Allegato A DISCIPLINARE TECNICO Art. 1 (Fabbisogni presunti) Come già indicato al capitolato speciale d’appalto all’art. 2 il numero presunto annuo di procedure è il seguente Procedure Numero presunto per anno Numero presunto complessivo su 5 anni Impianto/sostituzione Pacemaker n° 150 750 Coronarografie/Angiografie n° 800 4.000 PTCA POBA (solo pallone) n° 30 150 PTCA Monovasale con BMS n° 100 500 PTCA Monovasale con DES n° 240 1.200 PTCA Plurivasale con BMS n° 20 100 PTCA Plurivasale con DES n° 50 250 Art. 2 (Riepilogo apparecchiature ed opere richieste) 1) Apparecchiature e software: a) b) c) d) Apparecchiatura di Angiografia Digitale fisso completo di letto Apparecchiatura di Angiografia Digitale Mobile Arco a C Aggiornamento Sistema di archiviazione e visione delle immagini (server e back-up server) Sistema per refertazione delle procedure cardiovascolari coronariche, periferiche ed elettrofisiologia, implementabile/abilitata con sistema GISE Network e) Sistema per la gestione del materiale consumabile a magazzino f) IVUS g) Poligrafo per emodinamica-elettrofisiologia (impianto di pace maker) h) Sistema rilevazione FFR i) Ecocardiografo portatile con modulo trans-esofageo j) Iniettore 2) Opere: a) provvedere all’esecuzione di tutte le opere necessarie alla messa in opera delle apparecchiature (impianti elettrici, impiantistici, opere edili) garantendo che tutti i lavori, siano essi visibili e non, siano eseguiti a regola d'arte e corredati dalle certificazioni prescritte dalle norme tecniche e dalle leggi vigenti, così come descritte a titolo esemplificativo e non esaustivo al successivo art. 4 (comprese le opere relative a garantire il rispetto delle prescrizioni in materia di radioprotezione di cui all’art. 12); b) Smontaggio e smaltimento dell’angiografo fisso Philips; c) Provvedere alle misure di radioprotezione prescritte dall’esperto qualificato nella relazione allegata al presente disciplinare 3) Arredi Oltre alla eventuale proposta di sostituzione/ integrazione degli arredi già presenti, si dovrà prevedere la fornitura dei seguenti arredi. Armadiature per lo stoccaggio dei prodotti consumabili nei locali delle sale di interventistica. scaffalature per il locale da adibire a magazzino eventuali integrazioni proposte 4) Materiale di consumo (come meglio descritto all’art. 6) a) presidi chirurgici / dispositivi medici e materiale di consumo per attività diagnostica ed interventistica b) materiale di uso saltuario ed eventuali altri non previsti nei successivi elenchi. Tutte le apparecchiature offerte devono essere nuove e di ultima generazione. Le apparecchiature, dovranno essere consegnate nella versione software più aggiornata disponibile al momento della consegna. Durante tutto il periodo contrattuale la ditta aggiudicataria ha l’obbligo e l’onere di mantenere in perfetta efficienza ed in conformità a tutte le direttive di legge, le tecnologie offerte e gli impianti realizzati. Art. 3 (Apparecchiature) Sistema Angiografico Fisso Per la sala di Emodinamica viene richiesto un sistema angiografico con arco, a pavimento, con tecnologia digitale di acquisizione immagini senza conversioni, moderno, di elevato livello tecnologico che consenta l’esecuzione di tutte le procedure di diagnostica cardiovascolare e vascolare periferica. Tale sistema deve essere completo di computer adeguato e software aggiornato per l’elaborazione dell’immagine e per il calcolo delle stenosi coronariche, con sottrazione delle immagini (DSA) per esami vascolare periferica; interfaccia DICOM. L’apparecchiatura dovrà avere la seguente composizione ed i requisiti tecnici di seguito riportati da considerarsi di minima: 2) Stativo ad arco isocentrico Arco con installazione a pavimento, in grado di garantire una elevata flessibilità operativa e di assicurare la completa copertura del paziente Possibilità di posizionamento lato destro, sinistra che di testa al paziente Ampia possibilità di rotazione. Ampia possibilità di proiezioni cranio-caudali e caudo-craniali con visualizzazione a monitor della posizione dell’arco Possibilità di programmare e memorizzare un ampio numero di proiezioni a scelta dell’operatore, e di modificarle anche in corso d’esame tramite tastiera in sala d’esame Escursione longitudinale dell’arco Collimatore automatico Dispositivo anticollisione Possibilità di acquisizione con tecnica rotazionale ad elevata velocità 3) Tavolo di cateterismo Tavola porta paziente di adeguata lunghezza in fibre di carbonio(ad alta trasparenza) a sbalzo con capacita minima di supporto di oltre 250 Kg di carico per procedure di rianimazione. Movimenti flottanti della tavola in senso longitudinale e trasversale. Altezza del piano regolabile con movimento motorizzato Dispositivo per l’esecuzione di angiografie dinamiche “angiografia del distretto periferico con tecnica Bolus Chase” 4) Generatore di alta tensione Circuito di raddrizzamento ad alta frequenza. Potenza non inferiore a 100 kW Automatismi di esposizione Dispositivo di controllo stato termico del complesso radiogeno con chiare indicazioni per l’operatore. Dispositivo per la rilevazione e stampa della dose erogata 5) Complesso Radiogeno a controllo di griglia Dimensioni delle macchie focali le più ridotte possibile con potenze adeguate Elevata capacita termica anodica Elevata capacita termica dell’insieme tubo guaina Elevata dissipazione termica dell’anodo Controllo di griglia per scopia pulsata Filtrazione addizionale per l’eliminazione delle radiazioni a bassa energia (specificare). 6) Detettore digitale dinamico a grande campo Il campo di ripresa dovrà avere dimensioni per le applicazioni previste, preferibilmente rettangolare ed orientabile al fine di adattarsi all’area di interesse, senza introdurre limitazioni nell’approccio al paziente e nell’esecuzione di proiezioni specifiche in campo neurovascolare. Dovranno essere garantite elevate prestazioni in termini di risoluzione spaziale ed in particolare la catena di imaging dovrà essere almeno di 1.024x1.024 pixel con una dimensione minima del pixel inferiore a 160 micron circa. Il sistema di visualizzazione delle immagini disporrà di doppio monitor in sala d’esame su supporto pensile e monitor ripetitore in cabina comandi. I monitor dovranno essere tutti preferibilmente di tipo TFT-LCD ad ampio campo visivo, privi di sfarfallii 7) Sistema di acquisizione ed elaborazione digitale delle immagini Matrice di acquisizione di 1.024x1.024 Cadenza di acquisizione sottrattiva adeguata fino a 6 imm/s e non sottratta fino ad almeno 30 imm/s Ampia capacità di memoria (almeno 100.000 immagini 1.024x1.024) Funzioni di visualizzazioni comandabili dalla sala d’esame con telecomando I/R Ampia possibilità di post-processing Dotazione di opportuni programmi clinici per valutazione delle stenosi interfaccia DICOM 3 che garantisca almeno i protocolli Store e Print Programmi per angiografia dinamica rotazionale ad alta velocità 8) Barriera di protezione anti-X per gli operatori e dispositivo per illuminazione campo operatorio Di tipo pensile ed a bordo del tavolo Lampada di illuminazione dell’area di interesse Sistema Angiografico mobile Arco a C Per la sala di back up viene richiesto un apparecchio con arco a C, mobile, in grado di sopportare tempi di scopia lunghi, idoneo all’utilizzo in tutte le procedure diagnostiche, elettrofisiologiche, emodinamiche e di interventistica coronarografica e periferica. L’apparecchiatura dovrà avere la seguente composizione ed i requisiti tecnici di seguito riportati da considerarsi di minima: arco a C Stativo mobile con ingombro ridotto ad alta manovrabilità, movimenti motorizzati dell’arco a “C” ad ampia apertura e profondità. Particolare considerazione sarà data a sistemi dotati d’isocentrismo. Sistema anticollisione posto sull’intensificatore di immagine. Possibilità di esecuzione di coronarografie/ ed angioplastiche. Generatore, tubo radiogeno ed intensificatore Generatore ad alta frequenza. Tubo radiogeno ad anodo rotante con la più piccola macchia focale Il complesso radiogeno dovrà avere un’elevata capacita di dissipazione termica (specificare) Fluoroscopia Radiografia. con memorizzazione dell’ultima immagine, Fluoroscopi Specificare i valori massimo di utilizzo dei kV e dei mA. Regolazione automatica della dose di scopia Intensificatore di brillanza da 9” con possibilità di ingrandimenti. Catena video e monitor Tecnologia CCD Tipologia di scansione, progressiva od interallacciata; Lampada scialitica dedicata sospesa sul letto chirurgico su supporto. a pulsata, Memorizzazione digitale Frequenza di acquisizione delle immagini digitali, tali da permettere l’esecuzione di coronarografie,angioplastiche coronariche ed anche periferiche (fino 25 immagini al secondo), In grado di produrre un disco con le immagini selezionate dall’operatore. Ampliamento/aggiornamento del sistema di archiviazione esistente Sistema di archiviazione immagini radiologiche così composto: Caratteristiche Archivio Capacità di archiviare immagini singole, sequenze (film) in formato DICOM inviate da qualsiasi modalità in grado di comunicare con protocollo DICOM. Archiviazione delle immagini acquisite associate ai dati di identificazione paziente e procedura nel database (RDBMS) del server di archiviazione immagini e referti L’archivio immagini deve consentire il mantenimento “on-line” di almeno 2 anni di filmati e immagini in formato 1024x1024 come da sorgente dell’angiografo con compressione DICOM (lossless = senza perdita di informazioni). Avere una capacità complessiva, sia per la spazio database che per quello storage, proporzionata ai carichi di lavoro stimati ed essere espandibile in funzione dell’aumento delle esigenze. Back-up giornaliero automatico su un server dedicato. Deve comprendere la funzione di archivio off line su DVD delle procedure in formato DICOM senza perdita di informazione. Il sistema deve mantenere il puntatore alle immagini migrate su DVD al fine di recuperare velocemente le immagini non più in linea Per la sicurezza e Privacy si devono prevedere le seguenti funzioni: Profilo di autorizzazione: deve essere possibile definire profili utente per differenziare l’accesso ai dati sulla base degli incarichi specifici degli operatori. Aggiornamento Hardware e software delle 2 Work Station di diagnosi/refertazione (una in sala di emodinamica una nello studio medici) Refertazione e Gestione del magazzino Il sistema deve essere in grado di refertare tutte le seguenti procedure: Emodinamica Cardiologica (Coronarografia, PTCA) Emodinamica Vascolare (Angiografia, PTA) Elettrofisiologia Il sistema deve essere implementabile / certificato GISE per l’integrazione con il DataBase nazionale nell’ambito del progetto GISE Network · Produzione automatica dei dati statistici richiesti annualmente dal GISE · Essere predisposto per l’invio on line dei dati GISE relativi al Minimum Data Set. Il sistema deve poter operare statistiche sui dati clinici inseriti, potendo correlare tali dati all’utilizzo dei materiali Il sistema deve poter salvare, caricare e modificare query statistiche I risultati statistici devono poter esser esportati in vari formati Il sistema di gestione del magazzino Deve essere integrato con il sistema di refertazione Deve poter gestire il carico/scarico dei materiali con l’uso di lettori di codici a barre Deve poter gestire lotto e data di scadenza dei materiali IVUS Possibilità di rinvio di immagini in sala a schermo multifunzione (tipo multimonitor) Possibilità di reinvio di immagini a schermo aggiuntivo multi funzione (tipo multimonitor). Possibilità di abilitazione del biosegnale integrato nel display solitamente usata per visualizzare l’attività ECG. Possibilità di identificare le regioni di interesse facilitando la revisione con accesso istantaneo. Possibilità di determinare automaticamente il diametro minimo e massimo dell'area in sezione trasversale. Possibilità di effettuare misurazioni automatiche (aree, % di stenosi per area, diametri) sulla base dell'analisi delle immagini su computer per rilevare e identificare automaticamente il contorno luminale e del vaso in sezione trasversale Archiviazione digitale Le immagini che appartengono a casi acquisiti devono essere esportate secondo il protocollo DICOM 3 e memorizzate su supporti esterni rimovibili Poligrafo per emodinamica/elettrofisiologia integrato Il software applicativo e la configurazione hardware utilizzati dovranno consentire le seguenti funzioni: Possibilità di registrazione dell’intera procedura e di revisione completa della stessa in postanalisi (misurazioni, calcoli, stampe, refertazione, ecc...); Salvataggio delle procedure su DVD-RAM locale o su eventuale Server con funzione di archivio e richiamo per riediting e refertazione; Interfaccia con i sistemi angiografici per lo scambio bidirezionale dei dati (esportazione dati anagrafici verso sistema angiografico ed importazione dal sistema angiografico di dosi esposizione e parametri relativi alle proiezioni); Software completo di calcoli emodinamici Funzioni che consentano la programmazione di protocolli per facilitare l’utilizzo del poligrafo stesso; Analisi tratto ST su 12 derivazioni con finestra di comparazione valore ST attuale/basale; monitor ripetitore presso la consolle delle sale; stampante. Possibilità di misurazione dei tempi di conduzione e test di base di stimolazione FFR Sistema per la misurazione FFR e CFR con possibilità di gestire entrambi i parametri con la medesima guida. Sistema basato su PC completo di stampante LCD touch screen a colori con interfaccia per controllo remoto Archiviazione dati Iniettore Iniettore automatico di mezzo di contrasto aventi le seguenti caratteristiche: possibilità di iniettare mezzo di contrasto e soluzione fisiologia tramite switch tattile elettromeccanico con controllo di flusso; siringa con volume di almeno 150 ml; valvola automatica che consenta il riempimento automatico della siringa; funzione di riempimento automatica/manuale con selezione del volume; priming automatizzato; lettura costante ed automatica della pressione arteriosa; doppio sistema di controllo per la rilevazione bolle d’aria; possibilità di memorizzare protocolli di esame; disponibilità sullo stesso sistema di doppia configurazione a piedistallo e a tavolo; sistema di connessione paziente a doppia linea (mezzo di contrasto e fisiologica) per minimizzare sprechi di mezzo di contrasto; interfacciamento con sistema angiografico. ECOCARDIOGRAFO TRASPORTABILE Ecocardiografo completo di software 2D, color, PW e CW doppler portatile/mobile, completo di modulo per sonda trans-esofagea e sonde cardiologiche trans-toracica e vascolare. Tutte le apparecchiature fornite devono essere nuove e di ultima generazione esenti da qualsiasi difetto di progettazione, assemblaggio e messa a punto. Esse devono essere idonee a funzionare perfettamente in esercizio secondo gli scopi cui sono destinati. VISIONE DELLE APPARECCHIATURE La Ditta offerente si impegna fin d’ora, su richiesta della Commissione Giudicatrice, a far effettuare visite e sopralluoghi presso le proprie sedi ovvero in una o più Strutture segnalate nelle referenze, entro 15 giorni dalla richiesta scritta da parte della S.S.D. Ingegneria Clinica Area Savigliano, previo accordo con l’Unità Operativa cui la stessa è destinata al fine della valutazione pratico/operativa delle apparecchiature offerte. Art. 4 (Opere) La zona oggetto di intervento è individuata nell’allegata planimetria. Le opere da realizzare a partire dallo stato dei luoghi devono prevedere l’adeguamento della sala in funzione del nuovo Angiografo fisso per ogni necessità di impianti elettrici, impiantistico generale, edile; E’ a carico della Ditta aggiudicataria la predisposizione dei progetti (preliminare, definitivo ed esecutivo) relativi ad ogni opera che si intende realizzare (edile, impiantistica, termo-tecnica, ecc.), a cura e firmati da professionisti abilitati ove richiesto. Tali progetti andranno a costituire l’apposito “fascicolo di impianto” (per la cui costituzione nulla sarà dovuto a carico dell’ASL CN1). Si intende che la successiva realizzazione delle varie opere è totalmente a carico del Fornitore, in ogni sua minima parte arrivando ad ogni dettaglio (es.: quadri, prese, spine, plug di rete, rubinetteria, ecc.). Oltre alle opere di seguito indicate sono anche da realizzare gli interventi previsti nella relazione dell’esperto qualificato allegata al presente disciplinare e richiamata all’art. 10 Radioprotezione. A titolo di elenco esemplificativo e non esaustivo la Ditta aggiudicataria dovrà: • • provvedere all’esecuzione di tutte le opere necessarie alla messa in opera delle apparecchiature (impianti elettrici, impiantistici, opere edili) garantendo che tutti i lavori, siano essi visibili e non, siano eseguiti a regola d'arte; garantire che, nel caso di opere comportanti la modifica delle pareti/paratie schermate (modifica della cabina di comando, apertura di un passaggio per il materiale sporco ecc.) dette schermature siano ripristinate con il medesimo spessore in piombo richiesto nella relazione ex art 79 D. Lgs. 230/95; tutte le nuove schermature dovranno essere certificate; • provvedere ex novo a schermare la porta scorrevole tra il locale preparazione e la sala comando con lamine in piombo dello spessore di 2 mm; detta schermatura dovrà essere certificata; • installare ex novo una lampada di segnalazione presso la porta tra la sala comando e la sala operatoria con luce bianca fissa indicante lo stato di accensione dell’apparecchio radiologico e luce rossa lampeggiante indicante lo stato di emissione dei raggi X; • installare ex novo un apparecchio interfono tra la sala comando e la sala operatoria che permetta agli operatori presenti nei due locali di comunicare chiaramente ed efficientemente anche quando la porta schermata tra i due locali è chiusa; • installare ex novo una barriera di protezione anti-X per gli operatori, di tipo pensile con visiva, avente alette sottostanti in gomma piombata o con conformazione tale da adattarsi alla forma del paziente. • installare ex novo due barriere mobili di protezione anti-X a bordo del tavolo (rimovibili e con escursione di rotazione a 180°) ( una per lato) con estensione dal tavolo al pavimento. Le suddette barriere devono avere uno spessore almeno equivalente ad 1 mm di Pb a 120 kVp. Il Fornitore dovrà inoltre stabilire e fornire tra i documenti tecnici un programma dei tempi di esecuzione dei lavori, espresso in giorni lavorativi, con l’indicazione di inizio e fine di ognuna delle fasi elencate nel seguito, a partire da un giorno “X” di avvio attività. Il giorno “X” sarà concordato in seguito tra Amministrazione dell’ASL CN1 e la ditta aggiudicataria stessa. Le fasi di interesse sono: • smontaggio e rimozione del vecchio angiografo; • esecuzione eventuali opere impiantistico edili; • installazione del nuovo angiografo e di tutte le altre apparecchiature oggetto della fornitura che necessitino di installazione; • messa a punto per prima verifica e per esame di esperto qualificato ASL CN1 in materia di Radioprotezione. In tale programma la ditta aggiudicataria dovrà indicare le zone ed i passaggi che intende utilizzare nelle varie fasi e che dovranno essere a sua totale disposizione per il transito dei materiali, dei propri tecnici e per i lavori. Art. 5 (Specifiche tecniche relative agli impianti tecnologici a servizio dei locali di Emodinamica) I dati tecnici indicati nel presente articolo consentono l’identificazione dei dati prestazionali ottenibili dai medesimi impianti e costituiscono l’insieme delle condizioni che devono trovare compatibilità con le caratteristiche dell’apparecchiatura di emodinamica che andrà a sostituire l’esistente. A) sovraccarico massimo relativo ai pavimenti dei locali attuali: il progetto originario prevedeva un sovraccarico massimo pari a 400 Kg/mq, aumentati a 1000 Kg/mq con intervento specifico in variante rispetto al progetto originario per consentire l’allestimento dell’attuale laboratorio di emodinamica. B) Impianto di climatizzazione della sala di emodinamica: l’impianto in oggetto è posizionato sul piano di copertura (6 piano) del fabbricato D del complesso ospedaliero di Savigliano e, tramite canalizzazioni poste in facciata, consente la climatizzazione di una area ristretta del quarto piano del medesimo fabbricato dove è localizzata la sala di Emodinamica del reparto di Cardiologia; tale impianto è stato realizzato nel 1999 ed è costituito principalmente da: ◊ ◊ ◊ ◊ N.1 centrale di trattamento aria costituita da telaio portante in profilati e pannellature smontabili in ferro zincato doppia lamiera in esecuzione per esterno, dotata di presa d’aria e sezione prefiltrante (filtri acrilici) seguita da recuperatore estivo /invernale (batteria in tubo di rame ed alette a pacco di alluminio con efficienza pari a 15 kW con portata in ingresso pari a 4.100 mc/h) e successiva batteria riscaldante invernale con potenzialità pari a 30,5 kW (acqua di alimento +80°/+65°C prodotta in loco con caldaietta murale a gas – bruciatore atmosferico - potenzialità 32 kW alloggiata entro una sezione specifica della centrale di trattamento); la sezione refrigerante e deumidificante estiva è costituita da una batteria che assolve alla funzione di evaporatore dell’unità motocondensante posta sempre in copertura in prossimità della centrale in oggetto (potenzialità pari a 57 kW – impianto ad espansione diretta). La sezione ventilante di mandata è costituita da ventilatore centrifugo a doppia aspirazione con portata pari a 4.100 mc/h, prevalenza 35 mm., assorbimento elettrico 3 kW a cui segue sezione filtrante con filtri a tasche rigide efficienza 95%. La sezione ventilante di aspirazione comprende ventilatore con portata da 3950 mc/h (assorbimento elettrico 2 kW) N.1 unità motocondensante con condensatore raffreddato ad aria, compressore alternativo semiermetico - marca CLIVET mod. MCAT 202 anno installazione 1999 – resa termica in raffreddamento pari a 48700 frg/h (gas R134a) Sistema di canalizzazioni in lamiera di acciaio zincata (spessori variabili da 8 a 12 decimi) ancorata in facciata con ingresso nel volume sovrastante la controsoffittatura di un locale accessorio alla sala di emodinamica; plenum di raccordo con tre partenze verso i tre locali del complesso climatizzato (locale preparazione paziente, locale consolle, sala emodinamica); ognuna di queste tre partenze ospita una batteria di postriscaldo alimentate ad acqua calda proveniente dalla caldaia a gas inserita nella centrale trattamento aria posta in copertura (le tubazioni di adduzione acqua calda sono alloggiate in un cavedio tecnico di collegamento); ognuna di queste batterie di post è asservita ad una regolazione elettroidraulica facente capo al quadro delle regolazioni posto a bordo della centrale di trattamento aria; sui terminali di queste diramazioni sono collocati i diffusori equipaggiati con elementi filtranti assoluti (filtri HEPA 99,999% ). Sistema ausiliario di sola refrigerazione del locale tecnico ospitante le apparecchiature power-center che rappresentano l’hardware di gestione dell’angiografo esistente: potenza in refrigerazione pari a circa 7,5 Kw – tipologia “split” con unità interna (evaporatore) a parete (ventilazione forzata a 1000 mcubi/h) e moto condensante esterna posizionata su terrazzo in copertura a quota + 4.50 mt rispetto alla posizione dell’evaporatore interno Condizioni limite di progetto: 1. funzionamento in riscaldamento (inverno) : minima temperatura dell’aria in ingresso UTA pari a -9°C 2. funzionamento in raffreddamento (estate): massima temperatura dell’aria in ingresso UTA pari a + 32°C 3. Tramite l’apporto di circa 45 Kw in riscaldamento e con temperature esterne non inferiori a -9°C, l’impianto è in grado di garantire 22/24°C ambientali 4. Tramite l’apporto di circa 57 Kw in raffreddamento e con temperature esterne non superiori a 32°C l’impianto è in grado di garantire 24/26°C ambientali ◊ Affidabilità residua: ◊ ◊ L’impianto ha subito avarie di vario tipo che su base annua mediamente si possono quantificare in 2-3 fermi macchina della durata di 1/2 giorni cadauno e 5-6 avarie che hanno comportato riduzioni del 40% del dato prestazionale ordinario per 3 /4 giorni – stante l’anzianità di servizio, i dati sopra esposti possono subire incrementi significativi (soprattutto per ciò che riguarda le riduzioni temporanee del dato prestazionale) per cui è opportuno che la nuova apparecchiatura sia in grado di poter funzionare su range di temperature ambientali comprese tra 22° e 32°C anche per periodi di media entità durante i quali si attuano procedure di riparazione e/o ripristino dell’impianto di climatizzazione Alimentazioni elettriche: l’alimentazione di potenza all’esistente angiografo (trifase 400 V) in caso di black-out Enel è sottoposta a back-up (soccorso) da gruppo elettrogeno a regime entro 15 sec – la protezione elettrica (interruttore magnetotermico) posta alla radice della linea dedicata (sezione 3x95 mmq +50mmq Neutro / lunghezza circa 150 mt) ha corrente nominale pari a 160 A (potenza massima erogabile circa pari 110 KVA) l’alimentazione dei servizi ausiliari (TR isolamento, prese su testaletto, consolle ecc) proviene da gruppo di continuità UPS e la linea elettrica è protetta con interruttore magnetotermico da 32 A nominale) Si allega al presente disciplinare copia del lay-out delle canalizzazioni a soffitto che costituiscono la distribuzione aeraulica nell’area dell’attuale sala di emodinamica; si precisa che i dati prestazionali degli impianti sopra individuati devono essere intesi come limite assoluto non incrementabile nello stato di fatto odierno; le ditte concorrenti per la fornitura in opera nella nuova apparecchiatura angiografica dovranno prendere atto del limite anzidetto e dovranno rilasciare dichiarazione preventiva in sede di offerta circa la perfetta compatibilità tra le esigenze di esercizio della apparecchiatura offerta e i limiti prestazionali (compresa affidabilità residua) presentati dagli impianti tecnologici esistenti. Art. 6 (Materiale di consumo) Il materiale di consumo (dispositivi chirurgici/medici e materiale sanitario vario) che il soggetto offerente dovrà fornire per ogni singola procedura diagnostica o interventistica è il seguente: PM Q.tà Descrizione 1 2 2 1 3 2 Sacchetto isolamento x pompa infusione contrasto cm 48x48 Salviette Cuffie con elastico diam. 120 cm Cuffie con elastico diam. 90 cm Ciotole tamburellate diam. 13 cm Tasche adesive cm 35x40 a due scomparti 1 1 1 50 1 Camice chirurgico Monotelo per copertura paziente 210x300 cm con due fori Telo per copertura tavolo porta strumenti 150x200 cm Garze 10x10 cm 16 strati con filo di bario. Vassoio 1 3 Siringa 10 cc senza ago Siringhe 20cc senza ago CORONAROGRAFIA / Angiografia Q.tà Descrizione 1 2 1 2 1 1 1 2 Gruppo 1 Vaschetta cm 36x26x5 Pacchi garze (25 pz) cm 10x10 Cuffie con elastico diam. 130 cm Cuffie con elastico diam. 80 cm Cuffia per telecomando 13x20 cm Cuffia 110x110 cm con elastico Ciotola diam. 16 cm Ciotola diam. 12,5 cm 1 1 4 1 1 2 1 2 1 1 1 1.5 1 3 1 0.5 0.5 1 10 1 1 1 1 1 1 Camice chirurgico idrorepellente rinforzato Telo angiografico cm 190x320 cm con fori femorali e bande laterali trasparenti Telo assorbente cm 40x50 Telo biaccoppiato avvolgente 150x1900 cm Telo biaccoppiato cm 50x75 Clip fermatelo Klemmer Spugnetta con manico Siringa 20cc Siringa 10cc Confezione bollini colorati (bianco, blu, rosso,verde) Introduttore Ago Cateteri diagnostici Acist Touch AT-P54 Acist Siringa A2000I Acist Manifold BT2000I Guida angiografica Elettrodi CD Etichette DVD Sistema di Compressione Bisturi Camice chirurgico Extra PTCA POBA (solo pallone) Q.tà 1 2 1 2 1 1 1 2 1 1 4 1 1 2 1 2 1 1 1 1.5 1 3 1 0.5 0.5 1 10 1 1 1 1 1 1 1.2 1.2 2.0 2.0 Descrizione Gruppo 1 (Già riportato nelle coronarografie se a seguito di coro) Vaschetta cm 36x26x5 Pacchi garze (25 pz) cm 10x10 Cuffie con elastico diam. 130 cm Cuffie con elastico diam. 80 cm Cuffia per telecomando 13x20 cm Cuffia 110x110 cm con elastico Ciotola diam. 16 cm Ciotola diam. 12,5 cm Camice chirurgico idrorepellente rinforzato Telo angiografico cm 190x320 cm con fori femorali e bande laterali trasparenti Telo assorbente cm 40x50 Telo biaccoppiato avvolgente 150x1900 cm Telo biaccoppiato cm 50x75 Clip fermatelo Klemmer Spugnetta con manico Siringa 20cc Siringa 10cc Confezione bollini colorati (bianco, blu, rosso,verde) Introduttore Ago Cateteri diagnostici Acist Touch AT-P54 Acist Siringa A2000I Acist Manifold BT2000I Guida angiografica Elettrodi CD Etichette DVD Sistema di Compressione Bisturi Camice chirurgico Extra Gruppo II Catetere Guida Sistema di gonfiaggio Guida PTCA Palloni PTCA PTCA STANDARD Monovasale con BMS Q.tà 1 2 1 2 1 1 1 2 1 1 4 1 1 2 1 2 1 1 1 1.5 1 3 1 0.5 0.5 1 10 1 1 1 1 1 1 1.2 1.2 2.0 2.0 1.5 Descrizione Gruppo 1 (Già riportato nelle coronarografie se a seguito di coro) Vaschetta cm 36x26x5 Pacchi garze (25 pz) cm 10x10 Cuffie con elastico diam. 130 cm Cuffie con elastico diam. 80 cm Cuffia per telecomando 13x20 cm Cuffia 110x110 cm con elastico Ciotola diam. 16 cm Ciotola diam. 12,5 cm Camice chirurgico idrorepellente rinforzato Telo angiografico cm 190x320 cm con fori femorali e bande laterali trasparenti Telo assorbente cm 40x50 Telo biaccoppiato avvolgente 150x1900 cm Telo biaccoppiato cm 50x75 Clip fermatelo Klemmer Spugnetta con manico Siringa 20cc Siringa 10cc Confezione bollini colorati (bianco, blu, rosso,verde) Introduttore Ago Cateteri diagnostici Acist Touch AT-P54 Acist Siringa A2000I Acist Manifold BT2000I Guida angiografica Elettrodi CD Etichette DVD Sistema di Compressione Bisturi Camice chirurgico Extra Gruppo III Catetere Guida Sistema di gonfiaggio Guida PTCA Palloni PTCA Stent Metallico PTCA STANDARD Monovasale con DES Q.tà 1 2 1 2 1 1 1 2 1 1 4 1 1 2 1 2 1 1 1 1.5 1 3 1 0.5 0.5 1 10 1 1 1 1 1 1 1.2 1.2 2.0 2.0 1.5 Descrizione Gruppo 1 (Già riportato nelle coronarografie se a seguito di coro) Vaschetta cm 36x26x5 Pacchi garze (25 pz) cm 10x10 Cuffie con elastico diam. 130 cm Cuffie con elastico diam. 80 cm Cuffia per telecomando 13x20 cm Cuffia 110x110 cm con elastico Ciotola diam. 16 cm Ciotola diam. 12,5 cm Camice chirurgico idrorepellente rinforzato Telo angiografico cm 190x320 cm con fori femorali e bande laterali trasparenti Telo assorbente cm 40x50 Telo biaccoppiato avvolgente 150x1900 cm Telo biaccoppiato cm 50x75 Clip fermatelo Klemmer Spugnetta con manico Siringa 20cc Siringa 10cc Confezione bollini colorati (bianco, blu, rosso,verde) Introduttore Ago Cateteri diagnostici Acist Touch AT-P54 Acist Siringa A2000I Acist Manifold BT2000I Guida angiografica Elettrodi CD Etichette DVD Sistema di Compressione Bisturi Camice chirurgico Extra Gruppo IV Catetere Guida Sistema di gonfiaggio Guida PTCA Palloni PTCA Stent DES PTCA Plurivasale con BMS Q.tà 1 2 1 2 1 1 1 2 1 1 4 1 1 2 1 2 1 1 1 1.5 1 3 1 0.5 0.5 1 10 1 1 1 1 1 1 2.5 1.2 3.0 3.0 2.5 Descrizione Gruppo 1 (Già riportato nelle coronarografie se a seguito di coro) Vaschetta cm 36x26x5 Pacchi garze (25 pz) cm 10x10 Cuffie con elastico diam. 130 cm Cuffie con elastico diam. 80 cm Cuffia per telecomando 13x20 cm Cuffia 110x110 cm con elastico Ciotola diam. 16 cm Ciotola diam. 12,5 cm Camice chirurgico idrorepellente rinforzato Telo angiografico cm 190x320 cm con fori femorali e bande laterali trasparenti Telo assorbente cm 40x50 Telo biaccoppiato avvolgente 150x1900 cm Telo biaccoppiato cm 50x75 Clip fermatelo Klemmer Spugnetta con manico Siringa 20cc Siringa 10cc Confezione bollini colorati (bianco, blu, rosso,verde) Introduttore Ago Cateteri diagnostici Acist Touch AT-P54 Acist Siringa A2000I Acist Manifold BT2000I Guida angiografica Elettrodi CD Etichette DVD Sistema di Compressione Bisturi Camice chirurgico Extra Gruppo V Catetere Guida Sistema di gonfiaggio Guida PTCA Palloni PTCA Stent Metallico PTCA Plurivasale con DES Q.tà 3 2 1 1 1 1 1 1 30 1.5 1 3 1 0.5 0.5 1 10 1 1 0.1 1 1 1 2,5 1.2 3.0 3.5 2.5 Descrizione Gruppo 1 (Già riportato nelle coronarografie se a seguito di coro) Sacchetto isolamento x pompa infusione contrasto cm 48x48 Salviette Cuffie con elastico diam. 120 Ciotola diam. 17 cm Ciotola diam. 22cm Copriparatia 75x115 cm con elastico Camice chirurgico Monotelo per copertura paziente 200x200 cm con due fori Telo per copertura tavolo porta strumenti 200x200 cm Garze 10x10 cm 16 strati senza filo di bario. Introduttore Ago Cateteri diagnostici Acist Touch AT-P54 Acist Siringa A2000I Acist Manifold BT2000I Guida angiografica Elettrodi CD Etichette DVD Compressar Bisturi Camice chirurgico Extra Gruppo VI Catetere Guida Sistema di gonfiaggio Guida (idrofilica/non) Palloni PTCA Stent DES PRESIDI DI UTILIZZO SALTUARIO DA FORNIRE AL DI FUORI DEI MATERIALI PREVISTI PER LE PROCEDURE. Fili guida per Occlusioni Totali Palloni particolari (Cutting Balloon) Introduttori armati lunghi Introduttori armati corti Introduttori idrofilici accesso radiale corti e lunghi Palloni a rilascio di farmaco Stent ricoperti Stent ricoperti con retina Catetere guida senza introduttore Guida di Pressione (pressure wire) Sonda per ecografia intracardiaca per IVUS con relativo catetere Sonda per ecografia intracoronarica per IVUS Microcatetere a doppio lume Microcatetere supporto guide Microcatetere ibrido per trattamento Occlusioni Totali Sistemi chiusura arteria femorale Sistema aspirazione trombi Sistemi di protezione Palloni PTA, per guide da 0,14 – 0,18 – 0,35 Palloni per PTA carotidea Palloni PTA a rilascio di farmaco Stent autoespandibili Carotidei Stent per arti inferiori: stent ricoperti e stent balloon espandible Stent auto espandibili per arti inferiori Cateteri guida per PTA Guide per PTA Guide per PTA per occlusioni Totali Sistema di gonfiaggio Introduttore Shuttle Sistema di protezione (tipo Moma) Sistema di recupero corpi estranei Spirali per embolizzazione arteriosa Sistemi di chiusura Forame Ovale con velatura a schiuma Sistema chiusura Forame Ovale a doppio disco Sistema di chiusura Forame Ovale tipo Gore Sistemi di chiusura Difetti Interatriali Sistemi rilascio per dischi Cateteri guida per rilascio sistemi di chiusura PFO / DIA Cateteri a palloncino occludenti per misurazione DIA Guide Vascolari 0.035 lung. 260 cm punta morbida Pallone per PTA carotidea Spirali per embolizzazioni arteriose SISTEMA PER DENERVAZIONE ARTERIA RENALE, composto da: 1. Catetere ablatore a RF: Il catetere deve rilasciare energia in radiofrequenza (RF) a bassa potenza attraverso la parete dell’arteria renale per ottenere la denervazione dell’arteria. Esso è composto da: a. Un Catetere pieghevole, flessibile,lungo in modo adeguato, con elettrodo RF monopolare, in platino radio-opaco lunghezza 1,5 mm e termocoppia integrati b. Cavo integrato per connettersi con il generatore di RF c. Elettrodo di dispersione d. Generatore di energia per catetere ablatore (in comodato d’uso) Il generatore deve essere progettato per trattamenti con erogazione di energia a RF con precisione di controllo elevata. Esso deve erogare RF in conformità ad un algoritmo programmato. Durante l’erogazione dell’energia, la potenza deve essere continuamente monitorizzata e controllata in base ai valori di temperatura ed impedenza misurati nel sito di trattamento per garantire sia una adeguata erogazione della Rf, sia garantire una perfetta operazione. ************ E' a carico del soggetto aggiudicatario la gestione del magazzino relativo al materiale fornito, da collocarsi nei locali messi a disposizione dell'ASL CN1 e conseguentemente l'onere dell'approvvigionamento degli stessi nonché la verifica della loro scadenza. Art. 7 ( Assistenza operativa – Manutenzione full risk) L’assistenza operativa, il cui costo è compreso nel prezzo contrattuale prevede: a) sostituzione dei tubi radiogeni; b) manutenzione preventiva e correttiva delle apparecchiature e degli impianti tecnici forniti; c) manutenzione straordinaria delle apparecchiature e degli impianti tecnici forniti; d) l’aggiornamento tecnologico, software compreso, delle apparecchiature. La sostituzione del tubo radiogeno è effettuata ogni qual volta risulta compromessa la migliore qualità d’immagine e le prestazioni del sistema e ciò per tutto il periodo della locazione. Tale sostituzione avverrà per qualsiasi causa ne procuri il decadimento dell’efficienza (usura materiale) o la rottura (di qualsiasi natura) senza alcun costo aggiuntivo a carico dell’ASL CN1. La manutenzione preventiva ordinaria comprende i controlli di sicurezza, regolazione, lubrificazione e calibrazione, sostituzione di eventuali parti difettose nonché la manutenzione generale delle apparecchiature e degli impianti nella configurazione fornita, così come specificato dal costruttore nel proprio manuale d’uso e secondo quanto stabilito dalla direttiva CEE/93/42. La manutenzione correttiva/straordinaria su chiamata comprende la riparazione e/o la sostituzione di tutte le parti guaste che compongono le apparecchiature e gli impianti offerti. A carico della ditta aggiudicataria si pone l’obbligo di stipulare i contratti di manutenzione di ogni apparecchiatura elettromedicale fornita con il Costruttore o da suo Rappresentante autorizzato ai sensi della Direttiva CEE/93/42, di fare eseguire da tale soggetto sulle apparecchiature stesse: • le manutenzioni preventive; • la manutenzione correttiva/straordinaria dei guasti; • la sostituzione dei materiali di consumo propri dell’apparecchio (es cavi paziente del poligrafo, batterie, tubi radiogeni ecc..); • le verifiche di sicurezza elettrica secondo norma CEI generale; • la verifica di sicurezza elettrica secondo norma CEI particolare; • la verifica di sicurezza funzionale secondo norma CEI particolare; Si pone come obbligo del Fornitore durante l’attività di costituire un fascicolo apparecchiature, contenente i fogli di lavoro relativi a tutte le attività sopra citate a bordo di ogni macchina. Si specifica inoltre che la manutenzione correttiva/straordinaria deve prevedere: un numero illimitato di interventi su chiamata; l'esecuzione degli interventi entro 8 ore lavorative dalla chiamata al centro di assistenza indicato in offerta; un tempo di ripristino della funzionalità della sala non superiore a due giorni lavorativi dalla chiamata; un tempo massimo complessivo di fermo macchina per anno solare non superiore a dieci giorni lavorativi. Art. 8 ( formazione) Il soggetto aggiudicatario oltre a quanto previsto nel Capitolato Speciale e nel presente Disciplinare Tecnico, dovrà: sottoporre, presso sede da concordare, le unità di personale dell’ASL CN1 addette al servizio di emodinamica ad addestramento e formazione, orientato all’acquisizione di informazioni e di operatività necessarie per gestire correttamente e completamente: l’uso delle apparecchiature in ogni loro funzione le procedure per la soluzione degli inconvenienti più frequenti l’operatività quotidiana; le modalità di comunicazione con il personale competente per eventuali richieste di intervento, assistenza tecnica, fornitura materiali di consumo e per ogni altro tipo di esigenza connessa con i servizi inclusi nell’appalto. La ditta semestralmente dovrà proporre adeguati momenti di formazione, con verifica dell’apprendimento, per quanto concerne l’uso dell’angiografo in particolare per il portatile, per il personale della diagnostica per immagini, della cardiologia e per il servizio di fisica. Tali momenti di formazione preferibilmente dovranno coincidere con i fermi macchina preventivati. Art. 9 (Oneri a carico dell’ASL) L’Azienda Sanitaria dovrà: mettere a disposizione i locali descritti nell’allegata planimetria completi di arrivo: utenza idrica, utenza elettrica, condizionamento, gas medicali, vuoto; assicurare la pulitura dei locali; assumere l'onere delle utenze, compreso il telefono per eventuali comunicazioni, tra il fornitore e il personale paramedico, relative esclusivamente a problemi attinenti il contratto; assicurare l'opera dell'esperto qualificato per la vigilanza sull'apparecchiatura; assicurare la sorveglianza fisica sulle apparecchiature dopo il collaudo Art. 10 Radioprotezione Il soggetto aggiudicatario dovrà garantire quanto richiesto nella relazione dell’esperto qualificato dell’azienda, allegata al presente disciplinare, ai sensi dell’art 79 D. Lgs 230/95 prima del collaudo. L’aggiudicatario dovrà attuare inoltre le eventuali prescrizioni ai sensi del D. Lgs. 230/95 e s m.i. dell’esperto qualificato incaricato della sorveglianza fisica dall’ASL che emergeranno sia durante la prima verifica di radioprotezione sia durante la successiva sorveglianza fisica di legge. L’aggiudicatario dovrà attuare inoltre le eventuali prescrizioni richieste dal responsabile delle apparecchiature ai sensi del D. Lgs. 187/00 e s.m.i. che emergeranno durante il collaudo o a seguito di verifiche ai sensi del predetto decreto. La ditta aggiudicataria dovrà descrivere e fornire fantocci/software dedicati all’angiografia per i controlli di qualità delle immagini. Le immagini devono essere esportabili per l’analisi di qualità. Le immagini paziente/DICOM devono comprendere i campi indispensabili per la stima della dose equivalente agli organi. Entrambe le apparecchiature devono essere dotate di dispositivo che informi lo specialista circa la quantità di radiazioni ionizzanti prodotte dall’attrezzatura nel corso della procedura radiologica ai sensi dell’art 8 comma 8 del D. Lgs. 187/00. ( es KAP, DAP…) Tali dispositivi devono essere certificati ai sensi delle pertinenti norme (es CEI 60580, ) e verificati tramite confronto con dispositivi dotati di certificato di taratura SIT o equipollente europeo) La ditta deve attestare che le emissioni e interferenze dell’intero impianto e accessori siano nei termini di legge e norme di buona tecnica. Al termine delle manutenzioni, se del caso per l’Azienda, il tecnico deve collaborare con gli incaricati dei controlli di qualità dell’ASLCN1 per l’esecuzione degli stessi. Allegati: 1) Allegato A1 - Relazione ESPERTO QUALIFICATO DELL’ASL CN1 di valutazione preventiva di Radioprotezione in merito alla sostituzione di due apparecchiature Radiologiche del 7 dicembre 2011 2) Allegato A2 -Planimetrie e lay-out canalizzazioni