www.gazzetta.it giovedì 1 dicembre 2011 1,20 € ITALIA REDAZIONE DI MILANO VIA SOLFERINO 28 TEL. 026339 REDAZIONE DI ROMA PIAZZA VENEZIA 5 TEL. 06688281 POSTE ITALIANE SPED. IN A.P. D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB MILANO anno 115 numero 283 LIPPI ESCLUSIVO «MARCHISIO SUPER MI RIVEDO IN CONTE» JUVE INDIZI SCUDETTO Punti, imbattibilità, primo posto. I numeri spingono la capolista. E il suo ex tecnico dice: «Pirlo è stato un acquisto eccezionale. Vidal fa girare tutta la macchina. Buffon è tornato lui. Marchisio? È diventato un fuoriclasse» QUI MILAN 3 Da sinistra, Robinho, Pato e Ibrahimovic PIERANUNZI A fianco di Ibra funziona meglio Binho di Pato Barbara Berlusconi: «Papà presidente perché il club è un bene di famiglia» DELLA VALLE E PASOTTO A PAGINA 1213 IL PIANO CALENDARIO E RIENTRI A FAVORE Patto RanieriInter: a Natale in zona Euro DALLA VITE A PAGINA 10 INTERVISTA LO SLOVENO CARICA IL PALERMO Ilicic: «Sono tornato Farò almeno otto gol» CARUSO A PAGINA 17 EUROPA LEAGUE PARI COL RENNES (00) Udinese qualificazione vicina. Oggi la Lazio CIERI, CUGINI E VELLUZZI ALLE PAGINE 1819 L’A.D. FENUCCI «NO A INGAGGI FARAONICI» CURINO, GARLANDO, GRAZIANO DA PAGINA 2 A PAGINA 5 «Roma al top nel 2014 Luis Enrique un maestro» 3 Esulta la Juve di Conte che ha allungato in testa dopo il pari di Napoli. In alto, l’ex allenatore Marcello Lippi RICHIARDI CATAPANO A PAGINA 16 IL ROMPI PALLONE DI GENE GNOCCHI w 9 771120 506000 11 2 0 1> «Le parole di Damiano “nel calcio è meglio non dire di essere gay” sono state travisate». Lo ha detto il portavoce di Tommasi, Aldo Busi. REPORTAGE DOPO LA TRAGEDIA NUCLEARE DI MARZO Ai bimbi di Fukushima vietato stare all’aperto PASINI A PAGINA 34 3 Bambini in un parco al chiuso di Fukushima (Giappone) BASKET DOMENICA SALUTERA’ l'indiscrezione Ultima del Gallo Ronaldo cerca casa in Eurolega tra Varese e Como Col Real è dura BIANCHIN A PAGINA 11 CHIABOTTI A PAGINA 28 3 Cristiano Ronaldo, 26 anni CASAL 2 LA GAZZETTA DELLO SPORT GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011 SERIE A L’INTERVISTA Che Juve per Lippi «Metto Marchisio tra i fuoriclasse: è rinata una big» «Buffon è tornato ad altissimi livelli, Pirlo una garanzia. E in Conte rivedo anche me» momenti di calcio scintillante. Nel secondo invece la Juve ha capito di avere tante frecce nel suo arco, ha approfittato del calo fisico del Napoli dopo la partita di Champions e con grande grinta ha riequilibrato la partita. Il che non significa vincere automaticamente il campionato, ma è la garanzia che la Juventus arriverà di sicuro fino in fondo». Quali sono le frecce della Juve? Marcello Lippi, Antonio Chimenti e Antonio Conte nel 2002 LAPRESSE LUCA CURINO MIRKO GRAZIANO MILANO Chi non ha provato rimpianto nello scorgere allo specchio il primo capello bianco? Per quelli che incanutiscono tutto in una volta, poi, dev’essere uno choc. In realtà, oltre ad acquisire un’aura di precoce saggezza, da quel momento in poi sembra che non invecchino più. Marcello Lippi, 63 anni, è uno di questi fortunati. Tirato, abbronzato da una settimana sul mare del Golfo Persico ospite del suo figlioccio Cannavaro, bianco ma con la chioma ancora folta, è lo stesso di cinque anni fa, quando « Conte ha capito che il modulo giusto era diverso da quello immaginato e ha cambiato vinceva il Mondiale, dei trionfi con la Juve, poco cambiato anche rispetto ai tempi (1993-94) del Napoli, i due club in cui è stato più felice, freschi reduci da uno spettacolare 3-3. «La partita del San Paolo — è il report di Lippi — ha fatto capire che il Napoli non è tagliato fuori dalla lotta scudetto: nel primo tempo ha giocato «Innanzitutto la campagna acquisti. Poi il recupero del miglior Buffon, l’esplosione di Marchisio, l’autostima ritrovata, la bravura dell’allenatore, la carica che ha dato il nuovo stadio, l’equilibrio che regna quest’anno in Serie A e il fatto di non avere una coppa da onorare». Andiamo con ordine: il mercato. «Pirlo è stato un acquisto eccezionale. Sento i ragazzi e i difensori mi raccontano che rispetto agli ultimi anni dà loro grande tranquillità avere un punto di riferimento in mezzo al campo a cui affidare il pallone con la certezza di metterlo in cassaforte anche se ha addosso tre avversari». Altri acquisti decisivi? «Vidal, una sorpresa: è molto forte, corre tantissimo e fa girare tutta la macchina. Con lui è un centrocampo ben equilibrato». Andiamo avanti: Buffon. «È tornato lui. Il mio più grande rammarico in quella maledetta partita contro la Slovacchia, al Mondiale, è di non aver avuto in campo Gigi e Pirlo a pieno regime». Marchisio? «È diventato un fuoriclasse, sul livello dei grandi centrocampisti europei. Del resto, quando lo chiamai per la prima volta in Nazionale me lo immaginavo proprio così, come un Lampard, un Gerrard, gente che sa farsi valere anche sotto porta». Chi altri? «Beh, non dimentichiamo la disponibilità di Chiellini, che dopo quattro anni da centrale è tornato serenamente a sinistra. O Pepe, uno che al carattere somma qualità, quantità e le sue origini di attaccante, per cui si presta a tanti ruoli. Queste cose sono il segnale che il gruppo è tosto, perché ognuno mette le proprie qualità al servizio della squadra». seguici su Se cerchi il tuo spazio, ti diamo il nostro. Gratis. Impresa Semplice Il braccio destro che fa per me. ASSISTENZA INNOVAZIONE Puoi contare su tutorial, community o l’aiuto di un esperto web. Per te un sito altamente professionale, per competere alla velocità di Internet. CONVENIENZA SICUREZZA Gratis per 12 mesi. Hai il sito con il nome della tua azienda senza investimenti iniziali. Sito, Intranet, Mail e Fax Virtuale con il meglio della sicurezza informatica. IL MIO SITO REALIZZA CON FACILITÀ IL SITO DELLA TUA AZIENDA, CON GRAFICA SU MISURA. Impresa Semplice è un marchio di Telecom Italia IL MIO SITO. GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011 ce in che cosa consiste? «È stata un’iniezione di orgoglio e fiducia straordinaria. Mi sono emozionato io stesso all’inaugurazione, con tutti i grandi del passato. Davanti a quelle 40 mila persone, i giocatori vecchi e nuovi hanno capito davvero in che squadra sono». Diceva che un’altra freccia è il fatto di non giocare le coppe: aiuta davvero? «Sempre, per il risparmio di energie. Ma in questo caso ancora di più, perché con tutte le novità di quest’anno, a cominciare dall’allenatore, il fatto di non dover giocare ogni tre giorni ha permesso a Conte di poter lavorare e far crescere la squadra». È cresciuto anche il Napoli? «Il Napoli ormai è una realtà vera e importante, che ha saputo consolidarsi negli anni fino a sfiorare lo scudetto. Il merito principale, in questi casi, è sempre della società. E poi dell’allenatore che sta imparando a gestire le due competizioni: all’inizio faceva molto turnover, ma ha capito in fretta che non si poteva». Domani c’è il sorteggio degli Europei: l’Italia dove può arrivare? «Spagna, Olanda e Germania in questo momento sono obiettivamente davanti. Ma subito dopo ci siamo noi e l’Inghilterra. Il calcio è sempre lo specchio di un Paese, e il nostro Paese adesso è in crisi. Ma conserviamo tante eccellenze in tanti settori, e il calcio è uno di questi. Datemi retta: quella di Prandelli è una bella Italia». d HA DETTO Balotelli però lei non lo chiamava neanche, mentre lui ne ha fatto un titolare. E qui arriviamo a Conte, che ha saputo amalgamare tutto ciò. «È intelligente, bravo e competente, del resto era un trascinatore già ai miei tempi. I giocatori mi dicono che trasmette loro una carica incredibile, la voglia di vincere e di allenarsi. Perché si vince in settimana, non la domenica, e lui lo sa». L’intelligenza in cosa sta? «Antonio non è soltanto uno psicologo che sa trasmettere grinta, ma ha capito che il modulo migliore era diverso da quello che aveva in mente, e ha cambiato. E poi è intelligente quando rifiuta i paragoni con me, con Capello, Mourinho e Ancelotti: prima vuole vincere qualcosa anche lui». Ma il paragone con il Lippi degli inizi ci sta? «Sì. Come ci sono delle analogie fra la mia prima Juve e questa: la voglia di lavorare, il fatto che entrambe non vincevano da un po’, l’equilibrio del campionato e l’assenza di una squadra dominante come l’Inter di due o tre anni fa». L’importanza dello stadio inve- «In quel periodo Balotelli andava in panchina nel suo club, quando giocava si faceva espellere e non era decisivo neanche nella Under. Ma quando non sapevo ancora se sarei rimasto o no predissi ad Abete che avrebbe fatto parte del nuovo corso». 3 Tanto è un gioco DI LUIGI GARLANDO E’ Barça Milan contro Real Juve S Conte alla Mou, Ibra decisivo come su Vidal Messi: due sfide molto parallele Il cileno è stato una sorpresa: è molto forte, corre tantissimo e fa girare tutta la macchina. Con lui la Juventus ha un centrocampo ben equilibrato Il campionato promette soprattutto Juventus-Milan, le più attrezzate al titolo, da quanto si è visto nel primo tratto di cammino. Duello storico che si rinnova. Esiste un punto di vista particolare e suggestivo per considerarlo: la Spagna. Con un occhio da Liga, Juventus José Mourinho, 48 ANSA contro Milan diventa il riflesso di Real Madrid contro Barcellona. Se preferite: Real Juve contro Barça Milan. Le analogie tra Juve e Real cominciano dalla S panca, dove siedono due maestri della forza di su Chiellini Dopo quattro anni da centrale è tornato a sinistra. Disponibile come Pepe, che si presta a tanti ruoli: il gruppo è tosto, perché ognuno mette le proprie qualità al servizio della squadra Il c.t. ha detto di aver solo proseguito il suo lavoro. «E mi ha fatto molto piacere. Anch’io, del resto, apprezzo il lavoro di Cesare. Nella sua Nazionale rivedo la voglia e lo spirito di squadra che c’era nella mia prima del Mondiale tedesco: gli auguro che il risultato sia lo stesso». LA GAZZETTA DELLO SPORT S su Prandelli La sua è una bella Nazionale: rivedo la voglia e lo spirito di squadra che c’era nella mia prima del Mondiale 2006. Oggi Balotelli è titolare? Ai miei tempi faceva panchina anche nel club Qual è il suo maggior rimpianto azzurro, allora? «Non aver portato in Sudafrica Giuseppe Rossi, preferendo altri. È stato un errore: poteva darci qualcosa in più». volontà, che piegano i cucchiaini col pensiero: Conte, più istintivo, e Mourinho, più carismatico. Hanno plasmato le rispettive creature a propria immagine e somiglianza, corazzandole con un carattere da combattimento. Ma anche nella filosofia di gioco, pur differenziandosi nelle sfumature tattiche, le due squadre si assomigliano. Rispetto a Milan e Barça, puntano molto di più sulla fisicità, sul cambio di ritmo, sulle accelerazioni. Se il Milan Barça è una pioggerellina costante d’autunno, il Real Juve è un temporale di marzo, procede a scroscia Conte e Mourinho amano svuotare il campo per poi riempirlo di corsa. L’ideologo davanti alla difesa (Pirlo, Xabi Alonso) e tanti incursori davanti: Marchisio, Vidal, Özil, Di Maria... Per evitare querele, non esasperiamo il paragone tra Pepe e Cristiano Ronaldo, ma nella resistenza alla velocità ci sono analogie tra i due 7, pedine fondamentali; come nel vezzo di accentrarsi dalla fascia con un colpo di tacco in corsa. CR7 e SP7. Juve e Real, storicamente club di governo, squadre-Stato, vengono da contingenze grame e condividono la fame di rivincite. Allegri e Guardiola, per dirla con Ibra, sono due filosofi. Di vita il primo, di libri il secondo. Plasmano con parole e concetti, non con occhiate e urla. Ex centrocampisti eleganti, hanno il talento dei seduttori che sanno farsi ascoltare. Difficilmente si scompongono istericamente in panca, come Conte e Mou. Allegri ha stemperato il possesso puntando su interni incursori, ma il tesoro resta quello di sempre, lo stesso del Barça: la superiorità tecnica sulla concorrenza. Milan e Barça hanno le due individualità più decisive del campionato: Ibra e Messi. Dal cartoon Dinho al Ringo Boy Kakà, dalla Pulce Messi all’Unicef: Milan e Barça hanno sempre cercato un gioco da bambini, divertente, bello, magico. Milan e Barça sono legati dalle sfumature del rosso, caldo; Juve e Real dal bagliore più gelido del bianco. Sfide parallele, polpa della stagione. © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA VINCI LA SERIE A CON CARTASI In palio per te i biglietti di tribuna di prestigiose squadre Collegati a www.gazzetta.it/vinciconcartasi e potrai vincere subito due biglietti per i posti più prestigiosi nelle partite in casa di Bologna, Genoa, Inter, Juventus, Milan, Napoli e Roma. Hai una possibilità in più di vincere! 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E i numeri di questa stagione autorizzano il popolo juventino a sognare. In grande. Indizi... La Juventus è fra le undici formazioni che negli ultimi 20 anni sono rimaste imbattute nelle prime dodici giornate. In sette casi è stato poi vinto lo scudetto: Milan 1992, 1993 e 2004, Juventus 1998 e 2003, Inter 2007 e 2008. Hanno invece «toppato» l’Inter del 1998 e la Roma del 2004, anche se in queste due annate le squadre alla fine campioni erano appunto anch’esse imbattute. Nel 2004-2005 c’era invece solo l’Inter (2 pari e 10 pareggi) senza «macchia», ma i nerazzurri chiusero terzi in un torneo che fu comunque cancellato da Calciopoli. La Juve girò imbattuta la boa delle dodici giornate anche nel 2006-2007, campionato di serie B e immediata promozione. Quota 26 (coi tre punti per vittoria) ha tra l’altro portato fortuna ai bianconeri nel 1997-98 e nel 2002-2003. Infine, l’indizio più confortante: nelle ultime sette stagioni (al lordo di Calciopoli), ha chiuso davanti a tutti proprio chi era in testa dopo le prime dodici giornate. Oltre i numeri Statistiche che pesano, insomma, ma ad «affiancare» i numeri c’è soprattutto una realtà tecnica credibile, un progetto che marcia spedito, un gruppo «che sta facendo cose eccezionali, al di là di ogni previsione estiva», ha giu- PUNTI 26 La Juventus comanda la classifica con 26 punti in 12 partite. Nell’era dei tre punti era già successo nel 1997-98, 2002-03 e 2003-04. E nelle prime due stagioni era poi arrivato per i bianconeri anche lo scudetto. IMBATTUTA 0 C’è lo zero nella casella delle sconfitte stagionali della Juventus. Come nel 1997-98, nel 2002-03 e nel 2006-07: nei primi due casi è a poi arrivato il titolo di campione d'Italia, nella terza occasione la promozione in serie A. FILOTTO 7 nelle ultime sette stagioni (al lordo di Calciopoli), ha chiuso davanti a tutti proprio chi era in testa dopo le prime dodici giornate stamente ribadito nei giorni scorsi Antonio Conte. La Juve gioca bene, è solida mentalmente, ha cuore e anche a livello di individualità ha decisamente ridotto il gap con le primissime della classe, Milan compreso. Buffon è vicinissimo alla versione 2006, Pirlo è il miglior regista del mondo, Vidal sposta gli equilibri là in mezzo e «Marchisio è ormai un fuoriclasse puro», seguendo l’autorevole Lippi-pensiero. In avanti, poi, Matri cresce gara dopo gara e Vucinic regala sprazzi di gran calcio con maggiore continuità rispetto al passato. La Juventus ha già un’identità ben precisa, e se il mercato di gennaio portasse un difensore centrale e almeno un’alternativa adeguata a centrocampo, allora i margini di miglioramento si farebbero interessanti. Sia chiaro, sulla carta il Milan resta un gradino sopra per qualità della rosa, ma Conte non ha impegni internazionali sulla sua strada, vantaggio da non sottovalutare: questione di energie e di lavoro puro sul campo, fondamentale per chi ha appena iniziato a gestire un cantiere nuovo di zecca. Grande con le grandi «La strada è lunga» predicano in corso Galileo Ferraris, però intanto la Juve già mostra spavalderia con le dirette concorrenti: battute Milan, Inter e Lazio, pareggio nella tana del Napoli. Prova di forza e personalità. Dita incrociate, invece, se si guarda ancora a numeri e precedenti: nell’era dei 3 punti, infatti, solo una volta la Juventus ha battuto Inter e Milan nel girone d’andata; stagione 1999-2000, quella del diluvio di Perugia con scudetto che all’ultimo respiro andò alla Lazio. y PROSSIMI IMPEGNI Ecco il calendario della Juve da qui a Natale. Oltre alle quattro sfide di campionato sono previsti gli ottavi di finale di Coppa Italia contro il Bologna. 4/12 ore 15 Juve-Cesena 08/12 ore 21 Juve-Bologna (Coppa Italia) 12/12 ore 20,45 Roma-Juve 18/12 ore 15 Juve-Novara 21/12 ore 18 Udinese-Juve © RIPRODUZIONE RISERVATA Gazzetta.it VERSO IL CESENA Gazza Oggi test Pazienza è pronto Tvf Mario Balotelli, 21 anni ANSA BALOTELLI GUASCONE SPAVENTA LE SEGRETARIE Il City elimina l’Arsenal dalla Carling Cup e Mancini soddisfatto si concentra sugli appuntamenti-chiave che lo attendono in dicembre e gennaio. Balotelli invece si svaga e con un urlo « spaventa» le segretarie del club. ZANETTI: «RISALIREMO MA LA JUVE MERITA IL PRIMO POSTO» Zanetti alla presentazione del suo libro dice: «La Juventus merita il primo posto in classifica. Noi dobbiamo tornare ad essere protagonisti come lo siamo stati in questi anni». Il genoano Kaladze aspetta i suoi ex compagni rossoneri: «Il MIlan è fortissimo ma a Marassi soffrono tutti» La Juve sta bene, il pullman così così. La comitiva bianconera è tornata a casa dopo la lunga trasferta per le due partite con Lazio e Napoli. I giocatori sono scesi in campo in mattinata per cominciare a preparare la gara casalinga di domenica contro il Cesena. E nel frattempo il pullman ufficiale della squadra è stato accompagnato in officina per la sostituzione dei tre vetri distrutti dai teppisti che martedì sera a Napoli avevano preparato un vero e proprio agguato. Il test Oggi la Juve ha in programma un’amichevole contro l’Entella (Seconda Divisione) in cui Conte proverà sicuramente quei giocatori che nelle due trasferte con Lazio e Napoli sono scesi in campo per pochi minuti o non sono stati affatto impegnati. E’ probabile che il tecnico schieri Pazienza nel ruolo di Pirlo e che verifichi le condizioni degli esterni. La soluzione più probabile è il ritorno al 4-2-3-1 (o 4-3-3) con il semplice inserimento di Pazienza a centrocampo. Ma non si può nemmeno escludere un po’ di turnover visto che dopo il Cesena la Juve sfiderà la Roma e ci sono alcuni diffidati. Dopo l’amichevole di oggi, i bianconeri effettueranno due allenamenti mattutini domani e sabato. E poi domenica scenderanno in campo già sapendo il risultato del Milan, impegnato domani a Genova. © RIPRODUZIONE RISERVATA 6 LA GAZZETTA DELLO SPORT GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011 SERIE A La Juve va al rialzo Romulo o Nainggolan E’ l’ora dei summit per i rinforzi di gennaio. Ecco due nuove piste oltre a quelle di Montolivo e Palombo CARLO LAUDISA [email protected] MILANO che Krasic e Elia sono ai margini delle scelte dell’allenatore (e in vendita). Nè si può pensare che Pirlo, Marchisio e Vidal tirino la carretta senza mai tirare il fiato. Nasce così l’interesse per Riccardo Montolivo della Fiorentina oppure quello per Angelo Palombo della Sampdoria. Due prime scelte con i requisiti dei titolari. Ma non è facile arrivare a nessuno dei due. In particolare il viola è considerato incedibile a gennaio, come ha ammesso ieri a Sky Sport 24 il suo agente, Giovanni Branchini: «Siamo sereni nell’accettare la scelta della Fiorentina». Pista verdeoro Attenzione, allo- ra, a Romulo Borges Monteiro, 22 anni, ora al Vasco da Gama, dopo una parentesi nel Porto. E’ un centrocampista che unisce corsa e qualità, tanto che ha già raccolto le attenzioni di Menezes, c.t. del Brasile. E’ entrato anche nel mirino di Iinter e Juve, ma ora i bianconeri stanno stringendo. Il Vasco chiede sei milioni per il suo cartellino, mentre la Juve ne offre 4. Stiamo a vedere. L’appetito vien mangiando. Il mercato invernale della Juve sta prendendo corpo: vittoria dopo vittoria. E con un vertice dietro l’altro. Le trasferte di Roma e Napoli hanno dato ulteriore peso alla classifica. E i ritiri sono serviti ad Andrea Agnelli, Beppe Marotta, Fabio Paratici e Antonio Conte per avviare un confronto sui nomi giusti per un ulteriore salto di qualità. Ma non finisce certo qui. Il punto Nel prossimo week end, infatti, il management bianconero ha in programma nuovi summit. In particolare con Conte. Il momento migliore può essere l’immediata vigila della gara interna con il Cesena, altra tappa miliare della rincorsa della capolista che scenderà in campo conoscendo già il risultato del Milan. Le scelte Sul tavolo ci sono i nomi di un bel po’ di centrocampisti. Sì, perché è chiaro l’intento di rafforzare questo reparto, anche per adeguarsi al cambio di modulo ormai sotto gli occhi di tutti. Ora è chiaro Angelo Palombo è nato a Ferentino il 25 settembre 1981. Ha giocato con Fano e Fiorentina prima di approdare alla Sampdoria nel 2002. Ha vinto l’Europeo Under 21 nel 2004 e il bronzo ad Atene 2004 Romulo Borges Monteiro è nato a Picos (Brasile) il 19 settembre 1990. E’ un centrocampista centrale del Vasco da Gama, club con il quale ha conquistato la Coppa del Brasile nel 2011 Riccardo Montolivo è nato il 18 gennaio 1985 a Caravaggio. E’ cresciuto nell’Atalanta dove ha debuttato in prima squadra giocando dal 2003 al 2005. Poi è passato alla Fiorentina. E’ un nazionale foto LAPRESSE foto DE PAULA foto REPORPRESS Altri sondaggi In alternativa la Juve pensa anche ad un approccio con il Cagliari per l’eclettico centrocampista Radja Nainggolan, 23 anni. Nel gennaio scorso la Juve s’assicurò dai sardi il goleador Alessandro Matri per 16 milioni. E c’è da aspettarsi che Cellino non chieda molto meno per mettere in vendita quest’altro gioiello. E non è un caso che nei mesi scorsi sia l’Inter che il Milan si siano mosse per lui. Così la Juve eviterebbe che a rinforzarsi siano i rivali. Intanto Marotta è vicino a un baby della Cremonese: è il mancino Alessandro Favalli, nazionale under 20. © RIPRODUZIONE RISERVATA y GIUDICE SPORTIVO MERCATO LE DATE Ecco le date del mercato di riparazione e le scadenze a seguire 3 gennaio 2012 Apertura sessione invernale 31 gennaio 2012 Chiusura sessione invernale (ore 19) 31 marzo 2012 Termine per il tesseramento dei calciatori svincolati al 30 giugno 2011 Squalifica: Pirlo fermo per un turno Un solo calciatore è stato squalificato dal giudice sportivo dopo il recupero di Napoli-Juventus di ieri. Si tratta del bianconero Andrea Pirlo (in alto, nella foto FORTE), ammonito per comportamento scorretto nei confronti di Lavezzi. Il fallo del regista juventino ha generato il rigore tirato due volte da Hamsik: la prima volta lo slovacco ha segnato, poi Tagliavento ha fatto ribattere perché Lavezzi era entrato prima in area e nella seconda esecuzione Hamsik ha calciato alto. Pirlo era alla quarta ammonizione ed era diffidato. E’ la quarta squalifica della stagione bianconera: erano già stati fermati per un turno gli espulsi De Ceglie e Vucinic e poi per somma di ammonizioni Marchisio che aveva saltato proprio la sfida del San Paolo contro il Napoli. Dopo il recupero entrano in diffida Bonucci e Vidal, che si aggiungono a Pepe e Chiellini creando qualche problema ad Antonio Conte. © RIPRODUZIONE RISERVATA cartier.com GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011 PA R F U M P O U R H O M M E LA GAZZETTA DELLO SPORT 7 8 LA GAZZETTA DELLO SPORT GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011 SERIE A PANDEV POCHI MA BELLI Il Napoli scopre l’oro macedone e i suoi gioielli Più qualità che quantità nei gol della punta Anche Real e Bayern tra le grandi vittime MIMMO MALFITANO NAPOLI GORAN PANDEV 28 ANNI ATTACCANTE Maledizione! Sarebbe stata la sua notte, quella del recupero. Ma il ritorno della Juventus gli ha rovinato la festa. Se l’era già pregustato, il momento, il fischio finale di Tagliavento e la grande festa del San Paolo, che sarebbe stata tutto per lui. Invece, l’attaccante macedone ha assistito dalla panchina al doppio recupero dell’avversario, rimonta che s’è conclusa poco dopo la sua sostituzione. Gli aveva voluto riservare la standing ovation di Fuorigrotta, Mazzarri, per gratificarne l’ottima prestazione. Maledizione! Nessuno avrebbe mai immaginato che di lì a poco sul San Paolo calasse un silenzio inusuale: la lunga accelerazione di Pepe s’era conclusa col pallone alle spalle di De Sanctis. Una rete che sarebbe servita alla Juventus per restare imbattuta e Goran Pandev è nato a Strumica il 27 luglio 1983. A 16 anni è già titolare nella squadra nel Belasica, serie A della Macedonia. Arriva in Italia nel 2001 all’Inter, dove con la maglia della Primavera vince il torneo di Viareggio e il campionato. 2000-01 Nel Belasica gioca 16 partite e realizza 6 reti. 2001-02 Arriva all’Inter. 2002-03 In C1 allo Spezia. 2003-04 Prestito all’Ancona, in Serie B: 20 gare e un gol. 2004-09 Cinque stagioni alla Lazio: 159 gare in A e 48 gol. 2009-11 Torna all’Inter e contribuisce al «Triplete» 2010. per consolidare il primato in classifica. to via tutte le perplessità sul suo conto, che si sono ingigantite col passar delle settimane. Per Mazzarri, l’ex attaccante dell’Inter rappresenta la quarta soluzione offensiva, la prima riserva del tridente, per intenderci. Lo considera, l’allenatore, il giocatore da gettare nella mischia nei momenti di bisogno, per arrivare al risultato attraverso il suo talento. Ma nelle prime apparizioni stagionali, Pandev non ha mai convinto, in un paio di occasioni è stato schierato dall’inizio, ma il rendimento non è mai stato all’altezza delle sue qualità. Tuttavia, Mazzarri non l’ha mai mollato, anzi ha continuato a dargli fiducia, convinto della bontà dell’acquisto da lui stesso suggerito nella scorsa estate, a De Laurentiis. Doppia prodezza Tre mesi dopo, Gol pesanti L’ha capito, il gioca- dunque, Pandev ha ritrovato il gol, i primi con la maglietta del Napoli. Reti, che hanno spazza- tore, e contro la Juventus ha rinverdito un po’ i fasti del passato. Quelle di martedì sera non « la scheda Finalmente sto bene fisicamente. Peccato che i gol non siano serviti per i tre punti GORAN PANDEV DOPO IL 3-3 CON LA JUVE 56 le reti in A di Goran Pandev in 233 partite disputate con le maglie di Ancona (1), Lazio (48), Inter (5) e Napoli (2). sono state prodezze inedite. Gol belli così, e per giunta pesanti, li ha già realizzati. Il gol al Bayern Monaco, all’Allianz Arena, lo scorso anno, garantì all’Inter il passaggio ai quarti di finale di Champions League, vinta poi dal Barcellona. Quella prodezza, però, non servì ai nerazzurri per andare avanti in Europa: lo Schalke 04 impedì loro di conquistare la semifinale. C’è una doppietta, però, che Goran Pandev porta dentro di sé e la ritiene unica per bellezza ed importanza. L’ha segnata al Real Madrid, in Champions League, nella stagione 2007-08. Quella notte di ottobre, l’Olim- pico ne ammirò estasiato il talento, ne applaudì le prodezze che consentirono alla Lazio di rimontare per ben due volte il risultato. Finì 2-2, con altrettante doppiette. Quella dell’attaccante macedone, appunto, e di Van Nistelrooy. Aspettative Mazzarri ha già annunciato il turnover per l’anticipo di sabato sera, contro il Lecce. Se Cavani dovesse recuperare, allora non è escluso che Pandev possa essere preferito ad Hamsik e, dunque, giocare la seconda partita consecutiva, condizioni atletiche permettendo. Ci sarà la necessità di far riposare qualcuno dei titolarissimi in vista della sfida-qualificazione di mercoledì sera, a Villareal. Per essere certo del passaggio al turno successivo, il Napoli dovrà vincere al Madrigal. E per l’occasione, Mazzarri vorrà avere a disposizione il miglior tridente. © RIPRODUZIONE RISERVATA L’ALTRO DUELLO AL SAN PAOLO MARTEDÌ SI È VISSUTA UNA SFIDA NELLA SFIDA: ANCHE QUELLA DEI DUE TECNICI A BORDO CAMPO È STATA MOLTO VIBRANTE Mazzarri e Conte, un volto per ogni emozione Walter Mazzarri, 50 anni REUTERS Antonio Conte, 42 anni CONFRONTO FOTOGRAFICO 1 PHOTOVIEWS 2 3 4 Mazzarri, Conte, e il loro modo unico di vivere le partite da bordo campo. Urla, applausi, rimproveri, lamentele, ma anche esultanze. Ecco il confronto. 1 Mazzarri si dispera dopo un’occasione sprecata dal Napoli contro la Juventus martedì sera. 2 Stessa partita, stessa disperazione: ecco come Conte reagisce al gol annullato a Matri 3-4 Il saluto dei due tecnici, immancabile, verso i propri tifosi FOTOPRESS-ANSA-REPORPRESS-PHOTOVIEWS NICOLA CECERE Se sei allo stadio non te ne puoi accorgere, certi dettagli non riesci a coglierli. Ma gli habitué della partita vissuta in salotto attendono con impazienza ormai i primi piani delle telecamere sapendo di assistere a uno spettacolo godibilissimo: quello che mandano in scena, regolarmente e istintivamente, Walter Mazzarri e Antonio Conte. Due che guidano le squadre non solo con le parole, ma con i gesti, con le smorfie, con il corpo. Elettrici, da tarantolati. Il Napoli-Juve del- l’altra sera al San Paolo rimarrà memorabile anche per la mimica e i comportamenti dei due allenatori. Che show. Calma Ecco il tecnico parteno- peo dopo l’errore dal dischetto di Hamsik: mani protese a dire «calma ragazzi» ma il volto proprio non riesce a nascondere la mazzata. Passano pochi minuti e il quadro cambia bruscamente: Walter salta al cielo, raggiante per l’1-0. E quando Pandev infila il 2-0 la sua espressione di angelica beatitudine stride con il volto accigliato di un Conte che non manifesta depressione: no, quella grinta è rabbia pura. Stoppala La Juve dimezza lo svantaggio, Antonio serra i pugni e urla ordini. C’è Chiellini che manda al cielo un sinistro da ottima posizione, «ma stoppala», lo maledice l’allenatore. Che poi precipita nella prostrazione più totale allorché Pandev inventa il 3-1. La regia televisiva ci porta immediatamente nell’altro accampamento dove Mazzarri sta zompando al collo di Mascara, alzatosi per sostituire proprio Pandev. Walter ha stampato negli occhi un godimento celestiale. Forza Forza! Conte intanto è pre- cipitato all’inferno. Ma Estigarribia (la sua scelta!), riapre il ma- tch: «Forza, forza che c’è tempo». Ed ecco la strepitosa serpentina di Pepe, il suo attendente. Ora Antonio sembra un cavallo al galoppo nella prateria mentre lo zoom immortala la fossa delle Marianne nella quale sono sprofondati i lineamenti di Mazzarri. Che esce dal campo guardando la curva attonito laddove Conte, afono come sempre, si gode l’impresa. Nemmeno Mourinho riesce a parlare con il corpo come fanno questi due italiani indemoniati. Prima o poi li vedremo correre al fianco di un’ala come faceva Oronzo Pugliese, mago di un divertente calcio che fu. © RIPRODUZIONE RISERVATA GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011 Prodezze memorabili Lazio-Real Madrid 2-2 Doppietta reale... Il 4 ottobre 2007 all’Olimpico la Lazio ospita il Real per la fase a gironi di Champions: Pandev risponde con una doppietta ai due gol di Van Nistelrooy CELESTE Il gol del provvisorio 2-0 di Pandev nella sfida contro la Juventus ANSA clic Bayern-Inter 2-3 Il gol qualificazione Il 15 marzo 2011 l’Inter cerca l’impresa a Monaco di Baviera dopo lo 0-1 di San Siro. All’Allianz Arena decide una perla del macedone praticamente al 90’ EPA TERZA DOPPIETTA IN CARRIERA CONTRO UN CLUB DI TORINO Pandev non realizzava in A marcature multiple dall’11 gennaio 2009: 3 gol in Reggina-Lazio 2-3. In A vanta 4 doppiette, 3 alle torinesi: la precedente alla Juve il 15-12-’07 (Lazio-Juve 2-3), l’altra al Torino (2-0 per la Lazio il 18-2-2007) Napoli-Juventus 3-3 L’illusorio 3-1 Martedì sera Pandev ha siglato le prime reti col Napoli. Dopo il gol del 2-0, firma il 3-1: spalle alla porta stoppa, palleggia, si gira e di sinistro batte ancora Buffon IMAGE LA GAZZETTA DELLO SPORT DAL CAMPO IL PRESIDENTE SI SFOGA Cavani torna ad allenarsi in vista Lecce De Laurentiis: «Preoccupato per il Villarreal» NAPOLI (mi.mal.) Tutti in campo ieri pomeriggio, a Castelvolturno, per la ripresa degli allenamenti. Seduta defaticante con Mazzarri che ha provato a far smaltire alla squadra la delusione per il pari con la Juve. Cavani ha svolto lavoro differenziato e ripreso confidenza con il pallone, mentre i suoi compagni, che martedì sera sono rimasti in panchina o finiti in tribuna, hanno disputato un’amichevole con la Primavera. Ritorna il Matador Contro il Lecce l’uruguaiano vuole esserci. La ferita al piatto tibiale si sta ricucendo, però una decisione sul suo impiego verrà presa soltanto nelle prossime 48 ore: Mazzarri e lo staff medico vogliono essere certi che l’attaccante abbia recuperato completamente, anche in previsione della sfida decisiva di mercoledì, in Champions League, con il Villarreal. Una gara determinante per il passaggio al turno successivo. Per sabato sera, nell’anticipo contro il Lecce, Mazzarri ripiegherà sul turnover. In difesa, Fernandez sostituirà uno tra Campagnaro e Cannavaro mentre Dzemaili potrebbe prendere il posto dell’affaticato Gargano in mediana al fianco di Inler. Previsti circa 30.000 spettatori. 9 «Girano strane voci per cui lo sceicco vorrebbe convincere gli spagnoli a fare la gara della vita...» GIANLUCA MONTI NAPOLI Aurelio De Laurentiis lo dice a chiare lettere: «Non so se essere preoccupato in vista della gara in casa del Villarreal, ma certamente ci sono voci che mi disturbano». Una frase criptica che lascerebbe spazio a svariate interpretazione se non fosse poi lo stesso presidente del Napoli a chiarire ulteriormente il concetto: «Ci sono arrivate voci — continua De Laurentiis — secondo le quali lo sceicco (chiaro il riferimento al proprietario del Manchester City, Mansour ndr) si starebbe muovendo per convincere il Villarreal, magari finanziandolo o non so in che altro modo, a giocare la partita del secolo contro il Napoli». Infastidito Un sospetto che, evi- dentemente, spaventa De Laurentiis a pochi giorni dalla sfida del Madrigal che in caso di vittoria garantirebbe al Napoli la storica qualificazione agli ot- S Aurelio De Laurentiis, 62 anni, presidente del Napoli dal 2004 LIVERANI tavi di Champions. Gli azzurri sono infatti padroni del proprio destino mentre il City di Mancini deve battere il Bayern Monaco e appunto sperare in un passo falso della squadra di Mazzarri. De Laurentiis spera di trovare il Villarreal con la testa alla Liga, dove orfana di Rossi la formazione di Garrido sta facendo grande fatica, visto che in Champions sin qui gli spagnoli hanno incassato cinque sconfitte in altrettante partite: «Non so al Villarreal, società con la quale vantiamo anche buoni rapporti, a cosa possano servire quei punti, avendo sempre perso sin qui. Non vorrei che questa situazione ci metta psicologicamente in allarme. Noi andremo a giocarci la partita con lealtà sperando di vincere e qualificarci». Poi, un altro affondo indiretto alla proprietà del Manchester City. «Sono infastidito perché in questo sport continuo a trovare gente immatura — ha aggiunto De Laurentiis —. A volte il calcio è un giocattolo in mano a gente viziata, che si arrabbia a dismisura se non vince...». © RIPRODUZIONE RISERVATA 10 LA GAZZETTA DELLO SPORT GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011 SERIE A L’Inter ha fatto un patto Il vero regalo di Natale è arrivare in zona-Euro Tre gare su 5 in casa, i rientri dei big: il 22 dicembre, Ranieri vuole essere in Europa per poi pensare a scudetto e mercato y VERSO LA PAUSA Questi gli appuntamenti di campionato che attendono l’Inter da qui a Natale (in più ci sarà il Cska Mosca in Champions il 7 dicembre). Sabato InterUdinese 10 dicembre InterFiorentina Il 22 dicembre l’Inter saprà e deciderà tutto: futuro immediato, scudetto sì o scudetto no, Champions sì oppure nì, mercato (o mercatino) di gennaio e strategie. Tutto. Il 22 dicembre sarà il giorno dopo la gara interna contro il Lecce: da sabato prossimo (Inter-Udinese) al match contro i salentini, l’Inter dovrà sgommare e fermarsi mai. E fare punti su punti. Ecco il patto nerazzurro: ridare un senso immediato al campionato e obbedire al diktat di Moratti che più volte ha definito fondamentale l’accesso alla prossima Champions. Il patto della squadra significa regalarsi la zona-Europa prima di Natale per poi mirare alla vetta. Un patto in 5 mosse. S 13 dicembre Genoa-Inter (recupero 11a giornata) S 18 dicembre CesenaInter S 21 dicembre Inter-Lecce (recupero 1a giornata) Claudio Ranieri, 60 anni, finora in campionato ha ottenuto 4 vittorie, 3 sconfitte e un pareggio PLP Giampaolo Pazzini, 27 anni, punta IPP 2) Rientri Uno dopo l’altro, ecco che i big torneranno: Forlan e Lucio probabilmente contro la Fiorentina, Sneijder contro il Genoa, mentre per Maicon è pronosticabile un rientro nella settimana che comprende Cska, Fiorentina e Genoa. Insomma, Ranieri attende i rinforzi: decisivi per l’Euro-patto di fine 2011. Terribile striscione contro Facchetti palloni trasformabili rispetto ai pochissimi degli ultimi tempi. 4) Giovani In attesa di quei Gran- 5) Difesa Dopo 5 gare di fila gna in campionato dal 24 settembre a Bologna, Maurito Zarate (a segno in Champions) è ancora a zero reti in campionato e oggi capirà se l’affaticamento muscolare gli precluderà l’Udinese: la risalita è anche nei loro piedi. Di certo è auspicabile che Pazzini possa aver più prendendo almeno un gol, l’Inter è tornata da Siena illibata. «Se riusciamo a farne altre dieci così, allora potremo pensare a cose belle»: l’ha detto Ranieri. Perché sa che l’Euro-patto interista porterà sogni e un mercato da assalto alla vetta. stato provato, come ha confermato l’ex pm Giuseppe Narducci, che le telefonate di Facchetti non avevano valore penale, non c’entravano con la struttura di potere che governava il calcio. Lo striscione di cattivo gusto esposto durante Napoli-Juve ROMANO Uno striscione nerazzurro abominevole è apparso martedì sera al San Paolo durante Napoli-Juventus: «Facchetti 48», c’era scritto, e nella smorfia napoletana il numero 48 significa «morto che parla». Come una rockstar. O forse di più, perché si tratta del capitano dell’Inter. Lo shop del club nerazzurro in via Berchet è stato letteralmente preso d’assalto da circa un migliaio di tifosi: lo scopo, vedere da vicino Javier Zanetti e farsi autografare una copia del suo libro «757 - Zanetti, record di fedeltà». Tante immagini, tante fotografie. «E la più bella - dice il graduato nerazzurro - è naturalmente quella della notte di Madrid, della vittoria in Champions League». Tavolo e Juve Con Zanetti si tratta ogni tema. Tavolo della pace compreso. «Se ho l’impressione che la pace ci sarà davvero? Penso di sì: il nostro presidente è una persona perbene e se ha deciso di andare a questo tavolo vuol dire che i presupposti ci sono tutti. La Juve prima in classifica? E’ lì perché lo merita. Se è inarrivabile? Noi dobbiamo cercare di fare più punti possibile da qui alla sosta: di certo vogliamo tornare ad essere protagonisti il prima possibile. Juve, Milan e Napoli giocano meglio di noi? Ognuno ha le sue caratteristiche». Pessimo gusto Una scritta di pessimo gusto di alcuni tifosi juventini rivolta al grande ex presidente dell’Inter Giacinto Facchetti e ripresa dal sito ReSport.it. Ma chiamarli tifosi sarebbe troppo. Scrivere una frase del genere è ripugnante ed è anche sintomo di profonda ignoranza. Ci sono state delle sentenze dopo Calciopoli, ed è © RIPRODUZIONE RISERVATA «Non so se la gara di Siena sia stata la svolta del campionato, mi auguro di sì. Castaignos è un giocatore molto promettente e credo che ci darà una grossa mano in futuro. Lo scudetto? Non mi interessa che la critica non ci creda, la verità è che abbiamo avuto un inizio con tante difficoltà, che mancano ancora tante partite e quindi tutto può succedere. Certamente, abbiamo il dovere di provarci». E il mercato di gennaio? «La società ha sempre dato rinforzi alla squadra e lo continuerà a fare. Se ho detto a Tevez di non andare al Milan? Non parlo con lui dalla fine della Coppa America: è una scelta sua». Markovic: Mi ispiro a Zarate E a proposito di acquisti futuri, ecco l’attaccante 17enne del Partizan Lazar Markovic nel mirino nerazzurro. «Mi ispiro anche a Zarate, mi piace il suo modo di giocare — dice a Sportske.net —. Il mercato? Non ho ricevuto alcun segnale, poi è chiaro che in futuro mi piacerebbe approdare a un grande club». Chiosa sul difensore: se per caso (ed è difficile) dovesse saltare Juan Jesus, ecco che l’Inter si dirigerà sull’argentino Velazquez. m.d.v. © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA AL POSTO DELLA PRIMA SEDE ROSSONERA C’E’ UN NEGOZIO DELL’INTER Il Milan, lo store, l’Inter e la targa scomparsa MILANO Pubblico Detto ciò per gli sme- morati, lo stadio è bello anche per il pubblico, come insegna proprio la Juventus, che ha nei suoi tifosi il dodicesimo uomo in campo, una cornice fantastica. E’ divertente quando dagli spalti si lanciano sfottò, alcune frasi sono esilaranti e geniali, fanno parte dello spettacolo tanto che Striscia la notizia ci ha costruito una rubrica. Ma uno striscione così becero, fotografato per caso da Franco Romano e finito su Facebook, non può far parte del mondo dei tifosi autentici. Noi pensiamo che i veri fan bianconeri prendano le distanze da un comportamento così ignobile. Non ha nulla a che vedere con la Vecchia Signora. Javier Zanetti, 38 anni, alla presentazione del suo libro di Rientri, Ranieri chiederà gli straordinari ai baby che gli hanno ampiamente ripagato la fiducia concessa: di Alvarez, Coutinho e Castaignos si attende la replica. Sempre in attesa di Andrea Poli. 3) Pazzini-Zarate Il Pazzo non se- VERGOGNOSA SCRITTA ESPOSTA AL SAN PAOLO NEL SETTORE DEGLI JUVENTINI GABRIELLA MANCINI MILANO MILANO Dovere e Tevez Poi, il tormentone-scudetto. 1) Calendario Da qui al 21 l’Inter avrà quattro gare più il recupero di Genova. Cinque partite, di cui tre casalinghe. Si parte sabato in casa contro l’Udinese, situazione da pericolo perché la squadra di Guidolin ha forza, tenacia, qualità evidenziate da una classifica che dice +10 rispetto all’Inter. A seguire - dopo la gara interna in Champions contro il Cska, possibilità concreta di far rifiatare molti titolari -, ecco la gara interna contro la Fiorentina, altra tappa ad alta pericolosità. Poi, la trasferta contro il Genoa del 13, quindi quella di Cesena quattro giorni dopo e infine la gara interna con il Lecce del 21 dicembre. In seno all’Inter, niente tabelle: ma è chiaro che 3 gare in casa su cinque e nessuno scontro con le cosiddette grandi (ma tanti attualmente diretti...) è percorso che sa di buon... percorso. Zanetti: «ll tavolo porterà la pace Se Moratti ci va è perché si può...» Il capitano firma il suo libro a mille tifosi: «Siena, la svolta» S S MATTEO DALLA VITE MILANO LA PREVISIONE La targa del Milan nel 2010 KAREV La curiosa storia del negozio dell’Inter aperto sabato nello stesso edificio della prima sede ufficiale del Milan non è ancora finita. Valery Karev, russo e grande appassionato della storia rossonera, ieri ci ha inviato una mail piena di stupore. «Grazie per aver ricordato le origini del Milan — scrive Valery — io sono molto interessato, ma anche colpito». La targa non c’è più Indovinate Un’altra targa nel febbraio 2011 perché. «Quando ero venuto a Milano per una partita ero anche andato a vedere la sede storica di via Berchet 1 — continua — e nel mese di marzo 2010 avevo fotografato la targa commemorativa dove c’era scritto in italiano e in inglese: "In questa sede della famosa Fiaschetteria Toscana nel 1899 è stata fondata la società AC Milan Football Club". Ci sono rimasto malissimo quando un anno dopo, nel febbraio 2011, sono tornato là per mostrare la sede rossonera ai miei amici e al posto della targa del Milan ne ho trovata un’altra, quella del negozio sportivo Fans Shop». Ohibò. Spiegazioni «Sono entrato e ho chiesto spiegazioni. Mi hanno risposto che la targa è stata rimossa ed è stata riposta in un deposito. Mi sembra un fatto sgradevole, il punto di partenza di una grande società non è una cosa banale». Già, sembra strano anche a noi. A questo punto la targa andrebbe ritrovata, la storia non si può nascondere. Valery si sbilancia: «Io la rimetterei al suo posto anche se c’è lo store dell’Inter... da milanista sarebbe un bello sfottò». man GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011 LA GAZZETTA DELLO SPORT 11 LA CURIOSITA’ 1 2 3 4 le residenze proposte 1 Tre ville con zoo interno, laghetto e cappella privata 2 Villa da 7.800 m2, due piscine. 3 Castello con piscina interna ed esterna, centro wellness 4 Villa con piscina, palestra e campo da tennis Ronaldo cerca casa. In Italia Cristiano vuole acquistare sul Lago di Como. Pensa all’Inter o al Milan? LUCA BIANCHIN APPIANO È A 32 KM PAOLO CONDÒ La vecchia casa alla Quinta do Falcão non c’è più. Le hanno dato una spinta con una ruspa nel 2007 e l’hanno buttata giù, anche se quell’appartamento in salita di Funchal, capitale dell’isola di Madeira, è stato la prima residenza di Cristiano Ronaldo. CR7 si è abituato a domicili di altro genere: a Madrid non si fa mancare nulla e in queste settimane sta cercando casa in Italia, sul lago di Como. La notizia, riportata sul numero di Panorama in edicola da oggi, potrebbe diventare dirompente se nascondesse la necessità di trovare una residenza stabile italiana. Laglio, il paese in cui viveva George Clooney, è soltanto a 32 chilometri da Appiano Gentile e a 70 da Milanello. Solo un investimento? L’operazione pare improbabile e potrebbe essere resa possibile solo dalla volontà di Moratti o Berlusconi di aprire una nuova, grande stagione del calcio italiano. Neanche fossimo a fine anni Ottanta. Nel 2011 è più complicato, perché Ronaldo ha un contratto fino al 2015 e non si è sottratto alla moda delle clausole di rescissione: per strapparlo al Real senza parlare con Florentino serve un miliardo. Alessandro Proto, amministratore unico della Alessandro Proto Consulting, società specializzata nella compravendita di case di lusso, non vende sogni: «L’entourage di Ronaldo ci ha chiesto una villa nella zona di Como e noi abbiamo inviato alcune immagini. L’operazione però può essere un investimento, non legato al calcio». Anche Pitt&Jolie Possibile. A CR7 sarebbero stati proposti un castello e un complesso di tre cascine con laghetto, zoo e cappella. «La trattativa è in fase embrionale e terminerebbe solo a fine 2012. In zona ha casa anche Beckham». Proto ha trattato con lui e altri, addirittura Panorama OGGI IN EDICOLA «MATTONE D’ORO» La pagina di Panorama in edicola oggi, firmata da Concetta Desando: Ronaldo cerca «mattone d’oro» D’ARCO fa capire di aver avuto a che fare con la scelta di Mourinho di affittare la villa con parco tra Como e Cernobbio. Poi ha concluso affari con la coppia Pitt-Jolie, Leo Di Caprio e Ricky Martin ed è stato citato come intermediario per Madonna, Elton John, Rihanna e Robbie Williams. Tra un rogito e l’altro, ha contattato Cairo dicendo di rappresentare imprenditori inte- L’indiscrezione su Panorama. Il mediatore: «Valuta ville da minimo 5 milioni» ressati al Toro. Non se ne fece nulla e molti misero in dubbio la sua affidabilità; scene viste anche quando Proto si interessò al Bari. Con Ronaldo potrebbe andare meglio: «Lui non ha limiti di budget — dice —. Però ha chiesto di vedere solo case sopra i 5 milioni». Per meno, non chiede nemmeno a Irina di prendere l’aereo. © RIPRODUZIONE RISERVATA Cristiano Ronaldo (26), ha firmato con il Real fino al 2015 12 LA GAZZETTA DELLO SPORT GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011 SERIE A scorporo della società dalla Fininvest, la cessione del 30% agli arabi (che già sostengono il Milan con la sponsorizzazione di Emirates) e la quotazione alla Borsa di Hong Kong. Le ultime due ipotesi farebbero entrare nuovi capitali per operare sul mercato, la prima riporterebbe il Milan esclusivamente nelle mani della Famiglia. «Papà presidente? Il Milan resta per noi un bene di famiglia» Soluzione scorporo? Sabato se- ra, sempre ad Arcore, c’è stata una seconda puntata. All’incontro hanno partecipato Berlusconi, i suoi cinque figli (anche Eleonora, assente a luglio), Adriano Galliani, l’amministratore delegato della Fininvest Pasquale Cannatelli e Bruno Ermolli, consulente d’impresa vicinissimo alla famiglia. In questi mesi le tre opzioni sono state attentamente analizzate dai manager della Fininvest e probabilmente nell’ultimo incontro è stata illustrata ai Berlusconi quella più conveniente e praticabile. Difficile capire quale sarà la decisione finale, però il fatto che pochi giorni dopo l’incontro sia Barbara sia papà Silvio abbiano voluto ribadire il legame forte che c’è tra i Berlusconi e il Milan fa pensare che la terzogenita del Cavaliere (che in estate aveva chiesto un ulteriore impegno) l’abbia spuntata sulla sorella maggiore Marina (da sempre favorevole alla cessione del club) e che l’ipotesi dello scorporo resti quella più gradita a Berlusconi padre. Questo spiegherebbe anche la presenza di Ermolli, esperto in riassetti organizzativi. Barbara Berlusconi «Il club è un asset importante» Difficile la cessione di quote, possibile uno scorporo LUCA CURINO FABIANA DELLA VALLE MILANO Dopo la benedizione della figlia Barbara, manca solo l’ufficialità. Il ritorno di Silvio Berlusconi alla presidenza del Milan è una formalità che potrebbe avere tempi più brevi del previsto: il nuovo-vecchio assetto societario potrebbe concretizzarsi prima della fine dell’anno. Lasciata la poltrona di premier (ma non la politica), Berlusconi vuole tornare a occuparsi più da vicino della sua grande passione. Per questo sabato c’è stato un nuovo incontro ad Arcore sul futuro della società. Impegno rinnovato «È una bellis- sima notizia», così Barbara Berlusconi ha commentato la volontà di papà Silvio di tornare presidente del Milan, carica che non ricopre più dall’aprile 2008, quando venne rieletto premier e dovette lasciare per la legge sul conflitto d’interesse (dicembre 2004). Berlusconi l’ha annunciato martedì e Barbara, che tra i cinque figli è quella che più di tutti ha ereditato la passione per il calcio, ha accolto la notizia con grande entusiasmo: «È quello che i tifosi rossoneri si auguravano per il bene del club — ha detto in un’inter- Silvio Berlusconi, 75 anni, a San Siro insieme a Barbara. Berlusconi è proprietario del Milan dal 20 febbraio 1986 OLYCOM vista all’Ansa —. Per la famiglia il Milan rappresenta un asset importante, economico e affettivo allo stesso tempo. Mio padre ha dimostrato anche nel calcio di saper anticipare gli scenari. Il suo contributo in termini di visione e progettualità sarebbe straordinario». Di sicuro Berlusconi non vuole diminuire il suo impegno. In estate, dopo la sentenza d’appello sul lodo Mondadori, c’era stato un vertice ad Arcore per capire quale poteva essere il futuro del Milan, nel corso del quale erano state ipotizzate tre strade: lo Sabato c’è stato un nuovo vertice ad Arcore per decidere il futuro della società Barbara Berlusconi, 27 anni, terza figlia di Silvio, ad aprile è entrata nel consiglio d’amministrazione del Milan ed è molto vicina alla squadra Regalo di Natale In attesa dell’ultima parola, Berlusconi potrebbe tornare a essere presidente già prima di Natale. La procedura è veloce e la nomina, che spetta agli organi sociali, potrebbe avvenire dopo il 12 dicembre. Dipende solo da quanta voglia ha il Cavaliere di riempire quella casellina rimasta vacante in questi ultimi due anni e mezzo. Tanta, almeno a giudicare dalle parole sue e della figlia Barbara. PHOTOVIEWS © RIPRODUZIONE RISERVATA S MOLTI SCAMBI PER IL TITOLO DELL’AZIENDA DELLA FAMIGLIA DEL PRESIDENTE DELL’INTER PIAZZA AFFARI In forte rialzo le quotazioni Saras In Borsa c’è un boom di acquisti CARLO LAUDISA [email protected] MILANO Guadagnano Juve e Lazio Roma in rosso GLI STABILIMENTI DELL’AZIENDA DI RAFFINAZIONE Gian Marco Moratti, 75 anni, è il presidente del cda della Saras Nel giorno in cui la Borsa italiana ha messo a segno un incoraggiante +4,38% dell’intero listino, la parte del leone è toccata a Saras con un +22,16. Una perfomance che ha indotto le autorità borsistiche a sospendere più volte il titolo durante la giornata per eccesso di rialzo. Scambi boom La società di proprietà della famiglia Moratti (che detiene il 63% delle quote) ha registrato volumi insolitamente alti (oltre cinque volte gli scambi medi giornalieri), com’era già accaduto, del resto, negli ultimi due giorni. E ciò ha comportato un cospicuo passaggio di mano nell’azionariato della società che opera nel campo della raffinazione: quasi il 5%. ficoltà legate alla recente crisi libica oltre che alle preannunciate restrizioni internazionali per l’Iran. conto di Saras c’erano il d.g. Dario Scaffardi e il responsabile delle relazioni esterne Stefano Filucchi. Forte rialzo Il risultato è che la quotazione, scesa a quota 0,82, è tornata ieri sera a 1,166: vale a dire a valori di mercato più vicini all’attuale andamento del settore, che evidentemente risente della difficile congiuntura economica. E soffre delle specifiche dif- Il vertice A dimostrazione della delicatezza del momento proprio ieri di fronte alla Commissione per le Attività Produttive si sono presentati i rappresentanti di Api, Q8 e Saras per rappresentare i problemi della raffinazione del petrolio e chiedere aiuti doganali. Per Le voci Il significativo rialzo di Massimo Moratti, 66 anni, fratello di Gian Marco, è l’a.d. della Saras D’ARCO Saras ieri ha fatto tornare d’attualità le voci secondo cui la famiglia Moratti sarebbe in procinto di stringere nuove alleanze strategiche. Magari con l’ingresso in scena di un socio estero importante. A tal riguardo va ricordato che già nei mesi Chiusura con più 22,16%, scambiato il 5% del capitale. Escluso l’ingresso di nuovi soci scorsi s’era parlato di un matrimonio con Gazprom, il colosso russo dell’energia, peraltro proprietario dello Zenit San Pietroburgo. In quell’occasione sia la Saras che i vertici di Gazprom esclusero quest’eventualità. E anche ieri ipotesi di questo tipo non sono state prese in considerazione dalla sede di corso Vittorio Emanuele. E per chiudere il cerchio va ricordato che Saras non ha rapporti con l’Inter, visto che Massimo Moratti è proprietario a titolo personale delle sue quote nel club nerazzurro. © RIPRODUZIONE RISERVATA In Italia sono tre i club quotati: Juventus, Lazio e Roma. Il titolo bianconero ieri guadagnava l’1,14%, ma negli ultimi tre mesi, nonostante il buon campionato della squadra di Conte, ha perso parecchio: a metà settembre, addirittura, un’azione della Juventus valeva 0,9335 euro, quasi il doppio di ieri. Sempre alla chiusura di ieri a Piazza Affari, la Roma si attestava a 0,4628 euro, lasciando sul terreno il 3,78%: il titolo giallorosso ha avuto un andamento pressoché invariato tra settembre e ottobre, ma a novembre è cominciato il trend negativo, scendendo da un valore di 0.6775 euro fino agli attuali 0.4628, il prezzo più basso mai registrato per un’azione del club giallorosso. La Lazio, nell’ultima seduta, ha invece guadagnato l’1,47%: alle 17 di ieri, un’azione della Lazio valeva 0.551 euro. A ottobre 2010, i titoli biancocelesti valevano addirittura 1,55 euro; a metà settembre 2011 il picco, con 0,9095 euro di controvalore per azione. Uno studio ha recentemente dimostrato come i titoli calcistici in Borsa dipendano dai risultati del campo. Ma a quanto pare non sempre è vero. © RIPRODUZIONE RISERVATA GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011 LA GAZZETTA DELLO SPORT 13 SERIE A Chi va meglio con Ibra? Robinho o Pato: il ballottaggio resta Così diversi nel Milan ma con numeri uguali: per Zlatan e Binho 1 gol ogni 82’, col Papero 1 ogni 84’ I NUMERI DI IBRA E BINHO IN COPPIA Partite 20 Minuti 1.485 Gol Ibra 14 Gol Binho 4 Assist Binho 1 Vittorie 12 MARCO PASOTTO MILANO Il tormentone va avanti da un paio di partite ma è destinato a proseguire, probabilmente abbastanza a lungo: chi accanto a Ibra? Pato o Cassano? Ma soprattutto: quale delle due coppie rende meglio e chi dei due è più funzionale al gioco dello svedese? In questo momento c’è un brasiliano che avanza nell’attacco di Allegri. E’ in gran parte «colpa» di Boateng, che da quando è rientrato dall’infortunio si è ripreso la trequarti a modo suo: corsa, gol (tanti) e quel pizzico di follia tattica che piace da matti ai tifosi e permette al Milan di essere spesso imprevedibile quando attacca. Questo per dire che il Boa, oltre a far stare bene la Satta, fa lo stesso anche con Allegri e dunque da quel ruolo è praticamente inamovibile. Continuità Ciò significa che la se- Pareggi 5 conda vocazione di Robinho, dietro le punte, per il momento non è più percorribile e quindi l’ex City si deve giocare con Pato la maglia di seconda punta accanto a Ibra. Giocatori diversi, che garantiscono un lavoro diverso e spesso incidono in maniera diversa su una partita. Quando arriva il momento di decidere l’undici titolare Allegri valuta anche le caratteristiche degli avversari, ma un’alternanza dei due brasiliani per tutta stagione non è pensabile. Anche perché — e il ragionamento vale soprattutto per Pato — una certa continuità è un fattore molto importante nella resa di un attaccante. Un ruolo particolare, in cui la quantità del proprio impiego ha un riscontro emotivo forte nella psicologia di un giocatore. Quando si percepisce meno fiducia è facile abbattersi; così come un filotto di buone prestazioni produce quella sottile esaltazione che spesso diventa decisiva in zona gol. ROBINHO CON IBRA PATO CON IBRA GDS coppia più produttiva con Ibra. Per arrivare a queste cifre abbiamo considerato tutte le partite con relativo minutaggio — fra coppe e campionato — giocate da Ibra nel Milan in coppia con Pato e con Robinho. Nel caso di quest’ultimo, prendendo in considerazione solo le gare in cui «Robi» è stato impiegato da seconda punta. Risultato: il ballottaggio... resta. A modo loro entrambi sono utili ai fini del gol. Le cifre in un caso del genere non sono scienza esatta ma forniscono comunque un’indicazione. E dicono che Ibra-Pato hanno giocato insieme 1.601 minuti (29 partite) realizzando complessivamente 19 gol. Ovvero uno ogni 84’. Ibra-Binho invece sono stati in campo uno accanto all’altro per 1.485 minuti (20 partite) e hanno messo a segno 18 reti. Cioè una ogni 82’. Una media praticamente identica. Entrambi utili Pato e Robinho so- Dibattito aperto Ciò che spicca, no evidentemente due giocatori diversi. Con i numeri che mettiamo a corredo abbiamo provato a capire chi di loro forma la semmai — e qui si può scatenare davvero il dibattito su chi è più funzionale per Zlatan — è la ripartizione dei gol. Dei 19 di Ibra-Pato 8 sono di Ibra e 11 di Pato. Dei 18 di Ibra-Robinho 14 sono di Ibra e 4 di Robinho. Che cosa significa? Da un certo punto di vista che Binho per lo svedese appare una spalla migliore, perché anche da seconda punta ha nelle corde la ricerca del compagno (oltre a una buona dose di errori sottoporta). Pato invece nella sua maturazione sta diventando sempre più centravanti e quindi spesso è lui a beneficiare dell’assistenza di Ibra. Così i gol vengono suddivisi quasi equamente. Esattamente il contrario rispetto a quanto accade con Robinho. Zlatan comunque fa del bene a tutti indistintamente: da quando è in rossonero, fra Pato e Robinho ha servito 9 assist (4 a Pato e 5 a Robinho). Il Papero per il momento non l’ha ancora ricambiato: la casella è a quota zero. Si è chiacchierato parecchio sulla poca intesa fra Ibra e Pato, ma le cifre non lo confermano. Il resto sono sensazioni, simpatie e filosofie tattiche: la discussione resta aperta, il ballottaggio anche. © RIPRODUZIONE RISERVATA Sconfitte I NUMERI DI IBRA E PATO IN COPPIA Partite 29 Minuti 1.601 Gol Ibra 8 Gol Pato 11 Assist Pato 0 Vittorie 13 Pareggi 10 Sconfitte 3 6 Zlatan Ibrahimovic, 30 anni, seconda stagione al Milan AP Q P Robinho, 27 anni, è arrivato al Milan pochi giorni dopo Ibra Alexandre Pato, 22 anni, in rossonero dal 2008 LIVERANI LIVERANI LA SHOWGIRL ESCE ALLO SCOPERTO PER IL ROSSONERO UN NUOVO RAPPORTO DOPO LA SEPARAZIONE DALLA MOGLIE DA MILANELLO Melissa Satta: «Boateng mi fa stare bene» Abbiati fuori per 15 giorni Tocca ancora all’ex Amelia Ballottaggio Yepes-Bonera MILANO All’inizio era solo un gossip, poi c’è stata quella comparsata sospetta a San Siro in occasione di Milan-Barcellona. Adesso però i fotografi li hanno pizzicati insieme all’uscita di un ristorante (le immagini sono state pubblicate su Diva e Donna) e Melissa Satta ha deciso di uscire allo scoperto: «Lo ammetto, Prince mi piace e mi fa stare bene». Lui è Kevin Prince Boateng, centrocampista del Milan da poco tornato single (ha rotto con la moglie Jennifer dopo otto anni) e gettonatissimo tra il pubblico femminile. Il calciatore e la showgirl, non certo una novità nel- Kevin Prince Boateng, 24 FORTE l’universo del nostro pallone. Amore nato in discoteca La Sat- ta, ex velina con un debole per gli uomini che corrono dietro a un pallone (dopo la lunga love story con Christian Vieri, quest’estate le è stato attribuito un flirt con Matteo Ferrari), si è confidata con Alfonso Signorini (insieme andranno in onda nel programma tv Kalispera). Poche parole che però lasciano pochi dubbi sulla natura della loro relazione. I due si sarebbero conosciuti a fine estate in discoteca grazie a un amico comune. Poi la Satta è volata negli Stati Uniti e da lì sono iniziati scambi di sms e telefonate. In autunno si sono rivisti, hanno capito di piacersi e ora non si nascondono più. Così Melissa ha deciso di farsi vedere a San Siro e ha ammirato dal vivo lo splendido gol di Boateng al Barça. Si vede, il nuovo amore fa bene a Prince. © RIPRODUZIONE RISERVATA Niente Genoa per Abbiati. Il portiere rossonero non ce la fa: ieri gli esami hanno evidenziato una distorsione alla spalla destra, i consulti medici al momento hanno escluso l’intervento chirurgico ma Christian dovrà stare fermo per 10-15 giorni (salvo complicazioni, dovrebbe rientrare il 17 dicembre contro il Siena). Domani quindi toccherà ancora a Marco Amelia, uno degli ex della partita. Ieri i rossoneri hanno lavorato soprattutto sulla tattica: Abbiati, Nesta e Seedorf hanno svolto lavoro a parte, gli altri erano tutti in gruppo. Il dubbio di Allegri riguarda soprattutto il centrale di difesa: in ballottaggio Yepes (favorito) e Bonera. Mexes ha tolto il tutore ma non è ancora pronto e dovrebbe fare l’esordio da titolare in Champions contro il Viktoria Plzen. A centrocampo Nocerino favorito su Seedorf, Ambrosini e Van Bommel si giocheranno il posto di centrale mentre in attacco Pato potrebbe partire titolare come contro il Chievo. Melissa Satta, 25 anni, ex di Bobo Vieri LAPRESSE 14 LA GAZZETTA DELLO SPORT GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011 GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011 LA GAZZETTA DELLO SPORT 15 SERIE A Fiorentina, è rivolta contro i nottambuli E Cerci va fuori rosa Tutti in ritiro, punito l’ex romanista, multa pure a Lazzari Pasqual nello spogliatoio: «Ora basta fare gli scemi» JUAN MANUEL VARGAS Fa tardi, fuori con il Cesena Vargas ha fatto le «ore piccole» prima della gara con la Lazio. Scoperto qualche giorno dopo, il peruviano è stato escluso per la successiva partita con il Cesena AP terno che la società ha affrontato con determinazione. Siamo in grado di disciplinarci da soli. Già da domenica il nostro pubblico si potrà accorgere di quanto tutti teniamo alla maglia viola». ALESSANDRA GOZZINI FIRENZE Più che ballando con le stelle (nessun fenomeno del pallone è stato avvistato sulla pista), è stato un ballo coi lupi: la presenza di Alessio Cerci e Andrea Lazzari in discoteca giovedì scorso è stata subito segnalata a stampa e società. Pare che l’ex romanista abbia avuto le conseguenze peggiori: dovrebbe essere messo fuori squadra per motivi disciplinari, pare anche per un viaggio a Barcellona. Ieri del nuovo caso si è discusso nello spogliatoio, in un colloquio abbastanza animato a cui hanno partecipato anche Guerini, in rappresentanza della dirigenza, e Rossi, «una volta ci sta di sbagliare, la seconda non perdono», disse l’allenatore il giorno del suo arrivo in viola. Era giornata di doppio allenamento e anche a pranzo (la squadra erano riunita in un locale vicino lo stadio) il clima è stato raccontato come piuttosto freddino: più che per un club, parecchi giocatori hanno scambiato la Fiorentina per un disco-club e la cosa infastidisce chi si comporta da serio professionista. Ritiro Per i due disobbedienti è scattata la multa della società: il taglio in busta paga è stato l’ultimo di una serie che la Fiorentina si augura di aver concluso. Ma sembra che la scelta di portare tutti in ritiro non sia direttamente collegata a questo aspetto: la decisione voluta in primo luogo dai Della Valle scatterà da oggi pomeriggio, dopo l’amichevole aperta al pubblico contro il Montelupo. Dalla società aggiungono: «Nessun valore punitivo, c’è solo la voglia di non lasciare nul- i precedenti la d’intentato per presentarsi domenica contro la Roma nelle migliori condizioni possibili». Poi Cognigni, presidente esecutivo: «Rossi e i giocatori stanno lavorando con grande impegno e voglia di dimostrare il reale valore della squadra. Vogliamo ripartire dopo il k.o. di Palermo, il clima è sereno, nessuna bufera. La professionalità dei giocatori non è in discussione, ci sono stati casi di violazione del regolamento in- Alessio Cerci, 24 anni, dopo aver realizzato i due gol con cui la Fiorentina ha eliminato l’Empoli in Coppa Italia è stato pizzicato in discoteca alle 2,30 del mattino FORNASARI Scemi In realtà un po’ di nervosismo circola, anche se «il gruppo resta unito e concentrato sulla risalita in classifica» come giura Pasqual, che anche senza fascia pare il vero capitano della squadra. Il problema è che la compattezza dello spogliatoio sta anche nell’infrangere le regole, visto che ormai è pratica comune. Ancora Pasqual, uno dei pochi che, per professionalità, può permettersi di parlare: «Quando c’è qualcuno che commette degli errori tutti ci sentiamo coinvolti, poi ognuno si prende le proprie responsabilità. Chi ha sbagliato si è accorto da solo di aver fatto una stupidaggine, visto il polverone che si è creato speriamo che tutti abbiano capito che non è il momento per fare gli scemi. Spesso sono anche i risultati a nascondere certi problemi». Ora, invece, si dovrebbero nascondere certi giocatori. Balla anche parte della difesa: Gulan è stato l’ultimo a essere trovato senza patente in regola (era già successo a Jovetic, Ljajic e Babacar) mentre non si segnalano prese di posizione ufficiali di Gamberini, capitano viola. Prima la faccia ce la metteva Montolivo, ora tocca ad altri, ma non a chi porta la fascia. Tra le curiosità il fatto che firenzeviola.it (tirò fuori il caso Kharja) abbia scelto di aprire una nuova rubrica on-line per le segnalazioni dei tifosi sui comportamenti poco professionali dei giocatori, con la speranza che non sia un valzer di nomi. © RIPRODUZIONE RISERVATA MATTEO BREGA Il figlio minore in campo che gioca serenamente, la moglie e il figlio maggiore in tribuna a tifare. Lui seduto come sempre in panchina, da dirigente appassionato. All’improvviso un dolore, l’infarto. Sergio Gaudino, dirigente del Freccia Azzurra (società di Gaggiano, nel Milanese, 300 atleti con squadre dalla Prima categoria al settore giovanile) è morto così domenica 20 novembre. Davanti agli occhi di due figli (il più piccolo ancora sotto shock) e della moglie, volontaria al bar dello stadio. Sorpresa Il dolore ha il suo per- corso, la vita a volte non lo incrocia. Qualche giorno dopo il Giudice sportivo punisce con la sconfitta a tavolino, la penalizzazione di un punto e 250 euro di ammenda il Freccia Azzurra. «Comprendiamo il dolore, non siamo JUVENTUS MILAN UDINESE LAZIO PALERMO NAPOLI ROMA CATANIA GENOA PARMA CHIEVO INTER SIENA ATALANTA* CAGLIARI FIORENTINA BOLOGNA NOVARA CESENA LECCE 26 24 24 22 19 17 17 17 15 15 15 14 14 14 14 13 11 10 9 8 PARTITE RETI G V N P F S 12 12 12 12 12 12 12 12 11 12 12 11 12 12 12 12 12 12 12 12 7 7 7 6 6 4 5 4 4 5 4 4 3 5 3 3 3 2 2 2 5 3 3 4 1 5 2 5 3 0 3 2 5 5 5 4 2 4 3 2 0 2 2 2 5 3 5 3 4 7 5 5 4 2 4 5 7 6 7 8 22 27 15 16 16 17 15 14 14 15 10 14 14 16 11 10 10 14 6 9 10 14 6 9 15 11 14 18 14 20 16 17 11 15 13 11 18 21 13 19 Prossimo turno STEVAN JOVETIC Patenti ritirate: apre JoJo All’inizio fu Jovetic, poi toccò a Babacar e Ljajic, infine a Gulan. In casa viola le patenti ritirate (perché irregolari in Italia) si sommano velocemente PAOLUCCI domani GENOA-MILAN sabato 3 dicembre INTER-UDINESE NAPOLI-LECCE domenica 4 dicembre CATANIA-CAGLIARI BOLOGNA-SIENA CHIEVO-ATALANTA FIORENTINA-ROMA JUVENTUS-CESENA PARMA-PALERMO lunedì 5 dicembre LAZIO-NOVARA (ore 20.45) (ore 20.45) (ore 20.45) (ore 12.30) (ore 15) (ore 15) (ore 15) (ore 15) (ore 20.45) (ore 20.45) Taccuino COMUNE DI BERGAMO Benemerenza civica a Mondonico ANDREA LAZZARI Ore piccole dopo la Coppa Lazzari, giovedì scorso, dopo la vittoria in Coppa Italia con l’Empoli si è fermato sino alle 2,30 in discoteca. Ma 3 giorni dopo c’era la trasferta di Palermo PAOLUCCI BERGAMO Il Comune di Bergamo il 17 dicembre conferirà la benemerenza civica al tecnico Emiliano Mondonico. Nel 2008 l’onorificenza fu consegnata a Doni. Il premio vuole onorare le imprese di Mondonico con Atalanta e Albinoleffe. CHIEVO Tegola per Di Carlo Rigoni out 1 mese VERONA (g.t.) Il Chievo perde Rigoni per un mese che contro il Milan ha riportato una lesione muscolare al flessore sinistro. CAGLIARI Cellino: «Stadio, il progetto è sicuro» HOUSSINE KHARJA Multa al pendolare Kharja viene multato per il troppo pendolarismo tra Firenze e Milano, dove vive la sua famiglia: «Tanti calciatori lo fanno e non influisce sulle mie prestazioni», si difende ANSA Il comitato lombardo «Se fossi LA LETTERA PUBBLICATA IERI Il racconto del dramma del 20 novembre Ecco alcuni brani della lettera inviata da Antonio Sguinzi, presidente della «Freccia Azzurra» di Gaggiano, società dilettantistica del Milanese. «Domenica 20 novembre, mentre la nostra squadra Allievi disputava una partita, uno dei dirigenti in panchina, Sergio Gaudino, è morto in campo stroncato da un infarto sotto gli occhi di suo figlio che stava giocando e di sua moglie che era tra il pubblico col figlio maggiore. Abbiamo deciso subito di sospendere le attività agonistiche previste per quel giorno: una partita della Juniores, in cui gioca l'altro figlio di Sergio, e il derby fra la nostra prima squadra e quella dell'Accademia Gaggiano. Sergio è scomparso poco prima delle 12 e noi siamo stati con i carabinieri e la famiglia sul campo fino alle 14....» insensibili di fronte a una tragedia e per questo rinnovo le condoglianze alla famiglia. Ma il regolamento è chiaro: non si può arbitrariamente sospendere una partita senza informare la Lega e poi pretendere di non essere puniti». Carlo Tavecchio, presiden- PT La classifica tiene conto di quest’ordine preferenziale: 1) punti; 2) minor numero di partite disputate; 3) differenza reti; 4) numero di gol segnati; 5) ordine alfabetico. *l’Atalanta ha sei punti di penalizzazione Non giocano per un lutto: puniti a tavolino Non era ancora mezzogiorno, la partita e la giornata di tutta la Freccia Azzurra sono finite in quell’istante, cancellate come la sfida successiva (contro la Cassolese, squadra lomellina, campionato juniores) rinviata su iniziativa dell’arbitro che avvisa l’Aia e rimanda tutti a casa. Ma il dolore è tanto, troppo. E il corpo del povero Sergio Gaudino resta sul campo sino alle 14. Nel pomeriggio nessuno ha la testa, il cuore per giocare il derby di Prima categoria contro l’Accademia. «Abbiamo sospeso le gare, un gesto condiviso» ha spiegato Antonio Sguinzi, presidente del Freccia Azzurra. SQUADRE ■ CHAMPIONS ■ PRELIMINARI CHAMPIONS ■ EUROPA LEAGUE ■ RETROCESSIONE IL CASO STRANA PENALIZZAZIONE A UN CLUB DI PRIMA CATEGORIA LOMBARDA. TAVECCHIO: «NON SIAMO INSENSIBILI, APPLICHIAMO LE REGOLE» Muore un dirigente e il Freccia Azzurra non va in campo: un punto in meno, multa e polemiche La Classifica te della Lega Nazionale Dilettanti, prova a rendere meno stridente la decisione. Dopo lo sfogo di Antonio Sguinzi, ospitato nella rubrica di Franco Arturi «PortoFranco» che auspicava a nome della Gazzetta le scuse della Federazione e una soluzione. stato avvertito avrei fatto sospendere il match - spiega il presidente del Comitato lombardo Felice Belloli -. Invece ho ricevuto una telefonata da Sguinzi soltanto dopo la pubblicazione della decisione del Giudice sportivo». È normale pensare che di fronte a un fatto così grave il buon senso dovrebbe (e potrebbe) intervenire scalzando il primato delle regole. «In passato è successo diverse volte e si è riusciti a evitare questo finale - ha aggiunto Tavecchio -. Non cambieremo le regole». Una presa di posizione difficile da coniugare con l’aspetto umano. Una famiglia si è spezzata per sempre mentre seguiva la propria passione. Forse, a volte il regolamento va piegato alle esigenze ed ai tempi di reazione degli esseri umani. Almeno in casi così estremi. © RIPRODUZIONE RISERVATA ASSEMINI (m.f.) Il Cagliari e Cellino, sulla vicenda del nuovo stadio ribadisce la «legittimità e la sicurezza del progetto». Ma l’Enac la pensa diversamente introducendo una recente modifica ai regolamenti. Pur con il via libera del comune di Elmas e della Regione, il cantiere è al palo. SIENA Da valutare Destro e Belmonte COLLE VAL D’ELSA (a.l.) Nella seduta di oggi da valutare le condizioni di Destro e Belmonte, ieri allenatisi a parte. Resta indisponibile Vergassola. COPPA ITALIA PRIMAVERA Fiorentina ai quarti Inter k.o. ai rigori (f.sal.) Dopo lo 0-0 dell’andata, la Fiorentina passa ai quarti della Coppa Italia Primavera battendo l’Inter 6-5 ai rigori. Fatale l’errore di Kysela. Il programma dei quarti (7 e 17 dicembre): Cagliari-Milan; Lazio-Juventus; Roma-Genoa; Varese-Fiorentina. DONNE Azzurre in Brasile In vista tre test (f.sal.) Dopo le vittorie con Polonia e Grecia per le qualificazione all’Europeo, le azzurre domenica partono per il Brasile dove nel torneo «Città di San Paolo» affronteranno Brasile (8 dicembre), Danimarca (11) e Cile (15). 16 LA GAZZETTA DELLO SPORT GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011 SERIE A L’INTERVISTA «Roma, la ricetta c’è: rigore e crescita Sarai al top dal 2014» L’a.d. Fenucci: «Per ora niente ingaggi faraonici. Luis Enrique? Un insegnante. La Lega va riformata» ALESSANDRO CATAPANO ROMA Ma i tifosi cominciano a chiedersi quando e se la Roma americana vincerà qualcosa? «Dobbiamo essere onesti. Abbiamo ricevuto un’eredità finanziaria complessa, la Roma nel recente passato ha vissuto al di sopra delle proprie possibilità. Abbiamo numeri negativi e li avremo per un po’: il percorso di risanamento che abbiamo iniziato ci consentirà di tornare in equilibrio nel 2014. Fino ad allora, dovremo essere bravi a restringere la rosa e ridurre il monte ingaggi pur non rinunciando agli investimenti. Ma sempre su giocatori di prospettiva, talenti da crescere». Questo significa che per i prossimi tre anni la Roma non po- Il vostro da 50 milioni tarda ad arrivare. Anche qui problemi di cassa? «Quante volte dobbiamo dire che gli azionisti americani hanno già prodotto tutte le garanzie necessarie? Ci sono passaggi tecnici da rispettare, la ricapitalizzazione sarà completata entro febbraio». «Anche qui, il Cda deve aspettare che si formi il comitato preposto agli emolumenti, che comunque riguardano tutto il consiglio». A proposito di consigli, ne ha uno per Gianni Petrucci alle prese con l’organizzazione del tavolo della pace? «Abbiamo pensato che dare un segnale sui principi di correttezza e comportamento fosse più importante che difendere una posizione dall’esterno. Conosco bene Osvaldo, so che ha l’intelligenza per capire i motivi della nostra scelta. Detto questo, il gruppo ha dato subito segnali di coesione». «È un insegnante. Più che inventarsi una scienza, sta cercando di portare una filosofia nuova. La sua proposta calcistica ha contenuti tecnici diversi, ci vuole tempo perché venga assimilata. Per quanto si è visto finora, comunque, sono ottimista: nella seconda parte della stagione le prestazioni cresceranno». «Il fair play è giusto, ma va corretto. Sacrosanto non spendere soldi che non si hanno, ma perché vietare investimenti che si possono coprire con aumenti di capitale?». E lo stipendio da 1,2 milioni a DiBenedetto quando sarà accordato? Non è lo stesso che percepiva la Sensi? Claudio Fenucci, amministratore delegato della Roma, cominciamo dall’attualità: Osvaldo avrebbe preferito che il suo cazzotto a Lamela fosse rimasto nello spogliatoio, e invece siete stati proprio voi a darne notizia. Perché? Magari a scapito di Luis Enrique... Totti lo ha ribattezzato «Zichichi», lei come lo definirebbe? È la Superlega europea già bocciata da Platini, che non vi ha aiutato nemmeno con il fair play finanziario... «Apprezzo il tentativo di chiudere una delle pagine più oscure del calcio italiano con una stretta di mano, ma se deve diventare un tavolo di lavoro allargato a più partecipanti, perché qualcuno sì e altri no?». Sopra Claudio Fenucci, 51 anni, amministratore delegato della Roma. Sotto l’allenatore dei giallorossi Luis Enrique, 41 anni ANSA/PROIETTI trà permettersi un Ibrahimovic o un Messi? «Evidentemente è così». Eppure avete previsto un investimento enorme per rinnovare il contratto di De Rossi. Quanto vi divide ancora? GLI SCHIAFFI E LA PACE Tapiro a Osvaldo «Scuse a Lamela, ma la lite doveva rimanere tra noi» «C’è differenza, certamente non siamo ai dettagli finali. Stiamo pensando di modulare la nostra offerta in modo tale da rendere i primi anni del contratto più in linea con il nostro budget. Aspettiamo risposte». Restiamo sui numeri: cosa manca alla Roma per raggiungere il fatturato delle grandi? «Lo stadio, solo quando ne avremo uno nostro potremo colmare il gap con Juventus, Milan e Inter. Nel frattempo, potremo solo aumentare i ricavi dallo sfruttamento del marchio. Ma per riuscirci, dobbiamo aumentare la competitività della squadra e tornare stabilmente nelle coppe europee. Sta qui la nostra difficoltà. I posti in Champions sono limitati e l’Europa League non offre la stessa vetrina. Io le riunirei in un’unica competizione, in modo da garantire posti sicuri ai Paesi più sviluppati». Chiudiamo col botto. Ci spiega la posizione della Roma in Lega? Dal sostegno alle grandi al ricorso col Napoli contro l’ultima decisione sulla spartizione dei diritti tv? «Avevamo raggiunto un’intesa sul peso dell’audience che è stata modificata. Con il Napoli c’è sintonia, abbiamo bacini e fatturati simili. Quando ci siamo visti con De Laurentiis abbiamo posto le basi di un percorso comune per una nuova politica sportiva». È un’alleanza contro le grandi del Nord? Osvaldo riceve il Tapiro Valerio Staffelli ha consegnato il Tapiro d’oro di Striscia a Osvaldo per il litigio (con manata) al compagno Erik Lamela. L’attaccante italo-argentino ha ribadito le scuse ma ha fatto capire come non abbia gradito la risonanza data alla cosa: «Sono molto dispiaciuto, ma sono cose che succedono e dovrebbero rimanere nello spogliatoio. Ho chiesto scusa a tutti. Erik è un bravissimo ragazzo, è fortissimo. È tutto finito, speriamo non se ne parli più». «No, è un tentativo di modificare la governance del calcio italiano. Possiamo anche cambiare Beretta, un ottimo professionista che ha governato in un momento difficile, ma con le attuali regole il presidente non decide niente. Dobbiamo dare più poteri agli organi esecutivi. Questioni come la legge 91, gli stadi, la riforma dei campionati sono interessi comuni che vanno difesi dagli organi della Lega. Mentre oggi vengono lasciati ai singoli presidenti, che a volte si rivelano portatori di interessi particolari». d LA TRATTATIVA HA DETTO S su De Rossi C’è ancora differenza, non siamo ai dettagli. Abbiamo pensato di rendere i primi anni del futuro contratto più in linea con il nostro budget Fabio Borini, 20 anni, 1 gol in A ANSA Piano Borini: al Parma Simplicio, Cassetti e conguaglio Il brasiliano piace anche al Bologna. S Idea Silvestre su Platini Il fair play è giusto, ma con le opportune correzioni. Perché vietare investimenti che si possono coprire con aumenti di capitale? S su De Laurentiis Col Napoli si può iniziare un percorso comune per una nuova politica sportiva. È un tentativo di cambiare il modo di governare il calcio Ce l’ha con Claudio Lotito? «No, per carità». CECCHINI-DI CHIARA ROMA Non solo presente. Pur alle prese con la necessità impellente di trovare un centrale difensivo — piace Silvestre (Palermo), il Bayern propone Breno — il club giallorosso guarda anche alla prossima stagione. Le prestazioni di Borini, infatti, stanno convincendo lo staff tecnico e così la prossima settimana è previsto un vertice con il Parma, che è interessato ad avere sia Simplicio che Cassetti. Inutile dire che la Roma sarebbe felice di liberarsi di ingaggi significativi, anche se la società emiliana desidererebbe che ai due fosse affiancato anche un robusto conguaglio, diciamo intorno ai tre-quattro milioni. Borini attualmente è in prestito (a 350.000 euro) e la cifra concordata per il riscatto è di 7 milioni. Assalto Bologna Oltre al Parma, però, c’è anche il Bologna interessato a Simplicio. Occhio però, perché il brasiliano (che ha il contratto in scadenza nel 2013, mentre Cassetti a giugno sarà svicolato) guadagna attualmente 1,8 milioni lordi a stagione più premi, che portano l’ingaggio reale a circa 1,2 milioni netti. E i rossoblù non navigano nell’oro. L’ultima segnalazione riguarda Markovic, il giovane talento del Partizan: oltre all’Inter interessa anche alla Roma. L’assalto, però, sarà sferrato in estate, visto che a gennaio (difesa a parte) si penserà soprattutto a sfoltire. © RIPRODUZIONE RISERVATA DA L B E S T S E L LE R D I F A B I O V O L O © RIPRODUZIONE RISERVATA BEPPE CASCHETTO PRESENTA FABIO VOLO ISABELLA RAGONESE UN FILM D I IN LIBRERIA MASSIM O VE N I ER “IL GIORNO IN PIÙ SPECIAL EDITION” MONDADORI EDITORE FILM COMMISSION TORINO PIEMONTE DA DOMANI AL CINEMA GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011 LA GAZZETTA DELLO SPORT 17 SERIE A L’INTERVISTA identiKit & CARRIERA v Scusate il ritardo Ilicic è tornato «Palermo, ora vieni con me in Europa» Lo sloveno vuole riprendersi la città: «Non mi ero nascosto Quest’anno i miei gol dovranno essere tutti decisivi» FRANCESCO CARUSO In ritardo, ma Josip Ilicic è finalmente arrivato. Anzi, tornato, per meglio dire. Quando Zamparini, prendendo al volo il suggerimento dell’allora direttore sportivo, Walter Sabatini, lo ingaggiò dal Maribor, ormai 15 mesi fa, a Palermo palati sopraffini storsero il naso. Poi il fantasista sloveno segnò 4 gol nelle prime 6 partite e così diventò «Iliciclone» e la Favorita dovete ricredersi. Alla fine del campionato le reti furono 8 e 34 le partite di serie A. Non vorremmo sembrare blasfemi affermando che nella sua prima stagione italiana è stato il più concreto di tutti, compreso lo stesso Pastore. Da cui quest’anno gli è toccato raccogliere il testimone. Così però non è stato almeno fino ad un paio di settimane fa. Domenica scorsa s’è rivisto il vero Josip autore del suo secondo gol, una bella punizione nel 2 a 0 contro la Fiorentina. La prima di questo tipo in rosanero. Ilicic, aveva già segnato un gol così prima di arrivare da noi? «No, quello realizzato contro la Fiorentina è stato il mio primo gol su punizione. In passato, sia con la maglia del Palermo che con quella del Maribor, in più di un’occasione avevo messo a segno reti spettacolari, ma mai su calcio piazzato. Possiamo dire che è tornato l'Ilicic che Palermo aveva molto apprezzato l'anno scorso? «Sono molto soddisfatto delle mie recenti prestazioni, frutto del mio lavoro e del sacrificio profuso giorno dopo giorno in allenamento. In particolar modo, mi rende fiero il fatto di essere diventato di nuovo un elemento importante per questo Palermo e di poter mettere la mia professionalità al servizio della squadra. Spero di continuare ad essere decisivo e ripagare la fiducia del presidente Zamparini e l'affetto dei tifosi che mi sostengono sin dal mio primo giorno palermitano». Ma dove si era nascosto in tutto questo tempo? «Non credo di essermi mai nascosto, anche quando le cose non giravano nel giusto verso ho sempre lavorato sodo ed in silenzio. Trovo normale che nella carriera di un calciatore ci siano anche periodi non del tutto positivi, ma quel che conta è non arrendersi mai e tenere come unico obiettivo quello di ritornare al top prima possibile». « Siamo andati bene sia con le punte sia senza: d’ora in poi però servono tutti Meglio il Palermo senza punte di ruolo come avete giocato ultimamente o con Hernandez e Pinilla? « Voglio superare gli 8 gol in campionato sperando che siano decisivi «Tra i punti di forza di questa squadra c’è anche quello di potersi schierare con due differenti formule di gioco ed io non ho problemi a giocare con entrambi i moduli. Senza punte di ruolo siamo andati bene contro la Fiorentina e contro il Bologna. Però è fondamentale contare sul rientro di Pinilla, Hernandez oltre che del nostro capitano Miccoli. Da qui in avanti avremo tanti impegni e sarà necessario l’aiuto di tutti». Le basterebbero 10 gol in questo campionato o sono anche troppi? «Il mio obiettivo è eguagliare gli otto della scorsa stagione. Spero comunque di riuscire a superare questa cifra ma soprattutto che siano tutti decisivi per farci arrivare lontano». È stata colpa della partenza di Pastore e del peso della sua eredità a frenarla nella parte iniziale di questa stagione? «Pastore è un calciatore con eccellenti qualità, ma non ho mai avvertito la pressione della sua eredità. Sin dall'inizio dell’anno ho pensato soltanto ad essere ancora un punto fermo di questa squadra e sono molto felice di aver finalmente ritrovato la forma migliore». esordiente in serie A, ma ha una grinta ed una preparazione da far invidia a molti suoi colleghi navigati. Ciò che apprezzo di più in lui è il fatto che ci parla tanto e con chiarezza, questo è un segnale importante e positivo». 10 Per esempio in Europa, ma quale delle due? i gol segnati da Ilicic in Serie A da quando è arrivato al Palermo: 8 l’anno passato, 2 nel campionato in corso. Com’è il suo rapporto con Mangia e cosa pensa del giovane allenatore arrivato dalle retrovie? «Ho un ottimo rapporto con il tecnico. É molto giovane, è un «Beh, questo lo scopriremo solo cammin facendo. Dobbiamo ragionare come il nostro allenatore, che non guarda mai al di là della prossima partita. Se devo fare una previsione, però, dico che il Palermo più che la Champions, vale l’Europa League. E visto che quest’anno l’abbiamo persa subito, speriamo di riuscire a centrare l’obiettivo». © RIPRODUZIONE RISERVATA Josip Ilicic, 23 anni, è alla seconda stagione con il Palermo DAPRESS COPPA ITALIA 4˚ TURNO ELIMINATORIO Cesena: Gubbio k.o. con i calci da fermo DAL NOSTRO INVIATO ANDREA TOSI CESENA Il tre a zero sull’onesto Gubbio, col conseguente passaggio del turno nel tabellone del Napoli, allunga la serie positiva del Cesena alla terza vittoria in dieci giorni, un ruolino che infonde coraggio in vista del proibitivo viaggio allo Juventus Stadium di domenica. L’allenatore Arrigoni non esagera nel turnover lasciando riposare solo tre titolari (Antonioli, Von Bergen e Mutu) e usando Martinho e Parolo dalla panchina per gestire il vantaggio. Così la squadra romagnola non sbaglia la par- tita, a conferma che adesso i bianconeri di Romagna sono sul pezzo su tutti i fronti. Cesena diesel I padroni di ca- sa sbloccano subito il risultato su rigore per una trattenuta ingenua di Almici che cerca di frenare uno sfondamento di Candreva. Dal dischetto Bogdani scarica un rasoterra potente e imparabile. Poi il Cesena si mette al risparmio muovendo palla, ma senza mai accelerare. Nel secondo tempo, Arrigoni lascia negli spogliatoi il deludente Eder inserendo Parolo per velocizzare la manovra. Il raddoppio nasce ancora da calcio piazzato: su angolo di Martinho è Benalouane a svettare sopra tutti, il difensore franco-tunisino di testa indovina una parabola altissima che s’infila sotto l’incrocio dei pali. In scioltezza nel finale arriva anche il terzo gol, autore Candreva che su imbeccata di Martinho entra in area e spara di sinistro alle spalle dell’incerto Farabbi. Gubbio volitivo La squadra di Simoni produce un buon primo tempo. In avvio una girata di testa di Graffiedi, l’ex di turno, finisce alta di poco. Dopo i tentativi ravvicinati dello stesso Graffiedi e di Bazzoffia, entrambi frenati da Ravaglia, il Gubbio ha l’occasionissima per pareggiare ma il tiro di Gerbo, su mischia innescata da una punizione di Buchel, colpisce la traversa. Nel secondo tempo si spegne la spinta degli ospiti, anche se nel finale Ragatzu impegna due volte Ravaglia cercando inutilmente il gol della bandiera. © RIPRODUZIONE RISERVATA CESENA GUBBIO 3 0 IL TABELLONE ECCO IL QUADRO DEGLI OTTAVI GIUDIZIO 77 PRIMO TEMPO 1-0 MARCATORI Bogdani su rigore all’11’ p.t.; Benalouane al 23’, Candreva al 47’ s.t. CESENA (4-4-2) Ravaglia 6; Ricci 5,5, Benalouane 6,5, Rodriguez 6, Lauro 6; Ceccarelli 6, T. Arrigoni 6 (dal 9’ s.t. Martinho 6), Guana 6,5, Candreva 6,5; Bogdani 6 (dal 28’ s.t. Rennella 6), Eder 5 (dal 1’ s.t. Parolo 6). PANCHINA Calderoni, Rossi, Djokovic, Livaja. ALLENATORE D. Arrigoni 6,5. GUBBIO (4-1-4-1) Farabbi 5,5; Almici 5,5, Caracciolo 6, Benedetti 6, Mario Rui 5,5; Raggio Garibaldi 6; Bazzoffia 6 (dal 16’ s.t. Ragatzu 6), Gerbo 5,5, Buchel 6, Mendicino 5,5 (dal 23’ s.t. Paonessa 5); Graffiedi 6 (dal 28’ s.t. Ciofani 5,5). PANCHINA Donnarumma, Maccarrone, Lunardini, Montefusco. ALLENATORE Simoni 6. ARBITRO Giannoccaro di Lecce, 6. GUARDALINEE Cariolato 6 Masotti 6. ESPULSI nessuno. AMMONITI Ricci (C) per gioco scorretto. NOTE paganti 1.704, incasso di 8.565 euro. Tiri in porta 7-6 (con una traversa). Tiri fuori 8-6. In fuorigioco 0-0. Angoli 7-5. Recuperi: p.t. 1’; s.t. 3’. RCS 18 LA GAZZETTA DELLO SPORT GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011 EUROPA LEAGUE Attenti a quei tre Calcoli compli- Lazio, svegliati Ora servono i gol cati e insidiosi che la Lazio vuole evitare. Ha un solo modo per farlo: vincere e centrare una qualificazione alla seconda fase di una coppa europea che manca da otto anni. Impresa possibile (al Vaslui mancherà Wesley che fece una doppietta all’Olimpico) se quei tre là davanti ricominciano a fare ciò che hanno sempre fatto. Occhi puntati soprattutto su Cisse, che non segna da 78 giorni. L’ultimo gol lo fece (su rigore) proprio al Vaslui a Roma. Ha detto che l’astinenza da gol non lo preoccupa, ma sarebbe ben lieto di interromperla, anche per allontanare le voci di voglia di fuga. Diverso il discorso per Klose ed Hernanes. Il tedesco, con 8 gol, è il biancoceleste che finora ha segnato di più, a lui il gol interesserebbe soprattutto per andare avanti in Europa League. Una manifestazione che gli consente di avere quel palcoscenico europeo cui tiene parecchio (anche per conservare il posto nella nazionale tedesca). Pure Hernanes ha già segnato abbastanza (5 gol tra coppa e campionato), ma non ha alcuna intenzione di finire anzitempo la prima esperienza in una coppa europea. E poi il palo colpito contro la Juve gli brucia ancora. Reja metterà in campo la Lazio migliore (infortunati a parte). «Non abbiamo alternative alla vittoria — dice il tecnico —. Cisse? Sta bene...». Contro i romeni è spareggio in un periodo di magra: solo due reti segnate a novembre DAL NOSTRO INVIATO STEFANO CIERI PIATRA NEAMT (Romania) Cercansi gol. E anche tanti. Messaggio rivolto un po’ a tutti, ma in particolare a quei tre là davanti. Perché Hernanes, Klose e Cisse sono i giocatori della Lazio deputati al compito. E, anche, perché ultimamente sembrano aver perso il feeling con la porta avversaria. Cisse, innanzitutto, che è a secco da due mesi e mezzo, ma anche il tedesco (ultimo gol con la Lazio un mese fa a Cagliari) e pure il brasiliano (ultimo acuto in biancoceleste nel derby di 45 giorni fa). Dentro o fuori Servono i loro gol in una sfida, quella di stasera col Vaslui, che è uno spareggio per la qualificazione al turno successivo di Europa League. Servono i loro gol a una Lazio che pare aver dimenticato come si segna. Due sole le reti dei biancocelesti nelle quattro gare disputate a novembre (e zero negli ultimi 180’). Servono i loro gol perché stasera nel gelo di Piatra Neamt (si gioca qui, perché lo stadio della vicina Vaslui non è omologato dall’Uefa) servirà solo vincere oppure pareggiare con molti gol (dal 2-2 in su). In caso di vittoria la qualificazione sarà aritmetica, così come in caso di sconfitta sarà aritmetica l’eliminazione. Il pareggio rinvierebbe ogni discorso all'ultima giornata (Lazio all’Olimpico con lo Sporting, Vaslui a Zurigo). Ma in caso di 0-0 o 1-1 i romeni sarebbero in vantaggio negli scontri diretti. Situazione inversa dal 3-3 in su, mentre il 2-2 renderebbe decisiva la differenza reti generale nella quale la Lazio al momento è in vantaggio. RCS così ieri Incredibile a Maribor: a 22’ dal termine gli sloveni vanno 3-0 con il Club Brugge, poi inizia la paurosa rimonta belga. Doppietta di Dirar e gol di Akpala e Donk all’ultimo minuto, così il Club mantiene la testa del gruppo H, dove il Braga batte di misura in casa il Birmingham. La sorpresa di giornata, invece, è nel gruppo A dove il Tottenham le becca in casa dal Paok e ora ha pochissime possibilità di passare alla fase successiva (servirebbe una goleada allo Shamrock e una contemporanea sconfitta del Rubin Kazan in Grecia). Nel gruppo G goleada del Metalist, per il secondo posto è duello tra AZ Alkmaar e Austria Vienna. GRUPPO A Rubin K.-Shamrock R. 4-1 Valdez (R) al 10’, Oman (S) al 12’, Natcho (R) al 36’ p.t.; Valdez (R) al 6’, Martins (R) al 17’ s.t. Tottenham-Paok 1-2 Salpingidis (P) al 6’, Athanasiadis (P) al 14’, Modric (T) su rig. al 39’ p.t. GRUPPO B Standard Liegi-Hannover 2-0 Tchite al 26’ p.t.; Cyriac al 14’ s.t. Vorskla-Copenhagen 1-1 aut. N’Doye (C) al 31’, N’Doye (C) al 37’ p.t. HANNO DETTO I RIVALI PRESIDENTE RICCO E ISTRIONICO Vaslui, il no 1 è un ex arbitro IACOPO IANDIORIO S Reja In Europa League vogliamo arrivare fino in fondo. Ci siamo complicati la vita, ma adesso possiamo rimediare S Biava Dobbiamo giocare da Lazio, se lo facciamo non ci sarà alcun problema, anche se il Vaslui è una buona squadra © RIPRODUZIONE RISERVATA Quando un giornale l’ha messo al 57˚ posto dei più ricchi di Romania, con 115 milioni di euro, Adrian Porumboiu, 61 anni, proprietario del Vaslui, ha commentato: «Credo di avere 3-4 volte tanto». Sbruffone? Intanto in 9 anni ha trascinato un club appena nato nei gironi d’Europa League. Porumboiu ha sempre avuto a che fare col calcio: nel ’76 divenne arbitro, 10 anni dopo è internazionale. Il 24-5-95 è il giudice di riserva, nella finale persa dal Milan a Vienna con l’Ajax. In quel 1995, Porumboiu arbitra pure un match della Spagna e uno dell’Olanda, validi per Euro ’96. Poi nel ’97 si ritira, diventa giudice sportivo e osservatore per la federazione. Finché nel 2003 investe su un club di 3ª serie che nel 2002 aveva comprato i diritti dal Victoria Galati. Decide di far concorrenza ai club di Bucarest. Nel 2005 il Vaslui è in A. Figlio regista Nel dopo-Ceausescu si era buttato nell’agricoltura. Aveva approfittato delle privatizzazioni e comprato a buon prezzo migliaia di ettari. Crea l’impresa del settore più ricca del nord-est romeno (specializzata in latticini) e per primo si butta nel biodiesel. Nel 2008 il Vaslui debutta in Uefa. Nel 2006 il figlio Corneliu, regista, vince la Caméra d’or al Festival di Cannes con «A Est di Bucarest». Ora Porumboiu senior ha fretta di vincere pure lui. (ha collaborato Radu Timofte) La situazione dei gruppi Il Psg a Salisburgo per la qualificazione COSÌ IN CAMPO A PIATRA NEAMT (ore 21.05) Batosta Tottenham Super Club Brugge: da 3-0 a 3-4 in 22’ Dibril Cissé ha 30 anni FOTONOTIZIA A GRUPPO C Rapid Bucarest-Hapoel 1-3 Igiebor (H) al 12’, Tamuz (H) al 39’, Deac (RB) su rig. al 43’, Toama (H) al 45’ p.t. Legia Varsavia-Psv 0-3 Manolev al 32’ p.t.; Mertens su rig. al 14’, Labyad al 23’ s.t. GRUPPO G Malmoe-AZ Alkmaar 0-0 Metalist-Austria V. 4-1 Devic (M) al 17’, Mader (AV) al 19’, Edmar (M) al 40’ p.t.; Gueye (M) al 15’, Sosa (M) al 45’ s.t. GRUPPO H Maribor-Club Brugge 3-4 Volas (M) all’11’ p.t.; aut. Donk (CB) al 6’, Volas (M) al 23’, Dirar (CB) al 29’ e al 33’, Akpala (DB) al 38’, Donk (CB) al 45’ s.t. Braga-Birmingham 1-0 Viana al 6’ s.t. GRUPPO I Rennes-Udinese 0-0 Celtic-Atletico Madrid 0-1 Turan al 30’ p.t. QUALIFICATE Già certe del prossimo turno Paok Salonicco, Standard Liegi, Hannover, PSV, Legia Varsavia, Sporting Lisbona, Athletic Bilbao, Metalist, Atletico Madrid, Twente e Anderlecht GRUPPO A GRUPPO B GRUPPO C Giocate Paok S.-Tottenham 0-0 Shamrock R.-Rubin K. 0-3 Rubin K. - Paok S. 2-2 Tottenham-Shamrock R. 3-1 Tottenham-Rubin K. 1-0 Paok S. - Shamrock R. 2-1 Rubin K.-Tottenham 1-0 Shamrock R.-Paok S. 1-3 RubinK.-Shamrock R. 4-1 Tottenham-Paok S. 1-2 Classifica Pt G V N P Gf Gs Paok Salonicco 11 5 3 2 0 9 5 Rubin Kazan 10 5 3 1 1 10 4 Tottenham 7 5 2 1 2 5 4 Shamrock Rovers 0 5 0 0 5 4 15 Prossimi turni 15 dicembre Paok S.-Rubin K.; Shamrock R.-Tottenham Giocate Hannover -Standard L. 0-0 Copenhagen -Vorskla P. 1-0 Vorskla P.- Hannover 1-2 Standard L.- Copenhagen 3-0 Standard L.- Vorskla P. 0-0 Hannover.- Copenhagen 2-2 Vorskla P - Standard L. 1-3 Copenhagen - Hannover 1-2 Standard L.-Hannover 2-0 Vorskla P.-Copenhagen 1-1 Classifica Pt G V N P Gf Gs Standard Liegi 11 5 3 2 0 8 1 Hannover 8 5 2 2 1 6 6 Copenhagen 5 5 1 2 2 5 8 Vorskla Poltava 2 5 0 2 3 3 7 Prossimi turni 15 dicembre Hannover -Vorskla P ; Copenhagen- Standard L. Giocate Hapoel -Rapid B. Psv.-Legia V. Legia V. - Hapoel Rapid B.-Psv. Rapid B.- Legia V. Hapoel - Psv. Legia V -Rapid B Psv -Hapoel Rapid B -Hapoel Legia V - Psv. Classifica Pt G V Psv Eindhoven 13 5 4 Legia Varsavia 9 5 3 Rapid Bucarest 3 5 1 Hapoel Tel Aviv 4 5 1 Prossimi turni 15 dicembre Hapoel-Legia V; Psv -Rapid B. GRUPPO E GRUPPO F GRUPPO G Giocate Dinamo K.-Stoke C. Besiktas-Maccabi Maccabi- Dinamo K. Stoke City-Besiktas Stoke C.-Maccabi Dinamo K.-Besiktas Maccabi-Stoke C. Besiktas-Dinamo K. Classifica Pt G V N P Stoke City 10 4 3 1 0 Besiktas 6 4 2 0 2 Dinamo Kiev 5 4 1 2 1 Maccabi Tel Aviv 1 4 0 1 3 Prossimi turni Oggi Stoke C.-Dinamo K.; Maccabi-Besiktas Giocate Slovan -Athletic Psg -Salisburgo Salisburgo-Slovan Athletic-Psg Athletic-Salisburgo Slovan-Psg Salisburgo-Athletic Psg -Slovan Classifica Pt G V Athletic Bilbao 10 4 3 Paris Saint Germain 7 4 2 Salisburgo 4 4 1 Slovan Bratislava 1 4 0 Prossimi turni Oggi Athletic-Slovan; Salisburgo-Psg Giocate Az-Malmoe Austria Vienna-Metalist Metalist-Az Malmoe-Austria V. 1-1 5-1 1-1 2-1 3-0 1-0 1-2 1-0 Gf Gs 8 3 7 4 3 3 3 11 1-2 3-1 3-0 2-0 2-2 0-0 0-1 1-0 Gf Gs 7 3 4 3 6 6 1 6 14 dicembre Dinamo K.-Maccabi; Besiktas-Stoke C. 14 dicembre Slovan-Salisburgo; Psg -Athletic Malmoe-Metalist Az-Austria V. Metalist-Malmoe Austria Vienna-Az Malmoe-Az Metalist-Austria V. Classifica Pt G V Metalist Kharkiv 13 5 4 Az Alkmaar 7 5 1 Austria Vienna 5 5 1 Malmoe 1 5 0 Prossimi turni 15 dicembre Az-Metalist; Austria V.-Malmoe GRUPPO I GRUPPO J GRUPPO K Giocate Udinese-Rennes Atletico-Celtic Celtic-Udinese Rennes-Atletico Giocate Maccabi-Aek Steaua-Schalke Schalke-Maccabi Aek-Steaua Aek-Schalke Maccabi-Steaua Schalke-Aek Steaua-Maccabi Classifica Pt G V Schalke 04 8 4 2 Maccabi Haifa 6 4 2 Steaua Bucarest 5 4 1 Aek Larnaca 2 4 0 Prossimi turni Oggi Aek-Maccabi; Schalke-Steaua Giocate Wisla-Odense Fulham-Twente Twente-Wisla Odense-Fulham Odense-Twente Wisla-Fulham Twente-Odense Fulham-Wisla Classifica Pt G V Twente 10 4 3 Fulham 7 4 2 Odense 3 4 1 Wisla Cracovia 3 4 1 Prossimi turni Oggi Odense-Wisla; Twente-Fulham Rennes-Celtic Udinese-Atletico Celtic-Rennes Atletico-Udinese Rennes-Udinese Celtic-Atletico Classifica Pt G V Atletico Madrid 10 5 3 Udinese 8 5 2 Celtic 5 5 1 Rennes 3 5 0 Prossimi turni 15 dicembre Udinese-Celtic; Atletico-Rennes 2-1 2-0 1-1 1-1 N 1 2 2 3 P 1 1 2 2 1-1 2-0 3-1 4-0 0-0 0-1 Gf Gs 8 3 5 6 5 6 6 5 14 dicembre Maccabi-Schalke; Steaua-Aek N 1 1 1 1 N 2 0 2 2 P 0 1 2 3 P 0 2 1 2 1-0 0-0 3-1 1-1 0-5 5-0 0-0 4-2 Gf Gs 8 1 9 7 5 8 1 7 14 dicembre Wisla-Twente; Fulham-Odense GRUPPO D N 1 0 0 1 P 0 2 4 3 0-1 1-0 3-2 1-3 0-1 0-1 3-1 3-3 1-3 0-3 Gf Gs 11 4 7 7 4 10 8 9 Giocate Zurigo -Sporting L. Lazio-Vaslui Vaslui-Zurigo Sporting L.-Lazio Sporting L.-Vaslui Zurigo-Lazio Vaslui-Sporting L. Lazio -Zurigo Classifica Pt G V Sporting Lisbona 9 4 3 Lazio 5 4 1 Vaslui 5 4 1 Zurigo 2 4 0 Prossimi turni Oggi Sporting L.-Zurigo; Vaslui-Lazio N 0 2 2 2 P 1 1 1 2 0-2 2-2 2-2 2-1 2-0 1-1 1-0 1-0 Gf Gs 6 2 5 5 5 6 3 6 14 dicembre Zurigo-Vaslui; Lazio-Sporting L. GRUPPO H 4-1 1-2 1-1 1-2 N 1 4 2 1 P 0 0 2 4 1-4 2-2 3-1 2-2 0-0 4-1 Gf Gs 14 5 9 6 8 11 4 13 Giocate Club Brugge-Maribor Birmingham-Braga Braga-Club Brugge Maribor-Birmingham 2-0 1-3 1-2 1-2 Maribor-Braga 1-1 Club Brugge-Birmingham 1-2 Braga-Maribor 5-1 Birmingham-Club Brugge 2-2 Maribor-Club Brugge 3-4 Braga-Birmingham 1-0 Classifica Pt G V N P Gf Gs Club Brugge 10 5 3 1 1 11 8 Sporting Braga 10 5 3 1 1 11 5 Birmingham City 7 5 2 1 2 7 8 Maribor 1 5 0 1 4 6 14 Prossimi turni 15 dicembre Club Brugge-Braga; Birmingham-Maribor GRUPPO L N 1 1 0 0 P 0 1 3 3 1-3 1-1 4-1 0-2 1-4 1-0 3-2 4-1 Gf Gs 12 5 7 3 6 10 4 10 Giocate Sturm-Lokomotiv Anderlecht-Aek Lokomotiv-Anderlecht Aek-Sturm Lokomotiv-Aek Sturm-Anderlecht Aek-Lokomotiv Anderlecht-Sturm Classifica Pt G V N Anderlecht 12 4 4 0 Lokomotiv Mosca 9 4 3 0 Sturm Graz 3 4 1 0 Aek Atene 0 4 0 0 Prossimi turni Oggi Lokomotiv-Sturm; Aek-Anderlecht P 0 1 3 4 1-2 4-1 0-2 1-2 3-1 0-2 1-3 3-0 Gf Gs 11 1 8 5 3 8 4 12 14 dicembre Sturm-Aek; Anderlecht-Lokomotiv REGOLAMENTO: Le prime due di ogni girone ai sedicesimi con le terze di Champions. In caso di parità, decisivi: a) scontri diretti; b) differenza reti negli scontri diretti; c) gol in trasferta negli scontri diretti; d) differenza reti; e) gol segnati; f) coefficiente Uefa di luglio 2011 GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011 LA GAZZETTA DELLO SPORT 19 EUROPA LEAGUE GRUPPO I L’Udinese a digiuno: alla prossima Partita dominata a Rennes, ma con troppi errori in area. Ora basta il pari con il Celtic al Friuli DAL NOSTRO INVIATO MIMMO CUGINI RENNES (Fra) Atletico Madrid già ai sedicesimi di Europa League, l’Udinese rimanda tutto al 15 dicembre, quando le basterà non perdere contro il Celtic al Friuli per passare il turno. Eppure la qualificazione era lì a portata di mano. Con la sconfitta casalinga del Celtic contro i colchoneros all’Udinese bastava vincere a Rennes per archiviare la pratica. Non sembrava difficile: bastava spingere in rete il pallone quando il Rennes traballava da tutte le parti. E invece all’Udinese non è riuscito il colpo del k.o. Colpa degli errori sottomisura di Floro Flores e anche della testardaggine di Guidolin che ha tenuto Totò Di Natale in panchina per tutta la partita. D’accordo che c’è il campionato e sabato l’Udinese giocherà a San Siro con l’Inter, ma possibile che il capocannoniere di Serie A non potesse giocare neanche 20 minuti? Contro una difesa, quella del Rennes, che ha concesso palle-gol a grappoli ai friulani, Totò si sarebbe divertito. Dominio totale Nessun dubbio sul fatto che in campo si sia vista una sola squadra. L’Udinese gioca ormai a memoria, ma forse l’unico giocatore a cui non può rinunciare è proprio Di Natale. Floro Flores lo ha fatto rimpiangere parecchio. Eppure Fabbrini alle sue spalle gli ha garantito il supporto giusto, le Pagelle RENNES UDINESE 0 0 HANDANOVIC 6 Promosso capitano. Nella prima parte non corre pericoli ed esce con sicurezza, nella seconda rischia di più. Hadji lo grazia, ma compie una prodezza su Pitroipa. Nel finale pasticcia in uscita, ingannato dai fari bassi. h IL MIGLIORE 7 BENATIA 7 Davanti a parenti e amici (18 persone per lui) vuol fare bella figura. E infatti non concede nulla, come sempre. È puntuale negli anticipi e di testa colpisce la traversa. DANILO 7 Hadji nel primo tempo non punge come all’andata, lui regola il traffico al centro con la solita tempestività. Con un gran colpo di testa nel finale chiama Costil alla paratona. Gol ancora rinviato. EKSTRAND 6,5 Vince il ballottaggio con Neuton. La velocità di Boukari lo mette un po’ in difficoltà, ma se la cava bene. ISLA 6 Sta troppo abbottonato a destra, potrebbe ripartire di più perché quando lo fa è devastante. Tiene un’ora. BASTA 6,5 Va a comporre la difesa a quattro, ma ha benzina e appena può scende alla sua maniera. Il primo vero tiro del secondo tempo è suo e costringe Costil alla respinta. BADU 7 Tiene bene in mezzo, corre per tre, sfruttando la fascia e sfiora il gol con un gran destro. Nella ripresa fa l’ala e bene perché non lo tengono proprio. Dimostra di essere cresciuto tantissimo. «Dovevamo segnare nel primo tempo» GIUDIZIO 777 RENNES (4-2-3-1) Costil, Jebbour, Kana Biyik, Boye (dal 1’ s.t. Mandjeck), Mavinga; Tettey, Pajot, Brahimi (dal 10’ s.t. Pitroipa); Dalmat (dal 15’ s.t. Doumbia); Boukari, Hadji. PANCHINA Feret, Diailo, Montano, Foulqier. ALLENATORE Antonetti. UDINESE (3-5-1-1) Handanovic, Benatia, Danilo, Ekstrand; Isla (dal 15’ s.t. Basta), Badu, Dubai (dal 37’ s.t. Pinzi), Asamoah, Armero; Fabbrini; Floro Flores. PANCHINA Padelli, Di Natale, Piccoli, Battocchio, Pereyra. ALLENATORE Guidolin. ARBITRO Kasarev (Russia). ESPULSI nessuno AMMONITI Dalmat (R), Mandjeck (R), Dubai (U) e Tettey (R) per gioco scorretto, Fabbrini (U) per comportamento non regolamentare. NOTE spettatori 17.428. In fuorigioco 1-6. Angoli 10-6. Tiri in porta 1-8. Tiri fuori 3-5. Recuperi p.t. 1’; p.t. 3’. Pallone conteso a gamba tesa tra due esterni: Pablo Armero, 25 anni, e Yassine Jebbour, 20 AFP mentre gli inserimenti sugli esterni di Isla e Armero sono stati sempre puntuali. Niente da fare: l’errore che il centravanti commette al 13’ del primo tempo è pesantissimo: liberato in area da un pasticcio di Kana Bijk che si incarta su un lancio di Badu, l’attaccante colpisce il palo a porta spalancata. Più facile segnare che sbagliare. Nonostante l’errore l’Udinese resta padrona a centrocampo con i tre centrali che arrivano sempre un attimo prima deDI FRANCESCO VELLUZZI BENATIA NON CONCEDE NULLA FLORO FLORES, QUANTI ERRORI UDINESE 6,5 GUIDOLIN DOUBAI 6 Rilanciato in Europa dopo tante tribune. In mezzo Tettey e Payot non mettono mai la quarta e lui tampona e fa la sua figura. Bel lancio per Floro, purtroppo non sfruttato. PINZI 6 Entra per Doubai. Va a disturbare e a far pressione per spezzare il gioco dei francesi. Come sa fare lui. ASAMOAH 6,5 Si vede che è di un altro spessore: tanta sostanza, un caterpillar che non perde un contrasto e rilancia sempre. ARMERO 6 Decisamente più carico rispetto alle ultime uscite, Pablo macina chilometri ed è più preciso nei passaggi. FABBRINI 6,5 Parte bene, è dinamico e cade molto meno, si procura tanti falli e crea scompiglio. Nella ripresa cala per stanchezza, ma confeziona un lancio al bacio per Floro. FLORO FLORES 5 Uno dei migliori centravanti italiani non può sbagliare una palla così: lanciato a rete, sfrutta l’errore di Kana-Biyik ma manda la palla sul palo. E’ un errore. Poi tanti errori, anche se sulla corsa non si risparmia. All. GUIDOLIN 6 Prepara bene la gara rendendo inoffensivo il Rennes e creando occasioni da gol in un primo tempo giocato ad alto ritmo. Ma tarda nei cambi. Fabbrini e Floro non ne hanno più, perché non buttare in mischia Di Natale? RENNES 5,5 Costil 7; Jebbour 5,5, Kana-Biyik 5, Boye 5,5 (Mandjeck 5,5), Mavinga 5,5; Tettey 6, Payot 5,5, Boukari 6,5, Dalmat 5,5 (Doumbia 6), Brahimi 5,5 (Pitroipa 7); Hadji 5. All. Antonetti 5,5. TERNA ARBITRALE: Karasev 6 Forse eccessivo in qualche cartellino, ma non incide sulla gara. Kalugin 6; Mosyakin 6 gli avversari. Dalmat non si accende mai, sovrastato da Badu, e l’unico che cerca di dare ordine ai rossoneri francesi è Tettey, ma predica nel deserto. Quello che non si capisce è come l’Udinese all’intervallo possa non essere in vantaggio: in 45’ tira 6 volte verso la porta di Costil, due volte salvato dai legni (la seconda su colpo di testa di Benatia) e in una è bravo a deviare il diagonale di Fabbrini con Floro Flores (ancora lui) in ritardo sul tap-in. Timida reazione Il Rennes, troppo brutto per essere vero nel primo tempo, fa qualcosa di meglio nella ripresa quando Antonetti fa tre cambi in 15’ e con Mandjeck, Pitroipa e Doimbia passa al 4-3-3. Ma è solo perché l’Udinese si abbassa e perde smalto col passare dei minuti che per una reazione vera e propria. In realtà Handanovic fa una sola parata (al 75’ su Pitroipa) e rischia la beffa al 90’ in mischia su angolo. Con l’ingresso di Basta nel frattem- po l’Udinese era passata alla difesa a 4 e Badu esterno destro di centrocampo. Meno brillante nella seconda parte della gara, ma sempre attenta in difesa con Benatia e Danilo insuperabili, l’Udinese cerca sempre il gol ma la finalizzazione non è mai efficace. Si esalta il portiere Costil, ma sono soprattutto gli errori degli attaccanti bianconeri ad aumentare il rimpianto di vedere Di Natale con la tuta addosso per tutta la partita. © RIPRODUZIONE RISERVATA RENNES (Fra) Senza Totò il gol in trasferta ancora una volta non arriva. L’Udinese è a secco in campionato dal 21 settembre (col Milan) e in Europa League dal 29 settembre a Glasgow (col Celtic). «Ma col Rennes le occasioni le abbiamo create, facendo così ci arriveremo», spiega Francesco Guidolin che, però, è rammaricato per non aver chiuso il discorso qualificazione qui: «Dovevamo segnare nel primo tempo, è un peccato, dovremo giocarci tutto col Celtic, ma la squadra cresce e sta giocando in un girone tostissimo». Nella ripresa il tecnico avrebbe potuto inserire Di Natale proprio al posto dello sprecone Floro Flores... «Ci ho pensato molto, ma non sapevo finché durava Ekstrand, non sapevo se Fabbrini reggeva fino alla fine e, pur avendo fatto riscaldare Totò, alla fine ho deciso così». «Dobbiamo segnare fuori casa», lo dice anche Dusan Basta. Ormai sta diventando una persecuzione. «Anche perché l’Udinese ci è stata superiore e passerà il turno», ammette il tecnico avversario Frederic Antonetti. fr.vell. 20 LA GAZZETTA DELLO SPORT GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011 MONDO LE AVVERSARIE POLONIA E UCRAINA, LE PIU’ DEBOLI, SONO TESTE DI SERIE Eurosorteggi, l’Italia rischia il girone di ferro DAL NOSTRO INVIATO FABIO LICARI KIEV Polonia e Ucraina cominciarono la rincorsa all’Europeo l’8 novembre 2005 a Malta: il loro dossier era l’ultimo della lista. Chance? Zero o giù di lì. Sei anni dopo, al freddo di Kiev, il loro sogno è diventato realtà: domani c’è il sorteggio della fase finale e tutta l’Europa che conta è qui, c.t. e presidenti, Platini e Prandelli, Capello e Del Bosque, Trapattoni e Low e gli altri. «Ispirate» dal potente presidente Surkis, Ucraina e Polonia si sono liberate prima di Turchia e Grecia, poi di Italia e Croazia-Ungheria: votazioni al limite dello scandaloso, accuse di corruzione, lavori ancora in corso, ritardi, incassi ridotti. Meglio non chiedere, ormai è fatta: partita inaugurale l’8 giugno a Varsavia, finale qui a Kiev il 30 giugno. Prima, però, i gruppi. sultato: la composizione dei quattro gruppi rischia di essere un «hellzapoppin». Possibile un girone Spagna, Italia, Portogallo e Francia; possibile anche Polonia, Russia, Svezia e Repubblica Ceca. Decideranno le mani di grandi «ex» campioni d’Europa (vedi box a fianco). L’Italia è in seconda fascia con Germania, Inghilterra e Russia. Che gruppi Le 16 finaliste sono ordinate in base al ranking Uefa per nazionali: classifica molto corretta se non fosse che – da tradizione – le ospitanti sono teste di serie. E in questo caso le ospitanti (Polonia e Ucraina) sono le più deboli. Ri- Italia-Cracovia Prandelli, Abe- te e lo staff Figc arrivano oggi. Ieri il c.t. era a ispezionare il raduno di Wieliczka, dalle parti di Cracovia. L’Italia dovrebbe allenarsi al Cracovia Stadium e dormire al Turowka, sti giorni l’Italia sta decidendo anche gli impegni di preparazione del 2012. Sicura l’amichevole di febbraio con gli Stati Uniti (dopo il «no» dell’Olanda), da decidere la sede: la candidatura più forte è Salerno. Poi sono in corso trattative per le due partite di maggio: una in casa con una nazionale debole, l’altra (in campo neutro tipo Svizzera, Inghilterra o Belgio) contro la Russia. © RIPRODUZIONE RISERVATA Fuori dalla Carling, malissimo a Stamford Bridge: aspettando il mercato e Hiddink, il portoghese si gioca tutto questo mese A questo punto siamo arrivati con l’allenatore più caro del mondo, costato al Chelsea qualcosa come 22 milioni di euro tra clausola di rescissione versata nelle casse del Porto e contratto biennale: giocarsi tutto a dicembre. Così ha raccontato, dopo il ko con il Liverpool in Carling Cup, Andre Villas Boas. I Blues stanno affondando: martedì sera hanno perso la terza partita delle ultime quattro in scena allo Stamford Bridge, che Abramovich vorrebbe pensionare per portare la squadra dalle parti di Battersea, sul sito di una fabbrica dismessa che ha vissuto il suo momento di gloria come copertina del celebre disco Animals dei Pink Floyd. Ma non sappiamo se il tecnico portoghese potrà vivere le atmosfere del nuovo impianto, semmai questo sarà davvero costruito – i tifosi non vogliono infatti abbandonare lo Stamford e la maggioranza dei proprietari dell’impianto ha votato contro la proposta di trasferimento -: Villas Boas deve accontentarsi per ora della faccia nera della luna, The dark side of the moon, tanto per restare in tema Pink Floyd. meglio una partita come quella contro il Valencia. Ci serve tempo e dobbiamo affrontare la gara contro gli spagnoli come se fosse il nostro ultimo desiderio». André Villas Boas, 34 anni, col Chelsea ha vinto 11 partite su 19 AFP Valencia o morte Abramovich non si è scomposto dopo l’eliminazione in Carling Cup, ma attende ora il suo Chelsea al varco. Un varco chiamato Champions: martedì prossimo, a Londra, gara dentro o fuori con il Valencia. Continuare la corsa darebbe ossigeno a Villas Boas, altrimenti un’uscita ingloriosa nella prima fase potrebbe rivelarsi fatale per il portoghese: a gennaio arriverà infatti, per ora con l’incarico di direttore tecnico, l’olandese Guus Hiddink, l’allenatore più amato da Abramovich. Villas Boas sembra quasi rassegnato ad andare incontro al suo destino: «La Champions è una competizione vita o morte. In questo momento il nostro stato di forma non è abbastanza elevato per giocare al Anche Rivera e Zidane tra gli estrattori Amichevoli Usa e Russia In que- Chelsea, dicembre nero La scure su Villas Boas STEFANO BOLDRINI LONDRA (Inghilterra) IL PLATINI TEAM un quattro stelle senza lussi. Impianto e strutture sono piaciuti — la zona è stata scelta anche da Inghilterra e Olanda — ma se ne parla dopo il sorteggio. C’è il problema Ucraina: nessuno vuole andare lì in ritiro, tutti vogliono stare in Polonia, e l’Uefa sta facendo pressioni perché qualcuno accetti di spostarsi nella zona con peggiori hotel, campi, trasporti. Problema Stamford Villas Boas ammette che lo stadio di casa sta diventando un problema: «I numeri parlano chiaro. In trasferta rendiamo di più. Abbiamo perso tre gare su quattro allo Stamford. Ma bisogna reagire, anche perché il sostegno del nostro pubblico in un momento così delicato può essere decisivo. Io voglio pensare positivo e dico che dicembre potrebbe essere il mese del rilancio. In campionato affrontiamo le squadre migliori: Newcastle e Manchester City. Dobbiamo sfruttate questa opportunità: possiamo tornare nel giro importante anche in Premier». Se dicembre sarà il mese della verità, gennaio sarà quello del mercato. In arrivo, in difesa, Gary Cahill del Bolton, ma Villas Boas vuole anche un centrocampista. Anelka potrebbe andare in Cina, Kalou vuole andare via. Ma Villas Boas deve fare un altro miracolo: recuperare Fernando Torres. Lo spagnolo ormai è un caso. Il campione che fu per ora è solo un ricordo. Gianni Rivera, 68 anni IPP y TRE K.O. INTERNI Un mese esatto, quattro partite in casa e tre sconfitte: ecco il disastroso bilancio allo Stamford Bridge dei Blues di Andre Villas Boas 29-10 Chelsea 3 Arsenal 5 (Premier) 20-11 Chelsea 1 Liverpool 2 (Premier) 26-11 Chelsea 3 Wolves 0 (Premier) 29-11 Chelsea 0 Liverpool 2 (Carling Cup) KIEV (f.li.) A metterli insieme nascerebbe una squadra da sogno: Gianni Rivera (campione d’Europa 1968), Zinedine Zidane (Francia 2000), Franz Beckenbauer (Germania 1972), Marco van Basten (Olanda 1988), Luis Suarez (Spagna 1964) e Peter Schmeichel (Danimarca 1992). Sono gli ex campioni che Michel Platini ha scelto per il sorteggio della fase finale di Polonia-Ucraina 2012, domani sera al Palazzo delle Arti di Kiev, ore 19 locali (ore 18 italiane): saranno le loro mani a scegliere le palline che comporranno i 4 gruppi. Gianni Rivera, oggi presidente del Settore Giovanile e Scolastico della Figc, è ospite della federcalcio ucraina che compie vent’anni. CARLING CUP United patatrac Il Crystal Palace lo sbatte fuori Figuraccia per Ferguson, k.o. in casa dopo i supplementari Non basta il gol di Macheda MANCHESTER (Inghilterra) Figurarsi se il Manchester United si fa battere dal Crystal Palace, dodicesimo in Championship, la B inglese. La realtà stavolta è stata più forte dell'immaginazione: la squadra di Ferguson è stata battuta 2-1 all'Old Trafford e abbandona la Carling Cup. Inutile tutto, anche il ritorno al gol di Macheda, ripescato dopo un lungo oblio. Il centravanti italiano si è procurato il rigore per riportare in quota lo United, tramortito al 65' da una sventola da 30 metri di Ambrose. Macheda è stato abbattuto da McCarthy, che lo ha strattonato: portiere spiazzato e Manchester rianimato. Ferguson ha schierato gente vera: Valencia, Berbatov, Park, Smalling, Fabio, Rafael, Diouf. Ma le motivazioni possono trasformare, seppure per una notte, una formazione di onesti comprimari, tra i quali il sudafricano Dikgacoi, i giovanissimi Zaha e O'Keefe (pescato in League Two, la nostra Seconda divisione) e molti combattenti della pedata. I gol del Crystal Palace sono venuti dalla panchina, per dire che anche l'allenatore Freedman ha vissuto una serata ispirata. Ambrose, centrocampista di 27 anni, è entrato nella ripresa al posto di Moxey e ha inventato il capolavoro della vita con una sassata all'incrocio. Il 2-1, al 98', è maturato con una capocciata di Murray, in campo al 74' al posto di Easter. Il cross, manco a dirlo, è stato di Ambrose. La zuccata di Murray è stata sul filo del fuorigioco, ma l'arbitro non ha fatto una piega. Il bello è che il Crystal Palace non ha rubato nulla: vola in semifinale con pieno merito. In serata i sorteggi per le semifinali: il piatto forte è Manchester City-Liverpool, il Crystal Palace invece incontra il Cardiff. bold © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA DOPO IL SUICIDIO DEL C.T. DEL GALLES SPEED Taccuino Manuale anti depressione ai calciatori inglesi «LADRO» ALL’ARBITRO: 6.000 EURO Tutto lo sport britannico ricorda Gary Speed. Il c.t. del Galles, suicidatosi a 42 anni, verrà ricordato in questo weekend in Premier, dove la lega darà la possibilità ai tifosi di esprimere il loro cordoglio per la scomparsa «di uno dei giocatori simbolo della Premier». C’è anche il rugby: sabato al Millennium Stadium di Cardiff c’è Galles-Australia, e in memoria di Speed sarà osservato un minuto di raccoglimento. L’iniziativa L’Assocalciatori in- glese, invece, va oltre. Come svela il Daily Mail, pur non essendoci indizi sul fatto che il gesto estremo di Speed sia riconducibile a depressione, la Pfa ha spedito a quattromila calciatori in attività un manuale che illustra i pericoli di questo male ed eventualmente come combatterlo. Il volumetto, 36 pagine, contiene una serie di vicende di ogni tipo prese dalla realtà (dalla discussione dei contratti all’ansia provocata da un cambio di allenatore) e illustrate a fumetti, ed è pronto a esse- (m.can.) Neymar è stato condannato a pagare 15 mila reais (circa 6.000 euro) all’arbitro Sandro Meira Ricci. L’attaccante del Santos gli aveva dato del ladro su Twitter, ma ha sempre sostenuto che a offendere non sia stato lui ma qualcuno che è «entrato» nel suo account. Ricci intende donare la somma in beneficenza. re distribuito anche agli ex professionisti. «Gli atleti devono sapere — ha dichiarato l’amministratore della Pfa Gordon Taylor — che c’è un sistema di supporto e consulenza per questi problemi. Spero che il caso Speed incoraggi chi ha bisogno di aiuto a non esitare a chiederlo». E il Daily Express fa sapere che proprio dopo questo suicidio altri 5 giocatori si sono rivolti alla clinica Sporting Chance di Tony Adams, che lavora a stretto contatto con la Pfa. © RIPRODUZIONE RISERVATA Tweet-insulti: Neymar ora paga BRASILE Ronaldo nel comitato per i Mondiali Un estratto del manuale anti depressione Pfa DAILY MAIL Oggi il presidente della federazione brasiliana Texeira annuncerà in conferenza stampa l’ingresso di Ronaldo come punta di diamante del comitato organizzatore dei Mondiali 2014 in Brasile. I colloqui con l’ex Fenomeno vanno avanti da qualche giorno, martedì si è anche recato a Brasilia per parlare con Aldo Rebelo, ministro dello sport. GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011 LA GAZZETTA DELLO SPORT 21 SERIE BWIN L’INTERVISTA che diverse». Prandelli tifoso «Questo Verona può andare in A» L’uomo simbolo del Verona di Prandelli? «Il gruppo aveva una voglia pazzesca di fare bene. Tutti, senza distinzione. E allora dico Rino Foschi (oggi d.s. del Padova, ndr) che ci era stato vicino nonostante gravi problemi di salute emersi proprio durante la serie delle 8 vittorie. Ma che fatica convincerlo a farsi operare al cuore». In gialloblù il c.t. vinse 8 gare di fila, Mandorlini già a 6. «Una piazza che ti fa pensare in grande» GUGLIELMO LONGHI Da Verona a Kiev, passando per il possibile ritiro di Cracovia, spinto dai ricordi felici e da una città che ora si è messa a fare confronti: meglio lui o Mandorlini, che arriva da 6 vittorie consecutive e ha appena eliminato il Parma dalla coppa Italia? Aspettando l’euro sorteggio, Cesare Prandelli torna indietro di 13 anni quando diventare c.t. della Nazionale era una prospettiva di carriera piuttosto stravagante. « Io a Verona ho sperimentato il 4-2-3-1, oggi la squadra gioca un calcio moderno CESARE PRANDELLI C.T. DELLA NAZIONALE casione perfetta per rilanciarmi, per dimostrare che non ero bravo solo con i giovani, come si diceva quando lavoravo all’Atalanta. La verità è che si allenano le persone, non le categorie». Anche lui dopo le amarezze di Cluj: è l’aria di Verona che fa bene a chi cerca rivincite? «Tutto, perché per la prima volta mi sono sentito allenatore». Arrivava da un’esperienza finita male. «Detto che a Lecce avevo dato le dimissioni e non ero stato esonerato, il Verona è stato l’oc- «Vincere è sempre difficile, cambiano le situazioni: quel Verona arrivava da una retrocessione, questo da una promozione. Ma è chiaro che con i playoff la B è diventata più spettacolare». Brocchi o Hallfredsson? «Brocchi era un trascinatore, Hallfredsson ha la stessa rabbia, la stessa generosità, anche se è più forte fisicamente». «E’ una piazza incredibile, competitiva, stimolante. Come Firenze: a Verona non puoi vivacchiare, devi pensare in grande. Una città che ti dà moltissimo se riesci a trovare l’alchimia giusta con i tifosi». Battistini o Rafael? «Avevo un portiere che trasmetteva sicurezza, bravo nelle uscite alte e a far partire l’azione. Rafael non lo conosco bene, ma mi sembra affidabile». Però certi tifosi, certi cori da dimenticare... «Una piccola minoranza: basta non parlarne». «Alt, chiariamo subito una cosa: il mio Verona è stato una delle prime squadre in Italia a fare il 4-2-3-1. Tutti sostenevano che era un 4-4-2 e io lasciavo dire, in quel momento mi faceva comodo. Ma in realtà giocavo con Aglietti in verticale dietro Cammarata, due esterni molto larghi come Melis e Brocchi, i terzini che spingevano e pressavano». «Non faccio nomi, dico solo che uno gioca a destra e l’altro a sinistra (D’Alessandro e Gomez?, ndr)». Più difficile andare in A con o senza i playoff? GDS «La motivazione è che, oltre che nello sport, sono un campione nella vita. Che sinceramente non ho ancora capito cosa voglia dire...» Cosa le è rimasto di quella promozione? GIOCAVA COSÌ NEL 1998-99 «I record sono fatti per essere battuti, mi auguro che Mandorlini ce la faccia e arrivi in A». Meglio il suo 4-4-2 o il 4-3-3 di Mandorlini? «Contro la Reggina ho visto una squadra organizzata e di qualità con giocatori molto forti nel saltare l’avversario». Chi sono? Le sue 8 vittorie di fila sono in serio pericolo. Perché il Bentegodi l’ha premiata? Che impressiona le ha fatto il Verona di oggi? y DUE SERIE POSITIVE Ecco il confronto della serie positiva del Verona di Prandelli, promosso in A nel 1998-99, e questo di Mandorlini, che è entrato in zona playoff. S QUELLA DI PRANDELLI 8 vittorie di fila (dalla 6ª alla 13ª giornata): 17 gol segnati, 2 subiti. Piazzamento alla 17ª giornata: primo posto con 36 punti (insieme al Treviso) IL FILOTTO DI MANDORLINI 6 vittorie di fila (dalla 12ª alla 17ª giornata): 10 gol segnati, 3 subiti. Piazzamento alla 17ª giornata: quarto posto con 31 punti (insieme al Padova) Aglietti o Ferrari? «Aglietti l’ho trasformato in regista offensivo, l’altro è un centravanti tradizionale». Di quel Verona chi avrebbe convocato in nazionale? «Almeno due o tre, ma dico ancora Brocchi. Mi vien da ridere se penso che cinque anni fa lo davano per finito». Più facile che l’Italia vinca l’Europeo o che il Verona vada in A? «Bella domanda, ne riparliamo a giugno. Come dice il Trap: non dire gatto...». Il calcio di Mandorlini? «Offensivo, dinamico, moderno. Anche se con caratteristi- © RIPRODUZIONE RISERVATA Q Il c.t. azzurro Cesare Prandelli, 54 anni, ha allenato il Verona dal 1998 al 2000 con una promozione e il nono posto in serie A PAOLUCCI TORINO OGBONNA: «DIAMO CONTINUITA’» Cairo e i rinforzi «Ma solo se utili» BRAMARDO-TURCO TORINO Sabato a Padova il Toro celebra il compleanno numero 105 e Ogbonna spera di ripetere la festa del Centenario quando fu Comotto a piegare l’Empoli: «Ciò che conta davvero è uscire dal campo a testa alta e dare continuità ai nostri risultati». Lo scorso campionato fu proprio il Padova ad estromettere i granata dai playoff: «Nessuna vendetta, pensiamo a vincere contro tutti, il nostro obiettivo è uno solo». Il presidente Ha trascorso un pomeriggio alla Si- sport anche Urbano Cairo che ha seguito da bordocampo la partitella contro la Primavera. Un allenamento con trasferimento dal campo principale al secondario, dopo una parola di troppo da parte di un tifoso. «Regali di Natale? Se arriveranno rinforzi saranno solo di utilità — ha detto Cairo — abbiamo fatto 30, non ho problemi a fare 31, ma a patto di non fare 29». Su Ogbonna, invece, Cairo taglia corto: «Dopo che ci saremo visti e accordati ve lo faremo sapere». © RIPRODUZIONE RISERVATA DALLE SEDI Nocerina: preso Giuliatto Sampdoria: va k.o. Dessena La Nocerina ha ingaggiato il difensore Giuliatto, nelle scorse quattro stagioni al Lecce: ha firmato fino a giugno; resta in prova l’altro svincolato Mingazzini. Il Brescia invece dovrebbe reintegrare Martinez: impiegato nell'amichevole a Desenzano, il terzino sta per firmare un nuovo contratto a 2 mesi dalla risoluzione. Il Modena ha scelto un nuovo assistente per Cuttone: è Raffaele Longo, ex giocatore gialloblù. Non c’è pace infine per la Samp: è finito k.o. Dessena (trauma alla clavicola destra) durante la partitella con gli Allievi, stop anche per Padalino. LA SITUAZIONE Così la serie B dopo 17 giornate: Torino p. 38; Pescara 33; Sassuolo 32; Padova e Verona 31; Reggina 28; Varese 25; Sampdoria 24; Grosseto 23; Juve Stabia (-4) e Cittadella 21; Livorno, Crotone (-1) e Bari (-2) 20; AlbinoLeffe 19; Empoli, Vicenza e Brescia 18; Modena 16; Nocerina e Gubbio 14; Ascoli (-10) 8. Così sabato (ore 15): AlbinoLeffe-Nocerina; Crotone-Sassuolo; Empoli-Ascoli; Juve StabiaGubbio; Livorno-Verona; Modena-Vicenza; Padova-Torino; Pescara-Grosseto; Varese-Brescia; ore 18: Reggina-Sampdoria; lunedì 5 (ore 20.45): Bari-Cittadella. PRIMA DIVISIONE Il recupero del girone B Andria, pari e rabbia «Basta, ci ritiriamo» ANDRIA–BASSANO 1-1 GIUDIZIO ++ MARCATORI Del Core (A) su rigore al 37’ p.t.; Gasparello (B) al 16’ s.t. ANDRIA (4-2-3-1) Sansonna 6; Pierotti 6, Zaffagnini 6,5, Meccariello 6,5, Contessa 6,5; Paolucci 6, Arini 6; Manco 5, Del Core 6 (dal 37’ s.t. De Giorgi s.v.), Comini 5,5 (dall’11’ s.t. Minesso 6); Gambino 6. (Berto, Evangelisti, Berretti, Loiodice, Innocenti). All. Di Meo 6. BASSANO (4-3-1-2) Grillo 7; Martina 5,5, Basso 6, Scaglia 6, Ghosheh 5,5 (dal 34’ s.t. Maniero s.v.); Mateos 6, Caciagli 6, Morosini 6 (dal 34’ s.t. Lucca s.v.); Ferretti 6,5; Gasparello 6,5, Baido 5,5. (Poli, Guariniello, Lazzarotto, Longobardi, Lorenzini). All. Jaconi 6. ARBITRO Aureliano di Bologna 5. NOTE paganti 660, abbonati 1.933, incasso di 1.610 euro. Espulsi Manco al 21’ s.t. e l’allenatore Di Meo al 30’ s.t.; ammoniti Caciagli, Morosini, Del Core, Gambino, Paolucci, Baido, Pierotti, Mateos e De Giorgi. Angoli 7-3. ANDRIA Pareggio tra Andria e Bassano dopo una partita resa incandescente da alcune decisioni arbitrali che hanno fatto infuriare i padroni di casa, in vantaggio su rigore (mani di Morosini) di Del Core. Ad inizio ripresa il pareggio di Gasparello con una bella punizione, poi al 21’ cartellino rosso per Manco per un fallo a centrocampo: è l’ottava espulsione in 14 partite per l’Andria. Pochi minuti dopo colpo di testa di Del Core, Grillo para ma l’Andria reclama il gol. Alla mezz’ora, quando l’arbitro non interviene su un duro fallo su Gambino, esplode la panchina dell’Andria e sono espulsi Di Meo e il presidente Fusiello, che a fine gara tuona: «Basta, ritiro la squadra. Non è possibile subire ogni settimana certe schifezze. Gol non dato, espulsione assurda, non me la sento buttare soldi in un calcio che non garantisce equità». Giuseppe Ernesto CLASSIFICA SQUADRE SIRACUSA (-3) CREMONESE (-6) CARRARESE TRAPANI PORTOGRUARO LANCIANO (-1) PERGOCREMA ALTO ADIGE BARLETTA FROSINONE TRIESTINA SPEZIA ANDRIA LATINA BASSANO PIACENZA (-4) PRATO FERALPI SALO' PT 24 22 22 22 22 22 22 21 20 19 18 17 16 15 14 13 12 10 G 14 14 14 14 14 14 14 14 14 14 14 14 14 14 14 14 14 14 PARTITE V N P 8 3 3 8 4 2 6 4 4 6 4 4 6 4 4 7 2 5 7 1 6 5 6 3 5 5 4 5 4 5 6 0 8 4 5 5 3 7 4 4 3 7 3 5 6 5 2 7 3 3 8 2 4 8 RETI F S 20 15 20 9 21 16 21 17 20 17 17 16 16 19 17 13 15 15 18 19 23 21 16 15 16 20 18 20 10 14 16 25 14 19 5 13 U PROMOSSA U PLAYOFF U PLAYOUT U RETROCESSA PROSSIMO TURNO DOMENICA 4 DICEMBRE (ore 14.30) ALTO ADIGE-SPEZIA; BARLETTA-CREMONESE; BASSANO-PRATO; FERALPI SALÒ-CARRARESE (domani, ore 20.30); LATINA-PIACENZA; PERGOCREMA-LANCIANO; PORTOGRUARO-FROSINONE; SIRACUSA-ANDRIA (ore 15); TRIESTINA-TRAPANI. PANCHINA Frosinone-Corini fatto l’accordo: «Sono qui per la B» FROSINONE Eugenio Corini, 41 anni, è il nuovo allenatore del Frosinone. Si è legato al club fino al 2013 e sostituisce il dimissionario Carlo Sabatini. «Inizio questa avventura con grande entusiasmo con l’intento di riportare il Frosinone in serie B», ha detto. Corini debutta domenica a Portogruaro, la squadra che nell’estate 2010 avrebbe dovuto guidare e che poi ha lasciato all’improvviso. CARPI Il Carpi ha tesserato il difensore Lollini, ex Lucchese. GIRONE A Questa la situazione nel girone A di Prima divisione dopo 14 giornate: Ternana p. 31; Taranto (-1) 27; Pro Vercelli 26; Carpi 25; Pisa e Como (-1) 23; Sorrento (-2) e Tritium 22; Lumezzane 21; Avellino 19; Reggiana (-2) 16; Foggia (-1) 15; Benevento (-6) 13; Monza 11; Spal (-2) 10; Pavia e Viareggio (-1) 8; Foligno (-4) 3. Così domenica (ore 14.30): Carpi-Pisa; Lumezzane-Foggia; Monza-Como (lunedì, ore 20.45); Pavia-Avellino; Sorrento-Tritium; Spal-Benevento; TarantoFoligno; Ternana-Pro Vercelli (ore 15); Viareggio-Reggiana. l’altro recupero Seconda divisione, girone A Savona, 1-1 con l’Alessandria Nessun ritiro dal campionato SAVONA-ALESSANDRIA 1-1 GIUDIZIO ++ MARCATORI Garin (S) al 18’ p.t., Artico (A) su rigore al 33’ s.t. SAVONA (4-4-2) Aresti 6; Marconi 6, Belotti 6, Antonelli 5, Materazzo 5,5; Mezgour 5 (dal 18’ s.t. Demartis 6), Cazzamalli 6, Buglio 6, Mazzotti 6; Bottiglieri 6 (dal 32’ s.t. Pellini s.v.), Garin 6,5. (Maragna, Gelfusa, Rossi, Del Genio, Cattaneo). All. Corda 6,5. ALESSANDRIA (4-4-2) Servili 6; Viviani 6 (dal 41’ p.t. Pandiani 6), Cammaroto 5, Ciancio 6, Sabato 6 (dal 37’ s.t. Martini s.v.); Daino 6, Segarelli 6, Giardina 5,5 (dal 23’ s.t. Artico 6,5), Roselli 5,5; Nassi 6, Fanucchi 6,5. (Bucuroiu, Miceli, Simeoni, Degano). All. Sonzogni 6. ARBITRO Bindoni di Venezia 5,5. NOTE spettatori 300 circa, incasso non comunicato. Espulsi Antonelli al 31’ s.t. e il tecnico Sonzogni al 38’ s.t.; ammoniti Buglio, Cazzamalli e Aresti. Angoli 4-2. (f.grim.) CLASSIFICA Questa la situazione nel girone A dopo 16 giornate: Treviso e Casale p. 33; Rimini 32; Cuneo 29; Santarcangelo 26; San Marino 23; Giacomense 22; Entella, Renate e Mantova 20; Alessandria (-2), Poggibonsi, Borgo a Buggiano, Montichiari (-1) e Bellaria 19; Sambonifacese 18; Savona (-4) 16; Pro Patria (-13) 13; Valenzana 11; Lecco 9. SERIE D Il recupero del girone A: Valle d’Aosta-Acqui 4-2. Classifica: Valle d'Aosta p. 35; Chieri 34; Derthona 29; Naviglio Trezzano e Novese 28; Santhià (-3) e Chiavari 27; Villalvernia e Acqui 22; F. Caratese, Lavagnese e Verbano 21; Bogliasco 20; Borgosesia 19; Pro Imperia 15; Asti 12; Albese (-3) 10; Aquanera 8; Cantù San Paolo e Lascaris 5. Intanto il giudice sportivo ha squalificato per 7 giornate il calciatore Vitale (Nissa) che a fine gara ha scagliato il pallone contro un raccattapalle colpendolo al volto e facendolo cadere, per poi colpirlo con un calcio. CHALLENGE TROPHY Italia: in Belgio un buon pareggio Puntoriere in gol BELGIO-ITALIA 2-2 MARCATORI Van Eenoo (B) al 16’, Saglik (B) al 43’, Degeri (I) rig. al 45’ p.t.; Puntoriere (I) al 7’ s.t. BELGIO (4-4-2) Sels; Rykx, Van Damme, Dussenne, Debefve; Azevedo, Sterckx, Pietermaat, Van Eenoo; De Belder, Saglik. All. Van Geersom. ITALIA (4-4-2) Brignoli; Falcier, Gennari (dal 40’ s.t. Lamorte), D'Orsi, Esposito; Berardocco (dal 1’ s.t. Gialdini), Degeri, Angiulli (dal 28’ s.t. Hamlili), Casiraghi; De Sena (dal 34’ s.t. Siega), Corazza (dal 1’ s.t. Puntoriere). All. Veneri. ARBITRO Nilsen (Norvegia). NOTE spettatori 5.000 circa. LA LOUVIERE (Belgio) Buon pari dell’Under 21 di Lega Pro al debutto nella nuova edizione del Challenge Trophy. Il Belgio s’è portato sul 2-0, ma l’Italia dopo i tentativi di Corazza e De Sena (entrambi del Portogruaro) ha pareggiato prima con il rigore di Degeri (Cremonese, concesso per fallo su Casiraghi (Tritium), e poi con il neoentrato Puntoriere (Vibonese), che poi s’è visto annullare il gol del 3-2 per fuorigioco. Prossima gara dell’Italia a febbraio in Inghilterra, poi c’è la sfida alla Russia. 22 LA GAZZETTA DELLO SPORT GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011 L’INIZIATIVA Per voi Tutte le sintesi delle partite di A E ci sono i cartoni sugli sportivi Highlights di Serie A Tutti i gol in alta qualità Le grandi emozioni di tutte le partite di serie A nelle sintesi video Magic voti in anteprima Chissà se ho vinto? Il migliore e il peggiore di ogni partita di serie A già alla domenica sera La Gazza sul telefonino Aggiornati 24 ore al giorno Accedi a tutto il mondo Gazzetta sui principali Smartphone Gazzatoons Il lato comico dello sport I cartoons che svelano il lato irriverente dello sport attraverso i suoi campioni Ecco la novità GazzaStar Provala gratis un mese Notizie, articoli del quotidiano, gol in alta qualità e anteprime Magic: non perdere il nuovo servizio che arricchisce i contenuti in rosa 4 I NUMERI 1 milione circa di utenti quotidiani medi su Gazzetta.it 900 mila sono i lettori iscritti alla community del nostro sito 8 canali tematici dedicati a tuti gli sport in Gazzetta TV 42 blog su tutti gli sport gestiti sul sito della Gazzetta dai nostri esperti Oggi nasce GazzaStar. Se vi siete registrati nei giorni scorsi avete già potuto usufruire dell’offerta che arricchisce ulteriormente i contenuti di Gazzetta.it e che porta il mondo rosa anche sui vostri Smartphone. Se non avete fatto in tempo niente paura: potrete scegliere se attivare il mese di prova gratuito oppure abbonarvi per godere di tutti i vantaggi di GazzaStar. COME ABBONARSI Tanti contenuti da non perdere a 4,99 e al mese Cos’è GazzaStar Gazzetta.it con- tinuerà ad offrirvi notizie in tempo reale e tutto quello che caratterizza il sito rosa. Il nostro compito è quello di proporvi sempre nuovi servizi che arricchiscano la nostra offerta anche sui nuovi media. E l' iniziativa di GazzaStar va in questa direzione: una serie di servizi destinati a diversificare la quotidianità del sito. GazzaStar è un’offerta multicanale, che riguarda il sito e i telefonini, grazie alla quale potrete accedere ai contenuti più preziosi de «La Gazzetta dello Sport» sempre e dovunque. Con GazzaStar avrete a disposizione l' offerta Mobile di Gazzetta, che riguarda tutti i principali smartphone, le news di Gazzetta 24 ore su 24, il tempo reale della serie A, della Champions League e dei principali campionati stranieri. Inoltre su Gazzetta.it ogni giorno pubblicheremo gli articoli ripresi direttamente dal quotidiano, dandovi la possibilità di approfondire temi, di leggere interviste con i più grandi campioni dello sport e di conoscere storie L’ homepage di Gazzetta.it: i contenuti GazzaStar sono riconoscibili dalla stelletta all’interno del cerchio evidenziato inedite. Si tratta di quegli articoli che in quest’ultimo periodo avete visto sul sito contrassegnati dalla stella di GazzaStar. Da oggi sono disponibili anche le sintesi video in alta qualità di tutte le partite di Serie A. Gol come non li avete mai visti su un pc. Non finisce qui: se la Magic è la vostra passione, al termine di ogni giornata di serie A potrete avere un’anteprima delle pagelle. Completano l’offerta Gazzatoons, i cartoni animati satirici con i campioni sportivi I migliori e i peggiori di ogni partita al termine della giornata di serie A e la possibilità di accedere all’archivio di Gazzetta, che contiene gli articoli dal 1997 e le statistiche della Serie A dal 1929. Si parte Registratevi tramite il link http://www.gazzetta.it/gazzastar/ e scegliete se attivare il mese di prova gratuita: avrete così modo di apprezzare la nuova offerta di Gazzetta.it,. Se invece avete già utilizzato il servizio in questi mesi potrete abbonarvi al costo di 4,99 euro al mese o 44,99 all’anno. Per abbonarsi a GazzaStar o usufruire del mese gratuito di prova è sufficiente un clic. Basta accedere a www.gazzetta.it/gazzastar, scegliere l’opzione desiderata (mese gratuito di prova o abbonamento a soli 4,99 euro al mese o 44,99 l’anno, pagabili con carta di credito) e seguire il percorso che in pochi secondi verrà completato. Durante la registrazione, vi verrà richiesto il vostro numero di cellulare per permettervi di godere del servizio anche sul telefonino. Se vi siete già registrati prima del 30 novembre e avete consultato un contenuto GazzaStar, riceverete al vostro indirizzo mail un codice sconto del 50% sull’abbonamento annuale di 44,99 euro. GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011 LA GAZZETTA DELLO SPORT 23 GAZZATRAINER LO SPORT PER CHI LO FA In campo Tre contro tre lavoro utile solo se tutti vanno al 90% Partite tre contro tre su campo ridotto Servono se ad alta intensità Per migliorare le qualità aerobiche, ognuno dei 6 calciatori deve superare il 90% della frequenza cardiaca massima. Altrimenti non funziona Lavoro atletico con il pallone Da solo non basta Servono mezzi di allenamento più efficaci. La somiglianza con l’attività agonistica è soltanto un vincolo mentale Ripetute sui mille metri Aumentano la capacità di scattare più volte Nessun altro allenamento è più efficace. E bastano 25 minuti per settimana di tale lavoro per avere miglioramenti straordinari «Le ripetute sui 1000 metri esercizio facile e decisivo» Arcelli: «Nel calcio qualcuno preferisce ancora la forma alla sostanza ma non sempre lavorare con la palla crea il migliore adattamento» nali e disponibili a lavorare per migliorare la loro efficienza. Sarebbe poco professionale il tecnico che sceglie un’esercitazione non perché sa che fa bene, ma perché piace ai giocatori». MANLIO GASPAROTTO Oggi è noto anche e sopratutto per essere il responsabile dell’Equipe Enervit, che si occupa dello studio dell’alimentazione nello sport ma anche del supporto di diversi atleti. Ma già all’inizio degli anni Settanta Enrico Arcelli sperimentava metodologie e nuovi stili di allenamento, si può dire che abbia importato nel calcio la figura del preparatore, ponendo le basi scientifiche della materia. Professore, qual è oggi la situazione dell’allenamento fisico nel nostro calcio? «C’è chi lavora molto bene. Ma in molte squadra, anche di A, le scelte sono spesso dettate dalla moda e non dalle effettive conoscenze della materia». Può fare un esempio? «Molti tecnici tentano di imitare Mourinho e sostengono che è preferibile fare anche l’allenamento atletico con il pallone. Ma spesso imitano soltanto la forma non guardando la sostanza dell’allenamento». In che senso? «Giocare 3 contro 3 su campi di piccole dimensioni è utile anche per allenare le qualità aerobiche, quindi per accelerare il recupero fra uno scatto e l’altro e, di conseguenza, per riuscire a fare più scat- Tra i dilettanti, che spesso si allenano la sera dopo il lavoro, quali sono i giusti carichi? ti in ogni partita. Vero. A patto però che l’intensità sia tale che il calciatore superi ogni volta il 90% della frequenza cardiaca massima. Talvolta, invece a questi valori arriva un giocatore su 5. Gli altri 4, dunque, non allenano le qualità aerobiche». Ma, non è meglio allenare tutte le componenti atletiche con un lavoro simile alla partita? «E’ una di quelle affermazioni che molti fanno, ma è falsa. Le qualità fisiche che si possono allenare con la palla, si devono allenare simulando la partita. Ma per altre qualità i preparatori, nel poco tempo che hanno a disposizione, devono scegliere i mezzi più efficaci, quelli che determinano i maggiori adattamenti. La somiglianza con l’attività agonistica è solo un vincolo mentale tipico di non conosce la fisiologia». Lei anni fa indicava le ripetute sui 1000 metri come un lavoro fondamentale. È un esercitazione ancora attuale? «Fino a qualche anno fa c’era chi, senza aver mai provato a farle fare, diceva che rendevano lenti i giocatori, chi le faceva fare constatava che era vero il contrario. Nel 2001 alcuni studiosi norvegesi dimostrarono che quel lavoro non soltanto non faceva peggiorare i giocatori nello scatto, ma gli consentiva di aumentare notevolmente gli scatti e la partecipazione alle azioni. Nel 2007, poi, gli stessi studiosi hanno dimostrato che nessun altro tipo di allenamento è altrettanto efficace: 25 minuti a settimana danno miglioramenti straordinari». Idratarsi durante l’allenamento è fondamentale per ottenere il massimo sia in allenamento sia in partita, quando l’assunzione di carboidrati nell’intervallo aiuta il recupero muscolare Ma i giocatori alle ripetute preferiscono il pallone… «No! Ormai i calciatori sono in larga maggioranza molto professio- «La gestione degli allenamenti e la disponibilità del tempo consentono ai professionisti di fare lavori mirati e organizzati, loro possono suddividere esercizi e tabelle al meglio. Ma 25 minuti «giusti» li trovano anche i dilettanti e si possono gestire bene anche se non c’è tanta luce e in condizioni di freddo. E’ chiaro che magari anziché fare 4 volte 4minuti, si può organizzare la serie in 3 volte da 4 minuti». Cambiando i carichi cambiano idratazione e integrazione? «L’idratazione è sempre in funzione di quanto si suda. A luglio-agosto bisognerà stare attenti a integrare acqua e minerali. Da non sottovalutare mai è il recupero che deve avvenire appena finita la seduta. A fronte di un allenamento intenso e con uno sforzo prolungato è necessario utilizzare integratori di carboidrati e aminoacidi che aiutano anche un recupero muscolare più rapido. Durante una sessione prolungata o una partita lunga, meglio introdurre un’ulteriore integrazione di carboidrati liquidi a metà della seduta (prima del secondo tempo). © RIPRODUZIONE RISERVATA y CHI È ARCELLI Radio corsa di LINUS Dal calcio alla corsa: senso unico Il professor Enrico Arcelli è nato a Milano nel 1940. Laureato in Medicina e Chirurgia con 3 specializzazioni (Medicina dello Sport; Scienza dell’alimentazione; Medicina del Lavoro). All’inizio degli anni ’70 ha «inventato» la professione del preparatore atletico nel calcio. È stato consulente di Juve, Chelsea e Milan. Ha diretto l’equipe per il record dell’ora di Moser e seguito atleti quali Tomba, Alesi e Manuela Di Centa. Ha scritto 20 libri: «Correre è bello» è tuttora il libro sportivo italiano con il record di vendite. Docente presso il dipartimento di nutrizione della Facoltà di Scienze Motorie dell’Università degli Studi di Milano. È presidente del comitato scientifico di Equipe Enervit. La risposta che do sempre a chi mi chiede quando e perché ho iniziato a correre è che devo tutto al calcio. O meglio, a uno dei mille infortuni patiti in trent’anni di partitelle con gli amici. Mi sono rotto praticamente tutto: due menischi, una caviglia, un braccio, fino al crociato anteriore del ginocchio destro. Era l’estate del duemila, ho appeso le scarpe con i tacchetti al chiodo e ho infilato quelle da strada. Col senno di poi, il motivo di tanti infortuni era sempre lo stesso: lo squilibrio tra la potenza muscolare (modestamente...) e la sua tenuta. In pratica mi facevo male perché poco e male allenato. Per almeno una decina d’anni non ho più calpestato un terreno di gioco. La consapevolezza di avere trovato una forma fisica mai avuta in precedenza ha cominciato a farmi pensare che magari sì, una volta tanto, una partita di calcio la potevo anche fare. E l’ho fatta, in una serata di beneficenza, a Bergamo nello stadio dell’Atalanta. Ai piedi un paio di scarpe prestate da Ramazzotti. Non solo non ho visto la palla, ma mi ha fatto male ogni singolo muscolo per una settimana. Correre è un movimento ripetitivo, come seguire un binario. Giocare a calcio è un movimento imprevedibile. A ognuno il suo. © RIPRODUZIONE RISERVATA M EZ ZE ENERGIA DI LUNGA DURATA PRIMA E DURANTE LO SPORT 2 PO RZ IO NI • Carboidrati a diversa velocità di assimilazione. • Ideale prima e durante l’attività, con solo il 6% di grassi • Disponibile nel formato da 60 g o in due mezze porzioni da 30 g • Provalo nei gusti Cacao, Mela, Cookie Cream e nel nuovo gusto Lemon Cream. Science in Nutrition www.enervitsport.com 24 LA GAZZETTA DELLO SPORT GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011 GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011 LA GAZZETTA DELLO SPORT 25 FORMULA 1 Galleria Di nuovo in gara dopo lo stop Ecco chi ha fatto come Kimi dati di GIOVANNI CORTINOVIS 1971-1979 e 1982-1985 Niki Lauda L’austriaco conquista due Mondiali con la Ferrari (1975-77). Torna nel 1982 e vince il terzo nel 1984 con la McLaren LEBARDE 1975-1981, 1985-1986 Alan Jones L’australiano, iridato nel 1980 con la Williams, riprende nel 1985 con la Lola-Haas: farà 4 punti nel 1986 AP 1980-1991, 1993 Alain Prost Dopo i 3 titoli con la McLaren (1985-’86 e ’89), il Professore rientra nel 1993 ed è subito campione con la Williams 1980-1992 e 1994-1995 Nigel Mansell Il Leone, campione 1992 con la Williams. Disputa 4 gare con la Williams ’94 (1 vittoria) e 2 con la McLaren ’95 AP Il ritorno dei big Schumacher fa fatica Lauda vinse il titolo Prima di Raikkonen, altri 5 iridati sono rientrati in F.1 Niki e Prost conquistarono il Mondiale, Mansell un GP ANDREA CREMONESI Come sarà il rientro di Kimi Raikkonen nel Mondiale di F.1? Tornerà il pilota brillante che era nelle sei stagioni trascorse alla McLaren e agli inizi della sua avventura ferrarista oppure opaco e svogliato al punto di essere messo alla porta da Maranello? Un indizio può essere la preparazione: chi lo conosce bene, giura che il finlandese si sta allenando con cura da almeno sei mesi per essere pronto a sopportare le sollecitazioni di una monoposto. Per il resto Gerard Lopez e soci dovranno incrociare le dita e attendere il responso del cronometro di Jerez dove dal 7 al 10 febbraio si terranno i primi test 2012. Schumi Quello di Kimi è soltan- to l’ultimo di una serie di ritorni eccellenti che guarda caso ha sempre visto protagonisti piloti che hanno vinto almeno un Mondiale: Niki Lauda, Alan Jones, Alain Prost, Nigel Mansell e Michael Schumacher. Il precedente di quest’ultimo non è beneaugurante perché, da quando è tornato nel 2010, il 7 volte campione del mondo non è mai salito sul podio, mentre Rosberg che guida l’altra Mercedes c’è riuscito due volte! E anche il confronto diretto è im- PER 50 LETTORI Ingresso gratuito al Motor Show con la Gazzetta La Gazzetta dello Sport offre a 50 lettori la possibilità di entrare gratuitamente al Motor Show 2011 in programma dal 3 all’11 dicembre presso la Fiera di Bologna. Come fare? Facile: basta infatti inviare una mail a [email protected] con oggetto «Motorshow» e il nome e il cognome nel testo. I primi 50 lettori che scriveranno riceveranno un tagliando gratuito per visitare la 36ª edizione della rassegna. Oggi e domani sono previste le giornate stampa, sabato inaugurazione e apertura al pubblico (dalle 8.30 alle 18). Il biglietto costa 24 euro. barazzante: su 37 tappe iridate, solo in otto occasioni Schumi è stato più rapido di Nico in qualifica e 16 volte lo ha preceduto in gara! Lauda Ben diversa la storia di Niki Lauda, che è tornato a correre alla stessa età di Kimi Raikkonen: 32 anni. Una storia quasi da film perché l’austriaco decise di lasciare le corse nel bel mezzo di GP del Canada. «Basta, mi sono stancato di girare intorno», disse dopo le prime prove ufficiali di Montreal, piantando in asso Bernie Ecclestone e la sua Brabham. Tre anni più tardi era di nuovo in tuta, uomo chiave del Project Four di Ron Dennis e John Barnard alla McLaren: primo successo alla terza gara e nel 1984, dopo un anno di apprendistato con i nuovi sei cilindri turbo della Porsche, il terzo titolo dopo quelli conquistati nel 1975 e nel 1977 alla Ferrari. A Zandvoort ’85 l’ultimo acuto prima del definitivo ritiro. Kimi Raikkonen 32 anni tornerà in F.1 dopo due anni di assenza: ha firmato un biennale con la Renault Prost Un altro ritorno vitto- rioso fu quello di Alan Prost. Scaricato dalla Ferrari alla vigilia del GP d’Australia, ultima gara del Mondiale ’91, per aver detto che la rossa si guidava come un camion, il Professore trovò subito un accordo con Frank Williams per guidare le sue imbattibili vetture disegnate da Newey. Il team aveva però ancora sotto contratto Mansell e Patrese e così il francese si inventò un anno sabbatico. Tornò nel ’93 giusto per conquistare il quarto titolo, prima di lasciare definitivamente. Flop Assai meno brillanti i ritor- ni di Alan Jones e Nigel Mansell, campioni del mondo con la Williams rispettivamente nel 1980 e nel 1992. L’australiano, dopo essersi ritirato a fine ’81 al termine di una stagione travagliata caratterizzata dalla sfida fratricida con Reutemann che favorì la conquista del titolo da parte di Piquet (Brabham), fece una gara con la Arrows (1983) e poi sposò l’avventura dell’americana Lola Haas: quarto in Austria e sesto a Monza gli unici risultati di rilievo. Mansell, invece, dopo l’ingaggio di Prost alla Williams, decise di emigrare negli Usa, dove vinse un titolo Cart. Quindi nel ’94 accettò l’invito di Frank Williams, che gli chiese di correre con la macchina tragicamente lasciata libera da Senna nei fine settimana in cui non era impegnato nelle gare nordamericane. Disputò 4 corse e vinse l’ultima dell’anno ad Adelaide (Australia), quella della collisione tra Schumi e Damon Hill che permise al tedesco di centrare il primo titolo. Lasciata l’America, Nigel si legò alla McLaren; ma la macchina non era competitiva. Ci corse a Imola e Montmelò (10o e ritirato), poi il Leone ritrasse definitivamente gli artigli. 1991-2006 e 2010-2011 Michael Schumacher Dopo i 7 Mondiali (2 con Benetton e 5 con la Ferrari), il tedesco non è ancora salito sul podio con la Mercedes ANSA LO SCHIERAMENTO 2012 La sua Lotus avrà il 9 Mistero Toro Rosso Kimi Raikkonen avrà il numero 9 sulla sua Lotus (ex Renault): lo ha reso noto ieri la Fia, pubblicando appunto l’elenco degli iscritti al Mondiale 2012. La stessa Lotus però non ha annunciato chi sarà il compagno di squadra del finlandese. Ma sono molti i team che hanno ancora le caselle vuote alla voce piloti: ad esempio quelle della Force India che non conosce ancora il destino di Sutil, probabilmente sostituito da Hulkenberg, mentre Di Resta verrà confermato. A sorpresa anche la Williams non ha iscritto Pastor Maldonado, che pure ha il contratto. Pure la Toro Rosso non ha fornito nomi, segno che la Red Bull deve ancora scegliere chi promuovere tra Ricciardo, Buemi e Alguersuari. Una buona notizia per noi è la conferma di Trulli alla Caterham (ex Lotus) mentre Liuzzi non figura alla Hispania così come il neo ingaggiato De la Rosa. Infine per quanto riguarda i big da segnalare che nel 2012 il numero 3 passerà dalla McLaren di Hamilton a quella di Button, mentre sono confermati il 5 e il 6 per i ferraristi Fernando Alonso e Felipe Massa. ALONSO ANCORA CON IL 5 Red Bull Renault McLaren Mercedes 1 Sebastian VETTEL 3 Jenson BUTTON 2 Mark WEBBER 4 Lewis HAMILTON Ferrari Mercedes 5 Fernando ALONSO 7 Michael SCHUMACHER 6 Felipe MASSA 8 Nico ROSBERG Lotus Renault Force India Mercedes 9 Kimi RAIKKONEN 11 ? 10 12 ? ? Sauber Ferrari Toro Rosso Ferrari 14 Kamui KOBAYASHI 16 ? 15 Sergio PEREZ 17 ? Williams Renault Caterham Renault 18 ? 20 Heikki KOVALAINEN 19 ? 21 Jarno TRULLI HRT Marussia Cosworth 22 ? 24 Timo GLOCK 23 ? 25 Charles PIC LA GAZZETTA DELLO SPORT © RIPRODUZIONE RISERVATA SUPERBIKE TEST A PORTIMAO Attento Biaggi, Laverty è già scatenato Il pilota irlandese eguaglia il record del tracciato e conosce l’Aprilia da soli 4 giorni! PAOLO GOZZI PORTIMAO (Portogallo) Il nuovo fenomeno Eugene Laverty eguaglia il primato di Portimao, batte di un soffio il caposquadra Max Biaggi e fa sognare l’Aprilia. Il 25enne irlandese ha preso il volo nell’ultima giornata di test prima dello stop fino al 15 gennaio imposto dal regolamento Superbike. Nella simulazione di gara Laverty ha girato in 1’42"7, come aveva fatto Max nel trionfale GP iridato 2010, migliorando il tempo sulla distanza di ben 12". Considerando che l’irlandese era solo alla quarta giornata sulla RSV4, Biaggi non può certo dormire tranquillo. L’ex iridato, che qui ha lavorato per la prima volta con il nuovo capotecnico Enrico Folegnani, però si è fermato a un solo decimo. I rivali La Bmw, velocissima nelle prime due giornate, ieri ha brillato solo con le gomme da qualifica non usate dai piloti Aprilia. Leon Haslam ha girato in 1’42"2, a due decimi dalla po- le 2010, ma in configurazione gara si è fermato a 1’43"1. Identici riferimenti per i compagni Ayrton Badovini e Marco Melandri alla terza uscita con team ufficiale: la 4 cilindri tedesca, pur con l’albero motore modificato, ha tuttora problemi di erogazione troppo brusca che mette in crisi la tenuta di strada. Ora si va in vacanza: il Mondiale scatterà il 26 febbraio a Phillip Island (Australia). I TEMPI:: 1. Laverty (Irl-Aprilia) 1’42"7; 2. Biaggi (Ita-id.) 1’42"8; 3. Badovini (Ita-Bmw) 1’43"1; 4. Haslam (GB-Bmw) 1’43"1; 5. Melandri (Ita-Bmw) 1’43"1; 6. Davies (GB-Aprilia) 1’43"2; 7. Camier (GB-Suzuki) 1’43"8; 8. Fabrizio (Ita-Bmw) 1’43"9 9. Seeley (GB-Suzuki) 1’44"1. Eugene Laverty, 25 anni ALEX PHOTO © RIPRODUZIONE RISERVATA Taccuino A CORIANO Monumento per il Sic Il consiglio comunale di Coriano (Rimini) intitolerà il palasport a Marco Simoncelli. Non solo: verrà costruito anche un monumento sulla scalinata che porta alla chiesa parrocchiale. CAVALLI&BRASILE Badioli precisa Gibo Badioli precisa che contrariamente a quanto riportato dalla Gazzetta («è in Brasile a comprare cavalli arabi che alleva in Germania») è managing director di una società che alleva cavalli arabi nel Regno Unito, alcuni dei quali sono in allevamento in Germania presso un noto trainer. 26 LA GAZZETTA DELLO SPORT GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011 GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011 LA GAZZETTA DELLO SPORT 27 CICLISMO IN RITIRO AL PASSO SAN PELLEGRINO CIRO SCOGNAMIGLIO [email protected] Vincenzo Nibali è uno dei due soli italiani capaci di vincere un grande giro a tappe all’estero negli ultimi vent’anni. Il siciliano si era definitivamente consacrato con il successo della Vuelta 2010: l’altro è Marco Pantani, re del Tour 1998. Aggiungiamoci che, della sua generazione (è nato nel 1984), è di fatto l’unico dei nostri ad essere competitivo ad alto livello nelle corse di tre settimane. Così, una stagione in cui ha chiuso 3˚ il Giro e 7˚ la Vuelta gli è valsa la sufficienza e nulla più, anche perché lo zero nella casella-vittorie è pesante. «Ma sappiamo che cosa correggere, dove lavorare, in quali aspetti migliorare. Vincenzo è un diamante. E poi: Contador, Evans, Andy Schleck, Scarponi hanno già raggiunto il top. Difficile che possano migliorare. Il miglior Nibali, invece, non lo ab- « ma quadro e cornice hanno la stessa importanza. Lavorare di più in palestra, per esempio: 2-3 volte la settimana e fare mini richiami durante la stagione». Nibali Salita? Cronometro? «E’ un diamante Così nasce la sfida al re» L’allenatore Slongo svela il suo motore «Contador al top, Enzo non ancora» «In salita punteremo ad aumentare la potenza alla soglia, una decina di watt, per arrivare a 400. Questo è fisiologicamente possibile. A cronometro verificheremo la posizione, e almeno un giorno alla settimana userà la bici specifica». Che impressione ha avuto da questi primi giorni di lavoro? «Molto buona. Vincenzo è ripartito con un’altra testa. Prima parlavamo della palestra: bene, la viveva come un’imposizione, adesso se non gli mando gli esercizi è lui a chiederli. Sicuramente ha passato un inverno più 12.477 i chilometri percorsi da Vincenzo Nibali in gara nel 2011. E’ arrivato 3˚ al Giro e 7˚ alla Vuelta Più potenza in salita, più bici da cronometro, più palestra: è partito con un’altra testa 400 i watt di potenza alla soglia che Nibali deve raggiungere in salita per fare un ulteriore salto di qualità 8% PAOLO SLONGO, 39 ANNI ALLENATORE LIQUIGAS la massa grassa di Nibali a inizio febbraio 2011. L’anno prima era 7,2%. Adesso è sui livelli di due inverni fa biamo ancora visto». Paolo Slongo è il direttore sportivo della Liquigas che segue più da vicino la preparazione atletica. C’è anche lui, con Nibali e tutta la squadra, in questi giorni al Passo San Pellegrino. Peccato per la mancanza di neve («quando non c’è, la montagna è come il mare con la pioggia», dice Nibali), ma il 2012 sta cominciando a prendere forma. E proprio con l’aiuto di Slongo — che scrive tutto su quaderni di appunti, stile Alfredo Martini — abbiamo provato ad entrare nel «motore» dello «Squalo». tranquillo. Sul peso, per esempio: è già sui livelli del febbraio di quest’anno, alla vigilia del debutto al Giro di Sardegna. Come se avessimo un paio di mesi di vantaggio». Proviamo a fare un paragone con Ivan Basso. Che cosa può imparare da lui? Slongo, il 2011 di Nibali non è stato all’altezza del 2010. Perché? «Non tutti gli anni sono uguali, e non sempre si possono chiudere sul podio due grandi corse a tappe (nel 2010 Nibali fu anche 3˚ al Giro, ndr). Vincenzo non è andato piano, ma qualcosa non ha funzionato e dovrà essere corretto». Che cosa in particolare? «Comincerei dall’inizio, cioè dall’inverno, perché le basi si mettono di questi tempi. Lui era fresco di successo alla Vuelta e non era facile gestirlo; è stato complicato avere tanti impegni e forse ha detto pochi "no". Vi do un dato facile da capire: a inizio febbraio 2010, prima di un test fatto al Teide, pesava 64,5 chili. Nello stesso periodo del 2011, era a 67. Non una cosa drammatica, ma non il migliore punto di partenza». E in cosa deve migliorare? «Nella cura dei dettagli, dei particolari. E’ un talento naturale, Vincenzo Nibali, 27 anni: 1 Vuelta (2010), 2 volte 3˚ al Giro (2010-2011), 7˚ al Tour 2009 PIER MAULINI/IPP «In effetti sono diversi. Anche Ivan ha caratteristiche uniche, si sa che nell’allenamento è maniacale e a volte si stanca di più che al termine di una tappa di montagna "vera". Nibali, diciamo, è un po’ più naif e quando finisce la tappa non ci pensa più, si isola completamente. La cosa può essere anche vista come un punto di forza. Certo, a mettere insieme le doti dei due, verrebbe fuori il corridore perfetto. Ma anche così, vi assicuro, sono una grande coppia». © RIPRODUZIONE RISERVATA y IL CASO DEL TEDESCO OBIETTIVO TOUR Tanto nel 2010 quanto nel 2011 Vincenzo Nibali ha disputato il Giro d’Italia e la Vuelta. Nel 2012 il 27enne siciliano della Liquigas avrà invece come grande obiettivo il Tour de France, che non corre dal 2009 (quando chiuse al settimo posto): Nibali ha chiuso nei primi 7 le ultime cinque grandi corse a tappe che ha disputato, con tre podi. DEBUTTO L’esordio stagionale avverrà al Tour de San Luis, in Argentina: subito la prima sfida a Contador, dal 23 al 29 gennaio. Nel 2010, la sua stagione migliore, Nibali cominciò proprio dal Tour de San Luis, che vinse. A febbraio c’è l’ipotesi di partecipazione al Giro dell’Oman (14-19) Jan Ullrich domani compie 38 anni Ullrich, il Tas incompetente sull’Operacion Puerto Non è stata detta ieri l’ultima parola sul caso di Jan Ullrich. Il motivo del contendere resta il coinvolgimento del 37enne tedesco, re del Tour de France 1997, nell’Operacion Puerto. Nel maggio 2009 l’agenzia antidoping svizzera (Ullrich vive sul Lago di Costanza e aveva licenza svizzera) aveva chiesto lo stop a vita, ma il Comitato olimpico svizzero si era dichiarato incompetente. Contro questa decisione l’Agenzia antidoping e l’Uci si erano appellate al Tas, che si è dichiarato a sua volta incompetente, facendo notare come l’Agenzia antidoping fosse nata nel 2008 mentre Ullrich aveva cessato di avere la licenza nel 2006: dunque nessun contenzioso possibile. Resta in piedi l’appello dell’Uci contro il corridore: decisione entro 6 settimane. «Sono deluso, ma per me ormai è acqua passata», ha spiegato Ullrich alla «Bild». Ora Jan si sta dedicando alle Gran Fondo e a opere di beneficenza: quanto all’Operacion Puerto, finora ha sempre negato ogni responsabilità. © RIPRODUZIONE RISERVATA IL TRICOLORE Visconti premiato con il Giglio d’Oro E ora la Movistar (f. cal.) A Pontenuovo di Calenzano (Firenze) il tre volte campione italiano Giovanni Visconti è stato premiato da Saverio Carmagnini con il 38˚ «Giglio d’oro». Con la Movistar di Valverde debutterà al Tour de San Luis, in Argentina. Premi anche a Diego Ulissi e allo junior figlio d’arte Valerio Conti. CROSS — (m. gaz.) L’azzurro Marco Ponta ha vinto a Vò Euganeo (Padova) l’8ª prova del 32˚ Trofeo Triveneto ciclocross. Presentati intanto i campionati italiani: 7 e 8 gennaio a Vadena (Bolzano). 28 LA GAZZETTA DELLO SPORT GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011 BASKET EUROLEGA GIA’ DECISIVA PER L’EMPORIO ARMANI Milano si aggrappa al Real «Gallo va via? Stasera c’è» Scariolo: «Molti hanno 5-6 giocatori di altissimo livello, Madrid ne ha 12 Non è il momento dei bilanci: Gallinari gioca e lottiamo per le Top 16 » futuro. Personalmente al momento ritengo più produttivo abbassare la testa e lavorare». LUCA CHIABOTTI Facendo del facile catastrofismo, se l’Emporio Armani stasera perde col Real Madrid, è fuori dall’Eurolega. Certo, può vincere a Istanbul e a Belgrado, ma al massimo lunedì Danilo Gallinari, il miglior realizzatore di Milano in Europa, tornerà a Denver. E le condizioni del secondo, Malik Hairston, sono critiche. In più, dire che Omar Cook e Drew Nicholas, altro big con limiti nelle gambe, hanno soddisfatto è troppo. Per Sergio Scariolo, da poco più di 2 mesi all’Olimpia, è già arrivato il momento cruciale della stagione. «Della stagione no — controbatte il c.t. della Spagna —, perché le manifestazioni sono tre. Dell’Eurolega certamente: sapevamo che per i tempi e la difficoltà del girone sarebbe stata quella dove avremmo avuto maggiori difficoltà» Siena e Cantù hanno subito pesanti infortuni. «E per le squadre italiane pesano di più perché certamente le nostre regole sui giocatori ci penalizzano rispetto ai club esteri. Per noi è più difficile competere su due fronti, poi arrivano gli infortuni e la situazione, anche di mercato, si complica ulteriormente». Molti giocatori Nba hanno già lasciato i club europei. Ne è valsa la pena? «Penso che occorrerà qualche settimana per valutare compiutamente la situazione. Credo che alla fine, probabilmente, agli effetti spettacolari e di popolarità del basket daremo un giudizio positivo, pensando alla solidità dei progetti dei club europei non altrettanto». Fino al 35’ della partita col Partizan, tutto era perfetto: battuta Siena, avanti di 15 punti coi serbi e perfettamente in corsa in Europa. Poi? «Abbiamo subito una caduta di concentrazione e poi un duro contraccolpo psicologico. C’erano già stati segnali di oggettive difficoltà fisiche, purtroppo si sono manifestate». Hairston? «Col Real gioca dopo 6 giorni in cui non si è allenato. Dobbiamo valutare se il riposo abbasserà i picchi di dolore dopo uno sforzo. E se il livello del suo gioco non ne pagherà troppo le conse- Sergio Scariolo, 50 anni, con Danilo Gallinari, 23: stasera potrebbe essere l’ultima partita assieme. Gallo, 17 punti a partita, è il top scorer EA7 CIAM-CAST guenze. Deve tenere duro, poi se non migliora dovremo agire di conseguenza». Martedì in allenamento s’è fatto male anche Bourousis. «Uno spavento terribile, sembrava un infortunio gravissimo alla Kaukenas. Per fortuna gli esami hanno escluso problemi, solo una botta fortissima. Il ginocchio gli fa male ma non rischia nulla, lo valuteremo prima della partita». Dovete tornare sul mercato. «E’ da inizio stagione che vogliamo completare il settore degli esterni. La società non ha mai cambiato obbiettivi o idee, siamo all’inizio di un percorso, non è questo l’anno in cui dobbiamo vincere per forza e vogliamo muoverci pensando al PRESENTATO OGGI Casalini, un libro sui 12 anni d’oro dell’Olimpia In campo negli ultimi anni da telecronista (con Sky e, oggi per le gare dell’EA7 su Milanow), Franco Casalini, l’allenatore dell’ultima coppa dei Campioni vinta da Milano, ha scritto un libro. Intitolato «E via verso una nuova avventura» dove racconta 12 anni di trionfi all’Olimpia prima da vice di Dan Peterson poi da head coach. Stasera sarà presentato al Forum da Mino Taveri. Ovviamente interverrà anche coach Peterson. la guida HANNO Cantù con Vitoria DETTO Siena a Lubiana Tutto su SportItalia S Bourousis si è fatto male martedì in allenamento: uno spavento terribile, sembrava grave ma è solo un colpo durissimo. Lo valuteremo prima dela gara S Hairston col Real gioca ma è stato fermo 6 giorni. Dobbiamo verificare se così migliora e se il suo gioco non ne risentirà troppo. Altrimenti dovremo agire I primi 2 mesi a Milano? Gallinari vi lascia. «Gallinari stasera gioca e, credo, anche domenica. Quello che succederà dopo lo vedremo, non è il momento di fare bilanci ma di sfruttare tutte le possibilità di restare in corsa per le Top 16». d «Francamente non mi aspettavo un inizio così forte mentre ero perfettamente consapevole delle difficoltà e degli alti e bassi che stiamo vivendo. Come avevo già notato a Madrid rispetto a Vitoria e Malaga, è più facile per un gruppo trovare un equilibrio tecnico ed emotivo in provincia che nelle metropoli. Magari i club metropolitani hanno più soldi, ma i giocatori sono condizionati». Il Real recupera Rudy Fernandez, Ibaka sta dominando. Impresa proibitiva? «Ce la giochiamo se la nostra difesa sarà all’altezza di quella che si è vista quasi sempre in casa. Se la maggior parte delle squadre in Europa ha 5-6 giocatori di altissimo livello, loro ne hanno 11-12. Ma giocare una partita così difficile in questo momento può farci bene a livello psicologico». © RIPRODUZIONE RISERVATA (p.t.-g.n.) Il Real Madrid, arrivato ieri in serata a Milano dopo aver ingaggiato per il dopo-Fernandez Kyle Singler, rookie di Duke, rivelazione della prima parte del campionato spagnolo con Alicante. Singler sarà a disposizione di Madrid solo dalla prossima settimana. A Desio, c’è il «game of the week» Cantù- Vitoria ma per la Bennet il momento è difficile. Ieri ha avuto la conferma che Scekic dovrà operarsi al ginocchio e per lui la stagione è finita. Per sostituirlo, Cantù punta su Martin Rancik, slovacco già visto in Italia, attualmente ad Alicante o sul ceco Lubos Barton di Fuenlabrada. Congelata al momento la situazione di Lighty. Il Caja Laboral arriva con tutti gli effettivi (non c’è Reggie Williams, tagliato) nell’ultima gara europea di Dragic, appena arrivato, e Seraphin. Nancy, nel girone di Cantù, ieri a Bilbao ha subito pagato l’addio di Batum che spera di sostituire con Mickael Gelabale che si sta già allenando col club da due settimane dopo l’infortunio patito con Charleroi. Problemi per Siena che affronta a Lubiana l’Olimpia: nella gara che potrebbe decretare il passaggio aritmetico alle Top 16 (peraltro mai in discussione), la Mps deve rinunciare a Lavrinovic oltre a Kaukenas, che sarà operato al ginocchio. Michelori rientra pur avendo svolto nell’ultimo periodo solo lavoro differenziato. GIRONE A Gescrap Bilbao-Nancy 97-75 (Mumbru 15; Shuler 19). Oggi: Fenerbahce Istanbul-Olympiacos Pireo, Bennet Cantù-Caja Laboral Vitoria (Desio, ore 20.45, SportItalia 24). Classifica: Vitoria 8; Olympiacos, Cantù, Fenerbahce, Nancy 6; Bilbao 4. GIRONE B Zalgiris Kaunas-Unicaja Malaga 67-65 (Weems 18; Fitch 15), Bamberg-CSKA Mosca 78-81 (Slaughter 21; Krstic 20), Panathinaikos Atene-KK Zagabria 94-76 (Batiste 18; Mulaomerovic 18). Classifica: Cska 14; Panathinaikos 10; Malaga 6; Bamberg, Zagabria, Zalgiris 4. GIRONE C Charleroi-Anadolu Efes Istanbul 62-66 (Mallet 21; Savanovic 16). Oggi: Emporio Armani Milano-Real Madrid (Assago, ore 20.45, SportItalia 1), Partizan-Maccabi Tel Aviv. Classifica: Maccabi 10; Real Madrid, Efes 8; Partizan 6; Milano 4; Charleroi 2. GIRONE D Oggi: Unics Kazan-Galatasaray Istanbul, Olimpia Lubiana-Montepaschi Siena (ore 19, SportItalia 2), Prokom Trefl-Barcellona. Classifica: Barcellona 12; Siena, Kazan 8; Galatasaray 6; Lubiana 2; Prokom 0. * Alle Top 16 le prime 4 di ogni girone DONNE Stasera (20.30) Taranto ospita le francesi del Montpellier. Schio gioca in Russia col Nadezhda. Girone B: Fenerbahce 12; Salamanca 10; Schio, Nadezhda, Sopron 6; Polkowice 4; Tarbes 0. Girone C: Spartak MR 14; Wisla 12; Rivas 10; Montpellier, Kosice 8; Gospic 6; Taranto 4; Brno 2. * alla 2a fase, le prime 4 e due migliori quinte. DONNE IN TURCHIA NEL CLUB DOVE HA GIOCATO DERON WILLIAMS NBA NUOVE REGOLE DOPO IL LOCKOUT Orlando: «A Schio non potevo stare» Aperte palestre e trattative Con l’amnistia, stelle in saldo Il tecnico tricolore allena il Besiktas: «Macchi è la mia compagna: ho risolto il contratto» DAL NOSTRO INVIATO FRANCESCO VELLUZZI ISTANBUL (Turchia) L’appartamento è in una delle zone più eleganti di Besiktas, la Milangaz Arena dista poco. La nuova vita di Sandro Orlando è qui, nel quartiere nobile di Istanbul. Un salto triplo per lui passare da Schio all’enorme, monumentale e caotica città turca. Da agosto il tecnico campione d’Italia in carica allena il Besiktas. Un po’ di Italia l’ha ritrovata qui: ha voluto e ottenuto Daza Jokic, ala-pivot lasciata a piedi dal disastro di Venezia. Può essere utilizzata, praticamente, solo in Fiba Cup e qui Orlando ri- pensa al nostro, al suo, Paese dove ha una figlia di 18 anni, Giulia, che cresce senza pensare al basket: «E’ un errore per le nostre squadre non farla. Giochiamo solo l’Eurolega con Schio e Taranto, ma con la realtà internazionale ti devi misurare». Schio è il passato per Sandro anche se un po’ di rammarico resta: «Avevo un altro anno di contratto, ma siccome la mia nuova compagna è Laura Macchi non potevo più stare nella squadra in cui avrei dovuto allenare la fidanzata. Quindi, ho risolto il contratto». Besiktas Ed è arrivata l’occasio- ne turca: «Mi ha segnalato Matteo Boniciolli. Inizialmente c’era l’ipotesi Galatasaray, poi hanno preso, oltre ad altre stelle, Taurasi e hanno optato per un tecnico locale. Qui c’è un forte spirito nazionalista. Si è presentata questa opportunità e sono felice di essere al Besiktas. Non è facile, lo so. Il gior parte dei club sono di Istanbul ma le distanze sono enormi». La sua giocatrice più famosa è la russa Ilona Korstin: «Ma non è l’elemento che fa la differenza, gioca bene in un contesto importante». Nazionale L’Italia è lontana, Sandro Orlando, 49, a Schio CAST club arriva da un sesto posto in campionato. Cercheremo di migliorarci e di fare bene in Europa. Ma qui il budget lo hanno speso quasi tutto per il big dell’Nba Deron Williams. Ho un buon rapporto col tecnico della maschile Ataman che è stato in Italia». Il campionato turco è di livello più alto del nostro: «C’è maggior interesse da parte dei media. La mag- ma lui, ovviamente, sa tutto del campionato in cui Schio non brilla («La squadra è migliore, con una straniera in più e Ford, ma ha un tecnico, Lasi, a digiuno di femminile, bisogna dare il tempo e lo staff deve aiutarlo») e in cui la Nazionale deve ritrovarsi: «Serve coraggio e il movimento deve riconoscersi nell’azzurro». A proposito di Macchi, ne nascerà una nuova? «Non è giusto vederla così. Bisogna lavorare per creare passione e giocatrici. Mi sembra che Cecilia Zandalasini sia interessante e di prospettiva. Sesto San Giovanni lavora bene sulle giovani, dovrebbero farlo tutti». © RIPRODUZIONE RISERVATA (chiabo) Oggi la Nba riapre le palestre. Ieri ha dato il permesso ai procuratori di parlare con i club. Anche se il nuovo accordo non è stato ancora firmato e la partenza ufficiale degli allenamenti e delle trattative di mercato è per venerdì 9 dicembre, da questo momento i giocatori possono allenarsi nelle strutture dei club anche se solo per fare lavoro individuale. Ma il mercato è partito, coinvolgendo soprattutto i free agent (il brasiliano Nene, Marc Gasol, Tyson Chandler tra i centri e David West sono i più appetitosi) e big come Dwyght Howard e Chris Paul, il cui contratto è in scadenza a fine stagione. Per Howard la trattativa più calda è con New Jersey, Chris Paul ha subito raffreddato le voci su Boston (che mette sul mercato Rondo). Ma ci sono nuove opportunità aperte dal contratto collettivo. Le nuove regole facilitano il mercato delle squadre che hanno spazio salariale. Ma la novità assoluta è la cosiddetta «amnistia»: prima dell’inizio della stagione, una squadra può liberarsi di un contratto, cioè deve pagare il giocatore ma lo toglie dal suo tetto salariale risparmiando la luxury tax se ne è al di sopra. La regola è fatta per limitare l’impatto di giocatori che non valgono il costo del loro contratto, tecnicamente o per cattive condizioni fisiche, come Brandon Roy di Portland (68 milioni, ma ginocchia fragili). Tra gli amnistiabili spiccano Rashard Lewis di Washington (44 milioni in 2 anni) e Gilbert Arenas di Orlando (62 milioni in 3 stagioni). Se li metteranno in amnistia, un altro club (se ha spazio salariale) può prenderli alla cifra che vuole. Così le squadre che spendono meno potrebbero ingaggiare stelle, o presunte tali, in saldo. Poi però c’è Miami, che liberandosi di Mike Miller, può aggiungere un centro vero al fianco dei big three. Molto interessante. GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011 LA GAZZETTA DELLO SPORT 29 PALLAVOLO COPPA DEL MONDO IN GIAPPONE SCONTRO POTENZIALMENTE CRUCIALE CINQUE IN CORSA PER TRE POSTI AI GIOCHI partite (con Stati Uniti e Egitto) ha preferito il regista di Trento Zygadlo a Zagumny. Domani la Polonia dell’ex c.t. Anastasi CLASSIFICA SQUADRE Polonia Russia Italia Brasile Cuba Iran Stati Uniti Argentina Giappone Serbia Cina Egitto PT 22 21 17 16 14 12 12 9 8 6 4 3 G 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 8 V 7 7 6 5 5 5 4 3 2 2 1 1 P 1 1 2 3 3 3 4 5 6 6 7 7 SV 23 21 20 20 17 15 14 13 12 11 6 5 SP 7 6 11 12 13 16 12 18 19 21 21 21 DOMANI, 9ª GIORNATA A Tokyo ore 3 Iran-Brasile, 7 Polonia-Italia, 10,20 Giappone-Russia; 3 Serbia-Egitto, 7 Cuba-Cina, 10,20 Argentina-Stati Uniti. (a.a.) Oggi la Coppa del Mondo osserva un’altra giornata di riposo, prima di buttarsi nella volata finale, con le ultime tre giornate. In cui le squadre in corsa per i primi tre posti, quelli che qualificano direttamente all’Olimpiade di Londra, sono in pratica cinque, come evidenziato dal grafico a fianco. Domani mattina alle 7 l’Italia affronta la capolista Polonia di Andrea Anastasi e Andrea Gardini, in uno scontro che potrà dire molto sul futuro degli azzurri. Lo staff italiano nelle ultime due PRECEDENTI Italia e Polonia si sono incontrate 64 volte con 28 vittorie azzurre. Nell’era Rally Point si sono incontrate 19 volte con 15 vittorie azzurre. L’ultima nella semifinale dell’Europeo a Vienna il 18 settembre: 3-0 (Tra Berruto e Anastasi il bilancio è 3-0). RCS L’Italia rinata sotto il segno del Drago E’ il soprannome di Travica, palleggiatore azzurro «Uniti in campo e fuori, ci divertiamo e ci crediamo» DAL NOSTRO INVIATO GIAN LUCA PASINI TOKYO (Giappone) Dopo la serata euforica con ritorno in treno verso la capitale, una giornata più tranquilla. Visita obbligata al campo di gara, il mitico Yoyogi, che ha luci un po’ strane e quindi va provato con cura, specialmente per i palleggiatori come lui e poi tre ore di libertà vera, in giro per Tokyo nel primo vero momento di libertà in questa lunga e stressante trasferta giapponese. Dragan Travica ha ripensato alla partita con l’Argentina, quella che ha dato il momentaneo terzo posto agli azzurri? «Siamo stati molto tranquilli, non abbiamo considerato quella la gara della vita, ma una partita da giocare e da vincere. Siamo stati molto calmi e bravi a non perdere la testa dopo quel primo set perso ai vantaggi. Io credo che tutte le grandi conquiste, come le grandi vittorie sportive, passino sempre attraverso una grandissima sofferenza e a un momento di difficoltà. Noi a quello si siamo passati in mezzo: contro Cuba prima e soprattutto nel post-Cuba quando ci siamo trovati ad affrontare la Serbia, dove ab- « Tutti i grandi risultati derivano dalla sofferenza: e noi ci siamo già passati re: mi sento addosso tantissima energia, talmente tanta che a volte rischia di andare nei binari sbagliati. Ma la stanchezza non c’è, forse perché non ci penso o forse perché mi sto divertendo tantissimo. Ho una voglia di giocare che la metà basta. Magari mi sveglio la mattina un po’ acciaccato, ma quando poi penso alla partita, passa tutto. Come i bambini con un giocattolo nuovo, all’inizio hanno paura di vedere come funziona, ma quando cominciano non smetterebbero più». Domanda un po' stupida o forse scontata: quanto crede Travica e quanto crede l'Italia a questa qualificazione? «Intanto va precisato che l'Italia e Travica ci credono alla stessa maniera, perché siamo una cosa sola quando scendiamo in campo e anche fuori dal campo. Noi ci crediamo tantissimo e ci abbiamo creduto tantissimo fin da quando questo gruppo è nato. E anche qui non è dare aria alle parole: è sapere che possiamo mettere in campo una buonissima pallavolo, una buonissima mentalità. E con il presente abbiamo capito che siamo un gruppo che sa soffrire assieme e conquistare assieme delle grandi cose. L'abbiamo scoperto vivendoci dentro e adesso siamo lì, siamo in gioco». biamo balbettato, non ci siamo espressi al meglio. Invece con l'Argentina abbiamo dato prova di carattere, di cuore, ma anche di umiltà. Non era facile cominciare e soprattutto continuare dopo quel primo set…». A proposito il segreto per quella tranquillità ritrovata. «Non c'è retorica, ma ci siamo solo detti che dovevamo stare calmi, stavamo giocando bene, forse avevamo sprecato qualcosa. Quindi avanti così e un po’ di lucidità in più». Quella che spesso Dragan, Drago mette in campo, ha aspettato tanto questa occasione da titolare con l'Italia, ma si sta togliendo la voglia di giocare… E' uno degli azzurri che non è sceso quasi mai. Stanchezza? «A costo di sembrare retorico un’altra volta, vi dico che proprio l’altro giorno ne parlavo con i compagni e con l’allenato- FORMULA Le 12 formazioni si affrontano tutte contro tutte, le prime tre si qualificheranno per Londra 2012. Dopo due giorni di “relax”, le ultime tre partite, a cominciare dalla Polonia. «Forse sono le tre più belle partite che ognuno di noi ha mai giocato in carriera. Per questo siamo molto uniti e molto determinati». Se lo guardi diritto negli occhi, sai che sta dicendo solo quello che gli sale dal cuore. Dragan Travica, 25 anni, gioca a Macerata GALBIATI © RIPRODUZIONE RISERVATA A LASKO RE BOMBER S Bomber 1. Lasko Italia 165 2. F. Hernandez Cuba 152 3. Mikhaylov Russia 141 S Muri 1. Mozdzonek Polonia 30 2. Nadi Iran 27 3. Mesa Cuba 25 S Ace 1. Stanley Usa 17 2. Savani Italia 14 3. Travica Italia 13 CHAMPIONS DONNE Bergamo e Villa vanno ko Oggi Pesaro (a.a.) Comincia malissimo la Champions donne. CANNES-VILLA C, 3-1 (25-21, 25-20, 23-25, 25-21) RC CANNES: Antonijevic 10, Lipicer-Samec 15, Rasic 12, Centoni 15, Spasojevic 18, Ravva 9; Fomina (L). N.e. Lozancic, Kozlova, Delabarre, Cardullo (L). All. Yan Fang MC-CARNAGHI VILLA CORTESE: Berg, L. Bosetti 6, Wilson 11, Pavan 27, Cruz 13, Guiggi 8; Carocci (L), Puerari (L), C. Bosetti 5, Pincerato, Barborkova. N.e. Stufi. All. Abbondanza. NOTE - D.s.: 23', 22', 26', 26'; tot. 97'. Cannes: battute sbagliate 8, vincenti 8, muri 10, 2ª linea 8, errori 17. Carnaghi: b.s. 8, v. 3, muri 14, s.l. 9 errori 19. CANNES (Fra) (m.l.) Villa battuta dal Cannes della ex Cardullo (ancora fuori per l'infortunio) e Centoni. BERGAMO-GÜNES 0-3 (14-25, 20-25, 17-25) NORDA FOPPAPEDRETTI BERGAMO: Piccinini 9, Nucu 8, Signorile 1, Vasileva 4, Arrighetti 4, Quaranta 3; Merlo (L), Serena, Diouf 4, Di Iulio 6, Gabbiadini (L). N.e. Ruseva. All. Mazzanti. VAKIFGÜNES ISTANBUL: Bahar 8, Ozge 4, Nikolic 13, Fürst 11, Gozde 9, Glinka 16; Gizem (L), Onal 1. All. Guidetti. NOTE - Spettatori 1146, incasso 8869. D.s. 22’, 24’, 23’, tot: 68’. Norda: b.s. 8, v. 1, m. 5, s.l. 7, e. 15. Günes: b.s. 4, v. 10, m. 15, s.l. 5, e. 12. TREVIGLIO (i.s.) Le campionesse d’Europa del VakifGunes di Guidetti passeggiano sui resti di una Foppapedretti irriconoscibile. Girone A Schweriner (Ger)Eczacibasi Istanbul (Tur) 1-3; Cannes (Fra)-Villa Cortese 3-1 Girone B Fenerbahce Istanbul (Tur)-Dresda (Ger) 3-0 (25-16 25-19 25-21); oggi Rabita Baku (Aze)-Mulhouse (Fra) Girone C Zurigo (Svi)-Sopot (Pol) 2-3 (25-19 25-14 14-25 15-25 9-15); Kazan (Rus)Prostejov (R.Ceca) 3-2 (23-25 20-25 25-18 25-15 15-11) Girone D Constanta (Rom)Azerrail Baku (Aze) 0-3; Bergamo-Gunes (Tur) 0-3 Girone E Muszyna (Pol)Belgrado (Ser) 3-0 (25-17 25-23 25-18); Oggi (20.30 dir. Sportitalia2) Scavolini Pesaro-Dinamo Mosca (Rus) CEV CUP (a.a.) Andata 1˚ turno: Franches Montagnes (Svi)-Urbino 1-3 (25-23 19-25 16-25 22-25); oggi 20.30 Busto Arsizio-Le Cannet 30 LA GAZZETTA DELLO SPORT GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011 SCI ALPINO A BEAVER CREEK TENNIS y Bode Miller, 34 anni: vanta due Coppe del Mondo, 5 podi olimpici e 5 Mondiali AP LE PROVE DI IERI «Gobbe pericolose» Miller il sindacalista fa rinviare le prove Storico successo dei discesisti: la giuria ha ascoltato gli atleti. Annullata Val d’Isere: si resta in America 4 RECUPERI 3 Le gare in America Martedì gigante maschile Mercoledì superG femminile Giovedì slalom maschile DAL NOSTRO INVIATO MASSIMO LOPES PEGNA BEAVER CREEK (Colorado, Usa) Il rappresentante sindacale Bode Miller scuote il testone mentre conversa con il direttore della Coppa maschile, Gunther Hujara. Gli hanno chiesto un parere sulle condizioni della pista e con i suoi modi spicci spiega: «Quelle due gobbe non mi piacciono per niente: troppo pericolose, bisogna limarle», dice con il suo vocione. È la prima volta che un atleta partecipa alla riunione della giuria e ha la possibilità di esprimere un parere sulla sicurezza, se pur non vincolante. Alla fine, Guyara, assieme al direttore di gara, Greg Johnson, al giudice, Helmut Schmalzl, e a un delegato Fis canadese, cancellano la prima prova di discesa. Discesisti accontentati, mai successo prima: storico. A turno Il «sindacalista» può cambiare di gara in gara, perché deve essere uno dei top 15 in classifica. In questo caso, Miller. Ma a Lake Louise i velocisti non avevano fatto in tempo a eleggere il loro rappresentante ed erano stati esclusi dalle decisioni importanti. Il campione americano martedì si è piazzato al traguardo per raccogliere i pareri anche degli altri quattordici colleghi, prima della scelta di fermare tutto. La cosa certa è che dietro ai primi della classe non c’era unanimità di consensi: difficile far combaciare gli interessi di altri settanta atleti. Racconta Claudio Ravetto, capo dei tecnici azzurri: «Per me c’erano le condizioni per effettuare la prova. E mica sono uno a cui non preme l’incolumità dei miei ragazzi. Gli avrei detto di andare cauti nei punti più difficili». Fiducia La prova di ieri viene rinviata più volte prima di avere il disco verde per consentire altri cambiamenti: partenza alle 12.30 (le 20.30 italiane) invece che alle 11. Fra gli azzurri, ottima prestazione di Christof Innerhofer che si piazza a soli 10 centesimi dal re di Coppa, Didier Cuche, il più veloce del gruppo. Dice Inner: «Ho ancora mal di testa, ma comincio ad avere molta più fiducia». Prima prova maschile Discesa di Beaver Creek (Usa) in programma domani alle 19. 1. Cuche (Svi) 1’45"54; 2. Innerhofer a 10/100; 3. Reichelt (Aut) a 11/100; 16. Fill a 1"93; 18. Heel a 2"; 49. Klotz a 3"60; 54. Paris a 3"85; 60. Casse a 4"06; 67. Patscheider a 4"26; 68. Staudacher 4’35". -Non ha terminato: Marsaglia Seconda prova femminile Discesa di Lake Louise (Canada) in programma domani alle 20.30. 1. Kaufmann-Abderhalden (Svi) 1’54"37; 2. Merighetti a 38/100; 3. Vonn a 42/100; 4. Shnarf a 54/100; 8. Recchia a 93/100; 13. E. Fanchini a 1"24; 31. E. Curtoni a 2"55; 40. Marsaglia a 2"94; 42. Borsotti a 3"10; 47. Stuffer a 3"27. Niente Val d’Isère Intanto, arri- va l’annuncio che le quattro gare di Val d’Isère il prossimo fine settimana sono state cancellate con un sorprendente cambio di programma: si rimarrà a Beaver Creek dove martedì si disputerà il gigante maschile, mercoledì il superG femminile e giovedì si chiuderà la lunga trasferta negli Usa con lo slalom maschile. Fra l’altro, i nostri slalomisti sono fra i pochi a essere ancora in Europa e dovranno precipitarsi qui con tutti i problemi di recupero del fuso orario. © RIPRODUZIONE RISERVATA SABATO LE WILLIAMS CONTRO PENNETTA E SCHIAVONE Da Venus a Flavia I 10 motivi di Milano mondo (seconda in assoluto dopo Adriano Panatta nel 1976) e la prima a vincere uno Slam (al Roland Garros 2010), arrivando in finale a Parigi anche quest’anno. 6. La Pennetta è stata la prima italiana a entrare fra le prime 10 del mondo, grazie ai quarti agli Us Open 2009, entusiasmando coi famosi 6 match point salvati contro Zvonareva. (primato-miracolo eguagliato poi dalla Schiavone a Melbourne 2011). 7. Serena è stata la prima afroa- Flavia Pennetta, 29 anni REUTERS VINCENZO MARTUCCI Sabato alle 15.30 al Forum di Assago c’è «la Grande Sfida», l’esibizione di due singolari e un doppio fra le sorelle Usa, Venus e Serena Williams, e le sorelle d’Italia, Flavia Pennetta e Francesca Schiavone. A convincere il pubblico basteranno questi nomi, ma i motivi sono molti di più (www.ticketone.it). 1. Le Williams sono le uniche sorelle atlete, in ogni sport, che sono state tutte e due numero 1 del mondo e hanno vinto entrambe tanto a livello più alto: Venus 7 Slam, Serena 13 di singolare, più 12 in doppio, insieme (compresi due ori olimpici). 2. Pennetta e Schiavone hanno riscritto la storia del tennis nazionale, non solo al femminile, firmando insieme 3 titoli di Fed Cup ed irrompendo, individualmente, fra le prime 10 del mondo. 3. Venus è l’atleta donna (1.85 per 73 kg) più vicina a un uomo che il tennis abbia conosciuto, col suo servizio-record a 207,6 all’ora, gli smash, l’apertura alare a rete. Perciò ha vinto soprattutto sull’erba di Wimbledon: 5 titoli in 8 finali. 4. Serena è la «Tyson del tennis»: massiccia (1.75 per 78 kg) e potente, grande agonista, anche lei s’avvicina largamente al tennis maschile, per come cerca servizio-risposta e sbracciate violente da fondo. 5. La Schiavone è stata la prima mericana regina di uno Slam, agli Us Open, 41 anni dopo Althea Gibson, ed è stata la prima a riconquistare il numero 1 del mondo dopo mesi lontano dalle gare. 8. Venus Williams e Flavia Pen- netta sono fra le ragazze più avvenenti del circuito delle tenniste professioniste, anche se tutt’e due sono molto restìe a parlare dei loro amori. 9. Serena Williams e Francesca Schiavone sono fra le tenniste più imprevedibili e uniche, come stile e personalità. Quando entrano in trance agonistica, diventano imbattibili, uniche. 10. Il grande tennis manca da Milano dal torneo indoor Atp 2005. Tutte e quattro le protagoniste di sabato saranno in gara in singolare e doppi all’Olimpiade di Wimbledon 2012, con possibilità di medaglia. © RIPRODUZIONE RISERVATA SPAGNA-ARGENTINA Finale Davis, capienza record: 27.700 biglietti (pe.m.) La federazione spagnola, organizzatrice a Siviglia della finale de Coppa Davis tra Spagna e Argentina da domani, ha messo in vendita 4700 biglietti in più — con visibilità non completa —, per battere il record mondiale di spettatori, risalente alla finale Spagna-Stati Uniti del 2004, giocata sempre a Siviglia e che registrò 26.690 presenze. Inizialmente per la sfida all’Argentina erano stati previsti 23.000 ingressi. italiana a salire al numero 4 del PALLANUOTO L’UNDICESIMA GIORNATA DI CAMPIONATO: RECCO VINCE A SAVONA Il Brescia respinge Posillipo: è campione d’inverno BRESCIA POSILLIPO 10 6 (0-2, 3-2, 3-0, 4-2) BRESCIA: Del Lungo, Miotto, C.Presciutti 4, Legrenzi, Loncar 1, R.Calcaterra 3, Mammarella, Nora 1, Binchi, Elez 1, Giorgi, M.Gitto, Dian. All. Bovo. POSILLIPO: Negri, Perez 1, Paskovic 1, Buonocore, Gi.Mattiello 1, Bertoli, Renzuto Iodice, Gallo, Minguell 2, A.Calcaterra, Baraldi, Saccoia 1, Antonino. All. Silipo. ARBITRI: Pinato e Taccini. NOTE: sup. num. Brescia 7 (3 gol), Posillipo 7 (2). Usc. 3 f. Baraldi e Paskovic 4˚ t. BRESCIA Vincendo l’attesa sfida col Posillipo, il Brescia chiude sorprendentemente al comando il girone d’andata di A-1. La squadra ospite parte con molta decisione, ma i ragazzi di bovo escono alla distanza, sospinti dal campione del mondo Presciutti e dal centroba Roberto Calcaterra. CATANIA CIVITAVECCHIA 7 10 (2-2, 1-2, 1-2, 3-4) STRANO LIGHT CATANIA: Ruffelli, B.Torrisi, Scuderi, La Rosa 1, David, Iuppa 1, Scebba, Nikolic 2, Kacar 1, Privitera 1, Riccioli 1, G.Torrisi, C.Torrisi. All. Dato. ENEL CIVITAVECCHIA: Sefik, Simeoni, Beffardi, Innocenzi 2, Rinaldi, Lisi, Draskovic 2, Chiarelli, Romiti 4, Foschi, S.Pagliarini 1, Di Rocco 1, Visciola. All. M.Pagliarini. ARBITRI: Collantoni e Pascucci. NOTE: sup. num. Catania 9 (3), Civitavecchia 12 (6). CATANIA La Strano Light chiude a zero punti il girone di andata cedendo anche nella sfida diretta col Civitavecchia. La squadra siciliana regge fino a metà gara, poi Romiti e Draskovic fanno un break a cavallo del terzo e del quarto parziale che praticamente chiude la gara. Lorenzo Magrì SAVONA 12 NERVI PRO RECCO 14 ACQUACHIARA (3-5, 3-2, 5-5, 1-2) CARISA SAVONA: Volarevic, Damonte 2, Petrovic 1, Fulcheris, Rizzo 2 (1 rig.), M.Janovic 3, Angelini 2, Bianco, Mistrangelo, Aicardi 1, G.Fiorentini 1. N.e. Ferraris, Zerilli. All. Pisano. FERLA PRO RECCO: Gennaro, F.Lapenna, Figari, Figlioli 2, Giorgetti 3, Felugo 1, Filipovic 2, Giacoppo, Benedek 3, Zlokovic 3, Di Costanzo, N.Gitto, D.Fiorentini. All. Porzio. ARBITRI: Bianchi e Paoletti. NOTE: Savona 16 (8 gol), Pro Recco 14 (9). Usc.3 f. D.Fiorentini 21’25", N.Gitto 25’09", Petrovic 28’02". SAVONA Il Savona parte ad handicap (sotto di 2 dopo 1’17") e il Recco è più lucido. Dopo il pari di Aicardi (12-12 in apertura di quarto tempo), Zlokovic e Filipovic decidono in superiorità. Fabio Siriani 7 BOGLIASCO 8 CAMOGLI 11 10 FLORENTIA 7 ORTIGIA 9 (3-2, 1-3, 0-2, 3-3). ELLEVI NERVI: Dinu, Ravina, Brambilla, Van Der Meer 1, Temellini, Markovic, Amelio, Marziali 1, Chirico 1, Lanzoni, Popovic 1, Cesini 3, Cavo. All. Uras. CARPISA YAMAMAY ACQUACHIARA: Kacic, Petkovic 4, D.Mattiello, Fiorillo, Scotti Galletta 1, Brancaccio, Gambacorta 1, Ferrone 1, Primorac 1, Marcz 2, Saviano, Guidaldi, Bencivenga. All. Mirarchi. ARBITRI: De Meo e Riccitelli. NOTE: sup. num. Nervi 8 (3), Acquachiara 10 (5). Dinu ha parato un rigore a Petkovic nel 1˚ t. Espulso per proteste Mirarchi nel 4˚ t. GENOVA La neopromossa Acquachiara continua a raccogliere applausi e si impone anche nella vasca del Nervi, confermandosi grande sorpresa del girone di andata. Brilla petkovic con 4 gol. Francesco Gambaro (2-3, 1-2, 2-1, 3-1) BOGLIASCO: Mina, A.Di Somma, Nossek 2 (1 rig.), Boero, Bettini 2, Camilleri, Deserti 1; A.Caliogna 1, E.Caliogna 2, Vergano, Barillari, E.Di Somma. N.e. Graffigna. All. Magalotti. FLORENTIA: Mugelli, F.Di Fulvio 1, Pagani 2, Espanol 2, M.Lapenna 1, Gobbi, Bini 1; Coppoli, Razzi, Mandolini, Cocchi, A.Di Fulvio. N.e. Minetti. All. Sottani. ARBITRI: Centineo e Gomez. NOTE: sup. num. Bogliasco 11 (4), Florentia 12 (3). Usc. 3 f. Coppoli 25’36", F.Di Fulvio 28’49", Camilleri 30’26". BOGLIASCO (Genova) Vittoria in rimonta e al fotofinish,per il Bogliasco che supera la Florentia grazie a un rigore trasformato da Nossek a 26" dal termine, dopo un match che ha visto i liguri a lungo costretti a inseguire gli ospiti. Andrea Ferro (2-2, 5-2, 3-2, 1-3) CAMOGLI: Gardella, Morena, S.Luongo 1, L.Fondelli, I.Sukno, Astarita, Sadovyy 4; N.Presciutti, Valentino 6, Nikic, Cupido, Steardo. N.e. Ferrari. All. Nikolic. IGM ORTIGIA: Patricelli, Napolitano, Tringali, Dogas 1, Cotella, Rath 3 (1 rig.), Suti 2; Pesenti 1, Casasola, Barranco, Puglisi, Di Luciano 2. All. Baio. ARBITRI: Ceccarelli e Saeli. NOTE: sup. num. Camogli 3 (2), Ortigia 7 (2). Usc. 3 f. Morena 25’50". CAMOGLI (Genova) Tre punti che pesano, quelli conquistati dal Camogli contro l’Ortigia. I liguri allungano sino al 10-5, grazie agli scatenati Valentino e Sadovyy, fresco di convocazione nel Settebello, e dell’altro azzurro, Luongo, in versione assist-man. Veemente, nel finale, la reazione dell’Ortigia, ma non basta. LA GUIDA Classifica: Brescia 28; Pro Recco 27; Savona, Acquachiara 26; Posillipo 21; Bogliasco, Camogli 13; Ortigia 10; Nervi, Civitavecchia, Florentia 9; Catania 0. Pr. turno (3/12): Civitavecchia-Posillipo, Brescia-Ortigia, Bogliasco-Pro Recco (domani), Catania-Savona, Camogli-Acquachiara, Nervi-Florentia. DONNE L’8a giornata: Menarini Fiorentina-Bologna 7-4, Despar Messina-Mediterranea Imperia 4-10, Beauty Star Padova-Gmg Pro Recco 7-8, Volturno-Ngm Firenze 9-9, Venosan Orizzonte-Igm Ortigia 15-8. Class.: Recco 22; Orizzonte 21; Imperia 19; Padova 18; Fiorentina 15; Firenze 10; Ortigia, Volturno 4; Messina 3; Bologna 1. GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011 LA GAZZETTA DELLO SPORT 31 NUOTO L’AZZURRO NELLA CITTA’ DEI GIOCHI tore con lo scopo di aumentare compattezza e stabilità. Come per il superbody aumentano i tempi per indossarlo, perché il tessuto è più rigido. LA PRESENTAZIONE L’EVENTO DELLA SPEEDO: OCCHIALINI E CUFFIA RIVOLUZIONATI Quel «sistema integrato» ultimo passo tecnologico LONDRA (ma.po.) L’obiettivo è rivoluzionare il mondo delle piscine come successe con l’avvento dei superbody. Di certo il Fastskin3, il sistema integrato cuffia-occhialini-costume presentato ieri a Londra dalla Speedo alla presenza di Fabio Scoz- zoli, Rebecca Adlington, Rafa Munoz, Adam Brown, Christian Vom Lehn, Georgia Hohman cambierà il look dei nuotatori. Dalla cuffia che va a coprire l’attacco degli occhialini, non più ridotti come gli svedesi, ma ampi e con la lente idroscopica. Per le donne è prevista anche una sottocuffia, dà forma ai capelli lunghi per miglio- Effetti Secondo gli studi della Speedo, il Fastskin3 dovrebbe ridurre la resistenza passiva del corpo in acqua del 16,6%, con un miglioramento dell’ossigenazione (+11%) e una diminuzione anche della resistenza attiva (5,5%). Non si vedrà agli Europei di Stettino: per conoscere l'effetto sul cronometro bisognerà attendere il 1˚ gennaio, perché se l’omologazione della Fina è già arrivata, quella è la data da cui saranno validi i record con il nuovo sistema. Il rare l’idrodinamicità. Al pantaloncino a vita alta, non più idrorepellente come gli attuali tessili in uso e con il tessuto che va a comprimere il corpo degli atleti. E’ ricavato da un unico pezzo di stoffa a zone di compressione differenziata ed è dotato di un sistema interno di cuciture e saldature reticolare, avvolge e sostiene il corpo del nuota- Fabio Scozzoli, 23 anni romagnolo, è vice campione del mondo in vasca lunga dei 50 e 100 (anche da 25 metri) rana Scozzoli un uomo rana da Formula 1 MARISA POLI LONDRA A una settimana dagli Europei in vasca corta e a otto mesi dai Giochi olimpici, Fabio Scozzoli comincia a respirare l’aria di Londra. Il vicecampione mondiale dei 50 e 100 rana, ospite ieri al Tramshed per la presentazione del nuovo costume Speedo, è già proiettato sulla stagione che porta all’appuntamento più importante. Che cosa ha cambiato dopo Shanghai? «Mi alleno come prima, sarebbe stato inutile cambiare qualcosa ora. Non ce l’avrei fatta in un anno a diventare competitivo nei 200 rana. Li farò a Stettino, perché sono l’ultimo giorno e non ho niente da fare. Ma non penso di avere possibilità di essere tra i primi del mondo». Quindi solo 50 e 100 rana. «Come prima dei Mondiali lavoro sui 100. Magari mi darò alla farfalla, mi piace e vado anche forte. Da Lamezia ho il migliore tempo stagionale (53"15, ndr)». Phelps A settembre, nell’Acqualab di Nottingham, è stato provato da Fabio Scozzoli, Filippo Magnini, Luca Dotto, Alessandro Terrin, Laura Letrari e Diletta Carli. Michael Phelps — protagonista con Lochte della presentazione a New York, mentre Magnussen lo è stato a Sydney — è stato uno dei testatori di lusso e scommette: «Arriveranno nuovi record già dall’anno prossimo». Occhio ai cronometri, ricomincia la corsa ai record. © RIPRODUZIONE RISERVATA le, come ai tempi del superbody. Ma sono sicuro che farà andare più forte». E’ rimasto a un tatuaggio? «C’è sempre solo quello che mi ricorda gli Europei di Budapest. Se tutto va bene, il prossimo sarà a 5 cerchi». d HANNO DETTO Lei è uomo d’acqua, ma è molto legato alla terra. «Alla terra romagnola, un posto dove sto bene, che sento mio. E al podere che mio papà cura da quando sono piccolo, dove coltiva le pesche, in cui ho lavorato fino a cinque estati fa. Forse come sono cresciuto mi aiuti a mantenermi coi piedi per terra». L’argento mondiale a Londra «L’Olimpiade e poi la farfalla» DAL NOSTRO INVIATO costume donna sarà in vendita a 399 euro, quello da uomo a 279, altri 30 euro per la cuffia, da 40 a 70 euro gli occhialini. Continua a puntare sulla qualità. Obiettivi per Stettino? «Sì, al massimo faccio 12 chilometri al giorno. Sono tutti intensi, lavori di velocità, è il metodo ungherese, diverso dagli altri. Ti stanchi di più, perché devi essere attento a tutto. Quelli che arrivano fanno sempre fatica». «Non sono scaramantico e quindi dico che punto a raddoppiare l’oro. Sono ancora più importanti del solito, perché nell’anno olimpico, vado per farli bene». Avversari da temere? Ora con lei, oltre alla Polieri, a Imola lavora anche Giorgetti. «Penso di più a quello che devo fare io, a quello che dipende da me. Certo, gli altri ora mi guardano con un occhio diverso, io seguo solo il programma che mi dà Tamas giorno per giorno. Non voglio avere troppi pensieri in testa». «Sì, ne abbiamo parlato con Tamas e abbiamo pensato che fosse positivo per tutti e due. Lui è un duecentista, è uno stimolo averlo accanto come lo è per Dotto con Magnini». A Shanghai ha superato gli idoli, si sente diverso? Programmi? «Dopo gli Europei, da gennaio si ricomincia con la vasca lunga, prima andremo in montagna, a Courmayeur dal 26 al 30 dicembre con l’Imola. Poi dal 15 al 30 gennaio in Florida con la nazionale, i Primaverili, e dal 6 al 21 aprile in Australia con la Speedo». «No, Kitajima resterà per sempre un idolo, anche quando smetterà. Come Fioravanti». Qui rappresenta l’Italia... «Già il fatto che ci sia io e non Filippo (Magnini) mi fa capire che i risultati contano qualcosa. E’ un riconoscimento». S Michael Phelps (Usa): «Arriveranno nuovi record già dall’anno prossimo. Nei miei occhi non è solo questione di record, ma in quelli di tanti è un grande desiderio» S Luca Dotto «Aiuta soprattutto la postura assunta dal corpo durante la nuotata. Non solo per il costume, ma per l'azione combinata di cuffia e occhialini. Look spaziale» Continua a tenersi lontano dai social network? Com’è il nuovo costume? «Siamo all'inizio, l’idea del sistema integrato mi piace. Continuerò ad allenarmi col tessi- «Sì, non mi piace farmi i cavoli della gente». © RIPRODUZIONE RISERVATA La curiosità Germania: una piscina chiamata Bud Spencer! MARCO DEGL’INNOCENTI MONACO DI BAVIERA (Ger) Una città vicino Stoccarda Non credevano ai loro occhi gli amministratori comunali di Schwäbisch Gmünd, città di 61 mila abitanti a 50 km da Stoccarda, quando lo scorso luglio, in risposta ad un referendum via Facebook tra i concittadini per dare il nome al tunnel lungo 2,5 km della nuova circonvallazione extraurbana, in 114 mila proposero: Bud Spencer. Sì, proprio lui, l’attore protagonista di tanti «spaghetti western» e film a base di scazzottate e risate con l’inseparabile Terence Hill, popolarissimo anche in Germania. Ed a Schwäbisch Gmünd ancora di più. Perché qui nessuno ha dimenticato che quando Piedone era per tutti Carlo Peder- soli, gareggiò nella città tedesca. L’allora ventunenne forte nuotatore azzurro, che avrebbe partecipato alle Olimpiadi del 1952 e del 1956, l’8 luglio 1951, nel corso di un incontro bilaterale tra Germania ed Italia, vinse i 100 sl in 59"8. Cerimonia «Niente dedica di un Bud Spencer, nome d’arte di Carlo Pedersoli, è nato a Napoli il 31-10-1929. Da nuotatore e pallanotista ad attore famoso tunnel, non è appropriato — aveva deciso il consiglio comunale guidato dal sindaco Richard Arnold — a Bud Spencer intitoleremo proprio la nostra piscina». Così domani l’impianto cambierà ufficialmente nome e da Schiesstal Freibad (piscina scoperta, ndr) diventerà Bud Spencer Bad. Alla cerimonia è naturalmente prevista la presenza dell’ottantaduenne attore ed ex campione di nuoto e pallanuoto: conferenza stampa, firma nel libro d’oro della città, presentazione della sua autobiografia. Dopo 60 anni Piedone non riconoscerà certo l’impianto che d’ora in avanti porterà il suo nome, diventato da semplice vasca di 50 metri in un moderno parco acquatico con annesse strutture ricreative. L’attesa in città per la visita del famoso attore, i cui film dopo aver deliziato due generazioni di tedeschi continuano ad avere successo anche tra i giovanissimi, è notevole. In molti verranno a festeggiare l’eroe di celluloide dall’esotico nome d’arte, che nella sua giovanile carriera di sportivo ad alto livello proprio a casa loro ha firmato una delle sue più belle imprese. Aneddoto Le cronache del tempo in Germania raccontarono, però, anche un piccante aned- Il popolare attore ha disputato i Giochi ’52 e ’56 sia nel nuoto sia nella pallanuoto. Primo italiano sotto il minuto nei 100 sl doto ai margini di quel confronto di nuoto: per la staffetta Carlo Perdersoli si presentò in vasca «indisposto» e nella sua frazione prese oltre dieci metri dal diretto avversario, il fortissimo tedesco Herbert Klein. Il motivo dell’indisposizione? Forse il caldo afoso di quel giorno. Ma la leggenda vuole, invece, che sia stata colpa di una bella panettiera locale, con la quale il nostro atleta avrebbe avuto una breve love-story alla vigilia della gara... Chissà, si chiede la stampa tedesca, se Bud Spencer adesso chiarirà il mistero? E se addirittura gli si presentasse davanti anche la bella panettiera? 32 LA GAZZETTA DELLO SPORT Si precisa che tutte le inserzioni relative a ricerche di personale debbono intendersi riferite a personale sia maschile sia femminile, essendo vietata ai sensi dell’ art. 1 della legge 9/12/77 n.903, qualsiasi discriminazione fondata sul sesso per quanto riguarda l’accesso al lavoro, indipendentemente dalle modalità di assunzione e quale che sia il settore o ramo di attività. L’inserzionista è impegnato ad osservare tale legge. 1 OFFERTE DI COLLABORAZIONE IMPIEGATI CONTABILE esperta inglese francese anche part-time Milano est. 366.31.61.695. DIPLOMATA referenziata, ottimo pc, inglese, piccola contabilità. Offresi impiegata, receptionist. Disponibilità immediata. 338.79.84.916. SICUREZZA /lavoro RSPP, manutenzione immobili, fornitori, facility, servizi generali, geometra 57enne offresi. 380.26.85.075. 1.7 PENSIONATO residente Milano offresi per lavoro par-time. Cell. 333.62.80.295. 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PALESTRE SAUNE E MASSAGGI Si informa la gentile Clientela che l’Agenzia di Milano VIA SOLFERINO 22 “PICCOLI ANNUNCI” effettuerà l’apertura straordinaria nei giorni SABATO 3 DICEMBRE MERCOLEDÌ 7 DICEMBRE GIOVEDÌ 8 DICEMBRE dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 17,00 GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011 LA GAZZETTA DELLO SPORT 33 TUTTENOTIZIE & RISULTATI Rugby / 1 IN BIARRITZ-BAYONNE (FRA) Scherma DIMESSA DALL’OSPEDALE Pugni ad Harinordoquy Vezzali con il collare Papà invade il campo «A casa dopo la paura» Atletica PISTA MONDO (si.g.) Esordio stagionale inatteso a Melbourne (Aus), nei campionati del Victoria, di Jana Pittman (iridata ’03 e ’07 dei 400 hs) che ha corso le staffette 4x100 e 4x400 (3’49”08) con il suo club, il Glenhunty: era assente dalle gare da aprile. A Hachioji (Giap). Uomini. 10.000: Kuira (Ken) 27’40”60; Ugachi 27’40”69; Miyawaki 27’41”57; Mwangi (Ken) 27’51”98. Baseball LIDDI ALLA FESTA L’8 dicembre, in occasione della tradizionale festa dei diamanti che quest’anno si svolgerà a Vicenza, l’ospite d’onore sarà Alex Liddi, reduce dal debutto in Major League. A proposito di Mlb, nei prossimi giorni a Dallas atteso incontro con la Ibaf per l’annuncio delle nuove strategie e iniziative tra i due enti. Si parlerà anche di rientro olimpico. CUBANI AL VIA (mat.) Con i campioni di Pinar del Rio contro Ciego de Avila davanti a 150.000 spettatori e finita 8-4 per gli ospiti, è cominciata la 51ª serie nazionale, il campionato cubano per province. Boxe Lucien Harinordoquy calmato da August (Biarritz) dopo l’invasione AFP Ha chiesto scusa Lucien Harinordoquy, padre di Imanol. Martedì sera, al 7’ del derby basco Biarritz-Bayonne (21-19) ha invaso il campo per difendere il figlio durante una rissa. Entrato dopo una touche, mentre Imanol era venuto alle mani con due avversari, Renaud Boyoud e Jean-Jo Marmouyet, il signor Lucien ha tentato di colpire quest’ultimo con un pugno, ma è stato Tennis / 2 IN SVIZZERA messo a terra con un placcaggio dal n. 10 del Bayonne Benjamin Boyet, prima che August, n.2 del Biarritz, fermasse tutti spiegando che si trattava del padre di Imanol. «Sotto pressione per molte ragioni, ho perso il controllo», si è scusato l’uomo. Oltre al club del n. 8 della Francia, ha preso atto delle scuse anche il Bayonne, che dopo l’episodio sembrava voler denunciare l’uomo. Valentina Vezzali col medico Sapori e il sindaco Benedetti MILESTONE Valentina Vezzali è stata dimessa ieri dall’ospedale San Matteo di Spoleto, dove era stata ricoverata lunedì dopo l’incidente stradale avvenuto alle 16 nei pressi di Norcia, dove era in ritiro con la Nazionale di fioretto. «Torno a casa dopo la grande paura — ha detto l’azzurra —, ma prima è doveroso ringraziare tutto il personale medico per la grande professionalità con la quale mi ha assistito». Tra le visite — ultima quella del sindaco di Spoleto, Daniele Benedetti — e i messaggi d’affetto, ieri la fiorettista ha ricevuto gli auguri dal presidente del Coni, Gianni Petrucci. «L’incidente — ha raccontato — è successo a 100 metri dall’arrivo al Centro. Come essere in pedana sul 14-10 e qualcosa ti impedisce di chiudere il punto. Fortunatamente avevo la cintura allacciata e l’airbag ha funzionato». POLACCO MONDIALE (r.g.) A Perth (Aus) il polacco Krzysztof Wlodarczyk (46-2-1), un pari e una vittoria contro Fragomeni, mantiene la cintura Wbc massimi leggeri di fronte a Danny Green (Aus, 31-5), organizzatore della riunione, finito ko 11. Green, 38 anni, alla seconda sconfitta consecutiva, pensa al ritiro. Nel sottoclou, l’indonesiano Chris John (46-0-2) ha difeso per la 15˚ volta il supertitolo piuma Wna, battendo ai punti Stanyslav Merdov (Ucr, 32-8), dimostratosi molto coraggioso, dopo essere stato contato al 2˚ round. RING IN TV (r.g.) Stasera negli studi dell’emittente Telerama di Lecce, si disputa il match nei welter tra il beniamino di casa Antonio Santoro (3) e Lajos Orsos (Ung, 1-31-1) sui 6 round. Ippica Roma: 8-9-17-15-10 9ª corsa - m 1600: 1 Ninni Rod (R. Diana) 1.15.8; 2 Nancy Canf; 3 Ninnone Amaesta; 4 Negus Bi; 5 No More Lf; Tot.: 33,35; 7,12, 21,97, 14,20 (622,23). Quinté: n.v. Quarté: n.v. Tris: e 14.215,12. Ippica FANTINI OLTRE 11.000 VITTORIE Tsonga gioca Ricardo rimonta Casa svaligiata Baze è nel mirino OGGI QUINTÉ A TARANTO Al Paolo Vi (inizio convegno alle 15.15) scegliamo La Vida Loca (15), Lucarina (16), Moby Dick (7), Mago Merlino Lp (11), Manon Bigi (12) e Idra Caf (14). SI CORRE ANCHE Galoppo: Pisa (13.25). Trotto: Napoli (14.40), Bologna (14.25), Montegiorgio (15.05). Hockey ghiaccio Sabato notte, mentre a Londra Jo-Wilfried Tsonga (foto RICHIARDI) giocava e perdeva in tre set la finale del Masters contro Roger Federer, a Gingins (Svizzera) i ladri svaligiavano la casa del tennista francese. La storia è stata raccontata dal quotidiano francese «Le Matin». Tsonga è cresciuto nella zona di Le Mans, figlio di un giocatore di pallamano di origine congolese e di una donna francese. Vive nel paesino del cantone di Vaud, a pochi chilometri dalla frontiera tra Svizzera e Francia, dal luglio 2009. L’allarme è stato lanciato lunedì mattina da un vicino, che ha notato come una delle porte-finestre dell’abitazione era stata forzata. Avvisato, Tsonga non ha potuto che augurarsi di poter «riconoscere la casa» al ritorno. Tennis / 2 RIPRESE IN BULGARIA Film di Stallone con Djokovic Novak Djokovic si dà al cinema. Martedì e ieri il serbo numero 1 al mondo era a Sofia (Bulgaria), per partecipare alle riprese di «The Expendables 2», film diretto da Sylvester Stallone con Arnold Schwarzenegger, Bruce Willis, Jet Li e Jean-Claude Van Damme, nel quale il tennista interpreta se stesso in una parte «breve ma non insignificante», secondo Dimitar Dereliev, uomo della casa di produzione New Boyana. Il film, che si sta girando in Bulgaria da settembre fino a dicembre, arriverà nelle sale nel prossimo agosto. 19ª IN A (m.l.) Oggi si gioca il 19˚ turno in serie A. Ore 20.30: Alleghe-Vipiteno (diretta RaiSport 1); Asiago-Pontebba; Bolzano-Renon; Cortina-Val di Fassa; Val Pusteria-Valpellice. Classifica: Bolzano 37; Val Pusteria, Cortina 36; Alleghe*, Pontebba, Val di Fassa 26; Asiago* 24; Valpellice 20; Renon 19; Vipiteno 17. (*: una gara in meno). L’inseguitore Jorge Ricardo (50, sin.) è a -30 da Russell Baze (53) Si riaccende la sfida infinita tra i due fantini al vertice della classifica mondiale di tutti i tempi per numero di vittorie. Da una parte il canadese (ma attivo negli Usa, in California) Russell Baze, 53 anni. Dall’altra il 50enne brasiliano Jorge Ricardo (attivo in Sud America) che dopo essere rimasto staccato anche perchè rimasto a lungo inattivo, si è nuovamente rifatto sotto. La lotta tra i due va avanti dalla fine del 2006. Baze passò per primo in vantaggio con 9.531 successi, sorpassando Laffit Pincay junior (ritirato), ma venne presto raggiunto da Ricardo che arrivò per primo a 10.000 nel 2008, staccandosi nettamente. Nel 2009, però, il brasiliano è rimasto fermo 219 giorni, per infortunio prima e poi per una dura battaglia (vinta) contro il cancro. Baze lo ha così nuovamente superato arrivando nell’agosto 2010 a 11.000 vittorie, traguardo tagliato dal collega in dicembre, quando i due erano separati da 125 lunghezze (11.125 a 11.000) ma con Ricardo già in rimonta, capace di rosicchiare 61 vittorie (412 a 351) a Baze nel 2010. Ma in questi 11 mesi del 2011 «Ricardinho» si è superato, riuscendo a recuperare ben 195 lunghezze (368 vittorie contro le 273 di Baze) che diventano solo 30 di differenza nel computo totale: 11.415 del canadese contro le sue 11.385. Ormai per l’aggancio è solo questione di mesi... A PARIGI Oggi a Vincennes nel Prix de Nantes (metri 2850) scendono in pista i nostri Leben Rl (J. Verbeeck) e Look Mp (C. Martens). Hockey pista RECUPERO E POSTICIPO Così martedì sera il posticipo della 6ª: Breganze–Valdagno 2-5; il recupero della 5˚: Am.Sp. Lodi–Forte dei Marmi 6-3. Classifica: Lodi 18, Viareggio 15, Forte dei Marmi 10, Giovinazzo e Valdagno 12, Bassano 11, Breganze e Sarzana 9, Prato 7, Molfetta e Seregno 6, Follonica e Trissino 4, Matera 0. Nuoto Golf I MOLINARI E MANASSERO Rugby / 2 DA GIUGNO 2012 Tre azzurri in Asia e Africa Mallett vicino all’Inghilterra Oggi a Fanling prende il via l’Hong Kong Open (in tv su Sky Sport 3 dalle 16.30), ultimo torneo dell’European Tour prima della finale di Dubai, del prossimo weekend. In gara, tra gli altri, Rory McIlroy, reduce dalla delusione per il 17˚ posto nella World Cup in coppia con l’altro nordirlandese Graeme McDowell. Due gli italiani iscritti, Edoardo Molinari e Matteo Manassero. Francesco Molinari è invece a Sun City, in Sudafrica, per il Nedbank Golf Challenge (prima moneta 1.250.000 $), terzo italiano a essere invitato dopo Rocca (1995) e il fratello Edoardo (2010). Tra i 12 al via anche Luke Donald, l’inglese numero 1 al mondo che cercherà di diventare il primo golfista a vincere gli ordini di merito del Pga e del Tour europeo. Tra le altre stelle Westwood, McDowell, Clarke e Kaymer. (al.so.) Nick Mallett si avvicina alla panchina dell’Inghilterra. Ieri Ian Metcalfe, presidente della commissione «Pro» della federazione, ha dichiarato che nel Sei Nazioni 2012 la nazionale avrà una guida ad interim — sarà indicata prima del raduno di gennaio, favorito Brian Ashton — e che il nuovo allenatore della Rosa prenderà in mano la squadra in vista del tour di giugno in Sudafrica. Una mossa che si sposa con la richiesta dell’ex c.t. azzurro, desideroso di avere un periodo di pausa per stare con la famiglia fino alla fine di questa stagione. In più, Rob Andrew non avrà più alcun ruolo nella gestione del XV. L’ex apertura dell’Inghilterra, fortemente criticato per la gestione del gruppo al Mondiale, si occuperà solo delle selezioni minori e delle relazioni con la Premiership. FEDE PREMIATA (al.f.) Per il terzo anno consecutivo, Federica Pellegrini è stata nominata nuotatrice europea dell’anno dalla rivista americana Swimming World. Il ranista norvegese Alexander Dale Oen si è aggiudicato il riconoscimento al maschile. Rugby Contratto, gli azzurri riuniti a Verona La maggioranza dei giocatori di Treviso e Aironi, capitani compresi, si sono riuniti ieri a Roma, insieme ai procuratori e ai responsabili dell’Air, per discutere sul contratto che li lega alle franchigie e alla Fir. La versione del documento arrivata sui tavoli delle squadre non è stata riconosciuta dai giocatori, soprattutto per quanto riguarda il nullaosta che l’Alto Livello Fir imporrebbe per i passaggi da una franchigia a un’altra. Si è anche parlato di minimo salariale. L’obbiettivo è proporre al consiglio federale una nuova bozza di contratto-tipo, con le modifiche chieste dai giocatori. Prematura, al momento, l’ipotesi di uno sciopero. Sport invernali Coppa di biathlon La prima a Fourcade OESTERSUND (Sve) — Martin Fourcade, uno dei favoriti della vigilia, ha vinto la 20 km individuale, prima gara di Coppa del Mondo. Il francese, campione del mondo dell’inseguimento, al settimo successo in carriera, ha dominato fin dall’inizio, con un solo errore. Alle sue spalle il ceco Slesingr e il tedesco Schempp, crollo dei norvegesi; Hofer 31˚ miglior azzurro, Markus Windisch vanifica con due errori nell’ultima sessione un piazzamento tra i dieci. Oggi 15 km femminile (17.15, Eurosport). Uomini, 20 km: 1. M. Fourcade (Fra) 53’29"8 (1); 2. Schlesingr (Cec) a 1’54"3 (1); 3. Schempp (Ger) a 1’54"5 (1); 31. HOFER a 4’12"4 (2); 34. M. WINDISCH a 4’22"9 (2); 63. DE LORENZI a 6’30"9 (3); 82. D. WINDISCH a 8’13"8 (7); TASCHLER rit. SCI, SIMONCELLI (s.f.) Nel 2˚ gigante Nor-Am di Aspen, ultimo test per i gigantisti azzurri prima di Beaver Creek, Davide Simoncelli ha chiuso 6˚ a 72/100 dallo statunitense Ford; 10˚ Eisath, 12˚ Borsotti (miglior tempo nella 2˚ manche), 15˚ Blardone; più lontani Ploner, 25˚ e Moelgg, solo 31˚ dopo il sesto posto della prima gara. ARMIN MARESCIALLO Ieri Armin Zoeggeler è stato promosso maresciallo dei Carabinieri per «eccezionali meriti sportivi». Il 37enne azzurro, 10 Coppe del Mondo, 2 ori olimpici (5 podi ai Giochi dal 1994 a oggi) e 54 vittorie in Coppa, nel weekend sarà in gara a Whistler (Canada) per la seconda tappa di Coppa del Mondo. FONDISTI (g.v.) Scelti gli azzurri che sabato e domenica a Düsseldorf (Ger) saranno impegnati nelle due sprint/tl (individuale e team) di Coppa del mondo di fondo. Premiati i giovani (due le matricole) che hanno brillato in Coppa Italia a Santa Caterina Valfurva: J. Kostner, Noeckler, R. Pasini, Pellegrino e Scola; Brocard, De Martin, Laurent e Vuerich (donne). Taekwondo Pre-Olimpico Ecco i 4 azzurri Sabato e domenica all’ExCeL di Londra si disputa il torneo pre-olimpico. Previsti solo 4 degli 8 tornei che poi si disputeranno effettivamente ai Giochi: -68 e -80 kg maschili e -49 e +67 kg femminili. L’Italia schiera Claudio Treviso (-68 kg); Gianluca D’Alessandro (-80 kg); Federica Mastrantoni (-49 kg) e Federica Del Coco (+67 kg). Al momento solo Mauro Sarmiento (-80) è qualificato. Il 27-28 gennaio a Kazan è in programma il torneo di qualificazione olimpica per l’Europa, a Kazan, dove si giocano tutto il vice iridato Carlo Molfetta e Veronica Calabrese. Varie FRANCOBOLLO ONESTI Per i cento anni dalla nascita di Giulio Onesti, la Fondazione e il Coni hanno annunciato un francobollo celebrativo raffigurante il Palazzo H. E a maggio il premio, intitolato all’ex presidente del Coni, sarà consegnato al presidente del Cio Jacques Rogge. In quell’occasione verrà presentato un libro dedicato alla figura e alla storia di Giulio Onesti, scritto dal giornalista Augusto Frasca con la supervisione di Antonio Ghirelli. Infine è in via di definizione un concorso riservato agli studenti delle scuole medie superiori col Ministero dell’Istruzione. Il titolo del concorso è «Onesti nello Sport». Vela GLOBAL RACE (r.ra.) È partita da Cape Town (Saf) la seconda tappa della Global Ocean Race (giro del mondo in 5 tappe per 2 persone di equipaggio). I sei Class 40 in gara si stanno dirigendo verso Wellington (N.Zel): 7000 le miglia per circa un mese di navigazione. In gara anche l’italiano Marco Nannini in coppia con lo spagnolo Hugo Ramon su Financial Crisis (3˚ nella prima tappa). Dopo il primo giorno, in testa i francesi Mabire–Merron su Campagne de France. Sfortunato Hayai che ha disalberato, a bordo gli olandesi Nico e Frans Budel (padre e figlio) sono illesi e stanno ritornando a motore a Cape Town. Nannini si trova in quinta posizione. REGIONE MARCHE Azienda Sanitaria Unica Regionale Area Vasta n. 4 Via Zeppilli, 18 - 63900 Fermo ESTRATTO BANDO DI GARA Si rende noto che l’ASUR Area Vasta n. 4 ha indetto procedura aperta per la fornitura (suddivisa in 2 lotti) quadriennale di sensori saturazione ossigeno per un valore iniziale di €. 178.120,00 + IVA. I documenti di gara sono disponibili nel sito www.asl11.marche.it. Le offerte devono pervenire presso la sede dell’ASUR Area Vasta n. 4 - Via Zeppilli, 18 - 63900 Fermo entro il giorno 31/01/2012 ore 14.00. Per informazioni UOC Provv-Eco: tel. 0734/6252877 - fax 0734/6252830 e-mail [email protected]. IL R.U.P. - Dott.ssa Catia Litantrace COMUNE DI PORDENONE E’ indetta una procedura aperta per l’affidamento del SERVIZIO DI PULIZIA DEGLI UFFICI COMUNALI E GIUDIZIARI PER IL PERIODO DAL 01/04/2012 AL 31/03/2017. CIG 2944026F18. Nuovo termine per il ricevimento delle offerte: 09/01/2012 ore 12.00. Copia degli atti di gara aggiornati con determinazione n. 131/2011 può essere richiesta al seguente indirizzo: • COMUNE DI PORDENONE - Servizio Contratti e Procedure di Gara - Corso Vittorio Emanuele II n. 64 - Pordenone; • alla seguente e-mail: [email protected] reperita al seguente indirizzo: http://www.comune.pordenone.it/comune/albo/bandi. Data spedizione avviso a G.U. Comunità Europee: 18.11.2011. Pordenone, 18.11. 2011 IL DIRIGENTE - Dott. SANDRO DI CESARE COMUNE DI PORDENONE AVVISO RELATIVO AGLI APPALTI AGGIUDICATI www.comune.pordenone.it [email protected] Con determinazione del Servizio Farmacie 2011/0003/29 n. cron. 3123 del 05.10.2011 sono stati approvati i verbali di gara relativi alla procedura aperta per l’affidamento della fornitura ordinaria di farmaci, parafarmaci e altri generi vendibili nelle farmacie comunali di Pordenone periodo 1.10.2011 - 30.09.2013, Lotto n. 1 C.I.G. N. 29081021B0, Lotto n. 2 C.I.G. 2908197016. Criterio di aggiudicazione: prezzo più basso. Il Lotto 1 è stato affidato alla ditta Felletti Spadazzi Spa, Zona Industriale Prima Strada 29, 35129 Padova, per € 2.145,000. Hanno presentato offerta n. 5 ditte. Il Lotto 2 è stato affidato alla ditta Farmaceutici Rinaldi Spa, Via Croazia, 1 Loc. Partidor, 33100 Udine, per € 1.155.000. Hanno presentato offerta n. 5 ditte. Inviato all’ufficio pubblicazioni della C.E.E. il 15.11.2011. Pordenone, 16.11.2011 IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO FARMACIE Dott. Luciano Maschio 34 LA GAZZETTA DELLO SPORT GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011 IL REPORTAGE IN GIAPPONE Disastro FUKUSHIMA L’11 marzo il terremoto e poi la tragedia nucleare DAL NOSTRO INVIATO GIAN LUCA PASINI FUKUSHIMA (Giappone) «Il mio nome è Asakoshio», fa il segno di V con le dita, come si usa da queste parti e saluta mettendosi al collo il rilevatore di assorbimento di radiazioni. Ogni bambino della sua età ne porta uno, chiuso in un sacchetto di plastica che non deve aprire mai. Ogni tre mesi, domani è il giorno, vengono ritirati dagli incaricati della Prefettura (la nostra regione) ed esaminati, a ogni codice corrisponde un bambino, ma i dati, al momento, non vengono resi noti. «Solo gli uffici governativi li conoscono – racconta Ito Chiharu, maestra d'asilo. Lei era qui il pomeriggio dell'11 marzo 2011, ore 14.46, quando lo tsunami ha colpito la costa Nord orientale del Giappone, con una violenza tale da provocare un incidente radioattivo nella centrale lontana da questa città una cinquantina di chilometri. L’11 marzo 2011 un terremoto di magnitudo 8.9 della scala Richter, con epicentro rilevato a circa 130 chilometri al largo delle coste orientali del Giappone, in pieno Oceano Pacifico, causa un violentissimo tsunami con onde alte anche 7 metri e danneggia la centrale nucleare di Fukushima, posta sulla costa orientale del Paese, su cui da anni si stava discutendo. Il giorno successivo esplode il reattore 1 della centrale. Seguono altre due esplosioni nel reattore numero 3, una nel reattore numero 2, e l'incendio al reattore 4: è catastrofe nucleare. Dopo una fase iniziale di silenzio durata qualche giorno, il governo giapponese è costretto ad ammettere il disastro e l'area attorno alla centrale e l'Oceano vengono dichiarati radioattivi. Viene vietata la consumazione di latte, acqua e di altri prodotti freschi della regione. Le stime dello tsunami parlano di 28.000 tra morti e dispersi, mentre 80.000 sono gli sfollati. L’agenzia per la sicurezza nazionale giapponese dichiara il livello di gravità più alto (7 della scala Ines) provocato dall’incidente nucleare. L'area attorno alla centrale è blindata per un raggio di oltre per 20 chilometri, all'interno della centrale restano soltanto una cinquantina di tecnici con il compito di mettere in sicurezza il sito medesimo, per la cui dismissione totale è previsto un tempo di circa 30 anni. Dopo l'incidente di Fukushima, sono state chiuse o è stata comunque sospesa la produzione di energia nucleare in 44 dei 54 siti attivi in Giappone prima dello tsunami. g.l.p. Fukushima Nella città ferita dove i bambini non possono giocare Viaggio nei luoghi del disastro nucleare. Ai più piccoli è vietato stare all’aperto: al collo un rilevatore di radiazioni 4 Un film «Ripercorrendo quello che abbiamo passato – spiega Hiroko Morohashi oggi presidente della United Sport Foundation che dopo l'incidente aiuta le popolazioni – sembra impossibile che sia accaduto. E' come aver vissuto un film, un film terribile». In cui i bambini della regione pagano, nella vita di tutti i giorni, il prezzo più I NUMERI 0 Figli? Questo è il dilemma delle coppie appena sposate della zona: non sapendo bene a cosa andranno incontro nei prossimi mesi (o anni) Chi può, nel fine settimana porta i ragazzi lontano, in zone ritenute più sicure 3 Le radiazioni sono ovunque: anche sbucciarsi un ginocchio sarebbe troppo pericoloso alto. Chi poteva è partito, molti si sono spostati verso Ovest, abbandonando la zona più vicina alla centrale: erano circa due milioni gli abitanti della prefettura quell'11 marzo, adesso è difficile calcolarli. «Ma per strada non si vedono più bambini, non si vedono più bambini nei parchi. I genitori hanno troppa paura – racconta ancora l'educatrice -. L'unico momento in cui stanno a cielo aperto è nel tratto di strada in cui salgono sul pullman che li porta a casa. Chi può, il fine settimana, li porta lontano da qui. Ma tanti restano. Io? Non ho famiglia, ma non me ne vado, qui ho i “miei” bambini, quelli di questo asilo. Non li lascio». Lo dice senza enfasi, come fosse la cosa più normale e scontata del mondo. Sono in tanti che fanno questa scelta, per non lasciare i genitori anziani, per non lasciare il lavoro, per non lasciare la casa. Non è facile ridare In alto: l’esterno del parco giochi coperto United Sport Foundation. Sotto, l’interno e la maestra Ito Chiharu all’asilo Fukushima Mebae I bambini di Fukushima sorridono, nonostante siano costretti a giocare al coperto e a portare un rilevatore di assorbimento di radiazioni un futuro a 2 milioni di persone. 11 marzo Così dopo quel maledetto 11 marzo la vita è ripresa. «Qualcuno ha paura di tutto e vive nell'ansia, altri, invece, cercano di non pensarci: non le vedi, non le senti le radiazioni, anche se sai che ci sono», racconta Kanako Yusa dipendente della Xebio, una grande compagnia di negozi sportivi originaria della zona che ha dato vita alla United Sport Foundation. Per un adulto è più facile da capire, ma per un bambino? «All'inizio abbiamo raccontato che era pericoloso uscire, che c'era qualcosa che poteva fargli male. – riprende la maestra -. Poi abbiamo iniziato a dire che mangiare frutta, verdura o bere acqua faceva male alla pancia. Quindi gli diciamo che non possono giocare fuori...». Agli alberi del giardino, davanti all'asilo, hanno ta- gliato le fronde, stanno come pali verso il cielo, la sabbia di superficie che circonda la struttura è stara rimossa con un'operazione di decontaminazione che viene ripetuta periodicamente. Le porte delle aule sono protette da pesanti pannelli di plastica che vogliono limitare l'ingresso delle radiazioni. «Nei bambini più piccoli non Gazzetta.it UN VIDEO SULLA VITA OGGI A FUKUSHIMA Sul nostro sito da oggi sarà disponibile un video girato ieri nella zona della centrale di Fukushima, con le immagini dei bambini nel loro parco al coperto, dove giocano per evitare l’esposizione alle radiazioni c'è memoria, ma in quelli anche solo di 4-5 anni è come se qual giorno avesse fatto scattare qualcosa. Non sanno cosa è capitato, ma capiscono che il mondo per loro è cambiato. Nei disegni qualcuno racconta lo tsunami, lo mette su carta, altri si tengono tutto dentro e durante le lezioni si mettono a urlare». Non possono raccogliere un fiore nel prato, anche solo sbucciarsi un ginocchio correndo sulla ghiaia di fronte alla scuola potrebbe essere pericoloso. «Non ci sono più partite di sport giovanile da queste parti, le attività all'aperto si sono ridotte anche per gli adulti, soprattutto quando piove. La gente si chiude in casa». Informazione Hanno fatto venire medici da varie parti del Giappone, vogliono sapere come si possono difendere, perché le informazioni ufficiali sono scarse. Troppo. Anche nel 3˚ disastro L'incidente alla centrare nucleare di Fukushima è il terzo disastro nucleare del Giappone i primi due furono originati da due bombe sganciate su Hiroshima e Nagasaki il 6 e 9 agosto 1945. 30 Anni Tanto tempo – si dice – richiederà la chiusura definitiva della centrale nucleare di Fukushima caso del direttore della centrale a cui è stata riscontrata la leucemia, «il governo dice che non ci sono prove, non ci sono relazioni». Per questo si sono moltiplicati i contatti internet e Facebook, attraverso cui filtrano più notizie dall'estero. Paradossale, ma le notizie a Fukushima (che per ironia della sorte ha un nome che tradotto dovrebbe suonare la città del benessere) le novità arrivano dall'America, dall'Europa... La gente vuole sapere, quello che rischia e quello che potrà succedere. Al coperto Intanto è cambiata la vita dei piccoli abitanti della regione che da poco più di un mese hanno una sorta di parco giochi al coperto dove due giorni a settimana fare attività fisica, guidata da personale specializzato, secondo un programma studiato ad Harward e esportato nelle scuole. «I bambini arrivano qui da diverse parti, prenotano e fanno attività per un'ora – racconta ancora Hiroko Morohashi – questo progetto fa parte della terza fase di assistenza dopo lo tsunami, quella che mira all'aiuto della popolazione al di la dei bisogni primari. Volevamo tenere aperto fino a marzo, ma dovremo prolungare, abbiamo tutto prenotato già oggi fino ad aprile… Solo che i costi di gestione sono elevati, soprattutto il personale e le pulizie». Dalla porta scorrevole che si apre con un sensore entra di tutto, radiazioni comprese. All'ingresso un cartello con due cifre 0.24 μSv/h all’esterno e 0.14 all’interno, sono il livello delle radiazioni rilevate oggi alle 9.30 del mattino. A seconda del clima, della pioggia, del vento... Dentro i bambini si divertono un mondo, corrono all'impazzata, fanno ginnastica e le capriole, sotto due gigantografie di loro coetanei occidentali che si rotolano, con gli stessi sorrisi, su un prato. Ai bambini di Fukushima qualcuno ha rubato l'infanzia. © RIPRODUZIONE RISERVATA GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011 LA GAZZETTA DELLO SPORT 35 ALTRI MONDI Il fatto del giorno _l’appello al Paese DI GIORGIO DELL’ARTI [email protected] Monti deve agire subito Avrà l’appoggio di tutti? Lunedì arriverà la nuova Manovra: il premier ha detto che «si rischiano effetti molto gravi» ma per i sindacati le pensioni non si possono toccare Un taglio di mezzo punto a certe operazioni che si svolgono tra le banche ha aiutato le Borse a brillare: Milano a +4,38, Parigi a +4,22, Francoforte a +4,98, Londra a +3,16, mentre lo spread è sceso a 474,1 punti. La sensazione è che i mercati comincino a intravedere una soluzione alla crisi dell’euro e che si aspettino annunci importanti sia lunedì da parte dell’Italia sia l’8 e il 9 dicembre dalle autorità europee. Su questo Monti, a Bruxelles per l’Ecofin nella sua veste di ministro dell’Economia, ha detto: «Sarà un vertice fondamentale quello dell’8 e 9. Un vertice che sarà chiamato a decidere misure molto importanti per lo sviluppo dell’Europa. Poi ci sarà il verdetto dei mercati. Io non li ho mai demonizzati anche se prima li disciplinavo. Hanno tuttavia anche il merito di rappresentare una percezione collettiva sulla credibilità delle misure che i singoli Paesi stanno prendendo. Il 10 avremo una visione sui mercati di quello che avremo fatto l’8 e il 9». I sindacati sono invece sul piede di guerra, perché le indiscrezioni sulle pensioni non piacciono. Anche Bersani si mantiene prudente: ha detto che non tutto quello che si è letto è da condividere. La Camera ha approvato il testo che introduce il pareggio di Bilancio in Costituzione: 461 a favore e 11 astenuti. Qualcuno ha notato che, rispetto alla fiducia (556 voti), i «sì» risultano in calo. Il pareggio di bilancio passa ora al Senato. Trattandosi di legge costituzionale dovrà tornare alla Camera ed essere definitivamente varato Il presidente del Consiglio Mario Monti, 68 anni, ieri a Bruxelles nella conferenza stampa dopo l’Ecofin EPA da un secondo sì di Palazzo Madama. Infine, gli 8 miliardi della sesta tranche del prestito greco sono stati sbloccati. Atene avrà i soldi per dare gli stipendi agli statali. 1Cominciamo dal discorso di Monti. Il punto più importante sono gli eurobond: il premier ne ha parlato di nuovo, segno che l’idea ha cominciato a prender piede anche da parte tedesca. E in effetti, se si costruirà la rete di accordi bilaterali che abbiamo descritto nei giorni scorsi, col vincolo severissimo alla virtù finanziaria, sarà poi possibile assumere una parte del debito a livello continentale e rifinanziarlo con bond europei. È più o meno quello che ci si aspetta di sentire il 9 dicembre. «Gli eurobond — ha detto Monti — sono una materia che deve essere valutata con mente aperta». Il presidente si è poi liberato delle voci sul prestito di 600 miliardi da parte del Fondo monetario internazionale («Non è mai stato preso in considerazione»). 2 Non ci sono gli ispettori dell’Fmi in Italia? Sì, Monti ha detto di aver incontrato il nuovo direttore per l’Europa del Fondo, Reza Mo- ghadam. Secondo lui il monitoraggio, deciso al tempo del G20 di Cannes, non ha a che vedere col prestito. I prestiti, come sa, costano cari in termini di indipendenza politica. E poi il Fmi non ha tutti quei soldi. 3 Ho letto una cosa assurda, e cioè che glieli presterebbe la Bce. Sì, ci si sta pensando. Siccome la Bce non può prestare soldi agli Stati, li presterebbe al Fmi, che è una banca, quindi tutto in regola. L’Fmi li girerebbe a Italia e Spagna. Ieri Lussemburgo, Belgio e Olanda hanno chiesto un maggiore coinvolgimento di Fmi e Bce contro la crisi del debito, dato che il cosiddetto fondo salva-Stati è ampiamente insufficiente (ha a disposizione per noi e per la Spagna sui 250 miliardi). Il comunicato andrebbe a parare proprio in quella direzione, il giro Fmi-Bce-Paesi in crisi. 4 Il premier ha detto qualcosa sulle pensioni? Ha fatto appello al «senso di urgenza e responsabilità». «Se il 5 dicembre l’Italia manca questo passaggio o non fa quel che ci si attende le conseguenze sarebbero molto gravi». 5 Però i sindacati non sono d’accordo. La Camusso ha detto: «Il governo deve sapere che 40 è un numero magico e intoccabile». Si riferisce all’ipotesi che per andare in pensione con il massimo e senza avere l’età si debbano accumulare almeno 43 anni di contributi. La leader della Cgil ha anche aggiunto: «Credo sia giunta l’ora che il governo chiami le parti e ponga il tema delle scelte da fare e di come discuterne». Sa che la Lega ha presentato un’interrogazione parlamentare per sapere se il barbiere di Milano che domenica scorsa ha tagliato i capelli a Monti ha rilasciato lo scontrino fiscale? 474 lo spread italiano Il differenziale tra i titoli di Stato italiani e tedeschi ieri ha chiuso a 474,1 punti base 4,38% la Borsa di Milano Chiusura in forte rialzo ieri a Piazza Affari: la Borsa ha guadagnato il 4,38 per cento A LA FIAT E IL NUOVO GOVERNO INGHILTERRA/1 TAGLI ALLA PREVIDENZA Lo sciopero generale manda in tilt Londra S Marchionne: «Può fare la storia» Sostegno incondizionato al governo Monti: l’a.d. Fiat, Sergio Marchionne, a margine di un seminario tenuto ieri a Washington, è stato chiaro. «Il premier Monti può fare la storia, sa cosa va fatto», ha detto il capo del Lingotto. Che sull’azienda torinese ha aggiunto: «Nessuno ne discuta la sopravvivenza, se non c’è più l’Italia venderemo macchine in Asia, in America Latina. Assurdo chiamarmi anti-italiano, ma siamo una multinazionale. La Fiom è più un ente politico che un sindacato, non è interessata al bene comune» Il corteo che ieri ha bloccato per ore Londra AP LONDRA — Lo sciopero contro la riforma delle pensioni (innalzamento dell’età a 67 anni, aumento del 3% dei contributi previdenziali, stretta sulle liquidazioni) che ha fermato ieri la Gran Bretagna ha fatto litigare Cameron con il leader laburista Miliband. «Questa serrata è un fiasco», ha dichiarato il premier. Secca replica dell’avversario: «La tua politica sta mandando il Paese in rovina». Controreplica di Cameron: «Miliband è un estremista di sinistra irresponsabile». Lo sciopero ha chiuso il 62% delle scuole pubbliche, paralizzato alcuni aeroporti e limitato l’attività degli ospedali. In 25 mila hanno sfilato a Londra, dopo che al mattino erano state arrestate 37 persone a Dalston Lane, East London, per disturbo della quiete pubblica. Cortei anche a Birmingham, Glasgow, Edimburgo. La crisi picchia duro: si prevedono sei anni di austerità. bold INGHILTERRA/2 DOPO IL CAOS TEHERAN Cameron: «Chiudiamo l’ambasciata iraniana» LONDRA — Chiusura immediata dell’ambasciata iraniana a Londra: la risposta all’assalto della sede diplomatica britannica a Teheran non si è fatta attendere. Il ministro degli Esteri, William Hague, ha dichiarato: «Tutti i componenti dell’ambasciata iraniana hanno 48 ore di tempo per lasciare la Gran Bretagna. Se un Paese non garantisce l’operatività della nostra rappresentanza, non può aspettarsi di far funzionare un’ambasciata qui. Non si può credere che un’azione come quella non possa avere avuto una forma di sostegno da parte del regime iraniano. Ma noi La protesta di Teheran ANSA continueremo a vigilare sul programma di armamento nucleare di Teheran». E il primo ministro David Cameron: «Prenderemo in considerazione misure molto dure in risposta a queste azioni vergognose e orribili». Si muove anche il governo italiano. Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, ha dichiarato: «Stiamo valutando la chiusura della nostra ambasciata a Teheran». Quanto è accaduto martedì è legato alle ultime sanzioni approvate dal governo britannico per colpire le banche iraniane, accusate di facilitare il programma nucleare del Paese. Stefano Boldrini 36 LA GAZZETTA DELLO SPORT GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011 ALTRI MONDI LO SGOMBERO DUE NOTTI FA Occupy Los Angeles Fermati 200 indignati Martedì notte di fuoco a Los Angeles, dove la polizia, con ben 1400 agenti in tenuta antisommossa, ha fatto sgomberare Tangenti e rifiuti Nuovo scandalo sulla Lombardia In cella il vice presidente del Consiglio regionale, Cristiani: a casa aveva 100 mila euro in contanti l’Ambiente è una tangente da 100 mila euro. La somma di denaro è stata ritrovata nella sua casa di Mompiano (Brescia): era divisa in due buste con banconote da 500 euro (nelle intercettazioni telefoniche chiamate «big bubble») e frutto, secondo la Procura bresciana, di una tangente per accelerare l’iter di autorizzazione del sito di Cappella Cantone, nel Cremonese, destinato a ospitare una discarica di amianto. «Sono rovinato», ha detto Cristiani quando i carabinieri sono andati a prenderlo, ieri all’alba, nella sua abitazione. STEFANIA ANGELINI Traffico organizzato di rifiuti illeciti e corruzione: sono pesanti le accuse che tornano a scuotere la Regione Lombardia a pochi mesi di distanza dalla bufera giudiziaria che ha travolto Filippo Penati. Dopo la vicenda delle presunte mazzette prese a Sesto San Giovanni dal politico del Pd, a finire nel mirino degli investigatori stavolta è il vice presidente del Consiglio lombardo, Franco Nicoli Cristiani: l’esponente del Pdl è stato arrestato a Brescia. A mettere nei guai l’ex assessore al- Franco Nicoli Cristiani esce dalla caserma dei carabinieri di Brescia. Solo cinque mesi fa, un altro caso di tangenti, a Sesto San Giovanni (Mi), ha coinvolto il politico del Pd Filippo Penati ANSA I soldi Secondo l’accusa, alla fine di settembre, al ristorante Berti di Milano, il numero due del Pdl lombardo avrebbe ricevuto la tangente dall’imprenditore Pierluca Locatelli. La consegna della tangente sarebbe stata affidata al responsabile del coordinamento dell’Arpa Lombardia (l’agenzia ambientale della regione), Giuseppe Rotondaro, anche lui arrestato, che per quel servizio avrebbe incassato 10 mila euro. Il gruppo Locatelli era già nel mirino degli investigatori: nelle intercettazioni è emerso che l’azienda bresciana di smaltimento di rifiuti era interessata a evitare i controlli ambientali sull’autostrada che unirà Brescia a Milano, dove sarebbero stati utilizzati rifiuti tossici come fondi stradali. Ma oltre a Cristiani e Rotondaro, altre otto persone sono finite in manette tra imprenditori, politici e funzionari pubblici. Sequestrati, inoltre, la cava di Cappella Cantone, un impianto per il trattamento di rifiuti a Calcinate (Bergamo) e due cantieri autostradali a Cassano d’Adda (Milano) e Fara Olivana con Sola (Bergamo). Dopo il caso Penati (costretto a dimettersi), il consiglio lombardo torna a tremare: «Ho piena fiducia nella magistratura», ha detto il presidente, Davide Boni. © RIPRODUZIONE RISERVATA gli indignati di «Occupy L.A.», accampati da oltre due mesi davanti al municipio della città, nel cuore di Downtown. Alcuni si sono però rifiutati di andar via e la polizia ha provveduto ad arrestare circa 200 persone, fortunatamente senza che ci fosse alcun incidente di rilievo. SULLA PASTA PER BIMBI Barilla sfida Plasmon «Il suo spot inganna» Barilla contro Plasmon: l’azienda di Parma non ha gradito la pubblicità comparativa di Plasmon su una nuova pastina A IL DELITTO SQUARISE Uccise italiana in Spagna: 17 anni al Gordo LA FORLEO LASCIA CREMONA S Trasferita nel 2008 dal Csm Ritorna a Milano il giudice Clementina Forleo, il 48enne magistrato che nel 2008 era stato trasferito d’ufficio a Cremona per incompatibilità ambientale dal Csm per le dichiarazioni sui «poteri forti» che avrebbero interferito nelle inchieste sulle scalate ad Antonveneta e Bnl. Già prima dell’estate il Consiglio di Stato aveva annullato il trasferimento, così ieri il plenum del Csm ha deciso di riportarla a Milano; non avrà più il ruolo di gip, ma sarà assegnata come giudicante ad una sezione penale A sinistra, il magistrato Vincenzo Giglio e il consigliere regionale Pdl in Calabria Franco Morelli. A destra la pm di Milano Ilda Boccassini ANSA ’Ndrangheta Blitz da Milano alla Calabria: 10 gli arresti Colpito il clan Valle-Lampada che opera al Nord: in manette anche un giudice del tribunale di Reggio e un politico Pdl FILIPPO CONTICELLO Un lungo ponte di malaffare tra la Lombardia e la Calabria. E un maxiblitz anti-’ndrangheta: partito dalla procura di Milano, ieri ha fatto scattare arresti in sequenza a Reggio Calabria. Si chiama operazione «Infinito», ha colpito affiliati alla famiglia Valle-Lampada, ma anche professionisti. All’apparenza irreprensibili, sarebbero invece al servizio del clan che opera nel Milanese. Dieci in tutto gli ordini di arresto, chiesti dal pool del procuratore Ilda Boccassini, nove di custodia cautelare in carcere, e uno ai domiciliari per Maria Valle, la moglie di un capomafia. Zona grigia In manette presunti boss (Francesco e Giulio Lampada, Raffaele Fermigno e Leonardo Valle), ma non solo. Anche un magistrato, un politico, un avvocato, un medico e un maresciallo della Guardia di finanza: eccola la zona grigia al servizio della cosca. È andato in carcere Giuseppe Vincenzo Giglio, presidente della sezione «Misure di prevenzione» del Tribunale di Reggio Calabria: sarebbe stato corrotto favorendo la carriera di sua moglie all’Asl di Vibo Valentia (poi inquisita per mafia). Perquisito e solo indagato un secondo magistrato, Giancarlo Giusti: il conto dei sui viaggi a Milano e delle escort sarebbe stato pagato da Giulio Lampada. Beffa delle beffe: Giusti nel 2009 firmò un appello dell’associazione anti-mafia Libera. L’avvocato in manette è, invece, del Foro di Palmi (Reggio Calabria) e si chiama Vincenzo Minasi: ha uno studio a Milano e ha difeso Maria Valle. In galera anche Francesco Morelli, consigliere regionale Pdl, e il medico Vincenzo Giglio, cugino del magistrato Giuseppe Vincenzo Giglio, che avrebbe appoggiato la campagna elettorale di Leonardo Valle in un comune del Milanese. Si finisce col maresciallo, il finanziere Luigi Mongelli, accusato di corruzione. Tutti professionisti, senza mai una macchia. All’apparenza. notizie Tascabili Morto nell’Ennese I dati dell’Istat su ottobre Raggranellava qualche euro per uscire con la fidanzatina e mangiare una pizza. Per farlo raccoglieva rame in ogni modo, lo staccava dai pali della luce o dagli elettrodomestici, e poi rivendeva il tutto. Così, martedì, mentre tentava di tagliare pezzi di rame da un filo di un palo di elettricità pubblica, Federico Maita, 15enne di Catenanuova (Enna), è morto folgorato. L’incidente a 70 metri da casa, a soccorrere il ragazzo è stato il padre che ha preso anche lui la scossa: ora è ricoverato all’ospedale Cannizzaro di Catania per ustioni alle mani. Il giovane Federico era stato trasportato all’ospedale di Enna, ma è arrivato morto. Disoccupazione all’8,5% A spasso un giovane su 3 Sono ancora una volta preoccupanti i dati rilevati dall’Istat sulla situazione lavorativa degli italiani: a ottobre la disoccupazione è infatti salita all’8,5 per cento, ovvero il valore più alto da maggio 2010, quando aveva raggiunto l’8,7 per cento. E sono sempre terrificanti i numeri che riguardano i più giovani: il tasso di disoccupazione dei ragazzi tra i 15 e i 24 anni è al 29,2%, in flessione di 0,1 punti percentuali su settembre ma in aumento di 1,5 punti su ottobre 2010. In pratica non lavora un giovane su tre. Resta invece invariata l’occupazione rispetto al mese scorso, che è però aumentata dello 0,2% (+53 mila unità) rispetto a ottobre 2010. Stabile al 3% l’inflazione nell’Eurozona. per bambini, confrontata con un altro prodotto della Barilla, i Piccolini, e definito nello spot una pasta per adulti. «Un’azione grave e sleale che crea panico tra le mamme», attacca la Barilla. E la Plasmon: «Tutte le affermazioni della campagna sono vere e verificabili». Victor Diaz Silva Santiago, soprannominato «El Gordo», il barista uruguaiano reo confesso dell’omicidio di Federica Squarise, la 21enne di San Giorgio delle Pertiche (Padova) uccisa il 30 giugno del 2008 a Lloret de Mar, in Spagna, durante una vacanza, è stato condannato ieri a 17 anni e 9 mesi. Lo ha detto l’avvocato Agnese Usai, che difende la famiglia Squarise. «El Gordo» è stato ritenuto colpevole di abuso sessuale e omicidio volontario: un anno e sei mesi di prigione per il primo reato, sedici anni e tre mesi per il secondo ed entrambi con l’applicazione dell’attenuante della collaborazione. Il collegio giudicante ha poi stabilito che dalla pena dovrà essere decurtato il tempo già trascorso in carcere dal barista, che è in galera dal 7 luglio 2008. Il 30enne uruguaiano dovrà anche risarcire con 80 mila euro i genitori di Federica, che hanno già annunciato che faranno ricorso per la decisione. I loro avvocati stanno anche procedendo a una ulteriore richiesta di indennizzo allo Stato spagnolo. La condanna per «El Gordo» è stata considerata troppo mite da Luca Zaia, il governatore del Veneto. che è insorto subito: «Uno scandalo, anzi uno schifo. Mi pareva già scandalosa la pena richiesta dal pubblico ministero di 30 anni. Ora sappiamo come funziona la giustizia spagnola». © RIPRODUZIONE RISERVATA Polemica per tempi e regole Trafugava rame Sky si ritira dalla gara per pochi euro: per il digitale terrestre 15enne folgorato I sindacati dei trasporti scioperano per il contratto fermo da 3 anni ANSA Sciopero nazionale Treni e autobus fermi per 24 ore il 15 e 16 dicembre Sciopero nazionale di 24 ore giovedì 15 e venerdì 16 dicembre nel trasporto pubblico locale e ferroviario. Lo stop è stato proclamato da tutte le principali sigle sindacali (Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltras- porti, Ugltrasporti, Orsa Trasporti, Faisa e Fast) «a sostegno della vertenza per la sottoscrizione del contratto della mobilità». I lavoratori del trasporto ferroviario si fermeranno dalle 21 del 15 alla stessa ora del 16, mentre il 15 dicembre si asterranno dal lavoro gli addetti ai bus che effettuano i servizi extraurbani. Il 16 la protesta interesserà il personale di bus, metrò e tram dei servizi urbani. Rupert Murdoch, 80 anni, ha fondato la News Corp ed è il numero uno di Sky ANSA Sky Italia si è ritirata dalla gara voluta dalla Commissione europea per l’assegnazione delle frequenze tv digitali terrestri. Tempi troppo lunghi e regole poco chiare hanno spinto la piattaforma di Murdoch ha fare un passo indietro.«La lunghezza della gara è del tutto incompatibile con l’esigenza di pianificare gli investimenti necessari. Questa gara, nelle modalità impostate dal precedente governo, non interpreta più le reali esigenze di sviluppo e di apertura alla concorrenza del mercato, ma rischia di essere negativa per lo stesso». GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011 ALTRI MONDI LE TRE DATE DI GIUGNO Springsteen in Italia È caccia al biglietto Come giovedì scorso per il concerto del 7 giugno 2012 a San Siro (40 mila tagliandi già «bruciati»), da oggi alle 16 sono in vendita su Ticketone.it i biglietti per i concerti di Bruce Springsteen (nella foto Ap) con la storica E Street Band allo stadio Franchi di Firenze, il 10 giugno, e al Nereo Rocco di Trieste, l’11. Da domani si possono comprare anche nei normali punti vendita: al massimo quattro per ogni persona, però. MasterChef DA PRESENTARE A SANREMO Vasco: «Ho un brano per Patty Pravo» Vasco Rossi a Sanremo, ma in versione autore. Il Blasco, su Facebook, ha rivelato di avere un brano per Patty Pravo: «Io e A L’ULTIMA DI «FIORE» «Talento e colpi bassi» I fornelli sono un cult Il programma diventato fenomeno tv sbarca all’università e prepara la finalissima. Il giudice Barbieri: «Sarà clamorosa» ELISABETTA ESPOSITO «Preparatevi, sarà una finale clamorosa, i tre concorrenti rimasti lotteranno con il coltello tra i denti e non mancheranno i colpi bassi...». Sarà dunque la finale che un programma come MasterChef Italia merita. Le anticipazioni arrivano da Bruno Barbieri, uno dei tre giudici del gustosissimo talent show dei fornelli in onda su Cielo. Ieri sera è andata in onda la semifinale che a sorpresa ha portato all’eliminazione di Imma. Mercoledì prossimo si sfideranno infatti Luisa, Ilenia e Spyros. «Direi che sono rimasti gli elementi migliori», continua Barbieri, lo chef italiano che ha il maggior numero di stelle Michelin con Gualtiero Marchesi. Poi analizza: «Luisa, la napole- « La rivalità è stata sempre autentica C’è anche chi è pronto a uccidere per quel titolo DANNY D’ANNIBALE CONCORRENTE MASTERCHEF tana, è stata bravissima dall’inizio, Ilenia ha dimostrato di saper cucinare tutto e Spyros è il classico outsider che merita». Barbieri, severo selezionatore e giudice insieme allo chef Carlo Cracco e al guru della ristorazione italiana negli Usa Joe Bastianich, è euforico mentre parla del suo MasterChef: «Ma sì, perché qui sono arrivate persone con lavori importanti che hanno scelto di rischiare tutto per una passione. Abbiamo dato alla gente la possibilità di fare il mestiere che più desidera- I giudici di «MasterChef Italia», Bruno Barbieri, Carlo Cracco e Joe Bastianich. L’ultima puntata del talent show di «Cielo» andrà in onda mercoledì prossimo, alle 21: i tre finalisti sono Luisa, Ilenia e Spyros no, non è poco. E poi non c’è niente di costruito, i ragazzi hanno tirato fuori il loro io e nei piatti sono finiti i sentimenti. Ci abbiamo messo l’anima anche noi tre: il secondo giorno io, Carlo e Joe abbiamo litigato in modo furioso per una concorrente, il programma rischiava di saltare. Poi è tornata la pace, ma da certe cose si capisce che qui tutto è autentico». Quanta rivalità Lo conferma an- che Danny, il 30enne ingegnere romano che ha mancato per un soffio la semifinale per colpa di una crème brulée: «Ma quale soffio, sono stato sfigato! Mentre al mio avversario Spyros è andato tutto bene... Ancora non ci posso pensare! Fortuna che tanta visibilità qualcosa ha portato: stanno arrivando proposte interessanti». Già, la visibilità è stata notevole: gli ascolti in costante aumen- la Foto La lotta all’Aids continua Le vittime sono diminuite del 22 per cento dal 2005 Oggi è la giornata mondiale per la lotta all’Aids, e in tutto il mondo si conoscono i nuovi numeri della malattia (nella foto Ap, alcune candele formano il simbolo anti-Aids a Kathmandu, in Nepal): secondo l’ultimo rapporto dell’Oms-Unicef-Unaids, c’è stato un calo delle morti del 22% in 5 anni e una riduzione del 15% dei nuovi contagi negli ultimi 10 anni. L’Aids, però, continua a uccidere: nel 2010 il virus dell’Hiv ha ammazzato 1,8 milioni di persone; alla fine dello scorso anno, globalmente, erano 34 milioni le persone sieropositive o malate di Aids. In Italia, invece, i dati dicono che ogni tre ore c’è un nuovo contagio con il virus dell’Hiv, e ogni anno ci sono 3 mila nuovi casi. I rapporti sessuali non protetti sono la prima causa della malattia: ricorrono nell’80,7% dei casi. to hanno permesso a Cielo di diventare il canale free più seguito in prime time dopo le sette reti generaliste, tanto che dopo la finale ci saranno due appuntamenti speciali (il 21 e il 28 dicembre). MasterChef è un fenomeno televisivo, se ne sono accorti anche all’Università Iulm di Milano, dove oggi Barbieri e Cracco parleranno proprio di questo successo. Alla gente è piaciuta anche la rivalità tra concorrenti: «Che era assolutamente vera — continua Danny — per il titolo e il premio (100 mila euro e la pubblicazione di un libro di ricette edito da Rizzoli, ndr) c’è gente disposta a uccidere». Luisa? «No, lei è solo molto sicura di sé ma non farebbe male a una mosca. Piuttosto Ilenia è cambiata molto verso la fine...». E Spyros com’è? «Un furbacchione». Belle premesse. Buona finale... L’INSOLITO ALBUM Le ricette e i cuochi hanno pure le «figu» Un album di figurine di chef italiani e ricette. Il primo del genere, di oltre 50 pagine e in tiratura limitata, si compra su italiasquisita.net: tutto il ricavato andrà in beneficenza. LA GAZZETTA DELLO SPORT 37 Curreri abbiamo scritto una canzone per la divina Patty Pravo. Lei non lo sa. Abbiamo intenzione di sottoporre tale progetto al presidente direttore dirigibile generale del locale il Festival di Sanremo, Gianni Morandi... per la sua approvazione. Il resto sarà storia». LEADER IL SITO DI «VENDITE PRIVATE» Showroomprive Le offerte uniche sbancano il web S Con Benigni e Jovanotti Fiorello si prepara al grande finale. Lunedì, il suo show spacca-auditel ospiterà Roberto Benigni. Il comico toscano doveva esserci già alla seconda puntata ma si era fatto male a un piede: le condizioni di salute sono migliorate e ieri è arrivata l’ufficialità della sua presenza. In studio a Cinecittà non ci sarà Penelope Cruz mentre ha dato l’okay Jovanotti: canterà «Il più grande spettacolo dopo Big bang», la canzone a cui si ispira il titolo della trasmissione di Fiore Gli uffici di «Showroomprive», alla periferia di Parigi DAL NOSTRO INVIATO MASSIMO ARCIDIACONO PARIGI «Le fondeur», il fondatore, indossa un maglione blu alla Marchionne e dimostra molto meno dei suoi 38 anni. Thierry Petit, questo il nome de «le fondeur» di Showroomprive, ha modi dimessi, ma è un manager che vale da solo 490 mila euro di fatturato al giorno. Tanti quanti ne genera oggi la sua idea, nata nel 2006 col lancio in Francia del sito di vendite private ormai secondo in Europa. Philippe Limes, invece, è il direttore commerciale. Venezuelano poliglotta, 26 anni, faccia da ragazzino ma piglio deciso, dice: «La nostra forza? Noi facciamo commercio, non e-commerce». Piccola precisazione che nasconde una vistosa diversità di prospettiva: da un business tradizionale, si è sviluppato un «club» online che ormai conta su 5 milioni di membri e 1,5 milioni di clienti, 4,5 milioni di visitatori unici al mese e 2,5 di ordini evasi all’anno. L’idea è semplice: un sito a cui ci si iscrive per poter partecipare a vendite uniche per ogni prodotto (capi d’abbigliamento, in particolare) e per un tempo determinato. Insomma, un susseguirsi continuo di offerte speciali su oggetti di marca, anche se quelli di Showroomprive amano chiamarli con enfasi «eventi». Qualcosa di simile a Groupon, Privalia o Vente-privee, l’acerrimo concorrente. Qualcosa di simile, ma non troppo, tanto da aver spinto il fondo Accel Partners, già lungimirante finanziatore di Facebook, a entrare nel capitale. Soldi freschi per espandersi in Spagna e da pochi mesi anche in Italia. Stefano Zanetti, 33 anni, veneziano, è il capo della struttura italiana: «Abbiamo 550 mila soci e 4 milioni di fatturato, siamo fiduciosi: in Italia l’e-commerce registra tassi di crescita del 20% all’anno». Attorno a noi, decine di giovani e giovanissimi animano la sede nel quartiere parigino di St. Denis: sembrano convinti di far parte di una «rivoluzione». La concorrenza non manca e anche il colosso Amazon studia l’ingresso nell’abbigliamento. «Sarà un rischio, ma anche un’opportunità», dice serafico Petit, e avverte: «A temere sono i distributori tradizionali. I supermercati saranno degli showroom: andremo, passeremo uno scanner su una bottiglia di vino e ci arriverà a casa». © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA L’INCONTRO IL PRESIDENTE CECCHERINI IN VATICANO Giovani-Editori: visita a Benedetto XVI Che festa per i 10 anni dell’Osservatorio Un incontro speciale per i 10 anni di attività dell’Osservatorio Permanente Giovani Editori. Così il presidente, Andrea Ceccherini, è stato ricevuto ieri, in udienza privata, dal Papa in Vaticano (nella foto), insieme ai componenti dell’ufficio di presidenza dell’organizzazione (Giancarlo Cerutti, presidente del «Sole 24 Ore»; Andrea Riffeser Monti, a.d. della Poligrafici Editoriale; Cesare Romiti; Giuseppe Guzzetti, presidente dell’Acri). Benedetto XVI ha incoraggiato l’attività dell’Osservatorio che da anni ha lanciato l’iniziativa «Il Quotidiano in Classe» (in cui è coinvolta pure la Gazzetta) nelle Superiori. 38 LA GAZZETTA DELLO SPORT GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011 ALTRI MONDI Oroscopo 21/3 - 20/4 21/4 - 20/5 21/5 - 21/6 22/12 - 20/1 22/6 - 22/7 23/7 - 23/8 LE PAGELLE Ariete 6 Toro 6 Gemelli 6 Capricorno 7,5 Cancro 7 Leone 5,5 DI ANTONIO CAPITANI Se la mattina vi vede appoggiati e fattivi, il pomeriggio paventa scontentezza. Scegliete compagnie e collaboratori. Spegnimenti suini. La mattina stressa, il pomeriggio solleva. Ma siete più contorti della burocrazia d’un permesso di soggiorno. Pure ormonalmente. Ussignùr. Dopo la mattina, serena e produttiva, gli obblighi e gli scemi potrebbero soffocarvi. Organizzatevi. Asserragliatevi. Tanto non si fornica. Mattina ottima per sollecitar crediti e sistemar cose di soldi. Ma non siate sfigocupi. Pomeriggio di fortuna e sprint, anche sudombelicali. Il lavoro sfianca, il tempo libero manca, la gente stressa. E voi capite Luino per suino, da quanto siete stanchi. Fermatevi, è necessario. 24/8 - 22/9 23/9 - 22/10 23/10 - 22/11 23/11 - 21/12 IL MIGLIORE Il ventaglio dei successi si apre. E premia sia ciò che siete sia ciò che fate. Evoluzioni amorose utili, fatiche premiate, sudombelico milleusi. 21/1 - 19/2 20/2 - 20/3 Vergine 6 Bilancia 6 Scorpione 6 Sagittario 6 Acquario 7 Pesci 6 Progetti e rapporti si perdono in dedali complicati. E nel lavoro ci sono troppi fallocefali. Organizzatevi. Sudombelico lesto, però… Mattinata di successi e serenità. Ma dal pomeriggio farete venir voglia di grigliarvi: non rompete. Sfighine amoroso fornicatorie aleggiano. Le vostre capacità di critica s’offuscano. E voi rischiate di combinare un guaio. Occhio. Il pomeriggio olezza però di fortuna e di suino… Stamani rispetterete la tabella di marcia, con soddisfazioni e confronti proficui. Poi vi verranno gli zebedei come due garage. State calmi. L’obiettività di giudizio lascia spazio a un ottimismo forse eccessivo. Ma giustificato. Tutto inizia e procede bene, il sudombelico brinda! Navigare in solitaria vi farà produrre. Ma abbiate occhi pure sui glutei: pugnali e scimitarre alle vostre spalle volano. Pomeriggio migliore. MARIO YEPES Il difensore del Milan, capitano della Colombia, è nato a Cali il 13 gennaio 1976. In questa stagione ha segnato un gol alla Radio TeleVisioni in chiaro RAITRE CANALE 5 ITALIA 1 RETE 4 CARTONI ANIMATI TELEFILM GREY'S ANATOMY STUDIO APERTO STUDIO SPORT I SIMPSON DRAGON BALL TELEFILM DRAGON BALL STUDIO APERTO STUDIO SPORT MR BEAN C.S.I. EUROPA LEAGUE: VASLUI - LAZIO 22.55 UEFA EUROPA LEAGUE - SPECIALE 23.55 MR. OLYMPIA 2011 1.35 POKER1MANIA 2.25 STUDIO APERTO 6.55 10.50 11.30 12.00 13.00 13.50 15.10 RAIDUE 6.45 UNOMATTINA 11.05 OCCHIO ALLA SPESA 12.00 LA PROVA DEL CUOCO 13.30 TELEGIORNALE 14.10 VERDETTO FINALE 15.15 LA VITA IN DIRETTA 16.50 TG PARLAMENTO 17.10 CHE TEMPO FA 18.50 L' EREDITÀ 20.00 TELEGIORNALE 20.30 QUI RADIO LONDRA 20.35 SOLITI IGNOTI 21.10 DON MATTEO 8 Fiction 23.30 PORTA A PORTA 1.05 TG 1 - NOTTE 1.35 CHE TEMPO FA 1.40 QUI RADIO LONDRA 1.45 SOTTOVOCE 6.30 10.00 11.00 13.00 14.00 16.10 17.50 18.15 18.45 19.30 Film sul Digitale Terrestre Lo Sport in chiaro, sul satellite e sul digitale terrestre PREMIUM IN DIRETTA 13.35 LA VERA STORIA DI MORK E MINDY MYA 13.55 TWILIGHT PREMIUM CINEMA 16.05 ORGOGLIO E PREGIUDIZIO PREMIUM CINEMA 17.15 AMO SOLO LEI MYA 18.15 THE DEPARTEDIL BENE E IL MALE PREMIUM CINEMA 21.15 LA COSA STEEL 21.15 PROVA A INCASTRARMI PREMIUM CINEMA 23.25 ME AND ORSON WELLES PREMIUM CINEMA CALCIO 20.25 20.30 21.05 22.40 23.25 23.40 0.25 CARTOON FLAKES TG2 I FATTI VOSTRI TG 2 ITALIA SUL DUE TELEFILM RAI TG SPORT TG 2 NUMB3RS SQUADRA SPECIALE COBRA 11 ESTRAZIONI LOTTO TG2 CRIMINAL MINDS Telefilm COLD CASE TG 2 CUT RAI 150 ANNI LA STORIA SIAMO NOI 18.00 SCHALKE 04 STEAUA BUCAREST Europa League. Premium Calcio 21.05 VASLUI - LAZIO Europa League. Italia 1, Premium Calcio BASKET 19.00 OLIMPIA LUBIANA MONTEPASCHI SIENA Eurolega. Sportitalia 2 14.00 15.50 17.40 18.10 19.00 20.00 20.35 21.05 23.05 0.00 0.10 1.00 1.05 17.15 Eurolega. Sportitalia 16.00 COPPA DEL MONDO Individuale maschile. Eurosport COPPA DEL MONDO VOLLEY Individuale femminile. Eurosport 03.00 IRAN - BRASILE NCAA. Sky Sport 3 10.15 CALCIO: PALERMO FIORENTINA 09.00 CALCIO: SIENA INTER Serie A. Highlights. GOLF 09.15 CALCIO: UDINESE - ROMA 07.00 UBS HONG KONG OPEN Serie A. Highlights. Pga European Tour. Sky Sport 3 09.30 CALCIO: NAPOLI JUVENTUS HOCKEY GHIACCIO 16.25 VOLVO OCEAN RACE 10.00 CALCIO: NOVARA PARMA Rai Sport 1 Serie A. Highlights. Ieri ALGHERO 7 19 ANCONA 2 11 AOSTA 2 10 BARI 9 15 BOLOGNA 2 12 min max CIELO VENTI CAGLIARI 9 20 Sole Deboli CAMPOBASSO 3 10 Moderati CATANIA 15 17 FIRENZE 0 14 Trento Aosta 1 8 Torino 1 9 2 12 Milano 2 Venezia 9 1 4 1 2 10 Perugia 1 17 2 12 MILANO 0 8 ROMA NAPOLI 6 17 4 13 Neve Mossi PERUGIA -2 8 Nebbia Agitati 5 10 12 18 ROMA 4 15 TORINO 1 10 -3 10 POTENZA REGGIO CALABRIA Il sole oggi MILANO ROMA TRENTO Sorge Tramonta Sorge Tramonta TRIESTE 7:41 16:41 7:16 16:40 6 16 VENEZIA 1 12 Virgin Radio Liga. 22.00 Virgin Motel Pga European Tour. EUROSPORT SKY SPORT 3 12.00 CALCIO: NAPOLI MANCHESTER CITY 08.30 BIATHLON: COPPA DEL MONDO Individuale maschile. Donne 10 km Classica. Da Kuusamo, Finlandia. 07.30 RUGBY: GLOUCESTER RUGBY - HARLEQUINS 16.15 BASKET: GONZAGA NOTRE DAME Carling Cup. Questa sera il Virgin Motel ospita anche U2 (nella foto), Guns N’Roses, Neil Young, Queen e Pink Floyd 10.30 SALTO CON GLI SCI: COPPA DEL MONDO NCAA. HS 142. Da Kuusamo, Finlandia. Domani Dopodomani Perturbazione in transito al Nord e sulle regioni tirreniche. Piogge diffuse più abbondanti su Liguria, Lombardia e localmente su Toscana e Lazio. Neve oltre i 1300/1500m. Resta asciutto lungo l'Adriatico, al Sud e isole. Venti meridionali. Ancora diffusa instabilità su buona parte del Nord e lungo le regioni tirreniche con precipitazioni deboli-moderate. Variabilità tra Sardegna e Sicilia con qualche fenomeno sui settori esposti ai venti meridionali. Altrove ancora stabile. 10 Ancona Firenze 11 19 10.00 Rmc in tempo reale 10 11 13 L'AQUILA 12 Rmc Bologna Genova GENOVA PALERMO Coppa del Mondo. Oggi nello Zoo, ripreso da Comedy Central, entra pure l’avvocato/politico Alfonso Marra (nella foto) Monica Sala (nella foto) e Max Venegoni parlano di attualità con gli ascoltatori tramite sms al 342.4141762 22.45 CALCIO: BARCELLONA RAYO VALLECANO 16.30 GOLF: UBS HONG KONG OPEN 14.00 Lo Zoo di 105 10 Molto forti Calmi 18.15 CALCIO: MALAGA VILLARREAL. Liga. 20.45 GOLF: UBS HONG KONG OPEN Pga European Tour. Coppa del Mondo. 14.00 VOLLEY: SERBIA ITALIA Calo della pressione a partire dai settori occidentali con piogge su parte del Nordovest, specie tra Liguria e Toscana. Peggiora in serata al Nord e sulla Sardegna nord-occidentale. Altrove soleggiato ma con locali nebbie sulle pianure. Trieste Coperto Temporali 10.45 VOLLEY: CUBA ITALIA Oggi Forti MARI 09.00 RUGBY: GLOUCESTER RUGBY - TIGERS SKY SPORT 2 Heineken Cup. Rovesci Pioggia 2.20 24.00 0.10 1.05 1.20 1.55 Champions League. Serie A. Highlights. VELA 23.55 0.00 13.30 14.05 16.00 19.20 20.00 20.30 21.10 OMNIBUS TG LA7 COFFEE BREAK L’ARIA CHE TIRA S.O.S. TATA I MENÙ DI BENEDETTA TG LA7 TUTTI GLI UOMINI... TELEFILM G-DAY TG LA7 OTTO E MEZZO PIAZZAPULITA Attualità TG LA7 (AH)IPIROSO PROSSIMA FERMATA G-DAY (R) MOVIE FLASH 14.00 CALCIO: ARSENAL MANCHESTER CITY Serie A. 09.45 CALCIO: CESENA GENOA Serie A. Rai Sport 1 21.10 7.00 7.30 9.40 10.35 11.25 12.25 09.30 SCI DI FONDO: COPPA DEL MONDO Serie A. Highlights. 20.30 ALLEGHE - VIPITENO 16.55 18.55 19.35 20.30 TELEFILM RICETTE DI FAMIGLIA TG4 DETECTIVE IN CORSIA LA SIGNORA IN GIALLO FORUM HAMBURG DISTRETTO 21 SECONDO AMORE TG4 TEMPESTA D'AMORE WALKER TEXAS RANGER MIAMI VICE Film I BELLISSIMI DI R4 OUT OF SIGHT-GLI OPPOSTI SI ATTRAGGONO TG4 NIGHT NEWS AVIVA Premiership. Serie A. Highlights. 10.30 CALCIO: SIENA INTER. Serie A. 15.30 CALCIO: FAN CLUB ROMA. 16.00 CALCIO: FAN CLUB INTER. 16.30 CALCIO: FAN CLUB LAZIO. 17.00 CALCIO: FAN CLUB NAPOLI. 17.30 CALCIO: FAN CLUB JUVENTUS. 21.00 CALCIO: NAPOLI JUVENTUS SKY SPORT 1 NFL. ESPN America A CURA DI Nuvolo 6.50 8.50 10.35 12.25 13.00 13.40 14.35 15.00 17.45 18.30 19.00 19.25 20.05 20.55 Coppa del Mondo maschile. Da Osaka, Giappone Sky Sport 2 02.00 SEATTLE SEAHAWKS PHILADELPHIA EAGLES GazzaMeteo Legenda 0.15 0.45 1.25 2.50 3.21 TG5 - MATTINA MATTINO CINQUE FORUM TG5 BEAUTIFUL CENTOVETRINE UOMINI E DONNE AMICI POMERIGGIO CINQUE TG5 MINUTI AVANTI UN ALTRO TG5 STRISCIA LA NOTIZIA IO CANTO Talent TG5 - NOTTE STRISCIA LA NOTIZIA UOMINI E DONNE AMICI ACAPULCO HEAT 02.00 SOUTH FLORIDA WEST VIRGINIA Eurolega. Sportitalia 24 BIATHLON 8.00 8.50 11.00 13.00 13.40 14.10 14.45 16.15 16.55 18.05 18.50 20.00 20.30 21.10 FOOTBALL 20.30 EA7 MILANO REAL MADRID 20.30 BENNET CANTÙ - CAJA LABORAL VITORIA AGORÀ RAI 150 ANNI TG3 DIARIO ITALIANO LA STRADA PER LA FELICITÀ TGR - TG3 COSE DELL'ALTRO GEO GEO & GEO METEO 3 TG3 - TGR LA CRISI. IN 1/2 H UN POSTO AL SOLE DARK TIDE Telefilm SOSTIENE BOLLANI TG3 LINEA NOTTE TG REGIONE METEO 3 MAGAZZINI EINSTEIN 8.00 10.00 11.10 12.45 13.10 Radio 105 LA 7 RAIUNO 9 12 10 L’Aquila 1 11 Campobasso Bari 5 10 Napoli 5 10 15 Potenza 15 3 Cagliari 11 Catanzaro 10 16 6 Palermo 16 Reggio Calabria 10 19 8 18 Catania 12 16 Il sole domani MILANO La luna ROMA Sorge Tramonta Sorge Tramonta 7:42 16:41 7:17 16:39 Nuova Primo quarto Piena Ultimo quarto 25 nov. 3 dic. 10 dic. 17 dic. GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011 TERZO TEMPO GazzaFocus LA GAZZETTA DELLO SPORT 39 LETTERE Lo sport italiano in tempi di crisi dà un segnale al Paese: ieri l’annuncio Il Coni vara l’austerità Contributi: meno 20% Un risparmio di 37 milioni e mezzo di euro equamente distribuiti tra tutte le federazioni. Il calcio perde 16 milioni Bianco e Nero A CURA DI ANTONIO DI ROSA Fax: 0262827917. Email: [email protected] Brutta la Juve di Napoli? Ecco perché dico di no Il nostro allenatore Antonio Conte sembra un tifoso e anche la partita del San Paolo non può che confermare questa impressione. Mi deve spiegare qualcuno perché quando perdiamo di intensità siamo una squadretta. Sarei curioso di chiedere a Buffon cosa gli passa per la testa quando un giocatore avversario si avvicina alla sua porta. In questa caso bisogna cambiare gli attaccanti che non fanno filtro. La società non ha fornito a Conte l'organico completo però Pirlo era da cambiare, Lichsteiner pure, Pepe ha bisogno di riposo. Non vorrei che ci trovassimo in difficoltà per infortuni e squalifiche. Giorgio Sar no incontrato il neoministro Franco Profumo per affermare la volontà di andare avanti nell’impegno di valorizzare l’attività sportiva nelle scuole. MAURIZIO GALDI ROMA Lunedì il Governo Monti ufficializzerà i sacrifici che tutti dovremo fare per superare questa crisi. Ieri il Coni lo ha anticipato «imponendo» i sacrifici al mondo dello sport. Indispensabili anche alla luce del taglio che la legge di stabilità e il decreto Tremonti dell’estate avevano già disposto nei confronti del contributo all’Ente sportivo. «Considerando il momento di crisi del Paese è andata bene così — ha detto il presidente del Coni, Gianni Petrucci al Consiglio Nazionale di ieri —. La preannunciata riduzione del finanziamento del Coni è puntualmente arrivata. Il contributo statale è passato da 447,8 milioni di euro del 2011 ai 408,9 milioni per il 2012. Abbiamo pertanto previsto un taglio per le attività sportive 2012 delle federazioni pari al 20 per cento dei contributi». Il taglio maggiore va alla Federcalcio che perde 16 milioni, il 41 per cento della riduzione prevista per tutte le federazioni (circa 39 milioni). È la prima volta che arriva un taglio così pesante. Tagli «calibrati» È il segretario generale Lello Pagnozzi a spiegare che il previsto taglio del 20.4 per cento dei contributi, viene in parte «modulato dal ricorso ai fondi accantonati soprattutto per le federazioni impegnate con i Giochi di Londra 2012. Il calcolo lo abbiamo fatto tenendo conto delle potenzialità rispetto a Londra, ma anche sui risultati ottenuti nel 2011». Per questo l'atletica passa a 5,125 milioni (erano 6,438), il nuoto a 4,720 (5,930), il ciclismo a 3,973 (4,991), la scherma a 3,816 (4,794), la ginnastica a 3,528 (4,432), il volley a 3,095 (3,888), il basket a 3,024 (3,799). Nessun taglio per le federazioni che ricevono il contributo sotto il milione di euro. I tagli non toccheranno neanche il progetto di alfabetizzazione motoria: confermato l’impegno di 5 milioni del Coni con il ministero dell’istruzione e ieri Petrucci e Pagnozzi han- Il segretario e il presidente del Coni, Raffaele Pagnozzi e Gianni Petrucci TAGLI UGUALI PER TUTTI SOPRA IL MILIONE: -20,4% FEDERAZIONE AERO CLUB ARCO ATLETICA AUTOMOBIL CLUB BADMINTON BASEBALL-SOFTBALL BOCCE BOXE CACCIA CALCIO CANOA CANOTTAGGIO CICLISMO COM. PARALIMPICO CRONOMETRISTI DANZA SPORTIVA GINNASTICA GOLF HOCKEY PRATO JUDO-LOTTA-KARATE MEDICI SPORTIVI MOTOCICLISMO MOTONAUTICA NUOTO PALLACANESTRO PALLAMANO PALLAVOLO PENTATHLON PESCA E SUB PESI ROTELLE RUGBY SCHERMA SCI NAUTICO SPORT EQUESTRI SPORT GHIACCIO SPORT INVERNALI SQUASH TAEKWONDO TENNIS TENNISTAVOLO TIRO A SEGNO TIRO A VOLO TRIATHLON VELA TOTALE CONTRIBUTO 2011 1.649.000 1.983.961 6.438.531 1.411.350 1.459.434 2.448.316 1.308.839 3.314.941 414.371 78.570.000 3.081.204 3.893.055 4.991.996 970.000 751.750 587.356 4.432.590 1.314.052 1.764.201 4.511.393 301.670 1.986.899 1.467.811 5.930.007 3.799.647 1.445.052 3.888.871 1.546.528 1.283.640 1.966.142 1.851.681 2.766.477 4.794.966 1.346.352 2.472.797 3.252.199 5.478.484 504.966 1.955.723 3.469.854 1.516.062 2.177.085 1.516.062 1.231.890 3.180.757 188.118.770 S.p.A. DIRETTORE RESPONSABILE ANDREA MONTI [email protected] VICEDIRETTORE VICARIO Gianni Valenti [email protected] VICEDIRETTORI Franco Arturi [email protected] Stefano Cazzetta [email protected] Ruggiero Palombo [email protected] Umberto Zapelloni [email protected] Testata di proprietà de "La Gazzetta dello Sport s.r.l." - A. Bonacossa © 2011 CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE PRESIDENTE Piergaetano Marchetti CONSIGLIERI Giovanni Bazoli, Luca Cordero di Montezemolo, Diego Della Valle, Antonello Perricone, Giampiero Pesenti e Marco Tronchetti Provera DIRETTORE GENERALE SETTORE QUOTIDIANI ITALIA Giulio Lattanzi 2012 1.312.604 1.579.233 5.125.072 1.123.435 1.161.710 1.948.860 1.041.836 2.638.693 414.371 62.541.720 2.452.638 3.098.871 3.973.605 970.000 751.750 587.356 3.528.341 1.045.985 1.404.304 3.591.069 301.670 1.581.571 1.168.377 4.720.286 3.024.519 1.150.261 3.095.541 1.231.036 1.021.777 1.565.049 1.473.938 2.202.116 3.816.793 1.071.696 1.968.346 2.588.750 4.360.873 504.966 1.556.755 2.762.004 1.206.786 1.732.960 2.552.694 980.585 2.531.882 150.462.684 DIFFERENZA -336.396 -404.728 -1.313.460 -287.915 -297.003 -499.456 -267.003 -676.248 nessuna 16.028.280 -628.566 -794.184 -1.018.391 nessuna nessuna nessuna -904.249 -268.067 -359.897 -920.324 nessuna -405.328 -299.434 -1.209.721 -775.128 -294.791 -793.330 -315.492 -261.863 -402.093 -377.743 -564.361 -978.151 -274.656 -504.451 -663.449 1.117.611 nessuna -398.968 -707.850 -309.276 -444.125 -654.208 -251.305 -648.875 -37.656.086 RCS Quotidiani S.p.A. 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Rizzoli, 8 - 20132 Milano Tel. 02.50951 - Fax 02.50956848 Modifiche allo Statuto Il piano di autoriforma del Coni era partito da tempo mirando a risparmi e razionalizzazione della presenza sul territorio con il taglio dei Comitati provinciali e ieri, al loro posto, è stata introdotta la figura del Delegato Provinciale. Poi c’è il taglio dei consiglieri federali che per tutte le federazioni passeranno nel prossimo quadriennio olimpico al massimo a 10. Fanno eccezione solo basket, pallavolo, tennis e pesca sportiva che ne avranno 12. Anche il ciclismo avrebbe potuto arrivare a dodici, ma la sua assemblea chiederà di limitarne il numero a 10. Eccezione anche per la Feder- Sacrifici calibrati soprattutto per non penalizzare i piani e i costi olimpici di Londra calcio che potrà averne tra i 13 e i 20. La Giunta nominerà per tutte le federazioni un commissario ad acta che provvederà a modificare gli statuti. Prevista anche la riduzione del numero dei revisori dei conti. Roma 2020 Tagli sì, ma la candidatura di Roma a ospitare i Giochi del 2020 non si tocca. Franco Carraro ha illustrato il lavoro della commissione di fattibilità da lui coordinata e presieduta da Marco Fortis e ha anticipato che «i risultati sono confortanti e l’impresa non è impossibile». E Petrucci ha sottolineato che «nonostante i tagli» le procedure vanno avanti e «restiamo fiduciosi». Non è mancata una polemica quando Claudio Barbaro (presidente dell’Asi) ha sottolineato che le poche righe dedicate a Roma 2020 nella relazione al bilancio farebbero pensare a un disinteresse. Petrucci lo ha stoppato e ne è nato un acceso scambio di battute. E lei dopo una partita come quella del San Paolo ha questa visione pessimistica della Juve? Rispetto la sua opinione ma non condivido quasi nulla. Io disapprovo il turn over ossessivo. Una squadra non diventerà mai tale se non si individua una ossatura base su cui puntare sempre. Alla Juve, in particolare, non hanno bisogno di cambiare per cambiare perché non disputano le coppe e i giocatori si possono allenare tranquillamente. Come si può pensare che i tre bianconeri da lei citati vadano messi fuori? Stia tranquillo, Conte non è un tifoso ma un ottimo tecnico. La prova di Napoli dimostra che la Juve non ha perso la testa e ha saputo rimontare. Le scelte dell'allenatore hanno pagato. Quanto a Buffon non credo che abbia paura degli avversari. Ranieri, l’ideale per l’Inter Che dire della situazione attuale dell'Inter? Be’, decisamente non buona: le partenze di Eto'o e Gasperini hanno lasciato macerie. Cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno: abbiamo vinto col Siena. Nelle ultime partite hanno segnato i giovani Alvarez, Coutinho e Castaignos. Io credo che l'Inter faccia bene a puntare sulle promesse e Ranieri è l'allenatore giusto per la ricostruzione. Giovanni Cavallo Ha ragione. E' un anno di transizione. Bisogna avere pazienza. L'Inter ha cominciato in ritardo lo svecchiamento ed è per questo motivo che incontra molte difficoltà. Ranieri è un tecnico equilibrato, saprà ricavare il meglio dal suo organico ma la società deve fare un piccolo sforzo a gennaio per rafforzare la squadra e riuscire a giocare in Champions con maggiore efficacia. Forza Garrone sveglia la Samp Scrivo al presidente della Samp Garrone. Cosa succede? Non crediamo più ai nostri occhi. Cambiano allenatore e dirigenti ma il rendimento rimane insufficiente. Ci eravamo illusi che con l'ingaggio del d.s. del Novara dei miracoli e la vostra gestione di famiglia sampdoriana potevamo subito riscattarci dopo la retrocessione. Ci siamo abbonati in 17mila. Ci ritrovia- mo a fine novembre con Iachini in panchina al posto di Atzori e una classifica mortificante a 14 punti dalla prima e lontani ancora dai playoff. Mi aspetto che a gennaio caro presidente Garrone venga fuori la sua sampdorianità. Ivano, abbonato della Sud Il grido di dolore del tifoso doriano è più che giustificato. La società deve rafforzare la squadra se vuole tornare in A come meriterebbe. Per vincere, è lapalissiano, ci vogliono i gol e io insisto nel sostenere che alla Samp mancano attaccanti che sappiano segnare a ripetizione come ti chiede la B. Mondiale 2014 Attenta Italia Ho letto con attenzione la composizione del girone dell' Italia per le qualificazioni al Mondiale brasiliano. Credo che non bisogna sottovalutare gli avversari. Ci saranno insidie nell'affrontare la Bulgaria e la Repubblica Ceca. Siamo sicuri di vincere a mani basse? Ho paura che non sia una semplice passeggiata. Vedremo. Il cammino per Brasile 2014 è molto difficile. Marco Maurelli Caro Maurelli lei ha dimenticato la Danimarca tra le avversarie difficili. Detto questo, ho fiducia in Prandelli. Ha mai letto dichiarazioni del nostro c.t. in cui si sottovalutano gli avversari? Il nostro tecnico si preoccupa anche delle Isole Far Oer! Scherzo, voglio dire che il c.t. rispetta tutti, stia tranquillo. © RIPRODUZIONE RISERVATA EDIZIONI TELETRASMESSE Tipografia RCS QUOTIDIANI S.p.A. - Via R. Luxemburg - 20060 PESSANO CON BORNAGO (MI) - Tel. 02.95743585 S RCS PRODUZIONI S.p.A. - Via Ciamarra 351/353 - 00169 ROMA - Tel. 06.68828917 S SEPAD S.p.A. - Corso Stati Uniti, 23 - 35100 PADOVA - Tel. 049.8700073 S Tipografia SEDIT - Servizi Editoriali S.r.l. - Via delle Orchidee, 1 Z.I. 70026 MODUGNO (BA) - Tel. 080.5857439 S Società Tipografica Siciliana S.p.A. - Zona Industriale Strada 5ª n. 35 - 95030 CATANIA - Tel. 095.591303 S Centro Stampa Unione Sarda S.p.A. - Via Omodeo - 09034 ELMAS (CA) - Tel. 070.60131 S BEA printing bvba - Maanstraat 13 2800 - MECHELEN (Belgio) S Sports Publications Production - 70 Seaview Drive, Secaucus, NY 07094 S CTC Coslada - Avenida de Alemania, 12 28820 COSLADA (MADRID) S La Nación - Bouchard 557 - 1106 BUENOS AIRES S Taiga Gráfica e Editora Ltda - Av. 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