dell'interno, ricorda,
che per l'articolo 31 del regolamente, la Camera non pub deliberare su queste proposte, non essendo esse inscritte nell'ordine del
giorno. La Giunta ha poi il diritto di stampare tutte le relazioni
».
chiesta sull'Amministrazione municipale di Savigliano, per quanto
riguarda il dazio consumo, di dichiarare aperto il Comune e
Il sottoscritto domanda di
<
Voci.
queste
».
delle finanze
ministro
mant.
qualunque
Bossi
«
interroga l'onorevole ministro delle finanze per
intenda procedere ad una revisione generale del
Il sottoscritto
<
La Camera delibera di nominare una Commissione d'inchiesta,
Una
».
reddito dei fabbricati.
coi
traria al
nelle
<
ainda
e
il Comitato.
«
«
cinque
svolgere le indagini iniziate
consuntiví sulla gestione del Ministero della
istruzione dal
all'onorevole
un
ed al Tianswaal, cui
avessero
ebbe
quanto
su
ministrazione
a
il
interrogare
ministro
del
».
tesoro
riferire nella sua relazione d'inchiesta sull'Am-
municipale
di
Savigliano il ragioniere Batini, della
prestiti stati concessi al Coprestiti coi RR. decreti del 6 novem-
Prefettura di Ascoli-Piceno, circa i
mune
dalla Cassa
depositi
bre 1897, 24 novembre
e
e
29 dicembre 1898.
Donadio
«
».
Il sottoscritto chiede
d'interrogare il ministro di grazia e giustizia sui rapporti avuti dal ragioniere Batini, della Prefettura di
Ascoli-Piceno, con l'autorità giudiziaria di Saluzzo, in occasione
dell'inchiesta eseguita sull'Am;ninistrazione comunale di Savigliano nei mesi di agosto, settembre e ottobre del 1903.
<
<
si è di inscrivere
Il sottoscritto chiede
<
di domani.
d'interrogare
il
Donadio ».
del Consiglio
presidente
dei ministri per conoscere se e
dere il Governo a riguardo del
maggio-
quali provvedimenti intenda. prenragioniere Dante Batini della Prefettura di Ascoli-Piceno per il con.tegoo tenuto e per il modo come
venne compiuta la sua inchiesta nei mesi di agosto, settembre e ottobre del 1903 sull'Amministrazione comunale di Savigliano.
quindi formale proposta che la Camera deliberi immediatamente sulle mozioni. E cið per uscire da una situazione penosa
lavori pubblici, sullo stato di manutenzione della strada nazionale n. 31 nel
per tutti.
tratto tra i Comuni di
TURATI crede inutile rimandare le mozioni alla Giunta
rale del bilancio, che ha
Quanto
alla
già
espresso il
suo
gene-
parere.
eccezione
sollevata dall'onorevole presidente del
che la Camera può discutere immediatamente
Consiglio, ricorda
qualunque questione quando lo deliberi espressamente
ranza di tre quarti, a serutinio segreto.
a
<
Fa
GIOLITTI, presidente del Consiglio, ministro dell'interno, prega
l'onorevole Turati di considerare che la Camera non si trova in
uno
quei momenti eccezionali, in cui
qualunque discussione E più equo
di
mere
con
serenità nelle
si
può e si deve soppripiù decoroso deliberare
forme normali, rimettendo la questione a doe
finanze sul
chiede che per domani sia stampata
lazione Saporito (Commenti). Così la Camera
e
presidente
e
del Con-
distribuita la
re-
potrà deliberare dopo
preso notizia ufficiale.
TURATI, riconoscendo fondate le ragioni esposte dal presidente
del Consiglio e dall'onorevole Sonnino, non insiste per la discussione immediata. (Bene).
PßFaSIDENTE annuncia che domani, nella seduta pomeridiana,
averne
Gajola
promesso
>.
Mojolo.
e
d'interrogare
progetto
Donadio
ministro dei
di
legge
< Rovasenda >.
l'onorevole ministro delle
per il nuovo
organico
del
amministrativo del Ministero delle finanze.
personale
Chimienti
<
«
SONNINO SIDNEY si associa all'onorevole
interroga l'onorevole
Il sottoscritto chiede
<
mani.
siglio,
Il sottoscritto
<
Il sottoscritto chiede
industria
e
commercio
sto a dare e con
battere la
quali
tripside
d'interrogare
il
agricoltura,
quale somma sia dispo-
per conosere se e
altri mezzi intenda contribuire
che devasta
».
ministro di
gli oliveti nella Valle
per comdi Dolcedo
in Provincia di Porto Maurizio.
<
<
le
Chiedo
quali
d'interpellare
si ritarda la
il ministro
degli
Nuvoloni »,
esteri sulle
ragioni per
presentazione dell'organico dell'ufBeio di emi-
grazione.
<
Ibecio ».
«
I sottoscritti dhiedono
circa
l'opportunita
di
d'inter¡iellare
togliere
il
la tassa di L.
ministro
e
done
buire ad un ravvicinamento tra questi due Stati. « Nelconchiude il Novosti
conviene, nell'ora presente
l' interesse istesso della pace generale, desiderare la
realizzazione dell' idea di una triplice alleanza tra la
Riissia, la Francia e l' Inghilterra, idea che ha cessato
di essere una chimera politica ».
finanze
15 che grava sull'al-
cool industriale, per renderne più largo l'uso
l'agricoltura a delle classi povere,
-
-
nell' interesso del-
lini, ie Cesare, Éini, itÜ,
Spignolekti, Sormâni, De Asar-
(à,
1441
UFFICIALE DEL ItEGlf0 D'ITALIA
GAZZETTA
E. Valli, Arnaboldi i.
'« Il sottoscritto chiede d'interpellare il Ininistro delle finanze
sul suo pensiero nei riguardi della legislazione sull'alcool per le industrid, dopo i primi risultati della legge attualmente in vigore.
«
Ottavi
L'Eclair, di Parigi,
personaggio autorevole,
».
-
La seduta termina kilo 19.
Secondo un telegramma, da Tokio, il 12 marzo ebbe
luogo nolþa capitale della Corea, presso il marchese lto,
ricevimento a .cui interveni1ero pure i
delle Legazioni Astore.
Ito disse che la stta attuale hiissione rion
ha nessuno scopo speciale confidenziale. Essa non ha
Altro scogio che quello di consolidare il trattato giapponese-corea,no.
11 marchese reputa eke, co a direzíone del Giappone,
l'ä Corëà realizzer3 dei progressi coinmerciali e inteÏlettuali.
Il Giappone, del resto, si propone di far uso della sua
influenza in modo tale che i coreani non si pentiranno
mai di
avgre annodato,delle:relazioni con esso.
Il marchese si disse lieto di constatare clie i coreani
Ãttendere
Sie
vengono convincendosi che il lóro
dal Gîappdne dei iíërvizi àÉe la Rdésia ilon ha pötúto o
piuttosto non ha voluto rendergli.
importante
rappresentanti
Il baichese
un
.
quale gli
ha
parlato
con
un
dell'evo-
-
passeggero.
< Non appena la Francia avrà le mani libere al Marócco, è da prevedersi che manderà a Fez in missione
speciale presso il Sultano un personaggio autorevole per
intrattenersi subito con lui. Sarebbe desiderabile che
questo diplomatico avesse dei poteri molto estesi, affinchè possa far valere la propria autorità, visto che fra
podo tem'po le ghostioni óhe noi dovremo risolvere col
Sultano e col suo Governo saranno particolarmente
potrà
Il Motin ha da Tokio, 21 marzo :
< Il Collegio legiëlativo imperiale ha celebrato oggi il
centenario della promulgazione del Codice civile franed ha inviato nii Iëlë'grü¯iiiiiïa di felicitazione al
nese
spinose.
Bisognerà dapprima occuparsi della situazione finanziaria, assolutamente deplorevole, e della riorganizzazione
dell'esercito, che ò, se prestiamo fedo alle recenti notizie venute dal Marocco, in uno stato di complota de-
PrääÏdélite loubåt.
« 11 inÏnistro foancese
a T kio ha p19nunziato un diin oui rese omaggio alla perfetta
correttezza del Governo giapponese nelle circostanze
anuali, esprimendo la speranza che il Giapporie continuerà a conformarsi alle norme del diritto delle genti ».
scWigo applauditiãsimo
Ïl Nobolti Ai PiÑtr uigo, <Ïel Èl marzo, attribulice
ã,ll'aúco o anglo-francese, dal punto di vista russo, una
grandissima importanza poichè esso potrebbe attenuare
l'antagonismo tra la Russia e l' Inghilterra e contri-
un' intervista
luzione della politica francese nel Marocco.
disse il personaggio
« È evidente
che, in q1iesti
giorni, le trattative impegnate fra Londra e Parigi riguardo al Marocco hanno fatto un passo decisivo. La
conversazione diplomatica è terminata in modo soddisfäcen'te. Ora si trattà di redifyere l'accordo. La Spagna
sembra, manifestare un certo malcontento per il risultato soddisfacente delle trattative franco-inglesi e pare
che non veda senza emozione la Ïoro imminente conclusione. Ciò è molto singolare. Infatti noi eravamo convinti che si sarebbe trattato del Marocco prima con
l' Inghilterra e che, dopo l'acconto col Gabinetto inglese,
le trattative sarebbero state immediatamente continuate
la Spagna non avrebbe ragione di
a Madrid. Quindi
adontarsi di cose così semplici. Non v' ha dubbio, però,
che la partenza precipitata dell' ambasciatore spagnuolo
a Thrigi per Madrid abb:a per motivo la qgestione marocchina. E' da sperare, tuttavia, che il malumore manifestato da certi uomini politici spagnuoli non sarà che
,
Lo stesso Matin ha da Marsiglia, 22 marzo :
« 11
barone Rosen, ex ministro russo a Tokio, è
giunto qui ieri sera, a bordo del piroscafo Yarra, accómpáguato dal persdnale della legazione e tre consoli
191ssi. L'ex ministro non volle ricevere alcun giornalista.
Giungerà a Parigi qúesta sera o domani mattina.
Il console generale russo ha narrato che l'8 febbraio
a Tokio fu pubblicata la notizia che la flotta aveva attaccato Porto Arturo e colato a picco atto navi russe;
la città fu pavesata e avvennero dimostrazioni clamorose
di gioia.
Un passeggero del Yarra, provenieilte da Yokohama,
ssailzialniente cornmerciale .la
dice che in quella città
vero
è
.disastro j>er il Giappone ».
un
considerata
guerra
ha avuto
il
composizione
».-
Il corrispondente del Times, a Tangeri, telegrafa in
data 20 marzo :
vir« Si è ricevuta qui la notizia della conclusione
tuale dei negoziati tra la Francia e l' Inghilterra riguardo al Marocco.
« Le autorità
scerifflane hanno inviato immediatamente un corriere speciale al Sultano a Fez ».
Il corrispondente del Times ha discorso in proposito
con parecchi principali funzionari indigeni, i quali non
ne sono affatto malcontenti.
.
Fu annunziato, giorni sono, per telegrafo, che le truþpe
tedesche nella colonia africana della Germania hanno
subito uno acacco.
Il Tageblatt, di Berlino, parlando di questo scacco,
dice che esso è tanto þiù doloroso in quanto che fu causato dall'imprudenza del comandante in una ricognizione
eseguita
con
leggerezza.
La Vossische Zeitung teme l'effetto morale della sconfitta, che incoraggerà la resistenza dei ribelli e assicurerà loro il concorso delle tribù ancora esitanti.
GAZZETTA UFFICIALE DEL REGNO D'ITALIA
1442
Secondo il Lokalanzeiger il Governo si proporrebbe
di inviare in Africa il generale di divisione, de Trotha,
con importanti rinforzi. Questo generale aveva, in passato, sotto i suoi ordini le truppe coloniali dell'Africa
orientale.
Il Vorwärts consiglia di trattare cogli herreros, insono queste mivece di minacciare terribili vendette ;
naccie che hanno indotto gli indigeni a difendersi con
l'energia della disperazione. La Germania, conclude il
Vorwärts, può offrire la pace agli herreros senza recar offesa al proprio prestigio.
Il Memorial Diplomatique ha da Dresda:
che sono con« Si assicura in questi circoli politici
tati i giorni delle Legazioni che il Regno di Sassonia
mantiene a Vienna ed a Monaco. L'esistenza di queste
Legazioni è considerata come contraria alla Costituzione
dell'Impero germanico. Dal punto di vista degli interessi
economici del Regno di Sassonia si ritiene che alle due
Legazioni potrebbero essere sostituiti utilmente due Consolati ».
barone de Monts, il console generale tedesco
Rekowski e tutte le principali autorità navali e militari
Germania,
della città.
Essi vengono
ricevuti nel gran salone dello yacht
dall'Imperatore, cui danno il benvenuto.
S. M. Guglielmo II si intrattiene affabilmente con le
autorità navali e militari per circa venti minuti.
è stato subito consegnato il seA S. M.
l'Imperatore
guente dispaccio di S. M.
il Re
:
il suolo d'Italia,
di rivederti
ospite benvenuto e desiderato, allietandomi
Ti
venga da
presto, voglio intanto che il primo saluto
me, amico affezionato ed alleato fedele.
Nel momento
«
Firmato
Non ostante il
cui
in
:
Tu tocchi
VITTORIO EMANUELE
».
nuvoloso, moltissimi citCaracciolo, Partenope, Santa
tempo rigido
e
tadini assistevano dalle vie
EmaLucia, del Molo, dalle colline e dal Corso Vittorio
nuele all'arrivo del König Albert.
A queste notizie l'Agenzia Stefani nel pomeriggio ha
seguire il seguente dispaccio :
militari si recarono a bordo del
< Dopo le autorità
König Albert il Prefetto ed il Sindaco ad ossequiare
l' Imperatore e presentargli il benvenuto in nome della
cittadinanza napoletana.
fatto
S. A. R. il Duca di Aosta subi ieri l'operazione della
fratturata.
L'operazione riuscì bene e fu pubblicato il seguente
boll ettino :
il bendaggio gessato provvisorio ed in
« Si rimuove
narcosì cloriformica, previa radiomopia, ridotta la frattura, si applica il bendaggio ingessato definitivo. L'Augusto .ammalato sopportò molto bene e con molta calma
ingessatura della gamba
_l'operaziona
'
».
'
Firmati:
l'Imperatore
Napoli, alle ore 9,15,
S. M.
era
«
Carle,
Pescarolo
».
di Germania ð
con
il
giunto stamane a
piroscafo König'Albert, che
scortato dall'incrociatore corazzato tedesco Priedrich
Karl.
Incontro
S. M. è andata, sopra
colonia tedesca residente in Napoli.
a
apposito piroscafo,
la
Avanzandosi il König Albert verso Castel dell'Ovo, le
RR. navi ßicilia, ßardegna, Re Emberto, ßaint Bon,
Varese, Flavio Gioia, con le caccia-torpediniere Turbine, Borea, Fulmine ed Ostro, ancorate nella rada
di Santa Lucia, hanno alzato il gran pavese e fatto il
saluto con le salve di artiglieria, nel mentre che gli
equipaggi schierati sui piroscaff facevano il saluto colla
voce.
Al
passaggio del König Albert, la musica
ammiraglia italiana intuona l'Inno tedesco.
Contemporaneamente tutte
nel porto militare e quelle
della
nave
le altre RR. navi ancorate
mercantili hanno alzato la
gran gala di bandiere.
L'incrociatore Friedrich Karl, inalberando bandiera
linna, ha risposto, con le sue adiglierie, al saluto delle
RR.
þagvi.
Ancoratosi il König Albert,
ossequiare
S. M.
l'Imperatore,
sono
saliti a bordo, per
l'ambasciatore di
S. E.
L'Ambasciatore ed il Console di Germania rimasero a
borde trattenuti a colazione coll' Imperatore.
L'Imperatore trasborderà alle ore 14,30 dal Künig
Albert sull'Hohenzollern.
Stasera le navi della squadra
saranno
illuminate.
l'Imperatore Guglielmo
pomeriggio l'Aquarium.
Probabilmente
Causa il
il
suo
mare
mosso
ancoraggio
l'Hohenzollern
non
visiterà
nel
ha lasciato
».
Guglielmo Marconi; che fu ospito qualoho giorno di
Roma, ð partito ieri per Bologna a visitarvi la sua famiglia.
Alla stazione trovavansi a salutarlo S. E. il Ministio Mirabello,
S. E. Morelli-Gualtierotti, Sottosegretario di Stato pel Ministero
delle Poste e dei Telegraft, parecchi funzionari di detto Ministero,
eeo.
Causa
ISociet& per Pistruzione de11a donna.
improvvisa indisposizione di Alessandro Chiappelli, la conferenza
al Collegio Romano di oggi, 24, non avrà piik luogo.
Commemorazione patriottien. -Ilaltro ieri, ri-
correndo l'anniversario della gloriosa giornata del marzo 1848, alIorquando Venezia spezzava le extene della tirannia ohe l'opprimeva, ebbe luogo colk la consueta commemorazione promossa dal
comitato dei veterani e dalle associazioni militari.
Alle 10 un lungo corteo, con bandiere e musica, si recð ad apporre corone sul marcofago del dittatore Manin.
Il corteo sfilð
poi
davanti la colonna commemorativa
a
Campo
San Salvatore.
Il Municipio, per l'occasione, elargl una somma por beneficenza e dispose per i concerti e luminario in piazza San Marco.
A Bologna,
Mostra touristica di Be11e Arti.
-
sotto
gli auspiot del
«
Touring Club
>
si
inaugurera nel maggio,
Mostra nazionale oho ha lo scopo di far conoscere
sviluppo portato dal < ttirismo > alla industria italiana
In questa Mostra nazionale ii 'riccoglioranno tutilo manife-
prossimo
una
il grando
stazioni
artistiche che abbiano avuto
origine
ed
impulso
da in-
14¾
GAZZETTA UFFICIALE DEL REGNO D'ITALIA
tendimenti turistici
che in
o
qualsiasi
modo
concorrano
ad illu-
strarli.
23.
BERLINO,
-
La
si
prussiana
Dieta
ð
aggiornata
al J2
Aprile.
-
Il Ministro delle CoCamera dei comuni.
LONDRA, 23.
Commissáriii
lonio, lord Littelton, legge un telegramma dell'Alto
che
la peste
il
dico
lord
Milner,
quale
nell!Africa Meridionale,
dei
coolies
di
Johannesbùrg,
non si estende fuori del
quartiere
inehe l'epidemia ð circoseritta e che la regione mineräria 6
'
perciò ammosse opere d'arte spettanti ai gruppi seguenti:
Disegni, impressioni, appunti e ricordi storici di viaggi, ascensioni
alpine, gite turistiche eee.--- Tali disegni saranno originali, eseSono
dal
onde
essi
definito
ad
ben
vero,
rimanga
turistico; Pitture all'olio, all'acquerello, a tempora,
pastello, rappresentanti:
paesaggi alpini, marine, scene cam-
guiti
il carattere
a
-
postri
ecc.
ecc.
--
tipi,
usi
e
costumi
contemporanei,
-
fie, incisioni in legno, in rame, ecc, a bianco e nero, o colorate
che illustrino scene, episodi e macchiette turisttehe; cartelloniréclame artistici per le industrie turistiche, viaggi e feste sportivo.
consegnate
più
non
colume.
PIETROBURGO, 23.
caratteristici
dello vario regioni itallane
scene militari, di caccie, pesche, ed
altri generi di sport; sculture in marmo, bronzo, terracotta, gesso,
legno eco. che riproducano soggetti turistici; acqueforti, litogra-
Le opere dovranno essere
-
-
tardi
primo
del
maggio.
-
Non è confermata la voce dell'avvolena•
dell'Afganistan.
Un dispaccio da
mento dell'Emiro
Pretoria ai giornali annunzia
LONDRA, 23.
ð
cola coristatato stantane.
stato
di
bubbonica
caso
un
peste
I Governi d'pek o di Prizrond sono
COSTANTINOPOLI, 23
dell'Iradè che imponeva una nuovä
stati informati
-
che
--
dell'abrogazione
tassa sul bestiame.
Questa determinaziono a stata presa dal Governo imperiale por
aderire alla domanda degli albanesi.
Il Wolff' Bureau annunzia che il Governatore
BERLINO, 23.
del Kamerun, Puttkammer, telegrafa che la sollevazione che si 6
manifestata lungo il fiume Cross, si estende sul territorio ingleso.
di Obokum fu attaccata dai ribelli il 10 corLa
-
Marina militare.
Il foglio d'ordini del Ministero
della Marina, pubblicatosi ieri, reca le regole che il Governo di
Russia applicherà durante la guerra col
Giappone e la onumerazione dello merci considerate contrabbando di guerra.
-
Ieri le RR. navi Marco Polo ed Elba, partirono lá prima da
Napoli por Colognbo e la seconda da Hong-Kong per Schangai.
dogana inglese
rente.
Milller,
Il colonnello
con
due
compagnie,
al di 14 del fiume Cross.
Camera dei comuni.
LONDRA, 24.
occupa
regione
la
regione
(Continuazione).
al
A Ri'
Marina mercantile.
Ieri l'altro i piroseafi Centro
America, della Veloce, Königen Louise e Prinsessin 1rene, del
N. L., proseguirono da Gibilterra, i duo primi per Genova ed il
terzo per New-York; il piroscafo Alberto Treves, della Societa Veneziaría parti da Madras per Caloutta: il piroscafo Procida, della
Ministro per la Indie,
spondendo
inBrodrick, diohiara che il Vicerà delle Indie, Lord Curzon, ha
in
Insottembro
a
reoarsi
di
da
a
tenzione
soggiornare
maggio
di fatto il titolo e le sue funzioni. Il Gover
N. G. I., parti da Nicolajeff direttamente per Genova. Ieri il piroseafo Nord America, della Veloce, parti da New-York per
Lord
-
--
Napoli.
PIETROBURGO, 23.
Luogotenonto imperiale
Oriento, ammiraglio Alexeieff, telegrafa da Mukden.
data del
in
alla rada esterna. Esse furono scoperte dai nostri proiettori. Le
batterio dei forti e quelle della cannoniera di guardia aprirono il
fuoco contro lo torpediniere nemiehe, che subito dopo batterono in
nel
quale
nemiche furono pure respinte.
All'alba la flotta nemica, divisa in tre squadre e composta di
sei corazzate, di sei incrociatori corazzati, di sei inorociatori di
seconda o terza classo e di otto torpediniere, si avvicino alla
quattro torpediniere
«
rada.
« Alle 7 la nostra
squadra cominciò ad usciro dalla rada in'torna. Useirono primi gli incrociatori, con l'Ashold alla testa, che
batteva la mia bandiora. Venivano indi le corazzate.
Le corazzate nemiche si avvioinarono
«
rono
cento
colpi
con
pezzi
da dodici
a
pollici
Lao-to-kang
su
e
Port Arthur
sui dintorni.
I nostri proiettili caddero bene. Verso le 10
un'inoraciatòre giapponese che si allontanava.
e
tira108
colpi
«
«
Noi
una
abbiamo avoto perdite di uomini.
11 del mattino le navi nemiche, avendo
granata colpi
non
il
cessato
« Allo
bombardamento, si riunirono, passarono luego la rada osterna e
si allontanarono senza attaccare la nostra squadra ».
La Camera dei deputati ha approvato il biBUDAPEST, 23.
-
lancio del 1903.
milione o mezzo di corone
destinaio
a
-
nell'Estremo
alle 4 del mattino,
-
--
« Il comandanto della flotta, ammiraglio Makaroff, mi invia oggi
da Port Arthur il seguento rapporto:
due torpediniero nemiche si avvicinarono
« Alla mezzanotte
luogo
Maaras,
del VÏcerë.
monsignor Mes-
scopo d'istruzione.
Allo scopo di affretCamera dei deputati.
PARIGI, 24.
sulla
del
di
soppressione dell'intare la votazione
legge
progetto
si ritiene una seduta notturna.
corr.:
ritirata.
« Un secondo attaoco ebbe
di
Il Vescovo di Szathmar,
in occasione del centenario della sua diocesi, ha
BUDAPEST, 24.
un
TELEGI -EL.A.MMI
22
Bombay,- Lord Lamington, o il Governatore
Ampthill, assumerà l'interim durante l'assenza
natore di
.
Il
il
ghilterra, perdendo
zienyi,
-
analoga interrogazione,
ad
segnamento'congregazionista,
Le tribune sono affollate. Dopo
una lunghissima discussiono, si
chiuapprova l'articolo terzo relativo al termine fissato per la
sura degli stabilimenti congregazionisti.
Sugli altri articoli vengono presentati molti emendamenti.
La Camera è agitata. L'Opposizione fa l'ostruzionismo chiedendo
e volendo che ogni votazione sia fatta con scrutinio pubblico alla
tribuna.
occupa tre quarti d ora.
La Sinistra è nervosa e protesta contro l'ostruzionismo.
Discutendosi un emendamento, il presidente del Consiglio,
Ogni scrutinio
Combes, si alza
cioso verso
recchi
di
deputati
per uscire; Baudry d'Asson si precipita minaolui: gli uscieri sono costretti a trattenerlo. Pasi
apostrofano
violentemente.
3,40 la stanchezza generale invade la Camera. La Sinistra rinuncia, in seguito a breve conferenza col presidente del
Consiglio, a chiedere la continuazione della seduta.
Il seguito della discussione à rinviato ad oggi.
La citta e circondata da forti distaccaNEW-CHUANG, 24.
menti di truppe russe.
Alla stazione ferroviaria sono state posto batterie di artiglieria.
Alle
ore
-
Altre batterie sono state piazzato ad est del forte
della citta.
I cittadini degli Stati Uniti qui residenti, hanno, in
e
ad ovest
seguito
al
ritiro della cannoniora americana Helen, inviato una domanda al
ministro degli Stati Uniti a Peehino, Conger, chiedendo che una
altra
nave
in caso di
da guerra sia mandata a New-Chuang per proteggere,
bisogno, la colonia degli Stati Uniti.
TOKlO, 24.
sessione.
-
Dieta.
-
S'intraprendono
i
lavori della nuova
GAZZEtTA UFFICIALË
1444
ín
ItEGNO D'ITALIA
BOLLETTINO MET2ORICO
dell'UBoio centrale di meteorologia è di geoditiinici
Roma, 23 marzo 19Ô¿
Katsura, dice che la Dieta è
senza precedenti negli annali del
11 piesidente del Consiglio,
stata convocata
DEL
conte
momenti
paese.
ÔLnsÏdgra
come
Dieta il dovere
grande
ai
di
onore
condividere coi membri della
TEMPERATURA
Ìa nobíle liolitica dell'Imperatore che
ogni nietzo di stabilire una pace perma-
STATO
sostenefe
Ëel cex•care coÀ
neÌŸÊstreio ÖrÏente, regoÏando
có¾Ñte
ore
Porto Maurizio
L'or'atore soggiunge:
La kussia hon soltanto ha respinto le proposte del Giappone,
ma
essa
l ha südato ricorrendo ad atti destinati
a
nuocere
Genoya
Qvnee
'forino
la
annunziato relativamente al
Senato
MADRID, 24.
dei tabacchi
ad
Parma
Guglielmo
ed ha avuto un oarattere
paesi
di
pura
.
.
.
.
.
.
.
.
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.
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cor-
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-
.
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,
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.
.
.
.
.
.
.
poco nuvoloso.
massimo 15°,8.
.
5°,9.
massima
di 774
ore:
ad W dell'Irlanda, mi-
Sicilia, disceso
fino a 5 mil. in Piemonte; temperatura aumentata.
Barometro: minimo tra 757 e 753 in Val Padana, massimo
762 al sud-Sardegna.
altroye
Probabilità: venti moderati o forti intorno a ponente sull'Italia
inferiore ed isole, deboli o moderati settentrionali altrove; cielo
yario sull'Italia inferiore e Sicilia, quasi
con qualche pioggia.
Tirreno qua e la agitato.
Dwe¢tore: G. B. Bas.l.asto.
ovunque nuvoloso altrove
.
.
.
.
sereno
.
*/4 coperto
.
*/4 coperto
nebbioso
.
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ore
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calme
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.
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sereno
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8/4 coperto
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.
.
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.
.
.
.
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.
.
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.
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.
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.
.
.
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.
tj, coperte
1/4 coperto
.
.
.
sereno
.
.
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calmo
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sereno
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mosso
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mosso
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calmo
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14 5
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16 6
17 I
-
.
.
.
.
.
.
.
7 9
7 2
.
.
.
Palermo
Porto Empedocle
Caltanissetta
Messina
Catania
Siracusa
enlao
coperto
.
.
.
Caggiano
Tiriolo
.
.
.
.
Potenza
Cosenza
calmo
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.
.
8 0
9 9
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16 1
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19 0
21 2
18 8
18 5
16 4
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.
.
.
delle Mantellate,
*/4 coperto
1/4 coperto
.
.
.
.
Sassari
=|, doperto
.
.
.
.
Cagliari
Tipografia
Minima
nelle 24
-
Reggio Calabria
a
coperto
--
.
Avellino
barometro stazionario in
Massima
ore 8
.
.
Benevento
nima di 752 sul Mar Nero.
In Italia nelle 24
sereno
.
Napoli
in 24 ore.
Europa: pressione
.
.
.
.
23 marzo 1904
In
sereno
.
Bari
Lecce
Caserta
.
minimo
Pioggio
mare
.
.
Termometro centigrado
.
.
Agnone
Foggia
W.
.
.
.
Aquila
52.
nebbioso
.
.
50,60.
754 36.
copetto
.
,
.
.
.
coperto
.
.
.
.
.
sereno
.
Urbino.
Macerata
Ascoli Piceno
R. Osservatorio del Collegio Romano
del 23 marzo 1904
*/4 ooperto
ooperto
.
.
Pisa
Livorno
Firenze
Arezzo
Siena
Grosseto
Roma
Teramo
Chieti
sofeno
sereno
.
.
Camerino
Lucca
sereno
.
.
Perugia
fj, coperto
.
.
Pesaro
Ancona
sereno
.
.
.
1/4 coperto
.
.
.
j, coperto
sereno
.
Ravenna
Forli.
OSSËRVAZIONI METEOROLOGICHE
.
f
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
.
Bologna
rantiscono la pace.
.
.
serene
sereno
.
Ferrara
Per ciò clio riguarda il Marocco, il ministro si dichiara parti.
giano ifallo statu que ed aggiunge che è necessario di incivilire
il Marocco.
Il ministro fa quindi l'elogio dei trattati di arbitrato simili a
quello concluso fra la Francia e l'Inghilterra e dico che essi ga-
.
,
.
.
11.barometro è ridotto allo zero
L'altezza della stazione à di metri
I)>rometro a mezzodì
4.lmidità relativa a mezzodi
Vento a mezzodi
Stato del cielo a mezzodi
.
.
coÿerto
If, ooperto
*/4 eoporto
.
Modena
tësia.
del
.
.
Reggio Ëmilia
Vigo, fra il Re Alfonso XIII e l'Imperaa stata la conseguenza delle relazioni amichevoli
esistenti tra i due
.
.
.
Piacenza
».
.
.
.
Rovigo.
scandolo
.
.
Venezia
Padova.
dice che l'intervista di
tore
.
ooperto
eqpetto
,
.
Treviso
Il ministro
-
.
.
degli affari esteri, Samanaloga interrogazione del senatore Lavra,
-
pedro, rispondendo
monopolio
.
Breceit.
Gremona
Mantova
Verona,
Belluno
Udine
Pietroburgo.
sostanza à già conesciuta.
allo
.
Bergamo.
da
accenno
.
.
Kamura, presenta poscia
il testo coinpleto della corrispondenza diplomatica scambiata con
la Itussia dopo l'apertura dei negotiati dal luglio delÌo scorso
anno fiäo aÏ\'invio al ministro a Pietroburgo, Kurino, delle istru-
1'ale corrispondenza nella sua
Durinte la setluta non viene fatto alcun
.
Pavia
Milano.
Sondtio
Il ministro degli affari esteri, barone
partenza
.
.
Ëia Ëmanita.
sua
.
.
.
Domodossela
dato prova durante i negoziati, il suo vivo desidì fionio ålle dolordse conseguenze della guerra e
si ni relative alla
.
Alessandria
Novara
il,Gi'appone Ïta
þe
.
Massa carrara
ai suoi
interessi commerciali.
Il Giappone è stato coattetto, per difendersi, a rompere i negoziati.
Il presidente del Consiglio dice di sperare che il mondo riconoNa i sentÏmenti di giustizia e di pazienza di cui costantemente
derÏà Ai
8
del
precedenti
politica
'
del cielo
STAZIONI
la situazione che à stata
e continuando le amichevoli relazioni colle
hausa della
guerra
è
grandi þotenze col rispecto dei loro legittimi interessi. Qadsta la
intendo
adottare.
nazionale.che il Giappone
innte
STATO
-
-
calmo
legg.
mosso
-
Tommo Rwam.x,
8 0
14 0
8 I
15 0
15 7
17 4
16 0
14 0
16 3
gerente
16 0
18 0
14 9
0 7
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Regio Decreto - 25 febbraio 1904