www.gazzetta.it giovedì 1 dicembre 2011 1,20 €
ITALIA
REDAZIONE DI MILANO VIA SOLFERINO 28 ­ TEL. 026339 ­ REDAZIONE DI ROMA PIAZZA VENEZIA 5 ­ TEL. 06688281
POSTE ITALIANE SPED. IN A.P. ­ D.L. 353/2003 CONV. L. 46/2004 ART. 1, C1, DCB MILANO
anno 115 ­ numero 283
LIPPI ESCLUSIVO
«MARCHISIO SUPER
MI RIVEDO IN CONTE»
JUVE INDIZI
SCUDETTO
Punti, imbattibilità,
primo posto. I numeri
spingono la capolista.
E il suo ex tecnico dice:
«Pirlo è stato un
acquisto eccezionale.
Vidal fa girare
tutta la macchina.
Buffon è tornato lui.
Marchisio?
È diventato un
fuoriclasse»
QUI MILAN
3 Da sinistra, Robinho, Pato e Ibrahimovic PIERANUNZI
A fianco di Ibra
funziona meglio
Binho di Pato
Barbara Berlusconi: «Papà presidente
perché il club è un bene di famiglia»
DELLA VALLE E PASOTTO A PAGINA 12­13
IL PIANO CALENDARIO E RIENTRI A FAVORE
Patto Ranieri­Inter:
a Natale in zona Euro
DALLA VITE A PAGINA 10
INTERVISTA LO SLOVENO CARICA IL PALERMO
Ilicic: «Sono tornato
Farò almeno otto gol»
CARUSO A PAGINA 17
EUROPA LEAGUE PARI COL RENNES (0­0)
Udinese qualificazione
vicina. Oggi la Lazio
CIERI, CUGINI E VELLUZZI ALLE PAGINE 18­19
L’A.D. FENUCCI «NO A INGAGGI FARAONICI»
CURINO, GARLANDO, GRAZIANO
DA PAGINA 2 A PAGINA 5
«Roma al top nel 2014
Luis Enrique un maestro»
3 Esulta la Juve di Conte che ha allungato in testa dopo il pari
di Napoli. In alto, l’ex allenatore Marcello Lippi RICHIARDI
CATAPANO A PAGINA 16
IL ROMPI
PALLONE
DI GENE GNOCCHI
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9 771120 506000
11 2 0 1>
«Le parole di Damiano “nel
calcio è meglio non dire di
essere gay” sono state travisate».
Lo ha detto il portavoce di
Tommasi, Aldo Busi.
REPORTAGE DOPO LA TRAGEDIA NUCLEARE DI MARZO
Ai bimbi di Fukushima
vietato stare all’aperto
PASINI A PAGINA 34
3 Bambini in un parco al chiuso di Fukushima (Giappone)
BASKET DOMENICA SALUTERA’
l'indiscrezione
Ultima del Gallo Ronaldo cerca casa
in Eurolega
tra Varese e Como
Col Real è dura
BIANCHIN A PAGINA 11
CHIABOTTI A PAGINA 28
3 Cristiano Ronaldo, 26 anni CASAL
2
LA GAZZETTA DELLO SPORT
GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
SERIE A L’INTERVISTA
Che Juve
per Lippi
«Metto Marchisio
tra i fuoriclasse:
è rinata una big»
«Buffon è tornato ad altissimi livelli, Pirlo
una garanzia. E in Conte rivedo anche me»
momenti di calcio scintillante. Nel secondo invece la Juve
ha capito di avere tante frecce
nel suo arco, ha approfittato
del calo fisico del Napoli dopo
la partita di Champions e con
grande grinta ha riequilibrato
la partita. Il che non significa
vincere automaticamente il
campionato, ma è la garanzia
che la Juventus arriverà di sicuro fino in fondo».
Quali sono le frecce della Juve?
Marcello Lippi, Antonio Chimenti e Antonio Conte nel 2002 LAPRESSE
LUCA CURINO
MIRKO GRAZIANO
MILANO
Chi non ha provato rimpianto nello scorgere allo specchio il primo capello bianco?
Per quelli che incanutiscono
tutto in una volta, poi, dev’essere uno choc. In realtà, oltre
ad acquisire un’aura di precoce saggezza, da quel momento in poi sembra che non invecchino più. Marcello Lippi, 63
anni, è uno di questi fortunati.
Tirato, abbronzato da una settimana sul mare del Golfo Persico ospite del suo figlioccio
Cannavaro, bianco ma con la
chioma ancora folta, è lo stesso di cinque anni fa, quando
«
Conte ha capito
che il modulo
giusto era
diverso da quello
immaginato
e ha cambiato
vinceva il Mondiale, dei trionfi con la Juve, poco cambiato
anche rispetto ai tempi
(1993-94) del Napoli, i due
club in cui è stato più felice,
freschi reduci da uno spettacolare 3-3.
«La partita del San Paolo — è
il report di Lippi — ha fatto capire che il Napoli non è tagliato fuori dalla lotta scudetto:
nel primo tempo ha giocato
«Innanzitutto la campagna acquisti. Poi il recupero del miglior Buffon, l’esplosione di
Marchisio, l’autostima ritrovata, la bravura dell’allenatore,
la carica che ha dato il nuovo
stadio, l’equilibrio che regna
quest’anno in Serie A e il fatto
di non avere una coppa da
onorare».
Andiamo con ordine: il mercato.
«Pirlo è stato un acquisto eccezionale. Sento i ragazzi e i difensori mi raccontano che rispetto agli ultimi anni dà loro
grande tranquillità avere un
punto di riferimento in mezzo
al campo a cui affidare il pallone con la certezza di metterlo
in cassaforte anche se ha addosso tre avversari».
Altri acquisti decisivi?
«Vidal, una sorpresa: è molto
forte, corre tantissimo e fa girare tutta la macchina. Con lui
è un centrocampo ben equilibrato».
Andiamo avanti: Buffon.
«È tornato lui. Il mio più grande rammarico in quella maledetta partita contro la Slovacchia, al Mondiale, è di non
aver avuto in campo Gigi e Pirlo a pieno regime».
Marchisio?
«È diventato un fuoriclasse,
sul livello dei grandi centrocampisti europei. Del resto,
quando lo chiamai per la prima volta in Nazionale me lo
immaginavo proprio così, come un Lampard, un Gerrard,
gente che sa farsi valere anche
sotto porta».
Chi altri?
«Beh, non dimentichiamo la
disponibilità di Chiellini, che
dopo quattro anni da centrale
è tornato serenamente a sinistra. O Pepe, uno che al carattere somma qualità, quantità
e le sue origini di attaccante,
per cui si presta a tanti ruoli.
Queste cose sono il segnale
che il gruppo è tosto, perché
ognuno mette le proprie qualità al servizio della squadra».
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GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
ce in che cosa consiste?
«È stata un’iniezione di orgoglio e fiducia straordinaria.
Mi sono emozionato io stesso
all’inaugurazione, con tutti i
grandi del passato. Davanti a
quelle 40 mila persone, i giocatori vecchi e nuovi hanno capito davvero in che squadra sono».
Diceva che un’altra freccia è il
fatto di non giocare le coppe:
aiuta davvero?
«Sempre, per il risparmio di
energie. Ma in questo caso ancora di più, perché con tutte le
novità di quest’anno, a cominciare dall’allenatore, il fatto di
non dover giocare ogni tre
giorni ha permesso a Conte di
poter lavorare e far crescere la
squadra».
È cresciuto anche il Napoli?
«Il Napoli ormai è una realtà
vera e importante, che ha saputo consolidarsi negli anni fino a sfiorare lo scudetto. Il merito principale, in questi casi,
è sempre della società. E poi
dell’allenatore che sta imparando a gestire le due competizioni: all’inizio faceva molto
turnover, ma ha capito in fretta che non si poteva».
Domani c’è il sorteggio degli
Europei: l’Italia dove può arrivare?
«Spagna, Olanda e Germania
in questo momento sono obiettivamente davanti. Ma subito
dopo ci siamo noi e l’Inghilterra. Il calcio è sempre lo specchio di un Paese, e il nostro Paese adesso è in crisi. Ma conserviamo tante eccellenze in
tanti settori, e il calcio è uno di
questi. Datemi retta: quella di
Prandelli è una bella Italia».
d
HA
DETTO
Balotelli però lei non lo chiamava neanche, mentre lui ne
ha fatto un titolare.
E qui arriviamo a Conte, che
ha saputo amalgamare tutto
ciò.
«È intelligente, bravo e competente, del resto era un trascinatore già ai miei tempi. I giocatori mi dicono che trasmette
loro una carica incredibile, la
voglia di vincere e di allenarsi.
Perché si vince in settimana,
non la domenica, e lui lo sa».
L’intelligenza in cosa sta?
«Antonio non è soltanto uno
psicologo che sa trasmettere
grinta, ma ha capito che il modulo migliore era diverso da
quello che aveva in mente, e
ha cambiato. E poi è intelligente quando rifiuta i paragoni
con me, con Capello, Mourinho e Ancelotti: prima vuole
vincere qualcosa anche lui».
Ma il paragone con il Lippi degli inizi ci sta?
«Sì. Come ci sono delle analogie fra la mia prima Juve e questa: la voglia di lavorare, il fatto che entrambe non vincevano da un po’, l’equilibrio del
campionato e l’assenza di una
squadra dominante come l’Inter di due o tre anni fa».
L’importanza dello stadio inve-
«In quel periodo Balotelli andava in panchina nel suo club,
quando giocava si faceva
espellere e non era decisivo
neanche nella Under. Ma
quando non sapevo ancora se
sarei rimasto o no predissi ad
Abete che avrebbe fatto parte
del nuovo corso».
3
Tanto
è un gioco
DI LUIGI GARLANDO
E’ Barça Milan
contro Real Juve
S Conte alla Mou, Ibra decisivo come
su Vidal Messi: due sfide molto parallele
Il cileno
è stato una
sorpresa:
è molto forte,
corre tantissimo
e fa girare
tutta la
macchina.
Con lui
la Juventus
ha un
centrocampo
ben equilibrato
Il campionato promette
soprattutto
Juventus-Milan, le più
attrezzate al titolo, da
quanto si è visto nel
primo tratto di
cammino. Duello
storico che si rinnova.
Esiste un punto di vista
particolare e suggestivo
per considerarlo: la
Spagna. Con un occhio
da Liga, Juventus
José Mourinho, 48 ANSA contro Milan diventa il
riflesso di Real Madrid
contro Barcellona. Se preferite: Real Juve contro
Barça Milan.
Le analogie tra Juve e Real cominciano dalla
S panca, dove siedono due maestri della forza di
su Chiellini
Dopo quattro
anni da centrale
è tornato a
sinistra.
Disponibile come
Pepe, che si
presta a tanti
ruoli: il gruppo
è tosto, perché
ognuno mette
le proprie qualità
al servizio della
squadra
Il c.t. ha detto di aver solo proseguito il suo lavoro.
«E mi ha fatto molto piacere.
Anch’io, del resto, apprezzo il
lavoro di Cesare. Nella sua Nazionale rivedo la voglia e lo
spirito di squadra che c’era nella mia prima del Mondiale tedesco: gli auguro che il risultato sia lo stesso».
LA GAZZETTA DELLO SPORT
S
su Prandelli
La sua è una
bella Nazionale:
rivedo la voglia
e lo spirito di
squadra che
c’era nella mia
prima del
Mondiale 2006.
Oggi Balotelli
è titolare?
Ai miei tempi
faceva panchina
anche nel club
Qual è il suo maggior rimpianto azzurro, allora?
«Non aver portato in Sudafrica Giuseppe Rossi, preferendo altri. È stato un errore: poteva darci qualcosa in più».
volontà, che piegano i cucchiaini col pensiero:
Conte, più istintivo, e Mourinho, più
carismatico. Hanno plasmato le rispettive
creature a propria immagine e somiglianza,
corazzandole con un carattere da
combattimento. Ma anche nella filosofia di
gioco, pur differenziandosi nelle sfumature
tattiche, le due squadre si assomigliano.
Rispetto a Milan e Barça, puntano molto di più
sulla fisicità, sul cambio di ritmo, sulle
accelerazioni. Se il Milan Barça è una
pioggerellina costante d’autunno, il Real Juve è
un temporale di marzo, procede a scroscia
Conte e Mourinho amano svuotare il campo per
poi riempirlo di corsa. L’ideologo davanti alla
difesa (Pirlo, Xabi Alonso) e tanti incursori
davanti: Marchisio, Vidal, Özil, Di Maria... Per
evitare querele, non esasperiamo il paragone
tra Pepe e Cristiano Ronaldo, ma nella
resistenza alla velocità ci sono analogie tra i
due 7, pedine fondamentali; come nel vezzo di
accentrarsi dalla fascia con un colpo di tacco in
corsa. CR7 e SP7. Juve e Real, storicamente club
di governo, squadre-Stato, vengono da
contingenze grame e condividono la fame di
rivincite.
Allegri e Guardiola, per dirla con Ibra, sono
due filosofi. Di vita il primo, di libri il secondo.
Plasmano con parole e concetti, non con
occhiate e urla. Ex centrocampisti eleganti,
hanno il talento dei seduttori che sanno farsi
ascoltare. Difficilmente si scompongono
istericamente in panca, come Conte e Mou.
Allegri ha stemperato il possesso puntando su
interni incursori, ma il tesoro resta quello di
sempre, lo stesso del Barça: la superiorità
tecnica sulla concorrenza. Milan e Barça hanno
le due individualità più decisive del
campionato: Ibra e Messi. Dal cartoon Dinho al
Ringo Boy Kakà, dalla Pulce Messi all’Unicef:
Milan e Barça hanno sempre cercato un gioco
da bambini, divertente, bello, magico. Milan e
Barça sono legati dalle sfumature del rosso,
caldo; Juve e Real dal bagliore più gelido del
bianco. Sfide parallele, polpa della stagione.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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4
LA GAZZETTA DELLO SPORT
GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
LA GAZZETTA DELLO SPORT
5
SERIE A
Juventus,
tre indizi
fanno uno
scudetto
Numeri e statistiche credibili
dopo dodici giornate: e sono
tutti dalla parte di Conte...
Il gruppo della Juve festeggia a Napoli dopo il pareggio di Pepe LAPRESSE
DAL NOSTRO INVIATO
MIRKO GRAZIANO
NAPOLI
Dodici partite sono una
porzione importante nella corsa scudetto. Di sicuro cominciano ad avere un valore statistico piuttosto interessante. E i
numeri di questa stagione autorizzano il popolo juventino a
sognare. In grande.
Indizi... La Juventus è fra le undici formazioni che negli ultimi 20 anni sono rimaste imbattute nelle prime dodici giornate. In sette casi è stato poi vinto
lo scudetto: Milan 1992, 1993
e 2004, Juventus 1998 e 2003,
Inter 2007 e 2008. Hanno invece «toppato» l’Inter del 1998 e
la Roma del 2004, anche se in
queste due annate le squadre
alla fine campioni erano appunto anch’esse imbattute.
Nel 2004-2005 c’era invece solo l’Inter (2 pari e 10 pareggi)
senza «macchia», ma i nerazzurri chiusero terzi in un torneo che fu comunque cancellato da Calciopoli. La Juve girò
imbattuta la boa delle dodici
giornate
anche
nel
2006-2007, campionato di serie B e immediata promozione. Quota 26 (coi tre punti
per vittoria) ha tra l’altro portato fortuna ai bianconeri
nel 1997-98 e nel
2002-2003. Infine, l’indizio più confortante: nelle ultime sette stagioni (al lordo di
Calciopoli), ha chiuso davanti
a tutti proprio chi era in testa
dopo le prime dodici giornate.
Oltre i numeri Statistiche che pesano, insomma, ma ad «affiancare» i numeri c’è soprattutto
una realtà tecnica credibile,
un progetto che marcia spedito, un gruppo «che sta facendo
cose eccezionali, al di là di
ogni previsione estiva», ha giu-
PUNTI
26
La Juventus
comanda la
classifica con
26 punti in 12
partite.
Nell’era dei tre
punti era già
successo nel
1997-98,
2002-03 e
2003-04. E
nelle prime
due stagioni
era poi
arrivato per i
bianconeri
anche lo
scudetto.
IMBATTUTA
0
C’è lo zero nella
casella delle
sconfitte
stagionali della
Juventus. Come
nel 1997-98, nel
2002-03 e nel
2006-07: nei
primi due casi è
a poi arrivato il
titolo di
campione
d'Italia, nella
terza occasione
la promozione in
serie A.
FILOTTO
7
nelle ultime
sette stagioni
(al lordo di
Calciopoli), ha
chiuso davanti
a tutti proprio
chi era in
testa dopo le
prime dodici
giornate
stamente ribadito nei giorni
scorsi Antonio Conte. La Juve
gioca bene, è solida mentalmente, ha cuore e anche a livello di individualità ha decisamente ridotto il gap con le primissime della classe, Milan
compreso. Buffon è vicinissimo alla versione 2006, Pirlo è
il miglior regista del mondo, Vidal sposta gli equilibri là in
mezzo e «Marchisio è ormai un
fuoriclasse puro», seguendo
l’autorevole Lippi-pensiero. In
avanti, poi, Matri cresce gara
dopo gara e Vucinic regala
sprazzi di gran calcio con maggiore continuità rispetto al passato. La Juventus ha già
un’identità ben precisa, e se il
mercato di gennaio portasse
un difensore centrale e almeno un’alternativa adeguata a
centrocampo, allora i margini
di miglioramento si farebbero
interessanti. Sia chiaro, sulla
carta il Milan resta un gradino
sopra per qualità della rosa,
ma Conte non ha impegni internazionali sulla sua strada,
vantaggio da non sottovalutare: questione di energie e di lavoro puro sul campo, fondamentale per chi ha appena iniziato a gestire un cantiere nuovo di zecca.
Grande con le grandi «La strada
è lunga» predicano in corso
Galileo Ferraris, però intanto la Juve già mostra
spavalderia con le dirette
concorrenti: battute Milan,
Inter e Lazio, pareggio nella
tana del Napoli. Prova di forza e personalità. Dita incrociate, invece, se si guarda ancora
a numeri e precedenti: nell’era
dei 3 punti, infatti, solo una
volta la Juventus ha battuto Inter e Milan nel girone d’andata; stagione 1999-2000, quella
del diluvio di Perugia con scudetto che all’ultimo respiro andò alla Lazio.
y
PROSSIMI
IMPEGNI
Ecco il
calendario della
Juve da qui a
Natale. Oltre
alle quattro
sfide di
campionato
sono previsti gli
ottavi di finale
di Coppa Italia
contro il
Bologna.
4/12
ore 15
Juve-Cesena
08/12
ore 21
Juve-Bologna
(Coppa Italia)
12/12
ore 20,45
Roma-Juve
18/12
ore 15
Juve-Novara
21/12
ore 18
Udinese-Juve
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Gazzetta.it
VERSO IL CESENA
Gazza
Oggi test
Pazienza
è pronto
Tvf
Mario Balotelli, 21 anni ANSA
BALOTELLI GUASCONE
SPAVENTA
LE SEGRETARIE
Il City elimina l’Arsenal
dalla Carling Cup e Mancini
soddisfatto si concentra
sugli appuntamenti-chiave
che lo attendono in
dicembre e gennaio.
Balotelli invece si svaga e
con un urlo « spaventa» le
segretarie del club.
ZANETTI: «RISALIREMO
MA LA JUVE MERITA
IL PRIMO POSTO»
Zanetti alla
presentazione del suo libro
dice: «La Juventus merita il
primo posto in classifica.
Noi dobbiamo tornare ad
essere protagonisti come lo
siamo stati in questi anni».
Il genoano Kaladze aspetta i
suoi ex compagni rossoneri:
«Il MIlan è fortissimo ma a
Marassi soffrono tutti»
La Juve sta bene, il
pullman così così. La comitiva
bianconera è tornata a casa
dopo la lunga trasferta per le
due partite con Lazio e Napoli.
I giocatori sono scesi in
campo in mattinata per
cominciare a preparare la
gara casalinga di domenica
contro il Cesena. E nel
frattempo il pullman ufficiale
della squadra è stato
accompagnato in officina per
la sostituzione dei tre vetri
distrutti dai teppisti che
martedì sera a Napoli avevano
preparato un vero e proprio
agguato.
Il test Oggi la Juve ha in
programma un’amichevole
contro l’Entella (Seconda
Divisione) in cui Conte proverà
sicuramente quei giocatori
che nelle due trasferte con
Lazio e Napoli sono scesi in
campo per pochi minuti o non
sono stati affatto impegnati. E’
probabile che il tecnico schieri
Pazienza nel ruolo di Pirlo e
che verifichi le condizioni degli
esterni. La soluzione più
probabile è il ritorno al 4-2-3-1
(o 4-3-3) con il semplice
inserimento di Pazienza a
centrocampo. Ma non si può
nemmeno escludere un po’ di
turnover visto che dopo il
Cesena la Juve sfiderà la
Roma e ci sono alcuni diffidati.
Dopo l’amichevole di oggi, i
bianconeri effettueranno due
allenamenti mattutini domani e
sabato. E poi domenica
scenderanno in campo già
sapendo il risultato del Milan,
impegnato domani a Genova.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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LA GAZZETTA DELLO SPORT
GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
SERIE A
La Juve va al rialzo
Romulo o Nainggolan
E’ l’ora dei summit per i rinforzi di gennaio. Ecco due
nuove piste oltre a quelle di Montolivo e Palombo
CARLO LAUDISA
[email protected]
MILANO
che Krasic e Elia sono ai margini delle scelte dell’allenatore
(e in vendita). Nè si può pensare che Pirlo, Marchisio e Vidal
tirino la carretta senza mai tirare il fiato. Nasce così l’interesse per Riccardo Montolivo
della Fiorentina oppure quello
per Angelo Palombo della
Sampdoria. Due prime scelte
con i requisiti dei titolari. Ma
non è facile arrivare a nessuno
dei due. In particolare il viola
è considerato incedibile a gennaio, come ha ammesso ieri a
Sky Sport 24 il suo agente, Giovanni Branchini: «Siamo sereni nell’accettare la scelta della
Fiorentina».
Pista verdeoro Attenzione, allo-
ra, a Romulo Borges Monteiro, 22 anni, ora al Vasco da Gama, dopo una parentesi nel
Porto. E’ un centrocampista
che unisce corsa e qualità, tanto che ha già raccolto le attenzioni di Menezes, c.t. del Brasile. E’ entrato anche nel mirino
di Iinter e Juve, ma ora i bianconeri stanno stringendo. Il
Vasco chiede sei milioni per il
suo cartellino, mentre la Juve
ne offre 4. Stiamo a vedere.
L’appetito vien mangiando. Il mercato invernale della
Juve sta prendendo corpo: vittoria dopo vittoria. E con un
vertice dietro l’altro. Le trasferte di Roma e Napoli hanno dato ulteriore peso alla classifica. E i ritiri sono serviti ad Andrea Agnelli, Beppe Marotta,
Fabio Paratici e Antonio Conte
per avviare un confronto sui
nomi giusti per un ulteriore
salto di qualità. Ma non finisce
certo qui.
Il punto Nel prossimo week
end, infatti, il management
bianconero ha in programma
nuovi summit. In particolare
con Conte. Il momento migliore può essere l’immediata vigila della gara interna con il Cesena, altra tappa miliare della
rincorsa della capolista che
scenderà in campo conoscendo già il risultato del Milan.
Le scelte Sul tavolo ci sono i nomi di un bel po’ di centrocampisti. Sì, perché è chiaro l’intento di rafforzare questo reparto, anche per adeguarsi al
cambio di modulo ormai sotto
gli occhi di tutti. Ora è chiaro
Angelo Palombo è nato a
Ferentino il 25 settembre
1981. Ha giocato con
Fano e Fiorentina prima
di approdare alla
Sampdoria nel 2002. Ha
vinto l’Europeo Under 21
nel 2004 e il bronzo
ad Atene 2004
Romulo Borges
Monteiro è nato a Picos
(Brasile) il 19 settembre
1990. E’ un
centrocampista
centrale del Vasco da
Gama, club con il quale
ha conquistato la Coppa
del Brasile nel 2011
Riccardo Montolivo
è nato il 18 gennaio 1985
a Caravaggio. E’
cresciuto nell’Atalanta
dove ha debuttato in
prima squadra giocando
dal 2003 al 2005. Poi è
passato alla Fiorentina.
E’ un nazionale
foto LAPRESSE
foto DE PAULA
foto REPORPRESS
Altri sondaggi In alternativa la
Juve pensa anche ad un approccio con il Cagliari per
l’eclettico centrocampista Radja Nainggolan, 23 anni. Nel
gennaio scorso la Juve s’assicurò dai sardi il goleador Alessandro Matri per 16 milioni. E
c’è da aspettarsi che Cellino
non chieda molto meno per
mettere in vendita quest’altro
gioiello. E non è un caso che
nei mesi scorsi sia l’Inter che il
Milan si siano mosse per lui.
Così la Juve eviterebbe che a
rinforzarsi siano i rivali. Intanto Marotta è vicino a un baby
della Cremonese: è il mancino
Alessandro Favalli, nazionale
under 20.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
y
GIUDICE SPORTIVO
MERCATO
LE DATE
Ecco le date
del mercato di
riparazione e
le scadenze a
seguire
3 gennaio
2012
Apertura
sessione
invernale
31 gennaio
2012
Chiusura
sessione
invernale
(ore 19)
31 marzo
2012
Termine per il
tesseramento
dei calciatori
svincolati
al 30 giugno
2011
Squalifica:
Pirlo fermo
per un turno
Un solo calciatore è stato
squalificato dal giudice sportivo dopo il recupero di Napoli-Juventus di ieri. Si tratta del
bianconero Andrea Pirlo (in alto, nella foto FORTE), ammonito per comportamento scorretto nei confronti di Lavezzi.
Il fallo del regista juventino ha
generato il rigore tirato due
volte da Hamsik: la prima volta lo slovacco ha segnato, poi
Tagliavento ha fatto ribattere
perché Lavezzi era entrato prima in area e nella seconda esecuzione Hamsik ha calciato alto. Pirlo era alla quarta ammonizione ed era diffidato. E’ la
quarta squalifica della stagione bianconera: erano già stati
fermati per un turno gli espulsi De Ceglie e Vucinic e poi per
somma di ammonizioni Marchisio che aveva saltato proprio la sfida del San Paolo contro il Napoli. Dopo il recupero
entrano in diffida Bonucci e Vidal, che si aggiungono a Pepe
e Chiellini creando qualche
problema ad Antonio Conte.
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cartier.com
GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
PA R F U M P O U R H O M M E
LA GAZZETTA DELLO SPORT
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LA GAZZETTA DELLO SPORT
GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
SERIE A
PANDEV
POCHI MA BELLI
Il Napoli scopre
l’oro macedone
e i suoi gioielli
Più qualità che quantità nei gol della punta
Anche Real e Bayern tra le grandi vittime
MIMMO MALFITANO
NAPOLI
GORAN PANDEV
28 ANNI
ATTACCANTE
Maledizione! Sarebbe stata la sua notte, quella del recupero. Ma il ritorno della Juventus gli ha rovinato la festa. Se
l’era già pregustato, il momento, il fischio finale di Tagliavento e la grande festa del San Paolo, che sarebbe stata tutto per
lui. Invece, l’attaccante macedone ha assistito dalla panchina al doppio recupero dell’avversario, rimonta che s’è conclusa poco dopo la sua sostituzione. Gli aveva voluto riservare la
standing ovation di Fuorigrotta, Mazzarri, per gratificarne
l’ottima prestazione. Maledizione! Nessuno avrebbe mai immaginato che di lì a poco sul San
Paolo calasse un silenzio inusuale: la lunga accelerazione di
Pepe s’era conclusa col pallone
alle spalle di De Sanctis. Una rete che sarebbe servita alla Juventus per restare imbattuta e
Goran Pandev è nato
a Strumica il 27 luglio 1983.
A 16 anni è già titolare nella
squadra nel Belasica, serie
A della Macedonia. Arriva in
Italia nel 2001 all’Inter, dove
con la maglia della
Primavera vince il torneo di
Viareggio e il campionato.
2000-01 Nel Belasica gioca
16 partite e realizza 6 reti.
2001-02 Arriva all’Inter.
2002-03 In C1 allo Spezia.
2003-04 Prestito all’Ancona,
in Serie B: 20 gare e un gol.
2004-09 Cinque stagioni alla
Lazio: 159 gare in A e 48 gol.
2009-11 Torna all’Inter e
contribuisce al «Triplete» 2010.
per consolidare il primato in
classifica.
to via tutte le perplessità sul
suo conto, che si sono ingigantite col passar delle settimane.
Per Mazzarri, l’ex attaccante
dell’Inter rappresenta la quarta
soluzione offensiva, la prima riserva del tridente, per intenderci. Lo considera, l’allenatore, il
giocatore da gettare nella mischia nei momenti di bisogno,
per arrivare al risultato attraverso il suo talento. Ma nelle
prime apparizioni stagionali,
Pandev non ha mai convinto, in
un paio di occasioni è stato
schierato dall’inizio, ma il rendimento non è mai stato all’altezza delle sue qualità. Tuttavia, Mazzarri non l’ha mai mollato, anzi ha continuato a dargli fiducia, convinto della bontà dell’acquisto da lui stesso
suggerito nella scorsa estate, a
De Laurentiis.
Doppia prodezza Tre mesi dopo,
Gol pesanti L’ha capito, il gioca-
dunque, Pandev ha ritrovato il
gol, i primi con la maglietta del
Napoli. Reti, che hanno spazza-
tore, e contro la Juventus ha rinverdito un po’ i fasti del passato. Quelle di martedì sera non
«
la scheda
Finalmente sto
bene fisicamente.
Peccato che i gol
non siano serviti
per i tre punti
GORAN PANDEV
DOPO IL 3-3 CON LA JUVE
56
le reti in A di Goran Pandev
in 233 partite disputate con le
maglie di Ancona (1), Lazio
(48), Inter (5) e Napoli (2).
sono state prodezze inedite.
Gol belli così, e per giunta pesanti, li ha già realizzati. Il gol
al Bayern Monaco, all’Allianz
Arena, lo scorso anno, garantì
all’Inter il passaggio ai quarti di
finale di Champions League,
vinta poi dal Barcellona. Quella
prodezza, però, non servì ai nerazzurri per andare avanti in
Europa: lo Schalke 04 impedì
loro di conquistare la semifinale. C’è una doppietta, però, che
Goran Pandev porta dentro di
sé e la ritiene unica per bellezza
ed importanza. L’ha segnata al
Real Madrid, in Champions League, nella stagione 2007-08.
Quella notte di ottobre, l’Olim-
pico ne ammirò estasiato il talento, ne applaudì le prodezze
che consentirono alla Lazio di
rimontare per ben due volte il
risultato. Finì 2-2, con altrettante doppiette. Quella dell’attaccante macedone, appunto, e di
Van Nistelrooy.
Aspettative Mazzarri ha già annunciato il turnover per l’anticipo di sabato sera, contro il Lecce. Se Cavani dovesse recuperare, allora non è escluso che Pandev possa essere preferito ad
Hamsik e, dunque, giocare la seconda partita consecutiva, condizioni atletiche permettendo.
Ci sarà la necessità di far riposare qualcuno dei titolarissimi in
vista della sfida-qualificazione
di mercoledì sera, a Villareal.
Per essere certo del passaggio
al turno successivo, il Napoli dovrà vincere al Madrigal. E per
l’occasione, Mazzarri vorrà avere a disposizione il miglior tridente.
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L’ALTRO DUELLO AL SAN PAOLO MARTEDÌ SI È VISSUTA UNA SFIDA NELLA SFIDA: ANCHE QUELLA DEI DUE TECNICI A BORDO CAMPO È STATA MOLTO VIBRANTE
Mazzarri e Conte, un volto per ogni emozione
Walter Mazzarri,
50 anni
REUTERS
Antonio Conte,
42 anni
CONFRONTO FOTOGRAFICO
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Mazzarri, Conte, e il loro modo unico di vivere le partite da bordo campo. Urla, applausi, rimproveri, lamentele, ma anche esultanze. Ecco il
confronto. 1 Mazzarri si dispera dopo un’occasione sprecata dal Napoli contro la Juventus martedì sera. 2 Stessa partita, stessa disperazione:
ecco come Conte reagisce al gol annullato a Matri 3-4 Il saluto dei due tecnici, immancabile, verso i propri tifosi FOTOPRESS-ANSA-REPORPRESS-PHOTOVIEWS
NICOLA CECERE
Se sei allo stadio non te ne
puoi accorgere, certi dettagli
non riesci a coglierli. Ma gli habitué della partita vissuta in salotto attendono con impazienza ormai i primi piani delle telecamere sapendo di assistere a uno
spettacolo godibilissimo: quello
che mandano in scena, regolarmente e istintivamente, Walter
Mazzarri e Antonio Conte. Due
che guidano le squadre non solo
con le parole, ma con i gesti, con
le smorfie, con il corpo. Elettrici,
da tarantolati. Il Napoli-Juve del-
l’altra sera al San Paolo rimarrà
memorabile anche per la mimica
e i comportamenti dei due allenatori. Che show.
Calma Ecco il tecnico parteno-
peo dopo l’errore dal dischetto di
Hamsik: mani protese a dire «calma ragazzi» ma il volto proprio
non riesce a nascondere la mazzata. Passano pochi minuti e il
quadro cambia bruscamente:
Walter salta al cielo, raggiante
per l’1-0. E quando Pandev infila
il 2-0 la sua espressione di angelica beatitudine stride con il volto
accigliato di un Conte che non
manifesta depressione: no, quella grinta è rabbia pura.
Stoppala La Juve dimezza lo
svantaggio, Antonio serra i pugni e urla ordini. C’è Chiellini
che manda al cielo un sinistro da
ottima posizione, «ma stoppala»,
lo maledice l’allenatore. Che poi
precipita nella prostrazione più
totale allorché Pandev inventa il
3-1. La regia televisiva ci porta
immediatamente nell’altro accampamento dove Mazzarri sta
zompando al collo di Mascara, alzatosi per sostituire proprio Pandev. Walter ha stampato negli occhi un godimento celestiale.
Forza Forza! Conte intanto è pre-
cipitato all’inferno. Ma Estigarribia (la sua scelta!), riapre il ma-
tch: «Forza, forza che c’è tempo». Ed ecco la strepitosa serpentina di Pepe, il suo attendente.
Ora Antonio sembra un cavallo
al galoppo nella prateria mentre
lo zoom immortala la fossa delle
Marianne nella quale sono sprofondati i lineamenti di Mazzarri.
Che esce dal campo guardando
la curva attonito laddove Conte,
afono come sempre, si gode l’impresa. Nemmeno Mourinho riesce a parlare con il corpo come
fanno questi due italiani indemoniati. Prima o poi li vedremo correre al fianco di un’ala come faceva Oronzo Pugliese, mago di un
divertente calcio che fu.
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GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
Prodezze
memorabili
Lazio-Real Madrid 2-2
Doppietta reale...
Il 4 ottobre 2007 all’Olimpico la Lazio ospita il Real
per la fase a gironi di Champions: Pandev risponde con
una doppietta ai due gol di Van Nistelrooy CELESTE
Il gol del provvisorio 2-0
di Pandev nella sfida
contro la Juventus ANSA
clic
Bayern-Inter 2-3
Il gol qualificazione
Il 15 marzo 2011 l’Inter cerca l’impresa a Monaco di
Baviera dopo lo 0-1 di San Siro. All’Allianz Arena decide
una perla del macedone praticamente al 90’ EPA
TERZA DOPPIETTA
IN CARRIERA CONTRO
UN CLUB DI TORINO
Pandev non realizzava
in A marcature multiple
dall’11 gennaio 2009: 3 gol in
Reggina-Lazio 2-3. In A
vanta 4 doppiette, 3 alle
torinesi: la precedente alla
Juve il 15-12-’07 (Lazio-Juve
2-3), l’altra al Torino (2-0
per la Lazio il 18-2-2007)
Napoli-Juventus 3-3
L’illusorio 3-1
Martedì sera Pandev ha siglato le prime reti col Napoli.
Dopo il gol del 2-0, firma il 3-1: spalle alla porta stoppa,
palleggia, si gira e di sinistro batte ancora Buffon IMAGE
LA GAZZETTA DELLO SPORT
DAL CAMPO
IL PRESIDENTE SI SFOGA
Cavani torna
ad allenarsi
in vista Lecce
De Laurentiis:
«Preoccupato
per il Villarreal»
NAPOLI (mi.mal.)
Tutti in campo ieri pomeriggio,
a Castelvolturno, per la
ripresa degli allenamenti.
Seduta defaticante con
Mazzarri che ha provato a far
smaltire alla squadra la
delusione per il pari con la
Juve. Cavani ha svolto lavoro
differenziato e ripreso
confidenza con il pallone,
mentre i suoi compagni, che
martedì sera sono rimasti in
panchina o finiti in tribuna,
hanno disputato
un’amichevole con la
Primavera.
Ritorna il Matador Contro il
Lecce l’uruguaiano vuole
esserci. La ferita al piatto
tibiale si sta ricucendo, però
una decisione sul suo impiego
verrà presa soltanto nelle
prossime 48 ore: Mazzarri e lo
staff medico vogliono essere
certi che l’attaccante abbia
recuperato completamente,
anche in previsione della sfida
decisiva di mercoledì, in
Champions League, con il
Villarreal. Una gara
determinante per il passaggio
al turno successivo. Per
sabato sera, nell’anticipo
contro il Lecce, Mazzarri
ripiegherà sul turnover. In
difesa, Fernandez sostituirà
uno tra Campagnaro e
Cannavaro mentre Dzemaili
potrebbe prendere il posto
dell’affaticato Gargano in
mediana al fianco di Inler.
Previsti circa 30.000
spettatori.
9
«Girano strane voci per cui lo sceicco vorrebbe
convincere gli spagnoli a fare la gara della vita...»
GIANLUCA MONTI
NAPOLI
Aurelio De Laurentiis lo
dice a chiare lettere: «Non so
se essere preoccupato in vista
della gara in casa del Villarreal, ma certamente ci sono voci
che mi disturbano». Una frase
criptica che lascerebbe spazio a svariate
interpretazione se
non fosse poi lo stesso presidente del Napoli a chiarire ulteriormente il concetto: «Ci sono arrivate voci — continua De Laurentiis — secondo le quali lo sceicco (chiaro il riferimento al proprietario del Manchester City,
Mansour ndr) si starebbe muovendo per convincere il Villarreal, magari finanziandolo o
non so in che altro modo, a giocare la partita del secolo contro il Napoli».
Infastidito Un sospetto che, evi-
dentemente, spaventa De Laurentiis a pochi giorni dalla sfida del Madrigal che in caso di
vittoria garantirebbe al Napoli
la storica qualificazione agli ot-
S
Aurelio
De Laurentiis,
62 anni,
presidente
del Napoli
dal 2004
LIVERANI
tavi di Champions. Gli azzurri
sono infatti padroni del proprio destino mentre il City di
Mancini deve battere il
Bayern Monaco e appunto sperare in un passo falso della
squadra di Mazzarri. De Laurentiis spera di trovare il Villarreal con la testa alla Liga, dove
orfana di Rossi la formazione
di Garrido sta facendo grande
fatica, visto che in Champions
sin qui gli spagnoli hanno incassato cinque sconfitte in altrettante partite: «Non so al
Villarreal, società con la quale
vantiamo anche buoni rapporti, a cosa possano servire quei
punti, avendo sempre perso
sin qui. Non vorrei che questa
situazione ci metta psicologicamente in allarme. Noi andremo a giocarci la partita con lealtà sperando di vincere e qualificarci». Poi, un altro affondo
indiretto alla proprietà del
Manchester City. «Sono infastidito perché in questo sport
continuo a trovare gente immatura — ha aggiunto De Laurentiis —. A volte il calcio è un
giocattolo in mano a gente viziata, che si arrabbia a dismisura se non vince...».
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10
LA GAZZETTA DELLO SPORT
GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
SERIE A
L’Inter ha fatto un patto
Il vero regalo di Natale
è arrivare in zona-Euro
Tre gare su 5 in casa, i rientri dei big: il 22 dicembre, Ranieri
vuole essere in Europa per poi pensare a scudetto e mercato
y
VERSO
LA PAUSA
Questi gli
appuntamenti di
campionato che
attendono l’Inter
da qui a Natale
(in più ci sarà il
Cska Mosca in
Champions il 7
dicembre).
Sabato
InterUdinese
10 dicembre
InterFiorentina
Il 22 dicembre l’Inter saprà e deciderà tutto: futuro immediato, scudetto sì o scudetto
no, Champions sì oppure nì,
mercato (o mercatino) di gennaio e strategie. Tutto. Il 22 dicembre sarà il giorno dopo la
gara interna contro il Lecce: da
sabato prossimo (Inter-Udinese) al match contro i salentini,
l’Inter dovrà sgommare e fermarsi mai. E fare punti su punti. Ecco il patto nerazzurro: ridare un senso immediato al
campionato e obbedire al diktat di Moratti che più volte ha
definito fondamentale l’accesso alla prossima Champions. Il
patto della squadra significa regalarsi la zona-Europa prima di
Natale per poi mirare alla vetta. Un patto in 5 mosse.
S
13 dicembre
Genoa-Inter
(recupero 11a
giornata)
S
18 dicembre
CesenaInter
S
21 dicembre
Inter-Lecce
(recupero 1a
giornata)
Claudio Ranieri, 60 anni, finora in campionato ha ottenuto 4 vittorie, 3 sconfitte e un pareggio PLP
Giampaolo
Pazzini, 27
anni, punta
IPP
2) Rientri Uno dopo l’altro, ecco
che i big torneranno: Forlan e
Lucio probabilmente contro la
Fiorentina, Sneijder contro il
Genoa, mentre per Maicon è
pronosticabile un rientro nella
settimana che comprende
Cska, Fiorentina e Genoa. Insomma, Ranieri attende i rinforzi: decisivi per l’Euro-patto di fine 2011.
Terribile striscione
contro Facchetti
palloni trasformabili rispetto ai
pochissimi degli ultimi tempi.
4) Giovani In attesa di quei Gran-
5) Difesa Dopo 5 gare di fila
gna in campionato dal 24 settembre a Bologna, Maurito Zarate (a segno in Champions) è
ancora a zero reti in campionato e oggi capirà se l’affaticamento muscolare gli precluderà
l’Udinese: la risalita è anche nei
loro piedi. Di certo è auspicabile che Pazzini possa aver più
prendendo almeno un gol, l’Inter è tornata da Siena illibata.
«Se riusciamo a farne altre dieci così, allora potremo pensare
a cose belle»: l’ha detto Ranieri.
Perché sa che l’Euro-patto interista porterà sogni e un mercato da assalto alla vetta.
stato provato, come ha confermato l’ex pm Giuseppe Narducci, che le telefonate di Facchetti non avevano valore penale, non c’entravano con la
struttura di potere che governava il calcio.
Lo striscione di cattivo gusto esposto durante Napoli-Juve ROMANO
Uno striscione nerazzurro abominevole è apparso martedì sera al San Paolo durante
Napoli-Juventus: «Facchetti
48», c’era scritto, e nella smorfia napoletana il numero 48 significa «morto che parla».
Come una rockstar. O forse di più, perché
si tratta del capitano dell’Inter. Lo shop del club
nerazzurro in via Berchet è stato letteralmente
preso d’assalto da circa un migliaio di tifosi: lo
scopo, vedere da vicino Javier Zanetti e farsi
autografare una copia del suo libro «757 - Zanetti, record di fedeltà». Tante immagini, tante
fotografie. «E la più bella - dice il graduato nerazzurro - è naturalmente quella della notte di
Madrid, della vittoria in Champions League».
Tavolo e Juve Con Zanetti si tratta ogni tema.
Tavolo della pace compreso. «Se ho l’impressione che la pace ci sarà davvero? Penso di sì: il
nostro presidente è una persona perbene e se
ha deciso di andare a questo tavolo vuol dire
che i presupposti ci sono tutti. La Juve prima in
classifica? E’ lì perché lo merita. Se è inarrivabile? Noi dobbiamo cercare di fare più punti possibile da qui alla sosta: di certo vogliamo tornare ad essere protagonisti il prima possibile. Juve, Milan e Napoli giocano meglio di noi? Ognuno ha le sue caratteristiche».
Pessimo gusto Una scritta di
pessimo gusto di alcuni tifosi
juventini rivolta al grande ex
presidente dell’Inter Giacinto
Facchetti e ripresa dal sito ReSport.it. Ma chiamarli tifosi sarebbe troppo. Scrivere una frase del genere è ripugnante ed
è anche sintomo di profonda
ignoranza. Ci sono state delle
sentenze dopo Calciopoli, ed è
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«Non so se la gara di Siena sia stata la svolta del
campionato, mi auguro di sì. Castaignos è un
giocatore molto promettente e credo che ci darà una grossa mano in futuro. Lo scudetto? Non
mi interessa che la critica non ci creda, la verità
è che abbiamo avuto un inizio con tante difficoltà, che mancano ancora tante partite e quindi
tutto può succedere. Certamente, abbiamo il
dovere di provarci». E il mercato di gennaio?
«La società ha sempre dato rinforzi alla squadra e lo continuerà a fare. Se ho detto a Tevez
di non andare al Milan? Non parlo con lui dalla
fine della Coppa America: è una scelta sua».
Markovic: Mi ispiro a Zarate E a proposito
di acquisti futuri, ecco l’attaccante
17enne del Partizan Lazar Markovic
nel mirino nerazzurro. «Mi ispiro anche
a Zarate, mi piace il suo modo
di giocare — dice a
Sportske.net —. Il mercato? Non ho ricevuto
alcun segnale, poi è
chiaro che in futuro mi
piacerebbe approdare
a un grande club».
Chiosa sul difensore: se
per caso (ed è difficile) dovesse saltare Juan Jesus, ecco che l’Inter si dirigerà sull’argentino Velazquez.
m.d.v.
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AL POSTO DELLA PRIMA SEDE ROSSONERA C’E’ UN NEGOZIO DELL’INTER
Il Milan, lo store, l’Inter
e la targa scomparsa
MILANO
Pubblico Detto ciò per gli sme-
morati, lo stadio è bello anche
per il pubblico, come insegna
proprio la Juventus, che ha nei
suoi tifosi il dodicesimo uomo
in campo, una cornice fantastica. E’ divertente quando dagli
spalti si lanciano sfottò, alcune frasi sono esilaranti e geniali, fanno parte dello spettacolo
tanto che Striscia la notizia ci
ha costruito una rubrica. Ma
uno striscione così becero, fotografato per caso da Franco
Romano e finito su Facebook,
non può far parte del mondo
dei tifosi autentici. Noi pensiamo che i veri fan bianconeri
prendano le distanze da un
comportamento così ignobile.
Non ha nulla a che vedere con
la Vecchia Signora.
Javier Zanetti,
38 anni, alla
presentazione
del suo libro
di Rientri, Ranieri chiederà gli
straordinari ai baby che gli hanno ampiamente ripagato la fiducia concessa: di Alvarez, Coutinho e Castaignos si attende la
replica. Sempre in attesa di Andrea Poli.
3) Pazzini-Zarate Il Pazzo non se-
VERGOGNOSA SCRITTA ESPOSTA AL SAN PAOLO NEL SETTORE DEGLI JUVENTINI
GABRIELLA MANCINI
MILANO
MILANO
Dovere e Tevez Poi, il tormentone-scudetto.
1) Calendario Da qui al 21 l’Inter
avrà quattro gare più il recupero di Genova. Cinque partite, di
cui tre casalinghe. Si parte sabato in casa contro l’Udinese, situazione da pericolo perché la
squadra di Guidolin ha forza, tenacia, qualità evidenziate da
una classifica che dice +10 rispetto all’Inter. A seguire - dopo la gara interna in Champions contro il Cska, possibilità
concreta di far rifiatare molti titolari -, ecco la gara interna contro la Fiorentina, altra tappa ad
alta pericolosità. Poi, la trasferta contro il Genoa del 13, quindi quella di Cesena quattro giorni dopo e infine la gara interna
con il Lecce del 21 dicembre. In
seno all’Inter, niente tabelle:
ma è chiaro che 3 gare in casa
su cinque e nessuno scontro
con le cosiddette grandi (ma
tanti attualmente diretti...) è
percorso che sa di buon... percorso.
Zanetti: «ll tavolo
porterà la pace
Se Moratti ci va
è perché si può...»
Il capitano firma il suo libro a
mille tifosi: «Siena, la svolta»
S
S
MATTEO DALLA VITE
MILANO
LA PREVISIONE
La targa del Milan nel 2010 KAREV
La curiosa storia del negozio dell’Inter aperto sabato nello stesso edificio della prima sede ufficiale del Milan non è ancora finita. Valery Karev, russo
e grande appassionato della storia rossonera, ieri ci ha inviato
una mail piena di stupore. «Grazie per aver ricordato le origini
del Milan — scrive Valery — io
sono molto interessato, ma anche colpito».
La targa non c’è più Indovinate
Un’altra targa nel febbraio 2011
perché. «Quando ero venuto a
Milano per una partita ero anche andato a vedere la sede storica di via Berchet 1 — continua — e nel mese di marzo
2010 avevo fotografato la targa
commemorativa dove c’era
scritto in italiano e in inglese:
"In questa sede della famosa
Fiaschetteria Toscana nel 1899
è stata fondata la società AC Milan Football Club". Ci sono rimasto malissimo quando un anno dopo, nel febbraio 2011, sono tornato là per mostrare la sede rossonera ai miei amici e al
posto della targa del Milan ne
ho trovata un’altra, quella del
negozio sportivo Fans Shop».
Ohibò.
Spiegazioni «Sono entrato e ho
chiesto spiegazioni. Mi hanno
risposto che la targa è stata rimossa ed è stata riposta in un
deposito. Mi sembra un fatto
sgradevole, il punto di partenza di una grande società non è
una cosa banale». Già, sembra
strano anche a noi. A questo
punto la targa andrebbe ritrovata, la storia non si può nascondere. Valery si sbilancia: «Io la
rimetterei al suo posto anche se
c’è lo store dell’Inter... da milanista sarebbe un bello sfottò».
man
GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
LA GAZZETTA DELLO SPORT
11
LA CURIOSITA’
1
2
3
4
le residenze proposte
1 Tre ville con zoo interno,
laghetto e cappella privata
2 Villa da 7.800 m2, due piscine.
3 Castello con piscina interna
ed esterna, centro wellness
4 Villa con piscina, palestra
e campo da tennis
Ronaldo cerca casa. In Italia
Cristiano vuole acquistare sul Lago di Como. Pensa all’Inter o al Milan?
LUCA BIANCHIN
APPIANO È A 32 KM
PAOLO CONDÒ
La vecchia casa alla Quinta do Falcão non c’è più. Le hanno dato una spinta con una ruspa nel 2007 e l’hanno buttata
giù, anche se quell’appartamento in salita di Funchal, capitale
dell’isola di Madeira, è stato la
prima residenza di Cristiano
Ronaldo. CR7 si è abituato a domicili di altro genere: a Madrid
non si fa mancare nulla e in queste settimane sta cercando casa
in Italia, sul lago di Como. La
notizia, riportata sul numero di
Panorama in edicola da oggi,
potrebbe diventare dirompente se nascondesse la necessità
di trovare una residenza stabile
italiana. Laglio, il paese in cui
viveva George Clooney, è soltanto a 32 chilometri da Appiano Gentile e a 70 da Milanello.
Solo un investimento? L’operazione pare improbabile e potrebbe essere resa possibile solo dalla volontà di Moratti o Berlusconi di aprire una nuova,
grande stagione del calcio italiano. Neanche fossimo a fine
anni Ottanta. Nel 2011 è più
complicato, perché Ronaldo ha
un contratto fino al 2015 e non
si è sottratto alla moda delle
clausole di rescissione: per
strapparlo al Real senza parlare con Florentino serve un miliardo. Alessandro Proto, amministratore unico della Alessandro Proto Consulting, società
specializzata nella compravendita di case di lusso, non vende
sogni: «L’entourage di Ronaldo
ci ha chiesto una villa nella zona di Como e noi abbiamo inviato alcune immagini. L’operazione però può essere un investimento, non legato al calcio».
Anche Pitt&Jolie Possibile. A
CR7 sarebbero stati proposti
un castello e un complesso di
tre cascine con laghetto, zoo e
cappella. «La trattativa è in fase
embrionale e terminerebbe solo a fine 2012. In zona ha casa
anche Beckham». Proto ha trattato con lui e altri, addirittura
Panorama
OGGI IN EDICOLA
«MATTONE D’ORO»
La pagina di Panorama
in edicola oggi, firmata da
Concetta Desando: Ronaldo
cerca «mattone d’oro»
D’ARCO
fa capire di aver avuto a che fare con la scelta di Mourinho di
affittare la villa con parco tra
Como e Cernobbio. Poi ha concluso affari con la coppia
Pitt-Jolie, Leo Di Caprio e Ricky
Martin ed è stato citato come intermediario per Madonna, Elton John, Rihanna e Robbie Williams. Tra un rogito e l’altro, ha
contattato Cairo dicendo di rappresentare imprenditori inte-
L’indiscrezione
su Panorama.
Il mediatore:
«Valuta ville da
minimo 5 milioni»
ressati al Toro. Non se ne fece
nulla e molti misero in dubbio
la sua affidabilità; scene viste
anche quando Proto si interessò al Bari. Con Ronaldo potrebbe andare meglio: «Lui non ha
limiti di budget — dice —. Però
ha chiesto di vedere solo case
sopra i 5 milioni». Per meno,
non chiede nemmeno a Irina di
prendere l’aereo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Cristiano
Ronaldo (26),
ha firmato
con il Real
fino al 2015
12
LA GAZZETTA DELLO SPORT
GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
SERIE A
scorporo della società dalla Fininvest, la cessione del 30%
agli arabi (che già sostengono il
Milan con la sponsorizzazione
di Emirates) e la quotazione alla Borsa di Hong Kong. Le ultime due ipotesi farebbero entrare nuovi capitali per operare
sul mercato, la prima riporterebbe il Milan esclusivamente
nelle mani della Famiglia.
«Papà presidente?
Il Milan resta per noi
un bene di famiglia»
Soluzione scorporo? Sabato se-
ra, sempre ad Arcore, c’è stata
una seconda puntata. All’incontro hanno partecipato Berlusconi, i suoi cinque figli (anche Eleonora, assente a luglio), Adriano Galliani, l’amministratore
delegato della Fininvest Pasquale Cannatelli e Bruno Ermolli, consulente d’impresa vicinissimo alla famiglia. In questi mesi le tre opzioni sono state attentamente analizzate dai
manager della Fininvest e probabilmente nell’ultimo incontro è stata illustrata ai Berlusconi quella più conveniente e praticabile. Difficile capire quale
sarà la decisione finale, però il
fatto che pochi giorni dopo l’incontro sia Barbara sia papà Silvio abbiano voluto ribadire il legame forte che c’è tra i Berlusconi e il Milan fa pensare che la
terzogenita del Cavaliere (che
in estate aveva chiesto un ulteriore impegno) l’abbia spuntata sulla sorella maggiore Marina (da sempre favorevole alla
cessione del club) e che l’ipotesi dello scorporo resti quella
più gradita a Berlusconi padre.
Questo spiegherebbe anche la
presenza di Ermolli, esperto in
riassetti organizzativi.
Barbara Berlusconi «Il club è un asset importante»
Difficile la cessione di quote, possibile uno scorporo
LUCA CURINO
FABIANA DELLA VALLE
MILANO
Dopo la benedizione della figlia Barbara, manca solo
l’ufficialità. Il ritorno di Silvio
Berlusconi alla presidenza del
Milan è una formalità che potrebbe avere tempi più brevi
del previsto: il nuovo-vecchio
assetto societario potrebbe concretizzarsi prima della fine dell’anno. Lasciata la poltrona di
premier (ma non la politica),
Berlusconi vuole tornare a occuparsi più da vicino della sua
grande passione. Per questo sabato c’è stato un nuovo incontro ad Arcore sul futuro della società.
Impegno rinnovato «È una bellis-
sima notizia», così Barbara Berlusconi ha commentato la volontà di papà Silvio di tornare
presidente del Milan, carica
che non ricopre più dall’aprile
2008, quando venne rieletto
premier e dovette lasciare per
la legge sul conflitto d’interesse
(dicembre 2004). Berlusconi
l’ha annunciato martedì e Barbara, che tra i cinque figli è quella che più di tutti ha ereditato la
passione per il calcio, ha accolto la notizia con grande entusiasmo: «È quello che i tifosi rossoneri si auguravano per il bene
del club — ha detto in un’inter-
Silvio
Berlusconi,
75 anni, a San
Siro insieme a
Barbara.
Berlusconi è
proprietario
del Milan dal
20 febbraio
1986 OLYCOM
vista all’Ansa —. Per la famiglia
il Milan rappresenta un asset
importante, economico e affettivo allo stesso tempo. Mio padre ha dimostrato anche nel calcio di saper anticipare gli scenari. Il suo contributo in termini
di visione e progettualità sarebbe straordinario». Di sicuro Berlusconi non vuole diminuire il
suo impegno. In estate, dopo la
sentenza d’appello sul lodo
Mondadori, c’era stato un vertice ad Arcore per capire quale
poteva essere il futuro del Milan, nel corso del quale erano
state ipotizzate tre strade: lo
Sabato c’è stato
un nuovo vertice
ad Arcore per
decidere il futuro
della società
Barbara
Berlusconi,
27 anni, terza
figlia di Silvio, ad
aprile è entrata
nel consiglio
d’amministrazione del Milan ed
è molto vicina
alla squadra
Regalo di Natale In attesa dell’ultima parola, Berlusconi potrebbe tornare a essere presidente
già prima di Natale. La procedura è veloce e la nomina, che
spetta agli organi sociali, potrebbe avvenire dopo il 12 dicembre. Dipende solo da quanta voglia ha il Cavaliere di riempire quella casellina rimasta vacante in questi ultimi due anni
e mezzo. Tanta, almeno a giudicare dalle parole sue e della figlia Barbara.
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S
MOLTI SCAMBI PER IL TITOLO DELL’AZIENDA DELLA FAMIGLIA DEL PRESIDENTE DELL’INTER
PIAZZA AFFARI
In forte rialzo le quotazioni Saras
In Borsa c’è un boom di acquisti
CARLO LAUDISA
[email protected]
MILANO
Guadagnano
Juve e Lazio
Roma in rosso
GLI STABILIMENTI DELL’AZIENDA DI RAFFINAZIONE
Gian Marco Moratti, 75 anni,
è il presidente del cda della Saras
Nel giorno in cui la Borsa
italiana ha messo a segno un
incoraggiante +4,38% dell’intero listino, la parte del leone
è toccata a Saras con un
+22,16. Una perfomance che
ha indotto le autorità borsistiche a sospendere più volte il
titolo durante la giornata per
eccesso di rialzo.
Scambi boom La società di proprietà della famiglia Moratti
(che detiene il 63% delle quote) ha registrato volumi insolitamente alti (oltre cinque volte gli scambi medi giornalieri), com’era già accaduto, del
resto, negli ultimi due giorni.
E ciò ha comportato un cospicuo passaggio di mano nell’azionariato della società che
opera nel campo della raffinazione: quasi il 5%.
ficoltà legate alla recente crisi
libica oltre che alle preannunciate restrizioni internazionali
per l’Iran.
conto di Saras c’erano il d.g.
Dario Scaffardi e il responsabile delle relazioni esterne Stefano Filucchi.
Forte rialzo Il risultato è che la
quotazione, scesa a quota
0,82, è tornata ieri sera a
1,166: vale a dire a valori di
mercato più vicini all’attuale
andamento del settore, che
evidentemente risente della
difficile congiuntura economica. E soffre delle specifiche dif-
Il vertice A dimostrazione della delicatezza del momento
proprio ieri di fronte alla Commissione per le Attività Produttive si sono presentati i rappresentanti di Api, Q8 e Saras per
rappresentare i problemi della
raffinazione del petrolio e
chiedere aiuti doganali. Per
Le voci Il significativo rialzo di
Massimo Moratti, 66 anni, fratello
di Gian Marco, è l’a.d. della Saras
D’ARCO
Saras ieri ha fatto tornare d’attualità le voci secondo cui la famiglia Moratti sarebbe in procinto di stringere nuove alleanze strategiche. Magari con l’ingresso in scena di un socio estero importante. A tal riguardo
va ricordato che già nei mesi
Chiusura con più
22,16%, scambiato
il 5% del capitale.
Escluso l’ingresso
di nuovi soci
scorsi s’era parlato di un matrimonio con Gazprom, il colosso russo dell’energia, peraltro
proprietario dello Zenit San
Pietroburgo. In quell’occasione sia la Saras che i vertici di
Gazprom esclusero quest’eventualità. E anche ieri ipotesi di questo tipo non sono state prese in considerazione dalla sede di corso Vittorio Emanuele. E per chiudere il cerchio va ricordato che Saras
non ha rapporti con l’Inter, visto che Massimo Moratti è proprietario a titolo personale delle sue quote nel club nerazzurro.
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In Italia sono tre i club
quotati: Juventus, Lazio e
Roma. Il titolo bianconero ieri
guadagnava l’1,14%, ma negli
ultimi tre mesi, nonostante il
buon campionato della squadra
di Conte, ha perso parecchio: a
metà settembre, addirittura,
un’azione della Juventus valeva
0,9335 euro, quasi il doppio di
ieri. Sempre alla chiusura di ieri
a Piazza Affari, la Roma si
attestava a 0,4628 euro,
lasciando sul terreno il 3,78%: il
titolo giallorosso ha avuto un
andamento pressoché
invariato tra settembre e
ottobre, ma a novembre è
cominciato il trend negativo,
scendendo da un valore di
0.6775 euro fino agli attuali
0.4628, il prezzo più basso mai
registrato per un’azione del
club giallorosso. La Lazio,
nell’ultima seduta, ha invece
guadagnato l’1,47%: alle 17 di
ieri, un’azione della Lazio
valeva 0.551 euro. A ottobre
2010, i titoli biancocelesti
valevano addirittura 1,55 euro;
a metà settembre 2011 il picco,
con 0,9095 euro di
controvalore per azione. Uno
studio ha recentemente
dimostrato come i titoli
calcistici in Borsa dipendano
dai risultati del campo. Ma a
quanto pare non sempre è
vero.
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GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
LA GAZZETTA DELLO SPORT
13
SERIE A
Chi va meglio con Ibra?
Robinho o Pato: il ballottaggio resta
Così diversi nel Milan ma con numeri uguali: per Zlatan e Binho 1 gol ogni 82’, col Papero 1 ogni 84’
I NUMERI
DI IBRA
E BINHO
IN COPPIA
Partite
20
Minuti
1.485
Gol Ibra
14
Gol Binho
4
Assist Binho
1
Vittorie
12
MARCO PASOTTO
MILANO
Il tormentone va avanti
da un paio di partite ma è destinato a proseguire, probabilmente abbastanza a lungo: chi
accanto a Ibra? Pato o Cassano? Ma soprattutto: quale delle
due coppie rende meglio e chi
dei due è più funzionale al gioco dello svedese? In questo momento c’è un brasiliano che
avanza nell’attacco di Allegri.
E’ in gran parte «colpa» di Boateng, che da quando è rientrato
dall’infortunio si è ripreso la trequarti a modo suo: corsa, gol
(tanti) e quel pizzico di follia
tattica che piace da matti ai tifosi e permette al Milan di essere
spesso imprevedibile quando
attacca. Questo per dire che il
Boa, oltre a far stare bene la Satta, fa lo stesso anche con Allegri
e dunque da quel ruolo è praticamente inamovibile.
Continuità Ciò significa che la se-
Pareggi
5
conda vocazione di Robinho,
dietro le punte, per il momento
non è più percorribile e quindi
l’ex City si deve giocare con Pato la maglia di seconda punta
accanto a Ibra. Giocatori diversi, che garantiscono un lavoro
diverso e spesso incidono in maniera diversa su una partita.
Quando arriva il momento di
decidere l’undici titolare Allegri valuta anche le caratteristiche degli avversari, ma un’alternanza dei due brasiliani per tutta stagione non è pensabile. Anche perché — e il ragionamento vale soprattutto per Pato —
una certa continuità è un fattore molto importante nella resa
di un attaccante. Un ruolo particolare, in cui la quantità del proprio impiego ha un riscontro
emotivo forte nella psicologia
di un giocatore. Quando si percepisce meno fiducia è facile abbattersi; così come un filotto di
buone prestazioni produce
quella sottile esaltazione che
spesso diventa decisiva in zona
gol.
ROBINHO CON IBRA
PATO CON IBRA
GDS
coppia più produttiva con Ibra.
Per arrivare a queste cifre abbiamo considerato tutte le partite
con relativo minutaggio — fra
coppe e campionato — giocate
da Ibra nel Milan in coppia con
Pato e con Robinho. Nel caso di
quest’ultimo, prendendo in considerazione solo le gare in cui
«Robi» è stato impiegato da seconda punta. Risultato: il ballottaggio... resta. A modo loro
entrambi sono utili ai fini del
gol. Le cifre in un caso del genere non sono scienza esatta ma
forniscono comunque un’indicazione. E dicono che Ibra-Pato
hanno giocato insieme 1.601
minuti (29 partite) realizzando
complessivamente 19 gol. Ovvero uno ogni 84’. Ibra-Binho
invece sono stati in campo uno
accanto all’altro per 1.485 minuti (20 partite) e hanno messo
a segno 18 reti. Cioè una ogni
82’. Una media praticamente
identica.
Entrambi utili Pato e Robinho so-
Dibattito aperto Ciò che spicca,
no evidentemente due giocatori diversi. Con i numeri che mettiamo a corredo abbiamo provato a capire chi di loro forma la
semmai — e qui si può scatenare davvero il dibattito su chi è
più funzionale per Zlatan — è
la ripartizione dei gol. Dei 19 di
Ibra-Pato 8 sono di Ibra e 11 di
Pato. Dei 18 di Ibra-Robinho 14
sono di Ibra e 4 di Robinho. Che
cosa significa? Da un certo punto di vista che Binho per lo svedese appare una spalla migliore, perché anche da seconda
punta ha nelle corde la ricerca
del compagno (oltre a una buona dose di errori sottoporta).
Pato invece nella sua maturazione sta diventando sempre
più centravanti e quindi spesso
è lui a beneficiare dell’assistenza di Ibra. Così i gol vengono
suddivisi quasi equamente.
Esattamente il contrario rispetto a quanto accade con Robinho. Zlatan comunque fa del
bene a tutti indistintamente:
da quando è in rossonero, fra
Pato e Robinho ha servito 9 assist (4 a Pato e 5 a Robinho). Il
Papero per il momento non l’ha
ancora ricambiato: la casella è
a quota zero. Si è chiacchierato
parecchio sulla poca intesa fra
Ibra e Pato, ma le cifre non lo
confermano. Il resto sono sensazioni, simpatie e filosofie tattiche: la discussione resta aperta, il ballottaggio anche.
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Sconfitte
I NUMERI
DI IBRA
E PATO
IN COPPIA
Partite
29
Minuti
1.601
Gol Ibra
8
Gol Pato
11
Assist Pato
0
Vittorie
13
Pareggi
10
Sconfitte
3
6
Zlatan Ibrahimovic, 30 anni,
seconda stagione al Milan AP
Q
P
Robinho, 27
anni, è arrivato
al Milan pochi
giorni dopo Ibra
Alexandre
Pato, 22 anni,
in rossonero
dal 2008
LIVERANI
LIVERANI
LA SHOWGIRL ESCE ALLO SCOPERTO PER IL ROSSONERO UN NUOVO RAPPORTO DOPO LA SEPARAZIONE DALLA MOGLIE
DA MILANELLO
Melissa Satta: «Boateng mi fa stare bene»
Abbiati fuori per 15 giorni
Tocca ancora all’ex Amelia
Ballottaggio Yepes-Bonera
MILANO
All’inizio era solo un gossip, poi c’è stata quella comparsata sospetta a San Siro in occasione di Milan-Barcellona.
Adesso però i fotografi li hanno pizzicati insieme all’uscita
di un ristorante (le immagini
sono state pubblicate su Diva e
Donna) e Melissa Satta ha deciso di uscire allo scoperto: «Lo
ammetto, Prince mi piace e mi
fa stare bene». Lui è Kevin Prince Boateng, centrocampista
del Milan da poco tornato single (ha rotto con la moglie Jennifer dopo otto anni) e gettonatissimo tra il pubblico femminile. Il calciatore e la showgirl, non certo una novità nel-
Kevin Prince Boateng, 24 FORTE
l’universo del nostro pallone.
Amore nato in discoteca La Sat-
ta, ex velina con un debole per
gli uomini che corrono dietro
a un pallone (dopo la lunga love story con Christian Vieri,
quest’estate le è stato attribuito un flirt con Matteo Ferrari),
si è confidata con Alfonso Signorini (insieme andranno in
onda nel programma tv Kalispera). Poche parole che però
lasciano pochi dubbi sulla natura della loro relazione. I due
si sarebbero conosciuti a fine
estate in discoteca grazie a un
amico comune. Poi la Satta è
volata negli Stati Uniti e da lì
sono iniziati scambi di sms e
telefonate. In autunno si sono
rivisti, hanno capito di piacersi e ora non si nascondono più.
Così Melissa ha deciso di farsi
vedere a San Siro e ha ammirato dal vivo lo splendido gol di
Boateng al Barça. Si vede, il
nuovo amore fa bene a Prince.
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Niente Genoa per Abbiati. Il portiere
rossonero non ce la fa: ieri gli esami hanno
evidenziato una distorsione alla spalla destra,
i consulti medici al momento hanno escluso
l’intervento chirurgico ma Christian dovrà stare
fermo per 10-15 giorni (salvo complicazioni,
dovrebbe rientrare il 17 dicembre contro il Siena).
Domani quindi toccherà ancora a Marco Amelia,
uno degli ex della partita. Ieri i rossoneri hanno
lavorato soprattutto sulla tattica: Abbiati, Nesta e
Seedorf hanno svolto lavoro a parte, gli altri
erano tutti in gruppo. Il dubbio di Allegri riguarda
soprattutto il centrale di difesa: in ballottaggio
Yepes (favorito) e Bonera. Mexes ha tolto il tutore
ma non è ancora pronto e dovrebbe fare l’esordio
da titolare in Champions contro il Viktoria Plzen.
A centrocampo Nocerino favorito su Seedorf,
Ambrosini e Van Bommel si giocheranno il posto
di centrale mentre in attacco Pato potrebbe
partire titolare come contro il Chievo.
Melissa Satta, 25 anni, ex di Bobo Vieri LAPRESSE
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LA GAZZETTA DELLO SPORT
GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
LA GAZZETTA DELLO SPORT
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SERIE A
Fiorentina, è rivolta
contro i nottambuli
E Cerci va fuori rosa
Tutti in ritiro, punito l’ex romanista, multa pure a Lazzari
Pasqual nello spogliatoio: «Ora basta fare gli scemi»
JUAN MANUEL VARGAS
Fa tardi, fuori con il Cesena
Vargas ha fatto le «ore piccole» prima della gara con
la Lazio. Scoperto qualche giorno dopo, il peruviano è
stato escluso per la successiva partita con il Cesena AP
terno che la società ha affrontato con determinazione. Siamo
in grado di disciplinarci da soli. Già da domenica il nostro
pubblico si potrà accorgere di
quanto tutti teniamo alla maglia viola».
ALESSANDRA GOZZINI
FIRENZE
Più che ballando con le
stelle (nessun fenomeno del
pallone è stato avvistato sulla
pista), è stato un ballo coi lupi:
la presenza di Alessio Cerci e
Andrea Lazzari in discoteca
giovedì scorso è stata subito segnalata a stampa e società. Pare che l’ex romanista abbia avuto le conseguenze peggiori: dovrebbe essere messo fuori squadra per motivi disciplinari, pare anche per un viaggio a Barcellona. Ieri del nuovo caso si è
discusso nello spogliatoio, in
un colloquio abbastanza animato a cui hanno partecipato
anche Guerini, in rappresentanza della dirigenza, e Rossi,
«una volta ci sta di sbagliare, la
seconda non perdono», disse
l’allenatore il giorno del suo arrivo in viola. Era giornata di
doppio allenamento e anche a
pranzo (la squadra erano riunita in un locale vicino lo stadio)
il clima è stato raccontato come piuttosto freddino: più che
per un club, parecchi giocatori
hanno scambiato la Fiorentina
per un disco-club e la cosa infastidisce chi si comporta da serio professionista.
Ritiro Per i due disobbedienti è
scattata la multa della società:
il taglio in busta paga è stato
l’ultimo di una serie che la Fiorentina si augura di aver concluso. Ma sembra che la scelta
di portare tutti in ritiro non sia
direttamente collegata a questo aspetto: la decisione voluta
in primo luogo dai Della Valle
scatterà da oggi pomeriggio,
dopo l’amichevole aperta al
pubblico contro il Montelupo.
Dalla società aggiungono:
«Nessun valore punitivo, c’è solo la voglia di non lasciare nul-
i precedenti
la d’intentato per presentarsi
domenica contro la Roma nelle migliori condizioni possibili». Poi Cognigni, presidente
esecutivo: «Rossi e i giocatori
stanno lavorando con grande
impegno e voglia di dimostrare il reale valore della squadra.
Vogliamo ripartire dopo il k.o.
di Palermo, il clima è sereno,
nessuna bufera. La professionalità dei giocatori non è in discussione, ci sono stati casi di
violazione del regolamento in-
Alessio Cerci,
24 anni, dopo
aver realizzato
i due gol
con cui la
Fiorentina
ha eliminato
l’Empoli in
Coppa Italia è
stato pizzicato
in discoteca
alle 2,30 del
mattino
FORNASARI
Scemi In realtà un po’ di nervosismo circola, anche se «il gruppo resta unito e concentrato
sulla risalita in classifica» come giura Pasqual, che anche
senza fascia pare il vero capitano della squadra. Il problema è
che la compattezza dello spogliatoio sta anche nell’infrangere le regole, visto che ormai
è pratica comune. Ancora Pasqual, uno dei pochi che, per
professionalità, può permettersi di parlare: «Quando c’è qualcuno che commette degli errori tutti ci sentiamo coinvolti,
poi ognuno si prende le proprie responsabilità. Chi ha sbagliato si è accorto da solo di
aver fatto una stupidaggine, visto il polverone che si è creato
speriamo che tutti abbiano capito che non è il momento per
fare gli scemi. Spesso sono anche i risultati a nascondere certi problemi». Ora, invece, si dovrebbero nascondere certi giocatori. Balla anche parte della
difesa: Gulan è stato l’ultimo a
essere trovato senza patente in
regola (era già successo a Jovetic, Ljajic e Babacar) mentre
non si segnalano prese di posizione ufficiali di Gamberini, capitano viola. Prima la faccia ce
la metteva Montolivo, ora tocca ad altri, ma non a chi porta
la fascia. Tra le curiosità il fatto che firenzeviola.it (tirò fuori il caso Kharja) abbia scelto
di aprire una nuova rubrica
on-line per le segnalazioni dei
tifosi sui comportamenti poco
professionali dei giocatori,
con la speranza che non sia un
valzer di nomi.
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MATTEO BREGA
Il figlio minore in campo
che gioca serenamente, la moglie e il figlio maggiore in tribuna a tifare. Lui seduto come sempre in panchina, da dirigente appassionato. All’improvviso un
dolore, l’infarto. Sergio Gaudino, dirigente del Freccia Azzurra (società di Gaggiano, nel Milanese, 300 atleti con squadre
dalla Prima categoria al settore
giovanile) è morto così domenica 20 novembre. Davanti agli occhi di due figli (il più piccolo ancora sotto shock) e della moglie,
volontaria al bar dello stadio.
Sorpresa Il dolore ha il suo per-
corso, la vita a volte non lo incrocia. Qualche giorno dopo il Giudice sportivo punisce con la sconfitta a tavolino, la penalizzazione di un punto e 250 euro di ammenda il Freccia Azzurra. «Comprendiamo il dolore, non siamo
JUVENTUS
MILAN
UDINESE
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Prossimo turno
STEVAN JOVETIC
Patenti ritirate: apre JoJo
All’inizio fu Jovetic, poi toccò a Babacar e Ljajic, infine a
Gulan. In casa viola le patenti ritirate (perché irregolari
in Italia) si sommano velocemente PAOLUCCI
domani
GENOA-MILAN
sabato 3 dicembre
INTER-UDINESE
NAPOLI-LECCE
domenica 4 dicembre
CATANIA-CAGLIARI
BOLOGNA-SIENA
CHIEVO-ATALANTA
FIORENTINA-ROMA
JUVENTUS-CESENA
PARMA-PALERMO
lunedì 5 dicembre
LAZIO-NOVARA
(ore 20.45)
(ore 20.45)
(ore 20.45)
(ore 12.30)
(ore 15)
(ore 15)
(ore 15)
(ore 15)
(ore 20.45)
(ore 20.45)
Taccuino
COMUNE DI BERGAMO
Benemerenza civica
a Mondonico
ANDREA LAZZARI
Ore piccole dopo la Coppa
Lazzari, giovedì scorso, dopo la vittoria in Coppa Italia
con l’Empoli si è fermato sino alle 2,30 in discoteca.
Ma 3 giorni dopo c’era la trasferta di Palermo PAOLUCCI
BERGAMO Il Comune di Bergamo il 17 dicembre conferirà la benemerenza civica al tecnico Emiliano Mondonico. Nel 2008 l’onorificenza fu consegnata a Doni. Il premio
vuole onorare le imprese di Mondonico con Atalanta e Albinoleffe.
CHIEVO
Tegola per Di Carlo
Rigoni out 1 mese
VERONA (g.t.) Il Chievo perde Rigoni per un mese che contro il
Milan ha riportato una lesione muscolare al flessore sinistro.
CAGLIARI
Cellino: «Stadio,
il progetto è sicuro»
HOUSSINE KHARJA
Multa al pendolare
Kharja viene multato per il troppo pendolarismo tra Firenze
e Milano, dove vive la sua famiglia: «Tanti calciatori lo fanno
e non influisce sulle mie prestazioni», si difende ANSA
Il comitato lombardo «Se fossi
LA LETTERA PUBBLICATA IERI
Il racconto del dramma del 20 novembre
Ecco alcuni brani della lettera inviata da Antonio Sguinzi,
presidente della «Freccia Azzurra» di Gaggiano, società
dilettantistica del Milanese.
«Domenica 20 novembre, mentre la nostra squadra Allievi
disputava una partita, uno dei dirigenti in panchina, Sergio
Gaudino, è morto in campo stroncato da un infarto sotto gli
occhi di suo figlio che stava giocando e di sua moglie che era
tra il pubblico col figlio maggiore. Abbiamo deciso subito di
sospendere le attività agonistiche previste per quel giorno:
una partita della Juniores, in cui gioca l'altro figlio di Sergio, e il
derby fra la nostra prima squadra e quella dell'Accademia
Gaggiano. Sergio è scomparso poco prima delle 12 e noi siamo
stati con i carabinieri e la famiglia sul campo fino alle 14....»
insensibili di fronte a una tragedia e per questo rinnovo le condoglianze alla famiglia. Ma il regolamento è chiaro: non si può
arbitrariamente sospendere una
partita senza informare la Lega e
poi pretendere di non essere puniti». Carlo Tavecchio, presiden-
PT
La classifica tiene conto di quest’ordine preferenziale:
1) punti; 2) minor numero di partite disputate; 3) differenza reti; 4) numero di gol segnati; 5) ordine alfabetico. *l’Atalanta ha sei punti di penalizzazione
Non giocano per un lutto: puniti a tavolino
Non era ancora mezzogiorno, la
partita e la giornata di tutta la
Freccia Azzurra sono finite in
quell’istante, cancellate come la
sfida successiva (contro la Cassolese, squadra lomellina, campionato juniores) rinviata su iniziativa dell’arbitro che avvisa
l’Aia e rimanda tutti a casa. Ma il
dolore è tanto, troppo. E il corpo
del povero Sergio Gaudino resta
sul campo sino alle 14. Nel pomeriggio nessuno ha la testa, il
cuore per giocare il derby di Prima categoria contro l’Accademia. «Abbiamo sospeso le gare,
un gesto condiviso» ha spiegato
Antonio Sguinzi, presidente del
Freccia Azzurra.
SQUADRE
■ CHAMPIONS ■ PRELIMINARI CHAMPIONS
■ EUROPA LEAGUE ■ RETROCESSIONE
IL CASO STRANA PENALIZZAZIONE A UN CLUB DI PRIMA CATEGORIA LOMBARDA. TAVECCHIO: «NON SIAMO INSENSIBILI, APPLICHIAMO LE REGOLE»
Muore un dirigente
e il Freccia Azzurra
non va in campo:
un punto in meno,
multa e polemiche
La Classifica
te della Lega Nazionale Dilettanti, prova a rendere meno stridente la decisione. Dopo lo sfogo di
Antonio Sguinzi, ospitato nella
rubrica di Franco Arturi «PortoFranco» che auspicava a nome
della Gazzetta le scuse della Federazione e una soluzione.
stato avvertito avrei fatto sospendere il match - spiega il
presidente del Comitato lombardo Felice Belloli -. Invece
ho ricevuto una telefonata da
Sguinzi soltanto dopo la pubblicazione della decisione del
Giudice sportivo». È normale
pensare che di fronte a un fatto
così grave il buon senso dovrebbe (e potrebbe) intervenire scalzando il primato delle regole. «In passato è successo diverse volte e si è riusciti a evitare questo finale - ha aggiunto
Tavecchio -. Non cambieremo
le regole». Una presa di posizione difficile da coniugare con
l’aspetto umano. Una famiglia
si è spezzata per sempre mentre seguiva la propria passione. Forse, a volte il regolamento va piegato alle esigenze ed
ai tempi di reazione degli esseri umani. Almeno in casi così
estremi.
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ASSEMINI (m.f.) Il Cagliari e
Cellino, sulla vicenda del nuovo stadio ribadisce la «legittimità e la sicurezza del progetto». Ma l’Enac la pensa diversamente introducendo una
recente modifica ai regolamenti.
Pur con il via libera del comune di
Elmas e della Regione, il cantiere è al
palo.
SIENA
Da valutare
Destro e Belmonte
COLLE VAL D’ELSA (a.l.)
Nella seduta di oggi da valutare le
condizioni di Destro e Belmonte, ieri
allenatisi a parte. Resta indisponibile Vergassola.
COPPA ITALIA PRIMAVERA
Fiorentina ai quarti
Inter k.o. ai rigori
(f.sal.) Dopo lo 0-0 dell’andata, la Fiorentina passa ai quarti della
Coppa Italia Primavera battendo l’Inter 6-5 ai rigori. Fatale l’errore di Kysela. Il programma dei quarti (7 e 17
dicembre): Cagliari-Milan; Lazio-Juventus; Roma-Genoa; Varese-Fiorentina.
DONNE
Azzurre in Brasile
In vista tre test
(f.sal.) Dopo le vittorie con
Polonia e Grecia per le qualificazione all’Europeo, le azzurre domenica
partono per il Brasile dove nel torneo «Città di San Paolo» affronteranno Brasile (8 dicembre), Danimarca
(11) e Cile (15).
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LA GAZZETTA DELLO SPORT
GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
SERIE A L’INTERVISTA
«Roma, la ricetta c’è:
rigore e crescita
Sarai al top dal 2014»
L’a.d. Fenucci: «Per ora niente ingaggi faraonici.
Luis Enrique? Un insegnante. La Lega va riformata»
ALESSANDRO CATAPANO
ROMA
Ma i tifosi cominciano a chiedersi quando e se la Roma
americana vincerà qualcosa?
«Dobbiamo essere onesti. Abbiamo ricevuto un’eredità finanziaria complessa, la Roma
nel recente passato ha vissuto
al di sopra delle proprie possibilità. Abbiamo numeri negativi e li avremo per un po’: il percorso di risanamento che abbiamo iniziato ci consentirà di
tornare in equilibrio nel 2014.
Fino ad allora, dovremo essere bravi a restringere la rosa e
ridurre il monte ingaggi pur
non rinunciando agli investimenti. Ma sempre su giocatori
di prospettiva, talenti da crescere».
Questo significa che per i prossimi tre anni la Roma non po-
Il vostro da 50 milioni tarda ad
arrivare. Anche qui problemi
di cassa?
«Quante volte dobbiamo dire
che gli azionisti americani hanno già prodotto tutte le garanzie necessarie? Ci sono passaggi tecnici da rispettare, la ricapitalizzazione sarà completata entro febbraio».
«Anche qui, il Cda deve aspettare che si formi il comitato
preposto agli emolumenti,
che comunque riguardano tutto il consiglio».
A proposito di consigli, ne ha
uno per Gianni Petrucci alle
prese con l’organizzazione del
tavolo della pace?
«Abbiamo pensato che dare
un segnale sui principi di correttezza e comportamento fosse più importante che difendere una posizione dall’esterno.
Conosco bene Osvaldo, so che
ha l’intelligenza per capire i
motivi della nostra scelta. Detto questo, il gruppo ha dato subito segnali di coesione».
«È un insegnante. Più che inventarsi una scienza, sta cercando di portare una filosofia
nuova. La sua proposta calcistica ha contenuti tecnici diversi,
ci vuole tempo perché venga
assimilata. Per quanto si è visto finora, comunque, sono ottimista: nella seconda parte
della stagione le prestazioni
cresceranno».
«Il fair play è giusto, ma va corretto. Sacrosanto non spendere soldi che non si hanno, ma
perché vietare investimenti
che si possono coprire con aumenti di capitale?».
E lo stipendio da 1,2 milioni a
DiBenedetto quando sarà accordato? Non è lo stesso che
percepiva la Sensi?
Claudio Fenucci, amministratore delegato della Roma,
cominciamo dall’attualità:
Osvaldo avrebbe preferito
che il suo cazzotto a Lamela
fosse rimasto nello spogliatoio, e invece siete stati proprio
voi a darne notizia. Perché?
Magari a scapito di Luis Enrique... Totti lo ha ribattezzato
«Zichichi», lei come lo definirebbe?
È la Superlega europea già
bocciata da Platini, che non vi
ha aiutato nemmeno con il fair
play finanziario...
«Apprezzo il tentativo di chiudere una delle pagine più oscure del calcio italiano con una
stretta di mano, ma se deve diventare un tavolo di lavoro allargato a più partecipanti, perché qualcuno sì e altri no?».
Sopra Claudio
Fenucci,
51 anni,
amministratore delegato
della Roma.
Sotto
l’allenatore
dei giallorossi
Luis Enrique,
41 anni
ANSA/PROIETTI
trà permettersi un Ibrahimovic o un Messi?
«Evidentemente è così».
Eppure avete previsto un investimento enorme per rinnovare il contratto di De Rossi.
Quanto vi divide ancora?
GLI SCHIAFFI E LA PACE
Tapiro a Osvaldo
«Scuse a Lamela,
ma la lite doveva
rimanere tra noi»
«C’è differenza, certamente
non siamo ai dettagli finali.
Stiamo pensando di modulare
la nostra offerta in modo tale
da rendere i primi anni del contratto più in linea con il nostro
budget. Aspettiamo risposte».
Restiamo sui numeri: cosa
manca alla Roma per raggiungere il fatturato delle grandi?
«Lo stadio, solo quando ne
avremo uno nostro potremo
colmare il gap con Juventus,
Milan e Inter. Nel frattempo,
potremo solo aumentare i ricavi dallo sfruttamento del marchio. Ma per riuscirci, dobbiamo aumentare la competitività della squadra e tornare stabilmente nelle coppe europee.
Sta qui la nostra difficoltà. I posti in Champions sono limitati
e l’Europa League non offre la
stessa vetrina. Io le riunirei in
un’unica competizione, in modo da garantire posti sicuri ai
Paesi più sviluppati».
Chiudiamo col botto. Ci spiega
la posizione della Roma in Lega? Dal sostegno alle grandi al
ricorso col Napoli contro l’ultima decisione sulla spartizione
dei diritti tv?
«Avevamo raggiunto un’intesa sul peso dell’audience che è
stata modificata. Con il Napoli
c’è sintonia, abbiamo bacini e
fatturati simili. Quando ci siamo visti con De Laurentiis abbiamo posto le basi di un percorso comune per una nuova
politica sportiva».
È un’alleanza contro le grandi
del Nord?
Osvaldo riceve il Tapiro
Valerio Staffelli ha
consegnato il Tapiro d’oro di
Striscia a Osvaldo per il litigio
(con manata) al compagno Erik
Lamela. L’attaccante
italo-argentino ha ribadito le
scuse ma ha fatto capire come
non abbia gradito la risonanza
data alla cosa: «Sono molto
dispiaciuto, ma sono cose che
succedono e dovrebbero
rimanere nello spogliatoio. Ho
chiesto scusa a tutti. Erik è un
bravissimo ragazzo, è
fortissimo. È tutto finito,
speriamo non se ne parli più».
«No, è un tentativo di modificare la governance del calcio
italiano. Possiamo anche cambiare Beretta, un ottimo professionista che ha governato
in un momento difficile, ma
con le attuali regole il presidente non decide niente. Dobbiamo dare più poteri agli organi esecutivi. Questioni come la legge 91, gli stadi, la riforma dei campionati sono interessi comuni che vanno difesi dagli organi della Lega. Mentre oggi vengono lasciati ai singoli presidenti, che a volte si
rivelano portatori di interessi
particolari».
d
LA TRATTATIVA
HA
DETTO
S
su De Rossi
C’è ancora
differenza, non
siamo ai dettagli.
Abbiamo
pensato di
rendere i primi
anni del futuro
contratto più in
linea con il
nostro budget
Fabio Borini, 20 anni, 1 gol in A ANSA
Piano Borini:
al Parma
Simplicio,
Cassetti
e conguaglio
Il brasiliano piace
anche al Bologna.
S Idea Silvestre
su Platini
Il fair play è
giusto, ma con
le opportune
correzioni.
Perché vietare
investimenti che
si possono
coprire con
aumenti di
capitale?
S
su
De Laurentiis
Col Napoli si può
iniziare un
percorso comune
per una nuova
politica sportiva.
È un tentativo di
cambiare il modo
di governare il
calcio
Ce l’ha con Claudio Lotito?
«No, per carità».
CECCHINI-DI CHIARA
ROMA
Non solo presente. Pur alle prese con la necessità impellente di trovare un centrale difensivo — piace Silvestre (Palermo), il Bayern propone Breno — il club giallorosso guarda
anche alla prossima stagione.
Le prestazioni di Borini, infatti,
stanno convincendo lo staff tecnico e così la prossima settimana è previsto un vertice con il
Parma, che è interessato ad avere sia Simplicio che Cassetti.
Inutile dire che la Roma sarebbe felice di liberarsi di ingaggi
significativi, anche se la società emiliana desidererebbe che
ai due fosse affiancato anche
un robusto conguaglio, diciamo intorno ai tre-quattro milioni. Borini attualmente è in prestito (a 350.000 euro) e la cifra
concordata per il riscatto è di 7
milioni.
Assalto Bologna Oltre al Parma,
però, c’è anche il Bologna interessato a Simplicio. Occhio però, perché il brasiliano (che ha
il contratto in scadenza nel
2013, mentre Cassetti a giugno
sarà svicolato) guadagna attualmente 1,8 milioni lordi a
stagione più premi, che portano l’ingaggio reale a circa 1,2
milioni netti. E i rossoblù non
navigano nell’oro. L’ultima segnalazione riguarda Markovic,
il giovane talento del Partizan:
oltre all’Inter interessa anche
alla Roma. L’assalto, però, sarà
sferrato in estate, visto che a
gennaio (difesa a parte) si penserà soprattutto a sfoltire.
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DA L B E S T S E L LE R D I F A B I O V O L O
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BEPPE CASCHETTO PRESENTA
FABIO VOLO ISABELLA RAGONESE
UN FILM D I
IN LIBRERIA
MASSIM O VE N I ER
“IL GIORNO IN PIÙ SPECIAL EDITION” MONDADORI EDITORE
FILM COMMISSION
TORINO PIEMONTE
DA DOMANI AL CINEMA
GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
LA GAZZETTA DELLO SPORT
17
SERIE A L’INTERVISTA
identiKit
& CARRIERA
v Scusate il ritardo
Ilicic è tornato
«Palermo, ora vieni
con me in Europa»
Lo sloveno vuole riprendersi la città: «Non mi ero nascosto
Quest’anno i miei gol dovranno essere tutti decisivi»
FRANCESCO CARUSO
In ritardo, ma Josip Ilicic è
finalmente arrivato. Anzi, tornato, per meglio dire. Quando
Zamparini, prendendo al volo il
suggerimento dell’allora direttore sportivo, Walter Sabatini, lo
ingaggiò dal Maribor, ormai 15
mesi fa, a Palermo palati sopraffini storsero il naso. Poi il fantasista sloveno segnò 4 gol nelle prime 6 partite e così diventò «Iliciclone» e la Favorita dovete ricredersi. Alla fine del campionato
le reti furono 8 e 34 le partite di
serie A. Non vorremmo sembrare blasfemi affermando che nella sua prima stagione italiana è
stato il più concreto di tutti, compreso lo stesso Pastore. Da cui
quest’anno gli è toccato raccogliere il testimone. Così però
non è stato almeno fino ad un
paio di settimane fa. Domenica
scorsa s’è rivisto il vero Josip autore del suo secondo gol, una
bella punizione nel 2 a 0 contro
la Fiorentina. La prima di questo tipo in rosanero.
Ilicic, aveva già segnato un gol
così prima di arrivare da noi?
«No, quello realizzato contro la
Fiorentina è stato il mio primo gol su punizione. In
passato, sia con la maglia
del Palermo che con quella
del Maribor, in più di
un’occasione avevo messo a segno reti spettacolari, ma mai su calcio
piazzato.
Possiamo dire che è
tornato l'Ilicic che
Palermo aveva
molto apprezzato l'anno
scorso?
«Sono molto soddisfatto delle
mie recenti prestazioni, frutto
del mio lavoro e del sacrificio
profuso giorno dopo giorno in
allenamento. In particolar modo, mi rende fiero il fatto di essere diventato di nuovo un elemento importante per questo
Palermo e di poter mettere la
mia professionalità al servizio
della squadra. Spero di continuare ad essere decisivo e ripagare la fiducia del presidente
Zamparini e l'affetto dei tifosi
che mi sostengono sin dal mio
primo giorno palermitano».
Ma dove si era nascosto in tutto questo tempo?
«Non credo di essermi mai nascosto, anche quando le cose
non giravano nel giusto verso
ho sempre lavorato sodo ed in
silenzio. Trovo normale che nella carriera di un calciatore ci siano anche periodi non del tutto
positivi, ma quel che conta è
non arrendersi mai e tenere come unico obiettivo quello di ritornare al top prima possibile».
«
Siamo andati
bene sia con le
punte sia senza:
d’ora in poi però
servono tutti
Meglio il Palermo senza punte
di ruolo come avete giocato ultimamente o con Hernandez e
Pinilla?
«
Voglio superare
gli 8 gol
in campionato
sperando che
siano decisivi
«Tra i punti di forza di questa
squadra c’è anche quello di potersi schierare con due differenti formule di gioco ed io non ho
problemi a giocare con entrambi i moduli. Senza punte di ruolo siamo andati bene contro la
Fiorentina e contro il Bologna.
Però è fondamentale contare
sul rientro di Pinilla, Hernandez oltre che del nostro capitano Miccoli. Da qui in avanti
avremo tanti impegni e sarà necessario l’aiuto di tutti».
Le basterebbero 10 gol in questo campionato o sono anche
troppi?
«Il mio obiettivo è eguagliare
gli otto della scorsa stagione.
Spero comunque di riuscire a superare questa cifra ma soprattutto che siano tutti decisivi per
farci arrivare lontano».
È stata colpa della partenza di
Pastore e del peso della sua
eredità a frenarla nella parte
iniziale di questa stagione?
«Pastore è un calciatore con eccellenti qualità, ma non ho mai
avvertito la pressione della sua
eredità. Sin dall'inizio dell’anno ho pensato soltanto ad essere ancora un punto fermo di
questa squadra e sono molto felice di aver finalmente ritrovato
la forma migliore».
esordiente in serie A, ma ha una
grinta ed una preparazione da
far invidia a molti suoi colleghi
navigati. Ciò che apprezzo di più
in lui è il fatto che ci parla tanto e
con chiarezza, questo è un segnale importante e positivo».
10
Per esempio in Europa, ma
quale delle due?
i gol segnati da Ilicic in Serie
A da quando è arrivato
al Palermo: 8 l’anno passato,
2 nel campionato in corso.
Com’è il suo rapporto con Mangia e cosa pensa del giovane
allenatore arrivato dalle retrovie?
«Ho un ottimo rapporto con il
tecnico. É molto giovane, è un
«Beh, questo lo scopriremo solo
cammin facendo. Dobbiamo ragionare come il nostro allenatore, che non guarda mai al di là
della prossima partita. Se devo
fare una previsione, però, dico
che il Palermo più che la Champions, vale l’Europa League. E
visto che quest’anno l’abbiamo
persa subito, speriamo di riuscire a centrare l’obiettivo».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Josip Ilicic, 23 anni,
è alla seconda stagione
con il Palermo DAPRESS
COPPA ITALIA 4˚ TURNO ELIMINATORIO
Cesena: Gubbio k.o.
con i calci da fermo
DAL NOSTRO INVIATO
ANDREA TOSI
CESENA
Il tre a zero sull’onesto
Gubbio, col conseguente passaggio del turno nel tabellone
del Napoli, allunga la serie positiva del Cesena alla terza vittoria in dieci giorni, un ruolino che infonde coraggio in vista del proibitivo viaggio allo
Juventus Stadium di domenica. L’allenatore Arrigoni non
esagera nel turnover lasciando riposare solo tre titolari
(Antonioli, Von Bergen e Mutu) e usando Martinho e Parolo dalla panchina per gestire
il vantaggio. Così la squadra
romagnola non sbaglia la par-
tita, a conferma che adesso i
bianconeri di Romagna sono
sul pezzo su tutti i fronti.
Cesena diesel I padroni di ca-
sa sbloccano subito il risultato su rigore per una trattenuta ingenua di Almici che cerca
di frenare uno sfondamento
di Candreva. Dal dischetto Bogdani scarica un rasoterra potente e imparabile. Poi il Cesena si mette al risparmio muovendo palla, ma senza mai accelerare. Nel secondo tempo,
Arrigoni lascia negli spogliatoi il deludente Eder inserendo Parolo per velocizzare la
manovra. Il raddoppio nasce
ancora da calcio piazzato: su
angolo di Martinho è Benalouane a svettare sopra tutti,
il difensore franco-tunisino di
testa indovina una parabola
altissima che s’infila sotto l’incrocio dei pali. In scioltezza
nel finale arriva anche il terzo
gol, autore Candreva che su
imbeccata di Martinho entra
in area e spara di sinistro alle
spalle dell’incerto Farabbi.
Gubbio volitivo La squadra di
Simoni produce un buon primo tempo. In avvio una girata
di testa di Graffiedi, l’ex di turno, finisce alta di poco. Dopo i
tentativi ravvicinati dello stesso Graffiedi e di Bazzoffia, entrambi frenati da Ravaglia, il
Gubbio ha l’occasionissima
per pareggiare ma il tiro di
Gerbo, su mischia innescata
da una punizione di Buchel,
colpisce la traversa. Nel secondo tempo si spegne la spinta
degli ospiti, anche se nel finale Ragatzu impegna due volte
Ravaglia cercando inutilmente il gol della bandiera.
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CESENA
GUBBIO
3
0
IL TABELLONE ECCO IL QUADRO DEGLI OTTAVI
GIUDIZIO 77
PRIMO TEMPO 1-0
MARCATORI Bogdani su rigore all’11’ p.t.;
Benalouane al 23’, Candreva al 47’ s.t.
CESENA (4-4-2) Ravaglia 6; Ricci 5,5,
Benalouane 6,5, Rodriguez 6, Lauro 6;
Ceccarelli 6, T. Arrigoni 6 (dal 9’ s.t. Martinho 6), Guana 6,5, Candreva 6,5; Bogdani 6 (dal 28’ s.t. Rennella 6), Eder 5 (dal 1’
s.t. Parolo 6). PANCHINA Calderoni, Rossi, Djokovic, Livaja. ALLENATORE D. Arrigoni 6,5.
GUBBIO (4-1-4-1) Farabbi 5,5; Almici
5,5, Caracciolo 6, Benedetti 6, Mario Rui
5,5; Raggio Garibaldi 6; Bazzoffia 6 (dal
16’ s.t. Ragatzu 6), Gerbo 5,5, Buchel 6,
Mendicino 5,5 (dal 23’ s.t. Paonessa 5);
Graffiedi 6 (dal 28’ s.t. Ciofani 5,5). PANCHINA Donnarumma, Maccarrone, Lunardini, Montefusco. ALLENATORE Simoni 6.
ARBITRO Giannoccaro di Lecce, 6.
GUARDALINEE Cariolato 6 Masotti 6.
ESPULSI nessuno.
AMMONITI Ricci (C) per gioco scorretto.
NOTE paganti 1.704, incasso di 8.565 euro. Tiri in porta 7-6 (con una traversa).
Tiri fuori 8-6. In fuorigioco 0-0. Angoli
7-5. Recuperi: p.t. 1’; s.t. 3’.
RCS
18
LA GAZZETTA DELLO SPORT
GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
EUROPA LEAGUE
Attenti a quei tre Calcoli compli-
Lazio, svegliati
Ora servono i gol
cati e insidiosi che la Lazio vuole evitare. Ha un solo modo per
farlo: vincere e centrare una
qualificazione alla seconda fase di una coppa europea che
manca da otto anni. Impresa
possibile (al Vaslui mancherà
Wesley che fece una doppietta
all’Olimpico) se quei tre là davanti ricominciano a fare ciò
che hanno sempre fatto. Occhi
puntati soprattutto su Cisse,
che non segna da 78 giorni. L’ultimo gol lo fece (su rigore) proprio al Vaslui a Roma. Ha detto
che l’astinenza da gol non lo
preoccupa, ma sarebbe ben lieto di interromperla, anche per
allontanare le voci di voglia di
fuga. Diverso il discorso per Klose ed Hernanes. Il tedesco, con
8 gol, è il biancoceleste che finora ha segnato di più, a lui il gol
interesserebbe soprattutto per
andare avanti in Europa League. Una manifestazione che
gli consente di avere quel palcoscenico europeo cui tiene parecchio (anche per conservare il
posto nella nazionale tedesca).
Pure Hernanes ha già segnato
abbastanza (5 gol tra coppa e
campionato), ma non ha alcuna intenzione di finire anzitempo la prima esperienza in una
coppa europea. E poi il palo colpito contro la Juve gli brucia ancora. Reja metterà in campo la
Lazio migliore (infortunati a
parte). «Non abbiamo alternative alla vittoria — dice il tecnico
—. Cisse? Sta bene...».
Contro i romeni è spareggio in un periodo
di magra: solo due reti segnate a novembre
DAL NOSTRO INVIATO
STEFANO CIERI
PIATRA NEAMT (Romania)
Cercansi gol. E anche tanti. Messaggio rivolto un po’ a
tutti, ma in particolare a quei
tre là davanti. Perché Hernanes, Klose e Cisse sono i giocatori della Lazio deputati al compito. E, anche, perché ultimamente sembrano aver perso il feeling con la porta avversaria. Cisse, innanzitutto, che è a secco
da due mesi e mezzo, ma anche
il tedesco (ultimo gol con la Lazio un mese fa a Cagliari) e pure il brasiliano (ultimo acuto in
biancoceleste nel derby di 45
giorni fa).
Dentro o fuori Servono i loro gol
in una sfida, quella di stasera
col Vaslui, che è uno spareggio
per la qualificazione al turno
successivo di Europa League.
Servono i loro gol a una Lazio
che pare aver dimenticato come si segna. Due sole le reti dei
biancocelesti nelle quattro gare
disputate a novembre (e zero
negli ultimi 180’). Servono i loro gol perché stasera nel gelo di
Piatra Neamt (si gioca qui, perché lo stadio della vicina Vaslui
non è omologato dall’Uefa) servirà solo vincere oppure pareggiare con molti gol (dal 2-2 in
su). In caso di vittoria la qualificazione sarà aritmetica, così come in caso di sconfitta sarà aritmetica l’eliminazione. Il pareggio rinvierebbe ogni discorso
all'ultima giornata (Lazio all’Olimpico con lo Sporting, Vaslui a Zurigo). Ma in caso di 0-0
o 1-1 i romeni sarebbero in vantaggio negli scontri diretti. Situazione inversa dal 3-3 in su,
mentre il 2-2 renderebbe decisiva la differenza reti generale
nella quale la Lazio al momento è in vantaggio.
RCS
così ieri
Incredibile a Maribor: a 22’ dal termine
gli sloveni vanno 3-0 con il Club Brugge, poi inizia la paurosa rimonta belga.
Doppietta di Dirar e gol di Akpala e
Donk all’ultimo minuto, così il Club mantiene la testa del gruppo H, dove il Braga batte di misura in casa il Birmingham. La sorpresa di giornata, invece, è nel gruppo A dove il Tottenham le
becca in casa dal Paok e ora ha pochissime possibilità di passare alla fase successiva (servirebbe una goleada allo Shamrock e una contemporanea sconfitta del Rubin Kazan in Grecia). Nel gruppo G goleada del Metalist, per il secondo posto è duello tra
AZ Alkmaar e Austria Vienna.
GRUPPO A
Rubin K.-Shamrock R. 4-1
Valdez (R) al 10’, Oman (S) al 12’, Natcho (R) al 36’ p.t.; Valdez (R) al 6’, Martins (R) al 17’ s.t.
Tottenham-Paok 1-2
Salpingidis (P) al 6’, Athanasiadis (P) al
14’, Modric (T) su rig. al 39’ p.t.
GRUPPO B
Standard Liegi-Hannover 2-0
Tchite al 26’ p.t.; Cyriac al 14’ s.t.
Vorskla-Copenhagen 1-1
aut. N’Doye (C) al 31’, N’Doye (C) al 37’
p.t.
HANNO
DETTO
I RIVALI PRESIDENTE RICCO E ISTRIONICO
Vaslui, il no 1
è un ex arbitro
IACOPO IANDIORIO
S
Reja
In Europa
League vogliamo
arrivare fino in
fondo. Ci siamo
complicati la
vita, ma adesso
possiamo
rimediare
S
Biava
Dobbiamo
giocare da
Lazio, se lo
facciamo non ci
sarà alcun
problema, anche
se il Vaslui è una
buona squadra
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Quando un giornale l’ha messo al 57˚ posto dei più ricchi di Romania, con 115 milioni
di euro, Adrian Porumboiu, 61 anni, proprietario del Vaslui, ha commentato: «Credo di avere
3-4 volte tanto». Sbruffone? Intanto in 9 anni
ha trascinato un club appena nato nei gironi
d’Europa League. Porumboiu ha sempre avuto
a che fare col calcio: nel ’76 divenne arbitro, 10
anni dopo è internazionale. Il 24-5-95 è il giudice di riserva, nella finale persa dal Milan a Vienna con l’Ajax. In quel 1995, Porumboiu arbitra
pure un match della Spagna e uno dell’Olanda,
validi per Euro ’96. Poi nel ’97 si ritira, diventa
giudice sportivo e osservatore per la federazione. Finché nel 2003 investe su un club di 3ª
serie che nel 2002 aveva comprato i diritti dal
Victoria Galati. Decide di far concorrenza ai
club di Bucarest. Nel 2005 il Vaslui è in A.
Figlio regista Nel dopo-Ceausescu si era buttato
nell’agricoltura. Aveva approfittato delle privatizzazioni e comprato a buon prezzo migliaia di
ettari. Crea l’impresa del settore più ricca del
nord-est romeno (specializzata in latticini) e
per primo si butta nel biodiesel. Nel 2008 il Vaslui debutta in Uefa. Nel 2006 il figlio Corneliu,
regista, vince la Caméra d’or al Festival di Cannes con «A Est di Bucarest». Ora Porumboiu senior ha fretta di vincere pure lui.
(ha collaborato Radu Timofte)
La situazione dei gruppi Il Psg a Salisburgo per la qualificazione
COSÌ IN CAMPO A PIATRA NEAMT (ore 21.05)
Batosta Tottenham
Super Club Brugge:
da 3-0 a 3-4 in 22’
Dibril Cissé ha 30 anni FOTONOTIZIA
A
GRUPPO C
Rapid Bucarest-Hapoel 1-3
Igiebor (H) al 12’, Tamuz (H) al 39’, Deac (RB) su rig. al 43’, Toama (H) al 45’
p.t.
Legia Varsavia-Psv 0-3
Manolev al 32’ p.t.; Mertens su rig. al
14’, Labyad al 23’ s.t.
GRUPPO G
Malmoe-AZ Alkmaar 0-0
Metalist-Austria V. 4-1
Devic (M) al 17’, Mader (AV) al 19’, Edmar (M) al 40’ p.t.; Gueye (M) al 15’, Sosa (M) al 45’ s.t.
GRUPPO H
Maribor-Club Brugge 3-4
Volas (M) all’11’ p.t.; aut. Donk (CB) al
6’, Volas (M) al 23’, Dirar (CB) al 29’ e al
33’, Akpala (DB) al 38’, Donk (CB) al 45’
s.t.
Braga-Birmingham 1-0
Viana al 6’ s.t.
GRUPPO I
Rennes-Udinese 0-0
Celtic-Atletico Madrid 0-1
Turan al 30’ p.t.
QUALIFICATE
Già certe del prossimo turno Paok Salonicco, Standard Liegi, Hannover,
PSV, Legia Varsavia, Sporting Lisbona, Athletic Bilbao, Metalist, Atletico
Madrid, Twente e Anderlecht
GRUPPO A
GRUPPO B
GRUPPO C
Giocate
Paok S.-Tottenham
0-0
Shamrock R.-Rubin K.
0-3
Rubin K. - Paok S.
2-2
Tottenham-Shamrock R.
3-1
Tottenham-Rubin K.
1-0
Paok S. - Shamrock R.
2-1
Rubin K.-Tottenham
1-0
Shamrock R.-Paok S.
1-3
RubinK.-Shamrock R.
4-1
Tottenham-Paok S.
1-2
Classifica
Pt G V N P Gf Gs
Paok Salonicco
11 5 3 2 0 9 5
Rubin Kazan
10 5 3 1 1 10 4
Tottenham
7 5 2 1 2 5 4
Shamrock Rovers
0 5 0 0 5 4 15
Prossimi turni
15 dicembre
Paok S.-Rubin K.; Shamrock R.-Tottenham
Giocate
Hannover -Standard L.
0-0
Copenhagen -Vorskla P.
1-0
Vorskla P.- Hannover
1-2
Standard L.- Copenhagen
3-0
Standard L.- Vorskla P.
0-0
Hannover.- Copenhagen
2-2
Vorskla P - Standard L.
1-3
Copenhagen - Hannover
1-2
Standard L.-Hannover
2-0
Vorskla P.-Copenhagen
1-1
Classifica
Pt G V N P Gf Gs
Standard Liegi
11 5 3 2 0 8 1
Hannover
8 5 2 2 1 6 6
Copenhagen
5 5 1 2 2 5 8
Vorskla Poltava
2 5 0 2 3 3 7
Prossimi turni
15 dicembre
Hannover -Vorskla P ; Copenhagen- Standard L.
Giocate
Hapoel -Rapid B.
Psv.-Legia V.
Legia V. - Hapoel
Rapid B.-Psv.
Rapid B.- Legia V.
Hapoel - Psv.
Legia V -Rapid B
Psv -Hapoel
Rapid B -Hapoel
Legia V - Psv.
Classifica
Pt G V
Psv Eindhoven
13 5 4
Legia Varsavia
9 5 3
Rapid Bucarest
3 5 1
Hapoel Tel Aviv
4 5 1
Prossimi turni
15 dicembre
Hapoel-Legia V; Psv -Rapid B.
GRUPPO E
GRUPPO F
GRUPPO G
Giocate
Dinamo K.-Stoke C.
Besiktas-Maccabi
Maccabi- Dinamo K.
Stoke City-Besiktas
Stoke C.-Maccabi
Dinamo K.-Besiktas
Maccabi-Stoke C.
Besiktas-Dinamo K.
Classifica
Pt G V N P
Stoke City
10 4 3 1 0
Besiktas
6 4 2 0 2
Dinamo Kiev
5 4 1 2 1
Maccabi Tel Aviv
1 4 0 1 3
Prossimi turni
Oggi
Stoke C.-Dinamo K.; Maccabi-Besiktas
Giocate
Slovan -Athletic
Psg -Salisburgo
Salisburgo-Slovan
Athletic-Psg
Athletic-Salisburgo
Slovan-Psg
Salisburgo-Athletic
Psg -Slovan
Classifica
Pt G V
Athletic Bilbao
10 4 3
Paris Saint Germain
7 4 2
Salisburgo
4 4 1
Slovan Bratislava
1 4 0
Prossimi turni
Oggi
Athletic-Slovan; Salisburgo-Psg
Giocate
Az-Malmoe
Austria Vienna-Metalist
Metalist-Az
Malmoe-Austria V.
1-1
5-1
1-1
2-1
3-0
1-0
1-2
1-0
Gf Gs
8 3
7 4
3 3
3 11
1-2
3-1
3-0
2-0
2-2
0-0
0-1
1-0
Gf Gs
7 3
4 3
6 6
1 6
14 dicembre
Dinamo K.-Maccabi; Besiktas-Stoke C.
14 dicembre
Slovan-Salisburgo; Psg -Athletic
Malmoe-Metalist
Az-Austria V.
Metalist-Malmoe
Austria Vienna-Az
Malmoe-Az
Metalist-Austria V.
Classifica
Pt G V
Metalist Kharkiv
13 5 4
Az Alkmaar
7 5 1
Austria Vienna
5 5 1
Malmoe
1 5 0
Prossimi turni
15 dicembre
Az-Metalist; Austria V.-Malmoe
GRUPPO I
GRUPPO J
GRUPPO K
Giocate
Udinese-Rennes
Atletico-Celtic
Celtic-Udinese
Rennes-Atletico
Giocate
Maccabi-Aek
Steaua-Schalke
Schalke-Maccabi
Aek-Steaua
Aek-Schalke
Maccabi-Steaua
Schalke-Aek
Steaua-Maccabi
Classifica
Pt G V
Schalke 04
8 4 2
Maccabi Haifa
6 4 2
Steaua Bucarest
5 4 1
Aek Larnaca
2 4 0
Prossimi turni
Oggi
Aek-Maccabi; Schalke-Steaua
Giocate
Wisla-Odense
Fulham-Twente
Twente-Wisla
Odense-Fulham
Odense-Twente
Wisla-Fulham
Twente-Odense
Fulham-Wisla
Classifica
Pt G V
Twente
10 4 3
Fulham
7 4 2
Odense
3 4 1
Wisla Cracovia
3 4 1
Prossimi turni
Oggi
Odense-Wisla; Twente-Fulham
Rennes-Celtic
Udinese-Atletico
Celtic-Rennes
Atletico-Udinese
Rennes-Udinese
Celtic-Atletico
Classifica
Pt G V
Atletico Madrid
10 5 3
Udinese
8 5 2
Celtic
5 5 1
Rennes
3 5 0
Prossimi turni
15 dicembre
Udinese-Celtic; Atletico-Rennes
2-1
2-0
1-1
1-1
N
1
2
2
3
P
1
1
2
2
1-1
2-0
3-1
4-0
0-0
0-1
Gf Gs
8 3
5 6
5 6
6 5
14 dicembre
Maccabi-Schalke; Steaua-Aek
N
1
1
1
1
N
2
0
2
2
P
0
1
2
3
P
0
2
1
2
1-0
0-0
3-1
1-1
0-5
5-0
0-0
4-2
Gf Gs
8 1
9 7
5 8
1 7
14 dicembre
Wisla-Twente; Fulham-Odense
GRUPPO D
N
1
0
0
1
P
0
2
4
3
0-1
1-0
3-2
1-3
0-1
0-1
3-1
3-3
1-3
0-3
Gf Gs
11 4
7 7
4 10
8 9
Giocate
Zurigo -Sporting L.
Lazio-Vaslui
Vaslui-Zurigo
Sporting L.-Lazio
Sporting L.-Vaslui
Zurigo-Lazio
Vaslui-Sporting L.
Lazio -Zurigo
Classifica
Pt G V
Sporting Lisbona
9 4 3
Lazio
5 4 1
Vaslui
5 4 1
Zurigo
2 4 0
Prossimi turni
Oggi
Sporting L.-Zurigo; Vaslui-Lazio
N
0
2
2
2
P
1
1
1
2
0-2
2-2
2-2
2-1
2-0
1-1
1-0
1-0
Gf Gs
6 2
5 5
5 6
3 6
14 dicembre
Zurigo-Vaslui; Lazio-Sporting L.
GRUPPO H
4-1
1-2
1-1
1-2
N
1
4
2
1
P
0
0
2
4
1-4
2-2
3-1
2-2
0-0
4-1
Gf Gs
14 5
9 6
8 11
4 13
Giocate
Club Brugge-Maribor
Birmingham-Braga
Braga-Club Brugge
Maribor-Birmingham
2-0
1-3
1-2
1-2
Maribor-Braga
1-1
Club Brugge-Birmingham
1-2
Braga-Maribor
5-1
Birmingham-Club Brugge
2-2
Maribor-Club Brugge
3-4
Braga-Birmingham
1-0
Classifica
Pt G V N P Gf Gs
Club Brugge
10 5 3 1 1 11 8
Sporting Braga
10 5 3 1 1 11 5
Birmingham City
7 5 2 1 2 7 8
Maribor
1 5 0 1 4 6 14
Prossimi turni
15 dicembre
Club Brugge-Braga; Birmingham-Maribor
GRUPPO L
N
1
1
0
0
P
0
1
3
3
1-3
1-1
4-1
0-2
1-4
1-0
3-2
4-1
Gf Gs
12 5
7 3
6 10
4 10
Giocate
Sturm-Lokomotiv
Anderlecht-Aek
Lokomotiv-Anderlecht
Aek-Sturm
Lokomotiv-Aek
Sturm-Anderlecht
Aek-Lokomotiv
Anderlecht-Sturm
Classifica
Pt G V N
Anderlecht
12 4 4 0
Lokomotiv Mosca
9 4 3 0
Sturm Graz
3 4 1 0
Aek Atene
0 4 0 0
Prossimi turni
Oggi
Lokomotiv-Sturm; Aek-Anderlecht
P
0
1
3
4
1-2
4-1
0-2
1-2
3-1
0-2
1-3
3-0
Gf Gs
11 1
8 5
3 8
4 12
14 dicembre
Sturm-Aek; Anderlecht-Lokomotiv
REGOLAMENTO: Le prime due di ogni girone ai sedicesimi con le terze di Champions. In caso di parità, decisivi: a) scontri diretti; b) differenza reti negli scontri diretti; c) gol in trasferta negli
scontri diretti; d) differenza reti; e) gol segnati; f) coefficiente Uefa di luglio 2011
GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
LA GAZZETTA DELLO SPORT
19
EUROPA LEAGUE GRUPPO I
L’Udinese a digiuno: alla prossima
Partita dominata a Rennes, ma con troppi errori in area. Ora basta il pari con il Celtic al Friuli
DAL NOSTRO INVIATO
MIMMO CUGINI
RENNES (Fra)
Atletico Madrid già ai sedicesimi di Europa League,
l’Udinese rimanda tutto al 15
dicembre, quando le basterà
non perdere contro il Celtic al
Friuli per passare il turno. Eppure la qualificazione era lì a
portata di mano. Con la sconfitta casalinga del Celtic contro i
colchoneros all’Udinese bastava vincere a Rennes per archiviare la pratica. Non sembrava
difficile: bastava spingere in rete il pallone quando il Rennes
traballava da tutte le parti. E invece all’Udinese non è riuscito
il colpo del k.o. Colpa degli errori sottomisura di Floro Flores
e anche della testardaggine di
Guidolin che ha tenuto Totò Di
Natale in panchina per tutta la
partita. D’accordo che c’è il
campionato e sabato l’Udinese
giocherà a San Siro con l’Inter,
ma possibile che il capocannoniere di Serie A non potesse giocare neanche 20 minuti? Contro una difesa, quella del Rennes, che ha concesso palle-gol
a grappoli ai friulani, Totò si sarebbe divertito.
Dominio totale Nessun dubbio
sul fatto che in campo si sia vista una sola squadra. L’Udinese gioca ormai a memoria, ma
forse l’unico giocatore a cui
non può rinunciare è proprio
Di Natale. Floro Flores lo ha fatto rimpiangere parecchio. Eppure Fabbrini alle sue spalle gli
ha garantito il supporto giusto,
le Pagelle
RENNES
UDINESE
0
0
HANDANOVIC 6 Promosso
capitano. Nella prima parte non
corre pericoli ed esce con
sicurezza, nella seconda rischia di
più. Hadji lo grazia, ma compie una
prodezza su Pitroipa. Nel finale
pasticcia in uscita, ingannato dai
fari bassi.
h
IL MIGLIORE
7 BENATIA 7
Davanti a parenti e amici (18
persone per lui) vuol fare bella
figura. E infatti non concede nulla,
come sempre. È puntuale negli
anticipi e di testa colpisce la
traversa.
DANILO 7 Hadji nel primo tempo
non punge come all’andata, lui
regola il traffico al centro con la
solita tempestività. Con un gran
colpo di testa nel finale chiama
Costil alla paratona. Gol ancora
rinviato.
EKSTRAND 6,5 Vince il
ballottaggio con Neuton. La
velocità di Boukari lo mette un po’
in difficoltà, ma se la cava bene.
ISLA 6 Sta troppo abbottonato a
destra, potrebbe ripartire di più
perché quando lo fa è devastante.
Tiene un’ora.
BASTA 6,5 Va a comporre la
difesa a quattro, ma ha benzina e
appena può scende alla sua
maniera. Il primo vero tiro del
secondo tempo è suo e costringe
Costil alla respinta.
BADU 7 Tiene bene in mezzo,
corre per tre, sfruttando la fascia
e sfiora il gol con un gran destro.
Nella ripresa fa l’ala e bene perché
non lo tengono proprio. Dimostra
di essere cresciuto tantissimo.
«Dovevamo
segnare nel
primo tempo»
GIUDIZIO 777
RENNES (4-2-3-1) Costil, Jebbour, Kana
Biyik, Boye (dal 1’ s.t. Mandjeck), Mavinga; Tettey, Pajot, Brahimi (dal 10’ s.t. Pitroipa); Dalmat (dal 15’ s.t. Doumbia);
Boukari, Hadji. PANCHINA Feret, Diailo,
Montano, Foulqier. ALLENATORE Antonetti.
UDINESE (3-5-1-1) Handanovic, Benatia, Danilo, Ekstrand; Isla (dal 15’ s.t. Basta), Badu, Dubai (dal 37’ s.t. Pinzi), Asamoah, Armero; Fabbrini; Floro Flores.
PANCHINA Padelli, Di Natale, Piccoli, Battocchio, Pereyra. ALLENATORE Guidolin.
ARBITRO Kasarev (Russia).
ESPULSI nessuno
AMMONITI Dalmat (R), Mandjeck (R), Dubai (U) e Tettey (R) per gioco scorretto,
Fabbrini (U) per comportamento non regolamentare.
NOTE spettatori 17.428. In fuorigioco 1-6.
Angoli 10-6. Tiri in porta 1-8. Tiri fuori
3-5. Recuperi p.t. 1’; p.t. 3’.
Pallone conteso a gamba tesa tra due esterni: Pablo Armero, 25 anni, e Yassine Jebbour, 20 AFP
mentre gli inserimenti sugli
esterni di Isla e Armero sono
stati sempre puntuali. Niente
da fare: l’errore che il centravanti commette al 13’ del primo tempo è pesantissimo: liberato in area da un pasticcio di
Kana Bijk che si incarta su un
lancio di Badu, l’attaccante colpisce il palo a porta spalancata.
Più facile segnare che sbagliare. Nonostante l’errore l’Udinese resta padrona a centrocampo con i tre centrali che arrivano sempre un attimo prima deDI FRANCESCO VELLUZZI
BENATIA NON CONCEDE NULLA
FLORO FLORES, QUANTI ERRORI
UDINESE 6,5
GUIDOLIN
DOUBAI 6 Rilanciato in Europa
dopo tante tribune. In mezzo
Tettey e Payot non mettono mai la
quarta e lui tampona e fa la sua
figura. Bel lancio per Floro,
purtroppo non sfruttato.
PINZI 6 Entra per Doubai. Va a
disturbare e a far pressione per
spezzare il gioco dei francesi.
Come sa fare lui.
ASAMOAH 6,5 Si vede che è di un
altro spessore: tanta sostanza, un
caterpillar che non perde un
contrasto e rilancia sempre.
ARMERO 6 Decisamente più
carico rispetto alle ultime uscite,
Pablo macina chilometri ed è più
preciso nei passaggi.
FABBRINI 6,5 Parte bene, è
dinamico e cade molto meno, si
procura tanti falli e crea
scompiglio. Nella ripresa cala per
stanchezza, ma confeziona un
lancio al bacio per Floro.
FLORO FLORES 5 Uno dei migliori
centravanti italiani non può
sbagliare una palla così: lanciato a
rete, sfrutta l’errore di Kana-Biyik
ma manda la palla sul palo. E’ un
errore. Poi tanti errori, anche se
sulla corsa non si risparmia.
All. GUIDOLIN 6 Prepara bene la
gara rendendo inoffensivo il
Rennes e creando occasioni da
gol in un primo tempo giocato ad
alto ritmo. Ma tarda nei cambi.
Fabbrini e Floro non ne hanno più,
perché non buttare in mischia Di
Natale?
RENNES 5,5
Costil 7; Jebbour 5,5, Kana-Biyik
5, Boye 5,5 (Mandjeck 5,5),
Mavinga 5,5; Tettey 6, Payot
5,5, Boukari 6,5, Dalmat 5,5
(Doumbia 6), Brahimi 5,5
(Pitroipa 7); Hadji 5. All.
Antonetti 5,5.
TERNA ARBITRALE: Karasev 6 Forse eccessivo in qualche
cartellino, ma non incide sulla gara. Kalugin 6; Mosyakin 6
gli avversari. Dalmat non si accende mai, sovrastato da Badu,
e l’unico che cerca di dare ordine ai rossoneri francesi è Tettey, ma predica nel deserto.
Quello che non si capisce è come l’Udinese all’intervallo possa non essere in vantaggio: in
45’ tira 6 volte verso la porta di
Costil, due volte salvato dai legni (la seconda su colpo di testa di Benatia) e in una è bravo
a deviare il diagonale di Fabbrini con Floro Flores (ancora lui)
in ritardo sul tap-in.
Timida reazione Il Rennes, troppo brutto per essere vero nel
primo tempo, fa qualcosa di
meglio nella ripresa quando
Antonetti fa tre cambi in 15’ e
con Mandjeck, Pitroipa e Doimbia passa al 4-3-3. Ma è solo
perché l’Udinese si abbassa e
perde smalto col passare dei
minuti che per una reazione vera e propria. In realtà Handanovic fa una sola parata (al 75’ su
Pitroipa) e rischia la beffa al
90’ in mischia su angolo. Con
l’ingresso di Basta nel frattem-
po l’Udinese era passata alla difesa a 4 e Badu esterno destro
di centrocampo. Meno brillante nella seconda parte della gara, ma sempre attenta in difesa
con Benatia e Danilo insuperabili, l’Udinese cerca sempre il
gol ma la finalizzazione non è
mai efficace. Si esalta il portiere Costil, ma sono soprattutto
gli errori degli attaccanti bianconeri ad aumentare il rimpianto di vedere Di Natale con la tuta addosso per tutta la partita.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
RENNES (Fra) Senza
Totò il gol in trasferta ancora
una volta non arriva. L’Udinese
è a secco in campionato dal
21 settembre (col Milan) e
in Europa League dal
29 settembre a Glasgow (col
Celtic). «Ma col Rennes le
occasioni le abbiamo create,
facendo così ci arriveremo»,
spiega Francesco Guidolin
che, però, è rammaricato per
non aver chiuso il discorso
qualificazione qui: «Dovevamo
segnare nel primo tempo, è un
peccato, dovremo giocarci
tutto col Celtic, ma la squadra
cresce e sta giocando in un
girone tostissimo». Nella
ripresa il tecnico avrebbe
potuto inserire Di Natale
proprio al posto dello
sprecone Floro Flores... «Ci ho
pensato molto, ma non sapevo
finché durava Ekstrand, non
sapevo se Fabbrini reggeva
fino alla fine e, pur avendo
fatto riscaldare Totò, alla fine
ho deciso così». «Dobbiamo
segnare fuori casa», lo dice
anche Dusan Basta. Ormai sta
diventando una persecuzione.
«Anche perché l’Udinese ci è
stata superiore e passerà il
turno», ammette il tecnico
avversario Frederic Antonetti.
fr.vell.
20
LA GAZZETTA DELLO SPORT
GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
MONDO
LE AVVERSARIE POLONIA E UCRAINA, LE PIU’ DEBOLI, SONO TESTE DI SERIE
Eurosorteggi, l’Italia
rischia il girone di ferro
DAL NOSTRO INVIATO
FABIO LICARI
KIEV
Polonia e Ucraina cominciarono la rincorsa all’Europeo l’8 novembre 2005 a
Malta: il loro dossier era l’ultimo della lista. Chance? Zero
o giù di lì. Sei anni dopo, al
freddo di Kiev, il loro sogno è
diventato realtà: domani c’è
il sorteggio della fase finale e
tutta l’Europa che conta è
qui, c.t. e presidenti, Platini e
Prandelli, Capello e Del Bosque, Trapattoni e Low e gli
altri. «Ispirate» dal potente
presidente Surkis, Ucraina e
Polonia si sono liberate prima
di Turchia e Grecia, poi di Italia e Croazia-Ungheria: votazioni al limite dello scandaloso, accuse di corruzione, lavori ancora in corso, ritardi, incassi ridotti. Meglio non chiedere, ormai è fatta: partita
inaugurale l’8 giugno a Varsavia, finale qui a Kiev il 30 giugno. Prima, però, i gruppi.
sultato: la composizione dei
quattro gruppi rischia di essere un «hellzapoppin». Possibile un girone Spagna, Italia,
Portogallo e Francia; possibile
anche Polonia, Russia, Svezia
e Repubblica Ceca. Decideranno le mani di grandi «ex» campioni d’Europa (vedi box a
fianco). L’Italia è in seconda fascia con Germania, Inghilterra
e Russia.
Che gruppi Le 16 finaliste sono
ordinate in base al ranking Uefa per nazionali: classifica molto corretta se non fosse che –
da tradizione – le ospitanti sono teste di serie. E in questo
caso le ospitanti (Polonia e
Ucraina) sono le più deboli. Ri-
Italia-Cracovia Prandelli, Abe-
te e lo staff Figc arrivano oggi.
Ieri il c.t. era a ispezionare il
raduno di Wieliczka, dalle parti di Cracovia. L’Italia dovrebbe allenarsi al Cracovia Stadium e dormire al Turowka,
sti giorni l’Italia sta decidendo
anche gli impegni di preparazione del 2012. Sicura l’amichevole di febbraio con gli Stati Uniti (dopo il «no» dell’Olanda), da decidere la sede: la candidatura più forte è Salerno.
Poi sono in corso trattative per
le due partite di maggio: una
in casa con una nazionale debole, l’altra (in campo neutro
tipo Svizzera, Inghilterra o Belgio) contro la Russia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Fuori dalla Carling, malissimo a Stamford Bridge: aspettando
il mercato e Hiddink, il portoghese si gioca tutto questo mese
A questo punto siamo arrivati con l’allenatore più caro
del mondo, costato al Chelsea
qualcosa come 22 milioni di
euro tra clausola di rescissione versata nelle casse del Porto e contratto biennale: giocarsi tutto a dicembre. Così ha raccontato, dopo il ko con il Liverpool in Carling Cup, Andre Villas Boas. I Blues stanno affondando: martedì sera hanno
perso la terza partita delle ultime quattro in scena allo
Stamford Bridge, che Abramovich vorrebbe pensionare per
portare la squadra dalle parti
di Battersea, sul sito di una fabbrica dismessa che ha vissuto
il suo momento di gloria come
copertina del celebre disco
Animals dei Pink Floyd. Ma
non sappiamo se il tecnico portoghese potrà vivere le atmosfere del nuovo impianto, semmai questo sarà davvero costruito – i tifosi non vogliono
infatti abbandonare lo
Stamford e la maggioranza
dei proprietari dell’impianto
ha votato contro la proposta di
trasferimento -: Villas Boas deve accontentarsi per ora della
faccia nera della luna, The
dark side of the moon, tanto
per restare in tema Pink Floyd.
meglio una partita come quella contro il Valencia. Ci serve
tempo e dobbiamo affrontare
la gara contro gli spagnoli come se fosse il nostro ultimo desiderio».
André Villas Boas, 34 anni, col Chelsea ha vinto 11 partite su 19 AFP
Valencia o morte Abramovich
non si è scomposto dopo l’eliminazione in Carling Cup, ma
attende ora il suo Chelsea al
varco. Un varco chiamato
Champions: martedì prossimo, a Londra, gara dentro o
fuori con il Valencia. Continuare la corsa darebbe ossigeno a
Villas Boas, altrimenti un’uscita ingloriosa nella prima fase
potrebbe rivelarsi fatale per il
portoghese: a gennaio arriverà infatti, per ora con l’incarico di direttore tecnico, l’olandese Guus Hiddink, l’allenatore più amato da Abramovich.
Villas Boas sembra quasi rassegnato ad andare incontro al
suo destino: «La Champions è
una competizione vita o morte. In questo momento il nostro stato di forma non è abbastanza elevato per giocare al
Anche Rivera
e Zidane
tra gli estrattori
Amichevoli Usa e Russia In que-
Chelsea, dicembre nero
La scure su Villas Boas
STEFANO BOLDRINI
LONDRA (Inghilterra)
IL PLATINI TEAM
un quattro stelle senza lussi.
Impianto e strutture sono piaciuti — la zona è stata scelta
anche da Inghilterra e Olanda
— ma se ne parla dopo il sorteggio. C’è il problema Ucraina: nessuno vuole andare lì in
ritiro, tutti vogliono stare in
Polonia, e l’Uefa sta facendo
pressioni perché qualcuno accetti di spostarsi nella zona
con peggiori hotel, campi, trasporti.
Problema Stamford Villas Boas
ammette che lo stadio di casa
sta diventando un problema:
«I numeri parlano chiaro. In
trasferta rendiamo di più. Abbiamo perso tre gare su quattro allo Stamford. Ma bisogna
reagire, anche perché il sostegno del nostro pubblico in un
momento così delicato può essere decisivo. Io voglio pensare positivo e dico che dicembre potrebbe essere il mese del
rilancio. In campionato affrontiamo le squadre migliori:
Newcastle e Manchester City.
Dobbiamo sfruttate questa opportunità: possiamo tornare
nel giro importante anche in
Premier». Se dicembre sarà il
mese della verità, gennaio sarà quello del mercato. In arrivo, in difesa, Gary Cahill del
Bolton, ma Villas Boas vuole
anche un centrocampista.
Anelka potrebbe andare in Cina, Kalou vuole andare via.
Ma Villas Boas deve fare un altro miracolo: recuperare Fernando Torres. Lo spagnolo ormai è un caso. Il campione che
fu per ora è solo un ricordo.
Gianni Rivera, 68 anni IPP
y
TRE K.O.
INTERNI
Un mese
esatto, quattro
partite in casa
e tre sconfitte:
ecco il
disastroso
bilancio allo
Stamford
Bridge dei
Blues di Andre
Villas Boas
29-10
Chelsea 3
Arsenal 5
(Premier)
20-11
Chelsea 1
Liverpool 2
(Premier)
26-11
Chelsea 3
Wolves 0
(Premier)
29-11
Chelsea 0
Liverpool 2
(Carling Cup)
KIEV (f.li.) A metterli
insieme nascerebbe una
squadra da sogno: Gianni
Rivera (campione d’Europa
1968), Zinedine Zidane (Francia
2000), Franz Beckenbauer
(Germania 1972), Marco van
Basten (Olanda 1988), Luis
Suarez (Spagna 1964) e Peter
Schmeichel (Danimarca 1992).
Sono gli ex campioni che Michel
Platini ha scelto per il sorteggio
della fase finale di
Polonia-Ucraina 2012, domani
sera al Palazzo delle Arti di Kiev,
ore 19 locali (ore 18 italiane):
saranno le loro mani a scegliere
le palline che comporranno i 4
gruppi. Gianni Rivera, oggi
presidente del Settore Giovanile
e Scolastico della Figc, è ospite
della federcalcio ucraina che
compie vent’anni.
CARLING CUP
United patatrac
Il Crystal Palace
lo sbatte fuori
Figuraccia per Ferguson, k.o.
in casa dopo i supplementari
Non basta il gol di Macheda
MANCHESTER (Inghilterra)
Figurarsi se il Manchester United si fa battere dal Crystal Palace, dodicesimo in Championship, la B inglese. La realtà stavolta è stata più
forte dell'immaginazione: la squadra di Ferguson è stata battuta 2-1 all'Old Trafford e abbandona la Carling Cup. Inutile tutto, anche il ritorno al gol di Macheda, ripescato dopo un lungo
oblio. Il centravanti italiano si è procurato il rigore per riportare in quota lo United, tramortito al
65' da una sventola da 30 metri di Ambrose. Macheda è stato abbattuto da McCarthy, che lo ha
strattonato: portiere spiazzato e Manchester rianimato. Ferguson ha schierato gente vera: Valencia, Berbatov, Park, Smalling, Fabio, Rafael,
Diouf. Ma le motivazioni possono trasformare,
seppure per una notte, una formazione di onesti
comprimari, tra i quali il sudafricano Dikgacoi, i
giovanissimi Zaha e O'Keefe (pescato in League
Two, la nostra Seconda divisione) e molti combattenti della pedata. I gol del Crystal Palace sono venuti dalla panchina, per dire che anche l'allenatore Freedman ha vissuto una serata ispirata. Ambrose, centrocampista di 27 anni, è entrato nella ripresa al posto di Moxey e ha inventato
il capolavoro della vita con una sassata all'incrocio. Il 2-1, al 98', è maturato con una capocciata
di Murray, in campo al 74' al posto di Easter. Il
cross, manco a dirlo, è stato di Ambrose. La zuccata di Murray è stata sul filo del fuorigioco, ma
l'arbitro non ha fatto una piega. Il bello è che il
Crystal Palace non ha rubato nulla: vola in semifinale con pieno merito. In serata i sorteggi per le
semifinali: il piatto forte è Manchester City-Liverpool, il Crystal Palace invece incontra il Cardiff.
bold
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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DOPO IL SUICIDIO DEL C.T. DEL GALLES SPEED
Taccuino
Manuale anti depressione ai calciatori inglesi
«LADRO» ALL’ARBITRO: 6.000 EURO
Tutto lo sport britannico
ricorda Gary Speed. Il c.t. del
Galles, suicidatosi a 42 anni,
verrà ricordato in questo
weekend in Premier, dove la lega darà la possibilità ai tifosi di
esprimere il loro cordoglio per
la scomparsa «di uno dei giocatori simbolo della Premier».
C’è anche il rugby: sabato al
Millennium Stadium di Cardiff
c’è Galles-Australia, e in memoria di Speed sarà osservato un
minuto di raccoglimento.
L’iniziativa L’Assocalciatori in-
glese, invece, va oltre. Come
svela il Daily Mail, pur non essendoci indizi sul fatto che il gesto estremo di Speed sia riconducibile a depressione, la Pfa
ha spedito a quattromila calciatori in attività un manuale che
illustra i pericoli di questo male ed eventualmente come combatterlo. Il volumetto, 36 pagine, contiene una serie di vicende di ogni tipo prese dalla realtà (dalla discussione dei contratti all’ansia provocata da un
cambio di allenatore) e illustrate a fumetti, ed è pronto a esse-
(m.can.) Neymar è stato condannato a pagare 15
mila reais (circa 6.000 euro) all’arbitro Sandro Meira Ricci. L’attaccante del Santos gli aveva dato del ladro su
Twitter, ma ha sempre sostenuto che a offendere non
sia stato lui ma qualcuno che è «entrato» nel suo account. Ricci intende donare la somma in beneficenza.
re distribuito anche agli ex professionisti. «Gli atleti devono
sapere — ha dichiarato l’amministratore della Pfa Gordon
Taylor — che c’è un sistema di
supporto e consulenza per questi problemi. Spero che il caso
Speed incoraggi chi ha bisogno
di aiuto a non esitare a chiederlo». E il Daily Express fa sapere
che proprio dopo questo suicidio altri 5 giocatori si sono rivolti alla clinica Sporting Chance di Tony Adams, che lavora a
stretto contatto con la Pfa.
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Tweet-insulti: Neymar ora paga
BRASILE
Ronaldo nel comitato per i Mondiali
Un estratto del manuale anti depressione Pfa DAILY MAIL
Oggi il presidente della federazione brasiliana
Texeira annuncerà in conferenza stampa l’ingresso di
Ronaldo come punta di diamante del comitato organizzatore dei Mondiali 2014 in Brasile. I colloqui con l’ex Fenomeno vanno avanti da qualche giorno, martedì si è anche recato a Brasilia per parlare con Aldo Rebelo, ministro dello sport.
GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
LA GAZZETTA DELLO SPORT
21
SERIE BWIN L’INTERVISTA
che diverse».
Prandelli tifoso
«Questo Verona
può andare in A»
L’uomo simbolo del Verona di
Prandelli?
«Il gruppo aveva una voglia
pazzesca di fare bene. Tutti,
senza distinzione. E allora dico
Rino Foschi (oggi d.s. del Padova, ndr) che ci era stato vicino
nonostante gravi problemi di
salute emersi proprio durante
la serie delle 8 vittorie. Ma che
fatica convincerlo a farsi operare al cuore».
In gialloblù il c.t. vinse 8 gare di fila, Mandorlini
già a 6. «Una piazza che ti fa pensare in grande»
GUGLIELMO LONGHI
Da Verona a Kiev, passando per il possibile ritiro di Cracovia, spinto dai ricordi felici e
da una città che ora si è messa a
fare confronti: meglio lui o
Mandorlini, che arriva da 6 vittorie consecutive e ha appena
eliminato il Parma dalla coppa
Italia? Aspettando l’euro sorteggio, Cesare Prandelli torna
indietro di 13 anni quando diventare c.t. della Nazionale era
una prospettiva di carriera piuttosto stravagante.
«
Io a Verona ho
sperimentato il
4-2-3-1, oggi la
squadra gioca un
calcio moderno
CESARE PRANDELLI
C.T. DELLA NAZIONALE
casione perfetta per rilanciarmi, per dimostrare che non ero
bravo solo con i giovani, come
si diceva quando lavoravo all’Atalanta. La verità è che si allenano le persone, non le categorie».
Anche lui dopo le amarezze di
Cluj: è l’aria di Verona che fa bene a chi cerca rivincite?
«Tutto, perché per la prima volta mi sono sentito allenatore».
Arrivava da un’esperienza finita male.
«Detto che a Lecce avevo dato
le dimissioni e non ero stato
esonerato, il Verona è stato l’oc-
«Vincere è sempre difficile,
cambiano le situazioni: quel
Verona arrivava da una retrocessione, questo da una promozione. Ma è chiaro che con i
playoff la B è diventata più spettacolare».
Brocchi o Hallfredsson?
«Brocchi era un trascinatore,
Hallfredsson ha la stessa rabbia, la stessa generosità, anche
se è più forte fisicamente».
«E’ una piazza incredibile, competitiva, stimolante. Come Firenze: a Verona non puoi vivacchiare, devi pensare in grande.
Una città che ti dà moltissimo
se riesci a trovare l’alchimia
giusta con i tifosi».
Battistini o Rafael?
«Avevo un portiere che trasmetteva sicurezza, bravo nelle uscite alte e a far partire l’azione.
Rafael non lo conosco bene,
ma mi sembra affidabile».
Però certi tifosi, certi cori da dimenticare...
«Una piccola minoranza: basta
non parlarne».
«Alt, chiariamo subito una cosa: il mio Verona è stato una
delle prime squadre in Italia a
fare il 4-2-3-1. Tutti sostenevano che era un 4-4-2 e io lasciavo dire, in quel momento mi faceva comodo. Ma in realtà giocavo con Aglietti in verticale
dietro Cammarata, due esterni
molto larghi come Melis e Brocchi, i terzini che spingevano e
pressavano».
«Non faccio nomi, dico solo
che uno gioca a destra e l’altro
a sinistra (D’Alessandro e Gomez?, ndr)».
Più difficile andare in A con o
senza i playoff?
GDS
«La motivazione è che, oltre
che nello sport, sono un campione nella vita. Che sinceramente non ho ancora capito cosa voglia dire...»
Cosa le è rimasto di quella promozione?
GIOCAVA COSÌ NEL 1998-99
«I record sono fatti per essere
battuti, mi auguro che Mandorlini ce la faccia e arrivi in A».
Meglio il suo 4-4-2 o il 4-3-3 di
Mandorlini?
«Contro la Reggina ho visto
una squadra organizzata e di
qualità con giocatori molto forti nel saltare l’avversario».
Chi sono?
Le sue 8 vittorie di fila sono in
serio pericolo.
Perché il Bentegodi l’ha premiata?
Che impressiona le ha fatto il
Verona di oggi?
y
DUE SERIE
POSITIVE
Ecco il
confronto della
serie positiva
del Verona di
Prandelli,
promosso in A
nel 1998-99, e
questo di
Mandorlini, che
è entrato in
zona playoff.
S
QUELLA DI
PRANDELLI
8 vittorie di fila
(dalla 6ª alla 13ª
giornata): 17 gol
segnati, 2 subiti.
Piazzamento
alla 17ª
giornata:
primo posto con
36 punti
(insieme al
Treviso)
IL FILOTTO DI
MANDORLINI
6 vittorie di fila
(dalla 12ª alla
17ª giornata): 10
gol segnati, 3
subiti.
Piazzamento
alla 17ª
giornata:
quarto posto
con 31 punti
(insieme al
Padova)
Aglietti o Ferrari?
«Aglietti l’ho trasformato in regista offensivo, l’altro è un centravanti tradizionale».
Di quel Verona chi avrebbe
convocato in nazionale?
«Almeno due o tre, ma dico
ancora Brocchi. Mi vien da ridere se penso che cinque anni
fa lo davano per finito».
Più facile che l’Italia vinca l’Europeo o che il Verona vada
in A?
«Bella domanda, ne riparliamo a giugno. Come dice il Trap: non dire gatto...».
Il calcio di Mandorlini?
«Offensivo, dinamico, moderno. Anche se con caratteristi-
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Q
Il c.t. azzurro
Cesare
Prandelli, 54
anni, ha allenato
il Verona dal
1998 al 2000
con una
promozione
e il nono posto
in serie A
PAOLUCCI
TORINO OGBONNA: «DIAMO CONTINUITA’»
Cairo e i rinforzi
«Ma solo se utili»
BRAMARDO-TURCO
TORINO
Sabato a Padova il Toro celebra il compleanno numero 105 e Ogbonna spera di ripetere la
festa del Centenario quando fu Comotto a piegare l’Empoli: «Ciò che conta davvero è uscire dal
campo a testa alta e dare continuità ai nostri risultati». Lo scorso campionato fu proprio il Padova ad estromettere i granata dai playoff: «Nessuna vendetta, pensiamo a vincere contro tutti, il
nostro obiettivo è uno solo».
Il presidente Ha trascorso un pomeriggio alla Si-
sport anche Urbano Cairo che ha seguito da bordocampo la partitella contro la Primavera. Un
allenamento con trasferimento dal campo principale al secondario, dopo una parola di troppo da
parte di un tifoso. «Regali di Natale? Se arriveranno rinforzi saranno solo di utilità — ha detto
Cairo — abbiamo fatto 30, non ho problemi a
fare 31, ma a patto di non fare 29». Su Ogbonna,
invece, Cairo taglia corto: «Dopo che ci saremo
visti e accordati ve lo faremo sapere».
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DALLE SEDI
Nocerina: preso Giuliatto
Sampdoria: va k.o. Dessena
La Nocerina ha ingaggiato il difensore
Giuliatto, nelle scorse quattro stagioni al Lecce:
ha firmato fino a giugno; resta in prova l’altro
svincolato Mingazzini. Il Brescia invece
dovrebbe reintegrare Martinez: impiegato
nell'amichevole a Desenzano, il terzino sta per
firmare un nuovo contratto a 2 mesi dalla
risoluzione. Il Modena ha scelto un nuovo
assistente per Cuttone: è Raffaele Longo, ex
giocatore gialloblù. Non c’è pace infine per la
Samp: è finito k.o. Dessena (trauma alla
clavicola destra) durante la partitella con gli
Allievi, stop anche per Padalino.
LA SITUAZIONE Così la serie B dopo 17
giornate: Torino p. 38; Pescara 33; Sassuolo
32; Padova e Verona 31; Reggina 28; Varese 25;
Sampdoria 24; Grosseto 23; Juve Stabia (-4) e
Cittadella 21; Livorno, Crotone (-1) e Bari (-2)
20; AlbinoLeffe 19; Empoli, Vicenza e Brescia 18;
Modena 16; Nocerina e Gubbio 14; Ascoli (-10) 8.
Così sabato (ore 15): AlbinoLeffe-Nocerina;
Crotone-Sassuolo; Empoli-Ascoli; Juve StabiaGubbio; Livorno-Verona; Modena-Vicenza;
Padova-Torino; Pescara-Grosseto;
Varese-Brescia; ore 18: Reggina-Sampdoria;
lunedì 5 (ore 20.45): Bari-Cittadella.
PRIMA DIVISIONE Il recupero del girone B
Andria, pari e rabbia
«Basta, ci ritiriamo»
ANDRIA–BASSANO
1-1
GIUDIZIO ++
MARCATORI Del Core (A) su rigore al 37’ p.t.; Gasparello
(B) al 16’ s.t.
ANDRIA (4-2-3-1) Sansonna 6; Pierotti 6, Zaffagnini 6,5,
Meccariello 6,5, Contessa 6,5; Paolucci 6, Arini 6; Manco
5, Del Core 6 (dal 37’ s.t. De Giorgi s.v.), Comini 5,5
(dall’11’ s.t. Minesso 6); Gambino 6. (Berto, Evangelisti,
Berretti, Loiodice, Innocenti). All. Di Meo 6.
BASSANO (4-3-1-2) Grillo 7; Martina 5,5, Basso 6, Scaglia
6, Ghosheh 5,5 (dal 34’ s.t. Maniero s.v.); Mateos 6,
Caciagli 6, Morosini 6 (dal 34’ s.t. Lucca s.v.); Ferretti 6,5;
Gasparello 6,5, Baido 5,5. (Poli, Guariniello, Lazzarotto,
Longobardi, Lorenzini). All. Jaconi 6.
ARBITRO Aureliano di Bologna 5.
NOTE paganti 660, abbonati 1.933, incasso di 1.610 euro.
Espulsi Manco al 21’ s.t. e l’allenatore Di Meo al 30’ s.t.;
ammoniti Caciagli, Morosini, Del Core, Gambino, Paolucci,
Baido, Pierotti, Mateos e De Giorgi. Angoli 7-3.
ANDRIA
Pareggio tra Andria e Bassano dopo una partita resa incandescente da alcune decisioni arbitrali che hanno
fatto infuriare i padroni di casa, in vantaggio su rigore
(mani di Morosini) di Del Core. Ad inizio ripresa il pareggio
di Gasparello con una bella punizione, poi al 21’ cartellino
rosso per Manco per un fallo a centrocampo: è l’ottava
espulsione in 14 partite per l’Andria. Pochi minuti dopo
colpo di testa di Del Core, Grillo para ma l’Andria reclama
il gol. Alla mezz’ora, quando l’arbitro non interviene su un
duro fallo su Gambino, esplode la panchina dell’Andria e
sono espulsi Di Meo e il presidente Fusiello, che a fine
gara tuona: «Basta, ritiro la squadra. Non è possibile
subire ogni settimana certe schifezze. Gol non dato,
espulsione assurda, non me la sento buttare soldi in un
calcio che non garantisce equità».
Giuseppe Ernesto
CLASSIFICA
SQUADRE
SIRACUSA (-3)
CREMONESE (-6)
CARRARESE
TRAPANI
PORTOGRUARO
LANCIANO (-1)
PERGOCREMA
ALTO ADIGE
BARLETTA
FROSINONE
TRIESTINA
SPEZIA
ANDRIA
LATINA
BASSANO
PIACENZA (-4)
PRATO
FERALPI SALO'
PT
24
22
22
22
22
22
22
21
20
19
18
17
16
15
14
13
12
10
G
14
14
14
14
14
14
14
14
14
14
14
14
14
14
14
14
14
14
PARTITE
V N P
8 3 3
8 4 2
6 4 4
6 4 4
6 4 4
7 2 5
7 1 6
5 6 3
5 5 4
5 4 5
6 0 8
4 5 5
3 7 4
4 3 7
3 5 6
5 2 7
3 3 8
2 4 8
RETI
F S
20 15
20 9
21 16
21 17
20 17
17 16
16 19
17 13
15 15
18 19
23 21
16 15
16 20
18 20
10 14
16 25
14 19
5 13
U PROMOSSA U PLAYOFF U PLAYOUT U RETROCESSA
PROSSIMO TURNO
DOMENICA 4 DICEMBRE (ore 14.30)
ALTO ADIGE-SPEZIA; BARLETTA-CREMONESE; BASSANO-PRATO; FERALPI SALÒ-CARRARESE (domani, ore 20.30); LATINA-PIACENZA; PERGOCREMA-LANCIANO; PORTOGRUARO-FROSINONE; SIRACUSA-ANDRIA (ore 15);
TRIESTINA-TRAPANI.
PANCHINA
Frosinone-Corini
fatto l’accordo:
«Sono qui per la B»
FROSINONE Eugenio
Corini, 41 anni, è il nuovo
allenatore del Frosinone. Si è
legato al club fino al 2013 e
sostituisce il dimissionario Carlo
Sabatini. «Inizio questa avventura
con grande entusiasmo con
l’intento di riportare il Frosinone
in serie B», ha detto. Corini
debutta domenica a Portogruaro,
la squadra che nell’estate 2010
avrebbe dovuto guidare e che poi
ha lasciato all’improvviso.
CARPI Il Carpi ha tesserato il
difensore Lollini, ex Lucchese.
GIRONE A Questa la
situazione nel girone A di Prima
divisione dopo 14 giornate:
Ternana p. 31; Taranto (-1) 27;
Pro Vercelli 26; Carpi 25; Pisa e
Como (-1) 23; Sorrento (-2) e
Tritium 22; Lumezzane 21;
Avellino 19; Reggiana (-2) 16;
Foggia (-1) 15; Benevento (-6) 13;
Monza 11; Spal (-2) 10; Pavia e
Viareggio (-1) 8; Foligno (-4) 3.
Così domenica (ore 14.30):
Carpi-Pisa; Lumezzane-Foggia;
Monza-Como (lunedì, ore 20.45);
Pavia-Avellino; Sorrento-Tritium;
Spal-Benevento; TarantoFoligno; Ternana-Pro Vercelli
(ore 15); Viareggio-Reggiana.
l’altro recupero
Seconda divisione, girone A
Savona, 1-1 con l’Alessandria
Nessun ritiro dal campionato
SAVONA-ALESSANDRIA 1-1
GIUDIZIO ++
MARCATORI Garin (S) al 18’ p.t., Artico (A) su rigore al 33’ s.t.
SAVONA (4-4-2) Aresti 6; Marconi 6, Belotti 6, Antonelli 5,
Materazzo 5,5; Mezgour 5 (dal 18’ s.t. Demartis 6), Cazzamalli 6, Buglio 6, Mazzotti 6; Bottiglieri 6 (dal 32’ s.t. Pellini
s.v.), Garin 6,5. (Maragna, Gelfusa, Rossi, Del Genio, Cattaneo). All. Corda 6,5.
ALESSANDRIA (4-4-2) Servili 6; Viviani 6 (dal 41’ p.t. Pandiani
6), Cammaroto 5, Ciancio 6, Sabato 6 (dal 37’ s.t. Martini
s.v.); Daino 6, Segarelli 6, Giardina 5,5 (dal 23’ s.t. Artico
6,5), Roselli 5,5; Nassi 6, Fanucchi 6,5. (Bucuroiu, Miceli,
Simeoni, Degano). All. Sonzogni 6.
ARBITRO Bindoni di Venezia 5,5.
NOTE spettatori 300 circa, incasso non comunicato. Espulsi Antonelli al 31’ s.t. e il tecnico Sonzogni al 38’ s.t.; ammoniti Buglio, Cazzamalli e Aresti. Angoli 4-2. (f.grim.)
CLASSIFICA Questa la situazione nel girone A dopo 16 giornate: Treviso e Casale p. 33; Rimini 32; Cuneo 29; Santarcangelo 26; San Marino 23; Giacomense 22; Entella, Renate e Mantova 20; Alessandria (-2), Poggibonsi, Borgo a Buggiano, Montichiari (-1) e Bellaria 19; Sambonifacese 18; Savona (-4) 16; Pro Patria (-13) 13; Valenzana 11; Lecco 9.
SERIE D Il recupero del girone A: Valle d’Aosta-Acqui 4-2.
Classifica: Valle d'Aosta p. 35; Chieri 34; Derthona 29; Naviglio Trezzano e Novese 28; Santhià (-3) e Chiavari 27; Villalvernia e Acqui 22; F. Caratese, Lavagnese e Verbano 21;
Bogliasco 20; Borgosesia 19; Pro Imperia 15; Asti 12; Albese (-3) 10; Aquanera 8; Cantù San Paolo e Lascaris 5. Intanto il giudice sportivo ha squalificato per 7 giornate il calciatore Vitale (Nissa) che a fine gara ha scagliato il pallone
contro un raccattapalle colpendolo al volto e facendolo cadere, per poi colpirlo con un calcio.
CHALLENGE TROPHY
Italia: in Belgio
un buon pareggio
Puntoriere in gol
BELGIO-ITALIA 2-2
MARCATORI Van Eenoo (B) al 16’,
Saglik (B) al 43’, Degeri (I) rig. al
45’ p.t.; Puntoriere (I) al 7’ s.t.
BELGIO (4-4-2) Sels; Rykx, Van
Damme, Dussenne, Debefve;
Azevedo, Sterckx, Pietermaat,
Van Eenoo; De Belder, Saglik. All.
Van Geersom.
ITALIA (4-4-2) Brignoli; Falcier,
Gennari (dal 40’ s.t. Lamorte),
D'Orsi, Esposito; Berardocco (dal
1’ s.t. Gialdini), Degeri, Angiulli (dal
28’ s.t. Hamlili), Casiraghi; De
Sena (dal 34’ s.t. Siega), Corazza
(dal 1’ s.t. Puntoriere). All. Veneri.
ARBITRO Nilsen (Norvegia).
NOTE spettatori 5.000 circa.
LA LOUVIERE (Belgio) Buon pari
dell’Under 21 di Lega Pro al
debutto nella nuova edizione del
Challenge Trophy. Il Belgio s’è
portato sul 2-0, ma l’Italia dopo i
tentativi di Corazza e De Sena
(entrambi del Portogruaro) ha
pareggiato prima con il rigore di
Degeri (Cremonese, concesso
per fallo su Casiraghi (Tritium), e
poi con il neoentrato Puntoriere
(Vibonese), che poi s’è visto
annullare il gol del 3-2 per
fuorigioco. Prossima gara
dell’Italia a febbraio in Inghilterra,
poi c’è la sfida alla Russia.
22
LA GAZZETTA DELLO SPORT
GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
L’INIZIATIVA
Per voi
Tutte le sintesi
delle partite di A
E ci sono i cartoni
sugli sportivi
Highlights di Serie A
Tutti i gol in alta qualità
Le grandi emozioni di tutte le partite
di serie A nelle sintesi video
Magic voti in anteprima
Chissà se ho vinto?
Il migliore e il peggiore di ogni partita
di serie A già alla domenica sera
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GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
LA GAZZETTA DELLO SPORT
23
GAZZATRAINER
LO SPORT PER CHI LO FA
In campo
Tre contro tre
lavoro utile
solo se tutti
vanno al 90%
Partite tre contro tre su campo ridotto
Servono se ad alta intensità
Per migliorare le qualità aerobiche, ognuno dei 6 calciatori deve superare
il 90% della frequenza cardiaca massima. Altrimenti non funziona
Lavoro atletico con il pallone
Da solo non basta
Servono mezzi di allenamento più efficaci. La somiglianza
con l’attività agonistica è soltanto un vincolo mentale
Ripetute sui mille metri
Aumentano la capacità di scattare più volte
Nessun altro allenamento è più efficace. E bastano 25 minuti per
settimana di tale lavoro per avere miglioramenti straordinari
«Le ripetute sui 1000 metri
esercizio facile e decisivo»
Arcelli: «Nel calcio qualcuno preferisce ancora la forma alla sostanza
ma non sempre lavorare con la palla crea il migliore adattamento»
nali e disponibili a lavorare per migliorare la loro efficienza. Sarebbe poco professionale il tecnico
che sceglie un’esercitazione non
perché sa che fa bene, ma perché
piace ai giocatori».
MANLIO GASPAROTTO
Oggi è noto anche e sopratutto per essere il responsabile
dell’Equipe Enervit, che si occupa dello studio dell’alimentazione nello sport ma anche del supporto di diversi atleti. Ma già all’inizio degli anni Settanta Enrico
Arcelli sperimentava metodologie e nuovi stili di allenamento, si
può dire che abbia importato nel
calcio la figura del preparatore,
ponendo le basi scientifiche della
materia.
Professore, qual è oggi la situazione dell’allenamento fisico nel nostro calcio?
«C’è chi lavora molto bene. Ma in
molte squadra, anche di A, le scelte sono spesso dettate dalla moda e non dalle effettive conoscenze della materia».
Può fare un esempio?
«Molti tecnici tentano di imitare
Mourinho e sostengono che è preferibile fare anche l’allenamento
atletico con il pallone. Ma spesso
imitano soltanto la forma non
guardando la sostanza dell’allenamento».
In che senso?
«Giocare 3 contro 3 su campi di
piccole dimensioni è utile anche
per allenare le qualità aerobiche,
quindi per accelerare il recupero
fra uno scatto e l’altro e, di conseguenza, per riuscire a fare più scat-
Tra i dilettanti, che spesso si
allenano la sera dopo il lavoro,
quali sono i giusti carichi?
ti in ogni partita. Vero. A patto però che l’intensità sia tale che il calciatore superi ogni volta il 90%
della frequenza cardiaca massima. Talvolta, invece a questi valori arriva un giocatore su 5. Gli altri
4, dunque, non allenano le qualità aerobiche».
Ma, non è meglio allenare tutte le componenti atletiche
con un lavoro simile alla partita?
«E’ una di quelle affermazioni che
molti fanno, ma è falsa. Le qualità
fisiche che si possono allenare con
la palla, si devono allenare simulando la partita. Ma per altre qualità i preparatori, nel poco tempo
che hanno a disposizione, devono
scegliere i mezzi più efficaci, quelli che determinano i maggiori
adattamenti. La somiglianza con
l’attività agonistica è solo un vincolo mentale tipico di non conosce la fisiologia».
Lei anni fa indicava le ripetute
sui 1000 metri come un lavoro
fondamentale. È un esercitazione ancora attuale?
«Fino a qualche anno fa c’era chi,
senza aver mai provato a farle fare, diceva che rendevano lenti i
giocatori, chi le faceva fare constatava che era vero il contrario. Nel
2001 alcuni studiosi norvegesi dimostrarono che quel lavoro non
soltanto non faceva peggiorare i
giocatori nello scatto, ma gli consentiva di aumentare notevolmente gli scatti e la partecipazione alle azioni. Nel 2007, poi, gli stessi
studiosi hanno dimostrato che
nessun altro tipo di allenamento è
altrettanto efficace: 25 minuti a
settimana danno miglioramenti
straordinari».
Idratarsi
durante
l’allenamento
è
fondamentale
per ottenere
il massimo sia
in allenamento
sia in partita,
quando
l’assunzione
di carboidrati
nell’intervallo
aiuta
il recupero
muscolare
Ma i giocatori alle ripetute preferiscono il pallone…
«No! Ormai i calciatori sono in larga maggioranza molto professio-
«La gestione degli allenamenti e
la disponibilità del tempo consentono ai professionisti di fare lavori
mirati e organizzati, loro possono
suddividere esercizi e tabelle al
meglio. Ma 25 minuti «giusti» li
trovano anche i dilettanti e si possono gestire bene anche se non c’è
tanta luce e in condizioni di freddo. E’ chiaro che magari anziché
fare 4 volte 4minuti, si può organizzare la serie in 3 volte da 4 minuti».
Cambiando i carichi cambiano
idratazione e integrazione?
«L’idratazione è sempre in funzione di quanto si suda. A luglio-agosto bisognerà stare attenti a integrare acqua e minerali. Da non sottovalutare mai è il recupero che
deve avvenire appena finita la seduta. A fronte di un allenamento
intenso e con uno sforzo prolungato è necessario utilizzare integratori di carboidrati e aminoacidi
che aiutano anche un recupero
muscolare più rapido. Durante
una sessione prolungata o una partita lunga, meglio introdurre
un’ulteriore integrazione di carboidrati liquidi a metà della seduta (prima del secondo tempo).
© RIPRODUZIONE RISERVATA
y
CHI È
ARCELLI
Radio
corsa
di LINUS
Dal calcio
alla corsa:
senso unico
Il professor
Enrico Arcelli è
nato a Milano nel
1940. Laureato in
Medicina e
Chirurgia con 3
specializzazioni
(Medicina dello
Sport; Scienza
dell’alimentazione;
Medicina del
Lavoro). All’inizio
degli anni ’70 ha
«inventato» la
professione del
preparatore
atletico nel calcio.
È stato
consulente di
Juve, Chelsea e
Milan. Ha diretto
l’equipe per il
record dell’ora di
Moser e seguito
atleti quali
Tomba, Alesi e
Manuela Di Centa.
Ha scritto 20 libri:
«Correre è bello»
è tuttora il libro
sportivo italiano
con il record di
vendite.
Docente presso il
dipartimento di
nutrizione della
Facoltà di Scienze
Motorie
dell’Università
degli Studi di
Milano. È
presidente del
comitato
scientifico di
Equipe Enervit.
La risposta che do sempre a chi
mi chiede quando e perché ho
iniziato a correre è che devo
tutto al calcio.
O meglio, a uno dei mille
infortuni patiti in trent’anni di
partitelle con gli amici.
Mi sono rotto praticamente
tutto: due menischi, una
caviglia, un braccio, fino al
crociato anteriore del
ginocchio destro. Era l’estate
del duemila, ho appeso le
scarpe con i tacchetti al chiodo
e ho infilato quelle da strada.
Col senno di poi, il motivo di
tanti infortuni era sempre lo
stesso: lo squilibrio tra la
potenza muscolare
(modestamente...) e la sua
tenuta. In pratica mi facevo
male perché poco e male
allenato. Per almeno una
decina d’anni non ho più
calpestato un terreno di gioco.
La consapevolezza di avere
trovato una forma fisica mai
avuta in precedenza ha
cominciato a farmi pensare che
magari sì, una volta tanto, una
partita di calcio la potevo
anche fare. E l’ho fatta, in una
serata di beneficenza, a
Bergamo nello stadio
dell’Atalanta. Ai piedi un paio
di scarpe prestate da
Ramazzotti. Non solo non ho
visto la palla, ma mi ha fatto
male ogni singolo muscolo per
una settimana. Correre è un
movimento ripetitivo, come
seguire un binario. Giocare a
calcio è un movimento
imprevedibile. A ognuno il suo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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24
LA GAZZETTA DELLO SPORT
GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
LA GAZZETTA DELLO SPORT
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FORMULA 1
Galleria
Di nuovo in gara
dopo lo stop
Ecco chi ha fatto
come Kimi
dati di GIOVANNI CORTINOVIS
1971-1979 e 1982-1985
Niki Lauda
L’austriaco conquista due Mondiali con la
Ferrari (1975-77). Torna nel 1982 e vince
il terzo nel 1984 con la McLaren LEBARDE
1975-1981, 1985-1986
Alan Jones
L’australiano, iridato nel 1980 con la
Williams, riprende nel 1985 con la
Lola-Haas: farà 4 punti nel 1986 AP
1980-1991, 1993
Alain Prost
Dopo i 3 titoli con la McLaren (1985-’86
e ’89), il Professore rientra nel 1993 ed
è subito campione con la Williams
1980-1992 e 1994-1995
Nigel Mansell
Il Leone, campione 1992 con la Williams.
Disputa 4 gare con la Williams ’94 (1
vittoria) e 2 con la McLaren ’95 AP
Il ritorno dei big
Schumacher fa fatica
Lauda vinse il titolo
Prima di Raikkonen, altri 5 iridati sono rientrati in F.1
Niki e Prost conquistarono il Mondiale, Mansell un GP
ANDREA CREMONESI
Come sarà il rientro di Kimi Raikkonen nel Mondiale di
F.1? Tornerà il pilota brillante
che era nelle sei stagioni trascorse alla McLaren e agli inizi della
sua avventura ferrarista oppure
opaco e svogliato al punto di essere messo alla porta da Maranello? Un indizio può essere la
preparazione: chi lo conosce bene, giura che il finlandese si sta
allenando con cura da almeno
sei mesi per essere pronto a sopportare le sollecitazioni di una
monoposto. Per il resto Gerard
Lopez e soci dovranno incrociare le dita e attendere il responso
del cronometro di Jerez dove
dal 7 al 10 febbraio si terranno i
primi test 2012.
Schumi Quello di Kimi è soltan-
to l’ultimo di una serie di ritorni eccellenti che guarda caso
ha sempre visto protagonisti piloti che hanno vinto almeno un
Mondiale: Niki Lauda, Alan Jones, Alain Prost, Nigel Mansell
e Michael Schumacher. Il precedente di quest’ultimo non è
beneaugurante perché, da
quando è tornato nel 2010, il 7
volte campione del mondo non
è mai salito sul podio, mentre
Rosberg che guida l’altra Mercedes c’è riuscito due volte! E
anche il confronto diretto è im-
PER 50 LETTORI
Ingresso gratuito
al Motor Show
con la Gazzetta
La Gazzetta dello Sport
offre a 50 lettori la possibilità
di entrare gratuitamente al
Motor Show 2011 in
programma dal 3 all’11
dicembre presso la Fiera di
Bologna. Come fare? Facile:
basta infatti inviare una mail a
[email protected] con
oggetto «Motorshow» e il
nome e il cognome nel testo. I
primi 50 lettori che
scriveranno riceveranno un
tagliando gratuito per visitare
la 36ª edizione della rassegna.
Oggi e domani sono previste
le giornate stampa, sabato
inaugurazione e apertura al
pubblico (dalle 8.30 alle 18). Il
biglietto costa 24 euro.
barazzante: su 37 tappe iridate, solo in otto occasioni Schumi è stato più rapido di Nico in
qualifica e 16 volte lo ha preceduto in gara!
Lauda Ben diversa la storia di
Niki Lauda, che è tornato a correre alla stessa età di Kimi
Raikkonen: 32 anni. Una storia
quasi da film perché l’austriaco
decise di lasciare le corse nel
bel mezzo di GP del Canada.
«Basta, mi sono stancato di girare intorno», disse dopo le prime prove ufficiali di Montreal,
piantando in asso Bernie Ecclestone e la sua Brabham. Tre anni più tardi era di nuovo in tuta, uomo chiave del Project
Four di Ron Dennis e John
Barnard alla McLaren: primo successo alla terza gara
e nel 1984, dopo un anno
di apprendistato con i nuovi sei cilindri turbo della
Porsche, il terzo titolo dopo quelli conquistati nel
1975 e nel 1977 alla Ferrari. A Zandvoort ’85 l’ultimo acuto prima del definitivo ritiro.
Kimi
Raikkonen
32 anni
tornerà in F.1
dopo due
anni
di assenza:
ha firmato
un biennale
con la
Renault
Prost Un altro ritorno vitto-
rioso fu quello di Alan
Prost. Scaricato dalla Ferrari
alla vigilia del GP d’Australia,
ultima gara del Mondiale ’91,
per aver detto che la rossa si
guidava come un camion, il
Professore trovò subito un accordo con Frank Williams per
guidare le sue imbattibili vetture disegnate da Newey. Il team
aveva però ancora sotto contratto Mansell e Patrese e così il
francese si inventò un anno sabbatico. Tornò nel ’93 giusto per
conquistare il quarto titolo, prima di lasciare definitivamente.
Flop Assai meno brillanti i ritor-
ni di Alan Jones e Nigel Mansell, campioni del mondo con
la Williams rispettivamente
nel 1980 e nel 1992. L’australiano, dopo essersi ritirato a fine ’81 al termine di una stagione travagliata caratterizzata
dalla sfida fratricida con Reutemann che favorì la conquista
del titolo da parte di Piquet
(Brabham), fece una gara con
la Arrows (1983) e poi sposò
l’avventura dell’americana Lola Haas: quarto in Austria e sesto a Monza gli unici risultati di
rilievo. Mansell, invece, dopo
l’ingaggio di Prost alla Williams, decise di emigrare negli
Usa, dove vinse un titolo Cart.
Quindi nel ’94 accettò l’invito
di Frank Williams, che gli chiese di correre con la macchina
tragicamente lasciata libera
da Senna nei fine settimana in cui non era impegnato nelle gare nordamericane. Disputò 4 corse e vinse
l’ultima dell’anno ad Adelaide (Australia), quella
della collisione tra Schumi e Damon Hill che permise al tedesco di centrare il primo titolo. Lasciata l’America, Nigel si legò alla McLaren; ma la
macchina non era
competitiva. Ci corse
a Imola e Montmelò
(10o e ritirato), poi
il Leone ritrasse definitivamente gli artigli.
1991-2006 e 2010-2011
Michael Schumacher
Dopo i 7 Mondiali (2 con Benetton e 5
con la Ferrari), il tedesco non è ancora
salito sul podio con la Mercedes ANSA
LO SCHIERAMENTO 2012
La sua Lotus avrà il 9
Mistero Toro Rosso
Kimi Raikkonen avrà il numero 9 sulla sua
Lotus (ex Renault): lo ha reso noto ieri la Fia,
pubblicando appunto l’elenco degli iscritti al
Mondiale 2012. La stessa Lotus però non ha
annunciato chi sarà il compagno di squadra del
finlandese. Ma sono molti i team che hanno ancora
le caselle vuote alla voce piloti: ad esempio quelle
della Force India che non conosce ancora il
destino di Sutil, probabilmente sostituito da
Hulkenberg, mentre Di Resta verrà confermato. A
sorpresa anche la Williams non ha iscritto Pastor
Maldonado, che pure ha il contratto. Pure la Toro
Rosso non ha fornito nomi, segno che la Red Bull
deve ancora scegliere chi promuovere tra
Ricciardo, Buemi e Alguersuari. Una buona notizia
per noi è la conferma di Trulli alla Caterham (ex
Lotus) mentre Liuzzi non figura alla Hispania così
come il neo ingaggiato De la Rosa. Infine per
quanto riguarda i big da segnalare che nel 2012 il
numero 3 passerà dalla McLaren di Hamilton a
quella di Button, mentre sono confermati il 5 e il 6
per i ferraristi Fernando Alonso e Felipe Massa.
ALONSO ANCORA CON IL 5
Red Bull Renault
McLaren Mercedes
1 Sebastian VETTEL
3 Jenson BUTTON
2 Mark WEBBER
4 Lewis HAMILTON
Ferrari
Mercedes
5 Fernando ALONSO
7 Michael SCHUMACHER
6 Felipe MASSA
8 Nico ROSBERG
Lotus Renault
Force India Mercedes
9 Kimi RAIKKONEN
11
?
10
12
?
?
Sauber Ferrari
Toro Rosso Ferrari
14 Kamui KOBAYASHI
16
?
15 Sergio PEREZ
17
?
Williams Renault
Caterham Renault
18
?
20 Heikki KOVALAINEN
19
?
21 Jarno TRULLI
HRT
Marussia Cosworth
22
?
24 Timo GLOCK
23
?
25 Charles PIC
LA GAZZETTA DELLO SPORT
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SUPERBIKE TEST A PORTIMAO
Attento Biaggi, Laverty è già scatenato
Il pilota irlandese
eguaglia il record
del tracciato e
conosce l’Aprilia
da soli 4 giorni!
PAOLO GOZZI
PORTIMAO (Portogallo)
Il nuovo fenomeno Eugene Laverty eguaglia il primato
di Portimao, batte di un soffio il
caposquadra Max Biaggi e fa sognare l’Aprilia. Il 25enne irlandese ha preso il volo nell’ultima
giornata di test prima dello
stop fino al 15 gennaio imposto
dal regolamento Superbike.
Nella simulazione di gara Laverty ha girato in 1’42"7, come aveva fatto Max nel trionfale GP iridato 2010, migliorando il tempo sulla distanza di ben 12".
Considerando che l’irlandese
era solo alla quarta giornata sulla RSV4, Biaggi non può certo
dormire tranquillo. L’ex iridato, che qui ha lavorato per la prima volta con il nuovo capotecnico Enrico Folegnani, però si è
fermato a un solo decimo.
I rivali La Bmw, velocissima nelle prime due giornate, ieri ha
brillato solo con le gomme da
qualifica non usate dai piloti
Aprilia. Leon Haslam ha girato
in 1’42"2, a due decimi dalla po-
le 2010, ma in configurazione
gara si è fermato a 1’43"1. Identici riferimenti per i compagni
Ayrton Badovini e Marco Melandri alla terza uscita con team ufficiale: la 4 cilindri tedesca, pur con l’albero motore modificato, ha tuttora problemi di
erogazione troppo brusca che
mette in crisi la tenuta di strada. Ora si va in vacanza: il Mondiale scatterà il 26 febbraio a
Phillip Island (Australia).
I TEMPI:: 1. Laverty (Irl-Aprilia) 1’42"7;
2. Biaggi (Ita-id.) 1’42"8; 3. Badovini
(Ita-Bmw) 1’43"1; 4. Haslam (GB-Bmw)
1’43"1; 5. Melandri (Ita-Bmw) 1’43"1; 6.
Davies (GB-Aprilia) 1’43"2; 7. Camier
(GB-Suzuki) 1’43"8; 8. Fabrizio
(Ita-Bmw) 1’43"9 9. Seeley (GB-Suzuki)
1’44"1.
Eugene Laverty, 25 anni ALEX PHOTO
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Taccuino
A CORIANO
Monumento per il Sic
Il consiglio comunale di Coriano (Rimini) intitolerà il palasport
a Marco Simoncelli. Non solo: verrà costruito anche un monumento
sulla scalinata che porta alla chiesa parrocchiale.
CAVALLI&BRASILE
Badioli precisa
Gibo Badioli precisa che contrariamente a quanto riportato dalla Gazzetta («è in Brasile a comprare cavalli arabi che alleva in Germania») è managing director di una società che alleva cavalli arabi nel Regno Unito, alcuni dei quali sono in
allevamento in Germania presso
un noto trainer.
26
LA GAZZETTA DELLO SPORT
GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
LA GAZZETTA DELLO SPORT
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CICLISMO IN RITIRO AL PASSO SAN PELLEGRINO
CIRO SCOGNAMIGLIO
[email protected]
Vincenzo Nibali è uno dei
due soli italiani capaci di vincere un grande giro a tappe all’estero negli ultimi vent’anni. Il
siciliano si era definitivamente
consacrato con il successo della
Vuelta 2010: l’altro è Marco
Pantani, re del Tour 1998. Aggiungiamoci che, della sua generazione (è nato nel 1984), è
di fatto l’unico dei nostri ad essere competitivo ad alto livello
nelle corse di tre settimane. Così, una stagione in cui ha chiuso
3˚ il Giro e 7˚ la Vuelta gli è valsa la sufficienza e nulla più, anche perché lo zero nella casella-vittorie è pesante.
«Ma sappiamo che cosa correggere, dove lavorare, in quali
aspetti migliorare. Vincenzo è
un diamante. E poi: Contador,
Evans, Andy Schleck, Scarponi
hanno già raggiunto il top. Difficile che possano migliorare. Il
miglior Nibali, invece, non lo ab-
«
ma quadro e cornice hanno la
stessa importanza. Lavorare di
più in palestra, per esempio:
2-3 volte la settimana e fare mini richiami durante la stagione».
Nibali
Salita? Cronometro?
«E’ un diamante
Così nasce
la sfida al re»
L’allenatore Slongo svela il suo motore
«Contador al top, Enzo non ancora»
«In salita punteremo ad aumentare la potenza alla soglia, una
decina di watt, per arrivare a
400. Questo è fisiologicamente
possibile. A cronometro verificheremo la posizione, e almeno
un giorno alla settimana userà
la bici specifica».
Che impressione ha avuto da
questi primi giorni di lavoro?
«Molto buona. Vincenzo è ripartito con un’altra testa. Prima
parlavamo della palestra: bene,
la viveva come un’imposizione,
adesso se non gli mando gli esercizi è lui a chiederli. Sicuramente ha passato un inverno più
12.477
i chilometri percorsi
da Vincenzo Nibali in gara
nel 2011. E’ arrivato 3˚ al Giro
e 7˚ alla Vuelta
Più potenza in
salita, più bici da
cronometro, più
palestra: è partito
con un’altra testa
400
i watt di potenza alla
soglia che Nibali deve
raggiungere in salita per fare
un ulteriore salto di qualità
8%
PAOLO SLONGO, 39 ANNI
ALLENATORE LIQUIGAS
la massa grassa di Nibali
a inizio febbraio 2011. L’anno
prima era 7,2%. Adesso
è sui livelli di due inverni fa
biamo ancora visto». Paolo Slongo è il direttore sportivo della
Liquigas che segue più da vicino la preparazione atletica. C’è
anche lui, con Nibali e tutta la
squadra, in questi giorni al Passo San Pellegrino. Peccato per
la mancanza di neve («quando
non c’è, la montagna è come il
mare con la pioggia», dice Nibali), ma il 2012 sta cominciando a prendere forma. E
proprio con l’aiuto di Slongo —
che scrive tutto su quaderni di
appunti, stile Alfredo Martini
— abbiamo provato ad entrare
nel «motore» dello «Squalo».
tranquillo. Sul peso, per esempio: è già sui livelli del febbraio
di quest’anno, alla vigilia del debutto al Giro di Sardegna. Come se avessimo un paio di mesi
di vantaggio».
Proviamo a fare un paragone
con Ivan Basso. Che cosa può
imparare da lui?
Slongo, il 2011 di Nibali non è
stato all’altezza del 2010. Perché?
«Non tutti gli anni sono uguali,
e non sempre si possono chiudere sul podio due grandi corse a
tappe (nel 2010 Nibali fu anche
3˚ al Giro, ndr). Vincenzo non è
andato piano, ma qualcosa non
ha funzionato e dovrà essere
corretto».
Che cosa in particolare?
«Comincerei dall’inizio, cioè
dall’inverno, perché le basi si
mettono di questi tempi. Lui era
fresco di successo alla Vuelta e
non era facile gestirlo; è stato
complicato avere tanti impegni
e forse ha detto pochi "no". Vi
do un dato facile da capire: a inizio febbraio 2010, prima di un
test fatto al Teide, pesava 64,5
chili. Nello stesso periodo del
2011, era a 67. Non una cosa
drammatica, ma non il migliore
punto di partenza».
E in cosa deve migliorare?
«Nella cura dei dettagli, dei particolari. E’ un talento naturale,
Vincenzo
Nibali, 27 anni:
1 Vuelta
(2010), 2 volte
3˚ al Giro
(2010-2011),
7˚ al Tour
2009
PIER MAULINI/IPP
«In effetti sono diversi. Anche
Ivan ha caratteristiche uniche,
si sa che nell’allenamento è maniacale e a volte si stanca di più
che al termine di una tappa di
montagna "vera". Nibali, diciamo, è un po’ più naif e quando
finisce la tappa non ci pensa
più, si isola completamente. La
cosa può essere anche vista come un punto di forza. Certo, a
mettere insieme le doti dei due,
verrebbe fuori il corridore perfetto. Ma anche così, vi assicuro, sono una grande coppia».
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y
IL CASO DEL TEDESCO
OBIETTIVO
TOUR
Tanto nel 2010
quanto nel 2011
Vincenzo Nibali
ha disputato il
Giro d’Italia e la
Vuelta. Nel
2012 il 27enne
siciliano della
Liquigas avrà
invece come
grande
obiettivo il Tour
de France, che
non corre dal
2009 (quando
chiuse al
settimo posto):
Nibali ha
chiuso nei
primi 7 le
ultime cinque
grandi corse a
tappe che ha
disputato, con
tre podi.
DEBUTTO
L’esordio
stagionale
avverrà al Tour
de San Luis, in
Argentina:
subito la prima
sfida a
Contador, dal
23 al 29
gennaio. Nel
2010, la sua
stagione
migliore, Nibali
cominciò
proprio dal
Tour de San
Luis, che vinse.
A febbraio c’è
l’ipotesi di
partecipazione
al Giro
dell’Oman
(14-19)
Jan Ullrich domani compie 38 anni
Ullrich, il Tas
incompetente
sull’Operacion
Puerto
Non è stata detta ieri l’ultima parola sul caso di Jan Ullrich. Il motivo del contendere resta il coinvolgimento del 37enne tedesco, re del Tour de France 1997, nell’Operacion Puerto. Nel maggio 2009 l’agenzia
antidoping svizzera (Ullrich vive sul Lago di Costanza e aveva
licenza svizzera) aveva chiesto
lo stop a vita, ma il Comitato
olimpico svizzero si era dichiarato incompetente. Contro questa decisione l’Agenzia antidoping e l’Uci si erano appellate
al Tas, che si è dichiarato a sua
volta incompetente, facendo
notare come l’Agenzia antidoping fosse nata nel 2008 mentre Ullrich aveva cessato di avere la licenza nel 2006: dunque
nessun contenzioso possibile.
Resta in piedi l’appello dell’Uci
contro il corridore: decisione
entro 6 settimane. «Sono deluso, ma per me ormai è acqua
passata», ha spiegato Ullrich alla «Bild». Ora Jan si sta dedicando alle Gran Fondo e a opere di
beneficenza: quanto all’Operacion Puerto, finora ha sempre
negato ogni responsabilità.
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IL TRICOLORE
Visconti premiato
con il Giglio d’Oro
E ora la Movistar
(f. cal.) A Pontenuovo di
Calenzano (Firenze) il tre volte
campione italiano Giovanni
Visconti è stato premiato da
Saverio Carmagnini con il 38˚
«Giglio d’oro». Con la Movistar
di Valverde debutterà al Tour
de San Luis, in Argentina. Premi
anche a Diego Ulissi e allo junior
figlio d’arte Valerio Conti.
CROSS — (m. gaz.) L’azzurro
Marco Ponta ha vinto a Vò
Euganeo (Padova) l’8ª prova del
32˚ Trofeo Triveneto
ciclocross. Presentati intanto i
campionati italiani: 7 e 8
gennaio a Vadena (Bolzano).
28
LA GAZZETTA DELLO SPORT
GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
BASKET EUROLEGA GIA’ DECISIVA PER L’EMPORIO ARMANI
Milano si aggrappa al Real
«Gallo va via? Stasera c’è»
Scariolo: «Molti hanno 5-6 giocatori di altissimo livello, Madrid ne ha 12
Non è il momento dei bilanci: Gallinari gioca e lottiamo per le Top 16 »
futuro. Personalmente al momento ritengo più produttivo
abbassare la testa e lavorare».
LUCA CHIABOTTI
Facendo del facile catastrofismo, se l’Emporio Armani
stasera perde col Real Madrid,
è fuori dall’Eurolega. Certo,
può vincere a Istanbul e a Belgrado, ma al massimo lunedì
Danilo Gallinari, il miglior realizzatore di Milano in Europa,
tornerà a Denver. E le condizioni del secondo, Malik Hairston,
sono critiche. In più, dire che
Omar Cook e Drew Nicholas, altro big con limiti nelle gambe,
hanno soddisfatto è troppo. Per
Sergio Scariolo, da poco più di
2 mesi all’Olimpia, è già arrivato il momento cruciale della stagione. «Della stagione no —
controbatte il c.t. della Spagna
—, perché le manifestazioni sono tre. Dell’Eurolega certamente: sapevamo che per i tempi e
la difficoltà del girone sarebbe
stata quella dove avremmo avuto maggiori difficoltà»
Siena e Cantù hanno subito pesanti infortuni.
«E per le squadre italiane pesano di più perché certamente le
nostre regole sui giocatori ci penalizzano rispetto ai club esteri. Per noi è più difficile competere su due fronti, poi arrivano
gli infortuni e la situazione, anche di mercato, si complica ulteriormente».
Molti giocatori Nba hanno già lasciato i club europei. Ne è valsa
la pena?
«Penso che occorrerà qualche
settimana per valutare compiutamente la situazione. Credo
che alla fine, probabilmente,
agli effetti spettacolari e di popolarità del basket daremo un
giudizio positivo, pensando alla solidità dei progetti dei club
europei non altrettanto».
Fino al 35’ della partita col Partizan, tutto era perfetto: battuta
Siena, avanti di 15 punti coi serbi e perfettamente in corsa in
Europa. Poi?
«Abbiamo subito una caduta di
concentrazione e poi un duro
contraccolpo psicologico. C’erano già stati segnali di oggettive
difficoltà fisiche, purtroppo si
sono manifestate».
Hairston?
«Col Real gioca dopo 6 giorni in
cui non si è allenato. Dobbiamo
valutare se il riposo abbasserà i
picchi di dolore dopo uno sforzo. E se il livello del suo gioco
non ne pagherà troppo le conse-
Sergio
Scariolo, 50
anni, con
Danilo Gallinari,
23: stasera
potrebbe
essere l’ultima
partita
assieme. Gallo,
17 punti a
partita, è il top
scorer EA7
CIAM-CAST
guenze. Deve tenere duro, poi
se non migliora dovremo agire
di conseguenza».
Martedì in allenamento s’è fatto male anche Bourousis.
«Uno spavento terribile, sembrava un infortunio gravissimo
alla Kaukenas. Per fortuna gli
esami hanno escluso problemi,
solo una botta fortissima. Il ginocchio gli fa male ma non rischia nulla, lo valuteremo prima della partita».
Dovete tornare sul mercato.
«E’ da inizio stagione che vogliamo completare il settore degli
esterni. La società non ha mai
cambiato obbiettivi o idee, siamo all’inizio di un percorso,
non è questo l’anno in cui dobbiamo vincere per forza e vogliamo muoverci pensando al
PRESENTATO OGGI
Casalini, un libro
sui 12 anni d’oro
dell’Olimpia
In campo negli ultimi
anni da telecronista (con Sky
e, oggi per le gare dell’EA7 su
Milanow), Franco Casalini,
l’allenatore dell’ultima coppa
dei Campioni vinta da Milano,
ha scritto un libro. Intitolato «E
via verso una nuova
avventura» dove racconta 12
anni di trionfi all’Olimpia prima
da vice di Dan Peterson poi da
head coach. Stasera sarà
presentato al Forum da Mino
Taveri. Ovviamente interverrà
anche coach Peterson.
la guida
HANNO Cantù con Vitoria
DETTO
Siena a Lubiana
Tutto su SportItalia
S
Bourousis
si è fatto male
martedì in
allenamento:
uno spavento
terribile,
sembrava grave
ma è solo un
colpo durissimo.
Lo valuteremo
prima dela gara
S
Hairston
col Real gioca
ma è stato fermo
6 giorni.
Dobbiamo
verificare se così
migliora e se il
suo gioco non ne
risentirà troppo.
Altrimenti
dovremo agire
I primi 2 mesi a Milano?
Gallinari vi lascia.
«Gallinari stasera gioca e, credo, anche domenica. Quello
che succederà dopo lo vedremo, non è il momento di fare
bilanci ma di sfruttare tutte le
possibilità di restare in corsa
per le Top 16».
d
«Francamente non mi aspettavo un inizio così forte mentre
ero perfettamente consapevole
delle difficoltà e degli alti e bassi che stiamo vivendo. Come
avevo già notato a Madrid rispetto a Vitoria e Malaga, è più
facile per un gruppo trovare un
equilibrio tecnico ed emotivo
in provincia che nelle metropoli. Magari i club metropolitani
hanno più soldi, ma i giocatori
sono condizionati».
Il Real recupera Rudy Fernandez, Ibaka sta dominando. Impresa proibitiva?
«Ce la giochiamo se la nostra difesa sarà all’altezza di quella
che si è vista quasi sempre in casa. Se la maggior parte delle
squadre in Europa ha 5-6 giocatori di altissimo livello, loro ne
hanno 11-12. Ma giocare una
partita così difficile in questo
momento può farci bene a livello psicologico».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
(p.t.-g.n.) Il Real Madrid, arrivato ieri in
serata a Milano dopo aver ingaggiato
per il dopo-Fernandez Kyle Singler,
rookie di Duke, rivelazione della prima
parte del campionato spagnolo con Alicante. Singler sarà a disposizione di
Madrid solo dalla prossima settimana.
A Desio, c’è il «game of the week» Cantù- Vitoria ma per la Bennet il momento
è difficile. Ieri ha avuto la conferma
che Scekic dovrà operarsi al ginocchio e per lui la stagione è finita. Per
sostituirlo, Cantù punta su Martin
Rancik, slovacco già visto in Italia, attualmente ad Alicante o sul ceco Lubos Barton di Fuenlabrada. Congelata al momento la situazione di Lighty. Il
Caja Laboral arriva con tutti gli effettivi
(non c’è Reggie Williams, tagliato) nell’ultima gara europea di Dragic, appena arrivato, e Seraphin. Nancy, nel girone di Cantù, ieri a Bilbao ha subito pagato l’addio di Batum che spera di sostituire con Mickael Gelabale che si sta
già allenando col club da due settimane dopo l’infortunio patito con Charleroi. Problemi per Siena che affronta a
Lubiana l’Olimpia: nella gara che potrebbe decretare il passaggio aritmetico alle Top 16 (peraltro mai in discussione), la Mps deve rinunciare a Lavrinovic oltre a Kaukenas, che sarà operato al ginocchio. Michelori rientra pur
avendo svolto nell’ultimo periodo solo
lavoro differenziato.
GIRONE A Gescrap Bilbao-Nancy
97-75 (Mumbru 15; Shuler 19). Oggi: Fenerbahce Istanbul-Olympiacos Pireo,
Bennet Cantù-Caja Laboral Vitoria (Desio, ore 20.45, SportItalia 24). Classifica: Vitoria 8; Olympiacos, Cantù, Fenerbahce, Nancy 6; Bilbao 4.
GIRONE B Zalgiris Kaunas-Unicaja Malaga 67-65 (Weems 18; Fitch 15), Bamberg-CSKA Mosca 78-81 (Slaughter
21; Krstic 20), Panathinaikos Atene-KK
Zagabria 94-76 (Batiste 18; Mulaomerovic 18). Classifica: Cska 14; Panathinaikos 10; Malaga 6; Bamberg, Zagabria, Zalgiris 4.
GIRONE C Charleroi-Anadolu Efes
Istanbul 62-66 (Mallet 21; Savanovic
16). Oggi: Emporio Armani Milano-Real Madrid (Assago, ore 20.45, SportItalia 1), Partizan-Maccabi Tel Aviv. Classifica: Maccabi 10; Real Madrid, Efes
8; Partizan 6; Milano 4; Charleroi 2.
GIRONE D Oggi: Unics Kazan-Galatasaray Istanbul, Olimpia Lubiana-Montepaschi Siena (ore 19, SportItalia 2),
Prokom Trefl-Barcellona. Classifica:
Barcellona 12; Siena, Kazan 8; Galatasaray 6; Lubiana 2; Prokom 0.
* Alle Top 16 le prime 4 di ogni girone
DONNE Stasera (20.30) Taranto ospita le francesi del Montpellier. Schio gioca in Russia col Nadezhda. Girone B:
Fenerbahce 12; Salamanca 10; Schio,
Nadezhda, Sopron 6; Polkowice 4; Tarbes 0. Girone C: Spartak MR 14; Wisla
12; Rivas 10; Montpellier, Kosice 8; Gospic 6; Taranto 4; Brno 2. * alla 2a fase,
le prime 4 e due migliori quinte.
DONNE IN TURCHIA NEL CLUB DOVE HA GIOCATO DERON WILLIAMS
NBA NUOVE REGOLE DOPO IL LOCKOUT
Orlando: «A Schio non potevo stare»
Aperte palestre e trattative
Con l’amnistia, stelle in saldo
Il tecnico tricolore
allena il Besiktas:
«Macchi è la mia
compagna: ho
risolto il contratto»
DAL NOSTRO INVIATO
FRANCESCO VELLUZZI
ISTANBUL (Turchia)
L’appartamento è in una
delle zone più eleganti di Besiktas, la Milangaz Arena dista
poco. La nuova vita di Sandro
Orlando è qui, nel quartiere
nobile di Istanbul. Un salto triplo per lui passare da Schio all’enorme, monumentale e caotica città turca. Da agosto il tecnico campione d’Italia in carica allena il Besiktas. Un po’ di
Italia l’ha ritrovata qui: ha voluto e ottenuto Daza Jokic,
ala-pivot lasciata a piedi dal disastro di Venezia. Può essere
utilizzata, praticamente, solo
in Fiba Cup e qui Orlando ri-
pensa al nostro, al suo, Paese
dove ha una figlia di 18 anni,
Giulia, che cresce senza pensare al basket: «E’ un errore per
le nostre squadre non farla.
Giochiamo solo l’Eurolega con
Schio e Taranto, ma con la realtà internazionale ti devi misurare». Schio è il passato per
Sandro anche se un po’ di rammarico resta: «Avevo un altro
anno di contratto, ma siccome
la mia nuova compagna è Laura Macchi non potevo più stare nella squadra in cui avrei dovuto allenare la fidanzata.
Quindi, ho risolto il contratto».
Besiktas Ed è arrivata l’occasio-
ne turca: «Mi ha segnalato
Matteo Boniciolli. Inizialmente c’era l’ipotesi Galatasaray,
poi hanno preso, oltre ad altre
stelle, Taurasi e hanno optato
per un tecnico locale. Qui c’è
un forte spirito nazionalista.
Si è presentata questa opportunità e sono felice di essere al
Besiktas. Non è facile, lo so. Il
gior parte dei club sono di
Istanbul ma le distanze sono
enormi». La sua giocatrice più
famosa è la russa Ilona Korstin: «Ma non è l’elemento che
fa la differenza, gioca bene in
un contesto importante».
Nazionale L’Italia è lontana,
Sandro Orlando, 49, a Schio CAST
club arriva da un sesto posto
in campionato. Cercheremo di
migliorarci e di fare bene in Europa. Ma qui il budget lo hanno speso quasi tutto per il big
dell’Nba Deron Williams. Ho
un buon rapporto col tecnico
della maschile Ataman che è
stato in Italia». Il campionato
turco è di livello più alto del
nostro: «C’è maggior interesse
da parte dei media. La mag-
ma lui, ovviamente, sa tutto
del campionato in cui Schio
non brilla («La squadra è migliore, con una straniera in più
e Ford, ma ha un tecnico, Lasi,
a digiuno di femminile, bisogna dare il tempo e lo staff deve aiutarlo») e in cui la Nazionale deve ritrovarsi: «Serve coraggio e il movimento deve riconoscersi nell’azzurro». A
proposito di Macchi, ne nascerà una nuova? «Non è giusto
vederla così. Bisogna lavorare
per creare passione e giocatrici. Mi sembra che Cecilia Zandalasini sia interessante e di
prospettiva. Sesto San Giovanni lavora bene sulle giovani,
dovrebbero farlo tutti».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
(chiabo) Oggi la Nba
riapre le palestre. Ieri ha dato il
permesso ai procuratori di
parlare con i club. Anche se il
nuovo accordo non è stato
ancora firmato e la partenza
ufficiale degli allenamenti e delle
trattative di mercato è per
venerdì 9 dicembre, da questo
momento i giocatori possono
allenarsi nelle strutture dei club
anche se solo per fare lavoro
individuale. Ma il mercato è
partito, coinvolgendo
soprattutto i free agent (il
brasiliano Nene, Marc Gasol,
Tyson Chandler tra i centri e
David West sono i più
appetitosi) e big come Dwyght
Howard e Chris Paul, il cui
contratto è in scadenza a fine
stagione. Per Howard la
trattativa più calda è con New
Jersey, Chris Paul ha subito
raffreddato le voci su Boston
(che mette sul mercato Rondo).
Ma ci sono nuove opportunità
aperte dal contratto collettivo.
Le nuove regole facilitano il
mercato delle squadre che
hanno spazio salariale. Ma la
novità assoluta è la cosiddetta
«amnistia»: prima dell’inizio
della stagione, una squadra può
liberarsi di un contratto, cioè
deve pagare il giocatore ma lo
toglie dal suo tetto salariale
risparmiando la luxury tax se ne
è al di sopra. La regola è fatta
per limitare l’impatto di giocatori
che non valgono il costo del
loro contratto, tecnicamente o
per cattive condizioni fisiche,
come Brandon Roy di Portland
(68 milioni, ma ginocchia fragili).
Tra gli amnistiabili spiccano
Rashard Lewis di Washington
(44 milioni in 2 anni) e Gilbert
Arenas di Orlando (62 milioni in
3 stagioni). Se li metteranno in
amnistia, un altro club (se ha
spazio salariale) può prenderli
alla cifra che vuole. Così le
squadre che spendono meno
potrebbero ingaggiare stelle, o
presunte tali, in saldo. Poi però
c’è Miami, che liberandosi di
Mike Miller, può aggiungere un
centro vero al fianco dei big
three. Molto interessante.
GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
LA GAZZETTA DELLO SPORT
29
PALLAVOLO COPPA DEL MONDO IN GIAPPONE
SCONTRO POTENZIALMENTE CRUCIALE
CINQUE IN CORSA PER TRE POSTI AI GIOCHI
partite (con Stati Uniti e Egitto)
ha preferito il regista di Trento
Zygadlo a Zagumny.
Domani la Polonia
dell’ex c.t. Anastasi
CLASSIFICA
SQUADRE
Polonia
Russia
Italia
Brasile
Cuba
Iran
Stati Uniti
Argentina
Giappone
Serbia
Cina
Egitto
PT
22
21
17
16
14
12
12
9
8
6
4
3
G
8
8
8
8
8
8
8
8
8
8
8
8
V
7
7
6
5
5
5
4
3
2
2
1
1
P
1
1
2
3
3
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6
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SV
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21
20
20
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15
14
13
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6
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SP
7
6
11
12
13
16
12
18
19
21
21
21
DOMANI, 9ª GIORNATA A Tokyo ore 3 Iran-Brasile, 7 Polonia-Italia, 10,20 Giappone-Russia; 3 Serbia-Egitto, 7 Cuba-Cina, 10,20 Argentina-Stati Uniti.
(a.a.) Oggi la Coppa del Mondo
osserva un’altra giornata di riposo, prima di buttarsi nella volata finale, con le ultime tre giornate. In cui le squadre in corsa
per i primi tre posti, quelli che
qualificano direttamente all’Olimpiade di Londra, sono in
pratica cinque, come evidenziato dal grafico a fianco. Domani
mattina alle 7 l’Italia affronta la
capolista Polonia di Andrea
Anastasi e Andrea Gardini, in
uno scontro che potrà dire molto sul futuro degli azzurri. Lo
staff italiano nelle ultime due
PRECEDENTI Italia e Polonia
si sono incontrate 64 volte con
28 vittorie azzurre. Nell’era Rally Point si sono incontrate 19
volte con 15 vittorie azzurre.
L’ultima nella semifinale dell’Europeo a Vienna il 18 settembre: 3-0 (Tra Berruto e Anastasi
il bilancio è 3-0).
RCS
L’Italia rinata sotto
il segno del Drago
E’ il soprannome di Travica, palleggiatore azzurro
«Uniti in campo e fuori, ci divertiamo e ci crediamo»
DAL NOSTRO INVIATO
GIAN LUCA PASINI
TOKYO (Giappone)
Dopo la serata euforica
con ritorno in treno verso la capitale, una giornata più tranquilla. Visita obbligata al campo di gara, il mitico Yoyogi,
che ha luci un po’ strane e quindi va provato con cura, specialmente per i palleggiatori come
lui e poi tre ore di libertà vera,
in giro per Tokyo nel primo vero momento di libertà in questa lunga e stressante trasferta
giapponese.
Dragan Travica ha ripensato
alla partita con l’Argentina,
quella che ha dato il momentaneo terzo posto agli azzurri?
«Siamo stati molto tranquilli,
non abbiamo considerato quella la gara della vita, ma una
partita da giocare e da vincere.
Siamo stati molto calmi e bravi
a non perdere la testa dopo
quel primo set perso ai vantaggi. Io credo che tutte le grandi
conquiste, come le grandi vittorie sportive, passino sempre attraverso una grandissima sofferenza e a un momento di difficoltà. Noi a quello si siamo passati in mezzo: contro Cuba prima e soprattutto nel post-Cuba quando ci siamo trovati ad
affrontare la Serbia, dove ab-
«
Tutti i grandi
risultati derivano
dalla sofferenza:
e noi ci siamo
già passati
re: mi sento addosso tantissima energia, talmente tanta
che a volte rischia di andare
nei binari sbagliati. Ma la stanchezza non c’è, forse perché
non ci penso o forse perché mi
sto divertendo tantissimo. Ho
una voglia di giocare che la metà basta. Magari mi sveglio la
mattina un po’ acciaccato, ma
quando poi penso alla partita,
passa tutto. Come i bambini
con un giocattolo nuovo, all’inizio hanno paura di vedere
come funziona, ma quando cominciano non smetterebbero
più».
Domanda un po' stupida o forse scontata: quanto crede Travica e quanto crede l'Italia a
questa qualificazione?
«Intanto va precisato che l'Italia e Travica ci credono alla
stessa maniera, perché siamo
una cosa sola quando scendiamo in campo e anche fuori dal
campo. Noi ci crediamo tantissimo e ci abbiamo creduto tantissimo fin da quando questo
gruppo è nato. E anche qui non
è dare aria alle parole: è sapere
che possiamo mettere in campo una buonissima pallavolo,
una buonissima mentalità. E
con il presente abbiamo capito
che siamo un gruppo che sa soffrire assieme e conquistare assieme delle grandi cose. L'abbiamo scoperto vivendoci dentro e adesso siamo lì, siamo in
gioco».
biamo balbettato, non ci siamo
espressi al meglio. Invece con
l'Argentina abbiamo dato prova di carattere, di cuore, ma anche di umiltà. Non era facile cominciare e soprattutto continuare dopo quel primo set…».
A proposito il segreto per quella tranquillità ritrovata.
«Non c'è retorica, ma ci siamo
solo detti che dovevamo stare
calmi, stavamo giocando bene, forse avevamo sprecato
qualcosa. Quindi avanti così e
un po’ di lucidità in più».
Quella che spesso Dragan,
Drago mette in campo, ha
aspettato tanto questa occasione da titolare con l'Italia,
ma si sta togliendo la voglia di
giocare… E' uno degli azzurri
che non è sceso quasi mai.
Stanchezza?
«A costo di sembrare retorico
un’altra volta, vi dico che proprio l’altro giorno ne parlavo
con i compagni e con l’allenato-
FORMULA Le 12 formazioni si
affrontano tutte contro tutte, le
prime tre si qualificheranno per
Londra 2012.
Dopo due giorni di “relax”, le ultime tre partite, a cominciare
dalla Polonia.
«Forse sono le tre più belle partite che ognuno di noi ha mai
giocato in carriera. Per questo
siamo molto uniti e molto determinati».
Se lo guardi diritto negli occhi,
sai che sta dicendo solo quello
che gli sale dal cuore.
Dragan Travica, 25 anni, gioca a Macerata GALBIATI
© RIPRODUZIONE RISERVATA
A
LASKO RE
BOMBER
S
Bomber
1. Lasko
Italia
165
2. F. Hernandez
Cuba
152
3. Mikhaylov
Russia
141
S
Muri
1. Mozdzonek
Polonia
30
2. Nadi
Iran
27
3. Mesa
Cuba
25
S
Ace
1. Stanley
Usa
17
2. Savani
Italia
14
3. Travica
Italia
13
CHAMPIONS DONNE
Bergamo e
Villa vanno ko
Oggi Pesaro
(a.a.) Comincia malissimo la Champions donne.
CANNES-VILLA C, 3-1
(25-21, 25-20, 23-25, 25-21)
RC CANNES: Antonijevic 10,
Lipicer-Samec 15, Rasic 12,
Centoni 15, Spasojevic 18,
Ravva 9; Fomina (L). N.e.
Lozancic, Kozlova, Delabarre,
Cardullo (L). All. Yan Fang
MC-CARNAGHI VILLA
CORTESE: Berg, L. Bosetti 6,
Wilson 11, Pavan 27, Cruz
13, Guiggi 8; Carocci (L),
Puerari (L), C. Bosetti 5,
Pincerato, Barborkova. N.e.
Stufi. All. Abbondanza.
NOTE - D.s.: 23', 22', 26', 26';
tot. 97'. Cannes: battute sbagliate 8, vincenti 8, muri 10, 2ª
linea 8, errori 17. Carnaghi: b.s.
8, v. 3, muri 14, s.l. 9 errori 19.
CANNES (Fra) (m.l.) Villa
battuta dal Cannes della ex
Cardullo (ancora fuori per
l'infortunio) e Centoni.
BERGAMO-GÜNES 0-3
(14-25, 20-25, 17-25)
NORDA FOPPAPEDRETTI
BERGAMO: Piccinini 9, Nucu
8, Signorile 1, Vasileva 4,
Arrighetti 4, Quaranta 3;
Merlo (L), Serena, Diouf 4, Di
Iulio 6, Gabbiadini (L). N.e.
Ruseva. All. Mazzanti.
VAKIFGÜNES ISTANBUL:
Bahar 8, Ozge 4, Nikolic 13,
Fürst 11, Gozde 9, Glinka 16;
Gizem (L), Onal 1. All. Guidetti.
NOTE - Spettatori 1146,
incasso 8869. D.s. 22’, 24’, 23’,
tot: 68’. Norda: b.s. 8, v. 1, m.
5, s.l. 7, e. 15. Günes: b.s. 4, v.
10, m. 15, s.l. 5, e. 12.
TREVIGLIO (i.s.) Le campionesse d’Europa del VakifGunes
di Guidetti passeggiano sui
resti di una Foppapedretti
irriconoscibile.
Girone A Schweriner (Ger)Eczacibasi Istanbul (Tur) 1-3;
Cannes (Fra)-Villa Cortese 3-1
Girone B Fenerbahce Istanbul
(Tur)-Dresda (Ger) 3-0 (25-16
25-19 25-21); oggi Rabita Baku
(Aze)-Mulhouse (Fra)
Girone C Zurigo (Svi)-Sopot
(Pol) 2-3 (25-19 25-14 14-25
15-25 9-15); Kazan (Rus)Prostejov (R.Ceca) 3-2 (23-25
20-25 25-18 25-15 15-11)
Girone D Constanta (Rom)Azerrail Baku (Aze) 0-3;
Bergamo-Gunes (Tur) 0-3
Girone E Muszyna (Pol)Belgrado (Ser) 3-0 (25-17
25-23 25-18); Oggi (20.30 dir.
Sportitalia2) Scavolini
Pesaro-Dinamo Mosca (Rus)
CEV CUP (a.a.) Andata 1˚
turno: Franches Montagnes
(Svi)-Urbino 1-3 (25-23 19-25
16-25 22-25); oggi 20.30 Busto
Arsizio-Le Cannet
30
LA GAZZETTA DELLO SPORT
GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
SCI ALPINO A BEAVER CREEK
TENNIS
y
Bode Miller, 34 anni:
vanta due Coppe del
Mondo, 5 podi olimpici
e 5 Mondiali AP
LE PROVE
DI IERI
«Gobbe pericolose»
Miller il sindacalista
fa rinviare le prove
Storico successo dei discesisti: la giuria ha ascoltato
gli atleti. Annullata Val d’Isere: si resta in America
4
RECUPERI
3
Le gare in
America
Martedì gigante
maschile
Mercoledì
superG
femminile
Giovedì slalom
maschile
DAL NOSTRO INVIATO
MASSIMO LOPES PEGNA
BEAVER CREEK (Colorado, Usa)
Il rappresentante sindacale Bode Miller scuote il testone mentre conversa con il direttore della Coppa maschile,
Gunther Hujara. Gli hanno
chiesto un parere sulle condizioni della pista e con i suoi modi spicci spiega: «Quelle due
gobbe non mi piacciono per
niente: troppo pericolose, bisogna limarle», dice con il suo vocione. È la prima volta che un
atleta partecipa alla riunione
della giuria e ha la possibilità
di esprimere un parere sulla sicurezza, se pur non vincolante.
Alla fine, Guyara, assieme al direttore di gara, Greg Johnson,
al giudice, Helmut Schmalzl, e
a un delegato Fis canadese,
cancellano la prima prova di discesa. Discesisti accontentati,
mai successo prima: storico.
A turno Il «sindacalista» può
cambiare di gara in gara, perché deve essere uno dei top 15
in classifica. In questo caso,
Miller. Ma a Lake Louise i velocisti non avevano fatto in tempo a eleggere il loro rappresentante ed erano stati esclusi dalle decisioni importanti. Il campione americano martedì si è
piazzato al traguardo per raccogliere i pareri anche degli altri
quattordici colleghi, prima della scelta di fermare tutto. La cosa certa è che dietro ai primi
della classe non c’era unanimità di consensi: difficile far combaciare gli interessi di altri settanta atleti. Racconta Claudio
Ravetto, capo dei tecnici azzurri: «Per me c’erano le condizioni per effettuare la prova. E mica sono uno a cui non preme
l’incolumità dei miei ragazzi.
Gli avrei detto di andare cauti
nei punti più difficili».
Fiducia La prova di ieri viene
rinviata più volte prima di avere il disco verde per consentire
altri cambiamenti: partenza alle 12.30 (le 20.30 italiane) invece che alle 11. Fra gli azzurri, ottima prestazione di Christof Innerhofer che si piazza a
soli 10 centesimi dal re di Coppa, Didier Cuche, il più veloce
del gruppo. Dice Inner: «Ho ancora mal di testa, ma comincio
ad avere molta più fiducia».
Prima prova
maschile
Discesa di
Beaver Creek
(Usa) in
programma
domani alle 19.
1. Cuche (Svi)
1’45"54; 2.
Innerhofer a
10/100; 3.
Reichelt (Aut) a
11/100; 16. Fill a
1"93; 18. Heel a
2"; 49. Klotz a
3"60; 54. Paris
a 3"85; 60.
Casse a 4"06;
67. Patscheider
a 4"26; 68.
Staudacher
4’35".
-Non ha
terminato:
Marsaglia
Seconda
prova
femminile
Discesa di Lake
Louise (Canada)
in programma
domani alle
20.30.
1.
Kaufmann-Abderhalden (Svi)
1’54"37; 2.
Merighetti a
38/100; 3. Vonn
a 42/100; 4.
Shnarf a
54/100; 8.
Recchia a
93/100; 13. E.
Fanchini a 1"24;
31. E. Curtoni a
2"55; 40.
Marsaglia a
2"94; 42.
Borsotti a 3"10;
47. Stuffer a
3"27.
Niente Val d’Isère Intanto, arri-
va l’annuncio che le quattro gare di Val d’Isère il prossimo fine
settimana sono state cancellate con un sorprendente cambio
di programma: si rimarrà a Beaver Creek dove martedì si disputerà il gigante maschile,
mercoledì il superG femminile
e giovedì si chiuderà la lunga
trasferta negli Usa con lo slalom maschile. Fra l’altro, i nostri slalomisti sono fra i pochi a
essere ancora in Europa e dovranno precipitarsi qui con tutti i problemi di recupero del fuso orario.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
SABATO LE WILLIAMS CONTRO PENNETTA E SCHIAVONE
Da Venus a Flavia
I 10 motivi di Milano
mondo (seconda in assoluto dopo Adriano Panatta nel 1976) e
la prima a vincere uno Slam (al
Roland Garros 2010), arrivando in finale a Parigi anche quest’anno.
6. La Pennetta è stata la prima
italiana a entrare fra le prime
10 del mondo, grazie ai quarti
agli Us Open 2009, entusiasmando coi famosi 6 match
point salvati contro Zvonareva. (primato-miracolo eguagliato poi dalla Schiavone a
Melbourne 2011).
7. Serena è stata la prima afroa-
Flavia Pennetta, 29 anni REUTERS
VINCENZO MARTUCCI
Sabato alle 15.30 al Forum di Assago c’è «la Grande
Sfida», l’esibizione di due singolari e un doppio fra le sorelle
Usa, Venus e Serena Williams,
e le sorelle d’Italia, Flavia Pennetta e Francesca Schiavone. A
convincere il pubblico basteranno questi nomi, ma i motivi
sono molti di più (www.ticketone.it).
1. Le Williams sono le uniche sorelle atlete, in ogni sport, che
sono state tutte e due numero
1 del mondo e hanno vinto entrambe tanto a livello più alto:
Venus 7 Slam, Serena 13 di singolare, più 12 in doppio, insieme (compresi due ori olimpici).
2. Pennetta e Schiavone hanno
riscritto la storia del tennis nazionale, non solo al femminile,
firmando insieme 3 titoli di
Fed Cup ed irrompendo, individualmente, fra le prime 10 del
mondo.
3. Venus è l’atleta donna (1.85
per 73 kg) più vicina a un uomo che il tennis abbia conosciuto, col suo servizio-record a
207,6 all’ora, gli smash, l’apertura alare a rete. Perciò ha vinto soprattutto sull’erba di Wimbledon: 5 titoli in 8 finali.
4. Serena è la «Tyson del tennis»: massiccia (1.75 per 78
kg) e potente, grande agonista,
anche lei s’avvicina largamente al tennis maschile, per come
cerca servizio-risposta e sbracciate violente da fondo.
5. La Schiavone è stata la prima
mericana regina di uno Slam,
agli Us Open, 41 anni dopo Althea Gibson, ed è stata la prima
a riconquistare il numero 1 del
mondo dopo mesi lontano dalle gare.
8. Venus Williams e Flavia Pen-
netta sono fra le ragazze più avvenenti del circuito delle tenniste professioniste, anche se tutt’e due sono molto restìe a parlare dei loro amori.
9. Serena Williams e Francesca
Schiavone sono fra le tenniste
più imprevedibili e uniche, come stile e personalità. Quando
entrano in trance agonistica, diventano imbattibili, uniche.
10. Il grande tennis manca da
Milano dal torneo indoor Atp
2005. Tutte e quattro le protagoniste di sabato saranno in gara in singolare e doppi all’Olimpiade di Wimbledon 2012, con
possibilità di medaglia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
SPAGNA-ARGENTINA
Finale Davis,
capienza record:
27.700 biglietti
(pe.m.) La federazione
spagnola, organizzatrice a
Siviglia della finale de Coppa
Davis tra Spagna e Argentina
da domani, ha messo in
vendita 4700 biglietti in più —
con visibilità non completa —,
per battere il record mondiale
di spettatori, risalente alla
finale Spagna-Stati Uniti del
2004, giocata sempre a
Siviglia e che registrò 26.690
presenze. Inizialmente per la
sfida all’Argentina erano stati
previsti 23.000 ingressi.
italiana a salire al numero 4 del
PALLANUOTO L’UNDICESIMA GIORNATA DI CAMPIONATO: RECCO VINCE A SAVONA
Il Brescia respinge Posillipo: è campione d’inverno
BRESCIA
POSILLIPO
10
6
(0-2, 3-2, 3-0, 4-2)
BRESCIA: Del Lungo, Miotto,
C.Presciutti 4, Legrenzi, Loncar
1, R.Calcaterra 3, Mammarella,
Nora 1, Binchi, Elez 1, Giorgi, M.Gitto, Dian. All. Bovo.
POSILLIPO: Negri, Perez 1,
Paskovic 1, Buonocore, Gi.Mattiello 1, Bertoli, Renzuto Iodice,
Gallo, Minguell 2, A.Calcaterra,
Baraldi, Saccoia 1, Antonino. All.
Silipo.
ARBITRI: Pinato e Taccini.
NOTE: sup. num. Brescia 7 (3
gol), Posillipo 7 (2). Usc. 3 f. Baraldi e Paskovic 4˚ t.
BRESCIA Vincendo l’attesa sfida col Posillipo, il Brescia chiude
sorprendentemente al comando
il girone d’andata di A-1. La squadra ospite parte con molta decisione, ma i ragazzi di bovo escono alla distanza, sospinti dal campione del mondo Presciutti e dal
centroba Roberto Calcaterra.
CATANIA
CIVITAVECCHIA
7
10
(2-2, 1-2, 1-2, 3-4)
STRANO LIGHT CATANIA: Ruffelli, B.Torrisi, Scuderi, La Rosa 1,
David, Iuppa 1, Scebba, Nikolic 2,
Kacar 1, Privitera 1, Riccioli 1,
G.Torrisi, C.Torrisi. All. Dato.
ENEL CIVITAVECCHIA: Sefik,
Simeoni, Beffardi, Innocenzi 2, Rinaldi, Lisi, Draskovic 2, Chiarelli,
Romiti 4, Foschi, S.Pagliarini 1, Di
Rocco 1, Visciola. All. M.Pagliarini.
ARBITRI: Collantoni e Pascucci.
NOTE: sup. num. Catania 9 (3), Civitavecchia 12 (6).
CATANIA La Strano Light chiude
a zero punti il girone di andata cedendo anche nella sfida diretta
col Civitavecchia. La squadra siciliana regge fino a metà gara, poi
Romiti e Draskovic fanno un break a cavallo del terzo e del quarto
parziale che praticamente chiude
la gara.
Lorenzo Magrì
SAVONA
12
NERVI
PRO RECCO
14
ACQUACHIARA
(3-5, 3-2, 5-5, 1-2)
CARISA SAVONA: Volarevic,
Damonte 2, Petrovic 1, Fulcheris,
Rizzo 2 (1 rig.), M.Janovic 3, Angelini 2, Bianco, Mistrangelo, Aicardi 1, G.Fiorentini 1. N.e. Ferraris,
Zerilli. All. Pisano.
FERLA PRO RECCO: Gennaro,
F.Lapenna, Figari, Figlioli 2, Giorgetti 3, Felugo 1, Filipovic 2, Giacoppo, Benedek 3, Zlokovic 3, Di
Costanzo, N.Gitto, D.Fiorentini.
All. Porzio.
ARBITRI: Bianchi e Paoletti.
NOTE: Savona 16 (8 gol), Pro Recco 14 (9). Usc.3 f. D.Fiorentini
21’25", N.Gitto 25’09", Petrovic
28’02".
SAVONA Il Savona parte ad handicap (sotto di 2 dopo 1’17") e il
Recco è più lucido. Dopo il pari di
Aicardi (12-12 in apertura di quarto tempo), Zlokovic e Filipovic decidono in superiorità.
Fabio Siriani
7
BOGLIASCO
8
CAMOGLI
11
10
FLORENTIA
7
ORTIGIA
9
(3-2, 1-3, 0-2, 3-3).
ELLEVI NERVI: Dinu, Ravina,
Brambilla, Van Der Meer 1, Temellini, Markovic, Amelio, Marziali 1,
Chirico 1, Lanzoni, Popovic 1, Cesini 3, Cavo. All. Uras.
CARPISA YAMAMAY ACQUACHIARA: Kacic, Petkovic 4,
D.Mattiello, Fiorillo, Scotti Galletta 1, Brancaccio, Gambacorta 1,
Ferrone 1, Primorac 1, Marcz 2,
Saviano, Guidaldi, Bencivenga.
All. Mirarchi.
ARBITRI: De Meo e Riccitelli.
NOTE: sup. num. Nervi 8 (3), Acquachiara 10 (5). Dinu ha parato
un rigore a Petkovic nel 1˚ t. Espulso per proteste Mirarchi nel 4˚ t.
GENOVA La neopromossa Acquachiara continua a raccogliere
applausi e si impone anche nella
vasca del Nervi, confermandosi
grande sorpresa del girone di andata. Brilla petkovic con 4 gol.
Francesco Gambaro
(2-3, 1-2, 2-1, 3-1)
BOGLIASCO: Mina, A.Di Somma, Nossek 2 (1 rig.), Boero, Bettini 2, Camilleri, Deserti 1; A.Caliogna 1, E.Caliogna 2, Vergano, Barillari, E.Di Somma. N.e. Graffigna. All. Magalotti.
FLORENTIA: Mugelli, F.Di Fulvio
1, Pagani 2, Espanol 2, M.Lapenna 1, Gobbi, Bini 1; Coppoli, Razzi,
Mandolini, Cocchi, A.Di Fulvio.
N.e. Minetti. All. Sottani.
ARBITRI: Centineo e Gomez.
NOTE: sup. num. Bogliasco 11 (4),
Florentia 12 (3). Usc. 3 f. Coppoli
25’36", F.Di Fulvio 28’49", Camilleri 30’26".
BOGLIASCO (Genova) Vittoria
in rimonta e al fotofinish,per il Bogliasco che supera la Florentia
grazie a un rigore trasformato da
Nossek a 26" dal termine, dopo
un match che ha visto i liguri a lungo costretti a inseguire gli ospiti.
Andrea Ferro
(2-2, 5-2, 3-2, 1-3)
CAMOGLI: Gardella, Morena,
S.Luongo 1, L.Fondelli, I.Sukno,
Astarita, Sadovyy 4; N.Presciutti, Valentino 6, Nikic, Cupido, Steardo. N.e. Ferrari. All. Nikolic.
IGM ORTIGIA: Patricelli, Napolitano, Tringali, Dogas 1, Cotella,
Rath 3 (1 rig.), Suti 2; Pesenti 1,
Casasola, Barranco, Puglisi, Di
Luciano 2. All. Baio.
ARBITRI: Ceccarelli e Saeli.
NOTE: sup. num. Camogli 3 (2),
Ortigia 7 (2). Usc. 3 f. Morena
25’50".
CAMOGLI (Genova) Tre punti
che pesano, quelli conquistati dal
Camogli contro l’Ortigia. I liguri allungano sino al 10-5, grazie agli
scatenati Valentino e Sadovyy,
fresco di convocazione nel Settebello, e dell’altro azzurro, Luongo, in versione assist-man. Veemente, nel finale, la reazione dell’Ortigia, ma non basta.
LA GUIDA
Classifica: Brescia 28;
Pro Recco 27; Savona, Acquachiara 26; Posillipo 21; Bogliasco, Camogli 13; Ortigia 10; Nervi, Civitavecchia, Florentia 9;
Catania 0.
Pr. turno (3/12): Civitavecchia-Posillipo, Brescia-Ortigia,
Bogliasco-Pro Recco (domani),
Catania-Savona, Camogli-Acquachiara, Nervi-Florentia.
DONNE L’8a giornata: Menarini
Fiorentina-Bologna 7-4, Despar Messina-Mediterranea Imperia 4-10, Beauty Star Padova-Gmg Pro Recco 7-8, Volturno-Ngm Firenze 9-9, Venosan
Orizzonte-Igm Ortigia 15-8.
Class.: Recco 22; Orizzonte 21;
Imperia 19; Padova 18; Fiorentina 15; Firenze 10; Ortigia, Volturno 4; Messina 3; Bologna 1.
GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
LA GAZZETTA DELLO SPORT
31
NUOTO L’AZZURRO NELLA CITTA’ DEI GIOCHI
tore con lo scopo di aumentare
compattezza e stabilità. Come
per il superbody aumentano i
tempi per indossarlo, perché il
tessuto è più rigido.
LA PRESENTAZIONE L’EVENTO DELLA SPEEDO: OCCHIALINI E CUFFIA RIVOLUZIONATI
Quel «sistema integrato»
ultimo passo tecnologico
LONDRA
(ma.po.) L’obiettivo è rivoluzionare il mondo delle piscine come successe con l’avvento dei superbody. Di certo il
Fastskin3, il sistema integrato
cuffia-occhialini-costume presentato ieri a Londra dalla Speedo alla presenza di Fabio Scoz-
zoli, Rebecca Adlington, Rafa
Munoz, Adam Brown, Christian Vom Lehn, Georgia Hohman cambierà il look dei nuotatori. Dalla cuffia che va a coprire l’attacco degli occhialini,
non più ridotti come gli svedesi, ma ampi e con la lente idroscopica. Per le donne è prevista
anche una sottocuffia, dà forma ai capelli lunghi per miglio-
Effetti Secondo gli studi della
Speedo, il Fastskin3 dovrebbe
ridurre la resistenza passiva
del corpo in acqua del 16,6%,
con un miglioramento dell’ossigenazione (+11%) e una diminuzione anche della resistenza
attiva (5,5%). Non si vedrà agli
Europei di Stettino: per conoscere l'effetto sul cronometro
bisognerà attendere il 1˚ gennaio, perché se l’omologazione
della Fina è già arrivata, quella
è la data da cui saranno validi i
record con il nuovo sistema. Il
rare l’idrodinamicità. Al pantaloncino a vita alta, non più idrorepellente come gli attuali tessili in uso e con il tessuto che va a
comprimere il corpo degli atleti. E’ ricavato da un unico pezzo di stoffa a zone di compressione differenziata ed è dotato
di un sistema interno di cuciture e saldature reticolare, avvolge e sostiene il corpo del nuota-
Fabio Scozzoli,
23 anni
romagnolo, è
vice campione
del mondo in
vasca lunga
dei 50 e 100
(anche da 25
metri) rana
Scozzoli
un uomo rana
da Formula 1
MARISA POLI
LONDRA
A una settimana dagli Europei in vasca corta e a otto mesi dai Giochi olimpici, Fabio
Scozzoli comincia a respirare
l’aria di Londra. Il vicecampione mondiale dei 50 e 100 rana,
ospite ieri al Tramshed per la
presentazione del nuovo costume Speedo, è già proiettato sulla stagione che porta all’appuntamento più importante.
Che cosa ha cambiato dopo
Shanghai?
«Mi alleno come prima, sarebbe stato inutile cambiare qualcosa ora. Non ce l’avrei fatta in
un anno a diventare competitivo nei 200 rana. Li farò a Stettino, perché sono l’ultimo giorno e non ho niente da fare. Ma
non penso di avere possibilità
di essere tra i primi del mondo».
Quindi solo 50 e 100 rana.
«Come prima dei Mondiali lavoro sui 100. Magari mi darò
alla farfalla, mi piace e vado anche forte. Da Lamezia ho il migliore tempo stagionale
(53"15, ndr)».
Phelps A settembre, nell’Acqualab di Nottingham, è stato provato da Fabio Scozzoli, Filippo
Magnini, Luca Dotto, Alessandro Terrin, Laura Letrari e Diletta Carli. Michael Phelps —
protagonista con Lochte della
presentazione a New York,
mentre Magnussen lo è stato a
Sydney — è stato uno dei testatori di lusso e scommette: «Arriveranno nuovi record già dall’anno prossimo». Occhio ai cronometri, ricomincia la corsa ai
record.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
le, come ai tempi del superbody. Ma sono sicuro che farà andare più forte».
E’ rimasto a un tatuaggio?
«C’è sempre solo quello che mi
ricorda gli Europei di Budapest. Se tutto va bene, il prossimo sarà a 5 cerchi».
d
HANNO
DETTO
Lei è uomo d’acqua, ma è molto
legato alla terra.
«Alla terra romagnola, un posto dove sto bene, che sento
mio. E al podere che mio papà cura da quando sono
piccolo, dove coltiva le
pesche, in cui ho lavorato fino a cinque estati fa.
Forse come sono cresciuto mi aiuti a mantenermi coi piedi per terra».
L’argento mondiale a Londra
«L’Olimpiade e poi la farfalla»
DAL NOSTRO INVIATO
costume donna sarà in vendita
a 399 euro, quello da uomo a
279, altri 30 euro per la cuffia,
da 40 a 70 euro gli occhialini.
Continua a puntare sulla qualità.
Obiettivi per Stettino?
«Sì, al massimo faccio 12 chilometri al giorno. Sono tutti intensi, lavori di velocità, è il metodo ungherese, diverso dagli
altri. Ti stanchi di più, perché
devi essere attento a tutto.
Quelli che arrivano fanno sempre fatica».
«Non sono scaramantico
e quindi dico che punto
a raddoppiare l’oro. Sono ancora più importanti del solito, perché nell’anno olimpico, vado
per farli bene».
Avversari da temere?
Ora con lei, oltre alla Polieri, a
Imola lavora anche Giorgetti.
«Penso di più a quello che
devo fare io, a quello che
dipende da me. Certo, gli altri ora mi guardano con un occhio diverso, io seguo solo il
programma che mi dà Tamas
giorno per giorno. Non voglio
avere troppi pensieri in testa».
«Sì, ne abbiamo parlato con Tamas e abbiamo pensato che fosse positivo per tutti e due. Lui è
un duecentista, è uno stimolo
averlo accanto come lo è per
Dotto con Magnini».
A Shanghai ha superato gli idoli, si sente diverso?
Programmi?
«Dopo gli Europei, da gennaio
si ricomincia con la vasca lunga, prima andremo in montagna, a Courmayeur dal 26 al 30
dicembre con l’Imola. Poi dal
15 al 30 gennaio in Florida con
la nazionale, i Primaverili, e
dal 6 al 21 aprile in Australia
con la Speedo».
«No, Kitajima resterà per sempre un idolo, anche quando
smetterà. Come Fioravanti».
Qui rappresenta l’Italia...
«Già il fatto che ci sia io e non
Filippo (Magnini) mi fa capire
che i risultati contano qualcosa. E’ un riconoscimento».
S
Michael Phelps
(Usa):
«Arriveranno
nuovi record già
dall’anno
prossimo. Nei
miei occhi non è
solo questione di
record, ma in
quelli di tanti è un
grande desiderio»
S
Luca Dotto
«Aiuta soprattutto
la postura
assunta dal corpo
durante la
nuotata. Non solo
per il costume,
ma per l'azione
combinata di
cuffia e occhialini.
Look spaziale»
Continua a tenersi lontano dai
social network?
Com’è il nuovo costume?
«Siamo all'inizio, l’idea del sistema integrato mi piace. Continuerò ad allenarmi col tessi-
«Sì, non mi piace farmi i cavoli
della gente».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
La curiosità
Germania: una piscina chiamata Bud Spencer!
MARCO DEGL’INNOCENTI
MONACO DI BAVIERA (Ger)
Una città vicino Stoccarda
Non credevano ai loro occhi gli amministratori comunali di Schwäbisch Gmünd, città
di 61 mila abitanti a 50 km da
Stoccarda, quando lo scorso luglio, in risposta ad un referendum via Facebook tra i concittadini per dare il nome al tunnel
lungo 2,5 km della nuova circonvallazione extraurbana, in
114 mila proposero: Bud Spencer. Sì, proprio lui, l’attore protagonista di tanti «spaghetti
western» e film a base di scazzottate e risate con l’inseparabile Terence Hill, popolarissimo anche in Germania. Ed a
Schwäbisch Gmünd ancora
di più. Perché qui nessuno ha
dimenticato che quando Piedone era per tutti Carlo Peder-
soli, gareggiò nella città tedesca. L’allora ventunenne forte
nuotatore azzurro, che avrebbe partecipato alle Olimpiadi
del 1952 e del 1956, l’8 luglio
1951, nel corso di un incontro
bilaterale tra Germania ed Italia, vinse i 100 sl in 59"8.
Cerimonia «Niente dedica di un
Bud Spencer,
nome d’arte di
Carlo Pedersoli,
è nato a Napoli
il 31-10-1929.
Da nuotatore
e pallanotista
ad attore
famoso
tunnel, non è appropriato —
aveva deciso il consiglio comunale guidato dal sindaco Richard Arnold — a Bud Spencer
intitoleremo proprio la nostra
piscina». Così domani l’impianto cambierà ufficialmente nome e da Schiesstal Freibad (piscina scoperta, ndr) diventerà
Bud Spencer Bad. Alla cerimonia è naturalmente prevista la
presenza dell’ottantaduenne
attore ed ex campione di nuoto e pallanuoto: conferenza
stampa, firma nel libro d’oro
della città, presentazione della
sua autobiografia. Dopo 60 anni Piedone non riconoscerà certo l’impianto che d’ora in avanti porterà il suo nome, diventato da semplice vasca di 50 metri in un moderno parco acquatico con annesse strutture ricreative. L’attesa in città per la visita del famoso attore, i cui
film dopo aver deliziato due generazioni di tedeschi continuano ad avere successo anche tra
i giovanissimi, è notevole. In
molti verranno a festeggiare
l’eroe di celluloide dall’esotico
nome d’arte, che nella sua giovanile carriera di sportivo ad
alto livello proprio a casa loro
ha firmato una delle sue più
belle imprese.
Aneddoto Le cronache del tempo in Germania raccontarono,
però, anche un piccante aned-
Il popolare attore ha disputato i
Giochi ’52 e ’56 sia nel nuoto sia
nella pallanuoto. Primo italiano
sotto il minuto nei 100 sl
doto ai margini di quel confronto di nuoto: per la staffetta
Carlo Perdersoli si presentò in
vasca «indisposto» e nella sua
frazione prese oltre dieci metri
dal diretto avversario, il fortissimo tedesco Herbert Klein. Il motivo
dell’indisposizione?
Forse il caldo afoso di
quel giorno. Ma la
leggenda vuole, invece, che sia stata colpa
di una bella panettiera locale, con la quale
il nostro atleta avrebbe avuto una breve love-story alla vigilia della gara... Chissà, si chiede la stampa tedesca,
se Bud Spencer adesso
chiarirà il mistero? E se
addirittura gli si presentasse davanti anche la
bella panettiera?
32
LA GAZZETTA DELLO SPORT
Si precisa che tutte le inserzioni relative a
ricerche di personale debbono intendersi riferite a personale sia maschile sia femminile,
essendo vietata ai sensi dell’ art. 1 della legge
9/12/77 n.903, qualsiasi discriminazione fondata sul sesso per quanto riguarda l’accesso al
lavoro, indipendentemente dalle modalità di
assunzione e quale che sia il settore o ramo di
attività. L’inserzionista è impegnato ad osservare tale legge.
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GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
LA GAZZETTA DELLO SPORT
33
TUTTENOTIZIE & RISULTATI
Rugby / 1 IN BIARRITZ-BAYONNE (FRA)
Scherma DIMESSA DALL’OSPEDALE
Pugni ad Harinordoquy Vezzali con il collare
Papà invade il campo
«A casa dopo la paura»
Atletica
PISTA MONDO (si.g.) Esordio stagionale
inatteso a Melbourne (Aus), nei campionati del Victoria, di Jana Pittman (iridata ’03
e ’07 dei 400 hs) che ha corso le staffette
4x100 e 4x400 (3’49”08) con il suo club, il
Glenhunty: era assente dalle gare da aprile. A Hachioji (Giap). Uomini. 10.000: Kuira
(Ken) 27’40”60; Ugachi 27’40”69; Miyawaki 27’41”57; Mwangi (Ken) 27’51”98.
Baseball
LIDDI ALLA FESTA L’8 dicembre, in occasione della tradizionale festa dei diamanti
che quest’anno si svolgerà a Vicenza,
l’ospite d’onore sarà Alex Liddi, reduce
dal debutto in Major League. A proposito
di Mlb, nei prossimi giorni a Dallas atteso
incontro con la Ibaf per l’annuncio delle
nuove strategie e iniziative tra i due enti.
Si parlerà anche di rientro olimpico.
CUBANI AL VIA (mat.) Con i campioni di
Pinar del Rio contro Ciego de Avila davanti a 150.000 spettatori e finita 8-4 per gli
ospiti, è cominciata la 51ª serie nazionale,
il campionato cubano per province.
Boxe
Lucien Harinordoquy calmato da August (Biarritz) dopo l’invasione AFP
Ha chiesto scusa Lucien Harinordoquy, padre di
Imanol. Martedì sera, al 7’
del derby basco Biarritz-Bayonne (21-19) ha invaso il campo per difendere il
figlio durante una rissa. Entrato dopo una touche, mentre Imanol era venuto alle
mani con due avversari, Renaud Boyoud e Jean-Jo Marmouyet, il signor Lucien ha
tentato di colpire quest’ultimo con un pugno, ma è stato
Tennis / 2 IN SVIZZERA
messo a terra con un placcaggio dal n. 10 del Bayonne
Benjamin Boyet, prima che
August, n.2 del Biarritz, fermasse tutti spiegando che si
trattava del padre di Imanol.
«Sotto pressione per molte
ragioni, ho perso il controllo», si è scusato l’uomo. Oltre
al club del n. 8 della Francia,
ha preso atto delle scuse anche il Bayonne, che dopo
l’episodio sembrava voler denunciare l’uomo.
Valentina Vezzali col medico Sapori e il sindaco Benedetti MILESTONE
Valentina Vezzali è stata dimessa ieri dall’ospedale
San Matteo di Spoleto, dove
era stata ricoverata lunedì dopo l’incidente stradale avvenuto alle 16 nei pressi di Norcia, dove era in ritiro con la
Nazionale di fioretto. «Torno
a casa dopo la grande paura
— ha detto l’azzurra —, ma
prima è doveroso ringraziare
tutto il personale medico per
la grande professionalità con
la quale mi ha assistito». Tra
le visite — ultima quella del
sindaco di Spoleto, Daniele
Benedetti — e i messaggi d’affetto, ieri la fiorettista ha ricevuto gli auguri dal presidente del Coni, Gianni Petrucci.
«L’incidente — ha raccontato
— è successo a 100 metri dall’arrivo al Centro. Come essere in pedana sul 14-10 e qualcosa ti impedisce di chiudere
il punto. Fortunatamente
avevo la cintura allacciata e
l’airbag ha funzionato».
POLACCO MONDIALE (r.g.) A Perth
(Aus) il polacco Krzysztof Wlodarczyk
(46-2-1), un pari e una vittoria contro Fragomeni, mantiene la cintura Wbc massimi
leggeri di fronte a Danny Green (Aus,
31-5), organizzatore della riunione, finito
ko 11. Green, 38 anni, alla seconda sconfitta consecutiva, pensa al ritiro. Nel sottoclou, l’indonesiano Chris John (46-0-2) ha
difeso per la 15˚ volta il supertitolo piuma
Wna, battendo ai punti Stanyslav Merdov
(Ucr, 32-8), dimostratosi molto coraggioso, dopo essere stato contato al 2˚
round.
RING IN TV (r.g.) Stasera negli studi dell’emittente Telerama di Lecce, si disputa il
match nei welter tra il beniamino di casa
Antonio Santoro (3) e Lajos Orsos (Ung,
1-31-1) sui 6 round.
Ippica
Roma: 8-9-17-15-10
9ª corsa - m 1600: 1 Ninni Rod (R. Diana)
1.15.8; 2 Nancy Canf; 3 Ninnone Amaesta;
4 Negus Bi; 5 No More Lf; Tot.: 33,35;
7,12, 21,97, 14,20 (622,23). Quinté: n.v.
Quarté: n.v. Tris: e 14.215,12.
Ippica FANTINI OLTRE 11.000 VITTORIE
Tsonga gioca
Ricardo rimonta
Casa svaligiata Baze è nel mirino
OGGI QUINTÉ A TARANTO Al Paolo Vi (inizio convegno alle 15.15) scegliamo La Vida Loca (15), Lucarina (16), Moby Dick (7),
Mago Merlino Lp (11), Manon Bigi (12) e
Idra Caf (14).
SI CORRE ANCHE Galoppo: Pisa (13.25).
Trotto: Napoli (14.40), Bologna (14.25),
Montegiorgio (15.05).
Hockey ghiaccio
Sabato notte, mentre a
Londra Jo-Wilfried Tsonga (foto RICHIARDI) giocava e perdeva in tre set la finale del Masters contro Roger Federer, a
Gingins (Svizzera) i ladri svaligiavano la casa del tennista
francese.
La storia è stata raccontata dal
quotidiano francese «Le Matin». Tsonga è cresciuto nella
zona di Le Mans, figlio di un
giocatore di pallamano di origine congolese e di una donna
francese. Vive nel paesino del
cantone di Vaud, a pochi chilometri dalla frontiera tra Svizzera e Francia, dal luglio 2009.
L’allarme è stato lanciato lunedì mattina da un vicino, che ha
notato come una delle porte-finestre dell’abitazione era stata
forzata. Avvisato, Tsonga non
ha potuto che augurarsi di poter «riconoscere la casa» al ritorno.
Tennis / 2 RIPRESE IN BULGARIA
Film di Stallone
con Djokovic
Novak Djokovic si dà al
cinema. Martedì e ieri il serbo
numero 1 al mondo era a Sofia
(Bulgaria), per partecipare alle riprese di «The Expendables
2», film diretto da Sylvester
Stallone con Arnold Schwarzenegger, Bruce Willis, Jet Li e
Jean-Claude Van Damme, nel
quale il tennista interpreta se
stesso in una parte «breve ma
non insignificante», secondo
Dimitar Dereliev, uomo della
casa di produzione New Boyana. Il film, che si sta girando
in Bulgaria da settembre fino
a dicembre, arriverà nelle sale
nel prossimo agosto.
19ª IN A (m.l.) Oggi si gioca il 19˚ turno in
serie A. Ore 20.30: Alleghe-Vipiteno (diretta RaiSport 1); Asiago-Pontebba; Bolzano-Renon; Cortina-Val di Fassa; Val Pusteria-Valpellice. Classifica: Bolzano 37;
Val Pusteria, Cortina 36; Alleghe*, Pontebba, Val di Fassa 26; Asiago* 24; Valpellice 20; Renon 19; Vipiteno 17. (*: una gara
in meno).
L’inseguitore Jorge Ricardo (50,
sin.) è a -30 da Russell Baze (53)
Si riaccende la sfida infinita tra i due fantini al vertice
della classifica mondiale di tutti i tempi per numero di vittorie. Da una parte il canadese
(ma attivo negli Usa, in California) Russell Baze, 53 anni. Dall’altra il 50enne brasiliano Jorge Ricardo (attivo in Sud America) che dopo essere rimasto
staccato anche perchè rimasto
a lungo inattivo, si è nuovamente rifatto sotto.
La lotta tra i due va avanti dalla fine del 2006. Baze passò
per primo in vantaggio con
9.531 successi, sorpassando
Laffit Pincay junior (ritirato),
ma venne presto raggiunto da
Ricardo che arrivò per primo a
10.000 nel 2008, staccandosi
nettamente. Nel 2009, però, il
brasiliano è rimasto fermo
219 giorni, per infortunio prima e poi per una dura battaglia (vinta) contro il cancro.
Baze lo ha così nuovamente superato arrivando nell’agosto
2010 a 11.000 vittorie, traguardo tagliato dal collega in
dicembre, quando i due erano
separati da 125 lunghezze
(11.125 a 11.000) ma con Ricardo già in rimonta, capace
di rosicchiare 61 vittorie (412
a 351) a Baze nel 2010.
Ma in questi 11 mesi del 2011
«Ricardinho» si è superato, riuscendo a recuperare ben 195
lunghezze (368 vittorie contro le 273 di Baze) che diventano solo 30 di differenza nel
computo totale: 11.415 del canadese contro le sue 11.385.
Ormai per l’aggancio è solo
questione di mesi...
A PARIGI Oggi a Vincennes nel Prix de
Nantes (metri 2850) scendono in pista
i nostri Leben Rl (J. Verbeeck) e Look
Mp (C. Martens).
Hockey pista
RECUPERO E POSTICIPO Così martedì
sera il posticipo della 6ª:
Breganze–Valdagno 2-5; il recupero della
5˚: Am.Sp. Lodi–Forte dei Marmi 6-3. Classifica: Lodi 18, Viareggio 15, Forte dei Marmi 10, Giovinazzo e Valdagno 12, Bassano
11, Breganze e Sarzana 9, Prato 7, Molfetta e Seregno 6, Follonica e Trissino 4, Matera 0.
Nuoto
Golf I MOLINARI E MANASSERO
Rugby / 2 DA GIUGNO 2012
Tre azzurri
in Asia e Africa
Mallett vicino
all’Inghilterra
Oggi a Fanling prende il
via l’Hong Kong Open (in tv su
Sky Sport 3 dalle 16.30), ultimo torneo dell’European Tour
prima della finale di Dubai, del
prossimo weekend.
In gara, tra gli altri, Rory McIlroy, reduce dalla delusione
per il 17˚ posto nella World
Cup in coppia con l’altro nordirlandese Graeme McDowell.
Due gli italiani iscritti, Edoardo
Molinari e Matteo Manassero.
Francesco Molinari è invece a
Sun City, in Sudafrica, per il Nedbank Golf Challenge (prima
moneta 1.250.000 $), terzo italiano a essere invitato dopo Rocca (1995) e il fratello Edoardo
(2010). Tra i 12 al via anche
Luke Donald, l’inglese numero
1 al mondo che cercherà di diventare il primo golfista a vincere gli ordini di merito del Pga e
del Tour europeo. Tra le altre
stelle Westwood, McDowell,
Clarke e Kaymer.
(al.so.) Nick Mallett si avvicina alla panchina dell’Inghilterra. Ieri Ian Metcalfe,
presidente della commissione
«Pro» della federazione, ha dichiarato che nel Sei Nazioni
2012 la nazionale avrà una
guida ad interim — sarà indicata prima del raduno di gennaio, favorito Brian Ashton —
e che il nuovo allenatore della
Rosa prenderà in mano la
squadra in vista del tour di giugno in Sudafrica. Una mossa
che si sposa con la richiesta
dell’ex c.t. azzurro, desideroso di avere un periodo di pausa per stare con la famiglia fino alla fine di questa stagione.
In più, Rob Andrew non avrà
più alcun ruolo nella gestione
del XV. L’ex apertura dell’Inghilterra, fortemente criticato
per la gestione del gruppo al
Mondiale, si occuperà solo delle selezioni minori e delle relazioni con la Premiership.
FEDE PREMIATA (al.f.) Per il terzo anno
consecutivo, Federica Pellegrini è stata
nominata nuotatrice europea dell’anno
dalla rivista americana Swimming World.
Il ranista norvegese Alexander Dale Oen
si è aggiudicato il riconoscimento al maschile.
Rugby
Contratto, gli azzurri
riuniti a Verona
La maggioranza dei giocatori di Treviso e
Aironi, capitani compresi, si sono riuniti
ieri a Roma, insieme ai procuratori e ai
responsabili dell’Air, per discutere sul
contratto che li lega alle franchigie e alla
Fir. La versione del documento arrivata
sui tavoli delle squadre non è stata riconosciuta dai giocatori, soprattutto per quanto riguarda il nullaosta che l’Alto Livello Fir
imporrebbe per i passaggi da una franchigia a un’altra. Si è anche parlato di minimo
salariale. L’obbiettivo è proporre al consiglio federale una nuova bozza di contratto-tipo, con le modifiche chieste dai giocatori. Prematura, al momento, l’ipotesi di
uno sciopero.
Sport invernali
Coppa di biathlon
La prima a Fourcade
OESTERSUND (Sve) — Martin Fourcade,
uno dei favoriti della vigilia, ha vinto la 20
km individuale, prima gara di Coppa del
Mondo. Il francese, campione del mondo
dell’inseguimento, al settimo successo in
carriera, ha dominato fin dall’inizio, con
un solo errore. Alle sue spalle il ceco Slesingr e il tedesco Schempp, crollo dei norvegesi; Hofer 31˚ miglior azzurro, Markus
Windisch vanifica con due errori nell’ultima sessione un piazzamento tra i dieci.
Oggi 15 km femminile (17.15, Eurosport).
Uomini, 20 km: 1. M. Fourcade (Fra)
53’29"8 (1); 2. Schlesingr (Cec) a 1’54"3
(1); 3. Schempp (Ger) a 1’54"5 (1); 31. HOFER a 4’12"4 (2); 34. M. WINDISCH a
4’22"9 (2); 63. DE LORENZI a 6’30"9 (3);
82. D. WINDISCH a 8’13"8 (7); TASCHLER
rit.
SCI, SIMONCELLI (s.f.) Nel 2˚ gigante
Nor-Am di Aspen, ultimo test per i gigantisti azzurri prima di Beaver Creek, Davide
Simoncelli ha chiuso 6˚ a 72/100 dallo statunitense Ford; 10˚ Eisath, 12˚ Borsotti
(miglior tempo nella 2˚ manche), 15˚ Blardone; più lontani Ploner, 25˚ e Moelgg, solo 31˚ dopo il sesto posto della prima gara.
ARMIN MARESCIALLO Ieri Armin Zoeggeler è stato promosso maresciallo dei
Carabinieri per «eccezionali meriti sportivi». Il 37enne azzurro, 10 Coppe del Mondo, 2 ori olimpici (5 podi ai Giochi dal 1994
a oggi) e 54 vittorie in Coppa, nel
weekend sarà in gara a Whistler (Canada) per la seconda tappa di Coppa del
Mondo.
FONDISTI (g.v.) Scelti gli azzurri che sabato e domenica a Düsseldorf (Ger) saranno impegnati nelle due sprint/tl (individuale e team) di Coppa del mondo di fondo.
Premiati i giovani (due le matricole) che
hanno brillato in Coppa Italia a Santa Caterina Valfurva: J. Kostner, Noeckler, R. Pasini, Pellegrino e Scola; Brocard, De Martin, Laurent e Vuerich (donne).
Taekwondo
Pre-Olimpico
Ecco i 4 azzurri
Sabato e domenica all’ExCeL di Londra si
disputa il torneo pre-olimpico. Previsti solo 4 degli 8 tornei che poi si disputeranno
effettivamente ai Giochi: -68 e -80 kg maschili e -49 e +67 kg femminili. L’Italia
schiera Claudio Treviso (-68 kg); Gianluca
D’Alessandro (-80 kg); Federica Mastrantoni (-49 kg) e Federica Del Coco (+67 kg).
Al momento solo Mauro Sarmiento (-80)
è qualificato. Il 27-28 gennaio a Kazan è in
programma il torneo di qualificazione
olimpica per l’Europa, a Kazan, dove si giocano tutto il vice iridato Carlo Molfetta e
Veronica Calabrese.
Varie
FRANCOBOLLO ONESTI Per i cento anni
dalla nascita di Giulio Onesti, la Fondazione e il Coni hanno annunciato un francobollo celebrativo raffigurante il Palazzo
H. E a maggio il premio, intitolato all’ex presidente del Coni, sarà consegnato al presidente del Cio Jacques Rogge. In quell’occasione verrà presentato un libro dedicato alla figura e alla storia di Giulio Onesti,
scritto dal giornalista Augusto Frasca
con la supervisione di Antonio Ghirelli. Infine è in via di definizione un concorso riservato agli studenti delle scuole medie superiori col Ministero dell’Istruzione. Il titolo
del concorso è «Onesti nello Sport».
Vela
GLOBAL RACE (r.ra.) È partita da Cape
Town (Saf) la seconda tappa della Global
Ocean Race (giro del mondo in 5 tappe
per 2 persone di equipaggio). I sei Class
40 in gara si stanno dirigendo verso Wellington (N.Zel): 7000 le miglia per circa un
mese di navigazione. In gara anche l’italiano Marco Nannini in coppia con lo spagnolo Hugo Ramon su Financial Crisis (3˚ nella prima tappa). Dopo il primo giorno, in
testa i francesi Mabire–Merron su Campagne de France. Sfortunato Hayai che ha
disalberato, a bordo gli olandesi Nico e
Frans Budel (padre e figlio) sono illesi e
stanno ritornando a motore a Cape
Town. Nannini si trova in quinta posizione.
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devono pervenire presso la sede dell’ASUR Area Vasta
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31/01/2012 ore 14.00. Per informazioni UOC Provv-Eco:
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PER IL PERIODO DAL 01/04/2012 AL 31/03/2017. CIG
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al seguente indirizzo: • COMUNE DI PORDENONE - Servizio
Contratti e Procedure di Gara - Corso Vittorio Emanuele II
n. 64 - Pordenone; • alla seguente e-mail: [email protected] reperita al seguente indirizzo:
http://www.comune.pordenone.it/comune/albo/bandi.
Data spedizione avviso a G.U. Comunità Europee:
18.11.2011.
Pordenone, 18.11. 2011
IL DIRIGENTE - Dott. SANDRO DI CESARE
COMUNE DI PORDENONE
AVVISO RELATIVO AGLI APPALTI AGGIUDICATI
www.comune.pordenone.it
[email protected]
Con determinazione del Servizio Farmacie
2011/0003/29 n. cron. 3123 del 05.10.2011 sono
stati approvati i verbali di gara relativi alla procedura aperta per l’affidamento della fornitura ordinaria di farmaci, parafarmaci e altri generi vendibili
nelle farmacie comunali di Pordenone periodo
1.10.2011 - 30.09.2013, Lotto n. 1 C.I.G. N.
29081021B0, Lotto n. 2 C.I.G. 2908197016. Criterio di aggiudicazione: prezzo più basso. Il Lotto 1 è
stato affidato alla ditta Felletti Spadazzi Spa, Zona
Industriale Prima Strada 29, 35129 Padova, per €
2.145,000. Hanno presentato offerta n. 5 ditte. Il
Lotto 2 è stato affidato alla ditta Farmaceutici Rinaldi Spa, Via Croazia, 1 Loc. Partidor, 33100
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n. 5 ditte. Inviato all’ufficio pubblicazioni della
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Pordenone, 16.11.2011
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34
LA GAZZETTA DELLO SPORT
GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
IL REPORTAGE IN GIAPPONE
Disastro
FUKUSHIMA
L’11 marzo il terremoto
e poi la tragedia nucleare
DAL NOSTRO INVIATO
GIAN LUCA PASINI
FUKUSHIMA (Giappone)
«Il mio nome è Asakoshio», fa il segno di V con le dita, come si usa da queste parti e
saluta mettendosi al collo il rilevatore di assorbimento di radiazioni. Ogni bambino della sua
età ne porta uno, chiuso in un
sacchetto di plastica che non
deve aprire mai. Ogni tre mesi,
domani è il giorno, vengono ritirati dagli incaricati della Prefettura (la nostra regione) ed
esaminati, a ogni codice corrisponde un bambino, ma i dati,
al momento, non vengono resi
noti. «Solo gli uffici governativi li conoscono – racconta Ito
Chiharu, maestra d'asilo. Lei
era qui il pomeriggio dell'11
marzo 2011, ore 14.46, quando lo tsunami ha colpito la costa Nord orientale del Giappone, con una violenza tale da
provocare un incidente radioattivo nella centrale lontana da
questa città una cinquantina di
chilometri.
L’11 marzo 2011 un terremoto di magnitudo 8.9
della scala Richter, con
epicentro rilevato a circa 130
chilometri al largo delle coste
orientali del Giappone, in
pieno Oceano Pacifico, causa
un violentissimo tsunami con
onde alte anche 7 metri e
danneggia la centrale
nucleare di Fukushima, posta
sulla costa orientale del
Paese, su cui da anni si stava
discutendo. Il giorno
successivo esplode il reattore
1 della centrale. Seguono
altre due esplosioni nel
reattore numero 3, una nel
reattore numero 2, e
l'incendio al reattore 4: è
catastrofe nucleare. Dopo una
fase iniziale di silenzio durata
qualche giorno, il governo
giapponese è costretto ad
ammettere il disastro e l'area
attorno alla centrale e
l'Oceano vengono dichiarati
radioattivi. Viene vietata la
consumazione di latte, acqua
e di altri prodotti freschi della
regione. Le stime dello
tsunami parlano di 28.000 tra
morti e dispersi, mentre
80.000 sono gli sfollati.
L’agenzia per la sicurezza
nazionale giapponese
dichiara il livello di gravità
più alto (7 della scala Ines)
provocato dall’incidente
nucleare. L'area attorno alla
centrale è blindata per un
raggio di oltre per 20
chilometri, all'interno della
centrale restano soltanto una
cinquantina di tecnici con il
compito di mettere in
sicurezza il sito medesimo,
per la cui dismissione totale è
previsto un tempo di circa 30
anni. Dopo l'incidente di
Fukushima, sono state chiuse
o è stata comunque sospesa la
produzione di energia
nucleare in 44 dei 54 siti
attivi in Giappone prima dello
tsunami.
g.l.p.
Fukushima
Nella città ferita
dove i bambini
non possono giocare
Viaggio nei luoghi del disastro nucleare. Ai più piccoli è
vietato stare all’aperto: al collo un rilevatore di radiazioni
4
Un film «Ripercorrendo quello
che abbiamo passato – spiega
Hiroko Morohashi oggi presidente della United Sport Foundation che dopo l'incidente aiuta le popolazioni – sembra impossibile che sia accaduto. E'
come aver vissuto un film, un
film terribile». In cui i bambini
della regione pagano, nella vita di tutti i giorni, il prezzo più
I NUMERI
0
Figli?
Questo è il
dilemma delle
coppie appena
sposate della
zona: non
sapendo bene a
cosa andranno
incontro nei
prossimi mesi
(o anni)
Chi può, nel fine
settimana porta
i ragazzi lontano,
in zone ritenute
più sicure
3
Le radiazioni sono
ovunque: anche
sbucciarsi un
ginocchio sarebbe
troppo pericoloso
alto. Chi poteva è partito, molti
si sono spostati verso Ovest, abbandonando la zona più vicina
alla centrale: erano circa due
milioni gli abitanti della prefettura quell'11 marzo, adesso è
difficile calcolarli. «Ma per strada non si vedono più bambini,
non si vedono più bambini nei
parchi. I genitori hanno troppa
paura – racconta ancora l'educatrice -. L'unico momento in
cui stanno a cielo aperto è nel
tratto di strada in cui salgono
sul pullman che li porta a casa.
Chi può, il fine settimana, li
porta lontano da qui. Ma tanti
restano. Io? Non ho famiglia,
ma non me ne vado, qui ho i
“miei” bambini, quelli di questo asilo. Non li lascio». Lo dice
senza enfasi, come fosse la cosa più normale e scontata del
mondo. Sono in tanti che fanno questa scelta, per non lasciare i genitori anziani, per non lasciare il lavoro, per non lasciare la casa. Non è facile ridare
In alto: l’esterno del parco giochi coperto United
Sport Foundation. Sotto, l’interno e la maestra
Ito Chiharu all’asilo Fukushima Mebae
I bambini di
Fukushima
sorridono,
nonostante
siano costretti
a giocare al
coperto e a
portare un
rilevatore di
assorbimento
di radiazioni
un futuro a 2 milioni di persone.
11 marzo Così dopo quel maledetto 11 marzo la vita è ripresa. «Qualcuno ha paura di tutto e vive nell'ansia, altri, invece, cercano di non pensarci:
non le vedi, non le senti le radiazioni, anche se sai che ci sono», racconta Kanako Yusa dipendente della Xebio, una
grande compagnia di negozi
sportivi originaria della zona
che ha dato vita alla United
Sport Foundation. Per un adulto è più facile da capire, ma per
un bambino? «All'inizio abbiamo raccontato che era pericoloso uscire, che c'era qualcosa
che poteva fargli male. – riprende la maestra -. Poi abbiamo iniziato a dire che mangiare frutta, verdura o bere acqua faceva
male alla pancia. Quindi gli diciamo che non possono giocare
fuori...». Agli alberi del giardino, davanti all'asilo, hanno ta-
gliato le fronde, stanno come
pali verso il cielo, la sabbia di
superficie che circonda la struttura è stara rimossa con un'operazione di decontaminazione
che viene ripetuta periodicamente. Le porte delle aule sono
protette da pesanti pannelli di
plastica che vogliono limitare
l'ingresso delle radiazioni.
«Nei bambini più piccoli non
Gazzetta.it
UN VIDEO SULLA VITA
OGGI A FUKUSHIMA
Sul nostro sito da oggi
sarà disponibile un video
girato ieri nella zona della
centrale di Fukushima, con
le immagini dei bambini nel
loro parco al coperto, dove
giocano per evitare
l’esposizione alle radiazioni
c'è memoria, ma in quelli anche solo di 4-5 anni è come se
qual giorno avesse fatto scattare qualcosa. Non sanno cosa è
capitato, ma capiscono che il
mondo per loro è cambiato.
Nei disegni qualcuno racconta
lo tsunami, lo mette su carta,
altri si tengono tutto dentro e
durante le lezioni si mettono a
urlare». Non possono raccogliere un fiore nel prato, anche solo sbucciarsi un ginocchio correndo sulla ghiaia di fronte alla
scuola potrebbe essere pericoloso. «Non ci sono più partite
di sport giovanile da queste parti, le attività all'aperto si sono
ridotte anche per gli adulti, soprattutto quando piove. La gente si chiude in casa».
Informazione Hanno fatto venire medici da varie parti del
Giappone, vogliono sapere come si possono difendere, perché le informazioni ufficiali sono scarse. Troppo. Anche nel
3˚ disastro
L'incidente alla
centrare
nucleare di
Fukushima è il
terzo disastro
nucleare del
Giappone i primi
due furono
originati da due
bombe
sganciate su
Hiroshima e
Nagasaki il 6 e
9 agosto 1945.
30
Anni
Tanto tempo –
si dice –
richiederà la
chiusura
definitiva della
centrale
nucleare di
Fukushima
caso del direttore della centrale a cui è stata riscontrata la leucemia, «il governo dice che non
ci sono prove, non ci sono relazioni». Per questo si sono moltiplicati i contatti internet e Facebook, attraverso cui filtrano
più notizie dall'estero. Paradossale, ma le notizie a Fukushima
(che per ironia della sorte ha
un nome che tradotto dovrebbe suonare la città del benessere) le novità arrivano dall'America, dall'Europa... La gente
vuole sapere, quello che rischia e quello che potrà succedere.
Al coperto Intanto è cambiata
la vita dei piccoli abitanti della
regione che da poco più di un
mese hanno una sorta di parco
giochi al coperto dove due giorni a settimana fare attività fisica, guidata da personale specializzato, secondo un programma studiato ad Harward e
esportato nelle scuole. «I bambini arrivano qui da diverse parti, prenotano e fanno attività
per un'ora – racconta ancora
Hiroko Morohashi – questo progetto fa parte della terza fase di
assistenza dopo lo tsunami,
quella che mira all'aiuto della
popolazione al di la dei bisogni
primari. Volevamo tenere aperto fino a marzo, ma dovremo
prolungare, abbiamo tutto prenotato già oggi fino ad aprile…
Solo che i costi di gestione sono elevati, soprattutto il personale e le pulizie». Dalla porta
scorrevole che si apre con un
sensore entra di tutto, radiazioni comprese. All'ingresso un
cartello con due cifre 0.24
μSv/h all’esterno e 0.14 all’interno, sono il livello delle radiazioni rilevate oggi alle 9.30 del
mattino. A seconda del clima,
della pioggia, del vento... Dentro i bambini si divertono un
mondo, corrono all'impazzata,
fanno ginnastica e le capriole,
sotto due gigantografie di loro
coetanei occidentali che si rotolano, con gli stessi sorrisi, su un
prato. Ai bambini di Fukushima qualcuno ha rubato l'infanzia.
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GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
LA GAZZETTA DELLO SPORT
35
ALTRI MONDI
Il fatto del giorno
_l’appello al Paese
DI GIORGIO DELL’ARTI
[email protected]
Monti deve agire subito
Avrà l’appoggio di tutti?
Lunedì arriverà
la nuova Manovra:
il premier ha detto
che «si rischiano
effetti molto gravi»
ma per i sindacati
le pensioni non si
possono toccare
Un taglio di mezzo punto
a certe operazioni che si svolgono tra le banche ha aiutato le
Borse a brillare: Milano a
+4,38, Parigi a +4,22, Francoforte a +4,98, Londra a
+3,16, mentre lo spread è sceso
a 474,1 punti. La sensazione è
che i mercati comincino a intravedere una soluzione alla crisi
dell’euro e che si aspettino annunci importanti sia lunedì da
parte dell’Italia sia l’8 e il 9 dicembre dalle autorità europee.
Su questo Monti, a Bruxelles
per l’Ecofin nella sua veste di ministro dell’Economia, ha detto:
«Sarà un vertice fondamentale
quello dell’8 e 9. Un vertice che
sarà chiamato a decidere misure molto importanti per lo sviluppo dell’Europa. Poi ci sarà il
verdetto dei mercati. Io non li
ho mai demonizzati anche se
prima li disciplinavo. Hanno
tuttavia anche il merito di rappresentare una percezione collettiva sulla credibilità delle misure che i singoli Paesi stanno
prendendo. Il 10 avremo una visione sui mercati di quello che
avremo fatto l’8 e il 9». I sindacati sono invece sul piede di
guerra, perché le indiscrezioni
sulle pensioni non piacciono.
Anche Bersani si mantiene prudente: ha detto che non tutto
quello che si è letto è da condividere. La Camera ha approvato
il testo che introduce il pareggio
di Bilancio in Costituzione: 461
a favore e 11 astenuti. Qualcuno ha notato che, rispetto alla
fiducia (556 voti), i «sì» risultano in calo. Il pareggio di bilancio passa ora al Senato. Trattandosi di legge costituzionale
dovrà tornare alla Camera ed
essere definitivamente varato
Il presidente del Consiglio Mario Monti, 68 anni, ieri a Bruxelles nella conferenza stampa dopo l’Ecofin EPA
da un secondo sì di Palazzo Madama. Infine, gli 8 miliardi della sesta tranche del prestito greco sono stati sbloccati. Atene
avrà i soldi per dare gli stipendi
agli statali.
1Cominciamo dal discorso di
Monti.
Il punto più importante sono
gli eurobond: il premier ne ha
parlato di nuovo, segno che
l’idea ha cominciato a prender
piede anche da parte tedesca.
E in effetti, se si costruirà la rete di accordi bilaterali che abbiamo descritto nei giorni scorsi, col vincolo severissimo alla
virtù finanziaria, sarà poi possibile assumere una parte del
debito a livello continentale e
rifinanziarlo con bond europei. È più o meno quello che ci
si aspetta di sentire il 9 dicembre. «Gli eurobond — ha detto
Monti — sono una materia
che deve essere valutata con
mente aperta». Il presidente si
è poi liberato delle voci sul prestito di 600 miliardi da parte
del Fondo monetario internazionale («Non è mai stato preso in considerazione»).
2
Non ci sono gli ispettori dell’Fmi in Italia?
Sì, Monti ha detto di aver incontrato il nuovo direttore per
l’Europa del Fondo, Reza Mo-
ghadam. Secondo lui il monitoraggio, deciso al tempo del
G20 di Cannes, non ha a che
vedere col prestito. I prestiti,
come sa, costano cari in termini di indipendenza politica. E
poi il Fmi non ha tutti quei soldi.
3
Ho letto una cosa assurda, e
cioè che glieli presterebbe la
Bce.
Sì, ci si sta pensando. Siccome
la Bce non può prestare soldi
agli Stati, li presterebbe al
Fmi, che è una banca, quindi
tutto in regola. L’Fmi li girerebbe a Italia e Spagna. Ieri Lussemburgo, Belgio e Olanda
hanno chiesto un maggiore
coinvolgimento di Fmi e Bce
contro la crisi del debito, dato
che il cosiddetto fondo salva-Stati è ampiamente insufficiente (ha a disposizione per
noi e per la Spagna sui 250 miliardi). Il comunicato andrebbe a parare proprio in quella
direzione, il giro Fmi-Bce-Paesi in crisi.
4
Il premier ha detto qualcosa
sulle pensioni?
Ha fatto appello al «senso di urgenza e responsabilità». «Se il
5 dicembre l’Italia manca questo passaggio o non fa quel che
ci si attende le conseguenze sarebbero molto gravi».
5
Però i sindacati non sono d’accordo.
La Camusso ha detto: «Il governo deve sapere che 40 è un numero magico e intoccabile». Si
riferisce all’ipotesi che per andare in pensione con il massimo e senza avere l’età si debbano accumulare almeno 43 anni di contributi. La leader della Cgil ha anche aggiunto:
«Credo sia giunta l’ora che il
governo chiami le parti e ponga il tema delle scelte da fare e
di come discuterne». Sa che la
Lega ha presentato un’interrogazione parlamentare per sapere se il barbiere di Milano
che domenica scorsa ha tagliato i capelli a Monti ha rilasciato lo scontrino fiscale?
474
lo spread italiano
Il differenziale tra i titoli di
Stato italiani e tedeschi ieri
ha chiuso a 474,1 punti base
4,38%
la Borsa di Milano
Chiusura in forte rialzo ieri
a Piazza Affari: la Borsa ha
guadagnato il 4,38 per cento
A
LA FIAT
E IL NUOVO
GOVERNO
INGHILTERRA/1 TAGLI ALLA PREVIDENZA
Lo sciopero generale
manda in tilt Londra
S
Marchionne:
«Può fare
la storia»
Sostegno
incondizionato
al governo
Monti: l’a.d.
Fiat, Sergio
Marchionne, a
margine di un
seminario
tenuto ieri a
Washington,
è stato chiaro.
«Il premier
Monti può fare
la storia, sa
cosa va fatto»,
ha detto il capo
del Lingotto.
Che sull’azienda
torinese ha
aggiunto:
«Nessuno ne
discuta la
sopravvivenza,
se non c’è
più l’Italia
venderemo
macchine in
Asia, in America
Latina. Assurdo
chiamarmi
anti-italiano,
ma siamo
una multinazionale.
La Fiom è
più un ente
politico che un
sindacato, non
è interessata al
bene comune»
Il corteo che ieri ha bloccato per ore Londra AP
LONDRA — Lo sciopero contro la riforma
delle pensioni (innalzamento dell’età a 67 anni,
aumento del 3% dei contributi previdenziali,
stretta sulle liquidazioni) che ha fermato ieri la
Gran Bretagna ha fatto litigare Cameron con il
leader laburista Miliband. «Questa serrata è un
fiasco», ha dichiarato il premier. Secca replica
dell’avversario: «La tua politica sta mandando il
Paese in rovina». Controreplica di Cameron:
«Miliband è un estremista di sinistra irresponsabile». Lo sciopero ha chiuso il 62% delle scuole
pubbliche, paralizzato alcuni aeroporti e limitato
l’attività degli ospedali. In 25 mila hanno sfilato a
Londra, dopo che al mattino erano state arrestate 37 persone a Dalston Lane, East London, per
disturbo della quiete pubblica. Cortei anche a
Birmingham, Glasgow, Edimburgo. La crisi
picchia duro: si prevedono sei anni di austerità.
bold
INGHILTERRA/2 DOPO IL CAOS TEHERAN
Cameron: «Chiudiamo
l’ambasciata iraniana»
LONDRA — Chiusura immediata
dell’ambasciata iraniana a Londra: la risposta
all’assalto della sede diplomatica britannica a
Teheran non si è fatta attendere. Il ministro degli
Esteri, William Hague, ha dichiarato: «Tutti i
componenti dell’ambasciata iraniana hanno 48 ore
di tempo per lasciare la Gran Bretagna. Se un
Paese non garantisce l’operatività della nostra
rappresentanza, non
può aspettarsi di far
funzionare
un’ambasciata qui.
Non si può credere
che un’azione come
quella non possa
avere avuto una
forma di sostegno
da parte del regime
iraniano. Ma noi
La protesta di Teheran ANSA
continueremo a
vigilare sul programma di armamento nucleare di
Teheran». E il primo ministro David Cameron:
«Prenderemo in considerazione misure molto dure
in risposta a queste azioni vergognose e orribili».
Si muove anche il governo italiano. Il ministro degli
Esteri, Giulio Terzi, ha dichiarato: «Stiamo
valutando la chiusura della nostra ambasciata a
Teheran». Quanto è accaduto martedì è legato alle
ultime sanzioni approvate dal governo britannico
per colpire le banche iraniane, accusate di
facilitare il programma nucleare del Paese.
Stefano Boldrini
36
LA GAZZETTA DELLO SPORT
GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
ALTRI MONDI
LO SGOMBERO DUE NOTTI FA
Occupy Los Angeles
Fermati 200 indignati
Martedì notte di fuoco a
Los Angeles, dove la polizia, con
ben 1400 agenti in tenuta antisommossa, ha fatto sgomberare
Tangenti e rifiuti
Nuovo scandalo
sulla Lombardia
In cella il vice presidente del Consiglio regionale,
Cristiani: a casa aveva 100 mila euro in contanti
l’Ambiente è una tangente da
100 mila euro. La somma di
denaro è stata ritrovata nella
sua casa di Mompiano (Brescia): era divisa in due buste
con banconote da 500 euro
(nelle intercettazioni telefoniche chiamate «big bubble») e
frutto, secondo la Procura bresciana, di una tangente per accelerare l’iter di autorizzazione del sito di Cappella Cantone, nel Cremonese, destinato a
ospitare una discarica di amianto. «Sono rovinato», ha detto
Cristiani quando i carabinieri
sono andati a prenderlo, ieri all’alba, nella sua abitazione.
STEFANIA ANGELINI
Traffico organizzato di rifiuti illeciti e corruzione: sono
pesanti le accuse che tornano a
scuotere la Regione Lombardia
a pochi mesi di distanza dalla
bufera giudiziaria che ha travolto Filippo Penati. Dopo la vicenda delle presunte mazzette
prese a Sesto San Giovanni dal
politico del Pd, a finire nel mirino degli investigatori stavolta
è il vice presidente del Consiglio lombardo, Franco Nicoli
Cristiani: l’esponente del Pdl è
stato arrestato a Brescia. A mettere nei guai l’ex assessore al-
Franco Nicoli
Cristiani esce
dalla caserma
dei carabinieri
di Brescia.
Solo cinque
mesi fa, un
altro caso di
tangenti,
a Sesto San
Giovanni (Mi),
ha coinvolto
il politico del
Pd Filippo
Penati ANSA
I soldi Secondo l’accusa, alla fine di settembre, al ristorante
Berti di Milano, il numero due
del Pdl lombardo avrebbe ricevuto la tangente dall’imprenditore Pierluca Locatelli. La consegna della tangente sarebbe
stata affidata al responsabile
del coordinamento dell’Arpa
Lombardia (l’agenzia ambientale della regione), Giuseppe
Rotondaro, anche lui arrestato, che per quel servizio avrebbe incassato 10 mila euro. Il
gruppo Locatelli era già nel mirino degli investigatori: nelle
intercettazioni è emerso che
l’azienda bresciana di smaltimento di rifiuti era interessata
a evitare i controlli ambientali
sull’autostrada che unirà Brescia a Milano, dove sarebbero
stati utilizzati rifiuti tossici come fondi stradali. Ma oltre a
Cristiani e Rotondaro, altre otto persone sono finite in manette tra imprenditori, politici e
funzionari pubblici. Sequestrati, inoltre, la cava di Cappella
Cantone, un impianto per il
trattamento di rifiuti a Calcinate (Bergamo) e due cantieri autostradali a Cassano d’Adda
(Milano) e Fara Olivana con Sola (Bergamo). Dopo il caso Penati (costretto a dimettersi), il
consiglio lombardo torna a tremare: «Ho piena fiducia nella
magistratura», ha detto il presidente, Davide Boni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
gli indignati di «Occupy L.A.»,
accampati da oltre due mesi
davanti al municipio della città,
nel cuore di Downtown. Alcuni
si sono però rifiutati di andar via
e la polizia ha provveduto ad
arrestare circa 200 persone,
fortunatamente senza che ci
fosse alcun incidente di rilievo.
SULLA PASTA PER BIMBI
Barilla sfida Plasmon
«Il suo spot inganna»
Barilla contro Plasmon:
l’azienda di Parma non ha gradito
la pubblicità comparativa di
Plasmon su una nuova pastina
A
IL DELITTO SQUARISE
Uccise italiana
in Spagna:
17 anni al Gordo
LA FORLEO
LASCIA
CREMONA
S
Trasferita
nel 2008
dal Csm
Ritorna a Milano
il giudice
Clementina
Forleo, il
48enne
magistrato che
nel 2008 era
stato trasferito
d’ufficio a
Cremona per
incompatibilità
ambientale dal
Csm per le
dichiarazioni sui
«poteri forti»
che avrebbero
interferito nelle
inchieste sulle
scalate ad
Antonveneta
e Bnl. Già
prima dell’estate
il Consiglio
di Stato aveva
annullato il
trasferimento, così ieri il
plenum del Csm
ha deciso di
riportarla a
Milano; non
avrà più il ruolo
di gip, ma sarà
assegnata come
giudicante ad
una sezione
penale
A sinistra, il magistrato Vincenzo Giglio e il consigliere regionale Pdl in
Calabria Franco Morelli. A destra la pm di Milano Ilda Boccassini ANSA
’Ndrangheta
Blitz da Milano
alla Calabria:
10 gli arresti
Colpito il clan Valle-Lampada che opera
al Nord: in manette anche un giudice
del tribunale di Reggio e un politico Pdl
FILIPPO CONTICELLO
Un lungo ponte di malaffare tra la Lombardia e la Calabria. E un maxiblitz anti-’ndrangheta: partito dalla procura di
Milano, ieri ha fatto scattare arresti in sequenza a Reggio Calabria. Si chiama operazione «Infinito», ha colpito affiliati alla
famiglia Valle-Lampada, ma anche professionisti. All’apparenza irreprensibili, sarebbero invece al servizio del clan che opera nel Milanese. Dieci in tutto
gli ordini di arresto, chiesti dal
pool del procuratore Ilda Boccassini, nove di custodia cautelare in carcere, e uno ai domiciliari per Maria Valle, la moglie
di un capomafia.
Zona grigia In manette presunti
boss (Francesco e Giulio Lampada, Raffaele Fermigno e Leonardo Valle), ma non solo. Anche un magistrato, un politico,
un avvocato, un medico e un
maresciallo della Guardia di finanza: eccola la zona grigia al
servizio della cosca. È andato
in carcere Giuseppe Vincenzo
Giglio, presidente della sezione «Misure di prevenzione» del
Tribunale di Reggio Calabria:
sarebbe stato corrotto favorendo la carriera di sua moglie all’Asl di Vibo Valentia (poi inquisita per mafia). Perquisito e solo indagato un secondo magistrato, Giancarlo Giusti: il conto dei sui viaggi a Milano e delle escort sarebbe stato pagato
da Giulio Lampada. Beffa delle
beffe: Giusti nel 2009 firmò un
appello dell’associazione anti-mafia Libera. L’avvocato in
manette è, invece, del Foro di
Palmi (Reggio Calabria) e si
chiama Vincenzo Minasi: ha
uno studio a Milano e ha difeso
Maria Valle. In galera anche
Francesco Morelli, consigliere
regionale Pdl, e il medico Vincenzo Giglio, cugino del magistrato Giuseppe Vincenzo Giglio, che avrebbe appoggiato la
campagna elettorale di Leonardo Valle in un comune del Milanese. Si finisce col maresciallo,
il finanziere Luigi Mongelli, accusato di corruzione. Tutti professionisti, senza mai una macchia. All’apparenza.
notizie
Tascabili
Morto nell’Ennese
I dati dell’Istat su ottobre
Raggranellava qualche
euro per uscire con la fidanzatina
e mangiare una pizza. Per farlo
raccoglieva rame in ogni modo, lo
staccava dai pali della luce o dagli
elettrodomestici, e poi rivendeva
il tutto. Così, martedì, mentre
tentava di tagliare pezzi di rame
da un filo di un palo di elettricità
pubblica, Federico Maita,
15enne di Catenanuova (Enna), è
morto folgorato. L’incidente a 70
metri da casa, a soccorrere il
ragazzo è stato il padre che ha
preso anche lui la scossa: ora è
ricoverato all’ospedale Cannizzaro di Catania per ustioni alle
mani. Il giovane Federico era
stato trasportato all’ospedale
di Enna, ma è arrivato morto.
Disoccupazione all’8,5%
A spasso un giovane su 3
Sono ancora una volta preoccupanti i dati
rilevati dall’Istat sulla situazione lavorativa degli
italiani: a ottobre la disoccupazione è infatti salita
all’8,5 per cento, ovvero il valore più alto da maggio
2010, quando aveva raggiunto l’8,7 per cento. E
sono sempre terrificanti i numeri che riguardano i
più giovani: il tasso di disoccupazione dei ragazzi
tra i 15 e i 24 anni è al 29,2%, in flessione di 0,1
punti percentuali su settembre ma in aumento di
1,5 punti su ottobre 2010. In pratica non lavora
un giovane su tre. Resta invece invariata l’occupazione rispetto al mese scorso, che è però aumentata
dello 0,2% (+53 mila unità) rispetto a ottobre
2010. Stabile al 3% l’inflazione nell’Eurozona.
per bambini, confrontata con
un altro prodotto della Barilla,
i Piccolini, e definito nello spot
una pasta per adulti. «Un’azione
grave e sleale che crea panico
tra le mamme», attacca la
Barilla. E la Plasmon: «Tutte
le affermazioni della campagna
sono vere e verificabili».
Victor Diaz Silva
Santiago, soprannominato
«El Gordo», il barista uruguaiano reo confesso dell’omicidio di Federica Squarise, la
21enne di San Giorgio delle
Pertiche (Padova) uccisa il
30 giugno del 2008 a Lloret
de Mar, in Spagna, durante
una vacanza, è stato condannato ieri a 17 anni e 9
mesi. Lo ha detto l’avvocato
Agnese Usai, che difende la
famiglia Squarise. «El Gordo»
è stato ritenuto colpevole di
abuso sessuale e omicidio
volontario: un anno e sei
mesi di prigione per il primo
reato, sedici anni e tre mesi
per il secondo ed entrambi
con l’applicazione dell’attenuante della collaborazione.
Il collegio giudicante ha poi
stabilito che dalla pena
dovrà essere decurtato il
tempo già trascorso in
carcere dal barista, che è in
galera dal 7 luglio 2008. Il
30enne uruguaiano dovrà
anche risarcire con 80 mila
euro i genitori di Federica,
che hanno già annunciato
che faranno ricorso per la
decisione. I loro avvocati
stanno anche procedendo
a una ulteriore richiesta di
indennizzo allo Stato spagnolo. La condanna per «El
Gordo» è stata considerata
troppo mite da Luca Zaia, il
governatore del Veneto.
che è insorto subito: «Uno
scandalo, anzi uno schifo.
Mi pareva già scandalosa la
pena richiesta dal pubblico
ministero di 30 anni. Ora
sappiamo come funziona
la giustizia spagnola».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Polemica per tempi e regole
Trafugava rame Sky si ritira dalla gara
per pochi euro:
per il digitale terrestre
15enne folgorato
I sindacati dei trasporti scioperano per il contratto fermo da 3 anni ANSA
Sciopero nazionale
Treni e autobus
fermi per 24 ore
il 15 e 16 dicembre
Sciopero nazionale di 24
ore giovedì 15 e venerdì 16
dicembre nel trasporto
pubblico locale e ferroviario.
Lo stop è stato proclamato da
tutte le principali sigle sindacali (Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltras-
porti, Ugltrasporti, Orsa
Trasporti, Faisa e Fast) «a
sostegno della vertenza per la
sottoscrizione del contratto
della mobilità». I lavoratori del
trasporto ferroviario si
fermeranno dalle 21 del 15 alla
stessa ora del 16, mentre il 15
dicembre si asterranno dal
lavoro gli addetti ai bus che
effettuano i servizi extraurbani. Il 16 la protesta interesserà
il personale di bus, metrò
e tram dei servizi urbani.
Rupert
Murdoch,
80 anni, ha
fondato la
News Corp
ed è il
numero
uno di Sky
ANSA
Sky Italia si è ritirata dalla gara voluta dalla
Commissione europea per l’assegnazione delle
frequenze tv digitali terrestri. Tempi troppo
lunghi e regole poco chiare hanno spinto la piattaforma di Murdoch ha fare un passo indietro.«La
lunghezza della gara è del tutto incompatibile con
l’esigenza di pianificare gli investimenti necessari.
Questa gara, nelle modalità impostate dal precedente governo, non interpreta più le reali esigenze di
sviluppo e di apertura alla concorrenza del mercato,
ma rischia di essere negativa per lo stesso».
GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
ALTRI MONDI
LE TRE DATE DI GIUGNO
Springsteen in Italia
È caccia al biglietto
Come giovedì scorso per il
concerto del 7 giugno 2012 a San
Siro (40 mila tagliandi già «bruciati»), da oggi alle 16 sono in vendita
su Ticketone.it i biglietti per i
concerti di Bruce Springsteen
(nella foto Ap) con la storica E
Street Band allo stadio Franchi di
Firenze, il 10 giugno, e al Nereo
Rocco di Trieste, l’11. Da domani
si possono comprare anche nei
normali punti vendita: al massimo
quattro per ogni persona, però.
MasterChef
DA PRESENTARE A SANREMO
Vasco: «Ho un brano
per Patty Pravo»
Vasco Rossi a Sanremo,
ma in versione autore. Il Blasco,
su Facebook, ha rivelato di avere
un brano per Patty Pravo: «Io e
A
L’ULTIMA
DI «FIORE»
«Talento e colpi bassi»
I fornelli sono un cult
Il programma diventato fenomeno tv sbarca all’università
e prepara la finalissima. Il giudice Barbieri: «Sarà clamorosa»
ELISABETTA ESPOSITO
«Preparatevi, sarà una finale clamorosa, i tre concorrenti rimasti lotteranno con il coltello tra i denti e non mancheranno i colpi bassi...». Sarà dunque la finale che un programma come MasterChef Italia merita. Le anticipazioni arrivano
da Bruno Barbieri, uno dei tre
giudici del gustosissimo talent
show dei fornelli in onda su Cielo. Ieri sera è andata in onda la
semifinale che a sorpresa ha
portato all’eliminazione di Imma. Mercoledì prossimo si sfideranno infatti Luisa, Ilenia e
Spyros. «Direi che sono rimasti
gli elementi migliori», continua
Barbieri, lo chef italiano che ha
il maggior numero di stelle Michelin con Gualtiero Marchesi.
Poi analizza: «Luisa, la napole-
«
La rivalità è stata
sempre autentica
C’è anche chi è
pronto a uccidere
per quel titolo
DANNY D’ANNIBALE
CONCORRENTE MASTERCHEF
tana, è stata bravissima dall’inizio, Ilenia ha dimostrato di saper cucinare tutto e Spyros è il
classico outsider che merita».
Barbieri, severo selezionatore e
giudice insieme allo chef Carlo
Cracco e al guru della ristorazione italiana negli Usa Joe Bastianich, è euforico mentre parla del suo MasterChef: «Ma sì,
perché qui sono arrivate persone con lavori importanti che
hanno scelto di rischiare tutto
per una passione. Abbiamo dato alla gente la possibilità di fare il mestiere che più desidera-
I giudici di «MasterChef Italia», Bruno Barbieri, Carlo Cracco e Joe Bastianich. L’ultima puntata del talent
show di «Cielo» andrà in onda mercoledì prossimo, alle 21: i tre finalisti sono Luisa, Ilenia e Spyros
no, non è poco. E poi non c’è
niente di costruito, i ragazzi
hanno tirato fuori il loro io e nei
piatti sono finiti i sentimenti. Ci
abbiamo messo l’anima anche
noi tre: il secondo giorno io,
Carlo e Joe abbiamo litigato in
modo furioso per una concorrente, il programma rischiava
di saltare. Poi è tornata la pace,
ma da certe cose si capisce che
qui tutto è autentico».
Quanta rivalità Lo conferma an-
che Danny, il 30enne ingegnere romano che ha mancato per
un soffio la semifinale per colpa di una crème brulée: «Ma
quale soffio, sono stato sfigato!
Mentre al mio avversario
Spyros è andato tutto bene...
Ancora non ci posso pensare!
Fortuna che tanta visibilità
qualcosa ha portato: stanno arrivando proposte interessanti».
Già, la visibilità è stata notevole: gli ascolti in costante aumen-
la Foto
La lotta all’Aids continua
Le vittime sono diminuite
del 22 per cento dal 2005
Oggi è la giornata mondiale per la lotta
all’Aids, e in tutto il mondo si conoscono i
nuovi numeri della malattia (nella foto Ap,
alcune candele formano il simbolo anti-Aids
a Kathmandu, in Nepal): secondo l’ultimo
rapporto dell’Oms-Unicef-Unaids, c’è stato
un calo delle morti del 22% in 5 anni e una
riduzione del 15% dei nuovi contagi negli
ultimi 10 anni. L’Aids, però, continua a uccidere: nel 2010 il virus dell’Hiv ha ammazzato
1,8 milioni di persone; alla fine dello scorso
anno, globalmente, erano 34 milioni le
persone sieropositive o malate di Aids. In
Italia, invece, i dati dicono che ogni tre ore
c’è un nuovo contagio con il virus dell’Hiv, e
ogni anno ci sono 3 mila nuovi casi. I rapporti
sessuali non protetti sono la prima causa
della malattia: ricorrono nell’80,7% dei casi.
to hanno permesso a Cielo di diventare il canale free più seguito in prime time dopo le sette
reti generaliste, tanto che dopo
la finale ci saranno due appuntamenti speciali (il 21 e il 28 dicembre). MasterChef è un fenomeno televisivo, se ne sono accorti anche all’Università Iulm
di Milano, dove oggi Barbieri e
Cracco parleranno proprio di
questo successo. Alla gente è
piaciuta anche la rivalità tra
concorrenti: «Che era assolutamente vera — continua Danny
— per il titolo e il premio (100
mila euro e la pubblicazione di
un libro di ricette edito da Rizzoli, ndr) c’è gente disposta a
uccidere». Luisa? «No, lei è solo
molto sicura di sé ma non farebbe male a una mosca. Piuttosto
Ilenia è cambiata molto verso
la fine...». E Spyros com’è? «Un
furbacchione». Belle premesse.
Buona finale...
L’INSOLITO ALBUM
Le ricette e i cuochi
hanno pure le «figu»
Un album di figurine di
chef italiani e ricette. Il primo
del genere, di oltre 50 pagine
e in tiratura limitata, si compra
su italiasquisita.net: tutto il
ricavato andrà in beneficenza.
LA GAZZETTA DELLO SPORT
37
Curreri abbiamo scritto una
canzone per la divina Patty
Pravo. Lei non lo sa. Abbiamo
intenzione di sottoporre tale
progetto al presidente direttore
dirigibile generale del locale il
Festival di Sanremo, Gianni
Morandi... per la sua approvazione. Il resto sarà storia».
LEADER IL SITO DI «VENDITE PRIVATE»
Showroomprive
Le offerte uniche
sbancano il web
S
Con Benigni
e Jovanotti
Fiorello si
prepara al
grande finale.
Lunedì, il
suo show
spacca-auditel
ospiterà
Roberto
Benigni. Il
comico toscano
doveva esserci
già alla seconda
puntata ma si
era fatto male a
un piede: le
condizioni di
salute sono
migliorate e ieri
è arrivata
l’ufficialità della
sua presenza.
In studio a
Cinecittà non ci
sarà Penelope
Cruz mentre ha
dato l’okay
Jovanotti:
canterà «Il
più grande
spettacolo dopo
Big bang»,
la canzone
a cui
si ispira il
titolo della
trasmissione
di Fiore
Gli uffici di «Showroomprive», alla periferia di Parigi
DAL NOSTRO INVIATO
MASSIMO ARCIDIACONO
PARIGI
«Le fondeur», il fondatore, indossa un maglione blu alla Marchionne e dimostra molto
meno dei suoi 38 anni. Thierry Petit, questo il
nome de «le fondeur» di Showroomprive, ha
modi dimessi, ma è un manager che vale da
solo 490 mila euro di fatturato al giorno. Tanti
quanti ne genera oggi la sua idea, nata nel
2006 col lancio in Francia del sito di vendite
private ormai secondo in Europa. Philippe Limes, invece, è il direttore commerciale. Venezuelano poliglotta, 26 anni, faccia da ragazzino ma piglio deciso, dice: «La nostra forza?
Noi facciamo commercio, non e-commerce».
Piccola precisazione che nasconde una vistosa
diversità di prospettiva: da un business tradizionale, si è sviluppato un «club» online che ormai conta su 5 milioni di membri e 1,5 milioni
di clienti, 4,5 milioni di visitatori unici al mese
e 2,5 di ordini evasi all’anno. L’idea è semplice:
un sito a cui ci si iscrive per poter partecipare a
vendite uniche per ogni prodotto (capi d’abbigliamento, in particolare) e per un tempo determinato. Insomma, un susseguirsi continuo di
offerte speciali su oggetti di marca, anche se
quelli di Showroomprive amano chiamarli con
enfasi «eventi». Qualcosa di simile a Groupon,
Privalia o Vente-privee, l’acerrimo concorrente. Qualcosa di simile, ma non troppo, tanto da
aver spinto il fondo Accel Partners, già lungimirante finanziatore di Facebook, a entrare nel
capitale. Soldi freschi per espandersi in Spagna
e da pochi mesi anche in Italia. Stefano Zanetti, 33 anni, veneziano, è il capo della struttura
italiana: «Abbiamo 550 mila soci e 4 milioni di
fatturato, siamo fiduciosi: in Italia l’e-commerce registra tassi di crescita del 20% all’anno».
Attorno a noi, decine di giovani e giovanissimi
animano la sede nel quartiere parigino di St.
Denis: sembrano convinti di far parte di una
«rivoluzione». La concorrenza non manca e anche il colosso Amazon studia l’ingresso nell’abbigliamento. «Sarà un rischio, ma anche un’opportunità», dice serafico Petit, e avverte: «A temere sono i distributori tradizionali. I supermercati saranno degli showroom: andremo,
passeremo uno scanner su una bottiglia di vino
e ci arriverà a casa».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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L’INCONTRO IL PRESIDENTE CECCHERINI IN VATICANO
Giovani-Editori: visita a Benedetto XVI
Che festa per i 10 anni dell’Osservatorio
Un incontro speciale per i
10 anni di attività dell’Osservatorio Permanente Giovani Editori. Così il presidente, Andrea
Ceccherini, è stato ricevuto
ieri, in udienza privata, dal Papa
in Vaticano (nella foto), insieme
ai componenti dell’ufficio di
presidenza dell’organizzazione
(Giancarlo Cerutti, presidente
del «Sole 24 Ore»; Andrea Riffeser Monti, a.d. della Poligrafici
Editoriale; Cesare Romiti;
Giuseppe Guzzetti, presidente
dell’Acri). Benedetto XVI ha
incoraggiato l’attività dell’Osservatorio che da anni ha lanciato
l’iniziativa «Il Quotidiano in
Classe» (in cui è coinvolta pure
la Gazzetta) nelle Superiori.
38
LA GAZZETTA DELLO SPORT
GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
ALTRI MONDI
Oroscopo
21/3 - 20/4
21/4 - 20/5
21/5 - 21/6
22/12 - 20/1
22/6 - 22/7
23/7 - 23/8
LE PAGELLE
Ariete 6
Toro 6
Gemelli 6
Capricorno 7,5
Cancro 7
Leone 5,5
DI ANTONIO CAPITANI
Se la mattina vi vede
appoggiati e fattivi, il
pomeriggio paventa
scontentezza.
Scegliete compagnie e
collaboratori.
Spegnimenti suini.
La mattina stressa, il
pomeriggio solleva. Ma
siete più contorti della
burocrazia d’un
permesso di soggiorno.
Pure ormonalmente.
Ussignùr.
Dopo la mattina,
serena e produttiva, gli
obblighi e gli scemi
potrebbero soffocarvi.
Organizzatevi.
Asserragliatevi. Tanto
non si fornica.
Mattina ottima per
sollecitar crediti e
sistemar cose di soldi.
Ma non siate
sfigocupi. Pomeriggio
di fortuna e sprint,
anche sudombelicali.
Il lavoro sfianca, il
tempo libero manca, la
gente stressa. E voi
capite Luino per suino,
da quanto siete
stanchi. Fermatevi, è
necessario.
24/8 - 22/9
23/9 - 22/10
23/10 - 22/11
23/11 - 21/12
IL MIGLIORE
Il ventaglio dei
successi si apre. E
premia sia ciò che
siete sia ciò che fate.
Evoluzioni amorose
utili, fatiche
premiate,
sudombelico milleusi.
21/1 - 19/2
20/2 - 20/3
Vergine 6
Bilancia 6
Scorpione 6
Sagittario 6
Acquario 7
Pesci 6
Progetti e rapporti si
perdono in dedali
complicati. E nel
lavoro ci sono troppi
fallocefali. Organizzatevi. Sudombelico
lesto, però…
Mattinata di successi e
serenità. Ma dal
pomeriggio farete
venir voglia di
grigliarvi: non rompete.
Sfighine amoroso
fornicatorie aleggiano.
Le vostre capacità di
critica s’offuscano. E
voi rischiate di
combinare un guaio.
Occhio. Il pomeriggio
olezza però di fortuna
e di suino…
Stamani rispetterete
la tabella di marcia,
con soddisfazioni e
confronti proficui. Poi
vi verranno gli zebedei
come due garage.
State calmi.
L’obiettività di giudizio
lascia spazio a un
ottimismo forse
eccessivo. Ma
giustificato. Tutto
inizia e procede bene,
il sudombelico brinda!
Navigare in solitaria vi
farà produrre. Ma
abbiate occhi pure sui
glutei: pugnali e
scimitarre alle vostre
spalle volano.
Pomeriggio migliore.
MARIO YEPES
Il difensore del Milan,
capitano della
Colombia, è nato a Cali
il 13 gennaio 1976. In
questa stagione ha
segnato un gol
alla Radio
TeleVisioni in chiaro
RAITRE
CANALE 5
ITALIA 1
RETE 4
CARTONI ANIMATI
TELEFILM
GREY'S ANATOMY
STUDIO APERTO
STUDIO SPORT
I SIMPSON
DRAGON BALL
TELEFILM
DRAGON BALL
STUDIO APERTO
STUDIO SPORT
MR BEAN
C.S.I.
EUROPA LEAGUE:
VASLUI - LAZIO
22.55 UEFA EUROPA
LEAGUE - SPECIALE
23.55 MR. OLYMPIA 2011
1.35 POKER1MANIA
2.25 STUDIO APERTO
6.55
10.50
11.30
12.00
13.00
13.50
15.10
RAIDUE
6.45 UNOMATTINA
11.05 OCCHIO ALLA SPESA
12.00 LA PROVA
DEL CUOCO
13.30 TELEGIORNALE
14.10 VERDETTO FINALE
15.15 LA VITA IN DIRETTA
16.50 TG PARLAMENTO
17.10 CHE TEMPO FA
18.50 L' EREDITÀ
20.00 TELEGIORNALE
20.30 QUI RADIO LONDRA
20.35 SOLITI IGNOTI
21.10 DON MATTEO 8
Fiction
23.30 PORTA A PORTA
1.05 TG 1 - NOTTE
1.35 CHE TEMPO FA
1.40 QUI RADIO LONDRA
1.45 SOTTOVOCE
6.30
10.00
11.00
13.00
14.00
16.10
17.50
18.15
18.45
19.30
Film sul
Digitale Terrestre
Lo Sport in chiaro, sul satellite e sul digitale terrestre
PREMIUM
IN DIRETTA
13.35 LA VERA
STORIA DI MORK
E MINDY
MYA
13.55 TWILIGHT
PREMIUM CINEMA
16.05 ORGOGLIO E
PREGIUDIZIO
PREMIUM CINEMA
17.15 AMO SOLO LEI
MYA
18.15 THE DEPARTEDIL BENE E IL MALE
PREMIUM CINEMA
21.15 LA COSA
STEEL
21.15 PROVA A
INCASTRARMI
PREMIUM CINEMA
23.25 ME AND
ORSON WELLES
PREMIUM CINEMA
CALCIO
20.25
20.30
21.05
22.40
23.25
23.40
0.25
CARTOON FLAKES
TG2
I FATTI VOSTRI
TG 2
ITALIA SUL DUE
TELEFILM
RAI TG SPORT
TG 2
NUMB3RS
SQUADRA
SPECIALE COBRA 11
ESTRAZIONI LOTTO
TG2
CRIMINAL MINDS
Telefilm
COLD CASE
TG 2
CUT
RAI 150 ANNI LA
STORIA SIAMO NOI
18.00 SCHALKE 04 STEAUA BUCAREST
Europa League.
Premium Calcio
21.05 VASLUI - LAZIO
Europa League.
Italia 1, Premium Calcio
BASKET
19.00 OLIMPIA LUBIANA MONTEPASCHI SIENA
Eurolega. Sportitalia 2
14.00
15.50
17.40
18.10
19.00
20.00
20.35
21.05
23.05
0.00
0.10
1.00
1.05
17.15
Eurolega. Sportitalia
16.00 COPPA DEL MONDO
Individuale maschile.
Eurosport
COPPA DEL MONDO
VOLLEY
Individuale femminile.
Eurosport
03.00 IRAN - BRASILE
NCAA. Sky Sport 3
10.15 CALCIO: PALERMO FIORENTINA
09.00 CALCIO: SIENA INTER
Serie A. Highlights.
GOLF
09.15 CALCIO:
UDINESE - ROMA
07.00 UBS HONG KONG
OPEN
Serie A. Highlights.
Pga European Tour.
Sky Sport 3
09.30 CALCIO: NAPOLI JUVENTUS
HOCKEY GHIACCIO
16.25 VOLVO
OCEAN RACE
10.00 CALCIO: NOVARA PARMA
Rai Sport 1
Serie A. Highlights.
Ieri
ALGHERO
7
19
ANCONA
2
11
AOSTA
2
10
BARI
9
15
BOLOGNA
2
12
min max
CIELO
VENTI
CAGLIARI
9
20
Sole
Deboli
CAMPOBASSO
3
10
Moderati
CATANIA
15
17
FIRENZE
0
14
Trento
Aosta
1
8
Torino
1
9
2 12
Milano
2
Venezia
9
1
4
1
2 10
Perugia
1
17
2
12
MILANO
0
8
ROMA
NAPOLI
6
17
4 13
Neve
Mossi
PERUGIA
-2
8
Nebbia
Agitati
5
10
12
18
ROMA
4
15
TORINO
1
10
-3
10
POTENZA
REGGIO CALABRIA
Il sole oggi
MILANO
ROMA
TRENTO
Sorge
Tramonta
Sorge
Tramonta
TRIESTE
7:41
16:41
7:16
16:40
6
16
VENEZIA
1
12
Virgin Radio
Liga.
22.00 Virgin Motel
Pga European Tour.
EUROSPORT
SKY SPORT 3
12.00 CALCIO: NAPOLI MANCHESTER CITY
08.30 BIATHLON:
COPPA DEL MONDO
Individuale maschile.
Donne 10 km Classica.
Da Kuusamo, Finlandia.
07.30 RUGBY: GLOUCESTER
RUGBY - HARLEQUINS
16.15 BASKET: GONZAGA NOTRE DAME
Carling Cup.
Questa sera il Virgin Motel
ospita anche U2 (nella foto), Guns N’Roses, Neil
Young, Queen e Pink Floyd
10.30 SALTO CON GLI SCI:
COPPA DEL MONDO
NCAA.
HS 142. Da Kuusamo,
Finlandia.
Domani
Dopodomani
Perturbazione in transito al Nord e sulle regioni
tirreniche. Piogge diffuse più abbondanti su
Liguria, Lombardia e localmente su Toscana e
Lazio. Neve oltre i 1300/1500m. Resta asciutto
lungo l'Adriatico, al Sud e isole. Venti meridionali.
Ancora diffusa instabilità su buona parte del Nord
e lungo le regioni tirreniche con precipitazioni
deboli-moderate. Variabilità tra Sardegna e Sicilia
con qualche fenomeno sui settori esposti ai venti
meridionali. Altrove ancora stabile.
10
Ancona
Firenze
11
19
10.00 Rmc in tempo reale
10
11 13
L'AQUILA
12
Rmc
Bologna
Genova
GENOVA
PALERMO
Coppa del Mondo.
Oggi nello Zoo, ripreso da
Comedy Central, entra pure l’avvocato/politico Alfonso Marra (nella foto)
Monica Sala (nella foto) e
Max Venegoni parlano di attualità con gli ascoltatori
tramite sms al 342.4141762
22.45 CALCIO:
BARCELLONA RAYO VALLECANO
16.30 GOLF: UBS HONG
KONG OPEN
14.00 Lo Zoo di 105
10
Molto forti
Calmi
18.15 CALCIO: MALAGA VILLARREAL. Liga.
20.45 GOLF: UBS HONG
KONG OPEN
Pga European Tour.
Coppa del Mondo.
14.00 VOLLEY: SERBIA ITALIA
Calo della pressione a partire dai settori
occidentali con piogge su parte del Nordovest,
specie tra Liguria e Toscana. Peggiora in serata
al Nord e sulla Sardegna nord-occidentale. Altrove
soleggiato ma con locali nebbie sulle pianure.
Trieste
Coperto
Temporali
10.45 VOLLEY: CUBA ITALIA
Oggi
Forti
MARI
09.00 RUGBY: GLOUCESTER
RUGBY - TIGERS
SKY SPORT 2
Heineken Cup.
Rovesci
Pioggia
2.20
24.00
0.10
1.05
1.20
1.55
Champions League.
Serie A. Highlights.
VELA
23.55
0.00
13.30
14.05
16.00
19.20
20.00
20.30
21.10
OMNIBUS
TG LA7
COFFEE BREAK
L’ARIA CHE TIRA
S.O.S. TATA
I MENÙ
DI BENEDETTA
TG LA7
TUTTI GLI UOMINI...
TELEFILM
G-DAY
TG LA7
OTTO E MEZZO
PIAZZAPULITA
Attualità
TG LA7
(AH)IPIROSO
PROSSIMA FERMATA
G-DAY (R)
MOVIE FLASH
14.00 CALCIO: ARSENAL MANCHESTER CITY
Serie A.
09.45 CALCIO:
CESENA GENOA
Serie A.
Rai Sport 1
21.10
7.00
7.30
9.40
10.35
11.25
12.25
09.30 SCI DI FONDO: COPPA
DEL MONDO
Serie A. Highlights.
20.30 ALLEGHE - VIPITENO
16.55
18.55
19.35
20.30
TELEFILM
RICETTE DI FAMIGLIA
TG4
DETECTIVE IN CORSIA
LA SIGNORA IN GIALLO
FORUM
HAMBURG
DISTRETTO 21
SECONDO AMORE
TG4
TEMPESTA D'AMORE
WALKER TEXAS
RANGER
MIAMI VICE
Film
I BELLISSIMI DI R4
OUT OF SIGHT-GLI
OPPOSTI
SI ATTRAGGONO
TG4 NIGHT NEWS
AVIVA Premiership.
Serie A. Highlights.
10.30 CALCIO: SIENA INTER. Serie A.
15.30 CALCIO: FAN CLUB
ROMA.
16.00 CALCIO: FAN CLUB
INTER.
16.30 CALCIO: FAN CLUB
LAZIO.
17.00 CALCIO: FAN CLUB
NAPOLI.
17.30 CALCIO: FAN CLUB
JUVENTUS.
21.00 CALCIO: NAPOLI JUVENTUS
SKY SPORT 1
NFL. ESPN America
A CURA DI
Nuvolo
6.50
8.50
10.35
12.25
13.00
13.40
14.35
15.00
17.45
18.30
19.00
19.25
20.05
20.55
Coppa del Mondo maschile.
Da Osaka, Giappone
Sky Sport 2
02.00 SEATTLE SEAHAWKS PHILADELPHIA
EAGLES
GazzaMeteo
Legenda
0.15
0.45
1.25
2.50
3.21
TG5 - MATTINA
MATTINO CINQUE
FORUM
TG5
BEAUTIFUL
CENTOVETRINE
UOMINI E DONNE
AMICI
POMERIGGIO CINQUE
TG5 MINUTI
AVANTI UN ALTRO
TG5
STRISCIA LA NOTIZIA
IO CANTO
Talent
TG5 - NOTTE
STRISCIA LA NOTIZIA
UOMINI E DONNE
AMICI
ACAPULCO HEAT
02.00 SOUTH FLORIDA WEST VIRGINIA
Eurolega. Sportitalia 24
BIATHLON
8.00
8.50
11.00
13.00
13.40
14.10
14.45
16.15
16.55
18.05
18.50
20.00
20.30
21.10
FOOTBALL
20.30 EA7 MILANO REAL MADRID
20.30 BENNET
CANTÙ - CAJA
LABORAL VITORIA
AGORÀ
RAI 150 ANNI
TG3
DIARIO ITALIANO
LA STRADA
PER LA FELICITÀ
TGR - TG3
COSE DELL'ALTRO GEO
GEO & GEO
METEO 3
TG3 - TGR
LA CRISI. IN 1/2 H
UN POSTO AL SOLE
DARK TIDE
Telefilm
SOSTIENE BOLLANI
TG3 LINEA NOTTE
TG REGIONE
METEO 3
MAGAZZINI EINSTEIN
8.00
10.00
11.10
12.45
13.10
Radio 105
LA 7
RAIUNO
9 12
10
L’Aquila
1
11
Campobasso
Bari
5 10
Napoli
5
10 15
Potenza
15
3
Cagliari
11
Catanzaro
10 16
6
Palermo
16
Reggio Calabria
10 19
8 18
Catania
12 16
Il sole domani
MILANO
La luna
ROMA
Sorge
Tramonta
Sorge
Tramonta
7:42
16:41
7:17
16:39
Nuova Primo quarto Piena Ultimo quarto
25 nov.
3 dic.
10 dic.
17 dic.
GIOVEDÌ 1 DICEMBRE 2011
TERZO TEMPO
GazzaFocus
LA GAZZETTA DELLO SPORT
39
LETTERE
Lo sport italiano in tempi di crisi
dà un segnale al Paese: ieri l’annuncio
Il Coni vara l’austerità
Contributi: meno 20%
Un risparmio di 37 milioni e mezzo di euro equamente
distribuiti tra tutte le federazioni. Il calcio perde 16 milioni
Bianco e Nero
A CURA DI ANTONIO DI ROSA
Fax: 0262827917. Email: [email protected]
Brutta la Juve di Napoli?
Ecco perché dico di no
Il nostro allenatore Antonio Conte sembra un tifoso e anche
la partita del San Paolo non può che confermare questa impressione. Mi deve spiegare qualcuno perché quando perdiamo di intensità siamo una squadretta. Sarei curioso di chiedere a Buffon cosa gli passa per la testa quando un giocatore
avversario si avvicina alla sua porta. In questa caso bisogna
cambiare gli attaccanti che non fanno filtro. La società non
ha fornito a Conte l'organico completo però Pirlo era da cambiare, Lichsteiner pure, Pepe ha bisogno di riposo. Non vorrei
che ci trovassimo in difficoltà per infortuni e squalifiche.
Giorgio Sar
no incontrato il neoministro
Franco Profumo per affermare
la volontà di andare avanti nell’impegno di valorizzare l’attività sportiva nelle scuole.
MAURIZIO GALDI
ROMA
Lunedì il Governo Monti
ufficializzerà i sacrifici che tutti dovremo fare per superare
questa crisi. Ieri il Coni lo ha
anticipato «imponendo» i sacrifici al mondo dello sport. Indispensabili anche alla luce del
taglio che la legge di stabilità e
il decreto Tremonti dell’estate
avevano già disposto nei confronti del contributo all’Ente
sportivo. «Considerando il momento di crisi del Paese è andata bene così — ha detto il presidente del Coni, Gianni Petrucci al Consiglio Nazionale di ieri
—. La preannunciata riduzione del finanziamento del Coni
è puntualmente arrivata. Il
contributo statale è passato da
447,8 milioni di euro del 2011
ai 408,9 milioni per il 2012. Abbiamo pertanto previsto un taglio per le attività sportive
2012 delle federazioni pari al
20 per cento dei contributi». Il
taglio maggiore va alla Federcalcio che perde 16 milioni, il
41 per cento della riduzione
prevista per tutte le federazioni (circa 39 milioni). È la prima volta che arriva un taglio
così pesante.
Tagli «calibrati» È il segretario
generale Lello Pagnozzi a spiegare che il previsto taglio del
20.4 per cento dei contributi,
viene in parte «modulato dal ricorso ai fondi accantonati soprattutto per le federazioni impegnate con i Giochi di Londra
2012. Il calcolo lo abbiamo fatto tenendo conto delle potenzialità rispetto a Londra, ma
anche sui risultati ottenuti nel
2011». Per questo l'atletica passa a 5,125 milioni (erano
6,438), il nuoto a 4,720
(5,930), il ciclismo a 3,973
(4,991), la scherma a 3,816
(4,794), la ginnastica a 3,528
(4,432), il volley a 3,095
(3,888), il basket a 3,024
(3,799). Nessun taglio per le
federazioni che ricevono il contributo sotto il milione di euro.
I tagli non toccheranno neanche il progetto di alfabetizzazione motoria: confermato
l’impegno di 5 milioni del Coni
con il ministero dell’istruzione
e ieri Petrucci e Pagnozzi han-
Il segretario e il presidente del Coni, Raffaele Pagnozzi e Gianni Petrucci
TAGLI UGUALI PER TUTTI SOPRA IL MILIONE: -20,4%
FEDERAZIONE
AERO CLUB
ARCO
ATLETICA
AUTOMOBIL CLUB
BADMINTON
BASEBALL-SOFTBALL
BOCCE
BOXE
CACCIA
CALCIO
CANOA
CANOTTAGGIO
CICLISMO
COM. PARALIMPICO
CRONOMETRISTI
DANZA SPORTIVA
GINNASTICA
GOLF
HOCKEY PRATO
JUDO-LOTTA-KARATE
MEDICI SPORTIVI
MOTOCICLISMO
MOTONAUTICA
NUOTO
PALLACANESTRO
PALLAMANO
PALLAVOLO
PENTATHLON
PESCA E SUB
PESI
ROTELLE
RUGBY
SCHERMA
SCI NAUTICO
SPORT EQUESTRI
SPORT GHIACCIO
SPORT INVERNALI
SQUASH
TAEKWONDO
TENNIS
TENNISTAVOLO
TIRO A SEGNO
TIRO A VOLO
TRIATHLON
VELA
TOTALE
CONTRIBUTO 2011
1.649.000
1.983.961
6.438.531
1.411.350
1.459.434
2.448.316
1.308.839
3.314.941
414.371
78.570.000
3.081.204
3.893.055
4.991.996
970.000
751.750
587.356
4.432.590
1.314.052
1.764.201
4.511.393
301.670
1.986.899
1.467.811
5.930.007
3.799.647
1.445.052
3.888.871
1.546.528
1.283.640
1.966.142
1.851.681
2.766.477
4.794.966
1.346.352
2.472.797
3.252.199
5.478.484
504.966
1.955.723
3.469.854
1.516.062
2.177.085
1.516.062
1.231.890
3.180.757
188.118.770
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SETTORE QUOTIDIANI ITALIA
Giulio Lattanzi
2012
1.312.604
1.579.233
5.125.072
1.123.435
1.161.710
1.948.860
1.041.836
2.638.693
414.371
62.541.720
2.452.638
3.098.871
3.973.605
970.000
751.750
587.356
3.528.341
1.045.985
1.404.304
3.591.069
301.670
1.581.571
1.168.377
4.720.286
3.024.519
1.150.261
3.095.541
1.231.036
1.021.777
1.565.049
1.473.938
2.202.116
3.816.793
1.071.696
1.968.346
2.588.750
4.360.873
504.966
1.556.755
2.762.004
1.206.786
1.732.960
2.552.694
980.585
2.531.882
150.462.684
DIFFERENZA
-336.396
-404.728
-1.313.460
-287.915
-297.003
-499.456
-267.003
-676.248
nessuna
16.028.280
-628.566
-794.184
-1.018.391
nessuna
nessuna
nessuna
-904.249
-268.067
-359.897
-920.324
nessuna
-405.328
-299.434
-1.209.721
-775.128
-294.791
-793.330
-315.492
-261.863
-402.093
-377.743
-564.361
-978.151
-274.656
-504.451
-663.449
1.117.611
nessuna
-398.968
-707.850
-309.276
-444.125
-654.208
-251.305
-648.875
-37.656.086
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Modifiche allo Statuto Il piano
di autoriforma del Coni era
partito da tempo mirando a risparmi e razionalizzazione della presenza sul territorio con il
taglio dei Comitati provinciali
e ieri, al loro posto, è stata introdotta la figura del Delegato
Provinciale. Poi c’è il taglio dei
consiglieri federali che per tutte le federazioni passeranno
nel prossimo quadriennio olimpico al massimo a 10. Fanno eccezione solo basket, pallavolo,
tennis e pesca sportiva che ne
avranno 12. Anche il ciclismo
avrebbe potuto arrivare a dodici, ma la sua assemblea chiederà di limitarne il numero a 10.
Eccezione anche per la Feder-
Sacrifici calibrati
soprattutto per
non penalizzare
i piani e i costi
olimpici di Londra
calcio che potrà averne tra i 13
e i 20. La Giunta nominerà per
tutte le federazioni un commissario ad acta che provvederà a
modificare gli statuti. Prevista
anche la riduzione del numero
dei revisori dei conti.
Roma 2020 Tagli sì, ma la candidatura di Roma a ospitare i Giochi del 2020 non si tocca. Franco Carraro ha illustrato il lavoro della commissione di fattibilità da lui coordinata e presieduta da Marco Fortis e ha anticipato che «i risultati sono confortanti e l’impresa non è impossibile». E Petrucci ha sottolineato che «nonostante i tagli»
le procedure vanno avanti e
«restiamo fiduciosi». Non è
mancata una polemica quando Claudio Barbaro (presidente dell’Asi) ha sottolineato che
le poche righe dedicate a Roma 2020 nella relazione al bilancio farebbero pensare a un
disinteresse. Petrucci lo ha
stoppato e ne è nato un acceso
scambio di battute.
E lei dopo una partita come quella del San Paolo ha questa
visione pessimistica della Juve? Rispetto la sua opinione ma
non condivido quasi nulla. Io disapprovo il turn over ossessivo.
Una squadra non diventerà mai tale se non si individua una ossatura base su cui puntare sempre. Alla Juve, in particolare, non
hanno bisogno di cambiare per cambiare perché non disputano
le coppe e i giocatori si possono allenare tranquillamente. Come
si può pensare che i tre bianconeri da lei citati vadano messi
fuori? Stia tranquillo, Conte non è un tifoso ma un ottimo tecnico. La prova di Napoli dimostra che la Juve non ha perso la testa
e ha saputo rimontare. Le scelte dell'allenatore hanno pagato.
Quanto a Buffon non credo che abbia paura degli avversari.
Ranieri, l’ideale
per l’Inter
Che dire della situazione attuale dell'Inter? Be’, decisamente non buona: le partenze di Eto'o e Gasperini hanno
lasciato macerie. Cerchiamo
di vedere il bicchiere mezzo
pieno: abbiamo vinto col Siena. Nelle ultime partite hanno segnato i giovani Alvarez,
Coutinho e Castaignos. Io credo che l'Inter faccia bene a
puntare sulle promesse e Ranieri è l'allenatore giusto per
la ricostruzione.
Giovanni Cavallo
Ha ragione. E' un anno di
transizione. Bisogna avere pazienza. L'Inter ha cominciato
in ritardo lo svecchiamento ed
è per questo motivo che incontra molte difficoltà. Ranieri è
un tecnico equilibrato, saprà ricavare il meglio dal suo organico ma la società deve fare un
piccolo sforzo a gennaio per
rafforzare la squadra e riuscire a giocare in Champions con
maggiore efficacia.
Forza Garrone
sveglia la Samp
Scrivo al presidente della
Samp Garrone. Cosa succede? Non crediamo più ai nostri occhi. Cambiano allenatore e dirigenti ma il rendimento rimane insufficiente. Ci
eravamo illusi che con l'ingaggio del d.s. del Novara dei miracoli e la vostra gestione di
famiglia sampdoriana potevamo subito riscattarci dopo
la retrocessione. Ci siamo abbonati in 17mila. Ci ritrovia-
mo a fine novembre con Iachini in panchina al posto di Atzori e una classifica mortificante a 14 punti dalla prima
e lontani ancora dai playoff.
Mi aspetto che a gennaio caro presidente Garrone venga
fuori la sua sampdorianità.
Ivano, abbonato della Sud
Il grido di dolore del tifoso doriano è più che giustificato. La società deve rafforzare
la squadra se vuole tornare in
A come meriterebbe. Per vincere, è lapalissiano, ci vogliono i gol e io insisto nel sostenere che alla Samp mancano attaccanti che sappiano segnare a ripetizione come ti chiede
la B.
Mondiale 2014
Attenta Italia
Ho letto con attenzione la
composizione del girone dell'
Italia per le qualificazioni al
Mondiale brasiliano. Credo
che non bisogna sottovalutare gli avversari. Ci saranno insidie nell'affrontare la Bulgaria e la Repubblica Ceca. Siamo sicuri di vincere a mani
basse? Ho paura che non sia
una semplice passeggiata. Vedremo. Il cammino per Brasile 2014 è molto difficile.
Marco Maurelli
Caro Maurelli lei ha dimenticato la Danimarca tra le
avversarie difficili. Detto questo, ho fiducia in Prandelli. Ha
mai letto dichiarazioni del nostro c.t. in cui si sottovalutano
gli avversari? Il nostro tecnico
si preoccupa anche delle Isole
Far Oer! Scherzo, voglio dire
che il c.t. rispetta tutti, stia
tranquillo.
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