Gazzetta DEL REGNO Anno 1904 In Roma mi Roma'apuno Per gli Stati 4 e i trasione:annoI.. i seinestre aSla ti si L. trimestre i si - spale nel Regno cent. so si gomp,ane to,ltre e gli Per sim somme, si telefonico in edißzi gel somma servisto uso naegue.d.Rossini-- B. dooreto n. LXXV1(Parte supplementare) ohe asetoriksa il Comisiä di Rasenna ad accettare il legato ßantucci Relazione e B. decí•eto sulla aýrado parte straordinaria Poste delle di L. e poteri del R. Commissario Monti(Sassari) MinMero del Tesoro - straordinario di Direzione Generale d'intestazione Áuviso per - del Debite Pubblioo: Rettißehe per l'acquisto di gio Emilia. Sono late coi - Ministero d'Agricoltura, Industria e Commeraio Divisione Industria e Gommercio: Media dei corsi dei Consolidato a contanti nelle varie Borse del Regno. - UFFICIALE Bensto del Regno e camera gei Deputati: ßedure del A9 marzo Diaria. eètero 1Totiste varie Telegrammi - - detPAgensfa Refani - di linea. - atrartero cent. as - Inter- sioni. passivo del Mi- Telegrafl sarà stanziata la la costruzione di edifizi ad per palazzo, le annesse rappresentanti pure allo stesso uso, Art. 2. convenzioni flei 3fthicipi il 30 aprile 1903; Siracusa il 27 a Reg- all'uopo stipu- di: luglio 1902; Forli il 24 febbraio 1902; e col rappresentante del conte Guglielmo Reggio Emilia, l' 11 settembre 1902. - Bollettino meteorloo del bilancio dei un approvate Bologna - PARTE WON spazio Genova il 5 dicembre 1903; Torino l' 8 dicembre 1903; Firenze il 7 dicembre 1903; - smarrimento di riceouta Direzione Gonerale del Yosoro: Presso del camófo peicertißcast di pagamentodeidarf do- ganali d'importazions o Tamenig pHa del servizio - dei esel 6,724,478 postale e telegrafico a Napoli (porto), Genova, Torino, Firenze, Bologna, Siracusa e Forll, o bilancio afoletara inonsinento naiionale preroga ma - B. dooreto n. 05 col guale la casa so Pesare does - a arret we in Roma cent. se ner Regno cent. 20 pagine il presso st atunenta proporsfonataments. nistero occorrenti alla costressione di e per osas linea e I Art. 1. dooreti : Isegge n. 84 per lo stansiamento postaÊe, telegragoo pe - jQ elarli errroraz.x o I e • le modalità delle richiebte d'inserziom ved.ensi le avvertenze in testa al foglio degli annunzi Nella di ' nanzó so Taoggi Numero 70 marzo Dialgér la tassa pos separam in Roma asyst. to numero D'ITALIA Glovedi 24 -- OÌÊ inbbenisineaËfi bÍ puendena yksso P Amministramlexe Emel lsosiali; doeorrene dal t• d'ogni meses ma fliciale Spalletti, di Art. 3. La suddetta somma di L. 6,724,478 sarà ripartita in esercizi, a cominciare da quello 1904-905, nella misuraseguente: L. 50,000 per l'esercizio 1904-905 » 200,000 id. 1905-906 32 glate lil¶ciale LEGŒI E DECIP.;ETI 15 Numero Si della raccolta offiehle delle leggi Regno contiene la seguente legge iel e » 350,000 per ciascuno dei 3 esercizi dal 1906-907 al 1908-909 > 318,482 per ciascuno dei 5 esercizi dal 1909-910 al » 277,125 per ciascuno dei 6 esercizi dal 1914-915 al 1919-920 > 269,792 per ciascuno dei 5 esercizi dal 1920-921 al 1924-925 170,358 65,000 per- l'esercizio 1925-926 per ciascuno dei 10 esercizi dal 1926-927 al 1935-936. 1913-914 dei decreti . VITTORIO EMANUELE III per grazia di Dio e per volontà della Nazione , RE D'ITALIA Il Senato e la Camera dei Noi abbiamo sanzionato e Úeputati » hanno approvato promulghiamo quanto segue ; : » GAZZETTA UFFICIALE DEL REGNO D'ITALIA 1422 -Art. 4. - Sono dichiarate espropriazioni per causa di pubbli utilità; agli efetti della legge 25 giugno -1865, quelle che si .renderanno necessarie per la costruzione dei suddetti edifizi. AÉt. piani alla forsisteinazione della viabilita orientale di Genova ha aomazione dei quali esso Ministero non ha avuto parte del alla rimozione carcere e eensentito alla demolizione di detto chiostro ivi contenuto, con l'obbligo da parte del Municipio di ri- 5. Municipio.di' GéÍtova a autorizzato a contrarre un prestito di L. 1,100,Ñ00, n'ànostáitte il disliösto dell'articolo 163 della legge comunale. Il - costruire altrove il chiostro, e salvo il diritto del prefato Minidemolizioni e alla stero ai reperti di qualunque natura durante le da dell'afEolo regionale delle detnolizioni stesso parte sorveglianza Piemonte e della Liguria, monumenti del la conservazione del per e quanto altro verrà particolarmente. qui indioato. Cið posto, ciascuno dei costituiti, nella qualith rispettivamente espressa, conviene nella stipulazione Le convenzioni fra il Governo ed i Comuni e quelle altre che intervenissero successivamente in dipendeitza delle medesime, fisso di L. registrate saranno con il solo diritto 1,20. Ordiniamo che la presente, munita del sigillo dello Stato, sia inserta nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti del Regno d'Italia, mandando a chiunque spetti di osservarla Data e a di farla osservare come Roma, addì 6 marzo legge dello Stato. 1904. VITTORIO EMANUELE. GIOLITTI. STELLUTI-SCALA. L. LuzzATTI. ORLANDO. i Ministeri delle palazzo posto, dei telegran dei tole- e a Si sono costituiti da Antonio Liverani, sottoscritti testimoni a me oav. dei e segretario deme cogniti ed il signor comm una parte: Emidio Pedrini, quale rappresentante del Mi(Direzione Generale del Domanio). signor, anzi. S. E. il conte Enrico Stelluti-Scala, Ministro dallo Poste e dei Telegrafi; il signor comm. Carlo Fiárilli, quale rappresentante il Ministero dell'Istruzione Pubblica; il signor comm. avv. Gio. Batt. Boraggini, quale rappresentante del Municipio di Genova. il A guanto infra tot : debita onte autori7zati dalle ministrazioni. Per la chiara intelligenza delle cose si premette: rispettive Am- ohe fra il Ministero delle Poeta e dei Telegrafi, quello dell'Intorno ed il Comune di Genova, per rendere possibile la costruzione di un edificio ad uso dei servizi della posta, del telegrafo e del telofono in Genova, intervennero trattative per demolire il fabbricato del veoahio oarcere di Sant'Andrea ed utilizzare al detto scopo l'area relativa; che il Ministero della Pubblica Istruzione, viste le cattive condizioni statiche del fabbricato medesimo, e in dipendenza dei llegi decreti 6 aprile 1890 e tanti, o su di esso passive di qualsiasi specie gravanti. e natura ad esso spet- Art. 2. L'immobile che l'Amministrazione delle finanze code come sopra al Municipi) di. Genova, prima dei lavori per la formazione .della via XX Settembre era costituito: in parte ooperto a) da un ampio appezzamento di.terreno, nel cacareeri costituente adibite a giudiziarie, da costruzioni parcelle distinte coi numeri 5712 5687; di fabbricati contigui al carcere lungo nel piano catastale coi numeri distinte ponente, 5662, 5563, 5664, 5668, 5680 ; c) da una parte del fabbricato distinto coi numeri paroellari 57/3, 57/4, 57/5, attiguo al carcere verso il lato di levante. a ponente oca Questa proprieth, nel suo complesso, confinava: la salita alle carceri di con terreni di o case proprieth privata, Sint'Andrea e col vico chiuso Voltalione; dagli altri lati col ma- porzioni da alcune a la divide a mezzogiorno da casa nella regione di Morcento, e la digiardini proprietå privata videva a levante dal vico Morcento, a levinte e tramontana dal- träfatto del oivioo acquedotto che di stesso . e da proprietà privkte; l'acquedotto principale della proprietà denianiale lo enaccendi connuavano parcello 57j5, 57/4, 57/3, che dal lembo levante l'anties via Giulia se- parava dal corpo nate col vico Morcento. Art. 3. parte risulta già occupata.dall'imnuova via XX Settembre presa assuntrice della formazione della in Genova, rappresentata dall'ingegnere Cesare Gamba, per efetto del decreto prefettizio 4 maggio 1898. Tale parte aveva i confini di cui appresso: a nord ed est un tratto dell'antico spaltepel quale padsalFancivico, e che è intestato in catasto al Comutie' di GeDel medesimo immobile una il signor comm. Aleaandro Daria, qualo rappresentante del Minister i dell'Interno (Direzione generale delle carceri); nistero .lelle Fmanzo Dall'altra: (Direzione generale del Demanio) di (Direzione generala delle car- Municipio servitû attive e e di la presenza code al b) L'anno millenovecentotro, in data 5 dicembre, e propriamente nel fabbricato del Ministero Poste e Telegrafi, in via- del Semi- legato ai contratti, idonei; : di Genova l'intero immobile dell'ex-carcere in Genova, nello stato e condizioni in cui attualdi Sant'Andrea azioni, mente si trova, con tutti i diritti, gli obblighi, le ragioni, ceri) il suo 13mbo delle Fi- dell'Interno, Il Ministero delle Finanze e foni in Genova nario, segue , nanze, delle Poste e Telegrafi e della Pubblica Istruzione, ed il Municipio di Genova, per la cessione del carcere di Sant'Andrea e per la costruzione del nuovo quanto concerto col Ministero dell'Interno tasto della città di Genova le Visto, Il Guardasigilli : RONCHETTI. 03NVENZIONE fra di Aft. l. Art. 8. e 16 agosto 1900, che regolano i piani della quedotto nova; a sud la ad di parte delle carceri esclusa dalla espropriazione, ed Comune di Genova; proprietà del ovest la proprieta una casa Scanfarone e Mantero, prietà del Comune di Genova costituita civico acquedotto coi numeri di mappa civico 12, magazzini inoltre la dall'anzidetta casa o prodal 57/3/6., 57/4, 57/ð, nel vico confinanti Morcento numero proprietà del Comune di Genova formata a nord con-la civioo ad dall'acquedotto est col vico Moreento ; a sud ed ovest colla menzionata proprieth del Comune costi acquedotto; sopra colla proprietà acquistata dalespropriante da Geronima Cambiaso vedova Garibotti. tuita dal civico l'impresa Art. 4. Per tale occupazione ed in atteka della liquidãslond 86Bnitiva del valora della parte ocoupata, la Ditta stessa ha depositato alla Cassa depositi o prestiti la somnia di I. 68,960 (sessantottomila novecentosessanta) oho rapprosenta il prezzo oŒerto por la ripetuta parte di immobile. 1423 GAZZETTA UFFICIALE DEL REGNO D'ITALIA (Direzione generale del Demanio) di (Direzione generale delle Careeri) i diritti e le azioni competenti al- nistero delle Finanze 11 concerto col Ministero dell'Interno cedo al Municipio di Genova l'Amministrazione dello Carceri verso la Ditta ricordata nell'articolo 3 per lo svincolo a suo favore della detta somma di L. 68,960 (sessautottomila novecentosessanta) e dei relativi interessi pagamento di quella maggior somma che, giusta quanto si è nell'articolo 4, risultasse dovuta. e Il Municipio di Genova nel demolire l'edificio ceduto dovrà avere i debiti riguardi alle ragioni dell'arte, per cið che si riferisce al Chiostro o alle altre parti d'interesse storico, artistico ed archeologico, secondo le indicazioni suggerite dal Ministero dell'Istruzione Pubblica per mezzo dell'ufficio regionale per la conservao della Liguria. A tale effetto: pezzi Municipio il a) di Genova Chiostro che gli del s'impegna verranno di rimuovere tutti i indicati dall' ufficio pre- Municipio il b) o l'Impresa, che sark esso per incaricata della demolizione dei fabbricati ceduti, lascerà sussistere sino alla fine della demolizione stessa il muro esterno della galleria terdel Chiostro sino all'altezza del cordone di pietra e cornice di detta gallerla, curando che i rottami provenienti dalla demolizione dello murature, presentamente soprastanti a detto cordone, sieno gettati all'interno del muro perimetrale ; il c) Municipio si obbliga di far eseguire a sue spese, sotto la diretta sorveglianza dell'ufneio regionale per la conservazione dei monumenti, il rilievo e la numerazione di tutti gli elementi e frammenti e pezzi di pietra lavorata a faccia vista del Chiostro. Il di far tras portare tutti i Municipio s'impegna parimente frammenti ecc. del Chiostro nel giardino di altra parte, d'accordo con l'ufficio regionale, montare il Chiostro nel di tempo, a posto convenuto, Palazzo pezzi, Tursi, o in obbligandosi di rientro il piû brevo spazio e verranno scoperte o distaccate e trasportate altrove. Anche questo speso saranno a carico del Municipio di Genova la proprietà ne resterà allo Stato, ferma la facolta di cui queste sopra. e) il Municipio, o per esso l'impresa assuntrice dei lavori di demolizione, dovrà dare all'uffleio regionale per la conservazione dei monumenti il tempo strettamente necessario, perchè i funzionari da esso dipendenti possano eseguire scrostamenti e ricercho che si rendessero indispensabili, nonche per la rimozione dei roperti; f) ogni patto contrario o di nessun effetto, o il ai precedenti deve Municipio ritonersi nullo obbliga di riloogni o qualsiasi mo- di Genova si il Ministero dell'Istruzione Pubblica da lestia che, por l'esercizio o in dipondenza dei diritti detti patti, gli potossero venire. Art. 7. vare corrispettivo In Art. 9. Poste e dei di tale cessione il Ministero delle Genova la somma di di al Municipio Telegrafi si obbliga pagare di L. 200,000 in dieci rate annuali di L. 20,0 )0 eiascuna, interessi, a partire dal mese di luglio 1904. Art. 10. dotta obbliga inoltre di costruire sulla del telearea di metri 1800 il palazzo per gli uffici della posta, dall'ufficio grafo e del telefono, conforme al progetto compilato salvo, tecnico municipale, per la complessiva spesa di L. 1,100,000, del Minibeninteso, l'approvazione del progetto stesso da parte stero dei Lavori Pubblici; si assume altresi l'esecuzione, colle relative nuovo espropriazioni palazzo, come spese, di due strade risulta dal progetto suddetto. a proprie II. potabiÏe (Amministrazione Municipio dovrà provvedere a proprio spese alla l'acqua ed all'impianto del riscaldamento. conduttura 12. Art. chezza mobile, ritenuto che la spesa per la costruzione del padelazzo, e per lo opere accessorie, secondo il progetto che sarà finitivamente approvato, sia inferiore alla non preventivata tamento tenuto conto anche 65,000, comprende interessi degli anticipi obbliga a rilasciare al Ministero dello ammor- e che verranno fatti dal durante la costruzione. Qualora la spesa per la costruzione del Municipio palazzo o per lo opero limite di L. qualsiasi oc1,100,000, lo stabilito superi cedenza sarà a carico del Municipio, semprechð gli aumonti non dipendano da varianti ordinate dal Ministero dello posto o dei toaccessorte legrafi. Art. 13. costruzione del pariveduta La spesa sostenuta dal Municipio per la lazzo verra desunta dalla contabilità finale dei dall ufficio del Genio Civile ed Ministero dei approvata dal lavori, Lavori Pubblici. Art. Il pagamento della prima 14. annualità al Municipio di Genova sarà fatto entro l'esercizio finanziario in cui il palazzo sarà concol comsegnato allo Stato in perfette condizioni di abitabilita o plemento di tutte indistintamente progetto definitivo. Art. le opere accessorio provisto nel 15. sia stata approvata la contabilità finale dei lavori l'ammontare di ciascuna annualità sarà di lire sessantacinquemila (65,000) come è detto al precodente art. 12, salvo a ridurro proporzionalmente l'ammontare delle annualità residuali o a dedurre non quanto venne pagato in più nelle precedenti, qualora L. si somma 1,100,000. di L. anni a rate annuali di L. 20,000 ciascuna a partire dal 1904, più a cedere una parte dell'area al Ministero delle Poste e Telegrafi, como dall'articolo seguente. Municipio dol- o Appena pronto ed abitabile il detto palazzo passera in libera si obbliga dello il in corrispettivo, Stato, piena proprioth quale, di pagare al Municipio di Genova, indipendentemento dal prozzo dell'area di cui al precedente articolo 9, un'annualità di liro sesriesantacinquemila (L. 65,000) per trent'anni, netta da tassa di la spesa eífettivamente occorsa per la costruzione del opere accessorie risultasse inferiore alla prestabilita Lo stesso al ilconvenuto che le spese per arredamento, per mobilio, per saranno a carico luminazione e per fornitura di acqua il dello Stato delle Poste e Telegrafi), ma che cessione, si obbliga e pagare la somma di L. 500,000, delle quali L. 300,000, nel termine di cui all'articolo 21, e L. 200,000 in dieci Art. 8. accesso di É Finchè Municipio senza Lo stesso Comune si derivanti da di Genova accetta la cessione, come sopra descritta diritti e delle azioni verso l'impresa costruttrice dei dell'edificio, della via XX Settembre in Genova, e, come corrispettivo della Il alla adibita essere La detta annualità di L. tutti gli oggetti che abbiano carattere archeologico. arstorico, che si possano rinvenire nelle demolizioni di tutti gli immobili ceduti, restano di proprietà dello Stato, salva sempre la facoltà di depositarli nel Museo municipale di Genova. Qualora nelle demolizioni apparissero traece di anticho pitture, o Telegrafi, per stesso. tutte sue spese; d) tistico dei Art. dotto ¡ rena e corrispondenti pel detto Art. 6. zione dei monumenti del Piemonte costruzione di un palazzo ad esclusivo uso dei servizi postali, telegrafici o telefonici, di cui sopra una superficie di metri quadrati 1800 dell'immobile dell'immobilo a circa due quinti dell'area totale Poste Art. 5. palazzo somma ed di 1,100,000. Art. 16. Il Governo del Re s'impegna, nei limiti della legge e dei rego lamenti, a far dichiarare di pubblica utilità, lo espropriazioni di immobili necessario per la esecuziono dei lavori. GAZZETTA UFFICIALE DEL REGNO D' ITALIA 1424 regolamenti, nei limiti dolla legge e del varianto nel piano della Pástama- obbliga altreal, permettere a di fra il R. Governo ed il kin di ad uso þa1àzzo Torino, per la costruzione degli uffici della posta, del telegrafo e del telefono una zione della viabilitå orientale della città di Genov".. tecondo i limiti che nel tipo qui annesso sono segnati colla linea A.A.A.A.; restando inteso che la dichiarazione di pubblica utilità, reÏativa a detta variante lascia impregiudicato nel Comune di ogni Genova esso spettante verso terzi, in relaziono ai piani della sistemazione de1Ïa. viabilità orientale, approTati cai RR. decreti 6 aprile 1890, e 16 agosto 1900. diritto, anche contrattuale, ad Art. 18. È riservata al Governo la facoltà che credera carico la di far sorve¢iare, . nel modo la esecuzione dei laveri assumendo migliore, spesa all'uopo a proprio necessaria. Art. 19. Nel relativo progetto di legge sarà inserta la facolta al Munieipio di,provvedere al pagamento delle L. 1,100,000 mediante prestito, nonostante il disposto dell'articolo 163 della legge comu. nale. Art. 20. della legge 10 febbraio 1898, n. 31, del Parlamento nei riguardi degli accordi interve- occorrendo, l'approvazione in in Torino. L'anno millenovecentotre forza e questo di 8 del mese di dicembre, in Roma. Fra l'Amministrazione dello Stato, rappresentata dal Ministro delle Poste e dei Telegrafi, conte Enrico Stelluti-Scala; Ed il Municipio di Torino, rappresentato dal Sindaco, senatore Secondo Frola, come da deliberazioné glio 1903, resa del. esecutiva nei stipulato quante Gli accordi stabiliti dai precedenti articoli 8 e 16 e seguenti 22 e 23 si intendono subordinati all'approvazione del Parlamento, che il Governo si riserva di provocar% Non MuliiäigÏo CON'IENZIóNE Art. 17. Lo stesso Governo si comunale Consiglio tuodi di in data 24 lu- viene ddnvenuto o legge, segue: Art. I. Municipio di Torino si obbliga di costruire in quella oittå, in parte su area del fabbricato di sua proprietà già ad uso del distretto militare, ed in parte su area da ricavarsi mediante l'espropriazione di alcuni stabili adiacenti di proprieta privata, un palazzo per uso esclusivo degli uffici, della posta, del telegrAfp e. del.télofono, giusta il progetto di massima compilato dall'uflicio tecnico municipale; bene.inteso che il progetto medesimo e 4 ello definitivo dovranno essere previamente approvati dal Consiglio superioré Il dei lavori pubblici. Art. 2. nuti tra il Ministero delle finanze di concerto con quello dell'Interno ed il Municipio, la consegna dello intero immobile al Municipio stesso verra fatta appena la presente convenzione sarh, per La spesa complessiva a carico dello Stato viene, di.comune accordo fra le parti, stabilita nel limite massimo di L. 1,350,000, quanto riguarda il Ministero dellTnterno, approvata col decreto da registrarsi dalla Corte dei conti. e consueto Art. 21. 11 Municipio di Genova, dovrà, mostrare di avere eseguito prima della il pagamento, a detta consegna, di- favore dell'Amminipagare le strazione carceraria, della somma di L. 300,000, salvo a restanti L. 200,000 nel modo indicato all'artícolo 7, restando a sua effetto della fattagli cessione, la somma di lire alla Cassa depositi e prestiti, come è detto al- disposizione, per 68,960 depositata I'articolo 4, nonchè i relativi interessi. Art. 22. o registrate col solo diritto fisso di L. 1,20. tutte spese parti uguali staranno ranno a della Convenzione presente saranno divise in tra le Amministrazioni contraenti. Quelle delle carico dell'Amministrazione a cui le copie copie stesse sa- segretario rogante, e coi Giuseppe Fasee suddetti. me e Firmati testimoni signori Pietro DORIA, direttore L. 1,350,000. Totale. Nel caso in cui le spese EMIDIO PEDRINI, direttore capo di divisione-Ministero delle Fmanze. ENRICO STELLUTI-SCALA, Ministro delle Poste. del di costruzione, accessort ed impianti la differenza in meno sollievo dell'onere dello Stato; come pare se i dae terzi delle spese di espropriazione risultassero inferiori a L 214,000, la differenza in meno andrà a sollievo dell'onere dello Stato raggiungessero andra le dette L. 1,136,000, a . Art. 3. Resta espressamente convenuto che qualsiasi eccedenza ßi spesa sulle somme L. 1,136,000 e di L. 214,000, di cui all'articolo 2, delle generale carceri. CARLO FIORILLI, rappresentante dell'Istruzione. d'impianto ; spese La spesa sostenuta dal municipio per la costrgzione del galazzo verra desunta daÌla contabilÏtå finaÏe Ëei Ïavori, riveduía dall'ufficio del Genio civile ed approvata dal MinisteÑo deÏ liv il all'originale: ALESSANDRO e • Torta- Letta alle parti contraenti in presenza dei signori senatori Piedeputato Giuseppe Fasce, entrambi nati e domiciliati in Genova, venne dalle parti stesse confermata e sottoscritta rolo composto: L. 1,136,000 spese di costruzione ed accessorî > 214,000 spese di espropriazione. dovra essere sostenuta dal municipio, il quale pon potrå invocare la compensazione tra P eccedenza che si verifloasse nell'una e la economia che si avverasse nell'altra pomma, dovendoge,eoonomie andare, in ogni caso, a beneficio dello Stato, come dispone l'articolo 2. Art. 4. rilasciate. tro Tortarolo e con carico del Municipio. a 11 detto massimo s'intende così stesso. Art. 23. Le terzo non La presente Convenzione ed ogni altra che si facesse in relazione conseguenza di questa, unicamente tra lo Stato ed il Comune, saranno riscaldamento e ventilazione dei locali per per la distribuzione di acque e di luce elettrica, e compresi altresi due terzi della spesa di espropriazione, rimanendo l'altro compresi gli impianti Ministero G. B. BORAGGINI, sindaco di Genova. P. TORTAROLO, testimonio. GIUSEPPE FASCE, testimonio. ANTONIO LlVERANI, delegato ai contratti. pubblici. Art. 5. constera di n. 3 piani Nori terra palazzo mezzato sotto la sala degli apparecchi lägraflei Il detto e poita di un a - al þËi ò piano, e dovrà fornire ogmplessivamente uha háþerÏldie dÍ lo'eali coperti non minoi•e di metri quadrati ð,ÓÔ0, di äl 2, 00 aÍmänõ al piano terr'eno. Dovrà corrispondere decorosamente alle esigenze Häll'idÍližlà cittadina e a quelle di un buon servizio, siå 'n'ei rí§airifi bll'Amministrazione postale telegrafica che 1 pã¾Ëo,Si eísãñ costruito in modo da prestarsi ad eventuali sopraelevazioni qualora, in prosieguo di tempo, le conaltioni 3el abiváió lo liãhÍedessero. GAZZETTA UFFICIALE DEL REGNO D'ITALIA CONVENZIONE Art. 6. fra il R. Governo, il Comune di Fila Cassa di risparmio e depositi di Firenze, per la costruzione di un palazzo ad uso della posta, del telegrafo e del telefono a Firenze. Appena ultimato ed abitabile il palazzo medesimo diverra, insieme colla relativa area, di piena e libera proprietà dello Stato. renze Art. 7. L. 1,350,000 che, giusta l'articolo 2. costituisce l'onere massimo dello Stato por la costruzione del palazzo ed impianti accessorî e por la spesa di esproprio, verrà mutuata al contro la garanzia delle Comune dalla Cassa e La somma di prestiti depositi del Comune sulla delegazioäi resse del 4 mezzo e con in 20 anni, ammortamento stai>ilendosi che il mutuo verrà somministrato d.ell'avanzamento dei lavori. a seconda Stato dell'an- rate a all'inte- ed soviimposta fondiaria, cento, per Art. 8. Il Comune in sara, ogni rimborsato anno, nualità che avra dovuto versare alla Cassa lo ammortamento del mutuo. dallo depositi e prestitt per Finohè non sia stata approvata la contabilità finale dei lavori, l'ammontare delle annualita da corrispondersi, in via di rimborso, dallo Stato al Comune, rimano fissato in L. 33,957.54 per la prima, in L. 84033.18 per la seconda, o in L. 105,358.68 per la terza e le successive; tutte corrispondenti al rispettivo ammontare delle delegazioni che il Comune dovrà rilasciare alla Cassa depositi e presdtf. Quando poi sarà stata approvata la contabilità finale dei lavori, verrà determinato l'esatto ammontare delle annualità residuali, qualora dalla contabilità stessa, le spese a carico dello Stato risultassero inferiori ai limiti di L. 1,136,000 mente, come e 214,000, rispettiva- à detto all'articolo 2. nicipio del Genio prima annualità da parte luogo avrà non civile, so non dello Stato al Mu- da certificati delPufficio quando, compikte risultino le demolizioni e le fonda- Z10Bl. La seconda annualita verrà rimborsata costruiti i muri quando saranno almeno fino all'altezza del tetto. perimetrali Al rimborso delle annualita successive verrà provveduto quando consti della perfetta abitabilità del palazzo, del completamento delle opero accessorio previste, nonchè degli impianti di cui all'articolo 2. Art. Il Governo del Re si obbliga 10. a far dichiarare espropriazioni di pubblica utilità, agli effetti della legge 25 giu1865, guelle che si renderanno necessarie per la costruzione per causa gno del palazzo. proprio carico la spesa all'uopo Art. 11 Municipio di tasse stabili e sione dello Stato, giorno, 12. per le espropriazioni ed i trapassi di per la ricchezza mobile sui rimborsi. La Convenzione Fatta necessaria. Torino à esonerato dal pagamento d'imposte o dalla stipulazione ed esecuzione della presente dipendenti Convenzione, e così anche in mese medesima se non il di Firenze, rappresentato dopo approvata con legge. letta, approvata e sottoscritta sig. Raffaello Mazzei, qualita reggento della Cassa di risparmio e depositi di Firenze, autorizzato a stipulare contratti in caso di assen2a od impedimento del direttore con deliberazione del Consiglio di amministrazione 15 giugno 1901; in relazione agli accordi prelldi direttore in minari intervenuti in Firenze il 24 marzo detto anno tra il Mu- nicipio medesimo e l'Ispettore ministoriale delle posto e dei telegrafi, signor Carlo Civallero, riguardo alla costruzione di un palazzo per uso dei servizi postali, telegrafici e telefonici in quella citta; ed in conformith, per parte del Comune, alla deliberazione d'urgenza 19 giugno 1903 della Giunta ratificata dal Consiglio con atti 3 e 27 luglio, vidimati dal Prefetto il 10 agosto, nonch6 alla deliberazione 5 dicembre 1903 del R. Commissario vidimata dal Prefetto il 6 detto; e per parte della Cassa di risparmio alle deliberazioni del Consiglio d'amministrazione del 20 maggio a 5 dicembre 1903; viene stipulato quanto convenuto e appresso: Art. 1. Il Municipio Firenze suddetto si obbliga di costruire a in Fi- via Pellio.. sopra un'area di sua proprietà, compresa tra ceria, via Porta Rossa e piazza Davanzati, un palazzo per uso esclusivo della posta, del telegrafo del telefono. e Art. 2. Il detto palazzo, giusta il di massima progetto compilato dal- l'uficio tecnico comunale d'accordo coi competenti funzionari postali e telegrafici, dovra comporsi di un pianterreno con portico aperto al pubblico sulla via Polliceeria, e con salone centrale coa vetri per lo svolgimento dei varî servizi al pubblico; di mezzanino, e di altri due piani superiori: i quali quattro piani dovranno avere rispettivamente un'altezza di metri 5,70, metri 4, metri 6,50, metri 5,50, e fornire complessivamente una superficie di locali coperti non minore di mq. 7043 circa, di cui perto un mq. 1826 almeno lazzo medesimo pianterreno, ivi al dovra (portico compreso) giati ed asciutti. inoltre sotterranei avere compreso il portico. 11 pa.. per tutta la sua estensione sufficientemente illuminati, arieg- Oltre l'area di mq. 2103 che verra occupata dall'edificio, il Municipio si obbliga di cedere, in prosecuzione e per tutta la lun- ghezza dal lato larga metri 7,20 nord dell'edificio,stesso, in modo da formare da adibirsi esclusivamente a ben inteso che cortile non zioni di qualsiasi vetri ad altezza riservato, prospetto l'area per questo su maggiore senza gli all'originale: SECONDO FROLA,"sindaco di Torino. inalzarsi costru- di metri 5 dal edifici che venissero in o suolo, alcuna limitazione, il diritto di tettoie a e che dovrà di luce e di seguito costruiti sul- attigua. Il prezzo dell'area che verra ceduta dal Municipio per la costruzione del palazzo e per la formazione del detto cortile, e che dovrA misurare complessivamente mq. 2368 (portico compreso) viene fissato nella somma di lire centomila ENRICO STELLUTI-SCALA, Ministro delle Poste Telegrafi. potranno genero, ad eccezione di pensiline, non di terreno stricia una cortile di circa mq. 265, servizio della posta e del telegrafo; un Art. 4. il ed anno che sopra, in Roma. e dal R. Commissario straor- Edoardo Verdinois, ed il nobile cav. rappresentata dal e dei Telegrafi, Stelluti-Scala, Ministro delle Poste Municipio dinario al setto del mose di dicem- questo e fra l'Amministrazione dello Stato Enrico conte essere Art, 13. non sark valida, per l'Amministra- doppio originale, Firmati L'anno millenovecentotro bre in Roma, Art. 3. Art. 11. Lo stesso Governo si riserva la facolta di far sorvegliare, nel modo che reputerà migliore, l'esecuzione dei lavori, assumendo a e renze, Art. 9. Il rimborso della 1425 (L. 100,000). Art. 5. La spesa per la costruzione del palazzo e per gli impianti aecessorî del riscaldamento e dell'acqua, escluso il costo dell'area di cui all'articolo precedente, viene determinato in lire ottocentomila (L. 800,000), restando convenuto che, fatta eccezione per quanto si riferisce ad arredamenti ed a mobili non aventi carattero d'infissi, 1426 GAZZETTA UFFICIALE DEL REGNO D'ITALIA all'impianto ed esercizio dell'illuminazione ed alla fornitura l'acqua, nonchð agl'impianti tecnici, telegrafici e telefonici, del- dovrå esserne liquidaziono tenuto conto nella , lazzo dovrà, per tutto il resto, senz'altro funzionario trovarsi regolarmente il pa- condizioni da potervi pei quali viene in tutti i servizi costruito. Art. 6. Municipio si obbliga di ultimare il palazzo, e di consegnarlo allo Stato in perfette condizioni di abitabilità, entro il termine massimo di anni tre, dal giorno in cui gli verra comunicata la definitiva approvazione del progetto esecutivo corredato delle perizie e dei capitolati che dovranno rervire all'appalto dei lavori° talo progetto, con le perizio e capitolati, dovrà essere presentato al Ministero delle Poste dei e Art. 10. La spesa sostanuta dal Municipio per la costruzione del palazzo verra desunta dalla corttabilità finale dei lavori, eseguita in base capitolati gli appalti. ai Il Telegrafi, per la approvazione, sua destro il termine di sei mesi dalla promulgazione che approva la presente Convenzione. della legge ed elenchi dei Qualora nella prezzi liquidazione dei di obbliga versare Cassa di risparmio di Fi- eguali di ciaquantanovemila centocinque (L. 59,105) (salvo quanto sarà disposto in appresso all'art. 12), comprensive oltre una rata di capitale anche dell' interesse composto del 2,75 per cento netto da ogni qualsiasi imposta o tassa presente e futura, il prezzo del terreno come sopra fissato ip L. 100,000, e l'ammontare delle opere limite rapporti servito per indire economici tra il Comune lo Stato sorgessero contestazioni, resta convenuto che le parti dovranno sottoporle ad un collegio arbitrale composto di tre ar- bitri, degli quali giudicheranno i Ministero delle Poste e due come amichevoli compositori: uno arbitri sarà nominato dal primi, Consiglio comunale, un altro dal Telegrafi, ed il terzo sarà designato dai ed in caso di disaccordo dal presidente della Corte di Art. 11. alla renze, per conto del Comune, mediante venti prestabilito avranno cassazione di Firenze. annualitå lire che entro il che e Art. 7. Lo Stato si definitiva di oui al- l'articolo seguente. di L. 800,000 il Municipio mede- pagamento alla Cassa di risparmio di Firenze delle annualità di cui al precedente articolo 7, verra fatto entro il luglio di ciascun esercizio finanziario a cominciare dal luglio 1905, purchè al 30 giugno 1905 risultino compiute le demolizioni dei vecchi casamenti esistenti sull'area prestabilita ed almeno iniziate le fondazioni del palazzo ; bene inteso che ogni pagamento vorrebbe Il qualora sospeso, il palazzo il termine entro stabilito dal citato articolo 6 stesso non fosse ultimato. simo avrå offettivamente sostenuto per la costruzione del palazzo, come è dette all'articolo 5, restando espressamente con- In quest'ultimo caso, e ove dopo Municipio non avesse completamente venuto che gno, sara in facoltà dello Stato di sciogliere il presente contratto, e di ripetere dal Municipio la restituzione delle annualità per suo completato carico del l'anzidetta spesa superasse le previste L. 800,000, qualsiasi ragione od eccezione rimossa, sarebbe a qualora ogni eccedenza, conto Municipio. Art. 8. La Cassa risparmio di si obbliga a somministrare al Comune di Firenze tutte lo somme occorrenti per la esecuzione delle opere di che agli articoli precedenti, dietro richiesta dele dei lavori l'amministrazione comunale ed alle sta designate, Eno alla concorrenza persone che saranno da quedelle L. 900,000 di che al- l'articolo 7. I pagamenti da parte della Cassa di risparmio saranno subordinati alla condizione che il Comune dimostri che l'ammentare dei lavori già eseguiti non è inferiore, a termini del progetto, a quello complessivo delle somme richieste, e ad ogni modo, non ecaederanno: nel 1° anno, c.oè dal 1° agosto 1904 al 31 luglio 1906 le lire centocinquantamila; nel 3° anno, cioè dal agosto 1906 al 31 luglio 1907 le lire centottantamila; nel 4° anno, cioð dal 10 agosto 1907 al 31 luglio 1908 le lire duecentomila. Le residue lire duecentonovantamila, delle quali lire centomila rappresentano il prezzo del terreno, saranno pagate dal lo agosto 1908 in poi a richiesta del Comune, salvo il disposto del 1 capoverso ultimo del presente articolo. Resta inteso che lo quote non prelevate in veniro cumulate con Gli ordini di quella pagamento un anno potranno assegnata all'anno successivo. non pagate alla Cassa di risparmio di Firenze, aumentate del, l'interesse composto del 2,75 per cento. Art. 12. Finchè non sia stata approvata la contabilità finale dei lavori, precedente articolo 10, l'ammontaro di ciascuna annualità che lo Stato pagherà alla Cassa di risparmio di Firenze, per conto del Comune, sarà di L. 59,105.00, corrispondente (cone risulta dall'articolo 7) al capitale di L. 900,000, carico mas• simo, oltre i relativi frutti, dello Stato; boninteso che verrebbero nel modo indicato nel fatte le corrispondenti lora la spesa per lire ottocentomila la deduzioni nelle annualità maturande, quadel palazzo fosse inferiore allo costruzione previste luglio 1905, le lire ottantamila; nel 2° anno, cioè dal 1° agosto 1905 al 31 dovranno essere emessi per somme in progetto. Art. 13. La Cassa di risparmio, mentre accetta l'obbligo assunto dal Godi pagare per conto del Comune, per il rimborso delle li e novecentomila, le quali saranno da essa somministrate al Comune verno stesso ai termini del precedente articolo 7, nonchè pei relativi L. 59,105, intende restare estranea alle conseguenze di cið che & stato pattuito all'articolo 11, sia roÌativamente al ritardo dei pagamenti, alla loro sospensione o alÏa loro restituzione, nonchè alla diminuzione delle quote annue prevista dall'articolo 12. E, conseguentemente, il Comune garantisce alla Cassa medesima, salvo la rivalsa contro l'Arnmiãistrazioite interessi, l'annualitå dello Stato, il di puntuale pagamento alle coilvenute scadenzo di tutte rimborso delle somme somministrate e minori di L. 10,000 (lire diecimila) ciascuno. Per le somme superiori alle lire diecimila, dovra essere dato preavviso alla Cassa, otto giorni prima del pagamento. le annualità, fino al totale Art. 9. Il progotto di esecuzione con le perizie ed i capitolati, approvato dal Ministero delle Poste e dei Telegrafi, secondo l' art. 6, deve differenza tra l'ammontare di L. intendersi definitivo. Nondimeno, sarà in facolta dell'amministrazione dello Stato di ordinare, previo accordo col Municipio, quelle varianti che essa reputerà necessarie nella formazione e disposizione degli ambienti ed ancho di richiedere opere ed impianti accessort non compresi in progetto, sempre quando da cið non un aumento di spesa oltre il prestabilito limite di lire ottocentomila previste nel progetto medesimo. Se le varianti avessero per effetto di modificare in qualche modo i rapporti contyttuali del Comune con gli assuntori dei lavori, derivi una dilazione di un anno il soddisfatto a tale suo impe- relativi interessi, nonchè il loro ammontaro invariabile di L. 59,105, corrispondendo del propio cosi le intere annualità stesse como 59,105 ogni la minor domma a cuile annualità possano essere ridotte ai sensi dell'articolo l2. Percib, quando entro il 3l luglio di ciascun esercizio finanziario il R. Governo non abbia versata la convenuta annualità diL.59,105, o quando l'abbia versata in somma inferiore, il pagamento della intera rata ovvero della differenza aara senz'altro e per effetto del termine, senza nessun obbligo di contestazione o costituzione e in mora, eseguito dal Comune di Firenze, impegna. che a cið espressamente si Art. 14. Il Governo del Re si golamenti, a impegna, nei limiti della legge e dei refar dichiarare di pubblica utilità le espropriazioni GAZZETTA UFFICIALE DEL REGNO D' ITALIA I di immobili che avessero del rendersi necessarie per a la esecuzione progetto. Art. 15. Lo stesso Governo del Ro nel modo che gliare, vori, assumendo a si riserva la facoltà di far sorve- l'esecuzione dei la- reputerà più opportuno, carico la spesa all'uopo proprio necessaria. Art. 16. Le spese della presente Convenzione e carico dello Stato. conseguenziali saranno a Art. 17. non presente Convenziono non sarà obbligatoria per le parti, se quando sarà approvata per legge, e purchè tale approvazione sia fatta La entro mesi tre dalla data Convenzione della mede- sima, triplo originale, Fatta in letta, approvata e sottoscritta, il giorno, Art. 3 Firmati all'originale: ENRICO STELLUTI-SCALA, Ministro delle Poste o dei Si comporrà di sotterranei sufficientemento illuminati, arieg giati ed asciutti, aventi un'altezza non minore di metri 3,50, di un pianterreno, con salone illuminato da finestroni prospicienti la piazza, per lo svolgimento di tutti i servizi al pubblico; e di due altri piani superiori. Dovrà avere un'altezza di almeno vent metri dal piano stra-. dale, equamente distribuita nei tre piani sopraterra, e forniro complessivamente una superficie coperta non minore di metri quadrati cinquemila, di cui 800 circa nei sotterranei, e 220 circa nel salono pubblico al pianterreno, colla distribuzione ed assegnazione degli ambienti conformemento alle indicazioni in massima concordate tra l'afficio comunale di edilith, ed i funzionari postali e telegrafici, e risultanti dai tipi planimetrici e dal disegno del annessi, restando inteso che il progetto definitivo di prospetto qui eseenzione dovrà essere previamente approvato dal Ministero dei Lavori Pubblici. ed anno che sopra, in Roma. mese Telegrafi. EDOARDO VERDINOIS, R. Commissario straordi- nario di Firenze. RAFFAELLO MAZZEf. per la Cassa di Risparmio di Firenze. La spesa complessiva per la costruziono il costo e la demolizione degli stabili di quali dai privata Bologna, per la costruzione della posta, del telegrafo e Municipio di di un palazzo ad uso del telefono in quella e il città. quella il che cittä, da farsi a sommarie ad dicazioni stali in c telegrafici; patti due questi Spesa del detto cura fornite dai esso e Municipio in base alle in. competenti funzionari po- condizioni riassumentisi essenzialmente punti: carica dello Stato entro il limite massimo di L.600,000. di detta somma da parte del Municipio, verso rim- a Anticipazione Saranno esclusi dalla detta spesa quali verrà i dei e le inferriate di sicurezza le bussole c) d) agli sportelli medesimi, pianterreno; controbussolo o i pavimenti in legno nelle dell'acqua struiti coi Art. 1. obbliga di costruire in quella città, parte su area ricavabile dalla departe molizione di alcuni stabili di proprietà privata, un palazzo por o del telefono. uso esclusivo della posta, del telegrafo Il Municipio in su di area si Bologna propria ed in ghotti. palazzo avrà la fronto principale chiusura auto- a 10 corronti ti'aria; agli impiegati; ristemi migliori consigliati dall'igiene; che nella stanze praticarsi, ove occorrano, vetrate atte a dare ai detti ambienti sufficiento luce; che nei punti di carico e scarico delle corrispondenze e dei pacchi dovranno essere collocate delle pensiline a votri per riparo dalla pioggia; che i cortili esterni del palazzo dovranno essere seloiati; che, ine nei corridoi dovranno somma, fatta eccezione per tutto cio che non fisso, per l'impianto e per la fornitura telegrafici e telefonioi, il telegrafo o nonchè per gli impianti tecnici, dovrà, per il resto, essero comple- palazzo potervi senz'altro installare del buzione ed varianti che beninteso, la spesa oltropassi non esso reputera dei locali interni assegnazione accessorî i servizi della posta, telefono, Art, 4. Sark in facoltà del Ministero dello Poste quelle del riscalda- e dell'acqua, e tato in modo da ha carattore di in- l'esercizio dell'illuminazione contemplati complessiva da e dei Telegrafi necessarie e di nella richiedero di or- distri- anche nel progetto, semprequando, sostonersi dal Municipio non il limito di L. 600,000. Art. 5. Appena pronto ed abitabile, il palazzo, aree, passerà in piena o libera proprietà insieme con le relative dello Stato, il quale, in corrispettivo, si obbliga di rimborsare al Municipio, entro lo stabilito limite massimo di lire seicentomila, la spesa occorsa por la esecuzione del progetto concordato ed approvato, in vonti eguali. aumentato degli interessi composti del tro por cento esenti da tassa di riochezza mobile. completa annualità Art. 2. 11 detto ed stanze adibite interne logna segue: vetri - impianti stipulato quanto a necessario, sia potabilo, che per i cessi, e) le condutture orinatoi i relativi cassoni e cassette. con E poi convenuto che i cessi e gli orinatoi dovranno ossero co- gli lettura tamente autorizzato, con deliberazione in prima e seconda del Consiglio comunale rispettivamente in data 21 e 28 marzo 1903, approvate dalla Giunta provinciale amministrativa di Boin seduta 1° aprilo 1903, n. 6082-6083, divisione 2*, epperò e sia nonchè - e dinare convenuto gli impianti dell'illuminaziono provveduto dall'Amministra- beninteso che vi dovranno essero telegrafi; tomatica, per evitare, ovunque Tancredi Galimberti, ed il Municipio di Bologna, come sopra rapdal suo Sindaco sig. avv. Enrico Golinelli, a ciò debi- ei co- lavori murari occorroati alle finestre esterno del del legge, di pubblico; combinazione di che sopra, in questo di trenta del mese di aprile millenovecentotro, in Roma, tra il Ministero delle Poste e dei Telegrafi, pel quale interviene lo stesso Ministro S. E. ayvocato definitive nei modi di occorrente, vieno dovrannno essere mento reso area por il loro collocamento, o vi oziandio: compresi a) gli sportelli colle relativo mensolo, per i vari servizi al compresi borso .in 20 annualità aumentate dall' interesse composto del tre da tassa di ricchezza mobile. per conto netto Volendosi ora specificare e tradurre in Convenzione definitiva la presentato l del riscaldamento, ai b) giorno 9 marzo 1963, in Bologna, tra quel Municipio rappresontato dal suo Sindaco signor avvocato Enrico Golinelli; ed il Ministero delle Poste e dei Telegrafi, rappresentato dall'ispettore centrale signor Carlo Civallero, si addiveniva ad 13 detto mese, al volume 291, un compromesso, ivi registrato il modello colla tassa di L. 3,60, ricevi8370, 2, numero foglio 113, tore Celentani, nel quale si esponevano dalle parti i patti e le condizioni preliminari di massima per la costruzione di un palazzo ad uso dei servizi della posta, del telegrafo e del telefono in Si premette ricavarsi (L. 600,000). o R. Governo il tra dovrà del palazzo, compreso proprietà comunale o accordo fissata entro il limite massimo di lire seicentomila mune zione delle poste CONVENZIONE 1487 I Art. G. sulla piazza Min- La spesa sostenuta dal Municipio per la costruzione del palazzo verra desunta dalla contabilità finale dei lavori a norma del ca- GAZZETTA UFFICIALE DEL REGNO D'ITALIA 1428 del Comune, beninteso per i lavori che la contabilità stessi dovrà essere riveduta dall'Uffleio del Genio civile, ed approvata dal Ministero dei Lavori Pubblici. Art. 7. pitolato o dell'elenco dei prietà cipio di e del completamento di tutte le opere in in spesa che da esso verrà sostenuta, non oltre perð il limite massimo di lire centodiecimila (L. 110.000), restando espressamente convenuto che ogni eccedenza, anche oltre l'importaro di L. 114,800 previsto nel progetto del Genio civile, sara, qualsiasi eccezione rimossa, a carico del Municipio medesimo; mentre se la spesa Il pagamento Municipio prima annualità di cui al precedente articolo 6. non avrà luogo se non quando da certificati del Genio civile risultino compiute le fondazioni del palazzo; la seconda annualità verra pagata quando 'odificio risulterk coperto fino al tetto, e le successive quando consti della perfetta abita- bilità dei locali uno dello Stato, il della al in alla rispettiva arbä, piena e libera prorimborserá al Muniquale, corrispettivo, Siracusa, in quindici annualità eguali, senza interessi, la passeranno, prezzi effettivamente previste. dovesse occorsa differenza andra inferioro essere a L. 110,00Ó, la beneficio dello Stato. a Art. 4. Art. 8. Finchð la detta contabilità finalo non sia stata approvata, l'ammontare di ciascuna annualita verra ragguagliato ad un ventesimo della somma di lire seicentomila coi relativi interessi, salvo le corrispondenti deduzioni nelle annualita maturande qualora la impegna di consegnare allo Stato il palazzo ed il magazzino in perfette condizioni di abitabilità entro due anni dal giorno in cui il Governo, esperite tutte le pratiche che sono di sua competenza, autorizzera il Municipio stesso a indire l'asta seicentomila. spesa resultasse minore di lire Art. 9. per 11 Governo far dichiarare di pubblica si rendessero urcessarie per la esecuzione del pregetto. mendo si riserva la facoltà di far Governo obbligatoria zione dello Stato, se non in Fatta giorng. ;nese quando sarå approvata per legge. dalle parti il e sottoseritta letta originale, duplice l'Amministra- per msegnati allo di cui all'art. 4 della prel'ammontare dell'annualità stessa sarà di L 7,333, corrispondente cioè alla quindicesima parte di L. 110,000, salvo a stabilire, dopo la liquidazione finale dei lavori, l'ammontare Stato nelle condizioni Convenzione, sente di ciascuna e delle Siracusa fra il R. Governo per milenovecentodue ed di c,truzione piccolo magazzino ad uso degli del telegrafo in questa città. L'anno mobili, Municipio di palazzo ed un della posta il un uffici occorsa, legge obbliga a far dichiarare di pubblica utilita, giugno 1865, le espropriazioni di im- del 25 necessarie per l'esecuzione dei Art. 8. ed il ventisette del mese di luglio in del- Art. di Siracusa si il costo centoquattordicimilaottocento (lire 114,800) compreso il progetto medesimo delle espropriazioni; beninteso dopochè lire approvato dal Consiglio superiore dei lavori sarå pubbEoi. Art. 2. altreal a concedere gratuitamente, nella 11 Municipio si obbliga la potabile di cui dispone, o di acqua migliore necessaria, misura in esamo in seguito all'attuazione dei due progetti cui disporrà per una nuova * proprio carico la la lavori. ikcoltà di far sorvegliare, nel migliore, l'esecuzione dei lavoti, spesa, all'uopo necessaria. assumendo a Art. 9. Municipio di Siracuea è esonerato da qualsiasi spesa o tassa dipendente dalla stipulazione della presente Convenzione e conseguenziali, e la Convenzione stessa non sarà obbligatoria per l'Amministrazione dello Stato se non dopo approvata per legge. Fatta Jn duplice esemplare, letta, approvata e sottoscritta dalle parti il giorno, mese ed anno che sopra. Firmati all'originale : LIJIGI VINCI, Sindaco. NICOLO' CALANDRUCCIO, Direttore ciale delle poste e dei provin- telegrafi. 1. obbliga di costruire in questa citta, ricavarsi mediante espropriazione di stabili di proprietà su area da uso esclusivo un palazzo ed un piccolo magazzino per privata. al conforme tutto progetto (princidella posta e del telegrafo, il del Genio civile in ufficio da questo pale e supplotivo) compilato 1901, per la complessiva spesa di data 7 ottobre 1900 e 5 maggio stato modo che credera e signor e av. Nicolo Calandruccio, direttore provinciale il Mu1e poste e dei telegrafi, quale delegato del R. Governo; ed cav. sindaco, suo signor dal nicipio di Siracusa, rappresentato dal Consiglio comunale, come autorizzato Vinci. debitamente Luigi esecutive nei da deliberazioni in data 5 e 30 giugno 1902, rese e stipulato quanto appresso: convenuto di à stato inodi legge, Municipio in base dato che essa fosse inferiore alle Il Siracusa. Fra il Il annualità successive, quattordici alla spesa effettivamente L. 110,000. ai sensi della GALIMBERTI TANCREDl ENRICO GOLINELLI. la Mi- della Lo stesso Governo si riserva CONVENZIONE approvata dal prima annualità al Municipio sarå fatto enfinanziario in cui il palazzo ed il magazzino verranno pagamento Il Governo del Re si all'origirale: Avv. ed Art. 7. ed anno che sopra firmati per la costruzione del palazzo verrà desuta dalla contabilità finale dei Municipio Art. 6. Il c Eologna sarà esonerato dalla spesa di trapasso Irunicipio altra spesa o del nu >vo palazzo allo Stato, nonchè da qualsiasi e della Convenzione conseguenziali, presente tassa ia dipendenza la Convenzione stessa non sarà dei lavori. piccolo magazzino, tro l'esercizio 11. di Il e del e sorvegliare, ne lavori, assu- reputerà più opportuno, carico la spesa all'uopo necessaria. Art. l'aggiudicazione La spesa sostenuta dal la esecuzione dei proprio a si lavori, riveduta dall'ufficio del Genio civile nistero dei Lavori Pubblici. Art. 10. modo che Municipio Art. 5. leggeedeiregolamenti,al espropriazioni di immobili che nei limiti della s'impegna, utilità le Lo stesso 11 condottura d'acqua in città. Art. 3. ed abitabili, 11 palazzo ed il magazzino suddetti, appena pronti CONVENZIONE fra il R. Governo ed il Municipio di un Palazzo ad uso della Forlì, per la costruzione di posta e del telegrafo in L'anno millenovecentotre, addl quella città. ventiquattro del mese di febbraio, in Forli. Maraschini, direttore provinciale delle cay. Luigi Telegrafi, quale delegato del R. Governo, ed il municipio di Forli, rappresentato dal suo Sindaco signor avvocato Giu. dal Consiglio comunale, seppe Bellini, debitamente autorizzato data 13 in da deliberazione giugno 1902, resa esecutiva nei como modi di legge, e stato convenuto e stipulato quanto appresso: Fra il Poste e sig. del Art. 1. di Forli municipio proprieta, un palazzo Il si obbliga di costruire, in area di sua posta o del telegrafo ad esclµsivo uso della GAZZETTA UFFICIALE DEL REGNO D'ITALIA stro delle Poste in questa città, conforme al progetto compilato dall'ufficio tecnico comunale il 13 gennaio 1932 per la presunta spesa di L. 72,000 (lire settantaduemila), salva l'approvazione parte del Ministero dei Lavori del progetto stesso da Pubblici. seguenti patti pei quali di S. E. il Ministro: l'approvazione Emilia pubblico. zanotte col 3. ed abitabile, il nuovo quale, trovasi al palazzo prietà Spalletti. La servitù di - pagamonto per la costruzione del pacontabilità finale dei lavori, rivoduta Municipio Municipio tro l'esercizio finanziario in c2i il palazzo verrà Stato nelle condizioni di cui all'articalo 3 della stenti, sara fatta consegnato presente en- allo non figura rettango- la fronte maggiore stesso, ed il minoro il lato prospetto in squadrato a eccederà l'area mezza- a ponente della rottangolare pro- sopra e in fino all'altezza del davanzale superiormento giardino sark chiuso delle altre finestro esi- inferriata munita di con a carico dell'Amministrazione Spal- dalla stipulazione della < qualsiasi presente spesa o tassa diConvenzione e conse- giugno - Il contratto se prima di affitto senza all'originale: Firmati sottoscrivono pian di torreno L. 230, : all'originale: C. It0LFI, ispettore L. COMPROMESSO fra il R. Govorno ed il rappresentante del conte Guglielmo Spalletti, per l'acquisto di un palazzo ad uso della Posta e del Telegrafo a Reg- sara vincolo alcuno. In fede di che si BELLINI, Sindaco di Forli. Cav. LUIGl MARASCHINf, direttoro provinciale delle Poste e Telegrafi. Avv. GlUSEPPE non scade il 33 1905. Oltre l'affitto alla Banca, vi sono pure due locali a affittati all'ingegnere Terrachini per l' annuo canone ed anno che sopra. ministoriale. MOSCONI, procuratore del Procura ad negotia conto G. Spalletti. Il sottoseritto nomina e costituisco suo procuratore o mandatario il sig. rag. Luigi Moseoni, abilitandolo a trattare e concludere la vendita sia di tutto il palazzo in quosta citt'i, via Ernilla Emilia. a cav. solamente tecipata la detta vendita, contribuendo naturalmento anche por detto anno il canone di fitto, di cui all'articolo seguente ». In dipendenza di quanto sopra, l'Amministraziono Spalletti non risolto il vincolo suospesto. o la Convenzione stessa non sarà obbligatoria ininistrazione dello Stato, se non dopo approvata la logge. Fatta in duplice, letta ed approvata e sottoseritta dalle parti il Modona, li 11 settembre 1902. Carlo Rolfi, in rappresentanza di S. E. il Mini- non l'acquisto sarà libera di trattare la vendita dello stabile, per l'Am- Firmati lazione qualora « Art. 9. 11 Municipio di Forli a esonerato da - « « In tal caso la Banca avrà il diritto di prefosse por convenirlo, ma altresi quella di conservare per proprio uso i locali, di cui si tratta, por un altro anno continuo, a partira dal giorno nel qualo le sa:a par- « < Art. 8. sig. il : Ove, dopo il primo novennio, ed in qualunque anno del secondo, li nobili proprietari vendessero il palazzo del quale fanno parte i locali di cui nel prosento contratto, questo sarà rescisso < Lo stesso Governo si riserva la facoltà di far sorvegliare, nel modo che credera migliore, l'ese uzione dei lavori, assumendo a proprio carico la spesa all'uopo accessaria. Fra il dette « « 11 Governo del Ro si obbliga a far dichiarare di pubblica utilità, ai sensi della legge 23 giugno 1863, le espropriazioni di immobili che si rendessero necessarie per la esecuzione dei lavori. gio in appresso. come che si trascrive: Art. 7. mese conces- Osservazioni. Al presente la Banca d'Italia ð affittuaria di parte del primo piano, e di parte del secondo, coll'annuo canone di lire 2,7ö0. Nel contratto di affitto con detta Banca, figura il seguente patto L. 72,000. giorno, di 10 più non letti. e pendente guenzali, verrà solo saranno tratto presente, dovrà essere Conven- corrispondente a que- piccolo un graticcio. 6° Il cortile, che andrå a formarsi a levante del palazzo, dovrà essere limitato da muro alto circa 5 metri, che si prolunghera in senso lievemente diagonale fino ad incontrare all'ostremith il muro di confine Spalletti. 70 Qualunque spesa derivante dalla .stipulazione del con- l'annualità stessa, compresi gli interessi, sarà di L.0,028, cioè alla nona parte di L. 72 003 e relativi intesalvo a stabilire, dopo la liquidazione finale dei lavori, ressi; l'ammontare di ciascuna delle otto annualità successive in base alla spesa effettivamente occorsa, dato che dovesse essere inferiore zione, esso 5° Il voltone che mette dal cortile con muro annualita al avvertendo che in cio in considerazione della e a mez- a accennata. Art. 6. prima 12, degli interessi, corrispondersi su quale notte del dall'Ufficio del Genio civile ed approvata dal Ministero dei Lavori Pubblici. della Berselli, casa via San Nicolo, 103,003 pagabili in di L. pattuito presente; lare, i lati della Art. 5. Il levante colla annualità in via scalare viene ridotto, dal 4,50 per cento, al 4 per cento notto. 4° Il giardino a mezzanotte rimarrà sostanzialmente qualo beneficio dello Stato. La sposa sostenuta dal lazzo verra desunta dalla e 3° L°interesse da Qualora per la completa esecuzione dell'opera, la spossa dovesse eventualmente superare il limite di L. 72,000 cui ammonta il prosarà a caqualsiasi eccezione rimossa getto, ogni eceedenza rico del Municipio; mentre, se la spesa dovesse essere inferiore, a a ponente colla proprieth Spalletti, a sione accordata sul tasso Art. 4. la differenza andrà giardino 2° Pel prezzo gratuitamente. - confinante e rato annuali, anzichè in del 2,53 per cento esenti da tassa di ricchezza mobile, restando inteso che l'area su cui sorgora il palazzo viene dal Muceduta allo Stato Rolfi si cav. sto ultimo lato, per concessione fatta dal N. Casa, avvi dente che si protende. ragione nicipio a mezzodi colla via Emilia, palazzo passera in libera in corrispettivo, si obbliga di rimborsare al Municipio di Forli, in nove annualità eguali, la spesa che da esso verrà sostenuta, non oltre perb 11 limite di L. 72,000 previsto dal progetto, aumentata degli interessi scalari in sig. Spalletti vende al Governo parte della del conte G. Spalletti, posta in Reggio Emilia, in via San Pietro, n. 6, o più precisamente il palazzo che ha la fronte in via Emilia dello Stato, il il 10 L'Amministrazione piantorreno e 302 al piano superiore. Esso. dovrà corrispondero alle esigenze di un buon servizio sia nei riguardi dell'ammini- Appena pronto piena proprietà Mosconi, logale manrisulta dall' unito como riserva proprietà e Luigi sig. atto, si stabiliscono i Art. 2. Art ed il Telegrafi, e datario del sig. conte Guglielmo Spalletti Il detto palazzo dovra fornire complessivamente una superficie di locali coperti non minore di metri quadrati 1148, di cui 846 al strazione che del 1429 ed . San Pietro, n. 6 con l'annesso appartenenza sia, esso di giardino, parte del palazzo mandatario, convenendo quel prezzo ed ogni stesso, come e guolle sua dipendenza meglio stimerà modalità del paga- , GAZZETTA UFFICIALE DEL REGNO D'ITALIA 1430 mento del prezzo medesimo anche in rate che credera convenienti, addivenendo a tutte le stipulazioni che in conseguenza del contratto di vendita si renderanno necessarie, e così al regito di vendita, alle costituzioni di servità che per una vendita tutte le obbligazioni quelle utile di costituire, ed a esclusa eventualmente la rinuncia totale masse non ficio dclla sti- promesse e parziale al benegiudicasso conve- o tnandatario che esso ipoteca legale, niente di assumere e di fare nell'interesse parziale all'originale sono a carico del Comune di Peñro.' 'Õì·diniamo che il presente decreto, munito del sigillo deÌlo Stato, sia inserto nella Raccolta nínciale _delle leggi e dei decreti del Ilegno d'Italia, mandando a chiunque spottisdi sottoscritto inan- del dante, che, per l'esecuzione di tutte le promesso cose lo pone in suo luogo e vece e promette di avere sempre rato e grato quanto àsl sig. Mosconi sari operato in dipendenza di questa procura e di rilevarlo. Firmato naria del detto monumento osservarlo e aËo ËRoda,'atÍdi di farlo osservare. 25'febbraib 1904. VITTORIO EMANUËLE. ORLMDO. Visto, Il Guardasigilli: RONCHTTI. : Conte GUGLIELMO SPALLETTI. ciãse' delle Regnando grazia L'anno 1902 in Reggio e per volonta della Nazione Ro d'Italia ed il giorno Emilia, nella casa via del Cristo n. 6 (sei) fu Angelo, notaio nell Emilia, inscritto presso il Consiglid notarile di detta citth, autografa la firma dell'illustrissimo signor conte Guglielmo Spalletti del fu conte G. Battista, nato in Reg- Reg.çio gio nell'Emilia, perché domiciliato Firenze, possidente, a fatta alla mia presenza ed a quella ed me a dei testimoni noto, signori Ferrari Francesco fu Fulvio, nato e domiciliato in Reggio noll'Emilia, impiegato privato, o Gaetano Beltrami del vivo Antonio, nato e domiciliato in detta idonei, che si firmano Firmati impiegato privato, c:ttà, prima all'originale di testi rioti, notaio. me : GAETANO BELTRANII, teste; FERRARI FRANCESCO, teste; I)ott. ENRICO VIVI, notaio. Visto per la legalizzazione della firma Vivi, notaio esercente di questa città. Reggio Emilia, Firmati del signor dott. Enrico 9 settembre 1902. all'originale: Il presidente per settembre 2. Certifie) 10 sottoscritto dott. Enrico Vivi del residente in VITTORIO EMANUELE III di Ï)io e yer vòlofith heÏla liazione di Dio (millenore,entodue), del tribunale: e leggi dAereto'? S. M. VITTORIO EMANUELE III per (Parte supplementare) della Raccolta uffidei 'debrëti JeV Regue eMilletîë• i3 segtrènte Il Numero LIIVI N. 8022-10285. grazia RE D' ITALIA Visto il testamento olografo depositato nel dì 10 maggio 1900 in atti del notaio Romano Romanini di Ravenna, col quale il deftinto dottór Pietfo Santlicci fu al 00mizio agrabio di Ravenna lii'e capitale nominale per impielgarle in mie prove dimostrative di pratica agraria, d'istruzione agraria da conovvero in sussidi a scopo cedersi a giovani ravennati, che intendessero dedicãrsi alle scienze agronomiche ; Vista, la dimanda del Consiglio agrario di Ravenna per essere autorizzato ad accettare tale legato ; Considerando evidento il vantaggio che al Comizio suddetto deriva dall'accettazione onde à parola ; Udito il parere del Consiglio di Stato; Sulla proposta del Nostro Ministro Segretario di Stato per l'Agricoltura, l'Industria ed il Commercio ; Ï)omonico, quattromila glioramenti lasciò di SPINGARDI. Abbiamo decretato O. GAMBARINI. È e dei decreti VITTORIO EMANUELE III per grazia di Dio e per volontà della Nazione RE D'ITALIA Considerando il storico, che si colnatali Gioacchino Rossini, interesse cLbe i 18 convenienza che essa sia conservata lega e singolare glori alla casa in etii le mag- con cure ; Vedute la deliberazione del Consiglio Comunale di Pe0 dicembre 1903, e la deliberazione saro in data dei della Giunta Municipale in data 24 febbraio 1004 ; Sulla proposta por la Pubblica del Nostro Ministro Segi'etario e decretiamo : Art. 1. dovo nacque Gioacchino dichiarata monumento nazionale. Art. 2. La casa La custodia e Rossini, la manutenzione ordinaria in di - mentarie del legatario. Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella Raccolta ufneiale delle leggi e dei' decreti del Regno d'Italia, mandando di osservarlo e di farlo ossertare. Dato a Roma, addì 21 geniiaio 1904. a chiunque spétti VITTORIO EMANUELE. RAVA. Visto, Il Guardasigilli: RONCHETTI. di Stato Istruziono; Abbiamo decretato decretiamo: agrario di Ravenna, ad aecui legato sopra, istituito dal defunto siPietro Santucci, con testamento olografo degnor dott. positato in atti dal notaio Romanini di Ravenna Il 10 maggio 1900, da destinarsi secondo le disposizioni testa cettare il Il Kumero 03 della Raccolta ugiciale delle leggi del Regno con¢iene il seguente decreto : e autorizzato il Comizio Pesaro, Relazione di S. E. il Ministro Segretario di Stato del per gli Affari dell' Ínterno, Presidente Consiglio' dei Ministri, a: S. M. il Re, in udienza del 13 marzo 1904, sul decreto che proroga i poteri del R. Commissario straordinario di Monti (Sassari). Sma! e straordi- 11 R. Gonimissario del Comune di Monti si è finora a prefe- 1431 GAZZETTA UFFICIALE DEL REGNO D'ITALIA dedicato al riordinamonto ronza mazione dei ruoli delle dell'uficio municipale, alladordefiniziono di varie impor- tasse ed alla tanti liti pendenti da.molti-anni. Occorre ora che ogli provveda, tra l'altro, alla sistemazionei dello contabilità dal 1900 in poi, alla regolarizzaziono degli att riguardanti tana i lotti del prato comunale; alla riparazione della fon ed all'avviamento di vario altro pubblica cessarie per la Per tutto ciò pubblici saluto. reputo indispensabile sottoporro all'Augusta di Vostra Maestå lo schema poteri opero ritenuto ne- diAeoreto, che prorogadi due mesi di Dio , Pubblico, mentrechð dovevano invece .intostarsi Reginelli Alfredo Carlo di Pasquale, minore, ecc., vero proprie- sione del Debito tario dello rondite stesse. A' termini dell'articolo 72 del Rogolamenteaul Debito Pubblico, chiunquo possa avervi interesse che, trascorso un mese dalla prima pubblicayione di questo avviso, ove non sieno stato notificate opþosizioni a questa Direzione Gonergle, si procedora e per volontà RE D'ITALIA deHa Nazione Sulla proposta del Nostro Ministro Segretario di Stato per gli Affari dell'Interno, Presidente del Consiglio dei Ministri; Veduto il Nostro precedente decreto con, cui yenne sciolto il Consiglio comunale di Monti, in provincia di Sassari ; Veduta la sua si difBda VITTORIO EMANIJELE IIL . grazia reimpiego detto di a firma del R. Commissario di Monti. por a favore dello stesso titolare e fino al limite anzi-. età degli interessi che andranno semestralmente maturandosi sulla rendita medesima; N. 1,107,776 pay & 85 al nome dLReginelli Carlo di. Pasquale, minore, sotto la. patria potesta duL padro, domiciliato in Genova, furono così intestato; par,erroro dai richiedenti all! Amministra.« occorso nelle indicazioni dato al alla rettillos di dette iscrizioni nel modo richiesto. Rosia, il 23 marzo 1901. Il Direttore Generale MANCIOLI. Rwrrmorp'urr2BHZIONE (ga. Pubbliegzione). rendita seguente del Consolidato 5 Oy0, oioè : N. 1056 .d'iscriziono sui registri della Direziono .Generale per L. 15, als nome di Bachechi Niccola del fu Domenico, distriSi ð dichiarato che la . leggo comunale e provinciale ; e decretiamo : butore Abbiamo decretato postale di Altopascio, Gon annotaziono fu così intestata por errera occorso nello indicazioni date dai richiedenti all'Amministrazione del Debito Pubblico, agentrechè dovova invece intestarsi a Bachechi Niccolao o Niccolð o Niccola di , IL termine per la ricostituzione del nale di Monti è prorogato di due mesi. ·, Il Nostro Ministro proponente zione del presente decreto. Dato a Roma, addl 13 Consiglio comu- è incaricato dell'esecu- Leopoldo, Iparzo. vero proprietario della rendita stessa. olamento sul Debito Pubblico A' termini dell'articolo 72 del 1904 chiunque pqssa avervi intorosso che, trascorso un mese dalla prima .pubblicazione di questo avviso, ovo non siono stato notificate opposizioni a questa Direzione Generale, si procederà si ditada VITTORIO EMANUELE. GIOLITTI. alla rettifica di dette iscrizione nel modo richiesto. Roma, il 23 marzo 1904. Il Direttore Generale MINISTERO DEL TESORO MANCIOLI. Direzione Generale del Debito Pubblico RETTmol n'mTESTAZIONE (1 Si 6 dichiarato che la rendita seguente del, Consolidato 5 010, cioë: N. 1,222,740 d'iscrizione sui registri dolla Direzione Generalo, per L. 375, al nome di Oltolia Giuseppina di Giuseppe, nubile, domiciliata in Ivrea (Torino), fu cosi intestata per errore occorso nello indicazioni date dai richiedenti all'Amministrazione del Debito Pubblioo, mentrechè doveva invece intestarsi a Ottolia Jifar. di Giusoppo, nubile, ecc. (il resto come soproprietaria della rendita stessa. A' termini de.ll'articolo 72 del-Regolamento sul Debito Pubblico, si difilda chiunque possa avervi interesse che, trascorso un mese dalla prima pubblicazione di.questo..avviso, ove non siano state notificate .opposizioni a questa. Diroziona Generalo, si procederà alla gherita Giuseppina, pra), RNrTmca n'urrESTAZIONE (3* Pubbli¢a%iqN#). dichiarato che la rondita seguento del Consolidato 5 010,. ejoë: N. 940,558 d'iscrizione sui, registri della Direzione Generale Potroper L. 40, al nome di Zucchetti Giovannina, Carlo Paolo e nilla del vivente Giovanns, minori, sotto.la patria potestA del padre, domiciliati a Vergnolo.(Cunco), fu costintestata per errore dúcorsq nelle indicazioni..date dai richiedenti all'Amministrazione del Debito Pubblico, plentrechè doveva invece intestarsi a Zucchetti Giovannina, Carlo-Giovanni-Paolo o Petronilla di Giuseppe, ecc., . Pubblidazione). vera rettifica di detta iscrizionanel modo richiesto. Roma, il 23 marzo 1904. 11 Direttore Generale MANCIOLI. Si ð sopra, veri proprietari della rendita stessa. A'termini dell'articolo 72 del Regolamento sul Debito Pubblico, si diñida chiunque, possa avervi interesse che, trascorso un,mese dalla come prima pubblicazione di questo avviso, ove non sieno stato potin-· cate opposizioni a questa Direzione Generale, si procodork alla rettifica di detta iscrizione nel modo richiesto. Roma, il 23 marzo 1904. Il Direttore Generale MANCIOLI. RETTRUCA D'mTESTAZIONE I ˾ÕÕËÍCG%ÊONS). Si 6]iehiarato che, lo, rendito seguenti del Consolidato 1010, ciob: N. 1,057,684 d'iscrizione sui registri dellaDireziogoGenorale , per L. 80, al nome di Reginelli Carlo di fasqqale, minoro, sotto la patria potesta del padre e sotto l'amministrazione di Giovanni ItaTomcA v'OffESTAZIONE ,(3a Plebbli¢a%iOWS), Si e dichiarato che la rendita seguento del Consolidato 5 0¡O, cioè : N, 816,957 d'iscrizione sui registri della Direziono Generale per L, 1250, al nome di Ralu Augusto (Auguste) di Maria Claudio Renato Adriano (Marie Claude Réné Adrien), minore sotto Arabone:fa. Carlo, domiciliati in Genoya.col patto.didevoluzionea favoro di Giovanni, Luigi, Anna, Amalia Aribone fu Carlo, nel caso che il titolare morisse prima di aver raggiunto gli anni, 2l o vincolata all'obbligo imposto al detto Giovanni Aribpne fu Carlo, la tutela legale di detto suo padre, domiciliato in Parigi fu cosi intestata per errore occorso nelle indicazioni date dai richiedenti all'Amministrazione del Debito Pubblico, mentrecha doveva invoce intestarsi a Relu Maria Giuseppe Augusto (Marie Joseph Au- di 9teste) provvedere sotto la sua responsabilità alla capitalizzazione ed di Pietro Maria Renato Adriano (Pierre Marie Rènå GAZZETTA UFFICIALE DEL REGNO D'ITALIA 1432 Adrien) minoro eco. oomo vero sopra, proprietario della rendita 5042, si dimda ohinnque possa avorvi n. 4k' termini dell'articolo 78 del Regolamento sul Debito Pubblico, si dimda chiunque possa avervi interesse che, trasoorso un mese dalla prima pubblicazione di questo avviso, ove non sieno state notineate opposizioni a questa Direzione Generale, si procederà Berutti fu Secondo vedova Ubozio, senza obbligo di esibire la ricerata suddetta, diohiarata smarrita, la quale resterà di nessun resa marzo r' 1904. Il Direuore Generale MANCIOLI. (Portafoglio). E prezzo medio del cambio pei certificati di pagamento 010, oioë: N. 1.256,783 d'inscrizione sui registri della Direzione Generale per L 45 annue al nome di Piraino Milanina di Nicola minorenne, sotto la curatela speciale di Serra Gaetano fa Ippolito dei dazi doganali d'importazione è fissato per oggi24 marzo, in lire 100.26. Cosensa, fu così intestata per errore oooorso nelle indicazioni dato dai richiedenti all' Amministrazione del Debito Pubblico, mentroch6 doveva invece intestarsi a Piraino Emilia Maria di trascorso Direzione Generale del Tesoro RarrwroA n'mossoazroza (3a Abb¾easione) Si 6 dichiarato ohe la rendita seguente del Consolidato 5 domiciliata che, dalla valore. Roma, il 23 alla rettinea di detta isorizione nel modo richiesto. Roma, il 23 marzo 1904. B Direttore Generale MANCIOLI. interesse prima pubblicazione del presente avviso, ovo non del certiintervengano opposizioni, si procedora alla restituzione Roato suddetto alla avente dritto a talo restituzione signora Toun mese stessa. a Nicola, minorenne (come sopra) ecc. della rendita stessa. A' termini dell'articolo 72 del vera MINISTERO DI AGRICOLTURA, IND. E proprietaria Divisione Industria Regolamento e COMMERCIO Commercio sul Debito Pubblico, si dißlda ohiunque possa avervi interesse che, trasoorso un mese dalla prima pubblicazione di questo avviso, ove non aiono state notificate opposizioni a questa Direzione Generale si procederà alla rettifica di detta inscrizione nel modo richiesto. Roma, il 23 marzo 1904. 15 Direttore Generale Media dei corsi dei Consolidati negoziati a contanti nelle varie Borse del Regno, determinata di accordo fra il Ministero d'Agricoltura, Industria e Commercio il Ministero del Tesoro. e 23 marzo 1904. MANCIOL1. Al netto Con Rrrrmot n'arrasTazzorm 6 diohiarato che lo rendito (3* Pubblicazione). seguenti del Consolidato godimento Senza codola CONSOLIDATI maturati in corso 5 Si Ot0 eiob : 1. N. 706,274 d'inscriziono sui registri dolla Dirosione Generalo por L. 150. degl' interessi a tutt'oggi ' 2. N. 708,811 di L. 165 3. N. 713.731 di L 170 4. N. 756,974 di L. 60 intestato Olimpia, Clementina, Adele, di Tommaso, minori, sotto la patria potestå di detto loro padre e prolo nascitura da questo ultimo con la di lui moglio Sormanno Márgherita, domiciliati in Oechieppo Superiore (Novara), con usu. frutto vitalizio a favore di Sormando Margherita fu Carlo, moglie a Vioeis Benvenuto, 5 % fordo 101,71 18 9971 18 100,80 05 4 % netto 101,50 33 99,50 33 100,59 20 99.02 96 97,27 96 98,83 20 73,30 72,10 72,15 55 3 af, % 3 % lordo ilarte, non-R¶tttale di Vineis Tommaso, furono cost intestate per errore occorso nelle date dai richiedenti all'Amministrazione del Debito jpdicazioni Pubblico, a Vinois CandidoClomentina, Adele di Tommaso, mi- mentrecha dovevano invece intestarsi Benvenuto, JÙ'aria-Olimpia, PARLAMENTO NAZIONALE nori eco., como sopra, veri proprietari dello rondito stesso. A' termini do11'articolo 72 del Regolamento sul Debito Pubblioo, SENATO DEL chiunque possa avorvi intoresse oho, trasoorso un mese dalla prima pubblicazione di questo avviso, ove non sieno state notincate opposizioni a questa Direzione Generale, si procederà si dißida alla rettiûca di dette isorizioni nel modo richiesto. Roma, il 23 marzo 1904. 15 Direttore Generale MANCIOLI. Suanmumrro m maavora (la Pubblicazione). Si 6 dichiarato lo smarrimento della ricevuta, Mod. 25, n. 484 ordinale, 6707 di protocollo, 21,104 di posizione, rilasciata dalla Direzione Generale del Debito Pubblico, in data dei 2 agosto 1901, Ubozio fu Pietro, per il deposito del certincato al sig. Giuseppe del Consolidato 5 0¡O (piena proprieth), n. 811,338 di L. 250, al 1 luglio 1901, nome di Ubezio Giuseppe fu Pietro, godimento dal omÌo netto ottenerne il tramutamento. As termini dell'art. 334 del Regolamonto degli 8 ottobre ISTO, BESOCONTO SOMEARIO - REGNO Mercoledi 23 marzo 1904 Presidensa del Presidente SARACCO. La seduta 6 aperta alle ore 15,30. ARRIVABENE, segretario, legge il processo verbalo della tornata precedente, il quale 6 approvato. Omaggi. ARRIVABENIL segretario, da lettura dell'elenos degli omaggi fatti al Sonato. Prestazione di giuramento. PRESIDENTE. Essendo presente nelle sale del Senato 'il nuovo senatore Frigerlo Vice-ammiraglio Giovanni Galeazzo, invita i senatori Canevaro ([I senatore e De Angeli ad introdurlo nell'aula. Frigerio à introdotto nell'aula nella formula consueta). o presta giuramento 1433 GAZ2ETTA UFFICIALE DEL REGNO D'ITALIA 19esentasione di progetti di PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione generale. CODRONCHL .Afferma oho se il Senato votasse contro l'inohiesta sulla marina, lo farebbe per considerazioni d'ordine politico, nostra marina che 6 aunon già percha esso tema la luce sulla legge. LUZZATTI, ministro del tesoro, interim delle Ananzo, presenta i seguenti disegni di leggo: . Conoessione o trasformazioño di -prestiti agli enti locali del ad ogni sospetto. Molto meno si può diro che lo farebbe per una difesa di classe, Camera dei perché il Senato italiano non rappresenta, come la lordi inglese, nessuna olasse speciale di cittadini o di interessi. origini di queCib premesso, accenna rapidamente alle delle inehiesto parlamened ai di sto Mezzogiorno continentale; Approvazione di maggiori assegnazioni per L 190.515.45, por provvedere al saldo di spese roeidne insoritte nel conto oonsuntivo periore del Ministero dell'interno per l'esoroisio finanziario 1902-903. Approvazione di oooedenze d'impegni per la somma di lire 8,902,804.15, verificatosi sulle, assegnazioni di aleani ospitoli dello stato di provisione della spesa del Ministero della guerra per l'eser- disegno tari, oisio Snanziario 1902-903 concernenti spese facoltative; Approvazione di eccedenze d'impegni per la somma di Lire nessuna e tutto invece legge, precodonti quali portó quella luce ebe il paese aspettava, diodoro luogo solamente a proomsi pia o meno ola- delle moroar. di questa inohiesta, domanda ao à savio di sottoporre ad spetti, nelle prosenti condizioni della Approvazioni di maggiori assegnazioni e di diminuzioni di stansiamento su alcuni capitoli dello stato di previsione della spesa del Ministero dell'interno por l'eseroisio Ananziario 1903-904. Autorizzazzione di maggiori assegnazioni a diversi capitoli dello stato di previsione della spesa del Midistoro dell'interno per Pe- nostra armata, che da un momento soroisio finanziario 1903-904. (Il primo finanze), a trasmesso agli UfBoi, gli altri alla Commissione di Relazione del(a Commissione per la veri/lea dei titoli dei nuosi senatori. MUNICCHI, relatore. Riferisco sulla nomina a senatore di A-varna Nicolo duca di Gualtieri, di cui la Commissione propone,di onnvalidare i titoli ad unanimith. DI SAMBUY, relatore. Riferisce sulla nomina a senatore di Gorbaix De Sonnas conte Carlo Alberto, Caruso comm. Raffaele e Siccardiscomm. Ferdinando, del quali la Commissione propone di convalidare i titoli ad unanimith. DI PRAMPERO, relatore. Riferisoo sulla nomina a senatore di Ar,bib Edoardo e Severi avv. Giacomo, dei quali la Commissione propone di convalidare i titoli a maggioranza. Riferisco poi sulla nomina a senatore di Bonacci avv. Teodorico e Treves barono Alberto, dei quali la ,Commissione propone di convalidare i titoll ad unanimith. PRESIDENTE. Non essendovi osservasioni, rinvia allo soretinio dei suddetti nuovi senatori. Presta; ione di giuramento. PRESIDENTE. Essendo presente nelle sale del Senato il nuovo senatore Palumbo yloo ammiraglio Giuseppe, invita i senatori da- segreto la ,convalidazione San afarzano ad introdurlo nell'aula. Il sen4tore Palumþo à introdotto nell'auli e presta neraro e nella formula giuramento consueta. Votazione a scrutinig segreto. PRESIDENTE. Ordina la votaziono à scrutinio segroto per la convalidazione dei titoli 'dei nuovÍ sonitöri. ifARIOTTI FILIPPO, sogtetario. la l'àýpello nominale. Chiusura¾i sotasióné. PRESIDENTE. Diohiara ohiusa la votisíond I senatori segretari procedono allo spoglio delle urne. Risultato di votazione. PRESIDENTE. In sognito al risultato della' votazione a scrutinio proclama convalidati i titoli dei imovi senatori: segreto, Avarna Nicolo duca di Gualtieri: Gorbaix De Sonnas conte Carlo Alberto ; Caruso comm. Raffaele; Siocardi comm. Ferdinando; Bonacoi ayy. Teodorico; Trovos barone Alberto ; Arbib Edoardo ; Severi avv. Giovanni. Discussione del progetto di legge ; « Commissione d'inchiesta sulla marina militare » (N. 286). ARRIVABENE, segretario, dà lottura del disegno di legge. Ma s'impone principalmento la indagini, ad aconse o sopolition internasioa•alo, la all'altro può essere ohicmata 1,143,707.84 verificatesi sullo assegnazioni in alanni capitoli dello stato di previsione della spesa del Ministero dell'interno per l'esercizio finanziario 1902-903, concernenti spese faooltative. a proposito sostenere alto il nome italiano sui mari lontani. Iloratoro ha Aduoia nell'attuale ministro dolla marina, o da.luit aspetta di essere riassicurato sulle questioni relative all'amminia sono alBdato lo sorti. Ma innanzi tutto, dopo aver ricordato quanto avvenne nolla. Camera elettiva su questo disegno di legge, che a bravo intervallo ebbe due votazioni contraddittorie, domanda le ragioni per lo quali egli si diohiaró favorevole alla inchiesta cho il suo pse- strazione, della quale gli decessore aveya respinto. Che se a oib fu mosso da considerazioni di opportunith, nå egli, nå il paese aggrebbero approvarlo. Disoute delle condizioni dei nostri bilanoi della guerra o della marina, o por quost'ultimo spiega quanto avviene da noi in ri- guardo a materiale, a stabilimenti, a personale, ispirandosi senaal papre ad una sola considerazione, quella finanziaria, anzieh6 triottismo ed ai bisogni della difesa nazionale. Confrontando posoia i nostri bilanci militari con que¶' deglE altri Stati, afferma che i nostri sono rimasti chiusi allo strottoïe, del coal detto consolidamento, là dove altri paesi hanno deliberate aumenti contiani. L'oratore teme di questo sistema per il quale da noi, mentre non si oserebbe sacrificare alla necessità di economio un tribunale o una pretura, si sacrifloano invece i pi& alti interessi della pa-tria, la sieurezza stessa della sua esistenza, ed invoca che Dio non voglia un giorno dovessimo pagare amaramento gli errori della pace. Invita quindi il ministro ad ispirarsi alle tradizioni del nativo glorioso Piemonte, che se avesse guardato lo quostioni da un solo punto di vista, quello finanziario, non avrebbe cortamente data l'unith e l'indipondenza all'Italia. Conchiude dicendo ohe dara voto contrario al disegno di logge. se non vedrå oiroondata l'inohiesta di quelle garanzio oho salvino il prestigio della nostra .marina, la quale ð presidio della patrieg della sua esistenza e della sua grandozza. (Approvazioni vivis·• simo). VITELLESCIII. Ricorda oho nell'ultimo suo discorso sulla polition estera disse che l'Italia, perdurando ad essere governata co3 presente regime, rimarrà in seconda linea nello questioni internazionali e seguitorå a vivere una vita atentata. I fatti gli diedero ragione, perohe poco dopo sooppið la gnorra e dell'Estremo Oriente, o mentre tutte lo nazioni pensano a rinfoo•zare le loro marine, noi intralciamo l'azione della nostra con uma inohiesta, lasolando il campo libero agli altri. Questa sola considerazione basta a dimostrare l'inopporturaita del progetto di legge. L'oratore non ha mai avuto flanoia nell'opera dello Commissioni - d'inohiesta. Nondimeno terminato, lo quali comprende un'inohiesta fatta sopra un oggetto decapisce quelle che hanno un'indole gemgrale, ma non sono destinato a falliro. GAZZETTA UFFICIALE DEL REGNO D'ITALIA 1434 Non insiste sulla o'iiesto, ma di questione principio più nota che osso danno sempre i dell'utilith-delle intristi risultati, specie si tratta delle istituzioni militari. poi alle origini del progetto di legge in discussione cho da éorse un'esplosione di accuse, di ingiurie a di insinuazioni contro la marina, le quali trovano giustineariona solo in certi partiti quando Risale che considerano como iniproduttive.le spese militari. Queste accuso continuarono fincha alcuni ufBoiali credettero rivolgersi alla giustizia, nei cui meandri si doveroinoperdere, e finché il quale ha impresso non no venne un grande processo scandaloso, alle origini di questo progetto un carattere indelebile, che à rimasto nell'articolo 3. Noi abbiamo condotto la nostra marina ad essere tra le prime penale el mondo, senza mai ricorrere al Codice ticolo 3 del progetto di legge. invocato dall'ar- Ricorda che l'on. Zanardelli si oppose quanto poth all'inchiesta, tanto che la prima volta la Camera dei deputati non l'approvo. Avvennero in seguito due fatti, il mancato accompagno del Re trovarsi Inghilterra e il non getti all'esposizione di in l'idea di un'inchiesta poggiata su nave Saint-Louis. a diffidenze una e carattere trasportare gli per fatti Questi generale og- fecero sorgere tutta la-marina, 80 ò una sospetti, collisione tra due razzo numerose, di cui non le ultime conseguenze. possibile presagire In questa condizione di cose, a opportuno che l' Italia vigili ai suoi interessi; e noi non troviamo altro da fare che paralizzare la nostra marina ? Seconde l'oratore, converrebbe o rimandare l'inchiesta a tempo più opportuno, menti necessari o cambiarne 1indole in alhi marina, una ovvero ricerca dei provvediad occupare in rinunciare tre le nazioni civili. queste circostanze il posto che ci compete Una volta deliberata l'inchiesta, la nostra marina sarà immobilizzata, e, ci6 che a più grave, sottostarà ad un effetto morale didel patriottismo in una patria sastroso. Non sono possibili gli eroi figli; vi potranno essere dei martiri, ma i martiri non vincono le battaglie. Per tutte queste ragioni crede che l'inchiesta debba essere profondamente considerata prima di deliberarla. L'ufficio centrale ha girato le difficoltà con un ordine del ohe diffida dei suoi al giorno, si elogia il chiesta. quanto pinanti. Dato adunque il carattere politico di questa inchiesta, l'oratore Parlacrede che essa avrebbe dovuto essere affidata solamente al mento. Dimostra inoltre gl'inconvenienti del suo carattero misto, acconnando anche alla difficile situaziono in cui nulla Commissione si vengono a trovare i funzionari- del Governo. Per questo considerazioni avrebbe votato contro il disegno di lo così come è proposto, ma le condizioni politiche attuali legge, consiglierebbero quale fa plauso, ma trova Corpo della marina, lo almeno ourioso che, mentre si voglia mettere sotto in- ad accoglierlo così come ò. cho l'inAfferma infondate le preoccupazioni sulle conseguenza nostri marinari, e chiesta può avere all'estero e sull'animo dei ogni caso, al punto in cui si trova la questiono, ò luco, più opportuno affrontare l'inchiesta onde venga quella che in spiega certo della cui ricerca non deve dirsi che è solamento premuroso un della rettitupartito che si arroga il monopolio della onestá e dine. Dissento infine dall'ordine del tanto da richiedere l'intervento del Codice penale. 11 Senato avrebbe potuto anche nella sua longanimitå approVare l'inchiesta, certo che alla fine la verith si sarebbe scoperta tutta a vantaggio della nostra marina; senonchè è scoppiata una gravissima guerra, di cui nessuno può prevedere la fine e i risultati. Si tratta di Questa dunque la ragione politica dell'inchiesta, e, per consedell'accettazione di essa da parte del Ministero, che si guenza, in una ben difficile situazione tra quanto avvenne alla Catrova mera elettiva, e propongono in Senato gli onorevoli proo- vandolo inopportuno, giorno dell'Uffleio centrale, tro- per ciò che puð interpre- specialmente esso raccomandazione alla Commissione d'inchiesta, il che o contrario all'interesse del personale stesso freno tarsi come un o della R. marina. Prega percið l'Ufficio una volervi insistere, convenendo nel pensiero che nell'ora presente solo un'inchiesta ampia, illimitata ed esauriente puð dare affidamento al paese, e più di riuscire gradita al personale della marina. Solo così il tutto può puð Senato centrale di non dimostrare che ha nell'armata qualunque più fulgida. la certo che da inchiesta meno che uscire ROSSI LUIGI. Verra a conclusioni como hanno cominciato tanta stima da gloria di, diverse, non essere puo a può cominciare ma gli onorevoli Vitelleschi essa e Codronchi. in ordine Non ama le inchieste, e poco crede alla loro efficacia amministrativo. La loro storia è melanconica. Ricorda l'avversione altre volto manifestata al riguardo dall'on, presidente del Consiglio. Ma niente v'è di assoluto, e il tema vuole esser discusso o risoluto in rapporto alle risultanze dei fatti. di legge si presenta in condizioni affatto E l'attuale disegno speciali, non legislativo questi lungo riluttante e controllo straordinario voluto dal potero esecutivo ; quello insistente a volerlo, non come un conflitto fra Parlamento subirlo; un contro il potere a transazione per acquetare un vivace dibattito sulle cose della nostra marina da guerra. Governo, e coma ma come una goettata legge, Risponde all'on. Vitelleschi che l'attuale disegno di legge, anZazichè contraddire al programma al riguardo seguito dall'on. nardelli, corrisponde invece esattamente al medesimo. dimostrando la sua fiducia nella marina. Si ð detto che se il Senato non approvasse l'inchiesta, la farebbe la Camera. L'oratore crede che ciò non avverrebbe, perchè l'altro ramo del Parlamento comprenderebbe il patriottismo del torità delegante. Ma la Commissione precedente, domandando i poteri giudiziari• dolrese necessario coll'intervento del Parlamento le disposizioni Contesta al Governo occorra, l'inehiesta, ed Commissione alla a norma di eventualità Ritiene che il Senato dovrebbe Senato. Ad ogni modo, sarebbe respingere meglio di sospendere, politiche. il progetto lasciare a di ove ciascuno la pro- pria responsabilità. Qualurique sia l'esito della deliberazione del Senato, spera che Faffetto di esso verso coloro che, o nell'aremerga l'interosse e sono nell'esercito, o pronti a dare la loro intelligenza e la mata il bene e la grandezza della patria. (Approvazioni loro vita per vivissime). -¥ISCHL Ricorda che il senatore Canevaro opportunita di una indagine connare alla fu sil primo ad ac- sull'amministrazione della marina, e discorre poi della ragione prossima della proposta d'inchiesta, che deve ricercarsi nel dubbio e nel sospetto, gettati nel paese, che una parte delle spese così dette improduttive non vada a beneficio della difesa nazionale. Identica ð la Commissione, identico l'oggetto, diversa solo l'au- l'attuale disegno di legge, dall'ono. Questo è insomma un corollario dell'inchiesta ordinata Zanardelli. revole di Or, non pare all'oratore, che spetti al Senato di far la parte « disturbatore ». invece ai criteri della prudenza politica, invocata dall'onorevole Codronchi, l'intervenire a collaborare nell'opera indagatrice e salutare per la nostra marina da guerra. dei giudizi non implica disparità.di affetti, ed egli La Risponde disparità chiude esprimendo per la nostra armata i più devoti e più cordiali sentimenti, augurando cha l'inchiesta, non che scuotere il credito e la disciplina, abbia vieppiû a consolidarla nella nostra marina da guerra. GAZZETTA UFFICIALE -DEL REGNO D'ITALIA Finisco esprimendo il dosiderio clio l'oidine del giorno proposto dall'Uflicio centrale sia modificato secondo il teste seguente: « Il Senato, considerando che il presente disegno di logge, dovoto all'iniziativa della Camera dei deputati, è stato accettato dal Governo ; Convinto che le indagini instituite abbiano a sizioni utili per il miglioramento- dei servizi suggerire disponella marina da guerra ; Riaffermando in quella 14 propria fiducia, e il proprio effetto; Passa alla discussione degU articoli ». PRESIDENTE. Stante l'ora tarda, rinvia il seguito della discussione a domani, avvertendo che la seduta sarà aperta allo - 14. oro Prestazione di giuramento. PRESIDENTE. Essenio presente nelle sale del Senato il tore Caruso comm. Raffaele, invita i senatori Gravina e di sena- ' 1435 siono al cui parorie il miriistro intendeva doferiro il coordinamento stesso. Lamonta poi che siasi dalla Commissione soppressa la facolth ohe il ministro si riservava, quella,. cioë, di introdurre per decreep reale nel primo anno quelle ;nodificazioni che gli venissero aug- gerite dall'esperienza. BOSELLI, relatore, à dolente che il preopinanto abbia cercato di turbare l'accordo intervenuto tra il ministro e la Commissione in un argomdato nel quale e studenti o insegnanti e famiglie reclanorme stabili. E lo reclamano anche per ciò che concerno le scuole elementari. Osserva che la facoltà che si conferisce al Governo si sarebbo ridotta .a nulla se non si fosse estesa alle normo di origine legimano slativa, perchè la materia regolamentare verno ha già per lo Statuto. ð una facolth che il Go- prosta giuramento Osserva inoltre che-l'anno di prova, distruggerebbe il boncficio della leggo rendendo instabili quello normo cho si vogliono rendere permanetifi '.i Essendo anche presente nello sale del Senato il nuovo sonatore Arbib Edoardo, invita i senatori Gravina. o Lorenzini ad intro- Ed infine dichiara che la Commissiono, al cui parere intendes a aBidarsi il ministro, consacrava uno di quegli ibridismi che feturpano il sistema rappresentativo, non- servondo chp a discarico poreale Cam- ad introdurlo nell'aula. Il sonatoro Caruso è introdotto nella formula consueta. nell'aula, e . durlo noll'aula. senatore Arbib & introdotto (Il nell'aula e presta giuramento nella formula consueta). La seduta termina alle 18. CAMERA DEI RESOCONTO SOMMARIO voterà il disegno di leggo, esprimendo il desiderío che si studi l'attuabilità in Italia del. sistema tedesco che consente la divisione dell'anno scolastica in trimestri. CAVAGNARI approva il disegno di ma non consen- legge, DEPUTATI Mercoledi 23 - marzo 1904 COTTAFAVL domanda se questo disegno di leggo, che approva, vigoro col presente anno. ORLANDO, ministro dell'ístruziono pubblica. No; l' anno andra in MARCORA. vice-presidente La sodata oornificia alle 10.5. vonturo. CIRMENI, sogretario, leggo il processo verbale timeridiana precedente, che ð approvato. della seduta an- ' Discussione del Cassa per disegno gli Provveáimenti favore Ëtercantile. di legge : a della irevalidi della marina LUZZATTI LUIGl, ministro del tesoro, coilunica alla Presidenza alcuni emendainenti portati d'accordo con a Commissione, al di- aegno di legge. CIRMENI, segretario, ne dà lettura. VALERI, relatore, lodi e ringi•&zia l'onor evole ministro del tesoro e Tonorevole ministro della-marina di vere presentatoil disegno di che ris¡ionda a concetti di' e uità e giastizia, o di sollecitatA 14 diactissione. averne (I legge duo articoli del disegrio sono approvati dopo brevi segretario,'ne di Itittura. (Ìi approvato senza discussione). Disetessione'del diaeýuo di legge : Disposix oni per regolare la materia degli esami helle souof¥šedonhayie. LANÐUDDI, approva il disojyno di le@d ohe viene a togliere quella instábilità nella sbatulidogli entitui flirqtil déplotata. Perb deve dichiarare che ritiene più"oþ ottand 11 disegno di legge presentato dal ministro,antichè quello proposto dallaComCIRMENI, , ' Inissione. Non pub specialmente approvare le disp sizioni che si riferisehno alla facoltà di modificaré ll sistedig degli omanitnelle sonole elðmentari, questione cotesta ohe potrebbe b¾are cotoptisa nel di- legge sul riordinanientoedelfistrusioie primária, chesta dinanzi alla Caniora. Cosi allo non norme COTTAFAVI domanda allo scuole artistiche (si, il disegno di legge sia applicabile alle scuole agrarie. MORANDI, della Commissione, dichiara che propose egli stesso di estendere lo disposizioni di questa legge alle scuolo speciali, o. che la Commissione vedra se e come ciò sia possibilo. Raccomanda poi al ministro di riformare il metodo degli esami nelle souole pareggiate sostituendo al Commissario poi sl) so e Regio tempore il diritto nello Stato di nominare il scuole. approva che la facolta di coordinamento si estenda di origine legislativa. No che si soýprima la Coinmis-i direttore Itaccomanda altresi ispezioni serio ed eflicaci nelle vato al fine di concedero, a quelle che lo meritano, sentanza nelle Commissioni esaminatrici. di legge osservaziolii del ministro del tesbro). Aþpronzione dei disegno di legge per la costrurione in Roma 1 : di un ¶ab&i'icato ad uso delta R. ecúÅ. segno di puð fire nella proposta dell'onorevole Credaro. Invita perb il ministip a presentaro un'altra legge che estenda lo disposizioni di questa agli istituti d'istruzione superiore. SEDUTA ANTIMERIDIANA Presidenza del delle responsabilitå dei singoli poteri. (Vive approvazioni). CREDARO dichiara che avrebbo proferito il testo ministeriale nondimeno, essendo intervenuto l' accordo con la Commissione, di scuolo una pro- quelle pri- rappro- Chiede per ultimo cho nella Commissione incaricata di appliil disegno' di legge si faccia posto a un solo capo servizio del Ministero. (Bene). care ORLANDO, ministro della pubblica istruzione, si associa interaparole che il relatore ha pronunziato per difendero il disegno di leggo e spiegarne la portata e la finalità. Dico all'onot revole Øredaro che terra conto dello sue idee; e all'onorevole Cavagnari che si propone di regolaim anche la materia degli esami mento' alle universitarî. Tale riforma perb deve essere congiunta con la regolamentazione degli studi, e dice di studiarla in guisa che si aboliscano le sessioni di esame che desidera divenga funzione normale dell'Università. (Commenti). Dichiara all'onorevole Cottafari che il disegno di legge può esapplicabile alle scuole speciali; e all'onorevolo Morandi che torrå conto delle suo raccomandazioni. In alcune di esse fino da ora consente; por altre non può promettere altro che 10 studio, essendo grandemente geloso deidiritti e delle prerogative dello Stato, pure essendo alieno da soprusi o da violenzo. (Vive approvazioni). sore GAzzETTA lìFFICIALR DEL REGNO D ITALIA 1436 I I PRESIDENTE da lettura di un ordine del giorno dell'onorevolo Cottafari oon cui si fanno voti che il disegno di Idgge sia estego alle souole artistiehe e a quelle dipendenti da altri Ministeri. ORLANDO, ministro della pubblica istruzione, e BOSELLI, relatore, nonettano talo voto come COTTAFAVI prendo atto di PRESIDENTE mette ai voti semplice racoomandazione. questa dichiarazione e nota insisto. il beguente ordine del giorno della Commissione: prende atto delle dichiarazioni dell'onorevole mipubblica istruzione, conoornenti le guarentigie e i modi coi quali eseguirà il presento disegno di legge » (il approvato, ed 6 approvato anche il disegno di legge). ¢ La Camera nistro della La seduta termima alle 11.30 ' Seÿuito della discussiond del bilancio d'agricoltara, indústria e commeroso. CASCIANI. relatore, ringrazia le quali gricoltura Confida e ha Presidenza del presidente pomeridiana Interrogazioni. di Nimes sullo soperchierie, che diconsi commesse dal consolo ». Dichiara che ha già disposto perchð sulle lagnanze mosse sia fatta dal console generalo-a Marsiglia una inchiesta. GAETANI DI LAURENZANA, prende atto delle dichiarazioni dell'onorevole sottosegretario di Stato, e lo ringrazia della sua esauriente risposta. PINCHIA, sottosegretario di Stato per la pubblica istruzione, rispende all'onorevole Nuvoloni che lo interroga per sapero « se inenia mantenere gli aindamenti dati circa il ripristino dell'Isti. tuto mantico di Porto Maurizio ». Dichiara che sono allo studio gli NIJVOLONI, ringrazia. POZZl, sottosegretario opportuni provvedimenti. di Stato per i lavori pubblici, risponde aTronorevole Navoloni che lo interroga per conoscere « se e quali provvedimenti voglia prendere o far adottare dalla Società delle strade ferrate per migliorare il servizio ferroviario sulla linea enova-Ventimiglia sia per quanto ha riferimento agli orari ed al trasporto dei fiori. sia per quanto riguarda i passaggi a livello, stazioni in muratura ». il materiale ferroviario e la costruziene di Ouerra che gli orari, che si sa compilati in seguito a confeintervengono rappresentanti del Governo e delle ae1114 quali Seeietá, hanno la massima intensità. ronze Nota che 11 numero dei dell'industria nazionalo. col ministro che il potra sperare se la nostra alaotità non verrà accresciuta, sia nel campo dell'agridoltúra che in quello dell'industria. Agli oratori che hanno trattato il tema della granicoltura osserva che non & diminuita is Italia la coltivazione del frumento produzione abbondante. E il primo provvedimento da attuare quello di impedire l'uso dei concimi sofisticati. Si compiaco quindi col ministro che ha gik allestito un disegno di legge a quest'uopo. Ma occorre altresl assicurare l'acqua ai terreni aridi del Mezzogiorno ed estendere la coltura delle piante industriali. Anebe il problema forestale fu giustamente considerato oome uno dei più importanti. Trecento ottantasette mila ettari rimangono ancora da rimboscare, e quindi è da sollecitare la discussione di quel disegno di leggo che è gik innanzi alla Camera. E ritiene che sarà ottimo provvedimento quello invocato dalla Società degli agricoltori italiani, di aumentaro il dazio d'introduuna treni è superiore della meta al nor- zione sul legname. Invoca altreal un aumento del delle altre risposto, Orari e matedella importanta linea Geesigonge sne aorrispondono nova-Ventimiglia e cio dimostra citando l'esercizio della linea sodãà'atto Francese contermine. ,si estendano i segnalagri el,ettrici ai. passaggi a livello, essendosi riconoseinta che essi hanno fatto buona prova. .Presentazione di una relazione. al la relazione sul disegno di legge relativo .Pregauche BASETTI. presenta ruolo del all'estero. personale addettp-alle nostre legazioni nell'alle- del Governo sulla pisci:oltura, dalla quale tanta ricchezza può derivare al nostro paese. Convinto dei grandi beneficî che hanno reso e possono rendere le cattedre ambulanti di agricoltura, sollecita il ministro a daire stabile assetto a questa istituzione, essendo vano lo sperare alcun. progresso agricolo ove non si rinvigorisca l' indirizzo scientifico dell'agricoltura; indirizzo che deve partire da scuole pratiche. Facondosi eco poi delle osservazioni dell'onorevole Ticci, esorta l'onorevole ministro ad organizzare il commercio dei prodotti nazionali, e specialmente del vino, dell'olio, delle acque minerali e dei generi alimentari, che potrebbero raggiungere una notevola operosa. non raggiunto Si unisce agli onorevoli De Bellis e Lacava nel raccomandare all'onorevole ministro di risolvere l'altro problema dei demani comunali, problema non solo di economia, ma di pace sociale. Si unisce del pari all'onorevole Socci nel richiamare l'attenzione i fondi patrimoniali sarà provveduto anche alla oostruzione- delle stazioni in muratura. dei NUVOLONI, per la risposta relativa al trasporto ringrazio degli stalloni per cenproduzione equina, Tamento del bestiame, cyali Aggiunge glia a il· migliore I wasibile. Appena saranno i,1tegrati numero segmre un maggiore incremento della nostra tale da corrispondere al felico miglioramento esportazione. riale & diminuito il consumo, e non sono peggiorato lo del paese, le quali all' incontro segnano un igieniche ohe si.song presi provveQuanto ai t'rasporff dei.Aori assiours quel,commercio. immepsamente dimenti che faci~titano linea Genova-Ventimiche if materiale mobile sulla nori. Non può essere peggioramento innegabilo ve- segue, si male. , cor tesi si è PUSINATO, sot%segretario di Stato per gli esteri, risponde all'onorevole Gaetani di Laurenzana che desidera sapere « so 6 vero che sia giunto alla Consulta un reclamo da nostri concittadini contro il console Leon Avvenier >; od altrosi « se non oreda conveniento far fare una, inehiesta, per mezzo del console generale Marsiglia, parole notevole progresso. Conviene per altro che si debba dar opera per intensificare la coltura del grano in quelle regioni nelle quali puð attendereene BIANCIIERI. precedente, che & approvato. di delle sua rificatosi nelle condizioni della esportazione e dolP importazione sia un fenomeno puramente transitorio, ma nessun vantaggio, pro- condizioni La seduti comincia alle 14.5. RICCIO V., segretario, legge il verbale della seduta qualificato l'opera quindi como non ne SEDUTA POMERIDIANA il zuinistro di relatore, ed augura che l'azione del ministro stesso riesca ad elevare le condizioni dell'acon Non bastano ove gli accorgimenti degli agenti consolari e commerad essi non si coordinino le tariffe ferroviarie e le linee di navigazione. Egli non dispera pertanto che si possa mettere il nostro paese in condizioni da vincere la concorrenza degli altri paesi e rilevare le sorti nostre; ma occorre alacrità concorde ed (Vive approvazioni -- Congratulazioni). Presentazione di un disegno di legge. TEDESCO, ministro dei lavori pubblici, presenta un disegno di legge per prorogare i termini per le risoluzioni circa il riscatto delle ferrovio di accesso al Sempione, e delle linee concesse alla Societa delle strade ferrate meridionali. ßi riprende la discussione del ðilancio di agricoltura. TURATl, a nome anche dogli onorevoli Celli, Ottavi ed altri deputati, richiamandosi alla discussione evoltasi su questo mento nella tornata dell'8 oorrente, då dine del giorno: ragione arge- del seguente or- . 1437 GAZZETTA UFFICIALE DEL REGNO D'ITALIA La Camera invita il Governo a destinaro definitivamente l'area presso il Museo agrario, o il provönto di essa a profitto del Mi« nistero di agricoltura CABRINI, anche ed altri deputati, ». degli onorevoli Turati, Montemartini l'accoglimento del seguente ordine a nome RAVA, ministro di agricoltura, industria e commercio, ossorva che il Ministero ha proceduto e procederà cop oggi segno di gjustizia e di temperanza; e in ogni modo provvedor4 secondp la legge. JATTA chiedo che sia ricostituita la sonola di oleificio raccomanda del giorno: « La Camera invita il Governo ad aumentare gli stanziamenti per l'Umoio e il Consiglio superiore del lavoro in guisa che esso _possa rispondero agli scopi che gli sono prèfissi dalla legge ». Dimostra la necossità di assicurare all'umeio minuto ed esatte notizie statistiche e di porlo in grado di compiere studi ed in- di Bari. RAVA, ministro di agricoltura, industria o commercio, studierk se e come si possa costitnire a Trani con consensp gegli enti lpcali una scuola pratica di agricoltura. CABRINI, all'articolo 32 « Scuole superiori di agrienitura manda che siano aumentati gli stipendi degli inseryioati scuole superiori di agricoltura. - , do- gelle chieste sia per la preparazione di nuove leggi che per il controllo sulPosecuzione dello leggi in vigore. Chiede porció che sia completato e aumentato l'umcio del lavoro in modo che possa bene adempiero il suo utile umeio. (Bene). agricoltura, industria o commercio, pyomette possibilo. provvedere LIBERTINI GESUALDO, al capitolo 34 < Scuole pratioho di agricoltura », prega che sia aumentato il sussidio alla sonola pratica RAVA, ministro di agricoltura, industria e commercio, risponde all'onorevole Turati ohe terrà conto delle site raccomandazioni e ha già iniziato le trattative per avere alla passeggiata Flaminia di torreno adatto agli esperimenti scientifici che hanno attinenza all'agricoltura, credendo più utile destinare l'area di Santa Suun eventuale costruzione di nei limiti del agricoltura di Caltagirone. CANTALAMESSA chíede che si accordino prestiti ai Comuni per la costruzione di stabili destinati a scuole ¡iratiche di agriooltura. RAVA, ministro dell'agricoltura e æmmercio, risponde all'ono- Ministero di revole Libertini che sarå aumentato il contributo dello Stato alla all'onorevole Cabrini che intanto ha cercato di come provvedere meglio si à potuto alle esigenze dell'ufficio del lavoro a cui si sono aggiunti altri impiegati, e a cui favore sonola di Caltagírone, Studierà se sia possibile attuare la proposta dell'onorevole Can• talamessa. 0ÀSCIANI. relatore, dichiara che prosenterk subito alla Giunta sanna ad RAVA, ministro di di una agricoltura Dichiara e una sede pel commoroio. poi prende impegno di gli crescere Accetta i due ordini del stanziamenti di bilancio. giorno Turati-Cabrini come raccoman- daziono. Dichiara poi di accettare la proposta dell'onorevole Maury. LUZZATTI LUIGI, ministro del tesoro, conferma le dichiarazioni del ministro di agricoltura per gli aumenti di assegno a favoro dell'ufficio del lavoro. TURATI e CABRINI ritirano i loro,ordint del giorno. spprova l'ordine del giorno dell'onorevole Maury). Presentazione di disegni di legge, ORLANDO, ministro della pubblica istruzione, presenta (Si segno di legge per le generali pareggiati; e un norme un di- di conversione in regii dealtro per la conversione in gli istituti secondari regii del ginnasio e souola tecnica di Pistoia. Seguita la discussione del bilancio d'Agricoltura. COTTAFAVI, (al cap. 11 fitto di locali e canoni d'acqua), chiede che si tolga la denominazione « fitto di locali » essendo evidente l'opportunità di avere Ministero una sede propria questa raccomandazione. pel e unica. SANTINI, si unisce a CASCIANI, relatore, osserva che con questo capitolo si provvede alle sedi degli ufBei provinciali dipendenti dal Ministero. RAVA, ministro di agricoltura, industria o commercio, conferma tale dichiarazione. JAWTA, per il Bollettino e di stampa > le notizie di carattere raccomanda che pratico relative all'agricoltura siano largamente ed eficaoemente diffuso fra i contadini e al capitolo gli agricoltori. RAVA, ministro di 17 « Spese agricoltura, industria e commercio, accetta di buon grado questa raccomandazione. SANTINI, al capitolo 24 « Missioni e ispezioni äll'estero » prega il ministro di perseverare nel sistema adottato di frenare l'abuso delle'missioni o ispezioni all'estero e anche di togliere l'abuso di troppe Commissioni esaminatrici delle quali, in ogni modo, chiede cho non si chiamino mai a far parte deputati (Bene I). RAVA, ministro di agricoltura, industria e commercio, terra Santini per le conto delle raceomandazioni dell'onorevole ispezioni missioni. Quanto alle Commissioni esaminatrici, osserva che non 6 giusto dare a tutti tutto sono retribuite; e ehe in ogni modo e equo compenso del loro lavoro, VIGNA, al capitolo 30 « Stazioni agrarie », richiama l'attengione del ministro sulla stazione enologica di Asti di cui ricorda le molte benemerenzo e lo invita a trovar modo di dirimere il un conflitto fra il direttoro o il Consiglio amministrativo. del bilamoio la nota di variazione a favore della scuola di Caltagirone che sara certamente approvata. SANTINI, al capitolo 40 (insegnamento agrario), raccomande al ministro di fare in modo che sia data migliore piû igjenica e sede alla scuola agraria di Roma. MINISCALCHI rileva gli ottimi risultati della sonola agraria di Verona, e la raccomanda alla benevolenza del ministro. RAVA, ministro di agricoltura, industria e commercio, secondera volentieri il desiderio dell'onorevole Santini e terrà opnto della raccomandazione dell'onorevole Miniscalchi. VALERI, al capitolo 41 (cattedre ambulanti), prega il min.ietro di disporre che i Consigli provinciali debbono inscrivere fra lo obbligatorie le spese, ora facoltative, per le ca‡tedre embylenti di agricoltura. TICCI ricorda di avere da stiene ora tempo sollevata nella Camera la gue- trattata dall'onorevole Valeri, alle cui raccomandazioni si unisce interamente. DE AMICIS dopo le dichiarazioni fatte del ministro non comprende come egli possa consentire una diminusione di stanziamento su Fa questo capitolo. formale proposta sottosoritta quindi stanziamento sia precedenti ripristinato da altri deputati, che lo portata dai nella somme di I,. 310,000 bilanoi. CASCIANI, rela*ore, si associa alle raocomandazioni dqgli oporevoli Valeri e Tieci circa la regolarizzazione dpi bg4noi proyigciali per ció ohe riguarda le catte4re anybulanti. Dichiara poi l'istituzione di all'onorevole De Amicis di riconoscere nuove l'utilità del- cattedre apabulanti; Ipa deve pur manifeGiunta clie à quella di mantenpre stare l'opipione ,della ziamento come ð. Non pub quindi accettare la lo.stg- proposta di au- mento. FALCONI GAETANO, nota che nell'elenco dei suseidt alle cattedre ambulanti per quella di Fermo non figura la maggiore somma accordata di recente. Raccomanda al ministro di provvedere. RAVA, ministro d'agricoltura, industria p commercio. Agli onorevoli Valeri e Ticei dichiara che conviene nella necessità di regelare i bilanci provinciali, per le cattedre apabulanti e che prosenterà in questo senso un disegno di legge. All'onprevole De Amicis ja osservaro che i fondi del ospitolo sono piû _che suffleienti, anche per iptituire nuove pattedre; lo prega quindi di non insistere nella sua proposta di aumento, 1438 GAZZETTA UFFICIALE DEL REGNO D'ITAI A Assicura l'onorevole Falconi che gli poi per la cattedra impegni di Fermo saranno -mantenuti. Valeri razzani CASCIANI, relatore, aggiunge che il fondo del capitolo è sufiolente per aumentare i sussidt di alcune cattedre fra cui quella di Fermo. RAVA. ministro d'agricoltura, industria all'onorevole De Amicis che nulla à vare commercio, fa e pregiudicato DE AMICIS, ritira la proposta, tenendo conto delle dichiarazioni del ministro. runo scrutinio segreto di - Vallone - Va- ßono in Barbato - Bastogi - Bonoris. Calderoni Caliásano Capaldo -- Dal Verme - : Berio - Bianchi Emilio - - - Callaini Calvi CantaCampi Cesaroni Civelli Curreno. - disegni di legge. congedo Anzani. - Barigiola Binelli a Valli Eugenio - Visocchi. . Agaglia l'av- BRACCI, segretärio, fa la chiaina. Gregorio -- Zella-Milillo. verure. Votazione Vigna Wollemborg. osser- per Valle - - - - Capozzi - - - - - - De Luca Paolo De Nobili Do Riseis Luigi Di Canneto i Trabla Dozzio. Fede Finocchi ro Lucio Florena Fulci Ludovico. Gavazzi Ginor -Conti. - - - - - - Prendono parte alla votazione: - - - - Abignente Arlotta Agnini - Arnaboldi - Albertelli - - - Bonanno Cabrini Bissolati -- Bossi - - Bracci - - Brizzolesi - Brunicardi. - Camera - - Borsarelli - - Bertarelli - - Borsani -- Brunialti - Aliberti - Baocelli Guido Barnabei Barzilai Basetti Bertolini Bertetti Bettblo Biscaretti - -- Alessio - Avellone. - Cantalamessa - Cao-Pinna - Carmine Cappelli Carboni-Boj Casciani Cavagnari Castiglioni Chiapusso Chiarugi Ciccotti Coeuzza Coffari CoChinaglia Giappi - - - - - - - - - - - - - lonna Colucci - Zenoglio De - Girolamo De Novellis - De Viti De Marco - De Amicis - Di Scalea Di - - De - Renzis Bagnasco - Di Palma Di Terranova Del - Dell'Acqua Giuseppe - De - Di Stefano - Falconi Gaetano - Francesco - Falletti Martino De Seta - Fazio Giacomo - - - Davotti Girard.ini - - Gianturco - Giuliani - Lacava Gesualdo Galli Fortis - - Gorio Pierotti -- - Pizzorni Podesta - Gatti - Gattoni - - - - - Vagliasindi - Veneziale - Grossi. - - Vetroni. - Sono ammalati . -- Castelbarco-Albani - Cimati - --- Libertini - - Lucifero - - - - - - - - - - - - - - - -- Faranda Leone Finardi - Leonetti - Fraseara -- Freschi. - Lucca. Miniscatchi - Montetnartini - - Morelli-Gualtie- Murmura. - Nofri Ridolfi. Sinibaldi. Vollaro-Do Lieto. Assenti per . . . . . . . . . . . . . . . . leggi sugli stipendî scrittura). Nuvoloni. Favorevoli . . . . . . . . . Papedopoli Perrotta --. Pala Pastore - - Palberti - Patrizii - Pescetti Pozzi Domenico - Pessano - Pansini - Pavia Pantaleoni Pellegrini Pinchia Pini Prinetti. - - Prampolini - - - - - -- Perla . . . . Rizzetti - Rava Favorevoli Contrari Pipi- - Rizzo Valentino Rondani - Romano Adelelmo Spada - - - Rizza Evangelista Romanin-Jacur Rossi Enrico Rova- - Rizzone Roselli - - - - - - Schanzer - Seira - Santini -- . . . . . . . . . . . Silva - Sorani Solinas-Apostoli Stelluti-Scala. Spagnoletti - Silvestri - Sormani -- Soulier - - Favorevoli Contrari --- Tieci Turliiglio. Tamburrini - Torraca - - Teechio - Torrigiani 190 36 (Provincia . . 200 26 di Aquila) e . . . . . . . , . , e luglio 1903 che ristanavigazione fra l'Italia . . . . 209 17 Cansano dal Comune di costituzione della fraziono in Comune autonomo. - - . . Distacco della frazione di Giove . . bilisce in vigore il trattato di commercio e San Domingo del 18 ottobre 1866. Scaramella- - . della dichiarazione del 15 . Sili -- - - Approvazione -- - Talamo secca - Rubini Ruspoli. Salandra Sanfilippo - Sacchi occi Riccio Vincenzo - . . Accordo commerciale provvisorio, concluso il 22 dicembro 1903 tra l'Italia e il Montenegro. . Rampoldi Tedesco - - Tripepi Teso - - Testa- Turati as- segni fissi, ed al testo unico delle leggi sull'ordinamento del Regio Esercito (a quest'ultimo per il solo cambio di denominazione degli Contrari Ÿaganini : Quistini. PRESIDENTE proclama il risultato della votazione: Modificazioni al testo unico delle-leggi sullo stato dei sott'afficiali approvato con R. decreto 30 novembre 1902, n. 521. Favorevoli 196 Contrari 30 Modificazioni al testo unico delle ed ufficiali di - officio pubblico Cimorelli. Ottavi. Manetti Costa. - Pompilj. Luzzatto Riccardo. - senda - Afan de Rivora. Gattorno Giovanelli - - - - - Poli. Zannoni. - - - - tone - - Fusinato. Grassi-Voces - - Manna Maraini Malvezzi Marazzi MarMaresca Marescalchi-Gravina Marinuzzi Mariotti Matteucci Massa Mazziotti Maurigi Maury Meardi Merci Mel Melli Mezzanotte Mezzacapo - Mirto- - Sacconi - Fortunato - Laudisi -Lazzaro Leali Lucchini Angelo Libertini Pasquale - Majno Negri -- Di Sant'Onofrio. Donadio. Giordano-Apostoli - - Landucci - Luzzatto Arturo - Miaglia Reba dengo Resta-Pallavicino Ricci Paolo. Sani Sommi-Piconardi Spirito Beniamino Spirito Francesco. I Toaldi. Raggio Carcano Jatta. rotti - - Di Rudini Carlo - - Ferrero di Cambiano - -- Gaetani di Laurenzana Micheli Panzacchi - Fani -,Farinet Alfonso - Farinet FilhAntolfone Finocchiaro-Aprile Fracassi Francica-Nava Furnari - cora Merello - Poggi. Facta - Mazzella - Seggio. - Balzo Engel. .... Lov to. Ma ri - - Weil-Weis. De Cesare - De Giorgio - Costa- - Curioni. - De Asarta - - Cortese - Crespi - Gennaro-Ferrigni Del Balzo - De Nava Cornalba - Credaro - Danieli -- Gaglia Carlo Cottafavi - D'Alife De Compans - Marzotto Quintieri. Camerini - Capece-Minutolo - Imperiale. Lampiasi Favorevoli Contrari - (La Camera approva), · . . . - - - . . . . . . . . . . 205 21 Campo di medesima GAZZETTA UFFICIALE DT L REGNO D'ITALIA Sull'ordine del giorno. BISSOLATI rileva come l'on. del bilancio sulla questione Saporito dei consuntivi del bilancio dell'istru- la Giunta abbia poi creduto di dover comunicare relazione alla Presidenza che non ha ritenuto di sua comquesta petenza il riceverla. Di fronte a questo fatto ed all'altro fatto della pubblicazione zione, e addebitato. Che sere abbia riferito alla Giunta alcuni inconvenienti, ha potuto o saputo ovviare ad puð assolutamento fargli carico di scrupoloso adempimento dei propri doveririlevare con profonda amarezza come non pure si se Non intanto non puð non non venuto meno allo esser como 1439 mai da nessuna persona o da nessun ente, che pure no avrebbe avuto il dovere, gli vennero in tre anni di ufficio segnalati gli prendere un provvedimento. Ogni ritardo egli ritiene che potrebbe riuscire disdicevole alla dignità del Parla- ora l'onorevole Saporito ha creduto di rilevare gestione. Invoca quindi dalla Camera un'inchiesta piena ed intera e circondata dalle opportune garanzie; la invoca in nome del sacro- mento. santo diritto di difesa, lo invoca come una della relazione stessa, credo che indugiare la Camera non possa più oltre senza Poichè la relazione à conosciuta, ritiene che possa la Camera senz'altro procedere alla nomina di un Comitato del quale si afAderebbe la nomina al presidente e che dovrebbe procedere ad una inchiesta sull'amministrazione dell'on. Nasi. Presenta percið in questo PRESIDENTE. Debbo sense una mozione. che dichiarare l'esposizione fatta dall'on. Bissolati è esattissima, anzi darb lettura alla Camera della comuaicaziono che mi fu fatta ieri dalla Giunta generale del bilancio: del bilancio votava « Nella qdierna seduta, la Giunta generale il seguente ordine del giorno: La Giunta generale del bilancio incarica il proprio presidente di trasmettere al presidente della Camera la. relazione comunicata dall'onorevole Saporito alla Giunta o d'invitarlo a considerare l'opportunita di sottoporre la relazione giudizio preventivo stessa al dalla Camera di un apposito comitato da eleggersi ». La Giunta mi invitava dunque a considerare fosse il se caso di sottoporro la relazione ad un comitato; ma non mi dava l'incarico di presentare la relazione alla Camera. Era una trasmissione, che faceva a me personalmente, ora io osservo che spetta alla Giunta di presentare i documenti alla Camera e non a me. La Giunta poteva presentare alla Camera la relazione direttamente cosi como presenta sempre tutti gli altri documenti, o separatarelazione sul consuntivo. Quindi semmente brandomi che questa deliberazione esorbitasse dalle mie attribuo zioni con dalla e la unitamente mia seguente alla competenza, mi presidente lettera al affrettai subito della Giunta Ho ricevuto una lettera in data d'oggi, con à munica il deliberato della Giunta generale del « a rispondere inconvenienti che nella vuta dopo la strazio del a chiarire la Un come sempre ha Afferma intanto che la relazione Saporito a frutto di evidenti ed è tutto un tessuto di ingiustîficati sospetti. Si riserva di <iimost re, alla stregua dei fitti, infondate le ac- proconeitti, sua vita onestamente in servizio della patria. Ha sempre dichiarato che non si opponeva ad se a lo inchiesta; ma e di pienated intera; giustificare potersi adoperare per lui pure il modo di poter riguarda, sia il la sua attribuzione comunicarli ai dei consun- intanto diede all'onorevolo ample risposte ministro ai quesiti dell'istrua lui sot- sospennon fu la Giunta, nella sua comunicazione al presidento, acdi un'inchiesta, si fu perchè la Giunta pensð quella relazione non dovesse essor portata a prima che l'onorevole Nasi avesse avuto tare, di fronto alle accuse, le Il operato per quanto scoperta del vero. Si suo faccia l'inchiesta, e sia estesa a tutta la sua amministrazione. Si vedra che nessun atto men che onesto e corretto gli può La Giunta non poteva agire diversamente; non poteva essa proun'inchiesta, non poteva che richiamare la Camera sull'opportunità di deliberarla, La presente situazione ð la conseguenza di una procedura non normale che si volle seguire in questa questione. porre Alla Giunta non restava che di liberarsi di un gombranto (Commenti prolungati) uso che quello non di trasmetterlo alla del quale non documonto in- poteva fare altro Camera pel tramite del pre, l'onorevole Bissolati ha presentato la proposta di l'onorevole Nasi si è associato a questa proposta, rimane dunque che di deliberare che la mozione dell'onoreora e vole Bissolati segna la procedura regolamentare. ClCCOTTI, notando che ormai si impone l' inchiesta, dichiara, per quanto lo riguarda, che, avuta notizia dei fatti addebitati all'onorevole Nasi, per accertarne la sussistenza, chiese di avero vi, sione dei documenti. Fu es• giustificazioni. (Commenti). In presenza di questo fatto la Giunta ha preso una deliberazione, con la quale, ritenendo esaurito il suo cbmpito, passa all'ordine del giorno. (Commenti prolungati). un'inchiesta, si conceda della modo di presen- per un sentimento apprezzabile di delicatezza, ha creduto di dover declinare l'incarico, ed ha restituito alla Giunta inchiesta, che e sue conoscenza presidente, sidente, pËrla. una nella all'opportunità passata spesa anni la desiderava. Credeva che spettasse agli accusatori di proPoichð non l' hanno proposta, no ha presentato egli stesso la domanda alla Presidenza. Si faccia essere decise di esaminarli in occasione Dopo di che la Giunta prese quella deliberazione, che è stata dal presidente comunicata alla Camera. Questa deliberazione aveva lo scopo di far porvenire, per mezzo del presidente alla Camera, il risultato delle indagini dell'onorevole Poicha una bilancio, desidera del accolta. Che fatto. la Giunta ordine del giorno dell'onorevole Mazza perchð si ogni deliberazione, sentendo prima l'onorevole Nasi, desse cennð protesta tutta vita. sua manda di essere sentito. bilancio. Mi af- alcun mandato della Camera, senza datgli modo di scagionarsi da1Ïe accilse, nè di cooperare a quello che deve essere scopo ooverith. snune e supremo,1o accertamento della Fatto segno da due mesi alle più atruci accuse, ha atteso il oppone intanto seguita Solo ieri la Giunta ebbe comumeazione della relazione Saporito, che si deliberò non dovesse essere, nè stampata, nè distribuita. L'onorevole Nasi nuovamente feco pervenire alla Giunta la do- la relazione. quali e La Giunta si rivolse mi co- quale generale alle della do- lui in cui si à trovata la Giunta. Essa ricevette zîofie, che sollecitamente toposti. zione dell'onorevole Saporito fu pubblicata in un giornale di Roma. Protesta contro questo attentato alla sua riputazione. E contro una procedura iniziata dalla Giunta senza cuse, e a tivi, riservandosi le ulteriori deliberazioni. Intanto l'onorevole Nasi chiese di essere sentito per gli opportuni schiarimenti. Camera, Camera, non singoli deputati che alla posizione deliberò essa frotto a signifloarlo che io non posso in verun modo accettare l'incarico conferitomi, non ritenendolo conforme alle mie attri4 buzioni ed alle mie competenze ». (Commenti). NASI (Segni di attenzione) osserva come anehe prima cho la del bilancio prendesse le sue decisioni, la relaGiunta innanzi onore riparazione che finora ð stata le richieste fatte dagli onorevoli Bissolati o Ciccotti di documenti relativi alla gestione del Ministero della pubblica istruzione; ma « giustificarsi suo VENDRAMINI, presidente della 4 momento di procedura anormalissima Saporito. : la sua al respinto presidente, il e suo gli ordine del fu giorno. Insistette con una lettera opposta la deliberazione della Camera. GAZZETTA UFPICIALR DEL RËGNO D'ITALIA 440 Senza voler ora sollevare intanto affermare il diritto una questione suo, come di di procedura, ogni deputato, incontrastabile di in mozioni avrà di aver Bissolati. La relazione Saporito sara stampata tutti i mezzi necessari per potere, con illuminata e sicura coscienza, dare il proprio voto per l'approvazione dei consuntivi. È questo un diritto essenziale e putato, e questo diritto si riserva menti). luogo lo svolgimento intende qualsiasi de(Com- ogni caso di far valere. delle onorevoli Nasi degli e distribuita. e Interrogazioni e interpellanze. LUCIFERO, segretario, ne da lettura. « Il sottoscritto interroga l'onorevole ministro degli affari esteri in ordine al grave fatto di emigranti italiani alla Colonia del BISSOLATI, associandosi alle dichiarazioni dell'onorevole Ciccotti, chiede che lo svolgimento della sua mozione per la nomina della Commissione d'inchiesta abbia luogo domani. NASI, poichè la Giunta del bilancio ha ritenuto che la Commis- Capo sione d'inchiesta dovesse esser nominata dal Interrogo il ministro degli esteri sulle sorti del connazionale ingegnere Tito Gaiter, sospettato morto fino dal 21 dicembre 1903 nel Tonchino francese, dove trovavasi impiegato, ed intorno al quale la famiglia non potò ancora ottenere alcuna informazione dal Ministero degli esteri, a cui da tempo e reiteratamente ri- proposta presidente e la stessa ha fatto l'onorevole Bissolati, dichiara che, per parte se il presidente vorrà assumersi tale incarico. sua• sarà lieto dà lettura delle LUCIFERO, segretario, « La Camera delibera che sia incaricato di putati dalla Sottogiunta dei pubblica componenti seguenti mozioni: Comitato composto di proseguire de- e febbraio 1901 presidente Giuseppe al novembre 1903, Biancheri la designazione dei fu non permesso lo sbarco, ad onta trasporto, essendo inoltre tenuti rinchiusi cabine, affinchè non potessero comunicare con altri. pagato il Cottafavi < corse. Bissolati apprendere se ». Nasi < PRESIDENTE propone che Giuuta del bilancio (Rumori queste mozioni siano Commenti) perchè - ». trasmesse alla ne Cottafavi « più illimitati poteri, per esaminare la gestione del Ministero della pubblica istruzione, durante gli esercizi 1901-902-903. riferisca do- Il sottoscritto chiede di < sull'opportunità interrogare di adottare la tini della Prefettura di il fatta proposta nella Ascoli-Piceno dal ragioniere che crede. deliberazione circa le due mozioni sarebbe regolamento. Cið, che solo si mozioni nell'ordine del giorno pub fare, con- Ba- relazione d'in- sua alla sopperire famiglia. perdita finanziaria l'istituzione con della tassa di Donadio < Oggi! oggi! (Commenti). VENDRAMINI, presidente della Giunta generale del bilancio, crede di interpretare il pensiero dei colleghi della Giunta, chiedendo che queste mozioni non siano deferite alla Commissione del bilancio, ma seguano una diversa via, stampandosi intanto la relazione Saporito. GIOLITTI, presidente del Consiglio, ministro dell'interno, ricorda, che per l'articolo 31 del regolamente, la Camera non pub deliberare su queste proposte, non essendo esse inscritte nell'ordine del giorno. La Giunta ha poi il diritto di stampare tutte le relazioni ». chiesta sull'Amministrazione municipale di Savigliano, per quanto riguarda il dazio consumo, di dichiarare aperto il Comune e Il sottoscritto domanda di < Voci. queste ». delle finanze ministro mant. qualunque Bossi « interroga l'onorevole ministro delle finanze per intenda procedere ad una revisione generale del Il sottoscritto < La Camera delibera di nominare una Commissione d'inchiesta, Una ». reddito dei fabbricati. coi traria al nelle < ainda e il Comitato. « « cinque svolgere le indagini iniziate consuntiví sulla gestione del Ministero della istruzione dal all'onorevole un ed al Tianswaal, cui avessero ebbe quanto su ministrazione a il interrogare ministro del ». tesoro riferire nella sua relazione d'inchiesta sull'Am- municipale di Savigliano il ragioniere Batini, della prestiti stati concessi al Coprestiti coi RR. decreti del 6 novem- Prefettura di Ascoli-Piceno, circa i mune dalla Cassa depositi bre 1897, 24 novembre e e 29 dicembre 1898. Donadio « ». Il sottoscritto chiede d'interrogare il ministro di grazia e giustizia sui rapporti avuti dal ragioniere Batini, della Prefettura di Ascoli-Piceno, con l'autorità giudiziaria di Saluzzo, in occasione dell'inchiesta eseguita sull'Am;ninistrazione comunale di Savigliano nei mesi di agosto, settembre e ottobre del 1903. < < si è di inscrivere Il sottoscritto chiede < di domani. d'interrogare il Donadio ». del Consiglio presidente dei ministri per conoscere se e dere il Governo a riguardo del maggio- quali provvedimenti intenda. prenragioniere Dante Batini della Prefettura di Ascoli-Piceno per il con.tegoo tenuto e per il modo come venne compiuta la sua inchiesta nei mesi di agosto, settembre e ottobre del 1903 sull'Amministrazione comunale di Savigliano. quindi formale proposta che la Camera deliberi immediatamente sulle mozioni. E cið per uscire da una situazione penosa lavori pubblici, sullo stato di manutenzione della strada nazionale n. 31 nel per tutti. tratto tra i Comuni di TURATI crede inutile rimandare le mozioni alla Giunta rale del bilancio, che ha Quanto alla già espresso il suo gene- parere. eccezione sollevata dall'onorevole presidente del che la Camera può discutere immediatamente Consiglio, ricorda qualunque questione quando lo deliberi espressamente ranza di tre quarti, a serutinio segreto. a < Fa GIOLITTI, presidente del Consiglio, ministro dell'interno, prega l'onorevole Turati di considerare che la Camera non si trova in uno quei momenti eccezionali, in cui qualunque discussione E più equo di mere con serenità nelle si può e si deve soppripiù decoroso deliberare forme normali, rimettendo la questione a doe finanze sul chiede che per domani sia stampata lazione Saporito (Commenti). Così la Camera e presidente e del Con- distribuita la re- potrà deliberare dopo preso notizia ufficiale. TURATI, riconoscendo fondate le ragioni esposte dal presidente del Consiglio e dall'onorevole Sonnino, non insiste per la discussione immediata. (Bene). PßFaSIDENTE annuncia che domani, nella seduta pomeridiana, averne Gajola promesso >. Mojolo. e d'interrogare progetto Donadio ministro dei di legge < Rovasenda >. l'onorevole ministro delle per il nuovo organico del amministrativo del Ministero delle finanze. personale Chimienti < « SONNINO SIDNEY si associa all'onorevole interroga l'onorevole Il sottoscritto chiede < mani. siglio, Il sottoscritto < Il sottoscritto chiede industria e commercio sto a dare e con battere la quali tripside d'interrogare il agricoltura, quale somma sia dispo- per conosere se e altri mezzi intenda contribuire che devasta ». ministro di gli oliveti nella Valle per comdi Dolcedo in Provincia di Porto Maurizio. < < le Chiedo quali d'interpellare si ritarda la il ministro degli Nuvoloni », esteri sulle ragioni per presentazione dell'organico dell'ufBeio di emi- grazione. < Ibecio ». « I sottoscritti dhiedono circa l'opportunita di d'inter¡iellare togliere il la tassa di L. ministro e done buire ad un ravvicinamento tra questi due Stati. « Nelconchiude il Novosti conviene, nell'ora presente l' interesse istesso della pace generale, desiderare la realizzazione dell' idea di una triplice alleanza tra la Riissia, la Francia e l' Inghilterra, idea che ha cessato di essere una chimera politica ». finanze 15 che grava sull'al- cool industriale, per renderne più largo l'uso l'agricoltura a delle classi povere, - - nell' interesso del- lini, ie Cesare, Éini, itÜ, Spignolekti, Sormâni, De Asar- (à, 1441 UFFICIALE DEL ItEGlf0 D'ITALIA GAZZETTA E. Valli, Arnaboldi i. '« Il sottoscritto chiede d'interpellare il Ininistro delle finanze sul suo pensiero nei riguardi della legislazione sull'alcool per le industrid, dopo i primi risultati della legge attualmente in vigore. « Ottavi L'Eclair, di Parigi, personaggio autorevole, ». - La seduta termina kilo 19. Secondo un telegramma, da Tokio, il 12 marzo ebbe luogo nolþa capitale della Corea, presso il marchese lto, ricevimento a .cui interveni1ero pure i delle Legazioni Astore. Ito disse che la stta attuale hiissione rion ha nessuno scopo speciale confidenziale. Essa non ha Altro scogio che quello di consolidare il trattato giapponese-corea,no. 11 marchese reputa eke, co a direzíone del Giappone, l'ä Corëà realizzer3 dei progressi coinmerciali e inteÏlettuali. Il Giappone, del resto, si propone di far uso della sua influenza in modo tale che i coreani non si pentiranno mai di avgre annodato,delle:relazioni con esso. Il marchese si disse lieto di constatare clie i coreani Ãttendere Sie vengono convincendosi che il lóro dal Gîappdne dei iíërvizi àÉe la Rdésia ilon ha pötúto o piuttosto non ha voluto rendergli. importante rappresentanti Il baichese un . quale gli ha parlato con un dell'evo- - passeggero. < Non appena la Francia avrà le mani libere al Marócco, è da prevedersi che manderà a Fez in missione speciale presso il Sultano un personaggio autorevole per intrattenersi subito con lui. Sarebbe desiderabile che questo diplomatico avesse dei poteri molto estesi, affinchè possa far valere la propria autorità, visto che fra podo tem'po le ghostioni óhe noi dovremo risolvere col Sultano e col suo Governo saranno particolarmente potrà Il Motin ha da Tokio, 21 marzo : < Il Collegio legiëlativo imperiale ha celebrato oggi il centenario della promulgazione del Codice civile franed ha inviato nii Iëlë'grü¯iiiiiïa di felicitazione al nese spinose. Bisognerà dapprima occuparsi della situazione finanziaria, assolutamente deplorevole, e della riorganizzazione dell'esercito, che ò, se prestiamo fedo alle recenti notizie venute dal Marocco, in uno stato di complota de- PrääÏdélite loubåt. « 11 inÏnistro foancese a T kio ha p19nunziato un diin oui rese omaggio alla perfetta correttezza del Governo giapponese nelle circostanze anuali, esprimendo la speranza che il Giapporie continuerà a conformarsi alle norme del diritto delle genti ». scWigo applauditiãsimo Ïl Nobolti Ai PiÑtr uigo, <Ïel Èl marzo, attribulice ã,ll'aúco o anglo-francese, dal punto di vista russo, una grandissima importanza poichè esso potrebbe attenuare l'antagonismo tra la Russia e l' Inghilterra e contri- un' intervista luzione della politica francese nel Marocco. disse il personaggio « È evidente che, in q1iesti giorni, le trattative impegnate fra Londra e Parigi riguardo al Marocco hanno fatto un passo decisivo. La conversazione diplomatica è terminata in modo soddisfäcen'te. Ora si trattà di redifyere l'accordo. La Spagna sembra, manifestare un certo malcontento per il risultato soddisfacente delle trattative franco-inglesi e pare che non veda senza emozione la Ïoro imminente conclusione. Ciò è molto singolare. Infatti noi eravamo convinti che si sarebbe trattato del Marocco prima con l' Inghilterra e che, dopo l'acconto col Gabinetto inglese, le trattative sarebbero state immediatamente continuate la Spagna non avrebbe ragione di a Madrid. Quindi adontarsi di cose così semplici. Non v' ha dubbio, però, che la partenza precipitata dell' ambasciatore spagnuolo a Thrigi per Madrid abb:a per motivo la qgestione marocchina. E' da sperare, tuttavia, che il malumore manifestato da certi uomini politici spagnuoli non sarà che , Lo stesso Matin ha da Marsiglia, 22 marzo : « 11 barone Rosen, ex ministro russo a Tokio, è giunto qui ieri sera, a bordo del piroscafo Yarra, accómpáguato dal persdnale della legazione e tre consoli 191ssi. L'ex ministro non volle ricevere alcun giornalista. Giungerà a Parigi qúesta sera o domani mattina. Il console generale russo ha narrato che l'8 febbraio a Tokio fu pubblicata la notizia che la flotta aveva attaccato Porto Arturo e colato a picco atto navi russe; la città fu pavesata e avvennero dimostrazioni clamorose di gioia. Un passeggero del Yarra, provenieilte da Yokohama, ssailzialniente cornmerciale .la dice che in quella città vero è .disastro j>er il Giappone ». un considerata guerra ha avuto il composizione ».- Il corrispondente del Times, a Tangeri, telegrafa in data 20 marzo : vir« Si è ricevuta qui la notizia della conclusione tuale dei negoziati tra la Francia e l' Inghilterra riguardo al Marocco. « Le autorità scerifflane hanno inviato immediatamente un corriere speciale al Sultano a Fez ». Il corrispondente del Times ha discorso in proposito con parecchi principali funzionari indigeni, i quali non ne sono affatto malcontenti. . Fu annunziato, giorni sono, per telegrafo, che le truþpe tedesche nella colonia africana della Germania hanno subito uno acacco. Il Tageblatt, di Berlino, parlando di questo scacco, dice che esso è tanto þiù doloroso in quanto che fu causato dall'imprudenza del comandante in una ricognizione eseguita con leggerezza. La Vossische Zeitung teme l'effetto morale della sconfitta, che incoraggerà la resistenza dei ribelli e assicurerà loro il concorso delle tribù ancora esitanti. GAZZETTA UFFICIALE DEL REGNO D'ITALIA 1442 Secondo il Lokalanzeiger il Governo si proporrebbe di inviare in Africa il generale di divisione, de Trotha, con importanti rinforzi. Questo generale aveva, in passato, sotto i suoi ordini le truppe coloniali dell'Africa orientale. Il Vorwärts consiglia di trattare cogli herreros, insono queste mivece di minacciare terribili vendette ; naccie che hanno indotto gli indigeni a difendersi con l'energia della disperazione. La Germania, conclude il Vorwärts, può offrire la pace agli herreros senza recar offesa al proprio prestigio. Il Memorial Diplomatique ha da Dresda: che sono con« Si assicura in questi circoli politici tati i giorni delle Legazioni che il Regno di Sassonia mantiene a Vienna ed a Monaco. L'esistenza di queste Legazioni è considerata come contraria alla Costituzione dell'Impero germanico. Dal punto di vista degli interessi economici del Regno di Sassonia si ritiene che alle due Legazioni potrebbero essere sostituiti utilmente due Consolati ». barone de Monts, il console generale tedesco Rekowski e tutte le principali autorità navali e militari Germania, della città. Essi vengono ricevuti nel gran salone dello yacht dall'Imperatore, cui danno il benvenuto. S. M. Guglielmo II si intrattiene affabilmente con le autorità navali e militari per circa venti minuti. è stato subito consegnato il seA S. M. l'Imperatore guente dispaccio di S. M. il Re : il suolo d'Italia, di rivederti ospite benvenuto e desiderato, allietandomi Ti venga da presto, voglio intanto che il primo saluto me, amico affezionato ed alleato fedele. Nel momento « Firmato Non ostante il cui in : Tu tocchi VITTORIO EMANUELE ». nuvoloso, moltissimi citCaracciolo, Partenope, Santa tempo rigido e tadini assistevano dalle vie EmaLucia, del Molo, dalle colline e dal Corso Vittorio nuele all'arrivo del König Albert. A queste notizie l'Agenzia Stefani nel pomeriggio ha seguire il seguente dispaccio : militari si recarono a bordo del < Dopo le autorità König Albert il Prefetto ed il Sindaco ad ossequiare l' Imperatore e presentargli il benvenuto in nome della cittadinanza napoletana. fatto S. A. R. il Duca di Aosta subi ieri l'operazione della fratturata. L'operazione riuscì bene e fu pubblicato il seguente boll ettino : il bendaggio gessato provvisorio ed in « Si rimuove narcosì cloriformica, previa radiomopia, ridotta la frattura, si applica il bendaggio ingessato definitivo. L'Augusto .ammalato sopportò molto bene e con molta calma ingessatura della gamba _l'operaziona ' ». ' Firmati: l'Imperatore Napoli, alle ore 9,15, S. M. era « Carle, Pescarolo ». di Germania ð con il giunto stamane a piroscafo König'Albert, che scortato dall'incrociatore corazzato tedesco Priedrich Karl. Incontro S. M. è andata, sopra colonia tedesca residente in Napoli. a apposito piroscafo, la Avanzandosi il König Albert verso Castel dell'Ovo, le RR. navi ßicilia, ßardegna, Re Emberto, ßaint Bon, Varese, Flavio Gioia, con le caccia-torpediniere Turbine, Borea, Fulmine ed Ostro, ancorate nella rada di Santa Lucia, hanno alzato il gran pavese e fatto il saluto con le salve di artiglieria, nel mentre che gli equipaggi schierati sui piroscaff facevano il saluto colla voce. Al passaggio del König Albert, la musica ammiraglia italiana intuona l'Inno tedesco. Contemporaneamente tutte nel porto militare e quelle della nave le altre RR. navi ancorate mercantili hanno alzato la gran gala di bandiere. L'incrociatore Friedrich Karl, inalberando bandiera linna, ha risposto, con le sue adiglierie, al saluto delle RR. þagvi. Ancoratosi il König Albert, ossequiare S. M. l'Imperatore, sono saliti a bordo, per l'ambasciatore di S. E. L'Ambasciatore ed il Console di Germania rimasero a borde trattenuti a colazione coll' Imperatore. L'Imperatore trasborderà alle ore 14,30 dal Künig Albert sull'Hohenzollern. Stasera le navi della squadra saranno illuminate. l'Imperatore Guglielmo pomeriggio l'Aquarium. Probabilmente Causa il il suo mare mosso ancoraggio l'Hohenzollern non visiterà nel ha lasciato ». Guglielmo Marconi; che fu ospito qualoho giorno di Roma, ð partito ieri per Bologna a visitarvi la sua famiglia. Alla stazione trovavansi a salutarlo S. E. il Ministio Mirabello, S. E. Morelli-Gualtierotti, Sottosegretario di Stato pel Ministero delle Poste e dei Telegraft, parecchi funzionari di detto Ministero, eeo. Causa ISociet& per Pistruzione de11a donna. improvvisa indisposizione di Alessandro Chiappelli, la conferenza al Collegio Romano di oggi, 24, non avrà piik luogo. Commemorazione patriottien. -Ilaltro ieri, ri- correndo l'anniversario della gloriosa giornata del marzo 1848, alIorquando Venezia spezzava le extene della tirannia ohe l'opprimeva, ebbe luogo colk la consueta commemorazione promossa dal comitato dei veterani e dalle associazioni militari. Alle 10 un lungo corteo, con bandiere e musica, si recð ad apporre corone sul marcofago del dittatore Manin. Il corteo sfilð poi davanti la colonna commemorativa a Campo San Salvatore. Il Municipio, per l'occasione, elargl una somma por beneficenza e dispose per i concerti e luminario in piazza San Marco. A Bologna, Mostra touristica di Be11e Arti. - sotto gli auspiot del « Touring Club > si inaugurera nel maggio, Mostra nazionale oho ha lo scopo di far conoscere sviluppo portato dal < ttirismo > alla industria italiana In questa Mostra nazionale ii 'riccoglioranno tutilo manife- prossimo una il grando stazioni artistiche che abbiano avuto origine ed impulso da in- 14¾ GAZZETTA UFFICIALE DEL REGNO D'ITALIA tendimenti turistici che in o qualsiasi modo concorrano ad illu- strarli. 23. BERLINO, - La si prussiana Dieta ð aggiornata al J2 Aprile. - Il Ministro delle CoCamera dei comuni. LONDRA, 23. Commissáriii lonio, lord Littelton, legge un telegramma dell'Alto che la peste il dico lord Milner, quale nell!Africa Meridionale, dei coolies di Johannesbùrg, non si estende fuori del quartiere inehe l'epidemia ð circoseritta e che la regione mineräria 6 ' perciò ammosse opere d'arte spettanti ai gruppi seguenti: Disegni, impressioni, appunti e ricordi storici di viaggi, ascensioni alpine, gite turistiche eee.--- Tali disegni saranno originali, eseSono dal onde essi definito ad ben vero, rimanga turistico; Pitture all'olio, all'acquerello, a tempora, pastello, rappresentanti: paesaggi alpini, marine, scene cam- guiti il carattere a - postri ecc. ecc. -- tipi, usi e costumi contemporanei, - fie, incisioni in legno, in rame, ecc, a bianco e nero, o colorate che illustrino scene, episodi e macchiette turisttehe; cartelloniréclame artistici per le industrie turistiche, viaggi e feste sportivo. consegnate più non colume. PIETROBURGO, 23. caratteristici dello vario regioni itallane scene militari, di caccie, pesche, ed altri generi di sport; sculture in marmo, bronzo, terracotta, gesso, legno eco. che riproducano soggetti turistici; acqueforti, litogra- Le opere dovranno essere - - tardi primo del maggio. - Non è confermata la voce dell'avvolena• dell'Afganistan. Un dispaccio da mento dell'Emiro Pretoria ai giornali annunzia LONDRA, 23. ð cola coristatato stantane. stato di bubbonica caso un peste I Governi d'pek o di Prizrond sono COSTANTINOPOLI, 23 dell'Iradè che imponeva una nuovä stati informati - che -- dell'abrogazione tassa sul bestiame. Questa determinaziono a stata presa dal Governo imperiale por aderire alla domanda degli albanesi. Il Wolff' Bureau annunzia che il Governatore BERLINO, 23. del Kamerun, Puttkammer, telegrafa che la sollevazione che si 6 manifestata lungo il fiume Cross, si estende sul territorio ingleso. di Obokum fu attaccata dai ribelli il 10 corLa - Marina militare. Il foglio d'ordini del Ministero della Marina, pubblicatosi ieri, reca le regole che il Governo di Russia applicherà durante la guerra col Giappone e la onumerazione dello merci considerate contrabbando di guerra. - Ieri le RR. navi Marco Polo ed Elba, partirono lá prima da Napoli por Colognbo e la seconda da Hong-Kong per Schangai. dogana inglese rente. Milller, Il colonnello con due compagnie, al di 14 del fiume Cross. Camera dei comuni. LONDRA, 24. occupa regione la regione (Continuazione). al A Ri' Marina mercantile. Ieri l'altro i piroseafi Centro America, della Veloce, Königen Louise e Prinsessin 1rene, del N. L., proseguirono da Gibilterra, i duo primi per Genova ed il terzo per New-York; il piroscafo Alberto Treves, della Societa Veneziaría parti da Madras per Caloutta: il piroscafo Procida, della Ministro per la Indie, spondendo inBrodrick, diohiara che il Vicerà delle Indie, Lord Curzon, ha in Insottembro a reoarsi di da a tenzione soggiornare maggio di fatto il titolo e le sue funzioni. Il Gover N. G. I., parti da Nicolajeff direttamente per Genova. Ieri il piroseafo Nord America, della Veloce, parti da New-York per Lord - -- Napoli. PIETROBURGO, 23. Luogotenonto imperiale Oriento, ammiraglio Alexeieff, telegrafa da Mukden. data del in alla rada esterna. Esse furono scoperte dai nostri proiettori. Le batterio dei forti e quelle della cannoniera di guardia aprirono il fuoco contro lo torpediniere nemiehe, che subito dopo batterono in nel quale nemiche furono pure respinte. All'alba la flotta nemica, divisa in tre squadre e composta di sei corazzate, di sei incrociatori corazzati, di sei inorociatori di seconda o terza classo e di otto torpediniere, si avvicino alla quattro torpediniere « rada. « Alle 7 la nostra squadra cominciò ad usciro dalla rada in'torna. Useirono primi gli incrociatori, con l'Ashold alla testa, che batteva la mia bandiora. Venivano indi le corazzate. Le corazzate nemiche si avvioinarono « rono cento colpi con pezzi da dodici a pollici Lao-to-kang su e Port Arthur sui dintorni. I nostri proiettili caddero bene. Verso le 10 un'inoraciatòre giapponese che si allontanava. e tira108 colpi « « Noi una abbiamo avoto perdite di uomini. 11 del mattino le navi nemiche, avendo granata colpi non il cessato « Allo bombardamento, si riunirono, passarono luego la rada osterna e si allontanarono senza attaccare la nostra squadra ». La Camera dei deputati ha approvato il biBUDAPEST, 23. - lancio del 1903. milione o mezzo di corone destinaio a - nell'Estremo alle 4 del mattino, - -- « Il comandanto della flotta, ammiraglio Makaroff, mi invia oggi da Port Arthur il seguento rapporto: due torpediniero nemiche si avvicinarono « Alla mezzanotte luogo Maaras, del VÏcerë. monsignor Mes- scopo d'istruzione. Allo scopo di affretCamera dei deputati. PARIGI, 24. sulla del di soppressione dell'intare la votazione legge progetto si ritiene una seduta notturna. corr.: ritirata. « Un secondo attaoco ebbe di Il Vescovo di Szathmar, in occasione del centenario della sua diocesi, ha BUDAPEST, 24. un TELEGI -EL.A.MMI 22 Bombay,- Lord Lamington, o il Governatore Ampthill, assumerà l'interim durante l'assenza natore di . Il il ghilterra, perdendo zienyi, - analoga interrogazione, ad segnamento'congregazionista, Le tribune sono affollate. Dopo una lunghissima discussiono, si chiuapprova l'articolo terzo relativo al termine fissato per la sura degli stabilimenti congregazionisti. Sugli altri articoli vengono presentati molti emendamenti. La Camera è agitata. L'Opposizione fa l'ostruzionismo chiedendo e volendo che ogni votazione sia fatta con scrutinio pubblico alla tribuna. occupa tre quarti d ora. La Sinistra è nervosa e protesta contro l'ostruzionismo. Discutendosi un emendamento, il presidente del Consiglio, Ogni scrutinio Combes, si alza cioso verso recchi di deputati per uscire; Baudry d'Asson si precipita minaolui: gli uscieri sono costretti a trattenerlo. Pasi apostrofano violentemente. 3,40 la stanchezza generale invade la Camera. La Sinistra rinuncia, in seguito a breve conferenza col presidente del Consiglio, a chiedere la continuazione della seduta. Il seguito della discussione à rinviato ad oggi. La citta e circondata da forti distaccaNEW-CHUANG, 24. menti di truppe russe. Alla stazione ferroviaria sono state posto batterie di artiglieria. Alle ore - Altre batterie sono state piazzato ad est del forte della citta. I cittadini degli Stati Uniti qui residenti, hanno, in e ad ovest seguito al ritiro della cannoniora americana Helen, inviato una domanda al ministro degli Stati Uniti a Peehino, Conger, chiedendo che una altra nave in caso di da guerra sia mandata a New-Chuang per proteggere, bisogno, la colonia degli Stati Uniti. TOKlO, 24. sessione. - Dieta. - S'intraprendono i lavori della nuova GAZZEtTA UFFICIALË 1444 ín ItEGNO D'ITALIA BOLLETTINO MET2ORICO dell'UBoio centrale di meteorologia è di geoditiinici Roma, 23 marzo 19Ô¿ Katsura, dice che la Dieta è senza precedenti negli annali del 11 piesidente del Consiglio, stata convocata DEL conte momenti paese. ÔLnsÏdgra come Dieta il dovere grande ai di onore condividere coi membri della TEMPERATURA Ìa nobíle liolitica dell'Imperatore che ogni nietzo di stabilire una pace perma- STATO sostenefe Ëel cex•care coÀ neÌŸÊstreio ÖrÏente, regoÏando có¾Ñte ore Porto Maurizio L'or'atore soggiunge: La kussia hon soltanto ha respinto le proposte del Giappone, ma essa l ha südato ricorrendo ad atti destinati a nuocere Genoya Qvnee 'forino la annunziato relativamente al Senato MADRID, 24. dei tabacchi ad Parma Guglielmo ed ha avuto un oarattere paesi di pura . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . cor- . - . . , . . . . . . . . . . . . . . . . poco nuvoloso. massimo 15°,8. . 5°,9. massima di 774 ore: ad W dell'Irlanda, mi- Sicilia, disceso fino a 5 mil. in Piemonte; temperatura aumentata. Barometro: minimo tra 757 e 753 in Val Padana, massimo 762 al sud-Sardegna. altroye Probabilità: venti moderati o forti intorno a ponente sull'Italia inferiore ed isole, deboli o moderati settentrionali altrove; cielo yario sull'Italia inferiore e Sicilia, quasi con qualche pioggia. Tirreno qua e la agitato. Dwe¢tore: G. B. Bas.l.asto. ovunque nuvoloso altrove . . . . sereno . */4 coperto . */4 coperto nebbioso . . ore . . . . . serene sereno . . sereno , . . nebbioso . . . . sereno . . . . . nebbioso . . . . . . . . . . coperto . Trapani ... - - .- - - - . . nebbioso . . . . . . coperto coperto . . . . . . . . - - - - - - - calme - - - - . . - - 15 5 16 4 14 4 - - - -- 4 4 1 - sereno - . . . sereno - . sereno - . . . . . */4 coperto */4 coperto 8/4 coperto coperto Ej, coperto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . tj, coperte 1/4 coperto . . . sereno . . . . . , . . « . . . - - calmo - - - - sereno - sereno . . - mosso coperto *|4 coperto sj, coperto */4 coperto sereno - mosso mosso calmo calmo sereno */4 coperto - calmo . . . . . . . . . . . . . . . . sereno ©|4 coperto coperto 14 5 17 2 16 9 15 8 11 4 14 2 11 2 12 6 10 9 10 5 16 4 16 4 16 4 13 9 9 0 - - . . . 0 6 lG 2 16 8 16 4 calmo . . . 16 15 16 15 19 - - . . --- sereno . . 15 0 12 4 15 7 - . . . - oalmo oxlmo . . . sereno 7 0 6 4 7 8 6 3 0 0 0 9 5 4 7 6 8 8 5 3 6 8 5 4 7 5 - 16 3 16 4 15 4 - . . . 6 8 2 0 4 I 5 5 3 8 - . . . 6 4 5 8 15 0 16 2 16 9 15 0 15 4 15 4 13 5 16 4 13 9 15 I 18 2 16 6 17 I - . . . . . . . 7 9 7 2 . . . Palermo Porto Empedocle Caltanissetta Messina Catania Siracusa enlao coperto . . . Caggiano Tiriolo . . . . Potenza Cosenza calmo coperto . . 8 0 9 9 16 4 15 2 16 1 17 5 16 7 17 l 19 0 21 2 18 8 18 5 16 4 calmo . . . delle Mantellate, */4 coperto 1/4 coperto . . . . Sassari =|, doperto . . . . Cagliari Tipografia Minima nelle 24 - Reggio Calabria a coperto -- . Avellino barometro stazionario in Massima ore 8 . . Benevento nima di 752 sul Mar Nero. In Italia nelle 24 sereno . Napoli in 24 ore. Europa: pressione . . . . 23 marzo 1904 In sereno . Bari Lecce Caserta . minimo Pioggio mare . . Termometro centigrado . . Agnone Foggia W. . . . Aquila 52. nebbioso . . 50,60. 754 36. copetto . , . . . coperto . . . . . sereno . Urbino. Macerata Ascoli Piceno R. Osservatorio del Collegio Romano del 23 marzo 1904 */4 ooperto ooperto . . Pisa Livorno Firenze Arezzo Siena Grosseto Roma Teramo Chieti sofeno sereno . . Camerino Lucca sereno . . Perugia fj, coperto . . Pesaro Ancona sereno . . . 1/4 coperto . . . j, coperto sereno . Ravenna Forli. OSSËRVAZIONI METEOROLOGICHE . f . . . . . . . . . . . Bologna rantiscono la pace. . . serene sereno . Ferrara Per ciò clio riguarda il Marocco, il ministro si dichiara parti. giano ifallo statu que ed aggiunge che è necessario di incivilire il Marocco. Il ministro fa quindi l'elogio dei trattati di arbitrato simili a quello concluso fra la Francia e l'Inghilterra e dico che essi ga- . , . . 11.barometro è ridotto allo zero L'altezza della stazione à di metri I)>rometro a mezzodì 4.lmidità relativa a mezzodi Vento a mezzodi Stato del cielo a mezzodi . . coÿerto If, ooperto */4 eoporto . Modena tësia. del . . Reggio Ëmilia Vigo, fra il Re Alfonso XIII e l'Imperaa stata la conseguenza delle relazioni amichevoli esistenti tra i due . . . Piacenza ». . . . Rovigo. scandolo . . Venezia Padova. dice che l'intervista di tore . ooperto eqpetto , . Treviso Il ministro - . . degli affari esteri, Samanaloga interrogazione del senatore Lavra, - pedro, rispondendo monopolio . Breceit. Gremona Mantova Verona, Belluno Udine Pietroburgo. sostanza à già conesciuta. allo . Bergamo. da accenno . . Kamura, presenta poscia il testo coinpleto della corrispondenza diplomatica scambiata con la Itussia dopo l'apertura dei negotiati dal luglio delÌo scorso anno fiäo aÏ\'invio al ministro a Pietroburgo, Kurino, delle istru- 1'ale corrispondenza nella sua Durinte la setluta non viene fatto alcun . Pavia Milano. Sondtio Il ministro degli affari esteri, barone partenza . . Ëia Ëmanita. sua . . . Domodossela dato prova durante i negoziati, il suo vivo desidì fionio ålle dolordse conseguenze della guerra e si ni relative alla . Alessandria Novara il,Gi'appone Ïta þe . Massa carrara ai suoi interessi commerciali. Il Giappone è stato coattetto, per difendersi, a rompere i negoziati. Il presidente del Consiglio dice di sperare che il mondo riconoNa i sentÏmenti di giustizia e di pazienza di cui costantemente derÏà Ai 8 del precedenti politica ' del cielo STAZIONI la situazione che à stata e continuando le amichevoli relazioni colle hausa della guerra è grandi þotenze col rispecto dei loro legittimi interessi. Qadsta la intendo adottare. nazionale.che il Giappone innte STATO - - calmo legg. mosso - Tommo Rwam.x, 8 0 14 0 8 I 15 0 15 7 17 4 16 0 14 0 16 3 gerente 16 0 18 0 14 9 0 7 1 0 9 5 6 5 8 6 7 1 4 2 0 0 1 9 5 5 5 2 5 2 6 0 8 4 8 5 9 1 5 4 7 9 4 2 5 9 6 0 2 8 2 0 3 9 4 4 6 0 3 6 8 0 9 5 5 0 .5 4 13 3 6 4 0 I 8 12 0 11 6 6 7 8 0 3 8 12 2 - 7 1 7 5 8 5 responsa6iis.